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ANSA 24.10.13 Editoria. Meli (NIE) ad Avvenire: “Sardo non è stato epurato” Roma, 24 ottobre 2013. "Leggo con non poco stupore sul vostro giornale un articolo a firma Lucia Bellaspiga dove si asserisce, sin dal titolo dell'articolo stesso, che il direttore Claudio Sardo è stato "epurato" per aver "polemizzato con gli atei". Lo scrive Fabrizio Meli, presidente e amministratore delegato di Nuova Iniziativa Editoriale, editore de l'Unità e www.unità.it, in una lettera al direttore dell'Avvenire Marco Tarquinio. "Se non provenisse da un quotidiano di tradizione e qualità come l'Avvenire - scrive Meli probabilmente non mi sarei nemmeno preso la briga di rispondere, abituato come sono al veleno quotidiano di ben meno qualificati giornali che nella speranza di affossa una voce libera come l'Unità riempiono di menzogne pagine e pagine. Ma, appunto, l'Avvenire è una testata gloriosa e quindi non posso proprio tacere. Nessuno, nessuno!, ha epurato Claudio Sardo. Si è verificato quello che si verifica tipicamente quando cambia il socio di riferimento e, se accade, il progetto industriale di un giornale". "E che non ci sia trattato di epurazione - prosegue Meli - , poi, lo dimostra il semplice fatto che lo stesso Sardo non ha lasciato l'azienda di cui resterà, viceversa, editorialista di punta. Non c'è stata quindi alcuna rivolta in redazione come asserito con un misto di superficialità e arroganza la vostra giornalista". "Un ultimo punto - si legge ancora nella lettera -: la volontà dell'editore, e per quel che conta del sottoscritto, è quella di aiutare l'Unità ad essere sempre più indipendente e libera, aperta e democratica come è peraltro nella sua tradizione. Con l'Unità collaborano e continueranno a farlo firme prestigiose di estrazione cattolica che convivono con altre di differente matrice culturale. Un dato oggettivo che a mio avviso non tanti quotidiani possono vantare".(ANSA).

Rettifica Fabrizio Meli  

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