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Carissime/i compagne/i, Ilaria Bonaccorsi è tra le candidate della Circoscrizione Centro del nostro Partito. Storica medievista e giornalista, ha rilanciato il settimanale Avvenimenti, trasformandolo in left, l’acronimo di Libertà, Eguaglianza, Fraternità, le idee cardine della Rivoluzione francese a cui aggiunge la T di trasformazione. Del perché si è candidata lo ha raccontato ai suoi lettori il 19 aprile scorso, proprio su Left: “[..] perché c’è left. C’è tutto quello che mi ha insegnato: il coraggio, la coerenza, l’intelligenza, la pulizia, la capacità di essere soli, di resistere, di insistere. La voglia di conoscere. Le persone che sono lì dentro e lì fuori hanno “cresciuto” la mia vita più coraggiosa e, insieme, più faticosa. [..]Perché la prima volta che ho letto la lettera della Bce del 5 agosto del 2011 mi sono venuti i brividi. Perché l’Europa a cui pensavo io era quella dei diritti e della conoscenza, quella di Altiero Spinelli e di Jacques Delors per intenderci [..] Perché l’Europa che immaginavo avrebbe reso migliore anche l’Italia, avrebbe corso sulle due gambe della Sinistra di Bobbio, l’uguaglianza e la libertà. E sfruttato quel “capitale di generosità” di cui scriveva Saramago, spesso svenduto o di cui si è pervertito il senso”. Insomma #Perché Europa #Perché Sinistra è stato il suo slogan in questi giorni, l’hashtag più lanciato sui social, nei messaggi, nei dibattiti, nei cuori delle persone di sinistra! Ilaria Bonaccorsi durante questo faticosissimo mese di campagna elettorale ha dato a quante più persone possibili quanto di più bello ha dentro di sé: la sua umanità! Ha ripetuto più e più volte la necessità e il dovere di ridare alla sinistra le sue gambe e un percorso politico riconoscibile. Gambe più forti e resistenti per restituire rappresentanza a chi non si sente rappresentato, per ridare voce ai diritti che si sono affievoliti. “[..] Per fare partecipare i cittadini a campagne, italiane ed europee, che restituiscano senso a quanto facciamo: perché la politica non si esaurisce con il potere ma ha bisogno della conoscenza, della cultura, della elaborazione, della progettazione. Ha bisogno della laicità, prima di tutto per se stessa. Ha bisogno della precisione delle parole. Ha bisogno del contributo dei molti, che solo se organizzati sapranno avere ragione dei privilegi dei pochi.” (cfr: http://www.ciwati.it/2014/05/18/ilaria-bonaccorsi-e-le-gambe-della-sinistra/). Ilaria Bonaccorsi ha percorso migliaia di chilometri per tutto il Centro Italia, con la mela rossa di Nazim Hikmet e con le parole “non avere fretta, non perdere tempo” di Saramago “ [..] la fretta è un difetto giovanile: si vuole arrivare presto ai risultati, al successo. Non perdere tempo, perché ogni momento è prezioso per studiare, imparare, conoscere, sperimentare” (L'Unitá, 10 Ottobre 2009). Ha percorso migliaia di chilometri in Toscana, Lazio, Umbria e Marche partecipando a tantissime iniziative, ascoltando le persone e raccontando loro che solo un’Europa a sinistra può mostrare l’altra sua faccia, quella della Conoscenza del Trattato di Lisbona e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Quella in cui l’occupazione, l’istruzione, la ricerca e lo sviluppo sono cardini per la collettività europea. Perché l’Europa è un’opportunità infinita che ancora non riusciamo a cogliere. Perché l’Europa può finanziare formazione e ricerca, produrre innovazione e


proteggere i diritti di tutti. Perché l’Europa tutela l’Ambiente. Perché esiste un’Europa che vuole la riconversione ecologica dell’economia e che da per scontato che il salario minimo garantito per chi il lavoro lo ha perso è un principio, non è carità ma uguaglianza umana. Perché esiste un’Europa che vuole la realizzazione umana e sociale di tutti i suoi cittadini! Grazie! Visitate il suo sito: www.ilariabonaccorsi.it


Ilaria Bonaccorsi in Europa