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Di Lino Giustazzi

L’aria del Lucca (Mal)Comics è tornata nelle mie narIci...sulla prima casa ! E’ stato come respirare qualcosa che mi ricordasse la gioventù e che non sentivo da tanto, e non era l’AMIANTO!! Ricordo una delle sue primissime edizioni, quando ero solo un giovanotto vestito da Zagor, ma con la corporatura di Cico, che correva tra gli stand...o un velo pietoso sulla figura che facevo col costume: l’uccello tuono aveva un’apertura alare mai vista!! Ma i padiglioni da fiera di Lucca mi hanno riportato alla mente anche un altro episodio veramente importante della mia vita. Da ragazzo, nonostante le mie battute fossero poco intellettualoidi, andavo abbastanza bene a scuola; tuttavia tra il 7 e un 7 e (un) mAzzo così, sceglievo sempre il 7. In quegli anni feci la conoscenza...biblica di una mia amica che aveva una fattoria

e mi resi conto di avere 2 passioni: la medicina e la veterinaria, anzi le passioni erano tre ma non ho il cancellino e dovrei buttare tutto il foglio, quindi accontentatevi che tra uomini ci si capisce. A quel punto mi trovai davanti al celebre dilemma di H-Epi-Pachi, dal primo nome che mi è venuto in mente: in sostanza la mia carriera (acca)demica era ad un bivio tra studi approfonditi di natura (epi) dermica o (pachi)dermica, che risolsi, non avendo intenzione di venire a contatto con troppe bestie, scegliendo la branca dei branchi: quella veterinaria. Così un giorno di qualche anno dopo, mi trovavo alla fiera boaria ad aiutare un amico quando il comico che doveva ravvivare l’ambiente quella sera si sentì male, così urlarono “presto, c’è bisogno di un comico!” e io mi proposi...


Salii sul palco e dissi “volevo iniziare con degli annunci: c’è da spostare una mucca marchiata Roma 4H...” e tutti scoppiarono a ridere, così proseguii dicendo “c’è un altro problema con diverse mucche che si sono scontrate, praticamente una...mucchiata!” ma tra applausi e risate si levò un fischio, seguito da “Lino vattene a rivoltare la terra al mio orto!” cui risposi “Mi dispiace, ma non ho l’età...me!!”. Fu un successo e quel giorno capii molte cose, incluso il fatto che per quanto uno scelga un torMentone(...in Costa Azzurra) ci sarà sempre qualcuno che lo ritiene ‘scomodo’.

Era così per il mio avversario di quella sera: un mio conoscente, giovane contadino che si dilettava nell’imitazione degli animali e adesso conduce uno show televisivo; ma quel giorno mi chiese il piacere di non far battute sugli animali e sulle ammucchiate, poiché lui stesso mi aveva rivelato che quando si è soli in campagna certe cose succedono... Sua sorella era più fortunata coi frutti dell’orto, ma lui doveva andare a cercar fortuna nelle stalle del vicino fattore, che un giorno lo scoprì. Ma questa è un’altra storia.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI


Di Francesca Ghio A pochi è concesso di assistere a qualcosa di unico, nella storia delle cose uniche. Mi sono introdotta con un manipolo di vignettari nel fantastico mondo del Lucca Comics. Ecco cosa prova Licia Colò quando segue da vicino i branchi di gnu nella savana. Ho condiviso l’esperienza con un gruppo di tre

fumettisti maschi adulti, ne ho osservato i comportamenti,iritualieleabitudiniinquello che può definirsi il loro habitat naturale. In queste occasioni, i fumettisti si muovono in branchi e per recarsi nella zona di caccia, utilizzano il Doblò Fiat. Il perché non è ancora noto agli scienziati, e forse non lo sarà mai.

-Giorgio Sommacal incontra il mitico Zurum allo stand di MAMMA


Arrivati a destinazione, sulle prime il vignettista si sente spaesato, e cerca conforto nella femmina, che, a differenza del maschio, riesce ad orientarsi e a riportare la calma nel branco. Il Lucca Comics è un posto pieno di insidie e pericoli, come i Cosplayer carnivori, ghiotti di fumettisti soprattutto del ceppo nipponico, o il famelico Pivvuraptor, che caccia per sfamare la prole. Ma i vignettisti hanno un olfatto raffinato e non appena avvertono il pericolo, si mimetizzano tra la folla e lasciano che si allontani, per poi tornare a pascolare tra i loro simili. Ecco adesso elencate le fasi salienti della caccia grossa:

- L’incontro con Tuono Pettinato (lampus acconciato). Secondo un’antica leggenda, Tuono Pettinato dimora all’interno del Gabibbo (entrando dal retro). - Avvistamento dei resti pallidi ed emaciati di Leo Ortolani (ratto dementialis) purtroppo prossimo all’estinzione. - Avvicinamento allo stand di Mamma! e al gentilissimo Carlo Gubitosa (mammiferus sapiens), un editore coraggioso e prolisso. >>

-Fede Rico e Marco Careddu nel Sardinia Connection di MAMMA


- Incontro con il sedicente Flaviano Armentaro subito sparito a causa di una sedicen(flavianus rex), sedicente Principe di Wacom, te cena di Giochi Preziosi, circondati da circondatodalsuosedicenteesercitodiGormiti, Winx, famose escort (leccesi) di lusso. >>


- Infine, la splendida scena dell’incontro col maestro Giustazzi (comediante vanzinibus), intento nel suo peDiluvio universale,

-La giornata si conclude col rito della cena, ospiti del maestro Giustazzi. Tutto il resto è PV.

-Ventura e Perrotta incontrano allo stand di XL quel che rimane di Ortolani

-Consigli per gli acquisti-


Andrea Venturessi ci manda una sua vignettina sull’annoso problema dell’autoaffermazione dell’uomo sulle lavatrici.

Mario Stefanangelo ci manda una bella vignetta gia’ stravista sul Milfsfatto.

Gaspare Maria Pippucci da Massa Nepalese invece scherza sempre su uno dei sui maestri.

Questa schifezza e’ stata impaginata male da Andy Ventura, scritta da Lino Giustazzi e Francesca Ghio, disegnata e colorata da Ventura, Perrotta e Ste OGNI RIFERIMENTO A COSE, FATTI, VIGNETTE E STILI DI ALTRUI AUTORI E’ DA CONSIDERARSI DEL TUTTO CASUALE.


Un tranquillo sabato di terrore  

Resoconto diffamatoriodel LuccaComics 2010 di Ste, Ghio, Perrotta, Ventura e Giustazzi

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