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IL PERIODICO MENSILE DEL CLUB UFFICIALE FERRARI DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO ANNO XVI - NUMERO 2 - FEBBRAIO 2012 - e-mail: scuderia@ferrariclubpesaro.it sito: ww.ferrariclubpesaro.it SCUDERIA FERRARI CLUB PESARO via Gattoni, 51/53 - 61121 Pesaro (Pu) Tel./Fax 0721403715 Grafic Design: Abbene Leonardo Stampa: Pesaro Stampa Creative - Direttore: Cassiani Vittorio - Rivista in Omaggio

Polvere di Stelle

F 2012 ...

Ignazio Giunti, una grande pilota, una certezza, un destino crudele…. Segue a Pagina 2

Per tornare grandi Peccato che le avverse condizioni meteo non ci hanno permesso di partecipare…. Segue a Pagina 3

Scuderia Ferrari Club Pesaro, una passione da vivere insieme Come abbiamo anticipato nel giornalino di Gennaio, il nostro Club ha trasformato la prestigiosa sede, per condividere o meglio vivere tutti insieme la passione per il Cavallino ed i motori in generale. La prima intenzione di questo rinnovo è quella di vivere con Voi gli appuntamenti dell'imminente Mondiale di F.1.La nostra proposta è rivolta a tutti gli appassionati, anche non soci del Club. Per ogni appuntamento del Campionato, oltre a "tifare" sul maxi-video la Rossa, organizzeremo e questo è ...forse l'aspetto più interessante, una ricca cola-

Ti aspettiamo presso la nostra sede

Ferrari F1 “Ferrari Virtual Academy” il simulatore di guida è nella nostra sede a Pesaro in via Gattoni n. 51/53. Per diventare grandi piloti non serve essere nostri soci, vieni a provare l’emozione di guidare una monoposto, non costa nulla, ti aspettiamo...

zione o pranzo-merenda, a seconda dell'orario in cui va in onda il G.P.. Per prenotarsi è sufficiente una telefonata alla nostra segreteria o inviare un e-mail entro il venerdì antecedente la gara. Altra iniziativa che ci auguriamo essere gradita ,è l'organizzazione di un paio di cene mensili, sempre presso la nostra sede, anche questi appuntamenti sono aperti a tutti coloro, anche non soci, che desiderano passare una serata in compagnia, parlando "tanto per cambiare" di motori ,oppure visionare i Dvd della nostra videoteca, provare il Simulatore F.1,anche dopo cena, da noi non c'è "il palloncino" e scherzi a parte, organizzare altre attività di intrattenimento, accogliendo ben volentieri le Vostre eventuali proposte. Il nostro Club, l' unico ufficiale della nostra provincia ,non vuol essere una sorta di "privè esclusivo", ma un vero "circolo dei motori a 360°",aperto agli appassionati e non, che desiderano passare dei momenti "spensierati", (forse in questo periodo ne abbiamo tutti bisogno). Per gli amanti delle Due Ruote, stiamo considerando di estendere l'iniziativa sopra descritta anche alla Moto GP. L'impegno del Club è notevole, considerando anche che siamo organizzatori ed espositori ad di una decina di eventi, tra Raduni, Mostre e Fiere, comunque uno sforzo ripagato dal sostegno di tutti Voi appassionati che da oltre vent'anni ci seguite, augurandoci che queste "nuove proposte 2012" siano di Vostro gradimento per proseguire il cammino della "Passione Rossa" che ci accomuna, vi aspettiamo!!!

Il Consiglio della Scuderia Ferrari Club Pesaro

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Socio Ufficiale Ferrari SOCIO ORDINARIO € 35.00 SOCIO FAMILY € 15.00 (familiare residente presso lo stesso domicilio)

SOCIO JUNIOR

€ 15.00

(familiare fino al compimento del 16mo anno di età)

Vieni a vedere i GP di Formula Uno Uno dei grossi vantaggi che attualmente possiede ogni iscritto ai Club Ufficiali della Ferrari, come il nostro, Scuderia Ferrari Club Pesaro, è la possibilità di poter visitare la fabbrica delle “Rosse” a Maranello, vedere il Gran Premio di Formula Uno a Monza e passare momenti di aggregazione guardando la Formula uno e la Moto GP presso la nostra sede aperta a tutti gli appassionati sportivi.

www.ferrariclubpesaro.it sede sociale in via Gattoni 51/53—61121 Pesaro (PU) Tel/Fax 0721403715


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IL PERIODICO MENSILE DEL CLUB UFFICIALE FERRARI DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

Ignazio Giunti, una grande pilota, una certezza, un destino crudele

Ignazio Giunti è senz'altro stato con Lorenzo Bandini, la grande promessa italiana degli anni '60/'70,c'erano tanti piloti forti in quel periodo, fior di Campioni, ma Giunti aveva quel qualcosa in più che caratterizza il fuoriclasse. Nato a Roma nel 1941, rampollo di una nobile famiglia di origini calabresi, proprietari tra l'altro di una catena alberghiera, il giovane Ignazio, studia, si impegna, ma la grande passione sono i motori e più specificatamente le corse. A Roma in quel periodo c'erano dei grandi preparatori, come il famoso "Sor" Gino De Sanctis, poi diventato anche costruttore di F. Junior e F.3, il "mago" delle Abarth Luigi Giraldi, detto "Gigetto" e Angelini, specializzato in Alfa Romeo, queste erano le tre "scuole" preferite di Giunti e con dei "docenti" così, trovarsi seduto su una macchina da corsa è stato tutt'uno. Gli inizi sono nelle corse in salita è il 1961 e con una Giulietta Ti, presa a noleggio, per non farsi scoprire dalla severa madre la Baronessa Giunti, che poi avrà un ruolo importante nella carriera del figlio e anche dopo la sua tragica scomparsa, ne ha onorato la memoria con diverse iniziative benefiche. Ignazio si mette in mostra con tante vittorie di categoria, vincendo anche diversi campionati, correndo ovunque, salite, rally e pista in Italia e all'estero dimostrando una completezza che solo i "grandi" hanno, perché ha vinto in ogni specialità, in barba ai giorni nostri, dove la iperspecializzazione ha creato i "piloti-robot". Per usare un luogo comune "erano altri tempi", è vero, la F.1 non era la regina, le corse delle Sport-Prototipo e delle Turismo riempivano gli autodromi ,sfornando campioni di calibro, chi ha qualche anno ricorderà e proprio perché in gara si trovavano dieci -quindici top driver, chi emergeva era un vero "asso". Giunti trovò sulla sua strada, Nanni Galli, De Adamich, Regazzoni, Zeccoli e Dini solo per citarne alcuni. Gareggiò fino al 1966 con diverse vetture, Abarth, Alfa Romeo e BMW, oltre che in F3 , conquistando anche l' appellativo di "ruccio" di Vallelunga, pista nella quale era quasi impossibile batterlo. Il 1966 è l'anno della svolta per Ignazio, la Scuderia milanese Jolly club gli mette a disposizione una Alfa GTA,

macchina che ha caratterizzato un'epoca e con la quale vince subito l' Europeo della Montagna, nella categoria turismo. Tra il '66 e il '67,tante vittorie nell'Europeo Turismo e nell'Italiano, sempre con la GTA, vettura imbattibile. Lo nota l'ingegner Chiti, che lo vuole nello squadrone ufficiale dell' Autodelta, che gestisce il marchio Alfa Romeo nelle corse. Con la nuova Alfa 33,uno stupendo prototipo di 2.000cc,i risultati arrivano subito e non poteva essere altrimenti, con Nanni Galli, arrivano secondi alla Targa Florio battuti sul filo di lana dalla più potente Porsche 907 di Elford-Maglioli, altra grande impresa il 4° assoluto alla 24 ore di Le Mans, contro le Ford e le Ferrari ,rispettivamente di 7.000 e 5.000 cc , vincendo la categoria e diventando Campione assoluto Italiano. Il 1969 è un anno difficile l'Alfa equipaggia la 33 con un nuovo motore di 3 litri e il difficile sviluppo della vettura rende avaro il palmares di Giunti, solo qualche piazzamento che non rispecchiano le sue doti. Comunque arriva la chiamata da Maranello, Ignazio non ci pensa due volte e seppur l'Alfa rimarrà nel suo cuore, firma per Ferrari, diventando a suon di risultati un pilota di fama mondiale. Con la 512 vince in coppia con Vaccarella e Andretti la 12 ore di Sebring, è solo Febbraio, arriva secondo alla 1.000 Km di Monza sempre con Vaccarella e Amon, terzo alla Targa Florio con Vaccarella, gara epica con la mastodontica 512 5.000cc. tengono testa alle agili Porshe 3.000 e Alfa studiate apposta per la gara siciliana. Quarto a Spa sempre con vaccarella e terzo a Watkins Glen con Andretti. La classe del romano convince Ferrari ad affidargli anche la F1, la macchina non è al top, ma Giunti al debutto, sul mitico circuito di Spa nel G.P. del Belgio ottiene uno stupendo quarto posto e i primi punti mondiali. Anche in Austria è in "odore" di podio, quando una banale foratura lo relega in settima posizione finale, a Monza per il G.P. d'Italia ci sono le premesse per un risultato clamoroso, ma un guasto meccanico costringe Giunti al ritiro. Veniamo al tragico 1970,la Ferrari da l'assalto al Mondiale Marche con la nuova stupenda e performante 312 P, Ignazio è il top driver dello squadrone di Maranello, inoltre gli viene garantito un miniprogramma in F.1.Il Mondiale Marche inizia il 10 Gennaio, con la 1.000 Km di Buenos Aires, Giunti in coppia con Merzario sta dominando la gara, quando si consuma uno degli incidenti più assurdi nella storia delle corse automobilistiche: il francese Jean Pierre Beltoise, pilota di grande esperienza, rimane in panne con la sua Matra, in prossimità dei box, decide così di provare a spingere la "blu" francese fino alla corsia box, una manovra assurda anche perché all'improvviso decide di attraversare la pista disorientando i piloti che l'avevano già notato nella precedente posizione. Giunti sta seguendo per doppiarlo il compagno di squadra Parkes alla guida di una 512, l'inglese nota all'ultimo istante Beltoise e la sua Matra, riuscendo ad evitarlo per un soffio, Ignazio incollato alla 512 si trova d'improvviso l'ostacolo, il colpo è violentissimo, la 312 p diventa una palla di fuoco, "bruciando" la vita e le speranze di un grande pilota di soli 30 anni, per capire meglio chi fosse Giunti ricordo che il telegiornale della sera diede per prima la notizia della tragedia con tanto di immagini, che girano ancora oggi su YouTube. Beltoise sarà poi interdetto dalle corse per un periodo, addirittura processato, poi tutto verrà "dimenticato" perché le corse purtroppo sono anche questo, resta però a mio parere il fatto che la pericolosità di questo sport fa parte del suo DNA, ma l'idiozia umana , soprattutto quando è causa di tragedie come questa non può essere "perdonata", anche perché si parla di professionisti, non di piloti della "domenica". Giunti ha lasciato comunque un ricordo indelebile negli appassionati che hanno vissuto

quel periodo, un grande con la maiuscola, purtroppo porteremo nel nostro cuore di tifosi l'assurda tragedia di cui è stato vittima, non dobbiamo dimenticare però le sue gesta di pilota, il suo bellissimo casco nero con un'aquila stilizzata, quelle conteranno sempre!.

Roberto Saguatti


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F2012, per tornare "Grandi"

Peccato che le avverse condizioni meteo non ci hanno permesso di partecipare alla presentazione della F 2012,infatti come tutti sapete per l'abbondante nevicata che ha colpito oltre Maranello anche la nostra provincia, lo "show" che rappresenta questo appuntamento, si è svolto in " in rete". A giudicare dalle parole del presidente Montezemolo ed anche dal nostro punto di vista non abbiamo " perso molto". Scherzi a parte la nuova arma Ferrari effettivamente non si può dire che sia un "capolavoro" di design, ma d'altronde come tutte le altre "belve" del mondiale, gli ingegneri dei Team hanno badato all'efficacia che l'interpretazione del regolamento richiede per ottenere delle vetture performanti a discapito della bellezza, è vero che le F.1 non sono macchine da "autosalone", però un po’ di stile non guasta mai. Ma vaniamo alla Rossa, che è la cosa più importante, per cancellare un 2011 tutt'altro che soddisfacente, a Maranello il "nuovo" Staff tecnico capitanato da Pat Fry, che tanto ha fatto bene in McLaren, si è concentrato sulla aerodinamica e sui tanto vituperati scarichi, il cui alloggiamento ed importanza di efficacia hanno caratterizzato negativamente la scorsa stagione della Ferrari. I motori per regolamento non hanno più possibilità di sviluppo, quindi come già detto tutto si gioca sull'aerodinamica, le sospensioni ed i "famosi" scarichi. Partiamo dal Muso alto e "aperto" per sfruttare al massimo il convogliamento d'aria verso le pance ed i diffusori, caratterizzato dai piloni di sostegno più convergenti rispetto la F150, così voluto per rendere più efficace l'azione delle varie ali e alette mobili presenti sul davanti e nei laterali. Dopo oltre dieci anni le sospensioni adottano il sistema "pull rod" anche sull'anteriore, mentre gli scarichi ancor più rastremati rispetto al 2011, fanno maggiormente parte del pacchetto aerodinamico e

telaistico, il tutto per aumentare il carico soprattutto in curva, fondamentale per risolvere il problema dello scorso anno, riguardante il mancato riscaldamento degli pneumatici, che tanto ha penalizzato la Ferrari. Lo staff si è rinnovato con l'inserimento di alcuni tecnici ex McLaren, di indubbio valore, oltre al già citato Pat Fry sono arrivati da Woking Steve Clark e Giacomo Tortora, mentre per seguire al meglio il settore penumatici è stato assunto Hamashima, il tecnico giapponese che seguiva lo sviluppo per la Bridgestone. Altri importanti "innesti" sono stati fatti per il reparto simulazioni e galleria del vento, nulla almeno sulla carta è stato tralasciato per riportare la Ferrari al vertice. Montezemolo e Domenicali sembrano certi che questo avvenga e la "modestia" nei proclami da presentazione fa ben sperare, infatti l'ostentamento "bellicoso" avuto nel recente passato, poi dissoltosi nei fatti della pista, hanno reso più sobri e speriamo credibili i due "capitani". Per i piloti abbiamo la certezza Alonso, il più forte attualmente in circolazione con Vettel ed Hamilton, il "dubbio" rimane per Massa, che ha perso inspiegabilmente quello smalto da top driver sfoderato fino all' incidente di Budapest,

senz'altro un episodio "importante", che però ci auguriamo il brasiliano abbia cancellato. Anche perché sono passati due anni e seppur vero che ognuno ragiona con il proprio cervello, Lauda tornò in pista e lottò per il mondiale dopo solo quaranta giorni dal celebre rogo del Nurburgring. La nostra passione è come sempre tanta ed intatta, siamo consapevoli che un ciclo come quello dell'era Schumacher, non riesce sempre, però da Maranello tornate a farci sognare, non sempre si può vincere, come diceva una famosa canzone, ma dover essere "soddisfatti per il quinto-sesto posto non è per noi. Forza Ferrari!!!

Roberto Saguatti


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IL PERIODICO MENSILE DEL CLUB UFFICIALE FERRARI DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

Calendario 2012

Scuderia Ferrari Club Pesaro Composizione del nuovo Consiglio 2012/2013 del Club Ufficiale Ferrari (elezioni dello scorso 15 gennaio)

Pres.

Ciacci Nazzareno

V.Pres. Russo Antonello Segr.

Saguatti Roberto

Cass.

Abbene Leonardo

Cons.

Lisi Maurizio

Cons.

Lisotti Enrico

Cons.

Cardinali Mario

Cons.

Mancinelli Claudio

Cons.

Lupi Lorenzo

Cons.

Staffolani Mario


Scuderia Ferrari Club Pesaro febbraio 2012