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calcio

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L’Igea Virtus campione fra gli allievi professionisti

Senza storia la finale contro il Gela Calcio. Micalizzi protagonista

CATANIA, 21 aprile 2009 – Tutto come da pronostico. L’Igea Virtus vince la finale regionale allievi professionisti per 4 a 1 superando un Gela Calcio remissivo e poco convincente. La partita si è giocata in campo neutro, al Seminara di Catania arbitrata dal signor Sanfilippo. Il fischio dell’arbitro dà il via ad una partita che sembra improntata sull’equilibrio ma subito al 5’ l’Igea rompe questa illusione, mostrando tutte le intenzioni con cui è scesa in campo, con la rete realizzata da Mattia Micalizzi penetrato in area avversaria dopo una lunga cavalcata sulla fascia destra. I giallo-rossi al 9’ sfiorano nuovamente il goal con Micalizzi che penetrato in area sgancia un potente destro sul quale prontamente in tuffo Ascia sventa in angolo. Al 18’ giunge il raddoppio dei barcellonesi, il solito Micalizzi, senza dubbio miglior in campo tra le fila dell’Igea Virtus, dopo un poderoso scatto sulla fascia destra mette in mezzo un pallone su cui non si fa trovare impreparato Salvatore Mincica che di piatto infila la palla nell’angolino destro della porta.

Sportività a fine partita tra Igea Virtus e Gela

Al 28’ giunge l’occasione che permette al Gela di recuperare parte dello svantaggio accumulato. Ci pensa Francesco Roselli che dopo

Si giocheranno a Catania le fasi nazionali

la ribattuta sul corner di Argetta si coordina per uno spettacolare tiro dalla distanza che senza possibilità alcuna per i barcellonesi si insacca alle spalle di Fazio. Ma la gioia dei gelesi è di breve durata e al 36’ i ragazzi

di mister Ferrasi mettono una pesante ipoteca sull’esito dell’incontro con la rete di Scolaro. Il 4° goal arriva al 14’ del secondo tempo grazie a Rizzo bravo a finalizzare una rocambolesca azione che ha visto un errore di Ascia e la traversa di Serraino. Obiettivo centrato dunque da Ferrasi che si troverà ora ad affrontare la vincente tra Lamezia e Vibonese per decidere chi passerà alle fasi nazionali che quest’anno si svolgeranno nella città di Catania. Fabrizio Sapuppo

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3 domande a F. Scaravilla (Ardor Sales) CATANIA – Francesco Scaravilla, 16 anni è originario di Catania, milita nel Don Bosco Ardor Sales, squadra che ha vinto il girone F del campionato di calcio regionale Allievi. Da quanto tempo giochi a calcio? “Gioco a calcio da quando avevo sei anni. Dai pulcini agli esordienti ho giocato nel Calcio Catania, giovanissimi e allievi nell'Ardor Sales”. Qual è il tuo ruolo e quali le tue caratteristiche principali? “Agli allenamenti dedico circa due ore e mezzo al giorno per tre volte la settimana e il mio ruolo è esterno sinistro di centro campo. Le mie caratteristiche sono la velocità e la tecnica, e mi ispiro a Martinez del Catania, ho segnato più o meno 15-16 goal a stagione”. Cosa fai nella vita oltre a giocare a calcio? “Oltre a giocare a calcio studio perchè nella vita c’è bisogno soprattutto di un'istruzione. Il mio hobby preferito dopo il calcio è ascoltare musica. Non so ancora cosa farò da grande perchè penso ancora a divertirmi giocando a calcio che ritengo sia il gioco nonché lo sport più bello del mondo!”.

Mr. Barbagallo: “Punto sui giovani”

L’allenatore del Trecastagni allievi protagonista di una stagione indimenticabile

TRECASTAGNI (CT) - Alfio Barbagallo, allenatore del Trecastagni ha festeggiato quest’anno le 500 partite in panchina. Ricordiamo i trascorsi del tecnico in settori giovanili di società professioniste (Giarre e Acireale ) e dilettantistiche in qualità di responsabile di prime Squadre (Trecastagni, Nicolosi, Universal Misterbianco). Due anni fa ha conquistato il titolo provinciale allievi con l’attuale società approdando di diritto al campionato regionale di categoria. Quest’anno un campionato da assoluti protagonista con il Trecastagni. Quali sono i meriti della sua squadra? “Sicuramente la costanza negli allenamenti, l'applicazione da parte di tutti i ragazzi, il carattere, la grinta, la correttezza che li contraddistingue, l'unione e l'amicizia che c'è tra di loro. E ancora: il

rispetto reciproco, lo spirito di sacrificio, la voglia di apprendere per migliorare sia tecnicamente che tatticamente”. Con quale modulo preferisce giocare? “Il 4-4-2 è quello che si adatta meglio alle

caratteristiche dei ragazzi, infatti io cerco prima di tutto di mettere loro in condizione di esprimersi al meglio... ma attenzione, sappiamo essere anche camaleontici e cambiare modulo ogni qualvolta la gara lo richiede”. Quali sono le caratteristiche più importanti per una squadra? “Spirito di squadra, qualità tecnico-tattiche, dialogo. Ma voglio sottolineare le qualità morali perchè serviranno nella vita anche dopo avere smesso di giocare a calcio”. C’è qualcuno dei suoi ragazzi per i quali prevede un futuro importante? ”Non posso fare i nomi per mancanza di rispetto nei confronti della squadra, ma sono convinto che cinque o sei elementi raggiungeranno traguardi prestigiosi”. Dario Raffaele

Siciliasportiva Mese N. 01  

Siciliasportiva mese è la raccolta mensile dei migliori articoli pubblicati da www.siciliasportiva.com

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