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23, 24 e 25 agosto 2013

Comune di Saracena

APD

ORIENTEERING TROFEO DELLE REGIONI

saracena

novacco


con il contributo di

Regione Calabria

Provincia di Cosenza

Parco Nazionale del Pollino

Gal Pollino

Gal Alto Jonio

Gal Sila Greca


Cos’é l’Orienteering ORIENTEERING, LA NATURA TI CORRE ACCANTO Chi partecipa ad una prova di Orientamento, utilizza una carta topografica realizzata appositamente per questo Sport, con segni convenzionali unificati in tutto il mondo. Si gareggia individualmente od in squadra, transitando dai diversi punti di controllo posti sul territorio. Raggiunto il punto di controllo si dovrà registrare il passaggio sul proprio testimone di gara. Vince chi impiega il tempo minore; in questo Sport non vince sempre il più veloce, ma colui che é in grado di orientarsi più rapidamente e di fare le scelte di percorso migliori. Naturalmente l'Orienteering può essere praticato tutti i giorni, ognuno con il proprio obiettivo: lo sportivo per allenarsi, la famiglia e l'appassionato per divertirsi e trascorrere una giornata piacevole tra amici ed all'aria aperta. Nell'Orienteering ognuno insegue il proprio obiettivo: l'atleta corre per raggiungere un risultato agonistico, la famiglia e il principiante per divertirsi in compagnia e trascorrere una sana giornata all'aria aperta.


Foto di Francesco Sallorenzo


Il Trofeo delle Regioni Il Trofeo delle Regioni è una competizione a squadre alla quale sono ammesse a partecipare tutte le rappresentative delle Regioni d'Italia, della Provincia Autonoma di Bolzano e della Provincia Autonoma di Trento. Possono partecipare al Trofeo tutti i tesserati FISO. Lo scopo del trofeo è quello di far competere tra di loro le realtà del movimento orientistico italiano, promuovendo lo spirito di squadra e di appartenenza, dando la possibilità a tutte le squadre regionali di partecipare a gare di alto livello tecnico ed organizzativo.   La Federazione è impegnata ad incentivare la partecipazione di tutte le rappresentative regionali favorendo il Trofeo su tutto il territorio nazionale, definendo un regolamento che faccia emergere il valore dei movimenti orientistici regionali sia dal punto di vista tecnico/agonistico che valorizzando le capacità organizzative di ogni realtà e di rappresentatività di tutto il movimento.


Il saluto del Presidente della FISO L’entusiasmo che l’orienteering ha suscitato negli ultimi anni grazie alle numerose iniziative promozionali nel sud Italia e all'organizzazione delle ultime edizioni della fase nazionale dei Giochi Sportivi Studenteschi, culmina nel 2013 con l'assegnazione del Trofeo delle Regioni, il più importante evento nazionale per rappresentative regionali che approda in Calabria a ripagare l'impegno della Provincia di Cosenza ed in particolare del Comune di Saracena da anni in prima linea per valorizzare il territorio e la corsa orientamento. Dal 23 agosto pertanto il Parco del Pollino diverrà il palcoscenico degli specialisti della mappa nella sfida alla compagine Trentina - detentrice del titolo, e al contempo rappresenterà l'occasione, anche per accompagnatori e pubblico, di scoprire un contesto unico ed apprezzare le eccellenze e i prodotti tipici di una terra/paradiso anche per una breve vacanza. Auspico che Saracena e tutta la Calabria sappiano cogliere gli sforzi che l’Amministrazione e la Polisportiva Saracena - Novacco hanno profuso per questa festa dello sport e che possano in futuro condividere le esperienze e le opportunità offerte dall'orientamento; sono certo che il Trofeo delle Regioni, impreziosito oltre che dalla bellezza incomparabile di boschi e paesaggi, dall'ospitalità e dal calore della gente del posto, rappresenterà un punto di partenza per la Federazione e le società affiliate per proseguire con grande motivazione nel solco tracciato, e per rafforzare e promuovere ulteriormente la diffusione e la crescita dell'orienteering in Calabria". Mauro Gazzerro


Il saluto del Presidente della Regione Calabria La Calabria è una regione di straordinaria bellezza e ci piace cogliere ogni occasione per mostrarlo. L’Orienteering è uno sport che ci permette di raccontare la nostra regione ad un pubblico particolarmente sensibile agli aspetti che più ci stanno a cuore e verso i quali stiamo rivolgendo in questi anni la nostra attenzione: la sostenibilità ambientale, il patrimonio naturalistico, le nostre tradizioni e la nostra cultura popolare e rurale. Questi tesori rappresentano la nostra identità e la nostra memoria e siamo felici di poterli offrire ad una folta rappresentanza di tutte le Regioni d’Italia. Mi auguro di vero cuore che la TRE GIORNI DEL PASSITO possa essere un’occasione di incontro e scambio tra gli atleti che vi parteciperanno ed il nostro territorio in tutte le sue espressioni. Mi piace pensare che le comunità del Parco Nazionale del Pollino avranno l’occasione di accogliere con il calore e l’ospitalità che da sempre le contraddistingue, questi graditi ospiti e che il ricordo che essi avranno di questa straordinaria esperienza fatta di incontri, sapori, profumi e colori possa essere l’ennesima prova dell’enorme potenziale che la nostra Regione è in grado di esprimere. Giuseppe Scopelliti


Il saluto del Presidente della Provincia di Cosenza Credo che la TRE GIORNI DEL PASSITO rappresenti una evidente, chiara dimostrazione di come lo sport, la cultura, il turismo e la natura possano essere un unico, invincibile sistema per contrastare le difficoltà sociali di questi tempi. Una Provincia come la nostra, tra le più estese d’Italia, esprime un enorme varietà di paesaggi, ecosistemi, culture, tradizioni. Il trofeo delle Regioni di Orienteering, aperto a tutti, agonisti e non, rappresenta una grande occasione di incontro e di confronto che va addirittura oltre la semplice competizione sportiva, diventando spunto di riflessione in merito ad un territorio che è in grado di dipanare un’offerta turistica costituita dagli scenari più straordinari: il nostro mare, le nostre montagne, i nostri piccoli paesi densi di storie e di memoria, i nostri sapori, tutte le piccole realtà imprenditoriali in grado di offrire un pezzo di territorio rappresentano un unico grande sistema. Mi auguro che questo insieme di “tessere” di un unico mosaico sia di vostro gradimento e che questo importante evento sportivo possa essere il giusto pretesto per goderne a pieno. Gerardo Mario Oliverio


Il saluto del Presidente del Parco Nazionale del Pollino Un caloroso benvenuto a tutti i componenti delle associazioni sportive che in questi giorni avranno il compito di misurarsi nell’avvincente competizione dell’Orienteering ed a tutti coloro che hanno deciso di seguire da vicino questo Trofeo delle Regioni. E’ un grande onore per il Parco Nazionale del Pollino ospitare questa manifestazione che riunisce tutte le Regioni d’Italia e che ci permette di mostrare alcuni dei suoi tesori più belli e affascinanti, sui quali molto, il Parco e l’Amministrazione locale, stanno investendo in questi anni: a partire dal centro antico di Saracena, affascinante kasbah di origine araba, ai pianori di Masistro e Novacco ed all’immensa faggeta che li avvolge. Ci ha reso entusiasti aver scoperto che questi luoghi sono particolarmente vocati per questo sport, così completo e vitale, e pertanto ci auguriamo che questo importante appuntamento sportivo di Corsa Orientamento faccia da apripista anche a gare di altre specialità di Orienteering (mountain bike, sci, orientamento di precisione). L’augurio è che possiate godere dell’aria salubre della nostra montagna e dei gustosi piatti della tradizione culinaria del Pollino, portando con voi un pezzo del nostro cuore, che affidiamo a tutti coloro i quali s’innamorano del Parco del Pollino e non lo dimenticano più. Domenico Pappaterra


Un pino loricato slla cresta Ovest di Serra Dolcedorme Foto Francesco Di Benedetto

www.pollinopeopleexperience.it


Piano di Novacco - foto di Francesco Di Benedetto


Il saluto del Sindaco di Saracena La valorizzazione e promozione del patrimonio naturalistico-paesaggistico e storico-monumentale, nonché delle eccellenze enogastronomiche e la destinazione ad Albergo Diffuso del centro storico, rappresentano i capisaldi della programmazione dell’Amministrazione Comunale. In questi anni sono state investite notevoli risorse sia in termini economici che socio-culturali, al fine di perseguire tali obiettivi, che sono ritenuti gli unici strumenti per garantire un futuro alle giovani generazioni, altrimenti destinate alla fuga verso il Nord Italia o Paesi esteri. La realizzazione del Centro Turistico di Novacco e l’attivazione di servizi per la pratica di sport montani (sci nordico, nordic walking, orienteering, trekking e mountainbike) rappresentano il “fiore all’occhiello” delle politiche di sviluppo perseguite dal governo cittadino. La scelta del Consiglio Federale della FISO di assegnare alla società sportiva cittadina l’edizione 2013 del “Trofeo delle Regioni”, rappresenta il giusto riconoscimento per quanto è stato realizzato in questi anni da parte dell’intera Comunità di Saracena in tutte le sue articolazioni. Nella mia qualità di Sindaco esprimo piena soddisfazione per il risultato conseguito e viva gratitudine verso quanti hanno collaborato fattivamente al perseguimento di tale prestigioso obiettivo. E’ gradita l’occasione per ringraziare quanti, singoli cittadini e le varie articolazioni della società civile, hanno garantito piena collaborazione in vista del successo dell’evento, che rappresenta nella coscienza collettiva la consacrazione del Piano di Novacco quale meta turistica di rilevanza nazionale. Infine, un doveroso ringraziamento al Presidente del Parco Nazionale del Pollino, al Presidente della Provincia ed al Presidente della Regione per la collaborazione offerta nell’occasione. Mario Albino Gagliardi


Serra del Prete vista da Piano di Mezzo Foto Francesco Di Benedetto


Il Programma dal 18 al 22 agosto dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00 Apertura Centro Gare presso l’Ufficio di Promozione Turistica di Saracena (0981.349647) ove è possibile ritirare le seguenti mappe per training: CIVITA CENTRO STORICO scala 1:4.000 / 5 metri rilevante per la Gara Regionale COLLE MARCIONE scala 1:10.000 / 5 metri rilevante per la STAFFETTA TDR - con palestra permanente

Venerdì 23 agosto dalle ore 9.00 alle ore 12.00 dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Apertura Centro Gare presso l’Ufficio di Promozione Turistica di Saracena

ore 17.00

Saracena - Prima partenza Gara Regionale Sprint SARACENA CENTRO STORICO scala 1:4.000 / 2,5 metri

ore 20.00

Saracena - P.zza XX Settembre Cerimonia di Presentazione delle rappresentative regionali Saluto delle autorità Premiazione Gara Regionale Sprint

ore 21.30

Saracena - Festa di Benvenuto Musica e degustazione di prodotti tipici locali nel centro di Saracena


Sabato 24 agosto ore 09.00

Piani di Masistro - Apertura Segreteria di gara

ore 11.00

Piani di Masistro - Prima partenza Gara Long TDR PIANI DI MASISTRO scala 1:15.000 - 1:10.000 / 5 metri

ore 15.00

Conclusione Gara

dalle ore 19.00 ore 20.00

Saracena Centro Storico - Itinerari enogastronomici Saracena - P.zza XX Settembre Cerimonia di premiazione

Domenica 25 agosto ore 8.30

Piano di Novacco - Apertura Segreteria di gara

ore 9.30

Piano di Novacco Lancio dei primi frazionisti Gara Staffetta TDR PIANO DI NOVACCO scala 1:10.000 / 5 metri Gara di contorno Aperta a tutti i tesserati FISO non facenti parte delle rappresentative regionali

ore 12.30

Conclusione Gara

ore 13.00

Piano di Novacco - Cerimonia di premiazione


Il Regolamento del Trofeo delle Regioni

CATEGORIE Le categorie ammesse alla Gara Regionale sono le seguenti:             Agonisti:  M/W12 - M/W16 - M/W20 - M/W21 - 34, M/W35 - M/W50             Non agonisti:    ESORDIENTI -TURISTI - SCUOLE Le categorie ammesse al Trofeo delle Regioni sono le seguenti: Gara individuale •

Settore Junior:      

M/W-12, M/W-14, M/W-16 M/W-18, M/W-20

Settore Senior:     

M/W 21, M/W 21K

Settore Master:   

M/W 35+, M/W 40+, M/W 45+, M/W 50+, M/W 55+, M/W 60+, M65

Gara a staffetta •

Settore Junior:     

M/W-12 + M/W-16 + M/W-20

Settore Senior:     

M/W 21-34,  M/W 21-34K

Settore Master:    

M/W 35-44, M/W 45-54, M/W 55+


Ogni rappresentativa regionale può iscrivere in ogni categoria: •

Settori Junior e Master

2 concorrenti, e 2 staffette per categoria

Settore Senior

4 concorrenti, e 2 staffette per categoria

Solo per le cat M-12 e W-12 si potranno iscrivere altri 2 concorrenti nella gara individuale, ma costoro non potranno portare punteggio alla rappresentativa (ciò per poter avere un numero sufficiente di atleti per completare le staffette). Gara di Contorno Aperta a tutti i tesserati FISO non facenti parte delle rappresentative regionali. Sono ammesse tutte le categorie agonistiche e le seguenti categorie non agonistiche: ESORDIENTI - SCUOLE - TURISTI PUNTEGGI Acquisiscono punteggio: Settori Junior e Master • •

solo il miglior classificato di ogni rappresentativa per ogni categoria solo la miglior staffetta classificata di ogni rappresentativa per ogni categoria

Settore Senior • •

solo i due miglior classificati di ogni rappresentativa per ogni categoria  solo la miglior staffetta classificata di ogni rappresentativa per ogni categoria


I punteggi saranno così assegnati:  Gara individuale  •

Settori Junior e Master 30 p. al 1°class. , 28 p. al 2°class. , 26 p. al 3°class. , 24 p. al 4°class. , 22 p. al 5°class. e così a scalare fino all’ultimo concorrente

Settore Senior 30 p. al 1°class. , 29 p. al 2°class. , 28 p. al 3°class. , 27 p. al 4°class. , 26 p. al 5°class. e così a scalare fino all’ultimo concorrente 

Gara a staffetta  •

Settori Junior, Senior e Master 60 p. al 1°class. , 56 p. al 2°class. , 52 p. al 3°class. , 48 p. al 4°class. , 44 p. al 5°class., e così a scalare fino all’ultimo concorrente o staffetta avente diritto al punteggio. 

CLASSIFICA Per stilare la classifica definitiva del Trofeo per ogni rappresentativa si considerano:  Settore Junior        Gara individuale: i 4 migliori punteggi acquisiti nelle 5 categorie maschili  i 4 migliori punteggi acquisiti nelle 5 categorie femminili  Gara a staffetta:         i 2 migliori punteggi acquisiti nelle 3 categorie maschili  i 2 migliori punteggi acquisiti nelle 3 categorie femminili 


Settore Senior       Gara individuale:        tutti i 4 punteggi acquisiti nelle categorie maschili  tutti i 4 punteggi acquisiti nelle categorie femminili  Gara a staffetta: tutti i 2 punteggi acquisiti nelle categorie maschili  tutti i 2 punteggi acquisiti nelle categorie femminili  Settore Master      Gara individuale:     i 4 migliori punteggi acquisiti nelle 7 categorie maschili  i 4 migliori punteggi acquisiti nelle 6 categorie femminili Gara a staffetta:     i 2 migliori punteggi acquisiti nelle 3 categorie maschili  i 2 migliori punteggi acquisiti nelle 3 categorie femminili  Il Trofeo delle Regioni verrà assegnato alla rappresentativa che avrà totalizzato il maggior punteggio.  Verrà stilata un’unica classifica per rappresentative e il TDR verrà consegnato alla rappresentativa prima classificata, che lo custodirà fino alla disputa del TdR successivo. Al terzo successo, anche non consecutivo, il Trofeo verrà definitivamente consegnato alla rappresentativa vincitrice. Per il Settore Junior verrà stilata una classifica separata allo scopo di riconoscere alle rappresentative classificate un premio in denaro.

PREMIAZIONE Verranno premiati i primi 3 classificati di ciascuna categoria agonistica e le prime 3 staffette


Foto di Gabriele Tolisano


Iscrizioni Gara Regionale Sprint - 23 agosto Esordienti, M-W Young, Scuole e Turisti Altre categorie Agonistiche

3,00 euro 7,00 euro

Gara Long TDR - 24 agosto Esordienti, Turisti, Scuole M-W12, M-W14, M-W16 Altre categorie

5,00 euro 5,00 euro 10,00 euro

Gara Staffetta TDR - 25 agosto Esordienti, Turisti, Scuole M-W12, M-W14, M-W16 Altre categorie

5,00 euro per frazionista 5,00 euro per frazionista 10,00 euro per frazionista

Gara Staffetta di contorno Esordienti, Turisti, Scuole Open corto, Open lungo

5,00 euro per frazionista 10,00 euro per frazionista

Noleggio Sport Ident

1,50 euro a persona per giorno di gara

L’organizzazione provvederà a comporre le staffette tra quanti sprovvisti di secondo frazionista Le iscrizioni dovranno pervenire via mail all’indirizzo iscrizioni@tregiornidelpassito.it entro e non oltre il 20 agosto 2013. I form da compilare saranno disponibili sul sito www.tregiornidelpassito.it


Il Comitato Organizzatore Presidente Vicepresidente Event Director Delegato Tecnico Direttore di Gara Tracciatore gara individuale Controllore Tracciatore gara staffetta Controllore Responsabile Ufficio Gare Elaborazione dati Responsabile arrivi Giudice d’arrivo Responsabile Partenze Giudice di Partenza Responsabile cartografia

Mario Albino Gagliardi Sandro Passante Armando Nuzzone Vincenzo Di Cecco Tiziano Zanetello Federico Cancelli Giuseppe Sisto Vincenzo Cinieri Silvio Carrieri Maria Silvia Viti Valerio Pfister Lorenzo Gecele Roberta Frattini Fulvio Lenarduzzi Elena Poli Sergio Grifoni


Coordinamento Responsabile logistica Responsabile segreteria locale Speaker Responsabile comunicazione Responsabile ristoro Responsabile sicurezza Responsabile cerimoniale Responsabile eventi collaterali Responsabile alloggi Assistenza sanitaria Responsabile marketing Responsabile amministrazione Responsabile ambiente

Sergio Senatore Giuseppe Cirigliano Antonello Bianchi Pietro Illarietti Giovanni Gagliardi Elisabetta Lojelo Roberto Viola Elisa Montisarchio EmysPollino ASD Ufficio Turistico Saracena Centrale Operativa 118 Cosenza Piero Bellizzi Donato Sabatella Pasquale Di Vasto

tregiornidelpassito.it novacco.eu per info Ufficio di Promozione Turistica del Comune di Saracena tel. 0981.349647 - info@novacco.eu Ufficio Stampa Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying


Il campo di gara Piano di Novacco ed i Piani di Masistro rappresentano la porta d’ingresso dell’area meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Quest’area, nota anche come Orsomarso, è costituita da ettari ed ettari di faggeta, a volte completamente selvaggia, che di tanto in tanto svela radure e paesaggi di straordiaria bellezza. A cavallo dei due mari, Jonio e Tirreno, il campo di gara alterna pendii impegnativi a distese pianeggianti, offre vecchi ed abbandonati tracciati ferroviari e serpeggianti vallette immerse in un bosco attraverso il quale la luce filtra in modo fiabesco. La strada che si inerpica per 15 km circa dal centro abitato di Saracena, giunge a Valle dell’Erba, posta al centro, tra i due centri turistici che ospitano le gare.

Valle dell’erba

Piano di Novacco


Gara individuale Staffetta Parcheggio e servizi Ristorante, bar e servizi Servizi e Area Pic-Nic

Masistro Piano di Mezzo

Piano Grande

verso Saracena


SARACENA Comune di Saracena

Il Paese del Moscato Passito, perla del Parco Nazionale del Pollino, terrazza naturale sul mare di Sibari, al centro della via istmica tra l’Alto Tirreno e l’Alto Ionio visita tregiornidelpassito.it novacco.eu uvip.it per info Ufficio di Promozione Turistica 0981.349647 foto di Francesco Di Benedetto


Il Centro Storico di Saracena


Il soffitto a cassettoni di Santa Maria del Gamio


Il Centro Storico di Saracena

foto di Francesco Di Benedetto


Il Panorama

Serra del Prete

Monte Pollino

Serra Dolcedorme Monte Manfriana

Monte Sellaro

Castrovillari

foto di Salvatore Sisca


Mar Jonio

Rossano

Sila Cosenza

Corigliano Calabro Piana di Sibari

Val di Crati

Il punto piÚ alto del territorio di Saracena, la vetta del Monte Caramolo a 1827 metri slm, offre una spettacolare visione della Calabria settentrionale. Lo sguardo spazia dalle vette del massiccio del Pollino fino al Mare Jonio per scendere verso sud, nella Valle del Crati, fino a Cosenza, ai piedi dell’altopiano silano. La vetta del Monte Caramolo è facilmente raggiungibile da Piano di Novacco in circa 2 ore di cammino.


Il Moscato al Governo di Saracena L’eccellenza tra le eccellenze Già nel Cinquecento i barili di Moscato di Saracena erano imbarcati a Scalea per essere consegnati alla corte papale. Sulla tavola di papa Pio IV il Moscato di Saracena non mancava mai e Guglielmo Sirleto, il cardinale calabrese, Prefetto della Biblioteca Vaticana, ne era particolarmente ghiotto. Anche in tempi più recenti si trovano riferimenti precisi a questo vino in due resoconti del Grand Tour. Lo cita Norman Douglas nel 1915 nel suo libro “Old Calabria” dove scrive “…sorge il prosperoso paese di Saracena, famoso fin dai secoli passati per il suo moscato. Lo si ottiene dall’uva portata dai saraceni da Maskat”. Ma anche George Gissing in “By the Jonian sea” del 1901 dice: “ricordo come sola cosa in pieno degna dell’antica Sibari un vino bianco, gradevole al palato, chiamato moscato di Saracena”. Il Moscato Passito di Saracena è realizzato con quattro vitigni, attraverso un procedimento antichissimo che prevede la vinificazione separata del Moscatello di Saracena (vitigno autoctono particolarmente profumato ed aromatico), dell’ “adduroca” (termine dialettale che sta per profumata), e delle uve Guarnaccia e Malvasia Bianca. Il Moscatello e l’Adduroca vengono raccolte ai primi di settembre ed “impiccate”, grappolo a grappolo, per farle appassire su apposite strutture in locali arieggiati. La Guarnaccia e la Malvasia invece sono vendemmiate nei primi giorni di ottobre e, dopo soffice pigiatura, il mosto ottenuto viene concentrato attraverso bollitura per aumentarne il tenore zuccherino, mentre i profumi e gli aromi saranno conferiti dall’uva passita. Raffreddato il mosto, si uniscono infatti gli acini passiti del Moscatello e dell’Adduroca selezionati uno ad uno e schiacciati manualmente. Ha inizio così una lunga fermentazione e una macerazione di sei mesi delle uve appassite. Prodotto esclusivamente a Saracena e con questa singolare vinificazione il Moscato Passito è un vino unico al mondo. Associazione Produttori Moscato di Saracena


Intorno a

Saracena

un mondo da scoprire

foto di Francesco Di Benedetto


enogastronomia tradizioni archeologia memoria culturapopolare

natura mare montagna sport outdoorpark greenways


Itinerari a cura di Destinazione Mediterraneo GLI ALBERI BIANCHI E L’AREA PROTETTA PIÙ GRANDE D’ITALIA Gli alberi dalla pelle chiara, (Pinus Leucodermis), gli alberi simbolo del Parco più grande d’Italia, muniti di una spessa corazza fatta a scaglie (pino loricato) sono l’emblema di un territorio di circa 200 mila ettari, tra due mari: Ionio e Tirreno, due antiche terre: quelle dei Brettii e quella del Lucani. Tra biodiversità naturale e culturale, semplicità e rigore, profumi e sapori, tradizioni e storia millenaria, wilderness e sostenibilità ambientale … “puddinu” un parco per crescere nell’esperienza! LA STORIA DEL POLLINO SCRITTA DALL’ACQUA Il fiume Lao è una delle principali vie d’acqua calabresi. Da grande bacino lacustre Pleistocenico qual era, dissetava elefanti e ippopotami. Oggi è l’unico posto al Sud Italia dove si pratica un’attività sportiva alpina: il rafting. Svolgere in relax del turismo sostenibile lungo i corsi d’acqua del Parco,

discendendo dagli impervi contrafforti calcarei, è un modo davvero unico e alternativo di vivere il Parco. consigliamo un piacevole itinerario lungo le vie d’acqua del Parco, attraverso la rete sentieristica che li affianca, avventurandosi anche nella discesa in acqua (nel periodo estivo). Il Lao con le sue attività principali di rafting è fruibile per buona parte dell’anno, mentre il torrentismo e il canyoning vengono realizzati principalmente nei mesi estivi da giugno a settembre. i servizi associati alla pratica sportiva del rafting, lungo il fiume Lao, fruibili dal centro abitato di Laino Borgo, Papasidero, Orsomarso, in diversi periodi dell’anno, ma anche discese in canoa e percorsi avventurosi di torrentismo e canyoning realizzati nei mesi estivi con la collaborazione di guide esperte e qualificate, con l’ausilio di attrezzature (caschi e quant’altro utile per la pratica in sicurezza dell’attività). Soggiorno in strutture convenzionate, agriturismi e B&B situati in

prossimità delle aree fluviali ed eventuali trasferimenti per le zone di partenza delle attività di rafting, incluse le attrezzature per la discesa in gommone. ACALANDROS (IL RAGANELLO), UN FIUME, UNA STORIA Il canyon del Raganello è uno dei più suggestivi scenari ambientali della parte orientale del Parco ai margini del quale si intrecciano la cultura calabrese e quella arbëresh. Il suggestivo Ponte del diavolo è il segno più evidente dell’attività dell’uomo. E se della lavorazione dei filati ne rimane solo traccia archeologica, la produzione di formaggi, salumi e di ottimo olio d’oliva è tangibile. consigliamo un itinerario di più giorni lungo i due versanti della vallata. Da San Lorenzo Bellizzi verso le montagne più alte del Parco per godere delle suggestive balconate panoramiche. Da Civita si sale alle vette di Serra delle Ciavole sino all’ampia vallata della fiumara, passando per sorgenti, antichi tratturi, mulini e filande.


foto di Francesco Di Benedetto

il soggiorno in territori ricchi di atmosfere contadine, cultura arbëresh e tradizioni che toccano il cuore e dove la presenza dell’uomo è in armonia con la natura. B&B ed agriturismi, per merito di un’avvolgente accoglienza familiare e gustose colazioni tipiche, offrono le basi di partenza ideali per la scoperta del territorio anche grazie all’accompagnamento di qualificati operatori del territorio. Il tutto unito ad un pizzico di avventura grazie agli affascinanti percorsi di canyoning e gli arditi percorsi da arrampicata su roccia.

case albergo di Morano Calabro. Qui il Museo di Storia dell’Agricoltura e della Pastorizia consente di fare un tuffo nel passato, cogliendo gli aspetti storico-culturali del mondo agricolo di un tempo. Trekking verso le terre del Convento di Colloreto. Le sorgenti del Coscile proseguendo sino ai ruderi di Sassonia nei pressi del borgo arbëresh di San Basile. Il Museo Archeologico ospitato presso il Protoconvento Francescano di Castrovillari offre uno sguardo esaustivo sulla ricchezza storica dell’area fluviale del Coscile.

SYBARIS, LA VIA FLUVIALE DELLA MAGNA GRECIA

LE MONTAGNE ALPINE DEL MEDITERRANEO CALABRESE

L’antica via di comunicazione con la città di Sibari è lastricata di tracce evidenti della storia passata. Il sistema viario che collegava l’omonima valle con il bacino del Mercure e le alture di Morano Calabro, restituisce il fiero convento di Colloreto. Gli insediamenti romani del Coscile, a Castrovillari e i ruderi di Sassone fanno da contorno ad un’altra storia: quella del lavoro sospinto dalla forza dell’acqua.

Quattro vette oltre i 2200 m di altitudine segnano il confine tra Calabria e Basilicata. Immense balconate panoramiche sul Mediterraneo. Serra del Prete, Monte Pollino, Serra Dolcedorme e Serra delle Ciavole sono dell’Appennino meridionale le montagne più “giovani”. Autentiche, dall’aria rarefatta, sono dominate dal volo dell’Aquila reale che raccoglie sotto le sue gigantesche ali l’intero territorio: dallo Ionio al Tirreno.

un piacevole soggiorno tra Morano Calabro e Castrovillari, in alberghi, agriturismi e B&B o nelle confortevoli

consigliamo i trekking sulle vette in tutte le stagioni, tra i colori caldi ed i profumi intensi della fag-

geta autunnale, nelle notti estive sotto il chiarore lunare, nelle praterie fiorite di orchidee selvatiche, tra pareti rocciose e canaloni innevati che discendono dalle vette. Dal belvedere di Malevento verso la cima di Serra del Prete, proseguendo sino ad incrociare il Sentiero Italia che sale verso le doline ed i “pini loricati” tra il bosco di Pollinello e la vetta del Pollino. Da qui verso la vetta del Dolcedorme che segue l’affascinante cresta che conduce sino all’area ionica del monte Moschereto. servizio di guida ed accompagnamento alle attività di interpretazione ambientale con possibilità di trekking organizzati (anche notturni e invernali), ciaspolate, attività di birdwatching e arrampicata sportiva sulle falesie attrezzate dal Comune di Frascineto. Soggiorno in agriturismo, rifugi montani convenzionati con il CAI (Club Alpino Italiano) e nei centri storici B&B. BENVENUTI NEL PAESE DELLE AQUILE L’etnia arbëresh, cioè italo-albanese, è il valore aggiunto del Pollino. I caratteristici centri urbani di Çifti (Civita), Frasnita (Frascineto), Shën Vasili (San Basile), Ungra (Lungro) e Firmoza (Acquaformosa) sono


una ricchezza inestimabile. Intatte sono le tradizioni originate dalle migrazioni dall’area balcanica iniziate alla metà del 1400. L’idioma albanese, il folklore, la religiosità e l’enogastronomia vi condurranno in un altro mondo. consigliamo le festività pasquali dei paesi arbërësh, in particolare le valljie del martedì di Pasqua. I musei di Frascineto, che riassumono la tradizione e la cultura bizantina, l’antico eremo della Madonna di Lassù. I vicoli di Civita tra curiose abitazioni e comignoli apotropaici, cioè che allontanano il male. San Basile con il Monastero basiliano di Santa Maria di Odigitria. La seconda parte del percorso si snoda nei centri abitati di Lungro e Acquaformosa sino all’ameno santuario montano di Santa Maria del Monte.

tradizioni, cultura, gastronomia, folklore nelle comunità di lingua arbëresh, grazie ad un servizio qualificato di guide turistiche e ambientali. Un piacevole soggiorno in accoglienti B&B a conduzione familiare, nel cuore dei centri abitati, negli agriturismi con la possibilità di gustare la particolare gastronomia di cultura arbëresh.

IL FASCINO DELLA STORIA Antiche e curiose strutture cittadine e fortificazioni Normanno-Sveve rievocano parte dell’antica storia dei territori della Calabria Citeriore. Muranum, oggi Morano Calabro (Borgo più bello d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano), Castrovillari e il suo borgo antico “’a Civita”; più a nord l’antico gastaldato longobardo e il borgo abbandonato di Laino Castello; più a sud, lungo la valle dell’Esaro, Mottafollone, il cui nome richiama le alture su cui i Normanni costruivano le proprie fortificazioni. Poco distante San Donato di Ninea, nel ricco territorio minerario del “Casteli Sancti Donati”. consigliamo una piacevole passeggiata nel borgo “fantasma” di Laino Castello, partendo dal centro abitato di Laino Borgo sulle sponde del mitico fiume Lao. Morano Calabro merita una sosta più lunga con la visita ai musei e alle opere d’arte custodite nelle principali Chiese, partendo dai ruderi del castello Normanno-Svevo e dai suoi spettacolari paesaggi sino al Convento di San Bernardino. Storia e cultura sono riassunte nella “Festa della bandiera” che si svolge a Maggio. Il centro

antico di Castrovillari, “’a Civita” offre interessanti patrimoni artistici, archeologici e religiosi custoditi tra vicoli e supportici. , il Protoconvento Francescano fondato dal beato Pietro Catin, seguace di Francesco d’Assisi e la Basilica Minore di San Giuliano. Si prosegue lungo i margini della fertile Piana dell’antica Sibari, lungo la vallata dell’Esaro tra San Donato e Mottafollone. Il servizio guida e accompagnamento alla scoperta degli straordinari aspetti storico-culturali del territorio. I musei che descrivono le caratteristiche ambientali e culturali dell’area. UNA FINESTRA SU UN AMBIENTE SELVAGGIO E l’angolo wilderness del Parco Nazionale del Pollino: l’area dei monti dell’Orsomarso che va dal bacino del Lao, alle vallate del Coscile e dell’Esaro sino alla costa del Mar Tirreno. L’assenza di rumori e di segni di modernità umana, le emozioni, i profumi e gli ambienti selvaggi identificano uno scrigno di biodiversità di valore assoluto. Spettacolari vallate, come quella dell’Argentino, custodiscono una grande foresta narrante che conserva la vita e la storia di montanari, pastori, boscaioli. Numerosi gli


animali selvatici: dal Lupo al Capriolo, dal Cinghiale al Tasso, dall’Astore al Gufo reale. consigliamo la fruizione della qualificata rete sentieristica del CAI (Club Alpino Italiano) che da Morano Calabro risale verso il massiccio del Cozzo del Pellegrino e in quattro lunghe tappe attraversa tutto il versante occidentale del Parco. Da Campotenese, da Mormanno (Conte Orlando), da Saracena (piano di Novacco), da Lungro e Acquaformosa (piano del Faggio), da San Donato di Ninea (piano di Lanzo), si può risalire verso i tanti pianori situati tra i 1300 e 1500 m di altitudine come l’ampio ed accogliente pianoro di Novacco. Rispettando le regole del buon escursionista si possono percorrere numerosi itinerari in assoluto relax visitando: la valle dell’Argentino, i crinali del Cozzo del Pellegrino, le vette della Montea, le estese faggete. un qualificato ed attento servizio guida, accompagnamento e interpretazione specializzato nella fruizione dei beni naturalistici, il supporto per praticare diverse attività sportive in tutte le stagioni, dalle escursioni in MTB sino alle ciaspolate invernali. Soggiorno in foto di Francesco Di Benedetto

strutture montane (rifugi e bivacchi) e nei diversi agriturismi situati nelle aree rurali vicine alla montagna. Un’accogliente ospitalità propone una gastronomia ricca di sapori e profumi. PROFUMI E SAPORI DELLA CULTURA CONTADINA I sapori di un tempo. Produzioni agro alimentari legate ai cicli della Natura. Regole semplici compongono la sapiente guida del gusto, dei profumi e dei sapori della terra del Pollino. Il moscato di Saracena, il vino DOC del Pollino, il Marzatico, formaggio tipico di Morano Calabro, la lenticchia di Mormanno e il fagiolo poverello coltivato nel bacino del Mercure. Lo stoccu moranese, il formaggio pecorino di Civita e San Lorenzo, olio, pane, salumi DOP salsiccia e soppressata, peperoncino, fichi secchi, miele, conserve, castagne. Prelibatezze di madre terra. una gustosa sosta “slow” nei ristoranti del territorio, dalla piccole ed accoglienti osterie di Mormanno e Saracena a quelli arbërësh di Civita, agli agriturismi di Morano, Mormanno, Civita e di tutto il territorio collinare del Parco. Anche i B&B offrono la possibilità di deliziarsi con colazioni a base di profumi, gusti e sapori caserecci. Bot-

teghe artigiane, piccoli laboratori di produzione, antiche e moderne cantine ricche di atmosfere: un tour enogastronomico e artigianale alla scoperta dei tanti sapori e dell’ingegno rurale del territorio. Ma anche alle curiosità e ai segreti di una cucina d’altri tempi. Le sagre popolari come quella della castagna e dei vini colorano d’allegria le giornate autunnali. SLOW E RELAX… TEMPI E MODI DEI CICLI NATURALI Atmosfere intime e rurali, riti antichi ed ancestrali, luoghi mitologici, favole e borghi fantasma, il ciclo della luce e i ritmi della vita contadina, delle giornate dei pastori, dei boscaioli, dei carbonai; il ciclo dell’acqua e la vita quotidiana, le fresche sorgenti, le acque termali, gli antichi mulini, le filande e le gualchiere, gli orti e le piscine improvvisate; il ciclo del fuoco e l’energia, la cucina e la gastronomia tradizionale, il tepore dei caminetti e dei falò rituali, il carbone, … Per info: Destinazione Mediterraneo

tel. 0981.90.23.51 - 349.10.73.220 info@destinazionemediterraneo.com testi elaborati da: Silvio Carrieri Roberto Fittipaldi


CIVITA e le GOLE DEL RAGANELLO Piccolo centro della comunità arbëreshë del Pollino, celebre per i suoi comignoli, le case Kodra (dal volto umano) e soprattutto per il Ponte del Diavolo, posto a cavaliere della porta di uscita delle straordianarie Gole del Raganello

comunedicivita.it prolococivita.it 0981 73012 a 25 km da Saracena

Comune di Civita


Corso Umberto I, 120 - Laino Borgo (CS) tel. 0981.85644 - cell. 366.5871118 www.laosrl.it - info@laosrl.it


Grotta delle Ninfe Lusiadi

GiĂ  gli antichi sibariti frequentavano questo luogo unico, dove la natura produce fanghi terapeutici e acqua sulfurea calda che alimentano il piccolo parco termale con piscina e idromassaggio

Contrada Balzo di Cristo Cerchiara di Calabria info 0981 990009 aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00 a 50 km da Saracena

foto di Francesco Di Benedetto

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Via San Leone, 4 87010 Saracena (CS) Italy info 0981 34.008 - 334 10.37.724 elisabettaferrara.it


Risale al 1500 l’idea di commercializzare i rami sotterranei della liquirizia, una pianta che nasce in abbondanza nel latifondo della costa ionica calabrese. Nel 1731, per valorizzare l’impiego di questo prodotto, la famiglia Amarelli dà vita ad un impianto proto-industriale per trasformare in succo le radici della pianta. Nascono così le liquirizie, nere, brillanti, gioia dei bambini ma anche degli adulti che amano i piaceri di una vita sana e naturale. Dopo tre secoli la Amarelli, che fa parte dell’associazione “Les Hénokines” formata da 40 aziende familiari bicentenarie di tutto il mondo, produce ancora oggi liquirizia pura e gommosa, confetti, sassolini, cioccolatini e liquori sempre alla liquirizia. Per raccontare questa storia la famiglia ha aperto il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”, insignito del “Premio Guggenheim Impresa & Cultura” e celebrato dalle Poste Italiane con un francobollo della serie tematica “Il patrimonio artistico e culturale italiano”, emesso in 3.500.000 di esemplari.

Visite guidate gratuite anche la domenica prenotazioni 0983.511219 AMARELLI sas C.da Amarelli - Strada Statale 106 87067 Rossano (CS) - Italy museodellaliquirizia.it amarelli.it


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varat.net Foto di Stéphane Aït Ouarab


Opuscolo Tre Giorni del Passito - Trofeo delle Regioni - Saracena 23, 24 e 25 agosto 2013