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Qualcuno quest'anno non ha ricevuto gli auguri per la festa del papĂ


Cari lettori e lettrici benvenuti a bordo di un mirabolante nuovo numero di ScaricaBile! Di questi tempi non è che in giro ci sia molto da ridere, ed è per questo che c'è Emilio Fede. Un saluto particolare anche a chi ci legge per la prima volta grazie al “Mucchio” e per questo chiederà la disdetta dell'abbonamento (anche se la scusa ufficiale sarà quella di dover risparmiare a causa della crisi). Questi disastrosi avvenimenti economici hanno portato molti a dire che siamo di fronte a un nuovo 1929. Noi non siamo d'accordo, considerando i fatti degli ultimi 15 anni, noi crediamo piuttosto che si sia tornati al 1922. Nonostante Silvio non perda occasione per non fare una cippa per affrontare la crisi, continuando a dire che non sia poi così drammatica, noi vogliamo dirlo chiaramente: la crisi è grave. Talmente grave che Giuliano Ferrara ha cominciato a rinunciare a uno dei suoi pasti quotidiani. Adesso ne fa solo otto. Prima di passare al sommario, vi informiamo che il presente numero di ScaricaBile è stato aumentato del 20% per pura demagogia. Sullo ScaricaBile N/12 parliamo di: Dichiarazioni del papa sui preservativi – ovvero come la pressione durante il decollo possa farti chiudere le orecchie ma anche causare microtraumi cerebrali che non passano semplicemente deglutendo.

Condannato Fritzl, il mostro di Amstetten – Faina si è recato nella cittadina austriaca per raccontarci i retroscena di questa cupa vicenda e capire come adattare il suo spazio abitabile a quelle vocine che ha in testa. Per farlo però ha dovuto prima avvelenare l'intera troupe di Studio Aperto che da diversi mesi imperversava in quella zona. Romeni – Come usare due pesi e due misure fingendo di non essere razzisti. Il buon Prefe si è occupato dei Sacco e Vanzetti di Bucarest e del paraculismo di Giancarlo Lehner. Burocrazia – Se sei extracomunitario, nascere è un reato? Ska commenta a modo suo l'ultima geniale trovata dell'Anonima Bevitori del Po.

Droga – un trip di Harlot andato male. Mai fidarsi della roba che ti passa Giovanardi. Come al solito non mancano le rubriche più amate dai piccini coi capelli finti e la cazzata pronta, ovvero: l’apologia del faccismo, l'incrostato Pornazzo di Coq Baroque; Discovery Animale ovvero la rubrica più invidiata da Roberto Giacobbo; il Question Time con le domande dei lettori. E ancora news, interviste, scoop, vignette, amenità e soldi veri! Questo numero è stato chiuso col rito celtico. Fatene buon uso.


Il viaggio del Papa è stato uno dei più grandi eventi del continente. Cosa più che comprensibile se si considera che ha seguito aids, carestie e guerre civili. Droga. Il mercato degli stupefacenti è in continua espansione. Nonostante la decisione di Berlusconi di far sniffare solo i capigruppo.

Gelmini. “Si pensa ad un tetto 'intorno al 30%' degli alunni stranieri nelle scuole”. Nel caso non resta che sperare crolli anche quello. Chiesa. “Il preservativo non serve a niente”. Effettivamente i bambini se ne accorgono lo stesso.

Londra. Condannato tassista stupratore. Non fermava il tassametro durante le violenze carnali. Berlusconi. Per il biotestamento libertà di coscienza nel Pdl. Chi vorrà potrà averne una. Papa. “Vera religione nega violenza”. Esattamente come Williamson. Brunetta. “Gli studenti dell'Onda sono guerriglieri”. Ma il ministro non dovrebbe parlare di cose più grandi di lui. Papa II. “La Chiesa cattolica è impegnata in una lotta efficace contro l'aids”. Più persone muoiono, meno malati ci saranno in giro. Scandalo. Vescovo con la sindrome di Peter Pan abusa del bambino dentro di sé.


Josef Fritzl dopo la condanna all'ergastolo ha festeggiato con tutti i giornalisti presenti il fatto di non vivere in Texas. Le spese legali sono state pagate dalla Endemol, che dalla sua vita spera di trarre un nuovo format. Milano - Extracomunitari ancora nella bufera: in un incidente stradale sono stati investiti due bambini che attraversavano sulle striscie. Il conducente era di nazionalità italiana ma l'auto era una skoda.

Grandissimo entusiasmo a Londra per il ritorno ai concerti di Michael Jackson, 45 date tutte alla O2 arena, impianto modernissimo dotato per l'occasione di diverse aree dove i genitori possono essere lasciati durante lo spettacolo.

E' morto in Afghanistan Santos Cardona, uno dei torturatori di Abu Ghraib. Faceva il contractor in un'unità cinofila di sminamento. Stava aizzando il suo cane contro una mina, prima obbligata ad indossare capi intimi femminili, quando l'animale l'ha morsa.

In Israele l'ultranazionalista Lieberman al governo, farà il ministro degli esteri. Soltanto due mesi fa proponeva come soluzione per la Palestina sganciare una bomba atomica su Gaza. Secondo il suo entourage tornerà su suoi passi, rispolverando la sua vecchia idea del massacro porta a porta. Stanotte a Bergamo verrà provato il percorso sperimentale delle ronde. Il tempo dovrebbe essere buono ma si consiglia comunque di portare le catene. Sgomento per le parole del Papa secondo cui il preservativo non risolve i problemi, anzi li aumenta. Ora per coerenza Sua Santità se vuole davvero evitare attentati dovrà rinunciare alla papamobile con vetro antiproiettile e andare in giro in cabriolet.


-Israele espande gli insediamenti in Gerusalemme Est. Ehi, stanno solo aumentando la cubatura del 20%! -I rabbini israeliani dovrebbero appendere il dogmatismo al chiodo. Come hanno fatto con Gesù Cristo. -Ora Sharon è su in cielo. Mi piace immaginarlo mentre sgombera colonie di angeli.

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-Ritiro di patente democratica. Politici israeliani e palestinesi si mettono alla guida dei loro popoli sotto effetto della droga: L' oppio dei popoli. -Gli Israeliani sono il popolo eletto di Dio. Palestinesi chiedono riconteggio delle schede. -Hamas offre 3000 dollari a chi sposa vedova palestinese. Protestano associazioni laiche: 'La donna non è una merce'. Intanto Borsa Palestinese sospende titolo 'donne palestinesi' per eccesso di ribasso. -Isolato il virus dell' Hiv. Solidarietà dal Vaticano. -Austria, ergastolo per Fritzl. Sequestrò la figlia per 20 anni. Beppino Englaro dichiara: 'Chi si credeva di essere? Il Vaticano?’ -Per suggellare lo storico riavvicinamento tra Usa e Iran, la prossima lapidazione sarà sponsorizzata da Coca Cola.

-Angola: Papa distribuisce bibbie commestibili. -Africa: missionari cattolici per prevenire Aids distribuiscono TV e pantofole. -In epoca di crisi economica si fanno meno figli. Soluzione: Nazionalizzare banche del seme. -Papa contro multinazionali che invadono Africa annullandone cultura e tradizioni millenarie. Coraggiosa autocritica da parte del Pontefice.


Non so se l'avete saputo, dato che i telegiornali in genere non ne parlano, ma la settimana scorsa il papa è andato in Africa. Da quelle parti non vedevano un tedesco girare su un'auto blindata dai tempi di Rommel. Ad ogni modo, questa visita in Africa del papa è stata molto interessante. Durante il suo tour in Camerun e Angola il pontefice ha tenuto alcune messe negli stadi, visitato gli ammalati, incontrato i fans, firmato autografi. Insomma le classiche cose che fanno i leader spirituali con numerosi seguaci, o Bono Vox quando non scrive canzoni. Ma quello che sicuramente ha fatto più discutere sono state le dichiarazioni di Ratzinger sull'uso del profilattico nella lotta contro l'AIDS. Parole forti che hanno suscitato le critiche di mezza Europa. Idioti esclusi. Durante il volo di andata, infatti, i giornalisti presenti a bordo si sono accapigliati per intervistare il santo padre sui temi più importanti di questo suo viaggio: dal problema della pandemia di AIDS, all'aumento del prezzo dei diamanti. E proprio alla domanda su come intenda affrontare il problema della diffusione dell'AIDS il papa ha risposto: «... non si può superare con la distribuzione di preservativi che, al contrario, aumentano il problema».

Sbigottimento generale tra i giornalisti, panico tra gli accompagnatori. Qualche prete è stato visto indossare il giubbotto di salvataggio temendo il peggio. Il papa ha detto senza mezzi termini che i preservativi non servono a combattere l'AIDS, e anzi aumentano il problema. Secondo Ratzinger serve invece un comportamento umano morale e corretto. Esattamente quello che insegnano al corso di immunologia. Devo dire che in un certo senso io sono d'accordo. Distribuire i preservativi alle persone non basta per prevenire l'AIDS, bisogna anche farglieli mettere! E Joseph non è forse il più adatto ad insegnare come vanno usati. - Scusi Santità, guardi che non sente niente perché se li è messi sulle orecchie Per Benedetto decimosesto i

preservativi non sono dunque efficaci, e per molti fedeli questo è un giudizio tecnico più che affidabile. (E sono le stesse persone che sanno che il papa non ne ha mai preso in mano uno!). Ma quando si parla di religione non ci si può aspettare che venga tirata in ballo la logica. La logica è per la religione quello che la Kriptonite è per Superman. Provate ad avvicinare la logica a uno di questi fondamentalisti cristiani, vi accorgerete subito degli effetti: occhi sbarrati, sudore freddo, irritabilità e immediata accusa di stregoneria (o come amano chiamarla adesso: relativismo). La religione da sempre preferisce la superstizione alla scienza; la divinazione delle ossa di abbacchio alla ricerca scientifica. Studi recenti hanno però dimostrato che gli unici preservativi inefficaci sono quelli bucati. Dai preti.


Naturalmente, dopo lo shock suscitato da queste dichiarazioni, i papomani più sfegatati si sono precipitati sul camion dei pompieri parlando di “travisamento” delle parole del santo padre. Pensate, un travisamento così evidente che Il Vaticano, nel pubblicare la trascrizione integrale dell'intervista, ha dovuto modificare le parole pronunciate realmente da Benedetto XVI sui preservativi. Non che la cosa mi sorprenda, del resto non è la prima volta che modificano le scritture secondo le loro esigenze.

sono le opinioni che vanno di moda tra intellettuali e giornalisti». Per Berlusconi quindi la scienza è una moda. La cosa non mi sorprende dato che l'unica ricerca scientifica su cui Berlusconi ha investito è quella sui capelli artificiali.

Il direttore dell'Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian, ha parlato addirittura di «polemiche spinte fino all'insulto e alla distorsione dei fatti da parte di media». Una dichiarazione che dimostra che l'Osservatore Romano forse dovrebbe dare un occhiata in giro e smetterla di fissare di continuo le nudità degli affreschi nella cappella sistina.

Franco Frattini: «Non commento le parole del Papa». Un ministro degli esteri che non commenta le dichiarazioni fatte da un capo di stato estero. Quando c'è da fare il suo lavoro Frattini è sempre in vacanza. Carlo Giovanardi: «Il pontefice ha parlato come un buon padre di famiglia che ai figli insegna che, prima di tutto, per evitare rischi ci vuole una gestione intelligente della propria sessualità». Me lo vedo Giovanardi da adolescente, chiuso nella sua cameretta, sdraiato sul suo lettino, intento a farsi una “gestione intelligente della sua sessualità”.

Altre opinioni da ricordare. Silvio Berlusconi ha detto: «Difendiamo la libertà della Chiesa anche quando si trova a proclamare principi e concetti lontani da quelle che

Pier Ferdinando Casini: «Contro Benedetto XVI c’è la manina di qualche massoneria internazionale impegnata a negare l’affermazione delle radici cristiane in Occidente». Si Pierferdi, sono gli alieni di Scientology.

Tornando alla cazz... alla dichiarazione di Ratzinger sull'inefficacia dei preservativi nella lotta all'AIDS, la cosa che trovo veramente assurda è che a parlare di come si affronta un problema sanitario non sia un medico ma un uomo che indossa un cappello buffo. Il fatto che Ratzinger talvolta si aggiri tra i malati con il bastone papale non fa di lui il dott.House! Ognuno con il proprio mestiere. Un medico non dice la sua su come vanno condotte le omelie o in quale parrocchia vanno spostati i preti con la patta della tonaca sempre aperta. Non si può fare disinformazione scientifica. Non si può dire che il preservativo non serve a combattere l'AIDS e anzi peggiora il problema. E non conta niente che a dirlo sia il papa e lo faccia a diecimila metri dal suolo. Se il Ratzinger volesse farmi credere alle sue parole dovrebbe prima librarsi in aria con le sue sole forze. Troppo comodo usare l'aereo. In questa faccenda il rischio più grave è proprio quello che i fedeli più assidui prendano le parole del pontefice come verità incontrovertibili, e si comportino di conseguenza. C'è gente pericolosa la fuori, e la riprova è che ancora nel 2009 ci sono fondamentalisti cristiani fermamente convinti che l'AIDS sia la punizione che dio ha creato per gli omosessuali. Andiamo, è ridicolo! Lo sanno tutti che la punizione di dio per gli omosessuali è Cristiano Malgioglio.


Si è concluso in Austria il superprocesso a Joseph Fritzl, il padre-mostro accusato di aver tenuto la propria figlia segregata in casa per ben 24 anni, abusandone sessualmente a piacimento. Che c’è di strano? Scommetto che anche il padre di Angelina Jolie ci aveva pensato. L’uomo è colpevole di averla violentata almeno tremila volte (si spera non tutte durante il primo anno), e di aver dato alla luce almeno sette figli con lei, di cui uno morto poco dopo la nascita. Peccato, perché sembra che fosse il più bello dei sette: il suo grande occhione azzurro, le sue otto dita per mano, la sua emofilia di tipo A. Ci mancherai, piccolo Quasimodo. Davanti ai giudici il signor Fritzl si era dichiarato colpevole solamente di stupro e incesto, ma non dell’omicidio del bambino: una mossa azzeccata da parte del suo avvocato difensore, Rudolf Mayer, che contava così di riuscire ad ottenere uno sconto della pena: “Signor giudice, solo un mostro avrebbe potuto uccidere il proprio “nipotefiglio”! Il mio assistito si è semplicemente limitato a scoparsi la figlia e a imprigionarla assieme ai suoi bambini. Mai e poi mai si sarebbe sognato di provocare la morte di uno di loro, ma che scherziamo?” Nel caso questa linea di difesa non fosse andata a buon fine, il piano B di Mayer prevedeva che Fritzl si presentasse dalla figlia con un gran cartellone con su scritto “Scherzi a Parte”.

Tutto inutile, dato che alla fine la sentenza ha stabilito che la morte di Little Quasimodo non è stata accidentale: il neonato ha lottato per ore contro la morte, beatamente ignorato dal “padre” che pur di non far saltare la propria copertura ha lasciato che il piccolo morisse senza ricevere cure mediche di alcun tipo. E poi l’ha stuprato. No dai, scherzavo. Ma l’aspetto più sensazionale di tutta la faccenda è che Fritzl ha regolarmente allevato tre dei nipoti-figli assieme alla moglie (sì, il tizio ha una moglie. E’ bionda, alta uno e sessanta, adora il giardinaggio, va pazza per la cucina cinese, e passa i weekend a scuoiare gattini appena nati). La versione messa in giro da Fritzl sosteneva che i bambini erano stai abbandonati sulla porta di casa sua dalla figlia scomparsa (la quale, secondo l’uomo, era scappata nell’84 per “unirsi a una setta”) “Oh, guarda cara, stanotte nostra figlia Elizabeth ha lasciato un altro nipotino!” “Accidenti caro, è già il terzo… Ehi, hai notato che assomigliano tutti a te?” “E’ il mistero della nascita, cara.” Al contrario, le condizioni in cui sono stati trovati i tre nipoti-figli tenuti rinchiusi ha destato una profonda indignazione tra l’opinione pubblica: gravi carenze immunitarie, postura curva, amnesia ricorrente, mancanza di vitamina D, e nessuno di loro che conoscesse le canzoni di Britney Spears! Secondo le agghiaccianti testimonianze della figlia, in 24 anni il padre-aguzzino non ha mai lasciato entrare un medico nel bunker sotterraneo dove vivevano rinchiusi. Sembra

che il primo parto sia avvenuto grazie all’aiuto di un libro-guida per donne incinte: “10 semplici trucchi per partorire un bambino nel tuo scantinato”. Posso solo immaginare la briosa atmosfera di serenità e pacatezza che si respirava nel bunker quel giorno. “Aaaahhahhhaaaaaaaah!” “Respira, dannazione, respira e spingi!” “Aiutooooooo!” “Spingi, stupida cagna, spingi fuori quel cazzo di coso!” “Aaaaaaaaaaaahh! Papà, ti-ti su-supplico… Chi-chiama un d-dottoreee..” “Stai zitta e spingi, puttana!” Tempo fa l’uomo si era difeso raccontando di aver avuto un’infanzia difficile. “Mia madre non mi voleva, non ha fatto altro che picchiarmi fin da quando ero piccolo. Arrivato ai dodici anni, quando sono diventato abbastanza forte per difendermi, le ho detto che se avesse continuato l’avrei picchiata a mia volta. E poi me la sarei scopata.” Brrr… Non c’è che dire, è una faccenda che fa venire i brividi: stupro, incesto, figli deformi, schiavitù, crudeltà inaudite. Un soggetto ottimo per il prossimo film di Tarantino.


Di settimana in settimana noi di ScaricaBile scoviamo per voi il meglio del giornalismo nostrano fra le pieghe e le piaghe dei quotidiani che voi non leggete. Nessuna tredicesima pagina de Il Giornale o Libero è al sicuro dall’onnipresente sguardo di ScaricaBile. Siamo come il buon vecchio Dio che dall’alto scruta i vostri peccati, o come l’occhio di Sauron in cerca di figa nella Terra di Mezzo.

Di Pietro assolve De Magistris, un seggio al giudice inquisito Dunque l’indagato De Magistris riavrà nuovi titoli sui giornali benché sia ormai chiaramente una pila scarica che non è mai stata carica, fumo senza nemmeno la percezione di un arrosto, archetipo finale e degenere del magistrato eroe di chissà che cosa, e perché, e contro chi. Da Il Giornale, di Filippo Facci

Possiamo solo pallidamente immaginare l’esplosione di gioia che deve aver travolto la redazione de Il Giornale quando è giunta voce dell’indagine a carico di De Magistris. E chi meglio di Filippo Facci avrebbe potuto darci una descrizione così straordinariamente faccista del giudice in questione? Filippo “Colpisco duro la magistratura ma intanto faccio bloccare dai miei avvocati la mia biografia su Wikipedia per evitare che vediate come i magistrati hanno colpito me”

Facci dimostra come non vi sia una stagione migliore di un’altra: la caccia al magistrato è sempre aperta. E se c’è una genia che Odino ha forgiato per la caccia ai magistrati è quella dei leghisti, Gianluigi Paragone (esemplare DOC) ce ne dà un ottimo esempio su Libero:

Da notare che ora De Magistris fa la vittima e parla di democrazia in pericolo. Mentre quando a finire davanti ai giudici è il buon Silvio la democrazia è effettivamente in pericolo.

La nuova stella di Tonino è l’indagato De Magistris

Cercare di smuovere un paese col freno a meno farebbe passare la voglia a chiunque. Tranne che al premier. […]Adesso che è al massimo del potere, e l’ha voluto, eccome se l’ha voluto, è esposto al no di qualsiasi senatorello o deputatuccio del Medio Molise o dell’Alta Brianza. Insopportabile. Uno schifo.

Il leader dell’IDV mette da parte il suo codice morale e candida l’ex pm di Catanzaro, ora sotto inchiesta. Che subito fa la vittima e parla di democrazia in pericolo. Da Libero, di Gianluigi Paragone

Berlusconi Bluffa: l’ozio non fa per lui

Da Libero, di Renato Farina


Dopo che la corte d’appello di Milano ha confermato in marzo che Renato “Betulla” Farina non è un giornalista e che la sua radiazione dall’albo è stata cosa buona e giusta, il nostro campione di giornalismo investigativo continua imperterrito a scarabocchiare le prime pagine di un quotidiano a tiratura nazionale (Libero) con le sue agiografie del nostro premier. Eccezionale la sua dimostrazione d’insofferenza contro quello schifo di sistema di votazione alla base della nostra democrazia. Per la cronaca, è parlamentare anche lui e, sorpresa delle sorprese, è della Brianza! Probabilmente è

della Bassa Brianza però, perché non sembra avere alcuna intenzione di opporsi al padrone.

Ma il discriminato è il leader centrista (Buttiglione N.d.r.) Ha dichiarato che il sesso tra uomini è illecito ed è stato cacciato dall’Europa. […]fu rimosso da Vice Presidente della commissione Europea, insomma da numero due dell’Europa. Da Libero, di Renato Farina

Doppietta faccista per Renato Farina! Indignato per l’articolo di un certo Iuri Maria Prado, che giudica Grillini meglio di

Buttiglione in seguito a una puntata di Porta a Porta in cui i due erano presenti, Farina si sente in dovere di prendere le difese del presidente dell’UDC tirando fuori la sua rimozione dalla vicepresidenza della commissione Europea, fatto avvenuto in un contesto (e in un anno solare… il 2004) che nulla, e ripeto nulla, ha a che fare con la trasmissione di Vespa. Precisiamo che sarebbe stato giusto rimuovere Buttiglione anche dalla posizione di apprendista aiuto cuoco da Mc Donald per le sue dichiarazioni omofobe, figuriamoci dalla vicepresidenza della commissione Europea...


Dopo essere stata 'Miss Famiglia Cristiana', ora sei stata eletta Miss Padania e si vocifera anche della possibilità che tu venga scelta come volto e non solo della campagna di sensibilizzazione al Pd. Parlaci un po' di te. Ad esempio, della prima volta in cui ti sei sentita una vera donna. -oh, niente di speciale. Una notte mio padre sgattaiolò in camera e di lì a poco sentì la mia carne più tenera lacerarsi: il dolore era troppo da contenere. Poi lui si sentì schifato, mi chiese mille volte scusa e quasi piangendo mi disse che mi voleva bene, che non sarebbe più tornato. Il che più o meno fu la stessa frase che sentì ogni notte. Veramente io mi riferivo alle mestruazioni... -Quelle arrivarono cinque anni più tardi, quando di anni ne avevo 12. E furono la mia salvezza: essendo sempre stato un fervente cristiano, mio padre l'idea di un aborto non la poteva neanche contemplare. Tanto meno l'uso del preservativo data la sua feroce claustrofobia. E tu che ne pensi dell'aborto? -Sono per il diritto di scelta e ho terrore di un non-futuro in cui sia vietata l'interruzione di gravidanza e le ragazzine finiscano col mettere in pericolo la propria salute ricorrendo a pericolosi metodi alternativi come fissare un fermo immagine di Bruno Vespa.

Com'è il tuo rapporto col sesso? -Variopinto. Ho sperimentato molto. Per un periodo un ruolo preminente l'ha avuto il bondage e tutto quell'insieme di pratiche che riguardano la disciplina e la sottomissione. La pioggia dorata non mi eccitava particolarmente, almeno non quanto vedermi defecare addosso, modellare le feci con le dita, dare nuovi sapori ai baci. Ma era un mondo che non faceva per me. Di fronte ad un gatto a nove code ed un'intera stagione di Amici in dvd ho capito che era troppo, che avevo troppo rispetto per me stessa per continuare così. Pensi mai di avere dei figli? -Al momento tendo ancora ad accontentarmi del padre. Ma se dovessi averne, parlerei chiaro con loro di sesso e sentimenti. Non sopporto chi svezza i pensieri con la storiella dell'ape che stupra il fiore. E le tue idee sull'amore invece quali sono? -Quelle del romanticismo classico. Per me è ancora possibile che due persone possano stare insieme per sempre. Specie se hanno comprato dei loculi gemelli. Per finire, ci faresti un urlo? -No, non vorrei far accorrere inutilmente una ronda.


Come tutti sappiamo la scaletta quotidiana delle notizie importanti per la nostra nazione viene programmata da esperti in riunione nei plastici di Cogne di Bruno Vespa. E’ quindi normale che ancora oggi le prime pagine dei giornali siano piene di aggiornamenti quotidiani su fatti di cronaca nera come lo stupro Caffarella (come si è soliti definirlo) e se ne strafottano di cose molto più importanti, come ad esempio le guerre. A proposito, se volete farvi un po’ di pubblicità facendovi stuprare sappiate che non è il periodo giusto, il caso Caffarella non è una concorrenza facile da battere. Aspettate che si calmino le acque e riprovate quando le prime pagine saranno zeppe di randagi assassini, quindi fra cinque giorni se tutto va secondi i piani; allora sì che sarete un buon diversivo. La questione è questa: è ormai un bel po’ che tengono questi due tizi (Loyos e Racz, romeni DOC) in prigione; i capi d’accusa mutano da un giorno all’altro, ma l’importante è che i due non annusino la libertà nemmeno per un’ istante.. Ah già, c’è poi la confessione! Quella sì che è una palla avvelenata che rimbalza furiosamente dalle stanze della giustizia alle redazioni dei giornali. Si crea sempre un po’ di casino quando qualche

confessione non collima con quanto realmente accaduto, specie se questa è dell’imputato! Al 20 marzo Loyos è detenuto per i reati di calunnia e autocalunnia (per gli inquirenti si sarebbe autoaccusato per coprire i veri responsabili dello stupro) (Da Il Giornale) mentre Racz è tenuto dentro perché sospettato di un altro stupro (Primavalle), anche se il DNA si ostina a non voler confermare quanto accaduto. I casi sono due: o questo diavolo di un romeno sa qualcosa che noi non sappiamo sull’ automanipolazione genetica o deve farsi un trapianto di faccia, perché quella che porta in giro ora è comune a molti stupratori. Comunque…Grasse risate per noi e sole a strisce per loro! Bisogna apprezzare lo straordinario risultato del nostro sistema giudiziario; ci ha fornito una risposta sempre pronta per zittire chi parla di scarcerazioni facili con queste poche sillabe: “Loyos!”.

Siamo riusciti a mettere in galera qualcuno, in Italia… E per cosa? Per autocalunnia! Posso dire senza timore di smentita che la parola autocalunnia coglie di sorpresa quanto, che so, la parola “penso” in bocca a Gasparri. Il nostro paese sa essere funzionale quando vuole, riusciremmo a mettere dentro un romeno per qualunque motivo: aritmia non autorizzata, apologia del fascismo (sarebbe possibile persino questo con loro), furto non denunciato, tentata evasione fiscale o tentato suicidio… anche se per i romeni questo reato si connoterebbe come tentato autoomicidio. Se un romeno poco accorto decidesse di infilarsi una bottiglia nel culo (…così, per fare) e andasse in ospedale a farsi curare spiegando l’accaduto, lo accuserebbero di autostupro. Quindi ora Loyos è in prigione, con queste due buffe accuse sulle spalle: calunnia per aver


detto che la polizia gli ha estorto la confessione; e autocalunnia perché questa confessione è risultata falsa. Pare che Kafka dall’oltretomba abbia trovato eccessiva questa situazione. Sembra anche che negli archivi informatici della procura il file di Loyos sia salvato come LOL.doc . Come se il tutto non fosse già sufficientemente grottesco, il PDL ha ben pensato di mandare il deputato Giancarlo Lehner (ben due volte) a trovare i due prigionieri. Cos’è? Li prendiamo pure per il culo? Loyos è dentro per calunnia alla polizia e noi non gli mandiamo un parlamentare

già condannato per diffamazione aggravata contro la Procura milanese (da Repubblica)? Ditecelo… Lo abbiamo mandato a sfottere Loyos? “Gnè, gnè, Io diffamo la procura e sto in parlamento, tu calunni la polizia e raccogli saponette in galera, benvenuto in Italia!”. Ok, so per certo che Lehner scrive per Libero, per cui il giorno successivo alla sua seconda visita a Regina Coeli mi fiondo a vedere cosa dice il quotidiano in questione, immaginando di trovare un articolo di Lehner stesso. Trovo invece un pezzo scritto da Roberta Catania titolato: Il deputato di Berlusconi che difende i romeni. Sottotitolo -

Lehner li visita in cella: bravi ragazzi. Loro: usciremo e resteremo in Italia. Ma che quadretto adorabile! L’articolo descrive un Lehner così solidale e comprensivo coi due poveretti che a confronto Gino Strada sembra Pinochet; praticamente lo scritto è un’allegoria di un incontro fra Bambi e Cip&Ciop. Bene, non ho motivi di dubitare che le cose siano andate effettivamente così, sennonché, con una mossa assolutamente straordinaria, lo stesso giorno Lehner scrive un articolo per Il Tempo, dal titolo: “Ogni stato si occupi dei propri delinquenti”. Sottotitolo – Per i migranti in Italia ormai tutto è lecito. Lo so, lo so, non fate quelle facce. Anche a me che lo riporto sembra una presa per il culo. L’articolo di Lehner parla della sua visita alla prigione, ma la affronta da una prospettiva differente, il parlamentare non si perde in sentimentalismi verso i due romeni e, anzi, appare ora edulcorato dall’ umanità di cui sembrava così pregno leggendo il pezzo di Roberta Catania. L’articolo comincia così: Sono tornato a Regina Coeli per rendermi conto della situazione del carcere romano e dei due romeni di prima pagina, il biondino e faccia da pugile in particolare. I due romeni di prima pagina, biondino e faccia da pugile, sono due esseri umani, lo ricordo. Ma che cazzo! Se erano un nano e un trans cosa diceva? “Sono andato a trovare i diversi da prima pagina, strisciapalle e mezzo uomo?”


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Almeno un cognome, in fondo si presume siano innocenti! Dopo l’incipit Giancarlo si lancia nel solito blabla per cui il 30% dei criminali del carcere è di nazionalità romena, non perché i romeni sono tutti delinquenti ma perché il loro popolo vede l’Italia come la terra promessa per chi delinque, ovviamente (stranamente Lehner stavolta soprassiede sulla questione Gulag). Verso la fine dell’articolo il nostro da un consiglio a Loyos e Racz, che continua impietosamente ad identificare come “biondino” e “faccia da pugile”, o “i due romeni”. Il consiglio è questo: ai due romeni, una volta liberi, raccomando vivamente di tornarsene di corsa in patria. Comunque sia, la taccia dei violentatori carnali rimarrà loro addosso, a loro rischio e pericolo. Capito? Dovessero risultare innocenti dovrebbero girare per le strade del nostro paese a loro rischio e pericolo! Proprio quello che un uomo innocente vorrebbe sentirsi dire da un politico: Fuori dai coglioni!

... e con questo il cerchio si chiude. Loyos e Racz hanno realizzato un’impresa d’altri tempi: arrestati per un reato che a quanto pare non hanno commesso, stranamente confessano dal momento che non sono colpevoli, trattenuti per aver confessato il falso… e per finire mentre attendono la probabile assoluzione vengono anche minacciati dalle pagine de Il Tempo da un parlamentare che li esorta a ritornarsene in patria, per evitare ritorsioni in seguito al crimine che non hanno commesso. Sono i Sacco e Vanzetti della Romania! Qualcuno ha pensato anche a prenderli a calci nelle palle? Non vorrei che avessero vita troppo facile.

Se non avessero il futuro assicurato in qualche reality farebbero davvero bene a fuggire. In chiusura, vorremmo ricordare che il famoso stupratore di Capodanno, quello Italiano che aveva amici con cartelli con scritte come “A chi non capita di bere un goccetto a capodanno?” ad attenderlo sotto il commissariato… è attualmente libero! Libero di gironzolare come una scoreggia in un giorno di vento. Il 17 marzo Repubblica titolava “ Primo effetto del decreto sicurezza torna in cella lo stupratore di Capodanno”. Sì, sì, come no… Il 20 è uscito.

** Mentre questo pezzo attende la pubblicazione e passa le varie fasi dell’impaginazione i veri colpevoli (a meno di clamorose smentite) del crimine alla Caffarella vengono catturati e incastrati dal DNA. Karol Racz è stato liberato il 24 marzo ,Era a Regina Coeli dal 18 febbraio. Ci è voluto qualche giorno dopo la cattura dei due nuovi indiziati perché si decidessero a rilasciarlo. Forse non si voleva che il distacco dalla prigione fosse troppo improvviso e lo turbasse troppo. Prima o poi libereranno anche Loyos. Forse.


E' il 1945, i sovietici non possono far a meno di ammirare il lavoretto su Hiroshima e decidono che avere la bomba atomica è un degno status quo. Prendono quindi 70'000 delle risorse umane detenute di cui l'URSS di Stalin è assai ricca e le mandano a costruire una città segreta negli Urali, Chelyabinsk-40, che coi suoi reattori nucleari fornirà plutonio per le prime armi sovietiche a partire dal 1948. La città non farà capolino sulle mappe geografiche fino al 1990 e comunque con un nome diverso (tanto per andare sul sicuro). Nella fretta di cominciare a produrre plutonio, i russi non si presero il tempo di preparare in anticipo depositi di stoccaggio efficaci, e si limitarono bellamente a diluire le scorie in acqua, sbrodolandole nel fiume Techa. Così, stranamente, nel 1951 da una indagine medica risultarono 128'000 persone esposte a dosi di radiazioni, con quelle simpatiche conseguenze che portarono alla creazione di collezioni di moda davvero peculiari come multicuffie per bimbi a più teste. Ma poiché avevano una coscienza decisero di smetterla col fiume, e dunque cominciarono col lago di Karachay ché tanto era idrologicamente isolato. Nel 1957 la centrale esplose per dei calcoli sbagliati, liberando isotopi radioattivi su una superficie di 20'000 kmq e contaminando 270'000

abitanti. La radioattività sprigionata fu pari alla metà della tristemente famosa Chernobyl. Mentre tutte le piante nel raggio di 12 miglia dalla centrale morivano e gli abitanti della regione vedevano staccarsi pelle e capelli, vomitavano sangue e si dichiaravano gli unti del Signore destinati a sfidare il partito unico, le autorità tacquero e non certo in segno di rispetto. Solo tardivamente il governo si decise ad ordinare l'evacuazione di un certo numero di villaggi e dopo un'approssimativa decontaminazione utile quanto il debellare la lebbra con della crema idratante, Chelyabinsk40 tornò in funzione. Col passare degli anni la regione si inaridì progressivamente e data la mancanza di affluenti, il lago Karachay si restrinse, svuotandosi della metà entro il '67. La parte del lago esposta alla superficie si ritrovò ad ospitare polveri radioattive, che il vento del progresso non evitò di elargire per oltre 2000 kmq di territorio, aspergendo 500'000 persone in uno dei più grandi battesimi radioattivi di massa.

Per fermare le polveri i russi cominciarono a riversare terra, pietre e quindi cemento sull'intera superficie del lago. Come tamponare una giugulare recisa con un Tampax. Nel 1990 una delegazione di scienziati calcolò che la radiazione sprigionata nel corso degli anni aveva finito col superare quella di Chernobyl per 120 a 100 megacurie: una radiazione di 600 rontgen all'ora. Ok, il rontgen è un'unità di misura di nicchia e non la conoscete, ma sappiate che un'ora di esposizione porta a una morte fra tormenti ed agonie indicibili. Come la visione del tg4. Se vi aspettate un lieto fine, accontentavi di scoprire che il lago idrologicamente isolato, lo era in realtà solo in superficie, mentre aveva emissari sotterranei. Emissari sotterranei... questi invisibili figli di puttana! Si parla di miliardi di metri cubi d'acqua di falda contaminati, col rischio che il materiale inquinante possa raggiungere il sistema di fiumi e di lì il Mare Artico, per poi diffondersi per mezzo globo grazie alle correnti marine. Buona nuotata a tutti. spazio promozionale


Ma sono ancora palestinese e quindi, formalmente, un immigrato irregolare.

Sono ancora palestinese e quindi, formalmente, un extracomunitario. L'anno in cui da lassù mio padre decise di rispedirmi tra gli uomini, trovai questi ultimi davanti la televisione. Nacqui così per la seconda volta, ma nella scelta della terra da far diventar per me natìa un dubbio mi assalì:”ora che posso scegliere, non posso mica tornare in Giudea. Sotto Erode ho rischiato di venir fatto fuori a neanche due anni, poi gli amici di Roma ci sono riusciti a 33: mi hanno appeso a quattro pezzi di legno chiedendo al popolo di scegliere tra me e un ladro.” Hanno scelto il ladro. Adesso continuano ad ammazzarsi per colpa mia. Se mi vedono in giro mi fanno un culo come una Moschea, non è il caso. Io che tutto posso, decisi di vivere in un posto in cui regnava pace, armonia e tolleranza. Ho scelto l'Italia. Culla della tradizione umanista e sede dei miei più fedeli adepti, è la terra che più di tutte idolatrava la mia immagine, in perenne sofferenza e dolore, esposta al pubblico ludibrio all'interno di posti tristi, ma allo stesso tempo trasudanti opulenza. A volte ho il dubbio di essere rinato Elvis.

L'anno in cui nacqui era in vigore una norma che mi riportò la memoria indietro di secoli: volevano impedire ai bambini di esistere. A suon di “obblighi per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile”, iniziarono a scomparire bambini. Erano in giro, erano dappertutto, sudici, lerci, sporchi, vivevano sotto cartoni con poco cibo e sniffando colla. Genitori stranieri privi di permesso di soggiorno non potevano certificare la nascita dei propri figli. Bambini inesistenti per lo Stato, che pur li accoglieva, ma non voleva né vederli né sentirli. E dalla nuova Maria irregolare, dopo un parto clandestino, nacqui io. Un Gesù senza nome, senza uno Stato, senza una dignità. Un Gesù apolide. A stateless Jesus.

L'hanno retoricamente accostata alla leggendaria Strage degli innocenti di Erode, raccontata solo dal vangelo di Matteo e di cui in realtà non vi sono neanche tracce storiche evidenti. Ma Erode era un pivello, questo sì che è un sistema che funziona. È la stessa vecchia storia, che si ripete di continuo: innocenti venivano sterminati anche nei miti di Sargon, Nimrod, Mosè, Giasone, Krishna, Mordred e chiaramente nella mia. Figurarsi se Erode avrebbe mai potuto attuare uno sterminio di duenni maschi del


proprio popolo. Oggi, in Italia, non serve più ammazzarli. Basta farli scomparire sotto i gradini più bassi della scala sociale. Ai tempi di Erode potevo essere perseguitato, ma con un nome. Adesso vengo perseguitato senza neanche sapere chi sono e perché. “Il linciaggio è la forma di giustizia più alta", dopo millenni ancora lo sento dire da un tale Miglio. Ho provato a giocarmi la carta del "chi non ha peccato scagli la prima pietra" e oh, l'hanno scagliata per davvero. Sono talmente presi dalla padana e xenofoba caccia che non riconoscerebbero un Cristo neanche se ce l'avessero davanti. "Bastoni contro l'immigrazione" Oh no, era decisamente meglio vivere ai tempi di Erode. Se a Betlemme in quel lontano anno zero, ci fossero state le leggi

vigenti in Italia mamma Maria e babbo Giuseppe sarebbero stati denunciati per "Occupazione abusiva di edificio rurale" (art. 633 del C.P.) fatti sgomberare e buttati in mezzo alla strada. Se si fossero affidati ad un medico sarebbero stati denunciati ed io sarei stato affidato ai servizi sociali (art. 403 del C.C.). Ma sono nato in Italia e quindi, formalmente, non esisto. L'Italia. Splendida terra su cui batte sempre il sole, in cui si cantano melodrammi romantici, si suona il mandolino ed in cui vige la regola del riso e del raus, del bella ciao e del sieg heil. Una singolare contraddizione di questo splendido popolo capace di tanto ed incapace di troppo, in cui con la mano sinistra ti passano una tangente e con la destra alzata inneggiano ed autorizzano la delazione e la persecuzione etnica.

Ed ora sono qui, di nuovo trentatreenne, deportato in carcere assieme ad un altro centinaio di rumeni stupratori, rom rapitori, cani randagi killer e negri. Accusato di associazione sovversiva (270 c.p.), offesa a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone (430 c.p.) ed offesa contro la persone del Sommo Pontefice (278 c.p.). E questo solo per aver riportato in terra la parola del Padre. A molestare ragazzini dentro una parrocchia o a fare un falso in bilancio si rischia meno. In Italia mafia, camorra, 'ndrangheta e sacra corona unita controllano di fatto il paese e questi si preoccupano di un povero Cristo. In Italia non serve più ammazzare le persone per farle sparire. Bastano le leggi. E' la burocrazia, bellezza.


Discovery Animale, la rubrica più letta nei cessi della redazione di Super Quark, oggi affronterà un tema che da anni incuriosisce i biologi di mezzo mondo durante la loro pausa caffè: l'omosessualità nel regno animale. Lo spunto viene da un interessante articolo apparso la settimana scorsa su Repubblica intitolato: “Attrazione tra gli ultimi maschi, l'anatra blu rischia l'estinzione. In Inghilterra si tenta l'accoppiamento con l'ultima femmina rimasta. Ma Ben e Jerry tubano solo tra loro”. La storia ha inizio durante l’estate scorsa e si svolge nel Arundel Wetland Centre, nel West Sussex, un parco conservatore e molto legato alle tradizioni. Due giovani anatre blu, ultimi esemplari rimasti in Inghilterra, si ritrovano casualmente reclutati per una missione molto importante: inseminare Cherry, l'unico esemplare femmina del parco e salvare la loro specie. I due hanno però un'indole molto diversa: Ben è un

anatroccolo piuttosto estroverso e solare molto amato dai visitatori del parco, che lo pagano per farsi fotografare in pose lascive. Jerry, invece, è un'anatra chiusa e problematica che fin dall'adolescenza fu costretta a passare da un parco all’altro a causa delle ripetute accuse di molestie e spaccio di droga. Ma la convivenza forzata in una gabbia comune e il fatto che Cherry fosse un'anatra decisamente inscopabile e terribilmente irritante, li porta inevitabilmente a cercare un contatto tra di loro e a stabilire a poco a poco un legame che inizia con una sincera stima e poi, durante un pomeriggio uggioso, al riparo in un anfratto roccioso, sfocia in una irrefrenabile e improvviso impeto lussurioso, prontamente censurato da raidue. I responsabili del parco, visibilmente preoccupati, decidono quindi di rivolgersi ad un esperto. Giunto nel parco, il calciatore Nicola Legrottaglie viene subito portato dai due pennuti. Messo in ammollo insieme alle anatre, Legrottaglie spiega, con parole semplici e gesti, che provare attrazione per il buco sbagliato non è amore ma solo una moda severamente condannata dalla Bibbia. Dopo due ore di

intenso colloquio, i due anatroccoli visibilmente colpiti dalle parole dell'esperto, cominciano a copulare più intensamente di prima facendo prima piangere e poi fuggire impaurito Legrottaglie. A questo punto, i biologi del parco capiscono che purtroppo non c'è altro da fare per salvare questa specie dall'estinzione e sconsolati tornano ad occuparsi di faccende più importanti, come ad esempio addestrare i cigni ad utilizzare il loro lungo collo per borseggiare i visitatori. Legrottaglie invece, sconvolto per quanto aveva visto, trova consolazione insieme a Cherry alla quale confessa di aver preservato il proprio corpo fino a quel momento solo per lei. Dio sta lavorando per me Baby – le dice Nicola. - Queeeeeck! (trad: baciami stupido!) - risponde Cherry. Se questa storia vi sembra totalmente priva di basi scientifiche e inadatta alla divulgazione vuol dire che non avete mai visto una puntata di Voyager di Roberto Giacobbo.


Sono passati tre lunghissimi anni dalla Disfatta Totale e la mia stabilità mentale tende ad oscillare tra una pagina a caso di Pasto Nudo di Burroughs e Vittorio Sgarbi dopo aver visto Cecchi Paone nudo, oliato e con un perizoma talmente stretto da far strabordare il testicolo destro fresco di depilatura. La guerra contro la droga è persa per sempre, e quel che è peggio è che siamo stati sconfitti da gente strafatta. Andava tutto così bene, prima. Un intero secolo di proibizionismo ha creato stati falliti (crocevia di tutta la droga del mondo), ha reso onnipotente il narcotraffico e ha trasformato una questione che riguarda principalmente la salute pubblica in un affare da Legge & Ordine, con relativa criminalizzazione generalizzata degli stupefacenti e introiti da capogiro per la criminalità organizzata. Uno stato occidentale, specialmente il nostro, non può permettersi di essere una democrazia matura e compiuta, deve rimanere un paese oscurantista e retrogrado, in cui la distinzione tra reato e peccato dev'essere quella che corre tra “Democrazia Cristiana” e “Partito Democratico” e nel quale solo ai potenti è permesso il lusso di drogarsi e di votare la soglia minima di cassaintegrazione con l'ago spezzato nel braccio ed il laccio emostatico ancora sopra il gessato di sartoria. Cammino per le strade di Roma e non la riconosco più. Senza lo stivale di ferro della Fede l'Urbe si sta perdendo in un'orgia di creatività, ispirazione e divertimento. La produzione cinematografica è tornata ai livelli degli anni '60. I cantautori italiani sono stati impiccati sulla pubblica piazza e – dicono le riviste specializzate di settore, cioè Satana – mai si era vista in Italia una simile qualità e quantità musicale. Il traffico scorre placido dato che tutti vanno in media a 15km/h, completamente stonati. I giovani sono drogati secondo i crismi legali, parlano di libri, organizzano falò di televisori e, Dio li perdoni, praticano continuamente della putrida Fornicazione. Non ce la faccio più a vedere la Patria del Signore ridotta alla stalla del progressismo e dell'armonia tra persone di etnia, cultura e religione diverse. E c'è di peggio. Le droghe hanno sdoganato definitivamente il concetto di transessualità, che ho sempre riassunto in questi termini: “Satana È Il Mio Signore” o “Violenza Psicologica Che Vuole Uccidere I Nostri Bambini”. Ormai manca solo una legge che permetta ai Mostri di


adottare bambini. Fortunatamente ogni volta che vedo un invertito girare per strada mi faccio tornare alla mente un aneddoto-familiarescaccia-perversione. Qualche anno fa mio figlio faceva girare i CD degli Angelus di Papa Giovanni Paolo II al contrario per cercare messaggi subliminali quali “Gesù Cristo” o “Pace” o “Pinochet È Un Dittatore Sanguinario”. Ho subito pensato che avesse gravi devianze sessuali e l'ho internato in una clinica per la Riabilitazione Spirituale dell'Opus Dei – da allora è filato tutto liscio. Mio figlio, che ora ha 26 anni, ha una graziosa fidanzata di 15 anni che da 5 tiene amorevolmente nel garage di casa e che porta fuori solo per la S.ssma Messa al fine di garantirle l'imprescindibile educazione Cristiana. Proprio così: in tempi di corruzione morale, di stupefacenti legali, di partiti che si sciolgono per carenza di infiltrazioni mafiose e di Vaticano in bancarotta, credo che avere una prole fertile e Fedele sia l'unico pilastro su cui poggiare quel che ci rimane dei nostri ideali. Anzi, quasi quasi vado a casa a vedere come sta - il lavoro

d'ufficio parlamentare è noioso e ripetitivo (dovendo rappresentare solamente la Nazione) e la camminata delle 16.30h mi ha già disgustato abbastanza. 19.12h, Aprile, 3° Anno Dopo L'A.D.A.P. Strano, nessuna risposta al campanello, nessun segno di vita alle bussate, la porta aperta. Chi mai stava aspettando il mio pargolo? Mia moglie è forse diventata sbadata a causa degli psicofarmaci? No, starà sicuramente studiando, e vorrà il suo Chinotto fresco di frigorifero portato da sua madre sul vassoio dei supereroi dei cartoni animati giapponesi, ma chissà dov'è andata la mamma, però fortunatamente ci sono io, gli preparo amorevolmente la bevanda e gliela porto in camera sua. Lo chiamo per nome, ma non risponde nessuno. Apro la porta della sua cameretta e vengo investito da una violentissima zaffata di (ex) sostanza illegale, probabilmente droga leggera, anche se non esistono differenza tra droghe leggere e pesanti perchè non esiste il


diritto di drogarsi e chi si droga è un figlio del Demonio e deve perire tra le fiamme dell'Inferno, e quando scosto del tutto la porta la scena che mi si para davanti sembra venire direttamente da quel posto e capisco finalmente che l'Anticristo si è manifestato quando il Parlamento ha approvato quella legge maledetta ed ora me lo ritrovo tra le mura domestiche e le Tenebre mi avvolgono completamente e le trombe dell'Apocalisse dilaniano la mia testa e Gesùcristomaria salvami dalla fine del mondo, ti prego, Amen. 02.31h, Aprile, 3° Anno Dopo L'A.D.A.P. Al telefono il mio collega era sconvolto, e perfino gli uomini della sua scorta, alla consegna del pacco, erano piuttosto attoniti. Ora sono seduto sul divano del salotto di casa mia, e sul tavolo di cristallo sono disseminati alla rinfusa i 3/4 di tutte le droghe possibili immaginabili. Non riesco a scacciare l'immagine di mio figlio che sugge l'orrido arnese di un travestito brasiliano di

Testaccio, strizzandogli voluttuosamente un seno di silicone, gli occhi gonfi e rossi e la parlata impastata. Tiro rumorosamente con il naso ingollando uno Xanax per smorzare l'effetto.“Padre...io e Fernandella vogliamo adottare un figlio e vivere a Milano” è riuscito a dirmi, stringendo ancora in mano il pinnacolo del Maligno, lo sguardo acquoso e vitreo e la mandibola serrata. “So che tu non lo capirai, non puoi farlo, ma cerca di rispettare la nostra decisione...” Prendo una pasticca di X e qualcos'altro di sintetico non meglio definibile e la testa implode nell'arco di una decina di minuti. Perdo rapidamente il conto, come se fossero merendine nell'apparato digerente di Giuliano Ferrara, e mi sfugge completamente la definizione di tutta la droga che sto assumendo (e pensare che ho votato contrario a quella scelleratezza legislativa). Comincio ad avvertire corrispondenze distorte nell'ambiente che mi circonda, e gli schiocchi della lingua di mio figlio a contatto con l'organo riproduttivo dell'Anticristo sono la colonna sonora ossessiva della mia cavalcata wagneriana verso mondi inesplorati. Gli uomini della mia inutile scorta mi sollevano di peso dal divano, cercando di erigermi in piedi – dopo una serie di vani tentativi mi ritrovo alto 5 metri ad osservare un flacone di Parnate ai piedi del tavolino e decido che è giunto il momento di fare una visita alla clinica La Q____, non prima di aver offerto un polmone al bong che reggo in mano, in qualche maniera. Perché siamo scivolati nell'abisso del permessivismo? Se ora lo Stato si propone come pusher, che ne sarà del movimento prolife? La gente riuscirà ancora ad incatenarsi fuori dalle cliniche o saranno troppo impegnati a riscaldare sostanze marroni sul cucchiaino dello yogurt? Io credo che sia giusto che lo Stato, da me rappresentato, debba decidere vita, morte e miracoli dei suoi sudditi – che vada a farsi maledire il testamento biologico in salsa porporata e con un cappello bianco a due punte in testa. Abbiamo perso solo del tempo in questi anni, ma grazie all'etere e ai barbiturici posso porre parzialmente rimedio allo sfacelo causato dai miei colleghi drogati dall'ateismo clericale/laicista/militare. Trascino vergognosamente i piedi attraverso le corsie deserte. Una soffusa luce verdognola promana dalle pareti che pulsano, si ingrossano e sembrano collassare su di me. Ecco la porta: Reparto Malattie Vegetative & co. – il labile confine tra la vita, il codice penale e l'aldilà.


Stramazzo al capezzale del primo malato nella camerata n. 3, contorcendomi e sbavando, il braccio proteso verso la spina del macchinario. La stacco, ed il bip in dissolvenza dell'encefalogramma invade la stanza. Striscio verso il secondo malato, la cravatta davanti ai miei occhi a guidarmi come un serpente, e ripeto la procedura di eutanasia – d'accordo, al limite si cambia la legge o si fa un indulto. Procedo con i malati n. tre e quattro e cinque e rido, sono felice di aver alleviato le sofferenze di questi inutili conglomerati organici tenuti in “vita” dalla scienza relativista che insultiamo solo quando mette i bastoni fra le ruote del carro trionfante del creazionismo. All'ultimo *clac* sono ancora a terra, ma stavolta a pancia in su, sfatto, ed è in quel momento, probabilmente, che realizzo che il senso dell'esistenza è racchiuso in una materia energetica che si sviluppa attraverso una lenta vibrazione che unisce tutti quanti, costantemente, e che la vita è l'immaginazione di un sogno fatto da un nostro simile, complementare e compenetrato in noi, senza

limiti, in pace, per sempre, e che, nonostante tutto, una spiegazione del genere è perfettamente credibile, figurarsi poi se viene da una figura autorevole come la mia. Forse sento dei passi in lontananza, dev'essere un gruppo di sorelle che ha sentito qualcosa. Dirò a loro tutto, e dirò anche che sono tutte cazzate e che alla fine stiamo giocando in un immenso luna park e offrirò loro delle ottime caramelle blu che le renderanno molto contente ed edotte sulla Verità. Si, farò proprio così, ma prima devo bere qualcosa, ho molta sete. C'è una bacinella di plastica bianca sotto il letto di uno dei miei Liberati Dalla “Vita” - il colore del liquido è giallognolo ma il sapore non è poi così male, è dissetante, si, e quindi dirò a tutti che è solo un gioco e che abbiamo preso tutti quanti tutto troppo sul serio, ma ora ho molta sete, lasciatemi bere, grazie, chè ho proprio la gola secca.


-Peggio di Natalia Aspesi Meglio di Crepetrisposte a quesiti universali come Quando ad una ragazza vengono le cose in mente, perde sangue dal naso?

I sostenitori della supremazia della razza bianca non dovrebbero essere terribilmente infastiditi dalla possibilità che il primo uomo fosse di colore? No, li tranquillizza il pensiero che nel caso sarebbe stato anche il primo a morire. Come mai gli angeli non hanno sesso? Non saprei, forse perché lo hanno le loro barbie. Non trovi che Israele abusi del ricordo della shoah? No, non credo. Penso sia solo una cosa eccentrica che i giocatori del loro campionato scelgano numeri di maglia a sei cifre. Come mai la giustizia divina non si manifesta sempre? Perché non può più contare sulle intercettazioni.


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