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Consiglio Comunale 21/01/2010

CONSIGLIO COMUNALE Seduta del 21 gennaio 2010

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie Segretario, do il benvenuto a tutti i consiglieri e al pubblico presente in sala dal momento che è il primo consiglio del 2010, colgo l’occasione per fare a tutti i consiglieri il miglior augurio di buon anno e in avvio dei lavori del nostro consiglio comunale, vogliamo ricordare la tragedia che ha colpito il popolo haitiano con il recente terremoto e che continua, ancora in questi giorni, a scuotere violentemente un territorio già martoriato. Vogliamo esprimere sincero cordoglio per le vittime innocenti di questo disastro ed esprimere tutta la nostra solidarietà a un popolo che abita il paese più povero del continente americano e uno tra i più poveri del mondo. Un paese dove politiche e strategie fallimentari insieme a pressioni di vario genere hanno fatto sì che non imboccasse la strada dello sviluppo. Sconvolge e fa riflettere la disparità di condizioni tra i due terzi dell’isola, per intenderci la zona di Santo Domingo, che ha imboccato un’altra strada, e Haiti dove si vive con un’ora di elettricità al giorno, dove i camion portano nelle case l’acqua potabile e dove l’ottanta percento della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. Da questo, si evidenzia che il futuro per questo popolo non si limita a un problema di ricostruzione di case, ma ad un problema di ricostruzione del tessuto umano là dove sembra che la persona stessa sia stata distrutta. L’auspicio è che da questa ennesima catastrofe che ha colpito questo popolo possa nascere una scintilla per poter costruire qualcosa di nuovo, qualcosa che generi un contesto in cui la gente riacquisti la voglia e l’energia per reagire. Vorrei ricordare che fin dalle prime ore successive al catastrofico terremoto che ha colpito questo Stato, la nostra regione e il sistema delle autonomie locali hanno manifestato la loro disponibilità a fornire aiuti nel contesto della solidarietà prontamente attivata dallo Stato italiano, per le esigenze più immediate di questa popolazione, quindi Errani e Delbono e … hanno quindi ribadito la disponibilità di regioni, dei comuni e delle province emilianoromagnole ad intervenire sulla base delle indicazioni del Dipartimento della Protezione Civile e si è recato sul posto per valutare le tipologie di aiuto e le modalità con cui organizzare gli interventi di solidarietà. Una disponibilità che oggi confermiamo a pieno titolo e una disponibilità che in sede di conferenza dei capigruppo, i consiglieri capigruppo presenti hanno voluto ribadire invitando a devolvere il gettone della seduta di oggi a una fondazione, è stata suggerita da un capogruppo, una fondazione che ha sede a Milano e che gestisce un ospedale pediatrico e un orfanotrofio che ospita circa 600 bambini, quindi farà seguito la trasmissione di questo foglio dove ciascuno potrà decidere se aderire o meno. Vorrei anche cogliere l’occasione per ringraziare tutti coloro che si prodigano in questi giorni per dare aiuto a queste popolazioni e ricordare anche le

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associazioni di volontariato e tutte le ONG che in questo momento stanno facendo questo prezioso servizio, alcune sono presenti nel nostro territorio e siamo di questo particolarmente grati. Io vi inviterei, colleghi, ad osservare un minuto di silenzio proprio in memoria di queste vittime che sono moltissime e in modo particolare di tutti i bambini che hanno perso la vita in questo modo. Colleghi, vi ringrazio. LLE/CONS01

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1) Comunicazioni del Presidente del Consiglio Comunale PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo i lavori del nostro consiglio con l’individuazione degli scrutatori, se ci sono tre consiglieri che si offrono, ricordo due di maggioranza e uno di minoranza, Balzoni, Panzavolta, per la minoranza consigliere Cappelli, grazie, abbiamo individuato gli scrutatori. Procederei con una comunicazione che riguarda, ve la dico subito, la data del prossimo consiglio comunale, ne abbiamo parlato nella precedente conferenza dei capigruppo, per giovedÏ 4 febbraio, ore 18.00.

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3) Interpellanza consigliera A. Celletti (Lega Nord) su forte afflusso in centro islamico via Longo PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procederei, se non ci sono comunicazioni del Sindaco, con le interpellanze. Per quel che riguarda le interpellanze vi informo che la seconda interpellanza che sarebbe il punto 4 all’ordine del giorno è stata rinviata in quanto oggi non è presente il Vice Sindaco che avrebbe dovuto rispondere a questa interpellanza e quindi in accordo con l’interpellante è stata rinviata al prossimo consiglio comunale. Viene inserita tra le interpellanze a cui verrà data risposta oggi, una fuori sacco che è stata accolta dalla conferenza dei capigruppo. Procediamo nell’ordine, interpellanza al punto 3 dell’ordine del giorno della consigliera Celletti su forte afflusso in centro islamico di via Longo, risponde a questa interpellanza l’assessore Moretti; darei la parola subito alla consigliera Celletti per la presentazione. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): grazie Presidente. Nei giorni 25, 26, 27 dicembre 2009, si è verificato un notevole afflusso di persone nel capannone di via Longo di Cesena di proprietà del centro culturale islamico dove, come è noto, non possono svolgersi iniziative di carattere religioso, ma esclusivamente ritrovi di tipo culturale. In questo periodo, cioè il 27 dicembre in particolare, si è svolta una festa importante per la religione islamica chiamata della … che anche in altre parti dell’Europa e comunque nel mondo ha provocato, come saprete bene, alcuni problemi di ordine anche pubblico. Questa è una ricorrenza particolarmente sentita nel mondo … e a questo proposito chiedo di conoscere se questa amministrazione abbia ricevuto questa notizia e quale significato abbia avuto questo flusso di persone in un’entità tale e se questo afflusso significa che la struttura viene utilizzata anche come centro religioso, cioè come una vera e propria moschea oltre a essere un centro culturale, dato che questa funzione non è consentita. In seguito ci sono delle domande che riguardano invece i lavori di ristrutturazione che sono stati fatti nel capannone, ci sono quattro domande che riguardano questi lavori, le do per lette queste domande e anche se ho appreso non solo da chi me lo ha detto che è avvenuto ieri, ma anche dai giornali stamattina che è stata fatta, guarda caso, proprio ieri la verifica sull’agibilità della struttura, quindi penso che le risposte che mi darà l’assessore saranno freschissime, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti, la parola all’assessore Moretti, prego. ASSESSORE MORETTI: sono freschissime nel senso che anche in relazione all’interpellanza è stato fatto l’ennesimo sopraluogo ma non motivato dalla questione dell’abitabilità, ma per verificare gli interrogativi che erano stati posti anche con questa interpellanza. Credo che questo sia un modo rispettoso soprattutto di chi

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interpella di avere le notizie le più fresche possibili, ma il sopraluogo non è relativo all’abitabilità, era semplicemente per capire se erano cambiate le cose rispetto a prima. In ogni caso, partendo nell’ordine, io devo dire che all’amministrazione comunale in quel periodo, si parla di un periodo in cui si sarebbe verificato un notevole afflusso di persone in quel luogo, noi in altre circostanze abbiamo avuto delle segnalazioni ma anche abbastanza circostanziate, in qualche caso addirittura segnalazioni dagli organi della Prefettura se non della Polizia piuttosto che dei Vigili. Noi in questa circostanza non abbiamo avuto nessuna segnalazione particolare e tanto meno segnalazioni che possono aver in qualche modo come dire preoccupato dal punto di vista dell’ordine pubblico, quindi questa circostanza non trova puntualmente conferma in quanto non ci risultano particolari problemi dovuti a quella circostanza e a quel periodo. Per quanto attiene invece alla situazione più propriamente dello stabile, sono stati compiuti tre sopraluoghi, quindi quello dell’altro ieri era ripeto un sopraluogo per valutare ulteriormente la rispondenza rispetto ai sopraluoghi precedenti non certamente legati all’abitabilità ma semplicemente legato a dare notizie il maggior possibile aggiornate rispetto a una cosa che può anche sfuggire, andare in evoluzione più o meno positivamente o negativamente, in ogni caso, dopo i tre sopraluoghi, l’ultimo dei quali effettuato il 19 gennaio, anche in questa circostanza è stato accertata la rispondenza dei lavori rispetto ai titoli abilitativi precedentemente presentati, titoli abilitativi e magari ne abbiamo già parlato, ma credo sia sempre utile rinfrescarci la memoria, sono titoli autorizzativi validi per le soluzioni dei lavori che hanno costituito un cambio d’uso con opere all’interno del quale sono state anche previste alcune organizzazioni interne molto minimali, alcune aperture di finestre, non si tratta di una ristrutturazione come scritto nell’interpellanza, perché la ristrutturazione segue un titolo abilitativo diverso dalla Denuncia Inizio Attività, quindi parliamo di interventi minimali rispetto a un permesso di costruire o una ristrutturazione, in ogni caso, le DIA sono la 473 del 2008, la 256 del 2009 e la … del 2009, la prima ovviamente è quella che avvia la procedura, la seconda è una variante alla procedura iniziale e l’ultima è una variante in corso d’opera. Per quanto riguarda la fine lavori, i lavori sono stati conclusi nel luglio, precisamente il 23 luglio del 2009, è stata completata la scheda tecnica dal Direttore dei Lavori che ha asseverato e certificato la congruenza delle opere, cosa che è stata verificata, accertata anche a seguito dei sopraluoghi di cui parlavo prima e non è stata rilasciata l’abitabilità come in qualche circostanza è stato detto e in qualche caso è stato anche scritto, ma in questo caso la documentazione asseverata dal tecnico non fa altro che integrare l’abitabilità e l’agibilità che il fabbricato già aveva, l’abitabilità era stata rilasciata il 30 giugno del 1986 e con la chiusura della pratica da parte del tecnico privato che ha asseverato i lavori, il 28 dicembre del 2009, è stata integrata l’abitabilità con i lavori precedenti, quindi non segue alcun rilascio di abitabilità a questo tipo di denuncia inizio attività ma si tratta di una semplice integrazione che il tecnico assevera rispetto alla abitabilità originaria. Per quanto riguarda i requisiti in materia di sicurezza igiene, salubrità, vale lo stesso discorso del rilascio, quindi si tratta di un rilascio asseverato dal tecnico e valutata post come legittima dal punto di vista normativo.

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Per quanto riguarda il servizio delle adduzioni, io quello che posso dire è che mi sono fatto fornire per curiosità anche le foto da chi ha fatto l’ultimo sopraluogo, non sono così particolarmente forse preparato a rispondere a questo tipo di domanda, credo che possa essere sufficiente il fatto che i servizi igienici di cui è dotato l’immobile sostanzialmente è fatto da sanitari che sono rintracciabili nei più comuni servizi igienici che noi conosciamo, niente di più e niente di meno, quindi io ritengo che all’interno della struttura un servizio specifico per certi tipi di attività non è stato rintracciato. I servizi igienici, come dicevo e concludo, sono i servizi igienici che normalmente si rintracciano in un’abitazione, in un capannone, sostanzialmente non c’è niente di più, niente di meno di quello che normalmente usiamo tutti. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore; la parola alla consigliera Celletti per la replica. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): grazie Presidente. Allora non sono affatto soddisfatta dalla sua risposta, assessore e ritengo anche che sia così non è una presa in giro quella che mi aspettavo ma una risposta rispettosa anche di quelle che sono le richieste del consigliere. Innanzitutto le chiede gentilmente se mi può fornire tutto il materiale che lei mi ha gentilmente enumerato, cioè della congruenza delle opere, le dichiarazioni, e penso che siano documenti pubblici, quindi questi che lei mi ha citato le vorrei per vedere anche quanto asserisce il tecnico che ha realizzato i lavori e di questo la ringrazio. Il problema non è di lana caprina assessore, anche se lei ovviamente come assessore all’urbanistica forse non è tenuto a sapere, abbiamo prove abbastanza evidenti che si svolgano funzioni religiose e in quel posto lì funzioni religiose non si possono svolgere, quindi a voi forse segnalazioni non sono pervenute, lei penso men che meno, le segnalazioni arrivano a chi le ascolta e non a chi non le ascolta, e noi le abbiamo ascoltate, come ascoltiamo tante altre segnalazioni che ci vengono fatte giorno per giorno, ribadisco non è una questione di lana caprina, è una questione di legalità. Anche oggi il Presidente Napolitano, parlando di Rosano, ha richiamato, non ha colpito né i calabresi, né gli emigrati regolari, ma ha detto questo paese deve fare osservare la legalità, in tutti i suoi aspetti e noi e il Comune di Cesena, noi stessi amministratori questa legalità la dobbiamo fare osservare, non è possibile che c’è chi può fare quello che vuole sotto gli occhi dell’amministrazione e chi invece non può farlo, in questo caso, le ribadisco, le segnalazioni ci sono, gli interrogativi rimangono tutti su quello che si svolge dentro questo capannone e io chiederò se non al Comune di Cesena, al Prefetto, al Questore di vedere bene, perché è un problema molto ma molto più grave di quello che l’amministrazione cesenate, non tanto quello di Cesena, ma in generale quello che succede nei nostri Comuni, nelle nostre città, sotto lo sguardo benevole di certe amministrazioni è comunque una situazione abbastanza grave e non so se lei ha letto l’intervista dell’On. … che è stata fatta ieri, ma non parlo di questo, quello che è successo in dicembre da noi o come succede tutti i giorni delle ragazze imprigionate dai padri perché c’è un islamismo radicale che si sta insediando nei nostri centri, io

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penso che lei legga i giornali e veda queste cose, per me sono preoccupanti, forse per voi no, ma questo è un problema vostro, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. LLE/CONS01

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5) Interpellanza consigliere D. Formica (PDL) relativa a viabilità Calisese PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: come vi dicevo all’inizio, l’interpellanza al punto 4 dell’ordine del giorno viene rinviata al prossimo consiglio, quindi procediamo con l’interpellanza al punto 5 dell’ordine del giorno, presentata dal consigliere Formica relativa alla viabilità a Calisese, risponderà a questa interpellanza l’assessore Miserocchi. Prego consigliere Formica. CONSIGLIERE FORMICA (Gruppo PDL): grazie Presidente, come dicevo qui nell’interpellanza, premesso che da circa un anno è stata costruita una piazzetta a Calisese, faccio presente che la cittadinanza aveva chiesta di poter organizzare un intrattenimento durante le festività natalizie, ma essendo PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: chiedo scusa, consigliere Formica, se può parlare un po’ più vicino al microfono, io non sento molto, non so se gli altri sentono Consigliere Formica: dicevo che premesso che da circa un anno è stato costruito una piazzetta a Calisese, proprio nel centro dell’abitato, la cittadinanza per le festività natalizie aveva chiesto di poter organizzare un intrattenimento durante le festività ma la risposta è stata : manca il collaudo; chiedo perché a distanza di un anno o forse più, non è ancora stata collaudata, ma anche il perché le panchine non vengono transennate che ormai sono diventate un parcheggio pubblico e quindi i pedoni sono costretti a zigzagare in mezzo alle macchine, essendo che le panchine sono state occupate. Oltretutto c’è un problema ancora più importante e chiedo il perché non è stato messo un divieto di transito per i mezzi pesanti all’incrocio fra via De Nicola e via Ca’ Vecchia, la via Ca’ Vecchia era la vecchia strada che portava dal sud al centro del paese, visto che in fondo alla via Ca’ Vecchia è stata costruita la piazzetta che prima ho menzionato e quindi i mezzi pesanti sono costretti a fare retromarcia, perché non potendo andare avanti devono fare una retromarcia, mettendo in pericolo l’incolumità delle persone e siccome già nel 2009 c’è stato un incidente mortale proprio durante una retromarcia che una persona anziana, vedendo un camion fermo, ha attraversata la strada, il camion non se n’è accorto, ha fatto retromarcia e quindi la persona è deceduta, c’è stato un incidente mortale, quindi una cosa molto, molto seria. In più, vorrei anche sapere chi ha autorizzato il 3.1.2010, nella medesima piazzetta non collaudata, una festicciola, per carità, nel periodo natalizio sono sempre piacevoli queste festicciole, con canti e musica, distribuzione di vino e piadina e ciambella, visto che prima non è stata legalmente accettata poi a qualcuno o in modo diciamo così non autorizzato hanno fatto questa festicciola. Chiederei informazioni all’assessore preposto. Grazie.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Formica. La parola all’assessore Miserocchi per la risposta, prego. ASSESSORE MISEROCCHI: diciamo che effettivamente ho qualche difficoltà a rispondere nel merito esatto dell’interpellanza del consigliere Formica, perché la piazzetta a cui si sta facendo riferimento, la piazzetta di Calisese che arriva da molto lontano è un progetto complessivo che l’amministrazione ha varato così denominato “Sette piazze per sette frazioni” e quindi è stato lungamente dibattuto sia il progetto generale, sia il progetto particolare che viene realizzato nell’ambito più generale, nel particolare è stato ampiamente discusso sia con i cittadini, sia con il quartiere, quindi giunti al termine dei lavori, io lo devo dire che il 18 di agosto 2008 è stato redatto il certificato di regolare esecuzione che è il collaudo tecnico-amministrativo. I lavori che sono stati effettuati dal Consorzio Ciro Minotti di Ravenna sono regolarmente verificati con determina dirigenziale del 5 novembre del 2008 è stato approvato questo certificato, quindi io non so da dove possa derivare l’affermazione che non sono state date possibilità di organizzare intrattenimenti perché manca il collaudo, il collaudo esiste dall’agosto del 2008, sottoscritto con determina nel novembre del 2008 e quindi da parte del settore Edilizia Pubblica non è stato dato alcun parere contrario ad effettuare feste in questa piazzetta e quindi vi devo dire non so come possa essere avvenuta un’affermazione di questo tipo. Dopodiché, come le dico, il progetto che ha questa lunga storia è stato verificato e a lungo discusso con i soggetti interessati, i cittadini e quartieri e il progetto stesso non prevedeva la transennatura dei marciapiedi e ecco perché non ci sono i paletti perché il progetto non li prevedeva, quindi non è questo che con quel progetto veniva richiesto. Per quanto riguarda il discorso della limitazione del transito, quindi il discorso dei mezzi pesanti ecc., le devo dire che non è stato messo questo divieto semplicemente perché al nostro Ufficio e questa volta l’ufficio è quello relativo alla Mobilità, non risulta alcuna problematica di transito improprio di autocarri, il che significa che in quella strada transitano quei mezzi che hanno titolo a transitare che sono quelli delle attività esistenti lungo questa strada che sono ad esempio i mezzi che fanno servizio per i rifiuti e quindi sono i mezzi che indipendentemente dall’affissione di un divieto di transito per autocarri comunque avrebbero una deroga, quindi avrebbe possibilità comunque di poter accedere, quindi non è il divieto che può limitare quello che è l’accesso che è legittimo da parte di chi lì abbia un’attività, per esempio il Consorzio Agrario o quanti altri lì gravitano attorno a quella viabilità, quindi il divieto non sortirebbe l’effetto che lei desidererebbe che fosse sortito. In ogni caso, sono stati istituiti divieti di transito per autocarri su molte strade locali delle rete viaria comunale, ma come le dicevo nel caso nel quale le strade locali potevano essere oggetto o fossero state fatte oggetto di un transito improprio di a autocarri, se questo è il caso, io le chiedo di segnalarlo anche attraverso il consiglio di quartiere o attraverso la Polizia Municipale e l’Ufficio provvederà alle verifiche del caso ed eventualmente all’affissione del divieto di transito per autocarri.

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Abbiamo fatto ulteriori verifiche rispetto alla sua ultima richiesta in interpellanza rispetto a una festicciola che si è tenuta il 3 di gennaio, quindi in piazza collaudata, in ogni caso, non è stato chiesto alcun parere al settore Edilizia Pubblica rispetto a questa cosa che ripeto non rilascia autorizzazioni ma solo pareri, quindi il fatto che si sia svolta questa iniziativa, là dove si realizzano iniziative che aggreghino e quindi rendano più facilmente vivibile una socialità all’interno delle frazioni, ci trova in accordo. Ripeto non so come queste notizie che lei ha inserito nell’interpellanza possano essere poste in questo modo, perché io le do evidentemente risposte di segno completamente opposto, quindi eventualmente la pregherei per le prossime volte di fare una verifica attraverso gli uffici in modo da evitare eventuali fraintendimenti, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Miserocchi. La parola al consigliere Formica per la replica. CONSIGLIERE FORMICA (Gruppo PDL): si, grazie Presidente, io devo dire che non sono totalmente d’accordo con quello che ha l’assessore, cioè io le verifiche tecniche le faccio attraverso i cittadini, sono i cittadini che mi riportano di quello che accade nel quartiere e i cittadini mi hanno detto che qualcuno è venuto in Comune a chiedere per fare questa festicciola, non so in quale ufficio sono andati, è stato detto che non era possibile. Lei mi sta dicendo il contrario, che l’ultima festicciola non ha chiesto parere nessuno, siccome la piazza è collaudata si possono fare, quindi noi la prossima volta senza chiedere niente con nessuno noi organizzeremo degli intrattenimenti. Per quanto riguarda il caso più gravoso, quello in cui lei dice paletti non c’è bisogno dei paletti perché l’ufficio tecnico amministrativo ha detto così, io devo fare presente che i paletti per la transennazione delle panchine ci sono, mancano le catene, perché se non hanno messo le catene vuol dire che qualche dimenticanza c’è stata, i paletti ci sono e le macchine ci vanno sopra, addirittura attraversano anche la piazzetta, mandate qualche pattuglia di vigili urbani, vedrà l’incasso di multe, e mi dispiace per i cittadini ma a volte i cittadini hanno bisogno anche di questo. Per quanto concerne il divieto di transito, faccio presente che lì quelli del posto sono perfettamente consapevoli che lì ci vanno solo quelli del posto ma quando viene un camion che deve andare nel centro di una ditta a Calisese che mette il suo apparecchio e gli indica la via Ca’ Vecchia, si trovano lì davanti non menzionato, non lo ho sentito dire dalla gente, l’ho visto io una persona stesa per terra deceduta, se ci fosse stato quel divieto di transito quella persona non del posto ma anche di Cesena, di Rimini, di Ravenna, di Treviso, arrivano camion da tutte le parti, visto che c’è anche della gente produttiva in quella zona, avendo installato un divieto di transito per mezzi pesanti, magari questa persona prima di entrare in quella via si sarebbe un po’ informato meglio e queste cose non sarebbero potuto accadere. Io penso che interesse dell’amministrazione comunale ad attivarsi perché non avvengono più questi lutti, perché di lutto si parla, perché qui non è lo dico io, qui è venuto fuori anche domenica sul Carlino un articolo di una persona,

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Mario Battistini, che addirittura rileva quello che ho detto io e che dice alla fine se si verifica un incidente, ci vedremo costretti a denunciare il Comune, meglio sarebbe che quest’ultimo verificasse i parcheggi e trovare soluzione e questo Mario Battistini è una persona che io onestamente non è della mia parte, ho fatto delle ricerche è anche della parte opposta da come la penso io politicamente, quindi il problema esiste e io mi auguro che l’assessore non la prenda sottogamba e si attivi veramente per poter risolvere questo annoso problema, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie a lei consigliere Formica. LLE/CONS01

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6) Interpellanza consigliera A. Celletti (Lega Nord) su inaugurazione Centro Diurno via Don Minzoni PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con l’interpellanza al punto 6 dell’ordine del giorno della consigliera Celletti su inaugurazione Centro Diurno via Don Minzoni, risponde a questa interpellanza l’assessore Benedetti, la parola alla consigliera Celletti per la presentazione. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): la ringrazio Presidente. Premetto che so che questo argomento verrà trattato come poi avevo anche richiesto in questa interpellanza in una apposita commissione e che il problema è anche all’interno di quell’altro documento la cui discussione è iniziata ieri sera in quarta commissione che andrà avanti nella prossima. Ciò nonostante, questo argomento è al centro dell’attenzione sia degli amministratori, della politica, ma anche dei semplici cittadini da un po’ troppo tempo. soprattutto, le dichiarazioni che sono state fatte in comunicati da parte dell’ASL sulla stampa, quindi comunicati, non illazioni giornalistiche, non sono state assolutamente convincenti sulle ragioni che hanno spinto l’azienda ad assumere queste decisioni che hanno preoccupato, e giustamente, i familiari degli utenti del Centro Diurno. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il comunicato in cui si vietava la festicciola di inaugurazione dei nuovi locali del Centro organizzata, da quanto è dato da sapere, dai familiari per la fine dei lavori di ristrutturazione di questo Centro. E’ stata tanta e tale l’arroganza nella dichiarazione dell’ASL che mi ha indotto a chiedere una valutazione da parte dell’amministrazione comunale su questa vicenda quale era la posizione che a me interessava molto dell’amministrazione stessa nei confronti della situazione che si era venuta a creare, anche perché ci sono poche notizie sulla questione della ristrutturazione, che era collegata a questa festicciola, sembra infatti che appena due fa siano stati promossi i lavori di riqualificazione di questi ambienti e ancora non è dato da capire chi è che abbia pagato questi lavori e visto che l’ASL dice che non si tratta di questioni economiche per la chiusura di questo Centro e per una diversa organizzazione e che tutto è fatto per economizzare, ottimizzare ecc. tutta la questione di questi servizi, chiamiamoli socio-sanitari, allora non si capisce per quale motivo stia succedendo quello che sta succedendo. Sono sei le mie domande, ma si possono restringere, da un lato quello che pensa l’amministrazione, come giudica e come vuole e può e deve intervenire in questo caso e quali sono le informazioni che si possono avere sulla questione di questa ristrutturazione. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. La parola all’assessore Benedetti prego.

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ASSESSORE BENEDETTI: (non si sente bene) dunque cercherò di rispondere sinteticamente, riprendendo …dell’interpellanza che è uscita anche sulla stampa quindi anche per dovere di informazione verso il consiglio comunale. Il progetto di riorganizzazione del Centro di Salute mentale prende avvio dalla necessità di superare l’appalto dei servizi attualmente riabilitativi, attualmente in essere perché sono incompatibili con la normativa regionale intervenuta relativa all’accredimentato che è quello a cui la consigliera Celletti faceva riferimento rispetto alla discussione della commissione di ieri sera. Naturalmente, anche dietro sollecitazione della regione stessa, che ha emanato delle delibere in questo senso, il superamento dell’appalto dei servizi con la Cooperativa Quadrifoglio, deve costituire anche occasione per potenziare, qualificare i servizi puntando naturalmente, naturalmente dico perché questo è coerente al quadro generale, all’assetto generale che attraverso la nostra regione è arrivato per la gestione dei servizi sociali sanitari, quindi puntando dico su una maggiore integrazione fra i servizi di natura riabilitativi e quindi con una componente sociale e quelli di natura sanitaria. Per quanto riguarda il potenziamento, infatti, si supera la discontinuità del servizio che adesso è chiuso il sabato e la domenica e si arriverà nel progetto dell’azienda, peraltro ripetutamente sollecitato dagli utenti, dai familiari in questi anni, all’apertura di un servizio H24, quindi di un servizio che adesso manca di collegamento fra il momento riabilitativo e quello più prettamente sanitario. Per quanto riguarda invece la qualificazione, come dicevo prima, diciamo che il nuovo assetto, ripeto che è dettato anche da un cambiamento normativo, dovrà necessariamente permettere una maggiore accessibilità ai servizi sia sanitari che riabilitativi per tutti e … e anche per quelli che saranno, 3500 utenti attuali del dipartimento di salute mentale e non solamente, ma anche per loro, per i 15 utenti che frequentano in questo momento il Centro Diurno Don Minzoni che naturalmente e comunque hanno e devono avere parte in causa nell’accompagnare, nell’essere partecipe del progetto di riorganizzazione. Per quanto riguarda le proposte che nel frattempo ha avanzato l’azienda ai familiari degli utenti del Centro, sono quelle che sono anche uscite sulla stampa a seguito di un incontro, dell’ultimo incontro che è stato fatto fra azienda, familiari e presente l’amministrazione comunale che ha ripetutamente sollecitato l’incontro, il confronto e anche ha accompagnato l’individuazione degli incontri che si sono avuti in termini proprio di individuare delle soluzioni condivise, per cui il prospettato ed eventuale trasferimento che ancora non è deciso, ma comunque prospettato non più a giugno ma al 31.12.2010, per quanto riguarda gli aspetti educativi, gli aspetti del servizio, sono state ascoltate le istanze dei familiari che erano quelle di avere comunque e sempre nella riorganizzazione futura il coinvolgimento della figura professionale degli educatori e non solamente quella degli operatori sanitari. Per quanto riguarda le posizioni dell’amministrazione comunale, noi abbiamo sempre seguito il confronto, abbiamo stimolato il confronto, crediamo che sia utile che l’azienda si interroghi sul potenziamento e su una qualificazione dei servizi, crediamo che naturalmente l’opportunità normativa data dall’accreditamento vada accolta anche dal punto di vista della qualificazione dei servizi e abbiamo sempre chiesto e gli incontri che sono sempre stati fatti

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fino ad oggi dimostrano che insomma in questa direzione siano andati e che gli utenti intesi come le donne e gli uomini che usufruiscono dei servizi ma anche tutti i loro familiari siano costantemente partecipi di questo percorso di riorganizzazione. Da questo punto di vista, voglio semplicemente ricordare che da metà dicembre, da che questa ipotesi di prospettata riorganizzazione è uscita sulla stampa, in realtà, gli incontri sono stati molteplici, per lo meno sei, con tutte le parti in causa e altri incontri sono ancora previsti nel corso di queste settimane, così come è previsto in maniera attiva il coinvolgimento anche su richiesta dei familiari, di loro stessi e anche dietro l’avallo dei medici, degli utenti medesimi che usufruiscono dei servizi, naturalmente, di tutti gli utenti come dicevo prima, Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione, innanzitutto i lavori di ristrutturazione che sono stati realizzati non sono stati realizzati dall’azienda USL, quindi non c’è stato un impegno in questo senso di risorse di natura pubblica, la struttura del Don Minzoni originariamente ospitava sia al Centro Diurno che la strutture residenziale che è stata trasferita in primavera 2008 se ben ricordo, comunque nel 2008 a Martorano, precedentemente il proprietario era stato sollecitato a fare dei lavori di ristrutturazione, quindi precedentemente al 2008, in quanto i locali erano inadeguati, obsoleti e non più adeguati rispetto ai requisiti previsti dalla normativa regionale, quindi in questo periodo, quindi già da diverso tempo, lui, il proprietario aveva deciso di fare dei lavori di ristrutturazione che poi ha fatto a sue spese essendo un immobile di proprietà privata rispetto al quale l’azienda paga un affitto. Per quanto riguarda l’inaugurazione, questa prevista inaugurazione era stata promossa dagli operatori della Cooperativa Quadrifoglio che lavorano presso il Centro Diurno Don Minzoni, ma che sono naturalmente integralmente parte funzionari del dipartimento Salute Mentale in relazione all’appalto che è tuttora vigente, che andrà superato con il regime di accreditamento. Questa iniziativa che quindi si tratta naturalmente di un servizio dell’azienda del dipartimenti Salute Mentale, l’inaugurazione non era stata concordata minimamente né con le istituzioni né con l’azienda stessa ed è stata la Cooperativa Quadrifoglio che a seguito di questa inaugurazione non concordata fra le parti ha ritenuto di sollecitare gli operatori a non svolgere appunto l’inaugurazione. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Benedetti, la parola alla consigliera Celletti per la replica. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): grazie Presidente. Assessore la ringrazio della risposta che naturalmente non mi trova soddisfatta ma non perché lei mi abbia dato la risposta che intendeva darmi che è esauriente se vogliamo, non esaustiva ma esauriente, è perché mi ha detto delle cose preoccupanti. Capisco che ci siano delle direttive regionali che adesso poi vedremo più ampiamente in commissione che saranno da vedere, ma io non sono concorde con lei o probabilmente con quello che ha detto più che concorde con lei, con quello che ha detto sul fatto che l’ASL si sia adoperato in riunioni per fare capire, per comprendere, per confrontarsi con gli utenti di questo Centro, probabilmente, gli incontri sono avvenuti dopo che la città intera si è sollevato

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contro delle decisioni unilaterali, fatte cadere dall’alto come è abitudine della sanità regionale, in particolare di quella di Cesena che è un centro di potere che fa ricadere sulla gente che considera evidentemente numeri, soggetti, e non cittadini detentori di diritti, questo è il problema vero. Quindi io credo che siano utili e la ringrazio assessore se lei si è fatta parte attiva per avere più incontri tra l’ASL e i familiari ma anche per quelli che non sono i familiari perché queste persone siano ascoltate come cittadini detentori di diritti e non come persone su cui ricadono decisioni unilaterali. Questa è la prima cosa. La seconda è quella dei lavori, io rimango allibita quando mi si dice prima del 2008, nel 2008, evidentemente sono stai sollecitati i lavori, perché se no uno non viene in mente di fare dei lavori se non sono sollecitati e poi all’improvviso a distanza di un anno non di vent’anni, un anno e mezzo, lei ha detto i lavori di ristrutturazione non sono stati realizzati dall’azienda ASL ma il proprietario, io non conosco il proprietario, non so chi sia premetto, è stato sollecitato a fare i lavori perché non era in regola, ho capito, ma qui si lascia una persona con il cerino in mano perché, da un anno all’altro, si decide improvvisamente di cambiare strada, anche in questo caso qui, io rimango veramente allibita che la programmazione venga fatta in questo modo a spizzica bocconi dall’ASL, cioè da un anno all’altro loro non sapevano che avrebbero cambiato idea sulla disponibilità di questa struttura, io rimango veramente PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: le chiederei, consigliera Celletti di concludere la replica l’ultima questione quella della festa, se lei ha letto il comunicato con cui un ASL che ha un bilancio miliardario, che ha interessi, ha vietato, vieta una festicciole con dodici, quindici famiglie, quelle che sono, è una cosa che veramente lascia se non altro perplessi e perplessa è una parola molto leggera, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti.

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Interpellanza fuori sacco del consigliere Turchi (Gruppo PD) su presenza eternit nel territorio PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo, come vi dicevo all’inizio con la interpellanza che è stata accolta come fuori sacco dalla conferenza dei capigruppo ed è l’interpellanza sulla presenza di eternit nel nostro territorio che presenta il consigliere Turchi alla quale risponderà l’assessore Montalti, prego consigliere Turchi. CONSIGLIERE TURCHI (Gruppo PD): la ringrazio Presidente. Con corsi e ricorsi di questo signore, di questo killer silenzioso, un po’ come gli esperti lo chiamano, perché occorrono anche diversi anni prima di manifestare tutta la sua pericolosità e le sue conseguenze per l’organismo umano, si tratta infatti di un minerale presente in natura composto da fibre sottili, quasi invisibili all’occhio nudo, molto volatili e pertanto viene inalato dalle persone con la normale respirazione. E’ vero che nel 1992 la legge prevede, vieta l’estrazione, l’importazione, la commercializzazione, la produzione di amianto, prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto, come ad esempio le lastre di copertura quelle che si trovano principalmente nel nostro territorio a copertura di vari manufatti. E’ pur vero anche che restano attivi per i proprietari delle coperture di questi manufatti in sito gli oneri previsti dal DN del 94, come ad esempio quello della valutazione del rischio e dell’identificazione delle reali azioni conseguenti, quali la predisposizione del piano di manutenzione, difficile ovviamente, questo però bisogna anche riconoscerlo, e controllo con il successivo onere di bonifica. Ricordo l’assessore che quando mi occupavo nel quartiere già nel lontano 2007 noi avevamo promosso varie iniziative per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica a questa tematica, il nostro punto di partenza di quel famoso ragionamento era che dobbiamo, porre all’attenzione chi deve fare prevenzione e chi deve sorvegliare, in questo caso gli enti pubblici, ma soprattutto chi deve essere correttamente informato e soprattutto sensibilizzato su questa tematica, quindi fatta questa premessa, sappiamo che il Comune di Cesena è da tempo impegnato in politiche rivolte alla salvaguardia della qualità ambientale e della salute pubblica e infatti dal lontano 2002 ha avviato il progetto Eternit, volto ad ottenere una progressiva e con la speranza di una rapida conoscenza della distribuzione del territorio di quel amianto presente nel suo territorio sopratutto anche a seguito di un censimento a cui risponderà l’assessore. Sappiamo anche che nel 2008 la giunta approvava il progetto rimozione amianto, comprensivo di uno schema di protocollo di intesa da stipulare con le ditte specializzate e con i proprietari al fine di bonificare e di incentivare anche con un contributo in euro da erogare …l’intervento di rimozione e di smaltimento, pertanto noi chiediamo ovviamente allo scopo di tenere sempre alta l’attenzione ai problemi causati dalla presenza di questo killer silenzioso, affinché si trovino soluzioni concrete alle problematiche ad oggi irrisolte e alle conseguenze derivanti dall’esposizione che sono avvenute in passato che continueranno a colpire fortemente cittadini, lavoratori, anche soprattutto alla luce di quanto è emerso recentemente a livello locale e a livello nazionale;

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ricordo che, finalmente dopo vent’anni, è incominciato in Piemonte a Torino il processo contro la società, la ditta che produceva e commercializzava l’Eternit. Vorremo sapere a che punto stanno il progetto Eternit e il progetto Rimozione Amianto e che tipo di iniziative l’amministrazione intende mettere in campo al fine di promuovere ulteriori azioni concrete sia di informazione che di intervento diretto ovviamente in merito alla tematica, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Turchi, lei è stato molto puntuale nella presentazione, le anticipo che le è rimasto un minuto solo per la replica. Nel frattempo, do la parola all’assessore Montalti, prego. ASSESSORE MONTALTI: gentile consigliere, ricevo con particolare attenzione questa sua interpellanza perché mi sembra importante anche alla luce del dibattito emerso negli ultimi giorni dei fatti nazionali che lei evidenziava, cercare di fare chiarezza sia sui progetti che il Comune ha messo in campo per intervenire sul problema della bonifica dei manufatti in eternit presenti sul territorio comunale, sia per dare alcune informazioni corrette in merito alle azioni e agli interventi possibili. La precedente amministrazione ha attivato, nel 2002, il progetto eternit in collaborazione con lo Sportello Ambientale del Comune di Cesena. L’obiettivo del progetto era quello di effettuare un rilevamento nel territorio comunale dei manufatti in eternit presenti con anche una valutazione del loro grado di deterioramento che poi è l’elemento che implica la pericolosità o meno del manufatto. Il servizio Ambiente ha progettato una scheda di rilevamento per la raccolta dei dati sul territorio, ha fornito la cartografia completa e ha partecipato alla formazione dei rilevatori, di questi volontari, fornendo le indicazioni di base per la compilazione delle schede e l’utilizzo della cartografia. Il rilevamento è stato svolto tra il 2002 e 2003 da parte di numerosi volontari dell’Associazione Ambientale che facevano parte dell’allora Sportello Ambientale, i quali ha conclusione dell’indagine hanno restituito 5403 schede compilate che corrispondono a un censimento di 5403 manufatti in eterni. Il progetto è proseguito prima con l’elaborazione e la gestione dei dati che sono stati informatizzati e poi gestendo le informazioni ad essi connessi medianti gli strumenti GIS, cioè del sistema informativo geografico del Comune. A seguito di tali rilevazioni, si è ritenuto necessario nel 2009, visto che i 5403 manufatti censiti procedere al progetto Rimozione Amianto, all’interno del quale sono stati previsti dei contributi con una prima tranche di finanziamenti messi per il 2009 pari a 20 mila euro da erogare a quei privati che si impegnavano nella rimozione di quei manufatti pericolosi. Il contributo che è stato previsto era pari a 400 euro il singolo contributo rispetto a un costo sostenuto dal privato per la rimozione dell’amianto in media 1200 euro, quindi pari a poco più del 30% del costo complessivo dell’intervento. All’interno di questo progetto sono state attivate anche iniziative di informazione con i quartieri, tramite il volantinaggio e le conferenze pubbliche nei quartieri stessi e iniziative di sensibilizzazione, promozione dei contributi di questo contributo di 400 euro ai singoli, coinvolgendo i giornali e le televisioni locali.

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Questa amministrazione è consapevole che la rimozione dei manufatti in eterni presenti sul territorio rappresenta un impegno importante e necessario per la salvaguardia della salute dei cittadini, a tal proposito per il 2010, è stata prevista una somma da destinare ai contributi per i privati che si attivano alla rimozione pari a complessivi 36 mila euro. Da parte della precedente amministrazione è stato portato avanti un attento lavoro di comunicazione per fare crescere nei cittadini una consapevolezza in merito alle conseguenze per la salute umana che la prossimità di eternit deteriorato può causare. Ma siamo consapevoli che ancora molto deve essere fatto. Riteniamo quindi che si debba continuare nelle attività intraprese in questa attività attenta, in questo lavoro di sensibilizzazione portandola avanti anche in termini più incisivi, a tal fine stiamo prendendo in considerazione diverse modalità divulgative e di informazione perché il passaggio è importante che anche i singoli proprietari devono riuscire a capire se, intanto che l’eternit è pericoloso e riuscire a individuare ad attivare quei canali per poi attivare la rimozione, però come Comune, prima di tutto bisogna lavorare su una sensibilizzazione e sulla ricezione di questa pericolosità che deriva dall’eternit, quindi dicevo diverse modalità divulgative e informative con un nuovo ciclo di conferenze pubbliche anche nei quartieri, la pubblicazione di maggiori informazioni sul sito web del Comune, stiamo lavorando all’attivazione del sito dell’ambiente che avrà uno spazio dedicato anche in collaborazione con le ASL che è il partner del Comune in tutta questa progettualità. Inoltre stiamo studiando l’invio di una comunicazione specifica e puntuale a tutti i proprietari dei manufatti che sono stati censiti, quindi quei famosi 5400 manufatti che sono stati censiti in cui saranno contenuti in questa comunicazione tutte le informazioni utili per poter prevedere, là dove è necessario, ad una bonifica dei manufatti con anche l’accesso ai contributi messi a disposizione dal Comune. Stiamo inoltre considerando un incremento rispetto al contributo singolo, cioè di aumentare quei 400 euro per arrivare non a una totale copertura dell’intervento ma almeno a una copertura pari o superiore al 50%, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore Montalti, un minuto per la replica, prego consigliere Turchi. CONSIGLIERE TURCHI (Gruppo PD): telegrafico, diciamo che ovviamente sono soddisfatto nella misura in cui trattando e parlando di amianto non lo saremo mai fino a quando il problema non sarà risolto e probabilmente lo saremo nel futuro, però è chiaro che nelle parole dell’assessore emergono delle novità rispetto al passato e questo ci fa ben sperare, almeno ci si differenzia da un passato in cui i proprietari di questi manufatti verranno interessati, verranno raggiunti e coinvolti un po’ più rapidamente. Auspico un passaggio anche attraverso i quartieri, quindi attraverso i quartieri raggiungere in modo più capillare i cittadini e quindi tenere sempre alto l’interesse su questa tematica perché è una tematica che non a caso, dopo vent’anni inizia un processo a livello nazionale, è un precedente da non sottovalutare ma anzi da prendere come esempio e concludo, mi fa piacere che sia presente, qui fra noi, in mezzo al pubblico, chi nel lontano 2002 ha

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fondato l’Associazione A e A che è l’associazione …Amianto, anche nel nostro territorio e quindi va il merito di avere creato questa struttura ovviamente vediamo di insieme in modo sinergico di sensibilizzare meglio e in maniera più concreta la situazione, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie a lei consigliere Turchi.

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7) Autorizzazione alla presentazione del PUA di iniziativa privata comparto AT4A 12/15 via Torino in località Pievesestina PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con i lavori del nostro ordine del giorno, procediamo quindi con le proposte di delibera, al punto 7 dell’ordine del giorno c‘è una proposta di delibera che ha per oggetto: Autorizzazione alla presentazione del Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa privata, comparto AT4A 12/15 via Torino in località Pievesestina, questa proposta di delibera è stata presentata in seconda commissione consiliare l’11 gennaio scorso e viene proposta in consiglio con dichiarazione di voto. Chiedo all’assessore se intende intervenire e gli do la parola subito, dopodiché procederemo con le dichiarazioni di voto. Prego assessore Moretti. ASSESSORE MORETTI: semplicemente per segnalare questo, l’ho detto anche in commissione, questa mia brevissima introduzione vale anche per le altre due che seguono come delibere e altre che verranno, normalmente quando c’è la dichiarazione di voto non è necessario la relazione e non mi riferirò alla delibera in maniera puntuale, faccio invece un discorso di carattere generale al consiglio di questo tipo. E’ la prima volta che viene una delibera di questo tipo in consiglio comunale, sia questo che in quello precedente del resto, lo dico per i consiglieri che erano anche nella passata legislatura, poiché normalmente i piani vengono a percorso esaurito, cioè alla fine quando devono essere adottati o approvati, in questo caso, si avvia un procedimento nuovo legato soprattutto a una serie di interpretazioni che venivano date sulla legislazione regionale, relativamente al fatto che era consueto che l’autorizzazione alla presentazione di un piano avvenisse in qualche caso con determina dirigenziale, cosa che peraltro in maniera consueta avveniva in molti Comuni, compreso quello di Cesena, o avveniva attraverso delibera di giunta in qualche altra circostanza che non era il caso del Comune di Cesena. A seguito di una serie di sentenze che si sono susseguite, non ultime quelle dello stesso consiglio di Stato in qualche caso anche contrariamente ai TAR che hanno avuto sentenze anche discordanti fra di loro, sia definitivamente stabilito, almeno nelle ultime sentenze di consiglio di Stato, che l’unico soggetto titolato all’autorizzazione, alla presentazione di un piano urbanistico è il consiglio comunale. Ovviamente, questo è un elemento che si aggiunge a un processo burocratico che in questo caso non tende a snellirsi, speriamo che non sia un ulteriore appesantimento, perché voi capite tutti che una determina dirigenziale viene fatta in un tempo un pochino più breve di quanto non possa avvenire con un’autorizzazione data dal consiglio, non foss’altro perché viene preparata la proposta, questa va in giunta, va in commissione consiliare, come sono venuti anche questi tre piani e poi arriva in consiglio comunale, fra le altre cose, quando il consiglio è chiamato a valutare un piano vede il progetto e fa anche una valutazione di merito, in questo caso, non c’è neanche ancora un progetto, perché siamo nella fase in cui viene autorizzato il titolare del titolo abitativo a

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presentare un piano perché ha avuto i pareri solamente preliminari e si avvia al procedimento del progetto, quindi questa mia indicazione, la ho voluta fare, non la farò nei due successivi e neanche nelle altre circostanze, volevo semplicemente come ho fatto in commissione, avvertire il consiglio che si avvia questa procedura, mi verrebbe da dire in questo punto obbligatoria e in qualche caso garantista in particolare di chi presenta il piano. Lo dico perché? perché là dove si siano verificate sentenze che hanno annullato i procedimenti, di fatto hanno costretti i privati che hanno presentato i piani a rifare totalmente la procedura, in qualche caso anche dopo un anno che i piani erano stati presentati, per cui so che può sembrare un po’ paradossale, ma in realtà questo è un elemento che tutela chi presenta un piano perché solo attraverso questa modalità si ha la piena legittimità della procedura. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: ringrazio l’assessore per questa precisazione in merito alle competenze e quindi alla spiegazione riferita alla procedura di questi atti e quindi non sul singolo argomento. A questo punto, aprirei lo spazio per le dichiarazioni di voto rispetto alla specifica proposta di delibera al punto 7 dell’ordine del giorno, prego colleghi chi intende fare la propria dichiarazione di voto può prenotarsi…se non ci sono prenotazioni per la dichiarazione di voto, era una prenotazione consigliere Prati? Prego, allora le do la parola. CONSIGLIERE PRATI (UDC): come ha detto l’assessore, ha fatto un intervento un po’ di metodo, di orientamento, di spiegazione, perché in commissione di questo ne abbiamo parlato, sembra così il discorso secondo me che non ha una grande coerenza, noi cerchiamo tutti di snellire le procedure, di fare sì che i tempi si accorciano, poi iniziamo anche a dare i pareri per la presentazione della documentazione, cioè che competenza abbiamo noi? Qui ci mettiamo a fare l’istruttoria anche sostituiamo i dipendenti, ci mettiamo a fare noi l’istruttoria perché con tutto il rispetto per i consiglieri che magari hanno una certa professione ecc., sembra una cosa fuori da ogni logica, però, come diceva prima l’assessore, questo è un orientamento perché la legge c’era anche prima ma non si faceva e quindi ci sono delle preoccupazioni per cui se qualcuno fa ricorso e via dicendo, è sempre nel solco che, anziché semplificare, andiamo sempre a complicare e allungare i tempi nei rapporti dei cittadini che chiedono delle autorizzazioni, al di là di questo, che vale per tutte, se però è l’orientamento c’è poco da fare, i tempi si allungano ulteriormente. L’altro discorso riguarda un po’ gli oneri aggiuntivi, in questa pratica, come sappiamo, come abbiamo visto in commissione, una prima volta da parte degli uffici c’era un parere non positivo in quanto che venivano chiesti dei lavori da parte di Hera. Questa è una voce che si ripercuote un po’ su tutti i piani che vengono presentati, perché non ci sono le opere guardando al futuro che possono essere in difficoltà in …flusso sia delle acque reflue che l’approvvigionamento idrico e anche le tubature del gas, quindi Hera chiede dei contributi aggiuntivi, io non so fino a che punto questo è lecito, certamente sarà lecito, però nella pratica specifica il parere è stato poi cambiato, perché dicendo

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che è un’area abbastanza limitata si può anche procedere e questo diventa una discriminante, se noi lasciamo questo potere a Hera, perchè se uno accetta di sottoscrivere e di pagare, la pratica va avanti, se uno non ha intenzione di sottoscrivere la convenzione, l’area andrà avanti quando Hera sarà in grado di fare quelle strutture, quindi è “una pistola puntata alla tempia”, o paghi o se no aspetti. Io credo che sia più giusto secondo me eventualmente di fare pagare un qualcosa in base alle superficie per ampliamento delle reti, per ampliamento delle strutture, quindi di avere un parametro certo e non che si debba contrattare volta per volta, la contrattazione singola lascia spazi poi anche a diverse interpretazioni e qualcos’altro. So che l’amministrazione anche nei confronti di Hera si è mossa e quant’altro però credo che sia un problema da affrontare, non è possibile che in pratica si debba decidere quant’è l’obolo che si deve dare, ecco perché per quanto riguarda la parte che concerne l’autorizzazione, credo che non si possa fare altro che dare un parere favorevole in quanto si autorizza a coloro che la richiedono di presentare i documenti per l’istruttoria, anche se l’istruttoria è un pezzo che i rapporti con gli uffici sono iniziati, giachè queste pratiche che vengono per l’autorizzazione per modo di dire autorizzazione per presentare i documenti, perché hanno già tutte due tre anni di vita alle spalle, i rapporti con gli uffici, direi che per quanto riguarda l’autorizzazione per presentare la documentazione il mio voto è favorevole, però ritengo che l’altro tipo di discorso debba essere secondo il mio modesto parere approfondito, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati. Se altri consiglieri intendono prenotarsi… prego consigliere Baronio. CONSIGLIERE BARONIO (Gruppo PDL): noi ovviamente stiamo parlando di un’autorizzazione noi abbiamo ancora i progetti, non abbiamo ancora niente, però una valutazione si poteva fare a mio avviso forse ancora prima bisognava farla quando era stata inserita nel piano regolatore l’area, stiamo parlando di Ronta, perché ancora una volta come abbiamo visto precedentemente – questa è Pievesestina, allora lo faccio dopo l’intervento. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: perfetto, qui siamo al piano urbanistico attuativo di Pievesestina, cioè quello al punto 7 dell’ordine del giorno. Se si annulla l’intervento del consigliere Baronio, chiedo agli altri consiglieri se intendono intervenire? Dichiarazione di voto, dal momento che non ho prenotazioni di interventi, metto ai voti, non ho visto, prego consigliere Marchi. CONSIGLIERE MARCHI (Gruppo PD): grazie Presidente. Il consigliere Prati aveva sollevato anche in commissione queste perplessità legate al metodo che non d’emblée è nato ma è frutto di una riflessione legata a un aspetto giurisprudenziale che ci pone in una certa ottica. Giustamente mi rifaccio a quello che diceva l’assessore in commissione fino

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all’ultima volta, l’autorizzazione di presentazione del PUA era legato a una determina dirigenziale quindi quasi un atto prettamente burocratico spostando l’autorizzazione dalla determina dirigenziale alla delibera di consiglio comunale, mentre cambia fortemente la formula, non dobbiamo dimentichiamoci che di fatto la sostanza non cambia, questo certo crea dei problemi, questo crea dei problemi perché inevitabilmente uno slittamento di tempi che non sappiamo quant’è fra l’altro, può essere anche un’inezia, ma in questo credo che debba esserci anche una certa responsabilità nostra in questo senso, non lo dico in spirito polemico, lo dico proprio come un invito a tutti noi, visto che questa prassi la porteremo dietro per il tempo da qui a venire. Dato che nella sostanza, di fatto, le cose non cambiano in quanto l’iter istruttorio è lo stesso fatto dagli uffici che poi fino all’ultima volta davano l’autorizzazione con una determina dirigenziale, credo che sia nostro “dovere” attenerci e in un qualche modo fidarci del lavoro fatto dagli uffici e dalle competenze delle professionalità presenti negli uffici comunali in quanto poi sull’oggetto vero e proprio di PUA, sulla sostanza, sul dettaglio di quello che saranno questi insediamenti continueranno ad esserci gli strumenti soliti, i momenti soliti di situazioni canoniche e di intervento di dibattito da parte di questa assise. VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: grazie consigliere. Allora se non ci sono altri interventi, prego…allora mettiamo ai voti questa delibera: chi vota a favore è pregato di alzare la mano: PD, Italia dei Valori, UDC chi si astiene: Cesena 5 Stelle, PDL, Lega Nord, PRI chi vota contro: nessuno bene. Ci sarebbe anche la immediata esecutività, quindi vi chiedo di rivoltare: Chi vota a favore per la immediata esecutività: PD, Italia dei Valori, UDC, PRI, PDL Chi si astiene: Cesena 5 Stelle, Lega Nord Chi vota contro: nessuno

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8) Autorizzazione alla presentazione del PUA di iniziativa privata relativa al comparto AT3 11/03 Ronta VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: passiamo sempre alla seguente di questo gruppo Autorizzazione alla presentazione del PUA di iniziativa privata relativa al comparto AT3 11/03 Ronta; chi chiede di intervenire? Io passo perché avevo chiesto…qualcuno? Prego Ferrini. CONSIGLIERE FERRINI (Gruppo PRI): volevo anch’io visto che abbiamo ascoltato prima l’intervento dell’assessore che ci ha spiegato le motivazioni di questa scelta di passaggio in consiglio comunale, poi abbiamo ascoltato l’intervento stimolante del consigliere Prati a cui ha risposto con altrettanto interessante intervento del consigliere Marchi nella delibera che ha preceduto la presente. Presidente, voglio farla qui questa dichiarazione per il semplice fatto che preannuncio un voto favorevole su questa delibera e però mi sia consentito in questa dichiarazione breve di voto una valutazione personale, capisco le esigenze dell’amministrazione ma mi rendo sempre più conto come vi rendiate conto anche voi consiglieri che il ruolo di questo consiglio comunale diventa sempre di più un ruolo di ratifica, una sorta di votificio, siamo per un verso stati esautorati da quello che era il vero potere di indirizzo politico dall’introduzione della nuova normativa elettorale dove sostanzialmente non votiamo più la fiducia del sindaco, perché il sindaco è eletto direttamente dai cittadini, abbiamo avuto le Bassanini che hanno sostanzialmente delegato dagli assessorati e quindi anche dal consiglio comunale dalla fiducia ai dirigenti una serie di responsabilità, tant’è che spesso dobbiamo fare i conti con queste problematiche e dall’altra parte tuttavia abbiamo la giurisprudenza quindi nemmeno una legge a livello nazionale o a livello regionale, ma la giurisprudenza cioè l’insieme delle decisioni, dei provvedimenti dei giudici che ci impongono invece di prenderci responsabilità che non sono nostre, quindi abbiamo per un verso una privazione di responsabilità politica perchè non possiamo più incidere in maniera sostanziale sulla vita politica della città se non alzando una mano e spesso ragionando per compartimenti stagni e dall’altra parte invece dove non abbiamo le competenze tecniche e ha fatto bene a sottolinearlo il consigliere Prati, ci troviamo costretti a dover votare e quindi a prenderci delle responsabilità su materie che non sono nostre. Io concludo qui il mio intervento e spero in futuro che questa amministrazione e tutti quanti noi assieme spesso e volentieri troviamo il coraggio anche non dico di ribellarci ma di provare a modificare il trend giurisprudenziale, perché quando una cosa è sbagliata e quando una lettura normativa è sbagliata bisogna ogni tanto, ma forse non è questo il caso, ci rimetterebbero dei privati, anche tirare fuori un minimo di orgoglio anche dell’essere rappresentanti di cittadini, di chi ci ha votato e fare invece la cosa giusta, anche se va contro quello che dicono i magistrati, quello che ci dovrebbero insegnare la giurisprudenza, ragione per la quale voglio sottolineare appunto il mio voto favorevole a questa delibera.

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VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: grazie Ferrini. Se non ci sono altri interventi, mettiamo ai voti, se l’assessore non vuole… va bene, mettiamo ai voti questa delibera: chi vota a favore alzi la mano: PD, Italia dei Valori, PDL, UDC, PRI chi si astiene: Lega Nord e Cesena 5 Stelle chi vota contro: nessuno Anche per questa viene chiesta la immediata esecutività per cui vi chiedo di votare ancora: chi vota a favore per la immediata esecutività: PD, Italia dei Valori, UDC, PDL, PRI chi si astiene: Lega Nord, Cesena 5 Stelle chi vota contro: nessuno bene.

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9) Autorizzazione alla presentazione del PUA di iniziativa privata relativo al comparto AT3 – AT5 10/02 San Giorgio – via F.lli Latini – Via Volontari della libertà VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE BARONIO: passiamo all’ultima: Autorizzazione alla presentazione del PUA di iniziativa privata relativo al comparto AT3 – AT5 10/02 San Giorgio, anche qui è stata chiesta la dichiarazione di voto; chi chiede di intervenire? Nessuno anche qui, allora mettiamo ai voti: chi vota a favore : PD, Italia dei Valori, PDL chi si astiene: PRI, Lega Nord e Cesena 5 Stelle chi vota contro: nessuno è uscito il consigliere dell’UDC Anche per questa si chiede la immediata esecutività, ripetiamo ancora il voto Vota a favore: PD, Italia dei Valori, PDL, PRI Chi si astiene: Lega Nord, Cesena 5 Stelle Nessuno ha votato contro, quindi è approvata anche questa.

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10) Convenzione per la costituzione dell’ufficio associato per la prevenzione e la risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro del personale dipendente PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: anticipo una comunicazione ai consiglieri, sempre nella precedente conferenza dei capigruppo è stato accolto un ordine del giorno che quindi non trovate nell’ordine del giorno che è stato redatto entro il 14 di gennaio, è un ordine del giorno che è pervenuto successivamente ma che la conferenza dei capigruppo ha ritenuto di accogliere. Quest’ordine del giorno è stato immediatamente inviato ai capigruppo e chiedo ai consiglieri se ne hanno ricevuto copia, l���ordine del giorno sulle polveri sottili? I consiglieri ne hanno avuto copia? Si, l’ordine del giorno che è stato accolto in conferenza dei capigruppo… Prima di quest’ordine del giorno, procediamo con la proposta di delibera alò punto 10 dell’ordine del giorno, chiedo un attimo una verifica…la proposta di delibera al punto 10 dell’ordine del giorno ha per oggetto: Convenzione per la costituzione dell’ufficio associato per la prevenzione e la risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro del personale dipendente, questa proposta di delibera è presentata dall’assessore Battistini che, come vi dicevo prima, oggi non è presente ai lavori del consiglio, per cui farà l’introduzione il Sindaco. Questa proposta di delibera è stata presentata in prima commissione consiliare il 19 gennaio scorso e viene proposta al consiglio con richiesta di discussione. Chiedo ai consiglieri un momento, stiamo aspettando il Sindaco, vero Segretario? Possiamo procedere con la discussione di questa discussione di delibera quindi chiedo ai consiglieri che intendono intervenire, il Sindaco non la introduce, il Sindaco farà la replica dopo la discussione, è in arrivo e altrimenti sospendiamo la seduta per cinque minuti, se i consiglieri sono d’accordo sospendiamo la seduta per cinque minuti, cinque minuti esatti, vi chiedo il rispetto di questo tempo. Procediamo con l’appello per la verifica dei presenti, se i consiglieri prendono posto, darei la parola al Segretario per l’appello, grazie. SEGRETARIO: appello, c’è il numero per continuare la seduta. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: bene, grazie Segretario. Riprendiamo quindi la seduta del consiglio comunale con la proposta di delibera al punto 10 dell’ordine del giorno, che ha per oggetto Convenzione per la costituzione dell’ufficio associato per la prevenzione e la risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro del personale dipendente; come vi dicevo, questa proposta di delibera presentata dall’assessore Battistini che oggi non è presente sarà introdotta per quelli che sono gli aspetti tecnici dalla dott.ssa Tagliabue, la replica verrà fatta dal Sindaco. Ripeto che questa proposta di delibera è stata presentata in prima commissione consiliare il 19 gennaio e viene proposta in consiglio con richiestesi di discussione.

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Darei quindi la parola alla dott.ssa Tagliabue per le informazioni tecniche relative a questa proposta di delibera, prego. Dott.ssa TAGLIABUE: la proposta di delibera riguarda la costituzione di un ufficio unico associato che avrebbe la sede principale presso il Comune di Cesena e che coinvolge circa 40 enti a livello non solo provinciale ma interprovinciale. E’ un progetto che nasce nel 2008 in seno ad ANCI regione Emilia-Romagna che aveva fin dall’inizio l’obiettivo di costituire un ufficio unico per la gestione di queste tematiche che sono tematiche molto specialistiche, molto complesse e che sopratutto si ritiene debbano essere gestite in una logica di omogeneità di area territoriale per evitare che a livello di singolo ente si crei una situazione di a gestione differenziata di tematica così critica e così complessa che non si ponga l’obiettivo invece di gestirle a livello omogeneo. Quando è stata proposta nel 2008 da ANCI, questo progetto è stato recepito molto positivamente da un buon numero di amministrazioni, ma poi in quella sede non ha trovato una sua organizzazione, una sua strutturazione in un ufficio unico. A seguito dell’emanazione del decreto legislativo 150, il decreto cosiddetto Brunetta, che ha introdotto delle grossissime novità in tema di sistema disciplinare e soprattutto in tema più in generale di gestione del contenzioso del lavoro all’interno delle pubbliche amministrazioni, la tematica è ritornata ad essere particolarmente interessante per molti enti, soprattutto per gli enti di piccole dimensioni che non hanno chiaramente al proprio interno delle figure di avvocati, di legali specialistiche, quindi ANCI Emilia-Romagna ha ripreso questo progetto, anche basandosi su una sperimentazione, su una esperienza che già da anni funzionava molto bene presso l’Unione Bassa Romagna e ha coinvolti alcuni Comuni, tra cui il Comune di Cesena che si è reso disponibile a fare da ufficio sede all’interno di questa convenzione, quindi attraverso un lavoro che è stato portato avanti negli ultimi mesi dal nostro settore Personale, da ANCI Emilia Romagna e dall’Unione della Bassa Romagna, siamo riusciti a portare a compimento questo progetto e a proporre una convenzione per questa gestione associata che dovrebbe partire, se viene approvata da tutti gli enti nei vari consigli, già dal 1° febbraio. Da un punto di visto organizzativo, il capofila è Cesena, però, come avete capito, si tratta in realtà di una gestione a rete, ci sono altri soggetti coinvolti che avranno un ruolo all’interno di questo ufficio comune, in particolare la seconda sede di questa gestione associata sarà l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, si è già proposta anche la provincia di Rimini per fare da terza sede per gli enti della provincia di Rimini, e quindi diciamo che è un progetto che inizia con questi 40 enti ma che sta avendo un certo riscontro, un certo risultato dando anche a Cesena la possibilità di svolgere un ruolo di capofila nel coordinamento di una tematica così importante e così strategica. Questo progetto è stato presentato anche in regione, alla Direzione dell’area Risorse organizzazione ed è stato recepito chiaramente in modo molto positivo in quanto si pone una finalità non tanto di una gestione associata di un servizio ma anche di gestione omogenea a livello territoriale di una funzione e quindi siamo questa sede, la proponiamo questa convenzione, proprio per partire, per costituire questo ufficio associato già dall’inizio di febbraio.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: benissimo, grazie Dott.ssa Tagliabue. A questo punto, apriamo la discussione. Chiedo ai consiglieri che intendono partecipare alla discussione di questa proposta di delibera di prenotarsi facendo un cenno. Se non ci sono richieste di prenotazione, vedo la consigliera Celletti, prego consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): grazie Presidente, prenderò brevissimamente la parola, si, questa è una tematica importante e strategica, certamente ci sono delle novità importanti e condivisibili, introdotte dal decreto legislativo 150 e del cosiddetto decreto Brunetta, con i quattro settori che vengono toccati maggiormente che sono quelli della misurazione delle valutazioni, la trasparenza e le performance, la meritocrazia, la premialità e via dicendo e anche queste sanzioni disciplinari e la responsabilità dei dipendenti che sarebbero in campo, che viene toccato in particolare da questa delibera. Noi invece abbiamo diverse perplessità a prescindere dall’assicurazione che è stata reiterata più volte in commissione, cioè della mancanza di costi che non ci sarebbero costi per il Comune di Cesena in quanto i Comuni che aderirebbero a questo progetto che vengono riportati anche in delibera e che diciamo sono abbastanza pochi rispetto a quelli che sono i Comuni che fanno parte di questa regione, interverrebbero con 15 euro a dipendente, a collaboratore, Cesena, in quanto metterebbe a disposizione la sede e il personale avrebbe una cifra di entità del suo importo sarebbe pari a 16.600 euro che verrebbero interamente coperti dall’utilizzo della sede e dall’attività dei professionisti, dei dipendenti che sarebbero disponibili a seguire questo servizio. La prima nostra perplessità deriva proprio da questo e cioè se il Comune di Cesena, l’amministrazione di Cesena sia in grado di consentire il tempo messo a disposizione del proprio personale per tante attività, come sono quelle delle collaborazioni già in atto con altri piccoli Comuni che necessitano di sostegno, mi sembra una parola che si possa usare, dal punto di vista amministrativo, perché sono piccoli Comuni e quindi non hanno le professionalità adeguate per poter risolvere problemi di tipo amministrativo, mi sembra che un Comune, Montiano, per fare un esempio, non mi ricordo gli altri, e anche in questo caso noi vediamo che ci sono importanti porzioni di tempo utilizzate dal personale da collaboratori del Comune di Cesena appunto da dare a questo ruolo che è un ruolo, come abbiamo sentito dire, come pensiamo anche noi, molto difficile anche con delle controversie piuttosto importanti. Noi ci chiediamo come può, come sia possibile, se sia pensabile che il Comune di Cesena possa diversificare l’attività dei propri collaboratori in questo modo e lo stesso avere comunque un’amministrazione attiva, attenta a quelli che sono i bisogni della città di Cesena, del Comune di Cesena, della sua stessa amministrazione, perché ci viene da pensare appunto che se c’è del tempo in più che si può dispensare per queste attività importanti ecc. vuol dire che a questo punto che prima che non c’erano queste attività, il personale era esuberante, perché delle due l’una e su questo io obiettivamente non ho avuto esplicitazione

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dall’assessore che oggi è assente, quindi non mi può rispondere ma sentiremo poi il Sindaco. Questa la prima cosa. La seconda cosa, è nella validità, si dice una risoluzione omogenea per quel che riguarda una gestione omogenea a livello territoriale da parte di questo ufficio associato che però diventa una gestione omogenea a livello territoriale per pochissimi Comuni in realtà, rispetto a quelli che sono i Comuni dell’Emilia Romagna che mi sembra siano 342, se non erro, come cifra, si tratta di una porzione molto scarsa e una collaborazione attiva è fatta con l’Unione del Basso Ravennate, quindi con il Comune di Lugo che è il capofila e se devo dire la verità una delle gestioni, io qui lo dico a titolo personale, che è stato fatto qui di un conflitto, che si è verificato nella scorsa legislatura, quindi io parlo di una legislatura passata, un conflitto che c’è stato con dei collaboratori del Comune di Cesena ed è stata chiamata come consulente una professionista del Comune di Lugo, la responsabile di questo, non so se abbia dato, sarebbe interessante conoscere poi, dei risultati così condivisibili sul piano dell’ascolto e di un risvolto positivo anche nei confronti dei collaboratori. Qui ci sono state date della valutazioni soprattutto tecniche ma tecniche nel senso dei Comuni che partecipano, dei locali che si danno, delle professionalità. Noi avremo forse voluto capire anche praticamente quali erano queste direttive, quali sono queste direttive, quali sono le modalità, qual’è la politica sul personale anche per dirimere queste controversie, che si intende poi attivare a livello interno di questo ruolo. Abbiamo avuto tante informazioni tecniche sul tipo di struttura, ecc. ecc. ma non abbiamo avuto quello che è l’anima di questo ufficio, di quello che sarebbe la politica da farsi dentro questo ufficio, per cui il nostro voto non sarà positivo. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. Chiedo ai consiglieri che intendono intervenire di fare cenno… se intendono intervenire, prego consigliere Baronio. CONSIGLIERE BARONIO (Gruppo PDL): noi, su questa delibera qui, pensiamo di fare una benevola astensione, perché effettivamente vengono impiegati dei soldi che speriamo abbiano questo ritorno, abbiamo detto che questi soldi non sono soldi veri, perché sono 16 mila euro che in realtà è in natura, non si tratta di formaggio di Fossa o di altro, sono sempre come si dice servizi che il Comune di Cesena mette a disposizione e quindi abbiamo detto che di fatto non vengono tirati fuori anche se ovviamente sono dei costi indiretti, però ci è innanzitutto sembrato un’iniziativa abbastanza interessante e soprattutto il fatto anche che il Comune di Cesena sia stato scelto dalla regione, questo un minimo ci spinge ad avere questo atteggiamento un po’ più favorevole alla questione, anche se diciamo è una sperimentazione; incide anche su questo discorso il decreto Brunetta, in commissione è stato dettagliatamente descritto nei suoi punti e un giudizio politico che possiamo dare è che effettivamente certe cose era anche ora di andarle a fare. Noi speriamo che oltre quest’ufficio per risolvere il contenzioso, la patologia, ci sia da parte dell’amministrazione comunale una consapevolezza che nel 2010 quando i servizi pubblici danno dei servizi, questi devono essere dati anche con una certa forma, con una certa eleganza, con una certa disponibilità

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che ci auguriamo che nei nostri uffici questa cosa qui che già posso dire è presente, venga sempre più diffusa in modo che il cittadino quando viene qui si sente di condividere una casa comune e non che sia il suddito di una casta, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Baronio. Abbiamo capito bene, quando si parla di costi in natura, si parla di servizi che il Comune offre attraverso il personale dipendente, benissimo. Se ci sono altri interventi, do la parola ai consiglieri che la chiedono, prego consigliere Prati. CONSIGLIERE PRATI (UDC): che sia necessario razionalizzare alcuni servizi, senz’altro. Per quanto riguarda questa delibera, io in particolare condivido l’indicazione che il Comune si tiene il servizio di consulenza e relazioni sindacali, perché ritengo che sia una funzione estremamente importante averla all’interno per i rapporti con il personale. Mentre invece gli altri due servizi, quello disciplinare e contenzioso del lavoro e del servizio ispettivo vengono appaltati, quindi per le cifre che sono indicate di 15 e 10 euro quindi 25 in totale per il personale, ne deduco che abbiamo 664 dipendenti, se la matematica non è un’opinione. Per quanto riguarda invece un po’ l’organizzazione io non è che abbia capito molto bene, cioè noi rientriamo di questi 16.600 euro attraverso prestazioni di servizi, segreteria, consulenza, e via dicendo, poi noi abbiamo anche come Comune capofila la sede di questo consorzio, però la responsabilità di chi è? qui non si dice di chi è, noi mettiamo a disposizione locali, servizio e designiamo anche la persona che è responsabile del servizio, perché qui non è detto, a un certo punto dice : che il Comune di Cesena assegnerà formalmente l’incarico al responsabile dell’ufficio unico, chi è il responsabile dell’ufficio unico? Cioè dalla delibera non si evince, perché qui abbiamo personale che dà supporto alla segreteria, collaborazione da parte del settore Personale da parte del personale, con particolare riferimento al dirigente del settore e responsabile servizio contabilità e paghe e la disponibilità dei locali dell’ufficio unico, non portano uscite finanziarie e quant’altro, ecco io non lo so, sarà stato fatto un calcolo di quanto è l’impegno di queste persone, perché sono persone a livello alto tra la segreteria e il responsabile del personale, quindi anche i tempi che vengono impiegati e quindi sembrerebbe che non ci sia molto tempo da dedicarci se in tutto questo per la nostra parte ci viene rimborsato con 16 mila e 600 euro, quindi per capire un po’ meglio, io mi scuso che martedì sera non ero in commissione quando è stata presentata l’altra settimana, però è stata presentata così in via molto blanda, chiedo scusa che martedì sera non sono potuto essere in commissione, vorrei capire un po’ meglio come si articola tutta questa parte, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie a lei consigliere Prati. Io non ho prenotazioni ulteriori, prego consigliere Macchini.

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CONSIGLIERE MACCHINI (Gruppo PD): grazie Presidente. L’altra sera in commissione, dove ci è stato presentato questo, secondo me, importante accordo che viene fatto attraverso i Comuni della Bassa Romagna mi fa pensare un attimo a quel decreto di Brunetta dove forse giustamente è stato presentato, è stato fatto però credo anche che non sia stato preso in considerazione delle eventuali problematiche che questo decreto può creare all’interno dei vari Comuni, perché sicuramente qui credo che sia fatto una valutazione di merito dei dipendenti, che sia fatto una meritocrazia, quindi sicuramente ci vorrà anche chi deve determinare o chi deve gestire questo tipo di valutazioni e allo stesso tempo potrebbe creare o innescare dei contenziosi, contenziosi che secondo il mio punto di vista potrebbero essere discordanti fra Comuni limitrofi, quindi io credo che un gruppo di lavoro di questo tipo dove sicuramente si pensa di avere una omogeneità di esecuzione, quindi cercando di dare un giudizio nei confronti di tutte le cause che potrebbero nascere, che sia il più omogeneo possibile, poi è chiaro che quanto tempo potrebbe essere impiegato dal Comune capofila, io credo che questo dipenda da quante cause potrebbero nascere per potere determinare il tempo che questo impiega. E’ chiaro che l’altra sera in commissione c’è stato anche spiegato che comunque ogni Comune partecipante mette a disposizione delle competenze, e faccio riferimento a quello che riguarda mi sembra il Comune di Lugo che dovrebbe essere la seconda sede, faccia riferimento alla Crans mi sembra di aver capito… quindi penso che sia una persona abbastanza competente, poi Rimini credo che se accetterà o comunque la richiesta di dare disponibilità metterà a disposizione due funzionari, quindi sicuramente è un percorso e una strada che è un’incognita ancora perché non si riesce a capire, non abbiamo precedenti, però, penso che, tutto sommato, valga la pena come qualche consigliere sempre sostiene, essere lungimiranti in funzione delle problematiche che potrebbero nascere con questi contenziosi, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Macchini. Prego consigliera Pagni. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): sarò brevissima, perché l’intervento precedente coincide con l’intervento che avevo in mente io, quindi riconfermo che questa modalità di questo confronto per trovare una modalità, un indirizzo comune nei vari Comuni sulle risoluzioni dei conflitti sul personale dipendente ecc., mi trova favorevole. Volevo sottolineare un altro punto, che ritengo importante. Ritengo che questo ufficio associato sarà un’ottima possibilità di implementare professionalità e sensibilità interne e ritengo che le politiche del lavoro debbano essere portate avanti con questo atteggiamento. E’ importante, fondamentale trovare non solo soluzioni ,quando i problemi sono nati, ma a affrontare proprio la politica del lavoro all’interno di qualsiasi tipo di azienda con professionalità e sensibilità. Questo fatto che il Comune di Cesena assolva anche un ruolo non solo interno del proprio Comune ma dei Comuni limitrofi quindi con aumenti del senso di responsabilità secondo me avrà automaticamente un aumento di

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quelle che sono le professionalità e le relazioni interne del Comune. Pertanto volevo sottolineare questo secondo punto che, ho ascoltato negli interventi precedenti, non mi sembrava che fosse stato evidenziato, io ritengo in realtà che sia un valore aggiunto da non trascurare. Pertanto qui faccio anche dichiarazione di voto, l’Italia dei Valori esprime parere favorevole relativamente a questa delibera. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Se qualcun altro ha intenzione di intervenire in questa fase, me lo segnala… per dichiarazione di voto, si, lei può intervenire adesso in discussione e poi può intervenire in dichiarazione di voto, prego consigliere Ferrini. CONSIGLIERE FERRINI (Gruppo PRI): non si sente… … PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: non si sente… Consigliere Ferrini: grazie. Vorrei fare un intervento prima di ascoltare eventualmente, non so se interverrà il Sindaco, perché ho ascoltato con molta attenzione gli interventi dei consiglieri che mi hanno preceduto, anche il primo della consigliera Celletti che poneva delle questioni molto interessanti sulla gestione in generale dei nostri dipendenti comunali, ma io credo che sia interessante in questa fase che vi sia un intervento politico da parte del Sindaco di Cesena, perché vedete quando abbiamo ascoltato la parola pronunciata più volte razionalizzazione, siamo tutti d’accordo che le risorse vadano razionalizzate, ma il tema che stiamo affrontando e le modalità che sono state scelte per risolvere devono avere di fondo un progetto e un’intenzione e una volontà politica, perché se la creazione di un gruppo, di un consorzio, di un’associazione è un qualcosa che va nell’indirizzo e nel verso di approfondire, di applicare meglio la legge, di svolgere un servizio di controllo dell’operato dei dipendenti pubblici, se va nella direzione di sanzionare là dove vi siano delle irregolarità e di offrire benefici là dove vi siano delle situazioni di particolare merito, se questo è politicamente, ecco la risposta che vorrei dal Sindaco di Cesena, se questo è politicamente l’intenzione, allora possiamo valutarla in un senso positivo. Ma stiamo attenti, perché vi è un’alternativa, l’alternativa è invece quella che politicamente non si voglia perseguire questo obiettivo e cioè che consorziandosi, creando una associazione, innalzando il problema, sollevandosi dal particolare per creare un qualcosa che sia un insieme di tanti Comuni e che suddivida le responsabilità, diventi un modo per annacquare invece il contenuto di quella riforma di cui alla legge 150, perché, se fosse questa la volontà politica, e cioè di suddividere le responsabilità, di spezzettare le responsabilità, di creare sostanzialmente un organismo partecipato da tutti che alla fine non si assume responsabilità non viene sanzionato se non lavora e tutto rimane come prima e forse peggio di prima.

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Allora, diciamocelo, accanto alla riforma scritta in questa delibera vi è una volontà politica? è ritenuto un problema quello di come viene gestita la cosa pubblica e la pubblica amministrazione? È vero o non è vero che vi sono delle problematiche che vanno affrontate con serietà, con decisione e anche con autorevolezza oppure no? le sanzioni devono essere applicate o faremo una riforma soltanto per cercare un modo di continuare come prima perché non vogliamo andare in quella direzione, chi sbaglia verrà realmente sanzionata e subirà la sanzione prevista oppure questo sarà un sistema invece per evitare proprio questo scoglio e distribuire le responsabilità, perché i dirigenti che non applicheranno hanno delle responsabilità, questa è anche una novità. Allora, io voglio capre se politicamente quello che sta sotto, il leitmotiv di questa riforma è quello di andare in questa direzione, oppure, invece non è quello, io credo che più che il primo cittadino non possa nessuno darci questa risposta, è la risposta che io attendo nell’intervento che verrà e poi mi riservo una dichiarazione di voto. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Ferrini. Io non ho altre prenotazioni, per cui se i consiglieri non mi segnalano una richiesta di intervento, darei la parola al Sindaco per la replica, dopodiché possiamo procedere con le dichiarazioni di voto. Prego Sindaco. SINDACO: intervento su questo tema in supplenza del Vice Sindaco Battistini, che ne ha la competenza, ma lo faccio, non in quanto riserva che si alza dalla panchina, ma assolutamente convinto che il passaggio che faccio oggi con l’ufficio unico per la gestione del contenzioso di lavoro nei Comuni sia un passaggio politicamente rilevante e il consigliere Ferrini in una parte del suo intervento faceva, avviava su questa riflessione che mi pare convincente, è uno strumento tecnico ma dietro di se ha anche motivazioni di carattere politico evidentemente. Due precisazioni nella fase iniziale che credo vadano fatte poiché nel corso degli interventi si sono utilizzate alcune aggettivazioni, almeno una aggettivazione che non mi pare corretta e si è posto un quesito al quale credo vada data risposta con rapidità. Intanto non abbiamo in appalto questo servizio da parte dei Comuni, in realtà, diventiamo il punto nodale di un consorzio allargato e copre l’area che va da Bologna sino a Rimini e devo dire che nonostante la consigliera Celletti giudichi il numero dei Comuni aderenti ad oggi ancora un numero esiguo, immagino che nel corso dei prossimi anni il numero dei Comuni aumenterà, è possibile addirittura che aumenti già nei prossimi giorni poiché si tratta di una novità assoluta, passiamo dall’avere un ufficio che svolgeva questa funzione in una realtà limitata, invece ad avere una subfunzione della quale siamo incaricati dall’ANCI Emilia Romagna e questo ci metterà proprio nelle condizioni di allargare molto il numero dei Comuni coinvolti, immagino che in questo caso che oggi si nota il numero potenzialmente ridotto dei Comuni coinvolti, con la stessa onesta intellettuale, quando il numero dei Comuni aumenterà, noterà che il numero dei Comuni è aumentato con un certo piacere.

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Seconda questione, non siamo in questa fase noi a dovere individuare il responsabile dell’ufficio, lo chiedeva il consigliere Prati, poiché evidentemente il responsabile organizzativo dell’ufficio, il contenzioso si gestisce in un rapporto diretto tra l’ente e il dipendente con il quale si apre la tensione, la vorrei definire in questo modo, c’è certo una responsabilità organizzativa che però andrà individuata nell’ambito della struttura consorziata e tra i Comuni che aderiscono e aderiranno alla struttura stessa, quindi la responsabilità è una responsabilità della quale noi abbiamo una parte in termini organizzativi ma andrà individuata successivamente, d’altra parte noi con il confronto odierno avviamo questo percorso. Resta però la parte delle politiche e faccio notare come alcuni dei termini dei quali si è discusso in commissione, che sono stati citati anche oggi, sono parte del modo attraverso il quale ognuno di noi ha definito almeno una volta il funzionamento della macchina pubblica e quindi anche del nostro Comune, ognuno di noi ha parlato della necessità di razionalizzare, ognuno di noi ha parlato della necessità di specializzare, di uniformare le risposte, ecco in realtà noi costruiamo un meccanismo che va esattamente in questa direzione, quindi non può essere che in qualche caso la cosa valga e in questo caso invece non valga, l’obiettivo è esattamente questo. ci sono, dicevo, una serie di obiettivi diretti, una serie di obiettivi indiretti, ma certamente l’obiettivo di mettere in campo professionalità specialistiche, le nostre e quelle degli altri, ma di metterle in campo assieme; dall’altro lato, di avere un’omogeneità di azioni tra gli enti, lo voglio dire al consigliere Ferrini, in questo caso non con l’obiettivo di ridurre l’effetto delle normative, ma con l’obiettivo di applicare le normative nello stesso modo dappertutto con l’obiettivo di garantire ai dipendenti dei nostri enti una risposta uniforme dovunque si attivi il contenzioso, è un obiettivo che a me pare giusto dal punto di vista pratico, oltre che dal punto di vista politico, costruiamo un modello a rete, e anche di questo spesso abbiamo parlato, cioè mettiamo in moto un meccanismo che fa lavorare assieme i Comuni, che fa lavorare assieme i loro uffici, c’è anche un obiettivo di prevenzione in questo caso che mi pare non sottovalutabile che certamente è una parte importante della scelta di carattere politico che facciamo. Aggiungo due tre valutazioni rispetto agli interventi, ci si chiedeva di ragionare dell’anima delle politiche del personale, le politiche del personale vanno affrontate in maniera un po’ più complesse se me lo si permette, intanto vanno affrontate con la difficoltà che ci è causata annualmente dal cambiare di norme che cambiano preannunciando interventi che in realtà non vengono concretizzati, ma anche dal ridursi delle risorse messe a disposizione del Comune. Le nostre politiche del personale per forza di cosa devono adeguarsi a scelte che ci vengono imposte dall’alto e che pur Comuni virtuosi come il nostro che hanno un rapporto di costo del personale assolutamente equilibrato, uno dei migliori a livello nazionale, imporranno nel corso del 2010 di ridurre le spese del personale di 500 mila euro, lo voglio ricordare, perché non è che abbiamo come si è detto credo un po’ impropriamente personale in esubero o sotto-utilizzato e tra l’altro questa stessa scelta che dicevo ridurrà di 500 mila euro purtroppo aggiungo io il costo del personale nel corso del 2010 mette in difficoltà il nostro Comune così come mette in difficoltà tutti i Comuni, in particolare quelli virtuosi come è stato Cesena sino ad oggi. Vorrei ricordare

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che le politiche del personale sono altro e sono politiche fatte di obiettivi, di progetti, nella sala di giunta in questo momento si sta svolgendo una riunione con i professori Foschi e Vallotti, che il nostro Comune ha individuato come i riferimenti per individuare degli indici numerici di funzionamento del nostro Comune, la sintetizzo in questo modo anche se in realtà il loro compito è molto più complesso e sulla base di quegli indici risponderemo ai cittadini delle cose che facciamo ma diventeranno anche indici di riferimento del personale di questo Comune, questa è una parte delle politiche del personale. Stiamo ragionando di aumentare, lo sapete perché è parte del piano di mandato di questa amministrazione, i punti nei quali i cittadini possono avere rapidamente risposte alle loro esigenze, quindi di ridurre l’impatto burocratico che pure una macchina complessa come il Comune ha e lo faremo chiedendo al personale di fare di più, motivando il nostro personale, cercando di avere riferimenti più precisi all’interno del lavoro che chiediamo loro, queste sono politiche del personale. La gestione del contenzioso, se permettete, è un’altra diversa rispetto alla politica del personale, quindi l’anima della politica del personale è tema che va affrontato mi pare che nel corso di questi mesi l’abbiamo affrontato a sufficienza, ma non nel momento in cui si parla di un ufficio che invece deve gestire semplicemente o per lo meno deve gestire una cosa complessa come il contenzioso nell’ambito di una rete sub-regionale. Faccio notare un altro particolare, che venga individuato il Comune di Cesena, lo dico in presenza della Dott.ssa Tagliabue, come l’anima, come il punto di riferimento, come il nodo centrale di questa struttura di valenza subregionale, lo dicevo da Bologna in giù, a me pare un elemento di valorizzazione delle nostre professionalità, lo si poteva fare da altre parti, c’era già una esperienza avviata nei Comuni della Bassa Ravennate, in realtà, che questa cosa venga a Cesena, che Cesena ne sia il nodo, che Rimini stia pensando di allargare le proprie competenze in questo campo e che il Ravennate cercano le vogliano diminuire mi pare una parte di valorizzazione da parte delle nostre professionalità che non può essere secondaria, che forse dovrebbe in questo caso rendere tutti noi orgogliosi di questa stessa scelta. Faccio anche notare che la cosa viene con un costo che per il nostro Comune viene dall’impegno delle persone che hanno professionalità all’interno dei nostri uffici e in questo caso anche con una riduzione potenziale di costi, pur avendo un impatto che avrà un riverbero positivo sulla città, sulla struttura del Comune. L’ultima cosa che voglio dire invece è questa : ci si chiedeva come mai o perché sia in atto una politica che ci vede fare delle cose per gli altri Comuni, penso ad esempio a una consulenza che si allarga e riguarda la predisposizione delle paghe per alcuni Comuni e se vi sia l’intenzione da parte nostra di allargare questa politica: la risposta è si, questo Comune vuole giocare il proprio ruolo di capo comprensorio del comprensorio cesenate ma voglio dire cercando di svolgere un ruolo che esce anche dal nostro territorio e vuole farlo cercando di supportare i Comuni che hanno per forza di cose professionalità più ridotte rispetto alla nostra, vuole farlo cercando politiche uniformi nella gestione di servizi del personale, vuole cercare di farlo condividendo le politiche di sviluppo del territorio anche con gli altri Comuni e

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quindi se il quesito è se in futuro faremo altre operazioni di questo tipo, la risposta è si ci saranno le professionalità, se ci saranno gli strumenti pratici, se saremo abbastanza bravi, si, e mi pare che in questo modo noi ci mettiamo nelle condizioni di fare una parte di politica avanzata, non arretrata, non di quelle che trovano qualunque cosa si faccia la motivazione per dire di no, ma piuttosto mettendoci nelle condizioni, come in questo caso con l’ufficio unico per la gestione del contenzioso, di fare una cosa utile ai dipendenti del Comune, alla nostra città e in conseguenza di questo, anche ai Comuni che non hanno gli strumenti e le professionalità che noi abbiamo e che mettiamo a disposizione di una rete di Comuni che vuole provare a crescere assieme. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: ringraziamo il Sindaco per queste puntuali precisazioni e aprirei la fase delle dichiarazioni di voto, per cui chiedo ai consiglieri che intendono fare dichiarazione di voto di fare cenno per prenotarsi. Se non ci sono richieste di dichiarazione di voto, prego consigliere Prati, lei aspetta sempre che io arrivi all’ultimo…prego CONSIGLIERE PRATI (UDC): io sono molto libero… PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: va bene, lei lascia liberi gli altri di intervenire, prego, prego, le do la parola CONSIGLIERE PRATI: grazie Presidente. Ma io credo anch’io che come diceva il collega Ferrini le volontà politiche che ci sono al fondo di questa iniziativa, certamente come ha fatto presente anche il Sindaco, qui non si tratta di delegare o di mettere in consorzio la gestione delle politiche del personale, nel modo più assoluto, qui ci sono alcuni servizi specifici che sono qui elencati. Per quanto mi riguarda ritengo che sia oltremodo opportuno portare avanti politiche di questo… però secondo il mio punto di vista sarà arretrato, oltre alle linee politiche io ci tengo anche ai conti e quindi da quello che ci è stato espresso, anche le richieste che ho fatto non è che abbia avuto ulteriore chiarezza, perché poi io credo che un minimo di statistica sul passato ci sarà di quanti interventi sono stati fatti per questi 40 comuni, quindi una certa quantificazione degli impegni e quant’altro, siccome mi dicono che alcuni di questi interventi sono stati anche nel passato di questa famosa Crans che non ho il piacere di conoscere ma che ho sentito citare più di una volta, noi come Comune nella passata legislatura ne abbiamo avuto la consulenza e mi dicono che non è che costi così poco, quindi penso che anche i nostri dirigenti siano alla pari non volendo certamente trascurare ma rivalutandoli per le loro funzioni e quindi è per questo che dicevo prima un costo di rimborso di 16.600 euro per le professionalità che mettiamo in campo mi sembra abbastanza risicata insomma come rimborso, però è sempre riferito a quello è l’impegno che si sottrarrà al nostro Comune e da dedicare a questi tipi di servizi.

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Per queste questioni, mi astengo su questa delibera come ho detto prima pur approvando quella che è la linea su cui è stato portato avanti, per questo motivo che ho detto, mi astengo, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati, lei ha fatto da apripista per la dichiarazione di voto, segue la consigliera Celletti. CONSIGLIERA CELLETTI (Lega Nord): la ringrazio Presidente, dunque l’intervento del Sindaco mi ha altresì convinto al voto negativo, se prima avevo qualche dubbio, anche perché, Signor Sindaco, a me dispiace che tutte le volte che lei fa un intervento su qualcosa di Cesena, così, ci metta dentro un’infarcitura auto-referenziale ma come siamo bravi noi, siamo i primi nel mondo, i primi in Italia, i primi in Europa, siamo questo, siamo quello, siamo il punto nodale, cioè non vorrei che lei vedesse un po’ la realtà attraverso una nebbia rosea che va bene c’è chi ci crede e legittimamente ci crede, purtroppo, a volte la realtà così, ma io non voglio riportarla alla realtà, lei rimanga pure nel suo mondo, ciò nonostante devo dire che noi abbiamo un’opinione leggermente diversa, perché obiettivamente prendo solo un esempio, lei crede che i comuni aumenteranno e io sarò contentissima quando lei mi dirà che 300 comuni dell’Emilia-Romagna hanno aderito al progetto di Cesena, allora sì che dirò mi sono sbagliata, perché 300 comuni hanno aderito non a quello a cui il Comune di Cesena è stato chiamato come lei ha detto ma quello che il Comune di Cesena ha proposto, quindi il Comune di Cesena ha detto io ho del personale molto preparato e su questo concordiamo, ma che non ha tanto lavoro da fare e che quindi può occuparsi anche di questo importantissimo settore che è la gestione del contenzioso del personale e che può occuparsene, perché ha questi meriti che io non so, comunque penso di poter acquisire facilmente, e quindi noi ci proponiamo perché Cesena deve diventare il capofila di tanti progetti per dire come siamo bravi noi, poi vedremo i risultati, poi chiederemo alla fine i risultati di tutto questo lavoro di personalismo, di importanza di essere il capofila, questo e quello, e siamo contentissimi, ma evidentemente ritornando alla questione del numero del personale, Cesena, il personale che ha, ha basta come ho detto prima per occuparsi delle problematiche dell’amministrazione cesenate e anche di tanti altri problemi giustamente che si propongono in altri comuni, quindi io credo che anche se lei dovrà fare a meno, dovrà risparmiare 500 mila euro nelle spese per il personale che la diventare uno dei comuni più d’Italia se non d’Europa, lo può fare legittimamente, visto che il personale si può occupare anche di questioni che non inneriscono l’amministrazione cesenate e quindi sarà una cosa positiva che rispetto alle passate amministrazioni, noi possiamo risparmiare sul costo del personale del Comune, perfetto. Poi lei dice questa non è politica del personale, no, la gestione del contenzioso è un importante capitolo della politica del personale, inerisce anche questo alla politica del personale, perché non bastano i professori pagati fior di quattrini e anche lì si poteva risparmiare decisamente, non bastano questi professori per fare una gestione del personale, perché lei può chiamare i professori migliori del mondo ma se c’è un dirigente che non è capace, se c’è

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della gente che non ha voglia di fare quello che deve fare, può chiamare i professori che vuole e non c’è verso, lì, il problema è diverso, conoscere bene la propria macchina burocratica e io credo che a Cesena ci siano dirigenti, ci siano personalità tali che potrebbero fare ameno benissimo dei professori chiamati da celebri università per gestire il personale al meglio. La questione invece che inerisce a questo servizio, questo punto, questa delibera che stiamo facendo oggi, io non la nego aprioristicamente, io ho sollevato dei dubbi su quello che mi è stato detto, dei dubbi su quelli che sono le politiche che questa struttura metterà in campo perché non mi sono state dette, mi sono solo stati dati dei dati tecnici che mi interessano relativamente e lei non mi ha spiegato nient’altro, non mi ha detto quali saranno le attività, come si svolgeranno, quale sarà la politica di questa struttura e per queste motivazioni io non potrò che dare un voto negativo. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: la ringrazio consigliera Celletti. Se altri intendono fare dichiarazione di voto, mi fanno un cenno, prego consigliere Pullini. CONSIGLIERE PULLINI (Gruppo PD): grazie Presidente. Io penso che questa delibera ci dia un’ulteriore possibilità come Comune di fare un passo in avanti verso quello che è un po’ l’organizzazione non solo degli uffici nostri, ma soprattutto quello che gli uffici di tutti i Comuni che vanno ad aderire a questo progetto, penso sia fondamentale nei Comuni medio-piccoli e Cesena diventerà capofila di questo progetto proprio perché, sicuramente con le sue potenzialità e la sua grandezza, può ambire ad essere capofila di questo progetto come di altri, proprio perché penso che sia fondamentale che i Comuni incominciano e continuino ad avere rapporti di coordinamento proprio anche per andare a fare una politica economica delle spese delle amministrazioni pubbliche tanto richiamata, tanto citata, più oculata e più al servizio anche dei cittadini. In questo caso si tratta di un argomento molto delicato che è quello della gestione del contenzioso del personale, legato al decreto cosiddetto Brunetta, è un decreto molto difficile da attuare, in quanto ti pone di fronte a tutte quelle che sono le attività disciplinari anche da mettere in atto nei confronti del personale e quindi si va sicuramente a creare quella difficoltà all’interno di tutte le amministrazioni di gestire correttamente questa fase così delicata. Ecco perché l’ausilio anche delle competenze già maturate da parte di chi penso andrà a coordinare questo ufficio è talmente importante perché nessuno nasce imparato, i nostri dirigenti sono capaci molto probabilmente sono dirigenti molto più capaci di altri, ma non è questo il problema, il problema è che i nostri dirigenti, anche i nostri dirigenti capaci si trovano di fronte oggi a dover gestire un argomento molto delicato senza averne le debite competenze. Allora io dico, ben venga questo, e Cesena fa bene a essere il punto di riferimento per i Comuni che oggi aderiscono e probabilmente sull’avvio di questo progetto tanti altri aderiranno. Io non credo che il nostro Comune sia un Comune di cattiva immagine nel nostro territorio, io penso che il nostro Comune sia effettivamente quel capofila

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e abbia giustamente l’ambizione di essere capo comprensorio non solo per questo progetto, ma per tanti altri progetti che verranno. Credo che sia stato anche giustamente data attenzione a quello che poteva essere un impegno non solo dal punto di vista delle risorse umane, ma dal punto di vista economico che il Comune doveva affrontare e quindi penso che sia giusto quello che è stato proposto come progetto e noi come Partito Democratico daremo sicuramente voto favorevole, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Pullini. se non ci sono altre richieste di intervento, metterei ai voti …oramai è un automatismo, consigliere Ferrini CONSIGLIERE FERRINI (Gruppo PRI): speravo che ci fosse anche il Sindaco, se n’è andato, sarà impegnato altrove, perché avevo chiesto, Presidente, al nostro Sindaco di fare sostanzialmente per persuadere il sottoscritto eventualmente ad un voto favorevole una dichiarazione di volontà politica, ecco il Sindaco, che fosse da guida a questa delibera. Ho ascoltato una brevissima dichiarazione del Sindaco che dice ovviamente il nostro intento è quello di rispettare la legge. Devo dire che in una materia così delicata e con un decreto così innovativo da un certo punto di vista, la risposta a me personalmente appare non sufficiente a determinare il mio voto favorevole. Poi dico un’altra cosa così, apro una parentesi e poi la richiudo, lo chiedo anche al dirigente, potremo non chiamarla Unione dei Comuni della Bassa Romagna? Sapete perché, Bassa Romagna mi fa venire in mente quei pantaloni due tre anni fa che avevano il cavallo all’altezza del ginocchio, chiamiamola Romagna Orientale, troviamo un aggettivo diverso, la Bassa Romagna francamente… io glielo vado a proporre, la Bassa Romagna non mi piace, Romagna Orientale quello che volete, a parte la battuta, e veramente vado a concludere, Sindaco, amministratori tutti e consiglieri, quando si affronta un argomento come questo, lo dicevo all’assessore Battistini parlando di tutt’altra materia, e quando si arriva a consorziarsi e a creare un’organizzazione che comunque contenga una pluralità di enti, di elementi, di teste pensanti, di ragionamenti di valutazione da fare, guardate è molto importante che vi sia un riscontro, Sindaco, adottate il prima possibile la possibilità da parte degli organi politici di leggere dei report, di avere dei feedback, vogliamo essere informati di quello che questa struttura farà, vogliamo sapere quanti contenziosi ci sono, come vengono affrontati, la durata media degli stessi, quali sono le sanzioni applicate, quali sono le sacche di resistenza rispetto a certe politiche che piuttosto che ad altre, questo deve essere la risposta che la politica deve ricevere da questa nuova struttura. Ecco, io, ancora, non mi sento di dare un voto favorevole e mi asterrò ma teniamo ben presente che la nostra valutazione dell’operato di questa nuova struttura è in questi termini. Concludo dicendo che Bassa Romagna o non Bassa Romagna, credo che questo sia un pochino l’embrione di quello che si vorrebbe una sorta di regione autonoma da un certo punto di vista, questa Romagna trova una sua strutturazione e allora perché lo sottolineo? Perché siccome un domani ci

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potrebbe da discutere quale sarà la capitale della regione Romagna, l’abbiamo trovata: sarà Cesena. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Ferrini, lei è andato ben oltre il contenuto di questa delibera nelle sue conclusioni; dico le parole fatidiche, se non ci sono altre richieste di intervento per dichiarazione di voto, metterei ai voti questa proposta di delibera che è la proposta di delibera al punto 10 dell’ordine del giorno ed ha per oggetto Convenzione per la costituzione dell’ufficio associato per la prevenzione e la risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro del personale dipendente, leggo l’oggetto, consiglieri, per avere maggiore chiarezza rispetto a ciò che andiamo a votare, chiedo quindi chi vota a favore di questa delibera di alzare la mano: PD, Italia dei Valori, non capisco il consigliere Baronio… chi vota a favore, ripeto il Gruppo PD, Italia dei Valori chi vota contro: Lega Nord chi si astiene: PRI, PDL, UDC e Cesena 5 Stelle benissimo, grazie mille, non è richiesta immediata esecutività per cui, colleghi, con questa abbiamo concluso la parte del nostro ordine del giorno che riguarda le proposte di delibera.

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Ordine del giorno dal consigliere Cappelli sulle polveri sottili PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: procediamo con, come vi anticipavo prima, l’ordine del giorno che è stato presentato dal consigliere Cappelli, Gruppo PDL, sulle polveri sottili, il consigliere Marcatelli presenta l’ordine del giorno; ricordo i tempi molto brevemente, 5 minuti per la presentazione, dopodiché, si apre la discussione, la discussione prevedrà 5, 10, 15 minuti per i gruppi a seconda della loro numerosità, dopodiché finita la discussione ci saranno le dichiarazioni di voto. Mi scusi consigliere Marcatelli, prego, adesso le do la parola. CONSIGLIERE MARCATELLI (Gruppo PDL): grazie Presidente; con questo ordine del giorno intendiamo porre al consiglio un problema che ci sembra che troppo spesso viene ignorato nelle discussioni del consiglio nei confronti che sarebbero opportuno in questa sede, perché va avanti un sistema che dura da un certo periodo di tempo e che passa attraverso delibera di giunta e quant’altro almeno per quanto io possa ricordare anche dell’anno scorso, dico questo perché voglio sollevare soprattutto qui il problema di un confronto in consiglio comunale su questo, un confronto politico e se necessario anche un confronto tecnico nelle commissioni o comunque dove può essere necessario, perché, premetto do una breve lettura commentata dell’ordine del giorno, perché molto probabilmente molti non lo hanno ricevuto, che il problema della difesa dell’ambiente, della salvaguardia della salute è un obiettivo prioritario non solo di questo consiglio comunale ma del nostro partito in particolare però riteniamo che questo obiettivo vada perseguito con delle soluzioni che siano adeguate e razionali supportate da riscontri scientifici inequivocabili. Io personalmente sono un medico e anche una formazione igienistica e ho avuto l’avventura anche di prendere una specializzazione in igiene e salute pubblica e so bene che le cure mediche incidono al massimo per il 10% sul benessere e la salute di una popolazione, mentre tutto il resto dipende dall’alimentazione, dall’igiene, dalle abitudini di vita, dalla cultura di un popolo, dal clima e dall’ambiente nel quale vive, e sono ben consapevole dell’importanza della salvaguardia e della difesa dell’ambiente, ma sono altrettanto consapevole che questo va portato avanti attraverso delle procedure che non siano sbagliate e che non siano semplicemente simboliche nei confronti del problema che si vuole affrontare. Noi abbiamo valutato che i risultati degli anni scorsi su questo tema delle PM10, sulla sospensione del traffico veicolare in un giorno della settimana non ha avuto alcun vantaggio concreto per i cittadini né per il miglioramento della qualità dell’aria. Fra l’altro, degli studi più accreditati, ma qui se ne potrebbero citare a centinaia, basta scorrere su Internet si trovano 250 mila voci da questo punto di vista, per cui è veramente difficile anche orientarsi e trovare dei dati che non siano contraddittori fra loro confrontandoli gli uni agli altri, quindi in nessun modo possibile affrontarlo scientificamente, però si può dire che quasi tutti concordano che neanche il 30% del problema dell’inquinamento sia dovuto al fatto delle città, a parte in questo caso delle città, ma anche delle nostre pianure, della pianura Padana, sia dovuto al fatto dei veicoli che circolano in

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queste strade, mentre i valori molti più alti sono dovuti agli impianti di riscaldamento, ai processi produttivi, alle fabbriche ed altre strutturazioni di tipo centrali termiche e quant’altro che arrivano addirittura al 25%. Inoltre, lo stesso studio dice che il traffico veicolare, che incide per il 29%, è dovuto in gran parte ai pullman e bus che inquinano molto più delle auto e anche veicoli commerciali leggeri, i ciclomotori e tanti altri fattori, come il semplice sollevamento delle polveri dovuto dal vento e non incidono direttamente sul tema della prevenzione del traffico. Da questo punto di vista poiché questo blocco del traffico genera soprattutto dei disagi piuttosto notevoli e delle proteste motivate riteniamo che questo valore simbolico di richiamare l’attenzione sul problema dell’inquinamento attraverso questo sistema non abbia un valore preciso e sia piuttosto inefficace e non debba continuare ad essere perseguito. Per questo noi affermiamo che vogliamo combattere su questa posizione con molta … Concludo, perché l’intervento era arrivato a conclusione, il problema era quello di favorire attraverso questo ordine del giorno un confronto, iniziare un confronto che poi non si limiti alla giornata di oggi ma in un futuro quando sarà il momento in cui bisognerà prendere la decisione su queste forme di intervento sul tema dell’inquinamento ambientale non vadano prese nel silenzio della giunta oppure attraverso comunicazione alla stampa ma venga affrontato il dibattito politicamente e seriamente nel consiglio comunale. Vorrei infine suggerire che piuttosto che spendere dei soldi in 180 mila euro in una commissione che avrà il significato che avrà e che sappiamo tutti che questi metodi di scelta o di regolamentare o inquadrare in qualche modo il lavoro dei dipendenti di qualsiasi struttura, fabbrica o meno, dipende talmente dalle voci che vengono scelte per fare questa razionalizzazione per cui sarà sempre discutibile, non sarà mai perfetto, piuttosto che spendere delle cose in queste cose qui, sarebbe meglio dare dei contributi alle famiglie che hanno dei riscaldamenti a gasolio o inquinanti e agire effettivamente e molto bene nella difesa dell’ambiente quello che con questa decisione si vuole perseguire in maniera del tutto inefficace e simbolica, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: la ringrazio consigliere Marcatelli per la presentazione di questo ordine del giorno, a questo punto, direi che possiamo aprire il confronto in merito a questi temi proposti, chiedo ai colleghi, chi intende partecipare al dibattito, di fare cenno di prenotazione. Prego consigliere Macori. CONSIGLIERE MACORI (Gruppo PDL): il problema del blocco del traffico, la città, la chiusura del giovedì, la vive ormai come un evento ineluttabile, è il susseguirsi delle stagioni, arriva l’anno nuovo e blocchiamo il traffico il giovedì, io credo che se questo deve essere, noi dobbiamo riconoscere che è più una sorta di liturgia che noi ci vogliamo adeguare e a questo punto se deve essere una liturgia, preferirei che ci fossero dei dati sui quali confrontarci effettivamente veramente, quindi cosa è successo a Cesena in merito al problema derivante dalle polveri sottili dopo l’apertura della Secante? Ci sono stati dei miglioramenti, non ci sono stati questi

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miglioramenti, vedete dico questo perché tutte le città, quindi prima il consigliere Marcatelli chiedeva di avere a disposizione dei dati, tutte quelle città, tutti quei Comuni che hanno provveduto a fare un feedback in merito all’andamento delle chiusure, dei blocchi del traffico, hanno constatato che il blocco del traffico non serve a niente, non ha portato a niente. Dicevamo l’incidenza del traffico veicolare è del 20%, cioè il traffico veicolare del 20% c’è la particolare situazione geografica in cui si trova la nostra città, c’è da tenere conto di come i venti girano, specialmente di come i venti girano specialmente in questa stagione, tutti dati e tutti elementi che da un punto di vista scientifico vanno a incidere pesantemente sul discorso delle polveri sottili, ecco noi diciamo che siamo assolutamente convinti della inutilità del blocco del traffico ma siamo convinti noi, sono convinti i cittadini, sono convinti un po’ tutte le associazioni, per cui se il motivo per cui ogni anno oramai da parecchi anni continuiamo a chiudere il giovedì deve essere quello di un motivo propedeutico a fare crescere una cultura per la salvaguardia dell’ambiente nella nostra città, il discorso ci può anche stare, però vediamo di fare una scelta diversa, una scelta che non penalizzi i cittadini, che non penalizzi i commercianti, perlomeno quelli che adesso vogliono stare aperti il giovedì, che non penalizzi gli artigiani di servizio, vediamo di fare una scelta diversa se proprio vogliamo accettare un discorso di chiusura, di blocco del traffico. Io credo che la proposta e concludo che la proposta che abbiamo fatto, che facciamo, quella di intervenire finanziariamente con degli aiuti finanziari per la modifica, per il cambio delle caldaie che fra le altre cose, se vi ricordate, era stato un intervento che accompagnò i primi anni di blocca del traffico, io credo che questo sia una cosa seria, una decisione seria, vediamo di modificare le caldaie, e visto che non possiamo intervenire sulla nostra posizione geografica, non possiamo intervenire sui venti, non possiamo intervenire sulle altre cose, sulle quali non abbiamo nessuna capacità di intervenire, interveniamo su questo, vediamo di modificare questo e poi l’altra cosa, vogliamo fare proprio un discorso di cultura, spostiamo il blocco del traffico alla domenica, diventa più facile per tutti, diventa più facile per le famiglie, diventa più facile per i cittadini anche far capire questa cosa e togliamo di mezzo tutta una serie di “fastidi” che quelle categorie che dicevo prima subiscono dall’attuale blocco del traffico, grazie Presidente. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Macori. Prego consigliera Pagni. CONSIGLIERA PAGNI (Italia dei Valori): volevo iniziare da una constatazione, quando si fanno interviste o sondaggi sui cittadini, i cittadini prendono in considerazione i dati tecnici e proprio sull’aspetto razionale e tecnico si sentono disponibili a qualsiasi forma di sacrificio. Sul tema ambientale questo succede perennemente, davanti a informazioni tecniche, chiaramente la risposta dei cittadini è quella che sono disponibili a un sacrificio, anche del blocco del traffico, questa cosa la ho constatata personalmente quando si faceva anche campagna elettorale ecc., sul dato tecnico e razionale, i cittadini sottolineano l’importanza del beneficio e per cui sono disponibili, anzi sono disponibili con una modalità di inclusione del

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progetto, sono orgogliosi del progetto e questo progetto è come potenziasse l’identità locale, con orgoglio sono disponibili a fare un sacrificio. In realtà, quando poi si arriva all’atto pratico e quindi non al dato razionale tecnico, ma al dato emotivo, quello che viene preso maggiormente in considerazione dai cittadini è il vincolo, il peso del vincolo, la difficoltà e dal momento che il vincolo supera il beneficio, ecco che ci sono atteggiamenti di esclusione dal progetto, ma questo è normale, succede anche a me naturalmente, cioè è un discorso d’atteggiamento, una risposta naturale dell’individuo davanti a certe abitudini. E’ una difficoltà che porta ai cittadini ad escludersi dal progetto, a cercare di fare i famosi ci provo, speriamo che non mi becchi nessuno ecc., e non solo, questa esclusione dal progetto viene vissuta come frustrazione, come sofferenza, quasi come una deprivazione del proprio ruolo, l’identità di cittadino di ruolo concreto nella cittadinanza proprio della città. Allora, in questo rapporto di inclusione ed esclusione, in questo rapporto tra beneficio e vincolo, chiaramente l’amministrazione comunale non può stare ai confini, c’è dentro; l’amministrazione comunale non può rifiutare i confronti, è dentro a questo rapporto e pertanto la mia posizione è che qualsiasi rapporto negoziale o processo negoziale deve essere accettato. Io accolgo anche in maniera positiva questa proposta dell’ordine del giorno, che trovo in alcuni passaggi molto strumentale, ma se l’intento, così come è stato spiegato, illustrato, questo ordine del giorno mi sembra migliorativo dell’ordine del giorno stesso, io accolgo questo passaggio in consiglio comunale, perché no? Se il confronto deve servire alla messa a punta e deve contribuire alla messa a punto di questo progetto di inclusione, l’Italia dei Valori, io, personalmente, sono pienamente disponibile a questo però sulle direttrici imprescindibili del progetto comunale del mandato comunale che è stato approvato, quello no, cioè è evidente e chiaro le linee fondamentali di questa amministrazione, su quello è chiaro che non possiamo aprire rapporti negoziali, è evidente. Allora entro il merito alla scelta proprio del blocco del traffico, questo blocco del traffico a Cesena si inserisce in una decisione prettamente locale di giunta o viene coinvolta in una strategia più generale? Da quello che mi risulta ma credo di parlare con cognizione di causa, si inserisce in una scelta di carattere proprio regionale, anzi europea, diciamo che nelle aree maggiormente coinvolte dall’inquinamento, la pianura Padana è quella a livello europeo che dimostra i dati più pesanti, pertanto l’Europa ha previsto delle sanzioni per questa zona se le regioni coinvolte non attiveranno delle modalità. La regione Emilia Romagna vuol evitare giustamente queste sanzioni, ha proposto alle varie città, ai vari comuni di attivare delle modalità tra cui anche il blocco del traffico, Cesena lo ha accettato, prenderà dei finanziamenti, con questi finanziamenti verranno dati contributi per sostituire i motori a metano e per l’acquisto delle biciclette pubbliche, quindi mi sembra che l’uso di questi finanziamenti regionali sia finalizzato direttamente all’ambiente, un periodo mi sembra gennaio marzo quindi un periodo molto limitato, mi sembra che l’amministrazione non abbia un atteggiamento di controllo ossessivo nei riguardi della cittadinanza, mi sembra che la cittadinanza a controlli fatti abbia già sostituito gran parte le macchine inquinanti, quindi abbiamo un parco auto che può liberamente circolare molto esteso e però voglio dire sulla scelta generale dai dati tecnici sull’inquinamento

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di questo territorio, su questo, non so, vogliamo discutere? Sono andata a un convegno, hanno detto che chi abita nella pianura Padana avrà una vita più corta all’incirca di un anno e mezzo, tre anni, quattro anni rispetto a chi abita in altre località. Ora, basta organizzarsi, uno può dire, a saperlo prima, mi organizzo, posso fare anche a meno di questo dato ma mi sembra una risposta del tutto insufficiente. Ora, io andrei oltre al dato delle polveri sottili di Cesena, del centro, della via Emilia, io prenderei in considerazione un dato allarmante che è molto più generale che è quello della regione Emilia-Romagna e della pianura Padana, prenderei in considerazione un dato ancora più allarmante che ci proviene dall’Europa e che ci multa per questo, per mancanza di politiche adeguate. Preso in considerazione tutti questi dati, io credo che l’amministrazione comunale debba proseguire con decisione verso quello che è un recupero non solo educativo, ma anche restrittivo dell’uso improprio delle macchine. Pertanto, voglio concludere l’intervento dicendo che mentre le relazioni sono importanti, i confronti sono importanti, se ci sono dei contributi per mettere a punto in maniera migliore quello che è il piano ambientale di questa amministrazione è perfetto, la messa in discussione tout court su quelle che sono le scelte fondamentali di questa amministrazione, ritengo che siano solamente strumentali e politiche. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: consigliera Pagni, chiedo scusa, sta andando oltre il tempo, se vuole utilizzare il tempo della dichiarazione di voto -mi fermo qui e riprendo nella dichiarazione di voto PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Pagni. Prego consigliera Guiduzzi. CONSIGLIERA GUIDUZZI (Cesena 5 Stelle): rimanendo nel merito dell’ordine del giorno, senza divagare, volevo fare questo appunto, come tutti sapete, le polveri sottili sono alla base di parecchie malattie, tra cui le malattie respiratorie, questo è innegabile. Il fatto di bloccare il traffico per una sola giornata a settimana, sono d’accordo con chi prima di me diceva che non abbassa il livello, ma questo è chiaro, nel senso che è talmente poco quello che si fa che è una gocciolina nel mare. E’ chiaro che il discorso è molto più ampio, l’inquinamento ambientale dato dalle polveri sottili riguarda diversi aspetti della nostra società, quindi la produzione, come diceva il consigliere Marcatelli, il riscaldamento delle case come principali fattori, io penso che questa amministrazione faccia poco per incentivare i cittadini a usare con discrezione l’automobile. Io penso che non ci sia politica per il risparmio di queste polveri sottili attraverso l’uso dei mezzi pubblici, i mezzi che attraversano Cesena sono sempre vuoti se non al mattino presto quando sono usati dagli studenti. Io penso che l’ordine del giorno proposto dal PDL sia condivisibile, aprire un tavolo di confronto per riuscire ad abbassare il livello di inquinamento è del tutto

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condivisibile come ho appena detto. Io però vorrei che l’amministrazione si impegnasse anche da un altro punto di vista che è quello della riqualificazione degli edifici pubblici. E’ vero che le caldaie inquinano molto più delle automobili perché probabilmente queste caldaie consumano troppo. Nei nostri edifici c’è grandissima dispersione, soprattutto nel centro storico dove gli edifici sono particolarmente vecchi, e secondo me andrebbe fatto una politica anche rivolta a questo ramo dell’inquinamento, cioè quello delle abitazioni civili. Andrebbe secondo me fatto l’uso di mezzi ecologici, mi riferisco in particolare ai mezzi ibridi che sono messi ultimamente in commercio, che hanno due alimentazioni, adesso non sono un tecnico, però si parlava alimentazione a metano fuori dai centri urbani e alimentazione elettrica dentro i centri urbani. Probabilmente molti cittadini non sanno che ci sono incentivi molto sostanziosi acquistando questi automezzi, io penso che i proventi che ci arrivano dalla Comunità Europea come prima diceva la consigliera comunale Pagni potrebbero anche andare a una campagna di informazione dei cittadini su questi aspetti che dicevo, quello del riscaldamento delle abitazioni e quello dell’uso di automezzi a basso impatto ambientale. Nel merito della delibera voterò favorevolmente la delibera proposta dal PDL che chiede un confronto con l’amministrazione, che chiede di aprire un tavolo di trattative, chiaramente il mio voto non sarà favorevole nel caso a questo tavolo si decidesse di sopprimere il blocco del traffico che io trovo una pratica utilissima e anzi la estenderei a più giorni alla settimana. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Guiduzzi. Chiederei ai consiglieri di prenotare eventuali interventi, se me lo segnalano perché al momento non ho iscritti a parlare. Io ho avuto tre interventi, se non ci sono altri interventi, io do la parola, prego consigliera Bandini CONSIGLIERA BANDINI (Gruppo PD): concordo anch’io in parte con il consigliere Marcatelli che la difesa dell’ambiente e la salvaguardia della salute dei cittadini debba essere un obiettivo prioritario di questo consiglio senz’altro e che questo obiettivo vada perseguito attraverso un confronto politico costante assolutamente, confronto politico costante perché l’evoluzione di nuove proposte tecniche e scientifiche volte al miglioramento di situazioni critiche in atto appunto non solo a Cesena ma ovunque, è importante un’analisi di queste nuove proposte. Così come anche sottolineato dal consigliere Macori, il discorso inerente all’educazione e qui dissento un attimo nel discorso della chiusura del traffico, per quale motivo? Perché, al di là dei dati tecnici e anche relativi al discorso delle caldaie che poi approfondirò, secondo me il discorso di chiudere appunto anche solo per un giorno al traffico, ha una potenza educativa notevole, nel senso che è un potente stimolo per il cittadino a trovare soluzioni alternative e questo proprio in un giorno di lavoro, perché la domenica darebbe meno fastidio certamente, ma sarebbe come un gioco. Fare invece la chiusura del traffico in un giorno di lavoro e stimola la mente a trovare soluzioni creative e aumenta la consapevolezza, io non la vedo come una penalizzazione, anche perché le opportunità per muoversi all’interno della nostra città non mancano, l’auto

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condivisa, la possibilità di lasciare l’auto nei parcheggi e anche se qui rilevo l’annotazione della consigliera Guiduzzi che si può migliorare l’efficienza di questa alternativa senz’altro e anche qui vedrei una possibilità di interventi e confronti. A me piace molto la parola confronto, nel senso che un’amministrazione deve trovare insieme delle strategie e qui ci stiamo lavorando su un discorso importantissimo, il discorso dell’ambiente, quindi il confronto a prescindere dall’ideologia politica è fondamentale, cioè in questa città ci viviamo tutti e il discorso delle polveri sottili, riguarda tutti indifferentemente, appoggio le preoccupazioni sanitarie del dott. Marcatelli proprio per questo, insieme dobbiamo trovare un confronto politico e trovare delle soluzioni, quindi insieme vedere come migliorare anche i parcheggi di scambio, lavorare sulle navette e vedere insieme perché non funzionano, come funzionano, trovare le alternative possibili. Un altro discorso, una progettualità di educazione, educazione alla sostenibilità ambientale, certo non si p rende la navetta se non c’è l’educazione alla mobilità diversa, non si usa la bicicletta se non c’è un’educazione ambientale di un certo tipo, dove l’educazione? Chiaramente all’interno delle scuole e questo si sta facendo, ma anche in un progetto di educazione permanente, un’educazione permanente che deve attraversare tutte le fasce di età, dai bimbi piccoli agli adulti; dove fare educazione permanente ? mi riferisco anche a delle istituzioni che noi abbiamo ad esempio come il Museo di Scienze Naturali, perché non potenziare questa struttura affinché vengano promosse delle attività importanti di educazione alla cittadinanza e diciamo Museo di Scienze Naturali che non deve essere solo un luogo espositivo, ma un luogo dove si fa cultura, dove si produce cultura e dove la gente va a fare cultura, quindi il discorso dell’educazione ambientale sostenibile mi sembra sia prioritario anche attraverso e queste istituzioni che ci sono basta potenziare e dare una valorizzazione diversa, quindi chiudere al traffico lo vedo proprio un discorso educativo di largo respiro, dati tecnici, come riprendo quello che ha detto la consigliera Pagni, cioè il provvedimento intrapreso rientra in un accordo di programma per la qualità dell’aria firmato il 15 ottobre scorso con la regione Emilia-Romagna, dai Comuni e dalle province con più di 50 mila abitanti, quindi non è un’invenzione del Comune di Cesena ma è un accordo che è stato preso. Dati relativi alle polveri, dal 2006 al 2009, le giornate di sforamento annuo sono decisamente calate, cioè si è passati da 60 giornate annue nel 2006 a 28 giornate, è chiaro che qui ci sono anche delle variabili climatiche importanti che non si può intervenire come diceva Macori prima su queste variabili climatiche, però il fatto che ci sia un trend così forte è importante. E’ chiaro che in minima parte il traffico incide lo so e lo sappiamo però rientra in un discorso ampio, il fatto di rilevare che è il 29% è poco, ma non è neanche pochissimo in un cento per cento, cioè il traffico incide sul 29% delle polveri sottili, è comunque una percentuale da considerare questa, quindi secondo noi il blocco del giovedì rappresenta un sacrificio, questo è ovvio, però, ripeto, un sacrificio che non vedo come una penalizzazione ma come un aumento della consapevolezza e qui chiudo, in Europa ci sono tantissime città, sarà capitato a tutti di andare anche come Cesena, che l’accesso al traffico è vietato non un giorno solo ma tutti i giorni dell’anno. Le attività commerciali funzionano con mezzi elettrici che

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vanno nei negozi a portare, a scambiare e sono centri cittadini molto vivaci e molto vivi dove anzi c’è una qualità di senso civile e di sensibilità nei confronti dell’ambiente notevole, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Bandini. Se ci sono altri consiglieri, prego consigliere Prati, poi se magari c’è qualcun altro che intende intervenire, Franchini bene, consigliere Prati prego. CONSIGLIERE PRATI (UDC): grazie Presidente; il discorso che stiamo affrontando è senz’altro un discorso importante perché incide sulla qualità della vita di noi tutti, dei nostri figli, dei nostri nipoti e di coloro che verranno successivamente, quindi il nostro è un compito che abbiamo di migliorare la situazione che ci siamo trovati, che ci stiamo trovando e quindi credo che gli impegni che si prendono in questo settore siano senz’altro meritori, però credo che queste scelte che si vanno a fare debbono essere anche scelte concrete, e quindi di tenere conto della situazione generale della nostra città e di fare delle scelte che siano sopportate anche da dei dati. Perché questo? Perché se viene considerato che questo tipo di attività, la collega che mi ha preceduto diceva anche è un fatto educativo, però se si possono raggiungere gli stessi risultati e forse migliori con metodi diversi credo che non sia piacevole per nessuno creare difficoltà ad alcune categorie di nostri concittadini. Perché dico questo? È stato ricordato, è stata una scelta regionale prevista dalla nostra regione a cui noi abbiamo aderito, quindi questo non è che possa di per se essere un guanto, perché poi bisogna vedere come questo impatta nel problema …delle polveri sottili, so che diversi comuni che avevano aderito altri anni non hanno più aderito nella nostra regione, quindi hanno fatto delle valutazioni anche diverse. Io credo che per certi versi sia anche una scelta contraddittoria perché da una parte questa amministrazione ha lasciato aprire i negozi, ha tolto il divieto di chiusura del giovedì pomeriggio e dall’altra parte mantiene la chiusura del traffico, la nostra non è una grande città, noi siamo 96 – 97 mila abitanti per cui la stragrande maggioranza abita all’esterno perchè noi non dobbiamo dimenticare che la chiusura al traffico è molto limitata nella nostra città e poi dalla via Emilia in su, il centro storico viene limitato che non si può venire neanche gli altri giorni se non ci sono determinati veicoli e quant’altro, quindi il trend è certamente in diminuzione, questo è positivo ma lo è perché io credo in particolare sono cambiati i combustile e in particolare le macchine che sono state sostituite, anche qui non dobbiamo dimenticare che coloro che inquinano maggiormente sono le macchine più vecchie, le macchine più vecchie le hanno i più poveri anche e che forse hanno difficoltà a sostituire le macchine. Io credo che si possono anche attuare altre soluzioni, noi per esempio nel nostro programma elettorale avevamo ipotizzato il divieto di attraversamento nelle strade adiacenti le mura, anche qui bisogna spiegare bene come sono queste cose, ho visto che qualche accenno ne è stato fatto da parte dell’amministrazione, c’è stata una sollevazione da parte di commercianti che si trovano su questa strada, però se la strategia si spiega esattamente come può

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avvenire, io ho provato con alcuni, perché io ero di questa idea anche nel mio programma elettorale c’era e qualcuno mi ha fatto questa osservazione, però i sistemi ci sono, si trovano e senza impedire che la gente possa entrare in città, quindi per dire che cosa? Che alla fine non è dimostrato che il giovedì porti un beneficio, perché poi le statistiche che noi vediamo, va bene che le statistiche sono sempre da interpretare, vediamo che non c’è una corrispondenza fra il giovedì che non circolano le macchine e gli altri giorni nella misurazione delle polveri sottili, quindi certamente dobbiamo fare come diceva la collega opera di cultura su questo tema, però credo che ci siano altri mezzi per farlo dal punto di vista educativo perché? Perchè da un punto di vista pratica ritengo che sia più un problema di immagine che non altro, anche come la politica che sta portando avanti con il discorso dell’utilizzo delle biciclette, certamente è una cosa positiva però vorrei farvi solo un esempio, è stato aperto il nuovo parcheggio oltre la stazione dove è gratuito, essendo gratuito adesso è sempre pieno, perché via Europa è stato messo a pagamento e tutte le strade adiacenti e quindi giustamente vengono utilizzati quei parcheggi in particolare per quelli che vanno a prendere il treno, i pendolari, sono stati fatti questi parcheggi 280, mi sembra una serie di piazzole per le moto, per le biciclette non è stato fatto niente, se qualcuno vuole provare ad andare nell’ingresso della stazione lato nord, dalle Vigne, vedrà lo scempio di biciclette incatenate alla ringhiera di protezione del sottopasso, allora dalle enunciazioni bisogna far seguire i fatti, se si fa una politica per cui si vuole che la gente utilizzi la bicicletta e poi la gente va via in treno utilizza le biciclette voi andate, ci saranno un centinaio di biciclette legate come un cane attorno al parapeto della discesa, allora bisogna essere conseguenti se si vuole che la gente utilizzi le biciclette, bisogna fare le strutture per parcheggiare le biciclette, se uno viene in città, viene qui in Comune dove la lascia la bicicletta? In particolare il giorno di mercato in cui la gente viene, non c’è un posto in cui la gente possa mettere la bicicletta, una volta le mettevano sotto il loggione, adesso lì non si possono più mettere perché i vigili e via dicendo, dove le mettono? Allora bisogna essere anche conseguenti poi alle enunciazioni delle politiche che si vogliono fare e essere conseguenti vuol dire fare quelle strutture da mettere in condizione i cittadini di utilizzare determinati mezzi di trasporto. Io per quanto mi riguarda sono favorevole all’ordine del giorno presentato dagli amici del PDL anche se sono convinto che non è con gli ordini del giorno che si risolvono i problemi, però credo che iniziare una discussione un po’ più approfondita, avendo tutta una serie di dati che si possono certamente reperire, fare una discussione seria in questo consiglio comunale sia senz’altro positivo.PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Prati, dal momento che ha superato i cinque minuti, presuppongo che abbia voluto utilizzare il tempo anche della dichiarazione di voto, perfetto, la ringrazio. Do la parola al consigliere Franchini. CONSIGLIERE FRANCHINI (Lega Nord): la ringrazio Presidente, sempre più spesso gli amministratori locali sono costretti a prendere dei provvedimenti straordinari per porre rimedio alle emergenze ambientali dovute all’inquinamento, il blocco del traffico e targhe

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alterne sono due esempi lampanti di questo modo di fare che a detta di tutti non rappresentano una soluzione al problema ma è solo un provvedimento di facciata. Sappiamo come l’inverno sia il periodo più critico per l’inquinamento atmosferico perché si ha un maggior utilizzo delle automobili, un aumento delle produzioni industriali e di funzionamento degli impianti di riscaldamento tra i quali ancora numerosi sono quelli alimentati a gasolio. Da ciò derivano quindi gli ormai famigerati blocchi del traffico che colpiscono sempre più città dalle legittime proteste dei cittadini. Questi provvedimenti, come ho già detto, non sono quelli che risolvono il problema, però sono quelli più semplicistici. Di fatto bloccare la circolazione un giorno a settimana, quattro giovedì al mese non risolve il problema dell’inquinamento, anzi in alcune città importanti come Parma, è stato rilevato dal WWF e dall’associazione medica ambientalista loca attraverso un comunicato congiunto dagli inizi dello scorso anno il fatto che durante il blocco del traffico fosse addirittura aumentato il PM10 lì rilevato. Superare le soglie consentite in condizioni di limitazione della circolazione delle auto evidenzia di fatto tutta l’inefficacia di un provvedimento applicato soltanto in una piccola zona della città e quindi il centro. Meglio sarebbe invece puntare su interventi strutturali, i soli in grado di risolvere efficacemente i problemi dell’inquinamento. Nessun paese estero pratica più il blocco settimanale così come il ricorso alle targhe alterne di moda negli scorsi anni. Per quanto riguarda la nostra città, da giorni le maggiori associazioni di categoria nonché il nostro partito sono concorde sull’inutilità di una misura e sulla dannosità di questa per il commercio e per l’artigianato. La chiusura del traffico il giovedì è soltanto una misura demagogica ed inutile che non fa altro che creare disagio ulteriore alle imprese del centro storico e a coloro che utilizzano l’auto per lavoro. In questo modo si sfera un duro colpo al mondo della imprenditoria locale già in grave stato di difficoltà in questo periodo di crisi economica, altre volte abbiamo osservato che il blocco totale del la circolazione non ha sortito alcun effetto benefico e soprattutto provato sulla diminuzione di polveri sottili a Cesena. Le rilevazioni non sono per nulla attendibili dato che le centraline deputate al controllo dell’aria sono state spostate dal centro in zone di minor transito. Non si capisce poi il provvedimento che ha tolto la chiusura del giovedì e la contestuale limitazione del traffico per l’accesso al centro storico, in più si dispone una limitazione del traffico, ma si concede una serie innumerevoli di deroghe per accesso al centro, questo provvedimento rappresente in sintesi solamente un danno ai commercianti del centro e un motivo di disagio per gli automobilisti che per garantirsi mobilità … libertà utilizzano la propria autovettura. Una soluzione strutturale potrebbe essere quella di imporre l’utilizzo per la costruzione e la manutenzione delle strade con asfalti speciali contro le polveri sottili e più resistenti i quali sono già disponibili sul mercato, un ruolo importantissimo lo potrebbe giocare un reale potenziamento del trasporto pubblico urbano rendendolo più efficace, preciso, confortevole ed esteso rilanciando attraverso politiche di marketing più incisive come quella di fornire l’accesso gratuito ai mezzi pubblici nelle giornate di giovedì come sta facendo il vicino Comune di Ravenna in maniera intelligente. Più in generale si deve cercare di offrire ai cittadini maggiori alternative per lo spostamento e non

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imporre provvedimenti dall’alto. Chiediamo pertanto all’amministrazione di raccogliere l’invito lanciato dai colleghi del PDL di modificare, di istituire questo tavolo di confronto per modificare un provvedimento e di mettere la parola fine su una misura che crea soltanto disagio ai cittadini e agli operatori economici della nostra città. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Franchini. Non ho altri iscritti a parlare, per cui se non ci sono altre richieste di intervento, possiamo procedere con dichiarazione di voto. L’assessore vuole intervenire per osservazioni, risposte, cinque minuti assessore ASSESSORE MONTALTI: volevo solo fare un ragionamento di quadro in cui l’iniziativa del giovedì si va ad inserire, come è già stato detto e anticipato, i giovedì rientrano all’interno del programma per la qualità dell’aria regionale che ha un programma che è richiesto in quanto la pianura Padana, quindi non solo la regione EmiliaRomagna ma anche le regioni che insistono sulla pianura Padana sono in uno stato di infrazione comunitaria per lo sforamento da i livelli previsti dall’Unione Europea sulle polveri sottili, quindi non è che è il Comune che una mattina si è svegliato inventandosi l’iniziativa dei giovedì, no, è il nostro Comune che deve aderire a questo programma della regione perché questo ci permette anche di poter partecipare a tutta una serie di azioni e di interventi infrastrutturali e di accesso a finanziamenti che vanno ad implementare quelle politiche che anche il PDL, l’opposizione ci richiede, cioè politiche strutturali di intervento sulle infrastrutture sulla mobilità, abbiamo ricevuto finanziamenti anche negli anni passati per le piste ciclabili, per le corsie preferenziali degli autobus, per andare a cambiare il parco mezzi, per avere più biciclette in …, io ci tenevo proprio a sottolineare questa cosa perché il programma per la qualità dell’aria risponde a una richiesta dell’Unione Europea, che è una richiesta che non è stata derogata pur avendo dei dati che sono migliorati negli anni, perché mi sono andata a tirare fuori tutti i dati, il consuntivo dei dati ARPA, dal 2005, 2006 ad oggi e effettivamente c’è un trend di diminuzione delle giornate di sforamento, per cui no né vero che gli interventi del programma della qualità dell’aria complessivi, quindi non parliamo solo di giovedì ma parliamo di tutto il programma di interventi, non è vero che non hanno funzionato, un funzionamento si è visto, perché di fatto c’è stato un dimezzamento delle giornate di sforamento, però questo l’Unione Europea ci dice non è abbastanza per andare a cancellare quella infrazione comunitaria in atto perché non basta solo una regione che si muove e che cerca di fare degli interventi strutturali, servono anche delle politiche nazionali, un quadro di politiche nazionali che intervenga in maniera incisiva sulla struttura proprio della mobilità piuttosto che dei consumi, delle caldaie o del risparmio energetico, serve un quadro nazionale per poter andare a cancellare quella infrazione comunitaria, quindi sicuramente anche nei prossimi anni, come è stato detto anche nel nostro piano di mandato andremo a mettere in atto tutta una serie di interventi, penso al piano energetico che andremo ad implementare con una programmazione puntuale in tema di risparmio energetico, penso al fatto che comunque ci sono già una serie di

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opportunità, si parlava di caldaie, adesso con l’incentivo fiscale un cittadino può intervenire sulla propria caldaia e ricevere un beneficio dal punto di vista fiscale, penso al fatto che il Comune ha già messo in atto una serie di interventi di riduzione dei consumi, ancora parliamo di caldaie, proprio adesso si stanno dando in appalto tutto una modifica, un cambiamento delle vecchie caldaie che c’erano nelle scuole, negli edifici pubblici e si cambieranno una settantina di caldaie con delle caldaie a condensazione che sono caldaie con cui si può risparmiare fino al 35% di consumi energetici con dei filtri che azzereranno le emissioni di polveri dalle caldaie, purtroppo io penso che tutta una serie di iniziative sono già state messe in atto che danno un segnale veramente diverso, ciò detto non si può estrapolare l’iniziativa del giovedì e non la si può riportare come una iniziativa semplicemente comunale, perché rientra all’interno di un quadro molto più complesso. Io ho guardato recentemente anche quando ripensavamo, guardavamo i dati dei giovedì, la cartina delle emissioni di PM10 delle polveri sottili dell’Unione Europea, è una cartina molto facile da leggere perchè ci sono i colori dal giallo chiaro al rosso intenso, rispetto alle concentrazioni di polveri sottili all’interno dell’Unione Europea, la pianura Padana è quella più densamente inquinata, rossa, rossa vermiglio, è una cosa impressionante, perché questo ci chiama intanto come amministratori ad intervenire in maniera decisa e a non poterci tirarci indietro rispetto a tutta una serie di iniziative che sono richieste a livello regionale e che io reputo tra l’altro anche corrette perché spingono i cittadini, impongono ai cittadini almeno una volta settimana ad interrogarsi su uno stile di mobilità diverso. Questo non vuol dire che il Comune sia rocca in una posizione che non è aperta al confronto, sicuramente nei prossimi anni potremo mettere in campo anche delle iniziative più partecipate, un confronto maggiore con le associazioni di categoria, che ne so, potrebbe essere anche l’opportunità per pensare a formule logistiche diverse, più sostenibili. Cerchiamo di mantenere aperto il dialogo e anche di confrontarci sulle idee, abbiamo un anno di fronte per poter creare delle iniziative anche più interessanti sui giovedì, comunque c’è tutto il nostro impegno e nel bilancio di quest’anno, questo impegno penso che emerga, a pensare una mobilità diversa e anche a delle forme di consumo e riduzione dei consumi energetici diverse, poi ci potremo confrontare il prossimo anno sui dati e vedremo se le iniziative che mettiamo in campo funzionano o meno. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie assessore. A questo punto direi che possiamo aprire la parte delle dichiarazioni di voto, se ci sono consiglieri che intendono fare dichiarazione di voto e me lo segnalano, li ringrazio, non solo, gli do anche la parola. Ricordo che la dichiarazione di voto ha una durata di cinque minuti, prego consigliere Marcatelli. CONSIGLIERE MARCATELLI (Gruppo PDL): due secondi soltanto, ringrazio l’assessore per l’intervento che ha fatto, che lo scopo fondamentale di quello che si voleva ottenere con questo ordine del giorno, al di là dell’approvazione o meno che non è certamente questo il tema, era quello di chiedere di poter discutere su dei dati di qui a qualche mese, a

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ottobre quando sarà il momento in cui bisognerà rinnovare l’organizzazione riguardo a questi temi e penso che questo sia molto importante per poterci fornire in tutti i modi ma non soltanto allora ma anche prima quando sarà opportuno per migliorare le proposte, modificarle, perché sostanzialmente qui non è questione di destra o di sinistra, è questione che possa essere utili per tutti quelli che vivono in questa città e siccome ci sono molte alternative rispetto a questa del traffico e che ripeto non è quella che è maggiormente inquina le nostre città, ben venga qualsiasi possibilità di confronto anche tecnico su dei dati che si riferiscono alla nostra città che certamente non può essere avulsa dal contesto, perché sappiamo tutti che le polveri sottili dipendono moltissimo dal vento e vengono trasportate da tutte le parti con una rapidità a volte anche notevolissima, e che la pianura Padana sia molto inquinata si vede quando c’è la nebbia che è soprattutto in quel periodo lì per quanto anche l’estate non essendo … questo qui, è ugualmente un momento particolarmente difficile perché la formazione di elementi cancerogeni che derivano dalle PM10 dipendono molto dall’irraggiamento e quindi il sole favorisce delle soluzioni chimiche che permettono purtroppo di aumentare questa concentrazione, grazie. Noi voteremo ovviamente a favore. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Marcatelli. Chi si prenota per la dichiarazione di voto? Chi vuole prenotarsi per la dichiarazione di voto? Consigliere Marchi prego CONSIGLIERE MARCHI (Gruppo PD): grazie Presidente, ma molto brevemente anche perché molte cose che mi ero appuntato di dire poi sono state dette nel suo intervento dall’assessore, è vero se noi facessimo solo affidamento al blocco del giovedì per la riduzione delle polveri sottili non saremo certamente scaltri, mettiamolo sotto questo aspetto, ma noi non possiamo ridurre la discussione soltanto a questo, perché il blocco del giovedì oltre a essere non dico una imposizione, un caloroso invito che viene dalla regione, la quale a sua volta deve fare fronte a una procedura comunitaria, …più complessivo sul quale, come è stato detto, poi ci confrontiamo, discutiamo, verifichiamo e quando verifichiamo anche come diceva giustamente il consigliere Macori, ci confrontiamo e valutiamo su dati precisi. Affermare come è stato affermato che dati precisi non ve ne sono, mi sembra un po’ azzardato, perchè per quanto possono essere non esaustivi, possono essere non totali, i dati di giorni di sforamento di una centralina che la stessa nel periodo di riferimento è un primo dato che dipende anche da tante altre cose, i fattori atmosferici su tutti, ma non dire che non c’è alcun rilievo su questo. Come dicevo un elemento complessivo da valutare che è quello delle politiche… dell’assessorato del Comune in materia di difesa di polveri sottili, è stato citato il riscaldamento degli edifici come elemento forse addirittura principale rispetto al traffico, allora se parliamo delle polveri dobbiamo anche tenere in considerazione tutta una serie di azioni messe in campo dall’assessorato e dal Comune non da oggi, allora come ho sentito dire negli interventi precedenti che non c’è più la previsione degli incentivi per la sostituzione delle caldaie, signori, questo era a bilancio, la questione della riqualificazione degli edifici e del miglioramento di consumi energetici degli

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stessi, se non ricordo male se n’è parlato … informativa nella commissione in cui è passata la delibera sull’adesione al patto dei sindaci, non c’è una estraneità dell’uno all’altro, sono elementi che sono stati messi in campo ripeto dai quali non si può prescindere quando si vanno a valutare i risultati e lo stato dell’inquinamento dell’aria di questa città. Dalle enunciative bisogna passare ai fatti ha detto Prati, perfettamente d’accordo, anzi invito l’assessore a verificare le situazioni di mancanza di rastrelliere per le biciclette là dove si deve intervenire è giusto intervenire ed è giusto rilevarlo, ma sono anche tanti altri fatti che credo possiamo citare, non solo interventi sulle piste ciclabili da terminare, da mettere in rete, da continuare, da perseguire. Si è parlato della stesura di asfalto speciale, io ricordo che questo Comune è entrato nel progetto-pilota della provincia due tre anni fa, non ricordo bene, con la stesura dell’asfalto di cui diceva il consigliere Franchini nel tratto della via Emilia viale Marconi, quindi non siamo estranei a questo, se non ricordo male era un progetto che doveva poi valutare l’efficacia del tipo di bitume utilizzato. L’ordine del giorno presentato, lo dico mantenendo il rapporto dialettico per cui occorre continuare a confrontarsi su queste cose, perché non è questione di appartenenza politica, è questione di trovare le migliori vie e le migliori strade per migliorare la qualità dell’aria. Proprio per questo mi sembra che l’ordine del giorno sia un po’ parziale, perché si riferisce solo all’aspetto delle polveri sottili, non entro sull’aspetto culturale che ha toccato la consigliera Baldini, perché non farei altro che ripetere le sue considerazioni, ma proprio per le premesse con cui questo ordine del giorno cerca di introdurre l’argomento, il Partito Democratico darà il suo voto contrario. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Marchi. Celletti prego. CONSIGLIERE CELLETTI (Lega Nord): grazie Presidente, mi interrompa quando supero il tempo stabilito. Bene, questa iniziativa, le politiche di chiusura del traffico sono politiche vecchissime che non hanno dato mai dei riscontri positivi e neanche dal punto di vista educativo, consigliera Baldini, perché non so se lei lo sa, che negli anni 70, c’erano le chiusure domenicali che era una cosa aberrante addirittura, perché vedevi le iniziative più strane, lei le vede come un gioco, per me erano aberranti però non hanno insegnato niente a nessuno evidentemente oppure la gente è tutta completamente idiota, perché sa dell’inquinamento, sa delle PM10 però continua a utilizzare i mezzi e un motivo ci sarà, quindi evidentemente dovremo fare dei corsi nel museo delle scienze ma la zia Maria, la signora Linda Rossi che deve venire a lavorare in centro e che per il blocco del traffico deve stare magari due ore in più qui perché a casa sua con l’autobus non si arriva, perchè deve aspettare le 18.30 che si interrompe il blocco del traffico o deve arrivare al lavoro un’ora prima e ho dei casi concreti, non è che me li invento, perchè se no al blocco del traffico la signora Maria se ne frega delle lezioni al museo delle scienze ma pensa che dovrebbe andare a casa invece non può andare a casa perché c’è il blocco del traffico, perché è giovedì, giornata lavorativa, come probabilmente tanti artigiani, tanti commercianti, tanta gente che per lavoro

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purtroppo deve usare la macchina magari preferirebbe stare a casa magari a guardare la televisione o leggere un libro, ma per lavoro deve andare in auto perché non può utilizzare altro mezzo perché non può usare la bicicletta, non può usare l’autobus e certamente quando si trova sulla via Emilia l’impossibilità di andare avanti, perché il Comune di Cesena ha deciso di aderire, non è stato obbligato ad aderire, ha deciso di aderire a una iniziativa che la regione EmiliaRomagna, stancamente ripete, liturgicamente ripete da anni, ma senza crederci perché ha ragione la consigliera Pagni in questo, neanche i vigili ci sono a impedire il traffico se non ogni tanto quando qualche sfigato incappa in un vigile che per mettere sul giornale è stata fatta una multa come è stato detto l’altro giorno perché c’era uno che girava perché neanche i vigili fanno la multa non so se per timore o per direttive, comunque neanche loro le fanno perchè capiscono probabilmente che questa è una politica vecchissima di facciata e non ci crede nessuno, poi immaginiamoci la chiusura da gennaio a marzo a che cosa serve, ci sono delle iniziative strutturali, esistono, le ha messe in atto a Parma come in altri comuni, l’asfalto, un asfalto particolare costoso, costoso però che impedisce il sollevamento delle polveri sottili e il lavaggio delle strade, infatti è vero che molti casi in questo momento le giornate sono diminuite, non tanto a Cesena quanto in maniera globale, ma naturalmente dobbiamo pensare che le macchine si sono adeguate, le nuove automobili si sono adeguate, che riscaldamenti dei condomini sono sempre meno a gasolio e sempre più invece con combustibili meno inquinanti perché molti Comuni hanno deciso di applicare questi asfalti e poi il lavaggio delle strade, una delle iniziative più semplici è quella del lavaggio delle strade e poi naturalmente il clima … quindi chiudere il traffico per il giovedì non è un insegnamento, è un ostacolo come diceva prima qualche consigliere che si mette in più ai cittadini che tante difficoltà già hanno tutti giorni sia per quel che riguarda la viabilità e i trasporti sia per quel che riguarda tutto quello che comporta le attività lavorative, burocratiche e via dicendo, quindi ci sono possibilità alternative che però non sono utilizzate in questa città o almeno credo non siano utilizzate perché non mi sembra mai di aver sentito parlare di applicare questi asfalti, non mi sembra di aver mai visto d’estate il lavaggio sistematico delle vie più importanti e questo credo che sia una strada da percorrere come quelle che chiedono nell’ordine del giorno i colleghi del PDL cioè un confronto fattivo, non una decisione sic et sempliciter del Comune che dice aderisco anche quest’anno anche se non ci credo, anche se non serve a niente però aderisco così faccio vedere che faccio qualcosa nei confronti dell’inquinamento. E ha ragione anche chi dice come il collega Franchini che i dati sono inesistenti, non è vero consigliere Marchi, mi sembra che sia stato Marchi a intervenire che è azzardato dire che i dati sono inesistenti, in effetti, non ci sono perché noi non più tardi del 3 gennaio 2010 abbiamo letto un articolo che non è stato mai smentito in cui persino il Sindaco dice la stesa cosa, ma i dati, ma non servono tanto, neanche lui ci crede a questa iniziativa perché dice in attuazione dei provvedimenti ecc. ecc. e dati alterni sulla diminuzione dei fattori inquinanti che richiederebbero interventi strutturali, anche di maggiore rilevanza, quindi neppure lui che ha dato il nullaosta ci crede a questa iniziativa.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: consigliera la pregherei di concludere, grazie finisco, apprezzo e approvo e dirò sì all’ordine del giorno dei colleghi ma direi che dovrebbe essere ancora più cogente nei confronti dell’amministrazione comunale a far sì di non attivarsi su questi provvedimenti che veramente non servono nulla come ha dimostrato una decennale esperienza e a cercare soluzioni alternative che vadano incontro anche ai cittadini, grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliera Celletti. Non ho altri iscritti a parlare, per cui consigliere Ferrini, bisognerà che stabiliamo un termine entro il quale ci si prenota CONSIGLIERE FERRINI (Gruppo PRI): Presidente, penso che sarò breve, perché PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: apprezzo l’impegno ma i minuti sono cinque Consigliere Ferrini: non si sente bene lei mi fermi se dovessi sforare, devo dire che inizialmente ero un po’ scoraggiato, visto il tempo che abbiamo dedicato alle altre questioni, da discutere di queste problematiche perché ritengo che siano molto importanti ma che stiamo parlando di politica con la P maiuscola, qui veramente arriviamo a mettere il dito nella piaga …dei cittadini e quant’altro, quindi posso limitarlo a un confronto così su un ordine del giorno poteva sembrare un pochino … , dico soltanto questo, Presidente, e sottolineo il fatto che il consigliere Marchi prima ha detto qui non è una questione di partito o di appartenenza politica, è una questione di quali sono le cose migliori da fare e soprattutto quali sono gli obiettivi da raggiungere. E’ vero consigliere Marchi, è vero, però c’è qualcosa che mi differenzia come impostazione iniziale, volete chiamarla filosofica? Non lo so, dall’intervento che ha fatto l’esponente del PD, che ha parlato per primo, Baldini, io quando sento parlare, Presidente, di imposizioni di un’amministrazione che deve insegnare ai cittadini in una sorta di pedagogia degli adulti se non di ragazzini, io sono sempre spaventato, è, e parlo per me, una mia caratteristica interna se volete un retaggio anarchico della storia repubblicana, ma io quando sento parlare di un’imposizione da parte di un’autorità nei confronti dei liberi cittadini per insegnare loro qualcosa, io diffido immancabilmente, inesorabilmente e quindi sto molto attento a considerare quali possono essere le limitazioni delle libertà personale e quali invece non possono essere, perché diverso è prevedere una normativa di particolare rigore, nel montaggio della mia caldaia, oppure una normativa di particolare rigore per quanto riguarda l’attività industriale, un’altra cosa è invece limitare la mia libertà di circolazione, di movimenti, perchè qualcuno mi deve insegnare qualche cosa, allora io preferirei sempre comunque una campagna di informazione, una comunicazione, una sensibilizzazione su questo problema, arriviamo a mettere i cartelloni pubblicitari, facciamo delle riunioni ad hoc, coinvolgiamo la cittadinanza, andiamo di quartiere in quartiere a spiegare il

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problema, ma non imponiamo cose che vanno a limitare la mia libertà di circolazione e soprattutto non ci danno la possibilità di avere dati concreti lo abbiamo detto tutti che possono veramente assicurarci l’effettività di questo provvedimento. E’ un provvedimento che rischia l’inefficacia, ma che dà un segnale che non mi piace, un segnale che non è liberale come mi sento io dentro da questo punto di vista. Guardate che ho pensato molto e ho ascoltato con grande attenzione questo dibattito anche perché tocca degli argomenti che non conosco dal punto di vista specialistico e allora mi sono chiesto e finisco, piuttosto che non poter accedere al centro storico di giovedì e tra l’altro apro una parentesi, ma siamo ancora convinti che sia il centro storico che diano i PM10 più alti che non ci siano altri luoghi o altre zone della nostra città che abbiano una maggiore concentrazione di smog o di altri problemi, è veramente il centro storico il luogo dove circolano le macchine e dove si crea il problema? Ma assolutamente no, e ha ragione anche il consigliere Franchini quando ci ricorda che da una parte la stessa amministrazione chiede state aperti il giovedì per fortuna non rispettano questo, perché hanno le famiglie anche i commercianti e possono stare con i loro figli, la stessa amministrazione ci chiede questo e dall’altra parte dice però non vi preoccupate, state aperti che state lì che non viene nessuno, perché nessuno ci va perché c’è il blocco della circolazione, questo è un atteggiamento che è illogico dal mio punto di vista e ha ragione su questo il consigliere Franchini, quindi mettendo insieme queste cose ci possono essere altre strategie per risolvere che non implichino la condizione dell’autorità che impone l’insegnamento al cittadino, ci sono altre strategie? Io credo che ci siano, sono state elencate dalla consigliera Celletti, dal consigliere Franchini, da coloro che sono intervenuti, perseguiamo queste strade, non torniamo indietro e non continuiamo, mi è piaciuto la parola consigliera Celletti, la liturgia, quasi che si debba fare qualche cosa visto che non si sa cosa fare, magari perché c’è anche un interesse economico che può derivare dall’adesione a questo progetto, siccome non abbiamo ben chiaro che cosa vogliamo fare, allora continuiamo liturgicamente a mettere la chiusura il giovedì anche se sappiamo benissimo che è un pannicello caldo per non risolvere sistematicamente strutturalmente questo problema. E’ la ragione per la quale, anzi tutte queste ragioni che ho detto mi sono convinto e voterò a favore dell’ordine del giorno presentato dal PDL. …Morgagni si è dimesso… non si sente…

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RICCI: grazie consigliere Ferrini. A questo punto, io metterei ai voti la proposta di ordine del giorno, chiedo ai consiglieri che sono fuori stanza se vogliono prendere parte, partecipare alla votazione di questo ordine del giorno, chiedo ai consiglieri di avvicinarsi. Possiamo procedere? Gli scrutatori… il consigliere Landi è qui, se non ci sono altri consiglieri che intendono partecipare e prendere parte al voto, metterei ai voti questo ordine del giorno: chi vota a favore dell’ordine del giorno proposto dal Gruppo PDL sulle polveri sottili, alza la mano: PRI, Lega Nord, PDL, UDC, Cesena 5 Stelle chi vota contro: PD, Italia dei Valori chi si astiene: nessuno

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Quindi l’ordine del giorno viene, datemi conferma, Segreteria, sui numeri, respinto. Bene, colleghi vi ringrazio, buona serata arrivederci a giovedÏ 4 febbraio.

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Consiglio 21 gen 2010 - Verbale