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CONSIGLI ALIMENTARI ED ESERCIZIO FISICO per il paziente iperteso

© Copyright 2010 Momento Medico S.r.l. - 09BS2091 - 12/09 Testi a cura del Dipartimento Medico dell’Editore

Realizzato con il supporto non condizionato di Merck Sharp & Dohme (Italia) S.p.A.

Merck Sharp & Dohme (Italia) S.p.A. Via G. Fabbroni, 6 - 00191 Roma www.msd-italia.it www.univadis.it info@univadis.it † Marchio registrato della Merck & Co., Inc., Whitehouse station NJ, USA Esemplare fuori commercio. Omaggio ai Sigg. Medici

Depositato presso l’AIFA in data 03/12/2009

Cod. 11-2011-CZR-2009-IT-3362-O

A cura del Dr. Lazzaro Lenza Distretto 64 - ASL Salerno

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L’esercizio fisico nel paziente iperteso Raccomandazioni e consigli per prevenire le complicanze dell’ipertensione Il trattamento non farmacologico dell’ipertensione arteriosa, basato sulle modificazioni dello stile di vita, offre notevoli vantaggi, poiché consente di ridurre i valori pressori, il numero di farmaci da assumere, il rischio cardiovascolare globale e i costi associati a tale patologia, aumentando lo stato di benessere del paziente1,2. Mantieni il giusto peso corporeo È importante ridurre il peso gradualmente e nell’arco di alcuni mesi, prestando attenzione all’alimentazione e all’attività fisica3. L’obesità, infatti, predispone ad un aumento della pressione arteriosa e allo sviluppo di ipertensione2. Il calo ponderale abbassa la pressione arteriosa nella maggioranza degli ipertesi in eccesso di peso, con effetti positivi su altri fattori di rischio come il profilo lipidico e l’insulino-resistenza, per cui anche modesti cali ponderali, come 5 kg, possono portare ad effetti positivi tangibili1.

Controlla frequentemente la tua circonferenza vita e l’indice di massa corporea La circonferenza vita non deve superare i 102 cm nell’uomo e gli 88 cm nella donna e l’indice di massa corporea del peso normale deve essere compreso tra 19 e 24,9 Kg/m2. È noto da tempo che l’aumento della circonferenza addominale è stato correlato a diversi fattori di rischio cardiovascolare tra cui diabete e sindrome metabolica4.

Smetti di fumare I pazienti ipertesi che non smettono di fumare presentano un’incidenza di malattie cardiovascolari da 2 a 3 volte maggiore rispetto a quelli che non fumano. Rinunciando alle sigarette si può contrastare efficacemente il rischio cardiovascolare1,2. È importante ricordare, inoltre, che anche il fumo passivo è in grado di incrementare il rischio di malattie cardiovascolari e di altre patologie associate al fumo2.

Evita la sedentarietà È stato dimostrato che i soggetti sedentari tendono ad avere valori pressori più elevati rispetto a quelli impegnati in attività fisiche o sportive5. La sedentarietà, quindi, intesa come assenza di allenamento fisico, è un predittore piuttosto importante della mortalità cardiovascolare, indipendentemente dalla pressione arteriosa e dagli altri fattori di rischio2.


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Fai esercizio regolarmente e nel modo giusto Un’attività fisica regolare, aerobica, idonea a mantenere un livello moderato di fitness, si è dimostrata un mezzo adeguato per prevenire e controllare l’ipertensione; essa può permettere di perdere peso, migliorare lo stato generale di salute e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari1. È consigliabile svolgere regolarmente un’attività fisica aerobica di entità moderata per 30-60 minuti 3-5 volte la settimana. Inizialmente si dovrebbero programmare attività ad impegno aerobico (cammino, jogging, nuoto, ecc.), per poi associare esercizi di resistenza progressiva1,2. ALCUNI ESEMPI DI ATTIVITÀ FISICA MODERATA3 Attività comuni

Attività sportive

Lavare e lucidare l’auto (45-60 minuti)

Pallavolo (45-60 minuti)

Lavare le finestre o i pavimenti (45-60 minuti)

Calcio (45 minuti)

Fare giardinaggio (30-45 minuti)

Ciclismo (8 km - 30 minuti)

Raccogliere le foglie (30 minuti)

Pallacanestro (15 minuti)

Spalare la neve (15 minuti)

Danza (30 minuti)

Salire le scale (15 minuti)

Acqua gym (30 minuti) Nuoto (20 minuti) Salto con la corda (15 minuti) Corsa sostenuta (2-3 km in 10-15 minuti)i)

Modificando le proprie abitudini, è possibile mantenersi attivi anche nella vita quotidiana, ad esempio utilizzando le scale al posto dell’ascensore, scendere dall’autobus una o due fermate prima, parcheggiare la macchina ad una distanza dal posto di lavoro ogni giorno maggiore o limitarne l’utilizzo se possibile3. Ricorda comunque di consultare il tuo medico prima di iniziare qualsiasi tipo di attività fisica moderata, soprattutto se hai più di 50 anni, se hai avuto problemi cardiaci o un infarto e se in famiglia ci sono stati precedenti di malattie cardiache in giovane età3. Il presente materiale non intende in alcuna maniera, né direttamente, né indirettamente, delineare o sostituirsi a percorsi terapeutici che rimangono esclusiva responsabilità del medico curante. Le indicazioni contenute in questa pubblicazione non devono essere valutate in sostituzione di cura professionale medica. È necessario, pertanto, consultare il medico prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita.

Bibliografia 1. Pilotto L. Percorso terapeutico dei pazienti ipertesi. Trattamento non farmacologico. Ital Heart J 2000; 1(Suppl 5): 63-65. 2. European Society of Hypertension (ESH), European Society of Cardiology (ESC). 2007 Guidelines for the management of arterial hypertension. Eur Heart J 2007; 28:1462-1536. 3. National Heart, Lung and Blood Institute (NHLBI). Your Guide to lowering blood pressure. NIH Publication No. 03-5232, May 2003. Pp. 5-7. www.nhlbi.nih.gov/health/ public/heart/hbp/hbp_low/. 4. Kissebah AH et al. Health risks of obesity. Med Clin North Am1989;73:111-38. 5. Crepaldi G, Baritussio A. Trattato di Medicina Interna. Volume 3. Piccin, 2002.


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L’alimentazione nel paziente iperteso Raccomandazioni e consigli per prevenire le complicanze dell’ipertensione Il trattamento non farmacologico dell’ipertensione arteriosa, basato sulle modificazioni dello stile di vita, offre notevoli vantaggi, poiché consente di ridurre i valori pressori, il numero di farmaci da assumere, il rischio cardiovascolare globale e i costi associati a tale patologia, aumentando lo stato di benessere del paziente 1,2. Segui un regime dietetico equilibrato Una dieta ricca di frutta e verdura e a basso contenuto di grassi saturi e colesterolo aiuta a ridurre notevolmente i valori della pressione arteriosa2,3. Occorre, ad esempio, evitare cibi come formaggi stagionati, latte intero, panna, burro, carni grasse ed insaccati, preferendo latte scremato, formaggi magri e freschi, yogurt e carni bianche4.

Aumenta il consumo di frutta, verdura e pesce I pazienti ipertesi dovrebbero mangiare più frutta e verdura (almeno 4-5 porzioni o 300 grammi di verdura al giorno)2 e legumi e cereali, nonché aumentare il consumo di pesce (alla griglia o al vapore). In particolare il pesce azzurro (sgombro, merluzzo, pesce spada, tonno, trota, sardina) contiene elevati livelli di acidi grassi omega-3, in grado di ridurre i valori pressori se assunti regolarmente2,4. I cereali e derivati, i legumi, gli ortaggi e la frutta rappresentano, inoltre, buone fonti di fibra alimentare, che agisce prevalentemente sul funzionamento del tratto gastrointestinale, ritardando lo svuotamento gastrico e facilitando nell’intestino il transito del bolo alimentare e l’evacuazione delle feci. Le fibre regolano anche l’assorbimento di zuccheri e grassi, riducendolo e rallentandolo, contribuendo così al controllo del livello di glucosio e di colesterolo nel sangue4.

Consuma alcolici con moderazione Una riduzione dell’introito di alcool protratta per sole 1-4 settimane porta ad un calo significativo dei valori pressori1. L’alcool, inoltre, attenua gli effetti dei farmaci antipertensivi2. I pazienti ipertesi devono pertanto consumare moderate quantità di alcool, limitandone il consumo ad una quantità non superiore a 20-30 g di etanolo al giorno per gli uomini e a 1020 g per le donne (non più di 1-2 bicchieri a pasto), dando la preferenza alle bevande a basso contenuto alcolico1,2,4.

PRINCIPALI ALIMENTI RICCHI IN FIBRA Legumi: fagioli, fave, ceci, lenticchie, piselli Cereali e derivati: pasta, biscotti, pane e cereali da colazione (soprattutto se integrali), prodotti da forno, orzo perlato li Verdura e ortaggi: carciofi, cavoli, ole, cicoria, carote, melanzane, barbabietole, funghi, agretti, finocchi Frutta fresca: pere, mele, fichi, banane, kiwi, lamponi, fichi d’India, ribes bes Frutta secca in guscio: noci, nocciole, mandorle andorle l Frutta essiccata: albicocche secche, fichi secchi, mele essiccate, uva passa, prugne secche, castagne secche


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Riduci l’apporto di sale nella dieta Molti studi hanno dimostrato che un eccessivo apporto alimentare di sodio è in grado di indurre un incremento della pressione arteriosa e della prevalenza di ipertensione2. La riduzione dell’introito sodico, inoltre, se associata ad altri interventi dietetici, può avere effetti antipertensivi più spiccati e quindi consentire una riduzione della posologia dei farmaci antipertensivi utilizzati2. Può essere utile pertanto adottare alcuni piccoli accorgimenti come utilizzare poco sale nella cottura dei cibi, insaporire usando erbe aromatiche (come aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia, menta, origano, maggiorana, sedano, porro, timo, semi di finocchio) e spezie (come pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano, curry), non consumare condimenti contenenti sodio (ketchup, salsa di soia, senape), evitare la saliera a tavola, non utilizzare cibi precotti, inscatolati o conservati con il sale e preferire cibi freschi o surgelati1,4. Il succo di limone e l’aceto, ad esempio, permettono di dimezzare l’aggiunta di sale e di ottenere cibi ugualmente saporiti, agendo come esaltatori di sapidità7. Consuma solo saltuariamente alimenti trasformati ricchi di sale (snacks salati, patatine in sacchetto, olive da tavola, ecc.)4. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Asseconda sempre il senso di sete e anzi tenta di anticiparlo, bevendo a sufficienza, mediamente 1.5-2 litri di acqua al giorno. Le persone anziane devono abituarsi a bere frequentemente nell’arco della giornata, durante e al di fuori dei pasti, anche quando non avvertono lo stimolo della sete. Durante e dopo l’attività fisica bevi per reintegrare prontamente e tempestivamente le perdite dovute alla sudorazione, ricorrendo prevalentemente all’acqua4. Il presente materiale non intende in alcuna maniera, né direttamente, né indirettamente, delineare o sostituirsi a percorsi terapeutici che rimangono esclusiva responsabilità del medico curante. Le indicazioni contenute in questa pubblicazione non devono essere valutate in sostituzione di cura professionale medica. È necessario, pertanto, consultare il medico prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita.

ALIMENTI CONSERVATI E TRASFORMATI RICCHI DI SALE Alimenti Peso Contenuto dell’unità di per unità misura (g) di misura Sodio Sale (g) (g) Olive da tavola conservate 35 0,46* 1,1 (5 olive) Verdura 60 0,48* 1,2 sott’aceto (3 cucchiai da tavola) Prosciutto crudo (dolce) 50 1,29 3,2 (3-4 fette medie) Prosciutto cotto 50 0,36 0,9 (8-10 fette medie) Salame Milano 50 0,75 1,9 (8-10 fette medie) Mozzarella di mucca 100 0,20 0,5 (porzione) Provolone 50 0,34 0,9 (porzione) Formaggino 22 0,22* 0,6 (1 unità) Parmigiano grattugiato 10 0,06 0,2 (1 cucchiaio da tavola) Tonno sott’olio (sgocciolato) 52 0,16 0,4 Tonno sott’olio a bassa (1 scatoletta) percentuale di sale 52 0,05* 0.1 (sgocciolato) (1 scatoletta) Patatine in sacchetto 0,27 0,7 25 Patatine in sacchetto (1 confezione a tenore ridotto di sale individuale) 0,9* 0,2 25 (1 confezione individuale) Bibliografia 1. Pilotto L. Percorso terapeutico dei pazienti ipertesi. Trattamento non farmacologico. Ital Heart J 2000; 1(Suppl 5): 63-65. 2. European Society of Hypertension (ESH), European Society of Cardiology (ESC). 2007 Guidelines for the management of arterial hypertension. Eur Heart J 2007; 28:1462-1536. 3. NHLBI. The Seventh Report of the Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Pressure (JNC7). NIH Publication No. 04-5230, August 2004. 4. INRAN. Linee Guida per una sana alimentazione italiana. Revisione 2003.


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