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C'e' aria di spettacolo

dal 17 giugno al 3 luglio 2011


C’è aria di spettacolo ESTATE 2011

Santa Maria Hoè

Colle Brianza

main sponsor

Ello

Galbiate

Olgiate Molgora

Pasturo

con il contributo di

Società del gruppo Lario reti holding SpA

direzione artistica e organizzativa

media partners

Santa Maria Hoè - Colle Brianza - Ello - Galbiate - Olgiate Molgora - Pasturo


Festival di teatro, musica, danza e poesia nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza settima edizione Danza, musica, teatro e poesia nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza, tra dimore storiche, antiche pievi, borghi medioevali e paesaggi mozzafiato. Ventitré spettacoli, quarantadue repliche, quattordici palcoscenici, due prime assolute, quattro prime nazionali, due anteprime nazionali, due eventi nella natura – realizzati appositamente per il Festival – accompagneranno il pubblico in un territorio che si fa poesia e paesaggio, tra la casa di Antonia Pozzi a Pasturo, la Residenza teatrale di Campsirago e i luoghi del festival. Partiremo per questo viaggio il 17 giugno con una tre giorni dedicata ad Antonia Pozzi, evento speciale del progetto di rete C’è aria di spettacolo, realizzata in collaborazione con Farneto Teatro, il Comune di Pasturo e la Provincia di Lecco. Tra il 18 e il 29 giungo Martino Ferro, Alessandro Rossi, Paola Bianchi, Riserva Canini, CollettivO CineticO, Claudio Milani, Carrozzeria Orfeo,Valentina Sordo, ScarlattineTeatro, Jw Orchestra, David Battigani si alterneranno tra i palcoscenici di Casa Gola, Casa Semenza, San Michele al Monte Barro, Mulino Tincati e Palazzo Gambassi. Venerdì 1 luglio Piano C e Claudio Agostoni trasformeranno il paese di Ello in uno spazio di poesia circense e racconto. Sabato 2 e domenica 3 luglio il gran finale con gli eventi In-Boscati e 2Nightsarebetterthan1, realizzati appositamente per il Festival da Scottish Dance Theatre e ScarlattineTeatro. Vi aspettiamo lungo i sentieri della Valsassina e del Monte di Brianza, nelle corti e nelle ville di Pasturo, Colle Brianza, Olgiate Molgora, Santa Maria Hoè, Ello. Un ringraziamento particolare a Gilberto Tavola, Sindaco uscente di Santa Maria Hoè, Comune capofila del Festival e al suo successore Carmelo La Mancusa, a Marco Manzoni, Sindaco di Colle Brianza, sede della Residenza teatrale di ScarlattineTeatro, e a Marco Benedetti, Assessore alla Cultura, Identità e Tradizioni della Provincia di Lecco, i quali, grazie al coordinamento del progetto di rete C’è aria di spettacolo e al sostegno provinciale e di Fondazione Cariplo, ci hanno permesso di offrire al pubblico questa programmazione.

Michele Losi - ScarlattineTeatro Campsirago Residenza Monte di Brianza


Radici profonde nel grembo di un monte di Farneto Teatro e ScarlattineTeatro con Elisabetta Vergani musica dal vivo Mario Arcari, Filippo Fanò, Leonardo Ramadori elaborazione immagini Samuele Pellecchia - Prospekt spazio scenico Tania Corradini, Matteo Lainati luci Andrea Violato drammaturgia Elisabetta Vergani regia Maurizio Schmidt con il sostegno di Campsirago Residenza Monte di Brianza

durata: 1h spettacolo itinerante per 60 spettatori a replica prenotazione obbligatoria

evento speciale nell’ambito di C’è aria di spettacolo, progetto di rete della Provincia di Lecco Un percorso di suggestioni poetiche dedicato alla grande poetessa lombarda, oggetto in questi anni di un’importante riscoperta. Nel giardino della dimora di Pasturo, la culla di molte delle sue composizioni, le parole di Antonia Pozzi tornano a risuonare tra il torrente, gli alberi, il cancello e sotto le stelle che le hanno ispirate. Un percorso di memorie, poetico e multimediale, conduce gli spettatori tra le piccole grandi cose della sua vita: le immagini delle fotografie da lei stessa scattate si intrecciano con i suoi diari e le sue lettere, nel tentativo di una vicinanza con una sensibilità poetica che sorprende ogni giorno di più. Una donna ed una poesia in anticipo sui tempi, arresasi alla vita a soli ventisei anni, nel 1938, alla vigilia della guerra mondiale. Nella sua esperienza umana convissero l’immenso amore per la natura e la montagna, il difficile rapporto col mondo maschile ed intellettuale della propria epoca, l’attenzione dolente per le nascenti periferie milanesi e domande troppo grandi per avere risposta, allora come oggi.


venerdi'ì 17, sabato 18, domenica 19 giugno Pasturo, Casa di Antonia Pozzi ore 21.30 e 23.00

Dopo lo studio Per troppa vita che ho nel sangue proposto nell’edizione 2010 de Il Giardino delle Esperidi, Radici profonde nel grembo di un monte è la seconda tappa di un percorso di avvicinamento a uno spettacolo teatrale, Vorrei che la mia anima ti fosse leggera, che verrà presentato nei teatri italiani in occasione del centenario della nascita nel gennaio 2012. Con questo progetto, il lungo itinerario di Elisabetta Vergani nel dare voce alla poesia femminile (Dickinson, Cvetaeva, Woolf, Jesenska, Mansfield) e alle eroine dei miti antichi (Cassandra, Medea, Antigone, Elena, Elettra) torna con affetto alle proprie origini lombarde. Farneto Teatro, grazie alla collaborazione con ScarlattineTeatro, porta il suo “teatro fuori dal teatro”, sviluppatosi a lungo tra le colline dell’Umbria, ad interrogarsi su quelle “radici profonde nel grembo di un monte” da cui nacquero e rinascono ancora oggi, come i fiori dopo ogni inverno, le parole della poesia di Antonia Pozzi. Una tappa intima per contenuti e dimensione, che ai non oltre sessanta spettatori per ciascuna delle due repliche previste in ogni serata schiuderà il sentire di Antonia e la sua abitazione di Pasturo. Un evento speciale nell’ambito di C’è aria di spettacolo, progetto di rete della Provincia di Lecco, alla cui realizzazione ScarlattineTeato ha il grande onore di partecipare, accanto a Provincia di Lecco e Comune di Pasturo.


sabato 18 giugno – Campsirago, Palazzo Gambassi ore 21.30 FOREVER performance sonora

prima nazionale ideazione, regia e azione Maria Caterina Frani, Caterina Poggesi drammaturgia originale Martino Ferro cura del suono Saverio Damiani produzione Fosca 2009, Assessorato Politiche Giovanili Comune di Firenze, Emergenze Creative 2009 in collaborazione con Arci Firenze, Novaradio Città Futura

durata: 1 h in diretta streaming su www.scarlattineteatro.it e in differita su Radio Popolare il 27 giugno alle ore 21.00 ...scopri le frequenze su www.radiopopolare.it

di Martino Ferro

Una creazione teatrale che privilegia la fruizione acustica e invita all’esercizio dell’ascolto e dell’immaginario. Un rituale misterico e contemporaneo che esclude la supremazia dell’immagine e che si manifesta nell’agire corporeo generante suono e nella non intrusiva e intima pratica di accoglierlo. In uno spazio indefinito due donne si incontrano forse per la prima volta. In un tempo indefinito più voci tornano a suonare. In un corpo che non ha più fondamenta i limiti non sono definiti. Una desolazione desolante, una impossibilità dell’altro, un esser idioti per dimenticare. Forse veramente la paura è l’unica passione rimasta. Una sorta di campo magnetico straordinario, che non ha effetti sulla salute degli esseri viventi, blocca tutti gli apparecchi funzionanti ad energia elettrica: telefoni, televisioni, radio, computer, auto, aerei, ospedali, illuminazione, frigoriferi. E d’improvviso certe voci tornano a essere udibili: le voci degli spiriti, degli antenati, di animali, piante, oggetti. Nel deserto immaginifico di un’ipotetica fine del mondo cosi come lo viviamo quotidianamente, emerge il suono antico legato alle due donne che insieme si trovano e abitano un buio. Un buio che ha sostanza e colore, che sfugge all’apparenza, che vive di vita autonoma con un suo linguaggio. Le due performers, attraverso i corpi, la voce e le strumentazioni, eseguono un live che traccia la partitura sonora di un radiodramma inedito, fruibile sia dal pubblico in sala, sia in diretta radio da chi vorrà ascoltarlo altrove. L’idea nasce dalla ricerca sulla dimensione sonora che le due artiste seguono da circa quattro anni, anche grazie all’esperienza radiofonica della trasmissione 4’33’’.


– Campsirago, Palazzo Gambassi ore 22.30 Abitare il tempo di e con Alessandro Rossi In apparenza è semplicemente il concerto di un cantautore, in di e con Alessandro Rossi verità è uno spettacolo a sé, difficile da definire. La canzone è sì una canzone, ma a volte è una scusa per dire altro, raccontarlo, aprendo durata: 1 h uno spiraglio tra il cantautore e il pubblico in modo imprevisto, improvvisato, nudo. Ora lanciando una riflessione, ora provocando, ora trasferendo in poesia quel nucleo ibrido, ora cercando una condivisione senza maschere e barriere performative. Non è nemmeno teatro-canzone in senso stretto, anche perché non c’è copione, non c’è scaletta, non c’è un impianto drammaturgico precostituito, e quello che viene improvvisato non segue la prassi dell’improvvisazione comunemente intesa. Abitare il tempo è un “qui, ora, tra di noi”, fuori dalla retorica dell’espressione. Usa mezzi espressivi diversi e asseconda la conversazione interna dell’artista e quella sottile dell’artista col pubblico, anche azzardando qualcosa di inusuale: riuscire a ricreare un senso di comunità rituale che si raccoglie attorno a musica e parole come a un fuoco, senza la simulazione suggestiva di volerlo indurre, bensì facendolo e basta. In questa direzione ambigua, difforme, ma decisa, va la poetica di Alessandro Rossi e del suo spettacolo, che spinge sulla corda dell’emotività senza violentarla, che deforma sotto una lente dichiaratamente personale qualcosa di spiccatamente collettivo. Dire altro sarebbe forse didascalicamente più corretto, ma non artisticamente, non per quello che davvero accade vivendo l’incontro con questa esperienza, che si può sentire solo “abitando il tempo” dello spettacolo in prima persona.


venerdi' 24 giugno –

Olgiate Molgora, Casa Gola ore 21.30 Duplica di Paola Banchi coreografia e danza Paola Bianchi luci Paolo Pollo Rodighiero, Chiara Girolomini tecnica Chiara Girolomini foto Valentina Bianchi produzione Agar in collaborazione con INCANTI/Controluce Teatro d’Ombre di Torino, Teatro Comunale Rosaspina di Montescudo, L’attoscuro, Teatro dei Cinquequattrini, Teatro A. Massari di San Giovanni in Marignano, KosmosTheater di Vienna si ringrazia Istituzione musica teatro eventi di Rimini, Teatro Comandini di Cesena, Veglie in volo, Roberto Giari, Fabrizio Albanesi, Rosa Mogliasso promozione Spazio PIMOFF, Paola Bianchi

durata: 40 min

Un monologo autistico a due voci. Un dialogo muto, a volte sordo, tra il corpo e la sua immagine. Il viaggio di un corpo, della sua ombra, della dissoluzione dell’ombra e della caduta del corpo in uno spazio nudo, svelato, sospeso nel “tempo puro” sottratto al corso del tempo. Un corpo, solo. Intrappolato nel nero. Condannato a un duplice sguardo. Mostruosamente riflesso, in una continua ricerca di un altro da sé. Salome costretta al ballo in un’orgia di potere senza potenti. Sono l’asino svelato che porta il peso dell’inabilità per eccesso di luce. L’idea di partenza di Duplica è stata il desiderio di sperimentare il mondo dell’ombra e della luce utilizzando unicamente il corpo, il mio corpo. Ho affrontato questo progetto con uno stato di assoluta apertura verso nuove possibilità. Non ho opposto resistenze, mi sono resa disponibile ai fallimenti e alle contraddizioni. Per la prima volta ho abbandonato la certezza di un senso predefinito dettato da una drammaturgia costruita in precedenza. Ho lavorato per sottrazione di mezzi. La luce sul corpo, l’ombra del corpo. La frase che mi ha accompagnata: «non conosco la materia.» E una decisione: il nero. Nero su nero. Davanti e dietro. Entro e esco. I passaggi si fanno traumatici. Ogni passaggio è un cambiamento di stato del corpo, della coscienza del corpo e di ciò che palesa nel movimento, nella stasi. Entro nello spazio che mi svela, in quello che mi protegge: non so se è un’entrata o un’uscita. L’imbarazzo del passaggio. La difficoltà. Il mondo dell’ombra protegge. Il telo che divide l’azione dallo sguardo acquista spessore, difende, modifica. La proiezione dell’immagine diventa un luogo fuori da sé. La tridimensionalità svanisce, l’ombra implacabilmente rivela.


– Olgiate Molgora, Casa Gola ore 22.30 CLIC l'educazione di una freccia di Riserva Canini Tutti noi abbiamo un amico in comune che ogni giorno ci accompagna nei viaggi, nelle ricerche, negli svaghi e nei tempi morti: la freccetta bianca del nostro computer. Ma da dove nasce una freccia? Dai cavoli? Mazzi di frecce vengono portate da cicogne in volo? O ci sono, piuttosto, équipe di tecnici esperti che coltivano frecce in serre apposite? Cosa rende una freccia così mansueta? Perché non scalcia e protesta davanti alle continue finestre che le fanno da sfondo, di fronte a velocità improvvise, immobilità eterne, di fronte alla schizofrenia degli utenti? E, soprattutto, cosa avviene prima che una freccia venga iniettata in un computer? Un’équipe di tecnici realizza una serie di test per trovare frecce idonee al lavoro, ne segue l’apprendimento, fase per fase, le cura e le nutre per avviarle al futuro mondo virtuale. L’educazione di una freccia è il paradigma della nascita e crescita di un individuo, che lentamente – lo voglia o no, gli piaccia o meno – viene introdotto a questo nostro mondo contemporaneo.

di e con Marco Ferro, Maurizio Patella,Valeria Sacco con il sostegno di Campsirago Residenza Monte di Brianza

durata: 30 min


venerdi' 24 giugno –

Olgiate Molgora, Casa Gola ore 23.00 XD scritture retinische sull'oscenita'àdei denti di CollettivO CineticO creazione scelta per la XD. Sorriso telematico. Corpo letterale e digitabile, icona emotiva. lista Anticorpi eXplo Viso serrato in una X di occhi strizzati e ridenti, amplificati e concept e regia Francesca Pennini azione e creazione Andrea Amaducci, Nicola Galli, Angelo Pedroni, Francesca Pennini residenze Operaestate Festival Veneto, Cantieri Danza, Rifrazioni Festival, si ringrazia Teatro Comunale di Ferrara per il sostegno alla produzione

durata: 30 min

nulli. X croce oftalmica. Intersezione cartesiana a definire il punto di indagine nel luogo senza luogo dell’immagine. Viso esposto e oscenato in una D dentaria. D bocca che si mostra come soglia tra visibile e dietro-le-quinte della scena del corpo. Corpi deformi, colorati e androgini approssimati nelle forme manga. Incasellati nello scorrere rettangolare del tempo fumettistico. Patinati e cristallizzati nell’anatomia temporale eterna e puntiforme della foto che li possiede. Bagnati dalla superficie lucida della retina che li tocca. Esplicitamente pop per radici e forma, XD è un lavoro concettuale che si colloca nello spazio ibrido in cui si mescolano danza, teatro e performing art. A un passo da quei comics che qui prestano la dimensione ricorsiva della vignetta e maschere da supereroi sottratte alla loro statutaria bidimensionalità, CollettivO CineticO riflette sui processi di mercificazione ed esproprio del/dal corpo. Nasce qui lo spazio metamorfico e polifocale, un’ipercornice dove si assiste a oggetti/prodotto accumulati e reinterpretati, al campeggiare di brand epidermici, a un susseguirsi di azioni/spot attivato e regolato da un rigorosissimo meccanismo a orologeria. Cardine della struttura di XD è il progetto C/o, un’architettura coreografica decennale articolata in performance frammentate in spazi e tempi “altri”. Eye Was Ear, parte di C/o e frutto di una sperimentazione sulla piattaforma virtuale Second Life, ha vinto il Premio Gd’A E-R 2008. La recente produzione The Uncertain Scene - Reformatting the performative event è prodotta dal progetto europeo Focus on Art and Science in the Performing Arts.


sabato 25 giugno

Olgiate Molgora, Mulino Tincati ore 16.00 I Racconti di Gloria di Claudio Milani I racconti di Gloria è uno spettacolo, ma anche un’animazione. Suoni, colori e personaggi prendono forma dalle parole narrate e dalle storie nascono anche giochi fatti di grida e silenzi, battiti di mani e occhi chiusi a esprimere desideri. Gloria è una scatola di legno da cui escono piccoli oggetti, musica e bolle di sapone. Ogni volta che Gloria si apre non si sa quale storia inizierà: sarà forse quella del Soldatino di piombo? O quella dei Liocorni? Il protagonista sarà Barbablù oppure Fagiolino? I racconti di Gloria è stato presentato nel giugno 2005 al Festival Nazionale di teatro Ragazzi di Vimercate. Ha partecipato al Festival Internazionale di Narrazione di Arzo (CH) nel 2006 e al Festival Andersen nel maggio 2008.

di e con Claudio Milani

durata: 50 min


sabato 25 giugno

Santa Maria Hoe', Casa Semenza ore 21.00 IDOLI di Carrozzeria Orfeo e Centro RAT-Teatrodell’Acquario anteprima

L’orrore subdolo, minaccioso e alla fine esplosivo di un’implacabile macchina del vivere quotidiano in cui emergono le modalità drammaturgia Gabriele Di comportamentali dei “nuovi vizi” dell’attuale era post-moderna. Luca regia Gabriele Di Luca, Conflittualità con il mondo esterno e con se stessi, noia di Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi con Gabriele Di Luca, vivere, assenza di interessi, vuoto interiore, apatia morale, rabbia, Giulia Maulucci, Valentina Picello, frustrazioni… frammenti di umanità che si vanno a incastonare Massimiliano Setti, Alessandro all’interno di un desolante quadro di vita contemporanea. Tedeschi scene e foto Claire Il tentativo di una drammaturgia che fa uso di un linguaggio Pasquier musiche originali acre, disadorno, a volte osceno, e che non teme lo scandalo e Massimiliano Setti luci Diego Sacchi organizzazione Luisa l’irriducibilità del tragico; una fotografia fredda e spietata del Supino disegni e grafica Giacomo presente che accompagna lo svolgersi degli accadimenti senza Trivellini commenti, senza pietà e che affronta la spersonalizzazione, la co-prodotto da Teatro Stabile disumanità, la violenza, senza condiscendenze ideologiche, senza del Veneto, Kilowatt Festival, richiami alla complicità del pubblico. Anzi tenta di elevare una in collaborazione con Regione parete insormontabile che rende impossibile la catarsi, la pietas. Toscana - Progetto Filigrane, Una condizione che è lo specchio dentro cui ci obbliga a rifletterci. Centro Il Funaro di Pistoia col Una scrittura per il teatro del nostro tempo, oscuro e carico di sostegno di La Corte Ospitale, Amat / Teatro Rossini di Pesaro, interrogativi inquietanti. Senza però rinunciare a “quell’ironia NotteNera, AR[t]CEVIA dell’assurdo” che svela spesso in modo divertente i paradossi e International Art Festival l’alienazione dei protagonisti. La volontà, quindi, di creare il giusto equilibrio tra l’iper-realismo del linguaggio e la paradossalità della durata: 1 h, 15 min situazione nel tentativo di essere divertenti e ributtanti al tempo stesso: una commistione molto realistica, perché è proprio della vita l’intreccio tra l’odio feroce e una torta.


Santa Maria Hoe', Casa Semenza ore 22.45 STOP...AND GO di Valentina Sordo – Ass. culturale l’Agile Immaginario Lo spettacolo inizia. La performer entra in scena e comincia il suo solo. Un piccolo imprevisto, quasi impercettibile. Qualcosa scricchiola. La performance. La vita. Rumori indesiderati. Presenze fuori scena. Problemi tecnici. Gli imprevisti irrompono e interrompono: STOP riflettere, ricordare, guardarsi da fuori, scoprire di non avere più nulla da perdere. Osare. Prendersi in giro. Buttarsi dentro, giocare come nel mondo dei clown, dove i problemi diventano opportunità. Accettare, ripartire: GO. La danzatrice in scena trasformerà positivamente gli imprevisti, creando una danza nuova, inaspettata, migliore. La performance è come la vita, non sempre va come vorremmo. Progetti, idee e pensieri personali possono essere smentiti inaspettatamente dalla quotidianità. Per non fermarci o soccombere siamo costretti ad evolvere, a imparare a ripartire. STOP and GO. Un lavoro di ricerca sulle possibili relazioni tra i linguaggi e gli stili della danza e della comicità.

vincitore premio Gd’A Lombardia 2009/10 premio della giuria e premio del pubblico coreografia e interpretazione Valentina Sordo assistente regia Nicola Sordo musiche Ekkehard Ehlers, Steve Reich, Tiger Dixie Band sound explorer Fabio Ferrario disegno luci Paolo Casati costumi Ma Zhu, Kim Jiae, Barbara Ciriello

durata: 20 min

– Santa Maria Hoe', Casa Semenza ore 23.30 CLIC l'educazione di una freccia di Riserva Canini


domenica 26 giugno

Santa Maria Hoe', Casa Semenza ore \16.00 Lunatica di ScarlattineTeatro di e con Anna Fascendini costumi Agnese Bocchi, Lorella Bellelli oggetti di scena Agnese Bocchi disegno luci Michele Losi

durata: 55 min

Lunatica ci racconta del suo sogno: vuole dormire sulla luna e da lassù osservare il mondo che cambia. Come un nuovo Gurdulù, lo scudiero del Cavaliere Inesistente di Italo Calvino, anche Lunatica si lascia diventare quello che incontra: uccello, vento, bolla di sapone, aereo e infine la luna. Una storia tira l’altra e attraverso i voli pindarici che solo i bambini riescono a fare, ci lasciamo incantare dalla leggerezza dei gesti, dalle parole in rima e dai pochi oggetti in scena riuscendo a ingannare la forza di gravità, tutti con il naso all’insù, più leggeri di prima e di certo più vicini alla luna.

Galbiate, San Michele al Monte Barro ore \21.00 Carmen concerto jazz di JW orchestra arrangiamento Bruno Tommaso esecuzione JW orchestra di Marco Gotti direzione Roger Rota solisti: tromba Sergio Orlandi clarinetti Adalberto Ferrari

è noto come tra molti grandi jazzisti della tradizione operistica vi sia stato un forte legame. JW orchestra presenta un arrangiamento della Carmen di George Bizet a firma di Bruno Tommaso, uno dei più grandi compositori e arrangiatori a livello internazionale. Pensato per un organico molto particolare per elementi e impasto trombe Umberto Marcandalli, sonoro, tale arrangiamento sa rimandare ora ad atmosfere più Gigi Ghezzi flicorno Alessandro jazzistiche, ora alla tradizione popolare, ora alla musica “colta”. Bottacchiari sax alto Marco Gotti Vi si alternano nove tempi musicali, ciascuno caratterizzato sax tenore Maurizio Moraschini, Giancarlo Porro clarinetto Marco da specifiche caratteristiche stilistiche e sonore, in cui i celebri Bussola fagotto Roger Rota temi dell’opera vengo immersi e calati in soluzioni timbriche e sax basso Andrea Ferrari armoniche coinvolgenti e affascinanti, come quelle prodotte dai piano Francesco Chebat clarinetti Ripamonti, suonati da Adalberto Ferrari. contrabbasso Sandro Massazza Un viaggio musicale di elevato spessore artistico sul piano batteria Riccardo Tosi compositivo, come in quello esecutivo.

durata: 55 min


Galbiate San Michele al Monte Barro ore \22.15 La grande Illusione di ScarlattineTre Parole, musica e immagini dialogano in un mondo dove la suggestione è il filo teso per narrare le “rivoluzioni mancate” del periodo preunitario in Italia. Il movimento scenico continuo, in cui lo spazio dell’azione teatrale muta da un luogo a un altro, conduce lo spettatore in un percorso di sensazioni sonore e visive, in un viaggio che spazia dalla strada ai salotti politici, percorrendo capitolo dopo capitolo come in un grande libro. Sedute su una panchina, tre bambine – segno di un presente che si interroga su una memoria lontana e sconosciuta – sfogliano il loro libro. I corpi in scena diventano di volta in volta simbolo di luoghi e classi sociali diverse, ma unite dal medesimo desiderio di cambiamento, in nome degli stessi valori. La scena è abitata da cinque sagome di soldati – i nemici, i cavalieri, i compagni – che disegnano e differenziano gli spazi, intanto sul fondo viene proiettata una serie di dipinti relativi agli episodi e ai luoghi a cui si ispira l’azione, con i ritratti delle donne più importanti, che con il loro contributo hanno permesso la realizzazione delle prime rivoluzioni fino allo sbarco in Sicilia. Lentamente il passato affiora, momenti di vita del lontano Risorgimento si intrecciano al presente della scena durante sette capitoli. Da una situazione di oppressione, che richiama la presenza di una dittatura – la lontana Austria, la più vicina Germania –, ci si muove verso le rivoluzioni – i moti di Milano del 1848, la Repubblica Romana – attraversando campi di battaglia, tramando nei Salotti, scendendo persino nella strada per sventolare una bandiera e pagando con l’arresto… poi un capitolo dedicato ai bambini abbandonati – gli esposti – verso l’Unità e la lotta.

prima regionale di e con Giulietta Debernardi, Alessandra Dell’Atti, Stefania Luberti e con Giulietta Dell’Elba, Caterina Momo, Teresa Momo consulenza drammaturgica Maria Abbrescia luci e fonica Dario Gargi scene Marco Zicca videoproiezione a cura di Rachele Casarotto

durata: 1 h


lunedi' 27 giugno

Galbiate, San Michele al Monte Barro ore \21.00 CLIC l'educazione di una freccia di Riserva Canini

Galbiate, San Michele al Monte Barro ore \22.00 La grande Illusione di ScarlattineTre


mercoledi'ì29 giugno

– Olgiate Molgora,frazione Mondonico

ore 21.00 | 22.00 | 23.00 | 24.00

Caravankermesse di David Battignani e Natascia Curci Spente le luci rimane il buio di una periferia sconosciuta, la vita si trasferisce all’interno delle carrozze e nel futuro c’è sempre una nuova città da raggiungere. Un caravan parcheggiato decorato alla maniera dei carrozzoni del circo, tutti gli ospiti sono accolti all’esterno per ricevere il biglietto d’ingresso. Lo spettacolo ha già avuto inizio. Una passerella d’ingresso disegnata da un tappeto rosso e protetta da una veranda luminosa, un carretto, corde, gabbie.Tra l’alternarsi di entrate e uscite, due personaggi accolgono, si sfiorano, si scontrano e non si incontrano mai. Le nostre pareti sono sottili, il pavimento è instabile e il tempo breve infastidisce l’intimità.

ideazione e regia David Batignani, Natascia Curci con David Batignani, Candida Vettori e con un terzo interprete reclutato nel luogo di rappresentazione spettacolo prodotto con il sostegno di IsoleComprese Teatro

durata: 1 h spettacolo per 12 spettatori a replica prenotazione obbligatoria


venerdi'ì1 luglio –

Ello, Piazza della Chiesa ore \21.00 SENZA CHE...??? spettacolo tragicomico di circo-teatro e manipolazione di rifiuti…di Piano C vincitore del concorso FNAS Cantieri di Strada 2010

Una scena semplice... poche cose... scatoloni di cartone, un bidone, un marciapiede... tutto ha inizio in un angolo di una strada dall’incontro di due personaggi. Come ci si può divertire senza possedere nulla? ideato e interpretato da Giovanna Per i due protagonisti sembra che tutto sia possibile, posseggono Bolzan, Luca Tresoldi sguardo la libertà di vivere la città come la propria casa e usufruiscono esterno Jean Marc Cuvelier di tutto ciò che essa mette loro a disposizione, inventando una realizzato con il sostegno di Espace nuova utilità a ciò che noi chiamiamo rifiuti… tutto è in continua Catastrophe e Compagnia trasformazione, tutto assume un aspetto diverso. Oggettivamente Pazzi Racchiusi dentro a quadri poetici e acrobatici i personaggi attraverso equilibrismi su corda molle, acrobazie su pertica cinese, durata: 40 min sorprendenti trasformismi e originalissime manipolazioni, daranno vita a situazioni bizzarre e paradossali che trasmettono tramite una risata spunti per riflessioni più profonde. Uno spettacolo poetico, tragicomico, che stupisce... Tema ispiratore del progetto sono i senza tetto. Abbiamo scelto di trattare quell’aspetto che rende questi personaggi paradossalmente vicini e allo stesso tempo distanti da ognuno di noi. Vicini fisicamente (in quanto viviamo le stesse città, le stesse strade, gli stessi marciapiedi) e socialmente (perché ognuna delle loro storie potrebbe essere la nostra). Distanti perché il loro stile di vita, così diverso dal nostro, li porta a percepire e vivere la nostra realtà attraverso un altro sistema di valori materiali e affettivi. Non intendiamo metterci seriosamente nei panni di un senza tetto. L’immaginazione ci ha trasportati in un universo bizzarro e grottesco dove essere “abitanti della strada” non è visto come una condanna, ma bensì come la libertà di vivere a proprio modo la strada, inventando una nuova utilità a ciò che noi chiamiamo rifiuti…


Ello, Frazione Vedizero ore \22.30 Onde Roads di Claudio Agostoni Sulle tracce perdute dei villaggi fantasma. I borghi disabitati sono realtà molto comuni sulle nostre montagne; alcuni sono abbandonati da secoli, altri solo da qualche decennio. Spesso vivono uno stato di totale abbandono, fortunatamente talvolta si è impedito che luoghi ricchi di storia si sgretolino giorno dopo giorno. La trasmissione di viaggi di Radio Popolare, in onda ogni sabato alle h 11.40, alle Esperidi si fa live, con una puntata speciale. Voci indigene e alcune fotografie permetteranno di ricostruire le storie di Roscigno Vecchia, nel Cilento, e di Bordo, in Valle Antrona. Il primo è un borgo rimasto perfettamente uguale a quando, agli inizi del ‘900, venne evacuato per rischio frane. Bordo invece era un piccolo villaggio di origine medioevale, alla deriva tra Domodossola e il confine con la Svizzera: recentemente è stato recuperato e vive una seconda giovinezza immerso tra boschi cedui di castagni, faggi, tigli, roveri, ciliegi...e terrazze di muri a secco. A volte basta fare pochi chilometri da una metropoli come Milano per trovarsi in luoghi fuori dal tempo. Capita arrivando a Campsirago, piccolo borgo in provincia di Lecco. Nato intorno al 1300 come centro rurale e artigianale, dopo il quasi totale abbandono, dagli anni Settanta Campsirago ritrova nuova vita grazie al rapporto esclusivo e singolare col teatro. Lì affonda le radici Il Giardino delle Esperidi e tutta l’attività di ScarlattineTeatro e della sua Residenza.

evento realizzato ad hoc per Il Giardino delle Esperidi di e con Claudio Agostoni

durata: 55 min in diretta streaming su www.scarlattineteatro.it e in differita su Radio Popolare il 4 luglio alle ore 21.00 ...scopri le frequenze su www.radiopopolare.it


2NIGHTSAREBETTERTHAN1 Sommare uno a uno non sempre fa due. È particolarmente evidente quando a sommarsi sono due nuclei artistici, diversi per formazione e geograficamente lontani, ma uniti da una vicinanza di visione. Allora quel sommarsi, diviene qualcosa di ben più profondo: è un fondersi e con-fondersi, un impastarsi reciproco che genera molto più che una semplice giustapposizione di individualità. Questo è accaduto tra ScarlattineTeatro e Scottish Dance Theatre, la nostra compagnia e la compagnia nazionale scozzese di danza contemporanea, parte del Dundee Rep Theatre. 2nightsarebetterthan1 è il primo germoglio di questo sodalizio: un primo momento davvero comune. Ideato e realizzato per questo Giardino delle Esperidi grazie al sostegno di Campsirago Residenza Monte di Brianza, è un primo passo verso prossimi processi creativi e future coproduzioni.

sabato 2 luglio

sentiero Mondonico - Campsirago dalle ore 16.30 alle ore 17.30 IN-BOSCATI il cammino dello sguardo… di ScarlattineTeatro e Scottish Dance Theatre evento speciale prima assoluta di e con Giulietta De Bernardi, Joan Clevillé, Anna Fascendini, Anna Kazuba, Jori Kerremans, Jer Reid, Joseph Scicluna, Solène Weinachter installazioni Anna Turina collaborazione drammaturgica Michele Losi, Barbara Pizzo collaborazione artistica Francesco Panzeri luci precrepuscolari profumi di foglie, erba e quant’altro porti il vento tappeto sonoro ruscello del Molgora, uccelli di bosco e altri scalpiccii con il sostegno di Campsirago Residenza Monte di Brianza

durata: 1 h

Ritrovarsi con pochi compagni, lasciarsi dietro paese e valle e prendere la via del bosco. Seguire, passo a passo, l’antico percorso romanico su cui incontrare, ritrovare, scoprire. La casa abbandonata, le pozze. Nello slargo, le betulle. Senza invocarle, imbattersi nelle ombre del genius loci, figure polimorfe e bizzarre, anche, capaci di toccare e sorprendere. E solo infine guadagnare l’altezza. Frutto della collaborazione di ScarlattineTeatro e Scottish Dance Theatre, si tratta di un progetto artistico ideato e realizzato ad hoc per Il Giardino delle Esperidi 2011, anche grazie al sostegno di Sites srl (Cernusco Lombardone, LC). Partenza ogni 10 minuti da Mondonico, con ritrovo presso il Mulino Tincati, per raggiungere in camminata Campsirago.

percorso itinerante per gruppi di 9 spettatori prenotazione obbligatoria


1 ANHTREBETTERASTHNIG Campsirago, Palazzo Gambassi dalle 21.30 Starting Points in collaborazione con Scottish Dance Theatre Dalla Scozia tre prime nazionali e una prima assoluta ideata e realizzata ad hoc per Il Giardino delle Esperidi 2011. Nuove visioni di danza contemporanea, ideate e agite da coreografi e performers cresciuti nell’ambito dello Scottish Dance Theatre, che ora si distinguono anche come artisti e formazioni indipendenti.

DREAMT FOR LIGHT YEARS

di

Joan Cleville'é

«Attraverso il prisma di una relazione che disintegra, Dreamt for Light Years esplora la natura della trasformazione come motore delle nostre esistenze. Il peso della decisione è interpretato da una prospettiva femminile. Scaturisce da qui lo spazio meditativo, un’atmosfera di intensità quieta e pregnante, carica della dinamica mutevole che lega i due protagonisti alle prese col tentativo di riconciliare l’attrazione verso differenti poli magnetici.» Janet Smith, direttrice artistica SDT

REVELETOR

prima nazionale coreografia Joan Clevillé musica Sparklehorse (Dreamt for Light Years in the Belly of a Mountain) danzatori Joan Clevillé, Solène Weinachter costumi Matthias Strahm in collaborazione con Scottish Dance Theatre

durata: 10 min

di Ruth Janssen

«Guardo la gente e vedo scimmie. Ridicole, innamorate della vita e con la vita in costante lotta, prede necessarie del turbinare inarrestabile che è l’esistere. L’umanità mi distrugge nel suo essere tragicamente naïf e puerile, e mi commuove con la sua dolcezza e il suo amore travolgenti. Mi aggrappo perdutamente a coloro con cui amo condividere questo tempo che è la vita.» Ruth Janssen

prima nazionale di Ruth Janssen con Anna Kazuba, Jori Kerremans musica Vassilis Tsabropoulos, Anja Lechner in collaborazione con Scottish Dance Theatre

durata: 9 min


2NIGHTSAREBETTERTHAN1 A LITTLE SHADERY

di Sally Owen - Scottish Dance Theatre «Adoro quest’aria dell’opera Serse di Händel. L’idea di un uomo prima nazionale che canta a un albero cui è legato da un sentimento così vivo mi ha coreografia Sally Owen musica toccata profondamente. Da qui questo duetto, un semplice studio George Frideric Händel (Ombra sull’amicizia. Il ruolo di Serse, il re di Persia ritratto, nell’ouverture mai fu, dall’opera Serse) costumi dell’opera, in un atto tanto intimo, sarebbe stato originariamente Sally Owen, Lucy Machin, Susan interpretato da un castrato, ma oggi è normalmente una cantante Doyle danzatori per Il Giardino delle Esperidi 2011 Joan Clevillé, a vestire questi panni maschili. Per questo abbiamo ritenuto che i costumi avrebbero dovuto rimandare all’abbigliamento dell’uomo Jori Kerremans (originariamente interpretata da Solène Weinachter barocco, ma senza eccessivi lacci, balze e fronzoli, ornamenti che e Naomi Murray) abbiamo invece realizzato con l’ausilio di proiezioni. Similmente abbiamo sviluppato l’indagine sul movimento. Ricordo durata: 4 min quando me ne stavo ore e ore nella sala del cinema di Bristol, seduta accanto a mio nonno, a guardare le avventure di Titti e Silvestro. Nasce da quelle immagini il desiderio di ricercare come esprimere col corpo esattamente ciò che occorre, senza azioni o movimenti di troppo. Solène, Naomi e io abbiamo lavorato concentrando la nostra attenzione sul movimento essenziale, sulla velocità di trasformazione, sull’emozione forte di un corto animato.» Sally Owen

CAIRNGORM SNOW di Collective Endeavours / Solene Weinachter, Jer Reid «Musica e danza per due persone. Sulla relazione con il paesaggio evento speciale e attraverso i paesaggi. Sul dolore causato dalla perdita di relazioni prima assoluta con lo scenario naturale che ci circonda e con noi stessi, derivata coreografia, danza, design, musica dai cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento. Un’indagine (chitarra, voce, campionatura live) sull’impatto di una possibile reazione creativa collettiva.» Solène Weinachter, Jer Reid, in Solène Weinachter e Jer Reid collaborazione con Scottish Dance Una prima assoluta, prodotta ad hoc per Il Giardino delle Esperidi, nata Theatre dalle suggestioni prodotte nei performers dal borgo e dal territorio di Campsirago, durante la permanenza all’edizione 2010 del Festival. durata: 25 min


1 ANHTREBETTERASTHNIG ore 23.00 ME CHEETA!YOU...!!?? di ScarlattineTeatro «Me Cheeta! You…!!?? è anche una possibile metafora del mestiere dell’attore, di come certi sogni rimangono ingabbiati e mai realizzati, oppure esplodano condizionati dal perpetuo movimento del nostro divenire nella casualità. In scena tre attori, una gabbia, una colonna sonora decisamente cinematografica, canti e balli e un po’ di avanspettacolo, nello stile più grottesco e animalesco possibile.» Joseph Scicluna Cari umani, ormai dei miei trascorsi da scimmia non ricordo quasi nulla. Devo fare uno sforzo tremendo per ricordare la mia perduta infanzia in quella giungla selvaggia, come del resto capita a voi umani, quando tanto, tanto, tanto tempo fa eravate scimmie tanto da dimenticarvi un anello mancante nella vostra evoluzione.» Cheeta è uno scimpanzé della finzione cinematografica e televisiva, amico e compagno di avventure di Tarzan. Ricopre un ruolo prevalentemente comico, ma partecipa occasionalmente all’azione comunicando con gli altri animali della foresta a beneficio del suo amico/padrone umano. Viene solitamente, ma non sempre, caratterizzato come scimpanzé di sesso maschile, e nei film è stato interpretato da animali di entrambi i sessi. Il personaggio di Cheeta è un’invenzione hollywoodiana, non presente nella serie di romanzi di Tarzan di Edgar Rice Burroughs; in alcune delle opere più tarde della serie appare però un personaggio per alcuni versi analogo, la scimmia Nkima.

a seguire DJ set

soggetto e testo Joseph Scicluna regia Katia Capato, Joseph Scicluna assistente alla regia Marzia Scarteddu con Katia Capato, Marco Mazza, Joseph Scicluna arrangimento musicale Joseph Scicluna audio edting e luci Cinzia Airoldi oggetti di scena Francesco Panzeri prodotto con il sostegno di Campsirago Residenza Monte di Brianza un ringraziamento al Laboratorio Permanente di D. Castaldo

durata: 1h, 10 min


2NIGHTSAREBETTERTHAN1 domenica 3 luglio

sentiero Mondonico - Campsirago

dalle ore 16.30 alle ore 17.30 IN-BOSCATI il cammino dello sguardo… di ScarlattineTeatro e Scottish Dance Theatre

ore 18.30 Fatti di Teatro!… evento speciale ScarlattineTeatro e Campsirago Residenza Monte di Brianza propongono una conversazione-aperitivo con: Mario Bianchi, direzione artistica Teatro Città Murata, Como Alessandra Belledi, direzione artistica Teatro delle Briciole, Parma Gigi Gherzi, attore, drammaturgo e scrittore Gerardo Guccini, docente di Discipline dello Spettacolo, Università di Bologna Michele Losi, direzione generale ScarlattineTeatro, Campsirago Janet Smith, direzione artistica Scottish Dance Theatre, Dundee (UK) moderato da Renzo Francabandera, critico d’arte e di teatro e con la speciale partecipazione del pubblico del festival Il Giardino delle Esperidi Se il teatro vive dell’incontro, nello spazio della relazione, si può parlare del teatro? O piuttosto delle innumerevoli forme che esso sia chiamato ad assumere nascendo in e per un certo territorio e quella precisa comunità che lo anima? Può quel teatro farsi grimaldello e aprire al nuovo quel luogo e la sua gente, per esserne infine ancora richiamato a mutare e far mutare? In che modo? Nell’ultima giornata di un festival nato e sviluppato in una relazione stretta e viva con l’ambiente che lo ospita, ScarlattineTeatro invita tutti a prender parte a un momento conviviale, aperto e informale, che riunisca le tante anime di chi del teatro sia appassionato e sappia favorire uno scambio concreto tra spettatori, artisti, operatori, critici. Una chiacchierata tra amici, tra un video e un bicchiere di vino, sull’irriducibilità del teatro e sull’alchimia che lo avvince a territorio e comunità, immaginando insieme nuove possibili visioni.


1 ANHTREBETTERASTHNIG ore 21.30 24583 piccole inquietanti meraviglie di ScarlattineTeatro Ultima delle produzioni ScarlattineTeatro, 24583 piccole inquietanti meraviglie nasce da un immaginario composito e di grande intensità, che accoglie e restituisce in forma nuova racconti e visioni di Tim Burton, Roald Dahl, Cesare Viviani. La vocazione infantile, forte e tuttavia speciale sin dalle fonti di ispirazione, fa di 24583 uno spettacolo tout-public, che si snoda tra atmosfere dark e l’onirico più tenero e rarefatto. Pasquale è un bambino. Come tanti. A suo modo inquietante, come tutti possono apparire agli occhi altrui se ritenuti strani o semplicemente diversi. Pasquale nasce, cresce. Conosce mamma e papà, amici e meno amici, tutti nel mondo e col proprio mondo. La filastrocca, la poesia e la rima infantile sono la voce delle loro storie. «I bambini non sono soltanto più piccoli degli uomini, sono anche diversi. Per esempio le proporzioni del corpo non sono uguali. In un bambino la testa è 1/4 della lunghezza del corpo, in un adulto è appena 1/8. Un bambino fatto come un adulto sarebbe brutto. Anche un adulto fatto come un bambino sarebbe brutto. I bambini sono diversi dagli adulti anche nel modo di pensare e di agire. Sono piccoli, a volte inquietanti, ma per noi sempre meravigliosi.» Anna Fascendini

di e con Giulietta Debernardi, Anna Fascendini, Marco Mazza regia Anna Fascendini collaborazione drammaturgica Michele Losi, Barbara Pizzo musiche originali dal vivo Adalberto Ferrari, Andrea Ferrari consulenza coreografica Marta Bevilacqua di Arearea, Janet Smith di Scottish Dance Theatre disegno luci Andrea Violato scenografie Francesco Panzeri consulenza artistica Riserva Canini film d’animazione Stefania Gallo, Marco Martis costumi Agnese Bocchi, Lorella Bellelli video Alberto Momo da un’idea di Michele Losi, spettacolo realizzato con il sostegno di Campsirago Residenza Monte di Brianza

durata: 1h

ore 23.00 STARTING POINTS in collaborazione con Scottish Dance Theatre DREAMT FOR LIGHT YEARS di Joan Clevillé REVELETOR di Ruth Janssen A LITTLE SHADERY di Sally Owen - Scottish Dance Theatre CAIRNGORM SNOW di Collective Endeavours / Solène Weinachter, Jer Reid


OPPORTUNITA'

PER

TE

DANZARE SULLE UOVA workshop di danza ideazione e conduzione Chiara Michelini

Danzare sulle uova è un lavoro sul corpo dedicato al tema dell’attenzione. Un laboratorio di studio, sperimentazione e approfondimento che utilizza tecniche attinte al campo della danza contemporanea e del teatrodanza, ma che non vuole offrire conoscenze predefinite o l’apprendimento di passi codificati. Partendo dalla convinzione che il teatro (danza) è prima di tutto azione, Danzare sulle uova si propone piuttosto come luogo di passaggio di quelli che si ritengono principi utili allo sviluppo di un corpo scenico che sia strumento (più) consapevole di questa azione o di individui che possano diventare spettatori più coscienti e critici di fronte a ciò che si trovano a specchiare. «Anziché studiare ogni singolo movimento, si deve comprendere e mettere in pratica il principio stesso del muoversi.» Rudolf Laban La formazione è un atto privato.Appartiene a una dimensione in cui ciascuno abbia il tempo, lo spazio e la libertà di apprendere, sperimentare, assimilare e soprattutto sbagliare. In questa dimensione, avulsa da giudizio, l’analisi del movimento (e dei suoi fondamentali principi fisici), la relazione con il gruppo, l’improvvisazione e la composizione estemporanea rappresentano la sfera privilegiata dell’azione. Mettere in forma una azione. Indagare le azioni e le posture del corpo (cosa agisco) in relazione allo spazio (interno ed esterno), al tempo (quando agisco e per quanto tempo), all’energia e alla qualità (come agisco) impiegate per muoverci. Osservare, ascoltare, agire. INFO

• a chi si rivolge: il workshop è rivolto a tutti …danzatori, attori, a chi opera nel settore della formazione o a chi sia semplicemente curioso di sperimentarsi attraverso il movimento • durata: 6 ore complessive di lavoro, in un’unica giornata • quando: sabato 25 giugno; ore 11.00 - 13.00 e 14.00 - 18.00 • dove: Perego, Antica Chiesa, via Roma • il gruppo: sarà costituito da non più di 15 persone • il costo: € 70 • agevolazione per gli iscritti: diritto al biglietto ridotto agli spettacoli programmati al Festival venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 • l’iscrizione: scrivere a info@scarlattineteatro.it o telefonare al +39 039 9276070 per comunicare la propria adesione e/o richiedere eventuali approfondimenti. Le iscrizioni saranno accolte fino a esaurimento posti e ritenute completate al versamento della somma


TETE

RPE

'TUNITAROPPO

Redattore delle Esperidi Hai voglia di scoprire cosa accade dietro le quinte de Il Giardino delle Esperidi e respirare ancora più da vicino il clima del Festival? Sei uno spettatore che ama scrivere e con la scrittura ti piace condivedere le tue opinioni? ...entra a far parte della Redazione delle Esperidi! Sarà una redazione da campo, coordinata ogni fine settimana da un caporedattore differente, ma sempre professionista nell’ambito di teatro, critica, scrittura, che guiderà il gruppo di redattori alla visione e alla restituzione di ciò a cui si è assistito in forma di recensione o intervista. Tutti i pezzi redatti saranno pubblicati sul sito www.scarlattineteatro.it e una selezione, a cura del caporedattore, su www.klpteatro.it. INFO

• durata: sull’intera durata del festival, si richiede la disponibilità di almeno un intero fine settimana, da indicare al momento dell’iscrizione; il redattore dovrà essere totalmente autonomo negli spostamenti • il gruppo: 3-5 redattori per fine settimana; la costituzione del gruppo può variare di fine settimana in fine settimana, sulla base della disponibilità accordata dai singoli redattori • costo: la partecipazione alla redazione delle Esperidi è gratuita • agevolazione per gli iscritti: come parte dello staff, ogni fine settimana il gruppo avrà diritto a due ingressi gratuiti per ogno spettacolo • iscrizione: scrivere a info@scarlattineteatro.it o telefonare al +39 039 9276070 per indicare il/i fine settimana di disponibilità, per comunicare la propria adesione e/o richiedere eventuali approfondimenti


OPPORTUNITA' PER TE Volontario delle Esperidi Se vedere gli spettacoli non ti basta, se hai voglia di scoprire cosa accade dietro le quinte de Il Giardino delle Esperidi, respirare ancora più da vicino il fermento della preparazione agli spettacoli, l’accoglienza del pubblico, (perché no?) i momenti di relax in compagnia degli ospiti del Festival, contribuendo attivamente alla sua realizzazione …diventa volontario! Sarà sufficiente che tu sia maggiorenne e, vista la caratteristica diffusa del festival, automunito: sulla base delle tue attitudini ed esperienze, capiremo insieme quale potrà essere il tuo ruolo. Qualsiasi esso sia, anche quello sarà fondamentale per la realizzazione delle Esperidi e anche tu sarai protagonista di un evento in continuo divenire, multiforme e coinvolgente. INFO e adesioni: +39 039 9276070 | info@scarlattineteatro.it | www.scarlattineteatro.it

Spett-attore delle Esperidi Il Giardino delle Esperidi vive della e per la relazione. I nostri sono tutti spett-attori. Perché rifiutano di assistere passivamente: sono attenti e partecipi. I loro applausi, quando arrivano, sono applausi veri. Amano farsi sentire, raccontarsi e confrontarsi. È anche grazie ai nostri spett-attori che Il Giardino delle Esperidi continua ogni anno a modificarsi e crescere. Anche grazie a te. Per noi sarà importante e prezioso raccogliere la tua voce. Per questo, durante il Festival diffonderemo un questionario: sarà a tua disposizione presso il botteghino, perché tu possa compilarlo, proponendoci le tue considerazioni. La stessa ragione ci ha portati a proporre anche Fatti di Teatro!, in programma nel giorno di chiusura, dalle ore 18.30: non uno spettacolo, ma una chiacchierata conviviale tra chi ama il teatro ...anche tu sei ufficialmente invitato!


BOTTEGHINO • spettacolo_intero: 12 euro • spettacolo_ridotto: 10 euro • In-boscati. Il cammino dello sguardo: 5 euro

• serata_intero: 20 euro • serata_ridotto: 17 euro • cortesia Esperidi: 1 euro

RIDUZIONI E AGEVOLAZIONI ridotto: per under 18, over 65, soci ARCI, Legambiente, CAI, avventori delle strutture alberghiere e ristoranti convenzionati con il Festival cortesia Esperidi: per bambini fino a 14 anni e per abitanti dei Comuni del Festival (prenotazione obbligatoria, presso biblioteche del Comune di appartenenza, fino a esaurimento); non saranno applicabili a Caravankermesse e a In-boscati. Il cammino dello sguardo INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI ScarlattineTeatro tel. +39 039 9276070 | cell. + 39 334 1342217 | e-mail info@scarlattineteatro.it prenotazioni: • obbligatorie per gli abitanti dei Comuni coinvolti che intendano usufruire della speciale riduzione a € 1 (cortesia Esperidi, presso le biblioteche del Comune di appartenenza, fino a esaurimento) • obbligatorie per Radici profonde nel grembo di un monte, Caravankermesse e In-boscati. Il cammino dello sguardo, dato il numero ridotto di spettatori per replica • consigliate per tutti gli altri spettacoli • possono essere effettuate fino a 2 ore prima dell’inizio previsto per lo spettacolo • ritiro biglietti prenotati: nel luogo di spettacolo, presso il botteghino, fino a 15 minuti prima dell’inizio previsto per lo spettacolo (dopodiché decadrà la prenotazione) • in caso di maltempo: sono previsti luoghi di rappresentazione al coperto • abbigliamento: consigliamo indumenti comodi e caldi, adatti alla montagna • strutture alberghiere e ristoranti convenzionati: scoprili tutti sul nostro sito


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