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Una pagina bianca … per lasciare un testo, un pensiero, una poesia, una frase,un pezzo della nostra fantasia. Questo è Lo scribacchione

Appunti Un’idea… ci sono, un attimo, ci sto pensando… non è una cosa facile che viene a comando… anzi spunta sempre nei momenti più bislacchi di giornata… quando non trovi neanche un pezzetto di carta dove conservarla… …e vorresti anche solo un vetro appannato per potercela disegnare sopra. Un grazie va a chi sfoglia queste pagine e a chi, scrivendole, le sta per condividere con voi. Buona lettura un sorriso davide nonino

Foto in copertina di Giuseppe Usai


Ascolto l’alba Stanotte incontrerò l’alba! Ascolterò cosa ha da dirmi perché non ho più voglia di tapparmi le orecchie perché troppo a lungo è durato questo mio esilio dall’ascoltare la vita! So di avvicinarmi lo sento… ed è straordinario perché… mentre che il sole dorme… privilegio di pochi … è avvertirne il calore dei raggi… In una notte tranquilla mi sorprende l’aurora a trattenere ogni istante, ogni battito, ogni fremito di questa mia storia! Solo ora comprendo così chiaramente perché il resto del mondo l’ho messo a tacere. Ci sono io… incontro a te che invadi e che scaldi da troppo vicino che ho quasi paura di scottarmi e perire! Ma incontrerò l’alba… è inevitabile… Perché questo mio sole… sorge da dentro Perché sì… vedo l’alba! Ma ad occhi chiusi.


Petali sospesi Danza di scura foschia, porti alla mente lontani ricordi di porpurei petali, che fluttuano come lacrime sospese di dolore infranto. Di questo sono fatti i miei occhi, mentre ballo con la musica torba della notte e le mie labbra tremano tra i dolci pensieri di un cuore soffocato. Vorrei addormentarmi fra braccia di dolcezza nuova, ma l'arido destino, malevolo mi osserva, e ride alla vista di tale sofferenza... Come rami afflosciati dal vento supplico gli istanti del tempo, che ansimanti si affrettano a fuggire. "Datemi l'agognato sole del mattino, perchè io possa frenare la mia morbosa danza, in morte dolente."


Scrivere è sognare Solo di notte Due metà della stessa unità Si incontrano Le due parti di me stessa, Come due anime Si uniscono Solo di notte Per dar forma A rime disperate. Provo a sognare Anche di giorno Ma il sogno non Riesce a prender forma Devo solo aspettare Che il buio e il silenzio Prendano il sopravvento Per essere di nuovo Un insieme compiuto. Le parti di me stessa Si riuniscono Perché di nuovo anima e corpo si incontrano Nel mondo sognato della poesia.


Notte nascente Piovosa e gelida marea sospinge ogni desio svanendo rapida sulle inquiete ombre di luci intermittenti. Umori che da lontan sospirano e sguardi odori gusti e sensazioni, musica bruciar nel fuoco d'ogni idea. Vano è il pensar che al ritmo danza del tuo respiro, quando il morir del giorno ipnotizzando i sensi abbraccia e fa cader su sè la notte ormai nascente.


Sono… Sono come la pioggia in una calda e afosa giornata d'estate, come il sorriso di una persona quando ne senti il bisogno, come le parole giuste dette al momento giusto, come i silenzi che valgono piu’ di mille parole, come un piccolo gesto che per te vale tanto, come una sorpresa quando meno te l’aspetti, come la semplicità che rende speciali tante cose… Sono me stessa…speciale così…come lo siamo tutti in modo diverso… Speciali e unici…come la vita.


In collaborazione con l’associazione culturale fotografica Scatto Matto (www.scattomatto-tivoli.com) lo Scribacchione dà spazio a giovani fotografi e creativi dell’immagine inserendo ogni mese gli scatti vincitori dei contest organizzati.

PRIMO POSTO Stefano Di Carlo


Partecipare ai contest organizzati da Scatto Matto è gratuito. Ăˆ sufficiente iscriversi, registrarsi al forum dedicato e incominciare a scattare.

SECONDO POSTO Diego Marsicano

TERZO POSTO Eugenio


di Silvia Bellinelli – laforestaincantata@gmail.com “La Foresta Incantata” racconta a puntate la storia di Ghorback. Chi vuole proporre un fantasy può contattare Silvia e spedire il testo.

4. La “rosa” rapita Ghorback e Wandra arrivarono in Transilvania quando la notte era ormai calata. Si rifugiarono presso la dimora che la famiglia della vampira aveva costruito secoli prima, un palazzo modesto nelle dimensioni e nel lusso. Una volta entrati, accesero alcune candele che donarono loro un po’ di tepore e visibilità…la casa era abbandonata da tempo, c’era molto da sistemare. Appena entrò nella vecchia bibilioteca, la mente di Wandra si perse nei ricordi: rivide la famiglia riunita, il nonno che la teneva sulle sue ginocchia quando era bambina e non ancora una creatura della notte. Poi, vide un libro su un tavolo, lo riconobbe subito, lo aprì ed al suo interno vi trovò una rosa rossa essicata…ricordò quel giorno in cui l’aveva regalata al nonno…lui amava i fiori ed aveva voluto conservare quel dono per sempre. “Ghorback”- disse ad un tratto-“Ci sono alcuni bagagli da scaricare, potresti cortesemente andarli a prendere?”. Ghorback scorse una lacrima negli occhi di lei, avrebbe voluto abbracciarla e stingerla a sé e per un attimo i due si guardarono intensamente poi il vampiro, in imbarazzo, rispose: “Vado subito mia signora”. Wandra strinse a sè il libro e continuò la ricerca di altri preziosi ricordi. Ad un tratto udì un rumore, si girò verso la porta e vide un’ombra…non ci poteva credere, era suo fratello! “Wemar! Fratello mio!”, disse correndogli incontro e buttandosi tra le sue braccia, “Finalmente sei tornato!”. Ma alzato lo sguardo, vide con orrore che il volto dl fratello era mutato: due occhi rossi la minacciavano e la sua risata era quella di Lord Valdys! Wandra non fece in tempo ad urlare che la mano di Wemar le tappò la bocca e la fece svenire. I due sparirono nell’oscurità. Di ritorno, Ghorback, notò subito qualcosa di strano: il libro era in terra e la preziosa rosa ridotta in pezzi. La battaglia aveva avuto inizio. Trovate le puntate precedenti della storia di Ghorbak sugli ultimi numero de Lo scribacchione


di Serena Dal Pos – sognamisognando@libero.it

Per me un sogno è una magia e non è solo un’illusione in cui è dolce cullarsi. Mi fa vivere Serena. Cosa ne pensate? Mandate i vostri pensieri e le vostre poesie… Quelli che sapranno far sognare verranno pubblicati nel prossimo numero.

Quando sarò pronta Lasciami solo volare e lascia che sia il vento a portarmi via. Con le braccia aperte mi librerò nell’aria Le lacrime percorreranno il viso, scorreranno attraverso tutto il corpo. Avvertirò i sentimenti affiorare dalla pelle ma li lascerò liberi e quando urteranno una lacrima sarà una scintilla. Ogni piccolo fuoco riaccenderà a piano a piano il cuore che nel frattempo avrà iniziato nuovamente a battere forte. Per ogni palpito ci sarà un’emozione nuova e solo allora sarò pronta a sorriderti anche solo guardandoti negli occhi


Ricette e sfizi di Marzia – m.boccone@tin.it

Taboule Avrete capito oramai che amo le ricette semplici, con una particolare attenzione agli ingredienti. Tra le tante cucine etniche amo la libanese, raffinata versione della cucina araba in generale, questo piatto è un’insalata di bulgur, grano spezzato e precotto. Ho cercato molto questa ricetta e alla fine, da una mia amica che vive in quei paesi, ne ho avuto una versione molto simile all’originale e per originale intendo quella che mangereste in Libano.

e 10 min

Un contorno sostanzioso Per 6 persone Tempo di preparazione 1 notte di ammollo Tempo di cottura 0 min

Per il Bulgur 200g di Bulgur Acqua quanto basta per ricoprirlo e tenerlo ammollo per la reidratazione, aggiungerne a mano a mano che cresce il suo volume.


Per le altre verdure Un mazzo intero di prezzemolo Due rametti di menta fresca 300g di pomodori maturi (altre versioni prevedono il peperone crudo tagliato a cubetti e il cipollotto, io, per motivi digestivi li ho omessi, fate a vostro piacimento) Il succo di un limone Sale Olio ev Questo piatto è molto estivo, dura abbastanza, se conservato in frigo, e si mangia freddo, ecco la ragione per cui lo propongo a luglio, lo fate il venerdi sera e lo mangiate tutto il we, accompagnato da una carne ai ferri o ad un pesce al sale. Tagliate tutte le verdure, il prezzemolo e la menta tritateli alla mezzaluna, i pomodori a cubetti, unite al bulgur scolato e condite con abbondante olio, almeno 4 o 5 cucchiai, sale e il succo del limone. La presenza del limone rende difficile l’abbinamento con un vino, perchÊ non provate con una birra ghiacciata o un thè freddo alla menta!? Buone vacanze


Lo scribacchione raccoglie i 5 testi piĂš appassionati arrivati al sito http://scribacchione.jottit.com. Si sfoglia sul web come una rivista di ogni giorno e gira tramite mail, social network e community attraverso le persone a cui pensiate possa far piacere riceverlo. REDAZIONE Silvia Bellinelli, Serena Dal Pos, Marzia Boccone, Giuseppe Usai, Davide Nonino

SCRIBACCHIA CON NOI Volete proporre un servizio fotografico per il prossimo numero? Avete in mente una rubrica che non deve mancare in uno Scribacchione? Vi piacerebbe inviare un testo (30 righe circa)? Scrivete a parlamidite@gmail.com Lo Scribacchione si può inserire anche sul proprio Myspace, Facebook, Blogger etc.


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