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Anno I Numero I 30 maggio 2009

La famiglia Troncone presenta l’intervento di riqualificazione della storica struttura di piazza Umberto I

«Così rinascerà il cinema Ideal» di Francesca des Loges

L’EVENTO

Ritorna Shopping in Pizza

Ormai è solo questione di tempo, Atripalda riavrà lo storico Cinema Ideal di piazza Umberto I. A distanza di 25 anni dall’ultima proiezione, gli eredi della famiglia Troncone, proprietari della struttura, hanno deciso di ridare vita allo storico cinema e teatro, in cui nel florido periodo degli anni 6070 si sono esibiti i migliori attori di fama nazionale. «Un recupero filologico nel pieno rispetto della vecchia struttura ma totalmente rivisitato, un progetto innovativo che ridà vita al primo cinema della Campania che torna a far parte del patrimonio architettonico di Atripalda», così l’architetto Raffaele Troncone, che sta curando in prima persona il progetto. L’intervento di restauro voluto fortemente dalla famiglia, che negli anni ha rifiutato più volte la vendita per assicurarne la continuità funzionale e strutturale.

Tutto pronto per la terza edizione della manifestazione Shopping in Pizza che, anche quest’anno, animerà il Parco delle Acacie dal 24 al 28 giugno. Tantissime le novità che sono previste per quest’anno, tra spettacoli, concerti e un concorso canoro per aspiranti cantanti.

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A poco più di una settimana dalla scadenza del 6 e 7 giugno, si accende la campagna elettorale

Provincia, elezioni infuocate Grande fibrillazione nella cittadina del Sabato, dove il confronto resta serrato L’EDITORIALE

Una nuova sfida libera, autonoma e indipendente di ALFONSO PARZIALE ccoci! Dopo gli oltre 52mila visitatori in circa sette mesi, le 102mila pagine visitate con picchi giornalieri di 1000 lettori che hanno fatto di Atripaldanews.it una realtà nella vita quotidiana cittadina e provinciale, nasce il periodico. Un prodotto cartaceo con foliazione di 12 pagine confezionate formato tabloid. Un’edizione mensile che rappresenta una nuova sfida per tutta la redazione. All’interno di questo primo numero troverete servizi giornalistici, inchieste ed approfondimenti su politica, attualità, cronaca e sport di Atripalda. Tremila le copie in distribuzione gratuita in tutta la città. Un nuovo spazio d’informazione che andrà ad affiancare il quotidiano web ed il TgFlash on-line. Un’uscita non casuale: la città sta vivendo un periodo di grande fibrillazione politica con le elezioni provinciali ed Atripaldanews vuole offrire ai lettori nuovi spunti di analisi e riflessione. Iniziamo oggi un nuovo cammino che ci auguriamo lungo, in grado di intercettare e dare spazio a chi vive quotidianamente la nostra città, raccontando i fatti e le storie di tutti i giorni. Vi chiediamo una fattiva collaborazione, sollecitando temi e questioni da affrontare. Il tutto perché la nostra informazione sia la più libera, autonoma e indipendente: un bene comune da difendere.

E

A poco più di una settimana dalla scadenza elettorale, la campagna elettorale per la corsa alla Provincia si infiamma, non tanto nel confronto diretto tra Alberta De Simone e Cosimo Sibilia, ma in tutto il “sottobosco” politico. Segretari provinciali di partito, consiglieri comunali e primi cittadini. Una campagna elettorale che, tuttavia, non si distingue per l’originalità dei programmi elettorali presentati. In pratica, quelli dei due candidati di Pd e Pdl presentano punti simili ma visti da ottiche diverse. Cresce anche l’attenzione verso i cosiddetti “outsider” della competizione che rappresentano tutto l’arco po

IN ANTEPRIMA IL PROGETTO

Ecco il Centro per anziani L’Avellino nell’area del Volto Santo retrocede in serie C

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CRONACA

Rapinato commerciante za Umberto I a via Circumvallazione, per prendere l’auto parcheggiata nel gaSeguito nel garage, picchiato, minacciato rage. Con sé l’inseparabile borsello nel quale custodiva con una pistola in circa 11mila euro, bocca e derubato frutto dell’incasso di circa 11mila. E’del week-end della quanto accaduto rinomata pasticcelunedì mattina ad ria della figlia. un notissimo comSomma che dovemerciante di Atriva depositare in palda. Una mattibanca e di questo nata di paura inimovimento di deziata intorno alle foto di Piersabino Nazzaro naro i carabinieri ore 9.00. L'imsospettano che i prenditore M.D.M. si era recato, come ogni inizio settima- due rapinatori dovevano esserne a cona, a piedi dalla sua abitazione in piaz- noscenza. A PA PAGINA 5 di Mariamichela Attanasio

CALCIO

E’ stata fatale la sconfitta contro il Modena: l’Avellino di mister Campilongo e dei fratelli Pugliese sprofonda nuovamente in serie C ( o, come è stata ribattezzata sotto la gestione Macalli, in Lega Pro). Seconda sconfitta consecutiva in due anni (dopo l’ultimo ripescaggio). A PAGINA 11


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Le elezioni La campagna elettorale tra i due candidati stenta a decollare nel confronto diretto

De Simone - Sibilia: il duello L’ex Presidente punta sulla “lotta contro i poteri forti”. Il senatore Pdl sul “rinnovamento” Chi si aspettava un faccia a faccia duro e serrato è rimasto deluso: Alberta De Simone e Cosimo Sibilia si stanno affrontando più che altro con il fioretto. Il tempo della sciabola non è ancora arrivato e, probabilmente, potrebbe anche non arrivare mai. Ad animare la campagna elettorale ci hanno pensato i cosiddetti “big” dei due schieramenti: D’Alema, Franceschini, Matteoli, Scotti e, ovviamente, De Mita che, a discapito del tempo che passa, continua a esercitare un fascino mai sopito su una parte dell’elettorato provinciale. Alla De Simone e a Sibilia, quindi, non sono rimasti altro che i programmi elettorali e, anche qui, le differenze non sono poi così marcate (vedi articolo sotto). I punti programmatici principali sono gli stessi: i giovani, il concetto di “controesodo” lavorativo al Sud, il sostegno e il finanziamento alle microimprese, soprattutto quelle arti-

De Mita junior: «La De Simone ha presentato un programma che non contiene assolutamente nulla» gianali, la valorizzazione del patrimonio naturale e archeologico e dei prodotti enogastronomici della provincia di Avellino. «Il Centrosinistra ha bloccato tutti i processi di sviluppo. La Provincia è un ente di programmazione e non deve assolutamente venir meno a questo compito prioritario», ha detto il senatore del Pdl. «Il Mezzogiorno ha più che mai bisogno di una classe dirigente che sappia creare sviluppo e rilanciare la crescita e dobbiamo essere noi a fornirgliela, prima che sia tardi», ha detto l’ex Premier del Pd Massimo D’Alema. La De Simone sta cercando di spostare il focus della sua campagna elettorale sulla contrapposizione tra “cittadinanza e sudditanza”: «Ci stiamo giocando il destino dell’Irpinia, si gioca la partita tra l’Irpinia della cittadinanza e la vecchia Irpinia della sudditanza. Siamo orgogliosi di aver costruito in sette giorni un’alleanza di otto liste». A ribatterle colpo su colpo, Giuseppe De Mita: «Una campagna elettorale sui programmi e non sulle questioni marginali, non essendo una forza marginale abbiamo chiesto che si discutesse sui problemi e non vi è stato alcun margine di discussione con Alberta De Simone che ha presentato un programma che non contiene nulla ma che è solo scritto in un apprezzabile italiano - ha continuato - cosa di non poco conto tenuto presente che hanno qualche difficoltà con i con-

Vittoria (Pd): «Dovete sapere che il vero candidato alla Provincia di Avellino non è Cosimo Sibilia, ma Ciriaco De Mita» giuntivi ma non propone nulla». Dichiarazioni che, ovviamente, hanno immediatamente sollecitato la replica del segretario provinciale del Pd, Franco Vittoria: «Dovete sapere che il candidato alla presidenza della Provincia non è Cosimo Sibilia ma Ciriaco De Mita. Siamo di fronte ad una Destra camuffata da maschere e ombre, una destra pericolosa a cui davvero non possiamo lasciar governare la nostra provincia». Insomma, la campagna elettorale provinciale più che appassionare per lo scontro diretto tra i due candidati alla Provincia, entusiasma per le dure polemiche che stanno coinvolgendo il variegato e affollattissimo “sottobosco”. Situazione che, ovviamente, sta avendo ampie ripercussioni in tutti i comuni della Provincia di Avellino, dove si stanno consumando piccole e grandi vendette e rivincite attese da mesi, a volte anche da anni. Una campagna elettorale che, comunque, non sta appassionando i semplici cittadini.

Tra Pd e Pdl, stavolta è solo una questione di “elle” Giovani e controesodo, imprese e artigiani, le proposte restano poco originali Sinistra, centro e destra: facile una volta per l’elettorato attivo individuare le tre fazioni dello scenario politico, facile perché ogni schieramento “era” accompagnato da un programma elettorale definito e ben distinto da quello degli altri contendenti. Provate adesso a prendere due programmi, copri-

AtripaldaNews.it Quotidiano on-line di Atripalda Registrazione Tribunale di Avellino n° 7/08 del 30/10/2008 EDITO DA: Associazione Culturale “Amica” Via Roma 100 - 83042 Atripalda (AV) DIRETTORE RESPONSABILE: Alfonso Parziale REDAZIONE: C/da Santissimo, 34 - 83042 Atripalda(AV)

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te il simbolo d’appartenenza e leggetene i punti cardine. Trovata la differenza? No? State tranquilli, è normale perché differenze non ce ne sono. Così per le due maggiori coalizioni: Pd e Pdl non sembrano discostarsi poi tanto tra loro. Il programma elettorale della De Simone prevede un’attenzione particolare ai giovani, ai loro problemi relativi al mondo del lavoro. Bloccare l’e-

morragia di risorse umane che scappano in direzione di mete più sicure auspicando una sorta di “contro esodo” verso il Sud Italia. Stesso tasto toccato dalla lista del candidato alla Provincia per il centro – destra Cosimo Sibilia. Vogliamo parlare del ruolo della Provincia, inteso come ente istituzionale? Luogo di programmazione in favore delle politiche sociali dell’Irpinia, la sede di Palazzo Caracciolo con le sue funzioni è un altro punto in comune tra le due liste in corsa: se per Sibilia, però la Provincia risulta ferma da anni l’onorevole De Simone la pensa diversamente. Due punti di vista diversi, ma l’oggetto d’interesse è il medesimo. Ancora una volta. Dalle stanze della politica si passa all’economia: ogni programma elettorale che si rispetti ha un punto legato all’economia ed allo sviluppo, che questo sia relativo alla città, alla provincia o alla nazione. E, anche in questo caso possiamo parlare di liste – gemelle: supporto alle piccole e medie imprese con un occhio di riguardo a quelle artigianali per la valorizzazione dei manufatti locali. Stesso argomento indicato nell’elenco delle priorità su due liste di segno opposto.


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PRIMO PIANO

Gli outsider

BENEDETTO COLUCCI, candidato alla Presidenza della Provincia di Avellino, con il Pcl

ANTONIO D’AVANZO, candidato alla Presidenza della Provincia di Avellino, con la Democrazia Cristiana

SAVERIO GALEOTALANZA, candidato alla Presidenza della Provincia di Avellino con Forza Nuova

AMALIO SANTORO, candidato alla Presidenza della Provincia di Avellino con il Centro Sinistra Alternativo

Colucci, D’Avanzo, Galeotalanza e Santoro sperano di attirare i voti dei non moderati

Quattro liste ai due estremi Da Sinistra a Destra, ci sono candidati che possono soddisfare tutte le preferenze politiche Per la poltrona più alta di palazzo Caracciolo in lizza, oltre all’uscente Alberta De Simone in quota Centrosinistra, ci sono il senatore del PdL, Cosimo Sibilia, sostenuto dalla coalizione del centro destra, Amalio Santoro per il Centrosinistra alternativo, Antonio D’Avanzoper la Democrazia Cristiana, Benedetto Colucci per il Partito Comunista dei Lavoratori e Saverio Galeotalanza per la Fiamma Tricolore -Fn . Con un plebiscitario 68,1 per cento (più di 186mila voti a favore) Alberta De Simone conquistò la carica di presidente della Provincia al primo turno nell’ultima elezione contro il 31,3 per cento di Arturo Iannaccone e lo 0,6 per cento di Angelo Cirino (i votanti furono 294mila, pari al 68 per cento degli aventi diritto). DC - «La vera novità di questa tornata elettorale sia-

mo noi. I valori sono quelli di sempre, quei valori che hanno fatto grande la Dc ma che purtroppo oggi non riscontriamo in altri partiti. Ci batteremo per una svolta rispetto allo spreco di fondi pubblici per opere inutili, per politiche in favore sia dei giovani – negli ultimi abbandonati ad un destino fatto soprattutto di emigrazione – che della terza età, senza trascurare la tutela dell’ambiente», così Antonio D’Avanzo della Dc. PCL - «Siamo vicini e pronti a lottare insieme ai cassintegrati dell’Fma e di tutte quelle imprese irpine, in cui le politiche scellerate dei padroni hanno fatto sì che gli operai stanno pagando questa crisi. Occorre unire le forze nella prospettiva di una mobilitazione prolungata, sostenuta da una comune cassa di resistenza, attorno ad una piattaforma unificante che raccolga tutte le emergenze imposte

dalla crisi. Proponiamo una campagna tutta di sinistra per far sentire le nostre voci dai padroni e dai politici», così invece, in sintesi, gli obiettivi principali del candidato Benedetto Colucci. CENTROSINISTRA ALTERNATIVO- «Bisogna andare oltre le esperienze di governo passate che si sono rivelate fallimentari. In questa provincia la politica ha bisogno di un rinnovamento di uomini, metodi e mezzi. «Bisogna partire dalla convinzione che la Provincia non è un ente inutile e periferico; c’è bisogno di riattivare una buona ordinaria amministrazione partendo dalle scuole, passando per la manutenzione delle strade fino ad arrivare ad una oculata gestione dei rifiuti. Essere una provincia europea non vuol dire sprecare i fondi comunitari immaginando opere faraoniche. Le politiche del “gigantismo” hanno mostrato la loro fallimentarità. Bi-

sogna avere più cura del territorio, investendo nella formazione, nelle biotecnologie, nella ricerca, nell’industria», così Amalio Santoro. FORZA NUOVA - «Forza nuova é presente con uno schieramento politico che ha fatto delle battaglie sociali (lotta contro la privatizzazione delle acque, mutuo sociale, usura delle banche, precariato e lavoro, anziani e disabili), della lotta civile e antagonista la propria bandiera. Candidati giovanissimi (lavoratori, studenti, professionisti, piccoli imprenditori) in campo perchè finalmente non si assista di nuovo alla degradante e becera speculazione di partiti e bande di potere sulla nostra pelle, perchè se gli altri dicono di fare una politica a favore dei giovani», questi, infine, alcuni dei punti fondamentali di Forza Nuova del candidato Galeotalanza.

Troppi candidati e poche idee In una competizione che si preannuncia aspra e tesa, i programmi non sembrano fare la reale differenza La quantità non è mai stata garanzia di qualità. Traduzione: il numero dei candidati che si sono autopresentati e/o sono stati presentati non ha garantito, a pochissimi giorni dalla scadenza elettorale, una varietà e una profondità di argomentazioni nei loro programmi elettorali. Tutto è ancora possibile, nel senso che questi ultimi incontri potrebbero riservare sorprese succulente agli amanti dell’argomentazione e della programmazione. Ma più passa il tempo è più diminuiscono anche queste flebili speranze. Molto più probabile, allora, che la campagna elettorale si esaurisca nel suo classico “botta e risposta”, “accusa e difesa”, “offesa e contro - offesa”, in una girandola di pubblici comizi che saranno ricordati soltanto per la battuta più sferzante o per l’ironia più pungente. Nella cittadina del Sabato, la situazione non è molto diversa da quella appena descritta: resiste, incurante al tempo e al limite di sopportazione degli atripaldesi, la dicotomia Gerardo Capaldo - Pd, Diesse, Margherita. Resiste, allo

stesso modo, il rapporto di amore e odio tra lo stesso Capaldo e Ciriaco De Mita, in una serie di rievocazioni storiche e politiche che non riescono assolutamente a coinvolgere il giovane elettorato. La campagna elettorale si sta trascinando, allora, in una serie di accuse, di recriminazioni, di “resa dei conti” annunciata, ma mai effettivamente consumata. La resa dei conti, dunque, dovrà esserci nel Pd, diviso, lacerato, consumato tra le divisioni che vedono contrapposte frazioni del partito che fanno riferimento a Luigi Tuccia, Salvatore Antonacci, Luana Evangelista da una parte e al sindaco Aldo Laurenzano, agli assessori Franco Landi e Tony Troisi dall’altra. Una geografia che, ovviamente, è soggetta a continui e repentini mutamenti, manco si stesse parlando di terremoti o guerre civili che insaguinano molti Stati africani. Discorso assolutamente identico nel Pdl che più che unire Forza Italia e Alleanza Nazionale, ha contribuito ad acuire la loro divisione.

Prezioso si, Prezioso no, Del Mauro si, Del Mauro no. Alla fine è stato il giovane consigliere comunale che si sta giocando la campagna e-

lettorale, tra l’indifferenza dell’ex reggente di Forza Italia e “l’indipendenza” dell’ultimo arrivato nel Pdl, Lello La Sala.


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CRONACA

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Sangue in palestra Il capitano della Pallacanestro Atripalda è fuori pericolo, ma si è temuto il peggio dopo il ricovero al Pronto Soccorso

Cestista accoltellato all’ultimo minuto per un fallo di gioco Sarà ricordato per il suo primato amaro il mese di maggio per gli atripaldesi, spettatori, loro malgrado, di un grave episodio di sport violento. Molti, purtroppo, i fatti di cronaca legati al calcio, ma al basket no, a quello non ci eravamo ancora abituati. Spintoni, qualche parola detta fuori posto, magari sarà volato anche qualche schiaffo, ma un accoltellamento non si era ancora mai visto. Primato triste quello che ha coinvolto la Pallacanestro Atripalda, finita sulle pagine di cronaca nazionale. “Era in principio” recita il Vangelo della domenica: “ è la fine”, aggiungiamo noi, del sano basket, quello per le famiglie, se un genitore non può più neanche portare suo figlio a vedere una partita di playoff scudetto di serie D. Il 13 maggio è stato rispettato il solito, svilente copione finito con un accoltellamento ed un bel po’ di feriti. Tutto questo ad una partita di basket e per l’esattezza per gara due dei playoff scudetto, campionato regionale di serie D, tra la Pallacanestro Atripalda guidata da coach Abbandonato ed il Nola. Palcoscenico della rissa la palestra della scuola Solimene di Borgo Ferrovia ad Avellino che, per l’occasione, ospitava circa 100 tifosi tra cui una trentina della città del giglio. Mancavano 35 secondi alla fine del confronto e con la squadra locale avanti di 10 punti, quando una decisione arbitrale non

Il Giudice Sportivo ha decretato la partita persa ad entrambe le formazioni, mentre i due coach sono stati inibiti gradita da qualcuno degli ospiti partenopei ha innescato la miccia della bomba. Prima in campo, dove c’era già stato qualche battibecco in precedenza poi sugli spalti, la rissa si è dilagata a macchia d’olio finendo con l’accoltellamento di un giocatore della Pallacanestro Atripalda al fianco sinistro. Il mal capitato, Raimondo Sicuriello, 38 anni di Monteforte e capitano della squadra è stato trasportato immediatamente al Moscati così come un altro giocatore colpito dallo stesso fenden-

te ad un gluteo e dimesso subito dopo con una prognosi di 10 giorni. Per gli altri coinvolti nella rissa solo qualche ferita lieve guaribili in poco tempo. Dopo gli immediati accertamenti ed interrogatori del caso, fatti dai Carabinieri della Compagnia di Avellino, sono otto le persone per ora denunciate a piede libero per i reati di rissa e lesioni personali. Non c’è, invece, ancora traccia dell’arma bianca (probabilmente un fendente) portata via stesso durante la rissa. Sicuriello, invece, è stato dimesso dal nosocomio di Viale Italia; sono occorsi dieci punti di sutura per chiudere la lacerazione . Partita persa ad entrambe le squadre, campo di gioco squalificato per tre giornate alla Pallacanestro Atripalda e per cinque quello del “Parziale” del Nola: questi i provvedimenti più importanti presi dal giudice sportivo. Le decisioni del Comitato Regionale Campano ha riguardato anche l’allenatore dell’Atripalda, Abbandonato, inibito fino al 7 giugno prossimo. Il tecnico è stato individuato come responsabile oggettivo di atteggiamenti attribuibili a suoi tesserati. Per questo stesso motivo è stato inibito anche l’accompagnatore della squadra ospite, Domenico Malgieri. Antonio Malgieri, invece, tesserato del Nola è stato squalificato per tre giornate. Squalificato fino al 2010 un altro giocatore del Nola, Fabio Mascolo. Mariamichela Attanasio

Picchiato e rapinato dell’incasso L’imprenditore stava andando nei garage. Bottino: 11mila euro Seguito nel garage, picchiato, minacciato con una pistola in bocca e derubato di circa 11mila. E’quanto accaduto lunedì mattina ad un notissimo commerciante di Atripalda. Una mattinata di paura iniziata intorno alle ore 9.00. L'imprenditore M.D.M. si era recato, come ogni inizio settimana, a piedi dalla sua abitazione in piazza Umberto I

a via Circumvallazione, per prendere l’auto parcheggiata nel garage. Con sé l’inseparabile borsello nel quale custodiva circa 11mila euro, frutto dell’incasso del week-end della rinomata pasticceria della figlia. Somma che doveva depositare in banca e di questo movimento di denaro i carabinieri sospettano che i due rapinatori dovevano es-

La tragedia Sedicenne si uccide con la pistola del padre «Vieni subito a casa mia se vuoi vedermi ancora una volta», è stato l’ultimo sms che Adolfo Sica, 16 anni, ha scritto prima di spararsi un colpo di pistola alla tempia destra. E’ stato inviato all’amico del cuore che, impotente, non ha potuto fare altro che assistere al suicidio di Adolfo in casa sua, in via Nazionale a Paternopoli. Il sedicenne, infatti, ha impugnato la pistola d’ordinanza del padre, un carabiniere che sembra abbia prestato servizio anche nella stazione atripaldese, è ha sparato un unico colpo a bruciapelo. Immediati i soccorsi, allertati dal compagno (che è ancora in stato di shock), così come il trasporto al pronto soccorso del Moscati di Avellino: ma tutto è stato inutile. Oscuri i motivi che hanno spinto il sedicenne all’insano gesto. I carabinieri stanno indagando a tutto campo e, in questo senso, potrà aiutare l’esame autoptico al quale il corpo del ragazzo sarà sottoposto. serne a conoscenza. Il commerciante si è così recato nei parcheggi privati sotterranei del centro commerciale Progress, quando all’improvviso due individui, a volto scoperto ma armati di una pistola, lo hanno costretto a consegnargli il borsello che aveva con sè. L’agguato è scattato nei sotterranei del centro commerciale. Dei due, entrambi a volto scoperto e sui 40 anni, uno gli ha puntato una pistola in bocca mentre l’altro gli ha sferrato un paio di pugni sulla spalla intimandogli di consegnare il borsello e le chiavi dell’auto. Lunghi attimi di paura. I due si sono poi dileguati a piedi facendo perdere le loro tracce. Ai carabinieri della stazione di Atripalda intervenuti sul posto l’uomo, ancora sotto shock, ha riferito di non essersi mai sentito seguito o pedinato. I militi sono alla ricerca di tracce utili per risalire agli autori del reato.


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Palazzo Caracciolo

Un pezzo di storia e cultura abbandonato da decenni Le Amministrazioni comunali susseguitesi non sono mai riuscite a definire l’acquisto Quel Palazzo abbandonato. E' la sorte toccata allo storico Palazzo Caracciolo, edificio cinquecentesco che da decenni versa in condizioni di forte degrado ed abbandono tra rovi ed erbacce. Un edificio a rischio crollo ormai. Appartenuto alla nobile famiglia dei Caracciolo prima, ed ora di proprietà degli eredi del cavaliere Alvino, il palazzo sembra abbandonato a se stesso. Da decenni le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno intavolato con gli eredi lunghe e complesse trattative per acquisirlo a patrimonio cittadino. Per primo fu l'ex-sindaco Gerardo Capaldo, che ottenne le adesioni di tutti e ventitre gli eredi del cav.Vittorio Alvino, proprietario dell'immobile, a vendere la dimora della nobile al comune atripaldese per una somma pari a circa 850 milioni di vecchie lire. Su tale proposta di acquisto ci fu anche il voto unanime del consiglio comunale. Ma purtroppo, poco dopo, la trattativa si arenò. A rallentare il tutto alcune clausole contrattuali richieste dagli eredi e non condivise dal civico consesso, che l'amministrazione Rega riuscì in parte a superare. A fine 2006 la Provincia di Avellino stanziò circa 250mila euro che avrebbero dovuto consentire all'amministrazione comunale di acquistare l'antico Palazzo Ducale. La richiesta di un contributo alla Pro-

vincia partiva dalla constatazione che il comune da solo non disponesse di tutti i fondi necessari per procedere all'operazione, ma solo di una parte quantificati in circa 250 mila euro recuperati mediante la vendita all'asta dell'ex macello comunale. In tutto 500mila euro

da versare agli eredi. Una disponibilità della Provincia che avrebbe dovuto sbloccare la lunga e complessa trattativa. Ma di questi fondi si è persa traccia e ad oggi la trattativa appare nuovamente ferma anche per le difficoltà economiche in cui naviga l’Ente comunale. L'antico palazzo ducale si erge alle spalle della casa comunale, lungo la strada provinciale per Serino. Fu edificato nella seconda metà del secolo XVI dalla nobile famiglia dei Caracciolo, Principi di Avellino e Duchi di Atripalda. Un vasto parco con piante rare, fontane e giochi d'acqua si sviluppava sul retro del palazzo, con la settecentesca disposizione dei viali a croce greca. Qui arricchivano il tutto una grande fontana centrale barocca, una statua marmorea cinquecentesca e reperti archeologici dell'Antica Abellinum. Fu saccheggiato nel 1799 ed alienato a privati dopo l'abolizione della feudalità (1806), così dopo due secoli di splendore iniziò un lunghissimo periodo di decadenza, abbandono e rovina. Neanche la dichiarazione di monumento nazionale, avvenuta con decreto del 30 aprile del 1912, ha contribuito a ridare all’edificio il fasto di una volta. Anzi con il passare del tempo lo stato di degrado ed abbandono è aumentato mentre si attende che un progetto possa riportarlo all’antico splendore.


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L’ex Volto Santo

Un centro diurno per gli anziani nel cuore della città Una struttura a tre piani che ospiterà quaranta persone Dopo quasi trent’anni dal sisma che lo ha completamente distrutto, l’edificio dell’associazione atripaldese Volto Santo ritornerà presto a nuova vita. «Un sogno che diventa realtà, una battaglia amministrativa e burocratica che arriva finalmente al traguardo: il centro sociale polifunzionale per anziani sarà il fiore all’occhiello per la cittadina del Sabato», così Aldo Laurenzano, sindaco di Atripalda. La Giunta Regionale, solo pochi giorni fa, ha trasmesso al Comune il decreto dirigenziale di ammissione a finanziamento del progetto. Millesettecento metri quadrati, disposti su tre piani, accoglieranno le attività ludiche e ricreative degli anziani della cittadina del Sabato e, ovviamente, di molti comuni limitrofi. «Il centro polifunzionale per gli anziani rappresenta an-

che la rinascita del centro storico cittadino, visto che l’edificio è situato all’angolo tra via Aversa e via Rapolla, proprio di fronte allo Specus Martyrum – continua il primo cittadino – e, grazie a questa collocazione e ad un progetto innovativo e funzionale, rappresenta un vero e proprio trait d’union tra il passato, la tradizione storica atripaldese e il futuro». Una collocazione, nel cuore della cittadina del Sabato, che contribuirà ad aumentare il coinvolgimento e la partecipazione non solo degli anziani ma anche delle famiglie, favorendone coinvolgimento e frequentazione. «L’ingresso principale del centro è stato posto, non a caso, in via Rapolla proprio di fronte a piazzetta Di Donato, nella zona retrostante la Chiesa Madre – prosegue il sindaco Laurenzano – ad

accogliere i cittadini ci sarà un cortile interno che diventerà luogo di incontro e di confronto soprattutto nella stagione estiva. Insomma, abbiamo intenzione di realizzare una piccola agorà pubblica». In questa ala dell’edificio saranno sistemati anche gli ingressi carrabili con una zona scoperta dedicata al carico e scarico delle merci. «Abbiamo riservato grande attenzione alla sicurezza e alla fruibilità, prevedendo la realizzazione di strutture e porte tagliafuoco, di una scala di sicurezza a servizio di ogni piano che avrà servizi igienici differenziati per uomini e donne – ancora il sindaco – grazie all’ottimo lavoro di progettazione realizzato dall’architetto Sabino Iannaccone». Nel piano seminterrato saranno quindi

realizzati nove parcheggi auto, un deposito per le derrate alimentari con accesso diretto e l’installazione di un montacarichi in corrispondenza della cucina, situata al primo piano. «Il front office del centro, ovvero il suo biglietto da visita sarà costituito dal primo piano: la sala accoglienza, quella di attesa, la sala ristorante e la portineria si svilupperanno attorno all’androne principale costituito da ampie superficie vetrate – dichiara il primo cittadino – lo scopo, infatti, è quello di creare un ambiente luminoso e accogliente e che non resti isolato dal mondo circostante. Mi piace sottolineare che è stata prevista anche una rampa pedonale di accesso per le persone diversamente abili». Nel primo piano, invece, si svolgeran-

no le attività culturali e ludico – creative: a disposizione degli anziani ci saranno una biblioteca – sala lettura, un laboratorio multimediale con personal computer e, ovviamente, collegamenti internet. Ma non solo. In questo piano saranno collocati anche gli uffici amministrativi e un ambulatorio. «Ma il centro non consentirà solo lo svolgimento di attività, ma sarà anche un’area di riposo e relax, visto che al secondo piano ci saranno due camere doppie e una singola con servizi igienici autonomi – conclude il sindaco – in questa zona si svolgeranno attività terapeutiche e motorie, ginnastica dolce, sfruttando un’ampia sala dedicata». Infine, il piano sottotetto è destinato al personale e a servizi vari come depositi di materiale, lavanderia e stenditoio.


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Il progetto

Il cinema Ideal ritorna al suo antico splendore Un investimento di due milioni di euro per recuperare la struttura di piazza Umberto I week end, una struttura, insomma, dalla straordinaria poliedricità. «Non mancherà nemmeno un punto di ristoro, il primo piano ospiterà l’Art Cafè, un bar ristorante le cui vetrate in cristallo temperato affacciano direttamente sulla piazza, - prosegue il professionista avellinese - che renderà l’Ideal un luogo completo in cui si svilupperanno tutte le forme di arte e comunicazione integrate al cinema e al teatro. E’ prevista, infatti, anche la nascita di una scuola di recitazione in collaborazione con Agis». Tutto pronto per l’avvio dei lavori, si rimane in attesa dell’ok dalla Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo per la fine di giugno, insieme alla risposta alla richiesta di ampliamento della struttura, in riferimento al relativo decreto legge, sul lato che sporge a Rampa San Pasquale, che riguarderà, esclusivamente, le dimensioni del palcoscenico. Francesca des Loges

Ormai è solo questione di tempo, Atripalda riavrà lo storico Cinema Ideal di piazza Umberto I. A distanza di 25 anni dall’ultima proiezione, gli eredi della famiglia Troncone, proprietari della struttura, hanno deciso di ridare vita allo storico cinema e teatro, in cui nel florido periodo degli anni 6070 si sono esibiti i migliori attori di fama nazionale. «Un recupero filologico nel pieno rispetto della vecchia struttura ma totalmente rivisitato, un progetto innovativo che ridà vita al primo cinema della Campania che torna a far parte del patrimonio architettonico di Atripalda», così l’architetto Raffaele Troncone, che sta curando in prima persona il progetto. L’intervento di restauro voluto fortemente dalla famiglia, che negli anni ha rifiutato più volte la vendita per assicurarne la continuità funzionale e

Approvato Le poltrone scivolano nell’hangar sotto il palcoscenico il progetto dall’Utc in attesa La Ingino Ir spa ha presentato un intervento di riqualificazione dell’ok della Prefettura. A breve i lavori

Nuovi alloggi in via Pianodardine

strutturale, rappresenta un perfetto connubio tra passato e futuro: la storica facciata sarà mantenuta nella sua interezza, mentre la sala interna subirà un innovativo restyling. Previsto, infatti, l’utilizzo del sistema Mutaflex progettato dalla Figueras di Barcellona, il sistema che permette di far scivolare le poltrone nell’hangar sottostante il palcoscenico in modo da poter utilizzare la sala per differenti attività. «Lo scopo è quello di proporre, ad un pubblico sempre più esigente, - continua l’architetto - un prodotto di qualità ad un prezzo inferiore rispetto alle altre offerte cittadine, proponendo pacchetti in abbonamento differenziati e attività diverse ogni giorno della settimana». Pronto, infatti, già il palinsesto settimanale: cineclub, musica e teatro dal lunedì al venerdì, cinema e cartoon per bambini nel

Tocca alla giunta pronunciarsi sul futuro degli ex capannoni Gasparini Palazzi nell’ex area Gasparini di via Pianodardine ad Atripalda. Alla base dell'intervento che punta a realizzare un complesso residenziale in sostituzione di una parte dei vecchi capannoni dell’ex area Gasparini, oggi «Ingino Ir Spa», dove un tempo si lavoravano le castagne, vi è la volontà di riqualificare una vasta area industriale, a ridosso della città, ubicata lungo la variante Sette bis, in via Pianodardine. L’area, attualmente di proprietà della "Ingino Ir Spa", è appartenuta per decenni alla nota famiglia di imprenditori atripaldesi dell'ing. Gasparini che ha incentrato l'attività nella lavorazione delle ciliegie e delle castagne per le grandi mul-

tinazionali francesi dolciarie. L'attuale proprietà ha presentato alla Regione Campania un progetto di realizzazione di un interven-

to residenziale per circa 130 appartamenti rientranti nel Programma di Edilizia Residenziale Sociale previsto per le aree industriali di-

smesse o in via di dismissione. Il progetto che interesserà una parte dell’area attualmente occupata da capannoni, ha già superato la valutazione tecnico-ambientale-localizzativa dell'ente di Palazzo Santa Lucia. Ora toccherà alla giunta comunale guidata dal sindaco Aldo Laurenzano pronunciarsi sull'iniziativa. Dei circa 130 appartamenti da realizzare, circa il 30% saranno di edilizia sociale e ceduti al comune di Atripalda. Alla base dell’intervento la riqualificazione del patrimonio edilizio urbano secondo principi sociali e ambientali, attraverso la promozione di uno sviluppo urbano sostenibile ed il risanamento delle aree degradate.


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PANORAMA

ATRIPALDANEWS.it Sabato 30 Maggio 2009

L’evento

Shopping in Pizza compie tre anni nel Parco Acacie Spazio ai gruppi musicali e alle voci emergenti nella III° Edizione di “SHOPPING IN PIZZA – Città di Atripalda”, rassegna gastronomica e culturale in Irpinia dedicata agli amanti della pizza che si svolgerà ad Atripalda (Av) dal 24 al 28 giugno 2009 presso il Parco delle Acacie di via Ferrovia. Grande novità della kermesse di quest’anno sarà infatti lo svolgimento della “Prima Rassegna Gruppi e Voci Emergenti Shopping in Pizza – Città di Atripalda”, che nasce con l’intento di far esibire i giovani emergenti del panorama musicale dinanzi al numerosissimo pubblico che affolla le serate della festa della pizza ad

Tutti i gruppi e le voci emergenti possesso inviare un proprio CD,

da promuovere durante l’evento. Per le informazioni, contatti, re-

golamento e scheda di iscrizione alla manifestazione e agli eventi

www.shoppinginpizza.it o cell.: 393/7689335.

Moltissime le novità, tra cui la I° Rassegna Gruppi e Voci Emergenti di Atripalda Atripalda. Basti pensare che la prima e seconda edizione hanno registrato la presenza di oltre 100mila visitatori. Lo scopo non è quello di organizzare il “solito” Festival canoro, ma vuole essere un’opportunità per tutti i giovani artisti irpini e non che avranno così la possibilità di esibirsi sia in questa che in successive manifestazioni. Sarà anche l’occasione per avere i primi contatti con discografici: infatti, faranno parte della giuria persone dell’ambito manageriale - discografico. «Abbiamo già avuto diverse iscrizioni da parte di artisti provenienti soprattutto da altre regioni – dichiara Antonio Iannaccone, responsabile della rassegna musicale -. Il mio augurio è che questa manifestazione che nasce in Irpinia, un territorio ricco di artisti di ogni genere, ma carente di iniziative, veda soprattutto la partecipazione di numerosi talenti irpini, al fine di poter crescere insieme nelle successive edizioni».

Sport, musica, balli e cabaret: cinque serate straordinarie Nella struttura di via Ferrovia, quindici forni a legna per oltre cento specialità di pizze Quest’anno si rinnova il connubio con l’AIC – Associazione Italiana Celiachia: tra i numerosi stand delle pizze all’interno del Parco delle Acacie, come nelle prime due edizioni, sarà presente anche un forno a legno per la degustazione della pizza senza glutine. Inoltre sarà presente anche l'Associazione Volontari Polizia di Stato (www.advps.it) per favorire la donazione del sangue. Tutti i donatori che sposeranno la causa dell'ADVPS, riceveranno in omaggio un ticket per la degustazione della pizza. Non mancheranno serate sportive a tema: dal tiro con l’arco al modellismo. Tutte e cinque le serate inoltre saranno inoltre allieta-

Quaranta gli stand espositivi e un’area giochi per bambini te da musica, concerti, balli di gruppo e spettacoli di cabaret. L’ingresso al parco è gratuito. Ad organizzare la seconda edizione della kermesse, l’associazione «Pizza e Pizze», affiancata dall’associazione culturale «Amica».

A patrocinare l’evento il Comune di Atripalda. 40 stand espositivi su una superficie di oltre 12.000 mq. aperti al pubblico; 15 forni a legno per la degustazione di oltre 100 specialità di pizze con l’esibizione dei più noti maestri pizzaioli campani; un’area baby club con giochi e animatori per bambini. Attivo il Sito Internet, all’indirizzo: www.shoppinginpizza.it dove sarà possibile conoscere il programma delle cinque serate, gli espositori, i partecipanti a questa terza edizione e le foto della passate edizioni. Per Informazioni e Contatti: telefono/fax: 0825/626879.


LO SPORT

ATRIPALDANEWS.it Sabato 30 Maggio 2009

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I Lupi

Modena fatale: l’Avellino di nuovo all’inferno Seconda retrocessione in due anni: adesso tutti aspettano una decisione dei fratelli Pugliese sul futuro della società E’ stata fatale la sconfitta contro il Modena: l’Avellino di mister Campilongo e dei fratelli Pugliese sprofonda nuovamente in serie C ( o, come è stata ribattezzata sotto la gestione Macalli, in Lega Pro). Seconda sconfitta consecutiva in due anni (dopo l’ultimo ripescaggio) rappresentano anche un piccolo record negativo per la squadra biancoverde. Una retrocessione che, a questo punto, pone seri interrogativi anche per quanto riguarda il futuro della società. Per il momento, infatti, la proprietà non si è fatta ancora sentire e il patron Massimo Pugliese ha preferito trincerarsi dietro un silenzio che lascia molti dubbi ai tifosi e all’intera provincia. GLI INFORTUNI - E’ anche vero che gli alibi non mancano di certo: gli infortuni di Sforzini e di De Zerbi, da questo punto di vista, ne sono un esempio lampante. Entrambi i calciatori sono destinati a partire, difficile pensare, infatti, che possano accettare di scendere di categoria pur di continuare a vestire la maglia biancoverde. GLI ERRORI ARBITRALI - Rimarrannno in questa stagione anche i numerosissimi errori arbitrali che hanno penalizzato in varie occasioni la squadra biancoverde. La società ha realizzato un vero e proprio dossier video, basato sulle immagini e sulle moviole delle trasmissioni sportive delle reti nazionali. Alcuni rigori non concessi e una serie di decisioni che hanno tolto qualche punto di troppo al sodalizio biancover-

de. ERRORI SOCIETARI - La società, come sempre, ha profuso il massimo impegno nell’allestimento di una formazione all’altezza del campionato e tenuto conto delle disponibilità economiche. Ma la scelta iniziale di affidare la squadra ad un tecnico poco esperto come Incocciati ha pesato notevolmente sull’economia della stagione. Mister Campilongo, al momento del suo tesseramento, ha fatto una rimonta miracolosa ma, purtroppo insufficiente ai fini della salvezza. D’altro canto, l’ennesima rivoluzione dell’intera rosa e la partenza a “scoppio ritardato” ha posto la squadra biancoverde in una situazione di svantaggio

rispetto alle altre formazioni della serie cadetta. Eppure la formazione di quest’anno presentava una serie di elementi di grande valore tecnico e tattico: su tutti il genio e la tecnica di De Zerbi ma anche di Ciotola (troppo incostante) e di Babù (che si è infortunato praticamente prima di iniziare). Non resta adesso che rimboccarsi le maniche, rispettare le prossime scadenze di iscrizione al campionato e ricominciare dalla Lega Pro.

Salta la decima edizione della manifestazione podistica a causa della mancanza dei fondi

Half Marathon, fine della corsa Pochi fondi a disposizione, Atripalda anche quest’anno perde due manifestazioni regionali di grande prestigio e richiamo come “Half Marathon” e “Terra mia”. La decima edizione di “Half Marathon-L'Irpinia Corre”, manifestazione podistica internazionale che per anni ha portato in città atleti provenienti da tutto il mondo, quest’anno non sarà organizzata per carenza di fondi. Nel 2008 Atripalda, dopo un’agguerri-

tissima competizione tra molte grandi città italiane, fu scelta dalla Fidal, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, come sede del Campiona-

to Italiano 2008 di Mezza Maratona. Migliaia gli atleti che da tutto il mondo accorrsero in Irpinia per contendersi il titolo di Campione italiano di mezza maratona. Un scelta prestigiosissima che proiettò Atripalda e l'Irpinia tutta sul palcoscenico mondiale dell'atletica leggera. Stessa sorte amara anche per “Terra mia”, la prestigiosa rassegna enogastronomica di prodotti tipici e di qualità, in programma come ogni anno nella cittadina del Sabato.

L’Air e il rebus coach: Markovski verso l’addio? E’ solo questione di ore ed il rebus su chi sarà alla guida tecnica della Scandone Avellino sarà risolto. Zare Markovski è tornato in città dopo un periodo di pausa, ma la data ufficiale dell’incontro al vertice tra le due parti non è ancora stata ufficializzata. Il procuratore dell’allenatore macedone ha assicurato che il suo “assistito” resterà ad Avellino; meno convinto, invece, il duo Vincenzo e Luigi Ercolino. Il rapporto tra tecnico e società si è andato via via facendo sempre più difficile, soprattutto dopo la sfuriata che Markovski fece in sala stampa. Discutibile, la decisione della dirigenza biancoverde di riunire in una sola persona il doppio ruolo di tecnico e general manager che ha pagato nella stagione Boniciolli ma non certo in quella di Markovski. Forse la famiglia Ercolino, che per ora ha come primo obiettivo l’iscrizione al campionato, opterà per una soluzione alternativa.

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Dopo gli oltre 52mila visitatori in circa sette mesi, le 102mila pagine visitate con picchi giornalieri di 1000 lettori che hanno fatto di A...