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www.sindacatomarittimi.eu   

 

 

ANNO 2010 

 

 

 

 

LUGLIO   

SDM: DA SUBITO DIEDE FASTIDIO Che fa una persona se non conosce l'altro? Prima magari di fare una azione vergognosa come la censura o, denigrarla, chiede chiarimenti. Invece no, mandarono una mail atta a scoraggiare i colleghi ad aderire a SDM, ma perché? All'epoca ci eravamo appena costituiti. Alla CONFITARMA inviammo lettera e DVD di presentazione, eppure la reazione fu subito censura e demoralizzare i colleghi, chiaramente in modo vile, subdolo.

Ci arrivano mail, dove qualcuno che si spaccia per marittimo ci accusa di diffamare la Compagnia di Navigazione Grimaldi Napoli. Chi sia questa persona poco ci interessa, anche se vogliamo darle un consiglio. STUDI. Eh si, l'ignoranza è brutta, e quando si vuole fare il novello 007 almeno ci si impegni un pochino. Anche le mail hanno un IP, e non ci vuole molto, se il dilettante 007 non sa le basi di come funziona la rete internet, capire con chi si ha a che fare. Detto questo, a noi di Grimaldi Napoli, come per altre compagnie, poco ci interessa diffamarli, anche perché ognuno si può facilmente fare una propria opinione valutando le azioni degli altri.

Scrivevano " SDM non è tra i firmatari dei CCNL" infatti questi sono firmati solo dai sindacati confederali, quindi la frase così scritta era come a invitare i lavoratori ad aderire a questi tre sindacati. Ma come, il datore di lavoro per statuto dei lavoratori non dovrebbe non fare tali azioni?

INSOMMA, A COSA SERVIVA QUELLA MAIL, INDIRIZZATA AI COMANDANTI SE NON A SCORAGGIARE EVENTUALI ADESIONI, SOPRATTUTTO VISTO CHE POCHE ORE DOPO FURONO BLOCCATE LE NOSTRE MAIL? Volevano salvaguardare i lavoratori da SDM? Ma che brava gente, premurosa. Ma se così fosse stato, visto che iniziavano la mail con il dire che ognuno

A noi di Grimaldi Napoli diede solo fastidio, o meglio ci deluse molto la mail che inviarono a bordo delle loro navi, perché ambigua e li si denigratoria, ma stranamente verso una associazione che loro dicevano non conoscere.

è libero di aderire con chi meglio crede, perché non dissero "noi non li conosciamo, visitate il loro sito www......."? Perché non dissero loro che lo Statuto dei lavoratori dice espressamente che nella contrattazione aziendale l'armatore può decidere di trattare anche con comitati dei lavoratori e altre sigle sindacali? AVEVANO GIA' DECISO DI ISOLARE SDM? Quindi allo scrittore mascherato, la finisca di scrivere idiozie. Noi abbiamo subito una azione deplorevole da parte di una grande compagnia di navigazione. Noi senza autocommiserarsi abbiamo reagito con onestà e correttezza alla loro censura, denunciandola si, ma senza diffamare nessuno. Domandatevi invece tutti, se è normale che una azienda promuova

seppur in modo subdolo al limite della legalità le sigle sindacali confederali, questo dovrebbe attirare di più la vostra attenzione. Cosa è, gli procurano meno fastidi? chissà, ognuno si faccia la propria idea. C'è anche da dire che le tre sigle sindacali confederali, che dicono di tutelare i lavoratori, chiaramente rimasero in silenzio ... ...

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IN PRIMO PIANO

  Diritto al voto dei marittimi: arrivano gli illusionisti

Tabelle armamento: dal silenzio al mistero!!

In un articolo del Corriere Mercantile del 22 luglio 2010 si legge che la Camera dei deputati ha fatto un ordine del giorno per sollecitare anzi impegnare il Governo a risolvere il problema voto dei marittimi…… Continua a pagina 1

In data 5 luglio 2010 abbiamo scritto al nuovo Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Ammiraglio Isp. Capo Ferdinando LOLLI (nella foto). Con l'occasione abbiamo rinnovato nostre proposte avanzate precedentemente all'Ammiraglio Raimondo Pollastrini e C.A. Carpinteri, per l'esattezza: - iniziare attraverso il loro gruppo di lavoro ministeriale a trattare la questione tabelle d'armamento - redigere verbali ufficiali delle riunioni di questo gruppo di lavoro, e renderle pubbliche Continua a pagina 2

Resoconto attività al Presidente del Consiglio (diritto al voto) Esattamente come facemmo il 5 maggio del 2009, anche quest'anno abbiamo inviato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un resoconto su due istanze che i Ministri del suo Governo non sono capaci di gestire. Come giusto il Presidente del Consiglio deve anche essere messo a conoscenza di altri aspetti e risultati dei suoi Ministri. Continua a pagina 3

   

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  già risultati. Sono loro che seguono noi. Sono loro che copiano noi. Sono loro che visitano il nostro sito per capire cosa accade (come ora leggono questo articolo).

Presidente Alessandro Repetto

Il giornale chiaramente, come farebbe anche Secolo XIX sottolinea il risultato dandolo al Comitato per il Voto formato da: - Provincia di Genova (nella persona di Alessandro Repetto) - segreterie regionali CGIL CISL e UIL (liguri) - ITF (che poi è la CISL in Italia, ma fa numero) - Assagenti ?? - Confitarma - Accademia del Mare ?? - Apostolato del Mare (la CEI) Nota: hanno perso l'IPSEMA. Tolto che tali sigle sono presenti in tutti gli altri comitati, ad esempio quello nazionale per il welfare della gente di Mare. I giornalisti possono dare il merito a chi credono, o meglio a chi li sovvenziona più probabilmente, fatto sta che questa è la vittoria del SDM Sindacato dei Marittimi, e nessuno può negarla. Non solo. Questo dimostra come per decenni le stesse sigle sopra elencate non hanno voluto affrontare il problema come si deve, ed oggi pressate dalla presenza del SDM Sindacato dei Marittimi, che ha attirato l'attenzione prima del Capo del Governo Silvio Berlusconi e del Presidente Gianfranco Fini, si sono visti alle strette. Dovevano agire prima che altri arrivassero a qualche risultato. Nostro scopo era esattamente questo, e loro hanno eseguito perfettamente come ci aspettavamo. Questo deve far capire a tutti i colleghi che il lavoro del SDM Sindacato dei Marittimi sta dando

Vi abbiamo mostrato e dimostrato che fino ad oggi loro NON VOLEVANO AGIRE. Nel 2007 ridevano quando SDM iniziò a lavorare per avere riconosciuto il diritto al voto. Loro ne parlavano, NOI LAVORAVAMO. Oggi si rendono conto che il risultato si avvicina sempre più, e devono "vincere" per mostrarsi a tutti come se loro lavorino per noi marittimi. NON FATEVI ILLUDERE Si muovono per altri motivi. Se così non fosse il Presidente della Confitarma D'Amico al quale scrivemmo prima di questo comitato per il voto, ci avrebbe risposto, invece è rimasto MUTO. I muti non sono più i marittimi, SONO DIVENTATI LORO.

impartiti dai lavoratori. Il risultato è quello che conta, come arrivarci è legato al saper fare. Molte sigle volevano essere la prima donna, noi preferiamo essere i registi del cambiamento. Le prove del nostro lavoro sono On Line, ci possono censurare, bloccare le mail inviate a bordo ma i colleghi ora conoscono SDM. In Europa, nei palazzi, e a livelli alti molti apprezzano il lavoro del SDM Sindacato dei Marittimi. Caro Presidente D'Amico, rilegga bene la nostra lettera, dovete lavorare per altri obiettivi anche. Tanto ci spiace per voi, ma SDM non chiude, e ogni giorno cresce di più, acquisendo e dimostrando a tutti la consapevolezza che il solo esserci è per voi fastidio. Lavoreremo ancor di più per darvene altro. Presidente Confitarma D’Amico Paolo

Attenzione colleghi, e ragionate. Per le tabelle d'armamento si muovono così? Per la pirateria? Per l'amianto? per i rimborsi dei corsi? Gli serve più che mai un risultato, perché i lavoratori ormai di loro non si fidano più, e si sono gettati su quello più vicino, guardandosi bene di lavorare su ciò che loro potrebbero risolvere in meno di 7 giorni, vedi tabelle d'armamento ad esempio. Unirsi al SDM Sindacato dei Marittimi vuol dire collaborare a questo lavoro, che richiede costanza, integrità, correttezza e seguire le regole. I risultati arrivano con il tempo. Non dobbiamo lavorare per sconfiggerli, ma PER OBBLIGARLI A FARE IL LORO LAVORO. Devono usare i giornali compiacenti per farsi vedere "forti" per farsi pubblicità. Devono evitare i confronti per non essere pubblicamente smentiti. Possiamo essere tutti soddisfatti di quanto sta avvenendo. Non ci stanno RUBANDO un lavoro, ma stanno eseguendo i nostri ordini, gli ordini

INAIL partenza positiva, nessun allarmismo per  i lavoratori  Come tutti sapete perfettamente, con l'articolo 7 della manovra finanziaria l'IPSEMA Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo è stato in data 31 maggio 2010 soppresso, e incorporato all'INAIL che succede in tutti i rapporti attivi e passivi. In modo irresponsabile a bordo delle navi sono arrivati comunicati che hanno generato allarmismo tra i lavoratori, comunicati scritti ad arte. A seguito poi delle tante telefonate di famigliari e lavoratori preoccupati abbiamo pubblicato l'avviso che precisava: Il decreto n. 78/2010, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica ha, come noto, soppresso l’IPSEMA e trasferito le relative funzioni all’INAIL. Gli uffici dell’ex Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo, in attesa delle future scelte organizzative, continuano ad assicurare tutti i servizi finora svolti e ad erogare le prestazioni agli aventi diritto. Gli utenti, pertanto, possono continuare a rivolgersi per ogni loro necessità a tutti gli uffici dell’ex Istituto. Un sindacato responsabile però deve agire sempre a tutela dei lavoratori, non generando allarmismo e panico, ma valutando la realtà e muoversi di conseguenza. Per farlo si deve essere liberi dalla politica e dai compromessi, non avere orticelli privati da tutelare. Per questo in data 10 giugno 2010 abbiamo scritto al Presidente dell'INAIL Dottor Marco Fabio

Abbiamo in questi anni affinato le modalità di comunicazione sia nazionale che internazionale, e questo processo è in continuo sviluppo. Come disse l'armatore Messina riferito ad altri, SIAMO LA VOSTRA SPINA SUL FIANCO CHI E' PIU' CAPACE, CHI SENZA L'USO DELLA FORZA, SEGUENDO LE REGOLE DELL'ONESTA' E CORRETTEZZA FA MUOVERE GLI ALTRI PER ARRIVARE AD UN RISULTATO, O CHI SI RIFUGIA

NELLA INDIFFERENZA E SILENZIO? CHI E' PIU' CAPACE, CHI SCONFIGGE LA CENSURA METTENDO IN ESSERE UN VERO E PROPRIO CANALE D'INFORMAZIONE, O CHI USA IN VIRTU' DEL PROPRIO DENARO I MEDIA PER PRESENTARE UNA REALTA' DISTORTA? CHI CONTA DI PIU', UNA PICCOLA SIGLA SINDACALE CHE DA SOLA FA MUOVERE UN INTERO SISTEMA E LOBBY, O SIGLE CONFEDERALI CHE DEVONO UNIRSI IN UN COMITATO POLITICIZZATO? Ai colleghi quindi che vedono questo comportamento come un FURTO di un lavoro di SDM e quindi loro, possiamo dire che non è così. Il nostro lavoro rimane, e grazie a questo oggi loro per correre ai ripari di decenni di fallimenti, devono agire. Non è poco aver messo in movimento tutto questo sistema, dovete essere orgogliosi di questo. NON VI HANNO RUBATO NESSUN LAVORO O MERITO, LI ABBIAMO COSTRETTI A FARE IL LORO LAVORO Gli sconfitti invece sono molti di loro, a partire dall'attuale Presidente di CONFITARMA Dottor D'Amico, ed il loro fallimento non è lavorativo. Per quel fallimento saranno giudicati non per le loro cariche, ma per gli uomini che sono. Il peggiore peccato contro i nostri simili non è l'odio ma l'indifferenza: questa è l'essenza dell'inumanità, e loro hanno mostrato SOLO LA LORO INDIFFERENZA. Possono usare i giornalini compiacenti per santificarsi. Possono battersi il petto in Chiesa con vicina la CEI, ma le loro azioni sono provate, e mostrano la loro INDIFFERENZA. Non è importante vincere o perdere, ma è come lo si fa. Noi lo facciamo da UOMINI, affrontando senza nasconderci nella indifferenza, la realtà. Loro possono dire altrettanto?

Sartori (nella foto), al quale abbiamo presentato questo nostro particolare settore lavorativo, offerto nostra massima collaborazione per informare i lavoratori e avanzato una proposta. Proprio per la natura particolare del nostro settore, e per il naturale smarrimento che i cambiamenti comportano soprattutto in fase iniziale, abbiamo proposto al Presidente dell'INAIL la organizzazione di una sezione del loro sito internet destinata al settore marittimo. La risposta del Presidente dell'INAIL non si è fatta attendere, e in data 16/06/2010 ci hanno inviata risposta (per la cronaca l'IPSEMA non lo ha MAI fatto). Leggendola si ha da subito la netta sensazione che potrà iniziare un lavoro molto positivo. Che chiaramente ora si è in una fase di passaggio delle competenze. L'INAIL ha apprezzato la nostra richiesta di una sezione del loro futuro sito destinata al settore marittimo. Il mondo va avanti, e nessuno più di noi marittimi sa abituarsi al cambiamento. Non si deve cadere nel panico o fasciarsi la testa prima di sbatterla. La responsabilità chiama tutti noi a dover agire, si a tutela degli interessi dei lavoratori, ma senza impuntarsi ma collaborando a tali processi di cambiamento cercando di migliorare. Da come si è partiti si deve essere ottimisti, perché finita la fase di passaggio competenze potrà iniziare un lavoro, che sino ad oggi purtroppo IPSEMA portava avanti ascoltando solo una parte e ignorando l'altra.

   


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  (foto Amm. Lolli) Continua dalla cover ….. Come sapete il C.A. Carpinteri non ha più dato riscontro nostre note, ma stranamente siamo venuti a conoscenza che in data 7 luglio 2010 il gruppo di lavoro si riunirà per affrontare problema tabelle d'armamento, quindi la domanda viene da se: come mai il C.A. Carpinteri sapendo di questo non ha dato alcun riscontro a nostro sollecito? Dal silenzio passiamo al mistero! Cosa avrebbe fatto un normalissimo impiegato statale, perchè questo sono. Avrebbe scritto una letterina di poche righe, tipo "con la presente comunichiamo a codesta associazione sindacale, che la richiesta da loro presentata è stata accolta positivamente e in data 07 luglio p.v. il gruppo di lavoro ministeriale si riunirà per discutere di questo argomenti. Con l'occasione informiamo di aver preso visione anche di vostre proposte in merito. Per correttezza e trasparenza vi terremo informati. Saluti". Ecco, questa è una lettera tipo che sia a Mariscuola Taranto (scuola della Marina Militare Marescialli) o all'Accademia Navale di Livorno, viene insegnata a tutto il personale con stellette. Allora perchè non scriverla? I motivi possono essere di costo? Beh, potevano farla a carico del destinatario o inviarla tramite mail o fax. Quindi motivi di costo per lo Stato non ce ne sono. La riunione è segreta? Anche questo non regge, sono un gruppo di lavoro ministeriale non agenti dell'intelligence. E allora quale è il motivo, per non scrivere 2 righe, standardizzate? Non volevano forse lasciare un segno temporale all'esterno. Oggi tutti i marittimi sanno che il 7 luglio 2010 inizieranno a lavorare sulle tabelle d'armamento, quindi sarà ora facile analizzare i tempi che impiegheranno ad arrivare alle nuove tabelle, e giudicare. Perchè non vogliono verbali ufficiali pubblici? Semplice, le tabelle che usciranno non porteranno nominativi, quindi responsabilità dirette, ma verranno mostrate come chieste attraverso alcune associazioni, dai lavoratori stessi. Il verbale mostrerebbe, forse, le posizioni di alcuni

o la supremazia di altri. Noi riteniamo che se chi siede a quel gruppo di lavoro sentisse la responsabilità e vedesse che le future tabelle saranno un placebo, dovrebbe pubblicamente alzarsi da quel tavolo e andarsene, prendendo le distanze da certe decisioni. Se cosi non sarà, non basterà dire che si era contrari, perchè si sarà complici. SDM Sindacato dei Marittimi per questo non ha accettato l'invito del C.A. Carpinteri, perchè noi non partecipiamo a ciò che la nostra coscienza ritiene ingiusto. Se si parla di sicurezza, di SALVAGUARDIA di vite umane e ambiente, allora l'unica soluzione per garantire questa sicurezza sarà rivedere e in modo consistente le tabelle d'armamento. Aggiungere un solo Ufficiale o riorganizzare i turni di guardia, sarà solo l'ennesima presa in giro. Il legislatore si solleverà da responsabilità, lasciando tutte le eventuali colpe sulle spalle del lavoratore. Questa gente parla di automatismi, di linee e tipo traversata, argomenti sicuramente da considerare ma ininfluenti su la composizione degli equipaggi. Si parla di vite umane, quindi il punto di partenza è garantire la loro sicurezza. A bordo questa è gestita direttamente dall'equipaggio di conseguenza primo punto da considerare è quanti uomini occorrono per gestire almeno tre emergenze simultanee. Già solo considerando questo, il numero attuale di membri di equipaggio diventa ridicolo. Da questo poi si passa a dover avere un numero sufficiente di persone per l'ordinaria attività della nave (navigazione, operazioni commerciali) garantendo a queste regolare riposo, e anche qui ricordandosi che si parla di uomini, evitare che una temporanea malattia di alcuni di essi, stressi e affatichi gli altri membri ect ect Agli armatori e ai sindacati poi si dovrebbe lasciare solo la facoltà nella contrattazione, di aumentare il numero di personale, e non lasciare un potere tale i cui risultati sono davanti a tutti. La Capitaneria di Porto oggi ha questa occasione, e cioè rivedere le tabelle d'armamento considerando la sicurezza e salvaguardia delle vite umane. Per farlo si potrà avvalere di proposte sia del gruppo di lavoro che di associazioni esterne a questo. Nel 2007 si mancò l'appuntamento per fare un decreto che rilanciasse la marineria italiana, speriamo che ora non manchino anche

questa possibilità. Probabilmente cercheranno solo di arrivare ad un compromesso. Non si avranno responsabili come al solito. Noi stiamo cercando di non permettere che questo avvenga, lavorando anche su altri fronti per rendere possibile questo cambiamento. Infatti c'è da dire che il potere, che causa Stati e politici deboli, hanno acquisito gli armatori, mette questi in condizione di vantaggio. Per qualsiasi cosa loro non favorevole MINACCIANO Governi di cambiare bandiera alle loro navi. E' chiaro quindi che deve cambiare questa situazione. Questo avviene anche in altre nazioni, basti vedere le ultime notizie che arrivano dal Regno Unito. Molti diranno è colpa della globalizzazione, del libero mercato. NO è colpa della mancanza di leggi, di accordi internazionali, di non voler trattare le bandiere di convenienza come i paradisi fiscali. Libero mercato, e lo ribadiamo, non è mercato anarchico. Nella libertà ci sono regole da seguire. Occorrono Governi (politici e dirigenti ministeriali e sindacali) CAPACI di reagire con forza e determinazione. Non deve essere vista come una campagna contro gli armatori, ma una regolamentazione e un equilibrio di forze in campo. Non è accettabile che un armatore MINACCI se non ha ciò che vuole i Governi di cambiare bandiera. Fateci caso, minacciano di cambiare bandiera alle navi, ma la loro vita, casa, sedi se le lasciano in Italia. Cominciamo a regolare queste cose, secondo noi CONFITARMA tratterebbe per rimanere, come anche l'armamento europeo. Se il Ministro Tremonti ci sapeva davvero fare, vedevi come uscivano milioni di euro con una lotta contro le bandiere di comodo. La gente si indigna per lo scudo fiscale, e se sapesse che agli armatori per riportarli sotto bandiera non solo non li hanno tassati, ma agevolati? E' che i media, questo lo nascondono. La Tonnage Tax che cosa è in fondo? E' uno scudo fiscale, con in più non solo il condono ma le agevolazioni. PENSATECI MINISTRI

generazioni nazionali.

Appello degli armatori: "AAA cercasi ufficiali"  Solo poco tempo fa leggevamo: Between 1980 and 1995 Italian shipping companies took on no officer cadets. This has led to a shortage of experienced Italian seafarers in the age range of 29 to 44 years. This is now having a serious affect on recruitment for the Italian shore based maritime sectors. It is also adversely affecting the retention of the officer cadets who started in the industry after 1995. Oggi gli armatori dopo aver generato il crew shortage, essere stati premiati per questa scellerata politica con Tonnage Tax, CHIEDONO UFFICIALI ITALIANI. Il decreto 30/11/2007 fu fatto firmare su loro pressione e su quella dei sindacati confederali per diminuire l'esperienza dei cadetti, sostenendo che questo avesse insieme alla loro Accademia del Mare di Genova, un corso post diploma, risolto il problema. Se la prendono con lo Stato. Pensate che il progetto EMMA European Merchant Marine Academy da NOI proposto e apprezzato dall'Europa, a regime formerebbe più di 800 Ufficiali l'anno, con laurea, CONFITARMA NON CI HA MAI DATO UN RISCONTRO ALLA NOSTRA PROPOSTA. Il Presidente di Confitarma dice "Il mio non è un allarme o un atto d’accusa, ma è una constatazione sostenuta da numeri — racconta — La flotta italiana continua a crescere e per, questo, ha bisogno di personale, ufficiali e marittimi. I posti di lavoro sono pronti, se avessimo mille ufficiali potremmo dare altrettanti posti di lavoro. Il fatto è che non li abbiamo" Non potrebbe essere un atto di accusa per il semplice fatto che i colpevoli hanno un nome: ARMATORI ITALIANI Ma come si permette il SDM Sindacato dei Marittimi di andare contro il dinasta armatore? Infatti non lo facciamo noi, ma la stessa loro finta Accademia del Mare, quando su wikipedia scrive: Per tutti gli anni 1980 e buona parte degli anni 1990 l'armamento italiano ha puntato, per motivi essenzialmente economici, all'utilizzo di forza lavoro straniera a bordo delle proprie navi mercantili, finendo così da un lato per trascurare la lunga tradizione marinara italiana, dall'altro per chiudere le porte e disincentivare all'accesso delle professioni marittime le giovani

E se lo dice la loro Accademia, perchè non credervi? Ma non solo il mentire richiede 2 qualità: essere intelligenti e soprattutto avere buona memoria. Per la prima è qualità personale, la seconda quando a muoversi è una lobby che tutela interessi basati su compromessi, prima o poi si commette l'errore. Vediamo un piccolo riassunto: 10 maggio 2007 - Siamo costretti ad assumere personale straniero (per leggerlo clicca QUI) 02 luglio 2007 - Il lavoro c'è manca personale (per leggerlo clicca QUI) 22 agosto 2008 - Italia mancano Ufficiali: nel 2012 12mila posti vacanti! (per leggerlo clicca QUI) 26 agosto 2008 - Dati settore marittimo: ormai un vero lotto (per leggerlo clicca QUI) Insomma, quelli dell'Accademia dicono che nel settore marittimo non c'è disoccupazione, gli armatori si lamentano del danno da loro causato invece che prendersene le responsabilità. Oggi poi arriva anche il Ministero dei Trasporti (per leggerlo clicca QUI) scrivendo delle cose che sfiorano l'assurdo, ma peggio offrono una informazione deviata e contorta, che rovina i ragazzi, e fatto da un Ministero è gravissimo. Anche il Ministero però ci dice che mancano Ufficiali (giustamente non diciamo di chi è la responsabilità) ma soprattutto ci racconta di un settore bellissimo, con Ufficiali ultrapagati, dove la disoccupazione non esiste, che quando sei stanco di navigare trovi lavoro a terra, ma la chicca è il periodo di lavoro, un mese a bordo e uno a casa sempre pagati (definirla una fregnaccia è essere buoni) Peccato che poi lo Stato vuole chiudere IPSEMA, e per generare panico tra i lavoratori ma soprattutto cercare di far si che questi ti seguono, ecco l'errore della CISL: Scrive un bel comunicato e cosa esce fuori? I marittimi non votano; I marittimi non vedono crescere i propri figli; I marittimi possono morire di amianto senza riconoscimento; I marittimi non hanno cassa integrazione; I marittimi sbarcano dopo mesi da una nave e non sempre sono sicuri di rimbarcare; I marittimi pagano le tasse.


PAGINA 3 Come? I marittimi sbarcano dopo mesi da una nave e non sempre sono sicuri di rimbarcare? Ops, gli è scappata una verità. Il fatto vero signori è questo. Navi italiane con 25 persone di equipaggio, 20 extracomunitari. I "comuni" sono i lavoratori che hanno pagato il prezzo più alto della globalizzazione, quindi i nostri marittimi italiani, definiti "bassa forza" ma che sono ottimi professionisti sono LASCIATI A CASA. Per gli Ufficiali c'è il crew shortage, lo hanno generato gli stessi armatori, ma c'è anche una via di uscita, ma poichè questa toglie loro certi vantaggi non la vogliono seguire. La verità è che mentre noi del SDM Sindacato dei Marittimi facciamo proposte serie, ribadiamo, apprezzate e condivise dalla Commissione Europea, loro cosa hanno fatto? Confitarma, da sempre attenta all’addestramento del personale marittimo, adesso guarda a Oriente. In particolare a Manila (Filippine) dove, dal 24 settembre 07 è operativa l’Italian Maritime Academy, una scuola per formare Ufficiali di Coperta, Ufficiali di Macchina, Equipaggi, Personale qualificato (elettricisti, saldatori), Staff (Safety/ Security Officer), destinati soprattutto per le rotte internazionali. Di concerto con RINA, il Registro Italiano Navale, Confitarma ha messo in piedi una struttura fatta di aule, simulatori, insegnanti, per corsi ed esami rivolta agli aspiranti marinai filippini che rappresentano il più ampio mercato del lavoro marittimo. Il tutto sotto la supervisione di un comitato scientifico italiano di cui fa parte oltre a IPSEMA e RINA, anche l’Associazione Italiana dell’Armamento di Linca, l’Associazione Italiana degli Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi, la Federazione Italiana Trasporti, le accademie del Mare di Genova e Venezia e ForMare di Napoli, il Ministero dei Trasporti e il Corpo delle Capitanerie di Porto, come membri di diritto. La colpa che queste persone però rilasciano tali dichiarazioni è anche di noi marittimi. I colleghi dovrebbero reagire, scrivere al quotidiano Repubblica dicendo ma cosa scrivete, non è vero. Ci hanno lasciato a casa. Pensavamo che questo nuovo Presidente di Confitarma potesse essere una occasione per

Resoconto attività al  Presidente del Consiglio  (diritto al voto)  Esattamente come facemmo il 5 maggio del 2009, anche quest'anno abbiamo inviato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un resoconto su due istanze che i Ministri del suo Governo non sono capaci di gestire. Come giusto il Presidente del Consiglio deve anche essere messo a conoscenza di altri aspetti e risultati dei suoi Ministri. In data 29 giugno 2010 gli abbiamo cosi inviato un resoconto che potete leggere cliccando QUI Come già detto in altra occasione, da qualche giorno a Genova è stato costituito un comitato per il voto dei marittimi, puntuale con le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, che diceva che entro la legislatura avrebbe messo mano alle normative sul voto degli italiani all'estero, che con molta probabilità tratterà anche la questione lavoratori marittimi. Il diritto al voto per noi lavoratori marittimi, imbarcati e di sosta in porti esteri, doveva essere già trattato in decenni di storia dai sindacati confederali, alcuni vantano il secolo di attività. Lo doveva trattare il comitato nazionale per il welfare della Gente di Mare, dove sono presenti tutti quelli che a Genova ora hanno costituito il comitato per il voto. Nuovi entrati sono politici liguri e Accademia del Mare. Sia chiaro, ben vengano queste iniziative, anche se è chiaro lasciano e portano con se molti dubbi. Basti pensare al silenzio del Dottor D'Amico Presidente della CONFITARMA alla nostra nota del 29 marzo (per leggere clicca QUI ), dove gli si chiedeva una azione congiunta proprio per lavorare al raggiungimento della garanzia del diritto al voto. Ha sentito talmente tanto il problema che neanche ha dato riscontro, ma poco dopo è cofondatore del comitato per il diritto al voto. Sarà razzista? I marittimi del

ripartire, invece sempre la solita mediocrità e vecchiaia di pensiero. La paura di voler cambiare. E SI DEFINISCONO IMPRENDITORI! Si VANTANO di essere dinasti, perchè effettivamente i padri erano Armatori, avevano un coraggio un saper fare. Ma spesso i figli non sono all'altezza dei padri. Non a caso l'inizio del crew shortage è datato 1980. Quello studio inglese dice che dal 1995 riparte l'industria mercantile italiana per quanto riguarda i posti di lavoro. Bene siamo nel 2010 dopo Tonnage Tax, Registro Internazionale, decreto 30/11/2007, aver aperto una finta Accademia del Mare, ForMAre e regalato diplomi con corsi 500 ore. Il titolo di Repubblica dice: Appello degli armatori: "AAA cercasi ufficiali" (per leggerlo clicca QUI nota 23/07/2010 La Repubblica ha rimosso articolo) Quindi carissimo Dottor D'Amico quando dice "L’obiettivo primario, quindi, è aumentare la base dei giovani interessati all’imbarco, creando le basi per farli restare il più a lungo possibile con le compagnie armatoriali" come pensate di interessarli, se i dati bocciano tutte le iniziative fatte sino ad ora? In realtà il problema lo dice nella frase appena riportata, e cioè farli restare il più a lungo possibile con le compagnie. ERRORE la strada è diversa invece e se non lo volete capire allora non ci sarà futuro. La parola magica è MOBILITA' cioè formarne un buon numero, dare a questi la possibilità dopo un certo periodo di decidere se stare a lungo con una compagnia o se cambiare lavoro. Questo anche per problemi di normative sulla pensione, visto che l'Europa chiede azioni di progressive retirement, e un giovane che sa di avere come unica strada lo stare a bordo, non navigherà. Il nostro dubbio che tale articolo non voglia essere un punto di partenza per risolvere il problema, ma un preparare la strada all'utilizzo indiscriminato di personale extracomunitario, speriamo che saremo smentiti. COMUNQUE E' UFFICIALE, CI SONO 1000 POSTI DI LAVORO DISPONIBILI DA SUBITO, PECCATO CHE D'AMICO NON DICA IL NOME DELLE COMPAGNIE CHE CERCANO O NON ABBIA APERTO UN NUMERO VERDE PRESSO LA CONFITARMA O CAPITANERIA DI PORTO PER TROVARE QUESTI 1000 LAVORATORI

Sindacato dei Marittimi gli fanno schifo? mah!! Alcuni dicono non sia capace come il suo predecessore Dottor Coccia di leggere e scrivere, ma soprattutto ama la sua sola voce o quella della platea ammaestrata. MA IN TAL CASO SE SI PARLA DI DIRITTI DELL'UOMO, SE SI PRESENTANO COME BENEFATTORI DELL'UMANITA', POI ISOLANO E NON DEGNANO DI RISPOSTA UN SINDACATO SOLO PERCHE' LORO SCOMODO? Lavorano per un diritto ma isolano delle persone solo perchè in altri argomenti sono loro scomode? Capiamo che un sindacato che chiede di rivedere le tabelle d'armamento a scopo di SICUREZZA è mal visto, ma è strano invece che persone così buone facciano dopo decenni di silenzio un comitato per il diritto al voto, ma parallelamente se ne fottono dello stress e affaticamento, censurano, insultano un lavoro di una associazione non ritenendola degna di loro risposta (non diciamo positiva, ma risposta). QUANTO VALE LA LORO PAROLA? L'iniziativa in se è buona, potremmo chiederci se servirà o serviva. La cosa invece negativa sono le azioni delle persone che la costituiscono, non tutte ma molte. Chi lavora per far avere un diritto, non può parallelamente negarli altri dove è direttamente responsabile. Un esempio: lavorano per far avere a noi marittimi il diritto al voto, ma censurano gli auguri di Natale che un sindacato invia a bordo? Lavorano per farci avere un diritto ma non ci ritengono degni di loro risposta? E' UNA ETICA CONTORTA QUESTA. Non vorremmo che affrontano questo problema per non parlare di altri. In questo comitato c'è quasi tutto il comitato nazionale per il welfare, che ancora non è riuscito dal 2006 a far iniziative serie per far ratificare la MLC 2006 dell'ILO, ratificata già da paesi che sono paradisi fiscali e bandiere di convenienza. Noi che tutte quelle leggi le abbiamo già, non l'abbiamo ratificata perchè? In questo comitato per il voto c'è tutto il comitato nazionale paritetico, che doveva occuparsi di moltissime questioni come rimborsi, anche qui talmente sentito questo problema dall'armamento che non ci ha dato

riscontro. Quando SDM inizio il lavoro sul voto venne deriso. Sindacalisti dicevano, non ci siamo riusciti noi ci riuscite voi? Colleghi dicevano che il diritto al voto era l'ultimo dei problemi. Alcuni vennero nel forum "moltiplichiamo la nostra voce" a criticare SDM per questa attività, e non erano marittimi, gli indirizzi IP spesso dicono molto. OGGI NASCE UN COMITATO PER IL DIRITTO AL VOTO. Comunque bene che sia così, finalmente al nostro lavoro (per leggere il lavoro completo clicca QUI ) oggi si affianca quello di un mega comitato, e forse ne appariranno anche altri. Come diciamo sempre, a noi interessa l'obiettivo, MAI useremo un problema per fare attività di proselitismo e finto buonismo. Al Dottor D'Amico possiamo solo dire che è stato una delusione, e che molti marittimi la giudicano molto male. Non gli interesserà niente sicuramente, ma ha perso la possibilità per mostrare un armamento diverso. Ha invece confermato che l'unica cosa che fa muovere gli armatori è seguire il profitto, fregandosene di tutto. Il suo silenzio la sua indifferenza ha mostrato che per voi la vita vale solo in termini di capitale. Noi nella nostra lettera per questo parlammo del diritto al voto e rimborsi corsi, era un esame. Ricorda la frase che chiudeva la nostra lettera? « Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo » Volevamo vedere non tanto con che tipo di Presidente dovevamo confrontarci, ma con che tipo di Uomo, e mostrare a tutti chi Lei fosse. Non l'abbiamo giudicata noi, ma la sua indifferenza UNA VERA DELUSIONE Noi continueremo la nostra attività, ci auguriamo che sia Lei che altri riflettiate bene. Non vogliamoSanti, basterebbe avere Uomini. Non vogliamo che ci rispondiate positivamente, ma che lo faceste prendendovi le responsabilità di ciò che sosterrete.


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Proposta fiscale e rimborso corsi STCW: LA VERGOGNA  In data 29 giugno 2010 abbiamo inviato altro sollecito ai Ministri Tremonti, Sacconi e Matteoli riguardo nostra proposta fiscale e richiesta fondi per rimborsi corsi STCW. Per leggere ennesimo sollecito CLICCA QUI Per leggere l'intera istanza CLICCA QUI In questa nostra nota abbiamo scritto anche al Presidente di CONFITARMA Paolo d'Amico, il quale prendendo stessa strada del suo predecessore ha scelto la via dell'INDIFFERENZA, non rispondendo alla nostra lettera del 29 marzo 2010 (che potete leggere al seguente LINK ) probabilmente o perchè troppo complessa o non di suo gradimento. SIA MAI CHE UN ARMATORE PARLI CON I MARITTIMI. Purtroppo la realtà mostra una politica e un armamento INCAPACI di confronti con chi non è loro suddito, altro che dinasti!! siamo a livelli veramente bassi. E pensare che in quella lettera non si parlava di tabelle d'armamento, altrimenti chissà come la prendevano. Ma perchè abbiamo allora scritto anche ad una persona così? Non certo perchè dinasta, ma perchè le responsabilità devono avere nomi e cognomi e soprattutto la faccia. Il 5 dicembre 2007 i tre sindacati confederali e CONFITARMA, pensarono ad una novità assoluta e costituirono un Comitato Nazionale Paritetico (non impressionatevi dal nome) che aveva alcuni obiettivi. Pensate questo Comitato aveva poteri da fumetto di supereroi, infatti prese decisioni prima di essere costituito (vedi accademia italiana di Manila CLICCA QUI ) ma ancora oggi gli altri obiettivi sono in cantiere. Si sa i superpoteri vanno e vengono, o sono gli interessi in gioco ... ... Tra questi c'era anche il diritto al voto e i rimborsi dei corsi. Già i rimborsi dei corsi, cosi scrivevano: promuovere “attraverso il Comitato Nazionale Paritetico delle iniziative atte al recupero dei consistenti crediti che tanto i lavoratori quanto le aziende vantano nei confronti dello Stato … …” Il Presidente D'Amico non risponde, nessun problema, internet è bello perchè è una sorta di archivio storico e le persone leggono e si fanno una loro idea. Ognuno ha propria dignità professionale, e decide di conseguenza. E' una ETICA strana la loro, è la prima che usa l'INDIFFERENZA. Ciò nonostante l'indifferenza non toglie le responsabilità, e in questo argomento le ha anche CONFITARMA che mostra forza per difendere l'IPSEMA muovendo mari e monti, ma nulla fa per ciò che poco gli interessa. Ora forse nascerà il Comitato per i rimborsi, tanto questo sanno fare, non molto di più. Ogni volta che si incontrano i problemi sono gli stessi, l'unica cosa che aumenta è il numero di comitati, formati paradossalmente sempre dagli stessi elementi. Comitati, convegni l'importante è non risolvere niente, altrimenti poi che comitati e convegni fai? Veloci nel firmare decreti, tonnage tax, registri internazionali, aprire corsi e corsettini (ci mettono anche solo 48 ore) ma per altre cose occorrono comitati decennali, per dire alla fine che non hanno ben capito il problema e costituire un comitato che studia il lavoro del comitato precedente per altri 10 anni. Il comitato poi si divide in comitati regionali, che si dividono in sub comitati. Pensate occorre un Comitato per capire che le attuali tabelle d'armamento sono sbagliate e causa di affaticamento. Noi come vi dicemmo chiamammo un gruppo di ragazzi delle medie e anche qualcuno delle elementari. Gli presentammo la situazione come problemino di matematica. Dopo pochissimo tempo, dei bambini capirono che queste tabelle non potevano garantire le ore di riposo dei lavoratori. Dottoroni devono costituire un comitato? Dirigenti sindacali e armatori che gestiscono compagnie multinazionali, non capiscono il problema come i ragazzi delle medie? Poichè non vogliamo crederci a questo rimane che loro priorità è tutelare loro interessi. I politici. Che dire se non che il loro silenzio è una vergogna e una offesa alle cariche che ricoprono. Noi non facciamo un ragionamento in termini di denaro, ma di professionalità e senso del dovere. Non ci interessa come e quanto denaro questa gente guadagni, ma il fatto che sembra che tali cariche che dovrebbero tirar fuori il meglio delle persone, invece li abbrutisce. Ci piacerebbe anche a noi, ma non per sudditanza, poter parlare di nuovi leader e dinasti armatoriali, ma la realtà mostra ben altro. COME SI PUO' PENSARE CHE UOMINI CHE NON SANNO RISPONDERE AD UNA LETTERA, POSSANO FARE CAMBAIMENTI POSITIVI PER LA SOCIETA'? UOMINI CHE NON RISPONDENDO MOSTRANO DISPREZZO PER IL LAVORO ALTRUI, COME POSSONO PARLARE DI LAVORO E DIRITTI? E' tutto nero allora? NO ci sono ancora uomini con senso dello Stato e del dovere. Prendiamo ad esempio su tutti il Dottor Sartori Presidente dell'INAIL che seppur sta affrontando un male, lavora e risponde non solo al Sindacato dei Marittimi ma AI CITTADINI lavoratori marittimi in pochi giorni. Altro che dinasti, questo è un Uomo, cosa che oggi non è così scontata. Vedete non è il risultato che deve essere giudicato, ma il lavoro che dietro viene fatto. Che impedimento hanno Tremonti, Matteoli, Sacconi, D'Amico per non rispondere? Il peggiore peccato contro i nostri simili non è l'odio ma l'indifferenza: questa è l'essenza dell'inumanità

Amianto: soluzione politica?? 

Quindi è chiaro che ad ogni elezione c'è chi strumentalizzerà la questione amianto.

Continuiamo a leggere articoli di una stampa "vergognosa" che ad ogni campagna elettorale torna a parlare di amianto, voto e lavoro usurante, e come tutti gli anni molti colleghi ancora si lasciano illudere da promesse tuonanti quanto vane.

Ma la soluzione politica siete convinti risolverà il problema? Oggi l'IPSEMA parla di 30.000 domande per l'amianto, siete tutti convinti che la soluzione politica nel "facilitare" la chiusura di queste istanze non metterà paletti tali da diminuire in modo radicale quel numero di 30.000 domande? Chi invoca la soluzione politica sa bene cosa potrebbe questa portare. L'IPSEMA anni fa avvisava lo Stato dicendo attenzione che se i marittimi faranno denuncie si solleva un vero problema, come dire paghiamoli ora prima che dobbiamo dare loro molto di più per i danni che gli stiamo procurando, oggi TUTTI vogliono la soluzione politica. Burlando ma prima, quando potevi fare di più dov'eri? Sacconi, che vogliamo aspettare che muoiono anche le vedove?

E così il Dottor Burlando il papà del registro internazionale puntuale come una cambiale torna a scrivere al Governo, prima scrisse a Sacconi e oggi scrive al Dottor Letta, l'importante è finire sul giornale di turno. Oggi amianto, tra pochi giorni diritto al voto ect ect fino alla fine della campagna elettorale, quando come da copione tutte queste voci forti nel promettere, chiedere far vedere un interesse diventano triste silenzio fino alle prossime elezioni. Ma è colpa loro? No, bisogna anche essere obiettivi e dire che molto soprattutto per l'amianto è colpa del marittimo stesso. Appena SDM Sindacato dei Marittimi lanciò Azione Amianto tutti invocarono subito da convegni e incontri la SOLUZIONE POLITICA, sicuramente anni fa la migliore delle vie, oggi crediamo che anni, decenni di attesa non lasciano più spazio a dubbi su quale sia la vera via da seguire. Chi ha preso vie legali HA VINTO, chi spera rischia di non vedersi riconosciuto nulla.

Il 4 febbraio 2008 in una nostra news dal titolo "Condannato a morte per la vita ... ..." scrivemmo: Questa frase è devastante, ma rende l'idea di ciò che hanno subito i nostri colleghi e molti lavoratori che hanno lavorato a contatto con l'amianto e con altre sostanze altamente tossiche. CONDANNATI a morte per vivere, CONDANNATI a farlo per tutta la loro vita....Il risultato: dal


PAGINA 5 2015 si registrerà secondo esperti della sanità il picco delle morti procurate da queste polveri. Si POTEVA, si DOVEVA evitare, ma ora per molti è tardi, e quello che è dovere di una società che si definisce "civile" è prendere i colpevoli e PUNIRLI, chiunque essi siano, dai datori di lavoro ai sindacalisti fino allo stesso Stato......Noi, forse, visto le critiche che riceviamo abbiamo una visione sul come risolvere i problemi "particolare", però siamo convinti che se in tutto si rimettesse al centro di tutto l'uomo, il valore della sua vita, quasi tutti i problemi si risolverebbero.

ANCORA OGGI, GENNAIO 2010 SENTIAMO PARLARE DI PROBLEMA AMIANTO, DI ASETTICA BUROCRAZIA. VEDIAMO UNO SCARICA BARILE, IL PASSARE RESPONSABILITA' SEMPRE ALL'ULTIMO ARRIVATO. VEDIAMO COLLEGHI CHE ATTENDONO UN DIRITTO INVECE CHE RIVENDICARLO TRAMITE LE VIE CHE UNO STATO CIVILE OFFRE. VEDIAMO ANCORA OGNUNO TUTELARE IL PROPRIO SOLO ORTICELLO. 24 novembre 2003 - 23 gennaio 2010 aspettiamo la soluzione politica!!! .........................Chissà, magari faranno una norma che darà questo compito a qualche nuovo Ente, cosi possiamo allungare di qualche altro decennio questa triste, vergognosa telenovela

Perché aderire al Sindacato dei Marittimi. Se non ti riconosci nei sindacati confederali CGIL CISL UIL, o in altre sigle e cerchi una associazione aperta, democratica e libera da pressioni politiche o aziendali, allora devi aderire con il Sindacato dei Marittimi. Avrai la possibilità di esprimere le tue idee, avanzare proposte atte a contrastare quelle decisioni che ledono i nostri diritti. Entrerai a far parte di una associazione giovane, una associazione di e per i marittimi. I risultati di un sindacato sono proporzionali al suo livello di rappresentanza: più lavoratori vi sono iscritti, più il sindacato ha la possibilità di intervenire alle varie trattative e sugli argomenti di interesse della categoria che rappresenta. Inoltre, l'unica fonte economica diretta, e non legata ad una iniziativa specifica, è il tesseramento volontario dei lavoratori che fornisce una base per la copertura delle spese correnti e per l'ampliamento e miglioramento, in termini di qualità, dei servizi offerti. Il sindacato non è un'organizzazione a scopo di lucro e, pertanto, il fondo raccolto verrà pienamente utilizzato per garantire l'efficienza del sindacato e fornire agli iscritti tutto il supporto necessario. Diventa artefice del tuo destino, aderisci al Sindacato dei Marittimi! Come aderire. Occorre compilare il modulo di richiesta di adesione e procedere al versamento della quota associativa secondo le diverse modalità offerte. Il Sindacato dei Marittimi, ha escluso la trattenuta in busta paga della quota sindacale preferendo metodi di pagamento più diretti e differenziati secondo le varie esigenze. Il Sindacato dei Marittimi non comunicherà i dati dei suoi iscritti alle compagnie di navigazione, e l’iscritto non ha l’obbligo di segnalare la sua adesione al datore di lavoro. Prima di iscriversi disdire eventuali adesioni, anche involontarie, con altre sigle sindacali. Come recedere. Come da Statuto, l'adesione al Sindacato dei Marittimi può essere revocata in qualsiasi momento dall'iscritto/a a mezzo raccomandata da inoltrare a: Sindacato dei Marittimi - Ufficio Iscrizioni Via dei Conciatori 7 - 00154 Roma Quote di adesione annuali. Le quote sono state stabilite tenendo conto dello stipendio medio dei lavoratori del settore e cercando di privilegiare le fasce delle qualifiche di inizio carriera e dei diplomati nautici non imbarcati. A seconda della modalità di versamento prescelta è possibile suddividere l'importo della quota in una o più rate con cadenza mensile o semestrale. Categoria di appartenenza

Quote Annuali

Semestrali

Stato Maggiore, Sottufficiali, Comuni, Camera

€ 108

€ 54

Mensili (solo adesione On Line) €9

Qualifiche di inizio carriera, diplomati nautici

€ 72

€ 36

€6

Pensionati e studenti nautici

€ 60

€ 30

€5

Modalità di adesione e di versamento del contributo associativo. Di seguito troverai alcune spiegazioni per le modalità di adesione e il versamento del contributo. Dopo averle lette, puoi compilare la scheda di adesione on-line oppure il scaricare il modulo di richiesta di adesione per l'invio postale. In caso di necessità di assistenza non esitare a contattare il nostro Ufficio Iscrizioni al numero: 06 90281686. L'iscrizione può essere effettuata in qualsiasi momento dell'anno, con validità di 12 mesi dalla data del versamento (es. l'iscrizione effettuata nel mese di maggio 2008 avrà validità sino al maggio 2009). Si ricorda che non è consentita l'adesione contestuale ad altre organizzazioni sindacali del settore. E' cura del richiedente l'iscrizione comunicare preventivamente il proprio recesso alla eventuale associazione di appartenenza (fac-simile). Adesione con versamento tramite bollettino postale Scegli tra il versamento della quota in un'unica soluzione o in due rate semestrali

E' sufficiente scaricare e compilare il modulo di adesione in tutte le sue parti ed inoltrarlo tramite fax al numero +39 06 62298587. Occorre allegare al modulo copia di un documento di identità in corso di validità e copia della ricevuta attestante l'avvenuto versamento della quota di iscrizione annuale o della prima rata della quota. Il pagamento può essere effettuato presso qualunque Ufficio Postale, mediante bollettino, utilizzando i seguenti dati: Conto corrente postale nº 80560782 Intestato a Sindacato dei Marittimi Indicare come causale: "quota di adesione al Sindacato dei Marittimi" o "1º rata quota di adesione al Sindacato dei Marittimi" (in caso di pagamento rateizzato). Il bollettino precompilato per il versamento dell'eventuale 2° rata verrà inoltrato tramite posta ordinaria all'indirizzo indicato nel modulo di adesione.


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Adesione con versamento tramite carta di credito Scegli tra il versamento della quota in un'unica soluzione o in rate mensili E' sufficiente accedere ad uno dei programmi di adesione offerti, cliccando sul relativo link presente nella barra laterale di questa pagina, per accedere al modulo di adesione on-line e procedere successivamente al versamento della quota associativa in assoluta sicurezza attraverso i server di PayPal. E, se sei un utente PayPal, da oggi aderire al Sindacato dei Marittimi è ancora più semplice e conveniente per la possibilità di suddividere il pagamento della quota associativa in rate mensili, con addebito automatico, di modesta entità. Potrai inoltre conoscere in ogni momento lo stato della tua adesione e di recedere, eventualmente, da quest'ultima con pochi click. Sono accettate tutte le più comuni carte di credito e di debito. PER L’ADESIONE ON LINE, SE STATE LEGGENDO UN BOLLETTINO ELETTRONICO IN FORMATO PDF, CLICCARE SUI TASTI SOTTOSTANTI A SECONDA DELLA VOSTRA CATEGORIA


Modulo di adesione COMPILARE INSTAMPATELLO I campicontrassegnati con(*)sonofacoltativi.

DATI ANAGRAFICI DEL RICHIEDENTE Cognome

Nome

Luogo di nascita

Prov.

Data di nascita

Codice fiscale

Luogo di residenza

Prov.

Via (piazza,etc.) Doc. d’identità

n. C.I.

Pass.

Pat.

n.

Data di rilascio

Luogo di rilascio Telefono fisso

Prov.

(*)

Indirizzo e-mail

C.A.P.

Numero cellulare

(*)

(*)

DATI RELATIVI ALL’ATTIVITA’’ LAVORATIVA DEL RICHIEDENTE Grado oqualifica Matricola

Capitaneria di porto di iscrizione

Compagnia di navigazione (all’atto dell’iscrizione) MODALITA’ DI PAGAMENTO Stato Maggiore, Sottufficialii, Comuni

Qual. di inizio carriera, diplomati nautici

Pensionatii, studenti nautici

Unica rata annua da € 108

Unica rata annua da € 72

Unica rata annua da € 60

2 rate annue da € 54

2 rate annue da € 36

2 rate annue da € 30

FIRMA “Il/la sottoscritto/a, come sopra identificato /a, con il presente modulo di iscrizione chiede di essere iscritto/a al Sindacato dei Marittimi impegnandosi ad ottemperare agli obblighi statuari, nonché al versamento della quota di iscrizione nella misura relativa alla mia categoria di appartenenza e con le modalità sopra riportate. Dichiara altresì di aver preso visione dello Statuto e Regolamento e di accettarli integralmente “Il/la sottoscritto/a, ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. n.196/03, dichiaro/a di essere informato/a che i dati sopra forniti potranno formare oggetto di trattamento, anche con strumenti informatici, nel rispetto della normativa sopra richiamata e nella misura necessaria per l’adempimento alle attività specifiche del sindacato. I dati personali raccolti saranno trattati con assoluta riservatezza e non saranno comunicati a terzi o comunque diffusi. In relazione al trattamento dei predetti dati il sottoscritto potrà far valere i diritti di cui all’art. 7 D.Lgs. n. 196/03, tra cui i diritti di accesso, aggiornamento, opposizione al trattamento e di cancellazione.

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ISTRUZIONI PERL’INVIO Le sezioni del presente modulo devono essere compilate in ogni loro parte (con l’eccezione dei campi indicati come facoltativi). Il modulo deve essere inoltrato via fax, congiuntamente alla fotocopia di un documento di identità del richiedente e alla fotocopia dell’attestazione di versamento della quota di iscrizione annuale (o della prima rata), al numero 06.62298587.


STATUTO DEL SINDACATO DEI MARITTIMI

essere Presidente del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi. Le cause di incompatibilità, sia che esistano al momento dell'assunzione della carica sia che sopravvengano ad essa, comportano la decadenza dalla carica di Presidente.

PARTE I. LE FINALITA’ E I SOCI DEL SINDACATO DEI MARITTIMI

PARTE II. GLI ORGANI, LA STRUTTURA E LE FUNZIONI

Art. 1 - Denominazione e sede. E' costituito il Sindacato dei Marittimi (Labour Union of Marittime), di seguito brevemente indicato come “S.d.M.”. La sede del S.d.M. è fissata dalla Segreteria Nazionale secondo le necessità gestionali del sindacato stesso. Il S.d.M. ha durata illimitata ed è retto dal presente Statuto e sue modificazioni. Art. 2 - Principi generali. Il S.d.M. è l'organizzazione sindacale dei lavoratori di tutti i settori che operano a vari livelli nel sistema del trasporto marittimo e delle attività portuali. E' una libera associazione democratica, indipendente da qualsiasi influenza di governo, confessione o partito politico ed organizza la propria attività nel pieno rispetto dei principi di democrazia e libertà affermati nella Costituzione della Repubblica Italiana e nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea; non persegue finalità di lucro ed agisce per il costante miglioramento delle condizioni di lavoro e per il riconoscimento della specifica professionalità delle categorie tutelate. Il S.d.M. può rappresentare lavoratori, singolarmente e/o collettivamente e può aderire ad organizzazioni, enti ed istituzioni, nazionali ed internazionali, che perseguano analoghe finalità. Art. 3 - Scopi. Il S.d.M. ha come scopo: a) la tutela del prestigio professionale dei marittimi, nonché l'elevazione costante del loro livello professionale e culturale; b) la tutela degli interessi morali, intellettuali ed economici degli iscritti; c) l'assistenza contrattuale degli iscritti nei rapporti con i datori di lavoro e le organizzazioni datoriali; d) la rappresentanza sindacale, in tutte le sedi nazionali ed internazionali degli iscritti, per la difesa e la tutela dei diritti e degli interessi della categoria dei lavoratori marittimi sia nei confronti di altre associazioni, federazioni o sindacati che di partiti politici, organi statali esecutivi o legislativi, pubbliche amministrazioni, ministeri, organismi istituzionali e non; e) lo sviluppo di soluzioni e progetti atti a migliorare le condizioni di vita e di sicurezza dei marittimi nell'ambiente di lavoro; f) dare consulenza ai giovani che intendono entrare in questo mondo del lavoro. Art. 4 - Soci. Sono soci del S.d.M. i lavoratori di cui all'art. 2, in attività o meno, che, condividendo i principi e le finalità del S.d.M., vi abbiano formalmente aderito in ottemperanza alle disposizioni contenute nel Regolamento predisposto dal Coordinamento Nazionale. Possono altresì aderire, secondo modalità e condizioni deliberate dalla Segreteria Nazionale, organizzazioni, enti ed istituzioni, nazionali ed internazionali, che si prefiggono fini similari e comunque in armonia con quelli del S.d.M. E' fatto divieto a soci di appartenere ad altri organismi sindacali aventi finalità analoghe e/o incompatibili con quelle perseguite dal S.d.M.. Art. 5 - Modalità di adesione. La domanda di ammissione va compilata e sottoscritta su apposito modulo. La presentazione della domanda comporta il versamento della quota associativa annuale secondo quanto previsto dal Regolamento. Sull'accoglimento della domanda delibera la Segreteria Nazionale. Nel caso in cui la domanda di ammissione venga respinta, la deliberazione verrà notificata entro trenta giorni dalla ricezione della domanda stessa. La mancata notifica entro predetto termine equivale ad accettazione della domanda. Contro la delibera della Segreteria Nazionale è ammesso, entro trenta giorni dalla relativa comunicazione, ricorso al Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi, che decide inappellabilmente, dandone comunicazione agli interessati. L'adesione al S.d.M. implica l'accettazione del presente Statuto ed è attestata dalla tessera e dalla regolarità del versamento della quota associativa; impegna il socio a tutti gli effetti di legge e statuari per un anno, è periodicamente rinnovata e può essere revocata, a mezzo raccomandata, in qualsiasi momento dall'iscritto/a. Art. 6 - Diritti e doveri degli associati. I soci assumono l'impegno di offrire una valida e fattiva partecipazione alle attività del S.d.M., al fine di realizzare nel miglior modo gli scopi previsti, impegnandosi a favorire, nei limiti delle loro possibilità le iniziative e gli interventi promossi dal S.d.M. L'elettorato attivo e passivo è attribuito a tutti i soci, in regola con il versamento della quota associativa annuale, secondo le norme previste dal presente Statuto. Art. 7 - Pari opportunità. Le iscritte al S.d.M. dovranno partecipare alle attività sindacali senza alcuna discriminazione o favoritismo, per affrontare tutte quelle tematiche inerenti le pari opportunità e le condizioni delle donne in questo particolare settore lavorativo. Queste potranno organizzarsi in modo tale da presentare, là dove esistano problematiche specifiche, proposte di merito per risolvere i vari problemi sui posti di lavoro. Art. 8 - Perdita della qualità di socio. La qualità di socio si perde: a) per recesso, secondo i modi previsti dall'art. 5; b) per espulsione, deliberata dalla Segreteria Nazionale, in seguito a gravi contrasti con gli indirizzi di politica generale dettati dai competenti organi del S.d.M. o per violazione delle norme del presente Statuto; c) per mancato pagamento della quota associativa nei termini previsti dal Regolamento. Contro la delibera di espulsione è ammesso, entro trenta giorni dalla relativa comunicazione, ricorso alla Giunta del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi, che decide inappellabilmente, dandone comunicazione agli interessati. Art. 9 - Elettorato passivo. Ha titolo all'elettorato passivo ogni socio persona fisica che: a) abbia compiuto almeno due anni di anzianità di iscrizione; b) rivesta il ruolo di Capitano al comando di unità navali, di Direttore di Macchina o sia in possesso del grado di nostromo per l'elezione a membro della Giunta del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi; c) abbia compiuto il quarantesimo anno di età al momento dell'elezione, per l'eleggibilità a Presidente del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi; d) abbia un'età compresa tra i trenta e i cinquanta anni al momento dell'elezione, per l'eleggibilità a Presidente. Art. 10 - Incompatibilità con la carica di Presidente. Costituiscono motivo di incompatibilità con la carica di Presidente: a) l'assunzione di incarichi a bordo di unità navali; b) l'appartenenza a partiti o movimenti politici; c) l'appartenenza a Consigli di Amministrazione di Compagnie di Navigazione o di aziende legate al settore marittimo. d)

Art. 11 - Organi Nazionali. Il S.d.M. è organizzato ed agisce tramite i seguenti organi: a) il Congresso Nazionale; b) il Presidente; c) il Coordinamento Nazionale; d) la Segreteria Nazionale; e) i Comparti di settore; f) il Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi. g) la Giunta del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi Art. 12 - Struttura Nazionale. Coordinano ed attuano le delibere degli Organi Nazionali i Responsabili Nazionali dei settori: a) comunicazione e relazioni esterne; b) consulenza legale; c) progettazione strategica; d) amministrazione e controllo di gestione. Il Presidente, con parere favorevole del Coordinamento Nazionale, può istituire nuovi settori oltre quelli indicati nel presente articolo, nonché istituire comparti in rapporto a specifiche aree di personale che si connotano per particolari caratteristiche ordinamentali o contrattuali. Art. 13 - Validità delle delibere. Gli Organi Collegiali deliberano a maggioranza dei presenti, salvo che sia diversamente disposto. In caso di parità prevale il voto del Pres idente o, in sua as senza, del Vicepresidente. Per le delibere in seno alla Giunta del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi prevale il voto del Presidente del Collegio. Art. 14 - Il Congresso Nazionale. Il Congresso Nazionale è il massimo organo deliberativo del Sindacato. Esso rappresenta la generalità dei soci e ne esprime la volontà collettiva. Elegge 5 membri del Coordinamento Nazionale, 2 membri della Segreteria Nazionale e i membri elettivi del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi. Compete al Congresso Nazionale modificare il presente Statuto e deliberare lo scioglimento del S.d.M. secondo quanto stabilito rispettivamente dagli art. 30 e 28. Il Congresso Nazionale si riunisce in via ordinaria almeno ogni 5 anni; è convocato dal Presidente su delibera del Coordinamento Nazionale che ne stabilisce il luogo, la data, l'ordine del giorno. Il Congresso Nazionale può essere convocato in via straordinaria dal Presidente qualora richiesto da almeno i 2/3 del Coordinamento Nazionale ovvero su richesta motivata di almeno 1/3 degli iscritti al Sindacato. Art. 15 - Composizione e svolgimento del Congresso Nazionale. Partecipano al Congresso Nazionale con diritto di voto i delegati, eletti secondo apposito Regolamento, in rappresentanza di tutti gli iscritti al S.d.M.. Le nomine dei delegati rimangono valide anche in caso di eventuale rinvio del Congresso Nazionale, purché lo stesso abbia luogo entro l'anno solare in cui i delegati sono stati eletti. Sono altresì delegati di diritto al Congresso Nazionale i membri del Coordinamento Nazionale. Le modalità di svolgimento del Congresso, unitamente a quant'altro non previsto dal presente Statuto, sono definite nel Regolamento del Congresso Nazionale. Art. 16 - Il Presidente. Il presidente del Sindacato dei Marittimi è eletto dal Coordinamento Nazionale secondo le modalità previste da apposito Regolamento e presiede il Coordinamento Nazionale e la Segreteria Nazionale. Resta in carica 5 anni e può essere rieletto. Nomina 2 membri della Segreteria Nazionale, 2 membri del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi e i Responsabili Nazionali di settore, prescelti, questi ultimi, per ragione di personali qualità e di specifiche competenze professionali, anche tra soggetti non iscritti al Sindacato. Egli è investito dei poteri di ordinaria amministrazione; coordina l'attività del S.d.M. di cui ne ha la legale rappresentanza di fronte a terzi e in giudizio e può essere delegato dalla Segreteria Nazionale all'apertura di conti correnti presso istituti di credito, nonché contrarre con gli stessi prestiti, mutui, aperture di credito. Per la straordinaria amministrazione il Presidente può agire dietro autorizzazione scritta della Segreteria Nazionale. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono esercitate dal Vicepresidente. In caso di dimissioni o impedimento permanente del Presidente o del Vicepresidente, la Segreteria Nazionale convoca immediatamente il Coordinamento Nazionale che provvede alla sua sostituzione. Art. 17 - La Consulta del Presidente. Il Presidente può costituire un'apposita Consulta con il compito di fornire indicazioni, proposte e studi sui principali temi del settore. Art. 18 - Il Coordinamento Nazionale. Il Coordinamento Nazionale è presieduto dal Presidente. Promuove e coordina le attività del S.d.M. secondo gli indirizzi dettati dal Congresso Nazionale. Elegge nel proprio seno, tenuto conto delle disposizioni di cui agli art. 9 e 10 del presente Statuto, il Presidente e il Vicepresidente del S.d.M.. Sono membri del Coordinamento Nazionale: a) il Presidente; b) il Vicepresidente; c) i membri eletti dal Congresso Nazionale secondo le modalità previste dal Regolamento; d) i membri del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi; e) i Responsabili Nazionali di Settore di cui all'art. 21; f) i Coordinatori di comparto di cui all'art. 22; Il Presidente può, altresì, invitare alle riunioni rappresentanti di associazioni di comune ispirazione ideale con il Sindacato nonché personalità del mondo politico e culturale. In caso di perdita della qualità di socio o impedimento permanente di un membro elettivo questo viene sostituito da colui che, nella relativa elezione, sia risultato primo dei non eletti. In caso di parità di voti, prevale l'anzianità di iscrizione al Sindacato e, in subordine, l'età anagrafica. Art. 19 - Convocazione del Coordinamento. Nazionale Il Presidente convoca il Coordinamento Nazionale in via ordinaria almeno due volte l'anno. Il Coordinamento Nazionale è convocato altresì ogni volta che lo richieda almeno la metà dei suoi componenti. La richiesta, sottoscritta da tutti gli interessati e corredata dall'ordine del giorno da porre in discussione, deve essere presentata al Presidente che fissa la data e i l luogo del la riunione del Coordinamento Nazionale e ne provvede alla convocazione entro 60 giorni. Art. 20 - La Segreteria Nazionale. La Segreteria Nazionale, presieduta dal Presidente, dà attuazione alle deliberazioni del Congresso Nazionale e del Coordinamento Nazionale. La Segreteria Nazionale, è composta da: a) il Presidente; b) il Vicepresidente; c) i membri eletti dal Congresso Nazionale; d) i membri nominati dal Presidente; e) il Presidente del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi; f) i Responsabili Nazionali di Settore

g) i Coordinatori di comparto. I componenti elettivi della Segreteria Nazionale restano in carica 5 anni. La Segreteria Nazionale in particolare: approva il conto preventivo ed il rendiconto consuntivo del Sindacato; emana tutte le norme regolamentari per l'attuazione dello Statuto. Possono essere invitati alle riunioni della Segreteria Nazionale soci iscritti al Sindacato affinché riferiscano su fatti o argomenti determinanti. In caso di perdita della qualità di socio, dimissioni o impedimento permanente di un membro elettivo, questi è sostituito da colui che sia risultato il primo dei non eletti nella votazione relativa. In mancanza, i membri residui della Segreteria Nazionale provvedono alla sostituzione scegliendo fra i membri del Coordinamento Nazionale eletti dal Congresso Nazionale. In caso di dimissioni di tutti i membri elettivi è convocato il Coordinamento Nazionale per una nuova elezione. Entro 30 giorni dalla sua elezione, il Presidente provvede alla nomina o al rinnovo della nomina dei membri di cui al comma 2, punti d) e f), del presente articolo. In caso di dimissioni o impedimento permanente di uno dei membri nominati dal Presidente, questi ne provvede alla sostituzione. Art. 21 - Responsabili di settore. Sono nominati dal Presidente i Responsabili Nazionali dei settori: a) comunicazione e relazioni esterne; b) consulenza legale; c) progettazione strategica; d) amministrazione e controllo di gestione. Essi collaborano con il Presidente al fine di coordinare l'attività del S.d.M. nei rispettivi settori di competenza. Il Presidente, con parere favorevole del Coordinamento Nazionale, può istituire nuovi settori oltre quelli indicati nel presente articolo. Art. 22 - I Comparti e i Coordinatori di Comparto. I comparti sono istituiti in rapporto a specifiche aree di personale che si connotano per particolari caratteristiche ordinamentali o contrattuali. La funzione di Coordinamento dei singoli comparti è svolta dai Coordinatori di Comparto, nominati dalla Segreteria Nazionale. Restano in carica 5 anni e possono essere rieletti. La disciplina interna dei comparti è demandata ad apposito Regolamento. Art. 23 - Il Collegio degli Ufficiali Superiori. e dei Nostromi Il Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi, è l'organo di alto prestigio e rilevanza professionale del S.d.M. che, con il contributo di esperienza e conoscenza dei suoi membri, offe supporto al conseguimento degli scopi statuari. E' composto da un massimo di 15 membri in possesso del titolo professionale di Capitano, di Direttore di Macchina o del grado di nostromo. Il Collegio elegge nel suo seno il Presidente del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi e 3 membri della Giunta del Collegio, tenuto conto delle disposizioni di cui all'art. 9. I componenti elettivi del Collegio restano in carica 5 anni. Sono membri del Collegio: a) il Presidente del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi; b) i membri eletti dal Congresso Nazionale; c) i membri nominati dal Presidente. In caso di perdita della qualità di socio, dimissioni o impedimento permanente di un membro elettivo, questi è sostituito da colui che sia risultato il primo dei non eletti nella votazione relativa. Entro 30 giorni dalla sua elezione, il Presidente provvede alla nomina o al rinnovo della nomina dei membri di cui al comma 5, punto c), del presente articolo. In caso di dimissioni o impedimento permanente di uno dei membri nominati dal Presidente, questi ne provvede alla sostituzione. Art. 24 - La Giunta del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi. La Giunta del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi coordina le attività del Collegio e costituisce l'organo disciplinare del S.d.M. è composta da: a) il Presidente del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi; b) i membri eletti dal Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi; c) i membri del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi nominati dal Presidente. Art. 25 - Gratuità delle cariche. Tutte le cariche sociali non sono remunerate, fatte salve diverse disposizioni previste dal Regolamento. PARTE III. L’ASSETTO AMMINISTRATIVO Art. 26 - Patrimonio sociale. Il patrimonio sociale del S.d.M. è costituito da: a) quote associative; b) proventi derivanti da attività editoriali, manifestazioni, e altre attività marginali c) beni mobili ed immobili di proprietà del S.d.M.; d) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; e) eventuali contributi, erogazioni e lasciti diversi; L'ammontare delle quote associative viene stabilito annualmente dalla Segreteria Nazionale. Art. 27 - Anno sociale. L'anno sociale ha inizio il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Art. 28 - Scioglimento. Lo scioglimento del S.d.M. è deliberato dal Congresso Nazionale in seduta straordinaria con il voto favorevole dei 4/5 dei presenti purché costituiscano almeno il 4/5 degli aventi diritto al voto. In caso di suo scioglimento per qualunque causa, il S.d.M. ha l'obbligo di devolvere il patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori e dettando le modalità di liquidazione. PARTE IV. DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Art. 29 - Potere regolamentare del Coordinamento Nazionale. Il Coordinamento Nazionale provvede all'emanazione di tutte le norme regolamentari necessarie per l'esecuzione del presente Statuto. Art. 30 - Modifiche statuarie. Le modifiche statuarie sono di Competenza del Congresso Nazionale e sono approvate con il voto favorevole dei 4/5 dei presenti purché costituiscano almeno il 4/5 degli aventi diritto al voto. Art. 31 - Norme di rinvio. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si rinvia alle norme contenute nel Regolamento di attuazione dello Statuto ed, in mancanza, alle norme del Codice Civile. Art. 32 - Disposizioni transitorie. 1) Fino a quando la Segreteria Nazionale non decida diversamente la sede del S.d.M. coincide con il domicilio del Presidente. Tale sede non costituisce patrimonio del S.d.M. 2) La facoltà di approvare ed eventualmente modificare il presente Statuto spetta al primo Congresso Nazionale. Sino allo svolgimento del primo Congresso Nazionale, il Coordinamento Nazionale provvederà ad applicare il presente Statuto con la stesura del Regolamento di attuazione dello stesso, a verificarne l'efficacia, rilevarne le carenze e la reale applicabilità.


REGOLAMENTO ATTUATIVO ADESIONE AL SDM SINDACATO DEI  MARITTIMI 

Art. 4 – RECESSO 

  Visti gli articoli 4 – 5 – 8 – 20 dello Statuto del SDM Sindacato dei Marittimi, la Segreteria Nazionale emana il seguente regolamento attuativo, modalità di adesione e recesso dall’iscrizione sindacale, nonché la perdita della qualità di socio

 PARTE I SOCI – MODALITA’ ADESIONE – RECESSO – QUOTE

L’iscritto ha facoltà di recedere in qualsiasi momento dall’adesione a S.d.M dandone comunicazione scritta a Sindacato dei Marittimi – Ufficio Iscrizioni Via dei Conciatori 7 – 00154 Roma, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, sia che l’adesione fu tramite modulo che on line. Qualora l’iscritto receda nel corso dell’anno di validità, qualora versi la quota mensilmente o rateizzata, sarà tenuto a pagare il corrispettivo dei mesi mancanti per coprire l’intero anno Se l’iscritto ha pagato intera quota annuale in unica soluzione, potrà recedere dall’adesione in qualsiasi momento, ma non avrà restituita quota

Art. 5 – QUOTE Art. 1 - SOCI Possono essere soci del S.d.M. i lavoratori di tutti i settori che operano a vari livelli nel sistema del trasporto marittimo e delle attività portuali, in attività o meno, che, condividendo i principi e le finalità del S.d.M., vi abbiano formalmente aderito in ottemperanza alle disposizioni contenute nel seguente Regolamento. Possono altresì aderire, secondo modalità e condizioni deliberate dalla Segreteria Nazionale, organizzazioni, enti ed istituzioni, nazionali ed internazionali, che si prefiggono fini similari e comunque in armonia con quelli del S.d.M. E' fatto divieto a soci di appartenere ad altri organismi sindacali aventi finalità analoghe e/o incompatibili con quelle perseguite dal S.d.M. Art. 2 – MODALITA’ ADESIONE La domanda di ammissione va compilata e sottoscritta su apposito modulo. La presentazione della domanda comporta il versamento della quota associativa annuale secondo quanto previsto dal Regolamento. Il modulo d’iscrizione deve essere inviato a S.d.M via FAX o Raccomandata A.R. con allegata copia ricevuta del versamento quota sindacale. L’adesione potrà essere anche effettuata compilando on line un modulo e pagando quota con carta di credito attraverso apposita sezione del sito internet. Sull'accoglimento della domanda delibera la Segreteria Nazionale. Nel caso in cui la domanda di ammissione venga respinta, la deliberazione verrà notificata entro trenta giorni dalla ricezione della domanda stessa. La mancata notifica entro predetto termine equivale ad accettazione della domanda. Contro la delibera della Segreteria Nazionale è ammesso, entro trenta giorni dalla relativa comunicazione, ricorso al Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi, che decide inappellabilmente, dandone comunicazione agli interessati. L'adesione al S.d.M. implica l'accettazione dello Statuto e di questo regolamento attuativo ed è attestata dalla tessera dalla regolarità del versamento della quota associativa. Art. 3 - Durata e rinnovo iscrizione L’adesione impegna il socio a tutti gli effetti di legge e statuari per un anno. L’adesione viene tacitamente rinnovata annualmente alla scadenza, fatta salva l’ eventuale richiesta di recesso avanzata da parte del socio come riportato nel successivo articolo del presente regolamento.

In base a quanto stabilito dall’art. 26 dello Statuto del S.d.M le quote annuali saranno stabilite dalla Segreteria Nazionale.

PARTE II Art. 8 - Perdita della qualità di socio La qualità di socio si perde: a) per recesso, secondo i modi previsti dall'art. 4 del presente regolamento; b) per espulsione, deliberata dalla Segreteria Nazionale, in seguito a gravi contrasti con gli indirizzi di politica generale dettati dai competenti organi del S.d.M. o per violazione delle norme dello Statuto; c) per mancato pagamento della quota associativa nei termini previsti dal Regolamento; Contro la delibera di espulsione è ammesso, entro trenta giorni dalla relativa comunicazione, ricorso alla Giunta del Collegio degli Ufficiali Superiori e dei Nostromi, che decide inappellabilmente, dandone comunicazione agli interessati. La perdita della qualità di socio come da punto “b” non è considerato recesso, ma si diventa “non pagatori”. L’adesione quindi non si riterrà conclusa, con tutto ciò che per legge questo comporta a carico dell’iscritto non pagatore.


Bollettino Elettronico SDM