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Anno XXX n.3 | Aprile 2018

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L’intervista Riccardo Viaggi, Segretario CECE

Stand 6 B 014

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, CN/FC/AUT.0023

SCI media Ti aspettiamo a INTERMAT!

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Speciale calcestruzzo In occasione del World of Concrete

Speciale fiera

A tutta Intermat

Dal 23 al 28 aprile 2018 a Parigi la grande manifestazione fieristica attesa da tutto il comparto del movimento terra. In questo numero lo Speciale Intermat: anticipazioni, macchine, tecnologia e molto altro


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Sommario

Ufficio amministrazione Tel. +39 0542 22601 E-mail: info@scimedia.it Abbonamenti Italia: € 60,00 Estero: € 90,00 Ufficio abbonamenti Tel. +39 0542 22601 E-mail: abbonamenti@scimedia.it Stampa GRAFICHE MDM - Forlì Pubblicità Tel. +39 0542 22601 E-mail: advertising@scimedia.it Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su MT, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta da SCI media srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. SCI media srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto a SCI media srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno, di cui 3 parzialmente in lingua inglese Spedizione Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, CN/FC/AUT.0023 Registrazione Autorizzazione Tribunale di Ravenna n. 913 del 22/07/1989 Iscrizione ROC: 29737

L’intervista Riccardo Viaggi, Segretario CECE Speciale calcestruzzo In occasione del World of Concrete

IN COPERTINA > Simex

Editoriale di Manuela Cortesi

p. 4

News > Le brevi a cura della redazione

p. 6

Per le immagini pubblicate si resta a disposizione degli aventi diritto che non si siano potuti reperire

Speciale fiera

A tutta Intermat

Dal 23 al 28 aprile 2018 a Parigi la grande manifestazione fieristica attesa da tutto il comparto del movimento terra. In questo numero lo Speciale Intermat: anticipazioni, macchine, tecnologia e molto altro

Bomag

Preview fiera > Intermat 2018

Bomag balla il TanGo di Porfirio Ferrari

Intermat: una grande promessa di Manuela Cortesi p. 28

Volvo

L’intervista > Riccardo Viaggi

Costruire il domani di Sandro Tozzi

Insieme, come in un cantiere di Manuela Cortesi e Simone Mimuli

p. 72

p. 74

Komatsu p. 32

preview

Pronti per Intermat di Manuela Cortesi

p. 80

Trimble

Cangini Benne

La tecnologia che ci mancava di Manuela Cortesi p. 86

Le attrezzature di nuova generazione di Porfirio Ferrari p. 38

Bobcat

Case

Bobcat mostra i muscoli di Porfirio Ferrari

A tutta CASE di Umberto Piagnoni p. 42

Kleeman

Simex

Kleeman fa per tre di Miriam Spada

Simex: innovazioni anche a Intermat di Miriam Spada p. 48

Marini

Wacker Neuson Group

Marini nell’era digitale di Manuela Cortesi

Missione Parigi di Simone Mimuli

p. 88

p. 92

p. 96

p. 52 Speciale calcestruzzo > CIFA

CIFA: 90 anni di innovazione di Manuela Cortesi p. 100

MB Crusher

L’innovazione che parla alla tradizione di Umberto Piagnoni

p. 56

Fate spazio a Yanmar di Manuela Cortesi

Speciale calcestruzzo > Fiori Group

Una risposta a tutto di Miriam Spada

Yanmar MT – Rivista Italiana del Movimento Terra SCI media srl Via Camillo Benso Conte di Cavour, 62 40026 Imola (BO) - Italy P. IVA 03618411205 - R.E.A. BO-533436 Tel. +39 0542 22601 - E-mail: info@scimedia.it www.scimag.news

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SCI media Ti aspettiamo a INTERMAT!

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Hanno collaborato a questo numero: Vincenza Camaggi, Porfirio Ferrari, Emanuele Giovannini, Simone Mimuli, Umberto Piagnoni, Marianna Senni, Miriam Spada, Sandro Tozzi

N IO Z U IB 018 TR 2 IS at D m A ter TR In

Direttore editoriale Manuela Cortesi – manuela.cortesi@scimedia.it

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Direttore responsabile Emanuele Giovannini – emanuele.giovannini@scimedia.it

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Anno XXX n. 3 | aprile 2018

Anno XXX n.3 | Aprile 2018

p. 104

p. 58 Speciale calcestruzzo > Laterlite

Nel cuore di Milano di Sandro Tozzi

Liebherr

Debutto in società di Manuela Cortesi

p. 64

p. 110


Editoriale

Chi guida? di Manuela Cortesi

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utti concordi: la ripresa del mercato c’è, ricordiamocelo mentre passeggeremo tra gli stand dell’Intermat. Lo conferma anche il CECE* (in questo numero un’intervista esclusiva al Segretario Riccardo Viaggi), che ha registrato una crescita del settore per tutto il 2017, un trend che pare confermato anche quest’anno. Anche noi ultimi d’Europa, italiani e spagnoli, mostriamo segni di ripresa economica, anche se certo il divario tra Nord e Sud non si può nascondere sotto il tappeto: la verità è che noi ancora arranchiamo, mentre chi guida l’Europa sono i grandi mercati del Nord e dell’Ovest, per i quali «il settore è già vicino ai livelli storici». Il 2017 è stato un buon anno per tutto il comparto, in particolare per il noleggio e il minerario, ambito quest’ultimo stimolato dai bassi tassi di interesse che hanno favorito gli investimenti. Il dato veramente positivo è la previsione per il 2018 dei soggetti coinvolti: secondo il CECE, il 70% dei costruttori di macchine movimento terra si sta predisponendo a un’ulteriore crescita

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delle vendite, così come i produttori di attrezzature. Unica nota stonata i produttori di attrezzature per il calcestruzzo, meno ottimisti dei colleghi del movimento terra (solo il 40% prevede un aumento delle vendite). Ma c’è un elemento segnalato dal CECE come freno alla vendita delle macchine in uno dei mercati trainanti: in Europa occidentale mancano gli operatori. Scopro che a Las Vegas c’è un parco divertimenti: si chiama Dig This, da un’idea di tale Ed Mumm, neozelandese di nascita. Aperto ai maggiori di 14 anni, si tratta di un’area attrezzata con ruspe, caterpillar e bulldozer. Per i bambini sopra gli otto anni, una sezione dedicata con i mini-cingolati e i mini-escavatori. Puoi scavare buche, guidare una ruspa, distruggere un’auto: 45 minuti costano 650 dollari, mentre 90 minuti alla guida di un bulldozer ne costano 269. Quando si dice che chi ha il pane non ha i denti.◀ *fonte: CECE, 15 March 2018 - CECE Press release - European construction equipment industry withstands uncertainties.


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News > Le brevi

DOOSAN

Il Doosan DX300LC-5 vince il Lowest Cost of Ownership Award Impegnato nell’area dimostrativa all’aperto Doosan a Intermat 2018, l’escavatore cingolato da 30 t DX300LC-5 ha vinto il “Lowest Cost of Ownership Award” per la categoria escavatori cingolati medi. Questo riconoscimento, che premia la macchina dal “più basso costo di possesso totale”, fa parte di una serie di premi annuali organizzati da EquipmentWatch, azienda leader mondiale nell’elaborazione di dati, software e approfondimenti per l’industria dei macchinari pesanti. I “Lowest Cost of Ownership Awards” sono l’unico riconoscimento nel loro genere del settore e si basano su dati empirici relativi ai costi a lungo termine delle attrezzature pesanti e compatte. Candidate all’assegnazione dei premi sono state macchine di 15 diverse categorie, scelte per i bassi costi di possesso dimostrati in un arco di cinque anni.

Il costo totale di possesso è uno degli aspetti più importanti che gli acquirenti valutano al momento di un nuovo acquisto e il riconoscimento conquistato dal DX300LC-5 dimostra ancora una volta quanto le macchine Doosan siano estremamente apprezzate per le loro grandi prestazioni e l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Il riconoscimento è un’ulteriore conferma del ruolo di primo piano che Doosan riveste tra i principali costruttori mondiali di macchine da costruzione. Molte delle ragioni dietro la vittoria del riconoscimento nella categoria escavatori cingolati medi da parte del DX300LC-5 sono evidenti dal confronto tra le prestazioni sensibilmente migliorate che questa macchina offre rispetto al precedente modello LC-3 Stage IIIB.

Il DX300LC-5 è equipaggiato con un motore diesel Doosan DLO8 a 6 cilindri da 202 kW di potenza a 1800 giri/ min che offre un enorme 27% di potenza motrice in più e uno sbalorditivo 30% di coppia in più rispetto al modello LC-3. Il motore assicura conformità alla normativa Stage IV senza dover far ricorso al filtro antiparticolato diesel (DPF), ma con i soli sistemi di post trattamento del ricircolo dei gas di scarico raffreddati (EGR) e della riduzione catalitica selettiva (SCR). Oltre al motore Doosan, nuove esclusive e innovative caratteristiche sono state introdotte nel DX300LC-5 per consentire a questa macchina sensibili riduzioni nei consumi di carburante, inferiori in media del 10% rispetto a quelli della precedente serie Stage IIIB. Tali funzionalità includono la nuova schermata “Trip Meter Setting” (Impostazione contachilometri parziale) che permette all’operatore di controllare i consumi su base giornaliera (o in un periodo di tempo desiderato) direttamente dal pannello di controllo; la nuova funzione di arresto automatico, che spegne il motore dopo un periodo pre-impostato di inattività della macchina (da 3 a 60 minuti configurabili dall’operatore); e, per un risparmio ancor più consistente di carburante, lo speciale sistema SPC (Smart Power Control) Doosan, che ottimizza l’equilibrio tra l’erogazione della pompa e il regime del motore diesel.

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A Quality Filtration Company

FAI FILTRI: DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO

Domani è un altro giorno per le macchine del movimento terra. Un giorno impegnativo come tutti gli altri, un giorno che richiede la massima efficienza di uomini e mezzi e che si svolge in condizioni non di rado avverse. Fai Filtri lo sa e da sempre offre la massima collaborazione ai propri clienti per risolvere i problemi, aderire a nuove richieste progettuali, rispettare con rigore assoluto la consegna di prodotti e ricambi. Potete contare su Fai Filtri, tutti i giorni. Fai Filtri: A Quality Filtration Company

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News > Le brevi

Falken Tyre Europe

Falken aggiunge nuove misure alla gamma GI388 in risposta alla crescente domanda del mercato delle costruzioni Un mercato in crescita richiede un ampliamento del portafoglio prodotti. Per questo Falken è particolarmente attiva nel settore degli pneumatici per veicoli da cantiere, dove ha aggiunto nuove misure ai suoi modelli GI388.

Tutte le varianti del modello GI388 hanno un profilo del battistrada aperto, pensato per una trazione eccezionale su ogni tipo di fondo, ideale per tutti gli assali dei veicoli da cantiere a trazione integrale.

è così che il collaudato GI388 sarà presto disponibile nelle misure 13R22,5 e 275/70R22,5 accanto a una versione per semirimorchio ribassato di dimensioni 265/70R19,5 143/141J, progettata per fornire eccellente trazione e resa chilometrica, soprattutto sullo sterrato.

Questo pneumatico robusto e durevole dispone anche di Stone Ejectors, elementi in rilievo che impediscono alle pietre di restare nel battistrada, causando danni. Tutti i modelli sono adatti ad essere rinnovati, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale e a risparmiare risorse preziose, oltre ad abbassare i costi. «Con queste nuove misure, intendiamo rispondere ai riscontri positivi sul modello GI388 avuti dal settore delle costruzioni,» spiega Markus Bögner, Amministratore delegato e Direttore operativo di Falken Tyre Europe GmbH. «Questo ci consente di soddisfare le esigenze specifiche dei singoli clienti in maniera più efficace e di aiutarli a ridurre i costi e risparmiare denaro nel lungo periodo.»

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Falken Tyre Europe Falken Tyre Europe GmbH è un marchio appartenente alla giapponese Sumitomo Rubber Industries Ltd. (SRI), 33.000 impiegati e sesto produttore al mondo di pneumatici. Nel 2001 e nel 2014 SRI è stata inserita da Thomson Reuters nei ‘Top 100 Global Innovators’, la lista delle imprese più innovative al mondo. Dalla sede di Offenbach am Main, in Germania, l’impresa commercializza e vende un intero portafoglio di pneumatici per autovetture, veicoli commerciali leggeri e pesanti, pick up e SUV sia di primo equipaggiamento, sia per il mercato europeo delle sostituzioni. Tutti gli stabilimenti Falken sono certificati ISO 9001, 16949 e soddisfano le normative ambientali ISO14001. Sviluppati e testati nelle competizioni più dure al mondo, gli pneumatici Falken forniscono il massimo comfort di guida. Il brand Falken è presente ovunque la tecnologia e le performance siano di casa: nel motorsport con una Porsche 911 GT3 e una BWM M6 GT3, nella Red Bull Air Race, nello stadio AUDI Sportpark, nello stadio del club della Bundesliga FC Ingolstadt 04 e nella partnership globale col Liverpool FC.

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News > Le brevi

Gruppo BCS - MOSA

Debuttano i nuovi generatori compatti GE 35 YSC e GE 45 YSC Oltre agli ingombri ridotti, i principali punti di forza sono affidabilità, robustezza e silenziosità Si amplia ulteriormente la già ricca gamma di generatori elettrici di Mosa, realtà di riferimento del Gruppo BCS per il mercato industriale, specializzata nella progettazione e costruzione di gruppi elettrogeni, motosaldatrici e torri faro con sede a Cusago (Milano). Sono infatti pronti al debutto i nuovi GE 35 YSC e GE 45 YSC, macchine che fanno della compattezza uno dei propri punti di forza, oltre alla robustezza e all’affidabilità tipiche delle macchine del brand Mosa: caratteristiche che le rendono particolarmente ideali per l’impiego nei cantieri edili. Equipaggiati con motore diesel Yanmar silenziato (nel modello GE 35 YSC con-

forme allo Stage 3B), questi nuovi gruppi elettrogeni da 1500 giri/min presentano una regolazione elettronica della tensione A/R e generoso serbatoio da 55 litri, che assicura un’autonomia di 8 ore di lavoro (a richiesta anche il serbatoio da 100 litri). La loro silenziosità è testimoniata dalla rispondenza alla direttiva comunitaria 2000/14/CE per livello di potenza sonora delle macchine funzionanti in aria aperta. I generatori GE 35 YSC e GE 45 YSC sono disponibili in tre diversi allestimenti: completo di protezioni elettriche senza prese CE, completo di protezioni elettriche e prese CE, automatico senza prese CE. Entrambi i model-

li sono dotati di centralina di controllo digitale per l’avviamento automatico a distanza, con display a icone particolarmente intuitive per l’operatore. Il design è moderno e funzionale. I bordi arrotondati consentono il deflusso dell’acqua piovana, il basamento è a tenuta e può contenere eventuali perdite dei liquidi presenti nel motore evitando l’inquinamento ambientale, la cofanatura del lato motore è completamente apribile così da facilitare le operazioni di manutenzione, i tappi esterni agevolano il drenaggio di olio e acqua. Dotati di gancio di sollevamento centrale, sono movimentabili con muletti su tutti i lati.

CNH INDUSTRIAL

CNH Industrial annuncia cambiamenti al vertice CNH Industrial N.V. (NYSE: CNHI / MI: CNHI) annuncia i seguenti cambiamenti alla struttura di leadership: Richard Tobin si dimette da Chief Executive Officer e Director di CNH Industrial per perseguire una nuova opportunità. Le dimissioni di Tobin saranno effettive dal 27 aprile 2018, dopo la presentazione dei risultati finanziari della Società per il trimestre fiscale che termina il 31 marzo 2018. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato Derek Neilson come CEO ad interim. Neilson ha quasi vent’anni di espe-

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rienza con CNH Industrial e attualmente ricopre il ruolo di Chief Operating Officer EMEA insieme a quello di President, Commercial Vehicles Products Segment. Dal 2012 al 2015 è stato Chief Manufacturing Officer del Gruppo. «Rich e io abbiamo lavorato insieme per oltre vent’anni in diverse aziende e settori industriali e gli auguro tutto il meglio per il prossimo capitolo della sua carriera», ha dichiarato Sergio Marchionne, Chairman di CNH Industrial. «Una delle più importanti qualità di un leader, e di quelle che durano nel tempo, è lo svi-

luppo delle persone che guida. Rich ha lavorato duro nel costruire in CNH Industrial una forte squadra, di cui fa parte Derek Neilson, che opererà come CEO ad interim mentre il Consiglio d’Amministrazione procederà all’individuazione di un nuovo CEO. Derek porta con sé una vasta esperienza sui prodotti e sul profilo geografico dell’Azienda e assicurerà una transizione nella continuità mentre finalizziamo la nostra decisione sulla posizione di CEO, attraverso il processo di governance del Consiglio d’Amministrazione».


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News > Le brevi Intralogistica ITALIA

Grande attesa per Intralogistica Italia 2018 Il 21 marzo presso il prestigioso Museo Alfa Romeo, si è tenuta la conferenza stampa di INTRALOGISTICA ITALIA 2018 per presentare in anteprima il programma dei convegni Si è tenuta il 21 marzo 2018 presso il prestigioso Museo Alfa Romeo la conferenza stampa di INTRALOGISTICA ITALIA 2018. Organizzata da Hannover Fairs International GmbH, la filiale italiana di Deutsche Messe AG, e parte del network internazionale CeMAT, la manifestazione si terrà dal 29 maggio al 1 giugno nei padiglioni 6 e 10 di Fiera Milano-Rho. Al centro dei temi esposti l’anteprima del programma dei convegni, veri e propri momenti di formazione per gli operatori della logistica richiamati in fiera sia dalla consapevolezza che INTRALOGISTICA ITALIA è il solo salone completamente dedicato alla logistica interna in Italia, sia dalla possibilità di toccare con mano le ultime novità tecnologiche di settori complementari come packaging & processing, plastics & rubber, printing & converting. Il 15 marzo si è chiusa la pre-registrazione gratuita a INTRALOGISTICA e già oltre 2.000 visitatori provenienti da 70 paesi diversi hanno richiesto di visitare la fiera e questo, come sottolineano gli organizzatori, è un ottimo risultato considerando che mancano più di due mesi all’inizio della manifestazione. Si ipotizza che il flusso di visitatori potenziali di INTRALOGISTICA ITALIA rag-

giungerà quota 150.000. Alla conferenza stampa sono intervenuti Pietro Almici, Presidente di AISEM, Alessandro Durante di ANIMA e Andreas Zuege, Direttore Generale di Deutsche Messe. Pietro Almici, Presidente di AISEM (Associazione Italiana Sistemi di Sollevamento, Elevazione e Movimentazione), che rappresenta il punto di riferimento per il sollevamento e la movimentazione delle merci in Italia, ha dichiarato: «Con INTRALOGISTICA abbiamo intrapreso un cammino che ha portato ad una valorizzazione di questo comparto sia a livello nazionale che internazionale. Deutsche Messe è una fiera di importanza internazionale e questo consentirà ad AISEM, ai propri associati e a tutti gli operatori del settore una visione internazionale».

Un’importante sinergia L’ambizione di INTRALOGISTICA è quella di essere la più grande manifestazione di meccanica strumentale in Italia. Per raggiungere questo obiettivo, la fiera si propone in partnership con alcune fiere già consolidate, all’interno del nuovo format “The Innovation Alliance”, che vede come protagoniste 5 manifestazioni internazionali dedicate a settori di beni strumentali:

• PLAST, manifestazione di riferimento per l’industria delle materie plastiche e della gomma; • IPACK-IMA, leader per le tecnologie per il processing e il packaging; • MEAT-TECH, specializzata nel processing e packaging per l’industria della carne; • Print4All, nuovo format dedicato al mondo della stampa commerciale e industriale • INTRALOGISTICA ITALIA, la sola manifestazione sul territorio nazionale dedicata a soluzioni e sistemi integrati di movimentazione industriale, gestione del magazzino, stoccaggio dei materiali e picking. Lo scopo del nuovo format è quello di proporre una sinergia tra differenti mondi produttivi interconnessi da una forte logica di filiera, dal processing al packaging, dalla lavorazione della plastica alla stampa industriale, commerciale e della personalizzazione grafica di imballaggi ed etichette, fino alla movimentazione e allo stoccaggio della merce pronta al consumo. La forza di questa partnership è evidente: qualunque azienda che sarà presente in fiera (sia in veste di espositore sia in veste di visitatore) ha un magazzino e al suo interno verosimilmente movimenta materiali quindi è interessata a partecipare a INTRALOGISTICA.

Non solo intralogistica Durante la mattinata i giornalisti hanno avuto l’occasione di visitare il Museo Storico Alfa Romeo, un percorso alla scoperta della storia del marchio – dapprima A.L.F.A. poi Alfa Romeo – che ha segnato un’epoca e che ha fatto sognare intere generazioni con le sue automobili dal fascino esclusivo, perfetta combinazione tra bellezza e velocità.

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News > Le brevi

MAN

Arriva il MAN eTGE: zero emissioni per la distribuzione urbana MAN avvia la commercializzazione di un furgone completamente elettrico, un passo ulteriore verso un trasporto a emissioni zero nelle aree metropolitane. Il MAN eTGE soddisferà la domanda di distribuzione e trasporto merci nelle aree urbane grazie al suo motore elettrico con un’autonomia fino a 160 chilometri e un carico utile da 950 a 1.700 kg (in base all’omologazione di 3,5 o 4,25 t) Da quasi dieci anni, MAN Truck & Bus sta lavorando su innovativi sistemi di distribuzione in ambiente urbano. Le città si trovano sempre più di fronte alla sfida di conciliare un clima salubre e il rispetto della qualità della vita dei propri abitanti, con il trasporto delle merci e le consegne nelle aree più centrali. Questo problema implica lo sviluppo di idee per ridisegnare il traffico merci cercando di trasferirlo fuori città, oltre alla ricerca di nuovi concetti di trasporto. In quest’ottica, MAN Truck & Bus ha presentato negli ultimi anni molteplici idee e studi per il trasporto di merci e persone e la commercializzazione del primo TGE di serie completamente elettrico è un ulteriore conferma di questo impegno. Circa il 70% dei veicoli commerciali leggeri, utilizzati nelle aree urbane, percorre in media meno di 100 chilometri al giorno prevalentemente a velocità ridotta. Partendo da questi dati, il MAN eTGE con la sua autonomia di 160 chilometri copre circa i tre quarti di tutti i trasporti urbani. Diventerà quindi normale, come lo è diventato per i telefoni cellulari, collegare (di solito durante le ore notturne) il veicolo elettrico alla rete elettrica per caricarlo per il giorno successivo. I tempi di ricarica variano: una stazione da 40 kW carica una batteria fino all’80% in 45 minuti. Il MAN eTGE può essere ricaricato e riportato a piena capacità operativa

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in meno di cinque ore e mezza tramite un caricatore da parete a corrente alternata, mentre sono necessarie circa nove ore per una carica completa con una rete da 220 V CA. Con una corretta manutenzione, la batteria ricaricabile da 36 kWh perde solo il 15% circa della sua capacità dopo dieci anni e 2 mila cicli di ricarica. Inoltre, i singoli moduli di sei o dodici celle possono essere sostituiti anche separatamente. I moduli si trovano sotto il piano di carico che è leggermente più alto, come quelli utilizzati per le versioni Diesel con trazione posteriore. La trazione anteriore elettrica del MAN eTGE prevede un motore sincrono con potenza massima di 100 kW;; la coppia di 290 Nm è istantanea e può essere utilizzata a tutte le velocità, assicurando un’eccellente maneggevolezza. Alla velocità massima di 90 km/h

il consumo è di circa 20 kWh per 100 chilometri. Come la capacità di carico, anche i sistemi di assistenza all’autista non sono stati penalizzati dalla tecnologia elettrica. Il MAN eTGE dispone di una gamma completa di dotazioni standard di serie, tra le quali il sistema di navigazione, che favoriscono una guida più facile e sicura. Naturalmente, come per tutti i TGE, l’assistente alla frenata di emergenza (EBA) è di serie. Nella fase di lancio, il MAN eTGE può essere ordinato con passo standard e tetto alto. L’offerta è rivolta principalmente alle flotte con un servizio di assistenza su misura per soddisfare le loro esigenze. I primi contratti di vendita sono già stati firmati e i primi furgoni elettrici MAN saranno presto utilizzati nelle principali aree metropolitane europee.


News > Le brevi LEASE 2018

Al via “Lease 2018”, il primo salone del leasing e del noleggio Si è svolto tra il 20 e 21 marzo 2018 il Lease 2018 presso la sede del Sole 24 Ore in Via Monterosa 91, a Milano. L’intensa due giorni incentrata sulle novità e le sfide del Leasing e del Renting si è aperta con dati di mercato positivi. Nei primi due mesi del 2018 il leasing cresce del +9,9% in numero e del +12,7% in valore, i nuovi contratti raggiungono circa 130mila stipule per un valore complessivo di 4,6 miliardi di euro, dopo che nel 2017 l’erogato ha superato quota 26,4 miliardi di euro Nel bimestre gennaio-febbraio il leasing Strumentale mette a segno un +17,5% nel numero e un +22,2% in valore, trainato dall’ottima performance del leasing finanziario (+30% in valore), che rappresenta oltre l’80% del totale del comparto. Dinamica positiva anche per il comparto Automotive - autovetture, veicoli commerciali e industriali - con +7,5% di immatricolazioni e +9,5% in valore. Riprende a crescere l’Immobiliare (+16,2% in valore), in particolare grazie alla ripresa del sotto-comparto «costruito» (+28,7% in valore). «Lease 2018 nasce come uno strumento di rafforzamento del Leasing e del Noleggio a lungo termine nell’ambito della

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crescita economica del Paese», spiega il Presidente di Assilea, Enrico Duranti, «per questo abbiamo voluto aprire la prima edizione del Salone sul tema di Impresa 4.0». Il 22,4% del leasing finanziario strumentale del 2017, poco meno di 7,4 miliardi di euro in totale, è stato relativo proprio agli investimenti 4.0. Le imprese con investimenti 4.0 in leasing sono concentrate in Lombardia, per il 37%, seguita da Veneto (20,4%) ed Emilia Romagna (13,7%). In termini di settori (codici Ateco), il primo è quello dei lavori di meccanica in generale (19,3%). Al convegno “Il Piano Impresa 4.0: l’innovazione come driver per la competitività” sono intervenuti lo stesso Duranti, Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria, Alfredo Mariotti, Direttore Generale UCIMU Sistemi per produrre, Francesco Cuccia, Capo della Segreteria Tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico, Giovanni Ajassa, Direttore Servizio Studi BNL gruppo BNP Paribas, Gabriele Barbaresco, Amministratore Delegato R&S – Mediobanca, Ennio Manzi, Partner Italfinance Group, moderati dal giornalista de Il Sole24Ore Luca Orlando.

«La Sabatini ha avuto un riscontro impressionante, con un incremento del 70% e siamo a quasi mezzo miliardo di euro al mese di finanziamenti», ha detto Francesco Cuccia, Capo della Segreteria tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico, «stiamo facendo un monitoraggio delle risorse per andare a finanziare tutto l’anno corrente, lasciando al 2019 tutte le carte in regola». Giovanni Ajassa Direttore Servizio Studi BNL Gruppo BNP Paribas così commenta il contesto macroeconomico: «Le aziende europee dovranno sostenere la prova dei dazi e correre per la crescita. L’Italia sta sostenendo la sfida con le parole d’ordine “going global e going innovative”, confermando una importante crescita proprio negli investimenti per nuovi macchinari e un aumento degli incubatori con oltre 33 start-up dedicate alla open innovation.» «La base di ogni sviluppo industriale è la macchina utensile», ha aggiunto Alfredo Mariotti. «Finalmente con questi interventi abbiamo avuto una politica industriale per il settore macchinari. La domanda italiana 2017 di macchine utensili ha registrato una crescita del 10,6%, contro il 2,1% UE e l’1,9% Mondo.» «Fondamentale», dichiara Ennio Manzi Partner di Italfinance, «è stato il combinato di Sabatini, Iper ammortamento e tassi bassi, che avvantaggia particolarmente le PMI». «Questa trasformazione spinge anche a un cambio di mentalità dell’imprenditore», ha dichiarato Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria. «Deve fare un salto in avanti nella governance, “managerializzando” anche la piccola impresa, e uscire dall’azienda per esempio venendo ad appuntamenti come questo Lease2018».


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News > Le brevi DAF Trucks

Novant’anni di soluzioni di trasporto innovative Il 1 aprile 1928 l’ingegnere olandese Hub van Doorne ha avviato una piccola ditta di costruzioni nella città di Eindhoven, nei Paesi Bassi. Da questa umile origine, DAF si è evoluta fino a diventare un importante produttore di veicoli a livello globale, contraddistinto da innovazione, qualità ed efficienza di trasporto Il talentuoso Hub van Doorne ha aperto la sua piccola azienda vicino a Coolen, il birrificio locale di Eindhoven. All’inizio l’azienda eseguiva anche attività di saldatura e forgiatura commissionate dalla municipalità e dalle aziende locali, come il produttore di lampadine e radio Philips. La Grande Depressione ha indotto Hub van Doorne, e suo fratello Wim, ad ampliare l’offerta di servizi. Nel 1932 l’azienda ha iniziato a produrre rimorchi e ha cambiato nome in Van Doorne’s Aanhangwagen Fabriek (Fabbrica di semirimorchi Van Doorne), poi abbreviato in DAF. Grazie al telaio saldato, i rimorchi e i semirimorchi prodotti dalla piccola fabbrica si distinguevano dalla concorrenza per il carico utile elevato. A quei tempi la saldatura utilizzata per la realizzazione dei rimorchi costituiva un’innovazione esclusiva, che consentiva di ridurre notevolmente il peso. Anche il rimorchio per container DAF, lanciato nel 1936 e progettato per accele-

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rare le operazioni di carico e scarico dai vagoni ferroviari, costituisce un’invenzione unica. Si è trattato di uno dei primissimi esempi di trasporto intermodale e DAF è stata tra le prime aziende al mondo a fornire rimorchi per container.

Era nato un nuovo produttore di veicoli Nel 1949 entra in produzione il primo veicolo DAF e il nome dell’azienda viene modificato in Van Doorne’s Automobiel Fabriek. Un anno dopo viene costruita una fabbrica di veicoli dedicata e inizia la produzione di telai da tre, cinque e sei tonnellate, gettando le basi dell’azienda che conosciamo oggi.

Leader nel settore dello sviluppo dei motori Inizialmente DAF utilizzava motori a benzina e diesel Hercules e Perkins, ma nel 1957 la società di Eindhoven ha progettato e iniziato a produrre i primi

motori con marchio DAF. Due anni dopo DAF ha migliorato il motore diesel DD575 con l’introduzione di un turbocompressore, che costituiva un’altra innovazione all’avanguardia. DAF è stata la prima realtà nel settore a introdurre il turbo intercooler nel 1973. Questa tecnologia è stata inizialmente sviluppata per soddisfare la domanda di motori con potenza superiore e consumo di carburante inferiore, ma si è anche dimostrata indispensabile per ridurre l’inquinamento dovuto alle emissioni dei gas di scarico. Negli anni ‘80 DAF ha lanciato ATi (Advanced Turbo Intercooling), che consentiva un ulteriore aumento di potenza ed efficienza grazie al perfezionamento della tecnologia di iniezione e alla forma ottimizzata della camera di combustione. Nel 2005 DAF ha presentato il motore PACCAR MX, attualmente installato in tutti i veicoli industriali pesanti DAF e in oltre il 40% dei veicoli prodotti da Kenworth e Peterbilt. L’ultima generazione di motori MX-13 ed MX-11 è caratterizzata da efficientissimi motori con basso numero di giri, trasmissioni intelligenti e assali posteriori ottimizzati, che garantiscono una coppia elevata a regimi bassissimi del motore, assicurando un’efficienza di consumo impareggiabile e massimi livelli di comfort per il conducente. Insieme agli avanzati algoritmi software del veicolo, all’aerodinamica eccellente e al nuovo impianto di post-trattamento compatto, queste innovazioni DAF garantiscono un impressionante aumento nell’efficienza di consumo del carburante, fino al 7%, il massimo nella storia dell’azienda.


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La cabina definisce nuovi standard I primi veicoli DAF, realizzati tra la fine degli anni ‘40 e l’inizio degli anni ‘50, erano costituiti da un semplice telaio, che presentava la caratteristica calandra con sette barre cromate davanti al motore, e un sedile provvisorio in legno. I telai DAF venivano quindi inviati agli allestitori per il montaggio di cabine personalizzate costruite da aziende locali. Nel 1951 DAF ha introdotto la sua prima cabina, con angoli arrotondati e una calandra anteriore inclinata, per migliorare l’aerodinamica. Ha inoltre introdotto un sedile sospeso per aumentare il comfort del conducente. Negli anni ‘60 DAF ha ulteriormente migliorato il comfort del conducente, con la prima cabina espressamente concepita per il trasporto internazionale. Il DAF 2600 era caratterizzato da due letti e finestrini tutto attorno al veicolo, per offrire una sensazione di spazio e ottimizzare la visuale

della strada. I servofreni e il servosterzo hanno permesso di agevolare il difficile lavoro del conducente. Il 2600 è attualmente considerato il primo di tutti i veicoli da trasporto internazionale. Nel 1969 DAF è stato uno dei primi produttori a introdurre il meccanismo di ribaltamento per il modello con cabina sul motore, che ha migliorato notevolmente l’accesso per la manutenzione. Con l’introduzione del concetto di Space Cab nel 1988, DAF ha consolidato la sua posizione di leadership come produttore di veicoli, grazie all’attenzione totale dedicata ai costi di esercizio e al conducente. Con la straordinaria Space Cab, DAF ha definito ancora una volta nuovi standard per dimensioni e comfort della cabina nel settore dei trasporti internazionali. Insieme all’ ancora più ampia Super SpaceCab introdotta nel 1994, le cabine DAF diventano un benchmark in termini di comfort e spazio a disposizione del conducente.

DAF, una società PACCAR Nel 1996 DAF è diventata una società PACCAR. Da allora DAF ha confermato la sua posizione di primo piano come leader tecnologico globale, con importanti sviluppi nel campo dei veicoli industriali, dei motori e delle strutture.

Veicoli eccellenti sul mercato DAF ha lanciato le nuove serie LF, CF e XF nel 2001 e nel 2002, il pluripremiato modello XF105 nel 2005 e il programma Euro 4 e 5 nel 2006. Nel 2013 è entrata in produzione una nuova linea completa di modelli Euro 6 ultraecologici. Infine, nel 2017 i nuovi CF e XF sono stati nominati “International Truck of the Year 2018”, per la massima efficienza di trasporto della categoria e l’aumento fino al 7% nell’efficienza di consumo del carburante. Sempre nel 2017, il nuovo LF ha ottenuto il premio “Commercial Fleet Truck of the Year” nel Regno Unito.

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News > Le brevi

Goodyear

Goodyear Oxygene, il concept per una mobilità urbana più pulita e pratica Lo pneumatico vivo che “mangia lo smog” In occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra 2018, Goodyear porta letteralmente “in vita” la mobilità del futuro presentando il suo ultimo concept di pneumatico: una soluzione visionaria per una mobilità urbana più pulita, pratica, sicura e sostenibile. Denominato Oxygene, questo concept presenta una struttura unica contenente muschio vivo che cresce all’interno del fianco dello pneumatico. Attraverso il disegno intelligente del battistrada, questa struttura aperta assorbe l’umidità e l’acqua dalla superficie stradale, facendole entrare in circolo nella spalla e permettendo che si realizzi una vera e propria fotosintesi e che venga rilasciato ossigeno nell’aria. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) oltre l’80% degli individui che vivono in aree urbane in cui

viene monitorata la qualità dell’aria sono esposti a livelli di inquinamento che superano i limiti prescritti dall’OMS.1 «Si prevede che entro il 2050 più di due terzi della popolazione mondiale vivrà nelle città, pertanto la pressione sulle reti di trasporto nei contesti urbani aumenterà in modo significativo», dichiara Chris Delaney, Presidente di Goodyear EMEA. «Infrastrutture e trasporti più verdi e più intelligenti saranno fondamentali per affrontare le sfide più urgenti della mobilità e dello sviluppo urbano.» Ispirato ai principi dell’economia circolare, con una particolare attenzione alla riduzione degli scarti dei materiali, delle emissioni e della dispersione di energia, il concept Goodyear Oxygene è progettato per integrarsi perfettamente nello scenario urbano del futuro, perché presenta numerose soluzioni efficienti: ▶▶Pulire l’aria che respiriamo: Oxygene assorbe l’umidità della strada attraverso il suo esclusivo battistrada e aspira CO2 dall’aria per nutrire il muschio all’interno del fianco, rilasciando ossigeno frutto della fotosintesi. In una città dalle dimensioni simili all’area urbana di Parigi, con circa 2,5 milioni di veicoli, questo significherebbe generare quasi 3.000 tonnellate di ossigeno e assorbire più di 4.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno.

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▶▶ Riciclare gli pneumatici usati Oxygene presenta una costruzione non-pneumatica realizzata con stampa 3D, utilizzando polverino di gomma proveniente da pneumatici riciclati. La struttura leggera, in grado di attutire gli urti, fornisce una soluzione duratura, esente da forature, che intende prolungare la durata dello pneumatico e ridurre al minimo gli interventi di manutenzione, per una mobilità senza pensieri. Una maggiore sicurezza è garantita dalla struttura aperta dello pneumatico, che migliora l’aderenza sul bagnato, contribuendo ad assorbire l’acqua dal battistrada. ▶▶ Generare la propria elettricità Oxygene accumula l’energia generata durante la fotosintesi per alimentare la sua elettronica integrata, compresi i sensori, l’unità di elaborazione dell’intelligenza artificiale e una striscia di luce personalizzabile nel fianco dello pneumatico, che cambia colore, avvisando gli utenti della strada e i pedoni delle manovre imminenti, come il cambio di carreggiata o la frenata. ▶▶ Comunicare alla velocità della luce: Oxygene usa un sistema di comunicazione LiFi (luce visibile), per una connettività mobile alla velocità della luce. Il sistema LiFi permette allo pneumatico di collegarsi all’Internet of Things, per consentire lo scambio di dati da veicolo a veicolo (V2V) e tra il veicolo e l’infrastruttura (V2I). «Sulla scia dei concept che Goodyear ha presentato a Ginevra negli anni scorsi, Oxygene intende sfidare il nostro modo di pensare lo pneumatico e contribuire ad alimentare il dibattito sulla mobilità del futuro intelligente, sicura e sostenibile», afferma Delaney. «Contribuendo a generare aria più pulita, Oxygene potrebbe aiutare a migliorare la qualità della vita e della salute degli abitanti delle città.»


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News > Le brevi Cimertex Italia

Cimertex Italia: progetti ambiziosi nel mercato del movimento terra italiano Grazie ad un consistente aumento di capitale, sottoscritto insieme a Komatsu, l’azienda è pronta a lanciarsi in nuove sfide Cimertex Italia, distributore delle macchine movimento terra Komatsu nel Nord Ovest d’Italia, in Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Sardegna ha appena effettuato un consistente aumento di capitale, per dotarsi delle risorse necessarie ad affrontare una parte importante del mercato italiano, da una posizione di leadership. L’aumento è stato sottoscritto principalmente dalla controllante Cimertex e da Komatsu. Cimertex Italia è una società di Cimertex, azienda portoghese che opera nel settore dal 1964 e che, grazie ad una sua consociata, copre oltre al mercato di quel paese anche una parte del mercato africano, occupando oltre 300 persone. Grazie a queste nuove risorse, l’azienda potrà promuovere e commercializzare nell’importante bacino italiano tutte le macchine Komatsu di più recente tecnologia immesse nel mercato negli ultimi mesi. Una volontà, quella di aumentare il capitale dell’azienda, che esprime un segnale positivo per lo sviluppo del settore delle costruzioni nella penisola e denota grande fiducia nelle potenzialità del mercato italiano. Gli operatori italiani avranno a disposizione affidabilissime macchine Ko-

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matsu nelle versioni più avanzate, tra cui i nuovi mini escavatori MR-5 a bassissimi consumi energetici, la nuova linea di escavatori Ibridi e le Intelligent Machine Control, macchine a controllo semi automatico che consentono l’ottimizzazione delle operazioni di scavo aumentando la sicurezza degli operatori, riducendo i tempi di lavorazione ed ottimizzando la precisione del lavoro sul campo. Ma non solo: oltre ad avere accesso a prodotti dalle performance superiori, i clienti saranno sostenuti anche da una capillare rete di servizio presente sul territorio, in grado di raggiungere ed assistere gli operatori in qualunque zona. Komatsu, marchio famoso per la qualità dei propri mezzi e per la propria affidabilità, grazie alla collaborazione con Cimertex sarà in grado di offrire ai propri clienti numerosi servizi utili: formazione per gli operatori, formule finanziarie personalizzate (attraverso la propria società Komatsu Finance), nonché numerose possibilità di noleggio temporaneo dei mezzi per rispondere puntualmente a qualsiasi esigenza, anche grazie ai sistemi di rilevazione satellitare dei mezzi installati su tutte le macchine a partire dai 20 q.li.

Intervista a Miguel Oliveira Presidente di Cimertex Italia - Mr. Oliveira, perché questa ricapitalizzazione a due anni dall’avvio della società? Siamo entrati nel mercato italiano due anni fa con una certa cautela, per iniziare a conoscerne le dinamiche e le sue peculiarità. Oggi siamo molto fiduciosi e pronti ad investire in modo massiccio, avendo come missione quella di diventare un distributore di riferimento nel mercato delle macchine movimento terra. - E oggi? A distanza di due anni, gli ottimi risultati conseguiti, superiori alle più rosee previsioni, ci spingono a rafforzare la nostra presenza e ad essere cautamente ottimisti per il futuro. Il nostro è un mercato concreto, in cui operano persone solide e professionali a cui dobbiamo dare delle riposte altrettanto serie. Per questo cerchiamo di offrire ai clienti soluzioni idonee ed efficienti, in grado di garantire la sostenibilità delle loro aziende. Il rapporto di partnership che instauriamo con ognuno di essi è alla base del successo e di quanto da noi fatto in Portogallo, dove sono state già vendute oltre 12.000 macchine. Il nostro marchio è il sinonimo di affidabilità ed innovazione. Komatsu, sin dalle origini (festeggeremo tra tre anni i 100 anni dalla fondazione), ha sempre dovuto il suo successo alla massima attenzione alla sicurezza, alla funzionalità ed alla produttività delle macchine. Komatsu, con i suoi escavatori ibridi e le macchine “intelligenti”, è oggi prima nell’innovazione tecnologica, totalmente progettata per rispondere in modo moderno ed efficiente alle esigenze del nostro cliente.


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Giovedì 31 Maggio 2018 Sede UCIMU - Area Metropolitana di Milano Viale Fulvio Testi, 128 Cinisello Balsamo Temi del Convegno: Applicazioni robotizzate per la produzione o il controllo di manufatti e componenti industriali, di vari materiali, realizzati mediante processi di saldatura; simulazioni, soluzioni tecnologiche avanzate, integrate e innovative per il miglioramento della qualità produttiva, della produttività e delle condizioni di lavoro nei diversi settori industriali. Gli Sponsor S A L D AT U R E S E M P L I C E M E N T E G E N I A L I

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News > Le brevi

Mb crusher

Tutto il riciclo per un giorno, in tutto il mondo Tra il costo sempre più insostenibile per il nostro pianeta e i risparmi economici e ambientali È la settima risorsa più importante del mondo. Un bisogno per soddisfare altri bisogni, senza chiedere nulla alla Natura. Il riciclo è molto più di un’opportunità. Oggi è sempre di più una soluzione: per le persone, per l’ambiente, per le aziende. Il 18 marzo 2018 tutto il mondo ha partecipato al Global Recycling Day, la prima giornata mondiale dedicata al riciclo. Anche MB Crusher aderisce all’iniziativa, come azienda impegnata ogni giorno a sostenere la causa del riciclo in ogni parte del mondo. Oggi, gli scarti delle costruzioni e delle demolizioni sono circa il 30% di tutto il rifiuto prodotto in Europa. Molti stati europei propongono leggi per obbligare le aziende a riciclarlo. E al di là dell’Atlantico proposte di legge come quella in Colombia hanno l’obiettivo di ridurre la percentuale del rifiuto alla pratica del riciclo. Continuare ad accumulare materiale inerte e non gestirlo è diventato un co-

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sto insostenibile per il nostro pianeta. Il dovere delle aziende è di sostenere i costi del suo smaltimento per rispettare i diritti dell’ambiente e delle persone. Oggi, le soluzioni ci sono: frantumare per riciclare, investire per risparmiare. La benna frantoio di MB Crusher frantuma le macerie e i materiali da scavo nello stesso cantiere che le ha prodotte. Così, un’azienda riduce i viaggi di spostamento del materiale dal cantiere alla discarica. Rispetta le limitazioni ai passaggi dei suoi autocarri che sempre più comuni impongono sul loro territorio. E rispetta l’ambiente perché non lo inquina, e non ne sfrutta le risorse. Mattone, cemento, malta, tufo, marmo. La benna frantoio MB Crusher trasforma i sassi in pezzature diverse, a seconda di quello che richiede il cantiere. Poi il deferrizzatore installato sulla benna li separa dal ferro. E durante l’operazione il nebulizzatore riduce le polveri della frantumazione a beneficio

degli operatori. Con la benna vagliante MB il materiale viene pulito, pronto per essere riutilizzato. Oppure viene pulito prima della frantumazione, per ridurre i tempi di frantumazione del 60%. È così che uno scarto di demolizione diventa una risorsa produttiva in cantiere: per riempire le fondamenta della nuova costruzione, gli scavi delle tubature, il fondo stradale, i giardini come elementi di decorazione. E se non trova opportunità di utilizzo in cantiere, diventa una risorsa commerciale: può essere venduta ad altre aziende. È così che il riciclo diventa la settima risorsa più importante. Ferma il progressivo impoverimento del pianeta. E rilancia in tutto il mondo l’idea che valorizzare il materiale inerte sia la vera ricchezza di ogni produzione. Il Global Recycling Day si fa testimone di questo principio.


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News > Le brevi Caterpillar

Caterpillar entra nel mercato dei generatori domestici e per esterni con i modelli portatili delle serie a Inverter e RP Caterpillar sta entrando nel mercato dei generatori domestici e per esterni con la presentazione dei modelli portatili Cat ® serie RP e Cat INV2000 a inverter. Progettata per garantire elettricità affidabile e conveniente ad appaltatori e consumatori residenziali, la serie RP include tre modelli standard (RP2500, RP3100 e RP4400) con potenze comprese tra 2,5 e 4,4 kW. Con potenze nominali rispettivamente di 1.800 watt e massimo 2.000 watt, il

primo modello Cat INV2000 a inverter vanta caratteristiche di usabilità per il consumatore, quali un interruttore di avviamento semplice, nonché prestazioni professionali e caratteristiche di sicurezza che lo rendono un generatore versatile sia per uso professionale sia per usi ricreativi. Caterpillar offrirà un kit parallelo che consentirà agli utenti di collegare due unità INV2000 per raddoppiare la potenza erogata. Gli ingegneri Caterpillar hanno dedica-

scania

Scania alla conquista del Piemonte con una nuova concessionaria Prosegue il percorso di crescita di Scania in Italia con l’apertura di una nuova unità operativa a Mondovì, in provincia di Cuneo Scania punta così a consolidare il proprio posizionamento in Piemonte dando vita ad un solido distretto che vanta oltre 70 persone, pronte a servire le province di Cuneo, Asti e Torino grazie alla nuova realtà di Mondovì, alle 6 officine e al magazzino ricambi centrale presenti sul territorio. Per l’inaugurazione della nuova realtà, sono intervenuti a Mondovì anche le istituzioni regionali e locali, i rappresentanti di Scania Italia, di Scania Piemonte e oltre 500 persone.

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«Essere presenti in maniera capillare su tutto il territorio italiano», è questo l’obiettivo di Scania che ha inaugurato la nuova realtà di Mondovì davanti ad oltre 500 persone. Una nuova unità operativa nata per consolidare e rafforzare la presenza di Scania in Piemonte e, in particolare, nelle province di Cuneo, Asti e Torino. La nuova realtà piemontese sarà la colonna portante di un distretto composto da 6 officine già presenti sul territorio, in particolare: F.lli Gavotto S.r.l. di Mondovì (CN), Officina Eurocar 2000 di Busca (CN), Martino S.r.l. di Priocca (CN), Samy Car Piccola Soc. a r.l. di Borgo San Dalmazzo (CN), Orta Diesel s.r.l. di Rivalta di Torino (TO) e VDR Service s.r.l. di Leini (TO).

to molto tempo ai collaudi e alla ricerca per identificare il design e le funzioni di usabilità che i clienti apprezzano maggiormente in un generatore portatile. Costruite in base agli stessi criteri di robustezza delle macchine Cat, le serie RP e INV2000 forniscono una potenza di riserva affidabile sia agli appaltatori sia ai clienti residenziali.

Serie RP: robusta e sicura Con un design compatto, fino a 10,1 cm più corto rispetto ai modelli della concorrenza, e un centro di gravità basso, la serie RP integra tutto ciò che è necessario per azionare il generatore in un pannello di controllo facilmente accessibile illuminato a LED. Un display multifunzione consente agli utenti di seleziona-

Si tratta di un’organizzazione che occupa oltre 70 persone tra venditori di veicoli industriali e servizi, master driver, meccanici, magazzinieri, accettatori, elettrotecnici e personale amministrativo. Un distretto di primaria importanza, pronto a crescere grazie alla nuova realtà di Mondovì che potrà contare su una squadra guidata da Gianmarco Bezzi, Amministratore Delegato della nuova sede il quale, in occasione del taglio del nastro, ha evidenziato: «Questo è solo l’inizio, il nostro obiettivo è quello di rafforzare ulteriormente la nostra presenza nelle province di Cuneo, Asti e Torino. Si tratta di un’area di primaria importanza, nella quale siamo già presenti con 6 officine di grande spessore: la nuova realtà di Mondovì ci consentirà di avere una base strategica per operare su tutto il territorio rafforzando la nostra vicinanza al cliente». Presente all’inaugurazione della nuova unità operativa di Mondovì anche


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re le ore di funzionamento totali, quelle della sessione corrente, la tensione e il tempo di funzionamento per monitorare facilmente le prestazioni del generatore e stabilire quando è il momento di rifornire l’unità o di eseguirne la manutenzione. Estremamente maneggevole, il generatore Cat della serie RP offre inoltre durevolezza e solidità grazie al telaio in acciaio e alla gabbia antiurto per proteggere i componenti del generatore da eventuali danni.

li elettrici di piccole-medie dimensioni, il nuovo generatore INV2000 fornisce energia elettrica costante (con una distorsione armonica totale <3%) per alimentare in maniera sicura la maggior parte dei componenti elettronici sensibili. Con livelli bassissimi di rumorosità (59-69 dB), l’inverter produce un rumore bianco quasi assente nella maggior parte degli ambienti. Con un peso di appena 22,2 kg, il modello compatto INV2000 è facilmente trasportabile e pratico da riporre. I comandi intuitivi, compresi l’interruttore Generatore a inverter dalle di avviamento facile con gas integrato, prestazioni costanti e semle uscite di potenza multiple e le spie plice da utilizzare di funzionamento, sono situati centralCon una potenza sufficiente per le attivi- mente sul pannello anteriore. tà di campeggio e per alimentare utensi- L’esclusiva illuminazione a LED del

pannello di controllo rende particolarmente comodo l’utilizzo notturno. Oltre alle due uscite da 230 V 13 A, questo generatore presenta due porte USB integrate per la ricarica di componenti elettronici sensibili come ad esempio telefoni, tablet e altoparlanti Bluetooth. L’unità dispone inoltre di una presa per la ricarica delle batterie da 12 V e un cavo per la ricarica semplice di batterie automobilistiche. La modalità Engine Smart Control dell’unità regola la potenza per controllare automaticamente il consumo di combustibile e il rumore in base al carico, offrendo agli utenti un massimo di 6 ore di funzionamento continuo con un pieno di combustibile.

Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania: «Sono molto orgoglioso di essere qui oggi per l’apertura di questa nuova realtà. Stiamo incrementando la nostra presenza su tutto il territorio italiano, il nostro percorso di crescita non può prescindere da un territorio strategicamente chiave come quello piemontese. Questa nuova realtà di

presentazione dei mezzi per le applicazioni del trasporto a lungo raggio e per l’industria delle costruzioni, focus sui contesti urbani e su soluzioni di trasporto a basso impatto ambientale. In esposizione a Mondovì anche i modelli di Volkswagen Veicoli Commerciali che, unitamente ai mezzi Scania, formano la gamma più ricca del mercato.

Mondovì è un segnale concreto di vicinanza ai nostri clienti ma non solo. Vogliamo far conoscere a tutti il valore del marchio Scania, dei suoi prodotti e servizi». L’inaugurazione della nuova realtà è stata l’occasione inoltre per presentare a tutti l’intera gamma di veicoli Scania di nuova generazione. Dopo la

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Preview fiera > Intermat 2018

Intermat: una grande promessa Con la conferma della crescita dell’industria della costruzione, Intermat 2018 presenta i suoi n​​ uovi eventi speciali per conoscere le sfide del futuro di Manuela Cortesi

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utti gli indicatori sono positivi per l’edizione 2018 di Intermat: il mercato mondiale delle costruzioni registrerà infatti una crescita media annua del 3,9% da oggi al 2030 (Global Construction 2030, n.d.r). In Francia, anche per il 2017 si prevede un ulteriore miglioramento, con una crescita del 3,4% nel settore edilizio e dell’1,7% nei lavori pubblici (fonte: Source: French Building Federation - FFB e French Public Works Federation - FNTP, n.d.r.). Queste le salutari premesse per l’edizione oramai prossima di Intermat, la fiera internazionale per l’edilizia e le infrastrutture, che si terrà dal 23 al 28 aprile 2018 a Parigi. Intermat promette di essere un luogo d’incontro privilegiato per gli operatori del mercato dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) come imprenditori edili, produttori e fornitori di attrezzature che potranno sfruttare l’ccasione per discutere su come sviluppare al meglio i loro progetti e contribuire in qualche modo allo sviluppo economico delle proprie aree di provenienza. Intermat ha confermato così, ancora una volta, il suo status di fiera di riferimento per i settori delle costruzioni e delle infrastrutture, rispondendo alle sfide di tutte le parti interessate in questo ecosistema. Ai 1.500 espositori e ai 183.000 visitatori provenienti da 167 Paesi verrà offerto l’accesso all’innovazione, conferenze didattiche, opportunità di networking, analisi di mercato e approfondimenti sul “potenziale dei grandi progetti di costruzione”. «Il settore delle costruzioni e delle infrastrutture è un fattore chiave per lo

sviluppo delle regioni e il loro appeal per quanto riguarda la mobilità, l’alloggio, l’energia e l’occupazione. In considerazione dei profondi cambiamenti economici, sociali e ambientali che stanno attualmente accadendo, Intermat accompagna gli operatori del settore in questa trasformazione con nuovi strumenti e contenuti ad alto valore aggiunto. Ciò ha portato la fiera ad adottare una nuova organizzazione dei settori, concentrandosi sulle innovazioni tecnologiche», ha spiegato Isabelle Alfano, direttore di Intermat.

Una nuova veste Intermat ha infatti rivisitato la propria organizzazione per soddisfare al meglio le richieste di espositori e visitatori per una presentazione più chiara delle attrezzature, delle soluzioni e delle tecniche del settore, in modo che la visita sia il più possibile soddisfacente. Lo spettacolo è ora organizzato in quattro centri di competenza: movimento terra e demolizione; strade, minerario e fondazioni; edifici e settore del calcestruzzo; sollevamento, movimentazione e trasporto.

IN SINTESI INTERMAT Dove Quando Frequenza Settori Espositori Superficie Visitatori Sito internet

Fiera internazionale per l’edilizia e le infrastrutture Parigi - Francia 23 - 28 aprile 2018 Triennale Movimento terra e demolizione; strade, minerario e fondazioni; edifici e settore del calcestruzzo; sollevamento, movimentazione e trasporto 1.500 300.000 m2 200.000 https://paris.intermatconstruction.com/

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Preview fiera > Intermat 2018

Lancio dell’Osservatorio delle costruzioni in collaborazione con Business France L’Osservatorio Intermat è nato dal desiderio di stabilire legami più solidi con il mercato e di fornire ai produttori di attrezzature per l’edilizia ricerche strategiche su 12 paesi dell’area EMEA, scelti con cura per i livelli di investimento pianificati in infrastrutture e edifici. L’obiettivo dell’Osservatorio è offrire informazioni approfondite sulle opportunità di mercato per i produttori di apparecchiature presenti nei quattro poli di competenza della fiera. Per ciascun paese esaminato, l’Osservatorio analizzerà i suoi piani di investimento nazionali, le principali sfide per

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sette settori applicativi, le principali importazioni ed esportazioni di macchine movimento terra e le marche straniere già presenti sul mercato. L’Osservatorio offrirà un’analisi esclusiva dei principali progetti di costruzione in corso e previsti per il futuro fino al 2025-2030 e dei principali attori del mercato coinvolti in questi progetti.

Tre villaggi tematici per promuovere le innovazioni tecnologiche del settore Rispondendo alle sfide della digitalizzazione nell’edilizia e nelle opere pubbliche e offrendone una vasta gamma, Intermat 2018 mostrerà l’innovazione tecnologica del settore creando aree funzionali dedicate: il villaggio Start-

up by Eurovia, il villaggio Demolition & Recycling e il villaggio Building Smart. In ogni zona verranno tenute lezioni e conferenze su argomenti di attualità, offrendo una piattaforma per lo scambio e la condivisione di informazioni tra professionisti. «La missione di Intermat 2018 è quindi quella di fornire a tutti i professionisti della costruzione un mix di ingredienti per migliorare la loro efficienza insieme a fonti di innovazione e ispirazione per realizzare i progetti del futuro. Questa edizione presenta un programma esaustivo appositamente progettato per identificare i principali progetti di costruzione nella regione EMEA, offrendo accesso a regioni ad alto potenziale e in via di sviluppo e consentendo alle aziende di far cre-


www. scimag.news

World Of Concrete Europe

La seconda edizione del World Of Concrete Europe, la fiera internazionale della Filiera Calcestruzzo, si terrà dal 23 al 28 aprile 2018 presso il Quartiere delle Esposizioni di Paris Nord Villepinte, in concomitanza con Intermat. La Filiera Calcestruzzo contribuisce alle nuove sfide collettive di una società in piena evoluzione. Evoluzio-

scere la propria attività e aumentare la visibilità verso un ecosistema qualificato e diversificato», conclude Isabelle Alfano. Con l’obiettivo di affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione del settore dell’edilizia e dei lavori pubblici e di proporre una gamma più ampia di soluzioni, Intermat 2018 ha scelto di dare risalto alle nuove tecnologie sviluppate dalle aziende. Per la prima volta, start-up, PMI e grandi aziende presenteranno le loro nuove soluzioni e prodotti su spazi dedicati: i tre villaggi, appunto. Una serie di conferenze e tavole rotonde sui temi di attualità del mercato saranno anche all’ordine del giorno di ciascuna zona tematica per incoraggiare lo scambio e la condivisione tra professionisti.◀

ne della demografia, dei cambiamenti climatici e dello sviluppo urbano... Il calcestruzzo, il materiale più utilizzato al mondo, è al centro delle risposte alle nuove sfide del settore delle costruzioni. Per soddisfare le esigenze del mercato, WOC Europe offre a produttori, consulenti e utilizzatori una visione globale dell’intero settore, con una panoramica delle ultime tendenze della tecnologia del calcestruzzo, attraverso le sue aree espositive, un’area dimostrazioni o il suo ciclo di conferenze specifiche.

Start-up Village by Eurovia con 13 start-up che offrono prodotti e soluzioni innovative selezionate

Il Building Smart Village, con aziende dei settori Building Smart e BIM. - Funzionamento automatico delle macchine movimento terra - Tecnologia di automazione e robotica - Cabina BIM - Costruzione sistemi di gestione dei dati - Design digitale e produzione robotizzata - Strumenti digitali sul luogo di lavoro - Monitoraggio del movimento terra mediante rilievi 3D aerei

INTERMAT village focus 3 theme villages

Demolition & Recycling Village con le aziende che lavorano nella demolizione e nel riciclaggio

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L’intervista > Riccardo Viaggi

CECE

è un’organizzazione riconosciuta a livello europeo che rappresenta e promuove il settore dei macchinari da costruzione. Lavora a contatto diretto con le imprese e con le associazioni nazionali, sottoponendo i loro interessi alle istituzioni Europee.

Stand 6 B 013

Insieme, come in un cantiere Abbiamo intervistato Riccardo Viaggi (Segretario Generale CECE) per parlare degli obiettivi della sua organizzazione, della situazione del mercato, della Brexit e del settore costruzioni. E sono emerse importanti novità, come il manifesto politico CECE per le elezioni del 2019 di Manuela Cortesi e Simone Mimuli

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R

iccardo Viaggi – Segretario Generale del CECE (Committee fo European Construction Equipment), è giovane, emiliano e davvero carismatico. Ha le idee chiare e parlando con lui si rivela un trasporto appassionato per il settore costruzioni. Riccardo Viaggi ha infatti una visione davvero lucida del mercato, delle tematiche più attuali del settore e dell’organizzazione che sta guidando da oramai quasi un anno: ci tiene a confrontarsi con i players internazionali e vuole un rapporto diretto con stampa e mezzi di comunicazione in modo che CECE venga percepita finalmente nella pie-

nezza del proprio potenziale. Ma non è finita qui: il Segretario sta lavorando affinché il settore costruzioni abbia finalmente, a livello politico, la dignità che merita.

Signor Viaggi, lei, da relativamente poco tempo, è stato eletto segretario generale del CECE. Cosa significa questa carica per lei? Come sta andando questa nuova avventura finora? Posso dire di essere molto soddisfatto e confermare che tutto procede bene. L’incarico che mi è stato affidato significa per me un bel passaggio di carriera, che mi motiva e al tempo

stesso mi frutta grandi soddisfazioni. Questo nuovo ruolo comporta anche delle responsabilità, non solo in qualità di referente delle imprese ma anche come responsabile di una piccola struttura qui a Bruxelles, dove lavoriamo in cinque.

Il CECE è per definizione un’organizzazione altamente internazionale. Lei è italiano, i suoi colleghi invece di che nazionalità sono? Il CECE è appunto per natura un’organizzazione europea e il nostro team, nella sua multiculturalità, è lo specchio della nostra organizzazione. Il gruppo è composto da una ragazza polacca, due belgi, due tedeschi e una spagnola. Fino all’anno scorso avevamo anche un’altra collega italiana.

Qual è stato il percorso che l’ha portata a ricoprire questa carica? Il mio percorso è iniziato subito dopo l’università, grazie a uno stage. Per due anni sono stato project manager all’EBC (European Builders Confede-

Una nuova comunicazione

La nuova veste del sito CECE (www.cece.eu), parte della strategia comunicativa

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L’intervista > Riccardo Viaggi

ration), dove mi occupavo di progetti finanziati dall’Unione Europea. A ventotto anni mi sono ritrovato Segretario Generale dell’organizzazione, carica che poi ho ricoperto per otto anni. Poi nove mesi fa è arrivato l’incarico al CECE. Sicuramente quella attuale è un’esperienza diversa rispetto alla precedente: CECE è un’organizzazione più di livello industriale che ha a che fare con grandi imprese manifatturiere, mentre all’EBC rappresentavo artigiani e piccole e medie imprese del settore delle costruzioni, una realtà dunque per certi versi differente. In comune però sempre le costruzioni: è questo il settore in cui sono nato e cresciuto dal punto di vista professionale.

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Secondo lei, il fatto che il CECE abbia puntato su una personalità giovane come la sua sottende una voglia di rinnovamento o un messaggio che si vuole dare al settore? Personalmente credo di no, nel senso che non penso ci sia un messaggio particolare rivolto al settore. Per la nostra mentalità di matrice italiana, essere segretario generale di un’associazione di categoria a trentasette anni è considerato “prematuro”, mentre per molti altri Paesi non è così. Vero è che il CECE, puntando su di me, ha compiuto una scelta differente rispetto a quelle fatte per i segretari passati, sicuramente figure con molta più esperienza ma magari con un tipo di

dinamismo diverso. Onore ai miei predecessori: l’organizzazione che ho trovato era molto solida e ben strutturata, ma credo non fosse sufficientemente proiettata verso l’esterno, soprattutto verso i decisori politici di Bruxelles, dal Parlamento Europeo agli alti funzionari. Era necessario sfruttare al meglio le nostre potenzialità per mostrare un’immagine del settore all’avanguardia, che vede l’Europa leader grazie a tante piccole e medie imprese ma anche grazie a brand di livello mondiale: il nostro è un settore dove l’impronta manifatturiera è ancora molto importante. Avendo lavorato nel settore delle costruzioni per diversi anni, avevo notato che il CECE non esprimeva al massimo queste potenzialità: vi era una mancanza


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di coscienza di sé e dei rappresentanti stessi. Credo che il consiglio di amministrazione abbia preso atto di questo e abbia deciso di provare a dare una svolta selezionando me, questo sì.

Mi pare di capire che lei voglia rilanciare l’immagine del CECE, in che modo si sta muovendo per farlo? Durante quest’anno, in accordo con il consiglio di amministrazione, abbiamo

cercato di modificare il profilo esterno. Il sito internet è stato rilanciato, si è investito sui social media e sono state create delle partnership con la stampa di Bruxelles, mentre devo dire che la stampa di settore aveva già un’ottima considerazione di CECE.

Motori: cosa ne pensa delle normative europee, considerato l’atteggiamento americano a riguardo e i possibili problemi e costi che potrebbero nascere per i costruttori in relazione ai mercati di Paesi emergenti come India ed Africa, avendo questi normative molto diverse? È chiaro che il rischio di regolamentare in modo stringente un solo mercato come quello dell’Unione Europea e di non poter proporre e insistere per una convergenza normativa con mercati come quello statunitense o asiatico è di lasciare l’Europa con un problema di concorrenza globale. Tuttavia questo non deve diventare un pretesto per criticare la norma-

tiva europea in quanto tale. Sicuramente, il tema sta sollevando grandi preoccupazioni e investimenti tra le imprese costruttrici di motori, che in parte rappresentiamo anche noi. Lo sottolineo ancora: è importante che attraverso i nostri rapporti e le nostre imprese di livello globale portiamo avanti un progetto di convergenza delle regolamentazioni, in modo tale da non rimanere gli unici ad avere una normativa troppo stringente e non esacerbare concorrenze asimmetriche. Il nostro obiettivo è anche di sensibilizzare il consumatore finale sul valore che queste regolamentazioni portano in termini di sostenibilità ed efficienza, in modo che questi cambiamenti siano percepiti correttamente. Più che appoggiarci a strategie come incentivi o rottamazioni, cerchiamo di raggiungere questo obiettivo collaborando con gli esponenti europei dei nostri utilizzatori. Sarei falso a dire che le imprese sono entusiaste di Stage V, tuttavia si rendono conto che l’evoluzione e i cambiamenti

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L’intervista > Riccardo Viaggi

Riccardo Viaggi e Birgit Sippel, Membro del Parlamento Europeo e Responsabile per il regolamento sulla e-Privacy

interessi e alla necessità di far parte di un mercato ampio e importante come quello europeo, credo che l’associazione britannica sarà più interessata a continuare un rapporto di collaborazione e di stretto contatto con le altre associazioni europee. È vero che alcuni imprenditori hanno dichiaratamente sostenuto e finanziato Brexit, tuttavia posso dire con sicurezza che l’associazione inglese si manterrà legata al CECE, anche solo per motivi di natura informativa e per, appunto, temi quali le regolamentazioni europee.

Quali sono gli obiettivi del CECE e quali sono quelli che Riccardo Viaggi vuole portare a termine per l’associazione?

sono presenti e palpabili rispetto alle normative precedenti. L’unico modo di dialogare è, lo ripeto, la collaborazione con i rappresentanti degli utilizzatori, ed è ciò che proveremo a fare durante il nostro congresso di ottobre a Roma, dove parleremo di sostenibilità ma anche di digitalizzazione delle macchine e di sicurezza.

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Nel 2017 il Regno Unito ha deciso di uscire dall’UE. Brexit comprometterà anche la partecipazione inglese al CECE? La risposta che mi sento di darle è un no. In realtà non abbiamo ancora ufficialmente affrontato l’argomento, ma in virtù di quanto le ho detto in precedenza riguardo alla convergenza di

L’obiettivo che mi sta più a cuore è un maggior riconoscimento politico del nostro settore, sfruttando il momento politico più importante e ipoteticamente ricettivo, che è quello delle elezioni europee a maggio 2019. Per la prima volta, nei prossimi mesi, il CECE redigerà un manifesto politico da sottoporre ai candidati e ai partiti. Per fare degli esempi concreti, alcune delle nostre richieste all’Unione Europea saranno: maggiore sostegno della politica industriale, ricerca nella digitalizzazione delle costruzioni, politiche infrastrutturali serie, politiche di formazione professionale e universitaria. Dobbiamo e vogliamo trovare dei punti su cui posizionare CECE, possibilmente non da soli, e punteremo ad invertire la tendenza alla disaggregazione del settore delle costruzioni. Proprio come in un cantiere,


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in questo settore è più facile trovare delle divergenze piuttosto che i punti che ci accomunano, e, in questo caso, un punto che ci accomuna è la volontà di trovare maggiore risonanza politica. Infatti, in questo senso, il settore delle costruzioni gode attualmente di scarsa rilevanza, di gran lunga inferiore a settori socialmente meno importanti, come ad esempio quello bancario, quello automobilistico o quello chimico. Questi rappresentano una parte più ridotta del mercato occupazionale e occupano una fetta molto inferiore di PIL europeo.

Dal 23 al 28 aprile ci sarà la fiera Intermat a Parigi. C’è un gran fermento per questa fiera, cosa si aspetta? Personalmente sento tanto entusiasmo soprattutto per quanto riguarda il mercato francese. Questo non significa che Intermat sia una fiera prettamente francese, anzi, si configura come una fiera internazionale, non solo perché include altri Paesi francofoni ma perché interessa l’Africa e, a quanto sto verificando, il Medioriente. Noi la consideriamo una fiera molto importante, alla quale parteciperemo, io compreso, con uno

stand durante tutto l’arco della settimana. Per noi significa un’occasione irripetibile, soprattutto per quanto detto in precedenza: avremo la possibilità di invitare, coinvolgere e confrontarci con degli esponenti politici che devono conoscere meglio il nostro settore. Quale occasione migliore che farlo attraverso una fiera ricca di tecnologie interessanti? Per questi motivi noi del CECE abbiamo investito su Intermat con una fitta agenda di incontri, pubblici e interni, con responsabili funzionariali della Commissione Europea e responsabili politici dell’Unione Europea.◀

L’infografica del settore delle costruzioni fornita dal CECE

offre una visione completa del settore delle macchine per le costruzioni in Europa e il suo contributo alla salvaguardia della base industriale europea, alla creazione di posti di lavoro e alla crescita economica

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Preview Intermat > Cangini Benne

INFO Cangini Benne srl Via Savio, 29/31 47027 Sarsina (FC) Tel. +39 0547 698020 www.canginibenne.com www.facebook.com/canginibenne www.youtube.com/user/CANGINIBENNE www.linkedin.com/company/cangini-benne

38â&#x20AC;&#x192; MT > n. 3 - aprile 2018


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Le attrezzature di nuova generazione Dall’esecuzione di fori per l’insediamento di piante fino al prelievo di campioni di terreno, o alle trivellazioni per il posizionamento di pali, ormeggi, colonnine e basamenti, le possibilità d’impiego delle trivelle sono molteplici e la loro forza e resistenza sono gli elementi chiave per un lavoro ottimale di Porfirio Ferrari

L

a Trivella Cangini R’Evolution di nuova generazione è un attrezzo robusto, con prestazioni davvero elevate. La sua gamma, 10 i modelli disponibili per escavatore, è stata progettata per essere ampia e sfruttare così al meglio le prestazioni della macchina. La sua costruzione e le sue dotazioni standard la rendono particolarmente resistente e duratura. Idraulica, bidirezionale, monta una trasmissione con motoriduttore dotata di

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doppio snodo e singolo snodo intercambiabili. Il riduttore è stato inserito in un nuovo e più compatto involucro ottagonale a sezione chiusa in acciaio, che lo preserva dagli urti. La nuova trivella Cangini è caratterizzata da una elevata coppia di rotazione, che agevola la penetrazione anche nei terreni più difficili. è stata inoltre concepita con un nuovo sistema di bloccaggio a 50°, che permette le perforazioni in orizzontale e il trasporto dell’attrezzo in totale sicurezza.

Quest’anno, la nuova seria al completo della trivella R’Evolution sarà presentata al salone francese Intermat. Sullo stand 42, nel padiglione 4 E di MBI France, spiccherà il colore rosso delle trivelle del marchio italiano, insieme al rosso e grigio di tanti altri modelli, frutto, come da tradizione Cangini, dello staff interno di Ricerca & Sviluppo.

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Preview Intermat > Cangini Benne

I Plus della nuova gamma R’Evolution per escavatore

La soluzione ideale per le perforazioni orizzontali Bloccaggio a 50° Il nuovo sistema di bloccaggio a 50° della trivella R’Evolution a doppio snodo permette, da un lato, di effettuare la perforazione in orizzontale e, dall’altro, di trasportarla in totale sicurezza.

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L’ampia gamma 10 Modelli per sfruttare al meglio ogni classe di macchina La trivella Cangini R’Evolution è una attrezzatura dalle elevate prestazioni che fa della versatilità il proprio punto di forza. L’ampia gamma di modelli ne valorizza appieno le funzionalità, rendendola altamente performante su ogni tonnellaggio di macchina, da 0,8 a 25 ton.

Le elevate prestazioni ▶▶ L’azione del motoriduttore La dotazione di questo motoriduttore garantisce un’elevata coppia di rotazione su tutti i modelli, portando la velocità operativa e la sua resa ai livelli ottimali per ogni tonnellaggio.Dal design ancora più compatto, il riduttore è protetto da un involucro ottagonale a sezione chiusa in acciaio che lo preserva dagli urti.

▶▶ La possibilità di scelta fra doppio e singolo snodo Il doppio snodo, applicato in attacco fisso o adattatore specifico, offre la possibilità di effettuare perforazioni perpendicolari in ogni condizione di pendenza. Il singolo snodo utilizza invece il braccio della macchina come secondo snodo. In questa configurazione, l’attrezzatura è più compatta e leggera.

▶▶ La valvola di massima pressione La sua presenza permette di salvaguardare il circuito idraulico del motore dai sovraccarichi di pressione che possono generarsi durante il lavoro, contribuendo ad aumentare la vita utile dell’attrezzo. è una dotazione di serie sui modelli MTR60, MTR80, MTR100 e MTR140.◀

L’anteprima

In arrivo anche la nuova gamma delle trivelle R’Evolution per skid, pale gommate e telescopici.

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Preview Intermat > CASE

Dozer 1650M

Motore Modello FPT F4HFE6132*A004, 6 cilindri, cilindrata 6,7 l

A tutta CASE

Stand 6 E 042

A Intermat 2018 CASE espone la nuova gamma per l’edilizia stradale e civile e per il settore del riciclaggio e degli inerti di Umberto Piagnoni

A

Intermat 2018, CASE Construction Equipment esporrà i modelli dedicati al settore dell’edilizia stradale e civile e a quello degli inerti e del riciclaggio. Allo stand CASE saranno esposti quasi esclusivamente modelli nuovissimi, immessi sul mercato negli ultimi dodici mesi, a conferma dell’impegno del brand ad offrire ai clienti le ultimissime tecnologie, per aiutarli a massimizzare efficienza e produttività sul lavoro.

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Stralis X-WAY di IVECO

Alimentato dall’innovativa tecnologia IVECO a gas naturale


preview L’offerta CASE per il settore stradale L’ampia offerta di CASE per questo settore comprende dozer (apripista cingolati) e grader (motolivellatrici), con una gamma di modelli che risponde precisamente alle richieste delle imprese europee di lavori stradali e soluzioni che abbinano la massima produttività a un costo totale di esercizio (TCO) competitivo. Il grader 836C che verrà esposto a Parigi risponde alla normativa antiemissioni Tier 4 Final con la tecnologia brevettata Hi-eSCR sviluppata da FPT Industrial. Questo sistema di posttrattamento presenta diversi benefici in termini di prestazioni, affidabilità ed economia dei consumi. L’836C, grazie a soluzioni tecniche esclusive, offre

agli operatori il comfort di guida e la controllabilità eccezionale che hanno reso i grader CASE leader nella categoria. CASE esporrà anche il dozer 1650M, progettato per una produttività massima: con tecnologia SCR (sviluppata da FPT Industrial) e trasmissione idrostatica ad elevate prestazioni e design avanzato del modulo refrigerante, il dozer fornisce una forza di trazione costante. Un’ampia gamma di attrezzature dedicate garantisce la massima versatilità. Il sottocarro ridisegnato è costruito per la massima affidabilità e tutti i componenti sono stati sviluppati per durare nel tempo, ridurre i costi di manutenzione e fornire prestazioni elevate nelle condizioni di lavoro più gravose.

L’offerta di CASE per i lavori infrastrutturali è completata dal nuovissimo Stralis X-WAY di IVECO. La nuova gamma Stralis X-WAY è destinata alla logistica del settore edile e alle missioni urbane. Coniuga le migliori tecnologie IVECO in termini di efficienza nei consumi e sicurezza con la robustezza del telaio, tipica del brand, per una produttività elevata e un eccellente costo totale di esercizio (TCO). Lo Stralis X-WAY NP (Natural Power) che verrà esposto allo stand è alimentato dall’innovativa tecnologia IVECO a gas naturale. Questa tecnologia offre ulteriori vantaggi ambientali che semplificano le operazioni di logistica edilizia nei centri urbani con limitazioni per i veicoli diesel e nei cantieri che lavorano 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 con vincoli di inquinamento acustico.

Grader 836C

Potenza massima (ISO 14396/ECE R120) Dal 1 ° al 3 ° cambio 102 kW/138 CV; Dalla 4 alla 6ª marcia 115 kW/156 CV

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Preview Intermat > CASE

Manovrabilità ed efficienza vengono per prime nell’offerta CASE per il segmento urbano CASE offre alle imprese edili un’ampia scelta di soluzioni che abbinano grandi prestazioni e manovrabilità, agilità e versatilità per massimizzare la produttività nei cantieri edili urbani. L’escavatore cingolato CX145DSR è la macchina perfetta quando lo spazio è limitato, come nei cantieri cittadini. I modelli CASE SR (Short Radius, a raggio di rotazione ridotto) portano in cantiere tutti i vantaggi degli escavatori della Serie D, per lavorare nelle aree più anguste, senza rinunciare alle prestazioni. Le macchine offrono la miglior capacità di sollevamento della categoria, garantendo una produttività elevata in una vasta gamma di applicazioni. Gli escavatori della Serie D rispettano la normativa sulle emissioni Tier 4 Final grazie a una combinazione delle tecnologie SCR e DOC (catalizzatore di ossi-

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dazione diesel) che aiutano a massimizzare le prestazioni e l’operatività. La terna CASE 695ST che verrà esposta allo stand è stata aggiornata lo scorso anno per poter rispettare gli standard sulle emissioni Tier 4 Final grazie alla soluzione SCR-only sviluppata da FPT Industrial. L’aggiornamento ha anche introdotto una scelta tra due diversi design del retroescavatore per rispondere ai diversi requisiti dei cantieri edili urbani. La geometria dei ci-

lindri “in linea” è la scelta ideale per gli operatori che cercano una forza di strappo eccezionale e una grande portata, assieme a una migliore visibilità della zona di lavoro dietro alla macchina. La geometria del braccio classica di CASE, invece, è la soluzione più idonea per le condizioni di lavoro più gravose, poiché la parte scorrevole del braccio non tocca mai il suolo, mentre i componenti che lo fanno, sono protetti dall’impatto e dall’accumulo di materiale.


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L’estrema agilità è inestimabile nei cantieri urbani, e i nuovi miniescavatori CASE Serie C in questo non hanno eguali. Il CX17C esposto allo stand fornisce una produttività, un comfort e una sicurezza negli spazi ristretti unici nella categoria. L’elevata portata idraulica permette una forza di scavo eccezionale e cicli di lavoro rapidi. La funzione di scalamento automatico marce, che ottimizza trazione e velocità, e l’idraulica ausiliaria controllata dal joystick consentono all’operatore di terminare il lavoro in tempi ancor più veloci. Il CX26C da 2,6 tonnellate che verrà esposto allo stand si distingue per l’eccellente capacità operativa, la profondità di scavo ai vertici della categoria e gli ampi angoli di rotazione braccio. Il miniescavatore è anche estremamente versatile, grazie alla ricca offerta di dotazioni: diverse lunghezze del braccio, contrappesi addizionali, cingoli in gomma. Inoltre, il primo e il secondo circuito idraulico ausiliario controllato dal joystick rendono possibile utilizzare un’ampia gamma di attrezzature. Questi due miniescavatori appartengono alla nuova Serie C che offre una vasta scelta di modelli da 1,7 a 6,0 tonnellate per i cantieri urbani.

Con la miglior potenza e la miglior forza di strappo sul mercato, le minipale compatte gommate CASE (skid steer loaders) forniscono prestazioni elevate e produttività negli spazi confinati dei cantieri edili cittadini, assieme al comfort per l’operatore e all’eccellente visibilità della cabina più ampia del settore. Ideale per i cantieri urbani è anche la gamma di pale gommate compatte CASE. Sui due modelli più piccoli, CASE offre la scelta tra cinematismo dei bracci “XT”, per una grande portata e visibilità e un sollevamento parallelo preciso, e “ZB” per una forza di strappo superiore. Chi lavora nei cantieri cittadini sarà interessato anche all’IVECO Daily esposto allo stand: questo veicolo pluripre-

miato vanta una grande reputazione in termini di forza, versatilità, prestazioni e robustezza. Il più resistente tra i veicoli commerciali leggeri e con le migliori preformance nel tempo, è l’unico sul mercato ad offrire un peso a pieno carico fino a 7,2 tonnellate e una portata utile massima di 4700 kg. Il veicolo esposto in fiera è un Daily Hi-Matic Natural Power, parte della famiglia Daily Blue Power, che fornisce soluzioni efficienti e sostenibili per le missioni urbane, premiato come International Van of the Year 2018. Nell’area dedicata all’edilizia urbana sarà esposto anche un IVECO Stralis X-WAY NP in configurazione betoniera. Si tratta del primo veicolo con betoniera elettrica (CIFA) alimentato a Bio-CNG. Il veicolo non solo ha il vantaggio di essere estremamente silenzioso e con emissioni di particolato e CO2 vicine a zero, ma offre anche funzionalità operative eccezionali e una capacità di carico di ben 8m3 – in linea con i migliori telai diesel.

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Preview Intermat > CASE

Macchine progettate per i duri contesti lavorativi del settore del riciclaggio CASE offre una gamma di macchine specificamente progettate per le condizioni estremamente gravose del settore del riciclaggio e della movimentazione dei rifiuti. Tra queste, le pale gommate Serie G in configurazione Waste Handler, il cui nuovo modello, l’821G Waste Handler, verrà lanciato proprio a Intermat. Questo modello, progettato per questo specifico utilizzo, è provvisto della collaudata tecnologia HI-eSCR sviluppata da FPT Industrial che non richiede né ricircolo dei gas di scarico né filtro antiparticolato DPF, ha quindi il

grande vantaggio di garantire sicurezza nei pressi di materiali infiammabili grazie alle basse temperature allo scarico. CASE offre inoltre l’escavatore cingolato CX290D nelle versioni Material Handling (MH, movimentazione materiale) e Scrap Loading (SL, carico rottami), ideali per il settore del riciclaggio rifiuti. Sarà inoltre presente allo stand un CX290D SL, con braccio a collo d’oca e bilanciere diritto rinforzato per assicurare prestazioni, affidabilità e robustezza in questo tipo di applicazioni. Anche la potente minipala compatta gommata SV340 a sollevamento ver-

ticale è stata aggiornata nel 2017 ed è in grado di fornire prestazioni eccellenti e una forza di strappo alla benna eccezionale. La più ampia cabina del settore fornisce una visibilità a 360 gradi – un grande vantaggio quando si lavora nei centri di movimentazione e riciclaggio rifiuti. Lo sportello posteriore “heavyduty” che copre i radiatori fornisce una protezione eccellente nei duri ambienti in cui le macchine operano. L’IVECO Stralis X-Way con gancio di sollevamento presente allo stand è il perfetto complemento dell’offerta CASE per il settore del riciclaggio grazie alla sua eccezionale manovrabilità, alle dimensioni compatte, all’altezza libera dal suolo, alla trazione e al grande carico utile.

Anche in cava produttività e affidabilità massime con CASE Il settore delle cave richiede macchine sempre operative e prestazioni elevate e costanti per poter assicurare elevati livelli di produttività. CASE risponde a questi esigenti requisiti con soluzioni tecnologiche all’avanguardia e macchine efficienti che garantiscono affidabilità, potenza e costo totale di esercizio competitivo. L’escavatore cingolato CX750D esposto nella zona dedicata alle cave è il più grande e potente in gamma. Lanciato a Steinexpo 2017, la sua produttività è la migliore della categoria, grazie ai suoi 512 cavalli e alla forza di scavo alla benna che arriva a 366 kN. Risponde alla normativa sulle emissioni Tier 4 Final con una manutenzione minima, nessun filtro antiparticolato diesel (DPF), nessuna rigenerazione del filtro o costi di manutenzione ad esso collegati. Il sottocarro e l’attrezzatura frontale sono stati rinforzati nella maggior parte della Serie

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preview INFO CASE Construction Equipment

vende e fornisce assistenza ovunque nel mondo a una gamma completa di macchine movimento terra: dalle terne agli escavatori cingolati e gommati, dalle pale gommate alle minipale compatte (gommate e cingolate), dalle motolivellatrici ai dozer.

CASE 1021G E CX750D

L’escavatore cingolato CX750D esposto nella zona dedicata alle cave è il più grande e potente in gamma

D: in particolare, il CX750D è in grado di lavorare nelle condizioni più dure, assicurando un’operatività massima. Verrà esposto allo stand anche l’escavatore cingolato da 30 tonnellate CX300D che fornisce prestazioni eccezionali anche in cava.

Gli escavatori cingolati CASE sono affidabili e hanno prestazioni di sollevamento e scavo potenti e costanti. Le funzionalità a risparmio energetico del sistema idraulico intelligente CASE contribuiscono ad abbassare notevolmente i costi operativi, aumentando la produttività.

Altra grande risorsa per il lavoro in cava: la premiata Serie G di pale gommate. Il parabrezza più grande della categoria consente una visibilità superiore e il rapporto ottimale tra carico utile e peso complessivo garantisce la massima produttività. La Serie G offre un ambiente operatore “deluxe” che comprende tra gli optional la cabina pressurizzata con filtro HEPA e filtraggio a carboni attivi, un’interfaccia di controllo esclusiva, console montata sul sedile e joystick con sensibilità proporzionale alla velocità. L’offerta del segmento Cava verrà completata da un dumper ASTRA HD9 8X6 Euro VI, che rappresenta la gamma IVECO Astra di veicoli disegnati per applicazioni gravose e off-road nei settori oil & gas, minerario, cava, movimento terra pesante e trasporto pesante. Ogni singolo dettaglio, dalla catena cinematica ad elevate prestazioni al design dell’elettronica, è stato pensato per le missioni più gravose e sviluppato per fornire i livelli più elevati in fatto di prestazioni, forza e affidabilità.◀

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Preview Intermat > Simex

Stand 5B A 016

C

on un fatturato in aumento (+17%) rispetto al 2017 Simex, attiva dal 1991, è oggi fra i più importanti produttori di attrezzature per macchine operatrici impiegate nel settore delle manu-

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tenzioni stradali, dello scavo di sottoservizi, delle cave e del riciclaggio. Simex offre una vasta gamma di soluzioni per un ampio spettro applicativo grazie a 19 linee di prodotto che si articolano in ben 74 modelli. Grazie ad un organico di

più di cento addetti, molti dei quali specializzati, Simex esporta in oltre ottanta Paesi ed è detentrice di diversi brevetti, tutti frutto di un costante sforzo per l’innovazione che caratterizza l’azienda fin dalla sua fondazione. La capacità di


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Simex: innovazioni anche a Intermat A Parigi Simex presenterà nuovi prodotti, dimostrando ancora una volta di saper fornire risposte concrete alle esigenze degli utilizzatori di tutto il mondo di Miriam Spada

La forza della ricerca e sviluppo

individuare soluzioni per risolvere le più svariate problematiche applicative è del resto il punto di forza di Simex, che da sempre produce attrezzature in grado di assicurare produttività e redditività agli utilizzatori.

Il successo delle attrezzature Simex su scala mondale si deve anche a un dipartimento Ricerca e sviluppo composto da professionisti di grande esperienza, capaci di coniugare il rigoroso processo di verifica e sperimentazione dei nuovi prodotti, con una notevole flessibilità di ricerca di soluzioni d’avanguardia per dare risposte efficaci alle esigenze dei vari mercati. Questo è possibile grazie alla grande capacità di ascolto dell’azienda nei confronti dei propri clienti, così come ad a un processo produttivo improntato alla qualità senza compromessi.

Attrezzature innovative ed efficaci Simex è nata producendo fresatrici stradali accoppiabili alle macchine

compatte e alcune tipologie di macchine dotate di braccio (con una gamma di 12 modelli, oggi Simex è il primo produttore mondiale di questa particolare tipologia di attrezzature). Successivamente l’azienda ha messo a punto escavatrici a ruota e a catena, per poi passare alla realizzazione di teste fresanti (le prime al mondo ad essere dotate di motore idraulico coassiale). La gamma si è quindi arricchita di compattatori a ruota vibranti e stendi asfalto, completando così il ventaglio di attrezzature per le applicazioni in ambito stradale. A queste sono poi seguite le benne frantumatrici e quindi le benne vagliatrici, entrambe caratterizzate da una nuova concezione che ha consentito una maggiore produttività, anche in condizioni definite “difficili” dagli altri produttori.

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Preview Intermat > Simex

Benne vagliatrici SIMEX VSE è del resto quanto avvenuto proprio con il lancio della linea delle benne vagliatrici SIMEX VSE (oggi composta da quattro modelli), che ha creato un nuovo riferimento per questo genere di attrezzature, in quanto permette di operare con diverse tipologie di materiali e di variarne la pezzatura senza necessità di complicate e lunghe operazioni che richiedono interventi di tipo meccanico. Ciò è possibile in virtù di un meccanismo brevettato, grazie al quale le benne vagliatrici Simex VSE allontanano e avvicinano i tamburi vaglianti con un

sistema di azionamento idraulico, permettendo così di variare la pezzatura del materiale in pochi secondi. Il sistema brevettato della benna vagliatrice Simex, consente inoltre la facile sostituzione degli elementi vaglianti, rendendo così l’attrezzatura adattabile a diverse tipologie applicative. Con oltre 50.000 attrezzature prodotte che operano nei cinque Continenti e nelle condizioni di lavoro più gravose ed estreme, Simex ha costruito una solida reputazione di produttore affidabile, che permette agi utilizzatori di ottenere livelli di produttività e redditività altrimenti non raggiungibili.

Primi anche per la fibra ottica La minitrincea è ormai stata unanimemente individuata come la migliore soluzione per la realizzazione di reti in fibra ottica, oggi in forte sviluppo, specie in Europa. Questa tipologia di scavo garantisce infatti costi e tempi di lavoro ridotti rispetto alla trincea tradizionale, ma soprattutto un minor impatto ambientale, specie in ambito urbano. Grazie alle escavatrici a ruota della linea RW, Simex offre le attrezzature più efficaci oggi disponibili sul mercato per lo scavo delle minitrincee. Le escavatrici a ruota RW garantiscono infatti interventi in tempi brevi, senza produrre grandi quantità di materiali di risulta, e assicurando scavi netti e precisi che richiedono interventi minimi di ripristino anche per il tappeto di usura. La gamma Simex oggi offre escavatrici a ruota della linee RW e T in grado di realizzare minitrincee da 25 a 250 mm con una profondità da 200 a 800. L’azienda ha anche realizzato attrezzature mirate a dare risposta alle richieste

VSE 30

Grazie al loro meccanismo brevettato le benne vagliatrici per escavatore Simex VSE allontanano e avvicinano i tamburi vaglianti tramite azionamento idraulico, permettendo così di variare la pezzatura del materiale in pochi secondi.

Benna vagliatrice VSE 30 Capacità benna (SAE) Larghezza totale Portata olio richiesta Pressione olio richiesta Peso operativo Peso consigliato escavatore

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1,00 m3 1.650 mm 165-220 l/min 250-160 bar 1.800 kg 16-30 ton


preview specifiche provenienti da diversi paesi nei quali si deve affrontare l’ampliamento delle reti in fibra ottica. Nel mese di ottobre Simex ha ad esempio organizzato un incontro con dimostrazioni sul campo per un gruppo di importanti aziende tedesche che operano nel settore delle reti in fibra ottica. Durante la tavola rotonda sono stati scambiati pareri ed opinioni fra i partecipanti che hanno messo a fuoco le peculiarità e le problematiche che dovranno essere affrontate e risolte in Germania.

Escavatrici a ruota RW

Ideali per la posa della fibra ottica

Escavatrice a ruota T800 Larghezza di scavo Profondità di scavo Traslazione laterale Pressione olio richiesta Portata olio richiesta Peso operativo

250 mm 450-800 mm idraulico 300-180 bar 110-160 l/min 1.430 kg

L’iniziativa ha ulteriormente confermato il successo internazionale delle soluzioni offerte da Simex per la realizzazione di reti in fibra ottica. Intermat sarà anche un’occasione per presentare nuovi modelli di escavatrici a ruota e di altre attrezzature che possono essere impiegate nello scavo di minitrincee.

Intermat 2018: l’innovazione continua Simex continua ad innovare e ampliare la gamma dei propri prodotti ed Intermat sarà un’ulteriore occasione per dimostrarlo. Le novità che saranno presentate all’appuntamento fieristico francese proveranno, ancora una volta, come Simex sia in grado di rispondere con prontezza alle più diverse esigenze di mercato.◀

INFO Simex è leader mondiale nella produzione di attrezzature per macchine movimento terra: compattazione, frantumazione, scarifica e molto altro, su cui vanta numerosi brevetti. È presente in 81 Paesi nel mondo.

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Preview Intermat > Wacker Neuson Group

Missione Parigi Wacker Neuson Group amplia la sua gamma zero emissioni con la piastra vibrante AP1850e mentre Kramer presenterà la sua nuova caricatrice nella categoria delle 9 tonnellate di Simone Mimuli

Stand 6 E 098

W

acker Neuson Group porterà a Intermat alcune ghiotte novità dei marchi Wacker Neuson e Kramer. Con la piastra vibrante AP1850e alimentata a batteria e quindi totalmente senza emissioni, Wacker Neuson presenterà a Intermat una vera e propria anteprima, estendendo così la serie zero emissioni, per un lavoro rispettoso dell’operatore e dell’ambiente. Con il modello 8155, Kramer invece presenterà la sua nuova caricatrice a quattro ruote motrici nella categoria delle 9 tonnellate.

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preview Piastra vibrante Wacker Neuson AP1850e Wacker Neuson lancerà la sua piastra vibrante unidirezionale AP1850e, la quale rappresenta una vera innovazione. Questa è l’unica piastra vibrante a batteria presente sul mercato e sarà commercializzata a partire dalla fine dell’esposizione Intermat. Con un’autonomia di un’ora, questa piastra vibrante è capace di assicurare una giornata di lavoro sulla quasi totalità dei cantieri. Il suo concept modulare è particolarmente interessante: è stata concepita per funzionare con gli stessi moduli di batteria e di caricatore del vibrocostipatore Wacker Neuson. Ciò offre più flessibilità e soprattutto più rendimento: i clienti possono utilizzare le batterie di uno o dell’altro dispositivo a seconda dei loro bisogni, mentre la batteria inutilizzata rimane in ricarica. «Noi rispondiamo così alle esigenze dei nostri clienti sotto l’aspetto pratico e la flessibilità di utilizzo», si rallegra Alexander Greschner, direttore com-

merciale di Wacker Neuson Group. La piastra vibrante AP1850e è particolarmente adatta per la compattazione di superfici granulari e dell’asfalto. «Le motorizzazioni elettriche giocano un ruolo preponderante. Queste soluzioni sono molto interessanti per le imprese di noleggio: costituiscono un elemento complementare alla flotta esistente, infatti un gran numero di clienti prendono in affitto dei prodotti per dei progetti speciali, come la rinnovazione di interni o la costruzione di tunnel», spiega Alexander Greschner. «Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo di dispositivi elettrici è che è possibile sviluppare delle macchine che non necessitino di alcuna manutenzione, come nel caso dei prodotti proposti da Wacker Neuson. Questa piastra vibrante elettrica rappresenta un passo in avanti verso il nostro obiettivo di proporre, entro un termine ragionevole, una vera alternativa con emissioni zero in ciascuno dei nostri gruppi di prodotti». Oltre a questa nuova piastra,

la gamma emissioni zero comprende già due vibrocostipatori a batteria, un escavatore dual power, un dumper a propulsione elettrica e due caricatori su ruote elettrici, uno di marca Wacker Neuson e l’altro di Kramer. Tutte queste soluzioni saranno esposte allo stand Wacker Neuson Group durante Intermat.

AP1850e in breve ▶▶ Capacità di compattazione di grandi superfici (> 800 m²), una carica della batteria dura per una giornata intera; ▶▶ Motore elettrico collaudato senza cinghia a V - quindi completamente esente da manutenzione e quindi economico; ▶▶ Il funzionamento privo di emissioni protegge l’operatore in tutti i cantieri e apre a nuovi campi di applicazione all’interno e nelle aree regolamentate per le emissioni (distretti urbani); ▶▶ Bassi costi energetici: risparmi di circa il 70% rispetto a una piastra a benzina della stessa classe di peso ▶▶ Batteria e caricabatterie sono modulari e possono essere utilizzati anche per i nostri vibrocostipatori a batteria.

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Preview Intermat > Wacker Neuson Group

Il marchio Kramer e molto altro Alla manifestazione Kramer presenterà la sua ultima pala gommata: l’8155, il primo modello a quattro ruote motrici nella categoria 9 t. Wacker Neuson fornirà inoltre un assaggio della sua gamma di escavatori, che vanno da 800 kg a 15 t (di cui due modelli nella categoria 3,5 t) e che si distinguono particolarmente per il loro innovativo concept operativo, le loro prestazioni e il loro grande rendimento. L’area della compattazione sarà rappresentata da un assortimento di vibrocostipatori, piastre e rulli.

zione, presenteremo un assaggio del nostro portafoglio completo, che si estende dalla compattazione di calcestruzzo agli escavatori da 15 tonnellate. Ci aspettiamo dei gran movimenti per il 2018.» Le condizioni sono favorevoli, in particolare grazie ai cantieri previsti nel quadro di Grand Paris e dei Giochi Olimpici del 2024. Nei

prossimi anni, la tendenza andrà d’altronde verso una crescente urbanizzazione dei cantieri e genererà quindi una necessità maggiore di macchine da costruzione compatte. E in questo quadro, Wacker Neuson è particolarmente ben rappresentata sul mercato, in particolare grazie alle soluzioni proposte dalla gamma zero emissioni.

Grandi aspettative «Intermat è sicuramente l’appuntamento più importante per il mercato francese», afferma François Escourrou, presidente di Wacker Neuson Francia. «In un contesto economico favorevole, le annate 2016 e 2017 hanno marcato una netta ripresa. A questa esposi-

Al pre-Intermat

Kramer 8155

Pala gommata a quattro ruote motrici, primo modello per Kramer nella categoria 9 t

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A gennaio i giornalisti hanno potuto scoprire in anteprima cosa Wacker Neuson avrebbe portato a Intermat. A sinistra, Jocelyne Sabatier, Marketing Manager, a destra, Silke Oberhauser, Public Relations Manager


preview «La parte dei materiali destinati al noleggio sta crescendo in Francia. Ad oggi, si stima che il 60% dei dumper e dei mini escavatori sono affittati», aggiunge François Escourrou. «In tal modo, le imprese di noleggio dei materiali sono dei clienti molto importanti per noi: innanzitutto le principali catene nazionali ma anche quelle grandi a

livello regionale che noi seguiamo direttamente e attraverso la nostra rete di distribuzione; infine i noleggiatori che trattano con la nostra rete di distribuzione. In generale, noi siamo felici di poter accogliere i nostri clienti e tutte le persone interessate a Intermat, e di presentare loro i nostri ultimi prodotti.»◀

AS30e

Vibrocostipatore a batteria con 41 kg di peso operativo a emissioni zero

Wacker Neuson Il Gruppo Wacker Neuson è un gruppo operativo internazionale di società con oltre 50 affiliati e 140 stazioni di vendita e assistenza. In qualità di produttore leader di macchine per l’edilizia e macchine compatte, il gruppo offre ai propri clienti in tutto il mondo un’ampia gamma di prodotti, servizi completi e un’efficiente fornitura di pezzi di ricambio. Il gruppo Wacker Neuson comprende i marchi di prodotto Wacker Neuson, Kramer

e Weidemann. L’offerta di servizi è rivolta principalmente ai clienti delle principali industrie dell’edilizia, del giardinaggio e del paesaggio, dell’agricoltura, dei comuni, delle industrie del riciclaggio e dell’energia, nonché delle società ferroviarie e industriali. Dietro al marchio si trova il Gruppo Wacker Neuson, una società con circa 5.000 dipendenti in tutto il mondo e un fatturato di 1,36 miliardi di EUR nel 2016.

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Preview Intermat > MB Crusher

Stand 4 D 006 E2 D 014

INFOPOINT

5b LM 023

L’innovazione che parla alla tradizione Un campo prova da 1.000 m2 e uno stand da 300 m2: MB Crusher fa le cose in grande per Intermat di Umberto Piagnoni

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B Crusher porta a Intermat 2018 un’intera gamma di prodotti capaci di soddisfare ogni esigenza dei propri clienti: la migliore tecnologia per ogni cantiere, la funzionalità, l’utilità, la semplicità d’uso. Lo staff dell’azienda è pronto ad accogliere tutti i visitatori con curiosità particolari, per rispondere a domande tecniche e alle richieste di informazioni. Sorprese e novità sono diventate ormai una “regola” di MB Crusher a ogni edizione di Intermat e anche quest’anno i visitatori non resteranno delusi. Diversi gli appuntamenti da non perdere


preview MB-S18 S2

La benna vagliante al lavoro in Slovenia

zione, non sostituirla. I clienti di MB lo sanno e preziosa è la loro capacità di saper combinare sapientemente l’uso dei macchinari tradizionali con le attrezzature MB e suggerire all’azienda nuovi spunti di miglioramento o aggiornamento. È questa la forza di MB Crusher: l’innovazione che parla alla tradizione. Infatti la benna frantoio MB Crusher non stravolge le abitudini di lavoro ma le

durante tutte le sei giornate della fiera, ma non solo: ci sarà una grande novità che verrà presentata in anteprima mondiale.

migliora. È manuale, ma moderna. Non si configura con una nuova procedura, ma si adegua al funzionamento dell’escavatore. Sono queste le caratteristiche che i visitatori di Intermat potranno apprezzare dal 23 al 28 aprile. In diretta, con tutta la gamma nello spazio espositivo interno ed in azione dal vivo con 2 escavatori nel campo prova.◀

BF120.4 S4

La benna frantoio al lavoro in Cina

Triple R System MB Crusher ha partecipato all’Intermat Innovation Awards 2018, con il Triple R System, il sistema che riduce, riusa e ricicla il materiale inerte dei cantieri.

Rivoluzionare la tradizione Secondo MB Crusher la vera innovazione per il settore delle costruzioni e delle infrastrutture è rivoluzionare la tradi-

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Preview Intermat > Yanmar

Fate spazio a Yanmar Yanmar a Intermat farà le cose in grande: miniescavatori, pale, dumper e tecnologia, al motto di “Building tomorrow, today” di Manuela Cortesi

Stand 5BG F 035

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preview

Y

anmar non si risparmia per questa edizione di Intermat. Quasi 2 km quadrati di stand verranno invasi dal giallo Yanmar con una trentina di macchine. Grande attesa certo per i 4 nuovi miniescavatori della serie Vio da 2 a 4 t. Ma le sorprese non sono finite. Le pale caricatrici Yanmar saranno presenti in tutto il loro splendore, coi cinque nuovi modelli: V80, V70S, V100 e V120. Ci sarà ancora da curiosare: verrà infatti presentato il mini dumper C30-3 rivisitato. Un altro sviluppo di Yanmar è il lancio della soluzione Smart Assist, che offre geolocalizzazione e georeferenziazione per la gestione delle flotte di macchine, oltre al monitoraggio delle ore come ausilio alla pianificazione della manutenzione.

L’emozione è tanta, anche perché Yanmar taglia un traguardo importante: è il 50° anniversario del suo primo miniescavatore. In linea con il motto scelto per la fiera “Costruire domani, oggi”, lo specialista di macchine compatte mostra la sua ampia gamma di prodotti orientata al futuro e un nuovo sistema di gestione dei dati. Andreas Hactergal, Direttore vendite e marketing Yanmar CEE, ha afferma: «Lavoriamo costantemente al progresso tecnologico. Aggiorniamo i modelli esistenti e ne sviluppiamo di nuovi, sempre con una forte rincorsa in termini di tecnologia e qualità. Per Yanmar, è chiaro che la risposta alle esigenze di economia, società e ambiente sono soluzioni innovative. Non vediamo l’ora di confrontarci durante l’Intermat».

Gamma ViO: sinonimo di affidabilità e robustezza Yanmar rinnova completamente la propria gamma di mini escavatori giro-sagoma (ViO) con 4 nuovi modelli da 2,5 a 3,6 tonnellate. Caratteristiche di qualità, durata, robustezza ed affidabilità hanno guidato lo sviluppo di questa gamma di macchine. I nuovi modelli ViO26-6, ViO27-6, ViO33-6 e ViO38-6 rappresentano la soluzione ideale per lavorare in tutti i cantieri ed in modo particolare in aree con spazi angusti. Compattezza ineguagliabile I nuovi mini escavatori Yanmar ViO sono vere macchine giro-sagoma: il loro contrappeso standard e la parte anteriore della torretta non superano la larghezza dei cingoli. Il raggio di rotazione molto ridotto consente agli operatori di lavorare in spazi strettissimi, là dove le macchine convenzionali non potrebbero muoversi. Il loro telaio compatto ed il ridotto peso di trasporto gli consentono di essere trasportate facilmente gli accessori in dotazione. Cabine spaziose e confortevoli Ponendo l’operatore al centro delle proprie iniziative di sviluppo, Yanmar ha creato il concetto di «Universal

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Preview Intermat > Yanmar

Design». Il nuovo design della cabina consente di migliorare il comfort e la sicurezza dell’operatore. Grazie alla disposizione ideale, le leve di comando e i joystick sono inseriti in modo più ergonomico per essere facilmente accessibili ed effettuare movimenti di grande precisione, inoltre le nuove cabine offrono uno spazio superiore per le gambe dell’operatore. Motori yanmar di nuova generazione La gamma ViO-6 è dotata dell’ultima generazione di motori TNV Yanmar: il motore a 3 cilindri a comando elettro-

nico e iniezione diretta. La nuova serie di motori TNV è il risultato della costante ricerca ed applicazione delle più recenti tecnologie. Il sistema di iniezione del carburante è stato migliorato per garantire emissioni più pulite, una riduzione della rumorosità d’esercizio e del consumo di carburante. Sistemi idraulici ▶ SISTEMA IDRAULICO ViPPS: le mini pale ViO27-6, ViO33-6 e ViO38-6 sono dotate di circuiti idraulici ViPPS (ViO Progressive 3-Pump System). Questo sistema idraulico è caratterizzato es-

ViO 26 Peso operativo (cingoli in gomma)

2.560 kg (tettuccio) / 2.665 kg (cabina)

Peso di trasporto (cingoli in gomma)

2.485 kg (tettuccio) / 2.590 kg (cabina)

Profondità massima di scavo, lama abbassata

2.690 mm / 2.940 mm (con braccio lungo)

Altezza di scarico

2.830 mm / 2.990 mm (con braccio lungo)

Raggio di rotazione posteriore

750 mm / 825 mm (con contrappesi aggiuntivi)

Motore

Yanmar Diesel 3TNV76-NBVA1

Potenza lorda

15,8 kW

Forza di penetrazione (braccio)

14,5 kN / 12,7 kN (con braccio lungo)

Forza di strappo (benna)

24,5 kN

Velocità di traslazione

2,8 - 4,5 km/h

Dimensioni fuori tutto (L/l/h)

4.490 mm / 1.500 mm / 2.530 mm

60  MT > n. 3 - aprile 2018

senzialmente dall’utilizzo di 4 pompe idrauliche, di 2 pompe a cilindrata variabile e di 2 pompe a ingranaggi (di cui una per i joystick). Per completare il sistema, Yanmar utilizza un distributore basato sul principio ViPPS che accumula la portata delle varie pompe per ottenere la combinazione ottimale in termini di velocità, potenza, fluidità ed equilibrio in modo da consentire la realizzazione fluida e simultanea di tutte le operazioni, anche durante la traslazione, offrendo così uno strumento di lavoro eccezionale. ▶ SISTEMA IDRAULICO «FLOW SHARING»: il modello ViO26-6 è dotato di un sistema idraulico «Flow Sharing» composto da una pompa a pistoni con portata variabile e da un distributore a compensazione di pressione. Ogni sezione del distributore dispone di un equilibrio di pressione che garantisce un flusso proporzionale alla richiesta dell’operatore e alla portata istantanea disponibile: quando si eseguono manovre contemporanee che richiedono più portata, ogni movimento è ridotto in modo proporzionale per assicurare in ogni caso la contemporaneità dei movimenti. Manutenzione facilitata La manutenzione giornaliera deve essere facile da eseguire. I cofani motore sono facilmente apribili ed i pannelli laterali di destra sono fissati su robuste cerniere per facilitarne l’apertura. Questo permette di accedere a tutti gli elementi principali: filtro dell’aria, compressore del climatizzatore, radiatori, pompa del carburante, batteria, serbatoio del carburante, alternatore, serbatoio d’olio idraulico, astina del livello dell’olio del motore, separatori d’acqua, livelli del liquido di raffreddamento, ecc. Anche i tappetini, in materiale plastico facilmente amovibili, in due pezzi contribuiscono a facilitare la pulizia.


preview Le pale caricatrici Le pale caricatrici Yanmar sono molto versatili e possono essere utilizzate in un’ampia gamma di applicazioni. Con motori di ultima generazione e un concetto operativo all’avanguardia sono perfette per qualsiasi applicazione. Sono produttive, efficienti ed affidabili. Queste macchine si trovano a proprio agio in diversi scenari operativi, dal giardinaggio all’agricoltura, dai cantieri di costruzione a quelli stradali, dal settore industriale per la movimentazione di materiali alla gestione logistica dei magazzini edili. Anche in condizioni meteo difficoltose, le numerose funzionalità della cabina garantiscono un ambiente di lavoro piacevole. Il sistema di controllo della macchina utilizza una tecnologia innovativa. Pensate per l’operatore Le macchine mantengono sempre la massima facilità di manovra anche se vengono utilizzate in condizioni gravose. Ciò consente alla coppia “Macchina / operatore” di sviluppare la massima produttività. Un’unità di controllo centralizzato permette di regolare la macchina in base alle esigenze specifiche del singolo operatore ed alle caratteristiche di cantiere. Un display da 3,5” mostra i dati relativi alla macchina ed al motore. L’opera-

tore può facilmente interagire con la macchina seguendo le istruzioni del menù del tutto simili a quelle di uno smartphone. Lo schermo del display è leggermente curvato all’interno per minimizzare i fastidiosi riflessi. Grazie alla tecnologia touch screen, un semplice tocco attiva la funzione proporzionale elettrica degli impianti supplementari che vengono comandati da una semplice rotella presente sul joystick. In questo modo l’operatore può regolare il flusso d’olio da zero alla massima portata con grandissima precisione, rendendo molto più semplice l’utilizzo di attrezzature idrauliche particolari.

Consumi e manovrabilità Reattive, intuitive, compatte ed articolate: sono la soluzione ottimale per cicli di lavoro rapidi, minimo consumo di carburante e ridotta usura degli pneumatici. Nelle aree con grandi quantità di materiali accumulati o nei cantieri con spazi limitati, lo sterzo articolato con angolo di +/- 40° assicura una grande manovrabilità. Inoltre il telaio articolato permette di avvicinare la benna al carico sempre frontalmente, anche con il massimo angolo di sterzo. Ciò facilità le operazioni di carico del materiale con la benna o nel caso di utilizzo delle forche il prelevamento di pallet. L’assale posteriore oscillante assicura un angolo di oscillazione di +/10° per mantenere tutte e 4 le ruote a contatto con il terreno anche nelle manovre su terreni irregolari. L’operatore, inoltre, siede sempre in posizione parallela rispetto all’attrezzatura frontale.

V100S

Motore Deutz, TCD 2.9 L4 Cilindrata 2.900 cm3

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Preview Intermat > Yanmar

Nelle pale caricatrici Yanmar, oscilla solo l’assale posteriore, a differenza di altre macchine costruite con due semitelai oscillanti. Nelle pale Yanmar tutto il telaio reagisce uniformemente contrastando il peso del carico, nei modelli con i due semi-telai oscillanti il peso del carico grava principalmente sul telaio anteriore potendo creare soprat-

Specifiche tecniche

riore (effetto bloccaggio 35%). Entrambi assicurano una forza di trazione superiore durante gli spostamenti in linea retta e nei movimenti curvilinei. I differenziali autobloccanti intervengono in modo automatico quando necessario. Sono inoltre dotati di un pedale del freno con stacco della trasmissione (incing) per manovre precise e cicli di lavoro rapidi. Questa funzione consente all’operatore di spostare la potenza del motore dalla trazione di movimento ai componenti idraulici per sollevare e riposizionare rapidamente i carichi. Il castello di carico a parallelogramma è previsto di serie su tutte le macchine, questo cinematismo consente di sollevare i carichi con rapidità e precisione senza dover costantemente regolare l’angolo di carico. Mentre il sistema cinematico si occupa di mantenere costante l’angolo di carico, l’operatore è libero di concentrarsi sul punto esatto in cui rilasciare quanto sollevato. Il sistema a parallelogramma ottimizza i cicli di lavoro nelle operazioni di carico e scarico e facilità notevolmente il posizionamento in seconda fila dei pallet su camion. Un design intelligente evita che la leva di comando del caricatore frontale vada ad interferire con le gambe dell’operatore.

tutto negli spostamenti in retromarcia un eccessivo alleggerimento dell’assale posteriore su terreni non regolari. Caratteristiche uniche Tutte le pale caricatrici compatte Yanmar hanno quattro ruote motrici permanenti e differenziali autobloccanti automatici sull’asse anteriore e poste-

V80

V100

V120

V70S

Peso operativo

4.900 kg

5.800 kg

7.000 kg

5.400 kg

Carico di ribaltamento

3.770 kg

4.370 kg

5.000 kg

3.950 kg

Capacità della benna Motore Cilindrata Potenza a 2200 giri/min

0,8-1,2 m³

1,0-1,55 m3

1,2-1,8 m3

0,7-1,0 m3

Deutz, TCD 2.9 L4

Deutz, TCD 2.9 L4

Deutz, TCD3.6 L4

Deutz, TCD 2.9 L4

2.900 cm3

2.900 cm3

3.600 cm3

2.900 cm3

45 kW (61 CV)

55,4 kW (75 CV)

74,4 kW (101 CV)

45 kW (61 CV)

Trasmissione Flusso della pompa

Trasmissione idrostatica, circuito chiuso 78 l/min.

76 l/min.

Pressione di esercizio

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64 l/min.

250 bar

Sterzo Altezza della cabina

76 l/min.

Sterzo articolato con valvola prioritaria 2.780 mm

2.765 mm

2.765 mm

2.660 mm


preview

Smartassist Remote, (Sa.R) il nuovo strumento di controllo a distanza delle macchine Yanmar SmartAssist Remote trasmette informazioni dettagliate in tempo reale sullo stato delle macchine e sul loro utilizzo. Si può controllare in qualsiasi momento l’ubicazione delle macchine, la loro efficienza energetica, il consumo e le esigenze di manutenzione. Questi dati possono essere controllati anche dal concessionario al fine di ottimizzare i costi e i tempi di manutenzione e d’inattività dei mezzi. Oltre alla possibilità di consultare queste informazioni operative, si può scegliere di ricevere notifiche di avviso in caso di malfunzionamento delle macchine o di operazioni inusuali delle stesse. Il sistema infatti, permette di definire avvisi da ricevere in caso di uscita della macchina da un determinato perimetro o nel caso di un’attività svolta fuori dall’orario programmato. I dati, aggiornati ogni 30 secondi, vengono trasmessi in tempo reale tramite e-mail.

C30R-3 e C30R-3TV: ottimizzazione in aree ristrette Il C30R-3 rappresenta un trasportatore estremamente compatto per la sua classe. Con una larghezza totale di 1,5 metri, la macchina offre la massima efficienza anche in aree estremamente ristrette. Una lunghezza totale di 3,28 metri (cassone standard) e di 3,64 metri (cassone orientabile) assicura grande facilità di manovra in ogni condizione, in particolare grazie alla funzione di contro-rotazione (rotazione a 360° attorno al proprio asse). Differenti configurazioni La prima versione prevede un cassone con sponde apribili su tre lati con scarico del materiale posteriore. Questa versione vanta un eccezionale angolo di scarico di 58° e una luce di scarico a cassone completamente ribaltato di 455 mm. Queste due caratteristiche assicurano grande facilità e rapidità di scarico del materiale. Inoltre, tutte le sponde possono essere aperte in modo indipendente. La seconda versione monta un cassone di tipo orientabile. Il cassone è installato su una ralla in grado di ruotare di 180° (90° a sinistra, 90° a destra). Questa versione consente al C30R-3TV di scaricare il materiale durante un movimento di

traslazione lungo una trincea e di avvicinarsi con precisione al sito di lavoro mantenendo comunque una distanza di sicurezza. Questa funzione offre grande sicurezza e produttività. Potente motore Yanmar Il trasportatore C30R-3 vanta le soluzioni tecnologiche più avanzate del costruttore leader di motori diesel industriali. Il motore 4TNV88C è dotato di iniezione diretta per sviluppare potenza pulita. La centralina interamente elettronica garantisce al modello C30R-3 un controllo totale e intelligente del motore. Il filtro DPF (Diesel Particulate Filter) riduce la quantità di particolato nei dei gas di scarico (PM).

Concetto unico della trasmissione Yanmar ha migliorato significativamente il sistema di trasmissione del C30R-3. La macchina dispone di un nuovo sistema di trasmissione idrostatica HST (Hydrostatic System) a velocità variabile con 2 pompe e 2 motori che integra una funzione anti-stallo. Il trasportatore C30R-3 è in grado di effettuare manovre di contro-rotazione. Prestazioni e comfort Il modello C30R-3 offre prestazioni eccellenti in ogni tipo di cantiere, dalle aree più ristrette ai terreni più accidentati. La sua elevata velocità di traslazione e l’eccellente capacità del cassone (0,88 m3 con cassone standard e 1,13 m3 con cassone orientabile) consentono di trasportare grandi quantità di materiale con facilità e rapidità. La macchina è in grado di operare nelle più varie condizioni di terreno grazie al robusto sotto-carro. Il C30R-3 supera pendenze fino a 30° e con una luce libera sotto-carro di 280 mm (C30R3TV) può evitare facilmente gli ostacoli. Yanmar ha posto la massima attenzione nella realizzazione della postazione dell’operatore creando un ambiente ergonomico. L’operatore dispone di ampio spazio e di un sedile girevole con i joystick.◀

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Preview Intermat > Liebherr

Debutto in società Liebherr presenta in anteprima a Intermat le due piccole pale Stereo, l’escavatore A 914 Litronic fa il suo debutto in fiera, mentre per il cingolato R 936 Compact è la prima passerella in Francia di Manuela Cortesi

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on 4500 m2 a disposizione, Liebherr avrà occasione di esibire alcuni innovativi prodotti, non solo nell’ambito della gamma del movimento terra e dell’industria, ma anche macchine speciali per le attività estrattive, gru a torre ed autogru, gru cingolate e tecnologie d’avanguardia nel settore del calcestruzzo.


preview

Stand E6 F 056

Liebherr presenterà la sua nuova serie di pale gommate ai visitatori presso lo stand fieristico. Le due piccole pale gommate Stereo nuovissime saranno presentate in anteprima mondiale proprio a Intermat, mentre le due più grandi - L 514 e L 518 - sono state lanciate la scorsa estate. L 514 Stereo è adatta per il settore industriale e per la costruzione di strade e inol-

tre fornisce assistenza affidabile per una vasta gamma di applicazioni. La più grande L 518, un modello completamente nuovo nella gamma di pale gommate Liebherr, è progettata per uso industriale, per esempio con pneumatici in gomma piena può essere impiegata in operazioni di riciclaggio. Un’altra macchina che fa la sua anteprima è l’escavatore gommato A 914 Litronic (motore Stage IV), presentato per la prima volta in una fiera. Con un peso operativo tra 14.900 e 17.200 kg e una potenza del motore di 105 kW / 143 CV, il 914 Litronic si adatta perfettamente sia al classico movimento terra che alla costruzione di strade, fognature e condutture. La macchina si distingue in cantiere grazie alla sua elevata trazione per accelerazioni rapide, nonché a elevate capacità di carico e forze di scavo.

A 914 Litronic

Première riservata a Intermat, è qui che sarà presentato per la prima volta il nuovo escavatore gommato

Anche l’escavatore cingolato R 936 Compact sarà esposto per la prima volta in Francia. Ha un peso operativo di circa 35 tonnellate ed è ideale per l’uso dove lo spazio è limitato, ad esempio nei cantieri urbani.

Première Intermat: l’escavatore gommato Liebherr A 914 Litronic Alla fiera Intermat Liebherr presenterà per la prima volta il suo escavatore gommato A 914 Litronic conforme agli standard Stage IV / Tier 4F. Con un peso operativo compreso tra 14.900 e 17.200 kg e una potenza del motore di 105 kW / 143 CV, l’A 914 Litronic si

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Preview Intermat > Liebherr

adatta perfettamente sia all’uso più classico del movimento terra che alla costruzione di strade, fognature e condutture. L’A 914 Litronic si distingue in ogni cantiere con la sua elevata trazione per accelerazioni rapide, elevate capacità di carico e forza di scavo. Questo escavatore gommato fissa nuovi parametri di riferimento con il suo basso consumo di carburante. Il sistema idraulico è bilanciato in modo ottimale per consentire il completamento del lavoro con destrezza e precisione anche ad alte velocità e durante i movimenti combinati. Maggiore potenza, minore consumo

L’escavatore gommato Liebherr A 914 Litronic è equipaggiato con l’efficiente motore diesel Liebherr D924. Questa generazione di motori utilizza un innovativo sistema SCR, che consiste in un sistema catalizzatore SCR e altri componenti come un iniettore e una soluzione AdBlue®. Ciò comporta una riduzione del 91% dell’ossido di azoto (NOX). Non è necessario un filtro antiparticolato, ma può essere installato in aggiunta in caso di esigenze speciali del cantiere. Il sistema di trattamento dei fumi riduce efficacemente le emissioni di gas di scarico e non ha effetti negativi sulle prestazioni. Grazie all’innovativo sistema Liebherr Power Efficiency (LPE), che controlla in modo ottimale tutti i processi di gestione dell’alimentazione dei nuovi escavatori gommati Liebherr, il consumo di carburante si riduce in modo significativo. L’intervento proattivo nel controllo del motore, la regolazione dell’angolo di oscillazione della pompa idraulica e l’adattamento della velocità del motore garantiscono la massima efficienza dei componenti del convertitore in ogni situazione di lavoro.

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Cabina confortevole La nuova cabina della A 914 Litronic aumenta sicurezza e comfort. Una nuova consolle a braccio pieghevole, fornita di serie, facilita l’ingresso e l’uscita dalla macchina e offre quindi ulteriore sicurezza. Le ampie finestre offrono all’operatore della macchina una visibilità ottimale della propria area di lavoro in qualsiasi momento. Le telecamere posteriori e late-

rali incluse nelle specifiche standard assicurano inoltre che il conducente possa facilmente vedere punti ciechi e altre aree difficili da individuare. Il funzionamento standard degli stabilizzatori, tramite i comandi proporzionali sulle leve del joystick, offre un maggiore comfort. Quando si sposta la macchina, l’operatore non ha bisogno di cambiare presa e può completare lavori di livellamento con


preview destrezza e precisione. Altre dotazioni standard, come il tergicristallo per l’intero parabrezza, le ampie opzioni di stoccaggio, il tappetino facile da pulire e i braccioli regolabili a quattro dimensioni, aumentano il comfort della cabina. Accessibilità di servizio ottimale Il nuovo layout della macchina orientato ai servizi garantisce brevi periodi di manutenzione e riduce al minimo i relativi costi. Tutti i componenti del nuovo A 914 Litronic che richiedono manutenzione sono posizionati chiaramente sul lato destro della macchina. I punti di assistenza sono veloci e convenienti per accedere da terra e facili da raggiungere grazie ai comodi portelloni di servizio ad ampia apertura. Maggiore produttività con LIKUFIX Come opzione, l’escavatore gommato A 914 Litronic può essere equipag-

Debutto parigino: il nuovo escavatore cingolato R 936 Compact

Liebherr presenterà il suo nuovo escavatore cingolato, la R 936 Compact, a Intermat 2018 a Parigi. Vantando

giato con il sistema di attacco rapido completamente automatizzato LIKUFIX. Ciò rende possibile cambiare gli attrezzi meccanici e idraulici in pochi secondi premendo un pulsante.

In combinazione con la gamma di accessori e attrezzature di successo del costruttore, come le benne ad elevata produttività, le prestazioni possono incrementare fino al 30%.

dimensioni compatte e prestazioni migliorate, questo ultimo modello di Liebherr-France SAS (dallo stabilimento di produzione di Colmar, Francia) soddisfa le esigenze sia del mercato nazionale che di quelli oltreoceano. Il nuovo escavatore cingolato R 936

Compact costituisce una nuova aggiunta alla gamma di escavatori cingolati compatti Liebherr-France SAS, che comprende già R 914 Compact, R 920 Compact e R 926 Compact. Con un peso operativo di 35 t, questa macchina offre versatilità, flessibilità e produttività, consentendo agli operatori di beneficiare della massima affidabilità. L’escavatore cingolato R 936 Compact ha un piccolo raggio di rotazione posteriore di 1,98 m per garantire la massima sicurezza e flessibilità in cantiere. L’escavatore cingolato R 936 Compact fa parte della serie di macchine compatte ed è perfetto per l’uso in luoghi in cui lo spazio è ristretto, come i cantieri urbani. II motore del R 936 ha una potenza di 190 kW (258 CV) ed è certificato secondo gli standard Stage IV / Tier 4 final. Non ha sistema di ricircolo dei gas di scarico esterno (EGR), nessun catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) e nessun filtro antiparticolato diesel (DPF), che gli consente di fornire ancora più potenza e disponibilità.

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Preview Intermat > Liebherr

Maneggevoli e potenti: le pale gommate Stereo L 514 e L 518 Presentate l’estate scorsa, le Stereo più grosse si sono dimostrate ottime alleate anche nel corso della stagione invernale. Grazie alle numerose innovazioni apportate, come il cinematismo a Z unificato o la cabina extra spaziosa, en-

trambi i modelli offrono agli operatori un vero valore aggiunto. La robustezza dei componenti e l‘innovativo sistema di raffreddamento diagonale garantiscono un’elevatissima affidabilità. Il ben collaudato sterzo stereo garantisce, soprattutto in ambienti di lavoro ristretti, un’elevata produttività. La collaudata trasmissione idrostatica Liebherr garantisce un’accelerazione

Dati relativi all’efficienza delle pale gommate Stereo L 514 e L 518

(versione standard)

L 514 L 518

Carico di ribaltamento (kg) 5.750 6.550

Volume benna (m³) 1,5 1,7

Peso operativo (kg) 8.860 9.190

Peso operativo (kW / PS) 78 / 106 78 / 106

Le emissioni dei gas di scarico sono inferiori ai valori limiti di emissioni del livello IV/ Tier 4f

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continua. Per tutte le applicazioni di lavoro in cui ci si trova a dover affrontare dei tratti di percorrenza più lunghi Liebherr offre i modelli L 514 e L 518 anche nella versione „Speeder“, che permette di raggiungere una velocità massima di 40 km/h. Gli operatori risparmiano tempo e le pale gommate Stereo sono trasportate da un cantiere all’altro in modo efficiente. La pala gommata L 514 Stereo è particolarmente indicata per i lavori comunali, per la costruzione di strade e come affidabile aiutante in numerose applicazioni di lavoro. La più grande L 518, un modello completamente nuovo nella gamma delle pale gomma-


preview Sterzo stereo: più manovrabilità ed un carico di ribaltamento più elevato

L 514

Grazie alla sua elevata manovrabilità, la nuova pala gommata Stereo L 514 è molto apprezzata in qualsiasi cantiere come macchina tutto-fare.

te Liebherr, è stata progettata per le applicazioni industriali. In particolar modo per le applicazioni con pneumatici pieni nel riciclaggio. Il sistema per il post-trattamento dei gas di scarico della fase IV / Tier 4f porta le pale gommate Stereo al più avanzato livello della tecnica. La combinazione del catalizzatore di ossidazione diesel (DOC), del filtro antiparticolato (DPF) e del riduttore catalitico selettivo (SCR) riduce in modo efficace le emissioni dei gas nocivi.

La parte centrale di entrambe le nuove pale gommate Stereo è tipica per tutte le pale gommate Liebherr di questa classe, una combinazione del gruppo sterzante a perno centrale e dell’assale sterzante posteriore. Assicura la massima manovrabilità ed agilità. Rispetto alle pale gommate tradizionali le Stereo L 514 e L 518 hanno un angolo di sterzata nettamente più ridotto (misurato lungo il bordo esterno dell’attrezzatura di lavoro). Sono perfette per tutte quelle applicazioni di lavoro dove ci si trova a doversi confrontare con spazi di lavoro molto ristretti. Le pale gommate Liebherr lavorano spesso in aree urbane, dove la fattibilità di un progetto può dipendere dall’agilità di una macchina. Persino le manovre di sterzatura più difficili vengono superate con estrema facilità

dalle pale gommate Stereo. L’assale posteriore sterzante permette agli ingegneri della Liebherr di ridurre l’angolo di snodo da 40° a 30°. Ne consegue una migliore stabilità ed un carico di ribaltamento più elevato. Le pale gommate Stereo L 514 e L 518 sono in grado di movimentare carichi maggiori rispetto alle pale gommate tradizionali delle stesse dimensioni. La produttività nel lavoro quotidiano aumenta e le pale Stereo garantiscono la massima stabilità e sicurezza contro il rischio di ribaltamento. Lo snodo dell’articolazione oscillante garantisce su entrambi i modelli un elevato comfort e standard di sicurezza. Il nuovo cinematismo a Z unificato: massima potenza in ogni tipo di applicazione di lavoro

Il nuovo cinematismo a Z unificato dei modelli L 514 e L 518 permette di la-

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Preview Intermat > Liebherr

vorare in ogni tipo di applicazione con la massima potenza. Questo cinematismo conferisce un’elevata forza di strappo nella parte inferiore del braccio di sollevamento, che è un vantaggio nel movimento terra. Al contempo offre enormi forze di tenuta nella zona superiore. Ciò ha un valore molto rilevante quando si impiegano attrezzature di lavoro pesanti, per esempio una benna ad alto ribaltamento o una benna con pressore. Il nuovo cinematismo a Z unificato permette all’operatore di lavorare in modo sicuro e preciso su tutta la zona di sollevamento. Nei cantieri a cielo aperto così come in quelli nel sottosuolo, questa caratteristica è di enorme importanza.

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Con il cinematismo a Z unificato gli operatori impiegano tutti gli attrezzi di lavoro in modo produttivo. Le pale gommate Stereo L 514 e L 518 garantiscono massime prestazioni anche nei lavori con le spazzatrici nel servizio comunale o con le lame speciali specificatamente realizzate per lo sgombro della neve. Tale attacco rapido idraulico offre, per entrambi i modelli, un nuovo attacco idraulico rapido. Tale attacco idraulico rapido migliora la versatilità della macchina in quanto permette all’operatore di cambiare gli attrezzi di lavoro in modo efficiente. La costruzione ben ponderata permette di avere una chiara visibilità sia sulla zona di lavoro che sull’attrezzatura,

per esempio delle forche. Ciò garantisce una maggiore sicurezza sia per l’operatore che per il carico. Componenti robusti, un maturo impianto di raffreddamento: ci si concentra sempre sull‘affidabilità Le pale gommate Stereo Liebherr dimostrano la loro affidabilità in qualsiasi impiego di lavoro. Liebherr ha investito molto sulla robustezza dei nuovi modelli L 514 e L 518. Per esempio gli assali sono stati rinforzati in modo tale che il differenziale autobloccante automatico garantisca sempre una trazione eccezionale, anche su suoli non livellati. Le robuste caratteristiche progettuali, i componenti in acciaio di


preview è la zona più pulita in una pala gommata, migliora l’efficienza. L’impianto può aspirare aria pulita, che migliora la durata di vita e riduce i costi di manutenzione. Per i lavori di pulizia e di manutenzione l’operatore può raggiungere l’impianto di raffreddamento in piena sicurezza e comodamente da terra. Design innovativo: comfort e sicurezza sempre costanti

Normalmente in un cantiere lavorano contemporaneamente diversi operatori e con pale gommate di diverse dimensioni. Per questo motivo Liebherr nello sviluppo delle pale gommate Stereo L 514 e L 518 ha prestato particolare attenzione ad un comando di tipo intuitivo. Gli elementi di comando disposti in modo panoramico ed ergonomico così come la leva di comando oscillante Liebherr integrata del sedile permettono un utilizzo semplice. Ciò fa risparmiare tempo ed aumenta la flessibilità in cantiere. L’accesso alla spaziosa cabina è garantito da scalini antiscivolo e da un corrimano stabile. Il comfort è migliorato grazie alle possibilità di imposta-

zioni individuali per lo sterzo, il display ed il sedile, così come il deflettore che si può aprire a 180°. La cabina di nuova concezione offre, grazie all’enorme superficie vetrata, un’ottima visibilità in tutte le direzioni. L’operatore può valutare l’intera area circostante. Al buio i potenti fari di lavoro danno un ulteriore supporto. Il cliente può configurarli a suo piacimento. Liebherr pone da sempre la sicurezza come massima priorità. Ciò si vede anche nel design delle pale gommate Stereo L 514 e L 518. Il vano motore compatto con le sue linee pulite semplifica il controllo della macchina per l’operatore. Poiché non ha aperture sulla parte superiore, il vano motore è protetto da qualsiasi tipo di intasamento e, aprendo semplicemente un cofano, è raggiungibile da terra per svolgere sia i lavori di manutenzione che di riparazione in piena sicurezza. Il motore, montato trasversalmente, funge insieme alla pompa idraulica, da contrappeso naturale. Questa realizzazione garantisce una ripartizione ottimale dei pesi, un carico di ribaltamento più elevato ed un comportamento di guida più agile.◀

alta qualità ed i componenti idraulici testati negli anni garantiscono, indipendentemente dal profilo dell’applicazione, la massima affidabilità. L’innovato impianto di raffreddamento delle pale gommate Stereo L 514 e L 518 garantisce un’elevata produttività: l’aria è aspirata in diagonale attraverso l’intero vano motore, garantendo un‘ottimale fuoriuscita di calore dal motore. L’impianto fornisce in funzione del bisogno sempre la perfetta quantità di prestazioni di raffreddamento, con conseguente riduzione sia del consumo di carburante che delle emissioni sonore. La posizione dell’impianto di raffreddamento direttamente dietro la cabina, che

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Preview Intermat > Bomag

Stand 5A C 151

Bomag balla il TanGO Bomag presenta la nuova tecnologia TanGO4, altro tassello nel concetto di compattazione a 360 gradi cara alla casa di Boppard di Porfirio Ferrari

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360° Technologie

Il concetto di tecnologia a 360° di Bomag offre la scelta tra tre differenti tecniche di compattazione: vibrazione standard, Tango - l’oscillazione tangenziale di Bomag - e l’Asphalt Manager Bomag


preview

I

rulli tandem con sterzo a ralla Bomag sono affermati già da anni nei cantieri stradali, soprattutto in Germania. Il costruttore di macchine stradali di Boppard presenta ora il nuovo sistema Tango4, che ben si integra nel concetto di tecnologia a 360° di Bomag. Per la prima volta la tecnologia permette di applicare l’oscillazione a tamburi divisi nella categoria delle 9 tonnellate. Già da alcuni anni la tecnologia a 360° Bomag offre la scelta tra tre differenti tecniche di compattazione: vibrazione standard, Tango – l’oscillazione tan-

Il segreto di Bomag: tamburi separati

Bomag, partendo dal presupposto che il tamburo dev’essere per forza rigido, ha capito che tamburi separati sono essenziali per i rulli orientabili.

Questo è infatti l’unico modo per uti-

lizzare l ’ ampio angolo di sterzata

genziale di Bomag – e Asphalt Manager Bomag. La tecnologia Tango è indicata laddove è richiesta una compattazione delicata, per esempio in corrispondenza di giunzioni o ponti, in prossimità di edifici o su strati molto sottili. I nuovi rulli Bomag con la speciale tecnologia Tango4 sono fatti apposta per queste applicazioni. Perché il Tango4 permette di raggiungere una compattazione dello strato di usura di prima qualità soprattutto nelle curve, come per esempio nelle rotonde, oltre a presentare naturalmente gli altri vantaggi noti. Non si era mai riusciti finora ad abbinare l’oscillazione a un tamburo diviso, ovviamente a scapito della qualità della superficie. Con Tango4 Bomag ha sviluppato un sistema eccentrico che non richiede manutenzione e allo stesso tempo abbina l’oscillazione a tamburi divisi e quindi unisce elementi apparentemente incompatibili tra loro.

INFO Bomag è leader mondiale nella tecnica di compattazione. L’azienda, che dal 2005 è entrata a far parte del gruppo FAYAT, ha sede a Boppard, dove produce macchine per la compattazione di terra, asfalto e rifiuti, stabilizzatrici e riciclatrici, frese e finitrici. L’impresa ha 6 filiali in Germania e 12 affiliate autonome. Più di 500 concessionari in oltre 120 paesi commercializzano le macchine Bomag e ne garantiscono l’assistenza tecnica.

I nuovi modelli sono dotati di un tamburo ad alta resistenza all’usura in acciaio speciale, che garantisce una durata utile di 6.000 ore.◀

All’opera

La tecnologia Tango4 permette una compattazione delicata anche sui ponti

senza causare danni alla superfi cie.

Con TanGO4, Bomag

ridefinisce

l’oscillazione offrendo come standard tamburi separati.

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Preview Intermat > Volvo

Stand 6 A 076 E6 F 056

Costruire il domani Al motto di “Building Tomorrow”, a Intermat Volvo Construction Equipment mostrerà il suo approccio in continua evoluzione di Sandro Tozzi

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L

a domanda di mega-progetti come il “Grand Paris” ci indica che oggi i clienti non sono più orientati all’acquisto delle sole macchine, ma sono alla ricerca di soluzioni complete in grado di aumentare la loro efficienza e redditività, riducendo al tempo stesso le emissioni. Sono proprio queste soluzioni che Volvo Construction Equipment punta a presentare all’Intermat 2018 a Parigi, ponendo l’accento sulla propria forza, sia come costruttore che come fornitore di servizi. Nello spazio espositivo da 4.800 m2 condiviso con le affiliate Volvo Trucks, Volvo Penta e Servizi finanziari Volvo, si offriranno alla vista dei visitatori


preview una moltitudine di macchine altamente produttive e versatili, molte delle quali si pongono al vertice del settore nell’efficienza dei consumi. Tra queste vi saranno l’escavatore gommato a ingombro di rotazione ridotto EWR170E, l’escavatore gommato EW220E, l’escavatore cingolato a ingombro di rotazione ridotto ECR355E, il compattatore del suolo SD160B e le vibrofinitrici P6820D e P7820D ABG equipaggiate con il nuovo sistema di controllo centrale EPM3. I visitatori degli ambienti espositivi interni ed esterni potranno scoprire come sfruttare al meglio il potenziale di queste macchine con il Volvo Co-Pilot e l’intera gamma di funzioni Volvo Assist: Load Assist, Compact Assist, Dig Assist e Haul Assist. Il display di bordo ad alta definizione fornisce in tempo reale tutti i dati necessari per eseguire il lavoro nella maniera più precisa ed efficiente possibile. All’esterno, i visitatori potranno vedere anche il nuovo movimentatore di materiali Volvo EW240E che sarà presente nella zona demolizioni dedicata.

Per i clienti e dalle concessionarie

Il futuro di Volvo CE

I visitatori avranno anche modo di esplorare il nuovo concetto dei Servizi Volvo. Con i Servizi Volvo, i clienti possono “assemblare” da sé il pacchetto di assistenza più consono alle loro esigenze scegliendo da un menu di servizi pensati per l’efficienza dei consumi, la produttività, la sicurezza, il finanziamento e l’assicurazione, il noleggio, i servizi new life e disponibilità operativa, nonché quelli che riguardano le attrezzature Volvo e i ricambi originali Volvo. I servizi di finanziamento e assicurazione sono offerti dal team di esperti dei Servizi Finanziari Volvo, specializzato nella ricerca di soluzioni personalizzate in grado di sostenere la crescita dei clienti e di proteggerne l’attività. Per consentire un’efficace erogazione di tutti questi servizi è necessaria tuttavia una rete di concessionarie altamente competenti. Ecco perché Volvo CE porrà l’accento anche sulle capacità e sulle competenze delle sue concessionarie autorizzate. È ambizione delle concessionarie Volvo agire da veri e propri partner dei loro clienti, aiutandoli a realizzare tutti i loro obiettivi aziendali.

Per proiettarci in una dimensione temporale ancora da venire, Volvo CE presenterà il suo prototipo di escavatore compatto completamente elettrico EX2, insieme ad altri progetti di ricerca per l’elettromobilità, la connettività e le soluzioni complete per cantieri. Nel frattempo, il nuovo presidente di Volvo CE, Melker Jernberg, farà la sua prima importante apparizione pubblica dopo l’investitura del 1° gennaio scorso. Dall’Intermat 2018 di Parigi, Volvo CE intende lanciare un messaggio forte al mercato: il marchio sta diventando un fornitore di soluzioni complete, con macchine, servizi e concessionarie che dettano lo standard del settore e continueranno a farlo negli anni a venire. Sempre all’Intermat, Volvo Penta presenterà la gamma completa di soluzioni EU Stage V, compresi i modelli D5, D8, D11, D13 e D16. La soluzione Stage V è ottimizzata per il futuro ed è assolutamente orientata a massimizzare la disponibilità operativa e l’efficienza dei consumi, oltre a garantire facilità di installazione, funzionamento e manutenzione.

Intermat Innovation Awards 2018 per l’EX2 Tra i vincitori degli Intermat Innovation Awards 2018, Volvo Construction Equipment con l’EX2 si è aggiudicata il Premio attrezzature e macchinari nella sezione movimento terra e demolizione. L’EX2 è un prototipo di escavatore compatto completamente elettrico a zero emissioni, 10 volte più efficiente e 10 volte meno rumoroso dei modelli convenzionali e con un TCO decisamente ridotto. «In linea con la visione del Gruppo Volvo di essere il fornitore di soluzioni di trasporto più richiesto e di successo, Volvo CE è impegnata a contribuire allo sviluppo sostenibile», ha dichiarato lo scorso maggio Thomas Bitter, Vicepresidente del settore Marketing e prodotto.

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Preview Intermat > Volvo

Escavatore EWR170E T4f Motore Peso operativo Potenza lorda … a regime motore Capacità benna Max capacità di sollevamento ... con sbraccio / altezza Sbraccio max Profondità max di scavo Forza di strappo ISO (alta potenza) Velocità max

Volvo EWR170E Per rispondere alla crescente domanda del settore per escavatori gommati a corto raggio di rotazione, Volvo Construction Equipment ha presentato il nuovo EWR170E, completo di una serie di funzioni intelligenti e un’eccellente efficienza del carburante. L’EWR170E presenta la cabina Volvo top del settore, progettata in modo da lasciare ampio spazio per le gambe e dare una visibilità a 360 gradi, grazie agli ampi vetri e alle telecamere posteriori e laterali. Il posizionamento combinato del motore sul retro della macchina, lasciando uno spazio extra libero nella parte anteriore destra, ne migliora la visibilità su quel lato. L’escavatore gommato può anche essere equipaggiato con il sistema optional Volvo Smart View: tre telecamere collegate al telaio che si combinano in una visione a volo d’uccello in tempo reale del metraggio operativo, per aiutare le mano-

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D4J 17.950-19.200 kg 115 kW 2.000 giri/min 0,7 m3 5.500 kg 6,00/1,5 m 9.360 mm 5.750 mm 126 kN 35 km/h

vre in situazioni difficili. Questo sistema può essere integrato nel display della macchina o come schermo indipendente. Per un maggiore comfort, l’operatore può personalizzare i comandi joystick e creare scorciatoie per l’azionamento dei tergicristalli, delle telecamere o silenziare l’audio. Il Comfort Drive Control (CDC) offre all’operatore l’opportunità di guidare la macchina utilizzando solo la rotella del joystick fino a 20 km / h (12 mph), una nuova funzionalità questa per la gamma di escavatori gommati Volvo. Per facilitare l’entrata e l’uscita dalla macchina, i corrimano e le scale sono colorati e una luce di cortesia (controllata a distanza) può essere montata come optional per aiutare gli operatori a muoversi nel buio. Nel nuovo pacchetto di luci a LED è disponibile ora un’altra la settima - lampada da lavoro, progettata per essere installata accanto alla videocamera laterale.

Preparato per la produttività Per un funzionamento più fluido ed efficiente, l’EWR170E può essere dotato del freno di scavo automatico, introdotto da Volvo più di 10 anni fa. L’opzione intelligente attiva automaticamente il freno di servizio e blocca l’oscillazione quando la velocità della macchina è a zero. L’efficienza dei consumi è stata migliorata grazie all’acclamato motore Volvo Tier 4 Final / Stage IV, che offre un’elevata coppia a bassi regimi del motore. Inoltre è prevista una funzione di “minimo automatico” che riduce il regime del motore al minimo quando non vengono utilizzati i comandi per un intervallo di tempo predeterminato, e la funzione di arresto automatico del motore provvede a spegnere il motore quando la macchina rimane inattiva per un determinato periodo di tempo. Il consumo di carburante viene ulteriormente ridotto dalla modalità ECO, che si attiva automaticamente, ottimizzando l’efficienza del carburante e mantenendo la pro-


preview duttività. Inoltre, il processo di rigenerazione passiva pulisce automaticamente i filtri DPF senza alcun impatto sulle prestazioni. Per aumentare la stabilità durante i viaggi ad alta velocità su terreni accidentati, l’EWR170E è dotato di un sistema di sospensione del braccio (BSS) opzionale. Completo di un circuito idraulico e serrande di pressione del gas, il BSS si innesta automaticamente a 5 km/h (3 mph) per assorbire quegli urti che potrebbero disturbare il carico della benna. Versatile per natura L’EWR170E può essere configurato individualmente con assali standard da 2,5 m di larghezza o, per aumentare la stabilità, con assali di 2,75 m e una lama. Omologato anche per l’impiego su strada, questo versatile escavatore gommato ha un gancio di traino - anch’esso omologato per la circolazione su strada, che può trainare fino a otto tonnellate (per rimorchi con freni a inerzia). Gli operatori possono anche portare i loro attrezzi - fino a 130 kg - sul luogo di lavoro grazie a un cofano che si estrae comodamente facendolo scivolare fuori dal sottocarro. Progettate per integrare le prestazioni dell’EWR170E, Volvo offre una gamma completa di attrezzature, appositamente progettate per funzionare in armonia

con la macchina. Per cambiare velocemente l’attrezzatura, il sistema di gestione memorizza le impostazioni per un massimo di 20 tipi diversi. Per aumentare la produttività, i clienti possono optare per il sistema rototilt Steelwrist® opzionale. Il sistema (montato al momento della fabbricazione) offre il controllo completo della macchina e del rototilt inclinabile, con le informazioni visualizzate su un solo display della macchina. Uptime Concepito per l’operatività, nel EWR170E è stato ottimizzato il percorso dei tubi flessibili del braccio e dell’avambraccio, per migliorarne la durata e ridurre la possibilità di danni. Inoltre, i nuovi parafanghi montati sugli assali ora hanno una superficie più ampia per mantenere la macchina più pulita. Per mantenere la macchina il più possibile operativa, l’EWR170E è stato progettato per facilitarne al massimo la manutenzione. Sull’intera gamma di escavatori gommati della Serie E, i punti di ingrassaggio sono stati raggruppati e i filtri posizionati dietro portelli del motore ad ampia apertura, tutti accessibili dal livello del suolo. Con un accesso facilitato a componenti come radiatori e griglie, la manutenzione è semplificata, aiutando gli operatori a manutenere il mezzo.

Volvo L260H: guadagno a ogni carico benna La pala gommata L260H di Volvo Construction Equipment offre prestazioni ottimali, compresa un’efficienza dei consumi superiore al 10% e un aumento della produttività del 15%. Nel 2011, Volvo CE è stata la prima a lanciare sul mercato una pala gommata da 35 tonnellate - la L250G - e ha ora introdotto la pala L260H, per arricchire ulteriormente la sua gamma di pale della serie H. Costruita per far fronte alle crescenti richieste del settore, questa pala da 35 tonnellate è progettata per applicazioni pesanti ed è stata aggiornata con la più recente tecnologia. Sempre più avanzata Se confrontata con la versione precedente, le sue caratteristiche parlano da sole. La pala L260H vanta una produttività superiore del 15%, grazie a una sapiente riprogettazione dell’interasse, ora più lungo di 50 mm, a una distribuzione ottimale del peso sul telaio anteriore e a un sistema di sollevamento dell’avambraccio: due caratteristiche che combinate insieme consentono di utilizzare benne più capienti. Progettata per raggiungere la massima produttività, la pala L260H è dotata di un potente motore D13 in grado di erogare una potenza superiore del 6% e

L260H

Vanta una produttività superiore del 15% grazie a una sapiente riprogettazione dell’interasse, ora più lungo di 50 mm

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Preview Intermat > Volvo

prestazioni ancora migliori. Sono inoltre stati ridotti gli intervalli tra i rapporti per offrire un’accelerazione superiore.

una coppia più elevata del 5% rispetto al modello L250G. L’impianto idraulico sensibile al carico di nuova generazione è stato progettato per offrire una rispondenza superiore dell’attrezzatura e migliorare la velocità di sollevamento

e abbassamento del braccio. Per offrire cicli di lavoro più brevi, la nuova trasmissione HTL310 funziona in perfetta simbiosi con il potente motore e gli assali, e il nuovo convertitore consente di ottenere una coppia superiore per

Pala gommata L260H

T3f

T4f

Carico statico di ribaltamento a tutto sterzo

23.770 kg

23.770 kg

Capacità benna

5,3-10,2 m3

5,3-10,2 m3

Peso operativo

34.000 - 39.000 kg

34.000 - 39.000 kg

Forza di strappo

328 kN

328 kN

Motore

Volvo D13E

Volvo D13J

Potenza massima a

1.500 giri/min

1.500 giri/min

... SAE J1995 lorda

310 kW

310 kW

... ISO 9249, SAE J1349 netta

309 kW

309 kW

Coppia massima a

1.100 giri/min

1.100 giri/min

... SAE J1995 lorda

2.343 Nm

2.343 Nm

... ISO 9249, SAE J1349 netta

2.328 Nm

2.328 Nm

Pneumatici

29.5 R25, 875/65R29

Dati basati sulla seguente configurazione della macchina: benna STE BOE P 6,7 m³ / 8,8 yd³

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L’efficienza dei consumi è stata aumentata fino al 10%, grazie al perfezionamento di diverse caratteristiche. L’impianto idraulico di nuova generazione consente di risparmiare la potenza della pompa per l’utilizzo di altre funzioni attraverso la riduzione della portata dell’olio idraulico durante le fasi di abbassamento e scarico della benna. Il nuovo freno di stazionamento a secco elimina la perdita di resistenza causata dal freno a dischi in bagno d’olio. Oltre a ciò, l’aggiornamento della tecnologia OptiShift ha consentito di integrare la funzione RBB (Reverse By Braking), brevettata da Volvo, con un nuovo convertitore di coppia con funzione lock-up, per ottenere una trazione diretta tra il motore e il cambio e ridurre in modo significativo il consumo di carburante. L’efficienza dei consumi è stata migliorata anche grazie al sistema FAPS (Fully Automatic Power Shift) che provvede a selezionare il rapporto ottimale per un perfetto abbinamento tra motore e velocità di marcia. La pala L260H è inoltre equipaggiata con il pedale ECO, una caratteristica esclusiva introdotta da Volvo, che consente di lavorare in modo più economico applicando una forza meccanica contraria quando viene utilizzato in modo eccessivo l’acceleratore. Benne per un’alta redditività La pala L260H è disponibile con quattro nuove benne: la benna da roccia Volvo, la benna da sabbia Volvo e due benne di movimentazione Volvo, tutte appositamente progettate per questa macchina. Ottimizzate per l’applicazione a cui sono destinate, queste benne consentono alla pala gommata di lavorare alla massima portata e aiutare il cliente a risparmiare tempo, denaro e fatica.


preview La benna da roccia Volvo è ora dotata di un fondo più lungo e ha una capienza superiore dell’11,5%, equivalente a un aumento della produttività. Per lavori in galleria, Volvo offre benne da roccia a scarico laterale.

nitorare facilmente la produttività. Controllato attraverso il touch screen da 10 pollici di Volvo Co-Pilot, Load Assist monitorizza il materiale movimentato per consentire al cliente di guadagnare ad ogni carico della benna.

Ottimizzata per la movimentazione di sabbia o aggregati fini, la benna da sabbia Volvo da 6,6 m³ è ideale per lavorare su terreni molli. Il fondo lungo della benna consente di ottenere la massima penetrazione e migliorare la trazione, mentre la forma piatta aiuta a mantenere pulita e piana l’area di lavoro. La benna da movimentazione Volvo da 7,3 m³, di nuova progettazione, è più facile da caricare e le nuove pareti convesse riducono al minimo i versamenti di materiale e consentono di migliorare la produttività fino al 5%. L’attivazione automatica del sistema opzionale di sospensione del braccio BSS consente di ridurre i sobbalzi e di ottimizzare quindi l’utilizzo della pala L260H in applicazioni di caricamento e trasporto. Volvo offre inoltre una selezione di pacchetti di movimentazione.

Comfort

Grazie a Load Assist, un sistema di pesatura dinamica del carico, il cliente può gestire meglio gli ordini di lavoro e mo-

superiore per una maggiore

produttività

Costruita per lavorare duro, la pala L260H è progettata per offrire un ambiente di lavoro altamente efficiente. Per ottenere la rispondenza preferita dalla macchina, è possibile scegliere tra una singola leva o più leve di comando e tra tre diverse modalità di funzionamento dell’impianto idraulico. La pala L260H può così essere personalizzata per migliorare comfort e produttività. Inoltre, la nuova funzione di livellamento della benna consente di riportare automaticamente in piano la benna dopo lo scaricamento o quando è inclinata all’indietro, in modo da ridurre la fatica dell’operatore. Per facilitare ulteriormente le manovre, il sistema CDC (Comfort Drive Control) consente di sterzare la macchina attraverso una piccola leva. È inoltre possibile scegliere il nuovo sedile regolabile ISRI di alta qualità che contribuisce a ridurre ulteriormente la fatica.

Sempre pronta ad entrare in azione Dotata di tutta la potenza necessaria per le applicazioni più gravose, la pala L260H è costruita per garantire un’elevata durata ed è progettata per una facile manutenzione. Il comprovato cinematismo a Z di Volvo offre un’elevata forza di strappo e consente di sollevare la benna a pieno carico fino alla massima altezza. Per garantire prestazioni durature, l’avambraccio di sollevamento è dotato di doppie tenute su tutti i perni. La robusta struttura del telaio è perfettamente abbinata alla catena cinematica Volvo ed è dotata di una ventola di raffreddamento trainata idraulicamente che provvede a regolare la temperatura dei componenti. La rotazione della ventola può inoltre essere invertita per pulire automaticamente le unità di raffreddamento. Per ridurre l’usura dei componenti, è possibile programmare l’attivazione automatica della funzione di arresto ritardato del motore. Questa nuova funzione provvede ad arrestare la macchina quando il turbocompressore si è raffreddato alla corretta temperatura. La pala L260H offre inoltre la migliore manutenibilità del settore per contribuire a migliorare la disponibilità operativa. La cabina può essere facilmente inclinata di 30º o 70º per offrire libero accesso ai componenti più importanti e grazie a un ampio cofano motore azionato elettronicamente è possibile accedere ai componenti del motore altrettanto facilmente. Gli accumulatori di sospensione del braccio sono ora situati all’esterno del telaio anteriore e il freno di stazionamento è anch’esso posizionato all’esterno per un più facile accesso e per contribuire ad aumentare la durata dei componenti. Oltre a ciò, i corrimano e gli scalini sono verniciati in arancione per guidare meglio il personale di manutenzione e l’operatore nei vari punti della macchina.◀

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Preview Intermat > Komatsu

Pronti per Intermat Oltre 30 macchine, dimostrazioni dal vivo e tantissima tecnologia da testare sul campo con lâ&#x20AC;&#x2122;aiuto dei tecnici e degli esperti Komatsu di Manuela Cortesi

80â&#x20AC;&#x192; MT > n. 3 - aprile 2018


preview

Stand E2 D 001 5B R 028

P

iù di 30 macchine Komatsu saranno esposte in uno stand coperto di 3.200 m 2 nel padiglione 5B, mentre in uno spazio all’aperto di 2.000 m2 si potranno apprezzare dimostrazioni dal vivo delle esclusive tecnologie Komatsu. Gli esperti Komatsu saranno a disposizione per assistere personalmente i visitatori con risposte alle loro domande e soluzioni alle loro esigenze. Protagonista sarà l’inegua-

gliabile tecnologia intelligent Machine Control. L’escavatore PC210LCi‐11 con la benna tiltabile automatizzata e il dozer D61PXi‐24 rappresenteranno la rivoluzione che ha travolto il settore nel 2013, diventando un punto di riferimento per i clienti di tutto il mondo. Il sistema intelligent Machine Control migliora infatti l’efficienza delle macchine Komatsu rendendole tra le più competitive sul mercato. L’esclusiva tecnologia ibrida Komatsu, lanciata un decennio fa e tuttora la più affidabile e avanzata del settore, sarà rappresentata dal potente e silenzioso HB365NLC‐3 (configurazione stretta). Con oltre 4.000 modelli ibridi venduti nel mondo, Komatsu aiuta i clienti a ridurre l’impronta di carbonio e il consumo di carburante fino al 40%. Al salone sarà altresì esposta la linea sempre più ricca di mini‐escavatori MR‐5 Komatsu, versatili strumenti hi‐ tech per operare in spazi ristretti che offrono un valore aggiunto unico nel settore. Nello spazio dedicato alle dimostrazioni sarà infine possibile vedere in azione il premiato escavatore da demolizione PC390HRD‐11 e apprezzare l’efficienza della tecnologia intelligent Machine Control Komatsu. I visitatori potranno contare su un’assistenza personalizzata e ottenere informazioni dettagliate sui prodotti e i servizi high‐tech dell’azienda come il sistema KomVision, ora montato di serie sulla maggior parte delle macchine, la telematica KOMTRAX, la tecnologia dei motori Komatsu, l’assistenza post‐vendita, i ricambi originali, le macchine usate garantite Komatsu, le formule di finanziamento Komatsu e Komatsu CARE®, l’esclusivo programma di manutenzione Komatsu per i clienti.

I vantaggi del PC210LC-11... con in più il sistema iMC «L’escavatore LCi-10 ha già dimostrato di aver cambiato le regole del gioco nel modo in cui i cantieri sono gestiti, aumentando l’efficienza e la produttività e riducendo i costi delle risorse», afferma Mal McCoy, Product Manager di Komatsu Europe. «Ora il nuovo PC210LCi-11 alza ulteriormente l’asticella grazie alle prestazioni migliorate e all’aggiunta della benna Auto Tilt. È l’unico escavatore idraulico attualmente presente sul mercato in grado di operare in modalità semi-automatica». Il PC210LCi-11 è disponibile con benna tilt Komatsu. Accessorio indispensabile per gli addetti al PC210LCi-11, (in media oltre il 70% dell’uso nell’Unione europea), la benna tilt Komatsu consente di modificare in tempo reale l’angolazione della benna in modalità semi-automatica affinché corrisponda al profilo della superficie. Per stabilire con esattezza la posizione, la benna utilizza cilindri tilt con sensore di corsa. La flessibilità del PC210LCi-11 ne risulta notevolmente migliorata poiché è in grado di operare su superfici dal profilo complesso senza necessità di spostare continuamente la macchina. Il range di peso operativo del PC210LCi-11 va da 22.120 kg a 23.580 kg, a seconda della configurazione. Il motore EU Stage IV Komatsu SAA6D107E-3 eroga una potenza netta di 123 kW / 165 HP a 2.000 giri/min. Le altre caratteristiche tecniche sono identiche a quelle del modello PC210LC-11. La telematica KOMTRAX di ultima generazione e il programma di manutenzione gratuito Komatsu CARETM garantiscono assistenza e gestione ottimale della flotta, proteggono la macchina da utilizzi impropri e assicurano la

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Preview Intermat > Komatsu

Integrato: sistema di controllo integrato della macchina installato di serie in fabbrica

massima efficienza e il massimo tempo di utilizzo. Innovativo: controllo automatico dello scavo in tempo reale

Sul primo escavatore al mondo dotato della tecnologia intelligent Machine Control, la profondità di scavo della benna è limitata automaticamente. La funzione di controllo, infatti, mantiene automaticamente la pendenza po-

sizionando il tagliente in tempo reale rispetto alla macchina e alla superficie di lavoro. Lo stato è visualizzato istantaneamente sul monitor con quadro comandi multifunzione a colori da 12,1”, eliminando dunque il tempo di attesa dei sensori convenzionali.

Il sistema di controllo Komatsu “intelligent Machine Control” completamente integrato e installato in fabbrica comprende cilindri idraulici con sensore di corsa per il braccio, l’avambraccio e la benna appositamente sviluppati da Komatsu per un posizionamento preciso in tempo reale del tagliente. L’IMU (Inertial Measuring Unit) fornisce alla macchina un orientamento preciso e ne calcola l’angolazione sulla base dei dati giroscopici e dell’accelerometro. Antenne ad alte prestazioni inviano segnali satellitari a un ricevitore GNSS che li elabora fornendo in tempo reale la posizione della macchina. Intelligente: miglioramenti per prestazioni ottimizzate

L’escavatore PC210LCi-11 con tecnologia intelligent Machine Control di Komatsu consente all’operatore di concentrarsi su una movimentazione efficiente del materiale, senza doversi preoccupare di scavare troppo in profondità. Il monitor con quadro comandi touch screen rende agevole e preciso il livellamento grazie alla bussola, alla barra luminosa e all’audioguida. È inoltre possibile visualizzare contemporaneamente informazioni quali lo stato “as built” in tempo reale, una vista ingrandita del livellamento di finitura o una vista completa 3D. Impostando dati progettuali 3D sul monitor con quadro comandi, è possibile ridurre o eliminare le attività di picchettatura, rilevamento e controllo finale, migliorando notevolmente la sicurezza perché occorre meno personale in cantiere e in prossimità della macchina. Interruttori ON/OFF intelligenti per controllare la funzione semi-automatica, ma anche per sollevare/abbas-

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sare il deportabile, ora sono completamente integrati nei comandi, il che migliora ulteriormente l’efficienza e la sicurezza dell’operatore. Vantaggi I vantaggi esclusivi derivanti dall’installazione del sistema intelligent Machine Control di Komatsu sull’escavatore PC210LCi-11 si riassumono in uno straordinario miglioramento della produttività ottenuto grazie alla costante precisione delle operazioni di scavo sommario e livellamento di finitura eseguite automaticamente in una sola passata. I tempi di ciclo e le prestazioni dell’operatore risultano dunque migliorati, il rischio di errori si riduce e i costi di carburante, manodopera e utilizzo macchina sono più bassi.

HB365LC/NLC-3: protagonista a Intermat Dal 2008, anno in cui Komatsu ha commercializzato la prima macchina operatrice ibrida nella storia del settore, gli escavatori con la collaudata tecnologia ibrida Komatsu, oggi installata su più di 4.000 unità nel mondo, hanno totalizzato ben 10.000.000 di ore di attività. Il nuovo escavatore ibrido HB365LC/NLC‐3 ha un motore EU Stage IV e una rumorosità operativa ridottissima, oltre a rappresentare un’ulteriore conferma del

HB365LC/NLC-3

L’energia cinetica generata durante la frenatura della rotazione viene convertita in elettricità che, attraverso un inverter, viene catturata dal supercondensatore Komatsu

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Preview Intermat > Komatsu

costante impegno profuso da Komatsu per contenere notevolmente l’impatto ambientale delle macchine movimento terra. Gli escavatori ibridi Komatsu contribuiscono fortemente a limitare l’impronta di carbonio e l’impatto ambientale con una riduzione delle emissioni e del consumo di carburante fino al 40%. Tecnologia d’avanguardia L’escavatore HB365LC/NLC‐3 monta lo stesso motore SAA6D114E‐6 (202 kW / 271 HP) del PC360LC‐11 con fino a 53 kW di potenza supplementare assicurati dal rivoluzionario sistema ibrido Komatsu. L’energia cinetica generata durante la frenatura della rotazione viene convertita in elettricità che, attraverso un inverter, viene catturata dal supercondensatore Komatsu. Accelerando in condizioni di carico di lavoro, questa energia viene scaricata rapidamente per agevolare la rotazione della struttura superiore e assistere il motore comandato dal controller ibrido. La potenza di riserva accumulata dalla tec-

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nologia ibrida offre una capacità aggiuntiva utilizzabile per massimizzare le prestazioni della macchina supportando il motore o agevolare la rotazione. I resistentissimi componenti ibridi sviluppati e prodotti da Komatsu sono coperti da una speciale garanzia “5 anni o 10.000 ore”. Tutti i componenti della macchina e il motore EU Stage IV sono controllati in maniera ottimale per il lavoro da svolgere e sono coordinati dall’esclusivo sistema di controllo totale del veicolo Komatsu per garantire un eccezionale risparmio di carburante e un’impronta di carbonio ridotta senza compromessi in termini di prestazioni. Come tutti gli escavatori Komatsu, la nuova macchina ibrida ha una notevole capacità di sollevamento e una grande stabilità. La rotazione è veloce e potente. Inoltre, per aumentare la produttività, la portata dell’olio è ottimizzata per un movimento veloce nelle operazioni combinate. La telematica KOMTRAX e il programma di manutenzione Komatsu CARETM garantiscono assistenza e gestione ottimale della flotta, proteggono

la macchina da utilizzi impropri e assicurano la massima efficienza e il massimo tempo di utilizzo. Motore certificato EU Stage IV Komatsu: produttività, affidabilità, efficienza

Il nuovo motore EU Stage IV Komatsu integra un riduttore catalitico selettivo (SCR) per ridurre ulteriormente le emissioni di NOx usando l’additivo AdBlue®. Grazie all’avanzato sistema di controllo elettronico che gestisce la portata dell’aria, l’iniezione di carburante, i parametri di combustione e le funzioni di post‐trattamento, il motore EU Stage IV Komatsu ottimizza le prestazioni, riduce le emissioni e offre funzionalità diagnostiche avanzate. I clienti beneficiano dunque di un minor consumo di carburante senza rinunciare alle prestazioni. Komatsu continua inoltre a utilizzare un turbocompressore a geometria variabile (VGT) e una valvola per il ricircolo dei gas di scarico (EGR) per controllare con precisione la gestione dell’aria e della temperatura, oltre che per prolungare la durata dei componenti.


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Maggiore comfort e facilità operativa La cabina dell’HB365LC/NLC‐3 assicura un ambiente di lavoro comodo e tranquillo che aiuta l’operatore a massimizzare la produttività. I comandi proporzionali di serie permettono una gestione precisa, comoda e agevole degli accessori. Grazie al controllo ottimizzato del motore e alla ventola a giunto viscoso, l’HB365LC/NLC‐3 raggiunge una rumorosità ridottissima (100 dB all’esterno/68 dB all’interno), inferiore persino a quella dell’HB215LC‐2. La cabina certificata ROPS, appositamente progettata per gli escavatori idraulici, guadagna in robustezza grazie al telaio con struttura scatolata rinforzata ed è montata su ammortizzatori isolanti viscosi per ridurre le vibrazioni. Il sedile riscaldato con schienale rialzato di serie ha nuovi braccioli completamente regolabili per massimizzare il comfort. Oltre alla normale radio, grazie a un ingresso ausiliario anche dispositivi esterni possono riprodurre musica

attraverso gli altoparlanti in cabina, e l’abitacolo prevede due porte di alimentazione da 12 volt a disposizione dell’operatore. Un ampio monitor a colori LCD da 7” ad alta risoluzione con funzionalità avanzate visualizza informazioni in 26 lingue per un supporto globale. L’operatore può selezionare facilmente fino a sei modalità operative in modo che le prestazioni della macchina corrispondano esattamente ai requisiti dell’applicazione. Il nuovo monitor fornisce informazioni sul livello di AdBlue®, guida Eco, dati storici sulla gestione della macchina e il consumo di carburante, nonché informazioni di utilizzo. Per una maggiore sicurezza, una telecamera posteriore permette all’operatore di disporre di un’ampia vista orizzontale della zona dietro la macchina, che, assieme agli indicatori, ora è incorporata nella schermata operativa predefinita. Come optional, è inoltre possibile montare una seconda telecamera.

Facile manutenzione L’HB365LC/NLC‐3 consente un accesso più agevole per la manutenzione in modo da contribuire a ridurre costosi fermi macchina. Il nuovo modello ha guardrail su entrambi i lati della struttura superiore per migliorarne l’accessibilità. Il radiatore e i raffreddatori idraulici dell’olio sono montati affiancati per semplificarne la manutenzione e la riparazione ove necessario. L’escavatore è provvisto dell’esclusivo sistema EMMS (Equipment Management Monitoring System) Komatsu con funzioni diagnostiche avanzate che offrono a operatore e tecnici maggiori strumenti di monitoraggio e identificazione dei guasti. Il sistema EMMS monitora inoltre costantemente tutti i sistemi critici e i parametri per la manutenzione preventiva, grazie anche a esclusive funzioni di assistenza nell’identificazione dei guasti che minimizzano i tempi di diagnosi e riparazione.◀

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Preview Intermat > Trimble

La tecnologia che ci mancava Trimble annuncia la disponibilità di due nuovi prodotti a Intermat: Trimble Earthworks per dozer e il Tablet Trimble T10 di Manuela Cortesi

Earthworks Grade Control System

Disponibile per escavatori e dozer, è la piattaforma di controllo Trimble di nuova generazione per il livellamento

T

rimble già in occasione del pre-Intermat di gennaio, momento di confronto coi giornalisti, ha annunciato quanto porterà a Intermat: in primis la disponibilità del sistema Earthworks Grade Control System per dozer, e a seguire un altro ottimo prodotto: Tablet T10, supporto di elaborazione dati ad alte prestazioni pensato per la resa mobile.

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Earthworks Grade Control System Il sistema Earthworks Grade Control System di Trimble, disponibile per escavatori e dozer, rappresenta la piattaforma di controllo Trimble di nuova generazione per il livellamento. Completamente riprogettato, questo innovativo sistema di controllo è dotato di un software moderno e intuitivo su base Android. L’uso di tecnologia e di

software all’avanguardia permette agli operatori di tutti i livelli di esperienza di lavorare in maniera più rapida e produttiva che mai. Il nuovo sistema di Controllo per dozer Trimble Earthworks monta due ricevitori GNSS sopra la cabina, in modo da eliminare i pali e i cavi tradizionalmente posizionati sulla lama. I due ricevitori GNSS sono ideali per il lavoro su su-


preview Stand 6 H 042

Trimble T10

Soluzione ideale per il lavoro in cantiere: attività di pianificazione, per operazioni di reporting, tutto in ottica di ottimizzazione

perfici molto ripide e su progettazioni complesse con tolleranze ridotte. La nuova configurazione mantiene al sicuro i preziosi ricevitori e consente anche di risparmiare tempo, eliminando la necessità di rimuoverli e reinstallarli ogni giorno. L’applicazione di controllo di Trimble Earthworks è basata sul sistema operativo Android e funziona sul nuovo touchscreen Trimble TD520 da 10 pollici. La grafica colorata, l’interattività e le funzioni semplici da apprendere rendono il software intuitivo e facile da usare. Earthworks consente anche il trasferimento wireless e automatico dei file di dati da e verso l’ufficio, in modo che l’operatore utilizzi sempre il progetto più recente. Trimble Earthworks per dozer è ora disponibile tramite il canale dei rivenditori SITECH.

Tablet T10 Il Tablet Trimble T10 è un solido supporto di elaborazione dati ad alte prestazioni che riunisce in sé i vantaggi offerti da una rapida capacità di calcolo e da un ampio schermo. Sarà ora disponibile attraverso il canale dei rivenditori SITECH per il mondo delle costruzioni. Tra le caratteristiche del Tablet T10 di Trimble figurano: ▶▶ Estrema solidità che consente di lavorare in cantiere senza pensieri ▶▶ Display da 10,1 pollici facilmente leggibile anche alla luce solare ▶▶ Schermo multi-touch funzionante con uno stilo, mediante sfioramento o con guanti capacitivi ▶▶ Compatibililtà con il software SCS900 Site Controller e SitePulse di Trimble ▶▶ Sistema operativo Microsoft Windows 10

Il Tablet Trimble T10, utilizzato con il software SCS900 Site Controller, è la soluzione ideale per il lavoro in cantiere: misurare e verificare le quote e lo stato di progetto, tenere traccia dell’avanzamento dei lavori e dei volumi lavorati, monitorare e controllare la qualità dei lavori di movimento terra e di finitura, sincronizzare dei progetti con i dati raccolti sul campo e molto altro ancora. Gli operatori possono utilizzare il Tablet T10 di Trimble con il software SitePulse per attività di pianificazione, per operazioni di reporting, oltre che per incrementare la comunicazione tra il cantiere e l’ufficio collegando più persone in loco.◀

INFO Sebbene sia meglio conosciuta per la tecnologia GPS, Trimble integra un’ampia gamma di tecnologie di posizionamento tra cui GPS, laser, tecnologie ottiche e inerziali con software applicativo, comunicazioni wireless e servizi per fornire soluzioni commerciali complete.

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Preview Intermat > Bobcat

Bobcat mostra i muscoli Con una dimostrazione ogni ora, Bobcat presenterà i prodotti della sua intera gamma, puntando l’attenzione sulla grande versatilità e l’efficacia d’uso delle pale compatte e degli accessori Bobcat di Porfirio Ferrari

B

obcat e Doosan Portable Power presenteranno nuovi prodotti in anteprima al salone Intermat 2018. Particolarmente attesi sono gli innovativi escavatori compatti Bobcat classe 2-4 tonnellate. Questi saranno affiancati dal debutto del nuovo telescopico compatto TL30.70 e dalla nuova versione della pala compatta cingolata top di gamma T870. Intermat darà ulteriore dimostrazione del perché Bobcat è leader di mercato per gli accessori per le macchine compatte: la sua gamma di accessori, già oggi la più ampia del mercato, si arricchirà

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di diversi nuovi modelli per pale compatte, incluso lo scavacanali a disco WS-SL20, autolivellante e con disco a segmenti variabili. Anche Doosan Portable Power avrà una forte presenza, che includerà il lancio del nuovo compressore portatile 7/53R. Come nelle precedenti edizioni di Intermat, l’accattivante esposizione statica dello stand Bobcat nel padiglione 5b sarà completata dalle emozionanti dimostrazioni dal vivo nell’area demo esterna. Con una dimostrazione ogni ora, Bobcat presenterà i prodotti della sua intera gamma, puntando

l’attenzione sulla grande versatilità e l’efficacia d’uso delle pale compatte e degli accessori Bobcat, con soluzioni diversificate per le applicazioni di costruzione, servizi pubblici, paesaggistica, manutenzione dei suoli, noleggio e molto altro.

Innovazione e prestazioni a livelli sempre più elevati Tutti i modelli di questa nuova famiglia di escavatori compatti sono già conformi ai requisiti della nuova normativa europea per la limitazione delle emissioni inquinanti Stage V e introduco-


preview no nuovi livelli di comfort per l’operatore, un controllo delle funzioni della macchina ancora più preciso e fluido e nuove e rivoluzionarie concezioni progettuali e stilistiche.

Bobcat TL30.70

E26, E27z ed E27 E34 ed E35z Bobcat ha già rilasciato maggiori dettagli sui modelli di questa nuova famiglia nella fascia 2-3 tonnellate: E26, E27z ed E27. Questi tre modelli si caratterizzano per la stabilità che è la migliore nelle rispettive categorie e rispettano i limiti di peso necessari per assicurarne una facile trasportabilità. Obiettivo progettuale fondamentale è stato assicurare il comfort dell’operatore e queste nuove macchine incorporano molte caratteristiche innovative e livelli superiori di qualità e robustezza. Il risultato è una nuova piattaforma flessibile con differenti configurazioni di macchine e specifiche per adattarsi a una vasta gamma di applicazioni e di esigenze dei clienti.

Un’analoga radicale trasformazione è in corso nella classe 3-4 tonnellate. I nuovi modelli E34 ed E35z sono stati sviluppati per rafforzare l’offerta Bobcat in questa categoria di escavatori compatti. L’azienda rilascerà maggiori informazioni su queste nuove macchine in occasione di Intermat.

Bobcat TL30.70 Con una capacità massima di sollevamento di 3 tonnellate e un’altezza di sollevamento massima di quasi 7 m, il nuovo telescopico compatto Bobcat TL30.70 è progettato per una vasta gamma di applicazioni tipiche dei settori delle costruzioni e del noleggio.

Bobcat E26

Stand D 001 5B R 028

MT > n. 3 - aprile 2018  89


Preview Intermat > Bobcat

Bobcat TL30.70

Il TL30.70 offre un’eccellente alternativa, economicamente vantaggiosa, ai modelli da 7 m di dimensioni maggiori, in particolare quando lo spazio di manovra è angusto ed è necessaria una maggiore manovrabilità. Con l’introduzione di questa nuova macchi-

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na, Bobcat completa la sua gamma di modelli per il mercato dei telescopici. Le prestazioni non sono compromesse in alcun modo dalla compattezza della macchina e il TL30.70 offre un eccezionale sbraccio massimo di 4 m con un carico superiore a 1 tonnellata. Alla massima altezza, l’operatore può sollevare fino a 2 tonnellate di carico, valore sufficiente per movimentare pallet di mattoni pesanti nella maggior parte delle condizioni.

Pala T870 Il carro della nuova versione della pala T870 usa sospensioni a torsione, una concezione progettuale del tutto nuova per le pale compatte cingolate della gamma Bobcat. Il carro con sospensioni a torsione con assali che smorzano le vibrazioni combina il comfort del sistema Roller Suspension e la stabilità del carro rigido con altre nuove caratteristiche ideate per creare pale cingolate in grado di surclassare tutte le altre macchine sul mercato. La nuova T870 con sospensioni a torsione offre una capacità operativa nominale di 1.726 kg (ben oltre il 10% in più rispetto al precedente modello Roller Suspension). Il nuovo modello è disponibile con una vasta serie di dotazioni di serie e opzionali e in una gamma di configurazioni specifiche adattate ai requisiti normativi per la limitazione delle emissioni richiesti dai mercati di Europa, Medio Oriente, Africa e Russia/CSI.


preview Gli accessori Bobcat: soluzione end-to-end in ogni area Bobcat promuoverà la sua leadership nel mercato degli accessori a Intermat 2018 sia nell’esposizione statica che nella zona demo. Bobcat offre numerosissimi vantaggi ai clienti del mercato degli accessori. Tra questi vi è l’approccio One-Stop-Shop che vede l’azienda agire come fornitore unico integrato in grado di offrire qualunque possibile combinazione di macchine e accessori, attingendo a un enorme stock di prodotti disponibili per la spedizione immediata in tutto il mondo. A ciò si aggiunge il supporto del servizio assistenza fornito dalla vasta rete di concessionarie Bobcat, dagli specialisti di assistenza Bobcat e dai magazzini logistici, distribuiti nel mondo per ridurre i tempi di fermo macchina. La protezione in garanzia offerta da Bobcat consente ai clienti di evitare le controversie che possono nascere da problemi di compatibilità e uso di accessori non omologati. Al contrario, tutti gli accessori Bobcat sono omologati, garantendone la concezione ottimizzata per assicurare effi-

Bobcat WS-SL20

cienza, prestazioni e maggiore produttività. Ciò si traduce in costi operativi e di manutenzione inferiori. Ogni prodotto è inoltre fabbricato secondo gli standard di qualità più elevati, a garanzia della migliore qualità e rispettando o addirittura superando i requisiti normativi locali a livello mondiale. Diversi saranno i nuovi accessori presentati in occasione di Intermat, tra i quali lo scavacanali a disco autolivellante WS-SL20. Approvato per l’uso con la T870 e diverse altre pale compatte Bobcat, il nuovo scavacanali a disco WS-SL20 è progettato per tagliare in modo efficiente superfici in asfalto, roccia e cemento. Il disco di taglio è a segmenti variabili per consentire all’utente di cambiarne rapidamente la larghezza (50, 80, 100, 120 mm) direttamente sul campo, invece di dover sostituire l’intero disco in officina (con un risparmio di circa 10 ore di tempo). La funzione di autolivellamento consente al WS-SL20 di seguire e adattarsi al profilo del terreno e il suo nuovo design permette di fare ora a meno del puliscicanali. Utilizzando componenti Bobcat collaudati come software, bloc-

co valvole e sistema ACD, il nuovo scavacanali a disco dispone di un sistema di stabilizzatori integrato e di uno schermo in gomma di serie che contribuisce a ridurre la formazione della polvere e il lancio di detriti. Per ridurre la formazione di polvere è inoltre disponibile anche il kit acqua opzionale.

Nuovo compressore portatile 7/53R Il nuovo compressore portatile 7/53R con motore Yanmar eroga 5,0 m3/min (177 cfm) di aria compressa a una pressione di uscita nominale di 7 bar. Progettato per soddisfare i requisiti della categoria rimorchi O1, quella da 750 kg, il nuovo 7/53R è ideale non solo per il mercato del noleggio, ma anche come macchina robusta ed economica per il segmento 5,0 m3/min, che copre le applicazioni più comuni nei settori delle costruzioni, dei servizi pubblici e non solo. Come tutti i compressori Doosan, il design modulare del 7/53R lo rende adatto a ricevere una vasta gamma di dotazioni opzionali. Oltre ai tettucci “Tough Top” in polimero o acciaio, questi compressori possono essere personalizzati nei colori del cliente, oppure dotati di luci a LED, griglia Heavy Duty leggera, supporto per targa, indicatori di serraggio per i dadi delle ruote, postrefrigeratore con separatore acqua, base di contenimento fluidi integrata col 110% della capacità e offrono possibilità di scelta tra telai carrellati ad altezza fissa o variabile. Il 7/53R si unisce alla gamma completa di prodotti Doosan Portable Power che oltre a compressori portatili offre anche gruppi elettrogeni e sistemi per illuminazione. Completano l’offerta attrezzi da costruzione come scalpelli pneumatici ad aria compressa, martelli pneumatici e martelli demolitori.◀

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Preview Intermat > Kleeman

Il gruppo Wirtgen

Con i suoi marchi di prodotto Wirtgen, Vögele, Hamm, Kleemann, Benninghoven e le sue tecnologie, il gruppo Wirtgen copre l’intera catena del processo nella costruzione delle strade: dalla frantumazione e vagliatura, miscelazione, pavimentazione e compattazione, alla fresatura e al riciclaggio

Stand 5A K 180

Kleeman fa per tre Presso lo stand di Wirtgen Group France tre novità: il nuovo frantoio mobile MOBICAT MC 120 Z PRO, il frantoio a urto mobile MOBIREX MR 110 Z EVO2 e l’impianto di vagliatura mobile MOBISCREEN MS 952 EVO di Miriam Spada

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on una, non due ma bensì tre le novità che Kleemann esporrà per la prima volta a Intermat. Si tratta di tre impianti mobili di frantumazione e vagliatura.

Frantoio a mascelle MC 120 Z PRO per cave Con il frantoio a mascelle mobile MOBICAT MC 120 Z PRO Kleemann presenta il suo ultimo sviluppo per l’uso nelle cave. Grazie al potente frantoio a mascelle, l’impianto robusto e ad alte prestazioni può raggiungere una produzione fino a 650 tonnellate per ora. Il sistema ad alimentazione continua (CFS) garantisce la migliore alimen-

tazione del frantoio possibile, regolando quest’ultima in base al flusso. Allo stesso tempo è molto conveniente con la sua trazione diesel-elettrica e può anche essere utilizzato con un alimentatore esterno opzionale. Per ottenere un efficace prescreening delle particelle fini, l’MC 120 Z PRO è dotato di un prescreen integrato a doppio ponte con un’area screening extra large.

Impianti di vagliatura semoventi MS 952 EVO Gli impianti della serie EVO sono caratterizzati da dimensioni compatte, buona trasportabilità e flessibilità. Ciò include i nuovi impianti di screening

mobili della serie MOBISCREEN EVO. L’impianto di vagliatura mobile a due piani MS 952 EVO è adatto per il trattamento della pietra naturale e l’applicazione di riciclaggio in diversi siti. L’impianto è molto efficiente e può trattare fino a 500 tonnellate di materiale all’ora su un’area di screening di circa 9,5 m² al piano superiore. Come per tutti gli impianti EVO di Kleemann, i componenti sono facilmente accessibili per una comoda manutenzione.

MC 120 Z PRO

Il nuovo frantoio a mascelle mobile MOBICAT MC 120 Z PRO è progettato appositamente per l’utilizzo in una cava

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Preview Intermat > Kleeman

MS 952 EVO

Gli impianti di vagliatura della serie MS EVO combinano flessibilità ed efficienza

Controllo semplice con SPECTIVE Con SPECTIVE, Kleemann presenta il suo nuovo concetto di controllo operativo intuitivo, che supporta l’operatore nel suo lavoro. Questo grazie ai simboli chiari che rendono tutte le funzioni dell’impianto identificabili a colpo d’occhio. Sullo schermo touch da 12 pollici vengono visualizzate solo le informazioni rilevanti per il funzionamento della macchina. Come su uno smartphone, l’operatore viene guidato attraverso le funzioni di controllo riducendo notevolmente gli errori operativi. Inoltre è possibile consultare i dati sul funzionamento della macchina. SPECTIVE sarà quindi disponibile sugli impianti di frantumazione della serie PRO e sui frantoi a urti semoventi della serie MOBIREX MR EVO2.

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Frantoio a urto semovente MOBIREX MR 110 Z EVO2 Il frantoio a urto semovente MOBIREX MR 110 Z EVO2 è progettato sia per il riciclaggio che per la lavorazione della pietra naturale. Il materiale è pre-selezionato e livellato attraverso il prescreen a due piani. Grazie al ben ponderato concetto di flusso di materiale, l’impianto raggiunge una produzione massima

di 350 tonnellate l’ora. L’unità di screening secondaria opzionale ha un’area di screening particolarmente ampia per un prodotto finale accuratamente classificato. Gli impianti MOBIREX sono dotati del pluripremiato sistema Lock & Turn, che garantiscono una manutenzione sicura. L’accesso all’impianto è possibile solo tramite un sistema di sicurezza multi-step e il rotore può essere bloccato in qualsiasi posizione.◀

INFO Kleemann GmbH è una società del Gruppo Wirtgen, un gruppo internazionale di società che operano nel settore delle strade e delle tecnologie minerarie. Possiede i cinque rinomati marchi Wirtgen, Vögele, Hamm, Kleemann e Benninghoven con i loro stabilimenti in Germania e siti produttivi in Brasile, Cina e India.

MR 110 Z EVO2

Il frantumatore a urto MR 110 Z EVO2 può raggiungere un alto rendimento con la pietra naturale e applicazioni di riciclaggio

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Preview Intermat > Marini

Marini nellâ&#x20AC;&#x2122;era digitale ProfessionalitĂ , attenzione alle richieste del cliente e sviluppi in ottica circular economy: da Marini a Intermat ci sono gli ingredienti per un grande successo, e ad accogliere i visitatori una straordinaria sorpresa di Manuela Cortesi

96â&#x20AC;&#x192; MT > n. 3 - aprile 2018


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Fayat Road Equipment La Divisione Fayat Road Equipment accompagna i suoi clienti in tutto il mondo grazie a soluzioni innovative e durature per la costruzione, la manutenzione e il rifacimento stradale. Fayat è lo specialista dei macchinari stradali. I marchi Fayat rispondono all’insieme dei bisogni a livello mondiale, nel pieno rispetto delle specificità locali delle diverse aree geografiche, che si tratti di specificità normative, di sicurezza o ambientali.

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ell’era della globalizzazione e della continua ricerca di standardizzare il prodotto, Marini è coerente con la sua storia e la sua strategia controcorrente. L’azienda ci tiene a soddisfare ogni specifica richiesta, infatti lo staff di Marini al Pre-Intermat di gennaio ha dichiarato: «la forza Marini è saper rispondere alle specifiche richieste del cliente. Standardizzare non sempre funziona: ecco perché ogni impian-

▶▶ MARINI, MARINI-ERMONT, SAE

Impianti di produzione: conglomerati a caldo e a freddo, conglomerati tiepidi, impianti per emulsioni e per leganti, cisterne di stoccaggio.

▶▶ BOMAG e DYNAPAC

Macchinari stradali: rulli compressori, finitrici e fresatrici stradai, riciclatori/stabilizzatori e attrezzature leggere. Questi marchi offrono una vasta gamma di prodotti e un’accresciuta capacità innovativa. A Intermat 2018, Dynapac non esporrà i suoi prodotti.

to Marini diventa in qualche modo un prodotto unico, personale ed esclusivo, progettato per soddisfare tutte le esigenze di ogni singolo nostro cliente in termini di flessibilità operativa, prestazioni dell’impianto e, perché no… con il design Italiano che contraddistingue tutti i nostri impianti. Il nostro staff è preparato a seguire l’impianto durante tutta la sua vita: è in questo la nostra forza.» Questo però non significa affatto rimanere ancorati a vecchi schemi metodologici o a non captare i cambiamenti in atto, a partire dalle tecnologie. «Marini allo stand Intermat offrirà un’esperienza unica: la possibilità di vivere l’impianto Top Tower 3000 P stando comodamente seduti in poltrona. Dal marketing sino all’ecologia, Marini è sempre attenta a quanto la tecnologia possa offrire per migliorare il nostro lavoro.» Dunque Marini sarà controcorrente anche nella presenza fieristica: senza esporre impianti, ma con un video 360° da vivere in maniera immersiva: un modo geniale per visitare l’impianto tramite la Virtual Reality, per immer-

▶▶ BREINING e SECMAIR

I macchinari per la manutenzione stradale, con la più completa gamma di macchinari proposti per gli strati di usura in materiale bituminoso colato a freddo, passando dalla sigillatura delle fessure stradali fino alla riparazione delle buche. ▶▶ MATHIEU, RAVO e SCARAB

Spazzatrici e macchinari di manutenzione urbana. ▶▶ CHARLATTE

Per la manutenzione aeroportuale.

gersi nell’esperienza del cantiere senza muoversi dallo stand.

Top Tower 3000 P Top Tower 3000 P, è dotato di accorgimenti di ultima generazione rispondenti alle richieste di ecologia, sicurezza, riciclaggio, ovvero totalmente in linea con la circular economy. Ecologia ▶ Armonizzazione con l’ambiente circostante grazie alla riduzione del impatto acustico e visivo; ▶ Emissioni gassose ridotte ed ampio rispetto dei più severi limiti di legge; ▶ Gestione e trattamento brevettato delle emissioni convogliate attraverso un tunnel di contenimento allo scarico del mixer e del silo di deposito. Riciclaggio Negli anni, si è verificato un crescente interesse nell’impiego del riciclaggio. Anche Marini ha accolto la sfida per un riutilizzo del materiale, in particolare focalizzandosi in maniera professionale per:

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Preview Intermat > Marini

Marini offre 4 diverse soluzioni di riciclaggio Sistema di dosaggio tramite anello di riciclaggio

Soluzione standard: fino al 35% Essiccatore speciale Marini serie EvoDRYER: oltre il 35% ▶ Posizione dell’anello di riciclaggio dopo la fiamma ▶ Le emissioni di VOC provenienti dal riscaldamento del RAP sono bruciate dalla fiamma Sistema di dosaggio nel mescolatore: fino al 40% ▶ Introduzione graduale del RAP direttamente nel mescolatore con una speciale linea di alimentazione ▶ Permette la vagliatura degli aggregati vergini con l’utilizzo di RAP ▶ Riutilizzo delle materie prime: si registra una mancanza di aggregati a causa della diminuzione delle cave attive a livello nazionale ed internazionale: il reimpiego è dunque una soluzione al problema. ▶ Risparmio energetico: il consumo di energia è ridotto per una minore estra-

Intermat Innovation Awards 2018 per TRX 100% 98  MT > n. 3 - aprile 2018

zione degli aggregati, trasporto sui veicoli e rallentamenti del traffico e tutto l’ambiente quindi ne è positivamente coinvolto. ▶ Riciclaggio bitume: non solo gli aggregati vengono riutilizzati, ma soprattutto il legante bituminoso contenuto nel fresato.

Sistema combinato anello + mescolatore: fino al 60% Una combinazione delle due tecnologie descritte in precedenza rappresenta la migliore soluzione tecnica in termini di flessibilità nell’utilizzo e prestazioni del RAP.

Marini-Ermont, in collaborazione con Eurovia, ha concepito il primo impianto di asfalto continuo mobile al mondo, in grado di riciclare fino al 100% di aggregati di asfalto. Per questa innovazione, Compexposium / Intermat ha assegnato a MariniErmont il premio “Attrezzature & Macchinari” nel gruppo di esperti

“Strade, minerali e fondazioni” RX 100% diventa lo strumento multiuso per i siti di costruzione stradale del futuro. Viene utilizzato per riciclare dallo 0 al 100% di aggregati di asfalto, oltre a vaste gamme di produzione e di temperatura. Estremamente mobile, TRX 100% può essere implementato rapidamente, molto vicino ai siti di costruzione stradale. La maggior parte della fornitura, ad esempio gli aggregati di asfalto, può provenire da materiali di fresatura prodotti dal sito, proteggere parzialmente o integralmente le risorse naturali e ridurre al minimo la logistica dei trasporti, insieme all’impronta di carbonio del sito. Tecnologia brevettata TRX 100% , basata sull’asciugatura di aggregati di asfalto a bassa temperatura, riutilizza e preserva il legante degli aggregati di asfalto. Tempi di miscelazione più lunghi, uniti a un sistema di riscaldamento unico, garantiscono la produzione di asfalto “riciclato” e il riutilizzo di tutto il vecchio legante. TRX 100% diventa la soluzione di riciclaggio mobile più efficiente e più verde al mondo.


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colti e trattati attraverso opportuni sistemi di abbattimento. Nuovamente, questi processi hanno il fine di ridurre le emissioni inquinanti.

Tamburo parallelo: fino al 90% Sono disponibili diverse proposte, dalle tecnologie più tradizionali alle più recenti installazioni l’impiego di un generatore di aria calda.

Captazione fumi Gli stabilimenti di produzione di conglomerato hanno un impatto sull’atmosfera sotto forma di due tipologie di emissioni: 1. Emissioni convogliate: sono causate dalle fasi produttive di essiccazione e mescolamento. Sono inoltre caratterizzati da punti di emissione definiti e con valori limite che dipendono dalla tecnologia di produzione di conglomerati bituminoso; 2. Emissioni diffuse: sono invece generate durante le fasi di carico/scarico materiali e durante altre fasi secondarie al funzionamento dell’impianto. Mancano di uno specifico punto di misurazione ma possono essere ridotte adottando particolari soluzione di abbattimento. Al fine di ridurre maggiormente le emissioni diffuse si può intervenire attraverso l’applicazione di sistemi di aspirazione. Le emissioni diffuse, così divenute convogliate, vengono immesse nel ca-

mino, che rappresenta l’unico punto di emissione del cantiere. L’aspirazione affinché sia efficace deve avvenire contemporaneamente alla generazione dei fumi e quanto più vicino rispetto ai punti di emissione, prestando attenzione a confinare la zona di aspirazione proteggendola da correnti di aria esterna. I vapori fuoriuscenti dalle cisterne del bitume e quelli generati durante lo scarico delle autobotti possono essere rac-

Sistema di pulizia e trattamento fumi Soluzione tecnica in grado di abbattere le emissioni inquinanti e gli odori prodotti dall’impianto grazie all’installazione di un sistema di captazione emissioni diffuse allo scarico camion, skip e mescolatore e di un filtro disoleatore. Si può infine introdurre anche una ulteriore fase che consiste nel trattamento termico dei fumi attraverso la loro immissione in prossimità della zona più calda dell’impianto, ovvero il bruciatore del cilindro essiccatore. La soluzione tecnica proposta da Marini è coperta da un brevetto internazionale e vanta risultati sorprendenti, non per niente il sistema è denominato ZEROVOC.◀

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Speciale calcestruzzo > Cifa

CIFA: 90 anni di innovazione

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CIFA ha scovato la strada per arrivare al cuore della Francia e a Intermat presenterà 5 delle sue macchine di Manuela Cortesi

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I rinnovamento di CIFA continua giorno dopo giorno. Un nuovo impianto commerciale, sviluppatosi per meglio seguire le richieste e le complessità del mercato italiano, e una continua ricerca mirata alla qualità, sempre finalizzata al cliente: ecco come CIFA riesce, dopo

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ben novant’anni, a confermare la sua leadership nel mercato delle macchine per calcestruzzo. Nel 2018 CIFA celebrerà infatti il suo 90° anniversario “Driven by Innovation”. E di innovazioni CIFA ne ha vissute parecchie, a partire dalla rivoluzione Carbotech del 2010 - l’impiego della fibra di car-

bonio per il braccio delle pompe autocarrate. Nel 2013 CIFA ha introdotto la tecnologia ibrida per le autobetoniere presentando Energya E9, che è cresciuta fino a diventare una vera e propria serie di macchine ibride con la presentazione nel 2016 della pompa Shotcrete CSSE.


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CIFA nutre un cauto ma sereno ottimismo nei confronti del mercato francese: «Certo la Francia rappresenta una sfida per certi versi difficile, ma per CIFA è il terzo player europeo per importanza. CIFA vanta ottime macchine ben rifinite e questo è chiaramente percepito. Come per l’Italia, indispensabile è stato individuare quale fosse il crocevia giusto: per noi si è rivelata vincente l’Alta Savoia. Inoltre è stato importante trovare il giusto manager: fondamentale per Cifa l’incontro con Xavier Jean, che ha saputo apprezzare e valorizzare le potenzialità delle nostre macchine».

CIFA a Intermat CIFA sarà presente a Intermat 2018 in un’area esterna di ben 754 m2. Cinque principalmente i modelli che CIFA esporrà in fiera. ▶▶ Per le pompe autocarrate, la K40H della Carbotech series (una novità per il mercato francese). La pompa

K40H

Una novità per il mercato francese,

più lunga disponibile sul mercato, montata su 3 assi, con un peso inferiore a 26.000 kg su strada; ▶▶ L’autobetoniera EnergyaE9; ▶▶ L’autobetoniera modello SLA 12 ST su semirimorchio (dedicato specificamente al mercato francese); ▶▶ Per le autobetonpompe, il modello Magnum MK28L con un nuovo sistema di gestione della macchina Easytronic con LSC (Light Stability Control) e reggitubi in alluminio; ▶▶ Un’autobetonpompa modello Magnum MK25H Carbotech. Dotato di sistema di gestione della macchina Smartronic con LSC (Light Stability Control) e portatubi in alluminio. CIFA conferma il suo ruolo innovativo nelle macchine per calcestruzzo presentando gli ultimi aggiornamenti per queste categorie di prodotti.

Pompe autocarrate Per questa gamma, CIFA continua con l’implementazione della strategia di prodotto che enfatizza la diversificazione basata su tre linee: Carbotech, Steeltech e Classic. Tre diverse configurazioni per soddisfare al meglio le diverse esigenze di ogni area e ogni azienda. Il top della gamma è disponibile con la serie Carbotech che comprende una serie di modelli con configurazione completa anche nella versione standard, gestione elettronica a 360° con controllo sul gruppo pompante, parametri di stabilizzazione e funzionamento, bracci di distribuzione in fibra di carbonio a garantire robustezza, leggerezza e minori oscillazioni durante le fasi di lavoro. Le garanzie estese e una serie di servizi “premium” sono inclusi nella gamma Carbotech. Le pompe Carbotech vanno da 40 a 80 metri di lunghezza del braccio. La serie Steeltech offre la possibilità di allestire una vasta gamma di acces-

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Speciale calcestruzzo > Cifa

sori e attrezzature opzionali sul prodotto configurabile. Con particolare attenzione al peso totale nei limiti europei, questa è la gamma con la maggior disponibilità di modelli e variazioni di configurazione. Le pompe Steeltech vanno da 20 a 58 metri di lunghezza del braccio. La gamma Classic comprende un prodotto affidabile, facile da usare, molto standardizzato, in un colore e una configurazione standard senza accessori o accessori opzionali disponibili. La garanzia fornita è di 12 mesi dalla consegna. Questa gamma è disponibile in un numero limitato di modelli in alcuni mercati selezionati, che non richiedono alcuna diversificazione della configurazione del prodotto. Le pompe classiche vanno da 36 a 56 m di lunghezza del braccio.

K40H Carbotech Si tratta di un nuovo modello che stabilisce un nuovo record di mercato per il braccio più lungo montabile su camion a 3 assi entro 26.000 kg di peso. Grazie all’utilizzo di fibra di carbonio

per parte del braccio, la K40H ha un braccio di distribuzione RZ a 5 sezioni con una lunghezza di 40 metri. La macchina è completamente equipaggiata con il sistema di gestione della macchina Smartronic Gold che include ASC (Advanced Stability Control, un’esclusivo CIFA) e un’unità di pompaggio 1608 EC con gestione elettronica, 160 m3/h di capacità e 80 bar di pressione massima sul calcestruzzo.

Autobetoniera Energya E9 CIFA attualmente produce l’autobetoniera Energya E9, che consente eccezionali livelli di ecocompatibilità e risparmi ecologici. Energya E9 è la betoniera ibrida progettata nella cura e nel rispetto dell’ambiente. La particolarità di questo veicolo è che il tamburo viene mosso da un motore elettrico, alimentato da un gruppo di batterie al litio intelligente e all’avanguardia, che si ricarica sia durante il trasporto su strada che durante i periodi di carico o di fermo. Questo sistema garantisce quindi una riduzione del

consumo fino al 30%, una maggiore attenzione all’ambiente grazie all’abbattimento delle emissioni di CO2 e alla riduzione del rumore fino a 10 dB. Energya E9 è la soluzione ideale per i getti in spazi chiusi (per esempio nelle gallerie), dove è essenziale l’utilizzo di un motore elettrico, così come nei centri cittadini dove è importante ridurre i rumori e le emissioni inquinanti per migliorare la qualità dell’aria. Nuovo design e prestazioni, sotto il segno dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, il miscelatore per camion Energya è stato progettato nei modelli E8 ed E9, con una capacità di carico rispettivamente di 8 e 9 m³. Molte unità stanno già operando con successo in Francia e in molti altri Paesi.

SLA 12 ST su semirimorchio L’autobetonieria specificatamente concepita per il mercato francese, la SLA 12 ST monta un grande tamburo da 12 chilogrammi, azionato da un motore ausiliario installato su un semirimorchio montato per soddisfare le

SLA12ST

Il nuovo modello che sfrutta l’installazione del semirimorchio

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MK28L

Per lavorare in sicurezza quando i 4 stabilizzatori non possono essere del tutto estesi

normative stradali francesi. Si tratta di un nuovo modello che sfrutta l’installazione del semirimorchio: carico utile e flessibilità massimi in modo che un trattore possa essere accoppiato con diversi rimorchi (per esempio i dumper).

Autobetonpompa MK28L CIFA, leader indiscusso del mercato per le autobetonpompe, continua nell’evoluzione della serie Magnum. Presso lo stand CIFA sarà presentata MK28L con aggiornamenti nel sistema di gestione della macchina, utilizzando Easytronic con LSC (Light Stability Control), una soluzione affidabile per lavorare in sicurezza quando i 4 stabilizzatori della macchina non possono essere estesi completamente, limitando l’area di lavoro sicura. Inoltre il prodotto sarà equipaggiato con il portatubi in alluminio, consentendo agli operatori di riporre facilmente e in sicurezza molti tubi sulle sponde laterali.

Autobetonpompa MK25H Carbotech La nuova MK25H, ammiraglia della gamma, sta riscuotendo un successo clamoroso in tutta Europa e vanta una serie di brevetti e novità esclusive che non hanno mancato di stupire i clien-

ti. Gli ultimi aggiornamenti riguardano l’elettronica avanzata dedicata alla gestione della macchina: il sistema Smartronic con un’interfaccia grafica intuitiva che consente di familiarizzare immediatamente con ogni aspetto della macchina. MK25H è un’autobetonpompa con braccio a quattro sezioni (le ultime due in fibra di carbonio) e sistema di ripiegatura a “Z” montata su quattro assi con un peso massimo di 32 tonnellate con 5 metri cubi di cemento. Le tubazioni sono da 100 mm e il tamburo ha una capacità nominale di 7 m3 che sviluppa un volume geometrico di 12,8 m3 ed è realizzato in acciaio ultra resistente con 300 HB di durezza.

L’unità di pompaggio a circuito chiuso 607 CC EPC è azionata elettronicamente: estremamente fluida, consente un getto lineare senza vibrazioni, riduce i consumi e la rumorosità, riducendo le vibrazioni durante il pompaggio. La MK25H, con le sue due sezioni in carbonio, soddisfa i requisiti delle severe normative che fissano i limiti di peso per questo tipo di macchine, consentendo ai clienti di effettuare ogni viaggio trasportando più calcestruzzo, con effetti immediati sulla produttività in cantiere e ritorno sull’investimento. Il braccio può essere aperto in soli 5,2 m di altezza e raggiunge oltre 24 m, con un’apertura orizzontale di oltre 20 m.◀

CIFA CIFA è un produttore di macchinari e attrezzature per il calcestruzzo, leader nel mercato italiano e uno dei principali attori a livello globale. Parte del gruppo industriale cinese Zoomlion dal 2008, CIFA è un’azienda altamente internazionale con reti di vendita e supporto in tutti i continenti e in grado di offrire ai clienti non solo una gamma di prodotti affidabili e di qualità, ma anche un supporto

finanziario tramite Zoomlion Capital Financial Services. CIFA France si trova a Chambery, vicino a Lione, in un luogo logisticamente strategico per le merci che viaggiano tra la Francia e l’Italia. In Francia, la filiale del gruppo è composta da oltre una dozzina di persone che si occupano di vendita, assistenza, supporto tecnico e pezzi di ricambio per la Francia continentale e le aree correlate.

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Speciale calcestruzzo> Fiori Group

DB X35 Big Bag

Utilizzata presso un produttore di materiali premiscelati per applicazioni speciali

Una risposta a tutto Auto-produzione di calcestruzzo certificabile su ruote, i silos orizzontali e la Betoniera Autocaricante DB X35 Big Bag: Fiori Group a Intermat saprà come stupire di Miriam Spada

F

iori Group, azienda italiana fondata nel 1942 e con sede centrale a Finale Emilia in provincia di Modena, è leader nella progettazione, sviluppo e produzione di veicoli fuoristrada per la produzione di calcestruzzo e Dumpers. L’azienda è focalizzata nel ricercare continuamente le soluzioni più efficaci per ogni cliente per fornire e auto-produrre il calcestruzzo in loco, riducendo i costi energetici e minimizzando l’impatto ambientale. Queste sono le ca-

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ratteristiche che hanno portato Fiori Group al continuo successo e a meritarsi il ruolo indiscusso di leader tecnologico nel suo segmento di mercato.

Concrete Batching Vehicle (CBV 2.0) è infatti in questa ottica che l’azienda ha recentemente introdotto sul mercato l’evoluzione 2.0 del suo Concrete Batching Vehicle (CBV 2.0), ovvero un “sistema” computerizzato che permette ai SLM (Self-Loading Mixers) di

Fiori Group di essere utilizzate come dei veri e propri impianti di betonaggio semoventi. Il CBV 2.0 è il più avanzato sistema al mondo che garantisce la auto-produzione di calcestruzzo certificabile su ruote, in qualunque ambiente e situazione. Infatti, questo sistema consente il controllo del processo di dosaggio di tutti i componenti e miscelazione, la compensazione dell’umidità degli aggregati, il dosaggio di uno o due additivi, la possibilità di collegamento wi-


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Stand 6 H 104

Wheel loader

+ Batching + plant

Il CBV 2.0 differisce da una normale Betoniera Autocaricante dotata di pesatura elettronica in quanto consente:

reless con un dosatore esterno di cemento e il monitoraggio, ripetitività e tracciabilità dell’intero ciclo di lavoro. Il CBV 2.0 è dotato di un ampio display a colori ed una interfaccia semplice e intuitiva (disponibile in varie lingue) che guida l’operatore nella realizzazione di uno svariato numero di ricette, consentendogli di produrre batch di calcestruzzo di qualità sempre costante e corrispondente alle diverse esigenze.

Con il CBV 2.0 non è necessario l’impiego di operatori esperti di calcestruzzo.

▶▶ Gestione archivio fino a 32 componenti; ▶▶ Gestione archivio fino a 20 ricette di miscela con ricalcolo della quantità in base alle dimensioni del batch desiderato; ▶▶ Gestione archivio per uno storico di centinaia di ricette create; ▶▶ Pesatura dinamica e raggiungimento delle quantità target degli ingredienti della miscela prima di introdurli in botte; ▶▶ Compensazione automatica dell’acqua nei componenti igroscopici (umidità presente negli aggregati); ▶▶ Nr. 2 taniche per additivi e relativi circuiti separati; ▶▶ Gestione automatica della pompa dell’acqua e della pompa degli additivi;

Transit mixer

=

CBV

▶▶ Controllo del processo di miscelazione (tempo inizio/fine, numero di giri del tamburo) e dell’omogeneità della miscela (stabilizzazione/ slump); ▶▶ Identificazione automatica dell’umidità degli aggregati tramite moisture probe integrato a bordo; ▶▶ Remote controller per il comando via wireless di silo HS per il dosaggio di cemento secondo ricetta automatico direttamente nel tamburo; ▶▶ Porta USB avanzata per upgrade software/firmware, download scontrini, upload-download componenti e ricette; ▶▶ Storicizzazione dei batch prodotti per una successiva ristampa o download via USB. Le SLM di Fiori Group quando sono equipaggiate con il dispositivo CBV 2.0 e sono abbinate con i Silos diventano una soluzione perfetta per le applica-

Display CBV 2.0 a colori con ottima risoluzione e di facile intuizione

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Speciale calcestruzzo > Fiori Group DB 460

utilizzando CBV 2.0 in un cantiere in Francia

zioni che richiedono la produzione di elevate quantità di calcestruzzo. Infatti, con la combinazione di questi tre prodotti di Fiori Group si ottiene una soluzione completa che porta ad un aumento della produttività fino al 35% riducendo sensibilmente il tempo/ciclo.

I Silos orizzontali I Silos orizzontali, che possono essere impiegati per lo stoccaggio e il dosaggio di cemento, calce, cenere volatile, sabbia e altri materiali in polvere o in grani, sono particolarmente indicati

per i cantieri mobili. Rappresentano il complemento ideale delle Betoniere Autocaricanti Fiori, che oltre a favorire un incremento della produttività del cantiere, eliminano la polvere durante la fase di caricamento del cemento. Questi tipi di silos possono essere trasportati e posizionati con facilità (senza bisogno di sistemi di ancoraggio o di solette in calcestruzzo) grazie alle gambe di sollevamento telescopiche regolabili ed eliminando anche l’onere del ripristino della superficie di appoggio dopo l’uso.

Alta qualità e resistenza del calcestruzzo con CBV 2.0 di Fiori

I vantaggi dei modelli silos “HS” di Fiori Group sono: ▶▶ Celle di carico per il controllo del peso del contenuto in fase di scarico; ▶▶ CANlink per comando a distanza (Bluetooth) dal CBV 2.0; ▶▶ Filtro depolveratore interno integrato attraverso cui il materiale cade all’interno del silo stesso; ▶▶ Serbatoi in plastica per lo stoccaggio di acqua;

I silos orizzontali

possono essere impiegati per lo stoccaggio e il dosaggio di cemento, calce, cenere volatile, sabbia e altri materiali in polvere o in grani, sono particolarmente indicati per i cantieri mobili

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preview ▶▶ Permesso per l’installazione non richiesto; ▶▶ Ridotto impatto ambientale; ▶▶ Operazioni di smontaggio, rimozione e rimontaggio semplici e veloci, senza impiego di gru; ▶▶ Estrema flessibilità delle posizioni di scarico grazie alla coclea girevole di 190°; ▶▶ Ancoraggio al suolo non richiesto: maggior adattabilità a unità “mobili”; ▶▶ Batch del contenuto semplice e variabile; ▶▶ Trasportabile senza impiego di autocarri speciali; ▶▶ Montaggio e smontaggio in tempi brevi grazie ai 4 piedi girevoli; ▶▶ Carico e scarico estremamente veloci (25mc/h di prodotto); ▶▶ Gli ugelli di fluidificazione ad aria facilitano lo scarico del cemento; ▶▶ Valvola di sicurezza per il controllo della pressione montata sul tetto.

DB X35 Big Bag – The Concrete Machine La gamma di prodotti di Fiori Group è stata ampliata nel 2017 con il lancio sul mercato della Betoniera Autocaricante DB X35 Big Bag (versione speciale della serie X, macchine con caricamento frontale) che ha vinto anche il Primo Innovazione al SaMoTer 2017 di Verona classificandoci al primo posto per la sua originalità e tecnologia innovativa. Si tratta di una Betoniera Autocaricante che, al posto della tradizionale pala per il caricamento, utilizza un dispositivo brevettato per il sollevamento e la pesatura di big bags contenenti gli inerti e i leganti premiscelati in secco. L’applicazione consente l’effettuazione di tutte le operazioni di sollevamento, pesatura e apertura del big bag pieno, per il caricamento della betoniera, e di ri-posizionamento del big bag vuoto, impiegando un solo opera-

tore per tutte le funzioni. Si ottimizzano così le operazioni e si può ottenere un ottimo controllo sulla qualità della produzione del conglomerato. A seconda dei casi, l’applicazione rende il cantiere parzialmente o completamente indipendente da una serie di macchine oggi destinate alla logistica della produzione del calcestruzzo. I vantaggi variano a seconda del cantiere e dell’organizzazione dell’impresa. Come primo aspetto possiamo sottolineare la diversa gestione della produzione del calcestruzzo in cantiere, resa possibile dall’uso dei big bags: ▶▶ Spazi per la logistica più contenuti e più protetti in quanto non sono necessarie le aree di stoccaggio degli inerti sfusi; ▶▶ Minor dispendio di risorse; ▶▶ Possibilità di preparare miscele complesse pre-certificate dal produttore; ▶▶ Incremento dell’efficienza e riduzione dell’impatto ambientale; ▶▶ Preparazione di miscele accurate in sicurezza indipendentemente dalla presenza di operatori esperti.

Il campo di applicazione del Big Bags In una SLM tradizionale il caricamento dei diversi materiali nella betoniera è affidato a una pala, per gli inerti, e

DB X35 Big Bag

Betoniera Autocaricante, versione speciale della serie X

al lavoro manuale, per i sacchi contenenti i leganti. Con l’equipaggiamento del dispositivo per Big Bags ci rivolgiamo non solo alle imprese edili, ma anche ai noleggiatori e ai produttori di cemento e di aggregati, proponendo una soluzione ottimizzata per l’impiego dei sacconi che contengono tutti i componenti solidi del conglomerato (in secco), pre-dosati dal produttore nelle quantità previste dalle varie ricette di miscela. Dal punto di vista dell’impresa si tratta di un sistema estremamente semplice, utilizzabile anche da operatori inesperti in quanto la responsabilità della qualità del calcestruzzo non è più lasciata all’operatore, ma viene demandata al produttore del big- bag di “premiscelato in secco”. Come sulle SLM top di gamma prodotte da Fiori Group, il funzionamento è completamente automatizzato: il sistema di controllo a bordo comunica con l’operatore, tenendolo informato circa l’avanzamento del processo di produzione e le operazioni da eseguire. Dal punto di vista dei produttori e distributori di cemento e di inerti, la

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Speciale calcestruzzo > Fiori Group

DB X35 Big Bag

versione per Big Bags della Betoniera Autocaricante della Fiori Group (di cui è stata depositata la domanda di brevetto internazionale) può essere parte della fornitura all’impresa, anche in collaborazione con i noleggiatori, per il solo periodo necessario alle operazioni di preparazione e getto del calcestruzzo. Il loro obiettivo reale sarà perciò la fornitura dei sacconi con il materiale premiscelato, che potrà così semplicemente e facilmente essere trasformato in calcestruzzo certificato.

DB 460 di Fiori Group

al lavoro in un cantiere in Equador

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Produttività media di una SLM La produttività è strettamente connessa all’intrinseca modularità delle Betoniere Autocaricanti: una macchina da 1 m3 può fare 4 cicli all’ora, perciò fino a 4 m3/h, mentre una macchina più capiente, da 4 o 5 m3, può produrre 3 cicli all’ora, ovvero dai 12 ai 15 m3/h. A seconda delle esigenze si possono avere più macchine nello stesso cantiere, in modo da ottimizzare la loro attività in funzione delle necessità effettive, con il vantaggio di

poterle spostare da un cantiere all’altro. In generale, rispetto agli impianti di betonaggio esterni, le SLM presentano il vantaggio dell’autonomia della produzione, che risulta indipendente dalle variabili esterne. Inoltre – aspetto da non trascurare - la qualità del prodotto è controllata direttamente dall’impresa. Nel confronto con cantieri che dispongono di un impianto di betonaggio interno, invece, i vantaggi consistono nella versatilità d’uso (mobilità interna ed esterna al cantiere) e alla potenziale ridondanza (se una SLM si ferma, le altre possono continuare a produrre). Per il caricamento automatico del cemento, un abbinamento alle SLM estremamente conveniente è quello dei dispenser verticali e, per grandi cantieri, dei silos orizzontali. L’apertura dei sacchi contenenti il legante è infatti l’attività più lunga e complessa che può essere eliminata utilizzando sistemi di stoccaggio in grado di dialogare con il sistema computerizzato a bordo delle SLM Fiori durante le operazioni di carico automatizzate.

Qualità irrinunciabile

Prefabbricati di calcestruzzo di alta qualità prodotti con le macchine Fiori Group presso un cantiere in Equador


preview

Dumper Fiori Group ha recentemente lanciato sul mercato i suoi nuovi modelli Dumpers D 70 SW and D 100 SW. Questi Dumpers hanno caratteristiche peculiari che sono difficilmente riscontrabili sul mercato e sono stati progettati da Fiori Group con una visione modulare per semplificarne l’implementazione futura. D 70 SW and D 100 SW Dumpers sono completamente conformi alle norme più restrittive sulla visibilità e sicurezza, in particolare di quelle dei mercati Europei e Nord America.

Visibilità e sicurezza Frequenti incidenti dovuti alla scarsa visibilità e ridotta protezione dell’operatore hanno portato l’industria (e dei suoi regolatori) a “spingere” i produttori di dumpers da cantiere a ridisegnare i loro prodotti in modo da trovare soluzioni per rendere i dumpers sicuri sui cantieri di lavoro. I nuovi dumper da cantiere devono essere progettati per prevenire incidenti

cercando di garantire la migliore visibilità, la protezione dell’operatore, la stabilità ed il confort I nuovi modelli D 70 SW and D 100 SW di Fiori rispettano a pieno tutti i nuovi standard (incluso la ISO 5006 e ISO 14401) e sono equipaggiati con la cabina ROPS/FOPS 2. I D70 SW e D100 SW con rotazione della cassa di 180°, sono gli unici dumper al mondo con “reversibilità di guida” 4WD x 4WS con sistema di scarico trilaterale. Inoltre, la telecamera posteriore di serie garantisce all’operatore la completa visibilità di ogni punto del cantiere direttamente dalla cabina, soprattutto quanto il cassone si trova nella posizione di massima altezza. Caratteristiche e funzionalità aggiuntive: ▶▶ Limitato raggio di sterzatura e ottima manovrabilità con guida 4WD x 4WS; ▶▶ Trasmissione idrostatica con caratteristiche tra le migliori presenti sul mercato;

▶▶ Martinetto stabilizzatore idraulico che si attiva nelle operazioni di scarico laterale per ridurre al massimo lo sbilanciamento del veicolo. Infatti, quando il cassone è alzato e ruotato di 90°, il martinetto si attiva per mantenere una migliore stabilità della macchina durante lo scarico, attivando anche l’avvisatore acustico, e questo garantisce all’operatore sicurezza e stabilità quando si trova sul veicolo stesso. Tutte queste caratteristiche rendono i dumpers di Fiori Group affidabili e facili da utilizzare per cui sono ideali anche per il mercato del noleggio.◀

INFO Fiori Group S.p.A. Via Per Ferrara, 7 41034 Finale Emilia (MO) - Italy Tel. +39 0535 92357 www.fiorigroup.com

D 100 SW

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Speciale calcestruzzo > Laterlite

Nel cuore di Milano La combinazione tra il Connettore CentroStorico Chimico e il calcestruzzo strutturale leggero Leca CLS 1600 è la soluzione per il recupero e il consolidamento di un edificio nel pieno centro di Milano di Sandro Tozzi

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www. scimag.news

I

l tema della riqualificazione degli edifici esistenti, sia di pregio storico-architettonico che di edilizia diffusa, pone sempre come obiettivo il miglioramento complessivo delle prestazioni strutturali e del comfort abitativo. L’asticella poi sale ulteriormente quando la riqualificazione comporta anche un cambio di destinazione d’uso, e le nuove funzionalità comportano nuovi livelli prestazionali da raggiungere sia dal punto di vista strutturale che da quello impiantistico. È questo il caso del recupero edilizio e della riconversione funzionale di un immobile di pregio nel cuore di Milano, che ha visto esaltate le qualità del sistema di consolidamento strutturale dei solai Leca-CentroStorico di Laterlite in questo caso declinato nella versione con Connettore CentroStorico Chimico. La riconversione a nuove funzioni - tipicamente ad uffici - di edifici esistenti, prevalentemente ad uso residenziale, comporta quasi sempre approfondimenti progettuali e operativi di ordine statico per le strutture, sia verticali che soprattutto orizzontali. La stragrande maggioranza delle strutture orizzontali del patrimonio edilizio italiano, infatti, è costituito da solai che mostrano il peso dell’età: hanno perso la capacità portante originaria o sono inadeguati alle nuove prescrizioni legislative, trasmettono vibrazioni e rumori, si deformano generando fessurazioni nelle pavimentazioni ecc. Questa oggettiva situazione di inadeguatezza di molte strutture esistenti, oltre a rappresentare un pericolo per la sicurezza delle medesime, limita fortemente la possibilità di varia-

re la destinazioni d’uso degli immobili. Per questi e molti altri motivi, il consolidamento dei solai è oggi uno degli interventi più importanti e delicati nei progetti di recupero edilizio, e per que-

sto bisogna procedere con soluzioni innanzitutto efficaci e affidabili, ma anche semplici e pratiche da mettere in opera. Per rispondere a tutte le tipologie di intervento, anche le più partico-

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Speciale calcestruzzo > Laterlite

lari o inusuali, Laterlite ha sviluppato il “Sistema di consolidamento strutturale leggero dei solai Leca-CentroStorico”. Grazie a questo sistema, utilizzabile sui solai in legno, calcestruzzo, acciaio e in laterizio armato tipo SAP, è possibile aumentarne la portata sino al 200%, migliorare il comportamento antisismico della struttura, incrementarne la rigidità limitando inflessioni e vibrazioni, infine migliorare anche l’isolamento termico, acustico e la resistenza al fuoco del solaio. Il sistema di consolidamento LecaCentroStorico si basa sulla formazio-

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ne di una nuova soletta in calcestruzzo leggero strutturale Leca, perfettamente interconnessa al solaio esistente grazie all’impiego di specifici elementi, i Connettori CentroStorico, in grado di aumentare la resistenza e rigidezza del solaio esistente incrementandone anche la portata. Per adattarsi al meglio a tutte le diverse tipologie di solaio presenti nel panorama costruttivo italiano, la gamma Connettore CentroStorico comprende quattro differenti versioni: Legno, Acciaio, Calcestruzzo, Chimico. Quest’ultima versione, Connettore

CentroStorico Chimico, è la soluzione tecnica “non invasiva” che permette di realizzare l’intervento di consolidamento tramite la sola adesione tra solaio esistente e nuova soletta in calcestruzzo leggero armato. A questa soluzione tecnica in particolare ha fatto affidamento l’impresa milanese Borio Mangiarotti per l’importante progetto di recupero e riconversione funzionale a destinazione uffici di un immobile storico di 4 piani ubicato in Via Santa Margherita a Milano, a pochi passi dal Duomo. Dal punto di vista esecutivo, la problematica che ha dovuto affrontare l’impresa è stata quella di individuare una soluzione tecnica che fosse in grado di consolidare i solai e incrementarne la portata senza però gravare sulla struttura esistente. E garantire affidabilità strutturale e leggerezza allo stesso tempo è proprio la specificità delle soluzioni Laterlite. Per consolidare e incrementare le condizioni statiche dei solai, raggiungendo i valori adeguati alle nuove funzionalità indicati dal capitolato, l’impresa costruttrice ha scelto di intervenire con il sistema di consolidamento strutturale sviluppato da Laterlite, utilizzando Connettore CentroStorico Chimico e posando successivamente uno strato di calcestruzzo strutturale leggero Leca CLS 1600 su tutta la superficie interessata pari a circa 1.000 m2. Connettore CentroStorico Chimico è costituito da resine epossidiche bicomponenti di adeguata fluidità; è una soluzione tecnica certificata nelle prestazioni meccaniche dal Politecnico di Milano, e per le sue caratteristiche di bassa invasività risulta essere quella più vantaggiosa per applicazioni quali quella di Milano qui illustrata. Connettore CentroStorico Chimico può essere applicato a pennello o a rullo, e ora anche in una nuova


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modalità di posa per interventi su grandi superfici sperimentata con successo proprio nel cantiere Borio Mangiarotti: il prodotto è stato posato tramite una speciale lancia a tramoggia in grado di proiettare l’adesivo epossidico sul supporto da consolidare, una tecnica che permette di intervenire con rapidità, facilità e pulizia. Calcestruzzo Leca CLS 1600 è il calcestruzzo leggero strutturale ideale per la realizzazione di getti strutturali o elementi prefabbricati e dovunque in cantiere sia richiesto un calcestruzzo strutturale a elevata resistenza (35 MPa) e allo stesso tempo di basso peso specifico (1.600 kg/m³).

Complessivamente l’intervento ha richiesto circa 1.500 kg di Connettore CentroStorico Chimico e 80 m3 di calcestruzzo strutturale leggero Leca CLS 1600. Oltre alle problematiche tecniche sopra esposte, un ulteriore aspetto critico a cui l’impresa ha dovuto fare fronte è stata la difficoltosa logistica del cantiere, ubicato in pieno centro a Milano e con spazi molto ristretti. Anche per questo è stata fondamentale la leggerezza intrinseca delle soluzioni Laterlite: sia il calcestruzzo leggero strutturale a base di argilla espansa Leca, confezionato in pratici e maneggevoli sacchi, che il Connettore CentroSto-

rico Chimico, fornito in comode latte, sono di facile stoccaggio e agevole movimentazione, consentendo massima rapidità e operatività sia in cantiere che negli approvvigionamenti.◀

INFO Laterlite S.p.A Sede legale: Via Vittorio Veneto, 30 43046 Rubbiano di Solignano (PR) Sede marketing e assistenza tecnica: Via Correggio, 3 20149 Milano (MI) Telefono: 02 48011962 E-mail: infoleca@leca.it

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MT n.3 | Aprile 2018  

MT Rivista Italiana del Movimento Terra Numero 3 Aprile 2018

MT n.3 | Aprile 2018  

MT Rivista Italiana del Movimento Terra Numero 3 Aprile 2018

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