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Editoriale Ma chi l'ha detto che noi adolescenti non riflettiamo, non ci interessiamo di ciò che accade intorno a noi, viviamo in un mondo fatto a nostra misura e lontano dalla realtà? Questa convinzione che hanno molti adulti (compresi i proff), come tanti altri luoghi comuni che girano su di noi, non ci aiutano a crescere. Una piccola ma significativa smentita è qui tra le vostre mani (o sul vostro schermo). Questo numero del Carpenews, giornalino ormai storico del nostro liceo di Canicattì, e frutto del lavoro di tanti alunni sia del Classico che dello Scientifico, ha il sapore sì della spensieratezza, della voglia di prendersi un po' in giro , dell'allegria della nostra età, ma contiene anche molte riflessioni, che spaziano dal mondo della scuola al mondo del lavoro, da avvenimenti che riguardano il nostro Paese a eventi accaduti in altre parti del mondo. Non siamo giornalisti, né professionisti, è vero, ma cerchiamo di leggere la realtà che ci circonda e di darle un significato. Che ora vogliamo condividere con voi. Il giornalino, come lo scorso anno è pubblicato su carta, ma c'è anche la versione online nel sito della scuola www.liceocanicatti.it e nel nostro sito www.carpenews.altervista.org Dateci fiducia e vedrete che cosa siamo in grado di fare! 1

La redazione


Cara dottoressa Dona, perché è così che un giorno ti avremmo chiamato e così avresti voluto essere chiamata.Entravamo in classe e vedevamo il tuo banco vuoto,pensavamo che fosse solo un'assenza temporanea. Eri solare e sempre disponibile,semplice nella tua bellezza e nella tua dolcezza.Il tuo sorriso! Ecco cosa ci ha colpiti la prima volta che ti abbiamo visto,quel sorriso che,nonostante tutto quello che stavi attraversando,non si spegneva mai,un sorriso speranzoso che esprimeva la tua voglia di vivere. Nessuno poteva ostacolare le tue idee,sei stata un esempio per tutti,ci hai insegnato a vivere e a lottare per quello in cui crediamo. Per te la scuola non era un obbligo,era come una seconda casa,un luogo in cui ti confrontavi e ampliavi,giorno dopo giorno,le tue conoscenze. Dio ti ha voluta con sè.Forse gli occorreva un altro angelo nel cielo. Adesso vola,vola più in alto,più in alto che puoi.Vola verso Dio,sei l'angelo più perfetto e speciale che il Signore possa avere.Amaci dall'alto,aiutaci come sapevi fare tu!

Veglia su di noi e non dimenticartene mai,come noi faremo con Te! Ciao Dona! 2 La tua classe 2 C - L.C.


Intervista semiseria ai neoeletti Scopri che il tuo migliore amico, con cui hai condiviso tutta la tua vita e a cui vuoi bene, è gay e ha una segreta cotta per te. Che fai? - Gli propongo una ragazza! Se poi è davvero convinto delle sue “tendenze” gli faccio capire gentilmente di non essere interessato. - Rimarrei veramente sorpreso, forse anche male e avrei paura in certe circostanze. - Lo respingerei come amante, ma non come amico, anche se sarei lieto di essere considerato un bel ragazzo... - E' già successo con un mio collega: gli ho spiegato che poteva continuare ad essere tranquillamente mio amico, non pretendendo però nient'altro che amicizia. Salvi per caso la vita ad Emilio Fede che per ringraziarti ti invita ad un Bunga Bunga. Però purtroppo è lo stesso giorno del compleanno della tua fidanzata, che scegli? - Niente Bunga Bunga, mi farei ringraziare in denaro, per comprare un bel regalo alla mia ragazza. Meglio di così? - Prima festeggio il compleanno della mia ragazza, poi sul tardi andrei al Bunga Bunga a fare Badaboom Badaboom Cha Cha! - Naturalmente il compleanno della mia fidanzata, anche se sarei curioso di assistere ad un Bunga Bunga! - Bunga Bunga a sorpresa per la mia fidanzata (senza Fede!)

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Trovi una confezione di profilattici nel corridoio della scuola. Che fai? Lo prendi, lo lasci o lo consegni alla prof. di religione? - Lo consegnerei all'istante alla professoressa di religione. Sarebbe di certo capace di spiegarmene il funzionamento! -Lo consegnerei alla prof. di religione consigliandole di farne buon uso! - Lo consegnerei alla prof. di religione, che sarà lieta e disponibile di spiegarmene le modalità di utilizzo. - Lo prendo!


rappresentanti d’istituto Ti cade una tegola in testa mentre entri a scuola. Imprechi contro il ministro della pubblica istruzione, la prendi come un segno del cielo per ravvederti o ti rassegni al tuo destino di eterno sfigato? - Salirei sul tetto a sostituire la tegola e invierei per posta la tegola rotta a Maria Stella (ovviamente non il cane!) - Impreco sicuramente contro il ministro Gelmini! - Mi rassegno al mio destino di eterno sfigato, anche se prima imprecherei contro Maria Stella. - Più che altro lo prendo come un segno poco propizio quindi non entro e torno a casa. Il tuo professore ti dà ingiustamente un voto molto basso per punirti di tutte le ore in cui sei stato assente, come reagisci? - Organizzerei una sommossa popolare contro le ingiustizie e contro chi non apprezza lo sforzo. - Protesto perché il voto dipende dalla singola verifica e non dall‟assenza nelle ore scolastiche, che influiscono solo sul voto di condotta finale. - Mi rivolterei, perchè ritengo ingiusto essere punito per aver lavorato a favore della comunità scolastica. Occorre che anche i proff ci aiutino un po'. Occupazione! A cura di Alessia Li Calzi LS e Angelo Racalbuto LC

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Scuola, famiglia, futuro… Inchiesta ai giovani del liceo

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Questi i tre campi su cui abbiamo voluto basare la nostra indagine, rivolta ad un campione di alunni di ogni età, appartenenti ad entrambi i Licei, Classico e Scientifico. Al contrario di ogni "snobbismo" che caratterizza l'atteggiamento dei Senior nei confronti dei "nuovi arrivati", i risultati, e dunque l'approccio degli studenti di qualsiasi anno nei confronti di questi tre aspetti sociali, non cambiano. Non tenendo in considerazione di sporadici casilimite nei quali si presenta la propria situazione familiare come un campo di concentramento neonazista, tutti gli studenti, indipendentemente dal loro livello di maturazione, hanno un ottimo rapporto con i propri genitori: viene dunque a infrangersi il classico luogo comune della lotta generazionale tra genitori e figli adolescenti, e l'ancora più classico prototipo dell' adolescente depresso e isolato nella sua depressione. Notevoli differenze invece si trovano nell'atteggiamento riscontrato nei confronti della scuola. I preconcetti che hanno portato a classiche espressioni come "vado al liceo, per ricevere una formazione completa" persistono soltanto nelle prime classi, le uniche convinte infatti che l'indirizzo da loro scelto li aiuterà per una realizzazione lavorativa: si prospettano infatti un futuro difficile ma più che realizzabile. Quest'atteggiamento quasi onirico cambia drasticamente al "senior year" , cioè nelle ultime classi, il cui "futuro" è sempre più immediato. [continua]


Sfiducia e negazione, date da una situazione italiana disastrosa specialmente per i giovani, segnano infatti la loro scelta.. o almeno quella di chi non gode di appropriate conoscenze. "I leader del domani" infatti hanno smesso di sognare grandi famiglie felici e ville con piscine, limitandosi a dei cartoni abbastanza spessi sotto ponti quantomeno resistenti alla pioggia.Del futuro solo una cosa sembra essere certa: nel peggiore dei casi, si avrĂ  comunque il sostegno della famiglia e degli amici.. sempre che non si trovino a condividere il nostro stesso ponte. Angelo Racalbuto, Rowena Galiano V C L.C.

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“La scuola fucina di legalita’”

Giovedì sera, al teatro sociale di Canicattì è stato portato in scena il recital: “I giovani: con la forza della speranza e il linguaggio dell‟esempio”curato e diretto dalla prof.ssa Carla Carafa. Lo spettacolo è stato diviso in 2 parti: la prima incentrata quasi interamente su Leonardo Sciascia: grande scrittore siciliano ma anche uomo politico che si è battuto contro la mafia che lui stesso ha definito: “male che attanaglia non solo la Sicilia ma tutta l‟Italia. Nella seconda parte, invece, i nostri pensieri sono diventati protagonisti della scena: tutti i partecipanti al progetto hanno espresso le loro riflessioni sulla legalità e la mafia. Oltre a Sciascia nello spettacolo sono stati ricordati altri grandi uomini, nemici ,e alla fine vittime , della mafia, quali: Falcone, Borsellino,Impastato,Puglisi. Lo spettacolo è infine stato reso più intenso dall‟intervento magistrale del dott. Salvatore Nocera. Matteo Burgio 3 C L.S.

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Un interessante progetto seguito dalle professoresse Lauricella e La Mantia al liceo Scientifico e dalla professoressa Di Blasi e dal professore Marino del liceo Classico e che ha coinvolto più di 50 ragazzi.


In una prima parte separatamente, noi ragazzi abbiamo discusso a proposito della nutrizione in generale, dei sette gruppi in cui sono divisi gli alimenti, di una buona dieta e dei vantaggi di un‟alimentazione biologica. Se già questa parte del progetto è stata molto interessante e istruttiva, le visite insieme al frantoio di Nicolosi (dove abbiamo appreso come si ricava l‟olio dalla trattazione a freddo delle olive), al centro sperimentale per il controllo del latte per la produzione DOP (dove abbiamo visitato i laboratori e preparato noi stessi del formaggio tipico di quella zona, la caciotta) e all‟azienda di ortaggi e miele “Biogold” di Caltagirone (dove abbiamo visitato la riserva naturale e abbiamo osservato le varie fasi di crescita di molti tipi di verdura e frutta e la produzione di miele) sono state particolarmente piacevoli e illuminanti. Abbiamo veramente colto quell‟importanza, sovente ignorata, degli alimenti che mangiamo quotidianamente e attraverso questo progetto siamo riusciti a comprendere quanto sia sbagliata di solito la nostra alimentazione. Abbiamo inoltre ricevuto ottimi consigli per modificare le nostre mancanze o i nostri eccessi e avuto la possibilità di riflettere a proposito del vero gusto e sapore dei cibi naturali e biologici che spesso vengono messi da parte perché non preferiti da noi ragazzi o perché sconosciuti. Alessia Li Calzi VD LS

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Visite guidate

Visite guidate Ragusa


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Blocco Autobus: protesta o lagnusia? Un gruppo di studenti naresi blocca continuamente i pullman diretti a Canicattì lanciando fumogeni. Hanno messo in pericolo la vita dei compagni per protesta contro la mancanza di qualità e il sovraffollamento dei mezzi di trasporto. La ditta Cavaleri di Naro fa viaggiare gli alunni del liceo ClassicoScientifico in situazioni precarie. Infatti ,in autobus di 50 posti si stringono 70 alunni con il rischio di morte in caso di sinistro e gli autobus sono senza finestrini o climatizzatori, etc. I genitori rimangono fermi e non fanno sentire la loro voce e quindi ci pensano gli alunni ad organizzare una rivolta che consiste nel lanciare fumogeni che rendono impossibile la guida a causa del fumo e costringono l‟ autista a fermarsi. Gli alunni bloccano qusi ogni mattina alle 8:10 circa, nella strada che congiunge Naro a Canicattì . Ma il punto è:” loro bloccano per saltare la prima ora o per protestare?”. Le opinioni dei pendolari sono molteplici. Alcuni dicono:”Noi dobbiamo lottare per i nostri diritti e viaggiare in buone condizioni è un nostro diritto”. Altri:” adesso abbiamo l‟ opportunità di saltare la prima ora!”. In classe gli alunni discutono queste tematiche e in particolare emerge che è giusto combattere ma questa lotta va condotta nel modo giusto, si dovrebbe scioperare al comune o dovrebbe esse11 re denunciata la ditta di trasporti. E poi dovrebbero essere anche i genitori a combattere per i diritti dei propri figli.L‟ inerzia di alcuni genitori è stata definita da alcuni come un “silenzio degli innocenti”. [continua]


Tuttavia uno dei problemi è che a causare il blocco sono proprio coloro che vogliono saltare la prima ora per cui i bus vengono ripetutamente bloccati e poiché nessuno si oppone ad essi la soluzione al problema sembra ancora lontana. Svegliatevi politici e agite con i fatti e non col le parole! Vincenzo Troisi 2 C L.C.

L’eterno problema dei pendolari Molti di noi per andare a scuola necessitiamo quotidianamente dei mezzi di trasporto. Non sempre però essi vengono incontro alle nostre esigenze. Da molti anni combattiamo per ottenere un buon servizio perché la maggior parte dei nostri licei è frequentata da pendolari che ogni giorno si lamentano per le linee di trasporto che ci vengono offerte. I disagi che viviamo ogni giorno sono molteplici: i posti sono limitati, di conseguenza il mezzo è costretto a partire prima lasciando a terra molti ragazzi; i sedili sono rotti per cui si rimane in piedi; i bus non rispettano gli orari . Noi pendolari siamo perennemente costretti non solo a protestare ma anche a bloccare i mezzi per ottenere qualche miglioramento. Per giunta, molti comuni della provincia, essendo in piena crisi, non hanno ancora dato il contributo finanziario all‟azienda dei trasporti,di conseguenza i genitori devono pagare dai 3 agli 8 euro di biglietto ogni giorno. E non tutte le famiglie possono affrontare tali spese, soprattutto se i figli che prendono l‟autobus sono più di uno. Il costo dei biglietti e degli abbonamenti inoltre è sproporzionato alla qualità del servizio offerto. Le nostre 12 ribellioni,le nostre lamentele, finora non hanno ricevuto nessuna risposta concreta. Ma quindi cosa dobbiamo fare? Diventare dei black -bloc per ottenere delle risposte? Denise Milazzo 3 C L.S.


E’ arrivato in citta’ un nuovo super eroe: il bamboccione!

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E‟ facile dire “la maggior parte degli italiani sono bamboccioni”, soprattutto se parli dall‟alto di una poltrona ministeriale con Dio sa quanto di stipendio al mese . Ma chi è questo famoso bamboccione che tutti conoscono e nessuno ha mai visto? Un nuovo super eroe? Purtroppo no. Il bamboccione, secondo i canoni del nostro ministro è chi sta ancora a casa con i propri genitori, perché non ha le risorse necessarie per uscire dall‟ambiente familiare o perché affezionato alla gonna della mamma e quindi incapace di crearsi una propria famiglia. Del resto cosa ci vuole a uscire di casa? Nulla, si deve solo trovare un lavoro che ti permetta di pagare l‟affitto e il minimo indispensabile per sopravvivere. Facilissimo! Se non contiamo: la percentuale di lavoratori inoccupati, se poi si scartano quei lavori che per mancanza di competenze non si possono fare, i prezzi dell‟affitto delle case che sono esorbitanti e un budget minimo per poter arrivare quasi tranquillamente a fine mese. Semplicissimo.L‟affermazione del nostro ministro ci apre gli occhi su quanto la politica si sia allontanata negli ultimi anni dal popolo, non rendendosi conto delle esigenze che ha e dei problemi che esso deve affrontare ogni giorno. Piuttosto di indebolire l‟autostima dei giovani d‟oggi, bisognerebbe spronarli con proposte serie che dimostrino che si sta realmente facendo qualcosa per loro e non con proposte di legge che prevedano l‟espulsione da casa di ragazzi appena diciottenni portando allo sbando una generazione che per diversi aspetti ha bisogno ancora della guida dei propri genitori. Raffaella Accardo VD LS


Tentar non nuoce! La vita, una sfida continua, a volerla leggere in termini Darwiniani “ una giungla”, secondo altri una continua progressione verso il “nulla”, ma che cos‟è veramente la vita? Ci sono parole per definirla? Miliardi, perché per ognuno di noi la vita ha un significato diverso, che dipende dalle situazioni in cui viviamo, dall‟ambiente in cui cresciamo e da tantissimi altri particolari da cui ne deduciamo la concezione.Ma mettendo da parte i discorsi filosofici su questo tema, come il concetto Senecano di tempo: “Non è il tempo a passare velocemente, siamo noi che lo sprechiamo” o il “Carpe diem” Oraziano, la vita è semplicemente quello che noi vogliamo che sia, in quanto siamo noi i padroni del nostro destino, siamo noi che con le azioni del presente determiniamo il nostro futuro e nessun altro.Una cosa è sicura, se parti già sconfitto certamente lo sarai, perché puoi avere ciò che vuoi solo se ti liberi dalla convinzione che tu non puoi averlo.Almeno una volta nella vita, tutti si sono chiesti: “Chissà come sarebbe andata se lo avessi fatto? Oppure: “Se le/gli avessi parlato mi avrebbe risposto”? L‟avrebbe capito? O ancora: “ Se avessi osato di più?” O Il contrario: “ Se avessi rischiato di meno?”. Ma ormai, quando ce lo chiediamo, è troppo tardi, quelle domande diventano mera retorica, poiché nessuno potrà darcene più risposta e magari ci pentiamo amaramente di ciò che poteva essere e invece non è stato, o di ciò che in meglio avrebbe potuto concludersi. Allora perché non tentare? Per paura di sbagliare forse, per evitare di dover affrontare le eventuali dolorose conseguenze, perché forse a volte non si capisce quale straordinario dono si ha tra le mani: la vita. Allora, ogni volta, anche negli aspetti che ci sembrano meno importanti, prima di 14 agire o meno, pensiamoci due volte, perché quell‟occasione potrebbe non presentarsi mai più, perché quel gesto potremmo rimpiangerlo per il resto dei nostri giorni, ma soprattutto perché tentar non nuoce.Calogero Destro V D LS


Da soli si va veloce, insieme si va lontano Siamo sempre più spaventati e indignati per il nostro avvenire. Di certo, siamo solamente ragazzi e ciò che realmente ci spinge adesso non è il concetto di "lavoro" e nemmeno di denaro, ma la voglia di essere ascoltati, la voglia di poterci esprimere liberamente. Siamo proprio stimolati dal futuro, cioè dalla voglia che abbiamo di poter un giorno realizzare i nostri sogni ma siamo ostacolati da:  POLITICI IN POLTRONA, che pensano a se stessi piuttosto che al popolo italiano che dovrebbero rappresentare;  una continua CRISI che sembra non potersi risolvere;  l'IGNORANZA del popolo italiano, che dopo anni e anni di emancipazione sta inconsapevolmente distruggendo ciò che con fatica e sudore aveva creato;

Abbiamo bisogno di essere ascoltati e appoggiati da tutti, specialmente da chi ha la possibilità di farsi sentire, di gridare! Dobbiamo grattare dove prude!

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I ragazzi di tutta Italia si stanno mobilitando per la realizzazione di un progetto: costruire insieme una società migliore. Non è concepibile che oggi i ragazzi studiano,si impegnano, provano ad avere un futuro e tutto questo non viene garantito da nessuna istituzione, la quale al contrario dovrebbe lavorare sodo per il bene comune.Siamo Italiani ma anche Siciliani, un popolo che ha sudato per il futuro dei giovani, che ha lottato e continua ancora a farlo, contro la mafia, la disoccupazione e contro l'isolamento geografico, ma soprattutto culturale nel quale ci troviamo... che nonostante tutto non si arrende di fronte a tutti questi ostacoli che obbiettivamente sono reali e attuali. Siamo oggetto di una "fuga delle menti" nel senso che la maggior parte dei lavoratori nordici hanno in realtà origini meridionali, perlopiù siciliane.).Poniamo i lettori di fronte ad un interrogativo: che fine fa-

rebbero le grandi industrie senza il duro e sudato lavoro dei meridionali?D'Angelo Maria Pia , Licata Caruso Sharon , Mongiovì Cristina , Scalabrino Roberta

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Addio alla realta’, benvenuti in rete. Appena 30 anni fa nessuno si sarebbe immaginato che al giorno d‟oggi praticamente nessuno saprebbe vivere senza internet, la rete globale che collega milioni di uomini e donne a milioni di chilometri di distanza. Infatti, chiunque non fosse iscritto a social networks è praticamente fuori dal mondo. In particolare Facebook è il più grande social network mondiale. Valutato 27 miliardi di dollari ,fa si che chiunque ne entri a far parte,vive una seconda vita on-line,dove e‟ possibile conoscere nuova gente,vedere le foto,rivivere momenti speciali tramite applicazioni di fotografie e video,dove e‟ possibile chattare con gli amici in tempo reale o scambiarsi informazioni. Questo social network si deve al genio informatico di Mark Zuchemberg,americano,che attualmente e‟ il miliardario più ricco al mondo.Io personalmente senza andare su facebook mi sento tagliato dal mondo e quando ero a Berlino facevo a gara con i miei amici per connettermi al computer dell‟albergo. Insomma il computer,i social network e internet nel XXI secolo sono ormai strumenti indispensabili per vivere. Marco Mulone II A

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Il problema del razzismo

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Bianchi, neri, mulatti. Non si può negare l‟evidenza, sono colori diversi, ma niente di più. Come si può fare differenza razziale quando quello che ci divide è soltanto un colore? Molta gente crede che dietro l‟apparenza ci sia una realtà opposta. E‟ chiaro, ogni popolo ha il suo costume, la sua tradizione, la sua religione e si sa che il mondo è bello perchè è vario. Basterebbe guardare queste differenze con stupore e meraviglia per abbattere i muri del razzismo. C‟è chi questo non l‟ha fatto e ha aperto il mondo all‟era antisemitica, partendo dalla prima crociata del 1095, dove le armate cristiane, per riconquistare il santo sepolcro di Gerusalemme, fecero strage delle fiorenti comunità ebraiche, passando dall‟olocausto Hitleriano, fino ad arrivare ai giorni nostri. L‟ideale razzista non nasce di per sè nell‟uomo, come il bisogno di nutrirsi o di dormire, ma è stato tramandato per via di episodi storici macabri. Se l‟uomo sapesse stare in comunione con colui che ha usi diversi dal proprio, il mondo girerebbe sicuramente in modo migliore. Bob Marley, Martin Luther King, John Lennon, Mahatma Gandhi, tutti uomini che hanno saputo trasmettere un indelebile messaggio di pace e di anti-razzismo, rimarranno nei cuori e nelle menti delle persone. Pochi sono gli italiani che seguono gli ideali di queste leggende, anche se fra i giovani cresce sempre di più il diffondersi di tale verbo. Ben diversa è l‟atmosfera che si percepisce fra coloro che vanno dai quarant‟anni in sù. Dovrebbero darci il “buon esempio”, cioè insegnare il rispetto per chi è esteriormente diverso. Ormai sembra quasi un‟utopia, una causa persa già in partenza, ma bisogna combattere per distruggere il pregiudizio che nasce dall‟ignoranza. Chi non ragiona si ferma all‟apparenza e, come sosteneva Parmenide, l‟apparenza è il regno della dòxa. Calogero Bufalino LS


Dov'e’ scomparso l'amore? I giovani di oggi amano sempre di meno e sempre più sono in cerca di quel sentimento mentre i giovani di un tempo terminano i loro innamoramenti.L'amore è il sentimento più bello del mondo!Certo per chi lo ha provato. Oggi amare è diventato più difficile di vincere alla lotteria. La colpa è dell'uomo o della donna? È la società che sta cambiando. Ci chiede più libertà, più spazi che vengono a mancare in una relazione che crolla ancor prima di iniziare. I giovani che vivono "i migliori anni della loro vita" preferiscono trascorrerli con gli amici, più che col partner, evidentemente perché manca qualcosa. Vedendo questa situazione come una guerra tra amore e amicizia, oggi, l'amicizia sta surclassando l'amore, che diventa sempre un sentimento più raro. Ma non è solo l'amore per le nuove generazioni che scompare, si vede di meno anche per le coppie "di vecchia data", contraddittoriamente al "finché morte non vi separi". La risposta secondo la quale la colpa è dei cambiamenti della società, sta nelle coppie che per cinquanta anni vivono serene, poi, negli ultimi tempi, cominciano ad avere crisi di coppia che peraltro non hanno mai avuto, e si mollano. Ma come rimediare? Auspicare ad un ritorno alla natura come Jean Jacque Rousseau è meglio di no. Bisognerebbe ricominciare a pensare che l'amore non sia un'oppressione che toglie tempo di vivere la vita, ma che sia il sentimento più bello del mondo e che l'innamoramento con i pro e i contro, non sia solo per il partner, ma per la nostra stessa felicità come dice proprio F. Alberoni. I gesti d'affetto in una coppia si devono fare non solo per il partner, ma anche perché ciò dovrebbe farci piacere: questa è la chiave della rinascita dell'amore. Il tempo ci mostrerà i progressi di questo "work 18 in progress" per rivivere amori ed innamoramenti. Andrea Di Benedetto II A L.C.


Democrazia o stabilita’? Con la tanto attesa caduta del governo Berlusconi si profilano nuovi scenari politici, del tutto imprevedibili. La professionalità ed efficienza, oltre che importanza istituzionale di Mario Monti, è indiscussa, anzi molti dei più grandi esponenti del mondo monetario europeo, sono convinti che il nuovo primo ministro possa risollevare l‟Italia da una situazione drammatica in cui versa oramai da anni. Però sorge un naturale interrogativo: è meglio la democrazia o la stabilità sociale e finanziaria? Mario Monti, infatti, non è stato votato dagli italiani, ma piuttosto nominato direttamente dal presidente della Repubblica .Tutto ciò però può valere la scompaginazione delle regole democratiche? Come è mia consuetudine, guardo agli stati esteri, anche europei, in tal caso prendo in esame l‟esempio spagnolo. La situazione economica e sociale iberica, infatti, è molto simile a quella italiana, se non più grave. La Spagna, infatti, era caratterizzata da un immobilismo politico affine a quello italiano e il governo Zapatero ave19 va perso credibilità finanziaria; in virtù dei sondaggi e dell‟esito sfavorevole delle elezioni regionali, lo stesso Zapatero decise di dimettersi, nonostante godesse di una larga

maggioranza in parlamento e la situazione finanziaria non lo permettesse. Maggioranza e opposizione optarono per un governo transitorio di carattere politico per realizzare riforme strutturali e di carattere economico. La chiave è stata la collaborazione della classe politica. In Italia, invece, si è preferito un governo la cui scadenza è incerta e che non godrà sempre di una maggioranza sicura e solida, perchè in vista del confronto con gli elettori, si avvieranno le consuete prassi di partito e inizierà la propaganda che sancirà la scadenza stessa del governo Monti. Secondo me la ricetta migliore per superare questa situazione politica è quella di fissare la data delle future elezioni, o comunque porre dei paletti a un governo transitorio, e in via del tutto eccezionale nominare un esecutivo politico, non tecnico, poiché suppongo che in Parlamento non manchino figure importanti del mondo economico e sociale in modo che la volontà popolare venga garantita e la stabilità in un momento così precario assicurata. Senza scordare che avvenimenti di fondamentale importanza, come tutti i regimi dittatoriali, si sono sviluppati da situazioni economiche precarie. Cani Massimiliano 4°B LS


La sovranita’ dei tecnici…

“Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione”. Con queste parole il 16 novembre il Presidente del Consiglio e i Ministri hanno giurato davanti al Capo dello Stato, ed è così nato il nuovo Governo Monti. Sul neonato governo si è divisa l‟opinione pubblica: chi ritiene ingiusta e deleteria per la democrazia, la scelta di affidare a “tecnici” la guida del Paese e chi, al contrario, pensa che il Presidente della Repubblica abbia fatto bene ad affidare l‟incarico a Monti che ha nominato 16 Ministri cosiddetti “tecnici”, ovvero personalità sconosciute ai più ma apprezzate nel loro campo. Tra critiche ed elogi ho sentito un termine che per noi studenti nati durante

la seconda Repubblica è un neologismo: tecnocrazia. Letteralmente significa governo della tecnica e consiste in una forma di governo in cui le decisioni politiche vengono prese da esperti nei vari organi di governo. Pertanto si potrebbe pensare a un mini colpo di Stato ma questa forma di governo è prevista dalla nostra Costituzione; tuttavia in tutto questo l‟italiano medio si vede strappata la propria sovranità e invoca elezioni ora e subito. Ma riflettendo anche solo per pochi minuti, si sente il bisogno di un periodo di transizione dopo 17 anni in cui un certo S.B. ha dominato nel bene e nel male la scena politica italiana e in cui il resto della politica non ha saputo realmente offrire una valida alternativa, criticando dalla mattina alla sera la condotta del sopracitato S.B. La speranza e l‟augurio di noi italiani è che dopo questa fase “tecnocratica” (da non confondere con tecnocasa!) il Paese possa u- 20 scire dalla crisi ed avere un futuro al quale noi giovani possiamo e dobbiamo guardare con fiducia. Vincenzo Cipollina 5C LC


Il mondo tende ad essere piu’ rosa Sin dagli albori la donna non ha occupato mai alcun posto specifico nella scala gerarchica, non ha quasi mai avuto voce, sottomessa all‟ uomo, sia padre o marito. Il suo principale compito era quello di allevare i figli e aiutare il marito nel lavoro; ma non si è mai arresa, e finalmente ha iniziato a prender parte alla vita politica. Ancora oggi però, l‟Italia, è segnata da uno straripante sessismo e avvilente mercificazione del corpo femminile, ma è dunque buona notizia dare valore alla forza femminile, la forza dell‟intelligenza, della tenacia, del rigore e della competenza. È emerso, da un‟indagine svedese, che le donne rappresentano una risorsa preziosa all‟interno delle aziende per diverse ragioni: aiutano a comprendere i comportamenti di consumo, influenzando oltre il 70% degli acquisti familiari compresi quelli di prodotti maschili. Da un‟altra indagine olandese, emerge un universo di donne manager più giovane, più istruito e da meno tempo in azienda rispetto ai maschi . Le donne sono creature sensibili e creative, sfruttano le proprie doti naturali come la loquacità, la persuasione e il proprio carisma per farsi strada, per migliorare, infondendo maggiore sicurezza e affidabilità. Ma ancora oggi, vi sono dei contrasti che differenziano la donna occidentale, da quella orientale . Da anni l‟Italia cresce poco o nulla: cresce poco dal punto di vista economico, ancora meno sul piano demografico. Negli ultimi mesi sono state scritte molte pagine e sono state spese fin troppe parole per elencare tutto quello che andrebbe fatto per rimettere in moto il paese. Eppure esiste una risorsa più importante, di cui si parla poco e sempre nel modo sbagliato: il lavoro femminile. Fare largo alle donne e promuoverne l‟occupazione è diventato urgente non solo per ragioni di pari opportunità e di giustizia sociale, ma so21 prattutto perché senza di loro l‟Italia non cresce. Puntare sul lavoro delle donne è oggi la scommessa più conveniente per tutti noi. Carolina Baldacchino VB LS


La rivalutazione dei lavori “umili” Hegel dice che l‟autocoscienza si riconosce come tale nel momento in cui lotta con le altre coscienze. Le coscienze coraggiose diventeranno padrone perché hanno rischiato la propria vita pur di affermare la propria indipendenza. Il padrone si eleva su quello che è divenuto il suo servo, ossia colui che ha preferito la perdita della propria indipendenza pur di avere salva la vita. Anche il servo però diventa importante per il signore poiché dal suo lavoro dipende il suo stesso mantenimento in vita. Il lavoro ha reso il servo forte e non più timoroso tanto da sfidare il suo padrone e determinare il rovesciamento dei ruoli. E‟ quindi questa la grande importanza del lavoro: rende indipendenti, forti e determinati. Il lavoro nobilita l‟uomo, qualunque esso sia. Medici, scienziati, insegnanti, operatori ecologici, camerieri; sono tutte figure importanti eppure viviamo in una società in cui una percentuale di individui continua a disdegnare alcuni tipi di lavori, soprattutto quelli definiti umili come ad esempio badare agli anziani o fare le pulizie, che vengono considerati lavori umilianti, da immigrati alla disperata ricerca di un impiego. Nessuno dice che è sbagliato ambire a cariche lavorative più alte ma l‟errore sta nel farsi schizzinosi di fronte agli altri e addirittura emarginare chi li svolge. Adesso la situazione sta cambiando ci ritroviamo in una società dove dilaga la crisi e per sopravvivere si deve abbandonare ogni pregiudizio e mettersi alla ricerca di un lavoro qualsiasi anche al minimo sindacale, ma è solo la disperazione che porta a capir che ogni lavoro va rispettato e non disdegnato. Marta

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La fine di Gheddafi: quando il popolo diventa sovrano

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Si è conclusa a Sirte la fine di un‟era, e se ne è avviata una nuova, se migliore o peggiore ce lo dirà il tempo. Una cosa però è certa, dopo 42 anni, un futuro migliore si prospetta per questa terra, per questo popolo, che tra le sue fila, oggi, può finalmente annoverare cittadini, non più sudditi, la gente non sarà più sopraffatta dal giogo del suo despota, la Libia adesso è libera, mai più dittatura o qualsiasi altra forma di tirannia o di sopruso, auspicano gli abitanti, ma una vera repubblica, al più presto possibile. Già, perché ora il problema sarà quello dei tempi, ma anche dei modi, ovvero delle lotte intestine che caratterizzeranno il paese in questi mesi, in quanto è immaginabile che gli ultimi baluardi del rais tenteranno di dare ancora del filo da torcere agli insorti, e soprattutto dalle decisioni che verranno prese dal CNT (Consiglio Nazionale di Transizione). Nelle città si festeggia, talmente tanto che, tutti i voli, durante la serata che delinea un crocevia fondamentale nella “ Primavera libica”, sono stati interrotti, sia in entrata sia in uscita, per timore che potessero essere colpiti dai proiettili sparati in aria in segno di festa. Il popolo ha lottato, ha pagato con il sangue per cercare di ottenere ciò che oggi ci sembra scontato, qualcosa a cui a tratti non facciamo nemmeno caso: il diritto alla libertà, in ogni ambito, per riuscire finalmente a vivere dignitosamente. Cosa che molti altri popoli hanno ottenuto quasi un secolo fa, [continua]


liberandosi dal fardello dell‟oppressione e che tanti altri oggi vorrebbero realizzare e qualora dovesse succedere si spera avvenga il più pacificamente possibile. Difficile da credere, forse bisognerà abituarsi a queste morti da eroi, da condottieri verso la libertà, ma purtroppo la guerra civile non guarda in faccia nessuno e la morte di un eroe e un innocente è pur sempre la morte di un uomo. Calogero Destro VD LS

Cosa e’ successo? Anni 70. Uno dei periodi più floridi in assoluto che l‟Italia abbia mai vissuto, dove ogni famiglia media poteva tranquillamente arrivare alla fine del mese e sperava per i propri figli un futuro più roseo. Con il passare degli anni la situazione è migliorata per molti versi e peggiorata per altri. Il tenore di vita si è innalzato notevolmente e i figli dei manovali dell‟epoca con enormi sacrifici sono riusciti ad avere una situazione socio-economica migliore della loro, ma tanti più ragazzi correvano verso le scuole, tanti più posti si sono liberati nella manovalanza portando a uno squilibrio che è diventato sempre più evidente. Squilibrio compensato grazie ai molti extracomunitari che hanno occupato quei posti liberi con molto piacere, viste le situazioni disastrose da cui provenivano. Allora perché molti giovani italiani tornano a svolgere quei lavori umili tanto disprezzati? Vi è, da un lato, un eccesso di figure professionali che a causa della crisi globale non trovano il lavoro che desideravano . Dall‟altro lato ci sono famiglie che non riescono ad arrivare alla terza settimana del mese e quindi non possono mantenere un figlio all‟università . Del resto , non importa se i lavori che si compiono sono umili perché so- 24 no lavori onesti che non fanno vergognare chi li compie. Cosa che al giorno d‟oggi non tutti possono dire. Raffaella Accardo VD LS


Addio a Marco Simon

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La sera prima di quella triste domenica avevi detto che desideravi vincere il Gran Premio, così lì sul podio ti avrebbero visto meglio tutti. Ebbene sì, ce l‟hai fatta. Hai vinto. Hai guadagnato la prima posizione sul podio dei nostri cuori e nessuno riuscirà mai più a superarti. Si sa, queste cose possono accadere, soprattutto in sport del genere dove il rischio che si corre è elevato, ma in questo caso c‟è qualcosa di diverso. Se n‟è andato impennando fino ad arrivare in cielo un ragazzo semplice, pulito, schietto, in cui ognuno di noi è riuscito a rispecchiarsi . Ma perché rispecchiarsi proprio in lui? La risposta è chiara e si può trovare nelle note e nelle parole di Vasco che hanno accompagnato l‟ultimo saluto dei suoi tifosi a Marco : „‟Siamo solo noi, generazione di sconvolti che non ha più santi nè eroi‟‟. E forse è vero, la generazione di oggi non ha più punti di riferimento da seguire, in quanto è difficile emulare grandi uomini e grandi donne che hanno compiuto gesti eccezionali o imprese lodevoli. Sotto quel casco bianco-rosso e sotto quel casco di mille riccioli color sole si nascondeva semplicemente un ragazzo disponibile, amico di tutti, vero, nei fatti e nelle parole, che non si era montato per niente la testa, nonostante fosse riuscito a coronare il suo sogno di correre insieme al suo mito : Vale Rossi e stesse per diventare un vero e proprio campione. „‟Marco era una persona perfetta, e le persone perfette non possono convivere con noi comuni mortali‟‟. Queste le parole della fidanzata Kate. Un ragazzo „‟acqua e sapone‟‟ che ha saputo „‟correre la vita‟‟, il motto presente sulla sua maglietta verde: „‟Raise your life!‟‟. E lui ha seguito la sua passione, ha corso, è andato al massimo ed ha vinto. Simoncelli c‟è. Vincenzo Inglima V C L.C.


celli,talento italiano "Si vive di piu' andando 5 minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera". Esordiva così Marco Simoncelli,23enne originario di Coriano, che da pochi giorni ha perso la vita a Sepang, in Malesia, durante una gara motociclistica. Marco era l'emblema del ragazzo solare e allegro che viveva la MotoGP con passione e allegria, aveva vinto nel 2008 il titolo iridato della 250cc.. Tuttavia in Malesia durante il GP Marco ha avuto una perdita d'aderenza al posteriore e per controbilanciare si è spostato sulla sinistra cadendo verso l'interno e venendo travolto prima da Colin Edwards e poi da Valentino Rossi. Marco non ce l'ha fatta,ci ha lasciati.Era considerato l'erede di Valentino Rossi,più volte campione del mondo. Anche il campione scherzando lo considerava ormai un grande e lo ricorda soprattutto per quella sua giovialità che lo contraddistingueva. Marco resterà vivo nei nostri cuori e nei nostri ricordi. Ciao,SuperSic. Francesco Malluzzo II C e Federica Scordino I D LC C‟è chi metterebbe a repentaglio la propria vita per amore dei figli, dei genitori, del ragazzo, dell‟amica; chi per una grande passione. È il caso del grande campione Marco Simoncelli, volato via troppo prematuramente, all‟età di 24 anni. Se solo quel giorno, in quel preciso istante, fosse stato più razionale, se per un secondo avesse pensato che sarebbe stato inutile e rischioso cercare di riprendere il controllo della moto, forse Sic sarebbe ancora qui tra noi, insieme alla sua famiglia e alla sua ragazza. Avrebbe continuato ad emozionarci ad ogni sua gara e a metterci di buon umore con il suo carattere solare e spiritoso. Purtroppo non è stato così, la voglia di strafare ha avuto il sopravvento. L‟adrenalina e l‟istinto hanno avuto la meglio sulla razionalità. Ma Marco, insieme a tutte le altre persone che hanno avuto un‟esperienza simile alla sua, dovrebbero essere da esempio a tutti noi, un uomo che ama così tanto il suo lavoro è solo da ammirare. Chi ha avuto la fortuna o forse il privilegio di conoscerlo lo descrive come un ragazzo solare, spiritoso, disponibile, dai nobili valori e con un sorriso per tutti, un ragazzo “tanto duro in pista come dolce nella vita”, dice il suo grande a- 26 mico Valentino Rossi. E quando ad andarsene è un ragazzo del genere la realtà è più difficile da affrontare e accettare. Quel giorno volevi conquistare il gradino più alto, beh, l‟hai fatto. Anthea Lo Bue VD L.S.


E adesso Vettel non si ferma piu’! Sebastian Vettel si è aggiudicato matematicamente il titolo della F1 2011 dopo aver conquistato il terzo posto nel Gp di Corea, alle spalle di Button e Alonso. E‟ il secondo titolo iridato per il campioncino tedesco, in una categoria che l‟aveva visto trionfare anche nella passata stagione. Una stagione meravigliosa per Vettel, che ne ha confermato una volta di più le doti di grandissimo pilota, difficile non notarle, quasi impossibile, già da piccolo incomincia a volare sui kart, è un bimbo prodigio; desta già l‟attenzione di una leggenda come Michael Schumacher, suo idolo assoluto. Passato alla Formula BMW vince 18 gare su 20, in Formula3 non brilla, anche a causa di un infortunio. Poi l‟esplosione: sostituisce Kubica, out a causa di un grave incidente occorsogli in Canada; l‟esordio è quello di un predestinato: si piazza ottavo ottenendo un punto nella sua prima gara in F1, è il più giovane pilota della F1 ad aver ottenuto punti iridati. Ma non finisce qui. Nel 2008 avviene il passaggio alla Toro Rosso con cui diventa il più giovane pilota della storia a vincere una corsa di F1: 21 anni e 73 giorni! Lo fa a Monza, nonostante le proibitive condizioni meteorologiche. Infine nel 2009 l‟approdo in Red Bull. Dopo una buona prima stagione, nel 2010 arriva 27 la definitiva consacrazione, battendo l‟ennesimo record, stavolta quello più importante, si laurea campione del mondo 2010 all‟età di 22 anni, battendo il precedente record di Lewis Hamilton. Qualità strabilianti, che nessuno può discutere, un campione in tutto, nello sport e nello stile.


Rimane coi piedi per terra anche dopo le dichiarazioni di Lauda, che lo ha inquadrato bene, pronosticandogli la possibilità di diventare più forte di Schumi o quando la sua città natale per un giorno diventa Vettelheim. Ora le ultime tre gare; con tre vittorie andrebbe a superare la sua leggenda, Schumacher, che detiene il record di vittorie in una singola stagione: ben 13. Un‟ impresa davvero difficile, ma non impossibile, specialmente per uno come lui e con uno come lui io proprio non scommetterei. Calogero Destro VD l.S.

Grande festa per Valentina Valentina Vezzali ha vinto la medaglia d'oro nel fioretto femminile ai Mondiali di scherma di Catania. La campionessa ha battuto in finale l'altra italiana, Elisa Di Francisca per 14-6, medaglia d'argento. La regina del fioretto è così di nuovo sul tetto del mondo per il titolo numero 11 (tra prove individuali e a squadre) che le consente di eguagliare nella classifica speciale dei pluri-medagliati mondiali Gustavo Marzi a quota 20 medaglie. Valentina, nell‟immediato dopo gara, afferma di aver lavorato tantissimo e che secondo lei la pace interiore è la cosa più importante. Nei gioghi olimpici in programma a Londra la prossima estate si attende la rivincita tra le due fiorettiste più forti del verde globo.- Grande festa anche nella sciabola maschile dove Aldo Montano ha vinto la medaglia d'oro battendo il tedesco Limbach per 1513. Anche nello scherma gli azzurri si distinguono e mettono in evi- 28 denza quelle capacità competenti che il nostro paese sembra nascondere. Senza dubbi, sincere congratulazioni a questi atleti e un grazie particolare per queste vittorie che ci rendono fieri e orgogliosi della nostra Italia. Miriana Scordino, Debora Melilli L.C.


La fine di un’era

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Tutti sapevano sarebbe arrivato questo giorno, i tifosi della Juventus soprattutto ma anche un semplice amante del gioco. Ma non avremmo mai voluto sentire queste parole, e quel giorno purtroppo è arrivato : all‟assemblea degli azionisti della Juventus, il presidente bianconero, Andrea Agnelli, ha annunciato, scuotendo e non di poco, il mondo del calcio, che la stagione 2011/2012 sarà l‟ultima di Alessandro Del Piero da giocatore della Juventus. Dichiarazione scioccante non tanto per i contenuti, in quanto Del Piero, pur essendo il giocatore simbolo della Vecchia Signora da quasi 19 anni, presenta sulla carta d‟identità 37 primavere ma per il momento in cui queste dichiarazioni sono state rilasciate, nel vivo del campionato, forse non quello più opportuno e perché non rilasciate direttamente dal protagonista. Il che ha aperto le porte agli scenari più diversi. Tra gli operatori di mercato già si rincorrono varie possibilità, anche se rimaniamo pur sempre nel campo delle ipotesi. Una di queste è rappresentata dall‟avventura negli “States”, che da sempre hanno affascinato Del Piero e lo stesso Alex non ha mai chiuso le porte alle sirene della Major League. Un‟altra possibilità sarebbe quella del ritorno agli albori, nel Padova, la squadra che lo lanciò nel grande calcio, qualora riuscisse ad approdare in serie A. Forse meno allettante dal punto di vista economico ma potenzialmente più redditizia a livello di prestazioni e non solo, sarebbe una scelta dettata dal cuore. Un „altra occasione sembrerebbe presentarsi, per il numero 10 bianconero, dall‟oriente: destinazione Giappone. Nella terra del sol levante vivono una grande passione per il capitano juventino, affetto che da sempre è stato ricambiato. Ma questi sono discorsi che si faranno più in là, da Gennaio in poi. La stagione è ancora lunga e l‟obiettivo in casa Juve, è quello di ritornare a vincere al più presto possibile, magari proprio alla fine di quest‟anno, per regalare un‟ultima soddisfazione al suo capitano. Calogero Destro VD LS


Bordeaux Crisantemo Bordeaux crisantemo oh, bella ragazza, non piangere più Dio solo sa quanto mi odio nel dirti chela vita è bella comunque vada e io alla tua vista diventò più inerme vedendoti là a soffrire gemente "sì, più di Amore potè Bramosia" Qual è la tua colpa? Bordeaux crisantemo divoratrice fu la tua beltà, questa fu infatti la tua rovina quando inghiottì la sua umanità Qual è la tua colpa? Bordeaux crisantemo essere dolce, gentile, è cortese? Era tuo padre perdiana e comunque non meritavi così quelle cose. oh, bella ragazza, non piangi più Dio sa che molto mi odiavo nel dirti che la vita è bella comunque vada Non era bella la vita per te ma anche se non ne valeva la pena non avrei voluto finisse così Qual è la tua colpa? Bordeaux crisantemo divoratrice fu la tua beltà, questa fu infatti la tua rovina quando inghiottì la sua umanità Qual è la tua colpa? Bordeaux crisantemo non meritavi così quelle cose, ed ora che in fretta il tutto è accaduto nere e copiose saranno le rose. Nicolò Gulizia III A LS

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Dolci emozioni Era bello il rumore del mare mentre nel caldo d‟estate le tue mani sfioravano il mio viso, ed io tranquilla mi affidavo a quelle mani calde e protettive ogni volta che avvertivo il bisogno. Ora le nerastre rondini, si portano via l‟estate, il caldo e i bei ricordi, e lasciano a noi le cupe nubi insieme alla malinconia. Anche tu, come le rondini, per l‟amara crisi cittadina sei partito, non verso paesi più caldi e felici, ma verso il freddo e il traffico del nord. Presto ritorneranno nuovi momenti indimenticabili, che ci accompagneranno nel nostro cammino all‟ insegna di Amore che in questa speciale e unica estate ci ha permesso di trovare il piacere e la voglia di vivere e di amare.

Vita Fragile, disillusa, connivente… Una brezza straniera accarezza La mia fronte… Debole incolume, stupefacente ..elemosina? pelle di armatura consistente.. timida, fredda, pura.. doppiamente incantevole la spietata mia natura.. assassina, colpevole, esaltata…la mia età è forse adesso cominciata.

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Morgante Giusy LS Elena Sferrazza LC


Libero Libero di vivere, libero di essere te stesso affrontando tempeste di sentimenti che oscurano il cuore, sembra essere diventato ghiaccio, poiché ricoperto da uno strato di ovvio. Comprendi che cio' che vivi è tuo, e se segui le regole non per molto. Impara dagli avvenimenti capaci di far crollare palazzi e di far volare farfalle; sorridi, ama, combatti e segui i tuoi sogni apri le braccia e riempi il petto d'ossigeno. Ascolta il tuo cuore e cerca di guardare negli occhi la gente che ti ama, vivili e fatti vivere, esci, corri, e sfogati non seguire la vita fatti rincorrere! Fai qualcosa per sentirti vivo, impegnati e pensa positivo e sai perché! Apri la mente, non preoccuparti, si felice e sarai libero! Clarissa Coniglio LC

E' strano Fino a ieri eri lì per me ed io ti ignoravo mentre mi parlavi con il cuore in mano e ora sono qui a guardarti da lontano Un giorno è come vuoi un giorno non va come dovrebbe andare ma queste son le montagne russe della vita e tu devi star lì a guardare Forse non dovevo lasciarti sfuggire... ma magari è così che doveva andare a finire!

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Alberto Racalbuto LC


Quell’ombra li’… Da una finestra vidi un‟ombra, un‟ombra che era cosi maledettamente bella, un‟ombra che portava con se‟ un sorriso cosi lucente che avrebbe potuto illuminare una citta‟ intera, mi allontanai mi misi da parte a pensare, guardando, scrutando ogni piccolo movimento per cercare di capire chi fosse, alla fine era Lei la donna piu’ importante della mia vita, cosi mi misi a correre piu‟ forte che potevo per cercare di raggiungerla ed esclamai:”MAMMA”! Quell‟ombra non c‟era piu‟ fu solo un sogno irreale. Ilaria Incardona LC

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Caos

Come un uccello

A stento… castelli di carta… Poi piccole nubi… disegni Incomprensibili Dipinti Da pennarelli bianchi

Come un uccello in gabbia mi sento bloccato in questo mondo le ali vorrebbero volare ma il becco non ne ha la forza, non ha la forza di spiegare le ali, chiuse nella ferrea morsa della vita. E vedo gli occhi pieni di lacrime In difesa dei nostri cieli di coccodrillo Luci dissolute e abissi stellati.. della gente che mi guarda schifaVortici d‟aria gelida migrano alta trove… o le bocche vuote Ciò che regna è l‟amore. che fanno solo traspirar pieta‟. Cuore, cos‟altro potrei chiedere? quella pieta‟penosa che mi ha fatto impazzire o lo stesso sguardo vuoto e finito che mi ha fatto ricordare che anche se la vita mi tiene stretto, sono io che voglio tenermi stretta Troppo facile parlare dall‟esterno la vita, Corpi senza anime ma solo se lei allenta un po‟ la Striscianti esseri che pensano morsa Di avere una personalità che tante volte Quando invece non sanno mi ha fatto soffocare. Di essere frutto Di un grave errore della natura. L‟unico loro compito? Dare una definizione al nulla. 34

Nuove emozioni Troppo facile

Giusy Morgante VB L.S.

Marco Mulone II A L.C.


“Breaking Dawn”, troppi difetti Quanti pregiudizi su questo film! Probabilmente dovuti alla massa di ragazze sotto i 15 anni che a forza di parlarne, hanno praticamente annoiato tutti. Breaking Dawn Parte 1, un film di Bill Condon (premio Oscar per Demoni e Dei), interpretato da Robert Pattinson (Harry Potter IV) e Kristen Stewart (Il bacio che aspettavo) . Quarto di una serie composta da cinque film (il prossimo e ultimo, Breaking Dawn Parte 2 uscirà nei cinema il 16/11/ 2012) e tratto dall'omonimo libro di Stephanie Meyer. La scelta di dividere il quarto libro della saga in due film non è stata proprio felice: se da un lato il maggiore tempo a disposizione per interpretare un libro di lunghezza notevole ha favorito la fedeltà (e gli incassi), dall'altro lato ha trasformato una storia di “azione vampiresca” in una commediola romantica che può piacere solo alle ragazze spassionate. Il film ha perso tutto il fascino della storia, che già di per sé non era il massimo. Si aggiunge poi, la totale incapacità dei due attori protagonisti di recitare decentemente, conseguenza della scelta della regista Catherine Hardwicke che per il primo film, Twilight, un po' per i suoi gusti discutibili, un po' per il basso budget a disposizione, ha scelto Pattinson per interpretare il “bellissimo” Edward e la Stewart per interpretare la “goffa” Bella. Come sempre, attori più capaci e interessanti, quali Elizabeth Reaser (Esme) e Peter Facinelli (Carlisle) sono messi in secondo piano, ottenendo al massimo un paio di battute qua e là. E' stato reso, invece, molto bene l'imprinting e la discussione fra i lupi, sorprendentemente. Possiamo generalizzare dicendo che più o meno tutte le scene in cui è presente 35 Taylor Lautner sono piacevoli. Tra i molti difetti e i pochi pregi, resta il fatto che questo film è assolutamente migliore dei tre precedenti, che oltre ad essere noiosi, sono stati girati anche male dai registi precedenti. Finalmente vediamo un po' di luce (forse emanata da Edward stesso!) per questa sfortunata serie. Alessia Li Calzi VD LS


“Il giardino dei segreti” “Il giardino dei segreti”è un romanzo storico, misterioso, per certi versi dolce e romantico, freddo e distaccato per altri. Così intrigante che, fino alla fine, ci si aspetta quasi che arrivi un mistero in più o un segreto.Sono protagoniste tre generazioni di donne che vivono dai primi del „900 fino al giorno d‟oggi. La storia ruota intorno ai segreti della vita della famiglia, così evidenti, da portare Nell, segreta erede di tutto ciò, a scavare nel passato e cercare sè stessa lì, fuggendo dai genitori adottivi. L‟ unica parte di sé che può lasciare è un cottage isolato in Cornovaglia insieme a domande e mezze verità. La sua morte è l‟incipit del libro. E‟ proprio Cassandra, nipote di Nell, che raccoglie quei frantumi assieme a quello che rimane dell‟identità di sua nonna, e decide di scovare segreti che nel tempo, erano cresciuti, fino alle radici di una storia che nessuno, era mai riuscito a srotolare. I sentimenti dei personaggi sono stati forti, tanto che hanno determinato gran parte delle vicende che si sono venute a creare, manipolandole. L‟ influenza di ogni minimo particolare è affascinante e cattura l‟attenzione a tal punto da intrappolarci quasi nella vicenda e cercare di ricomporla prima della fine. È una sfida in cui anche i nostri pensieri vengono intrecciati, così come la nostra fantasia. È un libro che va oltre il tempo della 36 lettura e che, un po‟ inconsapevolmente, un po‟ col nostro consenso, ci trasporta dalla fine, agli albori di una storia; storia che Kate Morton, l‟autrice, racchiude in un unico filo conduttore che rende armonioso e bellissimo l‟intero romanzo.Gina Bellomo IA LC


Basta alla violenza sulle donne!

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In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, noi alunni del liceo scientifico abbiamo effettuato varie attività con lo scopo di lanciare un messaggio di sensibilizzazione: “STOP VIOLENCE AGAINST WOMAN!”. Abbiamo utilizzato gli spazi che la struttura scolastica ci offre, ottimizzandoli, per realizzare in contemporanea diverse attività. Le coordinatrici del progetto sono state le proff.sse Katia Farrauto ed Anna Tascarella. Abbiamo allestito una sala video, nella quale è stato proiettato un elaborato multimediale realizzato da due ragazzi della V C; una sala musicale dove si sono esibite due “BAND” ( della VC e VB) che hanno intonato canzoni particolarmente significative e pertinenti al tema; una sala teatrale dove alcuni ragazzi hanno recitato dei monologhi e brani di donne che sono state protagoniste di violenze fisiche e psicologiche; particolarmente originale è stata inoltre la presentazione del “Patchwork” ideato dagli alunni della III A ,ed in fine alcuni componenti della III C hanno voluto simboleggiare la negazione della femminilità, il dolore e la perdita della dignità della donna , indossando una veste ed un velo nero che copriva il loro volto. Alberto Curcio, Alessia Di Lucia e Vanessa Barberi V C LS


Indice Editoriale La Redazione Cara dottoressa Dona II C Intervista semiseria ai rappresentanti d’istituto Alessia Li Calzi e Angelo Racalbuto Scuola, famiglia, futuro Angelo Racalbuto Rowena Galiano Scuola fucina di legalità Matteo Burgio , Alessia Li Calzi Blocco autobus:protesta o lagnusia? Vincenzo Troisi L’eterno problema dei pendolari Denise Milazzo E’ arrivato un nuovo super eroe: il bamboccione Raffaella Accardo Tentar non nuoce Calogero Destro Da soli si va veloce, ma insieme si va lontano! D'Angelo Maria Pia, Licata Caruso Sharon, Mongiovì Cristina , Scalabrino Roberta Addio alla realtà, benvenuti in rete Marco Mulone Il problema del razzismo Calogero Bufalino Dov’è scomparso l’amore? Andrea Di Benedetto Democrazia o stabilità? Massimiliano Cani La sovranità dei tecnici Vincenzo cipollina Il mondo tende ad essere più rosa Carola Baldacchino La rivalutazione dei lavori umili

Marta Corsello La fine di Gheddafi: quando il popolo diventa sovrano Calogero Destro Cosa è successo? Raffaella Accardo Addio a Marco Simoncelli, talento italiano Vincenzo Inglima Francesco, Malluzzo, Federica Scordino, Anthea Lo Bue E adesso Vettel non si ferma più! Calogero Destro VD L.S. Grande Festa per Valentina Miriana Scordino, Debora Melilli La fine di un’era Calogero Destro Bordeaux Crisantemo Niccolò Gulizia Dolci emozioni Elena Sferrazza Vita Giusy Morgante Libero Clarissa Coniglio E’ strano Alberto Racalbuto Quell’ombra lì Ilaria Incardina Caos Giusy Morgante Nuove emozioni Giusy Morgante Troppo facile Giusy Morgante Come un uccello Marco Mulone Breaking dawn, troppi difetti Alessia Li Calzi “Il giardino dei segreti” Gina Bellomo Basta alla violenza sulle donne Alberto Curcio, Alessia Di Lucia e 38 Vanessa Barbieri


Direttore Alessia Li Calzi Direttore Online Francesco Rotondo Supervisors Mariella Pirovano Maria Pia Carmina Stampa Raffaella Accardo Marta Corsello Rowena Galiano Angelo Racalbuto Aiuto grafica Marco Beltrami Salvatore Petralit o www. CarpeNews.altervista.org Numero 1, anno scolastico 2011/2012


Prima edizione