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LA PROVINCIA GIOVEDÌ 24 MAGGIO 2018

Tra il pubblico «Le nuove tecnologie, lo spazio, un grande personaggio come Guidoni, sono tutti ingredienti di una serata che costituisce un’esperienza unica nel suo genere Ci aiuta a capire, ad orientarci nell’universo infinito»

La carriera Trasferito a Houston, al Centro astronauti del Johnson Space Center, Guidoni iniziò l’addestramento nel gruppo di scienziati che coordinava le operazioni scientifiche del Satellite Tethered quindi la navetta Atlantis

Internet ci ha dato nuove libertà Come muoverci tra web e robot Il prossimo incontro. Martedì 29 maggio sotto la guida di Mafe De Baggis e Daniele Pucci Una serata per capire come usare al meglio la rete senza farci sopraffare dalla tecnologia MARIA GRAZIA GISPI

Riesce a non farsi sopraffare da Internet. Come? «Il mio primo consiglio è proprio questo, non cascare nella trappola di chi vuole convincerci che ci sia un problema. Abbiamo tanto di più, non troppo; abbiamo più strumenti per organizzarci, informarci, confrontare, lavorare, amarci, chiacchierare, imparare». Mafe De Baggis è una consulente di comunicazione che, dice, «per una serie di combinazioni fortunate sono abituata alla tecnologia fin da bambina, infatti sul mio sito mi definisco una nativa digitale di 48 anni». Una fortuna che le ha consentito di essere, a metà degli anni ’90, «una delle poche comunicatrici italiane a proprio agio con Internet e in particolare con siti e chat». De Baggis interverrà martedì 29 maggio, alle 20.45 all’auditorium della Camera di Commercio di Lecco, in occasione del nuovo appuntamento de Le Primavere “Imparare Internet per lavorare liberi. Chi ha paura del www?” e parlerà proprio di media digitali, paure, possibilità e conoscenza. Accanto a lei, come moderatori della serata, ci saranno Diego Minonzio, direttore de La Provincia, e Vittorio Colombo, responsabile dell’edizione lecchese. Daniele Pucci interverrà portando la sua personale e straordinaria esperienza di ricercatore all’Istituto Italia-

no di Tecnologia di Genova, polo di eccellenza dove diverse professionalità collaborano per realizzare robot, connubio di meccanica e di intelligenza artificiale, capaci di interagire con le persone, anzi di collaborare con gli esseri umani. Da parte loro, gli esseri umani, sono tenuti a dare i dati al robot. Indosseremo sensori che permettono agli aiutanti-macchina di leggere le necessità e quindi di provvedere. Il disagio che l’idea, d’istinto, un poco genera non ha ragion d’essere. Daniele Pucci, ingegnere, sa che i robot dei nostri dati faranno buon uso perché «le azioni che i robot potranno decidere di eseguire appartengono ad un insieme limitato deciso in fase di programmazione». Una sorta di libertà vigilata: i robot agiranno di propria iniziativa ma in un universo di scelte predeterminate da noi. La serata sarà introdotta da una scena tratta da “The Social Network”, film del 2010 diretto da David Fincher, tratto da libro di Ben Mezrich “Miliardari per caso - L’invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento” (Sperling & Kupfer), la vera storia di Mark Zuckerberg. In conclusione la narrazione della Best Practice con Mauro Stefanoni, amministratore delegato di SAS Engineering and Planning dove linee di produzione intelligenti mostrano come le macchine lavorano con le persone.

Robot quasi umani, uno dei simboli di questa edizione delle Primavere

Daniele Pucci

I ragazzi della Ticozzi: «E’ stata un’esperienza unica» Un’esperienza indimenticabile quella vissuta dagli alunni della terza sezione A della scuola media don Ticozzi di Lecco, che martedì sera hanno avuto la possibilità di colloquiare a tu per tu con Umberto Guidoni, salendo sul palco dell’auditorium della Casa di commercio. «Per tutti noi è stato un momento unico - racconta Francesca Scavelli, docente - abbiamo conosciuto un grande astronauta come Guidoni. Ma soprattutto gli studenti hanno avuto la possibilità di interagire con lui e mostrargli il video che abbiamo realizzato nei mesi scorsi, e il tutto con un linguaggio sempli-

ce di facile comprensione per dei ragazzi di terza media». Video frutto di un lavoro interdisciplinare partito dalla visione del film “Interstellar” di Christopher Nolan. «Dopo il film abbiamo fatto una visita al planetario di lecco, scoprendone le potenzialità e raccogliendo parecchio materiale che poi è servito a creare il video - prosegue la docente -. Con un lavoro che ha coinvolto le varie materie di studio, abbiamo approfondito dei temi specifici rielaborandoli in lingua spagnola ed inglese. In italiano invece abbiamo fatto la cronaca della visita al planetario, mentre

I ragazzi della scuola Ticozzi con Guidoni, a sinistra la professoressa Francesca Scavelli

Mafe De Baggis

per arte i ragazzi hanno disegnato la scena di un film, e in scienze hanno studiato la vita delle stelle». «Quando Guidoni ha fatto i complimenti ai ragazzi per il lavoro svolto, per tutti noi è stata una grande soddisfazione, una forte emozione, e ieri mattina in classe non si parlava d’altro – fa notare Francesca Scavelli -. La realizzazione del video è stata complessa ed articolata, un lavoro consistente che ha impegnato tutti per più mesi, da ottobre a gennaio, ma ora possiamo dirci tutti contenti. Il video presto verrà pubblicato sul sito della scuola e resterà anche per gli altri, per le classi dei prossimi anni. Un’esperienza che ricorderemo per parecchio tempo». P. San.

Le Primavere last  
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