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SEGNAVIA - Relazione anno 2010

SEGNAVIA - Padri Somaschi

RELAZIONE ATTIVITA’ DI CASA DI ANDREA ANNO 2010

Andrea si è perso non sa tornare Andrea aveva un dolore Andrea aveva un amore Fabrizio De Andrè 1


SEGNAVIA - Relazione anno 2010

Sommario 1. CASA DI ANDREA: ............................................................................................................................ 3 A. GENESI E STORIA ....................................................................................................................... 3 B. I PROGRAMMI DI ASSISTENZA E DI INTEGRAZIONE SOCIALE ................................................... 3 C. OBIETTIVO GENERALE ............................................................................................................... 3 D. OBIETTIVI SPECIFICI ................................................................................................................... 3 E. RISORSE IMPIEGATE .................................................................................................................. 4 F. METODOLOGIA ......................................................................................................................... 5 G. IL REGOLAMENTO ..................................................................................................................... 5 H. LA TIPOLOGIA DI OSPITI DI CASA DI ANDREA ........................................................................... 6 2. RILEVAMENTI STATISTICI ................................................................................................................. 7 3. GLI UOMINI ACCOLTI........................................................................................................................ 7 A. LA NAZIONALITA’ ...................................................................................................................... 7 B. L’ETA’ ......................................................................................................................................... 8 4. CANALI D’INVIO ................................................................................................................................ 9 A. CANALI D’INVIO E PERCORSI POSSIBILI: IL LORO RAPPORTO CON LA SECONDA ACCOGLIENZA 9 B. CANALI D’INVIO “Casa di Andrea” 2010 ................................................................................ 10 C. ANALISI INVIO IN CONVENZIONE “Casa Silene” 2005 - 2009 ................................................ 10 5. ANALISI PERCORSI “Casa di Andrea” 2010 ..................................................................................... 11

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1. CASA DI ANDREA: obiettivi, metodologie, rilevamenti statistici

A. GENESI E STORIA Casa di Andrea nasce nel 2009 dando seguito all’esperienza decennale della Caritas di Gorgonzola che gestiva nella stessa struttura un centro di accoglienza votato alle varie forme di disagio sociale presenti sul territorio. Nel 2008 Caritas di Gorgonzola e la Parrocchia chiedono ai Padri Somaschi di poter dare una veste maggiormente strutturata a quella stessa realtà facendola rientrare dentro la rete di centri somaschi presenti in Provincia di Milano e in Lombardia. Viene definito come target di intervento quello degli uomini adulti in condizioni di fragilità sociale di vario genere, ma non connotati da disturbi psichiatrici o dipendenze, e dunque potenzialmente in carico al sistema sanitario. Viene definito uno stile educativo conforme alla pedagogia somasca e una metodologia di accoglienza di tipo comunitario, che potesse operare su un piccolo numero di uomini (fino ad 8) con un’accoglienza non solo notturna, ma completa. Al coordinatore dei volontari che iniziò sin dal 2000 l’esperienza della casa di accoglienza con Caritas e parrocchia è stato chiesto di essere il responsabile educativo di Casa di Andrea.

B. I PROGRAMMI DI ASSISTENZA E DI INTEGRAZIONE SOCIALE Casa d’Andrea da tempo si occupa di accogliere uomini in condizione di disagio, causato da difficoltà abitative e lavorative. Compito principale della struttura è in primo luogo quello di osservare gli ospiti e rilevare le cause che li hanno condotti alla situazione di vulnerabilità e provvedere all’attivazione di tutti i percorsi di sostegno previsti dalla legge italiana (pratiche di invalidità, percorsi di sostegno presso CPS, progetti tramite SIL). L’attività di Casa d’Andrea poggia le proprie basi sulla collaborazione con i distretti e i comuni invianti:

C. OBIETTIVO GENERALE Casa d’Andrea propone ai propri ospiti un percorso di semiautonomia: tale percorso può per qualcuno porsi come fase finale di un progetto iniziato prima presso altre strutture (es. centri di disintossicazione) per la maggior parte invece si presenta come momento iniziale di un percorso di presa in carico da parte dei Servizi Sociali che sfocia, dopo la fase d’osservazione, nell’attivazione di percorsi complementari. Obiettivo generale di Casa d’Andrea è quello di consentire agli uomini di comprendere le motivazioni che li hanno portati a perdere affetti, abitazione e lavoro; nell’intento di favorire un reinserimento sociale fondato su basi più solide.

D. OBIETTIVI SPECIFICI Durante la permanenza a Casa D’Andrea riconosciamo due momenti: 1° Fase di Casa d’Andrea (circa i primi tre mesi). L’obiettivo di questo primo periodo è la verifica delle reali capacità di affrontare un percorso volto all’autonomia da parte dell’ospite. 3


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Questa fase è caratterizzata dall’osservazione, in cui gli operatori applicano con flessibilità gli standard del progetto. In questa fase iniziale all’ospite viene proposto un graduale riadattamento a ritmi alimentari e di sonno/veglia adeguati; si osservano i comportamenti e le competenze al fine di poter porre le basi per gli obiettivi specifici del percorso successivo. E’ in questa fase che si delineano i bisogni primari per un reale percorso di autonomia e si iniziano ad attivare tutti i servizi competenti. 2° Fase di Casa d’Andrea Superato il periodo iniziale di adattamento/osservazione gli ospiti entrano a tutti gli effetti nella fase d’attivazione del proprio progetto che, perseguendo obiettivi personalizzati, ha tempi e modalità molto differenziate. In questa fase si concretizzano i percorsi di sostegno ausiliario:  inoltro della domanda di casa popolare – per gli aventi diritto;  inoltro richiesta di invalidità; valutazione delle residue capacità lavorative;  attivazione di percorsi di sostegno psicologico/psichiatrico;  segnalazione e presa in carico presso il SIL (Servizio Inserimenti Lavorativi);  attivazione di borse lavoro. In parallelo a tutto questo lavoro ‘esterno’ e istituzionale, gli ospiti, in questa seconda fase sono chiamati a divenire sempre più responsabili sia a livello di gestione economica, sia a livello della cura di sé, sia nella cura della casa.

E. RISORSE IMPIEGATE Risorse umane: - 1 coordinatore; - 1 responsabile full time; - 1 psicologa full time in comunità; - 12 volontari in servizio civile in comunità; Gli operatori sono coloro che accompagnano gli ospiti nelle fasi precedentemente menzionate: sono coloro che “VIVONO CON”, condividendo la quotidianità, camminano accanto a loro, ma non segnano la strada, accolgono lo sconforto e le frustrazioni, e creano le condizioni perché gli ospiti possano rielaborare la propria storia e i propri vissuti dolorosi. Gli operatori garantiscono la presenza durante tutta la giornata e nei festivi, pur non essendo una struttura residenziale. Risorse strumentali: - 1 villetta di circa 180 mq costituito da:  grande salone con cucina,  3 camere con bagni;  1 ufficio;  1 sala deposito;  1 spazio per attività;  1 locale lavanderia;  2 telefoni cellulari, di cui uno reperibile 24 ore su 24.

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F. METODOLOGIA L’approccio utilizzato passa anche attraverso il coinvolgimento del tessuto sociale: la casa è fortemente radicata sul territorio di Gorgonzola, con connessioni strutturate con la comunità parrocchiale e quella sociale in genere (agenzie educative, Terzo Settore etc.). Da ciò è generato un flusso costante e positivo di volontari che accanto all’equipe educativa va a costituire una dimensione di accoglienza allargata che è poi premessa per un inserimento sociale completo. I colloqui sono svolti utilizzando la forma dell’approccio motivazionale (modello elaborato da Miller e Rollnick) in collaborazione con il CMC Italia. Il percorso educativo si sviluppa attorno a tre assi: la ricerca di autonomia economica (nella gestione della quotidianità e quindi dei risparmi), lavorativa e abitativa (l’housing sociale).

G. IL REGOLAMENTO Io sottoscritto, __________________________, nato il _______ a ________________ (___) e residente a _________________ in via _______________________ DICHIARO di accettare il seguente regolamento in tutte le sue parti:     

ogni ospite è tenuto a portare rispetto alle persone, alla loro cultura ed alla loro religione. ogni ospite è tenuto a portare rispetto agli ambienti; ogni danno sarà a carico dell'ospite. non sono ammesse gravi mancanze di rispetto nei confronti dell'equipe e degli altri ospiti. Qualunque forma di violenza verbale o fisica può essere occasione di immediata espulsione non è permesso portare all'interno della casa né alcool né altri tipi di sostanze. Non è altresì concesso il possesso e l'uso di materiale pornografico. ad ogni ospite è concesso, al momento dell'accoglienza, di portare il necessario a seconda degli spazi resi disponibili dal responsabile. Si declina inoltre ogni responsabilità per gli effetti personali portati in casa d'accoglienza.

PULIZIE 

       

Le pulizie degli spazi comuni sono resposabilità degli ospiti: l'equipe preparerà le tabelle dei turni (aiuto-cuoco, cucina, piatti e sala da pranzo) tenendo in considerazione gli impegni lavorativi di ciascuno; l'uso della lavatrice sarà regolamentato dagli educatori: una tabella indicherà i giorni in cui ogni potrà utilizzarla. la gestione della pattumiera è responsabilità degli ospiti: anche questo aspetto viene regolamentato attraverso dei turni. ad ogni ospite è chiesto di collaborare nella gestione dei pasti donati dalle mense e ad ogni altra attività della casa. le pulizie generali verranno svolte in due momenti: sabato pomeriggio e mercoledì pomeriggio. la pulizia delle camere viene gestita autonomamente da ogni singolo ospite. il bagno deve essere lasciato in ordine e pulito dopo ogni utilizzo; i vestiti devono essere riposti nell'armadio; non è concesso tenere nelle camere la televisione né alcun tipo di apparecchiatura elettrica l'equipe effettuerà settimanalmente un controllo camere.

ORARI 

ogni ospite deve lasciare la camera libera ed in ordine (letto rifatto e camera arieggiata) entro le 9.30. Dopo tale orario non sarà più possibile fare la colazione. 5


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  

tutti gli ospiti devono rientrare a casa entro le 22.00. Ogni eccezione deve essere prima concordata con il responsabile. entro le 23.30 tutti gli ospiti devono essere nelle proprie camere. le luci degli spazi comuni devono essere spente entro le 23.30.

PASTI  

   

ad ogni ospite è richiesto di usufruire con misura del cibo, manifestando sobrietà e rispetto nei confronti degli altri ospiti. il pranzo è programmato per le 12.30 e la cena per le 19.30. Tutti gli ospiti sono tenuti a rispettare tali orari. Non sono ammessi ritardi ingiustificati. Gli ospiti non presenti in questi orari, per motivi di lavoro, possono mangiare al momento del loro rientro a Casa d'Andrea. Chi non rispetta tali orari salta il pasto. nel rispetto di un regime dietetico equilibrato, ad ogni ospite viene garantito un pasto completo; non è pertanto concesso cucinare autonomamente qualcosa di alternativo ai cibi proposti. Eventuali alternative devono essere autorizzate. ad ogni ospite è richiesta attenzione particolare nel non sprecare cibo: non si può buttare ciò che si è preso nel proprio piatto. non si può consumare pasti fuori dagli orari previsti e dalla merenda (non oltre le 18.00) la televisione viene spenta durane i pasti. si comincia a mangiare insieme dopo aver recitato un breve intenzione di ringraziamento e allo stesso modo ci si alza dal tavolo solo alla conclusione del pasto.

GESTIONE ECONOMICA  ogni ospite potrà ricevere un contributo fino ad 80 euro al mese sino a quando non avrà un'altra entrata.  ogni ospite è tenuto a presentare a fine mese gli scontrini che rendicontano i soldi spesi.  eventuali spese non conformi ai principi educativi, o giudicate improprie dall'equipè, non saranno giustificate e pertanto il corrispettvo verrà trattenuto sul contributo del mese successivo.  tutti gli ospiti, in quanto soggetti presi in carico dai Servizi Sociali, sono tenuti ad aderire integralmente al progetto sottoscritto all'atto dell'accoglienza, nel rispetto di modalità, tempi e verifiche stabiliti.  gli ospiti sono tenuti a partecipare alle riunioni che periodicamente l'equipe organizza; sono concesse assenze solo per motivi di lavoro. UFFICIO  

gli ospiti non possono utilizzare lo spazio dell'ufficio in assenza degli operatori. è permesso l'utilizzo del computer dell'ufficio per uso personale solo in presenza degli operatori.

H. LA TIPOLOGIA DI OSPITI DI CASA DI ANDREA A Casa di Andrea possono accedervi uomini adulti in difficoltà che però non abbiano problematiche conclamate di dipendenza da sostanze o disturbi psichiatrici. In questo senso si colloca pienamente dentro l’area dei servizi sociali e non socio-sanitari o addirittura sanitari.

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2. RILEVAMENTI STATISTICI Numero di uomini accolti a casa di Andrea Casa di Andrea è stata formalmente aperta nel luglio del 2009. La conoscenza da parte dei servizi è cominciata lentamente e si è fatta strada nella proposta di un servizio di cui il territorio sentiva il bisogno, ma che ancora non esisteva. Ecco perché nel 2010 è progressivamente aumentato il numero di segnalazioni da parte del territorio e quindi di persone accolte (come si evince dal totale di presenze tra la comunità e la semi-autonomia). Primo trimestre

Secondo trimestre

Terzo trimestre

Quarto trimestre

Media presenza – Casa di Andrea

7,33

8,33

8

8,33

Media presenza – Case di semiautonomia

0

1

1,33

2

TOTALE

7,33

9,33

9.33

10,33

Media annua Media presenza – Casa di Andrea + semi-autonomia

9

3. GLI UOMINI ACCOLTI A. LA NAZIONALITA’ UOMINI OSPITATI 2009 - 2010 2009

2010

TOTALE

%

N

%

Totale

7

100

8

100

15

EUROPA

4

57,1

8

100

12

Italia

4

57,1

8

-

12

AFRICA

2

28,6

0

-

2

Mali

1

14,3

0

-

1

Marocco

1

14,3

0

-

1

ASIA

1

14,3

0

-

1

Cina

0

-

0

-

0

India

1

14,3

0

-

1

La quasi totalità di ospiti accolti presso Casa di Andrea sono di nazionalità italiana e residenti nel Comune di Gorgonzola o nei Comuni limitrofi. 7


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Le forme di disagio che coinvolgono gli ospiti sono di generi diversi, ma spesso si radicano nella fragilità della rete primaria e nella difficoltà ad essere autonomi senza un sostegno educativo e quindi senza un percorso di crescita oltre la semplice determinazione di una casa e di un lavoro. Pur non operando con uomini con conclamati problemi di dipendenza o con patologie psichiatriche, non di rado gli ospiti hanno attraversato nella loro vita momenti in cui hanno abusato di alcol e sono molte le situazioni che necessitano di una compensazione farmacologica. Questo dice di una strutturale delicatezza e vulnerabilità delle persone accolte che chiede un lavoro in rete con i Ser.D. e con il CPS.

B. L’ETA’

2009

2010

%

%

Totale

7

100%

8

100%

Minorenni

-

-

-

-

18-20 anni

-

-

-

-

21-25 anni

-

-

-

-

26-30 anni

2

28,6

-

-

> 30

5

71,4

8

100

Età non rilevata

-

-

-

-

Età media ospiti

41,1

44,7

Età delle ospiti 30

26-30 anni

25 20 15 10 5

>30 anni

0 2009

2010

La media di età è superiore ai 40 anni, anche se è stata alzata da due uomini ultrasessantenni, senza i quali la media si avvicinerebbe di più ai 30 anni. Evidentemente l’età più giovane aumenta proporzionalmente la percentuale di successo nel percorso di autonomia ed integrazione sociale; per gli uomini più anziani lo sgancio da Casa di Andrea è spesso contestuale al reperimento di una casa popolare. Età avanzata è spesso sinonimo di un periodo più lungo di esistenza travagliata, di sofferenze protratte e incancrenite, spesso dentro un tessuto umano già storicamente fragile. Casa di Andrea vuole essere porto e ripartenza, a volte però le navi arrivano dopo troppe tempeste e il processo per riparare le fatiche può avvenire solo con tempi lunghi ed, a volte, consapevoli di un’efficacia solo parziale. 8


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4. CANALI D’INVIO A. CANALI D’INVIO E PERCORSI POSSIBILI: IL LORO RAPPORTO CON LA SECONDA ACCOGLIENZA Come si evince da questo schema sotto riportato, Casa di Andrea si pone come un pezzo di strada in mezzo tra la condizione di disagio ed un’autonomia possibile. I canali di invio sono diversi, ma in prevalenza sono i servizi sociali dei Comuni. Alcuni servizi appartengono ad ambiti territoriali (Distretti 328/00) in convenzione con Segnavia-Padri Somaschi, altri a Comuni invece più distanti territorialmente senza un accordo quadro con la nostra organizzazione. Inoltre abbiamo tenuta viva l’accoglienza per situazione che provengono dallo sfruttamento del lavoro, dato che Segnavia-Padri Somaschi ha delle storiche competenze in merito alle tematiche della tratta e dello sfruttamento con altre case che operano in questo senso. L’obiettivo finale è l ‘autonomia che a volte avviene attraverso una fase intermedia presso gli appartamenti di semi-autonomia. Nel caso non ci siano le condizioni per poter accogliere ulteriormente la persona perché il disagio espresso appartiene più all’area della salute mentale o della dipendenza Casa di Andrea prevede un accompagnamento presso una struttura più idonea.

Comuni non in convenzione

Comuni in convenzione

Altri canali: art.18, altro

Casa di Andrea

Passaggio in semiautonomia

Inserimento sociale

Rimpatrio

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B. CANALI D’INVIO “Casa di Andrea” 2010

Distretto 3

Distretto 4

Distretto 5

Art.18

Altro

2009

-

3

2

1

1

2010

1

2

5

-

-

TOTALE

1

5

7

1

1

Come si evince dalla tabella, la gran parte delle persone accolte a Casa di Andrea provengono dal Distretto 4 e dal Distretto 5, che sono i distretti direttamente afferenti al territorio di Gorgonzola. Abbiamo poi avuto un uomo accolto da una situazione di sfruttamento del lavoro e 1 uomo già presente nella casa di accoglienza nel momento in cui ha cominciato la gestione dei Padri Somaschi. Dunque tutte le situazioni hanno un servizio sociale competente che segue e condivide tutte le scelte educative prese all’interno della struttura.

C. ANALISI INVIO COMUNI IN CONVENZIONE

2009

2010

DISTRETTO 3

-

1

Pioltello

-

-

Segrate

-

1

Vimodrone

-

-

DISTRETTO 4:

2

2

Gorgonzola

2

-

Cassina de Pecchi

-

-

Cernusco sul N.

-

2

Pessano con Bornago

-

-

Gessate

-

-

DISTRETTO 5:

3

5

Melzo

2

2

Cassano d’Adda

-

1

Pozzuolo Mart.

1

-

Liscate

-

1

Vignate

-

1

ART. 18

1

0

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5. ANALISI PERCORSI Autonomia

Interruzione

Semi-autonomia

Ancora in carico

Rimpatrio

2009

3

0

1

2

1

2010

0

0

1

7

0

TOTALE

3

0

2

9

1

7 delle 15 persone accolte nel corso di questi due anni sono dentro la struttura al 31 dicembre del 2010. Questo elemento dice della durata dei percorsi che difficilmente è inferiore all’anno. Fortunatamente non c’è mai stato bisogno di sospendere i percorsi. Nella maggior parte dei casi si conferma che l’obiettivo finale è l’autonomia. Questa autonomia, che è conclusione di un percorso educativo approfondito, a volte viene raggiunta direttamente dopo la permanenza a Casa di Andrea, altre invece dopo aver attraversato la fase ponte dell’appartamento di semi-autonomia a Bellinzago. In un caso è stato portato a compimento un rimpatrio assistito.

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Valerio pedroni - casa di andrea