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la cronaca nera DI GABRIELLA MARCANDREA

rapine ed arresti TORNA LA MICROCRIMINALITÀ IN PAESE. PRESI DI MIRA SEMPRE GLI ESERCIZI COMMERCIALI La penuria di soldi contanti e la necessità di entrare velocemente in possesso di banconote sta facendo lievitare in città il numero delle rapine. Non si arresta infatti questo fenomeno che ormai da mesi assilla la nostra cittadina. Contemporaneamente aumentano l’impegno e i risultati del nostro Comando dei Carabinieri. Il 30 gennaio u.s. sono stati tratti in arresto due soggetti, autori della rapina in danno del supermercato Anna avvenuta nel mese di ottobre 2009. I due soggetti, della cittadina di S. Spirito, asportarono la somma di 350 euro dalle casse del magazzino, minacciando la cassiera con una pistola. Per fortuna, un agente della Polizia Stradale, riuscì a rilevare al volo la targa dell’auto dei malfattori, trasmettendola immediatamente ai CC di Giovinazzo, i quali individuarono subito il proprietario del mezzo, un’Audi A3 nera, il suo autista e la persona che, materialmente e armato di pistola aveva eseguito la rapina. Delle persone arrestate e catturate presso le rispettive abitazioni, una è stata associata alla Casa Circondariale di Bari, per l’altra sono stati disposti gli arresti domiciliari, poiché incensurata. Ancora una rapina purtroppo in data 11 gennaio u.s. ai danni della Tabaccheria di Zaza Onofrio in zona Stazione. Esiguo il ricavato, appena 50 Euro ai danni del negoziante. E il reato, come una vera e propria emorragia non si arresta ma continua a manifestarsi con dovuta costanza. L’1 febbraio alle ore 4.50 del mattino, i Carabinieri hanno tratto in arresto T.R., il quale si era reso responsabile di una rapina ai danni di un autotrasportatore mentre quest’ultimo era in sosta in un’area di servizio sulla S.S. 16 Bis nei pressi di Giovinazzo in Direzione Bari. L’autista, uditi alcuni strani rumori, scendeva dal mezzo per un controllo ma veniva immediatamente colpito da qualcu-

no intenzionato a portargli via pellame e rubinetteria. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha consentito l’arresto immediato del malfattore. Il 10 febbraio, invece, è stato tratto in arresto C.G., un sorvegliato speciale di Bitonto che si era allontanato portandosi in Giovinazzo a bordo dell’auto della moglie. Durante la perquisizione gli è stato rinvenuto addosso un cellulare. È stato associato alla Casa Circondariale di Bari. Utile è a tal proposito ricordare che, tra le misure cautelari personali non custodiali vi sono l’obbligo di dimora e il divieto di soggiorno. L’obbligo di dimora consiste, nella prescrizione di non allontanarsi dal territorio di un Comune di dimora abituale o dall’ambito di una frazione dello stesso Comune (art. 283, comma 2, c.p.p.). Tale misura implica una vigilanza dell’ufficio di polizia territorialmente competente. La misura cautelare in questione, pur provocando notevole restringimento alla libertà di circolazione, che rimane territorialmente delimitata, non equivale a privazione della stessa, sicché non è computabile in detrazione della pena definitiva poi da espiare. Essa, infine, rappresenta anche una misura di prevenzione, che può essere aggiunta alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei casi di particolare pericolosità e di ritenuta inidoneità delle altre misure di prevenzione. Il divieto di dimora, invece, consiste nella proibizione di dimorare in una determinata località e nella prescrizione di non accedervi, senza preventiva autorizzazione del giudice (art. 283, comma 1, c.p.p.). Al di fuori di tale ambito territoriale il soggetto gode di piena libertà di circolazione, in quanto tale misura intende solo allontanare l’interessato per evitare inquinamento delle prove o reiterazione del reato.

Località Trincea- Giovinazzo Info e prenotazioni: 389.19.45.005 - 340.15.84.661

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MARZO 2010

La piazza di giovinazzo marzo 2010  
La piazza di giovinazzo marzo 2010  
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