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Indice Aggiornata alla versione 2.0 di UNI15459Calc...................................................................................1 1Introduzione........................................................................................................................................2 2Popolamento dell'albero.....................................................................................................................2 Spostamento degli elementi nell'albero...........................................................................................2 Aggiunta di un componente di tipo “building�................................................................................2 Aggiunta di un componente energetico...........................................................................................4 3Le spese di smaltimento.....................................................................................................................6 4Aspetti finanziari................................................................................................................................7 Modellizzazione degli incentivi fiscali ...........................................................................................7 Modellizzazione dei prestiti ............................................................................................................8 5Conto termico...................................................................................................................................10 6Calcoli...............................................................................................................................................17 Calcolo del costo globale...............................................................................................................17 Report del calcolo del costo globale..............................................................................................18 7Grafici...............................................................................................................................................20 Calcolo del costo annualizzato......................................................................................................21 Confronto tra progetti....................................................................................................................23 8Esportazione di dati numerici e grafici.............................................................................................26 9Caso di studio / File di esempio ......................................................................................................28 Sample1 ........................................................................................................................................28 Sample2 ........................................................................................................................................28 Esempio 3 : verifica della convenienza economica, ai sensi della UNI EN 15459, dell'introduzione di valvole termostatiche in un impianto di riscaldamento centralizzato in edificio multipiano.........................................................................................................................29 Esempio 4 : verifica della convenienza economica, ai sensi della UNI EN 15459, della riqualificazione di impianti esistenti centralizzati a zone..............................................................37 10Riferimenti......................................................................................................................................54 Aggiornata alla versione 2.0 di UNI15459Calc


1 Introduzione Il programma UNI15459Calc consente di effettuare i calcoli finanziari descritti dalla norma UNI EN 15459 al fine della valutazione della convenienza di investimenti orientati al risparmio energetico di un edificio.

2 Popolamento dell'albero Premendo il bottone “File” => ”Nuovo progetto” si crea un albero in cui sono presenti le varie cartelle da popolare con i vari componenti dell'edificio. Sono presenti tre cartelle principali: • • •

Building: che conterrà i componenti di cui è composta la struttura dell'edificio, compresi infissi, isolanti, etc.... Energy : che conterrà i componenti legati all'energetica dell'edificio Subsidy: contiene gli aspetti esclusivamente finanziari, quali incentivi, prestiti, mutui.

La cancellazione dei singoli elementi è possibile, mentre le suddette cartelle sono protette e non possono essere cancellate. La struttura dell'albero è quella suggerita dalla norma, ma ai fini del calcolo non ci sono differenze tra le categorie Building e Energy, ovvero il fatto che un elemento venga inserito nell'una o nell'altra categoria non fornisce risultati diversi. Un discoso a parte invece va fatto per la categoria Subsidies in cui i valori positivi, al contrario di ciò che avviene nelle categorie Building e Energy, sono entrate e non spese. La categoria Subsidies serve a modellare incentivi fiscali o altre situazioni particolari, anche spese, prevedendo un sussidio negativo (in questo caso non verrà messo in conto il valore residuo del bene acquistato, trattandosi della categoria Subsidies)

Spostamento degli elementi nell'albero Al fine di permettere un più ordinato popolamento dell'albero dei componenti è possibile spostare/riordinare i componenti all'interno della cartella di appartenza, ma non è permesso spostare elementi da una all'altra delle cartelle principali: Subsidy, Energy, Building.

Aggiunta di un componente di tipo “building” E' possibile aggiungere componenti sia di tipo “building” che di tipo “energy” con il comando “Modifica=>Aggiungi elemento generico”, ovvero con il pulsante “+Costo generico”, selezionando prima la cartella dell'albero nella quale si desidera salvare l'elemento.

Verrà mostrata una finestra dove sarà necessario inserire: •

nome del componente;

anno d'inizio, ovvero anno di acquisto

vita utile (lifespan), al termine della quale il componente andrà sostituito (il software metterà


in conto i costi di sostituzione); •

costo totale di acquisto (investimento);

percentuale del costo di manutenzione annuo, calcolata rispetto al costo di investimento

costo fisso (a meno dell'attualizzazione) di manutenzione annuo

percentuale del costo di smaltimento (a fine vita utile), calcolata rispetto al costo di investimento

costo fisso (a meno dell'attualizzazione) di smaltimento a fine vita utile

Opzionalmente è possibile aggiungere nota descrittiva.

Figura 1: Aggiunta di un componente di tipo "Building" : mattoni di cemento, della durata di 50 anni, del costo di 3083 euro e costo di smaltimento pari all'1% del costo di investimento


Figura 2: Aggiunta di un componente di tipo "Building" : mattoni di cemento, della durata di 50 anni, del costo di 3083 euro e costo di smaltimento pari all'1% del costo di investimento.

Aggiunta di un componente energetico Benché sia possibile aggiungere un componente energetico dal comando di aggiunta di elementi generici visto al paragrafo precedente, una più agevole modalità è quella che fa uso del comando “Modifica->Aggiungi elemento energetico...”, ovvero del pulsante “+Costo di tipo energetico” posto in basso alla schermata principale.

L'effetto di tale comando è quello di mostrare una tabella descrittiva dei componenti energetici con la vita utile (lifespan) minima e massima e la frazione indicativa del costo di manutenzione rispetto al costo di investimento, anche essa nei casi minimo e massimo. Analogamente in alcuni casi sono previsti valori percentuali minimi e massimi per lo smaltimento dell'oggetto alla fine della sua vita utile. Il componente effettivamente aggiunto all'albero avrà per vita utile e % dei costi di manutenzione e smaltimento valori medi tra i minimi e i massimi e sarà eventualmente possibile modificare il valore in un secondo momento. Inoltre è possibile prevedere un Costo di Manutenzione o di smaltimento costante, ovvero fisso (a meno dell'attualizzazione) e non calcolato come % del costo di investimento. L' utente dovrà poi introdurre il costo del componente, altrimenti viene segnalato un errore.

La lista fornita è la stessa riportata in Annex A della norma UNI EN 15459 (vedi Riferimenti).


Figura 3: Aggiunta di un componente energetico. L'elemento viene quindi aggiunto alla cartella della sezione energetica selezionata o in cui ci si trovava prima dell'inserimento (se trattavasi di cartella della sezione Energy e non Building o Subsidies). Se nessun elemento della sezione energetica risulta selezionato viene segnalato un errore.

Figura 4: Per l'aggiunta di un componente energetico è necessario selezionare una cartella dell'albero "Energy"


3 Le spese di smaltimento Ogni volta che l'elemento inserito nel nostro progetto arriva a fine vita utile, oltre ai costi di sostituzione, che UNI15459Calc mette automaticamente in conto, è necessario considerare anche gli eventuali costi di smaltimento. Dalla versione 1.7.4 di UNI15459Calc è possibile, all'interno della scheda di ogni singolo componente, indicare il costo di smaltimento. UNI15459Calc metterà in conto tale spesa non solo alla fine della vita utile dell'elemento, ma anche alla fine del periodo di calcolo. Se infatti la vita utile non è un esatto sottomultiplo del periodo di calcolo, al termine di quest'ultimo dovrò considerare il costo di smaltimento di tutti i componenti che sono presenti nel progetto. Supponendo perciò un periodo di calcolo di 20 anni e un componente con vita utile 15 anni, UNI15459Calc metterà in conto due smaltimenti: •

il primo all'anno 15, perché a fine vita utile,

il secondo all'anno 20, perché a fine periodo di calcolo, anticipando così all'anno 20 lo smaltimento che avrei avuto all'anno 30,

attualizzando ovviamente entrambi i costi. All'interno di ogni singola scheda dei componenti è possibile indicare: •

percentuale del costo di smaltimento (a fine vita utile), calcolata rispetto al costo di investimento

costo fisso (a meno dell'attualizzazione) di smaltimento a fine vita utile

Figura 5: costo di smaltimento pari all'1% del costo di investimento


4 Aspetti finanziari Il programma prevede l'inserimento e descrizione di incentivi e più in generale di flussi finanziari tramite gli elementi della cartella “Subsidies”. E' possibile aggiungere un componente di tipo Subsidies: •

dal comando “Modifica” => “Aggiungi incentivo/flusso di cassa...”

dal pulsante “+ Incentivo ...” posto in basso alla schermata principale.

In generale un tale elemento è caratterizzato da un flusso annuo costante a partire da un certo anno e di durata definita, in modo da poter rappresentare incentivi e agevolazioni fiscali.

Modellizzazione degli incentivi fiscali Supponiamo ad esempio che il costo di una caldaia acquistata nell'anno 0 sia di 1500 euro e che la la legge di stabilità preveda una detrazione del 65% delle spese da recuperarsi in 10 anni, senza interessi, a partire dall'anno successivo a quello di acquisto e installazione. Per rappresentare questa situazione sono possibili due alternative: 1. descrivere questo flusso di cassa con un elemento “Incentivo”che abbia come flusso annuo 65% * 1500 /10 = 97.5 € e durata dall'anno 1 all'anno 10 come rappresentato in figura.

Figura 6: Esempio di incentivo decennale – inserimento dati 2. Utilizzare la funzione “aggiungi detrazione” attivabile con il tasto destro del mouse a partire dalla voce di spesa che dà origine alla detrazione, in questo caso l'acquisto della caldaia.


Così facendo si aprirà una nuova finestra in cui dovremo inserire la % e la durata in anni della detrazione, lasciando al software il compito di calcolare il flusso annuo:

A questo punto, cliccando su ok, il software in automatico genererà nell'albero di UNI15459Calc l'elemento incentivo corrispondente che rimarrà legato alla voce “Caldaia” che l'ha generato.

Modellizzazione dei prestiti E' possibile modellizzare l'effetto di finanziamenti considerando due elementi di tipo “Subsidies”: •

un elemento a cui corrisponde un flusso di cassa positivo all'anno 0 che coincide col prestito;

un elemento a cui corrispondono tanti flussi di cassa negativi quanti sono gli anni di


restituzione del prestito. Ad esempio supponiamo di voler rappresentare gli effetti di un prestito di 20.000 euro da restituirsi in 10 anni in rate da 2485 euro. Questo flusso positivo al primo anno e negativo per gli anni successivi può essere modellizzato come due elementi : •

prestito di 20000 euro

Figura 7: Elemento che rappresenta il flusso di cassa positivo di 20000 associato al prestito all'anno 0. •

rate di restituzione del prestito di 2485 per 10 anni a cui è associato un Flusso annuo negativo di -2485 euro.

Figura 8: Elemento di restituzione del prestito in dieci rate


5 Conto termico Dalla versione 2.0, UNI15459Calc permette di effettuare il calcolo dell'incentivo “Conto Termico” per i privati e di introdurre il risultato nell'albero di UNI15459Calc in modo da tenerne conto nella valutazione di convenienza dell'intervento. Al momento è disponibile il calcolo del Conto termico per i seguenti interventi di privati: 1. pompe di calore elettriche => “Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW (intervento 2.A - art. 4, comma 2, lettera a)”, 2. pompe di calore a gas => “Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW (intervento 2.A art. 4, comma 2, lettera a)”, 3. biomasse => “Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW (intervento 2.B - art. 4, comma 2, lettera b”, 4. solare termico => “Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e raffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m2 è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore (intervento 2.C - art. 4, comma 2, lettera c)”, 5. scaldacqua a pompa di calore => “Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (intervento 2.D - art. 4, comma 2, lettera d)”, 6. sistemi ibridi a pompa di calore => “Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore. (intervento 2.E - art. 4, comma 2, lettera e) ”, 7. diagnosi energetica e APE => “Diagnosi energetiche preliminari e certificazioni energetiche”.


Supponiamo di installare una o più pompe di calore e di aver quindi previsto un costo di investimento di € 5000.

Cliccando con il tasto destro sulla voce “Pompe di calore” si aprirà un menù contestuale in cui sarà possibile scegliere la voce “Aggiungi al conto termico”.

Cliccando si aprirà la successiva finestra in cui sarà necessario scegliere la tipologia di intervento e indicare il Comune in cui è situato l'immobile:

In qualsiasi momento è possibile cambiare il Comune di riferimento cliccando, dalla schermata principale, su “Modifica” => “Edita Conto Termico”. Nel caso specifico selezioneremo “Pompe elettriche” dando poi conferma con il tasto Ok.


A questo punto sarà possibile scegliere di “editare” l'incentivo per l'introduzione di eventuali parametri richiesti e/o comunque per vedere i dettagli del calcolo. Nella schermata di editing conto termico le voci in colore ciano sono quelle di input e che quindi l'utente è tenuto a compilare. In rosso sono evidenziati vincoli tecnici o economici imposti dalla norma, in giallo gli output di calcolo intermedi, in arancione gli output di tipo economico e in verde i risultati finali (corrispettivo GSE, incentivo totale, incentivo annuo) . Una volta inseriti e verificati tutti i parametri, cliccando su Ok il software aggiungerà nel caso specifico una voce di tipo incentivo secondo quanto previsto dalla normativa Conto Termico per l'acquisto di Pompe di Calore elettriche per un investimento iniziale pari ad € 5000. Nell'albero di UNI15459Calc è ora possibile visualizzare la nuova voce “incentivo” generatasi che, a seconda del caso e delle previsioni normative, verrà spalmata su più annualità oppure su un'unica annualità.

Cliccando con il destro sarà possibile scegliere di “editare” l'incentivo per la modifica dei parametri inseriti precedentemente e/o comunque per vedere i dettagli del calcolo. Di seguito riportiamo le schermate di editing e lettura risultati per le varie tipologie di intervento previste dal conto termico (in alcuni casi, visto il numero di righe di risultati, le ultime righe sono visibile utilizzando la barra laterale di scorrimento o aprendo a tutto schermo la finestra).


1. pompe di calore elettriche

2. pompe di calore a gas


3. biomasse

4. solare termico


5. scaldacqua a pompa di calore

6. sistemi ibridi a pompa di calore


7. diagnosi energetica e APE


6 Calcoli Calcolo del costo globale Il costo globale è definito come la somma dei valori attualizzati, ossia riferiti all'anno iniziale, di tutti i costi, ossia costi correnti e costi di investimento durante un periodo di interesse, a cui deve essere sottratta la somma del valore finale residuo (ossia alla fine del periodo di calcolo) di tutti i componenti. Per il calcolo del valore finale, seguendo la norma UNI15459, si adotta la convenzione che il valore di un componente diminuisca linearmente all'interno della vita utile del componente stesso (lifespan).

Figura 9: Rappresentazione del decadimento del valore di un componente. Quando la vita media è raggiunta, il valore del componente è nullo e deve essere sostituito. Nel grafico è tenuto in conto lo sviluppo dei prezzi dato dall'inflazione per i costi di sostituzione (A0',A0'') e il tasso di sconto per l'attualizzazione del costo di sostituzione al presente (Vpv0,Vpv1...). Fonte: Norma UNI15459:2008


Report del calcolo del costo globale Il report del calcolo del coso globale si ottiene cliccando sulla destra su “Calcola costo globale”

e, una volta visualizzato, può essere esportato in formato Ods cliccando su “Esporta in OpenOffice Ods”.

Figura 10: Finestra di report del calcolo del costo globale. è evidenziato il bottone per esportarlo in Ods Di seguito è riportato il calcolo del costo globale dell'esempio sample1.sci. # Periodo di Calcolo: 30 # Tasso di inflazione: 2 # Tasso di crescita annuo del costo Gas: 2 # Tasso di crescita annuo del costo energia Elettrica: 2 # Tasso di crescita annuo del costo di Manuntenzione: 2 # Tasso di interesse (Marker Interest Rate): 4.5 # Costo Investimento (step 3.1) Costo Investimento dei sistemi energetici (Energy): 8014 Costo Investimento degli elemti costruttivi (Building): 29836 Costo Totale Investmento: 37850 # Costi sostituzioni (step 3.2) Anno: 15 vita utile: 15 "reale": 1494 nominale: Anno: 20 vita utile: 20 "reale": 4218 nominale: Anno: 25 vita utile: 25 "reale": 4072 nominale: Anno: 30 vita utile: 15 "reale": 1494 nominale: Anno: 30 vita utile: 30 "reale": 11440 nominale: # Valore finale (all anno 30): 24797.8 valore attualizzato: 11993.1 # Costo corrente manutenzione (step 3.3): 150 # Costo corrente energia (step 4.2): Gas: 440 attualizzato: 9269.81 Energia Electrica: 127 attualizzato: # Evoluzione dei costi:

valore attualizzato: 2675.6

2010.73 6267.73 6680.55 2706.17 20722

3160.16

attualizzato: attualizzato: attualizzato: attualizzato: attualizzato:

1038.98 2598.87 2222.82 722.549 5532.77


anno "reale" "nominale" "attualizzato" 0 37850 37850 37850 1 717 731.34 699.847 2 717 745.967 683.104 3 717 760.886 666.762 4 717 776.104 650.811 5 717 791.626 635.241 6 717 807.458 620.044 7 717 823.608 605.21 8 717 840.08 590.732 9 717 856.881 576.599 10 717 874.019 562.805 11 717 891.499 549.341 12 717 909.329 536.199 13 717 927.516 523.371 14 717 946.066 510.85 15 2211 2975.71 1537.61 16 717 984.287 486.7 17 717 1003.97 475.056 18 717 1024.05 463.691 19 717 1044.53 452.598 20 4935 7333.15 3040.64 21 717 1086.73 431.202 22 717 1108.47 420.886 23 717 1130.64 410.817 24 717 1153.25 400.989 25 4789 7856.86 2614.22 26 717 1199.84 382.032 27 717 1223.84 372.893 28 717 1248.31 363.972 29 717 1273.28 355.264 30 13651 24726.9 6602.08 # Costo globale totale: 53078.5


7 Grafici Dalla finestra di report del calcolo del costo globale è possibile accedere alla finestra dei grafici.

Figura 11: Finestra di report del calcolo del costo globale. E' evidenziato il bottone per accedere alla finestra dei grafici. Sono disponibili i seguenti grafici: • istogramma dei Flussi di cassa annualizzati per anno; • grafico dei Flussi annualizzati cumulati; • grafico dello sviluppo del costo globale per anno. Si noti che questo si distingue dal precedente perché tiene conto dello sviluppo del valore finale attualizzato al particolare anno dei componenti che necessitano sostituzione durante il periodo di calcolo (ossia quelli con “Vita utile” < “Periodo di calcolo”). Questi grafici sono sempre accessibili. Nel caso si voglia comparare due alternative di progetto, dalla finestra dei grafici è possibile caricare, allo scopo di graficarlo e confrontarlo con il precedente, un altro progetto (per questo si rimanda alla sezione Confronto tra progetti ).

Figura 12: Istogramma dei flussi annuali attualizzati. In ascissa sono riportati gli anni.


Figura 13: Grafico dei Flussi attualizzati Cumulati. In ascissa sono riportati gli anni.

Figura 14: Grafico dell'evoluzione del costo globale. In ascissa sono riportati gli anni.

Calcolo del costo annualizzato Seguendo la norma UNI15459, il costo annualizzato è definito come la somma di : • tutti i costi di investimento redistribuiti su tutto il PayBack period dell'edificio; • costi di sostituzione dei componenti suddivisi uniformemente su tutti gli anni della vita media del componente; • costi correnti annui (energia , manutenzione) Il report del calcolo del costo annualizzato si ottiene cliccando sulla destra su “Calcola costo annualizzato”


e, una volta visualizzato, può essere esportato in formato Ods cliccando su “Esporta in OpenOffice Ods”.

Figura 15: Finestra di report del calcolo del costo annualizzato. E' evidenziato il bottone per esportare i risultati in formato Ods. Di seguito è riportato il calcolo del costo annualizzato dell'esempio sample1.sci. # Design payback period: 50 # Tasso di inflazione: 2 # Tasso di incremento costo Gas: 2 # Tasso di incremento costo energia Elettrica: # Tasso di incremento costo manutenzione: 2 # Tasso di interesse (Market Interest Rate): 4.5 Costo periodico : 1494 vita utile: 15 Costo periodico : 4218 vita utile: 20 Costo periodico : 4072 vita utile: 25 Costo periodico : 11440 vita utile: 30 Costo periodico : 1021 vita utile: 40 Costo periodico : 15605 vita utile: 50

2 Costo Annualizzato Costo Annualizzato Costo Annualizzato Costo Annualizzato Costo Annualizzato Costo Annualizzato

# Costo Annuale per manutenzione, assicurazione (step3.3) = 150 # Costo Annuale per tutti i consumi energetici (step4.2) = 567 -----------------------------------------------# Costo Annuale totale = 2454.5

120.23 269.321 219.774 543.01 40.3377 544.825


Confronto tra progetti E' possibile confrontare due progetti come segue: •

creare un progetto (chiamiamolo "senza investimento") che "fotografa" la situazione di fatto, quindi SENZA investimenti e SENZA gli effetti di tali investimenti;

creare un secondo progetto ("con investimento"), che mostra l'effetto dell'investimento. In tale progetto i costi (allo step 4.2) non saranno quelli attuali, ma quelli previsti a seguito dell'investimento.

Quando si intende fare un confronto tra due soluzioni e poi generare la relazione, la prima soluzione che viene caricata sul software corrisponde nel testo della relazione alla “soluzione 1”. Il nome del file però può essere qualsiasi, non necessariamente “soluzione_x” e il nome dato al file viene riportato nella legenda dei grafici in modo che si veda a quale soluzione corrisponde il grafico rosso e a quale il grafico blu. Successivamente si opera il confronto con quella che nella parte della guida dedicata alla generazione della relazione chiamiamo "soluzione 2" perché caricata come seconda. Suggeriamo, per migliorare la lettura della relazione (anche in funzione dei titoli predisposti nei capitoletti, benché modificabili) di dare ai file nomi del tipo “Stato attuale” e “Soluzione di progetto”, caricare per primo lo stato attuale e poi confrontarlo con quello di progetto. In questo modo la relazione introdurrà prima lo stato attuale, con la descrizione che avrete messo nella maschera e poi quella di progetto. A questo punto è possibile comparare i due progetti: •

caricare un progetto (diciamo "Stato attuale": ossia senza sussidi, né prestiti, né risparmi e senza i componenti di spesa (energy/building) aggiunti nello scenario di investimento);

graficare il progetto: “Calcola costo globale...” => “Grafici...”;

a partire dalla finestra dei grafici effettuare il confronto “Confronta con altro progetto...” selezionando il file .sci dell'altro progetto ("Soluzione di progetto");

Figura 16: l bottone "Confronta con altro progetto" consente di caricare un progetto alternativo per poterlo confrontare con quello corrente. I grafici di confronto forniti saranno utili a catturare le differenze tra i due andamenti e sarà quindi possibile verificare se uno scenario è vantaggioso rispetto all'altro (quello che, secondo la UNI EN


15459 avrà la curva del costo globale più bassa alla fine del periodo di calcolo) e se e quando avviene l'intersezione tra le curve di costo (“Intersezione Flussi Cumulati” e “Intersezione Costi Globali”) nella finestra dei grafici. Dopo che il caricamento del progetto alternativo è stato effettuato, vengono mostrati insieme i grafici del progetto corrente e del progetto caricato. Inoltre vengono attivati i bottoni per la visualizzazione dell'andamento delle differenze dei costi: • differenza Flussi Cumulati: per visualizzare la differenza dei costi correnti attualizzati cumulati; • differenza Costi Globali: per visualizzare la differenza dei costi globali.

Figura 17: Curve dei Costi Cumulati in cui sono stati messi a confronto due alternative: sample1 e sample2

Figura 18: Curve dei Costi Globali in cui sono stati messi a confronto due alternative: sample1 e sample2


Figura 19: Curve dei Costi Globali in cui sono stati messi a confronto due alternative: sample1 e sample2 Nel caso in esame i costi dell'esempio 2 (curva rossa) sono sempre inferiori a quelli dell'esempio1 (curva blu). Diversamente il software indicherebbe, al posto del â&#x20AC;&#x153;nanâ&#x20AC;?, l'anno in corrispondenza del quale si ha rispettivamente l'intersezione delle curve dei Costi Cumulati (Cumulate Costs First Intersection) o dei Costi Globali (Global Costs First Intersection) e che quindi segna l'anno a partire si ha un'inversione di tendenza e quindi la soluzione inizialmente piĂš economica diventa meno conveniente.


8 Esportazione di dati numerici e grafici Cliccando con il puntatore sulla parte di finestra del diagramma è possibile accedere ai comandi riguardanti l'esportazione e la stampa dei dati rappresentati.

Figura 20: Cliccando con il tasto destro del mouse è possibile accedere al menù contestuale dei comandi di esportazione dei dati numerici (Salva serie di dati in formato .txt) rappresentati nel grafico o del grafico stesso (Salva grafico come immagine) Per salvare un grafico di UNI15459Calc in formato immagine e quindi caricarlo su un foglio di calcolo o su una relazione tecnica: •

cliccare con il tasto destro sul grafico,

cliccare su "Salva grafico come immagine",

scegliere il nome da dare al file completandolo con l'estensione .png, esempio “Flussi_cassa .png”

L'estensione .png vi consentirà sia di aprire l'immagine con qualsiasi programma di visualizzaione di immagini sia di importarla su un qualsiasi foglio di calcolo o su un elaboratore di testi come Word per redigere una relazione. Sarà sufficiente selezionare il comando “Inserisci immagine da file” e selezionare il file “Flussi_cassa.png”. Ovviamente lo stesso grafico “Flussi_cassa.png” potrà essere caricato direttamente anche su un elaboratore di testi. La procedura può essere ripetuta ovviamente anche per gli altri quattro tipi di risultati numerici e grafici, per esempio per il “Costo Globale per anno”, così come anche per: ● Flussi Cumulati, ● Differenza Flussi Cumulati, ● Differenza costi Globali. L'altra possibilità è quella di cliccare su “Esporta in Openoffice .ods”, scegliere un nome per il file di esportazione lasciando specificata l'estensione ods, per esempio “risultati” e cliccare su salva. Il file di esportazione è in formato “ODS”. I fogli di lavoro ODS sono dei documenti in formato OpenDocument, un tipo di file “libero” nato per contrastare gli standard chiusi di Microsoft. I software più noti a cui fanno capo sono OpenOffice (http://www.openoffice.org/it/) e LibreOffice (https://it.libreoffice.org/): due suite per la produttività open source che permettono di fare quasi tutto quello che si fa con Microsoft Office in maniera totalmente gratuita. Sono compatibili con tutti i principali sistemi operativi (Windows, Mac OS X e Linux) e – cosa ancora


più interessante – sono in grado di leggere e creare documenti in formato Microsoft Office. Il formato ods può essere aperto anche dalle versioni più recenti di Microsoft Excel. Per quelle più vecchie è necessario installare un aggiornamento gratuito oppure scaricare e installare la suite gratuita OpenOffice (http://www.openoffice.org/it/download/). Quindi se avete openoffice potrete aprire senza problemi il documento creato, se invece avete Excel aprite prima Excel, quindi fate clic su apri, selezionate come tipo di file non i soli file excel ma "formato ods", a quel punto sarà possibile aprire il file "risultati.ods" precedentemente salvato. Nel file così aperto saranno presenti 5 diversi fogli di calcolo contenente ognuno i dati numerici relativi ai due progetti, in riferimento a: ● Costi per anno, ● Costi cumulati per anno, ● Gcosti Globali per anno, ● Differenze Costi Cumulati, ● Differenze Costi Globali.

A questo punto sarà possibile rigraficare a piacere tramite excel/openoffice oppure incollare, sui singoli fogli di calcolo così come su una relazione in formato .doc oppure .odt, i grafici di UNI15459Calc, in quanto singolarmente esportabili in formato immagine.


9 Caso di studio / File di esempio Sample1 L'esempio sample1.sci, ubicato in: "C:\Program Files (x86)\SCI\Uni15459Calc\samples\sample1.sci" riproduce l'esempio: "Example 1 - Dwelling 100 m^2 with gas heating system" in Annex E della norma UNI EN:15459:2008 "Procedura di valutazione economica dei sistemi energetici degli edifici".

Sample2 L'esempio sample2.sci è ubicato in: "C:\Program Files (x86)\SCI\Uni15459Calc\samples\sample2.sci" Sample2.sci è un arricchimento del sample1.sci, dove si considerano gli effetti: • di un prestito a cui sono associati il flusso in ingresso all 'anno 0 e i flussi in uscita per un certo numero di anni per la restituzione del prestito. • di incentivi di durata definita;


Esempio 3 : verifica della convenienza economica, ai sensi della UNI EN 15459, dell'introduzione di valvole termostatiche in un impianto di riscaldamento centralizzato in edificio multipiano. Supponiamo di avere un impianto di riscaldamento centralizzato in un edificio multipiano e di dover valutare la convenienza economica, calcolandola ai sensi della UNI EN 15459, dell'introduzione di valvole termostatiche per la termoregolazione del calore. Come sappiamo per questi impianti, a differenza di quanto avviene per quelli autonomi, può non bastare tener sotto controllo la pressione differenziale in centrale termica per evitare il formarsi in rete di pressioni troppo alte. Gli impianti centralizzati con valvole termostatiche a due vie possono presentare dunque caratteristiche e modi di funzionare che richiedono un controllo delle pressioni differenziali non solo in centrale termica ma anche lungo la rete di distribuzione. In generale è necessaria l’equilibratura lungo la rete quando le pompe funzionano con prevalenze che superano i 4.000 mm c.a. Per impianti di medie dimensioni la soluzione prevede seguenti interventi: 1. eliminazione del termostato ambiente; 2. sostituzione della pompa esistente a numero di giri costante con una pompa a velocità variabile con regolatore tarato a pressione costante; 3. la realizzazione di un by-pass con un autoflow installato in centrale termica per assicurare la portata minima richiesta dalla caldaia; 4. messa in opera di valvole termostatiche su tutti i radiatori; 5. autoflow da installare alla base delle colonne per bilanciare l’impianto a valvole aperte (le valvole di taratura servono a bilanciare le colonne quando le valvole termostatiche sono aperte. Servono cioè ad evitare che, a valvole termostatiche aperte, alcune colonne “rubino” acqua ad altre); 6. valvole di sfioro da porsi alla base (o alla sommità) delle colonne per tener sotto controllo le pressioni differenziali in rete. Tale soluzione è in grado di garantire: • la corretta alimentazione dei radiatori; • la non rumorosità delle valvole termostatiche; • portate capaci di assicurare il buon funzionamento della pompa e della caldaia. Vediamo quindi come valutare con UNI15459Calc la convenienza economica di un tale progetto di modifica dell'impianto, senza intervenire sulla caldaia. Soluzione 1: nessun intervento sull'impianto, quindi nessuna nuova spesa e nessun nuovo investimento, continueremo a dover sostenere le stesse spese di adesso, sia quelle relative ai consumi di gas ed elettricità, sia quelle di manutenzione della caldaia Soluzione 2: manteniamo la caldaia esistente ma introduciamo le valvole termostatiche e gli elementi indicati precedentemente.


Dal momento che la caldaia non viene sostituita, le spese di manutenzione della stessa saranno le stesse nelle due soluzioni e quindi non le prenderemo in considerazione. Prenderemo in considerazione invece: 1. i diversi consumi di energia nelle due soluzioni 2. i costi di impianto nel caso della soluzione 2 3. eventuale prestito contratto dal condominio per attuare la soluzione 2 4. eventuali sgravi fiscali previsti per la soluzione 2 (da non considerare se non è certa la possibilità di usufruirne per tutti i condomini interessati) 5. i costi di manutenzione dei nuovi componenti installati nella soluzione 2 Apriamo UNI15459Calc ed iniziamo un nuovo progetto (File => Nuovo progetto). N.B. Tutte le cifre indicate nei file di esempio sono puramente indicative e le voci inserite nei progetti non necessariamente esaustive; gli esempi hanno il solo scopo di mostrare le potenzialità e le funzionalità del programma e non quello di sostituirsi al progettista.


quindi inseriamo in basso a destra i consumi attuali di gas ed elettricità del nostro impianto e salviamo il file come “Stato attuale”, dopo aver impostato un periodo di studio per esempio di 20 anni; come detto non consideriamo i costi di manutenzione della caldaia perché non variano nelle due soluzioni, quindi sono ininfluenti ai fini del confronto.

Andiamo adesso ad impostare il file relativo alla soluzione2 supponendo sempre un periodo di studio di 20 anni. Apriamo quindi un nuovo progetto, inseriamo i nuovi valori di consumo di gas ed elettricità e salviamo subito come “Stato di progetto”.


A questo punto introduciamo i vari elementi del nuovo impianto. ● In “Energy => Domestic Hot Water dobbiamo inserire i seguenti costi di impianto: 1. spese di progettazione dell'impianto, 1. spese per la lettura annuale delle valvole. Se prevediamo una voce di costo ad esempio 1500 e vita utile 1, la spesa annua di € 1500 evolverà seguendo il valore impostato per l'inflazione”, come tutte le sostituzioni; se invece prevediamo una voce di costo 0, ma costo di manutenzione (parte costante) pari ad € 1500, tale cifra evolverà negli anni secondo il valore impostato per il Tasso di crescita costo manutenzione. ● In “Energy => Domestic Hot Water => Distribution” dobbiamo inserire: 1. valvole di sfioro con autoflow da installare alla base delle colonne, 2. valvola di by-pass con un autoflow da installare in centrale termica, 3. pompa a velocità variabile con regolatore tarato a pressione costante, 4. lavaggio dell'impianto 5. ripartitori, 6. valvole termostatiche da installare sui radiatori, N.B. Le sezioni Building, Subsidies ed Energy sono indipendenti l'una dall'altra e non è possibile spostare un elemento da una sezione all'altra, mentre è possibile spostarlo tra 2 diverse cartelle di Energy o tra 2 diverse cartelle di Building. L'inserimento di un elemento nella sezione Building o nella sezione Energy è solo di comodo e quindi l'averlo inserito nell'una o nell'altra sezione non influisce i risultati, mentre la sezione Subsidies ha un preciso significato, quello di gestire prestiti e relative rate, incentivi, entrate/uscite di natura finanziaria. Per ogni elemento inserito dobbiamo indicare: • COSTO = il costo di acquisto e impianto, cioè di investimento • VITA UTILE = periodicità (in anni) della voce di costo (es. 1 per le letture delle valvole, 10 per i ripartitori, 20 per le valvole termostatiche ipotizzando che i ripartitori vadano sosituiti dopo 10 anni e le valvole termostatiche dopo 20), • COSTO DI MANUTENZIONE (% DEL COSTO DI INVESTIMENTO) = l'incidenza in % dei costi di manutenzione rispetto al costo di acquisto e impianto (es. se l'impianto dell'oggetto è costato 1000 e la manutenzione annuale costa 10, questa equivale all'1% e quindi bisogna inserire il valore 1) • COSTO MANUTENZIONE (parte costante) = costo annuale fisso di manutenzione dell'oggetto N.B. Inserendo sia il COSTO DI MANUTENZIONE (% DEL COSTO DI INVESTIMENTO) che il COSTO MANUTENZIONE il software sommerà i due


• •

contributi. ANNO INIZIALE = anno nel quale si effettua l'intervento. In questo caso tutti gli elementi vengono installati all'anno 0, ma potremmo prevedere di aggiungere o sotituire qualcosa all'anno 5 per esempio. (dalla versione 1.7.4) COSTO DI SMALTIMENTO (parte costante) = costo fisso (a meno dell'attualizzazione) dello smaltimento dell'oggetto (dalla versione 1.7.4) COSTO DI SMALTIMENTO (% DEL COSTO DI INVESTIMENTO) = incidenza in % del costo di smaltimento a fine vita rispetto al costo di acquisto e impianto (es. se l'impianto dell'oggetto costasse € 1000 e lo smaltimento costasse € 10, questo equivarrebbe all'1% e quindi dovremmo inserire il valore 1)

Avendo inserito, per ogni elemento, i costi di manutenzione (fissi e/o in misura percentuale al costo di impianto) andiamo a cliccare in basso a destra su “Calcolo automatico manutenzione”, in modo che tali costi vengano calcolati automaticamente dal software.

Altrimenti possiamo inserire “a mano” un valore annuale costante dei costi di manutenzione

Cliccando su “Calcola Manutenzione (da calcolo automatico)” il software calcolerà e riporterà i costi di manutenzione annuali medi, calcolati considerando i costi (% e/o fissi) indicati da noi per i singoli elementi.


Poniamo il caso adesso che per effettuare l'intervento sia stato necessario contrarre un prestito di € 65.000 che prevede rate annuali di € 6.700 per 10 anni. Vado quindi ad aggiungere nella sezione “SUBSIDIES” due voci: 1. Prestito (65.000 euro una tantum all'anno 0) 2. Rate restituzione prestito (-6.700 euro annui dall'anno 1 all'anno 10) 3. Incentivo statale per es. per legge stabilità (4.407 euro annui dall'anno 1 all'anno 10) A questo punto è possibile andare a verificare i risultati. Cliccando su “Calcola costo globale” si apre il report dei costi, che può anche essere esportato in ODS (formato openoffice).

Quindi andiamo ad aprire i grafici cliccando su “Grafici”; successivamente è possibile visualizzare tre tipolofie di grafici: 1. FLUSSI DI CASSA = andamento dei costi da sostenere negli anni, 2. FLUSSI CUMULATI = somma di tutti i flussi di cassa (entranti e uscenti) fino a un dato anno, attualizzati ma senza tenere conto del valore residuo degli elementi dell'investimento (pompa, caldaia, valvole, ecc) 3. COSTO GLOBALE PER ANNO = costo globale calcolato come da norma UNI EN 15459


A questo punto è possibile confrontare i risultati numerici e i grafici con quelli relativi alla Soluzione1, ovvero allo stato attuale. Rimanendo sulla finestra dei grafici cliccare in basso a destra su “Confronta con altro progetto” e selezionare il primo file salvato, ovvero “Soluzione1”. A questo punto i tre grafici mostreranno contemporaneamente, con colori diversi, i dati relativi a entrambe le due soluzioni.


Per il confronto tra le due soluzione sono disponibili ulteriori due grafici che effettuano la differenza tra i valori del primo progetto caricato (Soluzione 2 in questo caso) e il secondo (Soluzione 1): 1. Differenza Flussi Cumulati, 2. Differenza costi globali.


I risultati indicano nello specifico che i costi globali sono minori nel caso relativo alla Soluzione 2 N.B. 1. In tutti i grafici è possibile modificare gli estremi della scala sia delle ascisse (Anno) che delle ordinate (Costi in Euro). Cliccando sul lucchetto in basso a sinistra è possibile impedire tali modifiche. 2. Cliccando col tasto destro su un grafico si apre un ulteriore menù contestuale da cui è possibilie possibile esportare il grafico come immagine o come txt (ovvero csv) per importarlo in altro tipo di software (colonne tab separated) oppure stampare il grafico. 3. E' possibile effettuare degli zoom sui grafici; per selezionare l'area da ingrandire disegnare un rettangolo con il mouse.

Esempio 4 : verifica della convenienza economica, ai sensi della UNI EN 15459, della riqualificazione di impianti esistenti centralizzati a zone Supponiamo : 1. di avere un impianto di riscaldamento centralizzato in edificio multipiano in cui le colonne alimentano direttamente i circuiti orizzontali interni, cioè i circuiti che servono i corpi scaldanti di ogni singolo alloggio; 2. di voler verificare il risparmio energetico e il maggior comfort termico a seguito di una riqualificazione consistente nell'installazione di sistemi di contabilizzazione diretta e termoregolazione di zona per ogni appartamento. Questi impianti, a differenza di quelli a colonne, sono caratterizzati dall’avere, in ogni alloggio, una sola entrata e una sola uscita del fluido scaldante.


Questa loro caratteristica costruttiva consente, sempre rispetto agli impianti del tipo a colonne, di poter assicurare più facilmente: 1. l’autonomia termica d'alloggio, 2. la contabilizzazione del calore, cioè le prestazioni che, in base alle leggi vigenti, devono essere assicurate agli impianti esistenti. Ogni appartamento è idraulicamente separato ed è quindi possibile installare il contatore di calore diretto sulle tubazioni in ingresso all’appartamento. L'autonomia dell’alloggio può essere ottenuta con l’aiuto di una valvola di zona a 3 vie (da installare in una cassetta a monte del circuito che serve l’alloggio) comandata da un termostato ambiente con orologio programmatore. Quando il termostato chiede calore, la valvola a 3 vie apre al fluido caldo la via dei corpi scaldanti, in caso contrario, la valvola bypassa il fluido direttamente nel ritorno.

La contabilizzazione del calore si ottiene con dispositivi che misurano due grandezze: • la portata volumetrica del fluido scaldante che serve la zona


la differenza di temperatura fra mandata e ritorno del circuito di zona.

In base a tali dati, un’apposita centralina elettronica determina poi il calore ceduto dal fluido scaldante, cioè il calore consumato per riscaldare l’alloggio. I contatori di calore servono a misurare direttamente il calore ceduto da un circuito o da una sua parte. In genere sono utilizzati per misurare il calore ceduto da un impianto e dalle sue varie derivazioni. Sono costituiti essenzialmente da: • un contatore volumetrico del fluido scaldante, • due sonde di rilievo della temperatura, • una centralina di elaborazione dati.

Le centraline moderne, oltre a visualizzare su display i dati rilevati ed elaborati, sono anche in grado di trasmettere a distanza tali dati e segnalare eventuali anomalie. C'è da dire però che gli impianti a zone con valvole a 3 vie e termostati d’alloggio sono senz'altro in grado di offrire sia l'autonomia termica d'alloggio, sia la contabilizzazione del calore e quindi le prestazioni termiche richieste dalla legge vigente. Va tuttavia attentamente considerato che questi impianti non sono in grado di funzionare con valvole termostatiche e quindi non sono in grado di offrire elevati livelli di risparmio energetico e di comfort termico. Senza l'uso delle valvole termostatiche, infatti, non è possibile ottenere una serie di importanti prestazioni e benefici che giocano un ruolo determinante nel limitare i consumi termici e garantire condizioni di benessere. Per poter ottenere tali prestazioni e benefici, è comunque possibile trasformare gli impianti di zona con valvole a 3 vie in impianti con valvole a 2 vie, cioè in impianti che possono funzionare con valvole termostatiche. Per realizzare una simile trasformazione (ved. schema sotto riportato) è necessario: • sostituire le valvole di zona a 3 vie comandate dai termostati con valvole a 2 vie comandate da orologi che possono servire, ad esempio, per l'esclusione notturna del riscaldamento; • installare sui radiatori di valvole termostatiche.


È necessario, inoltre, soprattutto negli impianti mediograndi, prevedere i seguenti interventi: • l’adozione di nuove pompe a velocità variabile e ad alta efficienza; • un trattamento dell’acqua atto ad evitare disfunzioni alle nuove valvole e danni alle pompe; • soluzioni per proteggere le vecchie caldaie da portate troppo basse e ritorni troppo freddi. Senza tali interventi, gli impianti con valvole termostatiche sono esposti a gravi anomalie di funzionamento.

Trattandosi questa di una guida di tipo informatico per l'uso del software UNI15459Calc, anche se nel caso specifico della contabilizzazione, e non trattandosi di una guida di idraulica (tutti i valori numerici riferiti ai vari elementi, costo di acquisto, costo di manutenzione, vita utile ecc. sono solo valori esemplificativi) semplifichiamo il problema (lasciando ai progettisti civili la definizione dei dettagli e la risoluzione dei problemi idraulici sopra esposti) e vediamo quindi come valutare con UNI15459Calc la convenienza economica di un tale progetto di modifica dell'impianto, senza prevedere la sostituzione né della caldaia né dei radiatori. Soluzione 1: nessun intervento sull'impianto, quindi nessuna nuova spesa e nessun nuovo investimento, continueremo a dover sostenere le stesse spese di adesso, sia quelle relative ai consumi di gas ed elettricità, sia quelle di manutenzione della caldaia. Soluzione 2: manteniamo la caldaia esistente ma prevediamo: 1. sostituzione delle pompe esistenti a numero di giri costante con pompe a velocità variabile con regolatore tarato a pressione costante, 2. per ogni appartamento: ◦ valvola di zona a 2 vie,


◦ contatore di calore, ◦ cronotermostato 3. nuovo contatore di calore nella centrale termica, 4. altri elementi a discrezione del progettista, da inserire in maniera analoga nel programma Più in generale come elementi di confronto tra le due soluzioni avremo: 1. i diversi consumi di energia nelle due soluzioni 2. i diversi costi di manutenzione (e smaltimento dalla versione 1.7.4 del software) dei vari elementi 3. i costi di impianto nel caso della soluzione 2 4. eventuale prestito contratto dal condominio per attuare la soluzione 2 5. eventuali sgravi fiscali previsti per la soluzione 2 Apriamo UNI15459Calc ed iniziamo un nuovo progetto (File => Nuovo progetto), quindi consideriamo un periodo di studio per esempio di 20 anni e inseriamo in basso a destra i consumi attuali di gas ed elettricità del nostro impianto e salviamo il file come “Soluzione1”. Da notare che nel caso 2 è necessario non solo aggiungere elementi nuovi (come le termovalvole), non presenti nella soluzione 1 attuale, ma anche sostituire la pompa esistente, in quanto a numero di giri costante, con una pompa a velocità variabile; nella soluzione 1 mantengo la vecchia pompa, ma a questo punto devo valutare anche l'età della pompa stessa per capire se, in funzione del periodo oggetto di studio, avrò la necessità di sostituirla. E' chiaro che tutti gli elementi che sono presenti nella soluzione 1 (es. radiatori) e che manterrò anche nella soluzione 2 non vanno considerati, perché qualsiasi spesa ordinaria o straordinaria legata a tali elementi sarà presente in entrambe le soluzioni e quindi i due contributi si annullerebbero nel confronto. Supponiamo però che (utilizziamo dei valori numerici di comodo), nell'arco di un periodo di riferimento di 20 anni, all'anno 8 debba sostituire, nella soluzione 1, l'attuale pompa con una pompa nuova. A questo punto però potremmo fare anche un'altra considerazione: la nuova pompa cambierà gli attuali costi di gestione? Per costi di gestione intendiamo in questo momento sia i costi di consumo di gas ed elettricità sia i costi di manutenzione. Il software prevede che in basso a destra vengano inseriti i costi annui relativi al consumo di gas ed elettricità (Costi consumi energia). Potremmo voler considerare per esempio il fatto che la pompa attuale, essendo vecchia e quindi fatta con una tecnologia superata, abbia un consumo elevato di energia, mentre la nuova avrà consumi minori. Soluzione: In basso a destra, relativamente al consumo di energia elettrica (o anche di gas se del caso), inseriamo il consumo che avremo con la pompa nuova ed efficiente a partire dall'anno 8. Supponiamo poi che l'attuale vecchia pompa faccia consumare al condominio (cifra esemplificativa) 500 euro IN PIU' all'anno, che quindi dovrò mettere in conto fino all'anno 7 in quanto all'anno 8 la pompa sarà sostituita. Possiamo tenere di conto di ciò inserendo una voce sussidio che parta dall'inizio dello studio, ma che termini all'anno 7, del valore NEGATIVO di -500 euro annui. In questo modo avremo tenuto conto dei maggiori costi di gestione dovuti alla vecchia attuale pompa. Ovviamente se volessimo tenere conto anche di maggiori costi di manutenzione nei primi 7 anni potremmo calcolarli ed aggiungerli (con segno negativo ovviamente) ai -500 precedenti. Attenzione però: i sussidi vengono contabilizzati e “caricati” nel calcolo a partire da e fino all'anno indicati all'atto di inserimento del sussidio nel progetto. Le spese relative a consumi energetici e alla manutenzione invece, in accordo con la UNI EN 15459, ma anche con altra letteratura del settore, si considera di sostenerle all'inizio dell'anno successivo a quello di riferimento, per cui le spese energetiche per esempio riferite all'anno 0 vengono contabilizzate all'inizio dell'anno 1. Per questo motivo se uso un sussidio per simulare una maggiore spesa energetica o di manutenzione, per maggiore correttezza devo indicare come anno di inizio e fine non 0 e 7, ma 1 e 8.


Quindi il procedimento è il seguente: • si inserisce la nuova pompa a partire dall'anno 8 impostando i relativi valori dei costi di acquisto, manutenzione ecc; • come spese annue dell'energia si indicano le spese previste con l'utilizzo della nuova pompa; • le maggiori spese da sostenere annualmente fino all'anno 7 a causa della presenza della vecchia pompa si gestiscono come sussidi annui negativi con anno iniziale l'anno 1 e anno finale l'anno 8.

Andiamo adesso ad impostare il file relativo alla soluzione2, considerando sempre un periodo di studio di 20 anni. Apriamo quindi un nuovo progetto, inseriamo i novi valori di consumo di gas ed elettricità e salviamo subito il progetto come “Soluzione2”. A questo punto introduciamo i vari elementi del nuovo impianto. ● In “Energy => Domestic Hot Water dobbiamo inserire i seguenti costi di impianto: 1. spese di progettazione dell'impianto, 2. spese per la lettura annuale delle valvole, ● In “Energy => Domestic Hot Water => Distribution” dobbiamo inserire: 1. pompa a velocità variabile con regolatore tarato a pressione costante, 2. lavaggio dell'impianto, 3. valvola di zona a 2 vie (una per appartamento) 4. contatore di calore (uno per appartamento) 5. cronotermostato (uno per appartamento) 6. valvole termostatiche da installare su tutti i radiatori, 7. nuovo contatore di calore nella centrale termica, 8. altri elementi a discrezione del progettista, da inserire in maniera analoga nel programma. N.B. Le sezioni Building, Subsidies ed Energy sono indipendenti e non è possibile spostare un elemento da una sezione all'altra, mentre è possibile spostarlo tra 2 diverse cartelle di Energy o tra 2 diverse cartelle di Building. L'inserimento di un elemento nella sezione Building o nella sezione Energy è solo di comodo e quindi l'averlo inserito nell'una o nell'altra sezione non influisce i risultati, mentre la sezione Subsidies ha un preciso significato, quello di gestire prestiti e relative rate, incentivi, entrate/uscite di natura finanziaria.


Per ogni elemento inserito dobbiamo indicare: • COSTO = il costo di acquisto e impianto, cioè di investimento • VITA UTILE = periodicità (in anni) della voce di costo (es. 1 per le letture delle valvole, 10 per i ripartitori, 20 per le valvole termostatiche ipotizzando che i ripartitori vadano sosituiti dopo 10 anni e le valvole termostatiche dopo 20), • COSTO DI MANUTENZIONE (% DEL COSTO DI INVESTIMENTO) = l'incidenza in % dei costi di manutenzione rispetto al costo di acquisto e impianto (es. se l'impianto dell'oggetto è costato 1000 e la manutenzione annuale costa 10, questa equivale all'1% e quindi bisogna inserire il valore 1) • COSTO MANUTENZIONE = costo annuale fisso di manutenzione dell'oggetto N.B. Inserendo sia il COSTO DI MANUTENZIONE (% DEL COSTO DI INVESTIMENTO) che il COSTO MANUTENZIONE il software sommerà i due contributi. • ANNO INIZIALE = anno nel quale si effettua l'intervento. In questo caso tutti gli elementi della soluzione 2 vengono installati all'anno 0, mentre nella soluzione 1 inizialmente manteniamo la caldaia esistente, ma prevediamo di sostituirla all'anno 8. • (dalla versione 1.7.4) COSTO DI SMALTIMENTO (parte costante) = costo fisso (a meno dell'attualizzazione) dello smaltimento dell'oggetto • (dalla versione 1.7.4) COSTO DI SMALTIMENTO (% DEL COSTO DI INVESTIMENTO) = incidenza in % del costo di smaltimento a fine vita rispetto al costo di acquisto e impianto (es. se l'impianto dell'oggetto costasse € 1000 e lo smaltimento costasse € 10, questo equivarrebbe all'1% e quindi dovremmo inserire il valore 1) Ovviamente il costo riportato per esempio per la voce “Valvole di zona a 2 vie” sarà quello da sostenere per il numero complessivo di valvole necessarie a servire tutti gli appartamenti. Analogamente per le altre voci, il costo non è il costo unitario, ma il costo unitario moltiplicato per il numero di unità da installare (ricordiamo nuovamente che i numeri riportati nell'esempio sono esemplificativi e non veritieri).

Avendo inserito, per ogni elemento, i costi di manutenzione (fissi e/o in misura percentuale al costo di impianto) andiamo a cliccare in basso a destra su “Calcolo automatico manutenzione”, in modo che tali costi vengano calcolati automaticamente dal software.


Altrimenti possiamo inserire “a mano” un valore annuale costante dei costi di manutenzione.

Cliccando su “Calcola Manutenzione (da calcolo automatico)” il software calcolerà e riporterà i costi di manutenzione annuali medi, calcolati considerando i costi (%/fissi) indicati da noi per i singoli elementi.

OPZIONE 1: INTERVENTO ESEGUITO FACENDO RICORSO AD UN PRESTITO Poniamo il caso adesso che per effettuare l'intervento sia stato necessario contrarre un prestito di € 30.000 che prevede rate annuali di € 3.090 per 10 anni. Vado quindi ad aggiungere nella sezione “SUBSIDIES” tre voci: 1. Prestito (+30.000 euro una tantum all'anno 0) 2. Rate restituzione prestito (-3.090 euro annui dall'anno 1 all'anno 10) 3. Incentivo legge stabilità (+2.015euro annui dall'anno 1 all'anno 10)

A questo punto è possibile andare a verificare i risultati. Cliccando su “Calcola costo globale” si apre il report dei costi, che può anche essere esportato in ODS (formato openoffice).


Quindi andiamo ad aprire i grafici cliccando su “Grafici”; successivamente è possibile visualizzare tre tipologie di grafici: 1. FLUSSI DI CASSA = andamento dei costi da sostenere negli anni, 2. FLUSSI CUMULATI = somma di tutti i flussi di cassa (entranti e uscenti) fino a un dato anno, attualizzati ma senza tenere conto del valore residuo degli elementi dell'investimento (pompa, caldaia, valvole, ecc) 3. COSTO GLOBALE PER ANNO = costo globale calcolato come da norma UNI EN 15459


ADESSO è possibile confrontare i risultati numerici e i grafici con quelli relativi alla Soluzione1, ovvero allo stato attuale. Rimanendo sulla finestra dei grafici cliccare in basso a destra su “Confronta con altro progetto...” e selezionare il primo file salvato, ovvero “Soluzione1”. A questo punto i tre grafici mostreranno contemporaneamente, con colori diversi, i dati relativi a entrambe le due soluzioni .


Sulla destra di tali grafici è possibile leggere l'anno in cui si verifica (se si verifica) la prima intersezione delle due curve del Costo globale o dei Flussi cumulati in modo da verificare a distanza di quanto tempo dall'investimento una soluzione diventa piÚ conveniente dell'altra. Per il confronto tra le due soluzioni sono disponibili ulteriori due grafici che effettuano la differenza tra i valori del primo progetto caricato (Soluzione 2 con mutuo in questo caso) e il secondo (Soluzione 1): 1. Differenza Flussi Cumulati, 2. Differenza costi globali.


N.B. 1. In tutti i grafici è possibile modificare gli estremi della scala sia delle ascisse (Anno) che delle ascisse (Costi in Euro). Cliccando sul lucchetto in basso a sinistra è possibile impedire tali modifiche. 2. Cliccando col tasto destro su un grafico si apre un ulteriore menù contestuale da cui è possibile esportare il grafico come immagine o come txt (ovvero csv) per importarlo in altro tipo di software (colonne tab separated) oppure stampare il grafico. 3. E' possibile effettuare degli zoom sui grafici; per selezionare l'area da ingrandire disegnare un rettangolo con il mouse.


OPZIONE 2: INTERVENTO ESEGUITO SENZA FARE RICORSO AD UN PRESTITO E' interessante verificare se e come cambi la situazione nel caso in cui il condominio non faccia ricorso ad un mutuo per effettuare l'intervento di efficientamento energetico. Impostiamo quindi un file relativo alla soluzione 2 identico al precedente ma senza la parte dei sussidi relativo al prestito e alla restituzione delle rate, mantenendo però gli incentivi statali.

I risultati di tale soluzione 2 senza mutuo sono i seguenti:


che, confrontati con la soluzione 1, danno i seguenti risultati:


CONFRONTO DIRETTO TRA LA SOLUZIONE CON E SENZA MUTUO Ovviamente è possibile anche caricare la soluzione con mutuo e raffrontarla direttamente con quella senza mutuo per evidenziare la convenienza dell'una o dell'altra opzione, verificando in quale caso il costo globale è inferiore e l'eventuale intersezione delle due curve del costo globale (“Intersezione Costi Globali”) che mi indica l'anno a partire dal quale la soluzione inizialmente più conveniente diventa più onerosa.


10 Riferimenti * UNI EN:15459:2008 "Procedura di valutazione economica dei sistemi energetici degli edifici".

UniCalcCt Guida completa  

Guida completa al software UniCalcCt comprendende tutte le funzionalità di UNI15459Calc con l'aggiunta del software Conto Termico

UniCalcCt Guida completa  

Guida completa al software UniCalcCt comprendende tutte le funzionalità di UNI15459Calc con l'aggiunta del software Conto Termico

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