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www.gazzetta.it domenica 15 gennaio 2012 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno LXVIII LXV I ­ Numero n 2 Anno

ALTRI MONDI IL NAUFRAGIO DELLA COSTA AL GIGLIO: IN MANETTE IL COMANDANTE

MILAN INTER STASERA ORE 20.45 SAN SIRO

IL TITANIC ITALIANO: TRE MORTI, DECINE DI DISPERSI DELL’ARTI, PICCIONI ALLE PAGINE 38­39

La nave da crociera Costa Concordia ANSA

ARRIVA IL CAGLIARI

MAMMA MIA CHE DERBY

C’è Matri nella Juve dei record GRAZIANO, FRONGIA A PAGINA 14

ALL’OLIMPICO IL TEDESCO A SECCO DA UN MESE

Lazio­Atalanta a pranzo Klose e Denis: duello gol CIERI A PAGINA 17

Serie A / 18“

GIORNATA

Diluvio: Catania­Roma sospesa (1­1) PARTITE Ieri CATANIA ROMA (1 1 sosp.) Oggi (ore 15) LAZIO ATALANTA (ore 12.30) CESENA NOVARA CHIEVO PALERMO FIORENTINA LECCE GENOA UDINESE JUVENTUS CAGLIARI PARMA SIENA MILAN INTER (ore 20.45) Domani (ore 20.45) NAPOLI BOLOGNA

ROSSONERI Pato più che Robinho ROSSONERI: Berlusconi: «Il no al Psg l’ho deciso io» NERAZZURRI: Ranieri ha un dubbio: Sneijder dall’inizio o a partita in corso

ANGELINI, BOCCI, ELEFANTE, PASOTTO, TAIDELLI, VELLUZZI DA PAGINA 2 A PAGINA 13

ilCommento

CROCEVIA DECISIVO

CLASSIFICA MILAN 37 JUVENTUS 37 UDINESE 35 LAZIO 30 INTER 29 NAPOLI 27 ROMA* 27 CATANIA* 22 FIORENTINA 21 CAGLIARI 21

* Sospesa sull 1­1 per pioggia. ** Penalizzata di sei punti.

SERIE B COLPI ESTERNI DI BARI E BRESCIA

Il Torino di nuovo in vetta La Samp risorge a Padova

DI LUIGI GARLANDO

Dopo il fumettone di Paperi, Apache e Acciughi­ ne, finalmente arriva il pallone. Si gioca. Rara­ mente nella storia del derby ci si è avvicinati alla partita parlandone così poco. Eppure ha ragione Allegri: Milan­Inter è un crocevia decisivo.

DA PAGINA 22 A PAGINA 24

IL ROMPI PALLONE

L ARTICOLO A PAGINA 27

DI GENE GNOCCHI

LE MOSSE VINCENTI

SCI PITTIN TRIONFA ANCORA NELLA NORDICA

DI ANDREA SCHIANCHI

DIECI SFIDE MAGICHE

9 771120 506000

20 1 1 5>

DI GERMANO BOVOLENTA

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Berlusconi: «Sono contento che Allegri abbia rinnovato il contratto. Tra chi ho avuto come vice è quello che stimo di più».

l’Analisi

laStoria

PALERMO 21 GENOA 21 ATALANTA** 20 CHIEVO 20 PARMA 19 SIENA 18 BOLOGNA 18 NOVARA 12 CESENA 12 LECCE 9

Ibrahimovic e Maicon: uomini da derby PHOTOVIEWS REUTERS

Vai Merighetti regina a Cortina Bene Innerhofer ARCOBELLI, MOLINARO, POLI PAGG. 32­33­34


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DOMENICA 15 GENNAIO 2012

STASERA MILAN-INTER LA SUPERSFIDA

PROBLEMA MUSCOLARE

Che brivido per Thiago Silva ma può farcela MILANO (m.pas.) Dopo essere stato premiato da Galliani, Thiago Silva ha lasciato il campo andando a lavorare in palestra. Un problema muscolare di lieve entità, spiegano dal Milan: per lui solo cyclette e cure, la decisione sarà presa stamane ma il brasiliano stringerà i denti e dovrebbe farcela. In caso contrario, la coppia di centrali — già provata in allenamento l’altro ieri — sarà composta da Nesta e Mexes. Ieri niente rifinitura anche per Taiwo e Seedorf, vittime entrambi di un attacco influenzale. Il primo non è stato nemmeno convocato, il secondo ha raggiunto comunque i compagni in ritiro ed è stato inserito da Allegri nella lista dei 20.

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DOLORI ALLA SCHIENA

Julio Cesar va verso il recupero Stamattina test APPIANO GENTILE (a.e.) Anche ieri Julio Cesar ha lavorato a parte: precauzione per evitare che un allenamento «normale» potesse peggiorare il mal di schiena che lo ha infastidito nel corso della settimana. Alla fine, comunque, Ranieri lo ha regolarmente convocato, pur lasciando spazio a un piccolo margine di dubbio: «Quando c’è di mezzo la schiena, un po’ di incertezza rimane sempre. Per il momento direi che è tutto ok, speriamo di poter dire altrettanto domani». Cioé oggi, quando Julio Cesar, a meno di peggioramenti imprevisti, dopo un test alla Pinetina si potrà considerare recuperato in extremis e dunque scenderà in campo, magari con l’aiuto di un’infiltrazione. Disponibile anche Samuel, che venerdì si era allenato a parte per un affaticamento al gluteo.

L’ANALISI TATTICA

Ibra per Boa e Nocerino Maicon e Yuto per Milito Il Milan punta sui movimenti dello svedese come assist-man L’Inter sviluppa l’azione sulle fasce e poi cross per il Principe

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ANDREA SCHIANCHI

Quando, nella seduta di rifinitura, Ibrahimovic si ferma per un dolore improvviso, Allegri trattiene il fiato e fa gli scongiuri: proprio lui, no. Già, perché Zlatan è l’unico indispensabile nella sua scacchiera, il Re attorno al quale tutto si muove. Per fortuna del Milan lo svedese si riprende e mostra il pollice all’insù a chi gli chiede come sta. No problem, soltanto una botta, il derby non perde una delle sue stelle.

FIE MAGLIE CALZE CIARPE

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PPELLI


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Raddoppi Più compassata e meno frenetica sarà la manovra offensiva dell’Inter: è una questione di caratteristiche fisiche dei giocatori. Ranieri deve decidere se insistere sul centrocampo a 4, che ha dato buona copertura e buoni risultati nell’ultimo periodo, o se rischiare la formula a rombo (tre mediani e una mezzapunta): la seconda opzione sembra un azzardo, perché comporta l’«uscita» sugli esterni dei mediani Zanetti e Cambiasso e alla lunga questo lavoro è stancante. L’Inter punterà sui frequenti raddoppi sulle fasce laterali, in fase offensiva: Maicon e Zanetti da una parte, Nagatomo e Alvarez (se il ragazzo argentino sarà confermato) dall’altra. E’ da questi settori che i nerazzurri faranno nascere le azioni più pericolose, ricordando che in mezzo all’area avversaria c’è un Milito in ottima condizione. I cross, se tagliati e tesi a dovere, sono pane per la zucca del Principe. Ritmo e mosse Facile immagina-

Movimenti L’apprensione per

Ibra dimostra quanto l’attaccante sia funzionale alla manovra rossonera. Allegri non modifica il classico 4-3-1-2. Semmai, e su questo ci si deve soffermare, cambiano gli interpreti. L’assenza di Aquilani, probabilmente, costringerà Boateng ad agire da mezzala pura e, come conseguenza, avanza l’ipotesi di Emanuelson nei panni del trequartista. Se queste saranno le scelte di Allegri, appare chiaro come il tecnico pretenda nella zona cruciale del campo frequenti movimenti e inserimen-

ti senza pallone. Dato per scontato che l’azione di Ibra è sempre più simile a quella di una seconda punta (arretramento e appoggio per il compagno che si butta nello spazio), tocca ai vari Boateng, Nocerino ed Emanuelson andare a cercare gloria in mezzo all’area avversaria. In sostanza Ibra funge da catapulta per le volate degli altri. E qui la difesa dell’Inter dovrà fare molta attenzione, perché lo svedese è bravissimo a pescare il compagno oltre la linea della retroguardia.

LE MOSSE TATTICHE DI ALLEGRI E RANIERI

MILAN Sui lanci da centrocampo, Ibra si muove e fa da sponda per gli inserimenti da dietro di Nocerino e Boateng. INTER I tagli in area di Milito e Pazzini (o Sneijder) avranno rifornimenti dalla sinistra, tra Alvarez e Nagatomo

re che il Milan cercherà di tenere alto il ritmo della partita, un po’ per far girare a vuoto gli avversari e un po’ per creare spazi d’inserimento. Robinho è sempre stato uomo determinante nella formula di Allegri: il brasiliano è ovunque, svaria da destra a sinistra, si fa trovare smarcato tra le linee nemiche, ha piedi dolci e adatti al triangolo stretto. Se Allegri gli preferirà Pato, come pare, avrà un attaccante in più (il Papero) e un aiuto in meno a centrocampo (Robinho). Altro uomo che può finire in copertina è Nocerino: con i suoi 6 gol già realizzati è il secondo miglior marcatore rossonero e con i suoi raid può risultare devastante per l’Inter. Ranieri, esperto quanto basta per non azzardare mosse strane in una gara tanto importante, potrebbe anche pensare di giocarsi la carta Sneijder a gara in corso. E l’olandese, con le sue indiscutibili qualità tecniche, sconvolgerebbe l’armonia della partita (a favore dell’Inter, ovviamente). Metterlo in campo dall’inizio, invece, considerando che è al rientro dopo un lungo infortunio, sarebbe un rischio. E comunque, se Sneijder sarà titolare, lo vedremmo più utile in un 4-4-1-1, cioè alle spalle di Milito, piuttosto che in uno sbilanciato (e dunque squilibrato) 4-3-1-2. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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o I numeri DEL DERBY

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STASERA MILAN-INTER IL TECNICO ROSSONERO

ALLEGRI «Vale più per l’Inter e qui si decide il campionato»

PAROLA DI GALLIANI

«E’ una gara fondamentale che devono vincere più loro che noi. Pato? Mai messo in discussione. Non sono un liquidatore: gli esperti mi hanno aiutato» ALESSANDRA BOCCI MILANO

Tutto è bene quel che finisce bene. Oppure: Molto rumore per nulla. A sentire le parole di Massimiliano Allegri, il Milan è un’isola serena e gli abusati titoli shakespeariani possono andare bene entrambi. Poi possono essere aggiunti: Le allegri comari di Windsor (chi chiacchiera con i giornalisti e dice che Pato non si spezza la schiena in allenamento), e magari La tempesta (passata, ovvio). Quello che manca è una trama che spieghi come abbia potuto l’allenatore preparare il derby su questo movimentato palcoscenico. Fra una domanda su Pato e una sul contratto, i cronisti cinesi si confondono: si può chiedere qualcosa sulla partita? Tridente no Si può, ma tutto si risolve nel dubbio consueto, Pato-Robinho, e nello sconcerto dei presenti manifestato quando Allegri annuncia l’opzione Emanuelson trequartista. Il simpatico Urby non ha molti estimatori a Milano, ma Allegri tira dritto e dice: «Magari faccio giocare i tre insieme. Ma è difficile». Quindi, Boateng fa la mezzala, Urby il

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Berlusconi vorrebbe Pato con Ibra e Binho? Non sarebbe una novità

MASSIMILIANO ALLEGRI SUL TRIDENTE DEL MILAN

trequartista, Seedorf il malato (ha l’influenza), e il tridente il grande assente. «Il Milan preferito di Berlusconi sarebbe con Pato, Ibra e Robinho? L’anno scorso hanno giocato spesso insieme, non è una novità neppure per me». Ma per il derby, resta un sogno. Di mezzo inverno. Contratti e futuro «Io non sono un liquidatore, sono un allenatore che fa delle scelte, come tutti, e che d’accordo con la società prende decisioni». Allegri dà una carezza alla vecchia guardia, che carinamente chia-

ma "il gruppo degli esperti". «Il lavoro fatto dalla società in questo anno e mezzo è importante, mi è stata messa a disposizione una squadra forte con giocatori nuovi. Ora è un Milan ringiovanito, ma il merito di tanti successi è anche dei vecchi che mi hanno aiutato nei momenti difficili». Partita cruciale Ringraziati Berlusconi e Galliani che gli hanno rinnovato la fiducia, tributati i giusti onori ai vecchi, Allegri liscia ancora Pato: «Non l’ho mai messo in discussione, ha grandi qualità, con lui come con tutti i miei giocatori ho rapporti di rispetto professionale e umano. Un problema Pato non esiste». Esiste un problema derby, un problema Inter da stoppare: «Abbiamo un vantaggio importante e dobbiamo incrementarlo. Non so se ci sarà Sneijder, so che Sneijder è uno che cambia le partite. E noi dobbiamo provare a vincere e ridurre le possibilità dell’Inter di rientrare in gioco per lo scudetto. Questa partita è fondamentale per tutti e può decidere il campionato, almeno per l’Inter. Dobbiamo tenerlo in mente». Perché non diventi l’inverno del loro scontento, non si sa mai.

il giorno dopo il rinnovo

Prima l’applauso della squadra Poi le ultime consegne tattiche Massimiliano Allegri dà le ultime dritte ai suoi giocatori in vista del derby durante la rifinitura effettuata ieri a San Siro. Dopo il discorso di Galliani, uno degli applausi della squadra è andato proprio al rinnovo contrattuale del tecnico BUZZI

«L’ho sempre detto, l’Inter risalirà» MILANO «Abbiamo una grande squadra e un grande presidente come Silvio Berlusconi e siamo contenti per Allegri, poi ce la giochiamo». A parlare, alla vigilia del derby con l'Inter, è l'ad rossonero Adriano Galliani, che a San Siro ha premiato Thiago Silva e Gianluca Zambrotta per le cento partite disputate con la maglia del Milan. «Abbiamo una grande squadra e una grande società che ci permette di far bene. Giochiamo una partita importantissima con una squadra molto forte: quando l'Inter era in fondo scrissi che sarebbe arrivata in alto. Hanno un organico importante da primissimi posti». Inevitabile tornare sul rinnovo fino al 2014 firmato venerdì da Allegri. «Si è meritato il rinnovo per quello che ha fatto. Si è discusso di soldi, anche perché c'è una crisi economica, e poi abbiamo trovato l'accordo».

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COPPA ITALIA

Gazzetta.it

Milan-Novara e Inter-Genoa il 18 e 19 gennaio

Gazza

La prossima settimana Milan e Inter saranno impegnate negli ottavi di Coppa Italia. Mercoledì si giocherà Milan Novara (ore 21), giovedì ci sarà Inter Genoa (21). Intanto è già definito il programma dei quarti: martedì 24 Juventus Roma (20.45); mercoledì 25 Chievo Siena (17.30) e Napoli Inter o Napoli Genoa (20.45); giovedì 26 Milan Lazio o Lazio Novara (20.45).

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«Campionato io ti amo» sui mitici Anni 70

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GUARDATE L’ULTIMO ALLENAMENTO MILAN ALLO STADIO MEAZZA Le immagini dei rossoneri ieri a San Siro su GazzettaTv e poi il video delle sfide fra i migliori attaccanti, Ibra e Milito. E poi il duello tecnico con Allegri brillante interprete dei derby e Ranieri che non ne ha mai persi.

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Ettore Rognoni e i colleghi di SportMediaset, sono vicini con affetto a Paolo per la scomparsa della sorella

Sabrina Beretta - Cologno Monzese, 14 gennaio 2012. Il Vice Presidente Vicario Adriano Galliani, il Consiglio d'Amministrazione, i tecnici, i calciatori e il personale tutto dell'A.C. Milan sono affettuosamente vicini al Presidente Silvio Berlusconi, al Vice Presidente Paolo Berlusconi e alla famiglia e piangono con loro la scomparsa della cara nipote

Sabrina Beretta - Milano, 14 gennaio 2012.


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OGGI MILAN-INTER IL TECNICO NERAZZURRO

RANIERI «Sfida da scudetto ma il Milan ha più da perdere»

TENDINE D’ACHILLE

«Io il mago dei derby? Faccio gli scongiuri. Non parlo più di partita svolta, questa conta soltanto per i tre punti. E per credere ancora al titolo» DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA ELEFANTE APPIANO GENTILE (Como)

Un vecchio marpione — così Rino Gattuso ha definito Claudio Ranieri — non è permaloso: «Basta che non l’abbia detto per l’età, ma perché sa che sono mezzo calabrese». Semmai è scaramantico: «Se mi date del mago dei derby sono costretto a toccarmi (e lo fa, altro che)». E semmai sa nascondere i brividi, se ci sono: «Faccio questo mestiere per le emozioni: certo che la sento una partita così, ma in certi casi è come se mettessi una maschera, per analizzare con più lucidità quello che succede in campo. Certo, se poi alla fine del derby faranno dei cori per Ranieri, la cosa mi farà solo piacere». Conta per i 3 punti Un vecchio marpione non si lamenta mai dell’abbondanza: «I problemi ci sono quando non sai chi mandare in campo: il fatto che stiano tutti bene mi sarà molto utile». Non dimentica il passato: «Stavolta non dirò che è una partita-svolta per il morale, come avevo fatto prima dei precedenti scontri diretti. Ora dico: questo derby è importante per i tre punti». E spiega, se quello che sostiene può sembrare az-

«

Occhio alle ripartenze Un vec-

Ibrahimovic si ferma con l’attenzione dei difensori e con l’aiuto di tutti

SU IBRAHIMOVIC «LUI SI FERMA COSÌ»

zardato: «Sì, ho detto che è il Milan che ha più da perdere. Perché se vinciamo noi, si dirà "E’ tornata l’Inter" e avremo fatto un favore anzitutto a noi stessi, mica alla Juve. Se vinciamo noi, ci rimettiamo in corsa per obiettivi importanti, anche il più importante: io lavoro per quello, sempre, e solo la matematica mi può togliere dalla testa un chiodo fisso. Se invece perdiamo, ci ritroviamo com’eravamo prima, anzi un po’ meglio, e con altre venti partite per rincorrere di nuovo posti migliori».

chio marpione fa tesoro delle esperienze: «Con Napoli, Juventus e Udinese eravamo partiti molto forte, ma tutte le volte abbiamo preso un gol che ha cambiato la partita. Siccome uomo avvisato è mezzo salvato, abbiamo riflettuto: soprattutto sulla pericolosità delle ripartenze del Milan, che ha centrocampisti che fanno male — penso a Nocerino, a Boateng, a Seedorf — soprattutto con i loro inserimenti. Del resto, il centrocampo è sempre stato e sempre sarà il cuore del gioco, dove bisogna avere le strategie e i giocatori migliori». Che nel caso del Milan non sono solo lì: «Pato può essere un’arma in più per Allegri e Ibrahimovic, beh Ibrahimovic ha fatto la differenza ovunque ha giocato, anche nel Barcellona. Come si ferma? Con il massimo dell’attenzione in difesa e con l’aiuto di tutti». Il cuore in campo E poi un vecchio marpione, soprattutto alla vigilia di un derby, dice cose che si dicono, in casi così: «Milito ha promesso che lasceranno il cuore in campo? Mi va benissimo. Io ai tifosi prometto che vedranno un’Inter che vorrà vincere dal primo all’ultimo secondo e lotterà su ogni pallone». E questo non l’ha detto facendo gli scongiuri.

Moratti alla Pinetina

In campo per l’allenamento un blitz per la carica derby Ieri mattina il presidente Massimo Moratti (qui la stretta di mano con Ranieri) è salito alla Pinetina e ha assistito a tutto l’allenamento di rifinitura, assieme al d.t. Branca e al d.s. Ausilio, prima di fermarsi anche per il pranzo

Stankovic è a rischio operazione APPIANO GENTILE (a.e.) Dejan Stankovic si è arreso ieri, dopo due mesi passati a fare i conti con un tendine d’Achille (quello del piede sinistro) che ogni tanto tornava a farsi vivo. E che in settimana lo aveva tormentato fino a fargli gonfiare il piede oltre il livello di guardia. Stringendo i denti, stasera avrebbe potuto farcela ad andare perlomeno in panchina, ma d’accordo con lo staff medico e con Ranieri, ha preferito chiamarsi fuori, per lasciare il posto — in una partita così delicata — ad un compagno al 100% della condizione. La risonanza magnetica svolta poi nel tardo pomeriggio ha confermato che la cosa è seria, al punto da richiedere, probabilmente, un intervento chirurgico di pulizia. Decisione definitiva solo all’inizio della prossima settimana: terapia conservativa — e si profilerebbe comunque uno stop importante — oppure operazione, nel qual caso Stankovic starà fuori un paio di mesi.


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STASERA MILAN-INTER LA GRANDE ATTESA L’ATMOSFERA DI SAN SIRO LE DONNE NERAZZURRE GUIDATE DA YOLANTHE SNEIJDER, QUELLE ROSSONERE DA SATTA E QUATTROCIOCCHE

Tutto esaurito, incasso record: oltre 3 milioni In tribuna Massa, nuovi e vecchi ministri FABIANA DELLA VALLE FRANCESCO VELLUZZI MILANO

Melissa Satta, 25 anni GATTI

Notte da tutto esaurito, notte da derby. Stasera non ci sarà un solo spicchio libero all’interno dello stadio di San Siro. Tutti i biglietti sono stati venduti, facendo registrare l’incasso più alto della storia per il Milan: 48.341 biglietti più i 31.181 abbonamenti, per

un incasso totale di 3.131.396,30 euro. Nessuno vuole perdersi la partita dell’anno, che per il Milan significa restare in testa e per l’Inter rimettersi in corsa per lo scudetto. Tribuna E’ caccia al biglietto con relativo braccialetto per l’area ristoro anche tra i big della politica. Il presidente rossonero Silvio Berlusconi è attesissimo, anche se un lutto fami-

Attesa la Cancellieri, capo dell’Interno. Ci sarà anche il c.t. Prandelli

liare crea ancora qualche dubbio. E’ sicura la presenza di suo fratello che sarà accompagnato dall’europarlamentare tifosissima Lara Comi. Il Pdl sarà rappresentato anche dal presidente della Regione Roberto Formigoni, dall’ex ministro degli Esteri Ignazio La Russa (sfegatato interista). Nel debutto da dipendente milanista della sua portavoce Isabella Votino, l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, in

dissidio con la Lega, dimenticherà i problemi e urlerà Forza Milan. Chissà se siederà accanto a chi gli è succeduta: Anna Maria Cancellieri sarà in tribuna. Ritorno a San Siro per il nuovo sindaco Giuliano Pisapia che tiferà Inter. Come il suo «accompagnatore» Davide Corritore, direttore generale. Pure l’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni non vuole mancare alla sfida che può ribaltare la stagione.

«Su Pato ho deciso io» IL MERCATO IL COMUNICATO DEL PATRON

IN CAMPO QUOTAZIONI IN RIALZO

Berlusconi: «Cederlo al Psg? Non convinto dall’operazione»

E Il Papero ora passa in vantaggio su Robinho

FABIANA DELLA VALLE MILANO

Non è stato un affare di cuore, è stato un affare punto e basta. Ieri Silvio Berlusconi è sceso in campo in prima persona per dissipare i dubbi e stroncare le voci che si erano diffuse in questi ultimi giorni: è stata lady Barbara e non papà Silvio a stoppare il trasferimento dell’attaccante brasiliano al Paris Saint Germain, aveva insinuato una gola profonda da Manchester. E invece no: è stato solo e soltanto il non presidente, che da uomo di affari qual è non si è lasciato influenzare dalla pseudo parentela con Pato e dai desiderata della sua terzogenita (sempre che BB avesse effettivamente manifestato il suo dispiacere per

Così il Cavaliere spiega il dietrofront di Galliani: Barbara non è intervenuta il trasferimento all’estero del suo fidanzato: la giovane erede di Berlusconi, che ormai da quasi un anno è entrata nel Cda del club rossonero, ha sempre dichiarato che mai e poi mai lei avrebbe messo bocca nelle questioni di mercato). Per il bene del Milan Berlusconi si è limitato a valutare i pro e i contro dell’operazione Pato e ci ha messo poco a capire che non ne valeva la pena. «Ho deciso di tenere Pato perché lo ritengo un giocatore di grande talento — ha spiegato l’ex premier attraverso un comunicato —. L’intera operazione non mi convinceva né dal punto di vista tecnico né da quello economico. È una scelta che ho preso in totale autonomia. Sono convinto sia la cosa migliore per il Milan».

Giocatore essenziale Berlusco-

ni non ha mai nascosto il suo «innamoramento» calcistico per il quasi genero, eletto a suo preferito ben prima che iniziasse a frequentare Barbara. «Pato deve giocare più vicino alla porta e deve stare sempre in campo insieme a Ibrahimovic — aveva detto il Cavaliere dopo la sua ultima apparizione a San Siro, Milan-Siena 2-0 del 17 dicembre scorso —, Pato per noi è essenziale e non lo vendo per nessuna cifra. Nemmeno al Barcellona». Figuriamoci per i 28 milioni più 7 di bonus offerti dal Paris Saint Germain per portarlo alla corte dell’ex Carletto Ancelotti, l’allenatore che l’ha fatto debuttare in Serie A. Anche perché il Papero è stato pagato 22 milioni di euro quattro anni e mezzo fa, la cifra più alta mai pagata per un minorenne. Ale all’epoca aveva solo 17 anni ma aveva già esordito in un Mondiale per Club con l’Internacional, battendo il record di Pelè e diventando il più giovane marcatore della storia in una competizione Fifa (17 anni e 102 giorni). Pato da allora è cresciuto ma Berlusconi è convinto che non abbia ancora fatto vedere tutto. Per questo non ha ritenuto conveniente privarsene, soprattutto per una cifra che, a giudizio del proprietario del Milan, non corrisponde affatto al suo valore. Così ha alzato il telefono e ha costretto Adriano Galliani a fare dietrofront proprio a un passo dal traguardo Tevez. Atteso a San Siro Stasera Berlusconi salvo impedimenti dell’ultima ora dovrebbe essere in tribuna (difficile che un appassionato di calcio come lui rinunci a una partita così importante). Chissà se Pato, che l’ha già ringraziato pubblicamente attraverso il sito del Milan, riuscirà a dedicargli anche un gol. Barbara non se la prenderà: finché resta tutto in famiglia... © RIPRODUZIONE RISERVATA

ALESSANDRA BOCCI MILANO

Un’accelerata delle sue, di quelle che hanno spezzato persino il Barcellona, anche se soltanto per pochi minuti. Il Pato ciondolante e forse un po’ confuso raccontato qualche giorno fa si è trasformato ancora una volta in cignetto del gol: ieri in allenamento ne ha segnato uno dei suoi, proprio come quello segnato al Camp Nou. E’ l’ultimo sigillo su una risalita cominciata proprio mentre infuriava la bufera Psg. E così la certezza di un Robinho titolare nel derby si è piano piano sgretolata.

Alexandre Pato, 22 anni, posa davanti alla gigantografia di Silvio Berlusconi, 75 IMAGE SPORT

LE MANOVRE DI MERCATO MENSAH DOMANI IN ROSSONERO

Tevez resta in attesa delle milanesi, occhio al Psg L’agente: «Maicon resta», ma l’Inter è su Caceres Il derby vero congela in parte quello di mercato. Soltanto da domani infatti Inter e Milan torneranno a tessere la tela per arrivare a Tevez (foto). I nerazzurri attendono la risposta del City all’offerta di obbligo di riscatto a 25 milioni più due di bonus, mentre i rossoneri restano alla finestra nella speranza che alla fine l’argentino venga via a prezzo di saldo. Il terzo incomodo resta il Psg, che a furia di prendere «due di picche» (Pato, Kakà, Higuain e Benzema) potrebbe tornare forte sull’Apache. Senza dimenticare il Corinthians, che ieri ha spiegato: «Aspettiamo di capire cosa vuole fare il City. Ma se lo vende, a noi non interessa». Altre voci Psg anche per Maicon, tanto che l’Inter andrebbe su Caceres. L’agente del brasiliano, Roberto Calenda, deve smentire frasi di apertura attribuitegli da Maxi Foot, che in realtà sono dell’ex procuratore, Antonio

Caliendo. Mentre Jonathan non si è ancora convinto ad accettare il prestito al Parma, l’Inter riprende dal Cesena resta la comproprietà la punta Livaja (’93). Il croato era nell’operazione che avrebbe dovuto portare in Romagna Castaignos. Il prestito dell’olandese però è stato congelato in attesa degli sviluppi su Tevez e Zarate. Non trovano riscontro le voci su Allan, 20enne del Vasco da Gama. Mosse Milan Domani dovrebbe essere il giorno di Mesbah, non convocato per la gara con la Fiorentina: «Lunedì firmerà con il Milan», ha spiegato Cosmi. È pronto un contratto di 4 anni e mezzo. Intanto il Milan è alla ricerca di un centrocampista dopo le tegole di Aquilani (un mese) e Gattuso (da valutare): l’idea è riportare Merkel in rossonero con il ritorno di El Shaarawy al Genoa. Luca Taidelli © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sorpresa Tutti al lavoro a San Siro nel primo pomeriggio, sole, porte aperte. Allegri è scherzoso: «Con me non ci sono segreti». L’aria è serena dopo le giornate concitate passate sia da Pato che dal suo allenatore. Osservati speciali, ma non da Allegri, Pato e Robinho che si giocano un posto, visto che sembra abbastanza chiaro che il tridente resterà un’ipotesi. Ma sono soprattutto i giornalisti a divorarsi le immagini dei due brasiliani dal vivo e a seguire con attenzione anche Emanuelson, designato trequartista a sorpresa nella partita delle partite. Ad Allegri, Urby contro l’Atalanta è piaciuto: apprezza il suo dinamismo e una sola cosa semmai lo preoccupa, il carattere non abbastanza aggressivo. Una partita come il derby non può che accendere il fuoco dell’agonismo, se fuoco c’è. Ballottaggio continuo Ed è tutto da scoprire anche il fuoco dentro Pato, che ha infiammato il derby di ritorno senza Ibrahimovic, ma nelle ultime settimane non sembrava godere di grande popolarità. Pareva destinato alla panchina, come gli è accaduto qualche volta. «Soltanto quando non stava bene», ha precisato Allegri. «Pato ha avuto tanti infortuni, non è facile tornare al top anche psicologicamente. E poi nessuno in questo calcio può giocare tutte le partite». Dunque, attestati di stima a Pato: a Robinho non servono, perché si sa quanto il tecnico lo stimi. Ieri sera Allegri coltivava ancora il dubbio sul partner di Ibrahimovic. «Deciderò all’ultimo momento». Come sempre. Robinho lo sa e non si scompone, tanto lui resta insostituibile anche se comincia dalla panchina. Perché Robinho per Allegri e il Milan è una certezza vera, mentre Pato è una certezza da ritrovare. Forse per questo Allegri deciderà di dargli un posto da titolare nella partita che nella stagione scorsa lo ha consacrato. Finora Pato ha confermato un talento a intermittenza. Allegri vuole la luce sempre accesa. Questo gli chiede nella notte di San Siro. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Sportivi La pattuglia degli sportivi è guidata dal c.t. azzurro Cesare Prandelli. Sicura la visita dell’ex tecnico rossonero Alberto Zaccheroni, campione d’Italia nel ’99. Attesi anche Felipe Massa, gli schermidori Matteo Tagliariol e Alfredo Rota e il rugbista Mirco Bergamasco. Il Coni sarà rappresentato dal segretario Lello Pagnozzi, suocero di Nesta. Parterre A bordo campo, nel parterre, di solito affollato dai giovani, dominano Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Quando è in casa il Milan è territorio loro. Che ospiteranno buyers e direttori di testate. Ci saranno il pugile Clemente Russo e il modello della campagna Adam Senn. Ma troveranno spazio alcune mogli co-

79.522

Gli spettatori del derby di stasera tra abbonati (48.341) e paganti (31.181). L’incasso totale è di 3.131.396,30 euro

Yolanthe Cabau Sneijder, 26 anni

me Michela Quattrociocche, compagna di Aquilani, e Melissa Satta, innamorata pazza di Boateng (dall’America la nostalgica Elisabetta Canalis scrive «Come vorrei essere a San Siro»). Il plotone degli ex giocatori vedrà in prima fila Paolo Maldini. Ma si dice che arriverà anche un altro pupillo del club di via Turati: Dejan Savicevic. Attesi anche Angelo Carbone e Ibrahim Ba. Sulla sponda interista la tribù delle mogli sarà guidata da Yolanthe Cabau, dolce metà di Wesley Sneijder, Susana Werner, compagna di Julio Cesar. Immancabile Simona Ventura, che tifa Torino ma non perde mai le partite che contano. Figuriamoci il derby. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Attacco sulla corda La certezza Inter si chiama Milito Con Sneijder possibile il ritorno al rombo ma Ranieri non vuole soffrire a centrocampo DAL NOSTRO INVIATO

LUCA TAIDELLI APPIANO GENTILE (Como)

«Non so che autonomia avrà Sneijder, che non gioca da due mesi e mezzo. Per me si può fare il trequartista sia alle spalle di due punte che di un solo attaccante. La formazione e lo schieramento li vedrete all’ultimo, ho dato le pettorine a casaccio per cui nemmeno i ragazzi sanno come ci schiereremo. Speriamo lo capiscano una volta in campo...». Claudio Ranieri scherza (fino a un certo punto) e si trascina il grande dubbio: giocarsi subito la carta Sneijder oppure andare avanti con uomini e 4-4-2 che hanno travolto il Parma otto giorni fa? Indizio rombo Come previsto, anche ieri il tecnico non ha provato nulla di specifico. L’unico indizio è arrivato da un’esercitazione - senza attaccanti - sulle palle da fermo in cui davanti a Maicon, Lucio, Samuel e Nagatomo, c’erano Zanetti e Cam-

Che rebus Da sinistra, Ricardo Alvarez, 23 anni, Wesley Sneijder, 27, Diego Forlan, 32. Dall’inizio dovrebbe esserci spazio per uno solo, PHOTOVIEWS/SPORTIMAGE

biasso interni e Thiago Motta a proteggere la difesa. Posizioni da rombo, dunque, che porterebbero Sneijder in campo dal 1’ visto che se invece toccherà ad Alvarez sarebbe più probabile la linea a 4 — almeno di partenza — anche a centrocampo. Fatto salvo che la duttilità dell’argentino - questo il suo vero vantaggio rispetto all’olandese - permette alla squadra di adottare due sistemi di gioco anche nella stessa gara. Il rombo però probabilmente non convince Ranieri nella misura in cui sa che i suoi centrocampisti non hanno il passo di quelli rossoneri. Soprattutto se davvero Allegri dovesse arretrare Boateng. La terza via Ecco perché resta

sempre in piedi la terza via, quella che porta al sacrificio di Pazzini (dopo le magie col Parma, Milito sembra intoccabile) per infoltire la mediana e lasciare Sneijder alle spalle del Principe. Soluzione che lasce-

rebbe sì l’attaccante nella morsa di Nesta e Thiago Silva (nessuno alla Pinetina si illude che il brasiliano salti il derby), ma allo stesso tempo toglierebbe punti di riferimento alla retroguardia rossonera, permettendo allo stesso tempo gli inserimenti dei cinque centrocampisti. Forlan in panchina Nei dubbi del

tecnico non sembra rientrare Diego Forlan. Pur alternato con Pazzini al fianco di Milito nelle prove di rombo effettuate giovedì, l’uruguaiano più probabilmente partirà dalla panchina. Come Sneijder, anche lui non ha ancora il ritmo partita ma potrà tornare più che utile a seconda degli sviluppi che prenderà la partita. Se la duttilità è un pregio, di fatto il Cacha è l’unico in grado di fare la prima e seconda punta, ma pure il trequartista e aiutare sulla fascia. Lucio e Milito Due certezze sono Lucio e Milito. «Derby alla pari - dice il brasiliano a Inter Channel -. Dovremo stare concentrati, anche nello scalare le marcature quando si inseriscono i loro centrocampisti. Per fortuna io e Samuel parliamo poco ma ci intendiamo alla grande». Così l’argentino alla Rai: «Vincere il derby dà qualcosa in più». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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STASERA MILAN-INTER IL DOPPIO EX Una sfida per vecchi: derby da trentenni Ma i rossoneri vincono in altezza Non sarà un derby per giovani, almeno a giudicare dalle età medie degli uomini che andranno in campo e in panchina nel derby di Milano. Inter e Milan stasera sfiorano un’età media di 30 anni. Tra le due squadre c’è meno di un anno di differenza: i rossoneri sono più vecchi (30 anni, 2 mesi e 1 giorno), ma non

MARCO PASOTTO MILANO

La Grande Paura si materializza a metà della partitella otto contro otto sul prato umido di San Siro: banale contrasto con Pato, occhi e telecamere seguono lo sviluppo dell’azione con Boateng che va al tiro, ma quando lo sguardo torna a centrocampo Ibrahimovic è accasciato a terra immobile col ginocchio sinistro fra le mani. La partita si interrompe subito, sul Meazza scende un silenzio irreale mentre i sanitari rossoneri si precipitano a soccorrerlo. Zlatan stringe il pugno e batte la mano per terra dal dolore, si inizia a pensare al peggio. Resta giù due lunghissimi minuti, poi acqua e spray fanno il miracolo: si rialza ciondolante e di lì a poco riprende a giocare. La Grande Paura passa del tutto nel vederlo confezionare un gol di potenza e concludere l’allenamento con una serie di rigori. Ne butta dentro sei su sette, il ginocchio sembra ok.

di molto, visto che i nerazzurri hanno un’età media di 29 anni, 10 mesi e 14 giorni. La squadra di Allegri è leggermente più alta (183 cm contro i 182 dell’Inter) ma pesa di meno (anche in questo caso però la differenza è minima: 78,3 kg per i nerazzurri contro i 77,7 dei rossoneri). Ibrahimovic e compagni hanno più esperienza: la

media è di 185 partite in Serie A e 23 gol segnati contro le 147 dell’Inter e i 16 gol. Curiosità: se Pato partirà dall’inizio sarà lui il più giovane in campo (22 anni), altrimenti il primato spetterà al nerazzurro Ricky Alvarez con i suoi 23 anni. E il più vecchio? Troppo facile: l’interista Javier Zanetti (38). In panchina però c’è qualcuno più anziano di lui: Filippo Inzaghi. Tra lui e l’argentino c’è un giorno di differenza: Zanetti è nato il 10 agosto, Pippo il 9.

LE DIMENSIONI DELLA CLASSICA

VALDEVIES/DARCO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Più Milan che Inter Ibra ha già scelto Ha fatto meglio in rossonero che in nerazzurro Ieri paura in allenamento per una botta, ma ci sarà

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Orgoglio Parità anche per quan-

Record Sarebbe stata una beffa

come alla vigilia di Barcellona.

Nei derby finora ha segnato due gol per squadra: ora Zlatan cerca il sorpasso Anche perché Ibra stasera gradirebbe incrementare ulteriormente il suo già lussuoso rendimento stagionale. Il migliore della carriera. In questi primi cinque mesi Ibra si è divertito un mondo a battere record e a garantire al Milan un apporto imprescindibile. Ora come ora, oltre a essere in cima alla classifica dei marcatori, in campionato sta segnando da sei partite di fila (sette reti) senza disdegnare di mandare in gol i compagni. Anzi. Se lo gode il Milan Trent’anni fatti a ottobre: per lui evidentemente l’età della piena maturità calcistica. Perché se andia-

mo a confrontare il primo anno e mezzo rossonero con quello nerazzurro (2006-08), scopriamo che il rendimento personale sorride al Milan. Abbiamo preso in considerazione 74 partite, ovvero quelle giocate dai rossoneri nell’ultima stagione e mezza (50 la scorsa più le 24 dell’annata in corso). Il dato che spicca è il numero di gol: 38 a 27. Significa una rete ogni 133 minuti al Milan e una ogni 156 all’Inter. Divario marcato anche per quanto riguarda gli assist: 15 al Milan, 8 all’Inter. Allegri inoltre lo ha impiegato di più rispetto a come veniva gestito all’Inter: 60 presenze (5.062 minuti) contro 54 (4.217 minuti), con 57 gare da titolare contro 49; e l’ha sostituito meno: 7 volte contro le 14 interiste. E nonostante le intemperanze dell’anno scorso con Bari e Fiorentina, anche il ruolino disciplinare è migliore al Milan: 11 ammonizioni contro 17 e 2 espulsioni contro 3. Perfettamente paritaria, invece, la media voto in pagella: 6,45 con entrambe le maglie.

numeri& STATISTICHE

GIOCHIAMO CON I NUMERI

Derby di fuoco Rielaborazione grafica per La Gazzetta dello Sport da parte di Folp&Cate SANTERIA MILANO

to riguarda i gol segnati nei derby. Due per squadra. Stasera Zlatan proverà a portare in vantaggio un’altra personale casella rossonera. Per farlo ha lanciato un solo proclama, dopo la vittoria di Bergamo: «Farò il mio lavoro e poi succederà quel che succederà...». Uno Zlatan in versione soft rispetto ad altre dichiarazioni in chiave stracittadina. Come il suo primo giorno interista: «Mi voleva il Milan? Quando ho saputo dell’Inter, non ho avuto dubbi: da piccolo tifavo nerazzurro». Fece pari quando lo presentò il Milan: «Qualche tifoso interista mi odierà, ma non m’interessa. Noi primi e loro secondi». E poi l’orgoglio per il gol nel derby di andata dell’anno scorso: «E’ stato bellissimo segnare in questo stadio con l’"altra" maglia». Un concetto approfondito anche nell’autobiografia. «Con quel rigore nel derby spiegai ai tifosi interisti: "Sono il più forte"». A proposito: i rigori provati ieri erano sotto la curva nerazzurra. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL DOPPIO EX BOBO È FRA LE STAR DI «BALLANDO CON LE STELLE»

IN EDICOLA DA DOMANI

Vieri: «Tevez? Le milanesi sono forti così»

E con la Gazza ecco le musiche di «Ballando»

STEFANIA ANGELINI

La trasformazione di Christian Vieri è quasi completata. Da bomber ad allievo ballerino. E anche il carattere pare essersi ammorbidito un po’: il 38enne, diventato ex tre anni fa, in televisione ha messo da parte quel broncio e quell’aria da macho. Sarà merito del ballo, o forse della bella maestra che gli è stata assegnata (Natalia Titova, compagna di Max Rosolino) per partecipare a Ballando con le Stelle. Comunque, alla vigilia del derby, Bobo, che di stracittadine milanesi ne ha giocate 15 (14 in maglia Inter e una in rossonero, con 2 gol), non si lascia

certo andare alla nostalgia: «Se mi manca il pallone? No, quella è stata una parte straordinaria della mia vita. Ma c’è un tempo per tutto...».

ni, si sa, servono sempre alle grandi squadre. Ma Milan e Inter sono già forti in attacco...»

Segue ancora il calcio?

«Erano tre anni che Milly Carlucci mi chiamava. All’inizio, alle prove, ero un po’ legnoso, ma adesso va molto bene».

Lei, invece, sta vivendo una seconda vita in tv...

«Solo le partite importanti. Poi riesco ancora a fare qualche partitella con i ragazzi della produzione del programma e con gli altri concorrenti».

E come se la cavano gli altri due ex calciatori in gara?

Un pronostico sul derby?

«Non mi sbilancio. Spero soltanto di vedere una partita divertente...». E la telenovela Tevez, come andrà a finire?

«È un bel giocatore. E i campio-

Bobo Vieri ha giocato con entrambe le milanesi: dal ’99 al 2005 ha vestito la maglia nerazzurra, nel 2005-06 ha giocato mezza stagione col Milan. A destra, è impegnato a «Ballando con le stelle» AFP/FORTE/ANSA

«Rivera ha gran classe e fa correre un sacco la ballerina, un po’ come faceva in campo. Delvecchio, invece, è più agile: con lui mi trovo molto bene, a Ballando abbiamo portato un po’ di goliardia da spogliatoio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mentre in tv ha da poco preso il via l’edizione numero otto di «Ballando con le Stelle», con tre ex calciatori in gara (Gianni Rivera, Bobo Vieri e Marco Delvecchio), da domani, in edicola con la Gazzetta, si può trovare la collana legata al talent show di Rai Uno condotto da Milly Carlucci: si intitola «Le più belle musiche di Ballando con le Stelle». Al prezzo di 7,99 euro più il giornale, saranno in vendita dieci cd speciali dedicati ai balli della trasmissione (per ogni disco 30 tracce). Per ogni uscita, uno stile diverso: domani si inizia con il tango.


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STASERA MILAN-INTER LA LEGGENDA 1960

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Derby dieci e lode Maghi, magie, gol La storia infinita che strega Milano

2006

Dalla partita-film del 1949 ai favolosi anni 60 Da Mou a Pato: le sfide più belle in Serie A 2011

s LE PERLE DEL MILAN 1960 Milan-Inter 5-3 Il gol di Altafini 1988 Milan-Inter 2-0 Il gol di Gullit 2001 Inter-Milan 0-6 L’esultanza di Comandini grande protagonista 2004 Milan-Inter 3-2 Il gol di Kakà 2011 Milan-Inter 3-0 Il gol di Pato autore di una doppietta

2009

(Stankovic, Cristiano Zanetti). Nella ripresa il Milan, trasformato, segna tre gol: Tomasson. Kakà e Seedorf a 4 minuti dalla fine. I rossoneri vincono lo scudetto con 23 punti di distacco sull'Inter.

GERMANO BOVOLENTA

Il derby più bello? Il più spettacolare? Quello indimenticabile? Una parola. Il derby è il derby, concentrato di storie e leggende. Con i suoi dolci tormenti e le sue feroci passioni. Con le fughe e le rimonte, gli agganci e i sorpassi. E, soprattutto, partitissime e gol. Tanti, una montagna (o quasi). Oggi ci fermiamo su dieci derby pieni, stracolmi di gol. Cinque vinti dal Milan, cinque dall’Inter. Il più folle Questo è forse il più famoso. Domenica 6 novembre 1949, decima di campionato. Inter-Milan, con esordio nel derby del Gre-No-Li (Gren, Nordahl, Liedholm). Dopo venti minuti il Milan, spinto dal trio svedese, vince 4-1. Ma i rossoneri non chiudono. L'orgoglio, i colpi di Nyers e i gol di Amadei lanciano la rimonta dell'Inter. Al 50' sono in parità, 4-4. Poi segna Lorenzi, detto Veleno. Pareggia ancora Annovazzi e Amadei realizza il suo terzo gol: trionfo interista, 6-5. La Gazzetta titola: «Gioco verticale 6. Orizzontale 5». I tecnici dicono: Inter moderna e veloce. Milan troppo lento e, appunto, "orizzontale". Ma non basta a spiegare quello che diventerà per sempre il "derby più folle di tutti tempi".

Il grande distacco L'Inter di Man-

cini ha appena ottenuto lo scudetto a tavolino e il 28 ottobre gioca fuori, contro il Milan. Nell'Inter, uno squadrone, c'è Ibra. Sulla panca rossonera Carlo Ancelotti. Nerazzurri sul 3-0, poi 4-1, poi finale da brividi con il Milan che segna il terzo gol con Kakà al 94'. Finisce 4-3 per l'Inter, ma c'è chi scrive: "Ah, se fosse durato ancora qualche minuto...". L'Inter vince anche nel ritorno (2-1). Poi festeggia lo scudetto. Il Milan, quarto, è distaccato di 36 punti!

L’incubo dello 0-6 per gli interisti, la vendetta dell’armata del triplete: uno show primo tempo e poi mette il sigillo sul poker: quattro gol. In un derby. Josè, ma quanto guadagnerebbe oggi uno come te? La rimonta del Mago 1965: il Mi-

Il manuale Altafini Siamo all'alba dei favolosi anni 60. Domina la Juve di Boniperti, Charles e Sivori. Nel Milan c'è Josè Altafini, oriundo brasiliano, campione del mondo con Pelè. Oggi Josè fa il commentatore e ci sfinisce con la storia non sempre probabile del manuale del calcio. Bene, noi apriamo una pagina vera, scritta da lui, di suo pugno. E' il 27 marzo 1960, derby di ritorno. Il Milan travolge l'Inter 5-3. Altafini segna tre gol nel

lan di Nils Liedholm ha sette punti di vantaggio. Il presidente nerazzurro Angelo Moratti si è quasi arreso: «In campionato ci alleneremo per la coppa Campioni». Helenio Herrera, detto il Mago, non è d'accordo e lo blocca: «No, presidente, vinceremo scudetto e coppa». Gioca il derby della 26ª giornata, il Milan è travolto 5-2. Primo tempo 1-1, poi show di Sandro Mazzola. I nerazzurri arrivano a meno 1. Il sorpasso alla 31ª: il Milan

perde in casa contro la Roma, l'Inter vince scudetto e coppa Campioni. Cesare Maldini, la disfatta L'Italia è appena uscita dall'austerity. Campionato 1973-74, Lazio padrona. Cesare Maldini sostituisce Nereo Rocco, il paron. E' il suo primo derby, in panchina da solo: una disfatta. Due domeniche dopo è esonerato e sostituito da Trapattoni. L'Inter, allenata da Enea Masiero, apre con Oriali e poi dilaga con Mazzola e Boninsegna: 5-1 fuori casa. Il portiere rossonero è Pier Luigi Pizzaballa, quello introvabile nelle figurine Panini. Gullit e Zenga Un salto nella Mi-

lano da bere degli anni 80. Il Milan è uscito dalla grande crisi, adesso comanda il cavalier Berlusconi. Altro calcio, altra musica, altri derby. Il 24 aprile 1988 rossoneri lanciatissimi con lo straripante Gullit. Derby a senso unico, con tantissime azioni

(rossonere) da gol. Finale: Milan-Inter 2-0, Gullit-Virdis. Ma tutti dicono, interisti compresi (anche l'avvocato Prisco) che il risultato è molto bugiardo. Zenga non vedeva l'ora di finire: "Mamma mia che botte!". Cesare Maldini, la rivincita Nel

2001, anno di molte odissee (Zaccheroni, Lippi, Tardelli...), Cesare Maldini si gusta dopo venticinque anni la rivincita. Sostituisce l'esonerato Zaccheroni e vince un derby pazzesco. 6-0, fuori casa! Allenatore dell' Inter è Marco Tardelli. Il centravanti Comandini (che non piace a Berlusconi) segna, come Sheva, due gol. Quella notte, un venerdì nero per l'Inter, mette la sua firma anche Giunti. Rimonta e sorpasso Stagione 2003- 2004, Ancelotti allena il Milan, Zaccheroni l'Inter. Sabato 21 febbraio anticipo della 22ª. Nel primo tempo nerazzurri in vantaggio due a zero

La corazzata Seconda giornata, secondo anno di Josè Mourinho. Milan-Inter, primo tempo 0-3. Nel secondo, con il Milan in dieci (espulso Gattuso), i nerazzurri si "limitano" ad arrotondare il punteggio, 0-4. L'Inter è una corazzata e carica a bordo tutto. E' la stagione del triplete: vince lo scudetto con 22 punti di distacco sul Milan. L'allenatore del Milan è Leonardo Nascimento De Araujo.

s LE PERLE DELL’INTER 1949 Inter-Milan 6-5 L’interista Nyers di testa 1965 Inter-Milan 5-2 Il gol di Sandro Mazzola 1974 Inter-Milan 5-1 La rete di Sandro Mazzola ancora protagonista 2006 Milan-Inter 3-4 Il gran gol di Stankovic 2009 Milan-Inter 0-4 Il gol di Milito

L'ultimo di Pato Cronaca di un

anno fa, legata all'ultimo scudetto rossonero. Il derby più bello? Di solito i partecipanti dicono: il prossimo. Per Pato Alexandre Rodrigues Da Silva è, parola sua, il più bello è l'ultimo di campionato. Cioè quello del 2 aprile 2011: Milan-Inter 3-0, l'allenatore dell'Inter è Leonardo Nascimento De Araujo. Doppietta del Papero, rigore di Cassano. Oggi, tutti e due, sono impegnati in derby più importanti. Pato con se stesso, Cassano con il suo futuro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

V In alto, da sinistra: Cesare Maldini, Josè Mourinho e Josè Altafini. Tre protagonisti della storia del derby


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STASERA MILAN-INTER I DUE ASSENTI ECCELLENTI

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LE TAPPE

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PRIMI GUAI I guai di Antonio Cassano cominciano il 29 ottobre 2011 al ritorno da Roma. Il fantasista accusa un malore a Malpensa e viene ricoverato al Policlinico di Milano. Gli viene diagnosticata una sofferenza cerebrale su base ischemica causata dalla presenza di un forame ovale pervio cardiaco interatriale

MILANLAZIO I problemi di Rino Gattuso cominciano il 9 settembre 2011 in Milan-Lazio. Esce dal campo. Ci vede doppio. Il problema è all’occhio sinistro: paralisi del sesto nervo cranico. Il 4 gennaio tutto sembra risolto e Rino gioca in amichevole col Psg a Dubai.

S INTERVENTO Il 4 novembre viene operato. E riprende a sperare

Antonio Cassano, 29 anni, in allenamento. Il fantasista barese ha ripreso a correre BUZZI

Rino Gattuso, 34 anni, è fermo dal 9 settembre scorso. E starà a riposo per un altro mese BUZZI

Gattuso: «Per 4 mesi sbagliate le cure» Cassano, prime corse Rino: «Non è un bel vivere. Spero e penso non si sbagli più» Per Antonio qualche passaggio. E scherza: «Posso giocare?» MARCO PASOTTO MILANO

Le due facce dell’infermeria rossonera sono a pochi metri di distanza. Quella sorridente di Antonio Cassano corre sul prato di San Siro assieme al preparatore Bruno Dominici. Quella assorta e nascosta dagli occhialoni scuri di Rino Gattuso riceve abbracci e conforto a bor-

do campo. Sono i due lungodegenti particolari del Milan. Particolari perché alle prese con nemici subdoli che di solito non si incontrano sui campi di calcio. Uno ha ripreso a sperare, l’altro a tribolare dopo aver accarezzato invano la luce in fondo al tunnel. Dipendenza Cassano ha ripreso il filo del suo lavoro due mesi e mezzo dopo la maledetta tra-

sferta di Roma. Ieri è stata la prima corsa dopo il malore che gli è costato un intervento al cuore. Tuta sociale e scarpe da ginnastica, è sbucato un po’ a sorpresa dal tunnel del Meazza, si è fermato a chiacchierare con i compagni e ha iniziato a inanellare giri di campo al piccolo trotto. Poi a un certo punto ha raccolto una pettorina da terra, se l’è infilata e ha chiesto: «Posso giocare?» Risate. L’umore è al-

to, la voglia immensa. Una dipendenza totale dal pallone, che si traduce in qualche passaggio blando con Pato e Robinho. Di più, per ora, non è permesso. Ma nella sua situazione è già tantissimo. Dalla prossima settimana Antonio riprenderà ad allenarsi a Milanello tutti i giorni, ma con una grande novità: sostituendo la corsa alle camminate che avevano contraddistinto la prima fase di riabilitazione. E se tutto andrà come si deve, chissà che Allegri non possa riaverlo in squadra già ad aprile. «Non mi esprimo nelle cose mediche, speriamo rientri fra poco», dice Galliani. Cose strane FantAntonio scherza coi compagni, saluta l’a.d. e poi fa rientro negli spogliatoi mentre Gattuso osserva la scena ai lati del campo. Sembrava che l’incubo stesse finendo, ma non è così. La miastenia oculare appena diagnosticata per lui è un termine medico nuovo. E che tra l’altro ha colpito l’altro occhio, quello destro. La trafila

riparte praticamente da zero: riposo assoluto (tre settimane, un mese circa), poi controlli accurati per capire se si può riprendere l’attività fisica. E Rino riflette a metà fra la rabbia e l’amarezza: «Per quattro mesi abbiamo curato una cosa che si è rivelata sbagliata — racconta a Milan Channel —. Devo vivere il quotidiano: e non è un bel vivere. Spero e penso che in questo momento non si sbagli più». Poi prova a scherzare: «Tavana (il medico sociale, ndr) deve stare attento altrimenti gli viene un infarto. Sono successe cose strane, che in una squadra di calcio si vedono ogni 50 anni... Cassano? Reagire è l’unico modo per uscirne fuori. Non ha una voglia pazza di lavorare — ride —. E’ un grande giocatore, ma deve mettere la testa a posto, ad esempio quando mangia». Galliani fa una carezza a Rino e assicura: «Uscirà anche da questo. I tifosi pensano che i giocatori siano eroi, ma sono persone normali». © RIPRODUZIONE RISERVATA

S OCCHIO DESTRO Venerdì altri problemi. Ma all’occhio destro.


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SERIE A L’ALTRA CAPOLISTA

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Missioni Juve

GLI ALTRI OBIETTIVI

Cerca il primato solitario e quello d’imbattibilità Oggi in ballo la vetta e il record storico di 18 gare di fila senza k.o. Conte avvisa: «Stiamo attenti». Matri in campo, Borriello in panchina Perché vedere

Antonio Conte e Alessandro Matri LAPRESSE

JUVENTUS-CAGLIARI I bianconeri si giocano l’imbattibilità e il titolo di campione d’inverno. Ma il Cagliari è pronto a fare un dispetto alla Juve Juventus Stadium, ore 15

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MIRKO GRAZIANO VINOVO (Torino)

«Voglio una bolgia» Insomma,

il solito Conte! Già in clima partita, diffidente, concentrato, voglioso di sedersi in poltrona «a vedere il derby con tre punti in tasca, non uno. Alle 17 voglio essere in testa alla classifica con tre punti di vantaggio. Pensiamo a fare il nostro dovere, poi fra Milan e Inter vinca lo sport. Per il momento non ha infatti senso indicarci come l’unica anti-Milan, è troppo presto». Frasi fatte da dare in pasto alla stampa? No, trattasi di concetti già ben martellati, durante la settimana, nelle menti dei suoi ragazzi. E ribaditi ieri anche ai tifosi. Sì, perché il «Conte mourinhano» cura ogni particolare, dentro e fuori dal campo. Non gli sfugge, per esempio, l’aria pesante che si respira attorno a Borriello. «Perico-

S Martin Caceres, 24 anni, terzino destro del Siviglia. E’ extracomunitario, quindi in alternativa a Guarin. Per ora manca l’accordo tra i club

Zdravko Kuzmanovic, 24 anni, centrocampista dello Stoccarda: potrebbe arrivare anche insieme a Guarin. Ha giocato nella Fiorentina

DAL NOSTRO INVIATO

Antonio Conte sta per entrare nella storia della Juventus anche come tecnico. Se infatti oggi non perderà con il Cagliari, diventeranno diciotto i risultati utili consecutivi della sua squadra, miglior partenza di sempre a livello di serie A. L’ultima Juve capace di mettere in fila, dalla prima giornata, diciassette gare utili consecutive era stata quella del 1949-50: Boniperti, Parola e John Hansen come simboli. Fu scudetto. «Ma non mi piace questo strano clima — ammonisce Conte —. Qui si danno per scontate troppe cose. Contro il Cagliari sarà durissima, loro arrivano da un 3-0 convincente contro il Genoa, squadra che qui a Torino ha pareggiato».

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TITOLO D’INVERNO Tre squadre in corsa per il titolo di campione d’inverno. Ecco il programma (in maiuscolo le partite in casa).

S MILAN 37 INTER (oggi, 20.45) Novara (domenica 22, ore 15)

S JUVE 37 CAGLIARI (oggi, ore 15) Atalanta (sabato 21, ore 20,45)

S UDINESE 35 Genoa (oggi, ore 15) CATANIA (domenica 22, ore 15)

lo contestazione? Capisco il tifoso — continua —, perché il tifoso è tifoso. Ma io, il calciatore stesso e la società abbiamo più volte spiegato, oltretutto molto chiaramente, ciò che è successo nell’estate del 2010. Marco non ha mai rifiutato la Juve. Ora mi aspetto coesione dentro e fuori dal gruppo. Il mio appello è semplice: voglio una bolgia allo Juventus Stadium (esaurito anche oggi, ndr), abbiamo bisogno del sostegno dei tifosi. E’ un momento di crescita importante per noi, la gara è delicata e non possiamo farci del male da soli». Matri vs Borriello Borriello è in-

tanto convocato, «nonostante la condizione fisica non sia alla pari degli altri. Ci vorrà del tempo prima che raggiunga il livello del gruppo». Quindi, al massimo panchina per chi in serie A l’ha già buttata dentro 68 volte in 244 partite (ma solo il 61% da titolare) e che da Roma, nonostante un finale da emarginato, se ne è andato con un bottino di 17 reti, con appena 35 gare giocate dal primo minuto. Fuori Quagliarella (zigomo rotto), la maglia da titolare

là davanti torna sulle spalle di Alessandro Matri: faccia d’angelo sì, ma per nulla rassegnato a fare da apripista al nuovo compagno. L’asticella della concorrenza si è decisamente alzata, il «32 bianconero» parte però da una base solida: sedici reti in trentadue partite con la Juve; appena dieci le gare giocate interamente. Conte ora lo misurerà anche dal punto di vista caratteriale. «Non ho parlato con Ale del perché sia arrivato un altro attaccante — racconta il tecnico —. Con i calciatori discuto solo di questioni tattiche e tecniche. A volte di questioni umane, ma mai di mercato. Il calciatore deve fare il suo lavoro». Là davanti non vuole cali di tensione, la volata scudetto è ancora lunga e «ora non siamo più una sorpresa per nessuno. Chi ci affronta scende in campo per giocare la gara della vita». Dunque, occorre raggiungere al più presto la dimensione della «Grande»: due titolari per ruolo, chi sbaglia va ai box, spazio zero per chi non regge la concorrenza ad alti livelli. Prove tecniche di Champions League. © RIPRODUZIONE RISERVATA

MERCATO

LA SERIE DEL 1949-50 PARTITA RISULTATO 11-9-49 JUVENTUS-FIORENTINA 5-2 18-9-49 LAZIO-JUVENTUS 1-3 25-9-49 JUVENTUS-BARI 4-0 2-10-49 MILAN-JUVENTUS 0-1 9-10-49 JUVENTUS-TRIESTINA 3-0 16-10-49 ATALANTA-JUVENTUS 2-2 20-10-49 JUVENTUS-VENEZIA 1-0 23-10-49 GENOA-JUVENTUS 1-2 30-10-49 JUVENTUS-COMO 2-2 6-11-49 TORINO-JUVENTUS 1-3 13-11-49 JUVENTUS-INTER 3-2 20-11-49 PRO PATRIA-JUVENTUS 0-3 4-12-49 JUVENTUS-PALERMO 6-2 8-12-49 PADOVA-JUVENTUS 0-2 11-12-49 JUVENTUS-ROMA 3-0 18-12-49 NOVARA-JUVENTUS 2-3 25-12-49 BOLOGNA-JUVENTUS 0-4

S Valon Behrami, 26 anni, centrocampista della Fiorentina. Piace molto alla Juve, ma potrebbe arrivare in estate: adesso è quasi impossibile

LA SERIE DEL 2011-12 PARTITA RISULTATO 11-9-11 JUVENTUS-PARMA 4-1 18-9-11 SIENA-JUVENTUS 0-1 21-9-11 JUVENTUS-BOLOGNA 1-1 25-9-11 CATANIA-JUVENTUS 1-1 2-10-11 JUVENTUS-MILAN 2-0 16-10-11 CHIEVO-JUVENTUS 0-0 22-10-11 JUVENTUS-GENOA 2-2 25-10-11 JUVENTUS-FIORENTINA 2-1 29-10-11 INTER-JUVENTUS 1-2 20-11-11 JUVENTUS-PALERMO 3-0 26-11-11 LAZIO-JUVENTUS 0-1 29-11-11 NAPOLI-JUVENTUS 3-3 4-12-11 JUVENTUS-CESENA 2-0 12-12-11 ROMA-JUVENTUS 1-1 18-12-11 JUVENTUS-NOVARA 2-0 21-12-11 UDINESE-JUVENTUS 0-0 8-1-12 LECCE-JUVENTUS 0-1

Q Marco Borriello, 29 anni, si allena LAPRESSE

Fredy Guarin, 25 anni AP

Marotta prepara l’offerta per Guarin A inizio settimana sarà presentata al Porto. Ma sono aperte altre piste DAL NOSTRO INVIATO

VINOVO

Fra domani pomeriggio e martedì verrà consegnata al Porto l’offerta ufficiale per Fredy Guarin: pronti 2 milioni subito e 8,5 a giugno, riscatto obbligatorio. Marcelo Ferreyra e l’avvocato Rocco Dozzini, rappresentanti del 25enne centrocampista colombiano, attendono l’okay di corso Galileo Ferraris per poi contattare direttamente i vertici del Porto. Se arriva Guarin, strada chiusa per l’altro extracomunitario nel mirino, Martin Caceres (su cui è tornata anche l’Inter). Va comunque avanti la trattativa con il Siviglia: martedì un nuovo faccia a faccia fra i club, con gli spagnoli chiamati ad andare incontro all’offerta della Juve da 7 milioni complessivi. Dietro, l’alternativa più credibile è Bruno Alves, che è ormai ai margini del progetto Zenit. Sempre in corsa Bocchetti. Kuzmanovic e Behrami... Al di là di Guarin (che interessa anche per giugno), dovrebbe comunque arrivare un altro centrocampista. In pole c’è il serbo Kuzmanovic, anche perché la Fiorentina non intende oggi trattare Behrami, per il quale se ne potrebbe magari riparlare a fine stagione. David Pizarro piace, ma non sembra una priorità. Occhio, infine, ad Angelo Palombo, la classica carta vincente dell’ultimo momento. m.gra. © RIPRODUZIONE RISERVATA

GLI AVVERSARI BALLARDINI SI AFFIDA A LARRIVEY E SALUTA CON AFFETTO BIONDINI CHE E’ PASSATO AL GENOA

Il Cagliari è pronto a rovinare la festa Intanto sono iniziati i lavori al Sant’Elia per ottenere di nuovo l’agibilità

MARIO FRONGIA ASSEMINI (Cagliari)

«La Juve? Difficile trovarle punti deboli. Ma siamo pronti per una grande partita». Davide Ballardini plaude ai primi della classe: «Tra le grandi è quella che fa le cose migliori, gioco e punti inclusi. Non ha le coppe e ha organico, tecnico e società di alto livello. Poi, unica in Italia gioca nel proprio stadio. Significa più entusia-

smo e partecipazione». E il Cagliari? «Stiamo bene. Serve attenzione, intensità e qualità del gioco. Ma partiamo alla pari». Ciao Biondini Il tecnico del Ca-

gliari ritrova Conti (in panca), conferma l’undici del 3-0 al Genoa (Larrivey in vantaggio su El Kabir), un risultato che ha ridato serenità e fiducia alla squadra sarda. Poi Ballardini saluta Biondini: «Gli sono grato per quel che ha dato nei sei

anni in rossoblù. Il Genoa ha fatto un grande acquisto. Ora con noi c’è Dessena, il calcio è anche questo». Lavori allo stadio Intanto a Ca-

gliari si corre sul fronte Sant’Elia. Il Comune ha messo centomila euro sul piatto per incerottare lo stadio. Dopo l’inagibilità decretata dalla prefettura in Commissione vigilanza, cantieri aperti per sistemare tutto entro sabato prossimo. Dunque, Cagliari-Fiorentina (domenica, ore 15), non do-

Joaquin Larrivey, 27 anni LAPRESSE

vrebbe subire intoppi. L’ennesimo rammendo riguarda le precarie condizioni delle strutture in cemento armato. I vigili del fuoco hanno riscontrato la caduta di calcinacci che possono mettere a rischio i tifosi. Da qui, lo stop del prefetto, Giuseppe Balsamo. «Nessuna preoccupazione, finiremo i lavori per tempo» dice il sindaco, Massimo Zedda. La posa delle reti di protezione nelle aree di passaggio degli spettatori è in corso. Ma è aperto il problema dell’illuminazione. Per un furto dei cavi elettrici di una parte dell’impianto, il Sant’Elia non può ospitare gare in notturna. © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

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SERIE A ANTICIPO 18a GIORNATA IL FILM DELLA SERATA 1

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1 Nicola Legrottaglie, 35 anni, porta in vantaggio il Catania LAPRESSE; 2 Il pareggio di Daniele De Rossi, 28 anni, che esulta togliendosi la maglia LAPRESSE; 3 La palla non rimbalza più: per Tagliavento gara sospesa FOTOPRESS

Catania e Roma fermate dal diluvio si gioca solo 65’ Gol di Legrottaglie e De Rossi, dopo 20’ della ripresa Tagliavento dice basta. Recupero l’8 o il 15 febbraio CATANIA sosp. al 65’ ROMA

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GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI Legrottaglie (C) al 24’ p.t., De Rossi (R) al 28’ s.t. CATANIA (4-3-3) Campagnolo; Potenza, Legrottaglie, Spolli, Alvarez; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Gomez, Bergessio. PANCHINA Kosicky, Bellusci, Delvecchio, Llama, Ricchiuti, Lopez, Catellani. ALLENATORE Montella. ROMA (4-3-1-2) Stekelenburg; Rosi, Juan, Kjaer, Taddei; Simplicio, De Rossi (dal 10’ s.t. Gago), Bojan; Totti (dal 14’ s.t. Borini); Lamela, Bojan. PANCHINA Lobont, Heinze, Josè Angel, Greco, Perrotta. ALLENATORE: Luis Enrique. ARBITRO Tagliavento di Terni. ESPULSI nessuno AMMONITI Spolli (C), Potenza (C) e Simplicio (R) per gioco scorretto; Bergessio (C) per comportamento non regolamentare. NOTE paganti non comunicati, abbonati 9.206, quota non comunicata. Tiri in porta 3-2. Tiri fuori 6-1. Angoli 2-2. In fuorigioco 2-1. Recuperi: p.t. 1’.

DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO CECCHINI CATANIA

È destino che tra Catania e Roma vada spesso in scena l’eccezionalità. Nel 2006 ci fu quel 7-0 per i giallorossi che scatenò bufera (non metereologica), nel 2008 al «Massimino» avvenne il testacoda salvezza-scudetto in un clima rovente (finì 1-1), mentre l’anno scorso sempre qui la Roma perse l’ultimo treno per la Champions. Stavolta invece vince semplicemente un terzo incomodo, la pioggia, che nella ripresa annienta qualsiasi tentativo di gioco e inchioda il punteggio sull’1-1 maturato nei primi 45’ grazie alla reti di Legrottaglie e De Rossi. L’arbitro Tagliavento chiude le ostilità al 20’ del secondo tempo, dopo che tre minuti prima aveva già saggiato il terreno. Si riprenderà da qui in una data ancora da definire (si parla dell’8 o del 15 febbraio: dipenderà

dalla Coppa Italia), una volta che — causa meteo sfavorevole — si è soprasseduto all’idea di giocare oggi. Da segnalare come gli allenatori potranno cambiare le squadre, ma senza contare sugli squalificati e i sostituiti (Totti e De Rossi). Catania ok Nei 65’ giocati, co-

munque, meglio il Catania, che supera i problemi di partenza sulla fascia sinistra. Montella, privo com’è dello squalificato Marchese (come Biagianti) e dell’infortunato Capuano, abbandona la più consueta difesa a tre e sceglie una linea a quattro adattando in difesa un «destro» come Alvarez a cui mette davanti un fragile presidio come Almiron. Buon per i siciliani che Simplicio non è in vena e Rosi annaspa, così come dall’altro lato Izco riesce a controllare bene Pjanic, anche perché spesso Barrientos si abbassa a fare il quarto centrocampista di destra per chiudere su Taddei. Si

S Tagliavento, 39 anni, sospese Roma-Samp per nubifragio il 29 ottobre 2008

capisce, comunque, come il Catania scelga di lasciare il pallino del gioco alla Roma e attenderla sulla trequarti, così facendo a ogni palla rubata il tridente rossazzurro ha praterie a disposizione per rendersi pericoloso. Ne consegue un primo tempo ricco di sprechi, cominciato da un facile assist sciupato da Almiron per Bergessio solo (7’), corroborato su un tiro sporco di Bergessio salvato sulla linea da Kjaer e concluso con un tris di occasioni in contropiede che vedono protagonisti Barrientos due volte (41’ e 43’) e Gomez (45’). Insomma, sembra quasi paradossale che il gol etneo giunga su un calcio piazzato (24’) in cui Legrottaglie è bravo ad anticipare Juan. Meno paradossale, vista la difficoltà nel muovere la palla, è che il pareggio avvenga sempre su calcio piazzato, con De Rossi che incorna un angolo di Totti e si lascia andare a un’esultanza vistosa e probabilmente figlia delle antiche polemiche col Catania. Dall’altro lato, detto che il migliore è Kjaer (che salva due gol), si capisce come la Roma delle 4 vittorie di fila sia rimasta a Trigoria, anche se probabilmente i giallorossi possono lamentarsi per un possibile rigore di Alvarez su Rosi al 17’. Il terreno già pesante, però, non può favorire i raffinati palleggiatori romanisti e così Stekelenburg perde l’imbattibilità dopo 304’. Buon per lui che nello scorcio di ripresa giocato Bergessio è ancora impreciso (9’ e 16’), altrimenti si sarebbe ricominciato sul 2-1. Impressioni generali? Gli ultimi 25’ del recupero saranno bollenti.

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QUATTRO PRECEDENTI Gli ultimi 4 precedenti in A di gare sospese per cause metereologiche

S 30 gennaio 2011 BolognaRoma sospesa sullo 0-0 al 16’ del p.t. per neve

S 29 ottobre 2008 RomaSampdoria sospesa sullo 0-0 al 6’ del p.t. causa nubifragio

S 12 marzo 2006 CagliariFiorentina sospesa sullo 0-0 al 29’ del p.t. per il forte vento

S 18 dicembre 2004 MessinaAtalanta sospesa sull’1-0 al 23’ del p.t. causa nubifragio

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De Rossi: «Niente accordo, poi vi spiego» DAL NOSTRO INVIATO

ALESSANDRO CATAPANO CATANIA

Amori e distanze «Non era un

Come prendere questo sabato sera sprecato? Con la filosofia di Francesco Totti, che al solito strappa un sorriso? «Domani (oggi, ndr) non possiamo proprio giocare — dice il capitano romanista mentre si avvia negli spogliatoi —, perché io devo andare al cinema...». Al cinema («Anzi, al circo», aggiunge per farsi un’altra risata) Totti potrà andarci oggi e quando verrà fissata la ripresa del match, l’8 o il 15 febbraio, dipenderà dall’eventuale passaggio del turno in Coppa Italia dei giallorossi: la Roma comunque farà a meno di lui e di De Rossi, sostituiti prima della sospensione. «Da quanto tempo non si vedeva un’acqua così a Cata-

campo adatto, né a noi né al Catania», gli fa eco De Rossi, che poi affronta la questione contratto: «Non si è trovato un accordo, non so quanto ci vorrà, spero poco. Ho le idee chiare, il mio sogno resta vincere con la Roma, l’amore è grande e questo ha un significato quando si discute un rinnovo. Non mi piace che questa storia diventi una telenovela, la parola fine la metteremo quando sarà reso pubblico quello su cui stiamo lavorando. Allora spiegherò tutto ai tifosi. Spalletti sostiene che rimarrò se ci sarà un progetto vincente? Nessun altro allenatore mi conosce come lui». L’impressione è che il ragazzo si sia convinto a firmare, ma le parti siano ancora distanti sul

mo stati fortunati, nell’intervallo ho detto ai ragazzi che così non avremmo mai vinto». Rammarico Si sentiva la vittoria

Daniele De Rossi, 28 anni AFP

valore della clausola rescissoria. De Rossi e Totti, sostituiti prima dello stop, non giocheranno i 25’ che restano di Catania-Roma. «Li ho levati perché rischiavano di infortunarsi: Totti era alla terza partita in pochi giorni, De Rossi aveva qualche problema fisico», spiega Luis Enrique. Che aggiunge: «Sia-

in tasca Antonino Pulvirenti, presidente di un Catania vittima del proprio stadio. «Il Massimino è un impianto inadeguato — tuona —. Questa serata mostra a tutti l’esigenza di uno stadio nuovo. Catania non merita un impianto così, rinnovo il mio appello alle istituzioni perché si trovi in fretta una soluzione. Sospensione giusta, è un peccato perché stavamo dominando». E poi Vincenzo Montella: «Giusto fermarsi, non c’era più spettacolo. Fino a quel punto, avevamo creato tantissimo. Siamo stati bravi a pressare alti la Roma e a ripartire». Tutto inutile, però. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DI FRANCESCO CARUSO

IZCO LOTTA KJAER, DOPPIO MIRACOLO CATANIA 6,5 CAMPAGNOLO 5,5 De Rossi era troppo vicino sul gol. POTENZA 5 Fa saltare in libertà De Rossi in occasione del gol. LEGROTTAGLIE 6,5 Terzo gol per lui: è il nuovo Silvestre? SPOLLI 6 Non sbaglia, ma è poco impegnato dai giallorossi. ALVAREZ 6 Bene in una fascia non sua, sfiora anche il gol. IZCO 6,5 Lotta e si impegna come suo solito. LODI 5,5 Meno incisivo e preciso di tante altre occasioni. ALMIRON 5 Prestazione annacquata.

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IL MIGLIORE

7 BARRIENTOS

Un bel colpo di testa che sfiora il gol e belle giocate. GOMEZ 6 Buon assist a Bergessio e gran numero in area. BERGESSIO 5,5 Sbaglia 2 clamorose palle gol. All. MONTELLA 6 Ha fatto vedere la squadra migliore.

ROMA 5,5 STEKELENBURG 6 Mai impegnato se la cava su Bergessio. ROSI 5,5 Due belle incursioni in area, ma soffre molto Gomez.

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IL MIGLIORE

7 KJAER 7

Un paio di salvataggi miracolosi su Bergessio.

SCHERZI E POLEMICHE TOTTI: «GIOCARE DOMANI? NO, DEVO ANDARE AL CINEMA». PULVIRENTI: «STADIO INADEGUATO»

nia?», si chiede il capitano.

le Pagelle

JUAN 5,5 Un brutto scivolone innesca un contropiede. TADDEI 5,5 Parte male, si riprende, ma niente sufficienza. SIMPLICIO 5 Molti errori di precisione e qualche fallaccio.

MAGIC REGOLAMENTO

Per il campionato sono validi i voti di Catania-Roma Il regolamento della Magic prevede che «in caso di partita sospesa valgono i dati pubblicati sulle pagine de La Gazzetta dello Sport». I voti in questa pagina saranno validi per il calcolo dei punteggi della giornata di Magic campionato, bonus e malus compresi. Le tabelle con tutti i punteggi saranno pubblicate mercoledì. I programmi Gazzetta (magic manager e magic leghe) danno la possibilità a ogni presidente di modificare i punteggi della propria lega.

DE ROSSI 6 Si rifà col gol del pareggio. GAGO 5,5 Entra quando il campo non è più praticabile e si perde. PJANIC 5,5 Aiuta poco la manovra. LAMELA 5 Un solo tiro, mal sfruttato, prima del buio e dell’acqua. TOTTI 5,5 Qualche lampo nella pioggia e stop. Giusto il cambio. BORINI 5,5 Al suo ingresso la gara non aveva più nulla da dire. BOJAN 5 Troppo leggero per un terreno così scivoloso e pesante. All. LUIS ENRIQUE 5,5 Finché si è giocato ha perso il duello con Montella.

TERNA ARBITRALE: TAGLIAVENTO 6,5 Azzecca tutto. Poteva anticipare la sospensione. Nicoletti 6; Di Liberatore 6.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

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SERIE A

Udinese sotto stress Guasto all’aereo: decollo a tarda sera Il charter con la squadra parte solo alle 22 (4 ore di ritardo). Difesa decimata senza Benatia e Domizzi Pasquale Marino esordisce a Marassi contro la sua ex squadra e deve cancellare la sconfitta con il Cagliari. L’Udinese è lanciatissima Marassi, ore 15

L’allenatore dell’Udinese Francesco Guidolin, 56 anni, nato a Castelfranco Veneto BARTOLETTI

ci dentro in allenamento». Obiettivo Europa Per la prima

volta, almeno a livello pubblico, Guidolin non parla più di salvezza. Sulla lavagna appesa in spogliatoio c’è scritto -5 (i punti che mancano alla fatidica soglia dei 40 punti), ma il tecnico ammette che «da un po’ di tempo noi stiamo pensando ad altro. Siamo in zona Europa, abbiamo conquistato 45 punti in 17 partite, qualcosa di sorprendente. Cercheremo di continuare, ma se rientreremo nei ranghi lo faremo con la serenità e la consapevolezza di non aver venduto fumo nè illuso nessuno». Avversari Il Genoa, l’ex Marino, il clima bollente di Marassi. Sono tanti gli ostacoli per l’Udinese. «Non credo che la presenza di Marino sulla panchina rossoblù possa essere un stimolo in più per i miei ragazzi. Floro Flores? Ecco per lui il discorso è diverso. Al Genoa ha fatto bene. Comunque questo è un gruppo che dopo un passo falso (Arsenal, Napoli, Madrid e Parma) ha saputo sempre rialzarsi subito.

GENOA

Gila si esalta con i friulani ma a Marino mancano addirittura cinque difensori GENOVA Di sicuro Pasquale Marino aveva immaginato in modo diverso il suo esordio al Ferraris, contro la sua ex squadra: l’Udinese. Cinque difensori fuori contemporaneamente: quattro in infermeria, uno squalificato, il tutto contro Di Natale, uno degli attaccanti più temibili. Per sua fortuna recupera Palacio eppoi c’è Gilardino, che ha nei friulani la preda preferita. «In ogni caso — ha sottolineato — non voglio rischiare dei ragazzi, sposterò alcuni giocatori in ruoli poco consueti».

Il tecnico del Genoa Marino

Alessio Da Ronch

CALVI-DI FEO

Non più Ferrario (o Brivio) ma Olivera: è questa la contropartita che il Parma chiederà nello scambio che dovrebbe portare a Lecce il centrale Santacroce e il mediano Blasi, che andrebbero ai salentini in prestito. Per Olivera, invece, potrebbe anche esserci la cessione a metà o a titolo definitivo. Domani o martedì a Milano il Lecce concluderà la trattativa per Mesbah al Milan, che girerà al Lecce un giovane in comproprietà. A inizio settimana Cosmi spera di avere Grosso, che dovrà decidere se accettare la proposta:

prestito sino a giugno, con rinnovo in caso di salvezza. Altre trattative Il Genoa ha praticamente definito il ritorno di Sculli dalla Lazio. Il Napoli lavora per giugno: osservati speciali Benatia (Udinese) ed El Kaddouri (Brescia, ma c’è anche l’Inter). Il Chievo punta sempre l’attaccante Maxi Perez (Penarol). Cesena: è arrivato l’ok dell’Udinese per Pudil, si aspetta quello del V. Plzen per Pilar (via Wolfsburg), Benalouane piace al Newcastle. In mezzo il Cagliari sonda per Botta (Vicenza), tratta Battaglia (Huracan) e torna nell’asta per Parolo (Cesena, c’è pure la Lazio). Il Catania non molla Cristofaro (Penarol) e Frison (Vicenza). Udinese, oltre a Campos anche Carrasco andrà al Granada. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL DEBUTTO DEL TECNICO DEL PARMA

Donadoni parte dalla difesa a tre perché vedere

PARMA-SIENA C’è l’esordio di Roberto Donadoni sulla panchina del Parma e il Siena ha ritrovato morale dopo i quattro gol rifilati alla Lazio Tardini, ore 15

ALESSANDRO LORENZINI SANDRO PIOVANI

C’è il debutto di Roberto Donadoni in panchina, ci sono da cancellare le 5 scoppole prese al Meazza, ci sono in palio 3 punti salvezza: inevitabile che il Parma attenda il Siena con apprensione. «Ma anche con tanto entusiasmo», sostiene il tecnico crociato. Che dovrebbe varare un Parma nuovo soprattutto nel sistema di gioco. Partendo dalla difesa a tre, novità che non fa paura a Donadoni. «Abbiamo giocatori che conoscono già questo modulo», spiega. Dopo aver ricordato che «le prossi-

me due gare saranno importanti anche per le decisioni di mercato», il tecnico ha convocato anche Crespo, «ma le mie scelte si basano su quanto visto in settimana». Perché il Siena non fa paura ma è «compatto, corto, abituato a ripartire e a fare male». L’avversario perfetto per un esame di maturità. Qui Siena Giuseppe Sannino

guarda al presente. Il Siena viene da un roboante 4-0 con la Lazio, ma per proseguire sulla strada della salvezza vuole che la squadra «dimentichi in fretta quella partita, dobbiamo pensare solo al Parma e muovere la classifica». Parma reattivo anche per il cambio fra Colomba e Donadoni. «Non mi piace guardare in casa altrui — dice Sannino — ma è ovvio che un cambio di allenatori porta sempre una ventata nuova. Di certo i giocatori daranno moltissimo. Se siamo carichi? E' una definizione che non mi piace. Siamo consapevoli di quello che siamo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

UNA SFIDA SALVEZZA

Moras non gioca i dubbi di Arrigoni perché vedere

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il Parma vuole Olivera Genoa, torna Sculli

Ruben Olivera, 28 anni FORTE

le gare giocate in A dall'Udinese sul campo del Genoa: 9 vittorie rossoblù, 5 pari e 3 vittorie bianconere; 1 anno fa, il 16 gennaio 2011, l'ultima sfida al "Ferraris": 4-2 per i friulani. L'ultima vittoria rossoblù il 20 febbraio 2010 per 3-0

Ze Eduardo in Brasile Marco Rossi sarà il centrale, al fianco di Granqvist, un’altra prima volta per lui (e a conti fatti gli mancheranno solo i ruoli di portiere e centravanti per aver giocato ovunque), Constant il terzino sinistro. Il vero dubbio di Marino è un altro: giocare con il 4 3 3, con Jankovic a completare il tridente insieme a Palacio e Gilardino, oppure passare al 4 3 1 2 con Merkel dietro le due punte? Un dubbio che il tecnico risolverà solo all’ultimo momento. E’ chiara invece la situazione di Ze Eduardo, non convocato e ormai sulla strada del ritorno in Brasile in prestito al Flamengo.

TRATTATIVE PER BLASI E SANTACROCE IL LECCE PUÒ SACRIFICARE L’URUGUAIANO

Cesena: ok Pudil Cagliari e Lazio, duello per Parolo

i punti dell'Udinese dopo 17 turni: è il record di sempre per i friulani (in precedenza 34 punti con Zaccheroni in panchina, a -4 dalla Juve capolista)

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MASSIMO MEROI UDINE

problemi non sono finiti. É allarme difesa al Genoa? Beh, l’Udinese non scherza. Senza Benatia in coppa d’Africa, Francesco Guidolin nella rifinitura di ieri ha perso il secondo pezzo forte del «tridente»: Maurizio Domizzi. L’ex napoletano aveva avvertito un problema all’adduttore già venerdì, ieri ha provato ma si è fermato subito. Della difesa meno battuta della A oggi a Marassi risponderà all’appello il solo Danilo affiancato da Ekstrand e Ferronetti. E’ la stessa linea difensiva che, complice anche una scarso equilibrio in mezzo al campo, ha steccato in Coppa Italia col Chievo con conseguente eliminazione. Francesco Guidolin, comunque, non si lamenta. «E’ la prima partita di campionato senza gli africani? Dobbiamo proiettarci su questo nuovo momento senza pensare ad altro. Credo che una delle principali virtù della squadra sia proprio questa: non pensare alle assenze e dar-

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punti in più per l'Udinese rispetto alla stessa giornata del torneo scorso: la formazione friulana è quella che fa meglio a distanza di 12 mesi

GENOA-UDINESE

Difesa Sistemata la partenza i

I NUMERI

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Perché vedere

La trasferta di Genova si è trasformata in un incubo per l’Udinese. La squadra doveva partire ieri intorno alle 17 col charter Alitalia. Ma un guasto al velivolo (c’era già stato un problema prima della partenza per Rennes) ha costretto tutti a una lunghissima attesa. Così tecnico e dirigenti hanno deciso di portare la squadra a Gradisca D’Isonzo a cena. E il volo è partito alle 21.40.

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CESENA-NOVARA E’ uno scontro diretto per non retrocedere visto che le due squadre sono penultime con 12 punti. Se non è uno spareggio poco ci manca Manuzzi, ore 15

bratissima. Se non è uno spareggio, poco ci manca, quindi bisognerà lottare fino all'ultimo secondo». Arrigoni ha grande rispetto per il Novara: «Squadra che combatte, è propositiva e lavora bene di gambe. Inoltre, con i nuovi acquisti è migliorata dal punto di vista tecnico». Qui Novara Predica serenità ai

ALESSANDRO BURIOLI GIUSEPPE MADDALUNO

Vangelis Moras, l'unico rinforzo del mercato di gennaio arrivato finora a Cesena, non ha ricevuto il transfer dalla Federcalcio inglese e quindi oggi non potrà debuttare in maglia bianconera nella sfida vitale contro il Novara. Una disdetta per il tecnico Arrigoni, che avrebbe voluto buttarlo subito nella mischia. «Non so ancora chi far giocare — spiega — però chi andrà in campo dovrà essere lucido, perché la partita sarà delicatissima dal punto di vista nervoso e soprattutto equili-

suoi Attilio Tesser, che non vuole più vedere in campo il Novara «molle» formato trasferta: «Al di là dei moduli, le nostre sorti dipendono dalla qualità dei singoli e, soprattutto, dall’intensità di gioco del collettivo. Dai miei, perciò, mi aspetto una prestazione di spessore: al Manuzzi non è un’ultima spiaggia ma far risultato è fondamentale». Il tecnico azzurro vuole scoprire il nuovo volto del suo Novara, rivoluzionato dal mercato: «I nuovi acquisti sono importanti per la risalita, per questo chi è pronto (tutti tranne Rinaudo ndr) andrà in campo dall’inizio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

A MILAZZO STRONCATO DA UN MALE INCURABILE

E’ morto Amendolia, l’arbitro-moviolista Più di 100 gare in A negli anni ’80- ’90, lavorò anche in tv

Angelo Amendolia, morto a 60 anni

E’ morto ieri a Milazzo, stroncato da un male incurabile, Angelo Amendolia, 60 anni, figura storica dell’arbitraggio italiano negli anni ’80 e ’90. Apparteneva alla sezione di Messina, approdò in A nel 1987, nel ’91 diventò internazionale e nel ’93 vinse il premio Mauro. Grande personalità in campo e fuori, si dimise a 44 anni, piccato per la bocciatura pubblica del designatore Casarin. Aveva rivelato i test atletici di inizio stagione, che avevano visto Amendolia unico insufficiente. Ma lo stesso Casarin, solo 6 mesi prima, così l’aveva definito, in occasione della 100ª partita in A (poi chiuse a 108) « La se-

rietà e un tipo di bel rapporto tutto particolare che riesce a instaurare in campo, ne fanno un elemento che dà certezze, ai calciatori, ai dirigenti, al pubblico». Insomma, un numero uno. E si rivelò tale quando chiese l’aspettativa per candidarsi alle politiche. Tornò ad arbitrare solo a votazioni concluse, dopo la mancata elezione. In tv A fine carriera fu moviolista di «Telemontecarlo». Allora non ce n’erano molti, la cosa non fu ben vista dai vertici arbitrali, anche per la schiettezza dei suoi commenti. Anche in quel nuovo ruolo è rimasto coerente con se stesso, in linea con la frase con cui aveva smesso da arbitro «Lascio felice e sereno». Lo è stato sino alla fine. I funerali domani, alla chiesa del Sacro Cuore di Milazzo. © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

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SERIE A IL POSTICIPO DI DOMANI IN CAMPIONATO LA POSSIBILITA’ DI RECUPERARE POSIZIONI

Napoli, c’è un’autostrada per ritornare in Europa Contro il Bologna, la prima di 4 gare non difficili. Mazzarri con i titolari GIANLUCA MONTI NAPOLI

La sfida contro il Bologna ha un sapore speciale per Walter Mazzarri. Il tecnico toscano ha iniziato la sua avventura in panchina proprio nel vivaio rossoblu, ma soprattutto ha fatto il suo esordio a Napoli contro la formazione emiliana

ed il successo del 18 ottobre 2009 (2-1 all’ultimo minuto con gol di Maggio) è stato fondamentale per cominciare la risalita in classifica. Allora, la rimonta in classifica culminò nella qualificazione all’Europa League mentre quella che il Napoli ha iniziato con Genoa e Palermo dovrà invece portare gli azzurri ancora più in alto. Il calendario sembra favorevole, visto che nelle prossime quattro gare il Napoli affronterà Bologna, Siena, Genoa e Cesena. Dunque, fare filotto non è impossibile specie in considerazione del fatto che non ci saranno impegni internazionali fino al match d’andata con il Chelsea del 21 febbraio.

Walter Mazzarri, 50 REPORPRES

Formazione tipo Ecco perché Mazzarri non avrà bisogno di far ruotare gli uomini a sua disposizione e potrà affidarsi, già a partire da domani sera, ai suoi «titolarissimi». Rispetto alla sfida di Coppa Italia con il Cesena, torneranno in campo dal primo minuto De Sanctis, Campagnaro, Aronica, Gargano e Pandev. Per l’uruguaiano, che prenderà il posto di Dzemaili, sfida a centrocampo con il connazionale Perez mentre il macedone avrà l’opportunità di sostituire per la quarta partita di fila Lavezzi (da martedì il Pocho si aggregherà al gruppo e sarà disponibile per Siena). Venerdì sera il Pocho ha portato a cena tutti i sudamericani del gruppo, compreso Vargas. Il cileno, che domani andrà in panchina, ha trovato casa a Castelvolturno e ieri a fine allenamento ha traslocato dall’albergo che lo ha ospitato nei primi giorni napoletani. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Klose contro Denis Tra Lazio e Atalanta i gol si servono a pranzo Ancora più determinanti di Di Natale, oggi si affrontano Il tedesco a secco da un mese, l’argentino ritrova Reja Perché vedere

LAZIO-ATALANTA La Lazio cerca risposte dopo l’imbarcata di Siena, l’Atalanta non perde in trasferta da oltre due mesi e vuole confermarsi Olimpico, ore 12.30

DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO CIERI FORMELLO (Roma)

Lazio contro Atalanta? No, Klose vs Denis. Il panzer tedesco contro El Tanque argentino. Il match meridiano della 18ª giornata ha due protagonisti annunciati: il bomber dei biancocelesti e quello dei bergamaschi. Il primo, con i suoi gol, ha portato in dote alla Lazio 14 punti sui 30 totali. L’altro, con le sue prodezze, ne ha regalati all’Atalanta 13 sui 26 totali (20 + i 6 di penalizzazione). In pratica, metà dei punti conquistati da Lazio e Atalanta sono da ascrivere unicamente ai due attaccanti. In Serie A solo Di Natale ha fatto meglio: 16 dei 35 punti racimolati dall’Udinese sono infatti merito di Totò. La percentuale gol/punti è però maggiore per Denis e Klose. Gli ottimi campionati di Lazio e Atalanta sono in gran parte nelle cifre (diversamente sorprendenti) di due bomber che sanno fare bene il loro mestiere. Panzer autentico Klose, ovviamente, non può essere considerato una sorpresa. Sorprendente, però, è stato il suo impatto sul campionato italiano. Si pensava che l’ex Bayern fosse un grande giocatore ormai in fase calante, capace ancora di grandi acuti, ma anche di molte pause. E invece Klose è stato bravo ad illuminare la scena laziale praticamente senza soste. Complice la sosta di fine anno, però, l’ultimo acu-

to è vecchio di quasi un mese: 18 dicembre, match con l’Udinese. Un gol, tra l’altro, la cui paternità è anche contestata, visto che secondo alcuni s’è trattato di un’autorete di Ferronetti. In ogni caso, da quando è sbarcato nel nostro campionato, Klose non è mai stato a secco per un periodo così lungo. E contro l’Atalanta del «gemello diverso» Denis proverà quindi a sbloccarsi. Anche perché senza i suoi gol la Lazio si è fermata. Ieri, invece, si è fermato lui, in allenamento. Ma solo a scopo precauzionale. Oggi Klose sarà regolarmente in campo. E, causa torcicollo di Cisse, avrà al suo fianco Rocchi, con cui si trova più a suo agio.

IL LECCE LASCIA A CASA MESBAH

Cerci «congelato» Rossi aspetta la rete di Ljajic Perché vedere

FIORENTINA-LECCE La Fiorentina vuole dare continuità alla mini-serie di 3 risultati utili consecutivi. Il Lecce è alla disperata ricerca di punti Franchi, ore 15

Adem Ljajic, 20 anni FORTE GOZZINI-ERRICO

Simili in molti particolari Jovetic e Ljajic faranno di nuovo coppia nel pomeriggio, Arrivano tutti e due dal Partizan, entrambi hanno un potenziale tecnico da fenomeni. E poi fuori dal campo, dove vivono appiccicati: passione per la play, stessi passatempi. Se Jo-Jo si rifà il look, arriva puntuale anche il nuovo taglio di capelli per Ljajic. Per diventarne il gemello del gol, ci vuole solo che Adem cominci a segnare: tre gol viola l'anno scorso, poi nulla. Rossi lo rilancia titolare e spiega «A Novara è uscita la sua indole dopo il 3 a 0, quando ha cominciato a giochicchiare. Da ciliegina, deve diventare ingrediente fondamentale della torta». E' un 91, può ancora lievitare parecchio.

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Lecce Cosmi ha lasciato a casa

Mesbah. «Ad inizio della prossima settimana firmerà con il Milan – spiega il tecnico -. Inoltre è imminente la nascita del figlio, parlando con lui ho capito che sul piano della concentrazione non sarebbe stato al massimo. E io non faccio favori agli altri».

Web La conseguenza è che Cer-

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PANCHINA CALDA A PALERMO

Mutti, bivio Chievo per allontanare l’ombra di Mangia Perché vedere

CHIEVO-PALERMO Conoscendo Zamparini, Mutti si sente già a rischio dopo il k.o. col Napoli. Il Chievo torna a casa dopo un mese e non vuole sfigurare Bentegodi, ore 15

Tanque rivelazione A Denis toc-

cherà invece reggere da solo il peso dell’attacco atalantino. Ma ci è abituato, visto che dall’inizio del campionato Colantuono fa giocare la sua squadra con l’argentino punta centrale ed un trequartista alla sue spalle (oggi sarà Marilungo). Un sistema di gioco che ha esaltato le caratteristiche del Tanque, che è finalmente esploso dopo le stagioni anonime vissute a Napoli e Udine. A Napoli il suo primo allenatore fu proprio Edy Reja. L’attuale tecnico della Lazio non lo considerava titolare, ma oggi non si meraviglia della sua affermazione: «Sono felicissimo per lui. E’ un ragazzo dalle grandi qualità che aveva bisogno di trovare un ambiente che credesse in lui e dove potesse giocare sempre. Lo ha trovato nell’Atalanta e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Complimenti a Marino, che ha sempre creduto in lui. Con me ha trovato poco spazio perché ancora doveva integrarsi». Denis, all’epoca, non era molto d’accordo. E oggi proverà a ricordarlo al suo tecnico a modo suo. Segnando.

ci resta congelato, Rossi: «Ha grandissime qualità, ma è abituato ad andare a briglie sciolte, sta a me incanalarlo, se ci riesco. Le frasi della fidanzata su facebook? In generale la nostra fortuna dipende anche dalle persone che ci stanno accanto, ma un calciatore deve solo far parlare il campo, non le fidanzate, i procuratori o i fratelli: è lì che deve essere valutato, se poi uno si fa condizionare dai fischi vuol dire che non ha spessore». Con Ljajic, confermati gli altri baby componenti, Salifu e Nastasic.

Bortolo Mutti, 57 anni ANSA VITALE-TAVAN

Dall’alto: Miroslav Klose, 33 anni, e German Denis, 30 anni PAOLUCCI IPP

CALCIOSCOMMESSE

«Consegnava le buste piene di soldi ai giocatori». Indagato Angelo Iacoviello «Consegnava le buste piene di soldi ai giocatori» con questa accusa Angelo Iacoviello è stato indagato dalla Procura di Bari nell’ambito dell’inchiesta che il procuratore Laudati sta conducendo per il riciclaggio effettuato dal clan Parisi attraverso le scommesse e le partite taroccate. Nel mirino dei magistrati ci sono anche almeno cinque calciatori che nella scorsa stagione indossavano la maglia biancorossa e che avrebbero accettato il denaro

garantendo i risultati graditi al clan. Tra le gare sotto esame anche Palermo Bari 2 1, segnalata a Cremona dal pentito Gervasoni come una sfida combinata, ma poi non andata secondo i desiderata della criminalità che avrebbe pagato per una sconfitta dei pugliesi con almeno due gol di scarto (secondo il racconto di Gervasoni, Miccoli all'oscuro del tarocco sbagliò un rigore eseguendo uno scavetto...). Francesco Ceniti

Mutti insegue la prima vittoria, il Palermo il primo acuto in trasferta. I tre punti che mancano da oltre un mese in casa rosanero rischiano di diventare un peso. Anche perché i tabù da sfatare cominciano a diventare parecchi. Come quello del Bentegodi, dove il Palermo negli ultimi otto anni ha vinto soltanto una volta (nel 2006-07). Una vittoria servirebbe anche per scongiurare eventuali ripensamenti da parte di Zamparini sulla scelta tecnica con un clamoroso ritorno di Mangia. «Questi sono momenti fisiologici –spiega il tecnico – Dobbiamo creare i presupposti per costruire una struttura tattica registrata. La nostra posizione di classifica ci deve dare la giusta convinzione nei nostri mezzi e nelle nostre possibilità di crescita, senza finire per esser condizionati da certi momenti. Noi dovremo lottare contro tutti per ottenere ottimi risultati». Comin-

ciando dalla sfida col Chievo che il tecnico inquadra così. «Dobbiamo lavorare molto a livello di cattiveria e di giusta forza agonistica, visto il centrocampo muscolare dei nostri avversari e la solidità difensiva». Qui Chievo Il Chievo invece cer-

ca tre punti per mettere ancora più margine tra sè e la zona pericolosa. «Il Palermo è una squadra da prendere con le molle - spiega l'allenatore Mimmo Di Carlo - perché chi è reduce da una dura sconfitta interna cerca subito il riscatto. Ma noi stiamo bene e quindi puntiamo a vincere. Credo che dipenda più da noi che dall'avversario». Il tecnico, che una volta tanto ha problemi di abbondanza e qualcuno potrebbe ritrovarsi dal campo alla tribuna, si sbilancia anche a favore di un attacco che continua a segnare poco: «Le occasioni le creiamo e questo periodo sfortunato finirà. Anzi, sento che Pellissier segnerà il suo centesimo gol e gli attaccanti ci faranno compiere il salto di qualità». © RIPRODUZIONE RISERVATA


LA GAZZETTA SPORTIVA

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DOMENICA 15 GENNAIO 2012

SERIE A COSÌ IN CAMPO TUTTE LE ULTIME DELLA

18

a

LAZIO (4-3-1-2) -ATALANTA (4-4-1-1) 26

MILAN JUVENTUS UDINESE LAZIO INTER NAPOLI ROMA CATANIA FIORENTINA CAGLIARI PALERMO GENOA ATALANTA * CHIEVO PARMA SIENA BOLOGNA NOVARA CESENA LECCE

37 37 35 30 29 27 27 22 21 21 21 21 20 20 19 18 18 12 12 9

DIAS

22

PARTITE PT G

V

N

P

F

S

17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17

11 10 10 8 9 7 8 5 5 5 6 6 6 5 5 4 5 2 3 2

4 7 5 6 2 6 3 7 6 6 3 3 8 5 4 6 3 6 3 3

2 0 2 3 6 4 6 5 6 6 8 8 3 7 8 7 9 9 11 12

37 28 24 24 27 32 23 20 18 15 19 19 23 13 21 18 16 17 9 17

16 11 10 17 19 19 19 25 15 17 23 27 21 20 31 16 24 32 24 34

20

BIAVA

213

i minuti di astinenza dal gol del Chievo che ha realizzato l’ultima rete in campionato con Sardo al 57’ di Chievo-Cagliari 2-0, poi 0-0 e 0-2 con Lazio e Roma.

32

ROSSI

GHEZZAL

32

2

18

10

FERRI

RODRIGUEZ

PAROLO

MUTU

CONSIGLI

17

DENIS

25

47

ZAURI

5

7

VON BERGEN

GUANA

EDER

24

JENSEN

29 CARACCIOLO

PACI

23

30

MASCARA

16

77

PADOIN

PELUSO

COMOTTO

CECCARELLI

DELLAFIORE

3 GEMITI

OGGI ORE 15. ARBITRO Valeri di Roma (Petrella De Luca; Merchiori). PREZZI da 10 a 60 euro. TV Sky Calcio 6 HD; Premium Calcio 5.

LAZIO p. 30

ATALANTA p. 20

CESENA p. 12

NOVARA p. 12

PANCHINA 84 Carrizo, 33 Stankevicius, 21 Diakite, 41 Zampa, 11 Matuzalem, 81 Del Nero, 30 Alfaro. ALLENATORE Reja. BALLOTTAGGI Zauri-Diakite 80-20%. SQUALIFICATI Bizzarri (1). DIFFIDATI Radu. INDISP. Brocchi (10 gg.), Cana (45 gg.), Konko (10 gg.), Kozak (7 gg.), Makinwa (7 gg.), Mauri (50 gg.), Scaloni (3 gg.), Sculli (3 gg.). ALTRI Cavanda, Cisse, Garrido, Stendardo.

PANCHINA 78 Frezzolini, 3 Lucchini, 6 Bellini, 10 Bonaventura, 11 Moralez, 28 Gabbiadini, 90 Tiribocchi. ALLENATORE Colantuono. BALLOTTAGGI Manfredini-Lucchini 60-40%. SQUALIFICATI Doni (febbraio 2015) DIFFIDATI Capelli, Carmona, Cigarini, Consigli, Denis, Manfredini, Peluso. INDISPONIBILI Capelli (maggio 2012). ALTRI Brighi, Caserta, Ferreira Pinto, Minotti, Polito, Raimondi.

PANCHINA 88 Ravaglia, 28 Benalouane, 8 Candreva, 14 Colucci, 11 Rennella, 55 Martinez, 70 Bogdani. ALLENATORE Arrigoni. BALLOTTAGGI Ghezzal-Candreva 80-20%, Ceccarelli-Colucci 80-20%, Rossi-Colucci 80-20%. SQUALIFICATI Lauro (1). DIFFIDATI Eder. INDISPONIBILI Moras (1 giorno), Djokovic (3 giorni), Martinho (3 giorni), Malonga (10 giorni). ALTRI Calderoni, T. Arrigoni, Cica.

PANCHINA 31 Fontana, 77 Rinaudo, 17 Porcari, 18 Marianini, 21 Mazzarani, 9 Rubino, 11 Morimoto. ALL. Tesser. BALLOTTAGGI Centurioni–Rinaudo 60-40%, Centurioni–Marianini 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Paci, Radovanovic, Dellafiore, Meggiorini. INDISPONIBILI Ludi (7 giorni), Pesce (7 giorni), Lisuzzo (20 giorni). ALTRI Coser, Coubronne, Garcia, Pinardi, Granoche, Jeda, Meggiorini.

QUOTE 1 1,75

X 3,45

10

2 4,75

1

15

10 RIGONI

13

UJKANI

RADOVANOVIC CENTURIONI

25

25

22

OGGI ORE 12.30 ARBITRO Banti di Livorno (Di Fiore Comito; Romeo). PREZZI da 16 a 100 euro. TV Sky Sport 1 HD, Sky Calcio 7 HD e Sky SuperCalcio HD; Premium Calcio e Premium Calcio HD2

7

ANTONIOLI

5

CARMONA MANFREDINI

GONZALEZ

1

MORGANELLA

QUOTE

le partite nelle quali Hernanes è stato sostituito su 14 da titolare, altre due volte è subentrato

1 2,00

X 3,15

16

2 3,90

le presenze in questo campionato per Von Bergen, uno dei quattro giocatori cesenati più presenti.

GENOA (4-3-3)-UDINESE (3-5-2)

I NUMERI

3

21 CIGARINI

19

KLOSE

15

78

La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1) punti; 2) minor numero di partite disputate; 3) differenza reti; 4) numero di gol segnati; 5) ordine alfabetico. *l’Atalanta ha sei punti di penalizzazione

le sconfitte consecutive (le ultime due con identico 1-4) da cui è reduce il Cesena che quest’anno ha anche fatto peggio, perdendo le prime quattro gare consecutive.

MARILUNGO

8

LEDESMA HERNANES

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE

4

89

ROCCHI

24

MARCHETTI

RETI

9

LULIC

14

13

SCHELOTTO MASIELLO

19

3

La Classifica

25

7

RADU

GIORNATA SQUADRE

CESENA (4-4-2)-NOVARA (5-3-2)

27

8

CONSTANT

BASTA

24

3

EKSTRAND

5 1

88

11

BIONDINI

JANKOVIC

GRANQVIST

FREY

7

20

ISLA

FLORO FLORES

4

82

VELOSO

GILARDINO

ROSSI

83

8

KUCKA

PALACIO

DANILO

PINZI

10

1

HANDANOVIC

6

DI NATALE

33

5

66

FERNANDES

32 FERRONETTI

27 ARMERO

MESTO

4

OGGI ORE 15. ARBITRO Doveri di Roma (Giordano Ghiandai; Damato). PREZZI da 25 a 150 euro. TV Sky Calcio 2 HD; Premium Calcio 3.

GENOA p. 21

UDINESE p. 35

PANCHINA 22 Lupatelli, 32 Marchiori, 14 Seymour, 52 Merkel, 10 Birsa, 19 Jorquera, 2 Pratto. ALL. Marino. BALLOTTAGGI Jankovic-Merkel 50-50, Kucka-Seymour 70-30. SQUALIFICATI Moretti (1). DIFFIDATI Constant, Dainelli, Kaladze, Granqvist. INDISPONIBILI Bovo e Dainelli (5 giorni), Kaladze (15 giorni), Antonelli (20 giorni). ALTRI Scarpi, Ze Eduardo, Sturaro, Krajnc, Sampirisi. Alhassan.

PANCHINA 12 Padelli, 13 Neuton, 26 Pasquale, 18 Battocchio, 23 Abdi, 31 Fabbrini, 25 Torje. ALL. Guidolin. BALLOTTAGGI Floro Flores-Abdi 60%-40%, Fernandes-Battocchio 60%-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Danilo, Armero. INDISPONIBILI Barreto (30 giorni), Domizzi (7 giorni) Benatia (40 giorni), Badu (40 giorni) Asamoah (40 giorni) ALTRI Romo, Coda, Sissoko, Morosini Fanchone, Pereyra.

MARCATORI

QUOTE 1 3,00

X 3,10

99

2 2,40

IL NUMERO

2

PARMA (3-4-2-1)-SIENA (4-4-2) 23

83

LUCARELLI

14

5

DANILO PEREIRA

ZACCARDO MIRANTE

29

Prossimo turno sabato 21 gennaio ROMA-CESENA (ore 18) ATALANTA-JUVENTUS (ore 20.45) domenica 22 gennaio (ore 15) BOLOGNA-PARMA (ore 12.30) CAGLIARI-FIORENTINA LECCE-CHIEVO NOVARA-MILAN PALERMO-GENOA SIENA-NAPOLI UDINESE-CATANIA INTER-LAZIO (ore 20.45)

PALETTA

11

10

CALAIÒ

GIOVINCO

FLOCCARI

MORRONE

7 BIABIANY

80

6

2

ANGELO

VITIELLO

Oggi Ciro Ferrara raduna 19 Under 21 a Roma. Mercoledì alla Borghesiana (ore 14.30) amichevole con l’Ischia. Questi i convocati: Portieri: Bardi, Colombi, Pinsoglio. Difensori: Antei, Caldirola, Capuano, Crescenzi, Donati, Mori. Centrocampisti: Bariti (foto LAPRESSE), Crimi, Florenzi, Insigne, Petrucci, Saponara. Attaccanti: Borini, Destro, Gabbiadini, Paloschi.

10

19 ZAMBROTTA

13

D’AGOSTINO ROSSETTINI

11

4

L’Under 21 da oggi a Roma Bariti e Petrucci le novità

MILAN (4-3-1-2)-INTER (4-4-2)

MODESTO

12 RETI: Denis (3 rigori) (Atalanta); Ibrahimovic, (6) (Milan); Di Natale (2) (Udinese). 10 RETI: Cavani (Napoli). 9 RETI: Jovetic (2) (Fiorentina), Klose (Lazio). 7 RETI: Matri (Juventus), Giovinco (3) (Parma), Osvaldo (Roma), Calaiò (2) (Siena). 6 RETI: Hamsik (Napoli), Marchisio (Juventus), Milito (2) (Inter), Nocerino (Milan), Palacio (1) (Genoa), Rigoni (3) (Novara). 5 RETI: Destro (Siena), Di Vaio (1) (Bologna), Miccoli (Palermo), Pepe (Juventus), Lodi (2) (Catania).

le partite dalla Fiorentina senza subire reti, quest’anno era già successo alla quarta e quinta giornata.

le partite da titolare su 113 presenze in serie A per Mesto con la maglia del Genoa

6

laFotonotizia

22 DESTRO

VALIANI

14

19

GAZZI

TERZI

25

PEGOLO

23

3

BRIENZA

DEL GROSSO

33

22

7

NOCERINO

PATO

32 THIAGO SILVA 4 ABBIATI

13

22 MILITO

28

VAN BOMMEL EMANUELSON

NESTA

20

7 PAZZINI

27

11

BOATENG

IBRAHIMOVIC

ABATE

4

13

ZANETTI

MAICON

8

6

THIAGO MOTTA

LUCIO

19

25

CAMBIASSO

SAMUEL

11

55

ALVAREZ

NAGATOMO

1 JULIO CESAR

OGGI ORE 15. ARBITRO Peruzzo di Schio (Stefani Faverani; Tommasi). PREZZI da 15 a 100 euro. TV Sky Calcio 5 HD.

OGGI ORE 20.45. ARBITRO Orsato di Schio (Copelli Romagnoli; Mazzoleni). PREZZI da 28 a 375 euro. TV Sky 3D, Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD; Premium Calcio e Premium Calcio HD1.

PARMA p. 19

SIENA p. 18

MILAN p. 37

INTER p. 29

PANCHINA 92 Gallinetta, 33 Santacroce, 18 Gobbi, 24 Musacci, 20 Blasi, 22 Palladino, 9 Crespo. ALL. Donadoni. BALLOTTAGGI Modesto-Gobbi 55-45%, Zaccardo-Santacroce 60-40%, Pereira-Musacci 55-45%. SQUALIFICATI Galloppa (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Mirante, Marques e Pellè (da verificare). ALTRI Brandao, Feltscher, Ze Eduardo, Valdes, Jadid.

PANCHINA 12 Farelli, 80 Contini, 8 Vergassola, 70 Mannini, 17 Grossi, 83 Reginaldo, 18 Gonzalez. ALLENATORE Sannino. BALLOTTAGGI Angelo-Mannini 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Calaiò, Rossi, Gazzi, Destro, Rossettini. INDISPONIBILI Brkic (14 giorni), Bolzoni (21 giorni). ALTRI Acosta, Sestu, Angella, Pesoli, Larrondo, Rossi, Belmonte, Codrea.

PANCHINA 1 Amelia, 25 Bonera, 5 Mexes, 77 Antonini, 23 Ambrosini, 9 Inzaghi, 70 Robinho. ALL. Allegri. BALLOTTAGGI Zambrotta-Antonini 70-30%, Pato-Robinho 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Antonini, Aquilani, Boateng, Bonera, Nesta. INDISP. Cassano e Gattuso (da valutare), Seedorf (da valutare), Yepes (55 giorni), Flamini (45 giorni), Aquilani (7 giorni), Roma (5 giorni), Taiwo (7 giorni). ALTRI De Sciglio, Valoti, El Shaarawy.

PANCHINA 12 Castellazzi, 23 Ranocchia, 26 Chivu, 18 Poli, 10 Sneijder, 9 Forlan, 28 Zarate. ALLENATORE Ranieri. BALLOTTAGGI Samuel-Ranocchia 80-20%, Alvarez-Sneijder 55-45%, Pazzini-Sneijder 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Maicon, Thiago Motta. INDISPONIBILI Stankovic (da valutare). ALTRI Orlandoni, Cordoba, Poli, Obi, Castaignos, Coutinho.

QUOTE 1 2,20

X 3,00

2 3,50

7

i gialli di Rossettini, che è diffidato, ammonito domenica scorsa per la seconda giornata consecutiva

QUOTE 1 2,20

X 3,30

2 3,30

1

precedente di Yuto Nagatomo contro il Milan, vincente per 2-0, quando giocava a Cesena


LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

CHIEVO (4-3-1-2)-PALERMO (4-3-2-1) 13 JOKIC

12 54

CESAR SORRENTINO

3 ANDREOLLI

56

23

HETEMAJ

PALOSCHI

6

FIORENTINA (3-5-2)-LECCE (3-5-2) 6 8 14

77

BRADLEY THEREAU

10

31

LUCIANO

PELLISSIER

MUNOZ

51

MIGLIACCIO

BERTOLO

PINILLA

27 ILICIC

3 SILVESTRE

21

BACINOVIC

BENUSSI

BORUC

MANTOVANI

5 BARRETO

21

2

99

1

42

7

VARGAS

CUADRADO

18

NASTASIC

MONTOLIVO

14

17

NATALI

SALIFU

OGGI ORE 15. ARBITRO Rocchi di Firenze (Musolino Chiocchi; Giacomelli). PREZZI da 18 a 61 euro. TV Sky Calcio 4 HD; Premium Calcio 2.

LJAJIC

24

85

GAMBERINI

BEHRAMI

GROSSMULLER FERRARIO BENASSI

17

8 JOVETIC

18

5

GIACOMAZZI

ESPOSITO

10

40

OLIVERA

TOMOVIC

DI MICHELE

16

BRIVIO

OGGI ORE 15. ARBITRO Calvarese di Teramo (Altomare Cariolato; Rizzoli). PREZZI da 12 a 125 euro. TV Sky Calcio 3 HD; Premium Calcio 4.

CHIEVO p. 20

PALERMO p. 21

FIORENTINA p. 21

LECCE p. 9

PANCHINA 33 Tzorvas, 4 Cetto, 13 Aguirregaray, 7 Della Rocca, 17 Vazquez, 19 Budan,10 Miccoli. ALL. Mutti. BALLOTTAGGI Bacinovic-Vazquez 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Hernandez, Pisano. INDISPONIBILI Pisano (20 giorni) Hernandez (6 giorni), Zahavi (15 giorni), Acquah (4 giorni). ALTRI Brichetto, Labrin, Di Matteo, Simon, Alvarez, Lores, Mehmeti.

PANCHINA 89 Neto, 31 Camporese, 23 Pasqual, 29 De Silvestri, 21 Lazzari, 92 Romulo, 7 Cerci. ALL. Rossi. BALLOTTAGGI Salifu-Lazzari 55-45%, Ljajic-Cerci 55-45%, Natali-Camporese 70-30%. SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI Munari, Lazzari, Gamberini, Behrami. INDISPONIBILI Kroldrup (10 giorni), Babacar (3 giorni). ALTRI Pazzagli, Felipe, Gulan, Romizi, Munari, Kharja, Marchionni, Silva.

PANCHINA 27 Julio Sergio, 16 Diamoutene, 8 Obodo, 20 Bergougnoux, 22 Piatti, 77 Pasquato, 9 Corvia. ALL. Cosmi. BALLOTTAGGI Grossmuller-Obodo 60-40%. SQUALIFICATI Oddo (1). DIFFIDATI Mesbah, Giacomazzi, Ferrario, Obodo, Corvia, Cuadrado. INDISPONIBILI Strasser (60 giorni), Giandonato (24 giorni), Falcone (25 giorni), Bertolacci (14 giorni), Carrozzieri (4 giorni). ALTRI Gabrieli, Ofere, Petrachi, Mesbah.

QUOTE X 3,00

2 3,60

80

81

28

CASSANI

PANCHINA 17 Puggioni, 20 Sardo, 2 Morero, 16 Rigoni, 7 Sammarco, 8 Cruzado, 9 Moscardelli. ALL. Di Carlo. BALLOTTAGGI Frey-Sardo 60-40%, Hetemaj-Rigoni 70-30%, Cesar-Morero 60-40%, Paloschi-Moscardelli 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Mandelli, Thereau, Pellissier, Luciano, Hetemaj. INDISPONIBILI nessuno. ALTRI Squizzi, Coletta, Acerbi, Mandelli, Uribe, Gallozzi, Vacek, Grandolfo, Djengoue, Grippo

1 2,15

CONTE E LA SUA JUVE CHE TENTA LA FUGA

13

21

22 MURIEL

5

BALZARETTI

FREY

Le quote

6 15

QUOTE

i giorni trascorsi dall’ultima rete di Pinilla che in questa stagione ha segnato due reti, entrambe in casa

1 1,40

X 4,25

3

2 8,00

1,33 «Il primo pensiero è vincere contro una squadra che è in un ottimo momento di forma. Non c’è nulla di scontato». Antonio Conte, Juventus. Il segno «1» contro il Cagliari è a 1,33.

COSMI E LA VOGLIA DI UN PUNTO FUORI CASA

4,25 «Dobbiamo avere la consapevolezza di limitare il loro impeto, con un atteggiamento difensivo simile a quello che abbiamo avuto contro la Juve». Serse Cosmi, Lecce. Il pareggio al Franchi è a 4,25.

le doppiette e anche le reti singole in questo campionato per Jovetic per un totale di 9 gol

4

JUVENTUS (4-3-3)-CAGLIARI (4-3-1-2) 11

14

DE CEGLIE

PISANO

19

8

14

MARCHISIO

VUCINIC

21

32

PIRLO

MATRI

22

7

VIDAL

PEPE

BONUCCI

1 BUFFON

15

BARZAGLI

26

23

26

IBARBO

DESSENA

7

20

COSSU

EKDAL

9

Inter, tutto facile Juve-Fiorentina, pari spettacolo Lazio a valanga Tutto facile per l’Inter di Stramaccioni nella quattordicesima giornata del campionato Primavera: quattro gol al Cittadella con doppietta di Samuele Longo (nella foto LIVERANI) e reti di Duncan e Forte. I nerazzurri così restano a 6 dal Milan, con una partita in meno: un altro derby (a distanza) del weekend. Nel girone A, Juventus rimontata dalla Fiorentina in casa: da 2 0 a 2 2 e vantaggio immutato in classifica. Girone A Sampdoria Cagliari 2 1; Siena Genoa 1 1; Empoli Livorno 4 2; Parma Modena 3 0; Sassuolo Novara 3 3; Grosseto Torino 0 1; Juventus Fiorentina 2 2. Classifica: Juventus 33 punti; Fiorentina 28; Empoli, Torino 24; Livorno 23; Sampdoria* 21; Sassuolo 18; Genoa*, Novara 17; Cagliari, Modena, Parma 13; Siena 12; Grosseto 8. Girone B Varese Atalanta 1 0; Verona Brescia 1 2; Udinese Cesena 2 1; AlbinoLeffe Chievo 2 2; Inter Cittadella 4 1; Padova Milan 1 2; Bologna Vicenza 0 1. Classifica: Milan 32 punti; Chievo 27; AlbinoLeffe, Inter*, Varese* 26; Bologna 21; Cittadella 20; Udinese 18; Brescia 13; Padova, Verona 15; Atalanta, Cesena 12; Vicenza 11. Girone C Reggina Ascoli 0 1; Lazio Palermo 7 0; Napoli Crotone 2 1; Gubbio Lecce 2 3; Catania Nocerina 4 2; Juve Stabia Roma 0 1; Pescara Bari 3 2. Classifica: Roma 36 punti; Lazio 35; Palermo 31; Catania, Lecce 25; Reggina 22; Napoli 16; Nocerina, Juve Stabia 15; Ascoli 14; Pescara 13; Bari 12; Gubbio 9; Crotone 6. (* Una gara in meno; ** due gare in meno)

4

Taccuino CALCIO A 5

IL NUMERO

Bisceglie supera Asti (g.l.g.) Luparense a valanga mantiene saldamente la testa della classifica, Nel posticipo di ieri vitto ria per 2 1 di Bisceglie su Asti. Risul tati 16a giornata: Lazio Fiumicino 4 1, Montesilvano Venezia 4 1, Lu parense Putignano 9 0, Pesca ra Marca 6 3, Augusta Kaos 3 4, Rieti Acqua&Sapone 5 1, Bisce glie Asti 2 1. Classifica: Luparense 43, Marca 37, Lazio 32, Montesilva no 29, Asti 28, Pescara 26, Putigna no, Bisceglie 23, Acqua&Sapone 22, Kaos 17, Rieti e Fiumicino 14, Ve nezia 7, Augusta 5.

5

le reti realizzate dai giocatori subentrati dalla panchina dell’Inter: Milito (2 reti), Cambiasso, Castaignos e Faraoni.

JUVENTUS p. 37

CAGLIARI p. 21

PANCHINA 30 Storari, 33 Sorensen, 5 Pazienza, 17 Elia, 28 Estigarribia, 23 Borriello, 10 Del Piero. ALLENATORE Conte. BALLOTTAGGI Matri-Borriello 80-20%; De Ceglie-Estigarribia 80-20%. SQUALIFICATI Chiellini (1). DIFFIDATI Pepe. INDISPONIBILI Quagliarella (20 giorni), Giaccherini (da verificare). ALTRI Manninger, Motta, Grosso, Marrone, Krasic, Iaquinta, Toni, Amauri.

PANCHINA 25 Avramov, 3 Ariaudo, 2 Gozzi, 5 Conti, 32 Ceppelini, 19 Thiago Ribeiro,10 El Kabir. ALLENATORE Ballardini. BALLOTTAGGI Larrivey–El Kabir 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Agostini. INDISPONIBILI Perico (7 giorni), Rui Sampaio (7 giorni), Nené (60 giorni), Eriksson (60 giorni). ALTRI Ruzittu, Murru, Dametto Vigorito, Mannoni.

QUOTE 1 1,33

X 4,75

4

2 9,00

le reti subite da Agazzi nelle ultime cinque partite, in tre di queste è rimasto imbattuto

18

13

ZUNIGA

6

99

Milan a un gol dai 100 nel derby

84

ARONICA DE SANCTIS

CALCIO FEMMINILE

DOMANI ORE 20.45. ARBITRO Brighi di Cesena (Tonolini Padovan; Pinzani). PREZZI da 10 a 100 euro. TV Sky Calcio 1 HD e Sky SuperCalcio HD; Premium Calcio e Premium Calcio HD2.

(g.l.g.) Bardolino fermato sul pari nel derby è stato ripreso in te sta alla classifica dalla Torres. Ri sultati: Bardolino Venezia 1 1, Bre scia Riviera di Romagna 6 0, Chia siellis Graphistudio Tavagnacco 2 0, (differita Raisport 1, Lunedì 16 ore 15.15), Firenze Mozzanica 1 1, Lazio Torino 0 1, Milan Torres 0 2, Roma Como 2000 1 2. Classifica: Bardolino e Torres 25, Brescia 23, Tavagnacco 21, Torino 18, Mozzani ca 13, Chiasiellis e Como 12, Firen ze 11, Lazio 10, Riviera di Romagna 9, Venezia 6, Milan 5, Roma 3.

28

23

PANDEV

GARGANO

CANNAVARO

88 INLER

14 CAMPAGNARO

17 HAMSIK

11

PEREZ

10 RAMIREZ

CAVANI

26

9 DI VAIO

3

1

21 CHERUBIN

MORLEO

NAPOLI p. 27

BOLOGNA p. 18

PANCHINA 83 Rosati, 21 Fernandez, 85 Britos, 20 Dzemaili, 8 Dossena, 16 Vargas, 32 Chavez. ALLENATORE Mazzarri. BALLOTTAGGI Zuniga-Dossena 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Lavezzi. INDISPONIBILI Lavezzi (3 giorni) ALTRI Colombo, Grava, Fideleff, Donadel, Santana, Lucarelli.

PANCHINA 25 Agliardi, 75 Crespo, 48 Rubin, 4 Krhin, 16 Casarini, 77 Gimenez , 35 Paponi. ALL. Pioli. BALLOTTAGGI Pulzetti-Crespo 60-40%. SQUALIFICATI Portanova (1). DIFFIDATI Cherubin, Morleo, Raggi e Ramirez. INDISPONIBILI Diamanti (5 giorni), Kone (7 giorni), Loria (7 giorni). ALTRI Lombardi, Stojanovic, Garics, Rickler, Cruz, Vitale, Casarini, Taider, Pasi, Gavilan, Rodriguez, Vantaggiato.

QUOTE X 4,50

5

ANTONSSON GILLET

MUDINGAYI

MAGGIO

1 1,35

RAGGI

15

ACQUAFRESCA

7

2 9,00

7

0

i rigori realizzati nelle partite nelle quali è stato protagonista il Napoli, che ha fallito i due avuti rigori a favore con Hamsik, mentre De Sanctis ancora non ne ha fronteggiati.

A SAN SIRO

PULZETTI

29

i pareggi casalinghi consecutivi da cui è reduce il Parma, gli ultimi due con il medesimo punteggio di 3-3 contro Lecce e Catania.

dall’archivio

(f.sal.) Allenamenti e test per le Azzurre convocate dal c.t. Ghe din a Coverciano, da oggi al 18: as senti capitan Panico (esame univer sitario) e Stracchi (motivi persona li), compagne nella Torres. L’Italia si prepara ai primi appuntamenti del 2012: Cyprus Cup (fine febbraio) e qualificazioni europee, con le sfide contro Bosnia (31 marzo) e Russia (5 aprile).

Bardolino bloccato

31

OGGI ORE 15. ARBITRO Guida di Torre Annunziata (Alessandroni Giallatini; Baracani). PREZZI da 30 a 75 euro. TV Sky Calcio 1 HD; Premium Calcio 1 e Premium Calcio HD2.

NAZIONALE FEMMINILE

1

AGAZZI

AGOSTINI

NAPOLI (3-4-2-1)-BOLOGNA (3-4-1-2)

Oggi a Coverciano

1

ASTORI

NAINGGOLAN

3

21

13

4

LARRIVEY

I NUMERI

CANINI

LICHTSTEINER

PRIMAVERA

19

le reti realizzate da Edinson Cavani al San Paolo in questo campionato su un totale di 10 reti

I numeri del derby di San Siro parlano chiaro: 49 successi Milan, 49 pari, 56 successi Inter, 203 gol rossoneri, 215 per i nerazzurri. E il primo marcatore rossonero, questa sera, metterà a segno un nuovo record: alla squadra di Allegri manca una sola rete per toccare quota 100 gol nei derby casalinghi di campionato. Il Goal si gioca a 1,65. NON SUCCEDE DAL 2006

Fiorentina, col Lecce è praticamente un tabù La Fiorentina non vince in casa con il Lecce dal 2006. Da allora è arrivata una sconfitta (1-2 nel 2009) e un pareggio (1-1 un anno fa). Rompere il tabù pagherebbe 1,40, mentre per la rivincita con lo stesso risultato esatto (2-1) si sale a quota 8,00. UDINESE

Gol in trasferta quasi scontato Nei cinque precedenti a Marassi il Genoa ha battuto l’Udinese quattro volte, per poi cadere, nella passata stagione, per 2-4. Un altro Over è offerto a 2,05, una prodezza di Di Natale e compagni (opzione «sì» nella scommessa «segna goal squadra ospite») sembra scontata e viaggia bassa a 1,25.


20

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

#

MONDO MAIORCA REAL MADRID

SUNDERLAND K.O.

Il Chelsea va con Lampard E prende Cahill

1 2

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Hemed (M) al 39’ p.t.; Higuain (RM) al 27’, Callejon (RM) al 39’ s.t.

LONDRA Un gol di Lampard per dare il benvenuto a Gary Cahill e regalare al Chelsea un successo fortunato. Il Sunderland ha divorato tre occasioni per pareggiare con Bendtner, McClean e Gardner: nella ripresa i Blues hanno visto l’inferno. Migliore in campo, Torres: l’1 0 di Lampard è figlio di una rovesciata dello spagnolo finita sulla traversa, poi il tocco decisivo del centrocampista. Villas Boas ringrazia e annuncia Cahill: «Ha svolto le visite mediche, la prossima settimana sarà con noi». L’arrivo del difensore ormai ex Bolton mette Alex alla porta: il brasiliano potrebbe finire al Qpr di Macheda.

MAIORCA (4-4-2) Aouate 6,5; Cendros 5,5, Ramis 5,5, Chico 6, Caceres 6; Pereira 7, Joao 6,5, Tissone 6 (dal 42’ s.t. Alfaro s.v.), Castro 7; Hemed 7 (dal 29’ s.t. Ogunjimi 5,5), Casadesus 7 (dal 39’ s.t. Martí s.v.). PANCHINA Calatayud, Nunes, Bigas, Nsue. ALLENATORE Caparros 7. REAL MADRID (4-2-3-1) Casillas 6,5; Arbeloa 5 (dal 14’ s.t. Kakà 6), Pepe 6, Sergio Ramos 7, Marcelo 5 (dal 14’ s.t. Coentrao 5,5); Diarra 5 (dal 1’ s.t. Higuaìn 7), Xabi Alonso 5,5; Callejòn 7, Özil 6,5, Cristiano Ronaldo 6; Benzema 6. PANCHINA Adán, Varane, Granero, Sahin. ALLENATORE Mourinho 7,5. ARBITRO Perez Montero 5. AMMONITI Tissone (M), Cendros (M), Castro (M), Coentrao (RM), Ogunjimi (M).

bold

Paul Scholes, 37 anni, esulta dopo il gol dell’1-0 al Bolton REUTERS

Scholes sa ancora come si fa Gol e vetta Dopo il rientro in coppa, avvia il 3-0 al Bolton: il Manchester United aggancia il City COSÌ LA PREMIER

Frenano in casa il Tottenham e il Liverpool 21a giornata Ieri: Aston Villa Everton 1 1; Blackburn Fulham 3 1; Manchester United Bolton 3 0; Chelsea Sunderland 1 0; Liverpool Stoke 0 0; Tottenham Wolves 1 1; West Bromwich Norwich 1 2. Oggi: Newcastle Qpr; Swansea Arsenal. Domani: Wigan Manchester City. Classifica Man. City, Man. United 48; Tottenham 46; Chelsea 40; Arsenal 36; Liverpool 35; Newcastle 33; Stoke 30; Norwich 28; Everton 25; Sunderland, Aston Villa 24; Swansea, Fulham 23; West Brom 22; Wolves 18; Blackburn, Qpr 17; Bolton 16; Wigan 15.

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

STEFANO BOLDRINI LONDRA

A volte non solo tornano, ma fanno anche gol. È l’ultima moda del calcio inglese: prima Thierry Henry con l’Arsenal, ora Paul Scholes con il Manchester United. La storia del centrocampista è ancora più intrigante: si era ritirato a fine maggio 2011, era entrato nello staff tecnico dello United, poi la nostalgia, il colloquio con Ferguson, il rientro nel derby contro il City in F.A. Cup domenica scorsa e, ieri, il primo dei tre gol rifilato dai Red Devils al Bolton. Una storia che si può riassumere in tre parole: torno, gioco, segno. Ferguson Non è facile ricominciare a 37 anni suonati e dopo 18 stagioni ad alto livello. Ma forse Scholes non ha mai smesso: chi seguiva le partite delle riserve racconta che il «rosso»

era sempre il migliore e che quando ha ricominciato ad allenarsi con la prima squadra metteva sotto colleghi più giovani. Alex Ferguson conferma: «Diversi ragazzi sono intimiditi da Scholes in campo». C’è un legame di ferro, tra Sir Alex e Paul. L’allenatore dello United ha picchiato duro sui giornali che non si erano lasciati sedurre da questo ritorno: «Scholes è un giocatore fantastico, uno dei più grandi della storia dello United. Alcuni media sono stati negativi nei suoi confronti e non capisco il motivo. Uno come lui merita maggior rispetto». Il gol Scholes non segnava dal 22 agosto 2010: l’ultima vittima era stata il Fulham. Quella di ieri è la rete numero 151 di Paul con lo United. Un gol importante: ha sbloccato una partita che, dopo il rigore fallito da Rooney, era inchiodata sullo 0-0. È arrivato nel recupero del primo tempo, su assist dello stesso Rooney: destro al volo dal vertice dell’area piccola, il portiere Bogdan battuto, la corsa liberatoria verso i tifosi, i 75.444 dell’Old Trafford in delirio. «Un gol bellissimo, d’istinto, alla sua maniera», il commento di Ferguson. Poi, al 69’, il cambio con Giggs. Una staffetta da 75 anni: 38 quelli del gallese (definito ieri «un verme» dal fratello Rhodri per la relazione con la ex moglie, storia di corna in famiglia che ha infiammato l’estate 2011 dei tabloid), 37 quelli di Scholes, uno invece tranquillo, soprattutto serio, anche se qualche volta troppo rude. Welbeck e Carrick hanno completato l’opera e regalato allo United due giorni in vetta, in attesa di Wigan-City. Poteva esserci un trio, lassù, ma il Tottenham è stato bloccato in casa dal Wolverhampton: 1-1 in rimonta con Modric. Un’occasione sprecata. Il classico «braccino corto».

NOTE spettatori 18.000 circa. Tiri in porta 2-11. Tiri fuori 4-2. In fuorigioco 2-2. Angoli 4-5. Recuperi: p.t. 1’; s.t. 4’.

Real, altro ribaltone Ed è fuga dal Barça A Maiorca, Higuain e Callejon rimediano alla rete di Hemed: +8 sui catalani in campo oggi COSÌ LA LIGA

Segna Lanzaro ma al Saragozza non basta: 1-1 18a giornata Ieri: Granada Rayo 1 2; Saragozza Getafe 1 1; Siviglia Espanyol 0 0; Maiorca Real Madrid 1 2; Valencia Real Sociedad 0 1. Oggi: Gijon Malaga; Osasuna Santander; Atletico Madrid Villarreal; Athletic Bilbao Levante; Barcellona Betis. Classifica Real Madrid 46; Barcellona 38; Valencia 34; Levante 30; Osasuna 26; Siviglia, Malaga, Espanyol 25; Athletic 23; Betis, Rayo 22; Getafe, Real Sociedad 21; A. Madrid 20; Maiorca, Granada 19; Santander 17; Villarreal 16; Gijon 15; Saragozza 11.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

MARCO DEGL’INNOCENTI MONACO DI BAVIERA

Un ex arbitro bulgaro, noto per le sue irregolarità e privato della licenza dalla federazione del suo Paese per aver diretto senza autorizzazione partite in Venezuela e Argentina, si è sostituito, fornendo false generalità, al collega designato a dirigere mercoledì scorso l’amichevole tra Werder Brema e AZ

Alkmaar, nella città turca di Belek (2-1). Si tratta di Lachezar Ionov, ex arbitro della serie B bulgara che si è spacciato per il connazionale Raicho Raitchev, arbitro designato. La sostituzione di persona è venuta alla luce quando Raitchev ha dichiarato di essere rimasto a casa per infortunio. «Abbiamo subito avvertito la federazione tedesca: il comportamento dell’arbitro ci era apparso strano, ha prolungato di 10’, senza motivo, il

Lachezar Ionov, arbitro «impostore»

DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO MARIA RICCI MAIORCA

Agosto 2010: José Mourinho debutta in Liga zoppicando, pareggio 0-0 a Maiorca. Gennaio 2012: il Real Mou rimonta e vince 2-1 a Maiorca una partita complicatissima conquistando 3 punti di piombo che servono per passare in testa sotto il traguardo volante del campione d’inverno e mandare il Barcellona, in campo oggi col Betis, temporaneamente a -8. La mano di Mou Il Maiorca ha vinto soltanto 2 delle ultime 7 partite ma è stato vicinissimo alla sorpresona. Giocando con straordinario ordine e coscienza, è passato in vantaggio al 39’ di un primo tempo orrendo e vi è rimasto per buona parte di una ripresa dominata dal Madrid rivoluzionato, rigira-

to, rimodellato più volte da Mourinho. Prima in maniera iperoffensiva, con Ronaldo, Benzema, Higuain, Kakà, Özil e Callejon in campo insieme a Xabi Alonso e a tre difensori, e poi, dopo la rimonta, difensivamente grazie a un «pizzino» passato a Pepe durante i festeggiamenti del 2-1 appena segnato dal provvidenziale Callejon. Era il 39’, e il pareggio era arrivato solo 12’ prima. Priorità Col popolo e i giornalisti attratti dalla doppia sfida col Barça nei quarti di Copa del Rey, Mou venerdì aveva definito fondamentale la gara col Maiorca e dichiarato prioritaria la Liga. Il messaggio però non era arrivato ai suoi giocatori, scesi in campo alle Baleari con la testa altrove. Voglia zero, primo tiro al 33’: la 27a punizione tirata da Ronaldo in questa Liga senza trovare lo straccio di un gol. Il Maiorca stava sopravvivendo in maniera egregia quando il nazionale israeliano Hemed (marcato da Alonso...) ha girato meravigliosamente una palla di Castro alle spalle di Casillas: quinto gol di testa incassato dal Real in un mese. Dopo un palo di Ramos, ancora una volta in questo inizio di 2012 Mou nell’intervallo ha dovuto svegliare i suoi e mescolare le carte: subito dentro Higuain per Lass Diarra, temporaneo 4-4-2 a rombo, poi dieci minuti dopo Coentrao e Kakà per Marcelo e Arbeloa. Difesa a tre e rimonta: Özil ha offerto a Higuain il gol che gli ha permesso di raggiungere Ronaldo (il Fenomeno) a 83 reti nella Liga, Cristiano ha colpito la traversa, l’arbitro ha annullato a Ramos un gol per fuorigioco millimetrico, infine Callejon ha portato al Madrid tre punti tanto sudati quanto fondamentali. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino

IL CASO IL BULGARO IONOV SI È SOSTITUITO A RAITCHEV, DESIGNATO PER L’AMICHEVOLE

Un «falso» arbitro per Werder-Az E c’è l’ombra delle scommesse

Gonzalo Higuain, 24 anni, inseguito dai difensori del Maiorca: suo l’1-1 AFP

recupero della gara», ha detto il general manager del Werder, Klaus Allofs. Scommesse La partita potrebbe essere stata oggetto di scommesse e non è escluso il sospetto di irregolarità. La terna arbitrale per l’amichevole era stata designata dall’agenzia che ha organizzato il ritiro dell’Alkmaar. Un anno fa una terna ungherese aveva diretto, anche allora con falsi nomi, l’amichevole Bulgaria-Estonia 2-2, con tutte le 4 reti segnate su rigore e sospettata di essere stata taroccata: gli arbitri non figuravano nella lista della Fifa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

GERMANIA

BRASILE

Citato in giudizio Matthäus irreperibile

Rivaldo in Angola costruirà una chiesa

MONACO DI BAVIERA (m.d.i.) Lothar Matthäus è stato cita to in giudizio al tribunale della città tedesca di Wuppertal per una non chiara vicenda legata a un fallimen to. Curiosità: l’ex interista risulta uffi cialmente irreperibile e pertanto sul le sue tracce, oltre all’ufficiale giudi ziario, si sono messi anche alcuni in vestigatori privati. Ma Matthäus, ex c.t. della Bulgaria, ha dichiarato stu pito: «Da anni ho la residenza in Un gheria e comunque di questa vicen da non so niente».

SAN PAOLO (Brasile) La nuo va avventura di Rivaldo in Angola (ie ri ha firmato un contratto annuale con i vicecampioni del Kabuscorp) non riguarda solo il calcio. «Sono ve nuto qui in perché, già cinque mesi fa, ho acquistato un terreno per co struirvi una chiesa evangelica, il tem pio Shammah, perché Dio è qui», ha rivelato su Twitter l’ex Pallone d’oro, 40 anni ad aprile. Zittito così l’ex tori nista Muller, oggi commentatore tv, che aveva criticato Rivaldo: «Se fos si in lui giocherei al Mogi Mirim, di cui è presidente», aveva detto Muller.


DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

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MONDO FRANCIA

h Carlò, fantasia e tre gol

I MIGLIORI

Parigi è già conquistata S Sissoko Amato dal pubblico parigino per la sua determinazione, è un’incessante piovra catturapalloni. Preziosissimo dietro ai trequartisti.

S Nenè Segna l’1-0 con l’aiuto di una deviazione e il 3-0 con il sostegno della sua classe. Non è una punta, ma ne fa le veci alla grande.

Ancelotti stravince al debutto in campionato contro il Tolosa: a segno Nenè (2) e Pastore. In tribuna applaude anche Maldini DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO CONDÒ PARIGI

Fra le molte qualità che ne fanno una stella del calcio internazionale - insomma, roba vera - Carlo Ancelotti è anche un uomo di parola. Venerdì sera, ingannando il tempo nel suo primo ritiro francese («Non ci sono più abituato»), aveva scoperto che Psg e Tolosa condividevano con 17 reti al passivo il primato della migliore difesa. «Domani sera resteremo in testa da soli» era stata la sua promessa. Detto e fatto: tre pappine (a una) al Tolosa giocando senza punte per più di un’ora, qualità del gioco subito buona, Parco dei Principi in estasi, Francia conquistata (o spaventata, dipende dai punti di vista) in una sola sera. Fosse per Carletto, il rating dell’Italia sarebbe tornato AAA+ fin da ieri. C’è Maldini Fra le 40mila persone che ne urlano il nome durante la presentazione all’americana c’è anche Paolo Maldini, a completare con Leonardo un gran terzetto da vecchio Milan. E in omaggio alla serata, in tutto e per tutto una soirée, il Paris St. Germain non impiega più di un quarto d’ora per trovare le giuste armonie e il conseguen-

PARIS ST. GERMAIN TOLOSA

3 1

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Nenè (P) al 38’ p.t.; Pastore (P) all’11’, Nenè (P) al 22’, Braaten (T) al 43’ s.t.

tecnico del Tolosa, dopo un po’ inverte di corsia Moussa Sissoko, la sua locomotiva, per provare a intercettarlo. Il vantaggio Parigi gioca, ma nel

primo tempo in area è assente. Per molestare il portiere Ahamada occorrono due botte dal limite, belle ed estemporanee, di Pastore e Menez. Col passare dei minuti, però, il cerchio comincia a stringersi, e in ossequio al fatto che chi ha meno tecnica deve correre, il Tolosa si sfianca nel tentativo di reggere il trio fantasia di Ancelotti. Succede così che su un cross da destra del bravo Bisevac l’intera difesa o non capisca la traiettoria o scivoli esausta. Nenè non calcia benissimo, ma una deviazione lo aiuta a firmare l’1-0. Ripresa Il vantaggio consente al

PARIS S.G. (4-3-2-1) Sirigu 6,5; Bisevac 7 (dal 33’ s.t. Ceara s.v.), Lugano 6,5, Sakho 5,5, Maxwell 7; Jallet 6, Bodmer 6,5, Moh. Sissoko 7,5 (dal 40’ s.t. Chantome s.v.); Menez 6,5 (dal 18’ s.t. Gameiro 5,5), Pastore 7; Nenè 7,5. PANCHINA Douchez, Camara, Hoarau, Armand. ALLENATORE Ancelotti 7. TOLOSA (4-2-3-1) Ahamada 6; Ninkov 5, Capoue 6, Congre 6, Tabanou 5; Devaux 5,5, Firmin 6; Braaten 6,5, Didot 5, Mou. Sissoko 6; Bulut 5 (dal 20’ s.t. Riviere 6). PANCHINA Riou, Regattin, Ben Yedder, Cakin, Aguemon, Yago. ALLENATORE Casanova 5. ARBITRO Castro 7. NOTE spettatori 40 mila circa. Tiri in porta 10-2. Tiri fuori 1-3. In fuorigioco 2-0. Angoli 3-8. Recuperi: p.t. 1’; s.t. 2’.

Javier Pastore, 22 anni, ha realizzato la rete del raddoppio AFP

te gioco gradevole. Partendo dal presupposto che parliamo della prima in classifica, e dunque di una squadra dai valori più che buoni, Ancelotti in due settimane le ha tolto la frenesia della gestione Kombouaré, ripulendo la manovra e rendendola assai più ordinata. Il problema è che Gameiro, il centravanti titolare reduce da alcuni

acciacchi, va soltanto in panchina; Carlo allora, anziché passare alla riserva Hoarau, preferisce disegnare un attacco mobile e gommoso di soli trequartisti, con Pastore e Menez leggermente più arretrati in partenza rispetto a Nenè. In realtà il ruolo di punta tocca a tutti e nessuno, e un albero di Natale congegnato senza la stella centrale ri-

corda piuttosto una piccola siepe di piedi buoni. Si vede che Ancelotti ha curato la circolazione della palla, perché le combinazioni cominciano a fluire grazie al magistero di Maxwell, che ha i tempi del palleggio nel dna di fresco ex blaugrana. Proponendosi al momento giusto fa pendere la manovra sul lato sinistro, tanto che Casanova, il

tecnico italiano una gestione della ripresa quasi in pantofole. Carlo lascia che il Tolosa, capace di collezionare soltanto angoli (ma Sakho fa un po’ paura), si scopra, e lo colpisce con un contropiede che la qualità di Pastore, Menez e Nenè rende facile come mangiare un piatto di ostriche (è facilissimo). Segna Javier con bella falcata, segna ancora Nenè con numero d’alta classe, Gameiro si mangia il poker e ancora Pastore chiude sul palo l’avventura serale. La gente di Parigi si spella le mani, la sensazione è di essere stati testimoni della prima pagina di un bel romanzo. «È stato un buon debutto — ha detto Ancelotti alla fine —. Per me è stata una bella prima volta, ho visto uno stadio entusiasta: non ci avevo mai giocato qui, ci ero venuto solo da spettatore. Come oggi Maldini e Thuram, che sono venuti a salutarmi. Tevez? Mi piace, come Inzaghi, Pato e tanti altri...». © RIPRODUZIONE RISERVATA

y

COSÌ LA LIGUE 1

Questa la situazione in Ligue 1.

S 20a giornata Ieri Ajaccio-Auxerre 2-1; Bordeaux-Valenciennes 2-1; Brest-Nizza 1-0; Caen-Rennes 0-2; Digione-Evian 3-1; MontpellierLione 1-0; Nancy-Lorient 2-2; Psg-Tolosa 3-1; St. EtienneSochaux 1-0. Oggi Marsiglia-Lilla.

S Classifica Psg 43 Montpellier 40 Lilla 36 Lione, Rennes 35 St. Etienne 33 Marsiglia, Tolosa 31 Bordeaux 26 Lorient 25 Brest 24 Evian, Digione 22 Valenciennes, Caen 20 Auxerre, Nancy 19 Nizza, Sochaux, Aiaccio 18


22

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

SERIE BWIN 22a GIORNATA

d

l’Analisi

HANNO DETTO

di NICOLA BINDA nbinda@gazzetta.it

S Dal Canto (allenatore del Padova) Non era il solito Padova, ma non abbiamo sbagliato l’approccio. L’espulsione di Bovo ci ha condizionato nel momento migliore

S Bovo (centrocampista del Padova) Ho detto al guardalinee che era fallo, ma non ho bestemmiato. L’avesse fatto Palombo, non sarebbe stato espulso...

Pescara-Verona da tutto esaurito

PRIMO TEMPO 0-1

PADOVA (4-3-3) Pelizzoli 6,5; Donati 5, Schiavi 5, Legati 5, Renzetti 5; Bovo 6,5, Italiano 5,5 (dal 17’ s.t. Marcolini 5,5), Cuffa 5 (dal 35’ s.t. Jidayi s.v.); Cutolo 5,5, Ruopolo 5,5 (dal 1’ s.t. Hallenius 6,5), Lazarevic 6,5. PANCHINA Perin, Franco, Trevisan, Drame. ALLENATORE Dal Canto 6.

S E. Garrone (vicepresidente della Samp) La mia prima trasferta ha portato fortuna. Grazie al Padova per l’accoglienza e l’aiuto agli alluvionati

Grande posticipo domani sera (ore 20.45) tra Pescara e Verona, inseguitori di Torino e Sassuolo: ci sarà il tutto esaurito, già venduti oltre 15mila biglietti (almeno 300 i tifosi veneti). PESCARA La grande novità potrebbe essere Nielsen: il danese, presentato ieri mattina, è pronto e Zeman lo ha provato nell'undici base; farebbe la mezzala sinistra, con Kone a destra e Verratti o Cascione al centro. In difesa torna Romagnoli. Out Martin per un guaio muscolare. Oggi la rifinitura, seguita da almeno 2.000 tifosi. VERONA Qualche problema di troppo per Mandorlini. Si sono allenati a parte Abbate, Cangi, Hallfredsson e Gomez: quest’ultimo, toccato duro nella gara con il Modena, non è ancora recuperato. E' rimasto a riposo anche Esposito per una botta, oltre al portiere Nicolas che dovrà star fermo un mese e mezzo.. Oggi la rifinitura, poi la partenza per il ritiro di Chieti. Intanto è stato risolto il contratto con Campisi, che ora potrebbe andare all’estero (in Romania?). ARBITRO Cervellera di Taranto.

SAMPDORIA (4-3-3) Romero 6; Berardi 6, Gastaldello 6, Rossini 6, Castellini 6; Padalino s.v. (dal 25’ p.t. Palombo 6,5), Obiang 6,5, Krsticic 6; Juan Antonio 7, Pozzi 6 (dal 35’ s.t. Piovaccari 5,5), Bertani 7 (dal 43’ s.t. Rispoli s.v.). PANCHINA Da Costa, Costa, Laczko, Foggia. ALLENATORE Iachini 7. ARBITRO Ciampi di Roma 5,5. GUARDALINEE Ciancaleoni 6 - Bagnoli 6. ESPULSI Bovo (P) al 30’ s.t. per proteste. AMMONITI Berardi (S), Obiang (S) e Gastaldello (S) per gioco scorretto; Pozzi (S) per proteste. NOTE paganti 5.109, incasso di 50.141 euro; abbonati 4.607, quota non comunicata. Tiri in porta 3-6. Tiri fuori 5-5. In fuorigioco 5-2. Angoli 5-1. Recuperi: p.t. 3’. s.t. 3’.

La rete del doriano Cristian Bertani, 30 anni, contro il Padova PEGASO

Pozzi-Bertani ok La Samp respira Si svegliano gli attaccanti, successo anticrisi Bovo segna e poi è espulso: cade il Padova GUGLIELMO LONGHI PADOVA

Forse è un po’ esagerato dire che gli sputi e gli insulti fanno bene, però possono provocare salutari esami di coscienza. Fatto sta che la Samp, strapazzata e in preoccupante crisi di gioco e di autostima, cancella una settimana da incubo ritrovando la vittoria (la prima di Iachini) dopo due mesi e mezzo con Bertani che non segnava dal 24 settembre. Segnali di svolta? Presto per dirlo, anche perché questo sofferto 2-1 lascia qualche legittimo dubbio. Uno su tutti: e se il Padova avesse chiuso in parità numerica? La svolta L’impressione è che ie-

re al posto di Padalino, fermato da guai muscolari. Con un diverso atteggiamento: la squadra dimostra buona personalità, raggiunto il vantaggio non va nel panico, senza giocare, parole di Iachini pre-contestazione, come se avesse «una bomba tra i piedi». Nota di merito per Bertani: vola sulla fascia e dà a Pozzi la palla del facile 1-0, ma la complicità della difesa del Padova è evidente. Poi raddoppia con uno straordinario tiro da fuori area. Confuso Il miglior Padova di giornata (con Milanetto a sorpresa in tribuna) si vede negli ultimi 10’ del primo tempo, quando cambia marcia dopo aver incassato l’1-0. Fino a quel momento, poca roba: idee confuse e ritmo lento. Dopo, ar-

ri sia cominciato il secondo campionato della Samp. Con uomini nuovi: lo straripante Juan Antonio, il coscienzioso Berardi, l’interessante Krsticic, serbo classe ’90. Con ruoli ridefiniti: Obiang play davanti alla difesa al posto di Palombo che parte in panchina per poi entra-

h 7 il migliore BERTANI (Sampdoria) Firma l’azione del primo gol, segna il secondo. Veloce e frizzante

MARCATORI RETI

PARTITE

1-1 SQUADRE

PUNTI

IN CASA V N P

FUORI V N P

45

7

4

0

6

2

3

22 13

43

6

3

2

6

4

1

22 12

VERONA

41

6

3

2

6

2

2

21

PESCARA

39

8

1

1

4

2

5

21

1-2

PADOVA

38

7

2

2

4

3

4

domani, ore 20.45

REGGINA

32

5

3

2

3

5

4

GUBBIO-GROSSETO

4-0

JUVE STABIA-EMPOLI

3-1

TORINO

LIVORNO-CROTONE

2-1

SASSUOLO

MODENA-REGGINA

3-3

NOCERINA-SASSUOLO

0-1

PADOVA-SAMPDORIA

FUORI F S

TOTALI F S

Diff. Reti

P

IN CASA F S

6

3

15

6

12

8

27 14

13

7

3

14

8

14

7

28 15

13

12

5

4

14

11

15

9

29 20

9

12

3

6

23

11

22 22 45 33 12

22

11

5

6

15

9

17

15 32 24

8

22

8

8

6

19

12

18

15 37 27

10 5

G

TOTALE V N

TORINO-ASCOLI

2-1

JUVE STABIA (-4)

31

7

2

2

3

3

5

22 10

5

7

19

12

14

16 33 28

VARESE-BARI

0-2

VARESE

31

3

4

4

5

3

3

22

8

7

7

9

10

17

12 26 22

4

VICENZA-BRESCIA

0-1

SAMPDORIA

29

2

6

3

4

5

2

22

6

11

5

14

9

14

11

8

28 20

BARI (-2)

29

2

5

3

6

2

4

22

8

7

7

10

12

15

13 25 25

0

PROSSIMO TURNO

CITTADELLA

29

6

1

4

2

4

5

22

8

5

9

20 18

7

13 27 31

-4

23ª giornata Venerdì 20 gennaio, ore 20.45 SAMPDORIA-LIVORNO Sabato 21 gennaio, ore 15 ASCOLI-GUBBIO BARI-MODENA CITTADELLA-TORINO CROTONE-VARESE EMPOLI-PESCARA GROSSETO-ALBINOLEFFE SASSUOLO-VICENZA VERONA-JUVE STABIA Domenica 22 gennaio, ore 19 BRESCIA-NOCERINA Lunedì 23 gennaio, ore 20.45 REGGINA-PADOVA

GROSSETO

29

4

4

3

3

4

4

22

7

8

7

15

16

10

15 25 31

-6

BRESCIA

28

4

2

5

3

5

3

22

7

7

8

13

16

10

10 23 26 -3

VICENZA

26

4

3

4

2

5

4

22

6

8

8

10

10

15

17 25 27

LIVORNO

24

3

3

5

3

3

5

22

6

6

10

9

12

13

11

22 23

-1

CROTONE (-1)

24

3

5

3

3

2

6

22

6

7

9

12

12

9

15

21 27

-6

17

(0-0) (3-2) (1-0) (1-1) (0-0) (2-3) (2-2) (1-0) (2-1) (1-1) (0-1)

rivano un paio di buone occasioni (Lazarevic, Ruopolo). Dal Canto cambia anche centravanti, puntando sullo svedese Hallenius, uno spilungone dai piedi discreti. Ma il protagonista è Bovo: sua la prodezza da lontano che riapre la partita, sua l’espulsione che la richiude. Succede che il centrocampista urla qualcosa di poco simpatico al guardalinee Ciancaleoni protestando, a ragione, per un fallo di Castellini non fischiato. Ciampi, che è arbitro dal rosso facile (con questo, 34 in 117 partite) non perdona. L’ultimo quarto d’ora è solo assedio, rabbioso e poco lucido. Il Padova si sbilancia e rischia: Piovaccari, il simbolo della vecchia Samp in crisi, sbaglia solo davanti a Pelizzoli. Ma gli sputi sono dimenticati: resta la vittoria e i 5 mila euro raccolti dall’Euganeo per gli alluvionati. «Grazie Padova!», urla Edoardo Garrone ritirando la busta da Cestaro dopo aver mangiato insieme un po’ di focaccia ligure nel tendone davanti allo stadio. Questo si chiama fair-play.

IL PERSONAGGIO

Iachini festeggia la prima vittoria «Serve serenità» PADOVA (g.lo.) Beppe Iachini (foto SPORT IMAGE) celebra la sua prima vittoria alla Samp stemperando i meriti per la fine (provvisoria?) dell’emergenza: «E’ un passo avanti, ma non ancora decisivo. Bisogna lavorare molto, ridare fiducia a chi ha vissuto un anno difficile e anche a quelli arrivati dopo. La squadra si è ricompattata, ha giocato con rabbia e intensità». Tutto bene dunque? «Beh, si poteva essere più precisi, abbiamo sbagliato un po’ troppo quando si trattava di chiudere la partita». E il capitano Palombo lasciato all’inizio in panchina? «E’ alla Samp da tanti anni, forse è quello che ha sofferto più di altri questa situazione. E’ stato escluso per sollevarlo dal peso delle responsabilità (dopo 25’ ha preso il posto di Padalino, infortunato ndr). Abbiamo bisogno di lui». Nessuna bocciatura, ma l’impressione è che da adesso tutti si debbano sentire in discussione. «E’ un momento complicato, bisogna recuperare la serenità. Mi metto in discussione anch’io: troppo facile fare l’allenatore quando le cose vanno bene». E si torna a parlare del Genoa, un nervo scoperto, anzi scopertissimo: «Mi spiace, a certa gente non faccio le scuse. Mi hanno detto di tutto in questi mesi, io ho sempre lavorato con onestà. Ho fatto una battuta, certo infelice, ripresa di nascosto da un telefonino. Ma le minacce no, non posso accettarle. Sapete cosa diciamo noi ad Ascoli: «Se mi pestano l’unghia...».

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CLASSIFICA

ALBINOLEFFE-CITTADELLA

PESCARA-VERONA

IL POSTICIPO DOMANI, ORE 20.45

GIUDIZIO 777

DAL NOSTRO INVIATO

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RISULTATI

1 2

MARCATORI Pozzi (S) al 18’ p.t.; Bertani (S) all’11’, Bovo (P) al 17’ s.t.

Se anche Mou dice bravo al Sassuolo... La scena è la seguente. Fulvio Pea, dopo la vittoria di venerdì a Nocera, è sul pullman del Sassuolo. Arriva un sms: «Complimenti, bella vittoria». Normale. Poi la firma: «Josè Mourinho». Roba da saltare sul sedile. Pea all’Inter allenava la Primavera mentre Mou infilava il Triplete, ma ha pensato a una burla. E ha risposto: «Grazie, bello scherzo...». Invece gli è arrivato un secondo sms, dallo stesso numero spagnolo: «No, davvero, avanti così». Seguito da un sms di un dirigente dell’Inter che lo avvisava di aver dato il suo numero a Mourinho... Pea è sbiancato, ha riscritto a Mou scusandosi e ringraziando. Il portoghese ha di sicuro sorriso. Per la cronaca: Mourinho a Madrid ha una tessera di Sky. Avrà visto il risultato e ha scritto a Pea, ma perché solo stavolta e non dopo le altre vittorie? Domanda: e se avesse visto la partita? Immaginate: Josè Mourinho, lo Special One, allenatore del Real Madrid, che guarda Nocerina-Sassuolo. Una scena fantastica. Se Andrea Abodi volesse fare uno spot per il suo campionato, ha trovato il testimonial: un po’ costoso forse, di sicuro efficace. E pure preparato. E’ un campionato che piace e che suggerisce certezze: abbiamo capito che cinque squadre si giocano la A diretta, compreso un Torino che per tutti ce la farà, ma che se sbaglia una virgola rischia grosso; abbiamo capito che l’ultimo posto per i playoff ha sempre più pretendenti (dalla «risorta» Samp alla bellissima Juve Stabia); abbiamo capito che chi è lì a rincorrere i playoff, se si volta vede vicinissima la zona retrocessione. Ma sappiamo che nel giro di un mese queste certezze possono sgretolarsi. Perché il mercato può alterare i valori, perché le insidie sono tante e perché questa è la serie B. Il campionato più strano del mondo. Vero Mou?

PADOVA SAMPDORIA

-2

ALBINOLEFFE

23

3

5

3

2

3

6

22

5

8

9

12

14

18 26 35 -9

EMPOLI

22

4

3

4

2

1

8

22

6

4

12

18 20 10

16 28 36 -8

GUBBIO

22

5

3

4

0

4

6

22

5

7

10 15

12

7

MODENA

21

3

4

4

1

5

5

22

4

9

9

14 20

9

17 23 37 -14

NOCERINA

16

1

3

8

2

4

4

22

3

7

12

16 25 14

16 30 41 -11

ASCOLI (-7)

15

1

3

7

5

1

5

22

6

4

12

8

18 24 32 -8

14

16

20 22 32 -10

Tre promozioni in serie A. Eventuali playoff tra terza, quarta, quinta e sesta se il distacco tra terza e quarta è meno di 10 punti. Quattro retrocessioni in Prima divisione. Eventuale spareggio tra quartultima e quintultima se ci sono meno di 5 punti di differenza U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE

13 RETI Tavano (1, Empoli); Immobile (2, Pescara). 12 RETI Sau (1, Juve Stabia); Sansone (5, Sassuolo). 11 RETI Sforzini (1, Grosseto); Sansovini (Pescara); Abbruscato (3, Vicenza). 9 RETI Cocco (4, AlbinoLeffe). 8 RETI Jonathas (3, Brescia); Castaldo (5, Nocerina). 7 RETI Papa Waigo (2, Ascoli); Maah (Cittadella); Dionisi (4, Livorno); Insigne (Pescara); Ceravolo (4, Reggina); Pozzi (2, Sampdoria); Missiroli (Sassuolo; 7 con un rigore nella Reggina). 6 RETI Caridi (2, Grosseto); Ciofani (1, Gubbio); Greco (3, Modena); Cacia e Cutolo (Padova); Ragusa (Reggina); Bertani (1, Sampdoria); Boakye (Sassuolo). 5 RETI Feczesin (Brescia); Graffiedi (2, Gubbio); Campagnacci (Reggina); Bianchi (1) e Sgrigna (Torino); Cellini (1) e De Luca (Varese); Hallfredsson (Verona). 4 RETI Laner (AlbinoLeffe); Caputo (Bari); Caetano (Crotone); Alfageme (Grosseto); Danilevicius e Mbakogu (Juve Stabia); Paulinho (Livorno); Stanco (Modena); Catania (2), Di Maio e Farias (1, Nocerina); Cascione (Pescara); Marchi e Masucci (Sassuolo); Antenucci (Torino); Martinetti (Varese); Gomez e Pichlmann (Verona).

top&flop IL TOP

Sau, avviso al Cagliari Il Cagliari insiste con le «scoperte» sudamericane e trascura Marco Sau: i suoi 12 gol (per ora) dicono che si merita una chance dalla squadra che l’ha cresciuto e snobbato. Nel frattempo, la Juve Stabia ringrazia...

IL FLOP

Bianchi e il gol perduto Che fine ha fatto Rolando Bianchi? Non segna dal 15 ottobre e ha fatto solo 5 gol (1 su rigore). Il Torino prende Meggiorini anche per trovargli un’alternativa, non solo una spalla. Serve una risposta da capitano vero.


DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

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SERIE BWIN 22a GIORNATA

Antenucci, questo è il Toro Una doppietta dell’attaccante, ex di turno, per la sofferta vittoria sull’Ascoli TORINO ASCOLI

2 1

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI Antenucci (T) al 19’, Ciofani (A) al 27’ p.t.; Antenucci (T) al 21’ s.t. TORINO (4-3-3) Coppola 6; Darmian 6, Di Cesare 5,5, Ogbonna 6, Parisi 5,5; Basha 6, De Feudis 6, Vives 6,5 (dal 38’ s.t. D’Ambrosio s.v.); Stevanovic 5,5 (dal 18’ s.t. Surraco 6), Bianchi 5,5, Antenucci 8 (dal 36’ s.t. Sgrigna s.v.). PANCHINA Morello, Glik, Oduamadi, Pagano. ALLENATORE Ventura 6. ASCOLI (5-3-2) Guarna 5; Gazzola 6 (dal 30’ s.t. Beretta s.v.), Ciofani 6, Peccarisi 6, Faisca 5,5, Tamburini 6 (dal 40’ p.t. Andelkovic 5); Sbaffo 6, Pederzoli 6 (dal 38’ s.t. Ilari s.v.), Di Donato 5; Soncin 6, Papa Waigo 5. PANCHINA Maurantonio, Vitiello, Parfait, Falconieri. ALLENATORE Silva 6. ARBITRO Palazzino di Ciampino 6. GUARDALINEE Vivenzi 6 - Cucchiarini 6. AMMONITI Tamburini (A) per gioco scorretto. NOTE paganti 3.924, incasso di 50.875 euro; abbonati 7.904, quota di 42.788 euro. Tiri in porta 5-2. Tiri fuori 8-4. In fuorigioco 3-3. Angoli 9-3. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’.

FRANCESCO BRAMARDO TORINO

Fiammata d’orgoglio e Toro di nuovo in vetta, in fuga solitaria dal 5 di ottobre. Tutto facile solo sulla carta nel testa-coda contro l’ultima, una decina di palle gol tra i piedi dei granata, a differenza della gara contro l’AlbinoLeffe, ma un solo cecchino, Mirko Antenucci, che ha festeggiato con una doppietta le 100 partite in B. Festa completa nello spogliatoio del Torino con il ritorno alla vittoria dopo un punto nelle ultime due gare, brindisi nel giorno del doppio compleanno, di Giampiero Ventura e del d.s. Gianluca Petrachi. Una vittoria fondamentale nel cammino del Toro verso la promozione in una giornata che si era aperta con il momentaneo sorpasso in classifica del Sassuolo. Ci ha pensato Antenucci a rimediare alla mira sbilenca di Bianchi (nervoso sotto rete per un gol che manca da tre mesi), alle traverse colpi-

LA SORPRESA DANILEVICIUS APRE IL TRIS ALL’EMPOLI

8 h il migliore ANTENUCCI (Torino) Doppietta e assist sprecati dai compagni: Toro in vetta grazie all’ex di turno

te da Di Cesare e Basha, alle occasioni sprecate in superiorità numerica contro un Ascoli che in 94’ ha calciato due volte verso la porta, pescando il jolly sul gol in una mischia da calcio d’angolo. Merito del Toro che ha concesso poco o nulla contro un avversario che aveva vinto tre delle ultime quattro trasferte con Silva in panchina. Tridente Il modulo adottato da

gia. Ascoli coperto nonostante la necessità di far punti, esterni bassi Gazzola e Tamburini per una fase difensiva a cinque, con l’intenzione di sfruttare la velocità di Papa Waigo e la rapidità di Soncin sui ribaltamenti di fronte. Unica novità rispetto alla vigilia la scelta di Ciofani preferito ad Andelkovic. Scelta fortunata per gli ospiti per come è finito il primo tempo, pareggio su azione di calcio d’angolo di Ciofani dopo che i granata avevano sbloccato il risultato con un tiro da fuori area di Antenucci dopo 19 minuti. Primo tempo senza particolari sussulti: Antenucci il più in palla, Bianchi impegnato nella battaglia personale con il gol, Stevanovic una scheggia impazzita a tutto campo. Nel finale di tempo Silva perde Tamburini per un malore dopo uno scontro di gioco, allarga Ciofani a sinistra con Adelkovic centrale nella speranza di imbrigliare Antenucci, invano. Al 21’ della ripresa l’attaccante granata si aggiusta in area il pallone servito da Vives e batte Guarna non perfetto.

Mirko Antenucci, 27 anni, in questa stagione ha fatto 4 gol LAPRESSE

Ventura, tre centrocampisti e tre punte, ha agevolato il compito di Antenucci tornato a fare l’attaccante dopo l’emergenza che lo aveva visto impiegato sulla corsia di sinistra, ala per necessità. Con Iori squalificato, De Feudis ha debuttato egregiamente dal primo minuto in re-

LA SVOLTA BRESCIA, 3 VITTORIE COL NUOVO TECNICO

IN RIMONTA IL CROTONE SBAGLIA UN RIGORE

Mercato Domani Meggiorini firma per il Torino: trovato venerdì l’accordo con il Genoa per l’acquisto della comproprietà, oggi l’attaccante lascia Novara e poi firma il nuovo contratto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sau è scatenato El Kaddouri gol Ecco Paulinho La Juve Stabia Calori insiste Il Livorno vince vicina ai playoff Stop al Vicenza Menichini trema JUVE STABIA EMPOLI

3 1

GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 2-0 MARCATORI Danilevicius (JS) al 18’, Sau (JS) al 38’ p.t.; Sau (JS) al 14’, Brugman (E) al 34’ s.t. JUVE STABIA (4-4-2) Colombi 6; Baldanzeddu 6, Maury 6, De Bode 6, Di Cuonzo 6; Erpen 6,5, Cazzola 6,5, Mezavilla 6,5 (dal 40’ s.t. Danucci s.v.), Zito 6,5; Danilevicius 6,5 (dal 26’ s.t. Scozzarella 6), Sau 7,5 (dal 36’ s.t. Zantu 6). PANCHINA Seculin, Biraghi, Tarantino, Raimondi. ALLENATORE Braglia 6,5. EMPOLI (3-4-2-1) Pelegatti 5; Tonelli 5,5, Ficagna 5, Stovini 5 (dal 1’ s.t. Gallozzi 5,5); Vinci 5, Moro 5,5, Coppola 5,5 (dal 23’ s.t. Signorelli 5), Gorzegno 5; Shekiladze 5,5, Dumitru 5 (dal 12’ s.t. Brugman 5,5); Coralli 6. PANCHINA Dossena, Regini, Lazzari, Bianchi. ALLENATORE Carboni 5. ARBITRO Gallione di Alessandria 6,5. GUARDALINEE Gava 6 – Schenone 6. ESPULSI il tecnico Braglia (JS) al 20’ p.t. per comportamento non regolamentare. AMMONITI Gorzegno (E) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.121, incasso di 18.272 euro; abbonati 1.606, quota di 20.500 euro. Tiri in porta 6-3. Tiri fuori 4-3. In fuorigioco 3-1. Angoli 8-2. Recuperi: p.t. 1', s.t. 4'.

GIANPAOLO ESPOSITO CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)

Le voci di mercato sui gioielli di famiglia non turbano più di tanto la Juve Stabia, che arricchisce il proprio ruolino di marcia interno (7ª vittoria casalinga stagionale) ai danni di un Empoli troppo rimaneggiato per far fronte alla straripante superiorità degli uomini di Piero Braglia. E sono proprio Sau e Cazzola, i più corteggiati, con la collaborazione di Erpen, a costruire le basi di un successo che proietta i gialloblù ad un passo dalla zona playoff. Anche con Guido Carboni in panchina, terzo tecnico dell’annata, i toscani confermano il mal di trasferta, collezionando l’8˚ capitombolo esterno del torneo. La resi-

h 7,5 il migliore SAU (Juve Stabia) Attaccante di razza, cinico e veloce: semplicemente devastante, è a quota 12

stenza dell’Empoli dura infatti solo 18’, il tempo di subire la prima rete di Danilevicius, a digiuno da 13 partite, con la complicità di un incerto Pelegatti. Il tecnico Braglia si fa cacciare fuori per la seconda volta in questo torneo (battibecco con Gorzegno) e non assiste al raddoppio di Sau (38’), lesto a ribattere in rete un gran sinistro di Erpen respinto dalla traversa. Sicurezza L’intervallo non pla-

ca la squadra di casa. La terza rete gialloblù rappresenta la perfetta istantanea del modo di giocare semplice ma efficace della banda di Braglia: Cazzola sradica la sfera dai piedi di un avversario, Erpen lancia con il contagiri e Sau corre dritto in porta dopo aver messo a sedere un difensore. Per il bomber sardo formato tascabile numeri da record: 12 reti, ad un tiro di schioppo dal trono di capocannoniere, di cui otto consecutive nelle ultime sei partite. E l’Empoli? Un paio di conclusioni di Coralli e il gol della bandiera di Brugman, favorito da un paio di rimpalli favorevoli, a partita quasi conclusa. Troppo poco per una squadra partita con ben altri obbiettivi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

VICENZA BRESCIA

0 1

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORE El Kaddouri al 2’ s.t. VICENZA (4-4-2) Frison 6; Tonucci 5 (dal 13’ s.t. Paro 5,5), Martinelli 5, Bastrini 5,5 (dal 1' s.t. Misuraca 6), Giani 6; Bariti 5 (dal 1' s.t. Maiorino 5), Rigoni 6,5, Soligo 6, Gavazzi 6,5; Abbruscato 5, Paolucci 5. PANCHINA Acerbis, Minieri, Pisano, Maritato. ALLENATORE Cagni 5,5. BRESCIA (3-5-1-1) Arcari 6; Martinez 6, De Maio 6,5, Caldirola 6; Zambelli 6, Vass 5, Budel 6,5, Mandorlini 6, Daprelà 5,5 (dal 1' s.t. Dallamano 6); El Kaddouri 7 (dal 37’ s.t. Scaglia s.v.); Feczesin 6 (dal 13’ s.t. Jonathas 5,5). PANCHINA Leali, Cordova, Paghera, Maccan. ALLENATORE Calori 6,5. ARBITRO Viti di Campobasso 5,5. GUARDALINEE Crispo 6 – Costanzo 6. ESPULSI Vass (B) al 30’ s.t. per comportamento non regolamentare. AMMONITI Paolucci (V), Gavazzi (V) e Rigoni (V) per comportamento non regolamentare; Zambelli (B) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.736, incasso di 16.511 euro; abbonati 4.468, quota di 27.263 euro. Tiri in porta 4-1. Tiri fuori 3-2. In fuorigioco 0-5. Angoli 4-3. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 2’.

ALBERTA MANTOVANI VICENZA

Si vede che era destino che fosse proprio il «suo» Brescia a interrompere la serie positiva di Gigi Cagni: dopo 8 risultati utili di fila il Vicenza si è arreso al contropiede con cui El Kaddouri due minuti dopo l’inizio della ripresa ha sfruttato l’incertezza di Martinelli e Tonucci e ha finalizzato al meglio l’unico tiro in porta della formazione di Calori. Certo che da quando è subentrato a Scienza, il nuovo allenatore del Brescia non ha sbagliato un colpo: tre vittorie in tre gare, di cui due in trasferta. Vista soprattutto la reazione dopo il gol subìto, il Vicenza avrebbe anche meritato il pari, ma ha pagato l’inconsistenza delle

punte. Abbruscato, disturbato dal compagno di reparto Paolucci, ha messo fuori il colpo di testa nell’occasione costruita al 39’ della ripresa. E dopo quell’errore sono svanite le speranze vicentine di pareggiare. Uomo in più Il Vicenza non è riuscito neppure ad approfittare dell’ultimo quarto d’ora in superiorità numerica per l’espulsione di Vass (fallo su Soligo e proteste). Il Brescia, solido ed elastico nel suo 3-5-1-1, più bravo nel palleggio a metà campo, ma un po’ leggerino in avanti, nei primi 45’ ha tenuto il pallino più di un Vicenza che dal suo 4-4-2 ha tirato fuori qualcosa di buono solo sulla sinistra con Giani e Gavazzi. Di azioni da gol però neanche l’ombra, finché El Kaddouri ha sbloccato la gara. Cagni a quel punto ha rivoltato la squadra, passando ad un 3-4-1-2 ultra offensivo sulla carta, con Gavazzi sulla linea dei tre difensori, Paro in mezzo, Maiorino e Soligo sulle fasce, Misuraca rifinitore per Abbruscato e Paolucci. I biancorossi hanno premuto con generosità, il più insidioso è stato Rigoni ma Arcari ha parato. Dallamano ha dedicato la vittoria al presidente Corioni, che in settimana subirà un’operazione delicata. © RIPRODUZIONE RISERVATA

h 7 il migliore EL KADDOURI (Brescia) Freddo e cinico nel finalizzare in gol l’unica occasione bresciana

LIVORNO CROTONE

2 1

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI Sansone (C) al 3’, Paulinho (L) al 24’ p.t.; Dionisi (L) su rigore al 5’ s.t. LIVORNO (4-4-2) Bardi 7; Salviato 6 (dal 39’ s.t. Lambrughi 6), Knezevic 6,5, Bernardini 6, Pieri 5; Piccolo 6 (dal 13’ s.t. Siligardi 6), Filkor 6,5, Luci 6, Bigazzi 5 (dal 26’ s.t. Barone 6); Paulinho 7, Dionisi 6,5. PANCHINA Mazzoni, Miglionico, Bernacci, Remedi. ALLENATORE Madonna 6. CROTONE (4-4-2) Belec 6,5; Correia 6, Vinetot 5, Abruzzese 6, Migliore 5,5; De Giorgio 6, Florenzi 6, Galardo 5,5 (dal 7’ s.t. Checcucci 6), Sansone 6 (dal 21’ s.t. Djuric 5,5); Caetano 6, Ciano 6 (dal 33’ s.t. Pettinari 5,5). PANCHINA Bindi, Loviso, Maiello, Gabionetta. ALLENATORE Menichini 5,5. ARBITRO Baratta di Salerno 6. GUARDALINEE Melloni 6 - Del Giovane 6. ESPULSI Vinetot (C) al 4’ s.t. per gioco scorretto. AMMONITI Galardo (C) e Bernardini (L) per gioco scorretto; Bardi (L) per comportamento non regolamentare. NOTE paganti 875, incasso di 20.769 euro; abbonati 3.075, quota non comunicata. Tiri in porta 4-6. Tiri fuori 7-4. In fuorigioco 5-1. Angoli 7-2. Recuperi: p.t. 3’, s.t. 3’.

FRANCESCO FORESI LIVORNO

Alla fine vince il Livorno, cosa che non accadeva da 70 giorni (3-1 in casa con il Pescara) al termine di una partita dove entrambe le squadre hanno fatto a gara a gettare al vento l’occasione per chiudere il match. Gli errori Prima lo ha fatto il

Crotone (terza sconfitta consecutiva e panchina traballante per Menichini): dopo essere passato in vantaggio dopo tre minuti ed essere stato ripreso da Paulinho al 24’, gli ospiti in pieno recupero del primo tempo sono riusciti a sbagliare con Sansone un calcio di rigore che avrebbe mandato nel bara-

h 7,5

il migliore

PAULINHO (Livorno) Un gol e un rigore procurato per il brasiliano che potrebbe partire

tro la formazione di Madonna. Poi è stata la volta degli amaranto che passati in vantaggio dopo cinque minuti della ripresa con un rigore trasformato da Dionisi dopo un fallo da «ultimo uomo» di Vinetot (con conseguente espulsione) nonostante la superiorità numerica si sono fatti prendere dal «braccino» chiudendosi davanti alla propria area senza riuscire mai a chiudere un’azione negli ampi spazi che inevitabilmente gli venivano concessi dal Crotone. Le reti La partita si era vivacizzata già dopo tre minuti con il gol di Sansone, abile a riprendere un cross dalla destra di De Giorgio e a mettere in rete dopo una carambola tra Salviato e Luci. La reazione del Livorno si concretizzava al 24’ con Paulinho che, dopo uno scambio con Dionisi, si presentava in area, saltava Belec e depositava in rete. All’inizio della ripresa l’episodio decisivo: Piccolo serviva in profondità Paulinho che entrato in area veniva buttato giù da Vinetot. Il calcio di rigore veniva trasformato da Dionisi. Poi la sofferta difesa degli amaranto sino alla fine e l’incapacità degli avversari di raddrizzare il match. © RIPRODUZIONE RISERVATA


24

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

SERIE BWIN 22a GIORNATA

Reggina con il cuore Modena, che rabbia Il debutto di Gregucci è un rocambolesco pareggio Annullato un gol regolare e due espulsi per Cuttone MODENA REGGINA

3 3

GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI autorete di Adejo (R) al 6’, N. Viola (R) al 13’ p.t.; Ceravolo (R) su rigore al 10’, Stanco (M) al 15’, Carini (M) al 23’, D’Alessandro (R) al 48’ s.t. MODENA (4-3-1-2) Guardalben 6; Milani 6, Perna 5,5, Carini 6,5, Rullo 5 (dal 6’ s.t. Bassoli 6); Nardini 6, Petre 6, Signori 6; Di Gennaro 6,5 (38’ s.t. Dalla Bona s.v.); Ardemagni 6 (35’ s.t. Diagouraga s.v.), Stanco 7. PANCHINA Fortunato, Trombetta, Ricchi, Ansaloni. ALLENATORE Cuttone 6. REGGINA (3-4-3) P. Marino 6; Adejo 5 (dal 14’ p.t. A. Marino 5,5), Emerson 5,5, Cosenza 5,5 (dal 30’ s.t. Ragusa 6); Colombo 6 (dal 24’ s.t. D’Alessandro 6,5), N. Viola 6,5, Rizzo 6, Rizzato 6; Ceravolo 6,5, Bonazzoli 6, Campagnacci 5,5. PANCHINA Kovacsik, A. Viola, Barillà, De Rose. ALLENATORE Gregucci 5,5. ARBITRO Giancola di Vasto 4,5. GUARDALINEE Evangelista 5 - Fiorito 5,5. ESPULSI Perna (M) all’8’ s.t. gioco scorretto e Signori (M) al 39’ s.t. per doppia ammonizione (entrambe per g.s.). AMMONITI Ardemagni (M) per c.n.r.; Ceravolo (R), Bonazzoli (R), Rullo (M), N. Viola (R) ed Emerson (R) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.756, inc. 12.903 euro; abbonati 3.141, quota di 29.138 euro. Tiri in porta 11 (un palo)-7. Fuori 2-2. In fuorigioco 3-5. Angoli 2-9. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 5’

DAL NOSTRO INVIATO

MATTEO PIERELLI MODENA

Che la classifica del Modena non sia veritiera lo si era capito già dopo l’immeritata sconfitta contro il Verona, maturata negli ultimi 5 minuti. Però, anche se la squadra gioca bene, i punti sono solo 21, la classifica dice terzultimo posto e i segnali che arrivano dal cielo sono tutt’altro incoraggianti. Stavolta è l’arbitro Giancola a negare la vittoria agli emiliani, annullando per fuorigioco (su segnalazione del guardalinee Evangelista) un gol regolare di Stanco, tenuto in gioco da Emerson che

era scivolato. La prima Reggina di Gregucci salva la pelle così, in modo immeritato, contro un Modena che ha giocato gli ultimi 10’ in nove.

4 0

29

606

STANCO (Modena) Segna un bel gol e nel finale un secondo gli viene annullato ingiustamente

le reti totali: 20 più della scorsa stagione

Nicolas Viola. Una Reggina fin troppo spregiudicata (tre punte e due esterni che spingono molto) prende in mano la partita, sulla destra Ceravolo fa impazzire Rullo, ma è il Modena ad avere l’occasione migliore con un palo dell’ottimo Di Gennaro.

Francesco Stanco, 24 anni, festeggia il gol del 2-2. L’attaccante del Modena è arrivato a quota 4 centri in questo campionato

Reggina quanti errori L’episodio

LAPRESSE

pensa di aver già vinto («Non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra quando è passata in vantaggio» dirà poi Gregucci) e il Modena ne approfitta: Di Gennaro per Stanco che segna in diagonale. Poi arriva addirittura il vantaggio gialloblù: angolo dalla destra, Stanco ostacola Marino e Carini con la punta del piede mette in rete. Il finale è da brividi: Signori atterra Emerson e si prende il secondo giallo. Modena in 9 e beffa servita al 3’ di recupero quando D’Alessandro mette dentro. Sembra davvero finita, ma c’è ancora spazio per l’episodio del fuorigioco che fa infuriare il Modena.

chiave ad inizio ripresa. Perna trattiene leggermente Bonazzoli che cade in area, l’arbitro assegna il rigore e butta fuori il difensore. Ceravolo realizza. A quel punto Cuttone deve risistemare la fase difensiva e mette Bassoli al fianco di Carini, Milani a sinistra e Nardini a destra. La Reggina si appisola, forse

GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 3-0 MARCATORI Bazzoffia al 2’, Graffiedi al 6', Ciofani al 35' p.t.; Boisfer al 47' s.t. GUBBIO (4-3-3) Donnarumma 6; Briganti 6,5 (dal 40' s.t. Farina s.v.), Cottafava 6,5, Benedetti 6,5, Mario Rui 6; Gerbo 7,5 (dal 23' s.t. Boisfer 6,5), Nwankwo 6,5, Buchel 6 (dal 37' s.t. Raggio Garibaldi s.v.); Bazzoffia 6,5, Ciofani 6,5, Graffiedi 7. PANCHINA Farabbi, Almici, Mastronunzio, Lunardini. ALLENATORE Simoni 7,5. GROSSETO (4-3-1-2) Narciso 6; Petras 6, Antei 5,5, Padella 5 (dal 28' p.t. Olivi 6), Giallombardo 5,5; Crimi 6, Ronaldo 5 (dal 14' s.t. Consonni 6), Sciacca 6; Caridi 6; Sforzini 5,5, Keko 6. PANCHINA Lanni, Mancino, Formiconi, Gerardi, Lupoli. ALLENATORE Viviani 5. ARBITRO Massa di Imperia 6,5. GUARDALINEE Raparelli 6 – Vicinanza 6. AMMONITI Padella (Gr), Sforzini (Gr), Olivi (Gr), Gerbo (Gu) e Cottafava (Gu) per gioco scorretto. NOTE paganti 694, incasso di 6.615 euro; abbonati 2.475, quota di 18.536,53 euro. Tiri in porta 5-4 (con una traversa). Tiri fuori 4-3. In fuorigioco 3-4. Angoli 6-8. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 3’.

EURO GRILLI GUBBIO (Perugia)

«Questo è il Gubbio che piace a me: ci siamo difesi in undici e abbiamo aggredito l’avversario in undici». Gigi Simoni promuove la sua squadra che segna quattro gol, vince e convince. Viviani boccia il Grosseto: «Abbiamo sbagliato tanto e la sconfitta è netta». La partita perfetta Due reti nei primi 6’ e partita subito in discesa per gli umbri. Passano 120", Graffiedi dalla destra rimette al centro, irrompe Bazzoffia che va in gol. Minuto 6: punizione dai 18 metri, Buchel tocca per Graffiedi che spara forte nell’angolino dove Narciso non può arrivare. Il Grosseto è stordito, prova a reagire ma senza la velocità necessaria per mettere in difficoltà il Gubbio, solido in difesa e con un centrocampo dove Nwankwo fa da scudo, Buchel costruisce e Gerbo fa entrambe le cose in ma-

i rigori di questa giornata: 2 realizzati e 2 sbagliati. Secondo errore per l'AlbinoLeffe: l’altro proprio all'andata con il Cittadella

le reti di questa giornata: alla 1ª di andata erano state 32 e manca una partita

4

le vittorie interne e quelle esterne: già 2 volte (8ª e 18ª) erano state uguali

13

le autoreti stagionali: si è aggiunto Adejo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

VITTORIA CONVINCENTE DUE GOL NEI PRIMI 6’: ALLA FINE SARANNO QUATTRO

GUBBIO GROSSETO

Bari da viaggio: 4 è il sesto colpo Crolla il Varese

i rigori totali: 69 realizzati e 16 falliti (13 parati)

h 7 il migliore

niera eccellente. Al 23’ il Grosseto ci prova con un tiro di Keko parato da Donnarumma. Ma al 35’ arriva il terzo gol: Bazzoffia allunga una palla filtrante per Ciofani che scavalca il portiere con un tocco morbido. Fine dei giochi Nella ripresa Donnarumma rischia al 3’ quando giudica sul fondo un traversone di Petras che invece, complice il vento, tocca la traversa. Alla fine c’è gloria anche per Boisfer, subentrato a Gerbo, che su assist di Ciofani firma il poker. Chiusura con tutto lo stadio in piedi ad acclamare i giocatori e con un applauso speciale per Simone Farina che ha detto no al calcio corrotto, che leggerà il giuramento d’apertura al 64˚ torneo giovanile di Calcio di Viareggio e che prima della partita è stato premiato con il «discobolo d’oro» dal Csi: «Un premio importantissimo e che mi riempie d’orgoglio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

GERBO (Gubbio) Con la sua determinazione e velocità mette in crisi il centrocampo del Grosseto

VARESE BARI

0 2

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-1 MARCATORI Caputo al 7’ p.t.; Stoian al 32’ s.t. VARESE (4-4-2) Bressan 7,5; Pucino 5,5 (dal 33’ s.t. Pettinari s.v.), Figliomeni 4, Terlizzi 5, Grillo 6; Nadarevic 6,5, Corti 5, Kurtic 5, Zecchin 5,5 (dal 18’ s.t. Carrozza 6); Neto Pereira 5, Cellini 6 (dal 1’ s.t. De Luca 6). PANCHINA Milan, Camisa, Cacciatore, Damonte. ALLENATORE Maran 5,5. BARI (4-3-3) Lamanna 6,5; Crescenzi 6,5, Borghese 5,5, Ceppitelli 6, Garofalo 6; De Falco 6, Donati 7, Scavone 6,5 (dal 42’ s.t. Bogliacino s.v.); Forestieri 6 (dal 26’ s.t. Defendi 6), Caputo 6,5 (dal 37’ s.t. Castillo s.v.), Stoian 7,5. PANCHINA Koprivec, Sini, Bellomo, Galano. ALLENATORE Torrente 6,5. ARBITRO Tozzi di Ostia 5,5. GUARDALINEE Paiusco 6 - Longo 6. ESPULSI il tecnico Maran (V) al 21’ s.t. per proteste. AMMONITI Scavone (B) per c.n.r.; Corti (V), Kurtic (V), Donati (B) e Stoian (B) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.693, incasso di 16.341 euro; abbonati 2.121, quota di 14.455,36 euro. Tiri in porta 4-10 (con una traversa). Tiri fuori 6-6. In fuorigioco 3-5. Angoli 6-5. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’.

DAL NOSTRO INVIATO

ROBERTO PELUCCHI VARESE

Stavolta, nessuna rimonta. Se contro Vicenza e Gubbio due gol di vantaggio non erano stati sufficienti per vincere, a Varese bastano e avanzano. Il Bari segna, lotta, sgomita (anche troppo), ma mantiene la propria porta immacolata, vince per la sesta volta in trasferta e avvicina la zona-playoff, ora soltanto a tre punti.

rientrare in partita con una pressione costante, ma improduttiva. Tutto il contrario del Bari, che ha messo subito la freccia approfittando di uno dei tanti errori di Figliomeni, che ha lasciato andare via Caputo per l’1-0. I pugliesi, sorretti dal temperamento e dall’astuzia (quante braccia aperte non punite dall’arbitro...), hanno fallito il raddoppio con Forestieri e il Varese è rimasto a galla soltanto grazie agli spunti di Nadarevic e Cellini. Tutto il resto ha lasciato molto a desiderare. Difensori centrali in preda al panico, Corti e Kurtic in costante difficoltà, Neto Pereira nullo per un tempo e rianimato soltanto temporaneamente dall’ingresso di De Luca. Bari, quante occasioni A inizio

ripresa il Varese ha chiesto due rigori per falli su De Luca (non c’era) e Neto Pereira (più dubbio), ma di occasioni pericolose davvero poche. Al gol è andato più vicino il Bari, che ha sprecato con Forestieri e Stoian, prima che il romeno chiudesse la partita ribattendo in rete una respinta di Bressan su tiro di Donati. Ecco, Stoian: classe al servizio della squadra. Pure troppo, a dire il vero. In un paio di occasioni avrebbe potuto andare al tiro, ma ha preferito servire Caputo e De Falco, che hanno fallito a porta spalancata. Il resto l’ha fatto Bressan, ottimo su Scavone, Donati, Forestieri, Stoian e Bogliacino. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Brutto Varese Non è stato un

Bari spettacolare, è forse non doveva esserlo, ma combattivo e produttivo sì. Il Varese, che in casa non vince da fine ottobre (3 pareggi e 2 sconfitte), ha regalato il primo tempo e nella ripresa ha provato a

h 7,5 il migliore STOIAN (Bari) Una spina nel fianco: colpi di classe, una traversa e il gol che chiude la partita

SFIDA TRA PICCOLE GERMINALE, UN PALO E UN RIGORE FALLITO: CITTADELLA SALVO

Magia Busellato Pari AlbinoLeffe ALBINOLEFFE CITTADELLA

1 1

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI Laner (A) al 37’, Busellato (C) al 38’ p.t. ALBINOLEFFE (4-1-4-1) Offredi 6; Luoni 6, Lebran 6, Bergamelli 6, Piccinni 6; Hetemaj 6,5; Pacilli 6 (dal 17’ s.t. Germinale 5,5), Laner 6,5, Cristiano 6 (dal 37’ s.t. Taugourdeau s.v.), Foglio 6; Cocco 5,5 (dal 17’ s.t. Salvi 6). PANCHINA Tomasig, Malomo, Torri, D’Aiello. ALLENATORE Fortunato 6. CITTADELLA (4-4-2) Cordaz 6; Martinelli 6, Pellizzer 6, Scardina 6, Marchesan 6 (dal 37’ s.t. Gasparetto s.v.); Bellazzini 6,5, Vitofrancesco 6,5, Baselli 6, Busellato 6,5; Di Carmine 6, Maah 6 (dal 38’ s.t. Di Nardo s.v.). PANCHINA Pierobon, Branzani, Gorini, Carra, Job. ALLENATORE Foscarini 6,5. ARBITRO Ostinelli di Como 5.

h 7,5 il migliore

IN ZONA PLAYOFF A SEGNO CAPUTO E STOIAN

I NUMERI DELLA B

85

Cuore Modena E’ stata una partita pazzesca, emozionante, grazie a due squadre che si sono affrontate a viso aperto. Il Modena ha schierato fin dall’inizio Ardemagni (non giocava da giugno) a causa dell’infortunio di Greco. La squadra di Cuttone parte col piede giusto e dopo 6’ passa: contropiede sulla destra di Nardini, cross basso in area e incredibile autorete di Adejo che, per anticipare Ardemagni, supera Marino. La Reggina ha il merito di reagire subito e dopo neanche 10’ trova il pari con un gol strepitoso da 25 metri di

Show del Gubbio Grosseto a picco

4

GUARDALINEE Stallone 6 – Santuari 6. AMMONITI Bergamelli (A), Martinelli (C) e Baselli (C) per gioco scorretto; Maah (C) per proteste. NOTE paganti 428, incasso di 1.088 euro; abbonati 1.354, quota di 3.283 euro. Tiri in porta 4-4. Tiri fuori 5-7. In fuorigioco 1-0. Angoli 6-5. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’.

FULVIO FACCI BERGAMO

Un calcio di rigore non trasformato e un palo colpito, tutto firmato Germinale, fermano l’AlbinoLeffe sul pareggio nel confronto interno con il Cittadella finito 1-1. Le reti sono arrivate nel giro di un minuto nel primo tempo tra il 37’ ed il 38’. Prima Laner ha concluso dalla distanza corta una bella azione corale e un minuto dopo Busellato, classe ’93, dopo un delizioso controllo di tacco ha scaricato a fil di traversa il pareggio: una magia. Fino a quel punto la gara era stata piuttosto monotona ravvivata solo da una punizione di Laner, al 31’, parata. Nella ripresa i padroni di casa sono apparsi più intraprendenti e già al primo potevano lamentare la mancata concessione di un calcio di rigore per un fallo di mani di Marchesan. Complessivamente comunque il gioco non è mai decollato mantenendosi nel

complesso ai limite della sufficienza e così anche gli ospiti hanno avuto il loro buon momento con un paio di opportunità prima, al 20’, con una conclusione di Vitofrancesco deviata in corner e successivamente, al 26’, con un tiro di Maah che finiva fuori di poco. Rigore fallito Un minuto dopo l’AlbinoLeffe avrebbe potuto imprimere una svolta importante all’incontro sfruttando il calcio di rigore concesso per un fallo di Scardina su Germinale ma lo stesso attaccante calciava piuttosto malamente mandando la palla sui piedi del portiere che si era tuffato dalla parte opposta. Anche all’andata i bergamaschi avevano sprecato un calcio di rigore con Regonesi. E che per Germinale non fosse giornata la conferma arrivava al 43’ quando una sua conclusione, indisturbato e da posizione favorevole, si stampava sulla base del palo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

h 6,5 il migliore LANER (AlbinoLeffe) Un bel gol e una prova che conferma il ritorno al suo miglior livello


LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

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PRIMA DIVISIONE 19a GIORNATA (ore 14.30)

La Triestina dall’incubo al campo girone A Il Taranto va all’esame della Spal Un’occasione d’oro per il Carpi AVELLINO-PISA

Giuseppe Galderisi, 48 anni, allena la Triestina dalla 10a giornata PIERANUNZI

(0-3)

AVELLINO (4-3-3) Fumagalli; Zappacosta, Puleo, Cardinale, Pezzella; D’Angelo, Massimo, Arcuri; Lasagna, Zigoni, De Angelis. (Fortunato, Labriola, Zammuto, Falzerano, Herrera, Moxedano, Thiam). All. Bucaro. PISA (4-4-2) Pugliesi; Audel, Buscaroli, Raimondi, Bizzotto; Benvenga, Obodo, Tremolada, Favasuli; Perez, Perna. (Sepe, Ton, Sodano, Berardocco, Ilari, Strizzolo, Tulli). All. Pagliari. ARBITRO Marini di Roma (Delle Foglie-Ricci).

CARPI-VIAREGGIO

Nuovi guai per Aletti: il fallimento si avvicina. Oggi però si gioca e Galderisi avvisa: «Sono orgoglioso di questo gruppo, ma siamo da soli» DANTE DI RAGOGNA TRIESTE

Nella crisi profonda della Triestina c’è «un uomo solo al comando». È Giuseppe Galderisi a tenere in pugno la società, rappresentandola anche nei confronti dell’autorità giudiziaria. Giocatori e staff tecnico hanno rotto i ponti con il presidente e il direttore sportivo. «Ci giochiamo da soli la carta della salvezza sul campo e al tavolo delle trattative — ribadisce l’allenatore — che diverranno tali dopo il fallimento, la cui data potrebbe essere anticipata dagli ultimi eventi». Al presidente Aletti sono state notificate tre accuse di bancarotta fraudolenta, in relazione alla distrazione di fondi societari per un totale di 130mila euro. L’udienza per il fallimento è stata anticipata dal 31 al 25 gennaio. Illusione La situazione societaria non troverà sollievo da par-

te del presunto finanziatore australiano. In realtà si tratta della invenzione di un collaboratore di Aletti, proprietario dei terreni dove avrebbe dovuto sorgere la cittadella alabardata. Il progetto era stato annunciato dal presidente con l’affermazione che per quei terreni era stato già versato l’importo di 4,5 milioni di euro. In realtà sembrano tutte fantasie, che al vaglio della magistratura concedono poche speranze al futuro della Triestina. Unica nota positiva il ritorno, spontaneo, del team manager Lodolo, che si era allontanato per incompatibilità con la società. Orgoglio Oltre alle squalifiche

di Allegretti e Princivalli, Galderisi deve fare i conti con le prime defezioni nella rosa: D’Agostino e Izzo rientreranno alle società che li aveva prestati alla Triestina (Sampdoria e Napoli) mentre nel settore giovanile molti atleti non hanno effettuato la visita medica e non potranno essere utilizzati. «Sono orgoglioso di essere alla guida di questo gruppo — ha detto il tecnico — non è questo il modo di fare calcio, e chi ha provocato questa situazione deve rispondere. Siamo stanchi di frottole, per noi ogni giorno è una battaglia da affrontare e vincere con il nostro impegno. Ce la faremo e il cielo alabardato ritornerà a essere sereno». Anche per la partita con il Lanciano, i fondi necessari sono stati liberati dal pm Frezza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

(3-0)

CARPI (4-4-2) Mandrelli; Laurini, Cioffi, De Paola, Lorusso; Concas, Perini, Memushaj, Boniperti; Eusepi, Kabine. (Bastianoni, Terigi, Pasciuti, Sogus, Scialpi, Potenza, Pietribiasi). All. Notaristefano. VIAREGGIO (4-4-2) Ranieri; Carnesalini, Fiale, Conson, Brighenti; Cristiani, Pizza, Tarantino, Guerra; Zaza, Cesarini. (Merlano, Monopoli, Lamorte, Licata, D’Onofrio, Scardina, Sorbo). All. Bertolucci. ARBITRO Illuzzi di Molfetta (Guarischi-Leali).

COMO-FOLIGNO

(2-1)

COMO (4-3-3) Giambruno; Ghidotti, Diniz, Urbano, Som; Salvi, Ardito, Lewandowski; Toledo, Tavares, Ciotola. (Twardzik, Ambrosini, Zullo, Lulli, Bardelloni, Doumbia, Ripa). All. Ramella. FOLIGNO (4-4-2) Zandrini; Stoppini, Cotroneo, Galuppo, Tuia; Coresi, Padoin, Papa, Rizzo; Caturano, Guidone. (Mazzoni, Petti, Tabacco, Menchinella, Costantini, Cardarelli, Tattini). All. Pagliari. ARBITRO Abisso di Palermo (Balzano-Villa).

FOGGIA-PRO VERCELLI

(0-0)

FOGGIA (4-2-3-1) Ginestra; D’Orsi, Lanzoni, Toppan, Cardin; Wagner, Meduri; Cruz, Molina, Tomi; Kolawole. (Botticella, Bianchi, Cortesi, Venitucci, Defrel, Pompilio, Tiboni). All. Stringara. PRO VERCELLI (4-3-1-2) Valentini; Bencivenga, Ranellucci, Masi, Murante; Germano, Calvi, Espinal; Fabiano; Malatesta, Iemmello. (Miranda, Modolo, Armenise, Cancellotti, Tonani, Di Piazza, Martini). All. Braghin. ARBITRO D’Angelo di Ascoli Piceno (Camillucci-Bellagamba).

LUMEZZANE-BENEVENTO

(0-3)

LUMEZZANE (4-3-2-1) Brignoli; Diana, Luciani, Giosa, Pini; Dadson, Sevieri, Fondi; Antonelli, Baraye; Gasparetto. (Rossi, Malagò, Faroni, Lo Iacono, Bradaschia, Ferrari, Inglese). All. Nicola. BENEVENTO (4-2-3-1) Gori; D’Anna, Pedrelli, Signorini, Frascatore; La Camera, Rajcic; Cia, Vacca, Pintori; Sy. (Mancinelli, Anaclerio, Candrina, De Vezze, De Risio, Kanoute, Altinier). All. Imbriani-Martinez. ARBITRO Minelli di Varese (Colella-Schembri).

seconda divisione

serie D

ore 14.30

19a giornata (ore 14.30)

Casale e Perugia, è tensione Colpo Marino L’Ebolitana torna a giocare Salerno k.o.

GIRONE A

MONZA-REGGIANA

(2-1)

MONZA (4-4-2) Castelli; Zenoni, Cusaro, Cattaneo, Campinoti; Anghileri, Palumbo, Biso, Iacopino; Ferrario, Colacone. (Marcandalli, Bugno, Boscaro, Prato, Velardi, Valagussa, Torregrossa). All. Motta. REGGIANA (3-5-1-1) Silvestri; Aya, Zini, Magliocchetti; Iraci, Calzi, Viapiana, Ardizzone, Sperotto; Alessi; Rossi. (Bellucci, Siragusa, Panizzi, Arati, Spezzani, Gurma, Esposito). All. Zauli-Lanna. ARBITRO Coccia di San Benedetto del Tronto (Oliveri-Fazio).

PAVIA-SORRENTO

(2-2)

PAVIA (4-4-2) Facchin; Capogrosso, Fissore, Fasano, Pezzi; Falco, Meza Colli, Puccio, D’Errico; Cesca, Marchi. (Cacchioli, Caidi, Meregalli, Galassi, Bufalino, Statella, Rodriguez). All. Sangiorgio. SORRENTO (4-4-1-1) Rossi; Vanin, Nocentini, Romeo, Bonomi; Croce, Camillucci, Armellino, Basso; Carlini; Ginestra. (Chiodini, Terra, Greco, Niang, Bondi, Corsetti, Scappini). All. Ruotolo. ARBITRO Oliveri di Palermo (D’Apice-Gotti).

SPAL-TARANTO

TERNANA-TRITIUM (0-2) TERNANA (3-4-3) Ambrosi; Fazio, Pisacane, Ferraro; Dianda, Carcuro, Miglietta, Gotti; Nolè, Litteri, Sinigaglia. (Virgili, De Giosa, Stendardo, Cejas, Arrigoni, Danti, Docente). All. Toscano. TRITIUM (4-4-2) Pansera; Teso, Suagher, Dionisi, Possenti; E. Bortolotto, Di Ceglie, Daldosso, Casiraghi; Spampatti, R. Bortolotto. (Nodari, Fondrini, Corti, Riva, Chimenti, Floriano, Sinato). All. Boldini. ARBITRO Penno di Nichelino (Botosso-Bonafede).

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Ternana p. 40; Taranto (-1) 39; Carpi e Pro Vercelli 32; Sorrento (-2) 29; Como (-1) e Lumezzane 27; Pisa e Tritium 26; Avellino 25; Foggia (-1) 24; Benevento (-6) 22; Reggiana (-2) 19; Spal (-2) 16; Monza 13; Viareggio (-1) 11; Foligno (-4) e Pavia 9. PROSSIMO TURNO Domenica 22, ore 14.30: Foggia-Pisa (lunedì 23, ore 20.45; 1-1); Foligno-Ternana (1-2); Lumezzane-Carpi (0-3); Pavia-Taranto (1-2); Pro Vercelli-Monza (1-0); Reggiana-Benevento (2-2); Sorrento-Como (2-2); Tritium-Avellino (2-1); Viareggio-Spal (0-1).

(21a)

ALTO ADIGE-FERALPI SALÒ

(0-0)

ALTO ADIGE (4-2-3-1) Iacobucci; Iacoponi, Cascone, Tagliani, Legittimo; Furlan, Uliano; Campo, Fischnaller, Fink; Chinellato. (Miskiewicz, Kiem, Calliari, Santonocito, Chiavarini, Schenetti, Pfitscher). All. Stroppa. FERALPI SALÒ (4-3-3) Branduani; Turato, Camilleri, Leonarduzzi, Cortellini; Drascek, Castagnetti, Fusari; Bracaletti, Defendi, Tarana. (Zomer, Blanchard, Sella, Bianchetti, Allievi, Savoia, Sedivec). All. Remondina. ARBITRO Fiore di Barletta (Cecconi-Miceli).

BARLETTA-PRATO

(2-1)

BARLETTA (4-3-3) Pane; Mazzarani, Migliaccio, Mengoni, Pelagias; Hanine, Di Cecco, Cerone; Simoncelli, Mazzeo, Schetter. (Cilli, Masiero, Angeletti, Zappacosta, Guerri, Franchini, Infantino). All. Cari. PRATO (4-3-1-2) Layeni; Scrugli, Manucci, Lamma, De Agostini; Piantoni, Fogaroli, Geroni; Cavagna; Silva Reis, Pesenti. (D'Oria, Serafini, Visibelli, Gazo, Marongiu, Alberti, Basilico). All. Esposito. ARBITRO Strocchia di Nola (Guarino-Signoriello).

(0-1)

SPAL (4-4-2) Capecchi; Cosner, Zamboni, Pambianchi, G. Rossi; Melara, Bedin, Agnelli, P. Rossi; Arma, Mendy. (Teodorani, Ghiringhelli, Canzian, Beduschi, Fortunato, Laurenti, Marconi). All. S. Vecchi. TARANTO (3-4-3) Bremec; Sosa, Coly, Prosperi; Antonazzo, Di Deo, Sciaudone, Rizzi; Chiaretti, Guazzo, Rantier. (Faraon, Cutrupi, Di Bari, Garufo, Pensalfini, Alessandro, Girardi). All. Dionigi. ARBITRO Ripa di Nocera Inferiore (Croce-Marinelli).

ACQUI-VILLALVERNIA Della Valle di Albenga ALBESE-NOVESE Zuliani di Vicenza ASTI-LASCARIS Lombardi di Brescia BORGOSESIA-BOGLIASCO Molinaroli di Verona CARATESE-PRO IMPERIA Cassarà di Cuneo CHIAVARI-VERBANO Mastrodonato di Molfetta CHIERI-CANTÙ Di Biase di Siracusa LAVAGNESE-NAVIGLIO TREZZANO Ortuso di Ciampino VALLE D’AOSTA-SANTHIÀ Marchesini di Legnano Riposa DERTHONA CLASSIFICA Valle d’Aosta p. 44; Chieri 40; Santhià (-3) 36; Derthona 34; Novese 32; Acqui 30; Naviglio Trezzano 29; Chiavari 27; F. Caratese e Verbano 26; Villalvernia e Pro Imperia 25; Lavagnese* e Borgosesia 24; Bogliasco 21; Albese (-3) e Asti 18; Cantù 6; Lascaris 3. (Aquanera esclusa dal campionato; * ha già riposato).

girone B Trapani col Piacenza per la vetta Spezia-Frosinone molto delicata

GIRONE B

BASSANO-PERGOCREMA

(0-2)

BASSANO (4-3-1-2) Grillo; Toninelli, Basso, Drudi, Bonetto; Lorenzini, Correa, Morosini; De Gasperi; Gasparello, Guariniello. (Poli, Martina, Lazzarotto, Proietti, Lucca, Baido, Galabinov). All. Jaconi. PERGOCREMA (4-4-2) Cicioni; Celjak, Fabbro, Cuomo, Rizza; Babù, Romondini, Coletti, Tortolano; Pià, Guidetti. (Pennesi, Mattia, Merito, Romito, Angiulli, Cazzamalli, Adeleke). All. Brini. ARBITRO Peretti di Verona (Giampetruzzi-Carovigno).

CREMONESE-ANDRIA

(1-0)

CREMONESE (4-3-1-2) Alfonso; Semenzato, Minelli, Cesar, Sales; Fietta, Pestrin, Riva; Dettori; Musetti, Le Noci. (Bianchi, Arcari, Rigione, Degeri, Tacchinardi, Rabito, Bocalon). All. Brevi. ANDRIA (4-2-3-1) Menegon; Meccariello, Cossentino, Mucciante, Di Simone; Paolucci, Arini; Minesso, Del Core, Russo; Gambino. (Ragni, Pierotti, Contessa, Larosa, Evangelisti, Loiodice, Comini). All. Di Meo. ARBITRO Rocca di Vibo Valentia (Castano-Allegra).

LATINA-CARRARESE

(0-2)

LATINA (4-3-1-2) Martinuzzi; Cafiero, Bruscagin, Farina, Toscano; Berardi, Burrai, Matute; Fossati; Pagliaroli, Bernardo. (Baican, Tortori, Giannusa, Gasperini, Citro, Siciliano, Ricciardi). All. Ghirotto. CARRARESE (4-4-2) Nocchi; Piccini, Benassi, Anzalone, Vannucci; Orlandi, Corrent, Pacciardi, Belcastro; Merini, Cori. (Gazzoli, Pasini, Taddei, Bregliano, Conti, Giovinco, Gaeta). All. Sottili. ARBITRO Bindoni di Venezia (Abruzzese-Calò).

(21a)

ALZANOCENE-AURORA SERIATE Nocella di Paola CARONNESE-CARPENEDOLO Serra di Torino COLOGNESE-FIDENZA Alfaré di Mestre DARFO-CASTIGLIONE Guccini di Albano Laziale FIORENZUOLA-PIZZIGHETTONE Guarino di Caltanissetta OLGINATESE-MAPELLOBONATE Cocciolo di Roma PONTISOLA-GOZZANO Gennarelli di Campobasso RUDIANESE-GALLARATESE Sprezzola di Mestre SEREGNO-CASTELLANA Colosimo di Torino VOGHERA-PRO PIACENZA Xausa di Portogruaro CLASSIFICA Castiglione p. 43; MapelloBonate 37; Pizzighettone 34; Olginatese 32; Caronnese 31; Castellana 29; Rudianese, Voghera e Pontisola 28; AlzanoCene e Pro Piacenza 26; Darfo 25; Gozzano 23; Carpenedolo 22; Aurora Seriate e Fiorenzuola 21; Seregno 20; Gallaratese 19; Colognese e Fidenza 17.

SPEZIA-FROSINONE

(2-3)

SPEZIA (4-4-2) Russo; Ricci, Lucioni, Murolo, Mora; Madonna, Lollo, Bianco, Casoli; Iunco, Evacuo. (Conti, Gentili, Buzzegoli, Vannucchi, Marotta, Marras, Ferretti). All. Serena. FROSINONE (3-5-2) Nordi; Guidi, Magli, Federici; Catacchini, Bottone, Carrus, Frara, Vitale; Santoruvo, Aurelio. (Rossini, Fautario, Stefani, Beati, Miramontes, Artistico, La Mantia). All. Corini. ARBITRO Bietolini di Firenze (Mosca-Di Iorio).

TRAPANI-PIACENZA

(1-0)

TRAPANI (4-4-2) Castelli; Lo Bue, Pagliarulo, Filippi, Sabatino; Barraco, Caccetta, Pirrone, Madonia; Abate, Gambino. (Pozzato, Priola, Daì, Cianni, Domicolo, Tedesco, Perrone). All. Boscaglia. PIACENZA (5-3-2) Stocchi; Avogadri, Giorgi, Melucci, Visconti, Calderoni; Marchi, Piccinni, Foglia; Ferrante, Guzman. (Maggio, Di Bella, Esposito, Silva, Curcio, Lisi, Volpe). All. Monaco. ARBITRO Martinelli di Roma (Servillo-Atta Alla).

TRIESTINA-LANCIANO (2-3) TRIESTINA (4-2-3-1) Viotti; D’Ambrosio, Lima, Gissi, Galasso; Evola, Mattielig; Rossetti, Motta, Curiale; Godeas. (Gadignani, Mannini, Miani, Forò, Villanovich, Pinares, Devena). All. Galderisi. LANCIANO (4-3-3) Amabile; Vastola, Rosania, Amenta, Mammarella; D’Aversa, Capece, Volpe; Chiricò, Pavoletti, Piccioni. (Aridità, Di Filippo, Ferrara, Novinic, Margarita, Turchi, Zeytulaev). All. Gautieri.

IL POSTICIPO Portogruaro-Siracusa Il programma della 19ª giornata nel girone B sarà concluso domani sera con l’attesissimo posticipo tra Portogruaro e Siracusa: per la capolista siciliana si tratta di una dura trasferta sul campo della terza in classifica, che vincendo riuscirebbe a fare il sorpasso ridisegnando tutta la zona di vertice. La partita inizia alle ore 20.45 e sarà trasmessa in diretta su Raisport 1 (andata 0-1). Arbitra Manganiello di Pinerolo.

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Siracusa (-3) p. 32; Trapani 31; Portogruaro e Lanciano (-1) 30; Carrarese 28; Barletta e Spezia 27; Pergocrema (-1), Cremonese (-6) e Alto Adige 25; Frosinone 23; Triestina 22; Piacenza (-4) 18; Prato, Latina e Andria 17; Feralpi Salò 16; Bassano 15. PROSSIMO TURNO Domenica 22, ore 14.30: Andria-Barletta (2-2); Bassano-Cremonese (2-4); Carrarese-Portogruaro (1-3); Feralpi Salò-Trapani (0-2); Frosinone-Alto Adige (0-1); Lanciano-Prato (1-0); Pergocrema-Latina (2-1); Piacenza-Spezia (0-3); Siracusa-Triestina (0-4).

GIRONE C

GIRONE D

BELLUNO-PORDENONE Celentano di Torre Annunziata CONCORDIA-TAMAI Corona di Oristano ITALA SAN MARCO-LEGNAGO Zingrillo di Seregno MEZZOCORONA-GIORGIONE Maggioni di Lecco MONTECCHIO-SAN GIORGIO Castello di Chivasso PORTO TOLLE-SAREGO Vingo di Pisa (al «Cà Tiepolo») SACILESE-SANDONÀJESOLO Fracassi di Campobasso SANVITESE-VENEZIA Doronzo di Barletta UNION QUINTO-MONTEBELLUNA Ghellere di Parma CLASSIFICA Venezia p. 43; Porto Tolle 36; Legnago 33; Pordenone, Montebelluna e Tamai 29; SandonàJesolo 28; Union Quinto 26; Mezzocorona e San Giorgio 25; Giorgione 22; Concordia 20; Montecchio 19; Belluno e Sacilese 18; Sarego 17; Sanvitese 13; Itala San Marco 8.

BAGNOLESE-TUTTOCUOIO Zanonato di Vicenza CAMAIORE-FORCOLI Guidi di Imola CASTELFRANCO-CEREA Mei di Pesaro FORLÌ-VIRTUS VECOMP Zinzi di Catanzaro MEZZOLARA-SESTESE Viotti di Tivoli PAVULLESE-LANCIOTTO CAMPI Detta di Mantova PISTOIESE-SCANDICCI Dionisi di L’Aquila ROSIGNANO-SAN PAOLO Varola di Olbia SANTACROCE-RAVENNA Ferrara di Palermo VILLAFRANCA-ESTE Mancini di Fermo CLASSIFICA Este e Castelfranco p. 42; Virtus Vecomp e Forlì 38; San Paolo 34; Lanciotto Campi 32; Cerea 30; Scandicci e Mezzolara 29; Rosignano 25; Bagnolese 24; Ravenna (-1) e Villafranca 23; Tuttocuoio 21; Pistoiese, Forcoli e Camaiore 20; Pavullese 19; Sestese 12; Santacroce 11.

(21a)

Un filo di tensione lega le capolista Casale e Perugia. I piemontesi, dopo il k.o. e le polemiche di San Marino, sono in casa e non possono fallire, visto che Treviso e Rimini sono a un punto. Gli umbri invece hanno 6 punti sulla terza ma sono alle prese con le dimissioni del presidente. L’Ebolitana gioca dopo le botte dei teppisti e il rimpasto tecnico e societario: Nigro, uno dei giocatori feriti, è andato alla Paganese, ma manca il nuovo l’allenatore (in panchina va Belotti). Il Neapolis continua la migrazione da uno stadio all’altro e da oggi torna (definitivamente?) su quello della scorsa stagione a Mugnano.

Prima sconfitta per il Salerno (G) che sul neutro di Sora ha perso con il Marino, ora a -1: nessuno è più imbattuto. Oggi è tutta da vedere la sfida Valle d’Aosta-Santhià (A), poi Forlì-Virtus Vecomp (D), Ancona-Civitanovese (F), Ischia-Campania (H) e Messina-Acri (I).

GIRONE A

GIRONE E

GIRONE F

GIRONE G

GIRONE H

GIRONE I

DERUTA-PIANESE Moraglia di Verona FLAMINIA-AREZZO Panarese di Lecce GROUP C.D.C.-PONTEVECCHIO Opromolla di Salerno PONTEDERA-TRESTINA Candeo di Este ORVIETANA-SPORTING TERNI Boggi di Salerno SANSEPOLCRO-PIERANTONIO Amabile di Vicenza SANSOVINO-VITERBESE Di Stefano di Brindisi SPOLETO-CASTEL RIGONE Novellino di Brescia TODI-ZAGAROLO Castello di Potenza CLASSIFICA Pontedera p. 39; Arezzo 35; Sporting Terni 33; Pontevecchio 29; Spoleto 27; Castel Rigone, Deruta e Pianese 26; Sansovino e Viterbese 24; Pierantonio 22; Orvietana 21; Trestina e Group Città di Castello 20; Flaminia 18; Sansepolcro 17; Zagarolo 16; Todi 15.

ANCONA-CIVITANOVESE Luciano di Lamezia Terme ATESSA VDS-SAN NICOLÒ Valiante di Nocera Inferiore ATLETICO TRIVENTO-SANTEGIDIESE Lopreiato di Perugia LUCO CANISTRO-REAL RIMINI Moretti di Foligno OLYMPIA AGNONESE-MIGLIANICO Viola di Bari RECANATESE-JESINA Prontera di Bologna RICCIONE-RENATO CURI Scapini di Arezzo TERAMO-ISERNIA Mainardi di Bergamo VIS PESARO-SAMBENEDETTESE Rugini di Siena CLASSIFICA Teramo p. 42; Ancona 40; Civitanovese 39; Sambenedettese 38; Isernia 30; Vis Pesaro 28; Atletico Trivento e San Nicolò 26; Olympia Agnonese 25; Recanatese 24; Santegidiese e Atessa VdS 21; Jesina e Riccione 19; Renato Curi 17; Luco Canistro 13; Miglianico 12; Real Rimini 4.

ANZIOLAVINIO-PALESTRINA Sommese di Nola ASTREA-BACOLI Pirriatore di Bologna ATLETICO BOVILLE-ARZACHENA Balice di Termoli BUDONI-SANT'ELIA Provesi di Treviglio CYNTHIA-CIVITAVECCHIA Milan di Padova FIDENE-MONTEROTONDO Bercigli di San Giovanni Valdarno POMIGLIANO-SORA Naccari di Messina PORTO TORRES-SELARGIUS 0-0 Giocata ieri SALERNO-MARINO 0-1 Giocata ieri CLASSIFICA Salerno* p. 38; Marino* 37; Budoni 31; Porto Torres* 30; Sora 28; Arzachena e Selargius* 26; Palestrina 25; Fidene e Astrea 24; Monterotondo 23; Anziolavinio e Pomigliano 21; Cynthia 20; Bacoli 18; Civitavecchia 14; Atletico Boville 13; Sant’Elia 12. (* una gara in più)

CASARANO-REAL NOCERA Volpato di Merano CASERTANA-CRISTOFARO Masi di Bari FORTIS TRANI-INTERNAPOLI Sanfilippo di Catania GROTTAGLIE-FRANCAVILLA S. Baroni di Firenze IRSINESE-MARTINA 0-1 Giocata ieri ISCHIA-CAMPANIA Capilungo di Lecce NARDÒ-TURRIS Pisicoli di Nichelino SARNESE-BRINDISI Giua di Pisa VIRIBUS UNITIS-GAETA De Lorenzo di Brindisi CLASSIFICA Martina* p. 38; Sarnese 36; Ischia e Campania 35; Nardò 33; Francavilla S. 32; Casertana e Turris 30; Brindisi 28; Casarano e Fortis Trani 22; Internapoli 21; Grottaglie 17; Real Nocera 16; Irsinese* 15; Gaeta (-1) 12; Cristofaro 10; Viribus Unitis 8. (* una gara in più)

ACIREALE-VALLE GRECANICA Berti di Prato BATTIPAGLIESE-CITTANOVA Campo di Trapani (a Campagna) COSENZA-NISSA Patrignani di Roma (a Rosarno, a p.c.) HINTERREGGIO-SERRE ALBURNI Pillitteri di Palermo LICATA-NUVLA SAN FELICE Mantelli di Brescia MARSALA-NOTO Di Ruberto di Nocera Inferiore MESSINA-ACRI Gentile di Lodi PALAZZOLO-SAMBIASE Pietropaolo di Modena SANT’ANTONIO ABATE-ADRANO Minotti di Roma CLASSIFICA Hinterreggio p. 32; Acri 30; Marsala 29; Palazzolo 28; Nuvla San Felice e Serre Alburni 26; Cosenza e Adrano 25; Battipagliese* 24; Noto e Licata 23; Messina (-7) e Sant'Antonio Abate 21; Cittanova 19; Valle Grecanica 18; Acireale* 17; Sambiase 16; Nissa 13. (* una gara in meno)

(21a)

ALESSANDRIA-SANTARCANGELO Tardino di Milano BELLARIA-VALENZANA Brodo di Viterbo CASALE-SAMBONIFACESE Ceccarelli di Rimini CUNEO-GIACOMENSE Rasia di Bassano LECCO-ENTELLA Pierro di Nola MANTOVA-SAN MARINO Lanza di Nichelino POGGIBONSI-MONTICHIARI Operato di Isernia PRO PATRIA-RENATE Melidoni di Frattamaggiore RIMINI-BORGO A BUGGIANO De Meo di Foggia SAVONA-TREVISO Giorgetti di Cesena CLASSIFICA Casale p. 40; Treviso (-1) e Rimini 39; Cuneo 35; San Marino 33; Santarcangelo 30; Entella 27; Poggibonsi e Giacomense 26; Renate, Borgo a Buggiano e Montichiari (-1) 24; Mantova 23; Alessandria (-2), Bellaria e Sambonifacese 22; Pro Patria (-13) e Savona (-4) 21; Valenzana 14; Lecco 13.

GIRONE B

(23a)

CHIETI-PERUGIA Aureliano di Bologna FONDI-VIBONESE Casaluci di Lecce GAVORRANO-ARZANESE Fogliano di Perugia GIULIANOVA-CAMPOBASSO Verdenelli di Foligno L'AQUILA-EBOLITANA Morreale di Roma MELFI-FANO Petroni di Roma NEAPOLIS-CATANZARO Paolini di Ascoli (a Mugnano) NORMANNA-ISOLA LIRI Ghersini di Genova PAGANESE-MILAZZO Spinelli di Terni VIGOR LAMEZIA-CELANO Piccinini di Forlì CLASSIFICA Perugia p. 46; L'Aquila 41; Catanzaro 40; Vigor Lamezia 38; Paganese 37; Chieti 34; Gavorrano 31; Arzanese 30; Aprilia 29; Giulianova 28; Campobasso (-2) e Normanna (-1) 25; Milazzo 23; Neapolis (-2), Vibonese e Ebolitana (-1) 22; Fano (-5) 21; Fondi 19; Isola Liri* (-2) 17; Melfi (-4) 16; Celano 13. (*ha già riposato).


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Il commento

Il sondaggio

Dopo il fumettone di Paperi, Apache e Acciughine, finalmente arriva il pallone. Si gioca. Raramente nella storia del derby milanese ci si è avvicinati alla partita parlandone così poco, depistati da mercato, contratti e arte varia. Eppure ha ragione Allegri: Milan-Inter di stasera è un crocevia decisivo per il campionato. E ha ragione pure quando precisa che lo è in modo particolare per l’Inter, perché può sperare di rientrare nel giro scudetto solo vincendo. Non ci piove: le sliding doors che attendono i nerazzurri all’imbocco del derby spalancano due mondi agli antipodi. Vincere e ritrovarsi a -5, perdere e rinculare in doppia cifra (-11) sono due pianeti distanti anni luce, non solo in termini aritmetici. Battere i campioni d’Italia, sconfiggere per la prima volta in questo campionato una squadra più avanti in classifica avrebbe il senso vero della svolta e restituirebbe definitiva autostima alla banda Ranieri, rigenerata dalle 5 vittorie consecutive (7 nelle ultime 8). Non solo. Un minuto dopo aver sollevato le braccia al cielo, Moratti le abbasserebbe per mettere mano al portafoglio e staccare l’assegno per Tevez, perché a quel punto la prospettiva di una rimonta possibile, meriterebbe un additivo di classe, come dicono i petrolieri. A quel punto, con la speranza di ottenere finalmente anche il contributo nobile dei vari Sneijder, Forlan, Stankovic e con un avvio di ritorno più morbido di quello rossonero, l’Inter, gasata da un derby vinto, pianificherebbe l’ulteriore avvicinamento alla vetta. Al contrario, perdere il quarto derby consecutivo con Allegri renderebbe inutile il filotto virtuoso di vittorie. Moratti probabilmente resterebbe con le mani in tasca, rassegnato a gestire, senza esborsi, una triste annata di transizione, con la zona Champions che domani sera potrebbe distare 9 lunghezze. Se una vittoria e il conseguente

La vignetta di VALERIO MARINI

rientro nel grande giro compatterebbe le energie migliori, una sconfitta disarmante potrebbe acuire mal di pancia e tentazioni di mercato: Sneijder, Maicon... Una sconfitta del Milan capolista avrebbe esiti meno negativi, ma non è vero che scivolerebbe via indolore. Ieri «Acciughina» Allegri con intransigenza da antica Pravda ha smentito ogni turbolenza interna: «Nessun problema con Pato, non volevo farlo andar via, nessun problema sul mio contratto». La Perestrojka suggerisce un’altra realtà, dal momento che lo stesso Pato ha denunciato pubblicamente problemi di comunicazione col mister ed era già stato venduto al Psg; dal momento che il rinnovo di Allegri è arrivato in extremis, dopo mesi di attesa, per dare più peso al tecnico in uno spogliatoio che riaccoglie Pato politicamente più forte di prima, grazie alla conferma pretesa in prima persona dal quasi suocero Berlusconi. In sostanza, neppure Allegri, nonostante il primato in classifica può permettersi di perdere senza ripercussioni questo derby, soprattutto se punterà su un Milan senza Pato e senza il tridente offensivo caldeggiato dalla proprietà: Robinho, Pato, Ibra. Aggiungiamoci la delicata contingenza fisica: l’epidemia dei centrocampisti e il totem Thiago Silva che scricchiola. Ma anche una vittoria con Pato titolare e Boateng arretrato (come piace al presidente) potrebbe avere ripercussioni. Allegri avrebbe poi la stessa forza per riproporre il «suo» Milan, quello che lo ha portato in testa? Il credito a Pato, stoppato dal presidente, verrebbe interpretato da Ibra e compagni come una «debolezza» del tecnico, stimato fino ad ora dallo spogliatoio per la ferma autonomia delle sue scelte? La morale? Il derby di stasera è un crocevia chiave per entrambe le milanesi. Anche perché la Juve di Conte, lontana dal fumettone di Paperi, Apache ed Acciughine, ha acquistato senza risse l’attaccante che voleva (Borriello) e ha lavorato duro, concentrata, per volare via. © RIPRODUZIONE RISERVATA

accanto ai due illustri compagni di reparto; e da allora, cioè dall’inizio del campionato, il triangolo magico Pirlo-Marchisio-Vidal ha effettivamente trasformato la Juventus in una grande squadra. È vero che i risultati sono merito del gruppo, ma tre fuoriclasse a centrocampo così concreti e bene assortiti nel mondo riesce a schierarli solo il Barcellona - e forse, forse, il Real Madrid. Quanto tempo era che la Juve non era menzionata insieme a queste due squadre? E quanto che non stazionava stabilmente al primo posto della classifica? Perché è vero che la (ri)costruzione di una grande squadra passa attraverso programmazione e gradualità, ma è altrettanto vero che un paio di acquisti giusti giusti anche per valorizzare il patrimonio che si possiede già - possono far risparmiare un sacco di soldi e di tempo.

Il segreto

FRANCESCA E FLAVIA VERSO I GIOCHI UNITE DAL PATTO DELLO STARBUCKS

CROCEVIA DECISIVO (PIU’ PER L’INTER CHE PER IL MILAN) DALLA PRIMA di LUIGI GARLANDO

Nel giugno scorso, alla domanda su chi sarebbe stato la rivelazione del campionato 2011-2012, risposi Marchisio. Era già stato annunciato l'arrivo di Pirlo, e io pensai che giocare al fianco di un simile maestro avrebbe permesso al ragazzo di raggiungere definitivamente il gotha del calcio mondiale, e di andare a formare con Pirlo una coppia formidabile. Non era, tuttavia, ancora stato annunciato l'acquisto di Vidal, e quella mia botta di ottimismo (la prima riguardo alla Juventus da parecchi anni) non era riuscita a spingersi laddove avrebbe dovuto spingersi cioè alla precognizione di un fenomenale triangolo di centrocampo, capace di trasformare una squadra da settimo posto in una squadra di vertice. Il cileno è arrivato e ha subito costretto Conte (dimostratosi altresì molto saggio) a cambiare in corsa il modulo pur di poterlo schierare

Francesca Schiavone (sin.) e Flavia Pennetta OLYCOM di GIANNI VALENTI

GAZZETTA DELLO SPORT

I lettori vogliono squadre d’attacco I nostri lettori hanno votato su Gazzetta.it le formazioni di Milan e Inter che vorrebbero vedere stasera. Sono squadre d’attacco: Pato per Robinho e dall’altro lato Sneijder con Milito e Pazzini.

TwitTwit

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

Con gli Open d’Australia che partono stanotte a Melbourne, la stagione del tennis mondiale comincia di fatto la sua lunga cavalcata che avrà il palcoscenico più importante con le Olimpiadi di Londra, sui campi di Wimbledon. La cornice speciale fatta di erba e tradizione fa sì che i campioni del circus tengano particolarmente a questo appuntamento ed abbiano programmato la stagione ad hoc per non arrivare cotti ai Giochi: c’è chi non farà la Davis (Nadal) e chi salterà qualche appuntamento importante come Montecarlo (Federer). Insomma, il denaro, per una volta, lascerà spazio solo alla gloria. E alla possibilità di incidere in modo importante nel medagliere del proprio Paese. Pensate a Djokovic e Federer. O a Wozniacki e

Kvitova, tanto per fare alcuni nomi illustri. Serbia, Svizzera, Danimarca e Repubblica Ceca non partono certo con un bagaglio cospicuo di medaglie sicure alla prossima Olimpiade estiva. Un oro, o comunque una medaglia, conquistati nel tennis, significherebbero tanto. Discorso analogo possiamo fare per l’Italia. Guardando solo al femminile. Ci aspettiamo molto da Francesca Schiavone e Flavia Pennetta. Si è detto e scritto della loro rivalità, ma qualcosa è cambiato la scorsa estate. La scintilla che le ha fatte ritrovare è scattata in agosto durante i primi giorni degli Us Open, a New York. Flavia, in crisi nera per il lento recupero dalla spalla malandata, ha ricevuto un sms da Francesca. «Vuoi parlare un po’? Andiamo a prendere un caffè da Starbucks». Un invito inaspettato. Cui è seguita una lunga chiacchierata. Come tra due amiche bisognose di sfogarsi dopo tanto tempo. Il risultato immediato è stato una Pennetta rinata nel gioco e nello spirito e la decisione di disputare il doppio olimpico azzurro di Wimbledon. Con possibilità di podio. Per questo le vedremo giocare in coppia in almeno sei tornei prima dell’estate. Questa notte, dopo qualche acciacco, le sorelle d’Italia si rimettono in marcia verso quell’appuntamento. Ma non solo: l’obiettivo per entrambe deve essere rientrare tra le prime dieci giocatrici al mondo. Francesca Schiavone, a lungo ottava, occupa la poltrona numero 11. Sappiamo che il suo grande obiettivo rimane sempre Parigi ma dovrà evitare di mettere tutta la testa e le energie solo in chiave Roland Garros. La corsa di Flavia Pennetta (numero 20) è più dura. Molto cammino deve provare a farlo in questi mesi: prima in Australia e poi sul cemento americano. La superficie a lei più amica. © RIPRODUZIONE RISERVATA

La proposta

ITALIA, SE VUOI BATTERE LA CRISI PRENDI ESEMPIO DAI RAGAZZI DELLO SCI di PIERANGELO MOLINARO

GIORGIO CHIELLINI Un invito a tutti: votiamo @gallinari8888 e @AndreaBargnani per l'All Star Game direttamente sul sito nba.com! Si può fare una volta al giorno. Io è 3 giorni di fila che lo faccio... Twitter.com/chiellini

DAVIDE ASTORI Il difensore del Cagliari, che oggi gioca contro la Juve, ha twittato ieri questo messaggio: «Arrivati all'aeroporto di Torino e domani curioso di vedere lo Juventus Stadium» Twitter.com/DavideAstori

MARK CAVENDISH Il campione del mondo di ciclismo e la fidanzata: «Peta è arrivato in anticipo all’aeroporto, come una brava ragazza: l’impossibile è possibile!» Twitter.com/markcavendish

Se il presidente Monti sta cercando esempi per questa Italia che deve uscire dalla crisi con le casse vuote non deve sbattersi tanto, basta che rivolga gli occhi al mondo della neve. Si troverà davanti ragazzi d’oro che non scommettono sulle loro gare, ma che si sbattono come matti e sanno vincere le sfide più terribili. Anche senza soldi. Ma la necessità aguzza l’ingegno. Chiedetelo a Pittin, che prima di diventare protagonista assoluto della Coppa del Mondo, la scorsa stagione per poter fare un raduno ha dovuto accordarsi con i compagni della Combinata Nordica per dormire e mangiare tutti a casa di uno di loro. I soldi per l’albergo non c’erano, ma allenarsi insieme è fondamentale. E perché non guardare lo sci alpino, la disciplina più ricca di tutto il settore? Ricca per modo di dire perché Innerhofer guadagnerà qualcosa, ma la maggior parte tira avanti con lo stipendio da finanziere, poliziotto, carabiniere, guardia forestale o dell’esercito. Eppure sanno battere campioni di paesi dove lo sci è sport nazionale, come l’Austria, con alle spalle una federazione, dieci, venti volte più ricca della nostra. Ragazzi che hanno fede, che, come la Merighetti, sanno battere infortuni tremendi e aspettare per anni, lavorando duro, che venga il loro momento. Nello sci è difficilissimo vincere, non fai gol di calzettone, hai contro in pista settanta belve scatenate pronte a sbranarti. Eppure la povera Fisi sa anche brillare per organizzazione. E l’or-

Daniela Merighetti festeggia la vittoria di Cortina INSIDE

ganizzazione costa. Guardate la squadra di slalom, la più forte del momento anche se aspetta ancora la prima vittoria stagionale. Atleti di talento, ma anche una struttura attorno che ha saputo portare ai massimi livelli ben cinque atleti contemporaneamente. Perché la disponibilità economica è importante, ma ancora più importante è la passione e la competenza di chi ci lavora. Sapete quanto guadagna un allenatore italiano di sci? Un responsabile di settore guadagna all’anno meno di 50.000 euro lordi con contratto a progetto. Eppure nel suo campo ha pochi rivali al mondo. Vedete, c’è un’Italia che funziona anche con pochi mezzi. Come pensare che con gente così non si riescano a battere le crisi? © RIPRODUZIONE RISERVATA


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DOMENICA 15 GENNAIO 2012


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MOTORI

Caccia ai furbi La Red Bull di Sebastian Vettel e la Ferrari di Fernando Alonso ruota a ruota nel GP d’Italia 2011 AFP

ANDREA CREMONESI

La grande paura che aleggia un po’ in tutte le scuderie durante questo periodo dell’anno in cui le nuove F.1 non si sono ancora viste è che non si sia osato abbastanza. Ovvero che gli ingegneri non siano stati scaltri a sufficienza nel leggere il regolamento tecnico per sfruttarne le zone grigie, dove saper interpretare una sfumatura può cambiare il corso della stagione. Il caso più eclatante degli ultimi anni è stato il diffusore a doppio stadio che nel 2009 mise le ali alla BrawnGP: si narra nel paddock che gli uomini di Ross erano talmente convinti di avere tra le mani un’arma letale da aver scommesso, la sera precedente al primo test della stagione, sulla propria macchina come iridata in quello stesso anno. C’è il rischio che questo possa ripetersi? La Fia negli ultimi anni si è sforzata di rendere più chiare le norme ma nulla può essere escluso a priori.

Scarichi e budget le incognite della F.1 I team studiano scelte estreme e possono sfondare sui costi IL 10 MARZO

Pure Napolitano all’inaugurazione del museo Ferrari

Fia che sarebbero di dominio pubblico; n.d.r.) dimostra quanto importante sia quest’area. In galleria del vento tutti stanno cercando le soluzioni migliori per recuperare carico».

Scarichi In particolare quest’an-

no l’attenzione è puntata sugli scarichi che non potranno più soffiare sulla parte bassa della monoposto e sul giochino dei gas «caldi e freddi», in fase di rilascio. «È questo il tema nuovo — ha spiegato Stefano Domenicali nei giorni scorsi a Campiglio — e il silenzio che c’è tra noi (il fatto che non vengano chiesti chiarimenti alla

La storia

All’inaugurazione del Museo «Casa di Enzo Ferrari» a Modena il 10 marzo potrebbe partecipare pure il presidente Giorgio Napolitano. «Con questo Museo — ha spiegato Piero Ferrari a Campiglio — creeremo tra Maranello e Modena due poli di cultura motoristica».

Lotus Acque meno agitate inve-

ce ci sono sul fronte del correttore d’assetto in frenata perché di questo sistema provato dalla Lotus (ex Renault), le scuderie discutono già dalla primavera scorsa e la stessa Ferrari che, sta facendo ricerche in questa area, è convinta che non porterà benefici tali da stravolgere i rapporti di forza.

Costi Accanto alle questioni tec-

niche ci sono anche quelle politiche, soprattutto ora che la Fota si è frantumata con l’uscita di Red Bull, Ferrari e Sauber (Hrt era già fuori). Da questo punto di vista il patto per la riduzione dei costi (RRA, Resource Restriction Agreement) può diventare un’arma da sfruttare per cercare di avvantaggiarsi sulla concorrenza. In che modo? In questo momento l’unico patto che è riconosciuto da tutti i team è quello siglato nel 2009 e che scade a fine anno. Ne è stato siglato un altro a Singapore 2010, che dovrebbe restare in vigore sino a fine 2017 ma che la Red Bull non riconosce come tale. Per il team di Milton Keynes quell’accordo non è valido perché è solo una normativa quadro che va completata con altre di natura più specifica. Dunque se è davvero in vigore il solo patto 2009 allora si può essere tentati a infrangere il tetto di spesa perché tanto a fine 2012 con la fine dell’accordo salteranno di fatto anche le penalizzazioni pecuniarie (una riduzione del budget per la stagione successiva). Fia Anche per questo la Ferrari sta spingendo perché si trovi un accordo sul patto di Singapore magari che coinvolga anche la Fia in questo processo in modo tale che oltre alle sanzioni pecuniarie si possano applicare pure quelle sportive.

Operazioni Percorso diverso, ma identico effetto, per l’americano John Hopkins, che venerdì ha fatto sapere via twitter di aver dovuto subire un’amputazione all’anulare della mano

BOTTURI 7˚

Moto 1. Rodrigues (Por-Yamaha) in 3h21’16" 2. Desprès (Fra-Ktm) a 47" 7. Botturi (Ita-Ktm) a 6’32" 18. Coma (Spa-Ktm) a 13’25" Generale 1. Desprès in 43h01’54" 2. Coma a 11’03" 8. Botturi a 3h00’44" Auto 1. Peterhansel (Fra-Mini) in 3h09’47" 7. Roma (Spa-Mini) a 22’57" Generale 1. Peterhansel in 38h28’51" 2. Roma a 42’57" Camion 1. Karginov (Rus-Kamaz) in 3h33’27" 4. Biasion (Ita-Iveco) a 23’28" Generale 1. de Rooy (Ola-Iveco) in 44h49’45" 6. Biasion a 6h34’51"

RAID OGGI IL FINALE

Coma frenato dal cambio k.o. Dakar a Despres Rodrigues primo tra le moto Festa Peterhansel nelle auto ELISABETTA CARACCIOLO PISCO (Perù)

A volte è il destino a decidere le gare e la sfortuna di Marc Coma rientra fra questi casi. Lo spagnolo, nella penultima tappa della 33ª Dakar, ha rotto il cambio della sua Ktm rimanendo con due sole marce, la quarta e la quinta. Utili nei punti veloci, ma non nelle zone di dune morbide, numerosissime. Così Coma, partito con un vantaggio di oltre 1’ sul francese Desprès (Ktm), ha dovuto arrendersi. La rottura del cambio lo ha portato a dover scegliere rotte diverse, spesso lontano dai WPT obbligatori. Un inferno. Desprès, 2o nella speciale, si è quindi messo in tasca una vittoria praticamente certa: ora ha un vantaggio di 11’03" su Coma e di 1h11’27" sul portoghese Rodrigues, ieri vincitore della sua prima tappa. Ottimo Botturi: 7o di giornata e 8o in generale. Re Più combattuta la gara delle auto, che si so-

no trovate a fare i conti con insabbiamenti continui e con il cappottamento di Robby Gordon. La vittoria è andata al leader Peterhansel, che ha così coronato il suo decimo trionfo alla Dakar, a cui oggi metterà il sigillo finale. Nei camion prosegue la corsa verso la vittoria dell’olandese Gerard de Rooy (Iveco), che riporta il titolo a casa dopo il padre Jan nel 1987. Tappa al russo Karginov (Kamaz), 4o Biasion. Oggi ultima frazione da Nasca a Lima, con il podio finale in Plaza dell’Arma, dopo una speciale di soli 29 km e un trasferimento di 254 km. © RIPRODUZIONE RISERVATA

AVEVA 67 ANNI

Addio a Moretti, il signor «Momo» Vinse la 24 Ore di Daytona con la rossa Si è spento ieri a Milano Giampiero Moretti, 67 anni, fondatore dell’azienda di volanti Momo (abbreviazione di Moretti-Monza). Con un suo prodotto John Surtees conquistò il Mondiale di F.1 del 1964. Da pilota ha vinto la 24 Ore di Daytona 1998 con la Ferrari 333SP (foto Ap). Nel 1995 aveva venduto il 60% della Momo alla Mercury Holding, dando vita tre anni dopo alla Moretti Racing (prodotti per il kart) e nel 2000 a una pista di kart indoor a Cinisello Balsamo.

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Hopkins, Lorenzo, Rossi e Bayliss quando per correre si perdono le dita L’anulare... a metà

FILIPPO FALSAPERLA

C’è il gomito per il tennista, il menisco per i calciatori, i legamenti per chi va sugli sci. Per i piloti di moto è sempre in agguato il dito. Il mignoletto è quello più a rischio, anche se ultimamente è l’indice ad avere problemi. L’anno scorso, in Australia, Lorenzo cadde nel warm up, apparentemente senza grossi danni, ma quando tolse il guanto scoprì con raccapriccio che una falange dell’anulare sinistro era rimasta sull’asfalto. Qualcuno tornò sul posto per cercare il pezzetto che mancava e tentare una ricostruzione, ma quel piccolo pezzo di osso si era già dissolto in pista.

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L’americano John Hopkins con la mano destra fasciata subito dopo l’incidente a Brno 2011. A fianco, l’anulare tagliato

Valentino Rossi e il mignolo sinistro storto, «regalo» di un incidente all’Europeo 1995 REUTERS

Lorenzo e l’anulare sanguinante a Phillip Island 2011: Jorge non vuole nemmeno guardarlo... REUTERS

destra. Una lunghissima serie di operazioni, infatti, non aveva risolto il problema conseguente alla caduta accusata a Brno, dove era wild card con la Suzuki. Ma questo è davvero un caso più unico che raro.

protezioni (plastiche o metalliche) di tutti i generi, ma c’è sempre il problema delle cuciture. Anche se non si usa il semplice filo di cotone, ma fibre evolutissime e resistentissime, l’abrasione dell’asfalto non lascia scampo, perché la mano è l’ultima parte del corpo a staccarsi dalla moto e spesso rimane incastrata tra la manopola e la leva. Quando va male, nell’ordine partono prima il guanto, poi la pelle, quindi il tendine e, nel caso più sfortunato, anche l’osso.

Protezioni Già, perché di solito questi guai sono immediati. Nel motociclismo la sicurezza ha fatto passi da gigante, ma la mano resta un tabù. I guanti, che una volta erano un semplice velo di pelle, sono diventati sempre più tecnologici, con

esempi. Come hanno ricordato i tanti che hanno voluto fare coraggio a Hopkins, senza un pezzettino di dito il grande inglese Barry Sheene aveva continuato a vincere Mondiali (2 in 500). Idem per l’americano Wayne Rainey. Che ci scherzava sopra. Una volta i piloti si stavano mobilitando per mettere in piedi una protesta e Wayne era tra i promotori. Si dovevano incontrare nel pomeriggio e parlando con Loris Reggiani gli disse: «Ci vediamo alle 5». Poi si guardò la mano malconcia e sorrise: «Facciamo alle 4 e mezzo...». Grandioso. Leggenda Ma la sintesi del rap-

Danni Guardate le mani dei pi-

loti. Praticamente tutti hanno almeno un mignolo incurvato. Perché quando si consuma il tendine si ricuce quello che resta, ma ovviamente «tira». C’è passato anche Valentino Rossi che, prima del gran botto del Mugello 2010, non si era mai fatto nulla. Tranne il mignolo sinistro quando, nel 1995, correva l’Europeo. Ma ci sono molti altri

porto tra i piloti e le loro dita è racchiusa nell’episodio accaduto a Donington nel 2007. Troy Bayliss cadde nella prima manche Superbike. In ospedale, mentre si stava riprendendo e gli spiegavano che aveva un dito messo piuttosto male, disse senza pensarci due volte: «Tagliamolo, voglio correre la seconda manche». Per «fortuna» aveva dato anche una gran botta alle parti basse, così i sanitari gli dissero che in ogni caso non avrebbe potuto correre e quindi la mano fu salva. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA SPORTIVA

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CICLISMO OPERACION PUERTO

Processo Fuentes Testimoni Contador Basso e Scarponi Clamoroso a Madrid: l’accusa (tra cui Coni, Uci e Wada) vuole interrogarli in tribunale

Grandi nomi E adesso? Diverse

CIRO SCOGNAMIGLIO cscognamiglio@gazzetta.it

Non finisce mai. Sono passati 2.063 giorni dal 23 maggio 2006, momento di deflagrazione dell’Operacion Puerto (anche se le indagini cominciarono in febbraio), nome diventato sinonimo di inchiesta antidoping: e se ne parla ancora. Perché davanti ai giudici di Madrid è attesa — in date da stabilire — una sfilata di testimoni eccellenti. Tra di loro: Ivan Basso, Michele Scarponi e Alberto Contador. Tappe Dagli arresti di quel maggio, e dal sequestro di circa 200 sacche di sangue, di cose ne sono successe tantissime (tra cui il suicidio di un indagato, l’ex biker Alberto Leon). Ivan Basso e Michele Scarponi avevano confessato: 24 e 18 mesi di stop. Jan Ullrich si era ritirato, proclamandosi innocente. Come Alejandro Valverde, squalificato dopo l’intervento del Coni. Quanto ad Alberto Contador, si era parlato di un suo

coinvolgimento (nei documenti apparivano le iniziali A. C.), ma già a luglio 2006 ricevette un documento di estraneità. L’Operacion Puerto era stata archiviata nel marzo 2007, riaperta in appello nel gennaio 2008, di nuovo affossata, ancora rilanciata nel 2009. E se ne era riparlato il 23 novembre 2011: perché i medici Eufemiano e Yolanda Fuentes, Merino Batres e Cordoba, oltre ai d.s. Saiz, Labarta e Belda, erano stati rinviati a giudizio dal Tribunale 31 di Madrid. Richiesti due anni di reclusione e inibizione della professione, per l’accusa di attentato alla salute pubblica tramite pratiche di manipolazione del sangue.

Già squalificati i due italiani In alto, Michele Scarponi, 32 anni, con Alberto Contador, 29. A fianco, Ivan Basso, 34. Per l’Operacion Puerto, il marchigiano è stato squalificato per 18 mesi, il varesino per 2 anni ROBERTO BETTINI

parti proporranno che si presenti a testimoniare Contador, già in attesa del giudizio del Tas sulla positività al clenbuterolo al Tour 2010. Antonio Serrano, giudice istruttore numero tre di Madrid, ha già ricevuto gli argomenti di accusa e difesa: saranno rimessi al giudice penale che dovrà decidere che cosa ammettere, prima delle audizioni. Tra i testimoni anche un medico e un funzionario della federciclo spagnola, e Ivan Basso. In più, l’accusa chiederebbe la comparizione dei componenti della Liberty (il team di Saiz e Fuentes), tra cui Scarponi (oltre a Contador). Dell’accusa fanno parte anche Uci, Wada e Coni: il nostro comitato olimpico dal 2009 è parte nel processo, attraverso l’avvocato Arroyo. Che cosa potrebbe emergere? Contador era stato già ascoltato, e aveva ribadito la propria estraneità. Ma se venissero fuori fatti nuovi, utilizzabili in sede sportiva? Dopo 2.063 giorni, l’Operacion Puerto ancora non è finita. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A Appunti

RADUNI E RITIRI OGGI AD ADELAIDE

Petacchi, Goss e Bennati Via alla stagione in Australia

S Cunego in Toscana E’ cominciato ieri a San Vincenzo (Li) il ritiro della Lampre-Isd: ci sono Cunego, Scarponi, Ulissi. Malori out per infezione virale

Anche se è una kermesse (51 km), il Down Under Classic di Adelaide (Aus) è la prima volata dell’anno: si corre oggi, nella mattinata italiana, alla vigilia del Tour Down Under, la corsa che martedì apre il calendario mondiale. Ci sono tanti velocisti di primo piano: Petacchi, Goss (re Sanremo 2011), Bennati, Freire. Valverde torna dopo la squalifica per doping.

CICLOCROSS A MILANO

Il tricolore Silvestri vince il Memorial Guerciotti

S Modolo a casa Finito il ritiro della Colnago-Csf a Massa Marittima. Per Modolo e Battaglin debutto a Donoratico il 4 febbraio

Il valtellinese Elia Silvestri, 22 anni, batte Franzoi SONCINI (past) Duello nella nebbia. Dopo un’ora di testa a testa, e gomito a gomito, all’ultima curva Elia Silvestri ha approfittato di un «lungo» di Enrico Franzoi e lo ha trafitto. Il campione italiano ha così conquistato il 34˚ Trofeo Mamma e Papà Guerciotti, classica internazionale di ciclocross nel tradizionale labirinto disegnato all’Idroscalo di Milano, freddo e velocissimo, senza la solita scalinata ma con due rampe e una fossa. Silvestri e Franzoi, che oggi partecipano a una prova di Coppa del mondo in Francia, erano stati raggiunti nel penultimo giro da Ponta, Tabacchi e Damiani, poi però sono riusciti a riemergere solitari. Fra le donne, successo di Vania Rossi, che prima ha debellato Francesca Cucciniello, poi ha resistito alla rimonta di Stefania Vecchio. I Mondiali a Koksijde (Belgio) sono il 28 e il 29.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GE

2012

SCI GIORNATA TRIONFALE

VELOCITA’ A CORTINA AZZURRE VINCENTI

CORTINA D’AMPEZZO (Belluno)

È una che non se la tira Daniela Merighetti. Che non prende scuse quando va male, che si abbatte, come dopo la discesa di una settimana fa a Bad Kleinkirchheim quando ha saltato una porta e che ogni volta si tira su «perché lo sci è la mia vita». Ma non troppo: «È bello vincere, si fanno tanti sacrifici per arrivare qui, ma io ero già contenta così. Come mi ha detto il papà della Stuffer: "Io ho 80 anni e non ho mai vinto niente, sono felice lo stesso"». Dada conosce i suoi limiti: «Sono molto obiettiva, so quando posso e quando non posso fare risultato. Se tutto gira, come adesso, e sono in forma, quando le piste mi si addicono, può succedere. Sono stata anche fortunata, quando sono scesa io non c’era vento». Destino «Tenace, testona, co-

raggiosa». Secondo Raimund Plancker, direttore tecnico della squadra femminile, Daniela Merighetti è così. Probabile, se ha avuto la pazienza di aspettare fino a trent’anni (è una delle più esperte) il primo successo in carriera. Prima ha ingoiato magoni (vedi tutte le uscite ai Giochi di Vancouver: «l’esatto contrario di adesso, là girava tutto male»), superato infortuni gravi (tre legamenti crociati, una tibia fratturata, tutte e due le spalle sublussate), l’ultimo proprio una settimana fa, con l’impatto in una porta che ti stacca la prima falange del pollice sinistro (domani sarà operata a Brescia, tornerà in pista a St. Moritz). Destino «Non sarà questo a fer-

marmi sulla mia pista preferita» diceva alla vigilia di Corti-

discesa

Isolde KOSTNER

1. Deborah COMPAGNONI

16

6. Sabina PANZANINI

3

23/1/1997

discesa

Isolde KOSTNER

2. Isolde KOSTNER

15

8. Daniela ZINI

2

25/1/1997

superG

Isolde KOSTNER

3. Karen PUTZER

8

22/1/1998

discesa

Isolde KOSTNER

4. Denise KARBON

6

19/1/2001

discesa

Isolde KOSTNER

5. Maria Rosa QUARIO

4

14/1/2012

discesa

Daniela MERIGHETTI

6. Claudia GIORDANI

3

9. Paoletta MAGONI, Nadia FANCHINI, Bibiana PEREZ, Lara MAGONI, Chiara COSTAZZA, Giustina DEMETZ, Elena FANCHINI, Daniela MERIGHETTI e Micaela MARZOLA

1

identiKit & CARRIERA

«Lo sci è la mia vita Si può essere felici anche senza trionfi» Dagli slalom alla velocità: «Dopo gli infortuni non mi qualificavo più, così ho cambiato»

20/1/1996

v

LA STORIA UNA CARRIERA IN SALITA

na. «Ho un’alta soglia del dolore» confermava ieri, elencando gli infortuni che hanno prodotto una carriera a singhiozzo, con tanto di cambio in corsa. Dada ha cominciato con le discipline tecniche, è salita sul podio a 22 anni in gigante, a Are. Era primavera e le promesse si sono infrante l’inverno dopo, quando si è rotta di nuovo il crociato. Ha ricominciato un’altra volta, con quel puntiglio nella preparazione atletica che è sempre stato uno dei punti forti. «Non riuscivo più a qualificarmi, così ho provato con la velocità. Purtroppo in Italia, allora e un po’ anche oggi, devi scegliere tra discipline tecniche e velocità, due realtà ancora troppo distinte. Mi sarebbe piaciuto fare tutto». Alla velocità si è adattata subito, ha preso il posto di Isolde Kostner (quando si è ritirata) in squadra, ha chiuso i conti anche con la paura: «Ultimamente non ne ho quasi più — ammette la finanziera bresciana —, tranne che in prova a Bad Kleinkirchheim la settimana scorsa, poi è passata. In questi anni nella mia testa non è cambiato niente, ho soltanto preso più coscienza delle mie capacità». Filosofia La vita non è solo sci, è uno dei mantra. Dada è diventata grande e si è appassionata alla sua casa (vive sola da un anno), ama invitare gli amici a cena, continua a giocare a pallavolo («Forse mi piace anche più dello sci»). Ha condiviso il podio con i nipoti Angelica e Giovanni e la gioia con la famiglia: «Non mi hanno mai chiesto niente, mi hanno sempre appoggiato, è anche per questo che non mi sono mai ritirata». Se le chiedete come ha fatto a tornare ogni volta, lei fa segno alla testa: «Ce l’ho qui. Mi piace fare le gare, ma so anche che lo sci quasi mai di riappaga di tutto quello che dai, a meno che non ti capitino giornate come questa, con un bellissimo podio accanto a due regine come Vonn e Riesch. Non ho parole».

VITTORIE IN COPPA DONNE A QUOTA 66

VINCERE A 30 ANNI

Festa Merighetti La discesa perfetta dopo 166 gare Batte Vonn e Riesch La bresciana, con il pollice sinistro rotto, doma la pista magica di Cortina: a 12 anni dall’esordio, il primo successo

ma.po. DAL NOSTRO INVIATO

QUANTI INFORTUNI DOMANI SI DEVE OPERARE

MARISA POLI CORTINA D’AMPEZZO (Belluno)

Centosessantasette gare in 12 anni di Coppa del Mondo, diversi legamenti e pure un paio di ossa rotte per la causa, ma prima o poi i conti tornano e per Daniela Merighetti è successo ieri, una splendida giornata di sole sulla Olympia delle Tofane, la sua pista preferita, in cui tutto è andato al posto giusto. E finalmente, dopo una vita da mediano, può succedere di guardare dall’alto (del podio) Lindsey Vonn e Maria Riesch, prestigiose compagne di podio a rendere tutto più speciale.

RCS

Digiuno Era da sei anni e due mesi che la discesa non premiava un’azzurra, l’ultima era stata (a Lake Louise nel dicembre 2005) la compagna di stanza della Merighetti, Elena Fanchini, ieri rallentata dal magone

per un lutto in famiglia. Sono passati 11 anni dall’ultimo sorriso in discesa sull’Olympia delle Tofane (l’ultima era stata Isolde Kostner, nel 2001) e 3 dall’ultimo centro azzurro in Coppa, con Nadia Fanchini in superG nel 2008. Era da nove anni che «Dada» non saliva sul podio, con l’unico precedente del gigante di Are, nel marzo 2003, chiuso al secondo posto. Dopo un avvio di stagione senza acuti (12ª a Bad in superG e 13ª in discesa a Lake Louise come migliori piazzamenti) ha cancellato tutti i tabù, per un successo che l’Italia aspettava da tre anni e raddrizza l’avvio di stagione della squadra femminile, ancora ferma all’unico podio della Brignone a Lienz.

Il podio di Cortina: Vonn (2ª), Merighetti, Riesch (3ª) AFP

La gara La giornata indimenti-

cabile è racchiusa in un minuto, 33 secondi e 17 centesimi in cui anche il vento ha avuto rispetto per la trentenne bresciana protagonista della disce-

Daniela Merighetti fasciata al pollice sinistro CALABRO’


DOMENICA 15 GENNAIO 2012

IL CASO: SOLO CONSIGLI

Fis: «Sottotuta leciti ma non usateli» La Fis ieri ha diffuso a Wengen un comunicato ridicolo sui sottotuta a membrana. Non vengono vietati, ma si consiglia di

non usarli. Risultato: ieri in gara svizzeri e austriaci indossavano questi sottotuta. L’Italia ha seguito il consiglio e non li ha usati. Però al traguardo nella tenda del controllo a Innerhofer è stata sequestrata la calzamaglia della nonna che ha potuto riavere solo a sera...

IN COPPA DAL 2000 Daniela Merighetti, 30 anni: ha esordito in Coppa nel 2000, la prima discesa nel 2006 ANSA

Vento Quando Dada è scesa con il numero 13 (lo stesso di Pittin venerdì e di Innerhofer a Wengen), in testa c’era Tina Maze e i 46 centesimi di vantaggio sul traguardo le hanno fatto capire che, anche se dovevano ancora partire le big, dalla Vonn alla Goergl, dalla Suter alla Riesch, qualcosa di speciale era già successo. Anche il vento è stato amico, ha rallentato la statunitense soprattutto nel primo tratto (ha chiuso staccata di 20 centesimi e ha saltato la conferenza stampa per andare ad allenarsi), qualche folata ha disturbato anche le altre. «Ma non si può fermare una gara perché c’è un po’ di vento, nel nostro sport è una cosa normale» accetta con classe Maria Riesch, terza a 40 centesimi e felice per l’azzurra. Come la Vonn: «Sono davvero contenta per Daniela, se lo merita, vincere davanti al proprio pubblico è sempre speciale». La squadra Altre quattro italiane hanno chiuso nelle 30: 16ª

«

Finalmente! Era ora che un’altra italiana vincesse qui. Sono felice per lei Isolde Kostner Cinque vittorie a Cortina

«

Ce l’ha fatta anche con un dito rotto. Non capita spesso di battere Vonn e Riesch Kristian Ghedina Cortinese, 12 discese vinte

Johanna Schnarf, forse la più danneggiata dalle folate di vento, 19ª Verena Stuffer, sulla linea delle top ten fino al terzo intermedio, poi 23ª Francesca Marsaglia e 27ª Elena Curtoni. A parte la giornata storta della Recchia (fuori dalla zona punti e con un ginocchio indolenzito), è la conferma della tendenza di inizio stagione, come rispecchiano le classifiche di specialità: sei nelle prime 30, con la Merighetti rientrata nel primissimo gruppo di merito, è un record che ora può vantare solo l’Italia, meglio delle superpotenze Austria e Svizzera. «Sono tutte cresciute» sorride il tecnico delle discesiste, David Fill, che oggi schiererà al via la Hofer al posto della Agerer malata. La Merighetti ci riprova in superG: «Non è la mia specialità preferita, ma va meglio». Giornate come questa, rilancia la Schnarf «ci fanno andare più forte». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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13

Il numero portafortuna del weekend azzurro Tre podi pesanti, uno stesso numero. Daniela Merighetti e Christof Innerhofer ieri hanno gareggiato con il 13, così come Alessandro Pittin venerdì per lo storico trionfo nella combinata nordica (ieri il bis col 22)

la guida Oggi superG donne e slalom uomini in diretta tv DISCESA UOMINI A WENGEN (SVI) 1. Feuz (Svi) 2’35"31; 2. Reichelt (Aut) a 44/100; 3. INNERHOFER 49/100; 4. Janka (Svi) 61/100; 5. Miller (Usa) 77/100; 6. Kroell (Aut) 89/100; 7. FILL 1"12; 8. Baumann (Aut) e Guay (Can) 1"22; 10. Kueng (Svi) 1"23; 11. Gisin (Svi) 1"30; 12. Svindal (Nor) 1"35; 13. PARIS 1"36; 14. Zurbriggen (Svi) 1"38; 15. Cuche (Svi) 1"44; 16. Theaux (Fra) 1"59; 17. Keppler (Ger) 1"68; 18. Clarey (Fra) 1"72; 19. Hoffmann 1"92; 20. Jansrud (Nor) 2"03; 21. HEEL 2"25; 28. KLOTZ 2"62; 33. Marsaglia 3"19; 50. Patscheider 5"31. Coppa del Mondo (18 prove): 1. Hirscher (Aut) p. 725; 2. Kostelic (Cro) 595; 3. Feuz (Svi) 545; 15. Deville 230. Coppa discesa (4 prove): 1. Feuz (Svi) p. 260; 2. Miller (Usa) 219; 3. Kroell (Aut) 205; 12. Innerhofer 85; 13. Fill 81. OGGI SLALOM (Wengen, manche ore 10.15-13.15). Pettorali: 1 Deville, 2 Matt (Aut), 3 Kostelic (Cro), 4 Neureuther (Ger), 5 Hirscher (Aut), 6 Grange (Fra), 7 Myhrer (Sve), 8 Baeck (Sve), 9 Hargin (Sve), 10 Razzoli (nella foto), 11 Missillier (Fra), 12 Byggmark (Sve), 13 Moelgg, 14 Valencic (Slo), 15 Pranger (Aut), 16 Raich (Aut), 20 Gross, 22 Thaler, 60 Borsotti. Coppa slalom (5 prove): 1. Kostelic (Cro) p. 385; 2. Hirscher (Aut) 360; 3. Deville 230. IN TV Diretta su RaiSport 1 ed Eurosport alle 10.10 e alle 13.10.

sa perfetta, tirata al limite «perché — parole sue — se non rischio tutto io finisco ventesima». Sulla pista preferita, proprio come sentiva possibile tanto da prevederlo su Facebook alla vigilia, Dada Merighetti ha azzeccato scelte tattiche e aggressività. «Partire bene e contenere il distacco dal Rumerlo fino al traguardo» era il piano annunciato. Detto e fatto, anche se al cancelletto la spinta non poteva essere potente, visto il pollice sinistro rotto una settimana fa a Bad Kleinkirchheim. Applaude il d.t. delle donne Raimund Plancker: «Già prima sciava bene a pezzi, qui ha messo insieme tutto. Solo nell’ultima curva non ha avuto il parziale migliore».

LA GAZZETTA SPORTIVA

DISCESA DONNE A CORTINA 1. MERIGHETTI 1’33"17; 2. Vonn (Usa) a 21/100; 3. Riesch (Ger) a 40/100; 4. Maze (Slo) a 46/100; 5. Weirather (Lie) a 57/100; 6. Cook (Usa) a 67/100; 7. Suter (Svi) a 737100; 8. Goergl (Aut) a 79/100; 9. Mancuso (Usa) a 82/100; 10. Paerson (Sve) a 83/100; 11. Fischbacher (Aut) e Rolland (Fra) a 87/100; 13. Rebensburg (Ger) a 90/100; 14. Marchand-Arvier (Fra) a 1"02; 15. Aufdenblatten (Svi) a 1"19; 16. SCHNARF e Gisin (Svi) a 1"30; 19. STUFFER a 1"52; 23. MARSAGLIA a 1"97; 27. E. CURTONI a 2"47; 31. E. Fanchini a 2"73; 37. Recchia a 3"38; 43. Brignone a 3"85. N.p. Agerer. Rit. Revillet (Fra), Fenninger (Aut). Coppa del Mondo (15 gare): 1. Vonn (Usa) 784; 2. M. Schild (Aut) 540; 3. Maze (Slo) 533; 18. Merighetti 182. Coppa discesa (4): 1. Vonn (Usa) 330; 2. Goergl (Aut) 203; 2. Weirather (Lie) 180; 5. Merighetti 136. IN TV: diretta RaiSport 1 ed Eurosport dalle 11.30. OGGI SUPERG (ore 11.30, diretta Raisport1 ed Eurosport). Pettorali: 7 Merighetti, 11 Schnarf, 12 Maze (Slo), 15 Paerson (Sve), 17 Gut (Svi), 18 Riesch (Ger), 19 Suter (Svi), 21 Goergl (Aut), 22 Vonn (Usa), 26 E. Fanchini, 28 Stuffer, 29 E. Curtoni, 32 Recchia, 36 Marsaglia, 48 Brignone, 52 Hofer. Coppa superG (3): 1. Vonn (Usa) 213; 2. Fenninger (Aut) 200; 3. Suter (Svi) 194; 13. Schnarf 60. Nadia veloce Nadia Fanchini è pronta a tornare anche in velocità. L’azzurra, fuori da due anni dopo due gravi infortuni alle ginocchia, sarà al via nel gigante di Kranjska Gora di sabato e quasi certamente anche nel superG di St. Moritz di fine mese. Ieri è stata apripista nel superG dei campionati italiani jr a Santa Caterina Valfurva. Coppa Europa (s.f.) Ieri, in Coppa Europa, tre azzurri tra i primi quattro nel superG di Meribel (Fra): dopo l’austriaco Scheiber, Andy Plank a 27/100, Mattia Casse a 32 e Patrick Staudacher a 34. Venerdì Camilla Borsotti 3ª nel superG-bis di Bad Kleinkirchheim (Aut) a 44/100 dalla svizzera Feierabend e a 8 dalla canadese Yurkiw (Michela Azzola 8ª, Sabrina Fanchini 12ª).

Giuliano Razzoli

Innerhofer rinato «Sette giorni fa volevo mollare» Terzo a Wengen dietro all’astro della discesa Feuz. «Convinto dallo psicologo». Fill settimo Christof Innerhofer, 27 anni: 3 podi iridati AP

DAL NOSTRO INVIATO

PIERANGELO MOLINARO WENGEN (Svizzera)

Abbiamo ritrovato la squadra di discesa, abbiamo ritrovato Christof Innerhofer. Mica male la settimana prima di Kitzbuehel. L’azzurro, vittima il 3 novembre di una severa commozione celebrale per una caduta in allenamento, si è piazzato terzo alle spalle della nuova stella della velocità, lo svizzero Beat Feuz, e dell’austriaco Hannes Reichelt. E all’arrivo Inner ha raccontato una bella storia: «Una settimana fa pensavo di fermarmi. Non aveva senso andare avanti sciando in quel modo. A Bormio a fine dicembre stavo da cani. Mi sono allenato con la squadra prima in Val di Fassa, poi a Pila d’Aosta e mi pareva inutile continuare. Ho fatto i calcoli

«

Ho telefonato allo psicologo, pensavo troppo alle cadute e non alle cose positive Christof Innerhofer Tre podi ai Mondiali 2011

anche con i tecnici se era possibile utilizzare lo status di infortunato per non perdere punti e tornare la prossima stagione dove sono adesso. Al 70% pensavo proprio di fermarmi. Poi ho telefonato a Beppe Vercelli, lo psicologo della squadra. Mi ha raggiunto a Pila, abbiamo parlato: pensavo troppo alle cadute di Stubai, dove ho picchiato la testa, e di Nakiska, dove mi sono strappato alcune fibre muscolari dell’avambraccio sinistro. Beppe è riuscito a farmi

SCORRETTEZZA PRIMA DELLA GARA

In ricognizione De Chiesa sorprende un tecnico austriaco mentre spiana un salto: è ripreso ma non sanzionato WENGEN Non è vero che la vittoria giustifica ogni mezzo, ci sono regole da rispettare, ma non tutti la pensano così. Ieri mattina, durante la ricognizione della discesa Paolo De Chiesa, ex slalomista azzurro e ora commentatore in tv su Rai Sport, ha sorpreso il tecnico austriaco Rainer Gstrein mentre stava abbassando con un badile il dente dell’ultimo salto prima delle «esse» finale, probabilmente indigesto ai suoi atleti. Manovra vietatissima perché ogni cambiamento del percorso deve essere deciso dalla giuria e dal tracciatore della gara (per la discesa di ieri

era Schmalzl). Nella riunione tecnica dopo la gara è stato redarguito, ma non sanzionato. Gli austriaci non brillano per senso sportivo e c’è un precedente che risale alla scorsa settimana ad Adelboden. Durante lo slalom, prima della partenza nella seconda manche di Hirscher (che avrebbe vinto) sette tecnici della sua squadra sono entrati fra le porte a lisciare il tracciato, manovra permessa solo a lisciatori ufficiali e guardaporta. Gli altri, allenatori, fotografi, ecc. per regolamento devono rimanere nella posizione definita sino all’arrivo dell’ultimo concorrente.

pensare alle cose positive e il giorno dopo in allenamento era già un’altra storia». La resurrezione Vedete quanto conta la testa? Ieri finalmente si è visto il vero Innerhofer, quello dei Mondiali di Garmisch. Preciso e cattivo, con quei fondamentali che pochi possono vantare. Addirittura nella parte tecnicamente più difficile, fra il primo e il secondo intertempo, poco prima del salto dell’Hundschopf all’entrata della Minschkante, è stato il più veloce. «E pensare che mi sentivo stanco, la combinata di venerdì mi è costata moltissimo anche dal punto di vista nervoso. Però al via tutto ha cominciato a girare per il verso giusto». Non subito comunque, visto il ritardo che l’azzurro ha accumulato nella parte alta del Lauberhorn. «Era una neve aggressiva — racconta — per questo dovevo essere morbido nell’attaccare le curve e mi sono fatto levare un po’ di filo delle lamine. Ma quando mi sono trovato sul ghiaccio ho tremato». Il talento Ora però tremano gli

avversari perché Innerhofer è fra i più completi discesisti del momento e, con davanti picchiate come Kitzbuhel, Chamonix e Garmisch il suo nome torna di prepotenza tra i favoriti. Ma dovrà guardarsi da questo Beat Feuz, che, dopo aver vinto sabato la prova veloce della combinata, si è confermato anche sulla pista allungata. Ventiquattro anni, originario della valle dell’Emmenthal, nel bernese, ha sciato ancora alla grande battendo di 44/100 quel Reichelt che, favorito dal numero 1 di partenza, pareva inamovibile dalla vetta della classifica. Feuz è uno sciatore raffinato di grandissima sensibilità e fondamentali incredibili. Non è un Bronzo di Riace (1.71 per 74 kg) ma è tosto, rispetto all’azzurro ha sciato meglio nella parte finale rifilandogli alla fine 49/100. La Svizzera ha già l’erede di Cuche. Gli altri azzurri La cosa bella per l’Italia è che quella di Innerhofer non è l’unica resurrezione. Fill si è piazzato settimo, trovando quella determinazione che, anche per problemi di materiali, gli era mancata sino ad ora. Il giovane Paris si è piazzato 13˚ e si è giocato una classifica migliore per due curvoni sbavati nella parte centrale della pista, quindi Heel, 21˚, il primo passo verso l’uscita dalla mediocrità. Oggi a Wengen c’è lo slalom e, soprattutto se la pista tiene, abbiamo lo squadrone da battere. Ci sono Hirscher e Kostelic, ma Deville, Gross, Moelgg, Thaler e Razzoli possono tutti andare all’attacco. Sono in credito con la fortuna, uno almeno arriverà sul podio. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

SPORT INVERNALI COPPA DEL MONDO COMBINATA NORDICA IN FRANCIA SECONDA VITTORIA IN 24 ORE

Fenomeno Pittin: super rimonta da sballo Perdere ancora in casa, ancora da Pittin, al fotofinish è una di quella beffe atroci che Jason Lamy Chappuis difficilmente dimenticherà. Alessandro aveva già dimostrato di essere grande, ma dopo questa rimonta pazzesca — partendo cioè a 1’24" dal primo per il solito salto deficitario — sembra a questo punto un campione capace di tutto. Ha sbalordito persino il suo allenatore Sepp Chenetti, che temeva crollasse: «Ma è impazzito?». E Pittin non rallentava mai: ha recuperato 30" in un giro, ha attacca-

to nel secondo, e rimasto insieme al gruppo di testa per gli ultimi 2 chilometri e ha atteso il rettilineo per sbancare. La stazione di Chaux Neuve ha un nuovo padrone, non quello francese che incassa e teme d’aver trovato sulla sua carriera un rivale che sa vincere in tanti modi, si preoccupa che questo italiano voglia strappargli lo scettro. Quando chiedono a Chenetti qual è il segreto di Pittin, lui risponde così: «E’ nel suo Dna, è nato campione: vuole vincere e basta. A 21 anni non sbaglia niente, è come

1’24"

Dei 5 podi stagionali di Coppa conquistati da Pittin questo è quello col distacco più alto (1’24") nel salto: a Lillehammer (2˚) era infatti 29˚ ma a 1’18" un professionista navigato. No, non è finita qui...». Obiettivi Cioè, Pittin non s’ac-

contenta del 2˚ posto in Coppa del Mondo: vuole vincerla; ve-

Alessandro Pittin, 21 anni, a sin. esulta, al centro Lamy Chappuis REUTERS

y

il Film

Il vincitore Un vichingo re nel Castello Erik Brandsdal, 25 anni, norvegese vince la sprint: primo centro stagionale (Liverani)

L’inchino Pellegrino è l’azzurro più festeggiato Federico Pellegrino, 21 anni, l’azzurro più festeggiato: per lui 3 pullman dalla Val d’Aosta. E lui ringrazia con l’inchino (Bozzani)

Milano, che risposta Un successo di folla Fondo: vincono il norvegese Brandsdal e la svedese Ingemarsdotter. Azzurri: Scola 8˚ e Pellegrino 9˚

Diecimila. Per il carosello sotto il castello, per lo sprint della fatica accorrono numerosi, si divertono tutti, non festeggiano gli azzurri. Che si fermano alle semifinali, e sfilano senza poter esultare nel giorno in cui contava forse di più: «Sono soddisfatto a metà — fa il d.a. Silvio Fauner —la finale era alla portava, volevamo contribuire a questa risposta eccezionale di Milano che ha saputo organizzare la miglior sprint cittadina di Coppa. Sono dispiaciuto». Senza podio Milano ha risposto, gli italiani in gara ci hanno provato ma di questi tempi il podio si chiama davvero desiderio. Uno come Federico Pellegrino, nato per esaltarsi in queste kermesse, ammette che non aveva

mai vissuto «un’emozione simile, è stata una botta di vita, mi dispiace solo che per la quarta volta in questa stagione mi sfugga la finale». Chicco si troverà nella prima semifinale insieme a Fulvio Scola: dopo 200 metri dall’uscita del cancelletto viene a contatto, nella corsia esterna, col bellunese che rompe il bastoncino e dovrà forzare la frequenze per recuperare e chiudere quarto e secondo degli esclusi: «E’ un grande rimpianto per me — dirà Fulvio —, valevo la finale, me la sarei giocata sino all’ultimo, il Tour de ski mi ha fatto bene per entrare in forma». Imbottigliato Federico, invece,

resta imbottigliato nel finale e non trova il varco per sprintare come si deve: i due azzurri saranno ottavo e nono. In forma c’era pure Renato Pasini, che da solo nella seconda semifina-

La regina di Svezia Ingemarsdotter, prima volta La svedese Ida Ingemarsdotter (a sinistra), 26 anni, è al primo successo in Coppa

le si trova a sfidare i due russi Pethukov e Morilov con i quali è sempre bagarre: il bergamasco chiuderà quinto la batteria e si troverà decimo. «Lottare contro questi ragazzi è sempre più dura, ma non mollo» fa l’ex campione del mondo di Sapporo, l’ultimo italiano in gara ieri. Alla seconda fase erano approdati anche David Hofer, quarto nei quarti quasi in rotta di collisione con Pellegrino, nonché Gaia Vuerich, che aveva scelto la scia della leader di specialità, Kikkan Randall, lei sì passata a svantaggio della nostra, finita 15ª con altri rimpianti, ed Elisa Brocard, che resta la miglior italiana in classifica generale di Coppa del Mondo: «Mi è mancato lo spunto finale». Sarà 23ª. Difficile Senza strappetti, piatta eppure difficile questa sprint nell’anello del Parco Sempione che oggi offrirà la prova a coppie sempre a tecnica libera. Ad arrivare in fondo, a contendersi il podio sono stati i migliori specialisti al mondo: persino il leader di specialità, Pethukov, è rimasto sotto il podio; persino la leader femminile, Randall, ha perso la volata. Così a trionfare sono stati il norvegese Erik Brandsal, che ha trovato il varco giusto per beffare il tedesco Wenzl e lo svedese Petersen; e la svedese Ida Ingemarsdotter, una vita ad inseguire la vittoria. Finché arrivò a Milano, e da ripescata sbancò.

Uno dei momenti della gara: grande pubblico BETTOLINI

L’altra neve SALTO DONNE (c.r.) A Pre dazzo per la prima italiana di Coppa del Mondo, non c’è gloria per le az zurre, la migliore è stata Evelyn In sam, 15ª. Oggi (16.35 Rai Sport 2 ed Eurosport) si replica. Rinviati a Tau plitz (Aut) per vento i Voli di Coppa maschile. Oggi 10.45 e 14 (Euro sport). Risultati: 1. Hendrickson (Usa) 277.2 (105 + 107.5 m); 2. Irashko (Aut) 275.2; 3. Sagen (Nor) 248.1; 4. Van (Usa) 244.4; 16. IN SAM 213.1; 27. DEMETZ 182.2; 32. RUNGGALDIER 82.4; 35. D’AGOSTI NA 73.2. CdM: 1. Hendrickson (Usa) 329; 11. INSAM 91. BIATHLON A Nove Mesto (R.Cec), per le sprint di Coppa del Mondo di biathlon, vincono il norvgese Svend

s.a.

OLIMPIADE GIOVANILE

Oggi sprint a coppie tl

Parco Sempione per diecimila E Federico gioca con i suoi tifosi

STEFANO ARCOBELLI MILANO

de anche i Mondiali tra un anno in casa per rifarsi di quelli di Oslo; cerca la conferma olimpica. Come fa a fermarsi uno così che s’arrampica senza tregua, non molla mai? Una macchina. «E’ stata la vittoria della fatica perché la gara era molto più dura di quella di venerdì a causa del salto peggiore — racconta il bronzo olimpico —. La lotta davanti era serrata, anche a me le gambe non giravano alla fine ma ho pensato solo a resistere e alla volata». Pittin ha scelto la corsia di destra, Lamy Chappuis quella di destra e il tedesco Riessle quella di sinistra. «Tutti questi podi sono una grande soddisfazione, sono qualcosa di spaventoso, ma aspettiamo a tirare le somme». Il francese è avvisato.

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SLITTINO A OBERHOF (GER) sen in 27’13"1 (1) su S.Fourcade (a 2"7/3) e Shipulin (Rus) a 14"4 (1); Ho fer 34˚. E la russa Olga Zaitseva su Tora Berger (a 25") e Magdalena Neuner (Ger, 3 errori) al 100˚ podio in carriera e leader di Coppa con 552. Per l’Italia, Oberhofer 19ª, Wie rer 36ª, Ponza 42ª, Haller 57ª e Fiandino 65ª. BOB, BERTAZZO 16˚ Simone Ber tazzo 16˚ nel bob a 2 di Coppa a Koe nigssee (Ger), vinto dallo svizzero Hefti. Oggi a 4 (13.30, RaiSport 2). Bob a 2: 1. Svi 1 (Hefti) 1’39"91 (50"04/+49"87/); 2. Can 1 (Rush) a 0"30 (2˚+2˚); 3. Ger 2 (Machata) a 0"42 (4˚+3˚); 16. Ita 1 (Bertazzo Co sta) a 1"52 (16˚+17˚). Skeleton: 1. Rommel (Ger) 1’42"94 (1˚+2˚); 2. Kro

eckel (Ger) a 0"82 (6˚+1˚); 3. Guggen berger (Aut) a 0"92 (5˚+3˚); 18. OIO LI a 3"05 (20˚+18˚); 26. MULASSA NO 54"49. SNOWBOARD Oggi a Bad Gastein (Aut) altro slalom parallelo di Coppa del Mondo, recupero della tappa di Veysonnaz. In gara Fischnaller, Mar ch, Erlacher, Mick e, tra le donne, Bocaccini, Ochner e Tribus. Qualifi cazioni dalle 8.45,finali dalle 12.30. Differita Eurosport 2 ore 19.30. FREESTYLE Diego Castellaz, 14˚, si è qualificato per il tabellone finale dello skicross di Coppa, oggi alle 11 a Les Contamines (Fra). Eliminati Marco Tomasi (43˚) ed Eleonora Te glia (24ª). A Mont Gabriel (Can), gob be doppie: Matiz 30ª. Oggi aerials.

Doppio 5˚, oggi Zoeggeler Oberstolz Gruber sesti nel doppio di Oberhof (Ger), vinto da Eggert Benecken (Ger). Rie der Rastner, quarti dopo la prima discesa, sono caduti. Oggi alle 8.45 (dir. RaiSport 1 ed Eurosport 1) e 10.15 (dir. RaiSport 2) singolo con Zoeggeler, D. e K. Fischnaller, Mair, E. Rieder. Doppio: 1. Eggert Benecken (Ger) 1’23"544 (1˚+1˚); 2. Wendl Arlt (Ger) a 0"231 (2˚+2˚); 3. Linger Linger (Aut) a 0"655 (3˚+4˚); 5. Oberstolz Gruber a 0"920 (7˚+6˚); 10. Fischnaller Schwienbacher a 1"260 (9˚+14˚); , L.Rieder Rastner n.f. Coppa (5/9): 1. Lin ger Linger 410; 6. Oberstolz Gruber 207. Donne: 1. Geisenberger (Ger) 1’24"443 (1˚+1˚); 2. Huefner (Ger) a 0"247 (2˚+2˚); 3. Wischnewski (Ger) a 0"664 (3˚+4˚); 20. GASPARINI a 2"135 (9˚+23˚). Coppa: 1. Huefner 455; 13. GASPARINI 160.

Sprint tl. Uomini: 1. Brandsdal (Nor), 2. Wenzl (Ger); 3. T.Petterson (Sve); 4. Morilov (Rus); 5. Pethukov (Rus); 8. SCOLA; 9. PELLEGRINO; 10. R.PASINI; 20. HOFER; altri ital.: 34. Frasnelli; 38. F.Pasini; 48. Noeckler; 58. Kostner; 59. Ceolan; 60. Rigoni; 61. Vierin; 62. Tiraboschi; 65. Vuillermoz; 66. Nizzi. Coppa del Mondo: 1. Cologna (Svi) 1274; 2. Northug (Nor) 1181; 18. CLARA 270. Coppa sprint: 1. Pethukov (Rus) 365; 10. PELLEGRINO 133. Donne: 1. Ingemarsdotter (Sve); 2. Randall (Usa); 3. Falla (Nor); 4. Matveeva (Rus); 5. Kylloenen (Fin); 15. VUERICH; 23. BROCARD; 34. Laurent; 37. Debertolis; 42. Roncari. CdM: 1. Bjoergen (Nor) 1326; 2. Kowalczyk (Pol) 1224; 39. BROCARD 119; 43. DE MARTIN 101. Coppa sprint: 1. Randall (Usa) 434; 2. Matveeva (Rus) 310; 3. Falla (Nor) 276; 31. VUERICH 48. Oggi: sprint tl a coppie. Ore 9.45 e 12.15 (dir. Raisport 2 ed Eurosport). COMBINATA NORDICA Hs 118 + 10 km ins.: 1. PITTIN 22’48"6 (22˚ dopo il salto); 2. Lamy Chappuis (Fra) ff (5); 3. Riessle (Ger) a 1/10 (15); 4. Kokslien (Nor) a 9/10 (16); 5. Moan (Nor) a 1"4 (30); 13. L.RUNGGALDIER a 11"2 (28); 25. BAUER a 52" (40); 35. MICHIELLI a 2’ (42). CdM: 1. Lamy Chappuis (Fra) 750; 2. PITTIN 548

Adam Lamhamedi, 16 anni

Estelle Alphand, 16 anni

La Alphand jr e il primo oro marocchino Il programma agonistico della prima Olimpiade Invernale giovanile di Innsbruck si è aperto ieri nel nome di Adam Lamhamedi, che ha regalato al Marocco e più in generarle all'Africa la prima medaglia d'oro olimpica nella storia degli sport invernali. Questo ragazzo di 16 anni è riuscito nell'impresa vincendo la prova maschile di superG dello sci alpino davanti allo svedese Bauer e all'andorrano Verdu Sanchez. Adam è nato e cresciuto in Canada; ha imparato a sciare a 7 anni con lo sci club di Stoneham e a 13 anni era già nella squadra agonistica regionale del Quebec; dopo la chiamata nella nazionale canadese e qualche buon piazzamento in gare Fis nordamericane, lo scorso anno ha scelto di gareggiare con la nazionale del Marocco, paese di origine del padre . L'oro della prova femminile, che ha inaugurato il medagliere dei Giochi, è andato invece ad Estelle Alphand, figlia del simpaticissimo ex velocista Luc. La 16enne francesina ha preceduto la norvegese Grieg Christensen e l'austriaca Ager; atleta della squadra B transalpina, è campionessa nazionale junior di slalom ma se la cava bene in tutte le specialità: lo scorso anno ai Mondiali junior è giunta 10ª in superG e 14ª in slalom. Sempre ieri alla presenza del presidente Cio Rogge il debutto olimpico del salto femminile individuale: la prima storica medaglia d'oro alla 15enne giapponesina Sara Takanashi. Stefano Fiorucci


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LA GAZZETTA SPORTIVA

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BASKET LA 17a GIORNATA DI SERIE A

Cantù riscopre il vero Leunen Bologna si ferma La Bennet rimonta il grande avvio della Virtus Trinchieri: «L’arrivo di Brunner ci rivitalizza»

diventava un clamoroso 26-3 in avvio di 3o quarto per il 47-39. «Abbiamo perso il feeling con la gara quando la Bennet ha alzato l’intensità — spiegava Alessandro Finelli —. E’ sotto questo aspetto che possiamo ancora crescere». Gianella La riscossa canturina

portava la firma di Leunen, ma anche della coppia Gianella-Mazzarino, riproposta in quintetto in avvio di ripresa da Trinchieri al posto di quella titolare, Cinciarini-Basile. «Gianella ha cambiato volto alla squadra — dice l’allenatore — Ma mi è molto piaciuto anche il 2o tempo di Micov. Mentre il Baso deve aver iniziato a sentire il profumo della Catalauna (giovedì la Bennet apre le Top 16 di Eurolega a Barcellona, ndr.). Se l’ho messo in quintetto per fargli sentire aria di derby? Può essere... Mi dispiace per Markoishvili (in campo solo 6’, ndr.), vittima di guerra, è un ragazzo d’oro, ma devo mettere in campo i cinque più produttivi». Il parzialone faceva toccare a Cantù il massimo vantaggio sul 68-53 a 8’35" dalla fine, grazie anche ai punti di un perfetto (6/6) Shermadini. Birra «Lì però è un po’ finita la

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Abbiamo perso il feeling con la gara quando Cantù ha alzato l’intensità

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SI CHIUDE IN CAMPO ALLE 18.15 L’ANDATA Con l’ultima giornata di andata, si definiscono le partecipanti alle Final Eight di Coppa Italia, a Torino dal 16 al 19 febbraio. Due i posti ancora a disposizione delle 5 squadre a 16 e 14 punti. Roma è esclusa perché oggi riposa.

S Classifica Siena (11-4) 22 Milano (10-5) 20 Cantù (10-6) 20 Bologna (10-6) 20 Venezia (9-6) 18 Pesaro (9-6) 18 Varese (8-7) 16 Avellino (8-7) 16 Caserta (7-8) 14 Sassari (7-8) 14 Biella (7-8) 14 Treviso (7-9) 14 Roma (7-9) 14 Montegranaro (6-9) 12 Teramo (5-10) 10 Cremona (5-11) 10 Casale (4-11) 8

ALESSANDRO FINELLI ALLENATORE BOLOGNA

Greg Brunner, 28 anni, 8 punti e 2 stoppate in 9 minuti all’esordio con Cantù, contro Luca Vitali, 25 CIAMILLO

CANTÙ BOLOGNA

78 72

(11-19, 33-36; 64-53) BENNET CANTÙ: Cinciarini (0/1, 0/2), Basile 8 (1/3, 2/4), Micov 9 (3/6, 0/2), Leunen 17 (2/2, 3/5), Shermadini 14 (6/6); Markoishvili 2 (1/2, 0/1), Marconato 4 (2/4), Mazzarino 7 (0/1, 2/6), Gianella 9 (3/4, 1/5), Brunner 8 (4/4). N.e.: Diviach, Bolzonella. All.: Trinchieri. CANADIAN SOLAR BOLOGNA: Poeta 10 (1/7), Koponen 14 (2/7, 3/4), Douglas Roberts 15 (3/4, 2/5), Gigli 15 (4/5, 1/2), Sanikidze 8 (1/3, 2/4); L. Vitali (0/2, 0/1), Gailius 6 (3/3), Lang 4 (2/2), Werner. N.e.: Canelo, Quaglia, M.Vitali. All.: Finelli. ARBITRI: Sahin, Begnis, Barni. NOTE - T.l.: Can 10/15, Bol 16/20. Rimb.: Can 31 (Shermadini 7), Bol 25 (Sanikidze 8). Ass.: Can 20 (Mazzarino 7), Bol 9 (Koponen, Poeta 3). Progr.: 5’ 5-16, 15’ 21-30, 25’ 51-44, 35’ 68-66. F. tecn.: L.Vitali 27’32" (57-46). F. antisp.: Shermadini 33’07" (68-61). Usc. 5f.: Shermadini 39’22" (78-69). Spett. 3681 per 41.142 euro.

DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO ORIANI CANTÙ

Marty Leunen sembrava smarrito. L’ombra del giocatore che l’anno scorso era stato fondamentale nella galoppata canturina conclusasi solo in finale. Il ragazzo dell’Oregon ieri pomeriggio al Pianella è rinato: 17 punti, 5 rimbalzi, 6 assist, 3 recuperi, per 32 di valutazione, riposando solo 15" a fine 3˚ quarto («Come facevano con Jabbar» scherzava poi Andrea Trinchieri), ma soprattutto difendendo alla grande su Sanikidze, forse il miglior giocatore del campionato in questo girone d’andata. «Lo ha preso per la gola tatticamente — aggiunge il tecnico della Bennet — Fermare l’asse 1-5, ovvero Poeta-Gigli o Sa-

nikidze, che aveva fatto ballare parecchio Siena, è stata la chiave della partita». Angosciati Che però era inizia-

ta malissimo per Cantù, dopo 3’30" già sotto di 10 (2-12) e incapace di andare oltre 11 punti a fine 1˚ quarto, chiuso con 5/12 dal campo e 6 palle perse (dopo le 39 delle ultime 2 gare). «Un 1o periodo da angosciati — proseguiva Trinchieri — Siamo scesi in campo col ricordo di Montegranaro, credo che i giocatori non sapessero neppure il loro numero di maglia. Ma il pubblico è stato fantastico, non ho sentito un fischio, ci hanno supportato e noi siamo stati fantastici nel rientrare». La Virtus, dopo aver toccato il +15 sul 21-36 grazie ad Angelo Gigli, si fermava. La Bennet piazzava un 12-0 per chiudere il tempo che

L’ALTRO ANTICIPO BENE DE NICOLAO. DJORDJEVIC: «CHE PERSONALITÀ»

Decide sempre Becirovic E Treviso batte Cremona TREVISO CREMONA

68 62

(17-19, 29-27; 49-50) BENETTON TREVISO: De Nicolao 14 (1/2, 4/8), Thomas 2 (1/2, 0/4), Viggiano 14 (4/6, 2/4), Goree 9 (4/8, 0/2), Ortner 8 (3/5); Becirovic 12 (0/1, 3/6), Moldoveanu 9 (0/1, 3/7). N.e.: Masocco, Bulleri, Ivanov, Cuccarolo, Wojciechowski. All.: Djordjevic. VANOLI BRAGA CREMONA: Tabu 8 (1/5 da tre), Lighty 17 (5/12, 1/2), Roderick 11 (5/9, 0/1), Milic 10 (5/8), Perkovic 7 (1/3, 1/4); Cinciarini 3 (1/3, 0/3), D’Ercole, Tusek 6 (1/3, 1/3). N.e.: Lottici, Antonelli, Mazic, Belloni. All.: Caja. ARBITRI: Sardella, Lamonica, Vicino. NOTE - T.l.: Tre 6/8, Cre 14/19. Rimb.: Tre 33 (Moldoveanu 9), Cre 32 (Lighty 7). Ass.: Tre 14 (De Nicolao 5), Cre 4 (Tabu 3). Progr.: 5' 6-6, 15' 23-23, 25' 38-36, 35' 55-57. Nessun 5 f. Spett. 2784 per un incasso di 23.680 euro.

Andrea De Nicolao, 20 anni, 14 punti per lui sono il record in serie A CIAM

mona, trascinata da Lighty, aveva dominato sotto le plance (28-19), bilanciando la pessima serata al tiro. Caja vede il bicchiere mezzo pieno: «Ho fatto i complimenti ai miei, per la grande attenzione. Solo 9 palle perse, li abbiamo tenuti sotto i 70 punti, abbiamo controllato il gioco. Ci hanno condizionato le percentuali al tiro, ma non è una colpa. Quando Becirovic fa certi canestri c’è poco da fare: noi campioni così non ne abbiamo». Djordjevic: «Cremona era ben preparata. Goree ci ha dato solidità: con Ortner ha chiuso il canestro negli ultimi 5’. De Nicolao? Gran personalità. Commette ancora alcuni errori per inesperienza. Ma si è preso responsabilità e tiri importanti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Milano gioca a Biella Avellino: crisi risolta

SIENA-MONTEGRANARO Arbitri: Paternicò, Ramilli, Gori. (m.n.-a.p.) Mps, ancora con il forfait di Kaukenas e Lavrinovic, schiera il roster dell’ultima trasferta a Bologna. La Fabi recupera Antonutti dall’influenza ma Zoroski risente di un affaticamento muscolare al polpaccio destro ed è in dubbio. Tv: E’ Tv Marche. SASSARI-CASERTA Arbitri: Taurino, Duranti, Quacci. (g.d.-l.b.) Banco di Sardegna: Travis Diener non è al top, da un paio di settimane ha un problema ad un piede, ma ci sarà. Risolti gli acciacchi di Metreveli. Otto ancora priva di Righetti fermo per una distorsione a un ginocchio. Tv: Tele Luna 2. PESARO-CASALE Arbitri: Cerebuch, Biggi, Caiazza. (cam.ca.-ma.ne) Scavolini Siviglia senza Cusin (risentimento muscolare al grande adduttore destro). Novipiù: Nnamaka recuperato completamente dall’infortunio al polpaccio, leggero rialzo febbrile per Garrett Temple e infortunio a una caviglia per Niccolò Martinoni. Tv: Quarta Rete. BIELLA-MILANO Arbitri: Sabetta, Seghetti, Pinto. (ga.p.) Angelico al completo, EA7 ancora senza Hairston. Tv: Milanow. TERAMO-VARESE Arbitri: Tola, Lanzarini, Provini. (m.p.) Tercas senza Fultz. Nel turnover degli stranieri, potrebbe rientrare Green al posto di un piccolo. Cimberio con Reati in panchina ma difficilmente a disposizione. Non è stato raggiunto l’accordo economico per il ritorno di Phil Goss. Tv: Rete 55 Sport. AVELLINO-VENEZIA (ore 20.30) Arbitri: Facchini, Weidmann, Bettini. (l.z.) Sidigas: ancora in dubbio Spinelli che ieri si è fermato per un attacco influenzale. Crisi societaria risolta: venerdì sera durante l’assemblea pubblica, si è registrato l’ingresso di nuove forze imprenditoriali, Microgame su tutti, e uno sforzo maggiore della Sidigas dopo l’uscita dell’Air dopo 10 anni. Tv: Rai Sport 1. LEGADUE (e.p.) Ultima partita a Forlì di Tommaso Marino che torna a Treviglio. Possibile che anche l’ala italo-americana Joe Trapani lasci Forlì per Pesaro dove si era allenato appena rescisso con Casale. Il programma della prima giornata di ritorno (ore 18.15): Piacenza-Jesi (ore 12 diretta E’Tv can. 823 e 829 bouquet Sky); Imola-Brindisi (Diretta Viva l’Italia Channel e Made in Italy Ch. can.879 e 875 bouquet Sky); Brescia-Barcellona; Ostuni-Pistoia; Scafati-Forlì; Verona-Bologna; Veroli-S. Antimo 57-70 (venerdì). Riposa: Reggio Emilia. Classifica: Reggio 22; Pistoia, Brescia, Brindisi 18; Piacenza, Scafati, Barcellona 16; Verona, Ostuni, Jesi, Imola, Forlì 12; Veroli 10; S. Antimo, Bologna 8. DONNE Prima giornata di ritorno (ore 18): Schio-Taranto (ore 17 diretta RaiSport 2); Cagliari-Faenza; Pozzuoli-Lucca; Alcamo-Comense; Priolo-Parma; S.S.Giovanni-Umbertide. Classifica: Taranto 20; Schio, Umbertide 18; Comense, Lucca 14; Faenza, Parma 10; Pozzuoli, S.S.Giovanni 8; Priolo 6; Cagliari 4; Alcamo 2. SPAGNA (pe.m.) Negli anticipi della 16a giornata in Spagna, il Bilbao che mercoledì sarà a Siena per la prima giornata di Top 16 ha vinto a Valladolid 81-73 con 26 punti di Alex Mumbrù. Il Malaga, nel girone di Siena, ha battuto il Murcia 87-79 (Peric 18). Il Fuenlabrada ha vinto a Valencia 76-69 con 6 punti e 6 rimbalzi del neoacqusto Mike Hall, ex Milano e Teramo.

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Attenzione Fino ad allora Cre-

ALBERTO MARIUTTO TREVISO

Milano insegna: se arrivi punto a punto con la Benetton, l’uomo da fermare è Becirovic. Coach Caja lo sapeva benissimo, ma Sani è in un momento di grazia: se lo perdi per un istante, ti mette la tripla. Se gli stai appiccicato, lo mandi in lunetta. E così, dopo i miracoli contro l’EA7, lo sloveno ha risolto anche quella che Djordjevic ha definito «la vittoria più importante della stagione». Infatti la Benetton ha staccato proprio la Vanoli Braga, ampliando il gap con le zone pericolose della classifica. Esaltando i meriti di Becirovic, si rischia di dimenticare gli altri protagonisti. De Nicolao che, con Bulleri fuo-

birra» diceva il Trinca. E infatti con Koponen e Douglas Roberts (8 dei suoi 15 punti sono arrivati nei 10’ finali), Bologna tornava a ridosso con un break di 13-0 per il -2 (68-66). Toccava allora a Leunen infilare 5 punti consecutivi, che, con la tripla di Gianella a 1’15" dalla sirena, respingevano l’ultimo assalto bolognese (78-68).«Ho apprezzato lo sforzo finale — diceva Finelli — Abbiamo dimostrato di tenerci». Trinchieri si gode anche il debutto positivo di Brunner: «Questa stagione ci costa come due, e l’arrivo di uno come lui rivitalizza tutta la squadra. La stoppata su Sanikidze all’ultimo secondo con la partita già decisa è la fotografia di che giocatore è». E di che coppia potrà formare con il rinato Leunen.

ri per una botta al ginocchio, ha giocato 33 minuti da leader: 5 assist e 4/8 da 3 raccontano molto, ma c’è di più. E poi Ortner, che lottatore. E Goree, che ha bilanciato il reparto lunghi. Sono stati loro a fare la differenza a rimbalzo nell’ultimo quarto (14-4).

la 17a giornata

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BELI 20

S Marco Belinelli Miglior prestazione stagionale del Beli: 20 punti in 36’ con 5/7 da 2 e 3/7 da tre contro Minnesota. Ma New Orleans, senza Eric Gordon e Ariza, ha perso per l’8a volta nelle ultime 9 partite.

NBA

Ancora Kobe: 42 punti Gallo (14), Miami k.o. Terza partita consecutiva oltre i 40 punti per Kobe Bryant. Non succedeva dal marzo 2007 quando arrivò a 5. Contro Cleveland, ha realizzato 42 punti con 11 su 24 da 2 e 4 su 7 da 3. Per i Lakers, solo 4 punti dalla panchina dove non si è alzato Metta World Peace per problemi alla schiena. Bryant ha segnato 40 punti per la 110a volta: prima di lui solo Wilt Chamberlain e Michael Jordan. Danilo Gallinari ha segnato 14 punti (1/6, 3/6 e 3/3 ai liberi) nella vittoria di Denver contro Miami. Si è fermato Dwyane Wade per una distorsione alla caviglia destra. «Spero di rientrare martedì con San Antonio, è il mio compleanno», ha detto la guardia degli Heat prossimo ai 30 anni. Venerdì: Charlotte-Detroit 81-98 (Mullens 18; Jerebko 22); Philadelphia-Washington 120-89 (Meeks 26; Lewis 16); Toronto-Indiana 90-95 (DeRozan 23; Hill 22); Boston-Chicago 79-88 (Allen 16; Rose 25); Houston-Sacramento 103-89 (Lowry 25; Evans 27); New Orleans-Minnesota 80-87 (Belinelli 20; Love 34); Dallas-Milwaukee 102-76 (Terry 17; Jennings 19); San Antonio-Portland 99-83 (Parker 20; Aldridge 29); Phoenix-New Jersey 103-110 (Gortat 20; D. Williams 35); Denver-Miami 117-104 (Lawson 24; James 35); LA Lakers-Cleveland 97-92 (Bryant 42; Irving 21).


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

PALLAVOLO ANTICIPO DELLA 15ª GIORNATA

RUGBY COPPE

d

Parodi è Beethoven Macerata fa la nona

HANNO DETTO

S Simone Parodi «Stiamo trovando più continuità. Ma ora non illudiamoci troppo: contro Roma in Coppa Italia sarà tutta un’altra partita»

L’azzurro guida i suoi alla nona vittoria di fila su una Roma frastornata, al 5˚ stop consecutivo MAURO GIUSTOZZI MACERATA

Suona la nona sinfonia per una Lube straripante che si conferma leader mentre Roma si sgretola come il Colosseo: incassa la quinta sconfitta consecutiva e, seppur per due set provi a dare fastidio alla capolista, mai dà l'impressione di crederci. Un k.o. forse anche preventivato che non turba troppo Andrea Giani: «Io in discussione? — afferma — Non credo e non mi interessa. C'è una società responsabile che sa prendere sempre le decisioni giuste. Sulla gara non posso rimproverare mol-

to ai miei, vista la differenza di valori in campo. Non mi è piaciuto però quel secondo set quando dal 16-13 in poi abbiamo letteralmente mollato». Kovar Macerata, con la panchi-

na che ha, si permette di lasciar fuori uno dei tanti ex, Savani. non al meglio, e lo sostituisce con un Kovar che non lo fa rimpiangere. Mentre alterna il rientrante Stankovic con Pajenk e nessuno si accorge della differenza. Ma soprattutto Alberto Giuliani si gode il «suo» Parodi (mvp) che infila l’ennesima prova a tutto tondo: la sua personalità contagia i compagni ed i suoi numeri sono ancora da spettacolo puro (83% in ricezio-

oggi in campo alle 18 Piacenza: Monti al debutto più duro a casa del Trento In campo alle18. TRENTO-PIACENZA (niba-m.mar.) Fra Trento e Piacenza remake delle finali scudetto 2008 e 2009. Stoytchev conferma il sestetto con Stokr opposto. Piacenza, che non vince con Trento dalla finale scudetto del 2009, per la prima volta ha in panchina l'allenatore Luca Monti (sostituto di Lorenzetti) mentre rimarrà in tribuna Cleber, giunto giovedì in Emilia. In regia Zhekov. Arbitri: Prandi e Cesare BELLUNO-VERONA (m.d.i.-r.pu.) Tutti disponibili in casa Belluno. Ci sarà anche Ludovico Dolfo, dopo la leggera distorsione alla caviglia rimediata domenica scorsa a Latina. Verona al completo, con Meoni-Gasparini, Popp-Kromm, Patriarca-Zingel, Smerilli libero Ore 17.30: diretta RaiSport 1 Arbitri: Bartolini e Braico CUNEO-VIBO (g.sca.-mi.fa.) Nel Cuneo Mastrangelo insegue i 1000 muri in regular season (è a meno 4), a Fortunato ne manca 1 per arrivare ai 600. Vissotto quasi recuperato (dolore al ginocchio destro), Vibo punta di nuovo su Serafi-

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ni, al centro Nikolov-Rak, con Barone pronto. La Callipo non vince in Piemonte dal 2005 Arbitri: Pasquali e Ippoliti. MODENA-RAVENNA (p.r.-s.cam) Nel Modena diversi acciacchi e Anderson potrebbe riposare con spezio a Martino-Kooy. Scelte obbligate al centro con Piscopo e Sala. In dubbio Dennis, non al meglio, qualche chanche per Bellei. Ravenna al completo Arbitri: Pessolano e Saltalippi. PADOVA-MONZA (ma.s-c.g.) Per Padova Suljagic-Semenzato al centro e Schwarz–Rosso in banda con Koshikawa libero. Monza ha finalmente recuperato tutti, anche Nikic. Al centro Forni-Buti (Shumov in panca) in banda Rooney-Conte Arbitri: Sampaolo e Frapiccini. SAN GIUSTINO-LATINA (an.me.-a.li.) De Giorgi in regia preferirà Mc Kibbin a Petkovic. Al centro Finazzi, con Cozzi in panchina. Assente l’acciaccato Bartoletti, patak opposto. Latina non fa punti fuori dal 5 novembre ed è al completo: : Sottile-Jarosz, Cester-Gitto, Rivera Fragkos con De Pandis libero Arbitri: Boris e Castagna. CLASSIFICA Macerata 38; Trento 35; Cuneo 32; Modena 29; Belluno 22; Monza 21; Vibo 20; Roma 18; Latina 17; Verona 16; Padova 15; Piacenza 14; San Giustino 12; Ravenna 8

Un attacco di Simone Parodi, 25 anni, di fronte al muro del compagno azzurro Ivan Zaytsev. Il martello della Lube è stato mvp, firmando 15 punti, con un ace e un muro TARANTINI

ne e 62% in attacco). «Abbiamo peccato in qualche fondamentale -sottolinea lui - penso soprattutto al servizio dove possiamo far meglio. Ma se giocando così vinciamo 3-0…». Comunque grinta e continuità non sono mancate ieri alla Lube. «Ottimo l'approccio alla gara -rileva Giuliani- . Abbiamo giocato bene e risparmiato energie: molto bene in vista della trasferta a Novosibirsk di Champions dove vogliamo difendere il primo posto». Nel grigiore capitolino brilla la stella solitaria di Zaytsev, l’unico che nel set finale abbia davvero fatto paura a Macerata. «Abbiamo subito la loro fisicità -fa con uno sguardo sconsolato- e la loro compattezza a

muro-difesa. Siamo in una situazione difficile, dobbiamo guardarci dentro e ripartire».

MACERATA - ROMA

| 3-0

(25-23, 25-18, 26-24) LUBE MACERATA: Omrcen 13, Parodi 15, Podrascanin 12, Travica 3, Kovar 10, Stankovic 5; Exiga (L), Monopoli, Pajenk 1. NE.: Lampariello, Savani, Van Walle. All. Giuliani. M.ROMA: Lebl 6, Boninfante, Zaytsev 14, Passier, Sabbi 6, Cisolla 8; Paparoni (L), Paolucci, Bencz 4, Maruotti. N.e. Puliti, Corsano (L). All. Giani. ARBITRI: Sobrero e Santi. NOTE - spettatori 2020, incasso 8025 . Durata set: 26', 23', 28' tot. 77'. Lube: b.s. 17, v. 4, m. 7, s.l. 14, e. 25. M.Roma: b.s. 10, v. 3, m. 2, s.l. 9, e. 17. Trofeo Gazzetta: 6 Parodi, 5 Omrcen, 4 Podrascanin, 3 Kovar, 2 Zaytsev, 1 Travica. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A-1 DONNE IERI L’ANTICIPO, OGGI LA 14ª GIORNATA

Parma si mette al sicuro, Pavia sempre più giù Busto con Pesaro per mantenere l’imbattibilità PAVIA-PARMA 1-3 (19-25, 25-23, 15-25, 18-25) RISO SCOTTI PAVIA: Balboni 3, Bramborova 14, Lamb 5, Maricic 15, Gennari 14, Koeva 7; Barbieri (L), Fiori (L), N.e. Degradi, Vicinanza. All. Lotta CARIPARMA PARMA: Dalia 2, Bacchi 15, Campanari 8, Moreno Pino 18, Grothues 15, Kovalenko 15; Poma (L), N.e. Conti, Gibertini (L), Okaka, Roani, Brusegan. All. Radogna ARBITRI: Trevisan e Sessolo NOTE — Spettatori 500. Durata set: 23’, 26’, 22’, 25’; tot. 96’. R. Scotti: b.s. 5, v. 3; m. 5, s.l. 9; e. 25. CariParma: b.s. 6, v. 4, m. 10; s.l. 12; e. 20. Trofeo Gazzetta: 6 Moreno Pino, 5 Maricic, 4 Bacchi, 3 Kovalenko, 2 Poma, 1 Bramborova PAVIA (m.sc.) La Riso Scotti non può schierare Petkova e Jaline, ingaggiate in settimana, per

mancato arrivo dei transfer e il d.s. Poma vuole adire le vie legali. Pavia perde una sfida importante in chiave salvezza mettendo in mostra i soliti difetti, una ricezione scarsa e troppi alti e bassi. Le emiliane attaccano col 49%, sono costanti e hanno giocatrici importanti ed esperte come Moreno Pino e Bacchi

Campanari TARANTINI

S Ivan Zaytsev «Ci voleva una prova straordinaria per fare risultato a Macerata. E’ sempre più frustrante sia quando si perde che quando si vince…»

OGGI, per la 14ª giornata: ore 18 Chieri– MC Carnaghi Villa Cortese (dir. Sportube.tv); Chateau d’Ax Urbino Liu Jo Modena (dir. Sportube.tv); Rebecchi Piacenza–Norda Foppapedretti Bergamo; Yamamay Busto Arsizio – Scavolini Pesaro. Riposa: Asystel Volley Novara Classifica: Busto Arsizio 33; Villa Cortese 29; Urbino Volley 27; Bergamo 20; Novara 18; Piacenza 17; Parma, Pesaro 15; Modena 14; Chieri 6; Pavia 1.

S J. François Exiga «Temevo la partita non solo per l’avversario ma perché in Champions abbiamo sprecato tante energie. Questo gruppo è super compatto»

HEINEKEN 0-82 A MONZA

Clermont umilia Aironi Treviso-Fir Smith fermato MONZA — (si.ba.) Clermont infligge agli Aironi una lezione imbarazzante: 12 mete a 0, con gli italiani irretiti negli impatti, in mischia e negli spazi. Il procuratore federale avrebbe imposto uno stop (2 settimane?) al tecnico di Treviso Franco Smith e al presidente Amerino Zatta, con una multa pecuniaria al club. Secondo l’organo Fir, il 3 settembre contro il Connacht in Celtic, Williams avrebbe giocato estremo pur con la maglia di ala, contravvenendo così alla regola che impone al massimo uno straniero tra 9, 10 e 15 (quel giorno apertura era De Waal). A nulla sarebbe valsa la memoria presentata da Smith («Giochiamo con 2 estremi e 3 centri, Williams e Nitoglia toccano lo stesso numero di palloni»). In questi giorni Smith sta definendo un prolungamento di 3 anni a Treviso. AIRONI-CLERMONT 0-82 (0-47) MARCATORI: p.t. 14’ e 18’ m. Sivivatu tr. Parra, 21’ m. Byrne, 26’ m. Lapandry tr. Parra, 35’ m. Malzieu tr. Parra, 37’ m. James tr. James, 40’ m. Byrne tr. James; s.t. 5’ m. Lapandry tr. James, 8’ m. Vermeulen tr. James, 11’ m. Sivivatu tr. James, 36’ e 40’ m. Malzieu tr. James. AIRONI: Masi (21’ p.t. Pratichetti); Toniolatti, Quartaroli, Benettin (12’ s.t. Keats), Sinoti; Olivier (20’ s.t. Pavan), Tebaldi; Sole, Bergamasco, Cattina (18’ p.t. Ferrarini); Bortolami, Geldenhuys; Romano (15’ s.t. Staibano), D’Apice (6’ s.t. Santamaria), Perugini (6’ s.t. An. De Marchi). All. Phillips. CLERMONT: Byrne (12’ s.t. Rougerie); Sivivatu, King, Canale (27’ s.t. Fofana), Malzieu; James, Parra (33’ p.t. Senio); Vermeulen, Bardy, Lapandry (18’ s.t. Bonnaire); Jacquet, Cudmore (1’ s.t. Hines); Kotze (29’ s.t. Ric), Paulo (35’ s.t. Kayser), Debaty (15’ s.t. Faure). All. Cotter. Heineken. Gir. 1: Scarlets-Northampton 17-29; Munster-Castres 26-10. Class. Munster 20; Northampton 12; Scarlets 11; Castres 6. Gir. 2: Racing-Edimburgo 24-27; L. Irish-Cardiff 15-22. Class. Edimburgo e Cardiff 17; L. Irish 9; Racing 8. Class. Gir. 3: Montpellier-Bath 24-22; oggi Glasgow-Leinster. Class. Leinster* 16; Montpellier, Glasgow* 10; Bath 7. Gir. 4: Ulster-Leicester 41-7; Aironi-Clermont 0-82. Class. Ulster 19; Clermont 16; Leicester 12; Aironi 0. Gir. 5: Ospreys-Treviso 44-17; oggi Saracens-Biarritz. Class. Saracens* 14; Ospreys 13; Biarritz* 12; Treviso 6. Gir. 6: Tolosa- Connacht 24-3; Harlequins-Gloucester 20-14. Class. 1 Tolosa 18; Harlequins 16; Gloucester 10; Connacht 2. Challenge. Gir. 1: Bucarest-St. Français 13-34; Worcester-Crociati 55-10 (m. tecn., tr. e c.p. Zucconi). Class. Stade 24; Worcester 20; Bucarest 5; Crociati 0. Gir. 2. Oggi: Newcastle-Padova (ore 16.30); Tolone-Lione. Gir. 3: Bordeaux-Bayonne 6-12; Rovigo-Wasps 11-32 (m. Pace, 2 c.p. Duca). Class. Wasps 19; Bayonne 17; Bordeaux 10; Rovigo 1. Gir. 4: Prato-Exeter 10-50 (m. Belardo tr. Bocchino, c.p. Wakarua); Perpignan-Dragons 27-13. Class. Exeter 19; Perpignan 18; Dragons 10; Prato 0. Gir. 5: Brive-Agen 50-13; La Vila-Sale 10-69. Class. Brive 23; Sale 20; Agen 5; La Vila 0. (*: una in meno) MIRCO TORNA? (ro.pa.) Mirco Bergamasco pronto al rientro con il Racing dopo l’operazione alla spalla sinistra: «Spero il 28 gennaio con Tolosa».


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TUTTENOTIZIE E RISULTATI Nuoto L’AUSTRALIANO A MELBOURNE

Thorpe 5˚ nei 200 sl «Faccio errori, ma vedrete fra 2 mesi» MELBOURNE

(ri.cr.) Anche un secondo può cambiarti la vita. Cane bastonato dopo i 100 sl di venerdì, Ian Thorpe risolleva la testa ai Campionati del Victoria, secondo test ufficiale in lunga dal rientro di un anno fa. Gli basta il 5˚ posto nei 200 sl in 1’50"79 per tornare a sor-

ridere, seppur a mezza bocca: «Prendiamo la realtà dei fatti: 3 settimane fa a Riccione ho nuotato in 1’51"51, dunque sono migliorato di quasi un secondo: il lavoro comincia a dare frutti». La gente ha pagato 5 euro per vederlo e quando compare in corsia sono grida e applausi. Il 5 volte olimpionico in gara ci prova, passa 4˚ a metà gara in

Ian Thorpe, 29 anni, australiano, cinque ori olimpici e 11 mondiali AP

53"86, ma soffre e si scompone nell’ultima vasca: «Sì, ho commesso degli errori tecnici e volevo essere un po’ più veloce, ma sono abbastanza soddisfatto: mancano 2 mesi ai Trials e, se ho una certezza, è che tutto quanto sto facendo verrà buono per allora». Vince il ventenne Killey in 1’48"28, Thorpe sembra competitivo solo per entrare nella 4x200, l’obiettivo minimo: «Me ne torno in Svizzera, adesso ogni minuto diventa prezioso e non c’è più tempo da perdere, da qui ai Trials saranno sacrifici, ma sono fiducioso». Leigh Nugent, head coach, gli dà un suggerimento: «Molli i 100, questa è la sua gara». L’altra grande al rientro, Libby Trickett, è 5ª nei 50 sl e 6ª nei 100 farfalla: com’è dura Londra. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Atletica/2 IN AUSTRALIA

Prima Pearson Un 11"25 sui 100

© RIPRODUZIONE RISERVATA

(m.m.) Lo sport aiuta le Forze dell’Ordine. L’altro caso riguarda il poliziotto maratoneta Mauro Prosperi che si è reso protagonista a Bologna di due inseguimenti a piedi in cui, grazie alle sue qualità di corridore, ha catturato due tunisini: mercoledì uno spacciatore in fuga, ieri il conducente di un auto che non si è fermato all’alt ed è poi scappato a piedi. Prosperi, ex Fiamme Oro, ha 42 anni, ha corso la maratona di Reggio Emilia e pratica anche la boxe.

gne seguito dalla vittoria nel Galà a Tor di Valle: la campionessa allenata da Jerry Riordan correrà senza assilli di risultato. Al secondo nastro anche lo svedese Maharajah (vincitore del Belgique lo scorso anno e poi secondo nell’Amerique) che torna a Vincennes dopo la deludente stagione svedese. Cercheranno di scappare da Ready Cash gli 11 avversari al primo nastro: la migliore è Roxanne Grif. Nel convegno anche il Prix Tenor de Baune (m 2100, corsa che dà diritto a chi la vince di entrare fra i magnifici 18 dell’Amerique) con sei italiani: Main Wise As (P. Levesque), Magic’s Cub (T. Di Lorenzo), Mineiro As (J. Verbeeck), Miele d’Alfa (R. Andrghetti), Marielles (Ch Martens) e Mack Grace Sm (P. Gubellini). IERI Prix de Croix (m 2850): 1 Treskool du Caux (T. Le Beller) 1.13.5; 2 Napoleon Bar (J. Bazire); 3 Nalda Nof (F. Nivard); 4 Turbo Jet (J.Et. Dubois). QUINTE A Parigi, nella corsa abbinata al quinté, combinazione 16-8-9-6-1. Quintè: 5 vincitori, e 3.098,11. Quartè e 545,94. Tris e 109,13. OGGI Prix de Belgique - euro 120.000 gruppo 2 - metri 2850: 1 Royal Dream (J.Ph. Dubois); 2 Queen’s Glory (J. Dubois); 3 Renommee d’Obret (P. Lambert); 4 Quilon du Chatelet (A. Lenoir); 5 The Best Madrik (P. Vercruysse); 6 Roxane Grif (E. Raffin); 7 Rolling d’Heripre (Ch. Martens); 8 Roc Meslois (P. Belloche); 9 Iceland (J.M. Bazire); 10 Perlando (J. Verbeeck); 11 Orlando Sport (S. Baude). A metri 2875: 12 Lisa America (D. Locqueneux); 13 Quacker Jet (J.Et. Dubois); 14 Maharajah (O. Kihlstrom); 15 Ready Cash (F. Nivard).

(si.g.) A Brisbane, 11"25 nei 100 e ultima frazione di una 4x100 da 44"01 per Sally Pearson, donna Iaaf del 2011 all’esordio stagionale. A Perth 5.00 con rincorsa accorciata per maltempo per l’iridato 2008 dell’asta Steve Hooker. A Brisbane. Donne. 100 (+0.1): Pearson 11"25. 300: Boden 38"20; Pittman 39"02. 4x100: Australia (con Pearson) 44"01. 4x400: Australia (con Pittman) 3’34"12.

china sul Lungotevere con un collega motociclista della Radio Mobile — racconta la romana di ritorno da Ravenna dove ieri ha iniziato la stagione - quando ci siamo accorti

(al.f.) Dopo aver centrato il minimo per i trials olimpici, la rien trante 40enne Janet Evans chiude ultima la finale B dei 400 sl ad Au stin (Usa, 50 m) in 4’18"15, 88/100 in più dalle batterie. Finali. Uomini: 100 sl Adrian 48"97, 4. Ervin 49"90; 400 sl Cochrane (Can) 3’50”66; 200 ra Shanteau 2’10”72; 100 fa Phelps 52"41. Donne: 100 sl Weir 54"14, Franklin 54"46; 400 sl Sch mitt 4’05"90; 200 ra Soni 2'22”73; 100 fa Vollmer 58”02, Lowe (Gbr) 58”16. Batterie, 200 do Franklin 2’10"52, Manaudou (Fra) 2’12"54.

GIORNO. PARIGI INFUOCATA

Belgique Oggi nel Belgique si penserà soprattutto a rifinire la condizione in vista dell’Amérique. Ma il fenomenale Ready Cash ha la grande possibilità di chiudere il poker con Bretagne, Bourbonnais e Bourgogne (riuscito solo a Ourasi nel 1987-88) prima di dare l’assalto all’Amérique, già vinto 12 mesi fa. Stavolta il figlio di Indy de Vive parte con 25 metri di penalità, esattamente come la Varennina Lisa America, reduce dal terzo posto nel Breta-

L’arresto «Giovedì ero in mac-

Il poliziotto Prosperi re degli inseguimenti

Lisa, prove tecniche d’Amerique Treskool batte Napoleon e Nalda

Uomini: 1. Keflezighi 2h09’08”; 2. Hall 2h09’30”; 3. Abdirahman 2h09’47”; 4. Ritzenhein 2h09’55”; Donne: 1. Flanagan 2h25’38”; 2. Davila 2h25’55”; 3. Goucher 2h26’06”; 4. Hastings 2h27’17". A MUMBAI (d.m.) Oggi alla maratona di Mumbai (Ind) i keniani William Kipsang (2h05’49”), Luke Kibet, Moiben e il moldavo Muschinski (2h08’36”). Tra le donne le etiopi Harun e Dergo. MUTAI (d.m.) A Geoffrey Mutai, re delle maratone di Boston e New York 2011, il cross della Polizia di Nairobi (Ken). Uomini (km 12): 1. G. Mutai 37’38”; 2. M. Masai 38’03”; 3. Mbishi 38’07”. Donne (km 8): 1. Kabuu 28’28”; 2. Wangari 28’49”; 3. E. Kiplagat 28’59”.

Per un carabiniere, arrestare un malvivente è la normalità; ma se il protagonista è la sciabolatrice Livia Stagni, più volte nazionale e campionessa italiana under 23 nel 2010, la storia cambia. In genere, per un atleta in piena attività ago-

Il sogno «Quando smetterò con la scherma — prosegue Livia Stagni — è mia intenzione rimanere nell'Arma ed entrare nel Radio Mobile, ma è un reparto ancora escluso alle donne». Intanto c’è la Nazionale da difendere. «Farò del mio meglio per risalire nella considerazione del cittì Sirovich dopo un periodo di appannamento».

Evans si peggiora nella finale dei 400

Keflezighi re dei Trials

A Houston, il 36enne Meb Keflezighi (argento ai Giochi di Atene 2004) vince col personale di 2h09’08” i Trials olimpici statunitensi di maratona dopo avere staccato Ryan Hall. L’atleta nato in Eritrea con forti legami con l’Italia, sarà alla terza partecipazione olimpica. Tra le donne vittoria di Shalane Flanagan in 2h25’38”, record dei Trials.

RICCARDO BUFALINO ROMA

nistica, la divisa non rappresenta un obbligo di operatività, ma non per la schermitrice di Frascati.

MARATONETA A BOLOGNA

Ippica SCIOPERO ITALIANO AL 15

Quindicesimo giorno di sciopero anti crisi in Italia, con probabile manifestazione delle categorie martedì. Ieri comunicato delle 4 associazioni di allenatori e driver del trotto che avrebbero intenzione di unirsi per chiedere la riforma del settore a prescindere dall’arrivo di un contributo. Si corre invece a Parigi, dove ormai c’è aria di Amérique. Oggi è il giorno del Prix de Belgique, ultima della quattro grandi «B» di preparazione alla classicissima, in programma fra due settimane. Ieri italiani battuti nel Prix de Croix (m 2850) da Treskool du Caux, incomprensibilmente «mollato» dopo 800 metri dalla nostra Nalda Nof che era andata al comando. Nalda è poi tornata al largo sulla salita, dove si è fatto avanti anche Napoleon Bar. In retta il francese in controllo e Napoleon venuto a folgorare Nalda.

La carabiniera Stagni arresta un ladro «Sarà il mio futuro»

di un uomo che usciva correndo da un vicolo con una borsa in mano. Abbiamo esitato un attimo e quando ci siamo resi conto che la borsa non era da uomo abbiamo fermato la macchina. L'inseguimento è durato qualche decina di metri, l'uomo è riuscito a divincolarsi e a fuggire, ma lo abbiamo ripreso e immobilizzato.

AD AUSTIN

Atletica/1 MARATONA USA

a

Scherma SCIABOLATRICE

Livia Stagni (con il maestro Lucio Landi) tricolore under 23 di sciabola

Atletica Ejaffini spagnola (pe.m.) Oggi, nel sempre eccellente cast del cross Italica di Siviglia (Spa), l’azzurra Nadia Ejjafini, 4ª agli Europei del mese scorso. trova le keniane Vivian Cheruiyot (triplo oro iridato 2011) e Linet Masai, tre volte argento nel cross. Tra gli uomini nuovo confronto Chepkok-Merga. Uomini: Merga (Eti); Kipntich, Chepkok, Komon (Ken); Lamdasem, Martinez, Espana. Donne: V. Cheruiyot, L. Masai (Ken); Britton (Irl); Ejjafini, Roffino. CROSS VALLAGARINA (e.b.) Oggi a Villa Lagarina (Tn), 35˚ cross della Vallagarina: Stefano La Rosa, Gabriele De Nard e Fatna Maraoui proveranno a respingere l’assalto africano. Uomini (ore 15, km 8.7): Kassa, Atanau (Eti); M. Bett, Bii, J. Rono (Ken); Busienei (Uga); Razine (Mar); Lebid, Matvichuk (Ucr); La Rosa, De Nard, Scaini. Donne (ore 14.30, km 5.6): Afera, Diriba (Eti); Maraoui, Tschurtschenthaler, Dal Rì, Soufyane. INDOOR ITALIA (a.bar., a.fr.) Ieri a Roma (Casal del Marmo), con 3.40, m.p.i. cadette dell’asta della tarantina Francesca Semeraro (prec. 3.30, Amalia Cinini). A Pordenone, ad Alessia Trost i campionati regionali juniores di pentathlon con 3248 punti (1.78 in alto). A Saronno (Va), nella stessa specialità, 3564 punti di Carolina Bianchi. Ad Ancona. Uomini. 60: Brigida 6"81. 400: Haliti (Ita/Alb) 47"81. 3000: Haidane (Mar) 7’54"73; Nava (Ser) 8’01"06; Seck (Sen) 8’11"60. Donne. 60: Ramini 7"66; Doveri 7"71. 400: G. Arcioni 54"85.

Baseball CUBA-USA (mat.) Mentre Cuba festeggia anche nelle strade il 50˚ anno del baseball sotto la Rivoluzione, ieri a L’Avana, il presidente mondiale Riccardo Fraccari ha proposto ai dirigenti dell’Isola di aprirsi ad un confronto con la Mlb per mettere fine alla fuga dei talenti verso gli Usa.

Boxe Ritorno Cammarelle (i.m.) L’olimpionico e due volte iridato dei +91 Roberto Cammarelle rientrerà dopo i deludenti Mondiali di Baku, il 14-19 febbraio in Bulgaria al torneo Stranja, primo appuntamento stagionale della Nazionale. «Per l’Olimpiade — spiega il c.t. Bergamasco dal raduno di Assisi — l’obiettivo è farlo tornare sui 107 kg (ora è 4 sopra) e fargli disputare 3 tornei (10-12 match) come per tutti gli altri qualificati». CASAMAYOR (r.g.) Il 40enne cubano Joel Casamayor (38-6-1), oro olimpico 1992 nei gallo ed ex iridato superpiuma e leggeri, è stato sospeso dalla Commissione del Nevada: avrebbe assunto sostanze dopanti nella sfida con Bradley (Usa 28) per il mondiale Wbo a novembre.

Football SEMIFINALI NFL Ieri (notte italiana): New England-Denver (Afc); San Francisco-New Orleans (Nfc). Oggi (dir. SportItalia 2, ore 19 e 23.30): Baltimore-Houston (Afc); Green Bay-NY Giants (Nfc).

Hockey ghiaccio Trescool du Caux precede Napoleon Bar a Parigi nel Prix de Croix FORNI

COPPA ITALIA (m.l.) E’ Bolzano-Cortina (oggi alle 20.30, diretta RaiSport 2) la fi-

nale di Coppa Italia. Semifinali (ieri): Bolzano-Alleghe 1-0 (0-0, 1-0, 0-0); Cortina-Val Pusteria 2-1 t.s. (0-0, 0-0, 1-1; 1-0). ASIAGO KO (m.l.) Secondo k.o. per l’Asiago nella Super Final di Continental Cup a Rouen (Fra). I campioni d’Italia sono stati battuti 6-2 dagli ucraini del Donetsk (reti di David Borrelli e Layne Ulmer). Oggi (ore 16) inutile chiusura coi bielorussi del Minsk. Altro: Rouen-Minsk 2-4. Classifica: Donetsk 6; Rouen, Minsk 3; Asiago 0. QUI MILANO (m.l.) La sconfitta di venerdì a Merano (3-2 t.s.) tiene Milano al 2˚ posto di A-2, ma a 9 punti dall’Egna. Oggi (ore 19), nel 32˚ turno, Caldaro all’Agorà.

Hockey pista SERIE A-1 Ieri il 13˚ turno: Forte dei Marmi-Seregno 6-2; Trissino-Viareggio 1-5; Sarzana-Valdagno 2-4; Lodi-Follonica 5-4; Giovinazzo-Bassano 5-5; Prato-Breganze 2-6. Martedì: Matera-Molfetta. Classifica: Lodi 36; Viareggio, Forte dei Marmi 31; Valdagno 27; Giovinazzo 25; Bassano 22; Breganze 18; Follonica, Prato 13; Molfetta, Seregno, Sarzana 12; Trissino 8: Matera 4.

Hockey prato EUROINDOOR (a.fr.) A Lignano (Ud) si chiude l’Eurohockey indoor maschile. Sfumata la possibilità di promozione in massima serie, oggi (ore 10.30) all’Italia basta un pari con la Bielorussia per rimanere in Championship II.

Judo Almaty, Moretti 3ª (e.d.d.) Ad Almaty (Kaz) prestigioso 3˚ posto della bresciana Elena Moretti (48 kg) nel 3˚ World Masters, sconfitta in semifinale dalla giapponese Asami. Donne. 48: 1. Fukumi (Giap); 3. Moretti. 52: 1. Nishida (Giap): Forciniti el. 1˚ t. 57: 1. Matsumoto (Giap); 5. Quintavalle. 60: 1. Galstyan (Rus). 63: 1. Ueno (Giap); 5. Gwend. 66: 1. Sanjaasuren (Mon). 73: 1. Wang Ki-Chun (S.Cor).

Nuoto AZZURRI IN FLORIDA (al.f.) Da oggi al 28 gennaio, una selezione azzurra con Magnini e Dotto è a Fort Lauderdale (Florida). Uomini: Belotti, Bizzarri, Di Tora, Dotto, Giorgetti, Laugeni, Maglia, Magnini, Orsi, Pesce, Rolla, Rosolino, Santucci, Scozzoli. Donne: Polieri, Zofkova.

Pallamano COPPA ITALIA (an.gal.) Al Bolzano il primo pass per le Final Four di Coppa Italia maschile. Risultati: Ferrara-Bolzano 28-40 (and. 29-44); a Prato, Ambra-Fondi 34-31 (rit. oggi alle 11); a Regalbuto, Enna-Teramo 28-33 (rit. oggi alle 10.30); Fasano-C. Magnago 32-30 (rit. oggi alle 11).

Pallanuoto COPPA ITALIA Il 1˚ turno della 1ª fase. Girone A (a Sori): Sori-Chiavari 6-9; Camogli-Nervi 13-10; Sori-Camogli 5-15; Nervi 10-7. Classifica: Camogli 9; Nervi 6; Chiava-

ri 3; Sori 0. Girone C (a Pescara): Acquachiara-Lazio 14-12; Pescara-Civitavecchia 11-19; Acquachiara-Civitavecchia 13-8; Pescara-Lazio 5-17. Classifica: Acquachiara 9; Lazio 6; Civitavecchia 3; Pescara 0. Eliminati Sori e Pescara. Girone B (a Torino): Brescia-Verona 22-7; Florentia-Torino 10-7. Girone D (a Catania): Catania-Muri Antichi 13-7; Ortigia-Telimar Palermo 20-9; Muri A.-Ortigia 10-19; Catania-Telimar 19-13. Oggi ultima giornata nei gironi B e D.

Pallavolo A-2 MASCHILE (f.c.) Ieri anticipo della 19ª: Perugia-Segrate 3-0 (28-26, 25-23, 27-25). Oggi. Ore 16: Molfetta-Atripalda (diretta Sportitalia 2). Ore 18: Milano-Genova; Sora-Isernia; R. Emilia-Corigliano; S. Croce-Club Italia; Cantù-Loreto; C. Grotte-C. di Castello. Classifica: Perugia* 43; Castellana 42; Segrate* 40; C. di Castello 36; Molfetta 34; Milano 33; Sora 31; Genova 30; Loreto, Corigliano 27; S. Croce 26; Isernia 20; Club Italia 19; Cantù 10; Atripalda 9; R. Emilia 8 (*una in più). A-2 DONNE (m.l.) Oggi la 15ª e ultima di andata: le prime 8 ai quarti di Coppa Italia. Le atlete di Pontecagnano minacciano di non giocare a Frosinone perché in arretrato coi pagamenti (Fumagalli, Vanni e Tsekova hanno già lasciato la squadra). Ore 16: S. Consilina–Giaveno. Ore 18: S. Severino–Forlì; Loreto–Crema; Frosinone–Pontecagnano; Casalmaggiore–Matera; Busnago–Santa Croce; Montichiari–Soverato; Fontanellato–S. Vito. Classifica: Loreto 36; Giaveno 35; Crema 33; Casalmaggiore 31; S. Croce 29; Busnago 26; Soverato, Montichiari 21; Frosinone 19; S. Consilina 18; Fontanellato 17; S. Vito 14; S. Severino 12; Pontecagnano 9; Forlì 7; Matera 5.

Scherma BRUTTINI E LUCCHINO Ieri a Ravenna successi di Lorenzo Bruttini (spada) e Alessandra Lucchino (sciabola) nella 1ª prova Open di qualificazione ai campionati italiani. Uomini. Spada. Finale: Bruttini b. Bino 15-8. Semifinali: Bruttini b. Confalonieri 15-11; Bino b. Santarelli 15-13. Ottavi: Bruttini b. Tagliariol 15-13. Donne. Sciabola. Finale: Lucchino b. Gulotta 15-14. Semifinali: Lucchino b. Petraglia 15-13; Gulotta b. Di Transo 15-13. Ottavi: Lucchino b. Marzocca 15-12.

Tennis RINVIO PIOGGIA La finale di Sydney (Aus, 380.000e, cem), Benneteau (Fra)-Nieminen (Fin) è slittata per pioggia a ieri notte. TRIS FERRER Ad Auckland (N.Zel, 365.000e, cem), 3˚ titolo locale e 12˚ Atp di David Ferrer (Spa) che batte in finale Olivier Rochus (Bel) 6-3 6-4. BARTHEL A Hobart (Aus, 177.000e, cem), successo a sorpresa della qualificata Barthel (Ger, n. 64 del mondo) che batte in finale Wickmayer (Bel) 6-1 6-2.

Vela VOLVO OCEAN Doppio successo per Abu Dhabi: venerdì nella Eithad In-port race nelle acque di casa, ieri nella sprint della 3ª tappa sugli statunitensi di Puma, i francesi di Groupama 4 e gli spagnoli di Telefonica, ancora leader della generale.


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ALTRI MONDI LA CROCIERA DEL TERRORE

il film La lunga odissea dei passeggeri: panico prima di toccare terra L’allarme venerdì notte Un boato e l’acqua entra subito a bordo Alle 21.30 di venerdì, davanti alle coste della Toscana, si sente un boato e va via la luce. La gigantesca nave da crociera s’incaglia in uno scoglio e imbarca acqua AP

I soccorsi In salvo sull’isola: molti passano la notte all’aperto I passeggeri vengono portati sulla vicina isola del Giglio: i soccorsi sono durati diverse ore, attraverso motovedette ed elicotteri della Guardia Costiera. Molte persone hanno dovuto passare la notte all’aperto e senza assistenza AFP

Lo scoglio Il masso incastrato nella chiglia Il masso strappato allo scoglio con cui la nave ha urtato è rimasto conficcato nell’imbarcazione: sulla fiancata sinistra resta uno squarcio lungo almeno 70 metri ANSA

MORTE IN La Costa Concordia è naufragata all’Isola del Giglio dopo essere finita su una roccia. Tre le vittime accertate: 2 francesi e un peruviano Il comandante della Concordia, Francesco Schettino, 52 anni: è in carcere a Grosseto ANSA

Il fatto del giorno DI GIORGIO DELL’ARTI gda@gazzetta.it

Ma come può essere successo un incidente così grave? Secondo i magistrati la nave avrebbe fatto una «manovra maldestra» vicino alle coste toscane: un errore umano, forse per «salutare» le case del Giglio, che però s’è trasformato in un dramma

I morti accertati del naufragio all’Isola del Giglio sono tre, i feriti una sessantina: due di questi sarebbero gravi, 26 hanno già lasciato gli ospedali. L’ultimo comunicato parla di 41 dispersi: molti sarebbero membri dell’equipaggio filippini e peruviani. I dubbi su come sono andate le cose sono questi: la Costa Crociere ha subito detto che il comandante era al timone, ma molti passeggeri sostengono che si trovava in uno dei ristoranti della nave in occasione della cena di gala (sul ponte di comando, al momento della collisione, ci sarebbero stati un ufficiale e 4 sottufficiali: essendo l’incidente imprevisto, non è detto che in questa dislocazione delle persone vi sia una colpa); la rotta della Costa Concordia, che era partita da Civitavecchia e doveva fare una crociera nel Mediterraneo, sarebbe stata corretta, secondo il comandante Francesco Schettino. Il 52enne campano è stato interrogato a lungo e poi fermato e portato in carcere a Grosseto. Il procuratore, Francesco Verusio, ha confermato che, al momento dell’impatto, «c’era lui al comando della nave», e che è stato il comandante «ad ordinare la rotta». Per il magistrato, c’è stata «una manovra maldestra», forse dovuta all’usanza di passare vicino alla costa per «salutare» le case del Giglio, e il comandante «ha lasciato la nave a mezzanotte, mentre gli ultimi

passeggeri sono stati sbarcati alle 6 del mattino». Si è anche saputo che Schettino ha chiamato al telefono la madre 80enne e le ha detto: «È successa una tragedia. Ma stai tranquilla, ho cercato di salvare i passeggeri». Il comandante della Capitaneria di Livorno, secondo quanto riferiva il sito del Corriere, «ha spiegato che il punto in cui la nave si è arenata è segno che "il capitano è andato a finire lì volontariamente per evitare guai peggiori"». Molte testimonianze imputano all’equipaggio pochissima dimestichezza con le operazioni di emergenza; altri accusano la compagnia di aver provveduto un numero scarso di salvagenti, che sono risultati la maggior parte delle volte troppo piccoli. Concordi invece le testimonianze sullo slancio con cui a Porto Santo Stefano si sono adoperati per soccorrere i naufraghi: gli abitanti hanno messo a disposizione bevande calde e coperte e hanno aperto le loro case, comprese quelle che s’aprono solo per gli affitti estivi. Immediata anche la disponibilità degli albergatori. Il parroco don Lorenzo Pasquotti ha aperto la chiesa e protetto dal freddo i poveretti che sbarcavano ricorrendo anche ai paramenti sacri e alle vesti da chierichetto. Uscendo dalla chiesa di San Lorenzo e Mamiano, la nave girata sul fianco sta proprio là, sembra che la si possa toccare con un dito.

1Quanta gente c’era a bordo? Dagli elenchi risultano 3.208 passeggeri, per la maggioranza italiani (989), tedeschi (569), francesi (462), spagnoli (177), croati (127), americani (126). Le tre vittime sono due francesi e un peruviano. Il peruviano era un membro dell’equipaggio, nella coppia francese c’è un uomo di 60-70 anni. I tre sarebbero annegati. I membri dell’equipaggio erano 1.023. La Costa Concordia è una nave enorme e questo naufragio è, per la mole dell’imbarcazione, il più grande della storia. Stiamo parlando di un colosso lungo 290,2 metri, largo 35,5, pesante come 110 Boeing 747 (quando è vuoto), con 1.500 cabine ed energia elettrica sufficiente al consumo di una città di circa 50 mila abitanti. Il danno complessivo per la Costa Crociere — a parte la perdita d’immagine — sarebbe di mezzo miliardo circa.

2 S’è capito qualcosa della meccanica?

Lo squarcio è di settanta metri. La Procura di Grosseto ha aperto un’inchiesta: il comandante Schettino e il primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio, sono accusati di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. Verso le nove e

mezzo di venerdì sera, con tutti i passeggeri a cena distribuiti nei cinque ristoranti, s’è sentito prima un colpo, o comunque un rumore indefinibile, poi un boato e le stoviglie sono volate in terra. È mancata la luce, qualcuno ha spiegato che si trattava di un guasto al generatore, ma s’è presto capito che non poteva essere così perché la luce andava e veniva, mentre era chiaro che la nave si stava inclinando, la gente cadeva per terra, si sentivano grida e questo buio intermittente fatto apposta per moltiplicare il terrore. A un certo punto si sono sentiti i sette fischi brevi seguiti dal fischio lungo, il segnale di abbandono della nave. Alle tre di notte erano ancora a bordo tre-quattrocento persone.

3 Il comandante della nave ha detto che sono andati a incagliarsi in uno scoglio non segnalato, quindi lui sarebbe innocente.

È difficile che in una zona tanto battuta da imbarcazioni di ogni tipo vi siano scogli non segnalati. È anche vero che la manovra con cui il comandante ha portato la nave vicino al Giglio, facendola incagliare non lontano da terra, ha suscitato anche elogi. E però risulta non chiara la ragione per cui la Costa Concordia si trovava in quel punto. In molti, tra la gente di mare intervistata dagli inviati sul posto, di-


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notizie Tascabili L’omicidio del vigile a Milano

I killer del Suv rimasti per due ore nella zona Il crollo progressivo La Concordia inclinata di circa 90 gradi: non dovrebbe affondare La Costa Concordia adagiata su un fianco e inclinata di circa 90 gradi dalla parte opposta dello squarcio causato da uno scoglio che, secondo il comandante, «non era segnalato dalle carte nautiche»: la Capitaneria di porto di Livorno ha comunque riferito che l’imbarcazione, varata nel 2006, non corre il rischio di affondare completamente LAPRESSE

Il sollievo I passeggeri trasferiti da Porto Santo Stefano L’abbraccio di una passeggera, appena trasferita a Savona: il punto di primo smistamento dei sopravvissuti è stato allestito nella vicina Porto Santo Stefano ANSA

MARE

Panico per oltre 4 mila persone, la gente si è buttata in mare: decine di dispersi. Arrestato il comandante: «Ha abbandonato la nave». Ritrovati un uomo e una donna vivi a bordo

sulla nave —, il personale era filippino, sono stati bravissimi ma nessuno parlava italiano». «Poi ci hanno detto una bugia all’altoparlante — spiega Luciano Castro — che c’era stato solo un problema elettrico». E invece lo scoglio aveva già ferito a morte la nave. Torna a parlare Patrizia: «C’era una donna incinta, chiedevamo un medico ma non arrivava». La luce, nel frattempo, era tornata. «Ma piatti e bicchieri volavano e nessuno ci diceva niente». «Tutti parlavano del Titanic», dice l’attrice Francesca Rettondini, anche lei in crociera. Ester spiega il dramma delle scialuppe: «Sul fianco inclinato non era possibile farle scendere e quindi ce n’erano poche». E la gente si buttava. «Pure il pianista si è tuffato in mare e si è salvato», racconta mamma Antonietta. Luciano ha in mano una coperta. «È dell’hotel De Ruggero. Ho promesso che la restituirò. E se andate sull’isola dovete ringraziare don Lorenzo». Quello della chiesa diventata casa dei tanti che sbarcavano terrorizzati. Ester: «L’accoglienza degli

« « cono che quel punto è conosciuto per le sue secche.

4 E davvero non credibile la versione del comandante?

Io non lo so. Ma Il Tirreno ha intervistato Luca Martinelli, comandante di yacht, e costui ha detto: «I sistemi di navi di quelle dimensioni sono avanzatissimi. L’ecoscandaglio è in grado di indicare la profondità di un fondale con un’approssimazione di una decina di centimetri. Questo significa che l’equipaggio si è trovato di fronte a un problema tecnico, oppure a causare l’avvicinamento eccessivo alla costa è stato un errore umano». Anche la Capitaneria e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno aperto un’inchiesta amministrativa.

5 È vero che questo non è il primo incidente per la Costa Concordia?

La nave andò a sbattere contro la banchina del porto di Palermo nel 2008. Nessuna vittima, ma si aprì uno squarcio tra prua e fiancata destra e andò distrutto il portellone di prua. All’inaugurazione, il 7 luglio 2006 (con la top model Eva Herzigova e Antonella Clerici) la bottiglia di champagne scagliata contro la fiancata non si ruppe. Dicono sia un cattivo segno.

A «Un incubo

LO SPORT IN LUTTO S Un minuto di silenzio sui campi Sport italiano a lutto per la tragedia della «Costa Concordia», nave nella quale fu presentato il Napoli prima della stagione 2009-10. Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha invitato tutte le Federazioni a far osservare un minuto di silenzio questo weekend in tutti i campi

Sembrava di stare sul Titanic» Il racconto dei sopravvissuti: «Poche scialuppe per salvarsi e che caos con l’equipaggio» DAL NOSTRO INVIATO

VALERIO PICCIONI ISOLA DEL GIGLIO (GR)

Il mago, il botto, il buio. Il venerdì sera della Costa Concordia sull’itinerario degli agrumi era cominciato a teatro. «Uno spettacolo di benvenuto», racconta Ester Percossi, a bordo con la figlia Lucrezia e la mamma Antonietta. Poi, all’ora di cena, quando nessuno aveva

cominciato a mangiare le seppioline con i funghi, un suono tremendo. «Se n’è andata la luce e abbiamo capito che era qualcosa di grave». È iniziato così un tempo lungo, sospeso nel vuoto, con un enorme punto interrogativo addosso. «Lo spazio fra l’allarme e la scialuppa è durato un’infinità, ho avuto paura di non farcela — sussurra Patrizia Perilli, giornalista dell’AdnKronos, anche lei

Era buio e c’era il panico. Alcuni si sono tuffati, anche il pianista: e si è salvato Ci hanno detto che era solo un problema elettrico, ma i piatti volavano

abitanti del Giglio è stata stupenda». Infilzata Un’ora di mare da Por-

to Santo Stefano. Eccola l’Isola del mare da sogno e delle calette da urlo. Ma c’è urlo e urlo. Quello della Concordia è stato feroce. Ora la nave somiglia a una balena immensa, infilzata dallo scoglio: lo squarcio si vede da lontano. All’ora in cui la vediamo la nave avrebbe dovuto essere a Savona, o verso la Spagna: Barcellona, Palma di Maiorca e poi di nuovo Italia, Cagliari, Palermo, il ritorno a Civitavecchia, tutto per 560 euro. Ma Mark Plath aveva trovato una soluzione più economica: «450 dollari». Nel primo pomeriggio Mark diventa l’uomo dell’ottimismo al Giglio, quando compare in piazza il cuore batte forte di speranza: «Eravamo tra i dispersi? Sì, ma ci siamo rifugiati in un hotel. Ci siamo tuffati in mare da due metri e mezzo e abbiamo raggiunto la riva». Un paio di centinaia di metri, forse meno. Eterni. I 4 turisti statunitensi dell’Arkansas sono salvi, come i due (un uomo e una donna) trovati vivi ancora a bordo. Ma gli altri? Scende un’oscurità angosciante sull’isola. Comincia una notte lunghissima, forse ancora più lunga di quella che l’ha preceduta. Solo il mare sembra calmo. Come se volesse dire: «Non è stata colpa mia». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua la caccia ai due nomadi che hanno investito e ucciso il vigile Niccolò Savarino giovedì sera a Milano. Uno, il conducente, è slavo, mentre il complice è italiano: sarebbero rimasti nella zona del delitto per almeno due ore e gli investigatori sospettano che nel Suv vi fosse un’ingente quantità di denaro, visto che sono noti come due professio nisti delle truffe. Il giostraio di origine sinti lieve mente investito prima dell’omicidio ha invece fornito il numero di cellulare di uno dei due uomini, le cui intercettazioni (pare due sms eloquenti) avrebbero fornito indicazioni importanti per dar loro la caccia. Domani ci sarà l’autopsia del vigile. Il sindaco Pisapia ha detto che il Comune si costituirà parte civile.

Standard & Poors’: «Italia a rischio»

Il Papa riceve Monti ed è subito feeling «Ha cominciato bene»

Monti e il Papa si scambiano i doni in Vaticano LAPRESSE Venticinque minuti di incontro privato e non di circostanza. Il primo tra Benedetto XVI e il premier Mario Monti in Vaticano. Crisi economica, Germania, Italia e minoranze religiose i temi del colloquio. Il Papa ha ricevuto Monti, accompagnato dalla moglie Elsa e da una delegazione del governo, lodandone l’operato: «Avete cominciato bene, in una situazione difficile, quasi insolubile». E sempre ieri, Moritz Kraemer, d.g. di Standard & Poor’s, ha spiegato i motivi del taglio del rating italiano, chiarendo che la cura Monti è positiva ma non sufficiente: «La politica italiana è cambiata, ma il Paese rimane tra i più vulnerabili». «Una sberla», per la ministro del lavoro Elsa Fornero.

Fuga dal carcere romano

Sbarre segate: evasi in due da Regina Coeli Due detenuti stranieri sono evasi dal carcere di Regina Coeli, nel cuore di Roma. Molto probabilmente dopo aver segato le sbarre si sono calati intrecciando delle lenzuola bagnate, usate come corda, e servendosi anche di un rudimentale arpione: i fuggitivi sono un romeno di 24 anni, Stefan Cusnir, e un albanese di 27, Altin Hoxha. Quest’ultimo, esperto di rapine in villa, aveva fatto un colpo anche nella casa di Serse Cosmi, a Peru gia. La fuga dei due è stata ripresa dalle telecamere: i carcerati avrebbero fatto un salto di almeno 20 metri per arrivare fino al tetto del piano inferiore a quello della loro sezione. Intanto, c’è chi accusa: «Due agenti e non otto dove c’è stata la fuga».

Lo scontro sulle liberalizzazioni

Caso tassisti: martedì il vertice col governo Il governo va avanti sulle liberalizzazioni, in vista del decreto che dovrebbe essere varato dal Consiglio dei Ministri questa settimana. Ma le porte del confronto restano aperte: dopo il blocco del servizio nelle città, i tassisti sono stati convocati a Palazzo Chigi martedì. Per i notai, gli avvocati e gli altri rappresentanti delle professioni, invece, l’incontro con il ministro della Giustizia Severino è fissato per domani. Intanto gli avvocati penalisti avvertono: «Siamo pronti alla protesta». E i medici di famiglia annunciano lo sciopero il 10 e il 13 febbraio. Il governo dovrebbe mettere a punto tutto il pacchetto liberalizzazioni entro giovedì, prima del vertice a tre con la Francia e la Germania.


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ALTRI MONDI

Fisco, blitz a Roma Un negozio su due non fa lo scontrino Dopo Cortina, ancora una maxi-operazione della Finanza: scoperti 500 mila prodotti falsi

Che accelerata C’è chi gioisce

FILIPPO CONTICELLO

Ora anche i più distratti hanno intuito che si fa sul serio. È l’eterna battaglia del Fisco contro l’evasione, negli ultimi tempi assai più agguerrita. Ieri l’interesse della Guardia di Finanza si è concentrato tutto su Roma: la Capitale è stata setacciata in lungo e in largo, dalle vetrine di lusso del centro storico fino al litorale di Ostia. E alla fine sono state scoperte irregolarità sparse in quasi il 50% dei negozi. Sul campo per la maxi-operazione c’erano 250 agenti: i militari in abiti civili controllavano la regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali, mentre quelli in divisa si sono concentrati sull’abusivismo commerciale e la contraffazione. Un blitz studiato nel dettaglio che arriva qualche giorno dopo quello di Capodanno a Cortina. Allora, oltre alle polemiche furiose per i tempi e la modalità di ispezione, emerse un microcosmo di furbi e furbetti: poveri che sguazzavano beati nel lusso e

ne-Cola di Rienzo, Prati e Ostia). In ogni caso resta sconsolante il quadro finale: sono stati eseguiti 405 controlli e sono state accertate 190 violazioni per mancata o irregolare emissione di ricevute e scontrini. Il numero si aggiunge alle 198 evasioni scoperte in provincia nei primi 13 giorni dell’anno. Capitolo contraffazione: sono stati sequestrati 500 mila prodotti falsi e, di questi, 370 mila erano occhiali. Particolarmente ricco un deposito sulla via Prenestina gestito da un ambulante: là dentro 113 mila orologi falsi, pronti per essere venduti su Internet. Fino a ieri, i pezzi contraffatti e scoperti nel 2012 erano stati «soltanto» 80 mila.

Un’auto della Finanza ieri sera in via Condotti, nel centro di Roma ANSA

Impegnati 250 agenti: su 405 controlli, sono state accertate 190 violazioni

oltre quaranta proprietari di supercar che dichiaravano meno di 30 mila euro lordi l’anno. Pare che i finanzieri romani siano stati meno teatrali rispetto ai colleghi impegnati nella capitale delle Dolomiti, ma abbiano comunque avuto un discreto da fare su e giù per quattro zone chiave della città (Colombo-Marconi-Eur, Conciliazio-

per tanta minuzia e chi grida alla caccia alle streghe. In ogni caso gli 007 del Fisco hanno dato una bella accelerata ai controlli anti-evasione: in totale, nel 2011 le ispezioni nella Capitale erano state, infatti, 20 mila e le sanzioni 9.100. Il tutto, come fanno sapere dalla Guardia di Finanza, ha avuto un doppio obiettivo: «Non solo tutelare gli operatori economici regolari dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi, ma anche evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali siano svantaggiati rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie». La battaglia, ovviamente, è lontano dall’essere finita, visto che da giorni le Fiamme Gialle hanno avviato controlli a largo raggio in diverse città. E la prossima settimana torneranno a ispezionare per bene Roma e provincia. Una serissima caccia all’evasore: trascina polemiche, ma nessuno si distrae più con il fisco. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I DUE LEADER LEGHISTI PER IL CASO COSENTINO

Roberto Maroni e Umberto Bossi discutono a Montecitorio LAPRESSE

Pace Bossi-Maroni «Ci siamo chiariti» VINCENZO DI SCHIAVI

Sulla vicenda Cosentino esplode la guerra tra Umberto Bossi e Roberto Maroni poi, nella serata di ieri, ecco la pace. La mancata autorizzazione all’arresto per il deputato del Pdl votata dalla Camera aveva alzato la tensione nella Lega (che aveva dato libertà di voto). Venerdì sera poi, nel consiglio direttivo del Carroccio, il diktat di Bossi che ha scatenato un terremoto: «Sospesi tutti gli incontri pubblici di Maroni» (che voleva Cosentino in carcere, ndr). Risultato: maroniani in rivolta, parte della base pure, la rabbia che divampa su Radio Padania e Facebook. Incendiaria la replica dell’ex delfino del Senatùr (che stasera sarà a Che tempo che fa, su Rai 3): «Mi viene da vomitare, mi vogliono far fuori ma non mollo», annunciando la volontà di sfidare l’ostra-

cismo bossiano già mercoledì a Varese, all’assemblea di Padania Libera. Un polverone che ha spinto Bossi al dietrofront. Prima con un estratto del suo corsivo di oggi sulla Padania in cui annuncia: «Andremo insieme a Varese», negando l’esistenza di veti; poi con la telefonata a Maroni che dice: «Sì ci siamo sentiti e spero sia tutto chiarito». Ma al di là delle parole, tra i due è pace vera? «La crisi è evidente e sottende un problema di prospettiva — spiega Francesco Verderami, firma politica del Corriere della Sera —: la Lega del dopo Bossi, in cui il Senatùr vuole incidere pesantemente. Maroni è impegnato in un ricambio generazionale che implica il superamento dell’asse Bossi-Berlusconi. In questo momento però sia a Bossi che a Maroni non conviene arrivare al punto di rottura che sancirebbe la fine della Lega». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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ALTRI MONDI

IL ROCKER SU FACEBOOK

Vasco: «Ligabue? Non mi è antipatico» Vasco manda un messag gio di pace a Ligabue. Il rocker di Zocca (nella foto Ansa), come sempre su Facebook, ha scritto

al collega di Correggio: «Rinnovo la stima per Ligabue. Non esiste alcuna antipatia, odio o rivalità tra me e lui. Lui è un bravo artista... uno dei migliori della sua generazione. Io faccio parte di un’altra.... Abbiamo poco in comune se non il linguaggio del rock e l’amore per le chitarre...».

Con Dolce & Gabbana l’Opera ritorna di moda I due stilisti aprono le sfilate di Milano tra smoking e cappotti super-eleganti. Corneliani va sul grigio, Frankie Morello mistico FABRIZIO SCLAVI MILANO

Primo giorno di sfilate a Milano per la moda maschile inverno 2012/13. Dolce & Gabbana catapultano nel magico mondo del bel canto italiano: musiche di Verdi interpretate da Pavarotti. I due stilisti portano al teatro dell’Opera: ora sul palcoscenico, ora nei camerini dei cantanti, ora nel foyer, o pronti per un dopoteatro da sogno. Sfilano perfetti e moderni smoking, abiti neri eleganti in seta e velluto, tutti con un tocco di creatività e trasgressione: abbinati a scarpe grosse, decorate con ricami rossi. Poi escono in scena più di settanta cappotti: lunghi, corti, da giorno e da sera, e tabarri in panno nero ricoperti da preziosi ricami d’oro. Il sogno continua dietro le quinte: gli artisti indossano le cappe di scena, niente pantaloni ma solo su mutande e canottiere beige. In questo «mondo dell’opera» di Domenico e Stefano si può osa-

I modelli in smoking e in abiti neri eleganti in seta e velluto sfilano in passerella a Milano per Dolce & Gabbana. In alto a destra, l’uomo in grigio di Corneliani. Sotto, una delle novità di Cavalli ANSA/LAPRESSE

IL SUPERENALOTTO

Nessun «6» né «5+» Jackpot: 53,7 milioni Nessun «6», né «5+1», ieri, al Superenalotto. Si consolano, invece, i 15 fortunati vincitori che hanno azzeccato la combinazione

re tutto, mescolando con sapiente equilibrio la vera eleganza sartoriale con la voglia del nuovo. Elegante C’è poi, presentato da

Corneliani, un uomo elegantissimo, tutto in grigio, anzi, colorato in grigio e con pezzi stranamente sovrapposti. Roberto Cavalli, con l’aiuto del figlio Daniele, giovane e libero dai canoni della moda, riesce a trasformare il tema simbolo della maison: i «motivi animalier» in rilievi e lavorazioni artigianali, che trasformano tutto in pezzi d’arte. Da Ermenegildo Zegna, in passerella, c’è un uomo discreto, che mantiene la sua eleganza anche quando si prende un momento libero e scappa per un fine settimana in montagna: gli abiti hanno il look inglese, ma con il taglio sartoriale e la morbidezza dei tessuti italiani; il cashmere ha l’aspetto ruvido dello shetland e la lana pettinata sembra quasi tessuto denim. Si cambia musica da Frankie Morello, che rappresenta la moda come un tour mistico. Dall’aggressività punk con giacche e maglie decorate con borchie si passa a maglie e giacconi impreziositi con i motivi degli indiani d’America per poi arrivare al minimalismo degli uomini che si bagnano nel Gange. E la sera tutti invitati a un champagne-party, con la musica soul, per la presentazione della collezione Siviglia, che insegna come si deve trovare il proprio stile nel mondo del buon gusto, e come mettere insieme capi intelligenti che non passano mai di moda.

Sanremo Giovani, no a Miss Italia E oggi Morandi svelerà i 14 Big

L’annuncio è previsto per oggi, in diretta su Rai 1, a «Do menica in L’Arena» con Giletti e Gianni Morandi (nella foto Ansa). Ma le indiscrezioni sui 14 artisti in gara al Festival di Sanremo (dal 14 al 18 febbraio) circolano già da qualche giorno. Ieri, intanto, è stata ufficializzata la

lista dei giovani selezionati con il concorso «Sanremo Social»: promossi Alessandro Casillo, Giulia Anania, Marco Guazzone, Celeste Gaia, Erica Mou, Dana Angi. Non ce l’ha fatta, invece, Miss Italia 2011, Stefania Bivone. E i big? Certo il ritorno di Renga, Dolcenera, Nina Zilli, Finardi, Bersani, Noemi, Emma Marrone, Fabi, Irene Fornaciari e il debutto di Pierdavide Carone (con Lucio Dalla come direttore d’orchestra). Vicina all’Ariston pure Arisa. Su Twitter ha scritto «Felicità è mangiare un brodino e andare a Sanremo la felicità!». Ma la coppia più sorprendente è di certo quella formata da Gigi D’Alessio e Loredana Bertè.

LORENZ.IT

VERSO IL FESTIVAL ESCLUSA LA «BELLA» BIVONE

DOPO LE POLEMICHE I CONSUMATORI: «ERA UNA FOLLIA»

Il dietrofront sui Frecciarossa «Sì al bar per tutti i passeggeri»

I nuovi Frecciarossa, che hanno abbandonato le clas si e hanno 4 livelli di servizio, fanno dietrofront. In seguito alle tante proteste esplose su media e web, Trenitalia ha deciso di allargare l’utilizzo della carrozza bar-ristorante anche ai clienti in possesso del biglietto stan-

dard (quello più economico) a cui in un primo momento era stato precluso. Non sfonda dunque l’idea di riservare la ristorazione ai biglietti più cari. Le Ferrovie alzano bandiera bianca con un comunicato: «A poco più di un mese dalla partenza del nuovo Frecciaros sa 4 livelli, il servizio della carrozza bar ristorante sarà disponibile a tutti i clienti. Si tratta di una scelta commerciale adottata dopo questo primo periodo di sperimentazione e dopo aver raccolto i commenti dei viaggiatori, anche attraverso il web». Soddisfatti i consumatori dell’Adoc: «Era una follia e un’offesa per i viaggiatori».

Collezione Montenapoleone | Cassa e bracciale in acciaio | Movimento a quarzo | Day-date | Fondo e corona a vite | Impermeabile 5 ATM.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA GAZZETTA SPORTIVA

41

con punti «5» e si sono portati a casa 31.324,84 euro ciascuno. Sale così il jackpot che, per il concorso in programma martedì, arriva a 53,7 milioni di euro. Questa la combinazione vincente del concorso di ieri: 4 12 15 37 53 83; numero Jolly: 41; numero SuperStar: 65.

DUE NOVITÀ

Dal look classico al tradizionale: stili a confronto

Country Gilet della nuova collezione di Brunello Cucinelli: lana e cachemire, con disegno tartan, nei colori sottobosco e doppiato all’interno con tessuto impermeabile

Eleganti Sintesi di eleganza al maschile nelle Hogan Traditional: le scarpe, ispirate allo sport, sono realizzate in pellame anticato, dall’aspetto molto vissuto


42

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

ALTRI MONDI Oroscopo

23/9 - 22/10

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

Bilancia 8

Ariete 6

Toro 6,5

Gemelli 7

Cancro 5,5

Leone 7+

IL MIGLIORE Intuitivi, creativi, motivati ottenete ogni soddisfazione da lavoro, sport e amore. La stima altrui arriva, il suino in voi espleta giovanilmente.

Luna opposta, responsabile di un possibile clima di tensione con gli altri. Chiaritevi, senza fare i matti. Cuore felice, ma requie suina.

Le piccole cose vi riescono bene e agevolano anche il disbrigo di quelle grandi. C’è però noia, nell’aria. Ma non di tipo fornicatorio. Anzi.

Il vostro morale si risolleva. Forse perché gli affetti vi rassicurano fattivamente o grazie a un successo personale. Sudombelico rianimato.

Siete d’umor sfigopendulo. State su e non avvelenate le lasagne domenicali di cui si ciberanno i congiunti. Pure il lavoro è una pallissima.

Che bell’argento vivo vi mette addosso la Luna! Sport, lavoro, viaggi, vita sociale rinfrancano, dunque. Per non parlar della fornicazione…

24/8 - 22/9

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

Vergine 7

Scorpione 6

Sagittario 7,5

Capricorno 5,5

Acquario 7,5

Pesci 6

E’ tempo di bilanci. Che però non tirate con la serenità necessaria: rimandate, se necessario. Fornicazione un cicinìn impedita. O solitaria.

La Luna porta contatti, aiuti e colloqui utili. La faccia come i glutei vi tornerà utile; in palestra farete furore, l’amore è suinoromantico.

Obblighi noiosi vi legano mani, piedi e zebedei. E il vostro umore è sfigooscillante. Non sembra essere una domenicona. Tiepidità suine.

Dovete farvi un sedere come il Dall’Ara, per star dietro a tutto e a tutti. Ma vincerete. Lavoro e amore filano, le amebe invidiose si rodono.

Cambiano le cose dentro e intorno a voi. In meglio. Ergo: l’umoraccio non è affatto giustificato. L’economia si solleva, il sudombelico meno.

LE PAGELLE

DI ANTONIO CAPITANI

ANTONIO DI NATALE

La Luna vi porta serenità e idee azzeccate su come spendere bene o far fruttare i vostri quattrini. E il sudombelico merita la tripla A.

Il bomber dell’Udinese quest’anno è già a quota 12 reti in A come Denis e Ibrahimovic. È nato a Napoli il 13 ottobre 1977

alla Radio

TeleVisioni in chiaro RETE 4

7.40 CARTONI ANIMATI 11.50 GAIKING 12.15 MALEDETTI SCARAFAGGI 12.25 STUDIO APERTO 13.00 GUIDA AL CAMPIONATO 14.00 L'ISOLA MISTERIOSA 16.40 AIR BUD 2-EROE A QUATTRO ZAMPE 18.30 STUDIO APERTO 19.00 BUGS BUNNY 19.10 UN PRINCIPE TUTTO MIO 21.30 HITCH-LUI SÌ CHE CAPISCE LE DONNE 23.50 COSÌ FAN TUTTE 0.15 CONTROCAMPO LINEA NOTTE 1.15 POKER1MANIA 2.05 TEXAS

8.20 8.45 9.30 10.00 11.00 11.30 12.00 14.00 14.45 16.50

RAITRE

TG 1 EASY DRIVER LINEA VERDE A SUA IMMAGINE SANTA MESSA RECITA DELL'ANGELUS LINEA VERDE TELEGIORNALE DOMENICA IN - TG 1 L'EREDITÀ TELEGIORNALE RAI TG SPORT SOLITI IGNOTI IL RESTAURATORE Telefilm 23.30 SPECIALE TG1 0.35 TG 1 - NOTTE 1.00 APPLAUSI 2.15 SETTE NOTE MUSICA E MUSICHE

7.55 8.15 8.55 9.20 10.10 10.50 11.30 13.00 13.45 17.10 18.00 19.35 20.30 21.00

IL PICCOLO PRINCIPE ART ATTACK LOLA E VIRGINIA SOCIAL KING RAGAZZI C'È VOYAGER A COME AVVENTURA MEZZOGIORNO IN... TG 2 GIORNO QUELLI CHE... RAI SPORT RAI SPORT 90º MINUTO LASKO TG2 N.C.I.S. Telefilm 22.35 LA DOMENICA SPORTIVA 1.00 TG 2 1.20 SORGENTE DI VITA 1.50 METEO 2

8.00

Film sul Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

11.30 GRIFFIN E PHOENIX MYA 11.35 CAMBIO DI GIOCO PREMIUM CINEMA 13.30 IMBATTIBILE PREMIUM CINEMA 15.15 HAPPYTHANKYOU MOREPLEASE MYA 15.50 LA PASSIONE PREMIUM CINEMA 17.40 FIREWALL ACCESSO NEGATO PREMIUM CINEMA 19.35 SAW - IL CAPITOLO FINALE PREMIUM CINEMA 21.15 LA BELLEZZA DEL SOMARO PREMIUM CINEMA 23.10 ASTERIX ALLE OLIMPIADI JOI

CALCIO

10.05 10.55 12.25 12.55 13.25 14.00 14.30 15.05 17.55 19.00 20.00 21.30 23.35 23.45 23.50 0.50

12.30 LAZIO - ATALANTA Serie A. Sky Sport 1, Sky Calcio 7, Sky SuperCalcio, MP Calcio e MP Calcio 2

15.00 CESENA - NOVARA Serie A. Sky Calcio 6 e MP Calcio 5

15.00 CHIEVO - PALERMO

Serie A Sky Calcio 3 e MP Calcio 4

15.00 GENOA - UDINESE Serie A Sky Calcio 2 e MP Calcio 3

15.00 JUVENTUS CAGLIARI Serie A Sky Calcio 1, MP Calcio 1 e MP Calcio 2

Liga ACB Sportitalia 2

6 10

BOLOGNA

-4

7

CIELO

VENTI

CAGLIARI

9

13

Sole

Deboli

CAMPOBASSO

2

6

Moderati

CATANIA

6

13

FIRENZE

0

9

16.00 SARACENS BIARRITZ

12.00 COPPA DEL MONDO

1ª manche maschile. Da Saint Moritz, Svizzera Rai Sport 2

HS 200. Da Taupliz, Austria Eurosport 2

Trento 2 5

Aosta

Milano

4 4

1

Torino 3 5

Venezia

3

3

3

Perugia

3 6

3 5

8

10 6

MILANO

-3

7

ROMA

NAPOLI

8

11

2 9

12

14

Agitati

Nebbia

3

8

POTENZA

0

4

13

14

ROMA

4

12

TORINO

-4

7

0

6

REGGIO CALABRIA

Il sole oggi MILANO

PERUGIA

ROMA

TRENTO

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

TRIESTE

8:00

17:04

7:35

17:02

6

7

VENEZIA

-2

7

14.00 Music & Sport

11.00 COPPA DEL MONDO Ski Cross. DaLes Contamines, Francia. Eurosport 2

SLITTINO 8.45

COPPA DEL MONDO 1ª manche maschile. Da Oberhof, Germania Rai Sport 1 e Eurosport

Bragatto Mancini alle pre se con Australian Open, serie A, basket e un’intervi sta a Collovati (nella foto)

Virgin Radio

10.15 COPPA DEL MONDO 2ª manche maschile. Da Oberhof, Germania Rai Sport 2

16.50 Anteprima Litfiba

TENNIS 1.00

AUSTRALIAN OPEN Da Melbourne Eurosport e Eurosport 2

VOLLEY 16.00 MOLFETTA - SIDIGAS ATRIPALDA Serie A2 maschile. Sportitalia 2

17.30 SISLEY BELLUNO MARMI LANZA VERONA Serie A1 maschile Rai Sport 1

Su Virgin in anteprima esclusiva i brani del cd dei Litfiba (nella foto Piero Pelù), «Grande Nazione»

Domani

Dopodomani

Aria fredda dall'Est Europa continua a raggiungere l'Italia con ulteriore calo delle temperature e instabilità locale. Addensamenti sul medio-basso Adriatico, tra bassa Calabria e Sicilia e a tratti in Sardegna. Stabile altrove.

L'alta pressione da Ovest guadagna terreno sul nostro bacino favorendo condizioni dei bel tempo su tutto il Paese, salvo un po' di nebbie al Nord e una locale parziale nuvolosità al Nordest, al Sud e sulle isole. Gelo al mattino.

5

Ancona

Firenze

0

Mossi

Rmc

3 5

9

L'AQUILA

Neve

Ospiti di Fabiana (nella fo to), Riccardo Este e Gian marco Pozzecco: Dino Me neghin e Andrea Dovizioso

Bologna Genova

GENOVA

PALERMO

Sprint a squadre maschile e femminile. Da Milano. Eurosport 2

14.00 105 Sport

4 5

Molto forti

Calmi

13.00 COPPA DEL MONDO

Correnti fredde nord-orientali in intensificazione, specie sulle zone adriatiche e meridionali, con rovesci tra Calabria e Sicilia, isolati sulla Sardegna e locali fiocchi a bassa quota tra Abruzzo e Molise. Sole altrove, ma freddo ovunque. Trieste

Coperto

Temporali

Sprint a squadre maschile e femminile. Da Mlano. Rai Sport 2

Oggi

Forti

MARI

12.00 COPPA DEL MONDO

SALTO CON GLI SCI

Rovesci

Pioggia

SCI DI FONDO

BOB A 4

Serie A1 femminile Rai Sport 2

6

Slalom maschile. 2ª manche. Da Wengen, Svizzera Rai Sport 1 e Eurosport

RUGBY

13.30 COPPA DEL MONDO

Slalom maschile. 1ª manche. Da Wengen, Svizzera Rai Sport 1 e Eurosport

MOVIE FLASH OMNIBUS TG LA7 M.O.D.A. LA7 DOC DUE SOUTH TG LA7 MA ANCHE NO AGAINST THE ROPE THE SHOW MUST GO OFF TG LA7 IN ONDA SOTTO SILENZIO Film TG LA 7 TERRA E LIBERTÀ MOVIE FLASH BOOKSTORE OMNIBUS DIBATTITO

SCI FREESTYLE

10.15 COPPA DEL MONDO

13.15 COPPA DEL MONDO

Heineken Cup. Sky Sport 2

17.00 CRAS BASKET TARANTO - FAMILA WÜBER SCHIO

-3

Finale. Da Frimley Green, Regno Unito. Eurosport

Da Londra, Inghilterra Eurosport

23.30 23.40 1.45 1.50 3.00

SCI ALPINO

Gigante femminile. Da Cortina d'Ampezzo Rai Sport 1 e Eurosport

18.45 MONDIALE

20.30 WILLIAMS - MAGUIRE

20.00 20.30 21.30

11.30 COPPA DEL MONDO

FRECCETTE

Da Londra, Inghilterra Eurosport 2

12.30 SAN SEBASTIAN BARCELLONA

10

NFL. Playoff. Sportitalia 2

15.15 WILLIAMS - MAGUIRE

BASKET

3

23.30 GREEN BAY PACKERS NEW YORK GIANTS

BILIARDO

Liga. Sky SuperCalcio e Sky Calcio 2

ANCONA

NFL. Playoff. Sportitalia 2

Inseguimento femminile. Da Nove Mesto, Repubblica Ceca Eurosport 2

HS 200. Da Taupliz, Austria Eurosport HS 106 individuale femminile. Dalla Val di Fiemme Rai Sport 1 e Eurosport

19.00 BALTIMORE RAVENS HOUSTON TEXANS

14.30 COPPA DEL MONDO

23.40 23.45 1.50 2.14 3.05

6.55 7.00 7.30 10.00 10.40 11.45 13.30 14.05 17.05 19.00

16.30 COPPA DEL MONDO

FOOTBALL

Inseguimento femminile. Da Nove Mesto, Repubblica Ceca Eurosport

21.30 BARCELLONA BETIS SIVIGLIA

11

10 km individuale. Da Chaux-Neuve, Francia Rai Sport 2 e Eurosport

BIATHLON

Ligue 1. Sportitalia

10

15.45 COPPA DEL MONDO

12.45 COPPA DEL MONDO

18.55 19.35 21.30

PARCO NAZIONALE STORIE DI CONFINE MAGNIFICA ITALIA S. MESSA PIANETA MARE TG4 - TELEGIORNALE MELAVERDE DONNAVVENTURA AIR AMERICA WALKER TEXAS RANGER TG4 - TELEGIORNALE TEMPESTA D'AMORE IL PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO I BELLISSIMI DI R4 MARY REILLY TG4 NIGHT NEWS VINTAGE PARADE 12 APPASSIONATA

14.00 COPPA DEL MONDO

COMBINATA NORDICA

Serie A maschile Rai Sport 1

21.00 MARSIGLIA - LILLA

min max

TRAFFICO TG5 - MATTINA LE FRONTIERE DELLO SPIRITO TENTAZIONI D'AMORE GRANDE FRATELLO TG5 SCHERZI D'AMORE DOMENICA 5 THE MONEY DROP TG5 PAPERISSIMA SPRINT DISTRETTO DI POLIZIA 11 Telefilm TERRA! TG5 - NOTTE PAPERISSIMA SPRINT KINGS

20.30 SIDIGAS AVELLINO UMANA VENEZIA

Serie A. Sky Sport 1, Sky Calcio 1, Sky 3D e MP Calcio e MP Calcio 1

ALGHERO

Nuvolo

2.00

20.45 MILAN - INTER

Ieri

Legenda

23.40 0.40 1.10

Premier League Sky Sport 3, Sky SuperCalcio e Sky Calcio 9

A CURA DI

BARI

21.30

Serie A. Sky Calcio 5

GazzaMeteo

AOSTA

10.00 12.45 13.00 14.00 16.15 18.50 20.00 20.40

17.00 SWANSEA ARSENAL

Serie A Sky Calcio 4 e MP Calcio 2

15.00 FIORENTINA - LECCE

7.55 8.00 8.50

15.00 PARMA - SIENA

12.00 ATLETICO MADRID VILLARREAL Liga. Sky Sport 3 e Sky Calcio 8

VOGLIO ESSERE AMATA IN UN LETTO... DOC MARTIN TGR - TG3 TELECAMERE PRIMA DELLA PRIMA IL CAPITALE TG REGIONE - TG3 IN 1/2 H ALLE FALDE DEL... PER UN PUGNO DI LIBRI TG3 - TG REGIONE BLOB - CHE TEMPO... PRESA DIRETTA Attualità TG3 TG REGIONE LILIT - IN UN MONDO MIGLIORE TG3

Radio 105

LA 7

RAIDUE

7.00 9.35 10.00 10.30 10.55 12.00 12.20 13.30 14.00 18.50 20.00 20.35 20.40 21.30

CANALE 5

ITALIA 1

RAIUNO

4

8

L’Aquila 4 3

Campobasso

Bari

1 2

Napoli 1

4

Potenza

9

Cagliari 5

8

4 2

Catanzaro

12

3

Palermo

9

Reggio Calabria 9 10

7 13

Catania 9 10

Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

7:59

17:05

7:35

17:03

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

25 dic.

1 gen.

9 gen.

16 gen.


DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

43

TERZO TEMPO GazzaFocus

Tutte le istruzioni per affrontare l’erede dell’Ecopass Il capoluogo lombardo come Londra, Oslo e Singapore

7

TELECAMERE DISATTIVATE IL SABATO E LA DOMENICA

domande... SUL NUOVO SISTEMA di Mauro Casadio

Il biglietto vale tutto il giorno Esenti moto e vetture ibride Facendo il verso ai cartelloni pubblicitari che in questi giorni hanno invaso Milano, C sono ancora molti dubbi sull’ormai famosa Area C. Proviamo allora a dissiparli.

1 Prima di tutto: Area C è un

LA GAZZETTA DELLO SPORT

C siamo Domani parte la rivoluzione milanese

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia 62 anni LAPRESSE

Scatta l’Area C: 5 euro per entrare con l’auto in centro Il ticket si può pagare pure dal tabaccaio o nelle edicole MARIO VICENTINI

Da domani, alle 7.30, scatterà a Milano la rivoluzione viabilistica dell’Area C. Un provvedimento che naturalmente non riguarda soltanto i milanesi ma tutti gli automobilisti che raggiungeranno la città e vorranno entrare nel centro storico. E che è stato preso per migliorare la qualità dell’aria. In che cosa consiste questa novità? In sintesi: entra in vigore l’obbligo di pagamento di 5 euro per chi (salvo deroghe e residenti che per 40 giorni l’anno potranno ancora circolare gratuitamente) vorrà attraversare in auto il centro storico del capoluogo lombardo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30. Nell’infografica sopra, oltre al segnale che indicherà i 43 punti d’ingresso lungo la cosiddetta Cerchia dei bastioni, sono riassunte tutte le istruzioni per l’uso. Proteste La vigilia del varo di

Area C ha fatto emergere l’insoddisfazione di molti. Per adesso soltanto milanesi, e soprattutto residenti. Così, per cercare di mitigare le proteste, la Giunta di Milano sta lavorando a possibili soluzioni da intro-

durre in un secondo momento, probabilmente dal 16 marzo, alla fine della fase di rodaggio. Tra le ipotesi allo studio, gli abbonamenti e la possibilità di anticipare la riapertura quotidiana dei varchi di un paio d’ore per i residenti, dalle 19.30 alle 17. Un altro intervento semplice sembra essere quello di concedere la gratuità di accesso al varco più vicino a casa, valutando invece la tariffa per gli altri punti di ingresso/uscita dal centro (se quella agevolata da 2 euro o quella a prezzo pieno).

VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it

Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2012

Il Comune ha attivato il sito www.areac.it e il numero verde 800-437437

I precedenti Milano avvia la sua

congestion charge sul modello del provvedimento attuato con successo a Londra dal febbraio 2003, ma su un’area di 41 chilometri quadrati: 5 volte più grande dei Bastioni di Milano e dove vivono 430 mila persone. Nella capitale britannica il traffico si è ridotto del 16%. Oltre a Londra questa modalità è attiva anche a Oslo, Singapore e Stoccolma: ovunque con buoni risultati. L’obiettivo della Giunta Pisapia è di ridurre del 20-30 per cento il traffico nel centro città — secondo le stime del Comune oltre 29.000 veicoli non entreranno più nel centro di Milano — e favorire lo sviluppo del trasporto pubbli-

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it

Attivo dalle 7.30 alle 19.30 dal lunedì al venerdì. Divieto di accesso per le Euro 0

PRESIDENTE Piergaetano Marchetti VICE PRESIDENTE Renato Pagliaro AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE Antonello Perricone CONSIGLIERI Raffaele Agrusti, Roland Berger, Roberto Bertazzoni, Gianfranco Carbonato, Diego Della Valle, John Elkann, Giorgio Fantoni, Franzo Grande Stevens, Jonella Ligresti, Giuseppe Lucchini, Vittorio Malacalza, Paolo Merloni, Andrea Moltrasio, Carlo Pesenti, Virginio Rognoni, Alberto Rosati, Giuseppe Rotelli, Enrico Salza DIRETTORE GENERALE DIVISIONE QUOTIDIANI Giulio Lattanzi

co, perché tutte le risorse ottenute saranno spese in questo settore. Già da domani saranno potenziati i mezzi pubblici (metro, tram e autobus). Come si paga I tagliandi per entrare nell’Area C si possono acquistare tramite i 500 parcometri situati in città, le rivendite autorizzate (Atm point, edicole e tabaccai), il sito www.areac.it, il call center 800-437437, gli sportelli bancomat di Intesa Sanpaolo oppure attivando il Rid di pagamento diretto sul conto corrente. Esclusi Ma il pagamento non

RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Quotidiani Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano Responsabile del trattamento dati (D. Lgs. 196/2003): Andrea Monti privacy.gasport@rcs.it - fax 02.62051000 © COPYRIGHT RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo quotidiano può essere riprodotta con mezzi grafici, meccanici, elettronici o digitali. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge DIREZIONE, REDAZIONE E TIPOGRAFIA Via Solferino, 28 - 20121 Milano - Tel. 02.62821 DISTRIBUZIONE m-dis Distribuzione Media S.p.A. Via Cazzaniga, 19 - 20132 Milano Tel. 02.25821 - Fax 02.25825306 SERVIZIO CLIENTI Casella Postale 10601 - 20110 Milano CP Isola Tel. 02.63798511 - email: gazzetta.it@rcsdigital.it PUBBLICITÀ RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE PUBBLICITÀ Via A. Rizzoli, 8 - 20132 Milano Tel. 02.25841 - Fax 02.25846848

provvedimento a tempo indeterminato? No. È una sperimentazione che il Comune di Milano ha deciso di estendere ai prossimi 18 mesi. Quindi fino al 16 luglio 2013.

2 Tutte le auto devono pagare 5 euro per accedere al centro di Milano? No. Le vetture elettriche sono esentate. In più, fino al 31 dicembre 2012 non pagano nemmeno i veicoli ibridi, bifuel, alimentati a metano e Gpl. 3 E moto, scooter e motorini? Possono accedere gratuitamente, tranne quelli Euro 0 per i quali l’ingresso al centro di Milano è vietato.

aprirà le porte del centro di Milano a tutti. Perché con l’avvio di Area C non potranno più entrare nel centro del capoluogo lombardo i veicoli a benzina Euro 0 e i diesel Euro 0, 1, 2 e 3, questi ultimi se privi di filtro antiparticolato. Al contrario moto e motorini che potranno entrare liberamente in città senza pagare. Con l’eccezione delle Euro 0, sempre escluse.

4 Il ticket di 5 euro si paga per ogni ingresso? No, è giornaliero. Ovvero vale per tutti gli ingressi effettuati nella stessa giornata. Il sistema non rileva le uscite. 5 Se accedo all’Area C prima delle 7.30 e dopo le 19.30, devo pagare qualcosa? No. Fuori dagli orari del provvedimento (dalle 7.30 alle 19.30, dal lunedì al venerdì) non ci sono limitazioni per entrare nell’Area C. Le uniche classi di veicoli che non possono circolare, perché già bloccate per sei mesi dalla legge regionale sulla qualità dell’aria, sono i benzina Euro 0 e i diesel Euro 0, 1 e 2.

Dubbi Per rispondere a tutte le domande dei cittadini il Comune di Milano ha aperto il portale www.areac.it, tradotto anche in inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo e filippino. Non mancherà la possibilità di avere risposte telefoniche al centralino del Comune che risponde allo 02-0202. Da notare che è previsto un periodo di rodaggio per la registrazione e il pagamento del ticket. Così gli accessi effettuati tra il 16 gennaio e il 16 marzo 2012 potranno essere regolarizzati entro e non oltre il 17 marzo 2012.

6 I residenti, invece, quanto dovranno pagare? Sono esentati per i primi 40 accessi. Dal 41˚ dovranno pagare 2 euro. 7 Dove andranno a finire tutti i soldi incassati dal Comune di Milano? I circa 30 milioni di euro all’anno incamerati con Area C verranno usati per potenziare i mezzi pubblici sotterranei e di superficie.

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TENNIS STANOTTE IL VIA ALLA STAGIONE DEI MAJORS

Australian is open 2012 LE PAGELLE IL N˚1 DEL MONDO ANCORA FAVORITO

Djokovic è il solito primo della classe «Voglio tutto lo Slam»

Federer, Murray e Tsonga sfidano il re Serena nel dualismo Kvitova-Azarenka DAL NOSTRO INVIATO

RICCARDO CRIVELLI MELBOURNE (Aus)

I soldi non sono tutto, anche se è diventato il torneo più ricco. Quando i giocatori rispondono che gli Australian Open restano il loro Slam preferito, non hanno certo in mente i due milioni di euro del vincitore: piuttosto, pensano all’ambiente rilassato, allo stress e alla fatica ancora così lontani. Ecco lo stato di forma degli eroi più attesi . DJOKOVIC: 9 La stagione appe-

na conclusa meriterebbe la lode, ma il numero uno ha finito l’anno con la lingua di fuori e una spalla in fiamme. Però l’Australia è il suo talismano:

nel 2008 lo mise sulla mappa del tennis che conta davvero con la prima vittoria in uno Slam e l’anno scorso lo lanciò verso la cavalcata leggendaria di 10 tornei e 70 vittorie. Numeri che ne fanno il favorito per il bis, nonostante la scelta di giocare solo l’esibizione di Doha in preparazione di Melbourne, dopo due settimane alle Maldive: «Una settimana in più di allenamenti senza partite ufficiali mi è servita per recuperare alla grande. Ora sto bene e credo si debba sempre pensare al meglio. Lo Slam completo? Perché no». FEDERER, MURRAY, TSONGA: 8

Per come ha chiuso il 2011, con tre trionfi (Basilea, Bercy e il Masters) e 18 vittorie consecu-

Serena Williams e Novak Djokovic attesi a nuove imprese a Melbourne

tive, Roger meriterebbe un voto più alto, ma pesa l’infortunio alla schiena di Doha che gli ha creato problemi fino a giovedì. Murray ha perso qui le ultime due finali e arriva a Melbourne dopo aver conquistato Brisbane. Soprattutto, ci arriva con un nuovo tecnico, Ivan Lendl. Per stile di gioco e condizione attuale, lo scozzese forse meriterebbe il ruolo di secondo favorito, ma siccome conta la testa, la speranza per lui è che Lendl possa averlo aiutato: «Come quando giocava, Ivan è maniacale nel lavoro, ma poi ti fa ridere con una battuta». Assodato che Ferrer si scioglie negli Slam e Del Potro è troppo umorale, l’outsider potrebbe diventare Tsonga, vincitore di Doha. NADAL: 7 Resta un guerriero,

ma comincia ad avvertire l’usura. Soffre alle ginocchia e a una spalla, l’ultimo 2011 è stato quasi un calvario: «Ora è tutto finito, mi sono allenato con l’attitudine feroce del passato, ho ritrovato la voglia». Però dopo l’Australia si ferma, anche se qui potrebbe favorirlo un tabellone molto soft. Per cercare di sbrogliare la matassa femminile, basti ricordare che in sei partono con la possibilità di diventare numero uno dopo il torneo: Woz-

niacki, Kvitova, Azarenka, Sharapova, Stosur e Radwanska.

KVITOVA, AZARENKA: 8 La ceca ha grande talento fisico e tecnico: una mancina non vince dal 1996 (Seles), lei ha la spinta di Wimbledon e del Masters ed è quella che gioca meglio. La bielorussa ha appena vinto a Sydney, da un paio d’anni si attende il salto di qualità negli Slam. WOZNIACKI: 7 Sarà pure la nu-

mero uno più scarsa di sempre, ma intanto è lì da 67 settimane. Pure lei non sta benissimo, e deve dimostrare di gestire la pressione di un grande torneo. S. WILLIAMS, CLIJSTERS, SHARAPOVA: S.V. Le ultime tre vin-

citrici sono accomunate da lunghe assenze per problemi fisici. Se stanno bene, sono dolori per tutti, ma la belga, per esempio, ha un tabellone mostruoso (Li Na e Wozniacki). Serena non perde in Australia da 14 partite (l’anno scorso non c’era), è sembrata in gran forma atletica e soprattutto dialettica: «E’ vero, sono single, quindi se qualcuno si fa avanti valuto la proposta. Ma mi deve far ridere, perché in questi mesi ho risolto i problemi ridendo molto». Inimitabile.


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AUSTRALIAN OPEN 2012 EDIZIONE N. 100

Un super torneo Deve ringraziare Edberg e Lendl Dopo il buio di Kriek-Denton, lasciata l’erba, Melbourne è ripartita con gli assi stranieri RINO TOMMASI

Per antica definizione i tornei del Grande Slam erano i Campionati Internazionali dei quattro paesi (Gran Bretagna, Francia, Australia e Stati Uniti) che, fino al 1974, avevano vinto la coppa Davis. Questa nomenclatura ha resistito, nel mondo conservatore del tennis internazionale anche quando le trasformazioni, in senso commerciale e professionistico di questo sport, ne hanno cambiato il calendario e le strutture. C'è stato un momento in cui i Campionati d'Australia avevano perduto la qualità ed il prestigio del grande torneo. Il libro d'oro non ne ha risentito fino a quando i tennisti australiani sono stati tra i più forti del mondo per cui la scarsa partecipazione — in quantità e qualità — dei giocatori stranieri non è stata avvertita. Anni 70 Prima del 1970 soltanto sei giocatori stranieri, il francese Borotra, l'inglese Perry, gli americani Budge, Ashe e Con-

nors ed il peruviano Olmedo (che studiava negli Usa) hanno vinto il singolare maschile in Australia. La situazione è cambiata dopo il 1976 quando, a sorpresa, ha vinto Mark Edmondson, ultimo australiano a vincere il torneo di casa. Sul piano della qualità il torneo ha recuperato lo status di uno Slam nel 1983 dopo aver toccato nel 1981 e nel 1982, con la stessa finale tra Kriek e Denton, il punto più basso della sua storia. Critiche Rinato I giocatori avevano cominciato a viaggiare di più, la trasferta australiana non faceva più paura, inoltre gli organizzatori hanno preso due decisioni importanti per le fortune del torneo. Hanno cambiato la data, riparando all'errore commesso quando avevano fatto diventare l'Australian Open il quarto torneo della stagione. Lo hanno opportunamente fatto tornare il primo del calendario internazionale ma soprattutto hanno abbandonato l'erba costruendo il nuovo impianto di Flinders Park l'unico impianto del mondo ad avere due cam-

A

I PLURI CAMPIONI

S

S

S

Il record di successi appartiene all'australiano Roy Emerson, 6

Nell'era Open record di successi di Agassi e Federer, 4

Margaret Court Smith (Aus) ha vinto 11 volte; era Open, S. Williams, 5

pi con copertura mobile. Critiche Nel 1982 il presidente della Federazione Australiana Brian Tobin si era lamentato con me perché avevo definito il loro torneo la gamba zoppa dello Slam ma poi il libro d'oro ha puntualmente registrato, dopo gli anni della crisi, l'allineamento del torneo australiano agli altri grandi tornei malgrado sia venuto a mancare l'aiuto dei giocatori di casa. Tre vittorie di Mats Wilander e due di Stefan Edberg poi seguite da due successi di Ivan Lendl hanno rilanciato il torneo negli anni Ottanta poi hanno vinto soltanto campioni con quattro quarti di nobiltà tennistica. Gli occasionali successi di Petr Korda (1998) e di Thomas Johansson (2002) rientrano nei limiti delle ragionevoli e fisiologiche sorprese, anche perché ottenute in un campo di grande completezza. Insomma l'Open d'Australia non è più la gamba zoppa dello Slam che è invece tornato ad essere un tavolo robusto e ben equilibrato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

TEMPERATURE

PUBBLICO

ATMOSFERA

NOBILTA’

Caldo più umidità: l’arbitro può sospendere il match

Colori, cori, gioventù, festa 77.121 spettatori in un giorno

Un appuntamento cittadino con tanti svaghi per gli atleti

Il Major più generoso coi big Sul cemento soltanto 4 bis

Dici Open d'Australia e dici estate, e caldo opprimente (oltre i 50 gradi) con cui diventa difficile anche essere spettatori. È l'unico torneo ad adottare dal 2006 la «Extreme Heat Policy»: il giudice arbitro sospende gli incontri quando la temperatura (a 35˚) e il tasso di umidità si fanno troppo alti, con livello di stress a 28. Spesso gli atleti hanno il ghiaccio al collo ai cambi campo.

Il pubblico è il protagonista sicuro del torneo: giovane, colorato, e caloroso, è festaiolo, felice di esserci, magari un po’ rumoroso e anche troppo focoso verso i beniamini di casa o gli eroi dell’etnia dei padri, immigrati. Il 22 gennaio 2011, tra sessione diurna e serale, Melbourne ha avuto 77.121 spettatori; 653.860 il totale record del 2010, secondo solo agli Us Open di New York.

A differenza degli altri tornei dello Slam, gli Australian Open sono un torneo cittadino, lontano solo un paio di chilometri dal centro di Melbourne, e con tante possibilità di svago per i protagonisti: la sera nei tanti locali dell’attivissima capitale del Victoria e di giorno, fra parchi naturali e passeggiate sulla spiagga di St Kilda, o shopping. Perciò i giocatori sono più rilassati e disponibili.

Gli Open d'Australia sono la prova dello Slam più fedele alle gerarchie. Le ultime 9 edizioni maschili e 16 femminili sono andate ad un numero 1 del mondo. Gli ultimi intrusi sono Thomas Johansson nel 2002 e Mary Pierce nel 1995. Ma è anche il più difficile da vincere due volte di fila: solo Lendl, Courier, Agassi e Federer hanno concesso il bis da quando si gioca sul cemento (lu.mar.).


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III

La Norman Brookes Challenge Cup, è intitolata al campione locale, «Lo stregone», primo non britannico re di Wimbledon.

Francesca Schiavone, 31 anni, n. 11 del mondo, protagonista negli ottavi degli ultimi Australian Open REUTERS

Fantasia e sorprese Schiavone record eroina da 4 ore 44’ La veterana-Slam guida i 13 di Melbourne Dove ha vinto il match più lungo di sempre VINCENZO MARTUCCI

Francesca Schiavone è ancora nettamente al comando dei sogni azzurri: da una stagione all’altra, da uno Slam all’altro, la milanese fa le pernacchie ai suoi 31 anni e ai famosi, e sconcertanti, alti e bassi, proponendosi come la punta dei 13 italiani in tabellone agli Australian Open al via stanotte. Perché il talento è sempre lì, come le erezioni agonistiche e la capacità di scombussolare qualsiasi, pur potente, walkiria moderna. E perché il sorteggio è stato generoso, anche se, trattandosi di lei, non conta tanto il nome dell’avversaria — stanotte la numero 74 del mondo, Pous-Tio, quindi il possibile derby con Romina Oprandi, poi la potente Goerges e la «nuova Hingis», Radwanska, negli ottavi — quanto le sue lune. Fotografia Ma c’è una motivazione ancor più forte, e doppia, a spostare, decisamente, ancora verso la Schiavone la bussola dei pronostici italici. L’Australia, così appassionata e sincera, le somiglia un po’ e l’ha decisamente adottata dopo l’incredibile maratona dell’anno scorso, quando La Leonessa domò 16-14 al terzo set Svetlana «sciagura» Kuznetsova, dopo aver salvato 6 match point e dopo 4 ore 44 minuti,

marchiando il nuovo record era open di un match femminile nello Slam. E ascrivendo altri due record assoluti del nostro tennis: unica italiana mai arrivata almeno ai quarti in tutti gli Slam. Non fu una partita qualsiasi: quella battaglia col coltello fra i denti, piena di lampi e di incertezza, rimane la fotografia della milanese dal rovescio a una mano e dagli attacchi in controtempo che tanto ricordano Justine Henin. I momenti importanti furono talmente tanti, come le

GLI ITALIANI

Viola si qualifica Subito Francesca e la Pennetta Il 25enne Matteo Viola (n. 155 del mondo) — 7 match point salvati al 1˚ turno di qualificazioni, 2 al 2˚—, tocca il suo 1˚ tabellone Slam e porta a 13 gli azzurri agli Australian Open al via nella notte italiana. Qualificazioni, 3˚ turno: VIOLA b. De Voest (S.Af) 4 6 7 6 (5) 6 4; Nielsen (Dan) b. BOLELLI 6 7 (4) 6 4 6 2. Oggi: Schiavone Pous Tio (Spa), Oprandi Yakimova (Bie), Brianti Falconi (Usa), Pennetta Bratchikova (Rus), Fognini Falla (Col), Cipolla Davydenko(Rus).

svolte — vere o presunte — che «Franci» chiosò, da ottima comunicatrice (quando ha voglia): «E’ stato fantastico. Un giorno spero di far vedere il Dvd del match a mio figlio». Felice, appagata, dopo la partita più indimenticabile della carriera, dopo, ovviamente, la finale del Roland Garros 2010 contro Stosur del primo trionfo Slam di una azzurra. Curiosità Quando gioca France-

sca, i più curiosi di vedere come sta sono Corrado Barazzutti (c.t. di tutte le nazioni azzurre e super-visore di «Franci») e il suo staff (figurarsi adesso che lo ha rivoluzionato). Nessuno può gestirla davvero — al 46˚ Slam di fila (record azzurro) — nè dentro nè fuori del campo, nessuno capta quando diventerà preda della fase-no, quella autodistruttiva, del campione che smette di spingere e si rintana a fondocampo, diventando un comprimario qualsiasi. E perciò, così come doma, a Brisbane, un’ottima Jankovic, salvando 2 match point, cede subito dopo d’accordo, aveva problemi intestinali - contro la potente Kanepi, e così come domina, a Sydney la beniamina di casa Stosur, può lottare appena un set contro Hantuchova. Speriamo che l’aria di Melbourne le restituisca quella continuità che l’impresa di Parigi le ha rubato, come un sortilegio. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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gazzetta dello sport 15/01/2012

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