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1991-2005

Cari Soci, iniziamo anche questa nostra seconda introduzione alla lettura del nuovo numero del giornalino, con un sincero e doveroso “ringraziamento” a quanti ci hanno aiutato, con la loro collaborazione e partecipazione, a realizzare anche quest’anno un BUON RADUNO. Infatti, nonostante “dispetti” e “ripicche” di ex presidenti e consiglieri, (che ci hanno creato non poche difficoltà soprattutto nei confronti di soggetti esterni al Club) siamo riusciti a portare a termine in modo più che soddisfacente il nostro XIV Raduno Nazionale. Ben 51 soggetti presenti e “valutati” da Mr.Thomas Oelschlager (USA), a cui aggiungere la decina già a catalogo ma assente causa pioggia insistente per l’intera giornata, sono la dimostrazione di un successo superiore alle aspettative, confermato dalla presenza molto gradita di “non soci” e la contemporaneità di un raduno CIRN a Napoli giudicato dallo stesso presidente sig.Pierluigi Buratti che ci ha sottratto qualche partecipante. Molto interessante è stato anche il seminario del giorno prima e la cena Sociale che ci hanno permesso, fra l’altro, di rivedere “vecchi” amici provenienti dalla Basilicata, Campania, Puglia e Sardegna, solo per citare le regioni più lontane. Unico rammarico il non essere stati in grado di svolgere le previste elezioni per il rinnovo delle Cariche Sociali del Club per… mancanza candidature. A dire il vero una lista, sulla base delle disponibilità raccolte, era stata formulata, ma non ha superato l’approvazione di tutti per nuove difficoltà lavorative/professionali, veti incrociati, interferenze esterne, ecc. tanto è che due dei tre consiglieri rimasti, con l’incarico di traghettare il Club a nuove elezioni, sono spariti dalla circolazione e, risultando “morosi”, rischiano di perdere la qualifica di Soci !! Dobbiamo quindi ricominciare da capo con un nuovo e più serrato giro di consultazioni, cercando di “sensibilizzare” maggiormente tutti Voi, cari Soci, nel frattempo restiamo, sempre e comunque, a Vs. disposizione per ulteriori chiarimenti indispensabili per meglio comprendere la “delicatezza” della situazione; non esitate a contattarci certi di poter contare sul nostro impegno per garantire l’operatività del Club (segreteria e redazione) con l’aiuto di un valido gruppo di esperti e di alcuni soci molto disponibili e volonterosi. Buona lettura e buone vacanze Alessandro Beretta (Consigliere)

Guido & Laura Barbieri (ufficio di Segreteria e Redazione)


SOMMARIO Estate 2005 Responsabile e progetto grafico copertina

Alessandro Beretta

Coordinamento di Redazione

Guido Barbieri

HANNO COLLABORATO

Maurizio Barillaro Mirko Castagnola Stefano Cavalletti Luciano Caveiari Gloria Di Petta Laura Favero Giuseppe Gasparotti Silvia Mazzani Karen Marlene Bolis Carla Nay Umberto Negri Thomas Oelschlager Adele Oldani Giovanni Ricciardelli Valeria Rodaro Maurizio Stuppia Tiziana Toderi Flavio Tomasello

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Editoriale Un po’ di storia Allevamento della Valle del Muto Le regioni del tronco Acquisto di un cucciolo Pedigree, Etica ed educazione Risultati Esposizioni Seminario sulla razza XIV Raduno Nazionale Traversata Appenninica in slitta Tesero Funny Dog Contest Un buon libro da leggere News belle e brutte I Soci raccontano Chiarimenti e precisazioni Dalla segreteria Dalla redazione Nuove Zampine

1 3 5 7 8 9 11 16 19 29 31 33 37 35 39 41 43 44

SIBERIAN HUSKY CLUB - ITALIA CONSIGLIO DIRETTIVO Presidente Vice Presidente Consiglieri Alessandro Beretta

COLLEGIO SINDACALE Barbieri Guido, Elena Cavazza e Mauro Lorusso

Redazione SHC-I NEWS via Montenevoso, 36 21013 Gallarate (VA) tel.e fax 0331 775983

COLLEGIO dei PROBIVIRI Luca Brioschi, Filippo Cattaneo e Jessica Vallerino Supplente: Stefano Cavalletti

E-mail: info@shc-italia.it http://www.shc-italia.it

Segreteria

Ringraziamenti a: Flavio Rovelli

Laura Pedullà Barbieri

Questo numero del “SHC-I NEWS 2/2005 Estate viene messo in distribuzione in data 10 giugno 2005 Le opinioni espresse negli articoli non impegnano la redazione della rivista né rispecchiano pareri ufficiali del Club.

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News Estate 2005

“senza un passato non può esserci futuro”

Testo di riferimento: SEPPALA’S Saga of the Sled Dog By Raymond Thompson Grazie alla preziosa collaborazione di Stefano Cavalletti di Roma ed al suo ammirevole impegno, siamo in grado di offrirvi, in esclusiva assoluta, la traduzione di questa rarità (per il pubblico italiano) stampata in proprio by Raymond Thompson, primo presidente del Seppala Siberian Husky Club. Di numero in numero pubblicheremo ampi stralci di ogni singolo capitolo di questa opera realizzata in due volumi che, con un progetto molto ambizioso, vorremmo rendere disponibili per tutti gli appassionati interessati.

SEPPALA’S Saga of the Sled Dog CAPITOLO II – parte seconda

Un’altra notte, mentre si avvicinavano ad un igloo fatto con salici, muschio e zolle d’erba della tundra, i cani improvvisamente si fermarono e cominciarono ad ululare. Sepp era alla testa del team e Charlie Anderson corse da lui. “Cosa succede Sepp? Vedi nulla più avanti?” Urlò di no, così Anderson, facendo cenno a Sepp di seguirlo, continuò ad esplorare. Di solito, quando i cani artici ululano senza che si veda nulla o senza un apparente motivo, per il musher prudente è il momento di investigare. Tre cani morti di fame giacevano mezzi sepolti nella neve di fronte all’igloo. Anderson li passò, entrò nel rifugio e urlò: “Dai un’occhiata qui dentro Sepp” Dentro c’era un eschimese morto, rigido come un pezzo di ghiaccio, seduto con il fucile il mano puntato verso la porta. “Doveva essere affamato ed aveva paura che i cani potessero irrompere dentro e mangiarlo vivo”, borbottò Anderson. Trovarono anche un pezzo di teschio, il che voleva dire che l’eschimese aveva sparato ad uno dei suoi cani che poi era stato mangiato da alcuni degli altri. Gli esploratori non se la sentirono di rimanere li, così diedero da mangiare agli altri cani e li portarono via con loro.

Più tardi quella stessa notte, furono raggiunti da altri due team, uno dei quali era condotto dall’uomo che era sospettato di aver fatto la scoperta che aveva causato l’inizio della corsa (all’oro). Sepp ed i suoi amici vollero tenersi vicini a lui, così anche se trovarono un altro eschimese morto nell’igloo successivo, rimossero il corpo del pover’uomo e vi pernottarono. Anso, lo scopritore dell’oro di Kougarok, era in compagnia del proprietario di un saloon di Nome che lo aveva equipaggiato e fornito del team di cani. Quella notte, pernottarono bene, gli altri team che sopraggiungevano, si accamparono dentro o intorno all’igloo, per non perdere di vista Anso. Durante la notte, alcuni dei cani dei nuovi arrivati si sciolsero e mangiarono l’eschimese morto, lasciando solo il teschio ed alcune delle ossa più grandi. Dopo un paio di false partenze, in cui ogni volta si tornava nell’igloo, Anso partì con alcuni dei suoi cani, mentre il suo compagno andò in un’altra direzione con un’altra parte dei cani. Fortunatamente, per loro, molti dei team seguirono il secondo team di Anso, mentre Sepp ed i suoi amici furono fortunati nel procedere dietro ad Anso che li portò al luogo della scoperta, Beret Creek. Il gruppo di Sepp delimitò con paletti tutta la zona che potevano legalmente occupare; dopo di ciò l’ at-

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News Estate 2005 tenzione di tutti si spostò verso Spooner per la registrazione della concessione. Successivamente Anderson partì per prendere altre terre nel distretto di Good Hope al Kotzebue Sound, lasciando Andrew e Sepp a vigilare i confini appena posti a Beret Creek. Fu lasciata loro una parte dell’attrezzatura ed una slitta a mano per tornare alla loro nuova postazione. Quando Andrew e Sepp tornarono indietro, il termometro era sceso a –40°. Mancavano ancora sedici miglia a destinazione ed il freddo estremo rendeva durissimo trascinarsi dietro la slitta. Dopo aver percorso sei miglia, si alzò una tormenta di neve e persero la pista. Sistemarono una tenda come riparo e si infilarono nei sacchi a pelo con l’unico risultato che la tenda volò via ed i sacchi si riempirono di neve. Era una situazione difficile, così Andrew suggerì di lasciare la maggior parte dell’attrezzatura lì, di tornare a Spooner e di aspettare che la tormenta si placasse. Sepp ed Andrew erano entrambi stanchi morti ed affamati, ma tornarono indietro con la slitta vuota e con un solo cambio per entrambi. Sepp era sfinito e voleva fermarsi, ma Andrew non glielo permise dicendo che riprendere la marcia dopo essersi fermati ed irrigiditi per il freddo sarebbe stato ancora più duro. Andrew sbatteva la slitta addosso ai calcagni di Sepp ogni volta che lo vedeva rallentare ed alla fine gli diede anche uno schiaffo in faccia. Era quello che ci voleva, Sepp iniziò a tirare con forza, minacciando di picchiarlo alla prima occasione favorevole. Fu questa rabbia a caricare Sepp ed a farli così arrivare a Spooner per le dieci di quella stessa notte. Sepp crollò in cuccetta senza togliersi nulla di dosso e dormì fino al giorno successivo. Andrew lo aveva salvato dal congelamento e quando Sepp se ne rese conto si dimenticò delle botte che gli aveva giurato. Il cielo si schiarì durante la notte, così ripresero il sentiero, ritrovarono l’attrezzatura e tornarono alla concessione quella sera. Dopo essersi messi comodi nella tenda riscaldata, Sepp usci alla ricerca di combustibile mentre Andrew costruiva un muro di blocchi di neve intorno alla tenda per rompere il vento. Sepp fu fortunato e portò tre carichi di legname di salice a casa. La temperatura era bassa ed il terreno scricchiolava sotto i loro piedi come fosse un tuono. Ma freddo o non freddo dovevano cominciare a scavare per sondare il terreno. Il giorno dopo Andrew prese il piccone e scavò una buca nella tundra fino alla ghiaia gelata, ma da li in poi il terreno dovette essere scongelato con il fuoco dei salici. Quando il calore aveva sciolto a sufficienza il ghiaccio per scavare, toglievano i resti del fuoco e con piccone e pala scavavano tutto ciò che era abbastanza soffice da essere tolto. Giorno dopo giorno, Andrew e Sepp continuarono, tagliando e trascinando salici, picconando, scavando

e cucinando. Facevano i turni per chi doveva accendere il fuoco alla mattina e nonostante potessero raggiungere la stufa dai propri letti e avessero tutto il materiale per accendere il fuoco li vicino, rischiavano ugualmente di gelarsi le mani prima che l’ ambiente si fosse riscaldato. Quella notte il vento soffiava così impetuosamente, che dovettero rinforzare il palo di sostegno per evitare che la tenda volasse via. Dopo tre settimane di duro lavoro al freddo, avevano scavato e sondato fino alla profondità di diciotto piedi senza aver trovato mai neanche un frammento d’oro. Era veramente una vita infernale! Durante tutto questo tempo, lentamente ma inesorabilmente, iniziarono ad averne abbastanza, Sepp era all’esasperazione e Andrew, uomo più anziano e più saggio, capì al volo la situazione ed evitò di discutere quando Sepp gli diceva che non sapeva nemmeno far bollire l’acqua. “Sepp”, gli disse sorridendo, “so esattamente come ti senti. Questo non è il primo scavo di sondaggio che aiuto ad eseguire. Sapevi benissimo che era una scommessa. Lindeberg ci aveva avvertito che la fortuna poteva non essere dalla nostra! Ma non ti abbattere, so che sei un lottatore forte per la tua taglia, renditi conto semplicemente che hai una marcia in più!” Sepp si vergognò per essersi lamentato, si scusò con il compagno e promise che d’ora in avanti avrebbe fatto qualunque cosa senza lagnarsi. Iniziarono a scavare un altro buco e non appena le cose sembravano andar meglio arrivarono al campo Fred e John. Avevano delimitato delle proprietà più a nord, ma anche queste, in seguito, risultarono di nessun interesse. Il giorno successivo, Fred e John partirono per Nome, lasciando a Sepp ed Andrew, due dei cani più magri. Erano scheletri viventi, ma con un po’ di riposo e cibo, riguadagnarono subito la loro proverbiale forma e si trasformarono in due splendidi cani da traino. Erano due meticci, Jack, nel pieno delle sue forze pesava 110 libbre e Nigger 120. Con questi due cani, trasportare il combustibile era molto più semplice, e lo fu anche scavare il secondo buco per il sondaggio. Questo, esattamente come il primo che era già stato scavato, si rivelò privo di oro, e mentre la temperatura oscillava tra i quaranta ed i sessanta gradi sotto lo zero, si arresero e decisero di ritornare a Nome. Lasciarono Spooner 1°febbraio alle sei di una fredda mattina. Andrew, camminava con le ghette da neve come se fosse un nativo, ma come altri uomini di quella zona, detestava gli sci e costrinse Sepp a lasciare li i suoi. Così, non volendo aggiungere peso al carico che già trasportavano i cani, Sepp obbedì.

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(continua sul prossimo numero)


News Estate 2005

PRESENTAZIONE a cura dei titolari dell’affisso Karen ed Edoardo Milesi Parlare in poche righe di una storia vissuta per oltre vent'anni è impresa ardua. L'Allevamento della Valle del Muto nasce coi pastori bergamaschi ufficialmente nel 1980, ma la passione è già decennale. Il 23 giugno 1982 l'allevamento si arricchisce di un nuovo amore.. il Siberian Husky. Avevamo visto ed apprezzato la bellezza degli Huskies durante un lungo viaggio negli States nel 1981 e l'anno successivo ci siamo ritrovati ad aspettare Luna all'aeroporto di Linate, dove è arrivata insieme al nostro amico Norberto. Nel grande gabbione rimbalzavano due grandi occhi azzurri increduli e un po' smarriti. Luna della Valle del Muto, figlia di CH.Mt. OlymPac's Zeus x Webbhill's Lovely Lady dell'Allevamento di Linda Puketza e Marguerite Webber (U.S.A.) E' stato scritto e detto molto su questa razza, ma la nostra esperienza personale con Luna, capostipite del nostro allevamento, ci ha portato a valorizzare il carattere dell'husky, smorzando certe attitudini “cacciatrici” Luna ha trainato negli anni il passeggino dei nostri tre figli, ci ha accompagnato sulle piste innevate delle montagne bergamasche, non ha mai ecceduto in sdolcinate e ruffiane manifestazioni d'affetto ed ha convissuto con le nostre ruspanti galline. Solamente in caso di cucciolata le era concessa la cattura di una preda per l'addestramento dei piccoli. Per Luna abbiamo sempre trovato eccellenti compagni.

Cominciando da Northern Tok's Kiska dell' amica Malu Molinario dell'Allevamento di Likidado, cui si sono aggiunti Innisfree's Red Kalypso, Ch.B.It.Int Kodiak, Hitaly du Loup Polaire, Innisfree's Long Shadow (detto Jimmy) dell'Allevamento delle Ombre Lunghe di Jessica Nazarri Vallerino e Kontoki's All in Good Time (detto Butch) dell'Allevamento di Filippo Cattaneo. Insieme a Luna abbiamo allevato Dacia e Funny della Valle del Muto, rispettivamente sua figlia e nipote e da Jessica Nazarri Vallerino abbiamo scelto e battezzato Anouk delle Ombre Lunghe, figlia di Ch.Soc.Rip.Innisfree's Red Kalypso e Joice delle Ombre Lunghe. Abbiamo cresciuto tanti bellissimi cuccioli e con molto rigore scelto i proprietari migliori, sbagliandone uno solo. L'ultima nostra cucciolata è del gennaio 1992. Luna è vissuta per 17 anni. e Funny è morta tre anni fa. E' qui che per ora finisce la storia dei Siberian Huskies dell'Allevamento della Valle del Muto, finché il ricordo dei due grandi occhi azzurri nel gabbione sarà così acceso. La nostra nuova casa in Toscana è presidiata da un bellissimo discendente del nostro primo Pastore Bergamasco e una giovane Bloodhound si aggira per la campagna circostante, inebriata dai profumi di essenze e fauna selvatica.

Ch. Racecrest's Bandit Ch. Racecrest Amorok-Keno Snomound's Natasha CH. MOND. OLYM-PAC'S ZEUS Ch. Monadnock's Akela Monadnock's Tamarra of Lynlu Monadnock's Lara LUNA DELLA VALLE DEL MUTO - nata il 15/04/1982 (LOI TC.005805 - femmina nero/bianca – occhi azzurri) Ch. Tawny Hill's Gaybriel Ch. Tawny Hill's Rashima Taro Ch. Tawny Hill's Gamyn WEBBHILL'S LOVELY LADY Ch. Webbhill's Devlin Tawny Hill's Rina of Webbhill Ch. Marlytuk's Tawny Hillcayenne

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News Estate 2005

(scheda Guido Barbieri) 10972 10973 10971 10970

03/11/1984 (6f.) (Northern Tok's Kiska TC.5876 x Luna della valle del muto TC. 5805) 06390 06391 06392 06394 06395 06393

F F F F F F

AKITA della valle del muto ARA della valle del muto AMBRA della valle del muto AFRA della valle del muto AGRA della valle del muto ANITA della valle del muto

M F F M

CAPO della valle del muto CHELA della valle del muto CUPA della valle del muto CHETO della valle del muto

16/05/1989 (3m+2f) (Hitaly du Loup Polaire TC.5906 x Dacia della valle del muto TC. 8731)

G/B R/B G/B R/B

31/03/1990 (4m+2f) (Innisfree’s Long Shadow TC. 9958 x Fanouk delle Ombre Lunghe TC. 9102)

14/10/1986 (3m+2f) (Kodiak Ch.It. TC. 1172 x Luna della valle del muto TC. 5805) 07398 07399 07400 07401 07402

F M M M F

CHIVA della valle del muto CHENAI della valle del muto CHINOOK della valle del muto CANUCK della valle del muto CHITA della valle del muto

N/B N/B G/B G/B N/B

25/04/1987 (2m+2f) (Kodiak Ch.It. TC. 1172 x Luna della valle del muto TC. 5805) 07795 07796 07798 07797

M M F F

DARK della valle del muto DUSK della valle del muto DASKA della valle del muto DAWN della valle del muto

M M M M F

DANSKI della valle del muto DEVIL della valle del muto DEVLIN della valle del muto DALAI della valle del muto DACIA della valle del muto

27/02/1989 (3m+1f) (Innisfree’s Red Kalypso TC.6712 x Luna della valle del muto TC. 5805)

11737 11738 11739 11740 11741

15568 15569 15570 15571 15572 15573

F M M M F

M M M M F F

G/B G/B N/B N/B

N/B N/B N/B N/B N/B

FOSCA della valle del muto FLAKES della valle del muto FRISBY della valle del muto FUZZY della valle del muto FUNNY della valle del muto

GOLIA della valle del muto GRIZZLY della valle del muto GROGGY della valle del muto GORKY della valle del muto GHIA della valle del muto GAIA della valle del muto

G/B N/B R/B G/B

N/B N/B N/B R/B R/B

G/B G/B G/B G/B G/B G/B

09/12/1990 (1m+2f) (Innisfree’s Long Shadow TC. 9958 x Luna della valle del muto TC. 5805) 20367 M 20369 F 20368 F

14/12/1987 (4m+1f) (Kodiak Ch.It.TC. 1172 x Luna della valle del muto TC. 5805) 08727 08728 08729 08730 08731

FUMO della valle del muto FOSCO della valle del muto FALO' della valle del muto FATA della valle del muto

R/B R/B R/B N/B N/B N/B

02/02/1986 (2m+2f) (Innisfree’s Red Kalypso TC. 6712 x Luna della valle del muto TC. 5805) 06968 06969 06970 06971

M M F F

GHIRO della valle del muto R/B GRAYSTAR della valle del muto G/B GIPSY della valle del muto R/B

09/12/1990 (3m+2f) (Kontoki's All In Good Time Ch.It. TC.11041 x Dacia della valle del muto TC. 8731) 20370 20371 20372 20373 20374

M M M F F

GULLIVER della valle del muto GAUGUIN della valle del muto GODOT della valle del muto GLENDA della valle del muto GOLDIE della valle del muto

N/B N/B N/B R/B R/B

08/01/1992 (2f.) (Innisfree’s Long Shadow TC. 9958 x Fanouk delle Ombre Lunghe TC. 9102) 28641 F 28642 F

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HENNE' della valle del muto HAPPY della valle del muto

R/B G/B


News Estate 2005

testo e disegni di Maurizio Stuppia continua dal numero 1/2005

Con questo breve articolo si conclude l'argomento iniziato con il News - 3/2003 E) PIANO INFERIORE O VENTRALE DEL TRONCO La regione sternale; regione ventrale; regione inguinale e gli organi genitali, costituiscono il piano ventrale del tronco. La regione sternale è formata dalla parte inferiore dello sterno e dalle estremità delle costole, unite da cartilagine. Esaminando di profilo questa regione, noteremo che si presenta quasi sempre in linea orizzontale. Tuttavia questa caratteristica la riscontriamo nelle razze trottatrici (soggetti che sviluppano resistenza) tipo il Siberian Husky. L’estremità di questa regione si unisce al ventre (regione ventrale) e per questo motivo tenterà ad essere leggermente rientrato all’insù (inclinato all’interno). Come abbiamo già detto, nei trottatori, la regione sternale si presenterà orizzontale con l’estremità leggermente inclinato all’insù, nelle razze galoppatrici invece (Boxer, Dalmata, Dobermann ecc.) l’estremità della regione sternale tenderà ad essere un po’ più inclinato all’insù rispetto alle razze trottatrici, e ancora più inclinato nelle razze che sviluppano velocità (levrieri). Dunque l’estremità della regione sternale dipende dalla rientranza della regione ventrale, difatti riassumendo in breve questa regione si

presenterà lievemente rientrato nelle razze trottatrici, sarà abbastanza rientrato nelle razze galoppatrici, e molto rientrato (risucchiato) nelle razze che sviluppano velocità. È da considerarsi difetto per tutte le razze il ventre cadente, ad eccezione dei cucciolini e delle femmine in gestazione, in questo caso il profilo inferiore del ventre oltrepassa il livello della regione sternale . La regione inguinale, piega dell’inguine che passa dal ventre all’interno della coscia, non ricopre particolare attenzione se non per il fatto che deve apparire asciutta e priva di tare. Gli organi genitali ricoprono particolare attenzione più per la riproduzione che per gli show. Nei maschi va esaminata la presenza di entrambi i testicoli. La mancanza di un testicolo (Monorchidismo) o di entrambi (Criptorchidismo) costituiscono difetti gravi di squalifica, sia in expo che in riproduzione, in quanto fattore ereditario. Nelle femmine invece va richiamata l’attenzione del conduttore, che deve evitare di far concorrere il cane in expo o in prove di lavoro in fase di calore, in quanto provocherebbe la sicura distrazione del tutto naturale dei soggetti maschili.

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News Estate 2005

FARE SEMPRE MOLTA ATTENZIONE !!! Da: "Spampy73" A: <info@shc-italia.it> Oggetto: Info Banca Dati Data: giovedì 10 marzo 2005 18.03 mi chiamo davide XXX vivo a XXX e nel 2003 ho acquistato dall'allevamento XXX una cucciola di siberian husky di nome "sky" nata il 18 /12/2002 .... ancora sto aspettando il pedigree che non mi e' mai stato inviato. non so cosa devo fare per sollecitare l'invio del medesimo documento per me importantissimo!!! spero voi mi possiate aiutare. Da: "Siberian Husky Club Italia In effetti la cosa sembra "strana" - ma cosa dice XXX ? Può essere che il pedigree sia presso l'ENCI ? Può dirci di chi è figlia Sky ? - l'allevatore dovrebbe averle rilasciato un "fac-simile" di pedigree. Da: "Spampy73" A: "Siberian Husky Club Italia Data: mercoledì 16 marzo 2005 20.28 il fac simile del pedigree non mi fu rilasciato! In questi due anni ho chiamato molte volte e mi hanno sempre risposto di attendere........ ma non e' mai arrivato!! potete aiutarmi voi? oppure dirmi cosa devo fare? grazie Da: XXX Allevatore A: "Spampy73" Oggetto: DNA Test Data: mercoledì 23 marzo 2005 9.24 Salve, ho ricevuto dalla signora Barbieri le sue e-mail. Come le ho già detto in precedenza bisogna fare il DNA della sua femmina e dei genitori, ovviamente a spese mie. E per questo ho bisogno del suo indirizzo e soprattutto del suo numero telefonico (quello che ho non e' più valido!!) per contattarla il momento in cui mi fissano un appuntamento per il test. Prima mi comunica queste cose, prima terminiamo il tutto.

Al signore che ha avuto tutti quei problemi con l’allevatore consiglio di RIVOLGERSI AL GRUPPO CINOFILO DI APPARTENENZA DELL’ALLEVATORE. Il gruppo cinofilo è l’ unico che può constatare se vi sono irregolarità nelle denunce di cucciolata e soprattutto se LE DENUNCE SONO STATE FATTE REALMENTE. In quanto alle affermazioni dell’ allevatore riguardo alla richiesta di test DNA da parte dell’ENCI presuppongono COMUNQUE la presenza di irregolarità, questo in quanto l’ENCI richiede tale test quando non vi siano i presupposti per il procedimento normale di registrazione della cucciolata. Questi presupposti sono vari, alcuni sono relativi alle pratiche burocratiche, ad es. mancanza di una delle due denunce obbligatorie (invio del modello A e non del modello B o viceversa o smarrimento degli stessi); mancanza di registrazione di uno od entrambi dei genitori al LOI, ma con pedigree straniero valido; genitori importati non riconoscibili da identificazione certa (tatuaggio o microchip) in attesa di prova DNA alle origini (genitori nel paese di provenienza del cane), mancata registrazione dei passaggi di proprietà dei genitori, mancanza del tatuaggio, controllo di cucciolata negativo etc. etc. , ovviamente accanto ai problemi di cui sopra bisogna aggiungere anche procedimenti legali in corso e cioè denunce già fatte da parte di altri proprietari a carico della cucciolata stessa o dell’allevatore. Come si vede i presupposti di richiesta di test del DNA sono molti ma comunque TUTTI RELATIVI a noncuranza da parte di chi ha venduto il cucciolo (si potrebbe escludere solo la perdita di documenti da parte dell’Ente, ma anche in questo caso se l’allevatore è accorto dovrebbe avere fotocopie e ricevute in base alle quali in tempi veloci si risolvono tutte le questioni). Ora come ora questo signore ha solo l’alternativa che ho indicato in apertura in quanto, da un punto di vista legale NON ha nessun documento che comprovi che l’acquisto è stato fatto subordinato dalla presenza del pedigree del cane, infatti la nostra legislazione regola l’acquisto dell’animale come una qualunque “bene” ed in tal caso, se io acquisto un bene devo avere la descrizione dello stesso nella sua forma e nel momento che perfeziono l’acquisto (pagamento del bene) accetto incondizionatamente lo stato dello stesso, a meno che vi siano indicazioni contrattuali ben precise che indicano lo stato attuale e futuro eventuale del bene stesso. Unica possibilità di deroga è che vi siano testimoni attendibili (non parenti) della contrattazione. Se l’allevatore in questione è titolare di affisso di allevamento può COMUNQUE scrivere all’ENCI esponendo la sua vicissitudine ed aspettandone le eventuali risposte. Essendo l’ENCI un Ente con un disciplinare parzialmente autonomo dalla normale legislatura può ottemperare a controlli e verifiche indipendenti dalla normale normativa di compravendita. VALERIA RODARO

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News Estate 2005

A seguito richiesta, ad alcuni soci, del numero di registrazione del pedigree del loro siberian husky, per inserirlo nella “Banca Dati” del Club, la sig.ra Lazzaris Sabina ci invia la seguente e-mail di “protesta” che sottoponiamo all’attenzione dei nostri lettori, anche perché il discorso, allargandosi, tocca argomenti che potrebbero dar spunto a considerazioni di vario tipo. Chiunque volesse intervenire (socio o non socio come è nostra tradizione) potrà disporre dello spazio necessario per esprimere il proprio pensiero al riguardo. Per il momento noi abbiamo preferito non rispondere, riservandoci di sentire anche “la campana” del Gruppo Cinofilo di Treviso, dell’ENCI Milano e dell’American Kennel Club.

Da: "blacksasha" <blacksasha@tele2.it> A: <info@shc-italia.it> Oggetto: Data: mercoledì 6 aprile 2005 17.55 ALLA CORTESE ATTENZIONE DI GUIDO BARBIERI EGREGI, finalmente trovo 5 minuti per scrivere quanto segue: Si perchè, sinceramente IO LAVORO E non HO NORMALMENTE IL TEMPO DI PARLARE PER NIENTE, cosa che evidentemente a voi viene particolarmente bene.... Puntualizzo che non sono una vostra socia, ne tantomeno sono socia del seshi; sono solo ed esclusivamente un' AMANTE del Siberian Husky che lavora con passione e tanto sacrificio... a casa ho la bellezza di 23 cani, tutti accuditi personalmente da me o mio marito ai quali vengono regolarmente fatte le vax, le profilassi varie per le varie filariosi ecc...., e soprattutto che mangiano bene, roba che costa dei bei soldini. Non abbiamo mai dato via un cane che avesse più di 10 mesi. Quando nascono i cuccioli li teniamo fino a 3 mesi/3mesi e mezzo xchè abbiano la possibilità di socializzare con cani e persone nel modo migliore... Li diamo (ATTENZIONE DIAMO) ai nuovi proprietari con 2/3 vaccinazioni a seconda della profilassi, il microchip, le sverminazioni e un opuscoletto scritto da noi (che vien fuori dalla nostra esperienza fatta in tanti anni di vita vissuta con i siberian).... NON ABBIAMO campioni xchè non abbiamo tempo, voglia e soldi da spendere futilmente anche perchè mi darete atto che più che selezione le expo SIGNIFICANO politica.... Negli anni ci sono stati restituiti per le più svariate ragioni la bellezza di 10 cani che ora vivono con

noi dato perchè non ce la siamo sentita di ridarli a nessuno.... E noi cari signori ce li siamo ripresi perchè sono nati a casa nostra e li amiamo come se fossero dei figli... Quando ci è nato un monorchide (suvvia capita a tutti, si sà) non lo abbiamo venduto a mega soldi o fatto massacrare a suon di bombe ormonali, semplicemente abbiamo aspettato la famiglia giusta per lui e lo abbiamo fatto sterilizzare a nostre spese... Spesso e volentieri - e qui viene il punto - ci viene accanto della gente da favola che si innamora dei nostri cani, ma haimè, magari non ha a disposizione un gruzzoletto da spendere per il cane... allora noi miei cari, non ci facciamo assolutamente scappare la possibilità di dare un cane dei nostri a questa bellissima gente, anche perchè sono altre le cose sulle quali siamo intransigenti (tipo che il cane deve stare in casa e poi magari qualche volta fuori; che è opportuno che almeno un membro adulto della famiglia faccia un lavoro part-time per passare del tempo col peloso e non lasciarlo troppo tempo solo..., che sarebbe opportuno che il cane in questione dormisse a letto col proprietario o almeno nelle immediate vicinanze... e via andare), quindi diamo il cane al fortunato e ci riserviamo tutto: compreso il fantomatico PEDEGREE.... Io non ho intenzione di essere più specifica di così e sinceramente non avrei voluto arrivare a tanto, ma le continue insistenze sul volere quel benedetto pedegree mi hanno indotto a scrivere quanto sopra. Colgo l'occasione per puntualizzare un paio di altre cosine sul conto dei miei cani e su di me e mio marito: 1. Il problema del pedegree di C.J. il mio INNISFREE lo ha creato la delegazione enci di Treviso, facendo un errore nella trasmissione della pratica. Poi tra TREVISO/MILANO/AMERICA/SABINA/ TREVISO/MILANO è successo un casino che non

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News Estate 2005 sò neanche raccontare, tantè che io mi sono rivolta ad un'amica americana che tramite la quale sono riuscita a registrare i miei cani direttamente presso l'AKC e finalmente sono arrivati i primi tanto sospirati pedegree. Quindi missione compiuta, per quanto mi riguarda e sinceramente ritengo che sia una cosa che riguarda solo me! Di sicuro non accetto l'intromissione di un club del quale non sono nemmeno socia. 2. La prossima volta che qualche giovane ragazzina si affianca in expo a qualcuno che ha un cane mio e gli fà una tirata sulle voci che circolano al club sui pedegree dei miei cani, senza neanche sapere chi sono e come sono fatta: io non faccio più passare neanche un minuto e vi querelo x diffamazione! 3. Se invece di interrogarvi sui miei pedegree andaste a fondo su come certi vostri soci tengono i cani o dove questi cani vanno a finire fareste una grande cosa... 4. La genealogia dei miei cani è ben descritta sul mio sito internet, quindi se vi interessa tanto potete andarvi a visitare il sito.... che tra le altre cose è coperto da COPRIGHT. Io non ho nessuna intenzione di far pubblicare sul vostro bollettino (che tra le altre cose trovo molto ben fatto e interessante) le genealogie dei miei cani, perchè sono frutto del mio lavoro, ingegno e passione e ne sono gelosissima. Non vedo poi a che cosa vi possano servire!!!! 5. Tra le varie cose di cui vado fiera e che non ho mai voluto pubblicizzare c'è anche una cucciolata fatta con seme congelato importato dall'Alaska!!! E tutto xchè alleviamo prima di tutto per noi. Quando in Italia esisterà qualcuno che tiene ai cani come ci teniamo noi e che è arrivato senza secondi fini a quello a cui siamo arrivati noi: allora potrete permettervi di dire qualche cosa; fino ad allora i miei cani, i miei pedegree e il mio lavoro restano solo ed esclusivamente FATTI MIEI. Invece di premiare chi rinnova la tessera per 10 anni di fila e va in giro a dar via i cani quando non le interessano più, ritorna i cani agli allevatori quando hanno problemi e non riaccetta un cucciolo nato a casa sua quando la famiglia non lo vuole più, fate soci onorari tutte quelle persone che questi cani li amano davvero e li rispettano anche a costo di metter da parte il proprio ego, sono sicura che ne avete tante nel club.... Credo di aver finito, spero vivamente di non doverci tornare sopra!!!! Meditate gente, meditate!!! Sabina Lazzaris

Da: "Laura" A: "Siberian Husky Club Italia - Segreteria" Oggetto: Aki Data: giovedì 17 marzo 2005 17.05 ciao, ti racconto un po' del mio lupo. Cosa posso dire se non che è 'ovviamente' il più bello di tutti. (come dirà sicuramente ognuno del suo, ma il mio è davvero il più bello) scherzi a parte. è viziato come me, d'altronde sono figlia unica e i miei lo viziano proprio come se fosse mio fratello perchè ogni volta che piagnucola x qualcosa lo ottiene e i miei sono sempre lì che corrono x vedere cosa vuole. si fa capire anche bene. tipo se vuole che stiamo in giardino con lui va avanti e indietro dal salotto alla cucina e piange, poi quando gli apri la porta esce, si ferma, ti guarda, e ti chiama e quando sei in giardino con lui corre corre corre fa anche le giravolte! conosce benissimo tutte le abitudini della mia famiglia, gli orari e il carattere. ed è furbo, tanto furbo. cosa vuoi è adorabile, non si riesce a dirgli di no. quando mangiamo fa il giro da tutti x vedere se qualcuno gli da qualcosa e fa il pagliaccetto x farsi dare i premi, ossia fa tutto quello che gli ho insegnato: seduto- terra-piede-abbaia, poi se non basta ti spinge col naso e se ancora non hai capito ti chiama con la zampa e si appoggia sulle tue gambe con le zampe davanti. poi mi fa morire dal ridere quando capita che è bello seduto fiero che aspetta qualcosa e ti guarda e fa un rutto! mi fa scompisciare dalle risate! è anche educato perchè quando gli dai qualcosa con le mani lo prende delicatamente. bhe direi che per oggi possa bastare. è meglio che mi rimetto al lavoro. ciao e buon lavoro a te! Da: "Siberian Husky Club Italia - Segreteria" A: "Laura" Oggetto: Re: Aki Data: sabato 19 marzo 2005 9.38 Benissimo, per la "Banca Dati" del Club occorrono i dati esatti riportati sul pedigree (parte superiore): nome completo e numero di registrazione al LOI I genitori dovrebbero essere: padre: INNISFREE'S FLASH FOR FANTASY madre: AROUNDTHEWORLDINADAY Se hai difficoltà (o non sei pratica) a trovare questi dati sul pedigree spedisci una fotocopia del pedigree che poi ti spiego tutto e ti faccio quello "arricchito" del Club, cioè con la data di nascita e il colore del mantello di tutti gli antenati di AKI grazie, ciao Laura Barbieri

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News Estate 2005

Ringrazio il SHC-I per avermi dato l’opportunità di commentare la “Speciale” da me giudicata a Milano il 29/1/2005. Farò quindi una panoramica con il commento sui vari soggetti da me classificati nei primi quattro posti, un po‟ per chiarire a chi neofita o incuriosito a bordo ring può non aver compreso bene ciò che accadeva, cosa che purtroppo capita spesso. Innanzitutto mi ha fatto piacere trovare un ring non enorme ma spazioso, dove era possibile, con qualche accorgimento, verificare il corretto movimento dei soggetti presenti, spesso nelle nostre esposizioni è molto peggio. Purtroppo non vi erano i numeri per le classifiche finali ne fotografi per immortalare i vincitori ed hanno dovuto improvvisarsi fotografi gli spettatori presenti (o accompagnatori, per fortuna ormai quasi tutti viaggiano con macchine digitali in tasca!!), ringrazio pertanto questi gentili spettatori e/o accompagnatori, che hanno permesso comunque di risolvere problemi pratici contingenti. Per quello che riguarda i soggetti esposti direi che sono stata soddisfatta della loro ottima qualità. In rapporto al raduno che ho giudicato un paio di anni fa a Foggia ho trovato complessivamente cani molto più corretti e più vicini allo standard di razza anche e soprattutto nella funzionalità richiesta proprio da questo. Infatti questa volta sono stati solo quattro i cani classificati con il Molto Buono e senza “regali” per nessuno proprio per la qualità complessiva piuttosto alta. Un solo soggetto si discostava molto dalla tipicità morfo-funzionale della razza, per gli altri mancavano soprattutto i requisiti di bilanciamento e tonicità che permettono ad un siberian husky di poter svolgere il lavoro di cane da traino a moderata velocità su lunghe distanze. Tenendo conto che si tratta di cani giovani sono da rivedere. In quanto alle altezze ho misurato solo i cani più piccoli delle classi libere in quanto tutti i massimi di taglia erano stati misurati precedentemente. Solo due sono risultati al di sotto dell‟altezza minima richiesta. Tutti i cani sono stati valutati sia anatomicamente, in relazione alle richieste dello standard, e poi nell‟insieme verificando soprattutto la funzionalità elemento indispensabile per la nostra razza, definita dallo standard come “da lavoro”. Ogni cane è stato valutato nella possibilità di poter svolgere il lavoro tipico della razza (traino a moderata velocità su grandi distanze) e quindi essenzialmente nella

capacità di avere un movimento leggero, regolare, senza sforzo, di grande presa di terreno con corretto single-track in movimento veloce e soprattutto proprio nel movimento veloce di NON entrare in “flying-trot” vale a dire il trotto fortemente rialzato da terra, che risulta inefficiente per qualunque razza da slitta (Da non confondere con il trotto veloce al quale un siberian corretto riesce a correre per vari km senza la minima fatica e spesso anche in salita e discesa senza cambiare passo).

Ora vediamo le classi e le classifiche. Campioni Maschi 1° Ecc. CACIB BOB Ankalyn Pancio Villa (Ch. All's Well del Keral'ghin x Ch.Alka) 2° Ecc. Ankalyn Whisper Son (Ch.USA Kontoki's N'bingo Was His Name O‟ x Ch. Wisper Gossip del Keral'khin) Libera Maschi 1° Ecc. CAC R. CACIB Barland Bandit (Talkingmovie della Vanisella x Ch. Arwenundomiel) 2° Ecc. R.CAC Willo Wonder New Edition (Innisfree‟s Knight Frost x Allthebest del Gran Canyon) 3° Ecc. Tristan (Ch.Ankalyn Common Talk x Midnight Light) Giovani Maschi 1° Mb. Night Fever della Farha (Sagebrush's Noname x Yo-Heave-Ho della Farha) Campioni Femmine 1° Ecc. Cry Out Grey Eminence (Ch.Missing on the Pack della Farha x Ch.Remember-Me of Doghouse Farm) Libera Femmine 1° Ecc. CAC CACIB BOS Sheytan’s Beauty Tendency Ice T (Ch.Innisfree‟s Arizona Ice T x Ch.Naivasha's Opal Serenade) 2° Ecc. R.CAC R.CACIB Tantoum Pulchra Quam Invicta Of Baker Lake (Ch.Huskavarna's Forget Paris x Ch.Paradise of Baker Lake) 3° Ecc. Sahara (Ch. Ankalyn Common Talk x Midnight Light)

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News Estate 2005 Giovani Femmine 1° Ecc. Algusk Ottavia (Kontoki's Hotline to Heaven x Algusk Miles and Smiles) 2° Ecc. Ankalyn Maria Walesca (Kontoki's Touched by an Angel x Ankalyn Gold Penny for Luck) 3° Ecc. Tina (Ch. Ankalyn Pancio Villa x Ch. Only You)

conduttore, il concorrente che lo precedeva senza peraltro entrare in un movimento svolazzante, ma bensì restando perfettamente ancorato al terreno e in un perfetto single-track, ed è riuscito a mantenere tale velocità in modo impressionante. Purtroppo il carattere accennato non gli ha permesso di competere alla pari con gli altri per il migliore di razza.

Al secondo posto ho piazzato un cane che mi

Fuori Concorso Ch. Wisper Gossip del Keral'ghin (Ring Side Rumours del Keral'ghin x Oodaaq del Keral'ghin)

In classe campioni maschi mi sono trovata davanti due cani notevoli estremamente tipici entrambi, anche se molto diversi, corretti entrambi come struttura fisica in rapporto allo standard, purtroppo uno si è presentato con una muscolatura visivamente scadente che portava, in movimento, ad un non corretto allineamento del posteriore ed in stazione ad una linea dorsale poco solida, mentre l‟altro si presentava in una forma eccezionale con un movimento solido regolare ampio e ben saldo sul terreno, e, malgrado la stazza non proprio minima (è un cane al massimo di taglia), con una leggerezza del trotto impressionante, particolari che mi hanno portata ad assegnargli poi anche il migliore della razza, tenendo conto anche che avevo già visto questo soggetto e che con la maturità ha raggiunto veramente un livello di equilibrio ed armonia delle forme eccezionale.

La classe libera maschi è quella in cui ci sono state più penalizzazioni confermando un po‟ l‟andamento normale della nostra razza in cui le femmine, anche se a volte un po‟ anonime, sono migliori dei maschi.

Al primo posto si è piazzato un cane che rappresenta lo standard al massimo livello, è un cane poco sopra il minimo di taglia la cui tipicità e correttezza delle forme abbinate al bilanciamento perfetto di tutte le parti della sua struttura ne fanno un vero e proprio esempio di aderenza allo standard che ovviamente si è esplicata anche nel movimento dove leggerezza, velocità, resistenza ed ardore si sono mescolate perfettamente, tanto da far dimenticare al cane del luogo in cui operava. Unico neo di questo soggetto, è un carattere un tantino preoccupato di ciò che lo circonda (non però da essere fuggitivo o mordace), ma al momento in cui gli è stato richiesto di comportarsi da cane da slitta, autonomamente (il guinzaglio in movimento deve essere molle) si è comportato perfettamente tentando addirittura di superare, indifferente del

ricorda i tipici cani da show e da lavoro degli anni „60-‟70 che peraltro sono ancora presenti e ben rappresentati negli USA ai massimi livelli. Cane al massimo di taglia chiaramente abituato a ben altri tipi di comportamento, dopo i primi momenti, in cui pensava di trainare veramente una slitta, ha ripreso perfettamente andatura e correttezza di comportamento, cane molto equilibrato nelle forme in un insieme di notevole armonia, in movimento si è comportato perfettamente con un movimento sciolto leggero ed ampio, in velocità ha mantenuto perfettamente il trotto senza sbagliare mai andatura ed aderenza al terreno, unico neo una presa di terreno sull‟anteriore un po‟ meno ampia del suo concorrente (il movimento è impercettibilmente meno fluido e ovviamente meno veloce), particolare che però potrebbe essere dovuto anche alla poca dimestichezza al ring di questo soggetto poiché il conduttore, all‟inizio, ha in più riprese bloccato il cane in movimento veloce.

Al terzo posto si è piazzato un cane moderato, tipico, con un ottimo anteriore, il posteriore un filo disomogeneo rispetto all‟anteriore (gli angoli avrebbero dovuto essere più chiusi) e una muscolatura non proprio eccellente hanno provocato il fatto di avere un movimento che perdeva occasionalmente il single-track sul posteriore mantenendolo però sull‟anteriore, per cui il movimento risultava abbastanza fluido visto lateralmente, ma non permetteva al cane una presa di terreno anteriore ottimale (la spinta del posteriore viene parzialmente persa a causa degli angoli non bilanciati), pur mantenendo una ancor buona regolarità.

Al quarto posto un cane ai massimi livelli della taglia anche lui di vecchio tipo, ma con una canna nasale un filo sottile, ma non tanto da definirla „appuntita‟, strutturalmente bilanciato anche se gli angoli risultano tutti il po‟ aperti, il movimento è fluido e sciolto lateralmente ma il single-track del posteriori risulta spesso non a posto ed il cane ovviamente non riesce ad ottenere una buona velocità in quanto la presa di terreno anteriore è limitata.

La classe giovani maschi aveva purtroppo un solo rappresentante, cane moderatamente alto che presentava vari problemi strutturali e di tipo, tra

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News Estate 2005 l‟altro molto diffusi nella nostra razza, problemi legati agli angoli, tutti piuttosto aperti, ai raggi ossei (disomogeneità tra anteriore e posteriore, spalla/omero etc.), ed in movimento se lateralmente poteva essere comunque scenoso, la presa di terreno anteriore risultava scadente e il posteriore in linea restava parallelo anche in velocità e con forte instabilità dei garretti. Ovviamente il cane non ha avuto la massima qualifica.

In classe campioni femmine un solo soggetto molto tipico elegante e femminile di taglia medio-alta , soggetto che avevo già visto in precedenza e che purtroppo si è presentato in scarsa forma fisica con una linea dorsale non sempre ferma e il posteriore di conseguenza non corretto in linea. Peccato per un soggetto di questa qualità.

in linea non riesce a mantenere il single-track nemmeno in movimento veloce, e con un pelo piuttosto ondulato.

La classe giovani femmine con soli tre rappresentanti si è rivelata complessivamente una buona classe.

Al primo posto una femmina piuttosto piccolina (in giovani non ho misurato le altezze poiché sono soggetti ancora in evoluzione), ma già perfettamente formata, notevole la correttezza della struttura e la tipicità, ottimo il movimento sia in velocità che in linea senza la perdita del single-track ne dell‟aderenza al terreno, unico neo un torace un po‟ troppo formato, ma vista la possibilità di ulteriore crescita del soggetto non è penalizzabile in questa sede.

In classe libera femmine i primi due posti sono stati portati via da due femmine di origine francese, buona la qualità media di tutte, poca forma fisica in molti soggetti e altrettanto poca distinzione in generale.

Al primo posto una femmina al massimo di taglia con temperamento corretto e vivo, molto femminile, estremamente bilanciata nella struttura e ovviamente con un ottimo movimento sempre costante e con buona presa di terreno ed aderenza allo stesso anche in velocità sostenuta (in questo caso molto sostenuta poiché il proprietario abituato alle selezioni francesi esagerava un po‟). Questa femmina si è anche aggiudicata il BOS.

Al secondo posto una giovanissima mini femmina, tipicissima e ben costruita, di buon movimento con ottima tenuta dell‟andatura e del singletrack, notevole soprattutto se rapportato all‟altezza chiaramente fortemente sotto la taglia minima, auguro al proprietario che cresca un po‟…. …

Al terzo posto una femmina già di taglia medio

Al secondo posto un‟altra femmina di origine

alta molto tipica anche se ricorda i vecchi tipi di cani da show e lavoro, estremamente immatura come peraltro tutti i soggetti di grande taglia, presenta già un‟ottima ossatura e costruzione, ottimo il movimento laterale con ottima presa di terreno e allungo, qualche piccola pecca solo nel movimento in linea sull‟anteriore ancora da consolidare perfettamente.

francese ma di proprietà italiana, soggetto femminile, elegante, che avevo precedentemente visto in una forma meno accettabile, ora è risultata in splendida forma nettamente maturata, movimento di ottimo allungo e potenza unico neo un anteriore che non sempre resta in single-track anche in velocità e che l‟ha penalizzata di fronte alla concorrente con struttura e movimento più regolare.

In finale il giro di ring di una femmina di ben 13 anni ci ha regalato quegli attimi di emozione che si provano indiscutibilmente nel vedere i nostri amati cani sfilare in condizioni invidiabili ad un‟età decisamente avanzata se poi si pensa che il soggetto in questione è una femmina madre di campioni……….. gli applausi sono più che meritati!

Al terzo posto una femmina minuta molto tipica e femminile di media taglia in una forma non proprio ottimale, con una linea dorsale non sempre perfetta in stazione, ma comunque solida in movimento che però presentava un allungo non eccezionale anche se regolare e corretto in linea anche in velocità.

Al quarto posto una femmina che avevo già visto in precedenza, molto tipica, femminile, al limite minimo della taglia, di ottima struttura per lo standard, che purtroppo forse anche per l‟età (sette anni) non si presenta in ottima forma con una linea dorsale non perfetta in movimento, il posteriore che

Ringraziamo la sig.ra Valeria Rodaro, giudice specialista della razza – affisso Airwild – per aver aderito alla nostra iniziativa che riteniamo parte integrante delle esposizioni di bellezza finalizzate anche, secondo noi, a far meglio comprendere a tutti gli interessati gli aspetti fondamentali del giudizio dei soggetti, fornendo un prezioso arricchimento al neofita e all‟esperto allevatore. Questo raro, non unico fortunatamente, esempio di corretto ed istruttivo rapporto “giudice-club” dovrebbe essere sempre attuato per il miglioramento e la valorizzazione di questa nostra amata razza.

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News Estate 2005

Raduno CIRN Reggio Emilia 20/03/2005 Giud. Sig.Pentenero (I) (Siberian Husky n.39)

(* foto CIRN/Seshi)

BOB: WILLOBY della Vanisella BOS: Ch. HAZELNUT della Farha Classe Campioni Maschi 1° Ecc. Cry Out Eminem All.to Cry Out - Propr. All.to della Farha

Classe Campioni Femmine 1° Ecc. BOS Hazelnut della Farha All.to e Propr. All.to della Farha

Classe Libera Maschi 1° Ecc.CAC BOB 3°BIS Willoby della Vanisella All.to e Propr. All.to della Vanisella-Rinaldo Marioli 2° Ecc. R.CAC Newcastle’s New Millenium All.to e Propr. Chilese Renato 3° Ecc. Never Say Never della Vanisella All.to e Propr. All.to della Vanisella 4° Ecc. Kaila’s Silverbear of Zausel All.to Price - Propr. All.to Winalmik

Classe Libera Femmine 1° Ecc. CAC Midnight Angel All.to e Propr. All.to Windshot 2° Ecc.R.CAC First Sunshine All.to e Propr. Zaltron Marta 3° Ecc. Ch. Ashley Chalayan All.to E.Spallazi - Propr. Savoia Claudia 4° Ecc. Honey Moon della Farha All.to della Farha - Propr. Cavazza Elena

Classe Giovani Maschi 1° Ecc. Night Fever della Farha All.to e Propr. All.to della Farha 2° Ecc. Winalmik’s Kal-el Ideally Man All.to Winalmik - Propr. Carlevaro/Schianchi

Giovani Femmine 1° Ecc. Miglior Giovane Cheyenne della Vanisella All.to della Vanisella - Propr. Marioli Rinaldo 2° Ecc. Hollypek’s Miss Doubtfire All.to e Propr. Turchi Ylenia 3° Ecc. Modesty Blaze della Vanisella All.to e Propr. All.to della Vanisella 4° Ecc. Nada Es Emposible della Farha All.to e Propr. della Farha

Classe Juniores Maschi 1° Mp Best Juniores BIS Juniores Winalmik’s Natural Player All.to Winalmik - Propr. All.to Winalmik/Chiarelli 2° Mp. Winalmik’s Grows In To A Hurricane All.to Winalmik - Propr. M. Galbarini 3° Mp. Winalmik’s Rising Sun All.to Winalmik - Propr. M. Pelati Classe Baby Maschi 1° Mp.Best Baby R.BIS Baby Iron Will All.to Chilese R. - Propr. Chilese e Miatto

Baby Femmine 1° Mp. Newcastle’s Sensation All.to Chilese R. - Propr. Chilese e Faragutti 2° Mp. Quality Street All.to Chilese R. - Propr. Chilese e Faragutti 3° Mp. Utopialand’s Silver Bell All.to D.Lan - Propr.Cardea Fabio

* Altre foto sono disponibili sul sito del CIRN/SeShi : www.seshi.it

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News Estate 2005

Raduno CIRN Napoli 10/04/2005 Giud. Sig.Buratti (I) – Presidente CIRN (Siberian Husky n.20)

(* foto CIRN/Seshi)

BOB: WILLOBY della Vanisella BOS: Ch. HAZELNUT della Farha

Classe Campioni Maschi

Classe Campioni Femmine 1° Ecc. BOS Hazelnut della Farha All.to e Propr. All.to della Farha

1° Ecc. Cry Out Eminem All.to Cry Out - Propr. All.to della Farha Classe Libera Maschi 1° Ecc.CAC BOB 3°BIS Willoby della Vanisella All.to e Propr. All.to della Vanisella-Rinaldo Marioli 2° Ecc. R.CAC Wakan'tanka Alone in The Wind All.to e Propr. Porzia Michele 3° Ecc. A Desert Storm della Farha All.to e Propr. All.to della Farha Classe Giovani Maschi 1° Ecc. Guns and Roses IceKing's All.to e Propr. All.to Ice King's

Classe Libera Femmine 1° Ecc.CAC Arderons Sweetness All.to e Propr. Stuppia Maurizio 2° Ecc. R.CAC Midnight Angel All.to e Propr. All.to Windshot 3° Ecc. Honey Moon della Farha All.to della Farha - Propr. Cavazza Elena Giovani Femmine 1° Ecc. Miglior Giovane Cheyenne della Vanisella All.to della Vanisella - Propr. Marioli Rinaldo 2° Ecc. Giuly For Ever All. Acanfora Salvatore - Propr. Di Leva Ivan 3° Ecc. Ab Discovery's Chic Shok Clik All. Schiavo Stefano - Propr. All.to Conti Esploratori

* Altre foto sono disponibili sul sito del CIRN/SeShi : www.seshi.it ** In contemporanea si svolgeva a Bologna – Parco Villa Orsi - il XIV Raduno SHC-I con n. 51 soggetti giudice USA Mr. Thomas Oelschlager – Kontoki Kennels

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News Estate 2005

Sabato 9 aprile 2005 Saletta del camino – Villa Orsi Relatore Mr. Thomas L.Oelschlager (USA) Riportiamo abbondanti stralci del seminario tenuto dal Sig. Thomas L.Oelschlager il giorno 9 Aprile 2005 durante il XIV Raduno tecnico organizzato dal Siberian Husky Club – Italia. Ricordiamo che il tutto è avvenuto utilizzando come cavia il pazientissimo William, al secolo Ch.Ankalyn Whisper’s Son, un filo perplesso e preoccupato, dato che era piazzato su un tavolo non proprio stabile, ricoperto da una tovaglia tipo raso piuttosto scivolosa…. per cui alcune cose che possono sembrare poco approfondite o poco chiare viste dal vivo erano perfettamente chiare e comprensibili. (Adele Oldani)

L

e caratteristiche proprie della razza sono le caratteristiche che rendono l’aspetto del cane artico, cioè orecchie piccole ben provviste di pelo inserite vicine, gli occhi a mandorla leggermente obliqui, le guance ben provviste di pelo, la testa che ricorda quella della volpe, il doppio mantello che trasmette la capacità della razza a sopravvivere durante gli inverni più rigidi, con temperature estreme; queste caratteristiche si associano poi alla struttura da corridore per lunghe distanze. Una miscela totale di moderazione priva di qualsiasi accenno di grossolanità. Altra caratteristica è la sua predisposizione amichevole, che gli fa considerare tutto il mondo suo amico; attenzione, perché questa caratteristica sta scomparendo in fretta. Quando un giudice esamina un Siberian Husky deve tenere in grande considerazione queste caratteristiche e soprattutto alcune caratteristiche peculiari della razza, così vitali che devono essere riconosciute e premiate. Con intenzioni più che determinate i padri (meglio le madri dato che le voci più autorevoli erano quelle di Short Seeley e Lorna Demidoff) dello standard del Siberian Husky avevano delle ragioni ben precise in mente dato che hanno ritenuto utile usare i vocaboli “moderato” e “medio” per ben 18 volte nella compilazione dello standard.

Queste due parole rappresentano il fulcro di quello che la razza era centinaia di anni fa, che è adesso e verso cui dovrà tendere nel futuro. Il Siberian Husky era conosciuto all’inizio come “cane dei Cjukci”. Come tramanda la storia i Cjukci sono stati gli architetti originali di questa razza indipendente, estremamente atletica ed incredibilmente vigorosa e robusta. Nel 19° secolo i Cjukci dovettero affrontare un pericolo più mortale persino degli inverni siberiani, rappresentato dalle truppe zariste inviate in missione dal governo centrale della Russia per aprire la zona al commercio delle pelli e al contemporaneo completo genocidio dei Cjukci, che solo grazie ai loro cani si sono salvati. Capaci di superare in velocità la cavalleria russa che si muoveva con le slitte trainate da renne, i Cjukci riuscivano ad eludere le armate dell’invasore addentrandosi ancor più nelle zone interne estremamente inospitali della Siberia, sempre mantenendosi un passo più avanti dei loro persecutori grazie a questi cani atletici, meravigliosamente veloci e costruiti in modo moderato. L’importanza che i Cjukci attribuivano ai loro cani è testimoniata dal fatto che quando un gruppo di Cjukci, inseguito dai cosacchi, si sentiva perduto, le donne uccidevano i vecchi, i bambini e da ultimo, prima di suicidarsi, uccidevano i loro cani, affinché non cadessero in mano ai nemici, che utilizzandoli

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News Estate 2005 avrebbero potuto raggiungerli e sterminarli. Gli uomini o erano già stati uccisi o erano lontani a combattere i cosacchi. Questa è una terribile pagina della storia del Siberian Husky. Due sono le signore che hanno portato questa razza sulla scena delle esposizioni degli Stati Uniti: Eva “Short” Seeley, allevatrice di Siberian Husky e Alaskan Malamute con l’affisso Chinook, che ha fornito la pietra angolare per l’allevamento di Siberian Husky più famoso in tutto il mondo, quello di Lorna Demidoff (affisso Monadnock). Entrambe vivevano nel New England. E’ un fatto accertato che una grandissima percentuale dei Siberian Husky moderni possa avere come propri antenati cani degli allevamenti Chinook e Monadnock. Sia Short Seeley che Lorna Demidoff utilizzavano con grande successo i loro cani per le gare con slitta oltre a portarli in esposizione, esattamente in questo ordine d’importanza. Entrambe sono ormai morte, ma resteranno nella memoria della storia delle gare con i cani da slitta… Passiamo all’esame del cane Quando si analizzano le diverse parti della struttura del Siberian Husky diventa facile capire perché la storia della razza è così concatenata alla funzionalità del cane. Iniziamo con la testa. Lo standard dell’AKC richiede orecchie piccole ben provviste di pelo. La ragione è che durante gli inverni estremamente rigidi un orecchio piccolo e ben fornito di peli ha molte meno possibilità di congelare, sia quando il cane lavora attaccato alla slitta o quando dorme arrotolato su se stesso. Entrambe queste situazioni lasciavano il cane esposto ai rigidi elementi. Un occhio a forma di mandorla inserito obliquamente non permette alla neve di entrare negli occhi ed interferire con il lavoro del cane. Un occhio grande, rotondo, inserito in posizione frontale costringerebbe il cane a chiudere continuamente gli occhi per evitare la neve e il congelamento, rallentando in questo modo il lavoro del team. Uno stop moderato permette all’aria fredda, ghiacciata che viene inspirata di scaldarsi lentamente lungo le cavità nasali permettendo un giusto flusso d’aria al cervello e ai polmoni. Pensate alla terribile sensazione di freddo alla testa che si prova quando si mangia un gelato o una granita troppo in fretta! Un collo ben arcuato si inserisce armoniosamente in spalle ben angolate (non entra come un tubo di stufa nelle spalle) con un avambraccio ben inclinato sotto il corpo della stessa lunghezza della scapola. Le spalle e le proporzioni delle spalle e dell’ avambraccio sono vitali per la funzionalità del Siberian Husky. Immaginate un nuotatore di nuoto sincroniz-

zato: il movimento è libero e facile e permette il massimo della prestazione con il minimo sforzo. L’andatura agile e apparentemente senza sforzo, senza lassità, sobbalzi o rollii delle spalle o della schiena, unita a un piede di giusta forma con una giusta inclinazione che permette un buon ammortizzamento ogni volta che la zampa batte sul terreno ad ogni passo che viene fatto. Il piede deve essere leggermente ovale: un piede troppo rotondo da gatto non ha presa sul terreno innevato, mentre un piede troppo lungo richiede uno sforzo inutile per entrare e uscire dalla neve e rallenterebbe il team. Quando si osserva un Siberian Husky dal davanti non si deve notare in alcun modo la presenza delle costole. E’ una cosa molto importante da ricordare, perchè i gomiti devono muoversi liberamente lungo la gabbia toracica per permettere il massimo della flessibilità e della performance, per coprire terreno rapidamente e in modo efficace. Immaginate come potreste andare agilmente lontano correndo se ogni volta che passate il braccio vicino alle costole il vostro gomito urtasse la vostra gabbia toracica. Vi stanchereste rapidamente, oltre a provare una grande difficoltà, impaccio e disagio. Un posteriore moderatamente angolato serve per lavorare in armonia con il resto del corpo. Il Siberian Husky ha un mantello doppio: un soffice sottopelo per fornire il caldo nei mesi invernali (questo sottopelo durante la cattiva stagione funziona come un condizionatore) e un pelo di guardia, leggermente più duro, che serve da barriera contro la neve, la pioggia e il ghiaccio; mantiene il sottopelo asciutto ed evita che il cane possa congelare e nelle temperature più rigide della Siberia anche morire. Il portamento della coda nel Siberian Husky permette sia una coda abbandonata, portata come se fosse una naturale estensione della linea dorsale, sia una coda a falce che però non tocca mai la schiena del cane quando sta lavorando. Forse non c’è spettacolo più bello di un team di cani attaccati alla slitta che corrono su un percorso innevato con il loro movimento perfettamente sincronizzato e tutti con le code portate diritte dietro loro. Una nota molto importante: quasi tutti i Siberian Husky hanno una piccola macchia più scura rispetto al colore del loro mantello situata poco sopra la metà della coda. Questa è un “marchio odoroso” ***, infatti sotto la pelle c’è una ghiandola che emana un odore particolare. Se toccate il pelo di questa macchia lo sentite leggermente più duro. Quando i Siberian Husky si incontrano, si salutano odorando la macchia sulla coda prima di odorare la zona genitale, come fanno invece gli altri cani. Io ho potuto verificarlo con i miei propri cani in diverse occasioni. Si pensa che questo odore caratterizzi i membri dei diversi branchi di cani.

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News Estate 2005 Si devono ricordare le parole vitali dello standard che caratterizzano il movimento del Siberian Husky: veloce, leggero sui suoi piedi, dall’azione libera e aggraziata. Quando il Siberian Husky si allontana o viene verso di voi le zampe devono convergere verso una linea centrale idealmente posta longitudinalmente sotto il baricentro del corpo. Vigoria e resistenza sono le parole che definiscono, qualità che hanno costretto molti giudici ad ammettere che il Siberian Husky è il cane che si muove meglio. Sfortunatamente la forza e l’incredibile movimento che hanno messo il Siberian Husky al primo posto tra le altre razze si sta perdendo rapidamente. L’unica squalifica prevista per il Siberian Husky, i maschi oltre i 59,69cm e le femmine oltre i 55,88cm. Il giudice deve essere diligente e misurare qualsiasi cane che sembra superare questi limiti. Il fatto è che un’altra razza l’Alaskan Malamute ha una rassomiglianza così forte con il Siberian Husky e i compilatori dello standard Eva Short Seeley e Lorna Demidoff sono state molto rigide e specifiche nel mettere questi limiti. Infatti le due razze si differenziano per statura, forma e posizione delle orecchie e mole. Va posta particolare attenzione alla forma del corpo del Siberian Husky che è leggermente rettangolare.

Attualmente in linea di massima i cani presentano un rene troppo lungo, orecchie grandi, di forma incorretta e inserite larghe. I bellissimi occhi a mandorla, importanti nelle situazioni di neve, per non intaccare l’abilità lavorativa della razza durante le tempeste di neve hanno lasciato spazio a occhi grandi rotondi e a volte anche prominenti che sono in piena contraddizione con l’aspetto del cane artico, così prezioso per la razza. Se gli appassionati della razza studieranno la storia della razza e comprenderanno perché il Siberian Husky sopravvive da secoli ci saranno buone speranze per il futuro.

*** Il punto che ha maggiormente sollevato domande e curiosità è stato quando ha parlato del “marchio odoroso”. Gli è stato chiesto dove si poteva trovare conferma di questa affermazione e ha molto onestamente detto che non esiste, ma che gli è stata detta direttamente da Lorna Demidoff e ci ha autorizzato a riportarla tranquillamente. Ha anche ricordato come Lorna Demidoff affermasse che nelle prime generazioni di Siberian Husky non vi erano cani con mantello rosso.

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News Estate 2005

9-10 aprile 2005

BOLOGNA Comune di Argelato

Parco Villa Orsi - Centergross Giudice:

Mr.Thomas Oelschlager (USA) (n. 51 Siberian Husky giudicati)

SPONSOR UFFICIALE

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News Estate 2005

BOLOGNA - Villa Orsi 9-10 aprile 2005

Adele

Laura

Tommy

To the members of the Siberian Husky Club Italia, It was indeed an honor and privilege to have been asked to officiate at the XIV RADUNO TECNICO. I am very humbled that you thought of me and the honor is overwhelming. IT was a pleasure to meet so many new friends of the Siberian Husky as well as to see many of my old friends in beautiful Italy. My heart is filled with joy to know that the Siberian Husky is alive and well in Italy!!!! VIVA L' Italia !!!! SO many beautiful dogs, I was SO very excited as many of the classes walked into the ring. I felt like a child in a candy store, with so much candy to chose from. I MUST tell you that the Siberian Husky in Italy is in much better condition than the Siberian Husky is in America. Your quality simply overwhelms what is left in America. This fact alone makes me so very sad to know that at one time America dominated the Siberian Husky and owned the best in the world. Now, I believe this is Italy's distinction. I tell you to not take this fact lightly!!!!!!! You must become the caretakers of this wonderful and exciting breed of dogs. I ask you to keep them close to your heart and remember their athleticism above all and NEVER allow coarseness to take over the lightness of the breed. Again, MY SINCERE THANKS TO ALL OF YOU who allowed me to see their dogs. I return to America a very happy and fulfilled man. ARRIVERDERCI !!!!! TOMMY O’

Guido

Alessandro

Ai soci del Siberian Husky Club Italia E' stato un grande onore e privilegio essere invitato a giudicare il XIV RADUNO TECNICO. Sono molto riconoscente per il fatto che abbiate pensato a me e l'onore mi ha sopraffatto. E' stato un vero piacere conoscere così tanti nuovi amici del Siberian Husky e contemporaneamente incontrare i miei vecchi amici nella bella Italia. Sapere che il Siberian Husky è vivo e in buona salute in Italia ha riempito il mio cuore di gioia!!! Così tanti bei cani. Mi sono entusiasmato MOLTISSIMO quando molte classi sono entrate nel ring. Mi sono sentito come un bambino in un negozio di dolciumi con tanti dolci tra i quali scegliere. DEVO dirvi che il SIberian Husky in Italia è in condizioni molto migliori di quanto non sia il Siberian Husky negli Stati Uniti. La vostra qualità semplicemente supera quanto è rimasto in America. Questo semplice fatto mi rende triste: sapere che una volta gli Stati Uniti primeggiavano nei Siberian Husky e possedevano i cani migliori del mondo. Ora, credo che questo sia un onore che spetta all'Italia. Vi dico di non prendere questa cosa alla leggera!!! Dovete diventare i custodi di questa meravigliosa e affascinante razza di cani. Vi chiedo di occuparvene con affetto e ricordarvi soprattutto delle sue caratteristiche atletiche e non permettere MAI che la grossolanità prenda il sopravvento sull'agilità della razza. Di nuovo IL MIO SINCERO RINGRAZIAMENTO A TUTTI COLORO che mi hanno permesso di vedere i loro cani. Ritorno negli Stati Uniti molto felice e soddisfatto.

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News Estate 2005

XIV RADUNO TECNICO (non valido per il Campionato Italiano di Bellezza)

Bologna, parco Villa Orsi - Centergross domenica 10 aprile 2005

B.O.B. Best of Breed - Migliore di Razza Campione Sociale 2005 Ch. SAHARA – femmina - prop. Pes Manlio

B.O.S. Best Opposite Sex - Migliore del sesso opposto Campione Sociale 2005 THE NEW CASTLE NEW MILLENIUM – maschio - prop. Chilese Renato

CAMPIONI SOCIALI GIOVANI 2005 Maschio – PRINCE OF TIDES della Farha – prop. Calaon Elisa Femmina – CRY OUT BLACK SKY – prop. Prampolini Giuseppe

Best Puppy IRON WILL – maschio - prop. Chilese Renato

RISULTATI COMPLETI Giudice: Mr THOMAS OELSCHLAGER (USA) (assistente di ring: sig. Giuseppe Attisano) (n. 51 Siberian Husky giudicati)

CLASSE VETERANI (oltre i 10 anni)

Maschi 1°Ecc. DELIGHT MY TIME prop. Pedullà Laura Molto grazioso - Ottima qualità - Buona proporzione gambe/corpo - Testa molto bella Movimento molto buono per l’età 2°M.B. GROUCHO prop. Rovito Rosaria Testa molto graziosa - Mantello eccellente - Ossatura molto buona - Qualità molto buona 3°B.

ARAMIS prop. Beltrame Graziella Mantello molto buono - Buona proporzione gambe/corpo - Non posso vedere il movimento Buona qualità

Femmine 1°Ecc. WHISPER GOSSIP del KERAL'GHIN prop. Tomei Paola Femmina molto graziosa - Buona proporzione gambe/corpo - Buona ossatura - Eccellente qualità 2°Ecc. RIKITIKITAVI'S SARALEA prop. Schiavon Annamaria Femmina molto graziosa - Buona proporzione gambe/corpo - Buona ossatura - Eccellente qualità

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News Estate 2005

CLASSE SENIORES (dai 7 ai 10 anni) Maschi 1°Ecc. VELIKAYAS DONT UP SET MY APPLE CAR prop. Sella Giovanni Siberian Husky molto grazioso - Struttura molto bella - Espressione molto bella Buoni occhi e ossatura - Movimento molto buono Femmine 1°Ecc. ANKALYN SWEET TOWN GIRL prop. Porzia Michele Femmina molto bella - Espressione molto bella - Buon mantello Gambe di buona lunghezza - Eccellente qualità 2°Ecc. ONCE AGAIN TIME DELIGHT prop. Barbieri Guido Femmina molto bella - Buon mantello - Buona ossatura - Collo ben arcuato - Eccellente qualità

CLASSE CAMPIONI Maschi 1°Ecc. ANKALYN WISPER SON prop. Tomei Paola Maschio di eccellente qualità - Buona taglia - Begli occhi - Buona espressione Mantello eccellente - Eccellente ossatura - Eccellente qualità 2° Ecc BARLAND BANDIT prop. Chilese Renato Maschio di eccellente qualità - Buona taglia - Begli occhi - Buona espressione Mantello eccellente - Eccellente ossatura - Eccellente qualità Femmine 1°Ecc. SAHARA prop. Pes Manlio Femmina di eccellente qualità - Buona proporzione gambe/corpo - Buona espressione Begli occhi - Buona ossatura - Buon mantello - Eccellente movimento 2°Ecc. CRY OUT GREY EMINENCE prop. Saracini Mauro Femmina di eccellente qualità - Buona proporzione gambe/corpo - Buona espressione Begli occhi - Buona ossatura - Buon mantello - Eccellente movimento 3°Ecc. NEW CASTLE SHERE SHE COME prop. Chilese Renato Femmina di eccellente qualità - Buona proporzione gambe/corpo - Buona espressione Begli occhi - Buona ossatura - Buon mantello - Eccellente movimento 4°Ecc. CRY OF THE WILD AIR prop. Giuzio Angelo Femmina di eccellente qualità - Buona proporzione gambe/corpo - Buona espressione Begli occhi - Buona ossatura - Buon mantello - Eccellente movimento

CLASSE LIBERA (oltre i 15 mesi) Maschi 1°M.B. WILLO'S TO ELE WITH LOVE prop. Gasparotti Giuseppe Cane molto bello - Buona la proporzione gambe/corpo - Testa piacevole - Buon movimento

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News Estate 2005 2° M.B ALGUSK TIBERIO prop. Saracini Mauro Maschio molto bello - Taglia perfetta - Buon mantello - Buona ossatura Vorrei un movimento posteriore più solido 3° M.B ANKALYN COMMON TALK prop. Massei Francesca Bel maschio - Movimento molto buono - Buon mantello - Buona ossatura 4° B

ERIN prop. Filoni Fabrizio E’ un Siberian Husky da gara - Mantello eccellente - Buona proporzione gambe/corpo Non è il tipo di cane da esposizione

Femmine 1°Ecc. CRY OUT BLACK POWER prop. Prampolini Giuseppe Testa molto graziosa - Mantello molto bello - Movimento molto buono - Eccellente qualità 2°Ecc. CRY OUT BLUE STAR prop. Prampolini Giuseppe Femmina di eccellente qualità - Profilo molto bello - Ossatura molto buona Eccellente mantello da Siberian Husky - Movimento molto buono 3°Ecc. NEW CASTLE PRIVATE EMOTION prop. Chilese Renato Femmina molto bella - Eccellente testa - Ottima taglia - Ossatura molto buona - Eccellente qualità 4°Ecc. ANKALYN AGAINST GOSSIP MONGERS prop. Massei Francesca Femmina molto bella - Taglia ottima - Eccellente mantello - Testa graziosa - Eccellente qualità M.B.

ANKALYN PRETTY GAIA prop. Bianchi Nicoletta Femmina molto graziosa - Taglia ottima - Mantello eccellente La vorrei con meno peso, è troppo grassa

M.B.

ANKALYN THE BLACK HORSE prop. Di Petta Gloria Femmina di ottima taglia - Mantello molto bello - Vorrei un po’ più di ossatura

CLASSE ALLEVATORI (oltre i 15 mesi e presentato dall’allevatore)

Maschi 1°Ecc. THE NEW CASTLE NEW MILLENIUM prop. Chilese Renato Testa molto bella e non comune - Eccellenti occhi e orecchie - Movimento molto buono Mantello molto buono - Ossatura molto buona 2° Ecc. TRISTAN prop. Pes Manlio Cane molto bello - Movimento molto buono - Buona la proporzione delle gambe rispetto al corpo Buona ossatura 3° Ecc. TOKO prop. Sella Giovanni E’ un bel Siberian Husky - Mantello eccellente - Ossatura molto buona - Buona struttura Espressione molto graziosa 4° M.B. ALGUSK ADRIANO prop. Zennaro Paolo Occhi di ottima forma - Un cane molto felice - Non posso vedere il movimento Ha bisogno di maggiore addestramento

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News Estate 2005 Femmine 1°Ecc. ANKALYN MY NAME IS MICHELINA prop. Tomei Paola Femmina eccellente - Buon mantello - Bel profilo - Testa molto bella - Di eccellente qualità Movimento molto buono 2°Ecc. ALGUSK OTTAVIA prop. Crestanello Barbara Femmina molto bella - Molto bella in profilo - Buona proporzione delle gambe rispetto al corpo Buona testa - Eccellente qualità 3°Ecc. WAKAN'TANKA WISH UPON A STAR prop. Porzia Michele Femmina molto bella - Bella forma degli occhi - Mantello molto bello - Movimento eccellente La vorrei un poco più magra - Eccellente qualità 4°Ecc. FIRSTSUNSHINE prop. Zaltron Marta Femmina molto bella - Mantello molto bello - Testa molto bella Molto buona la proporzione gambe/corpo - Eccellente qualità

CLASSE GIOVANI (tra i 9 e i 18 mesi) Maschi 1°Ecc. PRINCE OF TIDES della FARHA prop. Calaon Elisa Mi piace molto il profilo - Molto buona la lunghezza delle gambe in proporzione con il corpo Buona ossatura - Buona attaccatura delle orecchie - Buona la forma degli occhi 2° Ecc. INNISFRE’S DARK THUNDER prop. Bliskain Siberian Giovane grazioso - Buon movimento - Vorrei un migliore inserimento delle orecchie Vorrei meno testa, un po’ meno ossatura e struttura 3°

ICE prop. Martini David Un Siberian Husky felice - Buon mantello - Ha bisogno di addestramento al collare e al guinzaglio Non posso vedere il movimento - Non dovrebbe venire esposto

Femmine 1°Ecc. KRISTARI'S ETERNAL FLAME OF BLISKAIN prop. Bliskain Siberian Giovane molto bella - Buona testa - Orecchie molto belle - Ottimo mantello Ossatura molto buona 2°Ecc. CRY OUT BLACK SKY prop. Prampolini Giuseppe Molto bello in profilo - Buona lunghezza delle gambe rispetto alla struttura - Buon mantello Buona ossatura - Schiena leggermente troppo corta 3°B.

DREAM prop. Filoni Fabrizio E’ un Siberian Husky da gara con slitta - Non riesco vedere il movimento - Non è addestrato. Il suo temperamento è troppo timido

CLASSE BABY (tra i 3 e i 6 mesi) Maschi 1°M.P. IRON WILL prop. Chilese Renato Bel cucciolo - Movimento molto buono - Buoni occhi - Molto buono l’inserimento delle orecchie Buona ossatura

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News Estate 2005 2° M.P. CRY OUT LATINO HEAD prop. Saracini Mauro Bel cucciolo - Buon movimento - Vorrei un inserimento delle orecchie più corretto Vorrei un anteriore più solido Femmine 1°M.P.. SNOW CRYSTAL della FARHA prop. Cavazza Elena Cucciolo molto grazioso - Espressione molto bella - Movimento molto buono Vorrei un mantello migliore. Questo mantello è troppo molle. 2°M.P. QUALITY STREET prop. Faraguti Maurilio Cucciolo grazioso - Buon movimento - Vorrei un inserimento più solido delle orecchie e un movimento anteriore più solido 3°M.P. CRY OUT LOSE ONE'S REASON prop. Capanni Davide Cucciolo grazioso - Sembra avere un buon movimento - Mi piace l’ossatura Mi piacerebbe avesse una schiena più corta M.P.

LADY OSCAR prop. Ghirardi Andrea Cucciolo molto grazioso - Movimento molto buono - Espressione molto bella Occhi e orecchie molto buone - Buona ossatura

M.P.

NEWCASTLE’S SENSATION prop. Faraguti Maurilio Cucciolo molto grazioso - Buon movimento - Occhi molto belli - Vorrei un inserimento delle orecchie più corretto - Mi piacerebbe avesse una schiena più corta.

M.P.

STARS RETURN'S TOMORROW della VANISELLA prop. Cosini Cristina Cucciolo molto grazioso - Espressione molto bella - Buona ossatura - ha bisogno di maggiore addestramento, deve essere presentata meglio - Non posso vedere il movimento

P.

CRY OUT INDIANA prop. Prampolini Giuseppe 3 mesi. Un baby grazioso - Questo cucciolo ha bisogno di addestramento per poter vedere il suo movimento - Il carattere va lavorato - Vorrei una testa migliore con maggiore ampiezza del muso

P.

CRY OUT TRUE LOVE prop. Capanni Davide Cucciolo grazioso - Buona ossatura - Buona espressione - Penso che il mantello sia troppo soffice

CLASSE SPORT – LAVORO (oltre i 12 mesi che abbiano conseguito l’Attestato di Attitudine al Traino o/e siano in possesso di partecipazione a gare di sleddog su sterrato/neve – concorrono per il Campionato Sociale Assoluto) Maschi 1° TOKO 2° BALOO 3° ERIN

Femmine Prop. Sella Giovanni Prop. Marasco Alessandro Prop. Filoni Fabrizio

1° CRY OUT BLACK POWER 2° CRYOUT BLUE STAR 3° MOON 4° SMILLA

Prop. Prampolini G. Prop. Prampolini G. Prop. Cavazza Elena Prop. Marasco A.

COPPIE ANKALYN COMMON TALK – maschio ANKALYN SWEET TOWN GIRL – femmina

Prop. Massei Francesca Prop. Porzia Michele

PASSERELLA VETERANI VELIKAYAS INTIRAYMI femmina - Prop. Mazzani Silvia RINGSIDERUMOURS del KERAL'GHIN maschio - Prop. Oldani Adele GROUCHO “SASHA” maschio - Prop. Rovito Rosaria RING-A-RING OF ROSES del KERAL’GHIN femmina - Prop. Oldani Adele RIKITIKITAVI'S SARALEA femmina - Prop. Schiavon Annamaria KISKA femmina - Prop. Caveiari Luciano

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nata il 11/12/89 nato il 11/04/91 nato il 23/07/92 nata il 13/09/93 nata il 05/02/95 nata il 20/06/95


News Estate 2005

BOLOGNA - Villa Orsi 9-10 aprile 2005

Pubblico attento al seminario di sabato Relatore il giudice Mr.Thomas Oelschlager

Campione Sociale Sleddog (miglior musher 2004) Graziella Beltrame

Premio FedeltĂ  Annamaria Schiavon (All.to Algusk)

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News Estate 2005

VII. WORLD CHAMPIONSHIP F.I.S.T.C In Sleddog Racing - Sprint Pure – bred breeds 10. - 13.2.2005 - DONOVALY, SLOVAKIA FINAL RESULTS Race Marshall: Pavel TOMA Category : A1

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

18.00 km

MUSHER

Stato

Stolz Jurgen Fiala Jaroslav Reyniers Joel Surówka Mateusz Logeais Patrick Dostál Lukáš Glastra Roderick Laher Thomas De Ferrari Claudio Versluis Roelof Matej Branislav Muller Mario Pela Christian

GER CZE BEL POL FRA CZE NED AUT ITA NED SVK GER GER

Category : B1

12.00 km

MUSHER 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22

Krkoška Štepán Patsch Georg Kreuzer Ludwig Nardelli Giovanni Litvaj Maroš Rachbauer Karl Castelletta Luca Birkel Andreas Combazard Jean Schinzel Gerald Martinez Erik Mannekes Carla de Jong Onno Jahnig Beate Ehm Detlef Rzidky Tomáš Serdjukov Alex Bar Henk Compel Jaroslav Kaufhold Eduard Pedersen Jan Ježek Vladimír

Stato CZE GER GER ITA SVK AUT ITA GER FRA AUT FRA NED NED GER GER CZE AUT NED SVK GER DEN CZE

Chief of Jury: Marián PRISTACH

8 dogs 1^ Race hh:mm:sec 00:44:28,69 00:44:06,27 00:41:19,81 00:42:55,81 00:44:36,78 00:47:53,38 00:48:49,85 00:50:32,88 00:50:51,97 00:49:29,32 00:54:05,14 00:54:08,06 00:55:39,52

2^ Race hh:mm:sec 00:44:16,46 00:46:12,17 00:46:30,49 00:46:12,49 00:48:15,06 00:47:28,95 00:51:52,44 00:54:43,85 00:54:36,88 00:54:28,28 00:58:38,02 00:58:41,38 01:02:31,53

3^ Race hh:mm:sec 00:48:30,95 00:50:47,41 00:53:30,61 00:53:30,75 00:51:16,32 00:52:08,23 00:56:17,99 01:00:05,96 01:00:09,59 01:02:49,90 01:07:18,32 01:08:58,14 01:10:28,67

TOTALE hh:mm:sec 02:17:16,10 02:21:05,85 02:21:20,91 02:22:39,05 02:24:08,16 02:27:30,56 02:37:00,28 02:45:22,69 02:45:38,44 02:46:47,50 03:00:01,48 03:01:47,58 03:08:39,72

Media Km/h 23.60 22.96 22.92 22.71 22.48 21.96 20.64 19.59 19.56 19.43 18.00 17.82 17.17

2^ Race hh:mm:sec 00:27:33,77 00:27:35,87 00:28:27,36 00:27:50,54 00:28:44,83 00:28:58,85 00:31:30,06 00:32:25,41 00:31:45,69 00:33:04,56 00:33:39,91 00:32:32,04 00:34:41,70 00:36:18,71 00:35:49,12 00:33:18,47 00:36:03,12 00:37:25,71 00:38:25,27 00:41:02,54 00:40:01,74 00:39:57,20

3^ Race hh:mm:sec 00:30:00,69 00:30:29,54 00:29:43,81 00:32:24,07 00:32:32,00 00:32:13,18 00:34:50,28 00:35:45,13 00:37:26,50 00:36:04,60 00:35:56,12 00:38:20,96 00:38:02,54 00:38:36,51 00:40:15,17 00:45:16,61 00:42:21,29 00:41:55,93 00:41:29,91 00:42:04,74 00:45:23,64 00:53:12,11

TOTALE hh:mm:sec 01:24:06,99 01:25:06,72 01:25:27,01 01:27:24,14 01:28:57,29 01:29:04,04 01:36:10,41 01:37:49,54 01:38:50,15 01:40:39,08 01:41:56,00 01:42:18,20 01:43:54,81 01:47:52,77 01:49:49,05 01:50:21,61 01:53:19,57 01:54:07,56 01:55:22,72 01:57:44,96 02:01:09,95 02:09:10,27

Media Km/h 25.68 25.38 25.28 24.71 24.28 24.25 22.46 22.08 21.85 21.46 21.19 21.11 20.79 20.02 19.67 19.57 19.06 18.93 18.72 18.34 17.83 16.72

6 dogs 1^ Race hh:mm:sec 00:26:32,53 00:27:01,31 00:27:15,84 00:27:09,53 00:27:40,46 00:27:52,01 00:29:50,07 00:29:39,00 00:29:37,96 00:31:29,92 00:32:19,97 00:31:25,20 00:31:10,57 00:32:57,55 00:33:44,76 00:31:46,53 00:34:55,16 00:34:45,92 00:35:27,54 00:34:37,68 00:35:44,57 00:36:00,96

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News Estate 2005 Category : C1

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26

8.00 km

MUSHER

Stato

Surówka Mateusz Havenaar Niels Martini Massimo Käsbohrer Michael Naudts Patrick Nistelrooy Walter Škoda Martin Procházka Antonín Garruba Raffaele Kolarčík Pavol Rotter Markus Mesiarkin Ján Hering Tomás Arcardini Andrea Drančáková Domini Bielik Adam Starinský Marcel Rzidky Petr Rehner Cornelia Battais Mickael Rehner Karl Makkreel Sandra Auringer Claudia Pilcerová Liana Verdy Raphael Mair Horst

POL NED ITA GER BEL NED CZE CZE ITA SVK AUT SVK HUN ITA SVK SVK SVK CZE AUT FRA AUT NED AUT SVK FRA ITA

Category : D1

8.00 km

MUSHER 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18

4 dogs

Mlynár Ján Hager Tobias Osterbauer Gerald Homolka Miroslav Marchall Loic Bolfa Jozef Pažur, jr. Mirko Fleury Didier Starinský František Pribula Igor Joguet Marc Bretschneiderová Petri Stefano Kramer Kevin Gramberger Dieter Polz Alexander Hierzer Jurgen Blumauer Peter

1^ Race hh:mm:sec 00:23:52,19 00:27:48,60 00:28:34,87 00:28:01,45 00:28:59,30 00:29:38,98 00:30:35,24 00:30:53,14 00:31:22,43 00:32:11,67 00:32:25,26 00:31:34,44 00:32:17,70 00:31:42,44 00:35:52,31 00:33:37,24 00:33:48,65 00:31:40,02 00:33:15,11 00:32:58,80 00:33:40,58 00:34:59,03 00:35:06,25 00:34:44,11 00:35:33,66 00:38:30,38

2^ Race hh:mm:sec 00:25:22,01 00:29:45,96 00:29:30,37 00:30:11,09 00:31:00,81 00:33:01,57 00:32:02,12 00:32:17,04 00:33:42,13 00:34:02,76 00:34:28,25 00:36:30,13 00:35:28,69 00:35:47,96 00:36:04,08 00:37:58,22 00:37:26,32 00:35:31,17 00:38:50,92 00:36:09,73 00:37:17,72 00:38:10,75 00:38:00,02 00:39:16,41 00:38:39,16 00:41:39,61

3^ Race hh:mm:sec 00:27:03,10 00:33:11,90 00:33:10,84 00:33:06,97 00:34:02,92 00:34:48,52 00:35:45,39 00:35:57,98 00:36:25,58 00:37:15,25 00:38:25,42 00:38:20,89 00:39:19,68 00:41:06,64 00:38:27,41 00:39:32,90 00:40:35,59 00:45:02,07 00:40:33,44 00:43:39,16 00:43:02,78 00:42:12,70 00:42:43,48 00:41:50,93 00:41:52,23 00:48:22,73

TOTALE hh:mm:sec 01:16:17,30 01:30:46,46 01:31:16,08 01:31:19,51 01:34:03,03 01:37:29,07 01:38:22,75 01:39:08,16 01:41:30,14 01:43:29,68 01:45:18,93 01:46:25,46 01:47:06,07 01:48:37,04 01:50:23,80 01:51:08,36 01:51:50,56 01:52:13,26 01:52:39,47 01:52:47,69 01:54:01,08 01:55:22,48 01:55:49,75 01:55:51,45 01:56:05,05 02:08:32,72

Media Km/h 18.88 15.86 15.78 15.77 15.31 14,77 14.64 14.53 14.19 13.91 13.67 13.53 13.45 13.26 13.04 12.96 12.88 12.83 12.78 12.77 12.63 12.48 12.43 12.43 12.40 11.20

2^ Race hh:mm:sec 00:34:57,10 00:36:34,34 00:36:46,67 00:37:44,97 00:38:20,08 00:40:47,23 00:42:06,30 00:42:09,25 00:41:27,36 00:42:57,62 00:42:47,57 00:43:46,47 00:43:25,51 00:43:18,85 00:44:36,41 00:45:49,90 00:48:54,98 00:49:23,86

3^ Race hh:mm:sec 00:38:04,24 00:38:01,37 00:38:34,85 00:41:18,62 00:40:57,61 00:46:23,66 00:44:52,08 00:46:17,72 00:47:12,39 00:47:29,85 00:46:35,56 00:46:59,76 00:46:51,67 00:47:36,61 00:48:39,14 00:46:47,41 00:52:48,68 00:54:55,68

TOTALE hh:mm:sec 01:47:37,35 01:49:06,36 01:50:40,06 01:54:12,37 01:54:17,05 02:05:06,74 02:05:53,25 02:07:28,75 02:08:22,61 02:09:44,40 02:09:46,64 02:10:34,54 02:12:30,48 02:13:58,74 02:14:24,46 02:17:44,81 02:23:22,88 02:28:10,74

Media Km/h 13.38 13.20 13.01 12.61 12.60 11.51 11.44 11.30 11.22 11.10 11.10 11.03 10.87 10.75 10.71 10.45 10.04 09.72

2 dogs Stato SVK AUT AUT CZE FRA SVK SVK FRA SVK SVK FRA SVK ITA GER AUT GER AUT AUT

1^ Race hh:mm:sec 00:34:36,01 00:34:30,65 00:35:18,54 00:35:08,78 00:34:59,36 00:37:55,85 00:38:54,87 00:39:01,78 00:39:42,86 00:39:16,93 00:40:23,51 00:39:48,31 00:42:13,30 00:43:03,28 00:41:08,91 00:45:07,50 00:41:39,22 00:43:51,20

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News Estate 2005

Da Casone a Succiso, storia di paladini del tremila di Giuseppe, Gabriele e Nadia Gasparotti

(foto di Piergiorgio Casotti)

L

a seconda edizione della “Traversata Appenninica in Slitta - Sulle Orme del Lupo”, si è svolta dal 22 Gennaio al 19 Febbraio 2005 attraverso l’Appennino toscoemiliano e si è articolata in sei tappe percorrendo le province di Lucca, Reggio e Modena per 170 km: da Casone di Profecchia, attraverso luoghi incontaminati, come Piandelagotti, S.Anna Pelago, Lama Mocogno, Febbio, Ligonchio, passo di Pradarena, Cerreto Laghi, il Parco Nazionale dell’Appennino e il Parco del Frignano, si è giunti a Pratizzano, nel comune di Ramiseto, tra le montagne reggiane. Wamdi Ista Team è il gruppo di mushers (Marco Morotti ne è il presidente) che ha organizzato e realizzato l’avventura attratto, nell’era dell’informatica, dal fascino incomparabile e seducente del lupo, l’animale selvatico che nei secoli ha variamente colpito l’ immaginazione degli uomini.

La carovana, costituita da sette teams (Ballatore, Gasparotti, Lipparelli, Morotti, Natali, Ortolani e Peranzi) è alla sua seconda esperienza (la prima è dell’inverno dell’anno scorso) che si è rivelata l’esplorazione di un percorso affascinante: il rapporto che intercorre tra l’uomo e il cane, un’amicizia che ogni volta ripetuta offre aspetti nuovi e unici. Dal diario di Nadia, handler del team di Gabriele Gasparotti: “lo spettacolo è straordinario, il freddo è intenso e il termometro ha raggiunto i meno venti gradi. Lo scenario è magico, il sole accarezza le creste incontaminate dei monti ma il silenzio ostile induce ad una seria concentrazione. I cani corrono davanti alla loro slitta e sprofondano nella neve alta anche se battuta dalle motoslitte i cui conduttori, come angeli custodi, guidano e vigilano ogni team. Si corre ininterrottamente la transappenninica tosco-emiliana a un ritmo discontinuo, sia per

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News Estate 2005

il variare del percorso, che offre sorprese e difficoltà di ogni genere, sia per la diversa andatura tenuta dai vari teams. Più il tempo scorre, più si accumula fatica, ogni musher tiene d’occhio i propri cani incitandoli nell’esitazione, incoraggiandoli negli imprevisti, lodandoli per l’impegno dimostrato. La scabrosità del percorso mette a dura prova sia uomini che animali. I cani sono incredibili, una potenza, iniziano volando la loro avventura, dopo avere atteso al massimo dell’ eccitazione la partenza spasimando nell’attesa che il loro freno venga liberato. Lo slancio impetuoso dell’inizio corsa trasmette una scossa alla slitta che fa inarcare ogni suo musher il quale, a sua volta, è percorso da un brivido di profonda emozione. I cani leader dirigono l’orchestra mentre i wheel dogs tengono il passo. I momenti migliori di questa avventura sono quando i cani e l’uomo sono trasportati dallo stesso piacere della corsa. In alcuni momenti si ha l’ impressione che il corpo non ti appartenga più e un altro obbedisca. Quando l’estrema fatica ha il sopravvento qualche cane getta la spugna. Gli intervalli di riposo sono un toccasana anche per i cani più allenati ed esperti. Solidarietà, spirito di abnegazione, umanità animano lo spirito del gruppo, i cani lo sentono e mettono a disposizione del loro amico uomo, la loro energia e il loro coraggio. …

ventando così un dog in basket. Beethoven per solidarietà si rifiuta di continuare la corsa. La decisione di Gabriele di non sottoporre ulteriormente i propri cani alla fatica, fa interrompere il loro viaggio a Cento Croci, dopo quattro ore di cammino sfiancante. Il team non ha terminato la tappa ma la soddisfazione non è mancata perché i cani e il loro uomo Gabriele, hanno esperito il piacere dell’avventura e rinvigorito le relazioni con i compagni di viaggio dimostratisi solidali e premurosi. ….” . P.S. La manifestazione è stata organizzata da Wamdi Ista Team, dalla Pro Loco di Miscoso di Ramiseto, patrocinata dalla Federazione Italiana Musher e Sleddog Sport e gemellata con la “Traversata delle Quattro Regioni” organizzata dal Gruppo Sportivo Sleddog Team Oltrepo.

(Wamdi Ista Team – foto Piergiorgio Casotti)

Il tutto è stato filmato dall’alto da una mongolfiera, che ha seguito le tappe del viaggio. Gli equipaggi, una volta arrivati a Miscoso di Ramiseto, hanno consegnato alcuni sacchetti di sale, per ricevere in cambio manufatti e parmigiano locale: è stata così rivissuta l’antica usanza dei commercianti che percorrevano centinaia di chilometri per portare il sale dalle regioni marine e scambiarlo con altri prodotti.

(momento di riposo – foto Piergiorgio Casotti)

…. La neve è alta, la meta è ancora lontana, Air, uno dei wheel dog di Gabriele, si adagia sulla neve abbandonandosi alla stanchezza di-

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News Estate 2005

28 DICEMBRE 2004 - CENTRO FONDO - LAGO DI TESERO (TN) Il 28 dicembre 2004 si è svolto al centro fondo del lago di Tesero in provincia di Trento il “Tesero Funny Dog Contest” organizzato dalla FIMSS (federazione italiana musher sleddog sport) in collaborazione con il comune di Tesero. Manifestazione promozionale organizzata per promuovere lo sleddog e dare la possibilità a tutti di provare l’emozione di guidare una slitta trainata da cani. Alle ore 12.00 parte la dimostrazione di sleddog su un anello di circa 1km. pista corta ma divertente, molta gente arrivata sul posto entusiasmata di vedere questo scenario molto emozionante, molta la curiosità delle persone, domande su domande, dove, come, quando, cosa mangiano, cosa non mangiano, sono felici, non sono felici insomma è venuto fuori di tutto l’interesse dimostrato ha reso molto felice tutto lo staff organizzativo che si è reso disponibile anche per l’anno prossimo. Terminata la dimostrazione dei grandi arriva il momento tanto atteso, erano tutti li immobili dall’ emozione si sono sciolti quando era l’ora di partire, i bambini accorsi si sono messi in fila indiana e aspettavano il loro turno con impazienza cosa andavano incontro di certo non lo sapevano ma quando terminavano la prova volevano riprovare e con un gran sorriso si rimettevano in fila. Genitori contenti, folla entusiasta e molto emozionata perché vedevano la gioia di questi bambini che si sarebbero portati dentro questa esperienza per tutta la vita. Alla fine della manifestazione è stato consegnato ha tutti i bambini l’attestato di partecipazione cosa molto gradita da tutti. Tutti soddisfatti e contenti, lo staff ha ringraziato le Autorità locali per la collaborazione e ci siamo dati appuntamento all’anno prossimo. Queste manifestazioni lasciano un segno grande dentro ad ognuno di noi specialmente ai più piccoli ma non dimentichiamoci che i veri protagonisti che ci fanno fare queste esperienze sono sempre loro i nostri amici a 4 zampe.

Musher Tomasello Flavio

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Paolo Lanna e Lorenza Piga

Mario Canton

STORIE DI CINOTERAPIA Esperienze e riflessioni sulla riabilitazione di persone disabili con l’ausilio del cane

CANI E RAZZE CANINE Struttura, conformazione e movimento. Questioni di cinotecnia morfologico-funzionale

Un’istanza divulgativa, il bisogno di raccontare per capire e fare capire, è all’origine di queste Storie di cinoterapia, che ripercorrono dall’interno l’esperienza di un gruppo di volontari del Soccorso Cinofilo Parmense impegnati nella riabilitazione di ragazze e ragazzi disabili con l’impiego dei cani. Il singolare approccio terapeutico, condotto in collaborazione con le istituzioni sanitarie del territorio (e che nasce da un lungo lavoro di preparazione delle unità cinofile per mansioni di utilità), ha portato all’incontro con il disagio, sia fisico che mentale, in una serie di “casi” che sono ora raccontati non con piglio scientifico-analitico, ma come Storie, emblematiche nella loro normalità, scorrevoli e piacevoli nella lettura, dove percorsi di riabilitazione e percorsi umani diventano tutt’uno. Biba, Win, Wendy, Merlino, Ala: sono solo alcuni dei preziosi amici a quattro zampe le cui vite si intrecciano a quelle dei ragazzi e delle famiglie che, per varie strade, approdano alla cinoterapia. Alcune storie giungono a buon fine, altre fatalmente si interrompono, spesso senza un perché. Questo libro si propone come una testimonianza e uno strumento, perché chiunque desideri avvicinarsi a questa appassionante ma pressoché sconosciuta attività e raccogliere il filo delle tante “storie interrotte”, abbia una traccia da cui partire. Glenda Pelosi Consulente Editoriale Tielleci Editrice

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Mario Canton, nella vita pubblica fa di tutto tranne occuparsi di cani: è infatti un dirigente della pubblica amministrazione, quanto di più lontano si possa immaginare dal mondo cinofilo. Nella vita privata, invece, si occupa, tra l’altro, di cani: è un appassionato levrierista, anche se gli ambienti frequentati non sono mai stati molto “istituzionali”. Per passione personale e grazie agli studi di gioventù si occupa da circa trent’anni di problemi alla valutazione morfologica-funzionale delle razze canine. Ha dilapidato una fortuna in tempo e denaro nella ricerca e studio di queste materie e, con questo libro, ne offre ora una sintesi dei risultati agli eventuali lettori, sperando che – perlomeno – ciò possa evitare loro una analoga, lunga trafila. In questo – forse – risiede l’utilità di questo libro: evitare ad altri la fatica già fatta dall’ autore per metterne insieme i contenuti.

(suggerito da Massimo Bassan)


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Da: "Rampini" <aperambo@libero.it> A: "Siberian Husky Club SHC-Italia" Data: sabato 12 febbraio 2005 12.09 Carissimi Guido e Laura, vi scrivo per comunicarvi una notizia sensazionale, non solo per me ma credo anche per il nostro Club e per il Siberian Husky in generale, e che mi riempie davvero di gioia: per la sua attività alpinistica, che comprende la salita di oltre 50 vette, fra cui tre Quattromila e ben

25 Tremila, Inti è stata recentemente nominata "Mascotte Onoraria" del CLUB dei 4000. Il Club conta 133 soci, di diversi paesi europei, che hanno salito almeno 30 vette di 4000 metri delle Alpi; io non faccio parte del Club, non avendo ancora raggiunto la quota minima per poter essere ammessa, mentre l'attività di Inti è stata giudicata assolutamente eccezionale. Proprio ieri il presidente del Club Luciano Ratto mi ha comunicato la notizia. Un abbraccio. Silvia

Velikayas Inti Raymi, mascotte onoraria del Club 4000 - www.club4000.it "Record e curiosità" Finalmente il Club 4000 ha anche una mascotte onoraria canina: si chiama "Inti Raymi" ("Festa del Sole"), ed è una femmina di Siberian Husky di quindici anni, di proprietà della alpinista Silvia Mazzani di Parma. Dal 1990 e fino al 2004, Inti ha salito 3 quattromila (Punta Gnifetti, Strahlhorn, Breithorn Occidentale), 25 tremila, 12 duemila ed un cospicuo numero di vette appenninica di altezza minore, per un totale di oltre una cinquantina di vette. E' in grado di procedere in cordata su ghiacciaio, sale agevolmente anche su roccia ovviamente di moderata difficoltà, ha un notevole e spiccato fiuto per i crepacci, ed un grande senso di orientamento che in più occasioni è servito a trarre d'impaccio la sua proprietaria ed altri alpinisti, in condizioni di scarsa o nulla visibilità. Durante le salite Inti Raymi è dotata di uno zainetto formato da due borse sistemate sul dorso, nel quale trasporta le sue cibarie ed anche del materiale per la salita. Articoli sulle imprese alpinistiche di Inti Raymi sono stati pubblicati su: - "L'Orsario", notiziario della sezione del C.A.I. di Parma: 2/'93, 3/'94 - SHC-NEWS, notiziario del "Siberian Husky Club Italia": 2/'01, 3/'01, 4/'01, 1/'03, 3/'03

Newsletter 6/2005 del 12 Aprile 2005 inviata ai 9.057 iscritti alle news del www.circolopolare.com Alaska: rischia lo sterminio la famiglia di lupi Toklat, i più studiati al mondo. “Il capobranco pochi giorni fa e' stato visto giacere esausto sulla neve, con le zampe insanguinate. La sua compagna e' da settimane lontana da lui e sei giovani membri del gruppo vagano incerti, mentre due femmine sono morte nelle trappole dei cacciatori locali.

I Toklat, probabilmente la più celebre e fotografata famiglia di lupi al mondo, rischiano uno sterminio in Alaska che non sembra creare particolari inquietudini alle autorità locali. Per quasi sessant'anni, un gruppo di scienziati si e' succeduto nello studio di un piccolo branco stabile di lupi all' interno del Denali National Park, a nord di Anchorage. Alle pendici del Monte McKinley, la vetta piu' alta del Nord America, studiosi come Gordon Haber hanno speso gran parte della loro vita ad analizzare e raccontare le abitudini di generazioni dei Toklat, una famiglia di lupi mai superiore a una dozzina di membri che tramanda da decenni ai propri membri tecniche di caccia, abitudini di accoppiamento e rapporti sociali…” (fonte Ansa)

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Da: Pertici Monia, Allevamento Torquemada A: "SHC" <info@shc-italia.it>; Data: mercoledì 9 marzo 2005 2.35

Da: <northernshade@lycos.it> A: "Marta Zaltron" <martaz78@hotmail.com> Oggetto: New International Champion Data: lunedì 7 marzo 2005 22.38

Il mio Oslo sabato all'internazionale di Graz ha preso il CACIB che lo ha portato a chiudere il suo velocissimo CAMPIONATO INTERNAZIONALE, un anno esatto dopo la conquista del suo primo punto, come voleva il regolamento. Se non fosse che ormai con Oslo ho cominciato a credere ai miracoli, alla luce del viaggio estenuante che ho fatto giovedì per andare a prenderlo a Novara, direi: INCREDIBLE!!!!! Dalle 11 che mi sono immessa nella corsia di inserimento per l'autostrada a Firenze Signa ho fatto il controllo delle catene a Firenze Nord (solo 5 km di distanza) dopo la bellezza di 3 ore! E con la neve e il ghiaccio che hanno invaso l'italia e che sembrava tutta concentrata sull'appennino sono arrivata a Novara solo alle 21. Roba da matti!! Ma ormai dopo la stessa avventura vissuta l'anno scorso per Zagabria non mi spaventa più niente, anzi appena ho aperto gli occhi e ho visto che veniva giù una neve della madonna ho pensato: non c'è niente da fare, è proprio un destino! Ma mio caro Oslo ti vengo a prendere anche se la Tv manda in onda la notizia di una nuova improvvisa glaciazione!! Così è stato, e siamo andati fino a Graz, tra i km, la neve e il freddo, un viaggio da ricordare e che di sicuro è valsa la pena fare. Sono molto felice amici, il mio primo cane e in così breve tempo con 4 titoli sulle spalle....vorrei solo riuscire a presentarlo meglio e avere anche più tempo per esporlo maggiormente. TORQUEMADA'S THE OSLO'S SHADE IN THE FALLING STARS

I'm proud to announce that ... FIRST SUNSHINE "Maya" (Hus dei Navajos x Under the Fire della Farha) is INTERNATIONAL CHAMPION (pending approval)

Da: "elettroprogetti" A: "Siberian Husky Club Italia - Segreteria" Oggetto: Campionato Internazionale Data: lunedì 21 marzo 2005 16.57 Ciao, Volevo comunicarvi che la nostra Moony (HONEYMOON DELLA FARHA), ha concluso il Campionato Internazionale, con i seguenti risultati: Agosto 2003 Int. di Innsbruck (A) CACA - CACIB Giudice: E. Stift (A) Aprile 2004 Int. di Montecarlo CACM - CACIB Giudice: M.H. Wiblishauser (D) Giugno 2004 Int. di Portoroz (SLO) CAC - Ris.CACIB Giudice M. Kavcic (SLO) Marzo 2005 Int. di Reggio Emilia CAC - CACIB Giudice E. Capra (I) Saluti. Elena Cavazza

Da: "ARDERON'S Kennel" A: "Siberian Husky Club Italia - Segreteria" Oggetto: ARDERON'S NEWS Data: lunedì 4 aprile 2005 12.28

Da: "ARDERON'S Kennel" A: "Siberian Husky Club Italia - Segreteria" Oggetto: ARDERON'S NEWS Data: lunedì 11 aprile 2005 17.44

XX Esposizione Nazionale Canina Modica (RG) 03 APR 2005

RADUNO RAZZE NORDICHE Ercolano (NA) 10 APR 2005

Siberian Husky - Giudice: Rui Oliveira (P)

Siberian Husky - Giudice: Pierluigi Buratti (I)

ARDERONSWEETNESS - 1° ECC. CAC BOB

ARDERONSWEETNESS - 1° ECC. CAC

ZEUS - 1° ECC. CAC BOS

Saluti cari Maurizio Stuppia

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News Estate 2005

Ho

appena terminato di leggere l'intervista ai proprietari dell'Allevamento KONTOKI, sul giornalino NEWS 4/2004. Gli argomenti sono tutti molto interessanti, anche per chi, come me, non ha velleità di allevatore, ma gioisce ogni giorno della fantastica compagnia di un esemplare di questa bellissima (sia sotto il profilo estetico ma ancor più sotto quello caratteriale) razza. Un passo dell'intervista, però, mi ha un po' indignato e mi ha spinto a scrivere. Ad un certo punto, Marlene asserisce la necessità di sterilizzare gli esemplari che saranno destinati ad essere "cani da compagnia" e che non saranno avviati alle esposizioni od alle corse. A sostegno di ciò, afferma che ""... se non esponi i tuoi cani o non li fai correre, e comunque produci cucciolate, non c'è altro motivo che tu spinge ad allevarli se non il denaro."". Premetto che non approvo appieno il mondo delle esposizioni ma che, anche a me, piacerebbe moltissimo utilizzare in competizioni di traino la mia Kira; purtroppo, la mia collocazione geografica ha reso oltremodo difficile attuare questo desiderio. Però, io e lei facciamo ogni giorno lunghe passeggiate ed appena posso la porto a fare del trekking in montagna. Detto questo ed appurato che non partecipo a Show né a gare di traino, non per questo, la cucciolata che ha partorito la mia fedele compagna di vita è stata programmata con lo scopo di guadagno. Anzi, direi proprio il contrario. A parte il fatto che, non essendo io allevatore, non ho preteso alcun compenso, se non il semplice rimborso delle spese sostenute per sverminazioni, vaccinazioni, microchip, ecc., devo dire che l'unico motivo che mi ha spinto a decidermi dal far ingravidare Kira è stato proprio perchè per me lei è un membro della mia famiglia a tutti gli effetti. Ed in quanto tale non mi sento in diritto di negarle un'esperienza così naturale per una femmina: la maternità. A riprova di quanto dico sta il fatto che, trovatami nella situazione di far praticare subito un cesareo a Kira, nella speranza di avere vivi i suoi due cuccioli

ancora non nati oppure aspettare che il parto proseguisse naturalmente, ma con la quasi certezza della morte dei piccoli, non ho esitato a scegliere la seconda ipotesi, per evitare a Kira il rischio dell'intervento. Non so quanti allevatori di professione avrebbero fatto altrettanto; due cuccioli morti sono un mancato guadagno!!! Tralasciamo poi i casi di allevatori senza scrupoli (ammetto che non siano tutti così), che sfruttano le fattrici fino allo spasimo, facendo produrre anche una o perfino due cucciolate l'anno, tanto si sa che una cagna dopo gli otto anni perde gran parte della fertilità. E quindi se muore a quell'età, non causa poi un danno economico. Tanto vale utilizzarla al massimo fin che si può!!!! Inoltre, quando mi sono dovuta separare dai "miei cuccioli", ho voluto verificare effettivamente in che condizioni sarebbero andati a vivere; se non avessi trovato dei padroni che mi davano sufficienti garanzie, non li avrei dati. Oggi, sono in contatto costante con le famiglie di adozione, li rivedo regolarmente e, se hanno necessità, ospito i cani a casa mia, purché non li portino in qualche "pensione"; il tutto, ovviamente, senza alcun compenso, ma solo per vero amore verso i figli della mia Kira ("i miei nipotini" , li chiamo). E probabilmente, tra poco, produrrò una nuova cucciolata, dalla quale non ricaverò alcun vantaggio economico, anche per il piacere di tenere con me un cucciolo della mia adorata Kira, perché mi rimanga qualcosa di lei anche quando non ci sarà più. Scusami per lo sfogo, ma quelle affermazioni mi hanno veramente fatto arrabbiare, perchè non tengono conto del fatto che la maggioranza delle persone che prendono cani da compagnia lo fanno con grande amore e riservano ai loro amici pelosi le stesse attenzioni che hanno per i propri figli. Con l'occasione, ti invio un breve scritto, che ti avevo preannunciato ormai da tanto tempo, ma che non avevo sino ad ora avuto il tempo di completare, nel quale espongo la mia esperienza in occasione della cucciolata della mia Kira. Tiziana Toderi

“UNA BELLISSIMA ESPERIENZA” È da molto tempo che desideravo condividere con voi la meravigliosa esperienza di veder nascere i piccoli della mia compagna Kira, ma, per una serie di impegni lavorativi e familiari, non ne ho avuto il tempo sino ad ora.

Nutro per la mia Kira una vera a propria adorazione ed avevo veramente voglia di farle fare dei cuccioli, anche se temevo il momento in cui li avrei dovuti lasciar andare. Ad ogni modo, presa la decisione, dopo un primo tentativo non andato a buon fine (nonostante le vi-

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News Estate 2005 site nei giorni stabiliti e l’accoppiamento), ho tenuto a casa mia per circa dieci giorni il compagno che avevo scelto per lei e tutto è secondo i programmi. La gravidanza è stata regolare; la visita veterinaria ha evidenziato la presenza di quattro feti. Nel primo mese Kira praticamente non ha quasi mangiato nulla, poi l’appetito è aumentato ed è arrivata al termine in forma perfetta. All’avvicinarsi del momento fatidico, avevamo provveduto a costruirle una cassetta da parto, secondo le indicazioni contenute nel libro di Filippo Cattaneo, che avevo collocato nel salotto (il parto era previsto per febbraio). La sera prima del parto, Kira ha mangiato con avidità tutta la sua razione di cibo e poi, poco dopo, lo ha rigurgitato in una buca che aveva scavato in giardino e che ha poi sommariamente ricoperto. Da questo segnale ho capito che, tra non molto, avrebbe dato alla luce i piccoli. Così tutta la notte sono stata sul divano vicino a lei; il parto è iniziato alle 4,15; Kira mi ha “chiamato” e mi ha fatto capire che voleva la mia presenza vicino a lei. Il primo cucciolo, un maschio, a cui ho dato nome Voulk (550 grammi), è nato senza il minimo intervento da parte mia; ha fatto tutto Kira, da sola, nonostante fosse la sua prima esperienza, stando ben raggomitolata, cosicché io ho potuto vedere il neonato solo dopo che lei lo aveva pulito ed asciugato; ho però sentito il suo primo respiro, con il nasino ancora intasato del liquido amniotico, e vi assicuro che è stato un momento molto, molto emozionante. Dopo un ora e un quarto, alle 5,30, è nata la seconda, una bellissima femmina, Vikj (500 grammi). Purtroppo, dopo la nascita della femmina, il parto si è bloccato. Ho passato una giornata veramente brutta, in pensiero per la sorte della mia Kira, alla quale volevo evitare ad ogni costo un cesareo. Temevo sopra ogni altra cosa il rischio dell’anestesia e non potevo neanche immaginare che le potesse succedere qualche cosa di brutto. Così, dopo una visita del veterinario, che mi ha tranquillizzato, dicendomi che avremmo potuto aspettare il giorno successivo, quando, se proprio ancora il parto non fosse proseguito naturalmente, le avrebbe praticato il cesareo, ho aspettato pazientemente gli eventi. La sera, su consiglio del veterinario, ho praticato alla mia cagnolina la stimolazione vaginale manuale. Non potete immaginare lo sguardo di Kira, che mi fissava piena di assoluta fiducia nei miei confronti, mentre, durante la stimolazione, era in preda a contrazioni fortissime.

In quel momento ho sentito ancora di più la mia completa responsabilità sulla sua sorte. Dopo un paio di ore, durante le quali non era ancora successo niente, e dopo un’altra telefonata piena di angoscia al veterinario, su suo consiglio ho somministrato a Kira due cucchiai di miele, per darle energia e perché, mi disse il veterinario, il miele ha un effetto stimolante sulle contrazioni della muscolatura. Dopo circa quindici minuti è nato il terzo cucciolo, morto, seguito dopo alcune ore dal quarto, anche lui morto. Kira non voleva assolutamente che le portassi via i cuccioli morti e sono riuscita a sottrarglieli soltanto grazie ai due vivi che, piangendo, hanno richiamato la mamma dentro la cassetta. Mi è spiaciuto moltissimo per i piccoli morti, anche se, ripensando agli avvenimenti, in realtà devo dire di non averli più sentiti muovere sin dal mattino in cui è iniziato il parto; quindi, probabilmente erano già morti allora. In ogni caso, mai avrei messo a repentaglio la vita di Kira per farli nascere vivi. Non potete immaginare la gioia di avere in casa quei due fagottini pelosi. Correvo a casa dal lavoro per restare incantata per ore davanti alla cassetta dove stavano con la loro madre, nel mio salotto, spiando ogni minimo progresso. Kira è stata una madre eccezionale. Li ha nutriti sempre con amore ed i primi giorni dovevo portarla a forza in giardino per i suoi bisogni, perché non voleva lasciarli neanche un minuto. Successivamente, ha accettato brevi passeggiate, ma, dopo dieci minuti di lontananza, irrevocabilmente faceva dietro-front e voleva tornare a casa. Ha deciso lei il momento giusto per lo svezzamento: se davo loro delle crocchette prima che lei ritenesse che fosse giunto il momento, divorava tutto in un baleno, prima che i cuccioli potessero anche avvicinarsi alle ciotole. Poi, ho capito che fosse ora di svezzarli, quando ho scoperto che Kira cacciava i passeri e li portava in pasto ai piccoli. È stato veramente un dolore darli ai loro nuovi padroni, ma sono contenta di aver trovato per loro delle famiglie amorevoli, che li curano proprio come avrei fatto io. Sono rimasta in contatto con i nuovi proprietari ed ogni tanto rivedo i miei piccoli; sì, perché ancora io li considero miei e non potrà mai essere altrimenti. Sono assolutamente certa che loro mi hanno riconosciuto, così come il maschio ha riconosciuto la mia casa, quando l’ho ospitato in occasione di un viaggio dei suoi nuovi “genitori”.

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Quando abbiamo aperto la nostra azienda agrituristica “Casa Sharma”, l’idea era quella di dare la possibilità a tutti quelli che avevano cani e volevano fare dell’attività o forse semplicemente una vacanza, di trovare un posto che fosse costruito sulle loro necessità. Volevamo un posto dove condividere con gli ospiti le nostre grandi passioni: i Siberian Huskies e l’escursionismo a piedi e in slitta. Siamo Anna Maria e Maurizio e, insieme a nostra figlia Giulia, ci siamo trasferiti in bassa Valtellina a 1000 mt. di altitudine, dopo aver a lungo cercato un posto ideale come questo per vivere. Con noi dovevano naturalmente trovare casa i nostri sedici meravigliosi nordici. Il primo cane che abbiamo acquistato, ormai 17 anni fa, si chiamava Sharma e, come succede spesso con gli Husky, ci aveva letteralmente contagiato comunicandoci la sua voglia di branco e in capo a qualche mese avevamo acquistato un compagno, Shaolin. Da allora abbiamo sperimentato quasi tutto quello che riguarda il mondo della cinofilia, in particolare nell’ambito dei nordici: le mostre, le cucciolate, lo sleddog, il dog-trekking pensando sempre con sincerità che importante fosse agire sempre con umiltà e entusiasmo divertendosi con i propri cani. Dopo aver avuto una scuola di sleddog in Aprica – Trivigno (SO) “NAGUAL – A.I.S.D.”, abbiamo organizzato gare, anche di alto livello di dog-trekking in un periodo in cui questo sport non interessava a nessuno battendoci perché vi fosse un regolamento che tutelasse i cani. Abbiamo poi capito che la nostra via era non tanto quella agonistica quanto quella escursionistica pura (il cronometro rimane a casa). Ci siamo dedicati ad un evento che viene realizzato sulle Alpi e chiamiamo “Camminocolcane”, trekking escursionistico di più giorni contro l’abbandono dei cani. Dopo essere stati in Valmalenco “sull’Alta Via”, con i suoi 110 km e 6500 mt. di dislivello in salita, abbiamo realizzato il periplo del Bernina quasi 150 km e 8500 mt di dislivello in salita. Quest’anno “Camminocolcane” ci ha visti impegnati anche in inverno sulla “Via Allegra” engadinese in Svizzera dove abbiamo dedicato ai cani tre maratone in tre giorni, 127 km dall’ Italia fino a Martina in Austria il tutto con i cani alla vita e tirando una pulka in stile spedizione artica. A fine agosto saremo in Alta Valtellina, l’opulenta patria dei mondiali di sci 2005, attraversando il Parco dello Stelvio dove vedremo di convincere il mondo dello sci che avere i cani può essere un modo meraviglioso di passare una vacanza senza disturbare nessuno.

Andremo poi nelle scuole a portare la nostra testimonianza con foto e in compagnia dei nostri cani. Vi abbiamo raccontato tutto questo non per vanteria o per vedere pubblicata la nostra storia, quanto per condividere, con qualcuno che ci auguriamo possa capirci, la nostra passione. A quelli che vorranno venirci a trovare, offriamo sentieri con varie difficoltà ognuno battezzato con il nome di un nostro cane, ma anche la possibilità di provare un bellissimo percorso di ciclo-dog e kartdog nonché (per chi ha più cani) delle piste di sleddog escursionistiche. Se ci permettete, essendo soci da un paio d’anni anche se non molto attivi, vorremmo fare qualche considerazione sul discorso della pura razza e lo sleddog. Il nostro punto di vista è di tenere ben presente due obbiettivi primari: continuare a divertirsi e evitare sterili diatribe che potrebbero finire per allontanare anche nuovi soci. Ci viene da riflettere quando incontriamo allevatori di cani da caccia o pastore tedesco che tornano da prove di lavoro con i cani un po’ sporchi o sono andati a mostre di bellezza senza i tavoli da grooming e la pallina in tasca e ci diciamo che forse anche per l’Husky la via giusta è quella (unire il giudizio di bellezza con prove di lavoro). Per avvicinare un musher alle gare di bellezza forse servirebbe non doverlo costringere a presentare il suo cane come fosse un barboncino. Ad una gara di sleddog forse, per invogliare un frequentatore delle mostre a parteciparvi, bisognerebbe convincerlo che se il proprio cane tira un po’ sul ring non è che sia rovinato. Di questo bisognerebbe convincere anche i giudici di bellezza. Abbiamo sempre portato i nostri cani alle mostre cercando il giudizio dei giudici come accrescimento considerando il nostro sempre più arbitrario del loro. Siamo andati a gare di sleddog accettando sempre il responso dei giudici di gara e dei cronometristi. Sinceramente non crediamo che le classifiche separate puri – non puri debbano essere condizione indispensabile per un club o una associazione. In Svizzera vengono semplicemente indicati con una RR (pura razza) i team sulla classifica e sono tutti contenti. Rinnoviamo l’invito a divertirci con i nostri cani e prima di immergersi in sanguinose polemiche cerchiamo di pensare a cose più importanti, Il nostro indirizzo è Azienda Agrituristica di Casa Sharma di Barillaro Maurizio - NAGUAL A.I.S.D.T. Frazione Roncaglia di Sotto, 118 23010 CIVO (SO) tel. 0342/650742 – 368/3801827 Email: casa-sharma@libero.it http://xoomer.virgilio.it/casa_sharma

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Mi è stato chiesto di raccontare una parte della vita di "Danka" il mio Siberian Husky maschio di ormai 11 anni. Una parte di vita purtroppo non troppo felice per lui. Dopo nove anni sereni (credo), nel mese di marzo scorso viene a mancare il suo compagno di giochi e di "branco": un Alano dolcissimo di nome Osho. Insieme a lui se ne va anche parte del carattere forte di Danka e prende il sopravvento una profonda depressione mista a crisi comportamentali non più gestibili. Inizia un pellegrinaggio di visite da specialisti e come si può immaginare la soluzione del problema viene delegata a dei "farmaci". Per mia natura sono contraria a soluzioni del genere, ma in quel periodo mi sono ritrovata da sola con una situazione che non riuscivo a gestire e mi sono fatta convincere che poteva essere la sola soluzione. La cura è stata sospesa da me dopo solo pochi giorni...sì... era calmo.... troppo.... dormiva sempre.... non aveva più un carattere.... non era più lui e ho ritenuto di non avere nessun diritto di trasformare così il comportamento del mio cane semplicemente perchè aveva avuto un trauma e io non ero comunque in grado di rieducarlo... (si sa che gli psicofarmaci hanno il potere di farci dimenticare il problema, ma nello stesso tempo dimentichiamo anche chi siamo) e lui aveva dimenticato di essere un Husky. Ho deciso di prendermi cura di lui da sola e a modo mio usando i "FIORI DI BACH", terapia in cui io credo, che ho usato e uso per me nei momenti di bisogno e sono la mia unica medicina e pensando che se la loro azione era sempre stata efficace per me lo doveva essere anche per lui. Studiando in ogni ora della giornata il suo comportamento e preparando le essenze dei fiori con pazienza e amore cambiandoli in base hai suoi cambiamenti di umore è uscito da quel grave stato depressivo. Sono cosciente che con questa mia affermazione mi inimicherò parte dei medici, ma conosco anche chi crede nella medicina alternativa e ne fa uso in certi tipi di patologia. Gli animali reagiscono ai fiori di Bach spesso più rapidamente degli uomini e le terapie sono molto brevi. La diagnosi è la medesima sia sugli animali sia sugli uomini: occorre intuire innanzitutto lo stato d'animo del soggetto. Il sistema Bach ripristina, nei circuiti della nostra personalità in cui la nostra energia vitale corre sui binari errati o è bloccata, un contatto armonico con la nostra totalità e con la nostra reale fonte di energia. Per chi volesse approfondire la conoscenza della cura naturale dei 38 fiori del dottor Edward Bach nelle librerie può trovare diversi testi che possono spiegare più approfonditamente l'argomento. Per quanto riguarda "le essenze", ora si possono trovare oltre che nelle erboristerie anche nelle farmacie omeopatiche, anche se è bene appoggiarsi solo a personale che riesce a leggere lo stato d'animo e non si orienta in base ai sintomi organici. Il 9 marzo prossimo è un anno che il caro amico di Danka ci ha lasciati. Queste poche righe sono state un omaggio e un'occasione per ricordarlo. In questo ultimo anno la vita di Danka è cambiata molto, viene sempre al lavoro con me e non sta mai solo... e io rinuncio continuamente ad impegni pur di non lasciarlo a persone di cui non mi fido.

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Per questa ragione sarei contenta di trovare qualcuno che abbia un cane..... femmina per poterci aiutare qualche fine settimana o nei periodi di vacanza, al fine di evitare le pensioni canine e lasciando i nostri amici in un ambiente famigliare..... (è chiaro che mi riferisco a un aiuto reciproco). Prima di chiudere volevo ringraziare il centro Husky che ho contattato lo scorso anno per la prima volta quando ero in preda alla disperazione. Si sono dati molto da fare e con discrezione c'è stato un tam-tam di branco e veramente non mi sono sentita sola. Mi hanno aiutata a non prendere decisioni che potessero causare danni a Danka, mi hanno confermato che il mio cane è normale.... è un Husky e come tale deve essere accettato per quello che è, cosa che io sapevo ma che in quel periodo mi era difficile accettare e sopportare. Con questo racconto speriamo di poter essere stati utili a qualcuno e speriamo di essere riusciti a trasmettere che i "cani" e più di altri gli Husky hanno bisogno di tanto amore, pazienza e comprensione e che qualche "porta mangiata" è solamente un messaggio che bisogna essere in grado di decifrare.

Danka e Carla Nay In ricordo del nostro dolce amico alano "OSHO"


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(antefatto sul numero precedente “SHC-I News” 1/2005)

From: Giovanni Ricciardelli To: husky Sent: Friday, April 01, 2005 10:23 PM Subject: chiarimenti presidenza

Da: "Siberian Husky Club Italia - Segreteria" A: Giovanni Ricciardelli Oggetto: Re: chiarimenti presidenza Data: sabato 2 aprile 2005 7.55

Ciao, intanto volevo avvisarvi che il giornalino è arrivato. Riguardo le dimissioni del nuovo presidente e dei consiglieri in carica sarebbe interessante sapere le motivazioni. In qualità di socio ordinario è chiaro che conto ben poco (per non dire niente) e forse sarà difficile sapere la verità. Dopo la fine del mandato di Benotti (mi pare con molte polemiche) e ora con queste dimissioni, è evidente che all'interno del club ci sia qualcosa che non va tanto bene. Ho letto nel giornalino il botta e risposta tra Umberto Negri e Tiziano Ruffa; volevo esprimere il mio parere. Come appassionato di Siberian Husky e come socio del club a me interessa che la razza sia tutelata e soprattutto che rimanga un cane da lavoro conforme allo standard (vedi eterna lotta tra cani da bellezza e cani da lavoro). Le attività sociali elencate da Ruffa mi pare passino in secondo piano quando all'interno del club sta evidentemente succedendo qualcosa di grave che non giova alla salute della razza.

Ciao Giovanni, indubbiamente la situazione "interna" del club non è delle migliori (troppi interessi personali... allevatori, scuole sleddog, veti incrociati, ecc.) Come avrai notato sono anche state spostate le elezioni per......... mancanza candidati Se avrai la possibilità di venire al raduno del 10 aprile sempre a VIlla Orsi, come gli anni passati, o meglio ancora al seminario del sabato pomeriggio (molto interessante per la presenza anche di altri esperti, in particolare della sig.ra Adele Oldani, forse anche Filippo Cattaneo) ne potremo parlare meglio e di persona. IO e mio marito Guido, che attualmente abbiamo tutto il peso del Club sulle nostre spalle, saremo a tua disposizione per tutti i chiarimenti e spiegazioni del caso (dalle 15,00 in poi noi siamo già operativi sul posto). Nel contempo ti invio il "documento ufficiale" che forse a suo tempi non hai ricevuto, ricordandoti che hai sempre la possibilità di contattare direttamente l'ex presidente Guiducci per sentire anche la sua versione.

Da: "Umberto Negri" A: "Siberian Husky Club Italia - Segreteria" Data: sabato 2 aprile 2005 15.18

che mi lascia così é come hanno fatto ad averla, qualcuno gliel'ha girata. La mia mail non voleva essere una critica, come interpretato da questi 5 soci (che non conosco e non sò cosa abbiano fatto per il club, ad eccezione di Ruffa che sò essere il vicepresidente) che evidentemente hanno la coda di paglia se come dicono si sentono "toccati personalmente", ma era solo una richiesta di chiarimenti, tanto che una volta ricevuti e dopo aver fatto le mie valutazioni, ho rinnovato l'iscrizione. Probabilmente non l'avrei rinnovata se avessi ricevuto prima questa mail dato che si dice che le attività sociali si svolgono regolarmente anche senza la mia presenza quindi potevo fare a meno di iscrivermi, averlo saputo prima! Preciso che di corsi di sleddog e incontri con veterinario non ho mai ricevuto notizie, per ciò che riguarda il raduno quest'anno é di due giornate, dal programma sembra molto bello e come potete vedere ho dato la mia adesione, anche se mi sembra ci sia stato qualche disguido, in quanto, fino a due

Buon giorno, questa mattina sono arrivato a Burzanella, la casa dei miei genitori, e ho visto il giornalino. L'ho sfogliato e ho visto che a pagina 38 é pubblicata la mail che ho scritto in data 8 dicembre 2004 con la vostra risposta. Questo mi ha colto di sorpresa in quanto non ne sapevo nulla e mi sembra che nessuno mi abbia chiesto di poterla pubblicare, ma va bene prendo atto che funziona così e mi adeguo. Quello che mi ha stupito e sorpreso é l'altra mail che ho trovato pubblicato nella stessa pagina, scritta da questi 5 soci che volevano rispondere alla mia. Mi ha stupito perché questa porta la data del 9 dicembre 2004 ma io non l'ho mai letta prima d'oggi in quanto nessuno me l'ha girata e mi sembrava cortese riceverla per poter rispondere, l'altra cosa

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News Estate 2005 settimane fa si doveva tenere presso il Ciocco a Cà De Fabbri, come riportato sul giornalino, poi è arrivata la mail che comunicava che si sarebbe fatto a Villa Orsi come per gli anni precedenti, specifico che anche questa non vuole essere una critica. Questo é quello a cui facevo riferimento nella mia mail quando parlavo di polemiche, a me le polemiche non interessano e non mi interessa nemmeno il presidente di turno, ma per correttezza voglio ricordare ai 5 soci che non è del tutto vero che le attività del club: "si svolgono regolarmente e tra l'altro (ci sembra) senza la presenza del Dr.Negri Umberto." come riportano nella loro mail in quanto da quando mi sono iscritto, ho partecipato a tutti i raduni annuali e al raduno invernale tenutosi a Modena all'interno dello Sky PAss, ho tenuto i contatti con la segreteria, ho sempre esercitato, come prevede lo statuto, il mio diritto dovere al voto, per posta in quanto impossibilitato ad esservi di persona. Certo si può sempre fare di più, però non mi sembra di essermi tirato fuori, ho fatto quello che potevo e ritenevo giusto compatibilmente con i miei impegni. Io sono convinto che ognuno sa quello che può o non può fare per il club e solo lui può decidere in che modo agire. Non mi sarei aspettato una mail del genere visto che nella vostra celere e gentile risposta mi avete definito “socio ideale” spero non sia stata una definizione ironica o solamente cortesia ma sia un vostro reale pensiero. Questa mail non vuole aprire una polemica, sono passati ormai 4 mesi e come più volte ho già detto le polemiche non mi interessano, ma vuole solamente chiarire alcune cose.

Se non sopraggiungono impegni dell'ultima ora ci vediamo il 10 Aprile a Villa Orsi. Cordiali saluti Dr. Umberto Negri

Da: "Siberian Husky Club Italia - Segreteria" A: "Umberto Negri" Data: domenica 3 aprile 2005 11.10 Ciao Umberto, a tutto c'è una spiegazione, devi solo trovare un po' di tempo e pazienza per ascoltarci di persona. Quei "signori" che spalleggiati dal vice presidente Ruffa, hanno espresso la LORO opinione (senza "cognizione di causa") e si erano candidati alle prossime elezioni, ora si sono "defilati" e non saranno nemmeno presenti al Raduno, per cui la TUA legittima e giustissima precisazione potrà essere formulata più compiutamente (se lo ritieni opportuno) La linea della segreteria/redazione (Laura & Guido con l'unico consigliere rimasto Beretta Alessandro), è netta e precisa ed è quella contemplata nella risposta che a suo tempo ti è stata data. Né parleremo serenamente fra di noi, ti metteremo al corrente della situazione e, se lo riterrai opportuno, ti sarà restituita la quota rinnovo. Secondo noi, il rapporto Club-Soci deve principalmente basarsi sulla fiducia reciproca, senza la quale ogni parlare ed agire risulta vano.

Da: "Umberto Negri" A: "Siberian Husky Club Italia - Segreteria" Oggetto: E' Nata Serena Data: domenica 13 febbraio 2005 21.26 Ciao, vi scrivo per dirvi che è nata Serena l'1 Febbraio 2005 alle 15:35 era lunga 50 cm e pesava 3,140 Kg. Oggi è già lunga 52 cm e pesa 3,400 Kg. Invio in allegato alcune foto. Cordiali saluti Umberto, Erika e Serena Da: "Siberian Husky Club Italia - Segreteria" A: "Umberto Negri" Oggetto: Re: E' Nata Serena Data: lunedì 14 febbraio 2005 11.20

Congratulazioni e complimenti vivissimi. Siamo proprio molto molto contenti. Anche noi abbiamo una Serena (nipotina che ha appena compiuto 10 mesi) saluti cari Laura & Guido

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News Estate 2005 Da: "Gloria" A: "Siberian Husky Club Italia” Data: giovedì 14 aprile 2005 Ciao Laura, tutto Ok?? Io ho impiegato circa 48 ore per "tornare con i piedi per terra", dopo essere stata al raduno... Devo dire che ho passato una giornata piacevole (tempo a parte) e che è stato interessante tutto quello che ho visto. Grazie a voi ho avuto la possibilità di vedere Tommy O' (per me è un MITO !!) e avere l'onore di presentarli un mio cane, nel bene e nel male, è stato FANTASTICO!! Ad essere sincera mi aspettavo un giudizio un po' più articolato, ma tutto sommato non posso lamentarmi. Tommy mi ha sorpreso: è stato un SANTO per aver sopportato tutti, ma proprio tutti, i vari personaggi (cani compresi) che erano al raduno. Quanta pazienza ha mostrato di avere, anche quando ha aspettato i cani ritardatari e ha giudicato quelli che fermi proprio non ci volevano stare. Non si è smosso di una virgola, giudicando sotto l'acqua, ed esponendosi ad un clima non proprio primaverile: dentro di me ho pensato che lui dovesse esserci abituato...sai la Pennsylvania.... Da: "Castagnola Mirko" A: <info@shc-italia.it> Oggetto: Alcune notizie su Kuma Data: lunedì 14 febbraio 2005 Come promesso ti faccio sapere qualcosa di più sul mio splendido amico a 4 zampe. Allora era da molto tempo che desideravo un cane ma per diverse problematiche (casa con giardino ma in città, lavori alla nuova casa) non sono mai riuscito ad averne uno. L'occasione è arrivata quando un mio collega, nonché vs. socio, mi ha convinto a prendere uno dei futuri cuccioli della sua Asia. Infatti nella primavera del 2001 ho accettato di

prendere uno dei cuccioli che sarebbero nati nell'autunno a venire; questo a patto che fosse un maschio. infatti pensavo già alle possibili fughe che associate ai calori avrebbero mi avrebbero causato non pochi problemi. Arrivato il giorno del parto indovina un pò che succede? Sette cuccioli, di cui un solo maschio; delusione totale, non avrei mai avuto l'unico maschio che andava ai padroni del "papà" quindi niente cane. A questo punto devo ringraziare il mio collega che con moderata insistenza mi ha convinto a prendere ugualmente un cucciolo anche se femmina (il fetente mi ha invitato a casa facendomi vedere la cucciolata). E' arrivato così il giorno di portare a casa Kuma; il distacco dalla mamma non è stato subito drammatico, anche perchè andavo spesso a trovare i cuccioli e quindi Kuma si era abituata a vedermi (o almeno penso). Il viaggio in auto non lo dimenticherò mai, lei stava dietro in braccio a mia madre ma non si riusciva a calmare perchè voleva a tutti i costi venire davanti con me e si calmava solo se la tenevo in braccio. Ricordo anche le prime notti, passate su di una brandina in uno dei locali al piano terra di casa per poter stare vicino al cane che, appena era lasciato solo per un po’ di tempo, iniziava a piangere. Comunque dopo tre notti mie e altre due di mio padre il caso si è risolto. Ho scoperto poi con piacere, e meraviglia, che il calore era un problema molto meno peggiore di quello che mi aspettavo (mai avuto cani a vagabondare davanti a casa se non qualche rara visita per altro non pesante) e che Kuma non aveva questo gran spirito di fuga. Devo dire che forse è meglio aver preso una femmina, in quanto si dimostra molto affettuosa verso tutti i membri della famiglia e anche verso i bambini piccoli dai quali si fa fare di tutto; in oltre non ha mai provato a fuggire o almeno

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ad allontanarsi da casa. Infatti quando la porto a passeggio sul monte sopra casa o in qualsiasi escursione che faccio la lascio sempre libera visto che non si allontana mai troppo e appena la chiamo riappare subito (qualche volta si deve insistere un pò nel chiamarla ma poi, a suo piacimento, la vedo sempre sbucare da qualche cespuglio o sentiero). Ho un solo problema: rimetterle il guinzaglio; infatti quando la chiamo si avvicina ma appena capisce quello che sto per fare si tiene a distanza di sicurezza. Per il momento il problema lo sto comunque eludendo prendendola "per la gola" infatti porto sempre con me un biscotto o un pò di salume e così riesco a "catturarla". Avrei da scrivere ancora altre esperienze o episodi che ho vissuto con Kuma ma ora non vorrei risultare troppo pesante visto che mi sono fermato un attimo a vedere quanto ho scritto e mi sono impressionato.

In edicola il libro "SULLE ORME DI BALTO" FINALMENTE !!!....a fine Marzo 2005, pubblicato da RAI - ERI in tiratura limitata, sarà distribuito da Mondadori in tutte le più importanti librerie Italiane, il Libro Diario Illustrato con abbinato CD musicale con 8 brani di Araràd Khatchikian "Sulle orme di Balto in Alaska ". E' il primo vero libro di una avventura di sleddog pubblicato in Italia, e allo straordinario evento verrà dedicato il prossimo numero speciale delle newsletter della F.I.M.S.S.


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ANCORA CRITICHE, FRANCAMENTE FUORI LUOGO

From: FIMSS To: redazione@shc-italia.it Sent: Sunday, April 03, 2005 8:50 PM Soci musher dell'SHC-Italia e della FIMSS Buon giorno, abbiamo notato con estremo dispiacere che i soci dell'SHC che gareggiano in nostre competizioni non sono degni di avere la stessa visibilità di quelli che corrono per il CIS, visto che l'ultimo numero del giornalino riporta solo le classifiche di quest'ultimi e non anche le nostre come in passato, che peraltro sono state pubblicate parecchie settimane prima. Augurandovi buon lavoro, La Segreteria Generale Da: "Siberian Husky Club Italia - Redazione" A: "FIMSS" <secretary@fimss.com> musher dell'SHC-Italia e della FIMSS Data: domenica 3 aprile 2005 22.08 Vogliate cortesemente fornirci le classifiche per singola gara con i tempi ottenuti, evidenziando i soci del nostro Club. Sul vostro sito noi abbiamo trovato, di volta in volta, solo la classifica generale aggiornata nel punteggio. cordiali saluti Guido Barbieri Da: "FIMSS" <secretary@fimss.com> A: <redazione@shc-italia.it> Oggetto: Nostre classifiche Data: mercoledì 6 aprile 2005 22.57 Gentili Sig.ri, in ottemperanza al documento sulla privacy sottoscritto da ogni atleta al momento dell’iscrizione ad una manifestazione, l’organizzatore dell’ evento fornisce alla FIMSS il punteggio totale acquisito durante la gara. Questo perché alla FIMSS, che non è l’ente organizzatore ma il patrocinatore, non interessano i tempi di gara al fine di redigere la classifica del “Challenge Italia” ma il punteggio acquisito dai singoli in base alle regole che ogni club / scuola / associazione affiliata FIMSS è in grado autonomamente di calcolare.

Siamo convinti comunque che la mera pubblicazione della classifica del “Challenge Italia”, che i nostri soci vivono con molta più partecipazione della singola manifestazione sportiva fine a se stessa, sia motivo di orgoglio alla pari degli altri soci dell’ SHC-Italia che vengono invece evidenziati, esaltando pertanto le loro gesta. Il Segretario Generale

Da: "Siberian Husky Club Italia - Redazione" A: "FIMSS" <secretary@fimss.com> Oggetto: Re: Nostre classifiche Data: giovedì 7 aprile 2005 12.46 Gentili Sig.ri, grazie per la conferma del nostro corretto operare e quindi dell'inutilità del Vs. precedente messaggio del 3 aprile u.s. Come avremmo potuto del resto pubblicare "risultati" che non possediamo e che nessun Club Vs. affiliato ci ha mai fornito? Nemmeno l'UNICO ns. socio, che compare nella classifica generale del "Challenger Italia", ci ha mai dato comunicazione della sua gara, quindi...... Oltretutto con questo socio intratteniamo ottimi rapporti, per cui dubitiamo molto che si sia rivolto a Voi per "tutelare immagine e visibilità." Siamo certi anzi che egli non abbia "alcun appunto" da farci, avendoci recentemente inviato relazione con foto della manifestazione da Voi patrocinata a Fai della Paganella e in altre occasioni anche resoconti di gare a cui ha partecipato e che noi abbiamo puntualmente pubblicato sul ns.SHC-I News. Restiamo pertanto in attesa delle Vs. scuse per quanto da Voi affermato e Vi invitiamo ad usare una maggiore attenzione per eventuali future "lamentele". Vi precisiamo inoltre che il carteggio di questa nostra/vostra corrispondenza verrà pubblicato sul prossimo numero del ns. giornalino. Cordiali saluti e buon lavoro Guido Barbieri redazione SHC-I

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Non più Soci

Aspiranti Soci Dall’art. 5 dello Statuto Sociale.

Articolo 7 - L’iscrizione a Socio vale per l’annata in corso e lo vincolerà per l’anno successivo qualora il socio non presenti per lettera raccomandata un formale atto di dimissioni entro il 31 ottobre. Articolo 8 - La qualità di socio si perde: a) per dimissioni presentate nei modi previsti dall’art. 7; b) per morosità, che potrà essere dichiarata dal Consiglio successivamente al 31 marzo di ogni anno; c) per espulsione, deliberata dall’Assemblea Generale dei Soci su proposta del Collegio dei Probiviri.

................. I nominativi di coloro che hanno richiesto di divenire Soci verranno pubblicati sul bollettino dell’ Associazione sotto la dizione “Aspiranti Soci”. Se entro due mesi dalla pubblicazione nessun socio esprime parere sfavorevole con lettera raccomandata inviata al Presidente le persone, il cui nominativo é stato pubblicato, diventeranno automaticamente Soci effettivi. Qualora dovesse pervenire al Presidente parere negativo riguardo l’accettazione di un socio, la decisione definitiva spetterà al Consiglio che, in caso di mancata accettazione della stessa, non é tenuto ad indicare i motivi della propria decisione.

Chi per qualsiasi causa cessa dalla qualità di socio perde il diritto relativo, ma non è esonerato dagli impegni assunti. L’elenco soci “dimessi” e “morosi” è disponibile presso la segreteria e verrà pubblicato su un prossimo bollettino.

BECCHETTI FEDERICA CALAON ELISA GAIAZZA LUISA GASPAROTTI GIUSEPPE GHIRARDI ANDREA GUIDI MICHELE MOTTA ANTONIO POLONIATO CLAUDIA ROSSI PAOLO SOMMARIVA GIULIANA ZAHRA DAREN ZUCCHINI ELDA

Nuove Zampine Le cucciolate dei Soci 

Nati il 5 aprile 2005 (1m.+2f.) padre: GPE GEE SWEEPS DEL KARRACES madre: ICEKING'S EXCALIBUR AYUKA’S Kennel 87018 S.MARCO ARGENTANO (CS) TEL +393803097095 - +393356232820 E-mail: ice.king@libero.it

Nascita prevista 15 giugno 2005 padre: ALAN madre: KIRA

Foto Curiosa

Tiziana Toderi 60020 POLVERIGI (AN) - Cell. 339 3955691 E-mail: t.toderi@libero.it

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