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CRONACA

Giovedì 2 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

VIOLENZA NELLA CAPITALE

La 15enne stuprata vicino al Tribunale Fermato un militare

SONO PASSATE meno di 24 ore e il presunto stupratore della 15enne abusata vicino al tribunale di Roma due sere fa, è stato fermato. Si tratta di un militare di 31 anni in servizio all’Arsenale della Marina arrivato a Roma solo due giorni fa da Cassano all’Ionio (Cosenza). Sarebbe dovuto partire mercoledì mattina per una missione. Davanti al pm Eugenio Albamonte (che oggi chiederà al gip la

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convalida del fermo), si sarebbe difeso parlando di un rapporto consensuale. Ma diversa è la ricostruzione degli agenti: fingendosi poliziotto, con il pretesto di multare la 15enne perché l’aveva vista bere birra con due amiche mentre aspettava il bus con due amiche, le avrebbe chiesto di seguirlo per l’identificazione. Poi, arrivato in via Teulada, l’avrebbe trascinata nel parco lì vicino (già segnalato più volte per de-

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grado e poca sicurezza) e avrebbe abusato di lei. Prima di fermarlo gli agenti, dopo i riscontri tra le immagini delle telecamere della zona e i racconti dei testimoni, avrebbero anche trovato legata a un palo la bicicletta con cui il militare si era mosso. Così hanno sorpreso il fratello del fermato, che era andato a recuperare la bici. In casa di quest’ultimo - denunciato per favoreggiamento - si trovava il militare.

ROMA Lo scontro Renzi-Marino mette a rischio la gestione dell’evento

» SALVATORE CANNAVÒ

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chi lo ha incontrato in queste ultime ore, M o n s i g n o r F i s ichella, regista per il Vaticano del Giubileo straordinario, ripete un concetto semplice: “Siamo molto, molto preoccupati per i ritardi del governo”. La ragione di questa preoccupazione è semplice: a distanza di tre mesi dalla Bolla di Indizione del “Giubileo Straordinario della Miserico rd ia”, siglata da Papa Francesco l’11 aprile scorso, il governo non ha ancora emanato il Decreto della Presidenza del Consiglio che deve regolare competenze, risorse e gerarchie in vista di un appuntamento così importante.

Giubileo, i ritardi del governo Il Vaticano: siamo preoccupati “Non sono previste risorse aggiuntive per Roma per il Giubileo”. “Ci sono risorse del Comune e risorse a disposizione del Servizio sanitario che già esistono – spiegava il 18 maggio De Vincenti – che verranno utilizzate per potenziare le strutture che dovranno gestire l'accoglienza durante l’Anno giubilare”.

Le date

Il Giubileo: dall’annuncio all’intervento del governo

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L’ULTIMO FATTO, quello che

ha reso più palpabile l’i nquietudine vaticana, è stato l’annullamento del Tavolo istituzionale previsto per il 30 giugno. All’ultimo minuto, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, ha annullato la riunione. Quel Tavolo si riunisce ogni 15 giorni in Vaticano ed è formato dallo stesso Fisichella, da De Vincenti, dal prefetto di Roma, Franco Gabrielli, dal rappresentante della Regione, il vicepresidente Massimiliano Smeriglio, dall’Ambasciata italiana presso la Santa sede e dal sindaco Ignazio Marino. Si è strutturato in sottogruppi di lavoro – “M a nu t e n z i o n e ”, “Sanità”,“Sicurezza”–ma finora è mancata la decisione politica su chi deve presiederlo o, come ha stabilito Matteo Renzi, coordinarlo. In realtà, il decreto apposito (Dpcm) era già pronto circa un mese fa e conteneva la formula individuata da Renzi per cercare di non dare troppo spazio a Marino senza però oscurarlo troppo: creare una figura di “coordinamento” nella persona del prefetto Gabrielli. L’esplosione di Mafia Capitale, gli scontri con il sindaco, l’indecisione costante da parte del governo hanno fatto riporre quel decreto in uno dei tanti cassetti governativi. Sembra che prima di venti giorni non se ne riparli. A pesare è lo scontro tra Renzi e Marino. Il primo vuole le dimissioni del sindaco e, come dimostra la vicenda in corso, non è disposto a concedergli né il decreto né, tanto meno, risorse aggiuntive. Dalle stanze del sottosegretario De Vincenti si dice senza tanti giri di parole che la posizione del governo resta la stessa annunciata lo scorso maggio dal sottosegretario a Palazzo Chigi:

marzo

Il Papa annuncia il Giubileo dall’8 dicembre

30

giugno

Salta il Tavolo in Vaticano e il decreto governativo non è stato ancora emanato

Oltretevere In alto, monsignor Fisichella Ansa

RUBY TER

UN MODO ELEGANTE pe r

spostare il problema sul piano locale. Le risorse, in effetti, sono quelle del Comune che, come è noto, ha un debito stratosferico. Per quanto riguarda la Sanità, poi, ci si basa su risorse della Regione che, in effetti, ha già presentato in Vaticano il suo piano per il Giubileo stanziando 175,5 milioni sul fronte della Sanità, dei Trasporti, dell’Accoglienza e anche dei “cammini spirituali” tanto cari a Papa Francesco. Impegni cospicui che, però, attendono decreti attuativi del governo sul fronte della sanità e dei trasporti. Al di là delle risorse, però, manca la decisione su chi dovrà assumere le decisioni, coordinare il tutto e garantire la riuscita dell’evento. Siamo agli inizi di luglio e c’è il rischio concreto di arrivare a insediare le cariche istituzio-

nali a pochissimi mesi dall’inizio del Giubileo. La ragione del braccio di ferro tra Palazzo Chigi e Campidoglio è confermata da molti dei protagonisti del Giubileo: la volontà del governo di attendere la relazione del prefetto Gabrielli sulla vicenda Mafia Capitale prima di prendere la decisione definitiva. Difficile, però, che da quella relazione possano venire indicazioni su cosa

deve succedere a Roma. Non spetta al prefetto darle. E quindi la partita torna nelle mani della politica, anzi dello scontro tutto interno al Pd. Scontro nel quale, come il Fatto ha già documentato, e come viene confermato dal Giubileo, Marino può contare su un sostegno del Vaticano. Dove invece Renzi, al momento, raccoglie solo “preoccupazioni”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ETEROLOGA L’iniziativa del ministro della Salute

La Lorenzin firma le linee guida sulla fecondazione assistita L’ACCESSO alle tecniche di fecondazione eterologa; la raccomandazione di un’attenta valutazione clinica del rapporto rischi-benefici nell’accesso ai trattamenti, con particolare riferimento alle complicanze ostetriche, nonché l’accesso generale a coppie sierodiscordanti, cioè in cui uno dei due partner è portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili per infezioni da Hiv o virus delle epatiti B e C. Sono alcune delle novità introdotte dal decreto firmato ieri dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per aggiornare le linee guida della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. “Dopo l’istituzione del Registro nazionale dei donatori, questo è il secondo importante passo per l’aggiornamento dell’intero quadro normativo - commenta Lorenzin - Aggiornamento che sarà completato nelle prossime settimane”. Soddisfatta Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Sanità del Senato che ha commentato: “Le esamineremo per poterle incrociare con la revisione della legge 40 attraverso il Ddl a mia prima firma”.

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Olgettine Registrate le telefonate dell’ex premier. Ecco la prova della corruzione

Se non mi tradisci ti pago: così parlò B. » GIANNI BARBACETTO

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iziana Siciliano, la pm dell’inchiesta Ruby 3, nel 2012 proprio non capiva tutto quel gran darsi da fare per trovare casa a due ragazze. Insieme alla collega Grazia Pradella, stava indagando su una piccola storia di truffe in Brianza. Alcune intercettazioni telefoniche, marginali rispetto all’indagine, raccontavano il grande impegno di un geometra, tal Francesco Magnano, a far visitare appartamenti a una certa Iris e a una certa Barbara. Tutto cominciò ad apparire più chiaro quando Iris e Barbara, intercettate, furono registrate a parlare con un tale Silvio: è Berlusconi in persona, allora senatore e potente leader del Pdl. Le due ragazze sono Iris Berardi e Barbara Guerra, tra le più assidue alle feste del bunga-bunga. Magnano è “il geometra di Arcore”, lavora per Berlusconi ed è

consulente della Idra, la società che gestisce il patrimonio immobiliare dell’ex presidente del Consiglio. In quei mesi erano in corso i processi Ruby 1 (a Berlusconi) e Ruby 2 (a Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti). Iris e Barbara si costituiscono parti civili nel secondo processo. ERA la rottura

del fronte delle Olgettine. Dura poco: Iris e Barbara presto rinunciano. Ora capiamo bene perché: in quelle settimane avviano una trattativa con Silvio per avere soldi. E addirittura gli parlano: lui imputato, loro testimoni. Le chiacchierate, non proprio amabili, vengono registrate ed entrano negli atti dell’inchiesta condotta da Siciliano e Pradella con il coordinamento del

metra di Arcore” faceva vedere case alle due ragazze perché aveva ricevuto un preciso mandato da Berlusconi. Oggi, nell’avviso di conclusione indagini, sta scritto chiaro che Barbara Guerra ha ricevuto almeno 235 mila euro più una villa a Bernareggio del valore di 870 mila euro. Iris Berardi Da Milano a Roma ha ottenuto 147,5 mila euro Le carte sono state più un bilocale inviate ai senatori a Milano 2 e di lache dovranno decidere contatti voro per prose sono utilizzabili grammi tv mai fatti per 60 mila euro. dall’archivio. Tiziana Siciliano, incaricata della nuova in- PER POTER utilizzare nel nuodagine sui testimoni che se- vo procedimento Ruby 3 quelcondo i giudici hanno detto il le telefonate esplosive, è però falso, rilegge gli atti e riascolta necessario avere il via libera le intercettazioni di quella in- della giunta per le autorizzadagine finita in niente. E capi- zioni del Senato. Tiziana Sicisce tante cose che tre anni pri- liana e Luca Gaglio, il pm che ma era difficile capire: il “geo- lavora con lei, hanno inoltrato procuratore aggiunto Alfredo Robledo. Sul momento non se ne fa niente: sono in corso i due processi Ruby, a occuparsene è un altro aggiunto, Ilda Boccassini, che con Robledo fa fatica a scambiare anche solo un saluto. Ma tre anni dopo, quel fascicolo viene tirato fuori

la richiesta al gip, che a sua volta la manderà a Roma. Poi i senatori decideranno se la prova regina della corruzione di testimoni potrà essere utilizzata o dovrà rimanere sepolta in un cassetto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il fatto p 9  
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