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PERIODICO DI COLLEGAMENTO DELL’UFFICIO MISSIONARIO ROGAZIONISTA ANNO XXVIII – N. 1 GENNAIO/MARZO 2015 POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE ABBONAMENTO POSTALE D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 - Aut. GIPA/C/Roma

GIORNATA MISSIONARIA ROGAZIONISTA 2015

PROGETTO MAUMERE

Costruzione del seminario in Indonesia


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Apri i miei occhi PERIODICO DI COLLEGAMENTO DELL’UFFICIO MISSIONARIO ROGAZIONISTA Direttore UMC EROS BORILE Direttore editoriale JESSIE MARTIRIZAR Vicedirettore CARMELO CAPIZZI Direttore responsabile NICOLA BOLLINO

Sommario ◆ Giornata Missionaria Rogazionista 2015

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◆ I Rogazionisti in Indonesia

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◆ Indonesia: terra di confine tra l’Asia e l’Oceania 4

◆ Intervista al P. H. Ramos

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◆ 10° Anniversario di presenza rogazionista a Maumere 12

◆ Celebrazioni per il 10° Anniversario

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◆ Progetto Maumere

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◆ Costruzione del seminario di Maumere 15 ◆ Offerte raccolte

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O Dio, apri i miei occhi affinché possa vedere il bisogno degli altri, apri le mie orecchie, affinché possa sentire le loro grida, apri il mio cuore, affinché non debbano rimanere senza soccorso. Fa’ che la rabbia dei forti non mi spaventi dal difendere i deboli, e che la rabbia dei ricchi non mi spaventi dal difendere i poveri. Fammi vedere dove c’è bisogno di amore, di speranza e di fede e fammi diventare un tuo strumento per portarli in quei luoghi. Apri i miei occhi e le mie orecchie, affinché in questa giornata che viene io possa fare un’opera di pace per te.


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GIORNATA MISSIONARIA ROGAZIONISTA 2015 Carissimi, qualche mese fa abbiamo celebrato il 10° anniversario della presenza della Congregazione a Maumere (Indonesia). I primi rogazionisti vi sono giunti infatti nel 2004. L’Indonesia è un paese islamico che conta ben 240 milioni di abitanti. Tuttavia nel vasto arcipelago indonesiano si registra anche una significativa presenza cristiana, concentrata soprattutto nella piccola isola di Flores. Qui i nostri confratelli, giunti dalle Filippine, hanno iniziato e continuano a svolgere la missione di annunciare il Vangelo del Rogate (la preghiera per le vocazioni) e servire i piccoli e i poveri, secondo l’esempio e l’insegnamento di sant’Annibale Maria di Francia, nostro fondatore. Fin dall’inizio, con la grazia del Signore, abbiamo visto un costante afflusso di giovani aspiranti che chiedono di iniziare il cammino della vita religiosa rogazionista, col desiderio nel cuore di diventare un giorno sacerdoti nella nostra congregazione. Poiché il loro numero aumentava, la piccola casa affittata non era più sufficiente ad accoglierli e ben presto si è reso necessario pensare alla costruzione di un seminario. A tal fine, per la celebrazione della Giornata Missionaria Rogazionista del 2014, abbiamo proposto alla congregazione e ai nostri amici e benefattori il “Progetto Maumere – I buoni operai nella messe di Maumere – Seminario Rogazionista in Indonesia”. Grazie alle offerte raccolte, che si aggirano intorno agli 80.000 euro, abbiamo iniziato la costruzione del seminario. Ora, mentre vi ringraziamo vivamente per averci manifestato vicinanza, sostegno e solidarietà, sia con la preghiera sia con il vo-

stro contributo economico, abbiamo ritenuto opportuno confermare anche per il 2015, il “Progetto Maumere”. Infatti, l’impegno economico è notevole, e nello stesso tempo è urgente realizzare almeno una parte del seminario, per accogliere le vocazioni che il Signore continua ad inviarci. Vi esorto, pertanto, a continuare anche in quest’anno 2015 a promuovere opportune iniziative per far conoscere il progetto e accompagnarne la realizzazione con la preghiera e con un sostegno economico, che, vista l’urgenza e l’importanza dell’opera, sarà veramente provvidenziale. Affidiamo il buon esito della Giornata Missionaria Rogazionista 2015 ai Divini Superiori, per l’intercessione del nostro Fondatore, sant’Annibale Maria. Con questo augurio vi saluto con affetto nel Signore. P. Angelo A. Mezzari, R.C.J. Superiore Generale

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INDONESIA: terra di confine tra l’Asia e l’Oceania L’Indonesia è una repubblica democratica presidenziale situata nel sud-est asiatico. Con le sue 17.508 isole, delle quali 7.000 abitate, è il più grande stato-arcipelago del mondo, situato tra l’oceano indiano e l’oceano pacifico. ❚ ❚ ❚ ❚ ❚ ❚ ❚ ❚

Superficie: 1.811.570 km2 Popolazione: 246.864.191 Densità: 136,3 ab/km2 Capitale: Jakarta (10.187.595 ab.) Lingua Ufficiale: Indonesiano Unità monetaria: Rupia indonesiana Confini terrestri: 2.830 km Confini marittimi: 54.716 km

1945 al 1967. Nel 1967 il potere passa nelle mani del generale Haji Mohammad Suharto, che rimane in carica nei trent’anni successivi. Le proteste popolari seguite agli effetti della crisi economica che nel 1997 ha colpito il Sud Est asiatico hanno portato, nel 1998, alle dimissioni di Suharto. Le elezioni democratiche del 2004 hanno sancito la vittoria di Susilo Bambang Yudhoyono, che è stato riconfermato presidente anche nelle elezioni del 2009.

L’Indonesia è stata dapprima una colonia portoghese (XVI secolo) e in seguito è passata sotto il dominio dei Paesi Bassi (Olanda), che ne hanno mantenuto il controllo dal 1602 fino al 1945. Il personaggio chiave, ritenuto l’artefice dell’indipendenza è Kusno Sosrodihardjo, detto Sukarno, leader del Movimento indonesiano per l’indipendenza. È stato il primo presidente del paese, dal

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Jakarta, capitale dell’Indonesia


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Con più di 240 milioni di abitanti l’Indonesia è il quarto paese più popoloso al mondo nonché il più grande paese islamico in assoluto. Infatti l’86% della popolazione è di religione musulmana. La lingua ufficiale è il Bahasa Indonesia, ma è diffuso anche l’uso dell’inglese. La popolazione si concentra in particolare nelle grandi città dell’isola di Giava, che rappresenta una delle aree più popolose al mondo. Il processo di urbanizzazione alimenta la crescita di slums fatiscenti nelle periferie delle grandi città. Il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie ha ridotto la mortalità infantile e innalzato la durata media della vita. Tuttavia, nonostante lo sviluppo di un soddisfacente sistema di ospedali e consultori, alcune malattie, come la tubercolosi, la malaria e l’Aids, rimangono diffuse. Il governo ha varato un programma di controllo delle nascite per cercare di arginare la crescita demografica del paese. Le misure adottate hanno in qualche modo ridotto il tasso d’incremento annuo, ma in generale si constata che la popolazione, per gran parte musulmana, non è disposta ad accettare

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una disciplina in questa materia. Nonostante la marcata varietà interna, il popolo indonesiano è dotato di un forte senso di appartenenza nazionale, che si è radicato perlopiù negli anni della lotta per l’indipendenza. Restano tuttavia gravi i problemi determinati dalle istanze separatiste di Aceh e Papua occidentale. L’Indonesia è chiamata ad affrontare altre sfide non indifferenti, come il periodico verificarsi delle calamità naturali, il fragile processo di democratizzazione e un progresso economico considerevole, a fronte di una frattura sociale sempre più forte tra pochi ricchi e molti poveri.

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I ROGAZIONISTI IN INDONESIA Presenza cristiana in un paese islamico: quale futuro? Nell’ultimo anno l’attenzione della nostra Congregazione e di tutta la famiglia rogazionista si è focalizzata su Maumere, una città dell’isola di Flores, in Indonesia, dove i confratelli della Provincia Filippina hanno avviato nel 2004 una missione, che lascia intravedere positivi sviluppi. Ricordiamo che la Giornata Missionaria Rogazionista del 2014 ha proposto il “Progetto Maumere”, volto a sostenere la realizzazione del seminario rogazionista in quella regione del mondo. Di seguito, nel mese di novembre si è celebrata la ricorrenza del decennale di presenza rogazionista (20042014); ed infine nel mese di gennaio 2015 la comunità rogazionista di Maumere ha accolto la visita del nostro Superiore Generale, P. Angelo Ademir Mezzari. La presenza rogazionista in Indonesia acquista un significato particolare, se letta nell’ottica del processo di globalizzazione che, seppure in modo diverso, interessa ormai tutti gli angoli del pianeta. Con i suoi 240 milioni di abitanti, l’Indonesia

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è il più grande paese islamico al mondo. Infatti l’86% della popolazione è di fede musulmana. Negli ultimi anni, anche questo paese ha dovuto confrontarsi con gruppi islamici radicali, come il Darul Islam, e con formazioni terroristiche, come la Jemaah Islamiah. Come in altri paesi islamici, anche in Indonesia si registra l’ascesa del fondamentalismo, con la formazione di cellule di al-Qaida, ritenuta responsabile di numerosi attentati, tra i quali quello perpetrato nel 2002 nella località turistica di Bali, che causò la morte di 202 persone. L’Islam indonesiano è presente soprattutto nelle isole di Giava e Sumatra. Risulta essere prevalentemente di stampo sunnita e si divide in due categorie: “tradizionale” e “modernista”. Le comunità islamiche tradizionali tendono a conciliare l’islam con costumi e tendenze animiste molto antiche e quindi si dimostrano più tolleranti nei confronti dell’adat, il diritto indigeno indonesiano. I musulmani modernisti invece danno maggiore risalto alla lettura dei testi coranici, predicano

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un ritorno alle origini e affermano l’esigenza di una pratica religiosa fedele ai precetti e alle norme dell’Islam radicale. Gli anni ’80 hanno visto sorgere un movimento di islamizzazione del paese, con la fondazione di nuove scuole coraniche, la costruzione di numerose moschee, la creazione di giornali confessionali, la nascita di istituti finanziari connessi alle associazioni religiose. Tra le donne indonesiane si è diffuso progressivamente l’uso di coprirsi il capo con il jilbab ed è cresciuta l’osservanza di precetti islamici come la preghiera quotidiana, il digiuno durante il Ramadan, il pellegrinaggio alla Mecca. Di pari passo si sono manifestate delle tensioni interetniche e una certa contrapposizione tra comunità islamiche e cristiane. Negli ambienti musulmani più radicali vengono in-

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trodotte legislazioni vicine alla shari‘a (la legge islamica) con l’intento di islamizzare la società. Cresce l’ostilità nei confronti delle minoranze religiose e si affermano talvolta tendenze radicali che condannano la tolleranza religiosa e il pluralismo politico. Questo risveglio islamico, tuttavia, non comporta la perdita del carattere moderato che

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contrassegna l’Islam indonesiano contemporaneo. Ne è una riprova l’isola di Flores che, a grande maggioranza cattolica, non sembra conoscere il fenomeno inquietante dell’espansione dell’Islam intollerante. Fino ad oggi Flores è esempio di convivenza pacifica tra le religioni e le diverse etnie dell’arcipelago indonesiano. Cattolici, protestanti, musulmani, indù e buddisti praticano una religione tollerante che consente a tutti di esprimere la propria fede. Sono frequenti i matrimoni misti e le “conversioni” da una religione all’altra, anche se accompagnate da pressioni, limitazioni e interferenze talvolta dettate da motivi religiosi, altre volte invece determinate da appartenenze tribali o legate alle consuetudini dell’antico diritto indigeno. I padri Rogazionisti presenti a Maumere testimoniano di un dialogo costante tra le diverse religioni presenti in città. Ogni mese i

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leaders religiosi si ritrovano insieme per un momento di preghiera, di condivisione e di confronto, nel rispetto e nella tolleranza reciproca. Il pluralismo religioso e l’accettazione del diverso lasciano sperare in un futuro dove la convivenza civile e il rispetto delle libertà fondamentali verranno salvaguardati. In questo contesto, i padri Rogazionisti intendono svolgere un ruolo importante al servizio della Chiesa locale e dell’evangelizzazione del continente asiatico, dove l’umile presenza dei credenti in Cristo e la luminosa testimonianza del Vangelo offrono ad ogni uomo inedite possibilità di crescita e di sviluppo nell’ambito individuale come in quello sociale. È per questo che i nostri confratelli contano sullo sviluppo della nostra presenza a Maumere, affinché la luce del Rogate risplenda anche in quelle terre, così lontane dall’Italia, ma ugualmente benedette da Dio. P. Eros Borile

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I Rogazionisti in Indonesia Da 10 anni a Maumere nell’isola di Flores: intervista al P. Henry Ramos P. Henry Ramos è un giovane sacerdote filippino. Dopo l’ordinazione sacerdotale, avvenuta a Manila nel 2002, è stato inviato dai superiori in missione a Maumere, dove per otto anni ha lavorato al servizio della Chiesa locale e delle vocazioni rogazioniste P. Henry, come è iniziata la missione rogazionista di Maumere? Sono arrivato a Maumere per la prima volta il 27 aprile 2004, accompagnato dal P. Jessie Martirizar. Provenivamo dalle Filippine. Il Superiore P. Bruno Rampazzo, aveva dato incarico al P. Jessie di studiare la possibilità di avviare una missione rogazionista a Maumere, sulla scia delle consorelle, le suore Figlie del Divino Zelo, che già si erano stabilite in quella terra nel 2002. Il P. Jessie aveva compiuto un primo sopralluogo a Maumere nel

mese di agosto 2003. Il vescovo di Ende contava sulla nostra congregazione per aprire un centro formativo per gli aspiranti delle diverse congregazioni religiose presenti nella diocesi. Così mi ha conferito subito l’incarico di avviare il FISH (Formation Institute of Saint Hannibal) assieme alle suore Figlie del Divino Zelo. Come sempre gli inizi sono un po’ difficoltosi, ma il Signore ci ha aiutato e così ho potuto trovare una casa in affitto, poi sono arrivati i primi aspiranti seminaristi e finalmente assieme al P. Herbert Magbuo ab-

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biamo costituito la prima comunità rogazionista. Hai avuto difficoltà ad imparare la lingua locale? Per un missionario la conoscenza della lingua parlata dalla gente è sempre di importanza fondamentale. In Indonesia ci sono circa 7.000 isole abitate e la gente parla lingue diverse. Tra lingue e dialetti se ne contano 700. Però la lingua principale è il Bahasa Indonesia e viene ampliamente utilizzata

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nell’ambito amministrativo ed economico, oltre che dai media nazionali. Si avvicina molto all’Ilocano, una lingua parlata nelle Filippine, mia terra natale. Non è stato difficile praticarla e migliorarne progressivamente la conoscenza al contatto vivo con la gente. Quali sono le principali attività alle quali ti sei dedicato durante gli anni della tua presenza a Maumere? Il Vescovo ci ha assegnato l’incarico di dirigere il Centro di Formazione per gli aspiranti alla vita religiosa, che a Maumere viene denominato FISH. Oggi il Centro è frequentato da 250 giovani, ragazzi e ragazze, che hanno bussato alla porta di diverse congregazioni religiose. Anche gli aspiranti rogazionisti frequentano per un anno questo Centro, prima di cominciare gli studi di Filosofia. Nell’adempiere questo incarico, ho trovato una valida collaborazione nelle nostre consorelle, le suore Figlie del Divino Zelo. Un altro impegno è stato quello di accompagnare e aiutare i giovani che chiedevano di diventare religiosi e sacerdoti rogazionisti. Fin dall’inizio abbiamo avuto diverse domande di ingresso nel seminario. Ma non avevamo la possibilità di accogliere tutti, perché la casa era pic-

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cola e mancavamo di locali sufficienti. Ora, per risolvere questo problema, si è avviata la costruzione del seminario. Durante i miei otto anni a Maumere ho offerto anche la mia collaborazione nella parrocchie, soprattutto per la celebrazione delle Sante Messe la domenica. Ho incontrato tanta gente e ho cercato, come potevo, di aiutare i poveri, i bambini. Qual è il ricordo più bello che conservi nel cuore? Una delle cose più belle che rimane nel mio cuore è l’accoglienza di tanta gente che mi ha sostenuto specialmente nei primi anni di missione, quando vivevo da solo. Era il tempo della semina e ora sono veramente contento nel vedere la pianta del Rogate che cresce in quel-

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la bellissima terra, beneficando soprattutto i giovani, i bambini e i poveri. Già si vedono i frutti della nostra presenza nello sviluppo delle attività che la Chiesa locale ci affida. Qual è l’augurio che fai ai confratelli che stanno continuando il tuo lavoro? La vita deve andare avanti. Auguro loro di continuare ad essere testimoni della presenza di Dio in mezzo al popolo dell’Indonesia. Vorrei sognare con loro, come S. Annibale, e vedere il Rogate che si espande oltre l’isola di Flores e giunge dove non è conosciuto… Perciò continuiamo a pregare e aiutare, affinché si possa realizzare il seminario per i nostri giovani aspiranti e religiosi dell’Indonesia. È questo il nostro sogno oggi.

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GIORNATA MISSIONARIA ROGAZIONISTA 2015 10° anniversario di presenza rogazionista a Maumere

ZIARAH PENUH BERKAT MERAYAKAN DAN MENSYUKURI 10 TAHUN KEHADIRAN SEMINARI ROGATIONIS DI MAUMERE, INDONESIA UN PELLEGRINAGGIO DI GRAZIA Celebriamo i 10 anni di presenza missionaria dei ROGAZIONISTI a MAUMERE, INDONESIA

Per la comunità rogazionista di Maumere il 2014 è stato un anno significativo per la ricorrenza del 10° anno della presenza missionaria dei Rogazionisti in Indonesia. Dalle umili origini di questa piccola carovana, avviata e guidata dai primi due missionari P. Jessie Martirizar e P. Henry Ramos, a poco a poco la comunità è cresciuta e con la grazia di Dio ha sparso con abbondanza i semi del Rogate in questa terra e particolarmente nella diocesi di Maumere. Oggi la comunità missionaria è composta da 3 missionari filippini, 2 religiosi studenti di teologia, 3 fratelli religiosi nell’anno di stage apostolico, 3 novizi, 3 postulanti e 24 seminaristi. La nostra, può dirsi una comunità giovane e dinamica, provata ma contenta. Il crescente numero di religiosi e seminaristi lascia intravedere una prospettiva positiva per il futuro della missione in Indonesia. Ispirata e guidata dal carisma tramandato dal Fondatore, Sant’Annibale Maria Di Francia, la comunità di Maumere cerca di vivere e testimoniare la gioia della vocazione rogazionista e vuole ringraziare il Signore per questo anniversario importante dei suoi 10 anni di presenza feconda nella terra dell’Indonesia. Per commemorare l’evento, abbiamo organizzato una settimana di celebrazioni (12-16 novembre 2014), per evidenziare alcuni aspetti carismatici fondamentali: l’amore preferenziale per i bambini e per i poveri, la promozione della cultura vocazionale, la condivisione del dono del Rogate dovunque stiano.

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Celebrazioni per il 10° anniversario della presenza rogazionista a Maumere “Camping” dei seminaristi 8 novembre 2014 - I seminaristi si sono ritrovati nel campo di calcio di Wailiti per un incontro ricreativo e sportivo: giochi di gruppo e attività di animazione; preghiera e ringraziamento per il dono della vocazione; manifestazioni culturali, per mettere in evidenza la ricchezza della cultura e delle tradizioni di Flores.

La giornata dei bambini 13 novembre 2014 - I bambini che frequentano l’oratorio domenicale, animato dai seminaristi nelle diverse cappelle e parrocchie della città, si sono radunati a Wetekara. I seminaristi insieme ai catechisti parrocchiali hanno intrattenuto i bambini con catechesi, canti e giochi.

Focus sulla vocazione 14 novembre 2014 - Studenti ed insegnanti del FISH (Formation Institute of Saint Hannibal) hanno partecipato ad un seminario di studio, guidato ed animato dai padri rogazionisti che hanno aperto la missione a Maumere. Padre Henry Ramos ha trattato il tema: “I giovani di oggi: come rispondere alla chiamata di Dio per essere operai nella sua vigna”, mentre P. Jessie Martirizar ha parlato della “Dimensione missionaria nella formazione delle persone consacrate”.

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GIORNATA MISSIONARIA ROGAZIONISTA 2015 Benedizione della prima pietra del seminario 14 novembre 2014 - Alla presenza del Padre Jessie Martirizar, in qualità di rappresentante del Superiore Generale, del Padre Henry Ramos, dei confratelli della comunità, dei seminaristi e di alcuni benefattori si è tenuta la cerimonia della “benedizione della prima pietra” del seminario rogazionista.

La giornata dei giovani 15 novembre 2014 - Diversi gruppi giovanili provenienti dalle vicine parrocchie hanno partecipato ad un incontro vocazionale, guidato da un giovane sacerdote diocesano. Momento centrale dell’incontro è stata l’adorazione eucaristica vocazionale con la condivisione di esperienze da parte di alcuni giovani.

La giornata del ringraziamento 16 novembre 2014 - La solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal delegato del Vescovo di Maumere, Mons. Gerulfus Kherubim Pareira, ed ha visto la partecipazione dei padri rogazionisti, dei confratelli e seminaristi, di altri sacerdoti religiosi e diocesani, dei rappresentanti delle diverse Congregazioni religiose di Maumere, dei familiari, amici e benefattori. Al termine della Santa Messa è seguita la processione con la statua di S. Annibale, che, accompagnata dai fedeli, è stata portata fino alla casa della comunità. Dopo la cena condivisa insieme nella gioia, la commemorazione si è conclusa con un momento di preghiera silenziosa e quindi con il lancio verso il cielo delle lanterne che rappresentano le preghiere di lode, di ringraziamento e di supplica che si innalzano al Signore.

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Giornata Missionaria Rogazionista 2015: Progetto Maumere

Costruzione del Seminario di Maumere I Rogazionisti sono arrivati nell’isola di Flores nel 2004 e si sono stabiliti nella città di Maumere. L’isola di Flores si estende su una superficie di 14.300 km2 e conta 1 milione e mezzo di abitanti. È un’isola di origine vulcanica ed ha ancora diversi vulcani attivi, come il Kelimutu, il monte Egon e l’Ilimuda. Flores si differenza dalle altre isole dell’Indonesia, perché è stata sotto il dominio del Portogallo fino al 1859, quando poi venne ceduta all’Olanda. La presenza portoghese ha influenzato la cultura, la lingua e la religione della popolazione locale.

Gli abitanti dell’isola di Flores sono per lo più di fede cattolica: praticano una religione viva, profondamente sentita e fortemente ancorata alle tradizioni popolari. Il sacerdote gode di una grande considerazione tra i fedeli. Egli non solo presiede il culto, ma svolge anche il ruolo di leader nella comunità locale. La sua figura viene avvicinata con rispetto e riverenza. Questo clima religioso e sociale, unito ad un tasso demografico piuttosto alto, favorisce il fiorire di numerose vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale. Fin dal loro arrivo a Maumere nel 2004, i Ro-

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gazionisti si sono confrontati con la pastorale vocazionale locale e l’esigenza di offrire ai giovani interessati un valido progetto di formazione rogazionista. Essi hanno offerto alla comunità cristiana di Maumere il dono prezioso del carisma del Rogate, incarnato da Sant’Annibale Maria di Francia: la preghiera per le vocazioni e il servizio generoso della carità in favore dei bambini e dei poveri. Ben presto le strutture e i locali a disposizione si sono rivelati insufficienti ad accogliere i giovani che chiedevano di iniziare il cammino formativo nella congregazione. “Oggi – racconta p. Breynard Peji, responsabile della missione – abbiamo 24 seminaristi che stan-

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no facendo gli studi di Filosofia. Ad altri abbiamo dovuto dire di attendere, perché non avevamo possibilità di accoglierli per mancanza di spazio”. I seminaristi occupano 2 casette a Wailiti. Le condizioni di alloggio sono del tutto disagiate e precarie. La grande veranda antidistante una delle due case viene utilizzata come refettorio, sala da studio, sala giochi. Dopo gli studi di Filosofia, i giovani partono per le Filippine, per compiervi l’anno di postulato e l’anno di noviziato. Una volta diventati religiosi, con la prima professione dei voti, si prevede che debbano continuare gli studi di Teologia a Manila nelle Filippine, se non si trovano altre soluzioni in loco a Maumere. In questo contesto è maturata l’idea di costruire un seminario, una struttura di certo solida e ampia, che possa rispondere alle molteplici esigenze formative, che via via si presentano. I giovani seminaristi, che frequentano la Filosofia, e i religiosi studenti di Teologia saranno alloggiati in ambienti idonei e confacenti alle loro esigenze, liberando nel contempo locali e spazi che saranno destinati ad accogliere il noviziato e altre attività formative e apostoliche della comunità rogazionista di Maumere. Il primo religioso indonesiano (Fr. Henricus

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Gualbertus, che è professo perpetuo) sta terminando gli studi di Teologia a Maumere ed è ormai vicino all’ordinazione sacerdotale, prevista per il prossimo anno 2016. I religiosi che lo seguono sono diversi: uno sta studiando la Teologia a Manila (Filippine) e altri tre stanno facendo l’anno di stage apostolico, anno che precede gli studi di Teologia. Nel Noviziato di Silang (Filippine) abbiamo tre

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novizi indonesiani e altrettanti sono i giovani indonesiani che compiono l’anno di postulato a Manila. Mentre ringraziamo il Signore per il dono prezioso dei “buoni operai del Vangelo”, guardiamo con fiducia all’avvenire e ci impegnamo a preparare il terreno perché le vocazioni possano germogliare, crescere e portare frutto abbondante.

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GIORNATA MISSIONARIA ROGAZIONISTA 2015 Progetto Maumere: “I buoni operai nella messe di Maumere”

Seminario Rogazionista in Indonesia OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO Nei suoi obiettivi generali, il progetto “Buoni operai nella messe di Maumere”, si propone di: – Potenziare e radicare la presenza religiosa rogazionista nella diocesi di Maumere e nell’isola di Flores a servizio della Chiesa e della comunità locale, con la proposta del carisma del Rogate, vissuto nella preghiera per i “buoni operai”, orientato a valorizzare la pastorale vocazionale e incarnato nella carità operosa verso i piccoli e i poveri; – Curare la formazione rogazionista e sacerdotale dei candidati, attraverso una proposta formativa che accompagna la persona del seminarista prima, e del religioso poi, in tutte le fasi necessarie al conseguimento dell’ordine sacro.

OBIETTIVI SPECIFICI Nei suoi obiettivi specifici il progetto si propone di: – Realizzare la costruzione di un seminario rogazionista per raccogliere almeno 50 giovani nell’arco formativo che va dall’ingresso in comunità fino al compimento degli studi di Filosofia; – Consentire ai formatori rogazionisti di usufruire di strutture idonee e adeguate per compiere un lavoro di discernimento nell’accompagnamento vocazionale dei giovani indonesiani della diocesi di Maumere; – Consentire ai giovani di compiere il percorso vocazionale di base nella propria area culturale di origine (Indonesia), favorendo in tal modo l’inculturazione della fede e del carisma del Rogate nel loro ambiente di vita; – Offrire alla diocesi di Maumere la testimonianza del nostro carisma, ancorato nella preghiera, nella cura pastorale delle vocazioni e nelle opere di carità.

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La Giornata Missionaria Rogazionista La giornata missionaria rogazionista costituisce un momento forte di sensibilizzazione missionaria. Essa intende: a) favorire la consapevolezza missionaria in tutti gli ambiti della Congregazione (comunità religiose, parrocchie, scuole, collegi, oratori, ecc.); b) concretizzare iniziative che portino alla riflessione sulla corresponsabilità ecclesiale; c) invitare tutti (religiosi, alunni, fedeli e quanti sono in contatto con noi) a dedicare almeno una giornata alla comunione universale con le Missioni rogazioniste; d) tenere presente che le Missioni rinvigoriscono la fede e l’identità del carisma rogazionista, danno nuovo impulso e entusiasmo e generano più genuine motivazioni di fede: “La fede si rafforza donandola”; e) far conoscere la realtà delle nostre missioni, il lavoro dei missionari rogazionisti, le preoccupazioni e necessità, le difficoltà e le realizzazioni, quale patrimonio di tutta la famiglia rogazionista; f) sostenere i progetti dei missionari rogazionisti, specialmente dove le difficoltà economiche sono maggiori; g) cogliere e promuovere la dimensione vocazionale della proposta missionaria, anche nella forma del volontariato.

Offerte raccolte per la costruzione del seminario di Maumere (GENNAIO 2014 - GENNAIO 2015) Fino ad oggi, per la costruzione del seminario rogazionista di Maumere ci sono pervenuti questi contributi: 1. Comunità, Scuole e Parrocchie in Italia € 17.967,00 2. Comunità di Tarragona - Spagna (benefattore) € 17.000,00 3. Parrocchie S. Nicola, S. Filippo Messina (P. Bontempo) € 8.000,00 4. Comunità della Provincia San Luca (America Latina) € 10.000,00 5. Comunità della Provincia San Matteo (Filippine) € 5.000,00 6. Gruppi Comunità Filippine in Italia € 1.241,00 7. Benefattori e Amici € 5.975,00 8. Contributo delle Pontificie Opere Missionarie (25.000 usd) € 18.150,00 TOTALE € 83.333,00 Nel 2014 i confratelli di Maumere hanno ricevuto la somma di 35.000 dollari (circa 28.000 euro); con questa somma hanno potuto dare inizio ai lavori: preparazione del sito, installazione del cantiere, connessione alla rete idrica ed elettrica, fondazioni... Ora stiamo provvedendo ad eseguire le rimesse degli altri contributi pervenuti a Missioni Rog Onlus. L’impresa edile che esegue i lavori è la “C.V. Sanjaya Karya” del signor Yohanes Tandafatu.

Grazie a tutti coloro che ci stanno aiutando a realizzare quest’opera! Il Signore vi benedica! MISSIONI ROG • n. 1 Gennaio/Marzo 2015

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MISSIONI n.1-15:06.175 MISSIONI

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MISSIONI ROG ONLUS PER CONTRIBUTI E OFFERTE SERVIRSI DEL: Bollettino Postale: c.c.p. n. 81835019 – intestato a: Missioni Rog Onlus IBAN: IT 69 V 07601 03200 000081835019 BIC: BPPIITRRXXX

oppure Banca Monte dei Paschi di Siena Agenzia 7 - Via Tuscolana 316 - 00181 Roma intestato a: Missioni Rog Onlus IBAN: IT 92 K 01030 03207 000002261570 BIC: PASCITM1RM7

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MISSIONI ROG PERIODICO DI COLLEGAMENTO DELL’UFFICIO MISSIONARIO ROGAZIONISTA DIREZIONE E AMMINISTRAZIONE

UFFICIO MISSIONARIO CENTRALE DEI ROGAZIONISTI Via Tuscolana, 167 00182 ROMA 06 70 20 751

Abbonamento annuo € 7,75 AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE DI ROMA N.290/88 DEL 17 MAGGIO 1988 Impaginazione e stampa: ARTI GRAFICHE PICENE srl 00067 MORLUPO (Roma) Tel. 06/9071440

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