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PORTFOLIO SERENA BICCARI


CURRICULUM VITAE

SERENA BICCARI Via dell’Arte dei Merciai 33 Gubbio (PG), 06/08/1994 +39 3498749259 serena.biccari@gmail.com FORMAZIONE 04/2019 - Laurea magistrale in Ingegneria edile- Architettura - 110 e lode Università degli Studi di Perugia

Tesi sperimentale: “Modellazione numerica e ottimizzazione di collegamenti lignei nel sistema di Econologico.” - Progettazione di soluzioni alternative, modellazione e analisi numeriche con un modello ad elementi finiti (FEM), attività sperimentali in laboratorio

ESPERIENZE LAVORATIVE 05/2019 - Internship presso NIO architects, Rotterdam (Paesi Bassi)

(Durata 5 mesi) ALTRE ESPERIENZE 20-24/06/2017 - Workshop “RiCreazione”, Collazzone (PG)

Competizione di idee per la rivitalizzazione di piccoli borghi italiani attraverso la pianificazione urbana LINGUE Italiano (lingua madre) Inglese (fluente) SKILLS AutoCAD Rhinoceros V-ray Photoshop Illustrator InDesign 3ds Max +Corona Revit Abaqus HOBBY ED INTERESSI Ho frequentato classi di pianoforte per 10 anni ed ora, quando mi è possibile, continuo a suonarlo per diletto. Ho sempre praticato sport, dal nuoto, al pugilato, attualmente Crossfit. La mia grande passione è viaggiare. “I haven’t been everywhere, but it’s on my list”


Un po’ di me Mi chiamo Serena, ho 25 anni e sono laureata in Ingegneria edile-Architettura. Subito dopo la laurea (in Aprile 2019), mi sono trasferita a Rotterdam per svolgere un tirocinio all’estero, della durata di 5 mesi, in uno studio di architettura. Mi considero una persona determinata e motivata, che ama mettere passione in quello che fa. Sono impaziente di mettere in pratica ciò che ho appreso nella mia carriera universitaria e di continuare ad apprendere, formarmi e migliorare le mie capacità .


CONTENUTI

Selezione progetti universitari

01

Inner void

02

A rail with a view

03

New social housing

04

NLA: New Lilli Accademy

05

Urban planning for a new mall

06

Estratto di progetto

Abitazione unifamiliare a schiera

Piazza-snodo per la pista ciclabile ex F.A.C.

Rigenerazione di un’area in disuso Un nuovo volto per un vecchio cinema

Gli effetti di un nuovo centro commerciale

Elaborati realizzati durante il tirocinio


01 INNER

VOID


Il progetto prevede la realizzazione di una delle 26 abitazioni facenti parte di un complesso residenziale di case a schiera a Taipei. Ogni singola abitazione è caratterizzata dalle stesse dimensioni pari a 6mx12m, con un’altezza di 6m. Ognuna è inoltre dotata di spazi verdi privati in entrambi i fronti: su un lato di dimensioni 6mx12m, sull’altro di 6mx3m. Ci si pone l’obiettivo di differenziare le singole abitazioni sia esternamente, nel rispetto delle dimensioni massime e minime previste, sia internamente, progettando uno spazio caratterizzante per ciascuna unità abitativa.


Un fattore rilevante di cui si è tenuto conto è l’impossibilità di affaccio sui lati lunghi dell’abitazione, in quanto a schiera. Noto l’orientamento, si è ritenuta interessante la possibilità di realizzare delle aperture in copertura, che potessero aumentare l’illuminazione naturale all’interno dell’abitazione.

L’abitazione si sviluppa su due livelli: un piano terra ospitante la zona giorno, caratterizzato da un grande open space ed un primo piano destinato prevalentemente alla zona notte. Un’ampia scala a chiocciola permette l’arrivo in copertura, la cui parte a sud è accessibie e destinata a terrazza verde.


9

PIANTA COPERTURE 9.Tetto giardino con terrazza

6 7 5 PIANTA PRIMO PIANO 5.Camera padronale 6.Bagno 7.Sala lettura/ibreria 8.Camera da letto

8

4 1 PIANTA PIANO TERRA 1.Soggiorno e angolo cottura 2 Ripostiglio 3.Bagno 4.Spazi verdi interni a tutta altezza

4 3

1

2

Il blocco centrale dell’unità abitativa è caratterizzato dalla presenza di spazi vetrati a tutta altezza che sfociano nella parte della copertura non calpestabile. Da qui entra la luce naturale che permette la giusta illuminazione degli ambienti principali della casa e, tale luce, viene filtrata generando un effetto suggestivo dalle piante e pareti verdi verticali che occupano i suddetti spazi vetrati. E’ come se l’intera abitazione si sviluppasse attorno ad essi.


1

2

Sezionando il blocco centrale si può meglio osservare l’organizzazione dei corpi scala e la continuità degli spazi vetrati a tutta altezza, ma soprattuto come essi si integrino perfettamente nello spazio abitativo.


1

2


02 A

RAIL WITH A VIEW


Il seguente progetto si inserisce all’interno di un’iniziativa portata avanti da un’associazione Umbra nota come “Valle D’Assino” che, dal 2012, opera per la realizzazione di un percorso ciclabile e pedonale che ripercorra il tracciato di una vecchia ferrovia ormai in disuso. Tale tracciato collegava le località di Fossato di Vico e Montecorona e, in questo modo, si vorrebbe mantenere viva la memoria di un tracciato ferroviario un tempo molto importante per questa zona. Il progetto risponde alla richiesta di realizzare nella città di Gubbio, precisamente nello spazio compreso tra la chiesa di Madonna del Prato ed il Centro Direzionale Prato, un punto di snodo per la pista ciclabile ex F.A.C. (Ferrovia Arezzo-Fossato di Vico): una piazza volta sia alla sosta per chi percorre tale tratto, sia spazio che rimandi alla memoria dell’ex ferrovia.


Il concept si sviluppa proprio dall’idea dei binari ferroviari, spesso caratterizzati da scambi e deviazioni in più direzioni. Il tipico “sdoppiamento” da uno a due binari viene riproposto, anzichè in pianta, in alzato generando una passerella

in duplice quota. Del binario ferroviario vengono ripresi anche i materiali legno e acciaio, come nuovi materiali di progetto. Per mantenere l’idea della continuità del binario, si sceglie infine di ricongiungere le due quote all’estremità finale della passerella, realizzando un unico elemento continuo.


Tale sdoppiamento, consente di separare il percorso destinato ai pedoni, da quello per i ciclisti. Dovendo costituire un punto di snodo per la nuova pista ciclabile, vengono previsti, al termine della passerella ciclabile, degli spazi di sosta per ciclisti e pedoni: si prevede un punto ristoro/ bar a piano terra, con annessi spazi per la sosta delle biciclette e terrazza all’aperto in copertura. Tale livello è raggiungibile tramite un sistema di risalita, che conduce anche ad un ulteriore livello, da dove è possibile ammirare una buona vista sul centro storico della città. La passerella diventa in questo modo, punto di sosta e punto panoramico per la città.

PUNTO DI VISTA PANORAMICO

Sistema di risalita

Terrazza Bar

PEDONALE

CICLABILE

L’andamento del terreno dell’area, già di per sè in pendenza, favorisce l’andamento di risalita della passerella, raggiungendo così una quota di +9m dal punto di partenza del persorso. La passerella è costituita da due “binari” continui in acciaio che fungono da sistema portante e da tavolato in legno come pavimentazione. Lo spazio circostante viene lasciato a verde.


Per la sosta delle biciclette, è stato pensato un sistema di rastrelliere integrate nelle pareti del bar; per quanto riguarda invece il sistema di risalita, come già accennato, questo collega il piano terra con un primo livello dove è presente la terrazza del bar all’aperto e un secondo livello panoramico, accessibile anche a piedi, percorrendo il percorso pedonale della passerella.


03 A NEW SOCIAL

HOUSING


Il seguente progetto è volto alla rigenerazione urbana di un’area di Città di Castello, precisamente posta lungo Viale L. Franchetti, attualmente occupata da depositi e magazzini inutilizzati, in cattivo stato di conservazione e di aspetto precario. L’area individuata è perlopiù posta lungo un viale alberato urbano prospiciente a Palazzo Vitelli alla Cannoniera, sede della Pinacoteca, e alle Mura Urbiche, dunque nelle immediate vicinanze del centro storico della città. L’obiettivo è quello di riqualificare e rigenerare l’area tramite la progettazione di un social housing in un lotto di dimensioni 59x40 metri. Tale intervento deve prevedere l’abbattimento degli edifici esistenti e la costruzione di un sistema edificato costituito da uno o più corpi di fabbrica a più livelli, correlato ad un’adeguata articolazione e strutturazione delle aree pertinenziali esterne. Al fine di evitare un forte impatto visivo, dovuto alla nuova costruzione in un’area così prossima al centro storico, si sceglie di destinare la maggior parte della superficie a spazio verde, impiegando anche la soluzione del tetto giardino.

Appartamenti

Cantine e locali tecnici

Box auto


Sono stati richiesti alcuni parametri urbanistici ed edilizi da rispettare in fase di progettazione, quali altezza massima degli edifici, distanze massime dai confini dell’edificato circostante e numero di appartamenti da realizzare. Il progetto prevede infatti la realizzazione di un numero di appartamenti fra 12 e 14. In questi dovranno essere presenti tre tipologie di appartamento: una tipologia A con superficie variabile tra 45 e 60 mq; una tipologia B con superficie variabile tra 60 e 80 mq ed una tipologia C tra 80 e 95 mq.

A

A

A

B

A

B

LIVELLO 2

C

A

C

B

A

A

B

A

LIVELLO 1

Sala comune Locali tecnici Cantine Box auto

LIVELLO 0

Sono richiesti infine collegamenti verticali costituiti da vano scala, ascensore e relativo locale tecnico ove necessario, una cantina per ogni appartamento, parcheggi privati e pubblici e locali tecnici


A

Il social housing si articola su 3 livelli ed è costituito da tre blocchi separati tra loro, ma allo stesso tempo collegati ad ogni livello tramite dei percorsi pedonali. A piano terra, attorno ad una corte verde interna, si collocano 12 box auto nella stecca dell’edificio a sud, uno per ogni appartamento; 12 cantine, una sala comune e dei locali tecnici nei restanti due blocchi. Nei livelli superiori si collocano i 12 appartamenti di diverse dimensioni: al primo piano quattro appartamenti di tipo A, due di tipo B duplex e 2 di tipo C. Al secondo piano, invece, 4 di tipo A e i piani superiori dei duplex precedentemente detti. Ogni appartamento ha a disposizione uno spazio verde di pertinenza o privato o semiprivato e, come già accennato, sono presenti quasi sempre coperture verdi, in alcuni casi anche calpestabili. Tale soluzione fa sì che, se osservato complessivamente dall’alto, la superficie occupata dal social housing appaia prevalentemente verde.


B

20,38

17,40 0,80

4,97

0,00

11,63

17,00

0,00

3,67

1,60

4,23

1,60

3,37 0,74

1,60

4,65

6,88

4,45

6,18

-0.75

-0,75

9,70

4,00

7,18

7,38

-0.75

4,08

9,00

13,78

2,37

0,80

A'

3,30

0,80

-0,75

2,52

1,90

7 6 5 43 2 1

9,90

17,40

-0,75

1,49

2,10

1,90

1,63

2,37

3,55

10,85

1,26

3,38

0,80

4,60

6,30

9,90

-0,75

0,90

4,80

17,40 -0,75

5,58

-0,75

5,58

4,08

2,31

3,65

0,80

0,80

1,85

1,60

2,31

4,08

6,71

2,02

2,29

0,90

1,50

8

3,40 3,30

1 2 34 5 6 7

2,00

3,30

8

1,46

-0,75

3,65

1,90

13,78 2,10

1,90

3,65

10,85

1,40 0,40 1,50

0,80 2,52

9,00

2,00

1,63 1,49

3,58

1,20 0,65 1,18

2,52

1,60

5,37

0,80 1,09 0,90 0,85 0,61 1,60 0,15

-0,75

13,98

3,35

3,95

2,95

1,60 2,00

6,90

1,95

0,80

13,98

2,40

2,00

1,54

3,55

4,80

0,90

2,50

0,90

2,50

0,90

2,50

0,90

0,90 0,60

2,50

2,50

0,90

1,25

2,50

0,90

2,50

0,90

2,50

0,90

2,50

0,90

2,50

0,90

2,50

0,90 0,60

1,25

-0,75

-0,75

6,00

6,80

-0,75

6,80

2,70

1,50

2,50

3,20

3,20

3,20

3,20

3,20

3,20

2,70

3,20

3,20

3,20

3,20

3,20

6,80

1,50

44,70

6,80

-0,75

0,93

3,20

43,90 1,00

0,70

2,60

0,80

2,60

0,80

2,60

0,80

2,60

0,80

2,60

0,70

2,70

0,70

1,00

2,60

0,80

2,60

0,80

2,60

0,80

2,60

0,80

2,60

0,80

2,60

0,80

2,60

0,70

44,70 -0,75

B'

Livello 0

Prospetto SUD

Sezione A-A’


+9.75 10c

A

17b

0,43

0,25

26b

25b

23b

24b

2a Fondazione a platea in cemento armato gettato in opera (40cm)

1,00

0,16

STRUTTURA

1a Magrone di sottofondazione (10cm) 3a Magrone 4a Muratura di tamponamento in blocchi alveolari (25x25cm)

LIV3

+8.75

5a Travetto architrave in laterizio tralicciato (11,70x7,50 cm)

7a

6a Profilato a L in acciaio

20b

7a Trave in cemento armato (25x45cm) 8a Solaio a piastra bidirezionale (Cobiax 30cm)

3b

9a Cemento armato gettato in opera

18b

0,30

17b

21b

19b 0,70

0,38

2,30

22b

B

2b Soletta in calcestruzzo vibrato,armata con rete elettrosaldata (10cm)

4c 8a

5a

3b Isolamento termico in pannelli di XPS (6cm)

12b

4b Membrana impermeabilizzante (0,5cm)

2d

1d

ORIZZONTAMENTI

1b Cassero modulare a perdere per vespaio areato (h 45cm)

6a

5b Massetto portaimpianti (9cm) 6b Pavimentazione in cemento (1,5cm) 7b Tubo microforato ÎŚ14cm con tessuto geotessile 8b Materiale crudo di cava 9b Massetto di allettamento 10b Asfalto

2,73

5d

11b Tubo di areazione vespaio

2,12

12b Rasatura + Intonaco (1,5cm) 13b Battiscopa 14b Tappeto fonoisolante in gomma (0,5cm) 30b

15b Massetto cementizio porta impianti (7cm)

16b

16b Impianto di riscaldamento a pavimento (3,5cm) 17b Travetto in legno

4d

+5.35

18b Barriera al vapore sintetica (0,33cm) 19b Massetto in calcestruzzo alleggerito per le pendenze 1,5%

0,30

17b

1,08

7a

21b Strato di protezione dell'impermeabilizzazione in TNT (0,5cm)

3b

22b Feltro di protezione ad accumulo (0,5cm)

14b

23b Strato drenante in perlite espansa (7cm) 24b Strato filtrante in TNT

6a

25b Substrato colturale (12cm)

4c

10,52

5a

20b Guaina impermeabilizzante in PVC (0,15cm)

15b

0,16

6d

0,47

LIV2

3d

8a

26b Condotta in PVC per acque bianche (ÎŚ10cm)

12b

27b Alleggerimento in polistirene

2d

1d

28b Connettore a taglio termico (24x6cm) 29b Pavimentazione in legno stratificato di rovere (0,15cm) 30b Pavimentazione in gres porcellanato (0,9cm) 31b Rivestimento scale interne in gres porcellanato

C

2,73

5d

INVOLUCRO

1c Membrana bugnata (0,8cm)

2,12

2c Barriera al vapore sintetica (0,33cm) 3c Membrana impermeabilizzante (0,5cm) 4c Rasatura + Intonaco (1,5cm) 5c Isolamento termico in pannelli di XPS (6cm) 30b

16b

6c Sottostruttura in profilo a doppia L 7c Intercapedine d'aria (5cm)

4d

+2.15

8c Rivestimento in gres porcellanato (2,5cm)

3d

9c Rete anti-insetto 11c Canalina scolo balcone

3b

D

14b

0,94

7a

0,30

17b

10c Scossalina (0,5cm)

15b

0,16

6d

0,47

LIV1

6a 5a

2d Distanziale in metallo

0,32

8a

3d Telaio in PVC profilo vuoto

12b

4d Battuta 5d Vetrocamera

5d

6d

6d Imbotte in metallo

2d

7d Soglia

1d 0,43

3c

0,16

2e Cartongesso (1,5cm)

0,25

0,09 0,06 0,25

4a

5c 2c 10b

-0.75

9c

6b 13b

5b 0,23

9b

4c

11b

2b

4b 3b

2b

3a 0,51

1c

1b 1,24

2c

0,40

8b

7b 0,10

LIV0

Estratto P1

PARETI VERTICALI INTERNE

1e Montanti (12cm)

1,64

6c

E

2,43

8c

7c

INFISSI

1d Controtelaio in legno

2a 1a

P1


Prospetto NORD

Sezione B-B’

11,65 6,38

4,50

4,17

0,80

2,10

F1

0,80

1,20 1,60

2,10 3,00

1,72

5,56

P2 2,10 0,80 1,20

P2 2,10

P2

1,50

3,79

3,79 1,60

2,10 0,80

0,80

1,20 1,60

2,87

2,15

2,10 0,90

1,20 1,60

F2

1,60

F2

P2 2,10 2,30

3,79

P2

3,80

1,94

2,10 0,80

0,80

3,43

2,10 0,80

4,50

0,67

P3

1,98

1,49

9,82

4,43

P2

2,35

4,20

1,75

6,11

4,90

5,15 11,65

11

11,03

2,67

P1

5,57

4,23

F2

5,30

2,35

3,00

1,60

1,54

1,20 0,80

1,20 0,80

0.00

1,02

2,67

3,77

F1


04 NLA: NEW

LILLI ACCADEMY


Il progetto che segue è volto al restauro architettonico di un importante edificio della città di Perugia. Il Cinema Teatro Lilli, progettato nel 1938 dall’architetto Dino Lilli e realizzato nel 1942 si colloca in un punto strategico per la città di Perugia, in uno snodo tra il centro storico e la nuova espansione residenziale: precisamente tra Piazza Partigiani, terminal dei bus urbani, e la stazione ferroviaria Sant’Anna. Chiuso nel 2002 a causa del sopraggiungere delle multisala, il cinema è oggi è in stato di degrado e abbandono.

Di matrice razionalista, l’edificio mostra esternamente una grande semplicità dei volumi; un grande parallelepipedo rivestito di travertino affiancato da due torri: la torre scenica rivestita esternamente da mattoncini in laterizio e la torre di ingresso segnata da una grande apertura in vetro mattoni che dona luce al retrostante foyer. La sala teatrale è caratterizzata da un’apertura circolare sul soffitto che trasformava il luogo in cinema all’aperto. E’ chiaro come l’architetto abbia voluto far leggere gli spazi interni direttamente dai prospetti.


TORRE SCENICA TORRE DI INGRESSO BLOCCO CENTRALE

Il fenomeno dell’abbandono dei cinema a sala singola nel centro storico della città di Perugia, a favore delle multisala nelle periferie, è un problema molto diffuso e discusso: cinema-teatri storici come anche il Turreno e il Pavone sono in stato di abbandono ed ora oggetto di riqualificazione e riuso. E’ su questo discorso che si basa la scelta di conservare la funzione attrattiva dell’edificio, ampliandola però a quella non solo di sala da esibizione, ma anche quella di scuola di cinema e arti. Essendo esternamente il suo stato di degrado maggiormente concentrato nelle facciate esterne (patine dovute allo smog e agenti atmosferici, distacco e lacune di intonaci, graffiti, atti vandalici e infiltrazioni, deterioramento degli infissi), seguendo anche i vincoli del PRG, l’intento è quello di conservare l’involucro esterno attraverso una pulizia e manutenzione, dopo una attenta valutazione del degrado sia strutturale che superficiale ed agire prevalentemente sull’interno, con una vera e propria rivoluzione degli spazi.

PRIVATO

SPAZIO MISTO

PUBBLICO

I nuovi spazi, se letti in sezione, appaiono come due “L” che si intersecano tra loro: una parte privata che comprende tutti gli spazi dell’accademia (aule, spazi laboratoriali, biblioteca, aule specifiche per musica/cinema/fotografia); una pubblica che comprende il foyer, sala conferenze e bar; infine uno spazio a funzione mista, ovvero una sala espositiva di frequentazione pubblica con esposizioni della scuola stessa, che mette in comunicazione il pubblico con il privato.


AUDITORIUM

L’auditorium è stato progettato sull’ingombro della precedente galleria, come spazio pubblico in cui ospitare conferenze, rappresentazioni teatrali ed esibizioni musicali. E’ una struttura in acciaio sospesa che si aggancia alla copertura e al solaio dell’ultimo piano della torre di ingresso. L’orditura verticale e orizzontale che costituisce lo scheletro strutturale è visibile dall’esterno e le chiusure perimetrali sono costituite da un sistema di tessuti fonoassorbenti e fonoisolanti adatti per la funzione dell’auditorium.

BIBLIOTECA

Sistema di illuminazione Solar Tube

Si è deciso di mantenere l’apertura circolare che caratterizzava l’ex cinema Lilli e utilizzarla esclusivamente per la sala conferenze sia come sistema di illuminazione che come ricambio di aria, riattivando il sistema meccanico originario. Il palco della nuova sala conferenze è centrato rispetto all’apertura sovrastante e gli spettatori vi accedono dall’ultimo piano della torre del foyer. Il solaio è in legno e si appoggia alle travi orizzontali in acciaio: è così visibile dall’esterno il profilo delle gradonate.

AUDITORIUM

SALA ESPOSITIVA

+13,60 +13,00 +11,70

+11,60

+9,40 +8,00 +6,60 +5,40 +4,30

+3,75

+0,90 0,00 -0,60 -1,80

-3,55

-6,00 -7.30 -8,60

-7.30


BAR

+3,00

Costruito Demolito

AULE


(-8,6

AU

a

a

a

a

b

Il l de bu Gl Tu tua

Aule lezioni Aula informatica Segreteria Laboratori (costumi-scenografia) Locale tecnico Area studio Aula visual effect Aula insonorizzata Servizi igienici Biblioteca/area studio Ingresso Sala espositiva Bar Auditorium


aule per lezioni frontali

segreteria

laboratori

(-9,41)

(-7,30)

(-7,30) (-7,30)

60)

ULE

livello inferiore è caratterizzato dalla presenza di aule per le lezioni frontali dell’accademia. La struttura elle aule è stata realizzata con tubi Innocenti in acciaio che permettono, grazie alla loro versatilità, un uon adattamento degli spazi in base alle esigenze. li interassi tra i tubi si articolano secondo due misure (2,05m e 1,55m) con un’altezza standard di 2,80m. utti i tubi hanno diametro di 0,05m e si connettono tra loro con giunti tubo che consentono anche l’evenale innesto e cambiamento delle connessioni e quindi degli spazi.

a

a

a

a

2,30

a

a

a

2,60

a

a a

a

a

a

a

3,10

a

a

2,30

a

a

2,60

a

a

a

b

a

3,10

a

a

a

a

a

b

a

a

a

a

a

b

a

b

3,79

b

b

b

b

b

a= 2,05 m b= 1,55 m

Le aule si sviluppano su due livelli che sono connessi tra loro tramite una scala e una piattaforma elevatrice anch’esse in tubi Innocenti. Il solaio del primo piano, in tavolato di legno di frassino, si poggia su una orditura secondaria di travetti a sezione quadrata di 0,05m. Le chiusure verticali possono essere realizzate con tedaggi fonoassorbenti o con semplici pannellature in cartongesso o legno. Le pedate in legno della scala sono sorrette da due profili continui metallici fissati a terra con tasselli bullonati e si appoggiano a loro volta sulla struttura portante dei tubi Innocenti.


(+6,60)

BAR Il bar viene progettato come un innesto contemporaneo dalle geometrie regolari, con la finalità di integrarsi con l’aspetto razionalista del prospetto esistente. E’ composto da due strutture indipendenti tra loro: pilastri circolari in acciaio, che reggono la copertura rivestita con lamiere bronzate e un sistema di infissi anch’essi bronzati. La struttura portante in acciaio è arretrata rispetto a quella del sistema vetrato che a sua volta si connette al telaio attraverso un’architrave a sezione a “C”. La struttura risulta così semplice e leggera. Con l’intenzione di alleggerire il suo aspetto si è pensato di utilizzare un sistema vetrato a impacchettamento: con lo scorrimento del pannello-tipo lungo due guide (una inferiore e una superiore) fino ad arrivare al montante verticale dove si trova un blocco che permette la rotazione e quindi l’apertura dell’anta, è possibile rendere lo spazio o completamente chiuso o completamente aperto.


(-0,60)

(+0,90)

(+5,40)

(+3,00)

(0,00)

(+8,00)

BIBLIOTECA

La torre scenica viene rifunzionalizzata con una biblioteca e sala lettura: il palco viene livellato, il soppalco per il cambio delle luci e scenografia retrostante le quinte viene ampliato e moltiplicato su tre livelli. Il terzo soppalco sostituisce quello che era un piano unico e la copertura viene

alleggerita con aperture vetrate orizzontali così da permettere l’ingresso della luce che attraversa tutta la torre scenica. I piani sono collegati tra loro con una scala che ricalca quella originale e un ascensore vetrato arriva fino ai piani inferiori delle aule così da permettere una completa accessibilità.


05 URBAN PLANNING FOR A NEW

MALL


Il progetto risponde alla richiesta di realizzazione di un nuovo centro commerciale a Ponte Felcino, frazione di Perugia. L’area d’intervento è un lotto agricolo collocato in prossimità dello svincolo della superstrada SS3bis. Il centro commerciale dovrà prevedere 10000 mq di superficie costruita di cui: - 5000 mq di superficie di vendita per supemercato, attualmente collocato affianco a Piazza G.S. Guelpa; - 3000 mq di superficie di vendita destinata a negozi; - 1500 mq di farmacia da trasferire nel centro commerciale con possibilità di servizio drive; - 400/450 posti auto compresi quelli per i dipendenti e disabili. E’ richiesta anche la riqualificazione di Piazza Guelpa, collocata a nord dell’area di progetto. L’attuale sistema della viabilità non è adeguato nè in grado di sostenere il conseguente aumento di traffico locale dovuto alla presenza di un nuovo centro commerciale, collocato in posizione così strategica rispetto alla superstrada. Viene perciò studiata la viabilità e proposta una soluzione alternativa in grado di semplificare i flussi. Attualmente l’incrocio presente non consente un diretto collegamento nè tra il centro di Ponte Felcino e la zona industriale, nè tra Ponte felcino ed il centro di Perugia, nè con l’ingresso in superstrada.

Flusso1: da Ponte Felcino a superstrada

Flusso2: da Ponte Felcino a zona industriale

Flusso3: da Perugia a zona industriale


Centro Ponte Felcino

Piazza Guelpa

Area di progetto

Direzione Perugia

Zona industriale

SS3bis viabilità principale viabilità secondaria

Un’altra problematica che interessa la viabilità in questione e su cui si pone l’attenzione progettuale, è l’elevata velocità tenuta dai veicoli che percorrono la strada rettilinea che congiunge il centro di Perugia con l’ingresso alla superstrada. Perciò con l’intento di semplificare i flussi, di ridurre la velocità e di rendere la viabilità più idonea al sopraggiungere di un nuovo centro commerciale e di conseguenza un maggior traffico, si individua una buona soluzione nella sostituzione dell’attuale incrocio con una rotonda dalla forma particolare.


Soluzione per il collegamento diretto

Flusso1: da Ponte Felcino a superstrada

Soluzione al problema dell’alta velocità

Flusso2: da Ponte Felcino a zona industriale

Flusso3: da Perugia a zona industriale

L’intervento prevede l’inserimento di un’ampia rotonda a doppia corsia che va a semplificare e risolvere le principali problematiche riscontrate nello stato attuale. Ciò comporta: una riconnessione tra la zona industriale a sud e quella residenziale a nord, consentendo un passaggio diretto ed immediato e la sostituzione del complesso nodo viario riducendo le congestioni, gestendo i flussi provenienti dalle varie zone limitrofe e moderando la velocità sulla strada rettilinea principale. L’accesso al lotto di progetto si ha direttamente dalla strada a sud di esso, in modo da evitare il sovraccarico delle strade residenziali. La farmacia drive ha un ingresso indipendente da quello principale per favorire la funzionalità di questo servizio caratterizzato da tempi ridotti.


verde pubblico

Inoltre, da un’attenta analisi del verde presente nell’area di interesse, emerge la forte carenza di spazio verde pubblico (quando presente, di poco pregio) e l’assenza di verde di pertinenza delle residenze adiacenti al lotto. Per questo motivo di sceglie di destinare la maggior parte dell’area di progetto a spazio verde pubblico, dunque a parco che circonda il centro commerciale, grazie anche al posizionamento dei parcheggi in un livello interrato e si sceglie di posizionare degli orti urbani a disposizione delle abitazioni prive di spazio verde di pertinenza. Altra criticità riscontrata in tutta la zona è la mancanza di una continuità dei percorsi pedonali: marciapiedi frammentati e in condizioni di incuria, inesistenza di una rete permeabile, sconnessione tra le aree pedonali e percorsi. Per questo motivo ci si pone l’obiettivo di assicurare una completa permeabilità all’interno del lotto e di generare una contiuità tra il lotto e la piazza da riqualificare.


sezione A-A

Dalla sezione delle gradonate verdi si può osservare come il lotto sia organizzato in maniera pendente verso il centro, in modo da schermare il parco ed il centro commerciale dal traffico esterno. A favorire ciò contribuiscono anche gli alberi perimetrali.

CENTRO COMMERCIALE Il centro commerciale si articola su due livelli: un livello a quota zero seminterrato in cui sono collocati i parcheggi, l’area carico e scarico, il magazzino; un livello primo a quota 3 metri in corrispondenza del quale si articola la superficie di vendita, la piazza, il portico che costeggia le vetrine dei negozi. Il centro commerciale inoltre si configura come un edificio a corte aperta, che si affaccia su un parco. La corte ospita una piazza con pavimentazione lapidea che va gradualmente a scomporsi, integrandosi con il verde.

livello 1 (+3.00m) area di risalita spazio distributivo servizi farmacia (1120 mq) aree di vendita (4020 mq) supermercato (4625 mq)

livello 0 ( 0.00) magazzino (1015 mq) area di risalita farmacia-drive (525 mq)


PIAZZA GUELPA La Nuova Piazza Guelpa ospita un ristorante, che occupa la posizione dell’ex superercato ed è delimitata ungo gli altri lati da aree verdi. Inoltre l’attraversamento pedonale dal parco del centro commerciale a Piazza Guelpa è reso più agevole mediante la separazione delle carraggiate dei due sensi di marcia, in due rami disitinti ad andamento curviline. Il passaggio pedonale è ulteriormente contraddistinto da un cambio di pavimentazione

ORTI URBANI

GRADONI VERDI La parte sud del lotto si costituisce come area verde, completamente permeabile, caratterizzata dalla presenza di gradonate verdi alte 0.30m in progressiva pendenza del 3%. Le gradonate accolgono in alcuni punti delle sedute in pietra incastrate nel verde.

A A

CENTRO COMMERCIALE


06 ESTRATTO DI PROGETTO

ELABORATO DURANTE IL TIROCINIO 3

1 2


1

2

3 Il presente progetto e gli elaborati sono tutelati secondo i diritti d’autore e di proprietà intellettuale di NIOarchitecten


Grazie


SERENA BICCARI

Email: serena.biccari@gmail.com Telefono: +39 3498749259 Gubbio (PG), Italy

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Architecture Portfolio - Serena Biccari  

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