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Adesso parliamo

Anno scolastico 2011-2012

NOI!

Premio Arcangeli

Il dramma di Melissa: la reazione compatta di studenti e prof

Due borse di studio per vivere la legalità

A pagina 3

A pagina 6

Sfida al bullismo

L’orchestra della Pacuvio-Don Bosco protagonista di memorabili concerti

Contro i crimini, senza paura

TUTTA UN’ALTRA MUSICA Artefice della rinascita

Rosanna Puglia

La preside saluta a fine anno Ma chiude in bellezza A pagina 2

Piero Brescia e Alessio Chiarella, i premiati A pagina 5

Basket

SECONDI IN PUGLIA A pagina 20

La PACUVIO fuori dalla scuola

Piccoli Cicerone, museo a misura di studente

Il ciak di uno dei cortometraggi realizzati

Una studentessa fa da guida al Museo

I problemi dei ragazzi raccontati con il cinema

Pacuvio-Don Bosco La nostra preside

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La pasionariachiude un ciclo

Rosanna Puglia lascia la dirigenza per raggiunti limiti d’età ma con ottimi risultati Dietro il suo “caratteraccio”, doti di grande umanità e capacità manageriale

Palestra elettura saranno iprimi impegni

DI DANIELA NAPOLETANO

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ome un campione quando esce di scena. Un po’ a malincuore, ma con la lusinghiera consolazione dei numerosi e prestigiosi trofei conquistati sul campo. Così la preside Rosanna Puglia si prepara all’idea di lasciare il timone per godersi la pensione, anche se la sua indole, l’energia e la passione con cui guida la “Pacuvio-Don Bosco” farebbero quasi pensare a un errore nel suo certificato anagrafico. Dura lex, sed lex e allora questo sarà l’anno del commiato. Fiera del suo staff di insegnanti, dei suoi studenti e dei risultati che insieme, prof & ragazzi, hanno ottenuto dentro e fuori dalla scuola. Con il fiore all’occhiello dell’orchestra perché quella della musica è stata la connotazione forte che la preside Puglia ha voluto imprimere sin da subito al nucleo di istituti che ha diretto in questi anni dal suo ufficio, nella sede centrale della “Marco Pacuvio”. Quest’anno, sempre in tema di arte, ci sono stati i successi “Nei ‘Corti a scuola”. Il primo premio per i film brevi è andato al III Circolo, il secondo premio alla sede centrale della Pacuvio, il terzo a quella staccata di Tuturano. Fiera anche dei suoi “cervelloni”: un alunno tra i più bravi d’Italia nei Giochi matematici presso l’Università Bocconi di Milano. E per non farsi mancare nulla, bene anche nello sport, con la squadra di pallacanestro che si è piazzata al secondo posto alle successive fasi regionali; secondo posto anche per il duo Andrea La Spada-Giulio Ciani (alunni della III B), sempre a livello regionale, nel tennistavolo. Ma soprattutto l’orchestra e le sue performance, dalla Cattedrale, al Leo Kinder Festival, alla chiesa del Cristo, durante la Settimana della Cultura. E anche nella musica sono arrivati tre primi posti, ottenuti dai ragazzi del professor Enrico Donateo della sede di Tuturano, due vinti a Campobasso, l’ultimo a Francavilla Fontana. Un bottino di premi che fa da degna cornice alla carriera la preside Puglia. Che lascerà con il magone quella che considera la sua casa e la sua famiglia, sperando che in qualche maniera la sua opera possa essere proseguita e che chi il

DI FRANCES CA MARIUTTI

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La preside Rosanna Puglia e sopra insieme a due studentesse della redazione di “Adesso parliamo noi”

prossimo anno siederà al suo posto possa proseguire lungo il cammino tracciato. Di certo in questi anni la preside Puglia ha risollevato le sorti di una scuola che nel momento in cui è arrivata viveva una fase di declino, e che non era considerata tra le migliori della città. Questo il suo grande merito: ama il suo lavoro e lo sa fare molto bene. Cosa mette al primo posto? Garantire il massimo a genitori e figli, e conservare quanti più posti di lavoro è possibile. In questi anni l’abbiamo vista preoccupata, arrabbiata, insofferente – allora è meglio tenersi distanti mille miglia da lei -, ma anche sorridere, scherzare, fare battute, discutere di politi-

ca. Certamente sa bene ciò che fa, lo vuole compiere nel migliore dei modi e ci riesce. La preside Rosanna Puglia è consapevole della qualità del suo lavoro e degli obiettivi raggiunti: “Tutti i Pon stanno per essere portati a termine, anche quest’anno, ormai vanno a gonfie vele e camminano da sé . Siamo stati tra i primi a fare Pon, dal 2003 quando si chiamavano misura 3 azione 3.1”. Non l’ha fermata neppure l’orribile strage dell’Istituto Morvillo del 19 maggio scorso, proprio di fronte alla sua scuola. Lei il giorno dopo, domenica 20 maggio, ha riaperto la scuola, da buona padrona di casa ha accolto le famiglie, i figli, cercando di stringerli in

un caloroso abbraccio con le sue parole, il suo sguardo molto espressivo, il suo gesticolare, e poi il lunedì ha incontrato nuovamente i ragazzi in aula magna, ha iniziato con le prime classi, poi le seconde, poi le terze… E mercoledì 23, in occasione dei 20 anni dalla strage di Capaci, ha organizzato mattina e pomeriggio, degli incontri con i rappresentanti di Save The Children e l’associazione Alfredo Rampi di Roma: i suoi ragazzi sono profondamente provati. In ogni modo ha fatto sentire la sua presenza, la sua comprensione, il suo affetto, perché i suoi alunni non si toccano. E ha fatto di tutto per rassicurare loro e le rispettive famiglie. Un capo d’istituto non è solo quello che comanda ma anche quello che è in grado di ascoltare, quello che nei momenti di difficoltà sa prendere per mano insegnanti e ragazzi per accompagnarli nel cammino della vita. Che è molto più tortuoso di quello scolastico. E anche lì, nel cammino della vita, Rosanna Puglia ha saputo regalare a tutti il suo insegnamento.

urtroppo, l’incalzar dell’età ha colpito anche la nostra amata preside che da undici anni dirige fedelmente e appassionatamente la nostra scuola. Nonostante la legge le imponga di lasciare il suo posto di lavoro, lei sarebbe voluta rimanere per portare a termine tutti quei progetti che non è riuscita a realizzare, lasciando quindi il testimone al suo successore. La pensione le permetterà di dedicarsi a ciò che ama fare come leggere, andare in palestra, compiere delle azioni di volontariato e dare ripetizioni a bambini che sono in difficoltà. Inoltre abbiamo saputo che la chiusura della sede del Perrino le ha creato un grande dispiacere, perché era una sede storica ed eliminare una struttura scolastica da un quartiere così in degrado non permette ai ragazzi di crescere culturalmente. Durante la sua carriera, ha avuto dei grandi risultati dai suoi ragazzi e questi sono frutto del suo interessamento e orgoglio: un esempio lampante è l’orchestra della scuola. A tal proposito ha espresso un desiderio particolare: che tutti i ragazzi che ora stanno per lasciare la scuola tornino negli anni a venire per poter ampliare sempre di più la quantità di strumenti e la qualità del suono. Nello specifico, ognuno di loro, dovrebbe continuare a prendere lezioni gratuite dai nostri professori.

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Pacuvio-Don Bosco in prima pagina

Il giorno più difficile

Una bomba esplode davanti alla scuola attigua alla Pacuvio: una studentessa perde la vita. Di domenica la preside apre per parlarne. E arriva un team di psicologi Sabato 19 maggio 2012: ore 7.45 esplodono due bombe nei pressi dell’Istituto Morvillo Falcone in viale Togliatti, perde la vita la sedicenne Melissa Bassi, cinque ferite subito ricoverate in ospedale tra cui una gravissima. Di fronte sorge la Pacuvio Don Bosco: hanno assistito alla strage studenti e personale scolastico. Quella mattina il dirigente scolastico ha rimandato tutti a casa di fretta e furia, ma il giorno dopo ha aderito all’iniziativa nazionale «Scuole aperte». I cancelli della Pacuvio si sono aperti intorno alle 18: “Le forze dell’ordine ci hanno rassicurato. Domani (lunedì 23 maggio per chi legge, ndr) sarà un normale giorno di scuola”. Rosanna Puglia così ha rassicurato i genitori degli studenti. Un centinaio di persone hanno preso parte all’assemblea indetta dalla preside. “La tragedia che si è verificata sabato – ha dichiarato la Puglia – è un fatto isolato. Possiamo ripartire senza nessun pericolo per l’incolumità degli studenti”. La Pacuvio sorge a poche decine di metri dall’istituto M o r v i l l o Falcone. Una parte dei frammenti volati in aria a seguito dell’esplosione delle bombole ha sfiorato l’ingresso della scuola media. Fra i genitori si discute sull’eventualità che la strage possa aver segnato la coscienza dei ragazzini, ma tutti sono convinti che la cosa migliore da fare è tornare subito a scuola. “Bisogna reagire – dichiara un genitore – non possiamo lasciarci piegare da questo evento. Lunedì non sarà un giorno di scuola come tutti gli altri. Mio figlio mi ha fatto molte domande sull’accaduto. E’ normale che un bambino resti spiazzato di fronte alla violenza alla quale abbiamo assistito sabato”. Le lezioni, ad ogni modo, procederanno regolarmente. Gli alunni della Pacuvio conoscono bene il concetto di legalità, grazie a una serie di iniziative organizzate di recente. In uno degli ultimi appuntamenti, gli alunni hanno incontrato un sacerdote in prima linea nella lotta contro la criminalità organizzata. Nel corso dell’assemblea, la preside ha ribadito che bisogna essere pronti a svolgere le solite attività scolastiche. “Domani – afferma la Puglia – ripartiamo. Non c’è nessuno motivo per cui la scuola non dovrebbe aprire”. La voglia di ripartire è forte: “Quello che è successo sabato – afferma un genitore – ha sconvolto

La preside parla con gli studenti e i genitori dopo la tragedia

Melissa Bassi

Uno striscione esposto dai ragazzi ai Giochi della Gioventù

Michele Grano, Federico Galli, Sabrina German e Maria Polignano , il team di specialisti ospitato dalla scuola

tutti e non lo potremo mai dimenticare. Sarebbe un errore, però, abbandonarsi al dolore. Bisogna ripartire e dare un segnale di coesione sociale”. E le iniziative non si fermano qui. I ragazzi e tutto il personale scolastico è sotto shock. La preside accoglie la proposta avanzata da Giancarlo Spagnoletto dell’associazione Save The Children, di incontrare degli psicologi e già mercoledì 23 gli esperti sono a scuola. Di mattina l'incontro in aula magna prima con gli studenti delle prime classi, poi delle seconde infine delle terze, mentre nel pomeriggio ad essere interessati sono stati i genitori e il corpo docente. Il dirigente scolastico Rosanna Puglia ha ritenuto opportuno promuovere questo progetto affinché tutti potessero superare nel migliore modo possibile la strage e riacquistare serenità, quella necessaria per vivere, quella che i bambini hanno il diritto di avere. In questa prima giornata i ragazzi hanno elaborato nella mente quel che è accaduto, in quest’ultima settimana di scuola gli psicologi, dopo aver esaminato disegni e frasi scritte durante la prima seduta, avendo preso coscienza del da farsi, hanno continuato con le sedute di gruppo. Per superare insieme perché in questi casi, (scontato da dire) l'unione fa la forza. Gli alunni hanno reagito bene al primo incontro. Si sono riuniti nell'aula magna dell'istituto, accompagnati dai professori che accanto a loro seguivano con attenzione i suggerimenti offerti dagli esperti. Importantissimo è stato instaurare un rapporto di fiducia tra gli psicologi e gli alunni per questo motivo nessuno, all'infuori della scuola, poteva accedere nell'aula magna. In quei momenti negli occhi degli studenti si potevano rivedere quei dolorosi attimi. “Alcuni studenti hanno assistito alla scena dello scoppio perché entravano a scuola proprio in quel momento, altri hanno sentito un boato fortissimo che ancora è vivo in loro” afferma il personale. Gli psicologi interessati sono: Sabrina German, Maia Polignano, Michele Grano e Federico Galli. “I ragazzi in questa fascia d'età si affacciano al concetto di morte e per loro diventa meno accettabile. Bisogna dunque, per evitare una chiusura, intervenire subito” spiega Grano. Obiettivo dell'intervento “normalizzare” i ragazzi sul piano psicologico, fortemente provato dopo la strage. Ancora una volta la scuola “Marco Pacuvio” si è dimostrata all'avanguardia, pronta a superare anche l'ostacolo più difficile, più duro, con serenità e tranquillità la stessa che si vuole incutere non solo ai bambini ma all'intera città.

Pacuvio-Don Bosco I pensieri dei ragazzi

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Dedicato alla nostra amica ADDIO PICCOLA MELISSA Ha fatto parte della terapia, suggerita dagli psicologi intervenuti nella nostra scuola. Hanno chiesto di mettere per iscritto ciò che pensavano sulla strage del 19 maggio. Così hanno risposto gli alunni della I A (prof.ssa di italiano, Manuela Battista). Di seguito i nomi dell’intera classe: Rebecca Aprile, Rita Maria Calabrese, Azzurra De Fazio, Erika D’Errico, Claudia Dhima, Giulia Fischetto, Damiano Giorgino, Federico Lonoce, Miriam Lorè, Maria Sharon Maio, Salvatore Manni, Sharon Massaro, Chiara Noce, Erica Pierri, Giorgia Maria Pugliese, Giampiero Scarpino, Carlo Stasi, Emanuele Taurisano, Miriam Tedesco.

morti ma invece era solo una: Melissa Bassi. Spero che ora chiunque sia stato provi ciò che stanno provando i genitori di Melissa. Claudia Dhima La strage di Melissa

Brindisi in lutto Era un sabato come tutti gli altri, mi stavo preparando per andare a scuola quando a un tratto intorno alle 7.45 le finestre cominciarono a tremare per circa 5 secondi: secondi che a me parvero infiniti. Guardai alla finestra, vidi del fumo provenire dalla chiesa di fronte e pensai “Forse sarà successo qualcosa lì? Speriamo di no!”. Subito dopo poi vidi, in mezzo agli alberi, della gente correre. Accesi la televisione e sentii parlare di una bomba esplodere proprio a Brindisi, una scritta comparve sullo schermo del televisore che diceva “6 feriti, 2 gravi”, la notizia più brutta arrivò verso le 10: una ragazza sedicenne era morta. Era come se il mondo mi fosse crollato addosso, il dolore e la rabbia mi riempivano di cattiveria. Era stata una maledetta bomba a togliere la vita a una ragazza e sapere che era figlia unica mi faceva venire in mente cosa potessero provare i genitori per lei, non solo io ma tutta Brindisi era stata sorpresa da questa bomba esplosa vicino alla scuola “Morvillo-Falcone”, tutti vogliono sapere chi è stato ma soprattutto vogliono sapere perché l’ha fatto. Enrica Pierri Brindisi nella paura Sabato 19 maggio alle ore 7.45 davanti alla scuola “MorvilloFalcone” è stata fatta esplodere una bomba. Tre ragazze erano in condizioni gravissime fra cui una, Melissa Bassi, 16enne, è morta dopo due ore dal trasporto in ospedale. Le altre due sono sorelle e sono Vanessa e Veronica Capodieci. Lunedì 21 maggio nella chiesa Madre di Mesagne si sono svolti i funerali di Melissa cui hanno preso parte le alte cariche dello Stato, ma non ha potuto partecipare la madre ancora in ospedale, dopo uno shock per la notizia. Tutti ora qui in città abbiamo paura ma sappiamo di dover andare avanti. Io ho provato un sentimento di rabbia e sconforto per Melissa. Giorgia Pugliese

Gli alunni della I A autori dei pensieri con le insegnanti Manuela Battista e Monica Aloisio La bomba a scuola Sabato 19 maggio alle 7.45 io stavo nel bagno della mia casa quando, ad un certo punto, ho sentito un rumore fortissimo, stava tremando la casa. Poi sono sceso e ho visto le pattuglie della polizia e i carabinieri andare tutti verso la scuola “Morvillo Falcone” la scuola vicino alla mia “Marco Pacuvio”. Mi sono avvicinato alla scuola e ho visto una ragazza in condizioni gravissime che si chiamava Melissa Bassi, era una bella ragazza, a lei importava solo trovare un lavoro e guadagnare abbastanza soldi ma sfortunatamente non ce l’ha fatta. Tutta colpa di un folle che ha messo la bombola nella scuola se Melissa ha dovuto rinunciare ai suoi sogni. Ci sono anche Veronica e Vanessa, due sorelle che, come Melissa, si sono ferite nell’incidente ma per fortuna non sono in fin di vita. Secondo me non è stato un folle ma alcuni terroristi a causare tutto. Melissa non aveva nessuna colpa come le altre ragazze. Io voglio sapere chi ha messo la bombola e spero che non succeda più una cosa del genere perché è stato veramente un episodio orribile. Giampiero Scarpino Tragedia a Brindisi Sabato 19 maggio alle ore 7.45 alla scuola “Morvillo Falcone” è accaduto un fatto molto sconvolgente: è scoppiata una bomba. In questa grave vicenda è rimasta coinvolta una povera ragazza, Melissa Bassi, che circa due ore dopo da quando era stata portata in ospedale … è morta. Sono inoltre rimaste coinvolte anche cinque ragazze che hanno riportato gravi ferite. Io mi sono sentita e mi sento ancora il

cuore scoppiare dalla paura, perché quello che è successo è stata una vera pazzia ed io mi chiedo ancora perché lo hanno fatto, chi è stato e perché proprio in quella scuola? Ogni volta che ci penso mi viene da piangere. Veronica e Vanessa sono due sorelle che sono rimaste gravemente ferite. Io spero che si riprenderanno presto e continueranno a vivere la loro vita di sempre anche se rovinata in un solo attimo e senza motivo. <<Non dobbiamo avere paura>> ha detto il sindaco con molto incoraggiamento. Noi giovani, che abbiamo un lungo cammino davanti, non ci dobbiamo arrendere perché dipende tutto da noi come continuerà il futuro. Giulia Fischetto La strage alla scuola “Morvillo Falcone” Il giorno 19 maggio alle ore 7.45 a Brindisi sono scoppiate tre bombole davanti alla scuola “MorvilloFalcone”. Se fossero scoppiate verso le 8 sarebbe stata una vera e propria STRAGE! Cinque ragazze che aspettavano di entrare a scuola sono state ferite gravemente. Una ragazza Melissa Bassi di 16 anni è morta a causa di questo incidente. C’è anche Veronica Capodieci, per ora la più grave di tutte, che sta però migliorando lentamente. A mettere quest’ordigno pare sia stato un uomo sui 50/60 anni con una mano offesa che è stato ripreso da una telecamera mentre si nascondeva dietro al chioschetto affianco alla scuola. . Lunedì 21 maggio le scuole sono state riaperte. La paura si deve trasformare in coraggio per poter andare avanti. Ora Melissa Bassi detta “PICCOLO ANGELO” riposerà in pace. Sharon Maria Maio

Esplosione a Brindisi Sabato 19 maggio mi trovavo a Roma. Ho saputo subito che a Brindisi era accaduto qualcosa di grave: c’era stata un’esplosione vicino alla scuola “Morvillo–Falcone”, proprio davanti casa mia. Ho saputo anche che una ragazza di 16 anni di nome Melissa era morta ed altre ragazze erano state ferite. Non vedevo l’ora di tornare a Brindisi e di saperne di più. Appena sono rientrato ho visto quello che era successo: il piazzale dove era avvenuta la tragedia era transennata e non si poteva entrare, per terra c’erano ancora tanti oggetti come cartelle bruciate, fogli, quaderni, agende……Poi c’era un angolino con tutti i fiori portati dalle persone. Ho provato rabbia e tanto dispiacere per quello che è accaduto. Damiano Giorgino Esplosione a scuola Sabato 19 maggio 2012 è scoppiata una bomba davanti alla scuola “Morvillo–Falcone” alle 7.45 e purtroppo per quella bomba una ragazza è morta, un’altra è in gravissime condizioni. La ragazza morta aveva 16 anni e si chiamava Melissa Bassi. La ragazza in gravissime condizioni si chiama Veronica Capodieci e sta all’ospedale di Pisa. Altri sono feriti tra cui: Selena Greco. Io quel giorno ho sentito lo scoppio anche da casa mia e pensavo fosse un negozio, ma invece era la scuola “Morvillo–Falcone”. Nel tragitto per andare a scuola ho visto molto traffico, quando siamo arrivati a scuola alcune ragazze della nostra scuola dicevano che c’erano 3

Sabato 19 maggio alle 7.45 del mattino ci fu un minuto di terrore. Davanti alla scuola “Francesca Laura Morvillo-Falcone” 8 ragazze sono state travolte da una bomba collegata a un timer e a un telecomando a distanza. La bomba era collegata a tre bombole di gas dentro un cassonetto della spazzatura: da 8 ragazze sono diventate 6 i meno gravi; le più gravi sono Melissa Bassi e Veronica Capodieci, dopo due ore dall’accaduto Melissa Bassi ci lascia in un giorno di sofferenza e paura. La mattina stessa Veronica Capodieci fu operata all’ospedale Vito Fazzi di Lecce per la ricostruzione della gabbia toracica. Domenica ci sono state altre indagini e su registrazioni di telecamere per capire chi fosse stato, infatti è stato trovato un video in cui un signore preme il telecomando. Lo rintracciano, ma poi lo rilasciano. Lunedì finisce tutto vicino alla scuola: c’è solo un’infinità di fiori e cartelloni e foto di Melissa Bassi. In questi giorni sto provando a dimenticare tutto, ma non riesco e ho molta paura di andare a scuola. Rebecca Aprile Sabato 19 maggio E’ scoppiata una bomba alla scuola “Morvillo-Falcone”, alle ore 7.45 e purtroppo per quella bomba una ragazza è morta, si chiamava Melissa Bassi, aveva 16 anni, era figlia unica ed era di Mesagne, sua madre si trova all’ospedale di Mesagne perché si è sentita male quando ha saputo di sua figlia Melissa, così si è detto al telegiornale. Melissa voleva fare l’assistente sociale. Poi c’è anche un’altra ragazza che si chiama Veronica Capodieci, lei era molto grave, le hanno amputato purtroppo 2 dita. Veronica era la migliore amica di Melissa, ma non ci sono solo loro due, ci sono altri quattro feriti e una si chiama Selena Greco, cui hanno amputato un braccio o una gamba. Azzurra De Fazio Un giorno indimenticabile Sabato 19 alle 7.45 hanno messo una bomba davanti alla scuola “Morvillo-Falcone” ed è morta una ragazza di 16 anni di nome Melissa Bassi. Era molto bella ed era anche figlia unica; sta molto male anche Veronica Capodieci, che ha una sorella di nome Vanessa Capodieci. Ci sono anche altre ragazze come Azzurra e Selena; io ho provato rabbia perché Melissa non aveva colpa. Miriam Lorè

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LEGALITA’ Il nostro progetto

Contro crimini e bullismo

Per un anno i ragazzi si sono confrontati sulla sfida alle regole Un “libro bianco” Q per non dimenticare Q DI PIERO BRESCIA

uest’anno nella sede di Sant’Elia della Scuola secondaria di I grado “Pacuvio Don Bosco” di Brindisi, in via Mantegna, abbiamo realizzato un progetto intitolato “Un’attrazione fatale, la sfida alle regole”. Il progetto ha coinvolto un gruppo di ragazzi delle classi terze ed è consistito nell’analizzare tutti quei comportamenti rischiosi per l’incolumità della propria persona e degli altri: disturbi alimentari, alcol, droghe, fumo, guida spericolata, microcriminalità e bullismo. Sono tutte tematiche che ci interessano molto e ci riguardano da vicino. Con l’aiuto delle professoresse Tiziana Protopapa e Monica Pollio abbiamo raccolto informazioni e dati su ogni argomento attraverso giornali, fonti multimediali, interviste e questionari proposti ai nostri compagni di scuola e alle nostre famiglie. Dopo aver visto film e video che mostravano episodi di bullismo o ragazzi e ragazze vittime dell’anoressia e della bulimia, ci siamo riuniti per discutere, raccontare le nostre esperienze, esprimere le nostre emozioni, provare a trovare delle soluzioni. Abbiamo avuto un incontro con gli esperti del Sert che ci hanno parlato del triste problema degli incidenti stradali che avvengono nella nostra regione e nella nostra città e che sono in continuo aumento. Una delle principali cause degli incidenti è l’alcol, si beve tanto e poi ci si mette alla guida delle auto met-

Piero Brescia e Alessio Chiarella dopo aver ricevuto il premio tendo in pericolo la propria vita e quella degli altri. Gli agenti di polizia ci hanno mostrato gli strumenti con cui misurano il tasso alcolico degli automobilisti e ci hanno spiegato tutte le procedure che seguono in questi casi. Inoltre abbiamo letto di tanti episodi di microcriminalità che avvengono nella nostra città, nel nostro quartiere, compresi gli atti di vandalismo che si sono verificati anche nella nostra scuola e delle conseguenze delle quali siamo stati testimoni anche noi. Siamo contenti del lavoro che abbiamo svolto, soprattutto perché abbiamo imparato in modo “nuovo” cioè con l’uso dei computer e delle lim. Abbiamo imparato ad usare il pc in maniera migliore e ad utilizzare program-

mi che prima non conoscevamo. Ci siamo impegnati tanto in queste attività anche perché l’associazione che ha collaborato al progetto (Inner Wheel) ha stabilito dei premi per i ragazzi più meritevoli, cioè l’acquisto dei libri per le scuole superiori. Il prodotto finale di tutto questo lavoro è stato un “Libro bianco” sui comportamenti/atteggiamenti più diffusi di devianza o di illegalità, che mettono in pericolo la nostra vita e quella degli altri. Abbiamo pensato di realizzare un libro digitale, è stata una sfida impegnativa ma siamo stati contenti di averlo presentato a molti durante la manifestazione di fine anno svoltasi il 30 maggio scorso nell’aula magna della nostra scuola.

Eildesideriodilegalità diventarappresentazione DI IVONNE GUADALUPI E GIULIA PINTO A scuola si studia anche teatro e ci sentiamo piccoli attori. E’ successo quest’anno grazie alla signora Luisa Carmone, esperta di teatro, che si è offerta di collaborare con la nostra professoressa di italiano, Enza Di Vita, ad un progetto sulle tradizioni culturali della nostra terra. La signora Carmone ci ha proposto di mettere in scena un copione scritto da lei, intitolato “La Stacchiodda”. Il testo è scritto in dialetto brindisino ed è bello imparare espressioni, modi di dire, proverbi che non conoscevamo. Conoscere il proprio dialetto così come le canzoni e i balli popolari significa conoscere meglio la cultura della nostra città e saperla apprezzare per la sua ricchezza. La drammatizzazione è ambientata tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, quando da noi al

Un momento delle prove sud non era ancora arrivata l’industrializzazione; le vicende si svolgono nell’ortale di una casa. I protagonisti sono turisti che arrivano a Brindisi, un emigrato che torna a

uest’anno nella nostra scuola non ci sono stati PON ma abbiamo lavorato con un Progetto Rischio intitolato “Piccoli cittadini cercansi per…”. E’ stata una bellissima esperienza! Questo progetto ci ha offerto la possibilità di sviluppare tante tematiche interessanti e di svolgere diverse attività. Guidati dalle prof.sse Tiziana Protopapa e Monica Pollio noi abbiamo seguito un percorso intitolato “Un’attrazione fatale: sfida alle regole” che ci ha portato alla creazione di un libro bianco sui rischi che corriamo noi ragazzi non rispettando quelle regole che servono ad essere buoni cittadini, a farci vivere una vita corretta e a mantenere sani il nostro corpo e la nostra mente. Il nostro gruppo di lavoro è formato da ragazzi del terzo anno e in più una ragazza di prima: Piero Brescia (3G), Alessio Chiarella (3G), Alessia Picoco (3G), Alessia Passarelli (3G), Antonio Vantaggiato (3G), Federica Caponoce (3H), Dea Ferente (3H), Marica Maglie (3H), Chiara Intiglietta (3H), Carmen Cafarelli (3H), Damiano Polmone (3H) e Luana Maglie (1G). Abbiamo raccolto informazioni sul bullismo, sui disturbi alimentari, sulla dipendenza da droga e alcool, sul tabagismo, sugli incidenti stradali. Tutte queste problematiche sono vicine al mondo di noi ragazzi e facendo ricerche, parlando con gli esperti e guardando filmati ne abbiamo potuto sapere molto di più. Per coinvolgere tutti i nostri compagni di scuola abbiamo creato dei questionari e poi li abbiamo somministrati agli alunni di tutte le classi così, dopo averli analizzati, abbiamo scoperto cosa conoscevano i nostri coetanei su questi argomenti e abbiamo pensato di creare un libro digitale proprio per informare loro ma anche altri ragazzi e adulti del lavoro che abbiamo fatto. Il libro digitale non è stato scelto a caso. Noi ragazzi siamo stati definiti “nativi digitali”, leggiamo più volentieri qualcosa scritto sul pc che le pagine cartacee di un libro e magari il contenuto ci rimane più impresso. Conoscere i pericoli del fumo, della droga, di un’alimentazione sbagliata è importante, come è importante conoscere le cause per cui i ragazzi della nostra età scelgono di farsi del male in questo modo. La sicurezza stradale, poi, è un po’ trascurata nelle nostre scuole, non se ne parla abbastanza. Eppure dai dati che noi abbiamo raccolto tanti adolescenti sono vittime di incidenti, anche mortali a volte, perché non rispettano le regole della strada: vanno in moto senza casco o col casco non allacciato, guidano gli scooter senza patentino, vanno troppo veloce, non rispettano i segnali stradali, ecc. Come ci ripetono sempre i nostri genitori: la prudenza non è mai troppa!!! Speriamo che questo lavoro, che ci ha tanto appassionato e coinvolto, possa essere utile a tanti ragazzi che, come noi, in questo periodo dell’adolescenza sono confusi, irrequieti e insofferenti alle regole così che non corrano rischi inutili e non commettano degli errori cui non si può porre riparo. Piero Brescia e Alessio Chiarella

visitare la sua terra e la sua ragazza inglese, e si trovano immersi in questa realtà del sud: le donne sono intente a preparare le orecchiette, stacchiodde in dialetto, e gli uomini che si riposano al ritorno dal lavoro nei campi. Una di queste donne racconta ai turisti la storia delle orecchiette che diventa la storia della nostra terra, povera e ricca nello stesso tempo. La signora Luisa ci ha fornito anche gli abiti di scena, e ci ha insegnato come muoverci sul palco, l’impostazione della voce, i gesti con cui accompagnare le battute che diciamo perché si recita con tutto il corpo. Abbiamo imparato tante cose del mestiere dell’attore e infatti da quando abbiamo iniziato questo laboratorio teatrale, abbiamo iniziato a guardare in modo diverso i film in Tv o le commedie in teatro perché pensiamo a tutto il lavoro di preparazione che c’è dietro. Noi ragazzi siamo stati contentissimi di questa opportunità. Magari alcuni di noi

hanno iniziato per gioco ma poi è diventato un impegno. A casa bisognava studiare il copione, imparare a memoria la propria parte ma conoscere anche quelle degli altri per non sbagliare i tempi. E poi ci sono state le prove a scuola almeno due volte a settimana prima del grande giorno della messa in scena, il 30 maggio, nell’aula magna della nostra scuola! Abbiamo avuto anche una bellissima scenografia creata dal nostro professore Emilio Trenta. A noi è sempre piaciuto recitare, la signora Luisa ci ha detto che siamo abbastanza brave così abbiamo immaginato per un attimo il nostro futuro di attrici famose. Alla nostra età è bello sognare e non costa nulla. Non so se decideremo di provare a recitare ancora ma grazie all’esperienza di quest’anno abbiamo capito che non ci si improvvisa attori, è un lavoro che, se fatto seriamente, richiede tanto studio e tanti sacrifici.

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La presidentessa dell'Associazione Inner Wheel Maria Muscogiuri, la professoressa Tiziana Protopapa, la referente del progetto Cinzia Ferrara Cofano, Maria Luisa Luisi Carmone e la dirigente Rosanna Puglia

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ul tema del rispetto delle regole e del prossimo è nuovamente stato incentrato una parte del percorso scolastico della Pacuvio – Don Bosco, sede Sant'Elia. Nell'Aula Magna si sono riuniti tutti gli studenti del plesso, il corpo docente e presenti alla manifestazione anche alcune autorità e l'Associazione Inner Wheel di Brindisi. A curare il progetto ci ha pensato la professoressa Tiziana Protopapa e l'insegnante Cinzia Ferrara Cofano. A causa della strage al Morvillo – Falcone il dirigente scolastico, Rosanna Puglia, ha annullato ogni altro evento ma ha ritenuto importante che si svolgesse questo. Durante la giornata sono stati assegnati due attestati e premi in denaro per il “Primo Premio Alberto Arcangeli 2012” voluto fortemente dall'Associazione Inner Wheel di Brindisi e in particolare da Cristina Cordella che perse tragicamente il figlio di soli 14 anni in un grave incidente stradale. A due studenti, che si sono distinti per meriti scolastici e per l'impegno profuso dimostrato nei vari laboratori didattici, sono stati assegnati due borse di studio da 500 euro ciascuna per l'acquisto di libri di testo per le scuole superiori o di un pc portatile. I ragazzi premiati sono stati Piero Brescia e Alessio Chiarella della III G. Tutti gli studenti delle classi terze si sono poi impegnati per mettere a punto il libro

Progetto legalità “Alberto Arcangeli”

Un premio dedicato a un ragazzo di 40 anni fa

Giulia Pinto ed Emanuele Di Martino

digitale (una nuova sperimentazione direttamente su internet in cui sono presenti diversi documenti). “Questo libro è stato realizzato con diversi software e soprattutto con la consapevolezza da parte degli studenti di cosa sia la legalità e come va promossa” ha spiegato la professoressa di sostegno e responsabile del plesso di Sant'Elia, Tiziana Protopapa. “Utilizzo internet da quando avevo sette anni e vorrei diventare da grande un informatico” ha dichiarato Piero Brescia, uno dei due ragazzi premiati. “E' un'esperienza incredibile per gli alunni e noi mamme siamo soddisfatte per l'impegno dei docenti verso i nostri figli” ha commentato una mamma, Sirena Annarita. Ad introdurre la manifestazione ci ha pensato il dirigente scolastico Rosanna Puglia affermando: “Non ho voluto annullare questo evento che non è una festa, ma la conclusione di un progetto importante per la nostra scuola”.

Foto di gruppo al termine della mattinata

Ivonne Guadalupi apre lo spettacolo con una danza

Presenti alla scuola “Pacuvio – Don , sede Sant'Elia, anche il neo vice- sindaco Paola Baldassarre a conferma che nelle scuole sono sempre affiancate dalle stituzioni. “Bisogna recuperare le cose buone che ci offre la città per dar forza ai nostri figli” ha detto dinnanzi ai presenti. Dopo gli interventi e i premi assegnati è stata la volta di Maria Luisa Luisi Carmone

che ha curato e scritto la rappresentazione teatrale “Li Stacchioddi”. In scena gli studenti della Pacuvio – Don Bosco in abiti tradizionali. La recita, ambientata nell'800 a Brindisi, era per promuovere le antiche tradizioni e riscoprire dunque il segreto della felicità racchiuso negli “stacchioddi” (la pasta fatta in casa). “L'ortale è il luogo in cui tutto nasce e tutto

muore” spiega Luisi cui è affidata l'arte del teatro nelle scuole di Brindisi da 15 anni. “Il premio assegnato è stato subito accolto quando Cordella ci ha proposto la sua idea. Ha dovuto metabolizzare il dolore prima di riuscirsi” ha dichiarato Maria Muscogiuri, responsabile del progetto. “Inner Wheel di Brindisi è sempre vicina alle scuole, da sempre” ha proseguito. Alberto Arcangeli, a cui è dedicato il premio, frequentava il quarto ginnasio è stato sempre molto sensibile alla legalità e al rispetto delle regole, soprattutto di quelle stradali. “Non basta che solo Prtuna persona le rispetti. Lo devono fare tutti” ha detto la sua mamma, commossa. Alberto è stato presentato agli studenti e ai presenti attraverso alcune sue poesie che scrisse quando ebbe una delle prime cotte per una ragazza di Torino. Il progetto chiamato “Cittadini attivi cercansi per...” è stato realizzato grazie a Cinzia Ferrara Cofano.

La targa apposta all’ingresso del laboratorio di informatica

Cristina Cordella, madre di Alberto Arcangeli

Un gruppo di studenti che hanno partecipato alla rappresentazione con costumi tradizionali brindisini

L’atrio della scuola in cui sono stati esposti piatti tradizionali

Leo Festival La nostra musica

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«I miei ragazzi sono stati bravi» Il maestro Xheraj racconta l’esperienza del suo quartetto di flauti A l “Kinder Leo festival” anche i giovanissimi musicisti della scuola media brindisina “Marco Pacuvio”. Il loro insegnante di musica, Artur Xheraj: “Non è stato facile, ma i ragazzi sono stati molto bravi. E la preside, Rosanna Puglia: “Un’iniziativa splendida”. Una partecipazione frutto di numerosi sacrifici, momenti di scoramento e soprattutto tanto impegno sia da parte del corpo docente che dei ragazzi. L’esempio lampante, la concretizzazione del principio che quando c’è talento e impegno, tutto è possibile. I giovani studenti della scuola media “Marco Pacuvio” Elisabetta Leone, Georgia Fonseca, Martina D’Alessandro e Matteo Spedicato nell’esibizione ci hanno messo corpo e anima, ottenendo un ottimo risultato. Per loro, come per tutti i kinder musicisti che hanno partecipato alla kermesse di musica antica, dedicata al musicista sanvitese Leonardo Leo, una targa e tanti applausi. Anche da parte degli spettatori più giovani. Tra il pubblico molti bambini, fatto eccezionale

Il quartetto della scuola media“Pacuvio-Don Bosco“ con l’insegnante Artur Xheraj almeno quanto l’età dei musicisti. “Quando abbiamo appreso che avremmo avuto modo di partecipare ad un festival di musica antica così importante - racconta il

Il riconoscimento a Rosanna Puglia, dirigente della Pacuvio-Don Bosco

Un successo straordinario il concerto della scuola secondaria di I Grado “Pacuvio – Don Bosco” insieme alla scuola di primo grado “Kennedy – Mameli” durante la XIV Settimana della cultura dell’aprile scorso. L'orchestra dell'Istituto diretto dalla preside Rosanna Puglia ha vissuto un vero e proprio clima di fermento culturale in questo anno scolastico. E l'evento di aprile, come gli altri, permette il coinvolgimento attivo degli alunni che frequentano le classi terze e seconde, senza escludere quelli che, in prima classe, presentano attitudini e interesse. In questi appuntamenti i ragazzi si confrontano, solidarizzano verso un comune intento, un comune fine: fare musica di buon livello. Inoltre il coro dei ragazzi della «Kennedy» è stato accompagnato dagli strumenti dell'Orchestra Giovanile Scuola

maestro Artur Xheraj - di primo acchito ci siamo sentiti un po’ spaesati. I nostri ragazzi non sono soliti eseguire sinfonie tanto antiche. Però, decidendo di con-

centrarci sui ragazzi del quartetto di flauti, escludendo l’intera orchestra dell’istituto, poiché meno abituata all’esecuzione di musica di questo genere, ci siamo

Matteo Spedicato, Georgia Fonseca, Martina D’Alessandro ed Elisabetta Leone

buttati in questa avventura”. Così due ragazze della classe terza B (Elisabetta e Georgia) e due della terza F (Matteo e Martina), con solo due ore settimanali di studio approfondito della musica di Leonardo Leo, sono arrivati al “Kinder Leo festival” di San vito dei Normanni, che per loro potrebbe rappresentare anche uno splendido trampolino di lancio. “Inizialmente – spiega il maestro Xheraj - i ragazzi del quartetto di flauti erano molto spaventati, sono abituati a suonare in orche stra. In gruppo viene più facile esibirsi perché l’errore di un musicista può essere compensato dal talento di un collega, mentre quando ci si esibisce in quartetto, deve essere fatto tutto con estrema precisione. Erano spaventati, ma alla fine, mettendosi in gioco ed impegnandosi hanno saputo dimostrarsi molto bravi”. L’auspicio del corpo docente dei musicisti in erba e di quanti hanno avuto modo di assistere allo spettacolo inedito, è che gli eredi del grande Leonardo Leo, nel prossimo futuro continuano nella strada intrapresa attraverso lo studio scolastico della musica. Anche senza prendersi troppo sul serio, perché grazie a manifestazioni di questo genere per loro diventa più facile anche socializzare. Come in molti raccontano, il “Kinder Leo festival” è stato non solo il punto d’incontro tra le promesse della musica brindisina, ma anche una scuola di amicizia. Come il maestro, anche la preside della scuola media “Marco Pacuvio”, Rosanna Puglia, è rimasta piacevolmente colpita dall’iniziativa: “E’ stata una splendida manifestazione e speriamo che possa ripetersi anche nei prossimi anni. Molto importante e mirata perché la riscoperta della nostra cultura deve venire dal basso. Dai nostri ragazzi, perché loro sono il nostro futuro”.

SETTIMANA DELLA CULTURA: E LA NOSTRA ORCHESTRA NON POTEVA MANCARE secondaria I grado “Pacuvio”: Pamela Ferrarese, Martina Castrignano, Francesca Parrello (al violoncello). I flauti, diretti dal maestro Artur Xheraj, invece erano: Elisabetta Leone, Martina D'Alessandro, Georgia Fonseca, Matteo Spedicato, Ettore Soltes, Aliana Amica, Ileana Chirilli, Clarissa Marulio, Ilaria Lecci, Giorgia Muratai, Claudia Giannini, Noemi Gorgoni, Francesco Musolino, Gabriele Signore, Vanessa De Giorgi, Debora Grasselli, Carmen Cafarelli, Chiara Intiglietta, Valentina Pagliara, Melania Tedesco (al violino accompagnati dall'insegnante Maria Antonietta Punzi). Al piano invece: Alessandra Saponaro, Miriam Miacola, Anna Tara, Simona Corsa, Valeria Guadalupi, Ester

De Donno, Giada Cantanna (con l'insegnante Simonetta De Vincentis). Le chitarre: Valerio Libardo, Diletta Panzera, Francesco Centonze, Sara Africa, Ilaria Romano, Francesca Mariutti, Alessio Cassiano (con il maestro Fabio Almenise). E ancora Cosimo Stasi, Daniele Campana, Francesca Giordano, Cristiano Iuri (e il maestro Angelo Pignatelli). L'orchestra era formata anche da: Roberto Amatori, Simone Martena, Davide Di Giulio, Antonella Fischetto, Sara Campana e Francesca Aggazzio con il maestro Luigi Saponaro. Invece Samuela D'Istria, Francesco Fiusco, Laura De Donno, Serena De Vito, Samuele Campioto, Davide Gigliola, Andrea

Colucci (con l'insegnante Giuseppe Carrozzo). L'orchestra era diretta dal maestro Daniele Lunedì. Ad assistere al concerto l'ex assessore alla Cultura e Spettacolo del Comune di Brindisi adesso vicesindaco Paola Baldassarre, Angela Marinazzo (Direttrice del Museo Archeologico Provinciale “Ribezzo”), Silvana Libardo (Presidente dell'Associazione Nino Rota di Brindisi), il maestro Cosimo Prontera, la preside della scuola “Kennedy” Dina Nani. Si sono esibite anche le piccole Carla Maghelli e Chiara Di Giulio della Società “Ginnastica La Rosa di Brindisi” coordinate dalla professoressa Silvia Lapomarda.

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Concerto di Natale La nostra musica

Un coro bianco al Duomo Il coro

La ginnastica ritmica

UngrandesuccessoilnostroconcertodiNataleall’internodellaCattedrale “La musica” ed i piccoli grandi musicisti, i protagonisti della annuale manifestazione natalizia della scuola secondaria di primo grado “Pacuvio Don Bosco” tenutasi presso la basilica cattedrale di Brindisi. Non un semplice concerto, non una semplice scuola, ma un evento che ha voluto coinvolgere gli studenti, a partire dalle scuole primarie plessi Livio tempesta e San Giovanni Bosco del III circolo e “Crudomonte” V circolo, sino agli alunni del liceo musicale “Giustino Durano”, come a voler segnare un percorso lastricato da un pentagramma che conduce i piccoli a divenire musicisti. Sì perché la “Pacuvio Don Bosco” è da anni scuola ad indirizzo musicale che trova ora il suo naturale sbocco nel liceo musicale nato da poco più di anno che, con i suoi allievi, ha partecipato attivamente al concerto con la sua orchestra. Insomma una fusione di strumenti, di cuori, di note che ha allietato il periodo natalizio brindisino e dei tantissimi presenti che hanno riempito il duomo. L'evento è iniziato con il saluto del parroco don Adriano Miglietta e con gli auguri del padre arcivescovo monsignor Rocco Talucci. Ad aprire il concerto l'orchestra giovanile della scuola “Pacuvio Don Bosco” diretta dalla professoressa Rosanna Puglia. Primo brano in scaletta, “Joy to the world”, celebre brano natalizio la cui melodia è basata sul “messia” del compositore tedesco Georg Friedrich Handel ed seguire “Adeste fideles”. E' stata poi la volta del coro della scuola stessa diretto dalla professoressa Maristella Valzano che ha coordinato anche il coro del plesso di Tuturano per il concerto natalizio presso la chiesa Maria Santissima Addolorata: con “La pace vuol dire”, “Siamo stanchi delle belle parole”, “Cantando Stille Nacht”, “E nasce Gesù”, “Let is now”. Protagonisti a seguire i giovani musicisti del Liceo “Giustino Durano” di Brindisi che diretti dal maestro Antonio Bagnato hanno eseguito “Music is my joy” e “Un mondo di...” scritti da Donato Semeraro compositore nato a Cisternino attualmente insegnante di corno presso il conservatorio

di Cosenza. La musica in cattedrale non è stata solo eseguita da strumenti e voci ma anche “ballata” dal gruppo di ritmica formato da piccole ginnaste dell'età di 5 e 6 anni e dalle studentesse del laboratorio di “Arte, musica e movimento cosciente” a cura dei professori Antonio Fischetto, Silvia Gallo, Silvia Lapomarda e Simonetta De Vincentis, coreografie di Silvia Lapomarda. E' stata poi la volta dei più piccoli: il coro degli alunni delle classi quinte dei plessi “Livio tempesta” e “San Giovanni Bosco” del III circolo e del plesso “Crudomonte” del V circolo didattico. Il finale è stato dato in mano ai “padroni di casa” dell'orchestra “Pacuvio Don Bosco” diretti dal professor Daniele Lunedì.

Alcuni momenti dell’esibizione presentata da Simonetta De Vincentis

Trepremi allasede diTuturano Due primi premi sono andati alla classe di percussioni del professor Enrico Donateo, della sede Don Bosco di Tuturano, che ha partecipato a due concorsi svoltisi a Campobasso lo scorso 27 aprile 2012 (si trattava del settimo concorso musicale organizzato dalla scuola media Montini). La classe di percussioni del professor Donateo è denominata Ensemble di percussioni: il primo premio è stato dato da una giuria composta da docenti di strumento musicale e di conservatorio; l’altro invece da una giuria formata da soli ragazzi frequentanti la scuola organizzatrice. Oltre ai premi i musicisti della Pacuvio si sono aggiudicati una borsa di studio di 200 euro. Il secondo concorso, dove la Scuola Pacuvio è salita nuovamente sul podio, si è svolto a Francavilla Fontana presso il Teatro Italia in data 9 maggio. Qui hanno partecipato tutti gli allievi di prima media, delle classi di percussioni, pianoforte e chitarra.

Pacuvio-Don Bosco La nostra musica

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Note & suggestioni

L’indimenticabile esibizione per i 780 anni della Chiesa del Cristo U na serie di eventi nella Chiesa del Cristo e dei Domenicani di indirizzo culturale, religioso e artistico si è svolta nel maggio scorso a Brindisi: tra questi, l’esibizione dell’orchestra degli studenti della scuola secondaria di primo grado “Pacuvio – Don Bosco”. La manifestazione rientra nel 780esimo anniversario dalla fondazione della Chiesa del Cristo. Don Rocco Ivone, rettore della Chiesa, ha deciso di organizzare ogni mercoledì del mese scorso un appuntamento musicale in cui prendono parte studenti brindisini ma anche alcune associazioni del territorio. I concerti sono tutti ripresi dalla tv locale digitale Trai 77. Quello della Pacuvio è solo un primo saggio della manifestazione conclusiva di fine anno scolastico (che però è stata annullata dal dirigente Rosanna Puglia a seguito della strage del Professionale Morvillo) che è stato denso di attività per l'orchestra giovanile, oltre al consueto spettacolo natalizio in Cattedrale e alle attività di continuità con le scuole primarie, l'orchestra ha vissuto un vero e proprio clima di fermento culturale tra cui la manifestazione del 16 aprile inclusa nella XIV settimana della cultura. Attraverso questi eventi pubblici la scuola si apre continuamente al territorio coinvolgendo attivamente gli alunni dei corsi di strumento musicale delle classi terze e seconde, senza escludere quelli che, in prima classe, presentano attitudini e interesse. I ragazzi inoltre si confrontano, solidarizzano verso un comune fine: fare musica di buon livello, insieme. Dal punto di vista didattico, ciascuno degli studenti all'interno dell'orchestra viene valorizzato in base alle capacità e alle attitudini personali. La serata si è aperta con l'esecuzione di “Farnadole da L'arlesiene” di Lully Bizet con la coreografia della professoressa Silvia Lapomarda e la partecipazione del gruppo di ginnastica ritmica. Poi “Over the rainbow” e ancora

Alcuni momenti dell’esibizione dell’orchestra nella Chiesa del Cristo

“Suite Napoletana”. I flauti, successivamente, sono stati impegnati nel brano “La Caccia”. L'Orchestra si è fatta valere nel pezzo “Pinocchio” e “Hello Dolly” del film di Gene Kelly. Ancora un altro brano quasi sul finire con “What a Wonderful World” scritta da Bob Thiele e la maestosa “Carmen”, l'opera lirica in quattro atti e infine “Tristsch – Tratsch Polca”. L'Orchestra giovanile della scuola media “Pacuvio – Don

I docenti Luigi Saponaro, Maria Punzi, Artur Xheraj, Simonetta De Vincentis, Daniele Lunediì, Angelo Pignatelli, Giuseppe Carrozzo, Fabio Armenise

Bosco” è stata diretta dal maestro Daniele Lunedì. I docenti di strumento sono: Simonetta De Vincentis, Maria Punzi, Giuseppe Carrozzo, Fabio Armenise, Luigi Saponaro, Angelo Pignatelli, Artur Xheraj. Fanno parte dell'Orchestra giovanile della “Pacuvio – Don Bosco”: Pamela Ferrarese, Martina Castrignano, Francesca Parrello (al violoncello). I flauti, diretti dal maestro Artur Xheraj, invece erano: Elisabetta Leone, Martina D'Alessandro, Georgia Fonseca, Matteo Spedicato, Ettore Soltes, Aliana Amica, Ileana Chirilli, Clarissa Marulio, Ilaria Lecci, Giorgia Muratai, Claudia Giannini, Noemi Gorgoni, Francesco Musolino, Gabriele Signore, Vanessa De Giorgi, Debora Grasselli, Carmen Cafarelli, Chiara Intiglietta, Valentina Pagliara, Melania Tedesco (al violino accompagnati dall'insegnante

I ragazzi che compongono lâ&#x20AC;&#x2122;orchestra

Pignatelli). L'orchestra era formata anche da: Roberto Amatori, S i m o n e Martena, Davide Di G i u l i o , Antonella Fischetto, Sara Campana e Francesca Aggazzo con il maestro Luigi Saponaro. I n v e c e S a m u e l a D'Istria, Francesco Maria Antonietta Punzi). Al piano invece: Alessandra Saponaro, Miriam Miacola, Anna Tara, Simona Corsa, Valeria Guadalupi, Ester De Donno, Giada Cantanna (con l'insegnante Simonetta De Vincentis). Le chitarre: Valerio Libardo, Diletta Panzera, Francesco Centonze, Sara Africa, Ilaria Romano, Francesca Mariutti, Alessio Cassiano (con il maestro Fabio Almenise). E ancora Cosimo Stasi, Daniele Campana, Francesca Giordano, Cristiano Iuri (e il maestro Angelo

Fiusco, Laura De Donno, Serena De Vito, Samuele Campioto, Davide Gigliola, Andrea Colucci (con l'insegnante Giuseppe Carrozzo). Si esibivano ancora: Andrea De Nuccio e Aurora Maggiore e Mariangela Lecci (alle percussioni). Valentina Binetti, Federica Minelli, Sabrina Sunna (al pianoforte), Sara Lubelli (clarinetto), Piero Galluzzo, Alessandra Polifemo, Gaia Tedesco, Roberta Colucci, Francesca Martena, Giulia Fischetto, Giulia Caretta Roberta D'Aria, Noemi Malorzo. Alla chitarra Claudia De Michele, Sara Mane, Marika Gigliola, Rebecca Aprile.

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Pacuvio-Don Bosco Spazio alla Cultura

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l museo a misura di ragazzo” è il titolo del progetto cui hanno aderito le professoresse di italiano Antonietta De Bitonti e Carmela Guarino, rispettivamente delle classi I E e I D della Scuola Secondaria di I grado Pacuvio Don Bosco Brindisi. I musei rappresentano una risorsa educativa inesauribile, da utilizzare sistematicamente, non solo come ausilio per la comunicazione visiva, ma per i valori di cui sono portatori, l’autenticità e la concretezza dei documenti presentati, la completezza delle collezioni, la multidimensionalità dei linguaggi espositivi. Finalità è dunque quella di “sollecitare gli studenti a porsi delle domande sugli aspetti più complessi relativi all’oggetto e al tempo stesso fornirgli le necessarie risposte, al fine di attivare una comprensione più profonda. In sostanza, offrire le informazioni sui significati che danno senso al bene custodito nel museo e che ne ricostruiscono “i reticoli storici e concettuali complessi” al quale è appartenuto, il motivo per cui fu realizzato, per chi e in quale contesto economico, sociale e culturale. Per cui gli alunni prima hanno seguito un corso di formazione mirato, poi hanno fatto le “miniguide”, cioè da ciceroni ai visitatori all’interno delle sale del Museo provinciale di Brindisi. Hanno partecipato al progetto: Rebecca Aprile (I A), Erika D’Errico (I A), Giulia Fischetto (I A), Sharon Massaro (I A), Andrea Cagnazzo (I B), Claudia De Michele (I B), Giacomo Faggiano (I B), Lorenza Marella (I B), Nicholas Campioto (I C), Matteo Dimida (I C), Francesca Martena (I F), Manuel Cocciolo (I F), tutta la I D (Cristiano Apruzzese, Richard Barletta, Pietro Amilcare Capozziello, Francesco Centonze, Ilaria Anna Chiricò, Claudia Colaianni, Marina Colucci, Simona Corsa, Sharon Critelli, Matteo Della Torre, Camilla Giannello, Marika Gigliola, Gabriele Lazoi, Antonio Lo Martire, Lorenza Mangione, Valentina Pagliara, Vanessa Renna, Giada Spagnolo, Davide Toraldo, Mariasabrina Vitale) e tutta la I E (Megan Allegretti, Davide Balsamo, Francesca Caforio, Mauro Casoar, Carlo Di Sario, Daniel Dovizioso, Patrick Galasso, Alessandro Maggiore, Michele Mazzoni, Cristiano Micelli, Alessia Morieri, Alessandro Nani, Giorgia Palazzo, Andrea Perfido, Alessandra Polifemo, Francesca Quartulli, Anna Rita Anastazia Spatareanu e Gaia Tedesco). *** Ecco cosa ne pensano i ragazzi dell’esperienza fatta da miniguide al Museo Ribezzo di Brindisi. Andrea Perfido I E: “Il 19 e il 20 aprile la nostra scuola è stata coinvolta nel progetto ‘Il museo a misura di ragazzo’. Il ruolo di noi ragazzi era quello di miniguide, eravamo distribuiti nel museo a gruppi e ognuno di noi doveva spiegare ai visitatori la storia dei reperti esposti nella stanza in cui ci trovavamo. È stato un lavoro faticoso: prima, con l’aiuto della professoressa di storia, ci siamo documentati e abbiamo studiato. Il risultato è stato positivo e tutti alla fine eravamo stanchi, ma soddisfatti del lavoro svolto. Per quanto mi riguarda sono contento di essere riuscito a coinvolgere mia madre che non conosceva il museo”. Davide Balsamo, aggiunge: “…io e la mia classe ci siamo recati al museo provinciale per fare le guide turistiche. La stanza a me

Sabrina Vitale, Andrea Cagnazzo e Giacomo Faggiano della I BeID

Nicholas Campioto, Manuel Cocciolo e Matteo Dimida

IL MUSEO A MISURA DI RAGAZZO

Glistudentidiventanoguideal“Ribezzo”di Brindisi

Un’allieva della Pacuvio-Don Bosco nei panni di guida al Museo affidata era dedicata al culto dei morti. Mi sono divertito molto, è stata una bella esperienza, ho imparato cose nuove e spiegato alla gente i vari oggetti che erano nelle vetrine. Il museo è grandissimo e contiene molte stanze che affrontano vari temi. Però la mia sala mi è piaciuta più di tutte. Mi è piaciuto poi aver avuto la mia foto sul giornale e aver indossato la maglietta del museo. È stata un’esperienza grandiosa e divertente, che ripeterei molte volte nella mia vita con piacere”. Con

lui nella stessa sala c’erano Michele Mazzoni e Alessandro Nani, quest’ultimo dichiara: “Il museo è composto da 16 sale, a me e al mio gruppo è stata affidata la sala del culto dei morti e dovevamo illustrare come veniva svolto il rituale. Il primo giorno è stato piuttosto noioso, perché ci sono stati pochissime persone in visita, al contrario venerdì ci sono state molte visite e scolaresche intere. Questa esperienza mi ha entusiasmato: ero emozionato e allo stesso tempo felice perché ho superato

la mia paura di esprimermi in presenza di sconosciuti e mi sono potuto mettere alla prova parlando in pubblico”. Mauro Casoar e Cristiano Micelli proseguono: “Noi eravamo collocati nella sala dei mosaici, all’inizio è stato imbarazzante, ma il secondo giorno è stato più semplice. Mi è piaciuto perché ho superato la mia paura di espormi con la gente e vorrei farlo un’altra volta”. Aggiunge Gaia Tedesco: “Abbiamo fatto amicizia con i ragazzi delle altre classi e di altre

scuole. Il primo giorno eravamo un po’ tutti spaventati, pensando che, per l’imbarazzo, non saremmo riusciti a dire nemmeno una parola. Quel giorno è passato velocemente e il secondo è stato tutto più facile, non avevamo più paura di sbagliare. È stata un’esperienza che ha dato la possibilità di dimostrare a noi ragazzi che al museo ci si può divertire e imparare cose nuove, oltre che conoscere nuovi amici. Io vorrei viverla di nuovo questa esperienza!”. E’ la volta di Anna Spatareanu: “Di questa esperienza posso dire che mi è piaciuta molto, e pensare che nemmeno volevo andarci, per la mia timidezza!”. Ancora Alessandra Polifemo: “Le due giornate passate al museo sono state stupende. Il primo giorno ero agitata, ma poi mi è dispiaciuto che siano venute poche persone. Il secondo sono andata nel panico, c’erano intere scolaresche! All’arrivo della prima classe non sapevo cosa dire…poi mi sono lasciata andare. È stata un’esperienza bellissima che spero rifaremo, lo spero tanto”. Francesca Caforio: “Mi sono divertita molto, il primo giorno è stata una specie di prova, non veniva nessuno, ma il secondo è stato molto bello, divertente e faticoso, abbiamo parlato tantissimo”. Aggiunge Giorgia Palazzo: “Inizialmente mi vergognavo a parlare, successivamente è stato molto più semplice: sono stati due giorni di scuola diversi da tutti gli altri”. Conclude Carlo Di Sario: “ Per me l’esperienza al museo Ribezzo è stata molto coinvolgente, educativa ed anche divertente. Ringrazio i professori, le professoresse e la preside per averci fatto fare questa bellissima esperienza!”.

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Michele Mazzoni,Davide Balsamo,Daniel Dovizioso,Sosohua Milano I B e I E Pacuvio Don Bosco e Virgilio - Salvemini

Claudia De Michele,Francesca Martena, Claudia Colaianni, Marina Colucci,Vanessa Renna,Valentina Pagliara della I D, I B, I C. Nel tondo, gli insegnanti Carmela Guarino, Riccardo Argenti, Michela Cosolo

Gli alunni della I D: “Due indimenticabili giorni al museo. A noi, alunni della ID della scuola media “Pacuvio-Don Bosco”, le giornate trascorse come guide al Museo provinciale Ribezzo sono piaciute tanto. A dire la verità, all’inizio eravamo davvero emozionati, anzi…spaventati. Era un’esperienza nuova quella che stavamo vivendo. La nostra professoressa ci aveva spiegato quale sarebbe stato il nostro compito e noi ci siamo preparati con molto impegno studiando tutto quello che era possibile sapere sulle varie sezioni che compongono il museo. Volevamo essere delle guide impeccabili e preparate, ma quando sono arrivati i primi visitatori, l’emozione è salita alle stelle”.

Anna Spatareanu, Francesca Caforio, Francesca Quartulli della I E

Gaia Tedesco, Alessandra Polifemo, Anna De Cataldo, Giorgia Palazzo della I E e I B del plesso Marco - Pacuvio e Virgilio Salvemini

Gabriele Lazoi, Antonio Lo Martire, Davide Tolardo, Amilcare Capozziello della I D

Richard Barletta, Matteo Della Torre, Francesco Centonze e le insegnanti Carla Morelli e Antonietta De Bitonti

Martina Perfido, Carlo Di Sario, Andrea Perfido, Alessandro Nani, Roberta Guttagliere

Simona Corsa e Ilaria Chirico della I D

Una delle giovani guide della Pacuvio

Giulia Fischetto, Erika D'Errico, Rebecca Aprile, Sharon Massaro e Chiara Noce della I A

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Il nostro cinema Tanti premi con i “corti”

Un film creato partendo da un celebre videogame DI FRANCESCA MARTENA E LUCIA PACIFICO “Corti a scuola. Tutti registi” è un progetto realizzato dalla scuola, per permettere agli alunni di classi diverse di conoscersi e stare insieme. La prima lezione ha avuto luogo nella biblioteca della scuola, dove sono state tirate fuori idee per il cortometraggio e organizzati gli appuntamenti pomeridiani, di due ore ciascuno. Poi siamo stati a Torre Guaceto per le riprese del film: camminavamo, scrivevamo sulla sabbia di Torre Guaceto, in seguito abbiamo trovato un posto tranquillo dove fare merenda, alcuni di noi hanno portato anche degli strumenti musicali e abbiamo ripreso pure questo momento. Successivamente Luigi D’Elia (il regista) ci ha detto di rilassarci sul prato, di disegnare, ascoltare musica, scrivere tutto ciò che ci veniva in mente… L’ultimo incontro è stato alla fine di gennaio, ci hanno anche intervistati e abbiamo un po’ immaginato come sarebbe stato il cortometraggio che avrebbe visto noi alunni della Pacuvio come protagonisti. Poi alla fine di febbraio ce lo hanno fatto vedere …… emozionante, sentimentale, riflessivo……, in una parola: da vedere!!!! Lo abbiamo in seguito visto insieme ai nostri genitori al teatro Impero.Il progetto “Corti a scuola. Tutti registi” è voluto dall’Ispedis, Istituzione per la Prevenzione dell’Emarginazione e del Disagio Sociale nella città di Brindisi, un organismo strumentale del Comune che ha come missione quella di prevenire il disagio nella città, rivolgendosi alle fasce d’età più deboli e nei luoghi, contenitori sociali e culturali, dove il disagio nasce e si alimenta (scuola, quartieri a rischio, etc.). Si tratta di un progetto rivolto alle scuole di primo grado di Brindisi, che nella passata edizione ha riscosso una partecipazione molto attiva da parte dei dirigenti scolastici, insegnanti tutor, esperti esterni e studenti, che insieme hanno realizzato delle opere pregevoli sia per la forza narrativa delle storie ideate che per la tecnica cinematografica. Alcuni fra i cortometraggi della prima edizione sono stati selezionati in circuiti cinematografici nazionali e lo

I ragazzi della Pacuvio che hanno partecipato al progetto e due momenti del corto stesso ci si augura che avvenga per le opere della seconda edizione. Quindi “Corti a scuola. Tutti registi” si propone di coinvolgere gli alunni, con il supporto di un inse-

gnante tutor (la prof.ssa Mina Rubino presso la Scuola secondaria di I grado “Pacuvio-Don Bosco”) e un esperto esterno (Luigi D’Elia, appunto), nella realizzazione di un cortometraggio che affronti le tematiche del disagio sociale in genere, ovvero le problematiche connesse alla socialità dell’individuo nella fase preadolescenziale. Sono 24 gli alunni della “Pacuvio Don Bosco” che partecipano al progetto: Simone Alessio (classe 2 B), Rebecca Aprile (classe 1 A), Cristiano Apruzzese (1 D), Marianna Arena (1 C), Chiara Bello (1 B), Francesca Caforio (1 E), Andrea Cagnazzo (1 B), Rita Maria Calabrese (1 A), Nicolas Campioto (1 C), Roberta Carlucci (1 B), Simona Corsa (1 D), Laura De Donno (2 B), Luca De Virgilio (1 B), Giacomo Faggiano (1 B), Carlo Di Sario (1 E), Michael Di Totaro (1 F), Sofia Lacorte (2 B), Gabriele Lazoi (1 D), Valerio Libardo (2 B), Antonio Lo Martire (1 D), Francesca Martena (1 C), Federica Petronelli (1 C), Erica Pierri (1 A) e Alessandra Polifemo (1 E). Un altro progetto invece è cominciato nella seconda parte dell’anno scolastico: grazie alla collaborazione con Maurizio Ciccolella abbiamo un “Corso di teatro” che permette ai ragazzi di esibirsi in pubblico al teatro Impero con degli spettacoli come “Le Nuvole” oppure “Gli uccelli”. Questo corso a noi è piaciuto molto!

La Pacuvio-Don Bosco ha partecipato al concorso raccogliendo numerosi premi

Registi e attori per raccontare noi stessi DI LAURA DE DONNO E VALERIO LIBARDO Quest’anno si è svolto il progetto “Corto a scuola tutti registi” che comprendeva la realizzazione di nove cortometraggi, da parte di altrettante scuole di Brindisi. Ognuna delle scuole doveva trattare un argomento riguardante il disagio giovanile, argomento per noi molto rilevante, in questo periodo di vita. I ragazzi delle scuole, durante il percorso, sono stati aiutati da un tutor di progetto e da uno specialista nel campo cinematografico. I protagonisti hanno avuto la possibilità di creare il loro cortometraggio e scegliere luoghi di vita quotidiana per rappresentare le loro idee. La premiazione è avvenuta il 15 aprile scorso nel teatro “Impero”, dove si sono riunite le scuole partecipanti e sono stati proiettati i lavori svolti. Dopo una lunga

attesa, la giuria, composta dal direttore artistico Paola Crescenzo, la regista presidente di giuria Antonella Gaeta, e dal presidente dell’Apulia Film Commission, è giunta al verdetto finale: 1° Premio: 3° Circolo L. Tempesta col corto intitolato “Mi passa la paura”; 2° Premio: Scuola Marco Pacuvio – sede centrale con “Estate”; 3° Premio: Scuola Marco Pacuvio – Don Bosco sede Tuturano con “Vivere la vita”. Premio Speciale: Scuola G. Salvemini – Virgilio con “Friendly Floatees”. La scuola Livio Tempesta ha ricevuto in premio una stampante di ultima generazione; la sede centrale della Marco Pacuvio una videocamera digitale; e quella di Tuturano un cavalletto per videocamere; mentre la scuola Salvemini Virgilio ha ricevuto il

premio speciale dal sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Fulvio La Palma, che comprende la partecipazione al Giffoni Film Festival. Noi della Marco Pacuvio Centrale abbiamo partecipato con il corto “Estate”; alla realizzazione di questo cortometraggio hanno lavorato ragazzi di prima e seconda media: Alessandra Polifemo, Alessio Simone, Andrea Cagnazzo, Antonio Lo Martire, Carlo Di Sario, Chiara Bello, Cristiano Apruzzese, Erica Pierri, Francesca Caforio, Francesca Martena, Giacomo Faggiano, Laura De Donno, Marianna Arena, Michael Di Totaro, Nicholas Campioto, Rebecca Aprile, Rita Calabrese, Roberta Carlucci, Simona Corsa, Sofia Lacorte, Valerio Libardo. Grazie alla disponibilità della preside Rosanna Puglia, al contributo del tutor di progetto Mina Rubino

e del regista Luigi D’Elia, siamo riusciti a realizzare in pochi mesi un cortometraggio che affronta le problematiche dei giovani, viste dal nostro punto di vista e non da quello degli adulti. Abbiamo iniziato facendo incontri pomeridiani, nei quali, prima di arrivare alla stesura della trama, abbiamo esposto le nostre idee. Alla fine abbiamo deciso di non raccontare una semplice storia, ma di raccontare come siamo realmente noi giovani, in questa età, con alcune riprese dove, senza parole, abbiamo fatto capire al pubblico quello che volevamo esprimere, utilizzando, ad esempio la metafora dello stare in bilico su un tronco, che rappresenta il nostro stato d’animo, tra il diventare adolescenti e restare bambini. “Sono lucciole vagabonde, crepita senza bruciare, la notte d’estate…” P.Neruda

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Pacuvio-Don Bosco Il corto di Tuturano

Le situazioni di disagio si superano INSIEME Terzo premio assoluto per i ragazzi della sede distaccata di Tuturano della Pacuvio-Don Bosco. Soggetto del film “Vivere la vita” del plesso Don Bosco di Tuturano è il seguente: tre compagni di classe vivono tre differenti situazioni di disagio, la separazione dei genitori, con la relativa situazione di povertà del padre; la vita in un paese diverso da quello di origine; le difficoltà derivanti da un handicap fisico. Spinti a riflettere, manifestano le loro difficoltà, rivelando inquietudini e sogni. Nonostante non esista una soluzione radicale alle loro difficoltà, la solidarietà da parte degli altri li può rendere più sereni e fiduciosi nel vivere la vita. La regia è stata curata da Giovanni Politi, Roberta Lacerignola, Leonardo Nigro e Matteo Carrozzo, mentre la sceneggiatura è di Edoardo Carriere, Pierluigi Carriere, Mauro Di Gioia, Cosimo Fai, Annalaura Orlando, Omar Sanapo, Mattia Saracino, Naomi Scianaro, Salvatore Mariano (segreteria di edizione, Francesca Uggenti). Videomaker Giovanni Politi, insegnate tutor, prof.ssa Sandra D’Onofrio. Questi i nomi degli interpreti: Marco De Matteis, Davide Costantino, Benedetta De Michele, Matteo Altavilla, Agostino Perin, Alessandro Bianco, Greta Bianco, Ludovica Bianco, Alice Costantino, Antonio D’Amico, Antonio Felline, Francesca Fellini, Marika Fiaccone, Azzurra Lazzari, Alessio Leo, Marzia Leo, Sharon Marra, Omar Marulli, Anna Motolese, Dalila Palma, Giada Pugliese, Francesco Rosano, Antonio Simone, Edoardo Carriere, Andrea Sperto, Marco Carlucci, Leonardo Nigro, Andrea Annigo. Sono state rese pubbliche e diffuse le motivazioni della giuria: primo classificato, “Mi passa la paura” del 3° Circolo, plesso Livio Tempesta, con la collaborazione del videomaker Daniele Guadalupi e delle insegnanti Anna Rita Greco e Adele Glorioso. La motivazione della giuria: "Il filo delle parole, tenere e inaspettate, dei bambini intreccia una trama importante. Cosa sono le paure per i bambini? La voce è universale e la messa in scena molto originale, frutto di un intenso lavoro su ciascuno dei piccoli partecipanti, preservando la misura di bambino per tutto il corto". Secondo classificato: “Estate” della scuola Pacuvio – Don Bosco sede centrale, con la collaborazione del videomaker Luigi D’Elia e dell’insegnante Mina Rubino.

esorcizzando i mali del presente. Emozionale". Terzo classificato: “Vivere la vita” della Scuola Pacuvio – Don Bosco plesso di Tuturano, con la collaborazione del videomaker Giovanni Politi e dell’insegnante Sandra D’Onofrio. Motivazione giuria: "Tra i banchi di scuola, il coraggio quotidiano ma anche i timori e, alla fine, la forza di accogliere ogni giorno come un dono. Grazia giovane caratterizza questo lavoro che lascia ascoltare la voce dei ragazzi". Menzione speciale: “Friendly Floatees” della Scuola Salvemini – Virgilio, con la collaborazione del videomaker Piero Gioia e dell’insegnante Claudia Massagli. Motivazione giuria: "I destini si incrociano con grande sapienza in questo cortometraggio che riprende un tema caro alla terra di Brindisi come le migrazioni. Parole, immagini e un'idea portante forte ne assicurano la riuscita e la circuitazione futura".

Il ciak del cortometraggio realizzato dai ragazzi di Tuturano Motivazione della giuria: "Inusuale nel linguaggio, quasi cross mediale, intreccia un prologo affidato ai videogiochi a un

corpo tutto lasciato agli 'ingrandimenti' dei ragazzi. La bella estate sta tutta nelle loro mani che lanciano pietre contro l'orizzonte,

RIFLESSIONI DOPO IL FILM

Pubblichiamo i pensieri degli alunni della scuola Don Bosco di Tuturano: Azzurra Lazzari (I L): “Quest’anno io, i miei compagni di classe e altri alunni della scuola abbiamo realizzato un cortometraggio per partecipare a un concorso indetto dal Comune di Brindisi. Per me è stata una bellissima esperienza, sia a livello pratico, perché ho assistito alla realizzazione di un filmato, facendo anche la comparsa, sia a livello umano, perché la trama del corto, trattando un tema molto difficile come il disagio sociale, mi ha fatto capire quali cose della vita sono veramente importanti. Infatti tutti dovremmo capire che valori come la famiglia, l’amore e l’amicizia non possono essere sostituiti da altri beni superficiali che danno solo una felicità momentanea, ma che dentro non ti lasciano niente”. Prosegue Francesca Uggenti (I L): “Quella vissuta è stata un’esperienza bellissima che ci ha arricchito culturalmente e portati ad avere una motivazione per approfondire un argomento importante come il disagio sociale. In questo cortometraggio abbiamo parlato di vari tipi di disagio: quello relativo ai problemi economici, il disagio dovuto a problemi familiari e quello causato da problemi fisici.

Gli alunni della Don Bosco

Ognuno dei tre protagonisti ha rappresentato un bambino che viveva uno dei tre disagi e tutti e tre si sono immedesimati talmente bene nelle loro parti che sembravano reali. Io ho capito inoltre come lavorano e quali tecniche usano i registi e devo dire che le trovo magnifiche; non immaginavo che potessero appassionarmi tanto! Il mio ruolo era quello della segretaria di produzione e avevo il compito di azionare il ciak. Quest’anno è stato pieno, mi sento stanca, ma arricchita e, tra le altre, tutte positive, anche questa esperienza farà parte del mio bagaglio culturale”. E’ intervenuta Sharon Marra (I M): “Penso che l’idea del cortometraggio sia stata davvero nuova. Io, insieme ai miei compagni, ho preso parte alla realizzazione delle varie scene e, quando non dovevo essere ripresa, mi divertivo comunque a osservare gli altri che recitavano. Quando, alla fine del lavoro, abbiamo visto il filmato, mi sono emozionata. Secondo me siamo stati tutti molto bravi, soprattutto Giovanni, il video maker. Mi piacerebbe tanto ripetere l’esperienza ed essere magari più presente in scena…, ma va bene lo stesso….”. Il suo compagno di classe

Marco De Matteis: “Io nel corto ero uno dei tre protagonisti e per questo per me la realizzazione del film è stata particolarmente impegnativa, perché sono stati tanti i giorni in cui sono dovuto rientrare a scuola il pomeriggio. Però mi sono divertito molto e quando, la sera della premiazione, ci hanno assegnato il terzo posto, mi sono emozionato”. Marzia Leo (I M): “Questo filmato mi ha fatto riflettere sulla condizione di tutte le persone che vivono in una situazione di disagio, specialmente quelle che hanno un disagio fisico, come uno dei protagonisti che, vivendo su una sedia a rotelle, a volte è costretto a rinunciare a delle cose. Per fortuna però c’è sempre qualcuno che può dare una mano!”. Le alunne Annalaura Orlando e Ludovica Bianco (I M) hanno dichiarato: “La cosa che ci è piaciuta di più è che, grazie alla realizzazione del corto, abbiamo riflettuto di più sui problemi che tante persone devono affrontare ogni giorno e quanto per alcune persone la vita possa essere difficile…”. Conclude Agostino Perin: “Rifarei con gioia l’esperienza di realizzare un cortometraggio. Mi sono sentito contento ed emozionato durante tutto il periodo della realizzazione: parlavo sempre del film!”.

Pacuvio-Don Bosco I nostri corsi speciali

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Ripassiamo l’italiano

Lezionipomeridianeperapprofondirelanostralingua DI VERONICA DE TOTERO E SOFIA LACORTE In questo pon partecipano due sezioni: la sezione A e la B. Questo progetto è iniziato l’anno scorso (2010/2011) con le prime delle sezioni precedenti. Il PQM comprende un corso di recupero, e uno di potenziamento. Quest’anno invece il corso di potenziamento parla di come possiamo dire le stesse cose ma con parole diverse, insomma insegna a parafrasare. Quello di recupero continua a trattare la grammatica, in particolare i pronomi. La cosa più graziosa e curiosa sono state le magliette che abbiamo trasformato: da magliette semplici della Decathlon in quelle del PQM che abbiamo indossato durante la manifestazione finale (9/05/12) nel colloquio con professori e scuole esterne che hanno aderito allo svolgimento del progetto. Anche le professoresse si sono vestite in modo particolare. La professoressa Maria Luisa Pastorelli e la professoressa Manuela Battista avevano un abbigliamento rigorosamente giallo e blu come il logo del PQM. Anche le

mamme si sono impegnate duramente infatti ci hanno stupito con i loro dolci deliziosi. Ora vi citeremo i nomi del primo e secondo gruppo della II A; nel primo gruppo ci sono: Francesca Aggazzio, Laura Balsamo, Valentina Binetti, Sara Campana, Pamela Ferrarese, Serena Gigliola, Aurora Maggiore, Greta Panzera, Gabriele Signore Emanuele Vasile. Nel secondo gruppo ci sono: Paola Ammaturo, Brenda Cavaliere, Martina Chiffi, Mara Conserva, David Corsa, Leonardo Cucinelli, Maria D’Adamo, Laura Fiero, Sara Lubelli, Alessandra Saponaro, Federica Strabace. Invece nel primo gruppo della II°B ci sono: Arianna Amico, Martina Battista, Ileana Chirizzi, Laura De Donno, Veronica De Totero, Silvia Giannattasio, Noemi Gorgoni, Valerio Libardo, Teodoro Natali, Matteo Pupino, Alessio Simone. E nel secondo gruppo ci sono: Adriano Carriero, Gabriele Catalano, Patrizio Corciulo, Giada De Monte, Sofia Lacorte, Samuele Lezzi, Noemi Murgia, Michael Angelo Ribezzi, Simone Schiavone, Alessia Sollitto.

Un’aula pazza per comunicare e saper ascoltare DI SARA LUBELLI E VALENTINA BINETTI Al primo piano della nostra scuola c’è un’aula, sembra il mondo del caos, una maschera azzurra e bianca che rappresenta l’acqua, una nuvola di plastica tutta attorcigliata che rappresenta l’aria, maschere appese e disegni sui muri e anche per terra – ma ben ricoperti da cartoni -, dai colori accesi e caldi, perché rappresentano il fuoco e la terra. Su questi quattro elementi si basa il “Laboratorio di arte, musica, danza e movimento” della nostra scuola, che è alla sua seconda edizione e che è cominciato nel novembre scorso. Le attività che si svolgono in quest’aula “pazza” hanno luogo dalle 11 alle 13 di martedì e giovedì. Il progetto vuol offrire agli alunni l’opportunità di esternare emozioni, sentimenti e pensieri: si parte dal-

l’ascolto di brani musicali, e poi i ragazzi sono liberi di riprodurre i suoni dei quattro elementi, di suonare, di dare sfogo a delle improvvisazioni musicali, in modo da esprimere con i modi e i mezzi preferiti le sensazioni provate e i sentimenti più intimi. Infatti scopi di questo laboratorio sono: far acquisire agli alunni il rispetto delle regole, le capacità espressive e l’importanza di ascoltare e comunicare, confrontarsi con gli altri, essere consapevole di far parte di un gruppo, esprimere l’atto creativo e migliorare la propria autostima. Il progetto è stato ideato dai professori Silvia Gallo (collaboratore esterno), Simonetta De Vincentis, Antonio Fischetto e Silvia Lapomarda (tutti e tre docenti interni rispettivamente di musica – strumento: pianoforte -, sostegno, scienze motorie). A tal proposito abbiamo intervistato alcuni dei ragazzi che fanno parte di questo progetto chiedendo il loro parere. Abbiamo sentito

L’arte di sapersi esprimere con “parole diverse”

Sopra la II A (insegnante Manuela Battista) a sinistra la II B (prof Luisa Pastorelli)

Cari lettori, chi vi scrive sono le vostre giornaliste Valentina Binetti, Sara Campana e Sara Lubelli. Vi parliamo del progetto che la classe 2°A ha svolto con la professoressa Manuela Battista (nostra professoressa di italiano). Questo progetto si chiama P.Q.M. e significa Progetto qualità e merito. La nostra classe si è divisa in due gruppi per comprendere meglio la spiegazione della nostra professoressa, dato che in 25 persone è troppo difficile lavorare in gruppo. Il primo gruppo lavorava il martedì dalle ore 15 alle 18: Sara Campana, Valentina Binetti, Gabriele Signore, Laura Balsamo, Pamela Ferrarese, Davide Corsa, Greta Panzera, Maria Serena Gigliola,

Un momento del laboratorio e a sinistra il prof Antonio Fischetto Maria Sabrina Vitale, della classe 1 D, Noemi Ferrari 2 E, Richard Barletta 1 D e Noemi Zullino 1 C: appena hanno saputo di far parte di questo progetto si sono sentiti felici, e incuriositi immaginando che avrebbero fatto nuove amicizie. Hanno raccontato che nelle ore dedicate a questo progetto pitturano, disegnano, modellano il das (ad esempio Bryan Rizzato, della 1 C, per rappresentare il fuoco ha realizzato un vulcano), colorano, imparando ad esternare la creatività che hanno dentro di loro. Questi i

Emanuele Vasile, Francesca Aggazzio, Aurora Maggiore, Xhorxhina Muratay e Giuseppe Calò. Il secondo gruppo invece era composto da: Mara Conserva, Martina Chiffi, Federica Strabace, Alessandra Saponaro, Simone Branca, Paola Ammaturo, Brenda Cavalera, Maria D’Adamo, Leonardo Cucinelli, Sara Lubelli, Giacomo Solazzo e Laura Fiero. Il lavoro svolto dal primo gruppo si intitolava “Con parole diverse”, quello del secondo gruppo “Legami per sostituire”. Ma obiettivo di entrambi i gruppi era lo stesso, cioè quello di imparare a comprendere meglio la nostra lingua.

nomi degli iscritti al progetto: Azzurra Di Fazio (classe 1 A), Claudia Dima (classe 1 A), Laura Balsamo (2 A), Paola Ammaturo (2 A), Giammarco Solazzo (2 A), Lucia Baio (1 B), Luca De Virgilio (1 B), Rebecca Sinisi (1 B), Roberta D’Aria (3 B), Noemi Zullino (1 C), Bryan Rizzato (1 C), Marianna Arena (1 C), Nicholas Greco (1 C), Ada Membola (3 C), Sabrina Vitali (1 D), Lorenza Mangione (1 D), Vanessa Renna (1 D), Richard Barletta (1 D), Denise Allegrini (2 E), Noemi Ferrari (2 E), Rebecca Manni (2 E), Stefano D’Amuri (2 E), Andrea Schena (1 F), Francesco Carlucci (1 F), Daniele Vacca (2 C), Ivano Rillo (2 C), Alessandro Contestabile (2 D), Miriana De Pascalis (2 D), Cristiano Micelli (1 E) e Alessandro Maggiore (1 E).

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Tautogrammi che passione LA III F

Una lettera per romanzo

Tre classi hanno aderito al concorso di “Repubblica” La nostra scuola, iscritta anche al progetto Repubblica Scuola, ha partecipato al concorso che chiedeva la stesura di un tautogramma della trama dei Promessi Sposi. Ovvero la storia del romanzo di Alessandro Manzoni utilizzando solo parole che iniziano con la stessa lettera. Questa la sfida del concorso di Comix e Repubblica Scuola. Un gioco di abilità e ingegno nell’uso della lingua italiana. La gara era aperta agli studenti delle scuole medie e superiori residenti in Italia e iscritti al portale di Repubblica Scuola che avessero voluto cimentarsi nella creazione di contenuti letterari. Gli studenti-redattori per il concorso “Gioca con le parole” per realizzare il tautogramma relativo alla trama dei Promessi Sposi potevano scegliere la lettera con cui realizzare il tautogramma: “Si poteva scrivere un tautogramma in S (la trama raccontata con tutte parole che iniziano con la S), in C, in M o in tutte le altre lettere possibili. "PROMESSI" PERSEGUITATI di piero06 (Medie Inferiori ) scritto il 28.04.12 Poeta particolarmente provvido presenta posto preciso, panorama pittoresco però pericoloso per parroco pavido; passando, paventa perfidi potenti pertanto, paralizzato, per paura, preferisco panzane, procrastinando parentado, pur predisposto, per poveri popolani. Protagonista, perplesso, porta polli presso procuratore per poter percepire patrocinio, però proposito perdu-

(2 voti, media: 4 su 5)

LA III B to, palpita protestando. Perlomeno padre per bene, presentando petizione per popolana pudica, piomba presso palazzo però persacutore polemico persevera, provocando perpetrazioni. Perciò “promessi” passano pene pazzzesche, peripezie, pure pericoli, patiscono parapiglia per penurie, penano per peste paurosa. Pazienza! Provvidenza penserà: punirà perseguitanti, perdonerà penitenti poi pestilenza passerà! Perito potente, pur perdonato, patetico prete paventoso potrà permettere parentado per parrocchiani passionati. (2 voti, media: 4.5 su 5) SPOSI SOSPESI di piero06 (Medie Inferiori ) scritto il 22.04.12 Secolo seicento, signoria spagnola sullo stivale settentrionale.

Sulla strada spregievoli scagnozzi senza sguainare spade sgomentano sacerdote spensierato sermonante sventando sposalizio stabilito. Sposi sospesi senza sapere spiegazioni, subiscono soprusi. Squallido signorotto stabilisce scommessa segreta, seguono succedimenti sfavorevoli. Sposi soffrono silenziosamente studiando soluzioni. Serve sparire, scappano su suolo straniero separandosi. Sposo spavaldo sfugge sommosse sanguinose, sposa silenziosa soggiorna sicura sotto suora sventurata. Sparisce, signore sconosciuto segrega sventurata. Speranza scemata? Svolta: sconosciuto signore solleva suo spirito, sposa salva! Sintomo superinfattivo svilisce sposo. Sperando sempre sconfiggono sfavorefole sorte. Sono salvi, si sposano sereni seguendo semplici sogni.

I Promessi sposi con collegamenti MULTIMEDIALI DI PIERO BRESCIA E ALESSIO CHIARELLA

Nell’aula multimediale della sede di Sant’Elia insieme alle professoresse Monica Pollio e Tiziana Protopapa abbiamo preparato una lezione alla LIM su “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Abbiamo ideato un progetto che descrive, usando anche collegamenti a file audio e video, la trama, i luoghi e i personaggi del romanzo. Il progetto è formato da varie flipchart realizzate con il software Activinspire della nostra lavagna Promethean. Nelle prime flipchart abbiamo costruito una mappa concettuale che ci poteva aiutare ad analizzare

meglio il romanzo. Ogni elemento della mappa rimanda ad un’altra flipchart che lo approfondisce meglio. Ad esempio in quella che riguarda i luoghi del romanzo abbiamo inserito sia una carta storica che un collegamento da google earth che permette di vedere gli stessi luoghi oggi dal satellite. Ho letto anche un tautogramma, un testo scritto con parole che iniziano con la stessa lettera, intitolato “Sposi Sospesi” e composto dalla nostra classe, la 3^G, per presentare in breve la storia. Ho registrato la mia voce in un file audio che poi la professoressa Protopapa ha inserito nella flipchart. Con l’aiuto di Alessio abbiamo scaricato gli audiolibri dal sito Liberliber, riferiti ad alcuni capi-

MATRIMONIO MANOMESSO di marty.98 (Medie Inferiori ) scritto il 25.04.12 Mai mi mariterò; Mamma Mi Manca!! Misterioso, misero mio mondo. Ma mica mi mortifico!! Mi metto mani Madonna Mi mandano maledizioni malvagie ma mi mancano molto mamma e marito, Maledetta Monaca!! Monti miei, Mi mancherete moltissimo! Matrimonio Manomesso, Mondella, madri mortificate, ma marito malfidente minaccia malcapitato misterioso malintenso. Moglie minacciata, malincuorante, molla Monti. Mentre marito mira moglie malvivente minaccia matrimonio melenso ma malattia mortale maggiormente maledirà malfattore. (1 voti, media: 1 su 5) STORIA SIGNORINI SEMPLICI di lisali04 (Medie Inferiori ) scritto il 24.04.12 Storia svolta su suolo settentrionale stato scriventi. Single selvatici, semplici, speravan sposarsi, senonchè Signorotto Spagnolo spedì suoi sgherri su strada Sacerdote, spaventandolo. Sgherri suggeriron saldamente Sacerdote sabotare sposalizio. Signorotto Spagnolo scommessa senza sentimento: “Sposerò Signorina”.

Serva Sacerdote spiffera Scapolo scommessa. Sotto suggerimento Socio Sodale, single stabiliron separasi. Signorina saluta sassi svettanti. Sorpassato specchio senza sale, Signorina seguìta Signora suo stesso sangue, sbarcaron su suolo Sorella Superiora stata sedotta suo spasimante. Signorino situazioni scomode, segue sommossa scoppiata su suolo settentrionale; scampata sentenza scappa, si salva. Signorotto Spagnolo sollecita Senzanome sequestrare Signorina, servendosi Sorella Superiora. Signorina segregata, spaventata, sta seduta sua stanza supplicando Santissima: ”Sacrificherò sposalizio se sarò scagionata”. Simultaneamente, stessa sera, Senzanome sente sussulto sopra suo sterno, successivamente sua sottomissione Spirito Santo. Scarcerata Signorina, subentra su suolo statale sciagura salutare. Signorotto Spagnolo sta spedale sofferente, Scapolo sta sulla sua sinistra, sicchè Socio Sodale sostiene scusare Signorotto Spagnolo. Scapolo scusa sinceramente Signorotto Spagnolo, successivamente si spegne. Si serrano situazioni spiacevoli, Signorino Signorina si sposano serenamente. Santo Soccorso supporta sempre signorini semplici. (1 voti, media: 1 su 5) Siamo in attesa di conoscere l’esito del concorso

LA III G

toli del romanzo e abbiamo usato il programma Audacity per tagliare le parti a noi più utili cioè le descrizioni dei personaggi principali dell’opera per poi inserire l’audio nelle relative flipchart che contengono anche foto e parti di testo scritte da noi. Leggendo e soprattutto ascoltando i diversi capitoli, io e Alessio, abbiamo imparato molto sul romanzo e sui suoi personaggi. Possiamo dire che è stata una lezione interattiva e “diversa” dal solito. Ci siamo divertiti molto insieme alle professoresse poiché siamo riusciti ad imparare in maniera differente. Abbiamo scoperto tante cose sulla LIM, sulle grandissime opportunità che offre, usandola si diventa sempre più pratici e

più bravi. Certo le difficoltà non sono mancate, per esempio ad un certo punto, non si sa come e perché, tutto il lavoro che avevamo già fatto si è cancellato! Abbiamo dovuto ricominciare da capo!! Per fortuna sapevamo già come muoverci e quindi abbiamo impiegato meno tempo. Per completare il nostro progetto abbiamo inserito anche una verifica con diverse tipologie di domande sempre usando il software della LIM. Dopo questo bellissimo progetto speriamo che anche l’anno prossimo alle scuole superiori avremo la possibilità di fare queste lezioni interattive.

Pacuvio-Don Bosco Le riflessioni

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LA CORRUZIONE di Alba Dalloni, Alessia Massaro, Martina D’Alessandro, Matteo Spedicato e Giorgia Zumbo A metà del nostro anno scolastico abbiamo dedicato due settimane, noi della 3°F, insieme ad altre classi, alla preparazione di diversi lavori per la giornata dedicata alle vittime della mafia. La nostra classe ha pensato di realizzare dei power point sulla corruzione. La corruzione è un sistema che vede l'Italia al 67esimo posto nel mondo, 18 miliardi sono gli euro confiscati alla mafia negli ultimi due anni e mezzo, sono i cittadini onesti o "i più deboli" a farne le spese con 50/60 miliardi di euro l'anno. La corruzione non è commentata né denunciata, nonostante le denunce siano aumentate del +229% in poco tempo. Sono gli stessi politici a corrompere, ma è come se i cittadini li seguissero. Il silenzio è complice di corrotti e corruttori. Tutto ciò a causa dei controlli inesistenti che trovano strutture pubbliche inutilizzate e decadenti, costruite con materiali più che scadenti. "Libera", un’importante associazione antimafia, ha dato inizio a una raccolta di firme per contrastare la corruzione ormai assai diffusa nel mondo. Per arrivare a scovare la corruzione bisogna partire dai reati finanziari, societari o abuso d'ufficio. Sono 1.700 le condanne di reati di corruzione nel 1996, solo la Calabria è esente dal fenomeno. Abbiamo visto due film: il primo è "Il portaborse" che tratta la corruzione adoperata da un politico per farsi votare. Il secondo è "Alla luce del sole" che tratta di mafia ed è molto triste. UN ANNO DA CONSIGLIERE di Benito Alberti Lo scorso anno è stato eletto il Ccr e Fulvio La Palma, un alunno che frequenta la Scuola Marzabotto-Giulio Cesare, è diventato il sindaco di tutti noi ragazzi di Brindisi. Durante i mesi scorsi i ragazzi del Ccr sono stati protagonisti di tante belle iniziative e ad alcune di queste ho potuto partecipare anche io come consigliere scolastico per la mia scuola di Sant’Elia. Nel mese di febbraio, per esempio, è iniziato il laboratorio “La città che vorrei”: in alcuni incontri pomeridiani, sempre guidati dagli animatori della Cooperativa Amani, abbiamo organizzato una ricerca sulle percezioni che noi ragazzi abbiamo della città, della scuola e di alcune importanti problematiche. L’indagine è stata realizzata distribuendo dei questionari preparati da noi in tutte le scuole. Noi consiglieri scolastici siamo andati nelle classi della nostra scuola a spiegare i questionari e a dare tutte le informazioni utili perché i nostri compagni rispondessero correttamente a tutte le domande. Mi sono divertito ad andare in giro a spiegare l’importanza di questo lavoro e sono curioso di conoscere in

autunno i risultati della nostra indagine. Una delle esperienze che mi è piaciuta di più è stata quella di partecipare alle sedute del consiglio comunale dei ragazzi. Queste sedute si tengono proprio nella sala consiliare ”On. Italo G. Caiati” del Palazzo di Città e vi prendono parte anche le persone adulte. Nell’ultimo incontro del 17 aprile i candidati sindaco della città hanno risposto alle nostre domande e noi abbiamo votato le loro risposte. Abbiamo anche fatto conoscere loro le nostre opinioni perché anche se ancora siamo piccoli possiamo essere utili alla nostra città. E’ stato un pomeriggio davvero particolare! Era stata programmata la seconda edizione della manifestazione “Tuttinfesta con il Ccr”, per il 23 maggio scorso presso il Parco Cesare Braico, ma dopo l’uccisione della studentessa Melissa Bassi è stato annullato tutto. Invece è stata organizzata una giornata in sua memoria, il 30 maggio scorso, nel centro di aggregazione giovanile al rione Paradiso, dove è stato messo a dimora un ulivo in memoria della ragazza mesagnese barbaramente uccisa!!! PERCORSO D’ITALIANO di Martina Chiffi, Mara Conserva e Manuel Cocciolo Iniziamo col raccontare il percorso che abbiamo svolto con tanta volontà e amore, grazie alla nostra professoressa di italiano Manuela Battista. All’inizio eravamo disinteressati ma poi con il passare dei giorni diventavamo sempre più curiosi. Abbiamo letto tantissime storie, tra cui, una che ci ha particolarmente colpito è quella di Maria Teresa di Calcutta, donna da un cuore grande e un coraggio da leoni, da cui abbiamo tratto spunto per tantissimi cartelloni. Dopo tanto impegno la prof Battista ci ha comunicato che dovevamo recarci a casa Betania – centro di accoglienza per extracomunitari gestito dalla parrocchia di San Vito in viale Aldo Moro negli ex uffici Aci -, dove abbiamo portato con tanta felicità del cibo e dei vestiti e se volevamo anche dei giocattoli. Arrivati a casa Betania c’erano dei volontari e cinque ospiti, tutti e cinque stranieri che ci hanno raccontato la loro storia. Loro si trovano molto bene a casa Betania e la definiscono una casa che non hanno mai avuto fino ad ora, ci hanno anche detto che il cibo italiano è uno dei migliori. I volontari preparano con tanto amore per loro: pasta al forno, pasta al sugo, polpette, insalata condita… Nel pomeriggio bevono caffè i più grandi, mentre i più piccoli succhi di frutta che fanno molto bene, però si devono adeguare a ciò che hanno. La casa è molto grande, ci sono tante stanze che si dividono in due parti: una per le donne e bambini e una per gli uomini. C’è una camera anche per i volontari. Noi della classe 2°A abbiamo promesso di portare ogni mese

Pensieri senza rete vestiti, cibo, giocattoli, tutto ciò che può essere utile agli ospiti. Per noi è stata una bellissima esperienza che ci ha fatto capire quanto è importante aiutare gli altri. ARTISTI PER STRADA di Davide Di Giulio Le lezioni di arte e immagine con l’utilizzo della LIM sono davvero belle. Quest’anno il prof Riccardo Argenti ogni volta che affrontavamo un nuovo argomento ci mostrava sulla lavagna multimediale le principali opere delle diverse correnti pittoriche. Grazie alla LIM sembra quasi di avere davanti il vero dipinto e possiamo osservare tanti particolari ed intervenire anche sulla lavagna per fare modifiche, confronti, ecc. Durante quest’anno scolastico abbiamo dedicato molte ore di lezione alla nostra città, così ricca di opere d’arte che magari noi ragazzi non conosciamo. A partire dal mese di dicembre, poi, io ed altri alunni della scuola (Flaviana Colucci, Simone Oggiano, Gabriel Gallo, Benito Alberti, Giuseppe Tedesco e Noemi Melacca) per un pomeriggio alla settimana abbiamo preso parte ad un progetto intitolato “Artisti di strada” , ideato dalla prof.ssa Ornella Longo e dal prof. Riccarso Argenti, in cui

siamo diventati “artisti” anche noi. Abbiamo osservato sulla LIM e sui libri i monumenti della nostra città e poi li abbiamo dipinti utilizzando tecniche diverse. La maggior parte di noi ha dipinto su tela con i colori acrilici ma c’è anche chi ha fatto disegni con gli acquerelli su fogli A4. Non abbiamo lavorato solo a scuola ma anche a casa. Il professore, tramite facebook, ci inviava l’immagine da realizzare (per esempio il castello di Forte a mare) e ci suggeriva i colori da usare. Io ho realizzato su tela il Monumento al Marinaio e spero che il mio sia uno tra i lavori più belli, scelti dai professori, ad essere incorniciato ed esposto durante la manifestazione di fine anno “Piccoli cittadini cercansi per…” nella nostra scuola di Sant’Elia. Vedere il mio disegno messo in cornice ed esposto su un cavalletto come le opere dei veri pittori mi farebbe sentire davvero un artista almeno per un giorno! PROFUMI E SAPORI DI PUGLIA di Thomas De Salvo Un laboratorio di scienze serve anche a creare profumi, saponi e marmellate! Lo abbiamo imparato con la nostra professoressa di scienze, Mariella Rollo, durante

il progetto “Profumi e sapori di Puglia”. Per prima cosa abbiamo raccolto piante e fiori, alcuni erano nel giardino della scuola, altre le ha portate la professoressa. Sul nostro tavolo c’erano: alloro, lavanda, tarassaco, mirto, rucola, rosmarino, malva e fiori di camomilla. Tolti i petali dai fiori, con la malva abbiamo preparato gli infusi, con il tarassaco una buonissima marmellata e con la lavanda essiccata abbiamo preparato il sapone e poi i sacchettini profumati. Anche i fiori di camomilla sono stati messi ad essiccare e poi preparati nelle bustine. Alloro e rosmarino sono piante aromatiche con le quali si possono preparare tante saporite ricette che abbiamo raccolto e trascritto su un grande album di presentazione. La prof. Rollo ci ha detto anche che l’alloro essiccato può essere usato come antiparassitario per la conservazione di alcuni cibi (fichi secchi, pane grattugiato, ecc.), alcuni lo mettono anche tra le pagine dei vecchi libri per tenere lontani gli insetti che possono rovinarli. Anche il cardo e l’ortica possono essere usate per preparare alcune pietanze ma con quest’ultima pianta abbiamo preparato anche un tonico per la pelle. Infine con il mirto abbiamo fatto un liquore buonissimo. Oltre al lavoro in laboratorio c’è

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Secondo me l’amicizia è un sentimento che nasce tra due persone che si vogliono bene. L’amicizia può nascere tramite facebook , twitter, messenger, in classe, praticando sport o anche in strada. L’amicizia tra maschi e femmine è molto diversa perché può durare molto di più fra ragazze. di Cristian Rollo Per me l’amicizia è quando incontri alcune persone che ti fanno stare allegri, ti fanno divertire e si trovano sempre al tuo fianco. Ho due amici Pierpaolo e Andrea, ed essi sono gli amici che tutti vorrebbero. Li ho conosciuti tra i banchi di scuola e grazie anche ai professori che adesso sono felice con loro. Se dovete scegliere una scuola dove volete fare nuove amicizie quella è la MARCO PACUVIO: E’ LA MIGLIORE. AMICIZIA 3 di Melania Tedesco Amicizia è una parola molto importante perché grazie ad essa ogni giorno si può avere un sorriso con i propri amici e soprattutto essere felici perché hai accanto una persona su cui contare, con cui raccontare segreti, emozioni. L’amicizia tra maschi e femmine non è proprio la stessa, perché tra ragazze si parla spesso di ragazzi. Fra maschi l’unico segreto di cui si parla è lo sport: quasi sempre il calcio. Io di amici ne ho molti, fra tutte le mie amiche del cuore devo ammettere che non ho il coraggio di scegliere la preferita. Amici maschi ne ho parecchi però uno del cuore non l’ho trovato. Trascritto da Andrea Amatori, Pierpaolo Elia e Salvatore Corsa. Rubrica della Classe II D stato anche tanto studio e tanta ricerca. Di ogni pianta abbiamo realizzato la scheda botanica e, in una sezione intitolata “La nonna racconta” abbiamo raccolto ricette e tradizioni legate alle varie piante. Inoltre ogni scheda contiene anche riferimenti storici (per esempio poeti o scrittori che hanno citato queste piante nelle loro opere) e proverbi popolari. L’AMICIZIA TRA I GIOVANI di Alessia Manni Tra noi adolescenti c’è molta amicizia, ma che cos’è veramente l’amicizia per noi? Beh l’amicizia è saper litigare per imparare a fare pace, saper fare la prima mossa, saper piangere senza vergogna su una spalla di un amico. Comunque questa è solo la mia opinione, per tutti la parola “amicizia” ha un proprio significato. Essa può nascere ovunque, sui banchi di scuola, ad esempio, dove personalmente ho conosciuto tante persone speciali. L’amicizia può nascere in qualsiasi luogo anche per sbaglio, in qualsiasi momento, quando meno te l’aspetti troverai il tuo amico/a del cuore. Beh l’amicizia è una cosa speciale difficile da spiegare LA COSA PIU’ IMPORTANTE CHE C’E’!!!

di Federica Lecci L’amicizia ha un valore importante nella mia vita, anche se molti amici cercano sempre di farti diventare quello che non sei, quando invece una vera amica ti accetta per quello che sei. La mia amicizia con l’amica del cuore è iniziata tra i banchi di scuola, io mi sono avvicinata al suo banco e le ho chiesto come si chiamava e così abbiamo iniziato a parlare. LA PAROLA AMICIZIA di Daiana Micelli Per me la parola “amicizia” vuol significare andare d’accordo con tutti anche se alcune persone sono antipatiche. Ci sono alcune persone che ti tradiscono quando non te lo aspetti. Io e la mia amica parliamo, ci confidiamo e litighiamo. Un’altra mia amica ha 14 anni, l’ho conosciuta quando frequentavo la prima media. Lei è dolce, brava ed è sempre disponibile. Adesso lei frequenta la terza media. Secondo me le differenze tra maschi e femmine non esistono. Ho legato molto con le tre gemelle della mia classe: Federica, Maria Giulia, Ilaria. AMICIZIA 2 di Giorgia Casale

L’AMORE: LA FESTA DI SAN VALENTINO di Elisabetta Leone e Georgia Fonseca L’amore per i giovani: oggi come viene visto questo sentimento? Su questo argomento ci sono due scuole di pensiero: ci sono persone che guardano l’amore come un libro di fiabe romantiche tutto rose e fiori e persone che disprezzano l’amore miseramente. Intervistando dei ragazzi della nostra scuola è risultato che per alcune ragazze: “L’amore è un sentimento profondo per un’altra persona.” Invece, per altre, “È una fregatura perché prima ti fa incontrare delle persone dolci e amorevoli e poi te le porta via in maniera crudele”. E cosa potrebbero dire i ragazzi della “Marco Pacuvio” per la festa più rosa che ci sia? Alcune ragazze pensano che a san Valentino, “Anche se non si ha un ragazzo ci si diverte festeggiando con le amiche single”, altre invece pensano che “sia una festa che dovrebbe essere abolita”. Contrariamente a quanto si possa pensare i ragazzi sono molto sensibili, infatti, molto spesso sono le ragazze a farli soffrire. Alcuni pensano che “l’amore sia quella sensazione che provi quando guardi una ragazza e scopri quanto sia importante per te”; altri

invece sostengono che “l’amore non esiste e più fa soffrire più fa schifo”. Anche i ragazzi hanno un’opinione ben precisa su san Valentino: uno ci dice che è “una festa per manifestare l’amore per la tua anima gemella”; invece, altri, ragazzi provati dal dolore per questo sentimento pensano che sia “una festa mediocre”. Quindi l’amore è un sentimento visto dalla maggioranza come una manifestazione d’affetto verso la propria anima gemella, per molti altri, invece, è semplicemente un castigo che il caro Valentino ha voluto infliggere su persone molto deboli. Nonostante quanto si dica adesso, è sempre uno dei sentimenti più ammirati ed ambiti tra gli esseri umani. K.E.T. D’INGLESE di Sara Lubelli e Valentina Binetti Un altro progetto cominciato nella nostra scuola è il K.E.T., che ha per obiettivo quello di far migliorare la conoscenza della lingua inglese dei ragazzi, i quali vengono selezionati in base ai voti. Il K.E.T. ha luogo due volte a settimana: il lunedì e il mercoledì dalle 16 alle 17.30. Un bel giorno la nostra prof, Annarita De Rosa, ci ha comunicato che della nostra classe erano stati scelti quattro ragazzi per il K.E.T., ma sicuramente uno sarebbe stato eliminato, perché gli iscritti erano già tanti e ovviamente bisognava dare la precedenza alle terze, perché questo progetto era essenzialmente per le terze e visto che è l’ultimo anno che si fa, le professoresse hanno voluto premiare anche i ragazzi volenterosi delle seconde classi. La mattina dopo la prof Mina Rubino è venuta in classe, la 2 A, e ha comunicato i nominativi di chi partecipava. Nell’aria c’era molta tensione ma fortunatamente tra i nomi c’ero anche io insieme a Gabriele Signore e Murataj Xhorxhina. Sfortunatamente una nostra compagna di classe è stata eliminata per il numero eccessivo dei partecipanti. Il primo giorno siamo arrivati in anticipo, perché non vedevamo l’ora di conoscere la nostra professoressa o la “TEACHER”, come avremmo duvuto chiamarla noi… Ci aspettavamo una molto seria, in realtà appena l’abbiamo vista ci è sembrata molto simpatica e io ne sono rimasta stupefatta, perché la conoscevo già, visto che ho frequentato il corso di eccellenza con lei in quinta elementare. Appena saliti in classe ci siamo sentiti molto a disagio, perché non era neanche la nostra classe, ossia la classe 1 B. La prima cosa che abbiamo fatto è stato un test d’ingresso per vedere il livello di ognuno di noi. Purtroppo noi di seconda ci siamo trovati un po’ in difficoltà visto che qualche regola non l’avevamo ancora studiata, quindi quelli di terza erano più avvantaggiati. Beh dopo questo test ce ne siamo andati pieni di allegria e

di curiosità di sapere il risultato del test. LA MAFIA CON GLI OCCHI DEI RAGAZZI di Francesca Mariutti Brindisi. Mercoledì 21 Marzo 2012: giornata dedicata alle vittime della mafia. Come spero tutti sappiano la mafia è un’organizzazione criminale nata in Sicilia durante l’Ottocento, che ancora oggi opera indisturbata sul territorio mondiale. Lo Stato ha voluto dedicare una giornata per ricordare le persone (dai magistrati, ai fornai, dalle forze dell’ordine ai portinai) uccise da Cosa nostra (Sicilia), dalla Camorra (Campania), dalla ‘Ndrangheta (Calabria) e dalla Sacra Corona Unita (Puglia). Alla Pacuvio - Don Bosco, la prof.ssa Antonietta De Bitonti ha voluto organizzare un incontro con le terze classi per la visione del film “Alla luce del sole”, pellicola basata sulla vita di Don Pino Puglisi e interpretato da Luca Zingaretti. I ragazzi hanno potuto conoscere così un “plastico” di quella che è la mafia in Italia e soprattutto in Sicilia dove Cosa nostra regna quasi incontrastata. Sono stati e sono ancora oggi tantissimi gli uomini e le donne che combattono contro questo fenomeno che diventa sempre più forte. La lotta anti-mafia è stata al massimo dell’impegno durante il Pool Antimafia creato da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, amici e colleghi, entrambi uccisi da Cosa nostra nel corso del 1992. Dopo la loro strage il Pool è stato sciolto perché - come potrebbe essere comprensibile - i poliziotti e i magistrati rimasti all’opera sono stati presi dal panico dalla morte dei due grandi leader dei quali seguivano le orme. Nel film abbiamo potuto vedere i festeggiamenti dei mafiosi dopo la morte di Falcone, aver ucciso uno degli uomini che stava riuscendo a contrastarli è stato per loro più che una soddisfazione, è stata una vittoria. La scena ha colpito davvero tanto, è sovrumano festeggiare la morte di qualcuno, soprattutto di qualcuno che conta così tanto nella società. In tutt’Italia, infatti, la reazione è stata ben diversa, come tutti possono ricordare. Per quanto mi riguarda, l’argomento mafia mi ha interessato moltissimo, non so spiegarne il motivo, ma il coraggio di uomini che sono disposti a tutto pur di combatterla, di fare il mondo ma soprattutto l’Italia un posto migliore per tutti noi è stato toccante, ha quasi scosso la mia visione del mondo e ne sono felice. Ora, tutti noi ragazzi possiamo iniziare a renderci davvero conto di cosa sia il bene e cosa il male, capire che la mafia, con la quale tanto si scherza, non è altro che un’associazione di assassini che per ottenere quello che vogliono sono disposti a tutto e di certo non si fermeranno finché tutti noi non inizieremo a combattere insieme.

Pioggia di medaglie nello sport

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La prof di scienze motorie Daniela Petrolo

Duathlon, che successi

Prima la squadra femminile e terza quella maschile

Matematica, Valerio sfida i campioni di tutta Italia

DI SHARON PEZZUTO E ANNALISA RUSSO Il 29 maggio 2012, in contrada Masseriola a Brindisi, si sono svolte le gare di duathlon, e fra i partecipanti, provenienti anche dal Barese, c’erano atleti della scuola media Marco Pacuvio-Don Bosco. La gara consisteva in un giro di partenza di 200m, con un percorso di 1km in bicicletta, infine 100m di corsa. I partecipanti di questa gara faticosa erano di diverse fasce d’età: dal 1995 al 2000. Per la fascia femminile del 2000 si sono classificate: Al 1° posto: Annalisa Russo (2°C) Al 2° posto: Alessandra Saponaro (2°A) Per la fascia maschile del 2000 si è classificato: Al 2°posto: Bryan Rizzato (1°C). Per la fascia femminile del 1998/1999 si sono classificate Al 1° posto: Dea Ferente (3°H) Al 3° posto: Sara Campana (2°A). Come squadre invece si sono classificati: Al 1° posto: la squadra femminile. Al 3° posto: la squadra maschile. E’ stata davvero una grande esperienza per tutti i partecipanti! Annalisa Russo è un’alunna della Marco Pacuvio Don Bosco (classe 2°C) che si è classificata al primo posto nelle gare di duathlon disputate il 29 maggio scorso sulla pista di contrada Masseriola a livello regionale. Annalisa è una ragazza sportiva e simpatica e ha una certa passione per i cavalli.

DI SOFIA LACORTE

La squadra di Duathlon della Pacuvio

Annalisa Russo

Bryan Rizzato

te, punto a punto dove il minimo errore sarebbe costato caro. Per fortuna, dopo uno spavento iniziale, la partita è stata vinta dai nostri colori. La finale sarebbe stata una partita più semplice rispetto alle altre però non andava sottovalutata, infatti la Pacuvio ha vinto conquistando il titolo di campione provinciale!!! Finita la fase provinciale subito la Pacuvio si è trovata di fronte nelle semifinali regionali il Grottaglie: dopo aver sprecato un esiguo vantaggio gli studenti brindisini sono andati sotto di 12 punti alla metà del terzo quarto, per fortuna i giocatori di carattere a questa squadra non mancano, quindi è riuscita a limare lo svantaggio per poi vincere la partita in una finale al cardio-

palma grazie a delle giocate eccezionali. Accesso alla finale conquista che si è giocata il 24 marzo a Brindisi. In questa partita bellissima e quanto mai combattuta i nostri ragazzi non si sono risparmiati, combattendo fino all’ultimo secondo per la madre di tutte le partite: la finale. Nonostante il risultato non sia stato quello sperato in questa partita la formazione biancoazzurra ha comunque dato filo da torcere alla formazione della scuola “Giovanni

Quest’anno alla finale italiana dei giochi matematici alla Bocconi di Milano ha partecipato solo un ragazzo della scuola Marco Pacuvio, si chiama Valerio Libardo della 2a B, la sua professoressa di matematica è Gianna Guarini. Dopo aver superato i giochi sia nell’ambito della sua scuola, la Marco Pacuvio sede centrale, sia dell’altra scuola media di Brindisi, la Virgilio, è stato scelto per la “Finale italiana della 19a edizione dei “Campionati internazionali dei Giochi matematici” a Milano il 19/05/’12. Valerio è sempre stato bravo in matematica, in prima media è stato promosso col voto dieci, anche se confessa che non ama tantissimo la matematica e che mai si sarebbe aspettato un risultato simile. Sabato 19 maggio ’12 ha raggiunto Milano insieme alla madre, ma all’univesità si è recato insieme a una sua cugina che studia lì, verso le ore 14.00. La prova è durata 90 minuti circa. La sua categoria contava più di 2000 concorrenti provenienti da tutt’Italia! Dopo la prova tutti i partecipanti al concorso sono andati nell’aula magna dell’università per conoscere le soluzioni dei quesiti e i primi 150 classificati. “Io sono contento di aver partecipato ai giochi matematici anche se non sono tra i primi 150 classificati. L’esame era abbastanza difficile però io ce l’ ho messa tutta, e ora sono in ansia di sapere come è andata”.

Basket, brillante secondo posto DI ANDREA LA SPADA In questo anno la nostra scuola si è impegnata come sempre in varie attività extrascolastiche che vanno dalla musica allo sport per far crescere noi alunni non solo dal punto di vista didattico e renderci persone più complete. Particolarmente importante è stato l’impegno della nostra squadra di basket che con dedizione è riuscita a conquistare, dopo una partita d’andata e una di ritorno contro una squadra di San Pietro Vernotico, l’accesso alla semifinale provinciale. La semifinale giocata a Brindisi è stata la partita più affascinante del torneo, in pratica una finale anticipata. Questa partita è stata particolarmente diverten-

XXIII” di Corato, perdendo di soli 5 punti in un finale thriller. È stata comunque una esperienza bella e importante, che ha fatto conoscere il nome della “Pacuvio Don Bosco” Brindisi in tutta la regione, e che ha fatto comunque ritornare il titolo provinciale di basket nella nostra scuola. Questa la formazione della

Pacuvio: Antonio Sperto, Andrea Colucci, Gabriele La Candela, Gianluca Micelli, Matteo Monno, Alessio Simone, Marco Bari, Andrea La Spada, Francesco Angelotti, Giulio Ciani, Vincenzo Pulli, Andrea Sperto (e Andrea Amatori, non iscritto a referto solo nell’ultima gara regionale).

Pacuvio-Don Bosco esperienze indimenticabili

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La ginnastica artistica tra musica e movimento si svolgerà al palazzetto di via Ruta, al rione Casale. Dopo alcuni mesi di lunga prova nella nostra palestra la professoressa ci ha voluto portare in quella dell’associazione “La Rosa” perché noi lo desideravamo molto, lì ci ha fatto allenare e possiamo dire che è stato davvero divertente e speriamo di ritornarci. Non solo, ci auguriamo che l’anno prossimo si ripeterà tutta questa avventura. Un ringraziamento speciale và alla nostra professoressa Silvia Lapomarda che ci ha sopportato in tutti questi mesi!!

DI MARA CONSERVA E MARTINA CHIFFI Quest’anno la professoressa Silvia Lapomarda ha deciso di organizzare un corso di ginnastica ritmica presso la nostra scuola Marco Pacuvio Don Bosco associata con la palestra di ginnastica “La Rosa”. All’inizio dell’anno eravamo molte ragazze a partecipare e quindi ci ha diviso in due gruppi, ma con il passare del tempo ci sono state ragazze che si sono ritirate - per fortuna non sono molte – mentre tutte quelle che hanno continuato hanno avuto desiderio di imparare cose nuove e di divertirsi insieme alle amiche. E’ sempre un duro allenamento per la nostra professoressa perché coordinare 39 ragazze non è facile: alcune volte durante la lezione non ci concentriamo e quindi la facciamo arrabbiare. Per la fine dell’anno abbiamo preparato due balletti, uno con la palla e fune e l’altro con il nastro. Siamo divise in quattro gruppi in base ai colori. Blu: Martina Chiffi, Mara Conserva, Giada De Monte, Alessia Panzera, Roberta Manni, Sofia Lacorte, Serena De Vito, Martina Baio, Valeria Giarletti, Laura De Donno, Antonia Sgura e Rebecca Aprile. Rosso: Natasha Zanzariello, Aurora Colucci, Marika Urbano, Lorenza Mangione, Giulia Caretta, Veronica De Totaro, Melania Tedesco, Sabrina Vitale, Federica Giustizieri, Alessandra Polifemo, Greta Panzera e Sara Picoco. Verde: Erica D’Errico, Valentina Pagliara, Denise Allegrini e Elisa Di Maggio. Giallo, rosa e bianco: Sarah Mane, Michela Marsella, Erica Di Pierri Alessandra Almiento, Claudia Colaianni, Giulia Fischetto, Giorgia Campicelli, Claudia Giannini, Noemi e Serena Magliette. Noi stesse abbiamo creato un

Il gruppo di ginnastica artistica durante le prove per la rappresentazione in inglese

gruppo su facebook chiamato “Ritmica Pacuvio’’ in cui la nostra professoressa ci informa di tutti i cambiamenti o ci ricorda degli orari delle lezioni, visto che gran parte del nostro tempo libero la dedichiamo a facebook. Questa bellissima esperienza è iniziata il 9 febbraio e purtroppo si concluderà il 15 giugno con il nostro saggio finale che

Dopo un anno di allenamenti svolti con passione e impegno

Un saggio finale per salutarsi DI SHARON PEZZUTO Un’altra disciplina è stata aggiunta alle tante che svolgiamo nella nostra scuola: la ginnastica ritmica, grazie alla prof.ssa Silvia Lapomarda. Il progetto infatti è in collaborazione con la società ginnastica artistica “La Rosa” di Brindisi, dove la nostra prof è una delle istruttrici. Questo corso è iniziato il 9 febbraio e si concluderà il 15 giugno con il saggio finale, che si svolgerà al palazzetto di via Ruta, al rione Casale. Il progetto di ginnastica ritmica coinvolge le alunne della nostra scuola di tutte le classi e sezioni, per un totale di 41 ragazze: Giada De Monte, Alessia Panzera, Martina Chiffi, Mara Conserva, Roberta Manni, Noemi Migliette, Sofia Lacorte, Serena De Vito, Valeria Giarletti,

Laura De Donno, Rebecca Aprile, Natasha Zanzariello, Aurora Colucci, Marika Urbano, Lorenza Mangione, Giulia Caretta,Veronica De Totaro, Melania Tedesco, Federica Giustizieri, Greta Panzera, Sara

Picoco, Elisa Cariolo, Denise Allegrini, Elisa Di Maggio, Antonia Sgura, Michela M a r s e l l a , Alessandra A l m i e n t o , C l a u d i a Colaianni, G i o r g i a Campicelli, Claudia Giannini, Sarah Mane, Alessandra Polifemo, Giulia Fischietto, Martina Baio, Erica D’Errico. Erano previsti tre appuntamenti per le loro esibizioni, ma due sono stati annullati a seguito della strage dell’Istituto Morvillo: il pomeriggio del 23 maggio al Cesare Braico in occasione della manifestazione del

La prof Silvia Lapomarda Consiglio Comunale Ragazzi (di cui referente è la professoressa Mina Rubino, quando le ragazze avrebbero dovuto eseguire un esercizio con il nastro); e la festa di fine anno nel giardino della scuola (che era stata programmata per il 29 maggio, ma poi annullata, quando avrebbero dovuto eseguire tre esercizi: uno con la palla, uno con il nastro e l’ultimo con il foulard). Resta dunque il saggio di fine anno con la società ginnastica artistica “La Rosa” il 15 giugno prossimo al palazzetto del Casale. Le ragazze si allenano una o due volte alla settimana, con esercitazioni a corpo libero e piccoli attrezzi propri della ginnastica ritmica. Essi sono: palla, cerchio, fune e nastro. Nelle ultime settimane si preparano per l’esercizio di squadra (coreografie).

Il nostro sport i nostri sogni

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Tennistavolo da record

Cocciolo,giovane speranzadicalcio

DI ANDREA LA SPADA E GIULIO CIANI Tutto è cominciato nel novembre scorso, quando nella nostra scuola si è disputato un torneo di ping-pong allo scopo di selezionare i ragazzi che avrebbero poi fatto parte della rappresentativa scolastica. Il torneo ha visto arrivare in finale Giulio Ciani e Andrea La Spada, che hanno composto la prima squadra. Il duo brindisino ha disputato il torneo provinciale classificandosi al primo posto dopo delle ottime prestazioni, nelle quali hanno conquistato l’accesso alla finale, vinta poi grazie ad un grande gioco di squadra nel doppio. Vincendo le fasi provinciali hanno ottenuto il pass per andare a disputare le fasi regionali del torneo. L’ultimo atto di questo torneo si è disputato a Molfetta in un

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apposito palazzetto di pingpong, dove i nostri ragazzi hanno perso per un soffio la finale. Il risultato è stato comunque ottimo poiché i nostri ragazzi non sono prati-

ILTORNEODICALCETTO

canti di questo sport a differenza degli antagonisti. E’ stata ancora un’ottima vetrina per la nostra scuola che compete in molti sport a livello regionale.

l nostro grande amico Manuel Cocciolo mercoledì 4 aprile è partito per partecipare al torneo internazionale ad Agropoli, in provincia di Salerno. Manuel quel giorno era emozionato di questa nuova esperienza. Così il nostro calciatore salì sul pullman. Giorno giovedì 5 ebbe inizio la partita! Deportivo Venezuela VS Cedas Avio Brindisi. Cocciolo era il capitano. La partita si è conclusa con la vittoria del Deportivo. Il secondo giorno si è giocata la seconda partita tra San Pietro VS Cedas Avio Brindisi con una vittoria del 2-0 del Cedas. Manuel in quella partita si infortunò, facendo una rovesciata infatti cadde con una mano dietro al corpo. Il mister della squadra avversaria lo portò in ospedale, dove è stato ingessato al braccio sinistro. Il torneo si è concluso con un secondo posto: un’esperienza indimenticabile per lui! Fortunatamente il nostro Manuel si è tolto il gesso il 9 maggio, un giorno atteso da tutti.

Sant’Elia,finalmentequellapiscina

DI ANDREA AMATORI E PIERPAOLO ELIA

DI DEA FERENTE

Da qualche anno le nostre prof di “scienze motorie”, Silvia Lapomarda e Daniela Petrolo, a fine anno scolastico ci propongono i tornei di calcetto, prima tra le terze classi, poi tra le seconde. Quello tra le terze è iniziato il 7 maggio, sono stati organizzati due gironi da tre classi ciascuno: GIRONE A GIRONE B 3° A 3°D 3°B 3° E 3° C 3° F Si sono qualificati alle semifinali : 3°A 3°B 3°D 3°E i risultati 3°A - 3° E 4 -1 3°B - 3°D 3 - 2 La finale tra 3°A e 3°B è finita 6-4 con tante emozioni, questa gara è stata molto combattuta ha dichiarato Andrea La Spada, della III B. Abbiamo visto anche tanta felicità tra le professoresse che hanno dichiarato che la manifestazione sarà ripresa anche il prossimo anno scolastico.

Tanti ragazzi della nostra scuola sono contenti di avere l’opportunità di praticare uno sport bello come il nuoto senza spostarsi dal proprio quartiere. A Sant’Elia ci sono campi di calcio e di rugby che sono gli sport più praticati dai miei compagni. Da quest’anno c’è anche una nuovissima piscina, un impianto bellissimo inaugurato pochi mesi fa. La piscina ha sei corsie di cui cinque con il trampolino da cui tuffarsi. Ci sono bravissimi istruttori che seguono tutti gli iscritti, gente di ogni età. Il nuoto è uno sport completo adatto soprattutto per noi ragazzi che siamo in una fase di sviluppo. E poi nuotando ci si rilassa, si dimenticano per un po’ i compiti e ci si diverte. Io mi alleno due volte la settimana in

tutti gli stili, quello in cui sono più brava è il dorso. Tra poco l’allenatore Francesco Ruggeri ha detto a noi ragazzi che dovremo intensificare gli allenamenti in vista delle gare. Non vediamo l’ora e spero di vincere le prime medaglie! Brindisi dispone di tre impianti ma la visibilità del nuoto in città non è alta e anche l’opinione pubblica se ne occupa poco. Sui giornali leggiamo sempre di basket e di calcio, eppure anche nel nuoto ci sono ottimi atleti brindisini che ormai sono conosciuti sul territorio nazionale. Il problema è che il nuoto non ha un gran seguito da parte dei tifosi e quindi non c’è interesse ad investire in questo sport. Speriamo che le cose possano cambiare, magari organizzando grandi manifestazioni che possano avvicinare i brindisini a questo bellissimo sport.

Pallavolo, Pamela su tutte DI VALENTINA BINETTI E SARA LUBELI

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ggi vi scriviamo per parlarvi di una nostra amica, che frequenta la nostra stessa classe, ovvero la 2 A, e che ha avuto la fortuna di far parte della squadra di pallavolo della nostra scuola. Lei si chiama Pamela Ferrarese e grazie alla sua bravura e incredibile altezza risulta una delle più brave giocatrici di pallavolo della Pacuvio. Per saperne di più le abbiamo rivolto alcune domande, lei ci ha raccontato un po’ di sé: “Ho iniziato a far parte della squadra di pallavolo della scuola verso la fine di

novembre ma in passato facevo già pallavolo da 2 anni con Assi Manzoni. Sono stata davvero contenta di farne parte, visto che con questa occasione potevo migliorare sia la scuola che me stessa. Gli allenamenti capitavano 2 giorni a settimana: il martedì e il giovedì dalle 15:45 alle 17:00; al livello pratico ci allenavamo con i lanci, i palleggi e i backer, insomma tutte le cose fondamentali per ottenere un buon risultato. La prima partita l’ho effetuata con soli 2 allenamenti di prova. Ero in un primo momento agitata ma col tempo tranquilla. In questa partita ho giocato contro la Leonardo Da Vinci nella loro scuola e

con una grande energia abbiamo vinto e festeggiato. Tra tanti ringraziamenti da parte delle professoresse La Pomarda e Petrolo c’era anche la soddisfazione morale. La seconda partita l’ho giocata nella nostra scuola contro la Salvemini, ma con un pessimo risultato dato che erano più forti di noi e più organizzati con i loro schemi. La terza partita l ho giocata contro la Salvemini, ma anche questa con un pessimo risultato. Spero di dare il meglio per vincere le prossime gare, ma me ne torno con un sorriso con la maglia numero 10. Ringrazio tutta la squadra per i bei momenti vissuti.

Pamela Ferrarese

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QUEI VIAGGI pieni di sorprese

Policoro, un’esperienza travolgente quale c’erano due ore di relax in cui si poteva giocare a biliardino, a ping pong o a carte, chiacchierare seduti intorno al tavolo e acquistare prodotti al bar, venduti dal simpaticissimo Antonio Rosa, nipote dei gestori. Nel frattempo i docenti accompagnatori Emilio Perrone, Antonietta De Bitonti, Maristella Valzano e Nicola Mongelli si godevano la vacanza tra chiacchiere e lunghe passeggiate. Alle ore 16 un’altra campana radunava i ragazzi sotto il gazebo e Fabio, uno dei sei istruttori di vela, annunciava le attività pomeridiane. I ragazzi, divisi in gruppi seguivano gli istruttori e aveva inizio il divertimento. Alle 18 tutti i ragazzi venivano mandati nei propri bungalow: una mezz’ora per la cura personale precedeva la cena dopo la quale si dava inizio ad una festa con balli di gruppo e discoteca. Il coprifuoco era fissato per le 23.30, ma i ragazzi continuavano a scherzare e chiacchierare per un’altra oretta almeno. La domenica mattina è stato inoltre possibile, alla modica cifra di 10 euro, prender parte a una mini crociera nel mar Ionio su due grandi barche a vela professionali guidate dai due istruttori Vanni e Antonio che hanno concesso a tre ragazze di fare un bagno a 182 m di profondità!!!!

DI GEORGIA FONSECA E ANNALISA CHIATANTE Con entusiasmo ma allo stesso tempo dispiacere – perché tra un po’ dovremo salutarci, noi della III B -, i ragazzi delle classi terze della nostra scuola, hanno partecipato alla loro ultima gita con i compagni delle scuole medie al ‘Circolo Nautico Aquarius’ dove hanno potuto seguire corsi di vela, tiro con l’arco, canoa e mountain bike seguiti da vari istruttori che hanno reso la gita più divertente ed entusiasmante. Il centro Aquarius si affaccia sulla costa Ionica, accanto Policoro (MT) ed è gestito da Moira Cusimano e il marito Mimmo. All’arrivo i ragazzi sono stati accolti con musica e poi divisi nei vari bungalow, il cui nome era quello di un Dio dell’Olimpo o di un vento. Di prima mattina ogni ragazzo poteva recarsi presso la bacheca e prendere visione delle attività che avrebbe dovuto svolgere con la propria squadra. Il soggiorno dei ragazzi è stato ben organizzato: ogni mattina alle ore otto veniva servita la colazione e successivamente i ragazzi erano pronti ad iniziare le attività mattutine. Alle 13 una campanella annunciava l’ora del pranzo, dopo il

Tra Taranto e Grottaglie riscoprendo la Magna Grecia DI FRANCESCO ANGELOTTI E MATTEO DIMIDA Sabato 12 maggio 2012 intorno alle 8 siamo partiti con il pullman: le classi 1°C, 2°E, 2°A, 2°B, 2°C, 2°D. Arrivati a Taranto, siamo stati impegnati con una mini-crociera e abbiamo potuto ammirare il fantastico mar Ionio diviso in Mar Piccolo e Mar Grande (siamo passati sotto il ponte girevole!!!). Scesi dalla barca siamo passati sopra il ponte girevole e abbiamo ammirato il Mar Ionio. Quindi siamo andati al museo e abbiamo visto i tesori di Taranto, poi finalmente abbiamo raggiunto un grande prato verde, dove abbiamo fatto ricreazione, dopo ci siamo messi in partenza verso un parco dove ci siamo molto divertiti C’era un chiosco dove compravamo cose da mangiare e di bere; fuori c’era un calciobalilla e dei videogiochi ma noi ci siamo flippati col calciobalilla per due ore, dopo abbiamo visto i pavoni che erano stupendi e dei cigni e li abbiamo fotografati. Andati via da Taranto ci siamo diretti verso Grottaglie, dove abbiamo visto come si realizza un salvadanaio in ceramica e dopo abbiamo comprato dei souvenir. Dopo

ci siamo fermati in un bar dove abbiamo comprato delle bevande perché faceva molto caldo, e dopo siamo riandati sul pullman e ritornati a Brindisi: ci siamo fermati sul piazzale della scuola intorno alle 18.0. Siamo ritornati a Brindisi a conclusione di una bella esperienza.

I ragazzi che hanno partecipato alla gita. A destra un artigiano di Grottaglie

L’emozione di quella mini-crociera DI ALESSIA LUGGERI E SHARON PEZZUTO Sabato 12 maggio alcune classi della Pacuvio - Don Bosco siamo andati in gita a Taranto. Scesi dal pullman siamo subito saliti su una “Mini Crociera” e abbiamo attraversato il Mar Piccolo ed il Mar Grande passando anche sotto il ponte girevole ed urlando. In seguito abbiamo fatto il pranzo a sacco e poi siamo andati al

Museo Archeologico di Taranto e ci hanno fatto vedere alcuni reperti dell’antichità molto importanti. Un reperto particolare sono state le tombe dei nobili (fatte in pietra scolpita), altri come monete, diademi, anelli in oro, giocattoli per bambini piccoli,vasi…. Usciti dal Museo siamo andati in un parco dove siamo stati più di due ore, lì abbiamo fatto una pausa. In quel parco c’erano anche animali selvatici, ma

quello che ha colpito tutti noi ragazzi è stato il pavone che si divertiva a giocare con la sua colorata coda. Verso le 14:45 stavamo tornando al pullman quando alcuni ragazzi si sono fermati in una gelateria. Poi diretti verso il pullman siamo andati a visitare la città di Grottaglie. Arrivati a Grottaglie, siamo entrati in un negozio di ceramiche dove ci hanno fatto vedere come costruivano i vasi e come

decoravano i piatti. Dopo questa interessante spiegazione abbiamo acquistato dei souvenir per “La festa della mamma” (che capita il giorno dopo) come: piatti, vassoi, tazzine, calamite, angeli, campanelle, animaletti e piccole damine e cavalieri. Alla fine tutti noi ragazzi, stanchi di questo viaggio siamo saliti sul pullman per fare ritorno a Brindisi. E’ stata davvero una giornata indimenticabile e divertente per tutti noi!!!

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ADESSO PARLIAMO NOI! Giornale della Scuola secondaria di I grado «Pacuvio-Don Bosco» di Brindisi Dirigente scolastico: Prof. ssa Rosanna Puglia Coordinamento giornalistico: Prof. ssa Daniela Napoletano Ha collaborato: Prof. ssa Monica Pollio Stampa: Martano Editrice - Bari

UN ANNO INSIEME: ECCO LA REDAZIONE AL COMPLETO Redazione: Erika D’Errico, Giorgia Pugliese, Rita Calabrese, Erica Pierri, Francesca Mariutti, Elisabetta Leone, Georgia Fonseca, Andrea La Spada, Giulio Ciani, Laura De Donno, Valerio Libardo, Francesca Martena, Lucia Pacifico,

Alessandra Saponaro, Simone Branca, Dea Ferente, Sharon Pezzuto, Valentina Binetti, Emanuele Vasile, Sara Lubelli, Francesco Musolino, Antonio Lacorte, Roberta Borea, Andrea Colucci, Manuel Cocciolo, Alessia

Panzera, Andrea Amatori, Salvatore Corsa, Pierpaolo Elia, Sara Campana, Veronica De Totero, Sofia Lacorte, Francesco Angelotti, Matteo Dimida, Alessia Luggeri, Martina Chiffi, Mara Conserva, Alba Dalloni, Alessia Massaro,

Martina D’Alessandro, Matteo Spedicato, Giorgia Zumbo, Davide Di Giulio, Piero Brescia, Antonio Sciarra, Alessia Passarelli, Giulia Pinto, Yvonne Guadalupi, Thomas De Salvo, Benito Alberti, Alessio Chiarella e Chiara Intiglietta.

Arrivederciall’annoprossimo!


Adesso parliamo noi