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8   Montale «par lui-même»

sorvegliatissima e vigile, consumata ma non sempre dissolta entro la tensione diadica e l’aleatorietà della forma intervista o riaffiorante in note autobiografiche, in risposte a richieste di chiarimenti su luoghi oscuri dell’espressione poetica, in scritti d’occasione talvolta concepiti in forma di lettera, a lambire i confini della scrittura epistolare, che introducono alla variante assai praticata della risposta per scritto a un interlocutore lontano5, e testimoniano ulteriormente la complessità delle forme di autoesegesi sperimentate da Montale. Il riferimento è ai documenti epistolari, in larga misura dattiloscritti, sollecitati dai puntigliosi quesiti che Silvio Guarnieri amava sottoporre al poeta, che, campione d’evasione («anche se tutto fosse spiegato tu resteresti a mani vuote»6), fornisce solitamente risposte sommarie o elusive, pur non mancando talora di rivelarsi insperatamente prodigo di puntuali indicazioni. Si veda, in tal senso, la lettera a Silvio Guarnieri del 29 aprile 1964: DONNE. I mottetti, esclusi i primi tre, riguardano la stessa persona, che poi sarà chiamata Clizia [Irma Brandeis]. Essa è presente, p. es. nelle Nuove stanza, nella Primavera hitleriana, nel Piccolo testamento, in Palio, nell’Orto e più o meno in tutte le Silvae (nonché in Iride). I primi 3 mottetti riguardano una peruviana che però era di origine genovese e abitava a Genova [Maria Rosa Solari]. Nel 3° c’è un confronto tra la vita di sanatorio di lei e la mia vita di guerra. Chiamerò Clizia col numero 1 e quest’altra col numero 2. Negli Ossi c’è (in In limine, in Casa sul mare e in Crisalide) una donna che chiamerò 3 condotta da chi scrive e confluita nella tesi di dottorato Interviste a Eugenio Montale (1931-1981), discussa nel XXII ciclo del Dottorato di ricerca internazionale in Italianistica presso l’Università degli Studi di Firenze il 21 aprile 2010 (tutor prof. Anna Nozzoli, coordinatore prof. Gino Tellini). In questa sede sono state raccolte, per la prima volta, tutte le interviste, risposte a inchieste, dichiarazioni autobiografiche rilasciate da Montale a quotidiani e periodici italiani e stranieri. La prima selezione di interviste a Montale, affidata da Giorgio Zampa alle pp. 555-607 di Sulla poesia (Milano, Mondadori, 1976), ne comprendeva undici, collocate nella sezione Interviste. Si tratta di conversazioni, per così dire, ‘legittimate’ dal poeta: di qui il loro privilegio di appartenere alla rappresentazione dell’io e la necessità di considerarle ‘a parte’ rispetto alle altre rimaste fuori dal volume, quasi con una loro autonomia di per sé. Esse confluiscono successivamente, con una diversa disposizione, all’interno della sezione Monologhi, colloqui, del terzo e ultimo tomo, intitolato Arte, musica, società di Il secondo mestiere (Milano, Mondadori, 1996): qui Zampa dispone quarantanove interventi montaliani (autocommenti, inchieste e vere e proprie interviste), in tre sottosezioni dal titolo Sulla propria lirica, pp. 1473-1528; Inchieste, pp. 1529-1589; Interviste, pp. 1591-1735. Due interviste disperse sono state ripubblicate da Franco Contorbia: Emanuelli e Montale: un’intervista dispersa, in «La Riviera ligure», VIII, 27, dicembre 1998, pp. 65-71, e Un’intervista di Montale a «Playboy», in La parola e l’immagine. Studi in onore di Gianni Venturi, a cura di Marco Ariani, Arnaldo Bruni, Anna Dolfi, Andrea Gareffi, Firenze, Olschki, 2011, vol. II, pp. 629-645. 5 Il riferimento è ai documenti epistolari, in larga misura dattiloscritti, sollecitati dai quesiti inviati da Silvio Guarnieri al poeta, dei quali ha dato conto Lorenzo Greco, Montale commenta Montale, Parma, Pratiche Editrice, 1980 (nuova edizione accresciuta 1990). 6 I questionari di Silvio Guarnieri e le lettere di Montale vennero pubblicati, nella sequenza stabilita da Lorenzo Greco, in quattro successive puntate: Eugenio Montale. Commento a se stesso. Parte prima: «Le occasioni», in «Il Ponte», XXXI, 10, 31 ottobre 1975, pp. 1126-1154; Parte seconda: dalle «Occasioni» alla «Bufera», in «Il Ponte», XXXII, 6, 30 giugno 1976, pp. 658-678; Parte terza: nella Bufera e dopo. Eugenio Montale commento a se stesso, in «Il Ponte», XXXIII, 1, 31 gennaio 1977, pp. 66-91; Parte quarta: «Satura», in «Il Ponte», XXXIII, 10, 31 ottobre 1977, pp. 1191-1219; poi nel citato Montale commenta Montale; infine, con il titolo Commento a se stesso, nella sottosezione Sulla propria lirica della sezione Monologhi, colloqui di Arte, musica, società, cit., pp. 1503-1528 (citazione a p. 1516).

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Montale par lui-meme. Interviste, confessioni, autocommenti 1920-1981  

di Francesca Castellano - Nel lunghissimo arco temporale che separa il 1920 dal 1981 Eugenio Montale si è ripetutamente cimentato con le mol...

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