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INFORMATIVO GPIC Bollettino informativo OFM di Giustizia, Pace e Integrità del Creato Fatto dall’Ufficio de Giustizia, Pace e Integrità del Creato di Roma

CONTATTO MARZO 2012 www.ofm.org/jpic pax@ofm.org NAIROBI — 2012

Tel: +39 06 68491218

CONSIGLIO INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA PACE E INTEGRITÀ DEL CREATO

In questo numero: -GPIC: INCONTRO CONTINENTALE AFRICANO (Kenia) -CONSIGLIO INTERNAZIONALE GPIC NAIROBI (Kenia) -INCONTRO DEL COMITATO DI ANIMAZIONE GPIC (Kenia) -ADVOCACY E LO SPIRITO DI ASSISI (USA) -I MANIFESTANTI CELEBRANO LA FESTA DI SAN FRANCESCO (Filippine) -APPELLO AI RELIGIOSI PER INFORMAZIONI RIGUARDO GLI EFFETTI NOCIVI DELLE ATTIVITA’ MINERARIE -UN INVITO PER LAVORARE CON I SENZATETTO E GLI IMMIGRATI (USA) -RIO + 20 (Brasile) -CORSO SU GIUSTIZIA, PACE E INTEGRITÀ DEL CREATO (Roma) -È DECEDUTO FRA DAMIANO LANZONE (Italia)


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GPIC: INCONTRO CONTINENTALE AFRICANO L’incontro si è svolto a Nairobi in Kenya presso il Centro Porziuncola dal 15 al 18 febbraio 2012, . Vi hanno partecipato otto frati, in rappresentanza di sette delle undici Entità dell’Africa e Terra Santa : Ilidio Maluleque dal Mozambico; Gerry O’Reilly dal Sud Africa; Xavier Mukupo dallo Zimbabwe; Renato Chiumento da Guinea Bissau; François Lare dall’Africa occidentale; Bienvenue Ibara dal Congo Brazzaville; Joe (Ehrhardt) Masumbuko dall’Africa orientale, e Louis Bohte dalla Terra Santa. Hanno inoltre partecipato Fabio L’amour e Joe Rozansky dell’ Ufficio GPIC di Roma; e Richard Kakeeto, francescano secolare che lavora presso l’Ufficio GPIC d’Africa a Nairobi. Non erano rappresentate quattro Entità : Angola, Marocco, Repubblica Democratica del Congo (DRC) e Egitto.

mento: Ecologia, Riconciliazione e Giustizia e Pace. Dopo le discussioni di gruppo e i lavori plenari, il gruppo ha riflettuto su come migliorare la comunicazione e il lavoro di GPIC, e su come affrontare i problemi comuni che affliggono il continente. L’ agenda dell’incontro comprendeva anche un workshop sulla Costruzione della pace e sulla Riconciliazione. Infine, i partecipanti hanno visitato alcuni progetti della Famiglia Francescana in Kibera, una delle più grandi baraccopoli dell’ Africa.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla condivisione delle situazioni e delle sfide di ogni animatore/entità. La seconda parte è stata dedicata all’ultimo Sinodo dei vescovi africani, e in essa si sono approfonditi tre temi del docu-

CONSIGLIO INTERNAZIONALE GPIC NAIROBI Il Consiglio Internazionale per la Giustizia, la Pace e l’Integrità del Creato (ICGPIC) ha celebrato, dal 20 al 26 di Febbraio 2012, presso il Centro Francescano Porziuncola di Nairobi, Kenya, il suo incontro biennale Tra i partecipanti c’erano i coordinatori provenienti da 13 conferenze OFM, il Comitato di Animazione per GPIC, due frati che prestano servizio presso l’Ufficio GPIC di Roma, e il Definitore generale, che è il collegamento tra GPIC e il Definitorio Generale. I membri del Consiglio sono stati invitati alla Riunione per l’Africa Continentale GPIC, che si è svolta immediatamente prima del ICGPIC. Dieci membri del Consiglio hanno presenziato per almeno una parte della riunione in segno di sostegno e di solidarietà.

I principali obiettivi di questa riunione erano quelli di valutare il lavoro di GPIC a tutti i livelli (Ufficio di Roma, Conferenze ed Entità), di approfondire la nostra riflessione sui tre mandati del Capitolo generale del 2009 (Ecologia nella nostra vita quotidiana / Giustizia Ambientale, mandato di 43,2; Peace-building e riconciliazione, mandato 43,3; Collaborazione, mandato 30); e di progettare un piano per l’attuazione di questi tre mandati. L’incontro è iniziato con le presentazioni individuali dei partecipanti, seguito da una relazione sulla realtà e il lavoro di GPIC in ciascuna delle tredici Conferenze dell’Ordine. Il ICGPIC è stata un’esperienza molto fraterna, e l’accoglienza fornita dai frati della Provincia di San Francesco e dal personale del Centro Porziuncola hanno contribuito ad accrescere questo clima fraterno. Ringraziamo il Provinciale locale, Fr. Sebastian Unsner, che ha presieduto l’Eucaristia di apertura sia dell’incontro dell’Africa continentale che di quello per il ICGPIC. Diamo un ringraziamento speciale a Fr. Joe Masumbuko e al personale dell’ufficio GPIC Africa, che ha organizzato la logistica ed aiutato con i contenuti del nostro incontro. Che Dio benedica il lavoro di tutti noi che ci sforziamo di portare il Regno di Dio nel nostro mondo.


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INCONTRO DEL COMITATO DI ANIMAZIONE GPIC L’incontro si è svolto dal 27 febbraio al 3 di marzo presso la Casa Provinciale della Provincia di San Francesco a Westlands in Nairobi. Tra i partecipanti c’erano Fr. Joe Rozansky e Fr. Fabio Lamour dell’ufficio di Roma; Fr. Vicente Felipe, collegamento con il Definitorio generale, e i rappresentanti dai continenti: Fr. Ilidio Maluleque dall’Africa, Fr. Peter

Aman dall’Asia, Fr. Markus Fuhrmann dall’Europa e Fr. Ignacio Harding dal Sud America. Il gruppo ha valutato il lavoro di GPIC che è stato fatto nel corso degli ultimi sei mesi, e ha trascorso un tempo significativo nella valutazione di quanto fatto dal Consiglio Internazionale (ICJPIC) nella riunione che si è tenuta prima di quella del Comitato di Animazione. Il Comitato ha quindi preparato una relazione di sintesi del ICGPIC Nairobi, che evidenzia e sviluppa tre dei mandati a GPIC del Capitolo generale del 2009: la Giustizia Ambientale/Cura del Creato, Costruzione della pace e Riconciliazione; Collaborazione. Questo documento servirà da modello per il lavoro di GPIC per i prossimi due anni.

ADVOCACY E LO SPIRITO DI ASSISI Nello sforzo per vivere più pienamente il suo impegno allo Spirito di Assisi nel 25° anniversario che si sta chiudendo, la Provincia del Santo Nome ha messo in atto un rinnovato slancio per promuovere ed avere la massima partecipazione alla Conferenza Ecumenica Annuale www. advocacydays.org. La Conferenza attira la partecipazione di circa 1000 fedeli, provenienti soprattutto dalle principali confessioni protestanti e cattoliche, ed è in gran parte promossa dalle comunità religiose. Negli ultimi sette anni la Provincia del Santo Nome è stata tra le principali ideatrici e promotrici del raduno . Era presente, e ha partecipato alla conferenza come già fa da diversi anni, Franciscan Action Network, una coalizione composta di vari membri della famiglia Francescana degli Stati Uniti, Essa sarà presente di nuovo nel marzo 2012. La rinnovata attenzione sulla conferenza è parte integrante del Piano di azione di GPIC della Provincia del Santo Nome: http://www.hnp.org/ jpic/pdf/JPIC-Plan-Final-Approved.pdf. Il piano sottolinea la necessità di lavorare per la giustizia con altre persone di fede così da portare avanti l'essenza dello Spirito di Assisi durante l’intero anniversario. Con l'adesione delle altre confessioni cristiane, i partecipanti alla conferenza

sperano di aumentare la probabilità di migliorare il sostegno del governo degli Stati Uniti a favore delle persone che sono povere ed escluse. Questo obiettivo porta alla luce una seconda ragione per cui lo sforzo di advocacy è una parte fondamentale del Piano d'azione GPIC: i risultati del desiderio del governo degli Stati Uniti di tagliare il bilancio, il più delle volte, hanno un impatto che colpisce la maggior parte delle persone che sono nella povertà e nell'emarginazione sia negli Stati Uniti che nel mondo intero. I Francescani devono usare ogni mezzo per sollevarsi e garantire solidarietà agli esclusi del nostro tempo chiedendo per loro giustizia . La Provincia del Santo Nome prevede la partecipazione alla Conferenza che si terrà dal 23 al 26 marzo 2012 in Washington DC di più di 40 frati e partner laici dai diversi ministeri . La Conferenza si concluderà con i partecipanti delle diverse fedi che insieme visteranno i loro senatori e rappresentanti comuni perché promuovano l'opzione preferenziale per i poveri. Questo abbattimento delle barriere fra tradizioni di fede è un modo nuovo ed entusiasmante per mantenere vivo lo spirito di Assisi.


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I MANIFESTANTI CELEBRANO LA FESTA DI SAN FRANCESCO [“Manifestazione per bandire l’attività mineraria ed il disboscamento per prevenire le inondazioni e i cambiamenti climatici. John Francis Lagman, Quezon City”] Filippine 4 ottobre 2011 Francescani in marcia attraverso le strade di Quezon City per chiedere la tutela e la conservazione dell'ambiente Circa 1.000 ecologisti e seguaci di San Francesco d'Assisi hanno sfidato la pioggia torrenziale per marciare attraverso Quezon City nella celebrazione della festa del 4 ottobre. La statua di San Francesco, che è stato nominato patrono dell'ambiente, è stata trasportata in processione , tra cartelli che hanno evidenziato i problemi ecologici. I Frati francescani hanno guidato la processione lungo l’Aurora Boulevard dal College Stella Maris al Monastero delle Clarisse, seguiti da suore Francescane, da seminaristi, parrocchiani, studenti e devoti. I manifestanti chiedevano lo stop delle attività minerarie e del disboscamento . Chiedevano, inoltre, che il governo ripulisca dalla corruzione il Dipartimento dell’ Ambiente e Risorse Naturali e prenda misure immediate per proteggere la città di Marikina, che è stata devastata da inondazioni. Agli automobilisti e ai pedoni sono stati consegnati volantini che descrivevano come l'ultima comparsa di alluvioni e tifoni, descritta come "straordinaria", sia stata prodotta dal riscaldamento globale e dalla distruzione ambientale da parte dell’uomo. I manifestanti hanno anche preparato un comunicato, che diceva: "Nelle Filippine sta rimanendo solo il 3 per cento della foresta vergine o foresta primaria . Ciò equivale a soli 900,000 ettari sui 30 milioni di ettari di terreno che costituiscono il paese. Ciò di cui abbiamo bisogno è che la foresta ne occupi il 50 per cento ".

"Disboscamento e conversione dei terreni è continuano, nonostante le leggi che li proteggano. Non vi è alcuna volontà politica di fermare i potenti che sono dietro il degrado ambientale in Aurora e nello spartiacque Marikina. Sono passati due anni dal tifone Ondoy. Dobbiamo sempre temere il diluvio universale? " "San Francesco d'Assisi ha incontrato Dio attraverso l'ambiente e lo ha trattato come suo fratello. Ha denunciato l'avidità e annunciato la gioia della fiducia nella provvidenza di Dio attraverso il voto di povertà ". Il Francescano Padre Pedro Montallana ha affermato: i Filippini hanno bisogno di essere svegliati e chiamati a difendere l'ambiente. Ha poi detto ai manifestanti "Chiediamo l'aiuto di San Francesco. Vogliamo fargli sapere che, come lui, noi amiamo l'ambiente ". Dopo la marcia Fr. Montallana, che è il direttore dell’Apostolato dei popoli indigeni della Prelatura di Infanta, si è detto molto felice che la famiglia francescana avesse partecipato alla manifestazione. "Non mi aspettavo molto, ma si comprende sempre più la necessità di avviare una campagna per l'ambiente che dobbiamo fare come francescani", ha detto. Ora egli spera che sempre più persone si mobilitino in particolare per fermare una legge , che sta per essere approvata dal Congresso, e che autorizza lil disboscamento delle foreste secondarie del paese. "Questo significherebbe più inondazioni, frane e siccità durante l'estate", ha detto Fr. Montallana.


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APPELLO AI RELIGIOSI PER INFORMAZIONI RIGUARDO GLI EFFETTI NOCIVI DELLE ATTIVITA’ MINERARIE In relazione all’articolo precedente sulle manifestazioni nelle Filippine, i promotori di GPIC di Roma sono preoccupati per le notizie sugli effetti dannosi delle attività minerarie che arrivano da tutto il mondo. Per iniziare a rispondere a questo problema, chiedono informazioni a coloro che sono coinvolti in questo problema. Si prega di leggere la seguente richiesta: Il gruppo di lavoro “integrità del creato” e alcuni promotori di GPIC, dopo la riunione dei Promotori del dicembre 2011, hanno deciso di lavorare su un progetto riguardante l'industria mineraria. Il gruppo vuole conoscere i nomi e i contatti dettagliati di religiosi e religiose che lavorano contro gli effetti negativi dell’industria mineraria sulle persone, le loro comunità e l'ambiente. Richiesta iniziale ai PROMOTORI: Si prega di inviare i nomi e il contatto [indirizzo completo compreso paese, l’email, telefono / fax] dei religiosi e religiose nelle vostre Congregazioni coinvolte nell’impegno di ridurre gli effetti nocivi della estrazione mineraria sulla comunità planetaria. Si prega di inviare, con urgenza, i dati richiesti a Sr. Sheila Kinsey fcjm all’email: skinsey.fcjm@gmail.com

UN INVITO PER LAVORARE CON GLI IMMIGRATI Abbiamo ricevuto il seguente messaggio dai frati di una comunità interprovinciale in Tucson, Arizona, Stati Uniti (al confine con il Messico). Essi lavorano con i migranti e stanno invitando altri a visitare la loro comunità e fare esperienza del loro lavoro. Se siete interessati, o conoscete altre persone che potrebbero essere interessate, contattate i nostri fratelli a Tucson. Ecco il loro messaggio: Marzo 2012 Cari fratelli e sorelle, Stiamo scrivendo sulla nostra comunità francescana interprovinciale in South Tucson, Arizona. Vi invitiamo ad aiutarci a "diffondere il messaggio " che noi siamo qui, a lavorare tra i poveri, i senzatetto e gli immigrati che attraversano il deserto alla ricerca di una vita migliore. Vi preghiamo di estendere questo invito per venire a trovarci ai frati della vostra Provincia che fossero interessati alla realtà della vita degli Stati Uniti al confine con il Messico, . Abbiamo spazio per l'ospitalità e accoglieremo per una settimana o per alcuni mesi quel frate interessato a "venire e vedere" la nostra vita e il ministero che svolgiamo, Il nostro Definitorio ci ha dato il permesso di essere una comunità interprovinciale, dato che ci concentriamo sul lavoro con i migranti e sulla immigrazione. Dopo questo periodo di tem-

po, saremmo lieti di prendere in considerazione la possibilità che quel frate possa unirsi a noi qui in comunità. Due eventi imminenti potrebbero essere di particolare interesse: 11-13 aprile, la nostra diocesi, in collaborazione con il National Catholic Reporter (un giornale cattolico) sta ospitando una conferenza "Eucaristia Senza Frontiere" in Rio Rico, AZ, a sud di Tucson. In secondo luogo, la nona edizione della “Migrant Trail Walk" che si terrà dal 28 maggio al 3 giugno. Si tratta di una marcia di 75 miglia, da coprire in 7 giorni attraverso il deserto di Tucson. Parteciperanno circa 55 pellegrini da tutto il paese Dato che essa è impegnativa, ci si accampa fuori ogni notte, ci sono veicoli di supporto e l personale medico a disposizione per aiutare gli escursionisti. Tra i partecipanti degli anni passati ci sono stati anche marciatori di 70 anni Se avete domande, non esitate a contattarci per telefono [520 622-6393], posta o e-mail (buerofm@gmail.com). Vostri in Cristo e Francesco, David Buer OFM e Matt Tumulty OFM Frati francescani, 349 W. 31ST St., Tucson, AZ 85713, USA


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RIO + 20 le Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, si prevede che effettuerà una valutazione globale delle Conferenze delle Nazioni Unite tenutasi dal 1990. Essa si propone di discutere tre argomenti: la valutazione del rispetto degli impegni concordati al Rio 92, la green economy e l'architettura istituzionale per lo sviluppo sostenibile. Questi problemi, anche se non fanno parte del nostro vocabolario quotidiano, sono concetti importanti che abbiamo bisogno di capire per fare scelte migliori per il futuro.

Il seguente articolo è stato preparato da Joe Rozansky per aggiornare i lettori sulle attività in corso nella famiglia francescana in materia di ecologia e giustizia ambientale. Lo stesso articolo appare in un nuovo blog per la famiglia francescana che è dedicato a questi stessi problemi. E' fatto nello stile del nostro blog per lo Spirito di Assisi. Si prega di andare a ecolfran.wordpress.com e controllare questo blog. Il presente articolo è un invito alla riflessione e azione nei confronti di questo settore molto importante della nostra vita e ministero: Secondo il parere di molti ci troviamo in un momento critico della storia della Terra. Crisi sociali, economiche e ambientali richiedono una valutazione della situazione attuale per la scoperta di modi efficaci per promuovere la responsabilità gli uni degli altri, alla comunità più grande della vita, alle generazioni future e al nostro pianeta. Dobbiamo ricordare che l'economia umana ha bisogno di vivere all'interno e rispettare l'economia della natura. L'umanità è totalmente dipendente dagli ecosistemi della natura per sopravvivere e che comprendono il nostro predominante modello economico globale, che è attualmente insostenibile, perché non rispetta i limiti della natura, né è interessato al costo ecologico, ai poveri, emarginati e alle generazioni future. San Francesco d'Assisi era profondamente preoccupato della società in cui viveva. Come suoi discepoli anche noi siamo chiamati a comprendere profondamente il mondo in cui viviamo ed accogliere la vita in pienezza di tutta la creazione di Dio. Papa Giovanni Paolo II, rispondendo alle sfide attuali, chiamò alla "conversione ecologica". Come possiamo svolgere per questo compito? Nel giugno 2012 Rio de Janeiro ospiterà "Rio + 20". L'evento, anche chiamato Conferenza del-

Parallelamente alla Conferenza ufficiale delle Nazioni Unite, la società civile (movimenti sociali, ONG, reti, organizzazioni religiose, ecc) sta pianificando un Vertice dei Popoli Rio +20. La sua motivazione deriva da una valutazione dello stato del nostro pianeta. Disuguaglianza strutturale, povertà, miseria, persistono, e si riflettono e aggravano le crisi ambientali e climatiche. Il nostro pianeta viene saccheggiato e molti popoli e gruppi sociali sono stati emarginati. Di fronte a questi problemi, i governi e molti settori delle società nazionali, interessate a un beneficio immediato e cieco verso il futuro, si aggrappano a un modello di economia e di governo basato sulla massimizzazione del profitto e della crescita economica misurata solo in termini monetari. La crescita continua e la massimizzazione della ricchezza sono gli unici valori che sono accettati. Altri valori come la solidarietà, vivere in comunità, il rispetto per tutti gli esseri viventi e la promozione del bene comune sono esclusi. In risposta a questa grave situazione, le persone di fede hanno guardato alle proprie tradizioni religiose per identificare conoscenze e saggezza per aiutare a creare pratiche, passi concreti che facciano la differenza. Gli scienziati hanno cominciato a voltarsi verso i leader religiosi per chiedere la collaborazione nell'elaborazione di un approccio basato sui valori, che aiuteranno a far crescere la consapevolezza dei problemi ambientali che dobbiamo affrontare, e promuovere uno stile di vita più autentico, che si confronti con le contraddizioni del nostro mondo. Il nostro patrimonio francescano ha ampie risorse per contribuire a questo progetto, e siamo sfidati, come Francesco e Chiara nel loro tempo, di offrire i nostri servizi per aiutare a leggere i segni dei tempi nei modi che promuovono la vita in abbondanza per tutti e ogni essere vivente.


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RIO + 20 Molte persone oggi dipinquanto riguarda lo sviluppo e il rafforgono Francesco come un, zamento delle leggi ambientali, regoinnocuo compagno che lamenti e politiche. La Giustizia amamava gli animali e aveva bientale è un termine che riassume un particolare interesse per molte delle nostre preoccupazioni per la natura. Il numero di staquanto riguarda le persone e l'ambientue del santo che si inconte. trano nei giardini dà ampia testimonianza a questa imIl gruppo ha deciso di promuovere magine comune! Tuttavia, una forte partecipazione da parte dei noi francescani contempoFrancescani in occasione del Summit ranei dobbiamo aiutare le dei Popoli (giugno 12-26) e al Rio + persone ad andare oltre 20 Conferenza delle Nazioni Unite questa visione romantica di (20-23 giugno 2012). I programmi per Delegati del Consiglio Internazionale Francesco. Mentre proclacoinvolgere la famiglia francescana di GPIC visitano il progetto delle miamo la bontà intrinseca Nazioni Unite per l’Ambiente sono in corso. del mondo creato e la gioia a Nairobi Essi coinvolgono Franciscans Internanella sua bellezza, dobbiational, la grande famiglia francescana mo anche mostrare come il mondo creato è intimanel mondo, e francescani in Brasile, che ospiteranmente interconnesso con il mondo sociale delle no. persone, e cercare i modi per far parte delle gioie e dei dolori di quel mondo. I Francescani offrono Il gruppo ha anche concordato di sviluppare una una visione che è profondamente radicata nella serie di brevi pezzi educativi che daranno una pasperanza e nella gioia, perché la creazione e lo noramica delle idee più importanti coinvolti. Il svolgersi degli eventi sono profondamente permeaprimo pezzo, di questa riflessione, delinea la visioti dalla presenza del Dio vivente. Offriamo non ne francescana della Creazione, l'attuale situazione solo una riflessione intellettuale, teologica e filoecologica e una possibile risposta. Gli otto brevi sofica sulle crisi che stiamo vivendo, ma proponiapezzi che seguono faranno conoscere ai lettori le mo azioni concrete per la preghiera, stile di vita, idee principali che saranno affrontate a Rio, quecomunità di vita, dei ministeri e della società. La stioni che sono già state ampiamente discusse in nostra tradizione, ereditata da Francesco e Chiara, preparazione delle conferenze. I primi cinque pezci invita a considerare la creazione come fratello e zi dei problemi globali che stiamo affrontando sorella e madre, come un membro della nostra fasono: la desertificazione, la perdita di biodiversità, miglia. Non cerchiamo una posizione di potere e di fame, i cambiamenti climatici, e la mancanza di controllo, ma piuttosto una relazione d'amore d’inacqua potabile e risanamento. Alla fine l’accordo teresse comune e la cura per la nostra famiglia. presenterà tre proposte su: green economy, lo sviOgni crisi che minaccia la nostra famiglia è motivo luppo sostenibile e la sovranità alimentare. di preoccupazione per noi. Nel settembre del 2011, un piccolo gruppo di francescani che lavorano nel ministero di Giustizia, Pace e Integrità del Creato (GPIC) si è riunito per discutere sul come aumentare la consapevolezza dei problemi ecologici all'interno della famiglia francescana. La conversazione è iniziata considerando la giustizia ambientale, che si collega ai concetti di ecologia e giustizia sociale. Giustizia ambientale riconosce il rapporto inscindibile che esiste tra degrado ecologico e problemi della giustizia, della pace e della difesa dei diritti degli individui e dei popoli; le forze e le strutture che danneggiano l'ambiente sono le stesse forze e strutture che danneggiano le persone povere ed emarginate. Giustizia ambientale chiama al trattamento equo di tutte le razze, culture, classi di reddito e di istruzione per


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RIO +20 Il gruppo ha trascorso molto tempo a discutere le implicazioni politiche della "green economy" e dello "sviluppo sostenibile". E 'assolutamente necessario che prendiamo atto dei potenti attori coinvolti in questi problemi. I potenti non hanno bisogno del nostro sostegno, possono pensare da se stessi. Piuttosto i poveri e gli oppressi hanno bisogno del nostro aiuto, quelli che soffrono già gli effetti negativi del degrado ambientale. Un contributo importante che possiamo apportare al dibattito ecologico sarà a sollevare la questione: "Che cosa significa questo per i poveri?" Questa serie di approfondimenti è un invito per i Francescani di ogni luogo a diventare più consapevoli delle questioni ambientali e di essere più impegnati nella promozione della giustizia ambientale. Dobbiamo chiederci a che punto ci troviamo sulla questione dell’accelerazione del degrado del nostro pianeta, e la condizione di tanti nostri fratelli e sorelle che soffrono la miseria e l'ingiustizia. La società contemporanea ci ha tolto il contatto vitale con il mondo vivente e con gli altri esseri umani? Quanto spesso dobbiamo ringraziare Dio per tutti i doni che abbiamo ricevuto? Prendiamo la sfida di lavorare insieme con le persone di buona volontà per salvaguardare tutti i nostri fratelli e sorelle, e tutta la creazione di Dio.

CORSO SU GIUSTIZIA, PACE E INTEGRITÀ DEL CREATO Data : dal 17 al 27 aprile 2012 Luogo: Pontificia Università Antonianum I rapidi e profondi cambiamenti socio-culturali determinati dalla terza rivoluzione industriale - il cui carattere è prevalentemente info-telematico - sollecitano una risposta, sul piano dell’azione formativa, da parte della Pontificia Università Antonianum, per le conseguenze che essi hanno sull’autentica promozione della dignità della persona nonché sullo sviluppo e il consolidamento della pace. Come risposta a quelle sollecitazioni l’Antonianum ha accolto le indicazioni del Capitolo Generale dell’Ordine dei Frati Minori tenutosi nel 2003 e, a partire dall’anno accademico 2006-2007, ha organizzato, con frequenza annuale, il corso su “Giustizia, Pace e Integrità del Creato”. L’iniziativa è pensata e realizzata in collaborazione con l’Ufficio Generale per Giustizia, Pace e Integrità del Creato dell’Ordine ed è coordinata per l’Antonianum dalla Cattedra di Giustizia e Pace. Il lavoro di organizzazione e ricerca è curato da una equipe che vede coinvolti docenti delle facoltà di Teologia, Diritto Canonico e Filosofia nonché i responsabili del già citato Ufficio Generale per Giustizia, Pace e Integrità del Creato. Obiettivi Il corso offre una prospettiva di analisi interdisciplinare dei temi della giustizia e della pace, in generale a chiunque abbia a cuore quelle tematiche, in particolare ai responsabili provinciali dell’Ordine, al fine di qualificare i principi e i fondamenti comuni del loro lavoro. Rilevanza Le tematiche affrontate da ciascuna edizione del corso coinvolgono diversi campi della nostra vita e variano di anno in anno; in tal modo gli argomenti trattati accrescono sempre più il concetto e l’ampiezza di riferimento della giustizia e della pace, attraverso un approccio sinergico e interdisciplinare, inserito nell’alveo del carisma francescano. L’edizione 2012 È intitolata “Pace e riconciliazione” e si terrà dal 17 al 27 aprile 2012 presso la Pontificia Università Antonianum di Roma, con traduzione simultanea in inglese, spagnolo e italiano. Nei link sottostanti il programma e i dettagli per la partecipazione: http://www.ofm.org/01docum/jpic/2012Course/ES_depliant.pdf


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È DECEDUTO FRA DAMIANO LANZONE Il 28 febbraio 2012, Fr. Damiano Lanzone OFM, della Provincia dell’Immacolata Concezione di Salerno, Italia, è morto in un incidente stradale mentre si recava a tenere un seminario sulla pace. Fr. Damiano è stato per lungo tempo animatore provinciale di GPIC e un elemento propositivo di GPIC nella Conferenza OFM italiana. Ha lavorato per rendere consapevoli i frati di importanti e, a volte, scomodi argomenti con ragionamenti chiari ed incisivi. Nel suo ministero ha lavorato con i poveri, gli immigrati e coloro che erano privi dei diritti umani basilari; ha dedicato il suo tempo anche all’annuncio della Parola di pace, giustizia e del dialogo. Veramente sembrava e agiva come un “profeta” del Dio che chiama tutte le genti a costruire il Regno di pace, giustizia, verità e amore! Che Dio accolga Damiano nel suo abbraccio e noi tutti possiamo continuare il lavoro che Damiano ha promosso durante la sua vita.

BUONA PASQUA!!!

Contatto – (03.2012)  

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