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Mensile dei giovani Nerostellati. Marzo 2019.

Auguri Francesco! Gli infortuni in alcuni casi fanno parte del percorso calcistico di un giocatore. Diversi i giocatori diventati poi campioni che da giovane hanno dovuto lottare con problemi fisici. Anche nel Casale , nel gruppo degli Under 15 è arrivata una tegola improvvisa , l’infortunio di Francesco Ascè centrocampista tra i più utilizzati da mister Angelo Ponzi. Un problema fisico che terrà lontano dai campi il promettente giovane nerostellato per alcuni mesi. Tanti auguri a Francesco, il Casale lo aspetta presto sui campi da calcio ricordandogli che : La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci sempre dopo una caduta.


S O M M A R I O

Under 17. Inizio difficile poi ritrova il SORRISO grazie alla sestina con ARONA

Under 15. I nerostellati vincono a Trino. PONZI vede rosa per il futuro

Under 16. Zatti si gode un Casale tonico che continua a sperare nei playoff Under 14. Boscolo tocca quota 25 gol, ma il Casale dondola tra goleade fatte e subite


Gianni Turino racconta

C’era una volta

il “FULBAL”


Gianni Turino racconta Il fulbal aveva una popolarità universale. Si giocava dappertutto; sulle piazze, per le vie, nei prati appena sfalciati, nei cortili, ovunque c’era uno spazio, seppure piccolo; e soprattutto negli oratori. Strumento della contesa, spesso era un qualcosa che assomigliava ad una sfera ma che quasi sempre non saltava trattandosi di stracci legati o, quando andava bene di un pallone sgonfiato. Ma si giocava, giocavano tutti. Da mezzogiorno alle due, prima di cena. Le squadre venivano composte con il metodo del bim-bum-bam e li tre…Cioè i due “capitani” si giocavano i giocatori, che erano accoppiati, a pari e dispari; quando arrivava qualcuno si aspettava che ci fosse la coppia, poi entravano “uno da una parte, uno dall’altra…”: Non c’erano problemi di età. La porta era spesso delimitata da due berretti o da due sassi; la traversa era calcolata sulla statura del portiere. In pratica, come gioco popolare, esisteva solo il fulbal; con una sola palla si poteva giocare in trenta o quaranta.

Non erano nemmeno immaginabili, a livello popolare, sport come il tennis o palla al cesto (oggi basket) dove ci volevano strutture, campi, attrezzature, quattrini. Gli oratori organizzavano tornei a sette (i campi erano piccoli ma le porte erano rigorosamente regolari; era impossibile quindi tirare il calcio d’angolo per cui si attuava spesso la regola: tre corner, un rigore) dai quali sprizzavano scintille e talenti che avrebbero poi preso il volo sui campi da undici e nelle grandi squadre. Poi gli oratori, in cui fiorirono - tanto per fare solo due nomi, Meazza e Rivera- sparirono; sparirono per una serie di fattori che sarebbe lungo analizzare; ci fu il boom economico e lo sport divenne, per i bambini, una margherita da sfogliare; le mamme preferivano basket e piscina, perché lì si gioca al caldo e non ci si sporca. E poi, ovviamente, non si potrebbe comunque più giocare per le strade. E il vecchio fulbal ha perso l’ascendente che aveva avuto da un secolo nella società. Il calcio come fenomeno popolare è scaduto ai minimi termini e basta dare un’occhiata al pubblico dei grandi stadi, ma soprattutto dei campetti di periferia e dei paesi, un tempo -la domenica - polo d’attrazione di tutta la comunità, per rendersene conto. Quando il Casale organizzava una volta all’anno, la leva giovanile, il Natal Palli era invaso da una massa di ragazzini già calcisticamente rodati e con ruoli e talenti ben definiti, prove-


Gianni Turino racconta nienti da ogni parte dell’hinteland. . Il difficile, nella selezione, era escludere. Questi giovani talenti davano ossigeno alle squadre come il Casale e a tutto il calcio nazionale. Ora questa selezione è scomparsa. I giovani che si presentano alle scuole di calcio non hanno praticamente nessuna formazione sul campo, sono completamente digiuni di stop, dribbling, marcature, non hanno la più pallida idea quale ruolo, oltre a quello sognato sullo standard dei propri idoli, sia loro congeniale (ammesso che ce ne sia uno). Non hanno avuto la possibilità di sviluppare la specificità del loro talento (ammesso che ne abbiano) Non è colpa loro, ovviamente. La società è mutata radicalmente e se qualcuno pensasse di far giocare i virgulti nei campi documentati nelle foto, sarebbe rinchiuso in un manicomio criminale. Dalle squadre giovanili messe insieme con molta fatica dalle scuole di calcio, escono raramente giocatori pronti ai grandi balzi e le società che vanno per la maggiore sono zeppe di stranieri. Qual è la soluzione per rimediare? Penso sia più facile far quadrare il cerchio, che dare una risposta a questa domanda. Non resta che sostenere le scuole di calcio, invitare i genitori a incitare sportivamente il proprio figlio senza commentare le scelte dell’allenatore oppure degli arbitri (in caso contrario la loro presenza diventerebbe deleteria in quanto condizionerebbe psicologicamente il bambino) e sperare.


Under 17 Nel numero precedente avevamo ipotizzato il mese di marzo come decisivo ai fini del rilancio delle ambizioni di classifica da parte dei ragazzi di Fabrizio Luongo. Del resto le premesse lasciavo supporre un cammino più spedito in virtù del successo di Novi dove l’espulsione di Lanza in avvio aveva creato qualche apprensione. A Novi tuttavia i nerostellati passano in vantaggio con un’ottima conclusione di Roncarolo. Nella ripresa in inferiorità numerica la Novese cerca il pareggio ma la difesa del Casale lascia pochi spazi ai padroni di casa. La gara successiva al Bianchi contro il forte Baveno ha rappresentato un brusco stop alle aspettative di rimonta. Dopo un inizio incoraggiante segnate dai gol sfiorati prima da Roncarolo e poi da Tosi, arriva nella ripresa la doccia fredda per mano di Spriano, il quale regala tre punti ai suoi grazie a una precisa conclusione da fuori area su cui nulla può Ravetto. Decisamente più sfortunata la trasferta sul terreno dello SCA Asti, dove un Casale in piena emergenza infortuni patisce una nuova sconfitta per 2-0. Nonostante le assenze e l’impegno dei 2003 aggregati, i ragazzi di Luongo costruiscono – senza sfruttarle - alcune importanti occasioni da rete; non così per i padroni di casa i quali non sbagliano e puniscono i nerostellati. L’ultimo turno regala nuovamente il sorriso ai ragazzi di Luongo. Sei reti all’Arona con Lanza grande protagonista. Sblocca la gara al 18’ saltando in dribbling la difesa ospite e realizza altri due gol. Tosi, Sall e Giusio completano la goleada.

Pallone in bacheca per Leonardo Lanza, autore di una tripletta con l’Arona


Main sponsor del Settore Giovanile Nerostellato

ENERGICA PER IL FUTURO Questo il messaggio che l’azienda con sede in Casale Monferrato vuole lanciare ai duecentocinquanta iscritti del settore giovanile del Casale Fbc. Sport non vuole dire solo capacità e talento ma anche determinazione, volontà, impegno e frequenza negli allenamenti, educazione sportiva con un occhio all’andamento scolastico. Perché si deve fare sport e andare bene a scuola !! Tutto questo messo insieme sviluppa ENERGIA !! Come valorizzare queste doti dei ragazzi ? Con un premio , appunto “Energica per il futuro” che a fine stagione verrà consegnato da “Energica” ai tesserati più meritevoli per ogni categoria. Appuntamento quindi al mese di maggio con il premio ”Energica per il futuro” per i giovani calciatori nerostellati e ricordate :

Il mondo appartiene agli energici !!!


UNDER 16

Zatti si gode un inizio mese decisamente positivo che mantiene, sotto certi aspetti alimenta, le speranze di promozione alla fase finale come miglior seconda classificata. Tre vittorie in serie di cui la seconda (con il Derthona) fondamentale. Il “triplete” parte al Bianchi con il Borgomanero, dove i nerostellati partono forte ma sbagliano tanto in fase di finalizzazione e collezionano ben 14 calci d’angolo. Proprio da una situazione di mischia arriva il gol della meritata vittoria dal neoentrato Picaro nella Giafer Daka, doppietta ripresa. Da sottolineare l’ottima prestazione con il Borgosesia dei centrali difensivi Mulla e Messina sempre attenti a contenere le ripartenze degli ospiti. L’incontro successivo a Gassino rappresentava un rischio, vista la classifica precaria dei padroni di casa. Il Casale si porta in vantaggio con Moolenaar, ma viene subito raggiunto dal pareggio del Gassino. La soluzione vincente che arriva nella ripresa grazie ad un gol di Daka su calcio di rigore. Sulla spinta dei due successi precedenti, i nerostellati affrontano ilò big match con il Derthona. Dopo il primo tempo concluso a reti inviolate, nella seconda frazione il Casale sfodera una prestazione intensa a livello tattico e agonistico. Vantaggio grazie a un poderoso colpo di testa di Albino appostato sul secondo palo su calcio d’angolo battuto da Premoli. Il raddoppio arriva con Daka che supera con un preciso pallonetto il portiere in disperata uscita. Casale dai due volti contro un determinato Borgosesia. Nel primo, nonostante il vantaggio arrivato su una magistrale punizione dal limite calciata da Bajaramaj, Il Casale soffre la velocità degli attaccanti del Borgosesia. Nella ripresa la squadra di Zatti mette in campo determinazione e attenzione tattica, ci pensa Daka con una doppietta a ribaltare il risultato che si consolida con un autorete che chiude la partita e lancia i nerostellati alla ricerca della migliore seconda piazza dei campionati Under 16.

Zatti “Il merito dei risultati viene dagli allenamenti da come i ragazzi, tutti in modo particolare da chi in questo momento gioca poco, si impegnano durante la settimana”


Approfondimento

A cura di Viturin

Roberto Baggio, Pallone d’Oro 1993


Approfondimento Ci sono ruoli oggi nel calcio che concepiti come una volta tendono a sparire. Partiamo dalla definizione che l’Avvocato Gianni Agnelli diede ad uno dei più grandi talenti della storia calcistica italiana, amato dagli appassionati di tutto il mondo, Roberto Baggio. In una delle sue famose brevi interviste l’Avvocato definì Baggio, allora alla Juventus, come un nove e mezzo. Non un vero centroavanti me nemmeno un dieci come nella tradizione calcistica italiana poteva essere inteso Gianni Rivera, oppure in seguito Michel Platini. Questa non classificazione di ruolo di Roberto Baggio probabilmente portò al giocatore dei problemi con alcuni allenatori. Come non ricordare che Renzo Ulivieri da allenatore del Bologna fece accomodare il giocatore in panchina contro la Juventus per ragioni tattiche, in una delle stagioni migliori del talento di Caldogno. Oppure l’ostracismo di Marcello Lippi, uno degli allenatori più vincenti nella storia del calcio italiano, verso il giocatore nel periodo dell’Inter. Nel calcio attuale ricorre sempre di più la frase che il talento deve essere al servizio della squadra come se fosse una affermazione moderna e innovativa. Mi pare invece una cosa del tutto scontata. Tutti i più grandi campioni nella storia del calcio hanno messo il loro immenso talento al servizio dei compagni. Meazza, Valentino Mazzola, Di Stefano, Pelè, Cruyff fino al più grande di tutti Diego Maradona hanno sempre finalizzato il loro modo di giocare per il bene della squadra nel corso dei tempi e nelle varie fasi della storia del calcio mondiale. Il campione è un leader capace di guidare e stimolare i propri compagni in campo. Il giocatore di talento che utilizza le sue qualità per sé stesso non potrà mai essere un campione. Tornando allo specifico dei ruoli, il trequartista concepito come una volta, cioè che

Alfredo Di Stefano, uno dei “grandi” della storia del calcio

giocava solo con la palla addosso ora deve reiventarsi in nuove situazioni tattiche. Al difensore centrale, addirittura al portiere viene chiesto di essere registra arretrato. Partendo dall’attività di base un bambino di sette anni non dovrebbe avere nessuna specializzazione di ruolo. Purtroppo, molti fattori esterni condizionano il metodo di lavoro degli istruttori nelle scuole calcio. Cambiare zona di campo (ruolo è una parola grossa per dei pulcini) ad un giovane calciatore determina proteste e critiche esterne a volte pesanti che portano all’estremo di fare cambiare società al bambino. Ma se alle elementari la maestra insegnasse ai bambini (segue)


Approfondimento

Francesco Todisco, un jolly per mister Buglio

solo la materia in cui l’alunno eccelle come potrebbe in seguito affrontare le scuole medie e le superiori senza le nozioni delle altre materie? Il concetto non dovrebbe valere solo per i più piccoli ma anche per i giocatori finiti. Il ruolo può essere cambiato, serve l’allenatore giusto che possa capire e spiegare al giocatore l’utilità e la finalità del gesto tattico. Giusto per fare alcuni esempi, Gianluca Zambrotta passato da attaccante esterno a terzino vincendo un titolo mondiale da difensore esterno. Stessa sorte per Fabio Grosso. Luis Antonio Valencia, sotto la guida di Ferguson passa da prima punta ad ala, quindi centrocampista e per non farsi mancare nulla terzino. Per non parlare di Paul Scholes che inizia la sua carriera da centroavanti per poi diventare uno dei più forti centrocampisti europei. Rafael Marquez da difensore centrale passa a fare il centrocampista collezionando cinque partecipazioni al mondiale. Tocca a Guardiola trasformare Philipp Lahm all’età di trent’anni da terzino destro a play davanti alla difesa. In questa stagione abbiamo visto anche un giocatore del Casale nel nostro campionato di serie D, Francesco Todisco che è stato spostato da mister Buglio da difensore centrale a centrocampista davanti alla difesa. Questo esempio ad alto livello significano che quando ci sono le condizioni mentali e tattiche, oltre che tecniche il ruolo dell’allenatore nell’indirizzare il giocatore, diventa fondamentale. Ovvio il concetto nel settore giovanile è diverso, meglio ancora nell’attività di base dove la specializzazione precoce dovrebbe essere eliminata dalla mente degli istruttori per poi con il passare delle stagioni avere giocatori con più informazioni possibili nel proprio bagaglio tecnico.

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UNDER 15 Alimentare la speranza: ecco il mantra che accompagna il percorso dei 2005 nel girone regionale. Ponzi ci crede; non solo nella salvezza ma anche in qualcosina in più. A patto che la squadra sappia rispondere alle sollecitazioni che arrivano dall’ambiente e, in primis, dal tecnico. La sconfitta nell’ultimo turno di febbraio con il forte Baveno è frutto del cinismo degli ospiti unito alla mancanza di mira dei nerostellati i quali nel primo tempo costruiscono tre limpide occasioni da rete senza raccogliere nulla. Nella ripresa, due disattenzioni vengono punite dai lacuali che chiudono la contesa. Ad Asti arriva il riscatto, grazie al 3-0 sullo Sca. Tre punti che premiano un Casale attento in fase difensiva e speculare nel rifinire le azioni da rete grazie a Blliku che dopo soli tre minuti sblocca la partita. Tocca al bomber Vedovato chiudere la gara grazie ad una doppietta che lo porta a quindici nella classifica cannonieri. Le buone impressioni di Asti vengono confermate anche al Bianchi con Valle Elvo. Il Casale gioca con grande determinazione contro un avversario non facile. Finisce 2-1 grazie al gol in mischia del bomber Vedovato (giunto a quota 16); Rova per gli ospiti pareggia i conti prima del definitivo vantaggio di Grosso. Nell’ultimo turno Trino spaventa i nerostellati e si porta in vantaggio. Tuttavia, pur senza brillare, Vedovato e Bellacicco rimettono in carreggiata il Casale per il 2-1 finale.

Matteo Vedovato, bomber del 2004. I suoi gol aiutano la rincorsa del Casale verso una salvezza tranquilla

Ponzi “ I ragazzi stanno facendo bene e stiamo pian piano raccogliendo i frutti del lavoro. Anche se non abbiamo giocato al meglio delle nostre possibilità, la vittoria di Trino ci può dare spinta per tentare un salto di qualità ulteriore”


UNDER 14

Nella foto, il gruppo del 2011

Alti e bassi, ma con tante emozioni. Il duo Berton-Pugno e i 2004 regalano al Casale un ipotetico “premio goleada” grazie all’11-0 sul Canelli. Un risultato che ha il sapore dello spettacolo non tanto per gli undici gol realizzati con una squadra che nei primi venti minuti tiene testa al Casale, ma per la qualità dei gol arrivati sempre da azioni di ottima fattura. Una squadra quella nerostellata improntata sulle doti di realizzazione dei sui attaccanti che portano i 2004 in testa alla classifica dei gol segnati in campionato (ben 84 reti). Se negli “alti” inseriamo anche il successo esterno con l’Orizzonti United, nei “bassi” entra lo stop con lo Sparta Novara. Un 3-1 netto nei numeri, non nel gioco. Goleada fatta, goleada subita. Stavolta il pesante passivo lo devono incassare i nerostellati nell’ultimo turno ad opera della capolista Chieri. Primo tempo ottimo sia dal punto di vista tattico che del risultato. Al vantaggio del Chieri replica il bomber Boscolo. Nella ripresa in cinque minuti il Chieri segna tre gol chiudendo la partita. Seconda frazione non giudicabile quella del Casale che perde ogni duello con gli avversari calando sia sul piano dell’intensità fisica che mentale. Serve una reazione a partire dalla trasferta di domenica contro il San Giacomo.

Nicolo Boscolo, 25 reti, non basta per fermare il Chieri


ATTIVITA’ DI BASE

Al Palli i piccoli della Scuola Calcio di Casale e Pontestura entrambi sotto la stessa stella hanno giocato divertendosi e divertendo genitori e parenti

Esordienti 2007 bravi nel ribattere colpo su colpo alla Pro Vercelli aggiudicandosi l’amichevole per 3-2


ATTIVITA’ DI BASE

Pulcini 2008 di Mr. Giannavola CASTIGLIANO - CASALE 2 - 3 Dopo una buona partenza di campionato, prestazione non soddisfacente. imprecisione nel gioco nonostante la vittoria

BREVI DEL MESE Emanuele Bellan, classe 2007, a segno nell’amichevole con la Pro vercelli

Finali torneo Greppi Cup 2011. Grandissimo l'impegno dei nostri ragazzi che tre sconfitte e una vittoria hanno dimostrato che il nostro gruppo e sempre più unito. Il sorriso e il divertimento nei nostri primissimi posti. Forza casale!!!

Esordienti 2006 partita di Sabato 03 Marzo Casale Pro Vercelli. Shootout vinti dalla Pro Vercelli. 1 Tempo 2-2, 2 Tempo 0-2, 3 Tempo 0-1 Partita con tante occasioni da entrambi le parti, bel gioco ed intensità. Più bravi i ragazzi della Pro Vercelli a finalizzare. Raggruppamento a Trino 2011 riuscito in maniera positiva con costruzione e trame di gioco che hanno portato ottimi frutti. Forza casale! Esordienti 2006.:Scuole Cristiane - Casale 3-3.Grande partita dei ragazzi nerostellati, un po' d'imprecisione ed un po' di sfortuna non hanno portato alla vittoria

LINARELLO F.LLI SRL Via Casale N. 43 15025 Morano Sul Po ' (AL) TEL 0142/563234 FAX 0142/464920 Email linarello.fratellisrl@virgilio.it


Argine Malpensata, 1 - Casale Monferrato - www.giordanotrasporti.it

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STELLA FUTURA N2  

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