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12/6/2014

Rassegna Stampa

AMICI DELL’AEROPORTO DI PISA


«1VIa Corporacion ha informato il governo?» Interrogazione del deputato Paolo Fontanelli sulla vicenda degli aeroporti rivolta ad ue ministri 1 PISA

«Ma il governo è a conoscenza delle intenzioni di Corporacion America in relazione alla scalata agli aeroporti toscani?». E' questo il succo di un'interrogazione (a risposta in commissione) che il deputato Paolo Fontanelli ha presentato ieri, rivolgendosi al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e al ministro dell'economia. In particolare Fontanelli chiede al governo se sono state attivate le procedure della normativa recentemente varata a tutela degli interessi strategici nazionali. Gli scali toscani sono compresi nella rete degli "aeroporti di interesse nazionale" e dunque, nel caso di un'acquisizione delle loro partecipazioni esterna all'Unione Europea, si rende necessaria una specifica notifica al consiglio dei ministri. In tal senso Fontanelli domanda se non sia opportuna una specifica verifica. Nell'interrogazione, Fontanelli ricorda che «l'aeroporto di Firenze è stato acquisito da Corporacion America, un soggetto esterno all'Unione europea» e che «l'aeroporto di Pisa è oggetto di un'offerta pubblica di acquisto da parte del medesimo soggetto esterno all'Unione europea

avente lo scopo di acquisire la partecipazione maggioritaria nelle società di gestione di tale aeroporto». Per questo chiede ai ministri se ritengono opportuno verificare «che vengano attivate le procedure che obbligano il soggetto esterno

all'Unione europea che intenda acquisire una tale partecipazione a notificare all'apposito ufficio della presidenza del consiglio dei ministri l'operazione di acquisizione e le informazioni prescritte ai fini dell'esercizio dei poteri speciali» previsti

Protesta sotto la Torre in difesa dei Galilei

per legge. Fontanelli ha anche replicato al governatore Rossi (di cui scriviamo sopra). «Chi contesta la privatizzazione dell'aeroporto di Pisa non è contro le imprese che investono - ha detto -. Nessuno ha infatti contestato l'ingresso di Corporacion America nella compagine societaria. Anzi all'inizio è stata salutata molto positivamente, con l'auspicio che dopo l'operazione finanziaria si aprisse la strada a un progetto di potenziamento dell'investimento industriale sul Galilei anche attraverso un accordo di co-governance con i soci pubblici». Il problema, aggiunge il parlamentare, «non è con il privato, che ha legittimamente i suoi disegni, ma con la Regione che ha deciso di vendere unilateralmente le proprie quote rompendo il patto fra i soci pubblici e facendo saltare «la maggioranza pubblica» di Sat, la società dello scalo pisano, riducendo «il valore patrimoniale delle azioni degli altri enti, a partire dal Comune di Pisa, perché esso è connesso alla funzione di controllo della società». Infine, secondo Fontanelli, «quello che Regione e Comune di Firenze dovrebbero spiegare è perché hanno rinunciato a proporre a Corporacion di portare avanti, insieme alle istituzioni, il progetto di integrazione del sistema regionale su cui gli enti avevano lavorato». ORIPROOIRIONERISERV ATA


Rossi: ferito dallo scontro non farei mai un torto a Pisa Filippeschi non molla: no a Peretola scalo doppione con la pista di 2400 metri Nardella: così si fanno scappare gli investitori internazionali e poi si piange 1 PISA

Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi sotto il fuoco incrociato delle critiche per la questione aeroporti. Non è piaciuta affatto la sua mossa di presentare un esposto alla Consob a proposito dell'Opa di Corporaciòn America su Sat, la società che gestisce il Galileli. Ad attaccarlo, insieme al viceministro Riccardo Nencini, sono sia il governatore toscano Enrico Rossi sia il sindaco di Firenze Dario Nardella. «Sono ferito da questo scontro, da questa battaglia che, secondo me sbagliando, sta facendo Filippeschi», ha detto ieri Rossi a margine dell'assemblea di Confindustria. «Non farei un torto a Pisa nemmeno sotto tortura. Penso che la scelta che abbiamo fatto - ha proseguito - sia una scelta positiva per la Toscana, per Firenze e per Pisa. I due aeroporti possono integrarsi, se c'è un'unica società c'è maggiore garanzia di sicurezza anche dello sviluppo di Pisa, perché Firenze altrimenti ha una sua forza intrinseca che potrebbe mettere in discussione l'equilibrio previsto anche a livello nazionale».

codrillo quando l'ennesimo investitore internazionale scapperà dall'Italia e dalla Toscana perché ha trovato istituzioni che non hanno fatto trovare alcun terreno, territorio dove si può investire». Anche Confindustria Firenze critica il sindaco pisano accusandolo di campanilismo: «L'unica "Opa ostile" che conti nuiamo a vedere è quella contro lo sviluppo della Toscana», dice il presidente Simone Bettini. E rivolto a Rossi: «è il momento del Pit: tichiediamo una cosa: che accanto alla casella Peretola, si possa scrivere "si parte"». Ma il sindaco Filippeschi non ci sta e ribatte alle accuse. «Pisa e la Toscana costiera -

Ancora più duro il sindaco Nardella. «Noi amministratori pubblici ci lamentiamo della magistratura e al primo problema su cui non si trova un accordo lasciamo le sedi istituzionali e andiamo a chiedere una mano ai tribunali? - si chiede riferendosi all'esposto alla Consoli - Non siamo credibili quando facciamo così». «O ci sono la politica e le isti tuzioni o ci sono i magistrati prosegue Nardella - se vogliamo che sia la magistratura che governi le città e i territori...». Quindi, afferma, «la politica la smetta di mettere i bastoni tra le ruote alle imprese. Non voglio arrivare al giorno in cui tutti piangeranno lacrime di coc-

precisa - sono a favore dell'integrazione degli aeroporti, con garanzie contro la concorrenza. Fa campanilismo chi ha cambiato le carte in tavola e, con la privatizzazione, vuole legare le mani alla Sat». E aggiunge: «Se vuole rassicurare una comunità molto ampia, a ragione preoccupata, Rossi risponda con chiarezza a chi anche in questi giorni, a Opa in corso, ha ribadito che la pista (di Peretola) sarà di 2400 metri, volendo fare un aeroporto doppione. Risponda come ha fatto in ottobre e in febbraio scorsi, non un secolo fa, con le stesse parole. Risponda a Corporaciòn America che ha rivelato che c'è "un progetto del governo, confermato dalla Regione" per un grande finanziamento pubblico ad Adf, a uno solo dei due scali del sistema, con una pista competitiva per i voli low sost. Chi ha deciso questo progetto? E chi ha deciso di cestinare gli studi perla holding?».

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Enrico Rossi insiste: «Vendiamo le azioni» «Venderemo le quote perché una società unica è una garanzia per tutti, per lo sviluppo della Toscana , ma anche per Pisa ». Nessun passo indietro da parte dei presidente della Regione , Enrico Rossi, sulla vicenda degli aeroporti. «Se vuole rassicurare una comunità molto ampia, a ragione preoccupata, il presidente Rossi risponda con chiarezza a chi anche in questi giorni , a Opa in corso, ha ribadito che la pista sarà di 2400 metri, volendo fare un aeroporto doppione),, la replica dei sindaco Marco Filippeschi. «Risponda a Corporacion America - aggiunge - che ha rivelato che c'è "un progetto dei governo, confermato dalla Regione", per un grande finanziamento pubblico a Adf, con una pista volutamente competitivaperi voli lowcost. Chi ha deciso questo progetto ? Dove e quando? E chi ha deciso di cestinare gli studi perla holding». Nuove dichiarazioni dei viceministro Nencini: «Vedo che il sindaco di Pisa ha preferito la strada delle carte da bollo: auguri». Per Filippeschi si tratta di «una battuta agghiacciante».


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giunta passa il piano con l'ï ®tesï a S CI TA'U ICA M ETA FI NALE « N on possiamo perdere l'opportunità di un privato pronto a investire 150 m ilioni i euro sulla Toscana». Opa su Sat, argentini vicini al 51%

Pino D i lasio FIRENZE «ABBIAMO approvato in giunta la variante al piano di indirizzo territoriale sulla piana fiorentina. Accogliendo le osservazioni in linea con l'impianto dell'atto approvato 11 mesi fa dal consiglio regionale, e rigettando tutte le altre che avevano obiettivi opposti. O miravano a salvaguardare la pista parallela, attenuando la tutela ambientale, oppure accentuavano la salvaguardia ambientale a scapito della pista approvata dall'aula. Ora il pit tornerà in consiglio, passando per la commissione trasporti e infrastrutture». all'urbanistica L'ASSESSO RE Anna Marson spiega quello che è accaduto nell'esecutivo regionale l'altra sera, contemporaneamente al proclama del presidente Enrico Rossi dal palco dell'assemblea di Confindustria Firenze. «Noi faremo la società unica degli aeroporti toscani, venderemo le quote perché la società unica è una garanzia per tutti, per lo sviluppo della Toscana ma anche per Pisa. E' un'occasione da non perdere quella di un privato, leader nella gestione degli aeroporti in tutto il mondo, disposto a investire 150 milioni di euro. Il primo luglio arriverà in consiglio regionale la variante al Pit con le osservazioni sulla qualificazione dell'aeroporto. E' l'ultimo passaggio da compiere». Forse il primo luglio una previsione ottimistica, ma se il consiglio approverà il piano di indirizzo

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con la nuova pista lunga 2mila metri (è la traduzione numerica delle precisazioni della Marson), la Regione avrà completato la sua rivoluzione nei cieli. Rossi venderà l'l1,8% di Sat, al prezzo di 14,22 euro per azione, entro lunedì, prima della scadenza dell'opa di Corporacion America. Ad oggi gli argentini hanno acquisito il 9,9% delle azioni Sat oggetto dell'offerta pubblica, con le quote Al CRUCIALI

rporacion erica ha acquisita il 9,9% finora. Il 1 8 g i ug no fine dei giochi

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`. A luglio in consiglio lo degli intellettuali (Settis e Prosperi in testa) che invitano a usare i soldi per la pista di Peretola, per collegare Firenze al Galilei. «Le ragioni dei campanili sono arrivate in Tribunale, ma l'unica Opa ostile che continuiamo a vedere è quella contro lo sviluppo della Toscana» ha chiosato Simone Bettini, presidente di Confindustria Firenze, criticando le azioni legali di Pisa. Poco prima, sul palco accanto a lui, c'era Pierfrancesco Pacini, grande azionista Sai con la Camera di Commercio. E possibile uomo chiave per le sorti dell'offerta pubblica.

della Regione l'obiettivo 51% è a un passo . Soprattutto se altri azionisti, come la Provincia di Livorno, aderiranno all'opa. PISA gli strali del sindaco Filippeschi continuano senza sosta. Dal secondo esposto alla Consob per turbativa di mercato, all'appel-

Nencini: «Votano loto te carte bottate» Fitippeschi : «It governo non fa t'arbitro» LO SCONTRO sutt'asse Firenze-Pisa è un fiume di parole. Parte it viceministro atte infrastrutture Riccardo Nencini: «Vedo che il sindaco di Pisa ha preferito la strada dette carte da botto, auguri ...». Lo segue il sindaco di Firenze Dario Nardetta : « Fitippeschi ha presentato un esposto atta Consob ? 0 ci sono la politica e te istituzioni o ci sono i magistrati...». E a stretto giro di posta, la risposta di Fitippeschi:

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«Quetta di Nencini è una battuta agghiacciante. Siamo in uno stato di diritto e io ho ancora fiducia netta giustizia e la rispetto». Poi da Pisa ce n'è anche per Rossi: «Fa spavento La disinvoltura che si mostra nel compromettere accordi, atti programmatici e una prospettiva equilibrata d'integrazione». Infine t'affondo più duro: «Regione e governo dovrebbero essere arbitri, invece sono giocatori da una parte sola del campo».


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Rossi: ' pilmo luglio 'sì'finale in Consiglio di MAURO BONCIANI Rossi accelera sugli aeroporti . La giunta regionale ha approvato il Pit della Piana con la pista da 2.00 metri di Peretola e il testo arriverà in Consiglio il primo luglio, mentre la Regione cederà le azioni in Sat. Il sindaco di Firenze Nardella e il viceministro Riccardo Nencini hanno attaccato il campanilismo di Pisa, ma il sindaco Filippeschi replica bocciando la privatizzazione di Sat. A PAGINA 3

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Peretola, venti giorni per il sì «Basta duelli Firenze-Pïsa» oss : il primo luglio voto in Consiglio su Pit e nuova pista L'annuncio GR industriali l'unïca Opa ostile e quella contro lo sviluppo della Toscana Il governatore Enrico Rossi accelera sugli aeroporti, e dall'assise di Confindustria Pisa esce sempre più isolata Il presidente della Regione ha scelto infatti l'assemblea al Comunale per annunciare che entro il 17 giugno venderà il 12 per cento delle azioni di Sat e che il primo luglio la variante del Pit della Piana con la nuova pista di Peretola arriverà in Consiglio regionale dopo essere stato approvato martedì sera dalla giunta. E sempre da Firenze, il viceministro Nencini, il presidente dei Confindustria Bettini e il sindaco Nardella hanno bocciato la linea di Pisa contraria alla Opa di Sat (il sindaco Filippeschi ha anche presentato un esposto alla Consob). Invitando ad abbandonare il campanilismo. È stato l'aeroporto, assieme al convitato di pietra, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il tema ricorrente dell'assemblea degli industriali. Rossi conta di far approvare definitivamente il Pit dopo la «riscrittura» che rende molto più vincolante la lunghezza di 2.000 metri per la nuova pista, per superare anche qualche no nelle fila della sua maggioranza. La riunione di giunta - che sul piano cave ha visto il serrato confronto tra l'assessore all'urbanistica Anna Marson e quello alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - ha dato l'ok e adesso obiettivo del governatore è l'approdo del documento il primo luglio in aula, con un cammino spedito anche nelle commissioni, compresa quella presieduta dal pratese Fabrizio Mattei (Pd), da sempre contrario alla nuova pista, che non farà ostruzionismo consentendo il voto prima della pausa estiva. Sulla integrazione tra Galilei e Vespucci ieri hanno puntato tutti. «Le ragioni dei campanili sono arrivate addirittura in tribunale, ma l'unica Opa ostile che continuiamo a vedere è quella contro lo sviluppo della Toscana - ha affermato Simone Bettini, presidente di Confindustria Firenze - Ringrazio il governatore Rossi per la fermezza con cui sta portando avanti la questione, conti-

nua così. È il momento del Pit: mancano pochi mesi alla fine della legislatura regionale. Chiediamo alla Regione una sola cosa: che accanto alla casella Peretola, si possa scrivere "si parte". Nel 2013, su circa 12.500 atterraggi ci sono stati 900 dirottamenti meteo o cancellazioni - ha aggiunto - È inaccettabile per uno scalo dalla forte vocazione business, come dimostrato anche dall'altissimo numero di voli privati: uno su cinque. Peretola e Firenze non possono aspettare». «Dico no ai duelli tra territori sul sistema aeroportuale, l'unico derby che deve esserci è quello tra Fiorentina e Juventus. Il sindaco di Pisa ha preferito la strada delle carte da bol-

A Filippeschi: «Ci lamentiamo della magistratura e poi chiediamo

una mano ai tribunali?» .r

La replica: «Campanilista è chi cambia le carte in tavola. A Roma dovrebbero arbitrare, invece sono giocatori»

A sinistra Dario Nardella sindaco di Firenze A destra Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana

lo: auguri...», ha detto poi il viceministro Riccardo Nencini, mentre Nardella ha spiegato, riferendosi sempre a Filippeschi: «Noi amministratori pubblici ci lamentiamo della magistratura e al primo problema su cui non si trova un accordo lasciamo le sedi istituzionali e andiamo a chiedere una mano ai tribunali? Non siamo credibili quando facciamo così. Dico no al facile campanilismo, a logiche da battaglie medievali, su questi temi, un voto o un po' di consenso in più. Abbiamo una responsabilità storica: la gente non ci aspetta più, e nemmeno gli imprenditori». E poi ha aggiunto: «O c'è la politica e le istituzioni o ci sono i magistrati. La politica la smetta di mettere i bastoni tra le ruote alle imprese che vogliono investire sul nostro territorio. Non voglio arrivare al giorno in cui tutti piangeranno lacrime di coccodrillo quando l'ennesimo investitore internazionale scapperà dalla Toscana perché ha trovato istituzioni che non lo fanno investire». Anche Luca Montezemolo ha chiesto di decidere presto - «Si discute di questo dal 1988 e alla fine non c'è un aeroporto "vero" né a Pisa, né a Firenze» - ma da Pisa, Filippeschi ha ribadito la sua linea, la stessa per cui ha chiesto alla Consob di intervenire perché «le dichiarazioni di Vito Riggio, presidente di Enac, del viceministro Nencini, di Corporacion America e del presidente di Adf Marco Carrai sullo sviluppo di Peretola fatte con Opa in corso rischiano di influenzare il mercato». «Pisa è a favore dell'integrazione degli aeroporti, con garanzie contro la concorrenza - ha dichiarato - Fa campanilismo chi ha cambiato le carte in tavola e, con laprivatizzazione, vuole legare le mani alla Sat. E Nencini si commenta da sé. Dovrebbero essere arbitri, invece sono giocatori. La Toscana non ha mai lasciato passare un'impostazione così smaccatamente fiorentino-centrica».

Mauro Bonciani O RIPRODUZIONE RISERVATA


La variante dei Pit (piano di indirizzo territoriale) della Piana fiorentina è lo strumento urbanistico quadro della Regione per indirizzare lo sviluppo futuro dell'area tra Firenze, Prato, Sesto e Campi. Comprende il Parco agricolo della Piana, per circa 6.000 ettari, e lo sviluppo dell'aeroporto Vespucci. Il Parco agricolo vincola l'area a quella destinazione, bloccando nuove edificazioni e nuovo consumo del suolo, mentre per il Vespucci si disegna una nuova pista di 2.000 metri, parallela convergente verso l'autostrada, con la dismissione della attuale pista per unire il Parco della Piana con quello dell'area di Castello. Previste anche una nuova viabilità e l'arrivo della tramvia all'aeroporto, con possibile prolungamento fino al polo scientifico di Sesto, nonché misure di mitigazione ambientale e di tutela della fauna e del reticolo idraulico della zona. L'atto è stato predisposto ad inizio della legislatura ed è stato approvato in prima lettura dal Consiglio regionale con uno voto molto sofferto, cui il governatore Enrico Rossi arrivò ponendo la fiducia e spiegando che in caos di no si sarebbe dimesso e il Consiglio sarebbe stato sciolto. Il Pit adesso torna in Consiglio regionale per il voto definitivo, previsto a luglio.


L'AUGURIO AL VELENO DI NENCINI etto cne ti sindaco di Pisa ha preferito la strada delle carte da bollo: auguri...». Lo ha detto il viceministro per le Infrastrutture, Riccardo Nencini, riferendosi all'esposto presentato alla Consob dal sindaco di Pisa, Marco Filippeschi sull'Opa di CorporaciònAmerica su Sat, società di gestione dell'aeroporto di Pisa. Tono strafottente, sarcastico, dapasdaran dello scalo fiorentino. «Nencini, Riggio, Carrai: Firenze vogliono affogare Pisa?», si domanda polemico Marco Manneschi, aretino, consigliere regionale dell'Idv. Ma Nencini non guarda in faccia nessuno. Va dritto sulla sua strada e taglia corto: «Non cambio idea facilmente, soprattutto quando ho studiato i progetti a lungo. Non parlo più di aeroporto di Pisa odi Firenze, la mia opinione è nota». In realtà gli replica il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, Nencini le idee eccome se l'ha cambiate. «Quando era assessore nella giunta regionale ha approvato il Pit e la pista a 2000 metri. Ora cambia le carte in tavola», polemizza il sindaco di Pisa.

(m.l.) 01 RIPRODUZIONE RISERVATA

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AEROPORTI, ATO CONILP NASCE IL POLO di ENRICO ROSSI (*) ispondo volentieri alle osservazioni sul futuro del sistema aeroportuale regionale che alcune personalitĂ toscane hanno avanzato. APAGINA17


AEROPORTI, ATO CONILP NASCE IL POLO di ENRICO ROSSI (*) ispondo volentieri alle osservazioni sul futuro del sistema aeroportuale regionale che alcune personalità toscane hanno avanzato attraverso una lettera aperta pubblicata oggi sul Tirreno. 1. Gli aeroporti di Pisa e Firenze sono due società quotate in borsa, aperte quindi al mercato e da tempo con significative presenze di azionisti privati al loro interno. 2. È il piano nazionale degli aeroporti che prevede, per Pisa e Firenze, una gestione unica, con l'obiettivo di creare un sistema aeroportuale regionale unitario, di importanza nazionale, tanto da classificarli tra quelli "strategici". E, sempre il piano nazionale, prevede lo sviluppo sia di Pisa (fino a 7 milioni di passeggeri) che di Firenze (fino a 4,5). Unire i due aeroporti risponde dunque ad un interesse regionale e nazionale, con vantaggi per tutti. Rifiutare questa prospettiva significa penalizzare i due scali, che verrebbero declassati da "strategici" ad aeroporti di "interesse nazionale", alimentando al posto della collaborazione la concorrenza tra Pisa e Firenze, con la certezza di spostare altrove i flussi di traffico. 3. Lunghezza della pista di Peretola. Proprio martedì sera la giunta regionale ha approvato le

osservazioni al Pit, confermando la previsione di una pista lunga 2mila metri. E' questo il vincolo inserito nella variante per il Parco agricolo della Piana che contiene anche i criteri per l'ammodernamento dell'aeroporto, compatibili con il Parco. Non dimentichiamoci che Firenze attualmente opera in regime di deroga. 4. Non c'è alcuna decisione da parte dello Stato di finanziare con 120 milioni gli eventuali lavori per Peretola. Questa è solo una previsione contenuta nel master plan dell'Adf. In Toscana, adesso che si è fatto avanti un grande imprenditore privato, un industriale del settore specializzato nella gestione di aeroporti, disposto ad investire 150 milioni nei nostri aeroporti, abbiamo l'opportunità di dar vita ad un sistema aeroportuale, attraverso un'unica società in grado di potenziare tutte e due gli scali per affrontare meglio la competizione nazionale e internazionale. È per garantire questo progetto industriale che la Regione manterrà, all'interno di questo sistema, una sua presenza azionaria. Rifiutare questa prospettiva, significa rinunciare ad una società in grado di gestire gli scali con competenza, fare investimenti e marketing; significa far regredire sia Pisa che Firenze in serie B; significa favorire altri aeroporti, marginalizzando la Toscana. Per vincere la concorrenza nei prossimi decenni è decisamente meglio avere un'unica società forte e coesa, anziché due società deboli e divise. (*) presidente Regione Toscana


e IL LEADER CISL, FEDERICI, REPLICA AL PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI E AMMONISCE LA REGIONE

«Troppe

higuità. Preoccupati per i lavoratori del Galilei»

OTTOMILA cartoline, contenute in un sacco di liuta, saranno recapitate a mano lunedì dai sindacalisti di Cgil, Cisl ed Uil all'ufficio del governatore regionale Enrico Rossi, che si trova a Palazzo Strozzi Sacrati in piazza Duomo a Firenze. Sul fronte: il disegno dei confini territoriali della nostra regione, l'immagine di un aereo che vola sopra quel territorio e il claim Non atterrate la Toscana. Intanto il leader della Cisl di Pisa Gianluca Federici torna sull'intervista concessa lo scorso 7 giugno dal presidente degli industriali pisani Federico Federighi al nostro giornale. «Il ragionamento di Federighi non mi convince affatto».

Federici, ricostruiamo il trailer... «Fino ad oggi i registi dell'operazione hanno ripetuto come un mantra che l'integrazione dei due scali aero-

portuali avrebbe portato benefici a Firenze, a Pisa e a tutta la Toscana, altrimenti penalizzata dal vicino (si fa per dire) scalo di Bologna. Da qui la giustificazione di un Piano di indirizzo territoriale, approvato dal consiglio regionale, che prevedeva una nuova pista da duemila metri, utile per veivoli di classe superiore. La strategia da adottare: a Pisa il low

cost, a Firenze il turismo d'èlite, insieme avrebbero potuto fare grandi cose. Poi il coup de theatre: adesso si è detto che a Peretola servirebbe una pista da 2.400 metri con via di rullaggio». Secondo lei per quale motivo? «Semplice. Secondo lo stesso Enac, con una pista di quelle misure, utilizzando aeromobili della classe C tutte le destinazioni del network di Pisa - ad eccezione dei voli per gli Stati Uniti e perla Cina - sono raggiungibili. La configurazione di una pista di 2.400 metri con via di rullaggio è dunque potenzialmente competitiva con la capacità operativa di Pisa» ederighi nell'inte 'sta a La Nazione pa rla di questione di lana caprina, che una nuova pista a Firenze non arriverà prima del 2020 e che per allora la capacità di frenata dei veivoli s' sarà già sviluppata. «Posso credergli. Però, anche se arriveranno veivoli di nuova generazione, non posso pensare che il parcomezzi delle compagnie aeree, per quel tempo, sarà completamente rinnovato». Una pista d 2400 metri dunque ee davvero servìa i nze, 71 «Ma se davvero si facesse, continuare a disegnare l'immagine di due aeroporti che fanno sistema non avrebbe più senso: Galilei e Peretola sarebbero in aperta concorrenza. Con la Regione che arbitra a senso unico. E questo mi preoccupa: non per campanilismo, né per motivi politici: a me interessano unicamente le sorti di chi lavora nello scalo aeroportuale pisano». R.P.


Dalla rottamazione alla stagione delle cose da fare Stavolta sul palco, per l'assemblea annuale di Confindustria Firenze, non ci sono i f uochi d'artificio e la vis da Rottamatore di Matteo Renzi. Il clima, a tastare l'umore della platea del Teatro Comunale, sembra essere molto diverso rispetto a quando l'ex sindaco bacchettava gli industriali accusandoli di immobilismo e crisi di rappresentanza. Il governatore Enrico Rossi annuncia che il 1 luglio sarà votato il Piano d'indirizzo territoriale (Pit), atto che darà il via libera anche alla nuova pista dell'aeroporto. E davanti alle cose (quasi) fatte, con la politica che dopo decenni di discussioni inconcludenti dà risposte concrete alle richieste delle imprese, la platea applaude più volte. Simone Bettini, presidente di Confindustria Firenze, fa altrettanto e, ringraziando la Regione per gli incentivi su innovazione e ricerca, rilancia: «Presidente Rossi, adesso aspettiamo il via libera alla Legge 1 per il governo del territorio e una Toscana tax free per favorire le aziende guidate da under 35». E il segno M P, 'e." Niente di una ritrovata intesa, accelerata da una crisi che II sindaco avverte: soffoca centinaia d'imprese. «Ricostruire non significa Politicamente rilevante anche restaurare. E come l'esordio davanti a Confindustria del neo sindaco diceva Targetti bisogna Dario Nardella, primo timoniere toglierci le pantofole» della Città metropolitana, che per monetizzare gli effetti della rottamazione indossa i panni del Ricucitore. Però a tempo, e mettendo subito le mani avanti: «La parola chiave di questa assemblea è "ricostruiamo", che però dal mio punto di vista non significa certo "restauriamo", ma "rigeneriamo" e "trasformiamo"». L'intervento del sindaco viene applaudito per tre volte, ma le sue parole hanno un significato preciso. Un po' come se volesse avvertire: «Ora che non c'è più Renzi, cari amici di Confindustria, non sognatevi di tornare all'ancien regime desia f u concertazione». Se sul palco si respira aria di una ritrovata intesa, il clima dietro le quinte è diverso. Nardella, negli ultimi tre mesi (da quando Renzi gli ha consegnato il testimone di Palazzo Vecchio), non ha infatti mai incontrato i vertici di Confindustria, preferendo pranzi e faccia a faccia con gli imprenditori più innovativi e dinamici, la «base» insomma. Nardella dovrà prendere il timone della Città metropolitana, un'area che produce 32 miliardi di Pii, la quarta in Italia. Adesso la concretezza toccherà a lui, che intanto avverte: «A Firenze non c'è più spazio per la rendita - conclude - Firenze, diceva un grande imprenditore scomparso come Paolo Targetti, ci sono troppi che preferiscono stare in pantofole. E adesso ce le dobbiamo togliere tutti». Claudio Bozza claudio.bozza#a res.it RODUZIONE RISERVATA


Nel Nazionale e a pagina 4


....G . «IL PROBLEMA NON SONO I PRIVATI, IL PROBLEMA É LA REGIONE CHE DECIDE U N ILATERALMENTE»

Regìone e &ovemo, fuocu merociato SU Rsa Nencini, Rossi e Nardella attaccano. E F álieschi rincara: « Giocatori travestiti di DAVID BRUSCHI «VEDO che il sindaco di Pisa ha preferito la strada delle carte da bollo: auguri...», dice con un sorriso tirato il viceministro Riccardo Nencini. «O ci sono la politica e le istituzioni o ci sono i magistrati. Se vogliamo che sia la magistratura che governi le città e i territori...», aggiunge nelle stesse ore il sindaco di Firenze, Dario Nardella. Dopo il nuovo esposto presentato da Filippeschi di fronte alla Consob per denunciare una perdurante turbativa del mercato nella vicenda della scalata al Galilei, suona in stereofonia la reazione fiorentina. E certifica in maniera chiara che il governo nazionale e la Regione Toscana parlano ormai la stessa lingua - fin quasi a fotocopiare le rispettive dichiarazioni - e sono sempre più schierate dalla stessa parte della barricata. DA UNA PARTE ci sono loro, insieme agli argentini di Corporacion America, dall'altra le istituzioni pisane. Che per salvare il controllo pubblico del Galilei ormai si affidano soltanto - questo è vero - all'intervento degli organismi tecnici: Tar e Consob. Ma solo perché la politica ormai ha deciso: l'aeroporto di Pisa va privatizzato. E non sembrano più esserci, da molte settimane a questa parte, possibili vie di fuga. Poi, visto che Nencini e Nardella dicono la loro, anche Enrico Rossi qualcosa se lo lascia sfuggire. E così, dopo avere annunciato che il 1' luglio il consiglio regionale sarà chiamato ad approvare il Pit

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INACCETTABILE LA PRETESA CHE LA CITTA' ACCETTI QUESTE PREPOTENZE» MARCO FILIPPESCHI , sindaco di Pisa

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«Rispettato t'intero l'iter?» INTERROGAZIONE del deputato Paolo Fontanelli (Pd) ai ministri dei Trasporti e dell'Economia. Fontanelli domanda se siano state attivate le procedure che obbligano il soggetto esterno all'Ue (in questo caso Corporacion America) a notificare alla presidenza dei consiglio l'intenzione di condurre l'operazione di acquisizione degli scali di Pisa e Firenze.

con la previsione della nuova pista di Peretola di 2000 metri e non di 2400 (di questo parliamo anche nelle pagine regionali), pure lui bacchetta il sindaco di Pisa: «Sono ferito da questo scontro che sta facendo Filippeschi. Secondo me sta sbagliando». E ANCORA: «Non farei un torto a Pisa nemmeno sotto tortura. Penso che la scelta che abbiamo fatto sia positiva per la Toscana, per Firenze e per Pisa. I due aeroporti possono integrarsi. Se c'è un'unica società, c'è maggiore garanzia di sicurezza anche dello sviluppo di Pisa, perché Firenze al-

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trimenti ha una sua forza intrinseca che potrebbe mettere in discussione l'equilibrio previsto». Insomma, dice il governatore della Toscana, la fusione è fatta per garantire Pisa, mica Firenze. E con questa considerazione si chiude il primo tempo dell'ultima giornata di scontro . Che inevitabilmente prosegue con le reazioni pisane. In primis quella di Filippeschi, che non si fa pregare per mantenere alti i toni della polemica. «SE DAVVERO vuole rassicurare una comunità molto ampia, a ragione preoccupata, il presidente Rossi risponda con chiarezza a chi anche in questi giorni, a opa n corso, ha ribadito che la pista arà di 2400 metri, volendo fare u:u.í aeroporto doppione . E poi ria Corporacion America, che ha rivelato che c 'è un progeto del governo, confermato dalla Regione, per un grande finanziamento pubblico ad Adf, a uno solo dei due aeroporti del sistema, con una pista volutamente competitiva per i voli low sost . Chi ha deciso questo progetto? Dove e quando?». Anche per Nencini c'è una razione : «La sua battuta è aggghiacciante . E' inaccettabile la pretesa che si accetti una prepotenza, una forzatura enorme, una privatizzazione che si vorrebbe coperta da una cinica caricatura contro una città e un bel pezzo di regione, sfuggendo al confronto. Con arroganza, dunque, e bypassando anche il consiglio regionale». Infine, l'affondo più pesante. Che chiude la giornata : «Regione e governo dovrebbero essere arbitri, invece sono giocatori da una parte sola del campo».

Amici dell'Aeroporto Galilei di Pisa - rassegna stampa  

Rassegna stampa del 12/6/2014 a cura degli Amici dell'Aeroporto Galilei di Pisa

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