TN 3 e 4-2022

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TRASPORTONOTIZIE www.trasportonotizie.com

A n n o XXI V - Num ero 3 - 4 / 2 0 2 2

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NO/CUNEO - Nr. 3-4 Anno XXIV - Prezzo: euro 3,00. In caso di mancato recapito inviare al CMP/ CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi.

Incontro con Del Debbio “Dritto e Rovescio”

In primo piano Via libera dalla UE ai 500 milioni per l’autotrasporto

Aumento dei prezzi dei carburanti

C2A: una sola carta, all-inone, per la gestione di tutti i pagamenti

pagina 3

pagina 9

pagina 18

Transpotec Logitec 2022: come è andata l’ultima edizione

Lettera al Ministro del Lavoro e delle Politiche Orlando

SIcurezza stradale ed impegno comune

pagina 24

pagina 30

pagina 34


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e d i t o r i a l e

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SOMMARIO 3.

4.

AUTOTRASPORTO 360°

14.

NORME E ISTITUZIONI

16.

L’INTERVISTA

20.

EVENTI

27.

SICUREZZA E REVISIONI

28.

LA TUA VOCE

TN 3-4/2022 • Anno XXIV Aut. Trib. di Cuneo n. 535 dell’11/12/2000

EDITORIALE

34.

CONSULENTI 34. Legale

38.

DAL TERRITORIO 38. Qui Liguria

Proprietario ed Editore DGConsulting s.c. • iscrizione ROC n. 24934

Direttore Responsabile Secondo Sandiano

Redazione

EDITORIALE

Secondo Sandiano

Fabrizio Civallero, Gabriella Tomasi

Collaboratori Davide Calvi, Adriana Pozzo

Amministrazione Stefania Ricca

Redazione e pubblicità Cuneo • Tel.: 0171 412816 Fax: 0171 426964 Email: info@trasportonotizie.com

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VERSO LE ELEZIONI POLITICHE Il periodo precedente alle elezioni politiche rappresenta sempre un momento dove poter far sentire la propria voce, esponendo le problematiche di un settore, da tempo martoriato, e proporre nuove soluzioni. Il nostro direttore, insieme ad Assotrasporti e Driver People, ha partecipato ad un incontro con il conduttore della trasmissione televisiva “Dritto e Rovescio”, mandata in onda su Retequattro il 25 agosto. Per questa occasione, abbiamo raccolto elementi riguardanti il numero delle aziende iscritte all’Albo dell’Autotrasporto ed affrontato la tematica degli aumenti esercitati su gasolio e AdBlue, paragonando dati e fatture, che vi riportiamo nelle nostre pagine interne. Pubblichiamo inoltre le proposte alla politica mosse da Assotrasporti. Troverete alcune

novità importanti sulle aree di sosta sicure, di cui abbiamo trattato nel numero scorso, ed altre interessanti notizie relative al comparto, come il contributo tramite credito d’imposta e i nuovi investimenti per la filiera ad idrogeno. Nel mese di marzo e di maggio si sono svolti il LETExpo ed il Transpotec Logitec, dove DG Consulting ha presentato il modello delle 5s per la Logistica d’Eccellenza, di cui troverete maggiori informazioni all’interno della rivista. Infine, dal 12 al 14 ottobre parteciperemo in Fiera Milano al Next Mobility Exhibition, un progetto dedicato alla mobilità collettiva del futuro, ed all’IBE – Intermobility and Bus Expo a Rimini, la manifestazione che illustra il presente ed il futuro della intermobilità in ogni sua declinazione. Venite a trovarci in stand!


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Via libera dalla UE ai 500 milioni per l’autotrasporto Un contributo per compensare gli aumenti del primo semestre

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opo due mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e dal “congelamento” del provvedimento, finalmente l’Unione Europea ha dato il via libera allo stanziamento di circa 500 milioni di euro destinati all’autotrasporto. Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato il relativo decreto il 13 luglio, in cui si sancisce che la liquidità verrà erogata al fine di compensare le maggiorazioni dei costi dovuti agli aumenti eccezionali dei carburanti. La Direzione generale della Commissione Europea ha dato finalmente il parere favorevole alla richiesta dell’Italia di concedere un contributo -che avverrà tramite credito d’impostapari al 28% della spesa sostenuta nell’intero primo trimestre del 2022 per spese di gasolio, così come previsto dall’articolo 3 del Decreto Aiuti. Sul sito del MIMS si definisce che il

decreto ministeriale, determinati i criteri e le modalità per l’assegnazione delle risorse alle imprese beneficiarie, attua le disposizioni previste dal DL n.50 del 2022 riguardante appunto le misure in materia di energia ed imprese. Per avere accesso all’agevolazione, la domanda potrà essere presentata dal 12 settembre attraverso l’apposita piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (raggiungibile tramite il link www.creditoautotrasportatori.adm.gov.it) e sarà fruibile per 30 giorni dall’apertura. La piattaforma sarà divisa in due aree: gestione per inserimento o eliminazione della domanda e una per consultare lo stato della stessa. Per accedere al portale l’impresa potrà usare lo Spid, il Cns o la Cie. Il rappresentante legale della società potrà delegare degli “incaricati” tramite un’area riser vata del sito

web dell’Agenzia. Il ministero, inoltre, precisa in una nota che per fruire del credito di imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione, le imprese beneficiarie devono presentare il modello F24 unicamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate. Il contributo sarà quindi destinato a coloro che hanno diritto al rimborso accise trimestrale, per i quali le riduzioni alla pompa introdotte sino ad ora stanno avendo un effetto quasi nullo. Si tratta, dunque, delle imprese di autotrasporto merci conto terzi con veicoli euro V, euro EEV ed euro VI uguali o superiori alle 7,5 tonnellate, che altrimenti rimarrebbero penalizzate. Il contributo, però, per singola impresa equivarrà a massimo 400 mila euro e dovrà essere concesso entro il 31 dicembre 2022. Presto anche la definizione sulla modalità di recupero dell’AdBlue e dell’LNG.

Nuovi investimenti per l’alimentazione ad idrogeno Il MIMS approva due decreti-legge per lo sviluppo della filiera

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l ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato due decreti per un investimento totale di 530 milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che fissano rispettivamente le modalità per la realizzazione di 40 stazioni di rifornimento dei mezzi di trasporto a idrogeno sulla rete stradale e lo sviluppo della filiera dell’idrogeno nel trasporto ferroviario. Questo genere di iniziative nasce dalla necessità di introdurre l’idrogeno come vettore energetico, siccome il trasporto via autocarri a lungo raggio è uno dei segmenti più inquinanti nel settore dei trasporti, responsabile per circa il 10% delle emissioni complessive di anidride carbonica. Questo passaggio, inoltre, risulta fondamentale al fine sia del raggiungimento della decarbonizzazione sia del

miglioramento della qualità della vita. Di questo investimento, una quota pari al 40% verrà data alle aree strategiche per i trasporti stradali pesanti come le zone prossime a terminal interni e le rotte più densamente attraversate da camion a lungo raggio (Corridoio Green and Digital del Brennero, progetto cross-border, corridoio Ovest - Est da Torino a Trieste). Sono perciò previste due riforme per definire il quadro normativo a 360 gradi: la prima interverrà sulle norme tecniche (come sicurezza della produzione, del trasporto e dello stoccaggio di H2), la seconda sulle misure per incentivare la produzione e il consumo. La sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto stradale, oggetto dell’altro decreto del ministro Giovannini, stabilisce le modalità per attuare gli investimenti, che ammontano a 230 milioni. L’obiettivo, come già anticipato, è

quello di sviluppare la sperimentazione dell’idrogeno attraverso la realizzazione di almeno 40 stazioni di rifornimento per veicoli leggeri e pesanti entro il 30 giugno 2026, prevedendo la notifica dell’aggiudicazione degli appalti entro il 31 marzo 2023. Sempre il Mims ha approvato i piani di intervento presentati dalle 72 Aree Interne del territorio nazionale per migliorare l’accessibilità e la sicurezza stradale, con l’obbiettivo di riqualificare circa 2.000 chilometri di strade, ponti, viadotti e infrastrutture collegate. Le modalità di presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti, che dovranno comunque pervenire entro il 30 ottobre 2022, saranno definite con un successivo decreto della Direzione generale per le strade e le autostrade l’alta sorveglianza sulle infrastrutture stradali e la vigilanza sui contratti concessori autostradali del Mims.


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Continental: nuova soluzione per agevolare i carichi Un supporto tecnologico ai gestori di flotte ed autisti

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i apre una nuova strada fra le tantissime opportunità che l’intelligenza artificiale può mettere a disposizione, in questo caso di chi si occupa di trasportare merci: arriva il Trailer Capacity Scanner. La società tecnologica Continental ha sviluppato una soluzione basata sull’intelligenza artificiale per calcolare lo spazio di carico disponibile in camion, semirimorchi e rimorchi. Fornisce ai gestori della flotta informazioni digitali precise sullo smartphone, informando l’utente su quanto carico possa essere ancora caricato. Un’innovazione che verrà presentata all’IAA di Hannover 2022, in calendario dal 20 al 25 settembre. Come ben noto, il settore della logistica sta attualmente affrontando grandi sfide. Sono sempre meno gli autisti a disposizione e sempre più le merci che devono essere trasportate. La soluzione proposta dalla Continental, quindi, andrà a supportare i gestori di parchi veicolari, gli autisti e gli agenti di ram-

pa ottimizzando le proprie capacità di trasporto, in modo da renderle più efficienti e consentendo anche di risparmiare carburante e ridurre le emissioni di carbonio. Il Trailer capacity scanner potrà essere facilmente utilizzato sia dagli autisti che dai gestori. Dopo aver assicurato il carico, l’autista scatterà una foto dell’area di carico nell’autocarro, nel rimorchio o nel semirimorchio con uno smartphone standard. La foto verrà quindi caricata sul Continental Cloud, dove sarà calcolato lo spazio di carico disponibile mediante l’intelligenza artificiale sviluppata da Continental. Il conducente potrà anche modificare le informazioni manualmente o aggiungere ulteriori informazioni, tramite il proprio smartphone, prima di caricarle su Secure Cloud. Successivamente, i dati potranno essere inoltrati al software di spedizione. Con buona connettività, questo processo richiederà solo pochi secondi. Il gestore della flotta potrà quindi

coordinare in modo ottimale carichi aggiuntivi utilizzando i dati sul peso di carico disponibile, che, ad esempio, riceve dal tachigrafo intelligente tramite il VDO Link o tramite il classico software telematico FMS. I gestori di flotte potranno contrastare i viaggi a carico parziale cercando attivamente ordini di trasporto aggiuntivi per migliorare l’utilizzo del veicolo.

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Bonus retrofit elettrico: fino a 3.500 euro di contributo Un interessante opportunità a favore della sostenibilità

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el mese di luglio il MIMS ha approvato il cosiddetto “bonus retrofit elettrico”, ovvero un contributo riconosciuto ai proprietari di veicoli per il trasporto di persone e merci che installano sul proprio mezzo un sistema di riqualificazione elettrica. Come si legge sul sito del ministero, questa misura è regolata da un decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti. Il contributo in questione ricoprirebbe il 60% del costo per la riqualificazione del veicolo fino a un massimo di 3.500 euro, a cui si aggiunge un contributo del 60% delle spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (Pra), all’imposta di bollo e all’imposta provinciale di trascrizione. I veicoli che possono godere del bonus appartengono a diverse categorie: • M1, ovvero i veicoli a motore destinati al trasporto di persone, con massimo 8 posti a sedere oltre a quello del conducente; • M1G, come sopra, ma classificabili come fuoristrada; • M2, veicoli a motore destinati al trasporto di persone con più di 8 posti a sedere oltre al sedile del

conducente con peso non superiore a 5 tonnellate; • M2G, come sopra ma fuoristrada; • M3, veicoli a motore destinati al trasporto di persone con più di 8 posti a sedere oltre a quello del conducente e peso superiore a 5 tonnellate; • M3G, come sopra ma fuoristrada. Questa lista ci mostra come la maggior parte dei veicoli possa accedere al bonus retrofit per convertire il proprio motore da termico ad elettrico. Bisognerà seguire le procedure indicate nel decreto n. 219/2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), dove sono spiegate nello specifico le caratteristiche di una riqualificazione a norma. Altra caratteristica del bonus è la retroattività, dato che elargisce la possibilità di accesso anche a chi ha già provveduto a sostituire il motore termico del proprio veicolo con un motore elettrico a partire dal 10 novembre 2021, data di entrata in vigore della legge n. 156 del 9 novembre 2021 che prevede tale misura. Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per l’assegnazione del contributo si avvarrà di una piattaforma informatica specifica, gestita da Consap S.p.a., la cui effettiva attivazione sarà comunicata sul sito del Ministero. Il bonus verrà erogato

secondo l’ordine di registrazione delle domande e fino all’esaurimento delle risorse stanziate dal MIMS, per un totale pari a 14 milioni di euro (si calcola, quindi, la conversione di circa 4.000 veicoli). Alla base di questa misura sta la volontà da parte dello Stato di attuare diverse strategie al fine di incentivare la decarbonizzazione e, di conseguenza, apportare maggiore sostenibilità al sistema dei trasporti. In questo caso, si può parlare anche di bonus ecologico, decisamente più economico di quelli destinati all’acquisto di nuovi veicoli. Il retrofit si impone, infatti, come un’opzione alla rottamazione previo acquisto (che in questo periodo di crisi risulta decisamente difficile) ma bensì permette di trasformare un vecchio mezzo, magari diesel o benzina, in un veicolo elettrico consentendo così un notevole risparmio. Il retrofit elettrico era già regolamentato in Italia e ora è un’occasione in più anche per gli attori del post-vendita automobilistico, che potrebbero inserire quest’attività fra i servizi offerti ai clienti. Il termine ultimo per l’invio delle richieste è il 31 dicembre 2022 ma, a differenza di quanto accade in Germania, nel decreto non sono previsti contributi per veicoli a due ruote.


Driverpeople opera in stretta collaborazione con Efficient Driving e il Master Trainer Marco Mazzocco

Marco

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Aziende iscritte all’Albo dell’Autotrasporto Analisi dei numeri emersi negli ultimi 5 anni Il nostro direttore Secondo Sandiano, il segretario nazionale di Assotrasporti Fabrizio Civallero e il responsabile della formazione Marco Mazzocco, insieme ad altri autotrasportatori, hanno incontrato presso l’area di servizio sulla A1 Arda – Est Paolo Del Debbio, conduttore della trasmissione “Dritto e Rovescio”, che stava realizzando in-

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er capire l’andamento attuale del settore dell’autotrasporto, è fondamentale innanzitutto conoscere i numeri del settore del nostro Paese quando ci si ritrova ad affrontare un periodo di criticità. Per questo motivo riportiamo qui sottostante una tabella che mette a confronto i dati raccolti dell’Albo Nazionale degli Autotrasportatori, elaborati in collaborazione con il CED del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, riguardanti il 2017, 2020 e 2021. Nel complesso le imprese di autotrasporto italiane al 31 dicembre 2021 sono 99.465, sostanzialmente in linea con quelle dell’anno precedente, che ammontavano a 98.070 (+1,42%). Dati nettamente in decrescita se paragonati al 2017, dove la fotografia dell’Albo Nazionali degli Autotrasportatori mostrava 102.919 iscritti. Cambia però la loro composizione. Nel 2017 le imprese monoveicolari erano pari a 27.319, ma i dati riscontrano un grosso calo, tant’è che nel

sieme alla sua troupe un servizio sulle problematiche del mondo dell’autotrasporto e con il quale abbiamo analizzato le condizioni attuali del comparto. A tal proposito sono stati condivisi alcuni dati che rappresentano lo stato attuale dei rincari subiti dalle aziende e che mettiamo a dispozione dei nostri lettori. 2020 si registrano 22.099 imprese, per poi scendere ulteriormente a 21.573 nella fine dello scorso anno per una diminuzione del 21,03%. In lieve diminuzione anche le imprese con una flotta di 2-5 veicoli, che passano dalle 35.213 del 2017 alle 32.776 del 2021 (-6,92%). In continuo rialzo (circa del 4,85%) le imprese nella fascia 6-20 veicoli che passano da 18.453 a 19.349 e del 17,67% quelle nella fascia 21-50 veicoli (da 4.505 a 5.301). In continuo rialzo (circa del 4,85%) le imprese nella fascia 6-20 veicoli che passano da 18.453 a 19.349 e del 17,67% quelle nella fascia 21-50 veicoli (da 4.505 a 5.301). Da anni purtroppo però risultano iscritte all’Albo aziende che sono prive di veicoli. Nel 2021, per esempio, se ne registrano 18.113. Si tratta di imprese su cui da tempo il Comitato Centrale ha avviato procedure di accertamento. Pur essendo infatti previsto dalla normativa vigente l’esercizio della professione anche con veicoli non di proprietà,

da una prima analisi è emerso che si tratta in molti casi di imprese che non hanno più i requisiti per essere iscritte all’Albo. È in atto da tempo una procedura che prevede la cancellazione dall’Albo delle imprese che non risultano più iscritte nei registri delle Camere di Commercio. Alla fine del 2020 il Comitato Centrale, insieme con la Direzione Generale del Trasporto stradale, ha infatti dettato le istruzioni per la cancellazione di queste imprese, stabilendo che il provvedimento di cancellazione, adottato dall’autorità competente, debba avere effetto non solo sull’iscrizione all’Albo ma anche su quella al REN. L’attività di verifica e di cancellazione delle imprese prive di requisiti dall’Albo degli autotrasportatori prosegue tutt’ora e rappresenta uno degli obiettivi primari della lotta alla irregolarità avviata da tempo dal Comitato Centrale dell’Albo insieme con tutte le associazioni di categoria in esso rappresentate.

IMPRESE PER NUMERO DI VEICOLI

2017

2020

2021

VARIAZIONE

Mono - veicolari Flotta compresa tra 2 e 5 veicoli Flotta compresa tra 6 e 20 veicoli Flotta compresa tra 21 e 50 veicoli Flotta compresa tra 51 e 100 veicoli Oltre 100 veicoli TOTALE imprese con veicoli Imprese senza veicoli TOTALE Imprese iscritte

27.319 35.213 18.453 4.505 1.203 668 87.361 15.558 102.919

22.099 32.825 18.902 5.125 1.410 832 81.193 16.877 98.070

21.573 32.776 19.349 5.301 1.466 887 81.352 18.113 99.465

-21,03% -6,92% 4,85% 17,67% 21,86% 32,78%


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Aumento dei prezzi dei carburanti Focus sull’andamento dei costi del gasolio per autotrazione

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i presentiamo qui di seguito un grafico rappresentante l’andamento dei prezzi del gasolio, per un periodo che va dal 1996 (quindi prima dell’adozione dell’euro) al 2022. Negli ultimi 12 anni, possiamo notare come la curva sia quasi una continua cre-

scita, con dei picchi a luglio 2008, settembre 2012 ed infine, il picco massimo a giugno 2022. Ci sono stati anche dei punti minimi, come febbraio 2016 e novembre 2020. Nella tabella sottostante è stato fatto un paragone mensile dei prezzi al litro degli ultimi due anni, con

un successivo confronto a campione degli anni antecedenti, facendo riferimento il grafico dell’andamento dei prezzi. Segnaliamo un aumento del 19,30% tra il giugno del 1996 ed il giugno del 2002, anno nel quale è entrato in circolazione l’euro.

VALORI ESPRESSI IN €/1000 LITRI ANNO 2022 2022 2022 2022 2022 2022 2022 2021 2021 2021 2021 2021 2021 2021 2021 2021 2021 2021 2021

MESE Luglio Giugno Maggio Aprile Marzo Febbraio Gennaio Dicembre Novembre Ottobre Settembre Agosto Luglio Giugno Maggio Aprile Marzo Febbraio Gennaio

PREZZO 1.927,35 1.972,46 1.823,65 1.768,74 1.970,59 1.720,36 1.632,10 1.589,30 1.610,48 1.589,65 1.517,29 1.505,36 1.508,34 1.473,40 1.449,34 1.436,73 1.435,78 1.383,24 1.338,30

ANNO 2020 2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2008 2006 2004 2002 2000 1998 1996

MESE Giugno Gennaio Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno Giugno

PREZZO 1.272,46 1.485,18 1.487,83 1.521,33 1.352 1.319,02 1.477,54 1.632,08 1.626,46 1.657,23 1.402,52 1.236,30 1.507,25 1.197 937,48 857,43 872,83 712,40 718,70


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L’impatto del gasolio sulle aziende Fatture a confronto - Maggio 2021 e Giugno 2022

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ulteriore rincaro che ha interessato il costo dei carburanti, generato dalla disposizione combinata degli aumenti sul costo dell’energia - che già nel 2021 avevano interessato tutta la filiera globale - e dalla guerra in Ucraina che ha stravolto le quotazioni di nu-

Fattura gasolio Mese: Maggio 2021 Prezzo Unitario : 1,095 Importo totale: 6.278,73

Fattura gasolio Mese: Giugno 2022 Prezzo Unitario : 1,5545 Importo totale: 8.913,50

merose materie prime (come grano, gas ma soprattutto petrolio), rischia seriamente di mettere in ginocchio l’autotrasporto, da mesi stremato e sull’orlo della protesta generalizzata. Per evidenziare la situazione attuale, alcune aziende associate ad Assotrasporti ci hanno trasmesso le fatture

che vi riportiamo qui sotto, riguardanti i mesi di maggio 2021 e di giugno 2022. A parità di quantitativo (4700 litri), nel 2022 il gasolio ha subito un brusco aumento del 41,96 %. Nel 2021 il prezzo unitario al litro equivaleva a 1,095 euro, mentre nel 2022 equivale a 1,5545 euro.


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L’impatto dell’AdBlue sulle aziende Fatture a confronto - Aprile 2021 e Marzo 2022

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ltre al caro carburanti a far pesare ulteriormente sugli autotrasportatori la crisi attuale, si inserisce anche il problema AdBlue. L’AdBlue, trattandosi di una soluzione di urea e acqua, è l’additivo necessario ad abbattere le emissioni di ossidi di azoto e far funzionare

correttamente i catalizzatori SCR utilizzati nella maggior parte dei motori Diesel di ultima generazione (da euro 5 in su). L’aumento del costo dell’AdBlue è legato direttamente all’innalzamento del prezzo del metano da cui si estrae l’idrogeno che è uno degli elementi principali per la

produzione dell’urea. Le fatture trasmesse, che qui vi riportiamo, riguardano i mesi di aprile 2021 e di marzo 2022. Confrontandole, risalta la netta differenza dell’importo. Nella prima fattura, il prezzo unitario equivale a 0,275 euro mentre nella seconda sale del 307%, arrivando al 1,12 euro.

Fattura AdBlue Mese: Aprile 2021 Prezzo Unitario : 0,275 Importo totale: 748,17

Fattura AdBlue Mese: Marzo 2022 Prezzo Unitario : 1,12 Importo totale: 2.769,69


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Valori di riferimento dei costi di esercizio Confronto tra le tabelle del 2020 e del 2022

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ubblichiamo in queste due pagine le tabelle dei valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio delle imprese di autotrasporto. La tabella qui sottostante è stata elaborata nel mese di gennaio 2022 e pubblicata sul sito del Mims il 22 febbraio scorso, mentre nella pagina seguente, riportiamo la tabella emessa dal ministero il 27 novembre 2020. La valutazione degli incremen-

ti dei costi di acquisto dei mezzi (veicolo trainante e trainato), degli pneumatici e delle manutenzioni, nonché delle spese per bollo, assicurazioni, ammortamento, pedaggi, energia (carburanti) e retribuzione degli autisti (stipendio, trasferte e straordinari) è stata compiuta sulla base del tasso di inflazione registrato dall’ISTAT da novembre 2020 a gennaio 2022. L’impostazione metodologica

delle tabelle dei costi di riferimento, nel dettaglio, distingue quattro classi di veicoli con riferimento alla massa complessiva massima di ciascun veicolo (fino a 3,5 ton; da 3,51 a 12; da 12,1 a 26; oltre 26), e vengono individuate quattro voci di costo da associare a una forcella di valori minimi e massimi e distribuite su tre sezioni: • la prima è relativa ai veicoli e include quelli a motore, i rimorchi

Categoria

Anno 2022

A

B

min

max

Acquisto veicolo

0.0261

Acquisto rimorchio Acquisto semirimorchio

C min

max

0.0939 0.5164

0.1951

0.6238

0.0605

0.0115 0.1064

0.0355

0.1064

0.0125

0.0396

0.0146 0.0918

0.0177

0.0918

0.0887 0.0031 0.0031 0.0000

0.0271 0.0042 0.0042 0.0000

0.0887 0.0052 0.0052 0.0010

0.0365 0.0063 0.0063 0.0000

0.0887 0.0104 0.0104 0.0010

0.0438 0.0104 0.0104 0.0000

0.1095 0.0209 0.0209 0.0000

0.0052 0.0042 0.0177

0.0282 0.0063 0.0542

0.0146 0.0271 0.0271

0.0720 0.0824 0.1001

0.0751 0.1377 0.0542 0.1346 0.0355 0.1408

0.0835 0.0542 0.0542

0.1377 0.0949 0.1460

0.0000 0.0000 0.0005

0.0136 0.0104 0.0261

0.0000 0.0000 0.0052

0.0063 0.0094 0.0282

0.0010 0.0073 0.0010 0.0104 0.0104 0.0365

0.0000 0.0000 0.0146

0.0104 0.0104 0.0417

Ammortamento veicolo

0.0104

0.0709

0.0198

0.0981

0.0386 0.2138

0.0803

0.2577

Ammortamento rimorchio

0.0010

0.0083

0.0021

0.0209

0.0042 0.0365

0.0125

0.0365

Ammortamento semirimorchio

0.0021

0.0031

0.0042

0.0136

0.0052 0.0313

0.0063

0.0313

Stipendio

0.3651 0.0008 0.0000 0.1449

0.4027 0.0730 0.0292 0.2122

0.3776 0.0083 0.0000 0.3481

0.4141 0.0730 0.0303 0.2924

0.3881 0.0083 0.0000 0.3804

0.3881 0.0083 0.0000 0.4309

0.4277 0.0730 0.0313 0.5305

Costo Km unitario

min

max

0.1700

0.0480

0.2368

0.0031

0.0240

0.0073

0.0063

0.0083

0.0156 0.0010 0.0031 0.0000

min

D max

ACQUISTO

MANUTENZIONE Manutenzione veicolo Manutenzione rimorchio Manutenzione semirimorchio

Veicolo

REVISIONI PNEUMATICI Pneumatici veicolo Pneumatici rimorchio Pneumatici semirimorchio Bollo Bollo veicolo Bollo massa rimorchiabile Assicurazioni

Altro

Ammortamento

Trasferte Straordinari Energia Pedaggiamento

0.1763

0.4277 0.0730 0.0313 0.4141


a u t o t r a s p o r t o

In entrambe le tabelle qui presentate, i valori vengono spalmati su ogni chilometro che un veicolo percorre, ipotizzando che alla fine dell’anno ne siano stati coperti 100 mila. Nel caso in cui i chilometri sono di più o di meno, i costi di riferimento potrebbero subire variazioni. Allo stesso modo la remunerazione del servizio rispetto ai veicoli di massa complessiva fino a 3,5 tonnellate, utilizzati per lo più nel trasporto di ultimo miglio in ambito urbano e con percorrenza inferiore ai 100 Km, potrebbe essere riferita al tempo che

13

impiega per portarlo a termine. Segnialiamo che tutte queste indicazioni numeriche, tutti questi livelli di costi non sono obbligatori, bensì sono da intendere come un riferimento, un’indicazione chiara inviata al mercato e da utilizzare nel corso delle trattative. Confrontando i valori delle due tabelle, possiamo notare come non ci siano profonde variazioni tra i valori. Eccetto che per gli importi relativi all’energia, ovvero il carburante, i quali nel 2022 hanno subito una variazione media pari al 32,8 % in più rispetto ai dati del 2020.

Categoria

Anno 2020

A

Costo km unitario

B

C

D

MIN

MAX

MIN

MAX

MIN

MAX

MIN

MAX

Acquisto - veicolo

0,03 €

0,16 €

0,05 €

0,23 €

0,09 €

0,50 €

0,19 €

0,60 €

Acquisto - rimorchio

0,00 €

0,02 €

0,01 €

0,06 €

0,01 €

0,10 €

0,03 €

0,10 €

Acquisto - semirimorchio

0,01€

0,01 €

0,01 €

0,04 €

0,01 €

0,09 €

0,02 €

0,09 €

Manutenzione - veicolo

0,02 €

0,09 €

0,03 €

0,09 €

0,04 €

0,09 €

0,04 €

0,11 €

Manutenzione - rimorchio

0,00 €

0,00 €

0,00€

0,01 €

0,01 €

0,01 €

0,01 €

0,02 €

0,00 €

0,00 €

0,00€

0,01 €

0,01 €

0,01 €

0,01 €

0,02 €

0,00€

0,00€

0,00 €

0,00 €

0,00€

0,00 €

0,00 €

0,00 €

Pneumatici - veicolo

0,01€

0,03 €

0,01 €

0,07 €

0,07€

0,13 €

0,08 €

0,13 €

Pneumatici - rimorchio

0,00€

0,01 €

0,03 €

0,08 €

0,05 €

0,13 €

0,05 €

0,09 €

Pneumatici - semirimorchio

0,02 €

0,05 €

0,03 €

0,10 €

0,03€

0,14 €

0,05 €

0,14 €

Bollo - veicolo

0,00€

0,01 €

0,00 €

0,01€

0,00 €

0,01 €

0,00 €

0,01 €

Bollo - massa nmorchiabile

0,00€

0,01 €

0,00 €

0,01 €

0,00 €

0,01 €

0,00 €

0,01 €

Assicurazioni

0,01€

0,03€

0,01 €

0,03 €

0,01 €

0,04 €

0,01 €

0,04 €

0,01 €

0,07 €

0,02 €

0,09€

0,04 €

0,21 €

0,08 €

0,25 €

0,00 € 0,00€

0,01 € 0,00 €

0,00 € 0,00€

0,02 € 0,01 €

0,00€ 0,01€

0,04 € 0,03 €

0,01 € 0,01 €

0,04 € 0,03 €

Stipendio

0,35 €

0,39 €

0,36 €

0,40 €

0,37 €

0,41 €

0,37 €

0,41 €

Trasferte

0,01 €

0,07 €

0,01 €

0,07 €

0,01 €

0,07 €

0,01 €

0,07 €

Straordinari

0,00€

0,03 €

0,00 €

0,03 €

0,00€

0,03 €

0,00 €

0,03 €

Energia Pedaggiamento

0,11€

0,16€

0,27 €

0,23 € 0,29€ 0,17 €

0,32 €

0,33 €

0,41 €

Acquisto

Manutenzione

-

Manutenzione semirimorchio Revisioni Veicolo

Pneumatici

Bollo

Ammortamento Ammortamento - veicolo Ammortamento - rimorchio Ammortamento Altri costi

e semirimorchi e individua i costi di acquisto, manutenzione, revisione, pneumatici, bollo, assicurazione e ammortamento; la seconda annovera altri costi e tra questi inserisce quello del lavoro, distinguendo i costi relativi alla retribuzione, alle trasferte e agli straordinari, quelli per l’energia, relativamente alle fonti di alimentazione disponibili (gasolio, LNG, CNG, elettrico e ibrido); la terza riguarda invece i costi di pedaggio, al netto dei rimborsi previsti dalla normativa.

3 6 0 °

-


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n o r m e

e

i s t i t u z i o n i

Importanti novità per la Nuova Sabatini 2022 Cosa rientra nel bonus per l’acquisto di nuovi beni strumentali

A

rrivano importanti novità per la Nuova Sabatini 2022, in relazione a finanziamenti bancari (o leasing) per l’acquisto di beni strumentali (quindi anche camion e rimorchi) da parte delle PMI. In particolare, gli interventi agevolativi sono articolati sulle seguenti linee di intervento: • Agevolazioni per investimenti in beni strumentali; • Agevolazioni per investimenti 4.0; • Agevolazioni per investimenti green, un ambito inserito quest’anno; • Nuova Sabatini Sud, anche questa una novità del 2022. La sezione dedicata alla sostenibilità prevede un contributo ministeriale pari al 3,575% a favore delle PMI che intendono investire su nuovi macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo, con un basso impatto ambientale. Tali strumenti andranno utilizzati nell’ambito di programmi finalizzati al miglioramento dell’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi; L’ultima linea di intervento prevede un maxi-contributo del 5,5% per gli investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Questo provvedimento consente la concessione, da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum, alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle PMI italiane per sostenere alcuni tipi di investimenti, insieme anche ad un contributo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing) oppure assistito dal “Fondo di garanzia per le piccole e medie

imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso. Tale finanziamento, inoltre, deve essere: • di durata non superiore a 5 anni; • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro; • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili; Il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso d’interesse annuo pari al: • 2,75% per gli investimenti ordinari; • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”). Vale anche per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi (Nuova Sabatini Green). • 5,5% per gli investimenti nelle Regioni del Mezzogiorno effettuati da micro-piccole imprese (Nuova Sabatini Sud). Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che alla data di presentazione della domanda sono regolarmente

costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca e non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà. Inoltre, devono essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali. Non devono rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto ‒ e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato ‒ gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea. L’azienda che vuole usufruire del bonus può anche essere residente in un Paese estero purché provveda all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento. È bene ricordare che per MPMI si intendono le aziende con meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro. Termini e modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento del MISE. In base alla tipologia di investimento, il contributo può essere erogato in un’unica quota o più quote, le modalità saranno definite nel provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese, secondo il piano temporale riportato nel provvedimento di concessione. I progetti saranno valutati in base ad una procedura a sportello, fino ad esaurimento fondi.


n o r m e

e

i s t i t u z i o n i

15

Sosta dei tir con aria condizionata accesa Gli autotrasportatori: sanzioni care e condizioni insostenibili

S

i intensificano le proteste da parte degli autotrasportatori per una delle sanzioni meno conosciute e che negli ultimi giorni ha messo la categoria al centro dell’attenzione di numerosi controlli da parte delle forze dell’ordine. Tenere il veicolo fermo con il motore acceso per far funzionare l’aria condizionata è un’infrazione al Codice della Strada, il quale prevede sanzioni che variano da 216 euro fino ad arrivare a 432 euro di multa (articolo 157, comma 7-bis). La normativa non è recente, anzi, è stata introdotta nel 2007, modificata nel 2010, aggiornata con novità sulle multe nel 2014 e riprese nel 2022. Il motivo di tale sanzione risiede nella lotta all’inquinamento: è risaputo che i motori termici rilasciano grandi quantità di anidride carbonica e, quando non si è in marcia, è necessario tenerli spenti. Con tale normativa però si trascurano le problematiche legate alla permanenza, a volte di molte ore, degli autisti nell’abitacolo di un tir. Infatti, in questo periodo si assiste alla moltiplicazione delle segnalazioni

che giungono da parte di autotrasportatori multati, rei di trovarsi in attesa del carico col motore acceso per sfuggire alla calura. Le difficoltà però si aggravano, per esempio, con le ondate di caldo torrido che stanno colpendo il nostro bel paese. Le cabine dei mezzi posti al sole arrivano a toccare anche temperature prossime ai 50 gradi, causando talvolta il decesso dell’autista. Da parte delle associazioni dell’autotrasporto arriva la segnalazione di un deciso aumento delle contravvenzioni soprattutto dalla polizia locale. Di qui l’appello condiviso dall’ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale), affinché il Ministero dell’Interno preveda una deroga all’articolo 157 CDS comma 7 bis nel periodo estivo più caldo. Giordano Biserni, presidente di ASAPS, ha dichiarato come questa sia una richiesta legittima, sottolineando che oltre a preoccuparsi della salvaguardia del nostro pianeta sia altrettanto importante porre la giusta attenzione alla vita degli autotrasportatori. “Queste categorie di lavoratori, che sono

continuamente sotto pressione e costretti a stare per molte ore fermi con queste temperature record, devono essere messi nella situazione di svolgere il loro lavoro nelle migliori condizioni possibili. E aggiungo che finché non si realizzeranno anche delle aree di servizio apposite, come vedo che vengono costruite in altri paesi d’Europa, con tutti i servizi utili per il benessere del conducente, le cose non cambieranno”. Inoltre, si segnala una norma dell’Inps, già in vigore da tempo, ma ribadita in una nota pubblicata sul sito ufficiale e con il placet del Ministero del Lavoro. Tale normativa prevede che “le imprese potranno chiedere all’Inps il riconoscimento della cassa integrazione quando il termometro supera i 35 gradi centigradi”. Concludiamo affermando che il consumo del gasolio per scampare al caldo torrido non è affatto un capriccio ed è quasi assurdo essere multati per questo. Attendiamo notizie da parte del Ministero dell’Interno, sperando in un piccolo aiuto verso una categoria già martoriata dagli ultimi anni.


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l ’ i n t e r v i s t a

Uno sguardo sulla “logistica d’eccellenza” Durante il Transpotec, è stato presentato il progetto delle “cinque S”

C

onsiderando il contesto competitivo attuale, l’importanza e la complessità del mondo logistico e la maggiore sensibilità verso temi significativi come la sostenibilità, è emersa la necessità di conformare le aziende (tramite specifici modelli organizzativi o con l’ausilio di certificazioni) sotto l’insieme di cinque principali tematiche: Safety, Supply chain security, road traffic Safety, Social responsabilty e Sustainability. Ad illustrare questo progetto ci ha pensato la DG Consulting, organizzando sabato 14 maggio in Fiera Milano, durante il Transpotec 2022, l’interessante convegno “La logistica del presente e del futuro. Un percorso consolidato verso la logistica di eccellenza”. Ne abbiamo parlato insieme al moderatore, nonché presidente di Assotrasporti, Secondo Sandiano. Andando in ordine, la prima voce che leggiamo è Safety, ovvero sicurezza. Che cosa s’intende e come si pone all’interno del modello? «Per Safety intendiamo tutto ciò che concerne alla salute e alla sicurezza sul lavoro, che da sempre sono il focus di tutta la società. Promuovere la sicurezza sul lavoro significa superare quella linea di pensiero, ancora diffusa, secondo la quale l’adempimento all’obbligo normativo è la sola e sufficiente condizione per ottenere una prevenzione dei rischi e tutela sia della sicurezza sia della salute efficaci. Attraverso la normativa ISO 45001:2018, che rappresenta lo standard per la certificazione del sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro nelle organizzazioni, viene fornita alle aziende una linea guida per un suo utilizzo ottimale». Gestione della Security della Supply Chain: un tema di difficile comprensione per chi non è esperto in materia: ce lo può inquadrare? «Negli ultimi anni la Supply Chain ha visto, grazie al fenomeno della globalizzazione, la crescita di numerosi vantaggi sia in ambito di mercato che in

ambito produttivo. Ma questa amplia crescita espone la catena anche a rischi difficili da controllare, come ad esempio incendi, disastri naturali, attacchi informatici, atti di sabotaggio e terrorismo, che potrebbero compromettere lo stato delle merci creando gravi ritardi o disservizi nella consegna ai clienti finali, con conseguenti perdite economiche e d’immagine dell’azienda stessa. È quindi affiorata l’esigenza da parte di queste imprese di creare un elevato livello di security lungo la propria catena di approvvigionamento, identificando e quantificando gli eventuali rischi, andando ad implementare misure di prevenzione volte alla protezione del proprio business. Per rispondere a queste esigenze, nasce proprio la norma ISO 28000 - Security Management System for the Supply Chain. Tramite questa normativa è possibile migliorare la sicurezza del personale, tenere sotto controllo la supply chain e, attraverso l’evidenza dei punti di controllo critici, pianificarla al meglio.».

sa degli incidenti stradali, muoiano 1,3 milioni di persone e che tra i 20 ed i 50 milioni subiscano infortuni (da notare che l’Italia è il secondo paese in Europa con morti per incidenti stradali). Le organizzazioni che svolgono attività che presentano rischi da questo punto di vista, dovrebbero identificare, valutare e considerare in modo sistematico i fattori rilevanti che possono influenzare l’efficacia dei loro processi, attività, servizi e la propria immagine, al fine di pianificare e migliorare la propria organizzazione ed attività nell’ottica di una gestione della sicurezza stradale. Per fare fronte a questa situazione, è stata istituita la norma ISO 39001, la quale attesta che l’organizzazione in questione contribuisce attivamente alla riduzione del rischio di incidenti gravi in relazione al traffico stradale. Nello specifico, la Certificazione ISO 39001 è destinata a: società di trasporto pubblico e/o privato, società di manutenzione stradale, società di trasporto e logistica, aziende che fanno uso di mezzi di trasporto aziendali.».

La sicurezza stradale è un argomento che coinvolge tutte le parti sociali… «Per questo motivo la tematica è oggetto costante di valutazione ed intervento da parte delle istituzioni. Si stima che ogni anno al mondo, a cau-

Un altr altro tema discusso durante il convegno è quello della responsabilità sociale d’impresa… «Le aziende, all’interno del mercato globale, sono chiamate a rispondere sempre più spesso della propria con-


l ’ i n t e r v i s t a dotta, soprattutto nei confronti del mercato e della società. Da ciò deriva la necessità di porre una maggiore attenzione nei riguardi di: soggetti interni (azionisti, dipendenti, management) e soggetti esterni (fornitori, clienti, consumatori e loro associazioni, sindacati, opinione pubblica, popolazione locale, enti locali e di controllo). Poiché le aziende dipendono da catene di fornitura sempre più complesse e distribuite, è importante disporre di un protocollo di monitoraggio etico per garantire la responsabilità sociale. La norma SA8000, Responsabilità Sociale certificabile è lo standard accreditato riconosciuto a livello internazionale che risponde alle esigenze delle organizzazioni che vogliono distinguersi per il loro impegno nello sviluppo sostenibile e in particolare per le tematiche sociali. L’adozione di questa norma porta con sé diversi vantaggi, come: un incremento della credibilità, trasparenza e dell’immagine aziendale sul mercato di riferimento; una maggiore fiducia da parte dei consumatori, miglioramento del rapporto con le istituzioni e le organizzazioni sociali ed il migliora-

mento del clima aziendale /i lavoratori si sentono tutelati dall’impresa in cui operano e maggiormente coinvolti nel raggiungimento degli obiettivi).». Ultimo, ma non per importanza, il tema della sostenibilità. Come si pone il progetto a riguardo? «Ad oggi il tema della sostenibilità è senza dubbio una questiona calda, verso cui bisogna riporre grande attenzione. È necessario sviluppare una crescita che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare i loro bisogni. Viene identificata come una terna di lavori associati a idonei obbiettivi che vertono su tre dimensioni: sociale, ambientale ed economico. L’UE ha difatti certificato che le aziende sostenibili hanno una redditività superiore a circa il 10% rispetto alla media. L’adozione di un approccio sostenibile rappresenta quindi un’opportunità per migliorare in termini reputazionali la percezione del brand nella comunità e nei mercati, ed oggi facilita ed aiuta anche nell’accesso al credito bancario, essendo molte le banche che ormai cancellano tra i loro clienti organizzazioni prive di politiche reali di sosteni-

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bilità. Per quanto riguarda la logistica, l’ambizione a lungo termine è quella di ridurre le emissioni assolute di gas serra del trasporto di prodotti del 15% entro il 2030, traducendosi in una riduzione delle emissioni del 70% per ogni metro cubo di merce trasportata entro lo stesso anno. Di fatto, il programma Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ha istituito ben 17 macro-obiettivi che andranno raggiunti entro il 2030 e concentrano temi importanti come: la lotta alla povertà, il contrasto al cambiamento climatico, lavoro dignitoso e crescita economica, consumo e produzione responsabili. In questo programma sono coinvolti ben 193 paesi membri dell’ONU». In conclusione, il progetto proposto durante l’evento, mira a creare sviluppare un modello di “Logistica di eccellenza” che possa garantire e rassicurare il committente, spesso GDO, nell’elevato standard di servizio che può trovare nel suo partner logistico, fino al cliente finale che è sempre più attento ai temi di security (spesso anche associati ai temi dell’immigrazione), di sostenibilità e rispetto delle condizioni sociali dei lavoratori nei grandi hub di logistica.

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l ’ i n t e r v i s t a

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C2A: una sola carta, all-in-one, per la gestione di tutti i pagamenti Semplice, efficiente e conveniente per la mobilità del tuo personale

E

se potessi semplificare la vita quotidiana dei tuoi dipendenti con un’unica carta? Oltre al pagamento del carburante, gli autisti potranno prenotare e pagare online molti servizi, come un parcheggio custodito per i mezzi pesanti o un biglietto per un viaggio in traghetto o Eurotunnel. Ma come funziona? Configura la tua mappa! L’idea è quella di dare ai vostri dipendenti un’unica carta di pagamento per pagare tutte le spese aziendali. Come funziona? Si sceglie preventivamente il tipo di spese autorizzate, gli importi tollerati, i periodi di utilizzo (giorni feriali, fine settimana) e le aree geografiche. Oltre alle spese per il carburante, i dipendenti potranno pagare i pedaggi, i parcheggi, ecc. In qualità di titolare dell’azienda, sei tu a dare ai tuoi dipendenti il permesso di prenotare un particolare servizio in base alle loro esigenze di viaggio. Tutte le altre spese saranno rifiutate dalla carta.

Prenota i servizi dei tuoi dipendenti o rendili autonomi • Le squadre sono abilitate: tutti i titolari di una carta di pagamento multiservizio possono visitare il loro spazio personale e sicuro MyC2A Check per effettuare il login inserendo il proprio nome, la data di nascita e le ultime quattro cifre della carta. • MyC2A Check è una piattaforma

• •

unica, affidabile e intuitiva che offre una moltitudine di servizi: Consultazione del saldo della carta C2A: gli autisti visualizzano in tempo reale l’importo residuo sul conto della carta di pagamento. L’ubicazione dei par tner C 2 A: dopo aver indicato una località (nome di una città o indirizzo preciso con numero e via), gli autisti scoprono l’elenco delle stazioni di servizio partner nelle vicinanze. Per maggiore comodità, gli autisti hanno anche la possibilità di geolocalizzarsi: i partner vicini verranno automaticamente elencati. I partner si trovano in Italia ma anche in tutta Europa. Il numero di chilometri da percorrere per raggiungere i negozi elencati e i prezzi applicati (com-

preso il carburante). Facendo clic su “percorso”, si apre l’applicazione “Mappe” e gli autisti dovranno semplicemente seguire il percorso. • I ser vizi offer ti dai par tner: in un click tutto è indicato. Orari di apertura, servizi disponibili (negozio alimentare, stazione di gonfiaggio, pista camion, ecc.). • Prenotazione online di viaggi in Traghetto o Eurotunnel: gli autisti visualizzano prezzi, orari e opzioni di traversata con 100 compagnie di navigazione che servono più di 1.200 destinazioni in Europa. Come titolare hai le stesse funzionalità: puoi consultare il saldo disponibile su tutte le carte, gestire in tempo reale le spese dei tuoi dipendenti e riservare i servizi necessari. Quali sono i vantaggi per l’azienda e per i tuoi dipendenti? Perché impostare una carta di pagamento multiservizi? Vantaggi concreti per la vostra azienda... • Gestione semplificata di tutte le ricevute, comprese le note spese: i viaggi comportano molte spese. In precedenza, la tua azienda doveva controllare e registrare


l ’ i n t e r v i s t a

un’infinità di note spese (pasti, hotel, parcheggi, ecc.): attività che richiedevano molto tempo, con scarso valore aggiunto e fonte di errori! La carta di pagamento multiservizi C2A e la sua piattaforma sicura consentono di centralizzare tutto in un unico strumento. Gestione contabile e amministrativa più semplice: le spese sostenute con una carta C2A vengono inserite automaticamente nella piattaforma. Non resta che caratterizzarli, per collegarli direttamente al piano contabile dell’azienda. Dopo la convalida, queste transazioni possono essere esportate nel vostro software di contabilità. Visione globale delle spese: in tempo reale, è possibile monitorare le spese aziendali e modificare le impostazioni delle carte di pagamento. Questi servizi sono accessibili da computer, tablet o smartphone, 24 ore al giorno. Viene fornito un riepilogo mensile delle transazioni. Generazione di risparmi: gli autisti non possono uscire dal quadro di bilancio definito in precedenza.

Inoltre, possono visualizzare le tariffe dei partner, il che consente loro di fare il pieno al prezzo migliore. Infine, beneficiate di sconti fino al 15% a seconda dei servizi. Assistenza 24 ore su 24: un servizio clienti è sempre disponibile in caso di domande o problemi tecnici relativi alle carte di pagamento.

…e per i tuoi dipendenti… • Risparmiate tempo: i tuoi dipendenti possono dedicarsi completamente ai loro incarichi ottimizzando i loro spostamenti sulle strade dell’Italia e dell’Europa. Non sono più bloccati sulla strada: in pochi secondi possono trovare la stazione di servizio più vicina, pagare il parcheggio, ecc. Tutto questo con un’unica carta, supportata dalla rete Mastercard (che comprende circa 34 milioni di punti vendita in tutto il mondo). • Niente più anticipi di cassa: gli autisti non devono più anticipare somme di denaro, a volte anche somme ingenti, come nel caso di viaggi lunghi in cui le spese si accumulano. Non devono più aspet-

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tare il rimborso. Ciò contribuisce alla loro fedeltà e al loro comfort quotidiano. Niente più preoccupazioni legate alle note spese: niente più scontrini che si accumulano! Semplificata anche la gestione delle note spese per i dipendenti e per l’azienda. Empowerment: gli autisti acquistano autonomia grazie a un rapporto di fiducia con l’azienda. Gestione delle spese: i conducenti gestiscono autonomamente il proprio budget con la carta di pagamento multiservizi predisposta dall’azienda. Spetta a loro pagare le spese di ristorazione, pedaggio o parcheggio nel rispetto degli importi imposti.

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Next Mobility Exhibition 2022 a Milano Fiere La prima edizione della biennale dedicata alla mobilità collettiva

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a nostra testata sarà presente alla prima edizione di Next Mobility Exhibition 2022, la biennale dedicata alla mobilità collettiva del futuro, che si svolgerà a Fiera Milano (Rho) dal 12 al 14 ottobre. L’inedita manifestazione, nata come prima tappa di un progetto dedicato all’Ecosistema della mobilità e pronto ad evolvere in relazione alle trasformazioni che il processo di transizione tecnologica ed energetica impone per i prossimi anni, presenterà un’offerta onnicomprensiva dell’intera filiera del trasporto collettivo su gomma. Ad oggi si riconosce al Traspor to Pubblico Locale un ruolo sempre più strategico in un Sistema di Mobilità, che - anche in funzione del PNRR - si sta rimodellando in chiave smart, integrata e sostenibile. Lo stesso piano di recovery, infatti, in quest’ottica ha destinato 2,42 miliardi di euro per il rinnovo dei mezzi del trasporto pubblico locale, ai quali si aggiungono ulteriori 600 milioni di euro previsti dal Fondo Complementare fino al 2026. Per questo il tema della sostenibilità sarà centrale per la manifestazione, che disegnerà la mobilità del futuro guardando alla riduzione delle emissioni e all’adeguamento dei mezzi ai più alti standard oggi previsti. Il Comitato tecnico scientifico, con l’obiettivo di costruire un progetto su misura per il mercato, sarà il vero motore dei tre giorni milanesi. Insieme ad AGENS, ANAV e ASSTRA - che unite rappresentano il 95% del mercato del nostro Paese – e a Fiera Milano, rispettivamente promotori e organizzatore dell’appuntamento fieristico, sono diverse le realtà associative, Grazie al confronto aperto tra tutte le realtà che rappresentano il mercato, questa scelta sistemica permetterà di costruire un progetto in linea con una visione condivisa e in grado di rispondere attivamente alle esigenze di cambiamento che la situazione attuale richiede. Next Mobility Exhibition non sarà solo un momento espositivo,

ma anche un’occasione di confronto su mezzi, soluzioni, politiche e tecnologie per muoversi all’unisono verso una nuova forma di mobilità collettiva sostenibile. Sarà infatti esposto un ricco programma di convegni. La transizione energetica, come già anticipato, sarà naturalmente uno degli argomenti chiave dell’evento, dal momento che mancano ormai solo tre anni al 2025, anno in cui è fissato lo “switch off” per le flotte del trasporto pubblico locale. La manifestazione sarà dunque l’occasione per riflettere su come cambierà il TPL, ma anche per fare il punto sullo stato attuale del mercato e le potenzialità legate alle alimentazioni più green: gas, idrogeno, elettrico. Durante la rassegna verrà inoltre presentato il Rapporto sul trasporto commerciale con autobus realizzato da Traspol – Laboratorio di Politica dei Trasporti del Politecnico di Milano, che delineerà lo scenario che si è venuto a creare nella realtà post - pandemica e porrà le questioni centrali per la ripresa e sviluppo di un settore che conta 6.000 aziende e 30.000 addetti (fatturando annualmente, nel pre-covid, oltre 2,5 ml di euro). Verrà trattato anche il tema della lunga percorrenza con la presentazione di un rapporto realizzato dal Politecnico

di Milano e dedicato all’evoluzione del comparto, con un particolare focus su prezzi e passeggeri trasportati. Non mancheranno, infine, casi studio e approfondimenti su temi importanti come la sicurezza e la distribuzione di biglietti. In conclusione, è stato sviluppato un programma che punta a fare del Next Mobility Exhibition il momento in cui approfondire trend, prospettive e scenari, delineare linee guida di indirizzo condivise e avviare un confronto tra stakeholder, produttori e istituzioni. Al nostro stand n° D53 padiglione 10 saremo presenti con DG Consulting, Eumove/Assotrasporti.

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Appuntamento con l’Intermobility and Bus Expo 2022 L’evento a Rimini su “Smart Mobility: a BUSiness for smart people”

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pproda alla Fiera di Rimini la decima edizione di IBE Intermobility and Bus Expo (l’appuntamento biennale di IEG Italian Exhibition Group, in agenda dal 12 al 14 ottobre). La nostra testata sarà presente per la prima volta e potrete trovarci presso lo stand n. 161 del Padiglione B5. Anche quest’anno l’esposizione si propone con un’agenda di eventi particolarmente ricca, attenta al momento di transizione ecologica che la nostra società sta attraversando, soprattutto alla luce delle circostanze generate dalla crisi ucraina, dalla carenza generale delle materie prime e dalla crescente inflazione. Gli appuntamenti in programma dal 12 al 14 ottobre, a cura del Comitato Tecnico Scientifico (presieduto da Giuseppe Catalano dell’Università di Roma La Sapienza e Coordinatore della Struttura tecnica di Missione del MIMS) offriranno oltre che una visione d’insieme su un quadro complesso in cui il trasporto su gomma si candida come fattore di integrazione, crescita e sviluppo, soprattutto di raccogliere diverse testimonianze su mondi diversi già oggi convergenti e sugli aspetti più delicati del cambiamento. Nelle nuove aree espositive e negli spazi riservati agli incontri, si terranno diversi eventi che andranno a costituire un punto di contatto e confronto tra gli operatori dell’industria del trasporto su gomma, gli attori delle nuove filiere produttive collegate (energie, TLC, servizi digitalizzati), gli stakeholder, le associazioni e i decisori politici, per comprendere i meccanismi di un settore che sta attraversando una profonda mutazione. Il programma fornirà una serie di elementi di riflessione (dati, analisi, aggiornamenti, opinioni) utili all’industria per allineare i processi di business a questo nuovo contesto che si presenta con velocità relative diverse. Il convegno di punta (che segna l’avvio dei lavori previsto per

mercoledì 12 ottobre 2022 ore 14.30 – 16.30, presso la BUSiness Arena - B5) è il “1° Forum nazionale della nuova mobilità sostenibile collettiva: quali riforme e quali investimenti”, le cui conclusioni saranno tenute dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità’ Sostenibili, Enrico Giovannini. Sarà introdotto dalle conclusioni della ricerca ISFORT che intende fare il punto sul posizionamento attuale e prospettico della Mobilità Locale Sostenibile, fornendo un insieme di dati aggregati utili a sondarne i tre assi portanti, insieme a una serie di stimoli utili a dare risposta alle domande chiave emergenti dall’industria e dalle nuove filiere collegate: • Il mercato: individuare le tendenze e le prospettive per il post-Covid; • Le politiche nazionali di sostegno: un quadro sintetico aggiornato sulle risorse a disposizione della mobilità collettiva e della filiera industriale dei bus; • Gli scenari di evoluzione: uno sguardo sul futuro del settore, offrendo diversi spunti di riflessione. All’interno del nuovo spazio di aggregazione “TPL & Technology District” si svolgeranno inoltre una serie di incontri dedicati alla Pubblica Ammi-

nistrazione e al Trasporto Pubblico Locale, per tracciare gli scenari e cercare risposte anche in termini di policy. Il turismo su gomma e turismo slow, l’evoluzione della professione del “driver”, la manutenzione sostenibile, il ruolo della statistica per la modernizzazione del trasporto pubblico, le nuove filiere energetiche e trazioni alternative ed il lungo raggio nel post-Covid sono solo alcuni tra i temi di interesse del settore che saranno affrontati nell’edizione 2022. Al nostro stand saremo presenti con DG Consulting, Eumove/Assotrasporti. Eumove-European Mobility Vehicles and Energy Association- tutela gli interessi di tutte le imprese, associazioni, professionisti e cittadini del sistema di trasporto passeggeri e merci, nonchè di tutti coloro che sono legati al settore dei trasporti e della mobilità sostenibile in generale e dell’energia. DG Consulting - società di consulenza, comunicazione, formazione, informazione e servizi dedicati ad imprese e professionisti del trasporto. Non vi resta che venire a trovarci in fiera.



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Transpotec Logitec 2022: come è andata l’ultima edizione Tante novità ed incontri sui temi attuali dell’autotrasporto

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on uno stand di 60 mq in Milano Rho Fiera, anche in questa edizione la nostra testata ha partecipato come media partner al Transpotec Logitec 2022: la manifestazione leader in Italia per logistica e autotrasporto. L’appuntamento si è riconfermato come punto di riferimento per gli operatori del settore. Impor tante la presenza delle case costruttrici di pesanti – DAF, Ford Trucks, Iveco, Mercedes-Benz Trucks, Scania, Volvo Trucks – in rappresentanza di più dell’80% del mercato. “Siamo davvero soddisfatti del risultato raggiunto. In questi tre anni il mondo dell’autotrasporto è cambiato: sono diminuiti i padroncini a favore di realtà aggregate di media e grande dimensione. E Transpotec è riuscito, con la sua offerta, a seguire questo cambiamento. Oggi la cosa che davvero conta è la qualità e il profilo degli operatori in visita, elemento distintivo di Transpotec che è stato unanimemente riconosciuto. Il termometro del successo è la soddisfazione delle aziende che abbiamo ascoltato in questi giorni e il fatto che la fiera, cosa assolutamente non scontata, sia stata per tanti anche un’occasione per chiudere affari e vendite” – dichiara Paolo Pizzocaro, Exhibition Director di Transpotec Logitec. In questi quattro giorni il Transpotec Logitec ha fornito una ricca panoramica delle novità

disponibili sul mercato e permesso il confronto con le sfide per il futuro del settore. Una caratteristica primaria di tutti i mezzi di ultima generazione è proprio la sostenibilità. Diversi marchi hanno presentato motori termici di ultima generazione, in grado di garantire un risparmio di carburante che va dall’8% al 13% (il che vuol dire più di 3000 litri risparmiati in un anno) ma anche proposte a biometano e gas compresso. Numerose anche le proposte dalla frontiera dell’elettrico, che si caratterizza per silenziosità, basso impatto ambientale e performance interessanti (sono stati esposti mezzi con autonomia pari a 400 km). La ricerca su aerodinamica, materiali e meccanica dei mezzi si dimostra strategica in tema di risparmio tempo e carburante. I veicoli presenti in fiera sono stati inoltre ampio esem-

pio di digitalizzazione: dotati di sensoristica evoluta, sistemi di controllo della guida, comandi vocali e accessori connessi con Alexa e Google Chrome. Quest’ambito rivoluziona a 360° il modo di guidare, sia perché rende la vita del trasportatore più semplice, confortevole e sicura, ma soprattutto perché, grazie ai sistemi connessi, consente l’ottimizzazione dei viaggi, il controllo del carico in ogni momento, il tracciamento l’intera catena logistica, gestendo così al meglio i tempi e garantendo il monitoraggio delle temperature (fattore fondamentale per il trasporto food e farmaceutico). Ma come recita il detto “l’occhio vuole anche la sua parte”, la scelta dei mezzi non è determinata solo da prestazioni ed efficienza. In fiera c’è stato spazio anche per lo stile e la bellezza di veicoli che puntano al cuore degli appassionati. Da un lato, per i nostalgici, veicoli che reinterpretano un iconico modello anni ’80, dall’altro le edizioni limitate realizzate da noti designer. La manifestazione è stata, oltre che un momento di business, un’occasione di incontro e confronto sulle tematiche più interessanti per tutti i professionisti: un ricco calendario di appuntamenti – realizzati in collaborazione con istituzioni, associazioni ed editori del settore – ha permesso agli operatori di scegliere il proprio percorso formativo e di confrontarsi con le maggiori realtà del settore. Con gli incontri in programma al Transpotec


e v e n t i Logitec è stato fatto il punto preciso dello stato attuale del settore, mettendo l’accento sulle principali sfide cui sono chiamati tutti i professionisti. Un problema grave quello della carenza di autisti, accentuato dalla età media di quelli in attività, che sempre più si avvicina ai 50 anni. A tal proposito, in occasione dell’inaugurazione di Transpotec Logitec, dalle istituzioni è arrivato un segnale di sostegno. Il Viceministro Alessandro Morelli durante un incontro ha ricordato che, dal 1° luglio, chi ha tra i 18 e i 35 anni potrà richiedere il contributo “Buono Patente Autotrasporto”, ottenendo così un voucher che ricoprirà fino all’80% dell’importo per il rilascio della patente. Un’iniziativa che ammonta a 25 milioni di euro, per un totale di circa 10.000 patenti rilasciate fino ai prossimi 5 anni. Le motorizzazioni fanno la differenza anche nel mondo del “leggero”. Anche per questa categoria l’obiettivo è il risparmio legato alla sostenibilità, con una forte attenzione all’elettrico e alle soluzioni green, che rappresentano un vantaggio per gestire la mobilità urbana e l’ultimo miglio. Gli allestimenti sono l’altro punto di forza: in mostra ci sono state soluzioni in grado di rispondere al meglio alle varie esigenze della committenza, dall’artigiano al commerciante, indirizzato sia

al trasporto merci sia al trasporto a temperatura controllata. Molto forte quindi l’anima “Logitec” della fiera, in un momento in cui la logistica sta affrontando grandi cambiamenti. Il trasporto “intelligente” si rivela sempre più una risorsa preziosa per valorizzare i prodotti in vendita, rispetto ad un tempo in cui veniva considerata come un costo da gestire e abbattere quanto più possibile. In questo senso, dunque, i trasportatori sono i protagonisti di un cambio di mentalità che coinvolge soprattutto la committenza, chiamata a trasformare in vere e proprie partnership le relazioni industriali che influenzano e caratterizzano, nel breve e medio termine, i loro rapporti ed il lavoro. A tal proposito, è stato realizzato un importante convegno organizzato da Assotrasporti e 7Consulting, “La Logistica di Eccellenza del presente e del futuro”, intervento al quale hanno avuto voce figure del settore e dove hanno potuto illustrare il metodo delle 5s (Sustainability, Social Responsabilty, Supply chain Security, Road traffic Safety e Safety). Nelle aree esterne dell’evento, è stata proposta una vera e propria “experience” nel mondo dell’autotrasporto, dove si sono svolte diverse iniziative, accolte con grande entusiasmo. Grazie a più di 750 prove, i test dri-

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ve hanno consentito agli operatori in visita, affiancati da driver esperti dei più grandi marchi e coordinati dalla redazione di Next To The Truckers, di provare su strada i modelli più nuovi e le diverse motorizzazioni (dal motore termico al 100% elettrico). La passione infine è esplosa nel fine settimana grazie a METS – Milano European Truck Show, il grande raduno di decorati che ha ospitato su 18.000 metri quadrati i 250 mezzi decorati più belli d’Europa. Mezzi colorati, ricchi di tecnologia, belli e soprattutto unici: dalle citazioni cinematografiche – con i camion dedicati a Totò e Peppino, agli Spartani di 300 e alla saga di Alien – agli omaggi ai miti della canzone e dello sport – Valentino Rossi, Pino Daniele, Maradona – fino a quelli che hanno partecipato alla Parigi Dakar, personalizzati Disney o inneggianti alla pace per dare un segnale legato alla recente cronaca. Un altro modo per raccontare l’importanza e l’eccellenza del settore, ma anche per condividere una passione senza confini. Si è chiusa con grande successo lo scorso 15 maggio, contando oltre 25.000 operatori professionali da 60 Paesi. Un hub reso ancora più importante e qualificato grazie a una location come Milano Rho Fiera, che ha saputo cogliere le esigenze delle aziende.


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LETExpo 2022: il futuro della logistica e trasporto è sostenibile Verona ospita la prima edizione dell’evento in chiave green

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al 16 al 19 marzo si è tenuta a Verona la prima edizione del LETExpo – Logistics Eco Transport, un nuovo evento fieristico su logistica, trasporti e intermodalità sostenibile, nato dalla partnership tra Alis e VeronaFiere. LETExpo è una fiera incentrata sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica con i principali player dell’intermodalità e trasporto, dei servizi alla logistica ed e-commerce, della smart mobility e smart cities. Considerando il periodo di difficoltà che l’autotrasporto e la logistica stanno affrontando, anche a causa del caro-carburante, le fiere sono un’opportunità fondamentale per portare l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica verso lo sviluppo sostenibile. Il fulcro dell’evento è stato l’incontro tra il mondo delle imprese, delle Istituzioni, delle professioni, delle associazioni e della formazione per discutere delle novità green nel settore del trasporto. La manifestazione è strategica per la ripresa economica dell’Europa e dell’Italia, nella fattispecie perché tramite i progetti promossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) si pone l’accento sulla transizione ecologica e digitale, che rappresentano un’opportunità per la crescita dell’autotrasporto e della logistica. Infatti, durante le giornate si sono susseguiti incontri e convegni con personalità di spicco e politici, per discutere attivamente delle difficoltà del settore e dello sviluppo che si vuole intraprende nei prossimi anni, per sostenere una categoria fondamentale per l’economia nazionale italiana. Queste quattro intere giornate sono state dedicate ad incontri B2B ed opportunità di business, conferenze istituzionali ed interviste, seminari e workshop: un intenso programma di lavori che ha visto l’alternanza su tre palchi di autorevoli relatori e moderatori, tra i quali Bruno Vespa, Nicola Porro, Gennaro Sangiuliano, Massimo Giletti, Maria Soave e Nunzia De

Girolamo. Sono stati presenti all’evento imprese di trasporto stradale, marittimo e ferroviario, terminalisti, spedizionieri, stakeholder e aziende fornitrici di servizi alle imprese, case costruttrici, compagnie assicurative, porti italiani ed europei, interporti nazionali ed internazionali, associazioni, operatori della filiera agro-alimentare e delle diverse filiere logistiche, player operanti nella categoria delle nuove energie e dei nuovi carburanti ma anche numerosi enti di formazione e ricerca. Tra le grandi realtà presenti come espositori di LETEXPO hanno partecipato ad esempio: Iveco, Scania, ENI e Q8. Inoltre, è stato dedicato un intero padiglione dedicato ad enti benefici e a progetti di inclusione, poiché senza rinascita sociale non può esserci quella economica. Il Presidente di ALIS Guido Grimaldi commenta l’evento “Siamo molto soddisfatti ed orgogliosi del lavoro svolto e dei risultati raggiunti, testimoniati anche da un importantissimo bilancio conclusivo delle quattro intense giornate vissute a Verona: 205 espositori, circa 50.000 visitatori, 100 momenti di confronto tra conferenze, inter viste, workshops ed iniziative sociali, 250 relatori provenienti da tutta Europa, tra i quali 5 Ministri, 4 tra Viceministri e Sottosegretari, 3 leader dei partiti di maggioranza, 2 Presidenti di Regione, 1 Vicepresidente della Camera, 8 tra Parlamentari italiani ed europei, oltre a numerosissimi imprenditori, Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale e rappresentanti

di importanti associazioni italiane ed internazionali e di autorevoli centri di formazione e ricerca.” Tn TrasportoNotizie era presente come media partner con uno stand in collaborazione con Assotrasporti, DGConsulting, Eumove e GM GenteinMovimento. L’associazione Assotrasporti ha reso la sua area espositiva un luogo di confronto tra autotrasportatori, autisti, ma anche imprese, professionisti ed esperti del settore. La fiera è stata un’ottima occasione per raccogliere proposte e idee da poter integrare nel programma di riforma del settore e ricercare soluzioni concrete ed efficaci favorendo gli operatori del settore. La logistica è fondamentale per la ripresa economica e l’incontro di tutti i players è imprescindibile per lo sviluppo di una proposta efficace, non solo per le problematiche attuali, ma anche nell’ottica di uno sviluppo maggiormente tecnologico e sostenibile. Fondamentale, quindi, che il dialogo sulla sostenibilità sia incentrato anche su tematiche sociali ed economiche, perché lo sviluppo e la ripresa devono partire dagli autotrasportatori e dalle loro necessità. LETExpo ha voluto accendere i riflettori sul settore della logistica, dei trasporti e dell’intermodalità, creando opportunità di dialogo tra i players, incentivando la partecipazione della politica, indicando quali siano le problematiche che attualmente affliggono la categoria e incentivando un percorso verso la sostenibilità.


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Novità sulle aree di sosta sicure per veicoli pesanti Firmata la convenzione tra l’Albo Autotrasportatori e la Sogesid spa

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el precedente numero abbiamo affrontato la problematica legata alla forte carenza di aree di sosta idonee ai veicoli pesanti. Il Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori è da tempo impegnato su questo fronte e, finalmente, le acque si stanno smuovendo. È stata firmata il 30 agosto una convenzione con Sogesid s.p.a. per la realizzazione di aree di sosta stradali sicure e protette in modo da favorire la sicurezza e il riposo degli autisti. La Sogesid Spa è una società di ingegneria in “affidamento in house” del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) e del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS). Nata nel 1994, la società è stata inizialmente impegnata nel Mezzogiorno d’Italia e, in particolare, nella gestione di alcuni importanti impianti di depurazione nella Regione Campania. Nel tempo la sua attività si è ampliata e radicata in tutte le zone della tutela ambientale. Oggi la Sogesid mette a disposizione dello stato la propria strutturata capacità nell’individuare criteri, requisiti, punti fermi di ordine tecnico e amministrativo, oltre che giuridico, che costituiscono la base più solida di opere

utili alle persone e, in questo caso, a decine di migliaia di lavoratori. Queste aree di sosta, denominate “Safe and Secure Truck Parking Areas” (SSTPA), dovranno essere realizzate secondo gli standard europei EU-Parking. Il programma europeo stabilisce quattro livelli di sicurezza: bronzo, argento, oro e platino. Una classificazione concepita per facilitare gli autisti e le aziende nella scelta delle aree a loro più idonee, in modo tale da soddisfare sia le esigenze primarie del conducente (come un corretto riposo e la dotazione dei servizi essenziali alla persona) sia la necessità di una protezione adeguata delle merci trasportate. La misurazione dello standard prende in considerazione quattro fattori riferiti a perimetro e recinzione, area di parcheggio, punti di ingresso/uscita, procedure del personale. Sarà pubblicato un bando nazionale, entro l’anno, che definirà i requisiti di partecipazione e le procedure amministrative. Il Comitato si avvarrà del supporto di Sogesid anche per lo studio dei requisiti funzionali e tecnici necessari per la realizzazione delle SSTPA e per l’analisi del fabbisogno finanziario. Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico

Giovannini, ha espresso soddisfazione per la sottoscrizione della convenzione, sottolineando come “fin dall’insediamento del governo abbiamo promosso, contestualmente alla riorganizzazione del Ministero, sinergie all’interno dell’Amministrazione, non solo per dare rapida attuazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), ma anche per mettere a sistema tutti gli interventi che aumentano la sicurezza dei trasporti e dei lavoratori del settore, migliorando la competitività delle imprese.” Si calcola che in Unione Europea si perdano circa 8,2 miliardi di euro l’anno a causa dei furti ai tir. Per questo, la UE ha messo a bando un finanziamento da 100 milioni di euro, nell’ambito del Connecting Europe Facility (il fondo per investimenti infrastrutturali in tutta l’Unione), per iniziative di mobilità sicura che comprendono anche aree di sosta per i mezzi pesanti. Si stima che oggi siano disponibili nell’Unione 100 mila stalli, a fronte di una domanda almeno tripla, e soltanto settemila, (quindi meno del 3%) è locato in aree considerate sicure. L’obiettivo del programma è avere un’area certificata Stpa ogni cento chilometri lungo le strade dei Corridoi Ten-T.


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LA VOCE DELL’ AUTOTRASPORTATORE TN TRASPORTONOTIZIE, in collaborazione con ASSOTRASPORTI®, dà la parola a chi vive ogni giorno sulla propria pelle le problematiche del settore trasporto merci. Diamo meritato spazio a voi autotrasportatori, con l’auspicio di destare l’interesse delle istituzioni

IN QUESTO NUMERO DIAMO VOCE A MARCO BUCCHI, RESPONSABILE LOGISTICO DELL’AZIENDA S.T.S.

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“IL MONDO DELL’AUTOTRASPORTO È ALLO STREMO”

i chiamo Marco Bucchi e sono il responsabile logistico dell’azienda S.T.S. Società Tirreno Servizi S.r.l. di Cerveteri (Roma), fondata nel 2010 insieme alla mia famiglia ed entrata ufficialmente in attività nel 2012. Ad oggi l’azienda conta 16 dipendenti e dispone di un parco veicolare composto da 7 motrici, 16 rimorchi e 2 furgoni, che ricoprono il dettaglio della merce che trasportiamo. Attualmente lavoriamo per alcune grandi aziende del Lazio e del Nord Ovest, come Acqua & Sapone, Sterilgarda, Conad Nord Ovest ed FM Logistic. In questo ultimo periodo il nostro settore è attanagliato da diverse problematiche, causate da fattori differenti. L’aumento a dismisura dei prezzi, come gasolio e AdBlue, della conduzione dell’azienda stessa e dei costi del personale, hanno generato una maggiorazione nei prezzi alle committenze, in modo da contrastare questi rincari. Ma tale maggiorazione copre in minima parte i costi degli aumenti che la nostra azienda sta subendo. Un’altra importante problematica nel nostro comparto è la mancanza di autisti. Per contrastare questa problematica sarebbe estremamente necessario abbassare

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i costi delle patenti, che oggi si aggirano intorno ai 5000 euro, che per un giovane, seppur volenteroso, lo costringe a fare un finanziamento per poter svolgere l’attività. Un altro problema per le aziende come la nostra è che un’autista neopatentato, per la poca esperienza, potrebbe arrecare danni e ad oggi non ci sono sgravi sui nostri costi per poterli formare. La nostra azienda si impegna periodicamente, al fine di fornire una formazione adeguata ai nostri autisti, aderendo per esempio a corsi regionali. Penso però che si potrebbe integrare nei corsi per il conseguimento della CQC (o rinnovo) una serie di ore dedicate, per esempio, all’istruzione sui tempi di guida e di riposo, oltre che alla sezione sulle bolle di consegna elettroniche, sulle merci e quant’altro. Agendo preventivamente, si avrà la possibilità di formare autisti a 360 gradi, evitando interventi a posteriori in cui si andrebbe a sottrarre tempo e risorse sia all’azienda e sia agli autisti. Fornendo un’adeguata formazione, inoltre, si potrebbe ottimizzare l’utilizzo del mezzo ed evitarne guasti poiché si andrebbe a educare il futuro autista con una serie di conoscenze utili ad individuare eventuali anomalie (a partire dalle spie sui display, ai suoni provenienti dal motore o dal mezzo stesso), oltre che ridurre drasticamente eventuali sinistri. La nostra azienda vuole contribuire alla creazione di un ambiente dell’autotrasporto più sostenibile, in quanto il nostro parco veicolare conta oggi mezzi Euro V e Euro VI. Siamo sempre a favore dell’adozione di strategie verdi, come potrebbe essere la cella alimentata ad idrogeno. Certo è che al momento la

cosa è al quanto proibitiva soprattutto dal punto di vista dell’approvvigionamento, in quanto attualmente in Italia è presente solo un impianto di rifornimento. Discorso che vale anche per l’adozione di una flotta totalmente elettrica. Questo genere di alimentazione presenta però delle difficoltà legate all’autonomia, in quanto oltre ai chilometri percorsi si ha una perdita di prestazioni anche per via dell’utilizzo di parti elettroniche (come avviene per un mezzo con cella frigorifera o un mezzo per il trasporto rifiuti) e sia alla presenza di stazioni di ricarica, dislocate in maniera disomogenea sul nostro territorio. Quest’insieme di problematiche genera da tempo rabbia ed insoddisfazione da parte di tutto il settore, sentimento che sfocia a volte in scioperi e fermi come quello che avrebbe dovuto tenersi dal 18 al 22 luglio. A mio parere però non si ha mai avuto un vero e proprio riscontro incisivo. La ragione di questi insuccessi risiede nella complessità di coordinare insieme tutte le aziende, dato che la categoria per lo più è composta da piccole imprese. Mi auguro che in futuro si possa trovare un accordo con le istituzioni, aiutando così la nostra categoria ed evitando possibili scioperi.


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Transpotec Logitec, ritorno al futuro. Noi ci saremo ...e tu?

Anno X VII - Num e ro 2 /2 0 1 5

A nno XVII - Numero 1/2015

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degli autotrasportatori

A nno X V II - Num e ro 3 /2 0 1 5

Divieti di circolazione, più ore di guida nel 2015

pagina 8 Germania, obbligo di salario minimo per gli stranieri

pagina 14

IN PRIMO PIANO

Sistri, da aprile multe per chi non si iscrive

pagina 9 Trasporto merci pericolose, novità ADR 2015

pagina 28

Con la Sabatini bis, agevolazioni alle aziende che investono

pagina 4 Transpotec, ecco i nostri convegni e lo stand in cui vi accoglieremo!

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Patenti superiori, esami al computer da marzo

pagina 10 Dal territorio. Focus Piemonte, Liguria, Lombardia

pagina 36

Cabotaggio, stop ai vettori croati in Italia per altri due anni

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IN PRIMO PIANO

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NO/CUNEO - Nr. 2 Anno XVII - Prezzo: euro 4,00. In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO Cuneo per la restituzione al mittente previo pagamento resi.

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Autotrasporto riformato, tutte le novità 2015. Ma è vera rivoluzione?

pagina 7

Concorrenza estera, Assotrasporti chiede l’intervento dell’UE

pagina 27

e di ch i viaggia

Transpotec 2015, l’autotrasporto ritrova l’ottimismo Graziano Delrio è il nuovo Ministro ai trasporti

IN PRIMO PIANO pagina 9 Dal territorio: Fuga di Piemonte, trasportatori Liguria, all’estero, Trentino Alto26.000 Adige truck persi in 5 anni

Passaggio Albi provinciali alle Motorizzazioni, 6 mesi per la transizione

pagina 36 pagina 4

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L’Albo Autotrasporto è di tutti, non di una casta!

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RCA, addio attestato di rischio e contrassegno cartacei

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Tutto sul Transpotec: gli eventi, le interviste e lo stand TN

pagina 17 Dal territorio. Focus Piemonte, Liguria, Sicilia

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Lettera al Ministro del Lavoro e delle Politiche Orlando Assotrasporti chiede il rinvio del Decreto Trasparenza

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opo alcune settimane di ritardo, il Decreto Trasparenza diventa legge. Il governo ha pubblicato il DL il 27 luglio, fissandone l’entrata in vigore per il 13 agosto. Queste date si presentano come macigni per le im-

prese, in particolare di autotrasporto e logistica, e per i consulenti del lavoro, che si vedono chiamati ad un periodo di lavoro straordinario al fine di adempiere all’adeguamento richiesto dalla nuova normativa, quando in realtà tale

procedura avrebbe dovuto svolgersi nelle settimane precedenti. Per questo motivo, Assotrasporti ha inviato una lettera al Ministro del Lavoro e delle Politiche, Andrea Orlando, in cui chiede la revisione.

Dal 1985 a tutela e difesa dell’autotrasporto italiano

Roma, 03/08/2022 Prot. 0001464/DF/22/ag E_MAIL-PEC Illustre Onorevole ANDREA ORLANDO Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Via Veneto, 56 00186 ROMA

Oggetto: richiesta integrazione e rinvio data entrata in vigore Decreto Legislativo 27 giugno 2022 n. 104 condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea. Onorevole Signor Ministro, sottopongo alla Sua attenzione l’inevitabile necessità di dover procedere alla revisione immediata del Decreto Legislativo 27 giugno 2022 n. 104, intervenendo sulle criticità operative di seguito segnalate e più in particolare sulla data di entrata in vigore (13 agosto) e sull'assenza della possibilità del rinvio ai contenuti dei CCNL, così come invece previsto dalla Direttiva Comunitaria. Condividiamo i principi della Direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, che individua importanti obiettivi relativi alla tutela delle condizioni di lavoro, già recepiti in gran parte nel nostro ordinamento con il d.lgs. n. 152/97. Chiediamo il suo intervento per ridimensionare/normalizzare il contenuto del citato Decreto Legislativo che ha ampliato a dismisura la portata dei contenuti della citata Direttiva; tale ampliamento ha creato le condizioni per un enorme ed inutile aggravio di oneri, burocratici ed economici, nella già difficile gestione dei rapporti di lavoro da parte delle aziende e dei professionisti incaricati, in particolare i Consulenti del Lavoro. Le evidenziamo che l'art. 4 della Direttiva sopra citata, in relazione agli specifici obblighi informativi, elenca una serie di elementi minimi che il datore di lavoro è tenuto a comunicare al lavoratore, valorizzando tuttavia, attraverso il comma 3 del medesimo articolo, un processo di rilevante semplificazione di cui però non si trova traccia nel citato Decreto. Infatti, la norma comunitaria prevede espressamente che una buona parte di tali informazioni possano essere fornite sotto forma di un riferimento alle disposizioni legislative, regolamentari, amministrative o statutarie o ai contratti collettivi che disciplinano tali punti. La scelta, di segno opposto, operata con il provvedimento che invece avrebbe dovuto recepire quelle indicazioni, comporta un evidente appesantimento delle fasi di redazione e consegna dei contratti di assunzione, vanificando l’obiettivo di garantire un processo di reale semplificazione realizzabile attraverso un rinvio alle disposizioni di legge e di contratto. Il contratto così previsto, diventa dunque un corposissimo ASSOTRASPORTI®, Associazione di categoria iscritta al Registro per la Trasparenza dell’UE (n. 378197115670-41) Sede legale: Via Fiume 34, 18038 Sanremo (IM) Web: www.assotrasporti.org | Tel: 348 8827231 - 199 302013 | Skype: assotrasporti Email: info@assotrasporti.eu | Pec: assotrasporti@pec.assotrasporti.eu | C.F.: 90051720085


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Dal 1985 a tutela e difesa dell’autotrasporto italiano

documento cartaceo, che certo non si può definire coerente con gli obiettivi della transizione digitale, linea portante del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Ciò senza un apprezzabile concreto vantaggio per la tutela dei diritti dei lavoratori. L’obbligo di riportare una così vasta serie di elementi informativi rischia infatti di disorientare i lavoratori, allontanarli dalla piena comprensione dei testi e disincentivarli da una lettura più approfondita dei Contratti Collettivi di riferimento. Inoltre le evidenziamo che al processo di semplificazione auspicato, si aggiunge anche la necessità di attuare efficacemente quanto già previsto dal comma 6 dell’art 4 Decreto Legislativo 27 giugno 2022, n. 104 ove è stabilito che “Le disposizioni normative e dei contratti collettivi nazionali relative alle informazioni che devono essere comunicate dai datori di lavoro sono disponibili a tutti gratuitamente e in modo trasparente, chiaro, completo e facilmente accessibile, tramite il sito internet istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Per le pubbliche amministrazioni tali informazioni sono rese disponibili tramite il sito del Dipartimento della funzione pubblica.” Da quanto sopra esposto è evidente che incrementando la quantità degli obblighi informativi senza avvalersi dei processi di semplificazione e digitalizzazione, già previsti dalla disciplina europea e nazionale, si realizzi un concreto rischio, da una parte di introdurre ulteriori oneri organizzativi e burocratici a carico dei datori di lavoro e dall’altra di vanificare la finalità sostanziale del diritto all’informazione. Le ulteriori e diverse previsioni del Decreto Legislativo 27 giugno 2022, n. 104, ad esempio in materia di periodo di prova, andranno inoltre armonizzate e rese omogenee a quelle già contenute nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di riferimento, evitando sovrapposizioni e valorizzando, anche in questo caso, il ruolo delle parti sociali. Non ultimo si segnala che la data di entrata in vigore del Decreto Legislativo (13 agosto) coincide con il tradizionale periodo di maggior “pressione di lavoro” per le aziende di trasporto e logistica nonché di riposo e di allentamento delle attività lavorative dei consulenti del lavoro. Le assunzioni che dovranno essere fatte a partire dalla data del 13 agosto dovranno essere dunque accompagnate dal corposo corredo di documentazione prevista dal Dlgs sopra citato in oggetto, senza peraltro alcuna ulteriore esplicazione ufficiale sul tema. Emerge quindi la necessità di individuare un percorso condiviso che tenga conto del necessario processo di semplificazione amministrativa ed innovazione tecnologica, indispensabile nell’ambito dell’attuale contesto sociale ed economico, nonché posto alla base delle riforme abilitanti di cui al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Da quanto sopra esposto appare inevitabile il suo autorevole intervento per procedere alla revisione immediata del Decreto Legislativo 27 giugno 2022 n. 104, intervenendo sulle criticità segnalate ed in primis sulla data di entrata in vigore e sull'assenza della opportunità del rinvio ai contenuti dei CCNL, così come invece previsto dalla Direttiva Comunitaria. Distinti saluti IL PRESIDENTE NAZIONALE f.to (Secondo SANDIANO) ASSOTRASPORTI®, Associazione di categoria iscritta al Registro per la Trasparenza dell’UE (n. 378197115670-41) Sede legale: Via Fiume 34, 18038 Sanremo (IM) Web: www.assotrasporti.org | Tel: 348 8827231 - 199 302013 | Skype: assotrasporti Email: info@assotrasporti.eu | Pec: assotrasporti@pec.assotrasporti.eu | C.F.: 90051720085

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Assotrasporti: le proposte alla politica in vista delle elezioni. L’elenco delle proposte principali stilate dall’associazione

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on l’avvicinarsi delle elezioni politiche del 25 settembre, Assotrasporti ritiene che occorrano nuovi provvedimenti che regolamentino al meglio lo svolgimento del lavoro e dei servizi che soprattutto contribuiscano allo sviluppo complessivo di un settore sempre più impegnato in un cambiamento costante. Qui a seguire, le proposte prioritarie dell’associazione: — COSTI MINIMI E TEMPI PAGAMENTO. Occorre rendere obbligatori i costi e i tempi di pagamento minimi per garantire la sicurezza sociale. Occorre evitare che le aziende siano costrette a non rispettare le regole per viaggiare sottocosto-minimo. Le tabelle dovranno essere mensilmente aggiornate in base alle variazioni in aumento o diminuzione dei costi caratteristici (carburante, personale etc.). — STOP ALL’ INTERMEDIAZIONE ABUSIVA. Occorre contrastare il fenomeno dell’intermediazione abusiva nell’autotrasporto istituendo una “sezione speciale intermediari” nell’Albo. Chi non ha veicoli o cede a terzi oltre il 30% dei carichi dovrà obbligatoriamente iscriversi e fornire idonee garanzie di pagamento (fidejussione assicurativa o bancaria depositata presso l’albo). — ABOLIZIONE CONTO PROPRIO. Occorre abolire il sistema del conto proprio, limitandolo al minimo indispensabile (trasporto attrezzi da lavoro da parte degli artigiani). Il conto proprio genera una distorsione del mercato, creando una concorrenza sleale verso i trasportatori professionisti, dovuta ai minor costi ed adempimenti, ad esempio per la capacità finanziaria ed i costi assicurativi, ai quali è sottoposto. Inoltre, l’abolizione del conto proprio è anche una questione di sicurezza stradale, in quanto, rispetto al conto terzi in cui chi trasporta è un professionista, che deve sottostare a determinati requi-

siti, chi trasporta merci in conto proprio spesso non è un conducente professionale. I soggetti che intendono svolgere attività di trasporto, devono sottostare, dunque, alle stesse regole del trasporto per conto terzi. — FONDI ALLA FORMAZIONE. I fondi alla formazione dovranno essere destinati principalmente a corsi aventi natura obbligatoria, per la formazione degli autisti, e dovranno essere svolti da enti o strutture abilitate. L’accreditamento di un’Associazione al Comitato Centrale dovrà costituire titolo di merito e non requisito sostanziale per l’accesso ai fondi per la formazione. I formatori dovranno possedere adeguati requisiti professionali. — ACCISE SUL GASOLIO. Proponiamo il recupero delle accise sul gasolio direttamente in sede di fatturazione, per coloro che utilizzano le convenzioni tramite carte petrolifere o extrarete. — RIDUZIONE DEI COSTI DEI CONTRIBUTI ED ARMONIZZAZIONE SFERA FISCALE. Proponiamo di ridurre i costi dei contributi versati dalle Aziende di autotrasporto, mediante la creazione di fasce agevolate, al fine di armonizzarli con la media europea, equilibrare, inoltre, tutti i costi di esercizio che incidono sulle imprese di trasporto (tasse sul reddito e sui dipendenti, accise sul gasolio, tassa di circolazione, gestione del veicolo e del personale, etc.) con la media europea, in modo che siano proporzionali e non discriminatori né per i trasportatori italiani, né per quelli stranieri. L’autotrasporto non è un’attività stanziale, come l’industria ed il commercio, ed in questo caso si eviterebbe l’estero vestizione, la delocalizzazione e l’invasione. — CABOTAGGIO, CONCORRENZA ESTERA SLEALE E DUMPING SOCIALE. Auspichiamo un intervento del futuro Governo italiano per arginare

il fenomeno del cabotaggio abusivo, con una migliore e più equa gradualizzazione della pena. Proponiamo la ricerca di una soluzione di imposta alternativa, alla tassa di circolazione, al fine di riequilibrare il rapporto con l’ampia mole di veicoli stranieri che circolano sul territorio italiano, in modo che anche questi ultimi contribuiscano alle spese di manutenzione di strade ed infrastrutture. Chiediamo maggiori verifiche sui mezzi con targhe straniere e/o autisti di altre nazionalità comunitaria o extracomunitaria, liberi di circolare in modo spesso irregolare (in regime di cabotaggio abusivo, in violazione dei tempi di guida, con coperture assicurative insufficienti, etc.), ma anche di trasportare indisturbati persone e armamenti. Controlli più diffusi ed efficaci contribuiranno ad aumentare la sicurezza del nostro Paese, in un contesto globale di grande incertezza e minaccia, ostacolando trasferimenti illegali di individui ed armi da uno Stato all’altro in territorio europeo. — COSTITUZIONE DI UN TAVOLO COMUNE FRA TUTTI GLI OPERATORI DEL TRASPORTO. Proponiamo di far sedere ad un solo tavolo rappresentanti delle imprese di trasporto merci su gomma, costruttori e player del trasporto merci via ferrovia, nave o aereo, sul modello della ex Consulta generale per l’autotrasporto e la logistica. L’obiettivo è di disporre di una visione completa del trasporto merci stradale e intermodale italiano, essenziale per individuare soluzioni per la ripresa e il rilancio del settore. Portiamo ad esempio la tavola rotonda “Gomma e rotaia uniti: un’opportunità per la ripresa delle aziende di autotrasporto”, che abbiamo organizzato durante il Forum internazionale Move. App Expo 2013 di Milano. Tale proposta era in linea con la direttiva della Commissione Europea inserita all’interno del Libro Bianco dei Trasporti già dal 2011 denominato “Tabella di marcia verso uno spazio uni-


l a co europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile”, il quale enuncia, tra gli obiettivi e gli standard di riferimento prefissati, che sulle percorrenze superiori a 300 km il 30% del trasporto di merci su strada dovrebbe essere trasferito verso altri modi, quali la ferrovia o le vie navigabili, entro il 2030. Nel 2050 questa percentuale dovrebbe passare al 50% grazie a corridoi merci efficienti ed ecologici. — RIFORMA ALBO AUTOTRASPORTO. Proponiamo l’approvazione, in piena trasparenza e secondo un iter democratico, di una nuova normativa di regolamentazione per l’accesso al Comitato centrale dell’Albo degli Autotrasportatori. — CONVOCAZIONE ORGANI PREVISTI DELLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE (ITF-CEMT). Chiediamo la convocazione degli organi previsti della convenzione internazionale (ITF-CEMT) al fine di individuare soluzioni volte a riequilibrare l’attuale situazione che vede l’autotrasportatore straniero prevalere sull’Azienda di trasporto italiana. — TAVOLO COMUNE FORZE DELL’ORDINE. Proponiamo la costituzione di un tavolo comune tra associazioni e forze dell’ordine con l’obiettivo di rivedere i criteri di controllo e formulare apposite istruzioni per i controlli da effettuare sulla documentazione degli autotrasportatori stranieri. — COMMISSIONE “DIRIGENTE MINISTERIALE AL VOLANTE”. Proponiamo la costituzione di una commissione permanente composta da funzionari ministeriali, i quali viaggeranno come osservatori a bordo dei veicoli, per constatare e verificare direttamente le problematiche vissute quotidianamente dai trasportatori. — PEDAGGI AUTOSTRADALI. Al fine di contenere il continuo aumento dei pedaggi autostradali, causato dal calcolo unitario dei fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria operata da tutte le società concessionarie di autostrade, proponiamo una tariffazione autostradale proporzionale alle singole tratte e

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alle misure di manutenzione o investimento ad esse relative. In particolare, il costo delle tratte autostradali, eccessivamente esoso, deve essere proporzionato ai costi di manutenzione, i quali devono mantenere un livello qualitativo adeguato nel tempo per evitare deformazioni del manto stradale che causano incidenti e rischi per la circolazione, oltre ad un incremento dell’usura dei veicoli stessi. — RECUPERO VEICOLI IN AUTOSTRADA. Proponiamo di stabilire una tariffa convenzionata ed equa per il recupero dei veicoli in autostrada o di consentire l’intervento del meccanico di fiducia in caso panne dei veicoli in autostrada. — PEDAGGI NON PAGATI DA VETTORI ESTERI. Chiediamo di porre maggiore attenzione nei confronti dei pedaggi autostradali non pagati dai trasportatori stranieri. — MESTIERE USURANTE. Proponiamo lo studio e l’applicazione di apposite agevolazioni in tema di lavoro usurante per la categoria dell’autotrasporto di cose, sia per i dipendenti sia per i titolari o soci che guidano personalmente. — DIVIETI DI CIRCOLAZIONE. In tema di revisione dei divieti di circolazione, proponiamo lo studio e l’applicazione di una fascia di tolleranza per consentire agli autisti il rientro in sede qualora in prossimità. — ARCHIVIO UNIFICATO. Sollecitiamo l’attuazione di un archivio unificato Motorizzazione-PRA. Inoltre, supportiamo ogni azione volta all’implementazione dell’open data, per la semplificazione e la razionalizzazione dei diversi archivi al fine di evitare il duplicarsi di banche dati, e conseguenti adempimenti per gli autotrasportatori ed oneri per la collettività, aventi i medesimi contenuti, spesso non aggiornati. — SCUOLA PROFESSIONALE DELL’ AUTOTRASPORTO. Proponiamo l’istituzione di una scuola professionale dell’autotrasporto, effettuando migliorie al percorso di studi “Trasporti e Logistica” inserito con la

33 cd. Riforma Gelmini all’interno della scuola d’istruzione secondaria di secondo grado, al fine di dare maggiore rilevanza al trasporto stradale. — SISTEMA ASSICURATIVO PREMIANTE. Proponiamo di istituire un sistema assicurativo premiante per i veicoli con bassa incidentalità. — CONTROLLO DELLE ASSICURAZIONI STRANIERE. Invitiamo ad attivare una verifica sulle assicurazioni dei vettori esteri allo scopo di imporre ai veicoli stranieri che operano e trasportano in Italia di avere una copertura assicurativa che corrisponda agli stessi minimi di quella richiesta ai trasportatori italiani. — INTERVENTO SU SITI CHE AGGIRANO LA LEGGE. Segnaliamo la presenza di portali web che aggirano la norma di legge sui servizi di trasporto e chiediamo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti intervenga per impedire tali attività illecite. — REVISIONI NEI CMR. Proponiamo di rendere effettive per l’anno corrente le revisioni eseguite nei Centri Mobili di Revisione. — SISTEMA DUAL FUEL PER RIDURRE I COSTI. Proponiamo di incentivare l’installazione e l’utilizzo del sistema misto sia dual-fuel, a gasolio e metano, sui mezzi pesanti, sia retrofit elettrico, anche con i contributi destinati agli investimenti in veicoli ecologici. — REVISIONE TRASPORTI ECCEZIONALI. Proponiamo che la revisione per i veicoli per trasporti eccezionali venga effettuata presso le relative aziende. — CAMERA DI COMPENSAZIONE. La risposta ai problemi dell’autotrasporto, un sistema facilmente attuabile e senza costi per lo Stato, che dovrà solamente trasferire risorse, trasformando i fondi a pioggia in sussidi. Il trasportatore deve trarre profitti dalla propria attività e non attendere i fondi dello Stato per sopravvivere. Liquidità nel sistema trasporti italiano, semplificazione burocratica e soluzione ai problemi di cabotaggio.


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Svolge la professione di avvocato dall’anno 2002. Dal 2004 al 2005 è stato consulente per il Ministro delle Riforme Istituzionali. Dal 2008 al 2011 è stato consulente per il Ministro della Semplificazione Normativa direttamente alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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ecenti notizie stampa danno conto di come stanno per entrare in vigore norme europee che consentiranno la commercializzazione di autovetture di nuova omologazione solamente se dotate di nuovi sistemi di sicurezza. Viene, in particolare, riferito che sul mercato dell’Unione Europea saranno consentite l’immatricolazione e la commercializzazione di mezzi dotati di un sistema di registrazione degli incidenti, di un sistema di adattamento intelligente della velocità e del cosiddetto alcolock, ovvero del sistema di misurazione dell’alcolemia del conducente. Il cosiddetto Event Data Recorder (EDR) è una vera e propria scatola nera, che provvede alla registrazione di tutti i dati che possano avere una

certa utilità in caso di incidente. Si tratta di un dispositivo preinstallato assolutamente non disattivabile, i cui dati non possono essere manipolati. La norma che lo introduce è contraddittoria perché da un lato precisa lo strumento «non è in grado di registrare e memorizzare dati o informazioni che possano consentire di individuare il singolo veicolo o il proprietario o titolare del veicolo» ma aggiunge che i dati possono «essere messi a disposizione delle autorità nazionali soltanto ai fini della ricerca e dell’analisi in relazione all’incidente». Detto altrimenti resta da chiarire come può essere possibile che i dati, definiti non associabili né alla singola autovettura né al conducente, possano essere, in caso di incidente, utilizzati

dalle forze di polizia per la ricostruzione della dinamica e le conseguenti attribuzioni di responsabilità. Resta tutto da scoprire quale sarà il concreto funzionamento dell’Intelligent Speed Assistance (ISA) atteso che si tratta di un apparecchio che consentirà al conducente di osservare «la velocità più appropriata all’ambiente stradale». Non può essere definito un limitatore di velocità ma si tratta di un semplice segnale che avvisa il conducente del superamento del limite. È da notare che questo funzionamento funziona con l’elaborazione di dati acquisiti della segnaletica stradale mediante telecamere e su segnali appositamente trasmessi dalla stessa infrastruttura stradale. Si tratta, quindi, di un sistema che non impedisce di superare la velocità indicata e che può essere disattivato dal conducente ad ogni accensione del mezzo, come ora avviene con lo “start and stop”. Con riferimento all’alcolock, si precisa che il dispositivo ancora non è obbligatorio ma è previsto l’obbligo un dispositivo di preinstallazione, per consentirne una installazione successiva alla vendita, con la possibilità per ciascuno di scelta sul mercato quale strumento abbinare alla propria autovettura. Si tratta di dispositivi con i quali in sede europea si vuole raggiungere l’ambizioso obiettivo dapprima di ridurre entro il 2038 e di azzerare entro il 2050 le vittime della strada ed i fe-


c o n s u l e n t i riti gravi. L’entrata in vigore di questi sistemi di sicurezza è prevista per il mese di luglio 2022 per le auto di nuova omologazione; dal luglio del 2024 gli stessi dispositivi saranno obbligatori sui veicoli. Ancora una volta si è scelta la strada di arricchire ancora di più le dotazioni degli autoveicoli con l’introduzione di nuova strumentazione di bordo, obbligatoria sin dall’immatricolazione dell’autoveicolo. Appare evidente che tutti vogliamo salvare vite umane ed evitare feriti: di fronte a finalità così encomiabili viene difficile anche solo immaginare una pur minima critica, quale ad esempio l’incremento di costi sia per l’acquisto dei mezzi di trasporto sia per il loro mantenimento in piena efficienza. Non si può, tuttavia, fare a meno di obiettare che si può fare di più e che un impegno almeno pari per l’incremento della sicurezza della circolazione stradale deve essere richiesto anche alle pubbliche istituzioni. Proprio perché si intende dotare i mezzi in circolazione di strumentazione praticamente pari a quella di un mezzo aereo con lettura automatica della segnaletica appare evidente che l’intelligenza artificiale dovrà essere aiutata con l’apposizione

corretta di segnali, che risultino ben visibili e non siano nascosti dalla fitta vegetazione a bordo strada o posizionati con la sciatteria che contraddistingue gli infiniti cantieri stradali. Non potendo far altro che subire questa ulteriore imposizione, la speranza è che la nuova strumentazione possa servire, a questo punto, anche a consentire la confutazione della dichiarazione di regolare apposizione della segnaletica di preavviso dei controlli della velocità o la presenza, dopo un impatto, sella segnaletica relativa alla possibile presenza di animali in carreggiata. Certo sarà curioso verificare come la nuova strumentazione registrerà la presenza di buche sul territorio, talvolta così profonde e strutturate da poter essere assimilate ad un sinistro in quanto agli eventi, anche mortali, che provocano. Certo con l’inizio di un controllo così capillare dei conducenti potrebbe essere il momento di imporre il rispetto del vincolo di destinazione degli importi delle sanzioni comminate per le violazioni al Codice della Strada, magari affidando tali importi ad un ente terzo per togliere agli amministratori pubblici la tentazione di spendere in settori

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a più alto ritorno elettorale, magari dopo aver installato apparecchi di rilevazione automatica su un tratto di strada percorso da cittadini residenti in altre località. Certamente sarà imprevedibile quanto potrà accadere circa i controlli dell’alcolemia a cura degli organi di Polizia Stradale, in considerazione del fatto che – a rigor di logica – anche gli etilometri dei conducenti dovrebbero essere soggetti a periodica revisione, con ulteriori aggravi di tipo economico. Restano, infine, tutti i dubbi legati alla circolazione di mezzi immatricolati al di fuori dell’Unione Europea: se la nuova strumentazione è indispensabile per la sicurezza della circolazione dovrà utilizzarsi un identico parametro di severità si impone per qualsiasi mezzo messo in circolazione. Se si tratta di mezzi salvavita non si può certo essere inclini al compromesso. Detto per inciso, una strumentazione avanzata come l’alcolock non è prevista nemmeno per poter condurre treno o aerei. Già, forse per capire quanto si stia esagerando non resta che da accelerare, richiedendo un’applicazione integralista e coerente delle nuove norme.

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Focus: qui Liguria Accordo sull’autotrasporto al porto della Spezia Quindici associazioni aderiscono all’ordinanza

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opo la bocciatura dell’ordinanza da parte dell’Organismo di Partenariato (uno degli organi collegiali previsti dalla legge che regola le attività portuali) sono scaturiti una serie di problemi riguardanti le attività degli autotrasportatori nel porto della Spezia. Nell’ordinanza presentata, infatti, si proponeva di introdurre un tempo massimo di attesa per gli autotrasportatori per lo svolgimento delle operazioni di carico e scarico. Il provvedimento prevedeva altre sanzioni che sarebbero scattate, per i terminalisti, in caso di superamento dei tempi limite oppure incentivazioni in caso di miglioramento dei servizi. A seguito della disapplicazione dell’ordinanza, le imprese di autotrasporto avevano reagito applicando un sovrapprezzo ai contratti di circa 150 euro. Il 22 luglio, dopo una

lunga e complessa trattativa, 15 diverse associazioni delle 16 che rappresentano il mondo delle spedizioni e della logistica, gli agenti marittimi, i terminalisti portuali, gli armatori, gli autotrasportatori e nonché le organizzazioni sindacali dei lavoratori, hanno aderito al documento presentato dall’Autorità di sistema portuale per risolvere le controversie. Si prevede, nel nuovo documento, il ripristino dei tempi massimi di attesa per i trasportatori abolendo il sistema sanzionatorio, certificati dall’Adsp, nuove modalità di tracciamento dei tempi di svolgimento delle operazioni in porto, e a partire dal prossimo 1° gennaio 2023, un sistema satellitare di controllo dei flussi tale da fornire, in tempo reale, il numero dei camion in arrivo dalle diverse direttrici autostradali verso il porto della Spezia.

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Si preventiva inoltre una migliore gestione dei trasporti di container vuoti da parte di diversi soggetti operanti nell’organizzazione dei trasporti (i miglioramenti riguarderanno per esempio l’ottimizzazione dei viaggi, la riduzione dei disagi e degli extra costi per le imprese di trasporto). Per il 2 agosto è programmata la prima riunione del “tavolo permanente di consultazione”, elemento di nuova costituzione che avrà l’obbiettivo di stipulare, tra tutte le parti interessate, un accordo di programma per disciplinare le modalità di esecuzione dei trasporti. Avrà funzioni consultative nei confronti dell’Adsp, promuovendo un esame congiunto dei monitoraggi sui flussi di

traffico e sui tempi di permanenza in porto. Soltanto l’associazione armatoriale Assarmatori ha ritenuto di non aderire al documento, aumentando così il rischio che gli eventuali disservizi possano ricadere per la maggior parte sulle compagnie di navigazione. A seguito dell’approvazione del documento, le imprese di autotrasporto si sono impegnate a revocare il sovrapprezzo applicato al porto. Questo nuovo accordo è l’esempio di una delle esperienze più avanzate esistenti nei porti italiani di gestione (coordinata e condivisa) della questione dei trasporti stradali in relazione alle infrastrutture portuali, coinvolgendo completamente il ciclo delle merci.


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