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Consiglio Comunale 26/11/2009

CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA del 26 NOVEMBRE 2009

1) Comunicazioni del Presidente del Consiglio Comunale PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: se i consiglieri si accomodano possiamo procedere con l’appello. Prego. Grazie Segretario, buongiorno a tutti quanti, iniziamo questa seduta del consiglio comunale, avrei qualche informazione da dare ai consiglieri legata agli impegni che ci attendono da qui alla fine del mese di dicembre. Vi verrà consegnata a breve una scheda nella quale sono stati raccolti gli impegni legati alle commissioni consiliari, che sono previste nel mese di dicembre, veramente a partire dal 30 di novembre e per il mese di dicembre, le commissioni consiliari che sono state al momento calendarizzate, ciò non toglie che ci possano essere anche ulteriori commissioni convocate. Questo è lo stato dell’arte ad oggi. Anticipo anche che il 10 dicembre qualora ci sia un ordine del giorno che giustifica la convocazione del consiglio comunale, può essere programmato il consiglio comunale, magari lo mettete in nota in agenda e attendete conferma con la convocazione. Questo vi sarà presentato, questa è un’informazione che volevo dare ai consiglieri. Ricordo che, sempre nel calendario, troverete il termine per la presentazione degli emendamenti alla proposta di delibera di approvazione del bilancio di previsione 2010, triennale 2010-2012. Il termine per la presentazione degli emendamenti è il 7 dicembre, giornata nella quale gli uffici comunali sono chiusi ma se gli emendamenti vengono inviati a mezzo e-mail, possono essere inviati fino al 7 di dicembre, gli emendamenti che i consiglieri volessero inviare in cartaceo chiaramente dovrebbero essere consegnati prima, cioè l’ultimo giorno utile di apertura degli uffici è il 4 dicembre. Resta fermo che possono essere inviati a mezzo e-mail fino al 7 di dicembre. Io vi ringrazio per l’attenzione e ho concluso le comunicazioni. LLE/CONS19

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2) Comunicazioni del Sindaco PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: darei la parola al Sindaco che deve fare una comunicazione. SINDACO: grazie Presidente. Vorrei comunicare a lei e al consiglio comunale alcune informazioni che mi paiono importanti e che prefigurano l’avvio formalizzato di un percorso. In particolare, vorrei dire che, in data 13.11, con lettera del Presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Giancarlo Abete, la Federazione ci ha comunicato di avere inoltrato alla UEFA la propria domanda di partecipazione alle procedure di selezione per ospitare i Campionati Europei di Calcio di UEFA Euro-2016, in questo caso, la candidatura dell’Italia sarebbe in contrapposizione con quella della Francia, della Turchia, con la candidatura congiunta di Svezia e Norvegia. Nella stessa data, la Federazione Italiana Gioco Calcio ha indicato anche lo stadio Manuzzi di Cesena quale impianto potenzialmente adattabile ad ospitare l’evento per la nostra regione. Successivamente, con una comunicazione via fax della stessa Federazione giunta in data 18.11., è evidente come nei giorni di presenza della Nazionale a Cesena ci sia capitato di avviare qualche dialogo con la struttura dirigenziale della Federazione, ci veniva trasmesso un programma temporale per la presentazione di documentazione, elaborati grafici, progettuali da predisporre ed inoltrare, con scadenze fissate dalla UEFA stessa, al fine di poter valutare l’idoneità dell’impianto ad ospitare l’evento di UEFA Euro 2016. Ho dimenticato di dire, tornerà utile fra un attimo, come nella lettera di Abete, il Presidente della Federazione, il Comitato di candidatura la Federazione Italiana Gioco Calcio verso UEFA Euro 2016 abbia individuato il Dott. Michele Uva quale project manager; successivamente, vado rapidamente in questo caso, ricordo in anticipo come il nostro stadio sia stato ristrutturato per l’ultima volta nel 1988 ed oggi abbia una capienza di 23.929 spettatori, ad oggi inferiore rispetto alla capienza richiesta per la partecipazione agli Europei. Ricordo anche come, ad oggi, esista un progetto di massima per la costruzione della nuova tribuna dello stadio, questa è la condizione di avvio delle procedure, redatto negli anni Novanta, da rivedere integralmente in relazione alle disposizioni emanate dalla UEFA in occasione dell’evento sportivo in parole, quindi di questi Europei. La Federazione Italiana Gioco Calcio nel frattempo ha fatto una valutazione sul nostro contesto individuale territoriale comunicando come la nostra area disponga di capacità di ospitalità adeguata alle esigenze che l’evento comporta essendo parte di un ambito turistico di grande rilievo, è necessario predisporre con contratti sottoscritti, un contingente di 3500 camere in alberghi 3, 4, 5 stelle, evidentemente a Cesena e nel nostro territorio, penso alle aree limitrofe della Costa, il contingente di camere è individuabile con maggior facilità rispetto ad altre zone italiane. Il 19 novembre, la Federazione ci ha indicato il calendario degli adempimenti da effettuare e l’elenco della documentazione da produrre che prevedono entro il 5 dicembre la presentazione del progetto di adeguamento dello stadio

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secondo i codici grafici della UEFA; entro il 9 dicembre, la presentazione delle garanzie finanziarie da parte del Comune a supporto del budget stimato e entro l’11 dicembre, la presentazione del rendering, dell’intervento relativo allo stadio e del contesto circostante. Vale la pena di aggiornare questa ultima informazione dicendo nel frattempo ci sono stati incontri di una qualche formalità con la Federazione che ieri sera nella tarda serata, mi è giunta una comunicazione di Michele Uva, dicevo prima è il project manager che gestisce per conto della Federazione Italiana Gioco Calcio la partecipazione del nostro paese alla corsa per ottenere l’assegnazione dei Campionati Europei 2016, nella e-mail si dice: In merito all’argomento in oggetto, l’oggetto è: Candidatura Città di Cesena EURO 2016, facendo seguito alla lettera del Presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Dott. Giancarlo Abete, e dai nostri incontri successivi, dopo aver verificato i prerequisiti e le potenzialità del Comune di Cesena e di tutta l’area ad essa connessa, confermiamo che esistono le condizioni per procedere alla fase di valutazione finale al fine della definizione delle 12 città che entreranno a far parte del dossier EURO 2016 Italy Candidature. La Federazione Italiana Gioco Calcio si dichiara disponibile a fornire tutto il supporto possibile per poter sviluppare tale potenzialità nella consapevolezza della vostra conoscenza completa dei requisiti dalla UEFA richiesti. La comunicazione si completa con il fatto che, naturalmente, stiamo procedendo, avendo attivato gli uffici comunali, il nostro settore dei Lavori Pubblici, devo ringraziare in questo caso, l’Arch. Gualtiero Bernabini, per la sua grande disponibilità supportato e coordinato dall’assessore Maura Miserocchi e dal Direttore Generale del Comune Vittorio Severi, dicevo li abbiamo attivati per raccogliere la documentazione necessaria alla presentazione completa della nostra candidatura a far parte della compagine italiana che verrà presentata a Ginevra e sottoposta al vaglio delle altre candidature, aggiungo che naturalmente si è avviato da questa mattina un percorso formale di coinvolgimento di Cesena Calcio, necessario per una serie di motivi, compreso il fatto che Cesena Calcio ha una convenzione sottoscritta con il Comune, una convenzione pluriennale di utilizzo dello stadio in scadenza al 30 giugno 2022, e che, in conseguenza di questo, siamo da oggi formalmente parte del team di coloro che stanno collaborando con la Federazione Italiana Gioco Calcio per la presentazione della candidatura del nostro paese. Ho voluto dare questa informazione durante il consiglio comunale e ho chiesto di avere questa opportunità alla Presidente e mi scuso con la stampa per non avere accettato nel corso di questi giorni di fornire informazioni, perché credo che un passaggio significativo come questo di valorizzazione potenziale della nostra città, della sua impiantistica sportiva e anche di grande promozione turistica, si tratta di uno degli eventi sportivi più grandi tra quelli che il nostro paese si può candidare ad ospitare, valesse la pena di essere presentato in forma ufficiale all’interno del consiglio comunale e non invece con comunicazioni per mezzo cartaceo o con conferenze stampe, credo che fosse necessario avviare questo percorso ufficialmente partendo dal consiglio comunale. Ne approfitto poiché in questi giorni ho chiesto ad alcuni amici in questo caso, anche capigruppo, di aiutarmi a capire se questo percorso sarebbe stato

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un percorso possibile a loro parere per la nostra città, un’opportunità come a me pareva, ne approfitto per ringraziarli dell’attenzione che mi hanno voluto dedicare in quanto amici, non in quanto capigruppo, o in quanto consiglieri comunali e anche della riservatezza che sono riusciti a mantenere in questi giorni, li ringrazio, in questo caso, oltre ai componenti della giunta, ai quali avevo già chiesto di potere ragionare di questa cosa assieme, il capogruppo Landi, il capogruppo Pagni, il capogruppo Zittignani, il capogruppo Di Placido, il capogruppo Macori, oltre ad alcuni altri consiglieri con i quali nel corso di questi giorni mi sono permesso di ragionare di questa opportunità possibile. E’ evidente che questa mia comunicazione precede l’avvio di un percorso di carattere amministrativo formale che verrà appunto concretizzato sin dai prossimi giorni nei tempi che ci vengono indicati dalla Federazione e che ha delle procedure concordate con la struttura, prevede l’elaborazione e la sottoscrizione di atti formali anche interni all’amministrazione comunale dei quali naturalmente sarà per tempo informato il consiglio comunale con le stesse modalità odierne, anche con comunicazioni in forma scritta e sui quali il consiglio comunale avrà ruolo qualora l’avvio della procedura attuale si concretizzasse nell’avvio di una progettazione più concreta ed eventualmente come credo ogni Cesenate auspichi d’ora in poi, in una candidatura ufficiale dell’Italia e con una presenza di Cesena all’interno di una grande manifestazione sportiva come sono i Campionati Europei di Calcio. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: ringraziamo il Sindaco per questa significativa comunicazione che così com’è ci riempie anche di orgoglio, possiamo dirlo e ringraziamo anche il Sindaco per il fatto di averci anticipato che è l’avvio di un processo e che vedrà coinvolto ad ogni passo il consiglio comunale, così come è giusto che sia. Molto bene. LLE/CONS19

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3) Interpellanza consigliera A. Celletti (Lega Nord) su appartamento di via Battisti PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: possiamo procedere a questo punto con le interpellanze che abbiamo all’ordine del giorno, la prima interpellanza che abbiamo oggi all’ordine del giorno è interpellanza della consigliera Celletti, Lega Nord, su appartamento di via C. Battisti. Risponde a questa interpellanza il Vice Sindaco Battistini. Do la parola alla consigliera Celletti per la presentazione dell’interpellanza. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): la ringrazio Presidente, è un’interpellanza molto semplice, si tratta di un appartamenti in via Battisti che, secondo notizie pervenute, sarebbe stato lasciato in eredità all’amministrazione comunale, al Comune, da una anziana signora deceduta improvvisamente alcuni anni fa con un vincolo che era quello che l’appartamento o il provento delle vendite almeno da quanto è dato di sapere, perché naturalmente questo deriva da informazioni, non certo dal testo scritto del testamento, qualsiasi provento anche da un suo affitto o da una sua vendita si sarebbe dovuto impiegare tale provento per gli anziani indigenti della città. Sempre da notizie pervenutemi, la signora era anche proprietaria, la famiglia della signora di una cappella al cimitero e anche questo che aveva loculi vuoti sarebbe stata lasciata al Comune sempre per le citate disposizioni. A questo punto, noi vorremo sapere se questo corrisponde al vero, quali siano le volontà testamentarie della defunta, quale utilizzo sia stato fatto negli anni dell’appartamento in oggetto e quali proventi abbia avuto il Comune da questo appartamento, quali destinazioni abbiano avuto i denari derivanti o dall’affitto o dalla vendita, non so e, in caso contrario, invece, come sia stato utilizzato anche per quanto riguarda gli eredi che a quanto è dato di sapere erano piuttosto ricchi, se sia stata soddisfatta la volontà di questa signora e anche come sia stato utilizzato la tomba di famiglia, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. La parola al Vice Sindaco Battistini. VICE SINDACO BATTISTINI: grazie Presidente, grazie consigliera, in merito all’interpellanza in cui sono presentate sette richieste di chiarimenti, in merito alla prima, in data 14 agosto 2001 è deceduto ad … la signora Elminia Natali nata a Cesena il 4 ottobre 1922, residente in Cesena, via C. Battisti 92, lasciando disposizione di ultima volontà con testamento olografo redatto in data 30 settembre 1997. Tale testamento pubblicato in data 11 settembre 2001, a cura del Notaio Giunchi in Cesena, registrato il 14 settembre 2001, è stato depositato presso il competente ufficio del Tribunale di Forlì-Cesena, sezione di Cesena, il 29 settembre 2001. Con tale testamento la signora ha disposto tra le altre cose di lasciare al Comune di Cesena il proprio appartamento con garage appunto in Cesena via Cesare Battisti 92, interno 8, con quanto in esso contenuto, mobili, vasellame, biancheria, perché potesse servire a gestire se possibile una casa protetta per anziani.

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La seconda cosa alla tomba di famiglia sita nel cimitero di Cesena perché in mancanza di eredi diretti il Comune stesso ne curi la manutenzione e ne faccia l’uso più appropriato. In merito ai punti 2 e 3 sull’utilizzo quindi sulle destinazioni dei proventi, con deliberazione di giunta comunale del 19 febbraio 2002, si è dato atto che da verifiche effettuate si è riscontrata la inopportunità economica e funzionale dell’utilizzo dell’appartamento stesso di via C. Battisti quale casa protetta per anziani, così come indicato, se fosse stato possibile, dalla signora in considerazione della struttura architettonica dell’alloggio che può consentire l’ospitalità a due soli anziani e la mancata vicinanza di altre strutture analoghe che in qualche modo avrebbe consentito di sostenerne la gestione. Di conseguenza, si è proceduto a consegnare l’appartamento al Direttore Generale del Comune nel rispetto delle volontà testamentarie della signora, per tutta la durata del contratto di uso a favore del Direttore Generale ed è stata attribuita al centro di costo 76 anziani del bilancio comunale la somma di 6.197 euro annui quale quota di possibile entrata per l’affitto dell’appartamento. Tali risorse sono state impiegate per incrementare la disponibilità, per l’integrazione delle rette degli anziani non autosufficienti in casa protetta. In merito al punto n.4, si precisa che ad oggi l’immobile non è più nella proprietà di questo Comune dal settembre del 2008, essendo stato inserito, con deliberazione del consiglio comunale 107 del 10 luglio 2008, tra i beni immobili da cartolarizzare alla Società Valore Città Srl. In quanto al punto n.5, il valore dell’immobile, ceduto alla Società Valore Città Srl, è stato stimato da un perito in euro 288.400; tale somma è destinata all’acquisto di numero 5 alloggi dalla Società Post… da destinare ad alloggi sociali in locazione permanente. La consegna è prevista per il febbraio 2010. Per quel che attiene i beni mobili presenti nell’appartamento, il loro inventario è stato redatto nel febbraio del 2002 dalla dott.ssa Dea Frani, allora Dirigente del settore Patrimonio, e dal cancelliere del Tribunale di Cesena, dott.ssa Giovanna Tornatore avvalendosi di periti chiamati dalla cancelleria del Tribunale per la valutazione dei beni mobili. I beni che potevano trovare idonea collocazione negli uffici comunali sono stati qui trasferiti, quelli ritenuti non utilizzabili e con una valutazione commerciale sono stati messi all’asta e il ricavato ammontante ad euro 5.949,08, accertato sul bilancio di previsione 2002 sul capitolo 20492 contributi da privati, centro di costo n.78 dei servizi sociali, e pertanto utilizzati per aumentare le risorse a disposizione per le famiglie in condizione di difficoltà sociale ed economica. Il Tribunale con atto del 14 giugno 2002 ha poi autorizzato il Comune a donare alla Croce Rossa o altre associazioni benefiche i beni rimasti invenduti all’asta. L’amministrazione ha quindi proceduto alla loro cessione alla Croce Rossa unitamente ad altri beni contenuti nell’appartamento e che non avevano valore commerciale. I libri, i dischi, il materiale fotografico, sono stati destinati alla Biblioteca Malatestiana e alla Fonoteca, alcuni mobili, arredi e vasellame sono rimasti nell’appartamento che è stato messo all’asta dalla Società Valore Città e sono rientrati nella valutazione.

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In merito al punto n.6, se sia stata soddisfatta la volontà della signora, si ritiene che le scelte operate dall’amministrazione siano in linea con la volontà espressa dalla signora Natali nel proprio testamento. E infine, l’ultimo punto, il n.7, utilizzo della tomba di famiglia, questa è curata dal servizio edilizia cimiteriale che l’ha inserita in un programma di manutenzione e pulizia mettendo piante alle ricorrenze principali, i loculi vuoti sono rimasti tali, ritenendo non opportuno utilizzarli così come viene fatto per tutte le altre tombe di famiglia la cui proprietà è stata lasciata al Comune, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie al Vice Sindaco Battistini. La parola alla consigliera Celletti per la replica. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): la ringrazio Vice Sindaco per la risposta. Volevo solo fare un’altra domanda, la somma recuperata dalla vendita destinata all’acquisto di alloggi sociali, alloggi sociali che però verranno destinati presumo ad anziani … e specificatamente anziani indigenti, perché se no, mi meraviglio che voi diciate che le volontà della signore sono state esaudite, perché la signora aveva come obiettivo proprio quello di destinarli ad anziani, quindi voglio dire nella vostra decisione, perché ancora penso che ci sia questa sensibilità di esaudire veramente queste volontà e magari sarebbe una cosa per me importante, anche per il ricordo di questa signora che è stata così prodiga nei confronti degli anziani che ci fosse magari una targhetta, un minimo ricordo in questi appartamenti per ricordare che è stato il lascito di un privato che ha pensato agli anziani indigenti avendo lei la possibilità di avere un appartamento di tale livello. Per quanto riguarda la risposta io mi ritengo parzialmente soddisfatta sempre con l’invito appunto di destinare gli appartamenti a anziani indigenti e di ricordare la munificenza di questa signora, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti, purtroppo, lei sa che la replica non è possibile fare domande, perché io non posso dare la parola al Vice Sindaco. Pertanto eventualmente abbiamo lo strumento delle interpellanze in forma scritta che può essere anche una richiesta telegrafica alla quale sicuramente il Vice Sindaco darà risposta nei tempi previsti. LLE/CONS19

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4) Interpellanza consiglieri I. Macori e T. Marcatelli (PDL) su criteri concessione di edifici pubblici PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: passiamo all’interpellanza successiva che è l’interpellanza al punto 4 del nostro ordine del giorno dei consiglieri Macori e Marcatelli,PDL, su criteri di concessione di edifici pubblici, risponde a questa interpellanza sempre il Vice Sindaco Battistini. Do la parola al consigliere Macori per la presentazione. CONSIGLIERE MACORI (Gruppo PDL): grazie Presidente. Il problema in questo caso è riuscire a capire esattamente quali sono, intanto quanti sono, e quali sono i criteri con i quali l’amministrazione sceglie di affidare locali di sua proprietà a enti, associazioni e quant’altro. E’ nata questa esigenza di conoscere dal fatto che sono stato avvicinato da questa ONLUS, Cesena in Blu, che pratica un’attività che non conoscevo, che considero assolutamente encomiabile per tanti aspetti perché a loro spese e si preoccupano di portare in acqua dei nostri concittadini tetraplegici e paraplegici non vedenti, può sembrare una sciocchezza ma soltanto consentire a queste persone di poter uscire dalle loro carrozzelle e entrare in una dimensione diversa, quella liquida, aver l’impressione in questa dimensione di potersi muovere, di potersi muovere in una maniera completamente diversa da come ha potuto fare fino in quel momento, ho visto dei video, ho visto delle fotografie ecc., sembra una cosa che porta queste persone stesse a considerare, forse, in maniera diversa la sventura che hanno subito, sono persone che per il 90% hanno subito queste menomazioni per incidenti stradali, quindi sono anche abbastanza giovani. Il punto era proprio riuscire a capire perché si trovano in una condizione estremamente disagiata, hanno una sede, è stata affidata a loro dal Comune in San Martino in Fiume dove sono obbligati a fare due rampe di scale, portare su delle carrozzelle perché fanno incontri con queste persone dopo le varie immersioni, pensate che una settimana fa hanno portato due non vedenti nel Mar Rosso a loro spese, avevo anche chiesto che tipo di sensazione prova un non vedente ad entrare nel mare, me le hanno descritte ma ci metterei troppo tempo a parlare di questo, dicevo appunto che hanno bisogno di questi spazi anche per fare riunioni di gruppo e anche per pratiche di riabilitazione e allora volevo sapere, volevo chiedere al Vice Sindaco quali potevano essere le possibilità e partendo da una conoscenza dei criteri e del numero dei locali a disposizione se c’era questa possibilità. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Macori. Darei la parola subito al Vice Sindaco per la risposta. VICE SINDACO BATTISTINI: grazie Presidente, grazie capogruppo Macori, la richiesta riguarda l’utilizzo delle sedi del patrimonio comunale per un uso di carattere associativo, in particolare per enti o associazioni e quali sono i criteri.

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Purtroppo, non ho avuto la richiesta dell’ONLUS di Cesena in Blu che nel caso faccia poi richiesta di avere l’utilizzo dei locali, rientrerà immagino con le stesse considerazioni e gli stessi criteri di utilizzo a cui fanno riferimento gli altri soggetti. In particolare, noi abbiamo locali che sono assegnato dal Patrimonio, locali di proprietà comunale, dai servizi sociali, dalla cultura e dai quartieri. Per quanto riguarda il Patrimonio, c’è un Regolamento, in particolare, sono disposizioni previste dal capo V del Regolamento del patrimonio immobiliare che le disciplina e gli assegnatari di spazi dell’amministrazione assegnati dal Patrimonio sono l’ANPI, l’AVIS, sulla base del Regolamento del Patrimonio, l’ANFFAS di Cesena, l’Associazione Arma Aeronautica, l’Associazione Hobby Terza Età, l’Associazione Nazionale Carabinieri, l’Associazione Sale della Terra, il Camping Club, il Centro per l’Impiego, il Circolo Culturale Filatelico Numismatico, il Circolo Endas Marchi di Ponte Ruffio, l’ENAIP Forlì-Cesena, Centro addestramento professionale, IPA, Istituto Storico della Resistenza, parrocchia San Domenico, Società di Studi Romagnoli e Società Raffaello Sanzio, per ognuna di questa è indicato il locale per cui posso rimandare a una comunicazione scritta per ragioni di brevità oggi, ma per ognuna di queste c’è l’indirizzo con l’assegnazione. Per quanto riguarda i servizi sociali ci sono dei locali all’interno dei quali viene svolta attività istituzionale dei servizi sociali comunali, questi sono quindi gestiti direttamente, poi c’è l’Associazione Vivere il Tempo con una concessione diretta, la Cooperativa Sociale Grazia e Pace con una convenzione per la gestione dell’attività dei locali, il Centro di Aiuto alla Vita con una convenzione per la gestione sia dell’attività che dei locali, l’AUSER con una concessione istruttoria pubblica, l’AMNI con una convenzione per la gestione sia dell’attività che dei locali, l’Associazione Sociale Aquilone Big Ball con una concessione con istruttoria pubblica, l’Associazione ARCI Ragazzi con una concessione diretta, la parrocchia di Sorrivoli con una concessione diretta, e l’ANGLAD con una concessione diretta. Per quanto riguarda il settore cultura, ci sono il Parco Naturale Fiume Savio, con un affidamento diretto della gestione del museo naturalistico, l’Associazione APS Conoscere Cesena con un affidamento delle sole attività all’interno in questo caso è la Rocca Malatestiana con il parco pubblico annesso, affidamento mediante avviso pubblico, il Cineforum Image se vogliamo dirla in italiano o in inglese con un affidamento mediante gare europee, la Societas Raffaelle Sanzio con un affidamento diretto, ERT Emilia Romagna Teatro attualmente per quanto riguarda il Teatro Bonci, con affidamento diretto in quanto ERT è partecipata dal Comune, abbiamo l’ARCI con un affidamento mediante gara europea, il Teatro Val D’Oca con un contratto d’affitto, l’Associazione APS Conoscere Cesena con affidamento delle sole attività interne, mediante comunque avviso pubblico, l’Associazione Volontariato Pro Natura, con una concessione a seguito di gara, l’Associazione Polisportiva San Carlo con una concessione mediante gara ad avviso pubblico, ASD, Polisportiva Aurora San Giorgio con concessione mediante gara ad avviso pubblico, qui parliamo di impianti sportivi in questo blocco, Gruppo Sportivo Pioppa, concessione mediante gara avviso pubblico, Associazione Sportiva di Ronta Football Club concessione mediante gara avviso pubblico, Associazione

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Sportiva Diegaro concessione mediante gara avviso pubblico. Polisportiva Romagna … Cesena Baseball, compagnia Arcieri Cesena, Cesena Rugby, polisportiva Forza Vigne, ASD 5 Cerchi, tutte con concessione mediante gara ad avviso pubblico, la Fondazione Cassa di Risparmio per quanto riguarda il Carisport con concessione mediante lettera esplorativa alle Fondazioni romagnole, la Federazione Nazionale di Ginnastica Artistica con una convenzione ventennale per la costruzione, gestione della palestra Ippodromo, Volley Club Cesena concessione mediante gara avviso pubblico, Judo Club Cesena 1964 e Judo … Cesena 1966, concessione diretta alle due associazioni sportive, in quanto uniche due associazioni che praticano la disciplina. Gruppo polisportiva Vigne, polisportiva Fiorenzuola, gruppo sportivo Ponte Pietra, polisportiva Bulgarnò, associazione Torre del Moro Fucsal? Polisportiva San Mauro in Valle, polisportiva Cesuola tutte con concessione mediante gara ad avviso pubblico, associazione sportiva Sporting Club Valle Savio e unione sportiva San Marco, polisportiva Dismano, associazione sportiva … Case Castagnoli, gruppo modellisti Cesenate Libertas, tutte con concessione mediante gara ad avviso pubblico e infine Cesena Basket 2005 e associazione sportiva CBS Romagna biliardo anche queste ultime due con concessione mediante gara ad avviso pubblico. Per quanto riguarda i quartieri, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: possiamo eventualmente integrare dando materiale cartaceo, se è possibile sintetizzare la risposta, cioè il dettaglio può essere inoltrato con materiale cartaceo Vice Sindaco: per quanto riguarda i quartieri, per farla breve, perché l’elenco è anch’esso consistente, si tratta di utilizzatori abituali che utilizzano gli spazi gestiti dai dodici quartieri, in tutto si tratta di 23 immobili, gli utilizzatori abituali sono circa 90, la tipologia di questi soggetti è costituita in gran parte da associazioni a carattere o ricreativo socio-culturale, gruppi organizzati, comitati. Le attività riguardano principalmente le attività proprie dell’associazione o del gruppo, le assegnazioni dei locali vengono effettuate con determinazioni dirigenziali del servizio partecipazione su conforme proposta dei consigli di quartiere. Gli utilizzatori occasionali non hanno un rapporto concessorio ma prenotano l’ufficio in base alla disponibilità della sede. A tutti questi viene applicata la tariffa prevista dai relativi regolamenti dei quartieri. Questo per il quadro, poi per il dettaglio, c’è tutto l’elenco anche di quelle dei quartieri di cui posso comunicare al capogruppo Macori i nominativi, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie Vice Sindaco. La parola al consigliere Macori per la replica. CONSIGLIERE MACORI (Gruppo PDL): grazie Vice Sindaco, non immaginavo di doverla sottoporre a un intervento di questo genere, si, le sarei molto grato se mi facesse avere il materiale in modo

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da poter anche consigliare questa società come muoversi per ottenere soddisfazione, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Macori. Mi scuso con i consiglieri per non avere richiesto la disponibilità degli scrutatori prima dell’avvio delle interpellanze, in ogni caso, non sono state affrontate delibere, possiamo costituire in questo momento gli scrutatori, due consiglieri disponibili per la maggioranza, uno per la minoranza, se c’è qualcuno di disponibile mi fa un cenno, Venturi e Turchi, grazie mille, un consigliere per la minoranza, Manzo disponibile, grazie mille.

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Interpellanza PDL su Sportello di Edilizia e delle Imprese PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con una terza ed ultima interpellanza che è stata accolta dalla Conferenza dei Capigruppo, è un’interpellanza presentata dal Gruppo Popolo della Libertà, sullo Sportello di Edilizia e delle Imprese, lo Sportello Unico dell’edilizia e delle imprese, presentata dai consiglieri Macori e Cappelli, risponde a questa interpellanza l’assessore Moretti. Darei la parola al consigliere Macori per la presentazione di questa interpellanza. CONSIGLIERE MACORI (gruppo PDL): grazie Presidente. Noi siamo veramente molto interessati e abbiamo seguito con forte interesse la proposta che fa parte del programma del PD in merito alla sburocratizzazione partendo quindi interventi sugli …amministrativi e in questo caso dell’edilizia e delle imprese e quindi siamo rimasti stupiti del fatto che il primo intervento fatto quello relativo alla sburocratizzazione degli uffici, allo Sportello Edilizio, abbia sortito da parte degli utenti, da parte degli interessati, da parte dei professionisti i risultati che abbiamo letto sui giornali, vorremo sapere cosa è successo, perché siamo arrivati a questo punto, proprio per l’interesse che noi nutriamo sull’aspetto della sburocratizzazione, per il quale stiamo completando una proposta che farà parte di un ordine del giorno che presenteremo abbastanza presto, ci chiediamo rispetto agli impegni che avevate indicato nei vostri programmi che …piattaforma informatica… Il discorso che è stato sollevato dai giornali sulle code dei professionisti, sul disagio dei professionisti, per parlare, per prendere appuntamenti con gli uffici interessati, ci chiediamo anche cosa significa l’adozione di riduzione dell’orario di lavoro degli uffici e come sia possibile, se non è una contraddizione, che una riduzione di orario di lavoro,quindi una limitazione delle ore possa produrre risultati in termini di efficienza per i professionisti e per l’obiettivo che si voleva raggiungere e, infine, chiediamo che tipo di risposta l’assessorato intende dare ai rilievi espressi dall’Ordine dei professionisti, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Macori. La parola all’assessore Moretti. ASSESSORE MORETTI: a questa interpellanza, o meglio all’interlocuzione con il comitato delle professioni, visto che ha proposto questa rimostranza attraverso la stampa, noi abbiamo già risposto, per cui non ho molto da aggiungere a quanto abbiamo già in qualche modo avuto modo di esprimere, sempre mezzo stampa, rispetto a quello che ci è stato chiesto dal comitato delle professioni stesse se non poche cose che poi dirò, partendo dal fatto che ci uniamo allo stupore di Macori noi, perché effettivamente con molta sorpresa abbiamo letto di questa presa di posizione. Ci ha un po’ sorpreso perché la modalità di riorganizzazione dello Sportello per l’edilizia era stata illustrata allo stesso comitato delle professioni attraverso un apposito incontro tre settimane prima, dove veniva illustrata questa sperimentazione che il 2 dicembre avremo avviato che, fra l’altro,

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proprio perché abbastanza nuova, era stata proposta come una sperimentazione per tre quattro mesi e comunque attraverso un apposito incontro con gli stessi, era stata ampiamente illustrata prima che essa venisse messa in campo. L’altro elemento di sorpresa è che essendo stata avviata il due di 2 dicembre, il 2 di novembre e già contestata dopo 15 giorni, come dire, ci pare un po’ breve il tempo per dare un giudizio su queste nuove modalità. Prendo atto che noi continuiamo ad essere lenti nel capire le cose, evidentemente i tecnici, i liberi professionisti invece in 15 giorni capiscono molto bene come stanno le cose e riescono anche a capire che queste nuove modalità che prima condividono, 15 giorni dopo non vanno più bene. Noi siamo anche sorpresi del fatto che ci è parso ma forse ci saremo sbagliati che questa nuova modalità fosse anche condivisa dal comitato per le professioni. Per quanto riguarda l’avvio della nuova piattaforma informatica per la posta elettronica certificata, in quell’incontro è stato detto che non sarebbe partita contestualmente, è una roba che non riguarda il mio assessorato, ma abbiamo preannunciato che non ci sarebbe stata una simultaneità, perché su questo provvedimento siamo un po’ più indietro, ma non abbiamo ritenuto di continuare ad aspettare di proporre un nuovo modello in attesa di mettere a posto anche la piattaforma informatica, devo peraltro dire che questo certamente non dico è stato accolto piacevolmente dal comitato, ma c’è da registrare, se volete possiamo fornire degli elementi più precisi in un’altra occasione, che anche questo elemento non credo possa essere un elemento dirimente, posto che se andiamo a vedere la percentuale di coloro che lo utilizzano, io mi sono preso la briga di farlo, siamo ad una percentuale piuttosto limitata, per cui casomai, se danno c’è stato, è stato provocato nei confronti dei meno ma non certamente dei più. Noi riteniamo che in quel periodo che ha coinciso anche il deposito, la dico un po’ volgarmente, per farvi capire, della vecchia sismica, ha provocato effettivamente per due tre giorni molte code, perché c’era una scadenza di una legge regionale che poi visto che era stata prorogata altare due volte per sei mesi, fatalmente 36 ore prima della scadenza è stato assunto un provvedimento per un’ulteriore proroga, siccome questo è accaduto all’ultimo minuto, effettivamente, per due tre giorni, tutti i tecnici si sono precipitati a depositare la sismica che stava scadendo e quindi questo ha certamente creato una punta, che non dovrebbe essere riscontrabile nella normalità, ma che invece in quella circostanza ha effettivamente provocato dei disagi. Nei giorni in cui questo non si è verificato, addirittura, abbiamo registrato un’affluenza il lunedì, che è un nuovo giorno che fa parte della riorganizzazione dove invece pochissimi tecnici vengono a interloquire con lo sportello. In ultimo, ovviamente, come giustamente viene posto nell’interpellanza, la riduzione di orario spesso produce disagi, sicuramente in molti casi è così, però se andiamo a vedere la nuova organizzazione alla fine parliamo di un’ora alla settimana in meno che non mi pare una cosa così eclatante. Io credo che invece dipenda molto dalle modalità del recepimento delle pratiche e sulla loro completezza o no, perché si prevede di non avere più le tanti integrazioni di cui abbiamo sentito parlare in passato, alcuni che dicevano anche 8, 9, 10

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integrazioni, in realtà, si propone una modalità più normale, prevista dalla legge, che dopo la seconda integrazione, la pratica viene respinta e io credo che questo sia un elemento che preoccupa e non tanto i ritardi. Certamente, quando avvieremo questi procedimenti, probabilmente riusciremo ad istruire le pratiche anche più celermente di quanto non si faccia oggi. Infine, l’altra sorpresa è dovuta al fatto che, siccome il 20 di ottobre, è stato mandato un documento per modulare in maniera diversa e riorganizzare anche lo Sportello per l’Urbanistica, è stato dato questo documento prevedendo un incontro il 30, quindi un mese e mezzo prima è stato inviato il materiale e il 30 già da allora è stato convocato l’incontro, ci sembrava che il giorno 30, cioè a un mese dalla sperimentazione, potesse essere forse un tempo più congruo per esprimere un giudizio e fare una prima valutazione. Poiché questo incontro è già stato previsto un mese e mezzo fa e ci sarà lunedì, perché lunedì ne abbiamo 30, ascolteremo quelle che saranno le indicazioni e eventuali controproposte, che ancora non ci sono pervenute, per verificare se si può fare meglio di quanto non si sia fatto finora. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Moretti. La parola al consigliere Macori per la replica. CONSIGLIERE MACORI (Gruppo PDL): assessore, è stata molto istruttiva la sua esposizione dei fatti, sono d’accordo con lei per molti aspetti, siamo appena partiti, quindi bisognerà fare in modo che anche le procedure vengano un po’ rodate, però penso anche che lei provi lo stesso interesse e la stessa sensibilità che proviamo noi affinché tutto qui vada nei migliori dei modi, perché questo è proprio uno di quegli aspetti sul tema della sburocratizzazione dei più importanti. Io mi auguro, assessore, che lei faccia di tutto a partire da lunedì per trovare un chiamiamolo, un terreno di intesa con l’ordine del professionisti, perché poi alla fine chi ne paga le conseguenze sono gli imprenditori, i cittadini, ecc. ecc., di cose di questo genere, spero che riusciate a fare in modo che il meccanismo che avete immaginato e che noi approviamo riesca a funzionare dando quei risultati che tutta la città si aspetta. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Macori. Abbiamo concluso le interpellanze che sono al nostro ordine del giorno e quindi apriamo la parte dei nostri lavori che riguarda le delibere. LLE/CONS19

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5) Bilancio di previsione 2010 e pluriennale 2010-2012. Presentazione PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: partiamo con al punto 5 del nostro ordine del giorno c’è la presentazione del bilancio di previsione 2010 e pluriennale 2010-2012. E’ solo presentazione, perché, come oramai ben sapete, questo bilancio verrà discusso il 22 dicembre. In questo arco di tempo avremo la possibilità di discuterlo e di approfondirlo nelle commissioni che sono state già calendarizzate. Il Vice Sindaco ci presenterà questo bilancio in un tempo indicativo di 20-30 minuti con l’ausilio di alcune slide che ci consentono di fissare meglio quelli che sono elementi significativi anche quantitativi di questo bilancio. A questo punto mi sposto perché sono quasi accecata e do la parola al Vice Sindaco se è pronto… VICE SINDACO BATTISTINI: Il bilancio 2010 è stato predisposto dalla giunta per la presentazione oggi in questo consiglio comunale avendo ancora alcuni elementi di incertezza per quanto riguarda il quadro normativo a livello nazionale, cosa che però direi capita tutti gli anni, ma quest’anno con qualche elemento di varianza superiore in pendenza dell’applicazione del federalismo fiscale e di una situazione di finanza pubblica complessivamente nel nostro paese sempre più deteriorata, in un quadro europeo ancora particolarmente appesantito. Ricordo che abbiamo 13 paesi su 16 dell’area euro con procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea per quanto riguarda i parametri di bilancio. In questa situazione, avevamo due alternative, o un bilancio in difesa cioè un bilancio che tagliasse, che riducesse, che pensasse a sopravivere per quanto riguarda le attività dell’amministrazione comunale, cercando di tirarsi indietro di tutta una serie di problemi e aspettare momenti migliori. L’alternativa invece era quella di attaccare cioè di non limitarsi all’attesa di momenti migliori ma di puntare sulla città, di puntare sui cittadini, di puntare sulle imprese, di puntare su quanti a Cesena operano e che lavorano e per questi che abbiamo pensato che il segno di una possibile ripresa potesse venire anche e non solo, ma anche dall’amministrazione comunale e quindi abbiamo pensato che fosse nostro dovere quello di impostare un bilancio che avesse anche un po’ di coraggio e quindi abbiamo preso i punti del programma del Sindaco e dell’amministrazione sono elaborati, sono attivati e su questi punti abbiamo costruito il bilancio, quindi non siamo partiti dai capitoli di spesa e dalle singole voci dei singoli centri di costo, abbiamo fatto il contrario, siamo partiti dai problemi e da questi siamo arrivati poi ai singoli centri e ai singoli punti. Fatta questa premessa, passo alla parte delle entrate. Il bilancio complessivamente è un bilancio quindi che ha una crescita del 2,12%, quindi arriva agli 80 milioni di euro, sia per le entrate che per le spese. Per quanto riguarda le entrate, le entrate sono quelle tributarie, i trasferimenti, le extratributarie. Noi anche quest’anno confermiamo che una parte delle entrate correnti vengono destinate alla spesa in conto capitale e un importo crescente quest’anno riguarda un milione e sei. Le entrate tributarie noi confermiamo le aliquote e le esenzioni sui tributi come quelle del 2009, così come la compartecipazione all’addizionale IRPEF

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come nel 2009 e puntiamo a un recupero di evasione – elusione per quanto riguarda in particolare l’ICI con un incrocio di banche dati e un recupero di gettito. Questa è la parte che riguarda le entrate tributarie. Abbiamo attivato già la collaborazione con l’Agenzia delle Entrate nell’ambito del protocollo sottoscritto fra i Comuni e la stessa Agenzia delle Entrate, in cui sono delineate alcune linee di lavoro su alcune problematiche che vanno dal patrimonio alle attività commerciali, alla cosiddetta estero…, ecc., e su queste abbiamo iniziato già ad incontrarci con l’Agenzia delle Entrate. La compartecipazione del Comune all’attività dell’accertamento, essendo l’attività di accertamento svolto dall’Agenzia delle Entrate, cosa che richiede tempi per il suo espletamento e per arrivare all’incasso del recuperato, non ha in questo caso una manifestazione numerica nel nostro bilancio 2010, però tutte le attività che metteremo in azione, che metteremo in attività a partire che già sono iniziate nella parte di collaborazione di formazione sugli addetti nostri e dell’Agenzia delle Entrate, per lo scambio di banche dati e informazioni reciproche e che avranno svolgimento nel 2010 avranno io penso una manifestazione numerica nei bilanci successivi. I trasferimenti: consideriamo il rimborso ICI per la prima casa pari al certificato 2009, consideriamo un taglio sul fondo ordinario dei trasferimenti e sul rimborso ICI sui fabbricati D, e consideriamo una riduzione sui trasferimenti da altri enti e in generale dai trasferimenti viene un calo, è l’unica delle tre voci delle entrate che cala. Le extratributarie vedono un aumento sulle tariffe e canoni per utilizzo dei servizi, ad esclusione dei servizi sociali, prevedendo un mantenimento degli indici di copertura degli stessi che ad oggi sono intorno complessivamente in media al di sopra del 39%. Prevediamo dividendi dalle società partecipate pari al 2009, aggiorniamo il trend delle contravvenzioni a quello che è il dato finale del 2009, anche per il 2010, prevediamo maggiori … per contributi europei, nazionali e regionali su specifici progetti che andiamo ad attivare, in particolare sull’innovazione nella pubblica amministrazione e nel campo energetico e della sostenibilità ambientale. lo diciamo perché abbiamo presentato dei progetti non perché speriamo semplicemente che qualcosa succeda. Prevediamo di avere nuove entrate con una procedura che riguarda le sponsorizzazioni. Destiniamo come era in premessa quel milione e sei di entrate correnti per investimenti e si tratta di parte delle concessioni cimiteriali, parte delle contravvenzioni, delle concessioni pagate dal gestore del servizio pubblico Hera e dalla gestione di edilizia residenziale da ACER che vengono destinate alle manutenzioni appunto straordinarie del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Anche quest’anno non utilizziamo gli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente ma interamente per gli investimenti. Sull’altro lato, quello delle spese quindi anche in esso vi è un aumento del 2,12%, che è dato tutto da quel circa 9% in più che deriva dalla spesa per trasferimenti per beni e servizi che supera i 45 milioni nella previsione del 2010 rispetto alla previsione 2009. Rispetto al bilancio di previsione 2009, sono in calo sia la spesa per il personale che quella per il costo del debito, queste due ultime voci sono quelle che danno la rigidità della nostra spesa e quindi le andiamo a ridurre. Sul personale, perché è un obbligo, come sapete, abbiamo dato comunicazione qui

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della delibera della Corte dei Conti e le norme delle legge finanziarie negli ultimi anni ci hanno sempre imposto una riduzione, quindi c’è vincolo normativo e quindi agendo con gestione di tipo diverso e con il turnover, con gestione dei tempi determinati, dovremo ridurre il costo del personale di 500 mila euro, cioè il 2% in meno. E così il costo del debito, beneficiando di tassi, avendo quasi tutto il debito su tassi variabili che in questo momento beneficiano di una situazione di tassi bassi, e, soprattutto, perché riduciamo l’ammontare, lo stock del debito, debito residuo ad oggi è di circa 52 milioni di euro e noi ne restituiremo a fine anno 9,5 milioni e contrarremo nuovi mutui per un importo inferiore e quindi, alla fine, avremo 48-49 milioni nel 2010 di stock residuo di debito, quindi riducendo il debito e beneficiando di tassi di interesse bassi, qui abbiamo il maggior risparmio di spesa. Dopo aver illustrato le prime due parti della spesa, passo a quella per i trasferimenti di beni e servizi che è quella più considerevole, quindi c’è un generale aumento di risorse, un mantenimento sostanziale per la Biblioteca e una riduzione per l’urbanistica, l’anagrafe, i servizi, l’amministrazione del personale, l’aumento è per tutti gli altri settori. Abbiamo qui per semplicità di lettura abbinato sia una scheda sulla spesa corrente e una sulla spesa per investimenti, ai cinque capitoli del programma del piano di mandato che diventa in questo modo un programma di azione concreto. Sulla ricchezza della coesione sociale abbiamo un aumento di spesa di un milione di euro rispetto al preventivo 2009, cioè +11,4% per interventi sociali e qui ci sono gli interventi anti-crisi, ci sono più risorse per la tutela dei minori, più contributi, si introducono contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, aumenta l’assistenza agli anziani. Per quanto riguarda gli investimenti, ci sono quasi 2,8 milioni di investimenti e questi sono per la casa dove c’è sia la manutenzione straordinaria degli alloggi che l’acquisizione di aree per la costruzione di edilizia residenziale pubblica e l’intervento più significativo sono 12 alloggi a San Carlo di edilizia residenziale popolare. Per quanto riguarda il punto 2 sulla scuola, sui servizi educativi alla scuola, la spesa corrente aumenta dell’8,1%, più 616 mila euro. questo per aumentare l’integrazione scolastica per i disabili, più refezione, quindi facciamo più pasti per gli alunni, vengono potenziati i servizi educativi, le convenzioni per i nidi e le scuole dell’infanzia e ci sono anche più risorse perché sono aumentati gli edifici scolastici e quindi ci sono anche più spese. Inoltre, aumentiamo le risorse per i centri estivi. Per quanto riguarda la spesa per investimenti, ci sono oltre due milioni, che riguardano una manutenzione diffusa di tutti gli edifici scolastici, pensate solo alla manutenzione che riguarda le norme antisismiche, c’è poi un contributo alla scuola materna di Bora per 450 mila euro. Il terzo asse sulla sostenibilità ambientale, ha un aumento meno quantitativamente significativo degli altri, cioè +82.500 euro ma +12,33% perché parte da un livello più basso di spesa ma si incrementa in modo più significativo. Qui sono tutti i progetti nuovi che vengono messi in atto dall’amministrazione, in particolare, per attivare il piano energetico, il progetto

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3R, cioè riduciamo, ricicliamo, riusiamo, per effettuare il monitoraggio ambientale, per gli acquisti verdi. Per quanto riguarda gli investimenti della sostenibilità ambientale, si tratta di 5,5 milioni di euro, di cui la parte più significativa riguarda le fogne, le fognature, ci sono 2,8 milioni di cui 1,9 milioni sono per nuove fognature, 1,2 milione per parchi e giardini nuovi, 750 mila per nuove piste ciclabili perché l’idea è quella di completare il circuito delle piste ciclabili, 500 mila per il trasporto pubblico, 170 mila euro per l’arredo urbano. Per quanto riguarda la quarta azione che riguarda l’innovazione dell’amministrazione comunale, la spesa corrente vede un aumento per quanto riguarda i sistemi informativi, cioè le risorse destinate al CED, ai servizi informatici, di 44 mila euro, +11,6%, ma soprattutto 378 mila euro in più per i progetti innovativi. Progetti innovativi per quanto riguarda l’amministrazione delle attività, dei servizi del Comune sono in gran parte destinate, è una volta e mezzo in più praticamente di quello che era destinato dal bilancio preventivo 2009 sia per la dematerializzazione quindi meno carta e più file, per creare una nuova società che si occupi di energia e sostenibilità ambientale, per la comunicazione social network, la riorganizzazione dei servizi del front line dei servizi al cittadino, il progetto Europa tramite il quale pensiamo come abbiamo visto prima, di attivare maggiori risorse europee per i nostri progetti e il progetto di misurazione delle performance, che vuol dire che vogliamo trovare cento indicatori per quanto riguarda tutti i servizi comunali, 100 indicatori esterni che misurino con un numero l’effetto dell’azione dell’amministrazione, faccio solo l’esempio più banale, uno di questi numeri è sicuramente il numero dei bambini da 0 a 3 anni inseriti negli asili nido, se le risorse spese fanno aumentare questo numero, questo indicatore ce lo dice o non ce lo dice e quindi è comunque un indicatore numerico che misura e noi vogliamo misurare se le nostre azioni hanno un’efficacia, un effetto e quindi un risultato utile per i cittadini, non quindi a sentimento, ma con dei numeri che misurano. La spesa per investimenti di questa misura è di oltre 1,7 milione, qui, in particolare, c’è un milione per cominciare la riorganizzazione, la ristrutturazione del Palazzo comunale, atteso che abbiamo scelto di non realizzare il Comune 2 ma di investire su questo, sulla questa localizzazione della sede comunale, e quindi per cominciare ad adeguarla ai servizi al cittadino che qui bisogna attivare e 665 mila euro per la digitalizzazione. L’ultima misura è chiamata Prendersi cura della città e dice nel suo titolo che vogliamo prenderci cura della città. prendersi cura cioè voler mantenere, voler preservare, voler migliorare. In particolare questo riguarda quello che abbiamo chiamato manutenzione diffusa, che riguarda l’edilizia pubblica e il verde, la viabilità in collaborazione con i quartieri, la cultura quindi aumenti per le mostre e gallerie, aumento di risorse per la gestione delle nuove palestre che stanno entrando gradualmente in funzione, più promozione per il turismo, più risorse anche per queste finalità, vengono infine adeguate le risorse per la Polizia Municipale, per la sicurezza stradale. Per quanto riguarda la spesa per investimenti, sono oltre 16 milioni di euro, i più significativi titoli di questi oltre 16 milioni e mezzo sono la Gronda di interconnessione fra la Secante e la via Cervese, sono i primi tre milioni che consentono l’avvio dei lavori, è un investimento pagato tutto dal Comune e dalla

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provincia, ed è l’ultima grande opera di viabilità per migliorare la viabilità di Cesena. Poi ci sono due milioni di manutenzione diffusa della viabilità, anche questi con la collaborazione che abbiamo attivato con i quartieri, con il protocollo sottoscritto con questi, ci sono duemilioni e due per due vie a Pievesestina e la rotonda di Case Gentili, 500 mila euro che è l’avvio del progetto quindi l’esproprio e le spese tecniche per il progetto del parcheggio dell’Osservanza, duemilioni e mezzo di acquisti e manutenzione del patrimonio comunale nelle sue diverse sedi, 700 mila euro per la Rocca Malatestiana in particolare il progetto di riqualificazione delle fortificazioni, 250 mila euro di investimenti per la Biblioteca Malatestiana, fra questi richiamo la digitalizzazione dei Codici che vengono scanerizzati e poi resi accessibili con il sistema touch screen per i visitatori, 300 mila euro di manutenzione per le palestre, 870 mila euro per i cimiteri, 275 mila euro per attrezzature per la Polizia Municipale. Questa era la sintesi del lavoro fatto dall’amministrazione per pensare a un 2010 nei confronti della città, destinando le risorse di cui oggi siamo a conoscenza, ce ne saranno alcune che andranno aggiornate anche rispetto alle normative che cambiano continuamente. Vogliamo rispettare i limiti di legge che riguardano il personale ma che riguardano anche il patto di stabilità. Noterete che c’è una somma di investimenti, che è complessivamente intorno ai 28,5 milioni, quindi eccede quelle che sono le nostre attuali possibilità del patto di stabilità, quindi noi da un lato dichiariamo di volerlo mantenere, di volerlo rispettare, quindi ci impegniamo ad essere virtuosi nella nostra gestione per poter accedere alle premialità ove queste saranno riconosciute, ci auguriamo però che questo stesso patto di stabilità sia rivisto in modo tale che ci consenta di non dover rinviare alcuni interventi agli anni successivi ma di poterli esplicare tutti poiché le coperture ci sono nel 2010. Questo è, credo, non un augurio, ma che si tratta di buon senso, abbiamo cercato di usare il buon senso ma abbiamo anche cercato di dare coraggio e di dare impulso con un messaggio chiaro alla città di voler andare avanti sulle scelte, quindi di non fermarsi, di non vivacchiare, ma di dare spinta, di aver coraggio, di investire su noi stessi e sulla nostra città. grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: bene, ringraziamo il Vice Sindaco Battistini per l’illustrazione in tempi brevi di materiale ampio, complesso e gli diamo due minuti per riposarsi perché la prossima delibera riguarderà sempre il Vice Sindaco. Colgo l’occasione per ricordare ai consiglieri che il materiale cartaceo relativo al bilancio è stato messo a disposizione nei tempi previsti dei capigruppo, la possibilità di collegamento nel sito riservato ai consiglieri, c’è la possibilità di consultazione di tutta la documentazione relativa al bilancio e aggiungo anche che sono a disposizione sempre dei consiglieri i bilanci relativi alle società partecipate. Questo è tutto materiale consultabile nel sito nell’area riservata ai consiglieri. Io vi ringrazio anche per l’attenzione. LLE/CONS19

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6) Bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011. 6^ variazione. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: e direi che possiamo procedere con la delibera al punto 6 dell’ordine del giorno di oggi, che è: Bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011, 6^ variazione. Questa proposta di delibera è stata presentata in prima commissione consiliare il 24 novembre, viene portata al consiglio comunale con richiesta di discussione; in commissione consiliare erano state chieste alcune integrazioni relative a dati che riguardano questa variazione di bilancio, che il Vice Sindaco inserirà nella presentazione di questa delibera, per cui se il Vice Sindaco è pronto, io gli darei la parola per la presentazione e le integrazioni richieste. Ricordo che, dopo la presentazione e integrazione che farà il Vice Sindaco, apriremo la discussione con i tempi che sono stati concordati. Prego Vice Sindaco. VICE SINDACO BATTISTINI: grazie Presidente; voglio subito precisare che in commissione è stata illustrata la proposta di delibera, sono state fatte molte domande, sono stati chiesti chiarimenti, noi ci siamo impegnati a rispondere, quindi a far pervenire, non tutti ancora ci sono pervenuti dai corrispondenti Uffici, rimane l’impegno a fare arrivare ai commissari nel più breve tempo possibile; io salto la presentazione in quanto già stata illustrata in commissione, io direi per agevolare i lavori di passare subito alla presentazione delle richieste e delle domande e poi ci riserviamo alla fine di dare una risposta finale. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: quindi la proposta del Vice Sindaco è di avviare la discussione con la presentazione delle domande in consiglio, quindi le domande che sono state fatte in commissione chiediamo… VICE SINDACO BATTISTINI: distribuiamo a tutti la copia con gli elementi richiesti, intanto si può procedere con gli interventi, con il dibattito. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: quindi apriamo la discussione, chiedo ai consiglieri chi chiede di intervenire? Non capisco, diamo ai consiglieri il tempo di leggere le risposte pervenute, chiedo al consiglio se eventualmente vogliamo procedere… mi si chiede cinque minuti di sospensione? Altrimenti proponevo di procedere con la delibera successiva se il consiglio è d’accordo, cioè visto che ora sono arrivate le risposte che erano state chieste in commissione, chiedo ai consiglieri se possiamo posticipare questa proposta di delibera rinviandola al punto dell’ordine del giorno successivo. Si, invertiamo l’ordine delle due delibere.

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CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): scusi, Presidente, delle due l’una, o leggiamo quello che ci è stato dato adesso e quindi ci facciamo parte diligente per poi intervenire sul bilancio di previsione oppure stiamo attenti all’altra delibera, non credo che nessuno abbia capacità, almeno per quanto riguarda me, non voglio parlare per gli altri, per cui le chiedo non più di cinque minuti, ma cinque minuti di sospensione, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: chiedo al consiglio se concorda ai cinque minuti di sospensione? D’accordo, allora cinque minuti di sospensione. Io faccio le 1643, alle 16.48 chiedo ai consiglieri di riprendere e riprendere con la discussione di questa delibera. Grazie. Riprendiamo la nostra attività, per procedere con la discussione della proposta di delibera che è al punto 6 dell’ordine del giorno di oggi: Bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011, 6^ variazione, chiedo ai consiglieri chi intende a partecipare a questa discussione, se i consiglieri si vogliono prenotare, prendo nota e do la parola sulla base dell’ordine di richiesta di parola dei consiglieri. Chiede di intervenire il consigliere Cappelli e ne ha facoltà e per cui gli do la parola. CONSIGLIERE CAPPELLI (Gruppo PDL): grazie Presidente. Abbiamo alcune osservazioni da fare su questa sesta variazione al bilancio 2009 e ci concentriamo non tanto sugli aspetti tecnici e contabili per i quali, a dir il vero, non abbiamo molto da eccepire, anzi, ribadiamo anche il nostro apprezzamento per il lavoro degli uffici comunali che sono competenti sul bilancio comunale, più che altro le nostre osservazioni sono ovviamente sulle scelte politiche che poi impattano, influenzano notevolmente le scritture contabili e anche le variazioni di bilancio. Vado per punto, evidenzio gli aspetti su cui abbiamo alcune opinioni contrarie, mi riferisco innanzitutto alla Biblioteca Malatestiana, cioè alla variazione di spesa pari a 100 mila euro per incarichi professionali e questo ci sembra contrastare con quanto affermato, quanto dichiarato recentemente dall’amministrazione comunale per cui in seguito ai rilievi mossi dalla Corte dei Conti sulla spesa eccessiva per il personale, l’amministrazione aveva dichiarato l’intenzione di contenere questa spesa e soprattutto di contenere fortemente le consulenze e, in generale, gli incarichi esterni, quindi, ora, ci sembra con questa variazione che si stia procedendo invece nella direzione opposta. Un altro aspetto, che mi preme sottolineare, è l’ennesimo aumento consistente degli stanziamenti per la Polizia Municipale, ci sono 264 mila euro di maggiori spese, ancora una volta, per la gestione, per la notifica alle violazioni del codice della strada. Ci fa piacere che un funzionario comunale nella prima commissione di martedì abbia affermato che il Comune sta valutando alcune soluzioni in questa fase per contenere questi costi, per ridurre queste spese che sono poi essenzialmente imputabili al sistema …ci dispiace notare tuttavia che ci si accorge solo ora di questo problema, a fine anno,

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quando queste spese ammontano già ad oltre un milione e mezzo di euro, forse, si poteva considerare il problema già nei mesi scorsi. Un altro aspetto che andrebbe approfondito è relativo ai costi per le mense scolastiche, per i pasti, qui chiariamo subito che la qualità dei pasti serviti nelle nostre scuole è per noi un elemento fondamentale ma la spesa totale ci sembra eccessiva, anche qui, invitiamo l’amministrazione comunale a valutare possibili razionalizzazioni dei costi. C’è un ulteriore aumento della spesa corrente relativa ai costi legali, alle spese legali, anche questa è una voce su cui siamo già intervenuti con le precedenti variazioni di bilancio e il nostro timore, timore fondato direi, è che le spese legali diventino sempre più un pozzo senza fondo, sempre che non lo siano già. Per i servizi sociali, per quanto riguarda i servizi sociali occorre evidenziare una riduzione dei trasferimenti regionali per il fondo dell’affitto, ovviamente, sappiamo che in questo periodo siamo in un contesto generale di vacche magre, quindi i trasferimenti in molti casi faticano a mantenere gli stessi importi degli anni scorsi, tuttavia, considerato numerosi rivoli del bilancio regionale, dato anche che stiamo vedendo in questi giorni affissioni di manifesti di 6m x 3 della regione, forse la regione Emilia Romagna avrebbe potuto mantenere inalterato questo fondo che poi va ad impattare sulle famiglie, sui cittadini che anche hanno bisogno. Infine, un altro aspetto che vogliamo sottolineare riguardo agli interventi in conto capitale, sono stati stanziati 15mila euro per decorazioni cittadine, è stato spiegato nella prima commissione che questo intervento si riferisce al progetto relativo ai graffiti e ai murales, ci sembra un po’ strano che, mentre in tutta Italia, i Comuni intervengono per limitare questa forma d’arte originale anche, in alcuni casi, multando chi effettua questi graffiti, invece, a Cesena, addirittura si va a incentivare questa forma d’arte, eppur non essendo una cifra stanziata elevatissima, tuttavia riteniamo che per le numerose priorità che il territorio presenta in questi mesi, sicuramente l’amministrazione comunale poteva impiegare questo fondo in modo più utile. Questi sono quindi i principali aspetti che ci premeva sottolineare su questa variazione di bilancio e questi sono anche i motivi per cui non sosteremo questa proposta di delibera, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: la ringrazio consigliere Cappelli, lei ha utilizzato metà del tempo a disposizione del suo gruppo, nel frattempo, non ho una lunga lista di interventi, se qualche consigliere intende intervenire e mi fa cenno, bene, consigliere Prati, prego. CONSIGLIERE PRATI (UDC): molte cose e domande le ha già fatte il collega che mi ha preceduto, quindi mi limito eventualmente ad enunciarle, così come il discorso della spesa notifiche, ricordiamoci che anche nella quinta variazione c’era una cifra consistente, ancora che il Comune stanziava su questo, così come per il discorso del costo …utenze.

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Per quanto riguarda invece il discorso degli investimenti, a parte il discorso dei graffiti che le considerazioni fatte da Cappelli le sottoscrivo, per quanto riguarda invece l’acquisto delle aree di PRG che c’è stata data qualche minuto fa, cioè in pratica queste cosa sono? le famose aree di perequazione? No… qua parla di destinato alle politiche insediative di interesse pubblico, quindi vorrei capire, ad esempio, San Martino in Fiume, in via Rovescia, che iniziativa di interesse pubblico ci può andare in quella zona, perché non riesco ad immaginarmela, quindi non lo so, è un interesse su cui noi, come amministrazione, abbiamo veramente bisogno di comprarlo o che è qualcosa di diverso, perché, se poi ce lo spiegano che cosa ci va, così come anche a Pievesestina se avendole … di acquistare, ci sarà una destinazione, non credo che siano così acquistate e poi vedremo come è successo, può anche succedere, perché è successo per l’area del ex Tira Segno, quindi può succedere anche per altre aree. L’altro discorso invece riguarda il problema delle gestioni, disponibilità fuori tesoreria, qualcosa è stato detto anche l’altra sera, però, secondo me, non ha un gran senso attivare dei mutui che non vengono immediatamente impiegati e quindi iniziamo a pagare interessi e rimborsare delle rate per investimenti che non sono ancora stati fatti, allora, a sto punto, forse sarebbe meglio trovare un modo diverso, un accordo diverso con chi finanzia queste opere e di fare un anticipo, un’apertura di conto corrente, oppure anticipo di tesoreria se è l’ente che finanzia, è sempre lo stesso che poi farà il mutuo, cioè dipende delle varie occasioni, quindi una maggior oculatezza anche nella gestione di questi, perché oggi pagare degli interessi, non è come qualche anno fa, quando anche sulle giacenze si poteva lucrare degli interessi, oggi si lucra poco o niente al di là del fatto che, secondo me, non è che sia una gestione ottimale operazioni di questo genere. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: concluso consigliere Prati? Bene. attendo richieste di intervento… se non ci sono ulteriori richieste di intervento, allora due mani alzate, prego consigliera Celletti, poi il consigliere Pullini. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): ringrazio Presidente, anche noi abbiamo qualche naturalmente, sempre ringraziando gli Uffici per il lavoro espletato, abbiamo alcune perplessità su questa sesta variazione di bilancio e, in particolare, avevamo chiesto la questione della cultura, perché le note su queste variazioni, come ho avuto modo di dire in commissione, sono sempre molto vaghe, quindi non si riesce a capire a che cosa servano queste variazioni, questi adeguamenti, per esempio per la promozione turistica, come contributi ad associazione sportive genericamente. Certamente, una voce che salta agli occhi è quella sempre per il settore Polizia Municipale, sulla questione della gestione delle notifiche delle multe, cioè delle visure, noi non riusciamo a capire perlomeno io non riesco a capire l’entità dell’intera spesa e anche le modalità di spesa, del perché avviene questo, dei meccanismi che ci sono e anche dei correttivi che si potrebbero apportare proprio per semplificare e per investire meno in questo settore, quindi

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secondo me ci vorrebbe un ragionamento più complessivo e anche dei progetti, delle iniziative, che intende fare l’amministrazione a fronte di questi ingenti investimenti in questo settore, per capire che cosa si può fare per snellire queste spese. Sempre per il settore pubblica istruzione, la questione dell’aumento del costo alimentare, io ho detto la stessa cosa nella precedente variazione, e mi è stato spiegato che noi dipendiamo da una decisione, di avvalersi di Intercenter per l’acquisizione dei beni di consumo, degli alimentari, però, se a noi non conviene, bisogna che ci sia una valutazione nel merito, se conviene o no seguire questa strada e se siamo veramente obbligati a seguire questi acquisti attraverso Intercenter. La mia critica poi va, la nostra critica è per esempio su una voce in meno, quella del ripiano SEAF, cioè il fatto di aver tolto 94 mila euro invece per quello che riguarda il ripiano delle perdite di SEAF, oggetto sul quale noi non eravamo d’accordo perché per noi quella voce lì doveva rimanere in più, cioè doveva rimanere una spesa non una variazione in meno ma una variazione ecco. C’è poi la questione delle pratiche legali, su questo, io farò un’interrogazione a risposta scritta o un’interpellanza, ma penso a una risposta scritta oppure una commissione tematica sulla questione delle spese legali, cioè quante e quali sono i procedimenti legali che il Comune ha durante l’anno o durante una legislatura e anche capire quali sono gli studi che ricevono i mandati per patrocinare. Per quanto riguarda il conto capitale, sono d’accordo sulla questione delle acquisizioni delle aree da PRG, ecc., perché non si capisce cioè non riusciamo a capire, da una piantina come quella che ci è stata data, ringrazio perché ci è stata data, però non riusciamo a capire la necessità di questo, cioè qual è l’obiettivo, se è un obiettivo veramente importante oppure si potrebbe soprasedere da questa spesa, da questo investimento. L’altro ragionamento che faceva prima il collega sulla dichiarazione di aree cittadine cioè i graffiti, siamo l’unica città in Italia a pagare perché facciano dei graffiti, spero che questo non richiami a Cesena tutti i graffitari dell’Emilia Romagna che vengono invece perseguiti nelle altre città. E poi volevo capire meglio questa manutenzione straordinaria degli edifici ERP, su ERP, bisogna che noi incominciamo a mettere le mani per vedere come vengono attuate queste manutenzioni, cosa significano manutenzioni straordinarie, chi è che le esegue, ecc… anche su questo secondo me ci vorrebbero più approfondimenti. Invece plaudiamo al contributo per il gattile, perché noi sappiamo che la scorsa amministrazione aveva assicurato già 40 mila euro per le associazioni no profit che gestiscono il gattile di Cesena, li erano stati negati quando già si erano impegnate le volontarie nei confronti delle aziende, quindi rischiavano i pagare per proprio conto, quindi noi ringraziamo invece in questo caso l’amministrazione comunale, perché ha avuto questa sensibilità e mi ha assicurato l’assessore e spero ripeto questa assicurazione che nel 2010 verrà poi dato anche il resto perché queste signore che si prestano volontariamente non debbano rimetterci anche come dignità personale. Il nostro voto, comunque, nonostante il plauso per questo, sarà negativo, grazie.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. La parola al consigliere Pullini. CONSIGLIERE PULLINI (Gruppo PD): grazie Presidente. Come hanno già detto i colleghi, in commissione ci è stata presentata questa variazione di bilancio, ci è stata presentata ovviamente dal punto di vista tecnico anche perché questa delibera richiede un passaggio tecnico e anche obbligato da quelli che sono i parametri che il nostro Comune deve rispettare e, alla luce di questo, è chiaro che il plauso agli Uffici va fatto perché effettivamente hanno compiuto un lavoro decisamente valido anche tenendo conto poi di quelle che sono le reali necessità, esigenze che poi si presentano cammin facendo durante l’anno di amministrazione. Vorrei segnalare un dato importante che è quello della voce di entrata servizi economico-finanziari, una voce di 534 mila euro che tra le voci in fondo ricorda un dividendo straordinario di Romagna Acque, un dividendo straordinario di 92mila euro da parte di una Società che è interamente pubblica, che riguarda il nostro territorio, che riguarda un servizio del nostro territorio ed è probabilmente una delle poche situazioni felici a livello di società pubbliche che garantiscono un servizio nello stesso tempo, danno anche utili importanti che poi possono essere distribuiti nel bilancio comunale. Inoltre, vorrei segnalare che le voci più importanti, ovviamente quando si parla di rincorrere delle spese sono sempre e comunque, se andiamo a vedere i 233 mila euro per quello che riguarda l’aumento per l’assistenza domiciliare, interventi piani sociali di zona, contributi ad associazioni di volontariato, sostegni al reddito, quindi stiamo sempre parlando di modifiche di bilancio, variazioni di bilancio che vanno comunque a dare risposta a quello che poi sono le necessità dei nostri cittadini, quindi plauso in più agli ufficio che comunque riescono in questa gestione di bilancio anche poi a fare fronte a quelle che sono le continue richieste da parte dei nostri cittadini, soprattutto i cittadini più bisognosi ovviamente. Volevo dire che per quello che riguarda la legittima richiesta di chi mi ha preceduto prima su alcuni aspetti tecnici, perché purtroppo sono aspetti tecnici che magari vengono un po’ ad essere a noi sconosciuti, io penso che sia opportuno, che siano informati anche sapendo che ci sono delle pratiche, e mi riferisco alle pratiche legali spesso citate che ovviamente in un’amministrazione con un bilancio come quello di Cesena, è chiaro che per tutta una serie di motivazioni sono spese che bisogna mettere in preventivo e anzi, a volte, non sono sufficienti. Volevo concludere facendo una citazione anche in merito a quelli che sono i fondi, diciamo la variazione legati alle iniziative Domenica specialmente, promozione turistica e contributi associazioni sportive, io penso che la nostra città abbia fatto già uno scatto importante in quest’anno, proprio nel 2009, a livello di promozione turistica e penso che queste cifre ancora minime per quello che può essere l’importanza dell’impatto turistico che può avere Cesena nella nostra regione e non solo, siano sicuramente da incentivare, quindi penso che questa sesta variazione, al di là degli aspetti tecnici, come ho ricordato all’inizio, cioè relativi al fatto che come Comune dobbiamo mantenere un patto

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di stabilità di un certo tipo e in quanto anche ultima chiamata dalla legge per la regolarizzazione di questo bilancio, io penso che gli aspetti più importanti siano poi come vengono a definirsi queste variazioni in virtù anche di settori che vengono toccati. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie a lei consigliere Pullini. La parola al consigliere Di Placido che ne ha fatto richiesta. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): grazie Presidente. Anch’io qualche veloce considerazioni riprendendo qualche spunto dei colleghi che mi hanno preceduto e se possibile qualche altra connotazione. La prima considerazione che vorrei fare è che noi ci troviamo in questa variazione di bilancio con argomenti inseriti al proprio interno sui quali c’è poco da disquisire sul piano puramente contabile, anch’io mi unisco all’ormai monotono coro dei miei colleghi nel ringraziare il Vice Sindaco e la struttura comunale per la mole di dati che ci ha consegnato, però, dicevo il dato politico che secondo me esce abbastanza chiaramente da questa variazione di bilancio è che ci sono grandi partite che noi al momento risolviamo ancora con variazioni di bilancio che invece probabilmente dovremo affrontare in maniera più organica in un futuro, io spero, molto prossimo. Il primo riguarda la manutenzione ordinaria o straordinaria degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Ora, collegandomi anche all’illustrazione che ha fatto il Vice Sindaco poc’anzi sulle linee di bilancio preventivo del 2010 nel quale bilancio preventivo altrettanto è stato sottolineato come una buona parte, una discreta quantità di denaro verrà investita per la manutenzione straordinaria degli edifici ERP e vediamo anche che questa variazione con altrettante cifre abbastanza importanti è stanziata, io vorrei che noi ricordassimo che quando parliamo di edilizia residenziale pubblica, ormai è diventato un tema abbastanza familiare per le corde repubblicane, ma dicevo quando parliamo di edilizia residenziale pubblica parliamo di ACER e io vorrei ricordare, adesso voi penserete che io sto per dire la solita frase che lascio peraltro al collega Ferrini, non mi permetto di privarlo di questo copyright, però vorrei dire al di là degli scherzi, perché la questione è molto seria e molto preoccupante che, a fronte degli stanziamenti sempre in aumento che il Comune mette per l’edilizia residenziale pubblica, manutenzione ordinaria o straordinaria che sia, c’è una gestione della nostra Società di cui siamo proprietari, che vede la maggior parte delle aziende che per questa Società lavorano, ancora non saldate del lavoro che hanno svolto da gennaio ad oggi e siamo a novembre. Allora, ovviamente, non è una questione che riguarda tanto questa variazione di bilancio, però, è un invito che faccio al Vice Sindaco di monitorare il fatto che se gli sforzi anche concreti che questa amministrazione intende fare sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica sono di questo tipo, bisognerebbe che anche la Società che deve poi gestire materialmente queste cose lavorasse e proseguisse in questo binario, cosa che, invece, non ci pare succeda, anche perché francamente verrebbe da pensare che a fronte di un sempre maggiore aumento dei fondi che il Comune riserva all’edilizia residenziale pubblica, dovrebbe

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essere corrispondente un maggior impegno da parte della Società da noi partecipata, cioè ACER, a cercare di sveltire, ad aumentare la mole di lavoro che, invece, ci pare non ci sia, per cui chiediamo ancora maggiore attenzione al Vice Sindaco, perché possiamo essere d’accordo sul maggior stanziamento dei fondi, anche se ci piacerebbe capire gli ingenti fondi che ha in questo momento ACER a disposizione come, dove e perché non vengono utilizzati, però, vorremo anche che il Comune si facesse maggiormente parte diligente su una maggiore attenzione su come poi questi fondi, che vengono messi a disposizione anche dalla pubblica amministrazione di Cesena, vengono poi utilizzati da chi per nome e per conto dell’amministrazione di Cesena dovrebbe curare le politiche abitative del nostro territorio e noi crediamo che non lo faccia nella maniera più lungimirante possibile e così magari ci prendiamo un’altra querela, ma ci basta questa. L’altra questione riguarda effettivamente SEAF, vado per importanza, per importanza almeno per un giudizio soggettivo, quando noi in fase di discussione di SEAF temevamo, paventavamo che uno dei motivi per l’uscita abbastanza ingloriosa e la chiudo qui perché non voglio riaprire una polemica, da SEAF fosse dovuta anche a un’esigenza strettamente di bilancio, ebbene, questa variazione di bilancio, in parte, ce lo conferma, con questo non vogliamo dire che non ci sia dietro anche una valutazione politica, perché sarebbe un nostro giudizio di valore sulla giunta che invece non ci permettiamo di dare, fatto sta però che vedendo questa variazione di bilancio e vedendo quanto ci sia stata necessità di fare una serie di equilibri, quei quasi 100 mila euro non dati a SEAF, in qualche maniera, sono stati molto utili, io non vorrei che, a fronte di una maggiore quadratura di questa variazione di bilancio, noi non abbiamo perso una occasione abbastanza importante ed è l’occasione… Concludo velocemente, sulla promozione turistica, lo diceva il collega Pullini prima, stiamo veramente ragionando sempre di spizzichi e bocconi, speriamo che anche su questo ci sia quanto prima un confronto sulle linee strategiche di promozione turistica la quale non venga più tirata in ballo solamente per delle variazioni di bilancio dell’importo e della consistenza minima e residuale assoluta come quella di questa volta. Stesso discorso per l’acquisizione dei lotti, e concludo veramente, Presidente, centinaia e migliaia di euro inseriti in una variazione di bilancio per acquisizione di lotti per aziende e imprese locali, dovrebbe essere un discorso strategico e lungimirante fatto in fase di valutazione di bilancio preventivo di un Comune, perché queste sono necessità che io non credo nascano in corso d’anno, per lo meno, in una realtà come la nostra che, da anni, soffre la mancanza di messa a disposizione di nuove aree produttive. Allora, anche su questo, probabilmente, affidiamo queste partite, questi discorsi meno alle variazioni di bilancio e più alle visioni strategiche generali del nostro consiglio comunale. Il nostro voto, Presidente, sarà contrario, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido. Prego consigliera Pagni.

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CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): allora, l’ammontare complessivo di questa variazione di bilancio è notevole in effetti, senza andare ad analizzare le singole voci e ad avere informazioni dettagliate sulle singoli voci. In sede di commissione, sono state fatte numerose domande e nella scomposizione del dato globale, quindi andandolo ad analizzare singolarmente, diciamo che questa variazione di bilancio si configura con un’entità … minore di quello che può essere il dato globale e generale. Certamente questa variazione di bilancio sottolinea anche delle criticità, che sono state prontamente segnalate dall’amministrazione, due tre sono state segnalate come un’attenzione particolare a modificare l’atteggiamento per il prossimo anno, per vedere se ci sono altri atteggiamenti, altre scelte che l’amministrazione può fare più convenienti. Pertanto, in base a questa dettagliata scomposizione del dato generale, le motivazioni che sono state attribuite, l’evidente consapevolezza dell’amministrazione delle criticità e quindi della necessità di rivedere alcune scelte, ci riteniamo soddisfatti delle risposte date, l’Italia dei Valori esprime un voto favorevole per la delibera, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Darei la parola al Vice Sindaco per le risposte alle domande che sono state poste dagli interventi. Dopo l’intervento del Vice Sindaco, è possibile fare la dichiarazione di voto per chi la vuole fare e non l’ha già fatta. Prego Vice Sindaco. VICE SINDACO BATTISTINI: ringrazio, come anche durante gli utili lavori della commissione, anche questi del consiglio comunale in cui possiamo entrare nel merito delle singoli voci, quindi ringrazio soprattutto per le osservazioni. Intanto per quanto riguarda le cose richieste su cui è stato distribuito un chiarimento, su quelli non tornerei, se non in minima parte per quanto riguarda i punti 3 e 4 del foglio che vi è stato consegnato, quindi scusate, sul punto 4 per quanto riguarda i lotti da acquisire, su cui ci sono le due localizzazioni previste per la spesa degli investimenti e su cui è stato fatto da diversi consiglieri, il consigliere Prati, la consigliera Celletti e infine anche il consigliere Di Placido, diverse sottolineature. Ricordo solo che si tratta di un obbligo, non è una scelta del Comune, di questa amministrazione, è un obbligo derivante dall’attuazione del PRG trattandosi di PUA produttivi per cui coloro che realizzano questi PUA hanno l’obbligo di cedere al Comune a 0,1 centesimi al metro, il Comune di acquisirle, quindi non è una scelta derivante da un’ipotetica o strategia di utilizzo, è un obbligo al seguito del quale poi noi dobbiamo dare corso per poter far partire queste aree che interessano questi privati, a seguito di quest’obbligo noi avremo due strade, o facciamo una cessione alle imprese di quell’area o facciamo un bando per cui una volta rilevate le aree comunque l’amministrazione dovrà poi determinare un indirizzo sul loro utilizzo che non è comunque di un utilizzo diretto da parte dell’amministrazione, perché sono PUA produttivi ripeto. Per quanto riguarda le altre questioni sollevate, cerco di andare il più possibile in ordine, l’altra che riguarda la spesa per investimenti che fa

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riferimento, la voglio citare esattamente, 15 mila euro per la decorazione delle aree cittadine, si tratta di una convenzione che il Comune ha con l’Associazione Romagna Writers e ha una finalità di coinvolgimento per finalità positive, io le voglio così definire, di giovani che anziché essere lasciati al loro singolo interesse per l’attività artistica o cosiddetta di writers, tramite questa convenzione vengono coinvolti in un progetto sociale con un’azione positiva di coinvolgimento di questi giovani e con l’accompagnamento dei servizi comunali vengono indirizzati su aree scelte e quindi non alla loro libera iniziativa abusiva, come qualcuno poteva pensare richiamando la cosa, ma individuando delle aree su cui questa attività può essere utilmente indirizzata e quindi vengono accompagnati, vengono seguiti, quindi tutt’altro; si previene con questa iniziativa un fenomeno che sarebbe diversamente lasciato in modo assolutamente incontrollato e quindi con un’azione di prevenzione di possibili disagi giovanili o di possibili casi di, la voglio dire così : non corretto utilizzo di una passione giovanile verso il patrimonio pubblico, ma anzi per indirizzarli esprimendo la propria sensibilità e la propria vena artistica giovanile in modo più coordinato con le politiche giovanili del Comune. Per quanto riguarda la questione sollevata da diversi sul sistema delle spese per le sanzioni della Polizia Municipale, per cui in questa variazione c’è solo la parte che riguarda la spesa e non quella che riguarda l’entrata, perché, normalmente, invece, c’è sempre la corrispondente parte entrata ma, in questo caso, la parte di entrata avverrà nel 2010, quindi avrà manifestazione nel prossimo esercizio, perché sono spese di notifica, anche questi costi di gestione notifiche e visure che quindi hanno un rimborso da parte del contravventore all’amministrazione, l’adeguamento è stato ripartito fra la quinta e la sesta variazione; c’erano già al momento della quinta variazione la consapevolezza di questi importi alla fine sarebbero arrivati a circa un milione e tre, come è l’importo finale, l’abbiamo ripartita parte sulla quinta e parte sulla sesta, perché hanno manifestazione temprale successiva, e queste ci consentono di arrivare alla fine dell’anno, in particolare, qui non c’è la rata di acquisto che era nel bilancio preventivo e i costi di gestione e manifestazione del tutto, ci sono solo visure della motorizzazione civile e costi di gestione delle notifiche e la spedizione delle raccomandate. Premetto che, per arrivare alla cifra complessiva finale che, a questo punto, sapevamo essere di un milione e tre, l’abbiamo per così dire, usando un termine poco contabile, spalmata sulle due variazioni. Nel frattempo abbiamo già attivato una verifica della più corretta gestione di questo sistema, all’interno di questa variazione c’è un importo che viene destinato all’acquisto di penne ottiche che avranno diversi utilizzi da parte dell’amministrazione, uno di questi utilizzi sarà quello della dotazione alla Polizia Municipale, perché nello scrivere il verbale al contravventore, la penna ottica oltre a scrittura su carta consente tramite una microcamera inserita all’interno di registrare il verbale sottoscritto e quindi l’archiviazione ottica dello stesso verbale, ciò fa sì che il verbale cartaceo non debba essere poi una volta consegnato, ricopiato e ridigitalizzato per essere memorizzato nel sistema, quindi questo è già una delle prime azioni che ci consentiranno una migliore e più efficacia gestione, oltre a quella di un’individuazione del sistema di gestione delle notifiche su cui stiamo

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ragionando con dei soggetti privati, come viene fatto anche in altri Comuni, per arrivare a una riduzione di queste spese. Procedo, per quanto riguarda la spesa per i prodotti alimentari, il chiarimento era già stato dato in commissione, quindi lo ripeto, si tratta di una rimessa in discussione che abbiamo già attivato delle procedure che sono state utilizzate per il 2009 della convenzione Intercenter, stiamo valutando alternative che ci rendano inferiore l’impatto dell’aumento dei prodotti alimentari sulla spesa delle nostre mense, però nel 2009 la convenzione è quella e quindi fino a fine anno siamo tenuti all’osservanza di quella. La revisione dell’utilizzo di tale convenzione o di altri sistemi la stiamo effettuando ora. Le spese legali su cui alcuni hanno concentrato l’attenzione, le spesi legali del Comune sono relative alle cause antecedenti al 1996, dal 1996 il Comune si è dotato di un Ufficio Legale interno, tutte le cause quindi ad eccezione di quelle edilizie, di quelle penali, dal 96 sono gestite dall’Ufficio Legale. Le cause edilizie erano assegnate allo Studio dell’Avv. Tellerini fino al 2001, inoltre, anche queste, dal 2001 in poi, sono state riorientate verso il nostro Ufficio Legale interno; le spese legali sono quindi relative a cause pendenti e che vanno gradualmente a chiudersi, sorte antecedenti al 1996, e su cui stiamo facendo una ricognizione, quindi riteniamo poi di essere in grado, a seguito di questa ricognizione, di avere anche una quantificazione del numero di queste e di quello che può essere l’impatto per la spesa. Per quanto riguarda quelle penali, abbiamo una assicurazione con una franchigia e ovviamente le cause penali sono personali, non fanno capo all’amministrazione, quindi sono in capo alle persone fisiche del personale dipendente e è l’interessato che viene interessato da cause penali a seguito comunque della sua attività presso il Comune e quindi sono relative alla corresponsione della franchigia non coperta dalla polizza assicurativa. Si è citato, si è fatto riferimento al gattile, si tratta di un impegno preso dalla precedente amministrazione, quindi qui non abbiamo meriti, semplicemente viene onorato l’impegno preso precedentemente. L’edilizia residenziale pubblica: si è fatto un accenno a quella che è il funzionamento nelle manutenzioni che fanno capo ad ACER, noi abbiamo trasmesso l’elenco dei fornitori di ACER, abbiamo in corso con l’azienda che incassa affitti dai circa 850 appartamenti che gestisce per conto del Comune, di proprietà del Comune di Cesena che sono gestiti in convenzione da ACER, si tratta di un importo di circa un milione e 6 l’anno di canoni che ACER incassa, su questi si trattiene una quota per le proprie spese e la parte rimanente viene devoluta al Comune di Cesena che la destina ad interventi di manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica stesso, quindi viene interamente devoluto a questo, quindi noi registriamo le entrate, registriamo la pari uscita dall’altro lato. Su quella che è l’efficienza di questa gestione dell’azienda Casa, quando ci sono le assemblee, viene dato conto dell’efficienza dell’ente e viene illustrato come questo sia sempre ai primi posti sul piano regionale rispetto alle altre aziende Casa dell’Emilia Romagna, lo cito, non è una citazione mia, la cito come ci viene presentata. Detto questo, è in corso un rapporto con l’attuale amministrazione dell’ente, perché questa amministrazione comunale ritiene che ci possa essere un

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miglioramento nella gestione della manutenzione, così come della gestione complessiva dell’azienda Casa e riteniamo che a seguito dell’azione sviluppata, intrapresa da questa amministrazione condivisa anche da altri Comuni, in particolare il Comune di Forlì e altri Comuni del territorio, riteniamo che quest’azione di stimolo, di revisione e di miglioramento effettivo possa ottenersi e quindi siamo fiduciosi che di tale miglioramento potremo dare conto nelle prossime occasioni del consiglio comunale e riteniamo anche noi che questo miglioramento ci possa essere. Sulla questione che è stata sollevata da alcuni che riguarda la minore spesa per il non ripianamento della perdita di SEAF, non mi soffermo ulteriormente, era stata già illustrata nella delibera apposita, questa è semplicemente la manifestazione contabile di una decisione, di una scelta strategica che ha richiesto una attenta riflessione, una lunga ponderata valutazione ma che alla fine ha comportato la decisione e questa è semplicemente che, ci fosse da pagare o che ci fosse da non pagare, c’è poi un effetto contabile, quello che conta è la scelta strategica che è stata presa e la voglio ribadire. Io mi fermo, vi prometto che se ci sono altre domande sarò anche più lungo, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie al Vice Sindaco anche per questa sfida lanciata, in ogni caso, le domande erano molte e erano emerse anche in commissione per cui chiaramente le risposte dovevano essere esaustive, così come vorrei presumere siano state. A questo punto, io darei la parola ai consiglieri che la chiedono per la dichiarazione di voto che preciso solo non vorrei che si cogliessero le sfide del Vice Sindaco perché non può più rispondere su questa delibera, quindi chiederei ai consiglieri di non avanzate ulteriori domande alle quali non può essere data risposta, prego, la parola al consigliere Prati per la dichiarazione di voto. CONSIGLIERE PRATI (UDC): io non farò ulteriori domande, però alcune considerazioni, permettete che le faccia, non sto a disquisire su tutto perché …. Non si sente… su un punto in particolare, quello che riguarda … non ce la possiamo raccontare… non si sente… qui è acceso… (però disturbato…) non ce la possiamo raccontare, una volta in una fortuna trasmissione di Arbore a cui partecipava anche un nostro concittadino, che tutti conosciamo, Ferrini, diceva non capisco ma mi adeguo e faceva la parte del comunista, siccome io comunista non lo sono mai stato, non mi adeguo se non capisco, permettete la battuta, allora via Rovescio, mq 2509, Pievesestina mq 2320, totale 4829, allora lei, Signor Vice Sindaco, ha detto che quel terreno viene pagato 1 centesimo, quindi 0,1, 4829 per 0,1 fanno 482 euro e 90, allora lei mi deve spiegare dove spende 336 mila 830 euro, perché io, come ho detto prima, se non capisco non mi adeguo e quello che precedentemente avevo chiesto di interromperla perché mi dite che è un’area di perequazione che la paghiamo 0,1 perché altrimenti l’area viene 69,75, se dividiamo i 336 per 4829… allora, qui, le cose non quadrano, se questa è un’area produttiva, che è di

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perequazione, noi la compriamo a un centesimo, la matematica è questa, non è un’altra… scusate, ma l’IVA su che cosa? come? si ma questa è una cosa ancora che è in sospeso come abbiamo visto l’altra sera in commissione, non si è certi sulla questione che l’IVA si deve pagare sul valore venale o meno, allora bisogna che le cose vengano spiegate come sono. questo è il problema, come ho detto prima io sono disposto a capire ma se non me lo spiegate, è difficile che lo capisca. Lei ha detto che il costo del terreno è un centesimo, 4000 e rotti metri, quella è la cifra. Poi ho anche difficoltà a capire quant’è il valore allora che viene valutato questo terreno, perché se 336 sono l’IVA al 20%, il valore è molto alto, perché se vengono 69,75 euro al metro, di IVA solo e rappresenta il 20%, vuol dire che il costo di quel terreno è altissimo, che va fuori da ogni parametro di quello che è il mercato oggi. Fatta questa considerazione che voi dite che IVA e quant’altro, però, io credo che sia legittimo capire di quello che si va a decidere, se poi gli altri consiglieri invece sanno tutto, forse in altre sedi è stato spiegato di come stanno le cose, però qui siamo in sede di consiglio comunale e credo che il consiglio comunale abbia tutto il diritto, quando va a votare, di sapere cosa va a votare, non alzare la mano soltanto perché è di una parte o dall’altra parte politica. L’altro discorso, un altro dei motivi per cui voterò contro, quando il collega Pullini diceva faceva gli elogi a Hera, io non sono assolutamente d’accordo in quanto che se Hera ha dato un dividendo straordinario è semplicemente il frutto delle tariffe che ci vengono applicate a noi cittadini, poi Hera per la precisione non è una società pubblica, Hera è una SPA ed è quotata in borsa, a maggioranza pubblica, ma non è pubblica, hai parlato di Hera –di Romagna Acquechiedo scusa… quindi qui delle considerazioni se ne potrebbero fare tante altre, il mio voto è contrario. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Se ci sono altre dichiarazioni di voto, do la parola ai consiglieri… altrimenti, Balzoni prego. CONSIGLIERE BALZONI (Gruppo PD): grazie Presidente. Quella che ci accingiamo ad andare a votare è la sesta ed ultima variazione del bilancio di previsione 2009. E’, come è già stato detto, un atto dovuto con il quale assestiamo il bilancio prima di vederlo come sarà nella sua veste definitiva del consuntivo. In commissione, ci è stato spiegato come queste variazioni siano anche funzionali ad inseguire un po’ le norme in tempo reale per mantenere il patto di stabilità e qui perdonatemi la ripetizione dei termini, perché non c’è più una stabilità normativa e non ci sono più certezze; nello specifico, andremo a approvare un bilancio triennale, quando lo approveremo, di previsione senza sapere con certezza quelle che saranno le regole del 2012, tutto ciò porta a un rischio concreto per i Comuni dell’Emilia Romagna che è quello di non centrare il patto di stabilità nella misura di almeno un Comune ogni tre, questo pensando che l’anno scorso si potevano contare sulle ditta di una mano i Comuni che non ce l’hanno fatta, ci può far ben capire a quali rischi andiamo incontro, quindi il Gruppo del Partito Democratico, anche perché questa variazione contribuirà a

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farci raggiungere, anche per l’anno 2009, l’obiettivo non scontato del patto di stabilità, vota convinto questa variazione di bilancio, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Balzoni. Non vedo prenotazioni, quindi possiamo procedere con la votazione, se ci sono consiglieri nella sala adiacente che vogliono partecipare al voto e si vogliono avvicinare, sono pregati di farlo, mettiamo ai voti, verifichiamo le presenze, mettiamo ai voti la delibera al punto 6 dell’ordine del giorno di oggi che ha per oggetto: Bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011, 6^ variazione: chi vota a favore di questa delibera alza la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena chi vota contro: PRI, Lega Nord, PDL, UDC, Cesena 5 Stelle chi si astiene: nessuno quindi questa delibera viene approvata a maggioranza. Gli scrutatori sono attenti, mi complimento con loro. Per questa delibera viene chiesta la immediata esecutività, per cui chiedo ai consiglieri : chi è a favore dell’immediata esecutività di questa delibera, alza la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena chi vota contro la immediata esecutività: Lega Nord, Cesena 5 Stelle, PRI chi si astiene: UDC, PDL Tutto OK, benissimo. LLE/CONS19

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7) Gestione associata delle funzioni relative alla gestione economica e previdenziale del personale dipendente e assimilato. Approvazione testo convenzione e autorizzazione alla sottoscrizione PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: possiamo procedere con la delibera al punto 7 dell’ordine del giorno che ha per oggetto : Gestione associata delle funzioni relative alla gestione economica e previdenziale del personale dipendente e assimilato. Approvazione testo convenzione e autorizzazione alla sottoscrizione, questa delibera è stata presentata in prima commissione consiliare il 24 novembre e viene proposta al consiglio con dichiarazione di voto. Chiedo ai consiglieri di prenotare il loro intervento per la dichiarazione di voto, anzi chiedo scusa, chiedo al Vice Sindaco se vuole introdurre o se vuole dire qualcosa ? cinque minuti al Vice Sindaco, anche meno, va bene, per l’introduzione di questa delibera. VICE SINDACO BATTISTINI: la delibera riguarda la convenzione che assegna al Comune di Cesena le funzioni relative alla gestione economica e previdenziale del personale dipendente e assimilato anche dei Comuni di Montiano e di Gambettola, si tratta di una gestione associata, come indirizzo complessivo di maggior efficacia dell’azione amministrativa, abbiamo di incrementare le gestioni associate e questo è uno di quei casi in cui il nostro Ufficio Personale ha competenze specialistiche qualificazione e capacità riconosciute dagli altri enti e in ragione di questo, gli altri enti si fidano delle nostre persone e quindi già hanno l’abitudine di consultarle, di chiamarle per avere notizie, interpretazioni sulle norme che si sovrappongono continuamente per quanto riguarda la gestione del personale e la gestione previdenziale dello stesso. Abbiamo, come Comune di Cesena, Montiano e Gambettola, insieme 834 dipendenti da gestire con 1517 CUD; il costo complessivo del servizio è di 250 mila euro che, in base alla convenzione che ha durata cinque anni, viene ripartito per quanto riguarda 12 mila euro al Comune di Gambettola, 3.300 euro al Comune di Montiano e la rimanente parte al Comune di Cesena. La realizzazione di questo progetto vede anche poi successivamente un impegno a rivedere tutti quelli che sono le dotazioni di software in particolare che consentono il miglior espletamento di questo servizio e una sempre maggiore formazione e qualificazione del personale. Riteniamo con ciò di contribuire a una maggiore efficienza dell’attività degli uffici e anche a una risposta di gestione partecipata, di gestione associata anche fungendo da Comune capofila rispetto agli altri enti del territorio e quindi proponiamo questa delibera per la vostra approvazione, grazie. VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: bene, allora era prevista la dichiarazione di voto, chi vuole intervenire? Se i consiglieri che ce l’hanno richiesta non intendono intervenire, passiamo al voto… bene allora si vede che le dichiarazioni…consigliere Prati prego.

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CONSIGLIERE PRATI (UDC): non si sente bene …brusio… ne abbiamo parlato in commissione… del personale del Comune di Cesena viene suddiviso in base ai cedolini Cesena Gambettola e Montiano e i CUD che vengono rilasciati, quindi si recupera in modica parte, perché le cifre sono abbastanza esigua, solo la parte riferita al personale, ma non a tutta l’attività, quindi locali, riscaldamento, condizionamento, computer, software, cioè tutta la parte necessaria per attuare le procedure che ci sono, ecco, come ho dette anche in commissione, finchè abbiamo comunelli, mi rimangio la parola per non offendere i Comuni più piccoli, però se si allarga questo tipo di discorso a Comuni che hanno un numero maggiore di dipendenti, secondo me, non è giusto questo, certamente è bene che il Comune capoluogo di comprensorio faccia questo tipo di attività per alleggerire e via dicendo, però lo deve fare al costo che il Comune che sostiene, altrimenti c’è un trasferimento di costi da parte di questi Comuni sul Comune di Cesena anche se come dicevo prima le cifre sono talmente esigue che non è che risolva le finanze del Comune di Cesena, però dal punto di vista del principio, non solo principio morale ma anche principio amministrativo, credo che sia giusto, è una raccomandazione che faccio attenersi a un criterio un po’ diverso, quindi a una contabilità analitica per centro di costo come si suol dire in termini diversi, industriali. VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: grazie consigliere Prati. Qualche altro intervento? la vedo nonostante ci sia un ostruzionismo da parte del capogruppo del PD, prego consigliera Zittignani. CONSIGLIERA ZITTIGNANI (Sinistra per Cesena): la mia dichiarazione di voto è per esprimere la mia convinta accettazione di questa convenzione e soprattutto mi sento sollecitata a farla dopo l’intervento del consigliere Prati, io vorrei sottolineare questo, che è assurdo pensare che un Comune piccolo che ha se non ricordo male i numeri, 13 uno, 47 dipendenti l’altro, assuma un personale specializzato per delle funzioni che il Comune di Cesena può svolgere e questo senza aggravio di spese generali, per cui andare a pensare di dividere con questi Comuni anche il costo delle spese generali, mi sembrerebbe assurdo dal momento che noi stiamo parlando di un Comune, non di un’impresa che deve guadagnare ma di un ente che non deve rimetterci, quindi dal momento che le spese che riguardano i software, ci è stato detto non serve comprare un software nuovo, non c’è da fare una manutenzione, un aggiornamento del software diverso da quello che si farebbe comunque, i locali sono quelli, i dipendenti non fanno un orario prolungato, i costi rimangono tali quali, mi sembra più che corretto e giusto che a questi Comuni vengano fatto pagare i costi in base al personale impiegato e basta, dichiaro che il mio voto sarà favorevole, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Zittignani. Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, procediamo… prego consigliera Celletti.

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CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): mi ha sollecitato l’intervento della collega Zittignani nei confronti dell’intervento del collega Prati che io condivido, non so se ho capito bene la dichiarazione della collega Zittignani, ma io sono del parere invece che questi Comuni naturalmente non debbano impegnarsi in investimenti eccessivi vista l’esiguità del personale e dei costi che invece avrebbe un adeguamento della struttura e anche di tutti i materiali informatici necessari e sarebbe un investimento assurdo ed è giusto che il Comune capo comprensorio intervenga in questo, però è vero che questo servizio deve essere adeguatamente finanziato, pagato, per un costo che certamente è inferiore a quello che spenderebbero i due Comuni se si dovessero dotare di strutture adeguate, perché il software probabilmente non sarà sempre lo stesso, può darsi che abbia delle evoluzioni e quindi queste evoluzioni certamente saranno pagate dal Comune di Cesena perché servirà al Comune, però, nello stesso tempo il personale, la formazione del personale, ecc. ha comunque dei costi che secondo me una corresponsione in questo senso sarebbe utile anche per chiederla anche agli altri Comuni. Per questo io non sono contraria a questa delibera ecc., e mi asterrò, però l’attenzione sicuramente ci deve essere a una corresponsione di fondi adeguati, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: la ringrazio consigliera Celletti. Io non ho altri iscritti a parlare per la dichiarazione di voto, pertanto procedo con la votazione della delibera al punto 7 dell’ordine del giorno che ha per oggetto: Gestione associata delle funzioni relative alla gestione economica e previdenziale del personale dipendente e assimilato, approvazione testo convenzione e autorizzazione alla sottoscrizione: chiedo ai consiglieri di prendere posto coloro che intendono partecipare al voto e chi vota a favore di questa delibera alza la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena chi vota contro: chi si astiene: Cesena 5 Stelle, UDC, PDL, PRI, Lega Nord perfetto. Non viene chiesta immediata esecutività. La delibera viene approvata a maggioranza LLE/CONS19

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8) Rinnovo convenzione funzioni di Segreteria tra i Comuni di Cesena e Montiano PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con il punto 8 all’ordine del giorno che ha per oggetto: Rinnovo convenzione funzioni di Segreteria tra i Comuni di Cesena e Montiano, questa delibera è stata illustrata in prima commissione consiliare, posso procedere, il 24 novembre, viene presentata al consiglio con voto. In commissione, è stato chiesto dai commissari di fare comunque una breve presentazione di questa delibera prima di procedere al voto, questa delibera brevemente illustrata dal Vice Sindaco Battistini in quanto il Sindaco è momentaneamente impegnato in un altro impegno istituzionale. Prego Vice Sindaco, oggi è la sua giornata. VICE SINDACO BATTISTINI: grazie Presidente, la delibera riguarda il rinnovo della convenzione per funzioni di Segreteria tra il Comune di Cesena e il Comune di Montiano. Vi è già dal 2008 la convenzione esistente fra i due Comuni per la gestione delle funzioni di segreteria generale e, in particolare, che riguarda il Segretario Generale Comunale, quindi, con questa delibera, noi proponiamo di proseguire questo rapporto, per cui il Segretario Comunale in base alla convenzione in essere, che vede così un’ulteriore gestione associata, ha un impegno che corrisponde all’orario di apertura degli uffici del Comune di Cesena, per la rimanente parte può corrispondere alle funzioni di Segretario Generale per il Comune di Montiano e il costo di questa funzione di segretario generale viene ripartito mettendo a carico del Comune di Montiano il 18% di tale costo che corrisponde a due mezze giornate nell’ambito delle possibilità al di fuori ripeto dell’orario di servizio del Comune di Cesena, quindi per la disponibilità nei confronti del Comune di Montiano. Anche in questo caso, un piccolo Comune avrebbe difficoltà a dotarsi di una idonea funzione di segretario generale del comune, e quindi anche in questo caso, il Comune di Cesena adempia un suo ruolo di Comune capofila, capo comprensorio ma il relativo costo comunque non è regalato se così si vuole dire, ma viene ripartito in base alle effettive disponibilità di tempo che riguardano poi gli uffici. Faccio anche presente che comunque che nei confronti del nostro Comune, il Segretario Generale mantiene una totale disponibilità anche al di fuori degli orari per quanto riguarda gli accessi telefonici, quindi la delibera riguarda il rinnovo di questa convenzione con il reparto del relativo costo, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie mille Vice Sindaco, i consiglieri che intendono partecipare a questa votazione sono pregati di avvicinarsi ai loro posti, quindi mettiamo al voto la delibera al punto 8 dell’ordine del giorno che ha per oggetto Rinnovo convenzione funzioni di Segreteria tra i Comuni di Cesena e Montiano: chi vota a favore di questa delibera alzi la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, PRI, Lega Nord, UDC, PDL, Cesena 5 Stelle. Mi pare di vedere un voto unanime, bene.

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Vi ringrazio e plaudo insieme a voi a questo. Vediamo se la cosa si ripete, perché per questa delibera viene richiesta immediata esecutività: chi vota a favore della immediata esecutività di questa delibera al punto 8 dell’ordine del giorno: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, Cesena 5 Stelle, UDC, PDL, PRI, Lega Nord Bene, vi ringrazio, si ripete questo voto unanime.

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9) Sottoscrizione del patto dei Sindaci (convenant of Mayors). Approvazione PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con l’ultima delibera quella che è al punto 9 dell’ordine del giorno che ha per oggetto: Sottoscrizione del patto dei sindaci, approvazione. Questa delibera è stata presentata in seconda commissione consiliare il 17 novembre, viene presentata in consiglio con richiesta di discussione. Chiedo all’assessore Montalti se intende presentare questa delibera, prego assessore Montalti, a lei la parola. ASSESSORE MONTALTI: la delibera che presentiamo oggi al consiglio comunale riguarda l’adesione del Comune di Cesena al patto dei Sindaci europei, che si impegnano a sviluppare un piano energetico comunale, che definisca un percorso nelle proprie città, per il raggiungimento dei propri obiettivi della cosiddetta direttiva europea del 20.20.20, ovvero che definisca le modalità in ciascun territorio europeo di aumentare del 20% la produzione di energia rinnovabili, diminuire il consumo energetico del 20% ed abbattere le emissioni di Co2 del 20%, il tutto entro il 2020. Il patto dei Sindaci europei è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea nel 2008 in collaborazione con alcuni network di città europee particolarmente attive sul piano delle politiche energetiche, che è stata ratificata nel febbraio 2009, inserendosi a pieno titolo tra le azioni dell’Unione Europea volta ad implementare le politiche europee sulla lotta ai cambiamenti climatici. Visti gli obiettivi di riduzione delle emissioni e conseguentemente di riduzione dei consumi energetici e di aumento di produzione da energie rinnovabili, l’Unione Europea ha ritenuto indispensabile il coinvolgimento delle amministrazioni locali delle città che essendo più vicine ai cittadini possono avere un ruolo più efficace sia per coordinare le azioni, sia per dare un esempio concreto. E’, infatti, nelle città che si concentrano l’80% della popolazione europea, è nelle città che viene consumata l’80% dell’energia e sono proprio le città responsabili di oltre il 50% delle emissioni di gas serra. L’adesione al patto dei Sindaci europei non è semplicemente un atto politico, ma si concretizza con una serie di strumenti tecnici che l’Unione Europea mette a disposizione degli enti aderenti, per supportare nella definizione del proprio piano energetico e per aiutare i territori europei a confrontare le reciproche buone pratiche sul tema, dando anche la possibilità alle città che aderiscono al patto di essere inseriti in maniera prioritaria nei programmi di finanziamento europeo che supportano le politiche energetiche delle città e di progetti sul tema della sostenibilità e dell’energia. Vorrei inoltre aggiungere che il Comune di Cesena ha già avviato nel 2009 un percorso per la costruzione di un proprio piano energetico locale, così come anche richiesto dalla legge italiana. L’adesione al patto dei Sindaci europei rappresenta, dunque l’opportunità per inserire il nostro percorso di programmazione sul tema energetico e di riduzione delle emissioni da Co2 in un quadro che sia di confronto e di supporto alle politiche che il Comune di Cesena andrà a sviluppare, confronto indispensabile nel momento in cui

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vengono affrontati temi che sono fondamentali, sia per il futuro del territorio dal punto di vista della sostenibilità ambientale, sia per le opportunità di crescita e di innovazione che il settore energetico può offrire alla nostra città. Inoltre, non possiamo pensare di impostare un percorso di programmazione sul tema energetico senza attrezzarsi di un opportuno e necessario confronto anche dal punto di vista tecnologico con le altre città europee che rappresentano un’eccellenza in questo campo. A tal proposito, colgo l’occasione per darvi una notizia, che è di ieri, cioè quella che il nostro Comune è stato selezionato nella prima fase del programma europeo URBAT, un programma che finanzia le politiche innovative della città con un progetto che ci vedrà sviluppare insieme a un network di città e università europee il nostro piano energetico. Concludo sottolineando che, dal 7 al 18 dicembre, a Copenhagen si terrà la Conferenza mondiale per il clima che avrà il compito di ridimensionare e definire obiettivi e soluzioni per la lotta congiunta al cambiamento climatico. Questa delibera che oggi portiamo in consiglio rappresenta anche l’impegno del Comune di Cesena su quella che è la grande sfida della nostra epoca, la lotta al cambiamento climatico, un atto indispensabile per dire ai nostri cittadini, quella dell’adesione al patto, che il nostro Comune non si sottrae ma bensì accetta la sfida e cerca di contribuire in una maniera attiva e concreta, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Montalti. A questo punto, è stata richiesta discussione che do ai consiglieri che intendono intervenire di prenotarsi per l’intervento. Due interventi, prego consigliere Manzo, poi consigliera Celletti. CONSIGLIERE MANZO (Gruppo PDL): grazie Presidente. Noi, come gruppo, riteniamo l’iniziativa di indiscusso interesse, al di là delle fazioni politiche, in quanto individua una delle maggiori criticità del nostro sistema. Il rischio che ci troviamo di fronte ora è quello di correre ai ripari troppo frettolosamente dinnanzi a queste questioni e le stesse amministrazioni pochi anni fa non consideravano neppure e che ora invece vengono alla ribalta attraverso i mezzi di comunicazione. Il risultato, troppo spesso, sono provvedimenti a tampone, facendo scelte non ponderate, figli di impulsi e istanze non verificate fino in fondo nel rapporto costi-benefici. E’ per questo motivo che chiediamo all’amministrazione di intraprendere un percorso non solo di condivisione del progetto generale ma soprattutto di riflessione, ponderazione; in questo discorso, si inserisce la nostra richiesta di invitare anche la Facoltà di Architettura di Cesena nel tavolo tecnico, oltre a quelle di Ingegneria, Scienze Politiche e Ages … che dovranno istruire la procedura e provvedimenti che il patto dei Sindaci richiede. Riteniamo fondamentale la presenza della Facoltà di Architettura che da anni ormai svolge ricerca specifica in quanto gli edifici siano essi residenziali, terziari o industriali, sono tra i maggiori consumatori di energia, costituiscono la parte di territorio già alterato dall’uomo e quindi potrebbero limitare un enorme consumo di energia se solo fossero pensati e progettati in modo corretto.

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Allo stesso tempo, potrebbero essi stessi ospitare in maniera integrata apparati per il recupero di energia alternativa senza doverli realizzare in contesti naturali o agricoli. Tutto questo, per non andare ad intaccare in modo violento il nostro ambiente come spesso, troppo spesso, si è fatto nel recente passato e non continuare a costruire manufatti architettonici che appena realizzati diventano un peso insostenibile dal punto di visto del consumo energetico per la nostra società. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: consigliere Manzo ha concluso… perfetto, do la parola alla consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): mi dispiace, Presidente, di avere poco tempo a mia disposizione, comunque cercherò di essere il più breve possibile, ma ho alcuni punti da mettere in luce e procederò nel commentare questa delibera per punti. Il primo punto è questo: la Lega Nord ritiene che la difesa dell’ambiente debba attuarsi evitando condotte intransigenti ed orientandosi, invece, verso la ricerca di un corretto equilibrio fra le politiche di protezione del territorio e il progresso economico. La Lega Nord ritiene che l’ambiente sia quella situazione in cui l’uomo deve essere integrato con i valori di una società naturale in cui la tutela delle risorse rappresenti non un problema, ma un’opportunità di sviluppo ed insieme di preservazione, quindi il primo punto serve a dire che la Lega Nord ha un’accesa sensibilità ambientalista ma non integralista. Il secondo punto riguarda il tema del riscaldamento, il tema del riscaldamento del pianeta e sulle sue cause ci sono posizioni discordanti, posizioni discordanti paritetiche, alcuni scienziati concordano nel ritenere l’aumento di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera derivanti delle attività umane all’origine delle attuali alterazioni e queste teorie sono fortemente sostenute dall’ambientalismo estremo, e altri scienziati invece che assegnano all’uomo un ruolo molto meno determinante, abbiamo numerosissimi documenti a questo riguardo, non ultimo per esempio le conclusioni del convegno Geo Italia 2009 della federazione italiana della scienza della terra dove addirittura si dice che Kyoto è una grande sciagura, l’accordo di Kyoto, come anche abbiamo un protocollo fatto da un organismo internazionale il Non Governmental International Panel on Climate Change, che ha avuto la firma di ben 31 mila scienziati in tutto il mondo, 9600 geologi, 1000 matematici, 3000 biologi, 3000 medici, 10 mila ingegneri tutti volti a determinare che assolutamente non ci sono ragioni per dare la responsabilità all’uomo per l’emissioni di Co2, quindi per la proliferazione del gas serra. I cambiamenti climatici non sono uniformi sulla terra, il riscaldamento globale rappresenta un fenomeno complesso il cui legame con la concentrazione di anidride carbonica determinata dall’uomo è tutto da dimostrare quindi, noi viviamo in questo momento nel periodo dell’olocene che è iniziato diecimila anni fa e che è un periodo interglaciale, quindi con un periodo in cui il riscaldamento, come è avvenuto anche nei milioni di anni precedenti, aumenta e, perfino, però, in questo periodo, c’è stata una piccola età glaciale, che è andata dal 1600 al 1850, le ragioni di queste alternanze sono da attribuirsi a tantissime cause che

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non sono le emissioni di anidride carbonica ma che sono l’orbita della terra, l’attività del sole, insomma ci sono diverse ragioni. In questi giorni poi sicuramente avrete letto, anche lei, assessore, avrà letto che cosa è successo, parliamo di una situazione che è stata pubblicata dalla stampa, Domenica 22, da dal Corriere della Sera, lo stesso giorno, lo stesso giorno anche dal Foglio, e poi anche due giorni fa, ma nei giornali stranieri più importanti dal Financial Times ad altri, continua ad essere pubblicato come anche in tutti i siti Internet più importanti dal punto di vista dell’ambientalismo, in questi giorni c’è stato un fatto molto inquietante e cioè sono stati messi in Internet dati sottratti, migliaia di dati e documenti sottratti al Centro di Ricerche sul Clima dell’Università del Est Anglia in Inghilterra che è l’uno dei centri più famosi per quel che riguarda la teoria del riscaldamento globale causato dall’uomo e da questi documenti molto pericolose queste lettere che ci sono state messe su Internet in cui si vede che moltissimi scienziati hanno corretto i dati per poter confermare le loro tesi e questa è una cosa di una gravità inaudita perché se questo fatto fosse reale, vorrebbe dire che gran parte dei documenti che sono stati presentati come inoppugnabili verità scientifiche sono, in realtà, manipolazioni da parte di scienziati che volevano vedere confermate le loro tesi, soprattutto dice che molti documenti, insigni scienziati consigliano su come filtrare le informazioni al pubblico per non pubblicare dati e numeri che contesterebbero le loro teorie. Il fatto è dice uno di questi scienziati nelle lettere pubblicate sui giornali ma si possono andare a vedere su Internet, quindi non è che sia materiale scandalistico, sono cose scritte nero su bianco, che non possiamo spiegare l’assenza di riscaldamento in questo momento storico, quindi noi basiamo tutte le nostre teorie, tutti questi convegni, tutte queste cose su dati scientifici che non sono provati. Il terzo punto: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: la pregherei di arrivare alle conclusioni… lo so, farò anche la dichiarazione di voto insieme… noi siamo d’accordo naturalmente che a livello europeo come a livello italiano vada data una risposta in materia di difesa dell’ambiente, a sostegno delle strategie, che puntino a stimolare uno sviluppo sostenibile, cioè su questo non è che noi siamo di opinione diversa ma, allo stesso tempo, noi pensiamo che le azioni da intraprendere non debbano essere tali da provocare scompensi al sistema produttivo ed economico e chiaramente non creino anche del catastrofismo delle situazioni anche dove le teorie ambientali diventano teorie ambientali politiche, ideologiche, e non suffragate da fatti. La strategia del 20,20,20, che ricordava anche l’assessore prima che è stata varata nel marzo 2007, per l’Italia avrebbe una spesa dal 2011 al 2020 di 181 miliardi di euro, un impatto sulla nostra economia che sarebbe disastroso, per questo l’Italia ha chiesto invece una riflessione su questo pacchetto, perchè l’Italia, quando è stato deciso allora c’era il governo di centrosinistra, questa adesione non avrebbe benefici misurabili pur avendo una spesa molto più alta di altri paesi europei, è per questo che si è chiesto che in Europa ci fosse una riflessione per riportare dei parametri che comunque fossero condivisibili con gli

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altri paesi europei e non penalizzassero quasi esclusivamente l’Italia, anche perché, come produttori di Co2 noi siamo molto inferiori e quindi il nostro apporto, cioè la diminuzione di Co2 sarebbe risibile e irrisoria rispetto ad altri paesi, tipo l’India e la Cina, che hanno deciso di non fare niente su questo fronte e quindi questa richiesta di ridiscussione del progetto presupporrebbe sacrifici ragionevoli anche per l’Italia che non peserebbero naturalmente sui cittadini, soprattutto per quel che riguarda l’importo delle bollette. Il quarto punto, quindi vengo alla fine, il patto dei Sindaci, noi non siamo d’accordo con alcuni dei commi che vengono esplicitati in questo patto dei Sindaci, per esempio la prima premessa e anche andare oltre agli obiettivi fissati dalla UE al 2020, cioè come possiamo andare oltre dei parametri tipo il 20.20.20 che già abbiamo dimostrato che sono disastrosi per l’economia italiana, quindi alcuni di questi dati non ci trovano assolutamente d’accordo ma altre cose non ci trovano d’accordo, perché questa, pur individuando …scusate… anche su altre cose non siamo d’accordo, noi vediamo che le città italiane che hanno aderito, ci sono delle città di una certa consistenza come Torino, come Bologna ecc. come piccoli paesi, sono 50 città e paesi che finora hanno aderito, questo patto dei Sindaci prevede che il Comune realizzi la redazione di piani di azioni di energia sostenibile, quindi un grosso lavoro di analisi di tutti quelli che sono le situazioni ambientali che ci sono in un comune verso una sostenibilità ambientale ed energetica, allora io dico se noi facciamo questo patto dei Sindaci, facciamo questa redazione del piano di azione di energia sostenibile del Comune, per ottenere dei denari per fare delle azioni positive, cioè impianti fotovoltaici, energie alternative, ecc., allora, mi sta bene, se il fine è quello di ottenere finanziamenti ma senza ammantare questa iniziativa della solita ideologia ambientalista, fondamentalista, allora mi sta bene, ma noi dobbiamo vedere le cose come stanno realmente, cioè se io lo faccio per ottenere del denaro che altrimenti non troverei, certo, ma non diamo a queste iniziative localistiche, a queste iniziative che sono più che altro di politica ambientale pelosa, non diamogli un valore aggiunto, cioè ah, noi come siamo virtuosi, ecco questa è la cosa che mi dà noia, anche perché questo Comune è quello che ha negato all’autoporto di fare un impianto fotovoltaico che sarebbe servito a qualcosa e glielo hanno negato, per motivi ambientali e, in secondo luogo, questa maggioranza è quella che dice no al nucleare che è una delle energie pulite che potrà sostituire un domani i combustibili fossili, allora mi sembra che ci sia qualche incongruenza. Per questi motivi, il mio gruppo non dirà no a questo patto dei Sindaci, ma si asterrà, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti, lei ha ampiamente utilizzato il tempo a disposizione e do la parola al consigliere Turchi che ne ha fatto richiesta, prego. CONSIGLIERE TURCHI (Gruppo PD): grazie Presidente. Anzitutto vogliamo ringraziare l’assessore Montalti per avere illustrato con chiarezza di esposizione la proposta di sottoscrizione del patto dei Sindaci. Le motivazioni riportate nella narrativa sia gli obiettivi che si

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prefiggono, sia per gli strumenti metodologici che si utilizzeranno dal Gruppo PD sono pienamente condivisibili e sostenibili invece. Rammento che i politici a livello comunitario, regionale, lavorano da anni a un accordo inteso ad incoraggiare le città a muoversi in direzione di una maggiore sostenibilità. Nel 2008, gli sforzi profusi sono comminati nella creazione del patto dei Sindaci, il convenant of mayors, che rappresenta l’iniziativa ad oggi più ambiziosa di coinvolgere i cittadini nella lotta ai cambiamenti climatici attraverso un patto con le città europee. Sottolineo che di questo patto la comunità europea ha avviato un’iniziativa a favore della salvaguardia del clima rivolto esplicitamente agli enti locali il cui principale obiettivo fra i tanti è la progressiva riduzione di emissione di Co2, poi se anche del oltre il 20% entro il 2020, ben venga, e, pertanto sta qui la novità, mette al centro delle sue principali attività, i famosi SEAPS, cioè i piani di azione per l’energia sostenibile. Meglio che niente? Forse, però questa è la direzione che vorremo intraprendere. Ricordo che i primi a consegnare il piano al commissario europeo per l’energia sono stati i rappresentanti del consiglio provinciale di Barcellona, impegnatesi ad esigere entro un anno un programma particolareggiato che punti allo sviluppo sostenibile, al risparmio energetico. Faccio un piccolo excursus storico sul discorso del cambiamento climatico, però rimango sul pezzo, il cambiamento climatico è un problema globale di difficile approccio scientifico, poiché la stessa comunità non sempre è concorde sulle cause, spesso divisa sulle strategie, molte volte distante anni luce sulle diagnosi e sulle cure da portare, ma ora nessuno escluso, consapevole che le soluzioni possono essere però gestite più efficacemente anche a livello locale, tale approccio di tipo bottom up, come si dice, cioè dal basso, è basato sulla partecipazione delle parti interessate e soprattutto dai cittadini, ha tutte le carte in regola per rivelarsi integrato e a lungo termine. le città sono in prima linea contro il cambiamento climatico, poiché i propri centri urbani ospitano i due terzi circa dei cittadini comunitari, ma sono responsabili di metà delle emissioni di gas a effetto serra dell’Unione Europea. Ne consegue …le politiche per la pianificazione, l’edilizia sociale, la mobilità, i trasporti di tutte le città si riflettono prepotentemente sul consumo totale di energia, questo patto quindi riconosce il ruolo essenziale delle città piccole, medie e grandi, che hanno molte competenza nel campo della produzione decentrata e dell’uso dell’energia, soprattutto della mobilità e della gestione stessa del territorio. Le città pertanto devono avere la facoltà di adottare unilateralmente e qui sta la novità di questo patto, le azioni più adeguate alle proprie esigenze, decidendo autonomamente il loro percorso per realizzare i propri obiettivi di riduzione e dove mettere secondo le condizioni specifiche locali i focus delle proprie attività. Ma il patto, secondo noi, non è fine a se steso e al contrario deve essere considerato un catalizzatore per un’azione efficace, è proprio per spianare questa strada, la strada a tale azione che le autorità locali sono tenute a un anno dalla firma dell’accordo a redigere un inventario delle emissioni di partenza e un piano d’azione in cui illustrano come intendono centrare i propri obiettivi. In seno al patto le città accettano il principio della sorveglianza, in base alla quale l’area urbana che non dovesse ottemperare gli impegni presi vedrebbe

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revocata la propria adesione. Per chi ha approfondito e ha studiato gli articoli di questo, deve sapere che la Commissione Europea dal canto suo fungerà da coordinatore, offrendo assistenza tecnica alle città ed altri attori rappresentativi, dopo spiegherò chi sono questi ulteriori attori, facilitando il networking fra le differenti parti in causa. La Commissione assicurerà altresì al patto un riconoscimento politico e visibilità, oltre a mobilitare finanziamenti. E Cesena vuole ritagliarsi un proprio ruolo, partendo dagli obiettivi che verranno definiti nel piano energetico comunale, intende costruire un programma di azioni che voinvolgono per gli aspetti di competenza sia l’ente pubblico, sia il territorio oltre che i cittadini, accettando di mettersi in rete con le altre città europee con l’intento di dare il proprio contributo, a raggiungere quei livelli di eccellenza in materia di politiche ambientali che stanno soprattutto alla base del programma di mandato del Sindaco. Cito la Celletti, la collega aveva accennato al discorso sul valore aggiunto e quella è la domanda che ci chiediamo noi, qual è allora il valore aggiunto del patto? Dal momento che tutti i cittadini hanno il diritto di aspettarsi che i loro rappresentanti eletti agiscano contro il cambiamento climatico, questo patto rappresenta una sfida per le cittadine e i comuni più piccoli come il nostro, considerate le esigue risorse a loro disposizione per approntare un piano d’azione per l’energia sostenibile, queste piccole realtà hanno bisogno di assistenza specifica per poter intraprendere azioni efficaci, ciò nonostante aderire all’accordo conferirebbe loro l’accesso al sostegno know out e buone prassi. Il patto è un processo aperto per il quale il contributo di tutte le parti interessate è prezioso, esse devono pertanto essere consapevoli del coinvolgimento reale o pianificato delle loro città in questa iniziativa. Inoltre il patto richiede una cooperazione più stretta tra le parti coinvolte nel processo e qui individuiamo gli altri attori, gli enti locali, agenzie dell’energia, società civili, le imprese del territorio e le loro organizzazioni di sostegno, nessuna esclusa. Il raggiungimento degli obiettivi comunitari in materia di cambiamento climatico richiede quindi da parte nostra l’impegno ad ogni livello della società, dai vertici fino al singolo cittadino, e questo è un processo di cambiamento culturale, non possiamo solo aspettare che a pioggia arrivino i finanziamenti da Bruxelles, cioè ci deve essere un percorso di cambiamento culturale che deve partire proprio dal cittadino. Quando si sviluppano in collaborazione con le parti interessati parti integrate in materia di cambiamento climatico, si dovrebbe pertanto tenere in considerazione tutte le politiche pubbliche che hanno un impatto sull’energia. Questo patto invoca inoltre una cooperazione rafforzata fra tutti gli attori, i Comuni dovranno mettere a disposizione tutte quelle attività per la salvaguardia del clima, fondi e personale, l’UE, nel campo dell’energia, offrirà una cooperazione per dare loro l’opportunità di scambiarsi esperienze e apprendere l’uno dall’altro, questo può essere un percorso molto valido. Infine, e non da ultimo, la mobilitazione della società civile, è essenziale alla preparazione di un piano d’azione, credere in questa mobilitazione, perché questo piano d’azione è di più ampio respiro, campagne, conferenze sui temi energetici, impegni nel campo della pianificazione urbana, efficienza energetica, uso delle energie rinnovabili, naturalmente con scambio di esperienza.

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Il patto, senza dubbio, è una marcia in più per la salvaguardia del clima a livello locale e territoriale, ed offre ai Comuni l’opportunità di incrementare la visibilità del loro impegno nell’ambito della lotta al cambiamento climatico. Possiamo anche sostenere che lo sviluppo di una economia a ridotto tenore di Co2, potrebbe anche rivelarsi positivo per le imprese, poiché potrebbe creare nuove opportunità di investimento di mercato, questo non possiamo non sottolinearlo. Infine, e concludo Presidente, il patto può incoraggiare la partecipazione civica, fornendo ai cittadini una causa in grado di coinvolgere … il funzionamento che può permettere loro di fare la differenza nelle questioni che riguardano le loro città. Pertanto, sottoscrivendo questo documento, la nostra città, come già fatto da oltre 100, anzi 124 Comuni italiani, proprie ultime notizie, come ad esempio Verona che è una città governata dal centrodestra e da più di 900 città europee, si impegna formalmente ad andare oltre gli obiettivi fissati dall’UE per il 2020, puntando sull’efficienza energetica e sulle soluzioni a favore delle fonti energetiche rinnovabili. ed è questa la novità, l’importanza straordinaria e per alcuni stante le condizioni socio-economiche di importanza strategica e cioè che gli enti locali diventano protagonisti e il loro impegno visibile a livello europeo. Si tratta pertanto di una iniziativa che guarda avanti, lungimirante, poiché ha una valenza di lungo respiro e, trattandosi di lotta al cambiamento ambientale, di quell’ambiente in cui tutti noi viviamo e che quindi riguarda, deve riguardare tutti noi, il Gruppo PD esprime parere favorevole alla proposta e si aspetta auspicando una piena condivisione su una finalità del patto un’approvazione unanime da parte del consiglio così come avvenuto in gran parte delle città italiane, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Turchi. Io ho iscritta a parlare la consigliera Guiduzzi. Prego. CONSIGLIERA GUIDUZZI (Cesena 5 Stelle): grazie Presidente. Io volevo sottolineare che la scelta dell’amministrazione, della giunta e anche della maggioranza che la sostiene, la reputo una scelta coraggiosa, perché ridurre del 20% l’emissione di anidride carbonica in soli 11 anni, è una sfida io ritengo per il Comune, perché 11 anni tutto sommato non sono molti, sono, a mio avviso, un periodo di tempo abbastanza limitato. L’assessore è venuta in commissione chiedendoci di votare favorevolmente questa delibera, cosa, fra l’altro, che io farò, senza però entrare nel merito, nello specifico di come poi questa riduzione verrà attuata, io mi sono preparata un intervento dove do qualche, se me lo posso permettere, suggerimento. Io penso che questo sia un impegno necessario, soprattutto per far fronte alla crisi ambientale, che questa sconsiderata corsa al profitto ha gettato tutto sul nostro pianeta, perché è vero che forse i dati possono essere opinabili ma l’inquinamento è veramente arrivato a un livello insostenibile, quindi va ridotto. Anche se l’azione del Comune di Cesena può sembrare una gocciolina nel mare, io ritengo che sia una scelta indispensabile, come ho già detto, per una città come la nostra che vuole diventare una città moderna. Come dicevano alcuni consiglieri che hanno parlato prima di me, il maggior consumo di energia

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si registra da sempre dentro le pareti domestiche, quindi io ritengo che è da lì che bisogna partire per ridurre le emissioni di gas inquinanti. A Cesena ci sono decine di palazzi, numerosi anche di proprietà pubblica, che necessitano di riqualificazione e, come diceva il collega Turchi, questo potrebbe dare anche il rilancio per una ripresa economica, riqualificare questi palazzi potrebbe prima di tutto portare a una riduzione delle emissioni, ma anche a una ripresa dell’attività edilizia. Le moderne tecnologie, facciamo riferimento anche ad alcune che abbiamo in Italia, nel Nord-Italia, ci consentono di riuscire ad avere edifici che consumano veramente molto poco rispetto agli standard attuali e quindi che inquinano meno. Un altro fronte sul quale l’amministrazione dovrebbe adoperarsi è la mobilità, anche dal traffico cittadino c’è un gran inquinamento. Il traffico presente soprattutto nel centro della città va ridotto drasticamente; io ritengo che sia inutile e dannosa la costruzione di nuovi parcheggi nell’area del centro ed è obbligatoria la riorganizzazione e l’incentivazione dei trasporti pubblici e della bicicletta. Questi sono solamente alcuni esempi che per scarsità di tempo non specifico. Inutile dire che anche l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia è un atto dovuto, come anche la promozione verso i cittadini, quindi l’amministrazione, a mio avviso, si dovrebbe fare garante di promuovere l’uso del fotovoltaico anche ai privati. Io penso che solo un cittadino informato e consapevole può aiutare l’amministrazione nel mantenimento del patto che come dicevo all’inizio, è veramente un patto coraggioso. Io ritengo che la delibera vada sostenuta, per questo motivo, il mio voto sarà favorevole. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Guiduzzi; prego consigliera Pagni. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): allora, il mio è un intervento brevissimo non perché a corto di contenuti ma per la convinzione che ho nell’approvare questa delibera, questo patto. Io credo che il compito principale di un’amministrazione oltre a quello di amministrare quotidianamente è quello che stiamo facendo, è quello di consegnare questo territorio alle generazioni future e questo è un compito che presuppone una sensibilità, un’attenzione, una capacità di prevedere ciò che succederà, al di là anche del dato scientifico. Questo compito per noi deve essere il faro delle nostre decisioni. Consegnare questo territorio, intendo non solo il territorio di Cesena, intendo il territorio più allargato, ai nostri figli con il patrimonio che ha a livello di monumenti, a livello di palazzi, con un’economia ma anche con un ambiente che sia in grado e compatibile con la sopravivenza proprio del genere umano. Io non considero che abbiamo un problema ambientale, io considero proprio una crisi ambientale, alla quale deve essere data una risposta di emergenza, quindi i tempi non ci sono, sono ristretti, gli obiettivi sono alti, dobbiamo accettare questa sfida, crederci in tutti e partire, semplicemente partire.

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Non credo che questa sfida possa produrre una crisi economica, anzi, l’innovazione nel campo dell’ambiente, della sostenibilità là dove è stata fatta anche in Italia. in un momento di crisi. ha portato un aumento dei redditi, di capitale delle imprese, un aumento del numero dei lavoratori, quindi anche da un punto di vista economico, ritengo che sia utile e non sia assolutamente dannoso. Un appunto lo devo fare però, vorrei che questo patto se dovesse essere approvato e mi auguro all’unanimità, da domani, assessore, fin da domani, sia pubblicizzato non solo nei giornali, ma dato alle scuole, ovunque; non vorrei che facesse la stessa fine dell’Agenda 21 dove il Comune ha partecipato, ma nessun cittadino lo sapeva e quella era un’altra sfida importante, che era necessario pubblicizzare, una sfida non solo ambientale, ma anche etica e morale di comportamenti che sarebbe stato utile divulgare con maggiore attenzione, cosa possibile, perché girando in Europa, la parola Agenda 21 viene ripetuta continuamente, è alla conoscenza di tutti, quindi il mio invito è quello da domani mattina alle 7.00, assessore, se questo patto sarà approvato, di darne comunicazione immediata, informazione a tutti noi cittadini e specialmente nei luoghi dove ci stanno i giovani e direi guardi anche nelle discoteche, nei pub, perché loro sono veramente coloro che sono interessati a questo problema, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni; ha chiesto la parola il consigliere Di Placido, prego ne ha facoltà. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): Presidente, grazie. io credo che quando si parla di protocollo di Kyoto o di Agenda 21, uno difficilmente ci si possa trovare su posizioni contrastanti, benché io ravviso qualche volta come il tema dell’ambiente e dell’ecologia venga affrontato in maniera troppo ideologica e troppo dogmatica quasi come se qualcuno avesse la pretesa di far tornare questo nostro mondo al 1800 o comunque a situazioni pre-industriali, cosa che è impossibile da ottenere. Diverso è, in qualche maniera, constatare il fatto che questo nostro mondo ha dei problemi, io non voglio entrare in questo momento perché non vorrei andare fuori tema e non dilungarmi troppo, su quali sono le cause di questo degrado del nostro mondo, anche se credo che qualche volta venga fatta un po’ di terrorismo psicologico su queste cose che da una parte può essere utile, dall’altro qualche volta può sortire degli effetti controproducenti. Per quello che riguarda l’oggetto specifico di questa delibera, cioè la sottoscrizione del patto dei Sindaci, chiamato in maniera anche più aulica Convenant of Mayors, che dà un tocco di ulteriore raffinatezza alla cosa, io credo che sia una base sulla quale si può cominciare a lavorare in questa città anche perché ovviamente bisogna anche considerare che il Sindaco con il quale peraltro ho avuto l’occasione di confrontarmi più volte in campagna elettorale, ha più volte ripetuto che la sostenibilità ambientale era il faro di tutte le scelte dei prossimi anni dell’amministrazione comunale se lui avesse vinto come è successo, quindi, da questo punto di vista, gli rendo coerenza e che questo è una decisione che va in quella direzione.

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Noi voteremo a favore di questa delibera facendo qualche precisazione. La prima è che dal momento che si parla della predisposizione di un rapporto ogni due anni sullo stato di attuazione del patto e relativo piano d’azione, io vorrei che non passassero due anni per riparlare di questi argomenti all’interno del nostro Comune, ma vorrei che nella competente commissione noi ci prendessimo il compito, dico almeno una volta all’anno che forse comunque è poco, per discutere di questi argomenti e anche perché sia all’interno di questo patto c’è l’organizzazione di eventi volti ai cittadini finalizzati alla sensibilizzazione, all’informazione, sarebbe bello che la giunta non li proponesse solamente come decisioni già prese, ma che in qualche maniera potesse coinvolgere perché ognuno di noi forse ha qualche idea più o meno giusta, valida, opportuna per poter adire a queste necessità. L’ultima cosa che vorrei dire è che spero sia chiaro a tutti che la riuscita di queste politiche ambientali sarà tale solamente se non comporterà un aggravio burocratico per il cittadino, quindi questo lo dico e lo pongo come condizione al nostro voto favorevole a questa delibera, perché se come è successo in passato in questa città, norme che dovrebbero tutelare in qualche maniera comportano un aggravio della burocrazia che fa sì che qualche volta questa tutela venga disattesa, proprio perché la tutela è legata a un maggior aggravio di burocrazia, allora questo è un errore nel quale per quanto riguarda le politiche ambientali noi non dobbiamo cadere, allora dobbiamo far sì che sia forte l’informazione, la sensibilizzazione e che quindi il cittadino capisca che queste politiche sono necessarie, ma dobbiamo altrettanto essere noi lungimiranti per prima di mostrare al cittadino che crediamo in queste politiche perché mettiamo in grado il cittadino di realizzarle nella maniera più veloce, più lineare e più breve possibile, perché diversamente io credo che ci sarebbe una contraddizione in termini fra il cercare di favorire una città ambientalmente migliore e pratiche farraginose che incontra chi volesse in qualche maniera sposare questa causa, quindi la sensibilizzazione, dal mio punto di vista, e l’informazione spero che riguarderà anche delle procedure snellite da parte dell’amministrazione comunale per quanto riguarda queste tematiche e credo che questo sarà il segnale migliore che noi potremo dare ai cittadini della nostra città, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido. Non ho altri iscritti a parlare, prego consigliera Zittignani. CONSIGLIERA ZITTIGNANI (Sinistra per Cesena): grazie. Il mio intervento sarà anche una dichiarazione di voto; dico da subito che il mio è un voto favorevole, un voto favorevole per due motivi sostanzialmente, tralascio le premesse perché su questo siamo quasi tutti d’accordo sul valore della tutela dell’ambiente in generale, mi sembra di capire che pur in modo diverso lo vogliamo tutti, perché tutti abitiamo in questa terra e credo che nessuno di noi voglia lasciare ai propri figli un ambiente peggiore di quello in cui stiamo vivendo adesso e se non facciamo qualcosa è quello che succederà.

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Dicevo, i due motivi sono questi sostanzialmente, intanto perché qui è chiaro che è incominciato prima, ma oggi deliberando questa proposta diamo inizio a quella parte del programma del Sindaco che, a mio parere, è uno dei punti più qualificanti ed è quello che mette la tutela dell’ambiente, l’incremento dell’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, la riduzione della produzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, il riciclo, ai primi posti fra quelli che qualificheranno il governo di questa città, con una visione della città che chiaramente noi condividiamo. L’altro motivo è perché si tratta di azioni di cui ci ha parlato l’assessore, non sono delle cose sporadiche, senza collegamento fra di loro, ma parliamo di un piano, di progetti che incidono su tutta la vita della nostra città e questi progetti, questo piano sicuramente porteranno nella nostra città, così come è avvenuto già in altre città che hanno fatto dell’ambiente il loro scopo primario, accadrà anche qui che la nostra economia avrà un impulso, proprio perché, qualcuno lo ha già detto, sarà obbligatorio, sarà necessario adeguare gli edifici, ma anche gli impianti industriali ed artigianali perché producano meno gas, meno inquinamento. Tutto questo, però, darà sicuramente dei risultati solo ci sarà un contributo consapevole e responsabile di tutti i cittadini. L’amministrazione su questo dovrà impegnarsi e deve sapere non solo informarli ma, soprattutto, coinvolgerli, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie a lei consigliera Zittignani. A questo punto, non avendo altri iscritti a parlare, darei la parola all’assessore Montalti per risposte o precisazioni in merito agli interventi, cinque minuti… ASSESSORE MONTALTI: solo un paio di precisazioni, intanto aderendo al patto, il Comune si impegna a concludere il percorso di creazione, di progettazione del proprio piano energetico entro un anno, quindi questo per rispondere al consigliere Di Placido, noi ci impegniamo entro un anno a presentare poi alla città il piano, in questo percorso, colgo le sottolineature di vari consiglieri, sarà indispensabile assolutamente per fare in modo che la nostra programmazione sia poi una programmazione operativa che va a coinvolgere sia i cittadini, sia le imprese, sia quei soggetti come le università che sono elementi fondamentali per spingere sul tema dell’innovazione e della ricerca delle tecnologie migliori da applicare sul nostro territorio. E’ un piano quindi che deve essere un piano pragmatico e l’adesione al patto ci impegna proprio in questo pragmatismo, abbiamo anche la fortuna che la Commissione Europea metta a disposizione una serie di strutture tra cui un centro di ricerche che è in Italia con il quale noi possiamo comunicare anche in italiano, perché è un problema spesso anche a comunicare con le istituzioni europee che è quello della lingua, in questo caso, abbiamo proprio qua in Italia l’opportunità di avere un punto di riferimento forte. Dico un’ultima cosa, una piccola sottolineatura, qui, non si tratta di politiche ambientaliste spinte ed estremiste, si tratta di iniziare a lavorare su un tema che è un tema strategico dal punto di vista della sostenibilità ambientale ma anche dal punto di vista economico, il tema della green economy è uno dei temi

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emergenti su cui un territorio che vuole continuare ad essere competitivo e vuole posizionarsi anche rispetto allo sviluppo futuro, deve cercare di lavorare il più possibile e chiudo il mio intervento con la citazione del primo rapporto che il CISE, l’agenzia speciale per l’innovazione della Camera di Commercio ha fatto, il rapporto sull’innovazione, che dice che le imprese che sono riuscite nel nostro territorio a reggere anche di fronte a questo contesto di crisi economica sono quelle che hanno investito su tutto il tema della sostenibilità ambientale, della riqualificazione dal punto di vista energetico della propria struttura e anche in energia rinnovabile. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Montalti anche per la capacità di sintesi. A questo punto, se ci sono dichiarazioni di voto, chiedo ai consiglieri di prenotarsi. Consigliere Manzo e poi consigliere Prati. CONSIGLIERE MANZO (Gruppo PDL): noi condividiamo la consigliera Celletti sulla non scientificità dell’impatto delle emissioni sull’ambiente, ma voteremo a favore per non perdere un’occasione per attingere a fondi da destinare alla crescita delle persone e al loro insegnamento, si spera, per far sì che gli sprechi si riducano, e ribadiamo la richiesta di inserire tra i consulenti la Facoltà di Architettura. Ovviamente, verificheremo che questi fondi vengano destinati con riguardo ed attenzione, grazie.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie a lei consigliere Manzo. Prego consigliere Prati.

CONSIGLIERE PRATI (UDC): io credo che su questi temi, come su tanti altri, poi, alla fine prevalga e saremo giudicati da quello che sapremo fare, non solo sottoscrivendo dei patti siano dei sindaci o meno, quindi credo che alcune cose forse potevano già essere fatte, per esempio mi viene in mente il discorso sull’energia prodotta dal sole con il fotovoltaico, c’è una legge che è in scadenza il prossimo anno che dà dei contributi tramite il CSE, ad esempio, il Comune, come fanno tanti produttori in particolare nel settore avicolo che mettono i pannelli sui capannoni, avrebbe potuto mettere i pannelli sulle scuole, sugli edifici pubblici, che sono auto-paganti, che si pagano con il contributo in venti anni che dà lo Stato, quindi qualcosa si sarebbe già potuto fare. Comunque, al di là di questo, come dicevo prima, credo che poi alla fine saremo giudicati da quello che faremo e non da quello che annunciamo, questo credo che sia la parte importante, tutti siamo consapevoli che così non si può andare avanti, che quindi bisogna cambiare, bisogna utilizzare sempre di più le fonti rinnovabili e sono tante, e quindi per diminuire certamente l’emissione del Co2 nell’atmosfera e quindi anche per le generazioni che verranno dovremo fare questo che certamente non abbiamo fatto noi o magari chi ci ha preceduto, quindi ogni iniziativa che va in questo senso è certamente positiva, però, come

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dicevo prima, al di là della sottoscrizione a protocolli, quello che conto alla fine sono le cose che faremo e che riusciremo a diminuire quello che oggi è l’impatto atmosferico. Da parte mia, quindi, ci sarà il voto favorevole, proprio in questa considerazione, cioè se facciamo discorsi più ampi, certamente, possiamo trovare molte cose che non ci accomunano, abbiamo visto anche su alcuni ordini del giorno che riguardavano altre fonti energetiche e quant’altro, però, credo che nello spirito e mi auguro che questo sia lo spirito del documento, credo che, almeno da parte nostra, ma come ho sentito anche da altri colleghi, c’è la volontà di dare questa spinta affinchè questo sia un contributo alla sostenibilità e lo sviluppo nel nostro paese. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: bene, la ringrazio consigliere Prati. Se ci sono altre dichiarazioni di voto, chiedo ai consiglieri di comunicarmelo, altrimenti…se non ci sono altre dichiarazioni di voto…prego consigliere Di Placido.

CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): Presidente grazie, in realtà, uso la dichiarazione di voto per fare un’aggiunta che avevo dimenticato al mio intervento anche perché avevo già dichiarato il voto favorevole, ri-dichiaro il voto favorevole però vorrei segnalare come in coerenza con quanto ha illustrato l’assessore sia in fase di illustrazione che in fase di replica, credo che un’altra dimostrazione di particolare attenzione alle tematiche legate all’ambiente e all’ecologia e quant’altro, sarebbe quella di accelerare il percorso per la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta. Credo che anche questo sia ambiente assolutamente, non si può però essere attenti all’ambiente a corrente alterna o quando qualcuno ci dice che lo si può fare bene, quando qualcuno invece pone qualche veto, fermarsi, credo che questo patto e i sottoscrittori europei di questo patto sarebbero molto felici e approverebbero che il Comune di Cesena si spendesse un po’ di più di quello che non ha fatto fino ad oggi, anche per la raccolta differenziata porta a porta, speriamo che anche questo sia un impegno che l’assessore si prende, sempre alla luce del Convenant of Mayors che noi votiamo questa sera, grazie.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido. Lei ha usato 11 minuti prima… le sollecitazioni sono sempre benvenute, in particolare le proposte, credo che comunque, se c’è qualcun altro che vuole fare dichiarazione di voto mi fa un segno, altrimenti procediamo al voto di questa delibera. Bene, allora, colleghi se c’è qualcuno che vuole partecipare al voto ed è fuori dalla sala chiedo di entrare, quindi mettiamo ai voti la delibera al punto 9 dell’ordine del giorno che ha per oggetto Sottoscrizione del patto dei Sindaci approvazione: chi è a favore di questa delibera alza la mano : Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, PRI, UDC, Cesena 5 Stelle, non ho capito il PDL ? a favore, grazie

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chi vota contro: nessuno chi si astiene: Lega Nord. Molte bene colleghi. LLE/CONS19

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: siamo arrivati al termine delle proposte di delibera. Si aprono le discussioni che riguardano gli ordini del giorno. Allora in merito a questo, vi comunico che in sede di conferenza dei capigruppo, si è delegato a questo punto del consiglio di verificare una possibile rettifica dell’ordine di discussione degli ordini del giorno in quanto rispetto a quello vedete nell’ordine del giorno pubblicato, ci sono una serie di integrazioni che sono state accolte dalla conferenza dei capigruppo. Allora, per quel che riguarda le proposte di ordine del giorno del gruppo PRI relativo al parcheggio Piazza della Libertà, si aggiungono e sono stati accolti dalla conferenza dei capigruppo ulteriori tre ordini del giorno sullo stesso argomento che, chiaramente, verranno presentati distintamente ma discussi insieme; lo comunico: uno è stato presentato, oltre all’ordine del Partito Repubblicano, dal PD, uno dal PDL-UDC, e uno della Lega, sempre sullo stesso tema e sono stati accolti dalla conferenza dei capigruppo. Poi oltre agli ordini del giorno al punto 11 e 12, preciso che al punto 12 si aggrega la sottoscrizione anche Cesena 5 Stelle; in conferenza dei capigruppo ne è stato presentato un ulteriore su un altro tema ed è stato riconosciuto dalla conferenza dei capigruppo essere tema direi urgente ed emergente per cui è stata valutata la necessità di discussione in questa giornata e riguarda le autorizzazioni amministrative che sono state escluse dai possibili strumenti edilizi che l’amministrazione può utilizzare, in termine meno tecnico si tratta di una proposta di ordine del giorno sulle verande di cui abbiamo letto molto in questi giorni ed è sottoscritta dal Gruppo PD, Partito Repubblicano, Italia dei Valori e Sinistra per Cesena. In conferenza dei capigruppo si era delegato a questo momento di rivedere eventualmente l’ordine di discussione di questi ordini del giorno. Pertanto mi rimetto al consiglio la proposta eventuale era di anticipare questo ultimo ordine del giorno che ho elencato rispetto agli altri che sono stati presentati, questo per dare la possibilità di discuterlo a chi aveva preso impegni in tarda serata, a questo punto, lascio a voi la parola a chi molto brevemente, prego Di Placido, ma molto brevemente… CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): grazie Presidente, noi siamo favorevoli ad anticipare l’ordine del giorno di cui sopra. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: bene, la ringrazio. Consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): per me i lavori possono rimanere tali e quali perché è un orario abbastanza, sono le 19.00 quindi io ho impegni istituzionali alle 21.00-21.15, quindi non ho problemi assolutamente a rimanere qui. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: bene. Consigliera Pagni

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CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): no, io sono favorevole ad anticipare l’ordine del giorno. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: prego consigliere Landi. CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): sono meno ottimista della collega Celletti sul riuscire a finire entro un orario adeguato, dato che mi sembra ce ne sono tre, diciamo tre temi trattati da diversi ordini del giorno quindi ho paura che la discussione sia un po’ più lunga, ritengo che sia il caso di anticiparlo in relazione anche all’urgenza della tematica. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: Zittignani prego. CONSIGLIERA ZITTIGNANI (Sinistra per Cesena): dico quello che avevo già proposto in conferenza dei capigruppo, che mi sembra opportuno se vogliamo essere certi di discuterlo con calma e di votarlo, di anticiparlo, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Zittignani, se qualche altro capogruppo intende esprimersi, prego. CONSIGLIERE MACORI (Gruppo PDL): a me sembra che quello che è stato detto in conferenza capigruppo prima del consiglio comunale che saremo stati qui, l’avremo comunque votato, approvato, mi sembra che sia giusto che si vada alla discussione degli ordini del giorno con l’ordine cronologico con cui sono arrivati. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie Macori. Se ci sono altri capigruppo che intendono intervenire… prego, Guiduzzi. CONSIGLIERA GUIDUZZI (Cesena 5 Stelle): anch’io lascerei l’ordine del giorno così come è. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: la ringrazio. Grazie anche al consigliere Prati, mi pare che si siano espressi tutti i capigruppo, a questo punto chiedo conferma al Segretario Generale in merito alla modalità con la quale possiamo fare questo tipo di scelta. Prego… CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): grazie, al di là del Regolamento, se poi c’è qualcuno dei capigruppo che ritiene di mantenere l’ordine del giorno come è normalmente da Regolamento, da parte mia si può anche rinunciare, non è che dobbiamo per forza Regolamento alla mano fare delle forzature, rimaniamo qui fino alla fine, era

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una proposta proprio in relazione alle tematiche trattate anche perché mi sembrava che la consigliera Celletti a una certa ora doveva andare via per altri motivi e però se a lei sta bene così, rimaniamo pure fino alla fine, quindi ritiro la richiesta di anticipazione. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): anche noi ritiriamo la richiesta. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: quindi lasciamo l’ordine così come è, io vi proporrei. a questo punto, chiedo al Segretario di darmi conferma, un parere, se porla al voto del consiglio comunale? SEGRETARIO GENERALE: visto che la richiesta è stata ritirata non vedo la necessità, in ogni modo, il consiglio comunale potrebbe deliberare a maggioranza l’inversione volendo. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: d’accordo. Benissimo. Allora, procediamo con l’ordine dei lavori.

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10) Proposta di ordine del giorno Gruppo PRI relativa a parcheggio in Piazza della Libertà Proposta di ordine del giorno Gruppo PD sui parcheggi Proposta di ordine del giorno Gruppi PDL – UDC su revisione del piano integrato della mobilità Proposta di ordine del giorno della Lega Nord sul piano della mobilità PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: Al punto 10 dell’ordine del giorno, c’è una proposta di ordine del giorno del Gruppo del Partito Repubblicano relativa al parcheggio di Piazza della Libertà, sempre su argomento attinente, l’ordine del giorno del Gruppo PD sui parcheggi, l’ordine del giorno del PDL – UDC in merito alla revisione del piano integrato della mobilità; l’ordine del giorno della Lega sul piano della mobilità. A questo punto, darei il tempo per la presentazione di questi quattro ordini del giorno in successione, così come li ho letti e come sono arrivati, dopodiché aprirei la discussione, quindi 5 minuti di tempo per la presentazione di ogni ordine del giorno. Consigliere Landi mi dica… CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): grazie mille. Posso fare una proposta, non è il caso forse di darli per letti? Intanto bene o male se tutti sono concordi su questo, sono agli atti, li abbiamo visti tutti… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo quindi con la discussione, molto bene, vi ringrazio, a questo punto chiede la parola il consigliere Di Placido, ricordo solo, mi scusi consigliere, che i tempi che la conferenza dei capigruppo ha definito per la discussione di questi ordini del giorno sono 5 minuti per i gruppi meno numerosi, 10 minuti per i gruppi medi, 15 minuti per il gruppo più numeroso. Prego consigliere Di Placido. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): Presidente grazie, chiedo la parola per primo in qualche maniera per continuare la priorità logica che anche lei ha dato ovverosia di presentazione degli ordini del giorno, in quanto noi abbiamo presentato questo ordine del giorno che poi ho visto, ma lo dico senza alcuna polemica, si è un po’ allargato rispetto al nostro tema che riguardava molto Piazza della Libertà nella discussione un po’ più complessiva sul PRIM e sulle scelte strategiche ma va benissimo, meglio una discussione in più che una discussione in meno. Devo dire, non me ne vogliano gli assessori presenti, che sono un po’ dispiaciuto dal fatto che il Sindaco non sia presente in questa discussione anche perché si è, per la seconda volta, senza nulla togliere agli assessori presenti, sta arrivando? Bene, torna… però mi dispiace perché anche su questo ci siamo confrontati e anche su questo lui è uscito sulla stampa e a seguito delle sue uscite personali sulla stampa che noi abbiamo inteso presentare questo ordine del giorno perché siamo sinceramente molto preoccupati.

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Io non devo presentare l’ordine del giorno per cui farò un intervento dedicando i miei cinque minuti a quello che rimane uno dei misteri irrisolti più grandi di questa città, cioè di una scelta ritenuta strategica per anni al punto che 32 mila euro di soldi pubblici sono stati spesi per un concorso internazionale di idee e che poi senza nessuna spiegazione plausibile e logica o perlomeno plausibile e logica fino in fondo al cento per cento, è stato prima depositato in un cassetto cercando di fare in modo che non si parlasse dell’argomento per poi arrivare addirittura piano, piano a negare quelle che erano state le scelte, affermando con chiarezza come ha fatto il Sindaco non più tardi di qualche settimana fa, che non solo il progetto che era oggetto, scusate il gioco di parole, del concorso internazionale, cioè del parcheggio interrato tradizionale a rampe non si sarebbe fatto più ma che addirittura per, penso di citare quasi testualmente le parole, per recuperare la cesura tra le due parti della città che sono il centro storico e la zona del Teatro Bonci, quel parcheggio deve essere eliminato. Che cosa diventerà quella piazza non lo si è capito ma sicuramente da quello che abbiamo capito noi, ma forse saremo smentiti, il parcheggio in Piazza della Libertà, interrato, a raso, a torciglione, non so come, non verrà realizzato. Ora, riprendo la considerazione che facevo prima, scelte dogmatiche e ideologiche sono sempre pericolose. Allora noi abbiamo capito che in questa città si vuole andare anche in maniera abbastanza spedita ma secondo noi molte volte la gatta frettolosa fa i gattini ciechi, si vuol andare in maniera molto frettolosa verso una pedonalizzazione completa del centro storico della città. il problema è che si vuole arrivare alla pedonalizzazione senza avere ancora gli strumenti correlati ad una pedonalizzazione del centro storico che potrebbero far sì che la pedonalizzazione diventi non una pedalizzazione ma rimanga una pedonalizzazione. Allora, quello che noi sappiamo allo stato dell’arte è che il parcheggio di Piazza della Libertà non si farà più, poi qualcuno ci deve ancora spiegare come questo sia compatibile con i lavori che sono già cominciati in una parte di Piazza della Libertà e tra poco investiranno anche il Palazzo delle Poste e l’ex Palazzo Telecom, i parcheggi cosiddetti a corona che dovranno essere costruiti soprattutto nello specifico cito quello dell’Osservanza, non si sa ancora quando arriveranno perché il bilancio preventivo ci dice che nel 2010 sono stati stanziati solo i soldi per l’esproprio, le spese progettuali, e noi sappiamo che andando incontro ad una procedura espropriativa poi i tempi rimangono molto incerti e comunque parliamo di anni, fatto sta che a fronte di uno sviluppo del centro storico e a fronte di una dichiarata ancora vitalità del centro storico, perché il Sindaco e l’amministrazione spesso hanno detto che i negozi ci sono, la gente in centro storico ci va ecc., allora a fronte di una presunta crescita del centro storico e a fronte del coraggio e della volontà di investire di qualcuno nel centro storico, il centro storico non viene dotato di parcheggi. Abbiamo parlato del progetto del Foro Annonario, anche questo, con una dotazione di parcheggi francamente risibile rispetto a quello che dovrebbe essere la calamita che tutti vogliamo che fosse. Il parcheggio CAPS sappiamo quante difficoltà avrà e non voglio scendere nel merito anche di quella scelta e di quanto effettivamente potrà essere a dotazione e in funzione del centro storico.

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Allora, quello che noi chiediamo con questo ordine del giorno è semplicemente un rispettare quello che è stato una decisione, un deliberato frutto di un concorso internazionale di idee che diceva che bisognava eliminare il parcheggio a raso per fare un parcheggio a rampe interrato e che il raso sarebbe diventato un giardino, sarebbe diventato una passeggiata, noi, addirittura, proponevamo che ci potesse essere inserito il museo della città in quello spazio ritrovato, ma che sicuramente non crediamo possa essere trattato come una cesura tra due parti della città e quindi eliminare quello che rimane in realtà l’unico parcheggio veramente fruibile del centro storico. Vorrei ricordare che non più tardi di dieci anni fa, che sembrano tanti anni, ma per certe cose gli anni non passano, dieci anni fa seimila cittadini firmarono una petizione pubblica nella quale si chiedeva il parcheggio di Piazza della Libertà, e credo che la sensibilità sulla necessità di questo parcheggio sia ancora molto avvertita in città, oppure noi abbiamo delle antenne e delle relazioni sbagliate e molto parziali. Alla luce di questo, noi chiediamo che si esca dagli infingimenti, si esca dalla melina e quindi si abbia il coraggio di dire che questo parcheggio lo si vuol provare a fare e poi la soprintendenza, carotaggi, quello che si può trovare, abbiamo visto che in questa città anche quello della soprintendenza è un problema a corrente alternata, qualche volta il problema della soprintendenza c’è ma si supera, qualche volta invece il problema della soprintendenza diventa insormontabile, non si è capito ancora in base a quali meccanismi. Concludo, Presidente, allora o si dice chiaramente che per lo meno si prova a costruire questo parcheggio salvo poi trovare difficoltà insormontabili che ci faranno eventualmente desistere oppure bisogna che qualcuno dica che la gestione politica degli ultimi anni ha sbagliato, perché prevedeva un parcheggio con tanto di concorso internazionale di idee e in maniera purtroppo velata, in maniera poco chiara, in maniera tortuosa, si è piano, piano nel corso degli anni rimangiata quell’esigenza senza che ci fossero delle motivazioni strutturali, economiche o sociali che giustificavano questo cambiamento di rotta, perché non credo che il nostro centro storico abbia diminuito così tanto la necessità di parcheggi rispetto a quando questo concorso internazionale di idee è stato fatto ed è il 2003, quindi non cinquanta anni fa, quindi in questi sei anni sembra che sia cambiato il mondo in maniera copernichiana, a noi francamente se pare cambiato, ci pare cambiato in peggio nel senso che il centro storico ha maggiormente bisogno di avere una fruibilità anche di parcheggi per potersi sostenere soprattutto in questo momento molto difficile per l’economia e anche per le attività, questo ci sembra invece che l’amministrazione, anche la nuova purtroppo, vada in direzione contraria, speriamo che questa sera ci possa essere un pronunciamento chiaro e ulteriormente definitivo a fronte del quale poi ognuno farà le sue considerazioni politiche, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie a lei consigliere Di Placido. Se ci sono iscritti a parlare, chiedo loro di prenotarsi. Se non ci sono iscritti a parlare, prego consigliere Panzavolta

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CONSIGLIERE PANZAVOLTA (Gruppo PD): non si sente… … francamente mi trovo un po’ perplesso onestamente in quanto ho condiviso gran parte delle discussioni che sono state affrontate da più parte… e onestamente mi trovo un po’ spiazzato, perché su questa questione del parcheggio di Piazza della Libertà … Noi tutti sappiamo che la città di Cesena è una città dove ci sono molte auto … ultimi dati riportati 80 auto ogni 100 abitanti, il centro della città di Cesena, a mio avviso, è un centro nel quale noi dobbiamo cominciare a pensare … e non dico a impedire le auto ad andare in centro, ma … offrire delle soluzioni alternative. Io ritengo non sia il caso di continuare a pensare di cercare a fare dei parcheggi … una delle principali azioni e comunque idee che il nostro Sindaco e la nostra giunta …nella campagna elettorale è quella di costituire una serie di … parcheggi a corona e comunque parcheggi alternativi a quello … soprattutto in centro storico, io credo che quella sia la direzione giusta, la direzione di spingere sempre di più su mezzi pubblici che oggi vengono pochi utilizzati, li vediamo tutti soltanto pieni nel momento in cui i ragazzi vanno a scuola o quei pochi che li usano per andare a lavorare, perché non vogliamo provare fino in fondo di rendere più incisive le azioni … dell’utilizzo dei mezzi pubblici anche in orari diversi per chi la sera va nei locali, o per chi con la famiglia va a fare le compere e non soltanto … e poi vediamo per tante ore girare vuoti; e poi in questi anni le nostre amministrazioni hanno speso …soldi in tante piste ciclabili, ciclo-pedonali che vengono utilizzate poco, allora se vogliamo essere più incisivi, più coerenti su queste azioni che ho condiviso e che condivido, noi dobbiamo far sì che le auto dei singoli privati cittadini, compreso il sottoscritto, vengano lasciate in parcheggio un pochino lontane dal centro e da lì con i parcheggi scambiatori o altri mezzi si va in centro… questa deve essere, secondo me, la scelta di un Comune moderno, attuale che guarda un pochino di più a quello che dicevamo dieci minuti fa, a una sostenibilità maggiore… Ora, io credo che noi questi anni e sottolineo abbiamo fatto, le amministrazioni passate per lo meno, piste ciclabili molto importanti che vanno …altre dobbiamo fare, sulla via Savio fino al cimitero, unire le varie frazioni come da Diegaro fino al Ponte Nuovo, queste sono azioni sulle quali dobbiamo continuare ad impegnarci e non assolutamente portare parcheggi in centro urbano, senza ricordare …, non lo farò io, quanti migliaia di problemi avremo nello scavare sotto terra, perché già quando si parlava, è vero, del Foro Annonario, lì sono stati fatti carotaggi, sono viste le difficoltà che ci possono essere perché dobbiamo andare a tentare a fare un parcheggio. Oggi non possiamo … provare a fare un parcheggio, bisogna essere ponderati nelle scelte e prendere le strade giuste che sono quelle di difendere il centro da tante auto. Io credo che la politica che la nostra amministrazione, e concludo Presidente, in questi anni ha portato avanti, l’allontanamento dei parcheggi dal centro urbano sia un’ottima politica, che va perseguita e su quella dobbiamo continuare. Non è sicuramente il momento di tornare indietro, può essere che in sei anni citati prima dal consigliere Di Placido non sia cambia il mondo ma sicuramente qualcosa è cambiato, se guardiamo l’ultima crisi che ci sta … un po’ tutti, non so se sei anni fa tutti quanti l’avremo prevista. Io credo che Cesena sia una grande città, sono fiero di viverci, però … scelte fatte da questa

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amministrazione di portare fuori le macchine dal centro urbano vadano perseguite, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Panzavolta. Prego consigliere Prati. CONSIGLIERE PRATI (UDC): dicevo che l’ordine del giorno presentato dagli amici … non si sente… occasione di esprimere il nostro parere… non si sente ,… infatti questo punto sia necessario rimettere mano al piano, fare un nuovo piano per quello che riguarda il cosiddetto PRIM, perché qui vediamo che tutti i giorni arrivano degli annunci, si va avanti a spizzica bocconi senza avere un piano organico. Noi riteniamo che sia necessario invece avere un piano organico sia per la viabilità che per i parcheggi perché sono due facce della stessa medaglia, noi, per esempio, nel nostro programma elettorale, c’era il divieto di utilizzare le strade immediatamente fuori le mura come attraversamento della città, perché riteniamo che questo sia uno dei motivi maggiori di inquinamento, perché anche quei problemi che ci sono oggi con la chiusura temporanea del Ponte Vecchio, questi problemi sono evidenziati maggiormente, quindi la gente che va all’ospedale da parte dell’oltre Savio o fa la circonvallazione interna a sud, oppure a nord via Carducci, Gasperi Finali e via dicendo. Allora se vogliamo eliminare veramente l’inquinamento in città, dobbiamo evitare l’attraversamento. Per quanto riguarda i parcheggi, noi condividiamo quello che diceva poc’anzi il capogruppo del PRI, perché anche questa storia poi della soprintendenza e quant’altro, io credo che se veramente lì sotto si trova nello scavare qualcosa di importante, una clinica del chirurgo… la valorizziamo e ne facciamo un momento di attrazione culturale per i turisti a Cesena, se ci sono delle macerie si va avanti. non vedo dove stia l’equivoco, perché sono stati fatti dei carotaggi hanno trovato cosa? hanno trovato della macerie che hanno una certa età ma questo non dimostra niente che sia una…di pregio, quindi se c’è qualcosa lo valorizziamo, se non c’è niente andiamo avanti. noi siamo convinti che il parcheggio in Piazza della Libertà debba essere fatto. Qui non sto a ripetere quello che abbiamo messo nell’ordine del giorno, comunque, il discorso che questo Comune, questo consiglio comunale debba occuparsi di un nuovo piano, riteniamo che sia strettamente necessario. La pedonalizzazione e le piste ciclabili. Abbiamo visto anche nel piano che ci è stato presentato, gli investimenti futuri sono previste le possibilità di piste ciclabili ma tutte al di fuori della cinta della città. Noi riteniamo che anche all’interno in quello spazio che va dalla mura anche per esempio alla parte nord, dalle mura fino alla Stazione, noi abbiamo tutte le strade che collegano la via Emilia con la via Gasperi Finali, viale Carducci in cui c’è sempre dappertutto la sosta su due file, sia a destra che a sinistra, allora se si vuole che la gente vada in bicicletta, bisogna togliere via una di quelle file di posti e fare la pista ciclabile, i marciapiedi alcuni sono già rifatti e altri potrebbero essere rifatti, però bisogna mettere mano a questo. Io un esempio che ho fatto altre volte, se voi passate in via Uberti, via Uberti è una di quelle vie nel centro storico in cui ci sono due file di macchine, se uno passa in bicicletta o a piedi è costretto a girare in mezzo alla strada, anche per

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la sicurezza sia dei pedoni che dei ciclisti. Allora se noi anziché averne due ne abbiamo una sola, dall’altra parte ci facciamo il passaggio pedonale perché quella strada è priva di marciapiedi e ci facciamo anche la pista ciclabile, quindi al di là delle enunciazioni bisogna poi passare ai fatti pratici, alle proposte concrete per realizzarle perché gli amici del PD che hanno presentato quel loro documento a sostegno dell’azione della giunta va bene, però delle proposte concrete non se ne vedono molte, al di là di quello che è l’appoggio, di quello che la giunta fa, però nello specifico così si vede poco. Lo sappiamo il Sindaco in campagna elettorale ha fatto le sue proposte, quindi a questo punto credo che alcune divergevano anche dal piano, credo che sia strettamente necessario mettere mani a questo piano e quello si sa che il piano dei parcheggi e della viabilità nella nostra città per i prossimi cinque sei anni. Noi proponiamo il discorso del parcheggio Lugaresi in alternativa all’Osservanza, riteniamo che la zona dell’Osservanza con i parcheggi che ci sono siano sufficienti per il traffico che c’è nel retroterra, perché per andare dalla zona del Savio a prendere quei parcheggi bisogna fare tutta un’altra strada, passare dal Foro che è già di per se precario, pericoloso e quant’altro, se mentre invece facciamo il parcheggio del Lugaresi evitiamo anche questa strozzatura che c’è nel Foro, quindi tutta una serie di cose PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: la pregherei di avviarsi alla conclusione vado a conclusione, quindi tutta una serie di cose che secondo noi hanno necessità di essere chiarite. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Se i consiglieri intendono intervenire se magari si vogliono prenotare, prego consigliera Pagni. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): le mura mi ricordo che sono servite nella storia per proteggere, proteggere da cose varie, ogni epoca ha un proprio nemico, ritengo che in questo secolo il nemico possa essere visto anche nelle macchine, e quindi all’interno delle mura come protezione ritengo che proprio senza nessun equivoco da parte nostra, proprio per amore verso la città, sia necessario allontanare le macchine in posteggi il più possibile, proprio per le funzioni generali che hanno le mura all’interno di una città, ricostruiamole una storia. Le macchine sono affascinanti, infatti, ripetutamente nelle commissioni torniamo a parlare di posteggi, della macchina, è un mezzo affascinante della nostra cultura, del nostro secolo, l’invenzione così recente, se ci stai dentro sono comode, ma hanno degli sconvenienti che quando sono dentro un posteggio sono veramente brutte, oscene, e riescono a togliere il fascino di qualsiasi centro storico, di qualsiasi palazzo, di qualsiasi cultura, di qualsiasi centro, hanno questo inconveniente e quando vanno si è dentro, poi ora con il tom-tom,c’è di tutto, ma hanno l’altro inconveniente che inquinano, allora dobbiamo andare al di fuori di quello che è gli accessori, la bellezza, la comodità che anch’io apprezzo e riconosco, e bisogna riuscire ormai dopo un

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secolo ormai dall’invenzione di questo mezzo riuscire a fare l’analisi un attimo più adatta al 2009 in poi. Il sogno dei miei genitori era certamente la macchina, una vecchia 500 con la quale hanno girato l’Europa, il sogno di mio padre ora è quello di vedere una città priva di macchine, cioè lui che è passato da piedi, alla bicicletta, al sogno della macchina e che ora ha 76 anni il suo sogno è mutato, è mutato e non perché ha il Parkinson o chissà che cosa, è mutato perché si rende conto, può fare un confronto cosa che io non posso fare, perché già sono nata nell’epoca della macchina, pensate che mia figlia quando gli ho detto lo sai che 80 cittadini su 100 hanno la macchina, lei è rimasta stupita e mi ha risposto perché 20 non ce l’hanno? Cioè non è il dato del numero della macchina che lei ha stupito, lei è nata circondata dall’automobile, il dato contrario, cioè quei 20 che non l’hanno si è interrogata perché non possiedono la macchina, che cosa è successo, che cosa hanno fatto di male, ecco. Allora è evidente che la macchina accompagnerà il nostro progresso e anche il nostro futuro però se pensiamo che alcuni luoghi possono essere vissuti tranquillamente senza questa abitudine nevrotica, perché a questo punto io penso che sia un’abitudine nevrotica, a livello proprio ambientale di pulizia dell’acqua, di rivedere una città con monumenti senza questa interruzione di queste lattine colorate, io credo che sia un simbolo che possiamo dare al futuro di educazione, di qualcosa che loro non hanno mai visto, cioè che noi abbiamo visto ma loro non hanno mai visto. E io li vorrei dare questa possibilità e chiaramente non è un discorso dogmatico, non ritorneremo a dare il fiume Savio ai racconti che mi sono stati fatti in cui ci si faceva il bagno, quasi si bevevo l’acqua, certe cose saranno non recuperabili, queste che sono recuperabili in maniera semplice, perché non farle? Siccome invito sempre, ho invitato nell’altro intervento un richiamo a domattina alle 7.00, anche questo vorrei domattina, alle 7,00, andare in centro e vedere che non ci sono più per me è già tardi. Ho concluso. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Ha chiesto la parola il consigliere Brighi, poi il consigliere Franchini. CONSIGLIERE BRIGHI (Gruppo PD): grazie Presidente. Colleghi, in quale altra città medio-grande come Cesena abbiamo la possibilità di parcheggiare sotto il Duomo, piazza della Libertà, sotto il Comune, viale Mazzoni, vicino a delle chiese importanti come il Sant’Agostino, comunque sempre nel centro storico, no, Forlì nel centro storico non puoi entrare, è zona a traffico limitato, assolutamente, siccome ci lavoro a Forlì, non incominciamo a dire che all’interno di Cesena noi non possiamo entrare e parcheggiare. Seconda riflessione che vi pongo: parcheggio piazza della Libertà, il progetto prevede un ampliamento di circa 100-150 posti, a Cesena il fine settimana o durante i giorni di mercato o durante il sabato, abbiamo migliaia di fruitori, noi siamo davvero convinti che il parcheggio di piazza della Libertà possa risolvere il problema del parcheggio del centro storico? Io questo, onestamente, credo che non sia proprio l’obiettivo.

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Viene detto l’ordine del giorno del Partito Democratico non dà proposte. La proposta invece è proprio dentro l’ordine del giorno, ovvero dice fuori le auto dal centro storico, parcheggi a corona, all’interno del centro storico abbiamo il parcheggio della Barriera interrato, in struttura, al Block Buster abbiamo un altro parcheggio in struttura, io credo che il problema dei parcheggi sia un problema, è vero che è un problema, lo ricordava prima la consigliera Pagni, 80 macchine su 100 abitanti, vogliamo costruire parcheggi per tutto questo 80 macchine su 100 abitanti nel centro storico? È ovvio che non è possibile. Io vi pongo questa piccola considerazione, io credo che il vero problema non è tanto parcheggiare all’interno del centro, il vero problema è la qualità della distanza dal centro storico, proviamo ad immaginare, ampliamo il parcheggio dei Geometri, ampliamo quello, riqualifichiamo via Marinelli, riqualifichiamo quel tratto di strada che siamo costretti a percorrere da quel parcheggio verso il centro storico, abbiamo un centro storico che in dieci minuti lo attraversiamo, abbiamo due grandi direttrici, dal Teatro Bonci alla via Cesare Battisti, dalla Barriera al Comune, sono queste le due grandi direttrici del nostro centro storico. Abbiamo un centro storico rispetto ad altre città che è molto piccolo, molto bello ma molto piccolo, in un quarto d’ora lo percorriamo tutto. Allora io vi dico a chi peserebbe fare cinque minuti di strada in più a piedi se in quei cinque minuti aggiuntivi noi abbiamo una qualità dell’attraversamento per non parlare poi dell’implicazione economica che da questo può dipendere, se noi via Marinelli la ristrutturiamo, facciamo una bella strada di attraversamento, possono nascere altre attività commerciali, il cittadino non gli pesa fare altri cinque minuti in più per arrivare all’interno del centro storico, io credo che sia questo il problema che noi oggi abbiamo perché è vero che noi stiamo ragionando su parcheggi a corona, ma dobbiamo ragionare poi che questi parcheggi a corona siano fruibili e non siano stressanti per l’utente per dirigersi verso il centro storico. Ragioniamo sul parcheggio di Piazza della Libertà, noi vogliamo fare un parcheggio, aumentare un parcheggio, perché in realtà esiste già il cui ingresso è dalla Val d’Oca la cui uscita è dalla Val d’Oca, qualche anno fa, abbiamo ristrutturato quella zona ed è diventato veramente una zona bella e adesso la vogliamo ri-appesantire ancora con delle auto che tanto devono transitare dal di lì? Perché non ci sono altri percorsi, a meno che non pensiamo di modificare l’entrata o l’uscita, quindi la possiamo fare verso il Teatro Bonci o verso la Banca, io credo che sia follia pura, quindi entriamo davanti al Carducci, usciamo davanti al Carducci, è un anello, vogliamo costruire un parcheggio di 200-300-400 posti non lo so, entrano dal di lì e escono dal lì, è il …che è sbagliato per contenere un parcheggio, poteva essere adeguato vent’anni fa o trenta anni fa, non è quella la soluzione, non è aumentando di 100 posti che si risolve il problema commerciale di Cesena, vi ripeto durante il fine settimana o durante i giorni in cui c’è molto traffico nel centro di cittadini, di fruitori del centro non basterebbero questi 150 posti avanti, in quale altra città, ve lo ripeto, abbiamo la possibilità di parcheggiare così dentro il centro storico? Io credo che la proposta che il Gruppo del Partito Democratico fa, è vero che non dice dove, come, quando, però intanto nel bilancio lo abbiamo, il parcheggio non si costruisce dall’oggi al domani, è ovvio che noi abbiamo messo la prima posta per dire ragioniamo sul parcheggio dell’Osservanza,

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mettiamo soldi per fare un progetto preliminare per gli espropri, è questa la proposta, la proposta è nei fatti, non è perché noi nell’ordine del giorno scriviamo lo dobbiamo mettere lì piuttosto che lì, è nei fatti, è nel bilancio, è lì che abbiamo dimostrato la nostra linea di indirizzo. Poi vorrei concludere, apriamo il cantiere di piazza della Libertà e quello che troviamo, troviamo. Se troviamo degli scavi facciamo un museo, se non li troviamo facciamo un parcheggio, non si amministra così una città, scusate ma non si amministra così una città e mi meraviglio che sia stata posta da un collega che è sempre molto attento, abbiamo trovato in fase di costruzione del CER, il canale emiliano romagnolo, degli scavi importantissimi, sono venuti dall’estero a visitarli, non abbiamo una lira né noi, né il governo, né lo Stato per riuscire a mantenere quel tipo di scoperte, che cosa hanno fatto? li hanno reinterrati, quindi figuriamoci se andiamo a fare uno scavo in piazza della Libertà, troviamo qualcosa di importante, il giorno dopo lo reinterriamo, non abbiamo questi fondi in questo momento, allora vi dico per rispondere alle esigenze che certamente il centro storico chiede, perché è vero ci vogliono parcheggi, perché ci vogliono parcheggi, perché purtroppo abbiamo 80 auto su 100, allora il parcheggio deve essere integrato con piste ciclabili, con il tram, con l’autobus, con parcheggi scambiatori ma non possiamo permetterci di fare entrare nel centro storico, ditemi voi perché io almeno questa sensazione la vico, quando faccio compere in centro, quando visito il centro, la sensazione di stress che provate quando vi fermate a parlare con qualcuno e deve passare l’autobus, deve passare la macchina dei vigili o deve passare qualcuno che legittimamente ha il permesso per circolare nel centro storico, non mi venite a dire che non avete una sensazione di stress solo per il disturbo che questa auto provoca nel farci spostare mentre noi stiamo lì a parlare, immaginiamo di costruire un ulteriore parcheggio lì dentro e oltretutto ripeto farlo girare in questo famosissimo anello. Io credo giustamente che la proposta dell’amministrazione sia costruire parcheggi fuori e riqualificare quelle strade che dal parcheggio esterno ci portano verso il centro storico. Io penso che questo sia il futuro di Cesena ed è per questo che noi appoggeremo il nostro ordine del giorno, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Brighi. Ha chiesto la parola il consigliere Franchini, prego. CONSIGLIERE FRANCHINI (Lega Nord): la ringrazio della parola Presidente. Si era partiti da un ordine del giorno su Piazza della Libertà e sul parcheggio ma i colleghi del PD hanno presentato una delle tematiche più ampie accendendo quindi uno stimolante dibattito a cui il nostro gruppo non si deve sottrarre. Oggi, infatti, ci troviamo a dover discutere quale strada intraprendere per il nostro centro storico, da una parte, abbiamo la maggioranza consiliare che propone una graduale … dei parcheggi all’interno delle mura per aumentare gli spazi pedonali e limitare ulteriormente l’accesso delle auto nel centro storico. Dall’altra, invece, abbiamo la minoranza politica ma la stragrande maggioranza dei cittadini e delle associazioni di categoria che propone invece un maggior investimento sulle infrastrutture promovendo la creazione di nuovi parcheggi all’interno del centro storico, per renderlo più

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fruibile ai cittadini e a rilanciarne la vocazione commerciale e di aggregazione sociale. Uno di questi infatti è il parcheggio di Piazza della Libertà, al quale il nostro gruppo guarda con favore, fermo restando anche la tutela dei possibili beni culturali che si potranno trovare eventualmente qualora iniziassero i lavori. E’ inutile dire che il nostro Comune ha un problema cronico che è quello dei parcheggi, la cui carenza nel centro urbano ha creato non pochi disagi ai cittadini cesenate e questo è ampiamente riconosciuto da tutti. Negli ultimi anni poi la mobilità a Cesena è stata completamente ridisegnata con l’approvazione del PRIM, il piano regolatore integrato della mobilità, il risultato è stato quello di un appesantimento del traffico creando più file, percorsi più tortuosi e lunghi con la conseguenza di un maggior intasamento su certi asse, su certi nodi nevralgici della città nonché un incremento quindi dell’inquinamento. Viste quindi le inoppugnabili ricadute negative sul traffico veicolare e il mancato snellimento dei flussi che si sono determinati in seguito all’adozione del piano integrato della mobilità che è stato l’8 maggio 2007, viste anche le reiterate critiche dei cittadini, è stato dichiarato da amministratori e tecnici che in caso di criticità in seguito all’applicazione del piano, si sarebbero potute rivedere le soluzioni da esso previste. Se vogliamo davvero risolvere questi problemi, occorre mettere mano come ha detto il consigliere Prati al piano della mobilità insieme a tutti quelli attori sociali, economici, politici nonché investire su nuovi parcheggi. Seguendo la strada illustrata dalla maggioranza e non prevediamo in maniera lungimirante un progetto di aumento dei posti auto nell’immediato centro storico, sferriamo un duro colpo alle attività commerciali di questo già in grave stato di crisi, qualsiasi ipotesi di riduzione di parcheggio all’interno delle mura cittadine e di eventuale chiusura non sarebbero attuabili. Per dare idea della crisi del commercio nel nostro centro storico, basti pensare che ad oggi i locali commerciali vuoti e sfitti secondo un’indagine del consorzio Cesena in Centro, sono rappresentati in quota di 14% e la situazione peggiore si trova proprio nel cuore della città, Piazza del Popolo con 25 attività totali presenze di cui 8 sono chiuse. Dallo scoppio della crisi nel settembre del 2008 fino all’ottobre del 2009, sono stati 52 i commercianti che hanno chiuso attività, mentre 45 sono state le nuove aperture di cui 28 per nuova gestione. Una situazione squilibrata nel tasso di natalità e mortalità delle attività commerciali che deve renderci sensibili al problema della valorizzazione del centro storico, con investimenti nelle infrastrutture e in questo caso nei parcheggi per renderlo più appetibile ai cittadini cesenati e non. Non possiamo di fatto costringere le persone a venire in centro in bicicletta o sui mezzi pubblici, queste soluzioni per quanto auspicabili e giuste, non devono essere calate dall’alto creando disagi ai cittadini ma devono essere frutto di una libera decisione da parte di loro. Invece, il nostro dovere, in qualità di consiglieri che partecipano all’amministrazione di questa città, guardare avanti e cercare in primo luogo di investire nella creazione di parcheggi nell’immediato del centro storico in modo tale da dare un rilancio a quelle che sono le attività di questo ed incrementare il livello del servizio del trasporto pubblico, in modo tale che questo possa diventare una reale e valida alternativa e non una scelta obbligatoria all’accesso del centro.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Franchini. Ha chiesto la parola la consigliera Guiduzzi. CONSIGLIERA GUIDUZZI (Cesena 5 Stelle): grazie Presidente, un intervento brevissimo, sottoscrivo quello che è stato detto dal consigliere Brighi, ha fatto un’analisi molto accurata della situazione di Piazza della Libertà, aumentare i parcheggi in quel punto servirebbe semplicemente ad aumentare l’inquinamento in centro e ricordo ai consiglieri che abbiamo appena votato favorevolmente il patto dei Sindaci che prevede di ridurre l’inquinamento in centro. E’ verissimo che il centro va attraversato a piedi, è verissimo che bisogna portare i cittadini in centro ma questo non significa doverli portare in macchina. Io ammiro la scelta dell’amministrazione di non effettuare questa grande opera nel centro che potrebbe dare lustro per certi versi all’amministrazione, la piazza comunque va riqualificata, questo è indubbio perché è una delle piazze più fatiscenti di Cesena, andrebbe riqualificata sicuramente anche secondo me con l’inserimento di un po’ di verde, perché in quella zona manca totalmente. Per questo motivo anch’io sono contraria al parcheggio in Piazza della Libertà. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Guiduzzi. Non ho iscritti, prego consigliere Macori. CONSIGLIERE MACORI (Gruppo PDL): sarò veramente breve, Presidente, grazie, il nostro ordine del giorno vorrebbe modificare completamente il PRIM, credo che le confusioni e i guai che ha provocato il PRIM nella nostra città siano sotto gli occhi di tutti e penso che una considerazione di questo genere e quindi anche prendere di petto la possibilità di modificarlo confrontandosi con tutti, almeno io la vedo così, dovrebbe essere un dovere. Detto questo, io sono, e lo dico subito, per la chiusura del centro storico, chiudere il centro storico alle auto ma anche ai motorini, si, anche dei motorini, ti passano da una parte e dall’altra che non riesci a evitarli, sono per la chiusura del centro storico, ovviamente con la possibilità che ci si possa arrivare, poi a me tutti questi discorsi che ci sono tot auto, va bene ci sono tot auto, se ci sono tot auto cosa dobbiamo fare? le dobbiamo bruciare? Ci sono tot auto, da una parte spingiamo il consumatore, il cittadino, la gente ad acquistare lauto, dall’altra parte gli diciamo te l’acquisti però te la tieni chiusa nel garage, allora, voglio dire mettiamo attorno al centro storico dei parcheggi quali quello del Lugaresi, quali quello di via Bovio, aumentando i piani interrati e mettiamoli interrati, non capisco perché abbiate una idiosincrasia per i parcheggi interrati, fra le altre cose, mi sembra che siate stati in viaggio, in visita, in ferie, non lo so a Bolzano qualche settimana fa, ho visto che c’era una bella fotografia, vi siete fatti una fotografia in Piazza del Duomo, davanti alla Cattedrale, sotto la quale c’è un parcheggio enorme, ci sono tre quattro piani di parcheggi, tu arrivi da fuori dal centro storico, sbarchi lì dentro e vieni su, tutto il mondo, tutte le città di oggi sono così.

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L’altra questione, l’altra leggenda metropolitana, che ormai non ne possono più, i carotaggi, sembra che solo a Cesena se fai un carotaggio ci si debba bloccare perché c’è la sovrintendenza delle belle arti, ma santa madonna, santo dio, in Piazza Santa Maria Novella, volevo dire questo, Presidente chiedo scusa, in piazza Santa Maria Novella hanno fatto tre piani fra negozi commerciali, parcheggi, ecc., ecc., Santa Maria Novella diciamo che grossomodo si potrebbe pensare che abbia qualcosa di un pochino più consistente in termini di vetustà che possono venire sopra, poi questo è un paese che dove scavi, scavi, dove scavi, scavi, là in Abruzzo hanno trovato… noi non possiamo pensare, hanno trovato di tutto, qui si trova di tutto, non possiamo pensare di limitarci per queste cose qui. io credo che questo sia un alibi, un alibi che avete sempre sbandierato fino adesso per impedire i parcheggi interrati, che sono l’unica vera soluzione, così non si vedono le macchine che girano, non danno fastidio le macchine a raso, il centro storico si chiude, la gente riesce ad arrivare al centro storico, le attività commerciali si rinvigoriscono, si ri-sviluppano. Sono stato breve, ha visto Presidente… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Macori, il suo intento è anche molto ambizioso con un ordine del giorno. Prego, se ci sono altri consiglieri che intendono intervenire, non vedo mani alzate, per cui darei la parola per un breve intervento all’assessore Miserocchi che della materia se ne occupa. Cinque minuti, assessore, possono bastare? ASSESSORE MISEROCCHI: anch’io sarò molto breve, sarò molto breve perché questi ordini del giorni, quattro questa sera, quindi un bel numero di ordini del giorno tutti incentrati sulla prospettiva in termini di viabilità della nostra città e devo dire che mai come questa sera la richiesta che arriva dal consiglio comunale di approfondimento, di sapere cosa pensa l’amministrazione comunale, come intende affrontare i temi che sono temi assolutamente importanti per lo sviluppo di qualsiasi città e quindi anche della nostra, verranno dall’amministrazione comunale svolti sabato, quindi sabato di questa settimana, il 28 di novembre, in una iniziativa che era già stata annunciata quando si fece l’iniziativa al Teatro Verdi, si terrà sabato mattina dalle 9.00 alle 13.00 alla Fiera, quindi a Pievesestina in una sala della Fiera nella quale l’amministrazione comunale illustrerà il programma di mandato per una mobilità sostenibile e di sviluppo. Le aree che si intendono affrontare sono quattro, il tema delle infrastrutture, perché siamo consapevoli che le infrastrutture sono importanti, lo sono sempre state, abbiamo fatto anche qui dibattiti molto accesi ad esempio sulla E45, la E55, l’ultimo che si è svolto in questa aula. Sulla sosta e qualità urbana relativa alla sosta, il trasporto pubblico e la riqualificazione delle strade, mobilità sostenibile e ambiente, quindi queste saranno le quattro aree tematiche sulle quali si incentrerà il programma di mandato che quindi traguarda insomma, guarda ai prossimi anni rispetto a questo tema complesso. Ora, ovviamente siete tutti invitati perché credo sia un’occasione per iniziare un dibattito che noi auspichiamo, un dibattito maturo, un dibattito sostenuto

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anche da proposte ed è quello che da sabato inizieremo a fare, quindi credo che quello che si è detto qui questa sera possa trovare in qualche modo anche una serie di risposte in quella sede. Voglio però cogliere, se mi permettete, una sollecitazione rispetto al dibattito che c’è stato, il centro storico non viene dotato di parcheggi, leggo testualmente mancano i parcheggi. Io devo dire che su questo versante effettivamente se andiamo a contare quanti parcheggi ci sono all’interno e a corona già del nostro centro storico, forse, potrebbe essere una sorpresa, se aggiungiamo i 260 del cosiddetto CAPS, andiamo ad aggiungere i 300 dell’Osservanza e andiamo ad aggiungere quelli che verranno realizzati a seguito dei piani di riqualificazione urbana il quartiere Europa avrà anche questo 260 posti interrati, quindi seguo un po’ il discorso del consigliere Macori, non c’è nessuna idiosincrasia, e avremo all’interno del quartiere Novello il raddoppio in interratto del parcheggio oggi a raso del cosiddetto ex Arrigoni, io credo che stiamo parlando di migliaia di posti auto. Quindi credo che dobbiamo focalizzare questo dato per renderci conto che non mancano i parcheggi, forse, devono essere solo utilizzati, utilizzati al meglio, utilizzati per quello che è necessario agli utenti, ai clienti, a chi deve fare la sosta lunga, abbiamo inaugurato il parcheggio Nord Stazione una decina di giorni fa e ci sono anche qui 286 posti gratuiti, appena a ridosso della linea ferroviaria, quindi a un chilometro dal Duomo di Cesena. Ora, voglio dire, è giusto che noi ci poniamo il problema di dove circolano le auto e dove le auto debbono essere lasciate, è inevitabile, e questo è un problema vero e ce lo dobbiamo porre, però dobbiamo anche chiederci quanto le auto limitino la nostra libertà quando diventiamo altri dagli automobilisti, cioè quando siamo pedoni, quando siamo ciclisti, quando siamo coloro che vogliono utilizzare il mezzo pubblico, che sia un mezzo pubblico efficiente ed efficace, quindi noi dobbiamo oggi considerare il complesso della mobilità non solo una parte di questa. Questo è quello che questa amministrazione vuole fare e che presenterà sabato. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Miserocchi. A questo punto, apriamo, se necessario, lo spazio per le dichiarazioni di voto. Se non ci sono iscrizioni a parlare possiamo procedere, prego consigliera Celletti, se intanto quelli che intendono fare dichiarazione di voto si prenotano acceleriamo anche i tempi. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): la ringrazio Presidente. La provocazione che ha fatto il collega capogruppo del PDL Macori mi trova d’accordo, chiudiamo il centro storico, in parte il centro storico è già chiuso, quella parte che deve essere chiusa è già chiusa, ma facciamo in modo che le persone possano arrivare fino a ridosso del centro storico, perché ribadisco noi non dobbiamo mai ragionare nei termini delle persone che già abitano vicino al centro storico, perché loro sono ovviamente fortunate, noi dobbiamo pensare alle persone che vogliono venire in centro storico a Cesena per acquistare, per andare nei bar, per passeggiare, ma che abitano lontano, che hanno dei bambini, dei passeggini, magari piove, magari hanno dei pacchi e che se non arrivano fino a ridosso del centro storico, non

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vengono a Cesena in centro, vanno da un’altra parte, vanno nel centro commerciale, vanno in altre città dove è possibile parcheggiare come Forlì, si può parcheggiare dietro San Mercuriale, quindi non è tanto lontano dal centro, il problema è questo, noi non possiamo negare il fatto che la auto esistano, giustamente ci sono 80 mila auto come diceva il collega, 80 ogni 100 abitanti, evidentemente c’è la necessità delle persone di arrivare nei posti, nel centro storico e di parcheggiare vicino, perché io mi chiedo anche prima diceva il collega, ma come è che i mezzi pubblici sono vuoti, cominciamocelo a chiedere, perché nell’ordine del giorno del PD si auspica così genericamente un aumento del trasporto pubblico. lo sappiamo tutti che è impossibile aumentarlo, ma non perché non si possono aumentare teoricamente, perché non ci sono le risorse finanziarie necessarie, l’abbiamo sempre detto, non si potrà aumentare, ce lo hanno detto in commissione non so quante volte durante la scorsa legislatura, quindi quello è un pio desiderio che non si realizzerà, allora chiediamoci perché la gente non lo usa, facciamo un T-group e diciamo perché la gente non usa il mezzo pubblico, perchè è inutile continuare a dire la gente dovrebbe usare il mezzo pubblico, non lo usa, ci saranno delle motivazioni e io credo che sarà nell’organizzazione sbagliata perché voi sapete meglio di me credo che se un autobus ha dei tempi più lunghi di 5-8 minuti, la gente non lo prende, a meno che non sia costretta, a meno che sia in montagna passa solo quel mezzo, è anziano, non ha la possibilità di prendere l’automobile perché ha passato i 70 anni, per dire un esempio. Chiaramente se ci fosse un sistema di trasporto pubblico e talmente efficiente, talmente veloce, tempi ristretti per cui diventa appetibile, la gente probabilmente lo userebbe, ma questo è un pio desiderio, quindi anche in questo ordine del giorno ci sono dei pii desideri che non sono realizzabili ed è sempre il solito discorso della enunciazione di intenti che poi non si ripercuotono mai nella realtà. Io sono molto preoccupata quindi io sono d’accordo sul fatto di chiudere ulteriormente il centro storico ma di portare le persone fino a ridosso del centro storico perché non è vero che ci sono questi parcheggi così fruibili a ridosso del centro storico. Io un’assertrice del multi-piano scavato nel parcheggio Mattarella ed è stata un’amministrazione di sinistra che non lo ha accettato, quello sì che era comodo, giustamente con la via Marinelli riqualificata, quella è una distanza appetibile, però neanche quello non è stato realizzato, ma non da me, da un’amministrazione di sinistra. Poi piazza della Libertà adesso sembra una eresia quella di piazza della Libertà, io sono una che tutela i beni artistici sotto ma si potrebbe scavare ancora più sotto come hanno fatto per linea 3 della metropolitana di Roma che hanno scavato sotto lo strato di terreno che ha dei reperti archeologici, quindi quello non è un grosso problema, ma chi è che ha fatto realizzare il progetto spendendo decine di milioni per un progetto, non lo ho mica fatto realizzare io, evidentemente la discontinuità di quest’amministrazione rispetto alla precedente è talmente enorme che addirittura affossa un progetto che era stato glorificato, illustrato, presentato come uno dei progetti più importanti che aveva fatto il Comune di Cesena. Quindi noi prendiamo atto che la discontinuità è proprio una cesura, è un fosso talmente aperto, talmente profondo rispetto alla passata amministrazione che ci chiediamo ancora quali siano le ragioni di questa negazione dell’attività

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che c’era stata fatta prima, si tratta di decine di milioni, di denari pubblici che sono stati spesi per questo progetto che adesso viene totalmente affossato. Io, quindi, dichiaro che voteremo contro l’ordine del giorno del PD perché non dice nulla di nuovo, sono solo un’enunciazione di intenti generica e molto superficiale, voteremo l’ordine del giorno del PDL e dell’UDC, voteremo l’ordine del giorno del PRI e, naturalmente, voteremo il nostro ordine del giorno. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: la ringrazio consigliera Celletti. Prego consigliere Cappelli. CONSIGLIERE CAPPELLI (Gruppo PDL): grazie Presidente, sarò molto breve, anche perché già moltissimi argomenti sono stati utilizzati, volevo solo chiarire il motivo principale per cui abbiamo presentato questo ordine del giorno che non si sostituisce assolutamente alla posizione espressa dai Repubblicani, anzi noi condividiamo al cento per cento la loro posizione e quindi quella di assolutamente realizzare il parcheggio interrato di Piazza della Libertà. Abbiamo, invece, inteso rispondere all’ordine del giorno che era stato fatto dal PD che tentava di allargare, di spostare l’orizzonte dal parcheggio di Piazza della Libertà ad in generale il sistema della mobilità di Cesena. C’è un aspetto fondamentale, fondante del PRIM che non ci convince ed è il tentativo di educare o meglio di costringere i cittadini ad utilizzare il mezzo pubblico sostanzialmente, cioè ad abbandonare l’automobile. Questo è l’aspetto fondamentale su cui poi basiamo anche il nostro ordine del giorno, noi riteniamo che assolutamente il trasporto pubblico debba essere una delle possibilità, una delle scelte che i cittadini possono fare ma appunto deve rimanere una libera scelta, non una costrizione da indurre attraverso l’introduzione di sensi unici, attraverso la riduzione del numero dei parcheggi, l’inserimento di nuove strisce blu, ecc., anche perché e qui ripeto in parte quello che è stato detto dalla collega Celletti, dobbiamo finire di vedere il trasporto pubblico come un possibile miracolo, come un qualcosa che può risolvere improvvisamente tutti i problemi della mobilità, dobbiamo guardare in faccia la realtà, il trasporto pubblico è utilizzato fondamentalmente da tre categorie di utenti, dagli anziani, dagli studenti e dai candidati sindaci prima della campagna elettorale, non ci sono altre persone che utilizzano a Cesena il trasporto pubblico, perché? Perché non che ci sia poca sensibilità ambientale da parte dei cittadini, ma a mio avviso perché il trasporto pubblico, soprattutto nella nostra città, non è compatibile con quelli che sono gli stili di vita attuali, non è possibile per un cittadino magari andare a lavorare poi passare a prendere il figlio a scuola e fare tutti gli spostamenti che la vita attuale richiede, quindi probabilmente no sarà mai utilizzato il trasporto pubblico come invece una parte del nostro consiglio comunale spera e si augura e quindi dobbiamo guardare in faccia la realtà e riconoscere che c’è comunque una carenza di parcheggi nel centro storico, ma questo non lo diciamo solo noi, già alla fine degli anni novanta, le precedenti amministrazioni stimavano necessari circa 600 posti auto per il centro storico di Cesena, non ci pare che questi posti auto siano stati realizzati. Era stato detto prima il parcheggio del CAPS e altri parcheggi che sono stati realizzati hanno aumentato in modo minimo risibile la capacità totale di auto.

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La questione, il tema del parcheggio Osservanza che certo quello se qualora dovesse essere realizzato, sicuramente aumenterà la capacità di posti auto a ridosso del centro storico ma come abbiamo già avuto modo di ricordare, ci sembra assolutamente un progetto inutile visto che nell’area dell’Osservanza esistono moltissimi posti auto davanti al cimitero urbano che non sono utilizzati, sono state fatte anche delle stime, dei rilievi anche molto precisi a riguardo, quindi per concludere, per questi motivi voteremo ovviamente a favore del nostro ordine del giorno che abbiamo elaborato assieme all’UDC, voteremo a favore dell’ordine del giorno della Lega Nord e dell’ordine del giorno dei Repubblicani e voteremo contro l’ordine del giorno del Partito Democratico, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Cappelli. La parola alla consigliera Zittignani per la dichiarazione di voto. CONSIGLIERA ZITTIGNANI (Sinistra per Cesena): io voterò a favore dell’ordine del giorno che ha presentato il Partito Democratico, non dico molto di più di quello che ha detto Matteo Brighi che ha rappresentato il mio pensiero, l’unica cosa che voglio aggiungere è che mi ha sollecitato a fare questa dichiarazione di voto che mi pareva inutile, quando io sento le mie idee vengono dette da qualcun altro, mi sembra di tediare i colleghi a ripeterle. Ma mi ha sollecitato l’idea di città che viene fuori da quello che diceva Riccardo Cappelli, l’idea che questa coalizione voglia costringere le persone e togliere loro la libertà perché vuole insegnare loro a usare i mezzi pubblici invece che il mezzo privato. Adesso capisco che cosa è il Popolo della Libertà, libertà senza regole? Ma libertà senza regole è il caos, non è mica la libertà, perché a casa e mia e andando a scuola mi hanno insegnato che la mia libertà finisce dove incomincia quella degli altri, quindi come minimo ci deve essere un confine nella mia libertà, io non posso essere libera di fare quello che voglio, se quello che voglio va ad essere a danno di qualcun altro o della collettività e comunque sia ci dà l’idea di qual’è la città che pensano che non è quella che penso io. La città che penso io è una città che sia fruibile tranquillamente da tutti i cittadini e vivibile, vivibile perché c’è meno inquinamento, si può camminare senza essere urtati dalle macchine, perché la nostra città si attraversa in pochi minuti, io ci ho provato a fare il giro delle mura e non sono riuscita a camminare un’ora, perché in meno di 40 minuti ho fatto tutto il giro delle mura, figuriamoci attraversare la città dal parcheggio della stazione ad arrivare in piazza del Popolo quanto ci vuole e soprattutto non voterò gli altri ordini del giorno perché mi ritrovo in questo banco 15 anni fa, quando il Sindaco Preger propose i progetti che adesso abbandoniamo e io ho cercato di fare quello che potevo naturalmente, con il poco potere che avevo per contrastarlo perché ero contraria all’ingresso delle macchine dentro la città così come lo ero ieri, così come lo sono oggi. Non mi scandalizza che questa amministrazione abbia un’idea diversa di città da quello che aveva un’amministrazione di segno simile a questo, un po’ di anni fa, anzi io mi preoccupo quando una persona o un gruppo di persone o una coalizione insiste su un errore o decide non sconfessa mai nessuno perché

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è così, non si sa perché, è meglio, no, è bene, quando c’è qualcosa che non va correggerlo, non far finta che vada bene e proseguire nell’errore. Non ho nient’altro da dire, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Zittignani. Consigliere Baronio ha veramente un minuto, poi il consigliere Prati, poi Ferrini. CONSIGLIERE BARONIO (Gruppo PDL): 60 secondi sono più che sufficienti per dire che noi apprezziamo invece le regole, certo che non ci piace come Gastone Baronio dice nei convegni pubblici che i cittadini vanno educati, perché ci ricorda le rieducazioni di passata memoria del vecchio URSS, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Baronio. Prego la parola al consigliere Prati. CONSIGLIERE PRATI (UDC): non si sente… presentatore, beh, il traffico, non c’è solo piazza della Libertà che aumenta il traffico, se ci sono duemila permessi dati ai residenti nel centro storico, mi sembra di ricordare, poi scusatemi se i numeri non sono esatti, a confronto di 1600 posti, di cui una parte si pensa di portarli via, anche questo crea traffico all’interno del centro storico di gente che è autorizzata a girare nel centro storico, anche questo, allora o noi personalizziamo i posti e quindi la gente gira meno, perché quando è una certa ora che la gente ritorna, chi abita oppure si trova spesso in città, vede le gincane che ci sono per trovare un posto per parcheggiare, quindi non c’è solo l’ipotetico parcheggio di piazza della Libertà, si può fare un esempio classico, se voi andate a piazza della Libertà sulle 8.00-8.15 di sera è pieno di macchine che hanno il contrassegno per sostare e quindi è sempre pieno e quindi qualche necessità ci sarà di questo, per dire solo alcune cose, non mi voglio dilungare come ho detto prima. Per quanto riguarda il voto, il mio voto sarà favorevole all’ordine del giorno presentato assieme agli amici del PDL, così come a quello del Partito Repubblicano e a quello della Lega e sarà contrario a quello del PD. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Ferrini si è già preparato, lei ha sempre i canonici cinque minuti. CONSIGLIERE FERRINI (Gruppo PRI): i cinque minuti canonici? Va beh…parto da adesso, mi blocchi Presidente…ma io, a dir la verità, non volevo intervenire, però, sono stato sollecitato, devo dire che sono un po’ stupito dal dibattito di questa sera su questo stringente problema, sono rimasto colpito da una posizione che io non condivido del consigliere Brighi e sulla quale dirò, ma ho avuto l’impressione di ascoltare un gruppo di persone che si occupano del problema in una maniera unilaterale, quasi che noi fossimo chiusi qui e stessimo parlando di cose che non hanno una loro concretezza.

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Ho sentito parlare di interesse della gente, ho sentito parlare di residenti, tutto giusto, sono residente anch’io nel centro storico, ma il problema qui è capire se effettuare il parcheggio, rivedere i parcheggi in questa città può essere funzionale o meno alle imprese che ci sono nel nostro territorio del centro storico, ci sono i ristoranti, ci sono i bar, ci sono i negozi, c’è la gente che lavora, c’è la gente che deve frequentare il centro storico, di sera, di giorno, ma ci siamo dimenticati di queste cose oppure no? Andiamo a una riqualificazione da questo punto di vista di quella piazza, di Piazza della Libertà, e ci dimentichiamo di fare un parcheggio, comunque un accesso per la gente che vuole frequentare in questo senso il centro storico? Ci siamo dimenticati di questo aspetto? Ma di quelle 6000 firme che misero su quel documento nel quale si chiedeva, ma chi credete che le abbia messe queste 6000 firme? Gente come ho sentito dire, la gente, sono persone che avevano anche un interesse specifico a fare progredire l’economia di questa città. Un’economia che purtroppo per qualcuno esiste anche nel centro storico che io personalmente spero che cresca nel centro storico. E’ questo il problema fondamentale, è questo il problema fondamentale. E allora vado perché ho poco tempo, Brighi, io devo dire che rispettabile la posizione politica che io ho ascoltato da parte del Gruppo del PD, però io credo che le due argomentazioni che sono state spese siano delle argomentazioni che non convincono, perché ho sentito dire qui vogliamo evitare di creare un giro dell’oca all’interno dell’area perché altrimenti le macchine, beh, questo potrebbe essere vero se volessimo aderire a un’ipotesi di creazione di un parcheggio fatto in una certa maniera. Diamine! Abbiamo fatto un concorso internazionale con un vincitore per la realizzazione di quel progetto, e crediamo noi oggi qui in questo consiglio comunale di avere capito che il problema è per evitare che le macchine passasse per la Val d’Oca, stiamo parlando di niente oppure stiamo parlando di cose serie? Dall’altro punto di vista ascolto ma non solo da lei consigliere Brighi, ho ascoltato anche da altri sostenere che qui il problema sarebbe oddio se scopriamo qualcosa, un pezzettino, il terrore dell’archeologia, io lo chiamerei così questo consiglio comunale, il terrore dell’archeologia, oddio se troviamo qualcosa, ma voglio dire quando hanno fatto il parcheggio interrato in piazza 8 agosto a Bologna, città che ha probabilmente qualcosa in più di noi sottoterra, l’antica Bologna, va bene, questo problema non lo hanno avuto? Non lo potevano prevedere, oggi esiste un parcheggio interrato con una piazza sopra che non è bella ma è funzionale a quello a cui deve funzionare e cioè alla creazione del mercato, è fruibilissima, voi entrate a Bologna siete vicino al centro e parcheggiate di sotto come faccio io, come facciamo tutti, allora non ci nascondiamo dietro un dito dicendo oddio chissà cosa scopriamo lì, se c’è la volontà politica, se c’è la volontà politica, ma non c’è, ma non c’è, allora non troviamo delle scuse, diciamo che abbiamo altre idee, secondo me, le idee che sono state manifestate non sono condivisibili, perché rappresentano una modalità di agevolare e incentivare quella che purtroppo è la crisi del nostro centro storico. Io, guardate, devo dire la verità, a parte l’intervento di Brighi stimolante sotto questo punto di vista, a me pare che la posizione più seria, vicina a questi problemi questa sera l’abbia avuto il consigliere Franchini il quale ci ha portato

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dei dati, Franchini ha portato a questo consiglio comunale dei dati, di una situazione tragica della vita del nostro centro storico, se voi siete convinti, e io non lo sono, che il sistema per risolvere i problemi del centro storico sia non fare il parcheggio qui in piazza della Libertà e fare altre cose, io non sono convinto, anche perché, chiudo con una battuta consigliere Brighi, quando lei mi dice evitiamo l’otto volante per entrare in Val d’Oca, ma io ho ascoltato il nuovo progetto del Foro Annonario ma non farebbe lo stesso giro per arrivare al Foro Annonario? Cioè non nascondiamoci dietro a un dito, fanno peggio, fanno peggio, quindi non nascondiamoci dietro a un dito, dobbiamo capire che cosa può essere funzionale all’obiettivo, ma se l’obiettivo è quello di creare la passeggiata veramente secondo me non abbiamo capito niente, qui il problema è come fare in modo che si sviluppi e crescano le aziende del nostro centro storico, se poi ci dividiamo, almeno ci dividiamo su questa, ma non ci dividiamo su altre cose, quindi noi voteremo no all’ordine del giorno del PD e si a tutti gli altri, pur con queste annotazioni e ovviamente chiudo, spero che sia l’ultima volta che ve lo dico, vi ricordo è il caso che Ellio Morgagni si dimetta da presidente del consiglio di amministrazione. Io ho fiducia che qualcosa succeda prima di Natale. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Ferrini. Ci eravamo preoccupati nel suo precedente intervento, c’eravamo preoccupati… ci sono interventi per dichiarazione di voto? Chiede la parola consigliere Brighi e poi Pagni, prego. CONSIGLIERE BRIGHI (Gruppo PD): sarò telegrafico, perché, ovviamente, le considerazioni del collega Ferrini stimolano sempre. Se vuole do la parola alla consigliera Pagni, ritorniamo seri, è proprio questo il problema abbiamo due concezioni di centro storico che sono diametralmente opposte, forse non ci eravamo capiti bene durante il dibattito, il problema è proprio questo, noi e il partito che tu ben rappresenti, abbiamo un’idea completamente opposta su piazza della Libertà, niente di più e niente di meno, abbiamo un’idea completamente opposta su come deve diventare la Cesena di domani. Noi consideriamo, o io personalmente, sono anche uscito sulla stampa, ma io credo che il Gruppo del Partito Democratico, sia contrario a fare un parcheggio interrato in piazza della Libertà, io sono un consigliere comunale, non sono un tecnico, qui devo esprimere una linea, una linea politica, quindi non è mio compito capire se è possibile farlo, perché ci sono reperti archeologici, non è il mio compito, non sono un tecnico, sono un consigliere comunale, come tale devo dare il mio giudizio alla giunta, sono in maggioranza e quindi come tale devo dare un giudizio alla giunta e io do il mio giudizio che è: non voglio un parcheggio in Piazza della Libertà, ho un’idea diversa di come il centro storico si debba sviluppare, ripeto con parcheggi a corona, che permettano ai nostri cittadini di parcheggiare nelle prossimità del centro, raggiungere il centro in maniera comoda e fruibile ma non voglio un parcheggio in Piazza della Libertà, è qui che c’è la divisione tra questo ordine del giorno e gli altri ordini del giorno, non entro nel prima, non entro in tutto il resto che è stato richiamato prima, parliamo di Piazza della Libertà.

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Non siamo d’accordo, abbiamo rivisto l’idea di Piazza della Libertà e io credo che non siano i 150 parcheggi in più che possano essere da volano per il centro storico, io credo che il volano del centro storico deve essere il centro storico vivibile. Ci sono 80 mila autovetture a Cesena, le vogliamo mettere tutte in Piazza della Libertà? È questo che deve essere il volano di Cesena? No, io credo che debba essere altro e altro è uno sviluppo di Cesena diverso ed è per questo che ripeto voteremo contro agli altri ordini del giorno continuando a sostenere il nostro, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Brighi. La parola alla consigliera Pagni. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): l’Italia dei Valori invece voterà convinta si l’ordine del giorno del PD, è vero i vari ordini del giorno puntavano oltre che alla proposta del posteggio interrato quello di riqualificazione del centro storico visto nello sviluppo e nell’accrescimento delle aziende e delle imprese della città, ebbene, io ho visto i giovani ritornare al centro storico il venerdì sera e il sabato, non tanto perché sono aumentati i posteggi, quanto perché sono state delle attività di bar che hanno saputo recepire quelle che erano le esigenze dei giovani e hanno saputo dare delle risposte adeguate a quelle che erano le esigenze. Io non credo che il numero dei posteggi possa avere modificato l’atteggiamento dei giovani e non credo che loro modificheranno questo atteggiamento di venire il venerdì e il sabato nel centro storico modificando la finalità di Piazza della Libertà. Io ritengo che lo sviluppo delle aziende e delle imprese all’interno della città sia un problema che debba essere affrontato con rigore, con serietà, con dati ma il problema non è da attribuire al numero dei posteggi. È necessario che i locali del centro, le attività sappiano recepire in maniera più adeguata quelle che sono le richieste, la domanda della cittadinanza e la cittadinanza così come hanno fatto i giovani, entrerà tranquillamente. Per me il problema del posteggio ritorno a dirlo è un falso problema. Ho concluso. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Chiedo scusa, mi ero distratta un attimo. Se non ci sono altre richieste di intervento anche perché mi pare che le dichiarazioni siano state fatte da tutti gruppi, possiamo procedere al voto di questi ordini del giorno, ovviamente saranno votati distintamente. Quindi prego i consiglieri che intendono partecipare al voto di entrare in aula, di sedersi al proprio posto, questo facilita il lavoro degli scrutatori, chiedo agli scrutatori di contribuire alle operazioni di voto e mettiamo ai voti, vado nell’ordine, mettiamo ai voti la proposta di ordine del giorno del Gruppo PRI relativa a parcheggio in Piazza della Libertà: chi vota a favore di questa proposta di ordine del giorno alza la mano: PRI, Lega Nord, PDL, UDC chi vota contro: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, Cesena 5 Stelle

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chi si astiene: nessuno questo ordine del giorno non viene approvato. Possiamo procedere con l’ordine del giorno PD sui parcheggi: chi vota a favore dell’ordine del giorno sui parcheggi alza la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, Cesena 5 Stelle chi vota contro: Lega Nord, UDC, PDL, PRI chi si astiene: nessuno. Questo ordine del giorno viene approvato a maggioranza. Poi poniamo al voto l’ordine del giorno PDL-UDC in merito alla revisione del piano integrato della mobilità: chi vota a favore di questo ordine del giorno alza la mano: Gruppo PRI, Lega Nord, PDL, UDC chi vota contro: Cesena 5 Stelle, gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena chi si astiene: nessuno anche questo ordine del giorno non viene approvato. Quarto ordine del giorno sull’argomento è l’ordine del giorno della Lega Nord sul piano della mobilità, mettiamo ai voti questo ordine del giorno : chi vota a favore alza la mano: Gruppo PRI, Lega Nord, PDL, UDC chi vota contro: gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, Cesena 5 Stelle chi si astiene: nessuno anche questo ordine del giorno non è approvato. LLE/CONS19

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Proposta di ordine del giorno fuori sacco del Gruppo PD, Partito Repubblicano, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena su soppressione autorizzazioni amministrative PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: mi è pervenuta richiesta concordata dai capigruppo, chiedo conferma consigliere Di Placido, concordata dai capigruppo di anticipare l’ordine del giorno fuori sacco di cui si parlava prima per sopravenuti gravi motivi, mi pare che ci siano urgenti motivi, grazie per il suggerimento, per cui posticipiamo gli ordini del giorno al punto 11 e 12 del nostro ordine del giorno e poniamo all’attenzione del consiglio comunale l’ordine del giorno proposto dal Gruppo PD, Partito Repubblicano, Italia dei Valori e Sinistra per Cesena, che ha per argomento la sospensione delle autorizzazioni amministrative, non la sospensione, la soppressione delle autorizzazioni amministrative temporanee. Chi intende presentare questo ordine del giorno? Partito Repubblicano, 5 minuti per la presentazione dell’ordine del giorno, grazie consigliere Di Placido. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): Presidente grazie a lei, grazie ai colleghi per aver concesso questa anticipazione sull’ordine del giorno per un problema sopravenuto, io starò sicuramente dentro i cinque minuti, vorrei innanzitutto segnalare come questo ordine del giorno nasca da un dialogo che si è aperto tra il Partito Democratico e il Partito Repubblicano a fronte della vicenda che ormai viene chiamata volgarmente “delle verande”, le autorizzazioni temporanee, l’ordine del giorno scaturito da questo confronto in realtà non vuol essere altro che un segnale di come a fronte di problemi come questo, sia necessario trascendere dalle divisioni tra maggioranza e minoranza e il buon senso e la volontà di volere risolvere problemi debbano prevalere su qualsiasi altro tipo di logica, ovviamente quindi è chiaro che abbiamo accettato di buon grado le firme che si sono aggiunte in un secondo momento a questo ordine del giorno e confido ancora che se ne possano aggiungere altre prima della fine della discussione, della votazione di questo ordine del giorno. In realtà, l’ordine del giorno abbastanza corposo perché doveva fare necessariamente un po’ di cronistoria di quello che era successo, io non vorrei stare a ripetere un po’, perché chiunque sia un po’ attento ai quotidiani locali ne ha già avuto ampia conoscenza. Quello che ci terrei a sottolineare in chiave strettamente repubblicana mi sia concesso, perché quando noi nell’aprile di quest’anno della passata legislatura manifestammo perplessità sulla modifica del Regolamento che andava a regolamentare appunto anche queste autorizzazioni temporanee, paventando il rischio di una situazione difficilmente gestibile e critica per tutte quelle attività che erano oggetto di queste autorizzazioni temporanee, ci venne forse risposto con un po’ troppa leggerezza che comunque una soluzione si sarebbe trovata, tra l’altro, quello che ci stupì un po’ in quella occasione è che si richiamava una legge regionale in materia che era di 7 anni prima, quindi la cosa ci lasciò un po’ perplessi ma, al di là di questo, io credo che si debba fare un punto zero rispetto a quello che è successo, noi possiamo dire e non lo diciamo per vantarci ma perché effettivamente le cose stanno così e ci piace anche ogni tanto poter dire che

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avevamo ragione, noi possiamo dire che avevamo visto già allora quello che poi si è scatenato in tutta la sua pericolosità in queste ultime settimane, ciò non toglie che ci poniamo sul piedistallo dicendo l’avevamo detto e cattivi e brutti quelli che non l’hanno capito magari nello stesso nostro tempo ma che anzi questa nostra sensibilità la mettiamo a disposizione di una soluzione quanto più condivisa del problema, è per questo che questo ordine del giorno in realtà che non chiede altro che di impegnare la giunta a delle soluzioni chiare e veloci, ovviamente con il coinvolgimento non solo di tutte le forze politiche, ma coinvolgimento di tutti gli attori in questa vicenda e quindi i soggetti oggetto di queste autorizzazioni, associazioni di categoria e quant’altro. Io credo che questo debba e possa essere un esempio che noi diamo alla città di un fronte comune che si fa di fronte alla necessità di risolvere un problema, questo è lo spirito dal quale è nato questo ordine del giorno e devo ringraziare il gruppo del Partito Democratico e alla fattispecie soprattutto il suo capogruppo, perché credo che entrambi abbiamo dimostrato in questa occasione come la volontà di risolvere un problema prevalesse rispetto a qualsiasi altro tipo di visione e come a fronte di una grande divisione che c’è stata qualche minuta fa, si possa ritrovare compattezza quando i problemi sono sentiti e condivisi, quindi nel ripetere il mio augurio su una maggiore condivisione possibile di questo ordine del giorno, noi speriamo che il consiglio comunale lo approvi perché questo vuole dire dare una mano alla giunta e quindi a noi e quindi alla città, per risolvere un problema le cui varie conseguenze si sono già potute scorgere in queste settimane, non credo che sia tutto qui ma credo che la questione possa essere anche rivelare altri ambiti dal momento che c’è anche un’indagine giudiziaria in corso, quindi proprio per essere al massimo intelligibili, chiari e trasparenti, questo ordine del giorno dice che ci mettiamo tutti insieme a lavorare verso una soluzione, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: la ringrazio consigliere Di Placido, quindi fatta questa presentazione, se ci sono consiglieri che intendono intervenire sull’argomento, tenuto conto anche proprio delle sollecitazioni venute dalla presentazione… prego consigliere Baronio. CONSIGLIERE BARONIO (Gruppo PDL): anche noi riteniamo che su temi importanti come questi non ci debba essere divisione, anche se, mi permetto di dire, che anche il problema che abbiamo testé affrontato, è un problema importante proprio la visione della città, qui, c’è un problema che è stato, a mio avviso, sottovalutato dalle passate amministrazioni, non vogliamo crocefiggere subito il Sindaco Paolo Lucchi, però, accidenti, con tutti gli architetti che abbiamo avuto ci troviamo adesso impantanati, architetti sindaci, scusate, ci troviamo impantanati in un problema di carattere urbanistico, fa un po’ sorridere, secondo noi, ovviamente, dobbiamo fare di tutto per aiutare queste imprese cesenati che proprio quelle che lavorano e che hanno avuto bisogno di più spazi, adesso sono in crisi, quindi stiamo penalizzando proprio un tessuto che funziona, non un tessuto che non funziona, quindi in questo caso qui voteremo questo ordine del giorno ma non possiamo non vedere che si è arrivati ad una situazione paradossale, cioè abbiamo avuto

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la Procura della Repubblica che è venuta a sequestrare dei fascicoli, probabilmente qualche consigliere anzianotto come me che magari ha votato queste delibere ecc., si troverà ad essere inquisito perché dicono: tu hai fatto degli abusi, ecc. ecc., invece, io credo che, di fronte allo sviluppo della città, la gente non dovrebbe tirarsi indietro dicendo non ci sono i soldi, possiamo trovare dei reperti, ecc., io credo che la città debba andare avanti e deve essere sempre più appetibile, deve essere vicina alla propria amministrazione, io credo che, in questo caso qui, tutte queste situazioni debbano sentire l’amministrazione vicina, quindi, io credo che sia opportuno non dividerci e votare questo ordine del giorno, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Baronio. Prego consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): la ringrazio Presidente, intanto, noi abbiamo avuto poco tempo per valutare questo ordine del giorno, perché i lavori del consiglio chiaramente non permettono di confrontarsi in maniera adeguata, l’abbiamo letto stamattina sul giornale che ci sarebbe stato, ma ci è stato presentato abbastanza in ritardo e abbiamo sentito dalla presentazione dire che in questo caso qui e siamo d’accordo perché noi tutte le iniziative che vanno incontro a tutto questo tessuto che viene penalizzato da questa situazione, ci troveranno d’accordo naturalmente se saranno nella legittimità e si accontenteranno anche i diretti interessati, però quando mi si dice superare le divisioni fra maggioranza e minoranza, lavorare insieme per la soluzione e il fronte comune che si fa nei confronti di questo problema e siamo d’accordo che si farà un fronte comune però, non ci possiamo dimenticare che c’era qualcuno e che ha agito nell’illegittimità e qualcuno che invece aveva ragione e che diceva stiamo attenti, troviamo una soluzione, perché il dibattito che c’è stato il 2 aprile del 2008, io ho partecipato e lo so quello che è stato detto in quel dibattito, perché in quel dibattito e nella commissione che c’è stata alla sera prima, attenzione, perché la commissione in cui è stato portato questo provvedimento del Regolamento è stata la sera prima del dibattito in consiglio, nessuno ci ha detto che la Procura tre mesi prima, il 27 gennaio, aveva sequestrato, questo non è mai stato detto da nessuno, e questo secondo me è un problema di una certa gravità, addirittura siamo davanti ad autorizzazioni triennali provvisorie che sono state date reiteratamente per sette anni dopo che era entrata in vigore la legge 31 del 2002, ma non devo mica essere io a sapere queste cose, non sono io che devo sapere queste cose, è l’amministrazione che mi deve rassicurare sul fatto che tutte le attività che fa, tutte le azioni che fa sono nella piena legittimità e non sono certo i gestori o i proprietari di quelle aziende perché questi non hanno fatto degli abusi, sono stati autorizzati a farlo, quindi si, facciamo un fronte comune, ci proporrete delle soluzioni che noi valuteremo, però, facciamo un fronte comune sapendo che c’era qualcuno che era nel torto e qualcuno che aveva ragione e io mi ricordo il collega Ferrini ed io che avevamo la stessa posizione che più volte abbiamo reiterato critiche, più volte abbiamo chiesto soluzioni addirittura allora il collega Ferrini chiese di rimandare la modifica del Regolamento finchè non fosse approvata una variante del piano

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regolatore, se questa poteva essere una soluzione che credo invece non possa essere una soluzione, ma non ci fu detto in quella data, guardate troveremo le soluzioni, fu scaricato tutto sulla prossima amministrazione e mi ricordo che l’assessore competente del ramo disse noi siamo assolutamente nella totale tranquillità, questa fu la frase che lei disse durante quel dibattito, evidentemente, tutta questa tranquillità non c’era se noi oggi siamo qui a disquisire su un problema urgentissimo perché ci sono delle persone che hanno la loro vita, hanno investito la loro vita su queste imprese e che si vedono all’improvviso costrette probabilmente a smantellare quello che hanno costruito con un investimento. Allora, io chiedo all’amministrazione, io voterò questo ordine del giorno solo per dare un segnale positivo e di concorso nel trovare una soluzione per gli imprenditori, non certo per venire incontro all’amministrazione che sembra che adesso si lavi le mani, si tiri fuori, ma io non centro, adesso troviamo una soluzione, e invito soprattutto il Sindaco e la giunta a dirci quali siano queste soluzioni, cioè quali siano queste azioni dirette a verificare la possibilità di adottare gli strumenti urbanistici necessari ecc. ecc. oppure di questi percorsi amministrativi, ci dicano quali sono e noi valuteremo se approvarli o no. Comunque, per le ragioni che ho detto, voteremo questo ordine del giorno. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. Ci sono altri iscritti a parlare? Prego consigliere Prati. CONSIGLIERE PRATI (UDC): ma l’ordine del giorno che ci viene proposto ha fini condivisibili, quindi per quanto riguarda in particolare la parte finale quando si dice impegna il Sindaco e via dicendo… però è difficile condividere un ordine del giorno di questo tipo dove fa una cronaca dei fatti, senza entrare poi nel profondo merito della questione, come diceva la collega Celletti, non è che qui ci siamo svegliati una mattina così all’improvviso e abbiamo visto che qui è stato fatto un danno, questo è il problema, se la legge regionale, la 31 del 2002, già allora non prevedeva le autorizzazioni amministrative, quindi prevedeva solo il permesso e la DIA, credo che le leggi vanno applicate per quelle che sono, quindi se qui in questa amministrazione, l’amministrazione che ha preceduta questa che è stata una continuità per dieci anni quindi il problema riguarda quel tipo di amministrazione e di Sindaco, credo che non sia una roba così, si dice così, si fa en passant, si fa la cronaca e basta, così come anche rilevava la Celletti che è dal gennaio 2009 che la Procura di Forlì ha disposto il sequestro di 65 pratiche, quindi la questione, io sono nuovo del consiglio comunale attuale ma lo abbiamo appreso 15 giorni fa nella stampa, 8 giorni fa tutta questa questione. Allora, anche il riferimento a quello che diceva la Celletti, ma anche …delle necessità che il Comune se ne sia occupato alla fine della legislatura vuol dire che se se n’è occupato qualche problema c’era e quindi anche da quel momento lì poi cioè non si è fatto più niente, perché è facile dire poi alla fine nella parte del consapevole al penultimo paragrafo, nella consapevolezza che ogni soluzione non potrà avere effetti retroattivi.

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Oggi, chi è in mezzo al guado, coloro che hanno già l’autorizzazione scaduta e mi sembra che siano 40, dice qua nell’ordine del giorno, sono in questa situazione, quindi è abbastanza facile poi dopo dire ste cose e via dicendo…a me l’ordine del giorno non soddisfa per niente proprio perché non prende in considerazione e non fa nessun riferimento a questa situazione di fatto che ci siamo trovati di fronte a una negligenza della passata amministrazione, perché questo lo dobbiamo dire, qui non si dice da nessuna parte però questa è la sostanza dei fatti, perché questa gente oggi si trova in questa situazione, quindi la solidarietà a questa gente senz’altro, la necessità di fare interventi per cui non si debba andare a soluzione traumatiche, però, purtroppo per quei 40 credo che sia difficile non andarci, quindi, in pratica, qui quello che era provvisorio perché all’inizio l’autorizzazione amministrativa era per un anno, poi è aumentata negli anni, è diventato tre e ultimamente sembra siano cinque anni, quindi in pratica, come si suol dirsi, non c’è nulla di più stabile di quello che è provvisorio, è stata data un’autorizzazione provvisoria e poi nessuno più se n’è occupato, credo che questo sia un fatto grave e non va sottaciuto come si fa in questo ordine del giorno in cui non se ne fa alcun cenno. Io, come ho detto prima, sono solidale con questa gente e se fosse possibile, non so se sia possibile dal punto di vista normativo, io voterei l’ultima parte, ma non la parte iniziale in cui non si fa in nessun modo cenno a quello che è la situazione precedente, alla gestione precedente. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Prego consigliera Pagni. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): allora questo è un problema, un problema vero e oltre che vero un problema urgente. All’ordine del giorno ha lavorato due partiti, il Partito Repubblicano e il PD, mi è stato presentato, non ho avuto dubbi, non so se è la situazione che possa risolvere questo problema vero e urgente, ma non ho avuto dubbi nel controfirmarlo. Avrei avuto piacere che ci fosse stato lo spostamento dell’ordine del giorno all’inizio degli altri ordini del giorno perché, così come preannunciato nella stampa, abbiamo avvisati i cittadini interessati, quindi i diretti interessati che il consiglio comunale si sarebbe interessato di questo problema e forse sarebbe stato così un segnale anche questo, quello di anticipare l’ordine del giorno per vedere che nonostante le difficoltà legali e burocratiche, legislative ecc. che non so se permetteranno una facile soluzione al problema, sarebbe stato comunque un segnale che l’amministrazione comunale, il consiglio comunale diciamo nuovo che prende in carica questo problema comunque adottava e si impegnava ad adottare tutte le possibilità che poteva. L’altra cosa che possiamo fare, anche simbolicamente, è quella di aderire tutti i partiti nella approvazione di questo ordine del giorno. Io veramente penso a chi lavora, penso a chi investe non solo il proprio denaro ma la propria vita nella propria attività e penso che in questo momento non riesca a dormire sonni tranquilli, così come tutti i lavoratori che hanno dei problemi di lavoro, di futuro, io sono solidale e veramente con tanta passione invito il Sindaco, così come è scritto nell’ordine del giorno a mettere in essere ogni azione possibile per cercare se si può affrontare, superare questo

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problema e ridare la possibilità di lavorare tranquillamente a questi nostri cittadini, quindi io approvo e voterò favorevolmente l’ordine del giorno presentato . PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Non ho interventi prenotati…se prima di procedere con le dichiarazioni di voto, il Sindaco vuol intervenire, l’assessore? No, prego consigliere Landi. CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): io intanto ringrazio degli apprezzamenti da parte del gruppo del PRI per il lavoro svolto e sono convinto che come prima abbiamo dimostrato che sono alcune scelte quelle di Piazza della Libertà non si è trovato l’accordo perché ci sono posizioni politiche opposte e ognuno è convinto della propria scelta, della propria visione del futuro della città, ritengo anche che in maniera molto laica quando ci sono delle scelte che possono essere condivise indipendentemente dalle valutazioni che vengono fatte sui pregressi politici o comunque su posizioni assunte precedentemente valga la pena di mettersi un attimo a valutare nel concreto e di verificare se le proposte che sono sul tavolo possono essere efficaci per risolvere una situazione critica come questa. Io partirei proprio dal di qui, faccio forse anche un rilievo agli interventi invece delle altre forze di minoranza di valutare il fatto che anche dire ci può stare il contenuto di questo ordine del giorno ma però in base a tutta una serie di valutazioni non lo votiamo è nascondersi un po’ dietro a un rametto un pochino piccolo…sono un intervento che può avere la sua efficacia, può essere idoneo a risolvere questa situazione qui, questa è secondo me la valutazione ma è un mio modestissimo parere. La situazione è complicata, la situazione ha dei risvolti di tipo amministrativo complicati, abbiamo detto che c’è anche un’indagine da parte della Procura della Repubblica, quindi ci sono dei risvolti anche di altro genere e proprio la difficoltà di trattare questa materia comporta due cose secondo me essenzialmente, prima di valutare attentamente quali possono essere le possibilità e qui riapro ancora il discorso, più si allarga il confronto ed il dialogo, più ci sono apporti, più ci sono apporti e più magari si riesce a centrare la soluzione migliore, come è stato fatto in questo caso qui, almeno io ritengo. Quale è la situazione in cui si trova questa attività qua? Si trova in una situazione dove vi è un problema che può comportare delle conseguenze economiche di rilievo, in alcuni casi anche veramente gravi, conseguenze economiche alle attività imprenditoriali e poi anche alla gente, alle persone che lavorano in queste attività imprenditoriali,, quindi che cosa domanda, io mi chiedo che cosa domandano queste persone che si trovano in questa situazione qua? Chiedono all’amministrazione di ricercare una soluzione per il futuro senza guardare al passato, di cercare una soluzione per il futuro, una soluzione che sia efficace, la più efficace possibile, perché, chiaramente, c’è anche un quadro normativo di riferimento e una situazione che permetta loro di poter sfruttare al meglio la propria attività. Qual è proprio il punto critico della situazione secondo me alla quale noi dobbiamo far fronte è proprio questo, cercare di evitare che questa attività non

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solo non ricevano una ripercussione economica che può essere anche drammatica, ma evitare anche conseguenze peggiori. Di fronte a questo, a noi che cosa chiedono? Chiedono strumenti che possono risolvere questa situazione qua, certezze per il futuro e comunque chiedono di rinnovare un po’ queste situazioni qui al fine di poter andare avanti nella propria attività. Cosa abbiamo fatto noi sotto questo profilo qui? Sotto questo profilo qui c’era la necessità di operare il più velocemente possibile e con degli strumenti idonei, dicevo prima all’interno di un quadro normativo che ora permette ben poco, e, secondo me sotto questo punto di vista qui l’ordine del giorno è molto calzante, perché, al di là delle premesse, diceva il consigliere Prati, l’impegno del Sindaco è forte, non è generico, perché già all’interno del nostro impegno, del nostro ruolo di indirizzo politico vengono individuate alcune, chiamiamole così, bandierine che segnalano la differenza fra queste varie tipologie di situazione perchè sappiamo che siamo di fronte a delle realtà che hanno delle, chiamiamole, verande all’interno del suolo pubblico, delle verande invece che insistono su suolo privato, abbiamo invece della autorizzazioni alle verande che sono attualmente legittime, come il bar di fronte al Comune, situazioni di questo genere, quindi materia già all’interno dell’impegno del Sindaco, c’è uno sviscerare un po’ la materia stessa, cioè quindi un impegno di andare a fondo. Questo si innesta poi in un percorso di tipo amministrativo da parte dell’amministrazione che si è già avviato e che andrà a tappe forzate con incontri con le associazioni di categoria, comunque con lo studio e valutazioni, con il coinvolgimento di altri per arrivare alla soluzione di questo problema. Cosa abbiamo fatto noi? Noi siamo stati perfettamente all’interno del ruolo politico, abbiamo dato una cornice all’amministrazione in questo senso qua, una cornice, anche abbastanza dettagliata, su cui operare non c’è la genericità sotto questo profilo qui, quindi io ritengo che lo strumento non sia né spuntato, né generico, ma sia molto puntuale e speriamo che poi, come noi pensiamo, sia poi anche efficace. Al di là di questo, poi nell’ordine del giorno da parte nostra ci sono delle consapevolezze forti, prima di tutto, che bisogna operare celermente, bisogna operare a tappe forzate, il prima possibile e dare alle persone che si trovano in questa situazione qua le attività che sono in questa situazione anche delle certezze, per quanto possibile, sulle tempistiche che adotteremo sui tempi e poi io mi auguro che poi l’amministrazione ne saprà centrare gli strumenti idonei per regolamentare nella genericità dei casi queste varie tipologie identificate nell’ordine del giorno. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Landi. Direi che possiamo considerare concluso il dibattito, se ci sono richieste di dichiarazione di voto, allora Macori, se ci sono altri che si prenotano, Celletti…prego Macori. CONSIGLIERE MACORI (Gruppo PDL): grazie Presidente. Allora diciamo subito, così il collega Landi non si sbaglia, che noi voteremo l’ordine del giorno, ma mi sembra che tutta la minoranza, quella che si è espressa negli interventi abbia detto che avrebbe votato l’ordine del giorno, non ho capito il riferimento a chi non lo vota, comunque noi votiamo

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questo ordine del giorno, l’ordine del giorno della maggioranza, la maggioranza allargata, si può dire vero perché abbiamo un forte rispetto per le esigenze soprattutto di quelle 32, 33, 34 imprese, prego? No, mi interessano un po’ meno i circoli dei repubblicani, i circoli mi interessano un po’ meno…abbiate pazienza, abbiate pazienza, sono un pochino meno interessato di quello, ma mi interessano più le altre, ecco che si trovano ad affrontare, come diceva il collega, non soltanto dei forti aggravi di costi ma addirittura la possibilità o probabilità che le proprie aziende debbano chiudere. Io la farò brevissima, anche perché ho rispetto delle colleghe, che ho di fronte, che hanno degli impegni familiari, cercate di non fare ancora l’errore di considerare un segno di debolezza riconoscere gli errori che le giunte precedenti hanno compiuto, a me sembra che sia il non voler riconoscere che siamo arrivati a questa situazione, che in questa situazione qualcuno ha una responsabilità di questa situazione e non riconoscere che questa situazione comunque che questa responsabilità debba essere appurata e quindi politicamente addebitata, secondo me, è una cosa che dovremo evitare di fare. Ripeto per essere di nuovo chiaro, consigliere Landi, noi voteremo a favore dell’ordine del giorno. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Macori. Consigliera Celletti per la dichiarazione di voto prego. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): grazie, sarò brevissima, per essere chiara consigliere Landi, noi voteremo questo ordine del giorno, proprio per dare un segnale a quella quarantina di imprenditori che si sono trovati tra capo e collo la situazione. Sono d’accordo con il collega Macori che non possiamo come lei ha invitato a fare lasciare perdere il pregresso, il pregresso è fondamentale in questa situazione, perché quando lei mi dice la necessità di operare velocemente, il più velocemente possibile, ma anche nell’aprile scorso c’era la necessità di operare il più velocemente possibile, eppure è testuale, lei penso che abbia ben letto il rendiconto di quella seduta, ci fu una specie di melina tra tutta la maggioranza, nella maggioranza a rimandare a semplificare la cosa ma poi in fondo non è tanto grave, troveremo le soluzioni, rimandiamo tutto alla prossima amministrazione, va beh che ci stavamo avvicinando alle elezioni e quindi tirare fuori una patata bollente come questa sarebbe stato un po’ pesante, però anche allora noi avremo potuto essere veloci e cercare una soluzione allora senza cercare la patata bollente in mano a questa amministrazione che però chiaramente ha più anni di fronte a se per poter trovare delle risoluzioni, quindi noi eravamo d’accordo anche allora e mi confermerà il collega Ferrini di operare o di rimandare tutto però trovare una soluzione, soluzioni non ne furono prospettate allora e mi sembra che ancora non ce ne siano neppure adesso, quindi noi voteremo questo documento però chiederemo anche che questo percorso amministrativo già avviato o queste soluzioni ci vengano esplicitamente presentate in commissione o in qualsiasi altra sede, cioè vengano presentate ai gruppi consiliari, per sapere quali sono le strade che l’amministrazione intende intraprendere, perché da questo ordine del giorno

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non si capiscono di certo e naturalmente giustamente probabilmente non si sono pronunciati né il Sindaco né l’assessore competente, quindi noi speriamo che Dio ci aiuti che si trovi una soluzione per questi imprenditori, ma finora l’intervento può essere solo divino, perché non abbiamo avuto nessun tipo di informazione, comunque per sua chiarezza noi voteremo questo ordine del giorno. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. La parola al consigliere Ferrini. CONSIGLIERE FERRINI (Gruppo PRI): Presidente, grazie di avermi dato la parola; ho sentito tante cose su questa vicenda, ma sono abituato per mio costume credo e devo dire anche la forza politica a cui appartengo ha sempre dimostrato il medesimo costume, checche ne dica qualche esponente di altro gruppo, a occuparmi dell’interesse generale, in questo caso è un interesse generale specifico, e cioè è l’interesse generale di una intera categoria tra ristoratori, bar, esercizi pubblici, fra cui ci sono anche dei circoli, le nostre sono ancora case repubblicane, case repubblicane a cu teniamo molto, ma non è questo il problema, il problema è che lì dentro ci lavorano delle persone e quei posti sono frequentati da persone. Sono imprese vere e proprie che pagano le tasse regolarmente come tutti, e sulle quali noi non facciamo alcuna distinzione, quindi voglio dire al consigliere Macori, al capogruppo Macori che a differenza di lui noi abbiamo lo stesso interesse per tutte 69 queste realtà. Certo, ci mancherebbe, infatti, lei ha dimostrato molta sensibilità e certe posizioni che sono abbastanza discutibili, io lo sottolineo. Detto questo, io credo invece che la stessa posizione che io sto per il mio gruppo assumendo in questa vicenda, sia la stessa identica almeno nella sensibilità che ho apprezzato in questi giorni sia del Sindaco, sia dell’assessore competente, l’assessore Moretti e quindi una forza politica responsabile, responsabile deve valutare l’importanza delle soluzioni, quindi io capisco tutto, e mi fermo qui nel mio intervento perché non è necessario più di tanto andare a rivangare il passato, ma dobbiamo guardare alla soluzione che appronteremo nel futuro per queste aziende, per questi lavoratori, lo voglio sottolineare anche perché so che anche nella maggioranza c’è qualcuno che ha particolare sensibilità non solo per aziende, ma anche per i lavoratori. E’ un problema generale, ecco perché dico che la nostra sensibilità è di questo tipo, punto e basta e non accettiamo che nessuna forza politica, anche se lo pensa, in questo consesso possa sottolineare che ci possano essere degli interessi da mantenere, l’interesse è generale dell’economia della nostra realtà territoriale. Detto questo, posso comprendere anche talune perplessità, ho sentito anche appena poco fa la consigliera Celletti dire dobbiamo sapere quali sono gli strumenti che questa amministrazione sceglierà di predisporre, beh, io credo che sia effettivamente una posizione comprensibile quella della capogruppo Celletti, anche perché in un comunicato apparso proprio domenica scorsa sulla stampa era la proposta che avanzava il Partito Repubblicano, senza particolari sottolineature, vendette, rivendicazioni, niente di tutto questo, seguiamo la strada maestra, la strada maestra è quella del confronto politico e amministrativo nell’istituzione e io credo che non mancherà l’assessore

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competente di farci sapere prima possibile quali sono gli strumenti urbanistici che in questi giorni, io lo so, perché ho avuto contatti, sta cercando di predisporre per risolvere un problema; il problema, cari consiglieri e cari amici, lo sapete quale sarà? Il problema sarà che dovremo stare il più possibile uniti in questo consesso, perché ci sarà un periodo che non sarà brevissimo nel quale lo diceva benissimo il capogruppo Landi dovremo procedere a tappe forzate per risolvere questo problema, perché purtroppo lo strumento amministrativo, la macchina amministrativa ha dei tempi tecnici e se questo consiglio comunale su questo punto, su questo argomento come sta facendo nell’ordine del giorno non è coeso, convinto e unito in questo senso rischiamo veramente che non si riesca a realizzare l’obiettivo che ci prefiggiamo, quindi, attenzione, cerchiamo di seguire il cammino dell’amministrazione, io credo che siamo in mano a persone molto serie da questo punto di vista, responsabili su questo piano e quindi il Partito Repubblicano lo vuole dire forte e chiaro al Sindaco e all’assessore, ovviamente noi non mancheremo di far sentire la nostra presenza, le nostre valutazioni, eventualmente i nostri contributi, ma siamo con voi quando ci dite e affermate, come è successo sulla stampa e come lo dice l’ordine del giorno, che siete intenzionati, in tempi i più rapidi possibili, a risolvere, il più possibile indolore voglio dire Sindaco, questa spiacevole situazione che, lo sottolineo vi siete trovati, e che non avete cagionato voi, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Ferrini. Prego consigliera Guiduzzi. CONSIGLIERA GUIDUZZI (Cesena 5 Stelle): velocissima, grazie della parola, molto veloce, anch’io penso come è già stato detto che non sarebbe …bene, non hanno finito di beccarsi… dicevo non sarebbe un peccato ammettere che l’amministrazione precedente evidentemente un piccolo problema lo ha avuto su questa cosa, vorrei inoltre sottolineare, come hanno fatto anche gli altri che, nella proposta di ordine del giorno non c’è una soluzione e nemmeno una bozza di soluzione, mi sarebbe piaciuto moltissimo sentire dall’assessore o dal Sindaco quali sono le possibili soluzioni, anche se sono bozze, ma non importa, nel senso che, come è già stato detto in un precedente consiglio comunale, il mio è un atto di fede nel senso che spero che si stia lavorando bene, l’unica cosa che vorrei chiedere come è già stato fatto dalla consigliera Celletti è quello che la possibile soluzione venga poi portata a conoscenza dei consiglieri e possibilmente non dalle pagine dei quotidiani ma nell’apposita commissione. Per questo motivo, come tutti i miei colleghi, anch’io voterò favorevolmente l’ordine del giorno, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Guiduzzi. Non ho altre richieste di intervento per cui metterei ai voti, prego consigliere Prati, vi chiederei di prenotarvi un attimino più celermente, prego.

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CONSIGLIERE PRATI (UDC): ho una richiesta, però mi sembra che non sia praticabile, se è possibile votare l’ordine del giorno separato… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: chiediamo al Segretario Generale una consulenza tecnica su questa cosa SEGRETARIO GENERALE: allora, l’ordine del giorno non è come una delibera che ha un deliberato, che ha una propria autonomia, che si potrebbe votare separatamente, è unitario per cui eventualmente si può proporre l’emendamento che il proponente si riserva di accettare o meno, c’è questo strumento dell’emendamento della presentazione di un ordine del giorno diverso casomai, però ritengo che l’ordine del giorno abbia una propria unitarietà e non possa essere votato per stralci. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie Segretario, prego consigliere Prati.. CONSIGLIERE PRATI (UDC): non si sente… diceva il capogruppo Landi dobbiamo fare una valutazione politica, secondo me, la valutazione politica ci sta anche perché questa è una valutazione politica amministrativa, non è politica partitica, cioè è un giudizio sull’amministrazione passata che non ha fatto quello che doveva fare, questo è il problema di fondo, quindi non è un giudizio politico così per uno sfizio, anche perché poi dietro questo problema e questo credo sia estremamente importante ci sono 40 aziende che non hanno più l’autorizzazione in data odierna al 26 di novembre, questo è il problema anche grave che anche con l’urgenza, anche Ferrini si è richiamato all’urgenza, ma l’urgenza non è dal 26 novembre, non è da oggi, l’urgenza c’era anche prima, c’era dal gennaio del 2009 quando la Procura ha sequestrato le carte, l’urgenza c’era da allora, non c‘è dal 26, oggi c’è urgenza certamente il problema è ancora più grave perché magari si sono aggiunte magari altre aziende, ma il problema c’era anche da allora, c’era al 2 aprile 2009, certamente, anche il mio auspicio è che si lavori con urgenza per arrivare a una soluzione praticabile per far sì che queste aziende tutte, tutte, abbiano la loro possibilità, non è che rappresentano un settore prechè credo che a Cesena, in questo settore qui, ci siano più di 65 aziende, quindi non è che tutti abbiano il problema; come diceva Landi i problemi sono diversi da azienda a azienda, c’è chi opera su suolo pubblico, chi no, chi ha una posizione, chi un’altra, quindi è molto variegato il problema, quindi la norma che si andrà a identificare per risolvere il problema, dovrà essere in qualche modo anche articolata, io non sono un esperto, comunque gli esperti ci lavoreranno. Detto questo e come diceva prima la dott.ssa Mei, il Segretario, non essendo possibile suddividere l’ordine del giorno, il mio voto sarà favorevole proprio per le esigenze che ci sono e per queste aziende in grave difficoltà, ma non risolveremo poi il problema delle 40 e quindi un disagio a questi anche di carattere economico lo avremo comunque arrecato, perché nello stesso ordine del giorno si dice che l’amministrazione comunale non potrà non, se ci sono le

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condizioni, anche fare dei provvedimenti anche sanzionatori, quindi di questo dobbiamo essere consapevoli. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Direi che, a questo punto, possiamo mettere ai voti la proposta di ordine del giorno relativa alle autorizzazioni amministrative temporanee, se mi concedete questa discrezione, sottoscritta dal Gruppo PD, dal Partito Repubblicano, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena: chi è favorevole a questo ordine del giorno alza la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, Cesena 5 Stelle, UDC, PDL, Partito Repubblicano, chiedo conferma, sto facendo il giro dei voti a favore, anche Lega Nord è a favore, benissimo chi vota contro: chi si astiene: direi che l’ordine del giorno è approvato alla unanimità e se mi permettete, plaudo a questo risultato che oggi si ripete per la seconda volta ma che mi sembra esprima un grande senso di responsabilità e per questo vi ringrazio. LLE/CONS19

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11) Proposta di ordine del giorno Gruppo PD relativa ad emendamento in commissione bilancio inerente ad IVA 12) Proposta di ordine del giorno Gruppo Lega Nord relativa ad applicazione IVA su TIA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: Signori, noi, in conferenza dei capigruppo, avevamo assunto un impegno che era quello di portare a termine gli ordini del giorno, vi chiedo, perdonatemi l’ultimo sacrificio, no l’ultimo sacrificio, ma l’ultimo impegno, scusatemi, l’ultimo impegno che è quello di discutere gli ordini del giorno dei punti 11 e 12 del nostro ordine del giorno, il primo è la proposta di ordine del giorno del Gruppo PD relativa ad emendamento in commissione bilancio inerente ad IVA e sempre sullo stesso argomento possiamo discutere contemporaneamente la proposta di ordine del giorno Gruppo Lega Nord relativa ad applicazione IVA su TIA sottoscritto anche da Cesena 5 Stelle. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): …sull’ordine dei lavori diciamo, grazie, io volevo fare una domanda se possibile sull’ordine del giorno del Partito Democratico, io volevo capire se l’emendamento di cui si parla della Senatrice Bonfrisco, perché l’emendamento della Senatrice Bonfrisco è già stato cancellato quello che aveva presentato in questo senso qui, quindi l’ordine del giorno praticamente sarebbe decaduto per quel che riguarda quell’emendamento lì, perché lei aveva presentato e quindi era questo che volevo sapere, era se si tratta dell’emendamento della Senatrice Bonfrisco del PDL che è stato bocciato in commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama e aveva proposto questo emendamento sul decreto legge 135, quello sulle liberalizzazioni perché è stato, per quanto ne so io, non è potuto neanche andare ai voti… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti, verifichiamo un attimo se i proponenti Consigliera Celletti: perché è incompatibile con.. CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): Presidente, chiedo scusa, scusami Celletti, ero distratto…se può ripetere… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: allora, una sintesi, dice la consigliera Celletti, se l’ordine del giorno fa riferimento ad un emendamento che chiama per nome…perfetto, questo non è stato approvato per cui potrebbe non avere ragion d’essere l’ordine del giorno. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): io volevo solo sapere se era questo, perché se è questo non è stato, da quello che sappiamo noi, però, se voi avete altre, è stato dichiarato incompatibile, perché era stato presentato sul decreto legge 135, però, non so se voi vi riferite a quell’emendamento lì perché non c’è scritto, però, la Senatrice Bonfrisco ha presentato questo emendamento su quella materia lì,

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proprio come dite voi, su quel testo lì ed è stato presentato sul decreto legge 135/09 che è quello sulle liberalizzazioni e sulle cose europee, c’è quello a quanto ci risulta, poi se voi avete notizie diverse per carità, è stato ritirato perché considerato incompatibile. Non so se volete… CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): se devo essere sincero, sono completamente spiazzato, perché non ricordo, era quello sicuro, non ho riscontri relativamente a quello che mi stai dicendo te… CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): magari si potrebbe aggiornare…. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: scusate, consiglieri, abbiamo credo capito la situazione, posso avanzare una proposta? Consigliere Landi: Avanzi, avanzi, Signor Presidente PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: dal momento che abbiamo già fissato un prossimo consiglio, possiamo utilizzare questo lasso di tempo per fare adeguati e dovuti approfondimenti e rinviarlo alla prossima seduta. CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): consigliera Celletti, l’emendamento è quello, non ho riscontro sul ritiro, non sono aggiornato… CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): perché discutere, magari se è stato… Consigliere Landi: certo, per me va benissimo, se lo vogliamo ritirare così facciamo questa verifica…, se vogliamo ritirare e spostarli tutti al prossimo consiglio PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: ritirati o rinviati Consigliere Landi: rinviati… Consigliera Celletti: il nostro è stato sollecitato dal Presidente Bulbi, quindi non è che … Consigliere Landi: rinviati al prossimo consiglio

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Consiglio Comunale 26/11/2009

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: rinviati al prossimo consiglio comunale… CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): la proposta non era per … i lavori, perché non… CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): sicuramente sarà come dice la consigliera Celletti, cioè un rinvio di forma però è tecnico, non è che sto contestando quello che dice la consigliera Celletti. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: va benissimo, un lasso di tempo che ci consente di fare i dovuti approfondimenti…benissimo. Vi ringrazio molto per questa giornata veramente proficua e di alto livello nel dibattito, arrivederci al 10 di dicembre ma arriverà comunque convocazione, grazie mille, buona serata.

LLE/CONS19

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Consiglio 26 nov 2009 - Verbale  

Verbale del Consiglio Comunale di Cesena, tenutosi il 26 novembre 2009

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