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m a g a z i n e

t h e s h ow m a x g o o n n ° 0

AREA 51 nuda eleganza Eleonora Forti

l’eros non ha peso mondo sommerso escort Xama il fumetto sexy


pronti a sporcarci le mani

AREA 51 magazine anno primo - numero 0 in attesa di registrazione Direttore (ir)Responsabile Silvia Quero Coordinatore Salvatore Laporta Impaginazione e Grafica Ivano Fiore (Iceflo) Collaboratori Monica Maggi Loredana Bontempi Giuseppe Russo Silvana Padula Sammy Alfredo Conte Francesco Cardone Fernando Cardone Pietro Cicerone Leo Marzolla Stampa Martano Editrice srl 0832.240989 Prodotto da società a responsabilità limitata Max Do It sede 72015 Fasano via dell’energia Contatti 0804423581 area51@maxdoit.com

e molto di più

Se vuoi coltivare il tuo estro e hai qualcosa da scrivere o raccontare, contattaci, valutiamo partecipazioni e collaborazioni per i prossimi numeri.


Editoriale

s

e

di Silvia Quero

Parlare di erotismo. E’ questo il nostro obiettivo. Creare uno spazio dove l’eros, nella sua forma più pura e naturale, venga messo in luce in tutte le sue sfaccettature. Potremmo apparire provocatori e forse lo siamo. Non a caso abbiamo voluto dedicare questo numero alla dei corpi rotondi e pieni e al rapporto fra eros e cibo. L’erotismo, piaccia o no, fa parte della nostra vita sin dalla notte dei tempi e quindi, essendo cosa più che naturale, perché non parlarne liberamente? Ma attenzione, si parla di erotismo, di cultura erotica e non di pornografia. Purtroppo c’è molta confusione in merito, proprio perché se ne parla molto poco, e in certi ambienti spesso si associa l’erotismo a qualcosa che deve stare nell’ombra perché è qualcosa di losco, di sporco, qualcosa di cui parlare sottovoce, quasi bisbigliando. E’ questo il punto…l’erotismo non comporta nulla di sporco o di vergognoso. Non ci innalziamo a “maestri dell’arte erotica”, né abbiamo la presunzione di insegnare niente a nessuno: vogliamo

x

forte carica erotica

lanciare degli input

solo a cui ognuno risponderà a seconda della sensibilità personale. Il nostro progetto è stato già sposato da importanti collaboratori come la giornalista Monica Maggi, specializzata in cultura erotica, e del fotografo romano di sexy star Marco Bortolo. Piccoli segnali che ci hanno già fatto capire che, in fondo, non è poi così sbagliato pensare ad un mensile in quest’ottica. Perché l’Area 51, per quei pochi che ancora non lo sanno, è una zona militare “segretissima” di 26.000 km che si trova nel bel mezzo del deserto del Nevada, dove si eseguono test nucleari, si collaudano aerei super tecnologici e, a quanto pare, si studiano gli ufo. Tutti, ufficiosamente, la conoscono e tutti ne parlano, ma, ufficialmente, non appare nemmeno sulle carte geografiche… insomma, un po’ come il sesso. Già Catullo diceva che , quindi, spensierato o spregiudicato che sia, parliamone.

Perché “Area 51”?

c

“Il silenzio sul sesso non fa bene”

u

l

t

Immagine tratta dalla mostra itinerante “Disegni proibiti” di Gustav Klimt

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AREA

In questo numero

51

Editoriale ___ 01

Prima pagina ___ 04 L’eros non ha peso Signorine grandi forme ___ 08

Metti alla prova ___ 10

Fronte retro

Arte a nudo ___ 12 Botero

L’estro del maestro ___ 14 Tuning

Mondo sommerso ___ 16

Escort

Stile libero ___ 18

Femmina di stoffa

ShowGirl...line ___ 20 Monì

Il fascino della storia ___ 24

Mata Hari

Area eventi ___ 26 Silvia Saint

Vita da fotografi ___ 28

Marco Bortolo, in attesa di conoscenza

ShowGirl del mese ___ 32 Eleonora Forti, tutto e subito

La guida Michela ___ 38 ___ 40

Romania Vacanze d’azzardo Dracula, erotismo e sangue

ShowGirl...line ___ 42

Anna

Racconti erotici ___ 46 Penombra

Film da non perdere ___ 50 Grandi, in tutti i sensi

Cose da barman ___ 52 Oro da bere

Musica sexy ___ 54

The king: disco & love

Cose di questo mondo ___ 56 Intrappolati nella rete

Xama ___ 58

Il fumetto esclusivo

Eroscopo ___ 62

Max relax ___ 64


P rendi la v i t a i n m o d o S M I S U R ATO

gruppo

AREA

51


AREA

51

di Silvia Quero

P r i m a


p a g i n a

foto: Sammy

Se l’amore non ha età, perché dovrebbe avere un peso? Immaginate una donna, ma non di quelle pelle e ossa, una di quelle “in carne”, morbide, piene e sensuali, felice di vivere e di divertirsi, avvolta in una sexy e trasparentissima sottoveste nera,cucinare per voi. Poi, immaginate una tavola imbandita, un grosso piatto da portata con delle aragoste e delle ostriche e voi che, senza tener conto delle posate, prendete il cibo con le mani e lo avvicinate, dolcemente, alla bocca della vostra giunonica e sexy commensale che addenta quell’aragosta con un . L’appagamento dei sensi non è solo quello dato dal piacere sessuale o, meglio, l’appagamento sessuale dei sensi può essere perfettamente integrato

quasi selvaggio

L’AMORE NON HA PESO I l “ g u s t o ” d e l p i a c e re

gusto

ed incrementato dall’appagamento dato dal nutrimento. Del resto, il cibo, come l’amore e la sessualità, è strettamente collegato al piacere. Le donne così dette “in carne”, così come gli uomini con la “pancetta” sono da sempre ritenuti sessualmente attraenti per l’altro sesso. Non è un caso che fare l’amore con un donna grassottella è il sogno erotico di molti uomini. Una donna piena, con chili in più e non in meno, stimola l’immaginazione erotica. L’atto del mangiare spesso è allusivo ed altamente erotico. Non basta, quindi, mangiare cibi “afrodisiaci”, ne sa qualcosa Oris, la nostra modella, che ci ha dimostrato quanto può essere sexy non solo mangiare insieme ma anche cucinare, ora accarezzando provocatoriamente il partner, ora facendoli assaggiare quel profumatissimo e piccantissimo sugo che sta cuocendo sul fuoco.

La voracità a tavola è spesso paragonata a quella sessuale…della serie: “dimmi come sei a tavola e ti dirò come sei fra le lenzuola”. Il legame tra cibo e sesso spesso si ritrova nel lessico: le conchiglie

05


AREA

P r i m a

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in generale, e le ostriche in particolare, sono erotizzanti non solo perché contengono zinco, fondamentale per la produzione di sperma, ma anche perché la loro forma e il loro nome (valva) ricorda l’apparato riproduttivo femminile (vulva). Lo sapevate che il dolce più erotico è la “sfogliata napoletana”? Si, proprio quella ripiena di ricotta, cercate di ricordarvi la forma, così capirete il perché di tanta sensualità in un triangolino di pasta sfoglia ripiena…e pensare che la inventò nell’800 una monaca! Quando siamo innamorati, il nostro cervello produce la feniletilamina, impronunciabile sostanza chimica che si trova anche nella cioccolata…ecco perché è tanto erotica e ricorre così spesso nelle fantasie di chi desidera del partner. Giusto per diritto di cronaca, tra gli alimenti che aumentano

cioccolata sul corpo

spalmare

il desiderio sessuale, poiché ricchi di aminoacidi che stimolano la produzione di serotonina ci sono: i ceci, i frutti di bosco e il pesce azzurro; il peperoncino è invece, un vasodilatatore. A questo punto, perché stare a preoccuparsi delle calorie, se gli effetti del cibo sono così benefici? Meglio magri, con una immagine che rispecchia fedelmente quella che ci viene propinata ed imposta dai più svariati mezzi di comunicazione, o più in carne, felici di essere e consapevoli di essere felici e in un pressoché continuo amplesso culinario? Perché non , a cucinare con la nostra metà ed imboccarsi vicendevolmente? Questo si che è un ottimo preambolo per creare la magia della passione e il “gusto” del piacere.

cibo

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giocare col


p a g i n a

modella: Oris


AREA

P r i m a

51

Sono tornate. Sono giunoniche, rassicuranti, sexy. Portano tutte, come minimo, la taglia 46. Non hanno complessi, anzi, in alcuni casi fanno persino le modelle.

S i g nor ine g r a n d i fo r m e

o v e r s i z e

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p a g i n a

di Monica Maggi

Hanno vinto. Le donne morbide, accoglienti, con le curve al posto giusto e qualche rotondità in più, si sono prese la loro rivincita. Dal primo ottobre di quest anno al Pitti Moda, la kermesse più famosa e attesa da pubblico, da esperti e da addetti ai lavori, hanno sfilato modelle taglia 46. Dopo tanti spigoli -dicono gli organizzatori. Quella del Pitti Moda è una vera rivincita, ma va inquadrata in un susseguirsi di segni e segnali, e va letta come l’epilogo inevitabile. Perché la morbidezza è femmina. Se n’erano accorti i fondatori del primo concorso nazionale Miss Over Italia, giunto alla decima edizione con un successo sempre crescente. Quest’anno la finale si è tenuta a fine settembre a Pesaro, sulle spiagge stemperate dal sole di fine estate. Pubblico festante, e . Ma non è solo un concorso a dare ragione a chi si concede vizi di gola e sieste riposanti. La ricerca condotta dal Centro Studi Elena Mirò , datata fine agosto di quest’anno, lo dice chiaro e (appunto) tondo: le curve abbondanti possono dare una marcia in più alle donne in carriera. Lo studio, condotto su un campione di 500

il momento di qualche curva

trionfanti

era

donne

dirigenti di medie e grandi aziende, dipinge un ritratto diverso dal modello tutto stress e zigomi sporgenti, interpretato anni fa in Donna in carriera dalla splendida (e magra) Melanie Griffith. Ben il 58 per cento di dirigenti d’azienda hanno un peso abbondante, fisico oltre che di potere decisionale. Ecco come si presenta la manager di questo momento storico: dolce, materna, rassicurante e morbida. Ma con un polso di ferro. Scendendo nel dettaglio, la donna grandi forme piace perché appare serena e , perché propone un’immagine sana e realizzata, perché ricorda l’aria di casa. Il 26 per cento degli intervistati guarda all’immagine fisica della manager come allo specchio dell’azienda (rassicurante e quindi solida); il 15% considera la donna formosa sinonimo di sicurezza per i dipendenti; per il 9% una garantisce affetto e disciplina. E al 27% la vamp, truccatissima, magra e con tacchi a spillo non piace proprio.

se stessa

morbida

in pace con

manager

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AREA

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fronte A

M e t t i t i Provate ad abbinare le due facce della stessa medaglia... ne siete capaci?

fronte D

fronte B

fronte E

fronte C

fronte F

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a l l a

p r o v a

Inviate gli abbinamenti all’indirizzo email area51@maxdoit.com primi tre di voi che daranno la risposta esatta, saranno ospiti dello ShowGirls di Fasano.

retro D

retro A

retro E

retro B

retro F

retro C

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AREA

A r t e

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BO T E R O

normale ro t o n d i t Ă 

b

o

t

e

r

o


a

n u d o

di Silvia Quero

Alcuni lo considerano, forse con una certa esagerazione, il pittore più rappresentativo dell’età contemporanea, altri solo un geniale , capace di imporre un stile di pittura come se fosse un brand. Impossibile non riconoscere subito un quadro di Botero,senza dimenticare che si tratta forse dell’unico caso di artista moderno finito su cartoline, bigliettini e altri ammennicoli commerciali.

manager dell’arte

marketing

Botero dilata le forme, in modo che tutto e tutti, gli uomini, le donne, i bambini e addirittura gli animali, siano spropositatamente grossi, anzi grassi…ma è qui il bello. Botero ha fatto del grasso la massima . Questo perché la carne, rappresentata piena, voluminosa, quasi irradiata da una luce propria, parla di normalità e di perfezione nella normalità.

espressione

della

bellezza

E’ questo che ha reso Botero unico. Botero è un artista contemporaneo, nato in Colombia nel 1932, che rappresenta tipi lontani anni luce da quelli stereotipati nella nostra epoca. Non ventri piatti e muscoli delineati, ma carni abbondanti e abiti talvolta volutamente più stretti del dovuto che ne evidenziano ulteriormente le curve. Perché questa è la normalità, , noi umili mortali “normali”, il linguaggio con cui lui ci vuole parlare. Sul pensiero di Botero si è detto tutto, anche di più sulla sua filosofia di vita e di arte, ma, la cosa importante è quello che comunica alla gente, quello che la gente prova nel momento in cui vede un suo quadro.

capito da tutti

il linguaggio

Non bisogna essere necessariamente dei provati critici d’arte per comprenderli, o, almeno, anche chi è completamente digiuno di storia dell’arte riesce a capirli: persone tonde, in un mondo tondo fatto di oggetti tondi…persone normali in un mondo normale fatto di oggetti normali…persone belle, in un mondo bello fatto di oggetti belli. Ed è così che gli individui in carne non ispirano più al massimo “simpatia”, ma bellezza, vigore, , ed è così che anche un nudo, rigorosamente tondo, si svela in tutta la sua sensualità.

fertilità

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AREA

L’ e s t r o d e l

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I fratelli

est etisti d e l l ’ a u t o

Due fratelli, Mario e Nico Pagano, una sola passione che li ha portati sin da ragazzini ad iniziare i primi passi “rimettendo su”, nel cortile di casa, vecchie macchine e ad esere oggi i proprietari di , un’autocarrozzeria di Bari al di fuori del normale. Perché si, di macchine e carrozzerie si occupa, ma prevalentemente di “pezzi” d’annata che vengono riportati in vita in tutto il loro splendore. Ovviamente, i fratelli Pagano vengono contattati dagli appassionati del genere praticamente da tutta Italia. Ed è così che una macchina che si presenta come “vecchia”, con la carrozzeria fuori uso e magari pure arrugginita, sotto le loro mani si trasforma in un vero e proprio , unico ed originale. Un modo assolutamente nuovo di vivere la professione di carrozziere. Pur non disdegnando i più “tradizionali”

Body Shop

pezzo da collezione

lavori di carrozzeria, Mario e Nico molto spesso acquistano loro stessi macchine usate (che la maggior parte di noi profani riterrebbe da rottamare) e, dopo un accurato lavoro di restauro portato avanti con la meticolosità ed il gusto della più brava delle estetiste, ne fanno dei veri e propri gioielli. I fratelli, “estetisti di auto”, rimettono a nuovo carrozzerie su cui il tempo ha lasciato le sue inconfondibili tracce ma, anche, riescono a relativamente recenti. Lo stile, il più delle volte, è, salvo richieste specifiche, quello anni ’60 e ’70: un vero e proprio salto nel passato. Ma Mario e Nico hanno un’altra grande passione, la musica, che coltivano rispettivamente come dj e batterista. Non è un caso che molti dei loro clienti fanno proprio parte di quell’ambiente musicale che frequentano costantemente.

personalizzare auto


maestro

di Fernando Cardone

T U NIN G

la messa a p u n t o che stup i s c e

Non è una moda, una tendenza, ma uno stile di vita! E’ il “tuning”. Ma di che cosa si tratta nello specifico? Intanto,possiamo chiarire cosa significa letteralmente:la parola “tuning”, infatti, viene tradotta in o . Dopo aver letteralmente spopolato all’estero, negli ultimi anni ha invaso l’Italia, diventando la passione di molti automobilisti e non solo. Può sembrare da matti stravolgere l’estetica ed il motore di un auto, ma è un dato di fatto che molte persone hanno fatto di questo il loro mestiere. Di conseguenza, ecco che negli ultimi anni si sono vista spuntare, quasi come funghi, officine e carrozzerie che praticano questo tipo di “personalizzazione”. Nonostante il tuning sia arrivato in Italia un po’ in ritardo rispetto che nel resto del mondo, tra i rivenditori di componenti estetici e motoristici spiccano proprio le aziende italiane come “Simoni Racing”,“Momo”,“r.evolution” e molte altre che, oltre a proporre i loro prodotti sul mercato, importano nomi americani ed europei. Tutto questo per rendere possibile i tre tipi di tuning esistenti: il soft tuning, l’hard tuning ed il no limits. Il viene effettuato maggiormente perchè ci si fa notare ma senza cadere nel pacchiano. Le componenti che vengono sostituite durante questa trasformazione sono di solito minigonne sotto porta, spoiler, terminale di scarico, paraurti anteriori e posteriori, cerchi maggiorati e prese d’aria. Nell’ vengono effettuate, oltre alle modifiche prima elencate, aereografie, vertical doors (portiere ad apertura verticale), gruppi ottici anteriori e posteriori o addirittura il completo kit estetico che rende la propria auto un gioiellino di cui aver paura. Ed, infine, l’esagerazione, cioè il che è la realizzazione di un’auto “nuova”, poichè quello scritto in precedenza è solo la minima parte dell’elaborazione. Che dire, poi, del motore? In questo caso, le modifiche che si possono effettuare sono moltissime, come l’elettronica, la sovralimentazione, lo scarico e tante altre; a volte vengono cambiati addirittura i motori sostituendoli con propulsori più spinti (come da 1400 cc a 1600 cc su pegeaut 106). Sui diesel invece l’elaborazione che rende più cavalli è la centralina, che può essere modificata o associata. Praticamente, nel tutning c’è tanto da imparare ma ancor di più da sperimentare, ideare, .

messa a punto

ottimizzazione

“soft

tuning”

“hard tuning”

“no limits”

inventare

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AREA

M o n d o

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e s c o r t

Parlare del mondo delle escort, delle accompagnatrici, così vasto ed intrigante, non è facile. Forse, per far capire questo fenomeno che dilaga soprattutto su internet ed è ormai “cosa normale” all’estero e che sta lentamente affermandosi anche in Italia si può fare raccontandone una storia singola. Quella di , “incoronata” dai giornali newyorkesi la Numero Uno delle escort della Grande Mela. Chi l’aveva incontrata, ad un costo di 2.000 dollari l’ora, la descriveva in toni entusiastici agli altri hobbysti (così come amano definirsi sul web i clienti delle prostitute), tanto che “The erotic review”, in America vera e propria bibbia dei consumatori di , le aveva dato un unico, esclusivo, 10, che sta per “Una volta nella vita”, voto mai più dato a nessun altra. Magrolina, non bellissima, ma capace di far sentire ogni uomo unico, il tutto senza far pesare all’altra parte che si trattava di un servizio a pagamento! Sullo sfondo, una storia d’amore: quella con Jason, il suo pigmaglione,“manager del settore”, che l’ha scoperta, l’ha fatta diventare ricca e che le ha chiesto ben due volte di sposarlo. La prima in una festa in abito da sera davanti ad ospiti e giornalisti (sussurrandole subito ad un orecchio che era solo una trovata pubblicitaria), l’altra, epilogo, in prigione. Il mercato escort è in continua crescita, basta vedere gli su giornali specializzati e non, o gli innumerevoli siti web dedicati a questo tipo di servizio. Un servizio a pagamento, riservato, il più delle volte, ad un certo tipo di target, specie quello, alto medio-alto, che, per lavoro o per divertimento, si trova spesso in viaggio. Basta aprire uno dei

Natalia

sesso a pagamento

L ucci ole

quotate come stelle

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annunci


s o m m e r s o

di Francesco Cardone

tanti siti, anche italiani, dedicati all’escorting, e si trova di tutto e per tutti i gusti, , accompagnatori, transessuali, con tanto di annuncio, foto, numeri telefonici, siti web personali e luoghi di lavoro. Molte escort, in Italia, lavorano spesso nelle zone del centro-nord, un po’ meno quelle che si spostano in tutta la penisola. Rischio di bidoni? Certe volte si, dipende dalle “fonti”, basta assicurarsi che il sito o il giornale da cui si prendono i numeri di telefono siano quanto meno conosciuti positivamente nell’ambiente. Quel che è certo è che una realtà in crescita, anche in Italia, dove le “Bocca di Rosa”, non fanno poi più tanto scandalo. Ma perché? Da un campione di uomini e donne da noi intervistati, emerge che accompagnatrici e accompagnatori sono l’ideale perché non vincolanti. Ci si diverte, senza impegno e si trascorrono quelle ore senza lo stress costante del pensiero di ciò che si farà, o si dovrà fare, l’indomani mattina.

accompagnatrici

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AREA

S t i l e

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La vita è fatta di incontri. Ne sa qualcosa Rossella Ventura, stilista dell’eros e amica del popolo della trasgressione, come si definisce oggi. Ecco la sua storia.

Femm i na di stoffa

ro s s e l l a ve n t u r a Cinquant’anni portati splendidamente. Una giornata che inizia alle sei e mezza del mattino, con un caffè in compagnia del marito e dei suoi amati cani. Un lavoro che non conosce feste, sabati o domeniche. Serate in passerella e nei privè, ma solo per servizio. Questa è la vita di Rossella Ventura, stilista e creatrice di moda. Ma non una moda qualsiasi: lei si definisce sarta dell’eros e, soprattutto, amica del popolo della trasgressione. Insieme al marito Ferdinando ha creato un sodalizio di cuore e di affari: lui è proprietario di Beautiful, piccolo impero formato da due , e dall’unico centro di cultura erotica esistente in Italia. Lei crea, disegna e cuce (personalmente) modelli di abiti e lingerie sexy. “Prendo spunto da abiti normali, e poi immagino che figura farebbero con qualche vedo e non vedo qua e là, con qualche spazio di nudo. E creo”. Il suo atelier è dentro la sua casa romana, il suo show room è nei negozi del marito. E ogni mese organizza sfilate dei nuovi modelli. “È nato tutto davvero per caso” racconta Rossella ridendo ancora oggi, se qualcuno chiede come è diventata la stilista del peccato. Una vacanza a Roma, l’incontro in un locale, una notte indimenticabile (come ricorda la stilista con l’aria sognante), per poi non lasciarsi mai più. Sono passati quattordici anni e l’unione con Ferdinando Ventura, sia imprenditoriale che affettiva, è più salda che mai. E Rossella la spiega così: “Ci unisce la stessa visione della vita, della relazione con il nostro corpo e con quello dell’altro. Amiamo star bene, , sia dato che ricevuto, e abbiamo una venerazione per l’eros. Che vuol dire gusto, sensualità, eleganza, passione”.

sexy shop a Roma

amiamo il piacere


l i b e r o

di Monica Maggi

La scalata al successo di Rossella è inarrestabile.Viene chiamata nel 2000 come ospite d’onore e figura fissa nella fortunata serie televisiva Sex and the City , in onda su Telemontecarlo. Partecipa a trasmissioni come Casa Laurito su Stream, Costanzo Show su Canale 5, UnoMattina su Rai Uno, Cronache Marziane su Italia Uno. Intervistata da Radio Città Futura, Radio Uno e Radio Capital, Rossella Ventura lo ripete di continuo: “Ogni ha diritto ad essere , almeno una volta nella vita. Ma con l’eros deve giocare sempre”.

donna

trasgressiva

Foto tratte dalla sfilata della stilista Rossella Ventura.

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Show Girl

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MONĂŹ pante r a u n g h e re s e

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... line

il Conte

A vederla così non si direbbe proprio che non molti anni fa girava per le strade di infagottata in un goffo cappotto marrone, senza un filo di trucco e con i capelli raccolti in una lunga coda castano scura. Insomma, Monì era una ragazza “acqua e sapone”, forse anche troppo. Lavorava come centralinista e viveva con il suo ragazzo. Non era certo il tipo da far girare i passanti per strada, ma era contenta così. Questo fino a quando, un giorno dal parrucchiere, sentì parlare alcune ragazze della di una di loro con un tipo fidanzato…Monì non voleva crederci, ma era proprio il suo di fidanzato! Disse al parrucchiere di tagliarle e tingerle i capelli. Un guardaroba ed un fidanzato nuovo hanno completato la trasformazione. “Accompagnai una mia amica –racconta Monì- ad un casting per una sfilata di moda…lei fu scartata ed io, che non centravo niente, mi ritrovai a sfilare in ligerie sexy. Fui notata dal proprietario di uno che mi face un’offerta di lavoro. Pensavo di non riuscire a spogliarmi davanti al pubblico, ed invece…mi divertiva e mi diverte ancora, tanto che è diventata la mia professione e giro l’Europa con i miei spettacoli”.

Budapest

scappatella

bar

strip


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m o n ì

Show Girl


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di Aneta Furtuna

Il fascino

M A T A HAR I

donna scaltra,danzatrice sublime, spia o strumento n e l l e m a ni a l t r u i ? Margaretha Gertruida Zelle, meglio conosciuta come Mata Hari, è stata la regina di tutte le spie, ma anche modello di donna scaltra, sensuale, eccentrica e cacciatrice. Processata e riconosciuta colpevole di doppiogiochismo per aver lavorato al servizio della Germania durante la Prima Guerra Mondiale, è stata fucilata alle quattro del mattino nei pressi di Parigi, il 15 ottobre 1917. Era il 1904 quando, giunse a Parigi dove, con pochi spiccioli in tasca, decide di alloggiare al Grand Hotel, spacciandosi per una famosissima danzatrice giavanese. Fu così che, per mantenere il suo bluff, iniziò ad esibirsi in quella che, secondo lei, era una sacra orientaleggiante, prima nei salotti parigini e poi, sempre più spogliata e sempre più pagata, nei teatri di tutta Europa. Lavora intensamente, guadagna tantissimo, ma non basta mai per mantenere il suo dispendiosissimo stile di vita, si accompagna sempre ad un amante diverso, tutti uomini ricchi e di potere. Con la Prima Guerra Mondiale le cose stanno per cambiare. La sua bellezza inizia a sfiorire, la concorrenza si fa sempre più agguerrita, gli ingaggi sono sempre di meno, ma lei non vuole rinunciare alla “bella vita” ed è così che accetta qualsiasi tipo di lavoro, cimentandosi in spettacoli sempre più erotici, simulando durante le esibizioni, speziate con incensi e aromi. Probabilmente fu proprio in questo periodo che intreccia rapporti con lo spionaggio. In un clima di guerra, non bastavano le “spie tradizionali”, ci voleva un’arma seduttiva e subdola, qualcuno che sapesse carpire i segreti

danza erotica

orgasmi

più nascosti operando sul cuore vivo delle persone. Chi meglio di una donna dunque? E chi, meglio ancora, di Mata Hari, la donna per eccellenza, colei alla quale tutti gli uomini cadono ai piedi? Fragile, ricattabile, affascinante, amante della bella vita, confidente di molti alti ufficiali poco inclini alla vita di caserma,Mata Hari è il personaggio ideale per un doppiogioco fra Francia e Germania, assoldata contemporaneamente dai due servizi segreti. Ma se un agente “doppio” è arma ideale di informazione e disinformazione, della sua fedeltà non si può mai essere sicuri. In quel terribile 1917 Mata Hari diventa il “nemico interno” da eliminare. Mata Hari, durante le fasi del processo, si proclamò sempre innocente. Ma, nemmeno in punto di morte, in un gesto a modo suo eroico, rinunciò a quella che l’ha contraddistinta per tutta la vita: negando la benda agli occhi, distribuì baci ai soldati del plotone d’esecuzione che di lì a poco l’avrebbero fucilata.

irriverente

sensualità


della storia VE R O N IC A

la Mata H a r i d e l l o Show Gi r l s

Sensuale e misteriosa. Il temperamento forte e passionale di Veronica ci ricorda molto quello di Mata Hari, anche se i suoi lineamenti duri non mostrano realmente quello che lei è: una che, inizialmente con un po’ di timidezza, ha voluto intraprendere la carriera di stripteaser. Questo per abbattere le barriere del e vincere quella timidezza che tanto la vincolavano nei rapporti con gli uomini.

dolce

pudore

ragazza molto

il Conte


AREA

A re a

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sho w g i rls e n e r g y ... e sai co s a b ev i

drink

s i l v i a 26

s a i n t


eve nt i

di Leo Marzolla

Silvia Saint madrina d’eccezione di una straordinaria campagna di guida sicura promossa dallo ShowGirls. Un mix tutto pepe per una serata divertente e allegra, quella dello scorso 22 settembre, sera in cui è stata inaugurata la campagna . Lo ShowGirls ha deciso di offrire, all’uscita dal locale, ai propri clienti, una lattina di energizzante marchiato “ShowGirls” che, a base di caffeina e taurina, aumenta le soglie dell’attenzione al volante e stimola i riflessi. L’iniziativa è stata accolta con favore non solo dagli abituali fruitori del locale, ma anche dai mass media. Silvia Saint, allo ShowGirls in esclusiva nazionale, ha sottolineato l’importanza di una campagna di prevenzione di questo tipo. Gentile e disponibile come sempre ha posato per i tanti fotografi presenti alla serata ed ha firmato autografi con dedica a non finire. Qualcuno, però, che magari si aspettava dalla un piccolo spettacolo, è rimasto deluso. Ma si sa, le dive come Silvia Saint sono decisamente imprevedibili, tanto da rimanere a chiacchierare con i fans quasi come se fosse una vecchia amica e da non tirarsi mai indietro alla richiesta di una foto ricordo in sua compagnia. Tante anche le interviste rilasciate. Silvia, quando hai iniziato la tua carriera? “Vivevo ancora nella Repubblica Ceca. Dopo aver studiato managment ed aver lavorato diversi anni nel settore del marketing e dell’amministrazione, ho iniziato a lavorare come modella di lingerie. Di lì sono stata notata da alcuni produttori di ”. Poi ti sei trasferita in America? “Si, dopo qualche tempo che lavoravo come attrice hard e che posavo su riviste del settore, mi hanno offerto un ottimo ingaggio negli Stati Uniti e mi sono trasferita a Los Angeles, dove vivo tutt’ora”. Nel 2001 i tuoi fans hanno sudato freddo, perché? “Nel 2001 face scalpore la mia decisione di abbandonare momentaneamente le scene per dedicarmi a mia figlia. Era una cosa momentanea, anche se i maligni hanno pensato che fosse una decisione definitiva per evitare di vedere la mia carriera andare in declino, ma non è così”. Da che anno hai ripreso a girare film per adulti? “Dal 2003, visto che mia figlia stava crescendo, ho ricominciato a girare film hard, anche se ho ridotto le apparizioni in pubblico”. Secondo te, perché hai tanto successo? “Perché , non artefatta, così come quando giro un film, ci metto tutta me stessa, lo faccio perché mi piace, non perché lo devo fare”. Silvia è rimasta colpita dall’accoglienza di tutti i suoi fans italiani che l’hanno potuta ammirare in esclusiva allo ShowGirls, tanto che siamo riusciti a strapparle una promessa: tornerà presto a trovarci., stavolta per presentarci in esclusiva il suo prorompente spettacolo.

alla Guida”

biondissima porno star

film hard

sono vera

“Svegli


AREA

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Vita da

MA r co B ortolo

i n a t t e s a d i c o n o s c e nza


fotografi

a cura di Sammy

Da “flashista” di fotoromanzi a “fotografo in attesa di conoscenza”: è così che Marco Bortolo, fotografo romano, viene definito. Il suo nome non è conosciuto ai più, ma se si parla con le modelle che hanno lavorato con lui, lo reputano uno dei migliori fotografi di che c’è attualmente in circolazione. 42 anni, ne vanta ben 25 di attività fotografica. Comincia la sua attività prestissimo, a soli 17 anni, come assistente del fotografo Carlo Caso in quei fotoromanzi che in un’epoca ormai lontana andavano tanto di moda. Dopo un brevissimo apprendistato, il suo compito sui set è stato quello di gestire i “flashisti” nell’illuminazione delle scene, con pochissima possibilità di errore, dove per forza di cose deve essere “buona la prima”. Proprio in questo frangente ha cominciato a conoscere quella luce che è la linfa vitale delle sue immagini. Quello che lui non è mai stato né vorrà mai essere è un “ragioniere della fotografia”, ovvero uno che deve fare più scatti possibili e in brevissimo tempo, col fiato sul collo e soprattutto con l’urgenza di terminare il “lavoro da consegnare”. E’ per questo che è “in attesa di conoscenza”, perché solo in questa condizione può avere la possibilità di conoscere più a fondo quell’immagine erotica

nudo e glamour

la pornografia

che secondo lui “va cercata al centro preciso tra ”. Lunghissimi periodi in cui la mancanza di idee e di stimoli e il maniacale perfezionismo (che lo porta a non essere mai completamente soddisfatto del proprio lavoro), lo hanno portato a trascurare la macchina fotografica e quando qualcuno gli ha chiesto il perché, la risposta scherzosa, ma chissà fino a che punto, è stata “chi se ne frega di fare il fotografo, Helmut Newton già esiste”. Ma, ormai da diversi anni, è nuovamente “nel giro” e sforna lavori dopo lavori. Recentemente, dopo aver realizzato buona parte dei poster e delle cartoline delle in circolazione, ha iniziato una collaborazione con la sexystar , della cui nuova agenzia artistica, curerà la parte fotografica. L’attrice Raffaella Ponzo protagonista dei film “Il corpo dell’anima” e “Fallo” di Tinto Brass sul proprio sito, scrive di lui “E’ stato il primo a rendermi bellissima”.

e la banalità

stripteasers Eleonora Forti

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Vita da


fotografi Avremmo voluto sapere qualcosa in più, direttamente da lui, ma attualmente, è irreperibile. Il responsabile dell’agenzia che cura il suo management, ci spiega “rientra nella normalità del personaggio, anche noi abbiamo talvolta gli stessi problemi, starà in chissà quale parte del mondo, fotografando qualcuna di quelle ninfette, che lo ispirano particolarmente e molto presto, tornerà con un ottimo servizio, riaccenderà il telefono è torneremo alla normalità, nel frattempo, noi della “Comunicando ADV” abbiamo dedicato un sito alle sue immagini (quelle che ci ha fatto avere), per chiunque voglia visitarlo, l’indirizzo è www.bortolo.com”.

m a r c o

b o r t o l o

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by Marco Bortolo

Eleonora Forti


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Eleonora f orti tutto e sub i t o

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La Show Girl


di questo mese

di Francesco Cardone

Signore e signori, Eleonora Forti! E, come si suol dire, “giù il cappello”, perché sicuramente questo è il suo momento. L’ e non solo, è in tour nei maggiori locali italiani in cui sta riscuotendo un enorme successo, presentando il nuovo spettacolo Lesbo assieme a “la bulgara dagli occhi di ghiaccio” Stefania Blasi, con la quale la nostra Eleonora oltre a dividere le glorie del palcoscenico, divide anche un appartamento in quel di Roma, suscitando un turbine di pensieri e chiacchiere pettegoloerotiche da parte dei fans, che non stanno più nella pelle dal desiderio di sapere se è soltanto un mènage artistico o un reale feeling tra le due. Ma l’istinto ci dice che non saremo sicuramente noi, oggi, a svelare l’arcano. Incontriamo la bella Eleonora in occasione del suo spettacolo, in esclusiva per il sud Italia, allo Showgirls di Fasano (Br) e, dopo aver constatato la risposta favorevolissima del pubblico, le domandiamo subito come comincia la carriera di una stripteaser? “Come tutte le cose della vita –ci risponde prontamente- in maniera occasionale, ho cominciato qualche tempo fa a “Domenica In” come sosia di Madonna, poi ho partecipato a varie trasmissioni televisive sulle reti nazionali e ad alcuni film, fra cui il recente “Il ritorno del Monnezza” con Claudio Amendola. Due anni fa, sono stata anche protagonista del videoclip del brano “Gattomatto”. In ogni caso, anche se i miei esordi sono stati occasionali, credo che per intraprendere un’attività così particolare ed equivocabile, visto che molta gente ne ha ancora un idea molto retrograda e bigotta, bisogna nascere con una spiccatissima dose di esibizionismo e molta sicurezza in sè stessi, altrimenti questo ambiente, ti mangia”. Improvvisamente il suo sguardo, sembra evocare un antico urlo Morrisoniano (Jim Morrison) del tipo e ci “sbatte in prima pagina” (è il caso di dirlo) la notizia del momento: “Sto aprendo un agenzia artistica per lo spettacolo erotico -e rafforza subito la dose- ho appena concluso un accordo con il fotografo Marco Bortolo, che curerà l’immagine dell’agenzia. Lui ha già realizzato molti dei poster e cartoline di tante mie colleghe ed ha una grandissima esperienza nel settore. Stava lavorando per un’agenzia francese, ma io credo che sarà felice di tornare a lavorare a Roma e fare quello che gli riesce naturalmente meglio, cioè, la fotografia erotica”. Dopo una breve pausa in cui sembra ricapitolare nella propria testa un‘insieme di particolari, continua “Come per me stessa, farò in modo e maniera di inculcare nella testa delle artiste che si affideranno alla mia agenzia quanto è importante offrire al pubblico uno spettacolo di classe in cui nulla va lasciato al caso, a partire dalle coreografie agli abiti, dalla musica al make up, e tante altre piccole accortezze per poter divenire, quell’erotico ma mai eccessivo

istigatrice di istinti maschili

“Vogliamo tutto e lo vogliamo subito”

oggetto

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La Show Girl

di desiderio che il cliente di un locale

si aspetta di trovare, senza per questo perdere quel calore e quell’istintività che ci consente di salire sul palco, tutte le sere. Perché, parliamoci seriamente, -e ci sembra che il suo sguardo inizialmente così dolce, cambi di nuovo- molte delle ragazze, e vi assicuro che ne conosco un’infinità, che intraprendono questa via con lo spirito sbagliato, credono che il sunto di tutto stia nel togliersi gli slip e… chi s’è visto s’è visto. Questa, a mio modesto parere, è la maniera migliore per poter rovinare questo bel gioco di cui tutte noi facciamo parte”. Purtroppo non riusciamo ad avere notizie sul nome dell’agenzia perché sembra che sia legato ad uno sponsor a livello nazionale e le trattative sono ancora in corso, comunque salutiamo Eleonora Forti, consapevoli che molto presto avremo notizie “palpabili” del suo progetto, ricordando a chiunque voglia approfondire la conoscenza con lei e vedere le sue foto, che il suo sito ufficiale è .

www. eleonoraforti.com

eleonora forti 36


di questo mese

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L a

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G u id a

ROMAN IA

v a c a n z a d ’ a z z a rd o nelle foto, la famosa cantante Andrea Banica e l’ex Miss Romania Ramona Badescu


M i c h e l a Ragazzi, che dire…la Romania va vissuta , non raccontata, eppure proverò a parlarvi di parte di quanto mi ha travolto in quei pochi giorni che mi hanno visto in quel di Romania . Dall’Italia una gran fatica per raggiungere Bucarest: ci abbiamo provato in quattro, stanchi di passare le nostre vacanza al bar, a bordo di uno scassone di auto recuperata all’ultimo minuto. Milleduecento chilometri circa, tra odori antichi e difficoltà nel comunicare, convinti, ad un certo punto, che quello che cercavamo (parlo di , belle donne e tanto divertimento) non potesse esistere in quella terra. Non volevamo crederci e ci si tirava su raccontando storie più a meno credibili sentite narrare con vigorosi entusiasmi da amici che già c’erano stati. Siii, ci siamo! Ecco davanti a noi la città illuminatissima, caotica, piena di gente, come se fossimo davanti ad un miraggio.Tutto quello che avevamo sognato era davanti ai nostri occhi. Cerchiamo l’albergo il più lussuoso, tanto costa pochissimo. Doccia veloce e siamo pronti ad aggredire la notte.Visitare i casino è semplicissimo: ti lasciano entrare se ben vestito ed all’interno e, tra loro, tavoli da gioco slot e tutto quello che può far brillare gli occhi. Una ragazza seduta ad un divanetto mi fissa…o forse sono io a fissare lei. Ha circa 25 anni, carina, minigonna nera, aderentissima e corta, ma non volgare. Le offro da bere. Parlando, scopro che è una , un’accompagnatrice. E’ così spontanea e naturale che non mi imbarazza nemmeno un po’ chiederle altre informazioni. Per passare un’intera notte vuole 300 euro, per un’ora, 50. Al casinò ci siamo persi circa mille euro a testa, ma siamo sempre usciti di li come se avessimo vinto noi. Poi il taxi per raggiungere uno dei locali notturni più conosciuti. Ci consiglia il tassista, che parla benissimo l’italiano. Bastano dieci euro per lui e siamo in un locale alla periferia della città: musica ad altissimo volume e

lussuosi casinò

donne, donne

donne,

escort

C’era di tutto

tanta bella gente. , turchi, italiani, americani, ungheresi e chi sa cos’altro. Troppo, davvero troppo. Tempo di un drink e siamo nuovamente in taxi. Si va allo strip bar e qui mi devo assolutamente fermare, un po’ perché non ricordo il resto, un po’ perché se vi raccontassi quanto ricordo potrei sembrare burlone. Ci sarebbe ancora da dire sui monumenti, su quanto ha costruito durante il suo delirante dominio il sig. Ceausescu ed ancora sul ciorba, sugli ettolitri di zuica che si tracannano giù sulle montagne nei pressi di Brasov, che nel castello di Dracula non ci sono vampiri, ma sarebbe semplice informazione che tanti di voi non considererebbe neppure il consiglio. Se hai necessità di esagerare non pensarci, mare o montagna, vacci.


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IL VA M P I R O

Char l e s Baudela i re 18 5 5

O tu, che come un coltello sei penetrata nel mio cuore gemente: o tu, che come un branco di demoni, venisti, folle e ornatissima, a fare del mio spirito umiliato il tuo letto e il tuo regno - infame cui sono legato come il forzato alla catena, come il giocatore testardo al gioco, come l’ubbriaco alla bottiglia, come i vermi alla carogna - maledetta, sii tu maledetta! Ho chiesto alla veloce lama di farmi riconquistare la libertà, ho detto al perfido veleno di venire in soccorso della mia vigliaccheria. Ahimè, che il veleno e la lama m’hanno disdegnato, e m’hanno detto: “Tu non sei degno di venir sottratto alla tua maledetta schiavitù, imbecille! Se i nostri sforzi ti liberassero, i tuoi baci risusciterebbero il cadavere del tuo vampiro.”

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L a

G u id a


M i c h e l a

di Aneta Furtuna

DRA CULA

fra leggenda, s t o r i a , e ro t i s m o e sangue

Per quanto sia terrificante Dracula, icona del male da secoli, ha in sè fascino, seduzione, . Ancora oggi a lui e ai vampiri sono dedicati libri, film, linee di moda, canzoni, feste, addirittura pacchetti vacanza. Ma perchè? Cos’è che lo rende così magistralmente erotico, sensuale ed accattivante? Dracula è il simbolo della perdizione delle anime candide...simbolo del peccato...orgia di sangue, emblema degli sognati di notte che, al pari della vita del vampiro, non si osano confessare di giorno. In generale ciò che rende affascinante Dracula è il fatto che è un vampiro. Sebbene il termine utilizzato per designarlo sia relativamente recente, il vampiro è un essere proteiforme la cui origine risale alla più alta antichità. In Assiria ed in Babilonia e nella Cina del IV secolo a.C., si credeva che i morti che non potevano trovare il riposo nella tomba ritornavano a tormentare i vivi. L’origine del vampiro, infatti, si perde nella notte dei tempi, in tutte le civiltà (egizia, latina, greca…) ed in

sensualità

amplessi

tutte le epoche della storia, si è creduto all’esistenza di spiriti o di demoni suscettibili di venire a succhiare il sangue dei mortali. Il mito di Dracula, invece, e delle sue numerose mogli, dall’irresistibile sensualità, nasce con Bram Stoker, che crea il tormentato conte romeno Vlad. Il conte Vlad, crociato, dopo la morte della moglie rinuncia a Dio, diventa demone, sparge morte e terrore, ma si innamora di una donna inglese assolutamente identica alla sua defunta moglie, Mina. Lei prova per lui, nonostante si trasformi in un essere mostruoso che si nutre di sangue, vuole farsi vampirizzare, in parte ci riesce ma il “rito” viene interrotto a metà dal dottor Van Helsing, il più famoso tra gli “ammazzavampiri”. Benché personaggio “negativo” Dracula è sempre piaciuto e piace ancora oggi, perché Dracula non è altro che il simbolo dell’arte, dell’erotismo, del sangue (inteso come vita) e, soprattutto, dei sessuali: l’essere posseduti e possedere dovendo cedere alla forza e imponendo la propria, in un unico abbraccio, che nell’estasi, regala l’ultimo respiro...

vampire bellissime

attrazione

desideri

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Show Girl

AUTUNNO a d alte t e m p e r a t ure

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... line

il Conte

Anche se l’estate è finita la bellezza di Anna ci regala un sogno erotico ad altissime temperature. e coinvolgente, sono pochi quelli che resistono al suo fascino mediterraneo. “Non mi piace essere corteggiata –ci ha detto- ma , sono una che arriva subito al dunque. A giugno sono stata in crociera, mi piaceva uno dei passeggeri ed ho finto una caduta proprio mentre gli passavo davanti…con la scusa di farmi accompagnare in cabina a riposarmi…”. Anna ama viaggiare, ballare ma, soprattutto ridere. Del resto con un…sorriso così, come si può darle torto!

Spumeggiante

corteggiare

selvaggia,

a

n

n

a

Passionale e


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Show Girl


... line “ Conoscermi di persona?

Prova a pensare a me con intensa passione, io credo nel destino e penso che chi vuole ottiene. Sai dove Sto ancora aspettando l’uomo giusto.�

trovarmi!

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Racconti

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P enombra Monica Maggi, giornalista e scrittrice, dal 2001 è anche docente a contratto per Roma Tre, Scienze Politiche, dove conduce un laboratorio di giornalismo e scrittura creativa. Scrive per L’ESPRESSO (www.espressonline.it) e per FOR MEN MAGAZINE. Direttore del mensile abruzzese ARKENTHIA MAGAZINE, dal 2004 è editor per la Lietocolle Editore. Sempre per la Lietocolle ha pubblicato “La tua pelle è un cifrario”, raccolta di poesie erotiche, e ha curato l’antologia “Ti bacio in bocca”, versi di donne dedicati all’eros. www.monicamaggi.it www.monicamaggi.splinder.com

Sono tornata da poco dal supermercato. Sudata, stanca, e in più in macchina quel maledetto sacchetto pieno di bottiglie (me l’aspettavo, l’avevo piazzato male sul sedile) è franato accanto a me alla prima frenata. Tutte le birre sono andate a infilarsi sotto i miei piedi. E proprio oggi che avevo messo i sandali blu scuro, quelli che hanno un che mi fanno andare il sedere su e giù come un pendolo. Però erano carini, e il tipo del banco della drogheria l’ho visto, che mi guardava il fondoschiena mentre mi sono girata per mettere il sacchetto nel carrello. L’ho visto dallo specchio di quella colonna davanti a me, e ho sorriso. Poi con le mani mi sono lisciata la gonna, stretta, proprio di schiena a lui, indugiando con le dita tonde, ben fasciate, come a dire “vedi come ce le ho toste e rotonde?”. Quando mi sono girata era lì, impalato come uno scemo. Comunque adesso sono stanca, e fa caldo. Infilo la chiave nella toppa, metto i sacchetti dentro casa, entro. L’androne è buio, e fa fresco. E’ così piacevole, lascio sempre le persiane accostate a far entrare aria ma non il caldo. C’è questa folata rassicurante dell’odore di casa mia, e lo scuro del parquet che mi invita a togliermi le scarpe.

tacco a spillo

aperte sulle natiche

Bene, non ha telefonato nessuno, lo vedo dalla segreteria telefonica che non lampeggia. La spengo, appoggio le chiavi sul cristallo del piccolo mobile libreria. Porto i sacchetti appena dentro la cucina. Vado verso la sala, vedo dalle tapparelle la quercia che si muove come una testa umana, e le foglie da una parte all’altra. . Mi metto su quella poltrona di vimini che amo tanto. L’ho raccattata tornando dalla scuola dei bambini, un giorno che avevo la macchina sgombra. Era

siedo

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Mi


erotici

di Monica Maggi

lì, come un rudere vicino ad un cassonetto vuoto. Sono passata davanti a lei e l’ho vista con la coda dell’occhio. Sono andata oltre. Poi, d’improvviso, il ripensamento. Sono ripassata e stava ancora lì. Mi sono fermata. Mi sembrava come una vecchia puttana all’angolo della strada, una carcassa di femmina che chiedeva di essere presa e portata a casa. Ho visto che era ancora decente, e come un maschio rassegnato ma affamato ho tirato giù il sedile e l’ho infilata in auto. Mi piace recuperare vecchie cose buttate dagli altri. Mi piace pensare che quello che gli altri non vedono, posso scorgerlo io. Adesso è bellissima, come se l’avessi recuperata da un posto in rovina. Come si fa con una donna che , l’ho lavata, pulita, ho spalmato coppale sui braccioli e sulle stecche, ho comprato un bel cuscino a fiori, l’ho messa sotto la finestra della sala.

ha bisogno di carezze

Sono seduta lì, le cosce affondate nella stoffa morbida. Mi guardo intorno, la stanza è in penombra. Fresco, i muscoli delle mie gambe si rilassano. Mi piego per slacciare le piccole fibbie dorate dei sandali blu. Alti, inverosimili, strani per uscire a far la spesa. Ma mi piace sentire quel dondolare dei fianchi costretti dall’andatura breve e accelerata. Mi piace ondeggiare il sedere sporgente, lo faccio studiatamente per attirare gli sguardi, voltarmi e sorprenderli e sorridere. Passo la mano sul tessuto dei sandali, morbido. La caviglia è stanca e sottile, dalle fasce blu, lo passo tra le due mani, lo massaggio. Poi il tocco si ferma, sull’interno. E’ bello, abbronzato e appena impolverato dalla strada percorsa. Sono ancora

sfilo il piede

piegata, che la mia mano inizia ad avvolgere la caviglia. , si intirizzisce un po’. Salgo lungo il polpaccio, in tensione, in rilievo sotto la pelle. Sono strane le mie mani sul mio corpo, hanno come l’appartenenza ad un altro essere, misterioso.

La pelle ha un fremito

Da bambina mi toccavo spesso, furtiva. Senza neanche esplorarmi a fondo, alzavo la gonnellina scozzese cucita da mia nonna e arrivavo al cotone bianco delle mutandine infantili. Io, che scoprivo lentamente l’adulta che stava sussurrandomi alle orecchie e al corpo i misteri osceni della vita, sentivo un pulsare impellente sotto quel velo bianco. Ma non andavo oltre. Mi sentivo come sulla porta di uno spazio inesplorato e non lo varcavo. Rimanevo in ascolto del battito che accelerava la velocità, mi toglieva il fiato. Lasciavo la mia piccola mano lì, e mi facevo sorprendere dagli adulti e puntualmente rimproverare e punire. Di notte, , ricelebravo il rito. Questa volta la mano andava oltre, davvero. Si insinuava sottile e timorosa sotto l’elastico, giungeva alla pelle bianca e morbida, al sesso ancora chiuso come una secca ferita senza sangue sulla pelle. Si appoggiava lì, come una mano su una bocca per togliere parole e fiato. Sentivo l’apertura che si inumidiva e mi sembrava un miracolo profano. Pensavo sorridendo alla reazione delle corna delle piccole lumache. Le vedevo camminare sull’erba, le antenne in cerca di segnali. Allora toccavo appena quel globo minuscolo con la punta delle dita. Si ritraevano spaventate. Rientravano nel guscio. Succedeva questo al mio sesso ancora vergine e inesplorato. Toccavo quel nocciolo sulla punta, appena

nel letto e nel buio

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Racconti

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all’apertura, lo circondavo con giri del mio polpastrello, sentivo una vertigine che prendeva anche il mio cuore, il battito accelerava, avevo spezzoni di immagini lacerate nella testa, il respiro si faceva incontrollato, la paura di essere scoperta mi accompagnava e mi eccitava ancora di più, e schiacciavo quella mano adesso prepotente, lei continuava a profanare e scoprire e toccare e stringere….le immagini a flash aumentavano, appiccicate una all’altra, indistinguibili…io avevo la bocca aperta sul cuscino fresco, respiravo a boccate piene come per riprendere aria…sempre più veloce sempre più veloce…la mano non era più mia…un tremito sulla pelle delle cosce bianche…solo un attimo per essere lì, un attimo solo e poi mi facevo trascinare via da quell’ondata prepotente e inarrestabile.

pancia sotto

mi mettevo a

La mia mano adulta, le unghie smaltate di rosso salgono piano all’interno della gamba. E’ morbida, bella, mi piace. Avvicino anche l’altra, le metto appaiate una all’altra. Tiro su la gonna azzurra, stretta, per farlo ondeggio da una parte all’altra, la faccio arrivare a metà coscia. I piedi ora puntano con le dita che si inarcano sul pavimento scuro. , i seni appena sudati sono fuori ora. Non li scopro, hanno la punta rigida già a metà tra stoffa e nulla, e il contatto li fa irrigidire di più. Vedo la striscia bianca tra abbronzatura e pelle protetta. Me li accarezzo a mano aperta. Sono grandi, l’aureola del capezzolo si restringe ancora, diventa scura e ruvida. Mi immagino di guardarmi da fuori, di essere un uomo entrato per caso in quella stanza in penombra. Seduta, scalza, la gonna arricciata sulle cosce, la camicia slacciata, i seni che si alzano nel respiro affannoso. La mia mano si appoggia sulla coscia. È caldissima. Sale lentamente ancora un po’. Sotto ho un paio di slip neri, aderenti e lucidi. Li sento umidi solo pensandoci. Faccio salire le dita ancora un po’. E’ come se avessi paura di un guardiano messo tra coscia e sesso, sono stupita di tanto coraggio e di tanta eccitazione. Ma il mio lui immaginario mi dice di continuare, di andare oltre. Mi guarda. e sono tra le cosce, quella zona soffice e che irretisce chiunque vi arrivi. E’ ad un passo dal sesso ma già ne sente le vibrazioni, il calore umido che ne proviene. Appoggio il mio viso sulla spalla, ho cambiato il mio odore in un momento. Mi ricorda quello delle stalle dove mi portavano da piccola, a vedere i cavalli chiusi in attesa della monta. Scalpitavano, sbattevano il muso sulle porte e gli zoccoli in terra, impazienti. Guarda,

Slaccio la mia camicia bianca

lo guardo

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Abbasso


erotici guarda che belli, mi ripetevano in stupide litanie, e io avvertivo la paura di essere travolta dalla loro furia, e poi un odore, e indimenticabile. Quello dell’eccitazione. Ho le dita che spostano la striscia degli slip, diventata nulla tanto è bagnata e avvolta dalla carne già aperta. Spostano e scoprono, avvertono, sorprendono, appagano. Quella mano entra violenta e amorosa nella carne, le dita arrivano già dove sanno. Io sono lì adesso, è un punto preciso del mio corpo, che si inabissa dentro di sé per arrivare lì, in quello spazio circoscritto. Le dita toccano un angolo morbido e bagnato, la mano spinge sul clitoride, un nocciolo che sporge senza ritegno dal sesso aperto. Con l’altra mano , obbedisco ad ordini silenziosi, pizzico la punta, stringo i capezzoli tra le dita, fa male e bene allo stesso tempo. Le gambe sono allargate, i piedi in tensione, i muscoli tesi mi fanno tremare un po’. Queste cosce bianche e un po’ scoperte e sfacciate sono bellissime, bianche nella penombra.

un odore inconfondibile

seno

mi tocco il

Sento che respiro sempre più forte. Chiudo gli occhi, piego indietro la mia testa, nella mente ho spezzoni che lentamente si avvicendano, uno dopo l’altro. Lui in auto che mi dice “alzati la gonna, togliti le mutandine”, che le afferra guidando, se le appoggia al viso e aspira a fondo il loro odore. Io che mi strofino a lui in piedi in cucina, gli prendo la mano e la metto sotto la gonna dove non porto nulla. Lui seduto che fuma e lavora e io che mi metto a cavalcioni, prepotente e bambina, gli slaccio i pantaloni e mi infilo il suo sesso durissimo dentro di me. Io a gambe divaricate in piedi e lui sotto di me, che obbedisce, ”leccami bene, bene, tutta, dappertutto” e due corpi di donna stesi sul letto, avvinghiati e lui che si tocca, sempre più rauco e veloce e ci inonda entrambe di sperma. Le immagini si rincorrono, la mia mano cerca di afferrarle e fermarne una, una sola, di infilarsi dentro quella scena e viverla ancora, di esserci e rifarlo e rifarlo. Ne scelgo una, la fermo per l’ultimo spezzone che mi sfila davanti, la mia carne è un mare adesso, lui sorride nell’ombra. Non sono io che comando la mia mano, sono da un’altra parte, sono nel letto, sulle sue gambe, , bagnata da lui che mi lecca piano. Per un attimo tutto si ferma, come l’aria rarefatta prima di un’esplosione. Sento che arriva. Come scivolare in uno spazio nero pieno di mani e corpi e occhi che non vedo ma avverto. Lenta e deflagrante. Apro gli occhi e trovo ancora la mia mano tra le cosce. Tiro via le dita, e fa quasi male. Sorrido. I surgelati vanno messi nel freezer, velocemente, altrimenti si scongelano.

sotto le sue mani

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Film da

GRANDI

in tutti i s e n s i

s e re n a

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g r a n d i


non perdere

di Giuseppe Russo

Icona italiana dell’abbondanza casereccia e della sensualità, Serena Grandi, sogno erotico dei primi anni ’80 e non solo, è oggi il riscatto di tutte le . Tutti gli uomini hanno fantasie erotiche su donne in carne e sicuramente, lei, con i suoi film, le ha alimentate notevolmente. Basti pensare che Serena Grandi è riuscita a sprigionare erotismo anche dalla cabina di un camion, in “Teresa”, dove, vestita solo di un paio di shorts ed una aderentissima (e ) maglietta bianca, interpretava proprio il ruolo di una camionista, facendo letteralmente perdere la testa a tutti i suoi “colleghi”. Come dimenticare, poi, il film che forse ha “scosso” maggiormente i sogni degli italiani di tutte le età? In “Miranda”, di , lei è la bella e sensuale proprietaria di una locanda che aspetta ancora il marito dato per disperso in guerra. La donna si destreggia abilmente tra i suoi vari corteggiatori, un anziano diplomatico, un camionista, il tecnico americano di un vicino metanodotto, mentre tiene distante Toni, suo lavorante, che la desidera come e forse anche più degli altri. Miranda è uno dei capolavori di Tinto Brass, liberamente ispirato alla “Locandiera” di Goldoni che, già all’epoca, con fare civettuolo e apparentemente svampito, si insinuava nelle fantasie erotiche di tutti gli uomini. I ruoli da lei interpretati sono stati svariati e tutti diversi l’uno dall’altro ma tutti avevano in comune una cosa: Serena Grandi, sia che vestita da locandiera, sia che da manager, sia che nelle vesti di camionista che in quelle di modella era sempre . L’oggetto del desiderio lo è stato, però, anche per il pubblico. Quanti avrebbero desiderato, a 14 anni, avere al proprio servizio una cameriera come la “Ursula” (il ruolo da lei interpretato nel film “ ”) che inizia ai piaceri e alle delizie dell’amore il suo giovanissimo garzoncello? Una serie di film da rivedere per riscoprire l’accattivante sensualità di un’attrice italiana dall’erotismo, è proprio il caso di dirlo, prorompente.

donne formose

trasparentissima

Tinto Brass

l’oggetto del desiderio

L’Iniziazione

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Cose da

Oro

da bere

I consigli del barman dello ShowGirls

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c h a m p a g n e

barman

di Leo Marzolla

Cari lettori di Area 51, la nostra rubrica sul fashion del bere si occuperà del top dei prodotti: “lo Champagne”. Praticamente, uno degli ingredienti fondamentali per un incontro bollente. Un fascio di rose, un calice di champagne e lentezza nel corteggiamento (un po’ “vecchio stile”) hanno la capacità di rendere la serata calda e rassicurante, aggiungendoci quel giusto tocco di che trasformano, indiscutibilmente, il tutto in un cocktail davvero esplosivo. Se volete rendere il tutto perfetto, vi consigliamo, con lo champagne, i più classici degli abbinamenti afrodisiaci: con ostriche, con fragole o con caviale. Attenzione, però, a non esagerare col bere: per gustare al meglio uno champagne e non rischiare di fare “brutte figure” in seguito non è necessario berne in quantità industriali, anzi… Ma quanto lavoro c’è dietro quelle bollicine che scatenano le più impensabili fantasie erotiche e che tanto piacciono al .? Lo Champagne, infatti, è ottenuto con una lavorazione chiamata “metodo champenoise”, molto impegnativa e molto lunga. Partiamo col dire che tra la lavorazione metodo champenoise e la lavorazione “metodo classico” non cambia assolutamente niente e i prodotti ottenuti sono molto simili. Il perché di tutto questo? Per capirlo bisogna fare un salto nel passato, fino alla fine della II Guerra Mondiale quando, nei trattati di pace, non solo politici ma anche economici, stipulati tra i vincenti (tra cui la Francia) e i perdenti (tra cui Italia e Spagna), i vincenti imposero che alcuni prodotti avessero delle diciture ben specifiche e che i prodotti simili cambiassero nome. Lo champagne viene prodotto nella regione omonima francese di origine carsica e per ciò le cantine utilizzate per questo prodotto sono naturali ed hanno una temperatura costante. Questa particolarità delle cantine naturali è riscontrabile anche in Italia, nella regione del Trentino. La lavorazione con metodo champenoise ha una durata che parte da un minimo di 15 mesi a 3 anni e più, per le cuvée più importanti. Le uve utilizzate sono: Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay, che vengono raccolte e vinificate separatamente, affinate in contenitori di acciaio o di legno dalla vendemmia fino alla fine di dicembre. : i Millesimati che si ottengono da uve della stessa annata e i Blanc de Blanc, che si ottengono solo da uve Chardonnay. All’imbottigliamento viene aggiunto un prodotto detto “liquer de tirage”, che non è altro che uno sciroppo di glucosio e lieviti che daranno origine alla fermentazione in bottiglia. Le bottiglie vengono tappate con dei tappi “a corona”, accatastate e riposte nelle cantine, lasciandole riposare per i famosi 15 mesi o più. Quando si deciderà di immettere sul mercato la bottiglia, si andrà ad eliminare la fecce dei lieviti a cui seguirà il “rabbocco”, ovvero la chiusura della bottiglia con il famoso “tappo a fungo”, il lavaggio, l’etichettatura e la commercializzazione. Questo, per grandi linee, è la storia e la vita che uno Champagne fa prima di bandire le nostre tavole e allietare le nostre serate.

raffinatezza e sensualità

gentil sesso

Esistono due eccezioni

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Musica

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THE KING disco & love

“Ehi Baby, vuoi venire da me? Ti offro un brandy e della musica soffice. E soffice sarò io con te”. Quando ascolto canzoni in inglese mi viene spontaneo visualizzare immagini che la musica e le parole evocano più che tradurle; è questo è proprio quello che suscita in me un classico inizio di una canzone di Barry White. Mi capita spesso di sentire amiche, quasi di una generazione più grande della mia, che per una festa dove ci si scatena, pretendono la e, quindi, tra le hit più richieste c’è sempre lui. Provo ad immaginare cos’è che attrae queste donne nel sentire i brani di Barry e ammetto a me stesso, che ascolto questa musica solo di riflesso, che è molto facile immaginarsi avvinghiati a qualcuno, , con sorrisi ammiccanti e labbra in movimento.

anni ‘70

e provocatori

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disco degli

scivolosi

Pensare che quella musica creata ormai trent’anni fa è ancora un riempi pista, ed anche per le ultime generazioni, evidenzia come si tratti di qualcosa che ha rivoluzionato l’idea del . Una musica ottima per ballare e corteggiare qualcuno ma ideale anche per momenti intimi, in cui si è soli in una stanza in compagnia di una nuova probabile partner d’amore. Negli anni‘70 si smise di conquistare o troppo romantica, o di avere come sotto fondo qualcosa che fosse più adatto all’attesa delle scalate dei piani di un grattacelo con un ascensore. BarryWhite ti fa venire voglia di avere un tappeto a forma di pelle di leopardo davanti un camino acceso, sonorità e melodie che favoriscono atteggiamenti favorevoli

musica

divertirsi con la

corteggiare qualcuno con una musica


sexy

di Ivano Fiore

b a r r y

w h i t e donna che si predispone meglio al pensiero che, chi la sta coccolando di una

con attenzioni inedite, gli salti addosso e la trascini su quel pavimento anche se quel dannato tappeto maculato non c’è. Sì, cari amici, sicuramente avere dei buoni dischi di Barry White in casa è un ottima mossa, e se poi la cosa vi appassiona, certamente sarete attratti anche dalle fantastiche voci femminili di quel terremoto musicale come , e non continuo solo perché non sono un esperto di quel periodo. Ma se volete giocarvi le migliori carte con una nuova preda femminile, la voce del nostro gentile orso Barry è sicuramente il massimo, anche perchè è provato che la maggioranza delle donne considera il timbro di voce profondo e vellutato altamente eccitante. Quindi, niente di meglio che un comodo play sul proprio lettore CD, ma evitate imbarazzanti improvvisazioni canore, potreste ottenere esattemente l’effetto contrario. Un ultimo suggerimento. Se avete intenzione di utilizzare questo mio consiglio, è meglio munirsi anche di , accappatoio maculato e ,naturalmente, del tappeto leopardato. .

Diana Ross, Gloria Gaynor, Donna Summer

candele

aromatiche

Buona Musica

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AREA

Cose di

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INTRAPPOLATI nella rete

Bastano veramente pochi clic per rimanere intrappolati in una bolletta telefonica da capogiro. Ne sanno qualcosa quanti, anche partendo da motori di ricerca nazionali, si sono ritrovati prima a cliccare su offerte apparentemente gratuite e, poi, a pagare bollette telefoniche di centinaia di euro. Colpa dei Dialer. Ma cosa sono di preciso? A parlarcene è , giovane imprenditore del settore informatico, che ci spiega come si può cadere in certe trappole. “Può capitare, soprattutto ai bambini -ci spiega Angelo- di cliccare su banner pubblicitari (anche presenti in importanti motori di ricerca italiani) che propongono, ad esempio, chat con web-cam per fare nuove amicizie. Senza neanche accorgersene (bastano solo 2 click) ecco che ci si connette ad un sito web pornografico, pagando anche cifre del tipo di 2,5 euro+iva al minuto! Sempre senza che noi ce ne accorgiamo, poi, può succedere che quella connessione diventi la connessione predefinita, per cui, ogni volta che ci si ricollega ad internet, si pagano sempre quei circa 2 euro e rotti al minuto. La molla che fa scattare tutto ciò sono i , piccoli programmi che ti connettono a numeri nazionali ed internazionali molto costosi (mediamente 150 euro all’ora!)”. A quanto pare, però, non è così difficile rimanerne intrappolati. “Non esattamente. Basta stare un po’ attenti perché questi Dialers li trovi in quasi tutti i siti web che proponogono loghi e suonerie, sfondi e trucchi per playstation, nei siti web per adulti e purtroppo anche in molti siti web che invitano a scaricare “gratuitamente” software, musica Mp3 e guide elettroniche. Per cui, basta semplicemente evitare di trovarsi in queste situazioni”. Ma è vero che i Dialer diventano sempre più insidiosi?

Angelo Natola

Dailer

Angelo Natola classe 1982 tecnico informatico altezza 172 cm peso 69 kg tra le altre cose: webmaster, esperto in sistemi di sicurezza ecc. info@technologyservice.net 56


questo mondo “Certamente è ovvio che più la gente diventa diffidente, più vengono a “perfezionarsi” certi meccanismi di truffa, perché . Di solito per usare un Dialer bisogna prima scaricarlo e poi cliccare su “connetti”. Ultimamente però i “furbacchioni” hanno inventato dei metodi ancora più insidiosi, sfruttando dei codici e dei certificati di protezione di Internet Explorer (usato dal 90% dei navigatori) tali per cui basta un solo semplice click per finire nella . Insomma, le astuzie per fregarti sono davvero moltissime e, credimi, basta una piccola disattenzione per pagare centinaia di euro in bolletta telefonica”. Che fare, allora, per non trovarsi davanti a certe “sorprese”? “Ci sono molti metodi. Il sistema più sicuro è di contattare il proprio gestore di telefonia fissa e disattivare i numeri di telefono in questione. Software e programmini vari per bloccare i Dialer non funzionano al 100%. Un consiglio che mi sento di dare è quello di non usare Internet Explorer, ma browser alternativi (personalmente indico sempre il “Mozilla Firefox”). E’ bene passare all’ADSL poichè i Dialer funzionano solo su linea telefonica ordinaria. Poi, c’è anche tutta una sezione legale a riguardo: esiste, infatti, la possibilità di inviare una segnalazione per pubblicità ingannevole all’Autorità del Garante della Concorrenza e del Mercato e di spedire una lettera firmata in carta semplice che dia i dettagli della situazione e includa una stampa del banner o Dialer ingannevole. Lo schema standard di segnalazione è disponibile presso http://www.agcm.it/B2.htm. Infine, ci si può rivolgere gratuitamente a Telecom Italia, al 187, per far disattivare l’accesso ai numeri 144, 166, 709 e 899, ai prefissi satellitari e ai prefissi internazionali della cosiddetta “Zona 7”, che comprendono i prefissi 0088x e 0068x. Lo stato di disabilitazione è indicato su ogni bolletta. In questo modo, se anche venite infettati, il Dialer non riuscirà a fare alcuna chiamata e quindi non si andrà incontro a salassi in bolletta”.

di truffa si tratta

“trappola”

ww w

(niente e-mail)

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Le avventure

Ecco il neonato ed esclusivo fumetto erotico di Area 51

X

ama Xama è una nuova sexy eroina che adora il sesso e combatte contro la repressione bigotta di un potere ipocrita, più malvagio e peccaminoso di quanto non lo sia lei.

Ha fattezze feline ed il corpo di una modella. E’ dotata di grande forza

e agilità, lotta contro le forze dell’inquisizione repressiva, rappresentata dalla razza canina che si contrappone all’erotismo ed alla sensualità simboleggiato dai gatti. Le vicende si dipaneranno nel mondo fantasyfuturistico di Ellariam. Faremo la conoscenza di tantissimi personaggi e vedremo Xama affrontare numerose situazioni, molte delle quali particolarmente sexy.

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di Xama

disegnato e sceneggiato da Pietro Cicerone


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Le avventure


continua

di Xama


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E RO S

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ARIETE Chi vorrà impegnarsi nelle conquiste potrà farlo a suo rischio e pericolo, ma la fortuna che spesso assiste questi nati, sempre ardenti ma capaci di frenarsi quando ce n’è bisogno, concederà risultati degni delle più elevate aspirazioni. Momenti di passione alternati a brevi quanto acute crisi di gelosia, quando a causa della giovane età non si saprà frenare la passionalità.

GEMELLI Per quelli che hanno iniziato l’anno subendo o provocando inconsciamente una destabilizzazione negli affetti, dovuti all’opposizione di Plutone, signore della passione profonda,sarà facile cogliere il senso delle indicazioni del destino, accettando e non opponendosi a quei cambiamenti che hanno già cominciato a fare capolino.

TORO L’aspirazione alla completezza in ogni settore, specie quello dell’eros, sarà il desiderio più scottante. Non mancheranno momenti di ottimismo sfrenato, anche se quello che vi serve è fare nuove esperienze, sperimentare nuovi percorsi, senza, però, l’affanno di chi vuol imparare tutto e subito.

CANCRO Per voi Saturno è appena arrivato, e ancora non avete ben inquadrato gli adempimenti che vi stanno di fronte. Per fortuna potete contare sull’aiuto di Marte, che vi dà la necessaria energia per affrontare con successo le nuove relazioni.

LEONE Anche se l’anno è iniziato per alcuni di voi in solitudine, non disperate, stanno arrivando grandi e bollenti novità. Per chi è in coppia, le congiunzioni che scaturiranno da metà mese vi permetteranno di valutare con maggiore realismo che cosa vi sta accadendo. VERGINE Dopo un’estate sfrenata fatta di momenti eccitanti le cose si stabilizzano in autunno. Anche se l’eros, quindi, non farà poi tanto capolino, non mancheranno proposte, che vi toccherà accettare con il beneficio del dubbio.

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copo BILANCIA Vi sentite più ottimisti e pronti ad affrontare nuove sfide. Ci sarà, però, bisogno di un ritocco del look, e sarete irresistibili. Sono favoriti anche i piccoli acquisti di lusso che tanto vi piacciono, specie se connessi a nuove eccitanti relazioni d’amore, sulle quali agli inizi non conviene puntare troppo.

SAGITTARIO Se l’astrologia vi interessa sapete di sicuro che Plutone, il grande signore delle tenebre, resta sul vostro Sole ancora a lungo. Questo favorisce una presa di coscienza in profondità, ovvio che l’amore, proprio perché è un sentimento, avrà la parte del leone. Non sottovalutate ogni segnale del destino.

ACQUARIO

L’amore sarà il grande privilegiato: nuovi stimoli vi vengono da un cielo amico, non fateveli scappare. Non trascurate delle ottime occasioni che vi permetteranno di fare incontri eccitanti, anche in chat: tenente conto che il vostro segno si esprime benissimo nell’informatica.

SCORPIONE E’ adesso il momento di dedicarvi a coloro che finora avete trascurato, rimediando ad eventuali errori. Il freddo pianeta della ragione consiglia anzitutto l’abbandono di ciò che è superato. Così chi vive un rapporto un pò usurato nell’amore potrà cominciare a rendersene conto, senza prendere speciali provvedimenti, nell’attesa di un segnale del destino.

CAPRICORNO L’amore, se è entrato in crisi, vi concede un breve periodo di benefica confusione, durante la quale potreste fare nuovi incontri o porre fine a quelli che sentite superati. Concedetevi momenti di piccante spensieratezza e lasciatevi prendere dalle emozioni.

PESCI Ancora un po’ di pazienza, questo periodaccio che vi portate dietro da mesi, sta passando. Non perdete, quindi, la calma e soprattutto non pretendete che i pianeti affrettino il loro lento ritmo, collaudato da secoli, anzi da millenni. Nel frattempo, curate di più il vostro corpo, Venere è alle porte.

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USA:Vacanze da pornostar L’industria Usa dell’hard organizza ogni anno un soggiorno speciale per 200 ospiti e le loro attrici preferite. Un piccola isola sulla costa pacifica del Messico è lo scenario di questa vacanza vicina ai sogni di molti, 200 ospiti paganti e una cinquantina delle più famose pornostar americane si sono ritrovati, il mese scorso, per l’annuale XXX-Treme Adult Vacation. Molti “turisti” vengono per vedere dal vivo le loro pornostar preferite, altri, per apparire come comparse/ protagonisti nei film girati sul posto. BRASILE:: vanno a ruba le mutande con le immagini dei santi Tra le mille proteste dei cattolici di Rio de Janeiro una boutique del quartiere chic di Ipanema ha lanciato sul mercato locale un nuovo prodotto che, fin da subito, ha conquistato gran parte della clientela. La stilista Alessa Migani ha presentato la nuova linea di mutande maschili e slip femminili con l’effigie di santi. Tra i modelli più richiesti vi sono gli slip con la raffigurazione di Sant’Antonio, considerato, in Brasile, il santo protettore dei matrimoni. Molto richieste anche le mutandine con Santa Caterina, patrona delle vergini. USA: dopo Katrina riapre il topless bar Continuano i primi timidi segni di ripresa a New Orleans: il primo dei topless bar del famoso Franch Quarter ha riaperto i battenti. Quattro danzatrici si sono alternate sul palcoscenico del “Deja Vu”, che prima dell’uragano impiegava una quarantina di spogliarelliste. Adesso si esibiscono 4 ballerine. Per i clienti del dopo Katrina prezzi speciali: tre dollari per una birra e un dollaro per una danza personale delle spogliarelliste. CINA: “Clinton” e “Lewinsky”, da focosi amanti a nomi di preservativi Certo, dopo la loro relazione che ha fatto scalpore in tutto il mondo, non potevano pretendere di più. Bill Clinton e Monica Lewinsky sono i nomi di due nuovi tipi di preservativi messi in commercio in Cina. Per ora saranno distribuiti 100mila pezzi gratuitamente per far conoscere il prodotto. Ma come mai l’azienda cinese ha deciso di dare questi insoliti nomi ai preservativi? Perché l’ex presidente degli Usa è considerato una persona responsabile. Aspetto fondamentale quando si parla di sesso e dei rischi relativi all’aids ad esso connessi. Nessuna spiegazione, invece, riguardo al nome Lewinsky. Largo, allora, all’immaginazione.


relax

supoku 2

Ecco il supoku, il gioco logico-matematico creato da Area 51 appositamente per voi! Il supoku è composto da un griglia di nove caselle, in queste dovrete metterci dei numeri da uno a nove ma, attenzione, è assolutamente vietato ripetere lo stesso numero! Buon divertuimento.

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