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ITALIA: DAL 1919 AL 1929 CRONOLOGIA DI UNA PRESA DEL POTERE

1919 23 marzo

Primo raduno di quello che diventerò il fascismo italiano in Piazza San Sepolcro, a Milano

giugno

Orlando, si dimette per non aver saputo ottenere al tavolo delle trattative di pace un trattamento più vantaggioso per l’Italia; Si forma un Ministero Nitti

luglio/agosto

lotte in tutto il Paese contro il “carovita”; al Sud occupazioni contadine e bracciantili delle terre

12 settembre

D’Annunzio dai Ronchi occupa Fiume (la “vittoria mutilata”) con i suoi “legionari”

ottobre

XVI congresso del PSI: lo vincono i “massimalisti” con la parola d’ordine della rivoluzione proletaria

16 novembre

elezioni politiche (metodo proporzionale): i liberali perdono la maggioranza assoluta e ottengono 251 seggi, i popolari ne hanno 101, i socialisti 156 Nasce la Associazione Nazionale Combattenti

1920 giugno

i popolari rifiutano di sostenere il governo Nitti sulla sua proposta di aumentare di 50 centesimi il prezzo politico del pane. Così il governo Nitti cade e viene sostituito dal 5° governo Giolitti che vorrebbe inserire i socialisti nel governo, ma non potrà farlo perché la maggioranza di quel partito e nelle mani dei massimalisti, cercherà poi di utilizzare un’alleanza con i popolari per rafforzarsi, ed alla fine, commettendo un grave errore che sarà anche di B.Croce, penserà di poter usare i fascisti contro i socialisti, nell’illusione di potere poi “costituzionalizzarli”

luglio

Trattato di Tirana: il governo Giolitti rinuncia al protettorato sul Regno d’Albania (ribellioni)

settembre

occupazione delle fabbriche: più di 300 fabbriche sono in mano operaia; Giolitti rifiuta di usare la forza contro gli operai armati, riuscendo a sfruttare le divisioni fra i dirigenti socialisti su come portare avanti quel grande movimento di lotta Paura della borghesia, i Fasci si moltiplicano inizia la violenza dello squadrismo fascista che si diffonde in molte regioni del Paese. Le Squadre d’Azione sono composta da piccolo borghesi, per la maggior parte: studenti, piccoli commercianti, impiegati, excombattenti disoccupati. Le forze di polizia e le forze armate dello Stato sono spesso conniventi. Mussolini la chiama “controrivoluzione preventiva”, comporta azioni terroristiche d’ogni genere in tutto il paese Benito Mussolini (1883-1945), maestro di scuola, socialista fin dal 1900, renitente alla leva nel 1902, attivista pacifista al tempo della guerra di Libia, massimalista al congresso del PSI di Reggio Emilia del 1912, direttore dell’Avanti! dal 12 al 14, lettore di Sorel, sostiene attivamente la “settimana rossa” del 1914 (vedi), ma, i m m e d i a t a m e n t e d o p o , r e p e n t in a m e n t e c o n v e r t i t o s i all’interventismo, per propagandare la politica interventista fonda (con capitali francesi) “Il popolo d’Italia” che sarà poi l’organo ufficiale del suo Partito Nazionale Fascista (P.N.F.). Espulso con


infamia dal PSI in quello stesso 1914. Dopo la guerra è il capo di tutto l’estremismo di destra novembre

il governo Giolitti firma il Trattato di Rapallo con il Regno di Jugoslavia: all’Italia andranno Istria e Zara, alla Jugoslavia invece la Dalmazia. Fiume diventerà italiana nel 1924

dicembre

con un attacco coordinato e contemporaneo da terra e dal mare il governo Giolitti manda le forze armate a sgombrare i “legionari” di D’Annunzio da Fiume. I fascisti lo chiameranno il “Natale di sangue”

1921 gennaio

al Congresso di Livorno del PSI, al teatro Diana, nasce il Partito Comunista d’Italia, sezione italiana della Terza Internazionale socialista voluta da Lenin

maggio

Giolitti, credendo che sia giunto il momento politicamente migliore per ridurre lo spazio dei socialisti e dei popolari, chiede al re lo scioglimento delle camere e si prepara alle elezioni, costruendo liste di “blocco nazionale” che includono i candidati fascisti Ma alle elezioni il “blocco nazionale” non riesce ad ottenere quella maggioranza assoluta alla quale aspirava: i socialisti avranno 123 rappresentanti, i popolari 108, i comunisti 15, i liberali saranno 275, ma saranno stati eletti in Parlamento anche 35 fascisti Giolitti, che non è riuscito a raggiungere il proprio scopo, si dimette

luglio

governo Bonomi (durerà fino al febbraio 1922); tenta un “patto di pacificazione” tra socialisti e fascisti che ovviamente fallisce

novembre

Mussolini trasforma i Fasci di Combattimento in Partito Nazionale Fascista

1922 febbraio

governo Facta, debole ed incapace Turati cerca l’alleanza con i popolari, ma il suo progetto fallisce per l’opposizione dei massimalisti del suo partito e per l’esitazione dei popolari stessi

maggio/sett.

Mussolini lancia la “seconda ondata” del terrorismo fascista in tutto il paese (che trova una valida opposizione armata solo a Sarzana ed a Parma

settembre

Mussolini, che sta ormai preparando il colpo di mano che lo porterà al potere, rinuncia alla “pregiudiziale repubblicana” che era parte della dichiarazione di San Sepolcro (vedi)

1/4 ottobre

congresso di Roma del PSI, espulsione di Turati, Treves, Modigliani ecc che formano il Partito Socialista Unitario (P.S.U.) collegato alla maggioranza della CGL

24/25 ottobre

congresso di Napoli del PNF, si forma il “quadrumvirato” composto da De Bono, Balbo, De Vecchi e Bianchi, il suo unico scopo “politico” è preparare la Marcia su Roma

27 ottobre

la Marcia su Roma, Mussolini attende gli eventi a Milano il Regio Esercito è attestato e pronto a difesa della Capitale Facta decreta lo Stato d’Assedio che autorizzerebbe l’esercito a usare le armi ed a fermare le “squadracce” fasciste, ma il re non lo firma Facto si dimette, i fascisti dilagano armati per Roma

30 ottobre

il re fa chiamare Mussolini per affidargli l’incarico di formare un nuovo governo Mussolini forma un governo con una maggioranza di liberali, popolari, democratico sociali, nazionalisti e solo cinque ministri fascisti

22 novembre

M. si presenta alle camere, minaccioso ed aggressivo (“avrei potuto trasformare quest’aula sorda e grigia in un bivacco per la mie camicie nere...”). La Camera, spaventata, vota a favore del governo Mussolini con questi numeri: 306 si, 116 no, 7 astenuti. Hanno votato contro Mussolini esclusivamente i socialisti ed i comunisti Giolitti commenta la giornata affermando che solo M. è in grado di fare la pace sociale...

dicembre

M. instaura il Gran Consiglio del Fascismo, che usurperà i poteri del governo e del parlamento dello stato liberale Gli uomini armati delle squadre d’azione fasciste vengono inquadrate a costituire la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN), dispensata dal giuramento al re


1923 27 aprile

riforma Gentile della scuola; fine del laicismo, l’insegnamento della religione cattolica è obbligatorio nelle elementari e viene favorita la scuola privata cattolica il Vaticano soddisfatto costringe Don Sturzo (fondatore e leader antifascista del partito popolare) ad abbandonare la vita politica

13 novembre

Legge Acerbo; il sistema elettorale torna ad essere maggioritario: adesso la lista che otterrà il 25% dei voti avrà i 2/3 dei seggi parlamentari

1924 6 aprile

Le elezioni si svolgono tra numerosissime intimidazioni e violenze fasciste, la segretezza del voto è continuamente violata, gli scrutini non offrono alcuna garanzia democratica: i servizi elettorali del ministero degli Interni del governo di Mussolini assegna al “listone” che fascisti e liberali hanno presentato assieme il 60% dei voti

30 maggio

con un appassionato discorso alla Camera il socialista Giacomo Matteotti denuncia dettagliatamente le illegalità fasciste che hanno trasformato in una tragica farsa le elezioni politiche del 6 aprile. Nell’opinione pubblica si determina una reazione sfavorevole ai fascisti

10 giugno

Matteotti viene sequestrato e trucidato la magistratura non ancora asservita, individua gli esecutori in alcuni squadristi fascisti e porta coraggiosamente avanti delle indagini che la portano all’interno della segreteria particolare di Mussolini

18 giugno

l’opposizione al governo, anzichè chiamare le masse alla mobilitazione, incerta e timorosa, per denunciare la illegalità del Parlamento del 6 aprile si ritira sull’Aventino (il rimando storico è alla contestazione della plebe romana del quinto secolo contro i patrizi). Sperano in un intervento del re che invece si guarda bene dal fare qualsiasi cosa. In Parlamento, ad opporsi al governo fascista restano solo i deputati comunisti

1925 3 gennaio

il discorso di Mussolini alla Camera (assume la responsabilità “storica e morale” dell’assassinio di Matteotti, dice “se il fascismo è un’associazione a delinquere io sono il capo di questa associazione...”) inaugura la dittatura che non tenta più di mascherarsi. ovunque nel Paese si scatena nuovamente lo squadrismo fascista, mai contrastato dalle forze dell’ordine che viceversa eseguono retate di antifascisti, i giornali dell’opposizione vengono sequestrati, le sedi dei partiti politici vengono chiuse Cominciano a prepararsi le cosiddette “leggi fascistissime” che la dittatura imporrà fra il 1925 ed il 1928

2 ottobre

il “patto di Palazzo Vidoni (“ordine corporativo”, “terza via”, “collaborazione di classe”), rappresentanti non eletti ma nominati dall’alto, piena dipendenza degli operai dagli imprenditori, abolizione dei sindacati e del diritto di sciopero così come dei concetti stessi di contrattazione e di contratto di lavoro; la corporazione è una associazione obbligatoria per tutti; l’ordinamento corporativo si completerà con la legge Rocco del 2 aprile 1926 i “rappresentanti” dei lavoratori sono obbligatoriamente dei militanti fascisti (nel 1934 si costituiranno per legge 22 corporazioni, nel 1939 la Camera dei Fasci e delle Corporazioni prenderà il posto della soppressa Camera dei Deputati)

24 dicembre

con una legge, il capo del governo, cioè Mussolini, non è più responsabile davanti al Parlamento che non può dunque sfiduciarlo e costringerlo alle dimissioni (tale potere resta solo nelle mani del re), inoltre egli può emanare norme senza più bisogno dell’approvazione delle Camere

1926 31 ottobre

attentato fallito di Zaniboni a Mussolini, vengono allora messe in atto: la soppressione della stampa d’opposizione lo scioglimento dei partiti e delle organizzazioni antifasciste il confino per gli oppositori il ripristino della pena di morte l’istituzione del Tribunale speciale per la difesa dello Stato


1927 21 aprile

la Carta del lavoro: le forze economiche sono subordinate allo “sviluppo della potenza nazionale viene creata l’OVRA, una polizia segreta specificamente destinata alla repressione dell’antifascismo

1929 11 febbraio

il Concordato tra lo stato fascista e il Vaticano, la religione cattolica è “l’unica religione dello Stato” (nel 1931, nonostante il tentativo di opposizione di Pio XI saranno sciolte anche le organizzazioni cattoliche) Il Plebiscito


Cronologia di una presa del potere: l'Italia