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Federica (Nightingale) Galetto

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Il volo di Federica

Monografia

Catania 2010


Proprietà artistica di Federica Galetto Monografia a cura di Sebastiano A. Patanè per “Le vie poetiche” in copertina “The cage”


Presentazione L’arte non ha limiti e questo è una realtà alla quale ci stiamo abituando dall’avvento del digitale. La sperimentazione di tecniche innovative, complesse ma semplificate dalla tecnologia ancora fa storcere il naso ai tradizionalisti, ma l’urgenza di creare mette da parte certe esigenze, soprattutto quando poi, il risultato ci raggiunge eccellente e la trasmissione del pensiero dell’artista non perde consistenza, anzi, questa viene rafforzata dalla qualità dell’immagine che sta a metà strada tra la pittura tradizionale e la fotografia. forse un po’ ibrido, forse no, ma questo dipende dalla capacità creativa dell’artista e dai materiali utilizzati. Federica Galetto (Nightingale) s’è vista aprire in sé questa vena creativa nell’arte dei collages. Già poetessa eccellente, non delude affatto in questa tecnica, anzi ci conferma la validità del senza limiti che caratterizza e rende universale l’arte. In questa monografia ho scelto alcuni ritratti, che trovo affascinanti, eleganti nella fattura e sorprendentemente senza tempo. Notevole è l’Omage to Elspeth Murdoch e il Lady Latery che sembra appartenere ad una dimensione diversa dalla nostra. Ho inserito alcuni temi molto poetici, quali Variazione immobile e The Waste land di eliotiana memoria ed altri più forti come Possessione e Ermione.


La distribuzione della qualità è ben precisa, non c’è scadenza nei quadri, c’è armonia ben equilibrata da dove emerge la componente romantica della Galetto che è fortemente radicata nel suo gene artistico che sia visuale o scritto. Tecnicamente assisto ad una eccellente cromatografia dove i pesi mi appaiono sapientemente distribuiti e le tensioni tra scale tonali diverse sono diluite da preziose sfumature che conferiscono alle opere un ché di esoterico, molto volatile, appena consistente. Quasi un disegno nell’aria dove è sufficiente un leggero alito di brezza per farlo sparire nel sogno. Sebastiano A. Patanè


Il volo di Federica Monferrato 2010


Woolf

Chiaramente dedicato alla grande Virginia Woolf, poetessa tanto amata dalla Galetto e punto di riferimento per la poesia e per la vita stessa. Una figura molto forte che qui, però, rende evanescente ma non distaccata. Federica Galetto agisce d’istinto e sfuma fino a quando


l’anima dell’immagine o dell’immaginato entra in assonanza con la sua. Solo allora ritiene il lavoro concluso, dopo innumerevoli e complessi movimenti.

Vezzo discreto


Amante delle sospensioni, Galetto propone spesso immagini a “mezz’aria” e questo anche in poesia: “le segrete del tuo destino impari sarei un cavo di sogno teso al liminale e all'interazione che flottante rientra e riesce da me e da te in confluire di certa morte Roca” (da “Mi bisbigliava un incerto riflesso”) E’ determinante la sua formazione classico-romantica ma è sempre più vicina ad una avanguardia dove la parola, cosi come l’immagine pittorica o metaforica, riprende possesso del proprio intrinseco valore e della significanza naturale, e questa la pone verso un obiettivo davvero luminoso.


Variazione immobile

Molto valida la variazione che dal verde acqua si sposta in un grigio fino a “sbucare� in un illuminato bianco come punto che risucchia, infine l’intera immagine


Una rosa è una rosa è una rosa


A rose is a rose is a rose ...Rose is a rose is a rose is a rose. Loveliness extreme. Extra gaiters. Loveliness extreme. Sweetest ice-cream... (da Sacred Emily di Gertrude Stein)


The Waste land

Comprensibile la sorpresa delle tre figure nel vedere i fiori di un rigoglioso giardino, troppo per una waste land. Interessante è la dinamica nell’immagine che sposta nell’onirico due realtà altrimenti lontane tra loro.


Serendipity

Anche qui la tridimensione produce vistosi effetti di profondità, ma Serendipity non è solo effetto speciale nel visivo, lo è molto nella trasmissione sensoriale, richiama forti correnti nostalgiche di un passato che non si può ripetere. Distanza e fusione in una contemporaneità fatta solo di sensazioni regalate da


questa magnifica immagine che si presenta viva nella sua profonda statuarietà.

S’adombrava

L’oggetto surreale traspare da gioco di luci ed ombre dove la Galetto ha voluto mettere insieme pensiero e corporeità attraverso la prospettiva e le tonalità che non


si sovrappongono, bensĂŹ si assommano in un mutuo rappresentarsi,

Princess Laa

cosa resa ancora piĂš evidente in Princess Laa dove la scelta dei colori rimarca la volontĂ simbiontica dei richiami.


Possessione

Delicato e duro questo lavoro che già nel titolo richiama ad un che di non chiaramente positivo. Diventano ovvi i toni accesi quando i tratti del volto si conformano in una posizione di sfida, forse, oppure iperdifesa da qualcosa che in realtà non è offensiva ma deformata dal pensiero della protagonista. La scelta dei rossi è naturale, ma il


fondo scuro su cui si staglia l’immagine ne esalta le specifiche

Omage to Elspeth Murdoch

Personalmente lo trovo molto bello questo omage.


E’ un’icona dalla quale emergono le due immense sensibilità, una Elspeth che osserva Federica da dietro la trasparenza delle foglie in uno sguardo che è anche parola. Elspeth Murdoch, è un’ottima ritrattista e cara amica della Galetto e vive ad Atene, con l’Inghilterra nel cuore.

Lucciole


Una luminaria! Mi ricorda un arcano maggiore dei Tarocchi francesi ‌ le fate della ragione, forse, che ci aiutano a ritrovare la giusta via o il senno perduto e si aggirano nei nostri dintorni per ricordarci la luce, la speranza che si possa trovare l’opportuna soluzione alle vicissitudini che ci sovrastano e ci segnano, a volte, fino all’esasperazione. Ma ci sono loro, le fatine della luce ad aiutarci.


L’eterno ritorno

In noi abbiamo il tempo, il passato, il presente ed il futuro come “cose” che fanno parte del nostro corpo. Il futuro non lo comprendiamo ancora, ma col passato ci giochiamo continuamente e ci ritorniamo, riprendiamo le nostre “cose” in un andirivieni di cui non possiamo fare a meno. Immagine dai toni forti ed emblematici


Lady Lavery

Una lady Lavery assorta in preghiera, circondata da un tenue azzurro molto spirituale ma avvinghiata da rosa forti o rossi sbiaditi e da gialli che di spirituale non hanno molto. Anche il volto è scomposto da due luci differenti dietro le quali si notano anche espressioni diverse. Cosa ha da farsi perdonare la nostra Lady?


C’è tanto studio in queste composizioni, riflessione ed ispirazione che lasciano vedere chiaramente la grande capacità ed il talento artistico di Federica Galetto. “…,non sono una grande incarnazione di tecnica. Io lavoro d'istinto e gusto, d'amore per l'immagine, l'Arte, il colore e il movimento, la Poesia che un'opera mi ispira. Sono un'artista libera da tecniche vere e proprie; le mie sono spesso semplici sovrapposizioni di immagini e colori su una base di partenza che deve essere di robusto supporto all'opera. Da lì elaboro sfumature, inserti di colore, contrasti. Spesso gli abbinamenti sono casuali o al contrario frutto di lunghe ricerche e tentativi. Nei collage più tradizionali accosto le une alle altre immagini che diano un'atmosfera, un insieme gradevole e pertinente, che raccontino una "storia". Lavoro su formato quadrato, mi dà la sensazione che raccolga nel migliore dei modi tutti i pensieri e le idee che concorrono alle mie creazioni.” mi scrive in una lettera e da qui si intuisce che non si tratta soltanto di un gioco compositivo ma di Arte vera e propria, attraverso la quale Federica ci mostra la sua intima emozione.


Il giorno più lungo

O forse la notte più lunga, quando i sogni diventano incubi, dove sotto i damaschi si muovono minacciose le turbolenti acque delle repressioni; dove la luce ha mezzi toni e le ombre sembrano vive ed autonome. Non c’è spazio né tempo in questo magnifico “origami” di tensioni e dubbi sul dove si può aver sbagliato e le perplessità non danno vie di fuga.


Il corpo distratto

Corpo distratto immerso nell’azzurro cangiante dei fiori, che sembrerebbe detengano i desideri. Corpo distratto dal desiderio, quindi.


14 Aprile 1912

“Questa sono io, nella mia vita precedente, prima di salire sul Titanic dove persi la vita. Era il 14 Aprile 1912.” dice in una nota Federica Galetto, ammettendo quella parte della spiritualità che le lascia credere nella reincarnazione. L’immagine sembra fatta solo di ombre come è d’uopo nel caso di queste tematiche e la


sensazione che se ne riceve è quella di crederci che quella donna sia stata davvero lei.

Scorrono le cose controvento Scorrono le cose controvento Abbarbicate alle strade s'arruffano Gemente un albero le afferra Diminuite le ali sui fianchi errando con gole protese cessano le veritĂ Nell'urlo estirpato dei nodi soli viaggia la memoria alle calde distese erbose Rinomina un solco la terra Neve a venire Gocce distinte d'olio freddo sulle anime che perse non sanno tornare Rimarrei a pregare nel letto d'inverno A trovare parole benedette per scansare gli aggrotti di sopracciglia votate al perdono Nel tendersi del mattino sperpero ancora baci Di quelli lasciati una notte sugli occhi


E sento fuggire le orme dei giganti appesi alle finestre chiuse Chissà se mi ricordi nei sorrisi Chissà se ancora sai quanto buona è la mia stoffa Non ci sono modi per cambiarmi ma rimango travisata dai tuoi pugni chiusi Nella stanza accanto resto sola Le mani aperte ai tuoi chiodi By Federica Galetto


Self-portrait

Federica Galetto (Nightingale)


Sapienza innamorata

Il sapere d’essere? ma il sapere d’essere mortale, quindi non per sempre? Per questo l’espressione tormentata dalla logica consapevolezza d’essere innamorata e non potrà essere per sempre? Le “cose” ci sopravvivono ma non riescono


a raccontarci quello che hanno visto e noi, non riusciamo a comunicare se non con antropomorfe interpretazioni.

Farfalle in amore

Come con queste farfalle che non sono certo innamorate


ma perseguono una loro biologia. Certo è, però, che la Galetto riesce a dare un significato all’immagine che, per quanto umanizzato, ci corrisponde pienamente.

Ermione

Assassina del marito Neottolemo, Ermione si avvalse della complicità di Oreste alla quale era stata promessa


dal nonno Tindaro. Figura molto forte e determinata che qui, la Galetto raffigura con colori altrettanto forti.

Coup de foudre

Mi appare come una sorta di Venere protetta da conchiglie di Pettine e sembra che guardi il mondo con


una certa malinconia come se quello che aveva lasciato non rappresenti piĂš nessuna divinitĂ .

Cathy & Heathcliff

Si parla di Cime Tempestose (Wuthering Height) di Emily Bronte dove passione, vendetta e gelosia


vorticosamente ballano con il vento che caratterizza la zona dove sorge la casa degli Earnshaw. Il vento e la pioggiarellina fanno da sfondo alla storia di Heathcliff e Cathy. Heathcliff è un trovatello che getterà sulla famiglia sventure e disgrazie, è un uomo che non può essere descritto come il classico eroe delle storie d'amore, il rimedio alle sofferenze provocategli dal fratellastro Hindley non verranno mai accettate ma bensì saranno oggetto di vendetta. In tutto questo c'è la povera Catherine che si innamora di Heathcliff ma che sposa il ricco Edgar Linton pur amando il fratellastro. Innamorato pazzo e intenzionato a distruggere coloro che lo hanno fatto tanto soffrire Heathcliff accumula tanto denaro da rilevare la tenuta di Cime Tempestose e vendicandosi così su Hindley. Intanto Catherine muore lasciando a suo marito una figlia che si chiama come lei: Chatrine. Anche Heathcliff muore, l'uomo che ha portato tutti in rovina se ne va dando il suo consenso alle nozze della piccola Chatrine e del figlio di Hindley che hanno il compito morale di riportare la pace a Cime Tempestose. Bella l'immagine di Chatrine che appare alla finestra pregando Heacthcliff di farla entrare: "Heathcliff, it's me,Cathy". L'immagine di Heathcliff e Cathy che solo in morte riescono a riunirsi e che vagano per le brughiere di Wuthering Height è una delle scene più commoventi.


Bye Bye Baby

“Marilyn Monroe, sullo schermo, era un’immagine di pura, innocente, infantile gioia di vivere…Disarmante nella fiducia, la benevolenza e la gioiosa ostentazione di un bambino o di un cucciolo che è felice di mostrare le proprie attrattive come il miglior regalo che può offrire


agli altri, e che si aspetta di essere ammirato, non ferito.� (Ayn Rand - Los Angeles Times - 19 agosto del 1962.) Il candore e la naturalezza dell’immagine conferma queste parole.

Attraverso


Con questa immagine torniamo all’onirico con il quale, Federica lascia attraversare, non un muro, ma un’intera abitazione da una figura molto bella che sembra provenire da Spoon River. Delicatissima e sicuramente affascinante.

Angel Rose


Alterazione

Trovo delle similitudini tematiche in Angel Rose e in Alterazione, in entrambi i casi ci leggo metamorfosi, cambiamento. Le figure sono assolutamente diverse in molti aspetti ma di base percepisco una volontĂ di mutamento di forma o di stato.


Si conclude questo breve tour attraverso i lavori di Federica Galetto (Nightingale) che ci ha raccontato le sue sensazioni e le sue intime emozioni. Un lavoro che ci ha reso partecipi della sua Arte e, spero, abbia dato modo di percepirne il vero, intrinseco valore.


Biografia

Federica Galetto nasce a Torino nel 1964 dove completa i suoi studi ad indirizzo linguistico. Scrive da anni sul web, dove la sua poetica è conosciuta con la firma di Federica Nightingale. La sua prima opera pubblicata è un racconto per Mondadori (1993) a seguito di un concorso promosso dall'Editore (Chiama quando vuoi - Racconti di passione d'amore). Molte le pubblicazioni di sue poesie e racconti su siti letterari e blogs a tema, su antologie edite in Italia e all'estero. Traduttrice, appassionata di lingua inglese e tedesca, amministra un blog letterario "La stanza di Nightingale" sul quale pubblica testi poetici di autori contemporanei italiani e stranieri, che traduce personalmente. Attualmente vive in Piemonte, in un piccolo villaggio del Monferrato. Lavora come assistente presso la scuola elementare locale, insegna lingua inglese ai bambini e traduce poesia. Scorrono le cose controvento è la sua opera prima poetica.


Indice

Presentazione Woolf Vezzo discreto Variazione immobile Una rosa è una rosa è una rosa A rose is a rose is a rose (poesia) The waste land Serendipity S’adombrava Princess Laa Possessione Omage to Elspeth Murdock Lucciole L’eterno ritorno Lady Lavery Il giorno più lungo Il corpo distratto 14 Aprile 1912. Scorrono le cose controvento (poesia) Self-portrait Sapienza innamorata Farfalle in amore Ermione Coup de foudre Cathy & Heathcliff Bye Bye Baby


Attraverso Angel Rose Alterazione Biografia


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Il volo di Federica - monografia  

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