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Consiglio Comunale 20/10/2009

CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA DEL 20 OTTOBRE 2009

1) Comunicazioni del Presidente del Consiglio Comunale PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie Segretario, comunico che sono pervenute richieste di conclusione lavori entro le 20.30, per cui cercheremo di organizzare i lavori in maniera da esaudire il nostro ordine del giorno entro questo termine; nominiamo subito gli scrutatori, ci sono due volontari che si offrono? Tre volontari, perché due, Turchi, D’Altri, c’è un consigliere di minoranza che si offre volontario? Benissimo Manzo, grazie mille, abbiamo costituito gli scrutatori. Se mi permettete consiglieri, abbiamo appena celebrato solennemente il 65° anniversario della Liberazione alla presenza di autorità militari e civili, vorrei all’avvio dei lavori di questo consiglio comunale ricordare questo momento così importante e significativo per la nostra città con una lettura di una pagina del Diario di Don Leo Bagnoli relativa proprio a questa data, al 20 ottobre …, in una descrizione semplice e sobria di alcuni fatti ma sopratutto di alcune reazioni della popolazione in questa occasione. “Stanotte abbastanza calma, ho dormito un po’, all’alba, la città è in silenzio come un cimitero, appena alzato e messo il naso fuori dal sotterraneo una magnifica giornata d’ottobre, apparecchi in alto, le prime voci esultanti, gli inglesi sono a Porta Santi, a Porta Santa Maria, la gente … curiosando, esco anch’io, ecco infatti battimani ed evviva specialmente di donne echeggiano per la città. Carri armati possenti che rumoreggiano, vado ad affacciarmi alla finestra della casa del sacrista in corso Garibaldi vicino all’abside del Duomo, prima un’automobile con alcuni ufficiali, poi un carro armato mastodontico, poi fanterie inglesi appiedate, rasentano i muri adagio, molto cauti con i fucili mitragliatori in mano, prendono posizione sotto i portici, guardano le finestre freddi, di fronte alle festosissime accoglienze della popolazione, poi altri carri armati con la torretta scoperta, hanno i fiori sui fanali. Da parte di un militare in piedi su autoblindo vengono trasmessi radiocomandi con un microfono, entusiasmo fra i cesenati, gli inglesi cominciano a farsi meno insensibili, un cittadino con una bottiglia in mano distribuisce bicchieri di vino che i soldati accettano. Giovani romagnoli con un bracciale rosso bianco e verde in borghese si danno da fare a tenere l’ordine. Sono i giovani dei partiti d’azione che vengono fuori e collaborano. Anche i pompieri in divisa, guardie municipali e altra gente con bracciali si danno da fare. La gente ha invaso le strade. Da stamattina sul tardi, dal balcone del palazzo municipale sventolano tre bandiere, quella inglese, quella americana e l’italiana. Pomeriggio. Continuano ad affluire in città forze anglo-americane, carri armati colossali invadono in ogni senso le contrade di Cesena, vi rimangono anche a notte. Un carro armato spazza macerie, sgombra le vie principali dalle barricate di mattoni fatti dai tedeschi con le distruzioni delle case; la più grandiosa di queste è in via Zefirino Re. Bisogna essere molto prudenti a girare perché all’impensata arrivano di tanto in tanto granate tedesche, più volte, arrivano in forma di pioggia, perché il

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canone razzo tedesco è ora ai nostri danni. Per Cesena c’è, nonostante tutto, animazione insolita, agli angoli, qua e là, in molti edifici sono esposte bandiere, gruppi di soldati inglesi girano per le strade a cercare alloggi con maniere molto gentili e un giovanetto pastore di Pieve Santo Stefano che fa parte della colonia degli sfollati in seminario appena sentito il suono festoso delle campane del Duomo ha gridato con le lacrime agli occhi: oh, le campane, oh le campane, era come un saluto a una stagione nuova e più amica che sta per ritornare.” Con parole estremamente semplici, sembra di rivivere alcuni momenti di 65 anni fa in una città che era allora molto diversa ma questa data ha comunque segnato una svolta epocale per la nostra città, che ha potuto così cominciare a sperare in un nuovo clima di democrazia e di libertà in linea con il desiderio di rinascita e di ricostruzione di tutto l’intero paese. Si è messo mano alla ricostruzione delle tante case dilaniate dalla violenza della guerra, alla sistemazione delle strade, delle scuole, alla riattivazione delle fabbriche, ma soprattutto si è avviata la ricostruzione di quel tessuto sociale profondamente inaridito dalle ideologie fasciste e naziste e violentemente segnato dal sangue crudele della guerra per potere ricostruire la nostra città. Una ricostruzione che dà continuità alla nostra storia, che è una storia di libertà e di generosa solidarietà. Ricordiamo tutti coloro che hanno dato la vita per la nostra città e per la nostra Patria. Vi ringrazio colleghi.

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2) Comunicazioni del Sindaco PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: A questo punto proseguiamo con una breve comunicazione del Sindaco relativa a un invito, prego Sindaco. SINDACO: è relativo all’invito che, immagino, vi siate trovati sul tavolo ed è quello che il 27 di ottobre, con tre momenti: uno al mattino, uno nel primo pomeriggio, uno nel tardo pomeriggio, ci vedranno presentare il piano di mandato, è una parte del percorso, già preannunciato nel precedente consiglio comunale aperto sui temi dell’economia, percorso che dicevo si è avviato relativamente alla predisposizione del bilancio 2010, al piano poliennale degli investimenti. In questo caso è previsto che nel corso della giornata, al mattino, con l’invito rivolto al mondo delle associazioni, nella prima parte del pomeriggio con una parte riservata ai dipendenti comunali e rivolta in particolare alla presentazione del progetto dello Sportello per il Cittadino, invece alle 18.30 con una parte aperta alla città, alle associazioni, alle forze politiche con la presentazione complessiva del piano di mandato, il sottoscritto, la giunta presentano ai dirigenti il piano di mandato stesso. La cosa avverrà con una presentazione di carattere generale e poi con la costruzione di tavoli / isole all’interno dei quali verranno presentati i temi principali con una fase di riflessione sugli stessi, con una fase di interazione con i partecipanti ai singoli eventi. Dicevo che l’iniziativa è collocata, oltre che nella fase di lancio dei temi fondamentali del piano di mandato, anche in una fase totalmente attuale di presentazione di avvio della fase di riflessione sul bilancio 2010. Ho voluto fare questa comunicazione perché abbiate una visione più completa di quella che è concessa dall’invito che vi è stato inoltrato già oggi. Nel corso dei prossimi giorni, verrà predisposto il materiale, in particolare, sarà disponibile per i consiglieri comunali, poi anche per i cittadini un libretto, così mi viene di defenirlo, nel quale saranno indicate in via preventiva le linee principali del piano di mandato per l’amministrazione per gli anni 2009-2014, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie Sindaco. LLE/CONS17

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3) Interpellanza consigliere A. Prati (UDC) su asfaltatura via Scalette PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: proseguiamo con le interpellanze che abbiamo all’ordine del giorno. Ricordo che per le interpellanze il nostro Regolamento prevede un tempo massimo di 90 minuti, do immediatamente la parola al consigliere Prati per la presentazione della prima interpellanza su Asfaltatura via Scalette alla quale risponderà l’assessore Miserocchi. Prego consigliere Prati. CONSIGLIERE PRATI (UDC): grazie Presidente. Dicendo asfaltatura della via Scalette un quotidiano stamattina ha titolato Prati chiede di asfaltare via delle Scalette, la mia interpellanza è al contrario, siccome una parte molto ridotta, per fortuna, di via delle Scalette fra via Boito e via Renato Mordenti è stata asfaltata durante quest’estate, quindi avendo occasione di passare lungo questa strada che, come i nostro concittadini ben sanno, è una strada salente a diversi secoli fa che conduce all’Abbazia del Monte, oggi partendo dalla via S. Benedetto, quindi ci siamo trovati, coloro che hanno avuto occasione di passare lungo via delle Scalette in una situazione a dir poco indecente, cioè una strada plurisecolare che è sempre stata una delle più antiche della nostra città che portava all’erte del Monte, l’abbiamo vista asfaltata, quindi oggi in una situazione in cui si cerca di mantenere, di recuperare i reperti storici che ci sono nelle varie città, non dico per farne un oggetto di visita per i turisti, però, siccome esiste e ben conservata, riteniamo che debba essere anche custodita. Fra l’altro, è un percorso anche immerso nel verde, lontano dalle strade e anche panoramica, nella sommità si vede una veduta della nostra città che forse non trova uguali in altre posizioni del nostro Comune. Chiediamo come questo è potuto avvenire, chi lo ha autorizzato questo scempio? per quale motivo? chi ha eseguito i lavori? chi ha avuto l’incarico di sovrintendere questi, quindi se questo, chiamerei monumento storico, è soggetto a qualche tutela di carattere paesaggistico o quant’altro e in caso affermativo se sono state richieste le dovute autorizzazioni. Inoltre, è la cosa più importante, se l’amministrazione comunale, visto che ad oggi non è stato ripristinato, ha o intende rimuovere l’asfalto che è stato depositato sul selciato, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati, la parola all’assessore Miserocchi per la risposta. ASSESSORE MISEROCCHI: si, ebbene, consigliere Prati, le devo dire che forse la sua interpellanza si prestava a qualche fraintendimento, tant’è che sembra che via delle Scalette, a differenza di quanto è stato ripreso dalla stampa, sia stata asfaltata in modo indiscriminato, quando non è così… si, esatto, poi parla di scempio ecc., per cui probabilmente fa presa a giro l’intervento, si, si, le ho anch’io, poi se vuole ce le scambiamo… Devo dire che via delle Scalette che è stata interessata recentemente da un intervento di modifica della pavimentazione è semplicemente e relativamente a

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una superficie complessiva di 20-25 metri, esattamente sulla lunghezza di via delle Scalette che è di 470 metri, parliamo di un tratto di 4,5 metri, esattamente l’intersezione di queste vie a cui faceva riferimento, quindi tra via Boito e via Renato Mordenti, tratto che nei fatti costituisce l’incrocio tra queste strade e via delle Scalette. Evidentemente, il fatto che sia stato oggetto di un intervento della Telecom, quindi è una posa di una canalizzazione Telecom, di una lunghezza di circa 150 metri con l’attraversamento appunto di questo incrocio, incrocio che fino a poco tempo fa, fino a qualche anno fa, era transitabile, quindi era una strada a tutti gli effetti, solo ultimamente è stata interdetta al traffico con la posa di paletti, quindi questo tratto di via delle Scalette è da oltre dieci anni che è asfaltato, sempre stato asfaltato, tant’è che quando abbiamo approfondito la richiesta contenuta nella sua interpellanza, ci siamo anche rivolti ai residenti per capire se effettivamente ci fosse stata una modificazione della pavimentazione. Non è stato possibile risalire al periodo molto indietro, comunque i residenti fanno riferimento a una decina d’anni che esiste questa pavimentazione e quindi questo asfalto; semplicemente Telecom che ha fatto i lavori, appunto ha steso questo cavo, ha avuto l’ordine di ripristino, essendo asfaltato, ha ripristinato esattamente con un asfalto, proprio perché è un’intersezione stradale, così viene indicato. I lavori sono stati eseguiti quindi da Telecom, è stata autorizzata dal settore Infrastrutture e i ripristini sono stati effettuati nell’autunno del 2008 e quindi è anche un’interpellanza piuttosto datata, ormai è un annetto che la situazione è in questi termini, questo attiene l’esito, gli approfondimenti relativi alla sua interpellanza. E’ evidente che le Scalette sono anche per quest’amministrazione un elemento assolutamente prioritario da salvaguardare, sono stati fatti molti studi anche dal punto di vista urbanistico proprio per cercare di mantenere questo collegamento storico tra la città e l’Abbazia, sicuramente come lei ha detto esattamente nell’esposizione della sua interpellanza, la situazione non è particolarmente grave. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore. La parola al consigliere Prati per la replica. CONSIGLIERE PRATI (UDC): che la situazione non sia particolarmente grave perché la superficie, 24 mq è tutto soggettivo, perché vorrei dire se viene fatto uno sfregio, se viene asfaltato un pezzo del viottolo che costeggia la piazza, che è la vecchia via Emilia, se diciamo ma, cosa vuoi che sia, è una roba di 10 metri, non è niente, non è questo il concetto, che siano 24 metri l’attraversamento della strada come io avevo detto, però credo che sia sempre una ferita che viene fatta, come se nella facciata della nostra Biblioteca Malatestiana adesso che viene restaurata ne rimanesse un pezzo oppure riprendere quelli che erano le valenze storiche anche architettoniche dell’edificio si fa una colona di cemento armato, cioè non credo che sia una roba perché è poco e quindi è un problema che in pratica non esiste. Poi, si dice che dieci anni fa era stata asfaltata, io questo non lo so, ce ne siamo accorti nel momento in cui è stato poi ripristinato e quindi da quello che

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capisco dall’assessore, non c’è nessuna volontà di ripristinarla come era precedentemente e cioè nella sua integrità, questa è una strada secolare, plurisecolare, quindi da quello che ho capito siccome è una cosa da poco, non c’è volontà di ripristinarla. Io vorrei dire, quando si è fatto, oggi che non è più aperta al traffico automobilistico perché con i paletti che sono stati messi si può passare solo in bicicletta o a piedi, io ritenevo, io non ho motivo di dubitare che la storia sia quella che l’assessore ha qui spiegato, però nel momento in cui la Telecom doveva fare dei lavori e doveva ripristinare, io credo che si sarebbe potuto richiedere di ripristinare con il ciottolato, se si ritiene che questa strada, come lei ha detto, deve essere preservata e che l’amministrazione ci tiene però se la risposta è: è una questione da poco, quindi, c’era anche prima, facciamo finta di niente e andiamo avanti, io certamente non mi posso dire soddisfatto, da una parte si dice si è interessati e dall’altra poi si lasciano le cose così come sono, quindi sono profondamente insoddisfatto dalla risposta che l’assessore mi ha dato. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati.

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4) Interpellanza consigliera A. Celletti (Lega Nord) su pericolosità via Gallo bivio Formignano PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con la successiva interpellanza della consigliera Celletti su pericolosità via Gallo bivio Formignano, risponderà l’assessore Miserocchi. Prego consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): la ringrazio Presidente. Allora questa è un’interpellanza molto breve anche datata, ci sono state segnalazioni di numerosi cittadini che abitano in questa area nelle vicinanze di bivio Formignano in via Gallo che hanno anche fornito un servizio fotografico di questa cosa, ma penso che l’assessore conosca benissimo il problema, comunque lo posso fornire, questi cittadini hanno più volte segnalato questa pericolosità nel periodo passato; in questo caso, corrono pericoli sia per l’attraversamento, perché le macchine lì vanno abbastanza forte, visto che non c’è in quel punto lì nessun tipo di dissuasore, dissuasore per quanto possa essere un dissuasore o strisce pedonali o un lampeggiante, questo sia per quando devono andare ai cassonetti che sono posti proprio in una posizione di pericolo prima di una curva, sia per i ragazzi che scendono dall’autobus e sono nei pressi del bivio Formignano, insomma i residenti richiederebbero e io credo che questo non sia neanche un’interpellanza, cioè un appello che si fa, perché questo è un problema che tocca tutti noi e anche l’amministrazione, che sia all’attenzione dell’amministrazione, quindi la richiesta era quella di attivarsi e chiedere alla giunta cosa intenda fare, l’assessore in particolare naturalmente cosa si intenda mettere in atto per poter rendere questa strada meno pericolosa soprattutto in quel punto, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. Prego assessore Miserocchi per la risposta. ASSESSORE MISEROCCHI: si, dopo l’esposizione di questa interpellanza, devo dire che se questa deve essere considerata come una segnalazione, noi l’assumiamo e andiamo a vedere, credo che con questo me la sarei potuta cavare in questo modo, devo dire però che è alquanto anomalo che si segnali un attraversamento pedonale attraverso una interpellanza in consiglio “pedonale”… -cosa ho detto? Scusate, è stato un lapsus- scusate… comunque un’interpellanza su un passaggio pedonale in consiglio comunale, sarebbe stato sufficiente una semplice lettera attraverso il consiglio di quartiere che è preposto esattamente a questi compiti. Voglio dare una informazione che fa riferimento alla mancanza del limite di velocità che sembrerebbe essere in quel tratto non esposto. Quella zona, quella che è segnalata dall’interpellanza, è da molto tempo interna al centro abitato di Borello e questo è regolarmente segnalato da un cartello stradale. Nel momento in cui si appone il cartello stradale relativo al centro abitato, già questo definisce il limite di velocità dei 50 km orari e quindi non c’è la necessità di apporre ulteriori cartelli di divieto e quindi di limitazione della velocità, in quanto il codice della strada, dal ’92, disciplina esattamente questo tipo di

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segnalazione che, oltre a definire i centri abitati, definisce anche le modalità di comportamento nel momento in cui si entra all’interno di un centro abitato e quindi anche il limite di velocità, quindi per quanto riguarda questo, io posso tranquillizzare la consigliera Celletti che il limite di velocità in quella zona esiste ed è segnalato. Per quanto riguarda il discorso rispetto all’attraversamento pedonale, io mi faccio carico di fare una verifica senza alcun problema, però, quello che voglio aggiungere è che in alcune zone e in alcune strade del Comune di Cesena non sempre il fatto che si inseriscano strisce pedonali, si segnalino attraversamenti pedonali questo definisca automaticamente una maggiore sicurezza del pedone, quindi è del tutto evidente che chi attraversa è bene comunque che presti attenzione soprattutto in vie che possono mostrare delle semicurve o comunque delle immissioni da strade come la E45 o altro, quindi su questo, senza alcun problema facciamo la verifica, se questo può essere utile alla sicurezza, le apporremo, diversamente l’Ufficio Tecnico preposto a questo farà le sue deduzioni e quindi valuterà se farle oppure no. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore. Prego consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): assessore, guardi, purtroppo non sono totalmente soddisfatta dalla sua risposta perché innanzitutto evidentemente i cittadini che hanno fatto questa segnalazione e sono abbastanza disperati, si sono già rivolti al quartiere e anche agli Uffici Tecnici e non hanno neanche ricevuto risposta con lettera da mesi, anni forse direi, quindi se si sono trovati in questa situazione a dover segnalarlo alle forze politiche, evidentemente credono di non essere considerati cittadini di questa città e siccome conosco la vostra attenzione per queste cose, soprattutto per i pericoli stradali, pensavo che avrei avuto una risposta un pochino più costruttiva, perché se poi accadesse qualcosa in questo posto, non so poi come ci sentiremmo se succedesse qualcosa a qualcuno che attraversa la strada in questo punto. Certo, è vero che nei centri abitati ci sono i limiti dei 50, però questo è un centro abitato un po’ anomalo perché ci troviamo in una strada che ha diverso spazio, diversi metri prima di arrivare nell’effettivo centro abitato, anche se questo è un agglomerato urbano abbastanza significativo, quindi effettivamente il limite di velocità esiste teoricamente ma, come noi sappiamo, nella pratica no. E’ vero anche che forse le righe pedonali non sempre sono una dissuasione e neanche il lampeggiante, però la riga pedonale ti pone al sicuro se non altro giuridicamente, perché se uno è investito sulle righe pedonali, ha un risarcimento di un certo tipo, e questo glielo posso dire per esperienza personale, se invece viene falciato così, non ha neanche il diritto, nonostante la colpa dell’automobilista, all’aggravante del fatto che era sulle righe pedonali, questo per andare al paradosso, ma a noi non interessa questo ragionamento, ci interessa invece dare un segnale ai cittadini che il loro problema è stato ascoltato dall’amministrazione e io credo che questo sia una cosa molto importante, quindi a prescindere dal fatto di un’interpellanza o meno, pensiamo

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che questa gente forse si sente più rassicurata se l’amministrazione dà un segnale in questo senso, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. LLE/CONS17

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5) Interpellanza consigliere I. Macori (PDL) su ristrutturazione del mercato coperto PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con la terza interpellanza da parte del consigliere Macori su ristrutturazione del mercato coperto. A questa interpellanza risponderà l’assessore Miserocchi. Prego consigliere Macori. CONSIGLIERE MACORI (PDL): grazie Presidente. Le facciamo fare gli straordinari assessore… Un gruppo di progetto per il recupero della mercato coperto formato dalla Claf, dalla Banca di Credito Cooperativo, dalla Confesercenti, dalla Confartigianato, hanno presentato il progetto entro limiti previsti dal bando che erano in autunno, ottobre 2008. Fine maggio del 2009, la giunta precedente ha approvato questo progetto, ha fatto una delibera che ha riconosciuto questo progetto ad interesse pubblico. A questo proposito, io chiedo che venga messa agli atti una rettifica dell’ordine del giorno che ho fatto, per onestà, devo riconoscere che mi erano state date delle date diverse da quelle che ho appena citato, ottobre 2008 e maggio-giugno 2009, mi avevano dato delle date diverse, per cui nella mia interpellanza, il punto c) avevo fatto un riferimento a un discorso di eccessiva burocratizzazione, desidererei che questo punto fosse tolto perché non ha più ragione d’essere, anzi, devo riconoscere, per lo meno per l’esperienza che ho, che questo lasso di tempo intercorso fra la presentazione del progetto e il riconoscimento del progetto di pubblico interesse, è una cosa, almeno per l’esperienza che ho io, assolutamente originale, mi augurerei che d’ora in avanti i tempi rispecchiassero queste modalità. Dicevo, dopo questa data, quindi maggio - i primi di giugno, era competenza della giunta precedente, dove scattare la seconda fase, quella del bando per l’aggiudicazione dei lavori secondo il progetto approvato, a tutt’oggi noi non sappiamo ancora niente di come siano andate queste cose, non abbiamo nessuna notizia di questa fase e questo ci preoccupa perché la seconda fase è quella più pesante, la più elaborata, si tratta di invitare le imprese, si tratta di determinare il capitolato e fare l’esame del capitolato, si tratta di esplicare i lavori, si tratta di aprire il cantiere. Considerato l’interesse che tutta la cittadinanza, tutti noi da tempo manifestiamo per questi lavori, per i lavoro del mercato coperto e considerato anche l’attuale stato di bisogno in cui versano sia i lavoratori, sia le imprese, ci sembrerebbe di buon senso, ci sembrerebbe logico da parte di tutti, fare il massimo sforzo, continuare con la stessa modalità per fare in modo che si apra un cantiere che movimenterà flussi finanziari da otto a dieci milioni di euro, non saranno cifre esorbitanti, però, per il nostro territorio un flusso finanziario di ottodieci milioni di euro, in questo momento, considerata anche la crisi che stiamo attraversando, ritengo che possa essere un intervento molto buono. Ci piacerebbe anche che questi lavori riuscissero a partire all’inizio del 2010 perchè desidereremo che questa fase registrasse l’avvio, l’inizio di una fase per il recupero di tutta la Piazza del Popolo, per il recupero del parco che è parte integrante della Piazza del Popolo, credo che questo non faceva parte soltanto

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del programma del Popolo della Libertà ma fosse anche un aspetto che rientrava nel programma del Sindaco, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Macori. La parola all’assessore Miserocchi che chiede però un chiarimento quindi il testo dell’interpellanza si ferma prima dell’ultimo capoverso, benissimo, grazie. Prego. ASSESSORE MISEROCCHI: intanto ringrazio il consigliere Macori per questa interpellanza perché consente di fare il punto della situazione su questo intervento che io non posso altro che ribadire essere uno degli interventi a cui l’amministrazione comunale tiene di più, perché da sempre si è detto che la partenza del ristrutturato Foro Annonario debba rappresentare il cuore del centro storico e quindi della rivitalizzazione commerciale del centro storico e quindi io mi limiterò proprio perché non ritengo ulteriormente di dover insistere su questo fatto che è ampiamente concorde tra l’amministrazione comunale, mi limiterò a darle i tempi e le modalità con le quali questo intervento possa giungere alla sua fase conclusiva. L’intervento per la ristrutturazione, riqualificazione del Foro Annonario attraverso lo strumento del project financing è stato inserito nel programma triennale dei Lavori Pubblici 2008-2010 ed è stato approvato con la delibera 247 del dicembre 2007. E’ stato fatto un avviso che è stato pubblicato il 14 maggio del 2008, avente come termine sei mesi, quindi nel termine dei sei mesi il 27 novembre è pervenuta una sola proposta dichiarata fattibile e di pubblico interesse che è stata definita tale attraverso una delibera di giunta, quella a cui faceva riferimento lei. La procedura che è stata attivata in sensi del Codice dei Contratti prevede una prima fase che è quella nella quale noi ci troviamo attraverso l’individuazione del promotore; il promotore è il raggruppamento che ha sottoposto all’amministrazione la proposta; la fase successiva sarà attivabile solo al momento dell’approvazione del progetto preliminare; per approvare il progetto preliminare è necessario quanto segue: avere l’autorizzazione della Soprintendenza per i beni culturali paesaggistici di Ravenna che è stata richiesta formalmente dall’Ufficio Tecnico il 9 aprile del 2009 e non è ancora pervenuta; perfezionare la proposta presentata dal promotore, questo è attualmente in corso con particolare riferimento agli aspetti formali della convenzione e per il miglioramento del livello delle garanzie previste. A conclusione di questi due elementi, può essere approvato il progetto preliminare. Può partire così la fase successiva che fa riferimento all’individuazione di eventuali altri soggetti interessati previa pubblicazione del bando ponendo a base di gara il progetto preliminare proposto dal promotore, quindi mi segua nella successione dei tempi. Nell’eventualità che pervengano offerte valutate di pubblico interesse, la commissione ha nominato successivamente alla data del bando, parliamo della fase 2, redige una graduatoria individuando le prime due e solo successivamente alla suddetta gara sarà possibile e quindi arriviamo alla terza

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fase attivare una procedure negoziale tra il promotore e le eventuali prime due ditte individuate con il bando per l’aggiudicazione definitiva della concessione. Ipotesi di tempistica: tre quattro mesi parliamo entro febbraio del 2010 l’approvazione del progetto preliminare, quindi contiamo che sia pervenuto nel frattempo l’autorizzazione della Soprintendenza e che si sia perfezionata la proposta del promotore. Negli ulteriori successivi tre quattro mesi, il tempo di legge è di 90 giorni, quindi entro il 30 maggio pubblicazione del bando e ricezione delle offerte. Qui la tempistica di differenzia nel caso che non pervengano ulteriori offerte o nel caso queste arrivino, quindi nel caso non arrivino e quindi resti questa unica proposta, si può passare all’aggiudicazione al promotore e a stipulare il contratto, questo può essere previsto nel luglio del 2010 e poi entro febbraio del 2011 l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo. Considerando 17 mesi per eseguire i lavori, dovremo arrivare all’ultimazione entro il 2012 ,circa metà del 2012. Nel caso invece pervengano delle offerte, serviranno un po’ di mesi in più, perché? perché serviranno cinque sei mesi per la procedura di gara e l’aggiudicazione definitiva e arriviamo a dicembre 2010, 60 giorni circa per ottenere le garanzie e stipula del contratto, febbraio del 2011; cinque sei mesi per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo, arriviamo a luglio del 2011, circa 17 mesi e questi restano tali per l’esecuzione dei lavori e quindi arriviamo a dicembre del 2012. Quindi sostanzialmente noi contiamo se tutto dovessi mantenersi diciamo con questa tempistica, non ci fossero elementi diversi, di riuscire a completare l’operazione di restyling del Foro Annonario entro il 2012. Relativamente al loggiato a cui fa riferimento nell’interpellanza, in riferimento sempre alla ristrutturazione del Foro Annonario, rispetto al loggiato il progetto prevede unicamente l’inserimento di una scala mobile e quindi l’accesso al Foro Annonario, la predisposizione di questa scala mobile è già contenuta nel progetto e quindi ha la stessa tempistica a cui facevo riferimento. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Miserocchi. La parola al consigliere Prati per la replica. CONSIGLIERE MACORI (PDL): la ringrazio assessore per la sua spiegazione assolutamente esauriente, deludente dal mio punto di vista non per quello che ha detto lei, ma per i tempi, mi aspettavo che in qualche modo questo intervento potesse dare un attimo di respiro, di portare ossigeno in questo momento particolare alle imprese e ai muratori che saranno impegnati in questa cosa. Mi sembra di aver capito che questi siano passaggi ai quali non si può assolutamente differire. L’augurio che faccio e la raccomandazione che le faccio, assessore, di continuare in quel metodo che ha consentito che si compisse la prima fase in un tempo così breve, mi auguro veramente che ci sia su queste cose, e uso sempre una parola del nostro Sindaco, veramente un cambio di passo, per cui la mia soddisfazione è sufficiente, va bene assessore?

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Macori che elargisse giudizi di tipo scolastico.

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6) Interpellanza consigliere L. Di Placido (Gruppo PRI) su rilievi antitrust in merito a general contractor Ausl Cesena PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: proseguiamo con le interpellanze, siamo al punto 6 dell’ordine del giorno, interpellanza del consigliere Di Placido su rilievi antitrust in merito a general contractor Ausl Cesena, risponde l’assessore Benedetti. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): grazie Presidente, noi abbiamo appreso dagli organi di stampa che l’antitrust ha mosso rilievi a tutte quattro le Ausl della Romagna, Cesena compresa, in merito all’utilizzo di gare come general contractor, ovverosia gare all’interno delle quali finiscono per paralizzarla, gare all’interno delle quali finiscono categorie merceologiche, se le vogliamo intendere così, decisamente diverse ovverosia si parte con dei bandi per delle apparecchiature biomedicali all’interno dei quali bandi poi si inseriscono poi mobilia, arredamenti e quant’altro. Ora, l’antitrust ha fatto fondamentalmente due rilievi, il primo è che soprattutto in ossequio alla ricerca di assoluta qualità della sanità pubblica, bisognerebbe che le gare fossero bandite su oggetti specifici, ovverosia, le apparecchiature biomedicali, poi anche sul fatto che queste gare avendo delle scadenza molto lunghe che possono arrivare addirittura a nove anni, in realtà, lederebbero un po’ il principio di libero mercato e della concorrenza, perché diciamo bloccherebbero in qualche maniera, ingesserebbero il mercato, ingesserebbero le scelte dell’azienda per un tempo molto lungo. Alla luce di questo e alla luce del fatto che noi consideriamo come la sanità sia sempre di più un indicatore della qualità generale del livello della vita di un territorio, quindi anche del nostro, io chiedo al Sindaco e in questo caso all’assessore competente, se l’amministrazione ha sollecitato l’azienda sanitaria a prendere atto di questi rilievi dell’antitrust e quali sia il contenuto della nota che l’azienda dice di aver inviato all’antitrust per giustificare in maniera tecnica e anche legale la possibilità di queste gare come general contractor, quanti sono e di cosa trattano nello specifico i bandi contestati dall’antitrust e quanti sono i bandi indetti come general contractor da parte dell’azienda di Cesena negli ultimi cinque anni, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido. La parola all’assessore Benedetti. ASSESSORE BENEDETTI: dunque per quanto riguarda la nota dell’antitrust che il consigliere Di Placido citava e si tratta di una gara, leggo, è la gara di impianto del sistema clinico produttivo del Laboratorio Unico di Area Vasta Romagna, ovvero il CorLab stimato 10 milioni di esami base per anno e sette laboratori a risposta rapida per contratti di sei anni. In realtà, la nota dell’antitrust poi la nota dell’azienda, la posso dare, è allegata alla risposta, non contiene richiami vincolanti o censure, ma solamente alcune considerazioni di ordine tecnico e un invito per l’avvenire a comportarsi di conseguenza a quanto da lei dichiarato, anche perché

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l’orientamento che l’antitrust rileva nella sua nota in realtà, non era condivisa al momento dell’emissione del bando da parte dell’azienda USL dalla giurisprudenza più accreditata, tanto è vero che c’era una sentenza, in quel momento l’unica sulla materia, del TAR di Palermo che ne aveva dichiarato l’illegittimità, sentenza che peraltro successivamente all’emanazione del bando è stata effettivamente superata dal Consiglio di Stato, in particolare con una sentenza del 2009, quella del TAR di Palermo era del 2007, che ha recepito invece in quel caso l’indicazione del antitrust; questo significa, ma poi nella nota dell’azienda USL è riportato, che per quanto riguarda le prossime gare, l’azienda terrà conto delle considerazioni degli orientamenti a cui è stato indicato ad attenersi. Per quanto riguarda la tipologia di contratto per l’aggiudicazione delle gare in termini generali, in realtà, l’azienda USL non ha mai emanato gare con la formula del general contractor di nessun tipo. Sono state utilizzate delle gare che avevano dal punto di vista del metodo, erano state costruite in maniera tale da tenere conto della specificità del progetto o comunque della fornitura dei servizi, oggetto della gara, tenuto conto anche delle diverse caratteristiche dei mercati ovviamente, perché si tratta di territori differenti con l’obiettivo di assicurare il massimo livello di qualità e anche il massimo livello di sicurezza dei servizi che venivano acquisiti e poi erogati. Per quanto riguarda le principali gare emesse e aggiudicate, ripeto, però sempre con la valutazione che nessuna di queste è stata con general contractor, sono state, le elenco: informatica, in questo caso il sistema informativo del Laboratorio Unico, diagnostici per strumenti e reagenti per il CorLab, i sette laboratori a risposta rapida dei sette ospedali che citavo, le otto linee specialistiche per il secondo il livello diagnostico, i trasporti dell’azienda Vasta, i completamenti tecnologici e l’avvio di attività dell’Officina Trasfusionale di AVR di Area Vasta articolata in 14 lotti e gare invece di importo molto minore tra cui le cito solamente una per dire oggetti molto piccoli, centralino telefonico per l’edificio specifico di Pievesestina. Per quanto riguarda la durata, il consigliere Di Placido, lei citava la durata del contratto che è di sei anni, è vero che in realtà il limite dei contratti può arrivare fino a nove, c’è una legge della nostra regione che dice questo, quindi la scelta dei sei anni è stata dettata dal fatto che innanzitutto dettata dall’importo significativo dell’appalto, dalla complessità organizzata che ha comportato l’apertura del Laboratorio di Area Vasta anche dal punto di vista dell’organizzazione del personale, l’obsolescenza stessa delle macchine che per quanto riguarda i servizi forniti si realizza in circa dieci anni, e quindi per un periodo ben superiore ai sei anni dell’appalto e naturalmente in particolare i costi che una gara di questa natura comporta, tenuto conto, in ogni caso, che in quel momento e neanche adesso a dir la verità, pare che il mercato non riesca a mettere a disposizione fornitore potenziale unico in relazione alla nota dell’antitrust che riesca a fornire sia la linea chimica che la linea di ematologia. Queste sono in estrema sintesi, in realtà, le domande sono abbastanza complesse, ecco la risposta; per quanto riguarda la nota specifica ne ho copia e gliela posso consegnare.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Benedetti, la parola al consigliere Di Placido per la replica. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): Presidente grazie, ma devo dire che io non sono particolarmente soddisfatto della risposta, ma non imputo all’assessore particolarmente questa mia insoddisfazione, in quanto mi sembra di percepire ovviamente che l’assessore medesima abbia chiesto informazioni e lumi a chi di dovere e questo è la cosa che mi preoccupa un po’ nel senso che se l’affermazione che in realtà non ci sono state gare in base al general contractor viene direttamente dall’azienda, io ho letto i rilievi dell’antitrust e l’antitrust parla invece di gare bandite con il principio del general contractor al punto che ci sono state gare che non riguardavano solo la linea chimica, la linea ematologica come citava l’assessore, ma anche gare che oltre a queste comprendevano gli arredi e addirittura l’informatica. Sull’obsolescenza ci sono scuole di pensiero diverse, nel senso che c’è chi crede che già sei anni per una serie di materiale per lo meno biomedicali, siano un lasso di tempo considerevole, ovviamente va sempre valutato quello che diceva anche l’assessore, che non sono gare che si organizzano, vengano espletate nel giro di qualche giorno, perché hanno una loro complessità, ciò non toglie però ed è questa la considerazione che vorrei fare soprattutto all’assessore e la ringrazio per la nota dell’Ausl che mi vorrà gentilmente fornire, è che dal momento che l’antitrust al di là delle questioni normative che sono poi state superate nel corso degli anni, però, credo sia opportuno sottolineare come l’antitrust abbia segnalato come tutte quattro le Usl della Romagna abbiano in qualche maniera adito a gare di questo tipo, e credo che questa sia una preoccupazione che come amministratori oltre che come cittadini deve fare tenere l’attenzione alta su quelle che sono le procedure di gara, di gestione della nostra azienda perché io credo che gare di questo tipo vadano a scapito della nostra salute, per lo meno possano rischiare di andare a scapito, per cui l’invito che faccio all’assessore è quello di tenere monitorate l’azienda USL per quello che riguarda l’indizione delle gare, anche l’oggetto delle gare e perché no potrebbe essere anche questo oggetto di confronto che periodicamente portiamo, magari non in consiglio comunale ma nella competente commissione consiliare, perché io credo che quante meno gare con general contractor verranno espletate da oggi in poi, quanto più sarà garantita la trasparenza e credo che la trasparenza dell’azienda sanitaria del nostro territorio sia una cosa che sta a cuore di tutti, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido. LLE/CONS17

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7) Interpellanza consigliere D. Formica (PDL) relativa a chiusura via Montiano a Calisese PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con l’interpellanza successiva del consigliere Formica relativa a chiusura di via Montiano a Calisese, risponderà a questa interpellanza l’assessore Miserocchi e il Sindaco visto che è direttamente interpellato, prego consigliere Formica. CONSIGLIERE FORMICA (PDL): grazie Presidente. Innanzitutto mi scuso del manoscritto visto che la … però sono stato costretto che per motivi di lavoro mi trovo fuori Cesena, e visto l’importanza dell’argomento ho dovuto fare arrivare questo manoscritto per farlo protocollare. E allora, però, premesso che dai primi giorni di settembre è chiusa per lavori la via Montiano per Calisese, quindi l’arteria principale che accede a questa comunità, considerato che la ditta esecutrice dei lavori per ripristino della rete fognaria ha dichiarato che questi lavori continueranno fino a novembre 2009 creando un forte disagio non solo per i cittadini di Calisese ma per tutta la vallata Montiano, Montenovo, Carpineta, Casale, tanto per citarne alcuni, quindi tutti i veicoli pesanti, leggeri sono obbligati a percorrere la via Ca’ Vecchia per raggiungere la via Emilia creando degli ingorghi paurosi. Mi sono attivato attraverso la segreteria dell’assessore Miserocchi riuscendo a portare alla sua conoscenza il 12.9.2009 il grave perdurare disagio che questo … e suggerendo di attivarsi per istituire un servizio semaforico oppure assegnare un vigile urbano nelle ore di maggiore traffico. Il giorno 23.09.2009, dopo aver esposto pubblicamente il problema tramite le tre testate giornalistiche che abbiamo a Cesena, Il Resto del Carlino, La Voce e Il Corriere, sono stato contattato dall’assessore con la promessa di incaricare un vigile già dalla mattina dopo per controllare il flusso del traffico; ad oggi, che mi riferisco al 5.10 giorno del protocollo dell’interpellanza, non c’è stato nessun riscontro, mentre il disagio continua soprattutto per le attività commerciali che perdono ore preziose in colona per immettersi sulla via Emilia. Chiedo al Signor Sindaco di Cesena quale provvedimento intende prendere per risolvere questo grave problema, se la Polizia Municipale sia già a conoscenza, quale giudizio dia il Sindaco, cosa ne pensa del comportamento … a mio modo di dire un po’ anomalo politicamente parlando dell’assessore Miserocchi. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Formica. La parola all’assessore Miserocchi prima poi al Sindaco. ASSESSORE MISEROCCHI: si, io le risponderò ovviamente tralasciando l’ultimo punto che lascio al Sindaco per ovvi motivi. Questo per dirle che la sua interrogazione fa riferimento alla via Montiano che è una strada provinciale e questa amministrazione non ha alcuna competenza in merito alle ordinanze di chiusura

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o comunque alle ordinanze di traffico su una strada che non è di propria competenza. I lavori in corso di realizzazione da parte di Hera fanno parte di opere di competenza ATO che è l’agenzia d’ambito a carattere provinciale tese al risanamento ambientale del territorio del Comune e sono di estrema importanza perché consentiranno a tutto l’abitato di Calisese di essere messo in sicurezza dal punto di vista delle reti ambientali. In particolare, in quella strada, è in corso di costruzione un collettore primario di fognatura nera che viene posto in opera e quindi i lavori si realizzano con uno scavo di circa 5 metri di profondità, con indubbi difficoltà tecniche, e la impossibilità di mantenere il transito anche in senso unico alternato per evidenti ragioni di sicurezza. La riapertura al traffico, e qui le do una notizia, pur se in condizioni di cantiere in atto, potrà avvenire entro la fine di ottobre e quindi in questi giorni, anche se in futuro è possibile che la strada debba essere nuovamente chiusa in relazione allo sviluppo dei lavori, quindi il disagio che è determinato dalla presenza del cantiere, anzi dei cantieri, visto che contemporaneamente si sta lavorando anche nel centro abitato di Calisese, è giustificato da ragioni superiori relative alla sicurezza e alla bonifica ambientale. I disagi determinati dalla presenza di maggior traffico in via Ca’ Vecchia a causa delle chiusure in atto, non potevano essere assolutamente risolte con l’installazione di un semaforo provvisorio. Un semaforo di cantiere può regolare un senso unico alternato e non una vera e propria intersezione, anche perché la strada con la quale si andrebbe a connettere questa via è di competenza dell’ANAS e quindi per collocare un semaforo seppur provvisorio su una strada statale è necessario predisporre un progetto e chiedere l’autorizzazione all’ANAS, cosa che evidentemente dato i tempi ristretti di questo cantiere, appena un mese e mezzo, un mese e 20 giorni, ovviamente non giustificabile. L’unica possibilità quindi di ridurre i disagi è stata quella di chiedere l’intervento della Polizia Municipale, come tra l’altro era forse possibile fare fin da subito agendo direttamente attraverso la Polizia Municipale. In ogni caso, l’intervento rispetto alla Polizia Municipale è stato fatto il 22 settembre, quindi in data antecedente alla sua pubblicazione, ho qui l’e-mail, poi gliela do, quindi non mi dica che non è vero quello che sto dicendo, perché ho documentazione. L’ho contattata telefonicamente e lei non ha risposto al telefono per dirle che mi ero attivata per sottoporre alla Polizia Municipale il caso… Intervento che bon si sente… Io non le permetto di dire queste cose, lo dico con molta tranquillità ma anche estrema decisione, lei mi ha dato un numero di cellulare, io l’ho chiamata, lei non ha risposto, l’ho chiamata il giorno dopo, lei mi ha detto il cellulare è un cellulare al quale probabilmente non è sempre attivo, quindi non rispondo, dopo di che questo non ha nessuna importanza, il 22 è stata allertata la Polizia Municipale, le darò copia dell’e-mail. Ora, la Polizia Municipale con tutte le difficoltà del caso, visto che gli orari di cui si parla sono gli orari di punta e la Polizia è ovviamente già impegnata in altri servizi, tra i quali quelli degli ingressi alle scuole, si è comunque attivata ed è intervenuta in diverse occasioni.

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Sulla base di quanto riferito dalle pattuglie, che hanno prestato servizio, i disagi sono andati calando perché gli automobilisti, che i primi giorni di deviazione si erano riversati su via Ca’ Vecchia, hanno poi iniziato correttamente ad utilizzare anche altri itinerari alternativi. L’ultimo servizio svolto ad oggi riferisce che hanno transitato nella via Ca’ Vecchi otto veicoli, questi sono i dati che ci rimanda la Polizia Municipale. Io con la mia risposta mi fermo qui. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Miserocchi, prego la parola al Sindaco. SINDACO: …Presidente, solo perché sono chiamato in causa con l’ultimo quesito, al quale il consigliere Formica aggiungeva un riferimento, il quesito esatto: quale giudizio dia il Sindaco e che cosa ne pensa del comportamento in merito, lei prima ha aggiunto un po’ anomalo dell’assessore Miserocchi, rispondo in due modi. La prima risposta è che non trovo nessuna anomalia nel comportamento dell’assessore Miserocchi che anzi mi pare corretto, poiché avevo visto prima copia della risposta e la documentazione della quale l’assessore ha il possesso, mi pare che il suo atteggiamento mi pare sia stato ineccepibile. Se mi permette rispetto all’anomalia, le faccio notare io che c’è un’anomalia nella sua modalità di interpretazione di ruolo di consigliere comunale, premesso che ognuno può fare come vuole, però quando lei dice all’interno dell’interrogazione il giorno dopo aver esposto pubblicamente il problema attraverso una testata giornalistica, vorrei chiarire io come debba essere il ruolo di consigliere comunale che naturalmente ho atteggiamento assolutamente fallibile in questo caso e un profondo rispetto per il ruolo dei giornali, penso però che i consiglieri comunali abbiano un canale attraverso il quale rivolgersi all’amministrazione comunale e il canale è esattamente quello che stiamo utilizzando che lei ha utilizzato propriamente per questa parte presentando un quesito formale all’amministrazione e pretendendo, come giusto sia, una risposta. Il canale di utilizzo delle interrogazioni, inviate magari prima alla stampa che non alla giunta comunale, o magari ritenere che l’invio di interrogazioni alla stampa abbia un effetto simile a quello della presentazione di un’interrogazione così,se non ho letto male il testo, se non ho interpretato male, se l’ho interpretata male, me ne scuso, se così è, io credo che probabilmente andrà fatto una riflessione sul ruolo del consigliere comunale e ancor più sul ruolo e motivazioni delle interrogazioni, perché, lo ripeto, poi mi taccio, i consiglieri comunali hanno un canale diverso rispetto al resto dei cittadini che è la presentazione di richieste formali all’amministrazione, dopo di che, come tutti i cittadini possono anche utilizzare la stampa; che lei ritenga l’utilizzo della stampa un canale formale attraverso il quale rivolgersi all’amministrazione, francamente, torno al termine che ha usato lei, mi pare un’anomalia assoluta. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: la parola al consigliere Formica per la replica.

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CONSIGLIERE FORMICA (PDL): grazie Presidente, risponde all’ultima domanda, sulle anomalie, io mi sono rivolto alla stampa prima dell’interpellanza, voglio spiegare che l’aula sappia, che io ho portato a conoscenza dell’assessore Miserocchi questo problema già quando ci siamo trovati nella via Dismano che si è fatto l’inaugurazione, la settimana dopo che l’assessore mi aveva garantito che si sarebbe attivata, ci siamo ritrovati in quanto tagliava il nastro all’altra inaugurazione di via Cesare Battisti, ho ricordato all’assessore che era passata una settimana e non ha fatto nulla e lei mi ha detto mi attiverò, ho aspettato ancora due tre giorni, quando ho visto che l’assessore non si è attivata, ho ritenuto opportuno come libero cittadino ma soprattutto come consigliere comunale portare a conoscenza dei cittadini di quel disagio e mi sono rivolto alla stampa. Chiuso la parentesi. Per quanto concerne quello che dice l’assessore Miserocchi che è una strada provinciale la via Montiano, certamente lo sappiamo, lo sappiamo però qui si tratta che il traffico si ripercuote su via Ca’ Vecchia che è una strada comunale, è vero che lei si attivata il giorno dopo che io ho fatto l’interpellanza al Sindaco e sarebbe avvenuta il 5.10, sono venuti i vigili, due alla mattina, perchè tutte le mattine io sono lì a controllare, anche stamattina, anche ieri mattina e i vigili non c’erano, sono stati tre quattro giorni, a quel punto lì, la cittadinanza secondo voi è soddisfatta perché i vigili sono stati, adesso i vigili sono spariti, la preoccupazione dei cittadini è che lì non capita qualche incidente perché vedo… le macchine per immettersi sulla via Emilia a rischio di incidente, questo è il pericolo, quindi io dico la strada è provinciale, la signora l’assessore in un altro punto dice che io ho detto il mio telefono cellulare, mi ha detto lei che il giorno prima mi ha chiamato e non mi ha trovato, il giorno dopo quando abbiamo parlato al telefono che lei mi ha chiamato, io ho detto il mio cellulare è sempre aperto, e lei mi ha risposto, va bene, domani mattina c’è un vigile, il giorno dopo il vigile lì non c’era, no, no glielo dico io questo, la ringrazio Presidente. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie a lei consigliere Formica.

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8) Interpellanza consigliere D. Franchini (Lega Nord) su via S. Aga’ località Macerone PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con le interpellanze, siamo al punto 8 dell’ordine del giorno dei nostri lavori, interpellanza del consigliere Franchini su via Sant’Agà località Macerone, prego consigliere Franchini, risponderà ancora l’assessore Miserocchi. CONSIGLIERE FRANCHINI (Lega Nord): la ringrazio per la parola Presidente. La mia interpellanza per interposta persona in quanto i residenti della via Sant’Agà nel tratto che intersecca la via Capannaguzzo con l’incrocio strada provinciale 70, si sono mobilitati con una raccolta firme, tra l’altro raccogliendo 107 firme, la totalità dei residenti di questa via, al quale porrò poi l’attenzione all’assessore, conoscendo la disponibilità, vedendo anche la rapidità con il quale si è avviato il processo di ristrutturazione di avviamento dei lavori di via Loretto della mia precedente interpellanza, appunto i residenti in questa via lamentano come primo punto la scarsa larghezza della strada e la presenza di ampie buche nel manto stradale, questa è talmente stretta che se due vetture procedono nei sensi opposti di marcia e si incontrano, non riescono a transitarvi senza che una lasci poi il passo all’altra; al contrario, presenta ai suoi lati un fosso molto ampio e pronunciato, inoltre non è presente l’illuminazione pubblica su questo tratto. Non è presente inoltre un divieto esplicito dei 50 km orari e in molti casi gli automobilisti si sentono di trasgredire questo divieto creando anche situazione di pericolo per quelli che possono essere i vari residenti, cittadini che attraversano questa strada. I residenti hanno dunque sentito l’esigenza di denunciare questo stato di insicurezza e chiedono all’amministrazione comunali quali possono essere gli interventi che si posso realizzare in questa strada tenendo anche conto di quali sono le recenti opere di urbanizzazione che sono presenti nella via e quindi un ulteriore carico di autovetture, mezzi di trasporto che questa strada è tenuta a sopportare. Inoltre viene spesso utilizzata come via di fuga per evitare le file estive della via Cesenatico, in quanto il traffico è parallela a questa e si intersecca con la via Cesenatico con le due nuove rotonde che sono state recentemente costruite. In questo caso, le richieste dei residenti sono principalmente la chiusura dei fossi ai lati della strada per poter in questo caso allargare la via e poter realizzare anche un percorso ciclo-pedonale, che sia realizzata una segnaletica atta a denunciare il problema dei 50 km orari e che siano magari anche disposte delle segnaletiche ulteriori o degli strumenti per dissuadere gli automobilisti dal superare questi limiti, che la strada sia anche interdetta ai mezzi con tonnellate superiore ai 3,5 quindi camion per lavori in corso, eccetto casi di reale dimostrabile necessità e per ultima cosa la realizzazione dell’illuminazione pubblica anche su questo tratto, poi, se vorrà avere un chiarimento ulteriore, c’è anche il rappresentante della via Sant’Agà, io ho anche le firme e si può avere anche un colloquio, grazie.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Franchini, risponde l’assessore Miserocchi. ASSESSORE MISEROCCHI: poi ovviamente ritirerò volentieri le firme, se lo si vorrà, si può già definire un incontro, questo assolutamente non è un problema, io però volevo fare il quadro della situazione rispetto alla via Sant’Agà perché così capiamo qual è il quadro all’interno del quale ci stiamo movendo e quello che può essere fattibile e quello no. Intanto devo dare conto che nella frazione di Macerone sono in corso lavori di un importante progetto, che è definito per comodità Cesena Nord-Est, del costo di circa tre milioni di euro finanziati dalla regione, dalla Protezione Civile, dai Comuni di Cesena e Cesenatico. I lavori comprendono il nuovo ponte sul Pisciatello, la rotatoria di via Cesenatico, via Capannaguzzo, a confine tra i due Comuni, i marciapiedi a Macerone, la messa in sicurezza di diversi tratti della via Cesenatico a Ponte Pietra. La riqualificazione di via Capannaguzzo fino alla nuova rotonda con via Sant’Agà e i primi cento metri di questa strada fino alla via Vanzie dove c’è un depuratore di Hera. La restante parte della via Sant’Agà fino al cavalcavia dell’autostrada e parliamo di circa 1700 metri, è invece una strada vicinale consorziata e per questo tipo di strade in quanto vicinali e consorziate, tutti gli interventi di manutenzione del manto stradale, della segnaletica orizzontale e le eventuali spese per impianti di pubblica illuminazione sono a carico dei frontisti che vi provvedono attraverso i consorzi stradali riuniti, quindi l’amministrazione comunale, sulla base delle normative vigenti, non può intervenire in modo diretto, ma solo attraverso contributi che possono coprire una quota variabile che va da un minimo del 20% a un massimo del 50% della spesa che i frontisti o in questo caso il Consorzio affrontano per la manutenzione sia ordinaria che straordinaria, quindi la situazione di via Sant’Agà in quel tratto è assolutamente simile a quelli esistenti in circa 250 km di strade vicinali esistenti nel territorio del Comune di Cesena di cui 70 sono consorziate. L’amministrazione comunale versa ai consorzi stradali annualmente una somma pari a 50 mila euro per la manutenzione ordinaria, quindi sostanzialmente è un contributo che l’amministrazione dà ai consorzi per gli interventi che mette anno dopo anno nelle strade di sua competenza e 60 mila euro per interventi di manutenzione straordinaria, quindi il totale sono 110 mila euro l’anno rispetto ai consorzi stradali. Sempre per interventi straordinari sulla parte di vie vicinali, ma non consorziali, solo vicinali, annualmente vengono messi a disposizione 110 mila euro sempre in termini di contributi che l’amministrazione…può concedere presentando progetti e anche in questo caso può contribuire fino a un massimo del 50% per le spese relativamente ai lavori che vengono approvati sulla base dei progetti. Si fa riferimento ad un allargamento della strada con la chiusura di fossi, questo non è possibile principalmente per due motivi, non perché l’amministrazione non voglia chiudere i fossi, perché è una pratica che è stata percorsa per molto tempo. Ultimamente, per un discorso relativo alla

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salvaguardia idrogeologica, il tombinamento sia da parte del Consorzio di Bonifica, sia dalla regione attraverso l’ex Genio Civile, lo si vieta in maniera espressa, proprio per evitare problemi di tipo idraulico e quell’acqua pubblica, così definita, è anche protetta all’interno del piano regolatore del Comune in quanto è una rete di scolo della Centuriazione, perché questa è una strada che fa parte del territorio centuriato, così definito dal piano regolatore. Per quanto riguarda la velocità, stiamo valutando, questo è un progetto che stiamo affrontando con il nostro settore Mobilità che tutte queste strade, queste di Centuriazione, che hanno una sezione molto stretta, quindi definiscono anche una pericolosità del transito possano essere tutte riviste ma bisogna farlo complessivamente, non una strada sola, va fatto un piano particolareggiato e espresso ed esplicito, puntuale su queste strade per portare la velocità dai 90km ai 50 km, questo è un intervento che è possibile fare all’interno di questo piano che verrà affrontato prossimamente da parte dell’amministrazione. Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, e concludo, non è possibile da realizzarsi da parte dell’amministrazione comunale esattamente per i motivi che sopra ho detto e quindi che sia possibile intervenire solo attraverso dei contributi a fronte di un intervento dei privati, quindi se i privati si attivano e destinano una quota a questo fine, l’amministrazione può intervenire attraverso una contribuzione così come per le altre necessità. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Miserocchi, la parola al consigliere Franchini per la replica. CONSIGLIERE FRANCHINI (Lega Nord): non si sente… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Franchini. Siamo un po’ distratti, io sono un po’ distratta, funziona? Perfetto, benissimo, avevamo qualche problema con l’audio, ma siamo a posto, perfetto, vi chiedo scusa, ma ero un po’ distratta.

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9) Interpellanza consiglieri L. Di Placido e L. Ferrini (Gruppo PRI) su sospensione lavori cantiere “Sacra Famiglia” PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: proseguiamo con l’interpellanza successiva dei consiglieri Di Placido e Ferrini sulla sospensione dei lavori del cantiere “Sacra Famiglia”, a questa interpellanza risponderà l’assessore Moretti. Prego consigliere Di Placido. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): grazie Presidente, in realtà, questa è una interpellanza che è stata superata dagli avvenimenti nel senso che in realtà la sospensione parziale è diventata sequestro e in qualche maniera possiamo dire che avevamo forse previsto un po’ quello che è successo, perché non voglio fare la cronistoria di questa vicenda che ha sempre visto i Repubblicani fortemente contrari a questa scelta in deroga al piano urbanistico e noi ritenevamo ci fossero dei problemi, fosse una scelta sbagliata, non vogliamo dire avevamo ragione perché pare anche dalle vicende contestate emerga un problema più tecnico che concettuale rispetto a quello che noi avevamo sollevato ai tempi. Fatto sta però che quello che era considerato uno dei grandi progetti che doveva in qualche maniera aiutare anche il centro storico con una disponibilità di parcheggi non indifferente, oltre a quello, era stato segnalato di interesse pubblico perché andava a collocare in quella nuova struttura anche tante associazioni di volontariato e quant’altro del nostro territorio, della nostra città, ebbene pare che ci siano delle discrepanze tra quello che doveva essere il progetto e invece quello che è stato realizzato che hanno portato al sequestro del cantiere. Ora, noi chiedevamo quando ancora eravamo solo alla sospensione parziale, a maggior ragione lo chiediamo oggi, quali sono le vere contestazioni poste a fondamento del provvedimento perché abbiamo letto qualcosa sulla stampa ma vorremo che l’assessore ce le enumerasse e con chiarezza; se l’amministrazione comunale con suoi tecnici o dipendenti è in qualche modo coinvolta da questo sequestro; se c’è un procedimento penale in atto; quali possono essere i ritardi previsti rispetto ai tempi di realizzazione dell’opera e ogni altra informazione utile al fine di una piena e corretta comprensione dell’accaduto, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido, la parola all’assessore Moretti. ASSESSORE MORETTI: dunque, l’interpellanza, a questo punto, ci consente di fare un po’ il quadro della situazione sia dal punto di vista dei contenuti e anche degli accadimenti e della successione di questi accadimenti,e approfitterei di informare l’aula di tutti i particolari. E’ abbastanza noto che è del 25 settembre la data nella quale un delegato della Procura si reca nell’Ufficio dell’Edilizia per acquisire documenti relativi alla pratica in oggetto.

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Quattro giorni dopo, cioè il 29, viene fatta la richiesta di eseguire un sopraluogo congiunto fra l’amministrazione e la Procura, durante questo sopraluogo vengono rilevate opere eseguite in difformità dal permesso di costruire, permesso di costruire che è rilasciato nel 2008, l’anno scorso. Si accerta in particolare la messa in opera di questi tiranti di carattere strutturale nei muri perimetrali che occupano il suolo pubblico sotterraneo, quindi non sono facilmente visibili e fra l’altro questi stessi tiranti vengono rappresentati in quella che viene definita la pratica strutturale ma non sono invece rappresentati nel permesso di costruire, diciamo che questo è una modalità non usuale ma non è neanche la prima volta che c’è questo tipo di difformità. In conseguenza di ciò, il 5 ottobre viene emessa da parte della amministrazione comunale un’ordinanza di sospensione parziale dei lavori dando ovviamente di questo notizia all’autorità giudiziaria, la quale il 12 ottobre dispone il sequestro invece in questo caso totale e completo del cantiere. Questo è un po’ la cronistoria dell’evoluzione dei fatti. Per quanto riguarda le violazioni contestate, da informazioni assunte, perché non abbiamo atti disponibili che ci confermano questo, le contestazioni e le violazioni sono state contestate alla proprietà, alla Direzione dei Lavori, alla Direzione delle opere strutturali e all’impresa esecutrice. Questi sono i quattro soggetti ai quali il magistrato si è rivolto, non lo ha fatto invece per quanto riguarda il personale dipendente dell’amministrazione comunale. Per quanto attiene ai ritardi, è evidente che non sono assolutamente quantificabili, né in poco, né in medio, né in molto tempo, perché non è possibile fare alcuna stima dei ritardi sui lavori, perché questo dipenderà dall’eventuale durata del sequestro che il magistrato ha previsto. Per quanto riguarda invece gli eventuali procedimenti penali e quali reati riguardano questi procedimenti, a noi risulta, ma anche qui non abbiamo visto atti, che sono al momento riferiti esclusivamente alle contestazioni di carattere urbanistico, cioè alle difformità edilizie che sono state in quel momento contestate; tenete anche conto che io ho parlato di un sopraluogo congiunto, ma ognuno ha fatto il suo verbale, nel senso che l’amministrazione comunale ha fatto il verbale che poi ha determinato l’ordinanza di parziale chiusura del cantiere e invece il delegato della Procura ha fatto il suo verbale, verbale che fra l’altro a noi non è noto. Per quanto riguarda il coinvolgimento dei dipendenti, ho già detto, non ce ne sono stati, naturalmente io parlo ad oggi perché questo non è detto che debba accadere contestualmente ad altri, quindi non possiamo neanche prevedere che questo possa in futuro avvenire. Per quanto riguarda le altre informazioni, anche qui, innanzitutto, un’ulteriore informazione che rispetto all’indagine avviata inizialmente dove hanno chiesto e come avviene di rito attraverso le fotocopie delle carte che vengono ricercate, cosa che avvenne allora, da venerdì mattina, cioè dal 16, gli uffici non sono più in possesso del fascicolo originale perché anch’esso è stato sequestrato, quindi il fascicolo per intero è sequestrato. Per quanto riguarda gli effetti, uno lo potete ovviamente immaginare, anzi ne sarete a conoscenza, l’effetto è che essendo chiuso il cantiere, 31 operatori di

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quel cantiere, cioè tutti i 31 operatori di quel cantiere sono stati dal giorno dopo messi in cassa integrazione. Per quanto riguarda un’altra notizia che è di questa mattina, pare quasi certo o comunque molto probabile un immediato, forse addirittura domani, dissequestro parziale del cantiere, relativamente agli edifici della Carice e dell’Avsi, che dovrebbero consentire di riprendere anche se molto, molto parzialmente alcuni lavori e quindi di conseguenza di reimpiegare molto parzialmente alcuni operatori, parliamo di qualche unità. L’ultima notizia che posso dare riguarda invece che ci è stato comunicato che sta per essere approntata una richiesta dissequestro che l’impresa ha intenzione di inoltrare al giudice e quindi fra qualche giorno verrà inoltrata questa richiesta di dissequestro totale e lì vedremo il giudice che tipo di risposta darà a questa richiesta. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore. La parola al consigliere Di Placido per la replica. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): lontano dal microfono Io voglio ringraziare l’assessore per … che ci ha dato in maniera molto precisa … chiedo che venga … questa vicenda … chiedo anche di capire se c’è la possibilità di avere informazioni dalla Procura della Repubblica riguardo alle contestazioni in una maniera più specifica, in maniera tale che anche noi come amministratori e la giunta per primo naturalmente, ma tutti ci possiamo fare un’idea più chiara di questa vicenda; ovviamente noi siamo solidali con i lavoratori che devono subire una cassa integrazione, ma ci viene da dire che poiché le regole vanno rispettate, probabilmente, i lavoratori se la devono prendere un po’ di più con i progettisti o con chi doveva forse controllare meglio quello che non è stato controllato. Ci fa anche piacere che al momento, speriamo non sia solo al momento, l’amministrazione comunale nella figura dei suoi tecnici, dei suoi funzionari non è coinvolta minimamente dalla vicenda, quasi a significare che l’errore sia stato più della parte committente e degli operatori che dell’amministrazione benché ci sia questa difformità della quale l’assessore parlava che però non è la prima volta che si verifica. La considerazione che vorrei fare, e concludo Presidente, è che questa vicenda, ovviamente ribadendo la massima fiducia nell’operato della magistratura e ribadendo come non si possono dare giudizi affrettati o …in questo momento quando ancora non si sa di preciso come andrà a finire la vicenda, però ci preme sottolineare come ci dispiace un po’ che vicende del genere capitino proprio su un progetto così discusso e perché no, anche così contestato e ci avrebbe fatto piacere che un qualcosa che noi continuiamo a ritenere un favore fatto che non aveva mai visto un episodio precedente prima e che non vedrà neanche in futuro, ci avrebbe fatto piacere che questa vicenda, già oggetto, da un nostro punto di vista, di un favore, non fosse dovuta assurgere di nuovo agli onori della cronaca per un qualche tipo di licenza di libertà rispetto a quelli che erano stati i patti e i progetti. Probabilmente e lo auspichiamo verremo smentiti dagli ulteriori sviluppi della vicenda che … il cielo da queste nubi, al momento però esprimiamo francamente un po’ di

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preoccupazione, soprattutto molto amarezza, per quello che è lo sviluppo della vicenda del Sacro Cuore fino ad oggi. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido. LLE/CONS17

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10) Interpellanza consigliera A. Celletti (Lega Nord) su Patrocinio Comune di Cesena corteo antirazzista PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con l’ultima interpellanza all’ordine del giorno, perché quella 11 verrà rinviata al prossimo consiglio, l’ultima interpellanza di oggi quindi è quella della consigliera Celletti su patrocinio del Comune di Cesena al corteo antinazista, risponderà a questa interpellanza l’assessore Benedetti. Prego consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): la ringrazio Presidente. Questa interpellanza, io, naturalmente, chiedo alcune, quello che poi andrò a dire, perché sarà presentata, è stata presentata a tutti i livelli dal Comune alla provincia, alla regione, al Parlamento, perché a diversi livelli vengono coinvolti uffici e istituzioni di cui ha competenza non il Comune ma la provincia, via, via. Sabato 10 ottobre, come tutti sanno, io restringerò molto, la do per acquisito il testo, si è svolta questa manifestazione “tutti insieme in cammino contro il razzismo”, che ha avuto anche il patrocinio del Comune di Cesena. Durante la manifestazione è stata letta ed applaudita una poesia di …Piccardo che è stato leader dell’UCOI, ex segretario dell’UCOI e continua ad essere suo sostenitore, noi sappiamo di che associazione si tratti, do per acquisita tutta la descrizione sintetica naturalmente appunto dell’UCOI, associazione sulla quale ho compiuto approfonditissimi studi. Questo corteo si sarebbe fermato davanti al Duomo, queste sono notizie, segnalazioni che sono giunte da chi partecipava alla funzione che avrebbe disturbato questa importante funzione con il fragore che provocava chi stava seguendo la funzione all’interno del Duomo. Quello che voglio sapere è questo: che giudizio dia del risvolto, chiamiamolo prettamente politico, strumentale che ha acquisito questo corteo e se nel concedere il patrocinio aveva conoscenza diretta di quello che sarebbe successo e del programma analitico di quello che era lo svolgimento della iniziativa e quello che io chiedo è anche questo se in futuro non ritenga opportuno per le istituzioni, in nome delle istituzioni, valutare attentamente quelle che sono sia le associazioni che sostengono queste iniziative, per cui il patrocinio lo dà il Comune naturalmente, e anche chiedere programmi analitici, valutare le ricadute che hanno non tanto per le associazioni che partecipano, quanto per i partecipanti che sono all’oscuro, ignorano notizie che invece sarebbe opportuno conoscessero. Poi voglio sapere se corrisponde al vero che il corteo ha disturbato lo svolgimento di una funzione all’interno nel Duomo, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. Prego per la risposta l’assessore Benedetti. ASSESSORE BENEDETTI: allora l’iniziativa “Tutti uguali, tutti diversi, tutti insieme in cammino contro il razzismo” a cui si fa riferimento che è stata organizzata a Cesena nella sua

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seconda edizione, ha rappresentato indubbiamente un evento sociale culturale politico di importanza rilevante per la città, soprattutto ha risposto indubbiamente, ma poi arrivo anche a motivare l’affermazione, all’obiettivo di pacifica convivenza e cittadinanza attiva che ci si pone quotidianamente in termini di organizzazione dei servizi e delle attività che vengono svolte in questa città. Per quanto riguarda alcuni elementi oggettivi, che possono essere chiarificatori, in qualche misura rispondere già da subito alle domande poste dalla consigliera Celletti, va detto che l’iniziativa è stata promossa da 25 realtà differenti fra associazioni regolarmente istituite, comitati di cittadini a diversi livelli di strutturazione organizzativa, è stata patrocinata non solo dal Comune di Cesena ma anche dall’Ufficio Scolastico Regionale e dalla provincia ForlìCesena, è stata ascritta tra le iniziative promosse collegate all’attività della rete dei Centri antidiscriminazioni istituiti dalla regione Emilia-Romagna già dal 2007, proprio perché la manifestazione ha avuto il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale, della provincia Forlì-Cesena, oltre che dal Comune, alla manifestazione hanno partecipato più di 1000 persone tra cui diverse classi dei nostri istituti superiori accompagnati dai loro insegnanti. Il programma dell’iniziativa che, naturalmente, ci era stato comunicato e che abbiamo valutato quando abbiamo concesso il patrocinio, è stato fedelmente rispettato dagli organizzatori, sia il corteo che le rappresentazioni walk shop si sono svolte in maniera pacifica e rispettosa anche con il normale contesto della vita cittadina di un sabato mattina nel centro della città. Ci risulta rispetto, diciamo così, ad eventuali situazioni di intralcio rispetto allo svolgimento di una funzione che questo non sia accaduto e che al contrario il Vescovo di Cesena fosse stato contattato, Mons. Lanfranchi, da alcuni organizzatori, tanto è vero che nella parete della Cattedrale erano appoggiati dei quadri di un artista cesenate raffiguranti, in quel caso, mi sembra volti di persone africane. La lettura della poesia è avvenuta in maniera spontanea senza che fosse indicato nel programma, lo dico in termini naturalmente informativi, indicativamente verso le ore 10.30, durante il corteo ad opera della presidente dell’associazione islamica di Ravenna, devo dire che il contenuto ci sembra in ogni caso adeguato alla manifestazione in oggetto e utile oltretutto a raffigurare le contraddizioni che quotidianamente incontriamo nella ricerca di un equilibrio tra le nostre priorità, le nostre esigenze personali e le esigenze dell’altro che, in questo caso, sono i più deboli e le persone che vivono ai margini. A dir il vero, altre letture e narrazioni si sono avvicendate durante il corteo al di fuori di quella che era la scaletta ufficiale, come peraltro è normale che accada nell’ambito di un corteo, per chi ha partecipato a un corteo sto dicendo delle cose abbastanza scontate. E’ evidente che i manifestanti possono dire e fortunatamente possono dire quello che ritengono più opportuno. C’è da aggiungere che anche l’eventuale disagio, che alle volte capita in manifestazioni molto partecipate come questa, causato da rumore e schiamazzi è rientrato nella normalità di una iniziativa che aveva una grande partecipazione. Finisco col dire che sia gli enti organizzatori che il programma della manifestazione nella sua ufficialità era a nostra conoscenza.

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VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: prego. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): assessore, mi ritengo totalmente insoddisfatta della sua risposta, perché lei ha dato una cronistoria che tutti sappiamo del corteo… Assessore Benedetti: lei c’è stata? Consigliera Celletti: scusi assessore?… VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: per favore vada avanti… Consigliera Celletti: assessore, lei è troppo aggressiva, glielo già detto anche in commissione, stia tranquilla, ecco, ma lei è un assessore, io sono un consigliere di opposizione vede, è un ruolo diverso.. Allora, il problema, lei dice: tutti possono dire quello che vogliono per fortuna che ritengono più opportuno, in una manifestazione che può essere facilmente strumentalizzata e io non sto qui a dire altri esempi di strumentalizzazione avvenuti dallo stesso contesto di una manifestazione analoga non glielo sto a dire perché non ho tempo, ma potrei parlarne per almeno dieci ore di questa cosa qua, allora bisogna stare attenti, perché già era circolato una lettera in cui si diceva che c’era un contenuto completamente apolitico lasciando libertà di parola a chiunque, senza naturalmente avere una scaletta, si può correre qualche rischio. Il problema è e lei mi ha dato anche contesta di questo perché mi ha detto chi è che ha recitato la poesia, che cosa rappresenta nell’immaginario e nella realtà questa persona e quale associazione che è ultrarazzista, ultra-fondamentalista rappresenta questa persona, perché se noi andiamo a fare una manifestazione contro il razzismo e recitiamo la poesia di uno che ha rappresentato un’associazione ultrarazzista, ultra - antisemita, che predica non l’integrazione ma il contrario, ma allora noi stiamo facendo un vulnus a un corteo antirazzista, questo è il problema. Ci sono mille poeti islamici, pakistani, delle Hawai, uruguaiani, di qualsiasi etnia che magari sono sempre stati pacifisti che hanno tentato magari islamici moderati, che hanno scritto poesie contro i regimi despoti e sanguinari, i regimi teocratici dell’islam, ce ne sono mille, ma guarda caso è stata letta proprio la poesia di Hamza Piccardo, guarda caso. Vede io non voglio paragonare Hamza Piccardo a Hitler, ma anche Hitler era un poeta leggiadro e se io leggessi qui, senza dirglielo, ne avrei dieci, una poesia che è di una gentilezza d’animo, senza dirle chi è l’autore, lei direbbe: ah, ma questo autore è un autore che può essere letto anche in un asilo infantile, io non voglio paragonare nella maniera più assoluta me ne guarderei bene, questo però non è il contesto, la parola semplice, la questione è che tu fai passare dalla finestra cioè Hamza Piccardo

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come una persona che predica invece l’integrazione ecc., quando non è vero. Questo è il problema, cioè la politica è entrata malgrado voi, malgrado il corteo si fosse dichiarato antipolitico, è entrata, perché nessuno ha pensato di controllare quello che veniva detto e questo è una cosa di una gravità inaudita, quando poi si tratta di trascinare lì e strumentalizzare intere classi che non hanno la più pallida idea di che cosa si sta parlando, non hanno la più pallida idea di che cosa si sta parlando. E io le dico anche questo, che siccome di antirazzismo io ho parlato 20-25 anni fa in contesti più importanti, le dico cortei come questi non servono ad altro che a dare visibilità a persone che forse del razzismo non importa niente, soprattutto politici in cerca di visibilità, grazie. VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: grazie Celletti. Ci sarebbe un’altra interpellanza ma si è deciso la capigruppo di rimandarla in quanto non sono ancora arrivati i dati dall’INPS, quindi passiamo alle delibere. LLE/CONS17

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12) Ratifica deliberazione giunta comunale n.223 del 25/08/2009 avente per oggetto: “Bilancio di previsione 2009. Approvazione 3^ variazione per attività urgenti”. VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: passiamo alle delibere, la prima delibera: Ratifica deliberazione giunta comunale n.223 del 25/08/2009 avente per oggetto: “Bilancio di previsione 2009. approvazione 3^ variazione per attività urgenti”, ha chiesto la parola l’assessore Battistini. Prego assessore. ASSESSORE BATTISTINI: grazie Presidente; la terza variazione di bilancio di cui qui dobbiamo deliberare è la ratifica di una delibera di giunta presa il 25 agosto per motivi di urgenza, lo richiamo, perché è passato un po’ di tempo, relativa a tre questioni: l’acquisto del cosiddetto Rio Rigoncello e quindi la variazione di bilancio per rendere disponibile la somma relativa al dirigente per l’acquisto dal Demanio, pari a 99 mila euro per integrare il fondo a disposizione, anticipo che poi l’acquisto è stato fatto per un importo di 115 mila euro. La seconda era relativa alla messa a disposizione di 400 mila euro delle spese per la gestione del tutor, parte dovuta alle visure della motorizzazione civile a seguito delle sanzioni elevate nel tunnel della Secante dal tutor che sono circa tremila al mese, ricordo che si tratta di una somma a cui corrisponde una eguale entrata versata da coloro che vengono sanzionati e viene corrisposta con la notifica della sanzione stessa. La terza è relativa alla Notte della Cultura, che si è svolta il 26 settembre, con notevole successo, è una variazione di 74 mila euro relativa alle spese di quest’evento a cui corrispondono pari entrate da contributi e sponsorizzazioni che hanno consentito la realizzazione della stessa. Mi fermo qui, perché era solo per richiamare i contenuti della delibera stessa, grazie. VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: grazie assessore. Per questa delibera è prevista la discussione, quindi 5, 10 e 15 minuti ai gruppi. Chi chiede di intervenire? Mettiamo al voto? Prego Cappelli – PDL. CONSIGLIERE CAPPELLI (Gruppo PDL): grazie. Molto brevemente perché si tratta di una semplice ratifica, insomma di una variazione di bilancio già approvata dalla giunta comunale, anche perché si tratta di una variazione di bilancio, a nostro parere, piuttosto semplice, sono sostanzialmente tre voci che vengono modificate. Noi abbiamo solo una perplessità circa un punto, come abbiamo avuto modo di esprimere anche in commissione e sugli organi di stampa, e mi riferisco all’aumento di spese relative al sistema tutor installato presso la galleria della Secante. Qui, in questa variazione, c’è un aumento di spesa consistente, pari a 400 mila euro, noi siamo un pochino perplessi circa questo aumento e proprio

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per questo motivo, abbiamo chiesto con l’interrogazione, a cui ancora non abbiamo avuto risposta, di conoscere in dettaglio le voci di costo che si riferiscono alla gestione, all’invio delle sanzioni per violazione del codice della strada. Siamo un po’ preoccupati, perché, a fronte di un aumento certo delle spese, non vorremo che invece alcune entrate si rivelassero poi aleatorie nel corso del tempo, abbiamo notato anche negli ultimi giorni che alcune multe sono state annullate dal giudice di pace, quindi per questo motivo, in attesa di conoscere in dettaglio i costi relativi alla gestione e alla spedizione delle multe del sistema tutor, come Gruppo del Popolo della Libertà ci asterremo su questa variazione di bilancio, grazie. VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: grazie Cappelli. Ci sono altri interventi? Non vedo altri interventi, se l’assessore vuole replicare? Vedo un intervento, prego Macchini. CONSIGLIERE MACCHINI (Gruppo PD): grazie Presidente per avermi concesso la parola. Per quello che riguarda la questione del tutor, visto che è stata sollevata per i maggiori costi, sicuramente, i costi sono dovuti al fatto che, visto che in commissione avevamo parlato, al fatto che alcuni automobilisti che sono stati trovati non rispettosi di quello che è la velocità consentita sotto il tunnel, ha richiesto soprattutto una verifica della propria autovettura perché non era questa di sua proprietà ma di proprietà o di ditte o di autonoleggio o di quant’altro, per cui sicuramente questo ha comportato dei costi eccessivi per verificare il proprietario di questi automezzi; in più, noi riteniamo che il sistema tutor sotto il tunnel, anche se effettivamente ha richiesto dei costi maggiori in bilancio, sia un sistema di sicurezza per quello che riguarda il tunnel, perché se al suo interno dovesse verificarsi un incidente, in un tratto di 1,8 km, la cosa, oltre a creare problemi di traffico, potrebbe creare anche problemi maggiori dell’incidente stesso, per cui crediamo che, al di là di tutto, questo sistema di rilevazione di velocità debba essere comunque mantenuto, anche se ha sostenuto dei costi maggiori, a fronte anche della non certezza di recuperare tutte le infrazioni che vengono emesse, per cui il voto sarà favorevole per questa variazione di bilancio, grazie. VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: grazie. Ci sono altri interventi? Se l’assessore non ha niente da dire, direi di mettere al voto, siamo pronti quindi? Chi vota a favore alzi la mano: Gruppo PD, Sinistra per Cesena, Italia dei Valori Chi si astiene: Gruppo PDL Chi vota contro: Repubblicani, Lega Nord, UDC e Cesena 5 Stelle. Grazie. LLE/CONS17

13) Bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011. 5^ variazione

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: passiamo alla prossima delibera: Bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011, 5^ variazione. Ancora dell’assessore Battistini. Prego assessore. ASSESSORE BATTISTINI: si, grazie Presidente. Anche in questo caso per richiamare brevemente il contenuto di questa quinta variazione, che è una variazione un po’ più corposa rispetto a quella precedente e di cui in commissione abbiamo affrontato le singoli voci sia in entrata che in uscita. Io richiamo solo i contenuti principali di questa ampia variazione, in particolare che contiene importanti iniziative culturali, la cui spesa è interamente coperta da entrate corrispondenti, ci sono importanti interventi per le scuole e servizi sociali, in primo luogo relativi a costi per il supporto al handicap nel trasporto nelle scuole; ci sono i primi interventi di quest’amministrazione a fronte dell’emergenza economica a seguito dei due protocolli sottoscritti con le organizzazione sindacali uno e l’altro con le associazioni di categoria, primi impegni per la realizzazione dello Sportello del Cittadino. Queste sono direi alcune delle voci che già delineano quella che è l’azione di quest’amministrazione che avrà continuità nei mesi prossimi e quindi io richiamo solo questo. In commissione abbiamo analizzato nel dettaglio tutte le voci, se ci sono richieste, io sono disponibile comunque ad ulteriori chiarimenti, aggiornamenti, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie al Vice Sindaco Battistini. A questo punto, apriamo la discussione per questa delibera, chi chiede la parola? Se nessuno chiede la parola, siamo al punto 13 del nostro ordine del giorno, quinta variazione di bilancio. Non vedo mani alzate, prego consigliere Prati. CONSIGLIERE PRATI (UDC): su questa delibera, come ha detto l’assessore, se ne è parlato in commissione. C’è una voce che si evidenzia ed è quella che riguarda i progetti dei Quartieri, i lavori dei Quartieri. Sembra quanto mai strano che su una previsione di 400 mila euro, ci sia una riduzione di 320, quindi 80 mila euro impegnati per lavori dei quartieri, siccome i quartieri si lamentano sempre che non hanno disponibilità per le piccole manutenzioni, quello che ci sembra strano che su questa voce non è che sia una voce eclatante, però con le ristrettezze che ci sono 320 mila euro che vengono stornati quindi si ipotizzi che non ci siano lavori da fare, però credo che sia completamente diverso il discorso, perché, come dicevo prima, da parte dei quartieri c’è una lamentela perché non possono fare e ogniqualvolta che ci sono riunioni si dice non ci sono fondi, non ci sono fondi, poi si dà sempre la colpa come avviene in questi casi al governo nazionale che ha tagliato e qui ci troviamo a doverli stornare. Un altro discorso che è attuale, perché poi avremo una delibera che viene ritirata perché non ci sono più i presupposti, è quello dell’acquisizione degli stalli per 32 mila euro, cioè a questo punto è una spesa che non c’è più, quindi va bene che il saldo era negativo, cioè era negativo per quanto riguarda la

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differenza, però avanzando 32 mila euro, io riterrei che, se c’è un’ulteriore variante di bilancio, possano essere impegnati in particolare a favore delle Cooperative di garanzia per le piccole e medie imprese e in particolare per coloro che non hanno delocalizzato la loro produzione per dare un aiuto per il ricorso al credito. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Sono in attesa di altri interventi, se non ci sono altri interventi…consigliere Pullini prego. CONSIGLIERE PULLINI (Gruppo PD): grazie Presidente. Come già fatto in commissione, una volta verificato i dati in entrate spese dalla situazione della quarta variazione del bilancio corrente che ci portano alla previsione della quinta variazione di bilancio, vogliamo evidenziare il fatto che è stato raggiunto comunque il primario obiettivo da parte dell’amministrazione comunale che è quello di garantire quella copertura economica necessaria ad affrontare oggi per molte famiglie del nostro Comune, che si trovano a vivere a causa della perdita del lavoro, diminuzione del rapporto del salario e costo della vita, e maggiori necessità di servizi, e grazie a questa variazione sono stati destinati circa 85 mila euro di sussidi proprio alle famiglie più bisognose, 140 mila euro ai fondi di sostegno della crisi, 100 mila euro per inserimento di minori in strutture protette e gestione di appartamenti protetti, 30 mila euro di aumento al contributo Consorzio Fidi per le aziende. Inoltre, sono stati stanziali 166 mila euro a favore dei portatori di handicap per garantire un servizio di trasporto più efficace e anche nell’ambito della scuole per quello che è il mantenimento del servizio mensa che già è un servizio di qualità. Quindi penso che sia importante in questa variazione, a prescindere dalle richieste specifiche che vengono fatte, segnalare comunque la sensibilità che si è tenuto verso queste problematiche. E’ ovvio che per arrivare a questo sia stata fatta un’opera di taglio e cuci come spesso succede, togli da una parte e dall’altra e quindi sono anche da notare che alcune spese meno urgenti, o comunque che necessitavano di un maggior controllo, vediamo l’illuminazione pubblica, la riduzione di costi per incarichi, la riduzione di spese legali ed altro, sono state diminuite, quindi hanno potuto garantire il versamento di queste minori spese nelle voci che ho ricordato prima. Vorrei segnalare quello di cui parlava prima il consigliere Prati, nelle opere relative al taglio fatto ai quartieri, è specificatamente segnato che sono progetti singoli di quartiere, i progetti singoli di quartiere non sono i fondi che vengono dati per la manutenzione ma sono appunto, lo dice la parola stessa, progetti specifici per i quartieri, in questo caso, non andando in realizzazione per l’anno progetti specifici, sono state destinate queste cifre alla variazione di bilancio e ovviamente questi progetti verranno rifinanziati nel momento in cui sarà possibile e fattibile la realizzazione stessa. Ultima nota, queste variazioni ci portano ad attestare che le previsioni di bilancio 2009 e seguenti bilanci 2010, 2011, rientrano pienamente negli obiettivi programmatici mantenendo inoltre il patto di stabilità interno che il Comune di Cesena è tenuto per legge ad avere.

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Noi apprezziamo il lavoro fatto dai dirigenti, dagli uffici tecnici e anche apprezziamo il lavoro politico fatto dall’assessore e dalla giunta proprio per arrivare a questo risultato, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Pullini. Prego consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): un brevissimo intervento, noi non voteremo questa variazione di bilancio, anche perché, durante la commissione, sono stati chiesti da parte nostra numerosi chiarimenti sulle varie voci della variazione e non abbiamo ottenuto spiegazioni esaurienti, soprattutto su alcune, tra l’altro, il collega prima ha detto 166 mila euro a favore dei portatori di handicap per il trasporto, in realtà, sono 66 mila 600 per questo, perché 60 mila vanno per una maggiorazione nell’acquisto di generi alimentari per le mense, anche su questo, noi abbiamo avuto qualcosa da ridire, perché già l’anno scorso avevamo portato in commissione di quello che poi viene buttato via in queste mense. Ci ha spiegato mi sembra l’assessore che siamo costretti a questo aumento perché dobbiamo dipendere da InterCenter che è quel Centro di acquisto unico che fa appalti con ditte, quindi gli aumenti sono obbligati, ecco per noi questo rappresenta non un risparmio, non un’attività che va a vedere invece dove si può essere il risparmio, perché sono tutti bravi a fare le cose spendendo e spandendo, la questione è fare delle cose adeguate, serie e buone spendendo il meno possibile. Ci sono anche altre voci che non ci trovano molto d’accordo, perché non abbiamo avuto ribadisco spiegazioni sufficienti, ed anche sulla questione dell’aumento dei fondi per il sostegno crisi, sussidi ai bisognosi, noi avremo preferito poter approfondire il ragionamento perché abbiamo idee e proposte che non sono solo quelle del sussidio momentaneo, dell’assistenzialismo momentaneo ma crediamo che l’ente pubblico debba avere un altro ruolo, più propositivo, più proiettato verso il futuro con interventi di tipo strutturale anche nei confronti di questo genere di assistenza, di assistenzialismo appunto. Abbiamo anche chiesto spiegazioni, ci troviamo un po’ in difficoltà di fronte all’acquisizione dell’area demaniale ex Poligono, capire anche quali sono questi per quanto riguarda gli investimenti in costo capitale, che intende fare il Comune e per questo motivo noi ci troviamo l’acquisto di attrezzature per i quartieri, insomma, ci sono diverse voci che ci lasciano perplessi. Per questo motivo, noi non voteremo assolutamente la quinta variazione al bilancio, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. Prego consigliere Baronio.

CONSIGLIERE BARONIO (Gruppo PDL): dunque, per questa variazione non possiamo essere magnanimi come per l’altra, ci siamo astenuti, infatti voteremo contro, per alcune cose che sono state già dette, ad esempio, la riduzione contributo quartieri, a nostro avviso, è

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piuttosto corposa, è un po’ stupefacente riduzione utile dei parcheggi di quasi 300 mila euro perché ci è stato detto che probabilmente non è che le tariffe dei parcheggi sono state ridotte, probabilmente c’era stato un errore da parte degli Uffici nella stima di quello che sarebbero stati gli introiti. Abbiamo ancora un aumento delle spese legali, voi sapete come l’opposizione è sensibile a queste voci, noi vogliamo avere molta trasparenza e queste spese legali qui che vanno al di fuori del comune toccano sempre dei punti scoperti. Abbiamo un aumento di 37 mila euro per il contributo Consorzio Fidi, noi crediamo che in una situazione del genere in cui si accusa sempre il governo di fare poco per questa crisi economica, su un bilancio del genere, 30 mila euro, crediamo che l’amministrazione poteva fare di più. Anche il discorso del biologico, l’aumento dei 60 mila euro, probabilmente, a mio avviso, è più da imputare al fatto che quando è stato fatto l’appalto, il biologico era forse eccessivamente caro, ma sappiamo che c’è stata una grave crisi dell’agricoltura e i prezzi sono calati drammaticamente. Io credo che il Comune potrebbe inserire, qui abbiamo il consigliere Macchini che ci potrebbe dare una mano, oltre al discorso del biologico che ha un valore intrinseco in quanto tale, a mio avviso, anche il discorso della filiera corta cioè di coinvolgere e di responsabilizzare i produttori locali, perché allo stesso modo si avrebbero delle garanzie di produzioni con una provenienza certa e quindi il Comune potrebbe avere con un prezzo molto, molto inferiore al biologico lo stesso dei prodotti sani, genuini e soprattutto darebbe impulso all’economia locale. Ricordo, ad esempio, che il vitellone delle 5R, della razza romagnola, sopravvive grazie al fatto che le mense di Roma hanno scelto questa politica di valorizzazione del vitellone dell’Italia centrale, dentro questo gruppo di razze c’è la romagnola, quindi questa scelta della filiera corta, secondo me, potrebbe dare un impulso. Io credo che il Comune abbia anche questi compiti. La ciliegina è questa qui, forse, non tutti i consiglieri sanno che paghiamo di aumento adeguamento ISTAT per il costo del gestore tutor, il famoso tutor di cui abbiamo parlato prima, 450 mila euro, bene questi 450 mila euro li paghiamo a chi? A Hera, perché è il gestore del tutor, quindi mi preoccupo io per questa grande mamma, questo grande fratello che continua a girarci intorno, fra poco, avrete visto che fanno anche le pompe funebri, ci accompagnerà Hera dalla nascita alla morte. Credo, per favore, un po’ di silenzio, tornando al tutor di cui abbiamo parlato prima, adesso, non volevo puntualizzare visto che prima è stato discusso questo problema, voi dovete sapere che il tutor fotografa tutte le autovettura che superano i 70 all’ora, dopodiché viene richiesto alla motorizzazione se la vettura che ha superato i 70 all’ora è un autocarro o un’autovettura, perché nel caso sia un autocarro viene multata, dopodiché tutte quelle che superano 95, allora questo sistema è piuttosto farraginoso fa sì che noi spendiamo cifre folli, 160 mila euro non sono poi 400 che sono a bilancio, l’assessore ci ha spiegato che sono “solo” 160 mila euro, quando dei Comuni che sulla E45 si appostano, spendono 20 mila prendendo molto, molto di più con l’autovelox, a mio avviso, andremo un attimo ricalibrata la cosa per vedere di spendere una cifra consona a quello che incassiamo, perché è effettivamente una cosa inaccettabile, visto

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poi che leggiamo sui giornali il Comune intende respingere i ricorsi, respingere le sentenze dei giudici di pace che hanno dato torto all’amministrazione, però, di fatto, questo sistema qui ha qualche pecca che dovrà essere risolta. Io non credo che dobbiamo fotografare tutte le vetture che superano i 70 all’ora, che non ci sia un altro sistema, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Baronio. Possiamo dare la parola, a questo punto, se non ci sono altri interventi, per le risposte e per la replica all’assessore Vice Sindaco Battistini, prego. ASSESSORE BATTISTINI: si, grazie Presidente, io ringrazio tutti i consiglieri per l’attento lavoro di supporto di quest’analisi perché cerchiamo tutti di fare del nostro meglio, qui nessuno vuole scialare i soldi del Comune e vi garantisco che gli Uffici sono molto attenti, c’è l’economato che è preposto in particolare agli acquisti e vi assicuro che sono molto ligi e attenti sia alle normative che nelle procedure di selezione dei fornitori, però è sempre utile sollecitare l’attenzione, perché un occhio in più è meglio che un occhio di meno. Su quello che diceva il consigliere Prati relativo ai fondi per i quartieri che da 400 mila euro, 320 mila euro sono in diminuzione, è perché i progetti presentati sono realizzabili nei tempi, sono relativi a 80 mila euro, gli altri non essendo realizzabili, devono essere rimessi a disposizione quindi saranno messi nell’anno successivo, negli anni in cui questi progetti avranno un’attuazione quindi saranno disponibili per un relativo impegno di spesa che diversamente non si giustifica, per cui non si tratta di un taglio in assoluto ma di un movimento tecnico, se mi consentite l’espressione. Per quanto riguarda l’acquisto degli otto stalli dell’aeroporto, noi abbiamo inserito in variazione in quanto il proprietario ci ha chiesto se volevamo esercitare il diritto di prelazione, adesso non sto qui a ripetere tutto quello che è stato già annunciato in prima, seconda commissione, faccio un po’ per riassumere, l’amministrazione ha deciso di esercitare questo diritto di prelazione e quindi ha messo a disposizione la relativa somma, poi negli ultimi giorni dopo che la giunta ha deliberato, che le due commissioni hanno valutato la proposta di esercitare la prelazione e di procedere all’acquisto degli otto stalli, successivamente il proprietario ha mandato una comunicazione con la quale dice che lui ha cambiato idea e non intende più vendere gli stalli, per cui poiché gli atti amministrativi hanno dei tempi e hanno delle procedure, questo è già partito, è una variazione dove ci sono molti voci, non la possiamo annullare solo per questa, sarà poi corretta nell’assestamento di bilancio se il proprietario conferma questa sua intenzione di non vendere, sarà poi nell’assestamento, che avverrà entro novembre, che la posta di bilancio subirà una ulteriore successiva variazione. Per quanto riguarda le cose evidenziate dal consigliere Pullini, lo ringrazio, anche l’amministrazione ha ritenuto che gli inserimenti di minori nelle case protette, negli appartamenti protetti, il trasporto scolastico per i portatori di handicap ecc. ecc., sono cose assolutamente da considerare un fatto prioritario e di civiltà nella vita di una comunità come la nostra, come Cesena e quindi

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credo abbia fatto a sottolinearne la valenza perché proprio questa è la valutazione che ha fatto l’amministrazione. In relazione a quanto evidenziato dalla consigliera Celletti, appunto gli acquisti delle mense, noi forniamo quest’anno nel 2009 circa 500 mila pasti e quindi non si tratta di un aumento di costo così, si tratta di un aumento di 60 mila euro relativo ai beni, poiché anche i pasti sono in aumento, perché rispetto all’anno scorso noi abbiamo fornito più pasti. Ci sono stati anche aumenti di alcune derrate, ogni acquisto di prodotti, posto che sono prodotti biologici, perché questa è una scelta che è stata fatta, avviene secondo delle procedure di gara ad evidenza pubblica, per cui non è che si va dal fornitore che ognuno di noi preferisce e ripeto il nostro Economato, su queste cose, è molto attento e molto preciso, per cui ritengo che la variazione che ci ha proposto è assolutamente congrua. Questo credo anche, lo dico in relazione alla stessa evidenziazione del punto che aveva fatto il consigliere Baronio, sempre tornando alle osservazioni della consigliera Celletti, quando parlava di assistenzialismo, io credo possiamo chiamarlo come vogliamo, però, mi rifaccio al consiglio comunale sulla crisi in cui autorevoli personalità come il Prof. Cipolletta e il Dott. Roma ci hanno fatto presente come l’Italia è legata all’andamento della ripresa internazionale e quindi è essenziale che vengano posti in atto tutti i fattori che possono consentire alle famiglie, alle imprese, di resistere per questo periodo finché la ripresa non parte e quindi per quello che l’amministrazione può fare per le sue limitate risorse, questo è stato una scelta che io credo abbia un valore, al di là degli importi e credo che il fatto che l’abbiano condivisa, firmando un protocollo i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dia una misura della valenza che questo ha, poi uno lo può chiamare anche assistenzialismo, io credo che si tratti di qualcosa di diverso. Ritorno a quello che evidenziava il consigliere Baronio, per quanto riguarda i parcheggi dell’ATR, c’è un dato di tendenza che è un dato di tendenza in riduzione sicuramente dell’entrata, la parte più significativa, ricordo che si tratta di un errore tecnico di caricamento del dato che è stato caricato due volte, qui è stato un errore materiale commesso nella predisposizione del bilancio e quindi quando ci siamo accorti della cosa, si deve provvedere, confermo però che il dato a parità sostanzialmente complessivamente di tariffe, il dato è in lieve diminuzione. Le spese legali sono spese relative a giudizi che si concludono in seguito ai quali l’amministrazione deve pagare le spese legali per cui ci sono degli obblighi su questo, noi abbiamo una copertura assicurativa che copre parte delle spese legali, una parte relativa alla franchigia che non è coperta dalla polizza assicurativa deve essere coperta dalle spese dirette dall’amministrazione, quindi, quando queste spese avvengono, non si tratta di consulenze, ma si tratta di spese legali relativi a dei giudizi e quindi su queste non abbiamo la possibilità di scegliere in modo diverso. Sul contributo ai Consorzi Fidi, sono 30 mila euro, però io vorrei ricordare che noi nel 2009, a bilancio, complessivamente abbiamo 213 mila euro, di cui quest’aumento di 30 mila porta a 60 mila la somma che costituisce l’incremento dei fondi di garanzia dei fondi rischi, fondi rischi dei Consorzi Fidi è la risposta che le associazioni di categorie imprenditoriali hanno chiesto alla

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amministrazione di dare relativa al fatto che anche per i Consorzi Fidi è necessario una maggiore patrimonializzazione perché voi sapete che questo fondo costituisce da moltiplicatore per gli impieghi, quindi per gli investimenti delle aziende associate e solo avendo un fondo più cospicuo garantisce una copertura maggiore e quindi quel moltiplicatore degli investimenti degli impieghi che i Consorzi Fidi riescono, tramite le convenzioni bancarie, ad attivare. Gli altri 160 mila euro circa sono sempre erogati ai Consorzi Fidi, ma in forma di abbattimento degli interessi, cosa che oggi probabilmente ha un impatto minore per il basso livello del tasso di interesse, però sono comunque soldi che arrivano alle imprese e che fanno ridurre il costo che le imprese pagano per l’indebitamento, quindi sottolineo che 30 mila è l’aumento dell’impegno dell’amministrazione che complessivamente assomma a 213 euro. E’ poco? È molto? Anche questo con la loro firma le associazioni di categoria hanno condiviso questo impegno. L’ultima osservazione era quella del consigliere Baronio, la gestione del tutor è fatta da Hera, lo ricordavamo in commissione, è stato acquisito da Hera il sistema tutor così come il sistema di smaltimento dei fumi e delle acque che hanno consentito di avere un unico fornitore di questi servizi per garantire, ricordo, l’apertura del tunnel della Secante, è una convenzione che dura sei anni a seguito della quale il sistema del tutor sarà di nostra proprietà, l’adeguamento ISTAT è l’adeguamento previsto da tutti i contratti. E’ vero che il sistema rileva la velocità al di sopra dei 70 km, è molto costoso sicuramente, però questo consente l’apertura del tunnel della Secante, gli autocarri devono anch’essi poter circolare all’interno del tunnel della Secante ed essi hanno questo limite di velocità di 70 km orari e su questo non è materia su cui l’amministrazione possa modificare questi limiti, per cui se vogliamo mantenere l’apertura del tunnel dobbiamo anche rispettare le norme del codice della strada e i limiti di velocità che ci derivano da questo. Faremo di tutto per verificare la procedura delle spese relative alle visure, alle notifiche per limitarle il più possibile, però questo è il sistema attualmente vigente. Grazie Presidente. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: ringraziamo il Vice Sindaco Battistini per le puntuali risposte. A questo punto, aprirei per le dichiarazioni di voto, se ci sono dichiarazioni di voto. Se non sono già state fatte durante gli interventi in discussione. Se non ci sono dichiarazione di voto…Balzoni prego. CONSIGLIERE BALZONI (Gruppo PD): molto velocemente per preannunciare il voto favorevole del Gruppo PD a questa variazione di bilancio; si tratta di una variazione, come abbiamo detto, che comporta una riduzione di spesa ed entrate di circa 175 mila euro per il bilancio 2009, è sicuramente corposa ed è stata necessaria per assestare il bilancio per far sì che quest’amministrazione potesse rendere disponibili per lo stato sociale, come è stato ben evidenziato anche dal mio collega, risorse per circa 300 mila euro. Ci tengo a rimarcare quest’aspetto perché, a mio avviso, va letto come un segnale importante che questa giunta vuole dare a come vuole stare vicina ai

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propri cittadini in questo momento di crisi e di difficoltà e di come non li lascerà mai soli. Purtroppo, l’assessore Battistini è intervenuto prima di me, togliendomi diversi argomenti da rispondere, da replicare ai colleghi dell’opposizione quale l’ATR, Hera, gli EcoFidi e i quartieri, vorrei semplicemente dire due battute, la prima che riguarda i costi del tunnel che sono costi per la sicurezza quindi io sarei abbastanza restio a tagliare con tanta leggerezza così come suggerisce il collega Baronio. Il secondo appunto veloce riguarda i quartieri, mi fa piacere verificare come anche da parte dell’opposizione ci sia un’attenzione verso i quartieri, verso questa importante struttura di partecipazione democratica, ne prendiamo atto, l’assessore ha ben evidenziato come questo di oggi non sia un vero e definitivo taglio, purtroppo solo lo slittamento di alcuni progetti che non si riescono a realizzare nel breve, va però evidenziato e questo non lo ha ancora fatto nessuno che, tra le pieghe di questa variazione, si sono trovati i fondi per completare la mensa della scuola materna di Martorano, che è un intervento fortemente voluto dal quartiere, fortemente caldeggiato dal quartiere e quindi grazie a questa variazione di bilancio trova piena attuazione. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Balzoni. Prego consigliera Pagni. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): anche l’Italia dei Valori esprime un voto favorevole alla delibera e come conseguenza sia dell’illustrazione molto dettagliata avvenuta in commissione e anche altrettanto dettagliata avvenuta in questa seduta. Ringrazio su un punto cioè che il Comune eroga fondi per il trasporto dei disabili per la scuola, pur essendo di competenza della provincia e quindi io ringrazio a nome di quei cittadini in diritto di studio che hanno questa necessità e che sono avvantaggiati dalla sensibilità del Comune, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Non ho altri interventi prenotati, quindi chiederei ai consiglieri che vogliono intervenire al voto di entrare in sala e direi che possiamo votare questa quinta variazione di bilancio, sul bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011: chi vota a favore di questa delibera alza la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena chi vota contro: Cesena 5 Stelle, PRI, UDC, PDL, Lega Nord chi si astiene: nessuno la delibera viene approvata a maggioranza.

Viene chiesta la immediata esecutività, per cui Chi vota a favore della immediata esecutività: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, chi vota contro: chi si astiene: PRI, PDL, UDC, Cesena 5 Stelle

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la Lega cosa fa? ‌Voto contro la immediata esecutività , OK, registrato tutto? Lega Nord vota contro.

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14) Società per la cartolarizzazione di beni immobili del Comune di Cesena, denominata “Valore Città Srl”. Modifica Statuto PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con la delibera successiva, al punto 14 dell’ordine del giorno è Società per la cartolarizzazione di beni immobili del Comune di Cesena, denominata “Valore Città Srl”. Modifica Statuto. Questa delibera è stata discussa in prima commissione consiliare il 12 ottobre, viene in consiglio con dichiariazione di voto. Ci sono prenotazioni per la dichiarazione di voto? Lei è un po’ distratta consigliera Celletti… ripeto, consigliera Celletti siamo al punto 14 dell’ordine del giorno, la modifica dello Statuto di “Valore Città”, arriva in consiglio con dichiarazione di voto, nel frattempo chiedo se ci sono prenotazioni per le dichiarazioni di voto… Ci sono prenotazioni, prego consigliera Guiduzzi, ha alzato la mano prima poi consigliera Celletti. Prego consigliera Guiduzzi. CONSIGLIERA GUIDUZZI (Cesena 5 Stelle): grazie della parola, con questa delibera viene chiesto al consiglio comunale di approvare una variazione dello Statuto della Società “Valore Città” come già detto e di passare da un amministratore unico ad un consiglio di amministrazione che potrà essere composto da tre a cinque membri. Questa modifica potrebbe, in realtà, rispondere a un criterio di trasparenza e rappresentatività più ampia, l’importante è che siano chiari i ruoli, gli obiettivi che ci siano dei meccanismi di controllo e di verifica dell’operato con eventuale revoca. Tutte queste perplessità che ho espresso non sono state affatto chiarite in commissione ed è per questo motivo che ritengo questa modifica inaccettabile. La Società si occupa di vendere immobili e terreni di proprietà del Comune per fare cassa, dato che tutti i Comuni in Italia compreso il nostro versano in pessime acque; data la non infinita disponibilità di risorse in quanto credo non sia illimitato il patrimonio comunale, ritengo uno spreco di denaro pubblico la nomina di un CdA. Personalmente ritengo che l’amministratore unico in carica sia più che sufficiente per svolgere il compito a lui assegnato, anche se si tratta di compensi molto esegui come spiegato dall’assessore e anche dal Sindaco, l’amministrazione dovrebbe in questo periodo di crisi arginare il più possibile le spese e portare a casa il ricavato più alto possibile dalla vendita di queste proprietà, trovo quindi uno spreco di risorse pubbliche la nomina di un CdA. Per questo motivo il mio voto sarà contrario. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Guiduzzi. La parola alla consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): la ringrazio Presidente. Il 10 luglio 2008 io votai contro questa società non certamente per la questione della cartolarizzazione che io sono perfettamente d’accordo su questo problema. Durante quella seduta, si disse: “la scelta di amministrarla con un amministratore unico è funzionale al concetto che deve

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essere alla base di questa società e cioè una società snella, agile, che possa agire rapidamente, questa persona poi dovrà avere le caratteristiche che ormai sempre per questo tipo di società ci diciamo e cioè una persona con provata capacità, una persona con provata esperienza e di assoluta fiducia del Sindaco”, queste parole le disse il collega Balzoni. Leggo un altro punto: “in questo contesto è maturata la decisione di pensare a un amministratore unico della società proprio per i motivi che ho detto, motivi di tipo giuridico, e salto e poi “per rispondere a parametri di efficienza, parametri di efficacia, di economicità quindi, vogliamo assolutamente minimizzare le spese” e questo è stato l’assessore Gasperoni. Allora il gruppo Repubblicano allora disse non ci sta bene questa modalità perché noi in tempi non sospetti il PRI, ma questo è importante che io lo dica anche se non voglio portare via la parola naturalmente ai colleghi, dissero invece il contrario in tempi non sospetti, ma le parole dell’assessore tagliarono la testa al toro. Ora, a neppure un anno e mezzo di distanza, che cos’è cambiato per questa esigenza improvvisa ed è quello che io mi chiedo perché non mi sono state date delle spiegazioni, né mi è stato detto il costo della partita, di questa decisione, se verrà presa e in che modo verrà presa, non mi è stato detto come saranno scelti questi consiglieri di amministrazione, probabilmente ci sono stati contatti, ci sono state spiegazioni forse date brevi manu, ma certamente che hanno tenuto fuori il gruppo che io mio onoro di rappresentare in questo consesso e quindi ovviamente io arrivo con questo dubbio, Valore Città, il rappresentante l’unico ha un compenso di 7.500 euro almeno secondo l’elenco che ci ha fornito l’amministrazione comunale, ma non abbiamo la più pallida idea né di come questo consiglio di amministrazione eventuale verrà scelto, con quali criteri, non si sa il compenso, i costi, perché poi un consiglio di amministrazione presuppone tutt’una struttura che ovviamente l’amministratore unico non ha. Ma mi viene il dubbio, perché io so che l’amministrazione non fa niente per niente, c’è sempre una ragione sotto anche se io non la riesco a capire per la mia limitatezza, allora comincio a pensare o che bisogna dare delle poltrone in giro, perché ci sono delle richieste, non si sa come fare a rispondere, o che l’amministratore unico dice: io non me la prendo più questa responsabilità da solo, voglio che sia condivisa perché magari potrebbe succedere questo, quest’altro, non lo so. Ma a tutti questi interrogativi non è stata data risposta e quindi le perplessità, i dubbi sono tanti e se per caso si verificasse la prima ipotesi, cioè quella che c’è bisogno di dare delle poltrone, scusate, ma non siamo d’accordo e se fosse vera la seconda che ci sono delle perplessità sull’attività dell’amministratore unico o del fatto che questo non si voglia più assumere delle responsabilità non condivise con l’amministrazione che poi magari potrebbe saltargli alla gola se succedesse qualcosa, anche questa è una ragione che non mi convince. Per questo motivo io voto no a questa delibera. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. Non ho altre prenotazioni per dichiarazione di voto. Prego consigliere Marcatelli.

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CONSIGLIERE MARCATELLI (Gruppo PDL): Grazie Presidente, quando fu costituita questa società, la precedente amministrazione ci furono molte perplessità nel gruppo di Forza Italia e alcune delle quali erano venute fuori nell’allora gruppo di Forza Italia, venute fuori in questa sede qui che riguardavano soprattutto la necessità o meno di creare una struttura che poteva essere una sovrastruttura, un carrozzone, comunque di agire in modo di potere vendere questi immobili con delle scorciatoie amministrative. In realtà, la produzione di vendita c’è stata, soprattutto ultimamente, ho potuto leggere sul sito della società 1,5 milione circa che sono stati realizzati da questo punto di vista. Il fatto dell’apertura dell’amministrazione nei confronti dell’amministratore unico erano anche richieste che erano state fatte in passato perché blindava probabilmente troppo questa società e quindi in qualche modo è un dato positivo che possa essere aumentato il numero delle persone che concorrono ad affrontare questo tema, anche se rimane il problema della necessità di farlo e di quanto possa alla fine costare tutta questa struttura che si viene a creare. C’è un altro punto che mi preme in particolare sottolineare, e magari lo dico per risparmiarmi un’interrogazione futura, che riguarda soprattutto le modalità con cui questi utili vengono investiti. Nell’articolo 25, quando parla del bilancio e degli utili, si dice che questi utili netti vengono ovviamente consegnati al socio unico il quale li utilizza come meglio crede, salvo dice per altre ragioni che l’assemblea possa deliberare a favore di riserve straordinarie o per altre destinazioni. Infatti, io volevo chiedere che esistesse una specie di tracciabilità di questi fondi che vengono introitati in maniera tale da poter rendere conto sia al consiglio che alla cittadinanza di quello che è la modalità con cui questi fondi vengono di fatto utilizzati, conoscere il progetto di impiego di queste risorse per l’avvio di questo processo di alienazione di beni comunali e quindi di rendere noto come questo introito venga poi utilizzato. In questo senso, volevo proprio richiamare l’amministrazione e chiedere di avere una particolare attenzione per destinare al sociale una parte consistente di questi proventi che non vengano diluiti in una spesa corrente che potrebbe avere scarso significato. In questo momento qui, si stanno trattando problemi molto gravi per le famiglie in questa città con l’emergenza crisi e quindi c’è una strategia di sostegno alle famiglie la quale, si diceva in questo bilancio sociale nel 2010, alle famiglie numerose probabilmente sarà molto difficile poter recuperare in qualche modo perché il contributo della regione verrà meno. Io penso che questo potrebbe essere un tema da affrontare da questo punto di vista per il 2010 di vedere questo tipo di utilizzo, ma penso anche al sostegno al reddito di cui si è parlato di cui abbiamo dato tutti un parere positivo e quindi un sostegno alle famiglie dei non-autosufficienti, insomma ci sono molte ragioni in questo momento per pensare in una maniera prioritaria verso queste necessità dei nostri cittadini. Per questo pur non condividendo in assoluto la funzione di questa società, noi non voteremo contro, ma ci asteniamo.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Marcatelli. Prego consigliere Macchini. CONSIGLIERE MACCHINI (Gruppo PD): grazie Presidente per avermi dato la parola. Io credo che questa modifica dello Statuto è per dare eventualmente un’opportunità all’amministratore unico, non è detto che nel momento in cui ci si mette l’opzione di poter creare il CdA debba essere per forza fatta quella scelta. Sicuramente se non viene presa questa delibera sicuramente non c’è l’opzione o la possibilità di trovare una soluzione che potrebbe essere alternativa a quella dell’amministratore unico. Siccome ho capito dai discorsi che potrebbero nascere dei dubbi su come viene gestito il patrimonio che viene venduto e mi sembra che in questo momento la società stia lavorando in maniera molto produttiva, per non fare nascere questi dubbi, io credo che l’eventualità di un CdA con rappresentanze anche eventualmente di minoranza o comunque anche di minoranza possa in qualche modo favorire o fare da garante perché non si possa dire, come è avvenuto in questo dibattito, il fatto che l’amministratore unico possa decidere da solo. Poi la scelta credo che nel momento in cui nello Statuto sia prevista questa opzione sarà da decidere se adottarla o meno, ma nel momento in cui questa opzione non c’è, credo che la scelta sia obbligata per cui io credo che il nostro voto sia favorevole alla modifica dello Statuto per queste motivazioni, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Macchini. Prego consigliere Di Placido. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): Presidente grazie. Pur con tutte le difficoltà che questo comporta, noi cerchiamo della nostra attività politica di mantenere una certa qualsivoglia coerenza. Io vorrei ricordare che a lato della discussione con la quale in questo consiglio noi approvammo la costituzione di Valore Città, uno dei motivi che ci spinse a non votare quella costituzione era proprio che ritenevamo troppo stretto il cordone ombelicale tra l’amministratore unico e l’amministrazione comunale e questo ci sembrava non desse le opportune garanzie a tutte le forze politiche ma soprattutto a quelle di minoranza sull’effettivo operato di questa società. Noi, ovviamente, manteniamo in parte i dubbi che manifestammo allora e cioè che questa società correva il rischio, noi non diciamo che lo stia facendo, ma paventammo che questa società poteva diventare un modo per fare dei debiti fuori bilancio e ovviamente questo è un timore che noi possiamo continuare ad avere ma che dobbiamo essere noi per primi a fare in modo che non avvengo con il controllo istituzionale che le minoranze devono fare rispetto all’operato della maggioranza che abbiamo fatto e che continueremo a fare. Un altro motivo per il quale noi non votammo fu proprio quello che chiedemmo già all’atto della costituzione, credo che questo sia innegabile e incontrovertibile, che l’amministratore unico si trasformasse da subito in consiglio di amministrazione; quando, in occasione di un evento istituzionale, io

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e il Sindaco ci siamo incrociati qualche giorno fa e lui scherzando mi ha detto, lo so che adesso dirai che questa del consiglio di amministrazione di Valore Città è una tua vittoria, e io gli ho detto ci puoi scommettere magari che dirò che è una mia vittoria, in realtà, noi pensiamo di essere stati anche questa volta lungimiranti, cioè vi abbiamo proposto un anno fa quello che voi avete deciso un anno dopo essere opportuno. Allora, anche su questo, io vorrei essere abbastanza chiaro, non vorrei che noi cadessimo in una ipocrisia che francamente non fa bene, ora, io rispetto le opinioni della collega Guiduzzi pur non condividendole e devo dire che siccome sono abituato a pensare sempre in un rapporto in termini di costi-benefici, io cerco di capire il maggiore costo del consiglio di amministrazione rispetto all’amministratore unico, a parte i costi da quello che si evince anche dalla delibera saranno comunque modesti, ma vorrei capire ed è la domanda che ci dovremo fare: questi oggettivi e inconfutabili maggiori costi derivanti dal consiglio di amministrazione gioveranno ad una migliore operatività di questa società o no? perché se il rapporto costi-benefici mi dice che a fronte di un aumento di oneri per i gettoni, io avrò una migliore operatività che mi farà vendere di più e meglio gli immobili che noi abbiamo destinato e che destineremo in futuro a questa società, allora io credo che quello del consiglio di amministrazione sia un prezzo da pagare e io sono assolutamente convinto che sarà così, così come lo dico anche senza nessun segno di timidezza, è una cosa che in parte abbiamo fatto tutti, anche durante la nomina dei sindaci revisori del Comune di Cesena, i Repubblicani avevano qualche professionista da esprimere che ritenevano fosse valido per ricoprire quel ruolo non perché repubblicano ma perché conosciuto come brava persona, se ci verrà chiesto se noi abbiamo qualche indicazione da fare di qualche bravo professionista da inserire all’interno di Valore Città, noi, questa espressione, la daremo, poi dopo questa può essere letta come ricerca di posti o può essere letta come volontà di far capire alla città e a noi stessi per primi che il bene non sta tutto da una parte e i bravi non stanno tutti da una parte, così come quelli meno bravi e il male non sta tutto dall’altra parte, ma credo che questo sia nel gioco politico. Il problema è se le persone che vengono nominate, vengono nominate solo in base a spartizione o si rivelano persone che operando già bene o male in quel settore, possono coadiuvare quello che adesso era l’amministratore unico in un miglior lavoro di questa società. E concludo, Presidente, noi voteremo a favore di questa delibera, il che non vuol dire che non manteniamo qualche dubbio su come questa società è stata gestita fino ad oggi, ma votiamo a favore perché abbiamo detto sin da allora che questa era la condizione imprescindibile, non si realizzano tutte le condizioni che noi avevamo pensato, però questa si realizza e sarebbe francamente poco coerente da parte nostra non prenderne atto e non votare positivamente poi, però, io aggiungo una cosa al Sindaco e lo dico chiaramente durante la dichiarazione di voto per cui rimarrà agli atti, noi non valutiamo questa modifica dello Statuto come la possibilità di inserire un consiglio di amministrazione, noi la valutiamo tale dal punto di vista formale ma, dal punto di vista sostanziale, per noi, da domani, si tratta di cominciare a ragionare sul consiglio di amministrazione.

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Questa non è una possibilità che ci diamo, questa è una presa d’atto ce questa società ha bisogno di essere gestita in un’altra maniera per cui noi votiamo a favore con questa chiara condizione, dovessimo intendere che in realtà su questo si traccheggia o su questo si torna indietro o su questo si fa melina, noi ovviamente sempre nel gioco politico delle parti, avvertiamo sin da oggi, ma non deve suonare da minaccia per nessuno, che continueremo a dire a gran voce che qualcosa per noi era opportuno e per il quale avevamo votato a favore, non è stato fatto e continueremo a batterci perché sia fatto. L’invito che faccio la Sindaco è: non perdiamo ulteriore occasione se siamo arrivati a questa consapevolezza è perché tutti ci siamo accorti che c’è bisogno di un consiglio di amministrazione, non aspettiamo, abbiamo già utilizzato un anno per arrivare a questa coscienza condivisa, cerchiamo di non far passare neanche un anno, un giorno e da domani cominciamo subito a lavorare su questa nuova prospettiva, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido. Prego consigliera Pagni. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): anche noi dell’Italia dei Valori, così come il consigliere Di Placido, siamo convinti che le persone e il bene non stia tutto da una parte, sia da entrambe le parti e auspico che queste entrambe le parti possano collaborare. Io esprimo il parere favorevole dell’Italia dei Valori rispetto a questa delibera anche se non so se avremo delle persone da individuare all’interno del CdA, però mi associo al concetto di vittoria, perché, anche se non eravamo nella legislatura precedente e quindi non avevamo espressione riguardo a questa delibera, riteniamo una vittoria sui nostri principi di trasparenza per cui indipendentemente dal tipo di società, del tipo di attività, tutto ciò che sottolinea il presupposto della trasparenza, della partecipazione, della condivisione maggiore trova l’Italia dei Valori favorevole per cui confermo il nostro voto favorevole alla delibera in oggetto, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Prego consigliere Prati. CONSIGLIERE PRATI (UDC): dunque per quanto riguarda la società di cartolarizzazione costituita l’anno scorso, io credo che sia stato opportuno perché sappiamo tutti quali sono le difficoltà, in particolare, degli enti pubblici con le procedure che ci sono per mettere sul mercato degli immobili, quindi con questo sistema si è in un certo senso fuori da quelle che sono le pastoie burocratiche degli enti pubblici, quindi la necessità in momenti come questi anche così particolari per quanto riguarda il settore immobiliare, questa possibilità di poter essere più solleciti nel rivolgersi al mercato, senz’altro va considerata come una soluzione adatta e quindi un po’ tutti gli enti pubblici hanno costruito delle società-veicolo in questo modo. Per quanto riguarda la modifica che è il tema che ci è posto questa sera, anch’io sono convinto che non sia un cambiamento da poco, va bene che nel consiglio c’è la possibilità di mantenere comunque anche l’amministratore

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unico, ma siccome si va a cambiare, io credo che l’intenzione dell’amministrazione e del Sindaco in particolare sia quella di utilizzare la possibilità del consiglio di amministrazione, mi permetta una battuta la consigliera collega Celletti quando diceva cos’è cambiato dall’anno scorso, non è mica cambiato poco, è cambiato il Sindaco e l’assessore, quindi è cambiato completamente le persone che magari erano fautori della precedente proposta. Anch’io sono convinto che in particolare quando si tratta di gestione di enti pubblici, la condivisione della responsabilità sia un fatto positivo, perché in questo modo c’è la possibilità di far partecipare diverse persone quindi di avere una condivisione di queste responsabilità e così anche togliere quelle ombre che ci potrebbero essere con una gestione diretta di un amministrazione di amministratore unico nominato dal Sindaco. Da quelle che sono le previsioni, mi sembra che anche i costi non siano quelli che fanno la differenza, insomma da quelle che sono le voci che circolano. Per quello che riguarda il discorso di rendere pubblico, in particolare al consiglio, l’attività della società, mi sembra che il Sindaco si sia impegnato in una delle prime riunioni a fare sì che tutte le società partecipate dal Comune alla fine della loro gestione e possibilmente per alcune, quelle più importanti anche durante la gestione, vengano fatte delle relazioni sulla gestione della società e questo credo che sia estremamente importante perché anche noi come consiglieri, come rappresentanti della comunità possiamo sapere come questa gestione viene fatta, come vengono impiegate le risorse dalle vendite e quant’altro. Per quanto ci riguarda il nostro voto a questa delibera è un voto così in grande linee di positività e in riferimento anche all’atteggiamento tenuto dal nostro Gruppo nella passata amministrazione, ci asteniamo. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Se non ci sono altri interventi per la dichiarazione di voto, dal momento che sono stati espressi dubbi e sono state anche avanzate domande, il Sindaco sarebbe disponibile a dare risposta, gli darei qualche minuto per dare qualche risposta a quanto è stato espresso. Prego Sindaco. SINDACO: grazie Presidente. Premetto due premesse metodologiche, la prima è che stiamo parlando di una società che funziona, che non ha problemi, e cioè di una società alla quale non siamo costretti a prevedere un consiglio di amministrazione perché l’amministratore unico non se ne assume più la responsabilità, francamente questa è una forzatura, ne ho sentito alcune in questo consiglio, ma questa è una forzatura assoluta, e lo facciamo per motivazioni delle quali dirò fra un attimo, ma partendo da un dato positivo, cito solamente le vendite fatte nel 2009, l’ex scuola di Calisese posta a bilancio con un valore di 158 mila euro, venduta 212 mila; l’appartamento di via Cesare Battisti venduto 268 mila euro; la scuola elementare di Torre del Moro venduta 913 mila euro, cioè ben oltre il doppio del valore previsto; lo stabilimento balneare di Pinarella venduto a 123 mila euro, circa il triplo del valore previsto; l’area di Sorrivoli venduto a 66 mila euro; stiamo parlando di una società che

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funziona e che sta svolgendo in maniera assolutamente egregia il proprio compito. Prima considerazione. La seconda premessa metodologica, proponiamo oggi di passare, dirò poi come, dall’amministratore unico al consiglio di amministrazione, non semplicemente perché sono cambiati l’assessore e il sindaco che è una risposta sin troppo facile, ma perché e lo dico anche nel rispetto di coloro che sostennero nel consiglio comunale di un po’ più di un anno fa le motivazioni dell’amministratore unico, nel corso di quest’anno si è visto che la società funziona bene, che ha le potenzialità per poter crescere ulteriormente, che funzioni bene lo ho appena dimostrato con i dati, ma che abbia le potenzialità per crescere ulteriormente è reso evidente anche dal dibattito di questa sera e che in conseguenza di questo per aumentare le ragioni di trasparenza ma anche per aumentare l’operatività di una società per farla crescere ulteriormente, oggi ci siano le condizioni per individuare un consiglio di amministrazione. Queste motivazioni e non altre. Qualunque altra motivazione forzata come dicevo prima è semplicemente una forzatura della quale credo nella onesta di un rapporto intellettuale equilibrato all’interno del consiglio comunale, francamente, potremo anche fare a meno, non ci serve più di tanto andare in quella direzione. In quanto agli altri quesiti poi arrivo naturalmente a quelli ripetuti in più di un intervento, al consigliere Marcatelli: tracciabilità rispetto ai ricavi da vendite da un lato e dai ricavi da dividendi; i ricavi da vendite sono evidentemente ricavi che vengono utilizzati per il piano degli investimenti; i ricavi da dividendi, dovessero esserci, sono ricavi invece utilizzabili per il bilancio di gestione, quindi per i servizi. Rispetto a questo, credo che ci sia un indirizzo assolutamente evidente che sarà inserito all’interno del bilancio che proporremo al consiglio comunale per il 2010, che sarà reso talmente evidente a dare risposta ai quesiti che lei poneva. Le ricordo però che ci sono due binari diversi che vengono utilizzati rispetto a ciò che verrà ricavato rispetto alla gestione di Valore Città. Arrivo invece direttamente ai quesiti che vengono posti e parto in questo caso in premessa sulle motivazioni del consiglio di amministrazione, si diceva che si richiese nel precedente consiglio comunale più efficienza, più efficacia, una riduzione delle spese; questa sera, si dice che c’è necessità di rispondere a un criterio di trasparenza e di rappresentatività, ecco, il consiglio di amministrazione deve rispondere prima di tutto al criterio del quale dicevo io ritengo, e cioè a un perfetto funzionamento della società, non abbiamo bisogno di società che hanno un ruolo di carattere politico, abbiamo bisogno di società che operativamente funzionano e questo deve essere il ruolo del consiglio di amministrazione che poi, all’interno del consiglio di amministrazione, si possano ricavare, attraverso l’utilizzo di professionisti, persone capaci, attraverso l’acquisizione di curricula e poi la selezione di persone che abbiano le caratteristiche giuste per stare all’interno del consiglio di amministrazione, anche valutazioni di informazione e di trasparenza per l’intero consiglio comunale è certamente un valore aggiunto ma non è l’unica ragione per la quale si è deciso di istituire il consiglio di amministrazione in aggiunta all’amministratore unico.

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Lo dico perché sia chiaro che non ci sono ragioni politiche in questo caso, ma ci sono ragioni di trasparenza e di operatività della società. Quanto ai criteri, e arrivo poi anche alla questione dei compensi,I criteri che ci si chiedeva, lo chiedeva in particolare la consigliera Celletti, i criteri con in quali verranno selezionati i consiglieri di amministrazione, le ricordo, sono criteri che assieme in questo consiglio comunale, se ricordo bene, con il voto quasi unanime del consiglio comunale, abbiamo stabilito e sono i criteri ai quali ci siamo rifatti con una delibera che, se ricordo bene, è del 17 di luglio e che prevede per il sindaco nell’individuare i componenti del consiglio di amministrazione delle motivazioni assolutamente precise, che non ho bisogno di ripetere che la invito ad andare a recuperare… perfetto, benissimo, le legga senza porre quesiti inutili in consiglio comunale, perché francamente non serve ripetere le cose che si sono già decise assieme, se lei ha cambiato idea, non io, non la maggioranza consiliare rispetto a quei criteri, quelli saranno i criteri che verranno rispettati. Aggiungo come lo dissi in consiglio comunale nel quale approvammo i criteri, che, in questo caso, è evidente per tutti i cittadini, prima di tutto per i consiglieri comunali, la possibilità di indicare al sindaco persone, di allargare al massimo l’informazione, avete visto che abbiamo reso il sito del Comune un sito assolutamente trasparente rispetto a questo, c’è anche chi lo ha riconosciuto pubblicamente, c’è quindi naturalmente la possibilità per tutti di indicare persone che abbiano le caratteristiche giuste assumendosene la responsabilità e poi immagino competerà a me di fare una selezione così com’è previsto all’interno di quel Regolamento che mi pare essere una gabbia molto precisa alla quale mi sono attenuto in questa prima fase, alla quale voglio attenermi anche in futuro. Dico subito che all’assemblea dei soci, il Comune è socio unico, quindi è comunque un’assemblea dei soci, io proporrò di costituire immediatamente un consiglio di amministrazione formato da cinque persone che verranno selezionate in base a quei criteri, aggiungo anche, e su questo mi permetto di fare un ragionamento, che il compenso che proporrò all’assemblea dei soci per il consigliere di amministrazione è un compenso assolutamente corrispondente al gettone di presenza al consiglio comunale e questo credo sgomberi il campo assolutamente dalla volontà di spreco di denaro pubblico e della necessità di arginare possibili spese, perché quel consiglio di amministrazione avrà una funzione di indirizzo, di controllo, di supporto al funzionamento della società e allo stesso tempo la cosa avverrà con un costo sostanzialmente ininfluente, quindi prego chi nel corso di questi giorni ha avuto dubbi di carattere diverso, di ricredersi, non è un consiglio di amministrazione costituito per creare un nuovo carrozzone, per creare poltrone aggiuntive, ma è un consiglio di amministrazione al quale chiederemo a cinque Cesenati in più di svolgere una funzione di carattere pubblico esattamente di supporto alla nostra società esattamente come lo fa il consiglio comunale. Queste sono le cose rilevanti rispetto ai quesiti. Mi permetto, su quest’ultimo punto, di aggiungere una postilla. Possiamo continuare tutti a ritenere che i costi di coloro che svolgono una funzione pubblica pro tempore, vale per il sindaco, per la giunta, per i consiglieri comunali, anche per i componenti dei consigli di amministrazione delle società siano uno spreco di denaro pubblico,

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possiamo ritenerlo a tutti i livelli, ci è capitato, di volta in volta, di dirlo per, parto dall’alto, per i parlamentari europei, parlamentari nazionali, consiglieri regionali, consiglieri provinciali, consiglieri comunali, qualcuno lo ha addirittura ritenuto per il rimborso spese dei presidenti di quartiere, possiamo ritenere che tutto sia uno spreco di denaro pubblico. Io ritengo, invece, che sia una dignità assoluta nello svolgimento di una funzione pubblica pro tempore e che forse con un po’ di attenzione cercando di differenziare coloro che effettivamente hanno retribuzioni troppo alte, compensi troppo alti rispetto al compito che svolgono, rispetto a coloro che hanno compensi ridottissimi, penso ai consiglieri comunali per un compito impegnativo e importante vada evidenziato la differenza e forse varrebbe la pena che prima di lanciare il tema come una clava in testa a chiunque parlando di costi della politica anche in maniera indagata e devo dire anche in qualche caso in maniera inopportuna, facessimo dei ragionamenti un po’ più precisi, in questo caso, credo con la proposta che avanzerò all’assemblea dei soci, lo ripeto, il gettone di presenza per i consiglieri di amministrazione che equivale a quello dei consiglieri comunali, di aver comunque sgomberato il campo rispetto ai dubbi di chi ha avuto l’idea che noi volessimo creare un nuovo carrozzone con compensi particolarmente alti per compensare in questo caso chissà quale forza politica in chissà quale logica. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie Sindaco. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): dovrei fare una domanda, posso? PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: prego CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): allora l’intervento del Sindaco ha messo in moto chiaramente una controreplica dei gruppi, perché ha frainteso volutamente alcune cose naturalmente e chiaramente la sua prolusione, alcuni dati, alcune affermazioni che ha fatto devono essere anche spiegate dai gruppi, quindi secondo me l’intervento del Sindaco dopo la nostra dichiarazione di voto non è rituale e noi dovremo avere la possibilità di contro-replicare. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: avevo premesso che essendo state poste domande e espressi dubbi, l’intervento del Sindaco poteva essere a chiarificazione. Un attimo solo consigliere Ferrini, poi le do la parola; a questo punto, vista la richiesta della consigliera Celletti, chiedo al consiglio, visto che i tempi che ci eravamo dati in conferenza dei capigruppo erano di 5 minuti a intervento, chiedo al consiglio di esprimersi in merito. Prego consigliere Ferrini.

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CONSIGLIERE FERRINI (Gruppo PRI): grazie Presidente. Io ho compreso benissimo il suo intendimento Presidente, perché credo che la materia meriti un’attenzione particolare e ho ascoltato con attenzione l’intervento del Sindaco però proprio perché siamo in apertura di questa nuova sindacatura e ci sono delle regole che vanno rispettate, non vorrei, ecco la ratio del mio intervento, che si creasse una sorta di prassi e un precedente. Allora il problema che ha sollevato la consigliera Celletti è un problema che affonda le radici prima del consiglio comunale e cioè, siccome in commissione spesso e volentieri si affrontano con dovizia di particolari e con grande attenzione le problematiche ma comunque il consiglio comunale è sempre il teatro se non altro per coloro che non hanno fatto parte delle commissioni per la discussione, allora io non solo invito la Presidenza ad attenersi più strettamente in altre occasioni magari che non sia questa a seguire l’ordine stabilito dal nostro Regolamento, ma soprattutto invito le commissioni e i presidenti delle commissioni a stare ben attenti quando si decide andiamo solo a dichiarazione di voto, perché poi succede che il Sindaco probabilmente aveva piacere e ha fatto bene dal suo punto di vista ad intervenire però se noi avessimo fatto prima la discussione che normalmente si fa, il Sindaco avrebbe potuto intervenire anche più diffusamente e come diceva la consigliera Celletti, noi per dichiarazione di voto avremo potuto intervenire, quindi per un verso chiedo il rispetto del Regolamento e quindi chiedo che questo sia stato un caso sporadico e motivato dall’importanza del caso, ma che non si crei precedenti che il relatore sia esso il Sindaco o sia un altro membro della giunta abbia l’ultima parola in questo consiglio, perché in questo consiglio l’ultima parola ce l’hanno i consiglieri per dichiarazione di voto, quindi questo è il mio intendimento. L’altro, invece, è un auspicio a stare più attenti in commissione quando si decide di andare solo a dichiarazione di voto perché è giusto consentire sia alla giunta sia ai consiglieri un ampio dibattito. Io non so neanche chi abbia votato a favore, chi abbia votato contro, non mi interessa, lo faccio per un auspicio futuro perché non si crei un precedente con quello che è accaduto oggi e che non si crei soprattutto una prassi consolidata in commissione di stringere troppo i nostri lavori, grazie Presidente. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie a lei consigliere Ferrini. Ribadisco che avevo premesso dal momento che erano stati espressi dubbi ed erano state espresse domande in sede di dichiarazione di voto, avevo premesso che ritenevo questo un ulteriore elemento significativo alla discussione, cioè l’intervento chiarificatore. A questo punto io mi rimetto al consiglio e eventualmente faccio una proposta, dal momento che ci sono stati interventi di dichiarazione di voto che non hanno avuto la lunghezza dei cinque minuti previsti, se qualcuno deve intervenire completando i cinque minuti che la conferenza dei capigruppo aveva preventivato, se il consiglio è d’accordo, io mi sentirei di far completare questi interventi. Prego se qualcuno vuole completare.

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CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): non abbiamo sentito cosa hanno detto dalla parte opposta, si, va bene, per noi non c’è problema, però, vorrei fare un attimo anch’io una considerazione come il collega Ferrini, Signor Presidente, ma io sarò ancora più breve, telegrafico. Anch’io sono contrario alle prassi, sono contrario, mi piacciono le regole scritte chiare trasparenti e questo qui deve valere in tutte le situazioni, deve valere in consiglio, deve valere in conferenza dei capigruppo, deve valere all’interno delle commissioni. È una cosa sulla quale io dibatto dall’inizio della legislatura con i miei colleghi capigruppo in conferenza dei capigruppo, vedo che però si usano due pesi, due misure, perché da una parte c’è la prassi e quindi è scorretto politicamente e diciamo non rientra nel Gentleman Agreement discostarsi dal quella prassi lì, anche se ci sono delle motivazioni di tipo cogente, dall’altro invece si significa quando lo si ritiene opportuno determinate prassi che invece non sono da tenere in considerazione perché le regole devono essere certe. Detto questo, ma non per polemica, perché consideriamo la questione in generale, adesso il consigliere Ferrini non è in conferenza dei capigruppo, i capigruppo, mi riferisco a loro, non certo a lui nel ragionamento. Un altro aspetto è quello del discorso della dichiarazione di voto, normalmente ciò avviene in commissione come avviene in conferenza dei capigruppo che basta uno che chiede la discussione si va a discussione, quindi l’appello va rivolto poi alla minoranza, perché mi hanno insegnato in conferenza dei capigruppo che normalmente è la minoranza che chiede il tempo per discutere e non la maggioranza, che normalmente è sempre un pochino al risparmio su queste cose qui, quindi l’appello va un pochino girato alle vostre, dico soltanto così, solo spiegare l’altro ago della bilancia. Detto questo, noi non abbiamo nessun tipo di problema se qualcuno vuole intervenire, interveniamo pure. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: a completamento dei cinque minuti che erano stati dati ad ogni gruppo, se qualcuno chiede la parola, dico quanto tempo è rimasto, consigliera Celletti chiede la parola? Le è rimasto un minuto. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): perfetto, allora, brevissimo il tempo, ma guardi, Signor Sindaco, le stesse cose le abbiamo chieste in commissione, nessuno ci ha risposto, per cui è chiaro, stesso cose non che abbiamo chiesto qui, che abbiamo dichiarato qui noi le avevamo chiesto in commissione, cioè avevamo chiesto il numero, i criteri di scelta, i costi, ecc. e ci è stato risposto che non si potevano dire in commissione, non c’era la possibilità di averla questa informazione, per cui mi sembra che tutti i dubbi possano sorgere, sorgerebbero anche a lei se fosse in opposizione e un’amministrazione avversa le proponesse queste cose, soprattutto dopo che un anno e mezzo fa era stato detto dalla stessa maggioranza che l’amministratore unico corrispondeva in termini di efficienza, efficacia, economicità, agile, snella, agire rapidamente e spendere poco, quando un’amministrazione dello stesso colore dice queste cose un anno e mezzo prima e poi improvvisamente, dopo un anno e mezzo, si sveglia e dice:

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ah, no, per ragioni di trasparenza e operatività, ci serve un consiglio di amministrazione, allora cosa vuol dire? che fino adesso non c’era trasparenza, operatività? Cioè i dubbi verrebbero a chiunque, perché io non credo che queste delibere e le linee che ci detta l’amministrazione siano bibbia o siano il corano cioè che non possono essere discusse, non possono essere interpretate, l’interpretazione viene spontanea, tra l’altro, sappiamo benissimo che l’operatività di questa società era molto dubbiosa, lei ha dato dei dati, per esempio per quello che mi consta lo stabilimento balneare di Pinarella non ha triplicato il ricavo, ma solamente duplicato perché mi sembra che fosse 65 mila euro la base d’asta, è stato venduto a 123 mila, come ha detto lei, però potrei sbagliarmi sui dati, io avevo questi dati qui, cioè stiamo attenti anche a dire. Se lei mi dice il compenso sarà questo, benissimo, io colgo con soddisfazione il fatto che come noi siamo tutti, tutti noi stiamo qui tutti otto ore per 25 euro, non so quanti siano, colgo molto favorevolmente la sua risposta, la sua dichiarazione che questi del consiglio di amministrazione percepiranno lo stesso, quindi saranno cinque cittadini di Cesena che avranno voglia di lavorare per la loro città, però mi chiedo poi la differenza con l’amministratore unico che prende 7.500, cosa si chiederà a queste persone che andranno lì a fare, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti per l’integrazione. Se ci sono altri interventi ad integrazione di quelli precedenti, nel frattempo comunico al pubblico che lo spazio ad esso riservato è quello oltre alla balaustra, chiederei pertanto di rispettare anche questo che rientra nel Regolamento. Prego consigliera Guiduzzi. CONSIGLIERA GUIDUZZI (Cesena 5 Stelle): molto velocemente, anch’io ho colto con molto favore l’intervento del Sindaco, soprattutto perché ha tolto dei dubbi che avevamo, quindi di questi compensi che saranno paragonati a quelli dei consiglieri comunali, perché erano voci che giravano, però, non c’era niente di ufficiale. Io, però, mi attengo anch’io a quello che viene scritto, nella delibera non è previsto un compenso a valore di gettone di presenza, anzi, viene richiamata la finanziaria del 2007 che ha cifre ben più alte, che non sto a leggere adesso, perché penso che i consiglieri abbiano tutti la delibera. Chiedo, a questo punto, se questa delibera vuole essere emendata? Quindi dovremo prendere atto che le dichiarazioni del Sindaco verba volant… Sindaco: no, no, attenzione PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: io darei la parola al Segretario in merito… Consigliera Guiduzzi: nella delibera c’è scritto qualcos’altro Signor Sindaco,

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Sindaco: attenzione… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: vorrei precisare anch’io se dichiarazione di voto, dichiarazione di voto dovrebbero essere, perché se le dichiarazioni sono interventi, allora diventa abbastanza complicato, per cui ringrazio il consigliere Ferrini. Io darei la parola al Segretario se puoi rispondere. SEGRETARIO MEI: la delibera demanda al socio unico la definizione del compenso del consiglio di amministrazione, il limite indicato è per forza limite massimo previsto dalla legge finanziaria che non può essere modificato, è quello e va indicato quale limite massimo, è stato indicato quale limite massimo perché previsto dalla legge, tuttavia la definizione in concreto del compenso spettante i consiglieri di amministrazione spetta al socio unico. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie Segretario, la risposta mi sembra molto chiara. Sindaco: di non verba volant quando si ha a che fare con un tema così serio… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: se ci sono ulteriori integrazioni, altrimenti, passerei, prego consigliere Venturi. CONSIGLIERE VENTURI (Gruppo PD): grazie Presidente, molto brevemente per cercare di chiudere quest’argomento, Oscar Wilde intanto diceva che la coerenza è la virtù dei santi e degli imbecilli… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: è sempre una dichiarazione di voto… Consigliere Venturi: certo, quindi il Sindaco era precedente quindi credo che da un’attenta analisi abbia avuto insieme agli organi preposti tutta l’intenzione di fare per il bene che è quello della società in generale, oltretutto in prima commissione e c’erano l’amministratore unico e un funzionario, chiedo scusa non ricordo i nomi, assolutamente disponibili e assolutamente tranquilli e trasparenti, quindi tutte le domande che si fossero volute fare avrebbero comunque trovato risposta chiara e trasparente, quindi non trovo oggettivamente molto opportuni gli interventi, chiedo scusa per il fiatone, fatti fino ad ora e la dichiarazione di voto è chiaramente favorevole, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Venturi. Non vedo altre prenotazioni, consigliera Pagni.

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CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori: infatti, cioè io devo dare sempre spiegazioni a casa perché passo tutte le sere in commissione, poi vengo in consiglio e si scopre che non sono mai state date informazioni, non si è capito niente, francamente mi chiedo perché debba stare tutti quattro pomeriggi, allora io ho trovato benché non mi ricordo il nome, confermo l’intervento precedente, ho trovato la persona molto disponibile a rispondere, anzi faceva vedere anche delle foto, dava tutte le informazioni possibili e immaginabili, sul fatto del compenso si è tenuto scrupolosamente alla delibera, l’ho trovato un attimo più vago ma al suo posto, l’ho compreso, sarei stata altrettanto vago per un ruolo forse anche di incompatibilità di interessi sul fatto che alla domanda ma è già stato deciso se ci sarà un CdA, ecc.ecc., lui è rimasto un po’ sul vago ma era incompatibile come ruolo, rappresentava il rappresentante unico ecc., quindi non ho visto quel silenzio motivato da qualcosa di nascosto ecc., era solamente un silenzio professionale e professionalmente serio. Io, consiglieri, alle commissioni, quando ci sono, io un po’ comprendo, che dire. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Possiamo procedere al voto visto che non vedo altri mani alzate, al voto della delibera che abbiamo al punto 14 dell’ordine del giorno Società per la cartolarizzazione di beni immobili del Comune di Cesena denominata “Valore Città Srl”, modifica Statuto: chi vota a favore di questa delibera alza la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, Partito Repubblicano chi vota contro: Cesena 5 Stelle, Lega Nord chi si astiene: UDC, PDL Partito Repubblicano ha votato a favore, e’ chiaro, Segretario, la votazione? Scusate consiglieri, non abbiamo concluso, viene chiesta la immediata esecutività: chi vota a favore della immediata esecutività di questa delibera: PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, Partito Repubblicano, UDC chi vota contro la immediata esecutività: Lega Nord, Cesena 5 Stelle chi si astiene: PDL perfetto, grazie mille.

LLE/CONS17

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15) Assemblea Determinazioni.

Straordinaria

di

Hera

Spa

del

21.10.2009.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: possiamo procedere con la delibera al punto 15 dell’ordine del giorno Assemblea Straordinaria di Hera Spa del 21.10.2009. Determinazioni. Questa delibera è stata presentata in prima commissione consiliare il 13 ottobre e viene presentata in consiglio con richiesta di discussione. Se ci sono presentazioni, chiarimenti, do la parola al Vice Sindaco per la presentazione della delibera. ASSESSORE BATTISTINI: do lettura del fascicolo… no, anche qui, scusi Presidente, ringrazio della parola, in prima commissione abbiamo avuto occasione di affrontare l’argomento, anche con la presenza dell’Ing. Sacchetti, consigliere di amministrazione di Hera, però ritengo utile richiamare i contenuti della delibera. La delibera prevede il mandato a rappresentare il Comune all’assemblea ordinaria e straordinaria di Hera Spa che vede all’ordine del giorno la nomina di due consiglieri di amministrazione in sostituzione di due consiglieri dimissionari, la parte ordinaria e, alla parte straordinaria, il progetto di fusione per incorporazione di PriGeas Srl in Hera Spa, PriGeas Srl è la società incorporanda è una piccola municipalizzata della provincia di Modena, che già è controllata con una quota di partecipazione da Hera, e viene quindi incorporata direttamente nella controllante Hera Spa, quindi è una delibera tecnica ma che riguarda la scelta di un Comune della provincia di Modena che ha fatto la scelta di cedere la sua municipalizzata e in questo momento di diventare azionista di Hera che in cambio di questa incorporazione riceve le azioni di Hera. Questa è il primo punto della parte straordinaria dell’assemblea. Il secondo è la proposta di progetto di scissione totale delle cosiddetto SOT, le società locali a carattere provinciale, totalmente controllate da Hera Spa, quindi delle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna, Rimini e di Imola Faenza, scissione delle attività operative di queste società che vengono parte conferite in Hera Spa e in questo caso sono i dipendenti e le parti operative amministrative relative ai lavori, e parte vengono conferite in Hera Com, che è la parte commerciale e relativa al rapporto con i clienti e i callcenter di carattere commerciale della società. Questo è stato definito la desocietarizzazione, in quanto con questa operazione si ritiene di ridurre un po’ la struttura amministrativa, quindi conseguendo dei risparmi di ordine amministrativo senza andare ad intaccare invece la parte operativa, anche meglio definendo i perimetri operativi, in quanto per le delibere delle autorità del garante del gas e dell’energia, le attività relative alla vendita del gas, la parte commerciale deve essere disgiunta dalla distribuzione, questo anche per arrivare più correttamente alle gare nel 2012 e quindi si ritiene in questo modo di rendere più efficiente la società in previsione delle gare previste nel 2012. A fronte di questo però, non vi è uno smantellamento operativo, perchè la parte operativa rimane e voglio qui richiamare alcuni dati che sono stati resi noti in commissione, in particolare, Hera ha circa 88 milioni di forniture nella nostra

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provincia, ha investito in tre anni circa 150 milioni, e ha 536 addetti operativi, ha 440 circa addetti nelle società fornitrici di servizi per Hera, di cui 150 sono disabili inseriti con le cooperative sociali. Ecco quest’attività persiste e rimane. A fronte di questo, per mantenere quel legame con il territorio di cui Hera vuole e di cui anche i Comuni stessi chiedono a Hera e che Hera ritiene di dover mantenere, si propone in assemblea di costituire dei comitati che siano sostitutivi di queste SOT che vengono desocietarizzate e vengono sostituite con questa funzione di raccordo con il territorio da dei comitati. Questo è, in sintesi, il contenuto della delibera che riguarda la scissione delle società provinciali. Il terzo punto riguarda l’aumento del capitale sociale di Hera Spa, da liberarsi mediante conferimento da parte dei Comuni di Ferrara, delle società dei Comuni di Ravenna e Imola, delle reti che vengono conferite nel capitale sociale di Hera Spa, per un importo intorno ai 140 milioni circa, cioè l’equivalente dell’8% circa del capitale sociale di Hera. Questo riguarda appunto una scelta fatta da questi Comuni, da queste amministrazioni, la nostra provincia non partecipa a questa scelta di conferimento delle reti e con quest’operazione viene aumentato il capitale sociale di Hera per cui questi Comuni aumentano la loro partecipazione nella società quotata. L’ultima delibera è la modifica dell’articolo 8 dello Statuto di Hera, che prevede la possibilità di aumentare dal 2 al 5% la quota detenuta da soci non pubblici che sia anche attiva per quanto riguarda il diritto di voto, perché lo Statuto attualmente prevede che la quota possa essere superiore ma comunque con un diritto di voto limitato al 2%, poiché questo fa venire meno l’interesse di istituzioni finanziarie che possono avere interesse a investire in questa società quotata, la proposta vede l’aumento di questa soglia al di sopra della quale è possibile avere azioni perché le azioni si possono comprare sul mercato in borsa, ma oltre il 5%, a seguito di questa modifica, non potrebbe essere esercitato il diritto di voto e verrebbe limitato al 5 e così verrebbe portato a 5 rispetto alla situazione precedente che era al 2%. Questa è, in sintesi, l’illustrazione dell’ordine del giorno dell’assemblea di Hera Spa e quindi la delibera è di autorizzare l’amministrazione a essere presente a votare queste delibere, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie al Vice Sindaco per le puntualizzazioni assolutamente necessarie; a questo punto, apriamo la discussione, attendo prenotazioni, prego consigliera Zittignani. CONSIGLIERA ZITTIGNANI (Sinistra per Cesena): quando parliamo di Hera, io credo che la percezione che i cittadini di Cesena, può darsi anche degli altri Comuni, non lo so, abbiano della lontananza di Hera, dal potere loro e quindi dei loro rappresentanti, abbia delle ottime ragioni, cioè tutti noi, sia che siamo amministratori, che siamo cittadini, ci rendiamo perfettamente conto della difficoltà che gli enti locali, pure proprietari di buona parte del capitale sociale di Hera, hanno nello svolgere la loro funzione di indirizzo e di controllo.

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Ora, il fatto che si sia deciso il superamento delle SOT non è che mi preoccupi moltissimo, perché non ho mai avuto, almeno io, non so voi, colleghi, intendo, la sensazione che queste SOT avessero un’autonomia tale da rappresentare un efficace trait d’union fra Comuni ed Hera e soprattutto che potessero veramente rappresentare le necessità dei cittadini. Queste sono perplessità, che non credo che in questo momento possiamo risolvere, proprio per questo io ho chiesto alla presidente della prima commissione di dedicare una riunione della commissione ad approfondire bene quali sono i meccanismi per imparare, per conoscerli e per vedere se tutti insieme, noi amministratori, quindi maggioranza, minoranza, giunta, consiglio comunale, possiamo vedere come potere in qualche modo far riprendere ai Comuni questa funzione, almeno al nostro Comune. Io volevo fare una domanda, l’ho accennata in commissione, però non ho insistito per avere la risposta e naturalmente non è stata data ovviamente, non so se, quando si è deciso il superamento delle SOT per sostituirle con dei comitati, si è pensato a una cosa alternativa oltre a questa, perché immagino che questa decisione non si stata presa solamente per risparmiare, anche questo è importante, ma per rendere più efficace, come dicevo prima, il rapporto fra Comuni e le società territoriali. Se non si è pensato di istituire altre cose, per esempio, a Milano, la A2A ha istituito un’autorità di controllo che è fatta da sindaci che hanno competenze in questo campo, da professionisti, da rappresentanti di associazioni dei consumatori e quindi questa autorità dovrebbe, ci si augura o almeno se lo augura chi l’ha pensata, avere questa funzione di indirizzo e di controllo. Non è una cosa inventata, è prevista dal codice civile, quindi probabilmente è stata valutata questa possibilità. Se è stato fatto in questa occasione, chiederei che venisse detto il motivo perché è stata scartata, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Zittignani. Non ho altri iscritti a parlare. Se non ci sono altri iscritti a parlare, potremo… prego consigliere Pullini. CONSIGLIERE PULLINI (Gruppo PD): dunque, inizio questo intervento facendo una sottolineatura di carattere tecnico-politica, visto che si è parlato dell’incontro in prima commissione, dovremo oggi soffermarci su quello che è l‘argomento della delibera in essere, è chiaro che se volessimo parlare di Hera nella sua globalità e in tutte le sue sfaccettature, ci vorrebbero diversi consigli comunali. Ora, il mio intervento sarà sul pezzo, esclusivamente su quello che la delibera oggi ci richiede. Prima faccio la parte tecnica poi la politica, molto veloce, l’ho scritta, così non mi fermo. Al primo punto, Hera Spa è una società che, per quanto possa svolgere servizi di cui a beneficiarne è la popolazione, rimane comunque una società che deve produrre e guadagnare e nel proprio diritto statutario adotta e decide azioni nell’interesse della società e perciò dei soci. Non dimentichiamoci che la stragrande maggioranza dei soci sono i Comuni e dal punto di vista economico devono comunque anch’essi trarne benefici.

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Ora, proprio perché può e deve amministrare bene la sua funzione societaria, penso che l’incorporazione di Prigeas Srl in Hera sia una scelta ovvia, visto che poi Hera deteneva già la maggioranza del capitale sociale di questa piccola municipalizzata. In merito al secondo punto all’ordine del giorno dell’assemblea di Hera, la scissione delle varie SOT, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Imola, Faenza, Modena, Rimini, per confluire in Hera Spa e Hera Com, è chiaro che anche questo in virtù di un taglio delle spese è un’opportunità per la società, eliminare sette bilanci, sette consigli di amministrazione di colpo sicuramente sarà anche eliminare delle spese. Terzo punto, chi ha deciso di cedere le reti a Hera quindi Comune di Ferrara, Holding di Ferrara ecc., ha fatto una scelta che può essere anche non condivisa ma l’ha fatta nel diritto delle sue scelte. Io vedo comunque di positivo da un punto di vista sempre nell’ambito societario, che aumentare il capitale per dare controvalore a queste società che cedono le reti, azioni a 1,65 sul mercato quando nel medio lungo termine sicuramente sono azioni che varranno di più, penso che anche in questo caso e quindi anche per i soci che sono i Comuni, sia un fatto positivo. Al quarto punto, sul discorso dell’aumento della percentuale di quote e azioni che possono avere aziende o privati, comunque non enti pubblici, penso che non sia una cosa molto pericolosa dal punto di vista di queste eventuali aggregazioni di privati che possano eventualmente coalizzarsi per avere voti, mettere in difficoltà un’eventuale assemblea di Hera, quindi penso che dal punto di vista commerciale sia un’opportunità interessante. Mentre invece dal punto di vista politico, c’è questo cambiamento importante che è la scissione delle SOT e la creazione di questi comitati per il territorio. Io penso che qui, e qui mi riallaccio un po’ all’intervento della collega Zittignani, penso che qui sia importante che noi amministratori, in questo caso, noi rappresentanti del Comune di Cesena in quanto soci di Hera, noi dobbiamo fare in modo che questi comitati per il territorio siano effettivamente comitati che possono in primo luogo creare quel collegamento tra Hera e il cittadino attraverso ovviamente gli enti pubblici. Noi pensiamo che il comitato per il territorio debba essere formato da tecnici e figure politiche, perché il territorio necessita di tecnici preparati che interagiscono con gli enti pubblici per contribuire a una migliore gestione delle risorse e per una conoscenza specifica di come in quel territorio si possa intervenire in ambito di sviluppo sostenibile, con offerte di servizi mirati, e promovendo iniziative volte a sensibilizzare la cultura, la tutela dell’ambiente. Il territorio necessita anche dei politici, sensibili alle esigenze dei bisogni di chi vive appunto in questi territori e attraverso la conoscenza e il radicamento nel territorio, possa creare un dialogo con la popolazione e mettere in condizione i vertici aziendali di poter promuovere azioni di supporto per tutto quello che poi un mondo di base che è fatto di volontariato, di associazioni, di quartieri anche, per radicarsi maggiormente nel territorio e anche perché qualche eventualmente risorsa economia possa arrivare alla base. Inoltre, importante segnalare dal punto di vista politico che comunque tutte le maestranze, seppur queste SOT vengano smantellate, rimarranno comunque in essere nel proprio lavoro e è importante che rimanga sempre quella

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percentuale molto alta di lavoratori diversamente abili che rientrano nei piani di lavoro di Hera, quindi sappiamo che il nostro Sindaco ci rappresenterà in assemblea e potrà portare sicuramente questo nostro intendimento politico, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie a lei consigliere Pullini, al suo gruppo sono rimasti altri 9 minuti. Non ho altri iscritti a parlare. Prego consigliera Guiduzzi. CONSIGLIERA GUIDUZZI (Cesena 5 Stelle): grazie Presidente. Con questa delibera si decide di dare mandato al Sindaco per andare all’assemblea dei soci di Hera di domani per approvare tra l’altro due questioni importanti, Hera Spa decide di fare sparire le SOT come soggetto giuridico e si dice che questo produrrà risparmi fino a 8 milioni di euro. In realtà, penso che questo non porterà nessun vantaggio economico per i Comuni, l’unico risultato sarà un ulteriore allargamento di Hera, mi scuso, l’unico risultato sarà un ulteriore allontanamento di Hera dal territorio con conseguente sempre minor controllo sulla stessa da parte dei Comuni e questo penso sia in realtà il vero obiettivo di Hera, non l’eliminazione di CdA costosi ma un aumento di autonomia a tutti i livelli. Il fatto che ci sarà poi un organismo di controllo chiamato Comitato per il Territorio, non è certo una garanzia di trasparenza purtroppo, perché avrà in pratica solo la funzione di controllo della soddisfazione del cliente. Al punto in cui si parla di aumento del capitale sociale per conferimenti in natura, di fatto si dice che si dovrebbe andare ad approvare la cessione delle reti del gas di Ferrara, Imola e Ravenna, operazioni che apporta ad Hera un valore complessivo di 144 milioni di euro. L’acquisizione delle reti decisa a tavolino nel piano industriale di Hera è contraria alla norma vigente; il comma 5 dell’articolo 23 bis della legge 133 del 2008 non è superato da nessuna normativa più recente e afferma che la proprietà delle reti deve rimanere pubblica, perciò anche per favorire una presa di coscienza da parte dei Comuni, che ancora non hanno ricevuto richiesta di cessione delle reti, li si potrà porre davanti l’evidenza che il fatto di non cedere le reti, oltre a rispettare la normativa, permette almeno di fare la gara per l’utilizzo. Se le reti non sono più di proprietà del Comune, non c’è più l’autorità per fare il bando di gara; inoltre, la cessione delle reti potrebbe comportare in caso di contestazione il ricorso all’antitrust, alla giustizia penale per abuso d’ufficio e interesse privato in atto d’ufficio e alla Corte dei Conti per danno erariale alle casse dei Comuni. Spesso il tacere le cose conferisce forza a chi si sta comportando in maniera non conforme alle regole, ma una volta che vengono alla luce acquistano un valore rilevante. E’ dovere dei cittadini e quindi a maggior ragione degli amministratori che hanno la responsabilità della gestione della cosa pubblica fare emergere questo tipo di situazioni potenzialmente pericolose dal punto di vista giuridico. A titolo conoscitivo chiedo formalmente ed ufficialmente al Sindaco che nei prossimi giorni metta a disposizione dei consiglieri il testo dell’intervento che farà domani durante l’assemblea di Hera. Mi permetto di ricordare che domani

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in assemblea lei rappresenterà anche quei cittadini che come me pensano che la cessione delle reti sia un atto illecito, probabilmente non sarò presente a causa di impegni improrogabili alla votazione, in ogni caso, il mio voto sarebbe stato contrario. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Guiduzzi. Non ho altri iscritti a parlare. Prego consigliere Prati. CONSIGLIERE PRATI (UDC): il problema non è solo ed esclusivamente di autorizzare il Sindaco, perché credo che ne abbia tutta l’autorità di partecipare all’assemblea di Hera, il problema è un problema politico, di fondo, è stato tema anche di campagna elettorale e quindi i problemi sono di diverso ordine, non sono solo problemi di carattere tecnico, l’ho detto anche in commissione la partecipazione del Sindaco all’assemblea nel momento in cui va a rappresentare il Comune, in un certo senso, al suo interno ha un conflitto di interesse, che sono gli interessi del Comune, perché attraverso Hera ha dividendi non trascurabili, in particolare nella coincidenza della crisi e, dall’altra parte, secondo me, un compito molto importante quello di preservare quelli che sono i diritti dei cittadini e quindi questa situazione, l’amministrazione di Hera in particolare è, come tutti noi sappiamo, una società che è stata deputata attraverso le varie associazioni, le varie società che si sono comportate della gestione ormai di tutto, dei servizi che vengono erogati nel nostro comune, da acqua, gas, nettezza urbana, energia elettrica, illuminazione pubblica, loculi cimiteriali, e chi più ne ha più ne metta, come diceva qualcuno prima, oramai arriveremo allo slogan … dalla culla alla bara, quindi per tutti i servizi. Per quanto riguarda in particolare il discorso che ci troviamo con l’ordine del giorno che il Sindaco si vedrà domani all’assemblea di Hera, per quanto riguarda il secondo punto, la parte ordinaria, nomina di due consiglieri che sono scaduti, eh, va beh; primo punto approvazione del progetto di fusione di questa piccola società che viene assorbita ma di cui Hera già in maggioranza; c’è il secondo punto che riguarda invece lo scioglimento delle società provinciali. Ecco io su questo non ci vedo di per se un grosso problema perché le cosiddette SOT, le società locali in pratica erano una ripetizione perché non avevano e non hanno nessun potere decisionale, perché per quanto riguarda le reti, le manutenzioni e quant’altro debbono essere decise a livello di ATO, quindi in pratica anche per quanto riguarda i lavori anche se, come ci è stato detto l’altra sera in commissione da parte dell’Ing. Sacchetti, consigliere di Hera, alla fine, poi erano dati abbastanza importanti, alla fine chi decide è sempre il discorso di Hera, quindi io ho fatto un esempio di realizzazioni di condotte di fognature della vallata del Savio, dove viene pagata interamente dagli operatori in cui sono interessati a sviluppare investimenti in quella zona, però, deve fare tutto l’iter, passando da ATO, e via dicendo, da Hera e poi la realizzazione che viene da Hera. E al che l’Ing. Sacchetti dice Hera deve realizzare lei le opere, perché poi le deve mantenere. Ma io dico se Hera o chi è preposto, dà delle specifiche ben precise, non credo che ci sia bisogno che realizzi materialmente le opere perché non si fida di chi le fa, perché allora a

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questo punto creiamo quel moloc burocratico che abbiamo fatto e che purtroppo ci dobbiamo subire con i costi che tutti noi sappiamo. E’ una proposta che farò nel momento in cui ci sarà da rinegoziare il discorso sulle reti che quando ci sono delle opere che sono completamente a carico degli operatori di quel Comune, non c’è bisogno di avere tutti questi permessi, se non ci mette niente nessuno di quattrini. Per quanto riguarda le SOT, dicevo, adesso non so se i risparmi siano di quell’entità, però, credo che sia una semplificazione ulteriore per quello che riusciranno veramente a contare e incidere sul territorio. L’aumento di capitale per quanto riguarda le tre società dei Comuni di Ferrara, Imola e Ravenna, si, apparentemente sembra un problema che non ci interessi, perché interessa altri Comuni, però io credo che sia un problema che ci interessa e ci interessa profondamente, perché? perché se all’interno di Hera a cui il nostro Sindaco parteciperà, di cui siamo soci, chi amministra, noi siamo in un patto di sindacato di Hera, quindi non è una roba che ci passa così, possiamo fare, non possiamo interessarci, cioè noi siamo soci di Hera e facciamo parte del patto di sindacato, allora, abbiamo tutto il diritto di potere intervenire nella gestione delle società e di dire come la pensiamo. Mi fa piacere che siano girati degli ordini del giorno poi sembra che non si sia trovato l’accordo, ma che comunque tutti, l’amministrazione lo ha già detto pubblicamente, che intende mantenere la proprietà delle reti, però, anche se viene esplicitato nella sede di Hera, non sia lesa maestà per nessuno, non che lo dobbiamo dire solo al nostro interno, se viene esplicitato secondo me non farebbe male. C’è questo discorso, vado alla fine, dei comitati per il territorio, qui, in base a quello che ci è stato consegnato, non è che si capisca gran ché dei compiti di questo ente, anche perché lo stesso Sacchetti ci ha detto che poi questi comitati verranno successivamente messi in piedi e avranno questi determinati compiti, però di preciso ancora non si sa, quindi credo che prefigurare un ente che abbia dei poteri, io credo che sia difficilmente prevedibile questo, che abbia dei poteri, si, deve fare questo collegamento fra la società, i Comuni e gli utenti, per collegamento bisogna vedere come si svolge e quant’altro, quindi su questo c’è un grosso punto interrogativo e come diceva lo stesso Ing. Sacchetti consigliere di Hera in commissione consiliare non è che abbia saputo dare delle indicazioni precise in quanto che diceva sono cose da costruire, quindi si va un po’ al buio aspettando che arrivi la soluzione successivamente. Per queste considerazioni, per quanto ci riguarda, votiamo contro l’assemblea, non è che votiamo contro che il Sindaco…cioè da un punto di vista politico, il nostro voto è contrario per quelle cose che ho cercato di specificare, di chiarire. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Se ci sono altri interventi attendo prenotazioni, attendo per poco, prego consigliera Pagni. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): dunque prevedere all’interno di Hera un ente, un’amministrazione, una società, qualsiasi cosa che abbia la capacità di dare indirizzi e controllo su

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Hera, credo che sia quasi fantapolitica, quindi che si chiamino SOT, comitato per il territorio, qualsiasi altri nomi che poi vengano definiti soggetto giuridico in maniera più puntuale ecc., attualmente, credo che questo obiettivo sia in realtà molto lontano. Sicuramente noi siamo soci di Hera, siamo all’interno del patto di sindacato, ma è un rapporto che va, a mio avviso, tutto reimpostato, rivisto e non è attraverso questa delibera che si può affrontare il rapporto abnorme che c’è rispetto alle esigenze dei cittadini e il servizio offerto da Hera. Quando l’Ing. Sacchetti ha detto che c’è stato un questionario, anche lui ha sottolineato l’aspetto, e cioè ha chiesto ai cittadini: siete soddisfati del servizio erogato, tutto sommato, la percentuale non è stata bassa; alla seconda domanda, come immagine di Hera, com’è? l’immagine è scesa, a mio avviso, bisogna rivedere immediatamente questo rapporto, probabilmente i cittadini di Cesena in quanto clienti, cioè non c’è stato un parere favorevole cento per cento, tutto sommato quel 60-65% probabilmente è anche più o meno soddisfatto, il problema con Hera è quando uno si rapporta come cittadino, cittadino su beni prioritari pubblici obbligatori con dei diritti particolari e chiede qualcosa di diverso, un atteggiamento diverso e lì Hera essendo una Spa e si vede quando risponde su questi temi, non sa rivolgersi al cittadino, si rivolge esclusivamente come azienda, in relazione ai soci, al massimo può vedere i cittadini come clienti, non ce la fa. Allora, a mio avviso, è necessario qualcosa che mette in collegamento i cittadini ed Hera e che faccia riscoprire la cittadinanza di Cesena in quanto proprio cittadinanza. Io non credo in questo passaggio dei SOT in comitati, lo dico subito, la delibera di oggi ha altre motivazioni, è la partecipazione ad un’assemblea, quindi io mi attengo ai punti specifici, so le intenzioni del Sindaco che sono uscite nella stampa e sono orgogliosa devo dire, davanti ad altri Sindaci che invece vendono le reti, non gradirei che il Sindaco di Ferrara venisse qui a dire che noi stiamo sbagliando e quindi non ritengo che noi dobbiamo andare a Ferrara a dire quel consiglio comunale sta sbagliando, per un discorso proprio di reciprocità e di rispetto. Per tanto, richiedo un incontro particolare di commissione, di consiglio sul rapporto di Hera che si basi su un rinnovato confronto del patto di sindacato. Per quanto riguarda la delibera odierna, esprimo parere favorevole, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Ho un iscritto a parlare e chiederei a chi si è iscritto a parlare, prego, gli do la parola, prego consigliere Di Placido. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): ovviamente, quando l’argomento è Hera, la tentazione di parlare dei massimi sistemi è sempre molto forte, anche perché fortunatamente o sfortunatamente Hera ci dà spesso motivo di discussioni, quindi dispiace doversene sottrarre in termini generali visto anche i tempi. Allora, io cercherò di soffermarmi su questa delibera che credo, però, non possa essere disgiunta da alcune considerazioni generali sul ruolo di Hera, ovviamente, devo dire che mi dispiace che il Sindaco non abbia accettato la proposta dei gruppi di minoranza contenuta in un ordine del giorno di farsi

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portavoce in maniera molto chiara che la contrarietà del Comune di Cesena rispetto alla cessione delle reti come invece sta avvenendo in altri territori, ma tant’è, il Sindaco pensa di non dover entrare nelle scelte di altri enti istituzionali, noi questo registriamo, ovviamente avremo avuto piacere che il Sindaco, in quanto nostro rappresentante, in quanto azionista di questa società, avesse detto chiaramente alcune cose, noi non perdiamo la speranza che lui le andrà a dire domani. Tuttavia, Ferrara, Imola e Ravenna cedono le loro reti, dopo che Bologna lo aveva già fatto in partenza in quanto Bologna lo poteva fare già in partenza in quanto era una società quotanda, cosa che non potevano fare gli altri. Allora, il dato che noi registriamo da questa assemblea straordinaria di Hera, al di là della fusione per incorporazione di Prigeas e altre amenità, non se ne abbia nessuno ad offendere, il dato di fondo che è questo, che questa assemblea straordinaria sancisce che in questo territorio c’è una paura maledetta del 2012, in questo territorio c’è una paura maledetta dell’apertura del mercato, e la risposta a questa paura maledetta all’apertura del mercato è che chi adesso e oggi è monopolista cerca di rinsaldare ancora di più la sua posizione per far sì che il 2012 sia il meno pericoloso possibile, perché la cessione delle reti e qualche volta devo dire rimango francamente un po’ confuso perché sembra che qualcuno ragioni come se Cesena fosse la libera repubblica in mezzo ad altre repubbliche, cosa che purtroppo non è, ma la cessione delle reti vuol dire semplicemente questo, vuol dire che Hera della quale noi siamo proprietari, sottolineo, ha deciso che siccome il 2012 può fare paura e siccome sa benissimo che il 2012 potrebbe volere dire scontri con colossi anche stranieri che potrebbero portare la necessità di una ricapitalizzazione di Hera stessa, ricapitalizzazione che i soci di maggioranza, cioè i Comuni, potrebbero non essere in grado di sostenere visto le ristrettezze di bilancio, allora per sopperire a questi problemi si inventa di non stare sul mercato nel 2012 facendo cosa? avendo già acquisito le reti, dopo di chè questo patto io credo in parte scellerato ma che diventa questo cordone ombelicale quasi inscindibile tra le amministrazioni locali che hanno ceduto le reti e la società che queste reti gestisce, come potrà essere spezzata dal mercato se non a seguito di un bagno di sangue, politico e non solo, politico e non solo. Allora, l’assemblea straordinaria di Hera dice questo, le altre cose, l’aumento del capitale dal 2 al 5% cedibile ai privati sono sciocchezze, anzi mi permetto di dire che il paradosso è che mentre noi concediamo la possibilità anche ai privati di entrare con una quota superiore a quella di adesso, cioè dal 2 al 5%, diciamo a questi stessi privati che noi stiamo legando mani e piedi un territorio ad una holding che si fa beffe dei principi della libera concorrenza del mercato. Allora l’ordine del giorno che noi avevamo presentato come gruppi di minoranza e che non è stato accettato dalla maggioranza e dal Sindaco diceva questo. Io vi vorrei ricordare, non mi ricordo quanto tempo fa di preciso, ma lo andrò a vedere, fu creato un coordinamento dei Comuni romagnoli all’interno di Hera, il responsabile di questo coordinamento dei Comuni romagnoli, mi sembra di ricordare, fosse l’allora Sindaco di Cesena, probabilmente è meglio che vada a rappresentare Casa Artusi piuttosto che il coordinamento dei Comuni romagnoli, perché se questo è il risultato del coordinamento dei Comuni romagnoli dove Ferrara, Imola, Ravenna, ognuno va per la sua strada e il

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risultato è che Forlì e Cesena si trovano per il momento speriamo e non solo fino a domani ma per più avanti a rimanere l’ultimo baluardo rispetto alla contrarietà della cessione delle reti, allora di una cosa dobbiamo essere coscienti, che sarà molto più probabile che Cesena e Forlì si debbano adattare alle decisioni di altri, che altri si debbano adattare alle decisioni di Cesena e di Forlì, questo che sia chiaro, noi non vogliamo essere complici di questo stato di cose, noi vogliamo arrivare al 2012 sapendo che i servizi che rendono peraltro e che devono comunque garantire un alto livello al nostro tenore di vita e alla qualità del nostro territorio, debbono andare veramente a chi se li merita e non a chi ha costruito una struttura tale per cui sarà difficile che questa medesima struttura venga scardinata. Allora, il nostro Sindaco, contrariamente evidentemente a quello che non ha fatto il passato Sindaco, deve andare a dire questo nell’assemblea di domani, che non ci interessa che Prigeas venga incorporata, fusa per incorporazione, ci interessa che questo rimanga un dato che noi consideriamo fondamentale per la nostra presenza dentro Hera, cioè o la presenza dentro Hera diventa la presenza di un Comune che per il bene del proprio territorio tutela il principio della concorrenza, oppure questo è un giochetto al quale purtroppo, prima o poi, dovremo sottostare e una volta concesse le reti, poi i giochi sono fatti e avremo un bel dire lavandoci la bocca come succede da tempo che l’acqua è un bene prezioso, che le reti devono rimanere in capo ai Comuni, perché queste cose non vanno privatizzate, noi facciamo peggio che privatizzare, noi le abbiamo monopolizzate con il rischio che questo monopolio non si disgreghi neanche con il 2012, cioè con l’apertura del mercato. Allora, attenzione, e qui chiudo Presidente, io ribadisco ancora una volta l’invito al Sindaco se anche non voterà e anche se non ha accettato il nostro ordine del giorno, che non si nasconda dietro l’impossibilità di dare giudizi su quello che fanno altri enti locali, perché qui non è il problema di contestare la scelta della provincia di Ravenna o del Comune di Ferrara o del comprensorio di Imola, qui il problema è che se qualcuno vede Hera in una certa maniera e vede già un futuro prefigurato e disegnato, noi in questo futuro prefigurato e disegnato non ci vogliamo stare, è questa la posizione di Cesena o no? perché se la posizione di Cesena è questa, il Sindaco non si può esimere dal tenere questa posizione, che certamente diventa un giudizio anche su quello che hanno fatto altri territori, ma che diventa una posizione forte che noi dobbiamo tenere insieme a Forlì, e speriamo di tenere in maniera congiunta, dentro Hera. Se così non è e abbiamo la posizione che non diamo in concessione le reti adesso perché facciamo un po’ di resistenza ma comunque siamo già consapevoli che prima o poi questa resistenza verrà vinta, allora bisogna che ce lo diciamo senza infingimenti e stiamo facendo un giochetto, cosa che noi non speriamo. Questo noi chiediamo al nostro Sindaco, al nostro Sindaco, al Sindaco del nostro territorio, di mantenere aperta la finestra di questo territorio perché domani dell’aria fresca possa entrare. Poi l’abolizione, e concludo proprio Presidente, mi scusi, l’abolizione delle SOT è lo zuccherino che si vuol dare per dire risparmiamo 8 milioni di euro che comunque vengono, non foss’altro in valore, recuperati una volta che uno ha in concessione le reti, poi questi comitati territoriali come verranno fatti? Da chi? Saranno solamente la trasposizione di chi era nelle SOT andranno nei comitati

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territoriali? Questo accentramento delle decisioni a Bologna, perché sarà la casa madre che deciderà tutto a parte la commercializzazione, a parte i rapporti con il pubblico, cosa vorrà dire? che gli 88 milioni che l’Ing. Sacchetti ci ha detto l’altra sera, ricadranno sul territorio a livello di imprese e di lavori rischieranno di essere di meno che una volta centralizzato tutto a Bologna, ci sarà forse meno attenzione nei confronti del territorio? quindi, mi si passi il termini, becchi e bastonati? Senza reti e con un minore attaccamento alla nostra realtà? Allora, bene, l’altro punto è quello di batterci perché i comitati territoriali siano veramente rappresentativi, ma questo toccherà a noi, questo toccherà a noi almeno per quello che riguarda il territorio di Cesena, ma la vera battaglia è quella delle reti, allora non essere riusciti questa sera, non lo dico polemicamente con il capogruppo Landi, lo sa benissimo, abbiamo sempre un confronto molto civile e dialettico, ma non essere riusciti questa sera con un ordine del giorno congiunto perché non era ritenuto opportuno esprimere preoccupazione rispetto alle scelte fatte da altri enti locali, può essere visto come impicciarsi negli altri enti locali, ma può essere visto come dare un segnale forte al Sindaco in vista dell’assemblea di domani. Questo non è stato, non è perché non abbiamo votato l’ordine del giorno a noi cambia qualcosa, per carità, ci dispiace, ma noi continuiamo a dire questo e chiederemo al Sindaco che ci faccia un resoconto preciso di quello che succederà nell’assemblea di domani, l’assemblea di domani è un crinale molto importante, l’assemblea di domani è un crinale molto importante che potrà decidere le sorti del nostro territorio per molti aspetti, di questo io sono spaventato perché vedo qualche ombra che si addensano all’orizzonte. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido, direi che le rimane un minuto per la dichiarazione di voto. Se n’è mangiati nove. Non ho altri iscritti a parlare. Se non ci sono altri iscritti a parlare, prego consigliere Landi. CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): il mio intervento doveva avvenire dopo, perché volevo intervenire sull’ordine del giorno, sono stato chiamato in causa abilmente dal consigliere Di Placido, posso dare un’anticipazione dell’intervento che farò dopo, Di Placido, senza offesa, stai parlando di aria fritta, io intervengo su questo. Noi abbiamo, senza offesa nel senso, no, il discorso è questo qui, non entro nel merito, già il consigliere del mio gruppo, Pullini, ha parlato degli aspetti della delibera stessa. Il problema dell’ordine del giorno, che è un falso problema, perché la maggioranza ha presentato un ordine del giorno dove dichiara apertamente che vuole che le reti rimangano in mano pubblica, come è ora, tra l’altro, segue a una dichiarazione del Sindaco uscita oggi sui giornali, quindi su questo qui c’è unanimità da parte nostra. Il problema è che la gestione di quell’ordine del giorno, qui vuole entrare un pochino in polemica, è un problema tutto squisitamente di rapporto minoranza maggioranza, è stato l’ennesimo giochino, giochino non gestito da te, consigliere Di Placido, gestito da altri e gestito anche malamente, dove la patata era già pronta, non è neppure stato chiesto neanche di guardarci, cioè

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non di non votarlo, ma neanche di guardarci, no, questo è l’ordine del giorno della minoranza, questo è l’ordine del giorno della minoranza, questo è l’approccio che ha avuto la minoranza … posto questo problema che tu consideri e noi consideriamo fondamentale, perché io apertamente ho detto alla minoranza, qualche giorno prima del consiglio comunale, lavoriamoci insieme, perché è una tematica che vale la pena di considerare insieme, è stata sbattuta la porta in faccia, allora, scusate questo qui è stato l’aspetto, poi si è cercato di rimediarla oggi, il nostro ordine del giorno è semplice, lo ha descritto bene la consigliera Pagni, è semplicissimo, è una manifestazione di volontà, tra l’altro, come manifestazione di volontà del consiglio comunale, avrete notato, quindi un impegno proprio di indirizzo anche politico, dato che poi il Sindaco, a capo della giunta, si è già espresso, quindi era un rafforzativo, tra l’altro, di quella posizione lì, un vincolo che il consiglio comunale nei suoi poteri, pochi abbiamo sempre detto, di indirizzo politico, esprimeva questa volontà qua, il punto è questo, si è andati a inserire il discorso del fatto di andare a valutare le scelte di altri, dico scelte di altri, sono scelte di altri, è inopportuno, perché il punto della situazione è questa, vogliamo tenere pubblici, cioè li vogliamo tenere in mano noi o li vogliamo dare in mano ad Hera, le reti? Le vogliamo tenere in mano noi, punto e basta e l’abbiamo sempre detto! L’abbiamo sempre detto, c’è una certa coerenza senza citare Dorian Grey, l’abbiamo detto da diversi mesi, non so se sarà coerenza, diciamo una continuità, una continuità vorrei dire. Questo qui è il punto della situazione. Perché io devo andare a valutare e esprimere giudizi, io consiglio comunale di Cesena, che vado ad esprimere giudizi su quello che è stato fatto dall’amministrazione di Ferrara? cioè avrà fatto delle valutazioni, avrà fatto valutazioni del valore delle azioni, non so, avrà fatto valutazioni, valutazioni che noi non condividiamo, noi prendiamo un’altra strada, cioè il discorso del fatto della paura del 2012, anche questo qui, Bologna e Modena le reti le hanno conferite all’inizio ad Hera se ricordo bene, quindi non è una questione dell’ultimo momento, anche loro avranno fatto una scelta, una valutazione, hanno ritenuto nei loro calcoli che fosse più opportuno fare così. Questo è il discorso. Allora dove si è inceppato il meccanismo? Si è inceppato il meccanismo perché vi abbiamo detto che non vogliamo andare a sindacare scelte di altri enti? Tutto qui? È per questo che non abbiamo raggiunto l’accordo, perché pare questo, cioè il sistema pare questo qui. Allora quindi non mi si dica poi che è stato il capogruppo, comunque il gruppo del PD a non volere l’accordo su questa questione qua. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie a lei consigliere Landi. Se ci sono altri interventi, attendo prenotazioni. Se non ci sono altri interventi, prima di passare alle dichiarazioni di voto, do la parola al Vice Sindaco se non ci sono altri interventi. Prego al Vice Sindaco la parola per la replica o per l’integrazione. VICE SINDACO BATTISTINI: grazie Presidente, credo giusto dare, dopo questo approfondito dibattito, qualche elemento ulteriore, ma su alcuni temi che sono stati sollevati. Sicuramente la lontananza dei cittadini da Hera è un tema su cui dovremo

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lavorare, è un tema su cui la stessa società è impegnata con la sua customer satisfaction dei clienti, essendo una società quotata è anche tenuta a una serie di rilevazioni su questo tema che sono molto importanti per la società stessa e anche per i Comuni, per il territorio. La società ha un milione 600 mila clienti, sta andando verso il milione 800 mila con l’obiettivo di arrivare a duemilioni di clienti, duemilioni di clienti è la quota che si ritiene la quota di punto su cui una società come multi utility può avere una sua dimensione autonoma e una sua capacità autonoma senza pensare ad aggregazioni, ad altre operazioni. Avvicinandosi alla soglia dei duemilioni di clienti, Hera, penso questi sono i riferimenti che si usano sul mercato, si dovrebbe attestare su un livello di presenza, di capacità di investimento, di capacità di generare flussi di cassa di mantenere gli stessi clienti dando servizi soddisfacendo le domande dei clienti stessi e quindi dovrebbe consentire un percorso di rafforzamento territoriale senza andare a cercare partner esterni. Questo credo che sia il primo elemento da tenere in considerazione, per cui in Italia ci sono circa 1500 società che operano nel settore delle multi utility, io credo che siano soprattutto le piccole società che si devono preoccupare in vista del 2012, non le primarie società secondo questi parametri. Da questo punto di visto, noi, come soci, dobbiamo essere preoccupati che Hera, noi abbiamo il 2,23% sono oltre 23 milioni di azioni e quindi dobbiamo essere preoccupati di questo, per mantenere il nostro investimento nel tempo il suo valore, per cui dobbiamo stare a sorvegliare che Hera si rafforzi sul territorio, aumenti il suo livello di investimenti e di servizi sul territorio e la capacità di soddisfare i clienti sul territorio. E’ la prima società in Italia per lo smaltimento dei rifiuti con oltre 5,2 milioni di tonnellate, è la quarta nella distribuzione del gas, dobbiamo essere preoccupati di questo io credo e di mantenere questo livello della società e di lavorare sul fronte invece del rapporto con il cittadino, di migliorare il rapporto con il clientecittadino. Sull’altro aspetto, quindi noi domani andremo in assemblea a votare perché il voto dell’assemblea di domani io credo vada in questo senso, cioè di rafforzare la società. Per quanto riguarda le scelte degli altri di cui si è allungo discusso, io ritengo che quando nel 2002 si costituì Hera, la provincia di Forlì scelse di creare UNICA RETI e di conferire le reti in UNICA RETI, per cui, oggi, il Comune di Cesena ha circa il 32% insieme al Comune di Forlì e agli altri Comuni della provincia detiene il 32% di questa società che ha un valore intorno ai 150 milioni di euro, quindi equivalente più o meno a quell’aumento di capitale che sta facendo Hera nel suo insieme, questo come connotazione, allora si scelse questa strada. Noi oggi, il Sindaco lo ha detto, lo confermiamo, e allora noi non andammo a fare osservazioni al Comune di Bologna che allora era governato dal centrodestra, il Sindaco era Guazzaloca che invece conferì le reti in Hera, non lo facemmo nel 2002 e credo che facciamo bene anche oggi nel 2009 a ragionare, riflettere, approfondire il rapporto che abbiamo con la società in quanto soci, in quanto rappresentanti del territorio che sono interessati al migliore riscontro sul territorio dell’attività di Hera, credo che non sia corrette,

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come facemmo giustamente nel 2002, anche oggi nel 2009, entrare nelle scelte delle altre amministrazioni. E’ vero che noi come avendo il 2,23% siamo e con questo aumento di capitale a cui noi scegliamo di non partecipare, è vero che la nostra quota pesa un po’ di meno, queste sono scelte che stiamo facendo, dobbiamo essere consapevoli, io spero che domani a fronte dell’essere, che credo che siamo tutti d’accordo qui, che noi non dobbiamo conferire le reti, quindi noi non dobbiamo aumentare la nostra quota di Hera, però, domani non ci si deve venire a dire che la nostra quota è troppo bassa e noi contiamo meno degli altri Comuni, bisogna che di questo ce ne ricordiamo, ne facciamo memoria, perché le scelte hanno dei vantaggi e hanno anche delle controindicazioni, dobbiamo essere coerenti, dobbiamo saperlo e dobbiamo riuscire io credo soprattutto in ambito di ATO, a definire il miglior livello di investimenti per il nostro territorio che credo il dato di UNICA RETI che vi dicevo prima, in questi anni credo che lo confermi, noi abbiamo una patrimonio di reti, in questa provincia, che equivale a 150 milioni, cioè equivalente di quello che stanno conferendo Imola, Ravenna e Ferrara di patrimonio di reti che stanno conferendo in Hera, quindi questo vuol dire che un investimento è stato fatto, stiamo continuando ad investire nelle reti e sono reti del gas, reti dell’acqua, reti delle fogne, e credo che facciamo bene, perché con questo noi rendiamo più sicuro, più ricco il nostro territorio, ecco su questo vogliamo ragionare e su questo vogliamo dei contributi. Andare domani e votare a favore di quella delibera credo che rafforzi questo obiettivo e questo nostro orientamento, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie Vice Sindaco, a questo punto, possiamo proseguire con le dichiarazioni di voto se ci sono. Prego consigliere Cappelli. CONSIGLIERE CAPPELLI (Gruppo PDL): si grazie Presidente, non voglio ripetere quello che è già stato detto anche molto bene dai miei colleghi, voglio solo ribadire una cosa, la cessione delle reti del gas nei confronti di Hera crediamo e penso che il giudizio a questo punto, sia condiviso un po’ da tutti, che sia un fatto molto negativo, sostanzialmente, i Comuni limitrofi al nostro scambiano un capitale certo che è rappresentato dalle reti con un capitale di rischio, perché le azioni sono soggette comunque alle fluttuazioni della borsa e a questo proposito, noi, con l’ordine del giorno presentato dai gruppi di minoranza, abbiamo chiesto una cosa molto semplice che il Sindaco durante l’assemblea straordinaria di domani facesse presente la contrarietà del Comune di Cesena all’operazione fatta dagli altri Comuni. Devo dire che non ci pare assolutamente che ci sia stata chiusura o che sia stata sbattuta la porta in faccia da parte nostra, anzi credo che il testo del nostro ordine del giorno sia piuttosto lineare e anche assolutamente condivisibile, tra l’altro, devo dire abbiamo ripercorso sostanzialmente una iniziativa che è stata fatta dall’opposizione nel Comune di Forlì e in quel caso e anche il Sindaco Balzani hanno approvato l’ordine del giorno presentato dall’opposizione molto simile, quindi ci dispiace veramente per questa mancanza di apertura da parte della maggioranza e per quanto riguarda il voto eravamo disponibili ad astenerci qualora la maggioranza, votando a favore del

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nostro ordine del giorno, avesse rafforzato la posizione del Comune, in questo caso, purtroppo, dovremo esprimere un voto contrario. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Cappelli. Prego consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): grazie Presidente. Non sono intervenuta in dibattito generale perché mi sono sentita assolutamente rappresentata dai colleghi dell’opposizione, in particolare dal collega Di Placido che secondo me non ha espresso aria fritta e chi come lei collega Landi esprime un giudizio di questo tipo dimostra una certa difficoltà evidentemente ad accettare che venga detto in quest’aula delle verità inoppugnabili come quelle che ha espresso il collega Di Placido. Il problema, come ha detto prima il collega Prati, sembra un problema di natura tecnica quello dell’autorizzazione al Sindaco da parte del consiglio ad andare a rappresentare le istanze del Comune di Cesena, del consiglio comunale, invece c’è un problema politico di fondo ed è proprio questo concetto, cioè andare a rappresentare gli interessi del consiglio e soprattutto della città di Cesena in quel consesso. Per questo motivo appunto avevamo presentato e io ho sottoscritto l’ordine del giorno dell’opposizione proprio perché, a nostro avviso, la richiesta che noi facevamo, cioè del chiedere che il Sindaco esprimesse perplessità ma non tanto sull’azione che hanno fatto gli altri Comuni, gli altri Comuni hanno deciso questo, ma come concetto fondamentale, cioè la cessione delle reti, è una richiesta come abbiamo già visto, abbiamo letto sui giornali che il Sindaco sembrava condividere, una richiesta che ha avuto un precedente, cioè quella del Comune di Forlì, il Sindaco Balzani si è considerato totalmente in accordo con questa richiesta, quindi ci sembra strano che ci sia stata questa animosità da pare del capogruppo del PD nei confronti dell’ordine del giorno, non ci risultano porte sbattute in faccia, non risultano neppure a me che ho richiesto anche al capogruppo del PDL e non è un giochino gestito malamente, anzi ci sembra che forse sia stato il giochino del PD che sia stato gestito malamente in questa chiusura totale nei confronti di una richiesta molto legittima da parte dell’opposizione. I due ordini del giorno non sono proprio simili, il nostro ha sicuramente una richiesta più politica, quella del PD non dice nulla, è nulla, perché quando dice conferma la propria volontà a tenere in mano pubblica la proprietà delle reti …, ce lo siamo detti cinquanta volte, lo ha detto il Sindaco sul giornale, siamo tutti d’accordo, ma è l’auspicio che tutte le forze politiche, niente, si può approvare perché non dice niente, la nostra invece è una richiesta più politica, una presa di posizione per il futuro da parte dell’amministrazione comunale di Cesena che dice: pensiamoci bene, noi queste cose ci teniamo perché in vista del futuro vogliamo avere delle risposte assolutamente trasparenti, vogliamo avere un potere contrattuale molto più forte, quindi non si tratta di un giochino, non si tratta di una opposizione oltranzista e cieca, si tratta solo di una richiesta legittima che forse il PD rispondendoci in questo modo ha molto sottovalutato, grazie.

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Naturalmente noi voteremo no per le ragioni già dette anche dal collega del PDL a questa delibera, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. La parola al consigliere Balzoni. CONSIGLIERE BALZONI (Gruppo PD): grazie Presidente. Se la consigliera Celletti avesse ascoltato con attenzione l’intervento del nostro capogruppo avrebbe capito che la colorita affermazione “aria fritta” non si riferiva certo all’intervento del consigliere Di Placido dove vengono espresse con lucidità e chiarezza linee e prese di posizione, peraltro, note, perché ribadite anche altre volte, ma si riferiva unicamente all’ordine del giorno e alla cronistoria degli eventi, cronistoria che come ha ben ribadito il consigliere Landi ci ha messo di fronte a un pacchetto preconfezionato e non è così che si condividono gli ordini del giorno; ci insegnate per condividere bisogna anche compartecipare, in realtà, questo ordine del giorno era stato creato in maniera, lo voglio ribadire, perchè forse non siamo stati abbastanza chiari, è stato creato in maniera strumentale, per essere utilizzato in maniera strumentalmente politica e noi a questo diciamo no, pur dicendo con forza che le reti devono rimanere in mano pubblica e il nostro ordine del giorno lo dice chiaramente, nettamente, con forza e la invito a leggere le parole scritte in un italiano credo corretto, ecco perché ci chiediamo e esprimiamo anche noi amarezza perché non si è potuti arrivare ad un ordine del giorno congiunto, condiviso e votato da tutta l’assise. Rimaniamo abbastanza esterrefatti rispetto alla scelta del PDL di votare contro a questa delibera, mentre in linea concettualmente si sarebbero astenuti, semplicemente sulla base del fatto che non si è raggiunti un’intesa sull’ordine del giorno quando questa intesa non si è voluta raggiungere. Detto questo, vorrei risparmiare qualche minuto perché il capogruppo aveva espresso il desiderio di intervenire, però, preannuncio il voto favorevole del Gruppo del PD. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere, ha usato 2 minuti e 4 secondi della dichiarazione di voto. Avevo iscritti a parlare il consigliere Ferrini per una dichiarazione di voto telegrafica. Lei deve confrontarsi con il suo collega che ha abusato… CONSIGLIERE FERRINI (Gruppo PRI): Presidente sarò, spero, telegrafico, poi mi riprenderà, mi sembra che manchi una sorta di convitato di pietra a questa nostra discussione che abbiamo fatto oggi, mi dispiace che sia andata via la consigliera Zittignani, perché ascoltando mi veniva in mente come inizia un famoso testo sicuramente a lei caro, e cioè il capitale, anzi il manifesto di Marx che comincia dicendo: uno spettro si sta aggirando per l’Europa, s’aggira… questo spettro, signori, ci piaccia e vi piaccia o no, ha un nome che sa anche di spettro che si chiama Bolchenstein, eh, Bolchenstein, allora la mia dichiarazione è in questo senso, consigliere Landi, io capisco che ci siano delle ragioni politiche prima ancora che di principio che portano il Sindaco e la sua amministrazione a non voler intervenire e a non

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volere sindacare le scelte altrui, però noi, Sindaco, con un ordine del giorno o senza un ordine del giorno, crediamo di poterle chiedere là nel consesso nel quale si troverà a discutere di questi problemi, le chiediamo di esprimere non solo quello che sarà la volontà di questa amministrazione e di questo territorio, perché pare che concordiamo sul fatto che le reti rimangano in mano nostra, ma le chiediamo anche di insistere, di portare una questione di principio in quella sede, senza censurare decisioni già prese, ma intervenendo magari per cercare di persuadere altri che stanno commettendo un grossolano errore, perché quando Bolchenstein nel 2012 ci imporrà, ci imporrà e per fortuna che lo fa, perché la dobbiamo smettere, cari amici e consiglieri anche di maggioranza, di riempirci la bocca con la parola di Europa, europeismo, e poi quando ci fa comodo invece dimenticarci quali sono i principi dell’Europa, perché i principi che si chiamano concorrenza, libero mercato, quando vengono ad intaccare la nostra tasca, fanno paura, allora voi mi dovete spiegare la ragione per la quale Hera è così famelica delle reti, perché non è solo un problema di chi le cede, perché il colosso Hera vuole e cerca le reti? E cerca di venirne in possesso in proprietà? Ma signori è molto semplice, è semplicissimo, chiudo, è l’unico sistema per il quale potrà scongiurare che in questo territorio, in questo paese veramente la liberà di impresa possa trovare libero sfogo, perché mi spiegate voi se Hera diviene proprietaria anche delle reti, chi potrà essere un competitor in questo territorio? PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: consigliere Ferrini… …è l’unico modo che ha, e chiudo, è l’unico modo che ha per evitare che veramente vi sia di fatto un’applicazione di quel principio di libertà e di libero mercato di cui anche voi spesso e volentieri vi riempite la bocca. E allora chiudo dicendo che noi voteremo no per queste ragioni e chiudo anche aggiungendo come al solito che Elido Morgagni deve dimettersi. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Ferrini, abbiamo veramente sforato, abbiamo sforato. Prego consigliere Prati, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto. La parola al consigliere Prati, prego. CONSIGLIERE PRATI (UDC): quanti minuti ho? PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: lei ha cinque minuti per la dichiarazione di voto CONSIGLIERE PRATI: ne do qualcuno, li vendo, anziché le reti… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: non commerciamo con i minuti, lei ha cinque minuti consigliere Prati, prego

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CONSIGLIERE PRATI: dunque, sentendo la replica dell’assessore Battistini, ho captato due affermazioni che se prima ero convinto della buona fede, qualche tarlo me lo ha così messo nella mente, perché quando l’assessore Battistini dice che il Sindaco deve votare a favore dell’aumento del capitale sociale, quindi in favore delle tre società, …, i 150 milioni circa e via dicendo, il Sindaco fa bene a votare a favore perché si rafforza la società, allora, dal punto di vista economico si, ma dal punto di vista politico anche, poi ha detto non dobbiamo lamentarci se perdiamo in percentuale poi il nostro valore, perché diminuiremo di qualche decimo, la nostra percentuale oggi è del 2,23, allora io credo che la percentuale 2,23 o 2,10 o lo 0,10 non cambia granché nella nostra capacità di incidere, io l’ho detto in campagna elettorale che quando le azioni di Hera erano quotate 3 euro, erano invendute, oggi questo aumento di capitale viene fatto sulla base di 1,65, allora perché dico questo? e anche facendo un accenno al discorso della condivisione dell’ordine del giorno, cioè qui mi sembra di capire che non è stato raggiunto l’unanimità sull’ordine del giorno per una questione di forma, non è assolutamente vero, qui si dice ma ce lo avete presentato in un modo chiuso prima da parte della minoranza e via dicendo, il discorso è completamente diverso. Il discorso è di sostanza e non di forma, perchè di fronte a un ordine del giorno in cui si chiede di esprimere un giudizio negativo su un discorso di cedere le reti, dall’altra parte c’è un discorso di dire noi non vogliamo, non possiamo intervenire e dare giudizi su quello che hanno fatto gli altri. Io l’ho detto prima e lo ripeto, noi facciamo parte di una società in cui siamo anche nel patto di sindacato, quindi amministriamo anche quella società, quindi credo che la dobbiamo dire come la pensiamo, io non richiamo i discorsi che ha fatto l’amico Ferrini e con la sua loquacità lo ha reso più pregnante, allora il discorso è questo, cioè lo sappiamo tutti che Hera sta tentando di bypassare il discorso del 2012 per quanto riguarda la liberalizzazione dei servizi, intanto è inutile che ce lo nascondiamo, questo è il problema. Io mi auguro che il nostro Comune, la nostra provincia, perché anche Forlì è di questa opinione, riusciamo a resistere, perché sarà l’unica possibilità che noi abbiamo per condizionare e avere dei servizi in concorrenza, questa è la realtà, perché avere il 2,23 dentro Hera e avere lo 0,10 ma avere in tasca 30, 40 milioni per fare qualche investimento di cui ci lamentiamo che per i prossimi anni non li potremo avere, io credo che personalmente, come partito, che questo forse sarebbe stato meglio. Ecco allora il problema non è di forma, il problema è di sostanza, che da una parte si chiede energicamente una certa linea politica da portare avanti e quindi anche di esprimerla, di non avere paura di esprimere nei confronti degli altri, poi gli altri fanno certamente quello che vogliono, quindi anche sull’ordine del giorno è una questione di sostanza e non di forma per quanto mi riguarda, che la pensiamo in modo diverso, questa è la realtà, quindi non è il cavillo per cui e via dicendo. Allora, il PD non si vuole esporre in questo, forse con la remora che poi se un giorno viene richiesto da chi comanda, da Bologna ni particolare, poi ci si adeguerà giustificando il fatto che se no perdiamo quote e che quindi capitalizziamo la società e quant’altro.

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Io mi auguro che questo non avvenga nel modo più assoluto e quindi che si mantenga ferma quella che oggi sulla stampa è apparso, quello che tutti oggi diciamo, però qualche tarlo, come dicevo prima, da quelle che sono state alcune affermazioni, mi è venuto, però l’avevo detto anche prima, per queste considerazioni voterò contro alla delibera, non per la rappresentanza del Sindaco ma per tutto il discorso che su questo è stato fatto. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Se ci sono altre dichiarazioni di voto procediamo, altrimenti passiamo al voto…passiamo al voto, se ci sono consiglieri fuori che intendono partecipare al voto, li chiamiamo ad entrare, dopodiché mettiamo al voto il punto 15 dell’ordine del giorno: assemblea straordinaria di Hera Spa del 21.10.2009, determinazioni: chi vota a favore alzi la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori chi vota contro: PRI, Lega Nord, UDC, PDL chi si astiene: nessuno bene, la delibera viene approvata a maggioranza. Viene richiesta la immediata esecutività, per cui chiedo: chi vota a favore della immediata esecutività di questa delibera: PD, Italia dei Valori chi vota contro la immediata esecutività di questa delibera: PRI, Lega Nord, PDL chi si astiene: UDC perfetto.

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16) Adozione 2^ variante al piano degli investimenti produttivi – PIP – comparto C2 fase 1 (Autoporto) – zona autotrasportuale D3E Pievesestina PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con la delibera successiva al punto 16 dell’ordine del giorno che è Adozione 2^ variazione al piano degli investimenti produttivi , PIP, comparto C2 fase 1, autoporto, zona autotrasportuale D3E Pievesestina. E’ stata discussa in seconda commissione il 5 ottobre e viene presentata in consiglio con voto, per cui procediamo alla votazione di questa delibera, non ripeto l’oggetto che ho appena letto: chi vota a favore di questa delibera alza la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori chi vota contro: nessuno chi si astiene: PRI, Lega Nord, PDL, UDC LLE/CONS17

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: per quello che riguarda la delibera al punto 17 dell’ordine del giorno, come comunicato in conferenza dei capigruppo, questa delibera è stata ritirata. A questo punto abbiamo concluso le delibere. Sono le 20.20, chiedo ai consiglieri se, a questo punto, tenuto conto del fatto che era stata espressa necessità, concordata dalla conferenza dei capigruppo, di concludere i lavori alle 20,30, è il caso di procedere o di rinviare gli ordini del giorno che sono rimasti. Consigliera Celletti prego. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): io chiedo di rinviare perché se devo fare una dichiarazione, insomma una presentazione ristretta per dar la possibilità di chiudere alle 20,30, scusatemi ma non… questa è la mia opinione, poi decida l’aula. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: quindi rinviamo gli ordini del giorno al prossimo consiglio comunale che potrebbe essere o la prima o la seconda settimana di novembre a questo punto, di giovedì, è stato anticipato di martedì per la scadenza di domani, ma di norma è il giovedì, questa è una eccezione, grazie a tutti.

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Verbale Consiglio comunale 20 ottobre 2009  

Verbale del Consiglio Comunale di Cesena, effettuatosi il 20 ottobre 2009