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Consiglio Comunale 10/09/09

CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA DEL 10 SETTEMBRE 2009

1) Comunicazioni del Presidente del Consiglio Comunale PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: buongiorno a tutti i consiglieri, buongiorno a tutti gli intervenuti, io avrei solo una comunicazione informativa da dare ai consiglieri relativa alla modalità delle riprese video che proseguono, così come abbiamo iniziato da questa legislatura, non più con la presenza del Sig. Carlo Beccati che in mezzo alla sala ci ha accompagnato nelle sedute precedenti ma con una modalità diversa, con postazioni fisse comandate dalla sede dove si effettuano anche le registrazioni audio. Ci assiste in queste prime sedute per questa modifica di modalità il dott. Paolo Urbini che ringraziamo per la sua disponibilità. Bene, fatta questa comunicazione che mi sembrava opportuna, abbiamo un nutrito ordine del giorno, comunico che per esigenze la seduta si conclude alle ore 20.30, ho bisogno della nomina degli scrutatori, se ci sono volontari mi danno subito indicazioni, grazie consigliere Ferrini, mi servono altri due nominativi, se ci sono volontari, grazie consigliere Panzavolta, mi manca un nominativo, chiederei a una donna se si rende disponibile, consigliera Pagni, grazie mille. Ditemi voi, consigliera Pagni, D’Altri la prossima volta, ce lo segniamo. Grazie mille. LLE/CONS14

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3) Interpellanza consigliera A. Celletti (Lega Nord) pavimentazione passerella ciclopedonale del Ponte Nuovo

relativa

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: Possiamo procedere con le interpellanze. Allora, ricordo che all’articolo 52 e segg. del nostro Regolamento, sono previsti dei tempi dedicati alle interpellanze in 90 minuti. Entro questi tempi, cercheremo di esaurire le interpellanze che sono state presentate, qualora questo non avvenisse, in conferenza dei capigruppo abbiamo concordato che saranno rinviate alla prossima seduta. I tempi, li ricordo, sono sempre previsti dal Regolamento, al comma 3 dell’articolo 61, fissa i tempi di proposta e replica dell’interpellante in cinque minuti, e sempre in cinque minuti il tempo di risposta. Ringrazio fin da ora i consiglieri che sapranno essere sintetici e coloro che saranno chiamati a rispondere ringrazio per la loro sinteticità. Procediamo quindi con la prima interpellanza all’ordine del giorno, interpellanza della consigliera Celletti, relativa a pavimentazione passerella ciclopedonale del Ponte Nuovo, prego consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): grazie Presidente. La pavimentazione delle nuove passerelle ciclopedonali che sono state costruite a lato del Ponte Nuovo sono costituite da lastre di legno che per la loro scelta e per la loro essenza non sono unite, sono separate, hanno delle belle separazioni tra l’una e l’altra, questo cosa ha causato? Io ho ricevuto delle segnalazioni in questo senso naturalmente, ma poi in maniera contestuale è anche apparso sulla stampa questa denuncia che persone, donne in particolare, si sono trovate con il tacco infilato dentro queste fessure e con anche cadute di una certa gravità, di una certa serietà. La riflessione su queste pavimentazioni quindi poi vorrò sapere che cosa si può fare in questo senso, anche perché questa pavimentazione è abbastanza pericolosa anche per altre motivazioni si può allargare ad altre realtà della nostra città, ad altre pavimentazioni a scelte di materiali che non sono sempre consone a quello che è un utilizzo normale della gente che vi passa. Per esempio anche la pavimentazione dell’ultima piazza qua ristrutturata, della piazza che affianca il palazzo comunale, che io avevo già criticato in anticipo, effettivamente, ha dato le stesse problematiche, gente che è caduta, ma persone che anche si conoscono, segnalato da medici, ecc., persone anziane cadute proprio perché sono materiali che non sono consoni a una deambulazione ottimale soprattutto da parte di persone che magari hanno delle difficoltà se poi in Piazza del Popolo si è dovuto fare questo piccolo intervento che, secondo me, è un piccolo intervento, proprio a questo fine, evidentemente c’è qualcosa a monte che non quadra, cioè nella scelta dei materiali, forse si guarda troppo all’estetica o non so a quali altre cose si guardi, certamente, si guarda bene a quella che è la corretta fruibilità da parte di tutte le persone, di tutti i residenti, di tutti i turisti, della gente che circola per Cesena, non si guarda molto invece all’effettivo utilizzo. Le domande quindi vertono su questo argomento e cioè quali siano le scelte, cosa ci sia a monte delle scelte operate nei materiali che si utilizzano per il selciato per pavimentare e in questo caso anche per le passerelle del Ponte

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Nuovo e come si possa ovviare a questa situazione e se ci sono anche problemi di manutenzione perché per esempio nei cubetti di porfido con cui sono pavimentate le piazze, per esempio dove c’è il Palazzo del Capitano e altre ancora, se non c’è una corretta manutenzione nei giunti cioè vengono arricchiti di materiale che tengano fermi sia i sassi per esempio nella Piazza qui, via Zefirino Re, ma anche cubetti di porfido, questi tendono con la sabbia che c’è sotto a uscire dall’alveo e quindi a creare buche pericolosissime. Noi sappiamo anche per denunce venute da non-vedenti ecc., che questo rappresenta un pericolo per le persone che sono in uno stato di disabilità. Quindi volevo sapere che cosa fa l’amministrazione comunale nei confronti di queste segnalazioni, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. La parola all’assessore Miserocchi per la risposta. ASSESSORE MISEROCCHI: Intanto mi scusate, io non mi metto in piedi perché avrei dei problemi data la mia grande altezza e quindi preferisco e mi scuso con il consiglio comunale, dato che ultimamente si è instaurata questa nuova modalità dell’alzarsi. Io ringrazio la consigliera Celletti per questa interpellanza, perché ci permette anche di dare conto delle iniziative che l’amministrazione ha intrapreso in questo periodo, perché evidentemente è interesse dell’amministrazione avere una pavimentazione e dei percorsi che mettono in sicurezza soprattutto gli utenti deboli. Questa è una politica che da tempo si sta sviluppando nel nostro Comune, tant’è che sono diversi gli interventi per il superamento delle barriere architettoniche, ne facciamo tutti gli anni con un piano di intervento programmato. Ultimamente abbiamo costituito un tavolo che sarà un tavolo permanente che comprenderà tecnici dei Lavori Pubblici, delle infrastrutture mobilità, un tecnico dei servizi sociali, un tecnico dell’edilizia privata e tutte le associazioni dei disabili che si riconoscono in seno ad ASSIPROF, quindi questa iniziativa è una iniziativa volta esattamente a verificare puntualmente i percorsi e i tratti all’interno del nostro Comune che devono essere oggetto di intervento e eventualmente di soluzione rispetto a queste problematiche. Questo tavolo ha un ulteriore compito, ha il compito di esaminare in via preliminare, quindi prima che il progetto si avvii nella sua fase esecutiva, esattamente questo tipo di previsioni e quindi con un occhio sensibile, attento alle problematiche relative alla disabilità. E’ esattamente con questo spirito che, ad esempio, è stato realizzato il percorso in Piazza del Popolo, Piazza del Popolo, lo ricordiamo è anche questo un elemento storico, così come lo è Piazza Amendola, così come lo è larga parte del nostro centro storico, ovviamente, va trattato anche da un punto di vista estetico, va trattato con materiali adeguati e con messa in opera adeguate tant’è che questi sono spazi che sono sotto la tutela della Sovrintendenza, quindi c’è un insieme di enti, che sono competenti per questi spazi, che deve essere messo ovviamente per ognuno di loro nella condizione di poter agire e di agire nell’interesse specifico che rappresentano.

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Il percorso, che si è realizzato, per esempio, in Piazza del Popolo, è un percorso che garantisce il massimo della sicurezza, dell’accessibilità alle persone con disabilità, sottolineo che non è una pista ciclabile, ma è un percorso pedonale protetto, esattamente studiato e realizzato affinché la piazza venga resa agibile da parte dei disabili in carrozzina e degli utenti deboli, per esempio, anziani o donne con bambini che chiaramente hanno il passeggino o la carrozzina. Il percorso dicevo è largo 1,20 cm, è lungo 140 m, è costruito in pietra arenaria antisdrucciolo e collega viale Mazzoni-Via Zefirino Re, all’interno della quale via Zefirino Re è stato realizzato un apposito attraversamento; collega via Pescheria e Piazza Amendola. Il costo complessivo è di 98 mila euro. Saprete che inaugureremo questo percorso lunedì alle 18.00, colgo così l’occasione per informare tutti i consiglieri che questa opera è oggi ultimata e quindi realizzeremo questo evento proprio per inaugurare e il nuovo percorso sulla Piazza del Popolo e sia questo nuovo metodo di lavoro, metodo di lavoro, ripeto, permanente. Per quanto riguarda Piazza Amendola nello specifico, si è operato utilizzando un metodo attraverso una smussatura della superficie di calpestio creando così dei percorsi preferenziali per circa un quinto del totale della piazza. L’obiettivo di questo intervento è stato di accelerare la normale usura del tempo per ammorbidire quelle asperità della pietra viva, per prevenire al massimo problemi di manutenzione si è rinunciato a montare i selci su sabbia preferendo la posa e la stuccatura a cemento. Le manutenzioni ordinarie e straordinarie vengono fatte con i tempi e le risorse che sono disponibili, ovviamente, in questo non si tiene conto degli interventi che sono assolutamente tempestivi là dove si manifestino situazioni di sicurezza. E’ chiaro che queste sono pavimentazioni che proprio perché sono all’interno del centro storico, risentono del passaggio di mezzi pesanti; inevitabilmente là dove esiste un’usura o una particolare necessità di intervento, lo si fa pressoché immediatamente. Vengo così alle passerelle del Ponte Nuovo, oggetto dell’interpellanza. Tutte le passerelle con pavimentazione in listelli di legno realizzate negli ultimi anni a Cesena sono realizzate grossomodo nella stessa identica maniera e cioè con listelli di legno trasversali rispetto alla direzione di marcia, distanziati tra loro con una fuga di circa 1 cm. Così è per il Ponte Nuovo, così è per la passerella dello Zuccherificio, la passerella di Rio Marano e le passerelle che sono state effettuate sul Pisciatello. La passerella del Ponte Nuovo è stata progettata specificatamente, mentre le altre passerelle sono state realizzate e progettate da ditte specializzate che hanno standardizzato questi ponticelli in legno, che vengono realizzati con queste caratteristiche un po’ in tutta Italia ed è evidente che le fughe che vengono lasciate sono a norma e hanno anche una specifica funzione. Intanto perché il legno è un materiale che seppure trattato risente dalla variazione di umidità e della temperatura e quindi ha dilatazioni e restringimenti, ci sono di tipo sia giornaliero che stagionale e queste fughe servono esattamente proprio per fare questa dilatazione e quindi che non si creino tra i listelli dei disalienamenti che questi sì potrebbero creare un ulteriore problema rispetto ad eventuali inciampi.

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Oltretutto è importante anche sottolineare che in occasione di piogge o nevicate, l’acqua deve essere allontanata velocemente in modo naturale, queste fessure ovviamente servono anche a questo, in particolar modo per quanto riguarda, per esempio, le gelate; è evidente che fughe di dimensioni minori si intaserebbero anche rispetto allo sporco che comunque, in qualche modo, l’usura e il passaggio portano con se. Non sono state raccolte critiche particolari rispetto a queste pavimentazioni e nemmeno segnalazioni di pericolo, a differenza di quanto è avvenuto durante la fase di costruzione che essendo una fase intermedia e quindi con una pavimentazione provvisoria, con tavolato posato senza fughe, effettivamente, ha dato luogo a qualche piccolo incidente e anche proteste perché questo materiale era scivoloso, quindi credo che, rispetto a questo elemento, quindi le passerelle del Ponte Nuovo, queste siano in assoluta condizione di sicurezza e tali da poter essere percorse da chiunque lo voglia con un minimo di attenzione. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Miserocchi. La parola alla consigliera Celletti per la replica. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): scusi, assessore, io dissento totalmente da quello che lei ha detto e la ringrazio per la risposta esauriente che mi ha dato, innanzitutto mi piacerebbe così di questo nuovo tavolo che si insedierà, l’ennesimo tavolo permanente o non permanente che sia, che si è insediato in questo Comune, se avrebbe dato il proprio appoggio o meno a queste passerelle, sarebbe curioso saperlo, ormai non si può più fare, ma guardi, se lo ha pubblicato anche la stampa il fatto che questi listelli come dice lei, queste cose sono pericolose, evidentemente ci sono state più di una segnalazione che forse a lei non sono giunte ma comunque sono giunte ad altri, anche di distorsione di caviglie ecc., io consiglio sempre di fare causa al Comune e quindi questo è il mio consiglio e quando arriveranno, se arriveranno le cause, dopo magari vi accorgerete anche voi delle segnalazioni. Per quanto riguarda questo tavolo secondo me bastava anche prima del tavolo un certo buon senso da parte dei tecnici comunali o dei tecnici progettisti delle opere, perché la pavimentazione di Piazza Amendola per esempio solo per fare un esempio, abbiamo detto fin dall’inizio, quindi il premio dovrebbe essere dato a noi per la smussatura, abbiamo detto ci toccherà smussarla questa pavimentazione. In questa sala, in un’assemblea, mi è stato detto, ah, no, assolutamente, perché è bella così, perché è sicurissima, detto e fatto, è stata messa e si è dovuto ricorrere immediatamente alla smussatura per le persone che sono cadute e lo sappiamo tutti questo, quindi casomai nel tavolo forse dovrei fare parte anch’io o le persone che proprio così senza essere dei tecnici raffinati, senza essere dei progettisti, hanno comunque capito che era una vera aberrazione aver fatto un tipo di pavimentazione di questo tipo, perché, assessore, io la inviterei a fare una passeggiata nel centro storico, davanti alla Biblioteca comunale, davanti al Palazzo del Capitano per vedere i buchi di porfido che escono dal loro alveo perché non esiste manutenzione e perché qualche volta viene riempito il buco con dell’asfalto, quindi una visione veramente bella.

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Io spero che questo tavolo serva a ripristinare una certa razionalità nella pavimentazione e poi ultimo il percorso di Piazza del Popolo, cioè io effettivamente mi trovo in imbarazzo al fatto che voi facciate un’inaugurazione per un’opera, per una pezza che mettete dopo anni e anni di denunce della gente, nostre, interpellanze, interrogazioni sul fatto che Piazza del Popolo era inagibile, sembra che sia stata un’apertura, un’opera grandiosa fatta dall’amministrazione comunale quando è una pezza che va a coprire un problema che è di anni! Io non lo so con che coraggio voi facciate questa inaugurazione! grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti.

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4) Interpellanza consigliere D. Franchini (Lega Nord) relativa a presenza nutrie in torrente Pisciatello PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: Passiamo al punto 4 dell’ordine del giorno che è interpellanza del consigliere Franchini relativa a presenze nutrie in torrente Pisciatello. Prego consigliere Franchini, risponderà l’assessore Montalti. CONSIGLIERE FRANCHINI (Lega Nord): la ringrazio della parola Presidente. Su segnalazione degli abitanti di Villa Casone, una frazione al quartiere al Mare di Cesena, sono stato recentemente informato della presenza di nutrie all’interno del torrente Pisciatello. Questi animali si annidano tra lo sporco e l’erba alta di questo torrente. Era stata prevista almeno per una volta all’anno il taglio dell’erba in questo torrente per tutto il suo percorso, però ancora i residenti non hanno visto queste opere di manutenzione ordinaria. Per quanto concerne la presenza di nutrie, occorre fare queste rilevazioni, dove viene meno il controllo sia dei predatori, sia l’intervento dell’uomo sulle nutrie, queste si riproducono in quantità elevata e in maniera velocissima. Sono animali erbivori quindi si nutrono delle coltivazioni dei campi vicini creando anche ingenti danni economici agli agricoltori. Per quanto concerne poi la costruzione delle tane, occorre ricordare che la nutria costruisce le proprie tane lungo tutta la larghezza del torrente, questo crea i cosiddetti fontanazzi che in caso di piena o di forti acquazzoni allagano queste fosse compromettendo anche la stabilità del torrente. Occorre ricordare i numerosi interventi di riqualificazione di bonifica che sono stati attuati in questi anni e non soltanto, sono stati revisionati sia il lato del fiume, sia la struttura intera ed è stata costruita anche una pista ciclopedonale che la costeggia fino a Cesenatico, quindi volevo sapere quali interventi intende attuare la amministrazione comunale in questo caso. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Franchini, la parola all’assessore Montalti. ASSESSORE MONTALTI: rispondo all’interpellanza del consigliere Franchini con alcune precisazioni, la nutria fa parte della fauna non cacciabile e può essere abbattuta solo all’interno di un piano di controllo che è stato redatto circa due anni fa dalla provincia ed è tuttora valido. L’abbattimento avviene tramite personale idoneo che è personale della polizia provinciale, cacciatori che hanno frequentato un corso per il controllo delle nutrie e cacciatori proprietario di terreno, dov’è previsto un intervento di riduzione della popolazione. Il Comune ha proceduto nel richiedere al Servizio Veterinario dell’ASL di eseguire i dovuti sopraluoghi nella zona segnalata. Qualora dai sopraluoghi emerga una situazione anomala, perché a noi non ci sono giunte segnalazioni da parte dei cittadini negli ultimi mesi, quindi qualora emerga una situazione anomala, si procederà con la segnalazione al Servizio Agricoltura e Fauna della

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Provincia e alla Polizia Provinciale per procedere a un intervento di riduzione delle nutrie presenti, così come previsto dal piano. Aggiungo inoltre che per quel che riguarda la manutenzione ordinaria del letto del Pisciatello è effettuata dal Servizio Tecnico Bacino Fiumi Romagnoli che contattato dagli uffici tecnici del Comune ha assicurato che entro la fine di quest’anno eseguirà il passaggio previsto lungo il Pisciatello, quindi i previsti lavori di manutenzione che dovrebbero riguardare anche il tratto di Villa Casone. Il Servizio Tecnico per quest’anno non ha ricevuto segnalazione da parte di cittadini in merito alla problematica oggetto dell’interpellanza, tuttavia la manutenzione che verrà fatta nei prossimi mesi è già programmata, andrà ad intervenire in quelli eventuali problemi di stabilità degli argini stessi che la nutria può provocare. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Montalti. La parola al consigliere Franchini per la replica. CONSIGLIERE FRANCHINI (Lega Nord): innanzitutto la ringrazio per la risposta. Per quanto concerne i lavori di manutenzione occorre precisare che si va incontro a una stagione dove le piogge si fanno sempre più frequenti, quindi incominciare adesso un lavoro di manutenzione che può portare anche a una instabilità dei macchinari all’interno del letto del torrente, potrebbe essere rischioso non soltanto per gli abitanti ma per chi lavora. Per quanto concerne poi le segnalazioni dei residenti, i residenti hanno più volte segnalato il problema dell’erba alta non soltanto al Comune ma anche al presidente al quartiere al Mare, purtroppo trovando sempre risposte negative per quanto riguarda il quartiere. Apprendo quindi di questa risposta positiva per quanto riguarda il controllo delle nutrie e speriamo che questo problema possa essere risolto al più presto, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Franchini.

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5) Interpellanza consigliere R. Cappelli (PDL) relativa a trasferimento della sede del Servizio Ambientale di Hera Spa PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con la successiva interpellanza del consigliere Cappelli relativa a trasferimento della sede del Servizio Ambientale di Hera Spa, risponderà l’assessore Moretti. Prego consigliere Cappelli. CONSIGLIERE CAPPELLI (PDL): grazie Presidente. Buonasera Assessore. Con questa interpellanza affronto una problematica che, a dir il vero, è stata più volte discussa in consiglio comunale ma che, purtroppo, ancora non è stata risolta e mi riferisco al problema della sede del Servizio di Igiene Ambientale di Hera a Ponte Abbadesse precisamente, in via Sorrivoli 720. Credo tutti sappiamo che la presenza di questo impianto a Ponte Abbadesse è assolutamente inadeguata, Ponte Abbadesse è una frazione del Comune di Cesena che per densità di popolazione e per sistema viario è assolutamente inadatta ad ospitare ancora questo tipo di impianto e i disagi credo siano noti a tutti per la popolazione, il passaggio continuo di camion, dall’alba fino a sera inoltrata, genera ovviamente disagi in termini di inquinamento, di rumore e soprattutto di sicurezza stradale. Tra l’altro, su via Sorrivoli è presente anche una scuola elementare, la scuola Don Baronio, per cui la situazione risulta ancor più problematica e bisogna notare che ancora prima del deposito di Hera, l’area di via Sorrivoli 720 era occupata dal deposito delle corriere di ATR, quindi di fatto, se non sbaglio, dagli anni 70 circa, la popolazione continua a vivere gli stessi disagi. Negli anni si sono moltiplicate le proteste, i richiami da parte dei vari partiti di opposizione, del consiglio di quartiere Cesuola e del comitato cittadino affinché questo deposito fosse trasferito in una zona più idonea. Voglio sottolineare ovviamente che la richiesta non è quella di scaricare su altri cittadini gli stessi disagi identici che sta vivendo il quartiere Cesuola, ma la richiesta è quella di individuare una zona non densamente popolata che per caratteristiche sia tale da minimizzare l’impatto verso la popolazione. A dir il vero, la precedente amministrazione si era mossa in questa direzione, perché era stato individuato, dopo alcuni studi, un sito nella zona di Pievesestina, tuttavia siamo abbastanza preoccupati circa il rispetto delle tempistiche indicate. Io ho un articolo del 2007 del Corriere di Romagna dove l’allora assessore all’urbanistica dichiarava che entro la fine del 2009 tutte le attività a Ponte Abbadesse sarebbero cessate. Purtroppo, in base a informazioni in nostro possesso, non solo la sede di Hera a Ponte Abbadesse continua ad operare a pieno regime, ma non vediamo nemmeno la fine di questo incubo vicina. Quindi, Assessore, le chiedo per questi motivi, innanzitutto, qual è stato il costo totale a carico della società partecipata Hera Spa per la progettazione preliminare e definitiva, affidata niente meno che all’arch. Gaulenti; se l’iter amministrativo per la realizzazione della nuova sede è compresa, quindi la gara d’appalto, è concluso definitivamente; qual è lo stato, ad oggi, di avanzamento dei lavori; se per la chiusura definitiva dell’impianto sarà rispettata la scadenza stando alle informazioni in nostro possesso, dovrebbe essere al 31.12.2009,

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per quale motivo si richiederà una nuova proroga alla concessione e infine quale potrebbe essere la destinazione futura di quest’area via Sorrivoli 720 una volta terminate le attività di Hera, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Cappelli. La parola all’assessore Moretti per la risposta. ASSESSORE MORETTI: innanzitutto, per quel che ci risulta, perché per quanto attiene alla prima domanda sui conti, io ho chiesto alcune informazioni, non essendo una gara e un rapporto professionale che ha l’amministrazione comunale con lo studio che si occupa del progetto, ho raccolto alcune informazioni nel rapporto con Hera e il risultato che ho ottenuto è che per le tre prestazioni previste, cioè per il completamento 3 / 4 preliminare, progetto definitivo, progetto esecutivo e una parte di direzione lavori, il rapporto è pur diviso in parti non essendo nell’ambito di un contratto unico intorno ai 160-170 mila euro complessivi. Un rapporto che nasce in precedenza anche perché con questo studio associato era anche in altri rapporti in altre province, la stessa Forlì e anzi addirittura in provincia di Rimini con un rapporto che nasce ancora prima dell’istituzione di Hera ma legato all’ente che gestiva gli stessi servizi ancora prima della costituzione di Hera Spa. Per quanto riguarda invece la questione relativa all’iter progettuale, la gara non è stata ancora espletata, perché non è ancora stato esaurito l’iter che arriva ad un progetto tale da poter consentire una gara vera e propria, cioè a un progetto esecutivo definitivo sul quale è possibile espletare la gara e i funzionari di Hera mi hanno riferito che questo potrebbe essere se le cose vanno abbastanza celeri intorno alla fine di quest’anno o nella primavera del prossimo anno. E’ evidente che questa notizia fa evidentemente nascere per logica conseguenza l’impossibilità del rispetto di quei tempi che non so se sono tempi che sono stati preventivati in maniera contrattuale, a me non risulta, nel senso che non abbiamo trovato carte di questo genere, ma quello che si era prospettato temo che non potrà essere mantenuto. E’ evidente che per questo ci sono alcune ragioni, perché tutti noi sappiamo quelle che sono le sofferenze patite e che ancora patiscono i cittadini e residenti in quella zona, anche se, con il passare del tempo, prima come diceva giustamente lei, attraverso una sempre minore frequenza di alcuni mezzi di trasporto, oggi, alcuni conferimenti, anche di Hera stessa, sono già stati dirottati in parte alla Busca, in parte altrove, per cui, di fatto, i mezzi girano abbastanza raramente carichi, ma girano comunque scarichi perché nel turno all’avvio dei trasporti la mattina, del ritorno di chiusura della mattina, dell’avvio del pomeriggio, del ritorno della sera, quindi per quattro volte il percorso con i camion in molti casi scarichi, ma comunque, carichi o scarichi, l’effetto non è molto differente e il traffico, pur avendo spostato alcuni servizi, è ancora abbastanza consistente e quindi è interesse di tutti accelerare questo processo che è in corso. Diciamo che dal punto di vista urbanistico, le situazioni sono “sistemate”, nel senso che l’area che era stata preventivata è appunto disponibile dal punto di

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vista della destinazione urbanistica, le cose vanno un po’ più lente per quanto riguarda invece la parte attuativa del progetto. La storia, sostanzialmente, è la seguente, a febbraio del 2009 Hera ha presentato il progetto, nel giro di pochissimi giorni è stata realizzata la prima conferenza dei servizi in maniera molto celere perché la prima c’è stata il 3 marzo, sono stati richieste le prime integrazioni stante l’incompletezza del progetto, in particolare richieste pervenute da USL e ARPA per le questioni ovviamente legate agli aspetti ambientali di scarico, la seconda conferenza si è tenuta a giugno, le valutazioni sono state fatte sulle integrazioni che nel frattempo sono pervenute, ma sono state giudicate non sufficienti o meglio incomplete anche se non di molto, il grosso era stato portato, ma ancora la conferenza non è in grado di raccogliere tutti gli elementi che consentono di concludere il procedimento; in particolare, due questioni sono emerse che erano ancora carenti che riguardano il problema degli scarichi, che è un problema di cui soffre tutta la frazione di Pievesestina e evidentemente non ci sono sconti neanche per Hera e anche per la questione di acque di prima pioggia. C’è inoltre un altro piccolo dettaglio che però non consente di accelerare le robe, lì sostanzialmente quando il progetto sarà definito ci saranno tre tipi di prestazioni: una di raccolta, l’altra più legata a quella che viene chiamata la stazione ecologica, l’altra che riguarda la piattaforma ecologica. In un caso, parliamo di un provvedimento che rimane nell’ambito comunale, nell’altro, per quanto riguarda la piattaforma intendo, deve essere recepito dal piano provinciale dei rifiuti, allo stato attuale, questo recepimento non c’è ma è in corso la variazione già da diversi mesi del piano provinciale dei rifiuti ed è già stato previsto l’inserimento; per cui da questo punto di vista ci si è già attrezzati in qualche modo per non impedire i lavori affinché la prima parte del percorso di attuazione della realizzazione dell’area venga comunque fatto, cioè quanto meno si partirà, se non si arriva in tempo con il piano per la stazione, poi successivamente si completerà la parte riguardante la piattaforma, quindi stante a questa situazione, ritengo che sia probabile che il processo definitivo del trasferimento di quella stazione, credo che sia rinviabili ai primi mesi del 2011 e quindi quanto meno occorre oltre a un anno rispetto a quelli che erano i tempi previsti. Ovviamente, e così rispondo anche all’ultima domanda, credo che per quanto riguarda la destinazione dell’area che è una proprietà comunale, esperiti tutti gli elementi che consentiranno il trasferimento definitivo, i prossimi strumenti urbanistici che quest’amministrazione metta in campo, si occuperà anche di quest’argomento, oggi, francamente mi pare un po’ prematuro e anche personalmente non è che a riguardo ci siamo ancora fatti un’idea di quello che potrebbe essere il suo utilizzo, quindi per quanto riguarda quest’ultimo aspetto avremo modo di ragionare, raccogliere ogni tipo di suggerimento, suggestione, che possa pervenire, in particolare, da questo consiglio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Moretti. La parola al consigliere Cappelli per la replica.

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CONSIGLIERE CAPPELLI (PDL): si grazie assessore, io non voglio ovviamente fare processi alle intenzioni della nuova giunta, anche se devo far notare che purtroppo piÚ volte le promesse circa i tempi non sono state rispettate, quindi per ora mi ritengo soddisfatto di questa risposta, ovviamente, continueremo a monitorare con attenzione la situazione e qualora quanto ha indicato non fosse rispettato in futuro, riporteremo questa tematica all’attenzione del consiglio comunale, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Cappelli.

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6) Interpellanza consigliere Marcatelli (PDL) relativa a nuovo piano della viabilità e della sosta in comparto ospedaliero PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con la successiva interpellanza, chiederei, fermo restando la delicatezza e l’importanza dei temi che vengono trattati, anche una maggiore sintesi; chiaro, è un compito ingrato il mio, ma altrimenti facciamo fatica a portare avanti il nostro lavoro, grazie e scusate. Allora interpellanza del gruppo PDL relativa a nuovo piano della viabilità e della sosta in comparto ospedaliero, quale consigliere… Consigliere Marcatelli prego. CONSIGLIERE MARCATELLI (PDL): grazie Presidente. La situazione della sosta del comparto ospedaliero di Cesena è una problematica che sussiste da molto tempo e dopo una campagna elettorale nella quale il tema era stato posto con forza anche da noi all’ordine del giorno, era quasi ovvio pensare a un intervento che riorganizzasse la situazione e perché fra l’altro aumentava anche per la conclusione dei lavori in corso il numero dei posti disponibili. Quando abbiamo saputo casualmente nel corso dell’estate che la giunta si era riunita per rimodulare il sistema siamo stati molto curiosi di leggere quello che si diceva perché ci aspettavamo un passo avanti verso le esigenze dei cittadini costretti ad accedere a una struttura che già di per se è posta infelicemente a metà di una collina e che non ha degli spazi utilizzabili negli immediati dintorni. Il passo avanti che c’è stato si è sembrato di più verso le esigenze del bilancio della giunta, di una giunta che fra l’altro cerca di proseguire con costanza il suo impegno di ridurre al massimo la circolazione delle auto nel centro e di aumentare quindi le entrate sui parcheggi. C’è stato anche un dato accettabile in questa rimodulazione, cioè di una proposta che era stata avanzata anche da noi sui parcheggi rosa e sul tema dei disabili. Questo ci fa piacere che ci sia stato, però, il vero problema non è stato affrontato che è il problema secondo noi dell’accesso e dell’esigenza dei cittadini che devono accedere. Fra l’altro, si possono sparare tutte le cifre che si vogliono da questo punto di vista, ognuno le potrà interpretare come vuole, però alcuni dati li voglio elencare sinteticamente, perché, prima di questa rimodulazione, i posti complessivi avevano il 37,7% di posti gratuiti, successivamente, i posti sono molto aumentati, ma i posti gratuiti sono diminuiti all’11,4%; alcune tariffe sono aumentate di circa il 60%, altre sono diminuite in numero maggiore, diciamo pure, diminuite del 20%, ma le tariffe giornaliere che sono quelle che di più colpiscono i dipendenti sono aumentate dell’80%, per cui la domanda è: meglio per chi è stata fatta tutta questa rimodulazione? E comunque c’è anche il problema dei dipendenti che sono stati invitati a parcheggiare anche in inverno alle cinque e mezzo del mattino nell’area del Montefiore dove notoriamente non c’è neanche una pensilina, un riparo per la pioggia o per il vento, quindi basta andare in ospedale, parlare con qualsiasi dipendente per capire come questa qui sia interpretata come una presa in giro

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dalla maggior parte delle persone che devono giungere in ospedale alle sei del mattino per iniziare il loro lavoro. Oppure, non so se avete mai avuto l’occasione, forse siete stati fortunati, ma di dovervi recare al Pronto Soccorso con qualcuno a bordo dell’auto in gravi condizioni o comunque da non poter attendere e di vedervi poi multati perché avete parcheggiato impropriamente e questo è vero, è improprio il parcheggio in dei punti dove non è consentito, ma però si tratta di situazioni nelle quali bisogna porre un rimedio. Già qualche mese fa, il consigliere Biondi, alla fine della scorsa legislatura, aveva presentato una interpellanza nella quale riprendeva proprio tutti questi temi sostanzialmente invariati da allora per i quali non si è fatto nulla, non si è cercato di andare verso nessuna esigenza dei cittadini. Le domande che erano poste erano quali erano le considerazioni che avevano portato ad aumentare certe tariffe soprattutto quelle che colpiscono i dipendenti, quale sia la nuova stima di ricavi che deriveranno dai parcheggi nel comparto ospedaliero in seguito a queste modifiche che sono state introdotte, ma soprattutto la domanda fondamentale era se pensate di aver fatto in modo che l’accesso sia garantito a chi effettivamente ne ha bisogno, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Marcatelli. Risponde l’assessore Miserocchi. ASSESSORE MISEROCCHI: si, devo dire che, intanto, nel testo dell’interpellanza c’è, secondo me, una contraddizione, nel senso che si dice che si denuncia una carenza di posti auto e si chiede di rendere gratuita la sosta. Io credo che queste due cose siano in contraddizione tra loro. Dobbiamo tenere presente che l’Ospedale Bufalini è stato costruito negli anni 60 su un’area collinare e non è possibile reperire all’intorno nuove aree per ulteriori espansioni di parcheggio. Consideriamo anche che nell’area dell’Ospedale si contano circa tremila transiti di auto al giorno concentrati in maggior parte nelle ore della mattina. Che cosa è stato l’elemento che ha fatto riconsiderare il nuovo piano della sosta all’Ospedale Bufalini, quindi alle aree di competenza dell’Ospedale Bufalini? L’entrata in funzione progressiva della nuova piastra: Ora, con la nuova piastra servizi, ci sarà un aumento di spazi dedicati alla sosta perché la piastra avrà un parcheggio al piano terra con un relativo parcheggio nell’area occupata fino ad oggi dal cantiere. Questa nuova sistemazione che renderà la piastra uno degli accessi privilegiati all’Ospedale Bufalini perché lì verrà collocato un laboratorio analisi, quindi il laboratorio per i prelievi, conta complessivamente una cifra di 938 posti auto rispetto ai precedenti 746 quindi sono 192 posti auto in più. Questo ovviamente è stato l’elemento che ha fatto riconsiderare il piano della sosta all’Ospedale con due obiettivi, uno: il discorso di rendere accessibile e quindi di avere una maggiore rotazione possibile rispetto agli utenti che si recano al complesso ospedaliero e a tutti quei cittadini che vi si recano per visite agli ammalati o altre esigenze di tipo sanitario e quindi questa rotazione deve essere garantita nelle 24 ore.

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La situazione dell’Ospedale Bufalini è tale per cui non c’è dicevo la possibilità di avere ulteriori aree e le tariffe che lì sono applicate rispetto al nuovo piano della sosta sono tra le più basse di questa città, quindi non è che sono aumentate le tariffe in modo sconsiderato perché si voglia punire qualcuno, si vuole semplicemente rendere maggiormente accessibili i servizi ospedalieri, sanitari che l’Ospedale rappresenta a tutti i cittadini in qualsiasi fascia oraria senza che questo crei dei disagi. Devo dire che abbiamo fatto una verifica e le tariffe che qui vengono applicate, che poi citerò, sono in linea con le tariffe che vengono applicate ai parcheggi degli Ospedali di Ravenna, di Riccione e di Rimini, considerando che queste strutture hanno collocazioni diverse da quelle dell’Ospedale di Cesena e hanno a disposizione un numero di posti auto molto superiore, tant’è che Ravenna e Rimini contano oltre 2000 posti auto, nonostante questo esiste un sistema tariffario che si equivale a quello pensato per l’Ospedale di Cesena, evidentemente c’è un motivo, c’è esattamente il motivo di accedere con facilità e in modo semplice in tutte le fasce della giornata. Dicevo che la nuova organizzazione della sosta disciplina e razionalizza le fasce orarie che erano sei, le porta a quattro, anche questa è una forma di semplificazione. Queste nuove fasce orarie, che sono quattro, comporteranno 551 su 718 totali, avranno una tariffa oraria di 0,40 euro, e giornaliera di 2 euro, 0,40 euro è la più bassa della città in assoluto, per arrivare ai 2 euro giorno sono necessarie cinque ore, quindi un cittadino può calibrare la propria sosta nell’area dell’Ospedale su un’ora, due ore, tre ore fino a non raggiungere quella che è la quota giornaliera, quindi la tariffa giornaliera piena, oggi era limitata alle prime due ore. Questo allungamento fa sì che il cittadino possa ovviamente scegliere quale fascia gli è più consona. Vengono inseriti sette parcheggi rosa per le donne in gravidanza, c’è un aumento del 130% di posti auto per le persone con disabilità, che passano da 32 a 72 e sono 40 i posti riservati al servizio di dialisi, donazione del sangue e ambulanze; per questi ultimi, devo dire che, sostanzialmente, è sufficiente un contrassegno da parte dell’Ospedale affinché il parcheggio sia gratuito, quindi sia per il Pronto Soccorso, sia per la dialisi, sia per la donazione del sangue, i parcheggi sono gratuiti, quindi questi parcheggi sono resi nel piano tariffario i più alti in termini di sosta, proprio perché devono essere resi liberi proprio per questi tipi di utenti. Restano 118 posti auto che sono nel piazzale Ghiotti, che sono quelli più vicini all’attuale ingresso del Bufalini, questi non modificano la tariffa attuale, che è di 50 centesimi per due ore e passa a un euro dalla terza ora in poi, ma questa è esattamente come è oggi, mentre per 49 che sono a ridosso del vecchio ingresso, che sono quelli di cui parlavo adesso, ci sarà una modifica semplicemente tecnica, perché prima pagavano 1,30 ogni 30 minuti, siccome il parcometro non dà il resto, si è passati a 1,50 per 40 minuti, quindi anche qui la tariffa resta invariata. Quindi nella proiezione che viene fatta a un aumento del 25% dei posti auto, perché questa è la percentuale di aumento dei posti auto, corrisponde inevitabilmente un aumento degli incassi, ma corrisponde anche una maggiore area soggetta a manutenzione, quindi in buona sostanza i ricavi restano pressoché invariati, quindi non è una misura che fa fare cassa

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all’amministrazione comunale che non ha nei suoi intenti quindi la proiezione che viene fatta è che i ricavi restino sostanzialmente invariati rispetto agli attuali pur aumentando l’offerta di posti del 25%. E’ chiaro che il personale dell’Ospedale che svolge un servizio delicato e di rilevante responsabilità sarà ulteriormente incentivato all’uso del servizio navetta con la linea 6, che collega il parcheggio che è gratuito della zona Montefiore. Durante i primi giorni, le prime settimane di avvio del piano della sosta, è nostra intenzione monitorare continuamente la situazione e verificare direttamente l’andamento della nuova organizzazione. Devo aggiungere che la motivazione per la quale c’è stata un’assunzione di una delibera durante il mese di agosto, si è resa necessaria per predisporre tutte le opere e gli atti necessari, il che significa che è necessario intervenire con una nuova segnaletica, è necessario intervenire con una nuova modalità rispetto alla viabilità ed è necessario sottoscrivere una convenzione con l’azienda USL che cede in concessione le aree alcune di Cesena, inevitabilmente, in assenza di questa delibera, tutto ciò non era possibile, quindi ecco il motivo per il quale. Devo anche dire che il piano partirà presumibilmente attorno alla metà di ottobre, questo per dar modo ad Hera che si sta attivando e partirà lunedì, quindi lunedì prossimo, iniziare i lavori per la posa delle tubazioni dell’impianto per il teleriscaldamento che è un’opera assolutamente necessaria e strategica per quanto riguarda il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale legata al consumo dell’Ospedale, quindi proprio per coordinare i lavori e contenere al massimo i servizi che chiaramente potrebbero esserci quando esistono degli interventi su suolo pubblico, il piano della sosta presumibilmente dovrebbe partire circa a metà di ottobre. Aggiungo anche che nella convenzione che sarà siglata con l’azienda USL, verrà inserito anche un elemento che noi consideriamo fondamentale, che è quello del collegamento tra il piano parcheggio e l’ingresso dell’Ospedale attraverso una scala mobile. Riteniamo che questo sia un servizio che debba essere realizzato nel più breve tempo possibile proprio per mettere in condizioni tutti i cittadini di avere un’accessibilità sempre garantita sia dagli utenti cosiddetti normali, sia da quelli che sono portatori di disabilità. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: ringraziamo l’assessore Miserocchi per il dettaglio, alla quale… no, no, comprendiamo e lo dicevo inizialmente la complessità è tanta e le informazioni sono assolutamente opportune, la parola al consigliere Marcatelli per la replica. CONSIGLIERE MARCATELLI (PDL): grazie Presidente, grazie Assessore per il dettaglio, effettivamente, come avevo detto prima, c’è un giro di cifre molto complesso e dalle quali poi ognuno può tirare le proprie conclusioni a seconda di quello che sottolinea, non so se lei visto che mi guardava costantemente avrà visto che man mano che diceva delle cose, tutti qui si affacciavano a dire che non è vero questo, che non è vero quell’altro, per cui non ho neanche fatto tempo a prendere gli appunti su tutto quello che dovrei rispondere, però, quello che volevo dire sostanzialmente era

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questo, cioè che ovviamente la risposta non è soddisfacente, perché la domanda fondamentale non era tanto quella di vedere se gli incassi e le manutenzioni alla fine rimane invariato il costo finale e quindi si rispetta un ordine di bilancio, ma se effettivamente in questo modo voi pensavate di avere garantito l’accesso soprattutto a chi ha bisogno, perché ho capito che il tema dell’accessibilità l’avete tirato fuori e ha parlato anche della maggiore rotazione, a parte che questa qui si potrebbe fare anche soltanto con il disco orario, senza bisogno di far pagare il parcheggio però dopo ci sono problemi di bilancio, però, quello che volevo dire era che fra le esigenze dei cittadini e le esigenze del Comune siano prevalse, in questo caso qui, le esigenze del Comune che cerca di garantire l’accessibilità, però, dal mio punto di vista, l’accessibilità fondamentale per una struttura ospedaliera riguarda delle categorie di persone che in parte voi avete riconosciuto, i parcheggi rosa, i parcheggi per i disabili, ma per esempio il problema fondamentale del Pronto Soccorso, cioè dei pazienti che accedono al Pronto Soccorso e che non sanno dove parcheggiare, che sono moltissimi, perché lasciano lì e poi devono tornare immediatamente a seguirlo per cui a volte abbandonano l’auto dove possono perché non hanno la possibilità di avere dei posti riservati, poi tutti coloro che accompagnano degli anziani comunque non autosufficienti, non necessariamente disabili, ma persone che non possono essere abbandonate lì dicendo: “adesso vado a parcheggiare, tu stai qui”, come quelli che portano i bambini piccoli sotto i 12 anni e che spesso hanno delle urgenze che sono molto più drammatiche per il bambino, qualsiasi cosa è drammatica, quindi sono in evidente difficoltà. Io credo che il problema si poteva risolvere o comunque affrontare o discutere anche in un modo un po’ più vasto tenendo presente che qui c’è un’area particolarmente adatta a risolvere questi problemi, che è l’area che qui nel parcheggio avete segnato come area rossa, cioè quella che è a più alto costo e che è immediatamente nel punto chiave di ingresso dell’Ospedale; questa area, che è anche limitata dalla sbarra, potrebbe essere lasciata in gran parte, in gran parte anche se non completamente, a questi tipi di esigenze, perché il problema fondamentale non è io che devo andare a fare una visita, che giro un po’ e alla fine qualche cosa troverò, ma il problema è quando non ho questa possibilità e questo punto qui, fra l’altro è affrontato molto bene in molti ospedali d’Italia che hanno delle zone riservate, gratuite, dietro a dei pass appositi che vengono rilasciati alle persone e le quali possono accedere, una volta il Pronto Soccorso rilasciava un pass, ma lo fa ma molto raramente, ma poi dove vanno con questo pass che non c’è il posto sostanzialmente, no, non c’è lì il posto, ci sono due posti lì, no, non ci sono lì, ci sono due posti…ma comunque non ci sono mai, io ci sono andato fino all’altro giorno tutti i giorni, vuol dire che sono pochi allora o comunque vuol dire che non sono protetti sufficientemente. Io dico che è questo il punto chiave che bisogna affrontare: garantire l’accesso a chi ha urgenza, a chi ha bisogno, poi dopo, si potrà discutere se mettere una sbarra qua giù in fondo dove c’è questo enorme parcheggio, a 40 centesimi, a 50 centesimi, a 30 centesimi ma è un dato minore rispetto a questo, fra l’altro usa un po’ dappertutto, anche recentemente ho visto anche all’aeroporto di Bologna la prima ora è gratuita, uno entra la prima ora è gratuita, la prima mezzora è gratuita, paga successivamente, e questo può

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servire anche per favorire l’accesso. Prima delle sei del mattino, per esempio, per coloro che vanno a lavorare, l’accesso dovrebbe essere gratuito, si dovrebbe marcare qualche cosa e attraverso questo qui, come ormai dappertutto, c’è la sbarra, uno marca con il suo badge e il suo accesso è gratuito perché entra prima dalle sei del mattino. Dalle sei del mattino in avanti l’accesso è a pagamento, ma per quelli che devono entrare, che devono lavorare, si deve cercare di avere in qualche modo un confronto, un’attenzione, perché comunque alle sei del mattino è un orario che non fa piacere a nessuno andare a lavorare e soprattutto se devono lasciare la macchina al Montefiore specialmente d’inverno, non mi sembra che sia molto allettante, a parte che poi si devono pagare l’abbonamento anche se sarà ridotto, questo non lo so e comunque non capisco la ragione per cui questi parcheggi del Montefiore, del Lungo Savio, siano gratuiti mentre invece quelli dell’Ospedale siano a pagamento, cioè questo mi sembra rispettare di più gli utenti commerciali dei pazienti che hanno bisogno dell’Ospedale. Sostanzialmente, quindi la risposta non cambia quelle che sono le esigenze dei cittadini, rimodula un momentino il problema del pagamento dei parcheggi, ma sostanzialmente la risposta che dà è assolutamente insoddisfacente e noi continueremo a battere su questo punto per ottenere delle modifiche dell’interesse dei cittadini e dei lavoratori del Bufalini, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Marcatelli. Non ho dubbi sul fatto che si tornerà sull’argomento.

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7) Interpellanza consigliere L. Ferrini (PRI) su realizzazione nuova stazione telefonica PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con la successiva interpellanza del consigliere Ferrini su realizzazione nuova stazione telefonica in Cesena su via Calabria n. 506, la parola al consigliere Ferrini, risponde l’assessore Moretti. CONSIGLIERE FERRINI (Gruppo PRI): grazie Presidente, io credo che farò tesoro della sua esortazione alla brevità, perché questa interpellanza nasce da un problema specifico e cioè l’installazione di una nuova antenna o come si dice in gergo tecnico una stazione telefonica, in un’area cesenate, in via Calabria, proprio dietro l’abitazione di un privato cittadino che si è rivolto al sottoscritto. Vi è in questa interpellanza una parte tecnica e la parte tecnica riguarda appunto la richiesta di conoscere quale normativa di settore specifica presso il Comune di Cesena e nel caso specifico sia stata applicata, la ragione per la quale è stata assentita la possibilità di costruzione di questa antenna a distanza di meno di 5 metri dalla residenza del vicino, la ragione per la quale si sia consentito una costruzione a 180 metri da altra analoga ed infine, se questo vi è nelle possibilità dell’assessore del Comune, se vi siano stati dei vantaggi economici sia del privato interessato che anche del Comune di Cesena, comunque quali siano i rapporti tra il Comune di Cesena e chi costruisce e innalza queste strutture. La seconda parte, invece, della mia interpellanza ha una natura più politica, e la natura politica è in questo senso, cioè che cosa ritenga questa amministrazione in relazione alla eventuale asseritala alcuni esperti pericolosità di queste strutture, se non vi sia anche dal punto di vista della concretezza di un intervento comunque una valutazione in termini di depauperamento di una proprietà nel caso in cui vicino alla stessa sia costruita un’antenna di questo tipo e questo a prescindere dalla pericolosità intrinseca. Infine, se proprio per queste ragioni che ho indicato e stante anche credo la saturazione del nostro territorio per quanto concerne l’installazione di queste stazioni telefoniche, non possa spingere l’amministrazione a rivedere e comunque modificare la normativa applicabile nel caso di specie. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Ferrini, la parola all’assessore Moretti. ASSESSORE MORETTI: ma parto da quest’ultima considerazione per dire che piacerebbe anche a noi, ma temo che la saturazione non sia stata raggiunta poiché vengono richiesti nuovi impianti, evidentemente, sono necessari perché non credo che un’azienda che fa questo tipo di servizio li proponga, li realizzi se non servono, purtroppo, in questo caso, cominciano ad essere parecchie, provocano dei danni, ma se fossimo alla saturazione, probabilmente, non ci troveremo nelle condizioni di avere le richieste che ci sono state avanzate anche negli ultimi tempi.

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Ma facendomi anch’io, dividendo come chiedeva il consigliere Ferrini, per una parte più tecnica, l’altra un po’ meno tecnica, le notizie che abbiamo raccolto sono queste: innanzitutto le norme che regolano il settore sono sostanzialmente due, una quadro che è il codice delle telecomunicazioni, l’altra la legge regionale 30 del 2000, questi sono i riferimenti normativi rispetto alle eventuali autorizzazioni per la telefonia. Per quanto riguarda le dimensioni, vado anch’io con brevità, la dimensione finale della struttura dovrebbe essere di 30 metri di altezza, per quanto riguarda invece le questioni legate ai privati, trattandosi di un’area privata appunto, non è noto all’amministrazione comunale quale sia il compenso che il proprietario del terreno percepisca dal gestore, non è comunque previsto alcun compenso per quanto riguarda l’amministrazione comunale quindi non ci sono ricavi per l’amministrazione. Per quanto riguarda la distanza dalla proprietà del Sig. Minghelli se non ricordo male, noi quello che possiamo dire è che dal progetto, ma dal sopraluogo che io ho chiesto di fare, che ieri è avvenuto, tutto sembra dimostrare, sia la carta chela realtà anche se la struttura è appena iniziata e non completata, che vi sono i 5,50 m che il progetto proponeva quando è stato visto e quindi non meno dei 5 metri come qui viene detto, per cui sulla carta sono 5,50 m e nel sopraluogo che i tecnici hanno fatto, mi hanno riferito che la distanza dalla recinzione che si presume essere il confine di proprietà, non sempre è così, però, per quanto riguarda la recinzione, sembra che siamo a 5,50 che il progetto prevede. Per quanto riguarda la questione della localizzazione più o meno vicino alla proprietà privata, purtroppo, non dipende dall’amministrazione stabilire dov’è la migliore collocazione, ma è una scelta del proponente e purtroppo è anche una scelta alla quale l’amministrazione può tecnicamente poco, considerato il fatto che le norme di cui prima parlavo sostanzialmente prevedono che non venga autorizzata una richiesta, questa, ma ogni richiesta di questo tipo, a meno che non siano richieste in aree che il piano regolatore destina a verde, a edilizia scolastica o a strutture sanitarie. La norma prevede che solo in aree che abbiano questa destinazione urbanistica, è vietata la collocazione di queste antenne e invece non le vieta in zona agricola come è nel caso in specie. Voglio fare una precisazione anche sull’iter di approvazione, nel senso che, e anche sulla questione che giustamente veniva messa in luce, cioè i requisiti e i pericoli dal punto di vista sanitario, allora questa pratica è stata presentata a gennaio, a marzo l’amministrazione comunale ha posto una prima eventuale possibilità alternativa a quella che veniva richiesta e cioè è stato chiesto dai tecnici, in questo caso, l’eventualità di andare sull’antenna esistente, quella appunto a circa 180 metri per verificare le condizioni di un medesimo servizio su un’antenna unica, ma non essendo lo stesso gestore, a questa eventuale proposta non è stato dato seguito. A marzo, il Comune ha chiesto questa eventualità e non avendo ottenuto risposto, ad aprile è stato chiesto di sospendere l’insediamento e valutare aree alternative rispetto a quelle già previste e qui diciamo che è stata svolta la prima azione che ha più rilievo politico perché in questo caso a scrivere è il Sindaco e non più la parte tecnica che chiede questa possibilità. Anche a questa sollecitazione del Sindaco non è stato dato seguito.

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Cosa succede? Che nel frattempo, il 2 aprile, sopravengono i richiesti pareri ad USL e ARPA, entrambi favorevoli, e quindi qui diciamo abbiamo la prima valutazione sulla criticità dal punto di vista quanto meno della salute per i cittadini che sostanzialmente indicano quella richiesta concedibile. Parliamo di un parere condizionato ma parliamo di cose banali, insomma quelle che più o meno nei pareri vengono indicate, attenzione a non sforare, le cose solite, ma comunque niente di sostanziale, quindi reperiti questi pareri e questa è la seconda precisazione che volevo fare, non attraverso un’autorizzazione comunale, ma avvalendosi del silenzio-assenso, poiché nel frattempo erano passati 90 giorni e erano stati reperiti i pareri, è stata non rilasciata, perché il Comune non ha rilasciato un’autorizzazione, ma avvalendosi del silenzioassenso, il 12 giugno è stato comunicato all’amministrazione che il giorno 16 avrebbero iniziato i lavori. A questo punto, c’è stato un secondo tentativo da parte del Sindaco, in questo caso, del nuovo, che per iscritto come il primo ha chiesto come il primo, di sospendere i lavori che erano appena iniziati e di valutare insieme proposte alternative a partire dalle localizzazioni, anche a questa sollecitazione non è stato dato seguito, se non una telefonata giunta alla segreteria del Sindaco di una disponibilità a un incontro per trattare ogni tipo di argomento ma non potendo aderire alla richiesta di sospendere i lavori, tanto è vero che non mi risulta nemmeno che questo incontro ci sia stato. L’ultima considerazione che volevo fare in relazione agli orientamenti che può assumere quest’amministrazione, credo che questa storia, queste norme dimostrino quali poche siano per non dire pressoché alcune, le armi a disposizione dell’amministrazione per arginare anche eventuali successive future richieste, poiché non c’è un regolamento, o meglio c’è un regolamento comunale ma un regolamento sostanzialmente di tipo procedimentale, in buona sostanza, riprendendo la legge regionale, la legge regionale dice che i Comuni possono orientare i gestori a fare dei programmi annuali di inserimento nei vari territori di questa regione attraverso un programma annuale che in sostanza vuol dire: fammi sapere ogni anno se e quante antenne ritieni di dover mettere e dove, oppure puntualmente se uno può andare, una per volta, quante gliene servono, tutte le volte che gli servono senza neanche preannunciare un programma. Ora, siccome anche qui siamo nell’ambito delle facoltà, questo regolamento predilige ovviamente il programma ma non può arginare richieste neanche di tipo puntuale che invece la legge consente. L’ultima considerazione che posso fare è che, anche là dove e sono pochissimi, rarissimi i casi in cui si è tentato di arginarlo anche dal punto di vista urbanistico, stante alle pochissime destinazioni che impediscono, le ho dette prima, quelle tre, il tentativo che potremo esperire che per la verità l’altra mattina l’abbiamo valutato meritevole di approfondimento, non so a che cosa approderà, è quello di tentare di individuare dei siti più idonei magari in aree di proprietà comunale che non abbiano quelle destinazioni che non impediscono per tentare di favorire coloro che ne hanno bisogno, posto che sottoponiamo a loro dei siti che possono tecnicamente andare bene, perché se non vanno bene non se ne fanno niente, cercando di indicare noi dei siti. Ovviamente questo potrebbe essere un lavoro molto laborioso che però produce pochi effetti

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perché comunque non li potremo obbligare ad andare in quei siti. Non escludiamo però di fare un approfondimento della bontà tecnica di siti di proprietà comunale e magari essere nelle condizioni di proporre se volessero preferire quel sito magari più lontano dalle residenze, piuttosto che andarlo a cercare dai privati, però, ripeto, potrebbe rivelarsi un tentativo molto laborioso che, però, produce pochi effetti. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Moretti. La parola al consigliere Ferrini per la replica. CONSIGLIERE FERRINI (Gruppo PRI): ma, assessore, io mi dichiaro soddisfatto della sua risposta, soddisfatto se non altro perché mi pare di avere potuto intendere, ascoltare dalle sue parole un franco interessamento a questo problema ed è una cosa che comunque mi rende felice sia di avere sottoposto alla sua attenzione questo problema, sia dell’attenzione che lei poi ha rivolto al problema stesso. Un paio di passaggi, non voglio, anche se lei conosce bene il problema specifico, perché non credo sia questa la sede, approfondire il caso singolo, ma tanto per capire di che cosa stiamo parlando, parliamo di un terreno di 10mila mq dietro una casa con un vicino molto distante però proprietario di questo terreno che sta proprio dietro la casa e il privato cittadino anziché il privato, che lucra anche di questa posizione, averlo messo vicino a casa sua, lo ha messo vicino a casa del vicino, proprio dietro a 5 metri, quindi al di là del comportamento e dell’eticità o della moralità del comportamento stesso, sul quale non mi esprimo, questo è per inquadrare il problema; da quello che capisco dalle sue parole, assessore, è un problema che esula dalle possibilità del Comune in un ambito di intervento normativo; è anche vero però che cerchiamo di affinare quelle poche armi che ha il Comune in questo senso, per esempio la distanza dei 5,50 metri, questo lo pongo come quesito futuro magari agli organi tecnici, si potrebbe con un regolamentino comunale estendere, magari farli diventare 30, 40, 50 metri? Questo può essere un uovo di Colombo per cercare di risolvere oggi un problema che più che attentare con sicurezza alla salute, alla salubrità degli ambienti per i cittadini, lei prima lo segnalava assessore, è un problema che il cittadino si vede parcheggiare un’antenna di 30 metri dietro la propria proprietà, dice: diavolo, qui ho un depauperamento della mia proprietà e del mio terreno, è questo più che altro, ciò che poi credo abbia spinto l’amministrazione a fare quella valutazione e quell’osservazione di cui poc’anzi, anche perché e concludo sul punto, io sono favorevolissimo a quello che lei ci ha indicato, in quanto, secondo il mio modesto avviso, una volta che dovessero essere valutate come accessibili determinate aree di proprietà pubblica o di proprietà comunale, si potrebbe anche concorrenzialmente trattare con il privato che potrebbe anche risparmiare, perché se oggi il privato paga 10 e dico 10 per dire una cifra, all’altro privato, diciamo il Wind o l’altro gestore paga al privato 10, magari con l’amministrazione pubblica in un sito ad hoc potrebbe pagare la metà, comunque l’amministrazione incassa e si evita così un pericolo, sempre eventuale, ma comunque esistente. Io ho concluso, spero che in futuro si possa discutere ancora tra le forze politiche di una riforma in questo senso o di altri tipi di riforma perché lei diceva

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la saturazione ancora non è stata raggiunta, mi permetto di aggiungere che forse ognuno tira l’acqua al proprio mulino e guarda solo in casa propria nonostante esistano convenzioni tra Wind, Tim e altri gestori, poi, ognuno preferisce farsi la propria antenna. Allora se, e questo non dico che lo debba risolvere il Comune di Cesena, ma anche in una prospettiva, possiamo elaborare insieme un ordine del giorno, possiamo fare delle proposte di altra natura, valutare preventivamente l’esistenza di convenzioni tra i gestori, perché si possa arrivare effettivamente ad evitare continuamente la crescita e l’incremento di queste antenne che, siano pericolose o no, forse non lo sapremo mai, ma di sicuro non piace a nessuno dei nostri cittadini, mettiamoci nei loro panni, avere dietro casa un’antenna di 30 metri che proietta delle onde, grazie. E volevo concludere, Presidente, come ho promesso di fare sempre e comunque Ellero Morgagni deve dimettersi da presidente di ACER, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Ferrini.

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14) Interpellanza consigliera A. Celletti (Lega Nord) su via Sobborgo Comandini PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con le interpellanze, interpellanza della consigliera Celletti, mi chiede la parola consigliera Celletti? Prego. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): grazie Presidente, io chiederei di anticipare, se fosse possibile, visto che il tempo delle interpellanze ormai è in scadenza e io ho diverse interpellanze, se potessi, se è d’accordo il consiglio, di anticipare quella su Sobborgo Comandini rispetto alle altre, io spero di poter fare tutto, ma se non si riesce, vorrei anticipare Sobborgo Comandini perché mi sembra più urgente e poi andare in scadenza con le altre. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: d’accordo. Ricordo al consiglio che l’ordine delle interpellanze è stato visto in conferenza dei capigruppo, è stato determinato in conferenza dei capigruppo sulla base di una serie di criteri, per cui io chiedo al consiglio se ci sono ostacoli a fare questo spostamento, ovviamente, l’interpellanza al punto 14 dell’ordine del giorno va a sostituire quella al punto 8 che va al punto 14, interpreto bene, vero? perfetto. Ci sono problemi? Se il consiglio è d’accordo, non ha nulla da rilevare, possiamo procedere quindi con l’interpellanza che era al n.14 dell’ordine del giorno, viene avanzata al n.8 ed è l’interpellanza della consigliera Celletti su via Sobborgo Comandini, risponderà poi l’assessore Miserocchi. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): la ringrazio Presidente. Il problema di via Sobborgo Comandini, ritengo che sia un problema di una certa rilevanza. Questa via ha subito un lungo processo di riqualificazione e il progetto che è stato poi realizzato evidentemente non ha risposto nella maniera più assoluta a quelle che erano le esigenze dei residenti e degli operatori commerciali che insistono su questa strada. Anche l’evoluzione di questo progetto è stata lunga, perché evidentemente, dai dati che mi sono stati forniti, un primo progetto era stato accolto con favore dai cittadini, un progetto che sembrava anche finanziato. Questa strada aveva certamente bisogno di una riqualificazione, è una strada nobile, è una strada comunque del centro urbano, è la strada che ti affacci immediatamente venendo da via Chiaramonti e devo dire, e anticipo la chiusura del mio intervento, che l’aspetto di Sobborgo Comandini, così come ci si affaccia ora, oramai è agli sgoccioli la sua riqualificazione, non è certamente dei migliori. Si è composto molto prima della mia interpellanza un comitato civico, un comitato di cittadini spontaneo e gli oggetti dello scontento sono diversi, tra questi, l’asfaltatura dei marciapiedi, il marciapiede che sarà condiviso da pedoni e biciclette, l’utilizzo dell’asfalto nei marciapiedi anziché quello delle piastrelle come era già in essere, il restringimento della carreggiata, il dosso davanti alla chiesa e così tanti altri problemi.

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Nell’interpellanza io ho fatto una serie di domande, immediatamente dopo, il Comune giustamente, e lo ringrazio di questo, ha inteso dare una risposta, addirittura sulla stampa, un primo tempo parlando dei ritardi perché non dobbiamo dimenticare che in questa strada, oltre ai residenti, insistono diversi operatori commerciali che danno da vivere a diverse decine, parliamo di centinaia di persone, e durante la riqualificazione che è stata lunghissima, questi operatori hanno subito diversi, molti disagi e l’amministrazione comunale ha risposto dicendo ma i ritardi, 60 giorni mi sembra che abbiano messo, sono dovuti alla Soprintendenza, perché sono stati trovati materiali archeologici, ma questo, d’altra parte, in tutti i lavori di riqualificazione di Cesena, Cesena è una città storica, storicamente, si sa che sotto, nel passato, ci sono reperti archeologici anche di una certa rilevanza, nel passato, lo sappiamo che molta roba è stata, soprattutto imprese private ecc., sono stati praticamente nascosti, perché le interruzioni ci sono e bisogna prevederle, ma l’amministrazione ha dato altre risposte che spero l’assessore non mi dia le stesse perché le ho già replicato sempre sulla stampa e le ho già contestate e sono innanzitutto l’asfaltatura dei marciapiedi, giustamente la gente dice abbiamo detto e ridetto che l’asfaltatura sui marciapiedi è una cosa obbrobriosa dal punto di vista estetico e siamo d’accordo, ma soprattutto ha dei problemi perché sciogliendosi, perché i fumi, perché con il caldo rimangono le pedate nei negozi, nelle case, è molto scomodo, noi avevamo chiesto addirittura mi si dice a nostra spese di mettere le piastrelle, c’era già un progetto che prevedeva la piastrellatura, finanziato, non si capisce per quali motivi questo non sia stato realizzato. Oltre a questo, lo spessore è talmente basso, ristretto che anche cavando l’asfalto in questo momento non si potrebbe più mettere la piastrellatura, assessore, qui ci sono fotografie in abbondanza, se lei le vorrà, noi le daremo come elemento di approfondimento. Il dosso davanti alla chiesa piastrellato, VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: capogruppo ha finito? Consigliera Celletti: Arrivo, anche questo è un obbrobrio a vedersi, perché io lo vedo tutte le mattine e le dico è un obbrobrio vedersi, ma oltretutto come è stato realizzato, chiediamo anche questo. La pista ciclabile, la pista ciclabile! Fatta in un marciapiede sopraelevato dove passano anche i pedoni e lei lo sa, assessore, perché io li ho visti anche in altre città, che non sono assolutamente utilizzati, o dalle biciclette o dai pedoni, perché è un pericolo tremendo, abbiamo anche la lettera di un nonvedente che ha scritto al Comune, ha scritto a… che ha detto non si può fare una cosa di questo genere, vicino ai negozi non potrà lasciare la bicicletta nessuno, perché in un marciapiede non possono passare pedoni, bambini, devono essere tenuti per mano, cioè è un’aberrazione pianificatoria e poi il problema di non potersi fermare, il fatto di questo restringimento della strada e questa è una riqualificazione che ci fa temere, che possa far morire questa strada che era ancora una delle più vivaci anche da un punto di vista

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commerciale di Cesena che si riduca a una specie di dormitorio, come è via Cavour, come sono tante strade di Cesena che sono state ridotte alla stregua di dormitori. Noi crediamo che questa riqualificazione non vada bene, la pista ciclabile doveva essere spostata in luoghi più adeguati, per esempio, in via Angeloni, il problema di quest’amministrazione è che non ascolta le persone e che rimane tetragona di fronte a decisioni che sono palesemente sbagliate, grazie. VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: bene, ringrazio, un’altra volta cerchiamo di essere più nei termini, lascio la parola all’assessore Miserocchi. ASSESSORE MISEROCCHI: ma devo dire mi riesce difficile non rispondere come già risposto sulla stampa, cioè d’altra parte la consigliera Celletti ha fatto le sue domande pubblicamente, pubblicamente le è stato data risposta, non è che in questa sede si possono cambiare le risposte, i dati tecnici e i fatti sono quelli che sono, quindi non è che c’è una versione che viene data alla stampa e una versione che viene data al consiglio comunale, la versione è sempre la stessa. Dopodiché sull’ultima affermazione della consigliera Celletti, qualche perplessità però ce l’ho, questo è un progetto di cui si discute dal 2003, siamo al 2009, mi risulta, fine del 2009, quindi credo che sei anni di ascolto forse una decisione bisognerà pur prenderla, perché o delle due l’una, o qualcosa si fa o non si fa nulla. Quando si fa e si fa probabilmente tenendo conto, facendo tesoro di tutte le richieste che sono pervenute in tutti questi anni di ascolto, di dibattito e di interlocuzione, evidentemente, si stravolge forse per qualcuno lo spirito iniziale ritrovando forse soluzioni per altri. Io le darò conto di tutto il percorso che ci porta ad oggi pressoché al completamento di quella riqualificazione di via Sobborgo Comandini dicendo che come in tutti i lavori stradali in zone dove coesistono funzioni e quindi interessi diversi, anche i lavori di Sobborgo Comandini in fase di progettazione sono stati oggetto di richieste e pareri a volte contrapposti e di attente e lunghe analisi al fine di trovare una soluzione per quanto possibile più condivisa. Prima di tutto, occorre segnalare che nella strada da molto tempo era stata istituita la pista ciclopedonale che però essendo realizzata con semplice segnaletica orizzontale era molto spesso occupata da auto in divieto di sosta. Diversi sono stati, a suo tempo, gli articoli di protesta sulla stampa locale, tanto che l’amministrazione intervenne con una soluzione provvisoria con i new jersey, penso lei si ricordi tutto questo periodo passato sempre sulla stampa a dire che l’amministrazione non interveniva nella riqualificazione di via Sobborgo Comandini tant’è che ecc. Tant’è che mi risulta che addirittura sia stata fatta, presentata una richiesta al Difensore Civico con circa 220 firme, quindi di residenti di Sobborgo Comandini che ovviamente chiedevano che la pista ciclabile fosse protetta, quindi una prima fase, una seconda fase e andiamo avanti, quindi che lei mi venga a dire che non si è ascoltato, veramente questa …su Sobborgo Comandini direi di no, forse su qualche altra cosa può anche avere ragione.

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In merito alla pavimentazione, a parte uno studio di fattibilità fatto dal settore Ambiente risalente al 2003 con un costo di 740 mila euro, tutti i progetti ufficialmente redatti ed approvati dal 2006 in poi in cui l’intervento è stato inserito in bilancio con una spesa complessiva di 300 mila euro, prevedevano per i marciapiedi la pavimentazione in asfalto, l’inserimento a bilancio e la relativa esecuzione dei lavori di riqualificazione della sede stradale. Sono stati promossi dall’amministrazione comunale al fine di consentire ai commercianti della strada di poter richiedere i contributi ai sensi della legge regionale 41, contributo che poi è stato effettivamente erogato ai commercianti come apparso sulla stampa il 7 aprile 2008, la notizia fu riportata dal Carlino. Tra i beneficiari non ci fu il Comune che ha realizzato i lavori con fondi propri e quindi non ha avuto alcun tipo di contributo. La fase di approvazione è stata lunga perché si è dovuto mediare fra diverse esigenze, tanto che il progetto definitivo è stato approvato una prima volta nell’ottobre del 2006, e una seconda volta, dopo diverse modifiche, nel maggio del 2008, quindi nel frattempo c’è stato tutto un dibattito, tutta una discussione con le associazioni, con il quartiere, associazioni dei commercianti, i residenti e tutti coloro che hanno posto delle questioni. Il primo progetto prevedeva la pista ciclabile e il marciapiede in sede propria, quindi una sede per la pista ciclabile, una sede per il marciapiede, separati da un cordolo, tale soluzione, oltre al marciapiede sul lato opposto e lo spazio per il parcheggio e le zone per scarico e carico, lasciavano una corsia di marcia pari a 3,5 m, tale soluzione certamente aveva un coefficiente di sicurezza maggiore per quanto riguarda il transito di pedoni e ciclisti, ma fu a lungo osteggiata e si pervenne in tempi brevi alla relativa approvazione del progetto esecutivo. A seguito di lunghe discussioni con i referenti istituzionali, quartiere, associazioni commerciali, il settore Infrastrutture studiò una soluzione alternativa unificando il marciapiede e la pista ciclabile in una unica pista ciclopedonale che è una soluzione ammessa dal Codice della Strada e che è stata ampiamente già utilizzata in tutto il territorio comunale senza che vi siano mai stati particolari segnalazioni di pericolosità e disagio, via Cervese, tratti della via Dismano, la via Savio. Questa soluzione ha permesso di allargare leggermente la carreggiata stradale portandola da 3,5 a 4 metri. La soluzione definitiva è quella che si sta attuando, ha avuto il parere favorevole delle associazioni, Confcommercio, Api di Porta Trova e Confesercenti, il 7 febbraio del 2008, della circoscrizione il 22 aprile 2008. Solo dopo l’espressione di questi pareri è stato riapprovato il progetto definitivo come precedentemente detto e successivamente l’esecutivo avviando poi l’iter per l’appalto e l’esecuzione dei lavori. Il prolungamento dei lavori di circa 60 giorni è dovuto alla sospensione dei lavori ordinata dalla Soprintendenza e dalle operazioni di scavo e demolizione che sono soggetti a controllo giornaliero di ditte specializzate negli scavi archeologici ed è imposta dalla Soprintendenza quindi non è che si intervenga, la Soprintendenza regolarmente è presente e sorveglia queste operazioni. Il rilievo era semplicemente fatto relativamente al fatto che questa non è un’area soggetta a rischio archeologico e quindi non era stata fatta ovviamente una preventiva ricerca in loco, ma, evidentemente, durante i lavori sono emersi dei rilievi che hanno fatto scattare l’intervento della Soprintendenza.

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L’ultimazione dei lavori, ho finito, deve avvenire entro il 18 ottobre, questo è quanto prevede il contratto. I lavori sono in anticipo rispetto il 18 ottobre e quindi è possibile che i lavori siano ultimati con una settimana o due di anticipo rispetto a questa scadenza. C’è in corso una verifica per capire se può essere utile delimitare con una segnaletica orizzontale la pista ciclabile rispetto al marciapiede sulla lato ovest. Questa soluzione sembra fattibile per un ampio tratto, fino al tratto della chiesa. Oltre questo non è possibile perché le dimensioni del marciapiede non consentono questa separazione. Per quanto riguarda il discorso dell’arredo vi è un approfondimento anche rispetto a questo, quindi arredo che implica anche la collocazione di portabiciclette utili e necessari a chi debba accedere ai negozi che io mi auguro possano godere di grande salute dopo questa ristrutturazione della via. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): vede, assessore, io non ho la sua convinzione, spero con lei, ma lei ha detto una cosa molto interessante, l’ha ripetuta tre volte, che c’è stata una lunghissima discussione, evidentemente non è tutto così chiaro su questo progetto, evidentemente, ci sono stati più fasi che hanno cambiato le carte in tavola, io non so quanti cittadini abbiano firmato per avere l’asfalto nei marciapiedi, quando l’asfalto lì non c’è mai stato, è sempre stata piastrellata, e l’asfalto era solamente una sovrastruttura venuta più tardi. Io non so quanti commercianti abbiano firmato perché i fornitori non potranno più fermarsi a fornire i loro negozi e non sanno come fare, io non so quanti abbiano firmato per continuare ad avere la pista ciclabile lì, quando tutti noi politici, forze politiche, cittadini, hanno sempre chiesto di spostare la pista ciclabile da quella strada, Sobborgo Comandini, una strada stretta che vive con il commercio, che vive con i negozi e quindi la pista ciclabile era comunque un impedimento, quando la pista ciclabile si sarebbe potuto benissimo, ma è una richiesta che è decennale spostare in via Angeloni, in via Angeloni dove è anche molto più sicura, perché la via Angeloni è larga, perché la via Angeloni ha poche uscite di abitazioni, perché la via Angeloni non ha negozi e quindi c’è il semaforo e la gente sarebbe stata più sicura, perché ricordiamoci che rimane quel “piccolo nodo”, piccolo nodo tra virgolette naturalmente, che è lo sbocco sulla via Emilia, dove c’è il cambiamento di marcia della pista ciclabile e dove c’è un attraversamento difficile perché si attraversa sulle strisce pedonali ma ci sono le macchine che vengono dalla via contraria, dal senso unico che voltando a destra vengono impedite, quindi sarebbe stato più intelligente, lungimirante, aperto spostare la pista ciclabile in via Angeloni, c’era il semaforo, andavano dritto, poi riprendevano la pista ciclabile per andare verso fuori Cesena. Era una proposta talmente chiara, talmente semplice che non si capisce per quale motivo gli uffici, lei non c’entra niente, perché è nuova di questi uffici, gli uffici non abbiano pensato a questa alternativa che metteva a posto tutti i problemi, perché, anche mettendo i porta biciclette è chiaro che questi porta biciclette nella parte dove ci sono il percorso dei pedoni e anche delle biciclette impediranno il passaggio e quindi non si potranno mettere e quindi i negozi di quella parte lì saranno penalizzati. Pensiamo alle uscite dalle abitazioni, uno esce dall’abitazione e si trova una bicicletta che gli passa davanti, cioè,

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secondo me, è di buon senso, è semplice buon senso che dovrebbe aver fatto pensare agli uffici comunali a soluzioni alternative, è questo che io dico quando c’è mancanza di ascolto, perché, guardi, assessore, glielo assicuro, non è vero che i residenti, gli operatori commerciali siano così contenti di questa e lo prova anche interviste sulla stampa, ma non solo la stampa, il fatto che si siano riuniti in un comitato, ma lo conferma lei, ma lo conferma lei dicendo che ci sono state lunghe discussioni, lunghe discussioni che hanno portato questi lavori a essere dilatati fino alla conclusione che lei mi dice 18 ottobre, ma questo non è un’operazione di riqualificazione, non è un lavoro fatto bene, è un lavoro che porterà tantissimi disagi in quella strada, speriamo non la morte commerciale di quella strada come è successo per altre vie di Cesena. Tra l’altro lei mi dice questa soluzione è stata fatta in vie che sono comunque al di fuori della cerchia urbana, del centro urbano di Cesena, ricordiamoci che questo è centro urbano, dove ci sono residenze, dove ci sono operatori commerciali, dall’altra parte io la invito ad arrivare da via Chiaramonti al semaforo e di vedere com’è questa strada in questo momento, al termine della riqualificazione, non serve essere degli architetti paesaggisti, non serve neanche la dicitura che la bellezza è soggettiva, guardi quella strada se le sembra una strada riqualificata. Secondo me: no! grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. Con questa interpellanza abbiamo esaurito ampiamente il tempo che avevamo stabilito di dedicare alle interpellanze, per cui le interpellanza da quella che è diventata la numero 9 alla numero 15 vengono rinviate al prossimo consiglio comunale.

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16) Aggiornamento piano comunale di Protezione Civile. Approvazione PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: a questo punto, procediamo con le delibere. Andiamo al punto 16 del nostro ordine del giorno per l’approvazione dell’aggiornamento del piano comunale di Protezione Civile. Questa delibera è stata presentata in prima commissione consiliare il 2 settembre scorso, viene portata in consiglio comunale con voto, pertanto, se non ci sono interventi, io metterei ai voti la delibera di approvazione del piano comunale di Protezione Civile: chi vota a favore alza la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, Cesena 5 Stelle, UDC, PDL, Gruppo PRI chi vota contro: nessuno chi si astiene: Lega Nord Non c’è immediata esecutività. LLE/CONS14

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17) Collegio Revisori Contabili – Triennio 2009-2012 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: possiamo procedere con il punto 17 all’ordine del giorno, ci sono problemi per i conti? Non ti avevano visto… punto 17 all’ordine del giorno, posso procedere Segretario? Riguarda la elezione del collegio dei revisori contabili per il triennio 2009-2012. Questa è la elezione di un organismo estremamente importante la cui composizione è prevista dal Testo Unico e i componenti del Collegio dei Revisori sono scelti uno tra gli iscritti al Registro dei revisori contabili, uno tra gli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti e uno tra gli iscritti all’Albo dei ragionieri. Le funzioni del Collegio dei Revisori sono estremamente significative e in modo particolare per il consiglio comunale, sono organo di attività di collaborazione con l’organo consiliare, esprime parere sulla proposta di bilancio di previsione e documenti allegati e sulle variazioni di bilancio, esercita vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione e relazione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione e sullo schema di rendiconto. Detto come è composto, detto quali sono le funzioni, il nostro Regolamento prevede, per quel che riguarda l’elezione di questi revisori contabili, una duplice elezione, una prima elezione per scrutinio segreto con l’indicazione di due nominativi dei revisori contabili e una seconda elezione per l’individuazione dell’elezione del presidente del Collegio dei Revisori. Per quel che riguarda la raccolta di disponibilità, devo dare atto che sono pervenute all’amministrazione comunale 41 dichiarazioni di disponibilità che sono state presentate entro i termini, di cui 40 sono iscritti anche al Registro dei Revisori contabili. Tra questi, attraverso un significativo ed ampio lavoro di individuazione e valutazione dei curricula sono state date indicazioni in conferenza dei capigruppo di tre nominativi di cui do lettura. I tre nominativi sono: Romboli Silvia e Rosanna D’Amore che sono iscritte all’Albo dei Dottori Commercialisti e Fabbri Roberta iscritta all’Albo dei Ragionieri commercialisti. A questo punto, se non ci sono interventi, questi sono i tre nominativi che sono emersi nella conferenza dei capigruppo, si potrebbe procedere con la distribuzione delle schede per procedere alla elezione dei membri del Collegio dei Revisori Contabili. Perdonate l’insistenza, ricordo che in questa scheda che vi viene ora consegnata, è possibile dare indicazione di due nominatavi, cioè scrivere due nomi tra i tre che sono stati indicati. D’amore, io lo scritto con l’apostrofo, quindi D’Amore Rosanna, Romboli Silvia, Fabbri Roberta. Se qualcuno si offre per fare il giro, grazie Iolanda, raccogliamo le schede di coloro che hanno già compilato. Nel frattempo chiedo agli scrutatori di prepararsi per lo scrutinio di queste schede. Nel frattempo, è stata distribuita una scheda che serve per la seconda votazione, cioè che è quella del presidente. Attendiamo i risultati e poi possiamo immediatamente procedere con l’indicazione di un nominativo questa volta per l’indicazione del presidente. Consigliere Pullini, ha ricevuto la scheda? Si.

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Vi comunico il risultato di questa votazione a scrutinio segreto, vengono nominati membri del Collegio dei Revisori Fabbri Roberta con 23 voti, Romboli Silvia con 19 voti e D’Amore Rosanna con 7 voti. A questo punto, abbiamo composto il Collegio dei Revisori; con la scheda che vi è stata consegnata, dobbiamo eleggere il presidente del Collegio dei Revisori, quindi comunico che tutte e tre sono nominabili perché sono iscritti all’Albo dei Revisori, occorre indicare questa volta un solo nominativo per l’elezione del presidente del Collegio dei Revisori. Ringrazio gli scrutatori, do lettura del risultato di questa seconda votazione che vede Romboli Silvia con 20 voti, Fabbri con 4 e ci sono 7 schede bianche. Pertanto il nostro Collegio dei Revisori è così composto: Romboli Silvia presidente, Fabbri Roberta e D’Amore Rosanna componenti. Un augurio di cuore a queste tre brave donne. A questo punto dobbiamo votare la immediata esecutività di questa delibera: chi vota a favore della immediata esecutività alza la mano per favore: PD, Sinistra per Cesena, Italia dei Valori, Cesena 5 Stelle, UDC, PDL, PRI chi vota contro: nessuno chi si astiene: Lega Nord Benissimo, vi ringrazio colleghi.

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18) Provincia di Forlì-Cesena. Ampliamento dell’Istituto Professionale “C. Macrelli” mediante struttura prefabbricata metallica. Nulla osta al rilascio di permesso di costruire in deroga, ai sensi dell’art.15, L.R. 31/2002 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con il punto 18 all’ordine del giorno che riguarda l’Ampliamento dell’Istituto Professionale “C. Macrelli” mediante struttura prefabbricata metallica. Nulla osta al rilascio di permesso di costruire in deroga, ai sensi dell’art.15, L.R. 31/2002. Questa delibera è stata presentata in seconda commissione il 3 settembre e viene in consiglio comunale con dichiarazione di voto. Dichiarazione di voto, ricordo i tempi sono 5 minuti per gruppo per cui apro la dichiarazione di voto, se qualcuno mi chiede la parola per la dichiarazione di voto su questa delibera gliela cedo…se non ci sono dichiarazioni di voto, procediamo alla votazione: chi vota a favore di questa delibera: PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, Cesena 5 Stelle, UDC, PDL, PRI chi vota contro: nessuno chi si astiene: Lega Nord Su questa delibera dobbiamo votare l’immediata esecutività: chi vota a favore della immediata esecutività : mi sembra si stia ripetendo il voto precedente, se è necessario, faccio l’elenco, Segretario, no chi vota contro: nessuno chi si astiene: Lega Nord benissimo.

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19) Riduzione dell’area di rispetto del cimitero di San Vittore, ai sensi dell’art.4 della L.R. n.19/2004 e SMI e adozione di variante specifica al PRG – 2/2009, ai sensi dell’art. 15 con le procedure di cui all’art.21 della L.R. n.47/78 e SMI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: passiamo al punto 19 dell’ordine del giorno: Riduzione dell’area di rispetto del cimitero di San Vittore, ai sensi dell’art.4 della L.R. n.19/2004 e adozione di variante specifica al PRG – 2/2009, ai sensi dell’art. 15 con le procedure di cui all’art.21 della L.R. n.47/78 ; questa delibera è stata presentata in seconda commissione, sempre il 3 settembre, viene in consiglio per il voto. Se non c’è nulla in contrario, procediamo con la votazione: chi vota a favore di questa delibera alza la mano : PD, Sinistra per Cesena, Italia dei Valori, PRI, Lega Nord, PDL, UDC chi vota contro: Cesena 5 Stelle chi si astiene: nessuno Non c’è immediata esecutività.

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20) Corridoio autostradale dorsale Civitavecchia-Orte-Mestre; tratta E45-E55 Orte Mestre. Progetto preliminare. Procedura di localizzazione delle opere ex art.165, D.Lgs. 163/2006. Parere e osservazioni PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: possiamo procedere con il punto 20: all’ordine del giorno che riguarda il Corridoio autostradale dorsale Civitavecchia-Orte-Mestre; tratta E45-E55 Orte Mestre. Progetto preliminare. Procedura di localizzazione delle opere ex art.165, D.Lgs. 163/2006. Parere e osservazioni; questa delibera è stata presentata in seconda commissione il 3 settembre e viene portata in consiglio comunale per la discussione; i tempi concordati sono di 5, 10 e 15 minuti, 5 minuti per i gruppi piccoli, 10 minuti per i gruppi medi, 15 minuti per i gruppi più numerosi. Insieme a questa delibera discutiamo anche un ordine del giorno ad essa collegato, il testo finale, sto guardando il capogruppo… CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): il testo è il testo che è stato presentato alla conferenza dei capigruppo, quindi inserito nell’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi su iniziativa della conferenza dei capigruppo con un paio di modifiche che hanno girato, la Celletti dovrebbe averlo, il testo quello con le modifiche, posso dire anche quali, se volete, parlo io a nome, dico le modifiche… Allora, le modifiche sono queste, al punto n.1 del Premesso è stato inserito dopo “via Emilia Bis, c’è una virgola, “dall’attuale fine Secante verso Forlì al sistema tangenziale di Forlì stessa”, pertanto tutto il punto 1 diviene così: “il progetto è stato rivisto per ridurre il costo complessivo, questo ha comportato l’eliminazione della bretella di collegamento Cesena – Forlì, la cosiddetta via Emilia Bis, dall’attuale fine Secante verso Forlì al sistema tangenziale di Forlì stessa, che è un tassello fondamentale per completare il sistema tangenziale delle due città, necessario a sostenere il sistema economico territoriale”. Altro punto che è stato modificato rispetto al testo presentato alla conferenza dei capigruppo è nei Considerato, ai tre punti già previsti, è stato aggiunto un quarto punto che così recita: “Che la provincia di Forlì-Cesena sia attivata con project financing in fase di valutazione”. Questo è il testo ufficiale, non so se devo leggerlo tutto o possa andare bene così. Le viene consegnato, non le è stato consegnato prima, Signor Presidente, perché aspettavamo le modifiche di tutti i gruppi, quindi è questo. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: con le sottoscrizioni…mentre definiamo la raccolta delle firme di quest’ordine del giorno collegato alla delibera al punto 20 dell’ordine del giorno, darei la parola all’assessore Miserocchi per una breve illustrazione del testo della delibera, prego assessore Miserocchi. ASSESSORE MISEROCCHI: ho chiesto la parola, perché questa è una delibera estremamente importante e quindi ritengo utile illustrare a tutto il consiglio comunale quello che è il

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contenuto della delibera stessa. E’ la richiesta di parere che ci proviene dai vari ministeri competenti attraverso la regione per il tracciato della E45-E55 OrteMestre. Era un progetto che era già stato visto nel 2006, ma che torna in questo momento a seguito della richiesta del ministero delle infrastrutture perché il progetto è stato in qualche modo rivisti e snellito in alcune parti di collegamento territoriale, quindi è passato da oltre 10 miliardi di euro agli attuali 7 miliardi 141 milioni di euro, con una riduzione di circa 3 miliardi 571 milioni di euro. Questo ha comportato l’eliminazione, per quanto riguarda il nostro territorio della via Emilia Bis che era contenuta nel progetto precedente, quindi il parere che noi esprimiamo è un parere positivo per quanto riguarda l’intervento su questo grande asse infrastrutturale, perché c’è la necessità di adeguarlo, di metterlo in sicurezza e di renderlo utile alla effettiva sua vocazione nazionale, internazionale, di collegamento con la grande viabilità sullo snodo della A14, ma poniamo una serie di elementi che devono essere presi in esame, cioè tutta una serie di elementi che definirei di dettaglio che vengono contenuti all’interno della delibera a seguito dell’allargamento delle carreggiate e quindi tutti gli svincoli che vengono a loro volta modificati da questo allargamento della carreggiata, ma gli elementi principali, in buona sostanza, sono quattro. Il primo elemento è quello di chiedere qual è l’esatto inizio della E55, non è chiaro nel progetto, la E55 sembra essere definita come Ravenna-Mestre, noi chiediamo invece che sia definita come Cesena-Mestre, questo non è solo un fatto di orgoglio territoriale, ma è legato anche ai tempi di realizzazione dell’arteria stessa e quindi è assolutamente fondamentale che sia chiaro una volta per tutte che la E55 debba confluire nella A14 attraverso il territorio cesenate, quindi all’interconnessione con la A14. Il secondo elemento è che questo tracciato di fatto nella parte ovest della città, quindi attraversa la nostra parte ovest del territorio, diventi nei fatti la tangenziale ovest di Cesena, quindi per questo sopporta flussi di traffico notevoli, noi crediamo che debba essere considerato in questo tratto con una terza corsia, quindi che il tratto venga realizzato a tre corsie di marcia proprio per supportare anche il ruolo di tangenziale della città. Il terzo elemento è un elemento di tipo storico che sottolineiamo anche in questo parere ed è quello relativo al pagamento del pedaggio, chiediamo che essendo questa l’arteria di collegamento della vallata del Savio con la città capo comprensorio che è Cesena, sia gratuito, gratuito nel tratto della vallata compreso il tratto urbano di Cesena. L’ultimo elemento riguarda esattamente la via Emilia Bis che come via Emilia Bis è un tratto esteso e cioè è il tratto che parte dall’attuale fine della Secante e arriva fino al sistema tangenziale di Forlì, questa è la via Emilia Bis che si intende in questo progetto e quindi è comprensiva del Lotto Zero. Noi chiediamo che venga sciolta la riserva e in qualche modo venga portato a soluzione uno dei nodi strategici di collegamento del territorio di Cesena e di Forlì con la grande viabilità della E45 con la A14. Questo riteniamo sia un elemento di supporto al nostro sistema economico indispensabile.

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Su questo ragionamento anche in commissione ci sono stati diversi interventi, tutti da questo punto di vista univoci, tranne un elemento di sottolineatura rispetto alla natura di tipo ambientale. Tengo a precisare che la situazione di tipo ambientale che qui viene trattata in qualche modo in una sorta di parere di massima non è esaustivo perché il parere ambientale e quindi sulle barriere antirumore, sul riequilibrio ecologico, quindi eventuali piantumazioni necessarie all’abbattimento degli inquinanti, può essere posto solo in sede di progetto esecutivo al quale noi crediamo assolutamente di dover arrivare perché solo in quel momento potremo avere la certezza che quest’arteria possa essere adeguata, messa in sicurezza e finalmente realizzare il compito per la quale è stata pensata. Io con questo mi fermerei dando poi il via al dibattito. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie infinite all’assessore Miserocchi per le precisazioni necessarie, a questo punto, apriamo il dibattito con i tempi che vi avevo indicato e per cui do la parola a chi chiede di intervenire. Prego consigliere Di Placido. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): grazie Presidente. Io voglio intervenire per primo perché voglio innanzitutto manifestare l’apprezzamento per l’attenzione che i gruppi di maggioranza e quindi immagino anche la giunta hanno riservato ad alcune considerazioni che noi abbiamo fatto in sede di discussione nella competente commissione consiliare e credo che ci possa venire riconosciuto in maniera abbastanza trasparente il fatto che è stato il Gruppo Repubblicano che in qualche maniera attraverso la discussione ha spinto perché venisse presentato un ordine del giorno che in qualche modo faceva sì che l’approvazione di questa delibera non rischiasse di diventare un’occasione persa. Perché un’occasione persa? Perché il rischio che noi abbiamo paventato e che c’era, ma questo non lo dico polemicamente nei confronti della giunta, …il rischio era che noi approvassimo alcune modifiche strutturali e logistiche a questo corridoio autostradale E45-E55 (non parla più al microfono e quindi da qui in poi non si sente più chiaramente)… dimenticandoci di alcuni aspetti invece importanti che sono … legati a questo corridoio autostradale e nello specifico ci riferivamo alla ormai famigerata via Emilia Bis, raddoppio del collegamento … Forlì-Cesena. Ora, posto che nelle premesse della delibera c’è la sottolineatura di come per il restringimento dei fondi a disposizione la via Emilia Bis, prima compressa in questo progetto è stata in un secondo momento stralciata, quindi non comprende più, non è più inserita in questo progetto, ebbene noi abbiamo ritenuto che fosse doveroso non solamente (non si sente bene lontano dal microfono) con un intervento….consiglio comunale, ma sottolineando ancora di più speriamo con un consenso quasi unanime che noi, cioè il mondo della politica cesenate ritiene fondamentale che la via Emilia Bis venga considerata come una delle …della città … e segnalare che non accettiamo che la riduzione dei fondi a disposizione rinvii ancora una volta sine die … non si sente…

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Allora nell’ordine del giorno che qui abbiamo caldeggiato, … questa nostra sollecitazione l’hanno fatta anche propria, …in quel clima che … noi abbiamo chiesto di fare … che si sottolineasse come … la via Emilia Bis e anzi sottolineiamo come, alla luce del fatto che anche in questa delibera si dice che … E45-E55… anche perché sarà una strada moderna, decisamente più fruibile rispetto all’attuale vecchia E45, allora noi … i flussi veicolari di auto e di automezzi pesanti poi vadano ad impattare in una situazione nostra locale viaria ancora molto difficile, perché se è vero che si dice che lo sviluppo di questo corridoio autostradale deve servire anche allo sviluppo logistico, economico, industriale quindi generale del nostro territorio, non possiamo pensare che questo corridoio, così moderno, venga ad impattare sul sistema viario ancora talmente vecchio che potrebbe far sì che il nostro territorio non colga ulteriori occasioni di sviluppo che questo corridoio potrebbe avere… Allora, l’ordine del giorno dice questo ed è per questo che noi lo abbiamo caldeggiato, l’ordine del giorno dice : noi ci ricordiamo della necessità della via Emilia Bis. L’ultima considerazione, Presidente, e poi concludo, alla luce anche delle notizie di stampa che sono apparse anche in questi giorni, cioè pare di una …(non si sente) del project financing per quanto riguarda la via Emilia Bis …, e questo è l’invito che porgo al Sindaco, io credo che sia quanto meno urgente alla provincia di incontrare l’amministrazione comunale di Cesena nella competente commissione consiliare per poterci mettere al corrente di quello che sta succedendo riguardo a questo progetto di project financing perché vogliamo capire quando questo progetto di project financing venga realmente realizzato, quindi … anche la politica cesenate, oppure quando questo rimane ancora un desiderata … e quindi vogliamo spingere ancora di più perché questo corridoio autostradale venga di pari passo con la via Emilia Bis. Allora, in questo momento, ci sono stati momenti … , adesso addirittura se ne potrebbero avere due …, questa collegata al corridoio E45-E55 e quella legata al project financing; ecco, io non vorrei che adagiandoci sugli allori pensando… (non si sente), in realtà, … siccome questo corridoio autostradale andrà avanti, io non vorrei che il nostro territorio si trovasse in quel momento … grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido; la parola al consigliere Baronio. CONSIGLIERE BARONIO (PDL): grazie Presidente. Io intervengo volentieri dopo il consigliere repubblicano Di Placido, perché quando diversi anni fa in questo consiglio comunale incominciammo a discutere sull’opportunità che per adeguare la E45 a dei livelli minimi di sicurezza, perché noi dobbiamo badare anche alla sicurezza, io credo che questo sia un grosso passo in avanti per la tutela dei nostri cittadini, quanti incidenti ci sono stati perché quella strada lì, molto spesso, è da striscia la notizia, da Gabibo, più che da superstrada, allora dicevo, l’allora capogruppo Denis Ugolini lanciò quest’idea, abbracciò l’idea di fare questa autostrada che io personalmente ero contrario, perché io, per il mio lavoro, mi sposto spesso nella vallata e devo ammettere che da quando è stata fatta la E45, ad esempio

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San Piero, Bagno di Romagna, Sarsina, sono diventati periferia di Cesena, il tessuto industriale, commerciale, le opportunità di lavoro sono molto aumentate, la E45 è stata una grossissima risorsa per la nostra vallata perché ha avvicinato veramente il comprensorio, l’USL, tantissime società, organizzazioni che si muovano la usano diverse volte al giorno, quindi a me spaventava l’idea che fosse un’autostrada e quindi a pagamento e tutto il resto. Certo che dopo il primo treno di gomme che sono saltate per le buche allora a questo punto qui conveniva, certo che dopo punti persi con l’autovelox dei solerti vigili di Roncofreddo allora a questo punto qui conveniva, perché non era assolutamente possibile andare avanti con delle situazioni che erano effettivamente controproducenti per i nostri cittadini e anch’io mi sono spostato sull’idea che, dopo tutto, l’autostrada, insomma il pagamento, era un male minore. Ciò non di meno è sempre stato assicurato dagli amministratori e qui vorrei che fosse ben ribadito che per la vallata il transito dovrebbe essere o gratuito o comunque con una convenzione particolare, ad esempio, voi sapete che se andate in Svizzera, prendete l’adesivo e l’adesivo con pochi euro, 10-12 euro vale tutto l’anno, anche noi potremo benissimo trovare degli accordi per cui non dobbiamo stare continuamente a pagare questo canone. Io ho visto il progetto, si sta parlando effettivamente, anziché dei classici caselli, di altri sistemi di rilevazione elettronici perché andando avanti questi piano, piano ci saranno. Condivido, inoltre, l’apprensione, l’apprensione, scusate, della amministrazione per il fatto che Cesena è naturalmente la fine della E45, l’inizio della E55, ma questo lo condivide qualsiasi atlante, se voi prendete un atlante stradale, vedete che la tratta Bologna-Cesena si chiama A14-E45, perché in realtà, attualmente, la E45 che viene giù da Venezia fa Padova, Bologna, Cesena e poi va giù a Orte, quindi già adesso la E45 finisce a Cesena, se viene fatta una nuova arteria che collegherà Cesena a Mestre ovviamente dovrà essere la E55, adesso si potranno anche cambiare gli atlanti voglio dire, però, ben fa, secondo me, la nostra amministrazione a continuare a spingere su questo fatto qui. Chiaramente, già adesso la E45 che è poco “appetibile”, noi sappiamo che ha un certo carico di trasporto, ovviamente una volta che c’è questo varco lungo la costa, aumenterà senz’altro il traffico e noi avremo un impatto maggiore, non ci deve spaventare, io credo che il mondo vada avanti, quindi non ci deve spaventare un impatto maggiore, io mi auguro che ci siano sempre più le auto ad inquinamento ridotto in modo che effettivamente il problema sia limitato. Quello che però noi abbiamo, caro assessore, un po’ perso qui, è un’opportunità, cioè noi abbiamo attualmente una superstrada che lambisce Cesena e che è una circonvallazione. E’ stato chiesto qui di fare giustamente questo tratto qui a tre corsie, magari gratuito, benissimo, però, vorrei informare i colleghi consiglieri che Ravenna non ha nessuna intenzione di fare passare la E55 nell’attuale sede verso Ferrara, ma anzi spostarsi verso il mare e passare verso Marina di Ravenna in modo da avere così due strade per snellire il traffico attorno alla città, quindi noi di fatto perdiamo l’opportunità di avere un altro passaggio. Adesso non chiedo che la E45 passi sotto i Cappuccini e sotto il Monte, però, di fatto, noi abbiamo una situazione che non ci guadagniamo

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niente. Parlando con i consiglieri comunali del Comune di Pieve Santo Stefano, mi è stato detto che hanno chiesto ed ottenuto dall’ANAS che nel tratto rasente Pieve Santo Stefano ci sia un passaggio in galleria per mitigare l’impatto ambientale, non so se sia vero, ma è facile verificarlo, così come altrettanto è stato chiesto ed ottenuto di ripristinare la vecchia statale per Verghereto perché in un tratto è completamente sostituita dalla E45 attuale e che quindi la vecchia statale non esiste più, hanno chiesto di ripristinarla anche per ovvi motivi, secondo me, di esigenza di viabilità, se viene a mancare quella strada lì non c’è più nessun’altra cosa. Di fatto, noi non siamo un gruppo che voteremo contro a questa delibera perché noi siamo per lo sviluppo e quindi siamo d’accordo. Vorremo e abbiamo anche noi insistito in commissione di mettere in evidenza come il taglio del progetto della via Emilia Bis ci provoca qualche preoccupazione; anche noi abbiamo chiesto sulla stampa che la provincia che già aveva proposto questa soluzione sia attivata per questo progetto di project financing, però io non vorrei che i tempi si allungassero estremamente. A mio avviso, l’amministrazione dovrebbe pensare a un Lotto Zero, comunque una parte, perché non vorrei che per altri dieci anni, non so quanto, Signor Sindaco, tutta la sua legislatura, la Secante finisca così su via San Cristoforo che è veramente, cioè disdicevole come minimo per Cesena e poi insomma la gente che la deve prendere fa fatica, voglio dire sono 800 metri, io credo che il Comune, se volesse, potrebbe trovare le risorse per incominciare ad abbozzare qualcosa per alleviare la situazione di pericolosità e anche di difficoltà di prendere questa superstrada, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Baronio. La parola al consigliere Turchi, prego. CONSIGLIERE TURCHI (Gruppo PD): grazie Presidente. Mi sono preparato, non vado a getto, perché è la prima volta, quindi ai colleghi chiedo venia se leggo mentre intervengo su questa tematica, spero le prossime volte di poter essere più diretto. Ringrazio il collega Di Placido per aver sottolineato il fatto che è stato redatto e sottoscritto, non alla unanimità, ma alla stragrande maggioranza quest’ordine del giorno, è anche vero che noi siamo stati stimolati, pungolati a farlo, abbiamo lavorato e abbiamo sottoposto quindi, diciamo che anche da parte del nostro gruppo abbiamo lavorato per portare in porto quest’ordine del giorno. Fatta questa premessa, devo dire che giorni fa un giornale intitolava “E45 E55, una politica finalmente nuova?” onestamente non lo so ma lo spero vivamente. Mi riferisco a due operi fondamentali, connessioni vitali con i grandi corridoi d’Europa, diciamo che tralascio gli aspetti tecnici, perché li rimando, noi siamo consiglieri comunali, quindi dobbiamo dibattere di questioni politiche e quindi mi soffermo solo su alcuni punti a carattere storico. Sono già passati diversi anni da quando si è incominciato a dibattere sullo scottante tema della superstrada Orte-Ravenna, non è una cosa di adesso, e delle sue infinite difficoltà ma bisogna riconoscere che il Comune di Cesena si è attivato fin da subito attraverso diversi dibattiti pubblici per meglio approfondire,

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informare i cittadini sulla tematica. Un dibattito che ha avuto il merito se non altro di animare un rapporto di collaborazione, di progettualità comuni fra le diverse forze politiche locali al fine di giungere a soluzioni non più rinviabili di fronte alle preoccupanti condizioni di questa arteria stradale, non a caso anche Baronio citava, ricordava che la E45, sotto certi aspetti, è una criticità durante certi eventi, soprattutto, e qui lo sottolineo anch’io, del tratto appenninico. Per questo dobbiamo raccogliere la sfida di questa E45-E55, soprattutto perché la grande strada occupa un posto qualificato e qualificativo nel piano di progettazione economica della viabilità regionale e locale. E’ di grandissima importanza la definizione dell’accordo che c’è stato tra ANAS e gli enti locali. Si è fatto quindi un passo in avanti che ci rassicura sulla realizzazione di alcune infrastrutture che riteniamo fondamentali non solo per la realtà locale ma anche a livello regionale. Perché la trasformazione della E45 in autostrada è ritenuto da molti un progetto chiave non solo per lo sviluppo dell’Emilia-Romagna, ma anche per lo snellimento e la qualificazione dei sistemi di connessione dell’intero paese. Il progetto, pertanto, va tenuto fermo e difeso dall’insieme delle istituzioni, a partire da questo consiglio comunale e quindi dall’amministrazione. A coloro che avversano il progetto per ragioni ideologiche pregiudiziali a carattere ad esempio solo ed esclusivamente ambientale, bisogna ricordare che chi oggi risiede sull’asse della E45 è costretto a subire tutti i condizionamenti negativi di un’autostrada senza averne alcun vantaggio. Il fatto che il trasporto commerciale non paghi pedaggio permette che, per ragioni di economicità, gran parte del traffico pesante si sposti dall’autosole alla E45, rendendone insopportabili i flussi, là dove le infrastrutture non sono adeguate, senza purtroppo le condizioni di sicurezza e di standard di area che accompagnano un asse autostradale. Non bisogna dimenticare che la porta settentrionale della Romagna, quindi Ravenna, è ormai diventato un punto di strozzatura del sistema viario nazionale e non solo in occasione delle punte di traffico turistico e vacanziero con ripercussioni che possono avere anche sull’aspetto a livello locale. Quindi il progetto va sostenuto, senza rinunciare a realizzare però fin da subito, e quindi invito l’amministrazione, sollecito l’amministrazione, quei ammodernamenti, quelle migliorie che sono indifferibili ma anche assolutamente compatibili con il progetto che ci viene presentato, quindi opportune osservazioni tecniche stante le condizioni locali attuali, ma anche con lungimiranti previsioni per il futuro. Gli elementi della mobilità del sistema infrastrutturale sono fattori di competitività decisivi, sto adesso per ricordarvi quali sono le motivazioni che stanno alla base del fatto che io appoggio quest’ordine del giorno, dobbiamo tenere presente che le principali vie di comunicazione europee che passano, partono dalla Romagna devono poi proseguire oltre i confini d’Italia per collegare nazioni dell’Est e sull’Est europeo che si gioca gran parte dello sviluppo futuro della nazione cosiddetta europea e di questo e della loro funzione strategica se ne teniamo ben conto, questo nuovo asse diventerà un asse fondamentale, un’arteria fondamentale che se non cogliamo l’occasione di poter realizzare nel nostro territorio, probabilmente, ci vedrebbe tagliati fuori dalle vie principali che collegheranno tutto l’Est europeo.

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Ricordo soltanto che recentemente a Bologna in un incontro è emerso che tutte, nessuna esclusa, le organizzazioni economiche e le Camere di Commercio dell’Emilia-Romagna, oltre a tutti i parlamentari eletti, ritengono quest’opera strategica, ovviamente non solamente per la regione ma la estendono anche a tutto il paese, ma su quest’opera bisogna dare risposte urgenti, per garantire in futuro, stante le condizioni economiche attuali, alle imprese locali, la possibilità di competere su mercati salvaguardando però valori come sicurezza e qualità della vita, questo penso che non possiamo nascondercelo. Bisogna fare emergere quindi con forza le fondamentali esigenze infrastrutturali della regione e soprattutto di questa nostra locale, e quindi invitare il governo centrale tenendo ben presente che l’Emilia-Romagna ma anche soprattutto la Romagna danno un contributo rilevante all’economia nello sviluppo del paese, non possiamo non ricordare questo, il sistema quindi camerale locale regionale, il mondo associativo, il sistema cooperativo, le associazioni di cittadini e parte delle forze politiche ritengo che debbano chiedere congiuntamente di inserire tra le priorità nazionali questo intervento infrastrutturale che indispensabile per elevare la competitività dell’economia regionale; è recente che la provincia abbia approvato l’iter del project financing per la via Emilia Bis. Con questo però, dopo poi lo dirò, invito l’amministrazione ad essere abbastanza rigido su questo punto, quindi questa arteria sarà un nodo cruciale, non lo dico io ma lo dicono gli esperti, di uno dei principali corridoi di transito verso il nord – sud e est-ovest e quindi ritengo che non sia accettabile continuare come alcuni hanno sostenuto anche recentemente che e questo è una mia presa di posizione, non vorrei che fosse fraintesa, però, se è vero che l’Emilia-Romagna è ritenuta da alcuni che ha una carenza infrastrutturale nel settore nord-sud, ma la parte est della regione, quindi è vero che con questa opera che noi andremo ad approvare, a dare spero un parere favorevole, darà respiro e quindi verrà incontro alle esigenze che ho precedentemente sottolineato. Ma sono anche consapevole che queste opere richiedono tempi abbastanza lunghi e una volta esaurito l’iter preliminare ed esecutivo per la sua realizzazione saranno necessari decine di anni, quindi prendere decisioni oggi che vedranno luce fra decine di anni, è una prova di estrema difficoltà, magari avessimo una sfera di cristallo per prevedere quello che succederà un giorno, come evolverà la tecnologia, probabilmente le macchine non cammineranno più su strade, su gomma ma chissà cosa succederà però noi non abbiamo non possiamo fare il processo alle intenzioni, quindi dobbiamo prendere adesso, ora, decisioni, esprimersi su un progetto che se avrà comunque delle ripercussioni sul piano sociale, ambientale, e quindi difficilmente governabili, oggi, se ci basiamo solo e semplicemente su alcuni dicono semplici algoritmi matematici o …di quanto riportano gli esperti, no, la nostra è prova di responsabilità politica, che sta proprio in questo quindi non possiamo sottrarci da questa responsabilità, perché se è vero anche come alcuni sostengono che fino adesso abbiamo subito una distratta politica nazionale che da troppo tempo riguardando la E45 non hanno dato le risposte alle popolazioni che vivono lungo questo asse, senza una vera progettualità e senza le condizioni

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necessarie, ora, però, non possiamo più tergiversare quindi i tempi sono maturi e dobbiamo dare anche se è solo un piccolo contributo, dobbiamo avviare con sollecitudine e non ostacolare il parere per quest’opera, quindi dobbiamo esprimerci favorevolmente. Il ragionare insieme in quest’opera in questo consesso è fare un passo avanti, probabilmente fare nuova politica, perché è vero che la trasformazione della E45 da superstrada “pericolosa” e senza manutenzione in autostrada sta appassionando tecnici, politici, ambientalisti, c’è addirittura chi sostiene che probabilmente attrarrà molle di traffico insostenibile, chi invece ritiene che l’introduzione del pedaggio, si intende per non residenti, potrà riequilibrare l’attuale molle di veicoli anche pesanti che utilizzano come alternativa l’autosole, solo fra coloro che ritiene che l’Italia vuole crescere, l’imbuto della A1 non sia più sufficiente per attraversare al centro la penisola da nord a sud, e chi la ha frequentata e chi ci ha passato può testimoniare e viceversa che la Romagna deve dare un proprio contributo allo sviluppo del paese, ovviamente, con progettazione che rivolgo agli assessorati competenti che non risparmia accorgimenti per tutelare al meglio ambiente e paesaggio, i cittadini vanno comunque tutelati, poi mi appellerò al discorso della … Pertanto ringrazio il Sindaco che ha incontrato i parlamentari locali recentemente, plaudo a questo nuovo metodo di lavoro poiché sollecitare con l’intento di coinvolgere più direttamente i politici locali, in questo caso, parlamentari, dando l’avvio a un percorso comune per favorirne l’individuazione di opportunità di finanziamento e di sostegno, e qui cito parole del Sindaco, a nuovi progetti locali, è buona politica, che inducono interessanti novità rispetto al passato, forse dire novità non gli rende giustizia in quanto, questo è un mio giudizio personale, nel suo programma di mandato traspare questa novità, emerge continuamente, quindi massimo confronto, massimo coinvolgimento su progetti relativi a Cesena da tutte le forze politiche affinché si possa avere addirittura un coinvolgimento non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale, tutto questo naturalmente senza nulla togliere alle posizioni diverse che abbiamo per quanto riguarda il ruolo del governo centrale e l’appartenenza politica, ovviamente fermo restando le appartenenze politiche. Quindi, vado alla conclusione, Presidente, è fondamentale per il sottoscritto stabilire e quindi mi allineo alla strada aperta anche dal Sindaco ad un dialogo continuo fra questi due livelli istituzionali e di rappresentanza del territorio, dal momento che tutti devono condividere possibilmente ciò che gli è stato affidato dai cittadini per il bene della città e di promuoverne la crescita, questo è il nostro obiettivo, questo è il nostro mandato, la crescita della città. Ovviamente, c’è anche chi crede nella decrescita, si può aprire un confronto, un dibattito e su questo siamo completamente aperti, non c’è una pregiudiziale su questo, quindi ringrazio l’amministrazione, la giunta, i consiglieri che hanno dato un contributo alla redazione dell’ordine del giorno e che appoggiano quindi la realizzazione di questo asse 45-55 considerandolo strategico per la viabilità sia nazionale che locale. Ringrazio anche la provincia, proprio è di adesso, un appunto che mi sono fatto, che ha deliberato positivamente con un project financing l’iter procedurale. Concludo invitando però l’amministrazione a continuare l’opera di coinvolgimento della politica locale, a farsi promotrice di tutto questo, di

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coinvolgere di più su questi temi, che non è più procrastinabile nel tempo questa decisione, non possiamo più rimandare, come diceva anche Di Placido, consigliere e collega, e sia assunto quindi questo asse viario come un’importanza strategica per il territorio affinché si possa poi con il tempo dare un giusto riequilibrio al flusso di traffico veicolare che giornalmente attraversa la nostra città e quindi il Lotto Zero, la via Emilia Bis, è diventato per noi una priorità assoluta, cioè un riequilibrio del tutto non può avvenire dando semplicemente un parere favorevole senza però tralasciare il completamento come la via Emilia Bis come aveva sottolineato anche l’assessore. Volevo citare il discorso dell’alternativa zero ma questo forse, Presidente, non ho più tempo per farlo e quindi io concludo con questo, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Turchi, lei ha esaurito i 15 minuti a disposizione del gruppo, rimangono i 5 minuti per la dichiarazione di voto. Prego consigliere Prati. CONSIGLIERE PRATI (UDC): ma questa delibera credo anch’io che sia estremamente importante per la definizione di un asse viario che è fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio. In questi anni, tutti abbiamo visto e abbiamo anche magari pagato sulla nostra pelle quali erano i disagi della E45 che progettata tanti anni fa e costruita non era più in grado di sopportare il traffico a cui era sottoposta. Dall’altra parte, credo chi giri in macchina e ha la radio accesa, le nostre località della vallata del Savio sono diventate famose, quando sul traffico le informazioni che tutti i giorni dicevano, Borgo Paglia, San Vittore, Borello interrotto, uscita e quant’altro, credo che anche questo dia le dimensioni di come era ridotta questa nostra strada, certamente questa è un’arteria estremamente importante che collegherà il nostro paese nello sviluppo anche verso l’Est europeo e quindi ha una grande importanza. Io credo che il nostro Comune debba fare tesoro anche di questo e quindi di programmare anche i futuri sviluppi delle nostre zone, del nostro territorio e di saperlo vendere anche; noi, in questi anni, abbiamo assistito a tentativi di insediamento anche di grandi imprese su questo nostro territorio, al di là degli annunci, le realizzazioni, come dice poi un noto allenatore, zero, perché non abbiamo avuto insediamenti esterni di grande portata. Al di là di questo, condivido il parere che è stato espresso anche dai colleghi e la discussione che si è sviluppata all’interno della commissione consigliare e quindi nel momento in cui si va a dare un parere richiesto da parte dell’ANAS perché non dobbiamo dimenticarci, questa è un’opera che viene portata avanti dall’ANAS, in project financing con Buonsignore C. e quindi per quanto riguarda il finanziamento di quest’opera che è stato ridotto ma è pur sempre consistente, perché si parla di più di 7 miliardi di euro e quindi se come sembra questa arteria è stata inserita da parte del CIPE fra le opere da realizzarsi, i tempi saranno certamente lunghi, non corti, però per quanto riguarda il nostro tratto che interessa noi, è ricompreso nei primi tratti, quindi la speranza è che poi questo vada a realizzarsi.

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Certamente noi abbiamo il dovere di far sì che quest’arteria serva alla nostra città e quindi non la attraversi soltanto, quindi le richieste che sono state fatte sono condivisibili, quelle in particolare dell’allargamento della sezione sul tratto che attraversa Cesena, da poterla utilizzare anche come circonvallazione della città, quindi le tre corsie e quant’altro, non sto qui a dilungarmi in quanto che noi tutti sappiamo quali sono le richieste che sono previste in questa delibera, così come anche tutte le altre opere di completamento delle barriere fonoassorbenti, degli svincoli e via dicendo, quindi abbiamo una serie di richieste che vanno a migliorare questa arteria che dovrebbe essere, come dicevo prima, finanziata. Un altro fatto importante ritengo in tutto questo percorso del nostro territorio, del nostro comprensorio, anche se fuori Comune, credo che anche la possibilità di una nuova carreggiata, la carreggiata nord nel tratto Verghereto – Bagno di Romagna, sia assolutamente positiva, poi la realizzazione di questi i nostri colleghi di Bagno di Romagna chiedono che questa corsia venga fatta in galleria, questo si vedrà, però, il fatto stesso che in quel tratto venga sdoppiata con le difficoltà dal punto di vista progettuale anche che c’erano e sono quelle che hanno lasciato sempre i maggiori pericoli e anche le interruzioni lungo i famosi viadotti, come dicevo prima, di …, che sono diventati famosi in tutti Italia, e quindi un progetto che viene completamente rinnovato e che crea un percorso che può dare certamente sviluppo alle nostre zone per la fruibilità che di questa arteria viene a creare. Certamente, anch’io condivido il discorso che la E45, da quello che si evince dal progetto, sembra che parta da Ravenna sud, da come letteralmente viene scritto nel progetto, certamente noi riteniamo che la E45 debba partire dal nostro territorio anche per il discorso che va ad intrecciare la A14 e senz’altro è una cosa naturale che sia questo il … ecco quindi un’arteria che, in definitiva, può risolvere veramente i problemi del traffico per quanto riguarda i collegamenti non solo nostri ma i collegamenti di tutta Italia, da sud verso nord e dall’ovest verso l’est. Noi siamo quindi favorevoli a questa delibera per quanto viene richiesto; riteniamo che il Comune abbia fatto il suo dovere per rendere questa arteria fruibile anche per la nostra città come dicevo prima. L’ordine del giorno: certamente, l’ordine del giorno è un fatto positivo che abbia trovato la convergenza di tutti i gruppi, ritengo però che, en passant, senza volere più di tanto soffermarmi, ma che l’uscita della giunta provinciale che abbiamo visto sui giornali, una delibera di questi giorni, qualche perplessità io la colgo, cioè in pratica la via Emilia Bis era stata inserita nel progetto complessivo della E45-E55 e la provincia, abbiamo appreso, che già da alcuni anni stava lavorando a un progetto diverso, quindi anche qui il progetto di finanza, project finance, della via Emilia Bis sarebbe stato “assegnato” a una società Autostrade Romagna Uno, quindi quando si tratta di project finance, si tratta di strade a pagamento, perché se, in un certo senso, nell’inserimento della E45-E55 di 12 km potevano essere una cosa di poco conto nel complesso dell’opera, ma su un’opera invece limitata, quindi qui ci sarà un problema, noi chiediamo per la E45 che i residenti non paghino il pedaggio, però da quello che si è letto sui giornali, se questo della Emilia Bis deve essere un project finance vuol dire che sarà una strada di collegamento a pagamento, quindi credo che come qualcun altro ha già detto sia doveroso da parte

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dell’amministrazione, io credo che i contatti ci siano stati, quindi la provincia non abbia agito senza coinvolgere i due ComuniA questo punto, per quanto riguarda i tempi, faccio anche dichiarazione di voto così raggruppo i tempi e non allungo, visto che la Presidente… per dire che il Comune sarà stato in qualche modo interessato da parte della provincia su questa modalità, perché da una parte ci preoccupiamo di far sì che la E45E55 per i residenti sia gratuita, quindi con i mezzi che oggi ci sono elettronici e quant’altro, non c’è certamente problema su questo, ma il problema si pone anche per l’eventuale Emilia Bis a pagamento, ecco quindi, anche qui dobbiamo credo essere chiari al momento che la provincia porta avanti questo progetto, perché se noi possiamo chiedere la gratuità in un percorso che è, non so di quanto, 600-700 km da Civitavecchia a Mestre, un tratto come il nostro può essere anche supportato, ma in un tratto di 12 km che va da Forlì a Cesena, la gratuità non so fino a che punto possa essere richiesta in un project finance, quindi sono tutta una serie di problemi che comunque si pongono. Io non è che li voglia risolvere qui, però, è un interrogativo che si pone e quindi il discorso di avere un incontro con la provincia come è stato anche qui richiesto precedentemente, credo che sia estremamente utile anche per avere chiarezza, siamo sullo stesso territorio quindi è bene che egli enti, in particolare, i Comuni capoluogo di comprensorio siano coinvolti, quindi da parte mia c’è il voto favorevole per questa delibera e abbiamo sottoscritto anche l’ordine del giorno, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati, perfettamente nei tempi. Non ho altri iscritti a parlare, prego consigliera Pagni. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): allora indubbiamente consideriamo questo progetto come un progetto strategico per il territorio e da un punto di vista economico sarà strategico comunque venga realizzato “anche se dovesse venire realizzato male” o in maniera incompleta. Quello che invece ci preoccupa è che se questa realizzazione non sarà portata avanti con la dovuta attenzione diventerà un disagio per il cittadino, quindi condivido tutti gli interventi precedenti, cioè sicuramente un’area che produrrà esiti favorevoli, positivi dal punto di vista economico, delle imprese ecc., il disagio che può creare al cittadino è molto forte. Mi ripeto rispetto a coloro che hanno partecipato alla seconda commissione però io sono molto preoccupata su alcuni aspetti, il primo fra tutti è proprio l’esigenza fondamentale della terza corsia nel tratto di Cesena, perché mi ripeto ma i perenni rallentamenti, anzi, proprio la macchina ferma che c’è a Firenze sono causati dal fatto che i fiorentini usano l’autostrada come tangenziale e questo è l’unico motivo di un disagio che è prodotto sia alla cittadinanza, sia all’utenza generale dell’autostrada. Ora, quello è un errore fatto negli anni 60, forse, sicuramente non era prevedibile un carico sull’autostrada come quello che c’è stato, dato il numero di vetture che sono sempre in aumento, su una strada che sarà realizzata fra dieci anni, credo che questo debba essere preso in forte considerazione.

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Sull’Emilia Bis è chiaro, l’allargamento, quello a pagamento, richiediamo la gratuità per l’autostrada, figuriamoci, a maggior ragione, per il traffico locale Cesena – Forlì ma è talmente evidente che passo al punto successivo, la richiesta dell’unione delle forze del consiglio e di richiamare la politica locale per sostenere molto questo progetto, era venuto anche dall’Italia dei Valori allarmato un po’ dall’uscita, almeno a mezzo stampa, di una città come Ravenna, che dimostrava una capacità e una determinazione rispetto alle richieste che portava avanti, richieste che erano molto organiche, pertanto aveva la necessità di portarsi a casa il pacchetto completo diciamo. E’ necessario che l’amministrazione comunale sostenga fortemente tutti i punti della delibera perché, in realtà, noi siamo fortemente preoccupati sul disagio che può arrecare alla cittadinanza, non solo in ambito ambientale, anche ambientale ma non solo, penso proprio dell’utilizzo delle strade da parte dei cittadini. D’altra parte, quando si creano questi imbottigliamenti e questi disagi, ho paura delle risposte dei presidenti dell’ANAS, io che faccio la E45 spessissimo, ho letto che il presidente dell’ANAS è rimasto soddisfatto perché la E45 ha retto all’esodo estivo, ora, siccome io l’ho fatto tante volte e non ha retto proprio niente, perché quello che ha retto molto probabilmente sono i ponti, i viadotti, cioè probabilmente aveva paura che cadessero anche quelli, ecco, allora, davanti a un blocco della tangenziale autostrada di Cesena davanti a un imbottigliamento del tratto dell’Emilia Cesena – Forlì con i residenti imbottigliati all’interno di Cesena, io non escludo che questo presidente dell’ANAS possa dire che questo progetto ha retto e ha risposto a tutte le esigenze del territorio. Faccio anche la dichiarazione di voto visto i tempi, io accolgo questo progetto positivamente e quindi voterò a favore, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Prego consigliera Guiduzzi. CONSIGLIERA GUIDUZZI (Gruppo Cesena 5 Stelle): come rappresentante della lista civica 5 Stelle, abbiamo valutato favorevolmente il progetto proposto dall’assessore Miserocchi in quanto tutti gli appunti che sono stati fatti, sono, a nostro avviso, buoni. La riqualificazione della E45 è assolutamente fondamentale come anche i miei colleghi consiglieri hanno già espresso. Il nostro parere favorevole però è solo riguardo alla riqualificazione della strada, perché, come già detto, salvaguarda assolutamente la salute dei cittadini, è assolutamente indispensabile anche per un utilizzo corretto di questa strada. Siamo però contrari assolutamente alle grandi opere e questo, a nostro avviso, diventerà un’opera enorme che collegherà Mestre e Orte anche costruendo come è stato sottolineato dalla parte che va da Ravenna a Ferrara una sorta di autostrada che al momento non è presente. Abbiamo sollevato in commissione, come prima faceva presente l’assessore, il fatto che questa riqualificazione della E45 porterà a passare proprio al centro della città, al centro di Cesena una notevole quantità di automezzi, soprattutto automezzi pesanti che porteranno un inquinamento altissimo alla città.

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L’assessore ci ha detto in commissione che l’inquinamento potrebbe essere limitato da mezzi di contenimento, io, sinceramente, vorrei sapere quali sono questi mezzi di contenimento, perché anche come la Signora anticipava prima, piantare altre piante o comunque mettere barriere via dicendo, non limita l’inquinamento, l’inquinamento se c’è, ce lo teniamo. Per quel che invece riguarda la via Emilia Bis, anche noi riteniamo che sia un’opera di interesse strategico, perché questa sì veramente allontanerebbe il traffico dalla città e aiuterebbe a collegare velocemente Cesena e Forlì. Faccio anche la dichiarazione di voto come hanno molti dei miei colleghi, per questi motivi che ho elencato, noi di Cesena 5 Stelle abbiamo deciso di astenerci. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Guiduzzi. Ci sono altre richieste di intervento? prego consigliere Franchini. CONSIGLIERE FRANCHINI (Lega Nord): grazie Presidente. Io personalmente ritengo che quando si parla di opere strategiche che possono rilanciare la vocazione turistica ed imprenditoriale della nostra città non possono esistere delle barriere ideologiche o politiche. Noi stiamo parlando oggi di un importante corridoio che metterà in collegamento l’Est europeo con la nostra città, dobbiamo appunto fare riferimento all’importanza di questa via anche per quanto concerne la sicurezza di cittadini. In questi anni, la E45 ha fatto più che altro la felicità dei gommisti, più di chi transitava su questa strada; appunto la gratuità di questa arteria ha permesso un transito dei mezzi pesanti che hanno appesantito tutto questo lungo traffico. Noi, come Lega Nord, riteniamo favorevole approvare questo provvedimento sul corridoio autostradale. Per quanto concerne invece l’ordine del giorno sulla via Emilia Bis, intendiamo aspettare degli ulteriori rilevamenti che arriveranno probabilmente dalla provincia in quanto sono usciti in questi giorni degli articoli dove si parla di questo sblocco dei lavori, in questo senso noi della Lega Nord ci asterremo dal votare questo ordine del giorno. Chiediamo un ulteriore approfondimento dei lavori come è già stato chiesto in sede di commissione per poter parlare di questi sviluppi, grazie. VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: grazie consigliere Franchini. Ci sono altri interventi? No, bene. Allora a questo punto, per dichiarazione di voto… allora non so se interrompiamo con la dichiarazione di voto, interviene lei prima delle dichiarazioni di voto, dopo facciamo dichiarazioni di voto, prego Signor Sindaco.

SINDACO: ringrazio intanto i capigruppo, i consiglieri che sono intervenuti per la qualità del dibattito che mi pare essere conseguente a un percorso di confronto molto lungo che Turchi prima ricordava, che mi pare dobbiamo mettere tutti in

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memoria, e cioè un confronto che nel corso degli anni ha coinvolto la città in molte occasioni. Lo sviluppo E45-E55 ha coinvolto la nostra città, le forze economiche, quelle politiche, quelle sociali, nel corso degli anni, quindi, in realtà, oggi arriviamo a un dibattito che è già maturato nel corso degli anni e mi pare che questa sia anche la motivazione per la quale le forze politiche presenti in consiglio comunale oggi abbiano dimostrato un approccio maturo al dibattito. E’ evidentemente un obiettivo condiviso, Franchini adesso faceva un riferimento alla necessità su temi così importanti di non vedere frapporre ostacoli di carattere ideologico che io assolutamente condivido, c’è un interesse generale sul quale la stessa città nel corso degli anni è maturata e quindi mi pare che il consiglio comunale si sia non adeguato, ma sia esattamente conseguente a questo modo di approcciarsi con il tema E45-E55. Provo a fare tre tipi di riflessione, la prima riguarda l’importanza della prospettiva, non aggiungo molto alle cose che si sono già dette nel corso del dibattito, però, è evidente intanto che il corridoio E45-E55 è un corridoio di sviluppo possibile, un corridoio di sviluppo necessario, è il corridoio di sviluppo possibile nel collegamento con la parte di Europa, quella dell’Est che nel corso degli anni si è integrata e che si sta integrando, quindi saremo all’interno di uno sforzo di integrazione dell’economia, delle persone, delle civiltà che mi pare assolutamente necessario. E’ un corridoio di sviluppo importantissimo per una parte rilevante del sistema imprenditoriale del nostro paese, non solo del nostro sistema imprenditoriale, e devo dire che una parte dei territori che sono collegati lungo l’asse della E45-E55, sono territori che si sono sviluppati anche in conseguenza della scelta del percorso di carattere viario, se penso al nostro, per esempio, è evidente che il territorio cesenate, da Verghereto sino ad arrivare a Cesena, non ha tenuto conto in forma secondaria del tratto di strada che abbiamo avuto sino ad oggi, e lo sviluppo mi pare di poter dire ha considerato anche in maniera armonica la prospettiva di sviluppo dell’asse viario. Devo dire quindi che questa è la nostra occasione per completare in maniera definitiva un progetto strategico di sviluppo del nostro territorio attorno al quale hanno lavorato non solo una generazione di cittadini, non solo una generazione di amministratori pro tempore della cosa pubblica, e che quindi dobbiamo collocarci all’interno del dibattito, così come abbiamo fatto questa sera, considerando questo che è la nostra occasione definitiva di sviluppo equilibrato, perché mi pare che questo si debba dire del territorio e del sistema imprenditoriale. Secondo ragionamento, sul percorso e, in questo caso, sulle prospettive tecnico-strategiche del percorso della E55. Lo dicevo, è una strada moderna integrata con il territorio, nella proposta di delibera e devo dire anche nell’ordine del giorno, poi aggiungerò una valutazione alla fine di questo ragionamento, non ci siamo fatti mancare niente e cioè non abbiamo fatto un ragionamento di retroguardia provando a riflettere su alcune delle prospettive possibili di sviluppo del territorio, abbiamo inserito tutto ciò che consentirebbe alla nostra parte di territorio di svilupparsi in maniera equilibrata e di integrarsi ancor più con ciò che sta a monte e ciò che sta a valle di Cesena. Cito alcuni dei passaggi decisivi: ragioniamo di una strada a tre corsie, ragioniamo della gratuità della strada per i residenti sul territorio per la ragione

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che dicevo prima, ragioniamo di inserire all’interno dello sviluppo della E55 il Loto Zero e evidentemente di inserire anche la via Emilia Bis. Nessuno di questi ragionamenti è casuale, non abbiamo ragionato di un’arteria che attraversa il nostro territorio, abbiamo ragionato di un’arteria che è completamente integrata con il nostro territorio e che in conseguenza di questo non può che svilupparsi in questo modo, cioè in un modo ampio, condiviso e conseguente alle esigenze di tutela del sistema di sviluppo del sistema imprenditoriale da un lato ma anche dall’altro lato con obiettivi di equilibrio ambientale che ci siamo dato, che questa amministrazione si è data in maniera ancor più decisa. Lo dico perché io credo, in questo caso forse vale la pena che ci esprimiamo con la massima libertà, pur in un passaggio così importante come quello che riguarda lo sviluppo di una parte rilevantissima in prospettiva del nostro territorio, lo dico perché a me pare evidente che il Lotto Zero della Secante, che completa una parte rilevante della viabilità di Cesena, ma integrato con la E45 evidentemente anche con la E55 e anche la Via Emilia Bis, possono essere strutture stradali delle quali si riflettono non in una logica per la quale il territorio ha un’emergenza, adesso vediamo se riusciamo a trovare la soluzione, ma piuttosto in una logica che integrino il grande progetto di viabilità che attraversa virtuosamente l’Italia e non solo l’Italia con i nostri territori e lo dico, perché ce l’ho qui di fianco adesso, io comprendo benissimo il ragionamento che fa il consigliere Baronio che dice il Comune potrebbe impegnarsi direttamente nel fare in maniera rapida il Lotto Zero della Secante e potrebbe esserci un’accelerazione rispetto al percorso della via Emilia Bis, lo dico citando però i numeri in questo caso, il Lotto Zero costerebbe almeno 15 milioni di euro e la via Emilia Bis costerebbe abbondantemente oltre 200 milioni di euro, ma correremo in questo caso il rischio di fare occupandoci solamente di una logica territoriale che dice ci pensiamo noi perché sono evidentemente necessarie le due scelte, ci sono stati su questi approfondimenti, una scelta di retroguardia che individuerebbe quelle come scelte semplicemente utili a questo territorio, quelle sono scelte utili non solo al nostro territorio, ma all’economia in generale ed è per questo che io ritengo che bene abbiamo fatto a chiedere che i progetti e la realizzazione delle due parti, Lotto Zero per noi e la via Emilia Bis siano inseriti all’interno delle valutazioni che si fanno nell’ambito del rapporto con l’ANAS e con il governo, perché mi pare che di questo si debba ragionare e non invece di scelte che semplicemente riguardano un assestamento della viabilità del territorio cesenate, di quello forlivese, ecc. ecc., di altro stiamo ragionando. Sul percorso politico e chiudo; abbiamo bisogno di costruire una politica di alleanza attorno a questo grande progetto strategico e la politica di alleanza si costruisce con i diversi livelli istituzionali, evidentemente con la provincia, condivido la proposta del consigliere Di Placido di un approfondimento che ci tenga aggiornati del percorso avviato dalla provincia relativo al project financing, perché evidentemente quel progetto va inserito all’interno del progetto E45-E55 del rapporto con l’ANAS ma è altrettanto evidente che la provincia ha avviato un percorso sul quale ci deve essere il massimo delle informazioni e il massimo della condivisione, dico anche che all’interno della politica dell’alleanza va inserito il nostro rapporto con la regione, intanto perché la regione ha titolo ad esprimere un parere complesso sulla viabilità non solo di carattere territoriale, ma lo dico anche perché la regione deve aiutarci ad evitare

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le miopie di carattere territoriale, e cioè deve contenere all’interno delle proprie politiche, le politiche di tutti i territori, evitando che prevalga una logica semplicemente di campanile, faccio un riferimento preciso in questo caso al Ravennate e a Ravenna. Il tema, secondo me, non è la E55 deve partire da Cesena e noi facciamo bene a chiederlo, deve partire da Ravenna o da Case Murate, il tema è la E55 è un’arteria che collega tutta l’Italia partendo dal nordest, partendo dal collegamento tra l’Italia e l’Europa dell’Est e percorre, come dicevo prima, un tratto rilevante d’Italia oppure no? se è questo ed è questo, è evidente che la E55 non può che essere in continuità nel suo sviluppo con uno sviluppo strategico virtuoso della E45, e quindi è evidente che deve partire da dove termina oggi la parte di E45 sviluppatasi in maniera più completa, quindi è evidente che deve partire da Cesena e non lo dico in una logica di campanile ed è per questo che mi pare che la regione debba aiutarci a mantenere il disegno di insieme, correremo il rischio noi di avere un disegno solamente per una parte del territorio, Ravenna correrebbe lo stesso rischio e così tutti i Comuni collocati lungo l’asse E45 e potenzialmente della E55. In questo, la regione deve giocare un ruolo politico importante nel rapporto con il governo. Devo dire che il governo ha fatto un’operazione assolutamente decisa, convincente e anche chiara, ricordo annunciata a Cesena durante l’assemblea di Confindustria da un rappresentante significativo della struttura governativa ed è per questo che nella politica di alleanza noi bisogna che abbiamo in campo completamente i parlamentari locali; c’è chi lo ha rilevato nel corso degli interventi, qualcuno di voi ricorderà che uno dei primi atti che mi è capitato di compiere da sindaco, è stato l’incontro con i tre parlamentari locali proprio a partire da questo tema, ricevendo da tutti e tre il massimo della disponibilità all’impegno per lavorare su questo tema che è il tema più rilevante del quale io credo debbano occuparsi i parlamentari nel corso del loro mandato ed è la ragione per la quale ho chiesto ai tre parlamentari di vederci anche nei prossimi giorni e di operare non in una logica mera che pure ha grande dignità di semplice tenuta della lobby territoriale, ma perché anche loro contribuiscano nell’ambito dei rapporti con il governo, con gli altri gruppi parlamentari, a costruire il disegno di insieme della viabilità di questo territorio provinciale e di questo territorio regionale. Questo è il lavoro che chiederemo loro nei prossimi anni ed è la cosa che devono fare con la massima attenzione. Aggiungo solo un elemento che non è di cornice, mi convince molto che il confronto si concluda con un ordine del giorno che mi auguro votato dalla parte più rilevante possibile del consiglio comunale, perché credo che quell’ordine del giorno messo assieme alla delibera che proponiamo al voto del consiglio comunale e completato il processo di carattere politico, sia sostanzialmente il percorso quale ci leghiamo come consiglio comunale, al quale leghiamo i nostri rapporti con la provincia e con la regione e al quale io credo noi dobbiamo legare come traccia anche il rapporto con i tre parlamentari locali. Bene, quindi che il dibattito si concluda in questo modo, perché questo non è solo un dibattito che affronta una questione di tipo politico-amministrativo, è un dibattito che affronta una parte rilevantissima delle politiche strategiche di questo territorio per molti dei prossimi anni. Faccio fatica a capire quale potrebbe essere il punto di arrivo, la data nella quale postremo dire: bene, ci occupiamo di altro perché abbiamo visto realizzato in maniera definitiva il

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completamento del progetto della E45 attraverso la E55, ma è altrettanto evidente che certamente nel corso dei prossimi anni attorno a questo tema dovremo sviluppare la parte di progetto strategico che riguarda la nostra città e quindi vale per noi, vale per il nostro rapporto con la provincia, con la regione, deve valere per il piano di mandato dei singoli parlamentari e mi pare che ciò che abbiamo costruito con la delibera, ciò che hanno costruito i capigruppo con quell’ordine del giorno, ci metta nelle condizioni di lavorare al meglio e metta tutti noi nelle condizioni di svolgere il ruolo politico virtuoso che abbiamo bisogno di svolgere nei prossimi anni su questo tema così rilevante. VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: grazie Sindaco. Allora, a questo punto, i gruppi che non lo hanno ancora fatto, possono fare dichiarazione di voto. Ricordo che nella conferenza dei capigruppo si è stabilito di fare l’intervento sia sulla delibera, sia sull’ordine del giorno, quindi i consiglieri che vogliono, adesso, possono intervenire e fare la dichiarazione di voto; mi aveva chiesto la parola Formica, poi c’è la Zittignani. Prego Formica, Ferrini CONSIGLIERE FORMICA (PDL): si, grazie Presidente. Certamente stiamo parlando di un corridoio importante come è stato in questi ultimi anni, Orte – Ravenna e quindi questo ulteriore ampliamento che collegherà i due mari da Civitavecchia a Mestre, non può che essere favorevole. Certamente sappiamo anche il calvario degli automobilisti, dei camionisti in particolare, che hanno dovuto affrontare in questi anni lungo il percorso appenninico, quindi è di estrema importanza questa arteria tenendo conto anche che questa arteria si collegherà con la nostra autostrada A14 e quindi come ha detto il Sindaco e ribadito anche dall’assessore, è importante che questa E55 possa partire da Cesena in modo che ci possa essere questo snodo importante E45-E55-A14 in modo che il traffico possa defluire in modo agevole. Secondo me, c’è anche l’importanza della via Emilia Bis che è stata rimarcata, si tratta di 12 km, di conseguenza io sarei contrario a far pagare un pedaggio ai cittadini locali per questa mini-arteria come si potrebbe chiamare, quindi qui ci sarebbe da rivedere qualcosa. Di conseguenza, io dico che siamo favorevoli come Gruppo del PDL a questa delibera, a questo ordine del giorno, quindi non possiamo che essere d’accordo, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Formica. Prima di dare la parola alla consigliera Zittignani che ha chiesto la parola, vorrei integrare comunicando che l’ordine del giorno è sottoscritto dal capogruppo del Gruppo PD, La Sinistra per Cesena, Italia dei Valori, Partito Repubblicano, PDL, Popolo della Libertà, e UDC. Prego assessore Zittignani, consigliera Zittignani, è la seconda volta…

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CONSIGLIERA ZITTIGNANI (La Sinistra per Cesena): la perdono Presidente, la perdono; io voglio dichiarare il mio voto favorevole sia alla delibera che all’ordine del giorno, non tanto e non solo perché l’ho sottoscritto l’ordine ma perché il presidente della commissione competente si è impegnato a dedicare una seduta di quella commissione proprio al tema della via Emilia Bis e della via Emilia quella che già esiste, perché abbiamo la consapevolezza tutti, è stato detto anche da altri mi sembra in questa occasione o in altre, che la via Emilia Bis non risolverà il problema completamente, non sarà l’unico modo per risolvere il problema del traffico, della sicurezza di chi percorre la strada per andare a Forlì e viceversa, perché? Perché sulla via Emilia Bis sarà sicuramente dirottato il traffico pesante, quello di attraversamento, perché il traffico locale rimarrà sulla via Emilia vecchia e perché sono aumentati gli insediamenti residenziali negli ultimi anni perché c’è un grosso insediamento industriale e quella strada sarà sempre molto trafficata. Sarà sempre molto trafficata e sarà sempre molto pericolosa se non si pone mano con urgenza alla messa in sicurezza di quella strada. Già l’ANAS è inadempiente, perché una legge nazionale la obbligherebbe, anzi la obbliga a mettere in sicurezza tutte le strade, la via Emilia è così dal dopoguerra se non da prima, non lo so, non c’ero, ma sicuramente dalla seconda guerra mondiale è così. Non è sicura perché tutti quelli che la percorrono vedono bene che non ci sono piazzole per le fermate degli autobus, chi scende, scende a suo rischio e pericolo e chi sale pure, quando si ferma l’autobus provoca delle lunghe file, gli incidenti, anche mortali su quella strada, ne ricordiamo tutti qualcuno sono anche troppo frequenti, e quindi è necessario che si discuta soprattutto con la provincia perché questa è il nostro interlocutore, perché si faccia promotore di un tavolo che faccia la programmazione. Se noi aspettiamo che l’ANAS programmi la messa in sicurezza, penso che nemmeno i nostri nipoti la vedranno. Io penso che sia un compito degli enti locali occuparsi di questo, programmare, come? bisognerebbe che la provincia prendesse l’impegno e l’obbligo di promuovere la programmazione insieme a tutti i Comuni interessati, poi fare intervenire l’ANAS per i tratti extraurbani ed ogni Comune nella sua programmazione inserirà la messa in sicurezza del tratto di sua proprietà. Dicevo, voterò quindi l’ordine del giorno perché non solo l’ho sottoscritto ma anche perché discuteremo di questo e io mi auguro che la nostra discussione e la nostra iniziativa abbia l’esito che io mi auguro, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Zittignani. A questo punto chi ha chiesto la parola è il consigliere Ferrini. CONSIGLIERE FERRINI (Gruppo PRI): grazie Presidente. Devo dire che non avevo programmato un intervento su questa materia delicata ed importante, ma l’ascolto soprattutto dell’intervento del Sindaco mi ha stimolato in questo senso e per far cosa? non per aggiungere argomenti che comunque sono stati numerosi e approfonditi al dibattito ma semplicemente per sottolineare, Sindaco, quella che io credo sia stata una

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gestione corretta e condivisa e soprattutto fatta alla luce del sole e per fini utili a tutti di questa vicenda così importante. Quindi in questa dichiarazione di voto vorrei sottolineare come diversamente come ho fatto in altri casi in cui non si è potuto arrivare a un confronto così democratico e così finalizzato a una decisione comune utile per tutti, in questo caso invece da una proposta, da un’attenzione particolare del nostro partito in questo senso, portata avanti dal Partito Repubblicano nella persona di Luigi Di Placido, abbiamo trovato l’ascolto di tutte le forze politiche e un impegno e gli va reso atto anche al capogruppo del Partito Democratico, un impegno proprio … a confrontarsi per la redazione di questo ordine del giorno, che non deve rimanere una lettera morta, perché è vero che scripta manent ma a volte manent nel cassetto,e speriamo che non sia proprio questo il caso, volevo semplicemente cogliere l’occasione di sottolineare la bontà di un metodo di confronto, perché sono convinto di questo, la differenza di una buona gestione, di una buona amministrazione non la fa il colore politico, la fanno gli uomini e le donne, le donne forse soprattutto, no, io sono sempre stato un femminista, quindi non ho problemi a sottolinearlo, questo significa che quando c’è un problema da risolvere e questo sicuramente è un problema da risolvere, e quando l’opposizione riceve il dovuto ascolto nelle sue proposte, nelle sue segnalazioni da parte della maggioranza, tutti qui dentro e al di fuori i nostri concittadini ottengono un vantaggio! Ora siamo partiti con un progetto ben avviato e non sto ad entrare nel merito perché lo avete fatto tutti voi, sappia questa amministrazione e lei Signor Sindaco che se continueremo così in questa ottica di collaborazione reciproca, non ci sarà colore che tenga e questo mi ha fatto piacere ascoltare dalle sue parole che una volta tanto non ci si è divisi su basi ideologiche o di colore politico ma ella stessa ha ringraziato l’intervento anche di politici di nostri deputati anche della maggioranza avversa al colore politico della sua maggioranza, questo è il modo di agire! Perché per risolvere i problemi, per affrontare veramente i problemi e dare una risposta questo è il metodo. Il muro contro muro non ha da essere, non può funzionare, non ha mai funzionato, perché affidarsi alla eccezionale lungimiranza o all’eccezionale capacità soltanto di una parte politica, per quanto maggioritaria, è una cosa sbagliata, è una cosa sbagliata e come avete visto oggi tutti quanti anche nell’elezione di organi importanti per questo Comune, almeno parlo del Partito Repubblicano, a noi non interessano i posti o le poltrone, non ci interessa, ci interessa semplicemente che si ottengano dei risultati, perché la E55 e la ristrutturazione della strada e di collegamenti è per noi una necessità prioritaria e vi dico anche che di qui in avanti ci saranno molti altri argomenti sui quali ci sarà da confrontarsi e se questo sarà il viatico per un confronto futuro, il Partito Repubblicano starà all’ascolto e darà il suo contributo. Io lo spero tanto e siccome altre volte ho sottolineato come non ci fosse stato un ascolto alle nostre proposte, in questo caso qui abbiamo visto che una proposta repubblicana è stata accolta, elaborata e stesa per la bontà di tutti, sottolineo quindi un successo da questo punto di vista. Grazie.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Ferrini. Io non ho altri iscritti a parlare, per cui se non ci sono richieste di intervento, chiedo ai consiglieri che vogliono partecipare al voto di entrare in sala, perché a questo punto mettiamo ai voti la delibera al numero 20 del nostro ordine del giorno, cioè Corridoio autostradale dorsale Civitavecchia – Orte - Mestre: chi è favorevole a questa delibera alza la mano: PD, Sinistra per Cesena, Italia dei Valori, Partito Repubblicano, Lega Nord, PDL, UDC chi vota contro: chi si astiene: Cesena 5 Stelle A questo punto metto ai voti l’ordine del giorno che è stato discusso insieme alla delibera, l’ordine del giorno sottoscritto di cui dicevo prima, Partito Democratico, Sinistra per Cesena, Italia dei Valori, Partito Repubblicano, PDL e UDC: chi vota a favore: PD, Sinistra per Cesena, Italia dei Valori, PRI, PDL, UDC chi vota contro: chi si astiene: Lega Nord, Cesena 5 Stelle Benissimo. Con questo voto abbiamo completato le delibere che avevamo al nostro ordine del giorno. LLE/CONS14

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21) Proposta di ordine del giorno gruppi PD-IDV-Sinistra per Cesena relativa a politiche per la casa ed edilizia scolastica PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: a questo punto passiamo alle proposte di ordine del giorno. Le proposte di ordine del giorno sono due, partiamo subito con la prima che è proposta di ordine del giorno dei gruppi PD - IDV - Sinistra per Cesena relativa a politiche per la casa ed edilizia scolastica. Chi chiede la parola per la presentazione dell’ordine del giorno? prego consiglieri, chi presenta quest’ordine del giorno? consigliere Landi? Prego. CONSIGLIERE LANDI (Gruppo PD): bene, l’ordine del giorno in questione trae origine da due considerazioni di fondo, lo presento così generalmente, perché intanto è agli atti, non sto ad entrare in maniera approfondita dentro il testo, nasce da due tipologie di considerazione. La prima tipologia di considerazione è questa che si sta esaurendo un ciclo di lavoro svolto a favore delle politiche sociali e in particolare relative all’edilizia pubblica e all’edilizia di tipo scolastica, cioè i provvedimenti di tipo ordinario che noi abbiamo, il PEEP e il PRG stanno esaurendo le loro capacità di dare risposte a queste esigenze qua. A fronte di questo e dell’impegno sempre dimostrato da parte delle nostre amministrazioni nei confronti di queste tematiche qua, si è, con quest’ordine del giorno, sottolineato la necessità di un rilancio delle politiche della casa e della politica scolastica, per fare questo, le proposte dell’ordine del giorno sono di un impegno nei confronti dell’amministrazione sia di sfruttare al massimo quelli che sono gli strumenti di tipo ordinario, sia di cogliere l’occasione degli strumenti di tipo straordinario, di tipo straordinario; stiamo parlando della legge regionale, la 6 del 2009, che dà la possibilità alle amministrazioni locali di fare degli accordi con i privati in maniera tale da realizzare in maniera più compiuta, più veloce, interventi di edilizia sociale intesa come una casa a prezzi calmierati e un’edilizia di tipo scolastico. Questa è la prima considerazione, quindi un’occasione in questo senso qui. L’altro aspetto, ha una fortissima valenza politica questo ordine del giorno per la maggioranza di centrosinistra, perché è un tema che a noi è sempre stato caro, un tema che è sempre stato caro alle amministrazioni precedenti, è un tema che è caro ancora di più in questo momento di difficoltà economica, parliamo di giovani che hanno difficoltà ad accedere ad alloggi abitativi a prezzi calmierati, difficoltà di acquisto, difficoltà anche ad accedere a locazione di tipo abitativo e quindi riteniamo che nelle priorità di questa amministrazione qui, ma questo è anche un dato che è stato oggetto di campagna elettorale da parte della nostra coalizione, del nostro Sindaco, è nel piano di mandato del nostro Sindaco, della nostra amministrazione capeggiata dal Sindaco, sta proprio in quello di rimodificare le modalità e mettere fra le prime priorità questa esigenza qua, esigenza dovuta alla crisi, dovuta a una problematica di un aumento della popolazione residente nel Comune di Cesena e di un aumento che è un trend che abbiamo visto negli ultimi periodi, anche dei ragazzi, dei bambini che accedono alla scuola.

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Questo richiede quindi da parte nostra un maggior impegno. Un maggior impegno e una maggiore attenzione e l’occasione è proprio questo intervento di tipo straordinario messo a disposizione dalla legge regionale. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Landi. A questo punto apriamo il dibattito su questo ordine del giorno, ricordo i tempi che sono stati concordati in conferenza dei capigruppo, sono 5 minuti per i gruppi meno numerosi, 10 minuti per i gruppi medi e 15 minuti per i gruppi più numerosi. Prego consigliere Di Placido. CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): grazie Presidente. Un articolo apparso su un quotidiano locale qualche giorno fa recitava nel titolo “Case e scuole: la maggioranza chiede un cambio di passo alla politica”, e citava virgolettato e non mi risulta che sia stato smentito “è necessario un cambio di passo dall’azione di governo della città per mettere con decisione al centro dell’azione politica la casa, sfruttando al meglio non solo gli strumenti già consolidati come ad esempio quello della perequazione, ma anche quelli nuovi messi a disposizione dalle normative”, che è quello che in sintesi ha detto il capogruppo Landi nel suo intervento appena terminato. Ora, è necessario un cambio di passo nell’azione di governo della città per mettere con decisione al centro dell’azione politica la casa, dal mio punto di vista politicamente è già un giudizio di fatto su quello che è stato in questi ultimi anni la politica della casa, perché se chi governa oggi che coincide con chi governava ieri benché gli esponenti fisicamente siano cambiati, dice che è necessario un cambio di passo, allora delle due l’una, o la precedente amministrazione peccava nel dichiarare la casa un non problema a Cesena in quanto si faceva tutto quello che si poteva fare, oppure questa attuale maggioranza sta chiedendo un cambio di passo sapendo di non poterlo realizzare, se concorda con il fatto che la precedente amministrazione abbia fatto tutto quello che poteva, perché questi strumenti in buona parte esistevano già, mi duole anche tornare alla campagna elettorale, ma vorrei ricordare che nel nostro programma elettorale noi avevamo messo chiaramente la garanzia che qualora avessimo vinto avremo sfruttato con gli strumenti urbanistici delle aree praticamente già pronte sulle quali disegnare dei bandi aperti ai privati, a chiunque volesse, che avevano come criterio fondamentale, non dico unico ma sicuramente fondamentale, anzi ne avevamo due, il prezzo finale di vendita dell’immobile o il prezzo finale di affitto dell’immobile perché consideravamo come succede anche in altre realtà che il privato che investe si può rimunerare anche solo l’affitto almeno per un tot di anni in una convenzione stabilita con il Comune. Adesso vengono fuori questi nuovi strumenti urbanistici anche regionali, e noi ne prendiamo atto con favore, ma non ne prendiamo atto con favore dei nuovi strumenti urbanistici regionali, prendiamo atto con estremo favore che l’attuale maggioranza dice che è necessario un cambio di passo, che noi ed altri più volte nella passata amministrazione abbiamo richiesto e a fronte del quale ci è sempre stato detto che più forte di così non si poteva correre.

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Allora, io credo che il numero degli alloggi popolari messi a disposizione fino ad oggi ma questo non lo voglio dire polemicamente, lo voglio dire come dato di fatto, il numero degli alloggi popolari messi a disposizione fino ad oggi non possono far dire che in questa città si è fatto tutto quello che si poteva con i tempi e con i modi giusti per quanto riguarda le politiche abitative rivolte soprattutto alle fasce più basse della popolazione, così come il fatto che noi votiamo oggi l’installazione di un prefabbricato, capannone che chiamarsi si voglia, di fianco a una scuola, ci dice che forse non c’è stata tutta la necessaria lungimiranza per quello che riguarda anche le politiche dell’edilizia scolastica, pur con l’inversione dei trend delle nascite, delle iscrizioni e quant’altro, che sono sondabili e prevedibili solo fino a un certo punto. qualche nodo sta venendo al pettine e noi consideriamo questo quest’ordine del giorno, allora, lo accogliamo con favore, sperando che non sia solamente una boutade quasi ferragostana e che non servi a lavarsi la coscienza da quello che è successo fino a ieri, però, su questo, siccome oggi è il giorno della collaborazione, dello spirito partecipativo, dell’armonia, proseguiamo con questo tono armonico e diciamo che noi siamo disponibili a votare quest’ordine del giorno, soprattutto siamo disponibili a votare perché ho fatto qualche considerazione brevemente, Presidente, dopo abbiamo anche dichiarazione di voto? Va bene, allora, concludo, magari mi tengo per la dichiarazione di voto. Perché noi notiamo, abbiamo già notato la necessità di questo cambio di passo, e l’ultima considerazione che voglio fare, perché altre le tengo per la dichiarazione di voto, è questa: attenzione, noi siamo assolutamente disponibili a ragionare su tutti questi strumenti, l’invito caldo che rivolgiamo all’amministrazione è che dietro questi nuovi strumenti urbanistici che facilitano il rapporto con il privato velocizzino i tempi, non vengano inserite partite che nulla hanno a che vedere con le esigenze abitative del Comune di Cesena e con le esigenze dell’edilizia scolastica, perché noi non permetteremo che vengano mischiate le mele con le pere. Questo è l’invito che noi rivolgiamo sul quale vigileremo, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido. Se qualcun altro vuole intervenire su quest’ordine del giorno altrimenti se nessuno chiede, prego, consigliere Prati. CONSIGLIERE PRATI (UDC): grazie Presidente. Che ci sia nel nostro Comune necessità di avere alloggi abitativi di carattere sociale, credo che sia davanti agli occhi di tutti. Nel nostro programma elettorale abbiamo scritto che per quanto riguarda questo settore, quindi edilizia abitativa sociale, nel nostro Comune c’è la necessità di fare un piano straordinario, un piano straordinario perché con la situazione attuale che ci troviamo di fronte non riusciamo a dare risposta a quelle che sono le necessità, allora si diceva 400 e rotti domande giacenti presso l’amministrazione comunale. Oggi ci sono strumenti legislativi che in qualche modo possono dare un aiuto, però, noi siamo sempre convinti che quest’amministrazione se vuole cercare di risolvere e di dare una risposta a questo problema, bisogna fare un intervento di carattere straordinario, perché nei 110 alloggi del residuo PEEP mi sembra che

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ci siano circa 80 – 90 alloggi che sono il PEEP di Sant’Egidio che è di là da venire, che è fermo nelle pastoie non burocratiche ma dei tribunali, e quindi in pratica il PEEP è esaurito. I nuovi strumenti che erano quelli dell’ERP previsti sappiamo tutti quali sono i tempi, sono stati inseriti in alcuni PUA, i tempi dei PUA sono quelli che sono, sono i 4 – 5 anni, quindi qui parliamo di tempi che vanno come si suol dire alle calende greche, quindi secondo noi, c’è la necessità di mettere mano a un piano per l’edilizia popolare straordinaria con tutte le possibilità che ci sono che quindi il Comune deve recuperare aree sue da mettere a disposizione e ce ne sono in giro, noi avevamo proposto una parte del ex mercato boario e quindi se vogliamo dare veramente una svolta e se vogliamo dare una risposta a questa esigenza, credo che quest’ordine del giorno sia abbastanza soft, perché andando nel pratico, si fa che, affinché si impegni e quant’altro, va beh, però noi riteniamo che debba essere il caso su questo problema, come citava anche prima Di Placido, come è avvenuto sul discorso del corridoio E45 –E55, che su questo ci si metta attorno a un tavolo e si trovino le soluzioni per creare, per fare un piano straordinario per quanto riguarda l’edilizia economica popolare nel nostro Comune. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Mi aveva chiesto la parola la consigliera Celletti, prego. CONSIGLIERA CELLETTI (PDL): grazie Presidente. Allora, consigliere Di Placido con una specie di blitz mi ha preceduto dicendo che doveva andare a casa, invece poi è rimasto e mi ha anticipato per alcune cose che avrei voluto dire io non per prima perché non ne voglio avere la paternità, ma che ripeterò e quindi mi dispiace perché voi sentirete due volte gli stessi termini ma con diverse conclusioni. Allora quando ho letto questo ordine del giorno mi sono chiesta quale ratio avesse, perché, in effetti, anche sulla base delle dichiarazioni uscite sulla stampa da parte dei proponenti risulta evidente o c’è un giudizio negativo su quello che è stato fatto finora, e questo sembra il cambio di passo che viene richiesto indica che prima ci fosse un passo che non era all’altezza di quello che la città si sarebbe aspettato. Se invece non c’è questo giudizio e il cambio di passo viene chiesto adesso, ci viene chiesto in consiglio comunale di avallare un cambio di passo per favorire chi? Perché io credo che la ratio anche negli anni scorsi fosse quella di favorire le persone in stato di disagio e quindi di programmare ma noi abbiamo sentito in quest’aula più, più e più volte, vari partiti di opposizione compreso il partito Repubblicano, criticare l’immobilismo dell’amministrazione precedente sul tema dell’edilizia sociale. Non parliamo di quella scolastica, perché io stessa ho criticato la scarsa lungimiranza dell’amministrazione comunale nella programmazione degli edifici scolastici, non ultimo il Cubo che è l’esempio più celante se vogliamo, ma ce ne sono tanti altri, quindi vuol dire che il cambio di passo che si chiede oggi è quello di velata critica ma poi non tanta velata a quello che è stato fatto fino ad ora e quindi si chiede un cambio di passo. Ma c’era bisogno di un ordine del giorno per una cosa del genere? non c’era bisogno perché la giunta nella sua

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nuova giunta avrebbe potuto dire noi d’ora in avanti facciamo questo, questo e questo, fare delle dichiarazioni, abbiamo la possibilità del nuovo governo che ci ha messo a disposizione e voi lo sapete sono stati già deliberati 200 milioni di euro, le regioni possono partecipare, avrei capito di più, avrei capito di più un ordine del giorno in cui l’amministrazione comunale chiedeva alla regione Emilia-Romagna di attivarsi immediatamente per poter accedere ai 200 milioni di euro che sono dati in questo momento alle regioni per l’edilizia scolastica e soprattutto per l’edilizia sociale, questo avrei capito come ordine del giorno! Invece qua mi si fa riferimento alla legge regionale, la legge regionale io non so chi di voi l’abbia letta, io l’ho letta, è un coacervo di regole, regoline, regolette, è così che dietro ha delle altre scappatoie ecc. ecc. che non piace ai tecnici e che probabilmente, e nessuno se n’è accorto, ha qualche scappatoia per dare la possibilità a qualcuno di come dire, cementificare ulteriormente e nel contempo costruire anche appunto edilizia sociale, edilizia di tipo sociale e anche scolastica eventualmente. Io quindi ho nonostante il buonismo che sta aleggiando in quest’aula oggi, questo spirito collaborativo purtroppo io qualche sospetto ce l’ho, se debbo dire proprio la verità, questo è un ordine del giorno che non ci trova come Lega Nord assolutamente concordi, ribadisco se il deliberato e la richiesta fosse stata quella di stimolare la regione Emilia-Romagna ad accedere ai 200 milioni di euro messi a disposizione dal governo, allora io certamente non avrei fatto mancare il mio appoggio. Ricordiamoci poi che la legge regionale nasce proprio sulla base dell’accordo del 18 marzo, dell’accordo firmato tra regioni e il governo, che dava via libera al nuovo piano casa che serve proprio, ha come finalità principale quella di dare spazio alle esigenze delle fasce più deboli della cittadinanza, degli anziani in stato di bisogno, delle giovani coppie che non riescono a trovare casa, degli immigrati che stanno da dieci anni in Italia e da cinque nella stessa regione, immigrati regolari, di favorire l’ampliamento di certi tipi di abitazioni eliminando la rigidità e le procedure e poi il famoso riscatto delle case popolari, cioè questi argomenti che sono previsti in questo piano casa sono tutti interessanti per un Comune come Cesena che appunto ha tanti deficit e sicuramente questo è un argomento che avrebbe bisogno di più approfondimento che non un ordine del giorno di questo genere di cui non capiamo la ratio, perché non c’è la ratio, a meno che non si nasconda tra le pieghe di qualche parola, di qualche frase che è stata buttata lì e che allora ci troverebbe meno d’accordo perché noi invece vorremo che tutto fosse chiaro e trasparente e che ci fosse un fine, un obiettivo politico condiviso e trasparente appunto per approvare un ordine del giorno di questo tipo. Vi anticipo che l’ANCE ha valutato che ci siano 22 mila possibilità di social housing, quindi immediatamente di poter fornire in Italia, naturalmente, non in Emilia-Romagna, il CIPE ha già messo a disposizione 850 milioni di euro per tutto l’impianto, quindi attenzione a questa regione a non perdere questo treno e quindi a farlo perdere anche a tutte le altre amministrazioni, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. Prego consigliere Baronio.

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CONSIGLIERE BARONIO (PDL): sì, dunque, molto brevemente per annunciare che noi non votiamo contro quest’ordine del giorno, anche se lo troviamo abbastanza generico capito, più che un ordine del giorno a sostegno dell’abitazione sembra un ordine del giorno sul lavoro della giunta e quindi noi non possiamo votare favorevole a questo. E’ chiaro che siamo d’accordo per riprendere il discorso dell’edilizia sociale, perché sappiamo che il PEEP si è esaurito, è stato un ottimo strumento all’inizio, alla fine, avevamo visto tutti che aveva dei grossi problemi di concretizzazione e anche di costi. Infatti qui c’è scritto argomentare attraverso le forme ordinarie ancora possibili …il patrimonio urbanistico abitativo a partire … cioè sembra un po’ un desiderata, quindi, ovviamente siamo d’accordissimo che vada incrementata, però, diciamo che non ha una struttura e una valenza tale da avere per noi un voto favorevole. Non ovviamente cita assolutamente tutti gli interventi che sta facendo il governo nel settore della casa, cita solo la legge regionale, io lo ammetto che non ho letto, quindi noi ci asterremo su questo ordine del giorno, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Baronio. Prego consigliere Marchi. CONSIGLIERE MARCHI (Gruppo PD): Io credo che quest’ordine del giorno segni un punto importante per questo consiglio comunale e per questa amministrazione sotto vari aspetti, innanzitutto sul merito dell’ordine del giorno; allora, il problema casa non è mai stato negato da questo consiglio comunale nemmeno nella precedente legislatura, anzi si è più volte sottolineato come purtroppo le risorse fossero insufficienti allo stato di criticità che ci si trova ad affrontare, ovvero non vi erano risorse sufficienti per creare gli alloggi pari alle domande che pervenivano in Comune. Ad oggi questa situazione continua ad essere così, quindi, ad oggi, si è rilevata la possibilità di andare a creare un ulteriore strumento che vada ad affiancarsi a quelli già esistenti al fine di tentare di dare risposte migliori e più puntuali sotto quest’aspetto. Da questo punto di vista sì si tratta di un cambio di passo, ma non vuol dire che ora corriamo più forte rispetto a prima, corriamo uguale, anzi, forse, date le risorse disponibili, ci toccherà quasi correre più piano, ma creiamo un altro binario su cui intervenire, un altro binario che è stato reso possibile anche in virtù della normativa regionale, un binario che nasce da una convinzione che il diritto alla casa che nasce soprattutto dalle sacche di povertà che maggiormente si stanno diffondendo anche in questo territorio, c’è un diritto fondamentale, necessario al mantenimento di quella coesione sociale che è tra i punti principali del programma di questa amministrazione, quindi un utilizzo di strumenti urbanistici nuovi al fine di raggiungere obiettivi politici chiari. Si è parlato della inadeguatezza degli strumenti urbanistici attuali, legati soprattutto ai PUA, si, i PUA hanno tempi di applicazione, abbiamo visto essere piuttosto lunghi, troppo probabilmente, va anche detto però, a onor del vero, che i tempi di applicazione dei PUA sono anche direttamente dipendenti dai tempi che si dà l’imprenditoria privata che in questa fase non possono essere brevi, non possono essere brevi per mille ragioni di natura economica.

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Questo nuovo strumento, cioè questo nuovo binario che si va a creare è anche legato alla necessità e alla volontà di avere una tempistica maggiormente regolabile, di avere una tempistica più puntuale e più dipendente se vogliamo da quello che è la programmazione dell’ente pubblico, una programmazione che per quello che riguarda l’edilizia sociale in qualche modo è certo di competenza comunale, ma non lo è per quanto riguarda l’edilizia scolastica. Voglio anche svolgere una considerazione di carattere politico su quest’ordine del giorno, ha detto Baronio un ordine del giorno a sostegno della giunta, secondo noi è un ordine del giorno che va anche a rafforzare quello che è il ruolo di questo consiglio comunale perché ha messo in discussione e una discussione c’è stata, una tematica su cui si va a impegnare la giunta, credo che vada a sottolineare la valenza che un consiglio comunale ha, che è quella di dibattere, di discutere, di confrontarsi, anche di litigare, per arrivare a creare linee di indirizzo per la giunta, questo è il senso di questo ordine del giorno, di creare delle linee di indirizzo alla giunta sulla base di questi nuovi strumenti e credo che andare a sottolineare questa nuova modalità urbanistica con un ordine del giorno che nasce dal consiglio comunale e non come una delibera della giunta, sia un segno positivo per quello che deve rappresentare questa assise nel dibattito politico della città. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Marchi. prego consigliera Pagni. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): allora, volevo fare un intervento concentrato maggiormente per quanto riguarda l’edilizia scolastica, questo perché succede spesso alle scuole, all’interno del nostro mondo, che si apre solamente per l’open day, e per il ricevimento genitori, le persone, la cittadinanza non è a conoscenza delle difficoltà che ci sono dentro. Io, ogni volta che ne avrò l’opportunità di parlare della scuola, voglio sui vari argomenti concentrarmi su che cosa stiamo facendo i tagli. Stiamo facendo i tagli sulla scuola che è fatta da tante componenti, in questo momento affronterò il problema edilizio, e andiamo a vedere se i tagli si fanno sugli esuberi, sugli sprechi, andiamo a vedere su questo argomento se possiamo dire se ci sono degli sprechi…Prego…e volevo anche sottolineare perché la scuola è arrivata in maniera così veloce all’emergenza, ora la scuola è fatta di persone pensanti che oltre a fare la propria materia sa organizzare l’attività scolastica, ha un’équipe che sa organizzare molto bene gli spazi ecc., è successo negli ultimi anni qualcosa a seguito di tagli che ci ha messo nella situazione talmente di emergenza da non sapere più trovare soluzioni, pur avendo delle commissioni che nel periodo dell’open day sono veramente delle équipe aziendali, c’è veramente un’analisi dei dati, dei grafici, abbiamo bacini di utenza, facciamo analisi degli scarti, veramente un lavoro da azienda che in questi ultimi due tre anni ha reso impossibile trovare delle soluzioni. Ogni scuola ha delle aule che sono di diverse grandezze, che venivano utilizzate per le classi quinte, perché ? Perché chiaramente le classi quinte subivano delle bocciature e quindi non erano utilizzate dalle classi prime, erano utilizzate dalle quarte e le quinte perché erano insufficienti, l’aumento degli

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alunni nelle classi, fin dalla prima, subisce chiaramente una diminuzione perché continuiamo a bocciare, ma comunque il numero conclusivo che va nella parte finale nelle quarte e quinte è un numero talmente alto, più alto di prima, che non ci permette più di utilizzare quei locali e inizia una scuola dell’emergenza, iniziano a venir meno alcuni locali. Le classi volanti, le classi volanti sono qualcosa che secondo me i genitori non hanno ben capito, io vorrei una consulta permanente dei genitori, basterebbe una settimana stare lì dalla mattina alla sera per vedere. Classi volanti significano ragazzi che non hanno la classe, ma siccome nell’attività si va anche a educazione fisica, nei laboratori ecc. che succede? Subentrano queste classi che sono in spostamento, la commissione orario, fare un orario nella scuola è molto complesso, cerca di concentrare i laboratori di educazione fisica per dare la possibilità a un’altra classe di rientrare ecc. Questa è la situazione della scuola, questa è la situazione dei tagli che stiamo facendo sulla scuola. Stiamo tagliando risorse a coloro che già hanno difficoltà di trovare un locale idoneo. La provincia, le scuole superiori sono di competenza della provincia, la provincia a voi risulta che ha ancora dei soldi da investire per le scuole, per l’edilizia scolastica? a noi non ci risulta, non solo, ci sono stati casi di scuole che hanno subito terremoti, che hanno subito dei danni incredibili e le province non riescono a trovare soluzioni per condizioni di disagio non della normale attività scolastica, proprio di crolli, di edifici privi di qualsiasi norma di sicurezza. E’ su questa scuola che si sta operando dei tagli, anzi, all’interno del Comune di Cesena, noi delle scuole superiori dobbiamo ringraziare il Comune perché ha fornito la soluzione economica per completare il Cubo, che non ha risolto i problemi, ma comunque è stato un modo per toglierci da quella che io definisco vergogna, che è quella dell’Iris Versari messi in un appartamento che non era neppure dignitoso, e quindi dobbiamo ringraziare l’aiuto dell’amministrazione comunale che hanno dato per andare a coprire delle sofferenze economiche delle province dovute a dei tagli completamente immotivati, su qualcosa che si chiama edilizia scolastica dove in realtà se della delibera precedente abbiamo richiamato all’unione di tutte le forze, non capisco come mai su un argomento come quello della cultura, come quello della scuola, come quello di edifici a norma non richiami la stessa unione, lo stesso senso di responsabilità delle forze consiliari. Pertanto, se la legge regionale, se i finanziamenti dati dal governo, hanno dato la possibilità di rimettere in moto un argomento che è stato ferocemente distrutto negli ultimi anni, io l’accolgo, sono una che ha partecipato alla scrittura di quest’ordine del giorno e lo ritengo uno strumento valido per rimettere in moto qualcosa che non improvvisamente è stato interrotto, è stato interrotto, sappiamo come, sappiamo da chi. Ho concluso. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Ci sono altri interventi? Prego consigliera Zittignani. CONSIGLIERA ZITTIGNANI (La Sinistra per Cesena): ma il problema della casa è un problema molto complesso che sicuramente non pensiamo di risolvere con quest’ordine del giorno. Quest’ordine del giorno

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sollecita all’utilizzo di uno strumento di cui adesso abbiamo la disponibilità. Ma io invece, la mia parte politica sollecita un approfondimento sul problema della casa, sappiamo che è qualcosa che riguarda molti cittadini di Cesena, non solo quel 15% che si dice sempre non hanno la casa di proprietà e che quel 15% però è anche formato di cittadini che non solo non hanno la casa ma non la potranno mai avere, quasi mai hanno la possibilità di accedere agli affitti di mercato, ma riguarda anche altri cittadini che magari potrebbero anche acquistarla ma non ai prezzi di mercato, quindi ho solamente per brevità e perché ho poco tempo a disposizione, ho solamente parlato di due problemi che riguardano la necessità di casa, ma sono altri e ne sono consapevole. Non possiamo nemmeno pensare che con le risorse che ha a disposizione un Comune si possa dare risposta alle centinaia in aumento purtroppo di famiglie che chiedono l’intervento dell’edilizia popolare residenziale, perché non riusciremo mai ad avere una risposta; il governo ha delle responsabilità gravi su questo, questo governo che ha fatto scomparire 550 milioni che il governo Prodi, Ferrero, ministro, aveva stanziato per l’edilizia popolare adesso ricompaiono un po’ ma sono sempre quelli, già erano molto insufficienti, ma non solo questo governo, ma anche tutti quelli precedenti, perché ricordiamoci che le classi più deboli del nostro paese hanno subito un grave furto dai governi che si sono succeduti negli ultimi decenni che è quello delle ritenute della Gescal che hanno pagato per poter avere le case popolari e le case popolari sono sempre state fatte in misura bassissima, basta pensare che il nostro paese, l’Italia, è uno dei paesi che in Europa ha il numero più basso di case popolari. Questo è uno dei motivi anche perché gli affitti sono così alti, i prezzi delle case sono così alti e per molti irraggiungibili. Questo non significa però che il Comune non debba farsi carico di questo problema anche se non ha le risorse per risolverlo tutto, se ne deve fare carico perché ha degli strumenti che sono in parte quelli finanziari nei limiti delle sue disponibilità, ma altri dati dalle leggi come quella regionale di cui stiamo parlando, ecco per quale motivo io l’ho chiesto all’inizio e lo ripeto serve un approfondimento, una revisione del piano casa che era stato fatto, utilizzando questi strumenti che fino a pochi mesi fa non c’erano, utilizzando tutto quello che è a nostra disposizione, per cercare di dare una risposta al numero più elevato possibile dei nostri concittadini che si trovano in situazioni di disagio. Non voglio insistere su questo tema perché mi sembrerebbe di usare a fini strumentali un tema che non deve servire per un esercizio di dialettica, perché tocca la carne viva di persone che oggi hanno la casa ma vivono con l’incubo di non averla domani perché hanno lo sfratto o perché lo potranno avere, o perché sanno che non hanno la possibilità di pagare l’affitto o che vivono in delle case che chiamarle case è già un eufemismo, quando tutti quanti sappiamo che il diritto ad abitare è un diritto che ogni persona che nasce in questa terra ha diritto di avere, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Zittignani. Non ho altri iscritti a parlare. Se non ci sono richieste di intervento, possiamo passare alle dichiarazioni di voto. Prego consigliere Di Placido.

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CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): grazie Presidente. Io ho ascoltato il dibattito credo sia …(non si sente… fuori microfono)… sono i metodi empirici della tecnologia… dicevo, con la collaborazione della minoranza, almeno per quello che riguarda noi, non parlo per gli altri, ci mancherebbe altro, noi crediamo che qualcosa di concreto sulle politiche per la casa la si possa fare. Vi faccio un esempio? La metto lì come battuta, ma la situazione è tragica, lo sapete anche voi come lo sappiamo anche noi che come cittadini di Cesena abbiamo perso 500 mila euro perché ACER aveva 10 milioni da investire e non sa come investirli, ci sono già 10 milioni pronti lì per l’edilizia popolare, questo a detta del presidente, che ha perso 500mila euro, lo diceva il collega Ferrini, penso di poterlo dire io visto che sono stato querelato con la richiesta danno di 90 mila euro per aver denunciato che il presidente Morgagni ha perso 90 mila euro, scusate, 500 mila euro, 90 mila euro li ha chiesti a me, allora la prima cosa che potete fare come maggioranza è quella di dire in maniera un po’ più chiara rispetto a quella che avete fatto fino ad oggi che tutta questa vicenda, non perché coinvolge il sottoscritto, ma perché coinvolge tutti i cittadini di questa città e di questo territorio, è una vergogna e che se il cambio di passo sulle politiche abitative deve essere, il primo cambio di passo deve essere sostituire chi non si è dimostrato di essere in grado di poter attuare queste politiche abitative! Oppure potete ritenere di farvi scaricare tutta la colpa come il medesimo presidente ha fatto dicendo che ha 10 milioni lì e non sa cosa farsene perché la politica è troppo lenta e lui non riesce a spenderli questi soldi, per cui li deve investire in borsa con la Lehman Brothers e deve purtroppo perdere 500 mila euro per cui alla fine la colpa è della politica che non …strumenti giusti, ci sono 10 milioni di euro da sbloccare! Allora nuove procedure urbanistiche della regione? Un cambio di passo dell’azione amministrativa? Noi, su questo cambio di passo dell’azione amministrativa, non siamo di fianco a voi, permettete la presunzione, siamo davanti a voi, se domani decidete di sbloccare i 10 milioni di euro e sopratutto di rendere ACER non più un carrozzone clientelare come è, ma un centro vero di sviluppo della politica della casa, ammesso che ce ne sia bisogno, sottolineato tre volte con il rosso, ammesso che ce ne sia bisogno, noi ci trovate davanti, non di fianco! Io spero che implicitamente perché non lo potevate dire per ovvi motivi, e lo capisco e lo comprendo, io spero che il cambio di passo nell’azione politica volesse intendere principalmente questo, uscire da una serie di detto e non detto, chiari e scuri che hanno fatto sì che si privilegiassero le posizioni personali di qualcuno rispetto a quelle che sono le politiche per la casa, perché dovremo spiegare, e quel dovremo spiegare come vedete viene usato alla prima persona plurale, non alla seconda persona plurale, noi dovremo spiegare perché ci sono 10 milioni fermi nel salvadanaio a forma di porcellino, noi, prima o poi, lo dovremo spiegare e lì sarà difficile fare delle differenze tra maggioranza e minoranza, perché lì saremo colpiti dall’opinione pubblica giustamente trasversalmente tutti, chi più, chi meno ! È già tardi domani, ma se il cambio di passo è questo, noi vi diciamo che siamo già andati più avanti perché le bastonate fino adesso ce le siamo prese noi, per cui se volete venire a prendervele un po’ anche voi, a noi la compagnia è sempre gradita.

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Se il cambio di passo, invece, dovesse essere perché ci sono delle partite da sbloccare con la scusa dell’edilizia popolare, dell’edilizia scolastica, su questo non ci stiamo, che sia molto chiaro e non credo che voi abbiate scelte, non credo che possiate continuare a fare finta che una situazione come quella di ACER non esista e parlare, e concludo Presidente, di cambio di passo dell’azione abitativa senza prendere di petto come primo aspetto quella della situazione di ACER, vuol dire voler andare in macchina senza il motore sotto il cofano o con un motore truccato. Allora se questa è la vostra sensibilità e tra le righe di quest’ordine del giorno si può leggere questo, allora abbiamo tanta strada da fare insieme, se non è questo che si può leggere, ovviamente, voi state bluffando perché non volete il cambio di passo nell’azione politica per quello che riguarda le politiche della casa e noi, ovviamente, ne dovremo prendere atto. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Di Placido, prego CONSIGLIERE DI PLACIDO (Gruppo PRI): mi scusi Presidente, Ellero Morgagni si deve dimettere dalla presidenza di ACER. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: ma non era riservata a lei questa battuta…fa il facente funzione… consigliera Celletti aveva chiesto la parola per la dichiarazione di voto, prego. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): si, grazie, e anche in questo caso, io e il consigliere Di Placido andiamo di pari passo anche se magari con conclusioni un po’ leggermente diverse. Anch’io dicevo questo, ricordiamoci che prima non ho voluto citare per lasciare in dichiarazione di voto la questione ACER, insomma noi abbiamo promesso, si è promesso già mesi fa che la situazione sarebbe stata spiegata, specificata, cambiata, che sarebbe stato tutto diverso, invece, siamo ancora al punto di partenza e abbiamo lì 10 milioni se effettivamente ci sono. quando io dicevo che quest’ordine del giorno che secondo me qualche consigliere, qualche forza politica forse ha travisato, forse non ha capito benissimo, volevo dire proprio questo, cioè ci sono i mezzi per accedere subito, per iniziare subito un cambio di passo, quella dello sblocco dei fondi di ACER è il primo passo, cioè sarebbe un messaggio se questa giunta veramente vuole dimostrare di essere diversa, di cambiare il passo rispetto alla precedente, questo sarebbe un momento, un’occasione, una possibilità da sbloccare immediatamente, sarebbe un grande messaggio. Il secondo, quello già ribadito, della questione di accedere attraverso la regione Emilia-Romagna ai 200 milioni messi subito a disposizione degli 850 che ci sono per il CIPE. Perché ricordiamoci bene, questo ritornello dei 550 milioni messi a disposizione dal governo Prodi, intanto non si sa perché ovviamente non si può sapere dato che il governo Prodi è caduto nonostante i 550 milioni e non è stato più rieletto dai cittadini italiani, nonostante avesse promesso 550 milioni che non ha dato evidentemente ma non abbiamo la prova

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contraria, invece, questo governo li ha messi a disposizione nonostante le difficoltà economiche che durante il governo Prodi non c’erano, quindi prendiamo atto che questo governo ha lanciato un piano casa che può essere utile per i problemi delle amministrazioni comunali per dare una casa o per lo meno per iniziare un processo di affidamento di una casa a chi non può permettersela, prendiamo atto e si fa. La seconda cosa, la questione del riscatto delle case popolari che è una nostra ed è proprio per la questione che qualche consiglieri, qualche forza politica ha tirato fuori che è stata quella di dire a questi prezzi ci sono persone che non potranno mai, e ha ragione, diventare ma a prezzi calmierati su delle abitazioni popolari, sì che potranno farlo, e allora diamoli questa possibilità nel caso che lo vogliano fare. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, che dire? è endemica la questione della nostra nazione, del paese, dei governi che si sono succeduti, non dico negli anni, nei decenni che sull’edilizia scolastica, ma d’altra parte con il fatto che quasi tutti i finanziamenti, quasi tutti i soldi del ministero dell’istruzione vanno a finire in stipendi nel mantenimento di una pletora enorme di insegnanti e non rimane nulla per quel che riguarda l’edilizia scolastica e per quel che riguarda la formazione e per quel che riguarda il rilancio dell’educazione, è chiaro che i governi hanno dovuto tutti essere penalizzati, però, la realtà di Cesena, almeno la scorsa legislatura, l’assessore allora alla cultura, alla scuola, ci disse che non c’era nessun problema sulla questione, per esempio sismica, perché tutte le scuole di Cesena sono state controllate, sono state… Assessore Gualdi: ma cosa dici? Stai dicendo delle sciocchezze! Quando tu parli devi essere informata, noi non abbiamo mai dato questa informazione, né io, perché non ero assessore ai Lavori Pubblici che si occupa… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: non è possibile dialogare in questo modo… Consigliera Celletti: Scusi, assessore, a una mia interpellanza, quando io le posi la questione sulla sismicità, disse che le scuole del Comune di Cesena sono tutte state valutate come antisismiche, che cioè non ci sono pericoli di crolli… Assessore Gualdi: Non ci sono pericoli legati allo stato alla staticità… che sono in regola secondo la normativa antisismica, perché questo in Italia non c’è nessuna scuola … PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: vi chiedo di non dibattere per favore, chiedo alla consigliera Assessore Gualdi: …che io non replichi … manifestamente infondate

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: chiedo alla consigliera di concludere con la dichiarazione di voto per favore… Assessore Gualdi: …, perché io non ho potuto intervenire… o andiamo in commissione o lei accetta una mia replica PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: questo non è possibile, io chiedo per favore alla consigliera Celletti di completare la dichiarazione di voto sull’ordine del giorno Consigliera Celletti: mi dispiace, l’assessore ha sempre questo atteggiamento un pochino così fuori … PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: per favore, altrimenti interrompo, chiedo per favore alla consigliera Celletti di portare a termine la dichiarazione di voto, chiedo per favore di portare a termine la dichiarazione di voto sull’ordine del giorno in oggetto, dichiarazione di voto, chiedo per favore Consigliera Celletti: perfetto, quindi mi sembra appunto che non solo si sia andati fuori dal tema in molti casi, che quest’ordine del giorno, politicamente parlando, vada verso obiettivi completamente diversi da quelli che molti consiglieri, molte forze politiche che ho sentito qui hanno come obiettivo, per questo motivo il gruppo della Lega Nord non lo voterà assolutamente. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. Il consigliere Lattuca mi ha chiesto la parola per la dichiarazione di voto, prego. CONSIGLIERE LATTUCA (Gruppo PD): si, grazie Presidente. Approfitto dell’occasione di questa dichiarazione di voto per fare alcune precisazioni visto che il termine cambio di passo ha lasciato intendere molte cose. Cambio di passo presuppone innanzitutto che ci sia qualcosa in movimento e sull’edilizia popolare che ci sia qualche cosa in movimento, è un’eccezione, perché, al di là dei proclami e ne abbiamo sentiti tanti in questi anni a tutti i livelli politici, abbiamo sentito parlare di nuovi piani Fanfani, al di là di questi proclami, c’è stato una staticità impressionante, quindi noi che ci possiamo permettere di chiedere un cambio di passo, vuol dire che partiamo da una situazione positiva in cui qualcosa che si muove c’è. Il fondo governativo dei 200 milioni di euro per l’edilizia da spalmare su tutta la nazione, a Cesena, non ci permette neanche di costruire un garage, lo sapete quanti sono 200 milioni di euro da distribuire per tutto il paese? con quei fondi governativi che, tra l’altro, ricordava la consigliera Zittignani sono stati riciclati da un capitolo di spesa del precedente governo, noi, a Cesena, non

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risolviamo nessun problema, poi consapevoli dei limiti che ci sono, senza fare proclami di risolvere il problema per tutti, perché sappiamo che il diritto alla casa è un diritto fondamentale che è sancito anche dalla nostra Costituzione, che è riconosciuto dalla Corte Costituzionale, ma sappiamo che è un diritto che è difficile se non impossibile garantire a tutti, però, noi vogliamo fare sempre di più per poterlo garantire e per poterlo tutelare. Il cambio di passo è semplicemente questo, siamo consapevoli di avere amministrato bene come centrosinistra questa città in questi anni però non ci accontentiamo, vogliamo fare meglio, vogliamo cambiare ancora passo, se l’opposizione intende farlo insieme a noi, la nostra mano è sempre tesa e credo che dal primo intervento del nostro capogruppo in questo consiglio comunale e anche dal clima che si è sviluppato oggi su altri ordini del giorno, altre delibere, questa disponibilità al discutere con l’opposizione e arrivare anche a soluzioni condivise, dalla nostra parte non manca e non mancherà mai. Sul caso ACER, credo che il nostro Sindaco abbia preso posizione in maniera abbastanza chiara, io poi a un certo punto credo che possa diventare stancante ritornare sempre sullo stesso punto, non credo che sia il caso di andare oltre. Per quanto riguarda invece l’edilizia scolastica, una precisazione credo che sia ancora necessaria, perché dobbiamo sapere e lo devono sapere anche i nostri cittadini, che nel nostro territorio, grazie agli sforzi del Comune e della provincia, abbiamo raggiunto un livello di conformità degli edifici scolastici alle varie normative sulla sicurezza che anche se non è totalmente corrispondente a quanto disposto, si avvicina in senso relativo rispetto agli altri territori in maniera sostanzialmente qualitativa a questi parametri. Dobbiamo considerare che grazie anche a questi interventi e ce ne sono stati tanti, sono stati ricordati prima anche in questi anni, questi interventi hanno contribuito a portare la nostra provincia al primo posto per la qualità del servizio scolastico secondo classifiche che sono stilate da enti terzi attendibili, che non hanno colore politico. Questa è la realtà. Poi, come dicevo prima, possiamo fare meglio, ma vado oltre sull’edilizia scolastica, in particolare quella che riguarda la competenza del Comune, in questi anni si sono investiti milioni e milioni di euro anche sugli edifici scolastici situati in frazioni della nostra città, frazioni che avrebbero ricevuto un danno sociale enorme dall’eventuale dismissione delle istituzioni scolastiche che di fatto le tengono in vita, perché senza le scuole quelle frazioni sarebbero morte. Ancora una volta, l’amministrazione cesenate è andata in controtendenza rispetto a un indirizzo generale del governo, se il governo centrale decide di chiudere le scuole di montagna o nei piccoli paesi perché non sono economicamente conveniente e credo che non sia sfuggito a nessuno il fatto che queste cose stanno avvenendo in questi mesi, chi ha governato Cesena ha scelto di investire sull’equilibrio sociale delle comunità e sulla vicinanza a tutti i cittadini, anche a quelli delle periferie ma con milioni di euro da fare concorrenza ai 200 del governo. Prendiamo atto comunque che ci sono ancora delle questioni irrisolte, abbiamo approvato prima una delibera anche per risolvere una questione impellente. Prendiamo atto soprattutto dell’inversione di tendenza e quindi dell’incremento della popolazione scolastica che comincia a destare qualche

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preoccupazione rispetto alla programmazione prevista. Riteniamo quindi che, anche in materia di edilizia scolastica, quest’amministrazione debba utilizzare tutti gli strumenti ordinari e straordinari per continuare sempre e comunque a cambiare passo, perché noi abbiamo amministrato bene ma non ci accontentiamo mai. Se l’opposizione vuole migliorare la vita dei nostri cittadini con noi, la nostra mano è sempre tesa, io spero che sia veramente così. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Lattuca. Prego consigliera Pagni per la dichiarazione di voto. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): allora l’Italia dei Valori ha presentato l’ordine del giorno insieme agli altri partiti della maggioranza, mi spiace sempre ricordare, ora mi riferisco a degli interventi e le persone sono assenti coloro che hanno fatto questi interventi, gli interventi sono sempre relativi al fatto che non siamo preparati, non abbiamo letto le normative, presentiamo un ordine del giorno che non abbiamo compreso, forse abbiamo frainteso, forse cioè sono abbastanza così, non dico offesa, ma perplessa su questa considerazione che si ha degli altri, dal momento che congiuntamente presentano e condividono un ordine del giorno. Non solo io confermo l’ordine del giorno e voterò a favore, confermo di averlo compreso insieme ai partiti che mi hanno accompagnato perfettamente nella stesura e so perfettamente come vuole essere inserito all’interno delle linee di quest’amministrazione. Perché? Perché il punto centrale di quest’amministrazione è appunto legato alla coesione sociale e noi intendiamo l’alloggio sociale come punto fondamentale per questa coesione sociale; ora, più volte è stato richiamato questo tema e mi sembra che da quest’amministrazione e dalla persona del Sindaco, ci siano già stati chiari, evidenti segnali che tutto sta procedendo, anche in maniera veloce, in questa direzione. Pertanto, ripeto, confermo il voto positivo e devo aggiungere in maniera consapevole, perché non credevo di doverlo aggiungere, ma sono consapevole di quel che sto facendo, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Prego consigliere Prati. CONSIGLIERE PRATI (UDC): ma io non entro nel merito della proposta dell’ordine del giorno, chi lo ha fatto, ha tutti i diritti di averlo presentato e di sostenerlo e di condividere quello che c’è scritto, su questo, non mi permetto certamente di disquisire. Per quanto riguarda invece la sostanza, in particolare, per il discorso delle esigenze abitative sociali, anche dell’intervento di Marchi, non è che abbia negato che ci sia questa necessità che io richiamavo, cioè delle aree disponibili, perché questa è la realtà, perché è inutile girarci attorno, lo stesso Marchi lo diceva, perché è finita l’ERP, è stato quello che è stato, i tempi sono lunghi, la

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crisi economica ha aggravato il problema. Ora quindi la necessità di mettere a disposizione delle aree c’è e c’è tutta. Io non voglio richiamare il discorso di ACER, però ACER ha dei finanziamenti, si è giustificato in tutta quella vicenda che non aveva potuto impiegare perché i Comuni non gli ha messo a disposizione le aree. Anche nel bilancio del nostro Comune c’è una certa cifra a bilancio che non è stata spesa, questa è un’altra fonte di finanziamento che c’è, non escluso che nel nostro Comune ci sono degli imprenditori nel settore immobiliare che sono disposti a costruire, quindi a investire dei soldi, se il Comune mette a disposizione delle aree a costo zero, a costruire per cedere, quindi a costi limitati, perché oggi sappiamo tutti che nel nostro Comune il costo del terreno incide per il 50% sul costo di costruzione, quindi anziché vendere gli appartamenti a 2.150 euro al metro, se si possono vendere a 1.150 euro, perché c’è qualcuno che dice che è disponibile a costruire a questi costi, sia per vendere che per affittare, quindi io credo che una certa molle di finanziamenti ci sono e possono essere pronti, il problema principale, secondo me, è quello di avere le aree disponibili e su questo quando io dicevo il Comune deve fare un piano straordinario per il problema in particolare della casa, quindi la maggioranza, la giunta ha tutto il diritto di fare la sua politica e di portare avanti la sua politica. Io ritengo che, come diceva anche la collega Zittignani, forse sarebbe il caso di fermarsi un momentino, di fare un quadro generale, di coinvolgere tutti, la società intermedia, quindi i partiti, sindacati, le associazioni professionali, gli imprenditori, costruttori, se riteniamo che ci sia questa emergenza, se diciamo di no, è un’altra cosa, però le 400 e passa domande che sono giacenti presso gli uffici del Comune, qualcosa diranno. Queste sono cose che ho voluto dire su questo problema, perché è un problema che mi sta particolarmente a cuore. Il mio voto su quest’ordine del giorno è un voto di astensione. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Prego Marcatelli CONSIGLIERE MARCATELLI (PDL): brevissimamente perché il consigliere Baronio già aveva accennato alla nostra astensione che confermo, devo dire che dopo il dibattito, in realtà, non ci sembra di avere visto questo cambio di passo neanche nelle prospettive anche perché non abbiamo visto il passo che c’era precedentemente, comunque non lo abbiamo mai valutato sufficiente, però il tema è un tema sensibile che ci interessa e se può essere utile per stimolare la giunta, non voteremo contro. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Marcatelli. Se non ci sono altri interventi, altre richieste, possiamo procedere al voto, chiedo ai consiglieri che intendono partecipare al voto di avvicinarsi, quindi mettiamo ai voti la proposta di ordine del giorno presentata dal Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena, relativa a politiche per la casa e edilizia scolastica: chi vota a favore alzi la mano: Gruppo PD, Italia dei Valori, Sinistra per Cesena chi vota contro: Lega Nord

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chi si astiene: Gruppo PRI, Gruppo PDL e UDC Signori abbiamo un altro punto all’ordine del giorno, avevamo programmato la conclusione per le 20.30, dubito che nei 7 minuti che rimangono riusciamo ad affrontare quest’ordine del giorno, per cui rimetto al consiglio, cioè faccio una proposta al consiglio di rinviare alla prossima seduta, cioè quella del 24 settembre, quest’ordine del giorno che ovviamente sarà prioritario rispetto agli altri che arriveranno successivamente. Chiedo che mi si dia un segnale se siete d’accordo? Prego Intervento Consigliera… ? Sono assolutamente favorevole di rimandare quest’ordine del giorno al successivo consiglio, perché mi sembra doveroso, dato l’argomento, avere un tempo tranquillo di discussione. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie mille, quindi ci aggiorniamo per la seduta del 24 settembre e arriverà una convocazione con l’orario. Grazie mille per la collaborazione e buona serata.

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Consiglio Comunale di cesena - Verbale seduta 10 settembre 2009  

Verbale della seduta del Consiglio Comunale di Cesena, effettuatosi il 10 settembre 2009.

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