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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 21 FEBBRAIO 2012

SERIE BWIN IL POSTICIPO DELLA 28a GIORNATA

Un Toro da A

Il gol di Riccardo Meggiorini, 26 anni LIVERANI

Apre Antenucci la Samp rimedia Meggiorini decide L’ex attaccante del Novara si sblocca nel finale e la squadra di Ventura torna al comando da sola Iachini azzecca la mossa: Juan Antonio entra e segna Ma non basta per evitare la sconfitta dopo 2 vittorie

DAL NOSTRO INVIATO

NICOLA BINDA TORINO

Una serata da serie A, con una cornice da serie A (circa 19 mila spettatori, record stagionale per l’Olimpico) e anche una partita da serie A. Un traguardo che adesso il Toro torna a sentire vicino, capolista solitario grazie alla terza vittoria consecutiva e a una prestazione convincente e a tratti entusiasmante. La Sampdoria è invece costretta a rimetterlo nel cassetto: l’entusiasmo ritrovato dopo due successi e una prestazione orgogliosa valgono ben poco, a questo punto, visto che anche i playoff sono sempre più lontani. Le mosse In avvio solito Toro,

senza rinforzi di gennaio a parte Benussi, con Oduamadi alla seconda da titolare: sarà però Meggiorini, proprio uno degli ultimi acquisti, a decidere in extremis la gara. Iachini invece si è presentato con il rombo e Foggia dietro alle punte a guidare un pressing altissimo; a fare la partita all’inizio è stata la Samp, con il Toro ad attendere per ripartire in velocità, comunque facendo imprecare Ventura. E così mentre Pozzi ha scaldato le mani a Benussi, una ripartenza ha portato Stevanovic a sfiorare il palo: tutto nei primi 10’, tanto per chiarirsi. Primo gol E’ bastata una fiamma-

ta a spingere la partita dalla par-

Anche stavolta Bianchi resta all’asciutto: colpita una traversa. Record stagionale di spettatori

TORINO SAMPDORIA

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GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Antenucci (T) al 20’ p.t.; Juan Antonio (S) al 22’, Meggiorini (T) al 42’ s.t. TORINO (4-2-4) Benussi; D’Ambrosio, Di Cesare, Ogbonna, Parisi; Basha, Iori; Stevanovic (dal 17’ s.t. Surraco), Bianchi (dal 33’ s.t. Meggiorini), Antenucci, Oduamadi (dal 34’ s.t. Sgrigna). PANCHINA Morello, Vives, Glik, Darmian. ALLENATORE Ventura. SAMPDORIA (4-3-1-2) Romero; Berardi, Gastaldello, Rossini, Costa (dal 25’ s.t. Laczko); Munari, Obiang (dal 44’ s.t. Fornaroli), Renan; Foggia (dal 16’ s.t. Juan Antonio); Bertani, Pozzi. PANCHINA Da Costa, Volta, Krsticic, Rispoli. ALLENATORE Iachini. ARBITRO Massa di Imperia. ESPULSI il tecnico Iachini (S) al 30’ s.t. per proteste. AMMONITI Obiang (S), Basha (T), Foggia (S) e Pozzi (S) per gioco scorretto; Berardi (S) per comportamento non regolamentare; Iori (T) e Munari (S) per proteste. NOTE paganti 10.369, incasso di 135.330 euro; abbonati 7.904, quota di 42.788 euro. Tiri in porta 5 (con una traversa)-4. Tiri fuori 3-1. In fuorigioco 4-4. Angoli 5-3. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 3’.

te del Toro. Minuto 20: Stevanovic ha vinto un contrasto con Obiang ed è volato sulla destra, con cross basso all’indietro, come dice l’abc del calcio, per Antenucci: la prima girata è stata respinta involontariamente da Bianchi (tenuto in gioco da Costa), la seconda stoccata ha freddato Romero; sesto gol per il capocannoniere granata. A quel punto la partita s’è accesa e il poco autoritario Massa ha faticato a tenerla in pugno. E la Samp è rimasta scossa: lo si è capito da un fallaccio di Obiang e poi al 25’, quando Rossini per anticipare Antenucci ha sfiorato l’autorete con un pallonetto.

BOTTA E RISPOSTA PRIMA DEL COLPO DEL KO 1

Gran gara Con il passare dei minuti la gara s’è fatta più bella. Al 33’ cross di D’Ambrosio, è staccato benissimo Bianchi che avrebbe voluto festeggiare il 29esimo compleanno con il ritorno al gol, ma la traversa gli ha detto di no (e nella ripresa sarà il guardalinee a fermarlo in fuorigioco due volte davanti a Romero). Dall’altra parte, al 43’ un diagonale Renan è stato respinto da Benussi, con ribattuta di Bertani (già pericoloso poco prima di testa su cross di Pozzi) di poco a lato. E prima dell’intervallo anche le proteste per un rigore negato per parte, ma il tocco di gomito di Di Cesare e la trattenuta su Antenucci non erano da massima punizione. Il pareggio Nella ripresa ci aspet-

tavamo una Samp più concreta

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1 La rete che porta in vantaggio il Torino: Mirco Antenucci, 27 anni, batte Romero LIVERANI 2 Il provvisorio pareggio della Sampdoria con un gran tiro del neo entrato Juan Antonio, 24 anni LAPRESSE

e invece il Toro è partito arrembante per chiudere la partita. Le situazioni da gol non sono mancate, ma di tentativi veri e propri non ce ne sono stati, a parte un erroraccio di Antenucci al 7’: troppe volte i granata, arrivati al limite dell’area, non hanno trovato l’idea vincente. Iachini ha così azzeccato il cambio, levando un Foggia poco ispirato per mettere Juan Antonio, che al 22’ con un’azione personale ha freddato Benussi dal limite per il pareggio. La svolta Ancora più bella, a quel punto, la partita, con azioni alternate e una Samp ringalluzzita e mettere in difficoltà anche il pur ottimo Ogbonna, che ha sfiorato l’autogol al 28’. E dopo l’espulsione di Iachini, è stato Bianchi a trovarsi sulla testa una palla invitante, senza però riuscire a indirizzarla verso la porta per l’effetto che aveva preso. E’ stato l’ultimo tentativo dello sfortunato capitano, sostituito da Meggiorini; poco dopo Ventura ha messo anche Sgrigna, spostando a sinistra Antenucci. E una bella girata dell’ultimo entrato al 36’ avrebbe meritato miglior sorte. Poi, al 42’, le scelte del tecnico e il sudore granata sono stati premiati: puntata di Antenucci a sinistra e cross rasoterra, palla svirgolata da Gastaldello e da terra tocco vincente di Meggiorini. E’ un gol che ha entusiasmato il popolo granata, perché profuma di A. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SECONDA DIVISIONE La capolista del girone A

Casale, è un primato malinconico GIANLUCA MARCHESE CASALE

Domenica, quando i giocatori di Casale e Giacomense sono sbucati dal sottopassaggio per il riscaldamento pre-partita, gli altoparlanti di uno stadio Natal Palli quasi deserto hanno cominciato a proporre le note di I will survive di Gloria Gaynor e, sui volti dei pochi irriducibili tifosi, è comparso un malinconico sorriso. Un brano ideale per suonare la carica alla capolista — lo utilizzò pure la Francia campione del mondo 1998 — e al tempo stesso in perfetta sintonia con il momento d’incertezza socie-

taria. Un club protagonista sul campo, ma sul punto di essere abbandonato dal gruppo milanese Foppiani, rivelatosi incapace di creare un solido legame con il territorio, prima ancora che colpevole di aver finito i soldi. Senza questi ultimi, tuttavia, l'esperta guida di Francesco Buglio - allievo di Lippi e maestro di Allegri - la solidità difensiva di Natale Gonnella e le prodezze in attacco di Riccardo Taddei (già 13 reti e un talento di cristallo) serviranno a poco per il futuro. Re del Monferrato La verità è che il Casale, il sodalizio più ricco di tradizione sportiva di tutto il Monferrato grazie a un

titolo di campione d'Italia conquistato nel 1913/14 — l'unico, insieme a quello della vicina Novi Ligure, vinto da una città non capoluogo di provincia — non va più di moda. Alla gloriosa maglia nerostellata, giudicata dallo stilista Missoni la più bella in assoluto del calcio italiano, i ragazzini di oggi sembrano preferire i neri e le stelle del basket cittadino, approdato quest'anno in A con la Junior di patron Cerutti, un imprenditore locale che a fine anni Settanta contese la B all'Udinese e che oggi ha preferito convogliare tutte le risorse sul basket. Il calcio si è salvato affidandosi a un'azienda di trasporti e logistica milanese che

però ha impiegato un anno e mezzo per comprendere quanto fosse semplice sperperare soldi e oggi, complice la crisi, è costretta a fermarsi. A testimoniare la serietà delle persone, è stato ingaggiato l'avvocato Pierfilippo Capello con il compito di ridurre i costi, pagare tutti i debiti pregressi ed evitare il fallimento, riconsegnando alla città una società sana e appetibile. La ricerca di nuovi soci è invece stata delegata al sindaco Demezzi, ma è chiaro come quest'ultimo rappresenti solo un punto di riferimento istituzionale, preso com'è da una tematica ben più delicata come il processo Eternit. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ORE 14.30

Domani recupero contro il Rimini

Riccardo Taddei, 31 anni, finora 13 gol in questo campionato

Domani la Seconda recupera 9 partite. Il programma (ore 14.30). GIRONE A (24ª): Casale Rimini (arbitra Gallo di Barcellona PdG); Cuneo Alessandria (Abbattista di Molfetta); Giacomense Lecco (Vallorani di San Benedetto); San Marino Savona (Oliveri di Palermo); Valenzana Montichiari (Verdenelli di Foligno). GIRONE B (26ª) Celano Giulianova (Romani di Modena); Chieti L'Aquila (Roca di Foggia); Fano Aprilia (Giorgetti di Cesena); Isola Liri Vigor Lamezia (De Meo di Foggia).

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