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lapolitica

Renzi-Bersani, prime scintille. E in Provincia... Scontro a distanza tra i sostenitori di Bersani e di Renzi, con i primi impegnati a spiegare che è l’attuale leader del Pd la persona maggiormente in grado di garantire rinnovamento e coesione, e i secondi pronti a rivendicare la necessità ineludibile di un profondo cambiamento nella classe dirigente del Paese. Mentre si avvicina la fatidica domenica – si voterà il 25 novembre (eventuale ballottaggio il 2 dicembre) – si moltiplicano anche le iniziative dei comitati elettorali: il sindaco di Firenze sarà a Alessandria domenica, mentre i bersaniani chiamano i sostenitori novesi a congresso giovedì prossimo. Per rimanere a Novi, Gianfranco Chessa, chiamato in causa la scorsa settimana come probabile candidato sindaco del Pdl nel 2014, replica: «Non sono così stupido da fare mettermi a fare il bersaglio. Del centrodestra sarò l’allenatore, piuttosto che il centravanti. A questa compagine serve un centravanti per sbaragliare la sinistra al governo». Nervi tesi invece a Alessandria, dove il presidente della Provincia Filippi ha ritirato le deleghe agli assessori Barbadoro (Sinistra), Caldone (Sel) e Morando (Pd). «Per risparmiare», ha detto, ma non tutti l’hanno presa bene.

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iltaglio

Neve e scuole, si gratta il fondo Si gratta il fondo del barile: ora la Provincia taglia anche il riscaldamento nelle scuole e pone regole più stringenti per lo sgombero della neve: i mezzi spartineve partiranno solo quando la neve supererà gli 8 centimetri (fino all’anno scorso il limite era 5 centimetri). «Così riusciremo risparmiare circa il 20%. Siamo consapevoli del fatto che ci sarà qualche disagio in più. Consiglieremo ai cittadini di non uscire di casa se non strettamente necessario», ha detto l’assessore Moro.

settimanale delle valli borbera lemme scrivia Giovedì 18 ottobre 2012 · N. 37 · Anno 50 - euro 1,00 Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, DCB/AL - Edizioni SIC s.r.l. - Novi Ligure · Iscr. al Registro Stampa del Tribunale di Alessandria al n. 149 del 27/8/1963 · Direttore Responsabile: Marco Matteini

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Addio a Daniel morto un’ora dopo il parto Due tragedie hanno funestato la comunità di Novi nell’ultima settimana. Prima Stefano Vaccari, un panettiere pozzolese di 39 anni, è morto all’ospedale di Parma dopo un lungo calvario passato tra visite e operazioni chirurgiche infruttuose. Poi il piccolo Daniel, morto al San Giacomo di Novi appena un’ora dopo il parto. Ma le due storie sono molto diverse: se per Stefano i famigliari hanno chiesto l’apertura di un’inchiesta alla magistratura, per Daniel il padre parla di una disgrazia e anzi ringrazia i medici del nosocomio di via Raggio che hanno fatto tutto quello che era in loro potere per salvare la vita al neonato. In ALLE PAGINE 4 E 9 entrambi i casi, responsabilità a parte, quello che rimane è un dolore incolmabile.

IL TERZO VALICO

LA CRISI

LO SPECIALE

«Amianto sotto controllo», sindaci dubbiosi

L’ex ministro incontra i lavoratori Ilva

Novese, necessario ripartire subito

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LA PROTESTA «Occhio a Tortona oppure ci scippa anche l’ospedale» Consiglio comunale a difesa dei servizi sanitari in città

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PAGINE 29-30 Il consiglio comunale è pronto a far fronte comune in difesa dell’ospedale San Giacomo. Ormai si può dire che l’accorpamento fra i nosocomi di Novi e Tortona è un dato di fatto ma l’amministrazione novese chiede certezze sul futuro del San Giacomo e, pertanto, ha inviato alla direzione generale dell’Asl un documento, sottoscritto da tutti i consiglieri comunali, nel quale si puntualizza il fondamentale ruolo del San Giacomo nel territorio novese.


primo piano IL CONFRONTO

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di ELIO DEFRANI

Bersani-Renzi, la sfida che scuote tutto il Pd Andronico lancia l’avvertimento: «Bergaglio preparati, ora tocca a noi» «Scommetto che Matteo Renzi riusciremo ad averlo anche qui a Novi. E magari lo porteremo a mangiare i corzetti. Dicono che sia una buona forchetta». Francesco Andronico, referente del comitato novese schierato a fianco del sindaco di Firenze nella corsa alle primarie del centrosinistra, ci scherza su ma non ha dubbi: «Tutte le polemiche sulla pre-registrazione, sull’albo degli elettori, sul doppio turno… Mi sembrano piuttosto inutili: io credo in un’affermazione di Renzi già il 25 novembre, senza dover attendere il ballottaggio». Andronico, entriamo subito nel vivo. Se vincete voi renziani cosa succede a Novi? Sfiducerete il segretario Cecilia Bergaglio? «I voti vanno contati al lunedì. Ma una cosa è certa, noi siamo per il cambiamento, e il cambiamento va cercato, inseguito, qualche volta preso un po’ di prepotenza. Se qualcuno pensa che prenderemo il numeretto, come dal salumiere, e ci metteremo buoni in coda ad aspettare sbaglia di grosso». D’accordo, ma chi sono i renziani? «I nomi li avete scritti più di una volta. Io sono il coordinatore del comitato e il mio vice è Sonia Biglieri». Dunque Andronico, Biglieri, poi Tedeschi e Marubbi, e… «A Ovada c’è Fabio Scarsi, a Tortona Piero Mega. A Arquata Roberto Scifò e a Stazzano Massimo Laverani. A Novi c’è il tesoriere Davide De Faveri, e ancora il vicesindaco Enzo Garassino e Franco Gazzaniga». Obiettivi? «A livello nazionale c’è da ricostruire un’intera classe dirigente, perché quella attuale è uscita di fatto esautorata dagli eventi degli ultimi anni. D’altronde, come possono gli attuali politici proporsi in maniera convincente? Alcuni sono lì dalla caduta del muro di Berlino… Oggi c’è una nuova generazione, giovani che hanno girato l’Europa con l’Erasmus, ben più legittimata e preparata a guidare questo Paese». E a livello locale? «Istituire a Novi un registro per le unioni di fatto, attenzione all’ambiente e al consumo di suolo, valorizzare i gioielli culturali cittadini come la Collegiata e la Maddalena».

Leardi: «Dai renziani false premesse, giovani e cambiamento stanno con Bersani»

Alle urne il 25 novembre, poi il ballottaggio ma solo per chi ha votato al primo turno Stabilite le regole per la primarie del centrosinistra, attraverso le quali sarà scelto il candidato premier alle elezioni della primavera 2013. Ai seggi si andrà domenica 25 novembre ed eventualmente si tornerà per il ballottaggio – se nessun candidato avrà conquistato il 50 per cento più 1 dei consensi – una settimana dopo, domenica 2 dicembre. Nel giorno in cui i leader di Pd, Sel e Partito socialista, Pier Luigi Bersani, Nichi Vendola e Riccardo Nencini, presentano a Roma i contenuti della “Carta d’intenti per l’Italia bene comune” si chiariscono anche i principi regolamentari che guideranno la selezione del candidato presidente del consiglio tra le fila del centrosinistra. Per votare alle primarie, bisognerà registrarsi entro il primo turno «con procedure distinte dalle operazione e dall’esercizio del voto». Ciò significa, in pratica, che gli elettori dovranno registrarsi in un luogo fisico distinto da quello dove si vota, fosse anche solo in un gazebo

Presentazione Presentazione del 6° CENSIMENTO GENERALE DELL’AGRICOLTURA DELL L’AGRICOL ’AGRICOL LTURA Lun Lunedì edì 22 ottobre ore 10 Camera di Commercio di Alessandria - Sala Castellani Via Via Andrea Vochieri, Vochieri, 58 - ALESSANDRIA

accanto ai seggi. Quello della registrazione, comunque, per dirlo con Stefano Fassina, è un problema secondario: «l’elettore verrà registrato sostanzialmente nei luoghi dove si vota». Potranno esprimersi solo i cittadini che dichiarano di riconoscersi nella carta d’intenti, versano un contributo di almeno due euro e si impegnano a sostenere il centrosinistra alle politiche del 2013, sottoscrivendo un appello pubblico per la sua affermazione elettorale e iscrivendosi all’Albo degli elettori. Gli iscritti all’albo avranno automaticamente diritto al voto all’eventuale secondo turno. Ai fini della trasparenza, «ciascun candidato dovrà pubblicare online ogni contributo diretto o indiretto superiore ai 500 euro». Nel regolamento delle primarie del centrosinistra si legge anche che «ai fini della sobrietà» della campagna elettorale sono vietati «spot su radio, televisioni, giornali, internet o affitto di spazi su cartelloni pubblicitari».

«Lo scontro giovani contro vecchi? È una palla messa in giro dai renziani che sperano così di accaparrarsi il voto di qualche deluso della politica». Stefano Leardi, 21 anni, sembra una garanzia vivente delle proprie parole. Il portavoce del comitato novese pro Pierluigi Bersani lo dice chiaro: «L’età non c’entra, non è una scriminante. Ma a Renzi fa comodo dire che i giovani, gli innovatori, i “nuovi” sono con lui». Da un ventunenne ci si aspetterebbe un discorso diverso… «Non possiamo considerare l’età come una classe di merito o di demerito. Alla fine è solo una condizione anagrafica. Ci sono vecchi brillanti, aperti, moderni. E ci sono giovani ottusi. Quindi dico: non facciamoci abbacinare dalle sirene del nuovismo e confrontiamoci sui programmi e sulle idee». D’accordo, allora perché Bersani? «Bersani perché è in grado di declinare l’esperienza montiana in un senso più coerente con la prospettiva del centrosinistra, inserendo nell’agenda Monti più equità e più lavoro. E ancora: Bersani perché la sua esperienza da ministro è stata ottima, la sua lenzuolata di liberalizzazioni è stata tra le poche riforme degli ultimi anni coerentemente portata a termine». E perché non Renzi? Perché “è di destra”? «Assolutamente no, la definizione è impropria. Però nel sindaco di Firenze ci sono tratti e caratteristiche proprie del berlusconismo: la tendenza a dividere, a personalizzare, l’individuazione di un “nemico”, il linguaggio eccessivo. Mi riconosco di più nel centrosinistra di Bersani, che utilizza il noi, piuttosto che in quello di Renzi, dove va di moda l’io». Le primarie che rischiano di dividere più che unire. Grillo che si fa sempre più temibile… Il Pd ha paura? «Siamo riusciti a esprimere due possibili candidati premier, quando il Pdl non ne ha neanche uno. Grillo è pericoloso, perché oggi la crisi ci impone concretezza e sobrietà, mentre a lui interessa ottenere applausi. Ma le primarie non ci divideranno, anzi, sono la vera risorsa democratica di questo partito».


primo piano L’INTERVISTA

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l’intervento

di ETTORE GRASSANO

Chessa: «Serve un centravanti» «Sono il primo non candidato alla carica di sindaco di Novi del 2014: mi sento, piuttosto, l’allenatore di una squadra che non ha ancora trovato il suo centravanti». Il senatore Gianfranco Chessa ha letto («cerco di non perdermi nulla») le dichiarazioni di Andrea Scotto, ex coordinatore del Pdl di Novi che, sul novese della settimana scorsa, lo tira in ballo pesantemente. Ma alla strada della polemica preferisce di gran lunga quella della riflessione politica, partendo proprio dalla sua ultima “creatura”: «Novisiamo non è la lista Chessa, non scherziamo: e poi le pare che il sottoscritto sia così sprovveduto da proporsi, in un contesto come quello attuale, come comodo “tiro a segno” di questo o di quell’altro? No, guardi: Novisiamo è un’associazione culturale nata con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei novesi sui problemi della città. È politicamente trasversale: organizziamo incontri pubblici, dibattiti aperti a chi ci sta. Abbiamo ospitato l’ex vice sindaco del centrosinistra Guido Trespoli, ad esempio. Ma anche il consigliere comunale Pino Dolcino, e tanti altri». Però l’impressione prevalente è che, approfittando di una evidente debolezza politica del Pdl a livello nazionale e locale, e di una certa confusione sotto il cielo, Novisiamo stia occupando uno spazio anche in ottica elettorale. E Chessa questo non lo nega: «Non posso certo escluderlo, anzi in qualche modo auspico che possiamo arrivare a rappresentare anche un

nuovo progetto amministrativo per questa città, che ne ha davvero bisogno. Su questo punto concordo con il giovane Scotto: Novi è il Titanic, procede ignara verso l’iceberg, e chi è al timone, ossia il centro sinistra, continua a non rendersi conto della gravità della situazione. Ma le pare possibile che qui si sia di fatto impedito a un’azienda come Maruzzella di aprire un nuovo stabilimento, offrendo occupazione e sviluppo?». L’analisi di Gianfranco Chessa parte da lontano: «La Dc era una chiesa, un sistema organizzato di valori. Anche il Pci lo era: anche se erano valori diversi, sempre di chiesta si trattava. Entrambi hanno saputo offrire a questo territorio, come al Paese, un progetto complessivo, e punti di riferimento. Oggi siamo allo sfascio: e non mi si dica, per favore, che il Pd al contrario degli altri partiti c’è ancora. Un conto è il radicamento vero, popolare: altro sono le feste pagate dall’Acos, o i finanziamenti di qualche grande imprenditore. Queste cose le sa bene anche l’onorevole Lovelli, ne abbiamo dibattuto spesso». Tutto sbagliato, tutto da rifare dunque? Secondo Gianfranco Chessa solo «rimettendo in campo le intelligenze migliori, senza barriere anagrafiche o generazionali, sarà possibile far ripartire l’Italia, e anche questo territorio. Novisiamo del resto ha presentato un suo manifesto, in dieci punti: siamo pronti a confrontarci con tutti, sui problemi reali della città e non su astrazioni». Se provi a obiettare che, data l’età media

Dopo le punzecchiature dell’ex coordinatore del Pdl, il senatore esce allo scoperto e dice: «Non sarò io il candidato sindaco del centrodestra, semmai mi sento l’allenatore, alla ricerca del bomber». Ma da qui alle elezioni comunali la strada è ancora molto lunga... degli iscritti, qualcuno ha già provato a ribattezzare la sua associazione Novieravamo, Chessa sorride ma non ci sta: «Ben vengano i giovani, nella nostra associazione e nei partiti: ma devono esserci davvero,

e con idee e proposte, la carta d’identità non basta». Però promette: «La prossima volta che incontrerò Andrea Scotto gli stringerò volentieri la mano, e proverò a dialogarci. Ma sa che non lo conosco proprio?»

LA POLITICA • Il presidente lo aveva promesso: «A tagliare cominceremo dalla testa»

Filippi fa fuori tre assessori: Morando,Barbadoro,Caldone In una conferenza stampa indetta sabato, il presidente della Provincia Paolo Filippi ha annunciato di aver firmato il provvedimento con il quale intende mantenere le promesse della settimana scorsa: l’amministrazione provinciale continuerà la sua opera di tagli nel tentativo di adempiere alle linee dettate dalla spending review, pur non condividendole, e lo farà partendo dalla testa. E così sabato stati ufficialmente “tagliati” tre assessori, Massimo Barbadoro, Giancarlo Caldone e Maria Grazia Morando, «in parte tenendo conto di criteri di rappresentatività territoriale, in parte considerando le deleghe e le competenze ricoperte da ciascuno, alla luce della riorganizzazione che ne avrebbe comunque sottratto la titolarità alla Provincia». Filippi, accompagnato dal vicepresidente Gianfranco Comaschi [insieme nella foto] ha così commentato la sua scelta, che definisce dolorosa: «Sono stati collaboratori preziosi. Le scelte del Governo con i tagli imposti agli enti locali sono gravi, e sarebbe facile disimpegnarsi rassegnando le dimissioni o lasciando che tutto prosegua così fino al commissariamento di tutte le province. Io lo considererei un atto “fascista” da parte del Governo, non in senso ideologico ma nel metodo utilizzato. Non si possono tagliare enti eletti democraticamente con un decreto». Sul futuro il presidente Filippi aggiunge: «Questi tagli sono solo i primi.

Passando da 9 a 6, visto che Rita Rossa non è stata sostituita dopo la sua elezione a sindaco, abbiamo già tagliato la giunta del 40 per cento». Critico il Pdci, che con il segretario provinciale Gianni Malfettani spiega: «La riduzione ha le caratteristiche di una radicale rottura operata nei confronti della Sinistra. Tale rottura non risponde ad alcuna logica di merito, come nel caso dell’assessore Barbadoro, che in questi anni si è distinto per capacità e laboriosità, riscuotendo il

consenso del mondo della scuola e del lavoro. Avere escluso il rappresentante della Sinistra, il rappresentante di Sel e l’unica donna ancora presente connota la nuova giunta come moderata e maschilista». A seguito del taglio dei tre assessori, Filippi ha dovuto redistribuire le deleghe ai colleghi di giunta superstiti: e così a Comaschi sono andati i trasporti, a Breglia il turismo, a Miraglia il lavoro, a Massa le politiche sociali, a Moro le pari opportunità e l’istruzione, a Rava la caccia. (RED.)

Bersani, un leader vicino ai problemi della gente di Alfredo Lolaico Operaio, consigliere comunale Pd Mi dispiace ma io non posso contribuire a pagare la benzina del camper di Renzi. La benzina, con quello che costa, devo metterla nella mia auto, per andare ogni giorno a lavorare in fabbrica. Perché la differenza, tra il sindaco di Firenze e Pierluigi Bersani, sta tutta qui: il primo parla alle elite, il secondo parla alla gente; il primo vuole piegare le regole a proprio uso e consumo, il secondo invece dice che «regole è una bella parola»; il primo propone un modello che è “più o meno” uguale a quello del centrodestra, il secondo riporta il lavoro nel cuore del dibattito politico. Monti ha fatto cose importanti, ha fatto uscire l’Italia dal fango in cui era stata gettata. Ma dobbiamo anche avere il coraggio di dire che non tutto quello che ha fatto l’attuale premier è oro colato (vedi il caso esodati, tutt’altro che risolto); che alcune cose importanti non sono state fatte. Bersani intende ripartire da qui: dal precario a cui va data una prospettiva di vita migliore, dal mercato del lavoro che va riformato garantendo maggiore stabilità (altro che la flexsecurity di Ichino e Renzi: tutta flessibilità e nessuna sicurezza). Un altro problema che l’attuale leader del Pd si è impegnato a risolvere è quello delle pensioni. Il governo Monti, spiace dirlo, si è comportato in maniera schizofrenica: da una parte aumenta l’età della pensione, costringendo moltissimi dipendenti a rimanere al lavoro anni in più; dall’altra, dice che l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori impedisce alle aziende di assumere i giovani. Probabilmente i giovani non vengono assunti perché i vecchi devono rimanere più tempo al lavoro... Questa è una delle contraddizioni che il segretario del Partito Democratico si è impegnato ed è in grado di risolvere. Certo mi fa piacere scoprire, leggendo i programmi di Bersani e di Renzi, che sono più i punti di contatto che quelli di separazione. D’altronde militano entrambi nello stesso partito. Eppure, nei momenti importanti, il Pd riesce sempre a spaccarsi. E allora mi domando: perché? Si tratta davvero di “alte” questioni ideologiche o si tratta invece di mere ambizioni personali? Il dubbio mi pare lecito, soprattutto se pensiamo a Renzi, che tre anni fa è stato eletto sindaco di un’importante città italiana e che oggi si appresta – in maniera a mio parere irresponsabile – ad abbandonarla. Quale credibilità può avere una persona che dice ai suoi concittadini: «Scusate, mi avete eletto ma ora me ne vado, perché ho trovato un giocattolo più grande da usare»? E poi c’è il problema del finanziamento della politica. Renzi ha buon gioco a dire: «Fuori i soldi dalla politica», perché oggi basta profferire qualche frase populista e demagogica per raccogliere voti e consensi. Ma non è affatto così. Eliminare il finanziamento della politica significa accettare che il governo del Paese sia affidato solo a notai, avvocati, baroni universitari, grandi imprenditori... Insomma, un governo dei ricchi e dei banchieri. E abbiamo visto, negli ultimi vent’anni, dove ci ha portato il governo dei ricchi... C’è chi può permettersi di finanziare il camper di Renzi e c’è chi i soldi deve tenerseli ben stretti, perché altrimenti non arriva a fine mese. Il progetto politico di Pierluigi Bersani parla a tutti, al grande imprenditore e all’operaio, al possidente e al disoccupato. Ma mettendo bene le carte in tavola e dicendo: chi ha di più deve pagare di più. Per questo voglio lanciare un appello a tutti i lavoratori: innanzi tutto che partecipino alle primarie del 25 novembre, un grande momento di democrazia fondamentale per decidere in che direzione dovrà andare la coalizione. E che scelgano chi li tutela di più. Il dibattito sulle primarie prosegue la prossima settimana con un intervento di Guido Trespioli del Comitato “Novi per Renzi”


cronaca

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POZZOLO • I legali dei medici si oppongono ai nuovi esami autoptici

Panettiere morto, riesumazione stoppata

Un lavoratore accusa: «Messo in regola il giorno in cui sono rimasto paralizzato»

Lisa Lanzone Avrebbe dovuto essere l’autopsia a fare luce sulle cause che hanno portato alla morte di Stefano Vaccari, il panettiere di Pozzolo Formigaro, deceduto lo scorso 27 settembre all’Ospedale Maggiore di Parma, in seguito a diversi interventi chirurgici. Vaccari aveva 39 anni e viveva in paese con la moglie e la figlia di soli 11 anni. Vaccari è stato ricoverato il 7 settembre scorso per le prime analisi, in seguito alla cura intrapresa, ma era il 13 settembre, quando l’uomo viene operato in endoscopia per un tumore benigno all’ipofisi che gli causava vista annebbiata e forti mal di testa. Le due settimane successive, però, sono state molto drammatiche: il 39enne è stato, infatti, tenuto in coma farmacologico presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale parmense, e a nulla sono serviti ben tre interventi, compresa una craniotomia, ai quali è stato sottoposto il pozzolese. E il cuore di Stefano Vaccari non ce l’ha fatta: il 39enne pozzolese è quindi morto lo scorso 27 settembre. Gli avvocati della moglie

Stefano Vaccari è deceduto dopo un calvario in ospedale

hanno chiesto l’autopsia, ma la Procura di Parma ha girato il caso a quella di Alessandria che la scorsa settimana ha ordinato la

riesumazione della salma. Alla decisione, però si sono opposti gli avvocati dei quattro medici coinvolti nell’inchiesta, i quali hanno

Imprenditore finisce nei guai

chiesto l’incidente probatorio. È stata fermata, quindi, l’autopsia, in attesa della disposizione da parte del giudice per le indagini preliminari. L’esame autoptico era stato disposto dal sostituto procuratore di Alessandria, Marcella Bosco. La salma del panettiere 39enne era stata tumulata lo scorso 29 settembre presso il cimitero di Pozzolo Formigaro, ma il suo corpo si trova tuttora “bloccato” all’interno di una cella frigorifera. E i familiari della vittima restano in attesa, chiedendo chiarezza nelle indagini e rapidità, al fine di scoprire se la morte di Stefano sia stata provocata da un possibile errore umano da parte dell’equipe medica emiliana oppure sia stata dovuta a cause accidentali, riconducibili alla malattia che lo aveva colpito. l.lanzone@ilnovese.info

Rischia di aggravarsi la posizione di Diego Dameri, imprenditore sessantasettenne di Gavi, titolare del Mobilificio Dameri di località Valle, imputato nel tribunale di Novi Ligure lesioni personali colpose e di non aver tutelato l’integrità fisica dei prestatori di lavoro. Nell’udienza che ha aperto il dibattimento del processo ha deposto come testimone Simone Arturo Dessì, ventiquattrenne di Vignole, costretto su una sedia a rotelle dal 21 dicembre del 2009, quando rimase vittima di un grave infortunio sul lavoro nel mobilificio. Il giovane, rispondendo alle domande del pubblico ministero Luca Regalzi, ha affermato che al momento dell’infortunio lavorava a Gavi «da una settimana, nel reparto verniciatura ma non avevo nessun tipo di contratto. Quel giorno c’era da caricare urgentemente un camion e mi è stato chiesto di dare una mano. L’incidente è avvenuto mentre stavamo caricando una grossa finestra del peso di 300 chilogrammi che, mentre veniva trasportata con un transpallet è scivolata e mi ha travolto completamente. Pensavo mi avesse tagliato le gambe perché non le sentivo più». «Mi hanno messo in regola – ha continuato Dessì – subito dopo l’incidente prendendo i miei documenti dalla tasca del giubbotto». Parole che hanno spinto il pubblico ministero ha chiedere di tramettere gli atti all’Inail. Il giudice Gianluigi Zulian, nell’accogliere la richiesta, ha anticipato di voler valutare se trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica per un’eventuale nuova incriminazione. Dameri è difeso dall’avvocato Andrea Quaglini. Dessì si è costituito parte civile con l’avvocato Marco Canepa di Genova. Prossima udienza il 12 marzo per sentire altri testi e i consulenti delle parti. (G.C.)

ARQUATA • Rubato un escavatore da 20 mila euro

Cimitero senza pace Cimitero senza pace. Dopo le vicissitudini legate alle macabre sparizioni di ossa e abiti dalle bare, la settimana scorsa il cimitero di Arquata ha subito un nuovo affronto. A notte fonda, ignoti hanno spaccato la catena del cancello d’ingresso per penetrare all’interno del cimitero con un camion, allo scopo di impossessarsi della pala meccanica utilizzata per scavare le tombe e per livellare i terreni, oltre ad altri attrezzi utilizzati dal servizio di manutenzione. «Di fatto – commenta il direttore della cooperativa Magestic che gestisce la struttura cimiteriale, Marco De Michiel – qui si stanno verificando situazioni, definiamole atipiche. Siamo di fronte a un ulteriore gesto di offesa nei confronti di questo luogo, del Comune e della cittadinanza. Siamo una piccola cooperativa no profit e il furto di un escavatore, del valore di 18-20 mila euro, ci crea un danno enorme. I ladri, che hanno rubato anche

un decespugliatore, erano perfettamente a conoscenza del posto. Infatti, dopo essere entrati in maniera praticamente indisturbata, si sono diretti immediatamente verso la camera mortuaria. Hanno sfondato la porta per prendere le traversine che hanno utilizzato per far salire l’escavatore sul camion. Non avendo la chiave di avviamento, lo hanno messo in moto smontando il cruscotto e collegando i fili elettrici. Forse a questi signori è mancato il tempo per completare l’opera. Infatti hanno dimenticato di portarsi via il tosaerba e un soffiatore». Sul posto sono sopraggiunti i carabinieri che hanno verificato la dinamica del furto. I dubbi dei responsabili della cooperativa che dà lavoro a ex detenuti, sembrerebbe, dai dubbi espressi da De Michiel, un atto di ritorsione, forse un “avvertimento”. La sottrazione di un mezzo indispensabile per effettuare i lavori quotidiani, sta infatti creando notevoli difficoltà. (G.F.)

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Consiglio comunale in campo a difesa dei servizi sanitari cittadini: chiesto un incontro all’Asl

«Occhio a Tortona: ci scippa l’ospedale» decadimento degli attuali livelli assistenziali. Anche per quanto riguarda gli investimenti, pubblici e privati, questi dovranno essere ripartiti in funzione del

piano di integrazione tra i due ospedali, previa discussione con gli enti locali, e con pari equità e dignità». m.persi@ilnovese.info

Senologia, un reparto in crescita esponenziale

Il consiglio comunale è pronto a far fronte comune in difesa dell’ospedale San Giacomo. Ormai si può dire che l’accorpamento fra i nosocomi di Novi e Tortona è un dato di fatto ma l’amministrazione novese chiede certezze sul futuro del San Giacomo e, pertanto, ha inviato lunedì, alla direzione generale dell’Asl un documento, sottoscritto da tutti i consiglieri comunali, nel quale si puntualizza il fondamentale ruolo del San Giacomo nel territorio novese e si chiede che, comunque, alla luce dell’integrazione dei due ospedali, vengano garantiti alla struttura novese di via Raggio i servizi essenziali come il Dea, la medicina e la chirurgia oltre alle ec-

cellenze. «Al momento non ci sono novità sul piano sanitario regionale – dice il sindaco Lorenzo Robbiano – Ho avuto un incontro con il direttore generale durante il quale ho rimarcato il fatto che noi non ci opponiamo all’integrazione dei due presidi ospedalieri ma chiediamo che tale integrazione sia bilanciata. L’altro giorno il direttore generale dell’Asl avrebbe dovuto illustrare il nuovo piano ma l’assessore regionale competente ha chiesto ancora dieci giorni di tempo per riflettere. Oggi poi c’è anche la notizia dei nuovi tagli previsti dal Governo in campo sanitario». Nel documento inviato all’Azienda sanitaria alessandrina, la commissione consiliare alla sanità richiede anche un incontro urgente

con il direttore generale. «Siamo andati avanti per troppo tempo nell’incertezza – sottolinea il consigliere comunale Gianni Piazzale (Pdl) – Non sappiamo cosa si vuole fare. Avevamo chiesto delucidazioni, per esempio, sul mantenimento a Novi della pediatria e del punto nascita e non ci sono arrivate risposte. L’ospedale, è indubbio, ha bisogno di specialità di base altrimenti ci sarà un progressivo depauperamento del nostro nosocomio. Ecco perché è importante che la nostra commissione abbia un incontro con la direzione». Aggiunge Piazzale: «Non dobbiamo seguire a ruota le spinte emotive, dobbiamo lavorare insieme per la salute dei cittadini e se si perdono le specialità difficilmente si torna in die-

tro». Intanto un altro primario è andato in pensione, si tratta del dottor Carlo Gambarotta, responsabile del reparto di medicina e nella prossima primavera lascerà anche il primario di oculistica. Si tratta di figure fondamentali per il San Giacomo che devono essere ripristinate. Secondo il consigliere comunale Gianni Malfettani (Unità per Novi) «ci vuole una mobilitazione collettiva per rendere più incisiva la voce di Novi». Nel documento sottoscritto da tutti i gruppi consiliari si sottolinea che i consiglieri comunali e l’amministrazione tutta, non si oppongono all’integrazione dei due nosocomi «purché nella chiarezza di un piano atto a garantire le funzioni e pari dignità evitando il

IL CASO • Pronta una petizione per riavere il servizio anche a Novi

Mamme sul piede di guerra: «Inacettabile tagliare pediatria»

Se Novi avesse la Curia, molti servizi potrebbero essere salvati? Un interrogativo legittimo, che si sta ponendo in città a proposito di sanità. «Non possiamo accettare la chiusura del reparto di Pediatria a Novi. Qualora l’Asl decidesse di intraprendere in via definitiva questa direzione, si paventerebbe l’accorpamento con Tortona. Tra i due ospedali ci sono più di 25 chilometri di distanza e Novi accoglie

la zona dell’ovadese, le valli, ma anche paesi liguri da Ronco a Busalla». Protestano a Novi le madri, o prossime partorienti, che hanno aderito alla raccolta di firme avviata anche in città per salvare il reparto di assistenza dei bambini del San Giacomo. In merito a questa rimostranza, dall’Asl rispondono che il reparto di Pediatria era stato individuato per una riduzione di posti letto. Tuttavia i timori per una “diluizione

dell’assistenza”, permangono. Il reparto di Ginecologia rimarrebbe comunque al San Giacomo, come “punto nascita”, e pure il servizio “nido”. Per ora la Pediatria rimarrebbe chiusa di notte, mentre di giorno funziona ancora il servizio Dea con gli ambulatori attivi per i prelievi. «Di notte – proseguono le madri che vorrebbero costituirsi in un comitato ufficiale – almeno fino all’altra sera c’era la possibilità di osservazione dei bambini che dalle 20 alle 8 potevano essere ricoverati. Invece da oggi [ieri; ndr] sparisce la formula dell’osservazione medica di pronto intervento (Dea). Quindi i medici potrebbero disporre il trasferimento del bimbo a Tortona o a Alessandria, in base al caso e alla gravità. In situazioni a rischio, solitamente si opta per l’ospedale infantile alessandrino, mentre di bassa o media gravità per Tortona.

In sostanza accorperebbero il reparto di Pediatria a Tortona». «La riduzione estiva dei posti letto doveva essere una situazione transitoria, fino a settembre, ma pare che le cose non stiano in questi termini – dicono ancora le donne – Se la Pediatria dovesse rimanere a titolo definitivo a Tortona, mentre la Ginecologia sarà a Novi, una ragione ci sarà pure e vorremmo capirla anche noi. Pare che Tortona mantenga la Pediatria perché a suo tempo fu promossa una raccolta di firme che ha indotto l’Asl a fare questa scelta. Ma il problema per noi madri di Novi e dintorni, oggi già si pone nel caso di un’emergenza di notte. Occorrerà quindi andare direttamente nella Pediatria di Tortona o Alessandria. In qualsiasi situazione. Forse – concludono le madri novesi laconicamente – a Novi ci sarebbe bisogno di una Curia». (G.F.)

lalettera

Marzia Persi

Nel documento sottoscritto da tutto il consiglio comunale riguardo al mantenimento di alcuni reparti presso l’ospedale San Giacomo, inviato alla direzione generale dell’Asl, si fa riferimento alla chirurgia. Ben pochi sanno, però, che all’interno della chirurgia è presente l’ambulatorio di senologia che certamente si può annoverare fra le punte di diamante del nosocomio novese. Responsabile è il dottor Pier Carlo Rassu [nella foto]. Rassu si occupa di questa branca della chirurgia, su mandato dell’ex primario Renzo Stabilini, dal 2007. Le prestazioni comprendono le visite senologiche, quelle di controllo, il follow up delle donne operate per neoplasia, medicazioni, counselling con le paziente affette da neoplasia, consegna referti e gestione degli studi clinici controllati. «Il bacino di utenza del nostro ambulatorio – dice il dottor Rassu – è enorme perché al San Giacomo arrivano anche da fuori regione, in particolare dalla vicina Liguria». Dal 2011, inoltre, è attiva una convenzione con la chirurgia plastica per interventi di oncoplastica. Dal 2007 a oggi il numero di pazienti è aumentato in maniera esponenziale, si è passati da 17 casi ai 348 del 2012, inoltre sono aumentati anche gli interventi passando da 3 nel 2007 a 59 a ottobre 2012. Due i fattori che hanno portato ai risultati odierni: uno che dal 2007 c’è un referente, il dottor Rassu, che si occupa specificatamente di questa malattia, due, purtroppo, l’aumento dei casi. «Purtroppo il tumore alla mammella è in continuo sviluppo, una donna ogni sette si ammala. Ma grazie allo screening facciamo diagnosi precoce sia nelle forme invasive sia in quelle non invasive», spiega Rassu. È importante che le donne dai 40 anni di età in poi eseguano una mammografia e uno screening dai 49 anni ogni due anni. «C’è la possibilità di sottoporsi, attraverso una chiamata al numero verde – continua Rassu – allo screening volontario». (M.P.)

Tempo e soldi persi per un banale intervento Ho un piccolo problema chirurgico ambulatoriale. Il mio medico di famiglia valuta che sia da asportare. Mi fa l’impegnativa dove specifica direttamente la visita chirurgica e l’asportazione. Prenoto, vado in ospedale a Novi dopo i tempi canonici (lunghi)… aspetto, preparata psicologicamente per il piccolo intervento e mi sento dire: «Sì, è da togliere» dal medico, che poi si alza e se ne va. Penso che vada a mettersi i guanti e invece le sue collaboratrici mi compilano dei fogli e mi dicono: «Con questi va a prenotare. Arrivederci». Che era da togliere lo sapevo già, perché era stato il mio medico di famiglia a valutarlo! È un medico, non un aborigeno incontrato per caso nella foresta amazzonica, caspita! Quindi io confido che abbia già lui la capacità di valutare, vista anche la sommaria e quasi inesistente visita (al di là della scrivania) fatta dallo specialista chirurgo dell’ospedale. Alla mia battuta – il mio dottore mi ha detto che è una robetta da niente – lui ha risposto che allora poteva fare lui direttamente – ma sorvoliamo su questo dettaglio, a battuta risponde battuta! Nel frattempo, cosa da non sottovalutare, ho pagato 23 euro per farmi dire quello che c’era già scritto sull’impegnativa. Prenoto comunque l’asportazione (siamo a metà ottobre e andrò a metà dicembre) e dovrò ripagare altri 36 euro. Tempo perso: oggi due ore, e chissà quanto a dicembre… Soldi buttati, secondo me, nel primo caso perché per un problema così irrisorio (non era certo un intervento lungo e difficoltoso, almeno spero) mi fidavo, ribadisco, di quello che mi ero sentita dire dal mio medico. Tempi della sanità pubblica sprecati, soprattutto. Come possono funzionare le cose… noi onesti cittadini italiani dobbiamo sempre pagare anche per chi? Questo è un piccolo problema, ma se tutti segnalassimo le cose che non vanno, una singola voce diventerebbe un coro. Troveranno riscontro queste mie lamentele? Lettera firmata


novi ligure

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IL TERZO VALICO • Lo assicura il governo dopo le pressioni dell’onorevole Lovelli

«Amianto, più controlli» Ma i sindaci di Arquata e Voltaggio rimangono sul chi va là: «Troppi rischi» l’avvio dei lavori, non durante lo scavo del tunnel». Dubbi sulla risposta anche dal sindaco di Voltaggio, Lorenzo Repetto: «Difficile parlare di rassicurazioni sull’amianto anche se l’interrogazione era necessaria. Mi chiedo però perché il governo ci abbia messo sei mesi per rispondere. La nostra zona è geologicamente un puzzle per questo chiediamo ulteriori garanzie. Serve un supporto tecnico straordinario per salvaguardare la salute di cittadini e lavoratori, sia con analisi ante operam (anche se riconosco che non è facile tecnicamente) sia durante i lavori. Ricordo che alla nostra delibera del 19 marzo non è mai stata data risposta». g.carbone@ilnovese.info

«Attenzione e rassicurazioni» in merito al Terzo Valico da parte del governo secondo il parlamentare Mario Lovelli. L’esponente del Pd fa riferimento alla risposta a una sua interrogazione sul progetto del Tav. Le rassicurazi o n i riguarderebbero l’amianto e dei rischi per le sorgenti. Il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Improta, nella sua risposta ha i n f a t t i a f f e r m a t o c h e «nella consulenza tecnicoscientifica del Cnr sui sondaggi geognostici è indicato che dalle analisi eseguite, in genere, la quantità di amianto è risultata modesta» e che non ci sarebbero pericoli. Il sottosegretario ha annunciato inoltre «una campagna di intensificazione dei controlli» durante i lavori. Il sindaco di Arquata Paolo Spineto commenta: «Non c’è nessuna rassicurazione. Mi chiedo come e quando siano stati fatti i sondaggi di Cociv, che vanno quindi rifatti. È inaccettabile pensare di fare i controlli durante i lavori». Provincia e Regione nel 2005, nel dare l’ok al Tav, hanno messo nero su bianco che i sondaggi di Cociv, fatti tra il 1992 e il 2005, non sono sufficienti a dimostrare la presenza o meno dell’amianto. Arquata non ha inoltre ricevuto alcuna risposta, ricorda Spineto, alla

Tav, più controlli Il governo ha assicurato a Lovelli: poco l’amianto rilevato, ma i sondaggi sul terreno saranno intensificati.

lettera scritta mesi fa al ministro della salute Renato Balduzzi. Lovelli parla di rassicurazioni anche rispetto al rischio per le fonti: «Oltre a garantire acquedotti alternativi nei casi di rischio di interferenza, il governo ha assicurato controlli durante i lavori su sorgenti e pozzi». «Per Arquata e per altri Comuni – conclude Spineto – non è accettabile neppure un rischio basso. I controlli di Cociv hanno dimenticato numerose fonti e il Cipe ha chiesto un approfondimento prima del-

laprotesta

Giampiero Carbone

In cammino per la val Lemme Sarà una visita guidata non solo alle bellezze naturalistiche dell’alta val Lemme ma anche agli impatti ambientali causati dall’uomo. Domenica a Voltaggio il Comitato No Terzo Valico organizza una passeggiata che partirà dal piazzale del cimitero, alle 14.00, dove si trova il monumento ai partigiani, per arrivare a ponte San Filippo, passando per il cantiere del foro pilota, abbandonato dal 1998 e in procinto di essere riavviato, e per l’ex cava Cementir, dove è previsto il deposito di milioni di metri cubi di smarino. «Spreco di denaro pubblico e rischio per la salute e l’incolumità di tutti – dice il Comitato – sono quello che Cociv e i politici pro Tav vogliono riservare ai cittadini». Un tour che toccherà anche l’ex cartiera: la centrale a biomasse programmata è legata al Tav. (G.C.)

L’UNITRE • Si parte giovedì prossimo IL SERVIZIO • Il sindaco Robbiano media tra le parti

Corsi e docenti Uno spiraglio per l’Inail per tutti i gusti Uffici trasferiti all’Asl?

Giovedì prossimo 25 ottobre alle ore 15.30, in biblioteca si aprirà il nuovo anno accademico dell’Unitre di Novi Ligure. Come tradizione, dopo il saluto della presidente, Ada Geraldini Caraccia, e la presentazione dei corsi a cura di Pietro Sisti, seguirà un intrattenimento musicale. Il maestro Claudio Palli, alla chitarra, accompagnato dalla voce di sua figlia Serena, presenterà un programma dedicato alla storia della canzone popolare dal medio evo ai giorni nostri. Religione, storia, letteratura, musica, cinema, geografia, medicina e psicologia: questi alcuni dei temi che potrete trovare nel programma dell’Unitre. Secondo una formula ben collaudata, ogni martedì e ogni giovedì, alle 15.30, si avvicenderanno relatori volontari, provenienti dal mondo accademico-universitario, da quello professionale e dell’impresa e da quello della vita culturale e sociale cittadina. Da segnalare, per quest’anno: storia della Resistenza (prof. Grassano), lettura della Divina Commedia (prof.ssa Carpentieri), lezioni su Italo Svevo (prof. Mereta), la presentazione del “Ballo Excelsior” di Romualdo Marenco (a cura di Andrea Bobbio), la “lezione di cioccolato” di Cristina Malfatti, il ciclo dedicato di Sergio Arecco all’opera di Federico Fellini, le lezioni di medicina preventiva del dottor Faragli, e il corso su psicologia e psicoanalisi della dott.ssa Barbagallo, della prof.ssa Oberti e del prof. Luigi Zoia. Prima lezione il 30 ottobre, alle 15.30: “Le ragioni di Dio”, di don Livio Vercesi. (RED.)

Si apre uno spiraglio per gli uffici Inail di Novi. L’Asl è disponibile a concedere dei locali per gli ambulatori dell’Inail. La notizia di una imminente chiusura degli uffici dell’Inail di via Tortona a Novi è arrivata come un fulmine a ciel sereno lo scorso settembre. Immediatamente il sindaco Lorenzo Robbiano si è attivato chiedendo un incontro con la dirigenza dell’Inail per capire in quali termini è la questione. «Ho partecipato a un incontro fra la direzione dell’Inail e quella dell’Asl – spiega il sindaco Lorenzo Robbiano – Da questa riunione è emersa la possibilità da parte dell’Azienda sanitaria di concedere dei locali all’Inail per gli ambulatori». Novi e Casale sono, accanto a Alessandria, gli unici punti di riferimento dell’ente con annessi ambulatori per le visite in tutta la provincia. «Su Novi – puntualizza Robbiano – gravita anche tutto l’ovadese. Quindi il bacino di utenza degli uffici di via Tortona è davvero molto ampio». Inoltre sul caso dell’Inail novese maggioranza e opposizione in Regione si sono coalizzate. Infatti il consigliere regionale Rocchino Muliere (Pd) e il consigliere regionale Marco Botta (Pdl) hanno pre-

La sede di via Tortona dell’Inail gestisce le pratiche per una larga parte della provincia. sentato un ordine del giorno firmato da entrambi, che sarà inserito nell’ordine del giorno del prossimo consiglio regionale, nel quale promettono un forte impegno per risolvere la questione. «L’Inail di Novi serve una vasta parte del territorio provinciale. Questa area conta diverse decine di migliaia di abitanti e comprende uffici amministrativi e ambulatori medici che svolgono una funziona sociale importante – dice

Muliere – La chiusura degli ambulatori medici determinerebbe non pochi disagi ai lavoratori infortunati, costringendo le persone che necessitano di assistenza Inail a spostamenti molto lunghi, fino a 80 chilometri». Ora il primo passo, quello più decisivo, per non perdere l’Inail novese è stato fatto. «Adesso saranno i responsabili di Inail e Asl a dover trovare l’accordo opportuno», conclude Robbiano. (M.P.)

inbreve LA SFILATA

Miss Fabulae, le preselezioni Preselezioni del concorso di bellezza Miss Fabulae domenica ai Giovi di Pozzolo. Alle 16.00, sfileranno 15 splendide ragazze tra i 14 e i 20 anni, che calcheranno la passerella per ben due volte: dapprima in abiti casual e poi in abito da sera. Cinque delle fortunate verranno preselezionate per partecipare al concorso “Miss & Mister Fabulae” che si terrà sabato 27 ottobre alle 20.30 presso il centro fieristico “Dolci terre” di Novi Ligure. Durante la sfilata ci sarà l’esibizione della cantante Jessica Modena in arte Jem e anche l’esibizione delle bambine dell’associazione culturale Fabulae con tutte le loro performance. Chicca della serata, l’anteprima del musical “Mamma Tua”, nuova creazione dell’associazione.

LO SPETTACOLO

Zitella in pericolo al Giacometti È una commedia dalle tinte fosche, quella in programma sabato 20 ottobre al teatro Giacometti di Novi Ligure. La compagnia teatrale “I fuori di testo” difatti ci propone l’irriverente spettacolo “Assassinate la zitella”: il testamento di un’anziana parente riunisce nella villa della defunta le sue quattro nipoti, legittime eredi dei suoi beni; ma una clausola tanto imprevista quanto beffarda scatenerà l’avidità e le bramosie personali che circolano all’interno del gruppo. Lo spettacolo è previsto alle ore 21.00. (A.S.)

l’intervento La memoria degli elefanti di Rinaldo Lanza Pensate a Gianfranco Chessa. Una mente! E una memoria che nemmeno gli elefanti: non c’è settimana in cui l’ex onorevole manchi di ricordare qualcosa e qualcuno. E non sbaglia un anno, un mese, un giorno. Questa volta si è attaccato a Roberto Rosso per raccontarne vita morte e miracoli, è nato il tal giorno, inciampò nel 2001, ha lasciato dopo due mesi. È un amico (con lui ha fatto il periplo Pdl-Fini-Pdl a tempo di record) e non esita a spacciarlo per moralizzatore della politica regionale. Però, il vercellese Rosso non era stato indagato per uso improprio di denaro pubblico? Non era stato ipotizzato, per l’esponente del Pdl e qualcun altro, il reato di associazione a delinquere in relazione alla società Terre d’Acqua? Anche lì, mettendo da parte ogni rilevanza penale, c’era almeno un’impiegata, moglie di qualcuno, che era stata assunta «a sua insaputa». Intendiamoci, dimenticare è un’evenienza comune. Capita a tutti, non solo a Gianfranco Chessa: anche a chi scrive che proprio in questo momento ha l’impressione di non rammentare qualcosa…


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Nel decimo anniversario della scomparsa del caro

DINA RE ved. CAGETTI di anni 81 NICOLA GIULIANO LOLAICO di anni 67

ENRICA ORETI ved. BETTI di anni 91

Addolorati lo annunciano i figli Saverio con Anna e Nino con Antonella ed il piccolo Umberto, i fratelli, le cognate, i cognati, i consuoceri, i nipoti ed i parenti tutti. I familiari commossi dalla grande e sentita partecipazione al lutto, ringraziano tutte le gentili persone che di presenza, con fiori e scritti hanno preso parte al loro dolore. La cara Salma, riposa nel cimitero di Novi Ligure.

Addolorati lo annunciano le Figlie, i Generi,i Nipoti ed i Parenti tutti. I familiari commossi dalla grande e sentita partecipazione al lutto, ringraziano tutte le gentili persone che di presenza, con fiori e scritti hanno preso parte al loro dolore. Le ceneri verranno deposte nel cimitero di Genova Castagna.

Addolorati lo annunciano il figlio Marco, la nuora Maria, il nipote Dario ed i parenti tutti. Un particolare ringraziamento alle Rev. Suore ed al Personale tutto della Casa di Riposo. I familiari commossi dalla grande e sentita partecipazione al lutto, ringraziano tutte le gentili persone che di presenza, con fiori e scritti hanno preso parte al loro dolore. La cara Salma, riposa nel cimitero di S. Giacomodi Robourent (CN).

Novi Ligure, 13 ottobre 2012

Novi Ligure, 15 ottobre 2012

Novi Ligure, 13 ottobre 2012

ROMANO TRAVERSO

la moglie Silvana, le figlie Rossella e Lorenza con Marco Lo ricordano con affetto infinito e grande rimpianto e ringraziano tutti coloro che hanno partecipato alla mesta funzione in ricordo.

la moglie, il figlio Alessandro con Virna e il piccolo Marco ed i parenti tutti Lo ricordano con affetto infinito e grande rimpianto in un a S. Messa che sarà celebrata sabato 20 c.m. alle ore 18,15 nella Chiesa Parrocchiale di S. Pietro in Novi Ligure. Grazie a quanti vorranno unirsi al ricordo con la preghiera.

Novi Ligure, 12 ottobre 2012

Novi Ligure, 15 ottobre 2012

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LA TRAGEDIA • Difficoltà cardiache e respiratorie per il piccolo, che non ce l’ha fatta All’ombra

Daniel, morto dopo un’ora Il padre: «Difficile rassegnarsi, ma dai medici comportamento esemplare»

delcampanile Un’omelia incompleta di Gianfilippo Casanova

Gino Fortunato Ha chiuso per sempre gli occhi, un’ora dopo essere nato. Daniel ha avuto solo il tempo di essere baciato dai genitori. Poi i disperati tentativi dei medici hanno provato a rianimare il bimbo, nato dopo un parto naturale, portato a termine in maniera controllata dal personale medico del reparto di Ostetricia dell’ospedale San Giacomo. Non c’è stato purtroppo nulla da fare per Daniel Petru Balaita, morto probabilmente per problemi congeniti al cuore e ai polmoni, come lo stesso papà, George, ha confermato l’altro ieri, poco dopo l’autopsia. «Ho portato mia moglie Marinella in ospedale mercoledì scorso, appena ha avuto le doglie – racconta – e poi le sono stato accanto in sala parto. Devo, anzi, ringraziare i medici e il personale, perché si sono comportati tutti in maniera ottima. Eravamo felici per la nascita di Daniel, ma la gioia è durata un nulla. Gli stessi medici subito dopo si sono accorti che Daniel diventava violaceo e faceva fatica a respirare. Hanno fatto quanto era possibile, quando io stesso mi sono reso conto che non c’era più niente da fare per Daniel. È difficile però rassegnarsi a questa sorte, anche se simili casi avvengono dovunque». La madre del piccolo è già stata dimessa sabato, senza proble-

mi fisici. Il parto, infatti, non aveva presentato alcuna complicazione e al neonato non erano state somministrate terapie, tali da far sospettare allergie. Piuttosto la circostanza farebbe pensare a un caso di Sids (morte in culla), le cui cause non sono ancora chiare al mondo scientifico. Sono comunque ancora in corso gli accertamenti da parte della Procura. George e Marinella Balaita, di 32 e 33 anni, vivono a Novi in via Ugo Foscolo dal

L’INCONTRO • Domani c’è Damiano

La disgrazia Forse il piccolo Daniel è stato stroncato da una malformazione congenita. Si attendono i risultati dell’autopsia per fare chiarezza.

2004 e hanno un altro figlio di 5 anni che frequenta l’asilo. Marinella è casalinga e George lavorava per un antiquario di Tortona, ma da alcuni mesi è senza lavoro. La sua situazione, legata alla tragedia della scomparsa del figlioletto, apre anche perplessità sulle onoranze funebri e sui costi. «Sono stato licenziato a causa della crisi – prosegue – adesso sono in mobilità e non percepisco nessun sussidio. Ma volevamo dare un degno saluto al nostro

bimbo. Ho chiesto un primo preventivo, 1.500 euro; poi un secondo, mille euro. Poi ho trovato comprensione in un impresario novese delle pompe funebri, che mi ha fatto pagare 500 euro. Perché queste differenze? Di fronte a questo dolore non si guarda ai soldi, ma quando ogni giorno si fanno i conti con quello che si ha in tasca, purtroppo ci si deve pensare e non sono abituato a chiedere denaro senza aver lavorato onestamente».

IL PROCESSO • Si procede per falso e abuso edilizio

L’ex ministro Palazzo Simaf, sfilano arriva per l’Ilva i testimoni dell’accusa

In queste settimane Novi è in fibrillazione per il futuro dello stabilimento Ilva, il cui futuro è legato alle note vicende della sede di Taranto. E domani, sull’argomento è in programma un incontro del Pd con Cesare Damiano [nella foto], ex ministro del lavoro, che si terrà alle 18.00 al Foral di via Carducci 6. L’incontro è aperto a tutti i lavoratori dell’Ilva e a tutti i cittadini interessati. «Il Partito Democratico novese si è impegnato, sia a livello politico che istituzionale, ad assumere tutte le iniziative necessarie per assicurare la continuità occupazionale nello stabilimento, in quanto fondamentale patrimonio produttivo della città, la cui perdita causerebbe gravissimi danni economici e sociali al nostro territorio, ancor più nella fase di crisi che stiamo attraversando», spiega la coordinatrice Cecilia Bergaglio. «Crediamo, quindi, che sia necessario mantenere alta l’attenzione sull’emergenza Ilva, perché i lavoratori non siano lasciati soli e tutti i cittadini siano consapevoli dei rischi che stiamo correndo. Ma soprattutto non deve passare il messaggio che esista un’alternativa tra il diritto al lavoro e quello alla salute, sanciti dalla nostra Costituzione. Nessun compresso deve privilegiare uno a scapito dell’altro», sottolinea Bergaglio. All’incontro di domani con Cesare Damiano, che attualmente è capogruppo del Pd nella commissione lavoro della Camera dei deputati, prenderanno parte anche gli eletti novesi del Partito Democratico, a livello nazionale e locale.

La giunta del Comune di Novi non ha mai discusso delle cubature del palazzo sorto. Lo hanno sostenuto il sindaco Lorenzo Robbiano e dell’ex assessore Alberto Mallarino, già prosciolti da ogni accusa nella vicenda penale nata dopo la costruzione del palazzo della società Simaf in via Isola. I due hanno deposto come testimoni nell’udienza dell’altro ieri. Il procedimento vede imputati l’imprenditore Giovanni Repetti, l’architetto Agostino Dellacasa, Paolo Ravera e Maria Rosa Serra, dirigenti del Comune, accusati a vario titolo di falsità ideologica e abuso edilizio per la costruzione del palazzo di sette piani di via Pietro Isola. Secondo la Procura c’è stata frode poiché l’edificio non doveva superare la cubatura del preesistente ex Consorzio Agrario, abbattuto. I dati della cubatura sarebbero stati inseriti dopo che la giunta, nell’agosto 2006, ha approvato la convenzione con la Simaf che prevedeva parcheggi per il Comune e la possibilità edificatoria per la società di Repetti. «Al Comune interessavano i parcheggi, la cubatura era un aspetto marginale – ha detto Robbiano – Poiché erano previsti i lavori del Movicentro in piazza della stazione avevamo necessità

Il contestato palazzo Simaf durante la sua costruzione. In tribunale a Novi è in corso il processo per falso e abuso. di recuperare posti auto». «I dati sulla cubatura – ha chiesto il pm Vona – da dove sono arrivati?». «Non saprei – ha risposto Robbiano – Ho appreso dopo che nella convenzione approvata in giunta non erano indicati. Non era mio compito verificare». Mallarino ha affermato di non sapere chi abbia inserito le cubature nella convenzione dopo l’ok della giunta. Ascoltati anche il segretario generale del Comune Angelo Lo Destro e l’ex dipendente comunale

Maria Manuela Ulderico. Il pm ha mostrato una lettera di Maria Rosa Serra, depositato durante le indagini, con la quale esprimeva una posizione negativa sulle volumetrie. «In seguito – ha detto Vona – è emerso invece il parere positivo della dirigente». Prossima udienza il 26 marzo alle 15: sarà ascoltato il geometra Franco Balostro, incaricato da Repetti di stimare le volumetrie dell’ex Consorzio, non verificate dal Comune, secondo l’accusa. (G.C.)

Il brano evangelico era di quelli “tremendi” come ha avvertito lo stesso parroco, nel commentarlo due domeniche fa. «È per la durezza del vostro cuore che Mosè ha ammesso al marito di ripudiare la propria moglie», «Ma io vi dico (Gesù, non il parroco) i due diventeranno una carne sola». E ancora: «l’uomo non divida ciò che Dio ha unito». E il parroco, anziano e saggio, sottolineava senza giri di parole che non sono le leggi umane a stabilire cos’è giusto e cosa non lo è, a rendere lecito ciò che lecito non è davanti a Dio. Poi si guardava intorno e si rendeva conto della difficoltà nell’esprimere l’esigenza radicale del Vangelo, nell’annunciare quelle parole nel mondo di oggi. «È per la durezza del vostro cuore…» allora come oggi, la legge non può imporre l’amore, e solo l’accoglienza piena dell’annuncio cristiano può rendere capaci di un amore che non si spegne. Ma il parroco aveva deciso che bisogna, almeno ogni tanto, far risuonare forte la proposta evangelica, di fronte al facile relativismo, per il quale una scelta vale l’altra e nessuna scelta può essere “per sempre”. Con un certo disagio, suo non meno che di molti presenti, il parroco sentiva il dovere di ribadire la radicalità del messaggio cristiano: «Siate perfetti». Forse la fretta di rimanere negli 8-10 minuti di un’omelia che non si trasformi in predica barbosa, forse l’imperativo morale di non edulcorare le parole del vangelo, hanno impedito al parroco, quella domenica, di spiegare che la sua non era una condanna per le persone in situazioni “non perfette” che si trovava dinnanzi. Lui, che poche settimane prima aveva voluto essere presente, e non in incognito, alla celebrazione del matrimonio civile di un suo ex allievo, proprio per esprimere il rispetto cristiano verso tutte le situazioni e verso tutti gli amori, per quanto imperfetti, quella domenica si è fermato all’annuncio rigoroso del principio evangelico. Per fortuna, i presenti hanno saputo guardare oltre, hanno visto che lo stesso parroco e l’intera comunità esprimevano nei fatti questa accoglienza, questo rispetto per coscienze e per le difficoltà della vita concreta dei presenti. Per fortuna hanno potuto vedere una chiesa locale che sa dare spazio in ruoli di servizio liturgico anche a chi, in situazioni formalmente “non perfette”, vive con sincerità, a volte con sofferenza, relazioni d’amore; a chi, in situazioni concrete che non corrispondono all’ideale evangelico, tuttavia cammina verso una salvezza che nessuno può considerare un proprio monopolio.


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LA PROPOSTA • Un’area del parco castello dedicata agli alunni delle elementari

Bambini a scuola di natura Con gli insegnanti potranno curare un piccolo giardino e un orticello speciale Marzia Persi Tanto spazio alla natura è racchiuso nelle proposte scuola promosse dall’assessorato alla pubblica istruzione di Novi. Tra le proposte elaborate dagli uffici di Felicia Broda c’è quella denominata “Aula verde” che consiste nell’adozione da parte delle diverse classi di una porzione di verde di quella grande risorsa naturale che è rappresentata in città dal Parco del Castello, uno spazio aperto dove i bambini potranno imparare sia a conoscere, sia a gestire l’ambiente naturale. Si comincia ora piantando bulbi di narcisi e tulipani (che fioriranno in primavera) e seminando specie a fioritura primaverile: «I bambini impareranno a distinguere i bulbi dai semi, capiranno come da qualcosa di apparentemente “morto” nascerà qualcosa di straordinariamente vitale», dice Broda. In inverno la natura si riposa, si sa, ma i bimbi andranno a verificare se sia proprio vero e intanto porteranno semi e briciole agli uccellini, noci e castagne agli scoiattoli e costruiranno per loro piccole mangiatoie con materiale riciclato. In primavera, saliranno nuovamente al parco per vedere i progressi dei bulbi e dei semi messi a dimora in autunno, che inizieranno a spuntare dalla terra con timide foglioline verdi

per poi esplodere in una meravigliosa fioritura. Inoltre verranno seminati piselli e insalata che saranno pronti per la raccolta, se regolarmente innaffiati e coccolati, prima della fine della scuola. «Questa esperienza, a contatto con la natura – prosegue Broda – la terra e il divenire delle stagioni, renderà più attenti i bambini allo spettacolo che la stessa natura offre: colori diversi per ogni stagione,

Un’aula in verde Al parco del castello di Novi i bambini delle scuole prenderanno in gestione un piccolo pezzo di terra per trasformarsi in giardinieri e agricoltori.

suoni diversi, profumi diversi e la gioia di raccogliere “qualcosa” nato dal loro impegno e dal loro lavoro; un rinnovato rapporto di reciprocità uomonatura verrà così scoperto dai piccoli giardinieri e, contemporaneamente, verrà valorizzato il parco del castello ». Un’altra proposta è quella della visita sempre al parco Castello con un percorso che stimoli i cinque sensi quindi alberi non solo da vedere ma

da ascoltare, da toccare, da annusare, da… mangiare. Tra le altre iniziative promosse dall’amministrazione vi sono anche la visita al Maglietto, struttura museale e al parco dello Scrivia e la partecipazione al 21 novembre della giornata internazionale dell’albero durante la quale l’amministrazione comunale metterà a dimora diverse pianticelle. m.persi@ilnovese.info

inbreve IL CONVEGNO

Apprendimento e disturbi, ecco cosa fare Un convegno dedicato a genitori, docenti e operatori dell’infanzia sui Dsa, i disturbi specifici dell’apprendimento: domani, a partire dalle 16.30, la biblioteca civica di via Marconi 66, a Novi Ligure, ospiterà “Scusate il disturbo”. Con la partecipazione di psicologi, psicoterapeuti e insegnanti si cercherà di fare il punto su questi disturbi dell’infanzia che rischiano, se non compresi e “curati”, di causare un disagio psicologico nel bambino. I disturbi specifici dell’apprendimento – come dislessia, disgrafia e discalculia – non sono malattie e non hanno nulla a che fare con l’intelligenza dei piccoli alunni, e oggi esistono vari percorsi terapeutici per superarli. Di questo e di altro si parlerà con Daria Ubaldeschi (psicologa-psicoteraupeta), “Essere genitori oggi: le sfide della contemporaneità”; Patrizia Farello (psicologa, pedagogista, insegnante e scrittrice), “Conoscere, ri-conoscere i Dsa: tra meccanismi neurobiologici e storie di vita”; Roberto Imperiale (vicepresidente nazionale del Grimed, Università della Valle D’Aosta), “Discalculia, le difficoltà di apprendimento della matematica, le ipotesi per una nuova didattica e per una diversa modalità di valutazione”; Maria Teresa Debenedetti (dirigente del ministero dell’Istruzione), “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Dsa”. Conduce Antonio Bajardi del Lions Club di Novi. (RED.)

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IL LAVORO • Lunedì alcuni dipendenti di Setra e Mcm erano scesi in sciopero

Logistica, allarme rientrato Le aziende: «Conti in ordine, ci impegnamo a saldare gli arretrati entro fine anno» Elio Defrani

lazampata Farmacia comunale, troppi medici e nessuna diagnosi di Arturo Pirofilo

Allarme rientrato alla Mcm e alla Setra: ieri mattina azienda e lavoratori hanno trovato un accordo condiviso che – da un lato – garantisce i dipendenti che lamentavano ritardi nel pagamento degli stipendi e – dall’altro – fa ritornare le due aziende novesi in attività a pieno regime. Lunedì, infatti, alcuni lavoratori delle due aziende novesi, attive nel settore dell’autotrasporto e della logistica, erano scesi in sciopero ad oltranza, picchettando i cancelli con striscioni di protesta. «Lo sciopero – aveva spiegato il segretario provinciale del settore Raffaele Benedetto (Cgil) – è scattato poiché non è ancora stato corrisposto per intero lo stipendio ed è slittato anche il completamento del pagamento della quattordicesima mensilità, che doveva invece essere corrisposta già a luglio». Accuse durissime, quelle dei sindacati, nei confronti delle due aziende che hanno sede nella zona industriale ovest, di fronte all’Ilva. «Abbiamo esaminato in sede provinciale le buste paga – diceva ancora Benedetto – e abbiamo scoperto che gli stipendi non corrispondono all’accordo sindacale di forfetizzazione, sia per i dipendenti della “Setra” che per quelli della “Mcm”, in relazione alle prestazioni svolte.

Parliamo di trasferte e lunghi chilometraggi che non vengono considerati». Si era sfiorato lo scontro tra lavoratori e aziende, ma nel giro di 48 ore tutto sembra essersi risolto. «Lo sciopero è terminato ufficialmente martedì alle 18.00 – spiega Silvio Mazzarello, amministratore della Setra e tra i titolari della Mcm – Abbiamo trovato un punto di incontro con i dipendenti che erano scesi in agitazione e che erano pari a circa

L’INIZIATIVA • Sabato a San Pietro

Scesi in strada Lunedì i dipendenti di Setra e Mcm – il dieci per cento degli addetti secondo l’azienda – hanno protestato per il ritardo nel pagamento degli stipendi.

il dieci per cento di tutto il nostro personale. Questo per sottolineare che, in questi due giorni, Setra e Mcm hanno continuato a operare con regolarità e che le attività aziendali non si sono mai fermate. Piuttosto, quello che ne è venuto fuori è un danno di immagine, ma nulla di più». Secondo quanto riferisce Mazzarello, la controversia si è risolta con l’impegno, da parte delle aziende, a corrispondere quanto dovuto ai la-

voratori entro la fine dell’anno, con in aggiunta una compensazione per il danno che possono aver ricevuto dal ritardo nei pagamenti. «Setra e Mcm sono aziende sane, abbiamo commesse e lavoro – conclude Silvio Mazzarello – Purtroppo nei mesi scorsi ci siamo trovati in una momentanea crisi di liquidità. Ma ora la cosa più importante è tornare al più presto al nostro lavoro». e.defrani@ilnovese.info

LA POLITICA • Il Psi si riscopre protagonista in città

Ascolta l’Africa, Socialisti, con Nencini i nuovi progetti Patelli ha fatto il pieno Una giornata per conoscere i progetti di “Ascolta l’Africa” e per ascoltare le testimonianze dei volontari dell’associazione novese, da anni attiva a Murayi, in Burundi. Si comincia sabato alle 19.00, quando alla Casa del Giovane (via Gagliuffi) le associazioni Vides Pamoja e EquAzione allestiranno una cena multietnica “povera” (ingresso a offerta, indispensabile la prenotazione allo 0143 70111 o allo 0143 2892). Due ore dopo, alle 21.00, ci si sposterà nella parrocchia di San Pietro, in via Roma, dove sarà possibile incontrare i volontari di Ascolta l’Africa e ascoltare le loro testimonianze e i loro racconti di viaggio. Saranno descritti i progetti portati a compimento e quelli che in-

vece rimangono ancora da completare. Tra gli altri, saranno presenti il presidente della Provincia Paolo Filippi, il sindaco di Novi Lorenzo Robbiano e il direttore dell’Ato-6 (autorità d’ambito per l’acqua) Renzo Tamburelli. Uno dei progetti principali di Ascolta l’Africa a Murayi riguarda infatti la realizzazione di pozzi per la distribuzione della preziosissima acqua.

Non nasconde la sua soddisfazione il segretario cittadino del Psi, Claudio Patelli, dopo l’assemblea che si è tenuta venerdì scorso a Novi Ligure alla presenza del segretario nazionale del partito, Riccardo Nencini. Soddisfazione dovuta all’ottima successo di pubblico per questa iniziativa che riporta sulla scena politica novese un partito che – prima della gestione Patelli – sembrava sparito dalla scena cittadina. Alla assemblea hanno partecipato anche il segretario regionale del Psi, Enrico Buemi, e l’ex sindaco di Alessandria Felice Borgoglio, oggi membro della direzione nazionale del partito. La sala del Foral in cui è stato organizzato l’evento era pie-

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na in ogni ordine di posti, e la presenza di tanti socialisti ha dimostrato come questo partito abbia ancora – nonostante anni difficili – un buon seguito di sostenitori. Presso la sala è stata

anche esposta la vecchia bandiera del Psi, un vero cimelio storico che i socialisti novesi portarono, il 21 agosto 1924, a Fratta Polesine per i funerali di Giacomo Matteotti.

La discussione che il centro sinistra novese ha avviato sulla farmacia comunale è davvero mal fatta. Da due anni i vari esponenti della coalizione di governo cittadino si confrontano, a colpi di dichiarazioni sui giornali, senza aver finora seriamente affrontato il problema. Il problema è noto: la farmacia comunale di via Verdi rende ogni anno una cifra pari poche migliaia di euro. Un importo ridicolo, anche in tempi di crisi, se rapportato a quanto incassa una qualsiasi farmacia. Quello che si sarebbe dovuto fare per affrontare seriamente il problema è prendere i conti della farmacia, e analizzarli dettagliatamente. La farmacia in fondo è un esercizio commerciale, e non sarebbe stato impossibile capire se la bassa rendita è dovuta ai pochi clienti, all’alto costo di acquisto delle merci, oppure ancora alle troppe spese di gestione. Capito il problema, si sarebbe potuta scegliere una strada di intervento. Invece da due anni si discute sul nulla. Per lungo tempo gli amministratori locali si sono confrontati su due posizioni. La prima, avanzata da Germano Marubbi, è che la farmacia deve rendere, altrimenti meglio venderla e usare quei soldi a favore della città. La seconda, cara alla parte più a sinistra, è che la farmacia si deve tenere sempre e comunque. A prescindere. Anzi, sostengono i comunisti, dovremmo aprirne un’altra. Negli ultimi giorni è avanzata la terza ipotesi, sotto forma di una mozione presentata dal consigliere Giuseppe Ciliberto dell’Italia dei Valori: vendiamone una quota. Gli uomini di Di Pietro hanno fatto la media: c’è chi vuole venderla, chi vuole tenerla, salviamo capra e cavoli e vendiamone metà. Tre cure diverse per una malattia ancora sconosciuta. A quando la diagnosi?


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IL TAGLIO • Meno soldi per ripulire le strade provinciali e per riscaldare le scuole

Se nevica non uscite di casa Moro: «Fuori città i mezzi partiranno solo con almeno 8 centimetri di neve» Irene Navaro La cura dimagrante è iniziata. Sabato il presidente Paolo Filippi ha annunciato la revoca delle deleghe a tre dei nove assessori, come segnale del fatto che i sacrifici dovranno farli davvero tutti, «a partire dalla testa» [vedi servizio a pagina 3]. Passando dalle parole ai fatti, ora arrivano i tagli ai servizi e, a fare da apripista è il servizio sgombero neve sugli oltre 2 mila chilometri di strade provinciali. Del resto, lo aveva annunciato già da qualche settimana l’assessore alla Viabilità Graziano Moro e il riequilibrio di bilancio approvato nell’ultima seduta del consiglio Provinciale non lascia via di scampo. Sul capitolo manutenzione strade e sgombero restano solo briciole e, se le precipitazioni saranno abbondanti, l’unica soluzione sarà quella di «chiedere ai cittadini di non uscire di casa». Stabilito il principio, restava da applicare la regola. Si era parlato di “nuovi criteri”, alla fine l’unico criterio stabilito e che i disagi li dovranno subire un po’ tutti. «La scorsa settimana abbiamo approvato il piano neve, tenendo conto dei tagli che siamo stati costret-

ti a fare per effetto della spending review», spiega Moro. «Abbiamo stabilito di innalzare il livello di neve entro il quale i mezzi antineve potranno uscire, in modo che non ci sarà chi subisce più disagi di altri». Se fino allo scorso anno trattori e ruspe “uscivano” con la pala a terra con 5 centimetri di neve, d’ora in avanti potranno iniziare il lavoro di pulizia solo con 815 centimetri di neve. «Abbiamo calcolato che in questo modo riusciremo ad avere un risparmio di circa il 20%. Siamo consape-

voli del fatto che ci sarà qualche disagio in più, del resto non avevamo molte alternative, visto il taglio di circa 5 milioni di euro. Consiglieremo ai cittadini di non uscire di casa se non strettamente necessario fino al passaggio dei mezzi». Si sta invece cercando una mediazione sul fronte del riscaldamento nelle scuole superiori, anche queste di competenza della Provincia. «Grazie ad una ottima collaborazione con i dirigenti scolastici e il provveditore agli Studi, gli istituti

stanno cercando di razionalizzare gli orari, in modo da non disperdere risorse», dice l’assessore. In pratica, le scuole hanno proposto di «concentrare le attività pomeridiane in determinati giorni». Non solo. È in corso una “zonizzazione dei piani”, che riguarderà anche l’attività dei professori. «Ad esempio, se possibile, si cercherà di usare un solo piano o una sola ala per i laboratori o anche per le riunioni dei docenti». Anche su questo fronte, palazzo Ghilini conta di ri-

sparmiare circa il 15% delle spese di riscaldamento degli edifici. Il punto, sottolineano piuttosto dall’ufficio del provveditorato, è che andrebbero fatti investimenti per migliorare la classe energetica degli istituti. Ad oggi, in media la Provincia spende circa 200 euro annui al metro quadro per riscaldare le scuole, quando con interventi di ristrutturazione si potrebbe arrivare a spendere 25 euro al metro quadrato, circa un decimo della spesa attuale.

inbreve LA POLITICA

Renzi e Bersani, gli incontri Sette giorni di iniziative per i comitati novesi che sostengono le candidature di Pier Luigi Bersani e di Matteo Renzi alle primarie del centrosinistra (che si terranno il prossimo 25 novembre; servizi a pagina 2). Si comincia sabato quando, alle 18.00, il comitato “Adesso! Matteo Renzi” di Novi organizza presso il bar Conversando di viale Saffi, un aperitivo di autofinanziamento per sostenere il comitato e la candidatura del sindaco di Firenze. Discutendo del programma si raccoglieranno le adesioni al comitato e le sottoscrizioni alla candidatura di Renzi. Il giorno dopo, domenica 21 ottobre, Matteo Renzi sarà a Alessandria, alle 16.00, presso la Casa di Quartiere di via Verona 116. Per qualsiasi informazione o per chi volesse raggiungere il luogo ma non ha possibilità di spostarsi, il comitato novese pro Renzi mette a disposizione il seguente numero di telefono: 340 2594059. Ma se i renziani si muovono, i bersaniani di certo non stanno a guardare. Per tutto il mese, ogni giovedì e sabato, sarà possibile incontrare i sostenitori dell’attuale leader del Pd al mercato e in via Girardengo, dove sarà allestito un gazebo. Giovedì prossimo, 25 ottobre, alle 21.00 si terrà invece un’iniziativa pubblica al Dlf di piazza Falcone e Borsellino (piazza della stazione ferroviaria). Un’occasione per tutti i fans di Bersani di incontrarsi e di fare il punto della situazione, ma anche un momento di informazione sulle primarie aperto a tutti coloro che si riconoscono nel centrosinistra.

IL PROGETTO • Nuovo marciapiede in via Rattazzi

Barriere? No grazie ESTRATTO BANDO DI GARA Ente: Gestione Ambiente S.p.A., Ex Strada Statale 35 dei Giovi, 42 – 15057 Tortona (AL). Procedura: Procedura aperta ed aggiudicazione con il criterio del prezzo più basso ai sensi dell’art. 82 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i, per l’affidamento dell’incarico per la fornitura di gasolio per autotrazione 10PPM, destinato al funzionamento degli automezzi del parco mezzi di Gestione Ambiente S.p.A. e delle sua Azienda partecipata Econet S.r.l. – Durata: 24 mesi dalla data di stipula del contratto, con opzione per altri 12 mesi. Importo ed entità dell’appalto, suddivisione in lotti e CIG: L’appalto è suddiviso in due lotti, aggiudicabili separatamente o allo stesso concorrente in caso di allineamento alla migliore offerta: LOTTO 1) CIG 4572258AA7, con consegne da effettuarsi presso gli impianti di Tortona, Novi Ligure, Ovada ed Acqui Terme, importo stimato Euro 3.300.000,00 - litri presunti 2.380.000; LOTTO 2) CIG 4572277A55, con consegne da effettuarsi presso gli impianti di Tortona e di Novi Ligure, importo stimato Euro 900.000,00 - litri presunti 620.000. Gli importi sono riferiti ad una durata complessiva di 36 mesi (24 con opzione per altri 12). Gli oneri per la sicurezza sono pari a zero. Pubblicazioni: Il Bando integrale è stato trasmesso all’Ufficio Pubblicazioni UE in data 27/09/12 e sarà inoltre pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – V Serie Speciale “Contratti Pubblici”, sul sito internet dell’Osservatorio Regionale dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché sul Profilo del Committente: www.gestioneambiente.net, sul quale sono altresì disponibili tutti i documenti inerenti l’appalto. Scadenza presentazione offerte: ore 12,00 del giorno 18/12/2012. Informazioni: Eventuali informazioni di natura amministrativa, tecnica o inerenti la procedura di gara potranno essere richieste solo in forma scritta all’Ufficio Approvvigionamenti (fax 0131872799 e-mail stefano.forlino@asmt.it). L’AMMINISTRATORE DELEGATO Dott. Paolo Selmi

Sono stati stanziati 100 mila euro per abbattere le barriere architettoniche in città. Questa somma è destinata, in particolare, alla realizzazione del marciapiede in via Rattazzi nei pressi della nuova scuola elementare che aprirà i battenti a fine 2012. Questo intervento rientra nel programma di abbattimento delle barriere architettoniche promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con il focus group disabili. E proprio per l’abbattimento delle barriere architettoniche il Comune di Novi ha ricevuto finanziamenti dal Governo prelevati dal Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio, istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi della legge 133 del 2008. Sulla base di questi indirizzi al Comune di Novi sono stati assegnati 300 mila euro per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche così ripartiti 150 mila nel 2009, 100 mila nel 2010 e 50 mila nel 2011. L’ufficio tecnico ha focalizzato la propria attenzione su suggerimento del focus disabili alla sistemazione dei marciapiedi che si trovano davanti agli istituti scolastici cittadini. Oltre a quello di via Rattazzi è stato anche ultimato il marciapiede nei pressi della elementare Oneto e davanti alla scuola Rodari. Nel corso dell’ultima riunione del focus si è anche parlato del progetto “per avere una Biblioteca accessibile a

tutti”. «Il progetto sta dando già i suoi frutti. Oggi c’è la possibilità anche per gli ipovedenti di accedere a una postazione pc dove è possibile consultare i libri. Anche i ciechi – sottolinea Enrica Bosio, membro del focus – hanno diritto ad avere accesso alla biblioteca e a consultare i libri». Presto sarà anche possibile prendere in prestito i “libri parlanti”. Verranno infatti messe a disposizione delle chiavette sulle quali sono registrati i libri. Le chiavette possono essere prese in prestito in biblioteca come i libri per un massimo di 30 giorni. (M.P.)


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Saranno presenti gli eletti del Partito Democratico nelle istituzioni nazionali e locali

CIRCOLO DI NOVI LIGURE


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Comune e Osservatorio non escludono di scendere nuovamente in piazza per i diritti del territorio

Ospedale, che fare? L’ipotesi è una manifestazione

Unico dato certo è il perdurare dell’incertezza. Chi si aspettava uscisse qualche provvedimento dalla riunione tra il direttore generale dell’Asl, Paolo Marforio, e i sindaci della zona, dovrà at-

tendere ancora. La prima conseguenza dei nuovi tagli imposti da Roma è la necessità di ridiscutere quanto contenuto nella bozza di piano per la Regione. E così l’Asl Al ha annunciato che

le disposizioni provvisorie che sarebbero dovute decadere il 30 settembre rimarranno valide fino alla fine del mese prossimo in attesa che sia redatto un nuovo piano. Per la nostra struttu-

ra questo incide soprattutto sulla Chirurgia, di fatto già declassata anche dalle parole dei manager, con la riconversione delle attività dal ricovero ordinario al regime di day surgery e modalità che prevedono per tre giorni alla settimana attività chirurgica ambulatoriale dalle 8.00 alle 15.00 con nessuna attività chirurgica di degenza, per un giorno alla settimana regime di one day surgery con notte e attività di sala operatoria con anestesista, per un giorno day surgery fino alle 20.00 e attività di sala operatoria con anestesista. Quel che rimane incerto, una volta che il nuovo piano avrà visto la luce, è la presenza degli anestesisti a disposizione anche del punto di primo intervento. “Abbiamo chiesto un nuovo incontro al Direttore Generale – è stata la prima reazione del Comune di Ovada, diffusa mediante

IL CASO • Depositata l’interpellanza della Lega Nord in Regione

una nota ufficiale - per capire quali protocolli verranno utilizzati per gestire la fase emergenziale e per capire quali sono gli intendimenti per il prossimo futuro. Non è possibile accettare che il costo della crisi economica venga sempre fatto pagare ai cittadini più deboli. Esistono ampi margini di manovra a livello nazionale e regionale per recuperare sprechi. I servizi devono essere finanziati con il contributo di tutti soprattutto di chi ha di più e di chi non ha mai fatto la sua parte. Non escludiamo nuove mobilitazioni per far valere le ragioni dei nostri concittadini”. Per una volta meno diretto l’osservatorio che s’è riunito lunedì scorso e ha riconfermato alla presidenza Padre Ugo Barani. “E’ necessario fanno sapere - nell’informazione più aperta non creare allarmismi, ma tutelare i di-

ritti dei malati nella consapevolezza che nella difesa del territorio si deve anche conservare la salute. A nome dell’Amministrazione Comunale Franca Ravera, presente all’incontro della Diocesi di Acqui con il Ministro Balduzzi e gli Amministratori, ha informato che a breve il Ministro avrà il piacere di ascoltare le esigenze del territorio in un incontro con i cittadini, per cui il Consiglio Direttivo dell’Osservatorio, si riunirà giovedì (stasera ndr) proprio per programmare le linee guida da intraprendere e poi da sottoporre all’attenzione dei Sindaci per una discussione comune sulla sanità”. Di fatto Balduzzi si sarebbe reso disponibile per un incontro con i Sindaci, gli operatori e le associazioni di volontariato presenti sul territorio per discutere insieme le politiche socio-sanitarie.

LA POLEMICA

Ex Lai, ricomincia la polemica? Cimitero L’interpellanza depositata in Regione dalla Lega Nord potrebbe far riscoppiare la polemica a proposito dell’intervento nell’area ex Lai dopo che dall’istanza presentata dal medesimo gruppo in Consiglio Provinciale non è emerso nulla di sostanziale. Il nodo della discordia resta il documento prodotto dal responsabile del procedimento della Regione, arch. Mauro Forno, che ha affermato come i lavori autorizzati per il fiume Stura non incidano sull’esondabilità dell’area di via Voltri accanto alla quale dovrebbe nascere il nuovo quartiere. Nel frattempo tornano all’attacco le forze che si oppongono alla sua realizzazione: la stessa Lega Nord, il Popolo della Libertà, Fare per Ovada e Ovada Civica. La richiesta rimane sempre

quella di interrompere l’iter amministrativo. “La risposta fornita dall’assessore provinciale Moro alla nostra richiesta – spiega Micaela Anfosso, segretario della sezione cittadina del Carroccio – conferma la fondatezza delle nostre perplessità. Ci saremmo aspettati una presa di responsabilità

da parte di un ente coinvolto nella conferenza dei servizi che ha dato il via libera all’operazione. Invece siamo stati rimandati alla Regione.”. “Ci auguriamo – prosegue Angelo Priolo, Popolo della Libertà – che sia possibile discutere presto l’interpellanza presentata dalla Lega.”. “La loro azione è del tutto legittima – ha commentato Paolo Lantero, assessore all’Urbanistica – Noi rimaniamo convinti di aver fatto le cose nella maniera giusta, rispettando le norme previste dal piano regolatore”. Nel frattempo è stato integrato l’esposto già presentato alla Magistratura da Ovada Civica con l’aggiunta della nota informativa inviata dallo stesso arch. Forno alla Presidenza della Regione.

LA FIRMA • A breve la nuova piazzetta dovrebbe essere aperta

Vico chiuso: c’è l’accordo C’è l’accordo quadro tra Comune e proponenti del piano di recupero di vico chiuso San Francesco la porzione di centro storico che corre accanto a via San Paolo, collegandola a via Gramsci. Si accorciano quindi i tempi di consegna del nuovo spazio alla città dopo la definizione dei reciproci obblighi tra le parti nella gestione della aree. L’intervento ha prodotto una piazza una superficie di 684 metri quadrati pavimentati a porfido, con al centro un’aiuola dove il Comune, a breve, collocherà anche un piccolo albero (si era parlato di un ulivo ma sembra si sia cambiata idea). Infine, ci sono i due

passaggi pedonali che permetteranno l’accesso al mini rione: quello sotto l’archivolto di via San Paolo (23,3 metri quadri) e quello che conduce verso via Gramsci (42,6 metri), dove affacciano anche tre spazi commerciali. “Con la firma di quest’atto – spiega l’assessore all’Urbanistica, Paolo Lantero -, si ratificheranno nel dettaglio anche i rapporti futuri tra Comune e proprietà privata”. Il nuovo edificio a corte accoglie in tutto 18 appartamenti, tre negozi e 18 parcheggi (nel seminterrato). Le auto potranno accedere dal lato della Coop. Ancora da decidere intanto a chi intitolare la nuova area che

non avrà più la vecchia denominazione toponomastica. Possibile che la scelta

cada su qualche personaggio di spicco della storia ovadese.

senza pace

di Diego Cartasegna Ultima puntata nella telenovela del Cimitero, da anni nell’occhio del ciclone per problemi di manutenzione. Dopo l’interrogazione dell’estate scorsa da parte del Pdl, alla fine di settembre l’assessore ai lavori Pubblici Simone Subrero ha annunciato provvedimenti per risolvere la questione. In effetti nei mesi estivi il Cimitero versava in uno stato decisamente indecoroso: lapidi spezzate, erba alta sulle aree, incuria, addirittura un uccello morto su una lastra di marmo. L’assessore, dopo aver ammesso che in estate c’è stata carenza di manutenzione in alcuni punti “per mancanza di personale”, ha dichiarato che le situazioni più critiche sono state sanate. Ora dovrebbero anche essere sistemate le indicazioni stradali (ad Ovada non ci sono cartelli che indichino dove sta il Cimitero), mentre per gli orari (c’è chi chiede tempi più lunghi di apertura) tutto rimarrà così com’è. L’assessore ha annunciato però un “giro di vite” perché non ripetano casi del genere con possibili provvedimenti nei confronti dei dipendenti che non fanno il loro dovere. Da quel che ci risulta, il personale che opera al Cimitero è composto da tre persone. Sulla carta dovrebbero essere più che sufficienti per gestire il tutto, ma evidentemente non è così. A questo punto nasce spontanea la domanda. L’area in questione è troppo grande per essere curata da tre soli dipendenti, oppure il problema è un altro (per esempio i tre addetti non fanno sempre quello che dovrebbero fare)? Quesito difficile, a cui potrebbe rispondere forse solo il “capo ufficio” da cui dipendono le persone incaricate di svolgere una determinata mansione. Non vogliamo in questa sede dare spazio a soliti luoghi comuni secondo cui i dipendenti comunali lavorano poco. E’ un vecchio ritornello che indubbiamente ha in sé qualcosa di vero, ma ha il grave difetto di essere una generalizzazione che, come tale, finisce per essere inesatta. In tutte le professioni ci sono persone che lavorano ed altre che si girano i pollici, così come ci sono gli onesti e i disonesti, gli scrupolosi e i menefreghisti e via dicendo. Mettere tutti in uno stesso calderone è ingiusto e soprattutto sbagliato. Resta il fatto però che il Cimitero negli ultimi anni si è trovato spesso nell’occhio del ciclone per carenze di manutenzione ordinaria. Fino a prova contraria, dell’area cimiteriale si occupano quei dipendenti che stabilmente stazionano là, non quelli degli Uffici Demografici o quelli che si occupano delle strade. E questo vorrà pur dire qualcosa.


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LA QUESTIONE • La crisi lascia il segno anche in aree più appetibili come via Cairoli

Centro: allarme abbandono E negli spazi più isolati dietro piazza Castello avanzano l’incuria e la sporcizia Ed è proprio in quest’area, dietro a piazza Castello in cui sta rinascendo la scalinata, che avanza il problema degrado, figlio anche dell’abbandono delle aree. I rioni laterali della Cernaia e della Voltegna sono illuminati da poche lampade vecchie di decenni e presentano un antiestetico manto d’asfalto. Via Borgo di Dentro, nel tratto in cui s’immette in via Roma, è una ragnatela di buche, così come vico Luna dove la scaletta che scende in Lungo Stura Oddini è coperta di guano di piccione. “La situazione è sotto gli occhi di tutti – attacca il consigliere del Pdl Enrico Ottonello Lomellini - Da sempre il Comune si trincera

mese. “Canoni elevati – precisa Laura Tardito, referente di zona per la Fiaip - ma non va dimenticato che i proprietari, vessati da tasse e spese, sono spesso costretti a chiedere queste

cifre. Qualcuno, tuttavia, ha già rinnovato il contratto abbassando la richiesta”. Dove le richieste sono più basse, in via Roma si scende a 400 euro, la situazione non migliora.

lascuola

E’ un momento di cambiamenti forse irreversibili quello che sta vivendo il nostro centro storico, stretto da un lato da una crisi economica che morde più che in passato anche tra le attività delle aree più frequentate, dall’altro vittima del degrado che si fa strada nei vicoli meno frequentati. Per molto tempo s’è dato per scontato il progressivo declino del commercio in piazza Mazzini e via Roma, troppo isolate. Ora però la sindrome da serranda abbassata si fa strada anche in via Cairoli dove in poco tempo hanno chiuso un’agenzia di viaggi, un negozio di abbigliamento e bijoux e una boutique di intimo. A parziale bilanciamento, da pochi giorni ha aperto una pasticceria. Ciò non toglie che la situazione sia complessa, specie nel settore dell’abbigliamento e della bigiotteria. “Nel 2012 c’è stato un calo generalizzato – spiega Renzo Canepa di Confesercenti – Ottobre poi, per molte attività, si sta rivelando davvero molto difficile. E a contribuire è il problema degli affitti. Le richieste, nelle vie principali, sono troppo alte per questi frangenti”. Secondo gli operatori del settore per un locale di 70 metri quadrati la richiesta varia tra 800 e 1.000 euro al

dietro la scusa che non ci sono soldi ma si tratta di problemi vecchi su cui non s’è mai investito”. “L’Ovada vecchia è una delle nostre priorità, pur tenendo presente che dovremo fare i conti con il bilancio risicato e il patto di stabilità”, rispedisce al mittente l’accusa il capogruppo di Maggioranza Mario Esposito che promette a breve la convocazione di una commissione sul problema. “Se la Regione avesse accettato il nostro Piano di qualificazione urbana – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Simone Subrero avremmo potuto fare investimenti adeguati: così, invece, abbiamo le mani legate”.

Sciopero Cgil: altissima adesione Forte adesione allo sciopero indetto dalla sola CGIL venerdì scorso. Motivazione principale è il no al nuovo decreto di contenimento della spesa che sottrae altri 200 milioni di euro alla scuola e innalza l'orario del personale docente creando nuovo precariato e instabilità, per il rinnovo del contratto e la modifica della legge sulle pensioni, per garantire un organico funzionale e finanziamenti adeguati. Le scuole ovadesi (da quella dell'infanzia alla secondaria di 1° grado) sono rimaste chiuse al pomeriggio e molte classi sono rimaste a casa per l'intera giornata. Soddisfatte le RSU locali che hanno lavorato con impegno per sensibilizzare l'adesione ad uno sciopero che vuole ribadire l'importanza della Scuola in questo difficile momento nel nostro Paese. (Comitato Ovadese difesa scuola pubblica e FLC CGIL)

GRILLANO • Lei rumena, lui macedone: ma abitano li

L’ELETTOSMOG

Matrimonio ortodosso

Legambiente e Comitato: ok al Piano Comunale

Due neogrillanesi, Tinela Bratan e Zoran Anakiev, da circa un anno residenti nell’appartamento situato nella canonica adiacente alla chiesa di Grillano, si sono recentemente sposati con rito ortodosso ad Alessandria, circondati dall’amicizia e dall’affetto della comunità in cui si sono felicemente inseriti. La cerimonia nuziale ha visto infatti la presenza, oltre che dei parenti giunti dai Paesi d’origine, di numerosi amici, abitanti della frazione, che hanno sostenuto i due sposi, lei rumena, lui macedone, in tutte le fasi del matrimonio, da quella dei preparativi fino a quella del pranzo, preparato dalle sapienti mani degli “chef” Laura e Giorgio Lantero, protagonisti ormai fissi delle rassegne culinarie grillanesi. E’ stato un modo di suggel-

lare, oltre all’amicizia che lega la comunità ai due giovani, anche quello spirito ecumenico improntato al dialogo e alla riscoperta delle reciproche tradizioni, che dovrebbe animare l’atteggiamento dei cattolici, secondo le linee tracciate dal Concilio Vaticano II, il cui 50° anniversario viene

celebrato proprio quest’anno. A riprova del sentimento di fratellanza che lega Tinela e Zoran alla comunità locale, va sottolineato che proprio questi ultimi hanno scelto i grillanesi Elisabetta Sciutto e Tommy Gazzola come loro padrini nuziali.

Giustizia, democrazia, morale secondo l’on. Orlando Buon successo per l’incontro che il Pd di Ovada ha organizzato con l’on. Andrea Orlando lo scorso venerdì. Il parlamentare ha sviluppato il tema “Sulla via della crescita: giustizia, democrazia, morale” con linguaggio chiaro. Soddisfatto il segretario del Circolo ovadese del Pd che commenta: “Orlando ha dimostrato chiarezza nell’esposizione e onestà intellettuale nei ragionamenti. E’ stata una bella serata che potremmo anche pensare di ripetere fra qualche mese”.

Il Circolo Legambiente e il Comitato contro l'installazione di un ripetitore ad alta potenza in corso Saracco hanno rilasciato un comunicato congiunto riguardo la presentazione, il 10 ottobre scorso, della bozza del Piano di Localizzazione del Comune. La bozza – si legge nel comunicato, persegue nella migliore maniera possibile gli obiettivi e, pur se condizionato da fattori urbanistici e di tempistica, indica un paio di alternative nettamente preferibili al luogo di installazione scelto da Wind. Fondamentale la proposta di siti di proprietà comunale, preferibili a siti. Le associazioni – conclude il comunicato - continueranno a sollecitare ai vari livelli le autorità preposte affinché il problema elettrosmog abbia l'attenzione che merita e la tutela della salute prevalga sull'interesse economico dei gestori.

I CORSI

Informatica ed Inglese alla Banca del Tempo Informatica ed inglese: molti ricorderanno lo slogan di qualche anno fa. La Banca del Tempo lo ha realizzato davvero. Il 22 ottobre inizia infatti il corso “Internet_ide@” - Introduzione all’uso del computer per adulti, casalinghe pensionati: l’iniziativa, giunta alla 15° edizione, si rivolge soprattutto a quelle persone che desiderano imparare insieme le nuove tecnologie. Il 25 ottobre inizia invece “Inglese Insieme”, giunto alla 7° edizione, che quest’anno si integrerà con due nuove iniziative : “Let’s talk” - conversazioni in inglese e “Technical words” : l’inglese tecnico nell’informazione, nel lavoro e nella vita quotidiana. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni: Banca del Tempo “l'idea”, Piazza Cereseto 7, il Sabato dalle 11 - 12 oppure tel. 349 6130067 – bdtidea2002@tiscali.it – www.bancadeltempoidea.org

inbreve L’ORDINANZA

Strada Termo ai 30 all’ora Con un ordinanza della Polizia Municipale è stata istituito dal 9 ottobre scorso il limite di velocità dei 30 chilometri all’ora ed il divieto di transito per automezzi del peso superiore alle 7 tonnellate sulla Strada del Termo e sulla Strada Requaglia.

SAN LORENZO

6 mila 300 euro per la frana L’amministrazione comunale ha affidato alla ditta Sola Marco Bernardo, con sede in frazione Villa Botteri (Trisobbio), l’incarico di costruire una “palificata semplice”, formata da pali di castagno o quercia e riempita con materiale drenante, nella strada comunale di S. Lorenzo, in località Correi. L’intervento serve per riparare una vecchia frana e per impedire ulteriori smottamenti. La spesa prevista è pari a 6332,84 Euro.

TAGLIOLO

Sapori d’autunno Da Venerdì 19 a Domenica 21 Ottobre a Tagliolo Monferrato si svolgerà “Sapori D'autunno 2012” che prevede un convegno su letteratura e territorio: narratori e poeti delle nostre colline. Scrittori dell'Oltregiogo a confronto sulle forme del narrare e del fare poesia. Coordinerà Gianni Repetto. Inoltre domenica 21 ottobre si terrà la tradizionale “Castagnata”. Dalle ore 11 fino al tramonto ci sarà il mercatino dei prodotti tipici artigianali e del tartufo. Alle ore 12 inizierà la cottura dei focaccini, della farinata, del risotto ai tartufi, delle uova al tegamino con tartufi e degli agnolotti. A partire dalle ore 14 invece prenderà il via la cottura delle castagne. La manifestazione è organizzata dal CCRT Tagliolese con il patrocinio del Comune di Tagliolo.

SAN GIACOMO

Castagne & farinata Domenica 21 ottobre, a partire dalle ore 15, a San Giacomo di Rocca Grimalda, grande festa con “Castagne & farinata”. Sarà possibile, per l’occasione, degustare anche molti altri prodotti locali. La manifestazione è organizzata dal Circolo Ricreativo Bocciofilo di San Giacomo.

MOLARE

Mercatino del Borgo Sabato 20 Ottobre, a Molare, in Piazza Dario Pesce, appuntamento con il “Mercatino del Borgo”. Nella suggestiva cornice del centro storico ci saranno tante bancarelle con oggetti di antiquariato, modernariato e collezionismo. Inoltre, presso la Biblioteca comunale “Marcello Venturi” si potrà visitare la personale di Giancarlo Chiappino, pittore nato a Milano che vive nell’Ovadese. Per ulteriori informazioni telefonare al 339 2374758.


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COSTUME • Come si aggiorna una delle tipiche dinamiche genitore - figlio

Ragazzi, c’è la “paghetta” Dieci euro a settimana per gli undicenni e 15 o 20 per gli adolescenti saggi pubblicitari che la inducono a desiderare ogni tipo di giocattolo, senza chiedersi quale prezzo si deve pagare per averlo. Al bambino si può però insegnare il valore del denaro associando un oggetto ad un costo concreto. Gli si da un portafoglio con una somma precedentemente stabilita e lo si segue nei suoi acquisti. Pagare di tasca propria farà vedere al bambino il valore dell’oggetto comprato sotto una luce completamente diversa. Allo stesso modo è importante che sia i bambini che gli adolescenti comprendano da dove arriva il denaro, quindi è necessario insegnare loro, senza bisogno di fare un corso di economia, il valore del lavoro dei propri genitori”.

Chi è stato adolescente negli anni ottanta non ne ha mai sentito parlare. Non si tratta di PC o di cellulari ma della paghetta settimanale ai quali anelano trepidanti i ragazzi di oggi. Testimoni i genitori, ormai settantenni, di quella generazione “Ai nostri figli- raccontano- compravamo noi tutto il necessario e quando uscivano con gli amici ricevevano un tot per la pizza e la discoteca. Fine dei conti”. Attualmente pare invece siano in pochi a beneficiare (ma dipende sempre dai punti di vista) di un trattamento “tutto compreso”. I ragazzi, soprattutto quelli che frequentano la scuola superiore, desiderano poter gestire da soli il proprio denaro. “Ricarica per il cellulare, cinema, pizza, benzina per il motorino- afferma Silvia, liceale- le nostre esigenze sono diversificate e mi sembra giusto potermene curare in modo autonomo”. “Oltretutto continua sua madre- dare una paghetta può essere una buona abitudine che insegna ad avere un rapporto reale con il denaro, a conoscere il valore di quello che comprano e ad operare precise scelte sul modo in cui spenderlo”. “Inizialmente ci vuole un po’ di rodaggio- sorride Ste-

fano, padre di due ragazzi quattordicenni- ed è facile che la prima paghetta settimanale svanisca nel giro di un paio di giorni”. La domanda, allora, sorge spontanea: a quanto deve ammontare il piccolo stipendio? Dall’indagine da noi condotta, la media del denaro a disposizione dei bambini pare essere di 10 euro a settimana dagli 11 ai 13 anni e 1520 euro dai 14 ai 17 anni. “Non è poi necessario allineare i ragazzi alla paghetta degli amici, se gli amici la ricevono più alta- sostiene

LA SCUOLA • Importante mostra ad Asti

I nostri liceali e... gli Etruschi

A quasi cinquant’anni dall’ultima esposizione, Palazzo Mazzetti di Asti ospita, fino al 14 ottobre, un grande evento che analizza, per la prima volta, il rapporto socio-culturale tra il Mediterraneo greco e orientale e il popolo etrusco che entrò in stretto contatto proprio con le comunità indigene della valle del Tanaro, e che ebbe inevitabili riverberi nell’Italia settentrionale. Furono infatti proprio gli Etruschi a rappresentare la prima cerniera culturale fra il Mediterraneo e l’Europa. Data la straordinaria importanza dell’iniziativa, le insegnanti Stefania Fusero, Rosa Lasagna, Sandra Lasagna, Maria Rosa Marenco e Roberta Carosio del Liceo Scientifico “Pascal” hanno accompagnato ad Asti alla mostra “Etruschi. L’ideale eroico e il vino lucente” gli alunni delle classi prime che hanno avuto così l’ occasione di ammirare una pregevole selezione di oggetti etruschi e greci, provenienti dai Musei Vaticani e dalle principali istituzioni museali e culturali italiane. A questi reperti, si aggiunge l’Elmo crestato villanoviano in bronzo, simbolo del primo contatto tra gli Etruschi e la comunità della valle del Tanaro, ritrovato proprio ad Asti alla fine dell’Ottocento. Da non dimenticare anche la straordinaria ricomposizione di una tomba a camera etrusca dipinta, detta “della Scrofa nera”, restaurata in occasione della mostra. Tale mostra, inoltre, ha offerto un’eccellente opportunità ai ragazzi per un viaggio alla scoperta dell’antica città di Asti e dell’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano, il più famoso monumento romanico astigiano.

convinta Valeria - Ognuno ha le sue esigenze e ogni famiglia ha le sue possibilità economiche. Non bisogna lasciarsi intortare dai proprio pargoli e soprattutto bisognerebbe evitare di dare anticipi se i soldi terminano prima del previsto”. Per quanto riguarda i bambini più piccoli, la strada è invece diversa. “Nel periodo delle elementari - spiega la maestra Paola - la maggior parte dei bimbi non ha ancora chiaro il senso del denaro e soprattutto è continuamente stimolata da mes-

vallestura

Simonetta Albertelli

Ripartono i corsi Auser L’Auser Valli Stura e Orba ha ricominciato l’attività con lo spettacolo teatrale “Crisi di nervi”, messo in scena dalla Compagnia “A Bretti” di Ovada. Ora prenderanno il via i corsi base di computer e di inglese. Il primo si terrà, a partire dal 18 ottobre, presso la sala computer dell’Expo Valle Stura, il giovedì fino a dicembre con 2 turni, uno dalle 14.30 alle 16.30 e l’altro dalle 16.30 alle 18.30. Il corso di inglese, partito il 17 ottobre, si svolgerà il mercoledì dalle 10.20 alle 11.20 fino a maggio 2013. Il costo del corso di computer, per chi sia già in possesso di un pc, sarà di 60 euro comprensivi di tessera Auser, mentre quello di inglese sarà di 20 euro più 12 di iscrizione Auser. Per iscrizioni e informazioni: mercati1@vodafone.it - 347-0407768 o la Biblioteca Rossiglione dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17.(E.B.)

LA FESTA

Processione per S. Paolo Oggi, giovedì 18 Ottobre si celebra la festa di San Paolo della Croce, patrono e concittadino. Alle ore 17 ci sarà la Santa Messa cui seguirà la tradizionale processione. Per l’occasione si potrà visitare la casa natale del Santo (monumento nazionale).

L’INIZIATIVA

Porta un amico in biblioteca Si conclude sabato l’iniziativa “Porta un amico in biblioteca”. Domani Giovanni Tesio presenterà “I più amati. Perché leggerli? Come leggerli?”. Ci sarà anche una mostra di ritratti con libro d'infanzia, adulti e bambini ritratti con il libro che più li ha emozionati, aiutati a crescere, e...

BANCA TEMPO

Serate d’arte Venerdì 19 alle 21, in piazza Cereseto, per le Serate d’arte di Ermanno Luzzani, conferenza su “Vermeer … luci e colori del quotidiano olandese” (1° parte). L'incontro si svolgerà nella Sala Mostre della Biblioteca Civica. L'iniziativa è gratuita e aperta a tutti. Info: Sportello della Banca del Tempo: Sabato ore 11-12 c/o Biblioteca Civica – Piazza Cereseto 7 – Ovada – tel e segr. Tel. 349 6130067 bdtidea2002@tiscali.it www.bancadeltempoidea.org.

ALLO SPLENDOR

L’INCONTRO

ALLA SOMS

Conversazioni filosofiche

Al via il corso di pittura degli “Amici dell’Arte”

E’ passato un anno dalla nascita del gruppo culturale “Conversazioni filosofiche”: gli incontri mensili hanno toccato vari argomenti, dalla filosofia, alla storia, all’estetica, alla fisica e matematica. La prof. Paola Toniolo e i professori dell’università di Genova della Facoltà di Lettere e Filosofia, Paolo de Lucia, Oscar Meo, Luciano Malusa, il professore della Facoltà di Fisica e Matematica Michele Piana, hanno intrattenuto i partecipanti in modo piacevole ed interessante con le loro conferenze. Quest’anno l’iniziativa riprende con rinnovato entusiasmo da parte del gruppo e con il supporto di altri docenti dell’Università di Genova. Il primo incontro si terrà venerdì 26 ottobre con il relatore prof. Roberto Celada Ballanti, docente di Filosofia della Religione. Il tema sarà “L’esperienza religiosa di fronte alla sfida della modernità”. Si proseguirà nel mese di novembre, il giorno 16, con il prof. Mauro Letterio, docente di Storia della filosofia, argomento dell’incontro “Il pensiero politico di Aristotele”. Contrariamente a quello che si può pensare, si tratta di incontri alla portata di tutti perché i relatori sanno come rendere di facile comprensione tali argomenti. Tutti gli incontri saranno pubblicizzati con locandine, in modo da tenere informati gli interessati. Le conferenze si terranno a Palazzo Spinola nel salone, al primo piano, dei Padri Scolopi.(Maria Paola Campostrini)

inbreve

Sono aperte le iscrizioni al Corso di Disegno e di Pittura che quest’anno ha avuto inizio il 9 ottobre nei locali della S.O.M.S. in via Piave. Questa attività artistica fu condotta a lungo dalla pittrice Piera Vegnuti e da due anni prosegue grazie all’opera della figlia Maria Antonietta Trione, pittrice ed insegnante. Il corso si svolge al martedì dalle 15 alle 18 con attività di disegno, pittura ad acquerello e ad olio, ed altre tecniche che prendono a soggetto sia la figura che il paesaggio. Gli allievi e l’insegnante attendono nuovi arrivi per condividere con loro questa esperienza, che si concluderà, come ogni anno, con una mostra collettiva delle opere realizzate durante il corso. Per informazioni telefonare ai n. 0143-1434891 oppure 340-7011039; altrimenti nell’orario delle lezioni. (Ass. “Amici dell’Arte”)

AL PARCO “DE ANDRÉ”

Musica, castagne, danze e tanto divertimento Grande successo della castagnata presso il Parco F. De Andrè il 7 ottobre scorso, organizzata dalla Pro loco Costa e Leonessa. La gente ha partecipato numerosa e le castagne sono state ben preparate da i “Valoi” di Morbello e arrostite, non con la classica padella, ma con una graticola per una migliore cottura. Il gruppo Pietrantica ha allietato i presenti con canti, suoni e balli molto coinvolgenti. Il gruppo usa anche strumenti come la ghironda e 2 preziose cornamuse, una galiziana ed una scozzese. E’ stata allestita una lotteria con ricchi premi ed anche uno stand per la preparazione delle squisite frittelle. Col costante impegno dei volontari e delle volontarie della Pro loco ancora una volta ha dato al quartiere, e non solo, una bella domenica di svago e di socialità. (Giovani Sanguineti)

Una commedia di Govi Sabato 20 Ottobre, alle ore 21, al Teatro Splendor, per la 17ª Rassegna Teatrale Don Salvi 2011-2012, a cura dell'Associazione "I Ragazzi dello Splendor", la Nuova Filarmonica Genovese “I villezzanti” presenta “Un giorno in pretura” e “Fratelli d'Italia”, due commedie goviane, a cura di Anna Nicora e Eugenio Montaldo per la regia di Anna Nicora. Abbonamento intero € 65,00 Biglietto intero € 10,00 - Biglietto ridotto € 8,00. Info e prenotazioni: - Signora Giuliana 339 2197989 0143 823170.

LA MOSTRA

Omaggio a Franco Resecco Resterà aperta fino a domenica 28 Ottobre, alla Loggia di San Sebastiano, la mostra “Omaggio a Franco Resecco” organizzata dall’Accademia Urbense, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

I CONCERTI

Jazz in Enoteca E’ fissato per il 9 novembre il secondo appuntamento coi concerti jazz all’Enoteca Regionale “Balloon”. E’ prevista l’esibizione del P.I.C. Trio (Stefano Riggi sassofoni e clarinetto, Dino Cerruti – contrabbasso e Rodolfo Cervetto – batteria). Il 14 Dicembre infine ultimo concerto con il Trio “In jazz” composto da Giampaolo Casati (tromba), Filippo Tardito (chitarra) e Giuliano Raimondo (contrabbasso). E’ gradita la prenotazione. Info: Balloon Enoteca Regionale di Ovada tel 0143 822416.


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LA VIABILITÀ • L’iniziativa parte da artigiani e commercianti della zona

Via Novi, sempre code: ora c’è la petizione Dopo oltre un mese di code e con davanti la poco allegra prospettiva di altre due o tre settimane di ingorghi, i commercianti e gli artigiani di via Novi hanno avviato una raccolta firme, con la quale chiedono che si trovi una soluzione per il cantiere che, ormai da settembre, sta creando una situazione insostenibile, mettendo in crisi le loro attività. A essere contestati non sono i lavori – commissionati dall’Enel per la posa di una serie di cavidotti in direzione Silvano – ma la tempistica e le modalità di esecuzione: soprattutto il senso unico alternato (con semaforo) arrivato a ridosso del ponte sullo Stura, dove si trova la maggior parte delle attività: in pratica una sorta di “imbuto” che paralizza il traffico dalle 8 alle 18 di ogni giorno, obbligando gli automobilisti ad attese lunghissime. “Per evitare l’ingorgo, molti clienti scelgono strade alternative o non si fermano per paura di perdere il posto in coda. E gli affari crollano, letteralmente” dicono i 16 esercenti che hanno firmato la petizione. “Il calo di settembre rispetto ad agosto è stato almeno del 40%: una mazzata inso-

Ingorghi, tempi lunghissimi e gli affari degli esercenti crollano stenibile” spiega Costantino Gargiulo, titolare di un autolavaggio automatico all’incrocio con strada Tagliolo. “Siamo tutti nelle stesse condizioni – gli fa eco Donatella, del New

Corner’s bar –. Non chiediamo che non facciano i lavori ma solo di essere messi in condizione di far vivere le nostre attività”. Preoccupati per il loro futuro chiedono “che si provveda a una riorganizzazione dei tempi d’esecuzione”. L’ipotesi è quella di aprire il cantiere di notte, quando il traffico è ridotto e i negozi chiusi. In Comune le firme sono arriva tela scorsa settimana. “Non abbiamo competenza diretta, la strada è provinciale – dice

l’assessore Paolo Lantero, che ha ricevuto la petizione – ma ne parleremo in giunta. Ci faremo portavoce del problema per tentare di trovare una soluzione, anche se lavorare di notte temo non sarà possibile, per questione di costi e di rumore”. Intanto Angelo Priolo (Pdl) ha chiesto che il Comune faccia pressione sulla Provincia e ha lanciato l’idea di una richiesta di risarcimento all’Enel da parte dei commercianti. (D.P.)

Fare scuola anche... fuori Alla Secondaria Pertini si pianificano iniziative per i viaggi e le gite d’istruzione Anche quest’anno le uscite didattiche ed i viaggi di istruzione arricchiranno l'offerta formativa della Scuola Secondaria di 1° Grado “Pertini”, che ha scelto di valorizzare particolarmente il nostro territorio e la nostra regione. Si è optato inoltre per costi contenuti, informando preventivamente sulle iniziative in modo che ogni famiglia possa pianificare una previsione di spesa. Per le classi prime la meta è Bobbio, città medioevale a noi vicina dove i ragazzi potranno partecipare ad uno speciale laboratorio nello "scriptorium" sulla nascita della scrittura. Le classi seconde scopriranno Bergamo, l'Adda e il villaggio Crespi. Le classi terze si recheranno ad Ornavasso, nei pressi di Verbania, dove visiteranno le antiche cave di marmo del Duomo di Milano. Inoltre sono state previste esperienze sul territorio limitrofo: la tenuta Cannona, centro sperimentale vitivinicolo della regione Piemonte con percorsi specifici di conoscenza sulla vite e la produzione di vino. A novembre per le classi prime e in primavera per le seconde sono in calendario otto ore di lezione di scienze motorie si potranno svolgere in piscina, i nostri docenti con un istruttore di nuoto cureranno questo tipo di preparazione. Dal 4 al 7 febbraio per le classi seconde si svolgerà l'appuntamento più atteso: l'esperienza al centro per l'ambiente di Pracatinat e il viaggio delle classi terze. Il percorso del fare scuola fuori dalla scuola terminerà in primavera con il consueto appuntamento gratuito organizzato dall'ANPI in uno dei luoghi topici della Resistenza. Le classi si apriranno come sempre ad operatori del settore del volontariato: Legambiente, Libera, Equazione, Aido, Croce Verde, Forze dell'Ordine, Protezione Civile e professionisti.


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LERMA • Il Comune spenderà 20 mila euro per il tetto

Chiesa: si interviene Una guaina protettiva contro le infiltrazioni di umidità Non ha dato un esito positivo la campagna lanciata qualche mese fa dal Comune di Lerma ai cittadini per destinare il 5 x mille alla messa in sicurezza della storica chiesetta di San Giovanni al Piano, situata all’interno del cimitero e colpita da infiltrazioni e umidità che stanno compromettendo la struttura. Nonostante abbia un valore storico e culturale inestimabile, visto che risale all’età romanica e conserva al suo interno decine di affreschi, non ha convinto appieno i lermesi che hanno donato meno di 500 euro (480, per la precisione). Di conseguenza, il Comune è corso ai ripari, raschiando il fondo del barile per finanziare almeno parte dell’intervento. “Ci siamo trovati di fronte alla scelta di coprire o meno il tetto con i teli di plastica per il terzo anno consecutivo. E abbiamo deciso di risolvere il problema una volta per tutte. Con parte dell’avanzo di bilancio del 2011 e una fetta degli introiti Imu, avremo i ventimila euro necessari a procedere” spiegano il sindaco Bruno Aloisio e l’assessore Amedeo Mori. Dalla settimana scorsa, la chiesa è circondata dalle impalcature: entro fine mese la copertura danneggiata sarà rimossa e verrà in-

serita una guaina isolante. Successivamente si posizioneranno dei coppi a gancio che saranno coperti dai coppi originari. Questo dovrebbe bastare a proteggere dalle infiltrazioni dal tetto, ma resta il problema di quelle delle pareti e del pavimento. “Il progetto c’è, mancano i soldi – spiega il sindaco Aloisio -. Rilanceremo la campagna tra i lermesi, ma da loro ci aspettiamo una maggiore manifestazione di generosità e senso civico, che finora sono mancati”. (D.P.)

Trisobbio: come abbinare cibo e vino Il 10 ottobre è iniziato, a Trisobbio, nei locali del Castello, il 3° livello del corso Sommelier organizzato da FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) e promosso dall’associazione Biodivino e dal Comune. Si tratta di 13 lezioni (dalle 8.30 alle 10.30) tenute da docenti esperti che si concluderanno il 12 di dicembre. Il corso quest’anno presenta un’interessante novità: oltre agli aspiranti corsisti, infatti, sarà possibile a chiunque partecipare ad una o più lezioni-cena. Telefonando al 347/5201072, o mandando una mail a ass.biodivino@gmail.com, entro il lunedì precedente la lezione, si potrà prendere parte alla cena, (costo 23 euro) dove verranno illustrate le tecniche dell’abbinamento cibo e vino.

Ecco la rassegna Vendemmia Jazz Due gli appuntamenti in calendario: il 20 ottobre a Tagliolo e il 22 a Ovada Il jazz incontra l’uva e il vino. Comuni di Ovada e di Tagliolo Monferrato infatti hanno organizzato la 5° rassegna di musica jazz denominata “Vendemmia Jazz” per celebrare ed avvicinare appunto la musica al vino Dolcetto d’Ovada Docg prodotto nei vigneti del proprio territorio. Il programma è articolato su due appuntamenti: il primo, in calendario per sabato 20 Ottobre a Tagliolo Monferrato, alle ore 21,15, nella Chiesa Parrocchiale, prevede l’esibizione del gruppo “Amarangolo Etnology”, composto da Gilson Silveira alle percussioni, Stefano Solani al contrabbasso e da Antonio Marangolo al sax tenore e soprano. Si tratta di un nuovo trio, formato dallo stesso Marangolo in settembre, con un percussionista brasiliano ed un bassista piemontese. Dall’incontro di paesi così diversi è nata una formazione di etno jazz con una forte connotazione melodica e ritmica. Il secondo concerto invece avrà luogo ad Ovada, nell’Enoteca regionale “Balloon”, lunedì 22 ottobre, sempre alle 21,15. Si esibirà il quartetto Aonzo – Bellato – Cerruti – Lombardo, composto da Carlo Aonzo al mandolino, da Claudio Bellato alla chitarra, da Dino Cerruti al contrabbasso e da Loris Lombardo alle percussioni. Sono tutti del Nord-Ovest i quattro musicisti di questa formazione, in cui il mandolino di Aonzo, evitando Napoli ed un certo balcanismo di maniera, si muove con virtuosismo impressionante sulle rivisitazioni personalissime di brani classici e brani che abbracciano i generi più svariati. Al termine dei concerti (che hanno l’ingresso libero) ci sarà una degustazione di prodotti tipici del territorio e del Dolcetto d’Ovada.


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Vandali avvisati, «L’Ecolibarna non finisca multe da record L’INQUINAMENTO • Il Comitato chiede di informare i cittadini

nelbuconerodegliuffici» Arianna Borgoglio Un incontro con il nuovo commissario e la convocazione di una assemblea pubblica a Serravalle Scrivia che fornisca un’informazione diretta alla popolazione circa l’avanzamento dei lavori: queste le richieste avanzate dal Comitato per la bonifica dell’Ecolibarna. L’area inquinata, un terreno di circa 70 mila metri quadri in località Fabbricone di Serravalle Scrivia che comprende l’insediamento industriale dismesso della ex Ecolibarna ed ex Gastaldi Oli Lubrificanti, estendendosi alle aree a valle fino alla sponda del torrente Scrivia, è stata dichiarata dal Ministero dell’Ambiente sito di interesse nazionale. Una “bomba ecologica” che minaccia la periferia del paese da quasi trent’anni. Dopo mesi di attesa di notizie sullo stato dei lavori in seguito alla sostituzione dei prefetti Castaldo e Cusumano, il Comitato torna a farsi sentire. «Nonostante le difficoltà intervenute a causa della scomparsa in un tragico incidente del prefetto Amelio, il tema Ecolibarna deve tornare, con estrema urgenza, in ci-

«I tragici eventi della prefettura non ostacolino la bonifica» ma all’agenda operativa di tutti gli enti», dice il Comitato. Lo stato delle attività reso noto dall’ex Commissario Castaldo nel momento del suo passaggio di consegne, vedeva una delicata fase di

definizione della progettualità del nuovo lotto di interventi e del conseguente affidamento dei lavori. Al tempo stesso delineava un possibile cambiamento della normativa del dipartimento della Protezione Civile, per l’adozione delle regole europee che prefigurano il rischio dell’impossibilità di ottenere, a fine 2012, il rinnovo dello stato emergenziale in Ecolibarna con le conseguenti incognite sul futuro della messa in sicurezza. Un possibile rallentamento

dell’azione di contenimento dell’inquinamento delle falde acquifere potrebbe provocare un ulteriore slittamento dello sblocco dei pozzi artesiani in località Fabbricone, e mantenere alto il rischio di contaminazione del vicino torrente Scrivia dai cui pozzi dipendono le forniture idriche di tutto il novese. Ora la situazione resta nelle mani del Commissario delegato per l’emergenza Ecolibarna, nonché prefetto di Alessandria in carica dall’agosto 2012, Romilda Tafuri.

A Cassano nuovo parco giochi. E il Comune avverte: chi lo rovina pagherà caro Il Comune di Cassano Spinola lancia un avvertimento ai giovani vandali del paese, un messaggio forte e chiaro per la tutela dei più piccoli. In occasione della conclusione dei lavori di rifacimento del parco giochi di piazza Indipendenza e della conseguente riapertura al pubblico, la giunta comunale ha stabilito nuove regole e sanzioni più severe per i trasgressori, per prevenire eventuali danneggiamenti delle strutture, atti vandalici e il disturbo della quiete pubblica. La violazione delle norme contenute nel regolamento disciplinare comporterà l’applicazione di sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, atte a salvaguardare la salute, la sicurezza e l’incolumità dei bambini che frequentano i parchi pubblici comunali, oltre ad assicurare la buona tenuta e il decoro della nuova struttura, patrimonio dei cittadini fondamentale per le sue funzioni ludico-ricreative. Il parco è aperto al pubblico tutti i giorni, senza limitazione di orario, ma non consente l’accesso ad animali, biciclette e mezzi a motore che inevitabilmente danneggerebbero l’area. Un intervento incisivo proprio per scoraggiare le visite di “ospiti indesiderati”, come giovani che hanno superato da parecchio tempo l’età infantile e sfruttano aree comunali come questa per creare punti di bivacco invase da rifiuti e sporcizia, con il rischio di disturbare, o peggio, danneggiare i piccoli cittadini che usufruiscono di questo angolo di verde nel paese. (A.B.)

Parco, comitato In corsa tra le dune in Regione IL PERSONAGGIO • Daniele Michi al rally delle piramidi

I firmatari del ricorso contro la Mongiardino Wellness ricevuti da Boniperti e Cavallera

Ennesima soddisfazione internazionale per Daniele Michi. L’esperto copilota di Vignole Borbera, salito alla ribalta delle cronache sportive dopo numerose affermazioni rallistiche oltreconfine, ha concluso la seconda esperienza consecutiva sulla sabbia egiziana del Rally dei Faraoni, al Cairo, penultimo appuntamento della coppa del mondo Cross Country Rally. Sei le tappe che lo hanno reso protagonista al fianco del giovane pilota Pietro Cinotto, 2.800 chilometri archiviati sulla pedana d’arrivo del Cairo, in un contesto particolarmente suggestivo assicurato dalla bellezza delle Piramidi di Giza. Una settimana agonistica improntata sui sedili della Nissan Pathfinder curata

tecnicamente dai francesi del Team Dessoude e caratterizzata da numerose problematiche che ne hanno limitato pesantemente la prestanza. Variabili che, tuttavia, non hanno negato al copilota vignolese il traguardo finale e una seconda posizione “tricolore”, alle spalle dei compagni di squadra Michele Cinotto e Fulvio Zini. «Correre in uno scenario del genere è sempre motivo d’orgoglio – ha commentato Daniele Michi all’arrivo – e dopo tutti i problemi che abbiamo affrontato, le Piramidi di Giza sono sembrate ancora più belle dello scorso anno. Volevamo fortemente l’arrivo e, per la seconda volta consecutiva, l’abbiamo raggiunto. Non è da tutti concludere gare così dure, dove le

temperature e i numerosi insabbiamenti della vettura hanno messo a dura prova mente e fisico, per sei giorni consecutivi». Un’esperienza iniziata male, con un tamponamento causato dalla presenza di una vettura non segnalata dietro a una duna. «Il Rally dei Faraoni rappresenta, dopo la Dakar, l’appuntamento più ambito a cui partecipare – ha detto Michi – con una serie di particolarità, tuttavia, che lo rendono unico. Questa è l’Università dei Rally Raid, un concentrato di sabbia compatta, dune semplici e le temute dune a cattedrale. Elementi che rendono la gara altamente selettiva e che impreziosiscono ulteriormente l’obiettivo traguardo». (U.C.)

Doveva essere un “Parco avventura”, finanziato dagli enti locali, ma negli anni non è mai decollato. Così un vasto appezzamento di terreno in val Borbera, tutto di proprietà della Comunità montana “Terre del Giarolo” e rimesso in pristino con 800 mila euro pubblici, è stato ora concesso alla Mongiardino Wellness srl, che fa capo al movimento religioso “Sahaja Yoga”, a 1.600 euro l’anno per 40 anni. È quanto hanno riferito i componenti del comitato “Viva Val Borbera Viva”, ricevuto in consiglio regionale dal vicepresidente Roberto Boniperti, dal membro l’ufficio di presidenza Gianfranco Novero e dall’assessore Ugo Cavallera, alla presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e opposizione. «I cittadini – hanno detto i rappresentanti del comitato – non possono accettare che un’area pubblica così vasta sia praticamente regalata a privati, che ne fanno un uso privatistico. Quelle terre sono state pagate e rimesse in sesto con i soldi pubblici, non si capisce per quale motivo ora siano state date a una Srl, senza nemmeno un serio ritorno economico per l’erario: chiediamo che l’area possa essere utilizzabile da tutti e che ci sia informazione e partecipazione sulle scelte». Un gruppo di cittadini ha presentato ricorso al Tar Piemonte, per verificare la legittimità della delibera della Comunità montana con cui si assegna per 40 anni il terreno. Il Comitato ha anche denunciato che «lo spazio museale ed espositivo costruito soltanto cinque anni fa con soldi pubblici, è stato trasformato in un ristorante». Boniperti e Cavallera hanno assicurato attenzione alla questione e, dopo aver verificato gli atti e i fatti, una presa di posizione da parte della Regione Piemonte.

Ai Giovi sfilano le miss Domenica con “Fabulae” Arriva, al centro commerciale “I Giovi” di Pozzolo, l’associazione culturale “Fabulae” con una iniziativa davvero simpatica e coinvolgente. Il 21 ottobre prossimo, alle 16, presso “I Giovi” si terrà, infatti, la preselezione del concorso “Miss & Mister Fabulae 2012” che si svolgerà il 27 ottobre presso il centro fieristico “Dolci terre” a Novi. Presentatore d’eccezione dell’evento sarà lo showman Antonio Bajardi. Domenica prossima a “I Giovi” sfileranno quindici splendide ragazze con un’età compresa tra i 14 e i 20 anni, che calcheranno la passerella per ben tre volte: dapprima in abito casual, poi in costume da bagno e infine in abito da sera. Solamente, però, cinque di loro verranno selezionate per poter poi accedere al concorso della prossima settimana al centro fieristico di Novi. Durante la sfilata si potrà assistere all’esibizione della cantante Jessica Modena in arte Jem e si ballerà a ritmo di Zumba con Viarda. Chicca della serata, l’anteprima del musical “Mamma Tua”, nuova creazione dell’associazione “Fabulae”. Il divertimento con l’associazione “Fabulae” è garantito anche per i più piccini con il truccabimbi e una girandola di palloncini colorati. Non mancate all’appuntamento!


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IL CASO • La Provincia taglia i fondi stanziati per evitare l’intasamento di Serravalle

Tir, ricomincia l’invasione? Carbone perplesso: «Bastavano 6.500 euro per deviare i mezzi pesanti sulla A7» Giampiero Carbone «La giunta provinciale riveda al più presto la sua decisione»: il sindaco e l’assessore alla viabilità del Comune di Serravalle, Alberto Carbone e Antonino Bailo, hanno scritto al presidente della Provincia Paolo Filippi e al titolare della viabilità provinciale Graziano Moro per contestare la loro decisione di annullare la convenzione sottoscritta con il Comune per il pagamento alla Società Autostrade dei pedaggi autostradali dei camion ai quali è vietato il transito nel centro abitato serravallese dalle 7.00 alle 19.30. L’amministrazione provinciale, in base all’accordo, contribuiva con fondi propri a coprire il rimborso, insieme al Comune, agli autotrasportatori, costretti a utilizzare il tratto della A7 da Serravalle a Vignole Borbera e a pagare così il pedaggio. Una decisione che ha spinto gli amministratori comunali di Serravalle, precisamente, a scrivere anche al Prefetto Romilda Tafuri, al presidente della Regione Roberto Cota e all’assessore regionale ai trasporti Barbara Bonino per far conoscere le difficoltà in cui si trova a questo punto il Comune, visto che a Serravalle la viabilità costituisce il problema maggiore ormai da tempo immemorabile. «Il divieto di transito per i veicoli di peso massimo complessivo a pieno carico superiore alle 7.5 t – dicono Carbone e Bailo – risulta quanto mai necessario per migliorare il già pesante flusso di traffico cui il centro abitato di Serraval-

Merendone e auto storiche Domenica 21 ottobre a Francavilla Bisio si terrà il consueto “Merendone”. Sarà un pomeriggio dedicato alle ghiottonerie: caldarroste, castagne al cioccolato, frittelle dolci e salate e mele in pastella dolce, torte delle nonne. Inoltre, sarà organizzato il sesto raduno delle auto storiche. (M.F.)

Danze caraibiche tutti in pista Un autunno a passo di danza per Serravalle Scrivia. Al via il corso di danze caraibiche che, dopo la presentazione del 15 ottobre, si svolgerà presso la sala civica comunale delle ex scuole elementari Marconi in via Giani. Gli insegnanti, tutti professionisti diplomati al Fidp (Ente italiano tecnici della danza), impartiranno lezioni di salsa, bachata, merengue, rueda de casino, rumba e gestualità. Per info 331 7423530. (A.B.)

LA CAMMINATA

le è sottoposto giornalmente, situazione ormai al limite del sostenibile che non si è mai voluto veramente affrontare in maniera efficace. Siamo quindi esterrefatti dalla decisione della giunta provinciale che, nei fatti, si sottrae alla propria responsabilità primaria di competenza sulla viabilità provinciale». Il motivo della disdetta, se-

condo gli amministratori serravallesi, potrebbe essere la volontà della Provincia di attuare un risparmio, una motivazione che lascia perplessi Carbone e Bailo, «in quanto la spesa annuale sostenuta dalla Provincia per la sua quota ammonta mediamente a circa seimilacinquecento euro, somma certamente non esosa e utile alla tute-

la degli abitanti di Serravalle». A fine settembre il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che esprime la volontà di attuare ogni iniziativa utile a risolvere il problema viabilità, anche con eventuali soluzioni temporanee in attesa della realizzazione della circonvallazione. g.carbone@ilnovese.info

L’INIZIATIVA

Bilancio in alto mare

Porta un amico in biblioteca, c’è anche un libro in regalo Anche quest’anno la biblioteca comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia parteciperà all’iniziativa nazionale “Porta un amico in biblioteca”. Visto il successo dell’iniziativa negli anni precedenti, la biblioteca serravallese ha optato per una settimana di mobilitazione per far conoscere ai cittadini le proprie attività, i molteplici servizi offerti, oltre che il proprio patrimonio librario. L’iniziativa avrà luogo fino a lunedì 22 ottobre, e durante questi giorni saranno organizzate visite guidate alle varie sale della biblioteca e una vera e propria campagna di nuove iscrizioni. Inoltre, a ogni nuovo iscritto sarà donato il libro “Come cenere d’oro”, antologia dei racconti della dodicesima edizione di “Le storie del Novecento”. (A.B.)

BORGHETTO BORBERA golare». «Serve chiarezza», secondo Susan Thomas (Vignole). Il presidente Vincenzo Caprile [nella foto]: «Il Consiglio non è stato convocato perché aspettavamo la nuova legge regionale sugli enti locali. Ci siamo limitati all’ordinaria amministrazione. A conferma

lanovità

FRANCAVILLA

IL CORSO

LA POLITICA • “Terre del Giarolo” non sa come chiuderlo

C’è tempo fino al 31 ottobre per approvare il bilancio di previsione 2012 ma la Comunità montana Terre del Giarolo a oggi non sa come chiuderlo. Il dato è emerso nella seduta del consiglio dell’ente, lunedì sera a Cantalupo, dove non sono mancate contestazioni e accese discussioni durante l’approvazione del bilancio consuntivo. «La Regione – ha spiegato l’assessore al bilancio Natalino Ormelli – ha stanziato 510 mila euro a nostro favore ordinando però di mettere a bilancio solo il 42%, percentuale che non ci permette di pagare gli stipendi del personale. Già è indecente dover approvare il previsionale quasi a fine anno». Roberto Mandirola, sindaco di Brignano Frascata, ha parlato di «introiti difficilmente esigibili citati nel bilancio, come le voci sul Fondo della montagna e altri fondi dalla Regione che in realtà non ci sono o sono stati ridotti. Io non lo farei nel mio Comune». Rispondendo all’assessore Ormelli sulle sue dimissioni da presidente della Commissione bilancio, Mandirola ha spiegato che «più volte ho chiesto di prendere atto della difficoltà del bilancio e ora vedo che si mettono a bilancio entrate non garantite». La vicepresidente Roberta Daglio ha accusato Mandirola di «fare confusione con il bilancio di previsione. Qui è tutto re-

inbreve

delle cifre indicate nel consuntivo ci sono le lettere della Regione sulle cifre che in realtà sono poi state tagliate nel dicembre del 2011». Il consuntivo è stato alla fine approvato con 13 voti favorevoli, 4 voti contrari e 4 astenuti. (G.C.)

Nuovo distributore Un nuovo impianto stradale di distribuzione di carburante sorgerà a breve a Serravalle Scrivia. Il Comune ha autorizzato la realizzazione del nuovo impianto, rispondendo alla domanda inizialmente presentata dalla società Cascina Praga Srl con sede a Serravalle. L’area sulla quale verrà costruito l’impianto, lungo via Novi, è stata recentemente ceduta alla società milanese Shell Italia Spa. Ovviamente l’amministrazione comunale ha dato il proprio consenso dopo aver effettuato tutti i controlli del caso, dalla conformità alla prevenzione di incendi, alla compatibilità ambientale rilasciata dall’Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente). (A.B.)

“Io sono artigiano” una domenica in festa Si chiama “Io sono artigiano” la manifestazione in programma domenica 21 ottobre al centro fieristico di Borghetto. «Saranno presenti – dicono da pro loco, gruppo Alpini e Comune – artigiani del legno, del ferro, del rame, della ceramica, restauratori, il tutto condito dai sapori dei prodotti tipici e dalla maestria dei panificatori che sforneranno pane e focaccia tutto il giorno, in occasione della Settimana del pane». Si parte alle 10.30 con l’apertura delle esposizioni e le dimostrazioni dal vivo fino a sera. Nel pomeriggio dalle 15.30 i fabbri d’eccellenza eseguiranno un suggestivo spettacolo con suoni e colori. Animazione per i bambini, cioccolato e caldarroste per tutti. Presenti anche scuole di formazione locali che forniranno informazioni sui percorsi di studio dei mestieri artigiani. (G.C.)

In marcia per il Nastro Rosa Domani pomeriggio anche il comune di Serravalle Scrivia si mobilita in occasione della campagna Nastro Rosa 2012 – Ottobre Mese della prevenzione del tumore al seno. L’iniziativa è la “Camminata della salute Ogni passo allunga la vita ”: un titolo significativo, e un modo per sostenere insieme la ricerca. Per coloro che volessero partecipare all’appuntamento, il ritrovo è alle ore 16.30 in piazza Matteotti a Serravalle. (A.B.)

L’APPUNTAMENTO

Sport e disabili, sabato convegno Sabato 20 ottobre l’associazione Sci nordico Serravalle, con il patrocinio del Comune di Serravalle Scrivia e dell’assessorato allo Sport e agli Affari sociali, organizza il primo convegno a tema “Disabilità e sport: si può fare”, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle Paralimpiadi. L’appuntamento è alle ore 9.45 presso l’aula magna dell’istituto comprensivo Martiri della Benedicta, e durante la mattinata interverranno. Francesca Porcellato, campionessa paralimpica di sci nordico; Ilenia Negri, psicologa; Pilar Gaggero, presidente dell’associazione “I campionissimi”; Massimo Oliveri, docente e preparatore paralimpico di tennis da tavolo. (A.B)

STAZZANO

Inverno alle porte, le spese Tempo di spese per il Comune di Stazzano. Con l’avvicinarsi della stagione invernale, l’amministrazione comunale sosterrà una spesa di 2.000 euro circa per la fornitura di 300 quintali di sale marino per ovviare al pericolo ghiaccio che ogni inverno colpisce le strade della zona. La fornitura di sale verrà affidata alla società Chimaco Srl di Milano. Un’ulteriore spesa di quasi 3.500 euro è prevista per la fornitura di arredi scolastici per la nuova scuola media, commissionati alle ditte Sp Ufficio e Marinelli. (A.B.)


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IL PROCESSO • “Giunte fantasma”: per i giudici di appello il fatto non sussiste

ilcaso

Albano, piena assoluzione

Marcarolo, lite sui vertici

Scagionata dalla corte anche l’ex segretario comunale Maria Pia Sciutto

È convocata per oggi, giovedì 18 ottobre, l’udienza al tribunale amministrativo regionale del Piemonte sul ricorso presentato da vari direttori di aree protette della Regione contro le nuove nomine decise dall’amministrazione Cota che mettono a rischio i loro incarichi. Oltre ai tagli che hanno messo in ginocchio i parchi, già con la riforma entrata in vigore lo scorso anno la Regione ha aumentato il controllo politico sui consigli direttivi e da quest’anno ha cercato di imporre anche il personale di suo gradimento. A giugno da Torino era stata formalizzata al Parco Capanne di Marcarolo la nomina, quale nuovo direttore, di Massimo Grisoli, già responsabile del Parco del Ticino e del Lago Maggiore, al posto di Andrea De Giovanni, facente funzione a Bosio e Lerma dal 2004. De Giovanni è stato tra i firmatari del suddetto ricorso. Così, a giugno, il consiglio direttivo guidato dalla presidente Luisella Arnoldi aveva respinto la nomina di Grisoli, deliberando di attendere la sentenza del Tar. Successivamente, però, l’atteggiamento del presidente e di alcuni consiglieri è cambiato, provocando una spaccatura all’interno del consiglio direttivo. «Sono stati convocate – ricorda il consigliere Eraldo Mazzarello – quattro sedute consiliari in un mese, il 3 e il 24 agosto e poi il 3 e l’11 settembre con all’ordine del giorno la nomina del direttore. Un comportamento inspiegabile da parte del presidente, a meno che non si voglia fare riferimento a pressioni politiche da parte del centrodestra regionale, cioè la Lega Nord, partito della Arnoldi, per piazzare le persone gradite, oltretutto più costose». Nessuna decisione nelle sedute a causa della mancanza del numero legale e delle indecisioni dei presenti. La presidente ha preferito non commentare le parole di Mazzarello e la situazione venutasi a creare con la convocazione delle sedute. Il vicepresidente del Parco Danilo Repetto si è limitato ad affermare: «È una situazione difficile. Dobbiamo stare attenti a non fare danni al personale del Parco e a quello della Regione, con la quale non ci sono attriti ma solo un confronto». Poi, un altro dietrofront della Arnoldi. La Comunità dell’area protetta, che comprende i sindaci dei sei Comuni (Voltaggio, Bosio, Mornese, Lerma, Casaleggio e Tagliolo), la Comunità montana, la Provincia e la stessa amministrazione del Parco ha deciso di difendere l’operato di De Giovanni scrivendo una lettera all’assessore ai parchi della Regione, William Casoni, per respingere le pressioni ricevute da Torino dal consiglio direttivo sulla nomina del direttore. Secondo Lorenzo Repetto e Marco Mazzarello, sindaci di Voltaggio e Mornese, «il nome indicato dalla Regione arriva da fuori e costerebbe inoltre molto di più. Si deve almeno attendere il Tar, dopodiché valuteremo cosa fare».

Giampiero Carbone C’è già chi sostiene che con questa sentenza di assoluzione il sindaco di Gavi Nicoletta Albano cercherà nuovamente di aprirsi le porte per una candidatura alle prossime elezioni politiche. Udc, Idv o altri partiti per lei ha poca importanza: l’importante è aver cancellato quella pesante macchia arrivata tre anni fa con la condanna in primo grado a sei mesi e a un anno di interdizione dai pubblici uffici per falso in atto pubblico. La Corte d’Appello di Torino ha infatti rivisto del tutto quella sentenza, anche per l’ex segretaria comunale Maria Pia Sciutto, che a Alessandria era stata condanna a un anno, con la stessa pena accessoria. Due sentenze distinte, decise da due giudici diversi, entrambe sbagliate per la Corte torinese. Il sindaco e l’ex segretaria sono state infatti assolte «perché il fatto non sussiste»: non c’è stata alcuna falsificazione delle delibere di giunta riferite alle sedute tra luglio e dicembre del 2006 in merito alle presenze degli assessori Mario Pestarino e Anna Rabbia. Tutto era nato da una lettera scritta dalla Rabbia alla Sciutto: come vengono convocate e verbalizzate le sedute di giunta? La riposta della segretaria fu l’abbandono dell’incarico e il ritiro, da parte del sindaco, delle deleghe alla Rabbia, passata poi all’opposizione. La lettera fu poi allegata a un esposto dei Consiglieri di opposizione Livio Destro, Carla Repetto e Luigi Masia, dal quale poi scaturì il processo.L’avvocato Fulvio Gianaria, le-

gale della Albano, spiega: «Le delibere non erano false. La tesi dell’accusa, secondo la quale Pestarino e Rabbia erano stati indicati presenti alle sedute ma in realtà sarebbero stati assenti, non è stata dimostrata». Anche in appello tutto è ruotato intorno al comportamento di Pestarino, il quale, come ricorda lo stesso Gianaria nel ricorso, avrebbe falsificato gli orari di uscita dal lavoro al Pronto soccorso di Novi: «Pestarino aveva delle autocertificazioni dell’Asl in cui sosteneva di essere al lavoro nell’orario in cui si svol-

gevano le giunte. È emerso addirittura che si è svolto un consiglio comunale in cui Pestarino veniva dato presente alle 21 ma risultava ancora al lavoro. Almeno in questo caso la prova che l’assessore fosse al lavoro è stata smentita in modo clamoroso. Le autocertificazioni Asl non sono attendibili». Se per i giudici di Alessandria tale situazione ha dimostrato la falsità delle delibere, per la Corte d’Appello è servita a dimostrare che Pestarino era invece in municipio. Se tutto era regolare, perché la Sciutto ha lasciato il Comune? Ri-

IL PERSONAGGIO • Imprenditore e partigiano

sponde il suo legale, l’avvocato Luca Gastini: «La mia cliente se ne andò non a causa della lettera ma per il comportamento della Rabbia, causa di tensioni. La risposta alla lettera fu verbale». Restano da porsi alcune domande. L’assessore Pestarino ha avuto conseguenze sul posto di lavoro? Se tutto era regolare, perché nel primo consiglio dopo la crisi di giunta, nel febbraio 2007, la maggioranza abbandonò la seduta invece di ascoltare quanto aveva da dire la Rabbia? g.carbone@ilnovese.info

LA DECISIONE • Sette ore a settimana

Libero, ora sono 90 Un segretario,

La sua è una storia esemplare di ciò che ha significato per tanti la seconda metà del Novecento, quando si è passati dalla distruzione causata della guerra a una ricostruzione fatta con le proprie mani. Libero Bergaglio, di Gavi, uno degli ultimi sopravvissuti all’eccidio della Benedicta oltre che un imprenditore di successo, domenica ha compiuto novant’anni, festeggiati con la sua famiglia: la moglie Rosa Ponta, per tutti Zina, i tre figli Riccardo (architetto), Fausto e Roberto e i suoi tanti nipoti. «I miei primi novant’anni – racconta – sono stati belli

ma l’esperienza della guerra mi ha segnato. Ho solo avuto la fortuna di conoscere quella che poi sarebbe diventata mia moglie, sempre rimasta al mio fianco nella nostra attività imprenditoriale, la Arredamenti Bergaglio, da anni guidata da Fausto e Roberto». Libero aveva poco più di vent’anni quando riuscì a scampare al rastrellamento nazifascista della Benedicta, nell’aprile del 1944: «Ero alla cascina Roverno. Sono stato l’ultimo a parlare con il partigiano Franco Pedemonte di Gavi, poi fucilato a Voltaggio. Per fortuna non ci siamo concen-

trati alla Benedicta. Io sono scappato per i boschi come altri. Da lì sono arrivato a Sottovalle e poi alla cascina Morgassi. Per arrivare a casa mio padre mi ha nascosto dentro un carro di fascine». Nel clima di tensione e di pericolo anche per i familiari di chi non si presentava per arruolarsi nella Repubblica Sociale, Libero decise di costituirsi. Venne deportato in Germania, a Ulm. Lì, essendo telegrafista e falegname, riuscì a evitare il carcere duro e ottenne di poter rientrare in Italia. Dopo un’ulteriore fuga, finì nel campo di prigionia di Coltano, vicino a Pisa, e qui decise di mettere in pratica la sua creatività di falegname. Con materiali di fortuna quali scarti di legno, scatole e qualche pezzo di metallo per creare gli strumenti di lavori, ricostruì un modellino perfetto della chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore di Gavi, in sei mesi, senza colla ma solo grazie agli intagli nel legno. Quando tornò a casa, portò con sé il suo straordinario lavoro in una valigia, conservato ancora oggi. Poi avvio la sua attività di falegname, prima nel rione di Monserito, poi nell’edificio accanto al convento di Valle, dove, con vari dipendenti, aprì il suo mobilificio, sempre accanto alla sua Zina. Auguri, Libero. (G.C.)

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Il Comune di Gavi regolarizza la posizione del segretario comunale Giovanna Sutera, da due anni a scavalco, operativa cioè in municipio fuori dal suo orario di lavoro. Lo fa con una convenzione con i Comuni di Borgo San Martino, Valmacca, Olivola, Bozzole e Giarole, tutti paesi del Casalese. Con l’accordo, approvato in consiglio comunale, Gavi si garantisce per sette ore settimanali la presenza del segretario. «In realtà – ha detto il sindaco Nicoletta Albano – le ore saranno di più. Gavi si è assicurato il venti per cento delle trentasei ore settimanali previste, una giusta ripartizione rispetto alla nostra popolazione. La convenzione ci voleva per legge e sarà sperimentale per sei mesi». Astenuti i consiglieri di opposizione Manuela Barisone e Anna Rabbia. «Speriamo – ha affermato Barisone – che con questa convenzione si fermi il ricambio di segretari, almeno sei dal 2007. L’altro auspicio è che questa convenzione non si concluda come quella che aveva interessato il segretario Luigi Guerrera, terminata prima della scadenza poiché Guerrera ha preferito non collaborare più con il nostro Comune». «Rileviamo infine – ha concluso Barisone – che in base alla convenzione il segretario resterà più ore a Borgo San Martino, con soli 1.400 residenti ed esigenze diverse dal nostro Comune che ne conta 4.700. Inoltre, tra Gavi e Borgo San Martino ci sono ben 73 chilometri: i rimborsi per la trasferta rischiano di essere un salasso, circa ventiquattro euro a viaggio». «La dottoressa Sutera – ha ribattuto Albano – si fa accompagnare in auto dal marito». Ma il punto è: chi le paga la benzina? (G.C.)

di Giampiero Carbone


inagenda

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NOVI E OVADA

ALESSANDRIA

ALESSANDRIA

Capire la Siria con Dall’Oglio

Un sogno per l’Africa

Funghini e l’uomo

Sono in programma nelle giornate del 19 e 20 ottobre una serie di incontri di approfondimento sulla tragica situazione in Siria, con l’autorevole presenza di padre Paolo Dall’Oglio. Vi segnaliamo i primi due appuntamenti, che si svolgeranno entrambi domani: a Novi dove al mattino incontrerà le scuole, e a Ovada durante la seduta della giunta comunale (che per tale occasione sarà aperta al pubblico), alle ore 17.00. (A.S.)

Domani si svolgerà, presso la chiesa di San Giovannino di Alessandria, il terzo episodio appartenente al filone “Dream – Un sogno per l’Africa”, serie di eventi organizzati dalla Comunità di Sant’Egidio. Si inizierà alle ore 18.30 con l’incontro dal titolo “La Comunità di Sant’Egidio e l’Africa – Il Centro nutrizionale di Blantyre: immagini e racconti”, e si concluderà l’evento alle ore 19.00 con la “Preghiera per l’Africa”. (A.S.)

Verrà inaugurata sabato, alle ore 17.30, presso la libreria Mondadori di Alessandria, una mostra sul pittore novecentesco Angelo Funghini, promossa dalla Provincia e dall’associazione culturale LiberArti. Il pittore, di origini toscane e genovese per nascita, operò in Liguria per gran parte della sua vita, ma ebbe anche profondi legami con la città che fino al 3 novembre ospiterà tale esposizione, intitolata: “L’uomo e le strutture che lo circondano”. (A.S.)

In mostra a Palazzo del Monferrato oltre 140 tra dipinti, disegni e sculture raccolte a partire dal secondo dopoguerra fino agli anni ’80

Gli artisti di Ulisse, la collezione di Lajolo Le opere, per lo più con dedica, furono offerte dagli artisti allo scrittore e giornalista in qualità di critico capace di interpretare i significati più profondi del lavoro e della personalità degli autori di cui aveva conoscenza diretta. Milva Caldo L’esposizione Gli artisti di Ulisse, la cui inaugurazione è fissata per martedì 23 ottobre a Palazzo del Monferrato di Alessandria, si colloca nell’ambito delle manifestazioni celebrative “Davide Lajolo 100 anni” organizzate nel centenario della nascita dello scrittore, giornalista e critico d’arte Davide Lajolo. Il titolo dell’esposizione Gli artisti di Ulisse fa riferimento al nome di battaglia scelto da Lajolo come capo partigiano, con il quale amavano chiamarlo, non solo gli amici, anche negli anni successivi alla guerra. Si tratta di un evento promosso da Palazzo del Monferrato, a cura di Maria Luisa Caffarelli, reso possibile dalla volontà di Laurana, figlia dello scrittore, che ha messo a disposizione del pubblico

oltre 140 tra dipinti, disegni e sculture raccolti dal padre a partire dal secondo dopoguerra fino agli anni ’80. La raccolta rispecchia proprio il momento culturale e il dibattito sull’arte di quegli anni, ed è composta in prevalenza da opere figurative, pur comprendendo anche dipinti di matrice astratta. Nella collezione di Lajolo figurano i nomi di molti dei protagonisti della vicenda artistica degli anni in cui egli operò come intellettuale e uomo politico, tra cui Giacomo Manzù, Giuseppe Migneco, Ernesto Treccani, Corrado Cagli, Carlo Mattioli, Mario Turcato, Tino Vaglieri, Floriano Bodini, Gianni Dova, Ennio Calabria, Nerone, Giuseppe Zigaina. Si segnalano, tra gli altri, uno straordinario disegno di Carlo Carrà datato 1963, un disegno dalla forte carica emotiva di Pie-

tro Morando (come Carrà nato ad Alessandria), due carte di Renato Guttuso degli anni ’60 e la grande Maddalena (nella foto) di Achille Funi. Ogni singola opera è al tempo stesso un capitolo di storia dell’arte e un brano della biografia di Davide Lajolo, che intese sempre la critica d’arte non solo come analisi dell’opera in sé, ma prima di tutto come conoscenza delle motivazioni da cui essa scaturisce e dell’artista come individuo. A questo proposito va sottolineata la particolarità della collezione, composta per lo più di opere con dedica, offerte dagli artisti a Lajolo in qualità di critico amico, capace di interpretare i significati più profondi del lavoro e della personalità degli autori di cui aveva conoscenza diretta. «La collezione sarà esposta nelle

sale al terzo piano, in parallelo alle mostre temporanee che si alterneranno negli altri spazi dell’edificio – ha dichiarato Pier Angelo Taverna, presidente di Palazzo del Monferrato – in una prospettiva di arricchimento della proposta del Palazzo». La mostra è corredata da un catalogo che contiene, accanto alle riproduzioni delle opere, una selezione scritti critici di Lajolo dedicati a ciascun artista, tratti in massima parte dal volume Gli uomini dell’arcobaleno, e alcune corrispondenze inedite di Guttuso, Nerone e Unia con l’amico scrittore. Un video realizzato prima del trasferimento della collezione, racconta per immagini lo studio di Lajolo a Vinchio, dove tra i quadri e le migliaia di volumi, presero forma molti dei libri dell’autore.

Gli artisti di Ulisse Collezione Davide Lajolo Inaugurazione 23 ottobre 2012 ore 18.00 Alessandria Palazzo del Monferrato via San Lorenzo 21 Orario di apertura: da martedì a domenica 10.00-19.00 (lunedì chiuso) Ingresso libero Per informazioni: tel. 0131 313400, www.palazzomonferrato.it

Nordic walking al Parco Antola

A San Cristoforo Lavagnino, la tesi il premio Schubert che lo studia

Due giorni a contatto con la natura in compagnia di un istruttore abilitato, immersi tra i caldi colori dell’autunno e tra i caratteristici crinali dell’Antola; il tutto all’insegna dell’avvicinamento alla pratica del Nordic Walking. Questa iniziativa, che si svolgerà nei giorni di sabato 20 e domenica 21 ottobre, è indirizzata a chiunque (bambini, adulti, e anziani) sia interessato alla pratica di questo particolare sport: il Nordic Walking è difatti un’attività tranquilla e salutare, che favorisce il benessere della persona e uno stile di vita sano e a stretto contatto con la natura. Il ritrovo è previsto per sabato 20 ottobre, presso la località Casa del Romano. Qui vi sarà l’introduzione a questa disciplina e si svolgerà la prima parte di attività pratica, lungo l’itinerario che conduce alla vetta del Monte Antola. Vi sarà dunque un pranzo al sacco, mentre nel pomeriggio è prevista la sistemazione presso il rifugio Parco Antola, la cena e il pernotto. Durante la giornata di domenica è prevista la colazione e la seconda parte dell’attività pratica, che consisterà nel rientro presso il punto di partenza. La quota di partecipazione è di 60 euro, con messa a disposizione, in particolare, degli specifici bastoncini con i quali viene effettuata l’attività. Il numero massimo dei partecipanti è di quota quindici; vi consigliamo vivamente dunque di contattare il Parco dell’Antola per quanto riguarda le prenotazioni al numero di telefono: 010 944175. (A.S.)

Prende il via, a San Cristoforo, il 19 ottobre prossimo, la XIX edizione del Concorso Internazionale di Interpretazione musicale Premio “Franz Schubert”. La manifestazione, che si concluderà domenica 21 ottobre, è stata preceduta l’estate scorsa dalle “Settimane Musicali Internazionali” svoltesi a Lerma, Capriata d’Orba, Parodi Ligure, Mornese, Belforte Monferrato e San Cristoforo. L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale Iniziativa Camt Monferrato, è stata resa possibile grazie all’intervento della Fondazione Crt, della Banca Carige di Genova, sempre sensibili alle iniziative culturali sul territorio e alla fattiva collaborazione da parte di aziende locali, presenti su questo territorio, da sempre sensibili alle problematiche della zona e alla possibilità di far emergere i giovani talenti. Nelle giornate del 20 e 21 ottobre si svolgeranno le audizioni dei concorrenti e le prove relative alla qualificazione; domenica sera alle ore 21 avrà luogo il Concerto finale dei vincitori, con ingresso gratuito. Sono previste due categorie: Esecuzione Pianistica, Musica da Camera, oltre al Premio Speciale “Schubert”. Ai vincitori saranno destinate borse di studio e scritture concertistiche in Europa, nonché la pubblicazione di interviste su riviste specializzate del settore. Di particolare rilievo la composizione delle giurie, delle quali fanno parte prestigiosi concertisti, affermati docenti di Conservatorio e Accademia, noti critici musicali italiani e stranieri e che saranno presiedute da Claudio Proietti, direttore del Conservatorio “Paganini” di Genova. La direzione artistica è affidata, come sempre, al maestro Maurizio Barboro [nella foto].

Domani, al teatro Civico di Gavi, si svolgerà il nuovo appuntamento appartenente alla dodicesima edizione del Festival Internazionale intitolato a Angelo Francesco Lavagnino [nella foto], noto compositore italiano, molto apprezzato per la realizzazione di numerose colonne sonore cinematografiche. In tale serata, a partire dalle ore 21.15, è in programma: “Comporre sulla sabbia: Angelo Francesco Lavagnino, ritratto di un compositore”, tesi in “Storia e critica delle culture e dei beni musicali” presentata e curata da Paola Salvadeo, dedicata alla figura del compositore ligure – dagli anni giovanili sino alla maturità artistica. Tale lavoro contiene inoltre del materiale inedito, messo a disposizione dalla famiglia dell’artista e mai studiato prima d’ora, riguardante il periodo chigiano e la corrispondenza Chigi – Lavagnino; e vari estratti dalle “Conferenze del Cairo”. Sono previste in seguito delle letture curate dall’attore Francesco Parise, e degli estratti dal documentario della Cctv “Lizzani e la Cina” (regia di Liu Haiping), con la partecipazione di Alessandra Lavagnino, professoressa di lingua e cultura cinese e presidente dell’istituto Confucio (facente parte dell’Università di Milano). Chiuderà l’evento la trasmissione di alcune video-interviste a Lavagnino. (A.S.)


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CALCIO

VOLLEY

RUGBY

Pari e patta ad Arquata e Ovada ko

Maschili e femminili tutti i risultati

Storico successo per i novesi ad Alessandria

PAGINE 25-26

PAGINA 27

PAGINA 28

SERIE D • Sconfitta fra le più pesanti della recente storia biancoceleste. La salvezza è sempre lontana

La Novese sprofonda nel baratro Le assenze pesano molto ma mancano anche dei veri leader in campo

l’analisi

Maurizio Iappini

Un silenzio assordante Ha fatto scalpore la pesante sconfitta rimediata domenica in casa dalla Novese, umiliata 4-0 dal Sestri Levante in un match in cui i padroni di casa hanno dato il peggio del loro repertorio. Cosa salvare dopo uno 0-4? Poco o nulla se non la voglia della società di uscire da questo incubo: gli acquisti dell’ultimo mese la dicono lunga su come ci si ingegni per ovviare all’ultimo posto. La fiducia riposta in Viassi rimane alta anche perché il tecnico vercellese è lo stesso che in quattro stagioni ha regalato soddisfazioni a Traverso-Giacomello-Taverna. Il tecnico lunedì ha fatto capire ai suoi giocatore che non transige perché se domenica non è venuto meno l’impegno dei singoli, non è più disposto a tollerare il clima di arrendevolezza che attanaglia i giocatori dopo essere passati in svantaggio. Nel dopo partita il tecnico (che ha ringraziato il club per i giocatori acquistati e la fiducia accordata) non è stato tenero verso alcuni veterani e l’impressione è che la pazienza sia finita. Anche per i tifosi, mai così demotivati come nelle ultime partite, al punto di essere persino incapaci di protestare tanto è brutta questa Novese. Un pessimo segnale da prendere con la massima attenzione e cautela: solo lo scorso anno arrivavano sonori fischi per un pareggio casalingo mentre quest’anno le sconfitte sono accolte da un assordante silenzio…

Si dice che chi ha toccato il fondo può solo risalire ma per le leggi di Murphy (un concentrato di sfighe pazzesche) “se hai toccato il fondo, inizia a scavare”. E’ quello che è capitato alla Novese: i biancocelesti pensavano di avere pagato dazio alla sfortuna con la lunga prosopopea di acciacchi che hanno colpito i vari elementi della rosa ma si sono dovuti ricredere perché domenica nel match perso (peraltro in maniera vergognosa) 0-4 contro il Sestri Levante i novesi si sono ritrovati con gli uomini letteralmente contati perché i 6 assenti per infortuni e squalifiche (Tigani, Cardini, Ferrando, Camussi, Jafri e Cesana) si sono aggiunti Rebolini e Benabid mentre Mazzucco gioca con un menisco rotto in un ruolo non suo al pari di Taverna. Addebitare però l’attuale momento solo agli infortuni sarebbe riduttivo perché in questa Novese ci sono altri fattori che non funzionano. La dirigenza non ha badato a spese per cercare di rinforzare la rosa dopo alcune defezioni e infortuni importanti e in quest’ottica vanno letti gli arrivi dei semiprofessionisti Ghezzi, Drudi e Rebecchi. Quello che manca è il carisma degli assenti perché elementi come Camussi in campo danno valore aggiunto non solo tecnico ma anche caratteriale. Chi è arrivato non ha ancora saputo prendere per mano i compagni più giovani o inesperti e si è per ora limitato a “timbrare il cartellino” senza caricarsi di quelle responsabilità che ci si aspetta spettino ai più esperti. In questa situazione anche i giovani finiscono per perdere la buriana e per essere coinvolti nel grigiore generale di una squadra che non segna, prende reti a ripetizione e, cosa ben più

Chi gioca fatica anche a livello psicologico. Fiducia in Viassi preoccupante, pare avere perso sicurezza e serenità. Con il Sestri Levante si è vista una partita in serie rispetto alle ultime sconfitte. Dopo un primo tempo appena sufficiente, la Novese ha vissuto una ripresa da incubo con i tifosi in tribuna che, senza protestare (trovate un altro campo dove questo accade) auspicavano la fine della partita per vedere finire quella che in molti fra gli aficionados biancocelesti hanno vissuto come un’umiliazione. Negli spogliatoi il simpatico tecnico ospite Juary (quello che festeggiava i gol in serie A girando attorno alla bandierina) si è detto stupefatto della facilità con cui la sua squadra ha avuto vita semplice nel vincere il match ma questa Novese è in pieno stato confusionale. Dopo avere subito il gol dello svantaggio (difesa schierata ma difensori fermi come le belle statuine del presepio) i biancocelesti si sono sciolti come neve al sole incapaci di un guizzo nervoso che potesse cambiare il corso del match, quasi rassegnati a un destino che per molti è segnato e l’unico che non si è arreso è stato Teti e anche questo fa riflettere perché se dopo un 0-4 interno il migliore in campo è il portiere c’è poco da stare allegri. Piena fiducia in Viassi ha ribadito la società: una scelta controcorrente nel calcio moderno dove ci sono allenatori che non riescono neppure a mantenere la panchina dopo una sola giornata.

L’AVVERSARIO

A Borgosesia contro la cabala Ci sono campi in cui certe squadre non vincono da anni e quello di Borgosesia per la Novese è il classico terreno di gioco tabù dove non si vince da decenni e dove nelle ultime esibizioni si è sofferto e non poco. Per i biancocelesti poi l’attuale momento è da incubo e ogni partita diventa una via crucis del calcio dove la disfatta è dietro l’angolo a ogni gol subito. Più che degli avversari (la solita compagine di categoria, imbottita di elementi esperti e con un Max Guidetti, tanti gol in B con lo Spezia e altrettanti in C in tante formazioni, da ultimo il Pergocrema, in più) però la Novese deve guardare in casa propria e Viassi si augura di recuperare i tanti acciaccati. Salvo problemi sempre dietro l’angolo dovrebbe rientrare a tempo pieno Tigani mentre Cardini potrà essere un valore aggiunto offensivo. Rebolini e Benabid saranno della partita mentre mancheranno i lungodegenti Camussi e Cesana, quest’ultimo alle prese con una fastidiosa pubalgia. Inutile o quasi sottolineare che una vittoria costituirebbe la panacea di molti dei problemi della Novese ma, più realisticamente sarebbe importante conquistare un punticino che possa costituire un brodino caldo in attesa di tempi migliori che, ci si augura possano arrivare il più presto possibile.

ECCELLENZA • Rossoblù corsari in una delicata sfida salvezza PROMOZIONE • Gaviese ko a Borgo S. Martino col S. Carlo

Libarna torna il sorriso

Vignolese scacciacrisi

Libarna più forte di infortuni e squalifiche. Impegnati in una sfida salvezza di quelle che valgono triplo, acciaccati e imbottiti di cerotti, con qualche elemento squalificato, i serravallesi piazzano il colpaccio nei minuti finali e prendono un’ottima boccata di ossigeno. Anche a Saluzzo, Merlo deve fare a meno di molti titolari ma la buona notizia è il recupero a tempo di record di Manno che si è ripreso da uno strappo muscolare in poco più di un mese ed è tornato in mezzo al campo sostituendolo squalificato Pergolini mentre Manfredi (anche lui in fase di convalescenza) ha preso il posto dell’infortunato Mossetti. Fuori per tutta la stagione il giovane Canapa che in settimana è stato operato ai legamenti di un ginocchio. A Saluzzo è il Libarna a fare la partita per tutto il

Nella Vignolese gli attaccanti tornano a fare il loro dovere e in casa biancorossa torna il sorriso perché il rotondo 3-1 con cui i valborberini hanno regolato il San Giuliano Nuovo la dice lunga sulla forza di una squadra che in questo avvio di stagione non si era ancora espressa come la dirigenza si aspettava e che in 90’ ha dimostrato di essere competitiva anche se, ovviamente una vittoria non significa che i problemi sono tutti cancellati e la squadra di Carrea è attesa alla prova del nove già domenica prossima in trasferta a Canelli ma le premesse sono incoraggianti. Con il San Giuliano Nuovo partita decisa già nel primo tempo perché dopo meno di 20’ la Vignolese era avanti già di due reti grazie alle marcature di Clementini e del giovane Merlanti (terza marcatura stagionale per lui) mentre a

match ma i serravallesi di Merlo passano solo nei minuti finali del match grazie al bomber di scorta Pannone, uno che dà il meglio se impiegato a partita in corso: a meno di 1’ da termine l’ex Vignolese trova la zampata giusta e regala 3 punti che valgono doppio. Ora si guarda con maggiore serenità al derby con la Valenzana che porta il Libarna alla seconda trasferta con-

secutiva. Gli infortunati stanno rientrando tutti e la panchina lunga rende i rossoblu estremamente competitivi. Non poco per mister Merlo che non si è mai nascosto parlando sempre di un Libarna da salvezza tranquilla a condizione di poter disporre di tutta la rosa, circostanza che quest’anno non si è mai verificata. (m.i.)

inizio ripresa l’eterno Toni Russo ha chiuso la partita. Sconfitta in pieno recupero per la Gaviese che mastica amaro per essersi visto sfuggire in extremis un punto che sarebbe stato ampiamente meritato sul campo del San Carlo, squadra costruita per volare alto. Accade tutto nella ripresa: svantaggio ospite per opera di Boscaro e pa-

reggio al 20’ del solito Portaro ma nei minuti di recupero padroni di casa avanti con Canalone e addio punto per i biancogranata che domenica sono a Torino col Gabetto in un match in cui sarà fondamentale fare punti perché la classifica della Gaviese è molto arida rispetto al gioco espresso dagli uomini di mister Fabio Visca.


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PRIMA CATEGORIA • Sconfitta 3-2 per la squadra di Tafuri. Arata: “Passo indietro su cui riflettere”

Ovada si perde nel... Bosco Domenica derby principale con la Pro Molare. Fuori Oddone squalificato, c’è Gioia

leclassifiche

Edoardo Schettino Cade un’altra volta l’Ovada Calcio. Finisce 3-2 per la Boschese che in otto giorni si conferma “ammazza ovadesi” dopo la vittoria di Molare. Gara con tante emozioni con la formazione di Tafuri che vede scompaginati i suoi piani già al 5’ quando Gagliardi sigla il vantaggio della squadra di casa con una conclusione da lontano dopo aver raccolto un rinvio corto di Bobbio. Tafuri ripropone la stessa linea difensiva della gara con l’Europa, rilancia Carminio a centrocampo, s’affida alla coppia inedita Pivetta – Bonafè. Al 19’ Giannichedda potrebbe raddrizzare la baracca ma trova Rullo sulla sua strada a respingere la conclusione. Le due squadre creano occasioni su entrambi i fronti. Ma è la Boschese ad essere più cinica e trovare il raddoppio con Dal Ponte, il più deciso a ribadire in rete una mischia accesasi nell’area ovadese. Il merito dell’Ovada, così com’era successo col G3 sotto di tre reti, è di non smettere di provarci. Rullo è ancora protagonista negando a Bonafè la rete che ridurrebbe le distanze. Nulla può però il portiere alessandrino sulla successiva conclusione di Carminio che supera un difensore in dribbling e rimette in corsa i suoi con una conclusione precisa. Squadre che si affrontano a viso aperto anche nella seconda parte. Al 65’ la Boschese ha l’occasione più ghiotta a disposizione. Zuccaro è atterrato in area da Oddone che viene espulso. Gagliardi calcia ma Bobbio è bravo a respingere tenendo in gara i suoi.

seried gironea Risultati 7ª giornata Bogliasco-Asti 5-1; Bra-Gozzano 2-0; Chieri-Imperia 1-0; Folgore Caratese-Trezzano 1-0; Lavagnese-Borgosesia 2-2; Novese-Sestri Levante 0-4; Santhià-Derthona 0-0; Villalvernia-Chiavari Caperana 1-0; Verbano-Verbania 1-3.

Classifica

L’occasione del 2-2 capita sui piedi di Pivetta che però si fa respingere due volte la conclusione da Rullo. L’Ovada attacca ma viene infilata dal veloce capovolgimento di fronte di Melato che a cinque minuti dal termine chiude di fatto la gara. Allo scadere è ancora Carminio a trovare la seconda rete ovadese. Non c’è però tempo per la rimonta. “Abbiamo fatto un passo indietro – è stata la schietta analisi del direttore sportivo Giorgio Arata al termine – oggi si sono riviste quelle mancanze di personalità che pensavamo d’aver lasciato all’anno scorso e invece si sono ripresentate. E’ chiaro che non ce le possiamo permettere se

vogliamo fare un campionato di vertice. Oggi siamo mancati un po’ in tutti i reparti. Ma anche nelle gare vinte avevamo sempre avuto passaggi a vuoto di quindici venti minuti”. In arrivo c’è il derby principale con la Pro Molare, per l’occasione ingresso gratis per i genitori dei tesserati del vivaio e giovani sugli spalti con la tuta sociale per creare il colpo d’occhio. “Ci dobbiamo ricompattare – continua Arata – fare quadrato in modo da presentarci pronti per una partita importante”. Mancherà Oddone per squalifica, sarà quindi da rivedere la difesa. Sarà invece nuovamente disponibile Gioia, scontata la squalifica.

Chieri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .19 Villalvernia . . . . . . . . . . . . . . . . .15 Verbania . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .15 Bra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14 Chiavari Caperana . . . . . . .13 Lavagnese . . . . . . . . . . . . . . . . .13 Santhià . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .12 Sestri Levante . . . . . . . . . . . .11 Borgosesia . . . . . . . . . . . . . . . . . .9

Prossimo turno (21/10/2012) Asti-Folgore Caratese; Borgosesia-Novese; Chiavari Caper.-Lavagnese; Derthona-Bogliasco; Gozzano-Villalvernia; Imperia-Verbano; Sestri Levante-Santhià; Trezzano-Chieri; Verbania-Bra.

eccellenza

PRIMA • A Villaromagnano giallorossi a segno sei volte nella ripresa

gironea

Pro Molare: fuochi d’artificio

Risultati 7ª giornata

Davvero senza mezze misure la Pro Molare che si impone 7-3 a Villaromagnano. La formazione di Albertelli sale quindi a quota 10 e riprende un minimo di quota in una classifica che, Asca a parte, vede dieci squadre raccolte in tre punti. In avvio la squadra giallorossa ha davanti il tridente con Coccia, Scontrino e Tosi. Quest’ultimo è sostituito al 35’ del primo tempo da Barone: una brutta botta al costato che, salvo sorprese, dovrebbe tenerlo fuori anche domenica. A centrocampo torna Siri con Maccario e Bruno. Una gara che sembrava normale nel primo tempo, vantaggio giallorosso al 35’ con Ferrari, si trasforma in una serie infinita di emozioni nella ripresa.

Al 53’ arriva il raddoppio di Coccia, i padroni di casa rientrano in partita col rigore di Cassano. La partita prende definitivamente la direzione molarese con l’uno due firmato da Ferrari e Matteo Parodi. Ancora un minimo di speranza per i

padroni di casa che con Cremonte tornano a due lunghezze. Ma nel finale i tortonesi si sbilanciano e subiscono ancora le reti di Coccia, abile a sfruttare il contropiede, Siri e Scontrino. Il povero Ballotta, portiere

del Villaromagnano, ricorderà per un bel pezzo la giornata di domenica scorsa. “Viviamo ancora di sprazzi – ha commentato al termine mister Mario Albertelli – a inizio secondo tempo Fiori ci ha salvato con una gran parata, sull’azione successiva abbiamo trovato il secondo gol e la sfida è girata a nostro favore. Siamo ancora in analisi, l’unica partita che forse abbiamo affrontato col cipiglio giusto è stata quella in casa dell’Europa”. Nessuno squalificato in vista di domenica, Albertelli si nasconde: “Loro giocano meglio, s’è visto anche nella gara di Coppa, noi siamo imprevedibili ma finora abbiamo fatto poco per le nostre possibilità”.

SECONDA CATEGORIA • Perdono Pozzolese e Carpeneto

Doppio ko per i team locali Prima caduta per la Pozzolese capoclassifica che, fino a questa gara, poteva vantare un rullino di marcia a punteggio pieno ed il primato solitario della Seconda Categoria. Sul campo alessandrino del Don Bosco, i pozzolesi incappano in una sconfitta inattesa dato il momento ed il gioco espresso in questo inizio stagione. La manovra, specie quella del frizzante reparto d’attacco, è apparsa un po’ sottotono, e la buona organizzazione difensiva dei padroni di casa ha retto bene i tentativi di rimonta. Gli uomini di mister Milanese sono stati autori di un primo tempo non brillantissimo, culminato con lo svantaggio, incassato su

calcio di rigore a cinque minuti dall’intervallo. Nella ripresa il comando delle operazione è stato in mano a Cottone e soci, i quali però non sono riusciti a trovare un pertugio fra le folte maglie della difesa alessandrina. Eroe di giornata il portiere del Don Bosco Masini, ex della partita, cresciuto nel vivaio di Pozzolo. La classifica rimane comunque più che soddisfacente no-

nostante questo primo passo falso, arrivato dopo ben quattro vittorie consecutive. Battuta d’arresto pesante per il Carpeneto che perde in casa contro la Viguzzolese e rimane ancorato a quota due punti al terz’ultimo posto. Tortonesi che sfruttano al massimo il blitz operato al terzo minuto quando Cassano ha trovato la rete decisiva. Poi una lunga serie di attacchi infruttuosi e qualche recriminazione per le condotta arbitrale. Squadra di Ajjor che domenica prossima sarà di scena sul difficile campo del Castelletto Monferrato, reduce dalla secca sconfitta 3-0 col Mandrogne ma comunque in posizione di centroclassifica.

Bogliasco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9 Trezzano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7 Folgore Caratese . . . . . . . . . .7 Derthona . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6 Imperia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6 Verbano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5 Asti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4 Gozzano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3 Novese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3

Acqui-Sp. Cenisia 3-0; Albese-Valenzana Mado 1-1; BenarzoleBusca 3-0; Cavour-Cheraschese 0-2; Chisola-Pinerolo 0-0; Lucento-Airascacumianese 1-1; Olmo-Castellazzo 1-1; Pro DroneroCbs 2-1; Saluzzo-Libarna 0-1.

Classifica Albese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .21 Pro Dronero . . . . . . . . . . . . . . .20 Castellazzo . . . . . . . . . . . . . . . .15 Acqui . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .15 Cheraschese . . . . . . . . . . . . . .14 Cavour . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13 Chisola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13 Sporting Cenisia . . . . . . . . .13 Pinerolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .12

Cbs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .12 Airascacumianese . . . . . . .11 Benarzole . . . . . . . . . . . . . . . . . .10 Valenzana Mado . . . . . . . . . . .9 Libarna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9 Lucento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8 Olmo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7 Saluzzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6 Busca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5

Prossimo turno (21/10/2012) Acqui-Saluzzo; Airascacumianese-Chisola; Busca-Lucento; Castellazzo-Cavour; Cbs-Benarzole; Cheraschese-Pro Dronero; PineroloAlbese; Sp. Cenisia-Olmo; Valenzana Mado-Libarna.

prima categoria gironeh Risultati 7ª giornata Arquatese-Cassano 1-1; Boschese-Ovada 3-2; Castellettese-Auroracalcio 2-3; Castelnovese-Garbagna 0-1; Europa Bev.-Silvanese 1-3; G3 Real Novi-Savoia 2-2; Paderna-Asca 1-3; Villaromagnano-Pro Molare 3-7.

Classifica Asca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .17 Ovada . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13 Auroracalcio . . . . . . . . . . . . . .13 Silvanese . . . . . . . . . . . . . . . . . . .12 Cassano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11 Savoia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11 Pro Molare . . . . . . . . . . . . . . . . .10 Castellettese . . . . . . . . . . . . . .10

Arquatese . . . . . . . . . . . . . . . . . .10 Boschese . . . . . . . . . . . . . . . . . .10 Europa Bevingros . . . . . . . .10 Paderna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8 G3 Real Novi . . . . . . . . . . . . . . . .8 Villaromagnano . . . . . . . . . . . .6 Garbagna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5 Castelnovese . . . . . . . . . . . . . . .4

Prossimo turno (14/10/2012) Asca-Castelnovese; Auroracalcio-Europa Bevingros; Cassano-Castellettese; G3 Real Novi-Villaromagnano; Garbagna-Arquatese; Ovada-Pro Molare; Savoia-Paderna; Silvanese-Boschese.


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PRIMA CATEGORIA • L’ex Crovetto al debutto sulla panchina cassanese

Arquata-Cassano è pari e patta

CALCIO

Silvanese, nuovo colpo: stesa l’Europa

Umberto Cabella Finisce con un pareggio per 1-1 l’attesissimo derby tra Arquatese e Cassano. Se da una parte i locali dovevano riscattare la brutta sconfitta con l’Aurora, gli ospiti avevano l’opportunità di dare continuità alla vittoria sulla Castelnovese ma l’incontro si è concluso con la divisione della posta in gioco. Partita fisica ma corretta che si sblocca al 20’: Bellardino atterra in area Talarico lanciato a rete causando un calcio di rigore. Si incarica della battuta lo specialista Quaglia che dagli undici metri non sbaglia. Al minuto 30 clamorosa ingenuità dell’attaccante Perri: sugli sviluppi di un’azione di gioco la punta cassanese si lascia scappare un’espressione ingiuriosa che non sfugge all’arbitro e gli costa l’espulsione diretta. La partita non decolla ma prosegue a centrocampo con l’unica occasione degna di nota a favore dell’Arquatese che sfiora il raddoppio ma Bellardino salva sulla linea un tiro a botta sicura di Bonanno. Nella ripresa il match continua sulla falsa riga del primo tempo dove le due compagini non riescono ad impensierire le rispettive difese avversarie. Al 40’ pareggio del Cassano: bella azione in contropiede di Andrea Bagnasco che serve con un tocco delizioso Dell’Aira il quale in posizione dubbia di fuorigioco non sbaglia e fissa il punteggio sul 1-1. I padroni di casa provano a

reagire ma attaccano con confusione e non riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Ventura. Allo scadere dei novanta minuti di gioco seconda espulsione tra le file del Cassano dove capitan Manfredi è allontanato dal campo per proteste ma ormai la partita è conclusa. In sede di commento queste le dichiarazioni del dirigente cassanese Campi: «Il pareggio credo sia il risultato più giusto. La squadra ha risposto bene all’insediamento in panchina del nuovo mister (in settimana è arrivato Crovetto un ex proprio dell’Arquatese; ndr)». Dalla par-

te opposta è di diverso parere il direttore generale Paolo Merlo che commenta così: «Per me oggi abbiamo buttato via due punti, con un pizzico di cattiveria in più potevamo portare a casa la partita. Ultimamente il periodo è un po’ sfortunato: siamo tartassati da infortuni e squalifiche che oggi ci hanno costretto a scendere in campo con quattro giocatori del ‘94 che comunque non hanno demeritato». Nel prossimo turno l’Arquatese farà visita al Garbagna mentre gli uomini di mister Crovetto ospiteranno la Castellettese.

PRIMA CATEGORIA • Domenica sfida col Villaromagnano

FEMMINILE

G3, punto importante

Borghetto agrodolce

Enrico Ivaldi Un pari che muove la classifica contro un’avversaria in piena lotta per un posto play-off. La Real Novi G3 si fa acciuffare dal Savoia sul 2-2 sul proprio campo, dopo essere andata in svantaggio e aver poi rimontato. Il primo gol di giornata è ospite, alla mezzora, con Allegro, che di testa colpisce i novesi. La reazione però nel secondo tempo arriva, e i padroni casa entrano in campo con un piglio diverso. Già al quarto d’ora della ripresa arriva il pareggio, con un rigore calciato da Geretto. Il provvisorio vantaggio arriva con Galia, prima del definitivo 2-2 al 40°. La classifica vede ora la Real Novi G3 al quartultimo posto, appaiata al Pa-

derna, con 8 punti in sette partite. La prossima giornata vede in programma una partita fondamentale, in casa contro il Villaromagnano, concorrente diretta per la salvezza e appena

sotto in classifica, con 6 punti. I futuri avversari inoltre possono vantare il poco lodevole primato della peggior difesa: ben 17 infatti le reti subite fino a questo momento.

Primo bilancio per il Borghetto calcio femminile impegnato nel girone A del campionato di serie D di calcio femminile. Le valborberine che disputano i match casalinghi a Vignole Borbera hanno giocato quattro match in cui i risultati sono stati senza mezze misure. A fronte di un paio di successi eclatanti (successo esterno 7-5 a Ivrea e affermazione casalinga 6-3 con il Settimo Vittone) le borghettine si sono arrese alla prima giornata 0-4 in casa con la Sammarinese e domenica hanno ceduto di misura 2-1 sul campo delle vercellesi del Piemonte Sport. Ora il calendario delle ragazze del Borghetto rimane ancora incerto in un campionato in cui l’equilibrio regna sovrano e dove le valborberine intendono recitare una parte da protagoniste.

GIOVANILI • Week end positivo per le squadre ovadesi

Allievi esagerano: 12 gol a Pozzolo Vittoria senza problemi degli Allievi di Marco Albertelli (nella foto). Finisce 12-0 contro la Pozzolese. Già il primo tempo s’è chiuso con i bianconeri in vantaggio per 8-0. A segno Allan con una tripletta, doppiette per Mongiardini, Bisio e Palpon, reti di Sola, Bagliani e Pietramala. I Giovanissimi di Diego Cardella venivano invece sconfitti dalla Novese per 3-1 con rete ovadese di Molinari. Pareggio per la Juniores di Filinesi fermata sul campo del Moccagatta dal Frugarolo: 3-3 il finale. Per la squadra di casa, due volte in vantaggio, due reti di Chindris, a segno anche D’Agostino. Nel prossimo turno sabato 20 al Moc-

cagatta i Giovanissimi affrontano La Sorgente. Gli Esordienti a 9 se la vedranno sul sintetico del Geirino con il Tortona Villalvernia. Gli Allievi saranno di scena domenica 21 al Moccagatta con la Novese. Sabato 20 in trasfer-

ta per la Juniores a Mornese con la Gaviese. in trasferta i Pulcini 2002 con il Leone Dehon, i Pulcini 2003 con il Don Bosco Alessandria, i Misti a Cassine, i Boys Ovada a Novi Ligure con il G3 Real Novi.

Successo davvero pesante per la Silvanese, 3-1 sul campo dell’Europa Bevingros. Ospiti in difficoltà nella prima parte e sotto di un gol al 20’ quando Giordano, servito da un lungo lancio, brucia la difesa e insacca con una bella conclusione. I padroni di casa controllano il gioco ma subiscono il pareggio in chiusura di primo tempo quando Andreacchio sfugge a Mamprin che lo atterra in area: il rigore è trasformato dallo stesso Andreacchio. L’inizio della ripresa vede un sostanziale equilibrio con un occasione per parte: Giordano al 52’ spedisce di poco alto e cinque minuti più tardi sull’altra sponda Carnovale sfiora il palo. A decidere la gara ci pensa ancora Andreacchio che intercetta un pallone mal gestito da Benatelli sulla trequarti destra, avanza in velocità e fulmina Bova sul primo palo. L’Europa si spinge in avanti ma presta il fianco alle azioni di rimessa avversarie. La terza rete silvanese arriva grazie a Gioia che, servito sulla destra da un perfetto cambio di gioco da Carnovale, sfrutta lo spazio per battere a rete. “Grande vittoria – ha commentato al termine il dirigente Valerio Motta – frutto del sacrificio di tutti. Siamo riusciti a superare le tante difficoltà iniziali grazie alla voglia di vincere ed alla coesione che ci ha permesso di ribaltare la gara”.

CALCIO

Castellettese beffata nel finale Seconda sconfitta casalinga consecutiva per , punita all’ultimo minuto di recupero dall’Aurora dopo aver rimontato per due volte lo svantaggio. Decide Martinengo, ex Ovada, con la rete che l’anno scorso non arrivava mai. Ospiti già i vantaggio dopo grazie a Guazzone, bravo a sfruttare un lancio lungo dalla trequarti campo e a beffare Pardi con un tiro incrociato sul secondo palo. Neanche il tempo di esultare che l’attaccante dell’Aurora sfiora il raddoppio, ci pensa Brilli a salvare sulla linea. Passato lo shock iniziale, trova il gol del pareggio con Veneti, che insacca la palla all’incrocio dei pali alla sinistra del portiere con una gran conclusione dal limite dell’area. Nella ripresa sono ancora i padroni di casa a sfiorare il vantaggio con Kraja, con la palla che esce di poco alla sinistra della porta. Gli errori sotto porta degli uomini di mister Magrì incoraggiano gli ospiti, che al passano grazie a una rete di Maffei in contropiede. rimane in causa dell’infortunio di Ferro, con i tre cambi già effettuati. Nonostante l’uomo in meno, i padroni di casa si avvicinano più volte al gol del pareggio che arriva al grazie a Pardi, abile a girare in rete un corner dalla sinistra di Bongiovanni. Quando la partita sembra congelata, ci pensa Martinengo a regalare i tre punti all’Aurora, grazie a un tiro dal limite dell’area leggermente deviato. “Comunque abbiamo fatto noi la partita - ha commentato mister Salvatore Magrì - nonostante l’inferiorità numerica per oltre trenta minuti”. (luca piana)

AMATORI

Capriatese domina la Banda Bassotti. Goleada Roquette su Evergreen a Novi Nel calcio a 5 OvadaAcqui, vittoria casalinga per la Polisportiva Castelferro contro 4 Amici al Bar, 6-2 il risultato e sconfitta casalinga per Trisobbio contro l’Atletico Ma Non Troppo, 3-2 per la compagine acquese. Ottima vittoria per il Predosa che ha rifilato un netto 6-3 al Lupo Team Montechiaro e 30 secco per il S an Giacomo contro Sezzadio; Belforte sorprendente, la compagine ovadese infatti sul proprio campo supera i campioni in carica della Betula Et Carat per 3-2 ma importante vittoria del Garage Marina contro il Sassello,4-1. Bella vittoria anche per la Capriatese contro la Banda Bassotti per 5-3. Stasera semifinali del Torneo di Apertura del calcio a 7 Ovada. Saranno Pizzeria Gadano-Spada nella Gnocca e Animali alla Riscossa-Bar Roma le due semifinali. Nei quarti la Pizzeria Gadano supera 7-5 San Giacomo mentre finisce 7-3 tra Animali alla Riscossa e Match Point. Non facile la vittoria del Bar Roma su Top Player, 6-4 e goleada tra La Spada nella Gnocca e Happy Day’s, 11-6 il risultato finale. Seconda giornata per il Campionato di Calcio a 7 organizzato da Fabio Camanzo nella zona di Pozzolo-Novi Ligure. Netta vittoria per Il Giardino contro CDG per 5-1 e goleada per La Roquette contro Evergreen, 8-2 mentre 4-0 della Rotonda su Galbusera Team e 8-3 per Sammarco su Crevani; infine 9-1 per la Tabaccheria Iper contro Gino Gomme.


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VOLLEY • Vittorie esterne per i maschi a Collegno e per le Plastigirls contro il Beinasco

Plastipol: esordio di corsa Sabato prima casalinga: arrivano l’Aosta e il Canavese Volley

Buona la prima della Plastipol che vince con entrambe le formazioni. I maschi di Capello battono 3-1 l’Arti e Mestieri faticando solo nel terzo set. Anche più agevole l’affermazione delle Plastigirls che a Beinasco chiudono la pratica con in tre frazioni. I ragazzi. Biancorossi che fin dalle prime battute danno l’impressione di poter

controllare l’andamento del match. E non solo per il perentorio 13-4 iniziale ma per l’autorità con la quale la squadra sta sul campo. Merito di una buona ricezione che dà a Ricceri la possibilità di variare le scelte in attacco e non dare punti di riferimento agli avversari. Ne beneficia in particolar modo Zappavigna, molto

efficace, che chiuderà come miglior attaccante della serata con 16 palloni a terra. Ma anche Belzer, Schembri e Bavastro terminano in doppia cifra, con Morini a quota 8. Il primo set si chiude sul 25-14. Non è molto diverso il secondo nel quale la squadra di casa racimola qualche punto in più ma chiude a quota 17.

volley

Passaggio a vuoto, frutto di un certo rilassamento nel terzo parziale e Arti e Mestieri che rientra vincendo 25-22. Ma che fosse un fuoco di paglia è dimostrato dall’eloquente 25-12 del decisivo quarto parziale. Sabato è previsto l’esordio in casa contro l’Aosta, formazione da prendere con le molle perché reduce dalla sorprendente vittoria 3-0 contro la Mokaor Vercelli, tra le pretendenti a una stagione di vertice. Da quest’anno orario invertito con le ragazze: si gioca alle 17.45. Le ragazze. Bella prova per le ragazze di Repetto contro una squadre che celebrava la prima in casa dopo la promozione dell’an-

no passato. E infatti l’avvio di Beinasco è al fulmicotone con il 9-2 che sembra decidere il primo set. Ovada non si scompone, pareggia, e si impone con un minibreak di vantaggio 25-23. La prova corale della squadra prosegue anche nei parziali successivi con Fabiani e compagne che li chiudono lasciando Beinasco a quota 19 e 20. Moro chiude con 15 palloni messi a terra, seguita dalla neo arrivata Montinaro a quota 13. Sabato alle 21.00 arriva il Canavese Volley che ha bagnato l’esordio con una vittoria netta 3-0 contro lo Sporting Parella. Il bis sarebbe utile ad accrescere la fiducia che ha mostrato buone basi.

Mangini avanti ko le ragazze Mangini. Inizia nel migliore dei modi la stagione di C della Mangini che ha sconfitto 3-1 il forte Chisola. La squadra di coach Ruscigni si candida così ad essere una fra le favorite al successo finale al pari di Vercelli, Aosta e Ovada. I novesi soffrono solo nella seconda frazione ma il gruppo seppur giovane dimostra carattere. Sconfitta senza recriminazione per la giovane serie D novese battuta 3-1 dal favorito Caluso. Femminile. In serie C parte male l’avventura della Kme Gavi di Martino che si arrende in casa 3-1 al Bellinzago mentre in serie D Arquata conferma il buon momento iniziato in coppa Italia e supera 3-0 senza partita Rivarolo Torinese. Ko invece le ragazze del Novi di coach Arrigoni che pagano lo scotto dell’inesperienza e del debutto nella nuova serie e vengono battute in casa 3-1 dal Cigliano.Sconfitta casalinga anche per la Pozzolese di coach Negri che capitola 3-0 contro il Villata, squadra di categoria.

MARATONINA • Nei 14 km vince Gambetta (Arquatese)

GINNASTICA

A Novi dominio ligure

Allievi virtussini in gran spolvero a Torino

Due vincitori liguri per la ventisettesima edizione della Maratonina d’Autunno organizzata dall’Atletica Novese. Fra gli oltre 400 iscritti si è imposto il ligure dell’Atletica Varazze Emiliano Dagnino che ha percorso i 21,097 metri del tracciato in 1h13’14” precedendo di mezzo minuto il cuneese Simone Peyracchia (Valvaraita) e l’altro podista della provincia Granda Massimo Galfré (Dragonero). Fra i podisti nostrani, buon 11° posto per Diego Scabbio della Novese e 19° Hicham Dhimi. Fra le donne la vittoria ha arriso alla nordafricana Khadjia Arafi che ha stabilito il nuovo primato del percorso femminile chiudendo in 1h18’59” e precedendo nettamente Eufemia Magro (Dragonero Cuneo ) e Monica Bertamini (Cambiaso Risso Genova). Nella prova

corta di 14 chilometri affermazione per lo specialista Silvio Gambetta che ha percorso i 14 chilometri del tracciato in 47’12” precedendo l’alessandrino di team Mach Mach e il tortonese Enrico Ponta. Fra le donne successo per Manuela Massa in 50’34” davanti alla gaviese dell’Arquatese Ilaria Bergaglio. Per la prova lunga hanno corso in 400 mentre la prova corta

ha registrato oltre 200 adesioni. Il premio Furfaro è andato Diego Scabbio e Elena Contardi e a annalisa Mazzarello e Ennio Gattorna. Soddisfazione per gli organizzatori che, pur non riuscendo a ripetere i numeri della passata stagione sono riusciti a dare alla città l’ennesima dimostrazione di come si organizza una corsa podistica.

BADMINTON

Cecilia Barile è d’oro Continua il momento d’oro di Cecilia Barile: che tiene alto il My Floor. A Chiari, nel Victor ha conquistato con Silvia Corradi il primo posto nel Doppio con un ruolino travolgente e culminato con una finale senza storia contro la coppia acquese DacquinoServetti. Poco prima la Barile aveva disputata la finalissima del Singolare contro la nipponica Sonoda da molti anni in Italia e un mito del badminton. In precedenza la giappone-

se aveva eliminato Silvia Corradi che quindi conquistava un soddisfacente terzo posto. Stesso gradino del podio per Alessandro Patrone assieme a Manuel Scafuri che perdono la semifinale dell ‘Under 17. Tra i giovanissimi in evidenza Luca Ottaviano. Bronzo per Roberto Scarabello, che nell’ «Open « di Alba perde l’occasione di accedere alla finale Over ad opera del torinese dello «Space Bad» Matteo Parigini.

Per la seconda gara in calendario della stagione autunnale, dopo l’esordio di inizio ottobre con i più grandi, scendono in campo i ginnasti più piccoli della Forza & Virtù, impegnati nel Torneo Regionale Allievi a Torino. Gabriele Bruni e Alessio Boschi, gareggiano nella fascia dei più piccoli, quella di 1°livello e si comportano molto bene. Gabriele riesce ad affermarsi in seconda posizione, a pochi decimi dal primo classificato. Bene anche Alessio che, alla sua prima apparizione in questo tipo di campionato, si classifica al 5° posto generale su una totalità di 13 ginnasti in gara per questa fascia.

GINNASTICA

Anche le ragazze novesi salgono sul podio Anche per la sezione femminile della Forza & Virtù riprende l’attività agonistica con il campionato regionale di categoria e specialità per le junior e senior e la prova di serie C per le allieve. Al Palaginnastica di Torino alterne fortune per le ginnaste novesi. In pedana Valentina Massone (volteggio e parallele) e Camilla Repetti (trave e corpo libero) nel campionato di specialità nella categoria Junior. Per Massone un secondo posto al volteggio e un terzo alle parallele sono un buon bottino ed anche un passo avanti per l’interregionale. Per Repetti un quarto posto al corpo libero con un po’ di rammarico per il decimo di punto che l’ha vista scendere dal podio mentre a trave. Per la squadra di serie C composta da Emma Novello, Carola Cuccia, Asia Pandolfo e Irene Abbate secopndoposto dietro Cuneoginnastica. Per Novello parecchi elementi nuovi negli esercizi hanno pesato e qualche errore di troppo ha caratterizzato la sua prestazione. Note positive e alcune stonate, anche nelle esecuzioni di Pandolo e Cuccia per un secondo posto finale dietro alla Cuneoginnastica, posizione che lascia comunque aperta una porta per il titolo.

inbreve RUGBY

Storico successo biancoverde

Esordio col botto per la formazione under 20 del Rugby Novi, che domenica ha vinto 1211 sul campo della blasonata Alessandria. Vittoria dal sapore speciale, sia perché si tratta di un derby ma soprattutto perché nessuna formazione biancoverde, dall’anno della prima fondazione, il 1982, aveva mai superato i grigi mandrogni. La giornata non era iniziata nel migliore dei modi, la formazione under 16 Novese, contro i pari età alessandrini e dimostrava di essere ancora distante dal valore degli avversari e al termine di un incontro a senso unico andava a subire un passivo di 660. Subito dopo era la volta dell’Under 20: al 15’ al termine di una penetrazione orchestrata da Lipo e Frattoni si formava un raggruppamento a pochi metri dalla meta avversaria e da questo usciva con decisione Tambussi che malgrado il tentativo di placcaggio di due avversari schiacciava oltre la linea per i primi 5 punti della giornata. Sul calcio di ripresa, un errore biancoverde permetteva ai padroni di casa di portarsi a ridosso della meta novese e grazie ad una ottima rolling maul l’Alessandria si portava in area di meta pareggiando 5-5. Per nulla scossi capitan Masini e compagni ripartivano all’attacco ma il punteggio restava fermo.A metà tempo il punteggio era di parità malgrado la costante presenza dei biancoverdi nella metà campo dei giocatori di casa. La ripresa si apriva con l’Alessandria in attacco e al 5’ l’arbitro ammoniva il pilone Singh, al suo esordio ufficiale, per un fallo in mischia lasciando il Novi in 14 per 10 minuti. Proprio grazie alla superiorità numerica i padroni di casa schiacciavano in difesa gli ospiti e per ben due volte, grazie al piede del loro mediano di apertura allungavano nel punteggio grazie a due calci di punizione, fino all’11-6. Il termine dell’inferiorità numerica coincideva con il ritorno in attacco del Novi. Il cambio di Singh con Croce e di Panzanini con il rientrante Massai (fuori da 8 mesi per un intervento al ginocchio) dava al pacchetto di mischia biancoverde un’iniezione di brillantezza e permetteva di conquistare qualche prezioso pallone per i tre quarti. Al 65’, proprio da una grande intuizione del 10 novese, Enri Lipo, nasceva l’azione che avrebbe deciso la partita. Lipo vedeva uno spazio all’interno del diretto avversario e attaccava con decisione oltre la linea del vantaggio e una volta placcato serviva l’ovale a Frattoni che dopo aver aperto i primi due tentativi di placcaggio planava in mezzo ai pali per l’11-10. La trasformazione dello stesso Lipo riportava in vantaggio il Novi, 11 a 12. Il finale arrembante dei padroni di casa c si infrangeva sull’ottima difesa biancoverde. Quasi al termine un’altra espulsione temporanea, questa volta di Johnny Lipo, lasciava ancora i novesi in 14 per gli ultimi 5 minuti ma ormai gli alessandrini non avevano più nelle gambe la brillantezza per attaccare.


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BASKET • Passa Chiavari che gioca meglio. Sabato trasferta col Cus

Piscine Geirino: sconfitta che brucia

HORSEBALL

Il circolo di Novi fa l’impresa e vince la Coppa Italia a Chieti

Edoardo Schettino Seconda sconfitta per la Piscine Geirino. Finisce 74-63 per l’Aurora Chiavari che sfrutta da un lato la fragilità attuale dei biancorossi, dall’altro la condotta della coppia arbitrale, assolutamente a senso unico, nel terzo quarto che ha deciso la sfida. Grande equilibrio nel primo tempo. Ovada rinuncia a Rossi per un infortunio alle costole, ma parte meglio e sale su 21-13 al 7’ con un canestro da sotto di Mozzi. Ma gli ospiti rispondono colpo su colpo e sorpassano in avvio di seconda frazione, con una tripla di Vercellotti. Il gioco però lo conduce, seppur a sprazzi, ancora Ovada che si mette a zona e torna a +5, 30-25 con un tripla di Marangon. Il finale di tempo è tutto un susseguirsi di sorpassi reciproci con i ragazzi di Brignoli che chiudono sul 39-37. Cambia lo scenario al rientro dagli spogliatoi. Meno lucida la formazione di casa che smette di eseguire nella metà campo offensiva e, per giunta, si innervosisce ai primi fischi contrari della coppia Empoldi – Cingolani. I due sono impietosi con Talpo, due falli veniali in frangenti successivi e con Mozzi: entrambi devono tornare in panchina. Ovada non segna per 5’, Chiavari ne approfitta e vola sul 47-41 con un canestro dalla media di Tealdi. Subito dopo discutibile fallo antisportivo a Maldino che cerca di fermare un avversario in contropiede: due liberi di Vercellotti, un canestro

di Garibotto per il -10. Ovada si disunisce e al 30’ è sotto 57-41. Nel quarto periodo l’ultimo tentativo è la difesa allungata. La Piscine Geirino torna anche a -9 ma non dà mai la sensazione di poter rimettere in discussione il risultato. “Finchè la squadra ha giocato – ha commentato al termine il presidente Mirco Bottero – s’è vista una gara equilibrata e sicuramente avremmo avuto le nostre chance. Nella sostanza la gara è stata cambiata dalle decisioni degli arbitri in avvio di terzo

quarto. Nell’ultimo periodo la sfida è tornata punto a punto ma risalire contro un avversario così tosto e continuo è operazione difficile”. Ora il calendario propone il Cus Genova, terzo avversario tosto di quest’inizio in salita. Genovesi reduci da una vittoria non brillante 71-65 a Santa Margherita. Si gioca sabato a Albaro alle 18.30. Tabellino: Schiavo 2, Mozzi 18, Aime 13, Grazzi 9, Talpo 3, Marangon 15, Maldino 3, Schiavo 2, Camisasca, Foglino, Ferrari ne. All.: Brignoli.

HOCKEY IN LINE • Ora si guarda al campionato

GOLF

Novi ko in Coppa Italia

Villa Carolina: i risultati

Esordio sfortunato per il Novi hockey in line che ha debuttato con una duplice sconfitta nel primo triangolare di coppa Italia a Monleale. Opposti ai padroni di casa (A1 di alto livello) e a Forlì i novesi di coach Tarantola sono stati sconfitti in maniera diversa per due volte ma le indicazioni per il tecnico da agosto sulla panchina biancorossa sono interessanti perché il gruppo ha tenuto testa ai favoriti di casa soprattutto nella seconda frazione di gioco di una partita pera 10-3 e compromessa nel primo tempo chiuso sotto 8-1. Diversa la musica nella seconda partita dove i novesi sono stati a lungo in vantaggio e hanno assaporato la gioia della vittoria prima di capitolare nei cinque minuti finali quando la stan-

Lorenzo Dutto s’è aggiudicato il trofeo Sottovoce andato in scena domenica scorsa sul green di Villa Carolina a Capriata d’Orba. Il giocatore si è imposto con 40 colpi, precedendo nell’ordine Gainluca Barberis che ha chiuso con 34 e Andrea Bagnasco, terzo con 33. Nel lordo affermazione per Salvatore Bruzzone con 26 colpi. Nella seconda categoria vittoria per Valerio Lucchinetti con 39 colpi seguito da Luigi Trevisiol con 38 e da Gabriele Tassisto con 36. Nella terza primo posto per Gianluca Repetto con 38 colpi. A pari merito ma rispettivamente secondi e terzo Giovanni Carlo Cobelli e Riccardo Rosati. Prima lady Alessandra Colombo che ha chiuso con 36 colpi, primo senior Luigi Crevani, sempre a quota 36. Sono 35 i colpi di Lorenzo Bruzzone, primo junior.

chezza per avere disputato due match consecutivi in poche ore si è fatta sentire e ha permesso ai romagnoli della Libertas di avere la meglio 4-3. Per i novesi ora l’attenzione è incentrata sulla serie A2 che partirà il 28 ottobre

con la squadra impegnata in trasferta a Riccione contro i pattinatori Sambenedettesi. Per quella data coach Tarantola dovrebbe disporre dell’intera rosa perché a oggi mancano ancora un paio di rinforzi di qualità.

Golf in kilt al Club di Serravalle per la Riciukka Cup Il golf torna alle sue origini. Come da tradizione infatti il circolo di Serravalle ha ospitato venerdì scorso una gara insolita dello sport che sempre più piede sta prendendo in Italia. I concorrenti, tutti presenti ad invito dietro la sapiente regia di Marco Semino (già presidente del Serravalle golf), hanno gareggiato in kilt per onorare il luogo di invenzione e di nascita del golf. La Riciukka cup 2012 si contraddistingue anche per il nome della prova che cela un’usanza insolita: a ogni buca infatti i concorrenti devono bersi un cicchetto di alcoolici in pieno stile old english. Per la cronaca la Lousiana a coppie ha registrato il successo di Monica Mondini-Carlo Tavella su Tina Bersellini-Francesco Ponte e il terzo posto di Marco Semino in coppia con Leonie Van der Pluym. Primo lordi Marzio Dalla Latta-Damiano Peretti, prima coppia mista Giulia Natoli-Roberto Clavarino prime ladies Roberta Covotta-Maria Carla Novelli. Nearest to the pin Carlo Tavella e Tina Bersellini, Longest drive Damiano Peretti e Vanni della Seta.

Filotto per il Circolo di Novi. Il team di horseball infatti ha coronato un’annata magica conquistando a Chieti Coppa Italia e campionato italiano Senior ma distinguendosi anche nei Cadetti a dimostrazione che la programmazione della società sa dare i suoi frutti. Dominatori incontrastati del «basket a cavallo», i ragazzi di Fabrizio Sforza hanno affrontato la prova conclusiva da imbattuti e vincenti e tali si sono confermati in Abruzzo. Tre successi in altrettante partite in Coppa Italia Senior dove gli arancioblù hanno avuto la meglio su Rio Tava, Valle Scrivia (doppio 13-2) e Val Curone (superato 7-2). I cavalieri novesi che «hanno fatto l’impresa» sono stati: Fausto Sforza, Benedetta Sacco, Margherita Josi Paglieri, Maddalena Castello, Rebecca Parisi, Filippo Verduci, Andrea Lucarelli, Saverio Ostili e Francesco Colasanti mentre Alessio Cilli è stato il capocannoniere della manifestazione. Cilli si è poi ripetuto nel torneo Senior Prima Divisione dove il Circolo di Novi ha fatto doppietta: primo posto per la compagine composta dall’allenatore-giocatore Fabrizio Sforza, Marcello Martini, Paolo Ortu e Fausto Sforza. Medaglia d’argento invece per le «Diabolas», la compagine in rosa del club di Novi che era composta dal capitano Maddalena Castello, Rebecca Parisi, Margherita Josi Paglieri, Benedetta Sacco, Ambra Repetto e Clara Pigazzi. Nella finale a tre, il Circolo di Novi ha sconfitto 7-5 le Diabolas che a loro volta hanno avuto la meglio con identico risultato sul Valle Scrivia. Bronzo infine per i Cadetti Filippo Verduci, Eliana Calissano e Marcello Martini che, in inferiorità numerica per tutti i match, hanno perso di misura 6-5 con Rio Tavo e pareggiato 9-9 contro Amelia. Soddisfatto Fabrizio Sforza, responsabile tecnico del Circolo di Novi: «I successi ottenuti sono la dimostrazione che il lavoro e la programmazione pagano. Siamo una realtà consolidata, in crescita e stimata da tutto il movimento come dimostrano le presenze in squadra di ragazzi umbri, sardi e laziali».

ARTI MARZIALI

Primo stage del Karate Novi in attesa dell’Open di Vignole

La palestra della scuola Elementare Zucca di Novi ha ospitato il primo stage annuale del Csks (Centro Studio Karate Shotokan), centro nato dalla collaborazione delle Associazioni Sportive locali: Karate Club Novi Ligure, Karate Club Basaluzzo e Polisportiva Vignolese Karate; che ha visto la partecipazione di molti atleti di tutti i gradi ed età, e di un folto pubblico. Lo stage è stato tenuto dal Maestro Domenico Lerma, dagli Istruttori Luca Lerma, insegnanti del Karate Club Novi Ligure/Basaluzzo e dalle Istruttrici Serena e Alice Rocca insegnanti della Polisportiva Vignolese. Il programma di questo stage è stato basato sullo studio e approfondimento tecnico dei kata Shitei e Sentei. Questo appuntamento è il primo degli stage che, durante l’anno, mese dopo mese verranno tenuti nelle palestre di Novi, Basaluzzo e Vignole, dai tecnici delle Associazioni.Mentre l’ 11 novembre 2012 si terrà il tanto atteso 1°Open karate città di Vignole organizzato dalla Fekda. in collaborazione con le Associazioni sportive Karate Club Novi Ligure e Basaluzzo e dalla Polisportiva Vignolese, patrocinato dal Comune di Vignole Borbera, gara interfederale di Kata Shotokan e Interstile, di Kumite Sanbon e Ippon, aperta ad atleti di tutte le età e categorie, che per il primo anno vede Vignole Borbera come capitale del karate vista l’importanza di questo evento, che si terrà nel Palazzetto dello Sport di Vignole Borbera, in Largo Pertini. Per informazioni su iscrizioni e corsi i numeri sono 3200116042 / 3386580395 o il ito www.karateclubnoviligure.com o la e-mail d.lerma@alice.it


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STAGIONE 2012-2013

 



Ripartire dopo aver toccato il fondo

liberi di essere Partner ufficiale U.S.D. Novese

panchina composta quasi interamente da giocatori acciaccati, o a una difesa che ha visto centrali Taverna e Mazzucco, due giocatori fuori ruolo in un match di grande importanza per le sorti biancocelesti. La squadra, considerata da un mister esperto come Viassi tra le prime tre piĂš competitive del campionato, lamenta tanti, forse troppi guai muscolari, ha poca corsa e appare bloccata. Preoccupa molto vedere giocatori di

La situazione Rimane all’ultimo posto la Novese, sempre a pari punti con il Gozzano, sconfitto nettamente a Bra per 2-0. In coda fanno punti solo Caratese (1-0 a Trezzano) e Derthona, autore di un prezioso pareggio sul campo del Santhià . Crolla l’Asti, che incassa cinque reti in casa di un redivivo Bogliasco. Nei piani alti continua la corsa del Chieri (1-0 all’imperia), inseguito a ruota dalla matricola Verbania (1-3 in casa del Verbano) e dal sempre piÚ convincente Villalvernia, vincitore di misura del big match contro il Chiavari Caperana. La classifica vede sempre il Chieri in fuga solitaria, con 4 lunghezze di vantaggio sul duo Verbania-Villalvernia e 5 sull’altra neopromossa Bra. Continua la permanenza in fondo alla classifica dei biancocelesti: le avversarie piÚ vicine sono l’Asti a + 1, il Verbano a +2 e la coppia Derthona-Imperia a +3.

qualità che non riescano ad esprimere il loro potenziale. Le tante assenze non giustificano del tutto prestazioni come quella di domenica e bilancio fra gol subiti e fatti appare come un giudice severo. Il rientro della coppia centrale titolare Camussi – Ferrando (nel giro di un mese si potrebbe vedere il duo finalmente in campo insieme), gioverà sicuramente allo spirito del gruppo. I giocatori lavorano in settimana con il massimo impegno per arrivare

iprossimiavversari

0-4 e Novese al tappeto. Il piĂš classico dei pomeriggi nefasti si è abbattuto sul Girardengo e sui suoi tifosi. A guadagnarne è stato il Sestri Levante, buona squadra sĂŹ, ma pur sempre da metĂ classifica, rimasta per certi versi sorpresa di passare a Novi con un cosĂŹ ampio margine. E’ il suo stesso allenatore, il brasiliano Juary ad ammetterlo: “Non è facile uscire dalla situazione in cui la Novese si ritrova, la pressione e la paura di sbagliare pesano dieci volte quello che si avverte in condizioni normali. Sapevamo di trovare una squadra in difficoltĂ  si, ma il risultato è anche troppo largo, nel finale ci deve essere stato un po’ di scoraggiamentoâ€?. Il pubblico è apparso meno numeroso rispetto alla media, comprensibile dato il momento, ma, questo va sottolineato, ha seguito il risultato fino alla fine, anche quando, con ancora quasi mezzora di gioco da disputare, il risultato era ormai compromesso. Non capita spesso di vedere la Novese sconfitta in questo modo, specie fra le mura amiche. Fa ancora piĂš sgomento considerate le premesse dei nomi arrivati, le aspettative che tanti tifosi avevano coltivato in estate e il piazzamento finale dello scorso anno. Ma quali sono le giustificazioni e quali le colpe? Certo è che tante cose sono andate diversamente dai piani, basti pensare a una

pronti alla domenica: è incomprensibile assistere poi a questo tipo di prestazioni. Qualche responsabilità , ed il rumoreggiare del pubblico in questo senso appare comprensibile, va attribuita a quegli elementi dalla grande esperienza e dal sicuro livello, che ancora però non hanno messo in luce il giusto spirito per la causa biancoceleste. Anche dai loro piedi, e dalla loro testa, passa una riscossa che deve arrivare in fretta!

Non sarà certo una partita facile quella che attende la Novese, chiamata ad una pronta reazione. Il campo del Borgosesia deve diventare a questo punto terra di conquista, muovere la classifica è ormai un imperativo. La classifica vede i vercellesi a quota 9, in mezzo al gruppo, ma con il miglior attacco del campionato. Nell’ultima giornata i nostri prossimi avversari hanno sfiorato l’impresa sul terreno della Lavagnese, portando a casa un punto dopo essere stati in vantaggio di due gol contro una delle favorite per il campionato. Nelle due precedenti partite erano arrivati un 2-2 in casa con il Bogliasco D’Albertis e una netta sconfitta per 4-2 a Santhià. Spicca nel rullino di marcia l’essere stata l’unica formazione ad aver fatto perdere punti alla capolista Chieri. Di seguito gli ultimi cinque risultati del Borgosesia: Folgore Caratese – Borgosesia Borgosesia – Chieri Santhià – Borgosesia Borgosesia – Bogliasco D’Albertis Lavagnese – Borgosesia

0-2 1-1 4-2 2-2 2-2


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La voce dei tifosi

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Sono amari i commenti dei tifosi all’uscita del Girardengo. Raramente il pubblico novese, nella sua gloriosa storia, ha assistito a giornate così nere dei biancocelesti. La voglia di parlare è poca, qualcuno ha voglia di sfogare un po’ di delusione. “Ho visto una squadr a ch e ha troppa paura di “Mi aspett gio care avo la prim la palla e che non rie a vittoria in onestà. sc e a rim anere Certo non lucida nei momenti si pensava sarebbe s che contano. t a t a u na passegg Il migliore è stato ma credo iata, senza dubbio Teti, che nessun o nel primo tempo ha q u i immaginas a un finale fatto due parate se così pesan La classica di un livello stratosf te. giornata s erico. Se non arriv torta, poc a qualche sin una scossa nel giro a convinzio golo è app di poche settimane n e , a r s o svogliato I tanti inf si finirà impantanat . ortun i sono pesat i e le assenze in situazioni impensab e tantissim ili ” o”. Paolo, 51 anni Claudio, 5 che 0 anni “Non credo lle grosse si abbia de s ia V r e t is m embrata adra mi è s u q s a L . tacco. e colp difesa e at a a r f n a u it n t u r is o r visto un po’ d per f sa non si ante è ave p u c , c o e e r r p i o d n ca irat eriale, La cosa più “Che così i Non ha g iava ione caratt “La pe z e a e t o r t a i c o f c . p i gg las della questo punt scon i i giorn a o i s p s u m m a stagio ior Novese o di C to n n o te fficoltà utt r u o t p m it l i r a n d o N r il e per n ia p on cap s i vedo ente. Il co amentale, d i ” o di d tempo poi, n s a ip o d f h c s o à r o q i r i e a d u n r s a c e osa si nto mio. sto gr ano he di le c v quasi dere il pe secondo o e ic t v a t u a a d t pp su a retr di vista inten dra. Nel i giocatori perare ocessi o, questi s ccesso nni a 1 s a 2 , u o o , l o a q no n d o r d s e a a g . Spe rrivi u Edo della rimi due i. C’è rovinare ro sin risultati h n c C ’i c n i v a p s e t n i aspe i c tta di rsione di te eramente presi le sotto i tta per no ione” c a e g o r n r p a n o denza f i t ù m s g randi d in il . te la lzino preme a giocator si ria mpletamen i s i a s n r e n r giocan a co do al ma che sta ivati a, 68 di sot nno delle Andre to aspet tative Filippo ” , 19 a nni

Le impressioni della sala stampa La sconfitta è stata di quelle che fanno riflettere. Non ci sono gli animi tesi tipici di una partita concitata andata storta per un episodio, il risultato stavolta è nettissimo. Il punteggio così largamente ha fatto si che già negli ultimi minuti di gara si iniziasse a pensare su come raddrizzare la situazione. Il primo a presentarsi in sala stampa è il presidente Traverso che, anche grazie a qualche battuta, tenta di sdrammatizzare pur facendo un chiaro punto della situazione. “Siamo apparsi lenti e affaticati. In tanti anni di calcio, devo dire per fortuna, non ci è mai capitata una situazione simile. Sulla carta i singoli dovrebbero garantire un livello di qualità superiore al passato. Si sono presi tanti giocatori dai curriculum eccellenti per la nostra categoria: questi valori invece non sembrano giovare al collettivo per ora. I nostri avversari hanno meritato, sono stati battuti 13 angoli contro di noi, questo dato parla chiaro. Esoneri? Assolutamente no, la fiducia in Viassi è immutata. Il mister negli anni ci ha regalato grandi soddisfazioni, il progetto va avanti. Un possibile reintegro di Celeste? L’allenatore, di comune accordo con la dirigenza, ha preso una decisione. Tornare sui propri passi potrebbe non rivelarsi la scelta giusta, addirittura controproducente”. Pochi minuti dopo arriva in sala anche Fabrizio Viassi. In tanti non parlerebbero, lui non si nasconde. La proprietà, a dimostrazione della piena fiducia nel mister, rimane ad ascoltare le sue parole. “A caldo si potrebbero dire cose avventate, realisticamente invece si può dire che oggi non abbia funzionato niente. Alcuni elementi in difficoltà fisica hanno portato l’intero collettivo a esprimersi su livelli bassi. Si è vista una squadra spaventata, manca sostanza nei cardini della manovra e manca la leadership di alcuni trascinatori del gruppo. Giocatori come Ghezzi poi sono con noi da due settimane, era lecito pensare che lo stesso Rebecchi non potesse fare la differenza appena messo piede in campo, la Serie D non è uno scherzo. Soluzioni? Il valore della squadra non è quello della classifica, a questo punto non possiamo dire di essere fenomeni ma non siamo neanche diventati brocchi in un mese. Il rientro di Cardini davanti e Ferrando dietro sono una manna per la prossima giornata. Oltre a questo conosco un solo modo per risalire: motivare i ragazzi e allenarsi per fare meglio”.


latelevisione

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laprogrammazione giovedì

venerdì

sabato

dal 18 ottobre al 24 ottobre

domenica

lunedì

martedì

mercoledì

ottobre

ottobre

ottobre

ottobre

ottobre

Rai1

15.15 La vita in diretta, att. 17.00 Tg1 - Che tempo fa 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Telegiornale 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Un passo dal cielo 2, fic. 23.20 Porta a porta, att.

15.15 La vita in diretta, att. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Telegiornale 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Tale e Quale Show, var. 23.20 Tg1 60 Secondi 23.25 Tv7, att.

17.15 A sua immagine, att. 17.45 Passaggio a nord-ovest, doc. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.35 Affari tuoi, gioco 21.10 Ti lascio una canzone, mus. 24.00 Tg1 60 secondi

16.35 Domenica In, var. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.35 Rai Tg sport 20.40 Affari tuoi, gioco 21.30 Terra ribelle-Il nuovo..., fic. 23.25 Tg1 60 secondi

15.15 La vita in diretta, att. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Terra ribelle, fic. 23.10 Tg1 60 secondi 23.15 Porta a Porta, att.

15.15 La vita in diretta, att. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Il paese delle piccole..., fm 23.15 Tg1 60 secondi 23.20 Porta a Porta, att.

15.15 La vita in diretta, att. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Affari tuoi, gioco 21.10 Sposami, fic. 23.05 Tg1 60 secondi 23.15 Porta a Porta, att.

Rai2

16.15 La signora del West, tf 17.50 Rai Tg Sport 18.45 Cold Case, tf 19.35 Squadra Spec. Cobra 11, tf 20.30 Tg2 - estrazione del lotto 21.05 Pechino Express, real. 23.20 Tg2

16.15 La signora del West, tf 17.50 Rai Tg Sport, tf 18.45 Cold Case, tf 19.35 Squadra Spec. Cobra 11, tf 20.30 Tg2 21.05 Voyager, doc. 23.10 Tg2

17.05 Sereno Variabile 18.00 Tg2 Flash L.I.S. 19.30 Sea Patrol, tf 20.30 Tg2 21.05 Castle, tf 21.50 Body of Proof, tf 22.35 Tg2

15.40 Quelli che, var. 17.10 Rai Sport 18.10 Rai Sport 90° minuto 19.35 Il Clown tf 20.30 Tg2 21.00 NCIS, tf 21.45 Hawaii Five O tf

16.15 La signora del west, tf 17.45 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 19.35 Squadra Spec. Cobra 11, tf 20.30 Tg2 21.05 NCIS Los Angeles, tf 22.40 The Good Wife tf 23.25 Tg2

16.15 La signora del west, tf 17.45 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 18.45 Cold Case, tf 20.30 Tg2 21.05 Criminal Minds, tf 23.25 Tg2 23.40 La storia siamo noi

16.15 La signora del west, tf 17.45 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 18.45 Senza traccia, tf 20.30 Tg2 21.05 Once Up Time, tf 23.30 Tg2 23.45 Oscure presenze a..., film

Rai3

15.10 La casa nella prateria, tf 17.40 Geo & Geo, doc. 19.00 Tg3 - Tg Regione - Blob 20.10 Comiche all’italiana 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Boss, tf 23.05 Volo in diretta, var.

15.10 La casa nella prateria, tf 17.40 Geo & Geo, doc. 19.00 Tg3 - Tg Regione - Blob 20.15 Comiche all’italiana 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Lo spazio bianco, film 23.20 Amore criminale, doc.

17.00 Timbuctu, doc. 17.20 Non c’è più niente..., film 19.00 Tg3 - Tg Regione - Blob 20.15 Noi siamo le colonne, film 21.05 Ulisse, doc. 23.20 Tg3 Tg Regione 23.35 Un giorno in pretura, doc.

14.30 In 1/2h, att. 15.00 Tg3 L.I.S. 15.05 Alle falde del..., doc 19.00 Tg3 - Tg Regione - Blob 20.10 Che tempo che fa, talk 21.30 Report, att. 23.30 Tg3 - Tg regione

15.10 La casa nella prateria, tf 16.00 Cose dell’altro Geo 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Che tempo che fa, att. 22.40 Sfide, doc.

15.10 La casa nella prateria, tf 16.00 Cose dell’altro Geo 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Ballarò, att. 23.20 Volo in diretta, var.

15.10 La casa nella prateria, tf 16.00 Cose dell’altro Geo 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Chi l’ha visto?, att. 23.10 Volo in diretta, var.

Rete4

15.30 Hamburg distretto 21, tf 16.35 My Life, soap 17.15 Tgcom - Meteo 18.55 Tg4 - Telegiornale - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 The Mentalist, tf

12.55 La signora in giallo, tf 14.45 Lo sportello di Forum, att. 16.00 Inferno di fuoco, film 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 Quarto Grado, att.

15.30 Perry Mason, tf 17.00 Monk, tf 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 21.30 Law and Order, tf 23.00 Law and Order, tf 00.05 Phase 4, film

12.00 Pianeta mare, doc. 14.40 Non mandarmi fiori, film 16.40 I giorni dell’ira, film 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Il comandante Florent, tf 21.30 Don Camillo..., film 23.55 Terra!, att.

15.30 Hamburg Distretto 21, tf 16.35 My Life - Segreti e..., tf 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 Quinta Colonna att. 00.00 American History X, film

15.30 Hamburg Distretto 21, tf 16.35 L’occhio caldo del..., film 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 Man on fire, film 00.20 Costretti a uccidere, film

15.30 Hamburg Distretto 21, tf 16.35 My life - Segreti e..., tf 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 Tierra de Lobos, film 23.35 The Mothman..., film

14.10 Cento vetrine, soap 14.45 Uomini e donne, talk 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, var. 21.20 Lo show dei record, var. 23.40 Salvatore-Questa è... , film

14.10 Cento vetrine, soap 14.45 Uomini e donne, talk 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, var. 21.10 I Cesaroni 5, fic. 23.40 Supercinema, att.

13.40 Rosamunde Pilcher..., film 15.30 Verissimo, att. 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, var. 21.10 C’è posta per te, var. 00.30 X-Style, att

13.40 L’arca di Noè, att, 14.00 Domenica Live, att. 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la domenica, var. 21.15 Io & Marilyn, film 23.20 Il giudice Mastrangelo, tf

14.10 Cento vetrine, soap 14.45 Uomini e donne, talk 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, var. 21.10 Squadra antimafia 4 , fic. 23.10 La solitudine dei numeri..., fl

14.10 Cento vetrine, soap 14.45 Uomini e donne, talk 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, varietà 21.10 Dallas, tf 01.30 Tg5 Notte

14.10 Cento vetrine, soap 14.45 Uomini e donne, talk 18.50 Avanti un altro!, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Striscia la notizia, var. 21.10 Ris Roma 3 fic. 23.40 Il capo dei capi, fic.

Italia1

ottobre

16.50 Merlin, tf 17.45 La scimmia, real. 18.30 Studio Aperto-Meteo 19.00 Studio Sport 19.20 CSI, tf 21.10 Sherlock Holmes film 23.35 Constantine, film

16.50 Merlin, tf 17.45 La scimmia, reality 18.30 Studio Aperto-Meteo 19.00 Studio Sport 19.20 CSI, tf 21.10 CSI Miami, tf 22.00 Person of interest, tf

15.30 Scrivilo sui muri, film 17.25 Tutto in famiglia, tf 18.30 Studio aperto - Meteo 19.00 I pinguini di..., cart. 21.10 Shrek 2, cart. 23.00 Terremoto nel Bronx, film 23.5 Tg Com

14.00 Motociclismo: GP..., sport 15.00 Mr. Bean’s Holiday, film 16.45 Svitati, film 18.30 Studio Aperto 19.35 Il re scorpione, film 21.25 CSI New York, tf 23.10 Zelig Off, var

16.50 Merlin, tf 17.45 La scimmia, real. 18.30 Studio aperto 18.55 Meteo 19.20 CSI, tf 21.10 Colorado, var 23.45 Covert Affairs, tf

16.50 Merlin, tf 17.45 La scimmia, real. 18.30 Studio aperto - Meteo 19.20 CSI, tf 21.10 Archimede, doc. 23.15 Champions league, sport 01.55 Rescue Me, tf

16.00 Smallville, tf 16.50 Merlin, tf 17.45 La scimmia, real. 18,30 Studio aperto - Meteo 19.20 CSI, tf 20.20 Calcio: Malaga-Milan sp. 23.00 Speciale Champions..., var.

18.20 I menù di Benedetta, att. 19.15 G’ Day, var. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, att. 21.10 Piazzapulita, att. 23.45 Omnibus notte att. 00.50 Tg La 7 Sport

18.20 I menù di Benedetta, att. 19.15 G’ Day, var. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, att. 21.10 Crozza nel paese d..., var 22.55 Un capo in incognito real. 23.45 Omnibus notte att.

14.05 L’erba del vicino, att. 15.05 Missione Natura, doc. 17.05 La7 Doc:”Austin ...”, doc. 18.00 Ispettore Barnaby, tf 20.00 Tg La7 20.30 In onda, att. 22.30 Millennium: Uomini..., film

14.05 Un povero ricco, film 16.10 Moby Dick, film 18.00 Ispettore Barnaby, tf 20.00 Tg La7 20.30 In onda, att. 21.40 Grey’s Anatomy, tf 23.45 Omnibus Notte att.

17.45 Cristina Parodi cover, att. 18.20 I menù di Benedetta, att. 19.15 G’ Day, var. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, att. 21.10 L’Infedele, att. 23.45 Omnibus notte att.

17.45 Cristina Parodi cover, att. 18.20 I menù di Benedetta, att. 19.15 G’ Day, var. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, att. 21.10 Grey’s Anatomy, tf 00.00 Omnibus notte att.

17.45 Cristina Parodi cover, att. 18.20 I menù di Benedetta, att.’ 19.15 G’ Day, var. 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, att. 21.10 Atlantide, doc. 23.20 La7 Doc doc.

Canale5

ottobre

La7

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dettoinsoldoni

Equity Release, il quarto pilastro previdenziale Rubrica a cura di Gerry Melucci soldoni@ilnovese.info

In tempi di crisi come questo, più che di forme di investimento, molte famiglie sono alla ricerca di formule per mantenere un tenore di vita decoroso. Spesso la perdita parziale o totale di uno dei componenti della famiglia (ormai non esistono più famiglie monoreddito) compromette parecchio il bilancio familiare e, in particolare, in presenza figli avviati allo studio, la situazione davvero diventa difficile. C’è un’altra strada da percorrere per ottenere un “aiuto”: l’EQUITY RELEASE. Si tratta di uno strumento poco conosciuto in Italia ma molto utilizzato all’estero, soprattutto nei paesi anglosassoni. Le condizioni per averne accesso sono 2: avere una proprietà, spesso l’abitazione, e più di 65 anni d’età. In Italia tali aspetti sono soddisfatti più che nel resto d’Europa, ma, nonostante ciò, siamo gli ultimi a beneficiare di tale formula. In cosa consta questo “mutuo vitalizio”? Subito si potrebbe pensare ad un prestito legato all’ipoteca sulla proprietà, ma non è così, perché il meccanismo è molto differente. La proprietà fa da garanzia, ma non si ottiene un finanziamento iniziale a fronte di rate mensili da reintegrare, perché allora saremmo di fronte ad un classico

prestito chiamato mutuo di liquidità. In questo caso si può ottenere una quota costante nel tempo. Ecco come funziona: l’importo concedibile è in relazione al valore dell’immobile e all’età del richiedente, più è alto il rapporto e maggiore sarà l’erogazione finanziabile, in quanto il rischio decesso aumenta e, conseguentemente, il prestito viene rimborsato prima. Se, ad esempio, un 65enne può ottenere circa il 20% del valore dell’immobile, un ultranovantenne può ambire fino al 50%, che è la soglia massima prevista. L’importo concedibile, sotto forma di rate mensili, oscilla tra 35mila e 700mila euro. Il rimborso finale è

stabilito in un tasso fisso in anticipo, non esiste il tasso variabile. Alla sottoscrizione del contratto di “prestito vitalizio” devono prendere parte gli eredi legittimi del richiedente in quanto, anche se non come garanti, saranno loro, nel caso di decesso, a rimborsare il capitale entro i dodici mesi. Se, in quest’ultimo caso, gli eredi non potessero onorare il rimborso, si procederebbe alla vendita dell’immobile, col ricavato si estinguerebbe il debito e la somma rimanente resterebbe agli aventi diritto. Il rischio che corre l’istituto erogante è legato ad una particolare longevità del mutuatario con un esborso di prestito che va oltre il valore dell’immobile “impegnato”. In tal caso, la differenza è a carico della banca stessa. Visto che siamo il Paese con il più alto rapporto tra popolazione e ultra65enni e il più alto numero di case di proprietà, la combinazione calza a nostro favore... lo strumento c’è, utilizziamolo! alla prossima.


notizieutili lefarmacie

www.farmapiemonte.org

NOVI LIGURE Giovedì 18 ottobre: Moderna (via P.Giovanni XXIII); venerdì 19: Beccaria (via P.Isola); sabato 20: Cristiani (via IV Novembre), di appoggio diurno: Comunale (via Verdi) e Beccaria; domenica 21: Valletta (via Garibaldi); lunedì 22: Baiardi (via Girardengo); martedì 23: Comunale (via Verdi); mercoledì 24: Valletta (via Garibaldi). OVADA Domenica 21 ottobre: Frascara, piazza Assunta NEI PAESI Giovedì 18 ottobre: Balbi (Serravalle); venerdì 19: Giacoboni (Arquata); sabato 20: Di Matteo (Vignole); domenica 21: Cantù (Gavi) - Sartorotti (Rocchetta L.) - Libarna (Serravalle); lunedì 22: Libarna - Marucchi (Borghetto); martedì 23: Foco (Stazzano); mercoledì 24: Moderna (Arquata). Contattando il sito www.farmapiemonte.org al link: “cerca la farmacia aperta più vicina” è possibile conoscere, anche con largo anticipo, le farmacie di turno desiderate. BASALUZZO: Moccagatta (aperta la seconda domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (terza domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (seconda domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (prima domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (seconda e quarta domenica del mese).

leedicole NOVI LIGURE Domenica 21 ottobre: M & M (Portici nuovi); Semino (piazza del Maneggio); Fossati (piazza Matteotti); Campi (via Verdi); Fossati (Giardini pubblici); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P. Cichero); Arecco (via Amendola); Effe di Silvano (via Ovada), Guidetti (via Dacatra); Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Edicola di viale Saffi. OVADA Domenica 21 ottobre: Piazza Assunta, Corso Saracco, Corso Libertà.

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leposte

parrocchieemesse

ORARIO CONTINUATO (dal lunedì al venerdì 8.25-19.10; sabato 8.25-12.35) Novi Ligure (piazza De Negri 1), Ovada (via Monsignor Cavanna 16).

NOVI LIGURE

ORARIO ORDINARIO (dal lunedì al venerdì 8.25-13.35; sabato 8.25-12.35) Novi Ligure (via Garibaldi), Arquata Scrivia (via Libarna 201), Basaluzzo (via Stazione 3), Borghetto Borbera (via Roma 63), Borghetto Borbera (Persi, via Provinciale 14), Bosio (via Umberto I 42), Cabella Ligure (piazza della Vittoria), Cantalupo Ligure (via Umberto I 27), Capriata d’Orba (via San Giovanni 2), Cassano Spinola (via Arzani 93), Carpeneto (piazza Vittorio Emanuele II 1), Cremolino (via San Bernardino 1), Castelletto d’Orba (via G. B. Borgatta 7), Gavi (piazza Dante 10), Lerma (corso Spinola 12), Molare (via P. Albareto), Pasturana (via Roma 18), Pozzolo Formigaro (piazza IV Novembre 4), Prasco (via Roma 1), Predosa (via Cavour 6), Rocca Grimalda (piazza Vittorio Veneto 1), Rocchetta Ligure (piazza Regina Margherita), Serravalle Scrivia (via Brodolini 17), Silvano d’Orba (piazza Battisti 48), Stazzano (piazza Risorgimento 5), Tagliolo Monferrato (via Roma 2), Trisobbio (via Roma 12), Vignole Borbera (viale Torino 14), Voltaggio (piazza Garibaldi 6).

OVADA ORARIO RIDOTTO (lunedì, mercoledì e venerdì 8.15-13.45) Albera Ligure (via Roma), Belforte Monferrato (via San Colombano 3), Carrosio (via G. Odino 39), Francavilla Bisio (via Guasco 16), Fresonara (piazza Italia 10), Grondona (via Municipio), Parodi Ligure (piazza Municipio 5), Predosa (Castelferro, via Pellizza 3), San Cristoforo (via Irmo Ferrari 16a), Tassarolo (piazza Libertà 10).

numeridiemergenza Ambulanza 118; Carabinieri 112; Vigili del fuoco 115; Polizia 113; Guardia di finanza 117

itreni Pavia 8.51, Rogoredo 9.10, Lambrate 9.18, Milano Centrale 9.30.

Direzione GENOVA

Direzione TORINO

6.00 R 21107 (§) • Serravalle Scrivia 6.08, Arquata 6.21, Genova Sampierdarena 7.21, G. Principe 7.29, G. Brignole 7.35. 6.05 R 21161 (^) Serravalle 6.14, Arquata 6.21, Sampierdarena 7.21, Principe 7.29, Brignole 7.35. 6.19 R 610 9 (*) Serravalle 6.26, Arquata 6.34, Sampierdarena 7.12, Principe 7.21, Brignole 7.27. 6.45 RV 2043 Serravalle 6.52, Arquata 6.59, Sampierdarena 7.43, Principe 7.52, Brignole 7.58. 7.05 R 6111 (§) Serravalle 7.12, Arquata 7.19, Principe 7.54, Brignole 8.00. 7.26 R 10323 Serravalle 7.33, Arquata 7.39, Principe 8.16, Brignole 8.22. 9.44 RV 2161 Serravalle 9.55, Arquata 10.06, Principe 10.34, Brignole 10.40. 12.47 RV 2163 Serravalle 12.53, Arquata 13.00, Principe 13.35, Brignole 13.41. 14.48 R 2051 Serravalle 14.55, Arquata 15.01, Principe 15.37, Brignole 15.43. 15.15 I C 515 (§) Principe 15.56, Brignole 16.02. 16.45 RV 2167 Serravalle 16.51, Arquata 16.58, Principe 17.36, Brignole 17.42. 18.4 8 RV 2055 Serravalle 18.54, Arquata 19.01, Principe 19.37, Brignole 19.43. 19.15 IC 519 Principe 19.55, Brignole 20.01. 20.38 R 21157 (§) Arquata 20.49, Sampierdarena 21.51, Principe 21.59, Brignole 22.05. 20.47 RV 2171 Serravalle 20.53, Arquata 21.00, Principe 21.35, Brignole 21.41.

6.15 R 6100 (*) Alessandria 6.30, Asti 6.52, Torino Lingotto 7.34, Torino Porta Nuova 7.40. 6.3 9 RV 215 8 Aless andria 6.57, Asti 7.20, Torino Lingotto 8.00, Torino Porta Nuova 8.10. 7.11 RV 216 0 Aless andria 7.29, Asti 7.55, Torino Lingotto 8.31, Torino Porta Nuova 8.40. 7.41 IC 500 Alessandria 7.57, Asti 8.18, Torino Lingotto 8.47, Torino Porta Nuova 8.55. 8.41 IC 502 Alessandria 8.57, Asti 9.18, Torino Lingotto 9.47, Torino Porta Nuova 9.55. 9.12 R 2044 Alessandria 9.29, Asti 9.52, Torino Lingotto 10.31, To. Porta Nuova 10.40. 13.09 RV 2164 Alessandria 13.29, Asti 13.52, Torino Lingotto 14.31, Torino Porta Nuova 14.40. 14.13 RV 2166 Alessandria 14.29, Asti 14.52, To. Lingotto 15.31, To. Porta Nuova 15.40. 15.0 9 R 20 4 8 Aless andria 15.29, Asti 15.52, To. Lingotto 16.31, To. Porta Nuova 16.40. 17.09 RV 2170 Alessandria 17.29, Asti 17.52, To. Lingotto 18.31, To. Porta Nuova 18.40. 17.39 IC 512 (§) Alessandria 17.57, Asti 18.18, Torino Lingotto 18.47, Torino Porta Nuova 18.55. 19.0 9 R 2052 Aless andria 19.29, Asti 19.52, Torino Lingotto 20.31, Torino Porta Nuova 20.40.

6.20 R 2180 (§) Pozzolo 6.27, Tortona 6.41, Voghera 6.54, Pavia 7.14, Rogoredo 7.39, Lambrate 7.46, Milano Centrale 7.55. 6.34 R 2882 (§) Pozzolo 6.42, Tortona 6.58, Voghera 7.12, Pavia 7.32, Rogoredo 7.53, Lambrate 8.06. 7.54 R 2674 (§) Pozzolo 8.00, Tortona 8.16, Voghera 8.29,

Nostra Signora Assunta (piazza Assunta): ore 8.00, 11.00, 17.30; prefestivi ore 17.30; feriali ore 8.30. San Paolo della Croce (corso Italia): ore 11.00; prefestivi ore 20.30; feriali ore 20.30. Padri Cappuccini: ore 10.30. Padri Scolopi (piazza San Domenico): ore 7.30, 10.00; prefestivi ore 16.30; feriali 7.30, 16.30. Madri Pie: feriali ore 17.30. Monastero Passioniste: ore 10.00. Ospedale: prefestivi e feriali ore 18.00. San Venanzio (frazione San Venanzio): festivi ore 9.30. Grillano: festivi ore 9.00. Nostra Signora della Neve (frazione Costa): festivi ore 10.00. San Lorenzo (frazione San Lorenzo): festivi ore 11.00.

guardiamedica

Partenze da Novi

Direzione MILANO

Collegiata (piazza Dellepiane): ore 9.00, 11.00, 12.00, 17.00; prefestivi ore 17.00. Sant’Andrea (piazza Sant’Andrea): ore 10.00. Sant’Antonio (viale Rimembranza): ore 8.00, 10.00, 11.00, 17.30. Cimitero (via P. Isola): ore 8.45. Sacro Cuore (via Don L. Sturzo): ore 8.00, 11.00, 17.00; prefestivi ore 17.00. San Nicolò (via Girardengo): ore 8.30, 10.30, 11.30, 18.00; prefestivi ore 18.00. Cristo Risorto (quartiere G3): ore 9.30. Maddalena (via Abba): prefestivi ore 17.00. San Pietro (via Roma): ore 10.00, 11.30, 18.15; prefestivi ore 18.15. Santa Rita (via Monte Grappa): ore 9.00. San Giovanni Bosco (via San G. Bosco): ore 9.00. Barbellotta (frazione Barbellotta): ore 11.00. Ospedale (via Raggio): prefestivi ore 18.00. Pieve di Santa Maria (piazzale Pieve): ore 9.00, 11.00, 17.00; prefestivi ore 17.00.

Direzione LA SPEZIA 6.45 RV 2043 Serravalle Scrivia 6.51, Arquata Scrivia 6.58, Principe 7.49, Brignole 8.03, Portofino 8.31, Rapallo 8.36, La Spezia 10.00. 8.27 RV 1845 (^) Genova Principe 9.07, Genova Brignole 9.15, Rapallo 9.53, La Spezia 11.03. 14.48 RV 2051 Serravalle Scrivia 14.5 4, Arquat a Scrivia 15.00, Genova Brignole 15.48, Portofino 16.25, Rapallo 16.29, La Spezia 17.59. 18.48 RV 2055 Serravalle Scrivia 18.53, Arquat a Scrivia 19.00, Genova Brignole 19.49, Portofino 20.31, La Spezia 22.02.

21.0 9 R 6175 Rossiglione 21.17, Campo-Masone, 21.23, Sampierdarena 22.01, Principe 22.08, Brignole 22.14.

Partenze da Ovada Direzione GENOVA 6.24 R 11397 (^) Rossiglione 6.33, Campo-Masone, 6.41, Genova Sampierdarena 7.16, Genova Principe 7.24, Genova Brignole 7.30. 6.33 R 11399 (§) Rossiglione 6.41, Campo-Masone 6.47, Genova Sampierdarena 7.26, Genova Principe 7.34, Genova Brignole 7.43. 7.30 R 6155 (§) Rossiglione 7.38, Campo-Masone, 7.44, Sampierdarena 8.20, Genova Principe 8.27, Genova Brignole 8.33. 7.55 R 6157(§) Rossiglione 8.04, Campo-Masone, 8.10, Genova Sampierdarena 8.37, Principe 8.45, Genova Brignole 8.53. 9.21 R 6181 (^) Rossiglione 9.30, Campo-Masone, 9.36, Sampierdarena 10.11, Principe 10.18, Brignole 10.24. 12.23 R 6185 (^) Rossiglione 12.32, Campo-Masone, 12.38, Sampierdarena 13.14, Principe 13.21, Brignole 13.27. 12.35 R 6163 (§) Rossiglione 12.44, Campo-Masone, 12.51, Sampierdarena 13.28, Principe 13.35, Brignole 13.41. 13.42 R 6165 (§) Rossiglione 13.51, Campo-Masone, 13.57, Sampierdarena 14.33, Principe 14.40, Brignole 14.46. 13.54 R 6187 (^) Rossiglione 14.03, Campo-Masone, 14.09, Sampierdarena 14.45, Principe 14.53, Brignole 14.59. 14.40 R 6167 (§) Rossiglione 14.49, Campo-Masone, 14.55, Sampierdarena 15.31, Principe 15.38, Brignole 15.44. 16.14 R 6169 (§) Rossiglione 16.22, Campo-Masone, 16.28, Genova Sampierdarena 17.12, Genova Principe 17.19, Genova Brignole 17.27. 16.21 R 6189 (^) Rossiglione 16.31, Campo-Masone, 16.37, Sampierdarena 17.12, Principe 17.20, Brignole 17.26. 18.43 R 6173 (§) Rossiglione 18.52, Campo-Masone, 18.58, Sampierdarena 19.35, Principe 19.43, Brignole 19.49.

Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo.

Direzione ALESSANDRIA 6.33 R P 524 (#§) Predosa 6.53, Alessandria 7.20. 6.34 R P 518 (#^) Predosa 6.55, Alessandria 7.30. 7.40 R P 520 (#§) Predosa 8.01, Alessandria 8.26. 8.07 R P 538 (#§) Predosa 8.27, Alessandria 8.54. 8.52 R P 522 (#§) Predosa 9.13, Alessandria 9.48. 11.10 RP 508 (#§) Predosa 11.31, Alessandria 11.56. 12.20 RP 526 (#§) Predosa 12.41, Alessandria 13.06. 13.30 RP 528 (#§) Predosa 13.51, Alessandria 14.16. 14.31 RP 560 (#§) Predosa 14.51, Alessandria 15.18. 14.36 RP 530 (#^) Predosa 14.57, Alessandria 15.32. 15.35 RP 532 (#§) Predosa 15.56, Alessandria 16.21. 18.10 RP 534 (#*) Predosa 18.31, Alessandria 19.06. 18.45 RP 562 (#*) Predosa 19.05, Alessandria 19.32.

NOVI LIGURE (tel. 0143 746569) risponde per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassano Spinola, Francavilla Bisio, Pozzolo Formigaro, Pasturana, Tassarolo. OVADA (tel. 0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca Grimalda, Silvano d’Orba, Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (tel. 0143 636129) Arquata Scrivia, Albera Ligure, Borghetto Borbera, Cabella Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Grondona, Mongiardino Ligure, Roccaforte Ligure, Serravalle Scrivia, Vignole Borbera. GAVI (tel. 0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi Ligure, San Cristoforo, Voltaggio.

Direzione ACQUI TERME CASTELLAZZO BORMIDA (tel. 0131 270027) Predosa. 7.06 R 6150 Acqui 7.28. 8.15 R 6152 (§) Acqui 8.38. 8.31 R 6178 (^) Acqui 8.52. 9.56 R 6154 (§) Acqui 10.17. 11.18 R 6156 (*) Acqui 11.39 11.35 R 6182 (^) Acqui 11.55 13.01 R 6184 (^) Acqui 13.22 13.18 R 6158 (§) Acqui 13.39 14.18 R 6160 (*) Acqui 14.39 15.19 R 6160 (§) Acqui 15.40. 15.33 R 6188 (^) Acqui 15.54. 16.45 R 6164 (§) Acqui 17.06. 17.03 R 6190 (^) Acqui 17.23. 17.58 R 11396 (*) Acqui 18.15. 18.44 R 6166 Acqui 19.05. 19.22 R 6168 (*) Acqui 19.44. 20.09 R 6192 (^) Acqui 20.31. 20.18 R 6170 (§) Acqui 20.39. Sono indicate solamente le fermate nelle stazioni principali dei treni che circolano dalle 6.00 alle 21.00. Per gli orari completi visitate il sito www.trenitalia.it oppure consultate le bacheche della vostra stazione ferroviaria. (^) Circola solo i giorni festivi (§) Non circola nei giorni festivi (*) Non circola nei giorni festivi né il sabato (#) Bus sostitutivo

edizioni sic srl • novi ligure Direttore responsabile: MARCO MATTEINI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .direttore@ilnovese.info Vicedirettore: ELIO DEFRANI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .e.defrani@ilnovese.info Direttore marketing: MILVA CALDO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .m.caldo@ilnovese.info Segretaria di Redazione: PIERA FIRPO . . . . . . . . . . . . . . . . . . .amministrazione@ilnovese.info Impaginazione in proprio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .grafica@ilnovese.info Pubblicità: Limongelli Ravizza (cell. 338 1964245) Paolo Moncalvo (cell. 393 3377444) - Giacinto Smacchia (cell. 339 8366843)

Redazione di Novi Ligure

Redazione di Ovada

via Garibaldi 17 - Tel. 0143.314700 Fax 0143.2127 - redazione@ilnovese.info Giampiero Carbone . . .g.carbone@ilnovese.info Patrizia Ferrando . . . . .p.ferrando@ilnovese.info Maurizio Iappini . . . . . . . . . . . . .sport@ilnovese.info Lisa Lanzone . . . . . . . . . . . .l.lanzone@ilnovese.info Marzia Persi . . . . . . . . . . . . . .m.persi@ilnovese.info Collaboratori: Sonia Biglieri, Umberto Cabella, Lorenzo Carrega, Claudio Casonato, Michela Ferrando, Gino Fortunato, Enrico Ivaldi, Luca Lovelli, Sara Moretto, Elisa Terragno. Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 12398111 intestato a ‘il novese’ Via Garibaldi 17 - Novi L.

via Buffa 39 - Tel. e fax 0143.81054 ovadese@alice.it Redattori capo: Diego Cartasegna, Claudio Priarone Edoardo Schettino . . . . . . . . . .eschet@gmail.com Collaboratori: Simonetta Albertelli, Elisabetta Baschiera, Marcella Caneva, Giuliana Cantamessa, Stefano Danielli, Gloria Ivaldi, Angela Longaretti, Lorenzo Martinengo, Luca Piana, Katia Piccardo, Daniele Prato, Stefano Priarone, Ennio Saccà (fotoservizi) Abbonamenti: Euro 35 - c.c.p. n° 13718150 intestato a ‘l’ovadese’ Via Cavallotti 118 - Novi L.

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puntolavoro

ilsettimanale • giovedì 18 ottobre 2012

33 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

RIF. 425 azienda in Alessandria ricerca operaio addetto al montaggio e all’assemblaggio di parti meccaniche con esperienza eta’ compresa tra i 22 e i 40 anni – preferibile conoscenza della lingua inglese e francese – si richiede disponibilita’ a trasferte anche all’estero – tempo determinato 3 mesi rinnovabili – full time RIF. 401 azienda in Alessandria ricerca 2 tirocinanti addetti alla gestione di siti web con eta’ compresa tra i 23 e i 30 anni – titolo di studio laurea – buona conoscenza della lingua inglese e del pacchetto office – i candidati si occuperanno della gestione della redazione virtuale di una testata giornalistica con produzione di contenuti web e pubbliredazionali RIF. 376 centro estetico in Alessandria ricerca estetista, si richiede qualifica professionale ed esperienza pluriennale nell’estetica e nella cura del corpo – contratto a chiamata RIF. 368 azienda vicinanze Alessandria ricerca tornitore, eta’ compresa tra i 20/60 anni – si richiede esperienza pluriennale nella tornitura e nell’utilizzo di attrezzature meccaniche – tempo determinato full time

valenza noviligure Per informazioni rivolgersi al Centro per l’impiego Via Oneto, 29 - Tel. 0143/2374 - Fax 0143/321296 RIF. 449 azienda privata in: Novi Ligure cerca 2 saldatori con patentino - requisiti richiesti: 2 anni di esperienza nella saldatura - età compresa tra 25 e 40 anni- patente b automunito - condizioni contrattuali: contratto a tempo determinato con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato - orario: full-time. RIF. 440 azienda privata in : Pozzolo cerca fornaio - requisiti: richiesti esperienza nella mansione – età massima 29 anni oppure iscrizione alle liste di mobilità - condizioni contrattuali: apprendistato o contratto a tempo determinato con prospettiva di trasformazione a tempo indeterminato se iscritti alle liste di mobilità RIF. 438 azienda privata in : Basaluzzo cerca saldatore con patentino - requisiti richiesti: esperienza di almeno due anni nella saldatura a filo continuo (mig) tig e montaggio meccanico - essere in possesso del patentino da saldatore - patenta b - automunito ; condizioni contrattuali: contratto a tempo determinato con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato - orario: full-time. RIF. 429 azienda privata in : Novi Ligure cerca magazziniere add. carico e scarico merce; guida muletto; preparazione pacchi requisiti richiesti: eta' max. 29 anni - preferibile esperienza anche minima nella mansione - condizioni contrattuali: contratto di apprendistato - orario: full-time. RIF. 413 azienda privata in : zona Novi Ligure - Pozzolo cerca 2 autisti di scuolabus e minibus - (zona novi - pozzolo) - requisiti richiesti: patente d+cqc - esperienza anche minima nella mansione condizioni contrattuali: contratto a tempo determinato (9 mesi) orario: part-time . RIF. 407 azienda privata in : Novi Ligure aiuto commessa in mobilita' - settore abbigliamento donna - requisiti richiesti: iscrizione alle liste di mobilità; esperienza come add. alle vendite; conoscenze base di informatica; flessibilità nell'orario; condizioni contrattuali: contratto a tempo determinato (6 mesi) - orario: da definire RIF. 403 azienda privata in : Arquata ricerca softwarista - programmatore plc - requisiti richiesti: essere in grado di operare con plc siemens s7 e rockwell automation logix - anche breve esperienza nella mansione e disponibilità a brevi trasferte anche estere condizioni contrattuali: da valutare - inquadramento commisurato all'esperienza. RIF. 400 azienda privata in : Novi Ligure ricerca aiuto magazziniere - add. alle vendite di materiale elettrico - requisiti richiesti: titolo di studio: perito elettrotecnico/elettrico - età compresa tra 19 e 27 anni - condizioni contrattuali: inserimento tramite tirocinio e successiva assunzione con contratto di apprendistato - orario: full time.

casalemonferrato Per informazioni rivolgersi al Centro per l’Impiego, via Magnocavallo 11/13, tel. 0142 452394 RIF. 53269 Azienda privata vicinanze Casale cerca ingegnere elettronico per posizione di tecnico progettista elettronico. Età compresa tra i 25 e 40 anni. In possesso della patente B e automunita/o. Orario: full-time. Contratto offerto a tempo indeterminato. RIF. 53466 Azienda privata in Casale cerca parrucchiere/a . Età compresa tra i 18 e 45 anni. In possesso della patente B e automunita/o. Richiesta esperienza di almeno due anni nella mansione. Orario: part-time. Contratto offerto: t determinato 3 mesi. Preferibile iscrizione alle liste di mobilità RIF. 53556 Cooperativa vicinanze Casale cerca educatore professionale. Età compresa tra i 30 e 50 anni. In possesso della patente B e automunito. Orario: full-time su turni. Contratto offerto: tempo determinato con possibilità di trasformazione in indeterminato. RIF. 335 Azienda Privata in Casale cerca Ingegnere elettronico laureando/neolaureato per sviluppo progetti relativi alla predisposizione e redazione di documentazione teorica di supporto all’attività di installazione e di cantiere. Età compresa tra i 23 e 30 anni. In possesso della patente B e automunito. Contratto offerto: a progetto. RIF. 369 Azienda Privata in Casale cerca giardiniere per manutenzione aree verdi. Età compresa tra i 25 e 50 anni. In possesso della patente B e automunito. Orario: full-time. Contratto tempo determinato. RIF. 410 Azienda privata in Casale cerca elettricista per attività di installazione e manutenzione impianti fotovoltaici. Età compresa tra i 25 e 40 anni. In possesso della patente B e automunito. Richiesta esperienza di più di due anni nella mansione. Orario: full-time. Contratto offerto: tempo determinato di 6 mesi. RIF. 411 Azienda privata vicinanze Casale cerca magazziniere in mobilità per mansione di gestione magazzino, spedizioni, allestimento punto vendita. Età compresa tra i 23 e 35 anni. In possesso della patente B e automunito. Richiesta esperienza anche minima nella mansione. Orario: full-time. Contratto offerto: tempo determinato.

RIF. 415 Azienda privata in Casale cerca ingegnere civile, ambientale o gestionale per tirocinio in ufficio qualità. Età compresa tra i 23 e 35 anni. In possesso della patente B e automunito. Orario: full-time. Contratto offerto: tirocinio con possibilità di trasformazione. RIF. 417 Azienda privata in Casale cerca intermediario assicurativo per attività commerciale di gestione portafoglio clienti e ricerca nuovi clienti. Età compresa tra i 18 e 45 anni. In possesso della patente B e automunito. Richiesta esperienza anche minima nella mansione e predisposizione al contatto con il pubblico. Orario: fulltime. Contratto offerto: lettera d’incarico. RIF. 418 Azienda privata vicinanze Casale cerca saldatore/lamierista. Età compresa tra i 19 e 45 anni. In possesso della patente B e automunito. Richiesta esperienza di almeno due anni nella mansione. Obbligatoria iscrizione alle liste di mobilità. Orario: full-time. Contratto offerto: tempo determinato 6 mesi. RIF. 419 Azienda privata vicinanze Casale cerca tirocinante per mansione di montaggi e manutenzione meccaniche. Età compresa tra i 19 e 27 anni. In possesso della patente B e automunito. Richiesta esperienza anche minima nella mansione. Orario: full-time. Contratto offerto: tirocinio. RIF. 435 Azienda privata in Casale cerca Lavapiatti. Età compresa tra i 19 e 45 anni. In possesso della patente B e automunito/a. Obbligatoria iscrizione alle liste di mobilità. Orario: part-time. Contratto offerto: tempo determinato. RIF. 436 Azienda privata in Casale cerca impiegato/a contabile. Età compresa tra i 21 e 45 anni. In possesso della patente B e automunito/a. Richiesta esperienza di almeno due anni nella mansione. Obbligatoria iscrizione alle liste di mobilità. Orario: full-time. Contratto offerto: tempo determinato 6/12 mesi. RIF. 437 Azienda privata vicinanze Casale cerca animatrice per svolgimento laboratori rivolti a ragazzi. Età compresa tra i 19 e 45 anni. In possesso della patente B e automunito. Orario: part-time 6 ore e mezza a settimana . Contratto offerto: tempo indeterminato.

alessandria Per informazioni rivolgersi a Centro per l’Impiego, via Cavour 17, tel. 0131 303359 - 303367 RIF. 455 azienda privata in Alessandria ricerca un coordinatore di autofficina con eta’ compresa tra i 30 e i 50 anni – il candidato si occupera’ della gestione e del coordinamento dell’officina e dei tecnici, della distribuzione del lavoro e del rapporto con la clientela mediante valutazione tecnica e redazione dei preventivi – e’ richiesta pluriennale esperienza come meccanico riparatore d’auto ed ottime competenze tecniche. RIF. 453 azienda privata nelle vicinanze di Alessandria ricerca un meccanico specializzato nella riparazione e preparazione di moto e mezzi per fuoristrada – eta’ 25/50 anni – patente b – automuniti – obbligo di iscrizione alle liste di mobilita’ RIF. 452 azienda privata nelle vicinanze di Alessandria ricerca add. Alla contabilita’ con esperienza biennale nelle registrazioni contabili e fatturazione –eta’ compresa tra i 25 e i 50 anni – diploma di scuola superiore o laurea – possesso di pat. B – automuniti – Pref. Conoscenza programma arca professional/evolution RIF. 447 azienda nelle vicinanze di Alessandria ricerca un agronomo con eta’ compresa tra i 30/50 anni – si richiede diploma o laurea nel settore - contratto a tempo determinato – full time – pat. B - automuniti RIF. 446 ristorante in Alessandria ricerca cameriere di sala con eta’ compresa tra i 20 e i 40 anni – si richiede minima esperienza nella mansione, presenza ordinata, ottime doti relazionali – disponibilita’ al lavoro a chiamata soprattutto in orario serale e nei weekend RIF. 445 cooperativa in Alessandria ricerca 2 manutentori elettrotecnici con eta’ compresa tra i 25/50 anni – si richiede esperienza almeno biennale come elettricista – i candidati si occuperanno della manutenzione elettrotecnica di impianti di cogenerazione previa formazione interna – pat. B – automuniti – contratto a tempo determinato full time – preferibile iscrizione alle liste di mobilita’

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ovada Per informazioni rivolgersi a Sportello Territoriale di Ovada Via Nenni, 12/16, tel. 0143/80150 fax 0143/824455 RIF. 439 Azienda privata di Ovada cerca n. 1 consulente commerciale, addetto alla vendita di prodotti igienizzanti. Il candidato dovra' utilizzare il proprio mezzo di trasporto per gestire ed ampliare il parco clienti, nella zona della provincia di alessandria e ligure, limitrofa all'ovadese. Preferibile apertura partita iva o - nel caso di persona con esperienza consolidata - tempo determinato con possibilita' di trasformazione. Previste provvigioni e rimborso spese. RIF. 402 Ristorante di Ovada cerca n. 1 cameriere, di eta’ compresa tra i 20 ed i 30 anni. Necessaria esperienza di almeno 2 anni nel settore, preferibile possesso di diploma di scuola alberghiera. Richiesta disponibilita’ a lavorare nei giorni festivi, conoscenza informatica di base e buona della lingua inglese. RIF. 359 Azienda privata dell’ovadese cerca n. 1 elettricista industriale, addetto alla progettazione di quadri elettrici. Richiesta conoscenza cablaggio bordo macchina, programmazione plc, programmi informatici office e siemens e lingua inglese (livello avanzato). Richiesta disponibilita’ allo svolgimento di trasferte – anche extra-europa. Contratto a tempo determinato della durata di 3 mesi, con possibilita’ di trasformazione. RIF. 258 Azienda privata dell’ovadese ricerca n. 1 parrucchiere con esperienza consolidata e documentata, a tempo indeterminato, orario di lavoro: dal lunedi’ al sabato compreso, dalle ore 9.00 alle 11.00 e dalle ore 15.00 alle 17.00. Preferibile iscrizione alla camera di coomercio. RIF. 181 Agenzia assicurazioni in Ovada ricerca n. 2 consulenti assicurativi, con eta` compresa tra i 24 ed i 38 anni, in possesso della patente b ed automuniti, di buone conoscenze informatiche (excel, internet, word) e del diploma di scuola media superiore. Libera professione (mandato d`agenzia+partita iva + provvigioni). Il candidato si occupera’ di gestire ed ampliare il parco clienti e di gestire i collaboratori. Previsto un periodo di formazione. Sabato e domenica di riposo.


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RINGRAZIAMENTO I Familiari profondamente commossi ringraziano di cuore quanti hanno preso parte al loro dolore per la scomparsa del caro

ilsettimanale • giovedì 18 ottobre 2012

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RINGRAZIAMENTO I Familiari profondamente commossi ringraziano quanti hanno partecipato al loro dolore per la scomparsa della cara

Novi Ligure, 27 settembre 2012 RINGRAZIAMENTO

RINGRAZIAMENTO La Famiglia Dagnino profondamente commossa ringrazia di cuore quanti hanno partecipato al suo dolore per la scomparsa della cara

CAMERA GIOVANNI

MARIA TERESA FERRARIS VED. DAGNINO Un particolare ringraziamento a tutto il Personale della Casa di Riposo “Don Beniamino” per le amorevoli e assidue cure prestate.

Novi Ligure, 18 ottobre 2012

Novi Ligure, 17 ottobre 2012

I Familiari profondamente commossi ringraziano quanti hanno partecipato al loro dolore per la scomparsa del caro

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Numero

Ritardo attuale

Ritardo storico

16 17 9 8 71 7 32 34 12 6 19

115 101 79 81 126 68 82 109 66 82 135

121 167 171 100 107 92 88 132 92 97 104

Ambi con i ritardatari

Da giocare

MILANO 71-28 71-23 71-34 Decina del 70 su Milano NAZIONALE 19-43 19-37 19-34 Cadenza 6 su Bari BARI 16-7 16-59 16-68 Figura 8 su Cagliari Radicali 8 su Torino DATI AGGIORNATI AL 11/10/2012 PREVISIONI DA GIOCARSI PER 3 ESTRAZIONI

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Il 3 ottobre è ricorso il 14° anniversario della scomparsa di

E’ ricorso il 12° anniversario della scomparsa di

varie

AGOSTINO REPETTO (Repetein)

GIACOMO TRAVERSO

La moglie e la figlia lo ricordano con immutato affetto.

I familiari tutti lo ricordano con immenso affetto e rimpianto.

I familiari di

TONINO BARISIONE e l’amico Giovanni ricordano con rimpianto ed affetto il caro defunto a quanti lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.

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MARINO LARI

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Settimanale di informazione delle valli Borbera, Lemme e Scrivia. Dal 1963 il giornale di Novi Ligure