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Spiace che Alemanno sia stato accusato di essere fascista, ma ognuno ha la sua croce da portare


Quattordicesimo numero di ScaricaBile! Chi l'avrebbe mai detto? Sicuramente noi, dato che non abbiamo di meglio da fare. Anche questo numero uscirà in allegato al Pdf della rivista il Mucchio. Prossimo obiettivo: inserire un numero di ScaricaBile all'interno di un decreto legge. Tanto dopo l'ultima porcata del cavillo salva-manager, inserito nel Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, abbiamo capito che in un decreto può finirci di tutto. Una volta pare che ci inserirono anche due capitoli dei "Fratelli Karamàzov" tanto per fare uno scherzo a Gasparri. Ringraziamo tutti gli autori che partecipano al nostro insano progetto e naturalmente grazie a tutti voi che ci leggete. Eventuali compensi in denaro o alimenti sono bene accetti. Tutti i testi sono stati approvati da Lorena

Bianchetti, dal suo cast di autori e dal suo consigliere personale: Gesù. Buona lettura.

stato legato ad una sedia e costretto a guardare un’ Intera puntata di Domenica In. Non perdetevi il resoconto della sua esperienza.

In questo numero, tra le altre cose:

Ska ci parla di banche. Scusate la parolaccia.

Prefe arbitra un combattimento all'ultimo sangue: Santoro vs. IlGiornale. Chi vincerà? Il petulante giornalista o la batteria di polli capeggiata da "l'alieeeeno" (al secolo Mario Giordano)? Occhio anche al terzo incomodo, Feltri, che da sotto il ring tiene fermo Santoro per le caviglie. Harltot ci porta dietro le quinte del teatrino della politica durante il periodo elettorale. Ovviamente è tutto inventato. Lo diciamo per il nostro affezionato lettore Ghedini. Anche perché, in fondo, la realtà è molto peggio. TelapinderQ ha sperimentato per voi una nuova tecnica di tortura, inventata dalla CIA per ovviare all'impossibilità di praticare il waterboarding. E’

E ancora: News con Tabagista1986 e Jonathan Grass, le "Kazoo Answers" del Democrito, "Trashabile" ovvero la rubrica internazionale di Volpe, Prefe sul 25 aprile, il "Pornoromanzo" di Coq Baroque non c'è. Lo so che senza pornoromanzo perdiamo oltre metà dei lettori, ma vi consigliamo di leggere ugualmente "Lezioni di fotografia" del prof. dott. em. Coq Baroque.


Non dico che la situazione spogliatoio della Juve sia drammatica, ma Berlusconi sta pensando di trasferirci il prossimo g8. 'L' Aquila non è abbastanza sicura.Temiamo scosse di assestamento ed edifici pericolanti'. Neonazisti americani rinviano prudentemente l' attentato ad Obama. California: scossa di 4 gradi della scala Richter. Crolla palazzina in centro. A L' Aquila.

Gesù 'uomo tra gli uomini'. Chi non ha mai fregato un asciugamano da un albergo? La Chiesa dovrebbe restituire la Sacra Sindone all' Hilton di Babilonia. Erika de Nardo uccide la levatrice poi si toglie la vita bevendo cicuta. Questo numero di Scaricabile uscirà anche in Somalia. Come gadget offriremo bende e pappagalli di gomma.

USA: Lobby di venditori di patatine e snack premono per legalizzazione cannabis. Obama risanerà le finanze pubbliche mettendo in un sito a pagamento video di orge e pestaggi di Guantanamo. L' Endemol acquista il format del video-testamento. Affondata una nave che trasportava diapositive mai viste del film 'Amistad'. Malta e Italia si contendono le rarità. Alzheimer e memoria storica. R. L. Montalcini vinse il Nobel per la scoperta della molecola NGF. La molecola si era rifugiata in America per fuggire dai nazisti. 25 Aprile. Alcuni italiani urinarono e sputarono sul cadavere di Mussolini. Giampaolo Pansa chiede la riesumazione del corpo e la prova del DNA per assicurare i colpevoli alla giustizia.


Pakistan I Talebani sono ormai alle porte di Islamabad e si teme l'imposizione della Sharia. Borghezio in arrivo per realizzare una Linea Maginot con urina di maiale. Copyright Arrestati in Svezia gli amministratori del sito Pirates Bay mentre veniva rilasciata l'ultima versione di Emule Adunanza. Durban II Israele accusata apertamente di razzismo. Come sanzione il prossimo bombardamento dovrà avvenire a porte chiuse. Novi Ligure In carcere Erika de Nardo si laurea con lode. La commissione di docenti proponeva meno, ma lei ha patteggiato.

Reality Terminati il Grande Fratello e la Fattoria. Ora potranno essere sciolti gli ultimi nodi sulle candidature del PdL. Patente Gay Il ragazzo a cui la patente era stata ritirata per "disturbo dell'identità sessuale" riceverà 100.000 euro dal Ministero, sufficienti appena a pagare i taxi che ha dovuto prendere finora per fuggire da teste rasate armate di spranghe. Delanoë Il sindaco di Parigi dubita che potrà avere gli stessi rapporti avuti coi precedenti sindaci di Roma anche con Alemanno, ricevuto in campidoglio con saluti romani. "Deve aver ricevuto informazioni sbagliate" ha detto un misericordioso Alemanno mentre per capriccio sollevava il pollice salvando la vita all'ennesimo senegalese pestato a sangue in periferia. G8 in Abruzzo Gli edifici in cui soggiorneranno e si riuniranno i Grandi della Terra saranno costruiti seguendo i più severi criteri antisismici e in cemento armato, fino ai denti.


Michele Santoro, lo sappiamo, negli anni ha danzato sulle palle di molta gente che conta… ma mai aveva osato tanto: stavolta ha sfidato Il Giornale di Mario Giordano. Ora sono cazzi suoi, si è infilato in una querelle da cui non uscirà tanto facilmente. Riuscire a scrollarsi Il Giornale di dosso dopo averlo attaccato è un po’ come lanciare una monetina in un oceano di merda e sperare di recuperarla uscendone puliti.

Da illo tempore (leggasi da quando se n’è andato Montanelli) Il Giornale si è assunto il compito di combattere i nemici di Berlusconi con ogni mezzo, senza nessun barlume di barlume di pudore. Hanno quindi visto la luce nel tempo una quantità sbalorditiva di articoli tesi a dimostrare che Antonio Di Pietro, Marco Travaglio e Michele Santoro sono in realtà le tre facce di Cerbero, mentre Beppe Grillo ne è il culo. Santoro in trasmissione ha giustamente fatto notare che i lettori di quel quotidi-ano, “poveretti”, si devono sorbire ogni giorno quattro pagine di notizie su di lui, che oltretutto sono tutte del tipo “Santoro è un coglione”. La reazione di Mario Giordano non si è fatta certo attendere:


Propaganda. Piuttosto surreale. Ora mi aspetto Vladimir Luxuria che entra in una sede di Forza Nuova al grido di “Banda di froci comunisti!”. Evidentemente quando Dio ha distribuito il senso del ridicolo Michele Brambilla si stava litigando il nome con Michela Brambilla. Del resto, se vuoi stare nel PDL mica ti puoi chiamare Albert Einstein. Spettacolare l’articolo in cui, sempre su Il Giornale, si tenta di dimostrare che la censura da noi non esiste, citando un’intervista in cui Benigni dice a un giornale tedesco: «In Italia si può fare e dire quello che si vuole»[…] «Io per esempio posso rilasciare un’intervista su Berlusconi, e non succede niente».

Già. Si può fare e dire quello che si vuole. Ve lo confermerebbe in tv anche Luttazzi, se non liberassero i dobermann quando si avvicina agli studi televisivi. Marco Zucchetti scrive un articolo dal titolo “Caro Vauro, ti lamenti ma tu hai censurato me”. Qui vacillo. Forse il Giornale per una volta ha un vero scoop… Ma figuriamoci! Ecco di cosa si parla: il censurato non è Zucchetti, bensì l’avvocato Giuseppe Nitto da Napoli, che possiede un blog in cui ha definito Vauro pezzo di merda (è avvocatese) per una vignetta in cui sfotteva Magdi Cristiano Allam. Vauro, venuto a conoscenza della cosa, ha

chiesto di rimuovere la suddetta definizione. …Questa è la censura di Vauro! Forse un giorno qualcuno (ma non io, non oggi) potrebbe definire questo Giuseppe Nitto testa di cazzo moscio, o superstronzo idiota, o faccia di culo stratosferica… e allora forse, ma dico forse, l’avvocato realizzerebbe qual è la differenza fra una battuta satirica e un insulto diretto. Evidentemente quando Dio ha distribuito il senso dell’umorismo Nitto era impegnato a richiedere l’assoluzione per Satana. Stefano Filippi scrive l’articolo dal titolo “Per pagargli lo stipendio servono 6753 abbonati”, in cui tenta di dimostrare che Santoro prosciuga le tasche degli Italiani e che a lui, del povero operaio, non frega un benemerito cazzo. Il nostro giornalista contabile arriva a presumere (già… presumere… un po’ di conti li deve fare a naso) che Santoro abbia guadagnato in “Totale 705mila euro. Quasi 60mila euro al mese versati dalla Rai perché Santoro possa prendersela con Berlusconi, sbeffeggiare la Protezione civile, inneggiare ad Hamas.” Tralasciando il fatto che Santoro inneggia ad Hamas quanto il papa inneggia ad Allah, faccio notare che in questo stesso articolo troviamo scritto che Annozero è costato 7,2 milioni di euro ma ne ha fatti guadagnare 9 di pubblicità. Sfortunatamente questo non basta ad accendere una lampadina nel cervello di Filippi, che non realizza che se un programma pubblico incassa più di quanto costa, per noi contribuenti è un bene.


Con questa stronzata colossale e nessuno gli risponde “Se lo facesse forse qualcuno gli sparerebbe.. ma che cazzo c’entra? Vi volete mettere sullo stesso piano dei terroristi?”. Chiudiamo con Nicholas Farrell, che scrive per Libero l’articolo dal titolo “In Inghilterra uno così nemmeno lo fanno entrare in tv”; il pezzo si conclude

con la seguente affermazione ai limiti del paranormale: “Santoro semina zizzania. Una volta era un reato. Anche nei paesi anormali.” Seminare zizzania era un reato? Non sono sicuro che lo sia mai stato, invece lo è guidare ubriachi e Nicholas Farrell lo sa bene, visto che dopo un paio di giorni scrive l’articolo: “Mi hanno tolto la patente perché ho detto che guido meglio ubriaco”. Ovviamente la patente l’hanno sequestrata per i risultati dell’etilometro, ma Nicholas sostiene che gli sbirri erano sulle sue tracce per un suo vecchio articolo in cui dichiarava che ha bisogno di cinque bicchieri di rosso per guidare meglio. Forse non conoscete NIcholas Farrell, ma io sì, e state ben certi che qualunque cosa abbia distribuito Dio lui non l’ha ricevuta, perché stava bevendo Sangiovese e sostenendo che “I partigiani hanno liberato solo prosciutti”.


Ormai ci siamo quasi. La campagna elettorale, dopo mesi e mesi di estenuanti dibattiti, proposte, controproposte, udienze e arresti sta finalmente per giungere al termine. La volontà del popolo si esprimerà nel più puro dei riti di una Democrazia moderna ed evoluta: il voto libero, incondizionato e scevro da volgari condizionamenti mediatici e da sordidi scambi politici. Il grande spiazzo adibito a platea per il comizio conclusivo del Candidato dell'Unione Degli Estremisti Democratici è sovrastato dallo scheletro di un reattore nucleare in avanzato stato di abbandono: i lavori sono fermi da almeno 5 anni, dato che i fondi statali ed europei per il progetto sono spariti dopo 6 mesi dall'aggiudicazione dell'appalto da parte di una oscura società slovena con sede nelle Isole Jersey che è fallita, sorprendentemente, per bancarotta fraudolenta. I tendoni, gli stand e i chioschi occupano la terra brulla e riarsa dall'afa senza sole che scioglie l'atmosfera in una specie di vapore nebulizzato di calura, eccitazione, sospetto e speranza. L'antico tempio greco, completamente in rovina, sta sullo sfondo del paese, oscurato da manifesti, bandiere, stendardi, palloncini e qualsiasi altro tipo di oggettistica che consenta un predominio visivo tale da rimanere indelebilmente fissato nella testa dei cittadini/elettori specialmente dentro la Sacra Cabina, dove

l'occhio della politica non può che addentrarsi se non in maniera subdolamente indiretta. Il paese, come al solito, si è entusiasticamente riversato in massa all'Evento che religiosamente si ripete ogni cinque anni nelle sue forme più compulsive, ansiogene e giustizialiste. "Allora, come siamo messi?" chiede nervosamente il Candidato dell'UDEC al suo staff composto da uno spindoctor esperto in turbative d'asta, un consigliere politico che vanta al suo attivo 72 avvisi di garanzia e tre condanne definitive per reati vari contro la Pubblica Amministrazione ed un gestore elettorale/giornalista italo-russo tossicodipendente pieno di tatuaggi. "Dovremmo farcela questa volta, siamo avanti a tutti gli

Altri, veramente avanti" risponde il consumato spindoc, intento ad armeggiare una bottiglia di birra di produzione locale. Il container adibito ad ufficio elettorale si fa sempre più stretto ed opprimente. Il cons. pol. chiude il cellulare, il volto torvo, si avvicina al Candidato, gli stringe il braccio e gli sussurra qualcosa all'orecchio. "Porca troia, puttana eva maledetta e succhiacazzi! - erompe il Candidato, scagliando la bandierina del partito (che rigirava ossessivamente tra le mani) sulla parete Chi cazzo doveva controllare i certificati penali degli altri candidati, eh? Chi? Cazzo? Era? Mi spiegate perché dovrei prendere soldi dai miei fondi neri per pagarvi?" Il gestore/giornalista è colui che si occupa dei profili degli


Avversari politici ovvero colui che gira per le cancellerie dei tribunali a richiedere copia delle fedine penali e delle eventuali (presenti nella quasi totalità dei casi) sentenze di condanna. Dopo aver riposto sul tavolo lo specchietto e la banconota impolverata il g/g cerca di rassicurare il suo datore di lavoro (nero): "Sai già chi se ne occupa, ma ti assicuro che avevo controllato tutto". "Davvero? E com'è che devo venire a sapere dalla Capitale, dai colleghi di partito avverso, che il mio avversario del Popolo Dei Riformisti Demoarrestati è stato rinviato a giudizio tre dico TRE, non l'altro ieri mesi fa per associazione a delinquere finalizzata all'infiltrazione mafiosa nelle energie rinnovabili?" Il g/g scrolla le spalle: "Dopo che voi avete approvato quella legge sul divieto totale di pubblicazione degli atti giudiziari è praticamente impossibile venire a sapere qualcosa prima della Cassazione. E poi è solo un rinvio a giudizio..." Il Candidato sbotta fragorosamente, accompagnando il suo sfogo con un eclatante gesto rotatorio delle braccia: "Cazzate! Cazzate! Nient'altro che cazzate!" Il cons. pol. cerca di tranquillizzarlo: "Andiamo, su, abbiamo dalla nostra un 416-bis, quattro 416-ter, favoreggiamento con l'aggravante mafiosa, falso in atto pubblico, truffa, ricettazione, peculato, abuso d'ufficio e frode nelle pubbliche forniture. Siamo davvero blindati per questa tornata elettorale. B-l-i-n-d-at-i." Il Candidato rivolge le spalle al suo staff e fissa intensamente il suo poster ufficiale che recita

"UN OFFERTA CHE NON POTETE PROPRIO RIFIUTARE" in un vistoso e pacchiano corpo 24: "E di quel bastardo del Partito Per La Libertà Vigilata che mi dici?" Lo spin-doc, comodamente seduto, intento ad ingollare avidamente la birra, provvede ad elencare i meriti del nemico: "Corruzione in atti giudiziari, concussione, estorsione, false fatture, frode fiscale, vari falsi in bilancio, un commissariamento nell'Asl che dirigeva anni fa. Robetta, in confronto a noi. Reati minori. Chi non fa un'estorsione o un falso in bilancio al giorno d'oggi?" Nessuno sa di preciso il momento in cui le elezioni si sono trasformate da un duello su vacue ed irrealizzabili proposte demagogiche e populiste ad un ilare elenco di condanne penali passate in giudicato. Ma un tale rovesciamento di prospettiva alla fine è risultato apprezzato, o ignorato, o quantomeno non osteggiato, pressoché da tutti probabilmente per una sorta di rimozione dell'ipocrisia o per qualcosa che ha a che fare con un concetto distorto di trasparenza. Il trend degli ultimi anni consiste in una

banalissima operazione aritmetica: chi ha totalizzato più anni di carcere (chiaramente virtuali tra indulti e sconti di pena) è destinato a vincere. Una situazione decisamente sfacciata, ma a cui nessuno sembra dargli giustamente alcun peso. La realtà è ciò che è, non ciò che dovrebbe essere. Di sicuro il popolo, accorso diligente ed ordinato a questa grande manifestazione di libertà e democrazia, ha la testa rivolta altrove, come sempre. I ragazzi sono tutti presi a giocare ai vari baracchini, sicuramente per far colpo sulle ragazzine: "Ricusa Il Tuo Giudice Naturale", "Sposta Il Processo In Sedi Improbabili E Sotto Organico" e "Fai Saltare In Aria Il Tuo Pm" sono quelli che attirano le attenzioni maggiori. Anche "Aiuta Il Potente Di Turno A Farla Franca" sembra molto di voga quest'anno, forse per la sua intrinseca carica solidaristica e velatamente vaticana che sembra suggerire il suo meccanismo. Per non parlare di "Smantella L'Antimafia E La Legalità Con Violente E Gratuite Delegittimazioni" un'autentica meraviglia liberatoria. Lo sgangherato


Rombo di un biplano anteguerra ricopre la musica folk che proviene dal palco, obbligando i cittadini/elettori a volgere lo sguardo verso il cielo plumbeo e denso di scarichi industriali illegali. L'aereo, più che trainare l'enorme striscione attaccato alla coda, sembra esserne trainato: "TUTTI PER IL CANDIDATO 18 ANNI E 7 MESI DI RECLUSIONE...E STIAMO ANCORA CONTANDO!" Un timido applauso saluta l'uscita di scena dell'attrazione pubblicitaria un'uscita piuttosto definitiva, celebrata da un fragoroso schianto e da una serie di anelli di fuoco & fiamme, pericolosamente (una decina di metri) vicino alla centrale dismessa. Il palco viene sgomberato in fretta e furia ed una specie di pulpito viene installato nel tempo di valore europeo di 6,3 secondi. La folla comincia a mormorare, i giochi vengono sospesi (tranne quello sullo spostamento dei processi, ma solo perché non si può intralciare la macchina della Ludogiustizia). La sensazione di sospensione è soverchiante. Il grande momento si avvicina. Dal container escono il Candidato dell'UDEC, seguito dal suo fedele staff, vera e propria banda elettorale che rasenta i limiti della perfezione ed oltrepassa quelli del codice

Penale. I cittadini incominciano ad inneggiare ed invocare il Candidato, cercano di toccarlo, di farsi infondere la Grazia Penale, di farsi irradiare dalla sua abbacinante aurea di criminalità di alto livello. Volano promesse, voti di scambio, rassicurazioni su tangenti, percentuali, aste truccate, subappalti nel nord del paese sono le scene di gran lunga preferite dal Candidato, l'ariete per far breccia nell'opinione pubblica. Ora il Candidato è in piedi, sul pulpito, si liscia i capelli, si toglie gli occhiali, li pulisce e li inforca di nuovo, si schiarisce la voce per qualche minuto, si strofina il naso, si aggiusta la cravatta ed il colletto della camicia.

“Cari concittadini, permettetemi di rivolgervi una domanda prima di iniziare. Che tipo di politica stiamo cercando di propugnare, qui, ora? Una politica corrotta e collusa che depreda sistematicamente le casse dello Stato a favore di poche oligarchie economico-mafiose o una politica pulita che segue i bisogni della gente e che cerca di risolverne i problemi?" Un urlo promana da sotto il palco: "Mafia, mafia, MAFIA!" Le grida risuonano e si rincorrono "La prima! I corrotti! MAFIA!" Lo scroscio di applausi si riversa e converge sul pulpito del Candidato, già infuocato di suo. "Sono anni ormai che mi batto contro l'inutilità di una


campagna elettorale basata su programmi e promesse: non abbiamo mai avuto la volontà di realizzare alcunché di quello che diciamo ad urne chiuse per rastrellare voti. Io lo so. Voi, soprattutto, lo sapete meglio di me. E allora perché prendersi in giro? Non ha alcun senso". Silenzio riverenziale. "Come fare allora per riaffermare la centralità dello Stato? Semplice. Attraverso un'impressionante serie di reati." Applausi. "È giunto il momento in cui la politica deve assumere sulle spalle degli altri il peso delle sue scelte: l'antimafia e la legalità sono due principi obsoleti e ripugnanti che non hanno fatto altro che delegittimare la criminalità. Cittadini, è scoccata l'ora in cui i politici e i criminali devono fondersi in un'unica entità, come ho fatto io, per dire tutti insieme: quello Stato schifoso sono loro. Ci dicono che l'economia di ogni democrazia si basa sulle regole del mercato, sulla fiducia negli investimenti e sulla limpidezza delle transazioni commerciali. Calunnie! Falsità! L'economia di quest'epoca post-politica si basa sul sommerso, sul mercato nero, sulla corruzione e sul riciclaggio. E noi siamo qui per questo: per dare finalmente l'agognata legittimità a queste pratiche illegali!" Il Candidato punta l'indice verso il cielo per caricare d'enfasi la sua orazione. Piovono applausi e fischi di approvazione la massa raggruppata all'ombra della speculazione edilizia/ecomafiosa tende inesorabilmente al delirio. "Pensateci un attimo, pensate ai politici-criminali: non è un atto di estremo sacrificio per loro, quello di esporsi in prima persona? Non è un atto

Profondamente cristiano e cattolico? Potrei stare tranquillamente nelle mie ville ad ingrassare più di così, a godermi il mio bottino, a frequentare i parrini seri, quelli con le palle, ma invece sono qui in mezzo a voi ignoranti, truffati e derubati, ad accumulare sempre più condanne per nuocere alla collettività in modo che affondi sempre di più, salvo poi rialzarsi a colpi di Fondo Monetario Internazionale al prossimo default". Altri applausi, sempre più convinti, e altre grida di giubilo: "MAFIA! MAFIA!" "La scelta è in mano vostra: preferite un capo d'imputazione per associazione a delinquere di stampo mafioso o uno per una banale corruzione?" "416-BIS, 416-BIS!" "Siamo d'accordo allora. Fuori lo Stato dalla mafia!" "FUORI LO STATO DALLA MAFIA! SI!" "Si, così!" Il Candidato si asciuga la fronte con un raffinato fazzoletto di seta, brandisce i pugni per aria e con tono di voce accaldato ma deciso invita la cittadinanza ad una scelta risolutiva: "E allora votatemi, vi garantisco una vera

Rivoluzione mafioderata!" Il Candidato guarda il suo staff e indica loro l'orologio, un velo di preoccupazione a corrucciargli il viso. Il labiale del cons. pol. recita: "Ora arrivano, ora arrivano". Il comizio è finito, ma la folla non si disperde, non può farlo: cinque volanti della polizia irrompono sulla scena, a sirene spiegate, con l'unico scopo di turbare quest'autentica festa della Democrazia e della Volontà Popolare. Quattro agenti, il passamontagna a coprire le facce ripugnanti della Legge, corrono sul palco e afferrano il Candidato, che sembra sgomento e atterrito (nonostante l'abitudine), lo strattonano e gli stringono le manette ai polsi, trascinandolo via dentro la volante più vicina. Il rischio linciaggio è enorme. Il Candidato, sgolandosi, invita alla calma, per quanto possibile: "Lasciate fare questi sbirri pezzi di cane, tranquilli, state tranquilli!" Il vetro posteriore sinistro dell'auto riflette il sorriso sardonico del Candidato. La vittoria è ora irrevocabilmente in pugno.


Oggi ho mal di testa, il che non significa che non scoperemo, bensì che ho mal di testa. Non scoperemo neanche, ma non perché ho mal di testa. Ci siamo capiti? E dopo questo cappello introduttivo meraviglioso, ecco le ben due notizie di oggi. Durban 2, Iran e Israele Fenomenale, la Conferenza dell'ONU sul razzismo. E per una volta è bello essere contenti che il nostro ministro degli esteri ci abbia risparmiato la vergogna di rappresentarci a questa pagliacciata. Ahmadinejad con il suo numero di antisemitismo (che ha raccolto numerosi applausi) si è probabilmente guadagnato la rielezione in Iran, e ha dimostrato, se ce ne fosse bisogno, che la questione palestinese è un po' più complessa di quanto sembri. I macellai dell'esercito e della politica israeliana avranno sempre buon gioco finché una buona parte del mondo continuerà a dare spazio a dittatori antisemiti, facendoli parlare a conferenze sul razzismo. Intanto il delegato del Vaticano alla Durban 2, non ha lasciato la conferenza, riattizzando le polemiche fra Vaticano e Israele. “Non posso commentare le parole di Ahmadinejad”, ha detto, “perché in quel momento stavo ascoltando Hitler sul mio Ipod.” L'Iran governato da Ahmadinejad è uno stato simpatico come un camper di rom che ti ha rubato il parcheggio mentre sei in ritardo per la partita, e tu sei a

Torino e vorresti andare allo stadio a fischiare Balotelli per dimostrare che non ci sono italiani negri ma in realtà hai dimostrato solo che ci sono un sacco di italiani teste di cazzo. In Iran esistono oltre 21 minoranze che costituiscono il 49% della popolazione, mentre “solo” il 51% è costituito da Persiani veri e propri – ciononostante, non solo alle minoranze è vietato usare la propria lingua in ogni situazione ufficiale, ma a diverse popolazioni (non a tutte, secondo criteri all'apparenza misteriosi) è vietato scrivere usando lingue di minoranza, perfino pubblicare libri in tali lingue. Questo perché, recita il mantra ufficiale del governo teocratico, utilizzare più di una lingua mina le fondamenta della nazione e allontana dal giusto, corretto, unico modo di pensare. Lo scopo ultimo dei divieti è di costruire progressivamente un Iran linguisticamente

omogeneo. A me sembrerebbe un tema interessante da porre ad una Conferenza sul Razzismo, ma evidentemente si deve parlare solo di Israele. Ahmadinejad è riuscito anche a rendere del tutto ridicoli Obama e le sue offerte di collaborazione. Se Ahmadinejad verrà rieletto, Obama dovrà decidere se continuare il dialogo rischiando l'amicizia coi falchi di Israele adesso al potere, oppure dar manforte (e anche panforte, di cui è ghiotto) agli israeliani - magari bombardando Teheran e scatenando la terza guerra mondiale. Non sto nella pelle dalla voglia di scoprirlo! La Monografia: Jacob Zuma, futuro Presidente del Sudafrica Il Sudafrica è l'ennesima nazione che si beccherà un Presidente le cui qualità mediatiche superano di gran lunga quelle politiche, una


Tipologia di cui Berlusconi è stato solo l'apripista e che comprende Obama, Sarkozy e il commissario Basettoni. In Sudafrica poi abbiamo una situazione simpaticissima, dato che l'ANC, l'ex partito di Mandela, è a maggioranza assoluta dal 1994, l'opposizione è del tutto insignificante e quindi la corruzione e il clientelismo si sono diffusi a macchia di leopardo fra politici e popolazione (e quindi, presumibilmente, anche nei piloni di cemento dei palazzi). Il candidato dell'ANC è un gradevole ciccione pelato che risponde al nome di Jacob Zuma.

Zuma è obiettivamente un uomo “carismatico”, come dice l'Economist, quel giornalaccio comunista che ce l'ha con Berlusconi. Il suo carisma gli ha permesso operazioni-simpatia come violentare una amica di famiglia con l'HIV e dire al processo che, come misura per prevenire la malattia, si era fatto una lunga doccia calda. Che ignorante! Non avrebbe dovuto farsi una doccia, ma tagliarsi il cazzo! Zuma è un uomo virile che piscia sui manifestini dei gay e vuole reintrodurre la pena di morte e i 2 punti per vittoria nelle partite di calcio. Un amico imprenditore di Zuma è

stato condannato a 15 anni di carcere per averlo corrotto con la bellezza di 560'000 dollari, ma il processo su Zuma non è neanche partito perché, sebbene i giudici abbiano dichiarato che non ci sono dubbi sul suo esito, è stato sospeso dato che non è giusto che gli elettori si facciano influenzare in campagna elettorale. Zuma ha ringraziato del favore annunciando che se verrà eletto Presidente concederà la grazia al suo amico corruttore. E corna in pubblico al prossimo meeting internazionale.


Ora tornate alla posizione precedente al primo impatto con la guancia destra colpendo con l’esterno della mano la guancia sinistra. Ripetete in loop la fase dello schiaffeggiamento sino a che il volto non assume la tonalità della mano… Grazie per la collaborazione. Mi avete risparmiato un lungo tour in giro per l’Italia.

Insomma, dopo che per anni il Silvio nazionale ha mantenuto il suo ultimo scampolo di coerenza non partecipando alla celebrazione della caduta del regime cui si ispira, l’exsinistra è riuscita a convincerlo a presenziare, puntando ripetutamente il dito sulle sue assenze. Bella mossa. Attendiamo con ansia che


Qualche musicista filocomunista riesca a convincere Berlusconi a cantare coi 99 Posse. In omaggio con la prossima edizione di ScaricaBile la testa dei politici che hanno protestato per l’ assenza di Silvio dalle manifestazioni degli anni scorsi. No, scherziamo, la spesa per il packaging sarebbe eccessiva. Chi si aspetta che Berlusconi parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile per commemorare l’eroico sforzo compiuto dalla resistenza contro il nazifascismo resterà assai deluso, poiché quella che lui e i suoi giornali si apprestano a celebrare è la Liberazione, certo, ma dalla Resistenza. Questo potrà suonare strano, ma è una verità incontrovertibile: Contestualmente alla sua decisione di andare ad Onna (ricordiamo ancora una volta

che stiamo ultimando le spedizioni di teste di cavallo mozzate per ringraziare i responsabili), i “suoi” giornali hanno iniziato a rimodellare la storia cercando di fare in modo che questo giorno potesse avere un significato anche per i loro lettori. E’ così che il 25 aprile diventa il giorno in cui gli eroici Americani ci hanno salvato dalla dittatura comunista. La tesi che avanzano è proprio questa: se ci avessero liberato i partigiani comunisti


«.... Mi raccomando i 25mila, e niente assegni ok? Ciao ciao! » *click*

Domenica casalinga e solitaria. Non avendo voglia di masturbarmi per la terza volta nella giornata, ho messo su un pò di musica classica e mi sono sprofondato nella poltrona. Mentre cercavo un cucchiaino e un accendino, mi squilla il telefono, mia sorella Pleora. «Ciao Pleora, senti, se è ancora per quella storia dell'assegno scoperto te l'ho già detto, il direttore della banca è scappato in Venezuela con due milioni di...» «...zio sono Alex, col cellulare di mamma...» «Maledetto moccioso, non ti azzardare a dirlo in giro!» «Però puoi dirmelo: è una balla vero?» «No, è scappato davvero in Venezuela...ma mi ha dato 300mila per chiudere la bocca.» «Afferrato. Sei fortunato zio, per fare tappare la bocca a me ne devi sganciare solo 20mila» «Ma hai solo 5 anni!» «30mila.» «15.» «25.» «D'accordo. Bastardo. Che cazzo vuoi?» «Hai visto che è successo in tv?» «No ero troppo occupato a vomitare.» «Hai presente Lorena Bianchetti?» «...hm...credo di sì...l'ultima volta che le ho rivolto un pensiero, mi chiedevo che fine avessero fatto le sue tette.» «Infatti non sta in tv per le

Tette, sta in tv perché è la Simona Ventura del Vaticano.» «Capito, e quindi?» «Niente, stava facendo un numero col mago Silvan, e...» «Le ha fatto apparire le tette?» «No.» «Peccato.» «Lui ha fatto una sorta di battutina a Berlusconi, e lei è impallidita» «Più di così?» «Più di così!» «Wow» «E poi ha interrotto il numero di Silvan e ha versato in telecamera una tale slinguazzata al governo che la mia tv ha fatto la condensa.» «Bastarda! La odio! Figlia di Puttana!! ...rovinare un numero di Silvan...» «..zio, ma sono dei trucchetti..» «Stai zitto anche tu! Tutti!! Tutti zitti!! Non voglio darvi ascolto, maledetti!! SILVAN E' SILVAN!!» «..vabè zio, sei un pò stanco...» «...QUANDO CRESCERAI E FARAI LA TUA PRIMACILECCA CON UNA FICA IO SARO' LI' A ULULARE DALLA GIOIA, PEZZO DI MERDA!!»

La telefonata mi ha innervosito notevolmente, tanto che non ho più voglia di cercare cucchiaino e accendino. "Ci sono dei limiti che non si possono oltrepassare", mi ripeto nella testa, "Silvan è Silvan, checcazzo!" A poco a poco la mente riacquista lucidità, l'umore torna sereno; ritorno a pensare che chi ancora si meraviglia di queste cose è rimasto fermo agli anni '80; mi faccio una risatina, poggio la testa sullo schienale e mi addormento, e l'ultimo pensiero che riesco a focalizzare è: 'comunque, resta il mistero della fine delle sue tette'...zzzz....


Sinistra oppure si sono espressi a favore dell'aborto". Ma qui si dev'essere confuso perché nonostante i tentativi del Governo, lo schierarsi a favore della libertà di scelta non è ancora un reato. Nel giorno in cui Israele ricordava le vittime della Shoah, un sagrestano cinquantunenne di una parrocchia di Vigevano, tale Angelo Idi, ha ben pensato di ricordare anche i carnefici dell'evento facendo bella mostra sul braccio sinistro di una fascia col simbolo nazista. "Ehi, come dargli torto? Gli ebrei hanno ucciso Gesù". Ottima motivazione per sterminare anche buon senso e quel poco di spirito caritatevole che rimaneva alla Chiesa. A chi sottolineava una certa contraddizione tra l'ideologia politica ed il suo ruolo, il Sig. Idi ha ribattuto che “Se vogliamo essere pignoli, Allora andiamo a vedere quanti cattolici votano a

Bisogna dar atto del fatto che il buon uomo ha subito voluto stemperare il tutto dichiarando: "Sono di estrema destra e fiero di esserlo. Penso che non importi a nessuno delle mie idee politiche. L'importante è che faccia bene il mio lavoro, come in effetti faccio." Ma se alcuni fedeli hanno visto la cosa come una divertente imitazione del principe Harry e altri si sarebbero detti contenti di un'eventuale rinnovata disciplina ecclesiastica, non trovando malvagia l'idea di andare a far la comunione al passo dell'oca, altri ancora sperano che la propaganda non si estenda al parroco perché sarebbe piuttosto Complicato dover saltare per riuscire a raggiungere l'ostia

In cima ad un braccio teso. Idi tra l'altro è la stessa simpatica persona che un anno fa prese a manganellate un ladro che cercava di scassinare una cassetta delle elemosine. Col piccolo dettaglio che non si trattava di un ladro, non vennero riscontrati segni di scasso e il paladino Idi non si limitò a sventare il sedicente furto ma inseguì in strada il presunto ladro sessantenne riuscendo a recuperare una denuncia per lesioni personali e detenzione di oggetti atti ad offendere, dato che per manganello si intende una mazza in ferro che custodiva in chiesa. Interessante anche il fatto che scrisse una lettera al periodico La Legione per scusarsi a nome dell'Italia con la famiglia Mussolini. E non perché la corda alle caviglie fosse troppo stretta. Ad ogni modo, inizialmente sull'intero accaduto Il vescovo della diocesi non ha commentato; si è solo detto parecchio sconcertato dalla svastica: ché sulla croce uncinata sarebbe stato un bel casino crocifiggere Gesù.


Dopo l'introduzione dei cosiddetti Tremonti Bond non c'è stato più lavoro per la piccola e media impresa usuraia. Dissero che era una manovra per far ripartire l'economia, ma qui da noi piccoli e disonesti lavoratori le cose sono iniziate ad andare sempre peggio.

Andavamo a riscuotere dai commercianti e non c'era giorno che invece di sentire le suppliche e lamentele a cui eravamo ormai abituati, ci sentivamo dire che non avrebbero potuto pagarci perché dovevano pagare le banche. Ad accenni di doverosa e giustificata violenza (pestaggi, piccoli incendi, cose così) facevano spallucce: ci dicevano che le banche, a differenza nostra, gli avrebbero tolto anche le mutande. Effettivamente è vero, noi di solito le mutande le lasciamo. Puoi anche essere la più grossa associazione criminale sul territorio nazionale, ma non riuscirai mai ad avere la meglio sulle banche private.

C'è una differenza sostanziale tra noi e loro: noi andiamo a prenderci la nostra parte ed in cambio forniamo protezione e se ci scappa qualche posto di lavoro. Le banche invece si fanno dare i soldi dai risparmiatori, li reinvestono in titoli a rischio truffando altri risparmiatori e quelli prima. Quando c'è un crack bussano a cassa dallo Stato, che sempre con soldi dei cittadini le rifinanzia. Ad un piccolo usuraio non verrà mai concesso un finanziamento statale, capite che c'è un dislivello sostanziale? Con il cosiddetto "fondo di garanzia" lo Stato, nella persona di Tremonti, presta


soldi alle banche a un tasso tra l'8,5% e 10%, talvolta anche 15. Con questi le banche dovrebbero a loro volta consentire prestiti per le piccole medie imprese e privati, ma per avere il proprio margine di profitto applicano interessi del 15, 20, 25%. Quelli sono i NOSTRI tassi. E' concorrenza sleale. Qualcuno dovrebbe vigilare. Le banche hanno firmato una "dichiarazione di buone intenzioni", che infatti non costituisce alcun vincolo contrattuale ne puo' essere impugnato in sede penale. Come se "banca" e "buone intenzioni" possano convivere nella stessa frase. Una dichiarazione che è un po'

come il decalogo di Cosa Nostra trovato a casa di sua signoria Lo Piccolo - che dio l'abbia in gloria - che definisce cosa deve fare un vero uomo d'onore.

Punto 9: "Non ci si puo' appropriare di soldi che sono di altri e di altre famiglie". Le buone intenzioni sono state la rovina del mondo.


Palazzo Tonus Natangelo volpe Lele Corvi Sommacal+Rasori Jonathan Grass Frago Tabagista 1986 Ska Boscarol Pv Vukic Fricca Il Democritico Telapinder-Q Bruno Olivieri Lele e Fantei Fifo Mauro Biani Simone Paoloni Flaviano Armentaro Harlot Checco Coq Baroque


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Rivista satirica di cattivo gusto

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