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Un grazie speciale per la collaborazione a: Simone e Caterina Chiossi e Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada onlus


Premessa: Che tipo di rapporto hanno i bambini con la simbologia del codice stradale? Cosa conoscono? Quali le loro competenze? Proprio da qui vorremmo far partire un progetto educativo che prenda forma dalle teorie dei bambini. Di conseguenza la progettazione non seguirà un percorso rigido e prestabilito, ma si costruirà sulle competenze dei bambini. Ciò che il bambino conosce della realtà diventerà il vero punto di partenza per le successive esperienze. Non ci poniamo come obiettivo “l'addestramento” nel riconoscere la segnaletica stradale, bensì lo sviluppo di un atteggiamento di ricerca e al porsi domande. Riteniamo che riflettere sul perché esistano cartelli stradali o determinate regole, metterle in discussione sfruttando i paradossi, capire cosa funziona oppure no, sia il primo passo per imparare a cogliere il “valore sociale” delle norme del codice stradale e del senso civico.


La vigilessa Paola

Francesca: ma sei della strada? Paola: sĂŹ sono un Agente Municipale, sapete cosa fanno? Francesco: le multe!!! Paola: certo, quando le persone non rispettano le regole. Qui ho uno stemma con il numero 6, cosĂŹ mi possono identificare se uno lo chiede in comando. Sulle spalle ho le mostrine. Lo sapete cosa sono le regole? Lorenzo: quando uno non ha le cinture!!! Paola: dovete stare molto attenti in macchina che i genitori le mettano Mattia: anche per un pezzo di strada piccolo? Paola: certo! Altrimenti sai cosa succede con una frenata improvvisa?


Vieni ti faccio vedere. (simula con la mano la cintura spostando in avanti la sedia) La cintura ti ha tenuto fermo al tuo posto, se la lascio dove vai a finire? Mattia: Eh! Volo via!!! Paola: anche il telefono non si può usare … Emanuele: sì perché se uno si distrae va addosso a una macchina e ci viene un incidente!!! Paola: però il vigile non fa solo le multe! Se capita un incidente va ad aiutare, oppure aiuta i bambini ad attraversare la strada quando c’è molto traffico.

Mattia: e se uno ti prende prima? Paola: per questo è importante cercare il vigile! Paola prosegue raccontando la favola di “Codicino”, e spiegando le regole della strada.

E se vi perdete in piazza, o al luna park potete chiedere aiuto solo ad. un vigile, un carabiniere o un poliziotto


Alla ricerca…



Microuscite Effettuiamo delle uscite a piedi con piccoli gruppi di bambini per osservare la strada. Cosa incontreremo? 


gruppo 1- Amani, Alice, Yasmine, Luca C, Paolo, Marco - anni 4

Alice; se uno è stanco si può sedere! (panettone) Yasmine: indicando il segnale, ma questo è quello che ci ha fatto vedere il poliziotto! Alice: sì questo vuol dire attenzione!!! E’ un cartello dei “piedoni” e delle bici! vuol dire camminate qui a piedi o in bici! Yasmine: però qui non è una strada che c’è questo qua che non possono passare le macchine! Marco: io mi siedo un pochino!


Marco: la strada per le macchine è nera! Paolo: grigia! Marco: è un sassolino... ma è fatta di sassolini incollati!!! Alice: uffa guarda qui! che brutto lavoro!!!! guarda che hanno buttato a terra!!!! …. Alice anche i passeggini possono andare! Yasmine: i motorini no perché la strada è di là! Alice: questa è una strada come un marciapiedi

Uffa guarda qui! Che brutto lavoro!!!! Guarda che hanno buttato a terra!!!!


Amani: là un altro!!! Paolo: anche io ho visto un altro cartello! Marco: è blu! e tutto tondo, sai che siamo vicini la casa di Luca? Yasmine: eccolo!!! Alice adesso però è senza biciclette!!! Yasmine: la strada è un pò cambiata... è tagliata! Adulto: finisce? Yasmine vero!!! Paolo: non possono camminare con la bici: Alice: ora non possono passare più i “piedoni!!!” Paolo: le macchine parcheggiate!!!! Yasmine: ehi teniamoci per mano!!!

Yasmine: è finita la strada dei piedoni!


Yasmine: ma qui ci sono delle cose tutte a punte come le piramidi! Adulto: eh si così vicine e tutte in fila... ma chi le avrà messe? Yasmine: io lo so vuol dire: che una macchina si ferma e la bicicletta può passare! Alice: a me non mi risulta che fa così! i fiori cadono e non si possono calpestare sul marciapiede!!!

casco

Alice: Pista “piedonale” e biciclette


Marco: c’è una riga li in mezzo! Adulto: cosa servirà?!? Alice: vuol dire: biciclette o di qua o di là!!! Yasmine: ehi nei cartelli non ci sono le parole... Alice: c’è un triangolo! Adulto: intendi dire che hanno forme e colori diversi? Luca C: però c’hanno dei disegni come l’omino... Yasmine: e ci sono altre piramidi!!! Marco: le strisce pedonali!!!

Foto di Lu

ca C.

Alice: la strada è fatta con le righe!!! le fanno con i gessetti!!! Yasmine: ce le mettono le strisce così uno va di qua e uno va di là!!! Luca: però dove passano le macchine ci sono anche delle strisce...ciccione!!!!Yasmine: quelle piccole sono delle macchine! Marco: quelle ciccione dei pedoni!


gruppo 2 – Lorenzo, Alex, Asia, Samuele - anni 5

Asia: ce li abbiamo i cartelli!!! Lorenzo: sì uno qui e qui! Dai vediamo cosa dicono!!! Questo cartello( 1) è quadrato che dice attenzione possono passare dei bambini di scuola! E anche bambini in ritardo che corrono a scuola! Samuele: ecco perché corrono!!! Alex: io ho visto questo che dice: no cani, no qualcuno che ruba, no fiori e no quelli che martellano gli alberi!!. Lorenzo: anche che non si possono portare i cani a 1‐
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 scuola! Lorenzo
 Adulto: come fate a capire che il cartello dice no, oppure vietato? Asia. Perché c’è una scritta rossa!! Alex: è quella righetta, vedi? Vuol dire che non si può fare quello che c’è nel disegno! Lorenzo: ne abbiamo trovato un altro!!! C’è tutto scritto Alex: parla di una medaglia: (stemma del Comune di Carpi) Lorenzo: c’è una parte uguale!!! Lì e Lì (stemma) Vuol dire vincere le coppe!

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Alex



Asia: questo è rotondo! Lorenzo: ci sono dei cartelli per i cani: che se passa un bambino lo può mordere! Adulto: intendi dire quello che dice - attenti al cane? Lorenzo: Si! Alex: bhè se il cane è cattivo il gatto con le unghie gli salta in faccia!!! Lorenzo: non bisogna stuzzicare il cane perché potrebbe diventare aggressivo! Asia: c’è l’ambulanza!!! Adulto: ascoltiamola! Ma allora ci sono anche dei suoni della strada! AleX: ni-non ni-non! Adulto: sentendo il suono secondo voi da dove arrivava e dove sarà andata? Alex: da quella parte (indica la zona opposta) Asia: no vhè, era passata prima dall’incrocio di là, e poi è andata dritto fino l’altra parte! Alex: ah, verso Modena!

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di
Asia



Adulto: ma chissà chi li avra messi i cartelli? Asia: la vigilessa di sicuro!!! E Qui (pista Ciclopedonale) si può andare sia in piedi che in bici!!! Samuele: si passa come cose bianche nel cartello

Samuele: ecco cartello!!! Finito cose bianche! Alex: di la c’è casa mia!!! Samuele: dove siamo? Mia casa è a Carpi… Lorenzo: Tata lo sai perché ci sono i cartelli? Adulto: non saprei, tu cosa ne pensi? Lorenzo: è perché ci sono delle regole! Perché il cartello blu dice che qui è per far passare le bici!! Samuele: e le macchine vanno giù, (indica la strada) Lorenzo: senza regole, ci vengono gli incidenti!!! Sai che quando avevo 4 anni ho fatto un incidente e una ragazza cattiva mi è venuta addosso e mi ha fatto un taglio profondo nella caviglia!!! Adulto: allora se uno non è attento e non sa le regole mette in pericolo anche gli altri? Samuele: È come quello che vendono degli “acheri” che non si vedono e vanno nella polvere!! Asia: anche a me era successo che una più grande mi ha fatto cadere e mi sono saltate via tutte e 2 le ginocchia!!!


Alex: la c’è un incrocio!!!che se arriva una macchina che se devi attraversare ti schiaccia!!! Allora la regola serve per fermare la macchina! Guarda là c’è un cartello con la strada chiusa!! Come quella di Ponte Motta , quando è troppo alto il Secchia lo chiudono con i cartelli e non si passa!!! Asia: è fatto a triangolo

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Alex



Al rientro a scuola i bambini provano a riprodurre le strade, mentre disegnano parlano dei segnali stradali. Samuele: ci sono dappertutto i cartelli stradali Alex: che i cartelli servono alle macchine che non schiacciano le bici… o i cani… Lorenzo: però i cani non capiscono la lingua degli umani.. Samuele, anche i bimbi piccoli!!! Metto la riga, che una macchina va di qua e una macchina va di là, altrimenti PSSSSHHH: Incidente!!! Lorenzo: però ci sono anche delle altre strisce, qui e qui (le disegna ai lati della strada) Asia: eh perché dopo la strada c’è anche il fosso!!! Così le righe dicono: “stai attento a non uscire che vai nel fosso!” Samuele: anche così metto riga (doppia linea) Alex: io faccio la strada chiusa!

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Provano ad unire le strade… Asia: Ma c’è venuto l’incrocio!!! Samuele: Dai metto la “girotonda” Lorenzo: eh, però nell’incrocio tutti vogliono passare!!! Adulto: e come si può fare? Asia: se tutti passano ci si può andare addosso, per questo ci vogliono i cartelli!!! Tipo se uno arriva al centro , e uno di lì e tutti ci viene un incidente!!! Lorenzo: allora ci vuole lo stop! Ce ne sono di tanti tipi: ci sono i triangoli, il semaforo, la scritta STOP! Ho un idea, ma perché non facciamo un paese? Facciamo Cortile!!!


gruppo 3 – Marwane, Giorgia, Mattia, Emanuele, Fawad, Hassan

Ci sediamo alla fermata dell’autobus e proviamo ad ascoltare i suoni della strada Ad occhi chiusi, passano le auto… Mattia mi sembrava un suono che se ne “venisse” e se ne “andasse”… Emanuele: e quando era davanti era molto forte. E si sente che arriva da una parte e va dall’altra. Giorgia. Adesso sta arrivando di qua! Emanuele: e invece no… ci siamo sbagliati!!! Dai proviamo ancora! Adulto: quante macchine ci sono ora? Mattia:uno, un camion! Stavolta ho indovinato!!! Marwane: questa va piano! Mio padre forte!!! Hassane: questa forte! Andata di là


Andiamo a cercare dei cartelli.. Marwane: c’è uno che sta facendo un buco: attenzione strada rotta! Mattia: c’è anche quello che dive vietato andare in bici, che è blu e rotondo e quello lì invece è a triangolo!

Giorgia: laggiù c’è né uno!

Marwane: Tanti cartelli! Diversi!


Andiamo a cercare dei cartelli..

Emanuele: tutte quelle righe bianche sono i parcheggi delle macchine. Giorgia: da qui possono uscire!!! Rientriamo a scuola, i bambini provano a fare i cartelli da mettere sulle strade fatte dal gruppo precedente.


Rientriamo a scuola, i bambini provano a fare i cartelli da mettere sulle strade fatte dal gruppo precedente. La giusta collocazione nello spazio non è semplice. Giorgia: non ci stiamo più sul tavolo! Adulto: ne mettiamo un altro poi risistemiamo! Giorgia: e le strisce pedonali dove le mettiamo? Mattia: lì! (indica il tratto di strada davanti alla pista ciclabile) Adulto: provate a ricordare quando eravamo seduti alla fermata dell’autobus, in che punto abbiamo attraversato? Mattia: allora un po’ più in qua (indica in centro dell’incrocio) Giorgia: no, non può essere, c’ è il rotondo più avanti… io ci vorrei mettere la mia casa come Alex!


Gruppo 4 – Parul, Laura, Francesco, Francesca, Luca T, Giacomo

Laura:dobbiamo stare attenti, perchè mia madre mi ha detto che prima di passare, devi guardare a destra e a sinistra e se c'è una macchina ti fermi e se non c'è nessuna macchina si può andare! Francesco: se uno è distratto come un cieco, passa una macchina e lo investe! Parul: mia tata fortissimo bicicletta poi pumf! Incidente! Francesca: e i semafori ci sono dove passano molte macchine… ma perchè il cartello è al contrario dall'altra parte?!? (cartello fronte – retro: il senso della direzione cambia il significato del cartello Francesca si chiede come mai l’inizio della pista pedonabile possa anche essere la fine)


Laura: io lo so com'è Cortile, te lo dico? Le so un pò, sicuramente ci sono le strisce pedonali! Poi ci sono dei semafori, mi sembra... Adulto: lo andiamo a cercare il semaforo? (non esiste) Francesca: eh, ma bisogna andare a Sozzigalli!!! Laura: no a Sozzigalli no, ma però bisogna andare un po' dappertutto, poi ci troviamo i triangoli, oppure dei cerchi che... ecco guardate là ce n'è uno! Adulto: come mai ci sono i cartelli con forme diverse? Francesco: eh, triangolo vuol dire ti devi fermare: Adulto Tutti i cartelli a forma di triangolo dicono fermati? Francesco: si! Adulto: voi siete d'accordo? Cosa ne pensate? Giacomo: i cartelli stradali, quelli tipo a triangolo vuol dire che quando uno va in bicicletta si deve fermare anche con la bicicletta. Francesco: NO! Adulto: allora andiamo a cercate i cartelli a triangolo per vedere se e vero che tutti dicono stop? Francesco: buona idea!


Parul: Lì guarda!!! Francesca: c'è una freccia!| Francesco: Si deve passare di là perchè dentro è pericoloso! Adulto: adesso passiamo per il sentierino che ha fatto la Giorgia! Francesca: ma questo è il cartello che ha fatto Marwane!!!! Francesco: sì quello che stanno scavando!!! Adulto: che forma ha questo cartello? Francesco: triangolo!!! EH però qui non è bianco, e dice stop che stiamo scavando.. Laura: quel triangolo dice che qui si può scavare e nella strada no, perchè se passa una macchina e uno sta scavando, faccio un esempio: io scavo e non guardo davanti e dietro mi viene addosso una macchina e mi schiaccia! Luca T. forse i triangoli dicono che le macchine non possono passare... Adulto: ricordo che Francesca ne aveva disegnati due di triangoli... Francesca: si! Uno con il treno e l'altro con un animale! Laura: nei triangoli c'e scritto attenzione che possono passare delle macchine... Francesca: come i miei che vuol dire attenti che passa il treno Adulto: e come mai bisogna stare attenti?!? Giacomo: perchè passa il treno!


Francesca: come i miei che vuol dire attenti che passa il treno Adulto: e come mai bisogna stare attenti?!? Giacomo: perchè passa il treno! Adulto: vi ricordate quando abbiamo fatto la gara dei canestri? Per segnare i punti cosa avevate deciso? Francesca: di usare un pallino e un triangolo! Giacomo: pallino vuol dire femmine, e triangolo maschi! Adulto anche i cartelli stradali tondi “dicono” una cosa, e quelli a triangolo ne “dicono” un altra!!! hanno forme diverse perchè dicono cose diverse... ma cosa diranno mai??? Giacomo: i triangoli dicono che se passa una macchina e non ti vede quello è un pericolo! Adulto: allora i triangoli possono dire Pericolo? Giacomo: e il triangolo con i treno dice pericolo stai attento che se ti schiaccia sulle rotaie!!! perchè il treno è molto lungo! Francesca: e nell'incrocio se io mi fermo, guardo a destra e a sinistra, faccio passare poi si può passare! Laura: se guido e vedo un gatto che sta passeggiando nella strada, il gatto non se ne accorge, io invece che me ne accorgo, fermo la macchina così non rischia di portare sfortuna! Adulto: Al gatto, perchè se lo investi poverino si potrebbe fare male! Laura: eh no, muore!!! Giacomo: ma la macchina non la puoi fermare di colpo!!!


Adulto e i cartelli tondi come mai sono o rossi o blu? Giacomo: quello rosso di che che non puoi entrare Laura: vuol dire che non... quello che c'è disegnato e quelli blu puoi passare di qua! Francesca: Là c'è il cartello tondo con il “trentazero”... Adulto: accidenti e cosa centra il trenta con il “che non”?!? Luca T. forse centra con il numero della targa della macchina... Laura: o forse il numero delle case... Francesco: no impossibile, forse serve per la distanza! Francesca, per la velocità! Che non si deve superare il limite di velocità che è il trenta!


L’esame di guida

Laura: Siamo andati alla scuola guida con i vigili!!! Francesca: così impariamo a conoscere tutti i cartelli!



Yasmine: siamo stati tutti promossi!!! 


Sorpresa!!! Grazie all’interessamento di un genitore, che ci ha messo in contatto con l’ Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada, è stato possibile sensibilizzare i bambini sull’importanza dell’alta visibilità, tramite alcuni dispositivi catarifrangenti che abbiamo regalato come premio per aver superato l’esame di guida. Francesca: il braccialetto che serve di notte!!! Bello!!! Che s’illumina così ti possono vedere … ma però ci vuole il buio!!! Adulto: dai facciamo buio! (abbassiamo le tapparelle e spegniamo la luce… Francesco: (con tono risentito) Non funzionano neanche!!!! Asia: Uffa!!! Marco: e come mai?!? Alex: lo so io ci vuole un led!!! Altrimenti non funziona!!! Francesco: ho capito, serve solo per ricordarci quel che ha detto il vigile, di guardare a destra e a sinistra!!! Asia: Ma no, non è così! Cosa c’entra il vigile? Non ce lo ha dato lui!


Sorpresa!!!

Francesco: invece sì! È così!!! Asia: bhè, adesso chiediamo a Lorenzo cosa c’è scritto e vediamo chi ha ragione!!! Lorenzo: adesso ci provo… “perche… perchedenza alla vita” c’è scritto così… Francesca: serve per stare “alla vita”!!! Laura: che è più importante di tutto!!! Adulto: proviamo a fare un esperimento, qui al buio. Facciamo finta che Lorenzo stia camminando per strada, con il braccialetto, le frecce e lo zainetto in spalla e che io sia un’automobile in arrivo con i suoi fanaloni accesi… (Utilizza una torcia) se mi dirigo verso Lorenzo cosa succede?


Alice: ma ci viene la luce!!! (ridono) Francesca: si s’illumina tutto!!! Lorenzo: ma allora funziona!!! Arrgh!!!! Sembro un fantasma, vi faccio paura? Yasmine: le frecce giganti!!! Luca T: ma ci riesce il mio papà a metterle nella bici? Alex: da me ci riesce anche la mia mamma!!! Laura: che bello lo zaino lo uso andare a scuola!!!

Lorenzo al buio con lo zaino, le frecce e il braccialetto – fatto da Giacomo



3° Circolo didattico di Carpi – Mo

Scuola dell’infanzia statale “Cortile” Sezione Grandi e più Grandi a.s. 2008/2009

http://www.scuole.comune.carpi.mo.it/terzcirc/cortile/index.html

Questa è una pista piedonale!!!  

riflettere sul perché esistano cartelli stradali o determinate regole, metterle in discussione sfruttando i paradossi, capire cosa funziona...

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