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2005


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SALUTO DEL CAPO GRUPPO Carissimi alpini, Anche quest’anno dalle pagine di questo nostro notiziario che abbiamo voluto chiamare con il simpatico appellativo che contraddistingue gli appianesi e che, nel contempo, ci ricorda l’indimenticabile fedele compagno della nostra naia, formulo a Voi tutti ed ai vostri cari i più sinceri auguri di Buon Natale e di un felice anno. Anche il 2005 ci ha visto impegnati come sempre nella vita associativa del Gruppo e della Sezione. Vi ringrazio infinitamente per quanto avete fatto per il nostro gruppo e, di conseguenza, per l’associazione, con la speranza che possiamo ritenere certezza che ancora per tanti anni continueremo, a dispetto di chi non ci vuole bene, ad essere attivi ed efficienti e a portare con onore il nostro cappello alpino. In questo momento è doveroso rivolgere un pensiero reverente a tutti i Caduti e ai nostri amici andati avanti ed un sincero e affettuoso saluto con tanti fervidi auguri a tutti i militari impegnati in Patria e all’estero in missioni difficili e rischiose, militari che tengono alto il nome dell’Italia nel mondo. Vi saluto, alpini. Il Capo Gruppo Carlo Pagani

ASSEMBLEA L’assemblea annuale del gruppo avra’ luogo, presso la sede in via Baradello 6 (Villa Rosnati). DOMENICA 29 GENNAIO 2006 (ORE 14,30) Con il seguente ordine del giorno : 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7)

Saluto del Capogruppo e relazione morale Lettura ed approvazione del bilancio Programma di massima del 2006 Elezione del Capogruppo per il 2006 Elezione del Consiglio per il 2006 Tesseramento 2006 Varie ed eventuali

Per le elezioni del Consiglio riportiamo, qui di seguito, il Consiglio e le Cariche Sociali del 2005 : Capo Gruppo Onorario Capo Gruppo Vice Capo Gruppo Segretario Cassiere Revisore dei conti

: TAIANA : PAGANI : INDUNI : MONTI : MONTI : GIROLA

ERNESTO CARLO G.PIETRO ELIO ELIO BENIAMINO

Consiglieri :

ANDREETTA SERGIO ARRIGONI LUIGI BOTTINELLI MICHELE GINI EROS MAZZA EDOARDO SOTTOCORNOLA LINO VOLONTE’ LORENZO

ARRIGONI DANTE BERLUSCONI LUIGI CANTALUPPI MARIO LURASCHI FRANCO ORIGONI ELIO RUSCONI WALTER

Chi fosse interessato a candidarsi per far parte del Consiglio di Gruppo, o per la carica di Capo Gruppo, deve comunicare il proprio nominativo in sede prima dell’inizio dell’assemblea


2 GARA DI TIRO A SEGNO SEZIONALE 9 e 10 APRILE 2005 Da molti anni, la Sezione di Como organizza una gara sociale di Tiro a Segno con carabina calibro 22 e bersaglio posto a 50 metri al poligono di Tiro a segno di Appiano Gentile. Il Gruppo Alpini di Appiano Gentile per dovere di ospitalità ha sempre seguito la gara con la partecipazione attiva all’organizzazione Sezionale e ad una collaborazione logistica di servizio al poligono di Tiro locale. Quest’anno nel 2005 la gara è stata organizzata per sabato 9 e domenica 10 aprile. La partecipazione è stata superiore agli altri anni e si ha la sensazione che la tendenza è in aumento; ben 130 gareggianti alpini iscritti di 20 gruppi diversi divisi, come al solito, in due categorie : maestri ed esordienti. Nella tarda mattinata di domenica 10, al termine delle gare, si sono svolte le premiazioni alla presenza di tre consiglieri Sezionali : Frighi Mosè, Cantaluppi Mario e Maspero Luigi. Per la categoria Maestri sono stati premiati i primi tre individuali classificati : 1° Campi Carlo di Mozzate con 190 punti ; e la prima squadra : Mozzate con 372 punti. Per la categoria esordienti sono stati premiati i primi 20 classificati : 1° Migliavacca Vittorio di Binago con ben 195 punti su 200, 2° Porro Edoardo di Appiano Gentile con 194 punti, terzi pari merito Martinelli P.Luigi e Arrighi Silvano di Camnago Faloppio con 193 punti; e le prime 5 squadre classificate : 1° Camnago Faloppio con 577 punti, 2° Binago con 573 punti, 3° Appiano Gentile con 570 punti, 4° Olgiate Comasco con 564 punti e 5° Rovenna con 553 punti. Una coppa è andata al Gruppo di Appiano Gentile come gruppo partecipante più numeroso. Una targa ricordo è stata consegnata ai responsabili del Poligono di Tiro che ci hanno ospitati ed un’altra targa è andata ancora al Gruppo di Appiano Gentile quale gruppo organizzatore. Infine il trofeo Ludovico Maino quest’anno è andato alla squadra di Camnago Faloppio 1° classificata che come tradizione lo terrà fino alla prossima edizione, poi verrà rimesso in palio. Il gruppo di Appiano Gentile ha partecipato con 20 tiratori che elenchiamo qui di seguito con il loro piazzamento:

COGNOME NOME

TOTALE

PORRO ORIGONI VIGANO’ PAGANI

EDOARDO ELIO FABIO ALESSANDRO

194 189 187 187

LURASCHI MONTI BESSEGHINI SARUGGIA IADA

GABRIELE ELIO GIANPIETRO GIANPIETRO ANGELO

185 184 184 184 182

BIFFI MAZZONI ESTERSINI TAIANA VIGANO’ RIMOLDI ZAFFARONI VOLONTE’ BOTTINELLI ZAFFARINI MAZZA

DAVIDE FULVIO MARCO ERNESTO FABIO (BAR) GIUSEPPE MARCO LORENZO MICHELE LORENZO EDOARDO

181 179 178 171 168 164 164 164 163 160 157

Premiazione di Porro Edoardo 1° classificato del Gruppo di Appiano Gentile

SCOPA D’ASSI IN SEDE (15° Edizione) La tradizionale gara di scopa d’assi che quest’anno ha raggiunto quota 15 ottiene sempre un gradito interesse, più che buona la partecipazione nelle 4 serate eliminatorie che si sono svolte nelle serate di venerdì dal 4 al 25 novembre, le finali si sono svolte la sera del sabato 26 novembre. Così si sono piazzate le 4 coppie finaliste : 1° 2° 3° 4°

: : : :

Arrigoni Luigi Riva Dante Rimoldi Luigi Girola Beniamino

con Dell’Era Sandro con Nava Alberto con Premazzi Armando con Panzeri Angelo

La coppia vincente al momento della premiazione


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TROFEO “PENNE NERE COMASCHE” 2^ EDIZIONE ALPINI! Anche quest’anno, nella giornata di domenica 20 febbraio, si sono svolte sulle nevi di Motta Campodolcino le gare sezionali di sci alpino e sci nordico. Il nostro gruppo ha partecipato, oltre che con il sottoscritto, con un buon numero di iscritti, anche se ancora pochi, visto il consistente numero di soci del gruppo. Passiamo quindi alla cronaca della giornata. Partenza alle ore 6,00 con l’alpino Michele Bottinelli e con la figlia Lucia sotto un cielo che non promette niente di buono, tant’è che durante il percorso troviamo anche la neve. Arrivati sul campo di gara, oltre ad un tempo da lupi, scopriamo che la pista, sempre tecnica e impegnativa, presenta dei punti molto ghiacciati, ma da buoni alpini non ci spaventiamo affatto. La gara ha inizio e tutti gli atleti del gruppo, tra cui famigliari e simpatizzanti, concludono la prova senza problemi. Chi vi scrive si classifica al terzo posto mentre Paolo Grimoldi e Michele Bottinelli conquistano rispettivamente un secondo ed un quinto posto, ognuno nella propria categoria. Per quanto riguarda i famigliari e i simpatizzanti, Lucia Bottinelli vince e i figli di Paolo Grimoldi concludono con il quinto posto di Edoardo ed il terzo del piccolo Ludovico, sempre ognuno nella propria categoria. Inoltre, il simpatizzante Corrado Zappa termina la prova con il miglior tempo assoluto. Il nostro gruppo si classifica al quarto posto; mentre il trofeo è vinto dal gruppo di Monte Olimpino che riesce a inserire un atleta in ognuna delle categorie riservate agli alpini. La cronaca del fondo non offre per noi molto da dire in quanto nessun appianese vi ha preso parte anche se, in realtà, nel gruppo ci sono persone capaci in questa disciplina. Cari alpini di Appiano, l’appuntamento e l’invito sono fissati per il prossimo 26 febbraio 2006 sulle nevi della Val Gerola per la terza edizione del trofeo. Il gruppo conta sulla vostra partecipazione numerosa per poter scrivere anche il nostro nome nell’albo d’oro ma soprattutto per portare un po’ di alpinità anche tra chi la vede solo dalla finestra di casa. Arrivederci dunque numerosi in Val Gerola. E come sempre viva gli alpini. Volontè Lorenzo

Premiazione di Volontè

MARCIA UILDM 25° EDIZIONE

Premiazione di Lucia figlia dell’alpino Michele Bottinelli prima classificata nella sua categoria

BRAVO SERGENTE !

22 maggio 2005 Domenica 22 maggio ha avuto luogo la marcia non competitiva organizzata dalla UILDM con partenza da Guanzate ed arrivo, dopo aver attraversato i comuni di Appiano gentile e Veniano, sempre a Guanzate. Anche quest’anno, come in passato, gli alpini hanno svolto servizio sugli incroci lungo il percorso offrendo in tal modo una doverosa collaborazione a persone non fortunate come noi. Va evidenziato che quella di quest’anno è stata la 25° edizione della marcia e che gli alpini appianesi erano presenti in servizio già in occasione della prima e lo sono stati per tutti questi 25 anni !

Ancora una volta da queste pagine riportiamo un fatto degno di nota compiuto dal nostro consigliere Mimmo Girola, sergente della Julia. Il bravo alpino ha raggiunto il notevole traguardo di 125 donazioni di sangue ! Dalle informazioni pervenuteci il nostro è il primo appianese per numero di donazioni effettuate. Congratulazioni dai tuoi amici alpini.

AUGURI IN SEDE CON LE ASSOCIAZIONI D’ARMA Per le festività natalizie il Gruppo Alpini di Appiano Gentile organizza anche quest’anno una serata per uno scambio di auguri con i militari in servizio (Carabinieri e Guardie Forestali), i Vigili del Fuoco e i rappresentanti delle altre associazioni d’arma, gli amici del Coro “La Rocca” e del Corpo Musicale Appianese. Il ritrovo è fissato per venerdì 23 dicembre 2005, alle ore 21, presso la sede del Gruppo Alpini in via Baradello 6 (Località Villa).


4 78° ADUNATA NAZIONALE A PARMA - Maggio 2005

Quest’anno è toccato alla Città di Parma accogliere la grande famiglia alpina presente al completo per celebrare nel solito clima di festa e di compostezza i valori che teniamo nei nostri cuori e che sappiamo esprimere ogni qual volta ci mettiamo in testa il cappello alpino, il cappello più bello del mondo. Parma si è dimostrata come una madre che aspettava da tempo di rivedere i propri figli, per dar loro tutto l’affetto e l’amore possibile. Il cerimoniale anche nei giorni precedenti la sfilata è filato via liscio e senza intoppi, ed è bastato guardare negli occhi la gente di Parma per capire che si sentivano tutti alpini. Il sabato alla solenne S.Messa celebrata in Duomo, S.E. il Vescovo di Parma Mons.Cesare Bonicelli, Ufficiale alpino del 5°, battaglione Edolo, visibilmente emozionato inizia la Celebrazione con un : “cari alpini sappiate che io sono uno di voi…..” che gli fa Parte degli alpini di Appiano G. in sfilata a PARMA guadagnare subito un battimani e un’ovazione che nemmeno Giuseppe Verdi si è mai preso nella sua lunga e onorata carriera. La domenica mattina si è gironzolato tra le vie, le piazze e sul lungo fiume Parma, dove si è potuta ammirare la bellezza della città e a soffermarci nei vari posti di degustazione che offrivano assaggi delle tante specialità emiliane. Ammassamento e partenza. Finalmente si sfila per le vie e i viali della città sulle note del 33 tra applausi e cori d’incitamento. Unico problema, è successo allo scioglimento della sfilata dove un nostro alpino nella concitazione cade e si procura un bel taglio in testa. Tanto spavento ma finisce tutto bene senza gravi conseguenze…..ma si sa, la testa dura dei “Muli” vince su tutto. Al rientro sulla strada del ritorno la solita cena di Gruppo, questa volta ospiti di un ristorante del piacentino e poi diritti a casa pensando già con la mente alla prossima Adunata di Asiago.

Cerimonia di apertura

79° Adunata Nazionale ad ASIAGO 13 e 14 maggioCerimonia 2006 di apertura

– venerdì 13 maggio 2005

Per la più importante manifestazione dell’A.N.A., per il nostro meraviglioso annuale raduno nazionale, il consiglio direttivo nazionale ha scelto per l’anno 2006, come tutti ben sapete, la cittadina di Asiago. Un nome ed un territorio che non hanno certo bisogno di commento. Asiago è ai piedi dell’Ortigara, è in una zona sacra per gli alpini, è un territorio dove in ogni casa c’è almeno un cappello con la penna nera. Anche se ci sarà qualche difficoltà logistica, dovremo sopportare con spirito alpino qualche sacrificio perché bisogna pur rendersi conto che l’Adunata va anche fatta, ogni tanto, in quelle zone dove i nostri veci, hanno scritto veramente con il sangue, tante stupende pagine di storia patria


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LA NOSTRA SEZIONE A.N.A. DI COMO HA COMPIUTO 85 ANNI ( di Carlo Pagani )

Nella settimana compresa tra il 5 e il 12 giugno 2005 la Sezione di Como ha degnamente celebrato l’anniversario di fondazione ( ben 85 anni ! ) con una serie di belle, significative e suggestive cerimonie nel corso dell’intera settimana. Sono stati però il sabato pomeriggio e la domenica mattina i due momenti più belli per noi alpini e più ricchi di emozioni. L’arrivo in città del Labaro Nazionale via lago su una motovedetta della Guardia di Finanza scortato dal Vice Presidente Nazionale Sonzogni e la grande sfilata della domenica con il Presidente Nazionale Perona e una moltitudine di circa quattromila alpini con delegazioni di ben 19 Sezioni, una marea di gagliardetti di gruppo, tutte le associazioni d’arma ed i sindaci, quasi tutti con gonfalone dei comuni della provincia di Como dove esiste un gruppo di alpini hanno entusiasmato i partecipanti e gli spettatori. Proprio il gruppo dei 120 sindaci, tutti con fascia tricolore e tanti con il cappello alpino, davanti ai rispettivi gonfaloni era una eccezionale colpo d’occhio; quasi tutti hanno detto “come si faceva a non essere presenti – quando chiami gli alpini loro arrivano subito “ ! E noi aggiungiamo riportando una stupenda frase del compianto direttore de “La Provincia” di Como, Gianni De Simoni che così recitava : “Quando capita una calamità, quando succede qualcosa di grave, ecco che arrivano gli alpini; arrivano con il loro passo lento e cadenzato, ma arrivano sempre !“ Frasi bellissime, che parlano da sole. Un altro fatto degno di nota è stata la consegna sabato nel municipio di una tessera onoraria al Vice Sindaco di Como Dott. Paolo Mascetti, capitano di complemento dei paracadutisti, da sempre molto vicino agli alpini. Bellissime le sue parole che volentieri riportiamo : “ E’ il riconoscimento più bello in undici anni da amministratore : gli alpini ci hanno offerto una settimana importante, perché hanno proclamato l’alpinità, che significa italianità, attaccamento alla Patria, in armi ieri, oggi per la sicurezza della collettività”. E’ superfluo riportare la cronaca della giornata, avendola vissuta di persona ed avendo già letto ampie cronache sulla stampa cittadina e alpina. Possiamo andare giustamente fieri di essere alpini ed orgogliosi di far parte di una associazione così bella quanto unica al mondo nel suo genere. Sempre avanti alpini, in attesa del prossimo evento !

La Rai Intervista il Presidente della Sezione di Como Achille Gregori con accanto il Presidente Nazionale Corrado Perona

Il vice Presidente Frighi Mosè con il Generale Frigo ed il nostro socio Mario Cantaluppi Consigliere Sezionale in attesa dell’inizio della

Il nostro gruppo di Appiano Gentile era presente numeroso, qui ritratti in una foto ricordo con gli amici della Sezione di Piacenza


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L’OBIETTORE Di Cesare Di Dato

Me la sentivo che prima o poi sarebbe accaduto; e infatti è accaduto. Un “convinto”, come si autodefinisce lui stesso, obiettore di coscienza Caritas mi ha inviato un messaggio nel quale si lancia in un appassionato elogio di noi alpini dicendo che “ha ritrovato molte affinità nei loro valori di solidarietà umana e di carità cristiana per costruire un oggi e un domani a misura d’uomo”. Tanto che si è iscritto come “Amico” a un gruppo della sezione di Cremona: e anche questo me l’aspettavo, dopo aver appreso, mesi fa, che un suo collega, nel Veneto è responsabile di un nucleo della P.C. Gli ho risposto che ero lusingato da questo suo giudizio che, evidentemente, rimuoveva dalla sua mente una convinzione quasi di sicuro instillatagli, prima della chiamata alle armi, da persone tese a demolire i valori della Patria per sostituirli con quelli di un pacifismo tanto inutile quanto dannoso per la formazione del giovane. Questa convinzione mi è stata ispirata da quel “Caritas” che l’interessato ha voluto aggiungere alla sua qualifica di obiettore; riconosco alla Caritas fini lodevoli ma che hanno conseguenze deleterie in momenti come quelli che stiamo vivendo: lo dico senza tanti giri di parole. Nella mia decennale esperienza di comandante di Distretto e di presidente del Consiglio di leva ho tratto la convinzione che i veri obiettori di coscienza, quelli che, prima della nota e nefanda legge, accettavano il carcere pur di non venir meno alle loro convinzioni, si contavano sulla punta delle dita mentre tutti gli altri erano obiettori di comodo, per stare vicino alle gonnelle di mammà e della morosa e per non “patire” i rigori della disciplina militare. Lo potevano fare: lo Stato, spesso suicida, gliene dava la possibilità e loro ne hanno profittato: ma non mi convincerò mai che di colpo 800.000 giovani si siano sentiti“pacifardi”, smaniando per aiutare il prossimo. Tant’è vero che, sospeso il servizio di leva obbligatorio, si è subito annullato il flusso di volontari in aiuto dei diseredati mettendo in seria crisi le strutture che di loro si avvalevano per realizzare i loro obiettivi. Che non sempre erano nobili se è vero che molti venivano impiegati come bibliotecari o addetti al giardinaggio in seno ai Comuni o ... lasciati a casa per esubero. Dunque il fenomeno dell’obiezione è sparito e di esso non se ne conserva traccia: il progetto di un servizio civile, almeno per ora, è naufragato e i giovani, liberi dal cuneo inserito nel loro fianco dalla fastidiosa tassa della naia - parole di tre parlamentari di cui due ministri della difesa – e di quella della simulazione di generosità, possono finalmente dedicarsi a tempo pieno alle discoteche e ai giochi elettronici nei bar. Però qualcuno di loro scopre gli alpini: e allora ecco giungere la lettera cui ho accennato, ecco l’offrirsi per lavorare al nostro fianco, ecco chiedere, da parte di un paio di figli di miei amici: “Come si fa a entrare nell’ANA”. Personalmente non ne traggo motivo di orrore; non dirò mai “Se sei stato buono per la Caritas non sei buono per l’ANA”: assurdo e meschino. Ma non ne traggo neppure motivo di vanto al pensiero che, alla fine, chi ha vinto siamo stati noi con i nostri indefettibili principi. Semmai ne traggo solo motivo di rammarico per aver visto sottrarre al completamento della formazione del giovane tante migliaia di ragazzi che, distratti da demagogiche argomentazioni, non hanno potuto apprendere, attraverso la vita militare (almeno per quanto riguarda noi alpini), i principi essenziali dello spirito di sacrificio, del senso del dovere, della osservanza della disciplina. Un ulteriore anno da aggiungere a quelli di scuola, per dirla con Parazzini, già presidente dell’ANA. “Divorare le lacrime in silenzio” dice uno dei motti dell’Accademia militare di Modena che frequentai in epoca giurassica, che significa soffocare il proprio egoismo per dedicarsi agli altri. Un motto che va benissimo per gli alpini i quali “Non stanno bene se non fanno del bene”, con buona pace degli obiettori, ricreduti o no.

4 NOVEMBRE La data del “4 Novembre”, anniversario della Vittoria e giornata delle Forze Armate, è una ricorrenza che gli alpini appianesi hanno sempre ricordato fin dalla fondazione del gruppo e che continuano a ricordare tutt’ora. Anche quest’anno, oltre che ad Appiano, siamo stati presenti in buon numero unitamente ai Carabinieri ed ai Vigili del Fuoco nel vicino comune di Veniano ed una piccola delegazione si è recata anche a Bulgarograsso dove, proprio in questo periodo è nato il gruppo degli alpini al quale diamo il nostro benvenuto. La presenza dei ragazzi delle scuole elementari, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e degli Alpini oltre ad un buon numero di cittadini ha reso belle e significative le cerimonie nei due paesi anche se dobbiamo notare, ancora una volta, e quest’anno purtroppo in maniera più evidente, la totale disorganizzazione dell’amministrazione comunale di Appiano Gentile nei tempi e nei modi di gestire la cerimonia. Come sempre nei giorni precedenti il 4 novembre abbiamo provveduto a deporre un mazzo di fiori sulle tombe dei nostri alpini andati avanti. Il tradizionale rancio dl gruppo consumato nella nostra bella sede ha chiuso la giornata.


7 ANAGRAFE ALPINA Nascite : Mariaclara di Volontè Lorenzo e Ilaria Lutti nelle famiglie : La moglie Marisa dell’alpino Rusconi Antonio La mamma dell’alpino Ferrari Massimo La mamma Carolina degli alpini Arrigoni Luigi e Gabriele La moglie Mariagrazia dell’alpino Bottinelli Michele Il padre Guido dell’alpino Gini Eros Alpini andati avanti : alpino Gini Emilio (classe 1927) alpino Rimoldi Baldassarre (classe 1922)

BANCO ALIMENTARE Come i precedenti anni, anche quest’anno l’Associazione Nazionale Alpini ha sostenuto la raccolta ‘Banco Alimentare’ promossa dalla Compagnia delle Opere per aiutare le persone più bisognose residenti nelle nostre zone. La raccolta è stata fatta nei negozi e supermercati aderenti all’iniziativa, consistente in generi alimentari a lunga scadenza. Il Gruppo alpini di Appiano ha contribuito gestendo la raccolta , per tutta la giornata, in un supermercato di Vertemate, rispondendo alla chiamata dell’A.N.A. e della Sezione di Como.

MADONNA DEL CARMELO

FIACCOLATA a MORBEGNO

Domenica 10 luglio 2005 nel corso delle celebrazioni religiose per la Beata Vergine del Carmelo i Vigili del Fuoco e gli Alpini di Appiano Gentile sono stati invitati dal Signor Prevosto per portare a spalla la Madonna in processione dalla Chiesa alla Chiesetta di Monte Carmelo. Nella sede degli alpini fa bella mostra una foto scattata negli anni di guerra che ritrae gli alpini in divisa che portavano anche allora la statua della Santa Vergine in processione; ci ha fatto immenso piacere poter riprendere questa tradizione.

La fiaccolata in memoria dei Caduti nella campagna di Russia ed in particolare il ricordo della battaglia di Warwarowka dove si immolò il meraviglioso battaglione “Morbegno” è, per noi alpini di Appiano, un appuntamento fisso nel calendario delle più importanti cerimonie alpine di ogni anno. Anche quest’anno dunque, come avviene ormai ininterrottamente dal 1993, siamo saliti numerosi a Morbegno portando oltre al gagliardetto del nostro gruppo anche, come in passato, il vessillo della Sezione di Como. Era con noi, inoltre, come già l’anno scorso, l’alpino Dante Riva con il gagliardetto del gruppo di Lurate Caccivio. Ci stiamo già organizzando per la cerimonia del prossimo gennaio 2006 sperando di coinvolgere anche gli alpini di qualche altro gruppo.

Passaggio della processione in piazza Libertà RADUNI E GARE SPORTIVE Elenchiamo qui di seguito i raduni alpini e le gare sportive ai quali abbiamo partecipato nel corso dell’anno 2005 : 22.01.05 26.01.05 20.02.05 10.04.05 15.05.05 22.05.05 12.06.05 -

Fiaccolata a Morbegno (al sacrario caduti in Russia) Fiaccolata al Sacro Monte di Varese Gara Sezionale di Fondo e Slalom (Medesimo-Campodolcino) Gara Sezionale di Tiro a Segno al Poligono di Appiano Gentile Adunata Nazionale a Parma Marcia U.I.L.D.M. Guanzate 85° Sezione di Como – Raduno del 2° raggruppamento (Lombardia ed Emilia Romagna) 26.06.05 - Raduno a Montano Lucino (50° di fondazione) 03.07.05 - Raduno a Varese 17.07.05 - Raduno a Veleso (75° di fondazione) 04.09.05 - Raduno a Torno (85° di fondazione) 11.09.05 - Raduno a Villaguardia (40° di fondazione) 11.09.05 - Raduno a Viggiù (Varese) (raduno zona 2) 18.09.05 - Raduno a Albate (30° di fondazione) 02.10.05 - Raduno a Montaldo Torinese (Torino) (70° di fondazione) 09.10.05 - Raduno a Mariano Comense (75° di fondazione) 09.10.05 - Raduno ad Artogne (Valcamonica – Brescia) 50° di fondazione e nuova sede) 16.10.05 - Raduno a Beregazzo (Messa Sezionale e 20° di fondazione)

IL CAPITANO MIGLIETTI nel PARADISO di CANTORE Apprendiamo dal giornale della Sezione di Biella “Tucc Un” che il capitano Luigi Miglietti è andato avanti. Il capitano di artiglieria alpina Luigi Miglietti, classe 1916, esemplare figura di uomo e di alpino, decorato di due medaglie d’argento al valor militare fronte greco albanese (1941) e fronte russo (1943) è “andato avanti” il 12 giugno scorso. Noi alpini appianesi abbiamo avuto il piacere di conoscerlo in quanto, per lavoro, visse nel nostro paese per alcuni anni e in quel periodo partecipò attivamente alla vita associativa del nostro gruppo. In quel periodo ebbe modo di incontrare parecchi reduci del 2° Rgt. di Artiglieria Alpina della Tridentina che abitavano nella nostra zona e con i quali aveva combattuto in Francia, Grecia, Albania e Russia. Lo abbiamo ammirato e stimato da vivo e continuiamo ora a ricordarlo quale bellissima figura di Alpino.


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La pagina del Coro “ La Rocca “

L’ombra che viene azzurra le colline

giù nella valle si chiudono le rose Chi spegne il giorno conosce bene il sole, Chi spegne il giorno colora i nostri sogni. Dalle contrade si mandano la voce , tutta la valle racconta il nostro bene L’ombra che viene azzurra le colline Chi spegne il giorno conosce i nostri sogni

Sono le parole di un bellissimo canto scritto da Bepi de Marzi , l’autore fra molti altri di “ Signore delle cime “. Questo brano dal titolo “ Improvviso “ è una preghiera della sera , e cantandola in un concerto in Val Fiscalina ( Bolzano ) ci ha fatto vivere uno dei momenti più belli e sereni della storia del coro. Infatti per un gruppo corale come il nostro non c’è piacere più grande che cantare in montagna, magari in un rifugio, davanti a un pubblico appassionato, come ci è capitato durante la trasferta che abbiamo fatto in Val Pusteria in occassione di un festival corale internazionale, nel Giugno del 2005. Cantare con davanti agli occhi Montagne come La Cima Undici, o il monte Elmo, ci ha riempito il cuore di gioia, e ripagato delle fatiche che le prove settimanali ci impongono. E’ stato un anno importante, che oltre alla bella trasferta di tre giorni in Val Pusteria ci ha portati a cantare a Como, a Mozzate, a Gallarate, a Cardano al Campo, oltre che in Appiano, e durante il quale il Coro ha lavorato per creare la giusta intesa e armonia col Nuovo direttore che da poco più di un anno ci dirige. Nel 2006 il coro La Rocca compirà 40 anni, che è un traguardo notevole, che ci riempie di orgoglio, e per il quale stiamo organizzando i festeggiamenti in cui cercheremo di coinvolgere Cori di altissimo livello, che sarà un piacere ascoltare per tutti gli amanti del canto popolare e di montagna.

dal Coro La Rocca auguri di buone feste e felice anno nuovo


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LA POESIA DI MARCO CAMPIGLIO NATALE Sferza il vento e vibra ed eleva fra cristalli di gelo note d’ombra e mistero. Sibila dov’erano canti e colori e deruba e corre e rimbalza nel mio tempo trascorso e va e va tra pensieri e visi e mani e parole sbiadite a quell’emozione dell’anima così semplice e pura; a quella chiesa pregna d’incenso e di fede; a quando - io piccino -, fra i tanti pastori e le greggi, incrociai le braccia protese e un sorriso di un bimbo par mio che sembrava parlasse al mio cuore, che conoscesse il mio nome e persino, poi, tutto di me. E ancora ho impresso lo sguardo e ancora risento la gioia e la speranza nascente timida e poi forte decisa e oggi di più perché il vento trascina i rintocchi di una campana lontana che annuncia, nel buio, alla notte e alle stelle il Natale del Signore Gesù con suggestivi richiami d’amore infinito e di comprensione profonda.

IL GRUPPO ALPINI DI APPIANO GENTILE AUGURA UN BUON NATALE ED UN FELICE ANNO NUOVO



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