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l’evento

Liberazione, una festa diventata ‘pop’ Si avvicina il 67esimo anniversario della Liberazione e sempre di più negli ultimi anni – accanto alle tradizionali manifestazioni dedicate al ricordo e alla commemorazione dei Partigiani e della Resistenza – si affiancano iniziative di stampo diverso e “più moderno”. Un modo per trasmettere alle nuove generazioni i valori imprescindibili alla base della lotta di Liberazione. L’esempio più singolare arriva forse da Ovada dove – sulla scia di quanto avviene a Genova già da un po’ di anni – stasera sarà la volta della seconda edizione del “Festival Pop della Resistenza”. Ai giovani partecipanti, tutti under 30, è richiesta soltanto una cosa: esprimere attraverso un fatto artistico la loro visione della Resistenza intesa certamente come lotta partigiana ma anche come opposizione a tutte le forme di discriminazione e persecuzione per motivi etnici, politici, religiosi o di orientamento sessuale. A Novi le commemorazioni per il 25 aprile cominceranno in realtà già dalla sera del 24, quando sarà proiettato il documentario sul prete partigiano don Bartolomeo Ferrari: “Il cappellano dei partigiani”. Saranno presenti gli autori Maurizio Orlandi e Gian Pietro Armano.

settimanale delle valli borbera lemme scrivia Giovedì 19 aprile 2012 · N. 15 · Anno 50 - euro 1,00 Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, DCB/AL - Edizioni SIC s.r.l. - Novi Ligure · Iscr. al Registro Stampa del Tribunale di Alessandria al n. 149 del 27/8/1963 · Direttore Responsabile: Marco Matteini

Il supertreno spacca la maggioranza

Passa il sì al Terzo Valico con un ordine del giorno della giunta: ma i voti favorevoli sono solo 9 su 21. E intanto il geometra Ubaldeschi sogna: «Ecco come capovolgerei la nuova linea ferroviaria e tutta la città». ALLE PAGINE 2 E 3

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ilbilancio

Dopo l’Imu la lite si sposta sulla Tosap Momenti di frizione si sono vissuti, martedì sera, in consiglio comunale quando i consiglieri Francesco Moro e Gianni Malfettani (Unità per Novi) hanno chiesto che venisse portato nuovamente in commissione bilancio un documento relativo alla Tosap (tassa rifiuti) che prevede, in alcuni casi, per le aziende degli sgravi. Secondo Malfettani e Moro la questione non era stata spiegata durante la commissione bilancio.

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L’INTERVISTA

LA CRONACA

LO SPECIALE

Antonio Molinari: le vere ragioni dell’abbandono

Quel maniaco sul treno, attimi di paura

Campi in lutto, aspettando il Bogliasco

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QUANTI NODI DA SCIOGLIERE Esuberi al Cit, pendolari furiosi e cinema chiuso Tre grane difficili da affrontare e che fanno litigare la politica

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Tre grane, difficili da risolvere e tutte differenti tra loro. In primo luogo i trasporti: è sempre guerra tra la dirigenza del Cit e i sindacati dei lavoratori. Per la prima la situazione economica è difficile e i bilanci si muovono sul filo di lana; per i secondi ci sarebbe invece talmente tanto lavoro che servirebbero almeno cinque dipendenti in più. Poi le ferrovie: la chiusura della linea Novi-Tortona ha suscitato una sollevazione di scudi bipartisan. Lovelli e Muliere per il Pd e Botta per il Pdl hanno accusato la Regione di strabismo sulla politica dei trasporti. E infine il cinema: è pronta la petizione per chiedere la riapertura dell’Iris di via Girardengo. Ci sono spiragli, ma i tempi si preannunciano lunghissimi.

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primo piano L’INTERVISTA

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di FRANCO MANZITTI

«Novicapovolta» Quella pazza idea di Ubaldeschi Il Terzo Valico e i tormenti politici di Novi e i tormenti ambientali della val Lemme, con i No Tav appostati per opporsi all’opera che sta per partire? Capovolgiamola, questa linea ferroviaria veloce, che arriva da Genova, buca l’Appennino con tre gallerie, la più importante, quella “di Valico” lunga 35 chilometri nella pancia proprio della val Lemme e sbuca in zona Barbellotta. Capovolgiamola nel senso che invece di fare incominciare i lavori da Genova, zona di Fegino e arrivare, lotto dopo lotto, fino alla conclusione di Novi, tra chissà quanti anni, chi dice otto, chi dice nove, si parte proprio da Novi e si scende verso il mare e l’Appennino con innegabili vantaggi per l’area alessandrina. Primo: si evita di costruire il famoso shunt di collegamento tra la fine della galleria e la linea ferrovia per Torino con un “buco” profondo e largo 18 metri per sei chilometri, facendolo invece scorrere “a livello campagna”. Secondo: si connette la nuova linea, appena uscita dalla Galleria Serravalle con questo binario, che recupera il collegamento per Torino e pure lo scalo di San Bovo. Terzo e non certo ultimo: si libera tutta la città di Novi dalla schiavitù della ferrovia che la spezza a metà e si recuperano 13 ettari interi dentro alla cinta urbana, intorno ai quali cambiare faccia, magari con la firma di qualche archistar, tipo Renzo Piano o Massimo Fuksas o Igor Lebinski o Massimo Boeri, a tutto il contesto urbano. Quarto: si permette di approfondire bene se e come la linea del Terzo Valico è compatibile ambientalmente con le bellezze e le integrità della val Lemme, dove si devono scavare le gallerie ed estrarre lo smarino a rischio amianto, opponendo ai contestatori No Tav, che crescono, argomenti solidi e non illazioni. Quinto: si rispetta la logica funzionale della costruzione dell’opera, che prevede lotti fini a se stessi, autosufficienti in caso di stop ai finanziamenti. Un sogno, una pazza idea, una soluzione impossibile per un’opera che si studia da oltre un secolo e che ora arriva comunque, imposta dall’Europa, già in parte finanziata con il timbro del Governo Monti e del Cipe? No, questo è il piano di uno dei “grandi vecchi” novesi Dario Ubaldeschi, 82 anni portati benissimo, che ci batte da sempre e che ora, mentre le sirene del Terzo Valico urlano a distesa ogni tipo di allarme politico e ambientale la ripropone, sciorinando nel suo ufficio, sul tavolo, le cartine del progetto, quelle delle alternative, quelle delle opere compensative per 20 milioni

che il Comune di Novi sta trattando con Rfi, con Cociv e con il commissario straordinario del Governo, Walter Lupi. Ubaldeschi non ha mai messo in discussione l’opera in se stessa, che giudica ineluttabile, recepisce come più che legittime le perplessità degli oppositori, critica la condotta del Comune e la sua trattativa e sbatte con forza sul tavolo quella sua vecchia idea, chiedendo “agli uomini di buona volontà”, senza distinzioni di schieramento politico («non esiste più nessuna differenza in questo cataclisma degli scandali») di spingerla. È chiaro che il suo obiettivo è uno: “liberare” Novi dalla cintura di ferro della ferrovia e della stazione che la segano, scongiurare le idee di eliminare quello shunt con il quale la linea dei binari sarebbe percorsa ogni dodici minuti e mezzo da un treno, tramortendo la città, fare di questa una “città aperta”, capace di ridisegnare il suo futuro completamente. Il Terzo Valico arriva sul serio con il suo carico di polemiche. Lei è sempre stato un sostenitore, ma a certe condizioni. Cosa è cambiato oggi che anche Novi si infiamma? «Si stanno muovendo i No Tav e le loro proteste, le loro preoccupazioni sono in parte giustificate. Sarebbe un errore negarle pregiudizialmente, salvo quella che l’opera è inutile. Se la misuriamo sui traffici di oggi, forse. Ma se la traguardiamo a otto, nove, dieci anni, quando sarà conclusa, è più che fondamentale. I traffici del mondo stanno spostando il loro epicentro nel Far East, in Asia e Genova, con il suo porto dotato di fondali che non hanno

eguali in tutto il Mediterraneo per la profondità, fa risparmiare alla merce in arrivo da laggiù e diretta al cuore dell’Europa, sei giorni di viaggio. A patto che esca rapidamente da quel porto. Noi a Novi, abbiamo un altro problema». E quale sarebbe? «Cosa ci guadagniamo a sopportare quella linea, una volta che ha superato la val Lemme e Serravalle in galleria con tutti i problemi che questo comporta? La rotatoria della zona del mercato e la tangenziale? Questo sì, ma non altro, non certo quella valanga di sottopassi che si immaginano per scavalcare la linea fino al collegamento verso Torino e Milano. Venti milioni di euro costano quelle opere di compensazione e siamo sicuri che ci siano, di questi tempi? Con lo spread che riparte sparato? Noi potremmo avere molto altro da un’opera essenziale, senza sconvolgere nulla né funzionalmente, né economicamente. Basta far partire i lavori da Novi e non da Genova. Incominciare qua con il collegamento dello shunt che raggiungerebbe i binari in uscita nella zona della Barbellotta». Capovolgere i lavori, scombinare la sequenza dei sei lotti costitutivi, partendo dalla pianura invece che dal mare e cosa ci si guadagnerebbe? «Il Terzo Valico incomincia qua, senza quella galleria dello shunt scavata nella campagna per sei chilometri, sconvolgente e costosissima, ma con una linea “Raso campagna”. Centocinquanta milioni di euro risparmiati, altro che i venti delle opere compensative, venticinque ettari

persi contro i tredici che Novi conquisterebbe nella sua cintura urbana… E basta l’innesto tra lo shunt in superficie e la galleria, con un raccordo anche a San Bovo, lo scalo che così si recupererebbe». Piano, ma cosa significa recuperare 13 ettari dentro alla città? «Se ci si innesta con la nuova linea là, all’uscita della galleria, si può fare a meno della linea che spacca la città e anche della stazione. I treni che viaggiano verso Milano passano da lì e basta. Si libera Novi da una servitù che ne ha determinato il destino e se ne può immaginare un altro. Rabbrividisco se penso al piano del Pd, che vuole eliminare lo shunt e scaricare tutti i treni sulla linea della città. Sa cosa vuole dire? Che con i traffici previsti a dieci anni ogni dodici minuti su un binario o sull’altro, in mezzo a Novi, passerà un treno. E che vita sarà quella? Vogliono costruire barriere “verdi” alte otto metri per isolare quello sconquasso in città. Significa tagliare la luce ai piani bassi delle case, ammazzare il verde, deturpare, accecare, una specie di catastrofe nucleare, quando invece Novi si può aprire. E ci guadagnano tutti». Sembra una visione onirica e poi chi ci guadagna, scusi? «Intanto l’Impregilo, che è socio di maggioranza del Cociv e dove il Gruppo Gavio è fortissimo azionariamente parlando. E a loro non conviene che ci sia un collegamento diretto con le zone logistiche più appetibile senza scindere la linea tra i binari per Torino e quelli per Milano? E poi conviene allo stesso general contractor, che può avere il tempo di studiare meglio la situazione in val Lemme, dove si deve stabilire se c’è l’amianto e se la collina della ex cava Cementir regge il peso dello smarino... I vantaggi per Novi sono tali che non vale neppure la pena di descriverli… Tutto questo non costa nulla, anzi fa risparmiare e non modifica i tempi di costruzione dell’opera, né la scaletta finanziaria che prevede, per ora, due blocchi di fondi già stanziati, il primo di 750 milioni e il secondo di 500 milioni». Non sarà che gli interessi genovesi so-

no più forti di quelli basso alessandrini, proprio perché i lotti devono essere autosufficienti e giù, intorno a Genova, ci sono già lavori ferroviari importanti per il nodo della città? «Nessuno mette in discussione l’importanza di Genova e che il Terzo Valico sia funzionale proprio al suo porto. Ma anche i genovesi devono stare attenti: il porto è il loro oro. Che lo sfruttino, invece di continuare a fare errori. Sul mare ci hanno costruito la Fiera, poi l’aeroporto e poi hanno utilizzato il porto antico in modo diverso che per i traffici commerciali… Eppure hanno una posizione invidiabile, come dicevamo prima, con quei fondali profondi. Nessuno discute tutto questo, ma cosa cambia incominciare di qua o di là? L’opera funziona se è finita completamente in quel tempo previsto». Ma per capovolgere l’ordine dei lavori e dei lotti ci vuole una volontà politica che determini il cambiamento, che non emerge da nessuna parte. Questa battaglia lei con chi la conduce? «Sono io solo e insisto dal 2003. Confido di trovare alleati e uomini di buona volontà che si convincano delle mie idee. Ora che le differenze politiche, partitiche, ideologiche si sono così ridotte e che l’emergenza costringe tutti a mettere da parte le divisioni per fare fronte comune, si possono trovare persone intelligenti che si schierano. Mario Lovelli è una persona intelligente, competente, membro della Commissione Trasporti della Camera, si occupa del Terzo Valico da venti anni, perché non potrebbe convincersi anche lui? Ho letto sul Novese l’intervista al giovane ingegner Enrico Gattorna che ha studiato le modifiche per Novi della linea da parte del Pd. Ha ragione in molti punti, soprattutto in quella parte in cui parla di San Bovo, banchina asciutta, dove scaricare i container per Milano e Torino. Sono d’accordo su questo, non certo sull’eliminazione dello shunt. Ma con le persone intelligenti si può ragionare. Fra un po’ ci sono le elezioni, non qui a Novi, ma a Genova. Incominceranno a dimostrare che orami bisogna allearsi per affrontare le emergenze, scavalcando le differenze. Guardi che quell’idea della lista di Serravalle, dove si sono messi d’accordo Udc, Pd e Pdl, non è mica tanto sbagliata».


primo piano IL CASO

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di MARZIA PERSI

Ilsupertrenodivide Maggioranza spaccata ma... Aula gremita, lunedì sera, a Palazzo Pallavicini per la discussione di due documenti relativi al Terzo Valico ferroviario. In molti si sono assiepati prima davanti al municipio e poi nella sala consiliare per assistere al dibattito della linea ad alta velocità che interesserà in particolare la zona del basso Pieve. L’assemblea ha respinto la mozione della Casa della Sinistra, nella quale i consiglieri Francesco Moro e Giovanni Malfettani si sono dichiarati in totale disaccordo rispetto all’opera e hanno chiesto al consiglio di riaprire la discussione cercando soluzioni alternative. «Si tratta di un’opera inutile» ha sottolineato Moro. Malfettani ha chiesto all’amministrazione comunale di indire un consiglio comunale aperto e di dar vita a incontri con tecnici comunali e cittadini. La votazione ha fatto registrare due voti favorevoli, quelli dei promotori della mozione, quattro astensioni, tra i quali quelle di Franco Ciliberto (Idv) subentrato al consigliere Franco Gabriele e di Concetta Malvasi (Pd) e nove voti contrari. È stato approvato, invece, l’ordine del giorno proposto dalla giunta comunale. Il documento ribadisce la validità della delibera approvata dal consiglio comunale nel 2005 in tutte le sue parti e sottolinea che la stessa costituisce la base di discussione che vedrà impegnata la giunta comunale nel confronto che si svilupperà nel prossimo futuro. Il consiglio comunale novese chiede alla Provincia di Alessandria di istituire un tavolo di confronto, con tutte le amministrazioni comunali del territorio alessandrino coinvolte nell’opera, allo scopo di approfondire e coordinare gli studi e le proposte dei diversi enti locali. Inoltre, sulla scorta di quanto è stato fatto per la linea Torino-Lione, si chiede alla Regione Piemonte di estendere gli effetti della legge regionale 21 aprile 2011 (per mitigare gli impatti negativi

Respinta la mozione della Casa della sinistra, approvato l’ordine del giorno proposto dalla Giunta. Sala gremita per un tema sentito

e produrre opportunità per i territori) e al governo nazionale di attivare l’Osservatorio Ambientale e istituire un Tavolo Istituzionale degli Enti Locali e delle Regioni e un Osservatorio tecnico. Il documento, infine, indica alla giunta comunale di ricostituire il gruppo di lavoro intersettoriale (Lavori pubblici e Urbanistica) che aveva elaborato le osservazioni al progetto, fatte proprie nella delibera consiliare del 2005, e che vengano promossi incontri con la cittadinanza. Prima della votazione è intervenuto il sindaco Lo-renzo Robbiano, il quale ha sottolineato: «Dopo l’approvazione della Legge Obiettivo nel 2001, che ha affidato al Cipe piena autonomia sui progetti

delle grandi opere, espropriando, di fatto, gli enti locali di una parte della loro sovranità territoriale, avremmo potuto seguire due strade: dire no al Terzo Valico, pur sapendo che l’opera sarebbe proseguita ugualmente, o entrare nel merito del progetto cercando di condizionarne la realizzazione, soprattutto mitigando l’impatto ambientale e favorendo le opportunità di sviluppo del territorio, ad esempio attraverso la valorizzazione dello scalo merci di San Bovo. Abbiamo intrapreso la seconda strada e ora questa scelta ci permette di gestire una situazione che, altrimenti, verrebbe gestita da altri». Nonostante le spiegazioni del sindaco, i consiglieri Malfettani e Moro così come Pino Dolcino (Leghisti per Novi) al momento del voto hanno abbandonato l’aula. A questo punto il consigliere Marco Bertoli e il capogruppo del Pdl Federico Tuo hanno sottolineato come, «ancora una volta a permettere la votazione del documento è stata la minoranza perché se l’opposizione avesse deciso anch’essa di abban-donare l’aula non ci sarebbe stato il numero legale». La votazione ha fatto registrare nove voti favorevoli, due contrari (Tuo e Bertoli) e una astensione (Maria Rosa Porta). m.persi@ilnovese.info

LA LETTERA • Il primo cittadino di Arquata chiede tutele per gli abitanti della zona

Spineto scrive al ministro Balduzzi Come annunciato, il sindaco di Arquata Paolo Spi-neto ha scritto al Ministro della Salute Renato Balduzzi per chiedere tutela per i cittadini dall’amianto che potrebbe essere estratto scavando il tunnel del Terzo Valico. Il primo cittadino ha chiesto di fermare i lavori e ridiscutere il progetto in presenza della fibra killer. Spineto ha sottolineato che il territorio collinare e montano interessato dai cantieri «risulta caratterizzato dalla presenza di minerali asbestiformi, che verrebbero alla luce con lo scavo delle gallerie» e che la legge del 1992 vieta l’estrazione di amianto. Inoltre, la lettera evidenzia che la Provincia, nelle osservazioni al progetto del 2005, ha ritenuto «insufficienti per una caratterizzazione del rischio» le analisi effettuate dal Cociv, e «ha rilevato la totale assenza di analisi di tipo quantitativo, inderogabili per legge». Non solo: i metodi utilizzati da Cociv

per stabilire cosa contengono le rocce circa la pericolosità e la tossicità di alcuni componenti sulla carta presenti come radon, cadmio, piombo, amianto e nichel non risultano adeguati alla normativa più recente su trasporto, stoccaggio, utilizzo e analisi per tutto il materiale proveniente dagli scavi. Il sindaco di Arquata cita poi la sentenza sull’Eternit di Casale nonché l’appello dell’Afeva (Associazione Familiari Vittime Amianto di Casale Monferrato) al Segretario Generale delle Nazioni Unite, in cui si ribadisce che «l’amianto è un minerale nocivo e cancerogeno: è quindi indispensabile e urgente eliminarlo completamente dall’ambiente umano», e le dichiarazioni del Ministro Balduzzi pronunciate dopo la sentenza Eternit, in particolare quelle riferite al principio precauzio-nale rispetto all’amianto. Cociv ha intanto informato i Comuni del via alla

progettazione esecutiva del Tav con i rilievi topografici dopo che la Regione ha dato parere favorevole al progetto dal punto di vista paesaggistico. L’unico Comune dell’Appennino a non aver ancora mosso un dito sul Tav resta Gavi. (G.C.)

LA MANIFESTAZIONE

Un corteo per dire ‘No’ Mentre il giornale è in stampa a Arquata il Comune martedì sera ha convocato una seduta dell’Osservatorio ambiente dedicata al progetto definitivo del Terzo Valico. Il movimento No Tav – Terzo Valico invece lancia la manifestazione del 26 maggio proprio a Arquata per dire no alla linea ad alta velocità-alta capacità. Lo fa con un appello dal titolo Giù le mani dalla nostra terra. «I dati di traffico del porto di Genova – spiegano gli organizzatori – dimostrano che le linee esistenti sono più che sufficienti per trasportare le merci dalla Liguria al Piemonte. Lo smarino, scavato dal tunnel conterrà amianto come scritto in documenti ufficiali e verranno distrutte le falde acquifere degli acquedotti, con centinaia di camion nei nostri paesi per un decennio, terreni da espropriare e case da abbattere. Nonostante tutto ciò e la crisi economica, i soldi per i primi due lotti il governo Monti li ha trovati». L’appuntamento è per il 26 maggio alle 15 davanti alla stazione ferroviaria di Arquata. (G.C.)


primo piano L’INTERVISTA

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di ETTORE GRASSANO

Il prof legge il futuro «Possiamo già vedere le ricadute della crisi sul nostro territorio»

Ci sono delle carte vincenti che Novi e dintorni possono ‘giocare’ per traghettarsi oltre la crisi? Tra logistica, fabbriche, grande distribuzione e Terzo Valico, un’analisi a tutto campo di Pier Maria Ferrando, preside della Facoltà di Economia dell’Università di Genova, e novese doc. pare rientrino nei passi necessari in questa fase di emergenza. Detto questo, non mi aspetto dal governo Monti scelte strategiche di lungo periodo, e neppure le auspico. E questo non solo perché nel 2013 ci saranno le elezioni, ma anche perché la visione neo liberale del premier, del ministro Fornero e di altri esponenti di primo piano dell’esecutivo è a mio avviso limitata: pensano che per ottimizzare i processi economici sia sufficiente rendere efficienti alcuni meccanismi di mercato. A mio avviso non è così: c’è un livello di definizione delle strategie e degli obiettivi che spetta alla politica, non ai tecnici. Naturalmente a una buona politica: e qui mi fermo…» Insomma, il rigore di bilancio non è tutto… «Assolutamente no, e ci sono anche in Italia eco-nomisti (penso a Giacomo Vaciago, ad esempio) che la pensano diversamente da Monti. Dovremmo davvero ricordarci dell’analisi che negli anni Cinquanta e Sessanta Pasquale Saraceno faceva della politica delle partecipazioni statali: ci saranno poi state anche degenerazioni, ma senza un serio e programmato intervento dello Stato nell’economia, da noi il miracolo economico sarebbe rimasto un progetto da libro dei sogni». Professor Ferrando, lei è un intellettuale che conosce a fondo la realtà ligure, ma anche quella no-

vese e del basso Piemonte: il nostro territorio ha chance di nuova crescita, legate proprio a Genova? «Consideri che già negli anni Settanta, con amici novesi, ragionavamo a fondo sui temi del “porto lungo”, o retroporto di Genova in termini di logistica. E mi viene da dire che, se dopo tanto tempo ancora se ne discute, ma concretamente poco si è fatto, certamente dovremmo interrogarci sui motivi: o si è stati incapaci di procedere, o per tanti motivi quell’idea non è così essenziale, e concretamente realizzabile». Però nel frattempo l’economia novese mica è stata ferma: anzi… «Appunto. C’erano le grandi fabbriche siderurgiche e metallurgiche (Italsider con i suoi 2.300 dipendenti, ma anche Kme, Morteo e tante altre della filiera) e oggi, pur potendo ancora contare su una ridimensionata Ilva, il nostro territorio vanta un polo industriale con eccellenze di altro tipo: dal comparto dolciario alla Sutter, o alla Campari. E poi c’è l’Outlet…» Che è un vero fenomeno culturale, oltre che im-prenditoriale. Lo avevate previsto, nelle vostre analisi? «Assolutamente no: ed è per questo che quando sento previsioni su come sarà il nostro territorio tra venti o trent’anni sorrido scettico. Nessuno trent’anni fa seppe prevedere lo sviluppo e le poten-

zialità del modello Outlet: semplicemente perché è stato appunto un fenomeno completamente innovativo rispetto agli schemi precedenti. Che naturalmente genera anche problemi di varia natura, ma la cui portata in termini occupazionali e di nuova capacità attrattiva del novese mi pare indiscutibile. Ecco, possiamo dire questo: che avevamo ragione a sostenere che il futuro del basso Piemonte sarebbe comunque stato legato alla sua posizione strategica, a cavallo fra diverse regioni. Ma ci aspettavamo la logistica, ed è esploso l’Outlet!» Cosa pensa del Terzo Valico? C’è chi dice che è inutile, che avrà effetti devastanti sul territorio e che comunque costa uno sproposito. Si farà, e servirà al basso Piemonte? «Che le grandi infrastrutture siano indispensabili in un’ottica di “sguardo lungo”, a medio breve termine, non ho dubbi. Dubito peraltro che il Terzo Valico possa avere ricadute benefiche così dirette sul nostro territorio: però è chiaro che questi progetti vanno inquadrati in una dimensione che non può essere localistica. Piuttosto, mi chiedo perché le grandi opere italiane debbano costare due o spesso anche tre volte rispetto ad analoghe strutture europee. Così come mi pare che esista da noi la cronica incapacità di aprire un confronto preventivo con le comunità locali, per approfondirne i punti di vista: si dice che in Francia lo Stato sia assai centralista, ma con le sue periferie sa ben dialogare. Il che natu-

ilritratto

«Quando, negli anni Settanta, ci confrontavamo sul futuro dell’economia di Novi e del basso Piemonte, certo non potevamo prevedere il fenomeno Outlet. Allo stesso modo, mi chiedo: possiamo oggi davvero immaginare come sarà il nostro territorio tra altri 20 o 30 anni?». Il professor Pier Maria Ferrando, novese doc e figlio del mitico “Scrivia”, comandante della divisione partigiana Pinan Cichero, è preside della Facoltà di Economia dell’Università di Ge-nova. Un osservatore autorevole e competente, con il quale ci addentriamo in un’analisi della situazione economico-occupazionale del nostro territorio, per cercare di capire quali siano (e prima ancora se esistano) gli strumenti attraverso i quali provare a immaginare un percorso di nuova crescita, in risposta a una crisi che “morde”, e che è destinata ad avere inevitabilmente forti ricadute anche sul piano locale. Professor Ferrando, lei è ottimista o pessimista sull’evoluzione di questa crisi? «Non ho in mano sufficienti strumenti per elaborare previsioni che non siano opinioni. Posso darle un dato però: fino a un anno fa i laureati in Economia della mia facoltà riuscivano a trovare buoni sbocchi professionali, soprattutto se accompagnati da un buon curriculum. Oggi non è più così: anche ai migliori propongono al più stage gratuiti, formula che speriamo di prossima e rapida abolizione. Durerà a lungo questa fase? Non lo so: certamente la crisi italiana ha radici profonde, e in parte diverse da quelle di altri Paesi». Ci spieghi meglio… «In Francia e in Germania, per citare due realtà che dovremmo prendere come riferimento, anche in tempo di crisi la scure non si è mai abbattuta su ricerca e formazione. Da noi questi settori sono praticamente azzerati. Questo significa mancanza di progettualità del sistema, vuol dire rinunciare a un futuro di eccellenza. D’altra parte, senta, chi ha i capelli e i baffi bianchi come me sa che questa incapacità di “sguardo lungo” non è solo di oggi. Pochi magari oggi lo ricordano, ma l’informatica nacque in Italia, grazie alla “visione” di Adriano Olivetti. Ebbene, alla sua morte la sua azienda fu di fatto “rilevata” da un’ampia cordata di azionisti, tra cui Fiat. E sa cosa disse Valletta, top manager del Lingotto? “L’Olivetti è una splendida azienda, con un piccolo neo: vuole investire nell’elettronica”». Insomma abbiamo spesso avuto un management privato lungimirante quanto la nostra classe politica: lei come giudica l’esperienza del governo Monti? «Credo che il berlusconismo fosse entrato in un tale processo degenerativo che un governo tecnico era davvero, per tante ragioni, l’unico modo per uscirne. Così come le misure tampone in parte già prese, e in parte in fieri, mi

ralmente non significa per forza cedere, ma comunque progettare tenendo conto di esigenze e osservazioni. Qui chi è titolare di certi progetti va per la propria strada, mettendo in conto più o meno rituali proteste di comitati anti Tav o, appunto, anti Terzo Valico». Professor Ferrando, lei ha avuto un papà importante: il comandante “Scrivia”, uno di quelli che hanno guidato la Resistenza sul nostro territorio. Perché suo padre scelse di non fare il parlamentare? Con la logica di oggi, non “capitalizzare” a scopi personali una simile notorietà sembra impossibile… [sorride; ndr] «Ma infatti i partigiani come mio padre e come il suo amico Aldo Gastaldi (il comandante Bisagno, morto nel maggio 1945) ragionavano in maniera assai diversa da oggi. E come loro, cattolici convinti e militanti, la pensavano naturalmente anche tanti altri partigiani di estrazione comunista. Erano tutti ragazzi che misero in gioco la loro vita per ideali di libertà e di democrazia, non per carriera personale. Mio padre, che è mancato nel 1985, era molto amico di Enrico Mattei, ma anche di esponenti di punta della Dc dell’epoca, come Martora o Taviani. Ha sempre svolto attività di tipo commerciale o imprenditoriale, come si direbbe oggi. Tornava da noi in famiglia, a Novi, tutti i week end, e la amava. Ma non è mai stato particolarmente affascinato dal mestiere di politico, o di amministratore. In questo credo simile a tanti altri partigiani».

‘Scrivia’, quel mitico partigiano Aurelio “Scrivia” Ferrando (1921-1985), figlio di un ferroviere, visse a Genova Cornigliano e si diplomò perito industriale elettrotecnico all’Istituto Galilei, dove strinse amicizia con Aldo Gastaldi con cui condivise la vita militare nel Genio a Casale Monferrato, Pavia e Chiavari e la vita partigiana nei casoni di Cichero, nell’entroterra chiavarese. Comandante del terzo distaccamento “Peter” da maggio ad agosto 1944, combatté tra Bargagli e la val d’Aveto, trasferito in val Borbera guidò insieme a Franco Anselmi dal 24 al 26 agosto la battaglia di Pertuso. Comandante della 58ª brigata “Garibaldi – Oreste” dal settembre 1944. Divenne vice comandante della divisione “Garibaldi – Cichero” nel gennaio 1945 in sostituzione di Aldo Gastaldi che era ferito. Divenne comandante della divisione Pinan-Cichero l’8 marzo 1945, le sue brigate partigiane liberarono la valle Scrivia da Casella al passo dei Giovi, presso Busalla. Nel dopoguerra aderì al partito della Democrazia del Lavoro e diventò molto amico di Enrico Mattei. Nel 1947 fondò il Circolo Bisagno di Genova e divenne segretario nazionale dell’organizzazione partigiana cattolica Fivl, presieduta da Paolo Emilio Taviani, ma rifiutò sempre incarichi politici di rilievo. A gli è stata dedicata una via, le forze armate americane l’hanno insignito della Bronze Star Medal, quelle italiane della medaglia d’argento al valor militare.


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LA COMMEMORAZIONE

Eccoil25aprile Festa fra tradizione e modernità Si avvicina il 67esimo anniversario della Liberazione e sempre di più negli ultimi anni – accanto alle tradizionali manifestazioni dedicate al ricordo e alla commemorazione dei Partigiani e della Resistenza – si affiancano iniziative di stampo diverso e “più moderno”. Un modo per trasmettere alle nuove generazioni i valori imprescindibili alla base della lotta di Liberazione.

Ovada, la Resistenza è pop L’esempio più singolare arriva forse da Ovada dove – sulla scia di quanto avviene a Genova già da un po’ di anni – stasera sarà la volta della seconda edizione del “Festival Pop della Resistenza”. L’appuntamento è al cineteatro alle ore 21.00. Ideato dal drammaturgo e cantautore ovadese Gian Piero Alloisio e sostenuto dal Comune di Ovada, la manifestazione è arrivata quest’anno alla sua settima edizione genovese e alla seconda edizione ovadese. Anche quest’anno hanno aderito all’iniziativa laboratori scolastici, gruppi teatrali, band musicali, rappers, attori e cantautori. A questi giovani, tutti under 30, è richiesta soltanto una cosa: esprimere attraverso un fatto artistico la loro visione della Resistenza intesa certamente come lotta partigiana ma anche come opposizione a tutte le forme di di-scriminazione e persecuzione per motivi etnici, politici, religiosi o di orientamento sessuale. Il Festival Pop della Resistenza mantiene, nei contenuti, un filo ideale sia con la lotta partigiana che con il Risorgimento. «Infatti – spiega Alloisio – esiste una forte analogia ideale fra i giovani del nostro Risorgimento e i giovani partigiani: la coscienza del bene comune, la fede in un futuro migliore, il disprezzo per il proprio esclusivo vantaggio personale». Valori e ideali che nel Festival Pop della Resistenza diventano canzoni, brani teatrali, video, quadri di teatro-danza scritti per l’occasione dai giovani partecipanti. «Lo scopo dell’iniziativa è quello di avvicinare i ragazzi ai contenuti della Resistenza attualizzandoli», spiega la cantante Roberta Alloisio che ha seguito il Festival Pop della Resistenza dai suoi esordi. «Naturalmente sono ammesse reinterpretazioni di canzoni tradizionali come “Bella ciao” o “Fischia il vento”, oppure l’interpretazione di brani letterari esistenti, ma molti dei giovani in gara preferiscono scrivere canzoni nuove e nuovi brani teatrali». Gli artisti in gara a Ovada sono Chiara Arossa e Piero Carosio, la compagnia “L’oscenico sul palco”, Beppe Malizia & I Ritagli Acustici, la scuola media statale Pertini di Ovada (laboratorio classe 3ªE diretto da Patrizia Priano) e i Los Morenitos. Oltre a questi, tanti altri artisti daranno un contributo a quella che è una gara ma anche una “festa d’aprile”. Il gruppo “Big Babol Nerdz” presenterà il videoclip di “No Mafia” (brano che lo scorso anno vinse il Fe-stival Pop della Resistenza) e altri due brani nuovi. Il Coro degli Scolopi canterà “I ragazzi della Benedicta” e sullo stesso tema sarà proiettato un video a cura dell’associazione UÒnderful. Gian Piero Alloisio presenterà alcuni brani del suo ultimo album “Ogni vita è grande” e il video “L’eco di Umberto” dedicato a Umberto Bindi. Rober-

ta Alloisio, vincitrice della Targa Tenco 2011 come migliore interprete, eseguirà brani dal suo album “Janua”. Inoltre interverranno Tobia Rossi, regista e autore ovadese, Roberto Rossi, vicepresidente dell’Anpi provinciale di Alessandria e Sabrina Caneva, vicesindaco di Ovada. La manifestazione, prodotta con il contributo del Comune di Ovada, fa parte delle celebrazioni ufficiali per l’anniversario della Liberazione. Il Festival ha ricevuto il Patrocinio dell’Anpi nazionale. Hanno aderito l’Anpi di Ovada e l’Anpi provinciale di Alessandria. I vincitori inoltre si esibiranno il 23 aprile a Genova, al teatro Verdi di Sestri Ponente.

Novi, ai Martiri il giardino dei bambini A Novi le commemorazioni per il 25 aprile comin-ceranno in realtà già dalla sera del 24, quando, alle 21.00, presso la biblioteca civica (via Marconi 66) sarà proiettato il documentario sul prete partigiano don Bartolomeo Ferrari: “Il cappellano dei partigiani”. Saranno presenti gli autori Maurizio Orlandi e Gian Pietro Armano. Mercoledì 25 programma fitto: si comincia alle 9.30, presso l’Isola dei Bambini (viale Pinan Cichero), il cui giardino sarà intitolato ai “Martiri della Resistenza”. Al-

Franco Barella

Gian Piero Alloisio

Don Berto Ferrari

le 10.00 raduno in piazza Pascoli con la messa al campo, il saluto del sindaco Lorenzo Robbiano e del presidente zonale Anpi Franco Barello; commemorazione tenuta da Andrea Foco, presidente dell’associazione Memoria della Benedicta. Nel pomeriggio, alle 16.00, deposizione di una corona alla stele della Divisione PinanCichero, a Pertuso di Cantalupo Ligure. Giovedì prossimo, 26 aprile, alle 10.30 si terrà la commemorazione dei caduti della Tuara, presso la scuola media “Boccardo” di via Ferrando Scrivia. In aula magna Franco Barella presenterà il libro “Ma fu solo per un attimo”, raccolta di testimonianze e protagonisti della guerra di Liberazione.

re celebrerà il 67° anniversario della Liberazione con la posa delle corone ai caduti partigiani presso le lapidi poste sotto i portici del Municipio, in piazza Pesce, in via Repetto, in via Raffaghello, in via Bonaria, alla stele al partigiano “Laila” (Michele Bonaria). La commemorazione continuerà alla lapide di tutti i partigiani al cimitero, a quella dei caduti della “corriera”, a quella ai caduti di Olbicella e di Pian del Fo. Inoltre, sabato 28 aprile, alle ore 15.00, nella sala della biblioteca di via G.B. Raggi, si svolgerà la premiazione degli alunni vincitori della borsa di studio dedicata alla memoria del partigiano Aldo Ivaldi.

alle 10.30, seguita dai saluti e dall’orazione ufficiale. Parteciperanno anche i ragazzi della scuola media con le loro riflessioni. Subito dopo si terranno il corteo accompagnato dalla banda musicale e la deposizione delle corone.

Don Berto a Castelletto

Arquata celebra secondo tradizione

La figura di don Berto Ferrari sarà protagonista anche a Castelletto d’Orba, con la presentazione del documentario di Orlandi e Armano, che avverrà lunedì 23 aprile alle 21.00 presso il Centro Incontri in piazza Marconi. Alla serata presente – tra gli altri – il partigiano Mario “Aria” Ghiglione. Coordina il sindaco Federico Fornaro.

Molare, borse di studio Martedì 24 aprile l’Anpi di Mola-

Arquata celebra il 25 aprile con il ricordo dei Caduti e la riflessione sui valori della Resistenza, in una cerimonia ormai da molti anni divenuta tradizionale, che vede l’omaggio al monumento in Piazza Caduti ma anche alla cappella dei partigiani nel cimitero cittadino e al cippo che ricorda Dario Debenedetti, uno di questi partigiani arquatesi, ucciso sulla strada che conduce a Varinella. Il programma della mattinata prevede la messa in piazza Bertelli

Pozzolo, è festa anche per il gemellaggio Anche il Comune di Pozzolo si prepara a celebrare l’anniversario della Liberazione, che si terrà mercoledì 25 aprile. Il programma prevede il ritrovo alle 11 in piazza Castello, con la partenza del corteo alle 11.30, in direzione della chiesa di San Nicolò, dove verrà celebrata la messa. L’orazione ufficiale del sindaco Roberto Silvano si terrà, invece, a seguire, davanti al monumento ai Caduti in via Roma. Prima di raggiungere il sacrario, però, è previsto il passaggio per viale Armano Oreste, dove le autorità si soffermeranno per apporre la corona di alloro in memoria del Partigiano. E quest’anno alla manifestazione sarà la presente anche una piccola delegazione di San Chirico (Comune che ha avviato il gemellaggio con Pozzolo) che sarà ospitata, alla fine della cerimonia, nelle cantine del Castello per il pranzo organizzato dalla Pro Loco.


cronaca

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inbreve

LA STORIA • Brutta avventura sul convoglio Roma-Torino la mattina di Pasqua

«Palpeggiata sul treno»

IL CASO

Rischia di soffocare

Per una giovane astigiana, la giornata di Pasqua è iniziata nel peggiore dei modi. La ragazza, di 24 anni, stava viaggiando sul treno notturno Roma-Torino, con un biglietto per Asti. Verso le 6.50, mentre il convoglio raggiungeva l’altezza di Novi Ligure, la24enne, appisolata nel suo scompartimento, è stata bruscamente svegliata dalle attenzioni decisamente non gradite di un 32enne di Napoli, con a carico già diverse accuse per atti osceni. L’uomo, sorpresa la giovane nel sonno, ha cominciato a palpeggiarle seno e parti intime. Davanti alle urla della vittima, svegliatasi bruscamente, l’aggressore è riuscito ancora ad abbassarsi i pantaloni e a masturbarsi. In preda allo spavento, la ragazza è comunque riuscita ad allontanarsi e a raggiungere il capotreno, a cui ha raccontato tutto. Con prontezza, sono intervenuti tre agenti della Polfer del compartimento di Torino, presenti sul treno, i quali, una volta tranquillizzata la giovane, hanno rintracciato il palpeggiatore. Questi, nel frattempo, aveva già approfittato del

tempo a disposizione per recarsi in un secondo scompartimento e tentare lo stesso approccio con un’altra donna, prima di masturbarsi di nuovamente. Fermato, durante il faccia a faccia per il riconoscimento è ancora riuscito a urlare contro la sua preda «Stai zitta o ti taglio la gola». L’uomo dovrà ora rispondere all’accusa di atti osceni ma si aspettano nuovi sviluppi in quanto la ragazza ha sei mesi di tempo per far partire una querela per violenza sessuale. Si è dichiarato invece non colpevole l’infermiere di Cassano, Enzo Baldassere, 56 anni. L’accusa è quella di violenza sessuale, scattata perché avrebbe tentato di baciare una ragazza e di toccarle il seno. Il fatto risalirebbe all’autunno del 2010, quando, secondo la tesi della giovane, a spingerla a incontrare Baldassare sarebbe stata la promessa di questi di trovarle un impego. Lei era infatti in quel periodo in cerca di lavoro: «L’8 ottobre 2010 mi disse che aveva importanti notizie da darmi invitandomi a uscire di casa per comunicarmele.

Quando scesi, convinta di sentirmi annunciare che mi aveva trovato lavoro, mi volò addosso suscitando la mia reazione». Questa è la versione della donna, smentita però dall’accusato che nega, assicurando che al momento dei fatti non era presente, e di poterlo dimostrare. Per dirimere la questione, bisogna ora attendere il processo, previsto per il 30 gennaio 2013, nel quale la ragazza si costituirà parte civile. s.moretto@ilnovese.info

ilmalore

Sara Moretto

Foto generica

Aggredita, la ragazza, 24 anni di Asti, è riuscita a fuggire. Fermato l’uomo

IL PROCESSO • Condannato un commerciante di Vignole

Muore mentre fa la spesa È morto mentre accompagnava la moglie a fare compere, il settantaquattrenne Vincenzo Militenda, di Predosa. L’uomo si trovava a Ovada quando è stato colto da un improvviso malore, mentre aspettava di essere servito dalla titolare del negozio dove era entrato con la consorte a fare acquisti. La coppia, dopo aver percorso via Cairoli, è entrata all’Ortopedia Bisio. Qui, quando la negoziante, Annarita Bisio, s’è girata per cercare negli scaffali la merce richiesta, l’uomo è stramazzato a terra. Nonostante l’immediato allarme, si è rivelato inutile l’intervento dei medici del 118, che arrivati con l’ambulanza, hanno solo potuto constatare il decesso dell’anziano, dovuto con tutta probabilità a un infarto. Sul luogo della tragedia è corso prontamente il figlio della coppia, mentre i curiosi venivano tenuti a distanza da carabinieri e vigili urbani. (S.M.)

BOSCO MARENGO • Processo a giugno

Evase un milione di Iva: ‘Ndrangheta, un anno e dieci mesi giudizio breve

Un anno e dieci mesi è la condanna comminata dal giudice del tribunale di Novi a Franco Bonfatti, 55enne residente a Vignole, accusato di violazione delle norme tributarie. L’imprenditore del settore auto, secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza di Genova e dal processo, concluso la scorsa settimana, per tre anni, a fronte di ricavi ingenti, anche multimilionari, ha omesso di presentare la dichiarazione dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) per un totale di 1,1 milioni di euro. Un evasore totale, secondo gli investigatori, considerato colpevole di reato continuato, che gli causato anche la con-

danna al pagamento delle spese legali e a diverse pene accessorie, tra cui l’interdizione perpetua dalle commissioni tributarie e dalla contrattazione in materia tributaria per un anno. Tra il 2004 e il 2006, l’uomo ha commerciato automobili a Genova ma, secondo la Gdf del capoluogo ligure, Bonfatti era anche titolare di un’altra ditta, con sede a Nizza, in Francia, utile solamente a evadere l’Iva fatturando per la ditta di auto, pur non svolgendo attività. L’imprenditore era inoltre già noto per diverse truffe ai danni dello Stato perpetrate i Liguria negli anni scorsi. Dal processo è emerso che il vignolese, difeso dall’avvocato Fabio Bellora, nel 2004 aveva ottenuto ricavi per 8 milioni, evadendo l’Iva per 800 mila euro. L’anno dopo “solo” 287 mila euro, con un’evasione di 28 mila euro. Nel 2006 aveva ricavato 1,8 milioni, non dichiarando l’imposta sul valore aggiunto per 183 mila euro. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a un anno a undici mesi. (G.C.)

È stato deciso il giudizio abbreviato per i membri di quella che è considerata la “locale” dell’ndrangheta, la base autonoma dell’organizzazione con sede a Bosco Marengo e competenza sul Basso Piemonte. A deciderlo il gup di Torino, il quale ha inoltre negato la trascrizioni di perizie foniche e intercettazioni telefoniche richieste dalla difesa. Il processo contro i sette inquisiti, Giuseppe Caridi, ex consigliere comunale, Bruno Pronestì, ritenuto il capo, Antonio Maiolo, Romeo Rea, Sergio Romeo, Francesco Guerrisi, Domenico Persico, prenderà il via l’11 e il 12 giugno, con la requisitoria del pm. Seguiranno le arringhe dei difensori (Anetrini, Cellerino, Cormaio, Goglino, Mazzarello, Mirate, Rovito), destinate a durare fino al 27 dello stesso mese. Gli inquisiti, i quali contestano tutti l’accusa di partecipazione ad associazione di stampo mafioso, sono in carcere da giugno scorso, quando il tribunale di Alessandria aveva accolto la richiesta, inoltratagli nei primi giorni del febbraio 2011, di sequestro dei beni nei confronti di Pronestì. Il sequestro rientrava nell’ambito dell’operazione Maglio, la quale, appunto nel giugno 2011, aveva portato all’arresto di 19 persone per associazione a delinquere di stampo mafioso. (S.M.)

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Disavventura per una novantenne salvata in extremis mentre stava per essere soffocata da un boccone di mela. L’episodio è accaduto domenica poco dopo mezzogiorno a Novi, in via Monte Pasubio, a una donna di quasi novant’anni. L’anziana dopo aver consumato il pasto stava mangiando la mela tagliata in piccoli tocchetti, quando improvvisamente si è accasciata cianotica sotto gli occhi della sua badante. Lo spicchio di mela si era incastrato nell’esofago impedendole di respirare. Disperata, la badante, non riuscendo a rimuoverle il boccone, dopo alcuni tentativi ha chiesto aiuto ai vicini che a loro volta hanno chiamato il “118”. Sul posto è sopraggiunta dopo pochissimi minuti un’ambulanza, proprio quando la situazione stava ormai diventando drammatica. Grazie all’intervento del personale sanitario che le ha praticato una tecnica per disostruire l’esofago, la donna è riuscita a espellere il boccone. Precauzionalmente, considerata l’età avanzata, la donna è stata visitata all’ospedale ma i medici l’hanno dimessa. (G.F.)

CAPRIATA

Denunciato per ebbrezza I carabinieri di Capriata d’Orba hanno denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza a seguito di sinistro stradale un 21enne di Casal Cermelli. Il ragazzo, a Basaluzzo, alla guida di un’autovettura con a bordo una sua coetanea di Novi Ligure, ha perso il controllo del veicolo andando a sbattere contro lo spartitraffico. A seguito di controllo mediante etilometro, effettuato dai militari, è emerso un tasso alcolemico di 1,58 g/l alla prima prova e di 1,51 g/l alla seconda prova, valori superiori al limite consentito.

L’ARRESTO

Tenta il furto, due mesi I carabinieri di Serravalle Scrivia hanno notifica-to a Marco Filippone, pregiudicato 39enne, un ordine di arresto emesso dalla Procura della Repubblica di Torino. L’uomo dovrà scontare due mesi e giorni 17 di detenzione domiciliare in una comunità di recupero per un tentato furto.

OVADA

Rumeno arrestato I carabinieri hanno arrestato Cristian Zelca, cittadino romeno residente a Ovada. L’uomo, incappato in un posto a Silvano d’Orba, è risultato destinatario di un mandato di arresto europeo poiché in Romania deve scontare due anni di reclusione per truffa, falsificazione di documenti ed evasione fiscale commessi a Bucarest nel 2008.


novi ligure

ilsettimanale • giovedì 19 aprile 2012

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I sindacati chiedono nuove assunzioni, l’azienda si limiterebbe a 2 o 3 esuberi

Piano Cit, si avvicina l’ora della verità Gino Fortunato «Esuberi al Cit? parliamo invece di assunzioni: abbiamo dimostrato alla direzione territoriale del Lavoro di Alessandria che servono cinque nuovi dipendenti, per tamponare il super lavoro che si è venuto a creare, peraltro in una situazione contrattuale ferma al 1998». Giuseppe Santomauro, responsabile provinciale Filt-Cgil del settore autoferrotranvieri, al termine della riunione svoltasi la scorsa settimana alla presenza dei responsabili del Cit, dell’Ufficio del Lavoro e del sindacato Fit-Cisl, ha posto nuove premesse sul rischio dei licenziamenti paventato dal “piano esuberi” del consorzio novese dei trasporti. «Al Cit di Novi esistono criticità e non esuberi di personale. Abbiamo prodotto una documentazione che, numeri alla mano, attesta che ci sarebbe bisogno di altri cinque dipendenti, soprattutto autisti, tra ore accumulate, mancati recuperi di riposi set-timanali e straordinari richiesti. Inoltre dovremo ridiscutere le ragioni per le quali il contratto dei dipendenti sia fermo a dodici anni fa, con cifre espresse ancora in lire, senza mai un adeguamento. Siamo quindi disposti a tornare alle

trattative per una modifica, rendendolo più snello e flessibile, anche se secondo noi non sarà la soluzione definitiva. È necessario assumere nuove forze per fare in modo che i dipendenti fruiscano di ferie e riposi mai goduti. A questo si aggiunge anche la mancata sostituzione di un dipendente, in permesso sino a tutto il 2013. Infine, l’utilizzo del personale di guida, in doppio turno, è una palese violazione al codice della strada». Il Cit risponde con numeri di bilancio preoccupanti, sia pur con qualche numero positivo che lascerebbe sperare in una ripresa.

Sul consorzio gravano, però, gli esuberi del personale e una situazione critica sul trasporto pubblico. Il presidente Federico Fontana pone subito l’accento sui dati positivi: «Oltre al tra-sporto pubblico urbano ed extraurbano – spiega – all’attività dell’azienda si affiancano ulteriori linee operative: noleggio dei pullman granturismo, gestione dei parcheggi a pagamento e le onoranze funebri. Queste attività, di per sé complementari, contribuiscono positivamente alla gestione aziendale con un utile, nel 2011, di 115 mila euro».

Tra questi, 80 mila provengono dall’attività di noleggio, mentre i restanti dai parcheggi e dalle onoranze funebri. Un risultato economico lievemente migliore dell’anno precedente che solo in parte copre i costi del trasporto pubblico che nel 2011 sono stati di circa 440 mila euro. Pertanto i Comuni associati dovrebbero ripartirsi una copertura di circa 325 mila euro. «Questa contribuzione. chiarisce Fontana – si rende necessaria a integrazione della remunerazione dei contratti di servizio che, da sola, non garantisce un equilibrio economico aziendale. Infatti la remunerazio-

ne è di 1,50 euro a chilometro ed è ferma da una decina d’anni. Praticamente è la metà del livello medio riconosciuto da altri Comuni centri zona dell’alessandrino». La situazione si rende così deficitaria, anche e soprattutto in funzione dell’incidenza di molte linee e corse che hanno una funzione ridottissima che però vengono garantite dal Cit per le loro funzioni sociali. Si aggiunge che i tagli operati a cascata da Stato, Regione e Provincia, nell’ordine del 14 per cento, finiscono carico del Cit, compresi quindi il 12 per cento sui trasporti extraurbani e del 17 per cento su quelli urbani. «Alla contrazione di risorse finanziarie – prosegue Fontana – nell’ordine di 200 mila euro, corrisponde un ridotto impiego della forza lavoro in seguito alla contrazione delle percorrenze annue di circa cento mila chilometri. Questo si ripercuote sull’aspetto organizzativo dell’azienda e quindi sul personale i cui costi rappresentano l’85 per cento per un disavanzo di circa 150 mila euro. Proprio per questo motivo la gestione del Cit sta attuando un piano di razionalizzazione aziendale che potrebbe vedere un esubero di sole 2-3 unità contro le 5-6 ipotizzate inseguito a tagli, bilancio e contrazione dei servizi. Ma affinché il piano abbia successo è necessaria la collaborazione dei sindacati. Altrimenti l’azienda rischia di essere liquidata. L’ora della verità lunedì, per la conferenza dei sindaci e l’approvazione del bilancio.

TRENI • I partiti sono uniti contro ferrovie e Regione

Sui tagli alle linee la protesta è bipartisan Indignazione bipartisan contro i tagli alle linee decise da Regione e Ferrovie. Quattro le tratte coinvolte nella nostra provincia: Novi-Tortona, Ovada-Alessandria, CasaleVercelli e Casale-Mortara. Sarà anche per questo che uno dei primi a protestare è stato Marco Botta, consigliere regionale del Pdl, che proprio nel casalese ha la sua terra d’origine. Botta ha scritto alla collega di partito Barbara Bonino, assessore regionale ai trasporti, per manifestare «stupore» per la cancellazione delle linee fer-roviarie – che saranno sostituite dai pullman – definendo la scelta «inaccettabile». Per Botta è «paradossale la vicenda della Novi-Tortona, che vede da una parte investimenti per il Terzo Valico, e dall’altra il taglio delle linee per i pendolari. Anche nel caso questi collegamenti siano sostituiti dal servizio su gomma, ritengo non sia questa la soluzione, ma esattamente il contrario, perché eliminando la rotaia si farebbe un salto indietro di alcuni decenni». Nel question time che si è svolto in consiglio regionale, l’assessore ha giustificato il taglio delle linee con la riduzione dei trasferimenti da Roma per il trasporto locale. «La verità è che il taglio di queste quattro linee renderà ancora più complicata la vita dei passeggeri, soprattutto dei pendolari che le utilizzavano quotidianamente, anche perché si aggiungono ai tagli del trasporto pubblico su autobus –

accusa Rocchino Muliere (Pd) – In questa situazione estremamente preoccupante, la Giunta cosa fa? Accetta supinamente le decisioni di Trenitalia che dismette i rami che non considera remunerativi, nonostante goda di somma importanti da parte della Regione proprio per garantire un servizio pubblico decente». Il deputato Mario Lovelli (Pd) ha portato la vicenda all’attenzione della Camera, presentando un’interrogazione al ministro Corrado Passera. Il trasferimento da rotaia a gomma, come evidenziato anche dalle associazioni dei pendolari, comporterà numerosi disagi per gli utenti, come ad esempio l’aumento dei tempi di percorrenza. «La decisione della Regione e di Trenitalia è in palese contrasto con la necessità di rilancio del trasporto ferroviario regionale e ancora una volta va a penalizzare i servizi per i pendolari, i quali si troveranno costretti a dover affrontare nuovi disagi, che probabilmente li spingeranno a fare ricorso alla propria auto privata con conseguenze negative sulle tasche dei cittadini e sull’ambiente – spiega Lovelli illustrando il contenuto dell’interrogazione – Si tratta invece di favorire il trasporto delle persone su rotaia. È poi contraddittoria la situazione che si viene a creare sulla tratta Novi-Tortona, dove i programmi di Rfi prevedono il raddoppio dei binari tra Pozzolo e Tortona». (E.D.)

IL RITORNO

E Arena punta sulla Torino-Milano Un nuovo obiettivo. Un nuovo futuro. Una nuova società. Questo è il progetto dell’imprenditore Giuseppe Arena, ex amministratore delegato di Arenaways, fallita lo scorso agosto. Sulle ceneri della “vecchia” compagnia sorgerà “Strade ferrate alta Italia”. Ma ai collegamenti per i pendolari Arena, a quanto pare, non pensa più. Fallito il tentativo di creare un grande anello ferroviario che collegasse Torino e Milano passando – tra l’altro – anche per Alessandria, l’imprenditore punta ora sui collegamenti a lunga percorrenza. Neanche la soppressione di varie linee pendolari, appena decisa da Regione e Ferrovie, sembra aver fatto cambiare idea all’ex a.d. di Arenaways, che all’inizio della propria avventura imprenditoriale aveva fissato la base operativa a Arquata Scrivia. Quello che resterà sempre lo stesso è il marchio identifi-

cativo della nuova compagnia, con treni “giallorossi”. Che saranno anche quelli utilizzati dai servizi Autozug e Autoslapp, ovvero quelli tedeschi e olandesi che portano i turisti del nord Europa in città. Il servizio Autozug, ripreso nel mese di marzo, sembra voglia aggiungere una nuova destinazione a partire da maggio: Berlino. Ma tra le grandi novità vi sono i “viaggi” tutti italiani a lunga percorrenza: in estate tornerà il treno del mare (tra Torino e le spiagge toscane), mentre prenderà vita il servizio di collegamento con il sud Italia, con viaggi notturni. In partenza da Torino, con un servizio auto+treno, fino ad una delle ultime stazioni, come Bari. E da qui anche la possibilità di prendere il traghetto per la Grecia per fare concorrenza anche al settore nautico, con le grandi compagnie che partono da Genova.


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Momenti di frizione durante la seduta di martedì sera

La Tosap manda il Consiglio fuori dai ranghi Marzia Persi ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Momenti di frizione si sono vissuti, martedì sera, in consiglio comunale quando i consiglieri Francesco Moro e Gianni Malfettani (Unità per Novi) hanno chiesto che venisse portato nuovamente in commissione bilancio un documento relativo alla Tosap (tassa rifiuti) che prevede, in alcuni casi, per le aziende degli sgravi. «Una quota del maggior gettito dell’Imu – spiega l’assessore al bilancio Germano Marubbi – può essere destinata ad alcuni sgravi d’imposta sulla tassa rifiuti, in attesa di una più complessiva revisione di questa voce di entrata che dovremo realizzare e in vista del bilancio di previsione 2013». Aggiunge Marubbi «Le riduzioni si

concentrano in particolare sulle attività produttive e artigianali, anche con l’obiettivo di controbilanciare l’aumento di imposizione da Imu che toccherà queste fattispecie, non essendo possibile una distinzione dei fabbricati in base alla specifica dettagliata attività che si svolge o al fatto che la proprietà dell’immobile risieda in capo all’imprenditore ovvero a un soggetto terzo che la dia in affitto». Le riduzioni proposte sono in qualche modo la risposta a sollecitazioni rivolte all’amministrazione comunale nei mesi scorsi dalle associazioni di categoria. Secondo Malfettani e Moro la questione non è stata dibattuta e spiegata nel det-

Poi tutto rientra. Cambio di rotta sull’Irpef. Imu, due punti in più per le seconde case taglio durante la commissione e dal momento che si tratta di questione alquanto complessa «chiediamo che sia convocata una commissione bilancio». La richiesta ha lasciato tutti, per un momento, interdetti, maggioranza e opposizione. Una presa di posizione nel momento in cui l’assemblea si appresta ad approvare il bilancio di previsione che è dal punto di vista amministrativo il documento che rappresen-

ta l’ossatura di un Comune, ha messo nello sconcerto l’intera assemblea. Il sindaco Lorenzo Robbiano e l’assessore alla finanze Germano Marubbi hanno spiegato che se tale documento che è parte integrante del bilancio di previsione non viene approvata automaticamente non passa neppure il bilancio stesso. Il presidente del consiglio comunale Maria Rosa Porta ha ritenuto chiedere

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Germano Marubbi chiarimenti al vicepresidente della commissione Michela Ziccardi (il presidente Diego Accili era assente per motivi di lavoro) su come si fossero svolti i fatti dal momento che «so che si sono tenute due riunioni di commissione». Michela Ziccardi ha confermato che gli incontri sul bilancio di previsione sono stati due e che «l’argomento oggetto della discussione è stato affrontato a grandi linee dal momento che ci sono ancora alcune variabili che sono legate alla direttive che il Governo centrale darà, pertanto si è cercato di affrontare la questione andando ad agevolare gli imprenditori che hanno più accortezza nello smaltimento ma non si è andati nello specifico proprio perché ci saranno ancora cambiamenti non legati alla politica cittadina». Nonostante la spiegazione di Michela Ziccardi, il ca-

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Gianni Malfettani

Michela Ziccardi

pogruppo Pd, Bruno Motta, ha chiesto dieci minuti di sospensione. Trascorsa la “pausa chiarificatrice”, tutti sono tornati nei “ranghi” e la discussione è proceduta normalmente. Ovviamente nella discussione a farla da padrone sono state l’Imu e l’Irpef. «La manovra sull’Imu ci garantisce un gettito di circa 1,6 milioni di euro – spiega Marubbi – L’aumento di due punti previsto per gli immobili diversi dalle abitazioni principali ci consente innanzitutto di moderare il prelievo proprio su queste ultime, oltre a introdurre riduzioni d’imposta per alcune specifiche categorie di immobi-

li». Nel dettaglio l’aliquota per le prime case si riduce dal 4 per mille al 3,8 per mille. Viene introdotta una aliquota

agevolata del 4,6 per mille per tutte le case affittate a canone calmierato nell’ambito dei cosiddetti “patti territoriali”.

L’aliquota per le case concesse in uso gratuito ai famigliari che non possono più essere assimilate all’abitazione principale, resta però invariata rispetto allo standard di legge. «Un intervento molto importante – prosegue Marubbi – sollecitato dalle associazioni di categoria oltre che da alcuni consiglieri comunali tramite una specifica mozione, riguarda il mondo dell’agricoltura: per questo settore, particolarmente colpito dalla nuova imposta, prevediamo la riduzione dal 2 all’1 per mille dell’aliquota per le pertinenze agricole e del 7,6 per mille al 6,6 per mille per i terreni destinati alla coltivazione». Se da una parte l’amministrazione comunale ha cercato di “calmierare” quelle che sono le percentuali da adottare sull’Imu andando, fortunatamente, un po’ contro tendenza rispetto ad altri Comuni che su questo hanno pigiato il piede sull’acceleratore rispetto a quanto preventivato sulle aliquote Irpef c’è stato un cambio di rotta che inasprisce le decisioni prese non più di un mese fa. Pertanto oggi l’addizionale Irpef viene azzerata per tutti i cittadini sino a 15 mila euro di reddito lordo annuo. Tra i 15 mila e 28 mila sarà del 2 per mille, dai 28 ai 55 mila euro il 4. L’imposta aumenta, invece, in una logica pro-

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gressiva, per i redditi superiori ai 55 mila. «Questa manovra – sottolinea Marubbi – “costa” al bilancio comunale circa 600 mila euro. Se analizziamo i numeri in dettaglio per fasce di reddito, si può evidenziare un quadro ancora più forte in termini di trasferimento del carico fiscale dal reddito dei patrimoni, e tra i percettori di reddito da lavoro dipendente o pensione, verso i più ricchi». Nonostante Unità per Novi abbiamo dato un giudizio positivo alla manovra di bilancio, Gianni Malfettani ha posto l’attenzione sul lavoro dei dipendenti comunali. «Stando alle leggi nazionali non si riesce praticamente più ad assumere ma, a mio avviso, ci deve essere più attenzione da parte dell’amministrazione comunale quando c’è la possibilità di far lavorare qualcuno di inserirlo nei settori e nei servizi più delicati, faccio un esempio per tutti, gli asili nido. Oggi all’asilo Aquilone ci sono tre maestre dipendenti comunali e tre di una cooperativa esterna. Non intendo dire che le insegnanti esterne siano meno qualificate, assolutamente, ma penso che in una struttura comunale come il nido sia più giusto avere maestre che dipendono dal Comune». Apprezzamenti sulla manovra e sul lavoro svolto dagli uffici sono arrivati dal capogruppo del Pd Bruno Motta e dai democratici Ziccardi e Lolaico. Non favorevoli al bilancio di previsione i consiglieri di minoranza Dolcino, Tuo, Sofio e Porta. m.persi@ilnovese.info


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LA PETIZIONE • Siglato l’accordo fra i promotori e le associazioni dei commercianti

Tutti insieme per l’Iris

inbreve L’INIZIATIVA

Turisti guidati dai Piccoli Lettera alla Regione per la riapertura in tempi brevi della sala cinematografica Ciceroni Gino Fortunato È stato siglato la scorsa settimana nella sede dell’Ascom di Novi, l’accordo collaborativo tra i giovani promotori della petizione per il cinema Iris, i rappresentanti del Commercio novese e quelli del consorzio “Cuore di Novi”. L’accordo è sfociato in una lettera comune, inviata al vicepresidente della Regione Ugo Cavallera e all’assessore regionale al Commercio William Casoni. La speranza che la multisala di via Girardengo, peraltro quasi pronta grazie all’intervento di un operatore ligure, possa riaprire in tempi brevi è adesso un fatto concreto. C’è infatti la disponibilità dei responsabili regionali a rivedere la legge che ridimensiona le sale di proiezione in base alla territorialità e al numero di abitanti. A causa del proliferare delle sale attorno alla fascia novese, in città non è ancora stato possibile riaprire l’Iris che sarebbe l’unico cinema ancora disponibile a Novi. Si sono mobilitati gli studenti, quasi tutti minori, che con tenacia hanno costituito un comitato che ha raccolto l’interesse e la simpatia dei cittadini. «La città ha avviato un intervento importante di qualificazione e restauro del centro storico – dice il presidente del “Cuore di Novi”, Fabrizio Stasi – Il consorzio, che raccoglie 110

Ultimi appuntamenti con la Settimana della Cultura. Sabato 21 aprile (dalle 15.00 alle 17.00) spazio a “I piccoli ciceroni”, una simpatica iniziativa che coinvolgerà i bambini delle scuole elementari Martiri della Benedicta, chiamati ad illustrare i principali monumenti della città: Torre e sotterranei del Castello, Oratorio della Maddalena, Museo dei Campionissimi, palazzi Dellepiane, Negrone, Durazzo e Pallavicini. Le visite si svolgeranno in ciascuno dei punti d’interesse a scelta del visitatore.

IL WEEK END

Gio’ Pomodoro e San Giorgio in mostra imprese associate, ha avviato un intenso e innovativo progetto di rilancio e sviluppo del commercio di tradizione che porta a Novi decine di migliaia di persone da ogni dove, compresi i giovanissimi, con indubbio beneficio per lo sviluppo economico e sociale della comunità. Riteniamo che l’apertura di un cinema nel centro storico possa completare il percorso di valorizzazione intrapreso, con ricadute positive per i ne-

Per il cinema Commercianti, consorzio “Cuore di Novi” e giovani uniti per chiedere l’apertura del cinema a Novi.

gozi in termini di visibilità e possibilità di lavoro». «La nostra è stata un’ottima operazione che ha visto coinvolti rappresentanti della società civile e politica, unitisi al nostro comitato – sostengono Alec, Cristian, Giorgio, Daniele, Bart e Stefano, il gruppo “storico” che ha lanciato la petizione – La città si è unita per qualcosa che servirà a tutti, perché il cinema è un punto a favore del commercio, del turismo e della sicurezza».

«Domani funzionerà il gazebo per l’ultima volta in via Girardengo, con l’obiettivo di superare le 2 mila firme che saranno raccolte anche nei negozi – aggiunge Paolo Monvalvo dell’Idv, che ha contribuito al coordinamento della petizione – Siamo convinti che l’esperienza non finirà. Il comitato che si avvale anche della presenza di numerosi giovani che si dedicano trasversalmente alla politica, conta di affrontare altre realtà e problematiche cittadine».

IL CASO • L’elezione fa ancora discutere LA POLEMICA • La resa dei conti in area leghista

Terremoto Sangiovanni

Pino Dolcino attacca «Quel clan di Bossi...»

Continua a far discutere l’elezione di Michele Sangiovanni a coordinatore della rappresentanza sindacale del Comune di Novi. Sangiovanni, sindacalista della Cgil, poche settimane prima del voto per l’elezione della Rsu, è passato alla Cisl. All’origine della decisione dell’ex consigliere comunale di Rifondazione il veto posto dalla Cgil: il suo sindacato di provenienza, infatti, l’ha considerato incompatibile in quanto Sangiovanni è componente del consiglio di amministrazione di Srt (la società intercomunale che si occupa di gestione dei rifiuti). Per la Cgil, insomma, Sangiovanni non può stare contemporaneamente da una parte e dall’altra del tavolo: sindacalista e dipendente comunale da una parte, consigliere di amministrazione dall’altra. Sangiovanni è stato poi eletto coordinatore della rappresentanza sindacale, con cinque voti sui nove disponibili. I quattro delegati Cgil hanno votato contro e hanno inviato una lettera ai dirigenti e agli amministratori comunali, motivando la propria decisione con il fatto che il regolamento per le elezioni delle Rsu nel pubblico impiego prevede l’incompatibilità per il membro della Rsu che sia componente del Cda di organismi istituzionali o di società partecipate dal Comune. Una lettera a cui ha risposto il consigliere comunale Gigi Moncalvo, che ha promesso il proprio interessamento: qualche dubbio è lecito, visto che l’ex candidato sindaco non si vede a Palazzo Pallavicini dal 2009. Malumori sono filtrati dagli ambienti cigiellini: ci si aspettava, infatti, che i primi a scendere in campo per chiedere chiarezza fossero i consiglieri comunali del centrosinistra. «La vicenda è gravissima – fanno sapere fonti vicine alla Cgil – Oltre alla questione dell’incompatibilità c’è pure un grave equivoco sulle modalità di elezione del coordinatore. Il ruolo non è mai andato al candidato più votato tout court, ma al candidato più votato del sindacato più rappresentativo. Altrimenti c’è il rischio, come è avvenuto questa volta, che il coordinatore sia espressione di un sindacato che, in realtà, non ha la maggioranza dei consensi tra i lavoratori».

Le vicende della Lega Nord che coinvolgono Umberto Bossi e il figlio Renzo “Trota”, oltre alla segretaria del sindacato padano Rosy Mauro e al tesoriere nazionale Francesco Belsito, rinfocolano le polemiche che avevano animato la campagna elettorale delle comunali 2009. Il consigliere comunale Pino Dolcino, espulso dalla Lega Nord per il suo sostegno a Gigi Moncalvo e fondatore dei Leghisti Liberi, ora ha buon gioco ad attaccare gli ex compagni di partito. «I gravissimi fatti emersi in questi ultimi dieci giorni riguardo la gestione della Lega Nord da parte del “clan” Bossi, non ci hanno minimamente stupito – dice Dolcino a nome del suo gruppo – La nostra associazione è nata in seguito a un veto di quel gruppo di lacchè di Bossi che in seguito abbiamo saputo fosse chiamato “cerchio magico”. La vicenda novese ha fatto sì che il nostro gruppo sia stato precursore di quanto poi accaduto in tantissime città Padane, ove persone perbene sono state allontanate dalla Lega per tutelare il potere e le prebende dei manutengoli del vertice leghista». Accuse che ovviamente non possono piacere a un altro storico leghista nove-

Per tutta la giornata di sabato (dalle 10.00 alle 19.00) le porte aperte al Museo dei Campionissimi permetteranno di visitare gratuitamente la collezione permanente dedicata al ciclismo e la mostra “Gio’ Pomodoro. Il percorso di uno scultore”. Infine, nel pomeriggio (ore 17.30) presso il Foyer del Teatro Marenco in via Girardengo si terrà la presentazione del libro e l’inaugurazione della mostra fotografica “Collegio San Giorgio”, a cura di Elisabetta Goggi.

LA CULTURA

Si avvicina il maggio dei libri

Da sinistra: Giulio Coppi, Riccardo Molinari e Luisa Baruffa, della Lega Nord se, Alessandro Gemme, responsabile del SinPa, il sindacato padano, per la regione Piemonte. Gemme ai giornali esprime dolore per le dimissioni di Bossi e a proposito di Rosy Mauro spiega: «Ho lavorato al suo fianco per dieci anni, fino al 2008. Posso dire che tutto quello che i giornali scrivono su di lei sono fandonie. I nostri bilanci sono trasparenti. Questa è solo una montagna di veleno». Con Dolcino si schierano Mario Lasagna e Antonio

Morettini, che furono tra i fondatori della Lega Nord a Novi. Anche loro uscirono dal partito durante la famigerata scissione dovuta alla candidatura di Moncalvo. Serrano invece le fila la senatrice alessandrina Rossana Boldi e il segretario provinciale Riccardo Molinari, convinti che il Carroccio saprà superare la burrasca mediatica e giudiziaria. Dal segretario novese Giulio Coppi un invito all’unità: «Il segretario migliore? È sempre Umberto Bossi».

Si avvicina anche l’appuntamento con “Il maggio dei libri”, una campagna nazionale in occasione della quale il Comune di Novi Ligure ha organizzato una lunga serie di eventi culturali, che avranno inizio venerdì 27 aprile per culminare con il consueto appuntamento di “Librinmostra”, la fiera dell’editoria che si terrà dal 24 al 26 maggio all’interno del cortile di palazzo Dellepiane e vedrà la partecipazione di oltre 30 espositori. Quest’anno l’argomento dominante della rassegna libraria sarà la letteratura fantastica. Sono veramente numerosi gli appuntamenti, che si svolgeranno principalmente presso la biblioteca di via Marconi. Due le mostre in programma. La prima, allestita presso l’Auditorium della Biblioteca, nasce da un’idea di Andrea Sisti e si intitola “Le città e la stampa nel ‘600”. L’esposizione, che verrà inaugurata sabato 5 maggio alle 10,30, raccoglie libri e documenti dell’archivio storico ed è curata da Davide Arecco e Patrizia Orsini. La seconda si intitola “Novarte - Editoria del fumetto” (a cura di Luca Sterpi) è verrà allestita presso il Foyer del Teatro Marenco, in via Girardengo. L’inaugurazione è fissata per venerdì 18 maggio.


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MUSEO DEI CAMPIONISSIMI • Iniziativa promossa dalla Novese

La fabbrica dei talenti Traverso: «Un supporto ai giovani, sia tecnico che umano»

Cani in mostra per beneficenza A Pasturana quarta edizione della manifestazione per l’aiuto agli animali senza cure e famiglia È arrivato alla quarta edizione l’“Animal’s Angels Party”, esposizione canina di beneficenza, per l’aiuto a cani e gatti senza cure e famiglia. Una giornata che sarà una vera festa degli animali con gare, esibizioni, dimostrazioni, giochi e divertimento per bambini, famiglie e appassionati. L’appuntamento è per domenica, al centro sportivo comunale di Pasturana (via Vecchia Pozzolo). Si parte presto, alle 8.00, con l’iscrizioni dei cani di razza. Quest’anno il titolo della manifestazione è “Il primo della classe”, un riferimento all’importanza che ha la rieducazione di un cane per un’adozione positiva in famiglia. Dopo maltrattamenti o abbandoni gli animali di cui la nostra associazione si prende cura non hanno solo bisogno di antiparassitari e medicine, visite e operazioni, a volte la paura che hanno imparato ad avere li rende difficilmente adottabili. Così si cura anche la loro psiche, li si aiuta a ritrovare fiducia nell’essere umano liberandosi di timori e stress.

Maurizio Iappini Lunedì 23 aprile alle 18.15 al museo dei Campionissimi di Novi prende il via il primo seminario della Fabbrica dei Talenti, un’iniziativa promossa dalla Novese e che intende trascendere il mero aspetto sportivo per diventare una sorta di punto di riferimento per addetti ai lavori, mini calciatori e genitori. «L’idea di fondo – spiega patron Renato Traverso – è quella di fornire un supporto ai giovani del settore giovanile non solo del nostro club per creare un percorso formativo finalizzato alla crescita dei ragazzi non solo sotto l’aspetto tecnico ma soprattutto su quello umano. Ci siamo accorti che spesso

vengono sottovalutate situazioni che diventano alla lunga cause di abbandono del calcio giocato. Vorremo cioè supportare i ragazzi e le famiglie con incontri a tema per permettere loro di osservare la realtà sportiva non solo dal punto di vista del singolo (genitore, giocatore o allenatore) ma in una visione più complessa dove ad esempio, un allenatore è anche un educatore, un genitore un valore aggiunto e un calciatore un semplice ragazzo che sta maturando». Marco Taverna, direttore generale della novese, ha le idee chiare: «La Fabbrica dei Talenti saranno una serie di seminari esterni al club aperti a tutte le società sportive della Consulta novese ma

abbiamo invitato tutti i club di calcio del novese e dell’ovadese, oltre ai principali team provinciali. Gli stage avranno una cadenza trimestrale e alla fine dei corsi pensiamo di rilasciare un attestato di frequenza ma soprattutto di contribuire a formare un nuovo modo di concepire il calcio,

inteso come evento sociale». Si parte il 23 aprile con un tema importante: “Aiutiamoli a crescere”. Come tutti i seminari della Fabbrica dei Talenti, sono stati invitati due esperti di settore, uno che cura l’aspetto socio-psicologico dell’argomento, un altro che si occupa dell’aspetto medico sportivo. Lunedì il primo aspetto sarà curato da Remo Carulli, psicologo dell’Università di Torino specializzato nel mondo sportivo mentre l’aspetto motorio del titolo sarà gestito dal fisioterapista responsabile delle Asl provinciali Giancarlo Rovere. Il patrocinio è del comune di Novi, l’invito è aperto a tutti i club sportivi della città. sport@ilnovese.info

IL SODALIZIO • Presentati giovedì scorso associazione e corsi

E ‘Io cucino italiano’ Marzia Persi L’arte si manifesta in diverse forme, una di questa è anche la cucina. Attraverso l’elaborazione di un piatto e la sua presentazione è racchiuso un mondo di sensi e sensazioni che, da oggi, potremo fare nostro grazie all’associazione “Io cucino Italiano” che è stata presentata, giovedì scorso, presso l’azienda vitivinicola Cà di Meo di Gavi. “IoCucinoItaliano” è nata dalla passione culinaria di Roberto Barione insieme a Anna e Stefano Silvestri, quest’ultimo chef professionista e da Cristina Riva. “IoCucinoItaliano” è il risultato dell’amore che lo Chef Stefano Silvestri, la moglie Cristina Riva, figlia d’arte, e la sorella Anna da sempre nutrono per la cucina, in tutte le sue forme: cucina come arte, come storia, come cultura. Dal 2010 la loro passione e la loro decennale esperienza hanno aggregato in un costante crescendo parenti, amici, amici degli amici, semplici appassionati e professionisti del settore, tutti innamorati del progetto comune di promuovere l’eccellenza italiana in tavola. Oggi IoCucinoItaliano è diventata un’associazione La presentazione del sodalizio e dei corsi che si potranno seguire nelle prossime settimane è avvenuta, l’altro giorno, presso l’azienda vi-

«Per questo la novità di quest’anno è la nascita ufficiale della nostra scuola di educazione cinofila che, ovviamente, si chiama come la nostra associazione – spiegano i rappresentanti dell’associazione – Silvia, Federica e Marta sono le nostre educatrici cinofile, esperte di problematiche di comportamento, pet therapy, ludo-agility (con i bambini) ed educazione dei cuccioli. Questo è quindi un risultato importante che vogliamo festeggiare in questa giornata con tutti coloro che ci hanno aiutato e con chi ci aiuterà in futuro». La giornata ha un programma ricchissimo e prevede un’esposizione con sfilata di cani di razza (anche cuccioli) la mattina alle ore 9.30 e di cani meticci “fantasia” il pomeriggio alle 15.00 (iscrizioni fino alle ore 14.30). Eccezionali saranno i premi come per il Best In Show, che si terrà dalle 17. Al primo classificato addirittura una vacanza. Si terranno anche numerose dimostrazioni di agility, freestyle, obbedienza e altre attività e giochi con i cani in collaborazione con la scuola cinofila “Caninamente” di Chiavari. Durante l’intera giornata saranno a disposizione gli amici professionisti che risponderanno gratuitamente a tutte le domande sui nostri “amici” cani e gatti. Dalle ore 12.00 sarà a disposizione per tutti i visitatori un servizio ristoro per pranzi e merende organizzato dalla Pro Loco di Pasturana. Le zone dei ring di gara sono coperte e la manifestazione potrà tenersi anche in caso di maltempo. Tutti i bambini e ragazzi, da soli o con intere classi, sono poi invitati a presentarsi con un loro disegno per il concorso di disegno sul tema “il primo della classe”: uno spunto sul rapporto con i cani o i gatti disegnato a tecnica libera. Tutte le opere consegnate nella giornata dai giovani artisti saranno messe in mostra e, nel pomeriggio, vi sarà il giudizio pubblico del disegnatore e fumettista di “QuattroZampe” Andrea Musso.

Associazione

Ex Allievi Don Orione Collegio San Giorgio

tivinicola Cà da Meo di Gavi. Insomma due realtà enogastronomiche hanno deciso di unirsi per realizzare corsi tematici di teoria e pratica culinaria ad appassionati alle prime armi o a esperti che vogliano approfondire le proprie conoscenze. «Ai corsi, il primo appuntamento è “cucinare per carruggi” – spiega Roberto Barisone – si aggiungeranno periodiche serate a tema proposte con l’innovativa formula della cena “illustrata”, veri e propri “tutorial” per imparare trucchi facili e meno

facili in cucina; contemporaneamente si parlerà della storia del piatto, degli ingredienti utilizzati e ovviamente dell’abbinamento ai vini, grazie alla “location” e alla presenza degli esperti dell’azienda vinicola». Aggiunge Barisone: «Questa collaborazione, al momento unica nel suo genere sul territorio, da vita a un’interazione tra due realtà molto attive nel settore dell’enogastronomia; l’associazione IoCucinoItaliano, nata dalla passione e dall’esperienza pluridecennale dei suoi soci fondatori,

ha la finalità associativa di promuovere l’eccellenza italiana in tavola, di trasmettere l’amore per la cucina e la sua tradizione, diffondendone la cultura e la storia agli appassionati, agli chef e a tutti gli operatori del settore. L’azienda vitivinicola Cà da Meo, partner d’eccezione dell’associazione, dopo il grande recupero e la riorganizzazione della tenuta è dotata di tutte le più moderne attrezzature per la vinificazione e la lavorazione dei vini». m.persi@ilnovese.info

raduno annuale ex allievi Domenica 22 aprile - ore 10 Chiesa Collegio San giorgio Programma Ore 10,00 primo incontro Ore 10,15 convegno ed elezione nuovo consiglio 2012-2015 Ore 11,45 Santa Messa Ore 12,45 Pranzo presso Ristorante Viaggiatori

dal 21 al 6 maggio mostra fotografica ‘San Giorgio’ nel foyer del teatro Marenco


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L’APPUNTAMENTO • Da domani al centro ‘Dolci Terre’

‘Mastro Artigiano’, una lingua giovane Marzia Persi Saranno i giovani e il loro futuro nel mondo del lavoro i protagonisti dell’edizione 2012 di Mastro Artigiano, la rassegna dell’artigiana d’eccellenza piemontese che avrà luogo da domani al 22 aprile prossimi al centro fieristico “Dolci terre”. Lo slogan della manifestazione, a non a caso, è “Cuore nella tradizione, mente al futuro”. Naturalmente, alla tre giorni sarà presente il meglio della produzione dell’eccellenza artigiana della Provincia di Alessandria e di aziende del territorio regionale. In tutto quaranta gli espositori che proporranno il meglio dell’artigianato d’eccellenza. Non mancheranno alcune produzioni alimentari e, come avviene da alcune edizioni, sarà presente anche all’interno del centro fieristico il ristorante, quest’anno curato dalla Pro Loco di Tassarolo con la tradizionale gastronomia del territorio. Come di consueto, il programma della manifestazione è frutto della collaborazione tra il Comune di Novi e le due Associazioni Artigiane della Provincia di Alessandria, Confartigianato e Cna. I giovani saranno subito protagonisti

nell’incontro con le rappresentanze del settore, la scuola e gli enti pubblici che si terrà venerdì 20 aprile, alle 18.00, subito dopo l’inaugurazione, in programma alle 17.00. Seguiranno la consegna del premio “Lino Persano” che per l’edizione 2012 andrà ai Fratelli Reale, fabbri d’eccellenza di Novi. All’interno della rassegna si svolgeranno due spettacoli la cui organizzazione è affidata a Ginevra Pasternoster dell’associazione Fabulae. Sabato 21 aprile, alle 21.00 (ingresso a pagamento 5 euro) è in programma la sfilata delle produzioni artigianali di sartoria, gioielleria e accessori in collaborazione con acconciatori ed estetisti novesi. Domenica 22 aprile, alle 16.00 (ingresso libero), andrà in scena il musical “500 chi la dura la vince” (organizzazione associazione Fabulae). Tra le novità da segnalare quest’anno la presenza alla rassegna dei Mastri Birrai, che proporranno il meglio della loro produzione artigianale. «In questi anni – dice il sindaco Lorenzo Robbiano – l’amministrazione comunale, insieme alle associazioni di categoria, ha creduto in questa manifestazione dando la possibi-

lità a un pubblico attento di poter conoscere antichi saperi e produzioni eccellenti del territorio. Un sottile confine tra artigiano e artista, che crea le sue edizioni limitate. Una voglia di unicità, di personalizzazione in una società “seriale”, che costituisce un valore aggiunto allo sviluppo, soprattutto in un momento di crisi economica». Nonostante sia diminuito il budget riservato all’evento «grazie al grande impegno dell’amministrazione – sottolinea l’assessore al commercio Paolo Parodi – dei nostri artigiani e al contributo della Regione siamo riusciti anche quest’anno a organizzare una grande edizione di Mastro Artigiano, un risultato per niente scontato viste le difficoltà di tutto il comparto economico. Riteniamo importante continuare a proporre questo tipo di manifestazioni, così come il puntare sui giovani offrendo loro una vetrina e un’occasione per confrontare esperienze e nuove opportunità di lavoro». m.persi@ilnovese.info

Giovani protagonisti Cuore nella tradizione, mente al futuro: è lo slogan dell’edizione 2012 di Mastro Artigiano, che si apre domani [foto Associazione Fabbri d’Eccellenza].

IL RICONOSCIMENTO • ‘L’artigiano dell’anno’

È un premio Reale Andrà a una ditta che ha appena compiuto i sessant’anni di vita il premio “Lino Persano” 2012, dedicato all’artigiano dell’anno. Si tratta dell’azienda Reale Fiorenzo srl, ora di proprietà degli eredi del fondatore, Antonio e Carlo Reale. La consegna del premio avverrà domani alle 18.00, nell’ambito della manifestazione Mastro Artigiano, al centro fieristico Dolci Terre di Novi Ligure. Dopo la guerra e in piena crisi economica, rimasto disoccupato, Fiorenzo Reale decide di mettersi in proprio come fabbro, mestiere che ha imparato fin da ragazzino, lavorando come dipendente. Nel 1951 nasce così la ditta Reale, che ha sede in salita Maina, e dove si effettuano riparazioni di macchine agricole, si producono e riparano cancelli e si realizzano

opere in ferro battuto. L’impresa inizia a crescere e ad avere bisogno di manodopera. Fiorenzo è aiutato dalla moglie e assume qualche giovane apprendista in attesa che i suoi due figli maschi Antonio e Carlo, nati rispettivamente nel 1943 e nel 1949, ancora troppo piccoli, crescano. Ben presto, infatti, ancora adolescenti, i suoi ragazzi diventano i suoi principali aiutanti, motivati e appassionati e l’impresa familiare acquista sempre più prestigio nel suo settore. Fiorenzo ha un progetto: costruire una grande officina attrezzata e specializzata da lasciare ai suoi figli, acquista un terreno per costruirla, ma nel 1977 viene a mancare e non riesce a vedere compiuta la sua idea. Subentrano i figli e nel 1978 realizzano il desiderio del padre costruendo quella

che ancora oggi è la loro sede in Strada del Turchino. Da allora, in questi 35 anni, la ditta Reale ha saputo evolversi nella produzione, specializzandosi in serramenti in alluminio, senza comunque mai abbandonare la lavorazione artigianale del ferro. Ottiene il marchio di Eccellenza Artigiana riconosciuto e concesso dalla Regione Piemonte e mai è mancata all’appuntamento importante con la rassegna novese di Mastro Artigiano. Di recente ha contribuito alla fondazione dell’associazione “Fabbri d’Eccellenza” con lo scopo di promuovere con esibizioni itineranti un antico mestiere legato alla lavorazione artistica del ferro battuto e alla bellezza delle infinite forme che può assumere. Oggi l’impresa ha alle sue dipendenze 15 persone. (RED.)

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I RIFIUTI • Raccolta in risalita dopo il pesante crollo nel mese di febbraio

Marzo, differenziata in sù Soro: «Ma è un risultato ancora troppo lontano dall’obiettivo prefissato» Gino Fortunato

all’ombra delcampanile All’ottava di Pasqua si andava tutti alla Pieve di Gianfilippo Casanova

Risultati altalenanti a Novi, per la raccolta differenziata che dopo il crollo di febbraio, che aveva toccato la punta minima degli ultimi due anni del 46%, a marzo è stata registrata una drastica risalita che attesta la differenziata al 51%. «Un risultato ancora lontano dall’obiettivo fissato – dice il presidente del Consorzio di smaltimento rifiuti, Oreste Soro, tornato a sedere sulla poltrona del cda dopo le dimissioni di Guido Trespioli – che per il 2012 rimane perlomeno il 60%. Percentuale che però, già si doveva raggiungere nel 2011». Rimane uno stato di allerta che denuncia il mancato recepimento delle linee europee sul conferimento dei rifiuti da parte del cittadino, sul quale interverranno congiuntamente la polizia municipale e i tecnici di Gestione Ambiente. Tuttavia, il numero di contravvenzioni comminate in questi primi mesi dell’anno da Gestione Ambiente è leggermente inferiore al corrispondente periodo dello scorso anno. Probabilmente incide anche l’inglobamento di Acos Ambiente nella “super società” che si occupa del ciclo

integrato, che ha causato un fisiologico rallentamento delle sanzioni amministrative. Circa 70 sono stati infatti i verbali comminati da gennaio a marzo 2011 dal servizio ispettivo di Acos Ambiente nei confronti di cittadini inadempienti, contro i 50 di quest’anno. In aumento, invece, sono le discariche abusive che malgrado le bonifiche operate dalle ditte incaricate dal Comune, continuano a proliferare. Permangono i punti cruciali di strada del Castello-

ne, lungo la strada provinciale Novi-Pozzolo all’altezza dell’ingresso dell’ippodromo Romanengo, strada dell’Imperatore, via Trattato di Maastricht e via Trattato di Roma. In più si sono aggiunti altri punti lungo la strada per Bosco Marengo e strada del Sale. «Per frenare questo brutto costume di disseminare le strade di rifiuti – dice il comandante della Polizia municipale, Armando Caruso – oltre al routinario controllo che eseguiamo giornalmente, stiamo intensificando la vi-

IL RICONOSCIMENTO • Un nuovo importante incarico

gilanza congiuntamente a Gestione Ambiente, avvalendoci della “spazzabox”, la telecamera che a sorpresa viene posizionata su punti più a rischio, per individuare i soggetti che abbandonano rifiuti, quindi anche di tipo pericoloso, lungo le strade pubbliche». L’iniziativa è stata ideata da Acos Ambiente all’inizio dell’anno sull’esempio della “spazzabox”, in azione a Serravalle da circa un anno sotto il controllo dei “civich”. La telecamera mobile, di ultima generazione, è già in azione nelle

strade novesi e ha individuato tre reati con la denuncia di altrettante persone. È in grado di effettuare riprese ad alta definizione giorno e notte grazie ai raggi infrarossi. Registra, ma non trasmette ad alcuna centrale, ogni tipo di immagine, generalmente nelle fasce notturne. Pertanto, coloro che vengono sorpresi a scaricare abusivamente, terminata la fase sperimentale possono essere identificati, contravvenuti o denunciati, in base alla gravità del reato.

IL COMMERCIO • Retail, l’accordo

Luiss, Luigi Serra La convenzione diventa vice presidente va in Consiglio Un nuovo importante incarico per Luigi Serra a Roma. Il consiglio di amministrazione dell’università Luiss ha ratificato la nomina di Luigi Serra [nella foto] a vicepresidente. Presidente della Luiss è Emma Marcegaglia. Il neo avrà delega alla cura e allo sviluppo delle relazioni con il Sistema Confindustria e con gli altri soggetti che operano nell’ambito della formazione all’interno della rete confederale degli imprenditori. Luigi Serra, amministratore delegato – insieme alla sorella Alessandra – della società di famiglia, la Serra Industria Dolciaria di Novi Ligure, vanta una lunga esperienza confindustriale, prima nei Giovani Imprenditori, e in Confindustria Alessandria, nella quale ha ricoperto l’incarico di vicepresidente

negli anni scorsi, e infine a Roma: dal 2010 Serra è presidente di Sfc – Sistemi Formativi Confindustria, la società di Confindustria che si occupa, a livello nazionale, anche della formazione degli imprenditori. La “Luiss Guido Carli” è, insieme alla Bocconi di Milano, la più importante Università privata d’Italia, con oltre 8 mila studenti e 1.200 docenti, con una sede a Roma, ed ha come missione la formazione della futura classe dirigente del Paese, per preparare «giovani idonei ad affrontare responsabilità di gestione nei sistemi complessi pubblici e privati e nelle professioni liberali». Interamente di proprietà di Confindustria, la Luiss ne rappresenta uno dei suoi “asset” anche culturali di maggior valore, insieme al Sole 24 Ore.

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L’altra sera è stata portata all’attenzione del consiglio comunale la proroga della convezione urbanistica fra Comune e Praga Holding, la società che sta realizzando il Retail Park, riguardante la realizzazione del terzo lotto nel territorio novese del centro commerciale. Da parte della Praga Holding è stato presentato il Pec e prossimamente dovrà essere anche per la definizione progettuale il Via (valutazione impatto ambientale). Intanto, già l’anno passato, è stata anche risolta con la sottoscrizione del protocollo di intesa fra Comuni di Novi e Serravalle, Provincia e privati la questione della bretella di collegamento (circa un chilometro) tra la vecchia fornace, ex Saflan e la 35 ter. La bretella che inizialmente doveva attraversare i due Comuni con il rischio che venisse interessata dai lavori del Terzo Valico ferroviario, sarà realizzata completamente in territorio serravallese. È confermata, poi, la richiesta del Comune di Serravalle di realizzare la rotatoria sulla provinciale 35 Ter in cui era previsto l’innesto della bretella, in quanto, essendo questa situata interamente sul territorio comunale, consentirebbe l’esecuzione degli innesti stradali indispensabili per effettuare, in un prossimo futuro, la programmazione e pianificazione urbanistica delle aree contigue al tracciato della 35 Ter. (M.P.)

Nella tradizione dei vecchi novesi “doc”, l’ottava di Pasqua, o domenica in albis (ma chi riesce ancora a collegare questa denominazione latina col fatto che coloro che erano stati battezzati nella notte di Pasqua, deponevano, la domenica successiva, le bianche vesti indossate per tutta la settimana?) era la giornata dedicata alla scampagnata alla Pieve, allora in aperta campagna, per la solenne festa ma anche per un’autentica sagra popolare. Pranzo al sacco, sui prati attorno alla chiesa, celebrazioni religiose, “banchetti”, musica, pesca di beneficenza. A un certo punto della storia, non so dire quando, comparvero anche i tradizionali e inimitabili canestrelli della Pieve, venduti sfusi, in collane di spago a loro volta appese a un altro spago teso tra due sedie… i Nas non c’erano ancora. Bastava poco, perché poche erano le alternative, e sotto gli alberi secolari (ohimè, anch’essi da tempo abbattuti), nascevano commerci e simpatie, incontri tra parenti e amici, mentre genitori e figli, nonni e nipoti trascorrevano una giornata diversa all’aria aperta, sotto gli occhi della “Madonna della Pieve”. La sagra è rimasta e il nuovo parroco don Angelo le ha dato lustro anche quest’anno con i momenti di preghiera e le liturgie, ma anche, com’è d’obbligo, con popolari componenti di spettacolo: un saggio di danza dei bambini (che sono sempre una potente calamita), una mostra di quadri, una esibizione dei cosiddetti “Cristi”, i grandi crocifissi della tradizione ligure, durante la processione, e l’immancabile pesca di beneficenza. Religiosità popolare, la si definisce. E ci si interroga sulla prima parte dell’espressione: popolare sì, ma davvero religiosità? In che misura? Nel guardare con attenzione e rispetto a questi fatti, lo stesso don Angelo ci confida del gruppo inatteso di persone, di varia estrazione e sensibilità religiosa, che si mettono a disposizione per organizzare, collaborare, consigliare: senza voler “battezzare” il tutto come se fosse espressione di fede allo stato puro, c’è almeno da riflettere sul fatto che la parrocchia anche così svolge un ruolo di aggregazione e getta la basi di una comunità.


novi ligure

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CENTRO STORICO • Emersi alcuni reperti durante il rifacimento delle fognature

I lavori vanno a singhiozzo «Poco interessanti» e la soprintendenza dà il placet alla ripresa degli scavi Gino Fortunato Non sarebbero reperti particolarmente interessanti quelli emersi tra via Abba e corso Marenco a Novi, come ha stabilito nei giorni scorsi la sovrintendenza ai Beni artistici di Torino. Durante gli scavi per il rifacimento della rete fognaria nel centro storico, sul finire dell’inverno erano affiorati i resti di antiche mura del periodo medievale. Questa circostanza aveva impedito il prosieguo dei lavori. Nacque soprattutto tra gli studiosi la speranza che tali ritrovamenti potessero squarciare il velo del mistero della Novi dell’alto Medioevo e dei secoli precedenti. Fu citato anche il primo documento ufficiale in archivio di Stato, risalente al 1135, che parla della comunità novese riunita nella chiesa di San Nicolò per deliberare la partecipazione alla guerra contro Tortona. I resti delle mura e probabilmente anche di antichi edifici non hanno però sortito l’interesse dei tecnici regionali che dopo aver catalogato la “scoperta”, l’hanno archiviata esprimendo il placet per la ripresa dei lavori. Si profila però un nuovo enigma per la ripresa dei lavori in questa zona, prevista entro aprile. Il passaggio degli scavi per le fognature transita in corso Marenco, in prossimità

inbreve LA MOSTRA

Omaggio ai giudici di gara È stata inaugurata subito dopo la partenza del Giro dell’Appennino la mostra “Sul filo di lana”, che il Museo dei Campionissimi di Novi ha voluto dedicare ai giudici di gara della città che hanno contribuito a dare lustro al ciclismo nazionale e internazionale. La mostra, curata da Rino Olivieri, presenta numerosi cimeli e immagini, legati alla storia del cronometraggio dei corridori: dal primo fotofinish manuale alle moderne attrezzature digitali. Non mancano curiosità come le divise indossate dai giudici, un tempo austere con giacca e cravatta, alle tute odierne. Il primo nucleo di giudici a Novi si formò nel 1958. I fondatori furono Natale Beretta, Federico Fermi, Rino Olivieri e Giuseppe Tonelli. Questo nucleo nel tempo divenne sempre più numeroso, tanto che nel 1966 si potevano contare 114 servizi effettuati durante le corse regionali e 27 in quelle nazionali. Nel 1968, in occasione del decennale, i giudici di Novi erano 15, tutti qualificati per gare ad alti livelli. (G.F.)

di un ex distributore di benzina. «Superato lo scoglio dei reperti “romani – spiega Gino Flori dell’Udc – altri ostacoli potrebbero presentarsi nel raccordare le fognature di Via Abba con il rio Gazzo. In quella zona di Corso Marenco esistevano, negli anni Cinquanta, alcuni distributori di carburante. I serbatoi, per quanto mi risulti, non furono

IL CASO • Presto i nuovi rilievi

La transenna Non sono particolarmente interessanti i reperti emersi durante il rifacimento della fognatura in centro. Tuttavia i lavori si sono dovuti fermare

mai rimossi e, dato il tempo trascorso nessuno è in grado di dire se siano stati messi in sicurezza. Qualora gli adempimenti fossero stati trascurati non è impossibile che, allo stato attuale, le cisterne contengano solo gas. In questa sciagurata ipotesi, qualora si dovessero demolire questi vecchi manufatti, se imprudentemente si utilizzassero

strumenti come il disco flessibile, ciò comporterebbe rischi di esplosione».«Sarà la ditta appaltatrice dei lavori come valutare l’eventuale problema in tema di sicurezza – replica l’assessore ai Lavori pubblici, Enzo Garassino – Non ci risulta ci siano ancora i vecchi serbatoi, ma in ogni caso controlleremo, affrontando il caso al momento».

IL BILANCIO • Sono previsti diecimila euro in meno

Piazza Dellepiane Cala il finanziamento è transennata per i luoghi di culto Marzia Persi

Un avvallamento sospetto di alcuni centimetri si è creato sul finire della settimana nella centralissima Piazza Dellepiane di Novi. Sabato, alcuni cittadini hanno segnalato alla polizia municipale, il cedimento della pavimentazione in porfido, peraltro rifatta in tempi recenti. In breve sono entrati in azione i tecnici reperibili del Comune che hanno transennato il punto, in attesa di nuovi rilievi. Il cedimento della pavimentazione è avvenuto tra l’entrata della chiesa della Collegiata e il portone di accesso del palazzo delle meridiane. Ovvero proprio in corrispondenza della zona dove furono fatti i lavori di rifacimento della rete fognaria. C’è però un altro particolare che crea dubbi. Accanto alla conduttura era stato eseguito un altro scavo durante i lavori di ristrutturazione della piazza, in merito al passaggio della linea elettrica necessaria per i faretti orizzontali che illuminano il palazzo dipinto. Scavo che fu necessario rifare soltanto pochi giorni dopo l’ultimazione per porre rimedio ad alcuni errori. «Abbiamo effettuato il primo sopralluogo – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Enzo Garassino – e non ci sono pericoli per le persone. Tuttavia la zona è stata messa in sicurezza, in attesa di ulteriori accertamenti che effettueremo lunedì. È difficile in questo momento fornire una ragione della causa dell’avvallamento. Potrebbe trattarsi di un cedimento nel sottosuolo della conduttura fognaria, forse in ragione del riempimento eseguito prima di posizionare la pavimentazione». (G.F.)

L’amministrazione comunale ha messo a bilancio 30 mila euro destinato ai luoghi di culto per lavori di ristrutturazione. «Quest’anno – spiega l’assessore all’urbanistica Paola Cavanna – rispetto agli anni passati il finanziamento per le chiese è diminuito di 10 mila euro ma, comunque, riusciamo a mantenere tale contributo nonostante la Regione non invii già da qualche anno neppure un euro per questa voce di bilancio». Al bando indetto dal Comune nei mesi scorsi hanno fatto domanda solamente tre chiese cittadine. In particolare verrà finanziato il restauro della Cappella di San Giovanni Bosco all’interno della chiesa di San Pietro. L’intervento complessivo è di 25 mila euro, il Comune ne erogherà 12 mila. Il restauro interno della chiesa di San Pietro, fortemente danneggiata dal sisma dell’11 aprile 2003, è iniziato con opere di consolidamento già tempo fa. Poi ha preso avvio il recupero degli affreschi delle cappelle che si trovano ai lati della navata centrale. E proprio durante tali lavori di recupero sono stati rinvenuti nel corso del restauro della Cappella dell’Immacolata, affreschi risalenti al 1800.

IL GRUPPO

Novisiamo si presenta l’11 maggio Novisiamo, il gruppo spontaneo novese formato da cittadini, amministratori locali, politici e rappresentanti del mondo del lavoro, della cultura e del volontariato, si presenterà ufficialmente alla cittadinanza novese l’11 maggio, alle 21, con un convegno dedicato all’informazione che si terrà nel salone della biblioteca. All’incontro, su “Esperienza a confronto nel divenire della comunicazione”, parteciperanno i giornalisti Luca Ubaldeschi, vice direttore de La Stampa, Ketty Porceddu (Telecity) e Alberto Masoero, direttore di Panorama di Novi, moderati dal professor Davide Arecco. L’associazione Novisiamo è stata fondata da professionisti ed esponenti del mondo politico, tra cui: Gianfranco Chessa, Dario Ubaldeschi, Luigi Cavanna e Costanzo Cuccuru. Lo scopo di Novisiamo è di stimolare il dibattito pubblico in città, suggerire idee a chi governa la città, al di là degli schieramenti politici. Tra i temi in esame: sanità, urbanistica, viabilità, Terzo valico e stazione ferroviaria, cultura e attività produttive. (G.F.)

LA KERMESSE Decisamente più cospicuo il contributo per la chiesa della Pieve, la più antica della città che sotto il suo porticato ospitava, in epoche passate, i pellegrini. La richiesta è finalizzata alla ristrutturazione del campanile che versa in condizioni davvero precarie. Il costo di tale ristrutturazione è di 18 mila euro «dal momento che i bilanci della parrocchia della Pieve, di proprietà comunale – continua Cavanna – sono assai modesti il Comune finanzierà l’intervento per 12 mila euro». Infine andranno 4 mila euro alla parrocchia di Sant’Antonio per la ritinteggiatura interna della chiesa di viale della Rimembranza

(costo complessivo 18 mila euro). «Premetto che sono d’accordo su questo contributo comunale ma mi pare che sarebbe stato più opportuno – dice il consigliere comunale indipendente Biagio Zigrino – finanziare prima altri interventi come ad esempio il muretto di viale Saffi che è in condizioni disastrose già da diverso tempo». All’osservazione di Zigrino l’assessore ha ribadito che «comunque si tratta di fondi che vanno a sostenere luoghi aperti alla cittadinanza e in alcuni casi anche di beni artistici che devono essere salvaguardati». m.persi@ilnovese.info

La festa del Pd comincia il 28 giugno Sono già state fissate le date della prossima Festa Democratica, che animerà come da tradizione le prime due settimane dell’estate novese. Il circolo del Pd di Novi Ligure ha infatti reso noto che la kermesse si svolgerà dal 28 giugno al 10 luglio. In programma molte serate dedicate al ballo liscio, alla musica pop e rock e ai dibattiti politici.


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RINGRAZIAMENTO

TRIGESIMA

Cristianamente è mancata ai suoi cari

È mancato

La classe 1939 di Pozzolo Formigaro

I Famigliari di

Ad un mese dalla scomparsa del caro ed indimenticabile

RINA CAIRO ved. DOSSOLA di anni 88

PIERO LUME Pensionato F.S. di anni 72

Addolorati lo annunciano la Figlia, il Figlio, i Generi, la Nuora, i Nipoti, i Pronipoti, la Sorella e i Parenti tutti. I familiari commossi dalla grande e sentita partecipazione al lutto, ringraziano tutte le gentili persone che di presenza, con fiori e scritti hanno preso parte al loro dolore. La cara Salma, riposa nel cimitero di Viguzzolo.

Addolorati lo annunciano la moglie ADA, il figlio ANDREA ed i Parenti tutti. I familiari commossi dalla grande e sentita partecipazione al lutto, ringraziano tutte le gentili persone che di presenza, con fiori e scritti hanno preso parte al loro dolore. La cara Salma, riposa nel cimitero di Pozzolo Formigaro.

MARIA CARLA BOTTAZZI ved. SCOTTO

partecipa con profondo cordoglio la prematura scomparsa del coetaneo PIERO LUME e porge sentite condoglianze ai Familiari tutti.

profondamente commossi per la dimostrazione di stima tributata alla loro Cara, di cuore ringraziano tutti coloro che hanno preso parte al loro grande dolore. Un particolare ringraziamento alla Dott.ssa SILVIA CARRER ed alla Signora ANNA per le cure prestate e all’amica GIANCARLA.

ENZO POGGIO i Familiari e i Parenti tutti Lo ricordano con affetto infinito e grande rimpianto in una S. Messa che sarà celebrata Lunedì 23 c.m. alle ore 18,15 nella Chiesa Parrocchiale di S. Pietro in Novi Ligure. Grazie a quanti vorranno unirsi al ricordo con la preghiera Novi Ligure, 19 aprile 2012 ANNUNCIO

Pozzolo Formigaro, 11 aprile 2012 Alessandria, 11 aprile 2012

Novi Ligure, 9 aprile 2012

Pozzolo Formigaro, 11 aprile 2012

PARTECIPAZIONE PARTECIPAZIONE

Cristianamente è mancata all’affetto dei suoi cari

TITOLARI E DIPENDENTI DELLA DITTA SA. FOR. BUR. DI NOVI LIGURE

MARIUCCIA GATTI ved. SANSEBASTIANO di anni 87

partecipano al lutto che ha colpito ADA e ANDREA LUME per la scomparsa del caro

PARTECIPAZIONE

PARTECIPAZIONE

IL CONDOMINIO «GEMELLI» di Via Tortona n. 77 si unisce con profondo cordoglio al lutto che ha colpito MARINA e CINZIA per la scomparsa del cara Mamma

IL PRESIDENTE, IL CONSIGLIO ED I CORISTI DELLA CORALE POZZOLESE

DELFINA

PIERO LUME

e formula ai Familiari tutti le più sentite condoglianze.

si uniscono al dolore dei Familiari e porgono sentite condoglianze.

e formulano sentite condoglianze.

e porgono sentite condoglianze.

Lo annunciano con profondo dolore il figlio GIORGIO, la nuora VANNA, l’affezionato nipote MICHELE e i Parenti tutti. I familiari commossi dalla grande e sentita partecipazione al lutto, ringraziano tutte le gentili persone che di presenza, con fiori e scritti hanno preso parte al loro dolore. La cara Salma, riposa nel cimitero di Novi Ligure.

Pozzolo Formigaro, 12 aprile 2012

Pozzolo Formigaro, 11 aprile 2012

Pozzolo Formigaro, 11 aprile 2012

Pozzolo Formigaro, 11 aprile 2012.

Novi Ligure, 8 aprile 2012

partecipano commossi alla scomparsa del proprio cantore

LE FAMIGLIE CARAMAGNA, SIMONASSI E PIN partecipano al dolore di ADA e ANDREA LUME per la scomparsa del carissimo PIERO

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Dopo la condanna per il Gnocchetto, la politica si interroga sulle ripercussioni

Oddone: ora una pausa di riflessione Edoardo Schettino S’è preso qualche giorno di comprensibile pausa il sindaco Andrea Oddone dopo la condanna in primo grado a otto mesi decretata mercoledì scorso dal gup Stefano Moltrasio in relazione alla morte, sul guado del Gnocchetto, di Peter de Roma e Enzo Pronestì, avvenuta il 30 novembre 2008. La prima uscita pubblica è stata quella di lunedì scorso a Costa per la prima tranche delle assemblee pubbliche su bilancio e Imu. Rimane confermata la data del 23 aprile quando si discuterà in consiglio comunale il rendiconto 2011. Nessun commento ufficiale

da parte di Oddone, per lui ha parlato il vice sindaco Sabrina Caneva. “La sentenza – commenta il vice sindaco Sabrina Caneva – la rispettiamo ma non può non lasciarci stupefatti. E’ necessario però aspettare le motivazioni prima di qualsiasi commento. Confidiamo che venga ribaltata in appello. E’ chiaro che questa vicenda non inficia minimamente l’operato di un sindaco molto preparato che sta guidando la città anche in questo momento particolarmente delicato”. “Questa condanna – ha aggiunto il capogruppo di Maggioranza Mario Esposito - con le responsabilità che implica, apre importanti interrogativi sul-

l’opportunità di assumersi, oggi, incarichi pubblici”. “Purtroppo – ha commentato l’avvocato difensore del Sindaco Tino Goglino – eventi tragici come questo determinano d’istinto la ricerca di un colpevole. Non penso sarà facile motivare questa sentenza che comunque rispettiamo. Pensiamo che se c’è un caso degno d’essere riconsiderato in appello sia questo”. Inevitabilmente, nelle ore immediatamente successive, s’è parlato di possibili dimissioni, per l’intenzione manifestata più volte proprio da Oddone di fare un passo indietro in caso di sentenza sfavorevole: “Dal punto di vista politico – chiarisce ancora Cane-

ifamiliari

va – non c’è alcun motivo”. Solidarietà al primo cittadino è stata espressa, seppur con toni e accenti diversi è stata espressa dagli esponenti della Minoranza. Eugenio Boccaccio e Sergio Capello, leader rispettivamente di Fare per Ovada e Per Ovada, esprimono vicinanza. Per Gianni Viano e Enrico Ottonello Lomellini il sindaco “dovrà valutare se, per evitare ricadute sulla città, non sia meglio lasciare l’incarico”. “Parlare di scelte simili è prematuro”, taglia corto Esposito.

Posizioni diverse “Siamo soddisfatti per la condanna. Otto mesi per un ragazzo di vent’anni però son troppo pochi”. A parlare, anche per i genitori, è Carmen, sorella di Enzo Pronestì. “Non abbiamo niente contro Oddone ma dopo questa condanna deve dimettersi. Voglio ringraziare i nostri avvocati per il loro lavoro”. “La sentenza – spiega proprio Maurizio Tonnarelli, legale col fratello Andrea della famiglia Pronestì – è determinata dallo scambio di lettere, avvenuto nel marzo 2005 tra il titolare della Grandi Scavi che segnalò la situazione di pericolo invitando a prendere provvedimenti e la risposta del Comune di Ovada che due volte (9 e 30 marzo 2005 ndr) chiese una proroga allo scopo di individuare una soluzione per sollevare la ditta stessa dalla responsabilità derivante dal transito dei veicoli”. D’accento diverso la reazione della famiglia De Roma. “Sappiamo – fanno sapere – che nessuna condanna può restituirci nostro figlio. Siamo però soddisfatti che si sia arrivati all’individuazione di una responsabilità”. (eschet)

IL CASO • Lo ha dichiarato l’assessore alla Cultura Gianni Olivieri

LA SCUOLA • Operativo da poco

Story Park: cambiamento d’uso? Uno sportello “Chiederemo alla Regione di modificare leggermente la destinazione d’uso della struttura, in modo da facilitarne l’affidamento”. Ad annunciarlo è l’assessore alla Cultura, Gianni Olivieri, che da tempo segue la complicata vicenda dello Story Park di via Novi. Ultimato da anni e ancora senza gestore. Dopo il primo tentativo finito con un buco nell’acqua, il Comune non ha rilanciato un bando pubblico ma ha comunque raccolto un paio di manifestazione d’interesse per la gestione. “Per questo abbiamo deciso di rivolgerci a Torino – prosegue Olivieri -. Il progetto originale destinava la struttura esclusivamente alla promo-

zione della storia del territorio. Ma chi si è fatto avanti negli ultimi mesi ha proposto una visione più ampia, improntata anche a dare visibilità ai prodotti tipici locali. Crediamo che, modificando anche di poco le imposizioni iniziali, si possa mandare in porto

l’operazione. Sarà la Regione a doverci dare l’ok: i contatti ci sono stati ma per poter intavolare una proposta ufficiale avremo bisogno che chi ha manifestato interesse per la gestione metta nero su bianco i propri progetti”. Palazzo Delfino li ha già sollecitati

e l’assessore conta di avere le carte in mano entro un mese. Per il resto, Olivieri sceglie di non sbilanciarsi. “Se anche Torino dovesse darci il suo ok, non so quanto ci vorrà per apportare le modifiche burocratiche necessarie a procedere. Perciò preferisco non fare annunci sulle tempistiche”. Un dato, quello sui tempi, che invece chiede con forza Eugenio Boccaccio, capogruppo di Fare per Ovada: anche nell’ultimo consiglio comunale, l’ingegnere ha denunciato il degrado del parco tematico e accusato l’amministrazione di aver sperperato denaro pubblico, senza aver chiaro cosa fare del complesso. (D.P.)

LA CRISI • La proposta emersa dall’incontro tra Comune e associazioni

Ci vuole un tavolo di concertazione Creare un tavolo di concertazione per affrontare insieme i pesanti contraccolpi della crisi, confrontandosi sulle decisioni e sui temi cardine della città e del territorio. E’ la proposta emersa dall’incontro tra il Comune di Ovada (rappresentato dagli assessori Ferrari, Lantero, Olivieri, Subrero, Gaggero e dal capogruppo di maggioranza Esposito) e le associazioni di categoria di artigiani, commercianti e agricoltori (Cna, Confartigianato, Confesercenti,

Ascom, Cia e Confagricoltura), che s’è tenuto la scorsa settimana a Palazzo Delfino. L’amministrazione ha convocato le categorie per illustrare il bilancio, in fase di redazione, sottolineando le enormi difficoltà nel reperire risorse a causa dei tagli e delle minori entrate. Le associazioni hanno presentato un documento unitario, che ora verrà inviato anche ai Comuni minori, con cui si chiede che la leva fiscale sia utilizzata con la massima attenzione, applicando

le aliquote base dell’Imu e riducendole al minimo. “Abbiamo chiesto il contenimento delle spese, l’affidamento ad aziende locali,

quando possibile, delle forniture, il rispetto dei tempi di pagamento, lo snellimento della burocrazia” spiegano. Da Palazzo Delfino è arrivata la disponibilità al confronto, con l’idea di creare il tavolo di concertazione. Il Comune ha incontrato anche i sindacati, preoccupati che la tassazione colpisca pesantemente i lavoratori e le categorie più deboli: poi è stata la volta delle assemblee pubbliche con i cittadini. (D.P.)

per l’ascolto

Abbiamo incontrato la dott.ssa Cristina Carrea, psicologapsicoterapeuta attiva presso l’Istituto Comprensivo Pertini, e le abbiamo chiesto com’è nata l’idea dello Sportello di Ascolto reso operativo da pochi giorni. “La scuola, insieme alla famiglia, è il principale referente di formazione e di socializzazione dell'individuo, tra i suoi valori fondamentali promuovere il benessere fisico e psicologico dei ragazzi. Essa infatti non è e non può essere il luogo in cui avviene la semplice trasmissione di nozioni inerenti alle differenti materie. Proprio a questa concezione aderisce l’Istituto Comprensivo “Pertini” che si pone l’obiettivo di fare sperimentare agli allievi il contesto scolastico come luogo di crescita non solo culturale ma anche personale e umana. All’interno di tale progetto si colloca la creazione del servizio di consultazione psicologica attivo già dal 2010, che inizialmente si è rivolto a ragazzi con diagnosi di DSA, disturbo della condotta e con problematiche relative ad assenteismo e motivazione scolastica. Accanto a tali percorsi individualizzati sono stati messi in atto incontri in classe di orientamento alla scelta della scuola secondaria di secondo grado e di educazione alla sessualità e all’affettività, con lo scopo di permettere non solo di ricevere informazioni approfondite ma di favorire un confronto attivo con i ragazzi che porti alla possibilità di compiere scelte adeguate e consapevoli. I risultati positivi ottenuti e il favore incontrato dal confronto con genitori e studenti hanno posto le basi per la realizzazione di uno sportello psicologico con accesso libero ad allievi e loro famigliari.” “La decisione di proporre lo Sportello d'Ascolto Psicologico gratuito, attivo dal 26 marzo scorso, - aggiunge la vice preside, prof. Priano - è legato ad una scelta di qualità dell’Istituto, che inserisce anche questo servizio all'interno di un progetto più ampio, teso a valorizzare l'individuo nella sua interezza e a stimolarne una crescita tanto cognitiva quanto emozionale.” Il Servizio offre una consultazione psicologica breve, finalizzata a ri - orientare l'adolescente in un momento di disagio, focalizzando il lavoro sulle eventuali difficoltà che sta incontrando nell'affrontare i compiti evolutivi propri della sua età. La riflessione con l'esperto permette di ridurre la confusione, ristabilire ordini di priorità sulla base dei valori del ragazzo, definire le proprie esigenze e aspettative.Lo Sportello rimarrà aperto ogni lunedì dalle 16.30 alle 18.30 fino al 28 maggio prossimo e l’azione è rivolta a tutti gli studenti e famiglie delle scuole di ogni ordine e grado dell’Ovadese.


ovada

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L’INIZIATIVA • La sezione CAI di Ovada festeggia il trentennale

Insieme su trenta vette Il 14 ottobre salita in contemporanea sui monti dell’Ovadese Giuliana Cantamessa Per festeggiare i 30 anni di fondazione, la sezione CAI d Ovada ha deciso una serie di iniziative. La più rilevante è “Trenta vette per il Trentennale”, in programma nel prossimo autunno, per la precisione il 14 ottobre. Si tratta di una sorta di “escursione di massa”, dalle caratteristiche un po’ inusuali, almeno per chi non pratica l’ambiente Cai. Infatti, nella giornata prescelta, i soci, debitamente suddivisi in “squadre”, saliranno contemporaneamente su trenta cime situate sull’Appennino, tutte nei dintorni di Ovada (con naturale sconfinamento anche in territorio ligure, visto che quei luoghi sono abitualmente praticati dagli appassionati locali) e si ritroveranno ad un’ora prestabilita sulle vette, con ovvi saluti reciproci, sia “a vista” (ove possibile) sia per mezzo del telefono. E’ anche probabile che in cima venga sistemato un gagliardetto appositamente predisposto per l’occasione. La scelta non è stata dettata da una bizzarria estemporanea, ma dalla precisa volontà di coinvolgere il maggior numero di iscritti in questi festeggiamenti nei luoghi più frequentati durante le escursioni organizzate dalla sezione. Il monte Tobbio, il Tugello, il Figne, la Colma, il Pracaban, la Costa Lavezzara, il Pavaglione sono alcune delle cime prescelte, tra quelle “note”. Ma nell’elenco ci sono anche altri rilievi “minori” e meno conosciuti: tra questi anche le Ciazze, un’altura di poco superiore ai 730 metri, che tuttavia rappresenta la

inbreve IL 20 APRILE

Assemblea Croce Verde Il Consiglio Direttivo della Croce Verde Ovadese ha indetto per venerdì 20 aprile alle ore 20.45, in seconda convocazione, l’Assemblea generale ordinaria dei soci presso la sede sociale. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo 2011, quello preventivo 2012, nomina

del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei conti. Inoltre, i soci saranno chiamati a nominare la commissione elettorale (formata da un presidente e due segretari) che si occuperà delle operazioni di voto per il rinnovo delle cariche sociali in seno al Consiglio Direttivo.

IL GIOCO

Ovadesi fortunati Periodo di vincite fortunate al gioco per gli ovadesi. Nel mese di marzo, nella sola tabaccheria di via S. Paolo, si sono registrate in totale 18 vincite per un ammontare totale di oltre 24.000 Euro. In particolare una di queste (il Gratta e vinci “Co-

minciamo bene”) ha portato nelle tasche del fortunato giocatore la non disprezzabile cifra di 10.000 Euro. Da segnalare anche una vincita di 2467,50 Euro con un terno al Lotto ed una di 1200 Euro al Superenalotto.

CON IL CAI massima elevazione presente sul territorio comunale di Ovada. E poi ci sono ancora il Bric dei Ladri, il Bric degli Alberghi, il Saliera ed altre montagne modeste e semisconosciute della zona. A questo proposito va segnalata una curiosità: nell’elenco predisposto dagli organizzatori compare per tre volte il monte Poggio. Non si tratta di una svista. In effetti nella zona ci sono tre vette che hanno lo stesso nome: una situata nei pressi delle Capanne di Marcarolo, un’altra si trova vicino a Tiglieto e la terza è un’altura che domina Olbicella. La festa del Trentennale sarà dunque l’occasione di salire su montagne note e

meno note e magari di scoprire, a due passi da casa, delle “minivette” che offrono panorami interessanti. Il materiale fotografico raccolto sarà poi inserito in una mostra prevista a dicembre, negli spazi espositivi di piazza Cereseto, dove gli artisti (di arti figurative) che sono iscritti alla sezione presenteranno le loro creazioni, nelle quali utilizzeranno diverse tecniche e diversi materiali. Insomma, un programma per il Trentennale centrato sul territorio, sulla sua valorizzazione e, accanto a questa, sulla valorizzazione delle risorse umane interne alla sezione, nelle loro più svariate forme.

LA MOSTRA • Giancarlo Chiappino e le sue vignette

IL CORSO

‘Per far sorridere’

Ridateci meccanica

“La fantasia è utile per far sorridere le persone” così Giancarlo Chiappino, dipendente del Comune di Ovada, spiega la sua passione per le vignette satiriche di cui si occupa da diversi anni. “Vivevo a Milano - racconta- e vedevo quotidianamente persone arrabbiate che passavano di corsa davanti al mio negozio. Così ho deciso: un giorno, matita alla mano, ho cominciato a disegnare vignette divertenti, alcune a sfondo politico, da applicare sulla vetrina ogni lunedì. La gente, sistematicamente, si fermava. E dopo un po’ era diventato un appuntamento fisso che tutti aspettavano. Tuttavia, la mia vena artistica è uscita soprattutto da quando vivo in una realtà più a misura d’uomo come quella ovadese”. Diversi spunti Chiappino li ha colti all’interno di strutture ospedaliere dove ha potuto sbizzarrirsi nel cogliere le sfumature nelle caratteristiche dell’ambiente e nel comportamento di medici, infermieri, dirigenti. Vignette in lavorazione anche per i compleanni.. Per far sorridere gli ovadesi, Giancarlo, spronato dall’amico Walter Secondino, esporrà alcune delle sue 170 tavole, nella sala in Piazza Cereseto, dal 25 aprile al 1° maggio. (S. A.)

Parte dalla battaglia per riottenere la classe di Meccanica da parte della Casa di carità Arti e mestieri di via Gramsci, istituto professionale con 300 studenti. Quest’anno, infatti, per la prima volta dal 1947, non ha ottenuto l’attivazione di questo corso da parte della Provincia. I 15 studenti iscritti si sono trovati costretti ad andare a seguire le lezioni ad Acqui. “Le risorse diminuiscono ma l’Ovadese, da sempre, è patria del metalmeccanico nell’Alessandrino” spiega Gian Marco Bisio, direttore di area della Casa di carità. Per scongiurare il ripetersi del problema il prossimo anno scolastico, la scuola ha deciso di lanciare un appello alla Provincia per chiedere che, in futuro, si tenga conto delle vocazioni storiche del territorio.

LA FESTA • Rimarrà a cadenza annuale

Costa Fiorita confermata Il Consiglio di amministrazione della Saoms di Costa d’Ovada, all’unanimità, ha deciso, nell’ultima riunione, che si continuerà a organizzare “Costa Fiorita”, il fior fiore delle feste costesi, che si tiene ormai da ventisei anni nelle serate del 14 e 15 Agosto. In un precedente Consiglio si era ipotizzato infatti di trasformare la famosa e conosciuta festa da annuale in “biennale”, proprio per il grande impegno che occorre per allestire una manifestazione così singolare. Tuttavia, visto l’enorme successo sempre in crescendo di Costa Fiorita, ne è stata decisa la continuazione con la tradizionale cadenza, nella speranza che tutti coloro che sempre hanno appoggiato e aiutato continuino a collaborare. La prima riunione, estesa a tutti, paesani e non, sarà il 24 aprile prossimo alle ore 21 presso la Saoms. Il Consiglio ha già esposto delle idee innovative che saranno presentate nel corso dell’assemblea, per rendere sempre più allettante questa festa amata da un nutrito pubblico di visitatori.

IL 26 APRILE

A Mornese da tutta Europa Il 26 aprile prossimo, arriveranno a Mornese (paese natale di Madre Mazzarello, confondatrice con Don Bosco delle Figlie di Maria Ausiliatrice), suore, giovani e adulti provenienti da tutta l’Europa. Si celebrerà infatti la festa della “riconoscenza” alla Madre generale, Madre Yvonne Reungoat, nel 140° anniversario della nascita dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che avvenne proprio qui, a Mornese. La festa del Grazie è una tradizione tutta salesiana, iniziata da Don Bosco stesso e continuata fino ai giorni nostri, in ogni casa salesiana. Il 26 aprile di ogni anno si celebra tale festa a livello mondiale. Quest’anno le Figlie di Maria Ausiliatrice vivono una festa - pellegrinaggio, da Mornese, luogo in cui tutto ha avuto inizio, a Saint Cyr Sur Mer (Francia), la prima casa aperta oltre i confini dell’Italia e visitata da Madre Mazzarello, a Kaišiadorys (Lituania), l’ultima casa aperta nell’Est Europa (2009). Tutto questo è racchiuso nel logo della festa.

Trekking in Toscana La sezione di Ovada del Club Alpino Italiano rende noto che sono ancora disponibili alcuni posti per chi volesse partecipare al trekking nei parchi della Val di Cornia, in Toscana, in programma dal 4 al 6 maggio prossimi. Il programma prevede la partenza in pullman da Ovada alle ore 6 del 4 maggio ed arrivo a Castagneto Carducci alle ore

10. Seguirà un’escursione. Il giorno seguente è previsto un itinerario (a piedi) nel Parco dei Montioni. L’ultimo giorno invece sono in programma delle viste guidate alle antiche miniere della zona e alla necropoli del parco Baratti. Per informazioni rivolgersi presso la sede Cai di via Gilardini 11 il mercoledì e il venerdì dalle 21 in poi.

NELL’OVADESE

Arrivano le fiere Con la primavera tornano le fiere nei paesi. Lunedì 23 Aprile, a Carpeneto, avrà luogo infatti la tradizionale Fiera di S. Giorgio,

mentre mercoledì 25 aprile, a Lerma, ci sarà l’altrettanto tradizionale Fiera di San Marco, con fiori, merci varie ed artigianato.

ALLA COOP

La natura a Tiglieto Giovedì 19 Aprile, nella Sala punto incontro Soci Coop in via Gramsci, alle ore 15.30, sarà presentata l’escursione del 3

maggio prossimo a cura di Renzo Incaminato, sul tema “La natura nella piana della Badia di Tiglieto”.

NEL PRIMO TRIMESTRE

Diritti segreteria: 9200 euro Nel primo trimestre del 2012 il Comune ha incassato 9263,61 Euro di diritti di segreteria di cui 249,60 euro di “diritti segreteria generici” e 9014,01 euro di “diritti di rogito”.

L’incasso è stato così suddiviso: 926,36 euro sono andati all’Agenzia dei Segretari, 2252,79 euro al Comune e 6084,46 euro al segretario comunale.

MANUTENZIONI

2400 euro al marmista L’amministrazione comunale il 3 aprile scorso ha deciso di provvedere all’acquisto per il periodo compreso tra l’aprile 2012 e il marzo 2013, del materiale da marmista necessario per la manutenzione ordinaria dei cimiteri,

degli edifici e delle strade con la procedura del “cottimo fiduciario” cioè con l’invito a 5 ditte specializzate nel settore e con l’aggiudicazione a chi offrirà il prezzo più basso. La previsione di spesa è di 2420 Euro.

RIFIUTI

221 mila euro a Econet Il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e la pulizia delle strade nei mesi di gennaio e di febbraio hanno avuto un costo complessivo di circa 221.000 Euro. Con due distinti decreti

l’amministrazione comunale ha provveduto al pagamento delle fatture alla Econet per i servizi in questione. L’esborso maggiore è quello relativo al servizio raccolta rifiuti (155.157,50 Euro).

ALLO SPLENDOR

Mambo in show Sabato 21 Aprile al Teatro Splendor, alle 20,45, è in programma “Mambo in show”, esibizione di danze latino americane

e caraibiche. Info e prenotazioni: Giuliana 339 2197989, Scuola Mambo Rico, 335 6709959 www.asdmamborico.it


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LA DENUNCIA • Le Fiamme Gialle puntano il dito sulla precedente gestione

Ovada Calcio: guai col Fisco

inbreve IN CENTRO

Arriva ‘Fiorile’

Fatti del 2007, accuse di fatture false per 380 mila euro e Iva evasa per 100 mila ho trovato quando mi sono preso quest’impegno. Non sono preoccupato per questa situazione ma sul possibile impatto negativo che potrebbe avere con i nostri sponsor per le prossime stagioni”. Attualmente l’organigramma societario conta una trentina di persone, gli iscritti tra giovani del settore giovanile e atleti della Prima Squadra ammontano a quasi 200. “Pur nelle difficoltà – conclude Piana – stiamo disputando un buon campionato (Prima Categoria ndr) con un nucleo basato su giocatori della città. L’impegno delle persone che collaborano con la società, investendo il loro tempo, va preservato come un punto di riferimento”. (eschet – dp) correnti e intestati alle ditte e alle persone coinvolte – continua la nota - hanno permesso di ricostruire il meccanismo attraverso il quale chi utilizzava le fatture false, al fine di eludere i controlli, provvedeva a onorare gli importi indicati nelle fatture con modalità di pagamento tracciabili, attraverso appunto intermediari abilitati come le banche. Alle denunce penali nei confronti dei responsabili delle società coinvolte, è seguita la segnalazione all’Agenzia delle Entra-

te per il recupero a tassazione degli importi evasi”. “Non ho notizia di alcuna denuncia – ha commentato Enrico Cavanna – Parlerò se e quando mi arriverà qualcosa di concreto”. “La prima notifica delle indagini della Finanza – spiega l’attuale presidente Gian Paolo Piana, in carica dal maggio 2011 – è del luglio scorso. Io mi sono limitato a consegnare la documentazione richiesta. Siamo una società seria che sta lavorando duro per risollevarsi dalla situazione che

ilrendiconto

Sul campo la squadra lottava nel campionato di Promozione, anni che gli sportivi affezionati del sodalizio bianconero rimpiangono. Ma fuori succedeva qualcosa di strano. Era il 2007, sotto la presidenza di Enrico Cavanna. I finanzieri della Brigata di Ovada hanno emesso due denuncie per frode fiscale nel confronti delle due società Ovada Calcio e Boys Ovada. Alla base dell’accusa: “fatture per operazioni in tutto o in parte inesistenti – si legge nella nota ufficiale emessa dal Comando Provinciale delle Fiamme Gialle - nei confronti di un’impresa di Milano, consentendole di utilizzare i relativi importi per abbattere illecitamente il carico fiscale, sia ai fini delle imposte sui redditi sia ai fini dell’IVA, attraverso la creazione artificiosa di un cospicuo credito d’imposta”. Il procedimento s’è concluso a fine 2011: ci sarebbero almeno 380 mila euro di false fatturazioni, un’evasione dell’Iva attorno ai 100 mila euro. Tutto sarebbe partito da una seria di controlli sull’azienda, titolare di diversi rapporti di sponsorizzazione, che la sua attività all’epoca la sviluppava nel Levante ligure nel campo dei motori da diportistica: “minuziose analisi dei conti

C’è il Consiglio Comunale Il Consiglio Comunale si riunirà il 23 aprile prossimo alle ore 21 per discutere un ordine del giorno che risulta stavolta articolato in soli cinque punti. Tra gli argomenti oggetto di discussione ricordiamo l’esame e l’approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2011 e la revoca di due deliberazioni assunte dal Consiglio nel dicembre scorso riguardanti il regolamento del consiglio tributario e la nomina dei consiglieri in seno al consiglio stesso. Inoltre sarà presentato un ordine del giorno contenente una proposta di modifica della legge regionale relativa al’insediamento di impianti per la telefonia mobile. Infine, in riferimento al programma di sviluppo rurale 2007 – 2013, sarà discussa l’adozione del manuale “Edilizia rurale del GAL Borba: linee guida per il recupero”.

VALLE STURA • Diverse le iniziative

MOLARE • Un convegno sui rimedi al disagio scolastico

La settimana della cultura

Lo sport è prevenzione

Anche le Valli Stura e Orba hanno partecipato alla settimana della cultura, promossa dal Ministero dei Beni culturali e dalla Regione Liguria, con 2 eventi volti a valorizzare un patrimonio storico ed artistico di notevole pregio, nascosto nei nostri paesi. Il primo ha riguardato la Badia di Tiglieto, che, nonostante il recente abbandono dei frati, continua ad aprire le sue porte grazie all’impegno del Comune. Il complesso ha ospitato il 15 aprile una manifestazione promossa da AUSER Valli Stura e Orba e Comune di Tiglieto. Il Dott. Piero Ottonello ha tenuto una conferenza su “Badia di Tiglieto, primo insediamento Cistercense in Italia”; subito dopo è stato possibile visitare il monumento con una guida d’eccezione, l’arch. Pierpaolo Francese. La giornata si è conclusa con un concerto del Gruppo vocale tiglietese e del Coro polifonico rossiglionese. A Mele, invece, martedì 17 aprile presso il Museo, si è tenuta una conferenza sulla “Storia della legatura: dal codex alla brossura, tecniche e materiali” a cura di Marta Wrubl, presentata dall’assessore Ignazio Galella. Anche se non inclusa tra gli eventi della Settimana della cultura, si terrà, sabato 21 aprile alle ore 15.30 presso la sala del Consiglio del Comune di Campo Ligure, la presentazione del libro “Il partigiano Firpo racconta”, diario del partigiano campese Vittorio Ponte, detto Firpo, che ha voluto lasciare, coi suoi scritti, una testimonianza della vita partigiani sull’Appennino ligure-piemontese. Alla presentazione del libro, curato da Massimo Calissano e Franco Paolo Oliveri, col patrocinio del Comune e del Circolo locale dell’Anpi, saranno presenti, oltre al Sindaco, alla giunta e agli esponenti dell’Anpi campese, anche Massimo Bisca, presidente dell’Anpi provinciale e Luca Borzani Presidente di Genova Palazzo Ducale, Fondazione per la cultura. (E.B.)

Questa sera si terrà a Molare, presso il Salone della Biblioteca Comunale, un incontro dal tema: “Sport e prevenzione di comportamenti sociali scorretti”. Il dibattito, che avrà inizio alle ore 21, è stato organizzato dall’Istituto Comprensivo di Molare e dal C.O.N.I., nell’ambito delle iniziative “Giocosport 2012”. Sono previsti gli interventi del Dirigente Scolastico dell’Istituto, prof. Elio Barisione, del sindaco di Molare, Gianmarco Bisio, della prof.essa Mariangela Toselli e del prof. Roberto Gemme, che parleranno del “disagio scolastico”, presentando un progetto realizzato nella locale scuola secondaria di 1° grado, del prof. Claudio Priarone, che illustrerà le caratteristiche dello sport “come prevenzione di comportamenti scorretti”, attraver-

so l’attività in ambiente naturale realizzata nell’Istituto Comprensivo Valle Stura, e dell’ing. Alessandro Bruno, presidente dell’Atletica Ovadese, che tratterà di “esperienze in ambito extra-scolastico”. La prof.essa Enrica Oddone farà da moderatrice e sarà presente anche la referente del C.O.N.I,

prof.essa Alessandra Cucchi. Data l’importanza e l’attualità del tema trattato, l’invito alla partecipazione è rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti coloro che in qualche modo hanno a che fare con lo sport ed, in particolare ai genitori, che spesso seguono i figli nella pratica sportiva.

In corso i lavori alla Fontana di piazza Cappuccini Grande curiosità tra gli ovadesi per la fontana di Piazza dei Cappuccini, che da diversi giorni è ‘nascosta’ da un telone grigio installato dai muratori. Non ci sarà perciò nessun restyling, ma saranno eseguiti alcuni lavori all’impianto idrico. Nel giro di poche settimane, i cittadini potranno di nuovo ammirare la fontana con gli zampilli e con le tartarughe di marmo a bordo vasca.

Domenica 22 Aprile prossimo, nel centro storico, e precisamente in piazza Assunta, piazza Mazzini e piazza Garibaldi, si terrà l’8ª edizione di “Fiorile”, la mostra mercato di fiori, di piante ornamentali, da frutto e da giardino, nonché di articoli per il giardinaggio e sementi.

IL BANDO

Sostegno allo studio L’amministrazione comunale comunica che il 6 aprile prossimo saranno aperti i termini per presentare la richiesta di contributo allo studio per l’anno scolastico 2011-2012. La domanda potrà essere depositata entro il 31 maggio presso lo sportello del palazzo comunale. La documentazione necessaria è disponibile presso la scuola frequentata dall’alunno, presso lo Sportello Prestazioni Sociali Agevolate del Comune di Ovada, oppure è scaricabile dal sito internet comunale. Alla domanda è necessario allegare: il modulo di richiesta unificato, documento di vendita (per la richiesta di Contributo Libri di testo a.s. 2012-2013 con Isee pari o inferiore a 10.632,94 Euro); ISEE valida (non più di un anno dal rilascio) e riferita ai redditi dell’anno 2010 o 2011; documento di identità valido. Sono previsti due diversi forme di sostegno. Per chi ha Isee inferiore a 10.632,94 euro c’è una borsa statale e un assegno di studio (Scuola Primaria), contributo per i libri di testo, borsa statale e assegno di studio (Scuola Secondaria di I e II grado). Tra 10,632,94 euro e 40.000 euro è prevista l’assegno di studio. I contributi per la fornitura dei libri di testo e per le borse di studio statali sono subordinati alla previsione nel bilancio dello Stato delle somme necessarie. Per assistenza nella compilazione della modulistica, i richiedenti di nazionalità straniera possono rivolgersi allo Sportello di mediazione interculturale.

L’AVVISO

Passaporto per minori Il Ministero dell’Interno avvisa che a partire dal 26 giugno prossimo, i minori che viaggiano all'estero devono avere ciascuno il proprio documento di viaggio individuale e non possono pertanto essere iscritti sul passaporto dei genitori. La mancanza di un proprio documento, per i minori, potrebbe portare ad un respingimento alla frontiera. Il Ministero segnala inoltre che “in sede di rilascio del passaporto, è necessario ottenere l'assenso di entrambi i genitori”. Per ulteriori informazioni: http://poliziadistato.it/articolo/191/


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Tante le reazioni dopo la sentenza di condanna per la tragedia del guado del Gnocchetto

Solidarietà al sindaco Oddone Attestazioni di stima da parte delle forze politiche, dei sindacati e di molte associazioni Dal gruppo consiliare di maggioranza Il gruppo consiliare di maggioranza esprime compatto la sua piena solidarietà al sindaco Andrea Oddone. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura non possiamo esimerci dall'esprimere la nostra costernazione di fronte ad una sentenza che carica il nostro primo cittadino di un peso e di una responsabilità che non sono suoi. Tanto più che Andrea Oddone ha dimostrato in questi anni di essere un sindaco attento, responsabile, sempre presente e competente sotto ogni aspetto. Se qualcuno può contestarlo politicamente, certo nessuno può negare il suo impegno costante, la sua passione politica, il suo autentico interesse per il bene comune e per il confronto istituzionale. In un momento così difficile per il nostro Paese, in cui non si riesce più a distinguere tra buona e cattiva politica, tra ciarlatani interessati e amministratori che si mettono al servizio del pubblico, il sindaco Oddone è un esempio di come dovrebbe essere la politica, oggi, per poter davvero ricominciare a costruire un futuro dignitoso nella nostra Italia. La sentenza che lo ha interessato pone alcune riflessioni che non possiamo non esprimere poiché attribuisce responsabilità, di fatto non proprie, a carico dei Sindaci. Si tratta di un precedente che rischia di allontanare dall'impegno amministrativo persone come lui, che lavorano davvero per il “bene comune” e non per altro. Anche per questo motivo, perché crediamo ancora in una politica di servizio e non di affari, ci auguriamo che la sentenza venga rivista in appello e, ancora più uniti di prima, ci stringiamo intorno al nostro sindaco per continuare a lavorare insieme. Il gruppo consiliare di maggioranza “Insieme per Ovada”.

Da ‘Insieme per Ovada’ Nel rispetto del lavoro della Magistratura e del dolore dei famigliari dei due ragazzi tragicamente scomparsi, esprimiamo forte solidarietà e sostegno al Sindaco Andrea Oddone. Siamo fiduciosi nel corso della giustizia e sull’esito dei prossimi gradi di giudizio. Oddone è un amministratore responsabile, capace e sempre presente tra gli ovadesi, attento ai problemi della città e della zona, per cui ribadiamo a lui la stima e la fiducia per un positivo prosieguo della sua attività amministrativa. Il coordinamento politico di “Insieme per Ovada”

Dal Partito Democratico La condanna del Sindaco Oddone suscita una serie di sentimenti assai diversi tra loro. Alla commozione e sgomento per la tragica scomparsa di due ragazzi e per il dolore dei loro familiari, si uniscono lo stupore e lo sconcerto per una sentenza che naturalmente rispettiamo ma di cui siamo curiosi di conoscere le motivazioni e, soprattutto, fiduciosi che in appello possa essere ribaltata. Poi viene la solidarietà umana nei confronti di un amministratore onesto e capace, serio e responsabile, che sta dedi-

cando le sue migliori energie a servizio della città e della zona; va da sé che la fiducia ed il sostegno per un Sindaco apprezzato e stimato non solo rimangono immutati, ma se possibile sono rafforzati. E ancora: la preoccupazione per le responsabilità crescenti (e in qualche caso inspiegabili, almeno per noi) che vengono attribuite e caricate sulle figure dei Sindaci, sollevando ulteriori dubbi e perplessità nell’accostarsi a quello che è un servizio fondamentale per la comunità. Tra l’altro ciò avviene proprio mentre i Comuni si dibattono tra le gravi difficoltà economiche, i tagli ai servizi statali e vincoli sempre più stringenti, anche nel caso di Enti dal bilancio sano come quello ovadese. Infine non possiamo nascondere l’indignazione nei confronti di chi, con atteggiamenti di vero sciacallaggio, approfitta di una circostanza triste per tutta la città per insinuare dubbi e sospetti sul prosieguo dell’attività amministrativa, che invece noi sollecitiamo e ci impegniamo a sostenere con rinnovato impegno. Fortunatamente a questa indignazione si unisce il conforto per i numerosissimi attestati di solidarietà giunti da parte dei più diversi ambiti ovadesi, politici e non, nonché da numerosi privati cittadini. Partito Democratico Circolo di Ovada

Dal PD provinciale È nostro costume politico rispettare sempre il lavoro e le sentenze della magistratura, Lo faremo, perciò, anche in questo caso. Ciò non ci esime, tuttavia, dall’esprimere al sindaco di Ovada tutta la nostra solidarietà e tutto il nostro sostegno, nella convinzione che dai successivi gradi di giudizio potrà emergere la sua totale innocenza. Analoga vicinanza la esprimiamo ai familiari dei due giovani che in quel tragico incidente hanno lasciato la vita, rispettando il loro diritto a chiedere che la giustizia faccia il suo corso nell’accertamento delle responsabilità. Tutto questo premesso, non possiamo non vedere come la vicenda che oggi carica sulle spalle di un nostro onesto e capace amministratore un peso abnorme e, a nostro parere, ingiusto, evochi più in generale una questione cruciale e sempre più attuale: quella del crescente e intollerabile divario tra le “responsabilità”, effettive o presunte, di un sindaco e i mezzi di cui egli dispone per esercitarle. Al di là del singolo episodio, sul quale come ha asserito la difesa ancora molta luce resta da fare, anche volendone recepire i presupposti giuridici, la sentenza aprirebbe infatti più di un inquietante interrogati-

vo. Tutti i nostri Comuni combattono ormai da anni con una drammatica carenza di risorse e con vincoli sempre più stringenti che ne limitano la possibilità di assumere. Molti di essi, oltre alle difficoltà nel garantire i servizi essenziali alle persone, esercitano le loro funzioni su aree territoriali vastissime, che richiederebbero, per essere adeguatamente presidiate, ben più robuste dotazioni di uomini e mezzi. Ora, come si concilia questa realtà, con un’impostazione della finanza pubblica che da lunga data individua costantemente, ed erroneamente, nei Comuni una fonte di spreco e una vacca da mungere per riequilibrare il debito dello Stato? Nessuno lo auspica, ma la vicenda che oggi coinvolge il sindaco di Ovada, potrebbe domani coinvolgere altri amministratori. Cosicché una buona parte di loro, posti al bivio tra l’accettare una responsabilità di fatto inesercitabile e dedicarsi ad altro, potrebbero optare per la seconda scelta. E’ davvero questo che si vuole? Siamo sicuri che l’Italia possa tornare a crescere dalla mortificazione di quel suo primo nucleo di classe dirigente, fatto dal “popolo” degli amministratori locali. Un nucleo in larghissima parte sano, animato da disinteresse, buona volontà e spirito di servizio: gli ingredienti necessari a quel rinnovamento della politica da più parti auspicato. Di quel nucleo, nella nostra provincia, Andrea Oddone è uno dei migliori rappresentanti. Daniele Borioli Segretario Provinciale PD

Dai sindaci dell’Ovadese Nel rispetto dovuto al lavoro della Magistratura e al dolore dei famigliari dei due ragazzi tragicamente scomparsi, sentiamo il dovere morale di esprimere la nostra vicinanza ad Andrea Oddone. Siamo certi che n appello emergerà la realtà che tutti conosciamo: Oddone è un

amministratore onesto, capace e coscienzioso a cui ribadiamo la nostra stima e fiducia più profonda e il cui apporto è fondamentale per la comunità ovadese. Esprimiamo inoltre preoccupazione per un principio che, se confermato, attribuirebbe responsabilità improprie ai sindaci, rendendo sempre più difficile l’accostarsi a cariche amministrative. I sindaci dell’Ovadese: Franco Ravera (Belforte Monferrato), Danilo Repetto (Casaleggio Boiro), Massimiliano Olivieri (Carpeneto), Roberto Gallo (Cassinelle), Federico Fornaro (Castelletto d’Orba), Gianpiero Giacobbe (Cremolino), Bruno Alloisio (Lerma), Gian Marco Bisio (Molare), Giuseppe Rinaldi (Montaldo Bormida), Antonello Pestarino (Montaldeo), Marco Mazzarello (Mornese), Fabio Barisione (Rocca Grimalda), Ivana Maggiolino (Silvano d’Orba), Franca Repetto (Tagliolo Monferrato), Marco Comaschi (Trisobbio).

Dai sindacati e dalle associazioni Esprimiamo solidarietà, vicinanza e sostegno al sindaco Andrea Oddone. Dalla tragedia del Gnocchetto, nella quale persero la vita Peter De Roma ed Enzo Pronestì, rimane forte il dolore per la scomparsa dei due giovani ovadesi. Il sindaco però non ha alcuna responsabilità sotto il profilo umano e morale. Lo invitiamo a continuare la sua opera di serio, capace ed attento amministratore della città. Cgil-Cisl-Uil-Zona di Ovada, Soms Ovada, Circolo Arci ‘Il Borgo di Ovada’, Pro Loco Ovada, Saoms Costa, Vespa Club Ovada

Dall’Osservatorio Attivo L'Osservatorio Attivo Onlus è particolarmente vicino al Sindaco Andrea Oddone in questo spiacevole frangente. Il ruolo del Sindaco risulta quanto mai importante in questo momento in cui è stato approvato il piano socio-sanitario e il Primo Cittadino risulta l'unico interlocutore con i vertici regionali rappresentando quindi noi tutti. La battaglia per la sanità ovadese è stata condotta, sia pure per linee diverse, con lo stesso spirito e con unico obiettivo: la salvaguardia e la tutela dell'Ospedale e del Distretto. Per questi motivi intendiamo esprimere piena solidarietà al nostro Sindaco che ha sempre svolto il suo impegno politico con sensibilità e attenzione. L'Osservatorio Attivo Onlus padre Ugo Barani

Dall’ANPI di Ovada La sezione ANPI Paolo Marchelli di Ovada e il Comitato di Zona ovadese esprime piena solidarietà al sindaco di Ovada Andrea Oddone. Andrea Oddone, dall'inizio del suo primo mandato, ha dimostrato di essere un Sindaco attento ai cittadini, democratico, competente, serio e, soprattutto, antifascista. Un sindaco di cui l'ANPI va fiera e che ha dimostrato da sempre un'attenzione particolare ai valori della Resistenza e della nostra Costituzione. Per questo suo impegno, svolto con passione e disinteresse, ancora di più la sentenza che lo ha interessato ci pare lontana da quella che è veramente la sua realtà di uomo, di politico e di sindaco. L'ANPI di Ovada invita il sindaco Oddone a proseguire serenamente il proprio impegno per la città, per l'Ovadese, per la democrazia, con la consapevolezza che le forze democratiche presenti sul territorio gli sono vicine e lo sostengono nel suo operato. Il Presidente Giuseppe Repetto

Dall’Associazione Vela L’Associazione Vela Onlus esprime la propria vicinanza al Sindaco Oddone per la recente condanna subita. Andrea Oddone è sempre stato presente, dimostrandosi disponibile all’ascolto e anche determinato e coerente nelle scelte. Nulla potrà restituire alle disperate famiglie i figli perduti ma il loro dolore potrà mai essere sanato da una condanna che colpisce una persona che, pur nella ristrettezza delle risorse in cui tutti i Comuni versano, e a prescindere da posizioni ideologiche e particolarismi, ha sempre cercato di tutelare la propria Comunità con onestà e dedizione? Associazione Vela Onlus

Dal Rotary Club Il Rotary Club Ovada del Centenario esprime la propria costernazione e umana solidarietà nei confronti del Sindaco di Ovada Andrea Oddone . Conosciamo Andrea Oddone come persona molto impegnata e istituzionalmente corretta. La perdita di due giovani vite è un evento tragico che lascia una ferita indelebile all'interno di una comunità ma la ricerca di un unico colpevole istituzionale in una vicenda in cui si sono mescolate molteplici responsabilità collettive e individuali e sfortunata casualità, forse aggiunge dolore a altro dolore, in questo momento storico in cui è sempre più difficile trovare persone che vogliano dedicarsi con onestà e passione alla Pubblica Amministrazione . Il Rotary Club Ovada del Centenario

Dal Centro pace ‘R. Corrie’ In questo difficile momento della tua vita personale e amministrativa, ci teniamo ad esprimerti il sostegno più sincero, mio personale e del Centro Pace Rachel Corrie, che tu tante volte hai sostenuto ed appoggiato, condividendone i valori e le motivazioni, sia nelle idee che nei fatti. Claudia Siri per il Centro Pace R. Corrie


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COSTUME • Sono sempre numerosi gli ovadesi che frequentano i ristoranti

Oggi andiamo fuori a cena Ma adesso c’è anche una curiosa novità: il ‘cuoco a domicilio’ gli ovadesi, c’è il “cuoco a domicilio”. Alternativa perfetta soprattutto per chi, a causa della propria pigrizia, non solo si limita a non aver voglia di cucinare ma nemmeno ha voglia di vestirsi per uscire. Si tratta di agenzie che offrono servizi a basso costo di preparazione: lo staff arriva a casa, cucina e serve la cena senza farti muovere un dito. “Io l’ho provato- racconta Anna, commerciante del centro - ma solo una sera perché avevo ospiti a cena e poco tempo nel pomeriggio. Con lo staff concordi tutto, dagli abbinamenti fra le portate al vino e i costi sono ovviamente in base alle scelte che fai. Un po’ come decidere in quale ristorante vuoi andare”.

“Crisi… si parla tanto di crisi e poi ristoranti e pizzerie sono sempre pieni!” Quante volte vi è capitato di dire o di sentire questa frase? Proprio un luogo comune non è calcolando che, effettivamente, sono numerosi gli ovadesi che pranzano e cenano fuori casa con regolarità . Lontani dal culto del pranzo in famiglia, molti sono i lavoratori che, per ragioni di tempo (le pause al lavoro sembrano essere sempre più corte) e per comodità, decidono di sostare nel ristorante allo scoccare del mezzogiorno. Menù a prezzo fisso tengono banco nella maggior parte delle trattorie: normalmente si aggirano fra gli otto e i dodici euro e ti permettono di mangiare dal primo al dolce, a volte con bevande e caffè inclusi. “Un panino al bar può essere un’ ottima alternativa - afferma Giacomo, operaio edile - perché appesantisce meno di un pasto completo. Inoltre, frequentando sempre lo stesso posto si incontrano le stesse persone e due chiacchiere in compagnia all’ora di pranzo sono sicuramente piacevoli”. “Indubbiamente il pranzo regolare fuori casa può creare problemi in chi è sovrappeso o nelle persone che desiderano di-

magrire - fa notare Monica, dietologa ovadese - I piatti nei ristoranti e i panini al bar, proprio per la loro qualità, risultano spesso ricchi di grassi. E’ un problema che si può tuttavia risolvere con scelte corrette e non lasciandosi tentare più del dovuto”. Necessità a parte, tornando all’affermazione iniziale, le trattorie e le pizzerie risultano essere sempre affollate anche nelle ore serali. Alcune, addirittura, offrono, una volta la settimana, la pizza ad un euro, per invogliare la

clientela a cenare fuori casa. “Impossibile, tuttavia, limitarsi a quello- afferma Giorgia, infermiera - Quando esci a cena, soprattutto per via della tranquillità tipica della fine di una giornata lavorativa, ti lasci sicuramente tentare e la scelta di fare economia finisce sistematicamente davanti ad antipasti e dolci”. Altri ristoratori stanno pensando di aggiungere musica dal vivo con l’arrivo della bella stagione, laddove sarà possibile cenare all’aperto. E, fra le novità in arrivo per

lerma

Simonetta Albertelli

Un ticket per la Cirimilla? Un ticket per accedere all’area attrezzata della Cirimilla. E’ questa la proposta del sindaco di Lerma, Bruno Aloisio, esasperato dalla maleducazione di alcuni turisti che a Pasquetta hanno trasformato diversi punti dell’Appennino in discariche a cielo aperto. Il primo cittadino ha quindi deciso di proporre al Parco delle Capanne di Marcarolo, di cui fa parte la zona in questione, la singolare iniziativa. “Sarebbe importante - afferma il Sindaco - che, visto che l’area attrezzata della Cirimilla ricade nel territorio delle Capanne, fosse il Parco a farsi carico della manutenzione e dei controlli necessari a garantirne il decoro”. L’ipotesi è stata messa sul piatto dal sindaco in un incontro con gli altri rappresentanti del Parco, ma ci sarà bisogno di tempo perché venga analizzata e presa in considerazione. (D.P.)

BIBLIOTECA • Cinque serate dal 20 aprile al 18 maggio

LA CONFERENZA

Dante e la mitologia

Quando il frumento era come il contante

Prenderà il via domani alle ore 21 “Metti una sera…in Biblioteca! Viaggio tra arti, miti e letterature”, cinque serate di cui 3 dedicate a Dante Alighieri e 2 alla mitologia. La Prof.ssa Lucilla Rapetti, storica insegnante del Liceo Saracco di Acqui Terme, terrà il primo incontro su “L’inferno dantesco La genesi”. Seguirà la prof.ssa Franca Barbero, del Liceo Scientifico “Pascal”, venerdì 27 aprile con “Nella voragine di Lucifero…per tornare a riveder le stelle”. Un quartetto di flauti composto dal prof. Marcello Crocco, Chiara Mariotti, Andrea Succio ed Elisa Zunino accompagnerà l’iniziativa. La terza serata dantesca sarà affidata ad Ermanno Luzzani, pittore e studioso d’arte, che venerdì 4 maggio terrà un’incontro su “la poetica pittorica preraffaellita nel segno della

passione stilnovista e dell’amor sublime dantesco”. La quarta e la quinta serata, l’11 e il 18 maggio vedranno protagonista la dott.ssa Valentina Borniotto dell’Università di Genova che condurrà il pubblico in un viaggio tra i miti di Alessandro Magno prima e dell’iconografia del Basilisco. Le serate fanno parte

delle celebrazioni per i 40 anni della Biblioteca Civica e si terranno tutte nella sede di Piazza Cereseto 7, al primo piano. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Ovada, dalla Biblioteca Civica “Coniugi Marie ed Eraldo Ighina” in collaborazione con l’associazione culturale UO’nderful, curatrice dell’evento.

Tante foto degli animali dell’Appennino Sabato 14 Aprile si è svolta, presso il Museo Paleontologico “Giulio Maini”, l’inaugurazione della mostra fotografica a cura del Photoclub 35 sul tema “Animali dell’Appennino ligure - piemontese”. Dal punto di vista faunistico infatti la nostra zona presenta una grandissima varietà di specie che le foto ben evidenziano. La mostra sarà visitabile nei consueti orari del museo fino al 3 giugno prossimo.

Continua la ricerca della prof.ssa Lucia Barba nelle tradizioni alimentari locali. Sabato scorso, nella sala soci Coop, ha tenuto un’interessante conferenza sulla panificazione, con un excursus storico che è partito dalla civiltà Egizia. In particolare è stata affrontata l’analisi degli atti notarili della seconda metà del XIII secolo riferiti ad Ovada, da cui risulta che il frumento era spesso oggetto di prestito assieme a somme di denaro, fornendo uno spaccato dell’età medievale per ciò che concerne le panificazione. Non sono ovviamente mancati esempi locali specifici, tra cui il focaccino in uno ad Olbicella. Insomma, una conferenza davvero coinvolgente che ha consentito al pubblico di immergersi nella storia dell’alimentazione, nella vita del passato attraverso gli elementi base della quotidianità.

L’INCONTRO

‘Comunismo critico e pensiero eretico’ Sabato 21 aprile presso le cantine del Palazzo Comunale, alle ore 17,30, per la XVI Rassegna “Incontri d’Autore” promosso dalla Biblioteca Civica, sarà presentato il volume “L’altro Novecento - comunismo eretico e pensiero critico”. Interverranno Daniele Balicco, Renè Capovin, Cesare Manganelli e Pier Paolo Poggio. Il Novecento, secolo del comunismo e del suo fallimento: la somma di queste due affermazioni, tutt’altro che prive di fondamento, ha prodotto la cancellazione di persone, movimenti, concezioni. L’Altronovecento è un progetto concepito e sviluppato dalla Fondazione Micheletti di Brescia e dall’Editoriale Jaca Book, coinvolgendo, anche tramite vari seminari e incontri, decine di studiosi affinché si venisse a delineare un percorso di movimenti e singole personalità protagonisti del comunismo critico ed eretico del Novecento.

inbreve AL CINEMA

Teatro Comunale Da venerdì 20 a mercoledì 25 aprile: “Una spia non basta” Orari: venerdì: ore 20,15 22,15. Sabato 21: 20 “Marigold hotel”; 22,15 “Una spia non basta”. Domenica: “Una spia non basta”: 16 - 18,15 21; lunedì: 21. Martedì e mercoledì 20,15 - 22,15.

Teatro Splendor Da venerdì 20 a lunedì 23 aprile: “Marigold hotel”. Orari: venerdì ore 20 - 22,15; sabato 21 spettacolo teatrale; domenica 16 - 18 - 21; lunedì 21.

IL LIBRO

Hemingway e la gelosia Giovedì 19 Aprile, in Via Gilardini 12 all’ultimo piano, alle ore 21.15, per “Dentro, prima e dopo il libro”, reading di testi brevi e dialogo sul tema correlato, si parlerà di “La breve vita felice di Francis Macomber di Ernest Hemingway - La Gelosia” a cura dell’Associazione Due Sotto L’Ombrello (tel. 347 9072548).

AL COMUNALE

Festival pop Giovedì 19 Aprile al Teatro Comunale, alle ore 21, si svolgerà il Secondo Festival Pop della Resistenza, con Gian Piero Alloisio, Roberta Alloisio, Chiara Arossa, Big Babol Nerdz, Sabrina Caneva, Piero Carosio, Compagnia “L'oscenico sul palco”, Beppe “Matiz” Malizia & I Ritagli Acustici, Los Morenitos, Roberto Rossi, Tobia Rossi, e la Scuola Media “Sandro Pertini” di Ovada - Laboratorio Classe III E, diretto da Patrizia Priano. L’iniziativa è organizzata dal’associazione UO'nderful. L’ingresso è libero.

AL MUSEO

Impariamo con i fossili Sabato 21 Aprile al Museo Paleontologico “Maini”, alle ore 16,30, per Museando....in Primavera, si svolgerà “Impariamo con i fossili”, laboratorio didattico per bambini età tra i 6 e gli 11 anni; durata 1 ora circa (prenotazione obbligatoria telefonando al n. 347 7520743 Alberto, dopo le ore 17). Info: Museo G. Maini (in orario di apertura) 0143 822815. Ass. Calappilia: 340 2748989. www.museopaleontologicomaini.it museomaini@comune.ovada.al.it

L’INCONTRO

L’altro novecento Sabato 21 Aprile nelle Cantine del Palazzo Comunale, alle ore 17,30 per la XVI Rassegna “Incontri d’Autore”, avrà luogo la presentazione - discussione dell'opera “L'Altronovecento. Comunismo eretico e pensiero critico”. Interverranno Daniele Ballicco, saggista e storico delle idee, e Renè Capovin, antropologo. Coordinerà: Cesare Manganelli dell’Istituto Storico della Resistenza di Alessandria. Sarà presente il curatore: Pier Paolo Poggio. Info: Biblioteca Civica tel 0143 81774


ovada

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SILVANO D’ORBA • Mega ampliamento del centro commerciale: 4.500 metri quadri

E il Brico si fa in quattro Nuovo parcheggio da 150 posti, marciapiede e anche una pista ciclabile Daniele Prato Nascerà una vera e propria città del fai da te, sul territorio di Silvano d’Orba, nella piana di fronte alla Caraffa dove già ha trovato la sua casa Il Brico center. L’azienda si prepara infatti a un ampliamento di 4.500 metri quadrati, oltre tre volte la superficie occupata attualmente che si aggira attorno ai 1200. Da far impallidire la polemica per l’ingrandimento di “medio livello” deliberato per l’area ex Lai, in grado di collocare il

comune della Valle Orba sulla mappa della grande distribuzione con Belforte. E si preannuncia una vera e propria operazione di restyling della parte retrostante, negli ampi terreni che si aprono fino all’autostrada A26. Il 19 aprile prossimo, nel palazzo della Regione, si terrà la Conferenza dei Servizi Conclusiva alla quale parteciperanno anche la Provincia di Alessandria, il Comune di Silvano d’Orba e quelli limitrofi, le associazioni. Salvo imprevisti non dovrebbe esserci nessun impedimento alla concessione dell’auto-

rizzazione al Car. Dis., l’azienda di Tortona che già si occupa della gestione del supermercato esistente. Secondo le informazioni disponibili al momento non dovrebbe cambiare troppo la categoria merceologica trattata: attrezzature da giardino, bricolage vario, infissi, ferramenta, mobili e lampade. Non scarpe e abbigliamento che potrebbero avere un impatto sul tessuto di vendita al dettaglio già in forte sofferenza. “Si tratta di un ingrandimento di quanto è già in funzione – conferma il sindaco silva-

nese Ivana Maggiolino – La tipologia non cambierà molto. Non è escluso che sia riservato un piccolo spazio per gli alimentari. Dopodiché saranno realizzati 150 nuovi parcheggi”. Da valutare anche l’impatto sulla viabilità in un’arteria già molto trafficata nei giorni feriali, stretta dall’imbuto rappresentato dai due comuni. Assieme a tutto ciò arriverà un marciapiede da 300 mila euro che collegherà l’area commerciale al ponte sul Piota. “Sarà un vero e proprio percorso protetto – aggiunge Maggiolino – utilizzabile sia dai pedoni che dalle famiglie con la bicicletta. Un’aggiunta

importante in un punto privo di uno sfogo sicuro”. Qualche ricaduta, in termini di oneri di urbanizzazione, ci dovrebbe essere anche per i comuni confinanti.Il progetto rispecchia il vecchio piano del commercio disegnato per il comune di Silvano d’Orba, nonché il Piano Unico di Coordinamento, approvato dall’amministrazione silvanese nel 2011. In ogni caso le ruspe non inizieranno a lavorare prima di un anno. Dopo la conferenza dei servizi serviranno ancora le valutazioni di impatto ambientale e il rilascio del permesso di costruire dopo un passaggio in commissione edilizia. L’ampliamento dovrebbe portare con se una ventina di nuovi posti di lavoro.

CASTELLETTO • In diverse strade

A MOLARE

TAGLIOLO • In località Aurora

Asfaltature, al via i lavori

Corsi per forestali

Arriva l’antenna della Vodafone

Tempo permettendo, prenderanno il via in questi giorni a Castelletto d'Orba i lavori di asfaltatura e messa in sicurezza delle strade comunali. Tra gli interventi programmati dall'amministrazione comunale vi sono il completo rifacimento della Strada Mereta, che collega la frazione dei Crebini - Cazzuli alla strada per la Bicocca - Piana del Gazzolo, un nuovo manto stradale in borgata Gallaretta e numerosi ripristini d'asfalto in vicoli del centro, nelle borgate Passaronda, Ravino e Campo della Lepre, al confine con Capriata. Verranno inoltre sostituite le barriere di sicurezza in alcuni tratti della strada comunale per Crivella - Ravino. La gara d'appalto è stata vinta dall'impresa Val d'Orba di Silvano d'Orba, con un ribasso del 5,6%. In questi giorni, poi, sono in via di ultimazione i lavori del Consorzio Acque Reflue Valle Orba, con la realizzazione del collegamento della borgata Bozzolina al collettore fognario principale. Con l'occasione è stata anche sostituita la vecchia conduttura della rete dell'acquedotto che serviva sempre la borgata Bozzolina. “In tempi difficili abbiamo voluto dare una risposta positiva alle richieste che ci arrivavano da molti cittadini - spiega il sindaco, Federico Fornaro - e al tempo stesso fornire un piccolo contributo all'economia locale. I lavori (per un totale di 150.000 euro circa) sono finanziati con un mutuo concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti. Di rilievo è anche l'intervento realizzato dal Consorzio Depurazione (in accordo con il Comune) perché verrà resa ancor più sicura da possibili inquinamenti umani tutta l'area delle fonti di S. Rocco 1 e 2 e l'habitat naturale del gambero di fiume castellettese.”

Il Parco Faunistico dell’Appennino (Molare), situato nella zona del Santuario Madonna delle Rocche, è al centro di un progetto presentato ed attuato dell’Ente Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri e relativo al corso per “Operatore Forestale” che l’agenzia formativa svolge in cinque province del Piemonte (Alessandria, Torino, Verbania, Vercelli e Biella). Si tratta di un’attività iniziata a seguito dell’approvazione di un progetto legato alla Misura 111.2 del PSR 2007-2013. Grazie alla collaborazione con il Comune di Molare, nella persona del Sindaco Gianmarco Bisio ed al prezioso contributo della Regione Piemonte nella persona di Danilo Repetto, è stata individuata una zona all’interno del Parco Faunistico dell’Appennino la quale rende attuabile questo percorso formativo nella provincia di Alessandria. Dieci gli allievi che hanno concluso, la scorsa settimana, la seconda unità formativa tenuta dagli istruttori dell’Aifor, l’Associazione Istruttori Forestali che collabora con l’agenzia per le docenze del corso. Alla presenza del capo corso, dei due istruttori (uno ogni 5 allievi) e dell’assistente di cantiere, gli allievi, hanno acquisito le prime nozioni dell’Operatore Forestale. Per questo mese di aprile è in programma, nella nostra provincia, un altro modulo; continuando tale percorso formativo l’Agenzia vuole essere propositiva coinvolgendo e valorizzando il territorio.

Non s’arresta l’avanzata dei colossi dei cellulari nell’Ovadese. Dopo le battaglie nel centro zona e l’annuncio di un nuovo impianto Tim a Cremolino, ora tocca a Tagliolo. La Vodafone infatti ha dato il via alla realizzazione di un maxi ripetitore in strada Madonna delle Grazie, in località Aurora, al confine con Ovada, a pochi metri dalla chiesa della Madonna delle Grazie. Sono alcuni abitanti della zona, dove sorgono anche diversi capannoni, a lanciare l’allarme “antennone”, che dovrebbe avere un’altezza di circa 30 metri per coprire il segnale a 360 gradi. I timori sono legati al possibile elettrosmog e all’impatto estetico del nuovo traliccio. E anche sulla vicina Ovada, ai piedi dello sperone su cui si ergerà l’antenna. Tanto che alcuni residenti hanno inviato segnalazioni anche a Legambiente.

inbreve MOLARE

Mercatino del Borgo

Sabato prossimo, 21 aprile, si terrà nel centro storico di Molare il “Mercatino del Borgo”. L’iniziativa (che si svolge regolarmente il terzo sabato di ogni mese) è promossa dall’amministrazione comunale molarese e propone antiquariato, modernariato e collezionismo.

ROSSIGLIONE

Rapinato l’ufficio postale Dopo diversi furti che, nei mesi scorsi, hanno avuto come obiettivo piccole somme trafugate dalle macchinette dei bar o dalle macchinette che erogano latte crudo, si è arrivati alla vera e propria rapina. Nella mattinata del 2 aprile scorso, due uomini, presumibilmente italiani, con il volto coperto da passamontagna e pistola alla mano, si sono introdotti nell’ufficio postale di Rossiglione, all’interno del quale hanno minacciato il direttore e i dipendenti dell’ufficio facendosi consegnare l’incasso di circa 3500 euro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando locale dipendenti dalla compagnia di Arenzano che ha sequestrato filmati e immagini per trovare indizi utili ad identificar gli autori della rapina di Rossiglione. I banditi col passamontagna potrebbero, infatti, essere gli stessi che, nei mesi scorsi, hanno colpito in altre aree del ponente genovese.

CREMOLINO

Rubati pannelli fotovoltaici Cinquantotto pannelli fotovoltaici sono stati rubati il 6 aprile scorso dal tetto del cimitero di Cremolino. Un furto anomalo, visto che in genere l’obiettivo dei ladri da camposanto sono le grondaie in rame. Ma chi ha colpito a Cremolino ha fatto bene i suoi calcoli. Il danno stimato dal Comune, che ha sporto denuncia ai Carabinieri di Molare, è di circa quarantamila mila euro. E’ stato un lavoro certosino, quello dei malviventi, che hanno asportato solo le lastre in silicio lasciando intatti gli impianti. Il danno è ingente: l’energia solare infatti serviva per alimentare il cimitero e il Municipio e incamerare risorse cedendo all’Enel il surplus. Va detto inoltre il Comune non è assicurato per questo tipo di eventi né erano state installate telecamere che ora possano aiutare a risalire agli autori del raid.

ROSSIGLIONE

Corso di scacchi Il circo Arci Aurora di Rossiglione e il Circolo Merlino di Genova organizzano un corso di scacchi che sarà tenuto presso il circolo Aurora, in via E. Pizzorni, a Rossiglione, dal sig.Maurizio Accardo, istruttore della Federazione Scacchistica Italiana. Il costo dell’iscrizione al corso è di 10 Euro. L’iniziativa sarà avviata non appena sarà raggiunto il numero minimo di iscritti.


pozzolo formigaro

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LE FERROVIE • Dopo la soppressione della linea Novi-Tortona

Pendolari in allarme «Stazione a rischio» Lisa Lanzone Pendolari in allarme, a Pozzolo, a causa della soppressione della linea Novi-Tortona, annunciata dalla Regione Piemonte che ha deciso di tagliare diverse linee, tra cui, appunto quella che unisce Novi a Tortona, rendendo più difficoltosi anche i collegamenti con la Lombardia e con le stazioni di Pavia e di Milano. A Pozzolo, attualmente, fermano due treni in mattinata, che arrivano sino a Milano direttamente, si tratta del 6 e 43 e dell’8 e 01: il primo per Milano Rogoredo e il secondo per la stazione Centrale. Cinque, invece, quelli che, passando per Rivalta, raggiungono Tortona, sempre in mattinata, tra le 6.27 e le 8.58. Situazione simile al ritorno. Con i tagli previsti, quindi, la stazione rischierebbe di essere progressivamente dismessa: «Le ferrovie, quando prevedono tagli fanno riferimento ai pochi utenti che utilizzano certe linee e a costi troppo elevati da sostenere, ma il problema è che la dismissione è già iniziata ormai da parecchio. A Pozzolo gli utenti sono pochi perché i treni sono pochi, ma in realtà sono nu-

inbreve L’APPUNTAMENTO

Castelli Aperti sarà visitabile tutte le domeniche. Pausa a luglio, per, poi, proseguire ad agosto, sempre con le aperture domenicali, che proseguiranno anche a settembre e ottobre. Le visite potranno essere effettuate dalle 15.00 alle 18.30. Le aperture del Castello sono organizzate dal comune di Pozzolo, in collaborazione con l’associazione “Pozzolo d’Argento” e prevedono ingresso gratuito con visita guidata. (L.L.)

Proseguono gli appuntamenti inseriti nel circuito “Castelli Aperti 2012”. Anche quest’anno, infatti, sarà possibile visitare il Castello medioevale di Pozzolo durante i mesi primaverili ed estivi. Nel mese di aprile, dopo la prima apertura della domenica delle Palme, l’appuntamento sarà per mercoledì 25 aprile con una nuova visita guidata alla struttura che oggi ospita il Municipio del paese. E nei mesi di maggio e giugno il Castello

LA MOSTRA

I percorsi di Bonafè

merosi i pendolari, studenti e lavoratori, che ogni giorno hanno necessità di raggiungere Tortona o i centri della Lombardia, Voghera, Pavia e Milano», commenta l’assessore e vicesindaco Pasquale Coluccio, che sottolinea che da tempo la tendenza è quella di sostituire il servizio su rotaia con quello su gomma. Certamente i pendolari pozzolesi non verranno lasciati a piedi. Esistono già, infatti, servizi sostitutivi dell’Arfea che tramite bus trasportano i passeggeri da Novi a Pozzolo e da Pozzolo a Tortona, ma bisogna vedere se

questi servizi saranno efficiente e soprattutto sufficienti. Mi pare che al momento la richiesta è molto più elevata rispetto al servizio erogato». Tra l’altro quello dei trasporti, per Coluccio, è un problema molto più ampio, che va al di là delle ferrovie: «In paese ci sono molte persone, in particolare anziani, che non possiedono l’auto, ma che hanno spesso esigenze di spostarsi verso centro maggiori. E spesso il servizio Arfea non copre le richieste dei viaggiatori. Sarebbe, quindi, auspicabile un intervento da parte del

no visibile anche sul web, all’indirizzo www.robertobonafe.it. (L.L.)

BETTOLE

Telefono azzurro dove sarà possibile ritirare – facendo una donazione a Telefono Azzurro – “il fiore dei bambini, dalla parte dei bambini”. Per i bambini e per le famiglie che decideranno di donare il proprio contributo, anche allegri palloncini colorati in omaggio. (L.L.)

Quest’anno anche la Pro Loco di Bettole di Pozzolo aderisce all’evento primaverile organizzato da “Telefono Azzurro”. Il 21 e 22 aprile, infatti, presso le sede della Pro Loco (vicino alla piazza della Chiesa della frazione pozzolese) sarà allestito un gazebo

N NOVI OVI

CASSANO C ASSANO

uscita Serravalle u scita S erravalle autostrada a utostrada A7 A7 Milano-Genova M ilano-Genova

SERRAV AVA VALLE SCRIVIA G GAVI AVI

ax rerelelalax ARQUATA A RQUATA

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Cappasaarsctcicaminnaenati nNuo Nu N ov o va a el verde

Cit, che potrebbe prolungare alcune linee novesi sino a Pozzolo. Per esempio, esiste già una linea del Cit che da Novi passa per la frazione Bettole e che viene parecchio utilizzata. Non chiediamo nulla di innovativo, ma solo di estenderla, magari, al centro del paese. Da Bettole, il pullman potrebbe, infatti, passare per Pozzolo, prima di proseguire il suo giro e così riuscirebbe anche a riempirsi maggiormente di utenti, non rischiando di effettuare corse parzialmente vuoto». l.lanzone@ilnovese.info

Continua la mostra “Percorsi”, esposizione personale del pittore e scultore Roberto Bonafè [nella foto], che vive e opera a Bettole di Pozzolo. La rassegna – inaugurata lo scorso 14 aprile – sarà visitabile fino al 6 maggio e sarà ospitata a Palazzo Guidobono (piazza Arzano), a Tortona. L’orario è il seguente: dal mercoledì al venerdì, dalle 16 alle 18; sabato e festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Le opere di Roberto Bonafè so-

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serravalle · dintorni IL PALAZZETTO DELLO SPORT • Krav Maga, nuova arte marziale

In palestra l’autodifesa parla già israeliano Lorenzo Carrega Entro. I palazzetto dello sport di Stazzano è occupato da Parodie i suoi allievi. Sono già iniziati gli allenamenti. Al termine, Parodi, responsabile per il Piemonte della Snakm (Scuola Nazionale Autodifesa Krav-Maga) mi riceve nel bar soprastante il campetto. Che cos’è il krav maga? «È una disciplina mutuata da diversi combattimenti tradizionali, adottata dall’esercito israeliano. Ne raccoglie le tecniche più efficaci e semplici per la lotta corpo a corpo a mani nude. L’ha ideata il militare Imi Lichtenfeld. Oggi è insegnato ai civili a esclusivo scopo difensivo e senza abusi». Ci sono anche leggi penali? «Sì, insegno gli articoli 52 e 56 del codice penale, in materia di legittima difesa e tentato delitto. Saranno oggetto d’esame (di tipo giuridico) per il passaggio di grado in programma il prossimo 16 giugno per gli allievi che hanno iniziato da subito i corsi». Qui a Stazzano gestisce una scuola con un proprio statuto? «No. Il corso fa parte della

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inbreve STAZZANO

Fantasma in parrocchia Sabato 21 aprile, alle 21, presso il salone parrocchiale di Stazzano “Don Gianni Tagliafico” avrà luogo lo spettacolo teatrale “Il fantasma del povero Piero” a opera della Compagnia multimediale di Vignole Borbera e con la collaborazione del circolo Anspi. L’incasso sarà interamente devoluto per opere di manutenzione del rifugio-pineta di Piuzzo. I personaggi della produzione sono: Teresa, la madre (Vera

Bordone); Pina, la figlia (Luciana Merlo); Beppe, il figlio (Gianfranco Repetto); Piero, il fantasma (Marco Ghiara); Don Redento, il parroco (Tiziano Monticelli); Lucrezia, la moglie del fantasma (Paola Fossati); Maghino, il mago (Paolo Fossati); Il medium (Carlo Sezzera). Con la regia di Marco Ghiara, la collaborazione della suggeritrice Mirella Pichetto, le scenografie di Teresa Gastaldo e Carla Bruzzone. (L.C.)

L’APPUNTAMENTO

Le pellicole di Punta Martedì 24 aprile alle ore 21.00 – presso la nuova sala comunale di via Berthoud (ex Caffè Roma, sotto i portici), verrà presentato il secondo dvd della collana “Serravalle è Bella”: “Le Pellicole di Carlo Punta”. È una iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Serravalle e dall’associazione

Snakm, di cui è succursale. Il responsabile nazionale è Stefano Seci. Noi siamo una ramificazione». Quanti sono gli iscritti al momento? «Venticinque. Una cifra che, per essere al primo anno di attività, è molto positiva. Inoltre ci sono anche giovanissimi, di 12-13 anni, che vogliono imparare il krav maga. È una disciplina che richiede tempo per interiorizzarla».

Ci sono più maschi o più femmine? «Non mancano le donne e le ragazze, perché è un modo per loro di sentirsi più sicure, riscattare offese subite in passato con i relativi traumi». In cosa consistono le lezioni serali? «Ci sono 5 fasi: stretching, perfezionamento, cadute, tecniche difesa corpo eretto a mani nude, proiezioni e percussioni. Nei prossimi

anni insegnerò combattimenti a terra antistupro, contro coltello, bastone, arma da fuoco. Per non dimenticare le tecniche, compiute bendati, per liberarsi da uno strangolamento». Prossimo appuntamento? «Lo stage internazionale con il maestro israeliano Moshè Katz, il più famoso istruttore a livello mondiale, che si terrà qui a Stazzano il 30 giugno. Venite a vederci».

“Libarna Arteventi” avente lo scopo di valorizzare il patrimonio storico locale attraverso il recupero, in questo caso, di materiale filmografico amatoriale girato in 8 millimetri da Carlo Punta agli inizi degli anni Sessanta [nell’immagine un fotogramma che riprende alcune operaie Fidass].


serravalle · dintorni

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L’INTERVISTA • Parla Antonio Molinari, storico sindaco per quindici anni

«Ho salvato l’occupazione» «E se al posto dell’Outlet avessero fatto una fabbrica di lamiere?»

E se al posto dell’Outlet ci avessero fatto una grande fabbrica da lamiere, magari inquinante, chi credete che protesterebbe, chi sparerebbe da quindici anni sulla nostra decisione? Antonio Molinari, 61 anni appena suonati, dei quali una trentina passati in consiglio comunale, quindici da sindaco, assessore a partire dal 1984, primo cittadino dal 1994, in tre tornate diverse, si leva qualche sassolino dalle scarpe nel giorno in cui spiega bene il suo addio alla vita politica, il saluto al consiglio comunale. Se lo leva quel sassolino, o quei sassolini, passeggiando leggero nel suo ufficio stretto, avanti e indrè dalla scrivania alla finestra, per lottare contro una leggera allergia, per sbuffare fuori il fumo della sigaretta, forse per sbuffare fuori anche il ricordo leggero, e pesante a volte, di una lunga, lunghissima vita amministrativa. È un solido ex Pci, che fa fatica a ricordare come il Pci si è chiamato, Pds, Ds e ora Pd, Quercia, Cosa e chissà che altro, ma che ricorda bene i passaggi chiave di un lungo regno, di un partito che è un altro, di una Repubblica che è cambiata e cambia ancora, di una democrazia che bisogna sempre difendere. Tutto qui, nella strozzatura di Serravalle, una strada che sale, l’altra che scende, il paese con il più alto tasso di immigrazione nella Provincia di Alessandria, quello dove strada statale, ferrovia, autostrada si contendono i centimetri appunto di una “valle serrata”. «Oggi prevale la voglia di fermarmi», confessa questo uomo tutto d’un pezzo che parla chiaro, sorridendo ogni tanto, un filo di ironia e tutto l’orgoglio di avere fatto parte di una storia complessa, quella di un grande partito che lo ha incarnato più volte sindaco per guidare un piccolo paese, dove però i problemi politici sono uguali a quelli che esplodono ovunque. Oggi più che mai. Parla con nostalgia delle fabbriche che non ci sono più, ma non per operaismo reducistico, parla con orgoglio irsuto della scelta Outlet, quella per la quale passerà alla Storia, parla senza infingimenti degli errori politici di una generazione come la sua, quella di Berlinguer, che provò pure il compromesso storico DcPci nel cuore di Serravalle, parla chiaro dei rapporti difficili con Novi Ligure, la città di sopra oltre l’Outlet, il “mostro” di cui bisogna per forza parlare, ma «è stucchevole». E annuncia, appunto, che il grande insediamento si allarga, decine di nuovi negozi, attrezzature ricettive, piscine, la giunta ha appena approvato, a regime aggiungerà 500 posti di lavoro ai 2500 che già ci sono. «Mi hanno mai proposto qualcosa di alternativo da un punto di vista occupazionale in quella zona dove i posti di lavoro venivano cancellati a centinaia, a migliaia?» chiede, retorico, guardandoti fisso negli occhi. Sindaco quanto era diversa la Serravalle del suo ingresso in politica, 1984, consigliere comunale di minoranza nel Pci? «Era un paese con una popolazione di 6 mila abitanti, che stava affrontando la grande crisi industriale, chiudeva la Fidass, 500 occupati, in maggioranza donne, si era già chiusa la Gambarotta, cento occupati, era in crisi quella che a Serravalle chiamiamo Delta e oggi si chiama Kme, crollava l’indotto intorno, anche quello dei bar, delle trattorie, crollava il comparto Fs, si incrinava la Cementir... Era una crisi epocale. Lottavamo per difendere posto di lavoro per posto di lavoro. Non si può dimenticare. Eravamo consapevoli che cambiava il mondo? No, non lo eravamo. Pensavamo che erano crisi passeggere. Grave errore. Non si sarebbe più tornati indietro. Abbiamo pagato per anni». E la politica come reagiva, l’amministrazione del Comune? «La prima Repubblica scricchiolava ma eravamo a tre anni dal fatidico 1992. tentammo una amministrazione PciDc con sindaco il democristiano Gennaro. Diventai assessore ai Servizi Sociali e vicesindaco, avevo 32 anni. Poi passai ai Lavori Pubblici e in paese incominciava la “desertificazione” del centro storico, un processo che poi saremmo riusciti a gestire e che ancora oggi è uno dei problemi da affrontare. Nel 1992 tentammo di riunire le forze di Sinistra con una giunta Pci-Psi-Psdi e io diventai sindaco. Non era più la Prima Repubblica, ma stava diventando la

seconda. Poi ho fatto il sindaco nel 1994 con la prima lista civica di sinistra, ma con i cattolici insieme a noi...» Il sistema stava cambiando e lei governava sulle montagne russe di cambiamenti politici generali... «Certo, nel 1994 è arrivato Berlusconi e quindi nel Pci avevamo più passione, più impegno, più voglia di fare, di dimostrare... Ricordo che in quel periodo da sindaco avevo una grande spinta a fare grandi cose a dimostrare come il nostro modo di governare era più efficiente, più incisivo... Ecco quel periodo dal 1994 al 1998 è stato il migliore di quelli passati come sindaco, proprio per questa spinta forte…» E magari l’idea dell’Outlet è nata in quel periodo? «È diventato un po’ stucchevole parlare sempre dell’Outlet... È stata una scommessa. Né io, né gli altri sapevamo cosa fosse un Outlet. Pensavamo che si trattasse un supersupermercato. Abbiamo avuto coraggio a dire di si. Ammettiamolo: con Novi ci furono grandi problemi. Oggi sono contento di avere spinto quella decisione. Era l’unica risposta a livello occupazionale per tutto un territorio che stava soffrendo terribilmente. Certo: era anche una sofferenza pensare di occupare tutto quel territorio, quello stupendo territorio. Ma se ci avessero proposto di occuparlo con una grande fabbrica da 2.500 posti, magari per fabbricare lamiere, pensate che ci sarebbero state e ci sarebbero ancora le stesse indignazioni, le stesse rivolte ambientaliste? Starebbero tutti zitti. Non avrebbero parlato di occupazioni di territorio, se ci avessero prodotto, appunto, lamiere, automobili, magari treni. Una cosa va rimarcata, dopo l’esperienza dell’Outlet: il lavoro ha sempre la stessa dignità, se si producono lamiere o camicie. Oggi grazie all’Outlet ci sono famiglie, dove non arrivava niente e arrivano 1.500 euro a famiglia, ci sono ragazzi che con quei soldi hanno potuto studiare». Sì ma con quali contratti, c’è la Fornero che ha un diavolo per capello... «I contratti li stabiliscono i privati e poi, via, i part time oggi si fanno anche nelle Fs, all’Enel, bisogna abbattere i vecchi santuari...» Sindaco, in fondo, lei sente di lasciare questo insediamento come una pesante eredità commerciale su quel territorio? «Ripeto: quello è un fenomeno complesso. Si poteva forse fare meglio... ai detrattori di quell’operazione ripeto forte: non abbiamo mai avuto proposte occupazionali alternative. Cosa farebbero Chiamparino e Fassino se gli cancellassero Mirafiori e migliaia di posti di lavoro? Dove si aggrapperebbero? L’Outlet crescerà ancora di 500 posti di lavoro con le decisioni che abbiamo appena preso, per nuovi negozi e nuove strutture ricettive». E non interferirà con il Terzo Valico, la cui galleria sbuca proprio in fondo all’insediamento commerciale? «Il Terzo Valico interferirà, ma sono già state previste le opere adeguate. La nuova linea esce in territorio di Serravalle e c’è un corridoio intorno al quale le nuove opere dell’Outlet sono commisurare proprio alle esigenze della ferrovia: Io sono favorevole al terzo valico, perché in una crisi pesante ancora di più di quella del 1929 porta lavoro e grandi opere. È un fatto positivo, ma ci vogliono tutte le cautele a incominciare da quella di obbligare Rfi a essere presente sulla scena. Dobbiamo obbligare ferrovie e il general contractor a dare risposte non a fare le figuracce, come quella della riunione di Voltaggio. È giusto pretendere un Osservatorio permanente magari alla francese, per ottenere non solo le opere compensative, ma soluzioni alla francese che prevedono non più campi base, supercantieri che si mettono e si tolgono, ma compenetrazione sul territorio sia logisticamente, che abitativamente. Ci vogliono canali privilegiati per le imprese e le maestranze del luogo. Questa è la vera compensazione che ci aspettiamo e per la quale la Regione Piemonte si deve muovere subito. Insomma non ci bastano il raddoppio di via Garibaldi e i sottopassi nuovi della compensazione già pattuita». La recriminazione più forte per quello che da sindaco non è riuscito a fare e l’orgoglio maggiore per quello che, invece, è riuscito?

«Avrei voluto realizzare in quindici anni da sindaco la Circonvallazione che è la vera opera per salvare e rilanciare Serravalle, strangolata dal traffico nei secoli dei secoli. Abbiamo fatto qualche passo avanti, qualche passettino, purtroppo non di più. Se ci riuscissimo saremmo molto più vivibili ambientalmente e commercialmente. Qui girano ventimila macchine al giorno. L’orgoglio? Certo: abbiamo fatto tante piazze nuove, conquistati tanti spazi, ma la soddisfazione più grande è di avere gestito bene il fenomeno dell’immigrazione. Cinque anni fa dovevamo essere spazzati via dagli islamici, c’erano legittime paure e dubbi, Abbiamo vinto con una accoglienza continua e intelligente e ora quel rischio rientra. Sarà anche perché le ondate sono fermate dalla crisi, ma un po’ è merito nostro. O no?»

autocritiche

Franco Manzitti

«Se non avessimo ‘bruciato’ il PSI sul rogo» L’autocritica, se cosi si può chiamare, era già partita quando Antonio Molinari aveva ricordato il patatrac della crisi industriale a cavallo degli Anni Settanta-Ottanta. «Non avevamo capito che non era una crisi passeggera, ma la fine di un’epoca». Il sindaco, che può permettersi di fare un esame lucido e distaccato del passato, ha altri sassolini da levarsi dalle sue scarpe delle sette leghe, dopo trenta anni di consiglio comunale e quindici da primo cittadino. La crisi dei partiti, l’ondata dell’antipolitica che monta tra inadeguatezze e scandali? «Il partito oramai è uno strumento inadeguato – spiega con una leggera smorfia Molinari – ma gli errori li facevamo anche quando il meccanismo funzionava meglio e di fronte al disastro di oggi “leggere” il passato e i suoi deficit non guasta». Per esempio? «Fu un grande errore commesso dal Pds quando cadde il Psi nel pieno di Tangentopoli e della crisi istituzionale e noi ci lasciammo prendere la mano da uno spirito di rivalsa… Oggi vediamo un partito in crisi, come la Lega, osserviamo Bossi che piange e fa ammenda e magari gli riconosciamo personalmente l’onore delle armi. Il Pds di allora non usò la stessa comprensione nei confronti del Psi e di Craxi, travolti dagli scandali. Eppure quel Psi aveva avuto diverse intuizioni positive, per esempio nei confronti di uno sviluppo del socialismo riformista. Ah se avessimo raccolto quelle intuizioni, forse la storia sarebbe anche cambiata e oggi magari non saremmo a questo punto di crisi del sistema». Cosa vuole dire Molinari, andando a pescare la memoria profonda di quell’epoca tumultuosa del 1992? «Certi temi, certi argomenti, che riguardano la sostanza del vivere civile sono sempre stati un patrimonio della Sinistra, nella sua complessità. Questa è stata sempre la nostra storia e anche un po’ la nostra maledizione», aggiunge Molinari, abbassando il tono della sua voce e facendo sottintendere chissà quali rigidità del passato. E con sulle spalle tutto questo carico di ricordi e di analisi e prospettive, che cosa farà ora il sindaco che sta per uscire dalla scena pubblica? Non metterà una pietra sull’intero bagaglio politico di una vita così intensa? «Prevale soprattutto la voglia di fermarsi – ripete senza accenti di stanchezza – ma devo anche aggiungere che la stanchezza magari parte anche da una frequente sensazione di isolamento che ho vissuto nel partito. Per esempio, quando nel 1990 la Lega straripante di allora cavalcava il tema della sicurezza, noi a Serravalle l’abbiamo affrontato. Ci hanno accusato, dall’interno, di voler fare i repressivi. Non capivano che la sicurezza dei cittadini è un bene da difendere prima di ogni altro, perché chi non si sente sicuro, poi si esaspera, si incarognisce e la mancanza di sicurezza diventa la base di molti altri disagi nel vivere civile, con i quali chi amministra deve fare i suoi conti». Parole sagge, con il senno di poi, ma anche un messaggio all’indietro che magari è il caso che venga raccolto da chi sta studiando non solo l’architettura dei partiti nuovi che si spera verranno, ma da chi si appresta a raccogliere il testimone. A Serravalle, ma anche altrove, ovunque la politica sembra essere finita in un tritacarne. (F.M.)


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L’AMBIENTE • Nuove proteste degli abitanti della zona contro la fabbrica

ilcaso

Cementir, fumi e polemiche

Eolico, frane e niente vento

A Pasqua intervento dell’Asl per una nuova ondata di cattivi odori

Mentre da Roma si attendono i pareri definitivi della Presidenza del Consiglio sui progetti di Conciliume Equipe Giarolo Group, lunedì 23 aprile parte a Alessandria l’iter di valutazione della proposta di Enel Green Power di installare 17 torri eoliche sui monti Giarolo, Gropà e Roncasso. È il progetto che, almeno sulla carta, potrebbe avere maggiori possibilità di essere autorizzato poiché non interessa l’area sottoposta dei crinali a vincolo paesaggistico, che finora ha scongiurato l’insediamento degli altri impianti e la rinuncia, da parte della stessa Enel Green Power, alle 37 torri già proposte lo scorso anno. Nei Comuni coinvolti (Albera, Fabbrica Curone, Montacuto, Cabella, Cantalupo, Dernice e Vignole) sono stati pubblicati i dati delle aree da espropriare, dal progetto da 2.300 kW, con un collegamento elettrico interrato dal parco eolico previsto a Santa Margherita di Staffora (Pv) fino alla centrale Terna di Vignole. Coinvolto anche Borghetto senza però terreni da espropriare. Il Comitato per il territorio delle Quattro Province ha già depositato le sue osservazioni al progetto, evidenziando pesanti lacune. Innanzitutto Enel Green Power, a proposito degli effetti del suo progetto cumulabili con altri, non segnala la previsione del suo stesso progetto a Santa Margherita, da 11 torri, molto vicino. Enel Green Power non tiene conto di quanto stabilito dalla Regione a proposito di Capanne di Cosola: «Esistono potenzialità di sfruttamento dell’energia eolica, ma esse paiono tecnicamente incompatibili con il contesto ambientale: sia perché la neve e il ghiaccio produrrebbero sollecitazioni negative alle apparecchiature, sia perché l’utilizzo dell’energia prodotta richiederebbe collegamenti di rete onerosi e problematici anche sotto il profilo della compatibilità ambientale». A proposito della franosità dei versanti, il Comitato rileva che Enel Green Power ha ripreso per questo progetto le argomentazioni già utilizzate nella documentazione per le 37 torri, già bocciate in conferenza dei servizi a ottobre. Il funzionario regionale, aveva fatto notare che «un eventuale trasferimento dell’impianto di 50 metri rispetto al crinale, non farebbe che aumentare l’impatto ambientale dell’opera sia sulla componente suolo, aumentando di fatto il rischio di interferenza con fenomeni franosi, sia rispetto alla flora». Anche per lo studio sulla presenza del vento il progetto ripropone quanto già scritto nella precedente proposta, in base ai dati reperiti dalla torre anemometrica installata sul monte Roncasso, a proposito dei quali l’Arpa ha stabilito che «le conoscenze sulle caratteristiche tempo-varianti del vento non raggiungano un livello tale da garantire le performance energetiche e ambientali necessarie». In sostanza, non c’è abbastanza vento.

Patrizia Ferrando Ci sono “cose” che vengono amate oppure odiate, senza mezze misure; una verità tanto ovvia da sconfinare nel luogo comune, e che, rapportata alla realtà arquatese, potremmo almeno per molti riferire allo stabilimento Cementir. In principio, fu più amato che odiato: decenni or sono, emblema di occupazione e modernità, portò nuovo popolazione e rinvigorita economia al paese; poi, anche col cambiamento della sensibilità ecologica, cominciò a saltare agli occhi la potenzialità inquinante della ditta, con l’eventualità che avesse conseguenze per la salute. Fuor di teoria, se c’è chi spende parole per la volontà di mitigare l’impatto ambientale e le misure concrete poste in atto in tal senso dalla direzione, e sottolinea l’importanza occupazionale nonostante la fabbrica non sia più quella di un tempo, gli abitanti, costituitisi in comitato, delle località Campora e Le Vaie, attigue all’industria, sono agguerriti nel muovere battaglia a quanto considerano lesivo della loro salute e della qualità della vita. L’altro fine settimana, quello pasquale, li ha visti sollecitare e ottenere un intervento Asl per constatare

Paolo Spineto Quella della Cementir è anche una “grana” politica per il sindaco di Arquata Scrivia. Accanto, lo stabilimento cementiero [foto G. Cipollina]

e porre a verbale la presenza di cattivi odori, ai quali vengono imputate conseguenze quali forti mal di testa, irritazioni alla gola, bruciori agli occhi. Problemi e malesseri sono stati lamentati anche sul finire di marzo. Al centro dell’attenzione ci sono i fumi di una ciminiera: è stato comunque già garantita una prossima nuova tranche d’interventi, che porterà all’innalzamento per sei metri del camino, e, viene au-

Già prevista in ogni caso una tranche di interventi spicato, alla risoluzione del problema odori. Tra la Cementir e i residenti della zona lo scontro dura da tempo, e si è spostato anche sul piano legale. Di

un procedimento si è già raggiunta la sentenza, con cui l’ex direttore di stabilimento, Leonardo Laudicina, viene condannato in primo grado per emissioni moleste, in relazione ad attività di anni passati: la Cementir ha ricorso in appello ma nel frattempo è stato aperto un nuovo procedimento. Se il primo processo verte principalmente sull’emissione di polveri, il secondo fa riferimento anche ai cattivi odori.

Il nodo Cementir è assai delicato anche sul piano amministrativo, non solo nell’ambito dell’attività dell’osservatorio ambientale che vede confrontarsi industrie, enti e abitanti coinvolti, visto il difficile bilanciamento fra importanti priorità occupazionali di dipendenti e indotto e legittimo desiderio di vivere in località non compromesse o a rischio sotto il profilo ambientale. p.ferrando@ilnovese.info

VIGNOLE • Interviene il sindaco

L’OPPORTUNITÀ

L’INIZIATIVA

«Quel guado va mantenuto»

Cure termali con sconto

Fiori d’azzurro a favore dell’infanzia

«Il guado va mantenuto e non abbattuto»: lo sostiene il sindaco di Vignole Giuseppe Teti a proposito del manufatto realizzato dalla Provincia nel 2003 come via alternativa al ponte crollato l’anno prima. Una posizione resa nota durante l’ultimo incontro in Provincia per decidere appunto il destino della struttura, che sta creando non pochi problemi in occasione delle piene dello Scrivia. L’opera è stata realizzata con una spesa di circa un milione di euro e ora servirebbero tra i 150 e i 200 mila euro per demolirlo. «Soldi buttati via – dice Teti – Il manufatto c’è e va utilizzato come via di fuga per la Sigemi, azienda considerata ad alto rischio di incidente. A oggi, senza la necessaria manutenzione, il guado crea una diga insieme alla ghiaia accumulata. Ho proposto alla Provincia di individuare un privato che, in cambio del materiale prelevato dallo Scrivia anche in futuro, si occupi di tenere sempre in ordine il manufatto». Di diverso avviso il Comune di Arquata. Il sindaco Paolo Spineto afferma: «La Provincia ha proposto di sistemare il guado per poi assegnarlo ai due Comuni insieme alla viabilità creata all’epoca. Per noi i costi di manutenzione sarebbero però insostenibili, quindi preferiremmo la demolizione, proposta anch’essa come alternativa dall’amministrazione provinciale. Oltretutto, le alluvioni di novembre hanno dimostrato che, a oggi, il guado rappresenta un ostacolo al deflusso delle acque e crea pericolosi cumuli di ghiaia». Sul versante di Arquata circa settanta metri di strada che porta al guado sono stati portati via dall’ultima piena del torrente. (G.C.)

L’opportunità di effettuare cure termali con il massimo delle agevolazioni, per cittadini giovani e anziani, è tra le iniziative del Comune di Arquata che da tempo riscuotono consenso e costante successo. Per questa primavera, agli arquatesi viene proposto di recarsi alle terme di Salice: come è noto, tutti i cittadini, previa prescrizione medica, possono usufruire di un ciclo annuale di cure gratuite, utili per diverse affezioni e patologie, a carico del servizio sanitario nazionale. La convenzione stipulata dal Comune con l’ente termale prevede ulteriori sconti: il dieci per cento sulle terapie non prescritte in ricetta medica, sui trattamenti estetici e di benessere, e per l’acquisto di prodotti di cosmesi. La comodità molto apprezzata è il trasporto gratuito in pullman, offerto dalle Terme, per tutti i dodici giorni che costituiscono il ciclo di cura. Il servizio è aperto a tutti, ma i residenti a Arquata hanno la precedenza nelle prenotazioni. Tale prenotazione è obbligatoria, e va effettuata, allegando la prescrizione medica, presso l’ufficio comunale relazioni col pubblico: il termine ultimo è il 28 aprile. Il periodo della cura andrà dal 7 al 19 maggio, eccezion fatta per domenica 13 maggio. Il primo bus sarà disponibile in piazza caduti alle 13.40, il secondo alle 14.40; i ritorni avverranno alle 17 e alle 18. Il 2 maggio è prevista la visita medica preliminare alle terme. (P.F.)

Il 21 aprile, sabato, in zona mercato, Gruppo Unicef e Sezione Bersaglieri di Arquata torneranno a unire le forse, per proporre i “Fiori d’azzurro”, piantine colorate di calanco e, a favore del Telefono Azzurro, nel mese dedicato ai problemi dell’infanzia abusata e violata. Telefono Azzurro dal 1987 si batte per una società che rispetti i bambini e gli adolescenti. Oltre a gestire l’ormai famoso Centro Nazionale di Ascolto dell’19696, Telefono Azzurro investe nei progetti sperimentali delle strutture Tetto Azzurro e dei Team d’Emergenza che intervengono in caso di gravi eventi che coinvolgano bambini e adolescenti; ha preso in carico la gestione del servizio telefonico nazionale per le emergenze dell’infanzia, il 114, e stila un rapporto annuale che è una fedele istantanea di problemi ed esigenze. (P.F.)

GAVI

Sogno al femminile in corte Zerbo Densa di metafore visive, nei collage pittorici dell’artista Cate Maggia la narrazione figurale si dipana ora attraverso pochi elementi essenziali che amplificano lo spazio attorno al soggetto centrale, ora attraverso un fitto bosco di simboli iconografici, in ogni caso concorrendo a raccontare una femminilità inquieta, sfuggente e pervasa da una tenerezza fiabesca. Le protagoniste delle tele raccolte nella personale “Sogno al femminile”, in mostra presso la galleria Spazio Arte di Gavi, in Corte Zerbo, spuntano di fronte agli occhi dell’osservatore con la grazia improvvisa di farfalle, ali scosse da un perenne movimento, ritmo di colore, traccia di fantasia. L’esposizione è aperta fino al 29 aprile, con il seguente orario: da giovedì a domenica 16.00-19.00. Entrata libera. (E.C.)

di Giampiero Carbone


gavi · vallemme

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IL CASO • L’uomo rassicura i condomini raggirati sulle bollette

L’amministratore dice: «Un acconto, poi saldo» Giampiero Carbone «Pagherò tutto»: l’amministratore che avrebbe creato un buco da oltre 50 mila euro nella gestione delle spese in un condominio di Gavi avrebbe fornito rassicurazioni ai condomini sul rientro dal maxi debito riferito alle bollette. Rimosso ormai da qualche tempo, gli inquilini avrebbero già incaricato un legale per ottenere quanto spetta loro e alle aziende che non sono state pagate ormai da mesi, nonostante l’amministratore, residente in un paese tra la val Lemme e l’ovadese, avesse ricevuto dai suoi amministrati le somme da versare. L’uomo avrebbe promesso di versare una prima rata a breve, dimostrando così le sue buone intenzioni dopo aver giustificato il suo deplorevole comportamento sostenendo di essere stato in difficoltà economica. In sostanza, si chiedono in molti, avrebbe usato i soldi delle bollette per pagare luce, acqua o gas per ripianare i suoi debiti? Pare proprio così, mentre ai condomini sarebbero già arrivati gli avvisi delle società fornitrici dei servizi, le quali, non ricevendo alcun versamento, si sono rivolte direttamente agli intestatari delle bollette, messi nella condizione di dover pagare due volte gli stessi consu-

«Vi do un acconto» Le promesse dell’amministratore di condomìni che avrebbe lasciato un buco da 50 mila euro.

mi. Sull’amministratore emergono altri curiosi episodi, avvenuti alcuni anni fa. La vicenda riguarderebbe la porta basculante del locale dove si trovano i box auto di un altro palazzo di Gavi. Un inquilino, dopo aver azionato il telecomando, finì con la sua automobile contro la basculante, che non si sarebbe alzata abbastanza per evitare l’impatto. L’uomo si sa-rebbe quindi rivolto ai condomini, chiedendo di essere risarcito per il danno subi-

to. I vicini avrebbero quindi chiamato in causa la compagnia di assicurazione presso la quale era stata stipulata una polizza. Da questo episodio gli inquilini avrebbero scoperto che l’amministratore, pur avendo ricevuto le somme per l’assicurazione, non le avrebbe mai versate alla compagnia. Gli interessati avrebbero dovuto quindi risarcire di tasca propria il danneggiato, rimuovendo l’amministratore. g.carbone@ilnovese.info

LA POLITICA • Vincenzo De Marte è possibilista

IL PROGETTO

Idv, il segretario apre la porta alla Albano

Biomasse, sarà il Tar a decidere

«La Albano nell’Italia dei Valori? Ben venga»: il segretario provinciale del partito di Antonio Di Pietro, Vincenzo De Marte, consigliere in Provincia, dice la sua sul possibile ingresso del sindaco di Gavi nell’Idv. Forse senza avere una conoscenza approfondita dei suoi metodi di governo, De Marte afferma: «I nostri pilastri sono la trasparenza e l’etica, per cui non ci sarebbe alcun problema ad accogliere Nicoletta Albano. Vorrebbe diventare segretario provinciale? La richiesta non è stata uf-ficializzata a Alessandria e finora quell’incarico lo ricopro io. Se Albano ha preso contatti con i vertici nazionali valuterò cosa fare ma di certo si tratta di una persona importante, sindaco da diciassette anni, con un’esperienza politica utile». E i vertici nazionali del partito cosa dicono? L’onorevole Antonio Di Pietro, interpellato a proposito dei due incontri che sarebbero avvenuti con il sindaco di Gavi per ascoltare le sue richieste (segreteria provinciale, vicepresidenza in Provincia e candidatura alle politiche, a quanto pare), risponde: «Francamente non ricordo nulla. Peraltro in questo periodo non sto proprio seguendo questa vicenda. Chieda ai responsabili territoriali dell’Idv». Tutti negano o quasi, quindi, nonostante nei mesi scorsi, durante una seduta del direttivo regionale dell’Italia dei Valori, Raffaele Breglia, assessore provinciale alla pianificazione territoriale, avrebbe affermato «se non la smettiamo di litigare, la Albano si prende il partito», a conferma dei tentativi del sindaco di Gavi e delle difficoltà della sezione provinciale, lacerata da pesanti liti interne e dalla conduzione di De Marte, considerata da alcuni tutt’altro che trasparente. Poi c’è il Partito Democratico: pubblicamente i di-rigenti smentiscono di essere a conoscenza del tentativo della Albano di

Il segretario provinciale dell’Idv Vincenzo De Marte apre le porte del partito a Nicoletta Albano entrare nell’Idv e di diventare vicepresidente della Provincia ma nelle riunioni private la cosa viene ammessa, anche perché alcuni esponenti del Pd sponsorizzano l’operazione. (G.C.)

Sarà il tribunale amministrativo regionale (Tar) del Piemonte a decidere sulla centrale a biomasse di Carrosio. Contro il progetto da 1,5 Mw, alimentato da paglia e legname, era stato presentato ricorso straordinario al Capo dello Stato da parte di 34 cittadini e dall’associazione Pro Natura. Contestate dal legale dei ricorrenti, l’avvocato Mattia Crucioli di Genova, la valutazione del bilancio ambientale della centrale (non si conoscerebbe nulla del teleriscaldamento né di quanti siano ad aver aderito ufficialmente) e la procedura seguita dalla Provincia nel dare l’ok (le integrazioni richieste alla Tre Colli sulle emissioni della centrale non sarebbero state portate nella conferenza dei servizi e quindi a conoscenza degli altri enti). La Tre Colli, ditta che ha presentato il progetto e ottenuto l’autorizzazione da parte della Provincia nel novembre scorso, ha chiesto di spostare il giudizio al Tar, possibilità conferita dalla legge. I tempi del giudizio dovrebbero essere più rapidi di fronte al tribunale piemontese e c’è maggiore possibilità di contraddittorio fra le parti. Sono però maggiori le spese legali da sostenere, calcolate in alcune migliaia di euro. Il ricorso chiede l’annullamento dell’autorizzazione della Provincia e del parere positivo del Comune di Carrosio, votato dal consiglio comunale il 25 marzo dello scorso anno. (G.C.)

Il mistero del camion Il mezzo vicino a un cassonetto nell’area dell’isola ecologica. Il Comune fa lo ‘gnorri’ «Non è detto che quel camion stesse conferendo rifiuti»: il capo dell’ufficio tecnico del Comune di Gavi Pierpaolo Bagnasco risponde così all’associazione Progetto Ambiente in merito alla foto qui a fianco, che ritrae l’automezzo di una ditta locale fermo vicino a un cassone dei rifiuti nell’area di fronte all’isola ecologica. L’associazione aveva segnalato ai carabinieri del Nucleo operativo ecologico l’immagine dopo che, in precedenza, lo stesso Bagnasco aveva sostenuto che «l’isola ecologica attuale non è funzionante poiché priva delle caratteristiche di legge. Da oltre un anno è utilizzata come ricovero temporaneo dei cassoni». La foto era stata scattata l’11 gennaio scorso, alle 14, durante l’orario di conferimento indicato all’epoca all’ingresso del piazzale, cartello che ha fatto emergere altre perplessità ma che, secondo il tecnico comunale, indicherebbe solo l’orario in cui Econet può utilizzare l’area per la raccolta straordinaria di carta e ingombranti. Tornando alla presenza del camion della ditta gaviese, che in base alle parole di Bagnasco non avrebbe quindi potuto scaricare rifiuti, il tecnico sottolinea che «la presenza dei veicolo non dimo-stra nulla. Diverso sarebbe stato se la foto avesse immortalato persone che prelevavano materiale dal mezzo e lo depositavano nel cassone, compiendo una violazione delle norme. Essendo un piazzale a destinazione pubblica – continua Bagnasco – e polifunzionale è chiaro che l’accesso possa avvenire a prescindere dagli orari del conferimento rifiuti, per esempio per la pesatura dei carichi o per il 118». Eppure, la foto ritrae il camion fermo vicino a un cassone aperto con del personale addetto a fare qualcosa: che cosa? (G.C.)

inbreve IL LIBRO

La storia del Monte di Pietà Sarà presentato domenica 22 aprile, alle 17, nell’oratorio dei Turchini a Gavi il libro dal titolo “Il Monte di Pietà di Gavi”, scritto dal ricercatore Armando Di Raimondo, già autore di impor-

tanti testi sulla tenuta La Centuriona e sul Forte di Gavi. L’opera racconta la storia dell’importante istituzione che per secoli è stata attiva grazie alla confraternita di via Garibaldi. (G.C.)

L’ORDINANZA

Sanatoria per la vigna Ordinanza del Comune di Gavi nei confronti di Laura Raffaele, titolare dell’azienda agricola Tenuta San Lorenzo di località Bettolino, che ha presentato una richiesta di sanatoria per la trasformazione di un bosco in vigna avvenuta, secondo l’ordi-

nanza, senza l’autorizzazione della Commissione locale per il paesaggio. La donna deve pagare oltre 5 mila euro per regolarizzazione. La Soprintendenza ha chiesto che siano piantati anche degli arbusti nell’area. (G.C.)

LA SEGNALAZIONE

Terriccio dalla villa Su segnalazione di Francesco Gualco, residente in via Cavalieri di Vittorio Veneto, il Comune di Gavi ha ordinato a Judica Lavagnino, figlia di Angelo Francesco Lavagnino, una serie di interventi sulla sua proprietà per impedire problemi alla viabilità

della strada. Le piogge della prima decade di aprile hanno trascinato fango e terriccio sulla via, provenienti, secondo il Comune, dalla villa della donna, che ha novanta giorni per sistemare lo scolo delle acque. (G.C.)

VIGNOLE

Convegno sull’apprendimento Convegno sui disturbi specifici dell’apprendimento il 21 aprile a Vignole, organizzato dall’istituto comprensivo Ugo Foscolo a partire dalle 9. All’evento, dal titolo “Smile… a scuola con un sorriso!”, parte-ciperanno docenti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° e 2°

grado delle scuole della provincia di Alessandria e Genova, oltre ai genitori di alunni. Nel pomeriggio, nella scuola di Borghetto, sessioni di lavoro e lettura di racconti nati dall’immaginazione di una bambina dislessica. Info: dirigente@scuolevalborbera.it. (G.C.)


l’album

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Sul palco della Corrida novese

I bambini premiano il mago Pietro Maffeo

Sembra incredibile, ma ogni anno la Corrida riesce a superare se stessa quanto a pubblico e numero di partecipanti. Organizzata dall’associazione Fabulae di Novi e presentata da Ginevra Paternoster e Antonio Bajardi, ha ospitato sul palco decine di persone.

Antonio e le Semaforine


l’album

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tutti possono essere vere star Ginevra e Dinamite

La splendida voce di Noemi Zambon ha incantato il pubblico della Corrida che le ha tributato una grande standing ovation. Noemi ha strappato il trofeo a tanti altri bravi cantanti, ballerini, cabarettisti e anche illusionisti: sul palcoscenico si sono alternati tanti artisti novesi.

Cristian, piccolo barzellettiere siciliano

Noemi, la vincitrice


lospettacolo

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ALESSANDRIA

ALESSANDRIA

PONTECURONE

Al conservatorio piace Brahms

Teatro seduto vicino al torto

La festa della Primavera

Il conservatorio Vivaldi di Alessandria festeggia la 14ª edizione della Settimana della Cultura con “Le piace Brahms?”: i Klavierstucke, le Fantasies, gli Intermezzi di Johannes Brahms nell’esecuzione integrale a cura delle classi di pianoforte del conservatorio, con la partecipazione degli istituti di Biella, Rivarolo e Alba. L’appuntamento è per domani, sabato e lunedì sempre alle 16.30 presso l’auditorium di via Parma 1.

Domani sera, alle 21, presso l’ex caserma di viale Piave 65, a Alessandria, nell’ambito della rassegna teatrale “Seduti dalla parte del torto”, la compagnia teatrale Max Aub propone lo spettacolo “Alessandria 44”, per la regia di Massimo Brioschi e Luigi Di Carluccio, che racconta le vicende del nostro capoluogo di provincia nel periodo fascista e negli anni della seconda guerra mondiale. (S.B.)

Domenica 22 aprile si svolgerà la 15ª edizione della Festa di Primavera a Pontecurone, in piazza Martiri della Libertà. Faranno da contorno alla giornata il mercatino di giochi e giardinaggio, e le bancarelle dedicate alla gastronomia e ai prodotti artigianali. Durante la manifestazione, la scuola De Amicis, diretta da Gian Maria Franzin, eseguirà il saggio musicale “A braccia aperte, insieme per cantare l’amicizia”.

Domani sera al Giacometti di Novi nell’ambito della rassegna ‘TeAltro’

Il racconto di due donne in nome di Gabriella Ferri Michela Ferrando __________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Domani sera al teatro Giacometti di Novi Ligure, nell’ambito della rassegna Tealtro, andrà in scena lo spettacolo “Che t’arricordi Gabriella Ferri?”, scritto e interpretato da Eleonora Bombino, che divide la scena con Cosimo Fusco, assieme al quale firma anche la regia. Due vite ben distinte si intrecciano, quella di una turista, amante di Roma, e quella di Gabriella Ferri: il racconto di due donne con la colonna sonora delle canzoni dell’artista. Sulla scena, Bombino, che si può paragonare a una moderna cantastorie, viene accompagnata da Fusco, in uno spettacolo che è nato dall’ammirazione verso una grande artista, che rivive attraverso le sue canzoni.Nata a Roma nel 1942, Maria Gabriella Ferri è stata una cantante italiana di musica leggera, oltre che attrice teatrale. Cresciuta nel quartiere del Testaccio, conosce Luisa De Santis con cui fonda il duo “Luisa e Gabriella”, che si propone di riscoprire il repertorio folk romano. Il duo però ha vita breve, a causa Eleonora Bombino della timidezza di Luisa e Cosimo Fusco. che non ama cantare Gabriella Ferri nelle in pubblico; Gabriella copertine di due lp continua quindi da sola, incidendo anche un album nel 1966, anno in cui si trova

Il famoso musical all’Alessandrino di via Verdi

in Canada per la tournée di uno spettacolo teatrale di musica popolare, assieme ad altri esponenti del folk italiano. Dopo gli anni passati a Milano, torna a Roma alla fine del 1966, e approda al Bagaglino di Roma, di cui diventa la cantante ufficiale; incide, quindi un 45 giri nel 1968 “È scesa ormai la sera”, che non ha un grosso riscontro commerciale, mentre il singolo “Ti regalo gli occhi miei”, raggiunge i vertici delle classifiche in Sudamerica: intraprende così un tour nei paesi sudamericani con strepitoso successo per poi tornare a esibirsi al Bagaglino con Enrico Montesano.Negli anni Settanta aumentano le sue apparizioni in televisione: verso la metà degli anni settanta conduce per la televisione anche i varietà “Dove sta Zazà”, “Il Circo delle voci e “Mazzabubù”. Si trasferisce per qualche tempo negli Usa, lasciando televisione e cabaret per dedicarsi unicamente alla musica. Rientrata in Italia, incise nel 1987 la sigla del varietà televisivo “Biberon”. Nel 1997 incide l’album “Ritorno al futuro”, dopo il quale si ritira definitivamente dalla scene, anche a causa di ricadute nella grave depressione che la tormentava a fasi alterne da anni. Il 3 aprile 2004 la cantante muore in seguito alla caduta da una finestra della sua casa di Corchiano. È sepolta nel Cimitero del Verano. Il suo testamento spirituale è rintracciabile nella lunga raccolta di “Canti Di Versi” dove, tra ritmi jazz, tanghi e flamenchi, interpreta canzoni sue e di autori celebri come Paolo Conte, Luigi Tenco, Ennio Morricone. Nel 2007 la sua canzone “Re-medios”, venne impiegata come colonna sonora del film “Saturno contro”.

Stasera ‘History Boys’ al Sociale di Valenza

Jesus Christ superstar, Se otto giovani studenti un mito sale sul palco si scontrano con il prof Domani sera, sul palco del teatro Alessandrino (via Verdi, Alessandria), andrà in scena il musical Jesus Christ Superstar di Andrew Lloyd Webber & Tim Rice, riproposto dalla compagnia genovese T&M Live LiguriArtShow e organizzato dall’Agenzia Anteprima – Teatroe Eventi con il patrocinio della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) di Alessandria, a favore della quale sarà devoluta buona parte del ricavato; sono previste due repliche, una pomeridiana, alle 16.00, e una serale, alle 21.00. La regia e le scenografie sono firmate da Susanna Tagliapietra, la direzione musicale è di Massimo Modesti, le coreografie sono di Ilaria Serpieri e Morena Campus. La compagnia che lo inscena vanta un grande repertorio nell’interpretazione di musical teatrali, può contare su un ensemble di oltre 30 persone, tra cantanti, ballerini e artisti ed è attiva dal 1991, da quando ha portato sul palco, con successo, altri capolavori di questo genere teatrale, come Grease e Fame. La famosissima opera rock di Webber & Rice del 1971, adattata anche per il grande schermo da Norman Jewison nel 1973,ripercorre gli ultimi giorni della vita di Gesù, in versioni hippie, utilizzando la spiritualità e la bellezza del rock per raccontare le contraddizioni, le sofferenze, i dubbi e le paure che hanno

caratterizzato quei momenti della vicenda messianica. Una strana commistione di elementi che è riuscita a collegare il messaggio cristiano a una espressione di spiritualità e di profonda umanità come il rock anni settanta, e, in qualche modo con questa veste, lo ha impresso nell’immaginario del pubblico, con una nuova forza. Il musical, inoltre, è considerato uno dei più grandi capolavori nel suo genere, con brani come Heaven On Their Minds, Everything’s Alright, Damned For All Time/Blood Money e Superstar, entrati nella storia del rock come classici, ma che fa sempre piacere riascoltare. (S.B.)

Questa sera al teatro Sociale di Valenza, alle 20.45, andrà in scena lo spettacolo “The history boys” di Alan Bennett, per la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, con, tra gli altri, Elio De Capitani, Ida Marinelli, Gabriele Calindri, Marco Cacciola, Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Angelo Di Genio, Loris Fabiani e Andrea Germani. Un gruppo di studenti – interpretati da otto “bravissimi attori, tutti under 30” – è impegnato negli esami di ammissione all’università; sono ragazzi molto diversi tra loro ma affiatati: dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, al fragilissimo Posner, fino al poco convenzionale Scripps. L’insegnante di inglese, Hector (“irresistibile” Elio De Capitani) e quella di storia (Ida Marinelli) cercano di stimolarli al di là dei percorsi consueti e preconfezionati, infischiandosene delle tradizioni e dei punteggi scolastici, mentre il preside (Gabriele Calindri), per buon nome della scuola, li vorrebbe tutti a Oxford o Cambridge. Si apre così uno scontro che vede scendere in campo anche un giovane e ambizioso professore (Marco Cacciola), incaricato di dare una “ripulita” allo stile dei ragazzi, renderlo più brillante, “giornalistico” e più spendibile al “supermercato del sapere”. Commedia sul significato dell’educazione, sottile e profonda, colta e dalla leggerezza taglien-

te, ironica e immensamente divertente, “The history boys” è uno spettacolo giocato su ritmi sostenuti, ben recitato, allegro, brillante, foriero di riflessioni e quanto mai attuale. (S.B.)


basta che non mi frusti

M.I.B.messagiinbottiglia

Zucchero e dolcificanti

Rubrica a cura di Giulia Delfino dietista@ilnovese.info Non esiste solo lo zucchero per dolcificare bevande o alimenti. Ecco quindi un elenco dei principali dolcificanti presenti in commercio che vengono suddivisi per loro origine in artificiali e naturali. I dolcificanti artificiali non si trovano in natura ma vengono sintetizzati in laboratorio; fanno parte di questa categoria l’aspartame, l’acetilsulfame, la saccarina, i ciclammati e il sucralosio. Queste sostanze non danno calorie perché

hanno un potere dolcificante estremamente elevato tanto che sono sufficienti piccolissime quantità per donare un sapore particolarmente dolce all’alimento. La sicurezza dei dolcificanti artificiali è stata recentemente discussa da alcuni studi scientifici, i quali hanno rilevato che il loro uso non è associato alla comparsa di tumori ma ci sono dei limiti di consumo. Sono comunque sconsigliati alle donne in gravidanza e ai bambini al di sot-

Intrappolati nella “rete”

Rubrica a cura di Daria Ubaldeschi mib@ilnovese.info Nell’ultimo Mib vi ho lasciato accennando ai Social Network, termine che in inglese significa “rete sociale” e rappresenta oggi uno strumento, un luogo direi, nel quale i modi e i tempi della comunicazione hanno subito profonde modifiche. Letteralmente un Sociale Network consiste in un gruppo di persone connesse tra loro da un qualsiasi legame sociale, che può essere un rapporto di lavoro, una relazione familiare. Le ricerche antropologiche e sociologiche ci dicono che tali reti svolgono un ruolo cruciale nel determinare i nostri comportamenti, basti pensare all’impronta educativa e culturale della famiglia, che rappresenta la prima rete di cui facciamo parte, oppure all’influenza che, ad esempio, un gruppo politico può esercitare sul sistema individuale di valori. Famiglia, associazione, gruppo di pari, partito politico, azienda, e potremmo continuare all’infinito, sono tutti gruppi, insiemi di persone, reti quindi, cui apparteniamo in diversi momenti della nostra esistenza e che influenzano fortemente il nostro modo di vivere. La versione di Internet delle reti sociali è Facebook, Twitter, MySpace ecc., attraverso cui le persone interagiscono e scambiano informazioni soddisfacendo così la necessità di oltrepassare, almeno virtualmente, i limiti spazio-temporali dettati dal reale. I Social Network rappresentano una trasformazione sociale e culturale direi “epocale” e comportano conseguenti ristrutturazioni sia sul piano psicologico individuale, sia a livello relazionale comunitario, soprattutto per le notevoli influenze che tali reti hanno sulla comunicazione, che già abbiamo descritto come immediata, telegrafica, simultanea e privata di coloritura affettiva.

La posta del cuore: tradimento Rubrica a cura di Patty Fish e della Maga Uraliano postadelcuore@ilnovese.info Ciao sono Francesco Ho 43 anni e da tre anni sono separato. Il mio problema è che non riesco a legarmi veramente ad una donna e ad essere onesto neanche se ne sono innamorato. Anche durante il matrimonio non sono stato proprio un santo… ma ora forse sono peggiorato. Ho avuto relazioni durate qualche mese e molti flirt ma dopo un po’ inizio a fare gli stessi errori di sempre e allora divento insofferente, brusco e spesso infedele, capita che tenga una donna solo per comodità (non mi piace star solo). Sto leggendo qualche libro di psicologia e credo di soffrire della “sindrome di Peter Pan” e di avere una “ferita d’abbandono” dovuta alla mia infanzia. Secondo te

potrebbe essere questo che non mi permette di essere fedele e leale con le donne? Caro Francesco, io non credo che ci si possa sempre nascondere dietro a qualche sindrome che va di moda. In questo periodo ho

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to dei tre anni. I polialcoli e i dolcificanti naturali invece si trovano in natura. I polialcoli hanno un potere edulcorante leggermente più basso rispetto allo zucchero e contengono circa metà delle sue calorie. I più comuni sono il sorbitolo, il mannitolo e lo xilitolo (aggiunti soprattutto alle gomme da masticare e alle caramelle). Se consumati in grande quantità possono causare flatulenza, mal di pancia e dissenteria. Sono definiti dolcificanti naturali lo zucchero di canna, prodotto primario della lavorazione dello zucchero, il miele ed altri prodotti meno commercializzati tra cui: la melassa, derivato dalla lavorazione dello zucchero, lo sciroppo d’acero, prodotto dalla linfa estratta dalla pianta dell’acero, il malto d’orzo, lo sciroppo di riso, lo sciroppo di mais,

il succo d’agave e il succo d’uva. I dolcificanti naturali leggermente meno calorici dello zucchero tradizionale, ma sono più ricchi in minerali. L’unico dolcificante naturale, appena introdotto nel commercio, ad avere un potere dolcificante superiore allo zucchero è la stevia: una pianta di origine sudamericana che, come i dolcificanti artificiali, può essere usata in minime quantità.

Essi forniscono a noi utenti (parola che, attenzione, significa essere in relazione con ma anche usare) lo spazio per costruire un profilo, la possibilità di caricare contenuti (musica, foto), scambiarci messaggi e metterci in contatto con altre persone in una comunicazione circolare planetaria che dà luogo al cosiddetto “cyberspazio”, un universo artificiale e condiviso del tutto slegato dallo spazio fisico reale e riproducente la concretezza dello stare insieme tipico delle relazioni umane: come afferma Tim Berners-Lee, il co-inventore del World Wide Web, “internet è un’innovazione sociale più che tecnica, che non si limita a collegare macchine ma connette delle persone”. Il cyberspazio diventa così il luogo di scambio virtuale e sincronico, di ridefinizione (spesso di ricostruzione fittizia) della propria identità, una forma di “non – luogo” tra individuale e collettivo, dentro e fuori, sé e altro da sé, nel quale il rischio maggiore consiste nel perdersi, nel fraintendere ed essere fraintesi, perché uno dei vantaggi di Internet sta non tanto nella possibilità di interagire con il resto del mondo, quanto piuttosto di poterlo fare tenendosi a distanza di sicurezza.

“Internet è così grande, così potente e inutile, che per alcune persone è un completo sostituto della vita” (Andrew Brown)

sentito di tutto; c’è la ferita da abbandono, quella del rifiuto, la celeberrima sindrome di Peter Pan ci manca solo la ferita dell’orsacchiotto perduto, quello della caduta dal seggiolone e il trauma del triciclo rubato all’asilo... Insomma diciamoci la verità è così difficile smetterla di nascondersi dietro scuse ridicole? Ammettere che forse si è così perché è più facile assecondare le proprie voglie invece di impegnarsi seriamente? Rendersene conto e magari non fare male alle povere mal capitate può essere già qualcosa. Prova ad essere onesto, certo mi rendo conto che una presentazione del tipo: “Ciao sono Francesco sono un uomo brillante, colto e simpatico. Ah, dimen-

Le sedute di Millesimo

lebufole

cibo&salute

lettere · rubriche

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ticavo: sono inaffidabile e infedele. Ti va un mohito?” Ecco così forse è esagerato… scoraggerebbe anche la più tenace delle donne masochiste (credimi ce ne vuole per scoraggiarle), però potresti mettere in chiaro da subito quali sono le tue debolezze in modo da non illudere e lasciare che sia la tua potenziale compagna a decidere se è pronta a correre il rischio Ma la cosa migliore che posso consigliarti è quella di prenderti un po’ di tempo e stare da solo, può fare paura, ma è l’unico modo per capirsi meglio e mettere un po’ d’ordine nella propria vita. Fallo per te e per non fare male in futuro alle persone che ti vorranno bene. Con affetto.

Rubrica a cura di Claudio Casonato Un tavolo, una stanza buia, un medium. Questo è quello che serve per mettersi in comunicazione con gli spiriti dei defunti. Ovviamente solo se c’è qualcuno dotato del “potere” necessario a valicare i limite del conosciuto... Ci sono innumerevoli storie al riguardo, alcune raccontate da chi è convinto di aver parlato con lo spirito di Raffaello, altre da chi, come il Cicap, cerca di separare la realtà dalla fantasia (e dalle truffe). Un famoso caso indagato da Irene Torre e dall’amico Silvano Fuso del Cicap Liguria riguarda le sedute che si svolsero a Millesimo (Sv) presso l’ex convento di Santo Stefano. L’inizio della storia risale all’anno 1927, quando il marchese Carlo Centurione Scotto, disperato per la perdita del figlio, decise di tentare di comunicare con l’anima del primogenito (morto in un volo di allenamento) per mezzo del medium americano George Valiantine e in seguito, convinto di possedere egli stesso facoltà paranormali, conducendo di persona le sedute. Il fatto più clamoroso accadde il 29 luglio 1928. Durante una seduta, nell’oscurità, il marchese non rispondeva più alle domande degli astanti. Riaccese le luci del marchese non restava traccia. Lo ritrovò dopo affannose ricerche il secondogenito Mino, all’interno delle scuderie, in un box «chiuso a chiave dall’interno». Lo studioso genovese di medianità Ernesto Bozzano si occupò a lungo della cosa dato che aveva anche partecipato alle sedute. La Società per la Ricerca Psichica di Londra ritenne l’episodio della sparizione e riapparizione del marchese non meritevole di credito a causa dei controlli inadeguati; l’atteggiamento dubbioso della Spr su questo caso portò alle dimissioni dalla società di Sir A. Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes. Spirito guida di queste sedute sarebbe stato un tal Cristo D’Angelo, qualificatosi come pastore siciliano morto nel 1882, e la cui identificazione non è mai stata possibile poiché il paesino siciliano nel quale aveva detto d’esser nato non esiste. Nel 1997, con l’interessamento dello studioso di fenomeni paranormali Alfredo Ferraro, e alla presenza di Silvano Fuso e Irene Torre del Cicap, la medium “Anna” (pseudonimo) e il secondogenito di Carlo, Mino Centurione Scotto ricominciano le sedute spiritiche presso l’abitazione del Ferraro. L’avvenimento più curioso durante queste sedute è del 15 marzo 1997, quando lo spirito guida della medium “Anna” annuncia la materializzazione di un dono per Mino Centurione da parte di suo fratello Vittorio: un modellino di un aereo d’epoca, con il marchio ben visibile «Macchi Castoldi M.C. 72 1:84 Made in Italy By Edison Giocattoli spa». Durante l’ultima seduta, il 18 aprile 1998, “Anna” volle mostrare «l’esperimento del braccio». Questo consiste nello scrivere su un pezzo di carta una domanda per lo spirito, quindi dopo aver bruciato la carta, versare sul braccio della medium la cenere che, aderendo alla pelle, farà apparire la risposta. Volendo dimostrare la propria genuinità agli esponenti del Cicap, “Anna” propose loro di seguirli in cucina dove intende lavarsi il braccio con acqua e sapone. Purtroppo per la medium Silvano Fuso è un chimico, e chiese alla medium di ripassare la zona di pelle interessata dall’esperimento con un fazzoletto impregnato di benzina “avio”, trovata sul posto. Silvano riferirà in un suo articolo: «Durante l’operazione si avvertiva chiaramente la presenza di una sostanza adesiva, piuttosto tenace che, a fatica, veniva asportata dal fazzoletto imbevuto di benzina». In seguito, nel 2000, Silvano Fuso e Irene Torre pubblicano sulla rivista del Cicap la completa confessione della medium “Anna”, la quale ammise di non avere avuto nessun contatto paranormale e di aver usato un trucco per “l’esperimento del braccio. Come sempre, quando ci sono controlli seri i fenomeni tendono a sparire. Chissà quando troveremo un vero medium… Alla prossima!

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VOLLEY

PODISMO

CICLISMO

Schiacciate fortunate per i club della zona

Il 25 aprile a Novi i Colli dell’Atletica

Ovada e Novi tanti gli impegni passati e futuri

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CALCIO • Una stagione davvero travagliata tra lutti, maltempo e altre circostanze

Si ferma il calcio nostrano Decisione in diretta e trasmessa alle società in un tam tam mediatico Maurizio Iappini Si è fermato anche il calcio di casa nostra per partecipare al lutto che ha colpito la collettività sportiva italiana con la morte sul campo del giocatore del Livorno Morosini, accasciatosi esanime durante il match fra Pescara e labronici. Fin dalla diretta televisiva e dagli sguardi angosciati e spersi di compagni di squadra e rivali si è compreso che non si trattava di una cosa ordinaria e il silenzio irreale dello stadio Adriatico ha acuito la tensione di quei minuti. La notizia della morte dello sfortunato calciatore ha imme-

siriparte

In poche ore lo sport si blocca indistintamente

Dove eravamo rimasti Si riparte da dove si era rimasti: è questo il succo delle decisioni assunte dai massimi vertici federali nazionali e regionali del mondo del calcio dopo lo stop forzato per la morte del povero Gianmario Morosini. In pratica, venendo incontro a chi chiedeva di non falsare il torneo facendo disputare le partite rinviate più in la nel tempo, tutti i campionati hanno scelto di riprendere con le stesse gare rinviate. La regola vale sia per il campionato nazionale dilettanti che per i tornei regionali per alcuni dei quali si profila un autentico tour de force. E’ il caso dell’Eccellenza regionale dove il Libarna di mister Merlo scenderà in campo domenica contro il Mirafiori e poi, molto probabilmente il 25 aprile, domenica 29 aprile, il 2 maggio e il 6 maggio prima di chiudere la stagione. Un calendario a tappe forzate perché l’eccellenza deve indicare la squadra che accederà ai play off nazionali e non può permettersi tempi morti. Per tutte le squadre quindi l’appuntamento è fissato per domenica prossima con le stesse partite rinviate con una scelta che evita di dare la stura a polemiche regolamentari (si gioca contro le stesse squadre nelle stesse condizioni in fatto di squalifiche o infortuni). La parola ora passa al campo e ai calciatori, nel bene come nel male i protagonisti dello sport. (m.i.)

diatamente provocato una reazione emotiva che ha spinto i vertici della Federcalcio a disporre la sospensione di tutte le attività calcistiche nazionali, dalla serie A alla terza categoria. La decisione, come spesso accade in questi casi, è arrivata alle orecchie dei singoli dirigenti sportivi locali ben prima dei comunicati ufficiali perche tra le 17 e le 19 di sabato pomeriggio tanti dirigenti di club della nostra zona hanno sentito il dovere di chiamare i vertici delle rispettive categorie di appartenenza per conoscere le decisioni assunte dai comitati nazionali e regionali. In pratica, fin dal tardo pomeriggio di sabato, prima della diramazione di comunicati ufficiali, le socie-

tà locali sapevano di non dovere scendere in campo il giorno successivo. Chi ha avuto meno problemi è stata la Novese che partecipando a un campionato nazionale (quello dei Dilettanti), è stata coinvolta fin dall’inizio nel blocco delle partite ma in pochi minuti anche le compagini militanti nei diversi campionati regionali, con una semplice telefonata ai referenti di ogni singolo torneo, hanno saputo di doversi fermare a riprova che anche nel 2012 il passa parola o il tam tam funziona molto meglio di un comunicato ufficiale o di un ufficio stampa. Nell’immediatezza dei fatti è passata in secondo piano ogni altra valutazione organizzativa e logistica (si riparte con il turno di campionato non giocato o lo stesso verrà recuperato alla prima data libera, quella di mercoledì 25 aprile) anche perché tutti, dai venrtici federali piemontesi ai singoli dirigenti, sono rimasti sorpresi dalla decisione assunta dalla federcalcio che in passato aveva disposto lo stop dello sport per altre motivazioni (violenza negli stadi) ma mai per la morte “sul campo” di un suo tesserato. In qualche caso, la morte di un tifoso aveva spinto a rinviare la partita della sua squadra del cuore ma quello del passato weekend è un precedente e come tale va considerato. Quest’anno poi la stagione del calcio locale è stata particolarmente travagliata perché prima il maltempo novembrino e poi quello invernale avevano fatto slittare di qualche settimana il mondo del calcio che mai si sarebbe immaginato di doversi fermare per la morte di un ragazzo di soli 26 anni.

COMMENTO

Tutti i morti sono uguali La morte di una persona va sempre rispettata indipendentemente dal come e perché si è verificata perché quando un uomo muore lascia un vuoto in chi rimane. Questa regola vale anche per un calciatore perché le scene di disperazione dei compagni di squadra di Morosini (non riusciamo a immaginare invece il dolore dei suoi cari che magari erano davanti alla tv) sono una realtà che molti di noi hanno vissuto direttamente o indirettamente. Ben venga quindi la scelta della Federcalcio di sospendere tutte le attività agonistiche e non del mondo del pallone. Permetteteci una riflessione che esula dal cosa concreto: sarebbe accaduto la stessa cosa se a morire fosse stato un anonimo calciatore dilettante di qualche sperduto campo di periferia? La risposta è banale, scontata e impietosa: no. La differenza tra la fine del povero Morosini e quella di altri suoi “colleghi” (anche se dilettanti) l’ha fatta la televisione e quello che i sociologi definiscono evento mediatico perché oggi il calcio è show business e la morte di una persona diventa motivo di una decisione solenne (che ci sentiamo di rispettare) ma presa per soddisfare il senso di colpa collettivo. Una circostanza che rende i morti di serie A o di serie B. E il calcio non centra nulla. (m.i.)

DOPO LA SOSTA • Il prossimo turno di campionato

Domenica Novese-Bogliasco Gaviese e Vignolese facili Le disposizioni univoche della federazione regionale e nazionale faranno ripartire il calcio giocato dal punto in cui si era interrotto e così domenica è in calendario il turno sospeso per la morte in campo del giocatore del Livorno Morosini. Per la Novese quindi, turno casalingo contro il Bogliasco del neo trainer Cecchini ma per i biancocelesti cambia poco o nulla perché la Lnd ha disposto che si torni in campo il 25 aprile contro la Folgore Caratese per poi rispettare il calendario e chiudere come da copione l’8 maggio. Nella Novese il riposo forzato potrebbe permettere al trainer vercellese di recuperare l’acciaccato Soragna ma non è escluso che possa essere attuato qualche turn over per la ravvicinatezza delle sfide in programma.

In Eccellenza il calendario riserva un match da non fallire per il Libarna che se la vedrà in casa col fanalino di coda Mirafiori per cercare di fare bottino pieno anche se mancherà sempre lo squalificato Pellegrini. Il 25 aprile poi nuovo turno di campionato probabilmente in trasferta a Santena perché la federcalcio piemontese ha previsto un turno infrasettimanale suppletivo senza saltare le giornate. Impegni immutati anche in Promozione dove la Gaviese se la vedrà col fanalino di coda Vianney e la Vignolese con il pericolante San Giacomo Chieri: entrambi i team giocano in casa per andare in trasferta il 25 aprile, la Gaviese a Torino col Gabetto e la Vignolese sempre nel capoluogo piemontese ma con l’Atletico Torino.

In Prima Categoria si riprende con ciò che era in programma per domenica scorsa. A Ovada arriva la Castelnovese. La Castellettese va a San Salvatore per sfidare il Monferrato. La Pro Molare è sul campo della Boschese. In trasferta anche la Tagliolese a Sarezzano. Sfida ostica per la Real Novi sul campo della capolista La Sorgente, c’è poi il derby tra Stazzano e Arquatese. Tre giorni dopo si giocherà poi la 9° giornata del campionato con l’incrocio tra Stazzano e Ovada. Sfida complessa per l’Arquatese che va a Acqui col La Sorgente. Ci sono poi le sfide salvezza tra Tagliolese e Quargnento e Villaromagnano – Real Novi. La Pro Molare attende il Sarezzano, mentre la Castellettese aspetta la Bevingros.

GIOVANILI

L’Ovada Juniores fa un punto fuori casa Anche le formazioni giovanili dell’Ovada Calcio hanno osservato un turno di stop per la tragica morte del calciatore del Livorno Morosini. Hanno rinviato quindi Allievi e Giovanissimi che avrebbero dovuto disputare le loro gare la mattina di domenica. La squadra da poco passata dalla guida Tamani a quella di Pivetta approfitterà del tempo supplementare per lavorare e concludere la meglio la sua esperienza Regionale. E’ scesa quindi in campo solo la Juniores di Angelo Filinesi, impegnata sabato pomeriggio. Sul campo di

Villaromagnano l'Ovada pareggiava per 2-2, risultato giusto al termine di un incontro dalle ricche emozioni e occasioni da gol per entrambe le squadre. Al vantaggio locale al 18’ del primo tempo, rispondeva Barletto al 38'. Nuovamente in vantaggio il Villa e definitivo gol del pareggio ad opera di Potomeanu. Formazione. Piana, Pietramala, Pietro Subbrero, Vignolo, Icardi, Pesce, Sgroi (13' st Bono), Ottonelli (6' st Chindris), Potomeanu (Bisio), Barletto, Gonzales (Arlotta). A disposizione. Chindris, Marco Subbero.


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BASKET • Piscine Geirino batte Granarolo 79-76. Gara decisa sulla sirena

Ovada è in semifinale Prossimo avversario il Cus in cinque gare. Si comincia in casa domenica Vola in semifinale la Piscine Geirino. Al termine di una “bella” tirata fino alla sirena, con una vittoria 7976 contro Granarolo irriducibile. Ultimi tre minuti da cuore in gola dopo il pareggio sul 70-70 siglato da Parentini. Gorini, dall’arco, riporta Ovada a +3. Il nuovo pareggio lo sigla Ardini con tre liberi. Il canestro più importante lo trova Rossi, in penetrazione, per il 77-75 dopo che lo stesso playmaker e Talpo avevano fatto 2 su 4 dalla linea dei liberi. Granarolo torna a -1 con la tripla di Parentini. Zucca subisce fallo, a 6” dal termine e segna due liberi. Parentini ha ancora il tempo di attraversare il campo in palleggio e sparare la tripla della disperazione che però va corta sul primo ferro. “Sfida davvero dura – ha commentato nel finale il presidente Mirco Bottero – ma passaggio del turno meritato. Quattro partite su cinque contro Granarolo sono finite negli ultimi secondi. In stagione però noi abbiamo vinto quattro delle cinque sfide giocate”. Ora arriva la semifinale con il Cus Genova che ha eliminato Chiavari con un secco 2-0. Si comincia domenica alle ore 18.00 a Ovada. Novità di que-

st’anno la sfida è al meglio delle cinque partite. Si giocherà quindi di nuovo al Geirino mercoledì 25 aprile. Poi a Genova per la terza e la quarta, se necessaria. L’eventuale bella sarebbe di nuovo a Ovada. Una vittoria a testa negli incroci di stagione regolare. Genova punta su una pattuglia di tiratori sugli esterni, i biancorossi sono più forti sotto canestro ma potrebbero essere costretti a giocare con quintetti più piccoli per adattarsi agli avversari. Anche la freschezza avrà un ruolo determinante.

basket

Edoardo Schettino

Sconfitta indolore per il Gruppo Praga E’ indolore la sconfitta rimediata a Galliate dal Gruppo Praga nel penultimo turno della fase ad orologio del campionato di basket di serie C regionale. Il punteggio finale di 8676 in favore dei padroni di casa (parziali di 25-19, 48-42 e 65-60) non pregiudica il passaggio dei serravallesi ai play off, cui i rossoblu si avvicineranno comunque con una formazione orfana di Liguori e Bonadeo. A Galliate, con i padroni di casa privi dell’argentino Susnjar ma comunque già promossi anche loro agli spareggi promozione, si gioca una partita da fine stagione, che vede il quintetto allenato da Sandro Ponta sempre costretto a rincorrere: solo nei minuti finali aumenta il divario, e si consuma così la sconfitta per Vazquez e compagni. Sabato

GIOVANILI

Serravalle cala il sipario Le regular season dei campionati giovanili di basket volgono al termine, riservando ai colori del Basket Club Serravalle non sempre le soddisfazioni meritate. Hanno chiuso la serie di sfide sia la formazione under 19 di Fabio Valentini, terza del girone ma non promossa alla fase finale del torneo, e l’under 17 di Walter Zerbo, seconda ma anch’essa estromessa in quanto quarta (sulle cinque piazzate dei gironi) per differenza canestri. L’under 13, sempre affidata alla conduzione tecnica di Zerbo, ha ancora un paio di sfide da affrontare, e si classificherà a metà classifica, abbandonando ogni sogno di gloria. A metà anche l’under 15 di Stefano Gilli, che nel fine settimana ha giocato e perso la sfida di Grugliasco. Contro i torinesi, i rossoblu sono usciti sconfitti per 88-59.

SCACCHI

Si chiude il Pasqua alle 21, il Gruppo Praga chiude la fase ad orologio ospitando il Ciriè. In caso di vittoria, i serravallesi si classificheranno settimi, scalando di una posizione altrimenti, in favore degli ospiti. Gruppo Praga: Vazquez 24, Rampone 16, Calcagno 3, Gennaro, Cepollina, Maldino 5, Repetto, Parodi, Magnone 12, Delle Donne 16. All. Ponta. (ellebi)

HORSEBALL • Ancora gioie per i novesi

TENNIS TAVOLO

BADMINTON

Circolo di Novi super in Spagna

Saoms Costa allo spareggio salvezza

Tricolori Over

Le «Diabolas» del Circolo di Novi hanno sfiorato il colpaccio: impegnate nel trofeo internazionale femminile Alforges di Girona, le ragazze del club di horseball novese hanno chiuso al secondo posto cedendo la vittoria alla compagine di casa al termine di una battaglia sportiva che si è chiusa sul 10-9 per le catalane. Il risultato finale è sinonimo di un match equilibrato: sotto 7-3 alla fine del primo tempo, le novesi hanno piazzato un parziale record ribaltando il pronostico fino al 9-8 quando hanno avuto tra le mani la palla del 10-8 ma non sono riuscite a concretizzarla per un po’ di sfortuna. Per le «diavolette» del Circolo di Novi (il team dall’età media più giovane del torneo), la soddisfazione di essere riuscite a giungere in finale in una kermesse che ha registrato la presenza di 5 team spagnoli, 1 inglese e 2 italiani. Nella prima giornata, le novesi hanno battuto 7-5 il Gt Catalunya mentre l’altra compagine italiana ha ceduto 8-7 alle spagnole del Kete; netta l’affermazione delle Diabolas nel secondo turno dove hanno surclassato 11-4 le inglesi del Nottingham mentre il team misto Selva-Scrivia ha battuto 7-6 le madrilene del Plaza Sharks guadagnandosi il diritto di accedere alla finale per il 5°-6° posto dove hanno battuto il Gt. Per le Diabolas del Circolo di Novi, l’argento di squadra è stato corroborato anche dal titolo di miglior cannoniere ottenuto da Benedetta Sacco, autentica finalizzatrice del gioco di squadra impostato da Margherita Josi Paglieri, Maddalena Castello, Ambra Repetto, Rebecca Parisi e Clara Pigazzi. Sempre nel weekend di Pasqua, la formazione maschile del Circolo di Novi del direttore tecnico Fabrizio Sforza ha vinto 11-5 col Lione nel turno del campionato francese mantenendo così intatte le chance di successo finale

inbreve

La Saoms “Sie Solari” (nella foto) posa la prima pietra per una possibile permanenza in categoria. La vittoria, per 5-2 sulla diretta concorrente “Glass n'go” Vercelli, rimanda all'ultima giornata di campionato l'ardua sentenza allorquando i Costesi andranno ad affrontare la seconda compagine di Vercelli (Riso Italia) in una specie di tie-break, dove la società sconfitta lascerà quasi certamente la C2. Prova impeccabile per il duo Rispoli (tre successi) Puppo (due punti). Qualche difficoltà in più per Caneva. Sconfitta indolore, in C1 Nazionale, per la Policoop in trasferta a Genova contro il forte Cral Luigi Rum. Stesso discorso in D2 dove la “Nuova GT” ha ceduto il passo, con un eloquente 0-5, al San Salvatore in un clima da amichevole, vista la netta superiorità degli avversari.

GOLF

Villa Carolina: giornata tra arte e sport Sabato 14 Aprile gli Artisti del Novese hanno incontrato il Golf Villa Carolina ed i suoi appassionati in una giornata che ha coniugato l’arte, la cultura e lo sport. L’iniziativa, promossa ed organizzata dal Dott. Franco Barella, ha avuto grande successo tra i Golfisti, giovani e non. Gli artisti, tra cui nomi importanti come Sergio Fava, Franco Bagnasco, Remo Berardi, Alberto Boschi, Lino Bottale, Enrico Debenedetti, Luciano Fasciolo, Gianluigi Gualco, Alessandra Guenna, Pittio Ambe, Mario Ristagno e Chiara Scaglia, hanno consegnato i loro dipinti ed i Vincitori hanno potuto scegliere quello che preferivano. Sul campo Tommaso Piccione Sturla s’è aggiudicato la prova sulla distanza di nove buche terminando il suo giro con 19 colpi seguito da Maurizio Brunobossio a 18.

Il palasport di Vignole Borbera ospiterà sabato e domenica prossimi le finali nazionali dei campionati Over di badminton. In pratica, il parquet del paese della val Borbera riceverà i migliori specialisti «con i capelli bianchi» dello sport del volano. Fra loro anche molti novesi e acquesi, in pratica i veterani di questa disciplina che sta conoscendo una seconda giovinezza grazie alla diffusione capillare fatta negli ultimi anni nelle scuole medie inferiori. Previsti un centinaio di atleti anche perché un titolo tricolore, seppur senior, è comunque un traguardo ambito. Si gioca fin dalla prima mattinata di sabato mentre domenica mattina è il giorno deputato alle finali nazionali. Fra gli atleti di casa, fra i favoriti Roberto Scarabello e Riccardo Leardi che nei circuiti invernali hanno fatto faville: il primo è arrivato terzo agli Over di Rackleton (5 discipline con la racchetta in uno solo sport) di Saint Vincent. Le chance di titolo per il Boccardo My Floor Novi (società organizzatrice dell’evento) ci sono tutte ma l’unica certezza è data proprio dall’organizzazione che è quella collaudatissima dei due tornei giovanili autunnali e invernali allestiti fra i complimenti di partecipanti e addetti ai lavori. (m.i.)

Ultimo turno di gare venerdì prossimo alle 21 per il Torneo di Pasqua. La kermesse di scacchi affronterà il suo ultimo turno ma il pronostico rimane incerto perché in lizza per il successo finale rimangono almeno 4 alfieri peraltro provenienti da altrettanti circoli provinciali. Per il club novese da sottolineare le buone performance del lanciatissimo Alberto Giudici e della promessa Ettore Isolabella.

FEMMINILE

Recupero Borghetto Come tutto il resto del calcio nazionale, anche il Borghetto domenica ha forzosamente riposato, saltando a causa dei luttuosi avvenimenti di Pescara la trasferta di Vercelli. Le valborberine però in settimana avevano recuperato il derby con il Tortona, rinviato la Domenica delle Palme a causa della convocazione dell’attaccante Marta Fasciolo in rappresentativa regionale. La sfida con le leoncelle s’è risolt a con un buon successo per 3-0 in favore dell’undici allenato da Paolo Bisio, che è andato a segno con Fasciolo e Fossati nel primo tempo, chiudendo i conti nella ripresa ancora con Fasciolo. “Noi abbiamo chiuso bene l’incontro, ritrovando i tre punti – commenta al termine la dirigenza borghettese – ma il Tortona s’è dimostrato squadra più compatta rispetto all’andata”. Borghetto: Atzori, Dameri, Pastorino, Fossati, Bisio, Mariano, Alizia, Albertelli, Di Paola, Fasciolo, Roncoli. (ellebi)


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VOLLEY • I biancorossi vincono e sono quinti. Ora c’è Santhià

Plastipol c’è ancora ora tutto in una gara Servirà un’impresa. Però la Plastipol è tornata padrona del suo destino. La vittoria 3-2 sul campo di Mondovì contro il Griseri significa essere ad un successo pieno dai quei playoff che solo un mese fa sembravano meta davvero lontana. Il passo da fare è però di quelli ostici perché per l’ultima giornata di campionato al Geirino (inizio alle ore 21.00) arriverà la capolista Santhià, rullo compressore quest’anno e già certa della prima posizione in classifica. “Chiaramente è molto difficile – presenta la sfida il direttore sportivo biancorosso Alberto Pastorino – ma pensiamo che la Plastipol migliore possa giocarsi le sue chance, specie ora che col rientro di Bavastro abbiamo tutti i giocatori migliori in buona salute e nel loro ruolo”. Villanova per contro giocherà una gara sulla carta meno insidiosa sul campo della Tecnosystem che alla sua stagione non ha più nulla da chiedere. Sabato scorso la Plastipol ha offerto una bella prova di consistenza. Gara davvero combattuta con i padroni di casa che vincono il primo set, complice una “svista arbitrale”, un’infrazione al palleggio fischiata contro gli ovadesi, che si innervosiscono perdendo lucidità. La reazione è immediata e nel secondo set Castellari e compagni si impongono 25-19. Davvero equilibrata la terza frazione con Ovada che si stacca di un break sul 22-21 e si impone per 25-22. Nel quar-

to set Ovada potrebbe chiudere, sul 24-23. Ancora una volta una chiamata arbitrale contestata su un palleggio favorisce la squadra di casa. Il tie break inizia male per la Plastipol, sotto 2-5. Poi però arriva la rimonta che permette ai biancorossi di chiudere con relativa tranquillità per 15-10. “Il piccolo rammarico – aggiunge Pastorino – sta nel fatto che perdendo un punto, sabato servirà un successo più netto. Santhià ha dominato il campionato, penso che verrà a Ovada per di-

Le Plastigirls hanno ancora tanta voglia di lottare Tornano con tre punti dalla trasferta di Alba le Plastigirls di coach Suglia. La vittoria per 3-1 contro le padrone di casa non porta benefici immediati per la rincorsa playoffs. Vincono infatti anche Mokaor Vercelli e Calton Volley che rimangono rispettivamente a sei e tre punti di distanza. Vince 3-0 anche la capolista Centallo che sabato prossimo, con inizio alle 17.30 sarà di scena al Geirino per una sfida che le biancorosse devono provare a vincere per non abbandonare del tutto le chance di proseguire la stagione. Il segnale che viene da Alba va però nella direzione di una squadra che ha ancora voglia di dire la sua. Parte subito bene Ovada che vince la prima frazione 25-18. Le cuneesi rispondono e pareggiano, 25-16 al termine della seconda. Ma da quel momento Ovada prende decisamente il controllo della situazione. Il terzo set è vinto per 25-21, ed è anche quello più lottato con la consapevolezza delle due squadre d’essere a un bivio per spostare la sfida dalla loro parte. Poi Agosto e compagne chiudono ancora 25-18. “Volevamo questi tre punti – ha commentato dopo la gara il direttore sportivo Alberto Pastorino – per dare ancora un senso al nostro campionato e per ritrovarci dopo le recenti difficoltà. Abbiamo limitato i passaggi a vuoto, di fatto siamo stati in difficoltà in ricezione solo nel secondo parziale. Credo che la squadra abbia espresso un gioco a tratti bello, oltreché sicuramente efficace”. Tabellino: Fabiani 4, Romero 10, Massone 10, Agosto 22, Fanelli 8, Moro 14. Libero: Grua. Ut.: Bisio.

re la sua”. In stagione la prima della classe ha vinto 11 volte per 3-0, 5 volte per 3-1. Quattro volte il successo è arrivato al tiebreak. Da verificare quale sarà l’atteggiamento d’una squadra che non ha bisogno di questi tre punti e che vede avvicinarsi la data delle gare che contano per la promozione. Tabellino: Nistri 3, Quaglieri 10, Vignali 10, Castellari 24, Bavastro 15, Morini 5. Liberi: Bruciaferri, Barisone.

VOLLEY • Domenica si chiude la regular season

RUGBY

Mangini ai playoff

Novi ko con onore

La Mangini Novi Pallavolo si è congedata al meglio dal proprio pubblico battendo per 3-0 la Ascot Valentino Gasp con i parziali di 25-21, 25-16 e 25-13 nelle penultima di regular season. Partita senza storia, con i locali padroni del gioco e mai in difficoltà. Mister Ruscigni non ha potuto contare sul centrale Luca Semino, che dovrebbe rientrare per l’inizio dei playoff. La squadra ha così consolidato il terzo posto salendo a quota 46 punti. Una posizione di classifica destinata a non cambiare neanche la prossima settimana visto che gli inseguitori, i rivali della Plastipol Ovada, hanno un ritardo di ben sette lunghezze mentre la Gerbaudo Volley Savigliano, non potrà essere raggiunta. L’ultimo match stagionale

In occasione della penultima giornata del loro campionato, i ragazzi dell’under 16 del Novi Rugby hanno perso a Pasturana per 27-12 contro il Pedona. Una partita davvero ben giocata dai padroni di casa i quali hanno dato non poco filo da torcere agli avversari. I locali hanno inoltre giocato a lungo con l’uomo in meno poiché l’arbitro ha ammonito ben quattro atleti in maglia verde, prendendo talvolta decisioni piuttosto discutibili. I novesi sono andati in meta con Fabio Catalfo e Simone De Andrea, la cui segnatura è stata trasformata da Jonny Lipo. Sabato pomeriggio alle 16,30 si chiuderà la stagione con il derby casalingo contro l’Alessandria. L’under 20, che ha terminato il campionato due settimane fa, scenderà nuovamente in campo il 5 Maggio contro il Derthona.

sarà dunque ininfluente dal punto di vista della graduatoria per i novesi che saranno impegnati in trasferta a Torino contro la Arti & Mestieri, compagine terzultima della classe ma molto motivata e alla ricerca degli ultimi punti per ot-

VOLLEY

tenere la matematica salvezza. Sarà questo dunque l’ultimo ostacolo della stagione regolare prima dell’inizio dei playoff che potrebbero regalare alla Mangini grosse soddisfazioni al termine di un’annata davvero positiva.

Novi e Ovada in rappresentativa Under 15 C’erano anche le migliori promesse di Mangini Novi e Plastipol Ovada nella rappresentativa Under 15 che ha vinto a Borgo San Martino il concentramento del torneo delle Province qualificandosi per la finalfour di Novara del 10 giugno. Matteo Repetto, Moreno Coccolo e Andrea Pedemonte hanno tenuta alta la bandiera novese, Ovada era rappresentata da Luca Cravera. Vittorie nette contro Novara e la Valle d’Aosta e soddisfazione per Francesco Maglietta, il novese selezionatore della rappresentativa provinciale Under 15. (m.i.)

PALLAVOLO

Gavi, ancora una sconfitta Arquata facile col fanalino In serie C femminile di volley ancora un ko per la Kme Gavi che ha ceduto 3-0 in trasferta sul campo della Mokaor Vercelli. Partita senza storia perché non si possono concedere alle seconde della classe tante assenze come quelle con cui è stato costretto a fare i conti coach Martino. Una sconfitta che ci può stare ma ora il team della vallemme vede avvicinarsi pericolosamente il Pragma Asti che nell’ultimo turno ha sorpreso tutti sconfiggendo 3-2 Cherasco, ormai salvo e senza particolari stimoli di classifica l’esatto opposto del Mokaor affrontato dalla Kme Gavi. In serie D sempre femminile invece nessun problema per l’Arquata Volley che ha regalato un set al fanalino di coda Corneliano ma si è imposto con un 3-1 che non ha lasciato adito a dubbio e problemi interpretativi perché le chupa girls hanno onorato il campionato anche se ormai sono matematicamente salve da qualche turno di campionato. Ancora un ko per la Pozzolese che ha ceduto 3-1 alla Pro Vercelli seconda della classe ma le biancorosse non hanno affatto demeritato strappando il plauso del loro coach Ivano Marenco che da qualche settimana sta provando a risollevare le sorti delle pozzolesi e che nella prestazione in terra vercellese ha ravvisato molta sfortuna per le sue ragazze. (m.i.)

Mangini Under 18 ai quarti di finale regionali

Conquistando il primo posto nel girone B del torneo Under 18 la Mangini Novi ha passato la fase eliminatoria del torneo regionale e domenica affronterà in trasferta la gara uno delle sfide a eliminazione diretta domenica a Torino col S. Anna. I novesi dei coach Repetto, Bravuzzo e Guglielmi hanno eliminato Novara con un sonoro 3-0 in trasferta. La squadra biancoblù è composta da Lorenzo Mascherini, Gabriele Baretta, Matteo e Dario Emanuele Mangini, Gioele Tambussi, Marco Fossati, Edoardo Picetti, Matteo Scarrone, Simone Bonvini, Federico Concaro, Iure Rosso, Ivan Bodum e Marco Capettini. (m.i.)


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Il campo... dopo il lutto

Domenica arriva il Bogliasco, mercoledÏ si va a Carate tro il Tottenham. Per il giovane italiano si è trattato di un episodio imprevedibile, che però lascia non poche perplessità e paure riguardo alle tragedie nel mondo dello sport che diventano sempre piÚ frequenti. Oltre a Morosini, lo scorso sabato ci ha lasciati anche Veronica Gomez, pallavolista venezuelana che si trovava nel suo paese per recuperare da un infortunio al tendine d’Achille. La causa è sempre la stessa, arresto cardiaco. Fatalità che ha colpito poche settimane fa anche Vigor Bovolenta, ex campione italiano di volley. Episodi sempre piÚ frequenti dunque, che devono fare riflettere. Forse gli sportivi ai massimi livelli di oggi sono caricati eccessivamente dal punto di vi-

sta atletico? O forse dipende anche da alcuni prodotti che vengono somministrati agli atleti per mantenere alte le proprie prestazioni visti gli alti ritmi ai quali sono sottoposti? Domande alle quali bisognerà trovare una risposta al piÚ presto. Nel frattempo la Novese sta preparando la sfida casalinga di domenica contro il Bogliasco d’Albertis, mentre mercoledÏ si giocherà il turno infrasettimanale contro la Folgore Caratese in terra lombarda. A poche partite dal termine la fiducia in casa biancoceleste cresce, con i playoff che si avvicinano, ma con la squadra che vuole ufficializzarne il passaggio il prima possibile, buttando anche un occhio al terzo posto occupato dal Santhià. I due prossimi incontri saranno quindi un passaggio cruciale verso questo obiettivo, con mister Viassi e i suoi ragazzi desiderosi di riscattare l’ultimo passo falso fuori casa e intenzionati a riprendere quello straordinario ruolino di marcia esterno che li ha contraddistinti per tutto il campionato.

liberi di essere Partner ufficiale U.S.D. Novese

juniores

Parlare di calcio dopo una domenica di stop forzato non è di certa facile, soprattutto dopo la morte di un ragazzo di neanche 26 anni. La scomparsa prematura di Piermario Morosini, centrocampista del Livorno, ha spiazzato un po’ tutti. La scorsa estate la squadra amaranto aveva inoltre disputato un’amichevole al “Girardengoâ€? contro la Novese, ma il giocatore non era ancora approdato in Toscana in quanto era ancora in forza all’Udinese che lo ha poi ceduto nel mercato di Gennaio. La morte di Piermario ha lasciato tutti nell’incredulitĂ piĂš totale, soprattutto perchĂŠ in Italia, paese dalle mille contraddizioni, almeno in questo settore i controlli da sempre sono piĂš che approfonditi. Ci ricordiamo tutti dell’Inter che ha scelto di non tesserare il senegalese Khalilou Fadiga per problemi cardiaci, atleta poi passato in Inghilterra al Bolton, formazione nella quale milita Fabrice Muamba, giocatore che lo scorso mese ha rischiato la vita dopo essersi accasciato durante un’azione di gioco con-

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Aiutiamoli a crescere

Il Museo dei Campionissimi ospiterĂ lunedĂŹ alle 18,15 “Aiutiamoli a crescereâ€?, evento patrocinato dal Comune di Novi Ligure. Relatori d’eccezione saranno il Prof. Remo Carulli, psicologo presso l’UniversitĂ  di Torino e specialista in psicologia dello sport e psicologia della scuola, e il Dott. Giancarlo Rovere, medico specialista in fisioterapia e direttore del dipartimento di riabilitazione Asl della provincia di Alessandria. Il primo parlerĂ  del connubio tra calcio e giovani, in particolare dei vantaggi e le possibilitĂ  educative, degli aspetti socio-culturali, dei rischi e del ruolo dei genitori. Il secondo approfondirĂ  invece il tema della crescita dei ragazzi attraverso lo sport, trattando concetti di fisiologia neuro-muscolare, aspetti nutrizionali per etĂ , lo sviluppo delle attivitĂ  di coordinazione, forza, velocitĂ  e resistenza e la prevenzione dagli infortuni. L'evento è indirizzato ai genitori, a tecnici e allenatori, a dirigenti sportivi, a chi pratica lo sport e a tutti gli appassionati.


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Ora blindare i playoff! Ma la Folgore Caratese cerca gli ultimi punti della tranquillità Domenica la Novese sarà protagonista sul campo della Folgore Caratese. Una sfida sicuramente non facile contro una squadra che non è ancora matematicamente fuori dalla lotta per i playout, visti i suoi 43 punti e le quattro lunghezze di vantaggio

dall’Acqui sestultima, ma che ha sicuramente le qualitĂ per evitarli. Nel match d’andata i lombardi riuscirono a strappare un pareggio senza reti al “Girardengoâ€?, disputando peraltro una buona partita e creando qualche grattacapo a Francesco Te-

ti e alla difesa biancoceleste. La scorsa settimana i brianzoli, al di lĂ della sospensione del campionato imposta dalla Figc, non sarebbero comunque scesi in campo poichĂŠ il calendario aveva previsto per loro un turno di riposo. Facendo un confronto, i prossimi avversari,

nonostante abbiano dieci punti in meno e siano nove posizioni dietro in graduatoria, hanno subĂŹto lo stesso numero di reti realizzandone solo una in meno rispetto ai novesi. Dati che fanno comunque risaltare il buon valore della rosa caratese.

organigramma Presidente: Raffaella Viganò vice presidente: Avv. Ivan Colciago, Marco Dorini Consiglieri: Laura Riva, Marco Del Contrasto, Angelo Bonanomi, Roberto Antonini, Giancarlo Restori, Silvano Napolitano Direttore Sportivo: Emanuele Terraneo Responsabile Area Tecnica: Giorgio Borgonovo Responsabile Settore Giovanile Stefano Citterio Responsabile attività di base e scuola calcio: Andrea Beretta Responsabile osservatori: Alberto Colombo Dirigenti 1ª squadra: Muneratti Bernardo, Enrico Mariani

La società venne fondata l’8 Marzo 1908, un giorno prima della nascita dell'Inter. La squadra, nata come polisportiva, svolse la propria attività esclusivamente in ambito provinciale inaugurando la propria sezione calcio negli ultimi 2 anni precedenti la Prima Guerra Mondiale. Nel 1908 la pratica sportiva inizia con l'attività ciclistica e l'anno dopo l'Us Caratese si iscrive alla Figc Nel 1913 viene aperta la sezione di marcia e tiro. L'attività agonistica si svolge fino al 1915, poi viene interrotta a causa dello scoppio del primo conflitto mondiale. Dopo un’altalena continua tra vari campionati, arriviamo ai giorni nostri. Nella stagione 2006-2007 vince il girone B dell'Eccellenza lombarda e viene promossa in Serie D dopo appena un anno. L'impresa di un immediato ritorno nel campionato nazionale dilettanti era riuscita anche nel 2004, dopo un campionato dominato dalla prima fino all'ultima giornata. Per la stagione di serie D 2010-2011 ci sarà una collaborazione con la Folgore Verano nell'intento di riportare la squadra ai fasti che le competono e il passaggio di consegne tra Laura Riva e Raffaella Viganò alla presidenza continuando la tradizione di famiglia. Il giorno 20 giugno 2011, dalla fusione tra la Us Caratese e la Folgore Verano, nasce la Us Folgore Caratese con a capo la presidentessa Raffaella Viganò, la nuova squadra vestirà i colori azzurri della ex Caratese ed in trasferta i colori granata della Folgore. In questo progetto i due centri sportivi, confinanti, sono stati uniti in un vasto complesso comprendente lo Stadio di via XXV Aprile di Carate Brianza ed il "Centro sportivo Claudio Casati" di Verano Brianza.

lacuriositĂ

Portieri: Alessandro Mongeri, Riccardo Bognetti Difensori: Marco Pedotti, Matteo Perego, Andrea Gallicchio, Ciro Palomba, Marco Zorzetto, Giorgio Gianola, Andrea Dallera, Alessio Cuozzo Centrocampisti: Alessio Tremolada, Nicolò Bigioni, Luca Guidetti, Andrea Tanferna, Samuele Rebuscini Daniele Giosuele Attaccanti: Francesco Di Cuonzo, Simone Moretti, Matteo Barzotti, Fabio Cardinio

lastoria

primasquadra Un ex dalla grande carriera Il giocatore piÚ celebre ad aver vestito la casacca della Folgore Caratese è stato senza dubbio Moreno Torricelli (foto), ex difensore di Juventus, con la quale ha vinto tutto sia a livello italiano che europeo, Fiorentina e della nazionale italiana. Con la maglia azzurra ha preso parte agli Europei del ’96 in Inghilterra e ai Mondiali del ’98 in Francia.


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HOCKEY • A due giornate dal termine della regular season

Biancorossi a un passo dal salto di categoria

Maurizio Iappini Quella con il Milano24 Quanta era una sfida da dentro o fuori e il Novi Hockey non ha mancato all’appello riuscendo a ottenere un successo che è fondamentale per le speranze di salto di categoria. L’A2 per i biancorossi è ora più vicina perché a due giornate dalla fine della regular season di serie B Gaviotis e compagni sono in testa a pari punti con Milano ma i novesi hanno ancora due partite da giocare mentre i lombardi hanno chiuso a Novi la loro stagione: per i biancorossi vincere con i milanesi ha significato ipotecare la promozione perché ba-

sterà fare bottino pieno a Piacenza e non perdere in casa contro Forte dei Marmi per ottenere un traguardo storico mai come oggi così vicino. Per raggiungerlo però i ragazzi di coach Cintori dovranno giocare come hanno fatto nel secondo tempo contro Mila-

no perché nella prima frazione la paura di perdere e l’importanza della posta in palio hanno condizionato non poco i padroni di casa che al termine del primo tempo si sono ritrovati sotto 3-1 contro i giovani e promettenti rossoblù che hanno giocato un match sbarazzino e senza timori reverenziali. Il gol di Cintori è servito a tenere a galla un Novi troppo falloso che però nella ripresa, stimolato dalle parole di capitan Gaviotis (“Se perdiamo andiamo a casa”) si è trasformato agguantando il pari in 40” per poi dilagare e nel finale tornare a soffrire per due disattenzioni dovute alla certezza di avere vinto e il finale di 6-5 è lo specchio di una match di sofferenza e fatica ma di vittoria meritata e che permette a Novi di vedere da vicino quell’A2 inseguita ormai da qualche stagione da un gruppo di amici prima che di compagni di squadra. Le reti del match con Milano sono state segnate da Delesalle, Ulessi (doppietta per lui), Cintori (anche per lui due marcature) e Gaviotis. Domenica pomeriggio trasferta a Piacenza contro il fanalino di coda Lepis ma il match clou sarà fra 15 giorni in casa contro Forte dei Marmi. I toscani sono trasformati rispetto alla brutta copia vista nel girone di andata ma Novi possiede due risultati su tre a disposizione per celebrare davanti ai suoi supporter (sabato erano 150 i tifosi biancorossi) un traguardo che ha il sapore della storia.

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In Seria A gioca solo Carpeneto. E vince.

Il Carpeneto vince 13-5 sul campo del Mezzolombardo e si colloca in testa alla classifica in attesa che giovedì siano recuperati gli incontri rinviati ieri per le cattive condizioni atmosferiche. Non c’è troppo da sperare sul mantenimento del primato dato che il Callianetto a punteggio pieno è impegnato con il Castellaro, formazione di rango inferiore. I campioni d’Italia non dovrebbero così aver troppi problemi a rimanere in testa con il punteggio pieno. Sul campo di Mezzolombardo s’è vista una formazione con una buona quadratura complessiva, in cui sono spiccate le individualità di Merlone, davvero buono il suo inizio di stagione, e Botteon. Soddisfazione quindi per il patron Pier Giulio Porazza che vede la squadra esprimersi meglio rispetto alle prime fasi della stagione scorsa. Buono il segnale in vista del big match della settimana prossima contro il Medole. In programma anche Cavrianese e Solferino che hanno inaugurato la serie delle gare di recupero martedì scorso con il giornale già in stampa Fermo anche il Cremolino. Per il recupero con il Monte l’ipotesi è quella del 9 maggio ma si attende l’ok della federazione. La gara era particolarmente attesa tra le fila biancazzurre per provare a mantenere continuità dopo il primo successo stagionale. Le due squadre si presentavano all’incontro con due punti di distacco con i veneti più avanti in classifica a quota sei.

TAMBURELLO-2

Torneo dei Comuni con giovani atleti

HOCKEY IN LINE • I novesi battono i Draghi Torino all’overtime

L’U20 domina col golden gol Nel torneo Under 20 altra gemma dei biancorossi del presidente Giovanni Bisogno. Il Novi centra la vittoria contro i Draghi Torino ai tempi supplementari con un golden gol di Ulessi al 1’11” dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul punteggio di 4 a 4nello spareggio quale seconda classificata nella zona Piemonte-Lombardia. Gara giocata presso il centro sportivo "Massa" di Monleale tra due formazioni che hanno cercato in tutti i modi di portare la vittoria per passare il turno. Tanto equilibri, tre centri in un minuto: apre le marcature Castagneri per il Novi anche se dopo venti secondi c'è il pareggio dei torinesi ad opera di Botto. Passano ancora 10 secondi ed è il Torino a passare in vantag-

gio con Giacomelli. Prima che finisca il primo tempo sale in cattedra un super Ulessi che mette a segno con un secco diagonale e portando il Novi avanti per 3-2 con il quale si chiude la prima frazione di gioco. Ad inizio ripresa quarta rete dei novesi ad opera di Ulessi ma a due minuti dalla fine della gara i torinesi accorciano le distanze con Botto e a 40 secondi pareggiano con Schina con i novesi in doppia inferiorità. Si va ai supplementari e dopo 1’11” è ancora Ulessi che trova uno spiraglio per mettere in rete alla destra del portiere . Gara emozionante giocata bene da entrambe le squadre con sugli scudi per i novesi un super Matjas Ulessi in porta e Nikolas Ulessi in attacco autore di quattro reti.

Adesso il Novi è atteso dalla Libertas Forlì in uno spareggio che da l'accesso alle semifinali dei campionati nazionali under 20 gara da giocare in campo neutro e che dovrebbe svolgersi sa-

bato o domenica prossima a Piacenza. Novi Hockey: Matjas Ulessi,Mura, Badan, Bergero, Castagneri, Colombero, Leccardi, Pagani, Pochintesta, Sarzi Puttini, Nicolas Ulessi.

Si è svolto il primo torneo dei quattro comuni di tamburello patrocinato dai Comuni di Ovada, Molare, Basaluzzo e Castelletto d'Orba. La prima giornata si è svolta sui campi di Basaluzzo in un pomeriggio pieno di sole e di gente con la partecipazione di 50 atleti delle Scuole Elementari e Medie oltre ai quattro comuni. Fra i presenti anche una rappresentanza femminile di Novi Ligure. Risultati femminile: Novi Ligure- Basaluzzo 8-10. Maschili: Molare - Castelletto 10-3; Basaluzzo - Molare 9-9 tie break 8-6. Basaluzzo – Castelletto d'Orba 10-8. Nella seconda giornata svoltasi domenica 15 aprile a Castelletto d'Orba nel palazzetto di Regione “Castelvero” per il girone maschile: Castelletto d'Orba – Molare 5-10; Molare – Basaluzzo 10-7; Basaluzzo – Castelletto d'Orba 10-8. Classifica: Molare 10, Basaluzzo 8, Castelletto d'Orba 0. Ancora una volta l'Istituto Comprensivo Autonomo di Molare del Dirigente Elio Barisione si è classificato in testa alla classifica nel primo corso di tamburello tenuto nell' Elementari dai tecnici Pinuccio Malaspina e Mauro Bavazzano. Da registrare comunque anche i primi passi a livello giovanile a Castelletto d''Orba con il tecnico Mario Bavassano e a Basaluzzo con Innocenzo Riva, due zone che portano dietro di sé una ricca tradizione in questo sport che ha fatto la storia fra le nostre zone.

AMATORI • I risultati dei tornei della lega alessandrina

Acsi a tutta forza nell’ovadese Proseguono incessanti i tornei di calcio organizzati dalla lega Acsi di Alessandria. Nel torneo di calcio a 7 Ovada, netto 6-1 del Circolo Ricreativo Ovadese sul Taiò per merito dei gol di Francivaldo Lustosa De Olivera, Andrea Fucillo e della quaterna di Gennaro Sorbino, per gli ospiti un’autorete. Pareggio per 3-3 tra Trisobbio e Belforte, per i padroni di casa in gol Alessio Serratore, Andrea Bisio e Daniele Carosio, per gli ospiti in gol Luca Cucco,

Pietro Sonaglio e Francesco Giuttari. Torna alla vittoria la Betula Et Carat contro gli Amatori Rivalta, 3-1 il risultato finale grazie ai centri di Enrico Rapetti e la doppietta di Gianluca Facelli, per gli avversari gol della bandiera di Hamed Laziz mentre chiude la giornata il 4-0 a tavolino del Morbello contro la Polisportiva Castelferro. A causa del maltempo rinviate alcune partite. Sempre a Ovada, ma nel calcio a 5, si sono disputati

2 recuperi della 14° giornata. Netta vittoria del Crb Cral Saiwa sull’A-Team, 8-0 grazie ai gol di Andrea Baldassarre, Flavio Hoxa, Luciano Brucato, alla doppietta di Fabio Quattrociocchi e alla tripletta di Vesel Farruku. Nell’altro recupero vittoria di misura per il Cassinelle contro il Real Silvano, 3 a 2 per i Blues per merito della tripletta di Simone Sobrero, per gli orange in gol Daniele Barca e Giorgio Focacci.


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TRAIL

PODISMO • La corsa ha sostituito la maratona della Liberazione

E Vallosio sfida l’Elba su un tracciato di 46 km

Colli Novesi al via con molte salite

Percorso che vince non si cambia. I Colli Novesi 2012 infatti ricalcheranno il tracciato mantenuto nelle ultime due edizioni che tanto riscontro positivo hanno ottenuto fra gli addetti ai lavori. La corsa di disputerà come da tradizione il25 aprile. Così è da qualche anno, da quando cioè l’Atletica No-

vese (club che organizza l’evento) decise di rinunciare all’allestimento della corsa della Liberazione, una maratona che partiva da Novi per approdare a Cabella Ligure. Il posto delle prova fu preso dall’Attraverso i Colli Novesi che originariamente si correva a settembre ma che fu anticipata e che ottenne il successo auspicato sia per la bellezza del tracciato sia

per la data prescelta che spesso rappresenta uno dei punti di partenza della stagione dei podisti perché la durezza dei Colli Novesi non ammette scusanti per chi vi viene «bocciato»: chi non è in forma non può bluffare. Anche nel 2012 si partirà dal quartiere G3 e si proseguirà in direzione Tassarolo ma anziché passare per la provinciale, si affronteranno le strade se-

PATTINAGGIO

GINNASTICA • La prova del campionato regionale Uisp

Lucky Star regionale

Due Valli Mornese ok

Forza & Virtù, la A1 a un passo

Ancora gioie per il team del presidente Cinzia Lacedonia che ha inizato nel migliore dei modi e con il passo giusto il 2012 a riprova della competenza e programmazione societari. A Novara, Beatrice Giuso Delalba e Giulia Masini della Lucky Star hanno gareggiato al Campionato Regionale di Federazione. Nella categoria Divisione Nazionale A negli obbligatori Giulia Masini sfiora il podio mentre la compagna di squadra Beatrice Giuso Delalba,

Sabato 21 aprile giornata della verità per la Forza & Virtù che a Padova potrebbe festeggiare un traguardo storico. Le allieve di Roberto Gemme ed Eleonora Gabrielli infatti affronteranno l’ultimo turno del campionato di A di ginnastica artistica a squadre. In classifica generale le virtussine sono in vetta davanti a Travagliato e Roma ma con il nuovo sistema a punti voluto della federazione nulla è così scontato. L’unica strada per arrivare alla massima serie è quella di affrontare la gara patavina senza fare calcoli, perché le fantastiche quattro bianconere (Giulia Gemme, Arianna Rocca, Giulia Necchi e Marta Novello) hanno tutte le carte in regola per raggiungere un traguardo mai così vicino e meritato. L’appuntamento è per sabato mattina al palasport di Padova dove le ginnaste virtussine gareggeranno a partire dalle 10,30. Intanto, impegnati nel primo turno del Campionato Interregionale di Serie Cragazzi della maschile di Andrea Lamborizio portano a casa un buon risultato che li colloca in quarta posizione del loro raggruppamento di gara composto da 8 squadre. Luca Lovelli, Gabriele Bruni e Alessio Boschi hanno condotto una gara che li ha portati a totalizzare 147.050 punti, ben 5 in più della fase regionale, dimostrazione di un buon sviluppo e di una discreta condizione. In attesa delle classifiche ufficiali che saranno pubblicate al termine di queste giornate di gara, possiamo per ora valutare il buon rendimento di Luca e dei suoi compagni che cercano un posto ai prossimi Campionati Italiani di Serie C in programma nel mese di giugno.

nelle Cadette vince l’oro aggiudicandosi il titolo di Campione regionale di Specialità ed il passaggio ai Campionati Italiani, che si svolgeranno a Calderara di Reno dal 31 Maggio al 3 Giugno. Un traguardo meritato per un’atleta che da anni è al top del circuito regionale piemontese.

GINNASTICA • 4° posto per i maschi

Bella prova per le ragazze della ginnastica artistica S.G. Due Valli di Mornese nella seconda gara del campionato regionale femminile UISP che si è svolta a San Maurizio Canavese il 14 aprile. Le ragazze allenate da “Simo” Espinoza sono state ancora una volta protagoniste conquistando cinque podi e dando ottimi segnali in vista della prova valevole per i campionati nazionali di Cattolica. Nella categoria MP4 Junior secondo e terzo posto in classifica generale per Eleonora Gaglione e Noemi Pioli. Francesca Bruzzone (senior) conquista il secondo posto in classifica generale nella categoria MP4 Senior. Ottima prova anche per le ragazze della 1ª Categoria Senior: Elisa Castelvero 2ª in classifica generale, Martina Giacchero 3ª in classifica generale, Ilaria Guerci 7ª in classifica generale. Da segnalare il buon esordio nella categoria MP3 a squadre di: Francesca Bruzzone Francesca (junior), Lucrezia Gualco, Irene Segantin e Rebecca Travaglia. La stagione era partita bene lo scorso marzo con la prima tappa del circuito che si era tenuta al Palaginnastica di Torino.

regionaleuisp

Maurizio Iappini

condarie che si snodano attraverso le colline novesi affrontando in rapida sequenza, la salita degli Ulivi, lo sterrato che porterà a Tassarolo attraverso il locale golf club (un falsopiano in salita molto selettivo), lo strappo che riporta sulla provinciale e la salita che culmina nell’ingresso di strada Rocca Sparviera prima di rientrare alla partenza dopo aver affrontato l’ultima asperità, la salita San Rocco. La gara è inserita nel circuito Aics e richiama da sempre molti appassionati provenienti anche e soprattutto dalla vicina Liguria a riprova del feeling che lega i podisti rivieraschi alle salite dell’oltregiogo. Previsti riconoscimenti per tutti i primi classificati delle diverse categorie in cui vengo non suddivisi in base all’età anagrafica gli iscritti mentre il via sarà dato alle 9,30. In passato molti furono i vincitori di primo piano come Valerio frignone o Marco terrazzini della Corradini Reggio Emilia ma il recor della corsa appartiene a un atleta nordafricano che però l’ottenne sul vecchio percorso, leggermente più lungo di quello attuale.

Parte per l’Isola d’Elba Sergio Vallosio dove, domenica prossima, nella fila del Team Salomon Carnifast, sarà ai nastri di partenza della quinta edizione dell’Elba Trail, 46km di tracciato con partenza e arrivo a Marciana Marina. Il tracciato è particolarmente impegnativo, con partenza a pochi metri sul livello del mare, un primo passaggio a 700 metri all’altezza del 15°km e il picco massimo subito dopo il 35° a quota 968 metri sulla punta del Monte Perone. Da quel momento la gara diventa più veloce con la rapida discesa, selettiva perché su distanze molto lunghe le articolazioni vengono messe particolarmente sotto stress, e il ritorno a Marciana. L’atleta ovadese, al primo anno d’esperienza nel top team formato da Salomon, va per confermare le indicazioni positive emerse in questi primi mesi del 2012 con il secondo posto ottenuto alla gara di Laigueglia “tra mare e cielo” e la vittoria assoluta al trail dei Marmorassi, 30km, disputato lo scorso 1° aprile sulla alture dietro Savona: in quell’occasione l’atleta ovadese ha staccato di più di 9’ il secondo arrivato, Emanuele Zambarino, terminando la sua prova in 2’32’31”. Vallosio nell’ultimo periodo ha proseguito con gli allenamenti sulle strade ovadesi, prendendosi un turno di riposo nel trail dei Gorrei dove i compagni di squadra hanno fatto una scorpacciata di allori.

Serravallese, doppio oro

San Maurizio Canavese nella prima fase regionale Uisp di ginnastica artistica due atlete della Ginnastica Serravallese hanno vinto l’oro. Margherita Segagliari ha conquistato l’oro nella Prima categoria Senior. La più giovane Sara Carrea ha riconfermato il primo posto della prima gara nella categoria Mini Prima 4 Allieve. Buona anche la prova della Senior Giada Bailo nella Prima categoria, bronzo alla trave e decima nella generale. A giugno saranno in gara ai Nazionali a Cattolica. Fra le Mini Prima 3 Allieve Sofia Borasi seconda al trampolino, seguita dalla compagna Lara Oddo.


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CICLISMO • Presentata la seconda edizione della gara organizzata dalla Ovada in sport

La Resistenza: si rinnova la sfida Percorso di 125 chilometri e dislivello di 2.300 metri per la gara lunga Partirà da corso Martiri della Libertà, una sorta di promozione a “evento centrale”, la Gran Fondo “La Resistenza”, organizzata dalla “Ovada in sport” che si disputerà domenica 13 maggio ed è stata presentata ufficialmente venerdì scorso nella cantine di Palazzo Delfino. “L’esperienza maturata lo scorso anno - presenta la gara Andrea Tafi, testimonial scelto per il suo passato glorioso in questa disciplina - mi porta a dire che gli amici di Ovada hanno lavorato bene e che meglio ancora sapranno fare per la seconda edizione. C’è molto entusiasmo attorno alla manifestazione e questo aiuta. Inoltre ho apprezzato appieno la scelta da loro compiuta di voler crescere con gradualità, senza cercare da subito i grandi numeri con il rischio di trovarsi impreparati. Anche per questo “La Resistenza” ha tutte le basi per diventare un appuntamento importante per gli amanti delle due ruote”. Uno dei protagonisti della serata è stato il vincitore della prima edizione, Pier Giorgio Camussa. “Avere vinto sulle strade di casa mi aveva fatto grande piacere - ha affermato il corridore bosiese - spero di potermi ripetere il prossimo 13 maggio anche se non sarà facile perché il livello degli avversari si è innalzato dal momento in cui la competizione ovadese si è fatta conoscere in positivo”. Il tracciato sarà di 125 chilometri con un dislivello superiore ai 2.300 metri – ha spiegato nel corso della serata Edo Cavanna, membro del comitato organizzatore e grande appassionato di ciclismo - La sua caratteristi-

CICLISMO

Torna “La Campionissima”, per celebrare il ciclismo epico

ca principale è di avere pochissimi tratti in pianura e di essere quindi particolarmente “nervoso”. Poca differenza per la medio fondo che per i primi sessanta ed ultimi quindici chilometri transiterà nel tracciato comune, con un solo tratto di circa venti chilometri riservato in esclusiva. In quest’ultimo caso il chilometraggio sfiora i cento chilometri con un dislivello di circa 1.800 metri”. Sono previsti tre traguardi volanti presso i Sacrari di Piancastagna, della Benedicta (solo per la Gran fondo) e di Lagoscuro (solo Medio fondo). Per la sua seconda edizione “La Resistenza” è entrata a far parte del Cir-

cuito Dalzero, del Piemonte Bike Tour e del Giro d’Italia UISP, in quest’ultimo caso unica gara del Nord Italia. Il ritrovo della manifestazione è fissato presso il polisportivo Geirino. Molto ricco il pacco gara che comprenderà prodotti tipici locali ed altri gadget. L’obiettivo con cui è nata la gara è quello di farne veicolo di promozione turistica e di divulgazione delle caratteristiche del territorio ovadese. Dodici mesi fa Camussa si impose completando il tracciato in 3h30’58”. Fu ovadese invece la vincitrice della prova femminile: Laura Coltella tagliò il traguardo in 4 ore 2 minuti 28”.

EVENTO • Sabato pomeriggio a Francavilla

CICLISMO

Corsa contro il tempo

Progetto sfortunato

Sabato dalle 14 a Francavilla, si terrà la prima cronometro “Mario Ottria”, organizzata dalla Asd Caviriò, con il patrocinio del Comune di Francavilla Bisio e la sponsorizzazione della Pro Loco. L’Associazione ciclistica capriatese – composta da giovani ciclisti del luogo – nasce nel 2009 per iniziativa di Ezio Ottria che ne è tutt’ora l’anima e con il supporto di Franco Strano,

Sia lui che il padre, Mario Ottria, recentemente scomparso ed al quale è dedicata la gara francavillese, sono ritenuti dal gruppo ciclistico Caviriò, i maestri, cui rivolgersi con gratitudine. Ma perché la Gara a Francavilla Bisio? E’ il giovane Jacopo Montobbio a dare risposta: “L’idea di una competizione a Francavilla è nata durante un allenamento con Ezio nel corso del quale, pedalando nel tratto Gavi-Francavilla e guardandoci attorno ci siamo detti: perché non pensare ad una realizzazione a cronometro con partenza e arrivo in paese, nel punto in cui l’imponente castello Giriodi sovrasta i tetti delle case?Ovviamente entrambi abbiamo pensato che sarebbe stato bello, ma come fare? Mi son detto: ci provo io e spero di riuscire ad organizzare una bella gara in onore del tuo Papà. Ho telefonato al Comune, ho trovato attenzione e disponibilità da parte del Vice Sindaco (che è anche membro della Pro Loco) la quale ci ha messo in contatto sia con l’Associazione (insuperabile nell’organizzare manifestazioni) sia con il Gruppo di Protezione Civile (indispensabile per lo svolgimento di una gara”.

L’attività del Progetto Ciclismo è in Emilia Romagna. Nella Nazionale Under 23 di San Secondo Parmense, Thierry Moret ha saputo interpretare la competizione, resistendo alla pioggia e alle salite dell’appennino e agganciando la fuga di giornata che è rimasta all’attacco per 100 chilometri ma che e’ stata annullata negli ultimi mille metri. Il portacolori del Progetto è giunto 21° nella volata finale. Risultato davvero immeritato considerando la bella prestazione di oggi, come sottolinea il team manager Massimo Subbrero: “Oggi, fino a pochi chilometri dall’arrivo abbiamo creduto proprio di ritagliarci un bel risultato, invece è andata ancora buca. Ci resta un po’ di amaro in bocca pur con la consapevolezza di essere decisamente competitivi”.

Si correrà il prossimo 5 e 6 maggio “La Campionissima”, appuntamento con la storia del ciclismo e con l’epica di uno sport che, più di ogni altro ha saputo infiammare di passione gli sportivi. Le due giornate saranno caratterizzate da una mostra scambio oltre alla “Crono degli Assi” in programma il 5 maggio al Geirino di Ovada; dalla seconda tappa del Giro d'Italia d'epoca il giorno successivo. Lo scorso anno la manifestazione fu caratterizzata da un percorso meraviglioso in una splendida giornata di sole ha accolto una sessantina di campioni e gregari nel borgo medioevale di Molare, vicino ad Ovada. Per la prima edizione, la signora Costanza Girardengo ha avuto l’onore di scoprire una lapide muraria a perenne ricordo di un luogo simbolo della Milano – San Remo, classicissima di Primavera, al caffè “Trieste” di Ovada che per anni e anni ha costituito il controllo a firma e il rifornimento per le centinaia di atleti che di li a poco avrebbero dovuto affrontare l’allora temibile Turchino. Tra i passaggi più significativi il ponte medioevale, le insidiose ma spettacolari curve sui gorghi del fiume Orba. E poi la strada bianca, uno degli sterrati più belli d’Italia, sempre in leggera salita ma con decisi cambi di pendenza e discese il tutto rigorosamente in mezzo alla foresta, ai pascoli e ai prati. Strade solcate da generazioni di campioni alessandrini come Coppi, Girardengo, Giacobbe, Negrini, Fossati, Bailo, Carrea, Milano. Nel corso della presentazione ufficiale c’è stato spazio per riconoscimenti anche agli atleti, espressione del ciclismo locale: Michele Gnech attualmente al Pedale Acquese, Davide Garrone impegnato nel fuori strada settore Down - Hill entrambi provenienti dal “Negrini” di Molare, quindi Marta e Fulvio Cassano di Montaldeo.

MOUNTAIN BIKE

Gara di Cross country sotto la Torre di Novi

CICLISMO • Nonostante la pioggia

Novi e l’Appennino In una giornata più consona al clima britannico che a quello mediterraneo, Novi ha ospitato la partenza del giro dell’Appennino la storica corsa in linea che negli ultimi anni ha fatto dell’oltregiogo ligure il suo punto di partenza. I ciclisti infatti sono partiti della nsotra zona toccando il Retail park di Serravalle e passando sotto il sancta santo rum del ciclismo mondiale, il museo dei Campionissimi. Prorpio le avverse condizioni climatiche hanno scoraggiato molti novesi ma erano tanti che se ne sono infischiati del tempo e sono accorsi ad applaudire i professionisti che per tutta la giornata si sono dati battaglia sui colli dell’appennino ligure-piemontese, strade che hanno ospitato in passato illustri campioni, inclusi i campionissimi Coppi e Girardengo. Sul traguardo di via XX Settembre a Genova si è imposto il bresciano Felline al termine di una volata ristretta mentre non è stato scalfito il record dell’ascesa al temibile passo della Bocchetta che da sempre costituisce un ideale banco di prova per testare le condizioni di quei ciclisti che ambiscono a un ruolo di primo piano nell’imminente giro d’Italia.

A Novi, domenica, il parco del castello ha ospitato la seconda prova della Coppa Piemonte di Cross Country patrocinata dalla Federazione Ciclistica Italiana, specialità di mountain Bike. Percorso interamente sviluppato nel Parco Castello di Novi, molto tecnico e divertente, peccato per le condizioni del terreno molto appesantito a causa della battente pioggia di sabato. La gara è stata resa possibile dall’entusiastica assistenza del gruppo Mtb I Cinghiali di Novi guidati da Luigi Fiorone che hanno riscosso il consenso dei tanti partecipanti. Per la classifica generale, successo del genovese Alberto Riva che ha preceduto l’acuese Roberto barone della Bicicletteria e il compagno di squadra Carlo Bruzzone. Ottime prove degli juniores 1995 della Nolese Luca Casassa e Stefano Bardina mentre fra le donne dominio delle alessandrine con successo di Elena Mastrolia (Bicicletteria Acqui) e secondo posto per Martina Spiga (La Fenice Pecetto). (m.i.)


latelevisione

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laprogrammazione giovedì

venerdì

sabato

dal 19 al 25 aprile

domenica

lunedì

martedì

mercoledì

aprile

aprile

aprile

aprile

aprile

Rai1

15.15 La vita in diretta, att. 17.00 Tg1 - Che tempo fa 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Telegiornale 20.35 Affari tuoi, gioco 21.10 Nero Wolfe, fic. 23.15 Porta a porta, att.

15.15 La vita in diretta, att. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Telegiornale 20.30 Qui radio Londra, att. 20.35 Affari tuoi, gioco 21.10 Tale e Quale Show, varietà 23.25 TV7, attualità

17.15 A sua immagine, att. 17.45 Passaggio a Nord-Ovest 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Rai Tg Sport 20.35 Affari tuoi, gioco 21.10 E’ stato solo un flirt?, var.

14.00 Domenica In l’Arena, var. 16.35 Domenica In, varietà 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.40 Affari tuoi, gioco 21.30 Titanic, fiction 23.25 Tg1 60 secondi

15.15 La vita in diretta, att. 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.30 Qui Radio Londra, att. 20.35 Affari tuoi, gioco 21.10 Una grande famiglia, fic. 23.10 Porta a porta, att.

15.15 La vita in diretta, att. 17.00 Tg1 - che tempo fa 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.35 Affari tuoi, gioco 21.10 Hachiko, il tuo miglior... fl 23.10 Porta a Porta, att.

15.15 La vita in diretta, att. 17.00 Tg1 18.50 L’eredità, gioco 20.00 Tg1 20.45 Calcio Champions League 22.45 90° Minuto Champions 23.30 Porta a Porta, att.

Rai2

16.15 La signora del West, tf 17.00 Private Practice, tf 18.45 Ghost Whisperer, telefilm 19.35 Squadra Spec. Cobra 11, tf 20.25 Tg2 - estrazione del lotto 21.05 Le sabbie del tempo, film 23.30 La storia siamo noi, doc.

17.00 Private Practice, tf 17.45 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 18.45 Ghost Whisperer, telefilm 19.35 Squadra Spec. Cobra 11, tf 20.30 Tg2 21.05 NCIS Los Angeles, tf 21.50 Blue Bloods, tf

17.10 Sereno Variabile 18.00 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 19.30 Il clown, telefilm 20.25 Tg2 - estrazioni del lotto 21.05 Castle, telefilm 21.50 Body of Proof, telefilm 22.40 Rai Sport Sabato Sprint

15.40 Quelli che il calcio, var. 17.05 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 17.10 Rai Sport 19.35 Il clown, telefilm 20.30 Tg2 21.00 NCIS, telefilm 21.45 Hawai Five-O, telefilm

17.00 Private Practice, tf 17.45 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 18.45 Ghost Whisperer, telefilm 19.35 Squadra Spec. Cobra 11 tf 20.30 Tg2 21.05 Eva, documenti 23.10 Tg2

17.00 Private Practice, tf 17.45 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 18.45 Ghost Whisperer, telefilm 19.35 Squadra Spec. Cobra 11 tf 20.30 Tg2 21.05 Sketch & Soda, var. 23.35 Num3r1, att.

17.00 Private Practice, tf 17.45 Tg2 Flash L.I.S. - Sport 18.45 Ghost Whisperer, telefilm 19.35 Squadra Spec. Cobra 11 tf 20.30 Tg2 21.05 Zodiaco, fiction 23.15 Presunto colpevole, doc.

Rai3

15.55 Cose dell’altro Geo, doc. 17.40 Geo & Geo, doc. 19.00 Tg3 - Tg Regione - Blob 20.10 Le storie - Diario italiano 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Medium, telefilm 23.25 Volo in diretta, attualità

15.55 Cose dell’altro Geo, doc. 17.40 Geo & Geo, doc. 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.10 Le storie - Diario italiano 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Robinson, att. 23.15 Volo in diretta, attualità

17.45 Mag. Champions League 18.10 90° minuto - serie B 19.00 Tg3 - Tg Regione - Blob 20.10 Che tempo che fa, att. 21.30 Ulisse, documenti 23.35 Tg3 - Tg regione 23.50 Amore criminale, doc.

14.00 Tg Regione - Tg3 14.30 In 1/2h, att. 15.05 Ciclismo Liegi-Bastone-Liegi 17.10 Pericolo mortale, film 19.00 Tg3 - Tg Regione - Blob 20.10 Che tempo che fa, att. 21.30 Report, att.

16.00 Cose dell’altro Geo, doc 17.40 Geo & Geo, documenti 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Le storie - Diario italiano 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 L’uomo nell’ombra, fl

16.00 Cose dell’altro Geo, doc. 17.40 Geo & Geo, doc. 19.00 Tg3 - Tg Regione 20.00 Blob 20.10 Le storie - Diario italiano 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Ballarò, attualità

16.00 Cose dell’altro Geo, doc. 17.40 Geo & Geo, documenti 19.00 Tg3 - Tg regione - Blob 20.10 Le storie - Diario italiano 20.35 Un posto al sole, soap 21.05 Chi l’ha visto?, attualità 23.15 Volo in diretta, attualità

Rete4

13.50 Il tribunale di Forum, att. 15.10 Flikken, telefilm 16.15 Acqua e sapone, film 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 21.05 Calcio: Europa League 23.05 Speciale Europa League

13.50 Il tribunale di Forum, att. 15.35 Titanic, film tv 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 Quarto grado, attualità 23.55 Delitto a luci rosse, fl

15.05 Perry Mason, telefilm 17.00 Monk, telefilm 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 21.15 The Mentalist, telefilm 23.55 Saints and Soldiers, film 00.40 TgCom - Meteo

13.20 Pianeta mare, documenti 14.00 Donnavventura, doc. 14.55 Airport 77, fl 17.20 Colombo, telefilm 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, tf 20.30 Alexander, fl

13.50 Forum, att. 16.35 Commissario Cordier, tf 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 The Bourne Supremacy, fl 23.35 Mezzanotte nel giardino..., fl

15.10 Flikken, telefilm 16.50 Desolation Canyon, fl 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 Firewall accesso negato, fl 23.35 Showgirls, fl

13.50 Poirot, telefilm 15.25 Grandi magazzini, film 18.55 Tg4 - Meteo 19.35 Tempesta d’amore, soap 20.30 Walker Texas Ranger, tf 21.10 Bomber, film 23.35 The gift, film

16.05 Amici, reality 16.45 Pomeriggio Cinque, att. 17.50 Tg5 - 5 minuti 18.45 The money drop, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.30 Striscia la notizia, varietà 21.10 Benvenuti a tavola, fiction

14.45 Uomini e donne, talk 16.05 Amici, reality 16.45 Pomeriggio Cinque, att. 18.45 The Money Drop, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.30 Striscia la notizia, varietà 21.10 Zelig, varietà

14.10 Verissimo, att. 17.30 Starter Wife, tf 18.50 The Money Drop, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.30 Striscia la notizia, varietà 21.10 Amici, reality 00.30 Tg5 Notte

14.10 L’ultimo regalo, film 16.05 Domenica 5, varietà 18.50 The Money Drop, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.40 Bit Show, var. 21.30 Caldo criminale, film 23.30 L’amore ritrovato, fl

14.45 Uomini e Donne, talk 16.05 Amici, reality 16.45 Pomeriggio Cinque, att. 18.45 The Money Drop, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.30 Striscia la notizia, varietà 21.10 Scherzi a parte, varietà

14.45 Uomini e Donne, talk 16.05 Amici, reality 16.45 Pomeriggio Cinque, att. 18.45 The Money Drop, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.30 Striscia la notizia, varietà 21.10 Dr. House, tf

14.10 C’è post@ per te, film 16.45 Una famiglia in eredità, fl 18.45 The Money Drop, gioco 20.00 Tg5 - Meteo 20.30 Striscia la notizia, varietà 21.10 Le tre rose di Eva fic. 23.20 Matrix, att.

Italia1

aprile

17.05 La vita secondo Jim, tf 17.50 Trasformat, gioco 18.30 Studio Aperto-Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 CSI Miami, tf 21.05 Wild, documenti 00.30 Magicland, varietà

17.05 La vita secondo Jim, tf 17.50 Trasformat, gioco 18.30 Studio Aperto-Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 CSI Miami, tf 20.10 Wolfman, film 23.15 Le iene, varietà

14.40 Aquamarine, fl 16.30 Barbie e l’avventura..., cart. 18.00 La vita secondo Jim, tf 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.25 Papà che abbaia..., fl 21.10 Berverly Hills..., fl 23.05 Un poliziotto a 4 zampe, fl

14.00 Duma, fl 16.00 Batman and Robin, fl 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.00 Bau Boys, att. 19.25 Richie Rich, film 21.30 Daddy Sitter, film 23.15 I Griffin, cartoni

16.50 La vita secondo Jim, tf 17.45 Trasformat, gioco 18.30 Studio aperto - Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 CSI Miami, tf 21.10 CSI Scena del crimine, tf 23.00 L’Italia che funziona, att.

16.50 La vita secondo Jim, tf 17.45 Trasformat, gioco 18.30 Studio aperto - Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 CSI Miami, tf 21.10 Wild, documenti 00.30 Bats II, film

16.50 La vita secondo Jim, tf 17.45 Trasformat, gioco 18.30 Studio aperto - Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 CSI Miami, tf 21.10 Le Iene Show, var. 00.30 Californication, telefilm

18.50 GDay La7 alle 7, varietà 19.25 G Day, varietà 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 Piazzapulita, attualità 24.00 Tg La7 00.10 (ah)iPiroso, attualità

17.00 Jag, tf 17.50 I menù di Benedetta, att. 19.25 G day, varietà 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 Julie and Julia, film 23.15 Sotto canestro, att.

14.05 Regine di spade, telefilm 15.00 SuperBike Olanda 17.12 Jag, tf 18.00 Ispettore Barnaby, tf 20.00 Tg La7 21.30 The Show must go off, var 00.00 TgLa7

16.35 The District, telefilm 18.05 Ispettore Barnaby, tf 20.00 Tg La7 20.30 In onda, att. 21.30 Il mio grosso grasso..., fl 23.30 Tg La7 23.40 Mare dentro, fl

17.00 Jag, telefilm 17.55 I menù di Benedetta, att. 18.50 G day, varietà 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 L’infedele, attualità 23.45 TgLa7

17.00 Jag, telefilm 17.55 I menù di Benedetta, att 18.50 G day, varietà 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 S.O.S. Tata, reality 00.05 The Big C, telefilm

17.00 Jag, telefilm 17.55 I menù di Benedetta, att 18.50 G day, varietà 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo, attualità 21.10 Itis Galileo, attualità 23.15 L’importanza della..., att.

Canale5

aprile

La7

19 20 21 22 23 24 25

lestelle

dal 19 al 25 aprile

Ariete

Cancro

Bilancia

Capricorno

Avrete le idee finalmente chiare in amore, fate i passi necessari per eliminare dalla vostra vita tutto ciò che disturba inutilmente. Domenica attenti a ciò che dite, discuterete per cose assurde.

Il clima non sarà particolarmente congeniale alla comunicazione, in famiglia o con i vicini discuterete per delle inezie e negli affari potreste avere snervanti alti e bassi. Riposate .

Non riuscirete a disciplinare gli spunti creativi, per altro validi, che vi si affacceranno alla mente. Evitate di parlare a vanvera o di ricorrere al sarcasmo senza motivo.

Sarà facilissimo ferire la vostra suscettibilità, perché, seguendo poco la logica, avrete reazioni emotive esasperate. Alla minima provocazione risponderete con frasi pungenti.

Toro

Leone

Scorpione

Acquario

Complessivamente la situazione rimarrà stabile. Affari, lavoro, faccende quotidiane procedono senza note rilevanti, compensando l’insicurezza che sentite nel cuore. Sbalzi di umore.

Il vostro problema sarà la gelosia, causa di prese di posizione e scatti di collera ingiustificati. Godrete di una notevole energia mentale che vi permetterà di capire le situazioni.

Sarete sereni, ritroverete con gioia il vostro ambiente e vi darete da fare con impegno, belle sorprese dai bimbi di famiglia. Accettate gli imprevisti con ironia. In amore controllate la gelosia.

Non contate su di un fine settimana idilliaco soprattutto in amore; invece di mettere il partner sotto processo, riesaminate il vostro comportamento con occhio critico e limitate le pretese.

Gemelli

Vergine

Sagittario

Pesci

L’ultimo quarto di luna nel vostro segno vi confonderà con una quantità di stimoli contraddittori. Vi ritroverete alle prese con incertezza e dubbi di difficile soluzione.

Dopo qualche sforzo iniziale vi assesterete in una condizione di stabilità che vi renderà quanto mai produttivi, ma anche desiderosi di impostare più vivacemente la vita quotidiana.

Risorse fisiche non eccelse ed una instabile condizione riproporrà, per alcuni, vecchi malanni. Mettete in atto strategie anti-stress, se state vivendo situazioni che non vi permettono di rallentare il ritmo.

Potrete affrontare con fiducia e morbidezza le chiusure, i timori, gli scontri che ancora vi attendono, in ambito lavorativo, facendo leva sulla serenità del clima familiare.


notizieutili lefarmacie

www.farmapiemonte.org

NOVI LIGURE Giovedì 19: Cristiani (via IV Novembre); venerdì 20: Giara (via Girardengo); sabato 21: Baiardi (via Girardengo), di appoggio diurno: Cristiani e Moderna (via P.GIovanni XXIII); domenica 22: Comunale (via Verdi); lunedì 23: Valletta (via Garibaldi); martedì 24: Giara (via Girardengo); mercoledì 25: Moderna. OVADA Domenica 22 aprile: Gardelli, corso Saracco NEI PAESI Giovedì 19: Di Matteo (Vignole); venerdì 20: Cantù (Gavi) - Sartorotti (Rocchetta L.); sabato 21: Libarna (Serravalle) - Marucchi (Borghetto); domenica 22: Foco (Stazzano) - Libarna; lunedì 23: Moderna (Arquata); martedì 24: Belleri (Gavi) - Maiocchi (Cabella L.); mercoledì 25: Balbi (Serravalle). Contattando il sito www.farmapiemonte.org al link: “cerca la farmacia aperta più vicina” è possibile conoscere, anche con largo anticipo, le farmacie di turno desiderate. BASALUZZO: Moccagatta (aperta la seconda domenica del mese); CAPRIATA D’ORBA: Opizzi (terza domenica del mese); CABELLA: Maiocchi (seconda domenica del mese); PASTURANA: Bianchi (prima domenica del mese); POZZOLO FORMIGARO: Perseghini (seconda e quarta domenica del mese).

leedicole NOVI Domenica 22 aprile: M & M (Portici nuovi); Semino (piazza del Maneggio); Fossati (piazza Matteotti); Campi (via Verdi); Fossati (Giardini pubblici); Ponte (Stazione Fs); Scarsi (viale P. Cichero); Arecco (via Amendola); Effe di Silvano (via Ovada), Guidetti (via Dacatra); Fanin (via Papa Giovanni XXIII); Edicola di viale Saffi. OVADA Domenica 22 aprile: p.zza Assunta, c.so Saracco, c.so Libertà

ilsettimanale • giovedì 19 aprile 2012

41 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

leposte

parrocchieemesse

ORARIO CONTINUATO (dal lunedì al venerdì 8.25-19.10; sabato 8.25-12.35) Novi Ligure (piazza De Negri 1), Ovada (via Monsignor Cavanna 16).

NOVI

ORARIO ORDINARIO (dal lunedì al venerdì 8.25-13.35; sabato 8.25-12.35) Novi Ligure (via Garibaldi), Arquata Scrivia (via Libarna 201), Basaluzzo (via Stazione 3), Borghetto Borbera (via Roma 63), Borghetto Borbera (Persi, via Provinciale 14), Bosio (via Umberto I 42), Cabella Ligure (piazza della Vittoria), Cantalupo Ligure (via Umberto I 27), Capriata d’Orba (via San Giovanni 2), Cassano Spinola (via Arzani 93), Carpeneto (piazza Vittorio Emanuele II 1), Cremolino (via San Bernardino 1), Castelletto d’Orba (via G. B. Borgatta 7), Gavi (piazza Dante 10), Lerma (corso Spinola 12), Molare (via P. Albareto), Pasturana (via Roma 18), Pozzolo Formigaro (piazza IV Novembre 4), Prasco (via Roma 1), Predosa (via Cavour 6), Rocca Grimalda (piazza Vittorio Veneto 1), Rocchetta Ligure (piazza Regina Margherita), Serravalle Scrivia (via Brodolini 17), Silvano d’Orba (piazza Battisti 48), Stazzano (piazza Risorgimento 5), Tagliolo Monferrato (via Roma 2), Trisobbio (via Roma 12), Vignole Borbera (viale Torino 14), Voltaggio (piazza Garibaldi 6).

OVADA ORARIO RIDOTTO (lunedì, mercoledì e venerdì 8.15-13.45) Albera Ligure (via Roma), Belforte Monferrato (via San Colombano 3), Carrosio (via G. Odino 39), Francavilla Bisio (via Guasco 16), Fresonara (piazza Italia 10), Grondona (via Municipio), Parodi Ligure (piazza Municipio 5), Predosa (Castelferro, via Pellizza 3), San Cristoforo (via Irmo Ferrari 16a), Tassarolo (piazza Libertà 10).

numeridiemergenza Ambulanza 118; Carabinieri 112; Vigili del fuoco 115; Polizia 113; Guardia di finanza 117

itreni Partenze da Novi Direzione GENOVA 6.00 R 21107 (§) • Serravalle 6.08, Arquata 6.21, Sampierdarena 7.21, Principe 7.29, Brignole 7.35. 6.05 R 21161 (^) Serravalle 6.14, Arquata 6.21, Sampierdarena 7.21, Principe 7.29, Brignole 7.35. 6.19 R 610 9 (*) Serravalle 6.26, Arquata 6.34, Sampierdarena 7.12, Principe 7.21, Brignole 7.27. 6.45 RV 2043 Serravalle 6.52, Arquata 6.59, Sampierdarena 7.43, Principe 7.52, Brignole 7.58. 7.05 R 6111 (§) Serravalle 7.12, Arquata 7.19, Principe 7.54, Brignole 8.00. 7.26 R 10323 Serravalle 7.33, Arquata 7.39, Principe 8.16, Brignole 8.22. 7.45 IC 503 Principe 8.33. 9.44 RV 2161 Serravalle 9.55, Arquata 10.06, Principe 10.34, Brignole 10.40. 12.47 RV 2163 Serravalle 12.53, Arquata 13.00, Principe 13.35, Brignole 13.41. 14.48 R 2051 Serravalle 14.55, Arquata 15.01, Principe 15.37, Brignole 15.43. 15.15 I C 515 (§) Principe 15.56, Brignole 16.02. 16.45 RV 2167 Serravalle 16.51, Arquata 16.58, Principe 17.36, Brignole 17.42. 18.4 8 RV 2055 Serravalle 18.54, Arquata 19.01, Principe 19.37, Brignole 19.43. 19.15 IC 519 Principe 19.55, Brignole 20.01. 19.57 R 6121 (§) Arquat a 20.09. 20.38 R 21157 (§) Arquata 20.49, Sampierdarena 21.51, Principe 21.59, Brignole 22.05. 20.47 RV 2171 Serravalle 20.53, Arquata 21.00, Principe 21.35, Brignole 21.41.

Nostra Signora Assunta (piazza Assunta): ore 8.00, 11.00, 17.30; prefestivi ore 17.30; feriali ore 8.30. San Paolo della Croce (corso Italia): ore 11.00; prefestivi ore 20.30; feriali ore 20.30. Padri Cappuccini: ore 10.30. Padri Scolopi (piazza San Domenico): ore 7.30, 10.00; prefestivi ore 16.30; feriali 7.30, 16.30. Madri Pie: feriali ore 17.30. Monastero Passioniste: ore 10.00. Ospedale: prefestivi e feriali ore 18.00. San Venanzio (frazione San Venanzio): festivi ore 9.30. Grillano: festivi ore 9.00. Nostra Signora della Neve (frazione Costa): festivi ore 10.00. San Lorenzo (frazione San Lorenzo): festivi ore 11.00.

guardiamedica 8.51 R 6058 (§) Pozzolo 8.58, Tortona 9.14. 14.27 R 6 0 6 4 (§) Pozzolo 14.35, Tortona 14.51. 16.02 R 6 0 6 6 (§) Pozzolo 16.09, Tortona 16.25. 17.5 6 R 6 070 (*) Pozzolo 18.05, Tortona 18.20. Direzione TORINO 6.15 R 6100 (*) Alessandria 6.30, Asti 6.52, Torino Lingotto 7.34, Torino Porta Nuova 7.40. 6.39 RV 2158 (§) Alessandria 6.57, Asti 7.20, Torino Ling. 8.00, Torino P.Nuova 8.10. 7.11 RV 216 0 Aless andria 7.29, Asti 7.55, Torino Lingotto 8.31, Torino Porta Nuova 8.40. 7.41 IC 500 Alessandria 7.57, Asti 8.18, Torino Lingotto 8.47, Torino Porta Nuova 8.55. 8.41 IC 502 Alessandria 8.57, Asti 9.18, Torino Lingotto 9.47, Torino Porta Nuova 9.55. 9.10 R 2044 Alessandria 9.29, Asti 9.52, Torino Lingotto 10.31, Torino Port a Nuova 10.40. 13.09 RV 2164 Alessandria 13.29, Asti 13.52, Torino Ling. 14.31, Torino Port a Nuova 14.40. 14.13 RV 2166 Alessandria 14.29, Asti 14.52, Torino Ling. 15.31, Torino Port a Nuova 15.40. 14.40 R 6110 (§) Alessandria 14.56. 15.0 9 R 20 4 8 Aless andria 15.29, Asti 15.52, Torino Ling. 16.31, Torino Port a Nuova 16.40. 17.09 RV 2170 Alessandria 17.29, Asti 17.52, Torino Lingotto 18.31, Torino P.Nuova 18.40. 17.39 IC 512 (§) Alessandria 17.57, Asti 18.18, Torino Lingotto 18.47, Torino P.Nuova 18.55. 18.12 R 2025 Aless andria 18.31. 19.0 9 R 2052 Aless andria 19.29, Asti 19.52, Torino Ling. 20.31, Torino P.Nuova 20.40. Direzione LA SPEZIA

Direzione MILANO 6.20 R 2180 (§) Pozzolo 6.27, Voghera 6.56, Pavia 7.16, Rogoredo 7.41, Lambrate 7.47, Milano Centrale 7.55. 7.54 R 2674 (§) Pozzolo 8.01, Voghera 8.31, Pavia 8.52, Rogoredo 9.12, Lambrate 9.20, Milano Centrale 9.30.

Collegiata (piazza Dellepiane): ore 9.00, 11.00, 12.00, 17.00; prefestivi ore 17.00. Sant’Andrea (piazza Sant’Andrea): ore 10.00. Sant’Antonio (viale Rimembranza): ore 8.00, 10.00, 11.00, 17.30. Cimitero (via P. Isola): ore 8.45. Sacro Cuore (via Don L. Sturzo): ore 8.00, 11.00, 17.00; prefestivi ore 17.00. San Nicolò (via Girardengo): ore 8.30, 10.30, 11.30, 18.00; prefestivi ore 18.00. Cristo Risorto (quartiere G3): ore 9.30. Maddalena (via Abba): prefestivi ore 17.00. San Pietro (via Roma): ore 10.00, 11.30, 18.15; prefestivi ore 18.15. Santa Rita (via Monte Grappa): ore 9.00. San Giovanni Bosco (via San G. Bosco): ore 9.00. Barbellotta (frazione Barbellotta): ore 11.00. Ospedale (via Raggio): prefestivi ore 18.00. Pieve di Santa Maria (piazzale Pieve): ore 9.00, 11.00, 17.00; prefestivi ore 17.00.

6.45 RV 2043 Brignole 8.03, Portofino 8.32, La Spezia 10.00. 14.4 8 RV 2051 Brignole 15.4 8, Portofino 16.26, La Spezia 17.59. 18.4 8 RV 2055 Brignole 19.4 9, Portofino 20.32, La Spezia 22.02.

Partenze da Ovada Direzione GENOVA 6.24 R 11397 (^) Rossiglione 6.33, Campo-Masone, 6.41, Genova Sampierdarena 7.16, Genova Principe 7.24, Genova Brignole 7.30. 6.33 R 11399 (§) Rossiglione 6.41, Campo-Masone 6.47, Genova Sampierdarena 7.26, Genova Principe 7.34, Genova Brignole 7.43. 7.30 R 6155 (§) Rossiglione 7.38, Campo-Masone, 7.44, Sampierdarena 8.20, Principe 8.27, Brignole 8.33. 7.55 R 6157(§) Rossiglione 8.04, Campo-Masone, 8.10, Sampierdarena 8.37, Principe 8.45, Brignole 8.53. 9.14 R 6159 (*) Rossiglione 9.23, Campo-Masone 9.29, Sampierdarena 10.03, Principe 10.09. 9.21 R 6181 (^) Rossiglione 9.30, Campo-Masone, 9.36, Sampierdarena 10.11, Principe 10.18, Brignole 10.24. 10.47 R 6161 (§) Rossiglione 10.55, Campo-Masone 11.01, Sampierdarena 11.38. 12.23 R 6185 (^) Rossiglione 12.32, Campo-Masone, 12.38, Sampierdarena 13.14, Principe 13.21, Brignole 13.27. 12.35 R 6163 (§) Rossiglione 12.44, Campo-Masone, 12.51, Sampierdarena 13.28, Principe 13.35, Brignole 13.41. 13.42 R 6165 (§) Rossiglione 13.51, Campo-Masone, 13.57, Sampierdarena 14.33, Principe 14.40, Brignole 14.46. 13.54 R 6187 (^) Rossiglione 14.03, Campo-Masone, 14.09, Sampierdarena 14.45, Principe 14.53, Brignole 14.59. 14.40 R 6167 (§) Rossiglione 14.49, Campo-Masone, 14.55, Sampierdarena 15.31, Principe 15.38, Brignole 15.44.

16.14 R 6169 (§) Rossiglione 16.22, Campo-Masone, 16.28, Sampierdarena 17.12, Principe 17.19, Brignole 17.27. 16.21 R 6189 (^) Rossiglione 16.31, Campo-Masone, 16.37, Sampierdarena 17.12, Principe 17.20, Brignole 17.26. 18.04 R 6191 (^) Rossiglione 18.13, Campo-Masone, 18.19, Sampierdarena 18.55, Principe 19.01. 18.43 R 6173 (§) Rossiglione 18.52, Campo-Masone, 18.58, Sampierdarena 19.35, Principe 19.43, Brignole 19.49. 21.0 9 R 6175 Rossiglione 21.17, Campo-Masone, 21.23, Sampierdarena 22.01, Principe 22.08, Brignole 22.14.

GAVI (tel. 0143 642551) Gavi, Bosio, Carrosio, Fraconalto, Parodi Ligure, San Cristoforo, Voltaggio.

Direzione ALESSANDRIA

CASTELLAZZO BORMIDA (tel. 0131 270027) Predosa.

6.45 R 6138 (§) Predosa 7.05, Alessandria 7.24. 8.15 R 6140 (§) Predosa 8.35, Alessandria 8.54. 14.31 R 614 6 (§) Predos a 14.51, Alessandria 15.10. 18.45 R 614 8 (*) Predos a 19.05, Alessandria 19.24. Direzione ACQUI TERME 7.06 R 6150 Acqui 7.28. 8.15 R 6152 (§) Acqui 8.38. 8.31 R 6178 (^) Acqui 8.52. 9.56 R 6154 (§) Acqui 10.17. 10.03 R 6180 (^) Acqui 10.23. 11.18 R 6156 (*) Acqui 11.39 11.35 R 6182 (^) Acqui 11.55 13.01 R 6184 (^) Acqui 13.22 13.18 R 6158 (§) Acqui 13.39 14.18 R 6160 (*) Acqui 14.39 14.37 R 6186 (^) Acqui 14.58 15.19 R 6160 (§) Acqui 15.40. 15.33 R 6188 (^) Acqui 15.54. 16.45 R 6164 (§) Acqui 17.06. 17.03 R 6190 (^) Acqui 17.23. 17.58 R 11396 (*) Acqui 18.15. 18.44 R 6166 Acqui 19.05. 19.22 R 6168 (*) Acqui 19.44. 20.09 6192 (^) Acqui 20.31. 20.18 R 6170 (§) Acqui 20.39. Sono indicate solamente le fermate nelle stazioni principali dei treni che circolano dalle 6.00 alle 21.00. Per gli orari completi visitate il sito www.trenitalia.it oppure consultate le bacheche della vostra stazione ferroviaria. (^) Circola solo i giorni festivi (§) Non circola nei giorni festivi (*) Non circola nei giorni festivi né il sabato

Il servizio è attivo nei giorni feriali, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino successivo. Il sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 8.00 del lunedì o del giorno successivo a quello festivo. NOVI LIGURE (tel. 0143 746569) risponde per i comuni di Novi, Basaluzzo, Capriata, Cassano Spinola, Francavilla Bisio, Pozzolo Formigaro, Pasturana, Tassarolo. OVADA (tel. 0143 81777) Ovada, Carpeneto, Casaleggio, Cremolino, Lerma, Molare, Rocca Grimalda, Silvano d’Orba, Tagliolo, Trisobbio. ARQUATA SCRIVIA (tel. 0143 636129) Arquata Scrivia, Albera Ligure, Borghetto Borbera, Cabella Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Grondona, Mongiardino Ligure, Roccaforte Ligure, Serravalle Scrivia, Vignole Borbera.

offertedilavoro Info: Sportelli per l’Impiego di Ovada (0143-80150) o di Novi Ligure (0143-2374) Rif.: 77055 azienda privata in: borghetto borbera ricerca n:1 pizzaiolo con esperienza – requisiti richiesti: esperienza di almeno due anni nella mansione – patente b – automunito – condizioni contrattuali: contratto a tempo determinato (3mesi) con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato – orario: full time (fascia serale). Rif.: 77046 azienda privata in: borghetto borbera ricerca n:1 muratore con esperienza – requisiti richiesti: esperienza di almeno due anni nella mansione – patente b automunito – condiaioni contrattuali: contratto a tempo determinato (8 mesi) con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato – orario: full-time. Rif.: 77020 azienda privata in: novi ligure ricerca n:1 tornitore e fresatore con esperienza – requisiti richiesti: esperienza di oltre 2 anni nella mansione – età compresa tra 30 e 50 anni – patente b – automunito -condizioni contrattuali: contratto a tempo determinato con possibilità di trasformazione a tempo indeterminato – orario: full-time. Rif.: 76969 azienda privata in: serravalle scrivia ricerca n:1 apprendista parrucchiera – requisiti richiesti: età compresa tra 20 e 25 anni – preferibile qualifica di scuola alberghiera e/o minima esperienza nella mansione – patente b automunita – condizioni contrattuali: contratto di apprendistato – orario: part-time (30 h settimanali). Rif.: 76525 azienda privata in: novi ligure ricerca 1 carpentiere in ferro con esperienza – (saldatura – costruzione carpenteria a disegno) – requisiti richiesti: almeno due anni di esperienza; patente b, automunito – preferibile iscrizione alle liste di mobilità o disoccupazione da oltre 24 mesi – condizioni contrattuali: tempo determinato con prospettiva di trasformazione a tempo indeterminato – orario: full-time. Rif.: 76300 azienda privata in: pozzolo f.ro ricerca n:1 add. alla vendita magazziniere (settore elettrico) – requisiti richiesti: nozioni di base impianti elettrici – età massima 29 anni – patente b automunito – condizioni contrattuali: apprendistato – orario: full-time (da martedì a sabato; domenica pomeriggio).


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102 131 105 97 113 99 87 99 109 86 72

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Novi Ligure, 18 aprile 2012

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Ringraziamento I familiari sentitamente ringraziano quanti hanno partecipato al loro dolore per la scomparsa della cara

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Ringraziamento I familiari sentitamente ringraziano di cuore quanti hanno preso parte al loro dolore per la scomparsa della cara

DI PIERNO ASSUNTA

Novi Ligure, 16 aprile 2012


l’album

ilsettimanale • giovedì 19 aprile 2012

43 www.novionline.net • www.ovadaonline.net

L’INIZIATIVA • Escursioni, campi, educazione

Appennino per tutti Progetto Ambiente

TEATRANTI

Dialettale, che passione! Tanto pubblico e applausi per la compagnia dialettale “A. Arrighetti” che la scorsa settimana si è esibita presso il centro fieristico di Borghetto Borbera [foto G. Torchia].

GITANTI

Ovada sceglie la Val Borbera

Ha preso ufficialmente il via il progetto “Appennino per tutti” realizzato dall’associazione Progetto Ambiente con il contributo della Provincia di Alessandria. Il progetto, come dice il titolo, intende realizzare iniziative e materiali per consentire una maggiore fruizione delle valli appenniniche nell’ottica del turismo sostenibile. Se, infatti, dal punto di vista dell’escursionismo esistono già altre associazioni che organizzano iniziative meritevoli, come il Cai (che si occupa anche della segnatura dei sentieri), la Pietra Verde, il Museo Naturalistico di Stazzano e altri, Progetto Ambiente ha deciso di potenziare gli aspetti di fruibilità delle valli da parte di famiglie anche con bambini piccoli che è un po’ il target prevalente riscontrato ne-

gli ultimi anni rispetto alle iniziative in val Borbera realizzate dall’associazione. Il progetto “Appennino per tutti” prevede la realizzazione di materiali, in particolare un opuscolo e uno spazio in internet che segnalino sentieri e attrazioni naturalistiche, storiche, ma anche di divertimento, adatte a questo tipo di target. Accanto al lavoro di censimento e documentazione dei luoghi dell’appennino alla portata di tutti, il progetto prevede iniziative concrete (escursioni, campi, giorni di vacanza nella prospettiva dell’educazione ambientale). La prima iniziativa del progetto “Appennino per tutti” è stata l’escursione del 9 aprile da Cabella Ligure al Rio delle Feie (vicino a Rosano) alla quale hanno partecipato anche diversi bambini.

Anche Ovada ha scelto la val Borbera. Lo scorso 12 aprile i ragazzi della scuola media “Sandro Pertini” di Ovada si sono recati in val Borbera per una festosa e proficua gita d’istruzione. [foto G. Torchia]

MANIFESTANTI

Kme in piazza C’erano anche gli operai della Kme di Serravalle Scrivia alla manifestazione di Spinetta Marengo dell’altro ieri, per la tutela dell’Articolo 18. Una manifestazione si svolgerà anche domani mattina, sulla statale 35 bis, in corrispondenza delle rotonde dell’Outlet. Possibili problemi per la viabilità.


ilsettimanale • giovedì 19 aprile 2012

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IL NOVESE n. 15 del 19 aprile 2012  

Settimanale di informazione delle valli Borbera, Lemme e Scrivia. Dal 1963 il giornale di Novi Ligure

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