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La stagione 1976/1977 per il Liverpool è semplicemente perfetta. Si apre il 14 agosto 1976 con la vittoria della Charity Shield a Wembley. L’1-0 finale contro il Southampton, porta la firma di John Toshack, in rete al 50’, ed è solamente il primo dei tre trofei stagionali. In campionato i Reds rimangono sempre ai vertici della classifica e vanno a vincere il decimo titolo della loro storia, piazzandosi davanti al Manchester United di un solo punto. Al termine delle 42 giornate, il Liverpool chiude a quota 57 punti contro i 56 dello United. Decisivo il match del 3 maggio 1977, ad Anfield, quando la rete di Kevin Keegan regala agli uomini di Paisley una vittoria importantissima. I Red Devils si prendono la rivincita un paio di settimane dopo, a Wembley, portandosi a casa l’FA Cup grazie alle reti di Pearson e Greenhoff che rendono inutile il momentaneo pareggio di Jimmy Case. Curioso il fatto che le tre reti arrivano nell’arco di soli quattro minuti, tra il 51’ ed il 55’. Sulla gara però, ha sicuramente il suo peso la finale di Coppa dei Campioni che i Reds disputano solamente quattro giorni dopo a Roma.

Il 25 maggio 1977 infatti, il Liverpool si aggiudica la sua prima Coppa dei Campioni battendo 3-1 il Borussia Monchengladbach. McDermott, Smith e Neal su rigore firmano il tabellino della sfida dell’Olimpico consegnando alla storia una squadra fantastica, capace di vincere la Coppa Uefa l’anno prima e, soprattutto, di bissare il titolo europeo l’anno successivo.


Il cammino dei Reds nel massimo torneo continentale inizia il 14 settembre 1976, quando ad Anfield si presentano i nordirlandesi del Crusaders. Le reti di Neal e Toshack sbilanciano subito l’esito del doppio confronto in favore degli uomini di Paisley che nella gara di ritorno vincono addirittura 5-0, trascinati dalla doppietta di Johnson. Agli Ottavi di Finale i turchi del Trabzonspor creano qualche problema agli inglesi nella gara di andata, vincendo per una rete a zero. Ad Anfield però la musica è totalmente diversa: Heighway, Johnson e Keegan mettono le cose in chiaro nel giro di soli 19’, chiudendo ogni discorso. Ai Quarti contro il Saint-Etienne arriva la prima, vera impresa. Un’altra partenza ad handicap, dopo lo 0-1 rimediato in Francia, costringe il Liverpool all’ennesima rimonta. Dopo soli 120’’ di gioco Keegan porta in vantaggio i suoi e per i tifosi si prospetta un’altra goleada. Al 51’ però arriva la doccia fredda: Bathenay, già in gol nella gara d’andata, pareggia i conti tra lo stupore generale. I Reds non si perdono d’animo; otto minuti dopo Kennedy porta in vantaggio i suoi ed a 6’ dal termine arriva il gol del definitivo 3-1 grazie al subentrato Fairclough. Ad attendere Keegan e compagni in semifinale è il sorprendente Zurigo, ma stavolta il Liverpool non perdona. Già nella gara d’andata, in trasferta, si impone 3-1 grazie alla doppietta di Neal ed al gol di Heighway. Al ritorno un sonoro 3-0 firmato da Case e Keegan proietta gli inglesi in finale. All’Olimpico l’avversario è il Borussia Monchengladbach di Vogts, Stielike ed Heynckes. La gara sembra mettersi subito bene con il gol al 27’ di McDermott. La reazione tedesca però non tarda ad arrivare ed il pareggio arriva in apertura di ripresa con Simonsen. Clemence tiene a galla i suoi con alcune parate decisive ed al 64’ un colpo di testa di Smith, sugli sviluppi di un corner, riporta in vantaggio il Liverpool. Ci pensa Neal a trasformare il rigore della sicurezza all’82’; rigore procurato dal solito, immenso Kevin Keegan.


1. CLEMENCE Ray Con 62 presenze totali, tra campionato e coppe, è il giocatore più impiegato insieme ad Emlyn Hughes; praticamente non salta un solo match dei Reds ed è decisivo anche nella finalissima dell’Olimpico con alcune parate davvero importanti sul risultato di 1-1.

2. NEAL Phil Il suo rigore nel finale di partita mette il sigillo sul primo successo continentale del Liverpool. Terzino destro titolare, fedelissimo di Paisley e… bomber: con 13 reti stagionali (7 in campionato, 2 in FA Cup e ben 4 in Europa) è il terzo marcatore alle spalle di Keegan ed Heighway.

3. JONES Joey L’omologo di Neal, sulla fascia opposta, è proprio Jones. Le 59 presenze totali in stagione, condite da tre gol in campionato, confermano lo status di titolare di questo carismatico difensore gallese, divenuto un autentico idolo per la tifoseria del Liverpool.

4. SMITH Tommy Arcigno difensore, autentica roccia e bandiera del Liverpool, Tommy Smith ha disputato una stagione (la sua quattordicesima di fila) da comprimario fino all’infortunio del giovane Thompson. Da quel momento ha preso il suo posto al centro della difesa, firmando addirittura il gol del 2-1 in Finale.


5. KENNEDY Ray Fisico imponente per l’ex centravanti dell’Arsenal che, nel Liverpool di Paisley, arretra di qualche metro il suo raggio d’azione e da mezzala sinistra unisce fisicità, tecnica e senso del gol. Al termine della stagione raccoglie 61 presenze e sfiora la doppia cifra con 9 reti all’attivo.

6. HUGHES Emlyn Centrocampista prestato alla difesa “Crazy Horse”, come era soprannominato dalla Kop, è il Capitano della prima, storica, Coppa dei Campioni dei Reds. Insieme a Ray Clemence è l’unico a disputare tutte le gare stagionali e segna pure una rete in campionato.

7. KEEGAN Kevin Ala destra semplicemente fantastica. Tenacia, fantasia e tecnica abbinate ad una straordinaria concretezza lo portano ad essere l’autentico uomo in più della squadra. Venti reti stagionali, capocannoniere dei suoi, nel 1978 raggiunge anche il Pallone d’Oro.

8. CASE Jimmy Diga di centrocampo, giocatore di fatica ma anche straordinario cecchino. Dotato di un tiro potentissimo, alla fine della stagione mette a segno 7 reti di cui due nella semifinale di ritorno contro lo Zurigo. Polmoni indispensabili per Paisley che, raramente, fa a meno di lui.


9. HEIGHWAY Steve Gol e assist per l’ala sinistra irlandese. Lui da una parte e Keegan dall’altra erano le autentiche frecce in più della squadra di Paisley. Al termine della stagione chiude con 14 reti, secondo alle spalle proprio di Keegan, ed in finale è lui a mandare in porta McDermott nell’azione del momentaneo 1-0.

10. CALLAGHAN Ian Se Case è il braccio, allora Callaghan è la mente del centrocampo Reds. Ormai trentacinquenne, il centrocampista inglese mette a disposizione il suo talento nel cuore del terreno di gioco. Alla fine della stagione riesce a mettere insieme 48 presenze condite da due reti.

11. McDERMOTT Terry Centrocampista completo con il vizio del gol. Il suo inserimento sull’assist di Heighway che sblocca la gara dell’Olimpico è una fotografia perfetta. Sfiora le 40 presenze stagionali, diventa un pilastro nel cammino europeo del Liverpool e la rete nella finalissima è una delle quattro stagionali.

All. PAISLEY Bob Raccoglie la pesantissima eredità di Bill Shankly nel 1974 ed il suo Liverpool entra nella leggenda. La stagione 1976/77 si apre con la Charity Shield, continua con la Premier e finisce in bellezza con la Coppa dei Campioni. Ne vincerà altre due, oltre ad una Coppa UEFA, una Supercoppa Europea, altri 5 campionati, altre 5 Charity Shield e tre Coppe di Lega. Immenso!


JOHNSON David

THOMPSON Phil

Presenze Totali: 38 Reti: 8 Presenze Coppa: 6 Reti: 3

Presenze Totali: 36 Reti: 2 Presenze Coppa: 3 Reti: 0

TOSHACK John

FAIRCLOUGH David

Presenze Totali: 30 Reti: 13 Presenze Coppa: 4 Reti: 1

Presenze Totali: 30 Reti: 5 Presenze Coppa: 3 Reti: 1

KETTLE Brian

WADDLE Alan

Presenze Totali: 2 Reti: 0 Presenze Coppa: 0 Reti: 0

Presenze Totali: 1 Reti: 0 Presenze Coppa: 1 Reti: 0

LINDSAY Alec Presenze Totali: 1 Reti: 0 Presenze Coppa: 0 Reti: 0


PRIMO TURNO LIVERPOOL

2

0

Crusaders

Crusaders

0

5

LIVERPOOL

OTTAVI DI FINALE Trabzonspor

1

0

LIVERPOOL

LIVERPOOL

3

0

Trabzonspor

QUARTI DI FINALE Saint-Etienne

1

0

LIVERPOOL

LIVERPOOL

3

1

Saint-Etienne

SEMIFINALI Zurigo

1

3

LIVERPOOL

LIVERPOOL

3

0

Zurigo

SEMIFINALI

LIVERPOOL

3

1

Borussia Monchengladbach


Liverpool 1976 77