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MARTEDÌ 21 FEBBRAIO 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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LA SPESA PER I 14 DI JUVENTUS-CATANIA Buffon

Barzagli

Bonucci

Chiellini

Padoin

Pepe

Giaccherini

PORTIERE 34 anni

DIFENSORE 30 anni

DIFENSORE 24 anni

DIFENSORE 27 anni

CENTROCAMPISTA 27 anni

CENTROCAMPISTA 28 anni

CENTROCAMPISTA 26 anni

Cartellino

Cartellino

Cartellino

Cartellino

Cartellino

Cartellino

Cartellino

40 Ingaggio 6

2,5 Ingaggio 1,3

15 Ingaggio 1,8

10 Ingaggio 3,5

7 Ingaggio 1,3

10,5 Ingaggio 1,5

3 Ingaggio 1,2

Pirlo

Marchisio

De Ceglie

Vucinic

Borriello

Lichtsteiner

Quagliarella

CENTROCAMPISTA 32 anni

CENTROCAMPISTA 26 anni

DIFENSORE 25 anni

ATTACCANTE 28 anni

ATTACCANTE 29 anni

DIFENSORE 28 anni

ATTACCANTE 29 anni

Cartellino

Cartellino

Cartellino

Cartellino

Cartellino

Cartellino

Cartellino

0 Ingaggio 4

0 Ingaggio 3

0 Ingaggio 1,5

13 Ingaggio 3

0 Ingaggio 2

10 Ingaggio 1,5

16 Ingaggio 2

colati Van Bommel ed Emanuelson, ma anche l’epurato Cassano (1,7). Il più costoso di questo lotto è Robinho (16). Poi, un altro filotto di operazioni a costo zero: Mexes (0), Aquilani (prestito e riscatto a 6), Nocerino (0,5) e ora Mesbah e Muntari, appunto. In punta di piedi il Milan ha cambiato pelle e si prepara a un nuovo scossone estivo, visto che ci sono altri 12 rossoneri in scadenza e il progetto societario è quello di ringiovanire ancora l’età media della rosa. Un obiettivo ormai a portata del club di Silvio Berlusconi che proprio ieri ha festeggiato il suo ventiseiesimo compleanno alla guida del club. E il fatto che il patron ad aprile tornerà presidente è la riprova dell’impegno a dare continuità ad una gestione che è già nella storia del club. Verve Agnelli Quasi in contem-

Mirko Vucinic, 28 anni, e Mark van Bommel, 34, durante la gara di andata LAPRESSE

poranea a Torino sono cambiate tante cose con l'avvento di Andrea Agnelli nel maggio del 2010. Le ambizioni del giovani presidente medicano le ferite del mondo bianconero, uscito malconcio da Calciopoli. E con Beppe Marotta al fianco avvia un radicale lavoro di rinnovamento. L’imperativo è quello di tornare il più in fretta possibile ai fasti dei bei tem-

pi. La prima stagione con Delneri non dà gli attesi risultati, ma gli investimenti sono ingenti. E tutti di prospettiva. Così la Juve s’aggiudica Quagliarella (16), Matri (16), Pepe (10,5), ma anche Bonucci (15) e Barzagli (2,5): guarda caso tutti più che soddisfacenti sotto la gestione di Antonio Conte. Proprio la campagna acquisti concertata la scorsa estate con il tecnico leccese porta ad un ulteriore salto di qualità. Jolly Pirlo Gli arrivi di Vucinic (13), Vidal (10,5), Lichsteiner 810,5) Estigarribia (prestito) e Giaccherini (3) fanno il resto. Un discorso a parte meritano Krasic (15) e Elia (10), sinora rimasti malinconicamente ai box. Ma è fatale che non tutte le tessere combacino in un mosaico così complicato. a far da contrappasso, però, c’è l’unico parametro zero bianconero: quell’Andrea Pirlo arrivato proprio dai rossoneri. E con le polemiche ormai note. In via Turati giurano di non essersi pentiti e considerano l’addio un male necessario nel rispetto del nuovo corso. E’ oggettivo, però, che l’ingaggio del bresciano ha dato alla Juve un valore aggiunto, a questo punto, determinante nella lotta-scudetto.

Le differenze La strategia juven-

tina è più tradizionale e ha dei parametri ferrei. Del resto la famiglia Agnelli ha sopportato sacrifici importanti: soprattutto gli ultimi aumenti di capitali, resisi necessari dopo le mancate qualificazioni nelle coppe. Nel mezzo c’è l’investimento per lo Juventus Stadium che già sta portando i primi frutti. Ciò nonostante all’ultimo mercato di gennaio Conte ha avuto altri tre petali in regalo: Caceres (1,5 di prestito), Padoin (7) e Borriello (prestito). Invece il Milan, oltre a Muntari, ha riportato a casa Merkel e Strasser, ora infortunati. Anche loro prima o poi torneranno utili a Max Allegri in attesa dei recuperi di Flamini e Gattuso, Ma questa è un’altra storia che prescinde dal mercato.

BIANCONERI

uanto mi costi

Prospettive Il dato di fatto è

che sia il Milan che la Juve hanno messo tanta benzina verde nei loro motori. Ciò assicura ad entrambe un lungo respiro e la prospettiva di ritrovarsi di fronte per i traguardi più importanti. Il problema, insomma, è per le rivali. Una su tutte? L’Inter, anch’essa attesa ad un cambio generazionale importante. © RIPRODUZIONE RISERVATA

QUI JUVE AL LAVORO CON COMPITI SPECIFICI

Conte allena i suoi alla precisione al tiro Lunghe esercitazioni per Vucinic, Matri, Quagliarella, Borriello, Del Piero DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO VIAREGGIO (Lucca)

Animo sereno, gambe riposate, allegria e voglia di correre. Dopo due giorni di riposo la Juve inizia oggi la preparazione in vista della grande sfida di San Siro. Antonio Conte ha programmato una doppia seduta, presumibilmente

tattica al mattino e atletica al pomeriggio. I giocatori passeranno gran parte della giornata allo Juventus Center di Vinovo e ci sarà probabilmente la possibilità di rivedere alcune delle situazioni tattiche della partita con il Catania che all’allenatore non sono piaciute. Nell’avvicinamento alla gara di San Siro Conte cercherà di restituire alla squadra quella fluidità di gioco nella fase offensiva che è venuta un po’ a mancare di recente. Nelle ultime tre partite di campionato la Juve ha segnato appena una rete su azione, tra l’altro generata da un maldestro rinvio del portiere del Catania. Se è un buon segnale la ritrovata

pericolosità su palla inattiva (Pirlo ha segnato la prima rete stagionale su punizione diretta, Chiellini ha colpito un palo a Parma su punizione indiretta), resta il fatto che alla Juve mancano non solo i gol ma anche le tante occasioni che all’andata era solita creare. Equilibrio e tiri in porta Sotto

questo punto di vista per la Juve sarebbe fondamentale la crescita di Marchisio e Vidal, che per mesi sono stati bravissimi a svolgere il doppio lavoro di costruzione e interdizione e arrivavano spesso da dietro in area di rigore. Un calo è fisiologico, sarebbe stato strano il contrario e nelle ultime

Fabio Quagliarella, 29 anni, va al tiro contro il Catania LAPRESSE

I PRECEDENTI

San Siro è terra di conquista per la Juve

Martin Caceres, 24 anni LAPRESSE

San Siro terra di conquista per la Juve. Oltre al valore della banda Conte, a preoccupare il Milan ci sono infatti pure gli ultimi precedenti: vittoria l’anno scorso in campionato (2-1, Delneri allenatore, reti di Del Piero e Quagliarella, poi il gol-bandiera di Ibra); successo poche settimane fa in Coppa Italia, sempre 2-1, ma doppietta di Caceres a vanificare il gol di El Shaarawy. E il feeling con lo stadio milanese è ulteriormente rafforzato dal 2-1 rifilato all’Inter il 29 ottobre scorso, 10a giornata, vantaggio di Vucinic, pareggio di Maicon e gol-partita di Marchisio. Tre 2-1 consecutivi, successi meritati, prestazioni ai limiti del dominio, per gioco e occasioni. E se Del Piero... L’ultimo succes-

so interno del Milan contro la Juve risale al 15 maggio 2010: 3-0 firmato da Antonini e Ronaldinho due volte. Attenzione a Del Piero: se scenderà in campo anche solo un minuto, eguaglierà Boniperti a quota 13 gare di campionato giocate contro il Milan a San Siro. Ale, da juventino naturalmente, l’ha buttata dentro tre volte nella Milano rossonera, come Anastasi, Gabetto e Trezeguet: meglio hanno fatto Bettega (5), Boniperti e Borel II con 4 reti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

partite è sembrato che Claudio e Arturo abbiano cominciato la risalita verso la condizione ottimale. E’ probabile che fino a quando Marchisio e Vidal non saranno tornati al top la Juve continuerà a giocare con il 3-5-2: nel 4-3-3 la zona di campo da coprire è ancora maggiore e in questa fase delicata della stagione Conte non vuole assolutamente che la squadra perda equilibrio. Di sicuro una parte degli allenamenti sarà dedicata ai tiri in porta: con un po’ di precisione in più alcuni dei dieci pareggi stagionali sarebbero diventati vittorie. E la Juve avrebbe avuto la possibilità di giocare a San Siro con un vantaggio importante. Ecco perché per Vucinic, Matri, Quagliarella, Borriello e Del Piero questi saranno giorni di lunghe esercitazioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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