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FOOD SHARING.

B1/B2/C1

IL FOOD SHARING

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FOOD SHARING

TRADUCI NELLA TUA LINGUA MADRE Buttare E così via Il cibo sprecato Per quanto riguarda Attuare Magari Capitare Impegnarsi Accorgersi Può darsi che Prendere piede* Gli avanzi Per forza

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*espressione idiomatica

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FOOD SHARING

Ogni anno butti nella spazzatura 108 chili di alimenti che non hai mangiato. Non bucce e scarti, ma carne, pasta, uova, latticini e così via. I dati sono del Barilla Center for Food and Nutrition, che ha ripreso un’analisi della FAO del 2011 dove si parlava di 1,3 tonnellate di cibo sprecato in tutto il mondo. La colpa non è tutta del consumatore, perché anche durante le prime fasi che compongono la filiera alimentare, dalla semina alla conservazione. Ma se contro queste ultime non puoi fare nulla, per quanto riguarda i consumi il potere è tutto nelle tue mani. Le prime scelte responsabili devi attuarle al momento della spesa. Puoi, ad esempio, comprare prodotti locali, oppure comprare porzioni ridotte di alimenti e magari fare compere una volta in più. Ma può capitare che anche dopo esserti impegnato ad acquistare solo quello di cui avevi bisogno, non ti accorgi che più prodotti hanno la stessa data di scadenza o che al momento di partire per le vacanze, il tuo frigorifero è ancora mezzo pieno. E’ a questo punto che puoi optare per il food sharing, ovvero, la condivisione. Se tu non mangi tutte le zucchine che hai comprato, può darsi che il tuo vicino ne abbia proprio bisogno, oppure che persone indigenti si siano rivolte a qualche associazione proprio per ottenere quel cibo che tu stai buttando. La soluzione è, semplicemente, dare a loro le zucchine. Ma come? Nel 2012 in Germania nasceva Foodsharing, un’app che metteva in comunicazione privati cittadini, supermercati e panetterie. Lo scopo era formare una rete di condivisione dei generi alimentari, per non sprecarli. Il modello ha così preso piede anche in Italia e nel 2014 a Bologna è arrivato Scambia cibo, che mette in contatto soprattutto privati cittadini, ma anche aziende e associazioni. In questo modo, avanzi di pranzi e cene con amici non dovranno per forza essere buttati nell’immondizia. Esiste infine la app per vicini di casa, Nextdoor, che mette in relazione persone che abitano vicino e che quindi ti permette anche di condividere i prodotti del tuo frigorifero. articolo ripreso e adattato dal Blog ww.ohga.it

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FOOD SHARING

LAVORO SUL TESTO rispondi alle domande in forma orale o scritta

Spiega cos' è il food sharing e perché è una buona o cattiva idea secondo te. Sprechi molto cibo? Sii onesto/a :) Quali azioni puoi attuare per ridurre lo spreco? Esiste il food sharing nella tua comunità? Perché le persone non usano abbastanza food sharing, secondo te? Se potessi cambiare qualcosa nella filiera alimentare, cosa cambieresti?

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Il food sharing (lettura + vocabolario + questionario) - livello B1/B2  

Un'attivita per arricchire il vocabolario e esprimere la propria opinione su un argomento moderno.

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