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giugno 2012

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ANNO XXVIII - N. 06 - *€ 2,30 + il prezzo de La Gazzetta dello Sport - MENSILE - Poste Italiane Spa - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n. 46) art.1 comma 1, DCB Milano - Austria € 6,50 - Belgio € 6,00 - Canada Cad. 15.00 Francia € 5,50 - Germania € 6,90 - Gran Bretagna £ 4.50 - Grecia € 5,50 - Olanda € 6,90 - Portogallo € 5,50 - Rep. Ceca Czk 210 - Slovakia € 6,50 - Spagna € 6,00 - Svizzera Chf. 8,50 - Svizzera Canton Ticino Chf. 8,00 - Ungheria Huf. 1.800 - USA $ 14.95


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230 km/h: questa la velocità sul giro registrata dal tachimetro inciso sulla lunetta. Dotato di un quadrante dal look sportivo e di pulsanti ad azioni specifiche, il cronografo Tudor Fastrider immortala con estrema precisione le prestazioni della Ducati Monster. TUDOR FASTRIDER Movimento meccanico a carica automatica, impermeabile fino a 150 m, cassa in acciaio Ø 42 mm. Per saperne di più, visita tudorwatch.com.


EDITO|06.2012 di ANDREAROSSI

Corbis

IMPRENDITORI2.0 Gli ingredienti ci sono tutti. Due autori giovani, bellocci, colti ed educati, e una bella storia, di successo. Non manca nulla, in que sto libro autobiografico, Grom Storia di un’amicizia, qualche ge lato e molti fiori, Bompiani, di Federico Grom e Guido Martinetti: la grafica gentile, i disegni gentili, i pensieri gentili (la frutta biologica), le citazioni gentili (Itaca del poeta greco Konstantinos Kavafis, il Cervantes, Carlin Petrini, Ulisse, De André, Gabriel García Márquez, Steve Jobs...). Grom è un manager, Martinetti un enologo, e tutt i e due sono di Torino e hanno lo stesso sogno: fare il gelato più buono del mondo. Partono con molte speranze, un negozio di 25 metri quadrati e un capitale di 30 mila euro a testa. Ce la fanno, il loro è un trionfo mondiale, planetario, quasi scan daloso nella sua facilità, e nella sua felicità (chi ha detto che i soldi non fanno la felicità?). Hanno aperto bottega in tutta Italia (in 34 città) e anche a Malibu, a New York, Osaka, Parigi, Tokyo. L’atmosfera è un po’ quella da Mulino Bianco, ma il consiglio che vi do è di guardare oltre, di tra guardare, perché il libro getta nella mischia un bel quesito: per andare avanti bisogna guardare indietro? La risposta è sì, e ci convince, depurata da tutte le scorie retoriche. Le migliori materie prime, niente additivi... Come si faceva una volta, quando il gelato non era ancora un prodotto in dustriale, di massa. Una ricetta universale? Può essere: il rappor to tra passato, presente e futuro è un filo che non dovrebbe spez zarsi mai, si prende la rincorsa nel passato per saltare nel futuro, e più il passato è profondo, più è lunga la rincorsa e più il salto potrebbe farci atterrare lontano. Sembra facile, potevamo pensar la tutti, si dice sempre così in questi casi, e invece l’hanno avuta loro, l’idea, un’idea niente male, il loro gelato è buono per davvero, e anche i loro negozi sono gentili, si respira aria di politicamente corretto, e che male c’è, in fondo, nel politicamente corretto? C’è un’insidia, all’orizzonte, un “però”. La diversità dei principi, d’ac cordo, ma anche la diversità dei fini, degli obiettivi: e allora, fer matevi,noncrescetetroppo(lacrescitaèillimitata?Esesì,perché?), accontentatevi. Accontentatevi della vostra integrità che i numeri potrebbero inquinare, non scendete a compromessi con le vostre premesse. Accontentatevi. Come facevano una volta.

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MAXSOMMARIO

Direttore Responsabile ANDREA ROSSI Vicedirettore Moda ALESSANDRO CALASCIBETTA UFFICIO CENTRALE Caporedattori LUCA BRATINA, ANDREA MATTEI (responsabile web) Vicecaporedattore MARCO BACCI PAROLE Redattori GABRIELE ESCHENAZI, TOMMASO GABBA (web), MASSIMO POGGINI, ERIKA RIGGI IMMAGINE Caporedattore MONICA PANITTI Caposervizio RALPH MINOIA (responsabile web) Redattori GIOVANNI AGHITO, ELIDE BERGOMI, LUCA BONAFINI (impiegato grafico), PIERO VITTI (riprese e montaggio video web), Collaboratori STEFANO BARGIGGIA, ILARIA BELLANTONI, GIULIA BOFFI, ALESSANDRO BOLZONI, ANTONELLA CATENA, SILVIA DANIELLI, LORENZO FRANCULLI, MASSIMILIANO JATTONI DALL’ASÉN (web), SILVIA NAVA, RAFFAELE PANIZZA, DANIELE PROTTI PRODUZIONE ED EVENTI SPECIALI Consulente ALBERTO CANCEMI Project Consultant ANDREA MONTI MODA Collaboratori CARLO ORTENZI, GIANCARLA GHISI, MATTIA MAULINI, ANDREA PORRO, LUCA ROSCINI SEGRETERIA DI REDAZIONE E PHOTO DEPARTMENT Segretaria di direzione e di redazione MONICA BIZZO Photo research CRISTINA FERRARI Segretaria di redazione e diritti e foto web DONATELLA MARCUZZO Indirizzi mail: nome.cognome@rcs.it Marketing Manager DOMENICO SMALDINI Advertising Manager FRANCESCA MORONI Coordinatore Tecnico GIANCARLO GEROSA Centro documentazione Rizzoli tel. 02 25843030 Centro servizi fotografici Rizzoli COSIMO LABERINTO (responsabile) Responsabile del trattamento dei dati personali (D.Lgs. 196/2003): ANDREA ROSSI CREATIVE DIRECTION AND DESIGN Progetto grafico GIOVANNI CARRIERI RUSSO INTERNATIONAL EDITIONS International editions:MARIAFRANCESCASERENI, MARIAFRANCESCA.SERENI@RCS.IT Content syndication:PRESS@RCS.IT

30GI0RGIA

WURTH 11

MAXHOT

IL MEGLIO DEL MESE, OGNI MESE

MUSICA Fiona Apple: sono tornata 12 BIKE Elettriche, lÕevoluzione della specie 14 FASHION Tendenza far west 16 GIRLS La Canalis per SportWeek Dreams 18 CINEMA Se Cronenberg rilegge De Lillo 20 SPORT Appuntamento a Wimbledon 22 TRAVEL La Varsavia che non ti aspetti 24 DESIGN Ho unÕidea in testa 26 NIGHTLIFE Al Paradise Club di Mykonos 28

ANNO XXVIII • N. 06 • GIUGNO 2012 • € 2,30+il prezzo de LA GAZZETTA DELLO SPORT Poste Italiane Sped. in A.P. D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, DCB Milano RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Periodici via Angelo Rizzoli 8 tel. 0225841 RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Pubblicità via Angelo Rizzoli 8 tel. 0225841

STAMPA:

Nuovo Istituto Italiano d’Arti Grafiche Spa, via Zanica 92 24126 Bergamo

DISTRIBUZIONE:

30 36

m dis, via Cazzaniga 19 20132 Milano tel. 0225821 © Max 2012 registrazione n. 19 del 19 gennaio 1985 presso il Tribunale di Milano certificato n. 5421 del 2 dicembre 2004

MAXCOVERSTORY

LA MADRINA DEL GIRO D’ITALIA TRA POLITICA, SESSO E... PANTOFOLE

GIORGIAWURTH ÇIo, che adoro i tab•È 30

MAXREPORTAGE

DOVE IL CALCIO TORNA A ESSERE DEMOCRATICO, GLOBALE E CONTAGIOSO SULLASTRADA Un inno alla vita 36

ACCERTAMENTO DIFFUSIONE STAMPA n 20, CERTIFICATO N 5692 DEL 16 12 2005

MODAINDIRIZZI

AMERICAN APPAREL www.americanapparel.com BARBANERA SHOES www.barbanerashoes.com - BOTTEGA VENETA www.bottegaveneta.com - BRESCIANI www. bresciani.it - BURBERRY PRORSUM www.burberry.com DOLCE&GABBANA www.dolcegabbana.it - GIVENCHY BY RICCARDO TISCI www.givenchy.com - JIL SANDER www. jilsander.com - MARNI www.marni.com - MSGM www.msgm. it - PUMA www.puma.it - ROBERTO CAVALLI www.robertocavalli.it - SALVATORE FERRAGAMO www.ferragamo.com - SHARRA PAGANO www.sharrapagano.it - STONE ISLAND www.stoneisland.com - VERSACE www.versace.com - WOOLRICH WOOLEN MILLS www.woolrichwoolenmills.com

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MAXSOMMARIO

47 77 83 95 111 139

HANNO SCRITTO E FOTOGRAFATO

MAXPEOPLE

GENIALI, AFFASCINANTI, RIBELLI. I PROTAGONISTI DEL MESE

LEOMESSI Il campione tranquillo 48 JOANNAKRUPA La Paris Hilton polacca 54 SIMONE ANNICCHIARICO «Mi manda papà» 62 LEPUSSYRIOT «Vattene Putin!» 67 FRANCESCOPANNOFINO Con quella faccia... 70 ROLLINGSTONES 50 anni di rock’n’roll 74

MAX INCHIESTA DOPO IL GRANDE BOOM A 5 STELLE

CHIHAPAURADEIGRILLINI? «A Roma!» 77

MAXFASHION

LA MODA SECONDO MAX

AFRICA Colori vivaci e motivi animalier 84 CHRISTIANLOUBOUTIN 20 anni da star 91

MAXIDEE

LORENZOCICCONIMASSI

Fa parte dell’agenzia Contrasto e vive da sempre a Senigallia. Nel 2007 è stato premiato nella sezione “sports features singles” al World Press Photo. Lavora per le maggiori testate italiane e straniere ed è anche regista: il suo ultimo film è Mi ricordo Mario Giacomelli (2011). Guardate il reportage sul calcio di strada da pag. 36.

I FESTIVAL PIÙ HOT, LE BIRRE PIÙ COOL, L’APPUNTAMENTO PIÙ FOLLE D’INGHILTERRA

ÈQUILAFESTA Dalla Scozia a Chicago 96 ASCOT English horror picture show 100 ATUTTABIRRA Bionda, rossa o nera? 106

MAXPAGINEGIALLE

NON SOLO MODA. TUTTE LE NEWS DAI QUATTRO ANGOLI DEL MONDO

FASHION Le novità 112 ELEMENTI DISTILE Vizi capitali 116 BEAUTY Cavalca l’onda 118 TOYS Grandi festeggiamenti, grandi ritorni 120 POKER Tavolo verde, che passione 123

MAXTRAVEL

APPUNTI DI VIAGGIO & DI VIAGGIATORI

OMAN Con te nel deserto (e altro) 139 TRAVELLER Catrinel Menghia 146

JOHNMALKOVICH

Nato a Christopher, nell’Illinois, il 9 dicembre 1953, è attore, regista e produttore. Ha recitato per Bertolucci, per Frears, per Spike Jonze, che ai labirinti della sua mente ha dedicato addiritttura un film. Il 17 giugno sarà ospite del Tuscan Sun Festival di Firenze. A pag. 91 rende omaggio al genio di Christian Louboutin.

JOSEPHCARDO

Pugliese, classe 1976, si occupa prevalentemente di foto e spot di moda e di ritratti. C’è lui dietro la cover di Max di questo mese e le immagini del servizio dedicato a Giorgia Wurth (a pag. 30), madrina Nato a Rovigo nel 1977, ha studiato dell’ultimo Giro d’Italia. fotografia allo IED di Milano. Nel 2003 si è trasferito a Londra, dove ha iniziato a collaborare con varie riviste musicali (Mojo, Rolling Stone, NME). Oggi si divide tra l’Italia e il Regno Unito e lavora per Sunday Times Magazine, El Pais Semanal, Les Inrockuptibles. A pag. 100 le sue “facce” da Ascot.

MATTIAZOPPELLARO

PIANETAMAX

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L’IPAD Max è anche

in versione digitale: e se hai scaricato la Gazzetta è pure gratis! Troverai un giornale multimediale, ricco di video, backstage, interviste, link.

8 MAX. GAZZETTA.IT

MAX.GAZZETTA.IT

Nato a Birmingham, è autore comico, attore e insegnante. Le sue lezioni di inglese sono diventate spettacoli e hanno ispirato una scuola (a Milano). A pag. 100, in modo molto british, ci racconta tutto sull’ippodromo di Ascot. E su chi lo frequenta....

SERVIZIOABBONAMENTI www.abbonamentircs.it

GIORNALE, WEB, COMMUNITY, SOCIAL NETWORK, TABLET. UN MONDO IN MOVIMENTO Il nostro sito web, all’indirizzo max.gazzetta.it, è una finestra sempre aperta sul mondo. News, gallery, sondaggi, di tutto di più.

JOHNPETERSLOAN

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FACEBOOK Potevamo

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■ Per informazioni: telefonare al numero 02/62291 ■ Scrivere a RCS MediaGroup S.p.A. - Servizio Abbonamenti Casella Postale 88 - 20064 Gorgonzola (MI). ■ Inviare un fax ai numeri 02/25843675-25844214 ■ Inviare una e-mail a: abbonamenti@rcs.it precisando il proprio recapito postale. ■ Il servizio è aperto da lunedì a venerdì con orario continuato dalle 8.30 alle 18.30. ■ L’abbonamento partirà dal primo numero raggiungibile e può avere inizio in qualsiasi periodo dell’anno. ■ Il cambio d’indirizzo è gratuito e va comunicato almeno 30 giorni prima precisando cognome, nome e indirizzo completo.

SERVIZIOARRETRATI I numeri arretrati possono essere richiesti direttamente alla propria edicola, oppure ad ASE Agenzia Servizi Editoriali - via Nazario Sauro 37/B – 20037 Paderno Dugnano (MI) tel. 02.99049970, fax 02.99049987. Qualora venga richiesta la semplice copia della rivista, il costo è pari al doppio del prezzo di copertina. Qualora invece venga richiesta una rivista con un allegato (CD, DVD, un libro, un gadget), il costo sarà pari al prezzo di copertina maggiorato di 2,00 euro per i costi di spedizione. L’importo deve essere inviato anticipatamente, tramite assegno bancario intestato ad ASE Srl o tramite bollettino di C/C postale n. 36248201. La disponibilità delle copie arretrate è limitata, salvo esauriti, agli ultimi 12 mesi.


Si può vivere senza passione?

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MAXHOT OGNIMESEIL MEGLIO DELMESEDI

MUSICABIKEFASHION GIRLCINEMASPORT TRAVELDESIGNNIGHTLIFE

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MAXHOT|MUSICA

a cura di MASSIMOPOGGINI

BLOG

MAXMUST

PENSIERIEPAROLE diMassimoPoggini. News, anticipazioni, classifiche. SuMAX.GAZZETTA.IT

ILLIBRO AUGURI,BLOOM

Sviluppi incontrollati racconta la storia del Bloom di Mezzago, rock club tra i più importanti in Europa: esiste da 25 anni, e da lì sono passati centinaia di musicisti e band. Il volume è stato curato da Aldo Castelli e Massimo Pirotta e contiene numerose testimonianze.

ILCONCERTO ARRIVAILBOSS

SONOTORNATA! C UNNUOVOCDDOPOSETTEANNI.WELCOMEBACK,FIONAAPPLE

i ha messo sette anni per riemergere dal silenzio, ma questa volta il suo ritorno • stato annunciato su Twitter nientepopodi menochŽ da L.A. Reid, presidente della Epic: ÇNelle prossime settimane uscirˆ tanta buona musica. Rimanete collegati, fan. Bentornata Fiona. S“, Fiona Apple!È. Cosa che, per questa 35enne, belloccia ma tristan zuola cantautrice cult di New York • di per sŽ una notizia: nel 2005 i fan assediarono la sede della sua casa discografica per convincere i grandi capi a pubblicare il suo Extraordinary machine, abban donato in un cassetto per tre anni. Lo giudicavano troppo sperimentale. Il quarto disco arriverˆ nei

negozi il 12 giugno e il popolo di Fiona affolla giˆ di commenti trionfali il web. Questo perchŽ lei ha offerto un mini tour dÕassaggio agli americani e ha messo on line stralci dei suoi show. Per il nuovo album ha scelto un titolo esageratamente lungo, The idler wheel is wiser than the driver of the screw, and whipping cords will serve you more than ropes will ever do. VentitrŽ parole, ma non • una novitˆ: la ragazza, vegana ex arrabbiata, non ha mai ri sparmiato sui testi. When the pawn, suo secondo cd, al posto del titolo aveva una poesia di 8 righe. Primo singolo apripista, Every single night. Ritor nello: ÒOgni singola notte • una battaglia col mio cervelloÓ. Lo sospettavamo. Ilaria Bellantoni

TODOWNLOAD 1THEMARVELOUSDREAM DAMON ALBARN

2ÉDANDA SIGUR RÓS 3MENOMALECHEADESSONONC’ÈNERONE PINO SCOTTO CON EDOARDO BENNATO 4BENNENNIDA TAZENDA 5I’MSHAKIN’ JACK WHITE

12 MAX. GAZZETTA.IT

Non c’è dubbio, l’evento del mese (e forse anche di tutto il 2012) sono i suoi concerti: il 7 giugno a Milano, il 10 a Firenze, l’11 a Trieste. Per ballare, sudare e cantare tutti insieme. Le cronache che arrivano dagli Usa sono entusiaste. Del resto il Boss dal vivo non delude mai!

L’ALBUM PATTISMITHFA11

Esce in questi giorni Banga, undicesimo album in studio della Sacerdotessa del Rock. Ci sono canzoni ricche di riferimenti all’Italia (Amerigo Vespucci, San Francesco, Piero della Francesca), This is the girl è in memoria di Amy Winehouse. Mentre Nine l’ha scritta per il compleanno dell’amico Johnny Depp.

«ILMASSIMODELLA

MALEDUCAZIONE?

ANDARE IN OVERDOSE MENTRE SEI OSPITE A CASA D’ALTRI»

(KEITH RICHARDS)

Tutte le altre notizie su

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LACANADESE

MAXHOT|BIKE

■ Carta d’identi tà canadese, mo tore trifase raf freddatoaliquido e alimentato da batterie ai poli meri di litio, la Sora toccherà i 200all’ora.Auto nomia 300 chilo metri, tempo di ricarica 8 ore.

FACCIOSILENZIO POWER CRUISER, MUSCLE BIKE O SPECIAL? POCO IMPORTA, CHIAMATELA COME VI PARE. LA COSA

RILEVANTE È CHE LA LITO SORA, RICERCATA, ESCLUSIVA E BEN FATTA COME QUEGLI ESEMPLARI UNICI CHE ESCONO DALLE OFFICINE DEI PREPARATORI, È ELETTRICA. PERCHÉ NON È DETTO CHE UN MEZZO CHE NON FA RUMORE E NON INQUINA DEBBA “SMARMITTARE” PER ESSERE ATTRAENTE. (S.B.)

L’EVOLUZIONEDELLASPECIE

Sali in sella su

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LA MOTO CON IL CAMBIO E QUELLA DA FUORISTRADA. LE ELETTRICHE DIVENTANO GRANDI

SEMPREINCARICA

È la prima elettrica con un cambio vero e proprio, che nelle marce basse funge da “moltiplicatore” di coppia. Si chiama Brammo Empulse, ha un motore raffreddato ad acqua da 40kW (54 CV) e un sistema elettronico di controllo della potenza che in decelerazione si occupa della ricarica delle batterie. Da 16.995 dollari.

14 MAX. GAZZETTA.IT

EMISSIONIZERO

Divertirsi in fuoristrada senza inquinare? Si può grazie a Ktm e alla versione zero emission della Freeride E. Ha un motore da 22 kW (30 cv) con 42 Nm di coppia massima e pesa meno di 100 chili. Il pacco batterie agli ioni di litio è estraibile per la ricarica anche in casa, in 90 minuti. In autunno, pare sotto ai 10.000 euro.


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BLOG

THEMENISSUE diAlessandro Calascibetta. Fashionnews, testimonial,collezioni. SuMAX.GAZZETTA.IT

a cura di MATTIAMAULINI

ILGURU

FAR WEST

COOLRANCH Sella e denim non

DIALESSANDROCALASCIBETTA

MAXHOT|FASHION

traggano in inganno: il nostro uomo non è il solito cowboy che riemerge ciclicamente dai trend. Piuttosto è un giovanotto charmant e modaiolo al tempo stesso: due caratteristiche che non necessariamente vanno a braccetto, anzi. L’uomo inventato da Mattia Maulini per questo numero invece è un esempio di rara modernità, vanta un’ottima estrazione sociale, si autodefnisce manager a tempo perso ed è un ranch care taker per vocazione: legge Town & Country, non perde un aggiornamento di The Sartorialist, e frequenta le più costose boutique selezionando con un innato senso del timeless.

P ullovepr alle, ca micia sulle srd abbina ti e foulae tasche used a ci nqulph Laure n per Ra

QUENTIN TARANTINO PORTA I COWBOY AL CINEMA. E ANCHE NELLA MODA IL WESTERN FA TENDENZA. PERCHƒ JOHN WAYNE RESTA SEMPRE UNA ICONA DI STILE

BUFFALOBILL Invece del solito

denim o tartan, un cowboy moderno indosserebbe questa camicia, in cotone c borchie e cristalli con .

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c Anche il cavallo più veloce del We West avrebbe quest sella, apprezzato questa in cuoio cucita int interamente a mano .

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Niente candidi pantaloni elasticizzati all’inglese. Nella Monument Valley si monta così, con un cinque tasche in denim super-used e una cintura in cuoio,

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Mi piego solo in curva.

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GUESTSTAR

DAVANTI ALL’OBIETTIVO DI SETTIMIO BENEDUSI, TRA LE MODELLE DI SPORTWEEK DREAMS, C’È ANCHE ELISABETTA CANALIS. SARÀ LEI LA COVER GIRL DELLO SPECIALE.

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Le foto dal backstage sono di Daria Longinotti.

MAXHOT|GIRL


BLOG

MAXHOT|CINEMA

CINEMAX diMarcoBacci. Recensioni, interviste, trailer,novitàsu MAX.GAZZETTA.IT

a cura di MARCOBACCI

FERMATEILTEMPO

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Cosmopolis,ilviaggioimmobilediDavidCronenbergdalromanzodiDonDeLillo ermate spazio e tempo, attraversatelo in un giorno. Accettate la nuova fede: l’omicidio è la logica continuazione degli affari. Tutti insieme, affaristi, politici, contestatori, as sassini, poeti, nella città totale che ti mangia. Da Cannes ecco Cosmopolis, il film di David Cronenberg dal libro maledetto di Don De Lillo pubblicato nel 2003: racconto metafo ra della giornata di un giovane multimiliar dario che, a bordo di una limousine, esce a Manhattan per farsi un taglio di capelli dal vecchio barbiere di papà. E si ritrova a sfidare la rovina finanziaria, la

vita e la morte e soprattutto a prendere atto che il futuro non c’è mentre il presente è una tragedia ani mata e insieme paralizzata. Come il traffico della città: un viaggio immobile, con i personaggi che in vece di “essere visitati” vengono portati al cospetto del protagonista. Un vaggio che fonde il protagonista, la sua limousine e la coscienza della sua condanna a morte. Cosmopolis è un libro di profezia della crisi globale, rivisitato da un regista con gli occhi a raggi X. Il cast è pazzesco: l’ex vampiro Robert Pattinson, Juliette Binoche, Mathieu Amalric, Samantha Morton, Paul Giamatti.

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MANCOGRATIS

O MADONNA!

È in freezer da Venezia, esce ora che Madonna inizia il tour. W.E sta per Wallis ed Edoardo, la divorziata americana e il re d’Inghilterra che per lei abdicò. Il racconto di quell’amore è alternato alla crisi sentimentale di una ragazza di oggi, cresciuta nell’ossessione di W E. Ma le due parti del film non legano e Madonna gestisce con poca attenzione la storia e più il look. Struttura da canzone pop? Però, neanche orecchiabile.

TORNASONNENFELD

E CI PARLA DI MIB 3. E ANCHE DI MIB 4... I Man in Black Will Smith e Tommy Lee Jones non ci hanno detto tutto. E allora, ecco un nuovo film, anche in 3D. Ne parla il regista Barry Sonnenfeld. «Ci voleva qualcosa di nuovo da raccontare, basta con la solita storia “i clandestini galattici fanno guai e i MIB li aggiustano”. L’idea è venuta a Will Smith. Mi ha detto: “Devo tornare indietro nel passato a salvare il mio partner da un problema. Così potrà arrivare nel futuro fino a me…”». L’agente J torna nel 1969 dal giovane agente K, interpretato da Josh Brolin...

«E in pratica si apre un altro universo, perché il giovane K è abbastanza diverso da quello che diventerà. Così una serie si chiude, ma comincia un’altra cosa». Come hanno fatto per Star Trek? «Sì. MIB 3 forse prepara le basi di un possibile MIB 4». Scopriremo altri divi alieni clandestini come Stallone e Michael Jackson? «Lady Gaga, Tim Burton, Justin Bieber. Ma lo sospettavamo già… E come al solito avrò un cammeo anch’io. Stavolta mi suicido per la crisi economica del 1929».

MACELLATI

IMPALUDATI

SEQUESTRATI

Mel Gibson, in prigione (macelleria) messicana. Ma è un intrigante Viaggio in Paradiso.

Killer seriali e poliziotti angosciati. Le Paludi mortali della figlia di Michael Mann. Non entrate in quella cantina! L'ombra dell'orco, “alla Dario Argento”, dei Manetti

UP DOWN ■

BESTIE

Moglie morta, Matt Damon si dà agli animali. La mia vita è uno zoo. Buonista. Già visto.

ESULI

■ Il Dittatore di S. Baron Cohen, folle come Borat, fa casino nell’America di oggi. Molto già visto.

CITAZIONI

■ Ne I tre marmittoni i tremendi fratelli Farrelly rifanno i “3 Stooges”. Ma si ride alla memoria. Quando si ride. Troppo già visto.

Film,star e recensioni

MAX.GAZZETTA.IT


MAXHOT|SPORT

MATCH 25 POINT

a cura di FABRIZIOSALVIO

TENNIS WIMBLEDON

LUNEDÌ

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MAXAGIUGNO

il mese degli europei di calcio, delle finali del campionato di basket, del torneo di Wimbledon nel tennis e del Tour de France di ciclismo. Li abbiamo messi in ordine cronologico, per qual cuno (molti) di voi sarà anche un ordi ne di importanza. In ogni caso, giugno è un mese per palati fini. Gli europei in Polonia e Ucraina devono dirci se la nostra Nazionale, ancora una volta co me ai Mondiali dell’82 e del 2006, sarà capace di ripulire l’immagine compromessa (devastata?) del nostro pallone, sgonfiato dalle scommesse clande stine, da ultrà che mettono paura ai giocatori e da giocatori (e allenatori) che con i loro comportamen ti mettono paura al resto del pubblico che si ostina ad affollare i nostri impianti (de)cadenti. Le fina li di basket serviranno a chiarire se quella di Sie na (5 scudetti di fila) è una dittatura destinata a durare oppure Cantù, Milano o Bologna, le più accreditate, riusciranno a rovesciarla. Wimbledon e Tour non hanno bisogno di presentazioni: sono qualcosa che trascendono lo sport di appartenenza, per diventare storia e mito.

Glyn Kirk/Getty Images

L’erbadiWimbledonèsemprepiù verde.Epoi,calcio,basket,Tour...

■ Il terzo Slam del la stagione comin cia il 25 e finisce domenica 8 luglio. Riusciranno Novak Djokovic e Petra Kvitova a bissare i titoli del 2011?

7 ATLETICADIAMOND LEAGUE, MEETING DI OSLO 8-10PALLAVOLOTORNEO DI QUALIFICAZIONE OLIMPICA A ROMA 8-1/7CALCIOEUROPEI IN POLONIA E UCRAINA 9 ATLETICA DIAMOND LEAGUE, MEETING DI NEW YORK 9 BASKET GARA-1 FINALE SCUDETTO UOMINI 9-17 CICLISMOGIRO DELLA SVIZZERA 10AUTOMOBILISMOF1, GP CANADA A MONTREAL 10CALCIOEUROPEI, ITALIA-SPAGNA A DANZICA (POL) 10 MOTOCICLISMO SUPERBIKE, GP SAN MARINO A MISANO 11 BASKET GARA-2 FINALE SCUDETTO UOMINI 12-17 PALLANUOTO FINALE WORLD LEAGUE UOMINI IN KAZAKISTAN 12-17 BEACH VOLLEY WORLD TOUR A ROMA 13 BASKET GARA-3 FINALE SCUDETTO UOMINI 14 CALCIOEUROPEI, ITALIA-CROAZIA A POZNAN (POL) 14-17GOLFUS OPEN A SAN FRANCISCO (USA) 15BASKETGARA-4 FINALE SCUDETTO UOMINI 15-20 SCHERMA EUROPEI A LEGNANO 17 BASKET EV. GARA-5 FINALE SCUDETTO UOMINI 17 IPPICA GP MILANO A SAN SIRO 17 MOTOCICLISMO VELOCITÀ, GP GRAN BRETAGNA A SILVERSTONE 18 CALCIO EUROPEI, ITALIA-IRLANDA A POZNAN (POL) 19 BASKET EV. GARA-6 FINALE SCUDETTO UOMINI 19 HOCKEY PISTA EV. GARA-5 FINALE SCUDETTO UOMINI 19-23 IPPICA ROYAL ASCOT 21 BASKET EV. GARA-7 FINALE SCUDETTO UOMINI 22-24CANOAMONDIALI VELOCITÀ A ZAGABRIA 23CICLISMOTRICOLORI SU STRADA IN TRENTINO 23-1/7VELAAMERICA’S CUP WORLD SERIES A NEWPORT (USA) 24AUTOMOBILISMOF1, GP D’EUROPA A VALENCIA (SPA) 25-8/7TENNIS TORNEO WIMBLEDON A LONDRA 27-28 CALCIO EUROPEI, SEMIFINALI A DONTESK E VARSAVIA 27-1/7 ATLETICA EUROPEI A HELSINKI (FINLANDIA) 30MOTOCICLISMOVELOCITÀ, GP OLANDA AD ASSEN 30/6-22/7 CICLISMO TOUR DE FRANCE

| 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 22 MAX. GAZZETTA.IT

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MAXHOT|TRAVEL

■ Anticamente Varsavia era so prannominata “La Parigi del Nord”. Oggi ha circa 1.700.000 abitanti ed è l’ot tava città più po polata dell’Unio ne Europea.

BELLASCOPERTA

P

CLUB, NIGHTLIFE E GIOVANI. LA VARSAVIA CHE NON TI ASPETTI

iena di vita, vivace e sorprenden te: Varsavia è una delle città eu ropee più cambiate (e in meglio) negli ultimi anni. La Città Vecchia, rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale, è stata riportata alla struttura originaria del XIII secolo (da vedere la bellissima piazza del Mercato con i suoi pa lazzi policromi). Persino gli in quietanti palazzoni in stile sovie tico, ora che sono stati tirati a lucido, hanno un certo fascino, su tutti il Palazzo della cultura e della scienza. Ma non si vive solo di passato.

HOTELBELWEDERSKI

ALTOP

Sulkiewicza11 Un tre stelle

moderno abbastanza centrale. Magari non ha un gran fascino, ma è ben attrezzato, e su Internet si trova una doppia a partire da 50 € (ma non per gli europei).

24 MAX. GAZZETTA.IT

Ovunque grattacieli ultramoderni si alternano a sobri ed eleganti edifici dalle tinte pastello. L’atmosfera è frizzante e lo sarà ancor di più con l’arrivo di migliaia di tifosi: la capitale polacca è infatti piena di pub, caffetterie, lo cali di tendenza, ristoranti tipici e negozi alla moda. Nei suoi club si esibiscono i dj interna zionali più cool, e solitamente ci si diverte fino a notte fonda. Attenzione, però: a Varsavia, come in tutta la Polonia, è vietato bere alcolici nei luoghi pubblici. Insomma, se non volete avere problemi con la polizia e pagare una bella multa, evitate di bere birra o vodka per strada, nelle piazze o nei parchi.

RISTORANTELAROTISSERIE CLUBPARK

Koscielna12 È un ristorante

molto noto, in zona Nowe Miasto. È all’interno dell’Hotel Regina ed è un posto abbastanza raffinato dove propongono una buona cucina fusion. Caro.

Al.Niepodleglosci196

A Varsavia la scelta per passare una serata è davvero infinita. Questo Park è uno dei locali storici della città, le serate migliori sono lunedì e domenica.

a cura di MASSIMOPOGGINI

Aldo Pavan/Sime

TUTTAVITA

VARSAVIA OSPITA ALCUNE PARTITE DEL GRUPPO A. POLONIA-GRECIA SI GIOCA L’8, POLONIA-RUSSIA IL 12, GRECIA-RUSSIA IL 16. AL NATIONAL STADIUM SI DISPUTANO ANCHE UN QUARTO DI FINALE (21) E UNA SEMIFINALE (28). Viaggia con noi

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MAXHOT|DESIGN

IN TESTA RUBY Si chiama Ruby, ma non fatevi ingannare, questa volta l’ex premier non c’entra. È la nuova collezione di caschi realizzata dal designer Jérôme

Coste per Les Ateliers Ruby. Oggetti di puro design ispirati a Steve McQueen e diventati in poco tempo un cult per appassionati e no. La lista d’attesa per averli è lunga. (A.P.)

CHELUSSO! La collezione Ruby si acquista sul sito del più esclusivo negozio di moda al mondo, Colette (www.colette.fr). 530 euro in versione tinta unita, fino a 750 se fantasia. 26 MAX. GAZZETTA.IT


MAXHOT|NIGHTLIFE

a cura di ANDREAPORRO

ALTOP

ILREMIXERDAVIDJONES

Sembra inarrestabile il successo del dj italiano, eletto Best Remixer Of The Year da Beatport.com. Il suo remake di Last Night a Dj Saved My Life è arrivato alla n°1!

LACOMPILATIONHEDKANDI

10GIORNI

INPARADISE

L’

A MECCA DEL CLUBBING ESTIVO RIAPRE I BATTENTI

KRAVITZ & CO

■ Nella cornice del Castello Sfor zesco di Vigeva no ritorna 10 giorni suonati, festival con gran de musica live. Sul palco, Incu bus, Garbage, Paul Weller e Lenny Kravitz.

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estate • alle porte e il suo arri vo • stato festeggiato con il pi• grande party dance europeo dellÕanno nel luogo cult del club bing estivo, il Paradise Club di Mykonos. Non una discoteca ma una vera e propria attrazione per lÕintera isola tanto che, in agosto, non • difficile trovare voli charter ad hoc per gli eventi pi• caldi dellÕestate. Tra i nomi gia confermati Sneaky

Sound System (1/7), Afrojack (30/07), Ar min Van Buuren (1/8) e il Ministry of Sound Party che chiuderˆ la stagione con lÕevento pi• atteso. Due anche gli italiani presenti: Cristian Marchi, special guest dj ogni mer coled“ notte, e Sergio Mauri+Donati&Amato. Ma sono ancora molti i dj che sentiremo suonare: per conoscere tutte le news sugli eventi ora • disponibile anche unÕapp uffi ciale su iTunes, da scaricare gratuitamente. Il meglio dellÕestate a portata di click.

Il meglio della musica elettro, lounge e house in un cd registrato live durante l’opening party della serata più cool di Ibiza: l’Hed kandi Live Es Paradis 2012 (in download su iTunes e Amazon.com).

ILCONCERTOSOUNDROME

Un evento senza precedenti. L’appuntamento è per il 28 giugno allo Stadio Olimpico di Roma: per una notte tutta da ballare si riuniscono Tiesto, Sebastian Ingrosso e Max Vangeli.

Accendi la Nightlife

MAX.GAZZETTA.IT

DALL’ITALIACONFURORE SONO LA BAND

RIVELAZIONE DEL 2012. UN NOME, HATE BOSS, CHE NON DIMENTICHERETE TANTO PRESTO. LA LORO MUSICA UNISCE SONORITÀ ELETTRO-ROCK E DANCE MUSIC. L’ULTIMO LAVORO, TIME OF THE SIGNS, È UN CHIARO OMAGGIO AL FAMOSO DISCO DI PRINCE MA SUONA COME I DAFT PUNK.


G fotodi JOSE HCARDO/BLO PCOM

5 g ugno 1979 Ha v agg ato mo to stud ato a M ano v ssuto a Par g Ogg ab ta a Roma Ne a foto ndossa regg seno nt m ss m canotta n cotone Ca v n K e n Co ect on oro og o cronografo Swarovsk

GLOBETROTTER G org a Wurth è nata a Genova

di ERIKA

GIORGIA LAMADRINADELL’ULTIMOGIROD’ITALIAVUOTAILSACCO:ILSESSO, LAPOLITICA,ILTRADIMENTO,LAFAMIGLIAE...LEPANTOFOLE


34 MAX. GAZZETTA.IT

ITABÙ

´Sul set sono nelle mani del regista. E mi è utile: se non avessi qualcuno a darmi i tempi, nella vita non combinerei niente. Però ogni tanto mi piace essere libera, e allora scrivoª. La ragazza, ebbene sì, è già al secondo libro: dopo Tutta da rifare (sulla chirurgia estetica), sta scrivendo di ´sesso e handicap: un bel tabù, e io adoro i tabùª. La storia? ´Diciamo che ci sono un lui e una lei, ma sono meno fighi di Scamarcio e Bellucci in Manuale d’amore ( film che li vedeva protagonisti di un amplesso in carrozzella, ndr). In Italia parla re di assistenza sessuale ai disabili è impossibile. In Svizzera e in Francia, no. Ma la sessualità è un diritto, e un’esigenza, come la sete e la fame!ª. Parole da assistente sociale, ma sulle sue labbra, che lei insiste a inumidire con la lingua, fanno un altro effetto. ´Ho letto testimonianze di madri co strette a masturbare il proprio figlio, mi hanno toccatoª.Cheilsessoleinteressiappena,insomma, proprio non si può dire. ´Anziª.

L’UOMO

´Io sono un uomoª, dice compiaciuta mentre si cimenta nell’impresa impossibile di co prirsi le cosce con il vestitino, ultra elasticizzato. Nel suo camerino a Cinecittà entra un collega che la saluta: ìCiao Würstel!î. Lei ride. Accavalla e scavalla le gambe veloce, troppo veloce. ´Non sono sexy, lo so. Se fossi un uomo non ci proverei con me. Andrei con femmine spudoratamente sen suali, quelle che ti guardano laterale mentre fu manoª. Mima il tipo. ´Mi incanto a guardare anche certe mie amiche...ª. Sarà, ma da qui a immagi

IL FETISH

´Non le scarpe, no. Io sono una maniaca sessuale delle pantofole: ne ho un arma dio pieno e ho la fobia che finiscano. Le devono indossare tutti i miei ospiti, anche... l’idraulico. Nella vita, invece sono sempre in scarpe da gin nastica e ho sempre la stessa borsa...ª. Piena. Caccia la faccia nella sacca di pelle: ´Salviettine per le mani, per l’igiene intima, Amuchina, deo dorante, dentifricio... Sì ho la fissa anche del pulito. E poi... olio essenziale di lavanda per dor mire. Perché... sono anche maniaca degli odori. Ovvio, soprattutto con luiª.

ILPORNO

´Il porno mi attrae, così onesto. Però con un attore non ci andrei mai, con tutte quelle con cui è stato... che schifo. E dire che Franco (Trentalance, suo amico da anni, ndr) riceve cen tinaia di proposte. Per fortuna non gli piaccioª. Ma da lui accetta ripetizioni: ´Qualsiasi dubbio sul sesso, lo risolvo con lui: è così pacato... mi ricorda mio padreª. Ma lui, herr Rolf Wurth, lo sa? ´Non credo neanche conosca Franco... sai, papà è uno svizzerottoª.

´Sono pronta a fare il focolareª. ´Mi sposerò, ma dopo i 50. Non vorrei divorziareª. ´Sono in cerca di un fidanzato, per costruire una famigliaª. ´La monogamia è socialmente comoda, ma per natura siamo poligamiª. ´Sono una tradi triceª. ´Penso a un piano B: andare a vivere in campagna, con il mio luiª. Frasi sparse da un’in tervista sconnessa: la ragazza, sul tema della coppia, ha le idee confuse. ´Una volta a Las Ve gas mi sono sposata con un sosia di Bob Dylan... Quello sì, lo rifarei ancoraª.

Maur z o Ku pherk per G ann D Muro A ass o Trucco Andrea Costa@C ose Up us ng mac cosmet cs

di Giorgia, in 7 tappe. Un tour in cui si vede di tutto ma (sotto sotto) si parla sempre di sesso.

narsi uomo... ´Ah! Se lo fossi...ª. Si ferma. ´No, questa non te la dico, è volgare...ª. Una versione al femminile del “Non potrei mai essere una donna: starei tutto il giorno a toccarmi le tette” di Steve Martin?Ghigna.´Diciamochesefossiuomoandrei a far pipì sotto un albero, un sognoª.

´Io ho perdonato un mio ex, perché me l’ha confessato. Se me lo dici, signifi ca che l’altra non ha qualcosa più di meª. Poi aggiunge: ´Immagino che per l’uomo sia più dif ficile farsi una ragione dell’infedeltà della donna: lui può averle tutte, lei solo luiª. Una visione po’ maschilista... Sorride, è un lampo: ´In un Paese dove contano solo il calcio e il sesso? No, solo naturaleª. ù

Fash on ed tor Barbara V otta Cape

Moana e seduttr ce n Le tre rose di Eva n tv su C e o conduce Voglio vivere cos“ Ne a foto ndossa cu otte nere e regg seno nt m ss m Ne a pag na accanto regg seno Yamamay panta on n pe e Costume Nat ona

ILPUNTOG ´M offrono sempre part da amante o da escort Ch ssà po perchéª È stata C cc o na ne a f ct on

M

i piace il ciclista, perché vive nell’ombraª: coda di cavallo, rossetto rosso arancio, viso in pieno sole, Giorgia Wurth, 32 anni, madrina del Giro d’Italia 2012, gioca a sembrare paradossale. Attrice, quin di un po’ primadonna per forza, continua, squillante: ´Adoro i gregari, nella vita la maggior parte di noi lo èª. Lei per prima: ´A me va pure peggio, sono l’eterna seconda: ai pro vini, come nel cuore dei miei uomini. Lui vuole molto bene anche a me, però sceglie l’altra. A quel punto... meglio arrivare terzaª. Radiosa, pelle chiarissima e un filo d’ironia sulle labbra grandi, racconta il suo punto di vista sulle due ruote: ´Il ciclismo è fatica, sudore, tappe di montagna im possibili. E la bellezza di centonovantotto uomini che arrancano e che rimarranno per lo più ano nimi. A meno che non cadano, oppure che non vincanoª. Scelta come madrina di quest’edizione, lei, figlia di padre svizzero ma ligure di nascita, prende la vita, e anche la carriera, con lo stesso spirito. ´Sono sempre l’altra anche nei film: l’amante, la prostituta...ª. Tra le varie, è stata Cicciolina nel la fiction Moana, la seduttrice nella serie di Ca nale 5 Le tre rose di Eva e la pornostar in Come è bello far l’amore del suo ex Fausto Brizzi. Vien da dire: c’eravamo tanto amati. ´Mi chiamano: “Ehi Giorgia, c’è una parte da mignottella per te!”. Oh, evviva, grazie. È la mia condizione, chis sà poi perchéª. Per farcene un’idea, ecco il Giro

MAXCOVERSTORY

LA POLITICA

´C’è stato un periodo in cui ho pensato di mettermi in politica. Ma era prima che saltassero fuori tutte quelle... candidate di Silvio: le ho viste e ho lasciato perdere, rischiavo di finire nel calderoneª. Forse non proprio nello stesso: ´Mi piace Di Pietro, ci andrei anche a cena. E mi pia ceva Bruno Tabacci, ma non il suo partito. Adesso sono fan di Montiª. Meglio lo stile Fornero di quel lo Minetti? ´Non mi interessa con chi va a letto un politico, e neanche un calciatore: se è gay o meno sono fatti suoi. Ma siamo un popolo di voyeur, con il tabù del... sessoª. Ci mancava.

ILFOCOLARE

ILTRADIMENTO


SULLASTRADA ÈLÌCHEILCALCIOTORNAAESSEREDEMOCRATICO,GLOBALE, SEMPLICE.E,SOPRATTUTTO,CONTAGIOSO

di MARCOPASTONESI fotodi LORENZOCICCONIMASSI/CONTRASTO


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I

l mondo rotondo come un pallone. Perché sta tutto lì: rimbalzi e palleg gi, tocchi e passaggi, torello e muro, colpi di tacco e di testa, stop e drop, di collo e di piatto, d’effetto, alla Beckham e all’ungherese. Prendi il pallone e via, per un attimo lungo un attimo o breve una partita, l’altra vita (quella senza pallone, quella senza strada, quella senza pallone sulla strada) può essere tranquilla mente dimenticata, rimandata, resti tuita al mittente, tanto per quella c’è sempre tempo. Se il pallone c’è, quan do il pallone c’è, tutto il resto può essere immaginato, pensato, dise gnato anche idealmente. È il calcio da strada: dove la strada fa da stadio, da arena, da santo in Terra come se fosse San Siro o San Paolo, da gradinate e tribune, da curve e spogliatoi, an che da teatro e da palcoscenico, da cinema e da set. Dove l’asfalto diventa erba innaffiata o erba sintetica, dove come pali si usano due maglioni o i libri di scuola, dove come porta s’inventa quella di un garage o di un negozio o i tre lati di un rettangolo verniciati sul muro, e dove come pallone basta un Tele, un Tango, uno di cuoio o uno da spiaggia, un po’ sgonfio, ma anche una lattina, una pigna, una noce, un’aran cia, un gomitolo di stracci, una pallina da ten nis. Il calcio da strada è quanto di più povero 42 MAX. GAZZETTA.IT

e semplice, quanto di più immediato e conta gioso, quanto di più puro e appassionato esista e resista. Unisce, affratella, coinvolge. Parifica, anche quando non si pareggia. Stempera e tem pra. Da difendere, anche per chi gioca in at tacco. È il calcio universale, prima ancora che a proporlo fossero gli olandesi. È il calcio glo bale, prima ancora che la Federazione interna zionale cercasse di farne una missione o una crociata. È il calcio terrestre, il linguaggio di tutti perché si pensa e si parla con i piedi, che qui valgono immensamente più delle mani, privilegio o schiavitù riservata soltanto a due dei ventidue in campo. Il calcio da strada è democratico, anche quando il proprietario del pallone si sente in diritto di trovare un posto in squadra o addirittura di formare una squadra, bim bum bam, con me con te, noi di qua voi di là, noi il pallone voi la porta, tre corner un rigore, antiche regole che ogni giorno vengono riscritte, interpretate, adot tate o adattate a seconda dell’ambiente, della latitudine, dell’orario, cioè della luce. Il calcio da strada è democratico perché per un momen to, per un’estate, per un’adolescenza si può so

gnare di cambiarsi la vita, farla decollare da un ghetto a un paradiso, dalla polvere del deserto all’altare di un titolo. Qualche volta può anche succedere. Allora il calcio si trasforma in un trampolino, in un passaporto, in un mondovi sione. Ma anche se rimane solo un sogno, un’il lusione, un miraggio, va bene lo stesso. Allora il calcio da strada serve a scalare senza chiodi, a sballare senza chimica, a credere senza totem e tabù. Tanto più che quando poi i bambini sono stati inquadrati in scuole calcio, istruiti e irreggimentati, allora si è riscoperto proprio il valore della strada, che poi è anche cortili e vicoli, che poi è spazio e libertà, che poi è av ventura ed esplorazione, che poi è un racconto da raccontare, un romanzo da romanzare, una musica da saper ascoltare. Street soccer. Detto così, sembra chissà che. E invece è soltanto il pallone che rotola, che rimbalza, che si alza, che s’insacca. Il calcio da strada è insieme le Nazioni Unite, l’Unesco e l’Unicef, è un inno alla vita, è un gioco non solo della gioventù, è una comunione degli spiriti, è una vittoria sen za neanche dover contare i gol, è una scuola non necessariamente 4 3 3. ù

EUROPEI 2012, SI COMINCIA C’È IL CALCIO DI STRADA E C’È QUELLO DA STADIO. QUESTO È IL MESE DEGLI EUROPEI, IN UCRAINA E POLONIA DALL’8 GIUGNO AL 1° LUGLIO. PARTECIPANO SEDICI SQUADRE: L’ITALIA AFFRONTA SPAGNA (CAMPIONE USCENTE), IRLANDA E CROAZIA. TUTTI DA GODERE ANCHE IL GRUPPO B CON OLANDA, GERMANIA E PORTOGALLO E IL GRUPPO D CON SVEZIA, FRANCIA E INGHILTERRA.


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GLI EUROPEI SONO DOVUNQUE. Torna l’evento calcistico che aspettavi da quattro anni e con la Rai torna alla grande: 10 ore al giorno di calcio in chiaro e in HD. Su web, smartphone, tablet e in radio. Gli Europei sono dovunque sei tu.

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A 13 anni scandalizzava il mondo con le sue foto sulla rivista Dolly. Nel 2006 diventava il primo “angelo” australiano di Victoria’s Secret, e una tra le modelle più pagate al mondo. Ora tutte le invidiano il marito, tale Orlando Bloom. L’ultima sfida di Miranda Kerr è Satisfaction, nuova campagna Reebok EasyTone in 3D, realizzata da Rankin. A lei gli occhi(alini)! (A.P.)

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IL RITMO DELLA PULCE

Lionel Andrés Messi è nato a Rosario il 24 giugno 1987. Dal 2009 è testimonial di Dolce&Gabbana. Nella foto, indossa il Royal Oak Leo Messi Limited Edition Audemars Piguet. Giacca, camicia, cravatta Dolce&Gabbana.


LEO

TRANQUILLO, “NORMALE” TENERO, CAMPIONEOLTRE LETIFOSERIE. EPAZIENZA SENONÈGENIO ESREGOLATEZZA COMEMARADONA di ERIKARIGGI


Gli indici al cielo, in caso di gol, sono dedicati alla nonna. Sotto, Leo con Pep: tra i (pochi) libri letti da Messi, Saper perdere, di David Trueba. Gliel’aveva regalato proprio Guardiola.

Diego Armando Maradona è il primo tifoso di Messi. Ma anche per il Pibe de oro sciogliere la Pulce è un’impresa. «Parlargli per telefono è più difficile che intervistare Dio», diceva, quando lo allenava nell’Argentina. A sinistra, Messi con l’uniforme tradizionale cinese del calciatore.

L

La sua prima vera squadra, il Gra nd oli.

a virilità calcistica vorrebbe b il campione guerriero, epico e rabbioso, eroe che divide gli uni e unisce gli altri. Al con trario,LeoMessièl’unicogenio capace di farci tenerezza, a tutti: persino in campo, con le sue manifestazioni di gioia a fine partita, quando imbraccia il pallone quasi fosse un bam bino con il suo peluche, gongo lante, al Luna park. Ci com muove con la sua storia, segnata dalla malattia (una forma di nanismo) durante l’in fanzia, che il successo ha ri scattato. Ci fa simpatia con la sua vita, così noiosa e normale, troppo normale, per il campione che è. Uno sportivo tutto famiglia e gol, che adora la siesta e i videogiochi, l’asado e il mate, soprattut to quando Celia Cucittini, sua madre, glielo pre para prima di andare a dormire. È fidanzato da una vita con Antonella Roccuzzo, la cugina del suo migliore amico: una miniatura di donna che Leo conobbe ai tempi delle elementari, e che ades so (forse) si prepara a dargli un figlio. Se parla poco, e non solo con la stampa, è anche perché non c’è nessuno scoop da prendere o da bucare. “Messi fa parlare di sé solo con i piedi”, ha detto di lui Jorge Valdano, lo stesso che lo ha definito “Il primo genio del 21° secolo”. Tra le due cose non c’è contraddizione, anzi. Il silenzio di Leo non 50 MAX. GAZZETTA.IT

Sulla scarpa di Messi (durante gli ultimi Mondiali) la scritta “La mano de dios”, in omaggio al gol di Maradona contro l’Inghilterra nell’86.

è quello di chi riflette o se la tira, tira è il silenzio del calciatore che ci diverte in campo e non ha altro da aggiungere fuori. Lo incontro a Barcellona, durante la presentazio ne alla stampa dell’orologio che la Manifattura di Le Brassus Audemars Piguet ha realizzato per lui: un modello rigoroso quanto lui è umile, elegante ma allo stesso tempo casual, come il suo gioco. L’espressione timida che stride con il suo giubbot to di pelle nera, i jeans strappati firmati Dolce&Gabbana, Leo sfugge gli sguardi diretti ma è molto curioso di chi è curioso di lui. Parla solo spagnolo, con l’accento forte, impossibile da addomesticare, della sua Rosario. Prima finge distrazione, gli occhi piccoli e lucidi si fissano sul niente, le mani si muovono su e giù sui jeans, accarezzano il Blackberry nella tasca. Poi trova il coraggio, chiede: ´E tu? Da dove vieni?ª. Ma, ahilui, è dalla parte sbagliata della barricata: gli tocca rispondere. Lo fa nel suo stile, Messia di tutti e caudillo di nessuno, tergiversando, evitan do di offendere chicchessia e di prendere posizio ne. Persino quando si parla di videogame. A 24 anni sei il migliore del mondo. Che cosa ti resta da desiderare? ´Tutto, ogni volta come la prima. Quando finisco una stagione, ogni cosa per me ricomincia da capoª. E, ogni anno, sei il migliore. (ridacchia) ´Insomma... Ultimamente ci sono un paio di cose che abbiamo perso... È la nostra più recente scoperta: non si può vincere sempreª.

Messi con la fidanzata Antonella Roccuzzo, cugina del miglior amico di Leo a Rosario. Anche la famiglia di Messi è di origini italiane, di Recanati. La coppia vive in una villa sul mare a Castelldefels, fuori Barcellona, con un boxer di nome Facha.

Che cosa è stato il Barça di Pep? ´Prima che lui arrivasse il nostro umore era pes simo, lo stato generale fiacco. Ci siamo affeziona ti subito alla sua idea di squadra, ci siamo affida ti. E i risultati... be’, li avete vistiª. Che Guardiola se ne dovesse andare lo sapevi? Così si dice... ´No, davvero. L’ho saputo quando l’ha saputo tut to il mondo. Quella era già stata una settimana molto dura: avevamo perso contro il Real Madrid, e poi la Champions. Infine l’annuncio che il tec

LÕORADI MESSI

Presentato in un’edizione limitata di mille pezzi, in tre varianti (questa, in oro rosa e tantalio, è la preferita di Leo), il Royal Oak Leo Messi Limited Edition si distingue sia per i materiali sia per il design. Ha un diametro di 41 mm, forme generose e stile discreto. Il cronografo custodisce al suo interno il calibro meccanico a carica automatica 2385.


2011

2010

Per il secondo anno consecutivo, il trofeo è suo. Batte i compagni di squadra Xavi e Iniesta, dati favoriti.

Oltre alle Coppe, alle Scarpe e ai Palloni d’oro, le medaglie olimpiche. Sotto, Messi bacia quella (d’oro) vinta contro la Nigeria al National Stadium di Pechino durante i Giochi del 2008.

2009

Il primo Pallone d’oro. Durante la cerimonia di consegna Leo si dice «orgoglioso di essere il primo cresciuto nel vivaio del Barcellona a ottenerlo».

Anche allora sog nava il Mondiale.

nico se ne andava: il colpo è stato duroª duroª. Chiunque dopo Guardiola dovrà fare i conti con il suo fantasma? ´Quando uno fa quello che ha fatto lui c’è da aspettarselo: è normale che chi viene dopo cerchi di copiarne la filosofia, non vede perché cambia re, visto che era vincente. Poi non so fino a che punto sarà possibile. Adesso c’è Tito, che ha una personalità molto diversa. Spero che resti a lungo perché vorrà dire che le cose ci vanno beneª. Guardiola ti ha insegnato tanto. Magari per diventare anche tu un allenatore? ´Guardiola mi ha fatto crescere come giocatore. Soprattutto tatticamente, mi ha spiegato cose che non avevo chiare per niente. Di qui a dire che mi vedo ad allenare... no, non credo proprioª. Proprio Guardiola diceva che la massima competizione che devi affrontare è quella con te stesso. ´Sono molto esigente, è vero. Cerco di fare sempre il meglio e sto male quando non mi... viene una partita. Anche per questo, credo, ho ottenuto quel che ho ottenutoª. Ora che non c’è più lui, la squadra ha bisogno di un leader. Potresti essere tu? (Arrossisce, sorride). ´No, io no. Ma credo anche che non ci sia altro vero leader in una squadra dell’allenatore. Noi dobbiamo solo giocare, e al Barça, con tutto il tempo passato insieme, siamo anche piuttosto affiatatiª. Nella tua carriera ci sono stati diversi mo52 MAX. GAZZETTA.IT

difficili... menti difficili ´Sì, molti. Quando capita, non ti resta che rialzar ti e riprovarci. La cosa positiva è che il calcio ti dà sempre la possibilità di una rivincita. Ogni tre giorni c’è una partita: il tuo compito è solo di pensare a quello che hai davanti, non a quello che hai persoª. In questo momento valuti altre possibilità oltre al Barça, altre squadre? O magari di tornare in Argentina? ´No, no, io sono qui. E spero che tutto sarà ugua le anche senza Guardiolaª.

«ILBELLO DELCALCIO? TREGIORNIDOPO UNASCONFITTA PUOIPRENDERTI LARIVINCITA»

La Pulce diventa Re, sulla copertina di Time. Il magazine ha inserito Messi nella lista delle persone più influenti al mondo. Per due volte.

Come vorresti essere ricordato? ´Non ci ho mai pensato. Spero sia per il calcio che cerco di fare, perché sono competitivoª. Che cosa avresti fatto se non avessi giocato a calcio? ´Non so, davvero. Avevo cinque anni, vivevo a Rosario e stavo sempre col pallone tra i piedi. Era il mio unico obiettivo. (Fa una pausa, sorride) C’è anche da dire che nello studio ero un disastroª. Che cosa ti manca nella vita? ´Vincere il mondiale, è il mio grande sognoª. Che cosa ti annoia? ´A dire la verità... (ci pensa, a lungo). Mah...nien te. Posso dire niente?ª. Che cosa ti fa ridere? ´Rido davvero solo quando riesco a sconnettermi dal lavoro: quando sto con gli amici, con la fami glia. Solo loro mi conoscono e sanno farmi stare di nuovo bene. Grazie a loro ho i piedi per terra e pochi grilli per la testaª. Da oggi esiste un orologio Audemars Piguet disegnato per te. Elegante ma anche sportivo, come il tuo stile? ´Sì, immagino di sì. Anche se, a dir la verità, io con l’abito non mi ci vedo tantoª. Quando giochi alla Playstation, che giocatore scegli? ´Facile, me stesso. A volte, gioco anche con qual cuno della Spagna o dell’Argentinaª. Più Spagna o più Argentina? (Ride) ´Entrambe... allo stesso modoª. •

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Messi con Michel Platini, oggi dirigente Uefa: entrambi hanno vinto tre Palloni d’oro consecutivi. In alto, Kakà, Messi e Cristiano Ronaldo durante il FIFA World Players of the Year Award 2007.

Messi riceve il suo terzo Pallone d’oro di fila dalle mani di Ronaldo.


ENJOY RESPONSIBLY

REFRESHING ICE gold


JOANNA

KRUPA DOVEVA ESSERE LA MADRINA DEGLI EUROPEI, MA ALLA FINE NON SENEÈFATTONULLA.NIENTEPAURA,VELAFACCIAMOVEDERENOI

di BRUNOVECCHI fotodi CHRISFORTUNA/CONTOUR/GETTYIMAGES

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è poco da dire: sarà un europeo bellissimo. Al meno sulla car ta, la carta delle riviste patinate, dei tabloid e de gli album di foto. Senza neanche bisogno di aspet tare le partite possiamo già af fermare che uno spettacolo così non si è mai visto. Lasciamo perdere le squadre, le po lemiche arbitrali, i rigori fantasma. Arriverà il momento per parlare di calcio. Per ora concen triamoci su di lei: Joanna Krupa. La madrina, prima “annunciata” e poi “cancellata”, del tor neo. Una fantastica visione, di quelle che non scordi più. E che vai a cercare sfogliando com pulsivamente le pagine dei giornali o i link di Internet. Lì è un Carnevale di immagini. Una festa di scatti con o senza costume. E di rumors sul suo presunto ruolo di madrina. Quelli pe rò lasciano il tempo che trovano. Gli occhi e il “treno dei desideri” sono solo per il suo corpo. E pensare che fino a ieri, per molti, Joanna non era nessuno... Nata a Varsavia trentatré anni fa, bionda come sanno essere bionde solo le bambole o le top model, per i polacchi la Krupa è sempre stata una dea. Non della fortuna, quella era già trop po impegnata a regalare a Joanna tutto ciò che tanti non possono neanche sperare. Ovvero, una vita da favola, fin dalla culla. Figlia del ricco proprietario di una catena di alberghi, Joanna ha avuto sempre ciò che voleva. Senza sforzi, senza dover chiedere. Senza neanche dover fare la fatica di sognare. Varsavia è stata soltanto una virgola nella sua vita. A cinque anni era già negli Stati Uniti, al seguito della famiglia. Non a New York o in California, ma nel più defilato Illinois, dove il padre aveva capito che c’era più spazio per il suo business alberghiero. Una vol ta scoperta l’America, è bastato aspettare qual 60 MAX. GAZZETTA.IT

«NONHOUNA GRANPASSIONE PERLALINGERIE. MIPIACCIONO SOLOIPERIZOMA SOTTILISOTTILI»

che anno perché l’America scoprisse Joanna. E così è iniziato il solito giro di valzer di foto che riempiono il curriculum di un’aspirante modella. Qualche servizio, il costume che sale e scende a seconda delle necessità, e la Krupa comincia a farsi un nome. E un soprannome. In un niente è ribattezzata la “Paris Hilton polacca”. Una bomba a effetto mediatico, di quelli che danno diritto alla scala mobile per l’Olimpo del glamour. E a quel punto, c’è l’imbarazzo della scelta. Anche il cinema si accorge della ragazza venuta dal Vecchio continente. E le offre una particina nel remake di Il pianeta delle scimmie firmato da Tim Burton. Una presenza impalpabile, da figurante, di fila si direbbe a teatro, insomma, che più defilata non si può. Ma fa curriculum. Come il servizio fotografico per Playboy, che non guasta mai. Quelli che contano leggono il cur riculum, mica guardano i film. Arriva anche una scrittura per un episodio di CSI dal titolo che è tutto un programma: Kiss Kiss, Bye Bye. Perché accontentarsi, allora: anche chi ha avuto tutto dalla vita pretende di più. E Joanna ha le phy sique du rôle per chiedere il possibile e forse perfino l’impossibile. Nei suoi desideri c’è spazio per molto altro al di là della moda, delle sfilate e dei servizi fotogra fici. La televisione, per esempio. Ed eccola al lora nel ruolo di ospite, di conduttrice, di star, a seconda delle esigenze. Le sue, non certo quel le del copione. Ma è una bella con l’anima, Jo anna Krupa. E mette il suo impegno e il suo corpo al servizio di Peta, l’associazione che si batte per i diritti degli animali, di cui diventa testimonial. Potrebbe anche bastare per fare notizia. Invece, tanto che c’è, vince un’edizione della versione americana di Ballando con le stelle. Poi, in qualche modo, il caso la riporta in Polonia. Dove la Paris polacca è segnalata, ap punto, come madrina dei campionati europei di calcio. Il tam tam è di quelli che riempiono le pagine. Lei per un po’ lascia scorrere il fiume di parole, alla fine, quando il fiume è diventato un mare (di click su Internet e d’inchiostro sui giornali), posta la smentita sul suo profilo Face book. Delusione? Neanche per sogno. In fondo, a un certo punto, è anche giusto passare la pal la ai calciatori. ù


SIMONE ANNICCHIARICO ÈFIGLIOD’ARTEENEVAFIERO.PERCHÉDAPAPÀWALTERCHIARIHAPRESOL’AUTOIRONIA, ILVIZIODIDIREBUGIE«AFINDIBENE»E LAPASSIONEPERLOSPETTACOLO:«MAIOLO FACCIOPERSOLDI,NONPERILSUCCESSO» testiefotodi GRAZIALISSI

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imone Annicchiarico arriva allo stu dio appena in tempo per iniziare il servizio fotografico. È imprevedibile, con lui niente • mai scontato. Non si cambia, entra subito sul set. Non ama aspettare: ÇLo so, arrivo sempre al limite, all’ultimo minuto, per fare tante, forse troppe cose, prima. E di re che nemmeno mi piace arrivare in ritardoÈ, aggiunge ridendo. ÇAl massimo quin dici minuti, non di pi•. In questo non ho preso da papˆ. Sono credibile, non ho mai mancato un

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appuntamento di lavoro, nŽ uno d’amoreÈ. Simo ne • scrittore (al padre Walter Chiari ha dedica to Walter e io, Baldini & Castoldi) e conduttore televisivo: il 20 giugno riparte La valigia dei sogni, la trasmissione di cinema che conduce su La7. Quest’inverno ha lavorato con BelŽn a Ita lia’s Got Talent su Canale 5. Un anno importan te? ÇCome gli altri. Il libro in realtˆ lo stavo scrivendo da sei anni. Sicuramente lavorare con BelŽn mi ha dato pi• visibilitˆÈ. Le piace il successo? ÇNon lo so. Sono nato in una famiglia di succes


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HOFATTOUNSOGNO Figlio di Walter Chiari e Alida Chelli, Simone Annicchiarico è nato a Roma l’8 agosto 1970. Dal 20 giugno torna in televisione con La valigia dei sogni. so. Mio nonno Carlo Rustichelli ha scritto più di 300 colonne sonore. Negli stadi cantano ancora una sua canzone: Branca, Branca, Branca, Le on, Leon… Papà veniva riconosciuto da tutti. Faccio questo mestiere per soldi, la fama non mi interessa. Oggi poi il successo non è sempre un riconoscimento del talento. La società è piena di impostori che non sanno fare nulla. Non ci sarà mai un erede di Tognazzi, Bramieri, Chiari… erano unici e insostituibili». Ha deciso cosa farà in futuro? «Il benzinaio. Non so fare progetti, vivo alla gior nata. Dieci anni fa pensavo solo alla musica, stavo ore chiuso in sala di registrazione a com porre pezzi. Mai avrei immaginato di fare televi sione. Oggi ringrazio Dio di poter lavorare, con i tempi che corrono. Vorrei però continuare a scri vere, il libro è la cosa che più mi ha inorgoglito. Le mie trasmissioni in genere non le rivedo, pas so ad altro, ai miei amici, alla mia fidanzata, alla mia vita. L’uscita della biografia di mio padre, invece, l’ho attesa con ansia per potermi rilegge re. Mi è piaciuta, mi sono commosso e ho riso». Quale immagine conserva di suo padre? «Era una persona fisica, tenera e affettuosa, nell’intimità ero il suo cucciolo. Ci siamo sempre detti tutto, non gli ho mai mentito. Anche se sono un bugiardo, come lo era lui. Ma uso le bugie a fin di bene, per le persone che non vo gliono sapere». Che cosa le ha lasciato? «L’autoironia, la capacità di non prendersi mai sul serio e di scherzare su tutto. Mi ha insegna to a cercare la verità, a guardare i fatti come 64 MAX. GAZZETTA.IT

realmente sono. Papà non era un maestro, non saliva in cattedra, ma bastava guardarlo, ascol tarlo, per capire». Le donne facevano follie per suo padre, accade anche a lei? «Non le faccio impazzire, ma non mi lamento. Sono troppo timido per fare il conquistatore, pre ferisco essere sedotto che sedurre, è meno fatico so. Devono essere loro a esporsi, non mi piace insistere. Quando mi innamoro non sono né pos sessivo, né invadente, rispetto la loro libertà».

«MEGLIOESSERE SEDOTTOCHE SEDURRE,ÈMENO FATICOSO.ESONO TROPPOTIMIDO PERFAREIL CONQUISTATORE»

Sa essere fedele? «Dipende. Ad alcune ragazze ho lasciato una tale cesta di corna che non riuscivano più nem meno a muoversi. Ma sono anche stato con la stessa donna per anni, senza mai tradirla, per ché stavo troppo bene con lei, anche fisicamen te. E non desideravo altro». Crede più nell’amicizia o nell’amore? «I miei amici sono l’altro lato di me stesso, sono il radar della mia anima. Fra le cose più belle che mi ha dato la vita ci sono loro». Conduce una trasmissione sul cinema, quando è iniziata questa passione? «Da piccolissimo. A cinque anni, forse anche prima, mio nonno mi regalò un proiettore con tutti i film della Disney: li vedevo in continua zione, ero completamente dipendente. Mamma (Alida Chelli, ndr.) aveva gusti precisi, anche al cinema, a sette anni vidi con lei Jesus Chri st Superstar, a dieci fra i miei film preferiti citavo Gli uccelli di Hitchcock e Nashville di Robert Altman». E l’amore per lo sport? «L’ho ereditato da papà. Fino a sedici anni ho giocato a calcio nella Lazio, poi hanno venduto il mio cartellino alla Fiorentina, avrei dovuto trasferirmi a Firenze, gli allenamenti erano tre volte alla settimana, giocavo la domenica. Quat tro giorni mi sembravano troppi, avevo scoper to le ragazzine. Lo sci resta il mio sport prefe rito, continuo a praticarlo». Si definisca con tre aggettivi. «Buono, generoso e paziente. Anche in questa intervista». Confermo. ù


PUSSYRIOT PASSAMONTAGNA,MUSICAPUNKEBLITZASORPRESA,SFIDANOPUTIN DALLEPIAZZEDI MOSCA.NEANCHECONLAGALERASONORIUSCITIAFERMARLE.ANZI. . di ILARIABELLANTONI


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iberate le Pussy Riot! È l’urlo che avanza dal web, riecheggia nel mondo reale e chiama a raccolta le femministe di ogni parte del mondo: il movimento ha già organizzato manifesta zioni per le strade di San Fran cisco, Newcastle, Amburgo, Kiev, Portland, Praga, Melbo urne. Tutto questo grazie a un sito (http://freepussyriot.org), ma soprattutto a un uomo: Vla dimir Putin. È stato lui, infatti, a scatenare le proteste, ordi nando l’arresto delle Pussy Riot, gruppo punk moscovita un po’ troppo “vivace” per i suoi gusti. Ma andiamo con ordine. All’inizio le ragazze (una trentina tra musiciste e tecniche) cantavano a sorpresa davanti ai licei o all’ingresso della me tropolitana di Mosca. Poi hanno cominciato a farlo arrampicate sugli autobus e sulle impalca ture dei palazzi. Alla fine ci hanno preso gusto e sono comparse di fronte al mausoleo di Lenin sulla Piazza Rossa o davanti alla Casa Bianca innevata di fresco. Si presentavano in mini e col lant colorati, passamontagna in testa, la balalai ka e il banjo tra le mani e cantavano tutta la loro rabbia contro il potere. Erano concerti mordi e fuggi, seguiti dall’arrivo dei poliziotti che, imba razzati, le convincevano a levarsi di torno. A gen naio l’ultimo guerrilla evento si era concluso con 5 ore in commissariato e una multa di 12 euro. Insomma, niente di sconvolgente. Questo fino allo scorso 21 febbraio, quando cinque Pussy Riot hanno occupato l’altare della cattedrale del Cristo Salvatore intonando una preghiera rock. “Oh Madonna, liberaci da Putin!”, dicevano, men tre i preti cercavano di allontanarle e le suore tentavano in tutti i modi di oscurare le telecame re (ogni performance è registrata e vola diretta mente su Internet).

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SULL’ALTARE

21 febbraio: nella cattedrale del Cristo Salvatore le Pussy Riot improvvisano un concerto anti Putin. Tre di loro sono state arrestate e sono ancora in galera.

È successo il finimondo. Perfino il Patriarca Ci rillo ha chiesto una punizione esemplare. Non a caso la chiesa del blitz è quella della rinascita religiosa russa: demolita da Stalin nel 1931, tra sformata da Nikita Krusciov nella più grande piscina pubblica del mondo, è stata ricostruita da Eltsin come “espiazione di un Paese intero per gli orrori subiti dai fedeli nel corso dell’era Sovietica”. Ovvio che l’offesa sia stata percepita con più forza qui che altrove. Ma la questione è un’altra: improvvisamente, le “baracconate” delle Pussy Riot (traducibile come: “rivolta dell’utero”) si sono fatte cosa serissima. Il 3 marzo, giorno prima delle elezioni presiden ziali in Russia, tre Pussy Riot sono state arresta te. Nadezhda Tolokonnikova, Maria Alyokhina e Yekaterina Samutsevich sono accusate di “teppi smo e vilipendio di luoghi sacri”, reato che può comportare fino a sette anni di galera. Nonostan te due di loro abbiano figli piccoli, restano dete nute in attesa di giudizio: il termine scadeva il 24 aprile ed è stato prorogato automaticamente al 24 giugno. Una reazione davvero sproporzionata che

“OHMADONNA, LIBERACI DAPUTIN”, CANTAVANO LEPUSSYRIOT SULL’ALTARE

dimostra come i legami tra stato e chiesa siano incredibilmente forti. E che, per reazione, ha fatto rinascere un movimento per il secolarismo che in Russia non esisteva più da anni. Oggi che le Pussy Riot sono diventate delle eroi ne, perfino il movimento di opposizione al regi me (che le aveva sempre ignorate) organizza manifestazioni e gruppi di sostegno su Facebook e le ha trasformate in icone da sventolare contro Putin. Uno che le donne, è il caso di dirlo, non le ha mai troppo rispettate. Famosa la sua gaffe con il primo ministro israeliano Osmert nel 2006. Voleva essere una battuta tra uomini, suonò co sì: «Mi saluti Moshe Katsav, il suo presidente. Ha stuprato dieci donne, siamo tutti invidiosi». In Russia le donne o adulano Putin o spariscono. Senza citare Anna Politkovskaja, basta un altro nome: Ljudmila. È sua moglie, ma dal 2010 si vede raramente al suo fianco e qualcuno sostie ne viva ormai in un convento. Pare non ne po tesse più delle scappatelle del marito, dalla campionessa di ginnastica ritmica Alina Kaba yeva (da cui avrebbe avuto pure un figlio) alla ex modella Yana Lapikova, oggi promossa sua fotografa personale. Non mancano, però, anche le adulatrici. Duran te la campagna elettorale c’erano le Ragazze per Putin, una manciata di bionde in maglietta ba gnata che si stracciavano (letteralmente) le vesti per il candidato al Cremlino. Sembravano uno scherzo, ma poi si è scoperto che queste signo rine davvero avrebbero voluto diventare le “ca gnoline” del premier. Le Pussy Riot non hanno mai fatto segreto di quello che pensano di Putin, anzi, lo hanno gridato (e cantato) a voce sempre più alta. E per questo sono in galera. ù PS: qualche giorno fa Moshe Katsav è stato giu dicato colpevole di stupro. Tre le sue vittime. Scon ta la condanna nel carcere di Tel Aviv dove reste rà per sette anni.


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21/03/12

09.47


FRANCESCO

PANNOFINO NONÈPIÙ SOLOLAVOCEDICLOONEY,SPACEY,HANKS.DOPOTRENT’ANNI FIdi ANTONELLACATENA NALMENTEHAANCHEUNAFACCIA.«UNAFACCIADAFIJODENA... » fotodi FABIOLOVINO/CONTRASTO


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Francesco Pannofino è nato il 14 novembre 1958 a Pieve di Teco (Imperia). Ha due film in sala (Workers e Operazione vacanze) e uno di prossima uscita (Breve storia di lunghi tradimenti).


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«ALL’INIZIO MI FACEVANO FARE IL SERIAL KILLER, LO STUPRATORE, L’ASSASSINO»

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o parlato con Clooney, Denzel Wa shington, Banderas, Benicio Del Toro, Tom Hanks, Kevin Spacey, Daniel Day Lewis... Tutti insieme, in un colpo solo. E, ogni tanto, in tervenivano pure René Ferretti di Boris e Nero Wolfe. Cose che ca pitano, con Francesco Pannofino. Era “soltanto” lo storico doppia tore di moltissime star: «Ai pro vini non mi prendevano mai: non ero né alto né basso, né grasso né magro, né giovane né vecchio. Poi si sono accorti che avevo sta’ faccia da fijo de na... E hanno cominciato a farmi fare l’as sassino, lo stupratore, il serial killer». Ora in curriculum ha teatro, cinema e serie tv, Boris e I Cesaroni le ultime. Con Nero Wolfe ha fatto per la prima volta il protagonista in tv, «dopo 30 anni che lavoro». La sua faccia è uscita allo scoperto, e la sua voce, calda e appassio nata, ha improvvisamente un volto. Pannofino infonde tranquillità. Non solo Nero Wolfe, ma anche la conduzione del concertone del Primo Maggio. Ti senti “arrivato” adesso? «Emozionato. In piazza San Giovanni vedevo in faccia soltanto le prime 50 file, poi c’era questa marea che si perdeva all’orizzonte, infinita». Ti emozioni con facilità? «Sì, davanti alle cose serie che toccano i sentimen ti umani sì. A volte scoppio a piangere». Lacrime sulla faccia da fiòdena... Difficile immaginarle. «E mi indigno pure. Quando trattano male i vecchi

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e per la maleducazione: dovremmo darci tutti una bella rinfrescata di buone maniere». Invece, della prima generazione che sta e starà peggio dei genitori che cosa pensi? «Durante il concertone mi ha colpito con i suoi sorrisi. Voleva essere lì, divertirsi, volevano stare bene tutti insieme». Al concertone hai anche cantato. «Ciak l’avevo scritta tempo fa, era piaciuta a Bar barossa, a De Gregori. Ho pronte una ventina di canzoni, devo decidermi se proporle o no». Musicisti di riferimento? «I cantautori: De Gregori, Dalla, De André, Batti sti, Jovanotti». Hai cominciato a recitare da ragazzino... «Ho fatto l’asilo a Pieve, poi papà venne trasferito a Imperia, a Porto Maurizio. Il debutto me lo ricor do: recitavamo la scoperta dell’America. Ero il marinaio che urla: “Terrrraaaa”. Avevamo le sce nografie, i costumi, era teatro vero. C’erano le maestre registe: ricordo uno spettacolo in cui can tavo Zum Zum, la sigla di Canzonissima. A Impe ria ho ancora degli amici». Quelli “veri”? «Non direi, io tendo a legarmi sempre all’ambien te in cui lavoro. E comunque la famiglia viene prima di tutto: il momento più bello è a tavola». Sei sposato con Emanuela Rossi, anche lei attrice e doppiatrice. Hai un figlio, Andrea, di 14 anni: conflitti generazionali? «Non direi. Anche se appena posso cerco di stare con lui e lui invece cerca di evitarlo. Ma è giusto, ha i suoi amici e spero anche una fidanzatina, perché poi guai a indagare...». Continui a essere di sinistra?

«Seguo tutto quello che succede. Non sopporto quando mentono sapendo di mentire. Oddio, non mi incazzo neppure, perché in fondo mi fanno ri dere: i parlamentari che credevano che Ruby fosse la nipote di Mubarak, ma dai...». Hai detto: «Mi piace Bersani ma non buca, la gente preferisce le bugie di Berlusconi». Silvio non c’è più, ma non è che il Pd... «Ora Bersani buca di più, e infatti lo imitano me no. Continuo a pensare sia un uomo onesto». La satira è in crisi: perché? «Oggi la gente è incazzata e non vuole sentire altre cazzate. Su che cosa vuoi ironizzare? Intorno a me vedo o gente che lavora, o che il lavoro non ce l’ha e vuole uscire dalla depressione». Quando hai iniziato erano gli anni Settanta, quelli delle battaglie ideologiche... «Ho cominciato facendo il segretario alla Sai, l’associazione degli attori. Poi il doppiatore. Ho conosciuto Volonté, uomo di sinistra, agguerrito e intelligentissimo. Gli attori lottavano per non essere più doppiati: era una usanza del Neorea lismo, che usava gente presa per la strada, ma poi li faceva doppiare dai professionisti». Sei un attore famoso, però continui a fare il doppiatore: mai pensato di lasciare? «No. E ho sempre la stessa postura: cuffia nella mano sinistra e mano destra che gesticola. Se non assumo questa posizione, non sono capace». Sei tifoso? «Per la Lazio, ma sono moderato. Per questo faccio incazzare tutti: i romani perché so d’a Lazio e i laziali perché pensano che so anche d’a Roma». Miti? «Uno su tutti: Steve McQueen». ù


STONES CINQUANT’ANNIDAROCK’N’ROLLBAND 1964INCLASSIFICA

◗Arriva un nuovo 45 giri, con una rivisitazione di Not fade away di Buddy Holly: 3° posto in classifca. Due

1962SULPALCO!

◗12 luglio 1962: è la data uffciale della nascita dei Rolling Stones. Quella sera esordiscono al Marquee Jazz Club di Londra. Con Mick Jagger, Brian Jones e Keith Richards ci sono il pianista Ian Stewart, il batterista Tony Chapman e il bassista Dick Taylor, che a dicembre sarà sostituito da Bill Wyman. Nel gennaio 1963 dietro la batteria andrà a sedersi Charlie Watts.

1963ILPRIMO45GIRI esce il primo 45 giri

◗Giugno 1963: . Contiene Come on e I want to be loved, e non va oltre il 21° posto nelle classifche britanniche. A novembre pubblicano un altro 45 giri. Sul lato A c’è I wanna be your man, scritta apposta per loro da Lennon & McCartney: stavolta arrivano al 12° posto. 74 MAX. GAZZETTA.IT

mesi dopo con l’album d’esordio, intitolato semplicemente Rolling Stones, vanno diritti

al primo posto della classifca britannica e all’11° di quella americana. Nel giro di poco più di un anno pubblicano altri tre album e un gran numero di singoli.Tutti volano molto alto nelle charts.

MassimoPoggini conMICKJAGGER

1966SESSO,DROGA&R’N’R

◗In aprile esce Aftermath, primo album degli Stones contenente solo brani frmati Jagger-Richards. Ma Brian Jones si prende grandi spazi: suona un gran numero di strumenti, compresi dulcimer e sitar, e dimostra di essere un musicista poliedrico. ◗Ormai sono famosissimi sulle due sponde de dell’Atlantico, anche grazie ai concerti scatenati e agli atteggiamenti provocatori. ri. Il loro stile di vita viene defnito depravato, to,, all’insegna di sesso, alcol e droga. Vengono ripetutamente arrestati e messi sotto processo. pro ◗Mick ◗M Mick JJagger agg gger iinizia nizia uuna na rrelazione elazione con co on Marianne Faithfull Faithfuull. I tabloid tabbloiid seguono questa bburrascosa urrrasco love story passo dopo passo: lei è giovanissima, di buona famiglia e fa un uso smodato di droghe.

1967PSICHEDELICI

◗Pubblicano un’accoppiata di album, Between the buttons (a gennaio) e Their satanic majesties request (a dicembre), con cui esplorano i suoni della psichedelia in voga in quel periodo.

1968THEGREATEST

1965LASVOLTA

◗È l’anno della svolta. Pubblicano un trittico di singoli da ko:

The last time, (I can’t get no) Satisfaction e Get off my cloud.

È Rolling Stones-mania.

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ROLLING di MASSIMOPOGGINI

◗In primavera scoppiano le prime rivolte. In piazza gli studenti gridano “Vogliamo tutto e lo vogliamo adesso”. Mick Jagger partecipa ad alcune manifestazioni contro la guerra in Vietnam. dicembre pubblicano Beggars banquet. ◗Il 6 dice Chiusa la parentesi psichedelica, psichedelic , tornano al R&B sporco Sympathy e cattivo: la prima canzone dell’album è Sy ympathy fforor tthe he ddevil, evil, aautentico utentico sabba demoniaco. demonniacco. Glili Stones autoproclamano ◗G Stones sii aut toprocl p lamano

“Greatest rock’n’roll band in tthe he world”. world”..


MAXPEOPLE ◗È un anno pieno di eventi ◗In giugno funesti. Il 28 maggio Jagger che chiude il periodo d’oro degli e la Faithfull vengono arrestati . Il resto degli anni Settanta se ne va via nella loro abitazione londinese per Stones senza grandi anche se la band continua a fare possesso di droga. Saranno condannati a una multa di tour che fannoscosse, segnare ovunque il “sold out”. 50 sterline a testa. ◗L’8 giugno Brian Jones, ormai completamente schiavo della droga, dichiara che non vuol più saperne di Mick Jagger & co. Il giorno dopo gli Stones annunciano che Brian sarà rimpiazzato da Mick Taylor. ◗Il 3 luglio Brian viene trovato cadavere nella piscina della sua casa di Hartfeld. L’autopsia rivela che era imbottito di alcol e droga, ma i sospetti su quella morte non saranno mai dissipati del tutto. ◗Due giorni dopo, megaconcerto gratuito a Hyde Park con oltre 250.000 persone: l’evento era programmato da tempo, e anche se Jagger inizia lo show leggendo una poesia di Shelley per ricordare Jones, gli Stones vengono accusati di speculare sulla tragedia.

1974L’ARRIVODIRON

◗Il 6 dicembre partecipano al festival di Altamont ed è un’altra tragedia: il violento servizio d’ordine degli Hell’s Angels ammazza uno spettatore. ◗L’anno si chiude con la pubblicazione di Let it bleed, uno dei loro dischi più belli.

◗Mick TTaylor aylor getta getta la spugna. Lo rimpiazza ◗Mick Ron Wood.

1977 INGALERA!

◗Nella seconda metà degli anni Settanta si aggrava la dipendenza dalle droghe di Richards: il 24 febbraio lui e la compagna Anita Pallemberg vengono arrestati a Toronto.

1980-81LARINASCITA

◗Gli anni Ottanta iniziano con un ritrovato successo commerciale, prima con Emotional rescue (1980), poi con Tattoo you (1981).

1970ILBRAVOPAPÀ

◗Jagger gg molla mollla lala Faithfull Faithfull per per sposare sposare lala nicarague ◗Jagger nicaraguegna Bianca PPérez-Mora érez-MMora Macias. Bianca volta: olta: Il 21 ottobre diventaa padre per la prima vo d a Parigi nasce Jade.

1971IJEANS

◗L’8 maggio esce Sticky fngers, passato alla storia per quei jeans in copertina con tanto di cerniera vera. L’idea è di Andy Warhol. In quel periodo iniziano anche a usare la celeberrima lingua come logo.

1982INITALIA

◗L’11 luglio gli Stones suonano allo stadio diTorino.Quella sera l’Italia si gioca la fnale dei mondiali di calcio con la Germania.Durante lo show Jagger azzarda un 3 a 1 per l’Italia: la partita fnisce proprio così.© 20088 Jeaan--Marrc Booroot

AP

1969ANNONERO 1972SOLDOUT esce Exile on main street,

1984VADOANOZZE

◗Jagg gger sisi ssepara epara dda Bianca e si sposa con la modella ◗Jagger all,,che che il 2 marzo lo rende nuovamente padre: Jerryy Ha Hall imba si chiam lala bbimba chiama Elizabeth Scarlet.

1989MEGLIOSOLI Jagger e Richards

◗Tra l’atmosfera è tesa e i due si separano per incidere album solisti, con scarso successo. Nell’89 sono insieme per Steel wheels.

1993CIAOBILL

◗Getta la spugna anche BillWyman.Al suo posto, Darryl Jones,che non diventerà mai“uno Stones”.

Anche gli anni Novanta vanno via senza grandi scossoni.

2005IPIÙRICCHIDELMONDO

◗Dopo un lungo periodo di pausa, tornano con A bigger bang. È un album deludente, ma questo non gli impedisce, l’anno dopo, di fnire in vetta alla classifca dei musicisti più ricchi del mondo con un incasso di 138,5 m di dollari. I loro tour, infatti, milioni c continuano a far registrare record di incassi.

2012MERITATORIPOSO

◗ sono previsti né dischi, né tour. ◗Non Ma hanno promesso che torneranno in pista l’anno prossimo. Sarà ancora “The greatest

rock’n’roll band in the world”?

LO FIRMANO JAGGER, RICHARDS, WATTS E WOOD. ROLLING STONES 50 (RIZZOLI) È LA BIOGRAFIA DEFINITIVA DEL GRUPPO. USCIRÀ IN CONTEMPORANEA NEL MONDO IL 12 LUGLIO MAX. GAZZETTA.IT 75


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MAXPEOPLE

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STEFANO «Ci danno dei demagoghi e si dimezzano i rimborsi. Ma via! Azzerateli». inacciano il Paese con le loro magliette bian che da oratorio estivo e quelle facce da ragazzi per bene, così pulite, così sospette. All’armi siam grillini: ovvero cittadini e basta, che però hanno stravinto (moralmente) le am ministrative. Ogni pro gramma tv li vorrebbe ospiti ma il loro guru («non chiamatelo così») Beppe Grillo li ha avvisati: “Chi partecipa ai talk show deve sapere che d’ora in poi farà una scelta di campo”, ha scritto sul suo blog. Perentorio? «Però ragionevole», dice Stefano, del m5s di Genova. «Se si parla di Europa e ci affiancano, in studio, a Tito Boeri, la nostra opinione sarà approssimativa. Oggi siamo solo consiglieri comunali». O sindaci. Meglio sta re a casa, magari anche a studiare un po’ di macroeconomia in tempo per le Politiche. In vista di quella scadenza sono loro, poco esper ti ma incensurati, radicali e restii a qualsiasi alleanza, il popolo più temuto dai politici. “I barbari”, scrisse Giampaolo Pansa ai tempi dell’exploit leghista, “hanno fatto cadere l���Im pero”. Meno rudi dei padani prima maniera, i grillini sono ugualmente avulsi dal politi chese, barbarici. Prima del grande botto (che il boom è solo quello economico degli anni ’50...) e cioè prima che il movimento conqui stasse un sindaco a Parma (con il 60,2% dei voti), uno a Sarego (Vicenza), e facesse trema re le urne a Genova (13,9%), abbiamo seguito il pericolosissimo commando ligure durante un volantinaggio. Appuntamento alle 9.30 a Voltri, tradizionale roccaforte della sinistra. La villa vista mare di Grillo è a Sant’Ilario, dalla parte opposta della città. In molti sensi. 78 MAX. GAZZETTA.IT

GABRIELE «Non abbiamo bisogno di struttura, né di una sede, né di soldi pubblici».

PAOLOPUTTI

CANDIDATO SINDACO (Uno dei cinque grillini entrati in consiglio comunale grazie a una campagna costata 0,27 euro a voto) «Beppe è il nostro megafono. Ma l’ho visto solo due volte e non ho nessun problema a dire la mia se è in contrasto con la sua opinione». Una volta, è successo: il clown capopopolo aveva sparato contro il diritto di cittadinanza ai figli degli immi grati, Paolo aveva precisato sui giornali: “Io non la penso così”. Mentre camminiamo, qualcuno ci ferma e dice: io votavo Pdl, o Lega, adesso voi. Ma sono casi. Il popolo a 5stelle è fatto di esuli della

SINDACOA5STELLE

ROBERTO CASTIGLION, ELETTO AL PRIMO TURNO A SAREGO: «ASCOLTERÒ TUTTI I MIEI CITTADINI»

Con una campagna elettorale costata 700 euro, ha conquistato per 20 voti di scarto il paese di Sarego, nel Vicentino. La politica ti aveva mai interessato prima di gennaio, quando, attorno al tavolo di un ristorante della zona, è nato il m5s di Sarego? Non in modo attivo, la seguivo. Mi piaceva discuterne con i colleghi. E votavi... Sempre secondo coscienza: di volta in volta, sceglievo. Ma non mi sentivo parte di nessun partito. Non credi che serva un po’ di esperienza in più per fare politica? Un politico è chi ha a cuore il bene comune. Io sono così, il resto verrà di conseguenza. E poi non sono digiuno: ho sempre letto molto, sono curioso. Che cosa vuol dire essere un sindaco a 5 stelle? Non avere mai altra urgenza più importante dei cittadini: li ascolterò sempre, per strada. Qualsiasi impegno istituzionale mi attenda, non è più importante di loro.

sinistra. Come lui, che l’altro ieri votava Rifonda zione e prima Democrazia Proletaria: «Una volta ci credevo. Come ho creduto in Dio: poi ho smes so di credere nell’aldilà e ho deciso di concentrar mi su quello che potevo fare nell’aldiquà». Invece dei ranghi del Pd, ha scelto il non statuto di Gril lo, la sua non struttura: come consigliere si rim boccherà le maniche per cinque anni, non di più (secondo i principi del m5s nessun eletto accette rà più di due mandati): «Il rischio di acquisire, col tempo, qualche zona di comfort, e magari di pren derci gusto, c’è: meglio usare delle precauzioni».

CARLO

Mountain bike, pantaloncini da ciclista, zaino in spalla, Carlo ha 28 anni, è credente, neopadre ed è l’anima green del movimento. «Vor rei essere un triatleta, ma negli ultimi tempi non ho proprio tempo», sorride. Laureato in Scienze politiche, lavora in una filiale della Deutsche Bank. Si giustifica: «A livello macro sono il primo a criticare le banche, ma io faccio un servizio utile ai clienti». Dopo la delusione del 2007 («vo tai Vincenzi, mi mordo la lingua»), si è avvicina to al movimento con scetticismo. «Credo nella democrazia orizzontale: per questo all’inizio ho patito la presenza di Grillo, per quanto ci abbia aiutato ad avere visibilità, è scomoda nel movi mento». Senza il simbolo, la loro sarebbe proba bilmente una lista civica boccheggiante e qual siasi. E invece. «Ci sono volte che lo dico anch’io: belin, che fatica! Prendiamo insieme ogni deci sione, è una sfacchinata». Qualcuno, nel popolo di Grillo, ha provato a dire che un modo diverso era possibile: il guru li ha zittiti, scomunicati. Carlo scuote la testa: «L’istituzione di una gerar chia è una cosa che Beppe non può permettere». È contraria allo spirito del movimento. Certo, da Genova a Roma (come da Stalingrado a Berlino) c’è di mezzo il mare. «Prima delle politiche or ganizzeremo delle piattaforme di discussione sul


PAOLOPUTTI

IL GRILLINO DAI MODI PACATI

Educatore di strada, appassionato dei fumetti di Ken Parker, 42 anni e tre figlie, è già stato definito l’anti Grillo, per i modi pacati ma anche perché, nonostante i moniti, è andato in tv. Vive a Murta, borgo di collina famoso per la festa della zucca e per il movimento No Gronda, nato proprio da lui: «Per la salvaguardia dei beni comuni, contro le grandi opere inutili, ci dobbiamo impegnare tutti e senza distinzioni tra destra e sinistra».

«NONVOGLIO CORREREIL RISCHIO DIPRENDERCI GUSTO.NONACCETTERÒPIÙ DIUNMANDATO»

LAFORMULASEGRETADEL SUCCESSO Zero soldi pubblici, 10mila euro di costi vivi, autofinanziati, 2 biciclette, 20 bandiere, 4 piattaforme web, 11 mesi di preparativi, 12 settimane di campagna elettorale, 1.312 chilometri di volantinaggio. Così il m5s di Genova ha ottenuto 32.583 voti.

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MAXPEOPLE web, sceglieremo i portavoce giusti, ce la faremo: anche quel che stiamo vivendo oggi all’inizio ci sembrava impossibile, e invece...».

ELISAeGABRIELE

CARLO «Credo alla democrazia orizzontale, senza capi o presidenti. Grillo? Ma lui è solo il nostro megafono».

«Sono operatore cultura le ma non lavoro da qualche mese: lo faccio per il movimento». Gabriele ha 30 anni e pochi soldi in tasca.Perfortunacisonolostipendiodisuamoglie, grillina come lui e amministrativa in un ospedale, e i genitori che danno una mano. «Come diceva Aldo Moroª, continua Gabriele: ´“Occupatevi della politica perché la politica non si occupi di voi”ª. Buona la citazione. Discreta la coscienza di essere totalmente spiantati: ´Non abbiamo strut tura, né ci serve una sede: abbiamo preso in affit to un magazzino solo per il periodo della campagna elettoraleª. Unici finanziamenti, gli euro raccolti per strada. ´I politici vengono sbugiardati dalle Iene sul prezzo del latte? Noi invece siamo come quelli che incontriamo, e loro lo capisconoª, dice Elisa, la moglie. Consegna il volantino e raccoglie il grido “fateli fuori tutti” della vecchina di turno, del precario di passaggio, del fruttivendolo di quar tiere. ´Voto di protesta? Questa è democrazia par tecipataª, si scalda Gabriele. Elisa: ´Certi pessimi costumi dei politici ci hanno procurato un sacco di voti, ma il nostro obiettivo non è quello di ca valcare l’onda. Chi ci vota deve capire che deve partecipare alla politica al nostro fiancoª. Il senso è: smetti di delegare a chi ti ha tradito. ´A volte l’assemblea fatica ad arrivare al dunque: dura tre ore, parliamo tuttiª. L’unico a farlo in altre sedi è Beppe. Spiega Elisa: ´Cerchiamo di interiorizzare le sue idee, ma restano le sueª.

STEFANO

ELISA «Non siamo preparatissimi a livello politico: ma siamo creativi e stanchi di essere passivi». 80 MAX. GAZZETTA.IT

´Hai presente i boy scout? Fanno le riunioni in cerchio. Hai mai visto il Pd riunirsi in cerchio?ª. Stefano ha 42 anni (´sì, sono fuori tar getª) ed è un ´noiosissimo ingegnere civileª. In passato vicino alla Rete di Leoluca Orlando (lo stesso che solo ieri ha stravinto a Palermo), ha sempre creduto che ´la politica è una questione di metodo prima che di temi. Leaderismo e gerar chia falsano il risultatoª. Poi Grillo parlò: ´Quan do disse “entrate nei partiti e cercate di ravvivarli”, lo ascoltaiª. Bisogna pure avere fede in qualcuno. La sua avventura nell’Idv durò poco, finì male. Grillo cambiò idea: ´Fuori dai partiti: siate movi mentoª. E luce fu. ´Ci danno dei demagoghi e poi vanno a fare il bel gesto di dimezzarsi i rimborsi. Non è demagogia, questa? Io dico: non dimezzare, azzeraª. Radicale in camicia azzurra, Stefano lavo ra a pieno ritmo per il movimento di Genova e preferisce ragionare solo su scala locale: ´Il nostro documento guida, in ogni comune, è la Carta di Firenze del 2009ª: un programma a base di acqua pubblica, mobilità sostenibile, sostegno alle produ zioni locali, telelavoro, connettività e sviluppo del le fonti rinnovabili. Da Parma a Palermo, a parte il faccione di Grillo è l’unico denominatore comune. ´In questo momento è giusto che ognuno si faccia una padellata di fatti propri, lavori sul territorioª. Non c’è alcuna fretta. Oppure sì? ù


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lcuni anni fa m’invitaro no a presiedere una ce rimonia di premiazione a Parigi. Non ricordo quale fosse il premio e nemmeno il nome del vincitore.L’unicoricordo che mi è rimasto della serata è quello di una bella donna, credo sulla trentina, con ai piedi delle scarpe assoluta mente stupefacenti. Un tronchetto di camoscio nero, decorato con ideo grammi cinesi, con il tacco a spillo. Le chiesi il nome dello stilista e lei mirisposechesitrattava diungiovanecreatoredimodafrancese,Christian Louboutin. Le feci alcune domande a riguardo e la giovane signora, pur essendo, come avrei appreso in seguito, una romanziera di grido non ché una critica e saggista, nota per la sua penna tagliente, mi fece capire di avere qualche diffi coltà a spiegare ciò che rendeva il lavoro di quel creatore così particolare, sorprendente e unico, e che avrei trovato senz’altro più illuminante fare direttamente un salto nella sua boutique, in rue Jean Jacques Rousseau. Cosa che feci l’in domani mattina. Ricordo ancora la strana sen sazione che provai alla vista delle sue creazioni,

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di JOHNMALKOVICH

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per via del loro carattere unico e assolutamente singolare. Da quel giorno in poi sono passati circa quin dicianni hosempreseguitoillavorodiChristian. Ho anche avuto l’onore e il piacere di lavorare con lui su alcuni progetti circoscritti nel campo della moda e del cinema. Le qualità più rare e preziose in un artista sono la passione per il proprio lavoro, per la creazione, l’invenzione, l’immaginazione, e naturalmente per i dettagli. Di tutto ciò l’intera opera di Christian Louboutin è profondamente intrisa. Mi è sempre piaciuto varcare la soglia delle sue boutique ce ne sono diverse sparse per il mon do e scoprire uno a uno tutti i pezzi delle sue collezioni, studiarne la concezione, ammirarne gli stili, i materiali, le forme e, naturalmente, lasciarmi sorprendere dal loro incantevole effet to. Lo stile, la passione, l’inventiva e la genialità fanno di Christian uno dei più grandi creativi viventi. Ogni collezione rappresenta per lui una sfida e mi auguro sia sempre così.

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TUTTOSU CHRISTIAN

Il testo di Malkovich è tratto da Christian Louboutin (Rizzoli), monografia dedicata al celebre stilista con il catalogo di tutte le sue creazioni.

AITUOI PIEDI Le scarpe di Louboutin piacciono ai vip, dal cinema alla musica, alla politica. Ecco venti

testimonial eccellenti. 1 Kate Moss 2 Scarlett Johansson 3 Carla Bruni e la principessa Letizia 4 Hilary Swank 5 Kim Kardashian 6 Elle MacPherson 7 Lady Gaga 8 Irina Shayk 9 Angelina Jolie (con Brad Pitt) 10 Kate Upton 11 Asma di Giordania (con il marito Bashar Assad) 12 Mariah Carey 13 Beyoncé (con Jay Z) 14 Mika 15 Nicole Kidman 16 Rihanna 17 Victoria Beckham 18 Sarah Jessica Parker 19 Rooney Mara 20 Jennifer Lopez

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MAXIDEE OCCUPY? DIVANO!

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LA VERSIONE COMODA DEGLI INDIGNADOS

Ormai, occupy di tutto. Zuccotti Park ha contagiato Francoforte, ma anche i nostrani Virgilio (il portale) e Torre Galfa (quella dei creativi di Macao). Infine, ha raggiunto il divano. Sono nati gli indivanados, «versione comoda, low cost e last minute degli indignados, movimento (poco) per italiani di mezza età contro casta, sprechi, frodi e abusi». La loro settimana? Zeppa di impegni, tra un Ballarò e Striscia la Notizia. Ci sono poi gli #indivanados 2.0, devoti di Twitter. Tutti, il giorno dopo «si trovano a condividere le gesta rivoluzionarie della sera prima di fronte alle macchinette del caffè». Da indivanados.tumblr.com.

È QUI LA FESTA? ENGLISH HORROR PICTURE SHOW A TUTTA BIRRA!


ÈQUILA MAXIDEE

FESTA L’ATMOSFERA HIPPIE DELL’ISOLA DI WIGHT O LE VIBRAZIONI ELETTRONICHEDELSONARDIBARCELLONA?DAVIDGUETTAOLA NUOVA BAND DI NOEL GALLAGHER? DALLA SCOZIA A CHICAGO È TEMPODIMEGAFESTIVAL.GLIAPPUNTAMENTIDANONPERDERE di ANDREAPORRO

96 MAX. GAZZETTA.IT

SONAR 14-16 GIUGNO

L’AVANGUARDIA SI FA IN QUATTRO. E DA BARCELLONA SI SPINGE FINO A TOKYO, SAN PAOLO E CAPETOWN

◗Non solo musica ma anche arte, new media e live performance.Tutto questo è il Sonar, che quest’anno dopo Barcellona aprirà i suoi stage anche a San Paolo, Tokyo e Capetown. Rimane invariato il format, diviso tra Sonar Day e Sonar Night, per vivere gli appuntamenti del festival 24h su 24! www.sonar.es

22-24 GIUGNO

ISOLA DI WIGHT IL RADUNO PIÙ ANTICONFORMISTA TORNA A RITMO DI ROCK!

◗Trent’anni dopo lo storico e ultimo concerto di Jimi Hendrix prima della sua morte, torna il Festival dell’Isola di Wight. Tre giorni di puro rock con superstar come Bruce Springsteen, Pearl Jam,Tom Petty e Noel Gallagher con la sua nuova band, gli High Flying Birds! Programma, news e tutte le info per raggiungere l’isola sul sito www.isleofwightfestival.com


12-15

EXIT

6-8 LUGLIO

T IN THE PARK FANGO, SUDORE, SUPER MUSICA. È LA SCOZIA, BELLEZZA

◗Dimenticatevi eleganti punti ristoro, toilette e ogni genere di servizio.T in The Park signifca sudore, ottima musica e tanto fango. Sopravvivere però è facile se a suonare on stage ci sono tra gli altri Sven Väth, Florence+the Machine, David Guetta, Calvin Harris, Kasabian, Nicki Minaj e gli Swedish House Mafa. Affrettatevi però perché il sold out è annunciato, come ogni anno! Info su www.tinthepark.com

LUG LIO

DALLA SERBIA CON FURORE. CON GUNS N’ ROSES, DURAN DURAN, GOSSIP E GARNIER

◗L’EXIT, noto anche come State of EXIT, è un festival musicale che si svolge ogni anno in luglio nella fortezza di Petrovaradin a Novi Sad. Creato nel 2000 da tre studenti universitari, è diventato in pochi anni un punto di attrazione per migliaia di ragazzi da tutta Europa. Quest’anno si alterneranno sul palco Guns N’ Roses,AVICII, Duran Duran, Gossip, Luciano, Richie Hawtin, Laurent Garnier, Miss Kittin, Plan B ed Eryka Badu. www.exitfest.org

AREZZO WAVE

CINQUE PALCHI PER BATTERE LA CRISI

12-15 LUGLIO

◗Il claim del Festival lo dice in modo chiaro: “Nuovi accordi contro la crisi”. È con questo spirito che torna Arezzo Wave - Love Festival. Cinque palchi, due a pagamento (Main Stage, Elettrowave) e tre gratuiti (Psycho,Wake Up, Cult) che animeranno il capoluogo toscano per quattro giorni all’insegna della musica italiana, del rock e dell’elettronica.Tutte le info su italiawave.com

12-15 LUGLIO

BENICASSIM

TUTTI A BALLARE IN COSTA AZAHAR, A DUE PASSI DA VALENCIA

◗Forse il luogo non è ancora molto conosciuto, ma la Costa Azahar negli ultimi anni è diventata teatro di uno dei più grandi e prestigiosi festival europei. A un passo da Valencia, ma facilmente raggiungibile anche da Barcellona, quest’anno Benicassim è imperdibile, con le performance live di Jessie J (nella foto), David Guetta, Bob Dylan, Florence+the Machine,The Maccabees, Dizzee Rascal, Bat For Lashes e New Order. I biglietti sono già in vendita on-line sul sito uffciale tickets.fberfb.com, da 75 euro per un singolo giorno fno a 165 euro per tutto il festival. Non lasciateveli scappare! MAX. GAZZETTA.IT 97


MAXIDEE

3-5 AGOSTO

◗Dopo una breve pausa torna quest’anno Lollapalooza, in una edizione che molti definiscono già un vero e proprio evento mediatico! Ad alternarsi sul palco del più noto festival alternative/rock al mondo ci saranno tra gli altri Red Hot Chili Peppers, Avicii, Black Sabbath, Justice, Calvin Harris, Jack White e Sigur Ros. Dopo Cile e Brasile, ora l’appuntamento è al Grant Park di Chicago. Tutte le info e i biglietti su www.lollapalooza.com

SZIGET FESTIVAL

Luca Cepparo

IL FESTIVAL ITINERANTE CHE HA CONQUISTATO ANCHE I SIMPSON

3 AGOSTO -1 6 BENVENUTI SULL’ISOLA DELLA MUSICA, NEL BEL MEZZO DEL DANUBIO

◗Si chiama Óbudai-sziget, e in ungherese signifca isola. Quella dove ogni anno si tiene un raduno musicale tra i più seguiti in Europa, tanto da aggiudicarsi il premio come miglior festival. Quest’anno si festeggia la 20ª edizione, con artisti di fama mondiale, dagli LMFAO a Tiga, ma anche Anna Calvi, Placebo, Ministry, e Paolo olo Nutini Nutini. Portabandiera dell’Italia Roy Paci & Aretuska e Crookers. La line-up completa su www.szigetfestival.i www.szigetfestival.it

LEEDS 24-26 AGOSTO

FLOW 8-10 AGOSTO

DALLA FREDDA FINLANDIA L’APPUNTAMENTO PIÙ HOT

◗Se c’è una cosa che in Finlandia sanno fare bene, è stupire. Ad esempio riconvertendo una ex zona industriale per un festival che ospiterà Björk, Bon Iver, Richie Hawtin e Feist. Non solo musica però: ci saranno anche zone relax, sushi bar, aree bimbi e temporary shop, per un evento a misura di famiglia. Provare per credere! www.fowfestival.com 98 MAX. GAZZETTA.IT

L’ESTATE STA FINENDO. MA NON QUI

◗Gli appuntamenti imperdibili dell’estate terminano a fne agosto a Leeds, con un evento dance e rock. Quattro i diversi palchi dove si alterneranno per un lungo weekend i Foo Fighters,The Cure, Kaiser Chiefs, Paramore e Kasabian, ma anche Justice,The Maccabees,The Joy Formidable, Katy B e Metronomy. I biglietti per la manifestazione, solo quattro a persona, si possono acquistare direttamente su ticketmaster.co.uk. Mentre per tutte le informazioni, anche sul camping, basta visitare la pagina web uffciale www.leedsfestival.co.uk.


PIÙCHEUNAGARA DICAVALLISEMBRA UNMUSEODEGLI ORRORI.PERCHÉ ALROYALASCOT L’IMPORTANTE ÈFARSINOTARE. ATUTTIICOSTI

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LAFIERADELLEVANITÀ Da 300 anni la british aristocracy si ritrova al Royal Ascot, conciata nei peggiori modi. Quest’anno sarà dal 19 al 23 giugno. E ne vedremo delle belle... morto il tuo cane e non hai soldi per il funerale? Don’t worry! Devi solo tingerlo di rosa, mettertelo in testa e sei pronta per il Royal Ascot! Attenzione, però, se vuoi ve dere la Regina devi avere una spilla speciale è non è facile averla. Non ti piacciono le cor se di cavalli? Don’t worry! Nemmeno alla maggior parte dei presenti piacciono! Ad Ascot si va per farsi vedere. Non solo per far vedere come ti vesti (importantissimo) ma per far vedere CHI SEI (che è fondamentale). Ma cosa è ’sto Royal Ascot? È una delle più famose corse di cavalli del mon do. Perché? Mah! Vediamo... Certo, corrono anche i cavalli, ma la vera gara è tra chi ha il cappello più pazzo, ha il costume più bizzarro e colorato. Immagina un matrimonio tra Platinette e Lady Gaga con dei cavalli che corrono intorno agli invitati. Bene, questo è il Royal Ascot. Spesso mi chiedo che cosa penserebbe un alie no se, arrivando sulla Terra per la prima volta, atterrasse ad Ascot e vedesse una massa di don ne con dei peluche esplosi in testa. Per me pen 102 MAX. GAZZETTA.IT

di JOHNPETERSLOAN fotodi MATTIAZOPPELLARO/CONTRASTO

serebbe che qui comandano i cavalli. Royal Ascot ha delle regole molto rigide sui vestiti (ad esempio la cravatta è obbligatoria). Le donne, in compenso, possono mettersi mezza foresta amazzonica in testa, no problem. Il Royal Ascot è stato creato nel 1711 dalla re gina Anna, la regina che ha praticamente riuni to Inghilterra e Scozia. Una donna politicamen te molto astuta. Una donna che se vedesse come è finita la sua amata Ascot penserebbe... be’, penserebbe come gli alieni, forse. O magari era così fin dall’inizio. Magari ad An na piaceva sconvolgere le tradizioni di vestiti classici. È stata lei a vestire i nuovi sudditi ma schi scozzesi in minigonna? Può essere. Ma questa è l’Inghilterra, e Royal Ascot fa parte della nostra storia, parte della nostra identità. Tutti gli anni le casalinghe si divertono un mon do a guardare i cappelli pazzi, e gli uomini scomettono sui cavalli in corsa. È un evento importante. Un evento storico. È tradizione. Vuoi portare il tuo cane colorato in testa al Royal Ascot? Ok, allora qualche suggerimento. Il top è avere un biglietto per il Royal Enclosu re, dove si trovano la Regina e gli altri membri della famiglia reale. La zona è circondata da agenti speciali per tene re lontano terroristi, paparazzi e sudditi “plebei” come me e te. Soprattutto noi “plebei” .

Non è una cosa facile avere un biglietto per il Royal Enclosure. Devi avere un amico che ne è già membro da almeno quattro anni. Ovviamente il Royal Enclosure è pieno di membri della british aristocracy. Tutti hanno titoli come duca, conte ecc. Ripeto, non è proprio una cosa per “plebei” come me e te. Anche perché i biglietti costano più o meno 1.000 euro e poi devi scommettere sui cavalli, sennò che cosa ci vai a fare? Vai solo per farti vedere con il cane morto in testa?! Ma stai a casa allora, come tutti noi “plebei’. Royal Ascot È l’Inghilterra, questi eventi servono per farci ricordare bene la differenza tra “noi” e “loro”. “Us and them, and after all we’re all just ordinary men”... Io personalmente non ci andrei mai, soprattutto perché è obbligatorio mettere la cravatta. Quando ho lasciato la scuola a 16 anni sono stato uno dei “tie-burners”: ho bruciato la cravatta che ero stato costretto a mettere da quando avevo 6 anni (con giacca e cappellino da scemo) e ho giurato di non usarla mai più, né ai matrimoni né ai funerali! È così a casa mia. Quando si finiva la scuola c’era chi bruciava la cravatta e diventava punk, hooligan o musicista rock (il mio caso) e chi la


MAXIDEE

«IMMAGINA IL MATRIMONIO TRALADYGAGA EPLATINETTE. CONINTORNO DEICAVALLI. .» DRESSCODE

Dalla larghezza delle spalline per i vestiti per lei al colore degli abiti per lui, le regole del dress code sono rigide. E all’ingresso si viene misurati: ogni persona in piedi, con il cappello in testa, non deve superare i due metri e mezzo.

cravatta la teneva e diventava dottore o avvo cato. Chi si adeguava e chi si ribellava alla repressione della società inglese: “We don’t need no education, we don’t need no thoughts controlled”. In Inghilterra è importante capire in quale stra to sociale sei. A che livello sei. Chiamala se vuoi Class war, lotta di classe. E non c’è un esempio più classico del Royal Ascot, dove il prezzo dei biglietti e della birra tiene i “contadini” a casa davanti alla tv. Chi vedi a Ascot è di un altro livello. The best. A volte, in casi speciali, i contadini possono anche essere “promossi”. Avete visto la famiglia Beckham nel Royal Enclosure? Ma David non è più uno di noi. He’s better now. Comunque, una delle cose belle che ho impara to dalla mia cultura è il detto “vivi e lascia vi vere”. In Inghilterra, infatti, puoi girare per strada con una cresta verde, in pigiama, a piedi nudi e nessuno ti dice niente. Nessuno ti guarda. È una tua scelta: basta che non fai del male agli altri, e puoi fare quello che vuoi. 104 MAX. GAZZETTA.IT

Io personalmente scelgo di non andare mai ad Ascot. Preferisco “fare il poveraccio”: mi diver te molto di più guardare le corse dei cavalli in tv, con i miei amici al pub, dopo aver scommes so qualche sterlina, e… senza cappello. Quando è morto il mio cane, l’ho fatto cremare: quindi, niente Royal Ascot neanche per lui. Allora? Ci vai o non ci vai al Royal Ascot con il tuo cane morto colorato in testa? A te la scelta! Magari ti piacerebbe fare come tante signore “vorrei ma non posso”, che risparmiano mesi per comprarsi un biglietto e un cappellino pazzo e andare al Royal Ascot per sentirsi almeno un giorno nella loro vita delle vere e distinte lady. Così, poi, puoi tornare a casa tua con la sche dina delle corse dei cavalli e appenderla sul muro in sala, incorniciata. E hai qualcosa da dire di speciale ai tuoi vicini di casa quando vengono a bere il tè con i biscotti alle cinque: che cosa hai visto, CHI hai visto. E magari esageri un po’… ma sìii! …perché no??! In fondo eri al Royal Ascot, il posto più esagera to del mondo! ù

IL METODOSLOAN

DOPO I LIBRI E I DVD, ECCO LA SCUOLA DI INGLESE DI JOHN

Dopo l’eclatante successo dei suoi libri (Instant English, Lost in Italy...) e dei suoi dvd (Speak Now, Speak Now For work…), John Peter Sloan, autore, attore comico e cantautore, ha aperto a Milano la sua prima scuola d’inglese, per gli italiani convinti di essere LORO il problema. In cattedra, solo qualificati insegnanti d’inglese ispirati dall’ormai famoso metodo Sloan: We do it better, for Italians. Simulazioni teatrali, sketch e role play sono gli strumenti base per imparare, divertendosi, e l’italiano non è bandito in classe. I corsi di “John Peter Sloan la Scuola” sono sia individuali sia di gruppo, sia per singoli sia per aziende, e anche via Skype. Per info www.jpscuola.it.


Una vita sana e Aiuta a ridurre il peso * e favorisce il tono ямБsico!

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ttacco di panico da carta dei vini. Potrebbe essere questo uno dei motivi per cui sempre pi• italiani al ristorante tra birra e vino optano per la prima. Da 8 anni questo • il trend. Nel 2003 per ogni persona che ordinava birra, due volevano vino. Oggi nei pasti fuori casa a scegliere la birra • il 42,6% dei clienti contro il 41,9%. A rivelare questa tendenza • la ricerca ISPO/ Assobirra Gli italiani e la birra 2011. La bionda, che in molti casi • anche rossa, bruna e persino nera, ha conquistato 36 milioni di consumatori, quasi quanto gli amanti del vino. Con una differenza, per˜: quelli che scelgono birra sono pi• giovani, under 44 e con le donne in crescita (16 milioni contro 20 di uomini). ÇUna bevanda ÒeasyÓ, democratica come i jeansÈ, lÕha definita Renato Mannheimer, presidente di ISPO. La birra si beve dÕestate, agli happy hour, con gli amici, per relax. é considerata rinfrescante, naturale, conveniente, piacevolmente amara, digeribile, poco alcolica. Ne beviamo 28 litri a testa, per lo pi• in bottiglia e nove volte su dieci la vogliamo chiara.

◗Diventare un designer della birra. Una possibilità che Heineken offre nel suo sito heineken.it. Facile a dirsi e a farsi. Basta personalizzare con testi e foto una delle 40 bottiglie proposte, condividere il risultato su Facebook e ordinarne una confezione da sei. Che forse mai avremo il coraggio di bere davvero!

BOTTIGLIA CHE TROVI

PAESE CHE VAI

di GABRIELEESCHENAZI fotodi MICHELEGASTL

GRECIA

MYTHOS

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ILTASSOÈBASSO

◗Alcol sì, ma non troppo. È questa l’idea della nuova Nastro Leggera graduata 3,4°, più fresca e meno calorica (solo 89 kcal). Prodotta per l’estate, a Milano, nella temporary lounge di Nastro Say Yes, è stata associata a musica, cultura e moda. Il calendario degli eventi è su www.nastroazzurro.it.

LIGHT A CHI?

A SCUOLA DI SOMMELIER IMPARARE A DEGUSTARE, SERVIRE E ABBINARE LA BIRRA. A QUESTO È INDIRIZZATO IL CORSO ÒDUE DITA DI SCHIUMA, UN MONDO DI GUSTOÓ IDEATO E PROMOSSO DALL’AIS (ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER) E DA ASSOBIRRA. DURATA: 6 INCONTRI DI 3 ORE. SI PARTE DALLA STORIA DELLA BEVANDA PER PASSARE POI ALL’ANALISI SENSORIALE, LA SPILLATURA, GLI ABBINAMENTI, E A UNA VISITA GUIDATA IN UN BIRRIFICIO. NON DIVENTERETE SUBITO DEI SOMMELIER, MA SARETE SULLA STRADA BUONA. SI SVOLGE IN PIÙ CITTÀ ITALIANE. PROSSIMA TAPPA: MILANO. INFO: WWW.AISLOMBARDIA.IT

PORTOGALLO SPAGNA FRANCIA GERMANIA AUSTRI A ITALIA DANIMARCA REPCECA IRLANDA SAGRES ALHAMBRA KRONENBOURG BECK’S GÖSSER MENABREA CARLSBERG URQUELL GUINNESS


DISPETTOSA PIÙ FORTE DEL PREVISTO

Una red Ale inglese, che con i suoi 11,2° è quasi un vino d’orzo. Fruttata e dal forte sapore di malto, è prodotta da Ridgeway. www.sheltonbrothers.com

SEDUCENTE

ACQUAESAPONE

SENZA TRUCCO TUTTA NATURALE

Chiara, non filtrata, né pastorizzata conserva gli aromi di lievito, malto e luppolo. È prodotta in Belgio da Sainte Hélène. http://sainte helene.be

QUEL FRUTTATO CHE CONQUISTA

Belga, bianca, non filtrata, fermentata in bottiglia con aromi di coriandolo, limone e arancia. Gradazione alcolica 5,5%. www.brasseriedebouillon.be

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MAXIDEE E IO ME LA FACCIO DA SOLO

SI INTITOLA ÒCOME FARE LA BIRRA IN CASAÓ ED È UN MANUALE ON LINE FIRMATO DA DAVIDE BERTINOTTI (WWW.BERTINOTTI.ORG), HOMEBREWER E DOCENTE DI ÒBIRROLOGIAÓ. QUESTO IL SUO DECALOGO | 1 ACQUISTATE UN KIT DAL COSTO TRA I 60 E GLI 80 EURO | 2 IL KIT COMPRENDE: UN BIDONE, UN TERMOMETRO, UN FERMENTATORE, UN GORGOGLIATORE, UN DENSIMETRO, UNA PROVETTA, UNA SPATOLA, UN TUBO, UNA TAPPATRICE | 3 PREPARATE UN COMPOSTO, IL MOSTO, CON ESTRATTO LUPPOLATO, ACQUA, ZUCCHERO | 4 AGGIUNGETE IL LIEVITO SECCO CON LA TEMPERATURA DEL MOSTO A 20° | 5 CHIUDETE IL TUTTO IN UN FERMENTATORE A TEMPERATURA DI 20° | 6 LASCIATE FERMENTARE PER 10/15 GIORNI FINO A QUANDO IL LIEVITO NON SI DEPOSITA SUL FONDO | 7 IMBOTTIGLIATE AGGIUNGENDO ANCORA UN PO’ DI ZUCCHERO PER GARANTIRE LA FRIZZANTEZZA E LA SCHIUMA | 8 FATE MATURARE LE BOTTIGLIE AL BUIO A 20/25° PER DUE SETTIMANE | 9 TRASFERITE LE BOTTIGLIE IN UN LUOGO PIÙ FRESCO A 14° PER ALTRE DUE SETTIMANE | 10 BEVETE LA BIRRA VERSANDOLA DALLA BOTTIGLIA IN DUE VOLTE EVITANDO DI TRASFERIRE IL LIEVITO NEL BICCHIERE.

DADESSERT

QUEL PROFUMO DI CAFFÈ...

Il lupino, sostituto del caffè, dà un sapore tostato e fruttato a questa birra della Val di Fiemme da bere in compagnia. www.birradifiemme.it

PRIMA DI MORIRE

L’ULTIMO GOCCIO

LUPPOLO, MALTO, LIEVITO. DOC

Chiara, poco amara, fatta con materie prime interamente italiane (malto, luppolo e lievito), ha una gradazione di 6,5°. www.baladin.it/

PALLONATE

DATEDESCHI

IL GUSTO AMARO DI MIELE E AROMI

Chiara di tipo tedesco, gradazione 5°, a bassa fermentazione. Amara con punte di miele d’acacia, aromi floreali ed erbacei. www.birrificiodelducato.com

0 0 3 I E D A C I R A C A L

SONO 300 IN TUTTA ITALIA, L’1% DELLA PRODUZIONE NAZIONALE, I MICROBIRRIFICI CHE PRODUCONO BIRRA ARTIGIANALE. Un boom, che coinvolge soprattutto gli intenditori, quelli che amano le birre

dal sapore complesso, speziate, di gradazione alcolica variabile e con più ingredienti. Se ne trovano alle ca stagne, al miele, al farro, al kamut o a molti cereali combinati tra loro. Sono birre molto legate al territorio da bere fresche e sul posto. Una selezione completa delle birre più premiate la trovate su www.unionbirrai.it.

Decabibòò

Un pallone da calcio dal quale spillare birra. Lo ha inventato Birra Moretti pensando così di conquistare i tifosi italiani in vista degli europei. Contiene 4 litri e la birra si conserva per un mese. Una volta a temperatura non si scalda troppo in fretta. Serve un frigo capiente o quello di chi non ama troppo far la spesa e lo lascia perennemente vuoto!

DAITALIANI

BRASILE2014:MONDIALIANALCOLICI?

Gli stadi brasiliani sono off limits per le bevande alcoliche, birra compresa. Non si possono vendere per legge. Un brutta gatta da pelare per la FIFA che tra gli sponsor per i Mondiali del 2014 in Brasile annovera la Budweiser. La soluzione sarebbe cambiare la legge antialcolici, ma al momento questa modifica non è all’orizzonte anche se il presidente della Federcalcio brasiliana ha assicurato che si farà. Di fronte al business legato ai Mondiali ci vuole un compromesso: birra sì e caipirinha no?

AUSTRALIA INGHILTERRA TRAQUAIR SCOZIA ANCHOR CALIFORNIA SIERRA CALIFORNIA DUVEL BELGIO MORT BELGIO IADNAMS NGHILTERRA GERMANI A GERMANIA IMFÜCHSCHEN FRÜH

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06.12

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PAGINEGIALLE MENSILE DI MODA, ARTE, DESIGN, PASSIONI, MOTORI. . AL MAX 112

FASHION:DI TUTTO DI PIÙ 116 ELEMENTI DI STILE:VIZI CAPITALI 118 BEAUTY:CAVALCA L’ONDA

118 beauty

120CAR:ILSUVDILAMBORGHINI | 123TOYS:FACCEDAPOKER | 128PASSIONI:SCOMMETTIAMOCHE... ONI:SCOMMETTIAMOCHE...

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FASHI O N p di

POLO

Era il 1926 quando Monsieur René Lacoste si presentò agli US Open in dossando una candida maglietta a ma niche corte, rivisitazione della maglia per giocare a polo, col colletto morbi do sollevabile in caso di sole alle spal le, di tessuto traspirante (cotone piquet) e con dei bottoni nella parte superiore. Piccola idea che segnò una rivoluzione: per i tennisti che fino ad allora erano costretti in uniformi sportive tutt’altro che pratiche e soprattutto per gli aman ti dello stile: il look casual poteva ini ziare a diffondersi traendo spunto dal lo sport. Nel 1933 viene messa in commercio con un coccodrillo ricama to sul petto, soprannome di Lacoste. Da allora, tra le montagne russe che sono le tendenze della moda, il capo si è accaparrato un segmento nella tradizione del costume maschile facen do la fortuna di molti brand tra cui Fred Perry e Ralph Lauren (la cui linea più diffusa si chiama, nomen omen, proprio Polo) e diventando capo certo negli armadi di fighetti (dal logo im mancabile), mods, skinheads, preppies e signori di mezza età (dentro i panta loni). Indimenticate le performance delle polo indossate da JFK in vacan za agli Hamptons, da Paul Weller ai tempi dei Jam e da David Byrne dei Talking Heads.

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MAXPAGINEGIALLE|FASHION

FIGLID’ARTE,FILMCULT, STARDELLOSPORT.ETUTTE LEANTICIPAZIONIDELPITTI

TARA FERRY, TRA ROCK E MODA

ILFIGLIODELGRANDEBRIANELASUABANDTESTIMONIALPERENERGIE

CON LA MUSICA NEL SANGUE

Suo padre è uno di quelli che hanno lasciato un’autentica impronta di stile nella storia della musica e un’impronta di ottima musica nell’evoluzione del costume. Poi, emancipatosi dal ruolo di slave to love, Brian Ferry è diventato una matura icona di stile e un padre di famiglia dando i natali anche a Tara, giovane rampollo col rock nelle vene che si è fatto conoscere grazie alla carriera di modello e a qualche flirt da tabloid inglese. Puntano su di lui e sulla sua band, i Rubber Kiss Goodbye, quelli di Energie che li hanno scelti come testimonial della nuova campagna pubblicitaria dal nome mi naccioso: Make Noise. Le foto ritraggono i giovani musicisti alle prese con la preparazione del primo album, tra momenti di puro rock’n’roll, birre e denim. Scenari che sono serviti d’ispirazione anche per una collezione (5 jeans e 5 T shirt) di 20.000 pezzi a prova di synth e indie music.


acuradi LUCAROSCINI

LAMARGHERITA ALLASCOPERTA DIHOLLYW

È possibile che sedendovi al cine ma in attesa del vostro flm vediate lo spot delle nuove T shirt frmate Guru. Fin qui nessuna novità. Cosa insolita è il fatto che la collezione è stata creata in collaborazione con Paramount Collection (sì, quella Paramount) ed è dedicata ai flm di maggior successo della casa di produzione hollywoodiana tra cui Il Padrino, Forrest Gump, Footloose, Grease, The Italian Job. Omaggio che il marchio della margherita ren de ai cult movie made in Usa.

TUTTIINSELLA... ...EPEDALARE L’OMAGGIO DI GURU AL CINEMA CLAYTON, TRA NUOVI STORE E VOGLIA DI SAINT TROPEZ

In attesa di festeggiare il 28° store con le aperture a Latina e Pompei, Clayton lancia nella propria col lezione estiva il trend Côte d’Azur. Il marchio di moda maschile dal taglio under 30 dedica infatti una parte della sua proposta estiva a polo a righe orizzontali, maglioni di cotone azzurri e shorts che richiamano la Saint Tropez di BB.

La passione di Brooks per la bici

Brooks England è uno di quei marchi storici semisconosciuti con una storia glo riosa alla Hugo Cabret. Storia che nasce nel 1866 quando John Brooks fonda un’azienda di selle per biciclette. In pochi anni diventa leader nel settore cicli stico creando tutti gli accessori in puro cuoio. Ora è sponsor della gara italiana Eroica e della Tweed Run, corsa in bici made in England il cui must è l’abbiglia mento in tweed di lana. Oltre a borse, sacche e zaini rigorosamente in pelle e fedeli ai brevetti originali, da qualche stagione il brand ha creato John Boultbee, emanazione fashion dedicata all’outwear del vero gentleman, obbligatoriamente in bicicletta. Nota da sottolineare in un periodo in cui le aziende storiche italia ne vengono comprate da cordate straniere in pieno silenzio: sede, produzione e archivi storici sono nel Regno Unito ma la proprietà di Brooks England è di un gruppo italiano dal 2002; in dieci anni il fatturato è più che triplicato e la forza lavoro duplicata. God save the queen, ma anche il made in Italy.

IL MAL D’AFRICA DI TOMMY HILFIGER

Da un po’ si parla di Africa nel fashion business: che si tratti di collezioni di tendenza ispirate al continente nero (vedi il nostro servizio moda) o di piccole dirompenti collezioni made in Africa (ma Vogue Africa ancora non esiste...). E se ne parla anche per iniziative di solidarietà: stavolta tocca a Tommy Hilfger, che presenta due modelli di occhiali ipercolorati, The promise collection: i proventi saranno devoluti per offrire diagnosi e cure oculistiche ai cittadini di Ruhiira in Uganda.

LASNEA PEROGNISP

LÕultima arrivata in casa Puma

Una sneaker per tutte le discipline. È quella la che Puma mette ai piedi di Usain Bolt per il running, a Sergioo Aguero per il calcio, a Fernando Alonso per la Formula 1 e a Rickie ckie Fowler per il golf. evoSPEED si chiama la collezione, nei negozi egozi a partire dal 1° giugno, ed è caratterizzata da tomaia bianca, ca, suola rossa e form stripe blu in onore di Londra 2012. Per tuttti i piedi.

L’OASI DI COIN

“A sea of love, a sea of life”. È lo slogan lanciato dal WWF in collaborazione con Coin per creare (leggi salvare) l’oasi di Scivu ad Arbus in Sardegna. Per tutto il mese di giugno negli store Coin si potranno acquistare T-shirt di cotone organico e braccialetti con lo slogan, il cui ricavato andrà a sostegno della nascita dell’oasi. MAX. GAZZETTA.IT 113


3 1 0 2 E T A T O S M E O / U E A R GIN E A V M A M PRIM PITTI I

MAXPAGINEGIALLE|FASHION

PROFUMO DI ZOLFO

Tessuti mouliné di lino e cotone con ef fetti melangiati poi sovratinti con effetti di colore fssati sulla superfcie. Questa è la tecnica sapiente con cui i creativi di C.P. Company lavorano i propri capi da molti anni. Un esercizio di stile è la giacca presentata alla Fortezza da Bas so: stressata dai lavaggi e dall’inatteso color zolfo.

RITORNOALLEORIGINI

Forse non tutti sanno che le mitiche All Star prodotte da Converse hanno un nome e un cognome: Chuck Taylor. Così si chiamava il celebre cestista di inizio Novecento che calzava le famose scarpe di tela ben pprima di AC/DC e Ramones. Un’edizionee limitata tutta per ll’Italia Italia è il tributo che la casa americana dedica allo storico mode modello, un’edizione tutta strappi, appi, lavaggi ed effetto usato rigorosamente nuova di zecca.

OUTWEARASTRATI

Gli addetti ai lavori li chiamano mano layering, termine inglese che signifca sovrapposizioni. È questa laa parola chiave di Dekker, marchio tecnico ma non troppo, che per la primavera rimavera 2013 si cimenta in un capospalla spalla inn cotone lavato che svela al suo uo interno l’antivento tinto in capo nei toni saturi. Potenza di quello che una volta si chiamava “vestirsi a strati”: avere due o più capi in uno solo.

IEDIZECCA

Mai più senza vintage. Ricchezza delle aziende con storia alle spalle, s gli archivi continuano a rappresentare vere ver miniere creative per molti brand a caccia di ide idee. Non fa eccezione Diadora che a Firenze F re Fi r nze presenta present la Mi Basket ’84, modello ai piedi del d l grande Dino Meneghin negli anni Ottanta, ora de in in versione “distressed” “dis (ovvero con la pelle già visivamente v si vi sivva va vamente logorata log e sapientemente sporcata).

LA POLO A EFFETTO SOLE

La ricetta è quella diffusa nel Sud Italia: lasciare essiccare al sole il cibo per conserervarlo meglio. Ricetta oggi applicata da Fred Perry alle proprie polo. Il capo simbolo olo del marchio dell’alloro stavolta è “Sun faded”, lasciato cioè al sole così da renderee i colori sbiaditi come se la polo stessa fosse uscita da un vecchio armadio. A ravvivare are l’effetto délavé, righe a contrasto su colletto e maniche.

APORTATA DETTAGLIACONTRASTO DIZAINO

Necessaire estetico per il grand-tour di MCS: T-shirt, bermuda e camicie a maniche corte, tutto da riporre nello zaino per una vacanza trekking come quella di Emile Hirsch in Into The Wild. Dunque, tessuti traspiranti come lino e cotoni leggeri, lavaggi rudi e scoloriture da esposizione al sole. E se non è Into The Wild sarà Interrail.

La strada la spianò Raf Simons per Jil Sander nell’estate scorsa: le stringate massicce di cuoio nero celavano suole dai colori potenti: rosa, giallo limone, verde. Stesso effetto sorpresa da Clarks, pronta a lanciare il celeberrimo desert boot nella Fortezza da Basso con suole e lacci verdi, arancio e giallo.

PELDICAROTA

Blazer è il nome con cui i creativi di Rife hanno battezzato il cinquetasche di ultima generazione. Morbido alla gamba e slim alla caviglia, il Blazer segue quel ft che i più appassionati di denim, tagli e vestibilità chiamano “carrot shape”, silhouettee che, come l’ortaggio, inizia largo per poi andare a stringersi sensibilmente mente verso il fondo. I colori della nuova vestibilità? Tutte te le tinte di centrifugati e ovviamente l’arancio carota..


POLLICEVERDE

Questione di pollice verde. E di mo da. La proposta maschile di Gant è strettamente legata al giardinaggio: look outwear con tessuti impermeabi li, cappellino antipioggia, chinos per movimenti comodi e scarpe di cuoio per i giardini più british. Ogni propo sta è ispirata a Kew Gardens, i giardi ni più belli d’Inghilterra.

BROOKS BROTHERS VA IN RIVIERA

BORSALINO PESOPIUMA

Palm Beach, Florida: palme, resort lussuosi e cocktail con ombrellini. A questa località balnearesirifàBrooks Brothers,camiciaioper eccellenza made in Usa che proprio qui aprì all’inizio del XX secolo una delle sue prime boutique per i ricchi villeggianti alla ricerca di tessuti leggeri e bermuda di cotone seer sucker. Ecco quindi colori chiari, dal sabbia all’azzurro, per polo e camicie di cotoni traaspiranti e lini light da indossare con pantaloni ni bianchi e mocassini penny loafer.

Anche i cappelli hanno la loro dieta. Di siccuro quelli della Borsalino, che tra diete a zonna e minestroni sono riusciti a ottenere un capppello dal peso piuma: 49 grammi di feltro traforato su tutta la superfcie, riprendendo un’anticaa lavorazione della prima metà del ’900 fnoraa dimenticata. Altra qualità del cappello piuma è la possibilità di essere arrotolato e messo in taasca senza alcuna stropicciatura. Anche i colori sono s usciti diretti dagli archivi storici del cappelliffcio (quasi come dal cassetto della nonna): lampoone, genziana, lavanda, limone, neve, cielo. ielo

ENGLISHMAN INNEWYORK

Degno di Michael Caine è il cappotto ultraleggero con cui Peuterey si propone di superare le piogge della primavera 2013. Di nylon con stampa principe di Galles e con dettagli come tasca con zip in metallo nichelato e revers da chiudere con bottoni (va da sé) di corno. Colonna sonora? Englishman in New York di Sting.

di FRANCESCA

SENETTE (WWW.BIRKIN.IT)

EFFETTOFLOU

La fuorescenza è la proprietà di alcune sostanze di rie mettere radiazioni elettromagnetiche e trasformarle in luce. Negli anni Ottanta è stata celebrata dai paninari tutti Fiorucci e San Babila. Oggi è diventata ispirazione per Xacus per le tinte, tutt’altro che sobrie, delle sue camicie estive del 2013: colori fuo su cotoni super leggeri e lini con un po’ di nostalgia degli anni senza crisi economica.

TEMPESTA TROPICALE

A prova di tempesta tropicale. È il Breeze Jacket di Henri Lloyd dotato di cuciture na strate, tagli ergonomici, cappuccio inserito nel collo, costruzione tecnica dell’apertura con protezione an tivento. Insomma, tutto quello che serve per rendere questa giacca evoluzione del classico impermeabile tecnico. Caratteristica non ultima è il sacchetto dove rimettere la giacca stessa, che si trasforma in cuscino per riposarsi tra una tempesta e l’'altra.

SERCIZIOZEN

Laa flosofa giapponese si applica al fashion. Onitsuka Tiger fa infatti bandiera del motto del Sol Levante “Il migliora meento è continuo”: qualsiasi cosa può essere migliorata, daalla propria vita per arrivare alle nuove sneaker del brand, le Golden Spark. Quindi, linguetta divisa a metà per favo riree il movimento del collo del piede, una suola a spina di peesce imbottita per attutire l’attrito al suolo.

CIAOMASCHIO! MICOL RONCHI SI METTE A NUDO: «LO VOGLIO IN VERSIONE BOSCAIOLO CANADESE»

Micol, professione? «Cazzara». (Un bell’inizio per la mia rubrica al maschile! In realtà, è attrice e modella) Che look deve avere il tuo maschio per avere una chance con te? «Mi piace il modello boscaio lo canadese!». Su quale accessorio non deve risparmiare? «L’occhiale. Da sole mi piace ilclassicoRaybanagoccia,da vista un po’ professorino». Fisicamente, ti piace palestrato o no? «Mi piace l’atleta naturale che non perde tempo in palestra. Uno con un fisico da nuotato re...». (Ah, però!) La prima sera questo povero boscaiolo canadese con occhialino da prof e fisico da nuotatore dove ti dovrebbe portare? «In un sushi bar, non troppo alla moda, ma dove si man gia bene». Con quale mezzo? «Con una Mini, meglio se una Mini d’epoca». Che cosa non deve assolutamente dire? «Mai parlarmi di quanto gua dagna, e al bando gli egocen trici e gli ego fallici». A letto lo vuoi chiacchierone o riservato? «Lo voglio sordo e muto». Un aggettivo per questo tuo (povero, lo dico io) maschio? «Martire». (Sono d’accordo!)

A STRADAFERRATA

Alll’epopea della costruzione degli Stati Uniti nell’800 e ai ferrrovieri canadesi con i loro lunghi ed estenuanti viaggi che coollegavano il Pacifco all’Atlantico è dedicata la giacca di Waaxeed. Tessuto canvas di cotone e nylon con ingrassatura biooloogica e lavato in capo con pietra più enzimi è la materia priim ma di questa giacca da mezza stagione a tenuta termica e aanti strappo. Per grandi viaggi e nuove costruzioni. MAX. GAZZETTA.IT 115


HONGKONG

Blusa in tessuto tecnico waterproof ultra leggero, T-shirt in cotone e borsone in pvc con maglia a nido d’ape, tutto Stone Island (355, 75, 288 €), running in tessuto tecnico con suola in gomma a contrasto Puma (110 €), calzettoni in spugna American Apparel (8 €).

VIZICAPITALI acuradi CARLOORTENZI stylingdi MATTIAMAULINI fotodi FEDERICOMILETTO

LOSANGELES

Giubbino in denim di cotone con interno in nappa, borchie e decorazioni in metallo, boots in cuoio martellato e bowling bag in pelle con dettagli in metallo dorato, tutto Versace (prezzi su richiesta).

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ROMA

Camicia in popeline di cotone, cravatta in seta e 48 ore in pelle martellata, tutto Salvatore Ferragamo (210, 125 e 995 €), mocassini in vitello spazzolato con dettaglio intrecciato e nappine Barbanera Shoes (350 €), calze in cotone operato Bresciani (65 €).

PICCOLISPORTIVI

Sulla scia delle Olimpiadi, anche un dandy come Paul Smith si è cimentato con il mondo dello sport, con quell’elegante ironia di cui solo lui è capace. Via libera quindi a miniature di giocatori di golf, di ciclisti e di subacquei incastonate nella resina dei gemelli in argento.

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MIMETTO DAGLI L’ORSETTOAIPIEDI APPENNINI

Adidas e Jeremy Scott, un connubio ormai consolidato che ogni stagione sa stupire. Ironia, colori e dettagli pop sono i punti chiave di questo sodalizio, che ha creato una vera e propria mania da collezionismo. La sneaker Old School si colora di tinte fuo e di stampe fower power senza dimenticare l’ormai onnipresente Teddy Bear che sorride dalla linguetta della scarpa.

ALLEANDE

Tom Notte e Bart Vandebosch, designers della maison Les Hommes, hanno fatto un viaggio stilistico per il prossimo autunno che parte dalla vecchia Europa e arriva in Perù. Il calore e la vitalità del Sud America con le sue lavorazioni multicolor (arancio, curry, petrolio) hanno ispirato numerosi esperimenti cromatici sulla maglieria, vero punto di forza della collezione.

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In veendsuitla ssitolo oweb oon-lin .thecor ner.com www

CITIZENKANE

Christopher Kane ha debuttato nel settembre 2010 su thecorner. com, con la FW 10/11, con la collezione uomo e donna. Classe 1982, Kane è uno dei più talentuosi designer made in the UK. Si è diplomato alla Central Saint Martins di Londra e molto rapidamente ha trovato il suo posto sulla scena internazionale. Per questa stagione ha lavorato su stampe ingranaggi, motori, cavi elettrici e valvole messe su T-shirt, giubbini e sacche da weekend. MAX. GAZZETTA.IT 117


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conosciuto come “lo specialista delle grandi onde”. Poco più di vent’anni, nuovo volto della fragranza di Chanel Allure Homme Sport Eau Extrême, Danny Fuller ha lo sguar do intenso, un fisico perfetto e un sorriso che ti stende. È un bello che gira il mondo alla ricerca del vento giusto e dell’onda perfetta da cavalcare con la sua tavola. Nato e cre sciuto alle Hawaii, ha iniziato a cinque anni a surfare, sport che da allora è diventato la sua fissa tanto da essere oggi uno dei migliori professio nisti. Il fisico gli ha anche aperto le porte del mondo della moda, ma per Fuller la passerella è poco più di un gioco. A lui interessano le onde. Nel tempo libero si occupa di fotografia e ha già presentato tre personali e alcune mostre collettive. Non solo: è anche impegnato ad aiutare i bambini autistici attraverso l’associazione Surfers Healing che organizza campus gratuiti per far provare la forza calmante del surf.

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L’aspetto è vintage e il telaio trattato con uno speciale “effetto ossidazione” che lo fa sembrare arrugginito. Ma la Ribelle di Italia Veloce è costruita con tecniche e materiali ultramoderni. E dettagli come lo spago che avvolge il manubrio e le ruote che si rifanno alle bici di campagna degli anni 50 con gomme di grande spessore (che ammortizzavano) le regalano un’aura molto particolare. Costa 980 euro. (S.B.)

SUPER

URUS,ILSUV DILAMBORGHINI

Vedremo anche lei sulle nostre strade. Lamborghini non finisce di stupire, e al salone di Pechino presenta il prototipo del Suv da corsa: Urus, da far impallidire anche la Cayenne turbo, il Suv più potente del gruppo VW. Parola chiave: adrenalina. In quantità industriali. Pesa 100 kg in meno degli altri Suv più possenti, è più bassa, motore da almeno 600 cv, impiego del carbonio a profusione. Potrebbe avere anche una versione ibrida, sempre atletica e possente. Lunga 4,99 metri, larga 1,99, ha cerchi da 20.22 pollici; la produzione potrebbe sfornarne 3.000 unità l’anno. Prezzi da 6.990 a 8.700 euro. (D.P.)

VAISULSICURO

I doppiatori sono Claudia Gerini, Santamaria, Chiellini... Sullo schermo c’è Goodhero, l’eroina a cartoni della campagna per la sicurezza stradale di Goodyear. www.goodhero.it ero.it/

UNSORSODILUSSO

Per i festeggiamenti della Regina, si sa, gli inglesi quest’anno non baderanno a spese. Non è da meno la John Walker&Sons, che celebra i 60 anni di regno di Elisabetta con la Diamond Jubilee Blended Scotch Whisky, bottiglia in edizione limitata di 60 pezzi. Un diamante non solo nella forma, ma anche incastonato nel collare in argento frmato Hamilton&Inches. A 124 mila euro a bottiglia. (A.P.)


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POKERSTYLE MAXPAGINEGIALLE|TOYS

CLASSICO,STRAVAGANTE, KITSCH.. ANCHEACARTE L’ABITOFAIL GIOCATORE

JOKER Corb s

IL GHIGNO DI GROSPELLIER

Settembre 2008, Macao. All’APPT Macau Poker Festival Bertrand “ElkY” Grospellier si è presentato al tavolo verde così, mascherato da Joker.

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n mondo in cui il tempo si fer ma, riparte e poi si arresta di nuovo. In cui si viaggia avanti e indietro nei solchi della moda, pescando qua e là nel guardaro ba accessori e abiti che sembra vano inesorabilmente sacrificati all’altare del “trendy”. Il tavolo da poker è l’antitesi delle pas serelle, delle riviste di moda e dei siti glamour. Ma davanti alle carte del Texas Hold’em uomini e donne compongono un affre sco anti modaiolo che, per effet to della fama del player, alla fine fa tendenza. È il paradosso del poker che prospera tra kitsch ed eleganza, attraverso il quale l’accessorio più improbabile diventa proba bile. Un ventaglio di possibilità aperto anche a chi si diverte online, in 3D, dove si gioca anche per “sbloc care” i livelli che permettono di ottenere accessori, tagli di capelli e vestiti, fino ai più improbabili. Uno degli esempi lampanti dello stile anti modaiolo è Phil “Unabomber” Laak. Quei felponi larghi con il cappuccio di certo non sono l’ultimo grido. Ma se li indossa lui, un fuoriclasse che nel 2010 trionfò alle World Series of Europe con una fiammante cresta rossa in testa, allora tutto è permesso. Altro che smoking alla 007: il tavolo verde non sem pre è sinonimo di buon gusto. Anche ai final table, MAX. GAZZETTA.IT 123


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Sammy Farha

Getty Images

capita di vedere giocatori in shorts o in infradito, per non parlare di mise ben più irriverenti. Basta guardare le camicie sgargianti di Freddy Deeb o le t shirt con scritte provocatorie di Mike Matusow, fino al travestimento da imperatore romano di Phil Phil Hellmut Hellmut, habitué delle stravaganze: lo scorso an no si presentò alle Wsop vestito da lottatore di Ultimate Fighting, con i “mutandoni” che si in dossano sul ring. E che dire dello “stile” di Greg Raymer che arrivò a vincere le Wsop 2004 “ipno tizzando” gli avversari con un paio di occhiali olografici con l’effetto occhio di lucertola? Nonsonopochicomunqueigiocatoriattentiall’ele ganza. Perché il look al tavolo verde non sarà in dicativo quanto i “tells” i gesti involontari del corpo che tradiscono le emozioni ma può rive lare anche l’attitudine dell’avversario. Un look Kathy Liebert “regular” e senza sbavature è sinonimo di un rounder “serio” con una personalità posata e cal colatrice. Ad esempio Phil Gordon che non di radosfoggiaaddiritturalacravatta,mentreSammy Farha non abbandona mai giacca classica e oc chiali scuri; predilige la sobrietà anche Phil Ivey, che alterna il look “serio” al casual, con scarpe da ginnastica e jeans, capi rivisitati in versione Greg Raymer oversize dai giovani Cada e Eastgate. Tra i più elegantinonpotevamancareilgessatocheHoward sori vistosi per distrarre gli avversari. JoanLederer indossava fino a poco tempo fa (ora pre ne Li sfoggia cappelli stravaganti e occhia- Freddy Deeb dilige gli abiti più sportivi della squadra), con una li da diva, Kathy Liebert sfida la menzione speciale a Filippo Candio, primo italia superstizione vestendosi di viola, mentre alcune preno a un final table delle Wsop che, per onorare feriscono puntare sulle curve: è il caso di Liv Boeree, l’occasione, scelse di giocare in camicia e di le bellissima giocatrice e modella inglese che “incantò” garsi sulle spalle il maglioncino portafortuna. gli avversari e trionfò all’European Poker Tour di Anche tra le donne c’è chi punta su look e acces Pokerstars a Sanremo nel 2010. Monica Scillia

Phil Laak

Ca notlltilienrao, eMike cappe a tusow se mbra M pronto per l`Nba

D’ASSALTO

LA DONNA DA 3 MILIONI DI DOLLARI

Vanessa Rousso al tavolo. Tra tornei dal vivo e online ha già vinto quasi 3 mlioni di dollari.

124 MAX. GAZZETTA.IT

Mike Matusow

NATAPERVINCERE

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A CINQUE ANNI HA SCOPERTO IL GIOCO, A 23 HA VINTO IL PRIMO TORNEO. E VANESSA ROUSSO NON HA PIÙ SMESSO: «IL POKER HA DECISO PER ME»

ady Maverick. Il nicknameèimpegnativo (così si chiamava il giocatore Mel Gibson nel film omonimo), ma la bionda è all’altezza. Nata nello StatodiNewYork 29 anni fa, laureata in legge, Vanessa Rousso è tra le prime donne di tutti i tempi per guadagni, con quasi 3 milioni di dollari vinti sia nei tornei dal vivo sia online: «Ogni disciplina completa l’altra. Giocare online è fondamentale per fare pratica.

Nel gioco dal vivo invece puoi ottenere molte informazioni sugli avversari. Li puoi osservare, analizzare, provocare... Il corpo è un gran chiacchierone!». Quando hai deciso di diventare una giocatrice? «Il poker ha deciso per me. Da bambina grazie a mio padre ho imparato il backgammon, gli scacchi e il poker. Nel 2006 mi sono iscritta a un torneo, l’ho vinto, e in un anno ho guadagnato300miladollari.Come facevo a smettere?». Perché sei così forte? «Credo di essere intelligente

(ride, ndr). Ma soprattutto ho uneccezionaleautocontrollo, perfino troppo. Essere così impenetrabili può essere un problema in altri aspetti dellavita,peresempioinamore. Ma al tavolo da poker ti dà una marcia in più». Il poker è maschio o femmina? «Il poker è umano. Accanto atepuoitrovaretuamamma, tua nonna, la tua sorellina, il tuo prof o il tuo ex…». E non c’è nessuna differenza? «Nessuna, a parte la grande soddisfazione di battere il tuo ex!». Nanni Delbecchi


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ALMAX

F Rizzo © WPT Enterprises nc

Da precario a superstar mondiale. Pescatori, quando la vita è un flm

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Sembra la trama di un film. E in fondo lo è, ma un film reale. S’avvolge attorno a Max Pescatori, il campione che ha incrociato il suo destino con il trionfo mondiale dell’Ita lia. È il 9 luglio 2006: mentre Cannavaro alza la Coppa nella notte di Berlino, Max gioca le mani decisive per diventare cam pionedelmondoneltorneoNoLimitHold’em delle World Series of Poker. Trionfò con in testa una bandana tricolore, guadagnando si il soprannome di “Italian Pirate”. Prima di realizzare il sogno americano, Max ha fatto la trafila da precario in Italia: addetto vendite in un supermercato, redattore per

GDPOKER TIPORTA ALLE WPT NATIO

una rivista di videogame, poi l’incontro con ilTexasHold’em.ChelospingeaLasVegas, dove fa “all in” al tavolo e nella vita. Torna in Italia, vende l’auto e si rituffa negli Sta tes. Oggi è una superstar: è finito sulla copertina del videogioco delle Wsop, è tra gli italiani che hanno vinto di più ed è un “pro” per GDpoker. Come tutte le superstar ama giocare con il look. Quando non indos sa la bandana, sfoggia una cresta bionda e ha sempre con sé un paio di occhiali scuri. Stretti e a scacchi o larghi e con la monta tura bianca, non fa differenza. L’importan te è che non lascino capire cosa gli passa per la testa. Alessandro Giannace

NAL SERIES ILCAMPIONEEILDEBUTTANTE , LA BELLONA E IL RAGIONIERE. IL BELLO ` DEL POKER SPORTIVO E ANCHE QUESTO.

Mescola il livello dei giocatori al tavolo come il più abile dei dealer. Il segreto è la formula di qualificazione ai tornei: c’è chi lo fa di professione, ha vinto tanto e si paga da sé l’iscrizione, e chi, invece, si conquista la partecipazione attraverso tornei satellite online, che spesso mettono in palio il ticket per parteciapre a eventi di livello. Uno spirito democratico che anima anche il Wpt National Series, il circuito di tornei “locali” del World Poker Tour, uno dei più importanti circuiti del mondo. Per le prossime tappe del circuito visitate il sito www.wptnationalseries.it. (A.G.)

LASTELLADILIV

Tra Liv Boeree e le stelle c’è feeling. Dopo essersi laureata in astrofisica e avere sfilato come modella, questa ingle sina nata a Manchester 27 anni fa si è seduta al tavolo verde, e il suo approdo non poteva che essere Poker Stars. Una star luminosa, considera to che ha vinto più due milio ni di dollari (tra cui quelli per il primo premio all’Ept di San remo 2010). Perché un’astrofisica decide di dedicarsi al poker? «Merito della tv. Nel 2005 ho partecipato al reality di Channel Five Ultimatepoker Showdown. Lì ho scoperto di 126 MAX. GAZZETTA.IT

avere talento per le carte e che il Texas hold’em è uno spetta colo straordinario. Da quel momento ho cominciato a pre sentare programmi di poker, a giocare, e a vincere». Uomini e donne giocano diversamente? «Noncredo.NelTexashold’em tutti hanno le stesse chance disfondare,indipendentemen te da sesso, età e provenienza. Finora gli uomini hanno do minato solo perché sono mol ti di più, ma negli ultimi tem pi noi donne stiamo andando sempre più forte». Qualcuno sostiene che siate più brave a bluffare...

PRIMA LA LAUREA IN ASTROFISICA, POI LA BOEREE HA PRESO IN MANO LE CARTE. E SONO STATI DOLORI

«Io dico di no». (ride, ndr) Sono più misteriose le stelle o le carte? «Bella domanda. Ci sono pa recchie somiglianze tra le stelle e le carte, entrambe fanno delle cose molto strane. Le stelle mutano, si restringo no e si espandono nel cielo all’improvviso…Propriocome le carte sul tavolo da poker». A proposito di misteri: quanto conta la fortuna? «Nel poker la fortuna resta fondamentale, e bisogna sa perci maneggiare. Se qualcu no crede che conti solo la bravura, vuol dire che non è abbastanza bravo». (N.D.)

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Jvonne Croupier Winga TV. Seguici su facebook

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LE APP SBARCANO ANCHE NEL MONDO DELLE SCOMMESSE ■D

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POKERSTARS

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Pkr è sbarcata in Italia lo scorso febbraio. È una poker room online, la prima in 3D, e la grafica envenuti nel poker in 3D: dove si gioca per mettersi alla è curatissima.

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prova, vincere e costruirsi mano dopo mano un personag gio virtuale, un po’ come quelli (reali) che si vedono ai grandi tornei internazionali. Nessuno ci aveva mai provato prima di Pkr, “room” online sbarcata in Italia lo scorso febbraio. La novità è quella di essere la prima poker room in 3D. In pratica, non c’è più la grafica minimale delle altre sale, dove al massimo trovi un’immagine per ogni giocatore. Qui, in pieno stile The Sims (il videogioco che ha cambiato la concezione della realtà virtuale) è possibile costruirsi un personaggio, sia prendendo spunto dalla propria vera immagi ne, sia creandolo “ex novo”. Poi, proprio come in un videogame, ti scegli il look. A disposizione c’è un guardaroba con migliaia di capi e una lista di accessori, dagli orologi ai tatuaggi, alle teste di lupo. Attenzione però: per sbloccare accessori, giubbotti, e pantaloni sempre più “fighi” devi accumulare punti attraverso le mani di poker. Gli avatar hanno anche una gestualità che è senza precedenti nel poker virtuale: movimenti con il corpo, “giochi” con le chips, sguardi, tutto per interagire, provocare, scherzare o “bluf fare”. Insomma, qui la sfida non è solo a colpi di “all in”, ma anche una gara per diventare il personaggio più “cool”. Lucia Laudando

RITORNO ALLE ORIGINI PER I GIOCATORI ONLINE. SU INTERNET LA TRADIZIONE MUTA,

SI TRASFORMA E RINASCE. IL BOOM DELLE CARTE su Internet è arrivato con il poker per poi allargarsi ai classici del made in Italy: briscola, scopa, burraco. Giochi tradizionali ma con un look rinnovato, come vuole il web style, che mantengano l’atmosfera della partita tra amici con un tocco di mouse. È questo, e non solo, ciò che fa bella mostra di sé sui tavoli di IziClub, l’ultimo nato in casa Cogetech. Un vero club esclusivo, una piattaforma italiana al 100%, che riproduce le sensazioni del tavolo vero, legno a parte... (S.A.)

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COMEUN VIDEOGAME

Costruisciti l’avatar e gioca in 3D. Con Pkr

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BUONALATERZA

Ti sieo, dgiiochi, vi nci. al taevolne vai... Et


ALL´ULTIMO SECONDO. CAMPIONATI EUROPEI 2012

POTRÀ LA SQUADRA AZZURRA SORPRENDERE

L'ATTUALE CAMPIONE?

SPAGNA - ITALIA Esito Finale 1x2 1,80 Spagna X 3,40 Italia 4,00 Esito Finale 1x2 Handicap 0:1

Spagna X Italia

3,30 3,50 1,85

Doppia Chance Out 1,80 1 X2 1,85 Under and Over 2,5 1,70 Under Over 1,90

Scommettere è il nostro sport. 18+


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META!

CAMPIONID'EUROPA

La vittoria dell’Italia agli europei di Polonia e Ucraina? È quotata 12,50.

FACCIO GOL

SE LE SCOMMESSE GIOCANO A RUGBY

VESTIRSIDABALOTELLI, CRISTIANO RONALDO O LEO MESSI.

E POI SCENDERE IN CAMPO GUARDANDO GLI AVVERSARI IN SEGNO DI SFIDA. E, ANCORA, FAR SCORRERE I 90 MINUTI COME SE SI CORRESSE, CON GLI OCCHI SUL PALLONE E IL PIENO DI ADRENALINA.

È quello che si prova quando si segue una partita con un ticket di scommessa in mano (o telematico sullo schermo di pc o smartphone), segno inequivocabile che in ballo non c’è solo l’esito della partita, ma anche la nostra capacità di pronostico. Chi ha provato sa che giocare (puntando sulla propria squadra, o per un’altra) è un affare serissimo: non tanto per la potenziale vincita (che comunque resta un obiettivo ghiotto), ma proprio per l’“impegno” di testa, cuore e stomaco che dà un valore in più a qualsiasi evento sportivo. Figuriamoci se poi c’è di mezzo la Nazionale agli Europei: il momento migliore anche per i profani di buttarsi nella mischia delle previsioni e di mettere in mostra le proprie competenze calcistiche. Tra riti scaramantici e valutazioni oggettive, c’è chi crederà ciecamente all’Italia, chi invece punterà su Spagna, Germania o Inghilterra; e in qualche caso, come stavolta, al traguardo c’è anche il primo posto nella classifica degli scommettitori più abili. Un gioco nel gioco (lo organizza Totosì), dove al gruzzolo e al gusto della giocata vincente si aggiungono premi extra a sorpresa. Lucia Laudando

Le ìoBmwbreinllsinueîlla di itp la nllea MotoGP de

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GAMING E SPORT SONO LEGATI DA UN DOPPIO FILO

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SORPASSI IN CURVA E DUELLI SENZA ESCLUSIONE DI COLPI. DIFFICILE RESTARE CALMI DURANTE UNA GARA DI MOTOGP. VINCIILGRANPREMIO

Il 24 giugno su bwin.it ci sono in palio due pacchetti Vip per il Mugello; il 29 luglio due per il Gran Premio di Brno. 130 MAX. GAZZETTA.IT

Dinamismo e velocità in pista vanno di pari passo con le scommesse “live”, in cui è richiesta competenza, ma anche la capacità di interpretare la quota dosando metaforicamente freno e gas della giocata. Chi resterà in testa nel prossimo giro? Quanto peserà la pioggia? Con fiuto e sangue freddo è possibile piazzare le proprie scommesse durante le corse, come accade su bwin.it, sponsor ufficiale della MotoGP. Si gioca sull’esito della sfida o su chi sarà più veloce in qualifica. O, in modo classico, su chi vincerà il mondiale piloti delle diverse categorie. (S.A.)

PALLAOVALE

Non solo calcio. Il mondo del gaming si apre anche ad altri sport.


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MINUTO PERMINUTO

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Con le nuove proposte live puoi scommettere da qualsiasi posto. Anche dal pub mentre guardi la partita. Bastano un tablet, uno smartphone o il pc.

PIÙ IN ALTO

Il gioco diventa live. E scommetti in diretta

uro 2012. La pizza è appena arrivata, la birra ghiac ciata è sul tavolo. Divano e sedie del salotto sono da tutto esaurito e i presenti guardano lo schermo qualche metro più in là. Lì dentro i giocatori sono allineati e la tensione è altissima. Fischio d’inizio, una delle squa dre attacca e nel giro di pochi minuti “liscia” un paio di occasioni. Dal divano qualcuno mormora: «Que sti segnano subito», manovrando velocemente il suo smartphone. Qualcun altro lo guarda: «Che fai?». «Mi gioco 3 euro che questi fanno il primo gol». Iniziano così 90 minuti paralleli, nei quali smartphone e tv sono tutt’uno: un “live” fatto di scommesse, mentre il match va avanti. Il gioco è semplice: si segue la partita in di retta, da casa, dal pub o da qualunque altro posto, e si scommette (con smartphone, tablet e pc) man mano che il risultato cambia, a seconda di quello che succede in campo. Si va dal classico “1X2” X2” alla scomscom messa su quale squadra o giocatore segnerà il prossimo imo gol. E non c’è solo il calcio, visto che si spazia anche a tennis, basket, asket, ciclismo, rugby, volley e altro. Una modalità “cool” che in Italiaa sta prendendo piede (Interwetten e Starbet guardano al “live” con decisione) e sta diventando una vera moda. Forse perché regala allo scommettitore commettitore la sensazione di indossare la maglia della propria squadra, ra, sentire l’erba sotto ai tacchetti anche attraverso il dito che scorre sul vetro dello smartphone, del tablet o la lucina rossa del mouse ottico. co. In mezzo c’è il pallone che rotola. Nella speranza, perché no, di alzare zare le braccia al cielo per una vittoria sul campo e una scommessa centrata tra i due braccioli della poltrona. Lucia Laudando

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Corbis

ALL’ULTIMO RESPIRO

Interwetdatenon ale Stìliarbveetî guar con molta at te nzione

I BOOKMAKER MADE IN ITALY PRONTI AL GRANDE SALTO. LE ULTIME NOVITÀ IN ARRIVO

s chiamano betting exchange, scommesse si v virtuali e palinsesto personalizzato. Si potrà puntare contro altri giocatori con variazioni di quota come in una “borsa” delle scommesse Ð e ricoprire anche an il ruolo di banco. In futuro potra i quotisti potranno sbizzarrirsi con proposte cron su gossip, cronaca e costume. Spazio anche e a puntate su eventi generati dal computer cava dei cani, fino alle slitte e le (corse dei cavalli, moto d’acqua) d’acqua). Le novità potrebbero invertire la tendenza “a ribasso” per le scommesse in Italia: nel 2011 per la prima volta la raccolta negativ 3,8 miliardi di euro rispetto è stata negativa, 201 Una frenata che trova fra le ai 4,4 del 2010. anch lo scandalo scommesse che ha cause anche interessat il calcio italiano. (P.G.) interessato


MAXPAGINEGIALLE|TOYS

LASCIATENELL’ARMADIO SMOKING E LUSSUOSE MISE. PER “ENTRARE” AL CASINÒ ONLINE

, sedersi al tavolo verde e sfidare la sorte alla roulette l’abito elegante non serve: bastano un pc e la voglia di divertirsi. Anche indossando una t shirt o i pantaloni più comodi che avete (sì, proprio quelli che avete “modellato” con anni di sano relax) è possibile provare tutti i giochi che trovereste in una “vera” sala. In più, però, c’è il vantaggio di essere online 24 ore su 24, sette giorni su sette, senza perdere nemmeno una briciola del fascino dei casinò reali, come avviene su 888.it. Roulette, Blackjack e Baccarat: si sceglie su cosa puntare e si interagisce in tempo reale con le croupier, oltre che in chat con gli altri giocatori.

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Jvonne «NON DEVI SOLO AVERE UNA BUONA MANO NEL LANCIARE LA PALLINA. SERVONO ANCHE CLASSE, ELEGANZA, PORTAMENTO» 134 MAX. GAZZETTA.IT

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Winga Tv compie il primo anno di vita. Da festeggiare con i suoi sette croupier

rotagonisti assoluti nei casinò. In giro per il mondo sulle navi da crociera. E non è finita: i croupier professionisti sbarcano anche in tv e sul web. È passato un anno da quando Winga ha lanciato il primo canale dedicato alla roulet te che dallo schermo arriva nel salotto di casa. Si gioca online, ma si guarda in diretta tv (o in streaming) la pallina che indugia fra il rosso e il nero scandendo i ritmi di una programmazione che si snoda attraverso la teatralità dei gesti del croupier che, dal vivo, introduce al gioco. Una nuova professione, che è un mix di abilità artistiche e cultura del gaming. «In questo

Riccard o Aria nna A ntonio

lavoro ho trovato la mia strada». Così Jvonne, uno dei volti più conosciuti di Roulette Show, tra i pro grammi di punta di Winga Tv, svela i segreti del croupier televisivo. «La passione per il gioco, ma anche una forte componente artistica e di intratte nimento. Ho iniziato un anno fa, dopo un corso di formazione di un mese e mezzo, ma gli aggiorna menti sono continui». Sette i volti che si alternano sullo schermo dalle 19 alle 3 di notte: quattro uo mini e tre donne. «Spesso i giocatori maschi prefe riscono un croupier uomo», dice ancora Jvonne, «ma la presenza femminile è sempre molto apprezzata sullo schermo». Claudio Ramoni


Gioca e vinci Las Vegas!

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Affari tuoi e The Money Drop, i giochi della tv sbarcano sul web ll’inizio erano Lascia o Raddoppia e poi Rischiatutto, appuntamento fisso degli italiani negli anni del boom, con la tv in bianco e nero a illumina re le serate dei “gruppi di ascolto”. Chissà se la signora Longari e l’infal libile Massimo Inardi, supercampioni del Rischiatutto di Mike Bongiorno, avrebbero mai immaginato che la sfi da attraverso lo schermo sarebbe rim balzata anche fuori dal tubo catodico. Schermi al plasma, led e lcd, fino ad arrivare a tablet e laptop, la tv ha mol tiplicato le proprie vie e il quiz, oggi, ti segue anche sul telefonino. Tra pacchi e botole, aiuti da casa e ri sposte 50 e 50, l’obiettivo dei nuovi quiz (in cui più della competenza prevalgono fortuna e sangue freddo)

sembra non sia più vincere un montepremi, ma con servarlo fino alla fine. Uno su tutti The Money Drop che dallo schermo televisivo ha fatto il salto verso il mondo dell’online. Gli ingredienti vincenti del format televisivo sono arrivati sul sito 888.it grazie a un ac cordo con Endemol. Oltre alle botole di The Money Drop, il palinsesto online propone anche i pacchi di Affari Tuoi. Nessuna selezione da superare. Non c’è la pressione del pubblico e nemmeno l’emozione della diretta: solo il gusto per la sfida e la possibilità di “scavicchiare” i pacchi o distribuire il proprio mal loppo nei punti giusti, per conquistare premi e bonus che possono essere milionari. Il mix vincente prevede un’ottima dose di fortuna, ma ci vuole anche la giusta strategia per resistere il più possibile e puntare al colpo grosso. E giocare sul web, come in tv, resta sempre uno spettacolo. Sonia Arpaia

INPRINCIPIO FU UN INNO ALLA TRASGRESSIONE CANTATO DA

LADY GAGA. ORA LE “POKER FACE”

invadono anche i social network. Si chiama “Faccia da poker” il nuovo social game lanciato da GDPoker che permette di giocare a Texas Hold’em for fun e di invitare i propri amici a partecipare. Diventare player esperti è un gioco da ragazzi: si puntano le chips abbinate alle “poker face” dei membri del Gd Team (Erion Islamay, Carla Solinas e Max Pescatori) e si accumulano punti che servono a scalare la classifica virtuale o che possono essere inviati agli amici per invitarli al tavolo verde. (M.S.C.)

NO TIMELINE, NO CACCE ALL’ULTIMO FOLLOWER. SOLO CINQUE PAROLE PER METTERSI IN GIOCO NEL GIRO DI UN TWEET @BLACKJACK è

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ò e e uno anc e o c n e, e o et e e n e o o a te e

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LUNGHEDUNEDISABBIA. MAANCHEFIORDI, MONTAGNE,SPIAGGE. UN’AVVENTURA CONSORPRESANELLA PENISOLAARABICA di MASSIMOPOGGINI fotodi ALDOPAVAN

CONTENELDESERTO(EALTRO)

TUTTIICOMFORT Un cartello stradale segnala un accampamento nel deserto Wahiba. Non pensate, però, a qualcosa di avventuroso: qui hanno fatto arrivare anche l’energia elettrica. MAX. GAZZETTA.IT 139


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PASSATO&PRESENTE Sopra, il forte seicentesco di Nizwa, l’antica capitale. Sotto, l’ingresso dell’hotel Al-Husn a Barr Al Jissah, alle porte di Muscat, l’attuale capitale.


FUORIDALSUQ Sopra, la gente chiacchiera davanti al suq di Muscat. Sotto, le dune di sabbia del deserto di Rub Al Khali.

UNPAESE MODERNO, LEGATOALLE TRADIZIONI


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E

ro convinto che l’Oman fosse molto più piccolo. Invece è più grande dell’Italia, anche se ci vivono poco più di due milioni e mezzo di abitanti. Incuneato tra Emirati Arabi Uniti, Arabia Sau dita e Yemen, occupa la punta sud orientale della penisola ara bica, ed è un Paese che regala una varietà di paesaggi davvero sorprendente: montagne di roc cia rossa che si tuffano nell’oce ano, baie e fiordi, deserti con le dune di sabbia che digradano verso il mare, centinaia di chilometri di spiagge. E ancora: canyon e gole profondissime, oasi, torri, castelli medievali. E lo spettacolo delle gigantesche tartarughe verdi che scavano pro fonde buche sulla spiaggia di Ras al Jinz per deporre le uova. Insomma, in un periodo in cui viaggiare in sicurezza sta diventando sempre più difficile, l’Oman è una bella sorpresa, una meta da mettere in cima alla “wish list”. Iniziamo questo viaggio da Muscat, la capitale. Non è una città vera e propria, ma un insieme di tanti paesini che dall’aeroporto vanno verso nord per circa 50 chilometri. Sono collegati da strade a 4, a volte anche 6 corsie, perfettamente illuminate la notte. Se avete in mente Dubai o Abu Dhabi, scorda tevele. Pure qui hanno costruito parecchio, ma senza tutti quei mostruosi grattacieli che carat 142 MAX. GAZZETTA.IT

VIDI’OMARE

Sopra, Jumaalharthy, la nostra guida, sulla spiaggia di Siwayh. Sotto, una partita di pallone sulla spiaggia di Sur. Per qualsiasi informazione sul Paese, visitate www.omantourism.gov.com


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UNPAESE PIÙ GRANDE DELL’ITALIA 144 MAX. GAZZETTA.IT

DIETROLAMASCHERA Una donna beduina indossa il vestito tradizionale con il viso nascosto dietro una maschera. terizzano i due emirati vicini. In Oman ci sono norme edilizie piuttosto rigorose e le fanno ri spettare. Per esempio, ogni edificio deve avere qualche riferimento alla tradizione: una cupola, archi, stucchi bianchi o finestre arabescate. Il risultato è una città molto elegante, ordinata e pulitissima: gli omaniti sono letteralmente os sessionati dalla pulizia, al punto da spazzare le autostrade. Ai bordi di quella che attraversa Muscat ho visto parecchie squadre di operai in tuta verde e gialla intenti a scopar via anche l’ultima foglia. E se uno arriva in città dalla montagna o da un’escursione nel deserto, deve fermarsi in periferia a lavare l’auto. Ecco perché in giro ci sono tutti quei car wash! È pulitissimo anche il suq di Mutrah, da visitare assolutamente. Come ogni suq è un dedalo di stradine dove vendono un po’ di tutto. È bello perdersi, osservare la gente, trattare magari per acquistare un khanjar, il pugnale ricurvo, o una busta di incenso di Salalah. Vendono soprattutto paccottiglia proveniente dall’India o dalla Cina, e alla fine il rischio di ritrovarsi un terrificante cammello di peluche o una moschea di plastica che si illumina è alto. Ma pazienza, sono simpa tici e sanno sorridere. E non è poco. Dirigendosi verso l’interno, si va alla scoperta

della regione di Al Dakhiliyah. Le guide la de finiscono “grandiosa e spettacolare”, e devo ammettere che sono gli aggettivi giusti. È una zona montuosa, qui c’è il Jebel Shams (“Monta gna del Sole”, la vetta più alta dell’Oman: 3.075 metri). Al suo fianco c’è il Wadi Ghul, che la gente del posto chiama “Grand Canyon d’Arabia”: le sue pareti verticali vanno giù a strapiombo per oltre mille metri, e affacciarsi nella gola fa il suo effetto. Poi c’è il Jebel Akhdar (“Conca d’Oro dell’Oman”), non una vera e propria mon tagna, ma una vasta zona che comprende il Saiq Plateau (un altopiano a 2.000 metri sul livello del mare) e una serie di wadi e terrazze, oltre a diversi villaggi caratteristici. La cittadina più interessante è Nizwa, l’antica capitale, con il suo forte seicentesco e un bel suq. Scendendo verso sud, superata Bidyyah, inizia il Wahiba Sands: la vegetazione sparisce pro gressivamente, fino a lasciar posto ad alte dune di sabbia. Non pensate a chissà che di avventu roso, hanno fatto arrivare fin qui persino l’ener gia elettrica e i bungalow dei vari desert camp sono più che confortevoli. Però la distesa di du ne è davvero affascinante e appena cala la sera la stellata ti lascia a bocca aperta. E prima, verso l’ora del tramonto, una lunga camminata


LAFORTEZZA Qui sopra, a destra, la fortezza di Jabrin. In basso, lÕhotel Shangri laÕs Barr Al Jissah: tre alberghi in stile kasbah, di cui lÕAl Husn a sei stelle. sulle dune in attesa che il sole vada a dormire ti regala un bel senso di libertà. Ovviamente si va a nanna presto. Anche perché il mattino dopo ci si alza presto: volendo si può fare una passeggiata a dorso di cammello. Tutto è stato pensato per allietare i turisti, vero, ma mica fa schifo! Se uno ha voglia di toccare con mano la vita vera, basta percorrere pochi chilometri e può entrare in contatto con i beduini che stanno da queste parti. Se pensate che vivano come si vede in certi vecchi film vi sbagliate. Non se la passano male, mediamente sono piuttosto ricchi: l’attività principale è allevare cammelli da corsa. Pure loro si stanno modernizzando: l’ultima ge nerazione abita in belle case costruite ai margi ni delle dune, solo qualche vecchio continua a vivere nelle tende. Perlopiù le usano per acco gliere i turisti e vendere souvenir realizzati ar tigianalmente dalle donne beduine. A proposito di donne, è sorprendente quanto sono progredite e rispettate le beduine. Indossano i loro abiti sgargianti e nascondono il viso dietro maschere con visiera, ma sono armate di smart phone di ultimissima generazione e guidano il loro pick up con maestria. Quando c’è da soccor rere un turista sprovveduto bloccato dalla sabbia,

quasi sempre sono loro le prime ad arrivare. Del resto questo discorso vale un po’ per tutte le donne omanite, che pur continuando a indossa re la tradizionale abeyya (una lunga tunica nera di mussola leggera), non sono sottomesse a padri e mariti: le studentesse universitarie sono più dei maschi, e molte donne ricoprono ruoli di prestigio in società pubbliche e private. Questo risultato è stato raggiunto grazie alle sagge decisioni di Qabus Bin Said, il sultano che governa dal 1970: allora era un Paese medioe vale e oscurantista, senza fogne né elettricità, con un solo ospedale, un paio di scuole e meno di 10 chilometri di strade asfaltate. Oggi ci sono scuole e ospedali ovunque, 12 mila chilometri di strade (e ci sono progetti per altre 65 da fare nei prossimi tre anni) e i pali della luce elettri ca arrivano anche nei villaggi più sperduti. Altro argomento: l’acqua, che qui è più preziosa del petrolio. Sapete quanto costa un litro di ben zina? 120 baisas, che equivalgono a circa 24 centesimi! Un giorno la guida mi dice: «Una volta le guerre si combattevano per l’acqua. Og gi si combattono per il petrolio. Ma in futuro si tornerà a uccidere per l’acqua». Il sultano ha in cantiere un progetto futuristico: dotare tutto il Paese di desalinatori, in modo da non prosciu

gare i depositi d’acqua piovana e lasciarli in eredità alle generazioni future. Potranno usarli quando ce ne sarà scarsità. Chi viene in Oman deve imparare la parola “wadi”, “letto del fiume”. Normalmente i fiumi sono secchi, salvo dopo le piogge intense, che, quando sono particolarmente violente, causa no disastri: distruggono l’asfalto, demoliscono ponti, fanno smottare le colline. Eppure quan do piove la gente festeggia, lo considera un dono di Dio. Si rimboccano le maniche e ripa rano tutto in men che non si dica. I wadi sono anche un’attrazione turistica. Due tra i più belli sono Wadi Tiwi e Wadi Shab, caratterizzati da pozze d’acqua verde smeraldo e circondati da piantagioni rigogliose. Molti ci fanno il bagno, altri preferiscono lunghe passeg giate. Comunque non andarli a vedere è un vero peccato. Così come è un peccato che in Italia l’Oman sia ancora poco conosciuto. •

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CATRINEL MENGHIA IN 15DOMANDE

È nata in Romania, fa la top model e l’attrice, e gira il mondo (per lavoro e per piacere). Da New York a Bali, ecco i suoi appunti di viaggio LAFOTOGRAFA

Catrinel Menghia è nata in Romania. Ventisei anni, modella e attrice, questa primavera era al Chiambretti Sunday Show. Gli indirizzi più cool li scova su Fancy.com.

1 Il tuo ultimo viaggio? «Non so quale definire il mio ultimo viaggio; la mia vita lavorativa è un continuo viaggio. Ora sono a New York». 2 Il tuo hotel preferito? «L’Hotel du Cap a Cap D’Antibes». 3 Il museo a cui non rinunceresti? «Il Metropolitan Museum a New York». 4 La destinazione ideale per staccare? «Un posto dove non possa usare il telefonino o internet... Vorrei fosse in Africa; non so dove in particolare, l’Africa è tutta da scoprire». 5 La più bella spiaggia che conosci? «Dreamland Beach a Bali». 6 Il viaggio dei tuoi sogni? «Al Grand Canyon». 7 Che cosa ti ha più sorpreso dei tuoi ultimi viaggi? «NYC: ogni volta è diversa. L’unica cosa che resta uguale è l’energia di questo posto». 8 La destinazione che più ti ha deluso? «Non saprei, ogni posto che ho visto ha una sua bellezza. Forse sono più delusa da me come organizzatrice: a volte prenoto gli alber ghi completamente fuori location e mi trovo a chilometri dal posto che mi interessa». 9 La cosa che ti fa più arrabbiare quando sei in viaggio? «I taxisti che provano sempre a fregare i turisti». 10 Dove si mangia la miglior colazione? «All’Hotel du Cap e nel bar di mio papà in Romania». 11 L’ultimo libro che hai messo in valigia? «Compagne di viaggio. Racconti di donne ai tempi del comunismo. È molto interessante, anche se le storie più o meno le conoscevo dai racconti di mia mamma». 12 Il tuo ultimo acquisto? «Un obbiettivo fotografico». 13 Il tuo prossimo viaggio di piacere? «A Zhangjiajie Park in Cina». 14 L’indirizzo perfetto per una cena? «Da Totò a Chiesa di Valmalenco, un posto che mi porto nel cuore, o al Gatto Nero di Cernobbio. Ma con la persona giusta una ce na è già perfetta...». 15 Un indirizzo segreto? «Brasov e i suoi dintorni, in Transilvania».

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Max Itália - Junho 2012