Issuu on Google+

6/6/2014

Rassegna Stampa

AMICI DELL’AEROPORTO DI PISA


"Passeggeri a Peretola il limite è 4,5 milioni" ILARIACIUTI «NIENTE, Niente è ancora deciso sulla lunghezza della pista di Peretola. L'unica cosa certa è che a Firenze non transiteranno più di 4 milioni e mezzo di passeggeri l'anno, ho chiesto aAdf di modificare il master plan che ne prevede sei», così il presidente di Enac Vito Riggio smentisce di avere optatoper 2.400 metri, come serive il sito Firenze Post. «Deciderò insieme allaRegione», aggiunge. SEGUEA PAGINAII


RODEULIAEROPORTO

Il presidente Enac: "II limite di Peretola è 4,5 milioni di passeggeri" ILARIACIUTI L PRESIDENTE di Enac, l'ente per l'aviazione civile del ministero che ha l'ultima paro-

la sulle autorizzazioni aeroportuali, parte da una considerazione: «Il cerchio è questo: da Peretola si dovrà poter volare in Europa, fino a Istanbul e Mosca, fuori Europa forse al massimo fino a Algeri, altre destinazioni sono solo parole. I passeggeri saranno quelli che ho detto, Enac impedirà che crescano oltre la cifra stabilita. Quanto

alla pista noi cercheremo una sintonia con la Regione e non vogliamo consumare un centimetro in più di territorio di quanto assicuri la sicurezza per ivoliinEuropa. Tuttoquelloche si riferisce a altre ipotesi non è al nostro ordine del giorno».

Riggio spiega di aver messo i suoi tecnici allo studio, la questione non si risolve in un attimo, ci vuole tempo: «Ancora non abbiamo nessuna certezza. Lo ripeto, stabilitele dimensioni a cui Pertola può arrivare studieremo l'ipotesi di pista che assicuri la sicurezza richiesta dal regolamento interna-

II presidente Enac Vito Riggio zionale del volo, salvando al massimo il territorio. Nonostante quello che si possa pensare interessa per primi a noi coniugare sicurezza e rispetto dell'ambiente». Quanto a Pisa, il presidente non torna indietro: «Al Galilei l'ipotesi fatta e autorizzata è di 7 milioni di passeggeri e quelli restano, non uno di meno. Quando arriveranno a compimento le ipotesi di sviluppo di Pisa, per cui c'è già un master pian autorizzato da Enac, e di Firenze, dove ne esiste uno che stiamo valutando, si potranno raggiungere 7 milioni di passeggeri l'anno a

Pisa e 4 milioni e mezzo a Firenze. Sono gli 11 o 11 milioni e mezzo di passeggeri previsti per ilpolo aeroportuale toscano dal piano nazionale degli aeroporti. Il quadro è chiaro». Dopodiché massimo coordinamento con Regione e enti locali, sicurezza e tutela ambientale, sono i punti cardine anche del comunicato ufficiale che Enac emette ieri in tarda serata. Intanto, per restare in tema di volo, la Delta Air Lines ripristina da domani i voli estivi diretti da Pisa a New York, quattro alla settimana. 0 RIPRODUZIONE RISERVATA


d1 1 1

«Ora la Regione ritiri la elibera»

Partecipazione chiesto il parere I I sindaco: Riggio insiste peri 2.400 metri a Peretola, Rossi smentito. Zappacosta (Pd): Enac sbaglia tutto dell'Autorità di Francesco Lo¡ ì PISA

Di ieri la notizia della richiesta, da parte di Comune e Proxrincia, di un intervento dell'Autorità regionale per la partecipazione. Ne parliamo a fianco. Un altro ricorso alla legge nella battaglia degli aeroporti. In questa vicenda tutti gli attori in scena hanno almeno una cosa in comune: stanno andando diritti per la loro strada, altro che accordi. Gli enti pisani lo dimostrano con questa ulteriore mossa, mentre da Firenze danno il governatore Enrico Rossi decisamente intenzionato a seguire quello che indica il documento approvato dal Pd regionale (punto primo: pista di Peretola non oltre i 2mila metri) e procedere alla fusione tra Galilei e Vespucci con Corporacion America in cabina di regia. Contro Riggio. Ma anche a livello nazionale non si cambia direzione e le nuove dichiarazioni di Vito Riggio, presidente di Enac (la nuova pista di Firenze «dovrà ragionevolmente essere di 2.400 metri») hanno sollevato un vespaio. In serata una sor-

ta di retromarcia, da parte di Riggio, che però non calma gli animi: «L'Enac sta ancora valutando le caratteristiche relative alla lunghezza della pista». Risultato: ormai nessuno si fida più di nessuno. Il presidente della Provincia, Andrea Pieroni definisce l'intervento di Riggio «particolarmente urtante». Il sindaco Marco Filippeschi chiede alla Regione, «brutalmente smentita», di «ritirare subito la sua delibera: ora il gioco è clamorosamente scoperto». Renzi: si ai 2mila metri. Questo balletto di dichiarazioni non agevola certo il compito di chi cerca faticosamente di ricucire i rapporti tra Pisa e Firenze. Dal capoluogo mandano rassicurazioni multiple. Dicono che Rossi sia pronto ormai per portare in giuntala delibera di approvazione del Pit, il piano di indirizzo territoriale, ora solo adottato, con l'indicazione dei 2mila metri per la pista di Peretola. Dicono anche che, sul documento del Pd regionale, sempre incentrato sui 2mila metri anti-concorrenza tra scali, il premier Matteo Renzi aveva dato la sua benedizione. E Carmine Zappacosta, responsabile re-

gionale infrastrutture del Pd, va a sua volta contro Riggio: «Non so come sia abituato, ma in Toscana funziona che la politica urbanistica la fanno le istituzioni preposte. Sono sicuro che, a breve, i fatti avvaloreranno la linea del Pd». Adf, piano in modifica. Cosa si muove, allora? Si lavora su più tavoli per modificare il masterplan di Adf, cancellando la previsione dei 2.400 metri di pista. E anche Corporacion America sarebbe pronta a dare rassicurazioni rispetto alle linee indicate del Pit. A Pisa però si alza ancora di più la guardia e, a parte la questione dei 2mila metri di pista a Peretrola, al primo posto delle richieste si mette la co-governance con la società di Eurnekian: prima si lavora insieme, si capisce come unire

Sa[ e Adf-Aeroporto di Firenze, poi si possono definire altri passaggi. In pratica, per Pisa non può essere l'Opa a dettare i tempi: da qui il ricorso al Tar sulle delibere regionali e la richiesta all'Autorità per la partecipazione. In pratica, stoppate tutto. Alleanza con Prato. Tira diritto anche Corporacion, che punta comunque al successo dell'Opa. Contromossa ulteri ore degli enti, che cercano "strane" alleanze: una sorta di coordinamento tra Comuni pisani e pratesi contrari, anche se per motivi differenti, all'allungamento della pista di Peretola. Il renziano Biffoni, neosindaco di Prato, ha detto: «Senza rassicurazioni sull'impatto ambientale non se ne parla». In città circola una battuta (solo una battuta?): «Siamo stati troppo magnanimi, due anni fa, quando abbiamo concesso a Firenze di prevedere una pista di 2mila metri, nemmeno quella andava permessa. Con treni veloci, Peretola era un city airport anche con la pista di 1.400 metri». Allora Rossi e Filippeschi si erano dati la mano. Oggi votano uno contro l'altro. ALTRI SERVIZI A PAG.13

<.o. iaxee1.ne rPfld m d.9Rwr

La manifestazione sotto la Torre in difesa del Galilei


Per Rossi ci sono 9.600 carto line Sono state firmate dai passeggeri che si fermano al presidio dei sindacati cialetti rossi indossati ormai da tutti i dipendenti, attirano l'attenzione dei passeggeri. Sono pisani, livornesi, lucchesi, senesi, ma anche diversi fiorentini. Una famiglia proviene dalle Cinque Terre: il low cost attira. Si fermano al gazebo. Condividono le preoccupazioni dei dipendenti. «Ma il nuovo offerente vi ha dato garanzie sul vostro futuro?» si inte-

1 PISA

Sveglia di primo mattino, appuntamento alle 8 in punto all'aeroporto Galilei. Di fronte al gazebo color bianco allestito da Cgil, Cisl ed Uil si trovano in cinque. Sono tutti dipendenti di lungo corso, che conoscono a menadito la storia dell'aeroporto. Valerio Russo, coordinatore di Fit/Cisl, 48 anni, da 24 anni in Sat: si occupa di smistare i bagagli che dovranno salire a bordo dei velivoli. In ranipa lavorano anche Francesco Degl'Innocenti e Paolo Novelli. Con loro incrociamo anche Paola Materassi, che presta servizio nell'area check in ed imbarchi. Alberto

La firma delle cartoline al gazebo dei sindacati

Contini, invece, è addetto alla security. Altri dipendenti si uniranno al presidio durante la giornata, Un panino per pranzo, il ri-

torno a casa dopo dodici ore di presidio. Le bandiere dei tre sindacati, il cartello "The airport is not ori sale" ("L'aeroporto non è in saldo"), i brac-

ressa Andrea, in volo verso Madrid. «Nessuna garanzia», gli risponde Russo. Andrea firma la cartolina da indirizzare al governatore Enrico Rossi. L'appello: "Non atterrate lo sviluppo". Ne sono state raccolte, ad oggi, 9.600. ©RIPROD 'UZIONE RISERVATA


VA In Nazionale e atte pagine 4 e 5


di]ei, Enac sï schiera con Firenze •

e stone,

p

i sta

cla 2

Fo t effi: « erò vicenda ìn rl «NEL GIRO di qualche mese, prima della fine dell'estate, Enac deciderà sulla pista dell'aeroporto di Firenze . Che dovrà ragionevolmente essere di 2.400 metri per consentire un traffico di circa 4-5 milioni di passeggeri l'anno in tutta sicurezza. Che si aggiungeranno ai 7 milioni di Pisa per giungere a un volume complessivo annuo di 11 -12 milioni. Solo così la Toscana potrà stare nella prima fascia del piano nazionale degli aeroporti». Lo dichiara Vito Riggio, presidente di Enac, che torna a intervenire sulla delicata questione dell'aeroporto di Peretola e dell'integrazione degli scali toscani, gettando nuova benzina sulla «guerra dei cieli» e rafforzando i timori delle istituzioni pisane. Che infattifanno subito partire un fuoco di sbarramento . Da Riggio anche un av-

di DAVID BRUSCHI «E ORA gli strateghi regionali cosa risponderanno alle parole di Vito Riggio che li smentisce su tutta la linea?». Nel mirino di Paolo Fontanelli ci sono ancora quelli che il deputato Pd chiama, con malcelata ironia, gli `strateghi'. Dopo l'attacco dell'altro giorno, un altro affondo. Fon nelli, partiamo dalla novità del giorno : il presidente Enac dice che la nuova pista di Peretol sarà di 2400 metri, Così riprendono fiato leragioni di chi tema un lilei surclassa da Firenze... «Non può che essere così. Ed è la smentita più chiara a chi si è affrettato a dire che la vera garanzia per il Galilei è un Pit con la nuova pista a duemila metri. La verità è che lo sviluppo del Vespucci, attuato con una valanga di soldi pubblici, porterà via voli e passeggeri all'aeroporto di Pisa». In questo modo la questione sembra travalicare i confini regionali per diventare materia d'interesse nazionale. Ci sono s zi di manovra in Parlamen ? «Io ritengo che ci siano. E infatti proprio in queste ore sto lavorando a un'interpellanza da presentare al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi».

Cosa intende chieder li? «La premessa sta tutta nel 'accordo appena stipulato fra Alitalia e Ethiad con l'impegno a concentrare consistenti flussi di passeggeri su Fiumicino. Per farlo, oltre alla programmazione di nuovi voli, si chiede di potenziare i collegamenti dell'alta velocità, che dal Nord Italia conducono a Roma». cosa c'entra questo con Pisa?

400

r etn>> ia

t, il governo chiarisca»

vertimento al presidente della giunta regionale, Enrico Rossi: «L'Italia deve sviluppare il traffico aereo per misurarsi con la concorrenza internazionale, per agganciare la ripresa e contribuire a far ripartire l'economia. Importante è che le gestioni degli scali di Firenze e Pisa si integrino . L'intervento del gruppo Corporacion America, che gestisce oltre 50 aeroporti in tutto il mondo, può garantire il raggiungimento dell'obiettivo». In serata, poi, una parziale retromarcia dello stesso Riggio: «In relazione alle determinazioni relative al piano di sviluppo dello scalo di Firenze , Enac sta ancora valutano le caratteristiche relative alla lunghezza della pista, in coordinamento con la Regione Toscana e gli enti territoriali interessati». Ma ormai l'incendio era appiccato.

«E' facile: se in futuro arriveranno su Fiumicino altri milioni di passeggeri, bisognerà pure iniziare a domandarsi a chi quei passeggeri saranno sottratti. E' in grado il ministro Lupi di rispondere a questo interrogativo?».

Senza dimentica re che il trend di crescita, in ambi aeroportuale, sem bra risentire degli effetti della crisi... «E proprio questo sarà l'altro punto toccato dalla mia interpellanza. Il piano di Enac ipotizza, per la Toscana, un incremento del traffico aereo che porti, entro il 2030, il Galilei a toccare i 6-7 milioni di passeggeri e il Vespucci a raggiungere quota 4-5 milioni. Ma davvero queste previsioni sono in grado di reggere di fronte a un 2013 che invece ha chiuso con un calo dell'1,3°%?». L'impressione è che, al di là della validità di questa analisi, la strada sia ormai tracciata: avanti con la privatizzazione del Galìíeì, a meno che non sia il Tara blocca re la vendita delle azioni Sat della Regione... «La battaglia va comunque continuata perché la privatizzazione resta un grave errore politico. Intanto lasciamo che il giudice si pronunci sulla legittimità della vendita, un aspetto su cui nemmeno la Consob può dire una parola definitiva». se alla fine la scalata degli a rgenti dovesse riuscì ? «Non dimentichiamoci che agli enti pubblici rimarrebbe comunque il 34% del Galilei. E con quella quota continuerebbero a svolgere un ruolo forte perché potrebbero comunque impedire le operazioni straordinarie. Quindi anche un'eventuale fusione».

RIL FU, t:5IDENIEtNAU,E IUi<NAIO A ESPRIMERSI SU PERETOLA. POI IN SERATA LA PRECISAZIONE: «STO ANCORA VALUTAN DO»


FIUPPESCHE FURIOSO IL SINDACO: «ABUSO DI POTERE MAI VISTO PRIMA»

«Regione smentita: blocchi la vendita di Sab> «ORA che il gioco è clamorosamente scoperto c'è il dovere di dare una svolta alla vicenda». Dopo le parole di Vito Riggio, il sindaco Marco Filippeschi trova terreno fertile per tornare a la carica. E per ricordare a tutti che, evidentemente, le sue paure di fronte all'opa argentina erano ben fondate. «La Giunta regionale, brutalmente smentita, ritiri subito la sua delibera di vendita delle azioni Sat e il consiglio regionale si pronunci con chiarezza contro la scelta distruttiva che si annuncia, con un abuso di potere mai visto prima che sovverte ogni pianificazione approvata dalla Regione ». E ancora, sempre con riferimento alle esternazioni del presidente Enac : «Vito Riggio ha detto la verità che si vuole negare ma che evidentemente non si può, né si vuole nascondere. S'intende costruire un aeroporto doppione , a favore di una società privata, con tanto danaro pubblico e mettendo in crisi fl Galilei. E per far questo si vuole mettere

fuori gioco la Sat, privatizzandola, perché non possa difendersi. Chiederò al consiglio di aministrazione di Sat di pronunciarsi, ancora una volta, contro il progetto avallato dal presidente dell'Enac e di assumere ogni izïativa, ïn ogni sede, a tutela della società, del futuro del GaIilei e dell'economia della Toscana. Chiunque semina rassicurazioni infondate dev'essere messo di fronte alle proprie responsabilità. La mobilitazione si farà ancora più forte». Duro anche il presidente della Provincia, Andrea Pieroni: «L'intervento di Riggio ha, tra le varie pecche, quella, particolarmente urtante, di sottintendere un sostanziale dispregio per il lavoro e il ruolo della politica. Con la sua esternazione circa le dimensioni `ragionevoli' della futura nuova pista di Peretola il presidente di Enac smentisce, in un solo colpo, sia le assicurazioni più volte ribadite da Enrico Rossi, sia la posizione finale assunta dalla direzione regionale del Pd».


Partecipazione Me sto fl parere

dell'Autorità 1 PISA

Pisa chiede all'Autorità regionale perla partecipazione l'avvio del percorso partecipativo sulla vicenda aeroporti. La richiesta è firmata dal sindaco Marco Filippeschi e dal presidente della Provincia Andrea Pieroni. E si basa sull'attuale normativa in materia di partecipazione contenuta nella legge regionale toscana 2 agosto 2013, n. 46 "Dibattito pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali". Filippeschi si chiede: «Ma è ammissibile che la privatizzazione del sistema aeroportuale toscano passi da una delibera di giunta regionale? E che nessuno ne possa discutere? Noi andiamo avanti perché pensiamo di fare gli interessi di Pisa e della Toscana. E in nome degli interessi generali della Toscana chiediamo il processo partecipativo, come previsto dalla legge regionale».

Per Pieroni «la decisione della Regione di cedere le proprie quote di Sat apre una falla che rischia di travolgere l'impianto, fino ad oggi condiviso, di un sistema aeroportuale toscano integrato. La scelta ha una portata tale da non poter essere confinata nell'ambito ristretto della giunta regionale: la questione merita un dibattito molto più ampio, articolato e approfondito, onde evitare semplificazioni e scorciatoie inopportune. Ecco perché ritengo si debbano recuperare quegli spazi di discussione e di confronto che finora sono mancati: a partire da una determinazione che apparteneva, naturalmente, all'assemblea regionale più rappresentativa, ovvero il consiglio regionale». All'Autorità regionale sono stati contestualmente forniti i seguenti documenti : deliberazione di giunta regionale de126 maggio; piano di sviluppo aeroportuale di9 Sat e ruolo del Galilei nel sistema aeroportuale toscano; valutazione dell'ipotesi progettuale di pista indicata nella variante al Pit; estratto dal verbale della seduta di giunta regionale del 26 maggio; estratti dai verbali delle sedute della giunta regionale de129 e 30 maggio. C@RIPROD'JZIONE RISERVATA


AEROPO RTI

Pista extralarge a Firenze: contestata l'Enac / PISA

Pisa non si rassegna e prosegue la sua offensiva nella battaglia degli aeroporti con Firenze. Ieri c'è stata la richiesta di Comune e Provincia all'Autorità regionale per la partecipazione per di-

scutere della privatizzazione del sistema aeroportuale toscano, ma anche una decisa presa di posizione del presidente della Provincia, Andrea Pieroni, contro Vito Riggio, presidente dell'Enac, che ha detto che la nuova pista di Firenze dovrà es-

sere di 2400 metri. Questo mentre all'aeroporto Galilei i sindacati raccolgono firme (siamo già a quota 9600) tra i viaggiatori contro 1l saldo dell'aeroporto". Le nuove dichiarazioni di Riggio(la nuova pista «dovrà ragionevolmente essere di 2.400 metri») hanno sollevato un vespaio. Il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, le definisce «particolarmente urtanti», in «sostanziale dispregio per il ruolo della politica» perché «smentiscono, in un solo colpo, sia le assicurazioni ribadite da Rossi sia la direzione regionale del Pd». Il sindaco Marco Filippeschi chiede alla Regione, «brutalmente smentita», di «ritirare subito la sua delibera: ora il gio-

co è clamorosamente scoperto». I segretari provinciale e comunale del Pd, Francesco Nocchi e Andrea Ferrante, trovano nelle estemazioni di Riggio la «conferma alle nostre preoccupazioni, deciderà tutto Rama». Da Firenze mandano rassicurazioni. Dicono che Rossi sia pronto per portare in giunta la delibera di approvazione del Pii, il piano di indirizzo territoriale, ora solo adottato, con l'indicazione dei 2mila metri per Peretola. Dicono anche che il premier Renzi aveva dato la sua benedizioner al documento del Pd regionale, sempre incentrato sui 2mila metri anti-concorrenza tra scali. Ma ora chi si fida più, a Pisa?


«ornai Rossi commissariato da Riggio» «LE NUOVE dichiarazioni di Riggio, presidente Enac, confermano le nostre preoccupazioni e i dubbi sul modo in cui si sta procedendo nella vicenda del sistema aeroportuale toscano». A dichiararlo sono Francesco Nocchi e Andrea Ferrante, rispettivamente segretario provinciale e comunale del Pd. «Nelle sue dichiarazioni Riggio riafferma che la pista di Peretola dovrà essere di 2400 metri, rivendicando il fatto che la scelta finale sulla lunghezza, al di là degli atti di programmazione locale come il Pit, spetterà a Roma in nome di un preminente interesse nazionale. Questo dovrebbe spingere ad accettare la nostra proposta di approvare il Pit con il suo contenuto originario della pista a duemila metri, poi successivamente siglare un accordo con le autorità di governo, Enac compreso, con l'obiettivo di mettere nero su bianco anche a quel livello gli impegni contenuti negli atti di programmazione regionale. Senza questo, come è evidente dalle ennesime dichiarazioni in questo senso fatte da Riggio, Pisa non potrà che essere eannibalizzata da un aeroporto gemello a pochi chilometri di distanza». E molto duro è anche il commento di Pierpaolo Tognocchi, consigliere regionale Pd: «La Regione Toscana è di fatto ormai commissariata da Enac e Governo. Ancora una volta il presidente Enac finisce con l'esternare le reali intenzioni dei soggetti in campo. Il re è nudo : sommate a quelle di Roberto Naldi di Corporation America che ha definito la lunghezza delle pista di Peretola solo un problema tecnico, con le parole di Riggio è ormai svelato in tutta la sua chiarezza il vero disegno sull'integrazione aeroportuale».


E Pisa risponde con il volo per New York «Noi, porta della Toscana ïn continua crescita» La manager Delta risponde a Nardella: «Forse si è un po' distratto...» «NARDELLA, nuovo sindaco di Firenze, dice che alla Toscana manca una porta d'accesso diretta agli Stati Uniti? Evidentemente si dimentica che abbiamo trasportato sulla rete Pisa-New York circa 270.000 passeggeri dal 2007 ad oggi» fa notare Patrizia Ribaga, responsabile commerciale della Delta Airlines. «Con l'aeroporto di Pisa abbiamo un ottimo rapporto, che ci ha spinto a continuare la collaborazione per tutti questi anni. Per noi è uno scalo di assoluta importanza, l'unico del centro-nord. Cosa succederà nei prossimi anni? Inutile speculare sul futuro, pensando a progetti che ancora devono essere realizzati». La notizia più importante, vista l'aria che tira, è sicuramente questa: Pisa sarà ancora

e_

"` « Dicono che non parlo? M i esprimo coni fatti, ma seguo quel che succede» il crocevia del traffico aeroportuale toscano, per tutti i turisti Usa. E luogo di partenza verso il `sogno americano' per tutti gli italiani del centro-nord. Il primo volo della nuova stagione verso New York partirà domani, 7 giugno, dal Galilei. Alle 9.15: arrivo sulle sponde dell'Atlantico per le 12.55. Da lì la possibilità di visitare la città, ma anche di cogliere la coincidenza giusta per dirigersi magari sulla costa opposta degli Stati Uniti, o perché no ai Caraibi. Quattro voli a settimana, fino al 31 agosto, su un Boeing 757-200: 900 euro per un posto in economy andata-ritorno, 3000 per la business class. «Il nostro rapporto con Delta è andato oltre la crisi economica. Dal 2007, quando nessuno poteva pensare ad una recessione, si è rinnovato di anno in anno, visto il successo della rete Pisa-New York», commenta

Gina Giani, ad Sat. «La speranza è di poter anticipare le partenze alla primavera, a partire dal 2015. Del resto, il nostro aeroporto è in continua crescita: a maggio abbiamo registrato un +4,6°%® di presenze, rispetto allo stesso periodo del 2013». C'è ovviamente spazio anche per un commento sulla querelle a distanza con Filippeschi: «Dicono che non parlo? Mi esprimo così, con i fatti. Ci limitiamo a presta-

re attenzione a quello che succede giorno dopo giorno, continuando nel nostro percorso di crescita. La riconferma del volo Pisa-New York va in questa direzione. Non siamo certo noi quelli che devono pianificare un futuro ancora lontano». Iacopo Catarsi


/,',,, /,,,,ii„ % , l /"s ,e „% „%

R ICONFERMER A

,,,. N N••, • /

//

r

i" i i" i E""% i's

!,.,ï'/,vi8;3"'l,e z s%¡rP a!.'?"r'ílr,i ire 'í¡Ir i el7, Pd 141,%%r,"i!/!%y,"eiii7,i e i„ 4a%,.e p ï'/,r%Í;e (ffl b! é4;i!"//,i%2 sono IÌ 'o.F'',/"e'!ï4'44 d!,% i'4E %z'/,/!: fi,Gl%,Gi e 'b4,1%!4% 7,i, j'JreiG / hi/ z$/,,,7 G,ipG,iC'!i„ Sono ,ol,/,,.1,/i G,i %'.4"2e j'1ri°Ic:'i'!o A lGÌ i%i,"$$"i,,% 7„,r,..V.i'!,;"°'"/„",/„'T;:' SU 'l,,e;/'eïG ',/'e$G!,öVïG j'lrii'!ïe i%3 20 00 $Ì$e!%'é s i';c!2$G!%o 'EÌ, %LD¡»,.


Fronte Peretola

Enac: la pista? Da 2.400 metri E Pisa si infuria «Prima della fine dell'estate, Enac deciderà sulla pista dell'aeroporto di Firenze. Che dovrà ragionevolmente essere di 2.400 metri per consentire un traffico di circa 4-5 milioni di passeggeri l'anno in sicurezza. Che si aggiungeranno ai 7 milioni di Pisa. Solo così la Toscana potrà stare nella prima fascia del piano nazionale degli aeroporti», ha detto il presidente di Enac, Vito Riggio, a Firenze Post. E le sue dichiarazioni non sono piaciute al sindaco di Pisa Marco Filippeschi e al consigliere regionale Tognocchi. «La giunta Rossi è brutalmente smentita, ritiri subito la sua delibera e il Consiglio regionale si pronunci contro questa scelta che è un abuso», afferma Filippeschi. «La Regione è commissariati da governo e Enac. Pisa sarà relegata al ruolo di ancella di Firenze», sottolinea Pier Paolo Tognocchi. Mentre Riggio ha precisato: «Enac sta ancora valutando la lunghezza della pista, in coordinamento con la Regione Toscana e gli enti territoriali interessati. Fermo restando la competenza finale dell'Enac». 0 RIPRODUZIONE RISERVATA


Amici dell'Aeroporto Galilei di Pisa - rassegna stampa