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Prot. n. 37993 Pisa, 4 giugno 2014

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Al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Dr. Matteo Renzi

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Al Signor Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Maurizio Lupi

e, per conoscenza, -

Al Presidente della Giunta regionale della Regione Toscana, Dr. Enrico Rossi

OGGETTO: Iniziative a favore dell’integrazione del Sistema Aeroportuale Toscano. Richiesta d’incontro urgente. Signor Presidente, signor Ministro, nella mia qualità di Sindaco della Città di Pisa, di Presidente del Patto parasociale di controllo della Società Aeroporto Toscano S.p.A., sono a chiedere, anche su espresso ed unanime mandato del Consiglio Comunale, la possibilità di svolgere un incontro, richiamandoVi alla necessaria urgenza, per affrontare la delicata situazione che espongo e che, in breve, il giorno 2 giugno scorso ho rappresentato in un colloquio al Sottosegretario di Stato On. Luca Lotti. Nelle ultime settimane si sono dovuti registrare atti e annunci che appaiono in aperto contrasto con i percorsi intrapresi per la realizzazione di un equilibrato sistema aeroportuale toscano, con l’integrazione della gestione dei due scali “Galileo Galilei” e “Amerigo Vespucci” e delle due società di gestione, secondo le coerenti iniziative intraprese, per parte nostra, dal Consiglio di Amministrazione di SAT S.p.A. e dai soci della Società e in attuazione dell’indirizzo programmatico fondamentale della Regione Toscana [«integrare l’offerta degli aeroporti di Firenze e Pisa, agevolando una progressiva specializzazione dei due scali (Firenze city airport collegato con grandi capitali europee, Pisa aeroporto internazionale con forte presenza del low-cost) e ripensando sia le politiche di investimento, che le modalità e tempi di collegamento con le città», Toscana 2015, Programma di governo per la IX Legislatura, pag. 62]. 1


Un chiarimento del Governo è necessario anche a tutela della SAT, per contrastare progetti che hanno forti ed evidenti potenzialità competitive verso l’Aeroporto “Galileo Galilei”. Società per altro oggi esposta sul mercato azionario agli effetti dell’Offerta pubblica di acquisto totalitaria del suo capitale annunciata il 4 marzo 2014 dalla società Corporation America Italia S.r.l., società ormai prevalente nel capitale della AdF S.p.A. In particolare, faccio riferimento alle seguenti impegnative dichiarazioni pubbliche e agli atti della società AdF: - del Presidente dell’ENAC Dr. Vito Riggio, che, con ripetute e contraddittorie dichiarazioni, ha ipotizzato la realizzazione di una pista di volo di lunghezza n. 2400 metri, negando i contenuti dell’integrazione al Pit adottata dal Consiglio Regionale della Toscana secondo le indicazioni date dall’Ente e posta a base dell’«Accordo per la ricognizione delle linee guida per l’integrazione e lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano», provocando una netta e motivata reazioni da parte della Regione e delle istituzioni locali interessate e di SAT, ultima quella espressa dal Consiglio di Amministrazione della società il giorno 14 maggio u.s. (allegato n. 1); - del Consiglio di Amministrazione di AdF, che ha proposto all’ENAC e al Consiglio Regionale della Toscana un “Master Plan” che prevede una pista di volo di lunghezza n. 2400 metri con una previsione, a regime, nel 2029, di 6 milioni di passeggeri per l’aeroporto “Amerigo Vespucci”, a conferma della potenzialità competitiva dell’allungamento della pista. Infrastruttura che sarebbe realizzata con l’impiego di un consistente finanziamento pubblico, un aiuto di stato ammontante al 50 per cento della spesa occorrente per realizzarla, con un’evidente disparità di considerazione per gli investimenti programmati per lo sviluppo del sistema regionale composto di due scali oggetto di due piani di sviluppo aeroportuale; “Master Plan” recepito nel Documento di Offerta di Corporacion America Italia S.r.l. su AdF S.p.A.; - dell’Amministratore Delegato di AdF Dr. Vittorio Fanti, espressione del gruppo Corporacion America Italia S.r.l., che, in evidente contrasto con gli atti di programmazione della Regione Toscana e con i percorsi condivisi nell’«Accordo per la ricognizione delle linee guida per l’integrazione e lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano», ha dichiarato che «la dizione di City Airport probabilmente merita una riconsiderazione, nel momento in cui l’aeroporto merita un riconoscimento per ciò che è e può essere». «Anziché City Airport, chiamiamolo Airport City», ha specificato. E, ancora, che «Airport City rappresenta la dignità di un aeroporto di una grande città, City Airport è una bomboniera, con un ruolo limitato nei trasporti» e che AdF avrebbe «una serie di interessi manifestati dai maggiori vettori internazionali» aggiungendo in merito che «il problema è la capacità». Assunti che si ritrovano, per altro, confermati 2


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dall’esame fatto in confronto dei contenuti dei due documenti d’Offerta pubblica d’acquisto che Corporacion America Italia ha lanciato su AdF e su SAT; del Viceministro alle infrastrutture On. Riccardo Nencini che ha dichiarato: «la mia opinione su Firenze non cambia, serve una pista adeguata ad una città straordinaria come questa, il ministero condivide l’ipotesi di una pista di 2400 metri». Dichiarazioni, più volte ripetute, non supportate per altro da atti del Governo o da deliberazioni dell’ENAC.

Le iniziative ricordate hanno caratteri particolarmente negativi perché sono lesive dei percorsi intrapresi dai soci pubblici di SAT e di AdF con atti formali, realizzati con il coinvolgimento dell’ENAC e del Governo, quali, come già accennato, l’integrazione al PIT adottata dal Consiglio Regionale e l’«Accordo per la ricognizione delle linee guida per l’integrazione e lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano». Inoltre, nella circostanza delle Offerte pubbliche di acquisto in corso, tali iniziative influenzano il mercato, ad evidente danno di SAT. Ciò rende necessario, in ogni caso, offrire adeguate risposte con azioni volte a dare certezze dell’assetto di un sistema aeroportuale regionale integrato, per il quale il Piano Nazionale degli Aeroporti presentato nei suoi fondamentali indirizzi il 17 gennaio 2014 prevede una «gestione unica», a tutela del futuro della SAT e a difesa del valore attuale e di prospettiva degli asset patrimoniali detenuti dai soci, nonché di interessi economici e sociali preminenti per il territorio regionale oggi insidiati da atti che potrebbero produrre uno sbilanciamento degli equilibri faticosamente costruiti e poi assunti con l’adozione dell’integrazione al PIT, dissipazione di risorse pubbliche, rischio di compromissione degli investimenti in corso e programmati. In ultimo, sono da chiarire e valutare gli effetti sistemici dell’accordo di Alitalia-Cai con Etihad, che secondo quello che si è appreso dagli organi d’informazione, potranno avere notevoli influenze sulla prospettiva del mercato aeroportuale, su quello d’interesse degli scali dell’Italia centrale in particolare. Le amministrazioni locali hanno già intrapreso opportune iniziative nei confronti della Regione Toscana per confermare e garantire le intese intercorse. Il Consiglio Comunale di Pisa, ha discusso sulle prospettive dell’Aeroporto “Galileo Galilei” nell’integrazione del sistema aeroportuale regionale e della situazione di SAT e ha espresso orientamenti chiari, approvando le sue risoluzioni, che si allegano alla nota presente, con voto unanime (allegati nn. 2 e 3). Certo della vostra attenzione, con i saluti più cordiali

On. Marco Filippeschi 3


Lettera Filippeschi a Renzi