Page 1

1

Aprile 2008


2


INTERMEDIAZIONI IMMOBILIARI MUTUI E PERIZIE DI

GINO PRISCIANDARO

al vostro servizio: Serietà - Concretezza - Professionalità

Via Bitonto, 32 Giovinazzo • tel. e fax 080/394.74.49 - 347/60.63.660 assistudio@fastwebnet.it

VENDESI: ARCO DELLE PAPERE (CENTRO STORICO) ELEGANTE ED ARMONIOSA CASA

INDIPENDENTE 120MQ. C/A TERRAZZO DI PERTINENZA DA VISIONARE

VENDESI: STRADA PRIV.V.PALMIOTTO (VIA BARI) AMPIO QUADRIVANI +ACC. 1°PIANO CON ASCENSORE TERMOAUTONOMO

VENDESI: VIA BITONTO AMPIO BIVANI + ACC. ACCURATAMENTE RIFINITO CON VERANDA OTTIMO ANCHE COME INVESTIMENTO - ARREDATO. DA VISIONARE!! AFFITTASI VIA CAMPOREALE (vicinanze Banca Carime) BIVANI CON BAGNO - RIFINITO - USO STUDIO /PROFESSIONALE AFFITTASI VIA G.SASSO LOCALE PIANO STRADA AFFITTASI VIA A.GIOIA COMMERCIALE DOPPIO INGRESSO

VENDESI: P.ZZA DUOMO LOCALE MQ 45 CIRCA DA RISTRUTTURARE

VENDESI:C/O VILLAGGIO ROSCINI RISTRUTTURATO TRIVANI + ACC. CON 250MT DI GIARDINO PERTINENZIALE E VANO TECNICO.OTTIMO!!

Venite a trovarci!

AFFITTASI: CENTRO STORICO PICCOLI APPARTAMENTI BEN RIFINITI ED ARREDATI. USO TRANSITORIO VENDESI: APPARTAMENTI E BOXAUTO, NUOVA COSTRUZIONE

Tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 20:00 Sabato dalle 9:00 alle 12:00 3

Aprile 2008


LAdi Giovinazzo PIAZZA

Via Cairoli, 95 Giovinazzo 70054 (Ba) Edito da Ass. Amici della Piazza Iscr. Trib. di Bari n. 1301 del 23/12/1996 Part. IVA 05141830728 Iscr. al REA n.401122 Telefono e Fax 080/394.79.20 IND.INTERNET:www.giovinazzo.it E_MAIL:lapiazza@giovinazzo.it Fondatori Sergio Pisani & Gianni Perilli direttore responsabile Sergio Pisani redazione Porzia Mezzina - Agostino Picicco - Rosa Illuzzi - Damiano de Ceglia - Giusy Pisani Marianna La Forgia - Daniela Stufano Giangaetano Tortora - Nico Bavaro - Angelo Guastadisegni - Rossella Tiribocchi Mimmo Ungaro - Matilde Restaino Mariagrazia Cirillo - Diego de Ceglia Onofrio Altomare - Gabriella Marcandrea corrispondenti dall’estero Vito Bavaro - Nick Palmiotto - Giuseppe Illuzzi - Rocco Stellacci stampa - Idee Stampe (Molfetta) progetto grafico - Ass. Amici della Piazza Web master: Antonio e Francesco Caccavo responsabile marketing & pubblicità: Roberto Russo tel. 347/574.38.73

ABBONAMENTI Giovinazzo: 10 Euro Italia: 20 Euro Estero: 60 Euro Gli abbonamenti vengono sottoscritti con c.c postale n.80180698 o con vaglia postale o assegno bancario intestato ad:

ASS. AMICI DELLA PIAZZA II TRAV. MARCONI,42 70054 GIOVINAZZO (BA) ITALY La collaborazione é aperta a tutti. La redazione si riserva la facoltà di condensare o modificare secondo le esigenze gli scritti senza alterarne il pensiero. Gli articoli impegnano la responsabilità dei singoli autori e non vincolano in alcun modo la linea editoriale di questo periodico.

eDItOR Qualcuno ha detto che servono più i giornali alla democrazia che la democrazia ai giornali. Ma sarà davvero così? Il fatto che quest’anno, come due anni fa, nessun politico abbia pensato di farsi propaganda su questo giornale la dice lunga al riguardo. Per le politiche del 12 e 13 aprile sono i partiti, non le persone, a condurre la campagna elettorale perché i cittadini potranno scegliere solo un simbolo, non un nome e cognome. Si è fatto passare il concetto che dietro il voto di scambio non ci sia quel clientelismo dopotutto così diffuso nella vita quotidiana, non la scarsa vena civica di chi vende un voto per un buono benzina (succede, succede) ma la preferenza. Insomma, non sono concussione e corruzione a dover essere snidati e perseguiti ma un sistema elettorale che potenzialmente è in grado di generare quei reati. In cambio, il potere di stabilire il volto, anzi il sedere e il dito degli inquilini di Palazzo Madama e Montecitorio, viene dato elusivamente ai partiti. Sì, proprio loro, quelli della “casta”, quelli di Tangentopoli, gli Apparati. (Ma d’altronde, cosa c’era da aspettarsi da una riforma elettorale che per ammissione del suo autore - il più clamoroso autogol della politica italiana - è una “porcata”?). Fatto sta che ci ritroviamo con liste scritte a tavolino da una nomenklatura di burocrati e al cui interno c’è di tutto: dal neo guelfo al post fascista, dall’ex Br al neo marxista passando per il condannato e una lunghissima serie di prescritti. Poi si lamentano se uno mangia mor tadella in Aula…Qualche riga più su non s’ironizzava quando si parlava di “sedere e dito” a proposito dei politici italiani. Grazie alla svolta inaugurata dalla nascita di pochi, grandi partiti e a una nuo-

PORCE va riforma elettorale (vedrete, prima o poi la faranno) che molto probabilmente semplificherà il processo legislativo, il Paese di sicuro trarrà benefici in quanto avrà un Parlamento finalmente in grado di fare le leggi. Ma i politici sono - e lo saranno ancor più ridotti a “macchine del voto”, pagati per premere un pulsante dopo essersi sorbiti interminabili e noiosissime sedute di dibattimento. Tornando al punto di partenza: che interesse ha un uomo ridotto a spingere un bottone a farsi propaganda fra i cittadini? D’altronde lui rappresenta non gli interessi

Finito di stampare il 23/03/2008

TABACCHERIA RICEVITORIA LOTTO EDICOLA

di CIOCE FRANCESCO SISTEMA GIOCO DEL LOTTO SERVIZIO FAX E FOTOCOPIE Via dott. Donato Giuliodibari, 20 - Giovinazzo - Tel/fax 080/394.85.46 4


RiaLE

ELLUM degli elettori ma del partito che gli ha concesso un posto in lista. A catena la stampa cessa di essere la piazza in cui si chiede il consenso degli elettori “mettendoci la faccia”. Via dunque dai muri e dai giornali quelle foto che rendevano grottesca anche l’espressione più sobria. Via insomma la pubblicità elettorale e le relative spese per i candidati. Al che, per quanto riguarda La Piazza, è pure un bene: ne guadagnamo in estetica. Epperò non di sola bellezza vive un giornale. E tirare avanti senza

la boccata di ossigeno che periodicamente garantivano le inserzioni elettorali, diventa sempre più difficile. Non vogliamo scendere nel patetico ma condividere una preoccupazione col nostro unico editore, i lettori. Perché, sia chiaro, qui nessuno ci guadagna. Una redazione affiatata e una rete di collaboratori, per passione e divertimento ma anche a costo di qualche sacrificio, ogni mese confeziona un prodotto che contribuisce a informare - ma anche intrattenere e divertire – i suoi concittadini. Il tutto a 50 centesimi, il prezzo di due terzi di caffè, mezzo Corriere della sera, una colonna al Superenalotto, due sigarette o due gomme da masticare. Abbiamo la presunzione di credere che, col passare degli anni e sfruttando al meglio le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, siamo riusciti a conquistare un ruolo, seppur piccolo, di “servizio pubblico” per la città. Come altro la considerate la pubblicazione degli atti di alcune (esilarati a dire il vero) sedute del Consiglio comunale? E le rubriche dedicate alle tradizioni e agli aneddoti che se non fossero scritti da qualche parte rischierebbero di essere dimenticati? E come lo giudicate il fatto che cercando Giovinazzo su Google il primo sito che appaia sia quello della Piazza? Come il fatto di poter vivere sul sito internet, gratuitamente, alcuni eventi cittadini in diretta? Chi fa di più per accorciare la distanza fra i giovinazzesi all’estero e la loro città, questo giornale o “il Palazzo”? Ogni cosa, però, ha un prezzo. E per pagarlo, a volte, non basta l’entusiasmo e la buona volontà di un gruppo di redattori.

emmepì

PER LA TUA PUBBLICITA’ PRENOTA IL TUO SPAZIO PUBBLICITARIO A COLORI TELEFONANDO AL

347/574.38.73 (ROBERTO RUSSO). E LA TUA PUBBLICITÀ A COLORI VOLA ANCHE SU INTERNET

COPERTINA

LA COPERTINA LIBERAMENTE ISPIRATA ALLA SFIDA PER LA POLTRONA DI PREMIER DELLE POLITICHE DEL

12-13

APRILE ,

È STATA

EVENTI DIGITALI MIMMO DEPERGOLA. CREATA DA

LUI & LEI di Tedesco di Tedesco Giancarlo

P.ZZA VITT. EMANUELE, 92 GIOVINAZZO - TEL. 080/394.79.34

5

-

Aprile 2008

DI


LA DI

LETTERA

RAFFAELE SOLLECITO

HO SOGNATO UNA LAMPARA non ho il diritto di mollare. C’è chi mi guarda da lassù ed è pronto a consigliarmi nei momenti difficili. Ed io mi aggrappo alla mia fede. Come tutti sapete sono in carcere da più di tre mesi e spesso ho il tempo di pensare al mondo, a quello che succede fuori. Visto dalla televisione o dai giornali sembra che il mondo stia per crollare su se stesso da un momento all’altro. Omicidi, stragi, crisi politica, rifiuti, guerre, tradimenti, malasanità, tutto affiancato a gossip, veline, reality show, fiction mischiata alla realtà. In tutto questo panorama confuso, falso, tedioso, ciò che conta non è la realtà ma il mistero, l’ombra, i complotti, tutto ciò che fa scena, che non si conosce e quindi fa paura, che riesce a fare clamore e ad incollare allo schermo milioni di persone. Poi che importa se i vari protagonisti delle vicende soffrono! L’importante è trovare lo scoop e lasciare quante più ombre e sospetti possibili. Vorrei un attimo farvi riflettere attraverso un semplice

TERNI. Gent.mo Direttore, sento di doverLe i miei ringraziamenti per lo spazio che mi riserva ogni mese sul Suo mensile. Lei mi dirà che sono piccole cose, ma Le confesso che nella mia situazione sono proprio le piccole cose, anche le più piccole, a dare un senso alle mie giornate, ai miei pensieri, al lento trascorrere del tempo. Vuole sapere cosa mi manca più di ogni altra cosa? Ho un forte senso di conforto e di tepore quando penso al mio paese con le sua piccole barche di legno celeste che passano vicino alla riva del lungomare, dopo il tramonto, con una piccola lanterna accesa ed in sottofondo solo il rumore dell’acqua del mare che segue gli spostamenti della barca per poi infrangersi dolcemente sugli scogli. E’ un’immagine che vive nella mia mente, mi scalda sempre il cuore e arresta le emorragie. Ogni volta che mi sento solo e triste penso al fatto che ho avuto davvero tantissimo da chi mi ha voluto e mi vuole bene e perciò non ho il diritto di lasciarmi andare,

6


ragionamento. Pensate per un solo momento di vivere la mia situazione: conoscete una ragazza durante un bel concerto, lei vive con altre amiche e da quel giorno la frequentate sempre più assiduamente, trascorrete giornate tranquille e a volte vi trattenete a pranzo con lei e le sue amiche. Non potreste chiedere di più alla vita! Poi una mattina tornate nella casa dove viveva e trovate un gran casino. E incominciano i problemi: arriva la Polizia, sfondano la porta chiusa a chiave di una camera da letto e scoprono il corpo senza vita di una delle sue amiche. Di lì sospettano di tutto e di tutti e ovviamente anche di voi. E voi, pensando di poter collaborare, cadete in trappola con le vostre stesse mani. Da quel giorno i giornali e le televisioni non perdono occasione per disintegrare voi e le vostre famiglie in tutti i modi possibili e immaginabili, senza alcuna pietà, anche a costo di distorcere la realtà sotterrando il rispetto per la famiglia della vittima e per la gente coinvolta. Tanto, qual è il problema? Se lo possono fare con il Grande Fratello e Uomini e Donne perché non potrebbero farlo quando succede qualcosa di veramente serio? Tutto fa audience. Benvenuti nel circo mediatico!

Pensate che non sia possibile? Confido nella vostra intelligenza e so che capirete. Mi chiedo poi come è fatta questa giustizia. C’è gente che ha sterminato la famiglia e attraverso le perizie psichiatriche è riuscita a non farsi nemmeno un giorno di galera, mentre io (e penso di non essere l’unico) che sono innocente, fino a prova contraria, ho un’assurda limitazione della libertà che nemmeno chi è stato già condannato subisce. Ma vi sembra normale? Questo non vale solo per me, ma per tutti quelli che possono venire a trovarsi nella mia condizione. Ormai mi sono rassegnato a trascorrere le giornate nel migliore dei modi, pensando al futuro e a quello che faccio qui piuttosto che a quello che avrei fatto e che farei fuori. Il motivo è semplice: è inutile che io mi agiti o che cerchi di urlare la mia innocenza, tanto non mi ascoltano né i giudici, né gli inquirenti, né altri. Sono totalmente impotente da qui. La mia unica possibilità è quella di sperare che si scopra la verità. F.to Raffaele

NOVITA’

GIOVINAZZO - via A. De Gasperi, 57 - tel. 080.394.85.85 7

Aprile 2008


ATTUALITA’ DI GIANGAETANO TORTORA

ABUSIVISMO? NO GRAZIE! INTERVENTO

DECISO CONTRO LE IRREGOLARITÀ NELL’OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO

Il pedone ha sempre ragione… Nell’occhio del ciclone del Comando dei Vigili Urbani a Giovinazzo le occupazioni irregolari di suolo pubblico. Arriva la primavera, aumenta il flusso di visitatori e vi è quindi più di un motivo per tutelare il decoro della nostra città. Per non parlare soprattutto dell’esigenza di rispettare le norme in materia. C’è chi non conosce bene il regolamento. E chi invece tenta di fare il furbo. La sostanza delle cose però non cambia. Abusivismo? No, grazie. Di qui il giro di vite nei confronti dei trasgressori.

re all’occupazione di spazio diverso da quello indicato nel permesso. Le strutture sul suolo pubblico (sedie, tavolini, fioriere, ecc…) non devono costituire pericoloso ostacolo per i pedoni o i veicoli e devono essere rimosse negli orari giornalieri non contemplati dall’autorizzazione. Le aree di suolo pubblico di cui possa essere autorizzata l’occupazione devono mantenere una distanza minima di 5 metri dai principali siti di interesse storico, architettonico, culturale, ambientale e religioso e devono inoltre essere compatibili con la capacità di soddisfare adeguatamente le esigenze fisiologiche dell’utenza. La tassa di occupazione è graduata a seconda dell’importanza dell’area su cui insiste l’occupazione sia permanente che temporanea. Inoltre, essa si determina in base all’effettiva occupazione espressa in metri quadrati o in metro lineari con arrotondamento all’unità superiore della cifra contenente decimali. Per le occupazioni temporanee la tassa è commisurata all’effettiva superficie occupata. Inoltre, essa è naturalmente graduata in relazione alla durata delle occupazioni medesime. La sanzione prevista per i trasgressori è pari a 148,00 Euro, con intimazione allo sgombero.

IL REGOLAMENTO Ma partiamo da alcuni punti salienti dell’attuale Regolamento Comunale per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tassa. Chiunque intenda occupare nel territorio comunale, anche solo temporaneamente, spazi di suolo pubblico oppure aree private soggette a servitù di pubblico passaggio deve farne apposita domanda al Comune. Il Comando di Polizia Municipale, accertate le condizioni favorevoli, rilascia l’atto di concessione ad occupare il suolo richiesto. Le occupazioni possono essere permanenti (ove di carattere stabile, effettuate a seguito del rilascio della concessione, aventi comunque durata non inferiore all’anno e comportanti o meno l’esistenza di manufatti o impianti) oppure temporanee (ove invece di durata inferiore all’anno). Il concessionario non può protrarre l’occupazione oltre la durata prestabilita, salvo il caso in cui tassativamente prima della scadenza ottenga il rinnovo. Inoltre, senza il previo consenso da parte dell’Amministrazione Comunale, non può procede-

LA REPRESSIONE DELL’ABUSIVISMO Dicevamo del lavoro continuo da parte del Comando di Polizia Municipale di Giovinazzo per reprimere l’abusivismo in materia di occupazione di suolo pubblico. Per saperne di più, abbiamo intervi-

MACELLERIA - SALUMERIA da RIZZO SAPORI E QUALITA’

CARNE OVINI - BOVINI EQUINI - SUINI - POLLAME

VIA MOLFETTA, 12 GIOVINAZZO 080-394.25.13 - 349-1970459

SERVIZIO A DOMICILIO DURANTE IL PERIODO INVERNALE INSACCATI DI PRODUZIONE PROPRIA

8


GLI ALTRI INTERVENTI DEL COMANDO

stato l’Assessore alla Polizia Municipale, Annona e Protezione Civile Agostino Albrizio. «Quanto abbiamo fatto – esordisce Albrizio – rientra nelle operazioni di controllo del territorio. Il tutto per un duplice motivo: tutelare i cittadini che devono infatti poter usufruire dei marciapiedi e poi rispettare chi rispetta le regole. Ci sono commercianti che osservano le regole ed altri che invece tentano di fare i furbi». Già, ma chi sono i principali trasgressori in proposito? Quanti pensano che si tratti soltanto di ristoratori si sbagliano: «I maggiori trasgressori – risponde infatti l’Assessore alla Polizia Municipale – sono i pubblici esercenti di varie categorie. E ciò avviene o per ignoranza del regolamento oppure per furbizia da parte dell’esercente. Chi svolge un’attività commerciale deve risarcire la comunità giovinazzese delle opportunità che ha…». Ragionando in termini di percentuali, le trasgressioni si aggirano sul 25%. Come detto in precedenza, la sanzione per gli abusivi ammonta a 148 Euro, con intimazione allo sgombero. «Nei confronti di chi non ha ottemperato – prosegue l’assessore Albrizio, rimarcando così l’intensa attività svolta dal Comando di Polizia Municipale – abbiamo già avviato le procedure per lo sgombero forzato. Abbiamo sanzionato anche esercizi che la scorsa estate hanno chiesto l’occupazione temporanea, salvo poi non rimuovere le piante o le pedane al termine del periodo oggetto di autorizzazione…». L’attuale Regolamento Comunale in materia è stato aprrovato nel 2003. Modifiche in vista? «Noi – conclude Agostino Albrizio – prevediamo di aggiornarlo secondo la nuova normativa regionale. C’è pertanto un’esigenza amministrativa di mettere a norma il nostro regolamento. Quanto al resto, invece, non mi risulta che ci siano anche volontà politiche di modificarlo».

Ma l’operato del Corpo di Polizia Municipale non si ferma all’abusivismo in materia di occupazione di suolo pubblico. «Abbiamo anche sanzionato – afferma infatti il Comandante, dottoressa Celeste Barile – le affissioni al di fuori degli spazi consentiti. Per non parlare poi degli interventi effettuati contro gli abusivismi edilizi, con sequestri, con comunicazioni di notizie di reato e con sanzioni di tipo amministrativo». Dal piano repressivo a quello formativo. Il nuovo Comandante della Polizia Municipale coglie l’occasione per evidenziare anche il rapporto proficuo instaurato con il mondo della scuola. «Noi – sostiene infatti la dottoressa Celeste Barile – diamo ausilio a tutte le scuole, di ogni ordine e grado. Con i corsi gratuiti non solo di educazione stradale, ma anche per il conseguimento dei patentini per la guida di ciclomotori». E non è tutto. «Collaboriamo con le scuole – prosegue il Comandante Barile – per qualsiasi manifestazione al di fuori degli spazi scolastici. Inoltre, in estate consentiamo ad alcuni studenti di poter svolgere degli stage formativi presso il nostro Comando, fornendo così loro la possibilità di toccare con mano la vita dell’Ufficio. Questo perché noi crediamo molto nel fatto che i problemi si risolvano non solo sanzionando, ma anche investendo sulla formazione dei giovani cittadini». La conclusione della dottoressa Barile è tutto un moto d’orgoglio: «Siamo sempre a disposizione dei nostri cittadini. Nei loro confronti svolgiamo una sorta di front-office, manco fossimo l’Urp… In relazione alle forze a nostra disposizione, facciamo davvero tanto…». Gli occupanti di suolo pubblico, ma non solo loro, sono avvisati…

A.C.L.I. ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI

CAF ACLI: MOD. 730 - UNICO - ICI - ISEE - RED SUCCESSIONI - LOCAZIONI

CAA ACLI:

ASSISTENZA AGRICOLA

PATRONATO ACLI:

CONTRIBUTI E PENSIONI

CIRCOLO DI GIOVINAZZO - MESSERE ORARIO UFFICIO 9.00-12.00 17.00-20.00

VIA MOLFETTA, 25 TEL/FAX 080/394.58.56

DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ 9

Aprile 2008


L’INTERVISTA Nome: - Walter - Silvio Cognome: - Veltroni - Berlusconi Professione: (Veltroni): Già giornalista e direttore de L’Unità. Già sindaco de Roma. Segretario del Partito democratico. Futuro Premièr della Governo. (Berlusconi): Io non mi devo confrontare con gente che non ha fatto mai nulla nella vita! Titolo di studio: (Veltroni): Diplomato all’Istituto di cinematografia di Roma! (Berlusconi): Io non mi devo confrontare con gente che non ha fatto mai nulla nella vita e non ha preso nemmeno una laurea!

WALTER

E

DI SILVIO,

SERGIO

I DUE C

SONO RISPARMIATI NEANCHE PRIMA DI CONFRONTARSI D

Grazie Veltroni, Grazie Cavaliere di aver accettato il confronto in questa incantevole piazza, in questo salottino buono di Puglia in attesa di affrontarvi de visu in televisione al salotto di Vespa. (Veltroni): Ci sarei arrivato comunque col mio pullman democratico per portare comunque l’aria del nuovismo. Il confronto? In Rai o in piazza che differenza c’è? Con un amico il confronto è sempre necessario. E poi chi non si confronta non è amico di nessuno. (Berlusconi): In Italia non c’é bisogno di giri di valzer e di pullman ma di serietà, di competenza, di coerenza. Io a Giovinazzo ci sarò con i 3x6, ci sono sempre con le mie televisioni. Sono sempre nei pensieri e nelle antenne dei giovinazzesi come il Telegattone. Se mi consente, direttore, la sua testata la chiamerei la Piazza della Libertà o – come meglio preferisce – La Piazza di Berlusconi. Un domani forse anche la piazza con i suoi tritoni diventerà Piazza Berlusconi. Il confronto con Walter? L’uomo ha sempre bisogno di un amico perchè gli garantisce il confronto. Rialzati Italia. Rialzati Giovinazzo.

FACCIA A SULLA P

Ogni riferimento a fatti e/o persona casuale e/o inven con i giovinazzesi deve scacciare lo spettro dei comunisti. Mi consenta, direttore. Il 90% dei giornali e dei giornalisti italiani milita sotto le bandiere del comunismo. Direttore, anche Lei è sul libro-paga di Vendola e Natalicchio. Mi consenta, direttore. Le darò del lei in questa intervista. Perché ai comunisti ho sempre dato del Lei! Il suo giornale è in vendita? Le ribadisco la mia opa (ndr Offerta Pubblica di Acquisto). Anche se non lo fosse diventerà la Piazza della Libertà, La Piazza di Berlusconi.

Complice la vecchia legge elettorale, la pubblicità del candidato ‘Antonio La Trippa’ serve solo a disorientare gli elettori. Si vota solo il partito e La Piazza piange. Vi sembra giusto? (Veltroni): Non te preoccupà. Se vincemo farò de La Piazza un grande giornale democratico di partito. Avrà il suo contributo editoriale pubblico. Le bastano 6.817.231,05 euro? Te darò li stessi sordi che damo all’Unità! Ricorda però, se vincemo. Solo se vincemo. (Berlusconi): Mi consenta, direttore. Lei avrà il suo contributo editoriale pubblico di 3.718.490,08 euro. Sono gli stessi soldi che Prodi ha dato a Liberazione, giornale comunista. Glieli darò anche se perdiamo. Perché il cammino del Popolo delle Libertà a Giovinazzo deve partire dalla piazza. La piazza

Ma sbaglio o ho capito bene io: Silvio e Walter, due amici non due duellanti. E’ ancora idillio il vostro? (Veltroni): Ma come non se può enamorarse in questo porticciolo, alla luce delle lampare. Sceji tutte le stelle più brillarelle che poi e un friccico de luna tutta pe’ noi… (Berlusconi): Forse ci mettiamo d’accordo sulla legge elettorale... E poi potremmo anche governare insieme. Ovviamente, la nuova legge elettorale dovrebbe prevedere l’esclusione di tutti quei deputati e senatori comunisti. Te capì... Rialzati Italia. Rial-

Il Il piccolo piccolo Fioraio Fioraio DI CALVONE GAETANO Rag. Marzella Raffaele Palmiotto Valentina Agenti assicurativi ADDOBBI ADDOBBI FLOREALI FLOREALI -- MATRIMONI MATRIMONI -- ONORANZE ONORANZE FUNEBRI FUNEBRI

Via Molfetta, 1 - Giovinazzo - Tel/Fax 080.394.79.49 Tel. 080.964.80.04 - Cell. 340.918.36.35 - 320.219.85.38 E-mail: raffaele_marzella@fastwebnet.it

CONSEGNE CONSEGNE A A DOMICILIO DOMICILIO Via ViaTen. Ten.Devenuto DevenutoGiovinazzo Giovinazzo--tel tel..340.53.13.936 340.53.13.936

10


A DOPPIA

O

PISANI

ANDIDATI–PREMIER NON SI

AL SALOTTO DE LA PIAZZA DE VISU A PORTA A PORTA

A FACCIA PIAZZA

aggi esistenti è da ritenersi puramente ntato di sana pianta zati Giovinazzo. Qual è il suo slogan in campagna elettorale? (Veltroni): Ne ho molti. Senta questo: «Non rientrate nel caos. Voltate pagina». Ma magari a lei piace qualcosa di più definitivo. Che ne pensa «Morire Democristiani? Yes, we can». Oppure: «Ancora 30 anni di governo? Si può fare». E se puntassimo invece a scuotere le coscienze? Senta qui: «Non arrivi a fine mese? Ca..i tuoi». Oppure: «Sono riuscito perfino a farvi leggere qualcosa di buono sulla Piazza». (Berlusconi): Ecco, mi consenta, è comunista pure lei… Perché parla di slogan e non di programmazioni, di libero mercato. E poi si ricordi che con il Silvio sarà sempre il Popolo delle Libertà a decidere… Cioè io! Rialzati Italia. Rialzati Giovinazzo. Giovinazzo non è come Molfetta. I casi di morti bianche sul lavoro sono nulli. La verità è che non lavora nessu-

no! (Veltroni): Noi abbiamo pensato anche a loro. Ai giovani, a chi non lavora, a chi si gratta, a chi gioca a flipper dalla mattina alla sera. Costruiremo una città nuova. La Giovinazzo che vogliamo sarà lavoro e legalità, nuova passione. Passione mediterranea! (Berlusconi): Mi consenta, il tasso di mortalità sul lavoro è nullo perché sono tutti comunisti. Tutta gente che lavurà minga… Ieri come oggi. Quell’Antonello lì è come Prodi, è ultracomunista. E’ antilavorativo: un professur che invece di lavorare lui fa lavorare i suoi assistenti... Te capì... E i suoi assistenti scaricano il lavoro sugli assistenti degli assistenti. E gli assistenti degli assistenti sugli assistenti degli assistenti degli assistenti. Tutta gente che lavurà minga… tutti comunisti. Te capì... Rialzati Italia. Rialzati Giovinazzo. A Giovinazzo governa una maggioranza monocolore. E’ un piccolo cuore verde di Puglia! (Veltroni): Potenza di superAntonello che come Locatelli e superWalter fa le cose per bene! (Berlusconi): E allora pagatevi Ici prima, seconda e terza casa, Tarsu, Tosap, Irpef, imposta sulle pubblicità, sulle affissioni, sui manifesti da morto. Te capì? Tutta gente che lavurà minga… tutti comunisti. Se ci fosse la sciuerta della Brambilla, li faceva tutti neri! Pardon, blu! Rialzati Italia. Rialzati Giovinazzo! Maria Pia omissis che sa fare la spesa è meglio della Santachè che non sa quanto costa un litro di latte? (Veltroni): Ad esser mejo della Santanchè ce vole poco. Un grembiulino verde per lavà li piatti e una macchia de pomodoro sul balcone che s’affaccia su Piazza de Spagna. Anche l’assessora Serrone è mejo della Santanchè! (Berlusconi): A me, si sa, piacciono le donne in carne. E a qualcuna ho riservato perfino un seggio in Parlamento. E’ già successo con Mara Carfagna. Potrebbe accadere anche con Maria Pia omissis. Una che sa far bene la spesa non è comunista. Mi consenta, direttore, se mi si ti ci presenta l’occasione non disdegnerei Maria Pia omissis (le faremo i capelli azzurri). Una donna che ha il proprio fisico prosperoso non può essere comunista. Sì, con Maria Pia omissis non faccio eccezioni. Sarebbe capolista in Puglia per la Camera. Prima lei e poi la Carlucci. Non quella del calcetto, ma la Gabriella della televisione. So io quello che vogliono i pugliesi. La carne e le giarrettiere. E poi si sa che la Santanchè non è una Santa e nemmeno una donna! Rialzati Italia. Rialzati Giovinazzo. A Giovinazzo si dice che prima che Walter copiasse da Silvio, avesse copiato dal prof. Antonello. A cominciare da quel ‘Mi fido di te’. Vero? (Veltroni): Antonello è un precursore. E’ lui che mi ha suggerito ‘Mi fido di te’ di Jovanotti. Oggi è l’inno ufficiale del Pd. Un giorno fu lui a chiamarmi e a canzonarmi con quel ‘Mi fido di te’ la sete/ il miraggio/ la luna nell’altra metà/ lupi in agguato il peggio è

di Dentico Raffaele cell. 338-530.3872

Via Fiume, 4 Giovinazzo 11

Tel. 080 394 65 63 cell. 347 87 72 194 Aprile 2008


passato/ mi fido di te…. eh mi fido di te. Ed io mi sono fidato di lui. Anche perché ‘Mi fido di te’ era stata scelta come spot per le elezioni vincenti di Antonello a sindaco. Lui resta un vincente. E con lui, lo sarà tutto il PD! (Berlusconi): Antonello, chi è costui? Un comunista pure lui… Walter non è comunista. Ecco perché si è messo d’accordo con me. Ha copiato il mio programma liberale e con lui faremo la legge elettorale. Costruiremo un Governo vincente come il mio Milan. Antonello è come Casini. Un comunista. E si sa che i comunisti oltre a fare casini non vogliono lavorare, mi odiano. Antonello è anche interista oltre comunista. Lui mi odia. Lui, mi consenta, non si accorderebbe mai con me per fare il PDL sempre più grande, sempre più forte. Rialzati Italia. Rialzati Giovinazzo! Ma se il cavaliere vuole costruire un Governo vincente come il Milan 2008 non le sembra che il Governo sarà una Caporetto 2? (Veltroni): Forse Silvio si riferiva alla Roma imperiale di Madrid! (Berlusconi): Milanetto… è un ottimo giocatore di quantità. Centrocampista di ruolo, non è comunista. Adesso telefono a Galliani e me lo regalo. Briatore ha detto che voterà la Santanchè. A chi voterà invece Corsignano Lapanza? (Veltroni): Briatore ha quasi 60 anni, lui insegue solo la carne. Io, Walter e il PD? We can! Siamo la cosa più nuova che c’è per un Corsignano che insegue i miracoli della Madonna. (Berlusconi): Corsignano Lapanza è un panzaro della vecchia guardia. Amico di ingegneri, architetti, costruttori. E’ travestito da sagrestano cattocomunista… Un altro che adora solo il magna magna. Un altro che lavurà minga… Ma come diceva il Manzoni “Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia”. Io, Corsignano l’ho già perdonato, così come perdonerei Tempesta se si convertisse, da ex pentito, da ex mastelliano al mio libero mercato. Corsignano, dai un voto a chi vuoi tu. A me. Rialzati Corsignano e cammina. Rialzati Giovinazzo. Rialzati Italia! Come mai nel PD e PDL non c’è un nostro politico nel listone? E’ vero che noi giovinazzesi siamo amanti dei forestieri ma possibile che non riusciamo ad eleggere un onorevole da 40anni? (Veltroni): C’è er mejo della Puglia verde. C’è er mejo de Roma. C’è anche Emiliano. Che sia de Roma o emiliano, differenza nun ce sta’! Non pensate a quale paese. Pensate a quale partito. Discorso a parte facemo per Antonius. Il ragazzo se farà. Anche se ha le spalle strette. Per questi altri quattro anni governerà

Juvenatius che non fa rima con Juventus! Poi se vedrà. (Berlusconi): Non capisco perchè a San Siro debbano candidarsi tifosi delle altre città togliendo il posto di titolare ai nostri e a Giovinazzo non si possono candidare tifosi rossoneri. San Siro, Giovinazzo, tutta l’Italia deve diventare solo rossonera. Viva l’Italia. L’Italia rossonera. Frasca e Marzella erano la coppia più bella. Adesso a Giovinazzo non è rimasta neanche la gnocca! (Veltroni): Ve lo darò io un pupone come Francesco. E magari una Sabrina con due pocce. Altro che la rossa del Grande Fratello o la Katia Noventa che piace a Silvio. Vedrete che Giovinazzo ritornerà la Bella Gioventù da confondere le idee, folle ancor più folle delle maree. (Berlusconi): Quando presi il Milan dicevano che avrei fallito: siamo diventati la prima squadra del mondo. Se vinciamo vi farò un regalo. Se farò il Presidente del Consiglio ridurremo la pressione fiscale sotto il 40% e compreremo direttamente dal Barca la Coppa dei Campioni persa dall’AFP nel 1980! Da decenni si è lasciato inevaso il problema della bonifica dell’area del complesso industriale dell’AFP. Cosa fare per il futuro? (Veltroni): Sarà verde, tutto verde. Come i colore del PD. Antonius ha già redatto il Pug in relazione al Drag. E’ il caso di dire: «Sturm und drung». Fra una decina di mesi Antonius mi ha giurato che trasformerà l’area della ex AFP in una nuova Bagnoli verde, con rivoli, laghetti, raganelle verdi e divertimenti per i più piccoli. Naturalmente ha bisogno di me per attingere dai fondi europei per il ripristino ambientale dei siti dismessi. Se hai votato Antonio, devi votare Walter! (Berlusconi): Trasformerò quell’area dismessa nel più grande polo mediatico del Mezzogiorno. Giovinazzo sarà il quartier generale del digitale terrestre che darà lavoro ad almeno 2mila dipendenti. Una Cologno monzese 2. Iniziate a mandare già i curricula. La De Filippi, l’unica donna televisiva con le palle, curerà il casting. Il marketing e la crescita industriale saranno affidati a Tommaso De Palma, un Confalonieri 2. Uno che i soldi sa come farli uscire. Giovinazzo diventerà presto la culla della cultura dove si formeranno giornalisti, veline e velone. Rialzati Giovinazzo. Rialzati Italia! Col decreto Mammì a Giovinazzo è rimasta solo una radio libera a tagliare il silenzio cittadino. Col decreto Gasparri e col ddl Gentiloni è rimasta sempre e solo una radio. Come mai? (Veltroni): Col ddl Gentiloni avrei restituito il pluralismo radiofonico. Avrei riaperto Radio Faro di Arcangelo, Radio Sud Italia di Mimmo De Pergola, Radio Azzurra di Vincenzo D’Ama-

... ... Immersi Immersi nel nelverde verde degli degli ulivi ulivi di di Puglia Puglia Vi Vi aspettiaaspettiamo mo per per farvi farvi gustare gustare le le specialità!!! specialità!!! S.S. 16 Km 778.688 - Giovinazzo Tel. 080/394.16.46 -Cell.348/722.0045 12


to ma soprattutto Radio Giovane l’avrei restituita ai giovani, il cuore pulsante del PD. Avrei supplicato Peppino de Lucia a riproporre il suo programma strappalacrime ‘Napoli in microsolco’. Perché allora Radio Giovane regalava emozioni! (Berlusconi): Io sono padrone di tre televisioni, solo tre e un centinaio di network che controlla il mio Confalonieri. Il fatto di possedere solo questo mi ha danneggiato. Mi informi sulla frequenza di Radiomia così domani i giovinazzesi avranno più libertà informativa e Radiomia diventerà solo mia. Solo mia. Per concludere il 14 aprile suonerà l’inno di Arcore o il Mi fido di te di Jovanotti? (Veltroni): Vinciamo noi. Abbiamo già la maggioranza dei voti dei giovani. E poi Corsignano Lapanza sarà il valore aggiunto! Prenda già la chitarra ed inizi a cantare la sete/ il miraggio/ la luna nell’altra metà/ lupi in agguato il peggio è passato/ mi fido di te…. (Berlusconi): Io ho già vinto cinque Coppe di Campioni. Non posso perdere con chi nella vita non ha mai vinto una coppa. Il 14 aprile suonerà l’inno della Champions League! Rialzati Giovinazzo. Rialzati Italia!

NOMINATO IL DIRETTIVO DI AN Domenica 9 marzo, presso la sezione di Alleanza Nazionale a Giovinazzo si è tenuto il congresso cittadino per l’elezione del Presidente di circolo e dei componenti del direttivo. Alla presenza di Domenico Damascelli, delegato della Federazione Provinciale di A.N. di Bari, i numerosi iscritti presenti hanno eletto per acclamazione il nuovo presidente, Marco Bonserio. Unico candidato per queste elezioni, Bonserio, 43 anni, già commissario di circolo, consigliere e capogruppo di A.N. al Comune di Giovinazzo, è stato grande protagonista in questo periodo di transito che ha visto la rinascita del partito soprattutto grazie alla sua decisa personalità e all’interesse per le problematiche cittadine. Bonserio ha nominato suo vice l’architetto Pasquale Montaruli e con lui 15 componenti del direttivo. Un direttivo giovane, la cui età media è di 38 anni, che alla luce dell’attuale situazione politica nazionale, con forte spirito di rinnovamento, sarà in grado di mantenere vivi valori e tradizioni di una destra sempre più proiettata nel panorama europeo. Ormai nel vivo della campagna elettorale, grande obiettivo del Presidente Bonserio è quello di traghettare la sezione locale di Alleanza Nazionale verso il Popolo delle Libertà, senza mai dimenticare quelli che sono gli ideali e con coraggio di cambiamento, pronti ad inaugurare una nuova stagione politica che vedrà coinvolti tutti coloro che si identificano nei principi di una destra moderna. Questo il direttivo di Alleanza Nazionale a Giovinazzo PRESIDENTE VICEPRESIDENTE TESORIERE STAMPA E PROPAGANDA CULTURA E SPORT EDILIZIA, LAVORI PUBBLICI URBANISTICA e AMBIENTE ATTIVITA’ PRODUTTIVE RAPPORTI FORZE POLITICHE SANITA’, SOLIDARIETA’, SERVIZI SOCIALI DIPARTIMENTO LEGALITA’ e FINANZA

Marco Bonserio Pasquale Montaruli Antonio Padiglione Angela Piscitelli - Luigi Turturro Saverio Daconto – Arcangelo Minenna Antonio Marzella – Claudio Labianca Annamaria Depalma – Angelo Labellarte Paolo Labombarda – Arcangelo Turturro dott. Francesco Curatoli dott. Gianfranco Curatoli - dott Vito Zeverino avv. Gaetano Depalo - avv. Gianfranco Minervini

di Piscopo Vincenza Maria

FIAT PANDA 1.3 MULTIJET - anno 2006 - km zero abs - alzacrist.elettrici - sensori parcheggio - servo sterzo - PREZZO DA CONCORDARE

BMW SERIE 1 - 116I BENZINA - anno 2004 - km

MERCEDES C270 CDi elegance - anno 2002 -

78mila - full optional - PREZZO DA CONCORDARE

km150mila - PREZZO DA CONCORDARE

S.S. 16 Km. 782+500 Tel. / Fax 080. 394.82.81 Giovinazzo - www.piscopoauto.com - info@piscopoauto.com 13

Aprile 2008


14


CRONACA

ADDIO ADDIO PALMA PALMA DEI DEI RICORDI RICORDI L’ L’HA HA UCCISA UCCISA IL IL PUNTERUOLO PUNTERUOLO ROSSO ROSSO La palma della stazione non c’è più, è stata abbattuta martedì 11 marzo. Un pezzo di storia della nostra città è stato cancellato in meno di un’ora, il tempo della durata dei lavori di abbattimento. La palma è stata imbragata e successivamente tagliata dalla base del tronco. Un’operazione che ha comportato la limitazione d’accesso in Piazza Risorgimento. La palma quindi è stata caricata su un apposito camion e portata in un centro di stoccaggio per la sua triturazione. Ad uccidere la palma, il terribile predatore Rhynchoforus ferrugineus, volgarmente detto punteruolo rosso che sta depredando le palme di tutto il Belpaese. Ci hanno raccontato che non esiste alcuna cura contro il punteruolo rosso. Ma questo è vero solo per le piante colpite per le quali si rendono necessari l’eradicazione (e non il semplice taglio come avviene) e l’incenerimento della pianta stessa come l’unico rimedio. Ma come si sa la prevenzione era ed è l’unica soluzione che nessuno in paese e in Puglia adotta. Ci hanno raccontato che la profilassi messa in opera con ripetuti trattamenti di insetticidi e fungicidi avrebbe allontanato il punteruolo rosso e impedito la sua colonizzazione nella pianta. La profilassi esiste e funziona. La comunica lo stesso Comune di Giovinazzo con avviso pubblico ai proprietari di palme. La profilassi funziona se si osservano le procedure diramate dall’Osservatorio Fitopatologico della Regione Puglia. Ma tant’è: la palma della stazione non c’è più. Aveva circa 70 anni. Più che una palma storica (ce ne sono di più adulte nel giardino comunale) era la palma dei ricordi. La sua altezza misurava i nostri anni. Il tempo scivolava

via pian piano, come i virgulti della palma della stazione che si facevano robusti. Già la stazione. Era uno di quei posti che sognavamo da bambini. Lì c’era la palma dei ricordi a salutarci con i suoi rigogliosi virgulti. Fino a qualche mese fa era un albero robusto che però ci guardava con indifferenza: la stazione che gli apparteneva se l’era portata via l’automazione. La stazione c’era e c’è ancora, i treni arrivano, ma non è più come prima. Non c’è più il capostazione, l’uomo panciuto con il berretto rosso che si gonfiava il petto perché smistava il destino

della gente. La palma sorrideva all’ingresso della stazione alla sua gente, alla Littorina che passava. La palma sorrideva come nei dipinti di Vannuccio. E c’era poesia. La stazione era uno di quei posti che sognavamo da bambini. Per vedere i pesci rossi nella vasca del giardino e i gerani rossi che ingentilivano la stazione. Da anni i pesci rossi sono morti, il giardino della stazione non c’è più, la stazione è diventata il colosseo e la palma che salutava i viaggiatori si sentiva sempre più imprigionata nella sua nostalgia. Adesso la sua agonia è finita. La palma dei ricordi lasciata a marcire come la stazione non c’è più. Tra un po’ dovremmo sforzarci di ricordarci di lei. C’era sempre nelle nostre fotografie sbiadite. C’era sempre nei quadri di Vannuccio. C’era sempre nei nostri viaggi che finivano sempre con una partenza o con un ricordo sullo sfondo di un addio.

Sergio Pisani

di Paolo Scivetti SPORTWEAR - MAGLIERIE P. CARDIN E GATTINONI- JEANS LEVI’S - TAGLIE CONFORMATE- LINEA UOMO PORTO DI PANAMA - CAMICERIA J.F. PURDEY ABITI DA SPOSO E PER CERIMONIA R. BALESTRA

Via Bari, 1 Giovinazzo - tel.080.394.88.01 15

Aprile 2008


IL

CONTRAPPUNTO

Moralizzazione ed immondizia E’ di questi giorni la pubblicazione del “Bilancio in breve “ elaborato dalla Ragioneria dello Stato. Un lavoro che consente di poter analizzare con rapidità e semplicità la portata della legge di bilancio del 2008 sulla spesa pubblica. Ebbene oltre alla nuova e un po’ bizzarra suddivisione della spesa in 34 missioni e 168 programmi si evincono una serie di notizie che sbugiardano i fiumi di parole sprecati in questi giorni da Prodi e dai suoi ministri. La spesa pubblica è aumentata di ben 24.7776 milioni di euro circa 48 mila miliardi delle vecchie lire. Fra i settori più penalizzati quello dell’ordine pubblico e sicurezza di ben 47 milioni di euro e i cittadini si sentono più sicuri. Dal momento che la situazione dell’ordine pubblico è nettamente migliorata rispetto all’anno scorso. Che dire del taglio di 22 milioni alla macchina giudiziaria nel suo complesso. Mancano fotocopiatrici e carta e personale e benzina e tanto altro e il governo del presidente del Partito Democratico che fa? Taglia implacabilmente. Tanto i magistrati non alzeranno la voce per protestare contro questa decisa sforbiciata. Ma se a farla fosse stato Berlusconi? E poi, tagli alla difesa del territorio e alle energie alternative. Aumento degli stanziamenti per le politiche a favore degli immigrati, per il soccorso civile e per i beni culturali. Ma - udite, udite ! - sono aumentati gli stanziamenti per il funzionamento del Quirinale, del governo e del CSM di ben 81 milioni di euro. Eppure ho ascoltato a più riprese l’affermazione netta, che oggi appare ridicola, che questo governo aveva ridotto le spese per i politici. Del resto non ci poteva attendere nulla dal governo più numeroso della seconda repubblica e quindi con una spesa enorme per il suo funzionamento. Appare giustificato il goffo tentativo di Veltroni di cancellare questi due anni di governo del centro sinistra, il governo di Prodi che è presidente anche del Partito Democratico. E’ nella logica dei veri comunisti quello di cancellare la realtà se non è funzionale al raggiungimento del potere. Ed è evidente che anche a sinistra il governo Prodi è considerato fallimentare altrimenti ne avrebbero tessuto le lodi. Così non è stato. Cancellato. E’ il segnale che i cattolici di sinistra sono considerati come la foglia di fico per i democratici di sinistra.

IL CONTRAPPUNTO DELL’ALFIERE

Tant’è vero che il PD entrerà nella grande famiglia del Partito Socialista Europeo. E di quel partito, che si candida a governare l’Italia, fanno parte non solo con i cattolici nel ruolo di comprimari ma anche radicali e giustizialisti dell’Italia dei Valori dell’ex magistrato Di Pietro, il moralizzatore della vita politica. Ha tuonato che tutti i condannati e magari anche gli inquisiti dovevano rimanere fuori dalle liste ma da ministro ha confermato un altissimimo dirigente del ministero da lui diretto pur condannato per alcuni gravi reati. Il dirigente aveva raggiunto la pensione e così Di Pietro gli ha concesso un più che sostanzioso assegno ad personam che cumulerà con la lauta pensione di dirigente dello Stato. Complimenti.

Intanto, saggiamente, l’amministrazione di centro sinistra ha deciso di legare le vacanze di Natale a quelle di Pasqua. Il consiglio comunale non si riunisce da molti mesi. Sicuramente dovrà essere convocato per l’approvazione del bilancio di previsione. La legge obbliga il passaggio consiliare. Altrimenti

Nocera Nicola Service

di Marilena Lucivero • Veicoli Commerciali • Certificati TUV

Via De Gasperi 45

Via Petrarca, 15 Giovinazzo – tel.080/394.5662 DIREZIONE ARTISTICA ANNA DAMIANI

S.S. 16 Sud - Km. 784,750 Giovinazzo(BA) Loc. Pescheria - tel. 080/394.31.42 - Giovinazzo (DI FRONTE LICEO CLASSICO)

16


Natalicchio ne avrebbe fatto volentieri a meno. Eppure sarebbe stato ed è ancora interessante conoscere la reale situazione dello smaltimento rifiuti, della discarica, dell’inceneritore. Insomma del problema rifiuti solidi nella sua interezza. E’ sceso il silenzio più assoluto, il menefreghismo più totale. Ma, ne sono certo, la situazione è in costante evoluzione. Sarebbe necessario che il paese conoscesse ufficialmente quali sono gli intendimenti dell’amministrazione e del bacino sull’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Dopo la dichiarazione del sindaco Emiliano sul termovalorizzatore a Giovinazzo e la tiepida smentita del nostro sindaco è calato il silenzio. Silenzio preoccupante perché il finto stallo non è mai foriero di buone notizie. Un argomento di vitale importanza come si vede nella vicina Campania. Dove è in crisi profonda il sistema di potere del centro sinistra di Bassolino e potrebbe succedere anche in Puglia per quello del nostro presidente Vendola. Un argomento cruciale sia per la qualità della vita sia per l’economia in generale. Anche in Puglia potremmo arrivare all’emergenza con conseguenze letali per il tessuto economico che dipende in larga parte dall’agricoltura e dal turismo. Ribadisco quello che ho scritto un paio di mesi or sono. Si potrebbe dire si al termovalorizzatore previa analisi puntuale della condizione dell’area della discarica di san Pietro Pago e un numero adeguato di carotaggi a diverse profondità per conoscere la tipologia di rifiuti presenti in quel sito. Senza dimenticare le falde acquifere su cui non risulta siano state mai realizzate approfondite analisi. Ed inoltre nessuno ha mai affrontato il problema di altre situazioni ambientali a rischio come ad esempio l’area dell’ex acciaierie e l’area della ex ME.CA.. Il tutto senza creare allarmismi, senza voler forzare la speculazione politica. Ma l’amministrazione Natalicchio che regge questo comune da circa sei anni e che dovrebbe ideologicamente essere attenta al problema ambientale, non ha dimostrato particolare attenzione. Oggi non si può più attendere e tergiversare. La città deve sapere ed essere attenta ad un problema che, ripeto, potrebbe incidere sullo sviluppo e la qualità della vita. Per il resto tutto fermo se si eccettuano i lavori nel

porticciolo per allargare la banchina, l’insediamento del nuovo comandante e la rotatoria di fronte ai vigili urbani. Un po’ poco se ABBONAMENTI si considera che i lavori del porticciolo rivengono Giovinazzo: 10 Euro da un vecchio finanziamento. Sul nuovo coman- Italia: 20 Euro dante ci sarà consentito Estero: 60 Euro di attendere ancora qual- Gli abbonamenti vengono che tempo prima di giudisottoscritti con care l’impatto sul corpo della polizia municipale. Ci c.c postale n.80180698 o permettiamo di ricordare con vaglia postale o asseal comandante che, ad gno bancario intestato ad: esempio, nel centro storico continuano gli accessi liberi ed il parcheggio selvaggio, i pilomat non ASS. AMICI DELLA funzionano da moltissimo PIAZZA tempo, l’installazione delII TRAV. MARCONI,42 le telecamere sbandierato nel programma del cen70054 GIOVINAZZO tro sinistra è rimasta let(BA) ITALY tera morta. Suggeriamo, ancora, una puntuale verifica dell’occupazione degli spazi pubblici non solo nel centro storico ma anche in altre parti della città. Sull’applicazione delle varie ordinanze, ad esempio quella sui cani o meglio sull’inciviltà dei padroni, allora avremo visto veramente una svolta e non solo per qualche sbandierato risultato sul numero delle multe. Le contravvenzioni non rappresentano, certo, un successo dell’attività della polizia municipale. Permettetemi di ricordarvi di andare a votare!

alfiere@giovinazzo.it

Impianti elettrici e tecnologici civili ed industriali

Via Ten. Devenuto, 73 - Giovinazzo Tel-fax +39.080.394.73.53 ditta.depalma@libero.it

TOMMASO MASTANDREA

Autofficina di

BARBOLLA ALESSANDRO INSTALLAZIONEIMPIANTI GPL E METANO - GANCI-TRAINO CENTRODIAGNOSIELETTRONICA CONTROLLO GAS DI SCARICO

Manutenzione - Installazione: Casseforti - Cassette di Sicurezza Porte per Caveaux Impianti Antintrusione

V.le A. Moro, 59 Giovinazzo tel/fax: 080/394.78.90 cell.349.810.35.93

Via Crocifisso, 29 Giovinazzo (Ba) tel. 080/394.80.86 - cell. 348/350.84.90

17

Aprile 2008


ECHI

DI

MARZO

di Angelo Guastadisegni

All’architetto All’architetto Angelo Angelo La La Notte, Notte, il il Premio Premio Nazionale Nazionale Architettura, Architettura, Scultura Scultura e e Sport Sport Con il progetto di un box da jorky-ball ovvero il calcio a due La 2^ edizione del Premio Nazionale di idee di architettura «Architettura, Scultura e Sport» ha premiato i progetti rispondenti a problemi reali. Tra i dieci selezionati, premiato il progetto realizzato dall’architetto Angelo La Notte. Concorso che non esprimeva progetti eclatanti che facessero bella mostra di sè nelle vetrine massmediali, ma riempiva vuoti e sanava smagliature nello spazio urbano. Ed è proprio il cortile della Chiesa di S. Domenico ad essere stato sottoposto allo sguardo attento dei componenti della giuria. Posto a ridosso dell’Istituto Vittorio Emanuele, entro uno spazio urbano caratteristico, accanto alla chiesa, si è rivelato un box adatto alla pratica del jorky-ball, una veloce forma di calcio a due che combina fitness e divertimento. Il jorky-ball trova nel calcio tradizionale la sua origine tecnica, ma acquisisce nuovi e differenti significati grazie ad alcune sue caratteristiche fondamentali. Ogni partita si gioca al meglio dei tre set. Sette goal per vincere il set. Ogni squadra è composta da due giocatori, più uno o due in panchina, un difensore ed un attaccante sono designati all’inizio del set. La motivazione della Commissione Giudicatrice Nazionale è stata la seguente: «la soluzione proposta è originale e interessante, perchè prevede la riqualificazione di un luogo, attualmente in stato di degrado, con l’utilizzo di volumi da realizzare con strutture leggere prefabbricate, di modeste dimensioni, e copertura dello spazio con velario mobile, dedicati al gioco, allo svago e al tempo libero. L’intervento propone una soluzione ottimale per il recupero di quella tipologia di “vuoti” urbani degradati. E’ un esempio di intervento minimale di qualità, una soluzione originale appropriata allo spazio prescelto». Il sito interessato, una struttura oggi gravemente compromessa dal tempo e dall’usura, mai oggetto di un adeguato intervento di restauro, presenta evidenti segni di degrado soprattutto nelle strutture murarie perimetrali che nei due archi a tutto sesto che legano le stesse; a forma rettangolare pavimentata con un getto di calcestruzzo gettato sull’antica pavimentazione di basole in pietra locale,

usurato e fessurato in più punti. Il progetto consisteva nel riprendere l’intera struttura con un accurato progetto di risanamento sia delle strutture murarie perimetrali, compresi gli archi, che della pavimentazione, a d e g u a n d o funzionalmente lo spazio a quello per cui viene tutt’ora usato, un centro parrocchiale di svago e tempo libero. L’intero inter vento contempla anche la ipotesi di sistemare delle travi in legno lamellare, poste alla stessa quota estradossale dei due archi a tutto sesto, completi di binari su cui far scorrere dei teli in PVC, impermeabili e di colore bianco, di copertura. L’esito della partecipazione al concorso sarà oggetto di pubblicazione sulla rivista “Chiesa Oggi, Architettura e Comunicazione” e la successiva premiazione avverrà in Vaticano.

9 Marzo Uova di Pasqua per la ricerca L’Associazione Italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma è scesa anche quest’anno in Piazza Vittorio Emanuele per la vendita di uova di Pasqua e la distribuzione di lampadine a basso consumo. Ma che bel connubio! Un matrimonio perfetto tra l’AIL e l’ENEL per raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica nei centri di ematologia universitari ed ospedalieri contro le malattie del sangue. I risultati finora raggiunti sono straordinari ma l’obiettivo che l’A.I.L. si propone è di aumentare la durata e la percentuale delle guarigioni con terapie sempre più efficaci, oltre al perfezionamento del trapianto di cellule staminali. Inoltre per ciò che concerne il settore energetico non si può dimenticare che, sostituire le vecchie lampadine con quelle fluorescenti permette di abbattere i costi fino all’80% e di investire in ricerca l’energia risparmiata. Insomma nel week end del 7, 8 e 9 marzo con un contributo di 12 euro è stato possibile portare a casa un uovo e due lampadine a basso consumo!

ASSOCIAZIONE NAZIONALE AMMINISTRATORI CONDOMINIALE E IMMOBILIARE

Lavorazioni in Ferro e Alluminio Infissi - Cancelli - Porte Montaggio di Serrande e Avvolgibili Carpenteria pesante Zanzariere e Porte Blindate

RAG. ANGELA AMATO Amministratice Condominiale associata Anaci

Via Bitonto 78 - Giovinazzo Tel. 340 4146500

VIA DANTE, TEL/FAX: 080.394 84 65 18

8 - GIOVINAZZO CELL.:340 265 97 63


19

Aprile 2008


20


2 MARZO

ECHI

DI

DI MARZO ANGELO GUASTADISEGNI

LA POLIFONICA CONTRO LE MAFIE 6 Marzo Quest’anno l’Associazione Polifonica ha dedicato la XX Stagione Concertistica alla cultura della legalità contro la Mafia. Il programma musicale si è svolto nella Chiesa delle Suore Missionarie dell’Oratorio con l’esecuzione di brani del Rigoletto, di Verdi e del Mosè di Rossini. Brani musicali in sintonia con il fenomeno mafioso perché tutta la vicenda del Rigoletto si svolge tra intrighi, tradimenti, così come il Mosè - personaggio biblico, ricco di spiritualità che affronta con il suo popolo un lungo faticoso viaggio fra congiure e tradimenti. Entrambe le opere liriche lasciano intravedere sprazzi di luce, epiloghi delle storie in cui si manifesta la fine di ciò che fa male. Un programma musicale scelto con cura per deliziare il vasto pubblico presente. Seguivano brani di colonne sonore significative. Ottima la Direzione e l’esibizione canora degli artisti Lucia De Bari soprano, Giovanni Mazzone tenore, Raffaele Turturro baritono, Onofrio Salvemini, basso. Presentatrice Maria Giuseppina Mariano. Voce recitante: Mariangela Di Capua. Il suo è un linguaggio degli competenti della recitazione. È un rito magico quello di Mariangela Di Capua che trascina gli ascoltatori nella poesia, declamata con voce sottile ma efficace. A lei si deve infatti anche la recitazione di un brano molto significativo: Che cos’è la mafia? La risposta nelle sue parole: «La mafia è stata sempre reazione, conservazione, difesa e quindi accumulo della ricchezza. Prima era il feudo da difendere, ora sono i grandi appalti pubblici, i mercati più opulenti, i contrabbandi che percorrono il mondo e amministrano migliaia di miliardi. La mafia è dunque tragica, forsennata, crudele vocazione alla ricchezza. La mafia stessa è un modo di fare politica mediante la violenza, è fatale, quindi, che cerchi una complicità, un riscontro, un’alleanza con la politica pura, cioè con il potere. Esiste una connessione profonda tra mafia e politica. Paura e rassegnazione mai. Questo è un messaggio onesto e chiaro e cosciente che posso lanciare alla mafia: noi giudici siciliani non ci arrenderemo mai. Non avremo mai rassegnazione o paura. Per ognuno che cade ce ne sono altri dieci disposti a proseguire con maggiore impegno, coraggio, determinazione. (Rocco Chinnici – magistrato ucciso il 29/07/1983 a Palermo)». L’evento è stato patrocinato da Puglia Arca di Pace, il Comune di Giovinazzo, Avviso Pubblico e Libera.

Omaggio a Graziella Campagna

Giornata dedicata al ricordo della giovane vittima della mafia Graziella Campagna, assassinata il 12/12/1985 a Villafranca, una cittadina del Messinese. In mattinata, nella scuola S. Giovanni Bosco, si è svolta l’esibizione degli alunni di quinta classe, con battute, canti e brevi scene sulla legalità, nonché cerimonia di inaugurazione ed intitolazione del laboratorio multimediale a Graziella Campagna e ad una vita rubata a diciassette anni. Erano presenti alla cerimonia il Sindaco Antonio Natalicchio, il Vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico, Cosmo Damiano Stufano, il Dirigente Scolastico I Ciclo Didattico S. Giovanni Bosco, Angelo Panebianco, il referente per la legalità dell’Ufficio Scolastico Regionale Rossella Diana, il Presidente Pro tempore della Sezione F.I.D.A.P.A. di Giovinazzo, Pasquale, il fratello di Graziella Campagna e l’editore Armando Siciliano. In serata, nella Sala S. Felice, si è svolto l’incontro sul tema Morire a diciassette anni. Morire di mafia. Quale giustizia?, con la presentazione del libro La vita rubata. Relatore il Presidente della Terza Sezione Penale del Tribunale di Bari, Dott. Angelo Domenico Depalma che, in relazione alla presentazione del libro, sull’esecuzione di Graziella Campagna ad opera della mafia, ha manifestato il suo cruccio per i numerosi episodi ma-

fiosi del quotidiano costernato da corruzione, ricerca assoluta di denaro. «Per quanto riguarda la Puglia, siamo al terzo livello di mafia e la situazione non è migliore delle altre regioni» - riferiva il Magistrato. Moderatore dell’incontro il Vicequestore aggiunto, componente della Commissione Legislazione F.I.D.A.P.A., Luisa Dagostino. Organizzatori degli eventi della giornata, il Comune di Giovinazzo, l’Associazione Libera, l’Associazione Avviso Pubblico, Puglia Arca di Pace e la F.I.D.A.P.A. di Giovinazzo.

LAUREA

DANILO MALDARI dottore in ECONOMIA E COMMERCIO “Chi la dura, la vince!” Il tuo impegno e la tua determinazione alla fine sono state premiati. Congratulazioni, dott.Danilo!

i S.R.L. etallic m i s s infi lavoraz ione in ferro Strada vicinale Montedoro 70054 Giovinazzo tel. - fax: 080/394.58.07 21

Aprile 2008


echi DI

di

MARZO

ANGELO GUASTADISEGNI

LA DONAZIONE DEL SANGUE:RISCHI E VANTAGGI

29FEBBRAIO Tavola rotonda nella Sala Marano dell’I.V.E. sulla donazione del sangue. Ha aperto i lavori il Prof. Dott. Donato Altomare, Prof. Associato di Chirurgia Generale, Direttore II Scuola di Specializzazione Chirurgia Generale – Università di Bari, Past President della Società Italiana Chirurgia Colorettale. «Il sangue – precisava l’illustre relatore – tessuto a sostanza fluida, è strumento di salvezza e di morte. È simbolo della vita perché è destinato al trasporto nell’organismo dei gas respiratori e dei principi nutritivi. Attraverso la storia del genere umano, il sangue si interfaccia con la vita e con lo spirito, con il bene e con il male». Il sangue, in passato era l’elemento essenziale con cui l’uomo sacrificava a Dio in segno di devozione, di onore e di rispetto. Il vecchio testamento è pieno di episodi di donazioni di sangue anche attraverso sacrifici umani. Martiri e santi, hanno versato il loro sangue ad onore e gloria di Dio. Un esempio di grande spessore nel Cristianesimo è San Gennaro – patrono di Napoli, il cui sangue, miracolosamente, si liquefa nella teca conservata nel Duomo di Napoli. Nel Medioevo erano di moda le trasfusioni di sangue che, spesso, si rivelavano dannose per chi le riceveva. Infatti, le precarie condizioni di salute di Papa Innocenzo VIII, peggiorarono dopo la

trasfusione di sangue. E fu nell’anno 1667 che, in Inghilterra avveniva la prima trasfusione, sia pure empirica, fra esseri umani. Oggi la donazione viene attuata dopo un certosino accertamento delle condizioni morfologiche e cliniche del donatore. Le analisi, fatte con la dovuta cautela, possono evitare rischi di trasmissione nel sangue di virus. «Oggi – concludeva il Prof. Donato Altomare – la paura e il fascino del sangue cagionano emozioni che hanno una spiegazione scientifica: il sangue ha potere divino». Sui rischi e sui vantaggi della donazione del sangue, si soffermava anche la D.ssa Anna Teresa Olivieri – Dirigente medico – U.O. Centro Trasfusionale P.O. di Terlizzi. «Il donatore di sangue – riferiva il Dirigente Sanitario – dev’essere di sana e robusta costituzione, immune da malattie e i centri addetti al prelievo sono particolarmente attenti a praticare analisi accurate al volontario donatore perché la parte fluida del suo corpo sia rispondente ai requisiti per il prelievo». Esiste in effetti un elenco di patologie che non permettono la donazione. «La donazione del sangue – proseguiva la Dott. Olivieri – è periodica e responsabile, gratuita e controllata. Essa procura serenità e gioia profonda». Il Prof. Sac. Don Nino Prisciandaro si soffermava infine sul carattere religioso della donazione del sangue. Il sudore e le gocce di sangue che Gesù versò durante la sua passione e crocifissione, sono un dono perenne per l’Umanità sofferente, segno di amore, di donazione volontaria. Egli ha sostenuto che la donazione del sangue realizza uno dei precetti cardine del cattolicesimo: Nessuno ha un amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici”. La manifestazione è stata organizzata dalla F.I.D.A.P.A. in persona del Presidente protempore Marina Corazziari. E’ intervenuto an-

Hostaria San Domenico di

che il Presidente della Fratres di Giovinazzo.

8 Marzo

F INALMENTE LE PALESTRE SCOLASTICHE

Si sono svolte due cerimonie di inaugurazione delle palestre attrezzate, rispettivamente presso la Scuola Elementare San Giovanni Bosco e Papa Giovanni XXIII. L’Amministrazione Comunale ha così accolto le aspettative dei genitori e le esigenze sportive degli alunni per permettere il corretto svolgimento delle attività psico-fisiche. È stata così risolta la carenza che si trascinava sin dall’epoca della realizzazione dei due istituti scolastici senza dimenticare la laboriosità dell’iter di tale evento. Infatti, in data 15/06/2006 venivano conferiti in appalto i lavori iniziati in data 17/07/2006 e che dovevano essere ultimati dopo 180 giorni. Purtroppo, proroghe e sospensioni hanno determinato svariati ritardi. Solo il 26 ottobre 2007 finalmente è stato raggiunto il traguardo. La realizzazione comunque non ha tradito l’immagine architettonica del contesto nel quale le palestre sono state inserite assicurando anche una perfetta intonazione dei colori. Presente il sen. Azzollini insieme a tutti i componenti dell’Amministrazione Comunale

NUOVA GESTIONE

Mimmo Bavaro

SPECIALITA’PUGLIESI SIAMO APERTI A PRANZO E A CENA Vico Freddo 10 Giovinazzo (centro storico) - tel.080/394.54.92 - cell.349.39.18.987 22


echi di MARZO DEL PROF.MICHELE CARLUCCI

OMAGGIO ALLA MATER DOLOROSA Sabato 8 marzo un caloroso pubblico, formato anche da forestieri, ha potuto deliziarsi con il canto a cappella della Polifonica “Pierluigi da Palestrina” di Matera la graziosa e ospitale città della Basilicata. La formazione ospite è stata accolta con i dovuti onori nella nostra Concattedrale dalla squisita gentilezza del Parroco don Benedetto Fiorentino e dei suoi più stretti collaboratori. L’evento è stato promosso dalla Confraternita di S. Maria degli Angeli, che devota della Vergine dei dolori sotto il titolo di Desolata, sta raccogliendo fondi per gli urgenti lavori di restauro di cui ha bisogno la propria sede, della chiesetta della Madonna degli Angeli. “Le sette parole di Gesù Cristo” a metà strada tra la Sacra Rappresentazione e l’Oratorio sono state un sentito omaggio ai Dolori di Maria che sotto la doppia splendida veste di Madre della tenerezza nell’Icona di Corsignano e di Madre Addolorata nel Simulacro in gramaglie si è messa in ascolto dei suoi figli. Sono ormai tanti gli anni che in coincidenza del Settenario di preghiere per i Dolori di Maria, il bel simulacro della Confraternita della Purificazione viene trasferito dalla Chiesetta di S. Andrea in Cattedrale. Data la particolarità del giorno, 8 marzo- festa della donna- nelle intenzioni della Confraternita di Maria degli Angeli c’è stata anche la volontà di omaggiare le donne sofferenti di tutto il mondo. La manifestazione si è avvalsa dell’apporto di Mimmo Tridente, Mariella Marziani e Pina Marrano collaboratori culturali della Parrocchia Concattedrale S. Maria Assunta in Cielo che hanno letto i testi relativi mentre i corali abbinati alle parole sono stati tratti da “La Passione di Cristo” (1955) di Domenico Bartolucci il famoso Maestro Compositore ultranovantenne, per lungo tempo Direttore dei Pueri Cantores della Cappella Sistina in Vaticano.

Il Maestro nel lontano 1978 fu ospite con i suoi piccoli Cantori nell’Istituto Vittorio Emanuele II di Giovinazzo per conto della Provincia di Bari, che volendo rendere omaggio allo Statista Aldo Moro ucciso dalle Brigate Rosse nel mese di Maggio, pensò bene, una volta spentosi il clamore dei discorsi e delle commemorazioni emerse sull’onda dell’emozione, di far venire a Bari nel mese di settembre il Maestro con i collaboratori, alcuni solisti e i Pueri che il 15 settembre nel Teatro Petruzzelli eseguirono sotto la personale direzione di Bartolucci il suo Oratori “Ascensione”, opera mirabile contenente tra l’altro un Pater Noster gregoriano di rara bellezza per voce baritonale a cui fa eco il coro. La Materna “Pier Luigi da Palestrina” tra le più armoniose formazioni che si sentono dalle nostre parti, è stata apprezzata per diverse doti tecniche, per i colori che ha saputo dare all’esecuzione, per la tenuta delle note nei finali lunghi, per l’ottimo amalgama dei timbri, tutti molto belli, tra cui l’Angelico del soprano solista Micaela Bianco. Il Direttore Carmine Antonio Catenazzo sembrava tenere a comando con fili invisibili le voci dei vari registri; egli ha saputo imprimere i giusti ritmi e le giuste atmosfere alle varie esecu-

zioni. La Materna ha alle spalle ormai sessanta anni di storia. Rifondata dal Maestro Catenazzo nel 1990, ha al suo attivo diverse significative e belle incisioni, premi di spessore e tournees di una certa importanza. E’ in distribuzione nella Librerie Paoline il suo CD del 2004 “Ecce Lignum. I grandi Polifonismi sotto la Croce”. Il maestro Catenazzo competente in organo, clavicembalo, pianoforte e composizione, sta conseguendo il diploma accademico di secondo livello in Direzione d’Orchestra. Ricopre diversi incarichi di spessore nella Regione lucana. La manifestazione si è conclusa con la consegna al Maestro di una targa ricordo da parte dell’Assessore Carolina Serrone che ha partecipato all’evento per una propria sensibilità in rappresentanza del Sindaco Antonello Natalicchio. Non va dimenticata una lode per i familiari di Nicola Casacci che, volendo contribuire al restauro della chiesa della Madonna degli Angeli e promuovendo questa serata, si sono mostrati ottimi mecenati e sensibili cultori degli affetti avendo voluto onorare così la memoria del congiunto.

NUOVA SEDE gni! o s i o tu izza i l a e r ... DI DEPALMA GAETANO

Strumenti musicali accessori - libreria musicale Via G. Marconi, 61 - Giovinazzo - tel/Fax: 080.3946596 - Cell. 334.6551685 - 329.3976691 - www.musicandostore.it e-mail: musicando.depalma@fastwebnet.it

23

Aprile 2008


storia

di Diego de

In applicazione di quanto disposto dal Concilio di Trento, nel 1628 Ascanio Gesualdo arcivescovo metropolita di Bari convocò un Sinodo provinciale, al quale per la Diocesi di Giovinazzo, data la vacanza della sede Vescovile, prese parte il Vicario Capitolare don Nicola Antonio Taurisano. In quel Sinodo circa le processioni, quelle pasquali in particolare e le sacre rappresentazioni veniva determinato quanto segue: «Cap. I - È pia consuetudine dei fedeli rappresentare la venerabile Passione di nostro Signore, e le gloriose battaglie dei martiri, a tal punto ridotte a cosa da poco dalla malizia umana, tanto che spesso in questo modo dalle sacre rappresentazioni si è portati al riso, e queste eccitano più allo scandalo che alla pietà e salgono le lacrime, e sono soliti far commuovere i presenti, per questo motivo, proibiamo che d’ora innanzi ne in luogo sacro, ne in luogo pubblico, profano che sia, ne in loghi privati si tengano e si rappresentino se non previo espresso permesso degli Ordinari diocesani che circa questa materia stabiliranno ciò che riterranno congruo alla pietà ed alla religione. La rappresentazione in vero della Passione di nostro Signore Gesù Cristo non sia mai permessa. Cap. II – La Passione di nostro Signore Gesù Cristo, che ogni anno solitamente viene predicata, per quella pietà e gravità che richiede la grandezza e l’importanza del mistero, si tenga di giorno, giammai di notte, sotto giusta pena, i Vescovi ammoniscano quali possono essere gli atti esterni per rappresentarla, che i predicatori possono tollerare; atti che approvati dal rito della Chiesa suscitino soprattutto pietà nell’uditorio, e facciano commuovere fin al pianto e non già al riso ed al diletto, fino a provocare scandali» (Archivio Capitolare Bari, Sinodo Provinciale di Ascanio Arcivescovo Gesualdo, 1628, f. 6-8. Traduzione dal latino). A Giovinazzo la predica della Passione in epoca pretridentina si teneva durante le ore notturne come si evince dalla seguente annotazione del Mortuale di Giovannello Sasso: «Die veneris sancti XXI martii 1516 hora VI noctis, quando praedicabatur de Christi passione, obiit Chiccus Pauli Ghionni, ….» (Archivio di Stato Napoli, fondo Volpicella, vol. 21, f. 13). Non doveva di certo essere quella un’occasione di raccoglimento e preghiera se successivamente nel Sinodo del 1639, Carlo Maranta illustre giurista napoletano, Vescovo di Giovinazzo (1637-1657) ne vietava la celebrazione notturna. Infatti le disposizioni sinodali sono ricche di particolari che ci consentono di cogliere la forma in cui sino ad allora si era tenuta quella predica. Ne riportiamo il testo liberamente tradotto. «I predicatori siano tenuti ad adempiere al loro ministero e ad astenersi da azioni vane ed inutili. Si preoccupino di predicare Cristo, Lui crocifisso (come ci esorta l’Apostolo). … Inoltre li preghiamo di rendere noti ai popoli quante sofferenze nostro Signore Gesù Cristo ha sopportato per noi nella sua dolorosissima passione. … Proibiamo che nelle chiese l’assemblea della divina parola sia tenuta di notte, in modo che resti lontano dai nostri fedeli ogni genere di scandalo o occasione di scandalo. Perciò resta del tutto vietato far protrarre fino a notte fondala Predica della Passione del Signore. … E’ proprio all’ora sesta che nostro Signore Gesù Cristo sul Calvario, salì sul patibolo della croce per essere esposto agli sguardi di tutti. Chiunque violasse questa norma metterà alla prova la propria pazzia con la nostra severità. … per tale motivo l’assemblea potrà tenersi o il giovedì santo durante la Messa in Cœna Domini, una volta espletato l’ufficio del mattutino, (in modo che prima che suoni la mezzanotte, la predicazione sia terminata), oppure la mattina del venerdì santo (cosa che approviamo di più), ed il predicatore dia inizio alla narrazione

LA PREDICA DE

MONS. VIPERA AL CROC

della passione. Infatti al vespro del venerdì santo mentre si legge la stessa Passio, nelle chiese si fan gozzoviglie (come apprendiamo con sommo dolore) e le fanno soprattutto le donne, al punto che moltissimi si ritirano dalla chiesa più brilli che compunti, come dice S. Luca evangelista, e molti di coloro che partecipavano allo spettacolo se ne tornavano percuotendosi il petto. In verità è abbastanza indecoroso (anzi deplorevole) che venga narrata la dolorosissima passione del Figlio di Dio, fattosi uomo per noi uomini, a dei fedeli ubriachi, anzi essa può e deve essere ascoltata solo da chi ha animo purgato da vizi e contrito. Considerando cosa santa e giusta tenere lontano dai fedeli a noi affidati un atto esecrando come questo, quanto sopra stabiliamo irreversibilmente». (C. Maranta, Dioecesanae Synodi Iuvenacensis Constitutiuones, Napoli 1639, p. 8-9) Non ci è dato sapere se fossero gli stessi predicatori quaresimalisti, invitati e pagati dall’Universitas, previo nulla osta del vescovo a te-

F.lli MURGOLO S.N.C. QUALITÀ ESPERIENZA E PROFESSIONALITÀ

Impianti Elettrici Civili e Industriali Citofonia e Automazione Cancelli

ELETTRODOMESTICI - HI FI- DVD - DVX - TV LCD MATERIALE ELETTRICO - LISTE NOZZE

Tel. 080-3947816 Cell. 335-6584673

RIVENDITORE AUTORIZZATO SKY SISTEMA HOME CINEMA

Via Cappuccini, 66 Via Vittorio Veneto, 51

n

Vico 1° Sott. Ten. Magrone, 11 70054 Giovinazzo(BA)

Tel. 080.394.23.48 70054 Giovinazzo 24


nostra

e Ceglia

storiografica e poetica, e nel commento alla colletta della quinta domenica di quaresima aveva inserito il seguente dimetro dattilico

ELLA PASSIONE

catalettico Ad Iesum Christum cruci affixum. Carmen.

ANO DINANZI CIFISSO

nere queste prediche, certo è che ci restano ben tre prediche per la Passione scritte sul finire del secolo XVI da un altro illustre Vescovo di Giovianzzo, il gesuita siciliano Giovanni Antonio Viperano. Il Viperano (1589-1610) nel 1599 dava alle stampe le sue prediche tenute «ad populum iuvenatiensem» durante le principali feste dell’anno affinché potesse conquistarsi la salvezza dell’anima (Conciones aliquot celebrioribus anni festivitatibus habitae, Venezia 1599). Delle tre scritte a commento della Passio, una è per la Domenica delle palme, e due per il Venerdì Santo Die Passionis, poiché erano momenti dell’anno molto sentiti dal popolo. Sempre al fine di indirizzare il suo gregge alla via della salvezza un paio di anni prima delle prediche il Viperano aveva dato alle stampe la sua spiegazione alle collette domenicali (G. A. Viperano, Dominicalium Ecclesiae orationum expositio, Napoli 1597). Giovanni Antonio Viperano si era distinto per la propria produzione

Quis ferus uno Dulcis Iesu Perdidit ambas Quis tua spinis Vulnere plantas? Tempora demens Cur tibi multo Cinxit acutis? Sanguine corpus Quis sacra ferro Undique manat? Finxit iniquus Ut tua solvam Brachia ligno? Vincula, sanem Quis latus bastae Vulnera, pectus Cuspide fodit Molliam et ipsam Impius hostis? Dem tibi vitam. Se i primi versi son interrogativi sul perché del tanto male fatto al nostro buon Gesù con spine, lancia, e chiodi, gli ultimi ci ricordano che il sangue fatto sgorgare dal suo corpo deve sciogliere i vincoli del male, sanare le ferite, addolcire l’animo nostro e farci rinascere a nuova vita. Il vescovo Giovanni Antonio Viperano scriveva di aver composto questi versi contemplando il Cristo crocifisso («dum affixum cruci Christum contemplaremur composuimus … Atque ob corporis optimum compositionem, quia cactus in eo maxime molli, et lenis fuit, omnium dolorum cruciatu maxime persensit»). Un rimando quindi ai nostri crocifissi è d’obbligo: quello miracoloso della chiesa omonima, e quello esistente ancor oggi in Cattedrale sul terzo altare a sinistra che molto probabilmente è quello dinanzi al quale il nostro Vescovo si era ispirato. Non a caso così lo descrive lo storico Luigi Marziani «Cristo crocifisso imponente assai, che t’ispira devozione e compassione; è chiamato il Cristo del Coro dal volgo era detto Cristo daccoro; molto antico e famoso per i prodigi oprati» (Istorie, p. 177). Quel Crocifisso era già presente in Cattedrale nel 1552 quando il vescovo Brixiano la visitava e trovava esservi «quoddam altare a parte epistolae altaris maioris, in ala dictae ecclesiae propter ianuam campanilis, nuncupatum altarem Crucifixi et invenit illud esse conprovatum cum imaginibus videlicet gloriosissimae Virginis Mariae et Sanctis Joannis Evangelistae et Sancti Nicolai, et supra dictum altare imagine Crucifixi» (ADG, fondo Curia, s.c., S. Visita 1552, f. 7). La tela che oggi fa da sfondo a quel Crocifisso ligneo non è più quella che vide mons. Brixiano ma è un’opera di Saverio de Musso databile anteriormente al 1737in quanto già in quell’anno così la descriveva il vescovo Paolo de Mercurio negli atti della sua visita Pastorale «in quo altare ultra sacratissimam statuam sue imaginem Sanctissimi Crucifixi adsunt depicte in lateribus sacre imagines sancti Joannis Apostoli ac sancte Marie Magdalene» (BNBa, fondo De Ninno, vol. 17/1, f. 29). Alcuni sostengono addirittura che sia possibile intravedere il volto della Sindone sull’addome di quel Crocifisso.

PANIFICIO

... Cose buone sulla tua tavola! - Focacceria - Rosticceria - Tarallificio - Prodotti da forno Via B. Lupis 8 - Giovinazzo 349.755.12.33 - 347.802.26.46

- SI ACCETTANO PRENOTAZIONI PER FESTE IN GENERE

P.zza Garibaldi 66 Giovinazzo (BA) Tel. 080/394.79.77

25

Aprile 2008


giovinazzo giovinazzo che che lavora lavora

DI

SERGIO PISANI

ILL NOSTRO VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE NOSTRE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

ditta PISCITELLI

«TE LO Dò IO IL BIDONE L’azienda produce serbatoi per carburanti e silos per accumulo-acqua

Una piccola bottega artigiana a conduzione familiare trasformata in una fabbrica per la produzione di cisterne per carburanti che serviranno Agip, Italiana Carburanti, Menga Petroli. A Giovinazzo, lontano dai rumori della città, a confine dell’area dismessa dell’imponente complesso industriale dell’AFP, sorge l’opificio di Piscitelli Domenico specializzato nella produzione di serbatoi di carburante e di gasolio. Un piccolo miracolo imprenditoriale in una città dove i 300 artigiani regolarmente iscritti alla Camera di Commercio conducono una battaglia quotidiana contro il mondo per sopravvivere alle sfide del mercato globale in un quadro poco confortante, complice soprattutto la progressiva marginalizzazione delle imprese di produzione verso la periferia priva di servizi, nonché delle infrastrutture necessarie. Fantasia, differenziazione, grandi abilità costruttive

26

ditta PISCITELLI D

OFFICINA MECCANICA SERBATOI - CARPENTERI

Via Bitonto, Tel/Fax 0


DOMENICO

- COSTRUZIONE IA INDUSTRIALE

78 - Giovinazzo 080.394.13.92

sono stati gli ingredienti vincenti della ditta Piscitelli in più di 10anni di attività. Paradossalmente a Giovinazzo che non è Molfetta con la sua zona artigianale. Paradossalmente a Giovinazzo dove non esiste un sistema integrato tra i vari artigiani che avrebbe dovuto rappresentare un punto di forza e offrire un servizio di qualità abbattendo i costi. «La vedi quella strada che conduce al capannone? - punta forte con l’indice il titolare dell’impresa. L’ho asfaltata di tasca mia. Mi costa 10mila euro perché agli altri artigiani presenti in loco non interessa l’urbanizzazione della rete stradale fino al mio capannone». Da anni l’iconografia della bottega di Geppetto è un lontano ricordo. Mettere su un’impresa comporta un investimento di almeno 200mila euro. Fu la sfida raccolta nel 1995 da Domenico allora piccolo carpentiere della ditta Marzano Donato di Bari dove aveva maturato un’esperienza ventennale nel settore della carpenteria. Un capannone di 1200 metriquadri nell’ex area dell’AFP, un carroponte, un impianto robotizzato per le saldature metalliche, due carrelli sollevatori ma soprattutto scarpe grosse e cervello fino per iniziare l’avventura, per iniziare a produrre i serbatoi per carburanti di tutte le misure, fino ad una capacità di 100mila litri. «Le commesse allora non mancavano – fa sapere Domenico. Soprattutto perché un decreto ministeriale aveva imposto alle società di carburanti nuove disposizioni Cee per la prevenzione dell’inquinamento del sottosuolo». In pratica si rese necessario sostituire i vecchi serbatoi definitivamente esclusi dal ciclo produttivo. Si aprirono alle ditte fornitrici fette di un mercato fortemente appetibile. La ditta Piscitelli non si fece cogliere impreparata. Anzi divenne subito un riferimento per la fornitura per tutto l’hinterland ma non solo (arrivavano commesse anche dal napoletano) di serbatoi a doppia parete in acciaio inox per gasolio da interrare provvisti di torretta antispandimento con relativo chiusino. Questi gli standard di qualità conformi a quanto previsto dalle disposizioni Cee e certificati dalla ditta Piscitelli, che non produceva solo serbatoi per carburanti ma anche silos per accumulo-acqua per uso potabile e per smaltimento di liquami. Furono gli anni di forte lavoro per la Piscitelli snc e per le maggiori aziende specializzate nei settori della produzioni di serbatoi. Oggi invece troppi artigiani sono costretti a fronteggiare la stretta creditizia degli ultimi anni. La ditta Piscitelli ha sempre superato ostacoli e difficoltà insieme, forte della propria coesione familiare. Ed è intenzionata a proseguire nella strada e a lanciare nuove sfide al mercato globale.

QUESTO

SPAZIO È RISERVATO ALLE

ATTIVITÀ PRODUTTIVE LOCALI.

IL

NOSTRO VIAGGIO CONTINUA IL MESE PROSSIMO.

PER CONTATTI LAPIAZZA@GIOVINAZZO.IT TEL/FAX 080.394.79.20 27

Aprile 2008


28


CANDIDAMENTE DI

BRUNO LANDO

LA BRAMBILLA MI HA FRUSTATO’ SOGNI E

SPERANZE.

CAMPAGNE

ELETTORALI E DEVIANZE.

IDENTITÀ CONFUSE....

Ogni riferimento a fatti e\o persone realmente accaduti e\o esistenti è da ritenersi puramente casuale e\o inventato di sana pianta Egregio Direttore, come è mia consuetudine, l’aggiorno sul mio stato psico-fisico sicuro che Lei ci tenga molto così come ci tengono i nostri numerosi lettori. Prima di iniziare questo mio Le volevo però chiedere se si è accorto che le mamme delle elementari si vestono in modo più sobrio. Sono sparite le scarpe di gomma e non s’ intrattengono più vicino ai padiglioni a impicciarsi dei fatti altrui. Ma Lei voleva sapere come sto? Ha ragione. E’ successo la scorsa settimana il tracollo. Ero allo specchio e vedevo la sua immagine riflessa. Direttore ha capito bene, vedevo il suo viso invece che il mio. Barba incolta e capelli con la forma del cuscino, lo sguardo cadente sotto un sorriso misto di dolcezza e ironia. Era Lei e mi sorrideva, mi veniva in mente Uno nessuno e centomila. Mi toccavo il naso e vedevo il suo viso incuriosito e attento allo specchio, i profili destro o sinistro corrispondevano ai suoi. Un’affannosa richiesta di aiuto al mio specialista che senza mezzi termini e inutili giri di parole mi ha diagnosticato uno sdoppiamento di personalità! Io sarei Lei, o forse Lei mi è entrato dentro (psichicamente parlando...), ed oggi non so se sono Bruno Lando o Sergio Pisani che crede di essere Bruno Lando. Spero che Lei sia orgoglioso di essermi dentro (psichicamente parlando) tanto quanto me. Dirigo un giornale, conosco belle ragazze da mettere in copertina, ho il loro numero del cellulare, so chi è l’Alfiere, ho sempre un contatto privilegiato con il Governatore Vendola che mi risponde ogniqualvolta gli formulo domande e mi trastullo al telefono con Alessia Marcuzzi e Federica Fontana che posarono gratuitamente su questa testata in segno di amicizia. Ho sempre un codazzo di politichetti che mi inseguono per una intervista doppia che non farò mai perché chi chiede può solo aspettare. Io certo ho da darLe poco in cambio. I miei sogni, l’ultimo intrigante, politicamente scorretto. Ero in mutande bianche, una striscia come quella che portavo da piccolo a ricordare che abbiamo il pancreas esocrino. In parole povere quella che chiamavamo in gioventù la sgommata. Mutande sporche un po’ perchè per andare di corsa a giocare non ci pulivamo bene, un po’ perchè la carta igienica di una volta era rossa e ruvida e se facevi molto forte ti si irritava tutto. Ricordo la disperazione di mia nonna che mi gridava sempre “Se ti prende sotto una macchina, all’ospedale vedranno le mutande sporche e diranno ma che bella famiglia di sporcaccioni che hai...”. Mi chiedevo allora come adesso: se mi prende una macchina sotto sicuramente dalla paura mi riempirò di m...a. A che serve quindi cambiarsi sem-

rosa che riusciva a carpire il malcontento dei tanti disperati d’amore. Di chi l’amore lo cerca per le strade, sulla 98 o sulla complanare della 16 bis. Amore, amore e solo amore in cambio del voto. Mi creda, direttore, è l’arma del successo. Noi i solitari dell’amore, noi gli spicchiettisti del mondo siamo in maggioranza. Si sa che i politici danno buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio e poi danno cattivo esempio. Bocca di rosa invece avrebbe messo solo l’amore sopra ogni cosa tirandosi addosso l’ira funesta dei politici a cui avrebbe sottratto l’osso. Noi i solitari dell’amore siamo in maggioranza. Ma la bocca di rosa non l’ha candidata nessuno. Che tristezza queste elezioni. Un voto senza amore! Con immensa stima BRUNO LANDO

pre l’intimo? Forse per questo senso di colpa, ho sognato la Brambilla che mi frustava. Lei rossa, padrona in boundage rossonero, stivaloni con tacchi a spillo ed io nudo con le sole mutande bianche sporche che venivo frustato. Lei che urlava “E votami, votami” mentre la Santanchè e la Prestigiacomo mi sorridevano e tentavano di sedurmi. Io non so chi votare e forse questa angoscia la porto anche nei miei sogni. A volte i miei sogni diventano incubi. Un voto va dato, ma a chi? Hanno lo stesso programma e allora decido di scegliere in base alle persone candidate. Hanno messo gli omosessuali per gli omosessuali, gli ebrei per gli ebrei, i fascisti per i fascisti, i neri per i neri, gli imprenditori per gli imprenditori. E poi gli operai per gli operai i giornalisti per i giornalisti, i sindacalisti per i sindacalisti, i comunisti per i comunisti, i prelati per i prelati. Hanno messo tutte le categorie per soddisfare tutti! Una categoria manca, la mia. Non l’ho trovato nè nel Pd e nè nel Pdl. Nè nella Sinistra Arcobaleno e nè nella Rosa Bianca. Mi creda neanche tra le altre 170 liste presentate. Solo una dovevano fare per avere la maggioranza assoluta, una che mi avrebbe visto convinto assertore e sostenitore. Io, Lei e tanti altri. La lista ”Amanti solitari”. Avremmo candidato una raffinata bocca di rosa. Una bella candidata che nell’agone politico avrebbe anteposto le labbra ai fiumi inutili di parole, le tette al voto del partito del cuore, la propria ars amatoria alle scelte di campo di Berlusconi e Veltroni. Una bocca di

29

Continuerò a darti sempre del tu, per sancire con la parola i nostri rapporti divenuti sempre più affettivi e amicali attraverso la collaborazione a questo giornale. Anche se ti fossi professato comunista ti avrei dato sempre del tu, contravvenendo alla regola del ‘cavaliere’. Il tuo sdoppiamento di personalità mi lusinga. Tu non insegui tanta bella gente della televisione. Tu non vuoi entrare nella casa del grande Fratello o approdare all’Isola dei Famosi. Tu non vuoi avere in pugno un impero di star e starlette, non vuoi sentirti per una notte il Mirigliani di Salsomaggiore o il Vanzina di Vacanze di Natale per capire quanta carne c’è tutto intorno a te. Tu vuoi sentirti come me. Vuoi essere come me. E qui c’è da capire e da preocuparsi. Se tu confondi il direttore di uno sfogliaccio di paese con un direttore di rete, con un casting director, allora sì che il tuo sdoppiamento della personalità diventa un disturbo dissociativo di seria gravità. Perché io sono un poveraccio più di te. Più di te, io faccio sempre pensieri strani, chiuso nella solitudine dello stambugio della redazione e tutto il mondono fuori. Ilaria D’Amico, mia collega, questo lo sa da tempo. Ma la domenica non mi regala neanche un saluto, un palpito di cuore, una speranza. Lei strizza solo l’occhietto a Spalletti. Resto un illuso e poveraccio. Quanto alla lista degli Amanti solitari non vorrei disgregare ulteriormente la tua identità. La costruzione di campagne elettorali fondate sul sesso, sulla dissacrazione e la trasgressione della politica è controproducente. La tua idea politica, completamente avulsa dalla sensibilizzazione dei grandi temi della politica, comporta un approccio e una comunicazione politica perdente con il pubblico. Un esempio? La candidatura al Senato in Belgio di Tania Derveaux una bocca di rosa della rete delle reti. Aveva fatto una promessa particolare ai suoi elettori: 40 mila rapporti virtuali. Non è uno scherzo, è stata una vera provocazione. Ma i belgi non sono italiani, non hanno abboccato come salami. Tania non è riuscita a intercettare il malcontento di nessuno ed è stata trombata. Sorridi caro Lando. Perchè le elezioni muoiono all’alba.

Aprile 2008


ILLIS TEMPORIBUS DI

VINCENZO DEPALMA

U PIPIDDE

La riprova di quanto i tempi stiano cambiando ci è senz’altro data osservando il comportamento dei nostri ragazzi. Ai miei tempi i ragazzi si cercavano per i loro giochi. Ognuno di noi era fiero quando, con sussiego, poteva affermare: cudde jè chembagne a maje. Oggi, invece, i gruppi dei ragazzi sono al massimo di due o tre persone e quando li incontri può capitarti di chiederti se sono normali visto che gesticolano e parlano da soli fino a quando non scopri che hanno un filo e un aggeggio dentro le orecchie e parlano al telefonino. I ragazzi sono quasi sempre a colloquio con i telefonini o con gli occhi fissi al loro video intenti a leggere o inviare messaggini. Anche i piccoli li vedi appartati con le loro playstation o con il loro Nintendo incapaci di praticare giochi collettivi. Come si fa a questo punto a non rimpiangere i miei tempi? La Piazza mi ha assegnato la rubrica Amarcord, ma come si fa a non aver nostalgia ripensando ai piacevoli ricordi dei tempi sempre presenti nelle nostre menti? Noi da piccoli, dopo la mattinata trascorsa a scuola ed il frugale e pacifico pranzo, eravamo soliti sparire da casa perché ai miei tempi non era pericoloso andare soli per strada. I nostri genitori, infatti, dopo aver alla meglio rassettata la cucina, di solito, si appisolavano sulle sedie, o per chi lo possedeva sul sofà, alquanto stanchi in considerazione che la giornata all’epoca iniziava di solito alle quattro del mattino, se non prima quando c’era da fare il pane. Quello per noi era il momento per svignarcela alla chetichella ben sapendo che anche se scoperti al momento della fuga, i nostri cari non avrebbero detto assolutamente nulla, contenti di non essere disturbati durante il loro breve riposino. L’appuntamento per tutti noi era sopa a sandaghesteine. Appena si for-

QUANDO GIOCAVAMO COL PALLONE DI PEZZA mava un piccolo gruppo se menaive u tucche e si sceglievano i compagni di sfida pè sciquè a la palle. La palle era il modo eufemistico di chiamare u pipidde poiché le palle vere le vedevamo solo qualche giorno dopo la Befana e per di più scattavene subbite perché erano di pessima qualità. U pipidde era fatto con vecchie calze di lana ormai inutilizzabili dentro le quali noi pressavamo stracci che venivano poi cuciti alla meno peggio. Subito dopo la guerra, u pipidde, fece un salto di qualità perché nella calza pressavamo anche avanzi di gomma piuma che rubavamo dai carri armati e cingolati in disuso depositati dagli alleati nel vecchio campo sportivo. U pipidde, per effetto di quella gomma piuma pressata nella calza rimbalzava un tantino da terra e per noi era il non plus ultra, il massimo che si poteva ottenere dal surrogato di una palla. Formate le squadre, al grido di: palle o cendre! si dava inizio alla partita. I ritardatari, man mano che arrivavano, andavano a rinforzare l’una o l’altra squadra. Sopa a sandaghesteine i contendenti erano sempre quelli: Vinginze Montareule,

Marie Panzini (Cicciarudde), Franghine Natalicchie, Minicuzze, Luciane Mitue, Tre Mazze, Lello e Spirucce Bottone, Pasquele Mastandrè, Dinucce Giachinidde, Sabine Ruccie e non so più quanti altri ancora. Delle squadre faceva par te anche Micheline Piscitelle che veniva affidato allo zio Sabine Ruccie pè faue sbambè ne picche ossia per toglierselo dai piedi il primo pomeriggio e che noi, per la sua tenera età, sistemavamo seduto sopra le eventuali giacche o maglioni che costituivano anche i precari pali delle due porte, così Micheline aveva il gravoso compito di acchiamendè le robbe. Malgrado la precarietà dei mezzi le partite erano accanitissime. Quante discussioni su: la palla a scieute fore o pele oppure: jaive jerte sopa a la traverse, o per una punizione: mi si sbinduete, naune teue si sbinduete a maje. Liti furibonde che facevano infuriare le donnette che avetevene le settene e soprattutto la migghiere du veterenarie ca avetaive o prime piene sopa a sandaghesteine. L’anziana signora era persona influente e tra le poche a possedere, allora, uno dei rarissimi telefoni con il quale era solita chiamare i Vigili Urbani. Di solito la spedizione punitiva veniva affidata a Colette Scarde che inforcava il suo motorino, un cucciolo a due tempi, per venire a pizzicarci. Per sua disgrazia e nostra fortuna lo scoppiettio del suo motorino veniva percepito dalle nostre esercitatissime orecchie quando questi era alla fine di corso Amedeo e si apprestava a fare il giro della Villa Comunale. In un battibaleno sparivamo nei portoni circostanti e nelle vie laterali pipidde e tutte, dopo il grido d’allarme: “La uardie!” Colette, allenato si guardava intorno nella piazza ormai deserta spiato da tutti noi e proseguiva il suo inutile giro fino alla stazione per poi rientrare al comando sotto o municipie. Dai portoni, dalle stradine laterali, da drete a la chise de sandaghesteine

Pescheria MEDITERRANEA MEDITERRANEA F.lli Camporeale

ASSISTENZA TECNICA CALDAIE IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE di Marinelli Francesco e Cocozza Carmine

1 A ACCENSIONE, INTERVENTI IN GARANZIA E NON, SU CALDAIE (ARISTON-SIMAT-RADI), CONDIZIONATORI (SANYO-TADIRAN-GALLETTI),

VIA C. ALTIERI, 10 GIOVINAZZO TEL. 080.394.27.70

CONTRATTI PROGRAMMATI DI MANUTENZIONE

Giovinazzo (Ba) - Via Ugo Bassi, 9 tel. 080/394.28.46 Cellulare 340/984.42.70 - 338/895.43.66

30


COME ERAVAMO IERI

rispuntavano i contendenti che al solito grido di: palle o cendre!, riprendevano l’accanita interrotta partita. I nostri guai non erano solo quelli. Il peggio veniva la sera quando vrazze e gamme schercete, ma soprattutto con le scarpe ridotte in pessimo stato, rientravamo a casa. Le nostre mamme, in assenza dei papà ancora al lavoro, ci ricoprivano di rimproveri e ci spolveravano i sederini a seconda del danno che le nostre calzature avevano riportato. Le scarpe meritano un pensierino a parte. Allora costavano tanto, troppo per le nostre famiglie. Appena acquistate, conoscendo le nostre pessime abitudini, le scarpe venivano portate dai calzolai per essere rinforzate. I calzolai, sotto le suole, applicavano una serie di bullette, ossia quei chiodi a testa larga di quelli usati in tappezzeria, che avevano anche gli scarponi dei militari e dei contadini. Purtroppo il rimedio si rivelava qualche volta peggiore del male perché con le scarpe così conciate noi sceglievamo na chianghete bella lisce, prendevamo la rincorsa e scivolavamo in maniera che l’attrito del metallo dei chiodi contro le chianghe producesse scintille. Erano sfrescete inebrianti, erano consumi di scarpe abnormi, erano altre mazzate assicurate. Cari ragazzi che dirvi. Non oso nemmeno azzardare l’invito a trovarvi una bella palla per disputare ora una bella e combattuta partitina in comitiva. Le palle oggi non mancano, ma mancano i campetti tranquilli di sopa a sandaghesteine, de sopa a la stanzione, du macidde ecc. diventati ormai troppo pericolosi. Questa volta l’età ormai avanzata non ci fa troppo rimpiangere le stupende partite o pipidde addò neue ngi petemme levè la lippe.

CIAO RAGAZZI. SE QUALCUNO SI RICONOSCE IN QUESTA FOTO E VIVE A GIOVINAZZO, AVREI IL PIACERE DI RITROVARVI. LA CLASSE? PRIMA ELEMENTARE, SCUOLA SAN GIOVANNI BOSCO ANNO 19601961. MI FAREBBE PIACERE ESSERE CONTATTATO. COSIMO MARRANO. CELL. 335677148 magazzino.cosimo@libero.it

buon compleanno! E NZ

R

T OT

O

OI U A V P .. IL . NO E E O S BU TA R I G S ! UI RE GU L A ND DA A VI E D

35

ANNI PASSATI CON VOI ...

GRAZIE

DELLA

FIDUCIA CHE CI AVETE DATO !

VIA BARI, 18 - GIOVINAZZO - TEL. 080.394.62.72 31

Aprile 2008


LA PAGINA DELL’EMIGRANTE DI

AGOSTINO PICICCO

TAVOLA ROTONDA

La statuaria in cartapesta e i riti della Passione in Puglia

MILANO. Sono stati questi i temi trattati presso il Museo Diocesano milanese in occasione della mostra sulla cartapesta leccese, il 23 febbraio scorso. Il periodo quaresimale e la compresenza della Borsa internazionale del turismo hanno fatto si che un folto gruppo di cittadini di Ruvo di Puglia, guidato da mons. Vincenzo Pellegrini, sia giunto a Milano accolto dall’Associazione Regionale Pugliesi. L’organizzazione del convegno ha offerto un mirabile esempio di collaborazione tra Comune, Pro loco e Associazione nella splendida cornice del museo. L’Associazione si è dimostrata autorevole punto di riferimento per la promozione del territorio pugliese a Milano e di aggregazione delle diverse realtà di campanile. L’ampia sala di rappresentanza del museo, collocato nella zona dei Navigli di Milano, era gremita di ruvesi in visita ed emigrati, dei membri e direttivo dell’Associazione Pugliesi, dei componenti la confraternita di San Rocco, proprietaria della “Statua degli otto santi”, esposta eccezionalmente presso il museo milanese dopo esservi giunta appositamente da Ruvo. Il Convegno ha visto autorevoli relatori, tra i quali il direttore del Museo Paolo Biscottini, il presidente dell’Associazione Pugliesi Dino Abbascià, il critico d’arte e giornalista del quotidiano Avvenire Domenico Montalto, lo scultore di cartapeste Carlo Previtali, lo storico d’arte pugliese Giuseppe Caldarola, il Direttore del Museo provinciale di Lecce Antonio Cassiano. E’ stato illustrato l’incontro tra due realtà collegate: la statuaria in cartapesta e i riti della Passione in Puglia che questa statuaria utilizzano. E’ stato mostrato e descritto anche qualche manufatto che è stato fatto girare tra il pubblico. A seguire e a dare concretezza a quanto ascoltato, è stato proiettato un toccante filmato del fotografo Biagio Stragapede sulle processioni e i riti della Settimana Santa a Ruvo di Puglia. Non si è trattato di mero folclore, ma – in un clima di attenzione al periodo quaresimale e di riflessione per tutti – si è discusso di arte, pietà popolare, riti che coinvolgono tutta una comunità locale e ben rappresentano la funzione di amalgama che la dimensione religiosa produce, creando una ricchezza rituale, celebrativa e di fermento della socialità cittadina. I riti della Settimana Santa, come fenomeno collettivo, manifestano il vissuto di una comunità e di un popolo con una sua storia e una sua identità e restano uno dei momenti più significativi della vita di un paese diventando l’occasione del ritorno, dell’incontro, del rituffarsi nel proprio ambiente, per vivere così momenti forti di identificazione e intensi rapporti umani. Nella devozione si coglie la ricerca del significato della vita, la nostalgia delle radici perdute, una sensibilità estetica vissuta nei riti e nelle manifestazioni. Un messaggio che l’emigrante ben comprende e vive.

A Milano si parla di Puglia La Borsa internazionale del turismo che si è svolta a Milano a fine febbraio ha fornito l’occasione per parlare di arte, cultura e turismo in Puglia. In maniera diffusa se ne è parlato in occasione di una conferenza stampa che si è svolta all’interno dell’Associazione Regionale Pugliesi che da decenni, con modalità sempre adeguate al cambio di cultura e di costume, si occupa della promozione del territorio pugliese e si pone come punto di riferimento autorevole anche per enti istituzionali e promozionali della Puglia. In particolare sono state illustrate le zone del Salento, grazie alla presenza di autorevoli testimonial tra i quali il presidente dell’Associazione Regionale Pugliesi Dino Abbascià, il direttore della rivista di turismo e cultura Spiagge Carmen Mancarella e alcuni amministratori dei Comuni salentini. Attraverso le loro descrizioni è iniziato un viaggio virtuale nel Salento, alla ricerca di luoghi e sapori ancora del tutto sconosciuti. Mare, barocco, centri storici, cripte bizantine e frantoi ipogei – per mezzo di un dvd - hanno fatto da sfondo agli interventi. Grazie agli operatori del Victor Village di Ugento, un villaggio costruito sul mare a pochi metri dalla spiaggi e interamente immerso nella pineta, sono stati illustrati i risvolti turistici di una vacanza all’insegna della bellezza, dell’arte, della cultura. Non è solo lo splendido mare ad affascinare i visitatori che scelgono di trascorrere le loro vacanze nel Salento, ma l’offerta per chi predilige il turismo culturale è quanto mai variegata e spazia dai siti archeologici di età pre-romana ai frantoi e alle cripe bizantine dell’anno mille, dal barocco leccese ai borghi medioevali di cui i paesini dell’entroterra sono una rilevante dimostrazione. A Ugento, per esempio, si può ammirare la cripta del Crocefisso, risalente all’anno Mille dalle pareti interamente affrescate. Sotto la piazza e le stradine del centro storico di Presicce si celano i frantoi ipogei: nell’anno Mille i monaci bizantini introdussero e rafforzarono nel Salento la coltivazione dell’olivo e la produzione di olio d’oliva lampante, con il quale si illuminavano le vie e le case del tempo. Cavallino, città delle osterie, era invece considerata la Pompei del Salento. Città affascinante e misteriosa è Rufano. Qui si balla ancora la danza delle spade ed è fortissima anche la tradizione del tamburello e della pizzica. Immancabile Lecce, la capitale del Barocco, la città delle cento chiese. Lo sguardo si perde davanti a Santa Croce, divenuta simbolo del turismo nel Salento e del barocco leccese. Ma la passeggiata nel centro della città, da Santa Croce fino a piazza Duomo, è ricca di particolari architettonici e testimonianze storiche di inestimabile bellezza, dall’anfiteatro romano alla chiesa di Sant’Irene, la prima protettrice di Lecce. Non si può non sostare a Lecce per degustare il caffè in ghiaccio, tipica invenzione leccese, e il pasticciotto, morbido e fragrante prodotto dell’arte dolciaria leccese e salentina. Melanzane ripiene, a polpetta, a parmigiana e poi ancora gustose peperonate sono i piatti tipici serviti alla sagra per completare con il gusto e l’enogastronomia un viaggio nel Salento, terra di accoglienza e di sapori, favorita dal clima mite, per una vacanza che può interessare ogni periodo dell’anno, grazie anche al turismo religioso e a quello legato ai congressi. Un turismo insomma che si basa su bellezza naturalistica e paesaggistica, artigianato, sapori, eventi culturali e sociali, riti, feste e sagre. E sul calore dei pugliesi. AGOSTINO PICICCO

Via 4 Novembre, 7 - Giovinazzo Tel/Fax 080.394.63.55 - Cell. 340.58.56.839

Via C. Colombo, 7 - Giovinazzo tel. 347.78.11.692 32


LAVORAZIONI

IN

LAVORAZIONI

PVC

33

IN

PVC

Aprile 2008


34


Sarà trasmessa in diretta su www.giovinazzo.it

LA FESTA CHE VERRÀ Le anticipazioni del presidente del Comitato Depalma prima del viaggio in Argentina Meno cinque. Tanti i mesi che ci separano dalla prossima festa in onore della Madonna di Corsignano. Il Comitato organizzatore dell’evento è già all’opera da tempo. Prossima tappa, il viaggio in Argentina del presidente Tommaso Depalma dal 2 al 7 aprile. Un modo, questo, per far sentire l’affetto della propria terra madre ai nostri concittadini sudamericani. Andiamo allora ad ascoltare cosa ha da dirci, in proposito e poi sulla grande festa di Agosto, il presidente Depalma. “Don’t cry for me, Argentina!”: così potrebbe cantare il presidente Tommaso Depalma, in arrivo da Giovinazzo. Quali gli obiettivi del tuo viaggio dal 2 al 7 aprile? «Nessun obiettivo speciale. Per noi non esistono emigrati di serie A ed emigrati di serie B. Perciò, in compagnia di Claudio Spadavecchia e di Savio Stallone che come me si pagheranno il viaggio, mi recherò in Argentina per testimoniare anche lì il grande amore di Giovinazzo e della Madonna di Corsignano per i suoi concittadini».

ed è una persona di cuore. Mi auguro di coinvolgere anche lui nel nostro programma, ritiro estivo del Bari permettendo. Ci stiamo lavorando…» Infine, se ti dico spettacolo “piromusicale”, tu cosa mi rispondi? «Che ci stiamo pensando per la domenica della Madonna. Per regalare a Giovinazzo qualcosa di indimenticabile e diverso dai soliti fuochi pirotecnici…». GIANGAETANO TORTORA

DEPALMA, ma anche per la gente del circondario». Come procede il dialogo con l’Amministrazione e con le varie associazioni locali…? «Con l’Amministrazione siamo partiti davvero con il piede giusto. Tutto procede nel migliore dei modi anche con i Carabinieri ed i Vigili Urbani. Quanto alle associazioni locali, nella riunione del 14 febbraio abbiamo constatato un grosso passo in avanti rispetto allo scorso anno. Mi auguro che pure i commercianti ci vengano incontro, senza vivere la festa soltanto come nostro rimorchio…».

Ci saranno delle iniziative particolari per i giovinazzesi d’Argentina in occasione della festa della Madonna di Corsignano? «A parte la serata dedicata a tutti gli emigranti, dato il tenore di vita che c’è in Argentina troveremo il modo per dare a uno di loro (magari con un’estrazione) la possibilità di ricevere un biglietto aereo di andata e ritor- Dalla Festa al Festival. Dopo la kermesse no ad Agosto per far sì che ci possa raggiun- di Sanremo, hai ultimato le scelte sul big canoro della Madonna? gere a Giovinazzo». «Premesso che i momenti più importanti delSenz’altro questi nostri concittadini soffro- la festa saranno quelli strettamente religiosi, no tanto la lontananza dalle proprie radici per il cantante vi stupiremo. Abbiamo infatti e quindi anche dalla loro amata patrona. tante valide alternative a nostra Per fortuna che, al giorno d’oggi, almeno disposizione…Tra l’altro, il concerto sarà uno strumento utile per sposare la causa di Luca c’è Internet… «Lo scorso anno, grazie ad Internet, i nostri Mongelli.». emigrati hanno avuto sempre la possibilità di collegarsi con la Cattedrale e due ore dopo il rientro della Madonna avevano già le immagini della processione. Quest’anno, grazie all’idea partorita dal vostro sito www.giovinazzo.it, non dovranno aspettare nemmeno due minuti perché potranno vedere tutto in tempo reale. Mi riferisco alle Conferenze di presentazione del Comitato (sabato 26 aprile alle ore 19/20) e del Programma della Festa (a giugno). E poi alla diretta della solenne processione di domenica 17 agosto. Insomma, Internet annullerà ogni distanza spaziale tra Giovinazzo ed i suoi emigrati…». Quando si organizza una manifestazione, l’obiettivo è anche quello di migliorare sempre rispetto al passato. Come il Comitato Feste Patronali punta a superarsi, dopo il già soddisfacente bilancio dello scorso anno? «Nella vita si può sempre migliorare. Il nostro obiettivo è quello di ottimizzare quanto già fatto lo scorso anno e di creare un programma attrattivo non solo per i giovinazzesi

Informaci almeno se il cantante verrà fuori da Sanremo… «Qualcuno dei papabili è stato al Festival. Uno, in particolare, è stato pure super-ospite…». Per la prima volta, quest’anno Festa Patronale farà anche rima con area mercatale…? «Considerato lo spessore dell’artista, stiamo pensando per motivi di sicurezza e di logistica di realizzare il concerto non in piazza ma appunto in tale zona della città». Quanto costerà il biglietto del concerto? «Si tratterà di un costo simbolico, pari massimo a 10 Euro. Sia per creare una certa selezione di pubblico, data la grande caratura dell’artista che si esibirà, sia per aiutare Luca Mongelli a vincere la sua battaglia…». Hai parlato di 10 Euro, il costo del biglietto per vedere in curva una partita del Bari. Bari allenato da un certo Antonio Conte… «Antonio Conte è stato un grande campione

35

SPADAVECCHIA E STALLONE SARANNO IN SUD AMERICA DAL 3 AL 7 APRILE Il Comitato Feste Patronali di Giovinazzo comunica che quest’anno incontrerà la comunità dei giovinazzesi residenti in Argentina. L’iniziativa è la logica conseguenza di quanto fatto nel 2007, quando il presidente Depalma si recò a New York per incontrare la locale comunità giovinazzese. Questa volta la scelta è caduta sull’Argentina, per due motivi principali: - Attraverso il sito internet, www.madonnadicorsignano.it, si è notata l’assiduità della frequentazione da parte dei giovinazzesi residenti in Argentina, con tanto d’invio di materiale fotografico delle loro iniziative a devozione di Maria SS. di Corsignano. - Si è riscontrata una fortissima devozione verso la nostra Patrona. E il nostro Comitato per dimostrare la loro riconoscenza, ha deciso di donare un biglietto d’andata e di ritorno ad un nostro concittadino per permettergli di tornare a Giovinazzo ed incontrare i suoi concittadini e la nostra Vergine di Corsignano. Questa nostra iniziativa è stata molto apprezzata ed i concittadini d’Argentina, capeggiati dal presidente della locale associazione sig. Daniel Rubino, si stanno già attivando per rendere indimenticabili quei giorni. Il Comitato Feste Patronali sarà rappresentato dal presidente Tommaso Depalma, da Claudio Spadavecchia e da Savio Stallone ed i giorni di permanenza saranno dal 3 al 7 aprile. Nicola Miccione Addetto Stampa Comitato Feste Patronali di Giovinazzo Aprile 2008


36


37

Aprile 2008


I MOTIVI PER VIVERE A ELEZIONI POLITICHE 2008 2351 - Chiedersi con circospezione come mai Berlusconi e Veltroni non abbiano fatto per quello che costa la pubblicità elettorale su La Piazza di Giovinazzo 2352 - Chiedersi se il Giuseppe Altieri candidato del Pd in Puglia sia il tubista di casa nostra che tutti conosciamo 2353 - Chiedersi perché almeno lui il Giuseppe Altieri candidato del Pd non abbia fatto per quello che costa la pubblicità elettorale su La Piazza di Giovinazzo 2354 - Rammentare come nell’ampio ventaglio di candidature democratiche di tutte le categorie sostenute da Veltroni non venga contemplata quella dei tubisti 2355 - Afferrare solo allora che il Giuseppe Altieri candidato del Pd in Puglia non è il tubista che noi tutti conosciamo 2356 - Rassegnarsi anche per questa tornata elettorale perchè i giovinazzesi non possono fare neanche i mozzi di bordo ai capilista D’Alema e Berlusconi 2357 - Andar in collera perché Giovinazzo non è neanche porto di mare per i panfili dei capilista 2358 - Recarsi a votare e optare per l’invalidamento della scheda per non essere riusciti a trovare tra le 40 liste di partiti e partitini il nome di Tizio o Caio che ti erano simpatici 2359 - Maledire il ministro Calderoni che ha partorito questa legge perché non si può chiedere neanche la ricarica al telefonino ad un candidato 2360 - Rimpiangere le elezioni comunali perché ci sono sempre 10 parenti e 50 amici cui hai promesso il voto e rifilato in seguito il bidone 2361- Rimpiangere il candidato sindaco che correva in bicicletta e ti canterellava Mi fido di te di Jovanotti perché almeno mostrava la sua faccia e dimostrava che aveva coraggio 2362 - Non lasciarsi ingannare per la seconda volta dal Presidente - operaio che sostiene di fare i miracoli italiani 2363 - Andare orgogliosi solo del proprio sindaco-operaio perché anche in missione a New York ha dimostrato persino di saper fare lo spalatore 2364 - Votare la Santanchè per sentirsi tanti piccoli Briatore 2365 - Parlare di II o III Repubblica da dieci anni a questa parte ma sentirsi cittadini della Prima Repubblica 2366 - Sostenere che quando eravamo nella Prima repubblica con mamma DC era meglio, perchè “comunque c’erano favori per tutti” 2367 - Apostrofare i politici di essere dei voltagabbana per sentirsi rispondere con convincimento che loro si definiscono trasformisti per il bene del Paese 2368 - Scoprire che anche con la vecchia legge elettorale il salto della quaglia resta lo sport più praticato da una certa parte di esponenti politici 2369 - Sentirsi tutti come Forrest Gump con la scatola di cioccolatini: scoprire dopo aver votato, per chi abbiamo votato 2370 - Spiegare alla massaia che l’Italia è più povera e che se non si arriva a fine mese non è colpa sua ma dei comunisti 2371 - Raccomandarsi, anche se è impresa ardua per questa tornata solo al partito (e non candidato) per il voto 2372 - Se non si riesce a farsi un’idea del vero e del giusto ascoltare il TG4 2373 - Se non si riesce a farsi un’idea su chi votare leggere ‘la mia città’ di Nicola Lasorsa 2374 - Se non si riesce a farsi un’idea su chi votare leggere il contrappunto dell’Alfiere

VOTANTON

1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901 1234567890123456789012345678901212345678901234567890123456789012123456789012345678901

STOP A MANIFESTI A VOLTE ANCHE BIZZARRI, LA L GE ELETTORALE HA TOLTO ANCHE IL FASCINO

“VOTA ANTONIO, VOTA ANTONIO”. MA NOI UN A TONIO CE L’ABBIAMO E L’ABBIAMO ANCHE FOTOG FATO. NON CI SIAMO LASCIATI INGANNARE DAL P SIDENTE - OPERAIO CHE SOSTIENE DI FARE I MI COLI ITALIANI. NOI ANDIAMO ORGOGLIOSI SOLO NOSTRO SINDACO-OPERAIO PERCHÉ ANCHE IN M SIONE A NEW YORK HA DIMOSTRATO PERSINO SAPER FARE LO SPALATORE

2375 - Consolarsi al pensiero che almeno l’Alfiere non ha mai detto di votare Berlusconi o Veltroni 2376 - Sostenere che Feltri o Emilio Fede non siano della levatura morale di Bruno Lando che non si è mai permesso di dire cosa fare ai suoi lettori 2377 - Raccomandare l’ex presidente del Senato Marini che la prossima volta nel suo mandato esplorativo consulti almeno Bruno Lando perché si evitino le consultazioni anticipate

GIOVINAZZESITA’ 2378 - Inneggiare “Antonello, uno di noi” perché in versione stelle e strisce ha portato a conclusione l’operazioni di spalatura della neve senza fascia tricolore!(vedi foto a fianco) 2379 - Provare l’ebbrezza di parlare della Madonna di Corsignano col freddo e il gelo 2380 - Sentirsi almeno per una volta nella vita come Carolina Serrone, accolta in pompa magna al galà dei nostri paisà! 2381 - Accorgersi quanto zelo ti riservano gli impiegati del Comune quando devono provvedere alla consultazione degli atti ammini-

INGROSSO - DETTAGLIO MATERIALE ELETTRICO Via F. Campanella, 27 70056 MOLFETTA tel.080 .3974607 - Fax 080 3975709 E-mail: fcirillimolfetta@interfree.it

Filiale: 70054 GIOVINAZZO Via Cialdini, 28/B Tel.080 3948815 - Fax 080 3948817 E-mail: fcirilligiovinazzo@interfree.it

38


R CUI VAL LA PENA A GIOVINAZZO

NIO

do i fitopatologi 2387 - Biasimare il prof. Antonello per non aver consultato anticipatamente la sacra Bibbia per far fronte all’emergenza del punteruolo rosso 2388 - Augurarsi che il “Rhynchophorus ferrugines” possa seriamente pentirsi di quello che ha fatto 2389 - Augurarsi che Geova vada per lungo tempo in ferie per tamponare l’emergenza palme

0123456789 0123456789

0123456789 0123456789 LEG 0123456789 0123456789

0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789 0123456789

DEL

ANGRAPREIRA-

PASQUA E…ACCESSORI 2390 - Scoprire per incanto che la festa di S. Giuseppe del 19 marzo è stata anticipata al 15 marzo complice l’avvento della Settimana Santa 2391- Adirarsi persino con sorella-luna che non ci ha nutrito dei tarallini di San Giuseppe 2392 - Tornare a casa e rimpiangere il mese di dicembre quando almeno si capiva dal calendario gregoriano quand’era Natale e S. Stefano 2393 - Consolarsi all’idea di dover iniziare già a far la spesa per la Pasquetta e a programmare dove andare ad arrostire 2394 - Tifare per l’alta pressione e per il sole per il 24 Marzo! 2395 - Ringraziare San Giuliacci del TG5 per la splendida giornata di sole che ci ha regalato a Pasquetta

DEL

MIS-

O DI

strativi 2382 - Arrivare a Giovinazzo ed accorgersi che fuori manca qualcosa di grande, la palma! 2383 - Chiedersi con circospezione per quale motivo nessuno si sia accorto del virus palmarium 2384 - Chiedersi senza circospezione dov’era l’Amministrazione prima del virus palmarium 2385 - Informare l’Amministrazione che il punteruolo rosso è la seconda punizione per Giovinazzo dopo l’alga killer 2386 - Quotare la tesi dei geovisti secondo cui il punteruolo rosso l’ ha inviato Geova in barba ai fitopatologi che sostengono che il punteruolo rosso sia provenuto dalla Giordania prima, Israele, Egitto dopo secon-

ERANO BEI TEMPI… 2396 -… quando si portava la palma alla madrina del battesimo per avere in cambio l’uovo di Pasqua 2397 - … quando ci portavamo l’uovo di cioccolato a casa e lo mettevamo in bella vista sul mobile tirato a lucido in attesa di romperlo nel giorno della festa 2398 - … quando esistevano le mezze stagioni e a Pasqua si acquistava il vestito nuovo della festa 2399 - … quando si metteva al centro del tavolo l’agnello di mandorle ricoperto di sclepp con la bandiera del Cristo Risorto 2400 - … quando si coprivano gli specchi nelle case il giorno del venerdì santo in segno di lutto

LABORATORIO DI ANALISI VIA DON FRANCESCO PISCITELLI, 32 (ZONA 167)

PRUDENTE PANE CALDO - FOCACCE - PIZZETTE CALZONI DI CIPOLLA - PIZZE RUSTICHE - BISCOTTI - PASTICCERIA DA FORNO PANIFICIO PRUDENTE NATALE E FIGLI S.N.C. VIA BITONTO, 52 - GIOVINAZZO TEL. 080/3944257 VIA TEN. DEVENUTO, 100 - GIOVINAZZO TEL. 080/3945137

CONVENZIONATO CON IL SISTEMA SANITARIO PUGLIESE REGIONALE

TEL. 080/394.40.25 FAX.080/390.16.02 MAIL:eurolabgiovinazzo@libero.it

CODICE STRUTTURA SSN 676101 GIOVINAZZO

LABOMBARDA Via Bitonto n 86/A - Giovinazzo Tel-Fax 080 394 44 83 email: labimpedil@libero.it

Installazione e Manutenzione Impianti tecnologici di: - Riscaldamento - Elettrici - Idrici - Foganri - Elettropommpe Sommerse - Pannelli solari Termici integrati alla caldaia - Pannelli Fotovoltaici

di ROSALBA ANDRIANI

ESAMI TRINITY PREPARAZIONI UNIVERSITARI

Consulenza tecnica Consulenza tecnica - Pannelli Fotovoltaici conconpreventivi gratuiti preventivi Gratuiti

39

Aprile 2008


LA PAGINA DEL PESCATORE DI ONOFRIO ALTOMARE

L’antico porto di Giovinazzo

mo a celebrare nel porto le processioni più importanti tra le quali occorre ricordare quella di Sant’Antonio da Padova e quella della Madonna di Corsignano, patrona dei mari e dei marinai. Continuiamo dunque a sperare che questa ristrutturazione possa davvero lustrare l’immagine della nostra cittadina e creare una maggiore attrazione per i turisti

PORTO (così disse un vecchio pastore)

Premessa. Scrivo con gli occhi gonfi di lacrime. Sono un pescatore, una categoria in estinzione. Scrivo con gli occhi gonfi di lacrime perchè la rabbia è tanta perchè nulla sarà più come prima. In questi giorni stiamo assistendo all’ampliamento della banchina presso le Tre Colonne. Insomma, che dire! Roba da fare rivoltare nella tomba alcuni vecchi marinai che hanno lottato parecchio per la parola “porto”. Alcuni addetti al Comune ci dicono che stanno costruendo un’immagine migliore del porticciolo. Qualcuno storce il naso e mugugna. Altri inorridiscono all’idea del nuovo look del sito che assomiglierà più ad una coreografia stile “Giochi senza Frontiere” che ad un porto turistico. Appaiono quindi abbastanza lontani i tempi ai quali si assisteva alle pesche miracolose e la passeggiata al porto serviva proprio a godersi quello spettacolo. Mentre i bastimenti incrociavano i loro saluti davanti alle Tre Colonne e quel saluto era come un inno di Leopardi all’Italia. Un tempo, in quello stesso posto, in Piazza Venturieri, nel 1889 si osannava un onorevole come allo sbarco di Sant’Antonio da Padova e il progetto era quello di costruire un paradiso per i reucci di Giovinazzo. Che strano, gli eventi politici travolsero tutto, ogni buona intenzione, perché anche il Comune avrebbe dovuto sborsare. In quel giorno l’onorevole si imbarcò con il sindaco in barchetta, costeggiò le mura sino al Monsignore, fece rilevare la profondità (forse perché pensava di far arrivare grandi bastimenti), poi promise, promise e partì insieme a quel progetto e non se ne parlò più. E noi, popoli di pescatori e naviganti, tutti lì contenti ad osannare le promesse non realizzate, felici che la nostra isola felice non sarebbe più stata toccata. È mia fondata convinzione che la parola porto a Giovinazzo significhi “eresia”. Vuoi perché non si è fatto un porto ad hoc come tutti i porti baresi, vuoi perché le nostre leggende marinare sono piene di fantasmi di stirpe italica. Infatti, chissà per quale fatale coincidenza, nell’arco di centocinquant’anni si è tentato più di otto volte di rifare il porto ma si è sempre verificato un fatto eccezionale che ne ha impedito la realizzazione. Occorre ricor-

dare infatti che al sesto tentativo si è costruito il porto di levante. Doveva essere un rilancio allo sviluppo della cittadina, in realtà lo scopo non fu proprio raggiunto. E così i pescatori rimasero freddi ed ammutoliti come pinguini nell’Atlantide, vedendo svanire i loro sogni nel mare in tempesta. In buona sostanza, dopo tantissimo tempo soltanto oggi probabilmente si comincerà a vedere qualche risultato. E che dire dei pescatori, che si sono estinti come i pesci dell’Adriatico Italiano! Il porto è da sempre una fonte di scambi e comunicazioni ed ha storicamente favorito lo sviluppo delle civiltà e il commercio. Non dimentichiamo che lo sviluppo dei porti ha ricevuto un notevole input dopo le crociate e in Italia con la nascita delle Repubbliche Marinare. Questo è il motivo per il quale Giovinazzo divenne un fiorente centro commerciale nel XIV secolo, insieme a Venezia. La parola porto però a Giovinazzo pare significhi “jattura” pura e non regge ad un passato ricco di legg e n d e come la nostra storia. Eppure quando Giovinazzo aveva il porto, Bari non era ancora sorto. Giovinazzo, inoltre è sempre app a r s a come una nave piena di santi illustri, tra i più importanti della religione cattolica. Oggi continuia-

40

Ogni giorno, passavano sotto casa mia tanti camion che prendevan pietre dal Meschino, P.zza S. Salvatore e da u Teatr. Venivano e le buttavan a mare per fare il porto. Poi vi misero dei grandi blocchi di cemento. E bei fuochi d’artificio per festeggiarlo. Una mattina non potevo aprire la porta di casa per il forte vento e il mare… Il mare voleva entrar dentro… Guardai… Il porto non c’era più… E tutti i marinai e i pescatori erano infreddoliti dal disastro come pinguini. Arrivò l’ingegnere del porto e si mise la man mbront e io dissi: «Se, mo chiang! Si pust l ptrodd sott, pfforz ca u purt avaiva schufuje!!!»

ONOFRIO ALTOMARE


41

Aprile 2008


GALÀ E «Quando sono atterrato qui a New York e ho ricevuto questa calda accoglienza, ho pensato subito che casa mia non è solo Giovinazzo». Così parlò il Primo cittadino Natalicchio visibilmente commosso in occasione del 25° anno di vita della Società Maria SS. di Corsignano in U.S.A. Che orgoglio! Una ventata di giovinazzesità al Maestro’s Catereres nel Bronx. Il primo cittadino, prof. Natalicchio ed una rappresentante dell’amministrazione della città di Giovinazzo, l’Assessore alla sport ed alla cultura, Carolina Serrone. È stata proprio lei ad insignire dei dovuti meriti il sig. Vincenzo D’Albis, con la consegna di una targa di riconoscimento per il lavoro svolto in campo sportivo in terra d’America. Alla cerimonia erano presenti circa 300 persone. A far gli onori di casa è stato Rocco Stellacci che ha strizzato l’occhio al presidente del sodalizio, Dino Fiorentino. È stata così registrata la prima partecipazione del sindaco Natalicchio, il quale ha avuto l’onore di presentare il prossimo programma della festa patronale che si svolgerà in agosto a Giovinazzo, come di consuetudine ed ha rivolto un caloroso invito a tutti noi affinché possiamo parteciparvi. Il Presidente della Società di Sant’Antonio, Joe De Palo, durante la serata ha confermato con largo anticipo la presenza della stessa società in agosto, a Giovinazzo, in occasione della festa patronale. Tanti buoni propositi dunque cementati sicuramente dalla presenza del primo cittadino che molti giovinazzesi, che purtroppo non riescono a ritornare al loro paese, hanno avuto occasione di conoscere. Noi stessi abbiamo dovu-

42


E PAISÀ to affrontare un lungo viaggio per partecipare a questa cerimonia, ma come dire…l’atto era proprio dovuto! Non è la prima volta che un sindaco viene a renderci visita, occorre infatti ricordare che altri lustri personaggi in passato si sono recati qui e tra questi Milillo, Andriani e Berardi. Non è una novità tra l’altro che oggi la costituzione di una svariata serie di gemellaggi permette scambi frequenti tra Paesi e continenti diversi. Gli addobbi della sala sono stati affidati al nostro bravo Vincenzo Desantis e indovinate un po’ quali erano i colori predominanti. Rosso, bianco e verde ovvio! Un bel mix di sani elementi italici con tanta bella musica eseguita dal complesso 747 e una cucina tipica da leccarsi i baffi. Inutile descrivervi tutte le leccornie presenti che farebbero invidia a qualsiasi straniero nel mondo! E poi una bella novità. La stesura di un calendario con meravigliose cartoline di Giovinazzo e relativa etimologia per comprendere al meglio il significato delle nostre radici. Tra i presenti è necessario menzionare: Frank De Santis e Joseph Terricola, rispettivamente vicepresidente e tesoriere della Società,Tony De Santis e Frank Caccavo. Infine tra scambi di presenti e promesse di ritorno, il Presidente della Regione Puglia dello Stato di New York, Sig. Giovanni Mustaro ha offerto lo stemma al nostro primo cittadino, il quale ci ha salutati con una promessa a breve di un ritorno con tutta la sua famiglia! Il video dei festeggiamenti del 25° anno della società maria SS di Corsignano è sulla web tv di www.giovinazzo.it

VITO BAVARO

43

Aprile 2008


LITTLE ITALY DI

NICK PALMIOTTO

Il mio Presidente! NEW YORK. Sono ormai trascorsi cinque anni ché il governo possa pianificare un piano dal momento in cui le forze armate americane programmato di ritiro delle truppe dall’Iraq, attuarono l’invasione dell’Iraq e la rimozione di senza tener più conto della situazione politica che si è instaurata. Essi sostengono infatti il principio in base al quale gli aiuti americani non fanno altro che sostenere una situazione del tutto priva di fondamenta, in quanto l’Iraq non potrà mai costituire un modello per i paesi del Medio Oriente. Insomma, ancora oggi tutti si pongono interrogativi riguardanti la necessità di attuare quell’attacco all’Iraq tanto criticato su vari fronti. Nessuno riesce però a dare l’esatta giustificazione di quell’operazione, ormai si è preso coscienza che solo gli storici potranno in futuro esprimersi in materia. Ciò che oggi nessuno vuole ammettere è il decretare una sconfitta dell’America. Tutti noi americani quindi vogliamo sperare che il nuovo Presidente possa evitare di compiere gli errori del passato. Che possa

chiamarsi Clinton, Obama o che possa essere un successore di Bush, dovrà ben comprendere che l’eredità lasciata dalla vecchia presidenza è abbastanza pesante. Il secolo scorso, l’America fu retta per 52 anni dai repubblicani e per 48 dai democratici, la perfetta alternanza, un modello di democrazia. Ma l’impronta più profonda sul Paese la lasciarono i democratici: il mosaico Usa che Bill Clinton consegnò a George Bush, di etnie e di culture, di solidarietà e prosperità, di tolleranza e forza, fu disegnato da presidenti come Franklin D. Roosevelt e Harry Truman, i promotori del «nuovo corso» economico e sociale e i vincitori della seconda Guerra mondiale, e come John Kennedy e Lyndon Johnson, gli architetti delle Nuove frontiere e della Grande società, i difensori del movimento dei diritti civili. Attendiamo oggi ansiosamente nuovi lumi di speranza dal futuro neoeletto!

PICCOLI ITALIANI CRESCONO Saddam Hussein. La campagna militare fu ben eseguita, in meno di tre settimane le truppe occuparono Baghdad. Successivamente, però, la notizia di una rapida vittoria e di una repentina ritirata delle truppe non si è realizzata. Due sono state le principali ragioni di questi insuccessi. In primis la forte spinta di una forza politica americana che desiderava creare un nuovo governo in Iraq; la seconda invece, è rappresentata dall’obiettivo di sciogliere e smobilitare le forze armate irachene. In buona sostanza si era registrato un risultato positivo immediato, qual era la caduta del regime e una strategia inadeguata per condurre una prolungata occupazione dell’intera nazione. Non bisogna neanche dimenticare che le armi di distruzione di massa, una delle ragioni principali per le quali era stata organizzata l’invasione, in realtà non sono mai state trovate. E qui purtroppo occorre prendere atto anche della débacle della CIA. Oggi tutti ormai hanno preso coscienza del fatto che, migliaia di soldati americani e decine di migliaia di iracheni sono morti a causa della guerra e tantissimi soldi sono stati sprecati. E ciò deve ora tornarci utile nella mente, poiché stiamo andando incontro ad una nuova elezione presidenziale che determinerà il futuro di questa nazione. I problemi che oggi la nazione deve risolvere non sono limitati all’attuale situazione della guerra in Iraq. Oggi l’economia è bucherellata sotto tutti i profili, mentre alle pezze sono anche il settore sanitario e sociale. Ciò che serve dunque è un forte sostegno finanziario che appare del tutto inesistente. Nonostante la gravità di questi problemi, l’Iraq resta il nodo più duro da sciogliere in questa campagna elettorale. Chissà perché qualcosa ci rimanda alle vecchie reminiscenze della guerra del Vietnam e sembra quasi che il copione si ripete. Nell’attuale campagna elettorale, quindi, ci sono due filoni. La maggioranza dei Repubblicani insiste affinché la nazione possa continuare il suo impegno militare per sostenere il nuovo governo democratico dell’Iraq ed evitare episodi di insurrezioni o minacce di organizzazioni terroristiche. I democratici, al contrario, insistono affin-

Ci siamo già occupati in precedenza di ragazzi che si brillano negli States per doti particolari e in questa sede non dobbiamo dimenticare Nick Palmiotto III. Lo abbiamo conosciuto, eccome! È capace di appassionarsi ed essere brillante in qualsiasi campo. Ma guardiamo un po’ il suo curriculum. Classificatosi primo dell’istituto al termine delle scuole elementari, ha ricevuto un riconoscimento dal Presidente Bush della Casa Bianca e dalla moglie. Nel mese di febbraio è stato introdotto nella National Junior Honor Society. Per poter appartenere a codesta società, occorre aver mantenuto una media scolastica sempre alta, essersi distinto nella vita sociale, nello sport, appartenere ad un gruppo musicale e soprattutto essersi dedicato attivamente ad attività di volontariato. A seguito di ciò si ricevono chiare agevolazioni nei livelli di insegnamento successivi e un indirizzamento verso il ruolo di ricercatore. Ebbene il nostro Nick, che rende orgoglio a tutti gli emigranti, in terra straniera eccelle in tutti i tipi di sport e nello studio di ogni strumento musicale oltre che nei risultati scolastici. Ma anche nella sensibilità e nella buona educazione. In effetti, in occasione della celebrazione, oltre a ringraziare il pubblico e l’amministrazione per avergli permesso l’ingresso in quella società ha colto occasione per ringraziare il nonno. Ebbene sì, proprio Nick Palmiotto, colui che ha costituito un egregio modello per la sua vita e che, giunto in America, senza conoscere una parola di inglese è riuscito ad ottenere un riconoscimento a livello nazionale nei “Who is Who”, un merito molto apprezzato negli U.S.A. Ci sentiamo quindi molto vicini al nostro corrispondente americano e condividiamo con lui la gioia di godere delle emozioni che forse solo un nipote può regalare ad un nonno attempato!

44


45

Aprile 2008


FIAT CROMA 1.9 - anno 2005 40mila km. - 120cvTDi - full optional

RENAULT CLIO - 1.5 TDi anno 2003

PEUGEOT 307 anno 2003 - 1.9TDi

NISAN MICRA 1.100 benzina (NUOVA)

AUDI A3 2000cc 140cvTDi - anno 2003 - 95milakm - full optional

VOLKSWAGEN PASSAT 1.9TDi 130cv cambio automatico - anno 2002

CONTRADA CASTELLO, SVINCOLO STATALE 16 - GIOVINAZZO STRADA PROV. GIOVINAZZO-BITONTO CELL.349.8111416 - FAX 080.394.88.44 RIVENDITORE AUTORIZZATO NISSAN 46


echi DI

di

MARZO

ANGELO GUASTADISEGNI

13 Marzo

Aborto, ultima soluzione?

Si ripetono, sistematicamente, gli atti vandalici nella Villa Comunale. Da qualche giorno ormai, il Monumento al Milite Ignoto presenta segni di danneggiamento provocati da pitturazioni che ne deteriorano l’immagine. L’opera, collocata in perenne ricordo dell’impegno e del valore dei nostri soldati nel conflitto mondiale, è importante perché testimonia la cura, il rispetto di un popolo verso i suoi figli che con il loro sacrificio, contribuirono a far grande la nazione. È utile anche ricordare che il reato di danneggiamento è punito ai sensi dell’art. 635 c.p.

LUTTO SAVERIO MARINO 08.04.2005- 08.04.2008

Tre i relatori della serata, nell’interessante convegno sulla Legge 194 del 1978, svoltosi nella Sala S. Felice. Per inquadrare e meglio evidenziare i risvolti che la legge sull’aborto comporta, la Dott.ssa Cinzia Ricco – Responsabile Azzurro Donna di Giovinazzo ha fatto riferimento alle immagini crude e drammatiche degli interventi in cliniche specializzate di aborti. Una vera e propria carneficina, una strage sistematica e quotidiana di esseri umani, nei grembi delle loro madri. Feti vivi, vitali, nelle placente, con la pratica dell’aborto vengono violentemente espiantati, risucchiati da mezzi tecnologici avanzati. I vincoli che legano piccoli esseri umani non nati, annullati. In realtà anche i feti hanno paura della morte e la loro agonia, inesorabile, non è istantanea. Il filmato evidenziava lo spettacolo orrendo di piccoli corpi non nati straziati e il sentimento forte, irresistibile dei sanitari addetti che si dichiarano obiettori di coscienza. La Dott.ssa Antonella Cortese – Ostetrica, ha evidenziato che l’organismo vivente ha origine sin dal momento in cui inizia lo sviluppo dell’uovo fecondato. La relatrice ha anche precisato che risulta negativo adottare tali mezzi per procurare l’interruzione della gravidanza, che risulta dannosa anche per la donna. La nuova vita che nasce in grembo alla madre proviene da un atto d’amore fra i coniugi e va tutelata, salvaguardata e amata. Infine, Don Luigi Renna – Docente di Teologia Morale dell’Istituto Teologico Pugliese, ha evidenziato che l’aborto, approvato dalla volontà del popolo in un determinato periodo storico dev’essere guardato nella sua globalità. Tutto però dipende in definitiva dalla coscienza morale, dalla sensibilità delle persone

che approfondiscono e comprendono il problema. Solo seguendo questa strada si può pensare di revisionare una legge che ad oggi risulta deleteria per la società, una sorta di oscuro olocausto per bambini che si amplifica giorno dopo giorno. Una soluzione troppo semplicistica e di stampo consumistico causata dalla mancanza della prevenzione e del senso della vita che oggi probabilmente non trova terreno fertile nelle nuove generazioni.

2 Marzo

Atti vandalici al Monumento del Milite Ignoto

MANCHI TANTO A TUTTI NOI, MA RESTERAI SEMPRE VIVO NEI NOSTRI RICORDI.

I TUOI CARI

ANNIVERSARIO GABRIELE DE PALMA 15.03.07 - 15.03.08

MELBOURNE.

UN ANNO FA CI HAI LASCIATO CON UN SORRISO.

QUEL SORRISO È LA SPERANZA CHE TU VIVI NEI NOSTRI CUORI

I PARENTI TUTTI 47

Aprile 2008


GIARDINAGGIO A CURA DI CICCIO DECEGLIE

I lavori di Aprile LE PIANTE D’APPARTAMENTO E L’ORTO Questo è il mese caratterizzato da grande variabilità climatica, si alternano situazioni di grande caldo con improvvisi abbassamenti di temperatura oltre alle classiche gelate primaverili che possono compromettere la riuscita di un giardino. Andiamo allora a vedere le operazioni colturali che bisogna eseguire per ottenere grandi soddisfazioni dalla coltivazione delle piante in casa, giardino, orto e balcone.

PIANTE D’APPARTAMENTO Le piante verdi (Ficus, Potos, Tronchetto ecc.). stanno sviluppando il nuovo fogliame e riprendono poco per volta la loro naturale imponenza. Per favorire un’abbondante formazione di nuovi germogli è consigliabile eseguire concimazioni più marcate, associando al concime prodotti energetici a base di aminoacidi e vitamine. Anche se si sono spenti i termosifoni e l’aria dell’appartamento è meno secca, si devono continuare le nebulizzazioni per mantenere nell’ambiente la giusta dose di umidità. Attenzione a non creare correnti d’aria fredda in corrispondenza delle piante mentre si aprono finestre e porte. Sono consigliabili periodiche operazioni di pulizia delle foglie, con prodotti lucidanti, per togliere la polvere che si deposita e per migliorare le funzioni di crescita e l’aspetto estetico della pianta. Si devono iniziare i trattamenti insetticidi per contenere le infestazioni di afidi e cocciniglie. IN TERRAZZO ED IN BALCONE. In Aprile la maggior parte dei terrazzi e dei balconi é colorata dalla presenza di Gerani, Primule, Viole, Lobelie, Margherite ecc. Bisogna continuare le regolari concimazioni e annaffiature, inoltre si devono eseguire i primi trattamenti insetticidi e fungicidi per controllare le malattie. Si continuano anche i rinvasi delle piante acquistate dai vivai e dai garden center, oltre alla semina di tutte le piante da fiore annuali e perenni. Si trapiantano le piante fiorite utilizzabili anche in giardino come i garofani, i gladioli e le piante da giardino roccioso

(Diantus, Alisso, Portulaca, Fucsia, ecc). Si devono potare gli arbusti rampicanti (edera, glicine) utilizzati per creare grate e angoli verdi nel terrazzo. LE PIANTE GRASSE. Continuare una progressiva esposizione ai raggi solari delle piante (evitando scottature del fusto) e riprendere ad annaffiare con moderazione. Si creano condizioni di giardino roccioso all’aperto con Agave, Echeveria, Opunzia Crassula ecc.

NELL’ORTO ORTAGGI IN SERRA. In questo periodo le temperature sono sempre più calde, ma c’è sempre il rischio delle basse temperature notturne e delle gelate primaverili. Per questo motivo bisogna creare maggiore arieggiamento all’interno dei tunnellini facendo fori di aerazione nella plastica, dimensionati in modo da non creare correnti fredde notturne. Si continuano a trapiantare le solanacee (pomodoro, peperone, peperoncino), basilico, anguria, melone, cetriolo, fagiolino precoce, zucchino e zucca. Si continua invece la raccolta di ravanelli, rucola e lattughe da taglio. Dato che queste colture sono in continua crescita diventa fondamentale eseguire periodiche concimazioni per fornire la giusta dose di nutrimento. ORTAGGI IN PIENO CAMPO. Si seminano o si trapiantano asparagi, cipolle, bietola da costa, cavoli, cetrioli, zucche, zucchine, rape, lattughe, patate pre-germogliate, prezzemolo, sedano e piante officinali. Concimare la fragola, i carciofi e le carote che stanno crescendo. Bisogna utilizzare anche i teli di “tessuto non tessuto” per proteggere le piantine germinate dagli abbassamenti di temperatura notturni e dalle gelate primaverili. PIANTE DA FRUTTO. Quasi tutte le piante sono fiorite e stanno allegando i primi frutticini. Si devono apportare le sostanze nutritive che servono per far sviluppare e

APRILE, ricordatevi di trapiantare i pomodori crescere i frutti. Eseguire i trattamenti radicali con il chelato di ferro per prevenire la clorosi ferrica. Per la difesa del Pero e del Melo sono da fare i primi trattamenti contro la ticchiolatura, L’oidio (mal bianco), gli afidi e la carpocapsa. Per le drupacee, come pesco e albicocco, si deve intervenire contro la bolla, il corineo e la monilia, oltre alla lotta contro afidi, cidia e cocciniglia. Sugli agrumi si agisce per controllare gli afidi, il verme delle zagare e il ragnetto rosso. Per l’olivo sono consigliati interventi rameici per il controllo della rogna.

Per ogni altro consiglio potrete rivolgervi presso la rivendita Farmagricola di FRANCESCO DECEGLIE sita a Giovinazzo in Via Settembrini, 7 - Giovinazzo tel. 349-8027184 Qui troverete la gamma completa dei prodotti per la cura delle vostre piante ed un esperto che risponderà ai vostri problemi.

FARMAGRICOLA

FITOFARMACI - FERTILIZZANTI

DI DECEGLIE FRANCESCO & C. S.A.S.

SEMENTI E BULBI

VERDE ORNAMENTALE

ASSISTENZA E CONSULENZA TECNICA

IMPIANTI IRRIGUI

Via Settembrini, 7 - Giovinazzo (Bari) cell. 349-8027184 48

ATTREZZI AGRICOLI E PER IL GIARDINAGGIO


49

Aprile 2008


DI

SPORT SERGIO PISANI

«LUCIANO, CI SEI?» 16 anni dopo, ritorna la radiocronaca di hockey. Su www.giovinazzo.it Sembrerebbe un tuffo nel passato, una spirale che riporta indietro di oltre trent’anni. Accidenti, sono passati trent’anni. Mi imbatto nella radiocronaca AFP indeco Giovinazzo - Follonica, i mostri sacri dell’hockey. Fa uno strano effetto questa radiocronaca. Trent’anni fa i maestri eravamo noi. Trent’anni fa massacravamo gli avversari annientandoli con palline di sughero e catrame. Fa uno strano effetto questa radiocronaca. Perdiamo 7-2. Siamo noi adesso a farci prendere a palline in faccia. Forse è meglio neanche raccontarle certe radiocronache. Forse è meglio rimanere nel museo dei ricordi e non uscirne più. Ma no, la vita non scorre più sul filo di una radio, onda su onda. Sono passati trent’anni. Te ne accorgi dalla radiocronaca, dalla voce: sembra arrivare da un altro pianeta. E in effetti la radiocronaca proviene non dalla radio ma da internet, la rete delle reti. Ovviamente i cronisti non sono più gli stessi. Trent’anni fa c’era Rino Arduino su Radio City 2000, il pioniere della radiocronaca. Poi arrivarono le altre voci dell’hockey, Nicola Marolla, Giuseppe Altieri, Raffaele Turturro, Ubaldo Coppolecchia. Ma arrivò soprattutto la voce di Luciano, la più amata dai giovinazzesi. Forse perché fu lui a raccontarci l’aetas aurea dell’AFP, la vittoria dello scudetto e della Coppa delle Coppe. Trent’anni fa mandavi al diavolo il sabato sera di Mamma Rai e Fantastico, il programma abbinato alla lotteria Italia. C’erano l’AFP e la radiocronaca di Luciano Minervini. «Luciano ci sei» comunicava Michelangelo dagli studi radiofonici da Giovinazzo a Monza, Novara, Pordenone. «Mi ascoltate, studio?» - era il segnale del ritorno-audio. Che per gli ascoltatori era come la parola del Signore, la salvezza che c’era la radiocronaca. Immagino i preparativi lunghi ed estenuanti per la messa a punto dell’evento. Ma ne valeva la pena. Perché la voce dell’hockey faceva più audience di mamma Rai. Luciano era l’hockey guardato e vissuto attraverso la radiolina portatile con cinghia da polso ed antennina spiegata. Sono stato un accanito tifoso dell’AFP, anche se prima non ci voleva molto a sentirsi tifosi di una squadra che ti inorgogliva dinanzi alle squadre lombardo-venete. Accidenti, sono passati trent’anni! La radiocronaca di hockey c’è ma la voce non è più quella di Luciano. Il canale non è sui 91.15 mhz. Non è Radio Giovinazzo Centrale né Radio Azzurra (l’emittente che 16 anni fa mandò in onda l’ultima radiocronaca di hockey). E’ Giovinazzo.it. La voce è quella di Giangaetano Tortora, assistita dal commento tecnico di

Vincenzo Bini, giocatore che con l’hockey non ebbe la stessa fortuna degli altri. Difficile seguire la partita quando la radio ti ha rinchiuso nel museo dei ricordi. E’ difficile seguire la radiocronaca e disegnare con la mente le trame di gioco se la voce non è quella amica di Luciano. E’ difficile ma non impossibile seguire la radiocronaca se non riesci ad immaginare la persona che parla… Fortuna che Giangaetano è più di un amico. La sua faccia sul web almeno in paese la conoscono più di Beppe Grillo. Provo ad emozionarmi, in fondo il tifo mi ritrovo a farlo ugualmente. Giangaetano è un amico, la diretta è anche un po’ mia. Ma nulla sarà come prima. Anche quando segna Illuzzi contro i marziani del Follonica e l’urlo di Giangaetano sembra ricordare quel «clamoroso al Cibali!». Peggio, l’urlo liberatorio di Minervini al gol di Marzella segnato a 12’’ dalla fine contro la Spagna. La

50

radiocronaca può essere ascoltata in Internet praticamente in tutto il mondo, così come nel nostro territorio è ascoltata tradizionalmente in modulazione di frequenza. Ma non è più come prima. Ascolti la radiocronaca via web e ti accorgi che internet non è come la radio quando volevi reclamare contro qualcuno e potevi farlo solo se accettavano di mandare in onda la tua telefonata. Internet ti offre pure la web chat, uno strumento di interazione diretto con chi ascolta. Da Reggio Emilia e da Vicenza ci sono Michele e Giovanni che ti ascoltano e formulano domande e speranze in tutta libertà. E quell’irriverente di Tommaso da Roma che invece non nasconde il suo cruccio perché c’è Carmen in diretta-radio e non video ai microfoni e la sua serata romana non può essere colorata di giallo oro. E’ il caso che Giangaetano cominci a dire «è il bello della diretta-internet». Forse, se la Lega-hockey non fosse proprietaria delle immagini, Giangaetano avrebbe mostrato a Tommaso pure le chiome platinate della Martorana. «Stiamo affinando il sistema» – precisa il webmaster Antonio Caccavo. Nel frattempo in America qualche giovinazzese si è già collegato. Forse internet ci unisce come fa lo sport, come fanno le partite di hockey. Ma forse non riusciremo mai ad uscire da quel museo di ricordi. E’ come godersi la domenica pomeriggio lo spettacolo di Ilaria D’Amico su Sky calcio show e avvertire quel vuoto nell’anima perché l’assenza di vento la vedi ma non la percepisci in tivù con quella «ventilazione inapprezzabile» secondo il vangelo di Ciotti a Tutto il calcio minuto per minuto.


51

Aprile 2008


52

LA PIAZZA DI GIOVINAZZO APRILE 2008  

MENSILE DI SATIRA INFORMAZIONE CULTURA CITTADINA