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‘Rinascimentò meridionale c’è bisogno di numeri, di uomini. Adriana Poli Bortone apre la porta non solo a chi non si sente vassallo di Berlusconi ma anche a chi non debba rinnegare nulla della propria vita politica di qualsiasi partito esso sia. Ma dov’è allora la novità del movimento: un ritorno al passato? Lei crede che il superamento della destra e della sinistra in nome del territorio sia un ritorno al passato? Le spiace indicarmi quale partito o movimento in passato ha fatto una scelta del genere? Mi pare solo la Lega, che fa parte di un recente passato ma anche di un futuro prossimo, purtroppo. Passare con quelli dell’UDC non è cosa dura da digerire? Come le ho detto Casini ha a cuore la libertà dagli schieramenti attuali, da quel bipolarismo che sta strettissimo a me e a lui. Non è cosa buona e giusta? Quando Barba ha ceduto il Gallipoli ad imprenditori friulani non l’ha mandata giù: «Sud defraudato anche nel calcio» - hai sbottato. Ma perché non ha messo lei su una cordata di imprenditori locali? Guardi che l’idea l’ho sondata, se non proprio lanciata, ma gli interessi evidentemente erano altrove. Noi viviamo in dittatura come si affanna a ripetere Di Pietro? Credo che Di Pietro abbia fatto parte di un tentativo di dittatura, non andato a buon fine perché fortunatamente le regole poste dalla Costituzione a difesa della democrazia sono ancora ben salde, nonostante i reiterati attentati subiti da più parti. «Inquinamento, tumori, tutto ha avuto un prezzo: qualche migliaio di posti di lavoro!». A Giovinazzo da 25 anni non ci sono più neanche quelli. Eppure la Ferriera resta sepolta tra gli ulivi con i suoi capannoni in amianto. Ma nessuno muove un dito. Provvediamo? La riconversione dei siti industriali era una cosa che si poteva fare, per esempio, con i FAS. Ma qualcuno ha preferito adoperarli per raddoppi delle linee ferroviarie al Nord o per migliorare i servizi sempre al Nord. Oggi è necessario fare una ricognizione di quanto è

rimasto da impegnare come risorse europee e mettersi subito all’opera; e la riconversione dei siti industriali abbandonati è sicuramente una priorità. Il voto di scambio è un istituto a Giovinazzo molto diffuso. Tutti lo sanno e tutti chiudono gli occhi. Conosce già il listino-prezzi per le elezioni regionali del 28-29 marzo? Non mi interesso di queste compravendite, ma per un motivo preciso: come sanno tutti i miei sostenitori ed elettori, noi di Io Sud non abbiamo nulla da offrire o da minacciare – né mazzette, né posti di lavoro, né cariche istituzionali. Ma abbiamo un’idea di una Puglia migliore nei fatti, e non solo nelle parole. Faccia una previsione. Da Giovinazzo, feudo elettorale della sinistra, cosa si aspetta? Mi aspetto di avere il consenso di chi in questa sinistra, estremista e demagogicamente sociale ed ecologica, non si vuole riconoscere; e di chi alla guida della Regione vuole vedere una donna pragmatica che ha già dimostrato di sapere amministrare, piuttosto che riconfermare chi ha dimostrato di non saper governare o chi dice che lo ha fatto benissimo e poi si ritrova a dover fare i conti con il caso Bond…. Comunque sia, loro hanno già governato tutti e due, Palese con il Governatore Fitto dal 2000 al 20005, e Vendola subito dopo: mi pare che abbiano governato sufficientemente male per poter essere mandati a casa tutti e due. Giovinazzo è ‘na carta sporca e nisciuno se ne importa o una lampara sul mare? Credo che sia una spina nel cuore di qualcuno e una stella nel cielo di qualcun altro. Cosa succederà il 29 marzo 2010? La sera del 29, comunque vada, io sarò una sedia e guardando lo spoglio alla TV saprò di aver fatto il massimo e di dover dar conto di questo solo a me stessa ed ai miei elettori. Qualcun’altro non so se siederà su una sedia o su una graticola già arroventata da altri.

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SERGIO PISANI

La piazza di giovinazzo marzo 2010  
La piazza di giovinazzo marzo 2010  
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